: le terre quaggiue, badi, ènno un po'dinerbate, uggiose, e il
sempre quaggiù. -con riferimento a un luogo più a sud di quello in
con incredibili insufficienze. -con riferimento a un luogo considerato marginale, periferico.
alla natura, e la costante compagnia d'un vecchio filosofo, pieno sempre di vivacità
che con tenerezza, come si pensa a un padre troppo severo, proprio il contrario
quaggiù 'e spera e dispera / di un altro.. (chi osa dire
altro.. (chi osa dire un altro mondo?). 5
l'ha levato suso, / in un punto / tutto l'ha unto / di
1-53 (i-616): -antonello, dimmi un poco per tua fé ciò che tu
una quaglia, prendono la mira e fanno un fuoco di dannazione. 3
l'imminenza o per il timore di un pericolo. fedeli, lii-7-368: vi
e lucchesi, li quali stanno in un continuo spavento di questo principe-..
a questa [ferita] si è fatto un quagliaménto di sangue. stampa periodica milanese
zinco. 2. attuazione di un progetto, compimento di un'opera.
. sistema di uccellagione alla quaglia usato un tempo nella valle padana e ora vietato
; era messo in atto disponendo in un campo di saggina o di granturco un bertuello
un campo di saggina o di granturco un bertuello fiancheggiato da reti verticali.
, coagularsi, rapprendersi, rappigliarsi (un succo, una linfa, il latte,
fresco monto, è bene di mettervi un poco di sale e, se vi piacesse
sale e, se vi piacesse, un poco di mele, perché non lo lascia
, nel mantenere il sangue dolce ed un poco più tenace e men facile a quagliarsi
/ e mi pare d'avere addosso un maglio. pirandello, 7-559: -mi perdonino
confarsi; giungere a compimento, avere un esito positivo, pervenire a un soddisfacente
avere un esito positivo, pervenire a un soddisfacente risultato (un discorso, un
, pervenire a un soddisfacente risultato (un discorso, un progetto, un'opera
un soddisfacente risultato (un discorso, un progetto, un'opera).
». emanuelli, i-80: era un discorrere che non quagliava. luzi, 2-35
e fiori di brughiera) / ebbi un cane. -figur. concretarsi,
che lentamente si coagula nel corpo di un uomo, si fa gelida forma. calvino
. far condensare, rapprendere, coagulare un liquido (latte, sangue, ecc.
. antonio latini, lxvi-2-251: piglierai un pezzo di vitella, a proporzione del
. vialardi, 1-271: il quagliasco è un pesce ordinario molto scaglioso, pieno d'
liquido a quello solido; ottuso (un volto). calvino, 6-13:
3. addensato, radunato, ammassato (un gruppo di persone). piovene
l. carbone, 5: dimandò un degli serventi a che modo pigliavano queste
per quagliatoli, e li stinchi de un uomo non si possano vendere? tanara,
piccola borsa piena di crine e da un pezzo d'osso forato da cui,
da cui, per compressione, esce un suono che imita il verso dell'uccello
1-431: il cacciatore, munito di un fischio da quaglie, detto quagliere, va
. giovane donna, ragazza che ha un aspetto piacevole e fiorente, con una
vuoi... si lega in un cencio bianco. campanella, i-133: se
siamo solo miliardi di calcoli nel rene di un corpacciuto animale, la sua colica senza
sul tardi ci fermammo al quagliodromo, / un torrone di uccelli senza vuoti o interstizi
, nidificano ed in poco più d'un mese escludono i figli; e perché
tengono lo stile de'galli, cioè un quagliotto basta alle quaglie d'un campo,
cioè un quagliotto basta alle quaglie d'un campo, però le temine calcate dal
io vi presento / quattro quaglie ed un quagliotto. -in espressioni comparative.
comporterebbero come liberi e a tutti gli effetti un essere ipotetico composto da quark considererebbe in
creare per la prima volta in laboratorio un nuovo stato della materia, una 'zuppa
ai concetti o di oggetti e indica un numero o una quantità indefinita ma limitata
, / di qualche lagrimetta o d'un sospiro. bestiario moralizzato, 1-147:
del nome di vossignoria illustrissima per minacciare un parroco ed atterrirlo dal fare il debito suo
257: ha fatto tutti questi giorni un caldo veramente italiano: oggi qualche goccia
in quella contrada, nella casa di un tal gianpagolo frascati,... detto
qualche letterati. carducci, iii-30-72: lavorato un poco su la prefazione e riviste qualche
2. con valore restrittivo, per indicare un numero molto limitato, che può essere
servir di motivo a qualche intrapresa d'un suo pari. foscolo, iv-376:
annunzio, i-613: io forse piangerei ancóra un pianto / salùbre e forse ancóra dal
dì, giorno, volta, fiata: un giorno o l'altro, una volta
da luogo, parte, modo: in un luogo o nell'altro, in un
un luogo o nell'altro, in un modo o nell'altro. mazzini,
forse, / troppo svelta nel chiudere un cassetto, / la donna? o indiscrezione
ancora. -seguito da poco: un poco. dolce, xxv-2-235: sempre
si era rivelato, nell'intimità, un egoista qualche poco volgare. alvaro,
le spese del matrimonio. 3. un certo (indica una quantità o misura non
, ma rilevante; è spesso seguito da un sostantivo astratto che esprime una qualità e
cercò di dare alla vecchia camera subalpina un qualche spirito inglese, ma quando il
e donne el proponimento che aveva di fare un monasterio, gli comperarono el terreno
ve n'è avanzato, per fare un poco di coverte. sanudo, lii-615:
mandò appendere al muro vicino al letto un ritratto ad olio, di mezzo busto,
ad olio, di mezzo busto, alto un qualche tre palmi, che il rappresentava
spallanzani, 4-ii-10: sarawi... un masso di vetro qualche sei o sette
in pertica: passare all'improvviso da un argomento all'altro. monosini, 307
. monosini, 335: due ghiotti a un tagliere. due corbi a un ramo
a un tagliere. due corbi a un ramo. proverbi toscani, 27: ramo
olmi brulli, esule, svaria / un voi di uccelli. montale, 1-59:
, 3-442: se il fiume cdb manderà un ramone al punto a e ricaderà nel
tricolore pendeva immoto come i ramoni di un albero che dal cortile nereggiava sul mare
ramogna portando / una lacrima vostra ed un rimpianto? = voce di signif.
ramógno). ant. accompagnare con un augurio. passavanti, 229: i
il magnare,... ed era un poco di riso nero e freddo e
clima. goldoni, ii-634: si mangia un poco di pane con un ramolaccio senza
: si mangia un poco di pane con un ramolaccio senza sale, un poco di
pane con un ramolaccio senza sale, un poco di pappa nell'acqua, e si
. 3. locuz. essere un capo di ramolaccio: una testa vuota
composte, ma sotto quella \ rè un capo di romolazzo senza cervello.
compatte, ramolate come le perle di un verginale sorriso. = deriv. da
sancta. cagna, 3-41: di'un poco! perché hanno messo la ramoliva
della natura, 2-iii-172: le ramore grosse un dito, lunghe e diritte come una
e asciugare il tessuto dopo il lavaggio o un trattamento a umido; è costituita da
nella quale il tessuto è costretto a compiere un lungo percorso per cedere la propria umidità
, -scegli). piccolo ramo di un albero, di un arbusto o di un'
piccolo ramo di un albero, di un arbusto o di un'erba (e in
. petrarca, 359- 7: un ramoscel di palma / et un di lauro
7: un ramoscel di palma / et un di lauro trae del suo bel seno
elmo si disciolse / e lo suspese a un ramuscei di faggio. mattioli [dioscoride
/ chi mi farà corona / d'un ramuscèllo di feral cipresso? leopardi, 39-
tenendo il cappello in mano e masticando un ramoscello di ginestra. serao, 1-733
sbocciate sulla piccola pianta, vi unì un ramoscello di basilico e le porse il
una ghirlanda. gozzano, i-334: in un bosco l'intrecciata massa / di rami
: un'altra medaglia... ha un volto mal fatto e molto rustico,
: ha sembianze [il fregio] di un ramuscèllo di cipresso. mazzini, 77-78
di cipresso. mazzini, 77-78: un ramoscello di cipresso era, in memoria
destini se d'esculapio / o di temi un seguace al crin s'avvolge / di
al crin s'avvolge / di lauri un compro ramoscel. leopardi, 860: dovendosi
premio in tre parti, restava a ciascuno un ramuscèllo di lauro: ma tutti e
ha nella destra / di verde oliva un ramuscei. verga, 7-214: il delegato
capezzale. zena, 2-164: sull'altare un in ramo d'ulivo sparge la sua
,... chi entra vede un ramoscello d'olivo, un crocifisso.
entra vede un ramoscello d'olivo, un crocifisso. 2. per simil
una gran cartata di coralli, dentro un vecchio giornale; con la sua manona ne
. 3. diramazione secondaria di un corso d'acqua. g.
le muraglie e dentro la citta da un ramoscello dell'eufrate ivi vicino. patrizi
, oh contento!, / oggi un vago s'innesta / della gran stirpe albana
. inizio, manifestazione appena accennata di un sentimento o anche di una condizione psichica.
sempre tutti gli uomini eccellenti abbino avuto un ramuscello di pazzia. muratori, cxiv-46-385
dire che, s'altri gran poeti ebbero un ramuscello di pazzia, due o tre
amicis, xi-227: non era proprio un ramo, era un ramoscello di pazzia.
non era proprio un ramo, era un ramoscello di pazzia. = dal
. per simil. rivolo che confluisce in un corso d'acqua. targioni tozzetti
da mille ramosità e vene secondarie in un canale principale e maestro. = deriv
numerosi e fitti rami; che ha un ampio apparato di rami o di tralci
, / con adunco coltel, troncando a un colpo / carchi de l'uve ancora
, 6-i-357: mia sorte fu che in un cespuglio accolsimi / ramoso, a piè
5-60: guardava... di trovarsi un albero ancora lui: un albero ben
. di trovarsi un albero ancora lui: un albero ben ramoso che gli facesse da
da le ramose braccia / contempli d'un sol tronco il pesco e 'l pero,
? marino, 1-2-36: in mezzo un largo pian che vi fa corte, /
in varie ramificazioni, non unito (un organo vegetale). tramater [s
molti rami, per cui non sembra più un tronco; 'foglia ramosa ',
i... i quel puote a un cor gentil togliere amore. poliziano,
: per te col dardo / uccisi un cervo maestoso: avea / alta fronte
. che si suddivide in vene minori (un filone minerario). baldi,
16-iii-98: il filo del ragno non è un semplice filo e pulito, ma ramoso
propri semi e quasi / ramosi e l'un con l'altro uniti e stretti.
di forme (una figura retorica, un genere poetico o musicale, ecc.
midolla di quel frassino eternale che in un mito attorno all'asse della terra è
arald. che ha le coma composte da un numero di pezzi diverso dal consueto,
. fracchia, 787: egli palleggiava un bel rocchio di pirite di ferro ramosa.
. piano inclinato che consente di superare un dislivello, a piedi o con un veicolo
un dislivello, a piedi o con un veicolo (e nella tecnica edilizia,
cupole. moravia, vi-95: salì un larghissimo scalone in mezzo al quale serpeggiava
larghissimo scalone in mezzo al quale serpeggiava un tappeto rosso e si trovò, dopo
, dopo la seconda rampa, in un vasto pianerottolo sul quale davano tre grandi
uno. alle 13 gagarin saluta con un breve discorso il personale di terra della
dei sam 5. -piazzale di un aeroporto in cui sostano gli aeromobili per
quello che la tangente alla traiettoria di un dato aeromobile in un dato punto forma
alla traiettoria di un dato aeromobile in un dato punto forma con l'orizzonte.
ai centri cerebrali. il dolore è come un animale vivo chiuso nella trappola del complicato
a veicoli e bestiame di accedere a un piano caricatore di stazione ferroviaria. -rampa
stazioni di smistamento, struttura composta da un tratto in salita (controrampa), sul
sganciati, vengono spinti in fila da un locomotore, e da un tratto in discesa
fila da un locomotore, e da un tratto in discesa, lungo il quale
: funzione che ha valore nullo in un determinato istante e valore crescente da quell'
. fenoglio, 3-30: si sentì un passo furioso e subito dopo un arresto
sentì un passo furioso e subito dopo un arresto e in cima alla rampétta apparve milton
rampe grifagne. d'annunzio, ii-771: un rivolo purpureo dal rostro / colava
. e questa si rinforza con un terrapieno denominato rampale o ramparo.
l'alto per arrampicarsi o per ghermire (un animale quadrupede; in partic. nella
gentiluomini, e'quali hanno per arme un leone rampante, di color d'oro in
d'oro in campo azzurro, con un giglio rosso posto nella zampa dritta e sopra
color dell'arme che, dove prima era un cane bianco rampante coll'osso in bocca
per ghermire o ferire (la zampa di un animale). maestro sanguigno,
150-14: ebbono trovato uno cimiero d'un pezzo orso con le zampe rilevate e rampanti
-scherz. che protende le braccia verso un oggetto determinato. lippi, 1-48
. / fan per impresa, in un lenzuol che sventola, / un pappino rampante
in un lenzuol che sventola, / un pappino rampante a una pentola. note
i-70: in esso lenzuolo è dipinto un astante o servo dello spedale di s.
inculcare che l'uomo è a malapena un rampante vermiciattolo, mentre la divina presenza
esprimendo la dignità di ogni individuo in un governo fondato sull'eguaglianza, doveva esser
nella tana? -gli chiesi. esaù fece un gesto rampante con le dita: -
. -ant. ripido, erto (un pendio). grisone, 1-21:
, vii-108: nelle rampe si può usare un subasa- mento ornato di riquadri e di
espresso », i-v-1988], 87: un socialista prima che i socialisti inventassero bettino
fabio alfin dietro s'accampa. / l'un nel targone azzur sculto d'or fino
. a. cattaneo, i-210: un lupo arso di sete, vedendo un
: un lupo arso di sete, vedendo un pozzo aperto, rampò sull'orlo,
-per simil. appoggiarsi nello sviluppo a un sostegno verticale; rampicare (una pianta
). roccatagliata ceccardi, 68: un rosaio tu mi parevi che a un
un rosaio tu mi parevi che a un muro / rampi con l'esile tralcio.
-procedere per una strada in salita (un veicolo). pecchi, 12-11:
interminabili distanze l'occhio e pintelletto di un atomo ragionatore, che rampa intorno a
i-344: morte..., in un fardello / cogliendo tutti, ovunque vói
le balze de'monti, per squadrare un mezzo busto. tagliarsi una rupe,
. tagliarsi una rupe, per spianare un elogio ad un piedestallo. =
rupe, per spianare un elogio ad un piedestallo. = dal fr.
che vanno alla piazza convien che mandino un soldato intorno al ramparo, in modo
; e dirà per esempio / come un tale è venuto di levare / la
magalotti, 23-239: caduto tutto a un tratto, come i rampali di gerico
fu più ribelle a lasciarsi domare. in un incrocio di gallerie, presso una lunga
di gallerie, presso una lunga rampata, un odor d'aglio inacidito, che la
. mutando il predicato, vi porrò un effetto di questo orso, e dirò
c. e. gadda, 13-169: un pacchetto di 100 banconote...
rami nascono... rampazi longhi un puoco più de un dito de uomo,
. rampazi longhi un puoco più de un dito de uomo, e sono come
(rampéggio). ant. superare un dislivello aiutandosi con movimenti del corpo.
cioè che s'awolge spiralmente attorno a un palo o altra cosa simile; in altri
. coltivato a spalliera a ridosso di un muro. moretti, 65: nani
. v.]: la vite è un rampicante. gozzano, i-404: non
da lapidazioni; / e su lei cresce un roggio / di rampicanti. pavese,
facevano da ringhiera certe rampicanti attorcigliate a un traliccio di canne. 2.
che si innalza a notevole altezza (un edificio). marinetti, lxxv-354:
d'entrare / nel tramonto, come un conquistatore, / su fra le rampicanti
: in ornitologia, è nome di un ordine di uccelli, di cui non sono
; inerpicarsi. -anche: arrampicarsi su un albero, su una struttura verticale.
trovato su quella publica strada di gerico un albero..., [zaccheo]
destra questo benedetto fiume per rampicare sopra un dirocato e precipitoso sentiero. foscolo,
le file. fucini, 771: con un tempo indiavolato rampicammo sulla cresta del monte
ripa, tratto dall'avidità d'addentar un cardo ch'era cresciuto alquanto più giù
. serpetro, 285: l'arcopiteco è un animale dell'america... ha
ii-195: chi si rampica in cima a un campanile gode una bella vista. emiliani-giudici
su rampicai. -con riferimento a un veicolo. viani, 13-113: l'
coprire la parte superiore del colpo (un indumento). cagna, 1-8:
. 4. figur. raggiungere un grado, una carica o una posizione
. fucini, 733: insegnava umanità un certo paolo pini modesto benestante di empoli
batacchi, 2-84: dietro a costoro era un dottore avvezzo / in su'graticci a
. che si è arrampicato su un luogo elevato; inerpicato. zabaglia
si inerpica ovunque per compiere marachelle (un ragazzo vivace e irrequieto). -
qua e là, si dice che è un rampichino. faldella, iii-99: monsignore
di percorrere strade in forte salita (un veicolo). faldella, 13-51:
'giovane coloniale ', così com'è un goffo ammiratore ed un derivato del mondo
così com'è un goffo ammiratore ed un derivato del mondo intellettuale, estetico ed
borghese, è anche... un rampichino o arrivista ed un profittatore.
... un rampichino o arrivista ed un profittatore. c. e. gadda
torce... ogni tanto si udiva un suono fesso della pentola, cui mutavano
): cimone, dopo le parole preso un rampicene di ferro, quello sopra la
; / avea ne la man destra un rampicóne / e sopra la celata un pappafico
un rampicóne / e sopra la celata un pappafico. tesauro, 7-sogg.:
tesauro, 2-238: con questa figura un greco ingegno gen tilmente fregiò
strumento di ferro, il quale dall'un de'lati ha più rampiconi e dall'altro
ha più rampiconi e dall'altro ha un anello per lo quale si lega alla fune
. valperga ai caluso, 312: visto un petron pendente, rampiconi / trattisi sopra
lavorazione per mezzo di leve collegate a un impianto trasportatore scorrevole su monorotaia.
potervi salire all'arrembaggio. -scandagliare un fondale con un rampino. 2.
all'arrembaggio. -scandagliare un fondale con un rampino. 2. figur. cercare
. lamenti storici, ii-242: pensa un poco, s'el ti piace ormai,
linati, 19-129: a casnate, quando un tizio scompare dal paese, tutto il
chinchemi, 31: si potrà anco accomodare un rampi- netto in capo ad un'asta
fissato al solétto, al muro o a un sostegno per appendervi oggetti; uncino.
della detta machina, e l'altra con un rampino e attaccata al peso. a
a. neri, 1-223: si abbia un ferro lungo con un rampino in cima
1-223: si abbia un ferro lungo con un rampino in cima e si rivolti et
rame continuamente. carradori, 22: un tirante di filo di ferro...
filo di ferro... attaccato ad un rampino nel muro. pascarella, 1-158
le cui interiora fumanti, appese a un grosso rampino, esalavano un fetore insopportabile.
appese a un grosso rampino, esalavano un fetore insopportabile. bettini, 1-297:
guardavo le ciambelle all'anici appese ad un rampino e pendenti dall'architrave della rossa e
): che ha la forma di un uncino, ricurvo, incurvato. fr
idolo] sono facte ad modo de un rarpino. p. foglietta, 199:
vii-313: ciucio bruocolo... era un sicario famoso, dai colli di palepoli
terra, con una faccia impiombata e un nasaccio scarabom- bardone, fatto a graffio
rampino. -raggrinchiato, rattratto (un arto). s. giovanni crisostomo
-ciascuno dei gancetti usati per affibbiare un indumento. n. franco,
-uncino di cui è fornito il manico di un utensile per poter essere appeso.
romoli, 132: prendete il rampino di un cocchiaro di ferro e con esso tagliando
il corso de tacque, di fatto chiama un compagno e comandali che gli alzi
e. cecchi, 3-44: lavorando con un rampino, un custode gli [altalligatore
, 3-44: lavorando con un rampino, un custode gli [altalligatore] aprì le
il feto morto o anche per coadiuvare un parto difficile. dalla croce, vti-26
gadda, 6-102: da ultimo fu chiamato un fabbro, un vero don giovanni de
da ultimo fu chiamato un fabbro, un vero don giovanni de le serrature: ciaveva
vero don giovanni de le serrature: ciaveva un mazzo de rampini co un beccuccio in
: ciaveva un mazzo de rampini co un beccuccio in fonno, e je bastava de
. fagiuoli, 1-2-26: c'è un cucchiaio e una forchetta d'ottone per
forchetta d'ottone per vossignoria illustrissima e un cucchiaio e una forchetta, alla quale
e una forchetta, alla quale manca un rampino pel cavaliere. -punta applicata
, pulir dentro. ve n'ha un altro rampino (detto il raffice) che
, proteso verso di lui, come un formidabile rampino interrogativo. -svolazzo
. pasquinate romane, 305: se un sol leon t'ha strutta e rapinata
balbutientium ', sempre ch'avessi fatto un sonetto? r. longhi, 1087:
8. astuzia messa in atto per avere un vantaggio; secondo fine. d'
, specialmente adesso con le coproduzioni: e un rampino io credo di avercelo.
fatto tutto questo foco; ma questo è un rampino a cui s'attaccano dopo successo
fiscale. 10. industr. in un sistema di trasporto su monorotaia, ciascuno
branche ricurve, che, legato a un cavo, serve per recuperare oggetti caduti
anche per ancorare piccole imbarcazioni (e un tempo era lanciato a bordo di una
ferro corte terminate da una parte con un anello e dall'altra con quattro o cinque
braccia ricurve che finiscono in forma d * un amo. essi servono per tampinare una
è la corda che si lega ad un rampino dell'ancora per staccarla più facilmente
prepara / materia al suo lavoro, un largo cerchio / di sabbia inalza in
locuz. - attaccare il rampino: avere un appoggio o un aiuto per iniziare un'
il rampino: avere un appoggio o un aiuto per iniziare un'attività. pananti
a mulino. -volerci i rampini: un grande sforzo, una gran fatica.
che presenta rampinismo (l'arto di un cavallo, l'animale stesso).
f. f. frugoni, iv-571: un gattonaccio di pelo bigio, con una
metà, in mezzo alquanto cavate, con un poco di ram- pione, alle quali
ram- pione, alle quali s'attacca un pezzo di catena che le tiene insieme
rampo, sm. artiglio di un animale predatore; unghia adunca. -fatto
, 2-221: 'rampo ': è un uncino dell'astic- ciuola inferiore, dove
ammagliano, ma sì, incavigliatili con un zeppetto, che sofficcan tra due uc-
l'indentro, con i quali quasi come un granchio strignessero mordendo il peso.
vile; riprensione severa, rimostranza per un torto subito, rabbuffo. patecchio
talor nel ceco labirinto / errar vedeva un miserello amante, / di dolor carco
e dalla casa veniva il gemito di un impotente a muoversi. -con la
specie di rampogna che 'l re mantenesse un suo ambasciadore presso il re di scozia quasi
conchiuse fra sé che quel dervis era un neo-platonico; e gliene mosse discreta rampogna
ubriaco », gli disse con un tono insieme di rampogna e di protezione.
parola, pronunciata in partic. in un diverbio. canzone del fi. '
. boiardo, 1-27-22: così l'un l'altro con grave rampogna / se oltraggiavano
e dispettoso e fosco / volge a un tratto le spalle e l'abbandona.
organo della democrazia italiana, aveva pubblicato un eloquente articolo retrospettivo sulla battaglia di mentana,
conca nel rimorso: voi entrate in un letto, mentre nessuno potrà dormire;
le [alla luna] fa fare a un notturno amante, che odiava il suo
lume come pregiudiciale a'suoi interessi, un nobilissimo rampognaménto. = nome d'azione
nel cuore dei santi mischia alla pietà un lievito di rampognante disprezzo. r.
a cui / stimolo è l'arte d'un fallace viso, / senza fren corre
uso più largo. bacchetti, 9-41: un prete, uscito dalla sagrestia, rampogna
motteggiator, cagione / di rampognarli ch'appo un gran cammino, / molto vettureggiare e
quell'opera era indirizzata e fatta per un re. giannone, i-rv-628: il conte
ponirsi in quella sciocchezza di dormir seppellita come un coniglio. -per estens.
. cino, iii-146-9: però parla un penser, che mi rampogna / com'
si pogna. maggi, 84: aborro un pensier che mi rampogna, / se
guerre, alle stragi. -costituire un segno di allarme contro gli eccessi (
non si esprime / la forza di un sospir. g. prati, i-264:
corretta e non lodevole); censurare un comportamento. pattavicino, 8-200: un
un comportamento. pattavicino, 8-200: un vecchio suol vantar le prodezze della sua
crudeli e malvagi sguardi; e dimorato un poco, sì si cominciano forte a
. pitti, 2-17: comparse, sur un muletto, al tardi, messer palla
la ragione stessa da noi rampognata trova in un merito distinto la sua difesa.
anzi grinferiori medesimi hanno ad armarsi di un santo ardore e riprendere chi bestemmia.
si insogna caminar per pratelli: passa un fonte et a un giardino arriva, nel
per pratelli: passa un fonte et a un giardino arriva, nel circuito del quale
rinascita culturale, letteraria e artistica dopo un periodo di decadenza. papini, lv-82
e, per estens., sorgente da un vaso: una pianta).
trovare assisa su 'l tappeto, contro un paravento, in contemplazione amorosa d'una
amorosa d'una quercetta rampollante fuor d'un vaso di porcellana. -che
. giovane, tenero (la vita di un bambino). c. carrà,
183: l'arte... è un magistero fatto di necessità rampollanti una dall'
dal terreno, germogliare (una pianta, un organismo vegetale); sbocciare, fiorire
vegetale); sbocciare, fiorire (un fiore); germinare (un seme
(un fiore); germinare (un seme). alberti, 1-57
fermenta, scoppia, rampolla, mette fuori un fiorellino giallognolo che ha un sottile profumo
mette fuori un fiorellino giallognolo che ha un sottile profumo di tossico. gozzano, i-63
: giunto a tale età, gli cominciò un acuto dolore e un enfiato lo seguì
, gli cominciò un acuto dolore e un enfiato lo seguì, che finalmente si aperse
lo seguì, che finalmente si aperse in un naturalissimo corno che poi crebbe fino alla
auncinato, e nel mezzo gli rampolla un ramicello, quale alle coma de'cervi.
acque limpide e fredde, raccolte in un pilo naturale che fa la viva pietra del
cento rivi ondeggia. calvino, 1-194: un mormorio d'acqua che rampolla e si
d'acqua che rampolla e si perde in un prato. -sostanti sbarbaro,
dal ceppo degli annobon, come per un destino, nella varia e numerosa figliolanza
della vecchia terra italiana, non nacque in un antro. -venire alla luce,
-venire alla luce, nascere (un bimbo). moretti, iv-866:
d'intenerirsi all'idea che fosse rampollato un piccolo bastardo nel talamo dove era nato
avere origine, insorgere, manifestarsi (un pensiero, un'idea, una virtù,
pensiero, un'idea, una virtù, un vizio, un sentimento, ecc.
idea, una virtù, un vizio, un sentimento, ecc.; per lo
segno, / perché la foga l'un de l'altro insolla. cavalca, 20-469
rampollavano. fazio, v-20-28: come d'un pensier l'altro rampolla. m.
d'ogni parte. cagna, 1-167: un raggio di nuova affettività aveva cacciato via
vita. -ritornare alla mente (un nome). dante, purg.
causato o prodotto da circostanze determinate (un fatto, un avvenimento). cassiano
da circostanze determinate (un fatto, un avvenimento). cassiano volgar.,
aeree frane! thovez, 1-125: è un errore quello dei giornali di attribuire ai
ferocia. -propagarsi, succedersi (un suono). bontempelli, i-931:
: già ragricoltore / pel forame d'un muro / ad oriente scorge pel turchino
. 7. sopraggiungere in un luogo. pirandello, 0-790: s'
alla sommità, la quale a capo di un anno si salderà e rampollerà alcuni ramicelli
ospizio. 3. derivato da un dato ceppo linguistico. d'annunzio,
, rampollata dal denso tronco latino con un rigoglio d'innumerevoli virgulti flessibili.
raggi, mediante una ninfa, nascere un bel garzone, con graziosa cura il
b. del bene, 1-116: d'un rampollo vien fuori o un arbore,
1-116: d'un rampollo vien fuori o un arbore, qual è l'ulivo,
arbore, qual è l'ulivo, o un cespo, qual è la palma campestre,
qual è la palma campestre, o un terzo, al quale propriamente non daremmo
arrampicati e avvoltati a'nuovi rampolli d'un gelso, gli avevan tutti ricoperti delle
. nievo, 1-63: s'allarga un ripiano messo da pochi anni ad aratura,
lo stesso corinèo tre volte intorno / con un rampollo ai felice oliva / spruzzando di
... in mezzo del cespuglio nasce un rampollo tanto alto quanto la metà dell'
tanto alto quanto la metà dell'altezza d'un uomo. -cornetto della vite.
se vi fosse, con la punta d'un piccolo coltello aguto, ficcheravi entro il
d'acqua che scaturisce dal terreno con un forte getto. - anche: zampillo.
imperiali, 4-23: i rampolli d'un ruscel nascente. g. gozzi, i-23-22
/ mentr'io la rilegava, / un rampollo di sangue, / non so come
. pulci, 28-151: surge d'un fresco e prezioso lauro / certe piante
facessi ogn'opera di lasciar di me un rampollo che resti erede de'miei beni
. c. gozzi, 1-315: un visir d'altoum senza pietade / volle
, 1-58: non desideravo se non un rampollo: uno ne ho avuto. desideravo
affare più faticoso della vita. ci voleva un nome non comune e famoso: due
-per estens. popolazione che discende da un particolare gruppo etnico. giannone,
dell'alba. -presenza appena percettibile di un sentimento. soffici, 6-53: un
un sentimento. soffici, 6-53: un esile rampollo di speranza tornava a germogliare
. emanazione di una setta; figliazione di un movimento politico o religioso. boterò
1-4-124: si stima che i maroniti siano un rampollo de'iacobiti. cesari, 6-201
rampolli. 7. continuatore di un modo poetico o letterario o di una
giusti che flagellò i contemporanei eccitandoli ad un rinnovamento morale, sono rampolli di quella
521: lo zoppo... è un rampollo del bottegone padovano verso la metà
. 8. manifestazione conseguente a un dato evento o che ne è stata
: la rettorica (dice aristotele) è un pollone o vero rampollo della dialetica
panni. -digressione che è conseguenza di un pensiero esposto in precedenza. ottimo
presente tema. -lingua derivata da un ceppo comune. cattaneo, i-1-236:
-bene, / per lasciar dopo voi un rampollino. -vezzegg. rampollacelo, rampolluzzo
tr. { rampono). colpire con un rampone, arpionare. monelli
balene. 2. asportare con un uncino. marinetti, iii-171: una
il basso, ad angolo retto (un ferro di cavallo). citolini,
nave. bacchetti, 1-i-349: -oltrepò -disse un commentatore -li impiccherebbero, e per il
era un'impiccagione inasprita, mediante apmnto un rampone, che gli austriaci adoperavano per de-
feraguto, / e sopra a tutti un gran diavolone, / e questo è malagriffa
dardo di ferro, nel quale entra un manico di legno di sei o sette piedi
trafigge la balena. pavese, 12-167: un negozio che in vetrina aveva ramponi.
5. attrezzo metallico fornito di un determinato numero di punte aguzze, che
alle scarpe per consentire la salita lungo un palo di legno (ed è usata in
6. ant. unghione (anche di un diavolo). pegolotti, lxxxvtii-ii-234:
congiunti dalla parte convessa, che simboleggiano un fatto illustre o la titolarità di una
modo tale da consentirne l'infissione in un muro o in una struttura (e
pietra, ed empiuta la fossa da un lastricato di cotto assicurato a'ramponi di
ferro. g. raimondi, 1-39: un soffitto, a lunghe volte, con
9. ferrov. freno di emergenza, un tempo in uso sulle locomotive.
] è concepito così. l'inizio un po'scapato e burlesco, la parte più
oggi [17-ii-1955], 49: un buon ramponiere riesce a guadagnare in cinque
. felici, 90: imaginativi un intrigo de ramucelli de 'hebdne cyssampelos
guarda che tra gambe del batista / un ramuccello in cia- schedun dimora.
nel petto / ch'aveva in becco un ramucel d'ulivo. -come premio pubblico
premio pubblico. vettori, 55: un ramucel di quello [olivo] concedevano
] concedevano [gli ateniesi] per un grande e pregiato dono a chi alcun
, sf. l'insieme dei rami di un albero; intrico di fronde.
hai la danace, / e m'offri un ramùscolo secco? ». 2.
. 3. diramazione secondaria di un vaso sanguigno. spallanzani, 4-rv-297:
.. fem mina ha un sol fusto e non è né ramuscolosa né
rape ramute, aggiungendo tra quei suoli un poco di per- sutto minuto minuto.
simil. che presenta ramificazioni luminose (un fulmine). leonardo, 2-58:
;... poste in tegame con un po'di butirro e prezzemolo trito,
: udiva dalle rane dei fossati / un lungo interminabile poema. d'annunzio, ii-622
tace / la rana. ma guizza un bagliore / d'acceso smeraldo, di
una rana scorticata, sventrata, legato un nervo crurale presso l'ingresso de'muscoli
diffuso nell'america settentrionale, che emette un verso simile a quello dei grilli.
') dell'america del nord rappresenta un genere distinto pei polpastrelli piccolissimi alle dita
schiacciati in sua assenza dal piè d'un vitello, ne scampa uno e racconta alla
., 5-90: stando una rana in un fossato vide uno bue. e quando
... prende il nome da un coro di rane della palude stigia, che
in ultimo, per avere o dare un saggio di tutti, le 'rane '
per lo più a omero, talora a un certo pi- grete di alicamasso, che
con la testa e le gambe appena un poco un poco arcuate, quindi spingendo a
testa e le gambe appena un poco un poco arcuate, quindi spingendo a rana mi
lontane l'una dall'altra e dotate di un particolare valore strategico. 9.
i cavalli i quali trottando fanno sentire un rumore che ha qualche analogia col gracidar
òxiv-14-169: è uscita una critichetta d'un giovane contro del gori: guai se
corpo molto stretto e allungato, terminante con un lungo e fine tubo respiratorio, e
. -con riferimento all'andatura di un cavallo o al volo di un uccello
di un cavallo o al volo di un uccello. p. petrocchi [s
donna, che abbia le gambe corte e un poco torte per rachitide, sì
/ quei due spiriti del male. un, ranchettando, / scese a cercar nella
due bicchieri di malvagia e mangiai un poco di ranciata. soderini, iii-418:
. caro, 12-iii-133: titone sia un vecchio tutto canuto sopra un letto ranciato
titone sia un vecchio tutto canuto sopra un letto ranciato. soderini, iv-372: i
su cui s'indugia... un raggio smorto di sole occiduo. pasolini,
. -accompagnato con l'indicazione di un altro colore, indica sfumature, tonalità
, prossimo a tramontare, dorava di un colore rosso ranciato le fronde degli alberi
all'infinito. -tinto di arancione (un tessuto); confezionato con un tessuto
(un tessuto); confezionato con un tessuto di tale colore (un abito,
con un tessuto di tale colore (un abito, una vela). aretino
. tortora, 11-76: coprivagli tutti un lungo manto di velluto nero, sparso di
sciamano lungo la foce. -arancione (un colore). n. franco,
: il lampione del tranvai proiettava ancora un modesto fascio di luce ranciata. papini,
-costituito da una luce arancione, dorata (un raggio). algarotti, 6-3
.. le nubi o d'un ranciato allegro o d'un bianchiccio mondo.
o d'un ranciato allegro o d'un bianchiccio mondo. = forma aferetica di
le vivande massimamente fritte nell'olio e un po'affumicate o il burro un
un po'affumicate o il burro un po'vieto o simili cibi, per cui
rancicóso, agg. tose. rancido (un sapore). palladio volgar.
. 3. giallastro (un colore). trattato dell'arte della
telli di profana letteratura, i quali chiaman un perditempo il fermarsi alle prediche, si
-l'essere fuori moda (un comportamento). rajberti, 5-235:
divenire vecchio in quanto mai riscosso (un credito). g. f.
va alla lunga, il debitore fa un sopraosso così duro che il diavolo con mille
lastri, iv-i6a: per rimediare ad un principio di rancidità si propone l'infusione
). che, a causa di un processo di irrancidimento, ha acquisito un
un processo di irrancidimento, ha acquisito un odore forte e aspro, un sapore acre
acquisito un odore forte e aspro, un sapore acre e sgradevole (l'olio
(l'olio, una sostanza grassa, un cibo). -per estens.:
dei lunghi assedi? boterò, 6-72: un fraticello di san domenico, detto giacomo
al re e, doppo averlo intrattenuto un pezzo, fece vista di levarsi e
vista di levarsi e di trar fuora un piego di lettere; e poi gli cacciò
di lettere; e poi gli cacciò un coltello lungo un palmo, onto di butiro
e poi gli cacciò un coltello lungo un palmo, onto di butiro rancido e di
nel corpo. sergardi, 1-339: forse un presciutto avrai rancido e vieto, /
songia rancida. serao, i-451: un tanfo di lardo rancido e di formaggio
risecchita. stuparich, i-333: avverto intorno un puzzo di pesce rancido, nauseante;
poco meno che rancide. -in un contesto iron., per indicare una situazione
-sostant. l'odore e il sapore di un cibo o di una sostanza irrancidita.
buon sapore, se dentro si mette un poco di acqua bollita, perde molto il
: sapeva certe droghe da sciogliere in un sugo di aglio bollente per preservarli dal
-aspro, acre, forte e sgradevole (un odore). p. verri,
o imbrunito, sembra che debbano avere un odore rancido e fanno disgusto. marinetti,
-sostant. odore che aleggia in un luogo chiuso, non arieggiato, umido
di rancido. bocchelli, 5-181: un sapone o un fondo di barattolo o
bocchelli, 5-181: un sapone o un fondo di barattolo o di boccetta spandeva
fondo di barattolo o di boccetta spandeva un sottile sentor di rancido. 2
rancido. 2. marcio (un seme, un ramo). palladio
2. marcio (un seme, un ramo). palladio volgar.,
ni facilmente si conosce il veleno ad un certo umore rosso e all'aspetto rancido
tabaccava. 3. vetusto (un oggetto). muratori, cxiv-4-104:
. longo, xviii-3-234: io compro un podere che a'miei nipoti sarà.
uno che produrrà una rancida carta, un tarlato testamento fatto vari secoli prima.
meschino della persona,... con un rancido cappello ch'era sempre lo stesso
stesso. 4. che ha un aspetto malandato, cadente e ripugnante;
nespole che son state su la paglia un anno. g. m. cecchi,
l'averà moie, ma ol sarà un pezz de camaccia vecchia che sa di
-vizzo, risecchito (la pelle, un organo del corpo umano).
vecchiotta. brancati, 4-200: c'è un morto nel mezzo della tua vita.
né importa nulla / se al mondo un tempo sien stati o non stati?
ormai desuete e manifestando una sensibilità e un gusto sorpassato. f. f.
-che sostiene teorie del tutto superate (un filosofo). magalotti, 9-1-74:
vallisneri [in muratori, cxiv-44-194]: un certo rancido aristotelico signor vedressi di venezia
tuo si sgombra / e piu d'un lauro piaceti / d'un campanile l'ombra
piu d'un lauro piaceti / d'un campanile l'ombra, / dei rancidi
6. che riflette o si ispira a un gusto e a una sensibilità artistica o
antiquata e superata (un'opera, un movimento). f. f.
befana. baretti, i-7: risposta a un rancido sonetto di benedetto bardi di torino
7. decaduto nell'uso linguistico (un vocabolo, un espressione); desueto
nell'uso linguistico (un vocabolo, un espressione); desueto, disusato (una
, del tutto inattuale (una dottrina, un argomento, una teoria, un atteggiamento
, un argomento, una teoria, un atteggiamento). tasso, 12-357:
con cui reca in italiano questo luogo un certo giovanni pollio polastrino in un antico
luogo un certo giovanni pollio polastrino in un antico libricciuolo contenente la traduzione de'tre
a ciò che richiede la situazione (un tipo di politica); che si
validità o forza; non più adoperato (un titolo onorifico); caduto in prescrizione
titolo onorifico); caduto in prescrizione (un reato). sarpi, ix-259:
: mi lasciò travedere che egli chiudeva un occhio sopra alcuni rancidi sospetti che aveano
mio caro, che la mi comincia puzzar un po'di rancido la canzone?
-diventato irrimediabilmente abituale; inveterato (un peccato). catzelu [guevara]
mi scrive le nuove del paese. sono un poco rancide, ma tuttavia gliene sono
erro, anche nell'altra vostra di un mese fa. ma se volete ritardarmele
mese fa. ma se volete ritardarmele un altro poco, fatele prima imbalsamare, perché
: il butirro... ha un sapore forte disaggradito, che viene distinto col
, in quanto ha una sensibilità e un gusto artistico superato; opera letteraria che
si ispira a una sensibilità e a un gusto ormai vecchio, antiquato e sorpassato
appartiene alla vecchia letteratura; gli è un rancidume. fusmato, vii-961: petrarca,
'aggiugne 'e 'soprapone 'è un rancidume poco grato alla lingua de'nostn
foscolo, vfl-199: il salvini seminò un sacco di parole antiquate, come '
legge. magalotti, 23-271: è un obiezione che la sanno fare i bambini
10-422: sono venuto qui per salire ad un ranch alpestre, tenuto da tale amoretti
quale mi ha indirizzato alcuni mesi fa un 4 ranciere 'del texas.
(una stoffa); confezionato con un tessuto di tale colore (un abito
con un tessuto di tale colore (un abito). dante, infi
bartoli, 7-3-167: gli ebrei stretti dentro un serraglio e marcati col cappel rancio.
come neve bianca / e due farsetti, un rancio, raltro rosso, / cinti
. navarro della miraglia, 53: un fazzoletto di seta rancia mostrava i suoi
-che ha l'epidermide arancione (un insetto). d'annunzio, iv-1-846
. -che è di colore arancione (un raggio di luce, nello spettro)
sunun carro d'oro, che uscissi d'un mare tranquillo, vestita di bianco,
salendo l'umida aurora, miniava di un rancio lucente come oro alcune lunghe e
fascia di seta color neve; a levante un sole ringiovanito spennellava in rancio le montagne
-eie). irrancidito, rancido (un cibo, una sostanza grassa).
, 1162: hanno... un mal vedere coloro che fan monizione di
di brodo, in cui era stato bollito un buon pezzo di lardo rancio. bartolini
. -aspro, acre, forte (un gusto). lauro, 2-149:
. -sostant. il sapore di un cibo irrancidito. n. martelli,
ma sono d'una pasta gentile com'un lardo. -il grasso di un salume
com'un lardo. -il grasso di un salume. g. violar di,
g. violar di, 1-205: avrete un bel giambone di bayonne: tagliate via
raschiatelo bene. 2. vetusto (un libro). astolfi, 1-49:
3. per simil. che ha un aspetto fisico malandato, sgradevole e ripugnante
età avanzata. aretino, 20-125: un vecchio grimo, grinzo, rancio,
io m'innamori di qualche villano o d'un vecchio rancio? guazzo, 1-192:
4-5: le donzelle, come increspano / un poco, nessun più le vuol:
alfieri, xxxix-70: avrei voluto sofronia un poco più
rance. monti, 5-68: madama ha un carro d'ornamenti addosso, / di
d'ornamenti addosso, / di diamanti un diluvio in su la testa. /
antiquata, superata (un'opera, un argomento). algarotti, i-ix-209:
scrive, distoma e alfin rappezza / da un rancio can- zonier sonetto o stanza.
, i-19: fra gli altri v'ha un rancio capitolo del menzionato mio acerrimo avversario
a chi le racconta, ma anco un momento di tempo (quantunque brevissimo)
7. che risale a un periodo di tempo antico ed è di
di conseguenza superato, non più valido (un concetto, una dottrina).
. che ha perso vivezza o forza (un sentimento). lamenti storici, ii-186
buffi vengono con un gamellino a prendere gli avanzi del rancio.
chiese, era... ridotto un rancio da soldati. -l'insieme
: 2 rancio ': i marinari di un rancio. dizionario di marina [s
. i vari ranci sono distinti con un numero che, in massima, è quello
a una comunità di studenti, a un gruppo di lavoratori, a prigionieri o
di legno e guemito di tela per riporvi un materasso da valersene per letto sulla nave
'ranci ': letti sospesi formati da un quadrato di tela grossa cucita solidamente su
per allettare gli oblatori alle offerte darsi un tanto per scudo a chi offensce più
rancióso, agg. che ha un aspetto malandato, cadente e ripugnante.
avoro. 2. deteriorato (un oggetto). roberti, iii-227:
. decaduto nell'uso linguistico, desueto (un vocabolo). tesauro, 2-188
tomo. boccaccio, 1-i-444: vide un dì una vecchia povera, vizza, ranca
essere i primi a dissetarsi coìtaqua d'un commune pozzo, così ranchi e stravolti
ranchi e stravolti come sono, con un braccio si appoggiano al pozzo e coll'
, corse ranca ranca a ficcarsi sotto un divano alto appena tre dita dal suolo.
molle di pioggia, al risonar d'un passo, / fuggon ranchi ranchi i piccohni
2. anchilosato, irrigidito, paralizzato (un arto). libro della cura delle
verso una per sona, un ambiente o una situazione, per lo più
maturato in seguito a un'offesa o a un torto rice vuto; cruccio
: mi son messo nel seno un rancore arrabbiato / che scalda più che di
quando la disgrazia di questi nasca da un difetto e l'altrui felicità da un merito
da un difetto e l'altrui felicità da un merito. manzoni, pr. sp
ii-193: io son fatta così, a un tratto mi s'accende il sangue,
. gemelli careri, i-v-32: vidi un combattimento di galli il lunedì 28,
dimesticamente e mansuetissimi, separati però l'un dall'altro, affinché per lo naturai rancore
occhi grandi ed azzurri, il labbro inferiore un po'sporgente, ma con espressione di
piacere. borgese, 1-362: sorprese un residuo di vecchio rancore negli occhi vaghi
senza rancore: dopo una discussione o un diverbio per invitare l'interlocutore a valutare
. metastasio, i-iv-512: sfogo d'un vostro rancorétto quasi peccaminoso. =
-sostant. bacchetti, 2-xxhi-55: fu un errore: e se i rancorosi pensassero
errore: e se i rancorosi pensassero un poco anche ai loro? 2
; che rivela risentimento e acrimonia (un atteggiamento, un sentimento).
risentimento e acrimonia (un atteggiamento, un sentimento). bacchetti, 1-147:
va diffondendosi per la riforma, si indovina un sordo ma attivo lavoro delle classi privilegiate
manifesta apertamente rancore (uno sguardo, un atteggiamento, il tono della parola)
e mi scontrai con il suo sguardo un po'torbido e rancoroso. fenoglio,
la rancura che lo turbavano si fondevano in un dolore acerbo. linati, 9-82:
e nell'indirizzo morale e religioso di un popolo, di una comunità.
li posso; und'eo rancura / ch'un picciol motto potè un gran ben fare
eo rancura / ch'un picciol motto potè un gran ben fare. settembrini [luciano
in pace. -lamentarsi (un animale). navarro della miraglia,
. region. ant. esattore di un dazio o di un'imposta (così chiamato
randa1, sf. estremità di un luogo, di una superficie, di
superficie, di una regione o di un territorio; limite, margine; orlo
, sul limitare, in prossimità di un luogo, di una superficie; rasente
superficie; rasente al confine inferiore di un rilievo; a lato di una parete
a lato di una parete, di un muro. dante, inf.
s. v.]: domandai ad un contadino di montecarlo: il padule di
. faldella, ii-2-135: senza emettere un gridolino, si scansò snella, passando a
si scansò snella, passando a randa di un altro ruscello di lava rosseggiante. pirandello
, guardingo. savinio, 12-71: un cinghialotto sulla randa di un bosco. pavese
12-71: un cinghialotto sulla randa di un bosco. pavese, 1-28: corriamo
, 1-28: corriamo a randa di un fianco boscoso. -al fianco,
a. boito, 1-135: hai sotto un precipizio. / t'aggrappa saldo al
gli pareva di avviarsi con lei ad un alto destino. idem, ii-2-130: questi
idem, i-vm-270: volse già fame un bere in fonte branda / ben tutta
a randa: colmo fino all'orlo (un recipiente). fanfani,
colle di val d'elsa dicono che un bicchiere o altro vaso 'è pieno a
corchi. 2. profilo curvilineo di un arco, di una volta. muratori
, margine. diciamo la randa di un volto, di un arco.
diciamo la randa di un volto, di un arco. -sponda perimetrale.
o linee curve; è costituito da un regolo girevole intorno a un perno fornito
costituito da un regolo girevole intorno a un perno fornito a un'estremità di una
una cordicella di cui viene tenuto fermo un capo). muratori, 7-iii-323:
hanno uno strumento appellato randa per disegnare un cerchio nelle ruote, botti, ecc
altro che si fa girare dal muratore in un chiodo confitto in mezzo a un passetto
in un chiodo confitto in mezzo a un passetto o bastone tirato a modo di
a modo di corda per condurre regolarmente un circo. 4. strumento usato
una stoffa (in partic. di un fazzoletto). 6. ant.
. 6. ant. fine di un periodo di tempo. anonimo, i-561
27: tra cielo e mare (un rigo di carihino / recide intorno tacque
ramingo (una persona); nomade (un popolo). -in partic.:
e di accattonaggio (una persona, un nucleo familiare). - anche nelle
fucina aperta, e prende sonno / un poco al caldo tra l'odor di bronzo
quattrini. -disperso, sbandato (un soldato). brancati, ii-170:
di catania completamente distrutta, portata da un soldato randagio,... era risultata
(la storia, le abitudini di un popolo). einaudi, 621:
accompagnava. gozzano, i-318: sono un piccolo randagio, / sire, fatemi
baffi kaisenani, la sua caramella e un titolo nobiliare tedesco lo designavano per i
3. che vaga separato dal branco (un animale). crescenzi volgar.,
che è stato smarrito o abbandonato (un cane, un gatto). di
smarrito o abbandonato (un cane, un gatto). di giacomo, i-583
). di giacomo, i-583: un cagnuolo randagio e affamato veniva lì a
che è trascorso spostandosi in continuazione da un luogo all'altro, per lo più senza
un'occupazione e una sede stabile (un periodo di tempo, la vita:
1-47: non buttiamo... in un gorgo senza fondo / le nostre vite
e non organizzati (il tempo destinato a un viaggio turistico). fogazzaro,
o si muove in modo imprevedibile (un oggetto, le nuvole, ecc.)
delle alpi apuane. bacchelli, i-461: un venticello amichevole, randagio, fiero dell'
gadda conti, 1-504: ogni tanto un grumo di foschia randagia li avvolgeva.
1-628: spiccava le foglie tenere raccogliendole in un canestro. a quando a quando qualcuna
splendenti. -con riferimento a un astro o a una cometa. graf
-che non ha una meta bene definita (un volo). gozzano ii-181: le
-figur. che non ha più un destinatario, un oggetto a cui riferirsi
. che non ha più un destinatario, un oggetto a cui riferirsi (la speranza
6. figur. non organicamente svolto (un ragionamento). bacchelli, 2-xxii1-208:
smetterla. -svagato, distratto (un pensiero). gadda conti, 1-46
2. per simil. condizione di un organismo culturale che, non avendo una
per mezzo di una randa o di un compasso da artigiano. tommaseo [s
s. v.]: 'randare un arco ': il girar che si fa
vicino a un'altra imbarcazione o a un ostacolo, quasi sfiorandolo; rasentare.
rotella / e su le spalle un gran spiedo da porci / ed ircio un
un gran spiedo da porci / ed ircio un corsescone e una randella. =
stata portata via a randellate. -in un contesto enfatico, indica la violenta pulsazione
, 4-31: parve il randello uscissi da un balestro. ariosto, i-iv-556: -io
: -io non ho scesa. - (un randello di frassino / di due braccia
): teneva sospeso in una mano un grosso randello. ghislanzoni, 17-162:
fece capire al ragazzo che c'era un buon randello ai suoi ordini ualora fosse
. sedeva sopra una stanga e con un randello dava di punta all'asino. borgese
: subito dopo vide sbucare da via dante un corteo ov'erano certuni armati di randelli
. cecchi, 2-165: l'asso è un randello storto e borraccinoso, tutt'al
di randelli e pistole, procedeva a un rastrellamento di indesiderabili. calvino, 15-159
di persona lunga e secca: 'pare un randello; ecco questo randello '.
a tòrcere funi o corde e a serrare un bendaggio. - anche al figur.
el patron... chiamò a sé un servo dicendoli con basse parole che li
torcere i lacci, stringendo così in giro un membro onde sospenderne la circolazione. carducci
esecutore... gli girò al collo un capestro coperto di raso. questo non
, poco pratico, la voltava con un randello. -in senso osceno: il
vigne. fagiuoli, xv-58: lega un randello al collo del suo cane,
collo del suo cane, / ciré un pezzuol di bastone. 4.
. ponghinsi presso l'uno all'altro un mezzo braccio... ficcando da capo
gentil randello / i suoni a regolar batteva un giorno, / lullo la testa lasciò
ripa una ragazzina... con un fazzoletto rosso al collo e un randelletto in
con un fazzoletto rosso al collo e un randelletto in mano. = il
, pesante senza far nulla. 'è un gran randellóne '. =
, l'aspetto e la consistenza di un randello. a. santelli [
da percuotere, al momento buono, con un randel- loso bastone sino a farci sbuccicare
affine al genere gardenia, comprendente un centinaio di specie che vivono nella fascia
). tose. agitare o vibrare un bastone o un oggetto contundente per colpire
. agitare o vibrare un bastone o un oggetto contundente per colpire o percuotere.
che si conduce! si dorme su un monte di randoli (legna secche,
inforni. disporre elementi numerici in un elaboratore elettronico secondo una sequenza regolata da
statist. effettuato in modo casuale, senza un criterio o un ordine preciso.
modo casuale, senza un criterio o un ordine preciso. la stampa [
parola derivata dall'inglese, per spiegare un sorteggio dei malati che saranno inseriti,
quali si ricava matematicamente la posizione di un dato in una memoria ad accesso diretto
stelle. nei campi / c'è un breve 'gre gre 'di ranelle.
de'suoni che esso produce. è un tumore che nasce sui lati del freno
/ chia- chiare tante non ha un fiorentino, / quanti ogi versi arà
rampicanti di cuvier, particolarmente caratterizzati da un grandissimo becco convesso e rotondo al di
3. per simil. branca di un colonnato circolare. faldella, 15-33:
piazza con due ranfie di colonne. pare un granchio enorme. 4.
forma di angolo acuto, di cui un estremo è attaccato al paniere, e
una testa quasi globosa e provveduta d'un prolungamento rostriforme, all'estremità del quale
, ali strette capaci di un'apertura di un metro e mezzo e coda molto lunga
agricola fornita di rastrelli multipli fissati su un rullo girevole, che si spostano trasversalmente
lo capovolgono e, con l'ausilio di un rastrello laterale, lo depongono nuovamente sul
. disus. navigare in prossimità di un punto di riferimento o rasentare un ostacolo
di un punto di riferimento o rasentare un ostacolo, un'imbarcazione. -rangiare la
si è messo al nord e soffia da un altro rombo diverso da quello dal quale
rami. si munge, ed in un giorno camina 30 miglia. f. negri
negri, 1-41: è il rangifero un animale quadrupede, di fattezza e di
-ghi). posizione o condizione di un individuo, per lo più con riferimento all'
. levi, 6-12: anch'egli è un uomo colto, ci tiene a farmelo
: nessuna dimostrazione evangelica potrà mai indurre un indiano ad accostare un indiano di rango
potrà mai indurre un indiano ad accostare un indiano di rango diverso.
tomizza, 3-81: mamma gli stirava intanto un abito smesso da tempo, che più
buono da dare a uno svane, un bastian, non a una persona di
di onore di una persona, di un gruppo, di un popolo. fr
una persona, di un gruppo, di un popolo. fr. morelli, 254
lustro macoli. saba, 1-136: per un inglese, e un inglese del suo
, 1-136: per un inglese, e un inglese del suo rango, mortale 1
'. gadda conti, 1-694: un creatore è, anzitutto, un uomo
1-694: un creatore è, anzitutto, un uomo consapevole del proprio altissimo rango e
e cresce per l'inferiore. ho veduto un servo povero ricusare un boccale di vino
. ho veduto un servo povero ricusare un boccale di vino, perché lo stesso regalo
gli errori del suo rango, prende un numero esagerato di bibite, di tassì e
. x. posizione occupata da un paese nel sistema delle relazioni intemazionali e
fra le potenze. montano, 325: un fatto capitale della storia contemporanea è che
-importanza politica di una città, di un territorio. targioni tozzetti, 6-10:
4. in relazione con un agg. ordinale o qualificativo di grado
da altri, tiene similmente in questa scuola un rango mediocre. mazzini, 2-20:
bellezza. in fatti se anche ad un volgare spettatore si presenta un quadro pregevole
anche ad un volgare spettatore si presenta un quadro pregevole per l'espressione: quanto è
in parecchi di quey viventi che occupano un rango più eminente nella scala animale. delfico
scala animale. delfico, i-165: un lusso stolto campeggiò insultante dove si era innalzata
-in partic.: categoria di un pubblico esercizio. ghislanzoni, 1-27:
seriman, i-305: dopo costoro veniva un uffiziale di rimo rango accompagnato da molti
5-323: il re carlo, che dopo un sudor tanto / il rango consegui,
o le manovre di un'esercitazione o di un combattimento; fila di fronte o di
la scelta, fummo messi di nuovo su un solo rango e ci fecero prestare il
. -l'organico in servizio presso un ente, un'azienda, ecc.
. -in partic., in un abito: ordine di bottoni o guarnizioni
enormi. 11. ripiano di un mobile; serie di cassetti disposti orizzontalmente
al piano della tavola, quando questa è un poco imbarazzata, non posso aprirne uno
cameriera pavoneggiarsi in piazza san marco con un visone di sua conoscenza e la sera
nelle galere: ogmuno di questi ranghi è un corpo a parte, con generali,
'rango ':... è un nome con cui si classificano e si
. -rango di una gomena o di un cavo: ciascuna delle spire che compiono
delle batterie di cannoni m dotazione a un vascello. stratico, 1-i-382: '
uno spazio euclideo mediante una corrispondenza a un altro insieme, denominato dominio.
, denominato dominio. -dimensione di un sottoinsieme di uno spazio vettoriale, derivato
di uno spazio vettoriale, derivato da un altro sottospazio ai cui mantiene le proprietà
connessione: uno di quei numeri di un complesso astratto o topologico che indicano di
superficie di ordine n e appartenenti a un fascio. 17. sociol. nello
potremo quindi guardare il 'grappo 'come un insieme di ruoli interdipendenti...
. locuz. -a ranghi ridotti: con un numero limitato di partecipanti. f
calvino, 2-266: -cittadino ufficiale, avete un piano? - un piano? marciare
ufficiale, avete un piano? - un piano? marciare sul nemico! -sì,
pel due! de amicis, i-191: un altro squillo di tromba. in rango
: tacere di fronte all'intervento di un personaggio illustre o autoritario. ojetti,
: sul sacrato del duomo era eretto un bel padiglione decorato ad arazzi, trofei,
montano, 420: ad aver di fronte un altro autore, qui converrebbe far punto
posto, in una riunione o in un incontro, intorno alla persona più titolata
ad una canapè: intorno v'è un circolo di dame e credo che osservino
. moravia, xi1-12: fu promulgato un bando con l'ingiunzione a tutti i
riprendere la solita occupazione dopo aver svolto un compito inusuale o terminato una missione.
in italia fosse stato, in fondo, un tentativo di sfuggire a quel professionismo,
fila di uno schieramento militare o di un raduno di persone. bechi, 2-41
folta e rasa. fracchia, 416: un fischio echeggiava a un tratto e allora
, 416: un fischio echeggiava a un tratto e allora si rompevano i ranghi.
riordinare la truppa, nel corso di un combattimento campale, per farle assumere una
di collaborazione in un'azione, in un lavoro, nell'attuazione di un progetto
in un lavoro, nell'attuazione di un progetto, nel raggiungimento di una meta (
progetto, nel raggiungimento di una meta (un gruppo, un partito, una squadra
di una meta (un gruppo, un partito, una squadra). -uscire
schieramento o avanzare rispetto a esso (un soldato). ojetti, ii-456:
lante con cui si assolve a un compito o a un lavoro,
cui si assolve a un compito o a un lavoro, anche gravoso (e
con cui si tiene fede a un proponimento; cura premu rosa
rangola de l'ordine, che almeno un poco di tempo degnasse di concedergli questo
. cecchi, 17-62: chiamasi ancora rangola un gran desiderio o di lavorare o di
ranola! dottori, 1-270: a un piè del suo cavai dato di piglio,
e, anche, interrotto, producendo un suono simile a un lamento, a
interrotto, producendo un suono simile a un lamento, a un gemito.
suono simile a un lamento, a un gemito. guerrazzi, 13-212: le
, 350: ah! questo risusciterebbe un morto! bella felicità dinanzi un buon fiasco
risusciterebbe un morto! bella felicità dinanzi un buon fiasco! al diavolo i rangoli
che si confermo nella sentenza che quello fosse un popolo rangoloso, fastidioso, rammaricatore perpetuo
. girolami, cxl-li-tit.: istoria di un mostro rani- forme. idem, cxi-ii-473
: l'estratto feto... era un mostro che, pèr assomigliarsi ad una
la rannata. gigli, 4-224: un fiasco una volta inoliato...,
2. il liquido residuo di un lavaggio con il ranno. lastri
là sul capo di tutti e mi pareva un pettegolezzo stizzito. 4.
da pali e legati forte insieme con un buon legame di buccie. 2
. aggiungere una parola, un'espressione in un contesto. ruscelli, xxvi-2-124:
eccellenza. 5. collegare un testo con un altro. magalotti,
5. collegare un testo con un altro. magalotti, 28-119: di
innesto, in modo che saldandosi formi un solo individuo. leggi e bandi
requisiti, sia tenuto a notarle in un libro per alfabeto, con i nomi di
di vari legni le troncate fibre / un sì robusto e sì lodevol cibo / istilleranno
insieme. targioni tozzetti, 12-7-202: un pezzo di concrezione selenitica...,
-per simil. impressione data da un oggetto di restringersi, di contrarsi nello
forma riceve dall'ambiente... in un rannichiaméntó centripeto e in uno espandersi,
che un cotal dolore il può prendere, con l'
con l'irascibil parte da quello in un cotal modo ritirandosi, si ristrigne e si
2-34: sembra che il dolore sia un rannicchiamento forzato del nostro animo. idem
., il notaio aveva dovuto rannicchiare un tavolino e due seggiole in un bugigattolo
rannicchiare un tavolino e due seggiole in un bugigattolo. 3. figur.
in versi. -calmare, placare un sentimento. scalvini, 1-94: oh
o da eventuali colpi, per sostenere un peso o, semplicemente, per adeguarsi
, / ora coprirsi, ora mostrarsi un poco. aretino, 20-319: con due
, che al nostro apparire si rannicchiarono in un canto, guardandoci stralunate. d annunzio
la testa fasciata, si rannicchiava tutto in un angolo. borgese, 1-216: si
si rannicchiò tra le mie braccia come un gattino che ricerchi il calore. piovene,
per rannicchiarsi in silenzio e infreddolita su un divano. -di animali. tasso
brrr... -gettarsi su un oggetto, stringerlo a sé. piovene
ignoro. -chiudersi nel guscio (un mollusco, una chiocciola, ecc.
di animale molle che si rannicchi dentro un suo guscio coriaceo. -comprimersi (una
le spalle come cosa ingombrante, perché un uomo che porta, la testa gli
-incunearsi ai piedi di una montagna (un anfratto). stampa periodica milanese,
. -afflosciarsi, formare pieghe (un tessuto). compagnia della lesina,
s'appicca. -addensarsi, in un punto lontano dell'orizzonte (le nubi
tirando via l'ombra da taormina come un drappo da un tesoro sfolgorante. pasolini
ombra da taormina come un drappo da un tesoro sfolgorante. pasolini, 3-352: le
-diminuire di altezza (una montagna in un contesto iperb.). baretti
attraversare, rannicchiatevi, stringetevi, impicciolitevi un tratto, perché io vi possa attraversar presto
brancati, 4-297: l'autista tornò con un tappeto, una coperta, un cappotto
con un tappeto, una coperta, un cappotto e... li distese sulla
come in un'ostia si possa ranicchiar tutto un corpo. -ridursi a vivere in
corpo. -ridursi a vivere in un luogo angusto. f. f.
, or ti compiaci di rannicchiarti in un povero stanzolino? leti, 5-rv-i63: ecco
sostenuto avea tanti scettri. -limitarsi a un ben determinato ambito di interessi. boine
sul sacro dell'oro. -assumere un atteggiamento umile e sottomesso, riconoscendo la
rannicchiare preti, frati e monache in un modo singolare. poerio, 1-259: gli
. de marchi, i-153: era un raggiro di cui il lugubre personaggio,
lugubre personaggio, che si rannicchia in un palazzo di dogi, raccoglieva il premio
dentro la reli'one come il malfattore un dì nello asilo. bandi, 1-ii-289:
eccessiva modestia o, semplicemente, per un bisogno di tranquillità, di riflessione)
bisogno di tranquillità, di riflessione) un atteggiamento schivo e riservato, indifferente o
tanto rannicchiarsi che avevano fatto per ottenere un posticino nel dimenticatoio dei ministri stranieri,
ecco sul più bello il capo ameno d'un inglese che capitava a stanarli da quel
covacciolo! -dissimularsi, nascondersi (un sentimento). verga, i-39:
. borsi, 1-223: nel tuo motto un mal represso / moto d'ira si
-lasciarsi andare a un comportamento negativo, riprovevole. guerrazzi
v.), con allusione altimmagine di un mollusco che si chiude entro il suo
13-65: torino, che non trova più un angolo per i suoi grandi uomini da
anguste e basse che non vi capisse dentro un uomo altrimenti che a sedere e per
tutto rannicchiato. rezzonico, xxiii-251: un miglio e mezzo andai così sulla barca
il sindaco di torino, rannicchiato in un angolo. calandra, 58: dalla parte
: dalla parte di polon- ghera arrivò un legnetto scoperto, tirato a sghimbescio da
legnetto scoperto, tirato a sghimbescio da un gran cavallo grigio. vi stava rannicchiata una
aria ch'ella si faccia tutta in un ghiomero. monti, x-3-102: ei brancolando
le serrò liberamente. -ravvolto in un abito. barilli, 8-202: di
acceso, il corpo gelido e inerte di un uomo rannicchiato entro un mantello venne trovato
e inerte di un uomo rannicchiato entro un mantello venne trovato nelle vicinanze deserte.
.. per ornamento spesso ponevano solamente un qualche figurino rannicchiato e mal fatto,
e mal fatto, per mensola a sostenere un trave. vasari, ii-384: per
, in partic. ai piedi di un rilievo montuoso (un edificio, un abitato
ai piedi di un rilievo montuoso (un edificio, un abitato). dossi
di un rilievo montuoso (un edificio, un abitato). dossi, 2-i-25:
del terreno. -che ha un aspetto raccolto, concentrato (una città
silenzio e di quel tenue lucore che un quarto morente di luna posava sui tetti
6-377: l'interesse, dico, è un sottile volpone che sta rannicchiato in cuore
suole stendere sue griffe ora ad uno in un affare, ora ad un altro in
ad uno in un affare, ora ad un altro in altro affare. linati,
era stata come inosservata e rannicchiata in un angolo della sua mente, si sviluppò
ci chiamiamo il '48, che abbiamo un programma nazionale, programma rimasto sospeso o
questa fatale ricchezza sarà per quel popolo un lampo che dall'alto balenerà sul capo della
rannicchiata. gelli, 17-174: comincia un poco a considerare noi serpi: che ciascheduna
vecchio. -stazzonato, sgualcito (un tessuto, un indumento). redi
-stazzonato, sgualcito (un tessuto, un indumento). redi, 16-vii-44:
l'eventuale aggiunta di altri ingredienti), un tempo usata come detergente o emolliente;
dame che io conosco non cascherebbe pure con un secchio di ranno forte, essendo così
segno. fortis, 1-49: ottengono un bel colore turchino coll'infusione del guado
confermata la prova che la calcina è un preservativo dal contagio della volpe sul seme
pelapiedi, / che, perché egli è un orciuol di ranno caldo, / sen
di peccati e di vizi, era un umore / sanguinario, bisbetico e spietato,
avea ranno e sapone / pel bucato d'un re così briccone. 4.
: il tutto feci, / ma fu un cuocer senza ranno i ceci.
col ranno caldo o freddo: fargli un rimprovero severo, una critica spietata.
3-55: d'uno che dica male d'un altro, quando colui non e presente
ranno sul capo a qualcuno: sventare un piano, una macchinazione; ritorcerli a
formulati. guerrazzi, 1-83: con un poco di arte gli hanno riversato [
ministri e mettersi in luogo loro. un mezzo di questa macchina fu la '
, che il ranno è caldo; piano un po', barbiere, con quel ranno
precipitazione. cini, 175: piano un po', barbiere, / con quel ranno
[s. v.]: con un po'di rannettino tiepido, allungato con
modello di bucato (che deriva da un più antico bucata) -, altri invece
) -, altri invece lo ricollega a un got. * ranno, imparentato con
59: se pur è vero, dall'un canto, che nelle antiche scritture francesi
, agg. letter. insignito di un titolo nobiliare. fagiuoli, 1-3-458:
/ il baron rannobilito, / in un tratto perde affatto / la memoria del natale
vicende de'venti e fa suo viaggio come un rannodaménto di drago. 2
. collegare, congiungere per mezzo di un nodo. statuto dell'università e arte
d'oggidì né meno lor ai poeti dànno un soldo per comprarsi una corda rotta,
e sciolta / alle intermesse schiere in un rannoda: / così ridotti alla medesma
in lega, coalizzare; far aderire a un programma politico. siri, viii-326
, rinsaldare umamicizia, una collaborazione, un rapporto di parentela, una relazione sentimentale
del reno. 4. riprendere un discorso, un'esposizione, una successione
/ far mille e mille cose in un momento. pindemonte, ii-310: -perdona,
una condizione psicologica; ritornare ad assumere un atteggiamento, uno stato d'animo.
foscolo, ix-1-314: richiamandosi alle parole di un postillatore latino, prolungano la controversia e
furono reputate cosa sovrumana, rannodavansi ad un sistema di vie che si distendeva dalla
popoli accorreranno securi a rannodarsi intorno a un altro principio. -aggregarsi a uno
nazionale. -ristabilirsi, rinsaldarsi (un rapporto, una relazione). pallavicino
stretto rapporto con una tradizione o con un ambito di studi. amari, 1-ii-222
mensa; i lini / disponi; un bacio donami; / spoglia di mirto i
e rannodate. 2. riordinato dopo un momento di confusione (un esercito in
riordinato dopo un momento di confusione (un esercito in battaglia). m.
3. ristabilito dopo una separazione (un rapporto amoroso). pindemonte,
: a questa spiegazione... seguì un curioso rannuvolaménto e poi una nuova svogliata
ii-93: benché alle volte quando piove un poco venga poi il sole e
tempo e non di meno poi in un tratto si rannugola ed è guasto il tempo
io veggo il ciel rannuvolarsi / per un vento che tutto lo scompiglia. a.
fronte, o marco, che si rannuvola un poco. fermiamoci e ascoltiamo le vostre
l'esempio... lo vedevi in un attimo rannu- golarsi tutto, crollar la
tutto, crollar la testa e metter fuori un paio d'oc- chiacci. de roberto
. -entrare in crisi, guastarsi (un sentimento, un legame affettivo).
in crisi, guastarsi (un sentimento, un legame affettivo). bocchelli,
). bocchelli, 2-v-91: se un giorno io fossi turbata, se l'amore
di onore sieno qualche volta rannuvolate da un basso ed ignobil lucro.
. far rannuvolare il cielo, rannuvolare un cielo sereno: per indicare iperbolicamente discorsi
con divozion dicea / ch'avria rannugolato un ciel sereno. p. petrocchi [s
mi alzai balordo e rannugolato peggio di un autore che ha passato la notte guardando
, 720: sarei lieto che lei facesse un po'di chiaro nella mia rannuvolata memoria
non mai scuri nomi, se ben talora un poco rannugolati. rannùvolo (rannùgolo
7-89: altri trafficavano nell'acqua verde d'un rigagnolo, cercando di pescare ranocchie e
piccola. sbarbaro, 1-141: in un fuoco d'artifizio di tenerezza, la
, 2-102: sua moglie lo compatisce con un sorriso melato / è una gran brutta
espressione ingiuriosa e offensiva nei confronti di un soldato smargiasso. verucci,
. fanzini, ii-734: boia d'un vigliacco d'un capitalista - dice lui
, ii-734: boia d'un vigliacco d'un capitalista - dice lui. -paga!
-dare il vino alle ranocchie: sprecare un bene prezioso facendone parte a chi non
(v.). = da un lat. volg. * ranucùla, dimin
usata per scopi ornamentali, che per un processo di serpentinizzazione ha assunto un caratteristico
per un processo di serpentinizzazione ha assunto un caratteristico aspetto variegato, con stilature verdi
assai bella, la quale, in un campo relativamente uniforme, verde, grigio,
lo stesso che ranocchiaia. 'è un ranocchiaio '. cantù, 3-146: v'
v'era un'acqua che impaludava in un ranocchiaio. 2. chi cattura
stazione lazzaro, detto il ranocchiaro, un vecchio socialista. -appellativo scherzoso o ingiurioso
ranocchi. 'il nostro amico cesare è un gran ranocchiaio '. 3.
{ ranòcchio). letter. emettere un rumore secco e ripetuto, simile al gracidare
monelli, i-74: ad ogni istante un allarme, un ranocchiai di mitragliatrici obbliga
i-74: ad ogni istante un allarme, un ranocchiai di mitragliatrici obbliga a balzar fuori
opera con quel solo ranocchiétto d'angelo in un mare d'aria. savinio, 22-106
per certo al nascimento. -parere un ranocchino: avere una corporatura esile,
e non ben formata: 'pare un ranocchino '. -come appellativo affettuoso
ranocchino? se lo pesate, non è un chilo ». = dimin.
come a l'orlo de l'acqua d'un fosso / stanno i ranocchi pur col
bettini, 1-164: nell'ombra, un ranocchio, / cantore digiuno, / al
tonfo dei ranocchi nell'acqua da quello d'un sasso. -in contesti allegorici.
lontano, con il suo panierino; era un ranocchio di cinque anni. ungaretti,
di cinque anni. ungaretti, xi-40: un ragazzetto davanti a me è in piedi
a me è in piedi sulla seggiola. un ranocchio elettrizzato. -persona dalla voce
disutile di sambuco e pendente da essa un colascione. -persona che parla molto
son ranocchi. -chi, in un determinato ambito, ha una parte assolutamente
-sulla schiena dei ranocchi: in un terreno acquitrinoso, fangoso, putrido.
: pareva divenuto il grande eufrate / un picciolo pantan di ranocchioni. g. b
che qua venni carpone, / divenuto un ranocchione, / ritornassi in salti a
. tose. respiro affannoso prodotto da un eccessivo accumulo di catarro nella gola (
orma e serviziali. tassoni, 2-3: un vecchio ranticoso, affumicato, / pallido
l'ultimo zero. amenta, 1-2: un vecchio rantacoso, cadente. g.
. g. gozzi, 1-28: un altro, il quale vendeva un certo
1-28: un altro, il quale vendeva un certo spirito contra tutti i mali che
contra tutti i mali che possono venire ad un uomo ma spezialmente contro il catarro e
piegano ai fulmini dell'ira -in relazione con un discorso diretto: parlare suprema che scaglia
frequenti tirebbero alle rantacose persuasive d'un vecchio imbolsito interruzioni per prendere fiato
, 2-206: morì di nuovo ancora per un paio d'ore parla! tu
1-215: -padre ma con un sospiro ranticoso e le sopracciglia assai tristi,
ciampando nei tavoli, andò a nascondersi in un angolo la consueta bizzarria, / e
. -per simil. che emette un verso rauco e stridente (un animale
emette un verso rauco e stridente (un animale). gigli, 4-185:
dietro pagamento da parte del padrone di un particolare diritto a testa, gli schiavi
di rantolo, forse sentito erroneamente come un dimin. rantolato, agg.
dormiva colla bocca semiaperta, rantolante di un sonno pesante, seminudo il bel corpo
canne, rantolava lievemente, ma con un rantolo stanco, rassegnato. -per
2. per simil. produrre un suono o un rumore cupo, confuso
. per simil. produrre un suono o un rumore cupo, confuso e prolungato,
mormorio / simile al rantolìo / d'un ranocchio che gracchi. 2.
317: la mattina del secondo giorno un nuovo focolare di rantoli presentatosi alla base
medico. de amicis, i-716: stetti un momento in ascolto, aspettando il rumore
. / par l'uno il cigolìo d'un abbaino / a 1 percuota l'acquilone
dal singhiozzo violentissimo che s'associò presto a un suono strano che a teresa dapprima parve
invocazioni e il respiro si cambiarono in un rantolo, e anche quello si affievolì
pareti alveolari collabite per la presenza di un secreto vischioso ed è paragonabile al crepitìo
o umido 'il rantolo che fa un remore simile a quello del sale che scoppia
dai medici: profondo, cavernoso, come un sordo e chiuso bollore.
io l'ammalato -dice l'altro con un rantolo di voce che pare un'agonia.
106: già due corpi, in un serrati, / trucemente soffocati / urlan
angoscia del fustigato, che terminava in un rantolo di spasimo. montale, 3-82:
arrivò l'urlo dell * allarme, solo un rantolo di stupore. -canto lamentoso eseguito
luciano], iii-1-267: ei muggiva ad un tuono e il colascione rispondeva a un
un tuono e il colascione rispondeva a un altro: e noi non potevamo tener