uno squadrone il quale occupi in terra un quadro perfetto. tarducci, 106:
-non lo dire, / per che per un carlin ti farò avere / una absoluzione
la statura ovvero forma dello uomo in un quadro, perciocché tanto è lungo l'
trinci carretine senza rote, percioché formano un quadro bislungo fermato sopra quattro travicelli.
loro, si farà sopra la carta un quadro retto con due diametri incrocicchiati.
-ciascuna delle facce piane quadrangolari che delimitano un oggetto prismatico. boccamazza, i-1-500:
la penna rotta. -sezione quadrangolare di un oggetto allun- gato. baldelli,
fili adatta in guisa / che l'un l'altro si fenda e che la fronte
-in partic., come disegno di un tessuto (anche nell'espressione a quadri
vólto. i... i sotto un arco poi s'entra...
... / quindi si va in un quadro ch'ogni faccia / de le
orti, in diversi quadri partiti l'un dall'altro ugualmente da diverse strade larghe e
questa [porta] si entra ad un altro cortile poco minore del primo,
nel volto dell'acqua che recava in un vaso per inaffiare alcuni quadri di fiori
giardini]... non eran che un orto con alquanti legumi in quadro.
terra vuota. cinelli, 1-155: a un ricolmo di terra smossa, la nonna
di terra smossa, la nonna innaffiava un quadro di radicchio e qualche pianticella di
e stente. -parte interna di un luogo, recesso. n.
128: d'arezzo il caprar ladro, un bel capretto / dianzi involato, ricercava
murato d'altissime mura, per ogni faccia un miglio. boccaccio, vtii-3-21: sono
in modo che rende l'aspetto in un tempio ad otto facce. milizia,
al petto. -al quadrato (dopo un compì, di misura, per indicare
.. fa- bricò... un muro ai forse venticinque miglia in quadro,
d'asse e di travicelli, ciascuno d'un trabucco in quadro e alto altrettanto,
alto altrettanto, quanto di costerebbe? forse un trenta o quaranta zecchini. stampa periodica
in una gabbia di cinque piedi in quadro un gatto, un topo della grande specie
cinque piedi in quadro un gatto, un topo della grande specie, uno della piccola
della grande specie, uno della piccola, un falco, un coniglio, un porco
uno della piccola, un falco, un coniglio, un porco di guinea, una
, un falco, un coniglio, un porco di guinea, una civetta, un
un porco di guinea, una civetta, un piccione, uno storno ed una passera
. biringuccio, 2-114: volendo fare un trivello d'acciaio da cometterper trivellare cannoni
marzo... non ho veduto che un grosso sasso che tira al quadro e
? cremaschi, 56: ho capito: un ignaro cittadino. incensurato. un po'
: un ignaro cittadino. incensurato. un po'fuori quadro. -fuori quadro (
classificato, privo di una posizione o di un titolo ufficiale, irregolare.
rebora, 3-i-542: io sono un insegnante randagio e fuori quadro, per
: ad ogni quadro de dieta torre sta un anello grosso per cantone. ghirardacci,
giunse m una faccia / tutta d'un suol di pietra molto fina: / per
cento braccia. -modulo costruttivo costituito da un quadrato avente un dato lato.
-modulo costruttivo costituito da un quadrato avente un dato lato. crescenzi volgar.,
i sei quadri. -perimetro di un quadrato. fr. giorgi, cxx-14
da essa per balaustri'., siccome un 'sanctum sancto- rum ', nel
d'albero d'abeto, ponendovi sopra un quadro di terra buona e fertile,
304: in prima la città era un quadro, e tanto si stendeva nel lungo
, avendo fatto intorno al letto accomodare un quadro. -vassoio quadrato.
quadri dorati all'imperiale. -scomparto di un soffitto a cassettoni. serlio, 7-114
colombi] sia vicina / a terra un braccio, e'quadri comporrai / di mezzo
2-2-205: faremo... di ottone un quadrante... il quale divideremo
aun quadro, e sopra esso quadro un mezzo tondo istiacciato a uso d'un manico
quadro un mezzo tondo istiacciato a uso d'un manico di canestro. -costruzione
erano due statue grande, poste sopra un quadro de muro fato al proposito e ben
bresciani, 6-x-28: l'edilìzio era un quadro massiccio del secolo xiv,.
gola tutto intorno. -angolo di un edificio, cantonata. glossari italiano-tedeschi
divisa in quadri: in ciascun crocevia un vigilante. -letter. zolletta di zucchero
. /... / or attendete un poco: / a questo strazio si
, ii-82: in ciascuna porta vi è un quadro lavorato di marmo tralucente e di
648: nella medesima guardaroba è in un quadro di bronzo di bassorilievo la passione
gran numero di figure, ed in un altro quadro, pur di metallo,
un'altra crocifissione,... un quadro di nostra donna di marmo,
il cardinale salviati, avendo disiderio avere un quadro di legni tinti, cioè di
bergamo..., gli mandò un disegno come volea che lo facesse.
, 9-1-58: osservate in casa martelli un quadro di salvador rosa, che rappresenta
634: io considerai la cosa come un miracolo. e ciò pensando, dipinsi
e ciò pensando, dipinsi alla lesta un quadro votivo che regalai al torchi perché
dea del loco, sorrideva assai graziosamente da un gran quadro ovale. b. croce
quali si fondano realta e fantasia in un tipo stilistico definitivo. -quadro di
(a vetro rigato): coperto da un vetro speciale che, per un fenomeno
da un vetro speciale che, per un fenomeno ottico, consente all'osservatore di
. tesauro, 3-596: dipingilo in un quadro optico, che per un verso
in un quadro optico, che per un verso ci mostri un demone e per un
, che per un verso ci mostri un demone e per un altro ci mostri un
un verso ci mostri un demone e per un altro ci mostri un angelo. faldella
un demone e per un altro ci mostri un angelo. faldella, i-5-18: quei
o, anche, l'apertura quadrata di un uscio o di una finestra, rispetto
quadro dell'uscio nero come la bocca di un forno. bontempelli, 7-268: lingue
1-80: vidi, nel quadro lucente d'un balconcino basso, una fanciulla con de'
quadro pietoso e sublime!... un bambino guarito, un tesoro ricuperato,
... un bambino guarito, un tesoro ricuperato, l'innocenza riconosciuta.
una testolina che non istava mai ferma un attimo. palazzeschi, 3-101: v'
v'era sotto, in permanenza, un codazzo di gente: monelli, sfaccendati
tramonto ne fa [dell'altipiano] un quadro chiassoso. pennellate crudamente giustapposte:
efficace (di una persona, di un fatto, di una situazione). -in
. mazzini, 33-117: vorrei che insegnaste un po'di logica rivoluzionaria, senza dirlo
, 8-24: mi tracciò della fanciulla stessa un quadro tanto mai fedele al vero che
, comparsa infine costei, dovetti restare un poco turbato. calvino, 1-534: tracciai
turbato. calvino, 1-534: tracciai un quadro tetro delle città d'europa.
, restando muti e pressoché immobili, un soggetto convenuto fra loro, e gli altri
indovinarlo. carducci, ii-4-180: guarda un po's'io mi voglio mettere a
: trovo tutta blois stipata davanti ad un piccolo palcoscenico, sul quale si alternano
quella ciurma vigliacca il sublime spettacolo d'un avogadore senza popolo e senza paura.
. quel quadro plastico non durava da un minuto, che uno scalpito di cavalli,
minuto, che uno scalpito di cavalli, un accorrere e un urlare di popolo nella
scalpito di cavalli, un accorrere e un urlare di popolo nella sopposta contrada attrasse
miei carcerieri. faldella, i-4-219: fra un uadro plastico e l'altro all'onorevole
59: l'atto secondo è un quadro di battaglia. idem, iii-207:
. ciascuna delle parti in cui si divide un atto, introdotte da brevissime pause nella
spettacolo teatrale (come una rivista o un balletto), per cui non usa la
dire che non ci si può permettere un suggeritore tutto suggeritore quando si deve dare
penso in mezzo a tutto ciò a un dolce viso e a una dolce favella
di lutto, dalla volontà di creare un quadro adeguato all'incontro della fidanzata del
quadro. calvino, 1-42: aveva fatto un passo avanti; no, un passo
fatto un passo avanti; no, un passo indietro che era come un avanzare
no, un passo indietro che era come un avanzare tutta intera nel quadro; stava
la musica temprata del pizzetti ha portato un contributo, schietto, severo, ferreo,
africano '. gozzano, i-693: un operatore discuteva a voce alta, con
alta, con tito verri, tratteggiando un manoscritto a grandi segni di matita azzurra
-fare o dare il quadro, un quadro: descrivere, informare, ragguagliare
francesca ci ha tempo, mi dia un po'il quadro dei parenti e conoscenti
del racconto scenico, è quella di un artista di classe superiore. -avere
artista di classe superiore. -avere un che di pittoresco, di teatrale, così
, ii-758: si sposerà lei? è un piccolo dramma che non sta in una
... ma è pur sempre un piccolo'dramma amoroso che, incorniciato da una
-è favorevole -risposi -a patto che tengano desto un intreccio, che patiscano il freddo,
parecchio tempo, per essere ridotto in un quadro netto. pavese, 8-26:
sintomi morbosi riscontrati all'esame clinico in un infermo. -diagnosi psicoanalitica.
noi può resistere alla tentazione di fame un 'quadro clinico ': cosa che
. mazzini, 41-26: noi non abbiamo un quadro nominativo degli ufficiali, dei comandanti
ufficiali, dei comandanti di piazza, non un quadro esatto della distribuzione dei diversi corpi
esatto della distribuzione dei diversi corpi, non un quadro che abbracci il materiale da guerra
il quadro del suo movimento commerciale di un anno, se non verso il fine dell'
e festosamente le gettavano nel lago. pareva un quadro della vita. la vita,
quadro della vita. la vita, un oceano di onde nere: gli uomini
vanne a madonna e dice: « un uom di francia / vuol ragionarti ».
in ascolto / dell'incessante sibilar d'un fuso. d'annunzio, iv-1-423:
. silone, 88: « si ragiona un po'di tutto... si
, 5-1 (i-iv-444): sentì destarsi un pensiero il quale nella materiale e grossa
della campagna. -con riferimento a un componimento poetico. chiaro davanzati, 22-1
più di proposito. anco per troncare un discorso o per dire ch'è inutile o
, come si ragiona, darò subito un volo fin costà, per chiedervi perdono
petrarca, 100-6: quella finestra ove l'un sol si vede / quando a lui
o zenon dentro ragiono, / ho da un lato un porcaio o un caprimulgo.
dentro ragiono, / ho da un lato un porcaio o un caprimulgo. carducci,
ho da un lato un porcaio o un caprimulgo. carducci, iii-a-319: tu vedevi
alle parole, prima che si istituisca un vero e proprio rapporto). segneri
vo- lea per ogni modo ragionar con un giovane suo vicino, l'ammonì il
: padre confessore, io ragiono con un uomo, perché ci vogliam bene.
frutti. 3. dissertare su un determinato argomento o su un tema sviluppandolo
dissertare su un determinato argomento o su un tema sviluppandolo in modo sistematico e organico
o di una narrazione. -anche: tenere un discorso, una predica, una lezione
, una lezione, una conferenza su un determinato argomento, adducendo in modo metodico
modo vivace ed energico, intorno a un argomento, a un problema culturale,
energico, intorno a un argomento, a un problema culturale, scientifico o politico,
problema culturale, scientifico o politico, a un fatto o a un'opinione controversa o
di prendere una decisione, di tenere un determinato comportamento o sulla legittimità di una
una posizione; questionare sulla convenienza di un negozio, di un affare, di
sulla convenienza di un negozio, di un affare, di una convenzione. -anche
una convenzione. -anche: contendere in un giudizio. leggenda di s. caterina
a essi. boccalini, ii-81: in un drappello, dove in compagnia di molti
a persuadere l'altro. -avere un carattere meramente informativo, didascalico, dottrinale
senza elevarsi ad autentica espressione poetica (un genere poetico). carducci, iii-6-52
e riflessivo (anche in relazione con un aw. o con un'espressione di
so che gli uomini non pensano ad un modo tutti né tutti si hanno il
. b. croce, iv-12-214: un po'di logica e di chiarezza nei concetti
reca e affannosa che pregava: « ma un momento fermati, che diamine, che
ne sono poche. -in relazione con un aw. o con espressioni di valore
e drogherie, / dove in mezzo a un sinedrio di zozzai, / discorre sempre
coi piedi. -formarsi, svilupparsi (un pensiero, un'intuizione). filicaia
indi in qua nella svegliata mente / un pensier nuovo in dolce stil ragiona: /
pensier nuovo in dolce stil ragiona: / un pensier nuovo, che riscalda e sprona
ragguarda le creature di fuori e poi, un poco più salendo, conserva quello che
. deledda, i1-817: -ma mi lasci un poco pensare prima di decidere la nostra
e che stima appo lui ogni altro un zero. botta, 5-89: dal cardinale
sei un'altra, più donna. da un mese ti facevo le poste ».
': l'intendo cosi. -esprimere un sentimento. e. cecchi, i-ii
e. cecchi, i-ii: dove un europeo si ripiega su un dolore e
i-ii: dove un europeo si ripiega su un dolore e musicalmente lo ragiona, un
un dolore e musicalmente lo ragiona, un orientale lo esteriora e lo stampa in
, tecnica o scientifica o anche in un discorso, in una lezione, in
una lezione, in una conferenza) un argomento o un tema sviluppandolo in modo
in una conferenza) un argomento o un tema sviluppandolo in modo sistematico e organico
pratica dei tribunali sa che molto spesso un magistrato, presa la decisione e stabilita la
decisione e stabilita la sentenza, incarica un suo più giovane collega di 'ragionarla '
, ma è 'voluntas 'di un determinato provvedimento. pirandello, 7-689:
la ragioni? -e tu, rosso come un gambero, con gli occhi schizzanti dalle
dalle orbite: -la ragiono che sei un somaro! gramsci, 4- ^ 2:
solo... in cui si noti un progresso continuo, in cui l'arte
oriente, / di là da ltndia, un gran re di corona.
esaminare, vagliare attentamente una questione, un problema culturale, scientifico o politico,
problema culturale, scientifico o politico, un fatto controverso, o l'opportunità di
di prendere una decisione, di tenere un comportamento, o la legittimità di una
una posizione; considerare una situazione, un fatto, anche un'affermazione, giudicandone
negativi e le possibili conseguenze; discutere un negozio, un affare, una convenzione.
possibili conseguenze; discutere un negozio, un affare, una convenzione. -anche
era ragionato qual iera meglio tra che un omo avesse due mogli o una femina avesse
ragionare come era fatta la fede di un papa. g. b. adriani,
rivoluzione repubblicana in francia: v'è un popolo preparato; vi sono delle migliaia
! baldini, 15-115: niente gli dà un piacere intellettuale così vivo come quello di
, avere in mente o nelle intenzioni un determinato comportamento, un'azione o un'
padiglione del comune e ragionavaro di fare un bellissimo tempio e un grande spedale. l
ragionavaro di fare un bellissimo tempio e un grande spedale. l. de'bardi
-stimare, giudicare (in relazione con un compì, pred.).
. -filos. trattare o discutere un tema procedendo logicamente e secondo princìpi razionali
finanche arrivato a tracciare lo schema d'un trattato 'sui generis ', che
quello di un'altra, l'entità di un numero, di una misura, di
l'isola; pure servirà a ragionarlo a un di presso. pascoli, 1-350:
qualcuno di qualcosa o a comportarsi in un dato modo (in partic. in
pel magnifico signore montalvo, conforme a un suo concetto veramente di nobilissimo e gratissimo
dovuta ragionare per un'ora. -chiamare un luogo. pulci, 16-114:
bella. -controllare, dominare (un sentimento, un impulso). moravia
-controllare, dominare (un sentimento, un impulso). moravia, 12-75:
colui non si ragiona; si scandolezza per un nulla e m'ha fatto sentire chiaro
di berta e di bernardo: parlare di un argomento qualsiasi, tirare per le lunghe
: e 'l gonnella ne va drieto a un banco e là ragionava alcuna volta di
orale o scritta, racconto fatto in un rapporto amichevole o confidenziale di un fatto
in un rapporto amichevole o confidenziale di un fatto, di un aneddoto, di
amichevole o confidenziale di un fatto, di un aneddoto, di una novella; scambio
, anch'ei s'assise / ed in un lungo ragionar si mise. carducci,
in simili occasioni, il ragionare corse un po'intorno il bel tempo, le
si vogliono manifestare (spesso in relazione con un agg. che indica la qualità dell'
di viso, leggiadra della persona ed avesse un ragionare di dolcezza pieno, non però
che lei ama / molto la melodia d'un rauco corno / e nel suo rasonar
girolamo leopardi, 2-54: se pur un sogno ti può conturbare, / l'
, / come saria (quest'è un ragionare) / parer che ti dia addosso
/ e risvegliarsi senza lesione / è un piacer che desto non s'aspetta.
scientifico (in uno scritto o in un discorso o in una lezione).
di prendere una decisione o di compiere un atto, la validità di una scelta
io la voy figurando, costituisca alla fine un senato censorio europeo, sfornito d'ogni
. varano, 1-170: ma dove un folle ragionar mi guida? sbarbaro, 1-114
. ferrari, 430: vi ho esposto un delirio, ma questo delirio domina da
suo assenso al matrimonio della figliuola con un impiegatile - cio. =
sopra il pugnale e si uccise mettendo un sol grido. piovene, 13-140: sappiamo
per disprezzo e per odio vendicativo, un mondo del futuro orrendo. 2
]: pareva, di prima veduta, un bozzone moscio che non fosse capace ai
i suoi campi ragionativi ti scappava fuori un altro uomo. comisso, 17-98:
critica o ragionativa. -che ha un carattere raziocinante e non lirico (un
un carattere raziocinante e non lirico (un genere o una composizione poetica, una tendenza
tutti i poeti della famiglia greco-latina, un senso dell'ordine e della proporzione,
senso dell'ordine e della proporzione, un senso della finalità artistica, mirabilmente serio
cesarotti, 1-i-202: dall'altro canto un uomo scienziato, ragionativo, eloquente,
presenta un'idea nuova che sembra domandar un termine: non è pago, vuole assicurarsi
cecchi, 6-250: la sentenza sembrava assumere un accento minaccioso e imminente. una voce
piovene, 6-338: domandò di fare un discorso e le fecero un po'di
domandò di fare un discorso e le fecero un po'di largo. parlò senza alzare
trovò una voce ragionativa e parlò come un avvocato. = agg. verb
. letter. caratteristico di chi mostra un eccessivo e smanioso attaccamento al denaro e
cent ', ch'eragli costata: mostrava un cruccio di natura assai più ragionatizia che
sottili e ragionati con lui parlano come un uomo; li idioti, come ignoranti
, raziocinio; guidato dalla ragione (un comportamento, uno stato d'animo,
comportamento, uno stato d'animo, un modo di vita). -anche:
per opportunismo (anche in relazione con un aw. di valore positivo).
arbitro autore del 'satirico ', era un maestro di piaceri ragionati e di mollezze
vera; profondo e ragionato aborrimento per un popolo, che, colle ribalde e
lucia, 83: quando questi approvava con un argomento o con una lode che voleva
ragionata, e mi persuade. e un discorso ragionato il vostro. quel ragazzuccio
meditato, esaminato, formulato in base a un ragionamento con cui si vuole dimostrare qualcosa
o giungere a una determinata conclusione (un pensiero, un concetto). —
una determinata conclusione (un pensiero, un concetto). — anche con uso neutro
sforzo supremo dello spirito umano per trovare un passaggio dalla fede considerata nelle cose credute
ha ragionato. -che è frutto di un ragionamento, di una riflessione; che
di una riflessione; che ubbidisce a un impulso razionale. buonafede, 3-17
la funzione per cui è stato costruito (un edificio); che risponde a criteri
utilità, di efficienza, di funzionalità (un oggetto). stampa periodica milanese
chiusure automatiche. -abilmente calcolato (un gesto). bemari, 6-165:
, 6-165: parlava con le mani: un moltiplicarsi di gesti ragionati, che esprimevano
e analisi precise, ben ponderate (un tema, un argomento, anche in un'
, ben ponderate (un tema, un argomento, anche in un'opera narrativa
maniera e l'arruotare non altro che un certo quasi limare. vico, 4-i-809:
giudizi, da note di commento (un catalogo, un indice). giulianelli
note di commento (un catalogo, un indice). giulianelli, i-xv:
: il primo volume... è un catalogo, una specie di biblioteca ragionata
o si ispira a una teoria, a un sistema organico o a determinati criteri scientifici
con lettera, primo fra tutti pubblicò un alfabeto ragionato benché non esatto a bastanza.
speditezza in coteste operazioni non dèe essere un prodotto di vano ghiribizzo, ma bensì
cecchi, 9-332: lo 'studio per un autoritratto ', anche se la mentalità
di quelle ragionate chiarificazioni e ricostruzioni d'un carattere intellettuale e morale, nei propri
dei greci] ricerche, ed omero avea un doppio titolo d'in- teressarli sotto il
3 3 omero divenne un po'più ragionato che per l'innanzi.
in modo accurato (anche in relazione con un aw. di valore positivo).
stampa periodica milanese, i-114: d'un egual fortuna fu onorato anche il ballo
il salario è fissato... in un importo, ragionato a tempo od a
5. ant. registrato in un documento contabile o amministrativo. libri
de la compagnia. -retribuito con un determinato saggio di interesse (una somma
determinarne l'andamento complessivo nel corso di un determinato periodo di tempo. -anche:
si faccia col parlatore, perché ogn'un che parla, forza è che parli a
chiamate membri come quelle che, in un certo modo, arrestano, con alcune poste
lo più una conoscenza alquanto profonda di un determinato argomento. grazzini, 9-116
216: su questa materia si mostrava un ragionatore infaticabile e aveva sulla punta delle
2. che tratta o disserta su un determinato argomento o su un tema in
disserta su un determinato argomento o su un tema in modo sistematico e organico o
aggraziati ornamenti. de sancits, 11-284: un poeta non dèe parlare come un ragionatore
: un poeta non dèe parlare come un ragionatore, ma come un rivelatore o
dèe parlare come un ragionatore, ma come un rivelatore o un veggente. pasini,
ragionatore, ma come un rivelatore o un veggente. pasini, ii-980: il gran
i corrispondenti di guerra. -che esprime un giudizio, un'opinione su un determinato
-che esprime un giudizio, un'opinione su un determinato argomento o sostiene una posizione
determinato argomento o sostiene una posizione su un problema dibattuto o controverso per lo più
quando l'occulto politico ragionatore ha suggerito un espediente felice. cantoni, 375:
375: voi non mi parete punto un libertino ragionatore e non avete bisogno che ve
accarezzarono le dominanti dottrine scolastiche, e un tale e un tal altro non è
dominanti dottrine scolastiche, e un tale e un tal altro non è filosofo perché non
vergogna di mostrarmi ragazzo e innamorato ad un uomo cosi esperto e ragionatore. carducci
cicognani, v-1-256: lo zio era un parlatore caldo, immaginoso, irruente; mio
, peculiare di chi è incline a fare un uso rigoroso della ragione. gozzano
. gozzi, 1-11: egli, dato un corpo allegorico alla ragionatrice mente, filosofia
ragionatrice. 5. che ha un carattere didascalico, dottrinale (un genere
ha un carattere didascalico, dottrinale (un genere poetico). foscolo, vl-301
satira..., ma non diletterebbe un poema che procede argomentando e che non
, sf. letter. ciò che dà un significato, un valore o uno scopo
. ciò che dà un significato, un valore o uno scopo all'esistenza.
scienza. giamboni, 8-i-22: ragione è un movimento dell'anima che assottiglia la veduta
contra questo avversario de la ragione si levoe un die, quasi ne fora de la
col lume di ragione l'uomo diventa un angelo terrestre in questa vita. venuti
la facoltà di raziocinare e di dedurre da un principio o sia da una massima universale
p. verri, 5-197: formatevi un sistema che abbia per base la ragione,
il concetto di una cosa particolare su di un concetto più generale. foscolo, xi-1-238
[il caffè], 443: un momento che taccia la ragione e l'opinione
donna armata, coll'elmo adorno d'un diadema, che aggioga un leone e lo
adorno d'un diadema, che aggioga un leone e lo tiene incatenato: dietro
tiene incatenato: dietro a lei cresce un ulivo. matrona con sopravveste militare avente
, pace e benessere e promotori di un continuo progresso dello spirito e della civiltà
che i giacobini hebertisti resero oggetto di un pubblico culto, di fatto ateistico,
, xi-341: i filosofi della germania sognarono un pensiero senza soggetto, ma un tal
sognarono un pensiero senza soggetto, ma un tal concetto è del tutto assurdo:
-la costanza della ragione: titolo di un romanzo di vasco pratolini, pubblicato nel
. -la ragione: titolo di un trattato (1895) del filosofo positivista
12-158: tu poi mi faresti anzi un piacere se sviluppassi in un articolo,
faresti anzi un piacere se sviluppassi in un articolo, nella « ragione », i
/ alle bestie far lice del loro ventre un nume. batacchi, ii-121: privo
nudo qual era, bestemmiando stacca / un brando che pendeva ad un arpione,
bestemmiando stacca / un brando che pendeva ad un arpione, / gridando: - adesso
oddi, 1-16: se bene tersandro era un poco terribiletto così in apparenza, era
e questa... gli suggerì che un momento irragionevole poteva esser corretto da un
un momento irragionevole poteva esser corretto da un raggio sollecito di ragione. baretti,
figliuolo maschio del conte era già da un anno a venezia presso i padri somaschi
lingua possa venir da una rassomiglianza è un preliminare indispensabile non che opportuno a chiarire
tutto, la ragione, la possibilità d'un tale partito. -ant.
posta in terra; un'altra dava con un legno, fatto alquanto grosso nel capo
dando l'una nell'altra, facevano un soave suono. tanto a tempo sonavano che
con qualche ragion d'abbaco, / un impieguccio e carica / là nell'ufizio
insieme di princìpi che regola o informa un determinato campo del sapere o del- l'
medicina. boterò, i-55: stato è un dominio fermo sopra popoli e ragione di
atti a fondere, conservare ed ampliare un dominio così fatto. settata, iv-
a riconoscere di farlo e a porsi un motivo superiore, un fine, una
farlo e a porsi un motivo superiore, un fine, una 'ragione di stato
e ne discusse il concetto, suscitante un vasto dibattito fra cinque e seicento (e
stato né di circostanze che debbano permettere ad un uomo di restare in magistratura più d'
uomo di restare in magistratura più d'un anno. 8. argomento atto
8. argomento atto a provare un fatto con elementi certi, fondati,
bacchetti, 1-iii-704: c'era stato un poveraccio pauroso, che gli aveva detto
. -ant. discorso che svolge un ragionamento logico. g. cavalcanti,
: del re faraone se lez'en un sermone / la soa moier iosep fé meter
piccolo paese di montagna, necessità di un sicuro avvenire per i due ragazzi.
marini, i-181: queste ragioni scorse in un momento la bella con la velocità del
l'opportunità di un'azione, di un atteggiamento, di un comportamento; giustificazione
azione, di un atteggiamento, di un comportamento; giustificazione. boccaccio, dee
i-270: vorrà vostra maestà far punire un gentiluomo straniero le cui ragioni non sono state
annegato alla sorgente deltacqua ferentina sotto a un carico di pietre. casalicchio, 332:
, della causa o delle modalità di un fatto, di un fenomeno, di
o delle modalità di un fatto, di un fenomeno, di una condizione, ecc
una corruzione dell'aere d'intorno e un vizio di puzzolente vapore che si converta
esponevano l'occasione e il significato di un componimento poetico. mostacci 0 rugieri d
da due ore in qua egli è venuto un grande accidente a vostra madre ed è
0-1-170: tu mi hai fatto strologare un grandissimo pezzo fa ragione per la quale
, signor 'passatempo ', che un villanzone tarchiato, il quale altro non
malve, pigliasse a pugni e pedate un ragazzino per la sola ragione che quel
ragione che quel ragazzino coltiva per benino un suo giardino? imbriani, 1-173:
: e cosa vuol dire se sei un uomo? ragione di più per lavorare
che induce a un'azione o a un comportamento, o che li provoca, li
cosa è una ragione d'uccidersi e un piccolo affronto fatto alla studiata lor zazzera
f. galiani, 4-200: da un vizioso principio, qual è la forza e
questo tacchino coi tartufi non vedete altro che un tacchino coi tartufi. io ci vedo
tartufi. io ci vedo la ragione di un legame più
nido / facessero concordi. è tutto un grido / di collera. e il mangiare
piccoli / una ragione di guerra, un pretesto? palazzeschi, i-175: ermio occorse
occorse ragioni di panico nel casamento, un piccolo incendio presto sedato, un furto
, un piccolo incendio presto sedato, un furto anzi due, fughe di gas,
gas, e per la rottura di un condotto perdite d'acqua a scataroscio.
15. causa oggettiva che genera o determina un fatto, un evento, un fenomeno
che genera o determina un fatto, un evento, un fenomeno. ugieri apugliese
determina un fatto, un evento, un fenomeno. ugieri apugliese, xxxv-i-908:
è quivi monarchia, il quale è un solo uomo composto di molti, imperoché il
imperoché il popolo è signore non come un sol particulare, ma come molti. erbolario
etimologica si dichiara non esser altro che un atto di giustizia che procede fin a
cioché il nome non è altro che un ricercamento di quel ch'è. ascoli
da cui trae origine una convinzione oppure un proverbio. giuglaris, 144: io
144: io vorrei pure una volta sentire un qualche bell'intelletto a spiegar la ragione
veruna idea o complessa o semplice con un vocabolo indifferente e gratuito, tanto in
secondo il quale nulla può essere senza un fondamento razionale che gli dia la possibilità
siamo diretti, in gran parte, da un principio non mai... applicato
sente l'intelligenza, quando ha percepito un reale contingente, di stabilire una causa
-ant. valore, importanza di un determinato ente. cecco d'ascoli
, inutile oggimai alla terra che saluta un nuovo dogma nascente, il papato non
non sia cosa utile e interessante e che un trattato di osservazioni immediate di arte politica
poteva in altra maniera crescere né fare un corpo, se non fossero fermati e
, e ne surse per le nazioni un diritto comune a tutto il genere umano
giustizia e ragione. -con riferimento a un determinato settore del sistema giuridico. -ragione
che si chiama delle genti o in un terzo piu presto che si dice ragion di
: teologo / non è: sa un poco di ragion canonica. documenti visconti-
titolo legale che fonda una pretesa o un potere. -in partic.: diritto
di proprietà o altro diritto patrimoniale su un bene. - anche al figur.
fermo e lucia, 127: gli era un poveretto a cui si negava la ragione
, i-375: si vogliono affittare per un novennio continuo... sei molini
: pochi violenti / spartiansi i campi d'un immenso e scarno / vulgo con la
ricorre alla violenza privata per fare valere un proprio asserito diritto). 21.
, politico-istituzionale, che fa capo a un soggetto pubblico civile o ecclesiastico; privilegio
, di signoria, di alta sovranità su un territorio, su una comunità, ecc
: ciò che secondo diritto spetta a un determinato soggetto. francesco da barberino,
appartenenza (come legame, fondato su un diritto o su un titolo giuridico,
legame, fondato su un diritto o su un titolo giuridico, che intercorre fra una
fra una cosa o una situazione e un soggetto pubblico o privato). -per lo
concreto: bene posseduto in base a un buon diritto, proprietà legittima. dante
mana di consiglieri lo sbietta non v'ara un federigo de'ricci, che per un
un federigo de'ricci, che per un presente di dua cavretti grassi, senza
tenere una così scellerata pugnia e fare un tanto brutto torto alla santa ragione.
regi. galdi, ii-221: per un residuo della più remota barba
. -con la ragione: per mezzo di un processo, per vie legali. -chiamare
favore al menepossente. bottari, 3-2-170: un giovene... era stato chiamato
stato chiamato al banco della ragione da un creditore di suo padre per essere pagato
ragione: edificio in cui ha sede un giudice o un tribunale; palazzo di
in cui ha sede un giudice o un tribunale; palazzo di giustizia (ed
ampie dimensioni, in cui tiene udienza un tribunale. -campana della ragione: quella
vera o supposta) di chi, in un conflitto di interessi con altri, si
quando io sia quello che riceva torto da un suo gentiluomo, domandandone ragione ne la
ed avvocato. buonafede, 2-i-232: un padre e sempre nella ragione accusando il
è sempre nel torto ed è riputato un mostro. batacchi, ii-71: abbi
torto non si divi- don mai con un taglio così netto che ogni parte abbia
cavalca, 19-37: h padre fece un convito ai suoi vicini nel quale s'
ser giovanni, 3-28: quivi cenarono un grosso e grasso cappone ed ebono di parechi
dì nell'acqua, et in capo a un anno si trapiantano; ma senza essere
): la commendò meglio sapere cavalcare un cavallo, tenere uno uccello, leggere e
e fare una ragione, che se un mercatante tosse. filarete, 1-i-52:
in sospeso, da saldare, relativo a un debito o a un credito; la
, relativo a un debito o a un credito; la corrispondente annotazione scritta.
. -computo della somma da pagare per un acquisto o per un servizio; la
da pagare per un acquisto o per un servizio; la relativa nota scritta.
cavalcanti, 341: avendo io venduto a un mio congiunto certe ragioni e addomandando il
-geom. media ragione: parte di un segmento media proporzionale fra l'intero segmento
del medesimo genere ha verso dì essa un particolar rapporto in quel genere di quantità
esportate e quello delle merci importate da un paese. 32. tasso, saggio
della francesca, 149: uno presta ad un altro denari non so quanti né a
come più volgarmente si dice, ad un tasso veramente usurario. -prezzo.
è uno che à 4 bolognini e un altro à 6 pisani; quello da li
era una massiccia cassaforte, più alta d'un uomo; impressa in oro sul frontone
danari di far la provvisione a ragione di un cantaro ed un ottavo per mesi tre
la provvisione a ragione di un cantaro ed un ottavo per mesi tre per cadaun uomo
scherzo ci fosse dosato in ragione d'un terzo o d'un quarto della passione.
dosato in ragione d'un terzo o d'un quarto della passione. -al prezzo di
sei di piccioli che doviaro avere per un canpo di terra che conperai da. lloro
. tenzone di un'anima e di un corpo, 134: non ci dèe
delle masserizie. -in forza di un metodo. delminio, i-32: se
costruzione fatta già a questa terzina da un ser cotale, il quale volea e
ho ragguagliato il conto a ragione d'un sol braccio in tutti i luoghi.
cose che cadono in ragione di traffico dentro un regno. delfico, i-64: ogni
de'sentimenti o sensazioni antecedenti, è un moto semplice o composto in ragione delle
una volta sola) da assegnarsi loro un mese dopo la mia morte. -per
. calvino, 7-107: dopo qualche puntata un po'a tentoni, calcolavo i miei
, presentarsi all'autorità giudiziaria per denunciare un reato o per discolparsene. poliziano
con molta ragione l'imperadore conce- puto un odio infinito... contro a tutti
non si curano d'effettuarlo, ma eleggono un altro stato, e ciò lodevolmente e
. carducci, ii-8-118: che ella da un pezzo in qua mi curi poco,
-a ragione di musica: secondo un tempo musicale. bruno, 1-55:
tocca a me: non son più un bambino: ho l'uso della ragione.
ben ragione di arrabbiarsi se udiva o un fabbro o un asinaro recitare storpiato qualche
di arrabbiarsi se udiva o un fabbro o un asinaro recitare storpiato qualche passo del suo
dell'opposizione di giovanni. -superare un ostacolo, una barriera. bonsanti,
anche a star meglio. è tirata un po'con gli argani, e proprio da
beigioioso... in roma m'era un tormento pel continuo litigare che faceva con
. gobetti, 1-i-814: berth è un messianico; e contro la fredda realtà
fredda realtà ha sempre ragione la luce di un lontano ideale intravisto. -nella
avete prese le parti di rousseau come un filosofo di cuore la prende. avete ragionissimo
, domandare, richiedere ragione: esigere un rendiconto riguardante transazioni commerciali, operazioni contabili
-chiamare a rispondere o a discolparsi di un delitto o di un peccato.
a discolparsi di un delitto o di un peccato. fra giordano, 1-231:
maestria / a volere istar ben con un garzone, / di ciò che disce
malespini, ii-45-161: egli è passato un mese che il capitano vostro marito è
de ragione / in cotale atto il chiama un babione. casini, lvii-62: chi
debiti. -sensato, ragionevole (un atto, un tipo di condotta).
-sensato, ragionevole (un atto, un tipo di condotta). m.
di ragione. -contratto per interesse (un matrimonio). cantù, 3-253:
qualche matrimonio di ragione, ma pareami un tedio di piu, una libertà di meno
per dir la nostra ragione », disse un altro. -dire le proprie
f. valori, 85: ritrovossi un giorno lo strozzi in casa nostra che
: ben è rason q'eo faza / un sir- ventès lonbardo, / qé del
che nascono per piangere. -esserci un buon motivo. a. pucci,
varthema, 200: e1 re tiene un governatore per fare rasone a li forestieri
giustizia. -rendere conto, presentare un rendiconto. meo de'tolomei, 50
una ragione; mi dicevo che eri un ragazzo coi pantaloni corti e che avrei
autorità giudiziaria, a difendere o rivendicare un diritto, a rintuzzare o vendicare un'
-gettare in buona ragione: procurare un ingente profitto. sercambi, iii-94
-in costrutti negativi: ostinarsi in un atteggiamento colpevole o errato, contro tutti
mai a la mia ragion missi, / un sol non se ritrova in parte alcuna
. ariosto, 32-28: venne a incontrare un cavaliere guascone / che dal campo african
con le punte de'tirsi, ma un altro pastore vi si frapose e gli
ragione. bel gherardino, 5: d'un franco cavalier contar vi voglio, /
per ragione sa tacere. -secondo un criterio logico. guicciardini, i-26:
poco capace a sostenere da sé solo un pondo sì grave, e, nel maneggio
per ragione. -in forza di un ragionamento logico; per conseguenza logica.
bisognosa d'aiuto e di difesa / contra un baron che lurcanio si chiama, /
averla a mezzo notte ritrovata / trarr'un suo amante a sé sopra una verrone.
. pucci, 5-4: cento damigelle d'un paraggio / cantavano e sonavan per ragione
angelica che umana, cioè che possa un uomo, quando è da ira sospinto
buona ragion vorrebbe che facessi io qui un panegirico di luigi xiv. guerrazzi, n-
l'aver del comune essere speso / per un uom sol, senza mostrar ragione.
, ma tanto uniformi che, se un solo n'avessimo intero, si potrebbe render
, 3-i- 254: pochi dì fa un greco d'atene ito a trieste per sue
: spiegare, dichiarare il motivo di un fatto o di un'azione. nannini
: tre giovani traggono le brache a un giudice marchigiano in firenze, mentre che egli
bonghi, 1-55: son persuaso che un accurato studio della letteratura di ciascuna nazione
rendersi ragione del sentimento e del gusto un po ^ declamatorio del secolo di luigi
deve trovare, del resto, che è un divino libro. -ridurre, mettere
paion vere perché cavate secondo ragione da un principio che sventuratamente è falso.
. s. maffei, 6-351: scorgi un bel saggio di queste dottrine nel caso
quel servitore che ammazzò empiamente con archibugiata un gentiluomo senza ragione alcuna. g.
o mantello, quando è logoro da un lato, sdrucirlo e rivoltarlo dall'altro
d non aver l'uso della ragione è un mal senza dolore. idem, 131
che ora secondo le nostre ragioncelle pure un poco congetturiamo, allora fia che più
565: io giudico esser conveniente, con un poco di ragion- cefla, cavar voi
: ho trovato fabroni partito improvvisamente per un viaggio in germania...,
nieri, 40: delle volte era un po'bestialotto e aveva delle ragionacce spallate
berlan, da me raccomandato, guadagna un dorino al giorno alla ragioneria. nievo,
e dal disonorevole patrocinio del cognato accettando un posto oscurissimo nella ragioneria del governo.
. betteioni, iv-14: egli aveva un ufficio di ragioneria presso la fabbrica, e
se avessero quella educazione che conviensi ad un ente ragionevole. foscolo, iv-359:
l'efietto d'una coda applicata ad un essere ragionevole. -sostant. citolini
... pretendeva fare dell'uomo un puro ragionevole. -unito alle voci
filosofico o derivato dalla filosofia, indicano un essere vivente. castelvetro, 8-1-25:
voglio dire che la gelosia dèe appellarsi un vizio ragionevole. salvini, 39-iii- 186
, di vizi, di sfrenatezza da un lato all'altro e sparve in tutto ogni
da principio. rosmini, xxi-137: un amore o un'altra affezione qualsivoglia si
uomo come dell'angelo. -in un ossimoro. leopardi, iii-247: a
pazzie. -determinato dalla volontà (un movimento). bontempelli, 7-174:
non può il padrone licenziar dalla nave un marinaio prima che sia finito il viaggio
sprofondato dentro l'anima sua ad attizzarvi un incendio di tutte quelle passioni che prima
lasciatevi persuadere. con bel modo è un dire: siate uomo e non siate bestia
-ant. giusto e tollerante (un sovrano). novellino, 4 (
pone innanzi di questo mondo esservi stato un altro e di poi di questo averne ad
e di poi di questo averne ad essere un altro e così sempre in continua successione
città ribellate. morone, 251: ch'un uomo ch'abbia spesi gli anni e
ragionevole dispetto,... andò ad un luogo dove vi avea gran concorrenza di
su supposizioni verosimili (un'accusa, un sospetto); che è giustificato dalla
giustificato dalla legge o dalla morale (un rimprovero); che consente di discolparsi
che consente di discolparsi o di sottrarsi a un impegno in modo credibile (una giustificazione
in modo credibile (una giustificazione, un pretesto); comprovato, motivato.
1-54: chi nega le richieste d'un potente, almeno scuse ragionevoli adduca e
suso: e non solamente consentì ad un bel giovane, ma scampò via con seco
scopi; che dimostra o deriva da un modo di agire equilibrato e accurato.
... ha da supporre che un tale capitano, nel porre finck a maxen
a maxen, ci avesse sotto un grande non solo, ma anche ragionevole intendimento
odoardo spera distrigato il suo affare tra un mese; così scrive: tornerà dunque,
della salute. unica scuola che abbia serbato un orario ragionevole: accordato col sole.
, adatto alla qualità delle cose (un metodo, un procedimento). benivieni
alla qualità delle cose (un metodo, un procedimento). benivieni, 77:
. -per estens. raggiungibile (un obiettivo). chiabrera, 1-i-120:
o persuade, sensato, equilibrato (un discorso, la parola). s
fatta mai. molineri, 1-204: in un lampo trova ragionevole quella idea, che
egli passò le sue vigilie a comporre un epistolario dove le epistole supplichevoli si avvicendavano
-calmo e pacato (il tono di un discorso, della voce).
... mi ha provveduto di un eccellente cicerone che... sa dare
corrispondenza di elementi e di qualità (un esempio, un traslato). restoro
e di qualità (un esempio, un traslato). restoro, ii-64:
snobismo. -indirizzato a stabilire un ragionato e felice ordine sociale (un'
dei culti corrotti a splendere circondato d'un culto più puro, più fervido e più
politici; che gode di legittimità (un governo o i suoi atti politici e
l'umanità? -ant. legittimo (un sovrano, un pontefice). storie
-ant. legittimo (un sovrano, un pontefice). storie pistoiesi, 1-205
, 1-205: fece [ludovico ilbavaro] un altro papa e molti cardinali..
li cristiani grande resia, perocché era un altro vero e ragionevole papa. cronica
romano. -ant. conforme a un giusto e logico sviluppo storico.
perfettamente calcolato, esatto, basato su un progetto chiaro e preciso (una proporzione,
ei ragionevole / cosa però che l'abbia un par d'ippolito? / poi che
nostre vecchie famiglie c'era di regola un figlio, per lo più l'ultimo,
direzioni che gli sono più convenienti (un processo). nievo, 787:
: il commercio... aveva ripreso un andamento naturale, e ritrovato a poco
(672): arrivò da venezia un altro editto, un po'più ragionevole:
arrivò da venezia un altro editto, un po'più ragionevole: esenzione, per
meno al giusto e al conveniente (un desiderio, una richiesta); che
menti, e di due giovani, sostenere un lungo tempo che esse, o d'
è costretto a spingere i salassi ad un numero desolante..., sa benissimo
era duro e sassoso, ma, in un paio d'ore, la buca,
la pala, fu abbastanza profonda perché un uomo, curvandosi, vi scompa
-abbastanza grande (una dimensione, un numero, una quantità); abbastanza
una quantità); abbastanza alto (un grado, un livello di considerazione e
); abbastanza alto (un grado, un livello di considerazione e di stima)
da un'alta finestra di grandezza ragionevole, un po'più scarsa d'un finestrone da
ragionevole, un po'più scarsa d'un finestrone da studio di pittore. fenoglio,
speravi di morirci in pace e dopo un ragionevole numero di anni. -con uso
. -di discreta grandezza o importanza (un elemento geografico, un centro abitato)
o importanza (un elemento geografico, un centro abitato). ca'da mosto
costa, pervegnemo a la boca de un fiume asai rasonevolo e a nostro iudizio
asai rasonevolo e a nostro iudizio largo un trar de balestra. ramusio, cii-vi-
, cii-vi- 593: arrivai ad un ragionevole ridutto che si chiama va- capa
. -di discreta o sufficiente ampiezza (un oggetto, il risultato di un'operazione
corta la chioma. -abbastanza numeroso (un gruppo di persone). roffia,
-abbastanza breve, non troppo lungo (un periodo di tempo); abbastanza vicino
abbastanza vicino, non troppo lontano (un termine). v borghini,
qual batista chiede scudi 35, et ècci un puttino che debb'essere a ragionevol termine
michel agnolo dà intenzione di potere in un tempo ragionevole impiegare una mattinata in quella
mi contento. casti, ii-1-60: un tempo ragionevole / ella qui s'arrestò.
gente che va e viene: è sempre un porto di mare: quando le annate
-di discreta abilità, di sufficiente maestria (un artista). vasari, i-267
-che ha mezzi e buona posizione sociale (un pretendente o un marito).
buona posizione sociale (un pretendente o un marito). rettori, 30:
denari, pur ch'io m'abbatta a un partito ragionevole. ojetti, 1-145:
, con la speranza di farsi da balia un gruzzolo di dote e assicurarsi così un
un gruzzolo di dote e assicurarsi così un marito ragionevole. -non perturbato (
16. equo; non eccessivo (un pezzo, una tassa). tolomei
il disegno, sul quale poi si farebbe un patto aggiustato e ragionevole. gemelli careri
; non lo volse ma ne prese un saggio e andò sul mercato, e
mutuamente vantaggioso (una condizione, un patto). panigarola, 1-26:
si sarebbero aggiustate. -pari (un conteggio). castelvetro, 8-1-229:
concordia. b. croce, ii-9-41: un eone x e un lutero sono uomini
, ii-9-41: un eone x e un lutero sono uomini più attualmente storici che
sono uomini più attualmente storici che non un erasmo, il cui idilliaco ideale di astensione
semplice bontà parve ottenere qualche riconoscimento solo un paio di secoli dopo. gentile,
madre che toglie dalle mani, ad un bambino, la fetta di torta affinché non
a mostrarsi, ella ha con sé come un argomento della sua bontà o della sua
, xxi-56: se la morale fosse un puro stimolo, non sarebbe ragionevole. è
ragionevolezza all'uomo e l'attribuisse ad un verme. muratori, n-31: lo stesso
oggetto, stante di concorrere in esso un sì vasto e spontaneo moto, il
, a preferenza degli altri essere attivi, un magistero distìnto dall'ordine di puro fatto
ha fatti, ne può disfare in un attimo, ne nasce ragionevolmente il timore
-con riferimento a un'accusa, a un rimprovero. boccaccio, vii-193: ella
questo sozzo cane... da un tempo in qua è entrato di me in
e genero. 5. con un discorso convincente e sensato; per mezzo
. manzoni, vi-1-521: che è fare un vocabolario? registrar vocaboli o, più
omini. -ant. soddisfacendo a un obbligo. breve di montieri, v-49-45
ii-173: facendo due passi gravi et un doppio presto, trovandosi giunto al paro
destro potrà ragionevolmente e con grazia far un passo con l'istesso piè indietro et un'
ragionevolmente, non foss'altro, per un mese, un mese e mezzo. giuliani
non foss'altro, per un mese, un mese e mezzo. giuliani, ii-17
.. stanno ragionevolmente. -seguito da un agg.: abbastanza; discretamente.
-secondo una data proporzione; in un certo rapporto. ó. segni
, caratterizzate da antenne piccole e da un apparato buc- cale succhiatore, le cui
tenere / per uno specchio o quale un giove degno. v quirini, lii-1-9
dalle brutture. colletta, iii-7: un tribunale supremo di ragionieri sedente in napoli
-dir. amm. pubblico funzionario addetto a un ufficio di ragioneria. -consiglio dei ragionieri
.: il pubblico funzionario preposto a un ufficio di ragioneria (ed è talora
p. del rosso, 338: un computista e ragioniere, il giorno davanti
varchi, 8-2-79: è certo a un buon ragioniere e perfetto abbachista che
pucci, 3-7-15: ben sarebbe ragionier d'un fico / chi ben guardasse nelle
2. chi, avendo conseguito un apposito titolo di studio di scuola media
come dipendente di un'impresa o di un privato o come libero professionista (anche nell'
legge, che richiede l'iscrizione a un apposito albo pubblico e attribuisce al professionista
si lascia sovente dimenticata nello scrittoio, un migliaio di esse si deposita entro lo
conseguito il diploma in ragioneria rilasciato da un istituto tecnico commerciale. pirandello, 7-76
: mio padre voleva fare di me un ragioniere. perciò ho frequentato anche un
me un ragioniere. perciò ho frequentato anche un paio di classi dell'istituto da cui
non gli scappa mai la miseria di un quattrino. savinio, 12-159: reger
c. e. gadda, 6-101: un giovane ragionieretto appena uscito dal barbiere co
imperatori 'irrazionali 'corrispondesse poi a un disegno -personale e politico -altrettanto preciso che
113: guido [tallone] era un artista con diritto ài sala alla biennale
. einaudi, 551: dare un valore legale al diploma di ragioniere vuol
la consistenza della resina, resinoso (un liquido secreto da una pianta).
quali escono animaluzzi come zanzare, e un licore viscoso e ragioso, come ancora
rametti, una cosa in foggia d'un tubolo, rossa, viscosa e ragiosa di
2. letter. che produce resina (un legno, un albero). salvini
. che produce resina (un legno, un albero). salvini, 12-6:
2. figur. che ha un suono sgraziato o sgradevole. carducci,
, intr. { ràglio). emettere un raglio o ripetuti ragli (l'asino
e con orribil grido, / e pare un campo d'asini che raglia. a
. a. cattaneo, i-103: fingete un poco, o signori, che io
. la invitassi a far testimonio che un giumento ha ragliato su questa prossima piazza
a ragliare. pratesi, 5-73: un asinelio in amore... spesso spesso
annunzio, iv-2-308: l'asina d'un tratto prese a ragliare con sì alte
1-60: ricordo l'entrata in un cortile d'un somarello malconcio, attaccato
: ricordo l'entrata in un cortile d'un somarello malconcio, attaccato al carretto di
somarello malconcio, attaccato al carretto di un rivendugliolo. a me accorso a festeggiarlo
burchiello, 91: portando a battezzar un lor fanciullo, / gli suonano lo
e voi potete ben immaginare che, dopo un sì lungo tempo, 11 primo raglio
annunzio, i-793: per lui ragli un requiem co 'l viso compunto il curato.
il curato. -con riferimento a un cattivo poetare. -anche sostant.
sconfonde il tuo ragliar, co- m'un veleno, / le rime de'poeti più
fammi a febo, o cappelli, un bel referto. -dire o scrivere
qui raglia sempre di donne, come un asino castrato è, non c'è da
/ oh va', digli ch'egli è un bell'asinaccio, / vestito delle pelli
ràglighi). letter. ragliare come un asino. dossi, iii-238: accennava
io son certo / ch'ai suon d'un raglio non bisogna cetra. tassoni,
cetra. tassoni, 9-55: l'asino un par di calci gli appresenta, /
coda agile e presta; / apre a un tempo la canna e lo sgomenta /
: né più si sente che lontano un mormorio leggero, il raglio d'un asinelio
un mormorio leggero, il raglio d'un asinelio, il fischio d'un pastore
raglio d'un asinelio, il fischio d'un pastore. c. e. gadda
gadda, 6-241: il raglio lontano d'un ciucciariello, nel ristar del vento,
tanto e l'asino 1'accoglieva con un raglio a singulto, molto allegro.
dormire sugli scogli. -verso acuto di un uccello. montale, 1-71: come
ammalati. forteguerri, 19-86: parla un poco sotto voce, / ché alle orecchie
voce. savinio, 22-116: non un attore che si comportasse da uomo.
. non una voce che non fosse o un abbaio o uno squittio o un raglio
o un abbaio o uno squittio o un raglio. -con riferimento a uno
uno scorretto modo di cantare, a un vezzo considerato negativamente. montale, 18-89
grazioso raglio del dir male / somiglia un luteran ch'a corpo pieno / stracci sul
viste. térésah, 2-58: sono un gnomo burlone! /... vesto
nubi o anche dal cuor dormente d'un pino la luna del poeta. montale
l'assorta / tenebra, sospesa a un ni di ragna: / sotto i suoi
cascare nella ragna, far venire con un fischio alla ragna, levarsi, uscire
la reina giovanna / la fo venir con un fischio alla ragna. sabba da castiglione
stessa ragna, che si trovò d'un tratto mutato in bestia feroce. pea,
-agguato. roseo, 7-59: in un stretto e faticoso calle / fra sterpi e
una ragna / d'equivoco pensiero tesse un insetto velloso e severo / dentro al
12. locuz. -curare qualcuno un telo di ragna: non considerarlo nulla
tagliato: / già non curiamo loro un tei di ragna. -fare una
prov. moniglia, 1-iil263: con un po'di pazienza / anco la merla
'medicea. banti, 9-172: prese un sentiero che fra siepi di rose portava
la primavera. lo stanco cielo somiglia a un convalescente che vada sfilaccicando una fasciatura mal
: fra nuove bottiglie a secolari ragnaie e un lucicchio di scatolette di latta, ecco
di negro, inturbantata che odora lontano un miglio la mortadella. -angolo
vuoto per la ragnaia: non ottenere un risultato positivo dalla propria attività o dai
/ e 'ndamo or senza frutto un pero scuoto. = deriv.
. che incappa facilmente nella ragna (un uccello). buonarroti il giovane,
ragna. -figur. inciampare in un ostacolo. viam, 14-384: su
canapo disteso dalla terra al tetto ragno un gigante, chiamato di soprannome ezione.
uso, essere liso e consunto (un tessuto). alfieri, 8-245:
, che ragnavano. papini, x-2-258: un mantello... si strappa e
nella loro superfìcie, gettando e formando un sottilissimo velo bianco ed opaco.
e seguiti a filarla tranquillamente. badi un po', se alle volte non siano desse
ora facilmente / ragnare l'aria vuota un bel cancello / col nostro i. n
ragnare ': ragliare. « quand'un asino ragna, quell'altro sta zitto
. rana), di ragliare, da un lat. * raginàre per * raguldre
avanzi di covate / di cinciallegre e un gran favo di miele. einaudi,
laceri festoni. alvaro, 8-93: e un lavoro di generazioni: un incalcolabile numero
: e un lavoro di generazioni: un incalcolabile numero di gesti per assestare la
moravia, 23-48: la boscaglia è un immenso labirinto arboreo nel quale...
una ragnatela fittissima di sentieri collega l'un villaggio all'altro. piovene, 7-420
-grinza, piega (nella pelle, in un tessuto). fenoglio, 1-28:
fenoglio, 98: era buio come un pozzo, salvo che per una ragnatela
grigiastra che pendeva da una botola in un angolo del soffitto. 3.
difese, / anzi lo fa ruir 'n un brieve stante. nievo, i-vi-325:
sbarbaro, 4-72: lo reclama altrove un impegno indifferibile: un altro filo, certo
lo reclama altrove un impegno indifferibile: un altro filo, certo, da tendere
vado tessendo tomo tomo mille ragnatele con un moto dolce e silenzioso, attenuando il clamore
serie di vicende che concorrono a determinare un fatto significativo. g. giudici,
ha voluto dire, perché esso a un bisogno non l'ha saputo ancora.
, sì vi rimane presa, ma un uccello grosso la fiacca tutta e non vi
la ri- beca / in su n'un bucolin d'un ragnatélo, / addormentò
beca / in su n'un bucolin d'un ragnatélo, / addormentò una gallina greca
i ragnateli i quali si stanno in un fesso d'una casaccia vecchia. domenichi
a cadere. lippi, 9-58: se un cane, scaipione o ragna- telo /
tele. -zampa di ragnatélo: un nulla (in espressione iperbolica).
). guerrazzi, 10-109: è un filo la vita del vecchio: anco la
del vecchio: anco la mano di un fanciullo..., anche la zampa
e calcina tanta che arebbe servito per fare un chiusino da colombi malvolentieri. leopardi,
ho udito distintamente una voce... un vocino di ragnatélo. 2
un'ora in cui, se fosse apparso un uomo robusto, che nei plebei diletti
. domenichi [plinio] 9-48: un altro animai velenoso è il ragna- tello
e tutte le fora de'fiari d'un modo, d'una forma e d'una
ragnateli. filippo degli agazzari, 24: un mon- ticello di bocconcelli di pane
): alzò gli occhi al palco: un parato di ragnateli. nievo, 32
foglia / secca che prilla intorno a un ragnatélo. d'annunzio, v-2-183:
, 13-32: sotto il trave maestro un ragno bigio / avea tessuto un ragnatélo
maestro un ragno bigio / avea tessuto un ragnatélo enorme / dai contorni bizzarri e
e paurosi. montale, 1-103: un ragnatélo / si squarcia al passo.
. oriani, x- 18-86: era un malato, vestito di un ragnatélo, che
18-86: era un malato, vestito di un ragnatélo, che gli faceva freddo anche
, 257: non v'era in cielo un ragnatélo, una bogia.
: trovare ostacoli dappertutto, perdersi per un nonnulla. g. m. ceccni
omero ha piena l'arca. -cavare un ragnatelo dal buco: ottenere un risultato,
-cavare un ragnatelo dal buco: ottenere un risultato, anche minimo; concludere qualcosa
. -essere la vita appiccata a un filo di ragnatelo: essere in imminente
. 7. -legare la borsa con un filo di ragnatelo: v. filo,
. 16. -non essere mosca per un determinato ragnatelo: non cadere in trappole
del genere. collodi, 1-175: un risolino di miscredenza gli increspò le labbra
increspò le labbra; quindi, versandosi un bicchier di vino, aggiunse: «
, ii-328: « la gotta non è un male, diceva il filosofo posidonio.
diceva il filosofo posidonio. se pure è un male... fa vedere che
i-137: voi... siete solamente un ragnateluzzo da fratte, per molto che
vi siate già gonfio, non siete anco un rospo. redi, 16-iii-97: alle
stanzona a pianterreno, in fondo a un giardinetto miserello, molto somigliante a un cortile
un giardinetto miserello, molto somigliante a un cortile, illuminata da un'immensa vetrata
. ricoperto di peli lunghi e radi (un organo vegetale). ragnato (
liso dai tempo e dall'uso (un tessuto, una carta).
ragnate. tarchetti, 1-129: non è un veglione della canob- biana...
preservarlo dalle macchie d'inchiostro era lacera in un punto e tutta ragnata. pavese,
g. bufalino, 1-195: simile a un vetro ragnato, a un parabrezza scheggito
: simile a un vetro ragnato, a un parabrezza scheggito da un sasso.
ragnato, a un parabrezza scheggito da un sasso. -velato da nuvole rade.
. calandra, 1-17: il cielo, un po'ragnato nell'alto, lasciava però
il velivolo li attraversa con l'allegrezza d'un saltatore che sfonda un cerchio di carta
l'allegrezza d'un saltatore che sfonda un cerchio di carta argentata. -velato
. manzini, 14-31: guarnito come un vassoio, appariva il prato con attorno
molto ravvicinate. pasolini, 9-129: un friuli un po'velato, brumoso, da
. pasolini, 9-129: un friuli un po'velato, brumoso, da enciclopedia
stoffa logorata dall'uso; zona ai un tessuto che lascia vedere la trama e
un'aria chiara, serena, tranquilla senza un minimo alito di vento, si lascia
variati... stavano laggiù stipati in un groviglio cieco e indestricabile,..
rando o oziosi, salta loro addosso un picciolo ragnetto, tengono per infallibile che
sm. letter. scherz. uccisione di un ragno. moravia, 23-97
ha la forma o l'aspetto di un ragno per la magrezza o per la disposizione
: il tuffatore preso au ralenti / disegna un arabesco ragnifórme / e in quella cifra
di zampe e di cefalotorace congiunto da un peduncolo aìraddome in cui ghiandole, dette
diademata), che sull'addome presenta un disegno a forma di croce.
. leonardo, 2-108: trovato il ragno un grappolo d'uve, il quale per
alcuni uomini per la semplice puntura di un ragno o di un morso di una
semplice puntura di un ragno o di un morso di una vipera, altro non sono
dei giardini dove tende la sua rete tra un albero e l'altro. è di
quelle foglie. all'istante gli è addosso un ragno panciuto. non c'è lotta
zampe pelose, il bruco appare tutt'un colore, è più corto. il ragno
pianoforte tanti anni fa sotto la guida di un pianista di origine ugonotta, lungo,
, / si spurga e sputa fuori. un ciabattino. 3. figur.
, esile. fanzini, iii-120: un uomo grosso e rosso, io?.
io?... non sarò un ragno, vestito in grigioverde; ma io
, vestito in grigioverde; ma io sono un uomo in gamba e che conta qualche
io: anche il cerro torre, un picco delle ande patagoniche ritenuto inviolabile,
di angoscia. betocchi, 5-102: un ragno ai tristezza / è in agguato /
linea aerea, provocandone la caduta per un centinaio di metri. -fune elastica
per fissare i bagagli sul portapacchi di un veicolo. 9. rete da pesca
raggiera di fili che si dipartono da un punto centrale. 12. gerg.
alcun pescatore; e incontrollo che aveva un grosso ragno e, senza stiracchiare il
aguzzavano nel pungiglione fine; e ora un ragno o un dentice polposo che si
pungiglione fine; e ora un ragno o un dentice polposo che si dibatteva a gran
il popolo interpretava scherzosamente come zampe di un granchio o di un insetto.
come zampe di un granchio o di un insetto. e e e
sì gagliarda ch'un'armatura non che un giacco o muraglia passaria come una tela di
, caro mio. -non cavare un ragno dal buco: v. buco1,
una tela di ragno. -prendere un moscone a tela ragno: accalappiare una
. g. visconti, 2-132: un certo bo da estate e un capo
2-132: un certo bo da estate e un capo d'agno / nel luoco ove
ove abondante vene il tordo, / l'un malcontento, furono d'acordo / de
son pentito d'aver distrutta la tela d'un pio ra- gnaccio che velava la fisionomia
/ d'una casa la sua rete / un ragnuolo. giusti, 4-ii-369: un
un ragnuolo. giusti, 4-ii-369: un certo arnese / incavernato in fondo a
a uno stambugio /... pareva un ragnolo. fucini, 12: lo
tela di ragnolo: fragilissimo. -levare un ragnolo dal buco: ottenere un qualche
-levare un ragnolo dal buco: ottenere un qualche risultato seppure modesto. bacciarone da
fanfani, 3-208: non arriviamo a levar un ràgnolo d'un buco; e il
non arriviamo a levar un ràgnolo d'un buco; e il premio più comune delle
erano, non furon capaci di levare un ragnolo da un duco.
furon capaci di levare un ragnolo da un duco. 3. dimin
e. cecchi, 13-290: era un viluppo di ragnolini, con una macchia
, 19-104: scoprire la tela di un ragnolino nel più alto soffitto. -acer
. ragnolóne. forteguerri, i-276: un vecchio ragnolon... in quelle
si ridusse a qualche moribondo tizzone in un letto di fosche ceneri. allora jaclrie
'e 'coroide che rassomiglia ad un grano d'uva senza coda.
o di maiale e rigaglie, in un intingolo di salsa di pomodoro e aromi
il riso con butirro, si unirà con un ragù d'animelle, presciutto, tartufi
mangiare non già il solito cibo, ma un piatto ben condito di maccheroni, un
un piatto ben condito di maccheroni, un ragù, un arrosto e dell'ottimo vino
condito di maccheroni, un ragù, un arrosto e dell'ottimo vino. pananti,
pananti, i-142: si gradirebbe dopo un arrostino / d'uccellini, salsicce e
,... riempitegli il ventre di un ragù di maccaroni ben conditi. serao
, dove non mai stanchi / aspettavano un osso i miei soldati, / con occhi
sentinella. c. levi, 3-158: un pranzo fatto, secondo l'uso,
fatto, secondo l'uso, di un solo piatto di pasta al forno con ragù
: poi la mensa si regali / d'un ragoù di madrigali; / indi d'
algarotti, i-vn-149: chi vuol vedere un gran ragù di colore con poco disegno
cotolette... si potranno servire con un raguncino ai funghi, tartufi ed erbe
dalla vostra tavola mi avranno fatto fare un buon ragout » ed e. visconti
visconti, 143: « al fanciullo, un 'ragoùt 'condito alla buona da
sudditi ribelli. -convocazione o seduta di un organo collegiale (e le persone che
tesoro. 3. raccolta di un umore nel corpo umano. buti,
. -rigonfiamento provocato dall'accumulo di un umore corporeo. crescenzi volgar.
valori quale si trova nell'eccellenza di un bene, di una virtù, di una
.; tornata accademica; seduta di un organismo collegiale. -anche, in senso
di tempo avvenne che, dovendosi in un certo tempo dell'anno a guisa d'una
di quella prestantissima ragunanza. -convocazione di un organo legislativo. siri, i-177:
più aspri non giovassero punto alla guarigione d'un tanto male, tentò d'applicarvi cure
, simigliano il romor del vento che soffia un pezzo e poi si risolve in quel
e letter. riunire, raccogliere in un luogo più persone. -in par- tic
-in par- tic.: mettere insieme un esercito o anche una flotta, adunare
molte galee e chiamato fino dalle smime un corsale, detto il giudeo, che stava
papa già co'genovesi avea / d'un mezzo miflion fatto partito, / talché sicuramente
il generale dei pompieri (che ha un elmo con un pennacchio speciale) ragunò i
pompieri (che ha un elmo con un pennacchio speciale) ragunò i suoi otto
-contenere, accogliere più persone (un luogo). alfieri, 1-713
2. convocare la riunione di un organo collegiale, politico o accademico o
fue ordinata una campana, che chiunque ricevea un gran torto sì l'andava a sonare
a vivere cinquanta anni, che farà un palagio da bastare cinquecento e mille
disciplina clericalis volgar., xxviii-256: un altro filo- safo disse ad un suo
: un altro filo- safo disse ad un suo figliuolo: « la formica è più
. 4. ammassare, ammucchiare in un luogo. boccaccio, dee.,
là andatosene e sotto quello sporto trovato un uscio,... a piè di
. prese buc- ciolo e nascoselo sotto un monte di panni di bucato, i quali
per più giorni si ragù- nino in un monte. di costanzo, 1-307: fé
il cerchio circular più corre, / 'n un luogo spande e 'n un altro
'n un luogo spande e 'n un altro raguna. -sovrapporre.
. lasciò una bellissima libraria ornata d'un gran numero di volumi greci, latini
altezza vostra. -con riferimento a un soggetto astratto. tasso, n-iii-980:
la susseguente e tutte l'altre ad un sol tempo sfregiò, dovrà egli passarsela
cenni. -depositare detriti (un corso d'acqua). guartni,
. maffei, 6-164: or come che un sì difficile in- vestigamento avanzi senza dubbio
[le tre virtù teologali] in un uomo ragunate ha sì per bene dio onnipotente
raguna. -concentrare la mente su un determinato oggetto. poerio, 3-346:
riunirsi, darsi convegno, convenire in un luogo. -in partic.: radunarsi
. -in partic.: radunarsi (un esercito, un corpo militare).
partic.: radunarsi (un esercito, un corpo militare). diatessaron volgar.
parlato nulla. novellino, xxviii-833: un giorno si ragunaro donne a uno nobile
xvui-5-1014: a s. lorenzo si raguna un immenso popolo. de sanctis, ii-15-6
di furto, come fa chi commette un delitto, per esercitare il dritto che ha
mondo, sendo gli abitatori radi, vissono un tempo dispersi a similitudine delle bestie;
, si ragunano insieme / e chiamano un signor di tutti quanti. boccaccio, viii-1-46
ndiriz- zare lo stato della nostra città un fratello ovvero congiunto di filippo allora re
. ma. -con riferimento a un consiglio, a un'assemblea, a
sue. -partecipare alla riunione di un organo di governo. busini, 1-202
affluire in uno spazio limitato, in un luogo determinato (l'acqua o anche una
l'apostolo santo fu condutto / in un vallon fra due montagne istretto, / ove
dorma. -concentrarsi o affluire in un determinato punto del corpo in seguito a
determinato punto del corpo in seguito a un fenomeno fisiologico (un umore).
in seguito a un fenomeno fisiologico (un umore). varchi, 8-1-15:
ragunò dentro al celabro ch'egli cacciò un mugghio come un toro e tantosto cadde
celabro ch'egli cacciò un mugghio come un toro e tantosto cadde come fosse al
. -raggrinzirsi (la pelle di un animale). viaggi ai nicolò de'
. ant. e letter. riunione di un certo numero di persone in un luogo
di un certo numero di persone in un luogo per fini politici, religiosi,
del tiranno è molto difficile a fare un capo contra di lui: però che lui
, dove i corpi e le anime d'un mezzo milione d'abitanti non bastano per
'cìubs 'in cui si giuoca / un 'macao 'di fiducia. -comizio
facevano, vi rimediò solamente col mandare un bando, a fare intendere come gli
, 498: ci fu... un momento che la vista di que'custodi
dalle loro capanne per fare uso di un diritto sovrano. ma la ragunata,
di molte prestanze, fa'd'avere un bullettino. stona di ottinello e giulia
deputata / andò alla cassa ov'era un gran tesoro: / di gioie e perle
coppo. 5. ammassamento di un liquido organico (dovuto a cause fisiologiche
. l'insieme delle persone legate da un determinato vincolo sociale o comunitario.
. - in partic.: raccogliticcio (un esercito). p. f
una marmaglia ragunaticcia d'uomini tagliati a un dipresso alla misura dei lanzichenecchi. gioberti
idem [alberti], 8-2: in un terreno ragunatìccio e dove sono assai pezzami
. riunito, congregato, raccolto m un luogo (più persone, un esercito)
m un luogo (più persone, un esercito). s s
son ragunate / genti a consiglio et un parla a piacere. ottimo, i-185:
siamo arrivati in piazza in t'ur un volo, / e nissun ragunato ci
a ogni altra cosa che a ricevere un soccorso ai spagnuoli. goldoni, x-1068:
i fanciulli di otto a quindici anni in un apposito ogo per istruirli nella lettura,
su. carducci, iii-7-469: davanti sorgerebbe un altro erodoto leggendo al popolo ragunato le
le istorie. -con riferimento a un organo collegiale, a un'assemblea.
. sarpi, vi-3-92: sarà ancora un senso molto estorto intendere per chiesa una
. -riunito in modo da formare un nucleo, una comunità. m
corpo umano o animale, in seguito a un fenomeno fisiologico. crescenzi volgar.
5. considerato o accostato in un unico contesto o circostanza (un insieme
in un unico contesto o circostanza (un insieme di elementi). guidotto da
per sé, ragunate tutte insieme in un luogo, pare che facciano piena fede
letter. che raccoglie intorno a sé un gruppo di persone (e, in
lo organizza in una comunità o in un esercito). intelligenza, 252
riunione, adunanza di più persone in un luogo. guido delle colonne volgar
. figur. concentrazione della volontà o di un sentimento su un determinato oggetto.
della volontà o di un sentimento su un determinato oggetto. 1. alighieri,
diavolo m'ha condutto! a servire un raguseo ch'io non credo che al
., in dove che abbia recapito un certo michele bergando, che gli dicon
bl. dui per raconciare ed raguzare un palo de ferro, quale se spontò
spezie. malaparte, ii-214: un odore di spezie, di rahatlokùm,
gioco / facean di luci. l'un parea, tra 'rai, / smeraldi
anime sì fide e sì devote / d'un reciproco amor denno aver merto, /
gridò una voce e d'improvvisi rai / un angelico volto il mio coperse, /
persona, uno stato d'animo, un sentimento o, per l'intensità e la
9-11: costei ch'è tra le donne un sole / in me movendo de'begli
. chiabrera, i-rv-11: io d'un volto sereno / alme splendor mirai,
ardente / del cocente / sole, un dì sul margo ombroso / d'un
, un dì sul margo ombroso / d'un ruscello mi corcai, / ed i
oh quante volte al tacito / morir d'un giorno inerte, / chinati i rai
io c'allumo li soi rai / con un splendor che mai non sente notte.
tanti rai, / a tanti rai ch'un sì bel sol gli offerse, /
qual uom di fango, / ad un sol menzognero io scemo e frango,
gambe e nel sembiante / simile a un dio. mazza, iii-191: era l'
i-415: l'oca... prenderà un distinto posto nella dottrina del metodo,
primo, così come raia / da l'un, se si conosce, il cinque
ecc. cattaneo, iv-1-100: ho corso un buon tratto sui ^ raili 'della
quirini, lii-6-9: ha... un censo ogni anno che non eccede la
. fulmine. benzoni, 10-101: un raio cascò nel brigantino e ammazzò un
un raio cascò nel brigantino e ammazzò un moro e due spagnuoli. = dallo
pei la vete drita, / messe un raio come fus'un orso. =
drita, / messe un raio come fus'un orso. = var., di
o 'artifante 'non sono solamente un oltraggio al buon gusto, ma ledono la
col tempo 'raio ', ritrovando così un nostro vocabolo arcaico per 'raggio '
, né lana. è rayon, un tessuto perfetto, capace di sostituire ed
membri, 14: quel giorno medemo trovai un altro navilio reco cargo de sale e
egli a far delle sue, chiedendomi un nolo due volte maggiore di quello che si
potei constatare che la 'dahabia 'era un legno appartenente al governo egiziano di cartum
il 12 febbraio lasciava berber su di un nugar comandato dal reiss keri.
vedetta che nelle tonnare, tenendosi in un luogo elevato, avvista i branchi di
= voce di area tosco-umbra, da un lat. * ragitàre (cfr.
li generali mangiando in campagna, sopravenne un raitro svedese. segneri, 3-15: di
si usano al modo francese, avessero un archibuso a ruota o due al più,
attacca al pennone. questa ralinga è un terzo meno grossa delle altre della stessa vela
vele. 'ago di ralinga 'è un ago che serve per cucire la ralinga
ralla oastone che da una punta ha un pungolo che serve per stimolare i buoi e
serve per stimolare i buoi e dall'altra un ferro con cui si sgombra l'aratro
'ralla ': in agronomia e un bastone che da una delle sue estremintà ha
bastone che da una delle sue estremintà ha un pungolo che serve a stimolare i buoi
serve a stimolare i buoi e dall'altra un ferro acconcio a rimondar l'aratro della
sf. supporto di spinta alla base di un albero verticale, che lo guida nel
ed è per lo più costituito da un cuscinetto a rotolamento di spinta).
impiombata una spranga di ferro che abbia un annello molto polito e molto liscio, nel
dado ', 'ralla ': è un cubo di ferro, incastrato nel centro
, nel centro del quale è praticato un foro destinato a ricevere l'estremità degli alberi
e riposa a distanza giusta in un rallino di bronzo incavato che lo
deposito che si forma sul fondo di un recipiente quando vi è contenuto un liquido
di un recipiente quando vi è contenuto un liquido a lungo. nieri, 3-163
126: 'ralla ': deposito che un liquido lascia in un recipiente. =
': deposito che un liquido lascia in un recipiente. = etimo incerto: secondo
ralla2-, secondo altri, deriv. da un lat. * rallare denom. da
tommaseo, 19-120: ferirono molti a un tratto: poi diedero luogo agl'incalzanti
che non paresse che, per mangiare un poco di legume, fosse rallargato dal
pure, avendo io ritrovato in parigi un libraio che s'incarica di far andare l'
5. amplificare retoricamente; ampliare un argomento, una trattazione. ottimo
a lui in queste prime memorie di fare un cenno delle cose le quali poi
contate. -estendere l'applicazione di un metodo, di uno schema, di
a questa nostra volontà, vorremmo rallargarci un poco a questa negligenza. 9
tr. palléggio) ant. sollevare da un fastidio, da un impaccio (e
. sollevare da un fastidio, da un impaccio (e anche dal dolore fisico)
2. intr. diminuire di virulenza (un male fisico o politico).
possono far di meno di non provare un rallegramento sensibile quan- d'essi adempiono un
un rallegramento sensibile quan- d'essi adempiono un tal ufficio con frutto? g. averani
: il convito altro non è che un rallegramento a tavola per fine di contrarre
alleviamento del carattere serio e triste di un altro genere. martello, 6-i-524:
, per essere la schernitrice satirica come un rallegramento dell'accigliata tragedia e che però
cui si partecipa alla felicità altrui per un evento lieto; congratulazioni. -con metonimia:
scrivere all'autore, ch'io conosco solo un poco, voglia fargli i miei rallegramenti
in pochi versi contengono l'epitome di un poema e sono le pittime cordiali della
milizia, i-46: l'italia, un tempo legislatrice d'ogni gusto e d'ogni
cui si partecipa alla felicità altrui per un evento lieto. gozzano, i-1054
allegrezza. -anche: suscitare in altri un sentimento ai allegrezza, di intima gioia