baretti, 3-98: più mi quadra un po'di pan bruno e una cipolla,
. landolfi, i-432: cancroregina brontolò un poco, sternuti, sbadigliò pigramente, come
sarebbe opra nefanda / il non trovarmi un viso che mi quadre. passeroni,
naturale. pavese, 10-78: era un giorno monotono fuori dei giorni / per
vi quadrerebbe a capello uno scherzo d'un greco. cesari, ii-339: quadra a
. redi, 16-i-25: hanno / un cervel così duro e così tondo /
. ant. venire per quarto, costituire un gruppo di quattro unità.
. carradori, 36: la torci-verzella è un ferro ottangolare, che ha un occhio
è un ferro ottangolare, che ha un occhio in una estremità e nell'altra
.. multiplicare quadratamente alcun numero è un multiplicare... qual si voglia
spallanzani, ii-149: io mi trovo avere un micrometro venuto da londra, consistente in
micrometro venuto da londra, consistente in un numero grande di qua- dratelli scavati sul
è la diecimillesima parte dell'area di un pollice quadrato inglese. gadda conti,
gadda, 567: qual sagoma deve avere un proietto, per es. un
un proietto, per es. un siluro, per incontrare a prora la minima
. velocità quadratica media: grandezza di un sistema di particelle in movimento, il cui
pasolini, 8-292: se io fossi un computer, potrei fare una tabella in
ottieri, 3-129: conte fu intervistato un anno fa da un altro psicologo industriale
: conte fu intervistato un anno fa da un altro psicologo industriale, per mano del
, sì che due quadratini approssimati formano un quadrato perfetto. arneudo [s. v
ha la forma esatta o approssimata di un quadrato geometrico. -figura quadrata: quadrato
o quattro uomini febbricitanti stavano intorno a un braciere quadrato. venditti, 1-159:
. -con riferimento alla forma di un oggetto. ^ baldelli, 5-2-106:
]: il carattere ebreo moderno rabbinico è un bello e netto carattere, formato sull'
, formato sull'ebreo quadrato con ritondarlo un poco e levandone la maggior parte degli
. -che ha foggia squadrata (un indumento, una calzatura).
, 2-xxiv-385: per disgrazia c'era là un piccolo animaletto in berretto quadrato, il
-per estens. inscritto o inscrivibile in un quadrato geometrico, in modo tale da
d'appresso come di lontano, prima piglierai un telaro in piedi di larghezza d'un
un telaro in piedi di larghezza d'un foglio sopra una tavola, di dietro
di forma affine al quadrato geometrico (un locale, una costruzione, un'area
roseo, v-40: bisogna di ricercar un luogo quadrato che sia di dclxx passi di
. calandri, 295: egli è un campo che ha i lati equidistanti et uguali
et ha gli angoli retti, cioè un campo quadrato. manzoni, pr. sp
il lazzeretto di milano... è un recinto quadrilatero e i guarda /
. -con riferimento alla pianta di un edificio o di una città.
di moschetto cu forma quasi quadrata con un recinto di mura a botta di cannone.
dal sole arrisa. -che delimita un perimetro quadrangolare (le mura di una
a colonne affiancate (la formazione di un esercito, con partic. riferimento allo
ogni verso, il campo istrusse: / un capitano ad ogni fronte messe. alfieri
negli ordini, e più nel tempo. un nuovo soldato ed un puledro disordinano spesso
nel tempo. un nuovo soldato ed un puledro disordinano spesso uno squadrone. agilità
in modo approssimato, la forma di un parallelepipedo. -in par- tic.:
tendenti al linfatico. -in relazione con un compì, di limitazione. viviani,
mezzanotte, 79: don dementino era un vecchio di mezzana statura e quadrato di spalle
. cesari, 6-398: era costui un bastracone, con una persona quadrata e
picciol cuore che avrebbe avuto paura d'un sorcio. moravia, xiv-82: santoro
. moravia, xiv-82: santoro è un giovanotto dall'aspetto solido, quadrato
pallida e pacifica che fa pensare a un pane rustico poco cotto. -di
142: ti prego che mi mandi un cane i... i che gli
quadrato e lungo. corte, xcii-i-246: un cavai leardo rotado della razza di vetrallo
di zendado. forteguerri, 17-10: un soldataccio di quadrate schiene. pratesi,
fanzini, iii-387: victor rios è un volto solido, quadrato, una corporatura
per lei la più rispettosa ripugnanza: imaginate un corpo diciottenne, ma che in città
città sdegnerebbe una vecchia ottuagenaria, imaginate un volto quadrato, scialbo, roseo,
pori della sua faccia quadrata; parla un borghese, non c'è dubbio,
borghese, non c'è dubbio, un grande borghese di francia, non un meteco
un grande borghese di francia, non un meteco e un 'parvenu 'buzzati
borghese di francia, non un meteco e un 'parvenu 'buzzati, 6-106:
'parvenu 'buzzati, 6-106: un tipo come lei dovrebbe avere gran successo
successo, l'altro invece tace, è un ragazzo più tarchiato, nero, dalla
casa nostra l'esattore del vestiario, un ometto basso coi capelli a spazzola e
voce). allegri, 175: un cerretanon rigoglioso, d'aspetto grave,
scolpite. 7. riprodotto con un carattere di stampa molto grande, chiaro
successione di suoni brevi e secchi (un rumore). c. e.
, coerente. -in relazione con un compì, di limitazione. salvini,
limitazione. salvini, 22-217: eravi un certo elpenore, il più giovane,
(e anche privo di fantasia, un poco troppo terra terra). serao
enormi, guanti feroci, dodici persone in un palchetto, bimbi, servi, nutrici
. 10. costante in un comportamento, convinto delle sue ragioni,
di mente serena mostrò martino anco in un altro caso a stima leggiero, a
elementi inesistenti. -fermamente stabilito (un periodo di tempo). iacopone,
certezza); rigoroso e scrupoloso (un modo di operare). pirandello,
-che dà sicurezza e fiducia (un sostegno morale). gradenigo, ii-536
quadrato. -rigido e intransigente (un carattere). carducci, ii-4-93:
l'awerto (e giova avvertirlo a un capitalista novello), con quel rispetto che
, con quel rispetto che si deve a un galantuono di un carattere quadrato come son
che si deve a un galantuono di un carattere quadrato come son io.
, 1-188: messo di fronte a un documento così quadrato nelle sue argomentazioni e
e si disegna quadrata e poderosa come un rudero di muro romano a sostenere le
ha una forma appiattita e quadrilatera (un muscolo). -muscolo quadrato dei lombi:
16. astrol. che dista da un altro pianeta un arco di cerchio pari
astrol. che dista da un altro pianeta un arco di cerchio pari a 90° (
arco di cerchio pari a 90° (un pianeta). piccolomini, ii-761:
e la metà illuminato, onde vediamo un mezzo cerchio risplendente. montanari, 1-58
concederò che... egli è un effetto della distanza della luna dal sole o
alla larghezza; fu usata, in un primo tempo, nelle epigrafi di pietra e
secondo ordine, il cui simbolo grafico è un piccolo quadrato geometrico. 19.
è quello che nasce dalla moltiplicazione di un altro numero in se medesimo, e
49 (seconda potenza di 7) è un numero quadrato od un quadrato perfetto.
7) è un numero quadrato od un quadrato perfetto. -con uso improprio:
. figura geometrica piana, costituita da un quadrilatero avente tutti i lati uguali e
. 000. galileo, 3-4-307: un quadrato descritto intorno a un cerchio è maggior
3-4-307: un quadrato descritto intorno a un cerchio è maggior di esso cerchio,
è condotta geometricamente sullo sparti- mento di un quadrato, da varie linee perpendicolari ed
. romagnosi, 3-i- 238: tagliate un quadrato per mezzo della diagonale, voi
stipati, coppie d'ogni età ballano un languido 'blues 'coi piccoli passi e
guardava con aria di profonda attenzione ad un gruppo di ragazzine tra i dodici e
gioco ben noto consistente nel saltellare con un piede solo da un quadrato all'altro
consistente nel saltellare con un piede solo da un quadrato all'altro disegnato nella ghiaia.
entrando da una finestra alta, disegnava un quadrato di luce pallida, tagliata a
. deledda, ii-307: d'improvviso un quadrato di luce rossastra tremolò sulla via
alla luce lunare. la vedevo eretta in un quadrato di puro argento e vedevo le
e il profilo di lei accentuato da un albore diffuso. pavese, 10-
(per lo più in relazione con un compì, di specificazione che indica il
fosse, verga, 8-331: c'era un muncciuolo coperto d'edera triste, una
1740 una società di mercanti fabbricò regolarmente un gran quadrato con tre ingressi per lato e
colà seguivasi piuttosto il metodo arabo alzando un quadrato con muri di pietra e fango
citta [anversa], ch'è un quadrato quasi regolare. -area.
emotivo, determinato per lo più da un risentimento subitaneo per un danno o per
lo più da un risentimento subitaneo per un danno o per un'offesa subita,
. e. gadda, 15-37: sono un uomo anch'io, sono anch'io
, ad astio, a stizza (un pensiero, un sentimento, una disposizione
, a stizza (un pensiero, un sentimento, una disposizione d'animo)
animo); che denota tali passioni (un gesto, un'espressione verbale, una
lucia che piangeva; la guardò con un atto di tenerezza mesta e rabbiosa; e
passato, le incertezze per l'avvenire, un rabbioso pentimento non sapeva se cu essersi
minacce. loria, 5-76: l'impietrì un rabbioso zittio, lo spruzzo di alcuni
che è pieno di furia aggressiva (un combattente, una soldatesca). anonimo
, 8-105: rinaldo... come un angue / sopra i nimici rabbioso discende
e con molto spargimento di sangue: un conflitto armato, un'azione bellica)
-aspramente ostile, accanitamente avverso (un critico). pascoli, 1-753:
e rabbiosi concorrenti. -aspro (un contrasto, una lite, un comportamento
-aspro (un contrasto, una lite, un comportamento ostile). g.
: non è più potente a prò'd'un popolo abbandonato un germe di comunione e
potente a prò'd'un popolo abbandonato un germe di comunione e d'amore che non
per la potestà più rabbioso, era un crudo stimolo all'imperadore, che mescolava
-improntato a crudeltà, a efferatezza (un atteggiamento, un gesto, il vivere
, a efferatezza (un atteggiamento, un gesto, il vivere, l'agire di
va per mezzo il mercato ricciuto come un drago, con una guar
guar datura rabbiosa, con un animo awelenoso. buonaccorsi, 183
dal dolore o da altro stimolo (un animale). -anche in contesti fi-
e con ciascun di loro postovi dentro un cane, una scimia, un gallo e
postovi dentro un cane, una scimia, un gallo e una vipera, furono gettati
sovraccitazione o aggressività (il verso di un animale). bianchi, 139:
. d'annunzio, iv-2-25: ecco un altro uomo, il rintocco della
strega, stridulo, rauco, fesso come un latrato rabbioso contro l'ululo di una
6. che è in preda a un accesso di pazzia furiosa; forsennato.
, 2-12-41: egli avea nel cervello un gran diffetto, / perché d'ognior
buonarroti il giovane, 9-77: faccia un da spiritato / e ch'abbia una
-che nasce da furore cieco e dissennato (un gesto). boccaccio, iv-62
. p. maffei, 55: parimente un certo cortigiano chiamato frontone, che,
ricorse ad antonio. -imbizzarrito (un animale). s. gregorio magno
i-io (30): lo cavalo d'un ca- valé era aevegnuo sì rabioso che
sé e il controllo della ragione (un sentimento, una passione, un desiderio
(un sentimento, una passione, un desiderio, ecc.). boccaccio
a voi giacessi nelle braccia e l'un l'altro insieme ci godessimo, che per
vedeva sparire come niente, appena s'allontanava un po'dalle coste nelle immensità del mare
, 2-35: era sopravvenuto in lui un rabbioso desiderio d'affetto. -bramoso
-anche: che rende feroce e aggressivo un animale (la fame). dante
. bartoli, 2-4-393: otto mesi d'un ostinatissimo ciel sereno, senza aversene mai
9. irruente, concitato (un gesto, un'azione, un movimento
concitato (un gesto, un'azione, un movimento). carducci, ii-7-243
il fumo lo avvolse tutto, come un velo. govom, 207: qualche volta
/ rabbioso, nel silenzio, d'un legnaiuolo. montale, 3-43: zebrino
quella mano attirando a sé la donna per un nuovo, rabbioso e dolcissimo abbraccio.
-agitato, frenetico, convulso (un modo di vivere). fogazzaro,
, la tempesta); impetuoso (un corso d'acqua, le onde marine)
90 è amor perverso si è corno un fiume a aqua morboxa corrente e rabioxa
p. maffei, 13: eccoti ad un tratto...
mesto. giuliani, ii-323: fu un freddo rabbioso, che gli [agli ulivi
canicola? 11. che produce un rumore aspro, violento, (una
continuavano a cadere come frutti maturi da un albero se lo si scuote; e l'
che sparare, fitta e rabbiosa, in un fracasso che stordiva. -veloce
12. ant. che provoca un intenso prurito (una malattia della pelle
il vino. 'raccanatt 'è un termine che ci è venuto da piacenza,
noi a fargli passare la tremarella con un paio di bicchieri di vecchia rabbiosa -dissero
[in muratori, cxiv-44-296]: vedete un poco dove sta la stizza e una
ricordo che nella mia qualità di scrittore un po'rabbiosétto ero sempre in grande sospensione
bionda, ben pasciuta, rabbiosetta come un pomerino, e fatti tre passi con l'
sto, in colpa, o vittima di un rabbobolo, 'dupe ', l'idea
). colmare fino all'orlo un recipiente, in partic. una bottiglia,
. -per estens.: aggiungere liquido in un recipiente ripristinandovi il livello originario.
cone si chiama l'operazione di riempire un fiasco scemo? no? rabboccarlo.
parte e raboccossi con lui e digli un colpo sì diverso che gli ruppe l'
agg. colmato fino all'orlo (un recipiente, una bottiglia). moniglia
, 1-iii-166: non v'ho dato / un fiasco rabboccato. rabboccatura, sf.
. rabboccatura, sf. il colmare un recipiente fino ah'orlo o, anche
gli occhi e vienne ad asciolvere con un pezzuol di durengo; stibierai uno scolfo
sua.. ant. temperare un umore fisiologico. ibro di sydrac
del mare. e la mattina rabbonacciò un poco la fortuna e trovarsi verso sardigna.
. frescobaldi, 2-148: ivi ci prese un nodo di vento con tanta tempesta e
sé, di ragionevolezza, una persona o un gruppo di persone irate o sdegnate;
il re... vorrebbe sdegnarsi contro un ministro, ma da una parte la
per rabbonirlo poi con una bevuta o un carlino. -consolare una persona afflitta
. -consolare una persona afflitta da un dolore. giuliani, ii-85: le
altra più. -ammansire (un animale). c. e.
per nulla in questa bella tela, un po'buffa. 2. rendere ben
de sanctis, ii-1-36: egli fece un gran risata, che mi turbò più
,... finché si sentì un po'rabbonita. silone, 4-200: zaccaria
finirebbe la guerra. -reso mansueto (un animale). carducci, iii-24-36:
vi tornavo intorno a sbalzi, come un orsacchio rabbonito. 2. che
che manifesta tranquillità e serenità interiore (un sorriso). gozzano, i-1005:
sudicia e logora, 1'onre con un gesto ed un sorriso rabbonito. -c'è
, 1'onre con un gesto ed un sorriso rabbonito. -c'è la pianta
accogliere in sé uno stato d'animo, un sentimento. esofio volgar.,
{ rabbrèvió). ant. abbreviare un percorso. buti, 3-77: secondo
o di là, ma ora è un immattimento. p. petrocchi [s.
'rabbrezzare ': raccapezzare, fare un gruzzolo. = var. tose,
: provare sgomento o paura per un fatto accaduto o che si teme possa
'rabbrezzolare ': raccapezzare, fare un gruzzolo. = deriv. da rabbrezzare
(rabbrìccio). ant. restaurare un edificio; rabberciare. g.
niente, ma io seppi / da un murator che e'vi condusse or l'anno
bell'e meglio (in partic. un indumento); rabberciare. tommaseo
rassettare alla meglio, una sottoveste, un par di scarpe mezze rovinate, ma
, ma che si possono rabbriccicare e portarle un altro poco. p. petrocchi [
[s. v.]: è un buon lavorante; e ogni giorno se
gesù tutto bianco di splendore nello sfondo di un verde fosco, rabbrividevole, che fissa
le fronde in giro, / colte da un lieve rab- brividimento, / molle e
brividimento, / molle e calda vanìa come un sospiro. 2. palpito vitale
grafi, 5-1121: non sembra / che un rabbrividiménto / corra per quelle membra?
si rimescola tutto e vede disserrarsi ad un tratto le finestre del mondo e un rabbrividio
un tratto le finestre del mondo e un rabbrividio di meraviglia lo scuote.
i denti. serao, i-571: tirava un gran vento freddo mattinale ed ella rabbrividiva
gran vento freddo mattinale ed ella rabbrividiva un poco, tremando nelle sue lane nere
. -fremere per il dolore (un animale). deledda, iii-598:
il petrarca non è grazioso. e un altro potrebbe rispondere che que'parecchi non
2. provare sgomento e paura per un fatto accaduto o che si teme possa
: finalmente doro ruppe ogni indugio lanciando un urlo spaventoso, bestiale, modulato come quelli
parvero rabbrividirne. 3. avere un brivido di piacere, provare una sensazione
la prima attività era quella ai infilare un maglione. -reagire con un brivido a
infilare un maglione. -reagire con un brivido a uno stimolo. d annunzio
/ sotto la pioggia. graf 5-105$: un vento diaccio e fosco / turba la
rabbrividivi ai libeccioli? dannunzio, i-179: un crepitìo fresco propagasi / ne la campagna
. che narrava della bella figliuola d'un amministratore dei beni del nelson, portata come
trovata rabbrividita dal terrore, rannicchiata in un angolo, dal frate sagrestano sceso mattiniero
. freddo, livido (l'atmosfera di un mattino). bigiaretti, 11-261:
sentivo odore di mattina buia, avvertivo un che di increspato, di rabbrividito, mentre
gatto, 6-158: l'alito d'un vento / rabbrividito. rabbrunare (
crusca]: il tempo si rabbruscò in un subito e ne venne repentinamente una grossissima
soderini, i-21: quando nel mezzo d'un dì sereno si vede in un tempo
d'un dì sereno si vede in un tempo rabbruscare l'aere, è da temere
crudele. tommaseo, i-335: a un tratto, di burlone ch'egli era,
2. vissuto con turbamento (un avvenimento). papini, i-39:
. rendere acceso, intenso e cangiante (un colore). nieri,
nieri, 2-49: non sapeste né rabbruschire un colore, né raddolcirne un altro,
né rabbruschire un colore, né raddolcirne un altro, né far mischianze convenevoli.
, a forza di piccole porzioni. 'un po'da uno, un po'da
. 'un po'da uno, un po'da un altro si son rabbruscolate trecento
po'da uno, un po'da un altro si son rabbruscolate trecento lire per
chi farnetica, / ché basta solo un cenno de la bocca / a quella
-rizzare il pelo o le piume (un animale). giraldi cinzio,
-mettere in disordine le piume di un uccello (il vento).
volesse iugularsi od autoghigliottinarsi nel collare, un sottile anello di ferro dove i peli
ordine loro e scompigliarle. -rappresentare con un aspetto disordinato. r. longhi
i sermon col braccio alzato / com'un che peschi all'amo e 'l finto muso
staccato / quanto si sia dall'eremo un romito. monti, x-3-98: così
l'anitrir de'buon cavagli: / l'un l'altro allor per tal modo rabuffa
pedanti nostri e fanno a rabbuffarsi l'un l'altro e a contumeliarsi e a sagramentare
avoltoi, forte stridendo, / sovra un certo dirupo si rabbuffano. -duellare
vi conto come se ributta / l'un colla spata e l'altro col bastone.
adirato e sozzopra, / che fa un gran divincolarsi e parla / all'aria
le più ingiuriose parole che sappia dire un fuor di sé, si avventò loro
1: 3-343: monaldo rabbuffò come un falcaccio indomito, ma si guardò intorno
). calandra, 6-39: un nuvolone di color maligno si svolgeva,
punta a'vortici. -ingrossare (un fiume). monti, 21-305
alito di vento che rabbuffa, / un odore beve di cose morte / esala dalle
11. drizzare il pelo (un animale). poesie musicali del trecento
camozza] cum effetto, / cridando l'un a l'altro: / -piglia,
di là, snodare e ravviare da un capo, dall'altro rabbuffare e ravvolgere.
lxii-2-iv-36: disciolta l'udienza, mandò un altro brahmano in casa di balgobinda a farle
diede una rabbuffatina ai capelli, aprì un gesto largo, raffinò la voce in una
vui. del carretto, 7-28: stetti un pezzo a vederli sollazzare: poi vidi
, iii-426: era quello a modo d'un filosofo, con li capelli irciuti e
galatea? / una scomposta mole, un tronco informe? / forse quel tuo bel
rabbuffati e neri come l'ala d'un corvo ungherese. linati, 18-320: si
, ispido, arruffato (il pelo di un animale, le piume di un uccello
di un animale, le piume di un uccello). citolini, 217:
in pigrizia. baruffaldi, iii-109: un uccello di penne tutte rabbuffate. savi,
. -per simil. fittamente intricato (un cespuglio); fitto e irto (
fitto e irto (gli stami di un fiore). fiacchi, i:
/ pien di foglie e di punte un vecchio spino. del giudice, 2-131:
del giudice, 2-131: fiori con un grosso piumino di stami rabbuffati al centro della
nero. 2. che ha un aspetto malconcio, trasandato e disordinato.
morire. razzi, 8-61: costanza in un subito entra accompagnata da altre donne in
, 9- 472: erami accanto un certo tal di tale. / squallido in
rabbuffato il mento, / semicanuto e d'un saion vestito. marino, 1-10-130:
ritto nel mezzo dell'uscio, stava un uomo smorto, rabbuffato i capegli e
e parolacce. boine, ii-15: un altro giovane studente di lettere, malato
... innamorato d'una sartinetta un po'sciocca. -di personificazioni.
segno di ira o di minaccia (un animale). -anche: che ha
: che ha le piume arruffate (un uccello). navigazione di san
, 1-9-183: quand'ecco fuor d'un cavernoso tufo / sbucar difforme e rabbuffato un
un cavernoso tufo / sbucar difforme e rabbuffato un gufo. martello, 6-i-369: temei
sp., 23 (392): un suo cagnaccio grosso, rabbuffato, con
rabbuffato, con gli occhi rossi, con un nomaccio famoso per morsi. tarchetti,
la coda rabbuffata. -caotico (un auartiere). rovani, 3-ii-207
-scomposto, in disordine (un indumento). pirandello, 7-1051:
nesso logico, incoerente, confuso (un discorso, un testo poetico).
incoerente, confuso (un discorso, un testo poetico). settembrini, 1-211
. riccoboni, 19: parmi vedere un comico sensato / nel leggere i passati
e si umilia. -in relazione con un compì, di limitazione. de roberto
visto. -mortificato a causa di un rimprovero. baretti, 6-417:
alvaro in questo mentre s'erano rinfrescati un poco i polmoni, onde con molto gusto
istato di repplicare al discorso del buommatei un 'signor no '. 5
leggo nei volti / pallidi e rabbuffati un certo orrore. pirandello, 7-1103: veramente
la fronte tutta rabbuffata, / cn'un pastor gli ha tirato una sassata. segneri
vostro signor, cospetto, / ha un ciglio rabbuffato, ha un ceffo maledetto.
/ ha un ciglio rabbuffato, ha un ceffo maledetto. monti, x-302:
avvocato. -energico, brusco (un tipo di parola). speroni,
contrapposizioni di masse pittoriche chiaroscurate (un dipinto). - anche sostanti r
per nulla in questa bella tela, un po'buffa. 6. arrabbiato,
(anche nelle espressioni dare, fare un rabbuffo o avere, prendersi, ricevere
rabbuffo o avere, prendersi, ricevere un rabbuffo). leggenda di lazzaro
, vattene in cucina, / volta un arrosto. e facegli un rabbuffo.
, / volta un arrosto. e facegli un rabbuffo. landino, 59: chiamiamo
parole; se non intendi parlare, un cenno basta; e gli fa cenno proprio
: dategli la qui alligata con fargli un poco di ribuffo della sua tardità in mio
. firenzuola, 2-151: laura portava un poco d'invidia alla madre, e
, fuor d'ogni dovere, / un rabuffo sì fiero e sì villano / che
sì fiero e sì villano / che per un pezzo, e non vi paia strano
: ella da prima / gli fece un buon ribuffo: al fin basciollo /
razzi, 7-31: io gliene vo'dare un rabuffo de'buoni. castelletti, 1-11
il moscherino, / fatto a bieco un rabbuffo a modo e a verso,
, 5-71: non m'abbiate a scrivere un rabbuffo. manzoni, fermo e lucia
simile... agnese le avrebbe fatto un rabbuffo terribile, se in questo caso
mila lire ai poveri e s'ebbe un villano rabbuffo per ciò dall'assessore biliatti
dopo la colazione, il malvezzi fece un rabuffo al giardiniere in causa di certe piante
sanudo, liii-343: l'imperator ha fatto un gran rebuffo al lantgravio, ch'è
d. barbarigo, lii-13-27: fece un rabuffo al suo capigì e odabascì,
questo imperio. sarpi, ix-359: fece un sollenne rebuffo alli doganieri, quali gli
e sollievo. muratori, 9-192: un solo rabbuffo che indiscretamente faccia il principe
allorché gli dice la verità e dà un buon consiglio, basta chiudergli la bocca per
174: m'ebbi... un buon ribuffo dal mio comandante, al quale
al quale risposi che, avendo contratto un debito, mi era forza pagarlo.
fogazzaro, 13-m: l'arciprete diede un rabbuffo alla commissione, trattò quella brava
. / qui dànno ancor molti saccenti un tuffo, / chiamandol, per modestia,
fasciatura, / d'aveme dalla crusca un buon rabbuffo. magalotti, 23-271:
tuo amico e di fare col tuo nome un po'di credito a'miei rabbuffi.
e fra.. / partono, ad un rabbuffo / più stridulo e più forte
vento. teccht, 2-150: a un certo punto un rabbuffo di vento dovè aver
, 2-150: a un certo punto un rabbuffo di vento dovè aver infilato la
il gelido rabbuffo della scizia portava innanzi un suono di terrore. 3.
malattia o altra disgrazia. 'ha avuto un gran rabbuffo '; 'quella miliare
; 'quella miliare è stata per lui un gran rabbuffo '. giusti, iii-203
sul collo, tanto è stato forte un rabbuffo di bue che ho avuto questi
. 4. colpo inferto da un animale. fazio, v-3-92: così
sm. mutamento d'espressione che denota un turbamento interiore. moravia, iv-235
, 18-2-247: il tempo si rabbuiò in un subito e ne venne repentinamente una grandissima
i-4-131: il tempo si rabbuiò, fu un grandissimo fracasso di tuoni e folgori che
rabbuiandosi sempre più, davano idea d'un annottar tempestoso. 3. figur
mamma mia era una povera donna moglie d'un marinaio. pirandello, 8-1039: guardò
, lui uomo serio e saggio, per un colletto di camicia mal stirato. moravia
, i-492: l'orizzonte, per un attimo schiarito, si rabbuiò in un baleno
per un attimo schiarito, si rabbuiò in un baleno. il nostro cavaliere accostò ancora
pura ed ingenua da non essere in lei un altro pensiero così arrischiato che anche di
arrischiato che anche di soppiatto osasse fare un passo innanzi. 6. diventare
/ lo sguardo suo, che pare un diesire. -conferire un'espressione turbata.
potesse la negoziazione. idem, xii-349: un disegno formato di rompere o rabbuiare il
-non più illuminato dalla luce del sole (un luogo). tommaseo, 2-i-190
notte simile passata alcuni anni avanti sotto un altro sicomoro. e. cecchi,
cause imponderabili. domani forse, con un cielo rabbuiato, sarebbe tutt'altra cosa
. pieno di confusione e di contraddizioni (un periodo storico). mamiani,
radunava e riduceva in finche, sopra un registro, tutto quel che poteva appurare
minti della classe turbellari, caratterizzati da un corpo cilindrico o compresso, da una
. rabdo) e dal tema di un verbo affine a cpouve , agg. bot. che cresce in un clima arido e asciutto, producendo cauli 4 rabdòide ': nell'anatomia, un nome dato alla seconda vera sutura del cranio
j. neper (1550-1617) a un particolare sistema di calcolo di sua invenzione
v.]: * rabdologia nell'aritmetica un nome talvolta dato al metodo di eseguire
, ossa neperiane dal lor inventore (un baron scozzese) che parimente inventò i logaritmi
rabdomante che, sorridendo di scherno a un gruppo di persone di cui si sente
di eccezionale sensibilità. -titolo di un romanzo di bacchelli, edito nel bacchetti
sensibilissimo. alvaro, 7-115: aveva un senso da rabdomante per le bottiglie di
del cavalcasene, dove ai bresciani e dedicato un capitolo particolare, è più il prodotto
storia dell'arte italiana vede nel moretto un 'pleasant natura- lism '. montale
sul limo spaccato benché non ci fosse un filo d'aria. = voce
, 18-180: non ha bisogno di possedere un intuito rabdomantico per constatare che le due
per l'analisi di un'opera letteraria (un critico). montale, 12-145
-fondato sull'intuizione e sull'istinto (un metodo). g. previtali [
assumono la forma di bastoncini, con un piccolo nodulo in posizione prossimale. =
che è proprio, che si riferisce a un tumore originatosi dal tessuto muscolare striato o
del cuore); ha l'aspetto di un nodulo di colore grigiastro, molle,
le quali si riproducono per gemmazione da un unico individuo; formano delle piccole colonie
genere di crostacei ossicefalidi, caratterizzati da un tronco filiforme. = voce dotta,
in una lingua originale, mista come un gergo, di mille sapori, come un'
salacità (una vicenda); grasso (un riso); che nasce dalla capacità
', aveva una sua mole, un suo peso, una sua tronfiezza rabelaisiana.
, 5-469: mi aspettavo una folla, un tripudio, un tumulto rabelaisiano.
mi aspettavo una folla, un tripudio, un tumulto rabelaisiano. 3. sm
lonnee où il convient ', come direbbe un rabelaisiano. = dal fr.
a rabello con qualcuno: unirsi a un gruppo particolarmente rumoroso. cagna
, i-57: ora levate dal ceffo d'un cristiano que'be'bassirilievi fatti a girigogoli
: dalla sua bavarina di pizzo pendeva un folto ed intricato rabescame.
i più artistamente disegnati non sono che un abuso di decorazione. rabescare, tr
stemma. 2. coprire con un viluppo di linee, segni o anche
degnò di rabescare alcuni versi improvvisi sopra un fogliolino di carta smaltata del bollo della
via il pelo d'in sul viso era un rasoio di barcellona. -fendere l'
barcellona. -fendere l'aria con un oggetto. linati, xvi-19: si
. linati, xvi-19: si chinò un poco avanti rabescando l'aria colla punta
. borsi, 1-271: nella sera un poco fresca / confidando agli astri il
cremesi rabescati con cordoncino giallo e con un sigillone appeso a un cordon d'oro
giallo e con un sigillone appeso a un cordon d'oro di smisurata grandezza dentro
tagliate, onde perduto / del loco un ni non sia, drappo cinese,
. guerrazzi, 0-295: ella legge un libro coperto di velluto nero, rabescato con
201: ritornò quasi immediatamente con un largo vassoio di metallo bianco rabescato.
non gliel cela. tesauro, 2-260: un van giovinetto... si pavoneggiava
van giovinetto... si pavoneggiava di un bel vestito di seta rabescata. monti
., 4 (67): era un girare, un rimescolarsi di gran cappe
(67): era un girare, un rimescolarsi di gran cappe, d'altre
altre penne, di aurlindane pendenti, un muoversi librato di gorgiere inamidate e crespe,
c'erano dei piatti sudici sulla tavola, un manto di damasco rabescato sul letto.
: le confraternite,... un coro di giovinetti e la banda precedevano il
porta dell'albergo, sta in agguato un 'paletot 'rabescato ai rappezzi.
). boine, cxxi-iii-440: sento un poco in queste novelle l'uso soverchio
, scarabocchiato. fogazzaro, vi-176: un pezzo di vecchio quaderno da scuola strappato
4. che presenta sulla superficie un intreccio di linee e segni bizzarri (
intreccio di linee e segni bizzarri (un oggetto, il cielo, ecc).
di mosche. spallanzani, iii-264: un fianco dell'isola nasconde una sotterranea caverna
il muro che cinge la moschea, un vecchio muro merlato, nel quale s'aprivano
stesso lettino di ferro con rabeschi dorati e un tondo con la sacra famiglia alla spalliera
do do ribattuti come gong; poi un ginepraio di rabeschi e svolazzi.
si... in foggia di un lungo e semplice sacco membranoso, tutto
scherzo di natura, / vada attorno un abbozzo di rabesco. faldella, i-2-144:
. sella ci spiegò, come da un breve cartoncino forato e applicato, come
candore / della ramaglia ch'è tutta un rabesco / d'argento sul grigior basso del
/ or sì or no mi giunge un cinguettio / di passeretta. e.
di viti rampicanti. palazzeschi, ii-102: un sole pieno d'ombre e di rabeschi
di rabeschi. montale, 15-759: è un azzurro subacqueo / che ci ravvolge /
solcavano tacque vicine con la leggerezza di un guscio vuoto. ne aveva seguito con lo
qualcosa come rabeschi sul grande foglio, un tracciato di linee in sé casuali.
due orbite cineree; tutto il viso era un rabesco di solchi e di tasselli brunicci
. 6. particolare aggiunto a un racconto per renderlo più piacevole.
scuro, variegato di pelo bianco (un cavallo). -in partic.: che
ginocchio alla corona (la gamba di un cavallo). tramater [s
rabicano, agg. che ha un mantello scuro variegato da chiazze di pelo
variegato da chiazze di pelo bianco (un cavallo). marino, 1-20-275:
la fronte. nomi, 2-37: che un destrier rabicano a lui d'a- vante
non era un'idea esemplare ma era un vero e proprio corpo bimembre, color di
con molta destrezza il suo rabicano da un canto per iscansare le non molto spaventose
ammazzone anita impiumata / reggendo al corso un suo bel rabicano. -sm.
fece briglia e sella / porre a un destrier più che la pece nero: /
sul fondo scuro (il mantello di un cavallo). - anche sostant.
strana cifra segnata dai peli bianchi in un mantello rabicano. = dallo spagn.
ogni festa avai vo zazzerando / balordo come un pesce avelenato / ch'a ogni
. letter. affetto da rabbia (un animale). -per estens.: feroce
. valeresso, xxx-6-228: vedesti come un fier mastino / di dura sferza da frequenti
carducci, iii-4-228: la lupa con un guizzo del rabido artiglio la bianca / aquila
l'ale. -con riferimento a un mostro mitico. caro, 6-616:
buio regno / intonar tutto; indi in un antro immenso / sei vider pria giacer
che loro esce dalla bocca... un certo vapor nero... perciò
emotivo, determinato per lo più da un risentimento subitaneo, da un'offesa subita
: non prima udì le trombe che un furore / l'invase e cieco e rabido
delle due indie, vi daranno anche un veleno micidiale alle vostre virtù.
vostre virtù. -accanitamente ostile (un avversario politico). faldella, i-4-155
astio e stizza (uno sguardo, un atteggiamento, l'aspetto). alfieri
battistina. -che esprime nei lineamenti un temperamento focoso (il volto).
non sempre fu mosso alle rampogne da un giudizio meramente ideale, ma purtroppo dal suo
particolarmente intenso, esasperato, veemente (un sentimento, una passione, uno stato
5-323: qualche volta coteste missive erano forse un po'maldestre, sconclusionate. e neppure
del cacciatore e da sollecitare il palato d'un gastronomo sazio! -disperato (
pianto). carducci, ii-2-303: un infante co 'l rabido / vagito de la
che si compie con violenza e velocità (un movimento). d annunzio, i-43
affusti. -mordace, graffiante (un discorso). rajberti, 2-102:
senza attualità. -efferato (un fatto). tommaseo, i-63:
amor. 7. che ha un volume di fuoco violento e in rapida
bacchelli, 1-ii-769: lazzaro vogava tranquillo con un carico di soldati nel mezzo del fiume
colombo], 46: d sabbato videro un rabi orcado, il quale, ancor
aspetti clinici simili a quelli della rabbia (un quadro morboso). = voce
prese la rabina e gli lasciai andare un manrovescio '. p. petrocchi [s
nulla monta in ira. 'è un rabino, che ci vuol la pazienza de'
con riflessi verdolini..., un po'acidulo e senza pretese, ma vino
del genere fetonte, simile a un merlo; ha un piumaggio verde con riflessi
simile a un merlo; ha un piumaggio verde con riflessi dorati sul
sulla coda; la testa è caratterizzata da un ciuffo di piume di colore azzurro
passato ve duto gargiao e un altro uccello, chiamato rabo di giunco.
. idem, 42: videro un altro rabo di giunco, uccello così chia
, da cui si ricava il vino, un vino che serve soprattutto per il taglio
boso: ha il colore del rubino e un profumo di marasca. = dal nome
sgrossino) a ferro ci serve quand'un vuole portar via la grossezza del legno;
in questo luogo la parola ribaldo significare un soldato animoso, ardito, che nel
che indica qualcosa al disotto del rabula, un uomo di sofismi e di cavilli.
arrighi, 3-61: 'raccanatt 'è un termine che ci è venuto da piacenza
, 19-180: la bottega di fortunato era un porto di mare, il rifugio
uomo che sia riuscito a fargli accettare un bicchiere di raccagna. c. arrighi,
giovane: o non sai ch'egli è un rac- caiolo? '. 'abbi
quindi senza ritardo di farmi spedire da un libraio di quella città un certo numero
spedire da un libraio di quella città un certo numero di libri italiani, che allor
. pananti, ii-9: è la civetta un fonte di piacere / che incontriam passo
ci fa raccapezzar tutte le sere / un arrostin che è una galanteria. foscolo,
. giusti, ii-116: ho raccapezzato un cavalletto che mi porta qua e là per
sua ricevuta. -ritrovare in un altro esemplare. magalotti,
appena giunto in firenze, smarrito [un libro], non so come,
aveva poi tardato ad adeguarsi, bastandogli un breve giro distensivo intorno ai pioppi per
. 2. rintracciare, trovare un persona; procurarsi un amante, un
rintracciare, trovare un persona; procurarsi un amante, un collaboratore. alfieri,
un persona; procurarsi un amante, un collaboratore. alfieri, 12-247: veramente
. alfieri, 12-247: veramente infelice un uom son io! / raccapezzar non
si distaccan sempre dal marito per raccapezzarsi un amante. -incontrare, anche casualmente
ordine, misericordia! venivano a fare un libro. rajberti, 3-48: quei sogni
estrapolare, desumere concetti o parole da un testo o da un discorso. cantù
o parole da un testo o da un discorso. cantù, 2-30: il
mano i vari processi: può raccapezzare un motto di qua, una frase di là
per quanto ho potuto raccapezzare, era un misto d'infemalmente superbo,...
. pratesi, 5-123: quando in un libro poteva raccapezzarci quattro parole, belisario
giulia potè raccapezzare non molto, ma un grande amore, un amore cresciuto quella mattina
molto, ma un grande amore, un amore cresciuto quella mattina,..
a sapere una notizia, a conoscere un segreto. -anche in relazione con una
, / non si sa come, un che di quel ritrovo. baccheìli, 2-200
marmo è rigato in vari sensi; con un po'd'attenzione riescii a raccapezzare cinque
quali, perché riguardate in scorcio da un luogo determinato mostrino una figura umana,
. corsini < 13-4: raccapezzare in un intiero mese / qualsivoglia uomo e diligente e
-sistemare; risolvere, concludere (un problema, una questione, una situazione
bene che la disputandone tra loro durerebbe un anno senza raccapezzare cosa concludente.
raccapezzare cosa concludente. -svelare (un delitto, un segreto). b
concludente. -svelare (un delitto, un segreto). b. giambullari,
battaglia di milano. -raccogliere in un testo, elencare. proverbi toscani,
particella pronom. rendersi perfettamente conto di un fatto, di una situazione, di
in costruzioni negative e in relazione con un compì, di argomento. g
, era questo: una ninfa ama un pastore, è amata da un altro
ama un pastore, è amata da un altro, amato a sua volta da altra
corsivo, ci accorgiamo che la vita è un labirinto dove ci sarebbe impossibile raccapezzarci senza
e e -orientarsi in un determinato luogo o edificio; sentirsi a
il lume degli occhi, si ritrovò in un vil- no che pareva una scatola di
arredate e disposte in modo che soltanto un matto avrebbe potuto raccapezzarcisi. tecchi,
decidere nei bivi. -orientarsi in un testo. galileo, 1-1-337: le
con riferimento a una situazione, a un rapporto politico precario). biondi
. 2. rifl. ricapitolare un proprio discorso o un proprio scritto.
. rifl. ricapitolare un proprio discorso o un proprio scritto. de sanctis,
capo una cosa. e 'aver raccappellato un raffreddore o una malattia 'vuol dire
giunge, fa nascere in essa polvere un divampamento subitaneo sì violento e sì fiero
l'impossibilità del dormire stando in piedi sopra un albero con ansietà di cadere non mi
in pitone accostarsi colle faudi spalancate a un dormiente o un assassino alzare con raccapricciante
colle faudi spalancate a un dormiente o un assassino alzare con raccapricciante smorfia il suo
federico ii non è rimasto se non un enorme slancio di pietre come una cappa sbranata
sta su per miracolo, se non un movimento raccapricciante di pietre.
negativo). palazzeschi, 9-169: un fatto di carattere sbalorditivo... e
giovanetti portare in dosso il valsente d'un mondo. marini, ii-169: raccapricciossi
raccapricciava / perché temeva che, facendo un fallo, / non si mettesse l'
a considerarla in sé assolutamente, non è un assurdo tanto strano da far raccapricciare un
un assurdo tanto strano da far raccapricciare un intelletto, anche assai ragionevole. giuliani
non solamente quando ne vien gettato addosso un secchio d'acqua fredda, ma ancora
botta, 4-47: raccapricciatosi tutto ad un tratto e preso da dissenteria e da doglie
vedessero ed udissero improvvisamente favellare e camminare un morto, tutti raccapricciaronsi. magalotti,
've spiccia / fuor de la selva un picciol fiumicello, / lo cui rossore ancor
mia vita, è dileguato per me in un modo che mi raccapriccia. codemo,
andate male senza l'influenza malefica d'un ministro regio, sobrero, le di
punta su l'unghia del pollice. un brivido le raccapricciava tutta la carne; ma
. 2. che manifesta raccapriccio (un atteggiamento). lomazzi, 4-ii-120:
piano, / e fece a tutti un raccapriccio strano. buonafede, i-141:
fradici, cominciarono a pensare seriamente che un amore eterno doveva essere un amore piuttosto
seriamente che un amore eterno doveva essere un amore piuttosto lungo, e non si
, e non si poterono astenere da un poco ai raccapriccio all'idea del matrimonio
chi porta sul corpo, pan a un tremendo parassita, la vorace forza divina.
prima ancora ai capire cos'era, diede un gridolino di raccapriccio. -che
parole grosse. il plotone si riordina. un cenno, la scarica. e finito
e però si dice: io ebbi un grande raccapriccio, cioè uno arricciamento de'capelli
molto la schiera dei giovani che sono un ribrezzo e un raccapriccio in paragone dei
dei giovani che sono un ribrezzo e un raccapriccio in paragone dei vecchi.
. brivido. arici, i-113: un soave / subito raccapriccio a le donzelle
-fremito (della superficie dell'acqua, di un bosco). graf, 5-340
il cielo spento, / passa come un raccapriccio di paura / un gran brivido
/ passa come un raccapriccio di paura / un gran brivido di vento. idem,
alba del ventiquattro presentò ai passeggeri impauriti un mucchio di cadaveri e di morenti aa
fare raccapriccio. -essere tutto un raccapriccio: inorridire, raccapricciare. faldella
faldella, 3-475: egli era tutto un raccapriccio per il pensiero della comparizione di
false cose parer vere, / con un ansar, con un raccapriccire, / con
vere, / con un ansar, con un raccapriccire, / con un sudar di
ansar, con un raccapriccire, / con un sudar di giel che snerva e sfibra
lo va a raccattar per strada con un corbellino. = comp. dall'imp
, raccettare), tr. raccogliere un oggetto da terra o dal luogo in cui
raccattare, nel senso a cui si cercava un vocabolo poco fa. si potrebbe dunque
non le raccatta, come qui nessuno raccatta un soldo. verga, 8-93: andava
, la prugna raccatto. -estrarre un minerale. giuliani, i-389: anco
-scherz. intercettare col proprio corpo (un proiettile). c. e
tra le vetrine del suo museo: un domestico in cravatta bianca pronto a raccattare
3. ripigliare, riprendere (un punto, in un lavoro di maglieria
ripigliare, riprendere (un punto, in un lavoro di maglieria). manuzzi
venire. -prendere in considerazione (un discorso, una tesi).
o al caffè o nella campagna raccatta un sospiro, uno sbadiglio, un occhieggiare
campagna raccatta un sospiro, uno sbadiglio, un occhieggiare di fiore o di donna,
occhieggiare di fiore o di donna, un ubbriaco impuntato sopra un quadrello di suolo
di donna, un ubbriaco impuntato sopra un quadrello di suolo. -ottenere.
. risollevare, soccorrere dopo una caduta, un incidente, ecc. (anche con
piovene, 7-403: de gaulle fu a un passo dal potere, ma fu impedito
ma onesta! moravia, xi-443: era un bullette di trastevere che si chiamava marcello
avesse raccattato; ma, insomma, un bel giorno lei lo mise in una
una stanza che ci aveva sul terrazzo, un superattico, che addobbò uso studio.
mio, che bisogno potete avé d'un regazzo? lui nun ha fatto male a
il pat- tuglione ». -procacciarsi un amante, una compagnia. imbriani,
uno o più passeggeri, fermandosi (un mezzo di trasporto pubblico o privato).
: il tranvai, con uno scotìo e un tramestìo di ferri urtati, senza fermarsi
oneste per fame poi uso. -convogliare un liquido, farlo colare in un contenitore.
-convogliare un liquido, farlo colare in un contenitore. g. averani, iii-176
indicata fusse. -con riferimento a un riscatto spirituale. storia dei santi barlaam
11. locuz. -raccattare con un cucchiaino: v. cucchiaino, n
che riguardano la vita e la persona di un santo. papvni, iv-492:
per concio. soffici, iii-206: un altro, il viso tutto lordo di sangue
a brandelli, non pareva più nemmeno un uomo ma un raccattaticcio di immondizie.
non pareva più nemmeno un uomo ma un raccattaticcio di immondizie. 2
non poteva consistere... in un ammonticchiamento di raccattaticci e di copiature,
della chiesa, a san firenze: è un sacco di cenci da cui sporgono i
, rimediata / tra 'rimasugli d'un antro artigiano, / commessa con cavicchi
lingua, che, salvo qualche latinismo un po'crudo e qualche lombardismo e romagnolismo
ed il suo merito nell'essersi ricucito un abito... con pezze e pezzuole
moravia, 22-258: hitler è stato ad un pelo dal vincere la seconda guerra mondiale
sventurato come lui e come tutti, un trovatello raccattato per strada. -acquisito
raccattino, sm. ant. aiutante di un ricevitore del lotto. deliberazioni delvufficio
rezasco, 902]: valore di un ambo vinto sopra li numeri 68 71
1-7-1: sull'albeggiare, e quasi un quarto pria, / incomin- ciaro i
s. v.]: s'è un po'raccenciato da che ha avuto quell'
s. v.]: s'è un po'raccenciato e ha messo su superbia
). ant. e letter. accendere un fuoco o riaccendere o ravvivare una
attizzare il fuoco; accendere o riaccendere un lume. boccaccio, dee.,
, 22-107: io giurerei ch'ognun fussi un acchille: / odi la spada d
. con la particella pronom. accendersi (un materiale combustibile); divampare di nuovo
, far brillare i propri raggi (un astro). giuliano de ^ medici
volto uno stato d'animo concitato, un sentimento impetuoso. mascheroni, 8-178:
anche con particella pronom. illuminarsi (un astro). dante, inf,
, e quante? / rimembra- tel un tempo a quelle sante / luci di paradiso
odio); animarlo (anche unito con un compì, indiretto che precisa il sentimento
far lo puoi. -incitare un gruppo di persone, ravvivando in loro
/ e ravvivò. -stimolare un animale. del tufo, 81:
poi rallentando il morso, / tutto ad un tempo lo [il cavallo] raccende
la particella pronom. lasciarsi trasportare da un sentimento (ira, amore, ecc.
n. franco, 6-8: io in un punto mi raccendo ne l'ardor de
. 4. suscitare una passione, un desiderio intenso (o più spesso rinnovarli
trovare nelle proprie vicende amorose analogie con un amore mitico. boccaccio, 21-1-4:
6. suscitare nuovamente una passione, un desiderio sopito; renderlo di nuovo attuale
immortali fantasie raccende. -rafforzare un sospetto, una convinzione. ariosto,
... altro non importa ch'un escitarsi con l'aiuto dell'imitazione et
escitarsi con l'aiuto dell'imitazione et un rinnovarsi e raccendersi nell'animo la cosa
una discussione; rendere nuovamente impetuoso un combattimento, infondervi nuovo ardore, rinnovata
riprendere con rinnovata violenza e accanimento (un combattimento); ripresentarsi con maggiore gravità
i debitori che avevan pagato. -provocare un ulteriore indebitamento. foscolo, vi-222:
forse, palliata veniva ed esulcerata ad un tempo, talché ogni debito spento uno più
lagrimare. 4. ripresa di un conflitto. siri, iv-1-370: rappresentò
agl'interessi dell'imperadore il raccendimento di un nuovo fuoco di guerra in italia.
). rendere certo qualcuno relativamente a un fatto; rassicurarlo riguardo alla verità di
gherardino, 1-19: per tal maniera dimorando un poco, / ad un cammin vidon
maniera dimorando un poco, / ad un cammin vidon racceso un fuoco.
poco, / ad un cammin vidon racceso un fuoco. -per simil. illuminato
dalmatico, lxxvi-75: pare / che un sole ascende sovra le raccese / tenebre
nuovo o più intensamente di prima da un sentimento; pieno di entusiasmo, di
povertate; / zappando cum su- dor un steril campo, / getta querele a giove
il qual, raceso di pietà d'un vampo, / manda da lui mercurio
: cioè infiammati. -ravvivato (un sentimento). bettinelli, 1-i-246:
ricovero a chi deve essere protetto da un pericolo o necessita di cure e assistenza.
perché mi raccertasse seco, diede in un accento di esclamazione. -ricevere qualcuno al
foscolo, viii-178: solo due mecenati, un di letteratura italiana e l'altro ai
-per estens., con riferimento a un edificio, a un'abitazione, anche
. leopardi, 208: ciaschedun guscio un animai raccerta. -figur. avere in
. 4. riammettere qualcuno in un luogo dopo un allontanamento; accoglierlo di
4. riammettere qualcuno in un luogo dopo un allontanamento; accoglierlo di nuovo in patria
accogliere nuovamente qualcuno in una famiglia dopo un periodo di esclusione. settembrini [luciano
. -figur. fare di nuovo proprio un modo di vita. fausto da longiano
, 9-123: e'non sta bene a un raccet- tatore esser sempre raccettatóre. e
accogliere nuovamente qualcuno presso di sé dopo un allontanamento; il riaccettarlo, il riammetterlo
tempo ebbe egli raccerto in casa d'un ordinario pittore di quella città. gioberti
quella città. gioberti, 1-ii-392: un bene al tutto secondano...
. qual si è il raccerto di un drappello gesuitico. p. petrocchi [
, ricoverati. vasari, ii-350: un s. giovanni battista che insegna il
e nelfacqua istessa, avendo fatto per ciò un raccerto, come la ninfea et i
l'erbe, tra le quali sia un raccerto di iacinti tutti non mescolati con
ammazzato il maiale, si ha aa fare un po'di raccerto; v'invito ora
: termine sammi- niatese. 'fare un po'di raccerto ': un po'di
'fare un po'di raccerto ': un po'di comitiva e baldoria.
viddimo... starsi fra ricchissimi panni un bambino che parca nato di fresco.
la notte buina. soffici, v-2-108: un ragazzo di otto o dieci anni accovacciato
trissino, xx-1-96: racchetato il vulgo, un sacerdote / si fece avanti.
offende. -consolare chi ha subito un danno. magalotti, 9-2-241: s'
magalotti, 9-2-241: s'ha a consolare un povero pastorello per un agnelletto statogli involato
ha a consolare un povero pastorello per un agnelletto statogli involato da alcuni fornaciai che
scripture venute di costà. -calmare un animale. calandra, 1: il
tumultua- zione. -far cessare un rumore, un suono, un canto.
. -far cessare un rumore, un suono, un canto. buonarroti il
-far cessare un rumore, un suono, un canto. buonarroti il giovane, 9-124
, dava ad intendere al marito che un suo bambino o bambina che si fusse si
[luciano], iii-1-331: cerbero baiò un poco e si mosse, ma io
più posati ragionamenti. -sedarsi (un tumulto); risolversi (una crisi anche
sf. attrezzo sportivo, costituito da un telaio di legno di forma approssimatamente circolare
o di corda ed è impugnato con un manico di lunghezza variabile; è usato
giuoco della palla da mano alla distesa un altro è detto giuoco della palla da rachétta
-nel tennis da tavolo, attrezzo costituito da un disco di legno di forma approssimatamente circolare
, e gli altri tutti in fila l'un dopo l'altro con le loro racchette
egli il percuote con la racchetta di un rovescio in qualunque parte egli si vada.
semplicemente racchetta): attrezzo costituito da un telaio di legno o di alluminio,
di corda (e modernamente anche da un unico elemento di materiale plastico stampato a
roncarolo. malaparte, 9-42: in un angolo della stanza, ammucchiati gli uni
più modernamente di metallo, fissato con un intreccio di corde o di segmenti di
posatoio per falchi e civette costituito da un ripiano di rete collocato in cima a una
si man casse affatto d'un nuovo ramo d artiglieria, quello delle
pisacane, vili-144: confessò di essere un caporale dei rac- chettieri inviato dagli austriaci
/ e mi mostro sfruttato più d'un racemo. = etimo incerto: forse
= etimo incerto: forse denom. da un bacchiare, che è dal lat.
alcuni, la voce risalirebbe invece a un etrusco * racle o * rackle.
frateili, 5-63: sapevo d'essere un giovane piuttosto belloccio, magro ma non
era piuttosto racchio, lo sposo: un piccinino mal rigirato dalla levatrice. buzzati
, 73: il 'bertoldo 'impose un linguaggio: le ragazze brutte erano *
gadda, 6-244: il santo calvo, un racchiétto coi capelli neri a le tempie
di chiocciola. 'si racchiocciolavano dietro un grosso cespuglio, per tirare agli uccelli
tommaseo [s. v. l: un cagnolino se ne sta tutto racchiocciolato ai
conosceva i suoi polli, tornò a fare un giro a prua, sicuro di trovarci
2. ant. disposto circolarmente (un insieme di elementi). sangallo
muffa. cornolai caminer, 159: un palazzo che racchiude quanto v'ha di
galante e comodo ma sempre lo stesso; un giardino che non ha confine. misasi
sé racchiude, / la vergine giacente un suo divino / sonno compone. gozzano,
sempre l'acherontia atropos / depostavi da un nonno giovinetto. -contenere in
. -contenere esposto, narrato (un libro) o rappresentato (un'opera
guier pubblicatasi in parigi nel 1040 in un volume in ottavo. essa racchiude la
rombi di ghirlande rococò, racchiudenti ognuna un episodio alternato della miseranda favola di piramo
f. frugoni, 2-271: maria è un nome così sonoro che in sé racchiude
3. comprendere in una definizione o in un ragionamento o in un concetto o in
definizione o in un ragionamento o in un concetto o in un testo o sotto
ragionamento o in un concetto o in un testo o sotto un titolo.
concetto o in un testo o sotto un titolo. bruni, 6: che
sino a me. -circoscrivere in un ambito ristretto. nievo, 472:
racchiuso l'intera parete di scaffali in un solo colpo d'occhio. -limitare
colpo d'occhio. -limitare a un determinato ambito. tolomei, 3-152:
4. far scendere l'anima in un corpo; avere nel proprio corpo (
le sue magie, e come in una un verbo trasformò in carne, così ora
in carne, così ora in un'altra un dio e uomo racchiude in pane.
ben forte e ben munita, / in un zendado suo ch'avea i giglietti /
6. chiudere; richiudere (un buco, un varco); tappare
. chiudere; richiudere (un buco, un varco); tappare (un recipiente
, un varco); tappare (un recipiente). ottimo, ii-51:
racchiuda. cesarotti, i-xxii-235: se un solo varco lasciando racchiudi gli altri,
fu sì racchiuso. -porre dentro un recipiente. gemetti careri, i-v-300:
.. agli dii inferiori di formare un uovo di metallo e di racchiudervi i
tre carte racchiude e sette titoli / in un sol libro. 8. stringere
. frugoni, 1-10: per uscir d'un laberinto, in cui si racchiude un
un laberinto, in cui si racchiude un mostro di santità, valerommi del filo di
limitato. - anche: stare chiuso in un recipiente. varchi, 8-1-110: le
nella breve circonferenza del nostro cerebro, un altro motivo di stupore è l'ordine delle
si racchiuggono. -stare celato (un sentimento). marini, i-354:
sua. magalotti, 21-15: s'averà un termometro talmente sdegnoso e, per così
sdegnoso e, per così dire, d'un senso così squisito che la fiammella cruna
bustetta facile a rompersi et è simile ad un frutto di amandola ridonda. forteguerri,
offre esternamente il senso. -seppellito (un cadavere nel sepolcro). mazzini,
tomba, come se noi avessimo dato loro un eterne addio. -raccolto in
eterne addio. -raccolto in un testo unitario (un insieme di testi
-raccolto in un testo unitario (un insieme di testi prima sparsi);
. s. maffei, 6-240: un passo d'aristotele, nel quale autore
quale conosca le opere tutte versanti sopra un dato argomento: molto meno gli scritti particolari
e sconcia. -chiaramente delimitato (un territorio); individuato da precisi dati
ferrea spoglia. pascoli, 5-83: entra un giovin, racchiuso nell'armi. caproni
canzone. -ben protetto dalle cortine di un letto o all'in- temo di un
un letto o all'in- temo di un veicolo. tarchetti, 6-i-266: si
incanto e, levando fuori dal letto un braccio nudo e tornito, tirò a sé
. 3. che vive in un luogo senza mai allontanarsene; relegato in
, vive chiuso in convento o in un eremo per penitenza. boccaccio,
penitenza e di patire tutto ciò che un corpo umano può di aspero e di
essere stato tre anni continui racchiuso in un tugurio, salì su la cima d'un
un tugurio, salì su la cima d'un monte. -con riferimento alle antiche vestali
antiche vestali. redi, 16-i-4: un tal vino / lo destino / per stravizzo
folla. linati, 20-45: per un lungo istante egli si trova racchiuso in
egli si trova racchiuso in mezzo a un indiavolato tumulto di scrosci, di spume
6. chiuso in gabbia (un uccello). buonarroti il giovane,
buonarroti il giovane, 9-663: in un momento / sparito è via, qual
7. imprigionato, raffrenato, imbrigliato (un elemento, le forze naturali).
a viva forza in una pietra o in un pezzo d'acciaio, non ci apparisce
oggi sento / la mia immobilità come un tormento. -non libero né ricambiato
-non libero né ricambiato (l'aria di un ambiente piccolo e chiuso).
). d azeglio, 7-i-331: un odore anzi puzzo di racchiuso, di
-che illumina artificialmente un ambiente chiuso (una luce).
di sbocchi verso l'oceano, chiuso (un mare). alfieri, 5-15
voglio restar con lui solo / racchiuso in un raccoglimento / perenne. -inespresso
perenne. -inespresso, inconfessato (un sentimento). casti, 212:
casti, 212: cara fille, un mio sospetto / forza è pur ch'io
si comincia a rabbuffare, / ed ha un pelo al cui detto struffaldo: /
bellini, i-143: della faccia e d'un degli occhi il panno / gli racciarpò
essere felice, il divino fanciullo, per un quarto d'ora; e poi
). ant. vibrare nuovamente (un colpo dopo l'altro); infliggere
colpi. pulci, 21-30: rinaldo un colpo alle zampe gli abbricca / e
a suo modo, be- stemiava com'un prete, e voi dicevi: « s'
/ io l'ho per bozza, faccia un altro cuio. = comp.
e 2. accovacciato per terra (un animale). verga, 7-888:
l. bellini, i-147: d'un grande il verbo principale / egli è
il considerar ch'ei potea nascere / anche un raccogliconcio o un qualche tale / che
potea nascere / anche un raccogliconcio o un qualche tale / che da dormir non abbia
sassetti, 293: quando altri sta un pezzo che non si vede, alla prima
che si trovano insieme almeno si fanno un poco di buona raccogliènza. anonimo [
. pavese, 7-24: linda raccolse un giornale da terra e disse: - leggi
: e1 mio cor trema e sol d'un atto langue, / che per non
del manzoni era morto senz'eco in un gemito di cristiana rassegnazione. la nuova
potuto raccoglierlo, e aveva stemperata in un religioso misticismo l'ispirazione tutta patna e
-sport. raccogliere il pallone: riceverlo da un compagno di squadra e sviluppare l'azione
-spiccare dallo stelo, cogliere (un fiore, un'erba).
quatrifoglio. -ricavare dalla terra (un minerale). desideri, lxii-2-iv-7:
scorto il padrone, gli aveva atto un sorrisino malizioso di nascosto alle altre, intente
3. levare da terra, soccorrere (un ferito); comporre per la sepoltura
comporre per la sepoltura, seppellire (un cadavere, i resti mortali).
. bartoli, 1-4-80: egli inviò un certo de'suoi a vedere se la carne
feriti..., i quali su un carro,... erano portati
la luce della luna, per raccogliere un fèrito austriaco. fracchia, 730: tra
. -ricevere in qualità di levatrice (un bambino che viene alla luce).
se gli presentavano a fargli riverenza, un giovane mercante, chiamato giovanni sciatei,
tra la gente folta e gli tirò un colpo con un coltello per ferirlo nel collo
folta e gli tirò un colpo con un coltello per ferirlo nel collo; ma
da tomo guardava si vide innanzi forse un miglio un grandissimo fuoco,..
guardava si vide innanzi forse un miglio un grandissimo fuoco,... dintorno
maniche); far aderire al corpo un abito ampio. tomielli, 482:
2-196: la contessa raccolse la gonna con un moto rapido della mano e scese leggiera
stilla, ecc., per mezzo di un recipiente o con le mani riunite.
raccorre. pananti, iii-97: vi è un palmizio da cui traggono una specie di
34: passate quindi il sugo da un colabrodo, raccoglietelo in un'altra casseruo-
cose sparse, accostarle, ammucchiarle in un punto preciso; mettere insieme, recuperare
appresso, raccolta ogni cosa e apprestato un naviglio, il giovane se ne andò in
raccolga ovvero ristringa tutte queste cose in un luogo. -ricostruire una figura cancellata
bellori, ii-90: restava in roma un altro quadro d'altare nella chiesa di
e raccogli. -concentrare in un solo punto (uno specchio: i
: perché si desti il fuoco da un raggio all'altro aggiunto, / nel
, / nel specchio incendiatore deve raccorli un punto. -ant. aspirare.
maglia restò presa non la gola d'un pesciolino, ma, a un cemec-
gola d'un pesciolino, ma, a un cemec- chio, una testa d'apollo
. -avvolgere in gomitoli, dipanare (un filo, una matassa).
; rinchiudere in una rete, in un copricapo. n. franco, 7-52
, accogliere in sé (l'azione di un elemento naturale, l'influsso di una
-sfruttare per il proprio funzionamento (un elemento naturale). moretti
molte galee e chiamato fino dalle smime un corsale, detto il giudeo, che
da guerra. imbriani, 2-53: senza un dubbio al mondo, egli era prescelto
. -ricavare, percepire come rendita di un capitale; guadagnare come salario.
-ant. pronunciare più rapidamente, con un suono più breve. l.
bolse. di giacomo, i-677: in un tramonto estivo, nel uale si
raccolto il mento, leggermente china da un lato la testa angelica, gli occhi
: prelevare, riscuotere, esigere (un tributo, un dazio, un pedaggio,
riscuotere, esigere (un tributo, un dazio, un pedaggio, un biglietto
esigere (un tributo, un dazio, un pedaggio, un biglietto di viaggio)
tributo, un dazio, un pedaggio, un biglietto di viaggio); recuperare (
biglietto di viaggio); recuperare (un credito); ricevere (elemosine)
gonfaloniere, non aveva percosso altro che un bossolo grande d'argento nel quale si
2-357: è precetto economico il raccorre da un cattivo pagatore tutto quello che si può
a spedienti vigorosi da raccorre alquanti milioni in un colpo, anziché spremerli a poco a
. -prendere (una malattia, un contagio). carducci, ii-10-97:
la campagna, andarono ad alloggiare in un luogo di trecento fuochi detto corvelo,
. -raffrenare, far arrestare (un cavallo in corsa). ariosto,
volta. g. gozzi, 1-465: un greco pittore, il quale dovea fare
uomini speciali. gnoli, 1-330: un camita /... un dì raccolse
1-330: un camita /... un dì raccolse / i suoi compagni di
anche fatta. -stabilire in un unico insediamento (popolazioni sparse).
die- der gli etruschi, raccogliendoli in un solo luogo e questo circondando di mura
stanco gregge bianco / ha raccolto m un drappello. pavese, 10-50: al levar
. -costituire con il proprio suono un richiamo per riunirsi. g.
/ del villaggio i zerbini, e in un recinto / apprestato alla danza, ognun
arruolare, reclutare. -anche: riorganizzare un esercito in rotta, soldati sbandati.
. -concentrare la propria luce su un unico oggetto, in un solo punto
luce su un unico oggetto, in un solo punto (una fonte luminosa).
il centro intorno al quale si ritrova un gruppo. cesari, iii-604: tutto
me non basta l'animo di palliare per un misero orgoglio nazionale la viltà buffonesca di
di tutte queste scene. raccolgono esse un grande e severo insegnamento. siate uomini
17. indirizzare e concentrare su un unico oggetto il pensiero, l'animo
animo, la mente o, anche, un sentimento. guidiccioni, 1-68:
in vista di un'esposizione o di un dibattito successivo. bonsanti, 4-422:
raccogliere le idee. -attribuire a un solo soggetto o a un unico luogo
-attribuire a un solo soggetto o a un unico luogo. staccoli, xxxix-ii-198
marini, 23: si raccolsero con un cortese abbracciamento. -per alludere
-accettare, accogliere la lezione di un testo. algarotti, i-vi-191: lasciando
-far accostare a sé, sotto un riparo comune. ghislanzoni, 18-56:
. -per estens.: accarezzare con un solo gesto continuo. del carretto,
vuoi che te raccolgano / questi soggiorni un dì, / degli avi tuoi rammèntati.
tasso..., nato tìglio d'un segretario di un prin- cipuccio di sorrento
., nato tìglio d'un segretario di un prin- cipuccio di sorrento, ancorché d'
raccolto. éacchelli, i-i- 469: un ragazzino settenne, sveglio d'ingegno quanto vezzoso
a ferrara, allevato agli studi da un padre spagnolo. bernari, 4-130: a
strada e ho messo in condizioni di diventare un uomo? -prendere con sé i
padroni in vari modi; e quahdo / un padron ti vien men, dieci a
grossi..., per rimeritarmi di un povero e rozzo mio dono, un
un povero e rozzo mio dono, un suo me ne ha mandato nobilissimo e
nostri scrittori, diventarono a poco a poco un centone di frammenti, un'arena aperta
. 23. riunire idealmente in un gruppo omogeneo, in un insieme coerente
idealmente in un gruppo omogeneo, in un insieme coerente; scegliere da entità diverse
; scegliere da entità diverse per comporre un tutto unico. -in partic.:
scegliere da diversi soggetti naturali per costruire un tipo ideale; astrarre dall'insieme degli individui
rilevare, annotare coerentemente in relazione con un determinato argomento o scopo; acquisire in
. sinisgalli, 6-75: avevo raccolto un mucchio di osservazioni sopra un soggetto che già
avevo raccolto un mucchio di osservazioni sopra un soggetto che già da qualche anno assorbiva
dati; esporre nella sezione apposita di un testo; sunteggiare; compendiare. -in partic
diceria, si raccolgono da sezzo in un luogo, acciocché si renda più grave quello
b. cavalcanti, 2-157: c'è un altro modo di procedere che fa parere
(premessa maggiore e premessa minore di un sillogismo). b. segni,
, or con disciorgli et or in un modo et or in un altro, tante
et or in un modo et or in un altro, tante forme e modi di
, una dottrina; trarre una moralità, un insegnamento. f f
ch'essa raccolse è molto di cruento. un nonno vagamente si rammentava che la carne
cor m'è cieco, e ondeggia per un mare / pien di fragore e d'
raccolgo e doglia. alvaro, 7-53: un amico mi prega di raccogliere una sua
significa una parola, tur allusione, un atteggiamento e rispondere di conseguenza con parole
distrattamente la mamma. -accettare (un ammonimento, un complimento o anche una
. -accettare (un ammonimento, un complimento o anche una critica);
; fare propria (l'interpretazione di un fatto). dominici, 1-4:
inclito, raccogliete l'affezion mia in un lembo de la vostra pietà. pellico,
una, il defitto è dovuto a un sadico solitario. per l'altra, il
quest'ombra, da questo nulla mortale un solido e massimo bene immortale. fr.
, rileggendone per meglio imprimerlo nella mente un passo o un verso e così
imprimerlo nella mente un passo o un verso e così raccogliere in noi intero il
il meno capace di noi può raccogliere un frammento della realtà antica, può riconoscere
mi capitava sotto gli occhi l'opera cu un antico maestro, io raccoglievo press'a
era da raccogliere gloria e da compiere un alto dovere di soldato, ma era sempre
convergere (voti, preferenze sul nome di un candidato). p. petrocchi [
venivano raccogliendo più sempre nuovo potere e un sistematico mistero. -chiamare a raccolta
di cominciare. -reprimere, trattenere (un moto spontaneo, un impulso, una
, trattenere (un moto spontaneo, un impulso, una manifestazione di emotività).
speranza prese. -nutrire, concepire un sentimento. -anche: alimentare segretamente,
; rifugiarsi o andare ad abitare in un luogo; rientrare nella propria stanza per
): s'avenne [restituta] in un luogo fra gli scogli riposto: sì
in parigi, dove la turba di un popolo numeroso potea trascurarmi. tommaseo,
madre. -ricorrere, raccomandarsi a un santo. tasso, 12-28: tu
poco, / tanto ch'in cima a un colle ei si raccoglie, / ove
raccolsero intorno. -appartarsi insieme (un uomo e una donna). boccaccio
fatta conclusione. 37. assorbirsi in un pensiero, concentrarsi in un oggetto di
assorbirsi in un pensiero, concentrarsi in un oggetto di meditazione o di studio o in
romanzo « se una notte d'inverno un viaggiatore » di italo calvino. rilassati
mondani. segneri, ii-118: cominciate un poco a raccorvi in età già grave
di alessandro manzoni. prima di dare un passo innanzi, sentiamo il bisogno di
innanzi, sentiamo il bisogno di raccoglierci un poco e presentare i lineamenti generali di
-concentrare la propria attività di studio in un unico campo. de sanctis,
, rudi. aretino, v-1-366: un pastore non più uscito de la villa,
-farsi meno esteriore, più intimo (un sentimento). beltramelli, ii-445:
, ii-445: la festosità veniva a languire un poco e si raccoglieva in una più
; rannicchiarsi; avvolgersi più strettamente in un indumento. calandra, 4-67: il
come una molla, morse il legno d'un colpo secco e preciso. barilli,
. -contrarsi (il corpo di un animale, per spostarsi sul terreno)
. tasso, 6-43: tancredi con un colpo il ferro crudo / del nemico
19-95: benedetto... venne ad un deserto nella contrada di subiaco, per
quali... si raccoglievano in un largo lago. zanobi da strata
ben mattonato, che penda alquanto da un lato perché possa correr a basso l'
l'alpechino e, correndo, vi sia un fondo dove si possa raccogliere. caro
/ e si raccoglie e stende / un velo di caligine / che al sole
francia. d'annunzio, iv-1-69: un elemento... di natura ignota,
ove la passione si raccoglie come in un ricettacolo. -adeguarsi, conformarsi,
, restringersi. sassetti, 124: un piloto d'una nave... ha
somme (di un'attività; di un comportamento, ecc.). p
* alito, / che tutti e ad un tratto mi domandano / e voglion far
a sé (per frenare o fermare un animale aggiogato o montato). -
lo fermai per non urtar di traverso un calesse che andava a precipizio.
precipizio. -trattenere, contenere (un impulso, un desiderio); moderare
-trattenere, contenere (un impulso, un desiderio); moderare, esercitare al
. ii. -raccogliere il mare in un orciuolo, in un vaso: cercare
-raccogliere il mare in un orciuolo, in un vaso: cercare di fare una cosa
cattolica fra quattro monti, intorno a un lago...; in un piccolo
a un lago...; in un piccolo orciuolo voglion raccone il mare.
i miei disiri. -raccogliere in un pensiero: v. pensiero1, n.
: uno fa i miracoli, e un altro raccoglie i moccoli... uno
moccoli... uno semina, e un altro raccoglie. ibidem, 231:
il raccogliere tutte le facoltà spirituali in un pensiero, distogliendole da ogni altra cura
: atteggiamento di chi sta assorto in un pensiero immobile e silenzioso.
502: l'ammirazione... è un raccoglimento di spiriti uniti a contemplar una
più chiaro vede, / posto d'un pio raccoglimento a l'ombra. breme,
. stampa periodica milanese, i-223: un maestro di scuola s'impazientiva talvolta che
la stordivano, le davano il bisogno d'un istante di quiete, di solitudine,
cinto di adorazione, chiuso da tempo in un raccoglimento silenzioso nel quale parlava agli spiriti
resta a vedere se l'aspettativa d'un prossimo trapasso dal raccoglimento della cella alle
una luce chiusa, profonda, che scende un po'pesantemente fra cortine spesse e cupe
pesantemente fra cortine spesse e cupe e diffonde un senso di raccoglimento, di silenzio e
. f. frugoni, i-372: dopo un raccoglimento ideale, con cui si strinse
volle riserbarsi una cella o, meglio, un microscopico appartamento di due stanzette, un
un microscopico appartamento di due stanzette, un po'in disparte dalle celle dei frati
8-55: dopo il primo movimento generale, un manovrar di seggiole per schivare la pioggia
ortaglia, / sprezzando sull'orlo d'un abisso, / si ferman [le streghe
] dritte nel cielo prolisso / in un raccoglimento di battaglia. pasolini, 1-207:
minuto di raccoglimento, riuscì a articolare un po'la voce. 6. figur
6. figur. nella storia di un popolo, fase di riflessione, assestamento
, assestamento e recupero che segue a un periodo di tensioni, conflitti, rivolgimenti
di più calorosa fiducia rivoluzionaria è successo un periodo di raccoglimento ed orientamento. bacchelli
si dèe fare appresso alla terra o un poco sotto essa, acciocché, per lo
. 8. estrazione (di un minerale). imperato, i-23:
. -concentrazione, condensazione (di un vapore). g. aver ani
nobili motivi lo eccitarono al raccoglimento di un concilio l'anno seicentotrentatré.
due vocali, che, a profferirle in un fiato, e necessario che l'alito
l'alito di due tempi si raccolga in un solo. 12. raccolta di
tolomei, 3-112: non essendo altro un idioma che un raccoglimento di più e più
: non essendo altro un idioma che un raccoglimento di più e più vocaboli ordinato
: essendo questo libro, come dicemmo, un raccoglimento di materie poetiche da comporre l'
la proprietà del canto non è altro che un raccoglimento di sei lettere cioè ut,
. castelvetro, 8-2-242: questo è un raccoglimento di due cose dette di sopra
, 2-109: numero... è un raccoglimento di più unità insieme.
289: decima... significa un raccoglimento di dieci uniti insieme, sì
somma di monomi (polinomio) in un prodotto in cui uno dei fattori è
cassa di legno in cui gira lentamente un tamburo ad asse orizzontale rivestito di tela metallica
v.]: il fùllner ha costruito un apparecchio detto 'filtro raccoglipasta 'a
, tirò fuori uno scartafaccio e lesse un discorso spropositato. de roberto, 16-187
longobardi. carducci, ii-2-102: romolo aprì un asilo ai raccogliticci; e, fatto
asilo ai raccogliticci; e, fatto un grand'esercito, vedendo mancare ai suoi
l'aspetto di cosa solida, di un contenuto estraneo e raccogliticcio, come per
accade. pavese, n-ii-202: wilson è un caso difficile. quella maledetta mania di
3. preso a bordo dell'auto dopo un incontro casuale. cassieri, 1-137:
s. v.]: v'era un raccogliticcio di tali persone da non fare
tutt'al più ne hanno usato per un raccogliticcio di notizie o appena di motivi
, di reale essenza italiana, e non un raccogliticcio di spurghi e resti di altre
e lo trasporta con la carriola a un cumulo esterno. -etnol. popolo raccoglitore
prete umile e possente, raccoglitore di un esercito di fanciulli. 5.
effigiato. biffi, 35: un certo signor fulgonio nostro citadino, grandissimo
inteli- gente di queste, ne possiede un tal numero che ne ha un sachetto
ne possiede un tal numero che ne ha un sachetto pieno. monti, iii-89:
primo volume è stampato; ti mando un programma, fa'che alcuno de'raccoglitori
970: sarebbe possibile di trovar costì un autografo dell'al- fieri? oh quanto
numero o a peso... con un gesto distratto vi presentano sui muri dei
. comisso, 17-39: ò visitato un raccoglitore di insetti. egli mi disse che
riputarle allora già antiche è da desumersi un qualche giudizio a volere stabilire press'a
poesia popolare. -curatore della pubblicazione di un testo. castelvetro, 3-141: egli
e documenti. manzoni, v-2-398: un vocabolario è il raccoglitore e, per
degno del nome) si potrebbe definire un suscitatore di dubbi, un raccoglitore di
potrebbe definire un suscitatore di dubbi, un raccoglitore di difficoltà. -destinatario di un
un raccoglitore di difficoltà. -destinatario di un messaggio. carducci, ii-15-294: giorno
10. che è a capo di un manipolo di soldati. pisacane, ii-21
oltre i centurioni ogni dieci militi avevano un capo, che poteva dirsi raccoglitore.
voluto le segnature o i fogli di un volume. ameudo [s. v
che raccolgono automaticamente le segnature piegate di un volume disposte precedentemente in apposite cassette dinanzi
sovrapporre in ordine le segnature separate di un libro, cominciando dall'ultima, prima
ordine di 'segnatura 'i fogli di un volume precedente- mente disposti, o,