21: sarà provveduto per legge ad un assegnamento annuo pel principe ereditario giunto alla
nel tempo dere pipino di francia fu un gentile uomo nomato tobbia, lo quale era
che il diaframma di una macchina reflex con un solo obiettivo assume automaticamente al mo
private che si dicono prediali, cioè che un vicino abbia facoltà di passare per il
prediale si è che la prima in un certo tempo spossessa la seconda, se qualche
chiamerà 'unità prediale ', sarà d'un terzo d'ettaro o metri quadri
prediali: quelle spettanti sui frutti di un fondo (in contrapposizione alle decime personali
), nella cui giurisdizione si trova un determinato fondo (in contrapposizione alla decime
mercatanzia. sarpi, viii-62: fu anche un modo di dar accrescimento assai notabile alli
di passaggio, ecc.) gravante su un fondo per l'utilità di un altro
su un fondo per l'utilità di un altro fondo appartenente a proprietario diverso (
da una cosa all'altra overo da un podere all'altro. romagnosi, 4-882
': gravame o peso stabilito sopra un fondo a vantaggio del fondo di un
un fondo a vantaggio del fondo di un altro proprietario. sono rustiche e urbane,
, 63: fu diminuita di un quarto la tassa prediale e però ridotta
nuovo stato dovette applicare si risolveva in un altro ostacolo permanente per la nostra economia
. stampa periodica milanese, i-360: un fattore può col solo prodotto del suo
ebraica). -ling. riferibile a un tempo anteriore alla diaspora di un ipotetico
a un tempo anteriore alla diaspora di un ipotetico popolo indoeuropeo; preetnico.
precedente la fase del dibattimento (in un processo penale). -istruttoria predibattimentale:
. pròdiga), sf. discorso che un sacerdote rivolge ai fedeli radunati, per
, 2-40 (no): santo antonio un dì, per divina spirazione, se
altri uomini, e di portar loro un amore somigliante a quello che noi professiamo a
avanti l'imagine della vergine dipinta sopra in un ovato. -con la specificazione dell'
lorenzo per l'anno a venire per un altro frate suo grandissimo amico. catzelu
predica contro le elezioni ed avevano noleggiato un vagone ». f
disposono lui della predica e feciono predicare un altro. de luca, 1-14-5-134: molte
mi ha dato in cambio d'uno scudo un bel quarteruolo perché io lo cambi.
farà un'altra predica per aver tardato un poco più! a sua posta, farò
303: avete voi mai veduto un ragazzo quando la madre o il babbo
o il babbo gli fa qualche predica un po'lunghetta? giusti, 4-i-58:
come suonare a predica ': durava un pezzo, come quella campana. p.
: v. pulpito. -essere come un turco alla predica: non aver nulla
. v.]: 'essere come un turco alla predica 'o 'essere
turco alla predica 'o 'essere un turco alla predica ': estraneo affatto alle
/ d'ogni cosa una predica e un sermone? -far lato alla predica
tempo. -raggiungere la notorietà, farsi un nome. tommaseo [s. v
batacchi, i-155: lo ovrei fare un po'di predichetta / pria di scoprir l'
. batacchi, 2-182: le fece un lungo predicone / che in seccatura mai
condotto dinanzi al sindaco che gli fece un predicone di tre quarti d'ora.
fosse come lo è, tutto sprofondato da un capo all'altro del l'
. bacchetti, 2-xxiv-488: è un fatto che ho tenute alcune predicacele, le
nulla o quasi sul nulla, sopra un vuoto di pensieri e di affetti religiosi,
dove, invece, il concettizzare è un vezzo che riveste male la effettiva sollecitudine
nel tempio, tu giungevi in su sn un piano che era alto sessanta gomiti e
, con molte altre eroiche virtù d'un tanto eroe, la sua predicabile beneficienza
poveri. 3. veniale (un peccato). moneti, 5:
. che può essere predicato intorno a un soggetto. -sostant. plur. gli
persuaso che la compagnia de'pugni non vale un fico; essa lo crede.
palline racchiuse nella mano e immesse in un bossolo. statuto dell'università e arte
dica loro: andatevene, / da trovarsi un pugnai poi nello stomaco? / -io
della vecchia legge, che avete in pugno un grande potere della stato. moretti,
con tutti i suoi meriti, non è un uomo fermo, sicuro, risoluto,
guerra; stare per vincere (anche in un conflitto di sentimenti o nel combattimento contro
palme attrasse i suoi sguardi e gli diede un gran palpito. l'impazienza l'invase
senza darmi confidenza, pretese da me un abbandono servile. bernari, 3-269: mi
3-269: mi scuoteva a guisa di un sacco come a confermare col gesto che mi
in opera o lo sforzo per aprirsi un passaggio in un luogo affollato.
o lo sforzo per aprirsi un passaggio in un luogo affollato. muratori, cxiv-14-380
per indicare la scarsità di persone in un determinato luogo. tommaseo [s.
: valacar- da... è un incorreggibile ragionatore e divagatore, il che fa
sono da opera: convenzionali, anche un po'pupazzettistici, facendo quindi a pugni
quella donna. \ -dare dove un calcio e dove un pugno: condurre
-dare dove un calcio e dove un pugno: condurre contemporaneamente due azioni con
. v. calcioj: * dare dove un calcio e dove un pugno '.
: * dare dove un calcio e dove un pugno '...: modo
'. -dare due calci in un pugno: v. calcio1, n.
calcio1, n. 4. -dare un pugno al cielo, pigliare il cielo a
a pelo, / sarebbe come dare un pugno in cielo. l. salviati,
19-67: ogni altro modo era / un come voler dar un pugno in cielo.
modo era / un come voler dar un pugno in cielo. lippi, 2-10
2-10: il cavarmi di mano adesso un pelo / sarebbe un voler dare un
cavarmi di mano adesso un pelo / sarebbe un voler dare un pugno in cielo.
un pelo / sarebbe un voler dare un pugno in cielo. f. argelati,
cielo. genovesi, 5-206: è un dare un pugno in cielo. non si
genovesi, 5-206: è un dare un pugno in cielo. non si tentano
dell'opposto. -per indicare un impegno rabbioso che vorrebbe giungere anche ad
pugna in cielo. -per indicare un progetto ambiziosissimo, assurdo. verga,
in testa di dare il gambetto a un paese intero! -di pugno di
del mille ottocentocmquanta '. -essere alto un pugno: essere ancora molto piccolo (
alti [i fanciulli] da terra un pugno che sono camere di vanità, e
ribaldo, / che non sei alto un pugno appena, e vuoi / uccellare
lo stendardo dell'unità. -essere un pugno sul muso, nello stomaco, nel-
[tommaseo]: vi sta mal come un pugno sul muso. e. filippini
film è quello che volgarmente si dice 'un pugno nello stomaco '. non perche
stomaco '. non perche sia come rambo un film * orripilante 'ma nel senso
di pugna. -grosso come un pugno, come due pugni: per indicare
: per indicare la dimensione approssimata di un oggetto. maestro martino, lxvi-1-123:
grossi come due pugna e fagli trare solamente un buglio in acqua mischiata con altrectanto aceto
la pietra era ingannevole. grossa come un pugno, era invece leggera, una
di assicurarmi, a buon conto, un discreto posticino nella prosa. -restare
prosa. -restare, trovarsi con un pugno di mosche: v. mosca
i podestà e i governatori, perché un qualche quattrin sotto pugno dà il torto alla
al torto. -tenere qualcuno in un pugno di ferro: sottoporlo a una
... vi ha tenute in un pugno di ferro, vi ha lasciato
: una aveva il bambino al petto, un bambino stento e rattrappito, dagli occhi
stento e rattrappito, dagli occhi chiusi come un feto, che si tirava su coi
nieri, 360: se arriva uno con un pugnotto, quello non ha più bisogno
piccola quantità di una sostanza contenuta in un pugno. palladio volgar., 12-24
g. vialardi, 1-74: prendete un pugnolo di cerfoglio con un po'di cipoletta
: prendete un pugnolo di cerfoglio con un po'di cipoletta, serpenta- ria,
ria, pimpinella e prezzemolo; gettate in un tegame con acqua e sale bollente sul
. bracciolini, 1-7-49: ciascun augello un pugnolin ne prende. =
sufficiente alla quantità di semente contenuta in un pugno). citolini, 344
! puh! a'vuò anar a muò un desperò, malabianto per lo mondo,
il servo in atto di disprezzo, -è un mezzo matto che non sa nemmeno parlare
4-31: quanta, quanta pula / per un granello di grano: / che affanno
ohimè, veggo nelle mani di molti un vaglio mostruoso che, con diligenza raggirato e
. locuz. non aver mangiato pula (un animale): essere bello grasso e
. cremaschi, 40: qui un cane sotto un camion, qui la pula
cremaschi, 40: qui un cane sotto un camion, qui la pula ha sparato
si liiefaccia), s'involge dentro un po'di pulàccio (pula trita),
viani, 10-315: spara orsi era un vecchio asciutto come il pulasco, tutto
rangi- fero sopra la neve dentro d'un instrumento di legno detto 'pulca \
/ forma, s'io voglio, d'un cane dimestico / o d'una gatta
che dirai, vedendoti / tramutar in un topo, ch'è sì piccolo? /
sì piccolo? / che, s'in un ragno? che, s'in una
mi trovai colla persona che pareva proprio un portogallo in compendio, tanto me la
mente, più o meno subdolamente, un sospetto, un timore con discorsi allusivi
o meno subdolamente, un sospetto, un timore con discorsi allusivi. del
del carretto, 7-15: m'ha posto un polce ne l'orecchia che mi dà
simone nell'orecchio, non lasciava d'un passo la moglie, quasi l'aria stessa
architetti rari / non mostran a una polce un gran lavoro, / né cerca onor
'indovinanti ', li quali non sentirono un morso di pulice quasi mai, non
... occorre una cosa soltanto, un grande, fantastico, poderoso cervello,
vari luoghi dall'assoluta rettitudine quanto è un occhio di pulce. moretti, iii-223:
per gli uomini che la ratina pulce con un largo bottone bianco a pietre, ovvero
betteioni, iv-396: il re luigi xiv un giorno disse per celia che a lui
disse per celia che a lui sarebbe piaciuto un bel colore di pulce...
distribuzione, aiutata da margherita sfolgorante entro un vecchio abito di seta color pulce.
: ha una maglia verde cangiante e un gabbano color pulce. 6. gioco
gettoni di plastica premendoli sugli orli con un gettone più grande; vince chi per primo
, pulci di mare in fermento e un forte odore. cassieri, 222:
scoprire [nella pietra] la presenza di un lichene, un filo sottile di ricamo
] la presenza di un lichene, un filo sottile di ricamo verde e amaranto che
pulce marina che attirava lo sguardo come in un malefico imbuto. 10.
in casa. bernari, 3-313: pensa un poco che disgrazia per quelli che sono
luoghi dove stanno le pulci: avere un rapporto carnale (o ap- prestarvisi)
tempo. -d'una pulce fare un cavallo o un elefante: dare soverchia
-d'una pulce fare un cavallo o un elefante: dare soverchia importanza a cose
scorticar i suoi / popoli e fan d'un pulice un cavallo. p. e
/ popoli e fan d'un pulice un cavallo. p. e. gherardi,
: d'una pulce s'è fatto un elefante da queste teste misteriose e poco
... non avea pazienza per un pulce. -togliere le pulci di dosso
. / vistisi tolti i pulci ogn'un da dosso, / ne fece d'allegrezza
da dosso, / ne fece d'allegrezza un carnevale. -valere un piede
allegrezza un carnevale. -valere un piede di pulce: poco o niente.
non ve ne sia una che vaglia un piè di pulice. -vedere ogni
azione di chi salva una pulzella da un pericolo che nell'impresa di chi guadagna una
impresa di chi guadagna una rocca con un assedio. genovesi, 4-92: i preti
aria, dopo le brevi pioggie, con un più dolce alito di calore l'imminenza
: la ragazza..., in un atto d'insofferenza quasi male abbordata pulzella
zio... è autore d'un epigramma in lode della famosa giovanna d'
fuoco. monti, 5-70: gli conta un di lor che la pulcella / non
ancora apparso in pubblico. si tratta di un film storico, per quel tanto che
(mod. pucelle), che continua un lat. volg. * pulicella,
per certo stupirete, / che intatta per un anno ed odorosa / del pulcellàggio suo
cesari, iii-290: dèe certo tremar un padre, nascendogli figliuola, veggendo la
, la tonda e densissima sposa con un bambinoccio alla poppa. = acer,
e gherardina non si maritarono; stettono un grande tempo pulcellóni, con speranza di
pulcinellata di mandarmi alla scuola, sarei un asino, poco più poco meno, come
sua tresca con charlotte fosse ormai diventato un segreto di pulcinella. 2. figur
i-217: una corsa di cavalli dà un piacere effimero agli spettatori, ma un piacere
dà un piacere effimero agli spettatori, ma un piacere reale al padrone della bestia premiata
carducci, iii-25-35: par di sognare un qualche brutto capitolo di storia bizantina..
verga, 8-101: vedete se sono un fantoccio?., un pulcinella?.
vedete se sono un fantoccio?., un pulcinella?.. il capo della
casa., signori miei., guardate un po'! ferd. martini, 1-i-57
5-167: bello? a giorni rosso come un pulcinel- lotto briaco, a giorni
biancastra. vertice, cervice ed un largo collare che gira sul collo
pulcinellata di mandarmi alla scuola, sarei un asino, poco più poco meno, come
come sono adesso, ma avrei appreso un mestiere, mi troverei conpulceschi. pulcesécca
. piccolo coagulo bruno-rossastro che appare in un punto della cute che abbia subito una
dolorosa che si avverte quando viene strappato un capello. galileo, xxvi-3-171:
fare loro gran pulcesecconi e forarli con un ago, non sentono cosa nessuna.
una pianta delle bromi- liaci per trame un liquore. tal è il maghey, varietà
albero, che d'estate diventa come un globo di fiamme, il poinciano pulchèrrimo,
e come dipinti su uno smalto d'un candore perfetto, non s'affacciano su
che l'abbondanza delle pulci lascia prevedere un ricco raccolto di grano. proverbi toscani
dolce amico. poca cosa: un ^ fiasco o due, anzi due '
il tipo del povero diavolo sciocco ma un po'sornione, grande scansafatiche e fecondo
dei manovali napoletani; col tempo assunse un carattere più fantastico e grottesco grazie all'
... / et il naso in un scorcio da arlecchino, chinato per raccor
. f. carli, 1-7: in un tratto con gamba agile e snella /
lettera, vi avrebbe mandato a regalare un bel 'pulcinella '. r. sacchetti
, 2-176: il frastuono cresceva: un pulcinella o un vispo 'pierrot '
: il frastuono cresceva: un pulcinella o un vispo 'pierrot 'attraversarono la strada
, i-543: per lei avrebbe guadagnato un tozzo anche coi lazzi di pulcinella sulle
. monetti, 2-404: notai in un angolo dell'atrio un vecchietto sui sessantanni
2-404: notai in un angolo dell'atrio un vecchietto sui sessantanni, bassotto, con
da pulcinella, un'aria maligna, un tipo di greco. e. cecchi,
la statua del santo, fino a un anno addietro, veniva recata attorno su
che non lo sappia che la regalia d'un paio di maledetti pollastrini che portate solennemente
ne rifate rubandogli tante granaglie da allevare un pollaio? finiamola con queste pulcinellate patriarcali
fenoglio, 4-52: c'era da rischiare un arresto cardiaco ad alzar gli occhi a
di caravaggio... c'è un mondo pudico che non ama mettere in
pulcinescaménte, aw. letter. come un pulcino. faldella, ii-2-18: infilai
, 39: casa tedaldini denari vii e un paio di galline e un polcino di
vii e un paio di galline e un polcino di state, l'altranno una gallina
state, l'altranno una gallina e un paio di polcini e denari vii e opere
tutti: or son contenti / in un tepor di vita. sbarbaro, 1-59:
. frugoni, 1-484: il veder un pellicano che si svisceri per dar, in
: 'una covata di pulcini ': un branco di figlioli piccoli. -rampollo
come coetanee. parlottano... un linguaggio che loro sole intendono. in un
un linguaggio che loro sole intendono. in un fuoco d'artifizio di tenerezza, la
annegasse, al solito, pulcino, in un dito d'acqua. verga, 8-306
.., magari quel pulcino di un migliasso, non si chiama sem-
. deledda, 1-21: -tu sei un pulcino appena uscito dall'uovo.. -
cunis lactantur '. -bagnato come un pulcino, più bagnato di un pulcino
-bagnato come un pulcino, più bagnato di un pulcino: inzuppato, fradicio d'acqua
tanto questa sera ch'era bagnata come un pulcino. praga, 4-76: la
la povera conduttrice del negozio, sudata come un pulcino, faceva una confusione non mai
bagnati come pulcini. -essere come un pulcino lontano dalla chioccia: essere confuso
baia perché restava così mogio mogio come un pulcino lontano dalla chioccia.
lontano dalla chioccia. -essere come un pulcino nella stoppa o nel capecchio:
, incapace di sbrogliarsi. - essere un pulcino nella stoppa o nel capecchio:
10-86: diceva [orlando]: « un pulcin fra 'l capecchio / par che
. politi, i-527: esser come un pulcino nella stoppa: d'uomo impacciato
suo sembiante, era più perduto di un pulcino che caschi nella stoppa. manzoni
già l'avevo sentito dire ch'era un uomo da poco; ma in quest'occasione
proprio vedere che è più impicciato che un pulcin nella stoppa. massaia, x-74
, in affari amministrativi, era come un pulcino nella stoppa, né mai risolvevasi a
dirtelo? era imba- razzatissimo! come un pulcino nella stoppa. bacchetti, 1-
-intricato o avviluppato in qualcosa come un pulcino nella stoppa: esservi coinvolto in
, spaurita, che si sgomenta per un nonnulla. -restare come un pulcino bagnato
sgomenta per un nonnulla. -restare come un pulcino bagnato: restare confuso, mortificato,
pananti, i-240: ognun restò come un pulcin bagnato, / e mogi mogi
547): non vedete che costei è un pulcin bagnato che basisce per nulla?
. nievo, 14: orlando che da un buon tratto si teneva i fianchi scoppiò
della signora madre; ma si ricompose come un pulcino bagnato all'occhiata severa ch'ella
nella età piu matura e'si palesi un pulcin bagnato e un pigolone da fare schifo
e'si palesi un pulcin bagnato e un pigolone da fare schifo a'suoi più
a san fedele quel ragazzo è diventato un pulcino bagnato. fenoglio, 1-220:
ma ho dovuto smistarlo alla divisione. era un pulcino bagnato, e poi si rivelò
pulcino bagnato, e poi si rivelò un buffone di prima forza. 7
prov. -un pulcino nero nasce spesso da un uovo bianco: spesso i figli sono
una vecchia ossigenata che si tira dietro un barboncino bianco tutto pelo dalla pancia in
e tutto raso dalla pancia in giù: un batuffolo mezzo calvo e mezzo ispido,
ispido, che lascia trasparire macchie di un rosa pulcioso. 2. figur
2. figur. degno di un pitocco, squallido, miserabile. baldini
che di giustizia manca: / l'un è la ragion pulcra, onesta e bianca
onori il corpo polcro / fu posto in un marmoreo e bel sepolcro. martello,
in tracre ad ombilico e complimento / un aureo, pulcro, pingue e bel
vii-788 (10-77): el mi fé un farsetto, e i'gli promise /
che è... come se cavalcassi un poledro senza riglia che ti fa
insieme co'polieri / vo'a facci un codicillo. m. membré, 31:
, 1-4-155: avea cer- t'uomo un bellisimo cavallo, puledro di primo morso,
: mi fu portato adì 29 di gennaio un utero con le ovaie e trombe d'
. c. gozzi, 4-61: anche un de'miei poledri è molto stracco,
bontà. e l'ho somigliato a un poliedro che per troppa gagliardia va continuamente in
, la bella marchesa scalpitava impaziente come un giovine poliedro intollerante delle pastoie. d'
, iv-2-20: correva pei campi come un puledro, finché cadeva sfinito anelante sul
puledra selvaggia quando si prepara a saltare un muro. papini, 27-939: a quel
: a quel tempo ero sana come un falco, magra come una puledra. moravia
piccole onde e ogni tanto impennandosi come un puledro che morda il freno. piovene
ne furò, sopposte ai padri / segretamente un dì le sue puledre, / che
equini (per lo più accompagnato da un attributo o da un compì, di specificazione
più accompagnato da un attributo o da un compì, di specificazione che designa la
corto e nero / che par proprio un polero / di campagna. ferd.
guari stati il valente omo, credendosi cavalcare un pollerò, gagliardamente montò a cavallo.
f. frugoni, iv-565: incontrai anche un asinelio pulledro, senza cinghia, col
grandemente inetto nel difficilissimo mestiere di assuefare un popolo poliedro nato libero al duro basto della
lasciati in libertà si spassavano a rincorrere un loro puledretto vivacissimo, il quale,
domine saltava d'allegreza, che pareva un puledruccio di trenta mesi. vignali,
una puledrona da carretta nei finimenti di un cavallo da calesse. = lat.
, ferro o legno) montata su un albero rotante, atta a trasmettere il
viene applicata la forza motrice: consta di un mozzo centrale calettato sull'albero e collegato
da quattro o più razze oppure da un disco alla corona, la cui superficie
finivano mai. gozzano, ii-303: conduce un filo il moto che tu rubi /
1-199: il manovale si dirige verso un banco di lavoro. le cinghie cominciano
del filo singolo, che viene da un grande rocchetto; e poi si mettono
sponda a sponda; così, con un viaggio si tirano otto fili. -in
dei racconti fatati. = da un lat. volg. * polidia, che
7tox ^ etv * far girare su di un perno ') attraverso una forma dimin
fiorisce e seccasi all'ombra e serbasi per un anno. le sue foglie coi fiori
contra a reuma fredda, posto in un sacchetto sopra il capo. libro delle
botti, fargli alla bocca della botte un ghirlanda dell'erbe origano e pulegio. erbolario
posto dentro uno sachetto e scaldato sopra un testo senza liquore e posto in questo
pesante tirso. trinci, 1-307: un altro rimedio del rucellai suggerisco per allontanare
affezioni diuretiche. deledda, i-210: era un pomeriggio d'aprile. in fondo alla
: pulego fos'eo, cristo, sol un anno, / e stare'-vi per
che hanno commesse qui per armarlo [un vascello], rancore sono di novemila
] '[linea] della lunghezza d'un pollice ', de- nv. da
per la strada e si incontra con un nairo, subito l'onora. =
, pastore, / se ciwò far un singular piacere, / statti due dì con
stanno pien di passione: / chi pare un lupo e chi somiglia un cane;
chi pare un lupo e chi somiglia un cane; / chi s'è fatto giovenco
/ venere in lepre e marte in un pippione, / giove in bertuccia: e
: dello stesso legacci, di cui recai un esempio d'ecloga rusticale, è un
un esempio d'ecloga rusticale, è un 'pulicane ', pastorale in ottave
1517 al '24), nella quale entra un mostro mezzo uomo e mezzo cane con
: venendo, dopo il parto ai un pulicane, a noia ai frati.
centro-merid., agg. verb. da un pulicare (ampiamente attestato nei dialetti)
nella superficie del mezzo del suo corpo avea un forame largo in modo che vi sarebbe
forame largo in modo che vi sarebbe entrato un granello di miglio, e questo forame
, sf. medie. dermatosi causata da un notevole pullulamento di pulci.
2. figur. che usa un linguaggio eccessivamente lezioso, raffinato, forbito
paolieri, 35: per il gusto d'un infame, tutta la mia famiglia è
molti artefici per 'tirare a pulimento un loro lavoro '. viani, 4-107:
orecchi e insieme le fratti, susciti un suono come d'acqua corrente che ti muove
. 3 / 4, larga uno et un 1 / 3, di marmo nero
che ha gran pulimento, simile a un velluto. idem, i-90: se gli
galleria, me l'hanno battezzata per un diaspro di boemia e come tale capace di
boemia e come tale capace di ricevere un bellissimo pulimento. salvini, 16-169: dodici
ma si può ben ridurre ad un ottimo pulimento per mezzo di pietra detta rota
tirata a pulimento,... e un capolavoro d'arte. 2.
qualcosa; aspetto ordinato e lucido di un luogo, di un ambiente o,
ordinato e lucido di un luogo, di un ambiente o, anche, di una
, pittore ed ingegnere, / come un prezioso gioiello. jahier, 59: certo
quando escono,... perché è un piacere vederli quando vanno a passeggio,
si rimette alla corda, che gli e un altro arnese che la rende in tovaglia
di tovaglia). si riporta in un filatoio, e non si ha più a
il sullodato abate grandi... un vasto fosso intorno ad esso con forte arginatura
opera letteraria o, anche, di un discorso o di un concetto. -anche:
, anche, di un discorso o di un concetto. -anche: perfezione stilistica e
dottrina. salvini, 39-iv-216: volendo un antico motteggiare le orazioni di demostene come
se non condotto all'ultimo pulimento, fu un 'discorso sopra lo stato presente degli
. -particolare perfezione raggiunta da un genere letterario. carducci, iii-20-64
la quale à luogo quando soprastiamo in un luogo a dire sopra una medesima cosa,
di paghettino), c'era una volta un tale mio condiscepolo, anzi amico e
una mente tirata a tutto pulimento e d'un cuore come ce ne sono pochi,
hanno maestra / e puliscon sì bene un travertino / che il gioiellier lo compra
estens. intagliare, scolpire una pietra o un marmo. -anche assol. filarete
avvezze a nodrime i vermi. -spogliare un ramo da foglie, nodi e corteccia
e corteccia per ricavarne una verga o un palo. lancellotti, 1-2:
(il marmo, il tronco di un albero); acquistare purezza, limpidezza
tralasciarsi a tal proposito l'azione d'un reo che, dovendo esser decapitato,
intrepidezza, come se andar dovesse ad un festino, volse vestirsi, pulirsi,
preso l'abitudine di strappare le foglie ad un fico che stava proprio lì fuori,
io circe. 3. nettare un oggetto dalla sporcizia, dal sudiciume,
anna] si abbassò, e piegando un fascio di fili d'erba si pulì la
metterli nelle casseruole. -liberare un pesce dalle lische. saba,
e lestezza. -vagliare, mondare un cereale. lastri, 1-2-19:
o di legno. deledda, rv-509: un dopo pranzo, mentre in cucina
pulivano l'orzo per il pane, sentì un passo pesante nel corridoio.
volto impresso. 4. liberare un luogo, un ambiente da materiali ingombranti
4. liberare un luogo, un ambiente da materiali ingombranti, macerie,
sbrattare. -in partic.: liberare un terreno dalle erbacce. - per estens
: il parroco in spolverino e gambali, un ferro in cima a un'asta,
perfezionare un'opera letteraria o pittorica, un genere letterario; correggere la lingua,
stile, rendere regolare la metrica ai un testo; curare nei minimi particolari l'
amico, la quale adesso lascio riposare un poco, e poi la farò copiare
linguaggio personale. -abbellire, adomare un discorso; rifinire, perfezionare (un
un discorso; rifinire, perfezionare (un resoconto anche non veritiero). -anche
forme erronee o improprie (in relazione con un compì, di limitazione).
assurgere a una certa dignità culturale (un dialetto). de sanctis, lett
svilupparsi dagli elementi locali e plebei e prendere un colore e una fisionomia civile.
, 39: 1. 000 scudi fanno un uomo qualche cosa superiore ad un bruto
fanno un uomo qualche cosa superiore ad un bruto; 6. 000 scudi rendono
perché è stimato tanto profittevole per fare un uomo? perché si veggono vari generi
uomo giudizioso... ne cava un costrutto mirabile e si pulisce e si perfeziona
per così dire, e si puliscono l'un l'altro, dove la sazietà di
. compagni, 215: pregio è un miro di clartà gioconda, / ove
tr. ant. punire una persona o un atto riprovevole, contrario ai doveri
con una sanzione, come reazione a un suo comportamento giuridicamente illecito. novellino
aspra legge. 3. colpire un reato, un delitto, un illecito giuridico
3. colpire un reato, un delitto, un illecito giuridico secondo norme
. colpire un reato, un delitto, un illecito giuridico secondo norme previste e stabilite
alle cui estremità si trovano rispettivamente un minuscolo cucchiaio e una spugnetta.
imbiancare, una acconciatura nera simile a un puliscipenne. = comp. dall'
dalle statue medicee di piazzale michelangelo ricorda un gigantesco calamaio da tavolo, con tanto
pulita, sf. operazione di pulitura di un oggetto o di un ambiente
di un oggetto o di un ambiente o di lavatura di una persona,
approssimato. serao, i-744: parendogli un secolo che le fosse lontano, spesso
asso, si cambiava di abito, in un angolo della bottega, si dava una
bellissimamente ornato di velluti e rasi, con un mantello attillatissimo per la notte, e
. breme, 82: io vestiva pulitissimamente un abito di raso-lino imbottito e foderato di
due suore divine: e aveano apparecchiato un tavolino in su le grazie, e
. p. verri, 4-35: esibite un pugno di monete ad un postiglione italiano
: esibite un pugno di monete ad un postiglione italiano perché scelga da se stesso
.. fate la medesima esibizione ad un tedesco, e vedrete che vi scoperà pulitamente
che io mi trovava impicciato a rispondergli un po'pulitamente. settembrini, gl'italiani.
: la marchesa... fece un breve inchino agli sposi per dir loro che
: era stato aperto pulitamente, con un grimaldello. 3. con cura
il medesimo di scultura una figura d'un san bastiano di marmo tutto tondo di
che si pratica da chi si mette un vestito nuovo. que'primi giorni, quanta
pallida... stava intenta ad innaffiare un quadrettino di terra pulitamente rastellato, netto
pane e la carne erano pulitamente avvolti in un giornale. moravia, ii-258: i
coltura nazionale. si cominciò a studiare un po'meglio il latino ed il greco;
l'originale del petrarca doveva esser certo un accozzo di 'fragmenta ':.
: scrivimi... subito, accennandomi un albergo ove si possa dormir pulitamente senza
distaccarsi dai criteri tradizionali nell'esecuzione di un brano musicale. banti, 8-244
mi piace. gelsi, 95: s'un non vede in donna pulitezza, /
assettandosi, per un'abitudine, per un istinto di pulizia e di verecondia. [
. 182j (410): rer un istinto di pulitezza e di verecondia].
]. massaia, x-164: introdotto un migliore nutrimento per le persone ed una
aspetto lindo, ordinato, curato di un oggetto, di un luogo, di un
ordinato, curato di un oggetto, di un luogo, di un ambiente, di
un oggetto, di un luogo, di un ambiente, di una strada. -anche
si compiono per tenere pulito e ordinato un abito, un luogo o un locale
per tenere pulito e ordinato un abito, un luogo o un locale. cellini
ordinato un abito, un luogo o un locale. cellini, 1-108 (253
1-250: io ebbi che travagliare per un buon pezzo a nettarlo e lavarlo [il
è testé. ghislanzoni, 5-31: un forastiero entrò in un nuovo 'restaurant '
, 5-31: un forastiero entrò in un nuovo 'restaurant '... che
fatto raccomandare più volte dalla quarta pagina di un foglio cittadino per la pulitezza del locale
di sopra, serviva di altare; in un angolo un incensiere di rame tutto annerito
, serviva di altare; in un angolo un incensiere di rame tutto annerito; altrove
gusto nell'arredamento e nell'addobbo di un ambiente. selva, 5-298: la
, 5-298: la fida donna, acceso un buon fuoco, con molta pulitezza aveva
, raffinatezza formale e stilistica (di un autore o di un artista, di uno
stilistica (di un autore o di un artista, di uno scritto, di
: avvenne di so- pragiugnere a messina un chi che altro si fosse predicatore,
letteratura scritte nella metà prima del settecento un luccicar rado qua e là di trita
cii-i-267: questo monte è abitato da un popolo ricco e molto onesto cerca alla
domenichi, 5-31: essendo consalvo ristorato un poco in lora, seguitò il re che
gattina, 4-333: per il conte, un 'maitresse 'era un uffiziale di
conte, un 'maitresse 'era un uffiziale di sua casa, che doveva portar
il padre mainoni], e mi farai un piacere di fargli delle pulitezze, in
una certa accomodata grossezza, et aveva un poco di goletta, nella quale io avevo
pulitezza singolare e con largo spazio tra un verso e l'altro. leopardi,
. 8. alta civilizzazione di un popolo. algarotti, i-iv-346: la
traffici, la ospitalità e la pulitezza di un popolo ch'era stato inventore di ogni
dei 'pulitisti 'era in quel tempo un professore di filologia di nome mistrioti
volesse passare da uno opposito ad un altro, come dalla cosa rugginosa, la
alcuna similitudine da uno opposito ad un altro. dante, purg., 9-95
casa di pulite pietre, / come in un sogno. di giacomo, i-529:
.. soleva paragonare la castità a un specchio pulitissimo, che col nato,
.: chi può descrivere la beltà d'un cuor puro? uno specchio a perfezione
puro? uno specchio a perfezione pulito, un oro a perfezione raffinato, un diamante
, un oro a perfezione raffinato, un diamante di luce immacolata, una fontana
non son né belli né mondi come un cuor puro. -privo di scanalature (
regolare, senza meandri e sinuosità (un organo anatomico). 0.
-scapitozzato, privo di rami (un albero). pascoli, 215:
). pascoli, 215: a un fin di verno, un uomo col pennato
215: a un fin di verno, un uomo col pennato / mi cuccò tutto
-vagliato, liberato da ogni residuo (un cereale). a. cocchi,
è ben pulito, e pesa circa un sesto più del peso ordinario. stampa periodica
non polverosa. -sbucciato, mondato (un frutto, la verdura). pascoli
. -scherz. completamente spolpato (un osso). pulci, 1-67:
, 1-67: femo a scoppia corpo per un tratto, / e scuffian, che
nettato (una parte del corpo, un oggetto). novellino, vl-98:
182: santo ilarione visse austerissimamente in un deserto, vestito di un sacco, ch'
austerissimamente in un deserto, vestito di un sacco, ch'egli non volse mai
era cosa pazza il cercar delizie in un cilicio. moneti, 252: di coppier
di fame per poter andare in giro con un vestito pulito; un'altra sta giù
tenuto in ordine perfetto, lindo (un luogo, un ambiente, una strada
ordine perfetto, lindo (un luogo, un ambiente, una strada, ecc.
qua dalla sua consueta posata, in un pulito alberghetto ch'era di poco
a vertenza conchiusa, l'aveva allogata in un pulito quartierino sui portici di po
banditi, ladri, briganti (un luogo; ed è in relazione con un
un luogo; ed è in relazione con un compì, di limitazione).
sestini, 42: qui è residenza di un pascià di tre tuì,..
dannose per le colture, fertile (un appezzamento di terreno). c
il danno sarebbe di poco momento in un terreno pulito. -sostant.
privo di impurità (l'acqua, un fiume); terso, chiaro, sereno
porta al sacré-coeur. / giardini / da un lato -dall'altro / bianchi appartamentini
non lascia residui e scorie inquinanti (un combustibile, una fonte di energia)
: « ma è roba pulita » spiega un uomo anziano che con la moglie è
di beni materiali (in relazione con un compì, di limitazione). angiolieri
di qualità intellettuali (in relazione con un compì, di limitazione). moneti
la diletta, / che si sente venire un gran prurito: / o calcagnetto in
nocente fantesca che solo badava a vestire un po'più pu lita delle
peluria sul volto (in relazione con un compì, di limitazione). dante
5. scelto con gusto; elegante (un abito, un capo di abbigliamento)
con gusto; elegante (un abito, un capo di abbigliamento). l
giuliani, i-315: li avevo fatto un bel vestito a righe, color di rose
, fastoso, sfarzoso (una festa, un torneo, un ricevimento).
(una festa, un torneo, un ricevimento). andrea da barberino,
di ballo. -squisito, prelibato (un cibo). s. bernardino
; corretto, adeguato al contesto (un vocabolo). giamboni, 147
: gli abruzzesi ed i sanniti parlano un linguaggio più pulito della elitre province.
: io devo sfogliare cinque registratori contenenti un migliaio di domande di attrezzisti: ne
, che s'usa in fiandra, d'un rilievo pulito e diligente. s
. barilli, 7-86: è un film serenamente scientifico, impar
per l'arte, tutto d'un liscio prosaico, ma d'una eccellente prosa
ancora usata nelle circostanze ufficiali (ed è un calco del neogreco xa ^ apévouaa
-svolto in modo chiaro e lineare (un argomento). giamboni, 7-44:
, con purezza di stile, o con un linguaggio alieno da grossolanità e da allusioni
lettere co 'l portarmi avanti l'amicizia d'un pulitissimo letterato, qual è vostra signoria
eleganza e finezza le sue opere (un artista). l. ghiberti,
paoli. svevo, 6-13: trascinare un uomo come voi ad atti da persona
estrazione elevata (una classe sociale, un gruppo). bettinelli, xiv-36:
denota (la condotta di vita, un atteggiamento, un'occupazione, ecc.
possono conferirsi ai ricchi senza dar loro un obolo di paga. lucini, 11-213
nel lor mestiero. martello, 236: un pulito ed abil valletto, di cui
11. compiuto a regola d'arte (un lavoro); ben fatto (un
un lavoro); ben fatto (un oggetto); eseguito con scrupolo e perizia
con scrupolo e perizia, raffinato (un ricamo); levigato e intagliato con
; levigato e intagliato con cura (un mobile). s s
280: bravo domenico, avete fatto un lavorino pulito. del giudice, 2-
epulita che potevano costruire allora attorno a un pilota. faceva più di cinquecento chilometri
di cinquecento chilometri l'ora, e con un solo motore ». -ben lavorato
motore ». -ben lavorato (un metallo). anonimo romano, 20
luxor / con l'animo pulito / come un fazzoletto nuovo. -con riferimento alla
forse puntuale? / non son forse un uom pulito? breme, 13: questa
lui si andava sicuri 'poiché era 'un personaggio noto e pulito '.
-libero da debiti (in relazione con un compì, di limitazione).
ispirato da correttezza, onestà o virtù (un atteggiamento, la condotta di vita)
la condotta di vita); virtuoso (un sentimento). -con litote poco pulito
pulito: immorale (una passione, un comportamento); morboso (l'immaginazione
legale, onesto (un'azione, un affare, un lavoro); che non
onesto (un'azione, un affare, un lavoro); che non presenta rischi
pulito: illegale, losco, disonesto (un affare, un lavoro); che
, losco, disonesto (un affare, un lavoro); che proviene da attività
. bernari, 3-286: « era un affare pulito! la prima volta era pulito
: armonioso, immune da stonature (un suono, un canto, una musica
immune da stonature (un suono, un canto, una musica, una nota)
'marc 'dal vecchio pe- dol un po'imbarazzato; tutte le labbra si son
pulito. leopardi, iii-113: è qui un mio conoscente il quale si trova avere
il quale si trova avere in pronto in un pulito manoscritto la traduzione delle lettere sopra
chiaro ed elegante, senza errori (un libro, un giornale). carducci
, senza errori (un libro, un giornale). carducci, iii-5-262:
: e nostro proponimento publicare ogni mese un libretto di quattro fogli, pulito nella stampa
16. progredito, civilizzato, evoluto (un popolo, una nazione).
semplicità,... vi è un istinto ai onorare dio nell'opere della natura
altra vi è della malizia e vi è un non so che d'ateismo; e
e pulitissime. -caratterizzato da un alto grado di civiltà. algarotti,
nel più pulito secolo della grecia per un indizio dell'ira celeste contro di lui
18. che corrisponde al valore reale di un prodotto; non accresciuto a bella posta
in seguito sconti apparenti e fittizi (un prezzo). raaiocorriere tv [20-xii-1970
non compie interventi irregolari, corretto (un giocatore); non falloso, regolare
); non falloso, regolare (un intervento); non interrotto da falli
combinazione; e ha in questo caso un punteggio più elevato). 22.
-avere le mani pulite: svolgere un lavoro impiegatizio o concettuale. cassola
mani pulite, che si vede lontano un chilometro che non hanno mai preso un badile
un chilometro che non hanno mai preso un badile in mano. -non
dire menecacci aveva dimenticato al cesso [un anello]. -entrare pulito: nel
far così bene, che lo colsero in un punto giusto, dissero le parole,
così pulito, che lo arrivarono in un punto giusto, dissero le parole, furono
. fanfani, 39: questo è un napoleone d'oro: dammi al tal
. se fai pulito, ci sarà un altro toccamano. -liberare il terreno da
e più lordo e più unto d'un panello, / lavatolo e rimessogli il
se stessi o altri, per conseguire un fine illegale (anche in contesti scherz
come io prevedea tutto è seguito: / un birbante ci avea fatto il servizio,
mettere in bella copia uno scritto o un disegno. -anche: fare una revisione
alle stampe. baldinucci, 9-xviii-12: un solo originale di quest'opera uscì dalla
. batacchi, 11-68: dopo aver un pezzo cincischiato, / or la frase cangiando
quel capo la francia si tirasse addosso un fiero conto di delitto; forse egli
importanza al fatto che la reputazione di un corpo militare, di un'associazione,
militare, di un'associazione, di un gruppo non venga disonorata dai componenti con
. -di animali: allevare in un luogo libero da sudiciume. giuliani,
e non mutargli il letto a tempo! un puzzore li ammortisce; fa peggio d'
puzzore li ammortisce; fa peggio d'un veleno. -di piante: tenerle
-tirare a, al pulito: separare un metallo dalle scorie con cui si trova
la parte più trista. -levigare un pezzo di legno. giuliani, i-161
giuliani, i-161: rer bene attondare un pezzo, s'opera il torsello.
il dipendente a cui si è affidato un lavoro, se si vuole che questo
baston figliuol noarito. -pulito come un bastone da pollaio: molto sudicio.
proverbi toscani, 369: pulito come un bastone da pollaio. 2
, dal momento che va a finire in un gioco non chic di confusioni tra fucile
seriman, i-405: avemmo alloggio appresso un pulitore di marmi: egli stava lustrando un
un pulitore di marmi: egli stava lustrando un pezzo di porfido per potersi più facilmente
di lavoro '. 'si cerca, un fabbro, un fuochista, quattro pulitori
. 'si cerca, un fabbro, un fuochista, quattro pulitori e lucidatori di
ii-264: a portata di mano ho un raffio, due imbuti, un'ancora,
lanterne, il serpente ad anelli d'un pulitore ad aria compressa. volponi,
si vogliono più usare nel programma di un elaboratore elettronico. 3. sf.
con molto residuo terroso, costituita da un tamburo rotante o da un disco rotante
costituita da un tamburo rotante o da un disco rotante ondulato. 4. figur
il fre- garai po specchio] con un panno, nel quale vi sia sparso
che la pulitura delle ghiaie de'fiumi fosse un manifesto segno del loro logoramento. maironi
sporcizia, dal sudiciume o da incrostazioni un oggetto o, anche, un luogo,
incrostazioni un oggetto o, anche, un luogo, un ambiente. -con metonimia
oggetto o, anche, un luogo, un ambiente. -con metonimia: il risultato
gittava acqua, forse per causa d'un restauro o d'una pulitura. sbarbaro,
gli altri cinque figli dalla scuola. un 'bis 'di presentazioni, di saluti
loro lucidità, e questo mi è un lavoro piacevole. serra, iii-47: quel
, di cultura, di educazione che un popolo riceve da un altro popolo e a
di educazione che un popolo riceve da un altro popolo e a cui si adegua
di rimuovere da sé la macchia di un peccato o di una colpa (e
sicuro », rispose renzo: « un letto alla buona; basta che i lenzoli
2. aspetto lindo e ordinato di un luogo, di una strada, di
luogo, di una strada, di un ambiente (o, anche, di un
un ambiente (o, anche, di un oggetto qualsiasi). -anche: l'
dedicano all'igiene e al rassettamento di un luogo, di un locale, degli
e al rassettamento di un luogo, di un locale, degli arredi (e spesso
al plur.); sgombero da un locale di oggetti e di materiali inservibili.
pulizie di pasqua. calvino, 8-41: un ordine nelle finestre illuminate dei grattacieli vuoti
par la galera in questi tempi / un luogo da diporti e passatempi. 3
fecie uno specchio, di diamitro di un braccio ih circa, di osso e avorio
migliore che ci sia. bisogna farsi un giudizio in fretta, poi, con
maniera succinta, e cercando di serbargli un minimo di pulizia letteraria. 4
va all'armadio, e toma con un cappello vecchio ed un bastone. -tenete
e toma con un cappello vecchio ed un bastone. -tenete questo. per campagna
quando una donna di spirito vuol tormentare un innamorato colla sua lingua, parli con lui
alquanto decorosa e dignitosa, che rivela un certo benessere. goldoni, viii-811:
molti possono vivere più largamente e godere di un certo agio e di un certo
di un certo agio e di un certo comodo, ed anche ostentare altrui e
a fare l'operaia: moglie d'un fresatore, era quella la mia strada.
riconduce ogni giorno a te. è un sacramento, una messa. 6
. 6. modo di superare un ostacolo, di uscire da una situazione
la dote. da qui avanti mi regolerò un po'meglio, troverò degli altri prestiti
, 6-46: sì, è stato proprio un bel rastrellamento, proprio ben fatto.
, nell'età intermedia, accusare ufficialmente un funzionario pubblico scrivendo le colpe attribuitegli su
su una polizza che veniva affissa in un luogo pubblico.
), agg. ant. fornito di un biglietto indicante caratteristiche e peculiarità (una
registrare le polizze, essendo amministratore di un ufficio pubblico, di un comune,
amministratore di un ufficio pubblico, di un comune, ecc.; polizzaio.
che è predatore di polli (un animale). fr. colonna
la sciato sulla pelle da un pizzicotto. biscioni [s.
ridicolmente violenta. il coro, con un corpo solo e tante teste, come un
un corpo solo e tante teste, come un pullman aziendale reduce da una scampagnata.
scarpine di giallo bufala appena disceso da un pullmann imbottito e lustro, a merletti
l'insieme delle persone che viaggiano su un pullman (con riferimento a un veicolo
viaggiano su un pullman (con riferimento a un veicolo affollato, e ha valore enfatico
, fosco, bruno, nerastro (un oggetto, una qualità di terra o,
uomini forzuti,... comandati da un regista in pullover, occhiali cerchiati di
sulla fronte. buzzati, 6-155: comparve un giovanotto in pullover che teneva a un
un giovanotto in pullover che teneva a un braccio una giacca di camoscio. moravia
il nascere (di una pianta, di un frutto, ecc.).
2. ricrescita (di un arto). spallanzani, 4-iv-61:
papini, ii-1210: avremo... un pullulamento di tentativi, favoriti soltanto dalla
ingrossamento e pullulamento del male ch'è un insulto alla sua creazione.
luna, né orizzonte: solo un disgustoso ammasso di pietre, un
un disgustoso ammasso di pietre, un pullulamento di uomini che allo studente barbaricino
pollulante). che germoglia (un albero), che spunta (
-che continua senza interruzione, logorroico (un discorso). emanuelli, ii-78:
verbale. -creativo, prolifico (un artista). poliziano, 1-776:
i tizzi. -figur. derivante da un determinato ceppo linguistico (una parola,
determinato ceppo linguistico (una parola, un lingua); che si origina da
si origina da una determinata fonte (un tipo di letteratura). tommaseo,
importunemente, non farebbe che confonderle dall'un lato, e dall'altro dividerle più
-che nasce, che sorge (un desiderio). landolfi, 8-62:
miei visceri, anzi pulsante e spirante come un animale, come un feto.
spirante come un animale, come un feto. 3. che si
la terra / nell'amplesso: bontà d'un uomo solo, / con tutte le
, 8-198: ragazze e donne, un fiume pullulante di vita,...
mondo. 5. che contiene un gran numero di determinati oggetti, di
. govoni, 435: sorge da un luccichio d'aauitrini / pullulante di rondini
/ miraggio d'iriaati lumachini / tra un lato veleggiar di nubi rosa. monelli,
e là pullulante di ghiaccioli, è d'un azzurro così freddo e insensibile che spaura
vige, / si nasconde nel suo obscuro un tronco / che sol due rami pululando
? musso, ii-168: chi vuole tagliare un albero in vano s'affatica intorno a'
sterpe. 2. germinare (un seme); spuntare (una pianta,
dormendo, [il faraone] ridde un altro sogno: che sette spighe pullulavano
, tutti se fero fare sopraveste con un grande arbore secco sopra certe ramelle picciole
, iii-274: quasi de l'erbe un novo sol facea / pullular l'erbe a'
e fiori. lisi, 1-149: fra un alternarsi autunnale di piogge e schiarite pullulavano
. i funghi nei boschi. -in un racconto mitico. siri, 145:
serdini, 1-29: io scolpirei non solo un atto d'elio, / ma in
atto d'elio, / ma in un momento mille varie cose / che farien pullulare
in aragna mutai la reticella / e feci un nobil fior dal corpo morto / pullular
, / dalla pungente spina / pullula un fior vermiglio. govoni, 198: i
. -con riferimento all'origine di un elemento alchemico o di una pietra preziosa
. -ricrescere (la carne dopo un intervento chirurgico). dalla croce,
quella nuova carne. -diramarsi da un organo anatomico. spallanzani, 4-iv-380:
(una testa, le ali, un mostro). saraceni, i-51:
de'capi ferito usciva, ne generava un altro, col fuoco il sangue del capo
, iv-2-1019: la fonte pullulava sotto un arco chiomato di caprifogli e di pruni
/ l'orbita vuota, basta che un girino / la sfiori, ma d'un
un girino / la sfiori, ma d'un brivido silente. luzi, 11-73:
saliente vena: / trema, e d'un lieve pullular lo specchio / segna de
si udiva giungere a traverso gli alberi un mormorio sommesso e continuo; parevano voci
voci litanianti; o non era piuttosto un pullulare remoto di acque, un indefinibile
piuttosto un pullulare remoto di acque, un indefinibile lamento nell'oscurità? -con
la coscia è stata legata stretta da un laccio elastico e i vasi sono vuoti
grande quantità (una vena acquifera, un fiume sotterraneo). bicchierai, 15
risonare, essere emesso (una voce, un grido, un lamento).
(una voce, un grido, un lamento). assarino, 6-94:
'l seguiva, sceso a piè d'un albero a cui legava il destrierio, sedevasi
in miele e oro / le rifonde in un buio oleoso / fino al pullulare delle
delle luci. -emergere (da un abisso oscuro, dal nulla).
piovene, 13-41: le figure vivevano un attimo e s'incenerivano, per dar
origine, nascere (una virtù, un vizio, un sentimento, una passione,
(una virtù, un vizio, un sentimento, una passione, la forza,
ogni gioia colmo / stringa sì bella vite un sì degn'olmo. f. fona
popoli liberi. -trarre alimento da un fatto (un sogno); formarsi,
-trarre alimento da un fatto (un sogno); formarsi, delinearsi (
vita. -con riferimento all'origine di un vocabolo. segneri, i-493: l'
città santa come lombrichi nel grassume di un immondezzaio. -prendere piede, acquistare
-prendere piede, acquistare credito (un comportamento, un'abitudine, la fama
troverà strano che nella picciola italia ai un antichissimo greco comunque misto pullulassero idiomi vari
nella putrefazione della vostra bella lingua d'un tempo, debbano esser intesi da tutti
parte di affluente innondazione di misto popolo, un cerchio folto di numerosi ascoltanti. govoni
pestilenza); scoppiare (una guerra, un tumulto, una sedizione).
rimedio, acciò da quello non potessero un giorno pollulame disordini e discordie nel suo stato
si sente dire che si sta manifestando un pullulare di malattie nuove. 9
, manifestarsi più o meno improvvisamente (un dissenso, una disputa, un desiderio,
(un dissenso, una disputa, un desiderio, un dubbio, la pace
, una disputa, un desiderio, un dubbio, la pace); balenare (
accade, di un'idea o d'un desiderio quando pullulano nel cervello o nel sangue
/ come soave è il pollular d'un nso / vostro che nel pallor roseo traspare
-diffondersi sul volto come conseguenza immediata di un sentimento (un colore). baruffaldi
come conseguenza immediata di un sentimento (un colore). baruffaldi, i-91:
panigarola, 1-197: posto un capo de sediziosi, pulluleranno a cento
: pullularono de'scrittori teatrali, perché videro un uscio aperto a qualche provento. botta
o licino, quinto catulo; e un verso di tito quintio atta. c.
100: restò dopo la di lor mancanza un seminario d'operazioni egregie, dal quale
che pullulavano per regolare la falciatura di un campo. -sostant. moltitudine,
incontrano all'improvviso,... per un pullular frequente di vivacità umoristica. montale
vivacità umoristica. montale, 12-198: in un cor- bière, tra i moderni,
bière, tra i moderni, è tutto un pullulare di momenti lirici che ricordano la
odorosa e fredda del mattino, era un perenne vociare, un accorrere, un
del mattino, era un perenne vociare, un accorrere, un pullulare di notizie.
un perenne vociare, un accorrere, un pullulare di notizie. 11.
e regolare pullulava in sardegna ea era un altro flagello del popolo. de sanctis,
pullulano, il libro d'oro è un elenco di illustri ignoti. -sostant
cicognani, 9-21: da tutte le strade un pullulare di vita, una screziata giocondità
, una screziata giocondità di colori, un muoversi agile e un che di nuovo
giocondità di colori, un muoversi agile e un che di nuovo, d'aperto,
immondi uccelli mulinano gracidando, simili a un branco di avvoltoi del deserto che si
rubino, 89: io muoio. un pullular di bestie oscene / mi bacia
si associano in tanto numero da formare un quadro o una storia, abbondano,
liberati. del resto anche questo è un equivoco che si spiega facilmente poiché scorie e
quartiere. montale, 15-759: è un azzurro subacqueo / che ci ravvolge /
. -essere frequente, comune (un sentimento, un'idea).
ed ecco, a parigi, tutto un pullulare di libelli. e e
. esser pieno, abbondare di qualcosa (un paese, una regione, un luogo
(un paese, una regione, un luogo). pellico, 2-481:
i-315: pullula il mio cervello / d'un popolo di larve. barilli, tì-3
delatori. -avere molte pagine dedicate a un soggetto (un giornale).
molte pagine dedicate a un soggetto (un giornale). fratelli, 5-25:
fuora de la terra certi coresini lunghi un palmo, come quelli de le canne
che gettano e pullulano certe mazzocche d'un palmo. soderini, 1-35°: questa
verdeggiante, li sparici bellissimi e grossi un aito, le fave un braccio alte e
e grossi un aito, le fave un braccio alte e già vicine a pullulare
pullulare), agg. germinato (un seme); spuntato (una pianta)
studiato avessero e pubblicato gl'incendi di un tal monte. -che è sorto
. -che ha tratto origine da un determinato comportamento. f. f.
f. frugoni, 2-432: francesco è un nome da tanti eroici santi reso sì
facciano [i rami degli ulivi] di un palmo o poco più, col dovuto
. figur. sviluppo, diramazione (di un movimento religioso). papini,
. rigonfiamento prodotto dall'eccessivo sviluppo di un tessuto dovuto a cause patologiche.
certe produzioni morbose che consistono in ciò che un tessuto supera i limiti normali del
in ciò che non v'ha un semplice accrescimento di massa, ma una
2-150: si riduce la terra / a un freddo uguale pullulio di stelle / crepitante
moltitudine. govoni, 1268: tutto un pullulìo di uccelli e fiori. onofri,
e fiori. onofri, 68: un sussulto, che sembra esalar fuori / dal
tra il verde / dei salici infangati è un pullulìo / faticoso di luce.
3. figur. nascita di un sentimento, di un desiderio; insorgenza
figur. nascita di un sentimento, di un desiderio; insorgenza vitale. govoni
/ di presagire all'imminente aprile / un pullulìo di forze risananti / per le
le piaghe sofferte, / che in suoni un dio converte. idem, 15-108
di parole sante. -manifestazione di un sentimento. onofri, 15-150: una
più sereno /... / un misterioso pullulìo, / quasi luce increspata di
allora gli disse il vecchio: fammi un poco di pulménto che io mangi, e
dirottelo. landò, 2-144: conobbi un re nell'india contento di solo pane
solo pane e di sola acqua: un altro nella numidia di nonanta anni che
un'ala del carcere a bordo di un pullmino che ha 1 vetri totalmente oscurati
', maliziosamente allusiva nei confronti di un ragazzo effeminato che concupisce una donna)
dente, approfondi mento di un focolaio di carie e conseguente azione
venite qua ora, o dotti (direbbe un pulpitista a mal tempo di qualche stranio
ed alla gente / con bel garbo un inchin fec'egli. pacichelli, 2-400:
, 2-400: avanti al coro ha un gran candelabro e un pulpito di curioso
al coro ha un gran candelabro e un pulpito di curioso intaglio nel legno.
: vo domenic'al duomo, e un gesuito / saliva appunto in pulpito. manzoni
, 33 (566): vide un pulpito, e dal parapetto di quello spuntar
e dal parapetto di quello spuntar su un non so che di convesso, liscio e
testa pelata, poi due occhi, un viso, una barba lunga e bianca,
viso, una barba lunga e bianca, un frate ritto, fuor del parapetto fino
sporco e trasandato, con in fondo un altare disadorno su un palco di legno
con in fondo un altare disadorno su un palco di legno e un piccolo pulpito addossato
disadorno su un palco di legno e un piccolo pulpito addossato a una parete.
roberto, 177: mentre dalle mense levavasi un confuso rumore fatto dell'acciottolìo delle stoviglie
strada, osservisi sopra la piccola porta un antico ambone di marmo greco. così
. alla cassa o alla biglietteria di un esercizio pubblico o al luogo da cui
un'occhiata in giro, salutò con un inchino la moltitudine, come da un pulpito
un inchino la moltitudine, come da un pulpito, e messo la mano sinistra
, e nelle sue prediche ha dato un piacere universale... ne scrissi a
dispiacere di non avere inteso per tempo un tal desiderio. -luogo, chiesa
325): quel benedetto cristoforo era un soggetto da farlo girare di pulpito in pulpito
e non lasciarlo fermare sei mesi in un luogo, specialmente in conventi di campagna
. tribuna, palco dal quale parla un oratore o su cui si svolge una cerimonia
. -con riferimento a strutture aggettanti da un edificio; balcone, pergamo.
'[il doge] vien portato su un pulpito dalli marinari attorno la piazza.
. locuz. -chiamare in pulpito: citare un autore, invocarne l'autorità.
a. cattaneo, i-no: chiamiam un tratto in pulpito aristotile, gran maestro
occhi? che tu nello scrivere spingi un po'troppo in là la naturalezza. da
che pulpiti eh? eppure v'è un limite, e se l'ho passato
v-1-539: questa volta le accuse venivano da un tal pulpito ed erano così spavaldamente bestiali
a insegnare. parini, 697: un simile precettore non sale giammai su'pulpiti
e il vero. -assumere un atteggiamento autoritario, sentenzioso e moralistico.
pieve vecchia... si vede un pulpitino di pietre all'antica, per dove
: il predicatore... sta in un pulpitétto ordinario, alquanto più basso dove
-che palpita in modo anormale per un turbamento emotivo (una parte del corpo
selvaggia de 'l padre ieo / con un amplesso, o nemesi? gavoni, 633
miei visceri, anzi pulsante e spirante come un animale, come un feto.
e spirante come un animale, come un feto. 2. figur.
di energia, fremente di vivacità (un essere vivente). moretti, ii-757
. -che avverte con particolare intensità un sentimento, che manifesta con evidenza un'
evidenza un'emozione (in relazione con un compì, che li indica).
, pulsante di felicità, ha sollevato un po'troppo il sottanone, scendendo dau'altissimo
-che urge, che preme (un impulso). d'annunzio, iv-2-992
, di vita intensa e varia (un luogo, una città); alacremente operoso
fabbrica, un'officina, anche in un contesto figur.). marinetti,
nessuno. -impellente, incalzante (un impulso, un richiamo). gadda
-impellente, incalzante (un impulso, un richiamo). gadda conti, 1-560
, che lo attirava invincibilmente, come un pulsante, incalzante richiamo alla vita.
4. per estens. che produce un rumore cadenzato e regolare (un congegno
produce un rumore cadenzato e regolare (un congegno meccanico, una macchina, un
un congegno meccanico, una macchina, un motore in funzione). govoni,
-ritmico, cadenzato, intermittente (un rumore, un suono).
cadenzato, intermittente (un rumore, un suono). stuparich, 5-305:
ingolfava / dentro l'arcuata ripa / un mare pulsante, sbarrato da solchi, /
nell'industria chimica, colonna agitata mediante un pulsatore che viene serve per le operazioni
operazioni di estrazione di sostanze disciolte in un liquido. -livello pulsante: livello poroso
che, premuto, consente di azionare un meccanismo (la serratura di una porta
(la serratura di una porta, un cronometro, un rubinetto, ecc.)
di una porta, un cronometro, un rubinetto, ecc.) o di
.) o di aprire e chiudere un circuito elettrico (in partic. di
partic. di una lampada o di un campanello). -anche con riferimento al
volontà dell'operatore mediante la pressione di un dito della mano (ma esistono anche
e roboamo la pestò tra la polvere: un contenitore partì e caricò uno dei bagagli
tali sorgenti, individuate nel iq67 da un gruppo di radioastronomi britannici, vengono
velocemente. idem, 11-44: in un romanzo di fantascienza scritto da un fisico
in un romanzo di fantascienza scritto da un fisico, uscito adesso, c'è una
spedizione di scienziati che va a visitare un pulsar, cioè una stella a neutroni
, quasi inebriandola. deledda, i-375: un sudore gelato lo coprì tutto; le
pulsava alle tempia con la violenza d'un maglio. nel silenzio udivo il battito del
mio piccolo cuore accordarsi col rodio d'un tarlo, col tic-tac del grande orologio
pulsare, sembrava mandare il suono di un riso lontano e felice. -essere
da una serie di rapide contrazioni (un muscolo, una parte del volto).
volto). calvino, 1-430: un movimento nervoso gli faceva pulsare le rughe
anche sostant. govoni, 705: un rospaccio con la lebbra /...
sovrastasse tutto, annegasse lui pure in un verde viscido cieco pulsare di branchie.
e profondo / come il petto d'un dio. guglielmotti, 3-38: a
3-38: a te stretta mi tiene un vincolo vivo che pulsa: / m'awin-
mie vene. comisso, 1-32: un estro d'inni mi pulsava nella mente.
pulsa una vitalità ricca e ferace, un brio estroso, che innamora.
innamora. 4. fluire con un ritmo scandito da lassi di tempo uguali
che si susseguono (la vita, un periodo di tempo). - anche sostant
, i-250: la vita com'è da un giorno all'altro dell'anno / pulsa
era scomparsa davvero, la cercai per un lungo pulsare di giorni e di notti.
essere pieno di movimento, di vita (un luogo). marotta, 1-6
6. per estens. produrre un rumore cadenzato e regolare (un motore
produrre un rumore cadenzato e regolare (un motore, una macchina, un congegno
regolare (un motore, una macchina, un congegno meccanico in funzione). -
viene dai borghi... / un vociar lieto... /..
in parole. fenoglio, 4-215: in un momento giunse nel cielo dilatato il pulsare
, piuttosto burbèro e pacifico, di un aeroplano. -funzionare con moto alternativo
. figur. rivolgersi a qualcuno per ottenere un aiuto, un favore, un beneficio
a qualcuno per ottenere un aiuto, un favore, un beneficio; richiederlo, cercarlo
ottenere un aiuto, un favore, un beneficio; richiederlo, cercarlo presso qualcuno
. -premere per sbocciare (un fiore). s. ferrari,
. 12. figur. urgere (un pensiero, un discorso). s
. figur. urgere (un pensiero, un discorso). s. antonino,
e tacete. -fare pressione per ottenere un dato scopo. faldella, i-4-173:
gli atroci lavoratori di gabinetto, divenuto un forno ardente, un centro della nuova terra
gabinetto, divenuto un forno ardente, un centro della nuova terra politico- vulcanica,
la porta è pulsata: / entra un staffier del duca prestamente. -battere
16. per estens. fare pressione su un confine, su un territorio (un
fare pressione su un confine, su un territorio (un esercito, un popolo armato
un confine, su un territorio (un esercito, un popolo armato).
su un territorio (un esercito, un popolo armato). giamboni, 4-519
17. figur. agitare l'animo (un sentimento). leandreide, iii-9-85:
animo pulsata. -suscitare, destare un desiderio. s. antonino, 4-100
ingerla a una data azione, a un determinato comportamento. muratori, 10-i-235
pulsa, che è atto a pulsare (un organo circolatorio, un'arteria, una
dal corpo. -con riferimento a un tumore. lessona, 1216: in
sensazione di battito, di pulsazione (un dolore). dannunzio, iv-1-589:
, iv-1-589: spesso ella si lamentava di un dolore pulsatile alle tempie, che non
le dava tregua. -palpitante per un turbamento emotivo (il petto).
che anelo l'émpito profondo / d'un ritmo innumerevole e pulsatile / come l'anima
genere di piante della famiglia ranuncolacee, un tempo incluso nel genere anemone; vi
rose, in mezo ai quali si vede un picciol fiocchetto come di porporea seta
fiore intorno al fusto è similmente un fiocco come di bigia e sottilissima
resta dopo al disfiorire nella sommità del fusto un occo tondo e canuto di sottilissimi capelli
, che è atto a pulsare (un organo circolatorio, una vena).
garzoni, 1-308: essa verga è un membro muscoloso e nervoso, composto d'
sensazione di battito, di pulsazione (un dolore). bencivenni, 7-58:
fis. formato da impulsi successivi (un flusso elettrico, un fascio laser)
da impulsi successivi (un flusso elettrico, un fascio laser). p
etere emittevano. -percosso (un cembalo). d'annunzio, v-2-555
). d'annunzio, v-2-555: un fonditore pistoiese... incominciò ad
sensazione di battito, di pulsazione (un dolore). bergantini [s.
polso della man destra, ed in un uomo dell'età mia contò sessantacinque pulsazioni in
dell'età mia contò sessantacinque pulsazioni in un minuto d'ora, alcune delle quali aveano
la fisica] vede dopo la concezione è un animale col cuore battente, e se
) la sua circolazione, egli suppose un movimento di continuata oscillazione in su
sua stanzetta: uno scheletro, e un filo di voce. morbo di basedof.
che gli cuopre la collottola si vede un moto successivo di pulsazioni cagionato dal cuore
dall'ombra al sole sembrava fuso d'un caldo bronzo abbondante di rame. ma
non solamente in un'ora, ma in un giorno, né in un mese di
, ma in un giorno, né in un mese di tempo, pure d'una
origine patologica, anche in unione con un agg. che ne specifica il luogo
quella sostanza sanguinea è tutta unita in un luogo e comincia a permutarsi e appaiono
accelerati o comunque anomali che dipendono da un turbamento emotivo. foscolo, v-58:
d'annunzio, iii-1-1107: quando io freno un torrente con le mie briglie e le
miei calcoli esatti. -movimento di un arto che si ripete con regolarità;
si ripete con regolarità; contrazione di un tentacolo di un mollusco. olivi,
regolarità; contrazione di un tentacolo di un mollusco. olivi, 91: il
91: il tritone... è un verme lunghetto, munito di una lingua
rumore ritmico, cadenzato, prodotto da un motore, da una macchina in funzione.
alla porta, accompagnando la pulsazione con un 'è permesso 'sepolcrale.
dentro, come se le picchiassero un martellino sopra il cervello indolenzito.
porta (con partic. riferimento a un animale che la percuote col muso).
, azione di una forza applicata a un corpo che ne modifica lo stato di
pulsion magnetica? -pressione esercitata da un fluido. guglielmini, 46: alcuni
pulsione endogena: quella che deriva da un fenomeno psichico, indipendentemente da stimoli
al limite, sarebbe quella d * un mondo inarticolato, ma non silenzioso,
una maestosa dinastia alto-borghese nelle tempeste di un deficit che sale proprio a causa delle iniziative
molti giudicato che quello fusse stato un pulsone balestrato da quelli che non volevano si
a volume costante; è costituito da un diffusore che rallenta l'aria presa dall'
cinetica in energia di pressione, da un sistema di iniettori che miscelano il combustibile
miscelano il combustibile all'aria, da un gruppo di valvole automatiche che consen
aria-combustibile nella camera di combustione e da un ugello di efflusso che prolunga tale camera
che diverrà pol vere (un cadavere). fr. colonna
. abba, 3-127: roma, un dì regina, / or come nova laide
.: ordine di posti privilegiati in un teatro, in uno stadio; palco;
i-136: una notte stellata, con un sospiro di luna; sul pulvinare dell'arena
finestra: da che il divino, un poco intronato nella capa, si affacciava
nella capa, si affacciava come da un pulvinare sul trambusto dell'appia.
. foggiato a forma di cuscino (un panno ripiegato). fr.
e letter. convesso, tondeggiante (un elemento architettonico, un fregio, un
, tondeggiante (un elemento architettonico, un fregio, un davanzale). -anche
(un elemento architettonico, un fregio, un davanzale). -anche: rigonfio,
). -anche: rigonfio, imbottito (un sedile). alberti,
incomodo. -dotato di echino simile a un cuscino (un capitello, con partic
-dotato di echino simile a un cuscino (un capitello, con partic. riferimento a
. -per estens.: ionico (un capitello). fr. colonna,
e ricurva, ha l'aspetto di un cuscino (e sono così dette circa
usato come spessore in una macchina, in un congegno. cesariano, 1-175:
decorate) e costituito per lo piu da un blocco lapideo, spesso decorato, con
spesso decorato, con la forma di un tronco di piramide rovesciato, tipico dell'architettura
l'entasi delle colonne, l'aggiunta ai un pulvino isnella- mente profilato, la sopraelevazione
negli intervalli del portico urbinate, in un fare di eleganza ramosa dispiegantesi a balzi felini
che nel cubismo non è spesso che un arbitrario prolungamento lineare, in lui è vera
atomici. 2. costituito da un gran numero di minime unità significative apparentemente
diritti civili (temi non generici in un momento nel quale, in mancanza di
pulviscolare. 5. costituito da un fitto scambio di frasi brevi e sommesse
scambio di frasi brevi e sommesse (un chiacchierio). savinio, 12-245:
. 6. che non presenta un coerente discorso melodico (un tipo di
non presenta un coerente discorso melodico (un tipo di musica). montale,
mcomprensibili. 7. che crea un alone vago e allusivo, un'atmosfera
, un'atmosfera sfumata, indistinta (un modo di scrivere, un risultato stilistico
, indistinta (un modo di scrivere, un risultato stilistico). e.
del fiore, dove si nutrirono, un frutto, e del succo o del
traversaste la vita come / pulviscolo traversa un raggio / di sole? g. roster
. cecchi, 5-236: si camminava in un lume verdastro che occupava tutta la foresta
d'una cattedrale, nel sole danzava un pulviscolo d'argento. moretti, 15-202
d'argento. moretti, 15-202: un torrente di luce entra dalla finestra con un
un torrente di luce entra dalla finestra con un pulviscolo d'oro che danza nell'aria
pulviscolo d'oro che danza nell'aria come un fitto sciamare d'insetti nel riflesso del
del giudice, 2-106: c'è un raggio di luce sottile, concentrato e messo
sua solitudine serena; / dove pare un pulviscolo, una stilla, / il nostro
quando ha cominciato a nevicare. era un pulviscolo di neve e forse si scioglieva
alberghi. barilli, 5-127: dopo un po'di strada, sono già avvolto nel
: la bella signora era avvolta in un pulviscolo di oro: il sole, come
pulviscolo di oro: il sole, come un grande occhio fiammeggiante, balenava dall'estrema
l'unica bottiglia di vino, mandavano un alllegro scintillìo sotto l'ultimo raggio di
su uno sfondo d'azzurro abbagliante penetrava un torrente di luce che passava sulla folla
luce che passava sulla folla inondandola di un pulviscolo luminoso. cicognani, 3-93:
tramonto è oro, oro, tutto un pulviscolo d'oro che inonda, e
montale, 1-47: ci muoviamo in un pulviscolo / madreperlaceo che vibra, /
/ madreperlaceo che vibra, / in un barbaglio che invischia / gli occhi e un
un barbaglio che invischia / gli occhi e un poco ci sfibra. pavese, 9-18
sfibra. pavese, 9-18: risalimmo anche un pezzo dello stradone che traversava la valle
quella patina dell'adolescenza che è come un pulviscolo d'oro e di luna cosparso
3-185: dal fondo della valigia si ode un suono impercettibile, quasi un pulviscolo di
si ode un suono impercettibile, quasi un pulviscolo di suono che dura pochi secondi
campagna si compone nel cavo dell'orecchio in un pulviscolo di rumori, un gracchio,
orecchio in un pulviscolo di rumori, un gracchio, uno squittio, un fruscio
rumori, un gracchio, uno squittio, un fruscio velocissimo tra l'erba, uno
istituzioni). cagna, 2-74: un fatto di cronaca, un pettegolezzo, tutto
, 2-74: un fatto di cronaca, un pettegolezzo, tutto un pulviscolo di minutaglie
di cronaca, un pettegolezzo, tutto un pulviscolo di minutaglie, bastano al pascolo quotidiano
: lo stato si è sciolto in un pulviscolo innumerevole di gruppi e di individui
fatto di abitare un territorio nazionale ancora esteriormente unito. s
pensi... al proliferare di un pulviscolo di leggi speciali, occasionali particolari,
leggi speciali, occasionali particolari, in un luogo delle chiare durature leggi generali.
all'infinito oceano che lo fece apparire un momento nella schiuma di una ondata?
, 6-67: fu una scena rapidissima, un pulviscolo di tempo che però gli rimase
. -anche: fanciullo delicato, con un che di femmineo. f
, pam. beltramelli, i-717: un bel giorno: 'pum! '.
'.. uno schioppettatone mi apre un occhiello nello stomaco. borgese, 1-57:
la notte. ho avuto l'incubo di un tale che deve avanzare e gli manchino
. -per indicare il tonfo di un corpo che si abbatte a terra.
. cadendo essa, naturalmente, levava un rumore., quale? -qui egli appoggiò
quale? -qui egli appoggiò allo scrittoio un tale gran pugno da dame un balzo al
scrittoio un tale gran pugno da dame un balzo al signor maestro di terza ed
. -per indicare il rumore di un tappo fatto saltare da una bottiglia di
austeri docenti) d'an- nunzio come un guitto megalomane, marinetti un accademico che
nunzio come un guitto megalomane, marinetti un accademico che fa pum-pum, malraux un
un accademico che fa pum-pum, malraux un equivoco rottame del decadentismo, auden e
scalpore suscitato da un'iniziativa, da un comportamento. carducci, iii-24-366: farà
laudi 'di d'annunzio] vantata come un effettivo poema... fanno un
un effettivo poema... fanno un centone secentesco, se non uguale, certo
a 'l'arcadia in brenta 'di un faticoso arcade operante e meno nobile di
puma concolor '). è lungo oltre un metro, ha coda lunga 60 centimetri
una ragazza... passeggia con un puma legato al guinzaglio. = voce
2. caratterizzato da ricercatezza formale (un metro, uno stile poetico).
gemelli careri, iii-124: chiamano punà [un albero] così alto e diritto che
alto e diritto che può servire per un albero di vascello. produce un frutto
per un albero di vascello. produce un frutto rosso con la scorza ben grossa dentro
salata. idem, 3-287: tommaso ebbe un tuffo al cuore, come gli c'
dixe ad quello esopo: « tu se'un puncióne troppo tristo et aguzo, chi
12 a 14 cm, simile a un cuneo piramidale, usato dai marmori- sti
dai marmori- sti, che ne introducono un certo numero dentro i fori già praticati
me tallo, simile a un compasso, con cui gli scrivani
punctum caecum nome dato dai fisiologi aa un piccolo spazio della retina sul quale la
o di qualcosa che cade pesantemente o un movimento repentino di caduta.
da quel budello, 'punfete, un gran salto in una vasca di acqua fredda
. -vincere la punga: superare un ostacolo, riuscire vittorioso. dante
trattaron. -vincere la punga di un luogo-, espugnarlo. a. pucci
non gli risultava esser diventato il marconi un luminare delle lettere greche e latine, la
, / la man de molte piaghe a un tracto offende. ariosto, 162:
1-73 (173): messi mano a un picol pungente pugnaletto e sforzato la fila
o difesa della pianta: ella è un corpo robusto, acuto e pungente,
150: dio, non fare che un altro abbia le rose, / io le
tonde correnti. papi, i-122: un verde giro / d'argine rustica! cinge
punte acute che cerchino di penetrarvi (un tessuto ruvido, un corpo villoso,
di penetrarvi (un tessuto ruvido, un corpo villoso, una barba ispida,
il ruvido de la coperta, dormito un pezzo desto, si leva con il cancaro
irrita e infiamma la pelle, che provoca un intenso prurito (un'erba, in
il letto; / e più duro ch'un sasso e più pungente / che se
accelerassino el passo. -como di un bovino. bacchelli, 1-iii-465: finché
bovina. 2. dotato di un organo atto a pungere; che colpisce
o con la punta della coda (un animale, in partic. un insetto)
coda (un animale, in partic. un insetto).