di più il passo, per poter riportare un avviso, qual si fosse, a'
le leggi erano precise, emanavano da un principio, affermavano, negavano i dogmi
equivoco era impossibile. -inderogabile (un dovere); imprescindibile (una necessità
tacere il suo nome, e ne provava un vero rincrescimento, così mi era tolto
. in egitto era venuto a compiere un preciso dovere di romano. cassola,
. che ha contorni nitidi, distinti (un oggetto, un'immagine); che
; che ha tratti nettamente delineati (un volto). pirandello, 7-94:
mani dagli occhi: intravide nel cimitero un chiarore, più che d'alba, che
che ha confini psicologici esattamente circoscritti (un sentimento, una sensazione, ecc.
falsi. -ben percepibile, inconfondibile (un odore). brancati, ii-235
completamente, sprigionando dall'interno della carne un odore forte, preciso, patetico.
7. che corrisponde con esattezza a un modello, altoriginale, o, anche
, alla realtà; totalmente conforme a un canone, a un valore stabilito; perfetto
totalmente conforme a un canone, a un valore stabilito; perfetto. birago,
la nebulosa d'argo gli si mostrò un oggetto 'sui generis '; egli sta
generis '; egli sta ora facendone un disegno preciso, parendogli più che mai
lodando la suddetta forza morale fino a un certo segno. m. contarmi, lxxx-4-869
8. che indica con esattezza un giorno, una data, un momento
esattezza un giorno, una data, un momento stabilito, già fissato o nel quale
cose più necessarie che possano entrare in un articolo di forse 40 pagine.
della campana; in punto, non un minuto più non uno meno.
fedelmente una parola, uno scritto, un discorso; testuale. tasso, n-rv-292
e talora anche quelle di orazio, farebbe un gergo assai strano. leoni, 454
, che lo accompagnava, ne domandò un 'ricevo '(precisa parola usata)
. 9. in relazione con un termine di paragone: uguale, identico
identico (anche iterato o accompagnato da un aggettivo di analogo significato, in espressioni
giuliani, i-444: sono andato a prendere un po'di regola da un maestro di
a prendere un po'di regola da un maestro di stazzema; dopo otto giorni che
qualche suonata, mi disse: -provate un po'questa ('delle suonate ')
10. regolare, uniforme (un gesto, un movimento). silone
. regolare, uniforme (un gesto, un movimento). silone, 4-298:
erba. egli procedeva lentamente, con un ritmo preciso uguale perfetto. bernari,
e i nostri abbracci si susseguirono secondo un ritmo preciso. -consueto. angioletti
verifica secondo una successione temporale costante (un fenomeno fisico). alvaro, 10-72
. moravia, vii-183: peppino è un piccoletto con le spalle larghe e le
con esattezza, senza commettere errori (un calcolo); corretto (una traduzione)
12. che colpisce esattamente il bersaglio (un lancio). - anche: efficace
-strettamente funzionale, privo di incertezza (un gesto). borgese, 1-40:
colubrina di alfonso d'este lavorata come un pomo di daga. govoni,
617: colpito a morte da un preciso boomerang. 14. che agisce
segue dappresso; questi è triste come un martire, è iracondo, è poetico;
conosce il furore: è preciso come un meccanico e pratico come un montanaro.
è preciso come un meccanico e pratico come un montanaro. -diligente, zelante,
veniva da me era tutto preciso come un dado, liscio, pettinato, che
la francia è una nazione ricca'diceva un alto funzionario, acuto nella sua diagnosi,
nel vocabolario. -puntuale nell'osservare un orario. costa, lx-206: passata
. arici, i-25: alto d'un palmo / taglisi il fusto e la precisa
volto. bolognetti, ii-132: questo era un loco... /...
preciso? 5. distinto da un ente. rosmini, vii-198: c'
6. desunto, ricavato da un contesto. arlia, 3-17: fin
la materia di un'opera, di un discorso, di uno scritto; compendio,
. dicono che la loro scolastica è un 'preciso de'santi padri '.
costituisce l'aspetto saliente, fondamentale di un avvenimento, di una situazione, di
avvenimento, di una situazione, di un esperimento scientifico. siri, ii-472:
agg. letter. ant. incisivo (un dente). fr. colonna
. citato, menzionato in precedenza in un discorso o in uno scritto; suddetto.
siccome questo genere di osservazioni non è un oggetto delle mie ricerche, io me
29 dello scorso maggio giunse allo zante un brigantino austriaco »... i fogli
. di preclaro-, la var. è un idiotismo. preclarézza, sf.
padri... che quivi era stato un vecchio nominato retro...,
[lettera di monti a perticati] un monumento preclaro d'affetto e di considerazione
e onesta. -intenso, ardente (un sentimento). faba, xxviii-12:
campo esperio / di monarchia io veggio un duca degno, / de la preclara stirpe
in mente... una citazione da un preclaro criminologo. -con riferimento a
e molto dedita a mercatante, trovavasi un bernardo della famiglia fulgosa. boterò,
8-81: tanto più indegna cosa è che un regno così preclaro si sia dell'eresia
si sia dell'eresia calviniana, che è un compendio di ogni empietà e d'ogni
preclaro che a niun prencipe conviene avere un nimico scoverto. -segnalato, notevolissimo.
torace / adolescente i fieri -in un contesto metaforico, per indicare l'aarchi
. breme, conc., i-157: un medico (filosofo ravveduto) ha scritta
spasimo atroce di ascoltare taluno che narri come un volto amatissimo sia oscurato dalla morte?
passaggio, il transito, l'accesso a un luogo determinato o la fuga da esso
il cammino e, presolo dolcemente per un braccio, lo trascinò verso un angolo della
per un braccio, lo trascinò verso un angolo della zione di coartare la volontà
tornare addietro. 2. costituire un ostacolo naturale o un impedimento (anche
2. costituire un ostacolo naturale o un impedimento (anche psicologico) insormontabile,
insormontabile, in modo da rendere inaccessibile un luogo o da impedire una marcia,
volta al sole, / per adagiarsi un letto, l'ancidere una prole, /
aria sepolcrale che vi respiro. -isolare un luogo o una regione. beltramelli,
estens. rendere impossibile un'azione, un fatto, un evento o improponibile un atteggiamento
impossibile un'azione, un fatto, un evento o improponibile un atteggiamento o una
un fatto, un evento o improponibile un atteggiamento o una presa di posizione;
possibilità di scelta, impedire di ottenere un vantaggio. romagnosi, 4-782: qui
estinzione o consumazione della possibilità di esercitare un determinato diritto (facoltà o potere)
per non avere la parte interessata compiuto un determinato atto o svolto una determinata attività
prestabilito dalla legge o per avere compiuto un atto incompatibile con la sopravvivenza
per avere già esercitato tale diritto in un precedente giudizio; decadenza, perenzione,
ragioni di principio verso una proposta, un ente o una persona, in partic
. letter. chiuso o bloccato da un ostacolo insuperabile; che non può essere
nella bassura dessero bagliore. -in un contesto figur., per indicare l'impossibilità
dalla rete metallica spinata in cui si apriva un cancelletto cedevole, era coltivata a fiori
o a determinate categorie di persone (un luogo). calvino, 1-276:
accoglie i contributi di determinate persone (un periodico). rebora, 3-i-222:
ci era rimasta preclusa. -vietato (un sentimento). carducci, ii-8-228:
, precluso alla vita, imponeva già un sacrificio? 5. dir.
colpito da preclusione (l'esercizio di un diritto, di un potere o di una
l'esercizio di un diritto, di un potere o di una facoltà, il compimento
di una facoltà, il compimento di un atto giuridico); escluso per ragioni
precoagulazióne, sf. coagulazione spontanea di un lattice e, in partic., della
delle masserelle semisolide cne si formano in un lattice per effetto della precoagulazione.
grano [saracino] si può ottenere un foraggio verde precoce. bacchetti, 1-iii-538:
): nome dato da linneo ad un piccolo numero di piante che, oltre segni
coperta di neve precoce, brillava come un diamante. montate, 2-21: precoce
milanese, i-204: lucietta mi fissò d'un suo guardo e, veggendo che
sanguinosa fine, la mia vita fu un inferno, fin da quando, ancor giovanetto
egli potesse con linguaggio adatto a un ragazzo dell'età mia conseguire tale evidenza
si era rifiutato di portare, considerandola un gingillo da femmine. -subito in
-compiuto, esercitato in età infantile (un lavoro). stampa periodica milanese,
che... risultano pei ragazzi da un lavoro troppo precoce, la cui durata
compagnia degli adulti... era un po'chiaccherina e donnicciuola veramente precoce.
d'oggi, quando a venticinque anni un pittore è almeno alla sua terza maniera
e sviluppata, ci voleva, dicevano, un marito. -sostant. manzini
giovanile o comunque anteriore alla norma (un fatto fisiologico, una funzione, una
prima che appaia evidente la sintomatologia di un processo morboso. -eiaculazione precoce:
introduzione del pene nella vagina o in un momento immediatamente successivo. ottieri, 3-208
. 9. zootecn. che richiede un periodo minore di allevamento per raggiungere lo
e la maturità produttiva o riproduttiva (un animale, una razza).
', essi implicitamente ed essenzialmente stabilirebbero un 'condominio 'o una '
volve e chinasi per tonde; segueli un monte d'acqua levato in alto.
ultimo labbro della riva, quasi con un piede nell'acqua, afferra la punta
si dice prora girodirezionale quella rilevata con un giroscopio direzionale). dizionario di marina
. -sezione anteriore della fusoliera di un aeromobile. bocchelli, i-412: la
prora della fusoliera sembra il rostro d'un uccello di lungo volo. -figur
: egli era disteso a prora, sopra un mucchio di cordami vecchi, come un
un mucchio di cordami vecchi, come un gatto sonnacchioso. -che prora?
pale, come da forno, con un legno in cima: fanno della poppa prora
lippi, 1-79: perché ognun dormiva come un tasso, / la donna fece fame
'approdar da proravia alla banda di un vascello '... dicesi di un
un vascello '... dicesi di un palischermo che nell'appro- dare alla banda
le lezioni; e anche volendo ottenere un permesso, bisogna che mi maneggi un
ottenere un permesso, bisogna che mi maneggi un po'col reggente o col proreggente.
a bilancia davanti agli altri, sopravi un putto, che scopriva la strada e
. differimento, dilazione, rinvio di un termine, di una scadenza (anche
. m'è forza di tornar fra un mese a la residenza: dico fra un
un mese a la residenza: dico fra un mese, perché per tanto ho impetrato
carattere di una perfida gara, di un accanito torneo avvocatesco. gl'importava molto
conceda una proroga. -in relazione con un compì, di tempo. spallanzani,
; ma io dovetti restar qui per un lavoro che avevo da compiere, e
pur accettando la nomina chiesi la proroga di un anno. -somma dovuta per
proroga giornaliera quella concernente il rinvio di un giorno). bianciardi, 4-134:
termine inizialmente stabilito, della validità di un contratto, di un accordo o di
della validità di un contratto, di un accordo o di un trattato intemazionale o
contratto, di un accordo o di un trattato intemazionale o di altro atto o
di 200 lire ciascuno: le si concede un anno di proroga al contratto che essa
il suo parere intorno alla proroga d'un affitto. borgese, 1-299: andavo confezionando
la proroga delle locazioni è limitata ad un anno, qual si sia la percentuale consentita
relativi poteri) di chi è preposto a un ufficio con durata temporanea prestabilita, dopo
competenza: permanenza, in capo a un determinato giudice, del potere (giurisdizione
che può essere dilazionato, rinviato (un termine, una scadenza). -giurisdizione
-giurisdizione prorogabile: ambito del potere di un giudice di conoscere riguardo a determinate cause
2. figur. non impellente (un bisogno fisico). borgese, 1-257
: egli andava senza pensieri, pieno di un sonno dolce e prorogabile. =
proroga, di dilazionare la scadenza di un termine. codice di procedura civile
o di competenza (la parte in un giudizio). de luca,
differire, dilazionare, protrarre, rinviare un termine, una scadenza. statuto
cattaneo, ii-89: se tu hai un debitore al quale vai prorogando il termine del
settimana, quella piccola somma gli garantiva un mese ed anche quaranta giorni di libertà.
organizzata e politica, il governo approvò un disegno di legge che proroga di io
. procrastinare, rimandare il sopraggiungere di un evento negativo, doloroso. firenzuola,
la sua morte mi avesse prorogato almanco un giorno la mia. carducci, iii-2-379:
incora. -rimandare la pubblicazione di un testo. carducci, ii-4-198: ho
termine inizialmente stabilito, la validità di un contratto, di un accordo o di
la validità di un contratto, di un accordo o di un trattato intemazionale o
contratto, di un accordo o di un trattato intemazionale o di altro atto o
: la legge di eccezione, valida per un anno e mezzo, fu prorogata lungo
anno e mezzo, fu prorogata lungo un dodicennio. cassieri, 227: circa
relativi poteri) il soggetto preposto a un ufficio con durata temporanea prestabilita, dopo
: ampliare la portata del potere di un giudice di conoscere determinate questioni, per
vita. giovio, i-238: questo sarebbe un 'elizir vitae ', idest quinta
ben da qualche farmaco vivificante esser prorogato un poco in vita, ma non sanato
invece di 'sospendere ', si piglia un bel granchio. vero? - verissimo
, da parte di chi è preposto a un ufficio con durata temporanea prestabilita, dopo
si trovavano fuori roma, costituisce attualmente un principio generale di diritto pubblico).
io mi annoio. -sospeso (un evento). borgese, 1-37:
. dilazione, differimento, rinvio di un termine, di una scadenza. giovanni
circa la prorogazione del termine del venir qua un uomo della contessa di sansecondo con le
termine inizialmente stabilito, della validità di un contratto, di un accordo o di
della validità di un contratto, di un accordo o di un trattato intemazionale o
contratto, di un accordo o di un trattato intemazionale o di altro atto o
della giurisdizione: ampliamento del potere di un giudice di decidere certe questioni, per
fu prescritto. de luca, 1-3-1-120: un giudice incompetente e recusabile può diventar competente
reggere a una conversazione e reprimere, con un conato che mi guasta lo stomaco,
seccate. -irrefrenabile, incontenibile (un profluvio di parole). papini
conti, 1-322: pareva sfogasse in un monologo prorompente un groppo di sentimenti repressi
: pareva sfogasse in un monologo prorompente un groppo di sentimenti repressi.
-fervido, entusiastico, travolgente (un sentimento). c. e.
d'acqua); sfociare impetuosamente (un fiume). savonarola, i-195
tenuta per forza che, come ella truova un poco di buca da uscire, tutta
e vortici. -con riferimento a un metallo liquefatto. carducci, iii-10-198:
gorgogliando dalle fauci aperte, mista a un rantolo confuso, che fu l'ultima sua
, comparir fiammeggiante, a foggia di un sole che nell'oriente prorompa, il fasto
, 3-85: era apparso sulla soglia un uomo di una sessantina d'anni,
nitore. -essere esploso, sparato (un colpo d'arma da fuoco).
quando appena sette ne sono saliti ad un tratto la villa si converte in mongibello,
co'fiori. -spuntare (un fungo). albertazzi, 1034:
-figur. traboccare per l'intensità di un sentimento (il cuore, l'animo
tutte pietose. -uscire decisamente da un ambito, superarne i limiti.
/ te con teucro ritira, ed a un mio cenno / prorompetele avanti. botta
fervida / tu prorompesti, forza d'un esule, / armata di liberi strali,
iacofione, 46-26: qui sì se forma un amore / de lo enve- sibele dio
, frenate dal timore esterno e da un certo amor proprio, ingagliardivano maggiormente per
calvino, 2-216: alle volte bastava un nonnulla, una parola o un accento di
bastava un nonnulla, una parola o un accento di lui a far prorompere tira
, una rivolta); scoppiare (un conflitto). davila, 30:
(le parole); essere emesso (un grido). f. f.
monti, 37: gli prorompeva dalle labbra un ritornello di vecchia canzone. frateili,
di vecchia canzone. frateili, 1-24: un grido le prorompe dal profondo delle viscere
5. risonare, echeggiare (un suono possente o penetrante).
sospir si smorzano / l'ultime note: un subitaneo / sinfonico schianto di suoni /
una folla di persone o anche di un gran numero di animali). aleardi
animali). aleardi, 1-363: un plauso immenso / da la folla prorompe.
-scaturire dal profondo dell'animo (un giudizio, un'opinione, una convinzione
. opere [del cantù] hanno un certo lirismo, sono scritte con brio,
rampogne. -dilagare inarrestabilmente (un fenomeno negativo). davila, 210
o anche a levare grida, esprimendo un sentimento, un'emozione intensa e a
tasso, 12-96: al fin, sgorgando un lagrimoso nvo, / in un languido
sgorgando un lagrimoso nvo, / in un languido: -oimè! -proruppe. idem,
nilda in cotai smanie, proruppe ad un tratto quel nobile consistoro in un confuso
ad un tratto quel nobile consistoro in un confuso bisbiglio. magalotti, 3-43: ancora
e condotto a letto, se tutt'a un tratto don cosmo, sbarrando tanto d'
intensa commozione. rovani, 3-i-187: un grande avvenimento lo fece prorompere in un
un grande avvenimento lo fece prorompere in un canto sublime e potente. -prendere
. -cominciare di colpo a emettere un suono possente (uno strumento musicale)
, 5-317: tutte le campane prorompono in un suono indiavolato. 9.
indiavolato. 9. abbandonarsi d'un tratto a un'intensa manifestazione emotiva,
la dolorosa madonna si vide prerompere in un pianto che avrìa fatto passare la volontà
d. bartoli, 4-2-31: proruppe in un piangere e in un singhiozzar da fanciullo
: proruppe in un piangere e in un singhiozzar da fanciullo, gridando che no,
in cui ratto prorompa dolce a mirarsi un viso. campatila, 7-124: in pianti
soffocar dalla collera, e spesso prorompeva in un dirottissimo pianto. foscolo, xiv-241:
recate ho prorotto in sua presenza in un torrente di lagrime. rovani, 1-258
amicis, i-1008: la moltitudine proruppe in un fragorosissimo applauso. pirandello, 5-501:
quel mestiere insuperbito fuor di modo proruppe un tratto in tanta insolenza che prese l'
oh che giudice precipitoso! come prorumpete in un così rigoroso decreto senza ascoltar le mie
. -intraprendere un'azione, compiere un atto con decisione, con energia,
, appena creati, doverono prorompere in un atto di libero arbitrio, ché in
13. ant. tradursi, risolversi in un impulso (una condizione interiore).
o concitazione, per lo più rompendo un prolungato silenzio e troncando il discorso altrui
il discorso altrui (in relazione con un discorso diretto). marino, 1-2-122
f. frugoni, 3-ii-52: con un sospiroso fremito tutta conturbata franchilde et obligata
fremito tutta conturbata franchilde et obligata da un svenimento a piombar in grembo dell'attenta
e da tanta gloria, non lasci un segno durevole in italia. foscolo, iv-307
signor mio? -proruppe renzo, con un volto tra l'attonito e l'adirato.
di partire... di imprimere un bacio sulle dita della sua., e
2-96: la bimba stette zitta per un centinaio di passi. però gonfiava e
vengo più. -in relazione con un discorso indiretto. lancellotti, 2-330:
. -rompere il silenzio tutt'a un tratto; mettersi a parlare all'improvviso
carducci, ii-9-261: è la coscienza di un buono e semplice uomo che alla fine
. » pirandello, 5-466: a un certo punto, non ne potei più;
genova, una stupida protesta di garibaldi, un non so che, lo svia.
avea per complice il sentimento di tutto un popolo, vicino a prorompere? periodici
sm. manifestazione repentina e violenta ai un sentimento, di una passione. -in
e allora! pirandello, 7-1328: in un furibondo prorompimento di ribellione, buttò in
quest'annunzio il signor crowell rimase dapprima un po'peijdesso, poi tutt'a un tratto
dapprima un po'peijdesso, poi tutt'a un tratto ebbe un prorompimento di vivissima ilarità
, poi tutt'a un tratto ebbe un prorompimento di vivissima ilarità. idem, 8-827
-udirla ancora ridere di là, in un prorompimento convulso, forse a causa della
, di torbidi; inizio subitaneo di un conflitto. siri, ii-565: s'
la provincia di tife presentò al parlamento un memoriale. 3. aggravamento repentino
nunziato. 4. sboccio di un germoglio. - anche al fieur.
il cuore! 2. impetuoso (un corso d'acqua). caraccio,
nella venuta d'arrigo settimo imperadore fece un libro in latina rosa, il cui
complessivo delle menti, che è a un tempo effetto e causa del sapere concentrato nei
cantoni, 663: la prosa italiana na un suo pro rio incesso,
. -con riferimento allo stile di un autore. mazzini, 20-24: credo
che è mille miglia lontano dal sognare un simile pericolo, le cateratte della mia prosa
alluvionale. -con riferimento a un linguaggio poetico particolarmente o anche eccessivamente piano
concreto. barilli, 7-86: è un film serenamente scientifico, imparziale, senza
passione per l'arte, tutto d'un liscio prosaico, ma d'una eccellente prosa
assoluta- mente gli aspetti formali e persegue un ideale di classica eleganza e compiutezza stilistica
, non è da preoccuparsene come d'un motivo d'incertezza e confusione a danno
lingua della prosa. non però attraverso un abbassamento della poesia..., ma
della poesia..., ma attraverso un rialzamento e una poetizzazione della prosa (
5-353: lo spettacolo di rivista sarà un teatro superficiale, sarà anche ignobile,
pone, rispetto al pubblico, come un vero teatro, e 10 ho idea che
via trasformandolo, si potrà riavere in italia un teatro di prosa vivo e moderno.
è anche sentimento, ogni prosa ha un lato di poesia. idem, ii-5-136
), scritto, testo composto in un linguaggio sciolto da regole metriche e da
imagine e qualche nobile ritmo. durante un lustro 10 ho portata in me questa
, / che dal collo, ad un filo avvinta, pende / rinchiusa carta,
cerno / col dito », e additò un spirto innanzi, 7 « fu miglior
generi e le opere che presentano un tipo di espressione sciolto da regole metriche
quando si va al teatro si vive un poco di poesia nella sera, e
17-30: bisogna sapere che guaio, per un camminatore impenitente come me, vivere in
città dalle vie strette, eguali, un po'immusonite, dove le case si arrampicano
santo pensiero; eppur que'sogni sono un profumo che l'anima serba uscendo dalle
valore aggett.: composto, redatto in un linguaggio sciolto da regole metriche e da
da forme chiuse (un'opera, un testo). latini, i-100:
viii-2-79: compose, oltre a questi, un altro [libro], secondo che
opere fa uso di tale linguaggio (un autore). bettinelli, i-192:
: ogni greco scrittore in prosa sembra un poeta, e come tutte le prose venner
-mettere in prosa: scrivere, redigere in un linguaggio sciolto da regole metriche e da
. proserèlla. baretti, 2-142: un qualche poemaccio in versi sciolti d'un
un qualche poemaccio in versi sciolti d'un qualche subarcade, ora una qualche proserella affettatamente
proserella affettatamente sparsa di riboboli fiorentini da un lombardo. -prosétta (v.
sì gran fallo, / a culo ignudo un grosso e gran cavallo; / e
niccolini, iii-278: sarà egli per questo un savio consiglio abbassarsi fino al popolaccio e
epopea politica sublime; a cui succedette un tempo di prosaccia arruffona. -acer
prosóna. carducci, iii-2-175: è un repubblicanone / che ingozza prima la sua
diritto ', a sua volta da un precedente * proversus 'diretto in avanti '
'grossa porca '), ricondotta a un lat. * proce per * prò
. prosaicaménte, aw. secondo un punto di vista o una mentalità
medio evo. castelnuovo, 90: con un gran nome non si mangia, -rispondeva
sigillata da un'annotazione scientifica, da un sillogismo morale. -in modo che
se 10 fossi prosaicamente preside < fi un liceo o provveditore agli stimi, non
corso... aveva nel mezzo un fossatello, che fra due rive erbose prosaicamente
d'animo volgare materialistico o teatrale o un sentimentalismo da piccoli borghesi o da socialisti
affine alla prosa, piano e discorsivo (un autore). - anche sostant.
. trasporre narrazioni leggendarie o favolose su un piano realistico e quotidiano, privandole dell'
da forme chiuse e regole metriche (un tipo di espressione, di scrittura);
. ma non tutti i popoli posseggono un linguaggio poetico separato dal linguaggio prosaico.
-scritto, composto in prosa (un testo). boccaccio, viii-1-56:
37: 'deh occhio mio bello guatami un poco ': che son parole prosaiche
gherardi, cxiv-20-25: gli potrei accennare un volume in foglio di componimenti latini metrici
. carducci, ii-6-113: in fronte a un libro di poesie liriche la prefazione prosaica
può o deve essere trattato in prosa (un argomento). carducci, iii-10-315
-ant. che scrive in prosa (un autore). dante, vita nuova
o adatto al normale discorso comunicativo (un vocabolo, un'espressione).
oggi, che magari a momenti possono sembrare un po'crudi, benché non divengano mai
discorso comunicativo (uno schema metrico, un testo in versi, uno stile poetico
-che presenta uno stile pianamente discorsivo (un genere poetico). carducci, ili-7-45
stile pedestre, sciatto, impoetico (un autore). carducci, iii-13-333:
, ad un'etichetta automatica, ad un governo compassato e pedantesco. de sanctis
, posto fuori della società, in un mondo pastorale, rivelava una vita sociale
primi e del rapimento dei secondi offre un prodotto assai prosaico contrassegnato dal prosaicissimo nome
finzione. barilli, 7-86: e un film serenamente scientifico, imparziale, senza
di passione per l'arte: tutto d'un liscio prosaico, ma d'una eccellente
verità. e. cecchi, 7-112: un mondo così grande, vigoroso, pieno
, concreti, pratici della realtà (un modo di vedere, una mentalità, un
un modo di vedere, una mentalità, un atteggiamento). faldella, i-4-263:
e sociale, lo spacciava ambizioso come un pretendente, aristocratico all'occasione come un
come un pretendente, aristocratico all'occasione come un grande di spagna. soffici, v-5-214
negri più che altro son guardate da un punto di vista prosaico, fra gran sozzura
-privo di slancio, di intensità vibrante (un sentimento). e. visconti,
o morali, religiose (un'età, un periodo storico). b.
cui né una parola è oziosa né un aggettivo ridonda; il dramma freme, e
i gesti più prosaici vengono proiettati contro un fondo tetro. -privo di
di solennità o di suggestive risonanze (un nome proprio di persona o un toponimo)
(un nome proprio di persona o un toponimo). ghislanzoni, 16-186:
pel suo prosaico nome di pasquale e per un ventre enorme, simile ad un otre
per un ventre enorme, simile ad un otre pieno di stoppa mal digerita.
vi cresceva un'erbetta minuta e d [un bel color chiaro chiazzato a lunghe zone
sigfrido visitano neglette e prosaiche dimore, in un alone, in un pulviscolo di congiunzioni
dimore, in un alone, in un pulviscolo di congiunzioni, particelle, avverbi e
v-5-357: si vuol forse intendere per realismo un modo d'imitazione pedestre, di copia
borghesi. soffici, v-1-272: con un linguaggio piano o chiaro, il buon
il buon scrittore traccia la figura bonaria a un tempo e astuta del vecchio geniale,
ella non a tanto ardisse, ma ad un prosaico studente o ad un uomo maturo
ma ad un prosaico studente o ad un uomo maturo, che numerasse poco il denaro
scambiato nell'ebrietà dei vini capziosi dopo un pranzo. gozzano, i-1259: non
: la sodezza del sentimento farà svanire un poco di prosaismo, che ci possa
voluto), fanno dei 'colloqui 'un libro eminentemente intellettuale. -tratto
. insieme delle persone che discendono da un medesimo capostipite, per più generazioni successive
i-8-76: era costui [il fisico] un uom sciente e pratico disceso de onestissima
e parentele regie e imperiali e da un santo e due beate e da un papa
da un santo e due beate e da un papa antico e da un moderno papabile
e da un papa antico e da un moderno papabile. morante, i-23: o
mia madre fu una santa, mio padre un granduca in incognito, mio cugino edoardo
granduca in incognito, mio cugino edoardo un ras dei deserti d'oltretomba e mia
profetessa regina. -in relazione con un compì, di denominazione. sansovino,
il quale caduto l'anno 1347 per un terremoto, fu rifatto come si vede.
. -per estens. discendenza di un animale. segneri, iv-41: una
schiera di persone che, a partire da un antesignano e di generazione in generazione,
io non so come non si mantenesse un solo ereditario modo di manifestare i pensieri
che comporta una condizione sociale elevata, un tipo eli educazione e costumi raffinati e pieni
unicamente il pallavicino avere impresso nello stile un suo singolare carattere, che subito fa ìmagi-
: noi possiamo pur confortarci considerando come un cittadino destituto di prosapia e di ricchezze
-figur. ascendenza, origine di un principio, di un concetto.
, origine di un principio, di un concetto. de sanctis, ii-129:
illustrissimo, ne dovete aver nel capo un gran pezzo di cervello, poi che,
abilità di oratore o di parlatore con un tono eccessivamente compiaciuto (anche nell'espressione
firenzuola, 727: forse che non penò un pezzo e che non la prosava e
. caro, 11-135: gli atti d'un pedante sono: parlando prosar le parole
martello. io le accenno qui in un foglio a parte, siccome ancora accenno
anni molto [lucano] scrisse: un poema su orfeo, 'iliacon ',
in parte poetica, nella quale con un procedimento tropologico avrei voluto significare tutte le
ognuno scriveva a proprio modo, limando un poco le rozzezze del dialetto con l'aiuto
scrivesse sovrintendente per soprintendente. sovra è un modo poetico, mai usato in prosa.
oggettivo, privo di accensioni liriche (un tipo di prosa); discorsivo, colloquiale
anche in modo eccessivo (e può esprimere un giudizio particolarmente negativo); proprio di
: due sole cose mi hanno fatto sentire un non so che all'orecchio, cioè
vien tacciato dal signor boileau di parlare un franzese greco e latino. carducci,
che per saba valgono, almeno per un certo periodo idealmente logico, le stesse
stile colloquiale, sciatto, impoetico (un autore). bonsanti, 4-430:
, prosatori o poeti, hanno avuto un modo di parlar molto chiaro e aperto,
: come si potrebbe sostenere e leggere un poeta non che un prosatore che, mescolando
sostenere e leggere un poeta non che un prosatore che, mescolando parole forestiere e
la francia non v'ha quasimente persona un po'ben nata, vuoi maschio o
a meno di credersi dentro di sé un gran prosatore, il giudizio così generale
carducci, iii-23-71: dove ha la germania un prosatore uomo che valga la prosatrice francese
proprie opere letterarie, privilegia in essa un andamento fondamentalmente lirico, curando in
rinvenire, nel nostro stesso paese, un altro momento capace, come il presente
prodotto dall'emissione del fiato nell'articolare un suono. piccolomini, 10-275: in
e ciascuno d'essi era sostenuto da un polo o perno et in ogni mezzo
scena e si facevano due scene a un tratto, ciascuna dentro al suo teatro
stando il popolo in antiochia a vedere un buffone che in uno proscenio insieme con la
su 'l palco, altro non raffigurano che un intrigo di machine oscure, un imbarazzo
che un intrigo di machine oscure, un imbarazzo di tele, di cartacce, mascheroni
2-3-184: si frapponevano i cori fra un atto e l'altro del dramma, il
gli attori al proscenio, per decretare un trionfo a quella scena dello svenimento,
a più non posso quando, a un certo punto dello spettacolo, il velano
spettacolo, il velano s'apn sopra un bassorilievo di membra ignude che riempiva il
e solenni. savinio, 22-355: in un debolissimo chiarore da seduta spiritica passavano sul
. è una bella grandezza per me avere un palco proscenio, lettera a maiuscola,
palco proscenio, lettera a maiuscola, chiamare un marangone ed essere ubbidito in un batter
chiamare un marangone ed essere ubbidito in un batter d'occhio. leoni, 603:
con valore aggett.): che forma un fondale prospettico. savarese, 105
luogo posto in vista dove si svolge un evento particolarmente importante o doloroso; paesaggio
tosto / delle bramate tenebre), un fra gli altri, / più frettoloso a
... vidimo... un proscenio d'opere spettabili, dorate dalla gratitudine
4. ant. prima fase di un avvenimento. benvenga, 174: né
che nel frattempo duettano o concertano, un rilievo incisivo di gesti e movimenti..
-anche al sing., per indicare un esemplare o una specie di tale ordine
arrampicatori del mondo antico, provveduti di un sistema dentale compiuto, simile a quello
indica anche la liberazione dalla conseguenza di un reato commesso dietro pagamento di una somma
commesso dietro pagamento di una somma o un atto di sottomissione). -in partic
, i-4-201: quello della regia fu un processo che si riprese e si rifece
mai prosciogliere. -sbloccare da un assedio una città. siri, v-1-192
donò. 4. sciogliere da un legame affettivo; liberare da dubbi o
ondeggiamenti. 5. dispensare da un voto, esonerare da un dovere o
. dispensare da un voto, esonerare da un dovere o da un obbligo.
, esonerare da un dovere o da un obbligo. guido delle colonne volgar.
la spagna, 31-25: rimase al campo un deci paladini rcon diecinove migliaia e secento
. 8. risolvere una questione, un problema; spiegare. tesauro, 2-51
tesauro, 2-51: se ostentando nella lettera un senso con- tradicente di primo incontro e
. grossi, 11-249: mise un acuto grido di paura / la fanciulla
di paura / la fanciulla al vedersi un uom davante, / le si prosciolse a
uom davante, / le si prosciolse a un tratto ogni giuntura / e si lasciò
prosciogligione, sf. ant. proscioglimento di un imputato (e anche il testo della
gerusalem. 3. liberazione da un male, da un pericolo. 5
3. liberazione da un male, da un pericolo. 5. agostino volgar.
. dir. pen. liberazione di un imputato da un'accusa di reato, da
chiusa, dopo quindici mesi, con un proscioglimento generale. 2. perdono
fin'a roma, per impetrare da un tribunale sovrano di penitenza il proscioglimento de'
e il vederne mille ogni dì è un mille volte udirsi promettere e offerire la
fan reo. 3. liberazione da un assedio. siri, iv-2-64: il
esamer'» salvador... rispondeva con un certo sussiego. « ho fatto l'
voracie. 3. sciolto da un impegno, da un obbligo assunto.
3. sciolto da un impegno, da un obbligo assunto. siri, viii-457:
obbligo di adempiere ai doveri religiosi (un giorno). novelle adespote, vi-348
si stesero affiacchiti e prosciolti, come un essere vicino a spegnersi. 9
. assolvere). letter. assolvere un obbligo sociale. imbriani, 10-79:
prosciugaménto, sm. il prosciugare un luogo, liberandolo in partic. dalle
cassette, ecc. einaudi, 324: un piano di bonifica integrale (prosciugamento di
di terreni franosi e rimboschimenti) riguarda un futuro non prossimo ed anzi per lo
l'inaridirsi di una sorgente o di un corso d'acqua. 2. stato
quell'unico e spiacevole e prosciugante pensiero di un sì fatto amore. idem, 8-211
stagnanti nel quadro delle operazioni di bonifica un terreno o una regione. targioni
, e la terra là è d'un colore di ragnatele, e, da lontano
a toccarla si liscerebbe il manto d'un daino. pratolini, 10-15: la pigione
più grosse radiche] e prosciugandole con un panno, le untano o di zibetto o
e di donne, che insieme a un odore / chiaro d'aperto hanno fonda una
ruga / di notte in viso, un velo di madore / sugli occhi, le
e grinze. bonsanti, 5-140: un che di grottesco era nella figura magrolina
, non cede: si prosciuga ratto come un cratere spento; s'inflette in elastico
prosciugarmi in contaminata cacarella o sparire in un milionesimo miliardesimo di microunità d'energia.
ciascuno nella sua gabbia, mettendo da un lato di cadauna gabbia pasta grattata che
in questo senso non potremo mai scoprire un processo di cristallizzazione nella sua opera: le
, il suo colore è vitale come un succo organico, non come un ossido.
come un succo organico, non come un ossido. si spegne non si incrosta
vita); affievolirsi; venire meno (un sentimento). moretti, ii-1005:
: credere d'aver mostrato in giro un po'di calore umano, sia pure
di calore umano, sia pure in un ambiente in cui i sentimenti tendono a
. durante le operazioni di bonifica (un terreno); rimasto senz'acqua (un
un terreno); rimasto senz'acqua (un corso d'acqua).
e canali diritti, prosciugati o con un filo d'acqua putrescente. ungaretti, xl-277
persino all'ascetismo stretto ha saputo affidare un compito d'azione sociale. i porti,
ripagrande: è come camminare nel letto d'un fiume prosciugato. -asciugato,
sono appassite e diventate nere, vi trovano un gusto particolare. 3.
labriola. linati, 18-322: con un impeto... che nessuno avrebbe
clinia ridotto. / ma 'gli ha un certo suo padre miseruccio, /
pirandello, 6-480: c'è qui un intero esercito d'uomini e di donne
170: fra le maglie / fitte d'un dormiveglia che conduce / il sangue a
prosciuttare1, tr. disus. preparare un cibo con lo stesso procedimento usato per
dì di festa cocerassi / ortica ed un di porco rozzo grugno / con fessa orecchia
che una vorta.. me so'comprato un presciuttino sano: un presciuttino de montagna
me so'comprato un presciuttino sano: un presciuttino de montagna de pochi chili »
coscia posteriore di maiale conservata intera con un procedimento che varia a seconda che si
salata, poi lavata e fatta essiccare per un breve periodo di tempo in locali riscaldati
, 1-34: lo re meliadus fé fare un gran mangiare, nel quale non fu
e simile il giovano, parendo loro un prezutto. anonimo toscano, lxvt-i-44:
fa'similmente salsucce burchiello, 6: vidi un gran pagliaio di prosciutti, / che
ladro del vero, io ho cotto un poco di prociutto e cercava d'incantare
marchesi 'in partibus infidelium 'da un tal principe di macedonia che dà i
di macedonia che dà i titoli per un presciutto. èirago, 598: non
indiani contra una palla di formaggio, per un presciutto, per un bocal di vino
formaggio, per un presciutto, per un bocal di vino. tanara, 409:
presutti. sergardi, 1-339: forse un presciutto avrai rancido e vieto, /
di vin di sorbe o pesco / e un capret- tin d'un anno da cometo
pesco / e un capret- tin d'un anno da cometo. trinci, 1-252:
affranto, invecchiato di dieci anni ad un tratto, cedendo a replicate preghiere di
[il depretis] a mangiare in un angolo del salotto poche fette di prosciutto,
salotto poche fette di prosciutto, fra un boccone e l'altro chiedendo ansioso una carta
dilettosa ferocia, l'occisor lepruccio bruciare con un ferro rovente gli occhi del porco profondati
e burro. -in relazione con un compì, che ne specifica la provenienza
maco 'e 'pentafarmaco 'ed era un pasticcio ripieno di sommata, di prosciutto
carcere; e questo ufficio fu dato ad un certo pietro fernandez
, 5-35: i capelli le fanno un rigonfio sulla fronte secondo una moda tramontata;
bacchetti, 1-iii-743: lo portò su un tetto, con terrore di chi lo
lasciando la carne scoperta, fa apparire un rosso spiacente a vedere. -foderato
gli pare al viso, perché ha un naso spugnoso e rosso, gli occhi
che per più duolo e lutto / d'un reo si veda la dogliosa pena,
faria senza alcun frutto. -per un poco di prosciutto: per un motivo di
-per un poco di prosciutto: per un motivo di scarsa importanza. lami
: vi è egli altro? e per un poco di prosciutto tanto rumore?,
) o perche considerato politicamente pericoloso da un regime autoritario; condannato all'esilio,
non ci obbliga più in nome di un dio di pace, di mansuetudine e
de sanctis, 11-82: dante è un tipo affatto moderno, il tipo del
3. allontanato, cacciato via da un luogo. f. f. frugoni
il filosofo positivista sa di essere ancora un proscritto. 4. vietato dall'
4. vietato dall'autorità, abolito con un atto legislativo. muratori, 7-iv-34:
son pervenuti sino ai nostri, anzi un pezzo fa rimasero riprovati e proscritti,
molti vecchi inorridivano di quel trovato; per un momento si ebbe a temere che in
essere distrutto per decisione dell'autorità (un edificio). stampa periodica milanese,
-proibito (un'opera letteraria, un autore). c. gozzi,
meditato, volgarmente viene da tutti creduto un vile precettore di tirannia, di vizi
, tempo in cui papa paolo iv promulgò un indice d'autori proscritti, ad imitazione
'sous bande 'per la posta un esemplare delle canzoni, come tu desideri.
goldoni, xiii-530: lo sdrucciol, che un dì grato si rese / ed or
l'onore di tutti nelle mani di un solo. -escluso, tenuto lontano (
son le ambizioni proscritte. -collocato in un determinato ambito. buonafede, 2-ii-224:
minacciava dissolvere: proscrivevano le migliaia in un giorno; adopravano, dalla scure alle
) o perché considerato politicamente pericoloso da un regime autoritario; condannare all'esilio,
negri. castiglione, 364: con un velo di santità e con questa secretezza,
, la dichiarazione del re era anche un benefizio personale, perché accettata, avrebbe
la proscrissero: e l'imperadore vi mandò un esercito... per ridurla con
impedire di avvicinarsi, di entrare in un luogo. ghislanzoni, 2-62: -la
3. annullare d'autorità, revocare con un atto legislativo; vietare; abrogare.
aggiunse a quest'industria sotto innocenzo xiii un nuovo artificio, e fu l'aumento del
spille con cui tenevamo come sotto d'un torchio la conciatura del giorno seguente,
, e poteva passare il dì avanti per un foco d'arti- fizio da solennizare la
sia lecito a chic- chesia di far un guazzabuglio babelico degl'idiotismi di varie lingue
, 8-101: lo strumento che a un tratto diviene parte dell'uomo, ha una
', poi 'confiscare i beni di un condannato, bandire ', comp.
, tra tivoli e preneste, in un podere avanzatogli dai molti che la proscrizione
re 'propriamente significa pubblicare per via d'un cartello la vendita di qualche cosa.
nel tempo di siila questa voce prese un significato assai diverso, perocché egli l'
poi, espulsione dalla sua patria di un avversario politico sconfitto (durante l'età
lotta fra partiti opposti, o di un suddito considerato politicamente pericoloso da un regime
di un suddito considerato politicamente pericoloso da un regime autoritario (e tale risultato riguardava
autoritario (e tale risultato riguardava spesso un gruppo più o meno ampio di persone
di coloro di cui il potere politico di un certo paese decide, a un certo
di un certo paese decide, a un certo momento, l'espulsione. foscolo
-in partic.: divieto legale di un comportamento sociale considerato nocivo. cattaneo
(plur. -chi). nome di un vitigno d'uva bianca coltivato nelle province
uve di tale vitigno, caratterizzato da un colore bianco paglierino, da un profumo
da un colore bianco paglierino, da un profumo fruttato e da un gusto leggermente
paglierino, da un profumo fruttato e da un gusto leggermente amabile. brusoni
, dice [l'enologo], con un 10 % di pinot bianco.
ed elabora le teorie e le idee di un filosofo, di un artista, di
le idee di un filosofo, di un artista, di un ideologo, raccogliendone
filosofo, di un artista, di un ideologo, raccogliendone e sviluppandone l'eredità
dicono i morali che, se si trovasse un oggetto assolutamente buono, che violenterebbe la
continuazione della stesura o della composizione di un testo scritto o dell'esposizione di un
un testo scritto o dell'esposizione di un discorso. f. f. frugoni
chi prosegue un'azione, un'attività, un viaggio o a chi continua il soggiorno
viaggio o a chi continua il soggiorno in un determinato luogo. -anche come augurio all'
2. continuazione e sviluppo successivo di un fenomeno fisico o di un'epidemia.
4-1-70: il proseguimento degli effetti di un tal male può indurre vizio nel mesenterio
: nel proseguimento del giorno fu incendiato un fornello alla breccia del revelino s. spirito
biancheggiava come un'ignea città asiatica su un colle della palestina, intagliata nerazzurro,
e di golfi lunati dava imagine a'un proseguimetno di offerte, poiché ciascun seno recava
di offerte, poiché ciascun seno recava un tesoro cereale. ungaretti, xi-22: colla
avventura. 5. seguito di un testo. d'annunzio, iv-1-199:
. non è che il proseguimento di un antecedente opuscolo, che comprendeva solo 1'
toscana ', del quale si conserva un manoscritto del secolo xv. 6
. 7. il perseguire un fine, un ideale. balbo,
7. il perseguire un fine, un ideale. balbo, 1-338: si
1-208: se al primo congresso sembragli un serafino avvampante, nel proseguimento discoprillo un
un serafino avvampante, nel proseguimento discoprillo un semideo incenento nel vitalissimo rogo dell'amore divino
iniziativa assunta o l'attuazione di un progetto o di un piano o di una
o l'attuazione di un progetto o di un piano o di una decisione; continuare
cammino, guardando a terra e buttando con un piede verso il muro i ciottoli che
pietra litografica, e premerla fortemente sotto un torchio à cilindro; nella qual pressione la
, iv-348: -ahi!, proseguì dopo un lungo silenzio, per amar la virtù
salvini, 48-138: allorché ne'confini l'un dell'altro / ciprigna e marte appaiono
cederle liberamente. -seguitare a tenere un comportamento divenuto abituale e deciso in modo
il tutto era imbruttito dagli abbellimenti di un pittore fatto venire apposta dalla città,
scimmie a profusione, in mille e un atteggiamento, senza accettar critiche, forte
indegnamente. 2. portare avanti un lavoro, un'opera in partic.
verso la conclusione o il conseguimento di un determinato risultato; svolgere e sviluppare un
un determinato risultato; svolgere e sviluppare un argomento; condurre avanti, oltre un
un argomento; condurre avanti, oltre un determinato punto fino alla conclusione, una
conclusione, una narrazione, una relazione, un racconto, un discorso. dante
, una relazione, un racconto, un discorso. dante, conv.,
: scrisse [francesco maurolico] anco un libretto della sfera molto succinto ed un trattatello
un libretto della sfera molto succinto ed un trattatello de- gl'instrumenti astronomici. ha
instrumenti astronomici. ha lasciato anco a'posteri un nobilissimo libro di gnomica, nel quale
alla verità, per farci proseguire fedelmente un racconto di così poco onore a un
un racconto di così poco onore a un personaggio tanto principale, si protrebbe quasi
mi duol ». / il volo d'un grigio alcione / prosegue la dolce querela
che proseguirle. 6. accompagnare un defunto alla tomba. guerrazzi, 1-857
bersaglieri e con lacrime e con esequie proseguirono un morto che, sebbene incolpevole, le
7. letter. celebrare una persona con un componimento poetico. carducci, iii-13-229
? scroffa, 1-17: lo prosequia d'un amor maximo / e lo facea perenne
ferd. martini, i-iv-369: un tigrino passa con un fascio di paglia
martini, i-iv-369: un tigrino passa con un fascio di paglia sulle spalle per il
a uno spiazzo dov'è la chiesetta di un convento. -seguire una traccia, una
intrapresa, in un'attività, in un lavoro precedentemente impostato o avviato (per
epidemia); continuare a uscire (un periodico). ghigi, lx-61:
13. figur. continuare in un discorso, in una trattazione, in
, svolgersi verso il compimento o verso un determinato esito; essere condotto verso il
vergini selve profonde? / m'illude un negromante per gioco? il mio sogno prosegue
dimostrarsi fra di loro segni di un cordiale e tenero affetto, come eran quelli
assonna. 17. persistere in un determinato comportamento o in un'azione.
, viii-8: l'opre narraste voi d'un de'più illustri / cavalieri che seppe
con gravità, come se avessi a dettare un libro massiccio e solenne. foscolo,
. 2. cercare di ottenere un determinato risultato. agostino giustiniani, 279
verso la conclusione o il conseguimento di un determinato risultato. ottimo, i-386
verità. 4. sviluppare in un determinato modo.
meglio questa differenza d'aver soldati in un modo ad averli in un altro,
aver soldati in un modo ad averli in un altro, prosèlito con un esempio molto
averli in un altro, prosèlito con un esempio molto atto a dimostrare la notabilità
1-73: non dubito d'invitarvi a mandare un saluto alla memoria di lord clive e
pratesi, 5-483: egli era un proseguitore indefesso di microbi e di protoplasmi
. ant. l'essere straniero in un luogo. fr. colonna, 3-59
e sostenitori a un'idea, a un movimento politico. mercurio britannico, i-276
a un'idea scientifica o anche a un modo di comportarsi o a un'attività.
marchesa colombi, 2-81: io esercito un apostolato; ed il proselitismo è la
. ha in sé un'energia, un entusiasmo, un furore di proselitismo che vuol
sé un'energia, un entusiasmo, un furore di proselitismo che vuol esercitare non
entusiasti e ne hanno fatto oggetto di un vero proselitismo illuministico, sostengono che essa
qualcuno ad aderire a una religione, a un partito, a un'ideologia.
concilio è stato già una dichiarazione e un riconoscimento. e. masina [« l'
il mare e la terra per fare un proselito, cioè un novizio della vostra
la terra per fare un proselito, cioè un novizio della vostra legge, e,
ingan- nati cristiani conservo pur sempre un carattere diverso dal fanatismo ispirato dairalcorano.
ogni prova che nessuno osò darlo come un fatto. massaia, ii- 191
corrente letteraria o artistica; discepolo di un filosofo o di uno scrittore. metastasio
3. chi milita da poco tempo in un partito; chi ha aderito di recente
di far proseliti alla setta. è un faccendiere o, meglio, un imbroglione
. è un faccendiere o, meglio, un imbroglione matricolato. marchesa colombi, 2-81
: quando poi si riesce a fare un proselito che ha in sé tutte te facolta
-chi entra a fare parte di un gruppo, di una compagnia.
compagnia. fucini, 481: un mascalzone che va a far proseliti fra gli
, agg. ant. che perpetua un determinato comportamento. f.
negli inferi e costretta a resiedervi per un terzo dell'anno, potendo, però,
a siragusa, gli venne veduta in un prato una vergine chiamata prosèrpina, la
il ratto di prosèrpina ', c'è un nuovo atteggiamento spirituale che meriterebbe d'essere
essi [i poeti], abbattendosi in un cerchio di gente, invitati a recitare
., dirotamente cominciano a sfoderare a chi un sonetto con l'imitazion del petrarca,
prosettóre, sm. persona incaricata in un istituto anatomico di sezionare i cadaveri e
la cui conclusione è la premessa di un altro sillogismo. marsilio da padova
sillogismo la cui conclusione è premessa di un altro sillogismo si chiama prosillogismo. rosmini,
una delle premesse è la conclusione d'un altro suol chiamarsi episillogismo, e quello
. da prò attraverso prosillogismi (un ragionamento). l'insieme delle particolarità accessorie
teoria dentemente dall'articolazione fondamentale di un prosillogizzare, intr. letter.
diritto canonico, giudice eletto nelpintervallo fra un sinodo e l'altro con nomina diretta del
(e tale nomina si verificava quando un giudice sinodale veniva rimosso dall'incarico prima
possano chiamare poeti. papini, iv-529: un amico... mi diceva un
un amico... mi diceva un giorno che il tommaseo dovrebbe esser chiamato
il tommaseo dovrebbe esser chiamato piuttosto che un prosatore un 'prosista ', cioè un
dovrebbe esser chiamato piuttosto che un prosatore un 'prosista ', cioè un tecnico
un prosatore un 'prosista ', cioè un tecnico specializzato in quell'arte che tanto
occasioni, in partic. alla fine di un pranzo, durante un brindisi o anche
alla fine di un pranzo, durante un brindisi o anche rivolta a chi starnutisce.
: quella concordia che ella sogna è un idillio di vent'anni: e un'arcadia
perdessero il tempo a cantar tutti a un tono, e poi si dicessero l'un
un tono, e poi si dicessero l'un l'altro « prosit » come una
, 1-1-75: aggiunsero... un suono più grave di tutti gli altri,
, e lo collocarono nel grave, un tuono distante dall'ipate ipaton.
spostato in avanti (la conchiglia di un mollusco lamellibranco). =
l. pascoli, iv-2-56: dimmi un poco, pezzentaccio: hai fatto acquisto
. moneti, 2-186: vi fu un altro soggetto assai virtudinoso che, avendo
, ho già detto piu di proposito in un 'discorso 'su le fortune del
lo stesso melville avevano parlato tenendo presente un universo dagli angusti limiti
, era (louys] sopra tutto un teorico, lucido e altero, e.
cioè dall'espressione teatrale, congiunta a un vocabolario barocco. manifesti del futurismo,
non più il peso indigesto e somaresco d'un prosone certi versi d'amore. bontempi
, i-49: in un'altra filza trovo un mazzo di lettere b. martini
peoni, coriche o corauliche e gliàio con un lavoro di coltro della profondità di una venserrane
: io non sono e non voglio essere un = voce dotta, gr.
dei riti sacrificali. consiste in un terribile dolore della faccia, che ne attacca
a. marchi, 1-ii-121: 'ordinariamente un lato con parossismi più o meno freed
gr. (l'umbone di un mollusco lamellibranco). tipo-rum
prosopalgia. gamento: la cessione di un credito verso un terzo o prosopantrite (pro$opantrìtide
gamento: la cessione di un credito verso un terzo o prosopantrite (pro$opantrìtide), sf
'prosopantritide ': infiammacreditore per pagare un precedente debito il cui zione della
dere al pagamento: la cessione di un credito verso ritenuto. m.
'prosopide ': la pianta un terzo o il trasferimento di una cambiale o
coprir possono cui procurarsi il pagamento di un proprio precetutta la faccia, onde servivano
proprio precetutta la faccia, onde servivano un tempo per mascherarsi. dente debito che
anteriore delle indie orientali che forma un genere nella decandria di molti animali metamerici
. neoformazione in cui i tessuti subiscono un differenziamento superiore, più complesso di quello
. paralisi del nervo facciale e di un arto inferiore. = voce dotta,
tersite. questa unita all'etopea fa un bellissimo effetto. guerrazzi, 3-45:
descrizione del sembiante e degli abbigliamenti di un personaggio, la qual cosa chiamano prosopografìa
ne fa nella prima parte della poesia1 a un hemiano d'italia '.
su personaggi illustri o su scrittori di un determinato periodo, disposti in ordine alfabetico
, i-40: noi non abbiamo più un mondo poetico... prosopopee, personificazioni
i passanti... a sostare un poco. -per estens. opera di
personaggi allegorici. montale, 13-18: un tempo / tenevo sott'occhio l'atlante
dalla faccia del mondo / opera di un allievo di david / ch'era fallito nel
: accanto al busto di pericle è appeso un quadretto miniato coi settenari del monti,
m capo il dì de la cenere, un paio di scarpe con lavori di nastro
: costui se 'n venia gonfio come un vento, / teso ch'un pai di
come un vento, / teso ch'un pai di dietro aver parea: / fu
forse inegual prosopopea; / ma toccherei un mal vecchio decrepito, / e la
. fagiuoli, viii-81: il sentir ch'un non mangi e ch'un non bea
sentir ch'un non mangi e ch'un non bea / e non chiegga salario piacer
riuscir facile ad alcuno il sentire senza stizza un sto- ricuccio come questo parlare con la
caluso, 157: uscì della foresta / un monacandi gran prosopopea / con sua cuculia
, non poteva darsi pace, che un frate avesse osato venirgli addosso con la
sicurezza ed una prosopopea degne addirittura d'un paganini o d'uno strauss. verga,
, i-32: uomini uomini! più vale un grillo e una formica anziché tutta la
, i quali, se volevan tradire un sentimento disperato, accusavano pure una notevole
2-265: usciti dall'antro, con un tanto di dotta prosopopea cominciai a deridere
studiano più ed hanno una sicumera, adoperano un prosopopea numero uno! c. e
te ne avrai a male di questo tono un po'buggerone: anche per uscire dal
mostrava, pur senza nessuna prosopopea, un rigore di criteri e di esigenze cui
. f. frugoni, iv-567: incontrai un asinone prosopopea ^ con ambio ambizioso e
. f. frugoni, vii-456: con un turbante in testa pira- midato nel mezo
andava pro- sopopealmente intonato, vestito d'un abito di levante. = comp.
avevo assunto per esprimergli la necessità d'un fatale distacco. = deriv. da
donne in tempo di lutto, e che un tempo fu uno degli ornamenti dei senatori
. letter. ant. provenire da un luogo. f. f.
il poeta funesto, poiché suggellò con un singhiozzo, prosorto dal cuor angustiato,
valido, usabile in ogni latitudine (un orologio solare). cesariano,
prosperamente. uuoa, avv.: ad un volger d'occhio sopra- giurie l'armata
prosperamente iniziata, il convertirla in rivoluzione sia un problema di direzione. massaia, x-i6$
iscozia, trovò il re david in un certo suo castello col figliuolo unigenito ammalato
fine, fu per essere ucciso da un certo ruteno. alfieri, 4-245: i
di caffè, che, scendendo per un dolce declivio, stendevasi nella valle.
prosperamento dell'industria, della pastorizia d'un paese, dfun istituto, d'una
sbrigato, averebbe portato ah'armi imperiali un considerabile contrapunto. -sostant. sanudo
: con queste leggi particolari prosperava dall'un canto continuamente la colonia, dall'altro
. stampa periodica milanese, i-229: un popolo vicino che prospera deve anzi esser
va più prosperando, m'ha poi fatto un invito tale a partirmi che non ho
3. crescere, svilupparsi convenientemente (un movimento religioso o filosofico, politico o
e. cecchi, 8-55: in un simile emporio, e malgrado fosse in
, che all'ombra dei capolavori prosperasse un certo cattivo gusto. piovene, 3-84:
cattivo gusto. piovene, 3-84: era un esempio
di una bella giovanetta siciliana, figliuola d'un ricchissimo e stimato mercante ch'era venuto
sa stare: il locale prospera, fai un bel po'di quattrini. -svolgere un'
mai dato pensiero, ossia di farsi un patrimonio. tombari, 4-156: di
di sotto, nello stesso cortile, prosperava un carbonaio. sciascia, 8-76: ho
. sciascia, 8-76: ho incontrato un tizio, in treno, che mi
: dalla parte di mezzogiorno, su un lembo solatìo, prosperavano alcuni filari d'
e vi mantenga sani ed infiammati l'un de l'altro. g. m.
non avrebbe lasciato andare a precipizio in un subito una città, ch'egli aveva prosperata
/ e di fiori odorati, sotto un sereno cielo. -ant. favorire
siano grandi [i disegni] in un re amator di glona, prosperato e favorito
quei che rammassano in uno stesso luogo un numero d'uomini il più prodigioso, non
prodigioso, non son quelli che fondano un prosperevole stato e lo mantengon fiorente,
quelli bensì che reggono la loro città con un piano d'amministrazione la più saggia e
ogni procella, si attennero scrupolosissimamente ad un sistema di condotta che in ogni evento avrebbe
cent., 61-68: l'oste l'un dì più che l'altro scemava /
decrepito e malescio? -perfettamente sviluppato (un animale). crescenzi volgar.,
, disinteresse e fortezza a prò d'un suo cliente riparatosi sotto il suo patrocinio
fata della prosperità, trasportato quasi da un soave incantesimo, non cessava mai di
il re in mezzo a sì rovinosi accidenti un editto, in cui, mostrando fermezza
di fortuna che pare impossibile esserne stato un sì gran numero ucciso in due ore
un'istituzione; condizione di potere di un gruppo ideologico. g. villani,
non attribuisco già io a prosperità d'un popolo una tale stolida ferocità, quale
politica, se non si concepisce ad un tempo il rifiorimento ed il perfezionamento della
le forze: non gli mancava pur un dente, benché gli avesse alquanto scamati.
ii-171: come non sentiranno questi giovani eroi un vivo desio di corrispondenza alle paterne cure
154: mi sono impegnato a fare un viaggio in italia dal quale ritrarrò definitivamente
scropolo alcuno di vecchiaia e, da un poco di grossezza in fuora, tengo in
a qualche persona e dal vederla per un felice trasmutamento di cose recata a fine
8 (130): va a chiamare un terzo malandrino, lo fa scendere nel
contraria alla salute, la quale ad un altro sara prospera e convenevole, e
è per sommergerlo, sa che basta un variar di vento per condurlo in porto
: noi possiamo pur confortarci considerando come un cittadino destituto di prosapia e di ricchezze
fortuna. g. gozzi, i-6-25: un certo uomo... nel principio
ancora nell'oroscopo / mercurio, e in un con esso lui la luna, /
altra parte d'italia era sentito dal popolo un crescente piacere di vivere, e le
. g. gozzi, 562: uscito un tempo dalle colonne di ercole e nell'
. nievo, 9-6: da ponente un zefiro, / non so se avverso
avverso o prospero 1 sviollo un tratto dal natio paese. graf, 4-46
mi mandaro il paggio / per augurarmi un prospero viaggio. leopardi, iii-612:
-caratterizzato da condizioni climatiche favorevoli (un periodo dell'anno). stampa periodica
il povero e il passionato, con un 'io farei, io avrei fatto!
qual mamma 10 auguro... un anno, anzi un corso di anni prosperi
auguro... un anno, anzi un corso di anni prosperi e tranquilli,
di grande benessere economico e sociale (un paese, uno stato). foscolo
. varthema, 78: qui è un perfectissimo e singularissimo aere. in questo paese
benché siansi fatte cento quaranta miglia in un giorno e mezzo. leopardi, iii-287
, 11-232: la strada di accesso era un bel viale fiancheggiato di aranci, e
sei fanciullo da potere ogni fatica, hai un precettore che non lo hanno migliore i
, 38 (660): è stata un gran flagello questa peste; ma è
che ognun si dolesse della morte d'un giovane di boni costumi, piacevole e
suo aspetto come i suoi modi annunziavano un antico e continuo combattimento tra una natura
neanche torto di dire così figuratamente di un vecchio prosperoso e rubizzo ch'egli è
vecchia signora seduta in poltrona, con un cumulo di cuscini a sostegno della schiena
terreno). carducci, iii-5-280: un bello e largo fondo, coltivato a
ancora dai barbari assoldati e benedetti da un bastardo del suo figliuolo, abondevole di
, i-355: nel mentre che da un lato vediamo l'industria aumentare e raddoppiarsi il
. -economicamente solido e redditizio (un commercio). pascarella, 1-309:
, 157: gli era rimasto nel cervello un senso di vuoto: e talvolta il
, tr. { prospètto). fronteggiare un luogo permettendo a un eventuale osservatore una
). fronteggiare un luogo permettendo a un eventuale osservatore una vista diretta e complessiva
vista diretta e complessiva di esso (un edificio, un altro luogo, ecc
e complessiva di esso (un edificio, un altro luogo, ecc.).
, organizzare in funzione della vista di un osservatore. manzini, 12-76: al
tua cella nel carcere modello agli incerti d'un viaggio nelle tundre boreali dell'ircania.
di composizione è raggiun ta, secondo un asse centrale verso cui obliquano, su due
. il far presente, il prospettare un eventualità, il probabile svolgersi di un
un eventualità, il probabile svolgersi di un evento. = nome d'azione
. martelli, 32: la signora porta un abito di seta nera sul fondo della
scienza dà alla resa prospettica, non è un sussidio 'a priori 'ma '
regolata. algarotti, i-vn-256: in un libro di un certo raffaello adimari intitolato
algarotti, i-vn-256: in un libro di un certo raffaello adimari intitolato rgiro ariminese '
da procurarsi specialmente si è di conservare un certo spirito alla figura, osservando bene da
f no tutt'al più di un accademico tipo leonardo o di un alordo
più di un accademico tipo leonardo o di un alordo scenografo per melodrammi veristi.
-che dà l'illusione dell'aprirsi di un ambiente architettonico dove è soltanto una parete
, vengon tagliate nella massa compatta, un po'al modo di altorilievi, cui
, cera la classica figurazione prospettica di un chiostro, forse usata per la '
del trenetto rimpicciniva in quel momento verso un arco lontano: accreditò di sé,
le strade si allungavano prospettiche fino a un verde campestre. caproni, 4-129:
con grande precisione, tutti i particolari di un settore di due piani, le strutture
allo sguardo prospettive ampie e grandiose (un tessuto urbano). rajberti, 2-26
anche un'esposizione, una narrazione, un ragguaglio). borgese, 1-212:
spigolo, quella forma si proietta in un mondo, fa parte di un mondo
in un mondo, fa parte di un mondo. -che presiede a una
. -che rappresenta cose e persone secondo un punto di vista soggettivo. stuparich
la quale si indicano le fasi posteriori di un determinato stato di lingua. =
di ottenere il disegno prospettico di un modello di cui si abbiano due
: a questo [al pittore] bisogna un altro artificio maggiore in far quelle membra
usava cu dire anch'egli che tanto era un pittore senza perspettiva quanto uno dottore senza
in prospettiva in mezzo d'una piazza un tempio a otto facce, isolato e pieno
quale si ottiene l'alzato (di un edificio, di un imianto urbano)
l'alzato (di un edificio, di un imianto urbano) partendo dalla pianta.
generatrici formano con l'asse del cono un angolo visivo uguale a circa 6o°; punto
rappresentanti i ritratti interi ed evidenti in un sol punto di prospettiva.
. luogo privilegiato per l'osservazione di un paesaggio. -anche, con metonimia: il
di essa è punto di fuga di un fascio di rette orizzontali o normali o
che si suppone piano e orizzontale, oppure un piano orizzontale su cui s'immagina posato
il vedere molti edifizi di là da un muro, che tutti apparischino sopra alla
altro, è da figurare una ana un poco grossa. tu sai che in
di cielo, appunto, per dar un esempio, come le montagne appaion tanto
piani e fra i vari oggetti di un medesimo piano, ché se mancasse a
le affettazioni, per esempio, di un mantegna. -prospettiva a spina di
di fuga convergono su punti diversi di un solo asse orizzontale (ed è schema
al quadro, ma fa con questo un angolo sensibile anche se non retto.
raffigura il suolo come se fosse visto sotto un angolo di visuale di 450, convenzionalmente
conformità che lo spettatore la vede da un dato sito, allora la prospettiva si
: proiezione centrale di una figura su un quadro piano dal punto di vista assunto
di proiezione; in essa il centro è un punto reale, e tutta la figura
ricavato secondo precise norme geometriche da un precedente disegno costituente la rappresentazione geometrica non
figura a tre dimensioni, che fornisce un modello ridotto dell'originale. -punto principale
3-2-15: punto principale della prospettiva è un termine della vista posto a livello a dirimpetto
, così da dare l'impressione di un panorama che si presenta alla vista dell'osservatore
di paesaggi e figure (ed è un uso anteriore al rinascimento, di cui
affatico molto ché mi veggo giungere ad un tempio smisurato e vago, le cui due
, le cui due porte, formate d'un diamante durissimo, con le prospettive di
tavola... rappresentante in mezza figura un san sebastiano... la pittura
la pittura è conservatissima. il fondo è un sereno ed azzurrino cielo albeggiante. èwi
giochi di luce e d'ombra resultati da un corpo che si sposta tra i riverberi
su una parete (un'architettura, un paesaggio). a. f.
con mirabile ingegno e maestrevole arte fatto un rico e bel teatro cor una prospettiva
, ii-395: fece con ridolfo ghirlandai un apparato bellissimo per le nozze del duca
in sul fine di questo canto udendosi un altro terremoto, si spezzò l'altra sommità
prospettiva, e videsi là di sopra un 'altra caverna piena di venti, alcuni
f. caetano, prol.: in un subito si vide una nuova prospettiva,
: s'alza il palco di sotto a un tempo istesso / e mezzo anfiteatro in
su'l palco, altro non raffigurano che un intrigo di machine oscure, un imbarazzo
che un intrigo di machine oscure, un imbarazzo di tele, di cartacce, mascheroni
. casti, ii-4-92: ecco a un tratto cangiar la prospettiva, / e vedesi
de seda et altre prospective, che era un bel veder. 4. spettacolo
cinque fonti, e accennò sul pendio d'un pog- getto l'amico suo che sdraiato
della miraglia, 21: villamaura è un grosso paese di forse ottomila abitanti..
in bella prospettiva, / abitazion parea di un qualche dio. imperiali, 4-448:
che non hanno da mostrar loro che un aspetto materiale, per quanto bello che sia
giuro che io non so dove ne sia un altro simile di lunghezza, di larghezza
, prospettive tra gli alberi condotte da un piccolo canale tra labbri da barcaccia di
ma a destra di questa casa si apriva un varco per cui lo sguardo spaziava su
; e quella di mezzo terminava in un giardino fantastico. pratolini, 10-
: i cipressi della villa medicea svettavano da un muro di cinta calcinato, e in
questione, per cercare la soluzione a un problema o, semplicemente, dal quale ci
trova a giudicare; modo con cui un problema si offre alla considerazione o è
esso si dà, anche sulla base di un preciso ambito di conoscenze organizzate; considerazione
di conoscenze organizzate; considerazione complessiva di un problema; rapporto che si stabilisce fra
del cipresso abbominato e infruttifero, consideriamo un castagno, ameno per l'om- bre
giuglaris, 272: vediamo faraone in un trono e ci pare un re, mercé
faraone in un trono e ci pare un re, mercé che lo consideriamo dalla
-competenza, disponibilità soggettiva nei riguardi di un determinato problema. faldella, i-4-91:
descrizioni, alessandria mi sembra fosse una città un po'troppo pomposa, una città tipo
cui ci si aspetta che una situazione o un evento vadano a finire. cesarotti
presente. nievo, 170: per un suo incomodo intestinale non potea digerire la
prospettiva di una settimana d'assedio con un simile regime non gli andava a sangue
colto, con la lieta prospettiva di un bel avvenire. fogazzaro, 12-x-283:
cassola, 2-512: girellare, sedere in un caffè, fare una partita e chiacchierare
antichità cui non si stanca di vagheggiare un leopardi è una specie poetica...
. -ipotesi, enunciato (di un ragionamento). l. bellini,
si disse da tutti i savi essere un variopinto fantasma non mai accostabile e sempre
amministrativi e, in ultima prospettiva, un voto nella lega per l'austria.
da lui quanto era il lungo di un vasto salone, in capo al quale faraone
vista. ghislanzoni, 8-69: un giorno, lo streppa aveva in prospettiva
streppa aveva in prospettiva sul suo tavolo un 'serpente boa ', una 'lola
: rendere possibile un'ampia visuale (un luogo, una posizione). luna
per il danubio per il camino d'un giorno, fa prospettiva la città di buda
uno ad uno li puoi contare da un capo all'altro della via.
senza repugnanza lasciarsi trarre m prospettiva ad un sito più che incertissimo di starci e
invaghiscano di lui. -diventare un personaggio pubblico, non potersi sottrarre all'
trovo qua condotto a nodrire le virtù d'un gran pren- cipe e, riconoscendomi indegno
dispero di nascondermi, se ho innanzi un sole. -portare fuori di prospettiva
adriana di ivoli, oltre a un pitti di panforte, a una certosa di
pavia di sorbetto al pistacchio, a un duomo di milano di mollica di pane
meglio ancora il 'prospettivismo 'per usare un termine di nietzsche, è ormai un
un termine di nietzsche, è ormai un atteggiamento diffuso. 3. letter.
lukàcs, in una intervista concessa a un inviato appunto dell'« unità » durante
la rappresentazione delle cose nella prospettiva di un esito assolutamente necessario dello sviluppo storico e
] si è formato e appartiene a un tempo in cui non era possibile vedere tutto
tanto loco piano, a guisa di un prato fiorito, per recitarvi sopra ordinariamente
costui desidera d'aver da la camera un di que'luoghi ch'avea maestro giovan mangone
che i prospettivi vogliono... che un corpo sferico, spesso e ombroso in
tre modi possa esser considerato rispetto ad un altro corpo sferico, luminoso e risplendente.
vista, scorcio, spettacolo che offre un luogo, un ambiente naturale o architettonico
, spettacolo che offre un luogo, un ambiente naturale o architettonico (e anche
croce di strade, dimostrano nel mezzo un fonte che, accompagnato pe'l'intorno da
delle piante più rare; in seguito un prospetto impensato di antica architettura rovinata dal
antica architettura rovinata dal tempo; qui un tempietto, là un parco di fiere,
tempo; qui un tempietto, là un parco di fiere, poi un piccolo
, là un parco di fiere, poi un piccolo canale navigabile, ti sorprendono aggradevolmente
nuovi. carducci, ii-10-53: c'era un vinetto bianco nel quale affogavo la noia
bianco nel quale affogavo la noia e un prospetto di colli appenninici meraviglioso. de
: nei prospetti squarciati all'improvviso / un tuono di cobalto / spalanca gli spazi
aggetti): che si apre su un panorama piacevole, ameno (una finestra)
. bartoli, 14-1-74: una volta che un di loro trascurò di far chiudere una
ad una selva / ombrifera o a un boschetto verdeggiante, / basta che sorga
basta che sorga sull'agevol vetta / di un poggio selva scura, tolta in giro
?? 2. facciata di un edificio; fronte di una struttura architettonica
il suo prospetto e si dilata in un gran cortile e quattro ale con torri r
/ e la festa durar per più d'un mese. vita di ferdinando di toscana
zampillo della vasca. a destra, un prospetto a mosaico con cinque archi e sotto
n-130: è lavoro degno proprio d'un cervello di pollo il mettere tanta diligenza di
fianchi. -parte anteriore (di un indumento). cornoldi caminer, 246
, 246: sotto a questa vestina porta un corsetto verde-pomo cinto d'un nastro nakara
vestina porta un corsetto verde-pomo cinto d'un nastro nakara, sul di cui prospetto
1-257: in faccia ei colto fu da un sopramano / veramente improvviso e inaspettato,
4. dis. proiezione ortogonale di un oggetto, in partic. delle parti
partic. delle parti in vista di un edificio, su un piano verticale.
parti in vista di un edificio, su un piano verticale. -anche: rappresentazione complessiva
: rappresentazione complessiva delle parti principali di un oggetto; rappresentazione frontale. muratori
di siena si vedeva il prospetto di un castello o sia d'una città. s
ho creduto necessario mettere dinanzi agli occhi un saggio del prospetto dell'anfiteatro romano,
rappresentano disegnate a contorni la pianta, un fianco, il prospetto e le particolarità della
5. matem. proiezione ortogonale di un punto su piano verticale (ed è
per canaletti di legno con machina ch'ad un subito le ricambia, vanno per ogni
non corinzio o dorico, ma d'un cert'ordine composto, di prospetto non
animo, bisogna che 'l marito sia un argo in guardarla. -atteggiamento, piglio
i pittori su le loro tele disegnano un primo luogo che è? non è sempre
, 11-53: si noti bene che un prospetto generale non forma una statistica, ma
. cecchi, 5-148: una volta un agente d'assicurazioni venne a tentarmi, e
di capo, oggi prende cappello perché un prospetto ritarda. -per simil. ragguaglio
; situazione sociale e assetto urbanistico di un territorio. -in partic.: indicazione
sommaria della materia che si tratta in un libro; idea, piano dell'opera;
ci aveva dato il primo esempio di un elogio scientifico e ragionato. gianni,
xviii-3-1022: chi volesse abbracciare l'istoria di un paese più grande, osservi quante volte
volte in francia gli scrittori hanno fatto un prospetto doloroso delli immensi non valori e
nella prefazione alle sue opere ne apre un prospetto magnifico e corrispondente alla sua vasta
giuliani, xviii-3-658: si permetta ad un cittadino animato dall'a- mor di patria
galdi, ii-265: ecco... un nuovo prospetto di scoperte in ogni genere
prospetto di scoperte in ogni genere, un nuovo campo all'industria, alla curiosità
, alla curiosità, alle scienze, un nuovo prospetto di grandezza e di lumi
scappare e rimanere ignote e >er avere un prospetto generale della letteratura, volessi eggere
edizione. pubblicatosene il prospetto, eccitò un fermento straordinario ne'preti napoletani. tommaseo
e impreciso se il manifesto non abbia un prospetto nel senso qui sopra notato.
acchiudo anche, vedi quante noie, un prospetto delle poesie di harro, attualmente in
fu così zeppo di vicende è diventato un vuoto, un solo attimo di vuoto,
di vicende è diventato un vuoto, un solo attimo di vuoto, reso limpido
cornoldi caminer, 164: ha in testa un bonnetto 'à la grande pretresse '
grande pretresse 'di garza bianca cinto d'un largo nastro a larghe righe bleu e
turbante di bonnetto alla turca, ed un grosso nodo di prospetto.
nella spagna. massaia, ii-28: un seggiolone con altre sedie a lato, posti
tornare ai metodi del secolo xvni era un lusso di pedanteria ridicolo. -mettere qualcosa
far ciò non si sarebbe raccolto altro che un metter in prospetto la debolezza senza ritrame
, ammirata con sorpresa di tutti in un principe nuovo alle guerre e non messo
prospettino. mazzini, iv-3-76: eccovi un prospettino del nostro concerto. con tutta
, vedendogli trarre da una cartella di cuoio un fascio di prospettini a stampa, protese
dare un'immagine piana e nitida di un fotogramma il cui piano non è disposto normalmente
. che ha prospetto, vista su un determinato luogo; che gli e dirimpetto
, 6-i-254: la tappezzeria era d'un bel verde oltremare, il soffitto dipinto a
prospiciente il mare, all'altezza d'un secondo piano. e. cecchi,
8-982: paolo condusse la signora giovanna un po'stanca nel salotto, la fece sedere
; lo spazio fra le tende di un accampamento, fra le case ecc.
. gozzano, i-614: ci riposammo in un caffè egiziano, strano covo invaso dai
a quando da una capra o da un dromedario, infestato da prosseneti elogianti la
paese di guerra ei scorse, sdraiato, un bel cupido... il dio
prosseneta giaceva ignudo dormendo in mezzo a un cespo di fiori. 3.
ria diretta a favorire la conclusione di un matrimonio (ed essa è di dubbia
... da una parte; un acre piacere, quasi l'appagamento del desiderio
classica, istituto della protezione che un cittadino eminente, a ciò formalmente designato
al punto di origine (una parte, un elemento costitutivo di un organo o
parte, un elemento costitutivo di un organo o di un se
elemento costitutivo di un organo o di un se gmento corporeo);
sovrastate da una cupa minaccia, colpite da un divieto tirannico, scoraggiate e anelanti e
anni prossimamente passati non ne ho avuto un quattrino di rendita. guicciardini, i-46
il filosofo. -in unione con un altro aw. c. betti,
... che l'amicizia è un nome comune a più maniere, le quali
insieme m'immagino che questo pianeta sia un corpo prossimamente sferico circondato aa un anel
sia un corpo prossimamente sferico circondato aa un anel solido. p. verri,
altra operazione di maggior depuramento, ha un color d'ambra, come l'olio
altra o a una cosa o a un luogo); prossimo. chiaro
: si fece alla fine mettere in un bagno d'acqua molto calda, nel
e s'appiccano col toccarsi i corpi l'un con l'altro, così l'animo
; immediatamente confinante (un'abitazione, un luogo o un popolo rispetto a un
confinante (un'abitazione, un luogo o un popolo rispetto a un altro).