- anche: provocare una sofferenza, un danno. attribuito a cino,
, 18-190: vi par giusto che un forastiero, il quale paga l'alloggio per
2. eseguire un'opera o un lavoro scadente, mediocre, di scarso
è stato perpetrato... più che un solo aborto poetico volontario. soffici,
proprie coglioneriole. moretti, ii-264: un ragazzo... aveva stampato un
: un ragazzo... aveva stampato un librettuccio di versi... e
librettuccio di versi... e un altro, sempre in bologna, questo
questo della mia classe, aveva perfino perpetrato un romanzo. -in senso generico
iniquità perpetrate da basse passioni individuali, spira un soffio umanitario che ne scema l'azione
dio. pirandello, 5-579: per un momento temette non fosse una cosa atroce e
1-34: chi si curava del perpetratore d'un delitto ove dominavano il mercenario straniero ed
perpetrazióne, sf. disus. esecuzione di un atto disonesto, illecito, immorale,
sf. domestica, in partic. di un ec clesiastico.
piccola canonica. sciascia, 8-31: in un paese c'è un prete che.
, 8-31: in un paese c'è un prete che... tiene una
717: in quello tempo era in gerusalem un mago ch'avea nome simone, che
universale; che esiste da sempre (un principio, una verità). m
valore enfatico o iperbolico), per un tempo lunghissimo, illimitatamente. giamboni,
4. che non si spegne mai (un fuoco); che non si interrompe
assume una carica o decide di tenere un atteggiamento o un comportamento per tutta la
o decide di tenere un atteggiamento o un comportamento per tutta la vita.
tempo a venire. -anche: per un tempo indefinitamente lungo, sempre. dante
per tutto il tempo a venire; da un certo momento in poi, per sempre
poi, per sempre. -anche: per un tempo molto lungo o illimitato, senza
medici, i-67: 'consecrare's'intende un tempio a uno iddio o una chiesa a
tempio a uno iddio o una chiesa a un santo, dandoli il titolo di quel
a volere far consistere e infeudare perpetuamente un partito nell'adorazione costante di certi cappelli
. capellano volgar., i-331: un cavaliere, lavorando sollicitamente per amore d'
63: io mi rappresento pisa come un soggiorno incantato, ed ove, se io
primitivi parenti e si trucidino perpetuamente l'un l'altro, vivono e si propagano.
, un'istituzione, una tradizione, un comportamento, ecc. (anche con riferimento
); mantenere vivo molto a lungo un sentimento. maestro alberto [tommaseo
quel successo che gli occasionava il ritorno ad un regno da lui tanto desiderato e dove
condizioni. ungaretti, xi-337: per un italiano poesia... sarà l'
cuore, di perpetuare la vita d'un nostro attimo: ecco dove cerca pietà
comunque, ad altri che vengono dopo un determinato momento o periodo). fiamma
-conferire a vita una carica, un potere. guicciardini, vhi-222: morto
filosofi. -compiere ripetutamente e per un numero indefinito di volte; riproporre,
ella non a tanto ardisse, ma ad un prosaico studente o ad un uomo maturo
ma ad un prosaico studente o ad un uomo maturo, che numerasse poco il
scambiato nell'ebrietà dei vini capziosi dopo un pranzo, in una catena faticosa,
-filos. determinare stabilmente il valore di un accidente. mamiani, 10-i-229: è
negative e delle colpe), o di un fatto, di un'impresa (e
delle immagini fotografiche nelle quali è perpetuato un raggio di luce istantaneo e fugacissimo.
dell'immagine. govoni, 59: un bel giovine [nella fotografia]..
del suo sguardo, / una sposa in un suo dito ermetico / tiene un anello
in un suo dito ermetico / tiene un anello d'argento, testardo / testimone
ch'essendo imperfetto nell'individuo, sarebbe un mostro nella spezie, se non fosse
una carica o una funzione o a detenere un potere per tutta la vita.
, senza scadenza prefissata, per un tempo lunghis simo o,
, senza esser interrotto da quiete alcuna, un medesmo in eterno conservarsi e perpetuarsi.
188: l'imitazione modifica fino ad un certo punto la natura psichica degli uomini
particolare condizione; restare in carica (un governo). gelli, 7-205
abbazia. 2. regolato da un rapporto di enfiteusi perpetua. sarpi,
destinato a durare ininterrottamente o per un tempo lunghissimo, illimitato. -in partic
, proseguimento o ripetizione costante, per un tempo illimitato e senza scadenza prefissata,
illimitato e senza scadenza prefissata, di un comportamento, di una situazione, ecc
, 10-ii-375: ogni sistema solare è quasi un formale individuo dell'universo meccanico. e
. m. zane, lii-5-364: se un principe ha mira alla perpetuazione della sua
viii-208: nelle boscaglie... osservai un grazioso fiore di colore bianco, ed
perpetueue, pregai i giovani di raccogliermene un mazzo, per metterlo dinanzi ad un
un mazzo, per metterlo dinanzi ad un quadro della madonna... quei
madonna... quei fiori sono un igrometro infallibile. = deriv.
interruzione; il durare o avere validità per un tempo lunghissimo, senza scadenza prefissata;
fa dire che la vostra chioma in un istesso punto sta, per legge della vostra
luca, 199: si dà in oltre un certo genere di mobili che...
lingua è la perpetuità della vita di un popolo. d'annunzio, iv-1-232:
... è sedotta dalla perpetuità d'un dolore unico, dalla uniformità, dalla
tiene dalla natura. -peculiarità di un fenomeno fisico o di una entità geografica
/ vivo alla spiaggia etea: né un giorno intero / alla tua nave io
: la portinaia recava alto nelle mani un vaso fiorito... il marchesino si
, alleggerì del dolce pondo la portinaia un po'arcigna. -involto, fagotto
marino, 1-2-164: de l'aver sostenuto un sì vii pondo / farà sol la
/ di risplendere, come se d'un sangue fulgente / l'astro ne rigasse
giuliano dati, 45: de la bambagia un pondo ci è infinito / e altre
terra il pondo, e, quasi un fango / di tutto il resto,
, signor, ch'io mi riposi un die. l. strozzi, 1-95:
. monosini, 232: la coscienza è un grave pondo. menzini, iii-197:
b. davanzati, i-481: agrippa è un bestione, accanito dall'onta: non
c. i. frugoni, i-3-61: un gran nome è un gran pondo /
frugoni, i-3-61: un gran nome è un gran pondo / a sostenersi in terra
i governatori dell'america, mossi da un estremo pericolo e dalla virtù del capitano
.. ben di rado possono disporre di un unico lavoratore che abbia...
col pondo di due novelli eserciti, l'un di quarantamila, l'altro di sessanta
, anzi ei sofferse / sol per un segno il sacrificio immondo. spontone,
poter di te spero e desio / dire un giorno, signore, i..
dopo. -gravità o rilevanza di un discorso, di un fatto, di
-gravità o rilevanza di un discorso, di un fatto, di un pensiero. -
discorso, di un fatto, di un pensiero. - anche: validità, pregio
a. pulci, xxxiv-566: questo è un caso assai di grieve pondo / e
conseguenze che ne possono derivare), di un discorso, di un testo.
), di un discorso, di un testo. albertano volgar., 1-23
, lxxxvtii-ii-154: dicesi che la gotta è un gran male / e la febre e
hanno questo male sempre si lamentano d'un gran pondo in quella parte dove termina
pindemonte, ii-148: libertade non è che un nome, un sogno / lusingator di
: libertade non è che un nome, un sogno / lusingator di non mai fermo
muri del regno,... sta un passo di più di duecento miglia,
volge le spalle. tassoni, 4-1: un venticel, che di ponente usciva,
gozzi, i-23-45: scagliasi intanto furioso un vento / dall'acceso ponente. leopardi
ponente. d'annunzio, iv-2-26: un pomeriggio d'aprile s'incontrarono nella bassura
zia o cugina o nepote) agitasse un asciugamani per salutare chi giungeva.
-che spira da tale direzione (un vento). galileo, 4-1-202:
. territorio, luogo che, rispetto a un dato paese o regione o luogo,
opra, / di ver'ponente, un pastor sanza legge. g. villani,
'l giorno, / e 'n ponente abandoni un più bel lume. boccaccio, dee
de'frategli in levante con panni, un altro in ponente con drappi. p.
già per chiudere la presente quando da un soggetto di merito mi fu mandata la copia
mare o neu'oceano che, rispetto a un dato paese, si trova a occidente
latini, lxv-239: col favor d'un placido ponente, / scorgo che il
ponente. sassetti, 268: d'un tratto saltò un ponente in campagna tanto
, 268: d'un tratto saltò un ponente in campagna tanto furioso e col
ebbero appunto quel che lor bisognava, un ponente da terra che, sempre più
fondo. alfieri, 1-652: spira un ponente impetuoso, il senti: /
amari, 1-1-301: rifocillatosi a terra un istante, si commette di nuovo sul legno
commette di nuovo sul legno, contro un ponente che il trasportò fino a vista d'
cause civili. beccaria, ii-772: un auditore prescelto dal collegio dei nobili giurisperiti
orza, et allargossi in alto. / un ponentelibecchio, che soave / parve a
per tutto il fronte di ponente-maestro, fornendo un prezioso riparo dalla brezza impetuosa del pomeriggio
...; l'altro per un assai lungo viale va a una cappelleria.
va a una cappelleria.., dove un ponentello fideicommisso ne'mesi della state non
passando la luna in ogni ora quasi un grado, andando da ponente in levante
g. bassani, 3-25: lui un uomo di studi, lei una herrera di
. -che scorre i mari occidentali (un corsaro). - anche sostanti
: la serenità vostra spende ogni anno un tesoro nella guardia contra gli uscocchi e
1-88: alla poppa portano le galee un simil pezzetto da ogni parte della spalla
da ogni parte della spalla, o un cannone petriero picciolo, accioché aggravino meno
. -parlato nei paesi occidentali (un lingua). gioberti, 1-i-300:
-che soffia da ponente (un vento). soderini, i-69:
altissimi pioppi e dopo non molto arrivai sur un colle, ove fra bellissimi ulivi che
una per una nella mente si cambiavano in un noncurante: « che bel ponentino!
, scendeva le scale e si sedeva a un tavolino dell'osteria. sinisgalli, 3-28
feconde assomigliano alle operaie e posseggono entrambe un aculeo molto sviluppato; sono per lo
d'annunzio, v-2-855: s'avanza un grosso signore dalla cera infelice in una
infelice in una carrozzuccia scura scura tirata da un ponetto castano. = dal
medie. lesione dermatologica elementare rappresentata da un sollevamento cutaneo con margini netti e ripidi
), agg. medie. che ha un aspetto simile al ponfo.
usato per determinare la presenza di bolle in un liquido. = voce dotta
, lat. scient. pongo, da un termine di origine africana (cfr.
del telaio all'atto della rottura di un filo dell'ordito. = comp
dio'... non parlasi quivi d'un ponimento immediato. 4.
data a te per profezia, con un poniménto di mano di prete.
marsili, 41: istudio si chiama un grande poniménto d'animo a fare alcuna
luogo. pirandello, 8-995: possiede un porto, che è forse il più
curve sul mare, accoglienti in mezzo un breve ponitoio da legni sottili.
che istiga, che induce, che favorisce un determinato comportamento o una situazione.
chi giova a uno, fa pur un bene: onde vedemo li ponitori de le
con un pelliccio di rare bestiuole, coperto d'un
un pelliccio di rare bestiuole, coperto d'un drappo di seta color ponsò.
. rovani, ii-402: essa porta un berrettoncino alla greca, di seta ponsò
povero capitano si fece ponzò, come un ladruncolo catacolto in flagranti. =
]: supplicarono egualmente l'imposta d'un pedaggio e pontaggio per il mantenimento di
su di una nave o sopra un qualunque galleggiante. non si usa
, 227: fu, più tardi, un altro anarchico indivi dualista,
e gustare per la prima volta, sotto un aspetto simboli co, il
el caldo è grande, e in un tratto la colla si guasta. io credo
riscuotere dazi e gabelle da chi passava su un ponte. p. r
ottime, non sono troppo atte per un viaggio di questa specie: occorrerebbe fossero
o a una linea ferroviaria di superare un avvallamento del terreno, un corso d'
di superare un avvallamento del terreno, un corso d'acqua, un braccio di mare
terreno, un corso d'acqua, un braccio di mare o un tratto lacustre
d'acqua, un braccio di mare o un tratto lacustre: è formato da una
, iv-37 (3): elo vi'un ponto sota lo qua pasava un fiume
vi'un ponto sota lo qua pasava un fiume neigro e caliginoso. boccaccio,
, 9-9 (1-iv-835): domandò giosefo un buono uomo, il quale a capo
/ con questi due se n'andò sopra un ponte / e féwi i buoi passar
era rotto. ariosto, 24-14: un giorno a un ponte arriva, / sotto
ariosto, 24-14: un giorno a un ponte arriva, / sotto cui largo e
largo e pieno d'acqua corre / un fiume d'alta e discoscesa riva.
... è uno scoglio congionto con un ponte di fabrica di cinquanta passi con
10-62: siede in esso [stagno] un castello; e stretto e breve /
una lega dalla città è collocato un ponte sopra un'acqua che scorre
in que sto recinto per un ponte di pietra che attraversava la
vecchio ponte posava sopra i fondamenti d'un altro ancor più antico. galanti
. galanti, 1-68: oggi si vede un magnifico ponte di pietra fabbricato a
limofani. foscolo, iv-434: v'è un ponte presso alla mari na
tutta in pezzi di dodici tari, l'un sull'altro. pascoli, 50: o
i-67: su parigi s'addensa / un oscuro colore / di pianto. / in
oscuro colore / di pianto. / in un canto / di ponte / contemplo /
xi-221: ora si sente il lezzo d'un canale, con i suoi ponti gobbi
che si passa / (informò) con un soldo di pedaggio. / salutò con
: e'più trieman di te che d'un dragone, / veggendo la tua faccia
unicità o dall'importanza del manufatto in un determinato luogo. dante, inf.
incrociò le braccia sul petto, mise un sospiro, abbassò gli occhi sull'acqua
di sol dodici denari. -in un toponimo. -ponte del diavolo: v.
inteso di là dal ponte ad sieve da un frate. ferrucci, 69: da
che solo / contra tutta toscana tenne un ponte. buonaccorsi, 198: non
meno incredibile orazio coelite, che solo sostenne un intiero esercito di toscani sul ponte.
di legno che serve di accesso a un castello, a una torre, a una
torre, a una città, superando un fosso o un canale in corrispondenza di
una città, superando un fosso o un canale in corrispondenza di una porta nella
loro aperto il portello. e in un tratto, calato il picciolo ponte, tutti
torre aveano il ponte rotto / da un canto, e 'l varco stretto indi
che esso era, già tempo, un castello di qualche importanza. carducci,
oh sventurata! la pallida fronte / un pallore, un sudor le agghiacciò! /
la pallida fronte / un pallore, un sudor le agghiacciò! / su! vassalli
novantasei vascelli della nostra armata, con un ponte di legno snodato nella prua di
mobile su ruote interne, congegnata con un sottil ponte che s'addimandava cicogna,
, 1-34: le piante mossi a un sentier dubbio pronto, / che, partendo
metà della propria lunghezza, poggiando su un muro di sostegno. marini [
'ponte a leva'...: un ponte simile al levatoio, posto per una
, abbassando la parte di dentro di un fossetto scavato di sotto, si alzi
avere il suo asse di rotazione da un capo, lo tiene alla metà della
girante: quello che, posto attraverso un canale navigabile, ruota su se stesso
verticale, ed apresi girandolo orizzontalmente sopra un perno. per diminuire il peso e la
porti mette in comunicazione le due sponde di un canale e che, per dare passaggio
il cui tavolato traggesi in dietro con un moto di traslazione orizzontale, diretto lungo
struttura provvisoria che consente l'attraversamento di un corso d'acqua, di un braccio
attraversamento di un corso d'acqua, di un braccio di mare: costruita per lo
non erano gli nemici, e fatto un ponte di navi condotte da carri, micheletto
l'arco, salirono in bucintoro per un ponte di legno fatto secondo il consueto
busca, 225: istimerei assai migliore un ponte posticcio di legname per porre e
2-209: si passa il reno sopra un ponte volante a colonia; e la vista
dall'altra riva, su cui è un villaggio, offre una scena superba.
a ronco, quivi il rivarcassero sopra un ponte estemporaneo di piatte. guglielmotti,
costruito sul canal grande presso la salute un ponte votivo di legno, su barche.
per il trasporto di materiali da costruzione di un edificio, eh una fabbrica (anche
. l. pascoli, i-23: rottosi un giorno il ponte su cui lavoravano,
del fiore. -palco di un teatro predisposto per accogliere gli spettatori.
térésah, i-m: oh di nuvole un ponte / gittato sul tetro orizzonte!
... /... suonò un poco incerta al mio orecchio. /
neve ghiacciata che unisce gli orli di un crepaccio, di un torrente, ecc
gli orli di un crepaccio, di un torrente, ecc., consentendone a volte
; così detta perché fu paragonata ad un ponte sotto il quale venissero ad unirsi quattro
dell'encefalo, che passa trasversalmente da un peduncolo medio del cervelletto all'altro,
cervello. la sua parte mediana presenta un solco longitudinale nel quale passa l'arteria
consecutive, in modo tale da formare un periodo di vacanza di più giorni)
: mezzo o strumento necessario per raggiungere un determinato scopo. de sanctis,
nel popolo, sareb be un ponte gittato verso l'ordine sociale. panzini
offra con una sufficiente somma di denaro un ponte fra guerra e pace a tutti i
l'uno e l'altro debba trovarsi un ponte il cui pedaggio non potrà esser
le sue vittorie co 'l solo strepito d'un prezioso metallo; talora fabbrica i suoi
, magari si sarebbero offesi, ecco un altro ponte tagliato. -inizio di
, salutarono l'avvento della sinistra come un 'ponte'verso la repubblica. -periodo di
: ogni giorno che è passato, è un ponte di meno. non parlo,
tale accordo o provvedimento tende a costituire un col legamento fra il precedente
(relativo a una certa materia) e un nuovo sistema diverso, ancora in via
di difficoltà grande che si incontra ad un certo punto, ma per gli inesperti soltanto
è nome dato nel medio evo ad un diagramma illustrativo dei termini di un sillogismo.
ad un diagramma illustrativo dei termini di un sillogismo. in francese 'pont aux ànes'
moretti, ii-918: parlava ora il vergognoso un bellissimo linguaggio, senza quasi accento,
senza pecca, avendo egli forse da un buon mezzo secolo superata la filologica ambascia
parole, dire: egli ha fatto un preambulo. 9. mezzo,
così son le due nature conte / un verbo in carne ove ogni ben s'annida
o rami del ponte, che costituiscono un circuito a ponte. - anche:
ponte: quello sorto nelle vicinanze di un punto in cui è facile guadare un
di un punto in cui è facile guadare un fiume. 16. geol.
carena, 2-124: 'ponte, ponticino'chiamano un semidisco di legno o di metallo,
il ponte ne'bastimenti mercantili ordinari è un tavolato forte sostenuto, come le impalcature
spazi sottoposti. questa definizione è di un ponte unico, che chiamasi anche 'coverta',
intero'è quello che si stende da un capo all'altro... 'ponte tagliato'
all'altro... 'ponte tagliato'è un ponte il quale non occupa che una
, attenda ancóra. / attenda. non un volto cinereo che langue / nel guanciale
/ nel guanciale infossato ella vedrà ma un sangue / più vermiglio de l'aurora.
, 2-iii-190: sotto la prima schiera saporita un rotondeggiare coloratissimo di frutti tropicali a corteccia
terza, al colpo degli stantuffi, rispondeva un continuo stappare di gazzose. la gente
porto si debbe tirar una ripa ed un ponte, acciò quindi si abbia più
scamozzi, 2-113-52: questo porto ha un ponte che lo congiunge alla città, la
carta di navigazione. -cavallino di un ponte: allunamento. dizionario di
dizionario di marina, 155: 'cavallino di un ponte': la lieve concavità, nel
stratico, 1-i-357: vi è anche un 'falso ponte'o 'pagliuolo di mezza stiva'
sopra il quale vengono trasferite imbarcazioni da un bacino a un altro per mezzo di
vengono trasferite imbarcazioni da un bacino a un altro per mezzo di curii.
: sugtincrociatori leggeri, ponte costituito da un robusto fasciame di lamiere sovrapposte, a
sopra del più alto dei ponti scoperti, un po'più a prora del centro,
prora del centro, e si estende da un fianco all'altro della nave: essa
e su alcune navi mercantili si distinguono un ponte di manovra su cui sorgono i
guidare la navigazione e la manovra, un ponte di passeggio o di passeggiata per
o di passeggiata per i passeggeri, un ponte di riparo, dotato di grandi
boccaporti con chiusure non permanenti; e un ponte tenda per riparare i passeggeri dalle
: zattera (da calafati) fatta da un telaio di legno dentro il quale sono
corazzato, quello di coperta nelle navi con un sol ponte. tra i ponti della
baldasseroni, 89: fu costruito sul mare un lungo ponte imbarcatore a comodo del commercio
massa, e poi condutta al mare in un punto nel quale un nuovo e commodo
condutta al mare in un punto nel quale un nuovo e commodo ponte imbarcatore di legname
o del ponte: avamposto, oltre un corso d'acqua, di reparti di truppe
consentire con relativa sicurezza la costruzione di un ponte o il traghettamento di altri reparti
moderni un'opera fortificata a difesa d'un ponte, la gola della quale vien
stabilita fra due o più città sorvolando un territorio occupato da nemici (o da
8-vh-1948], 1: berlino rifornita con un 'ponte aereo'. corriere della sera [
: in seimila fuggono da saigon su un ponte aereo dì elicotteri. 22
: collegamento per mezzo di radioonde fra un punto trasmittente e uno ricevente della superficie
del ponte di pisa, nche si faceva un tempo tutti gli anni il 17 gennaio
lei deve sapere che montare una gru è un bel lavoro, e un carro-ponte ancora
gru è un bel lavoro, e un carro-ponte ancora di più, però non sono
si farà largo quanta è la larghezza d'un dito, con un forame tondo in
la larghezza d'un dito, con un forame tondo in mezzo; sia piegato questo
giacomo de'falconieri, xlvii-104: fu ruscello un fiume a largo ponte / simile a
determinate condizioni che favorirebbero la soluzione di un problema. a. pucci, cent
un'asse che fa da ponte comincia un boschetto i cui alberi piovono linfa anche a
sereno. -fare di sé un mezzo arco di ponte: piegarsi in
pensier carca, / che fa di sé un mezzo arco di ponte.
negozio. -fare passare sotto un ponte di legno: bastonare. monosini
huc etiam spectat': far passare sotto un ponte di legno...; scardassar
tigna. salvini, vti-3-1: 'dare un podere a legnaia'significa dare delle legnate
passare (come si dice) sotto un ponte di legno. -fare ponte
,... fanno ponte, da un filo d'erba all'altro, delle
-intrecciare le dita delle mani, costituendo un appoggio per chi voglia scavalcare un muro
costituendo un appoggio per chi voglia scavalcare un muro, un ostacolo, ecc.
appoggio per chi voglia scavalcare un muro, un ostacolo, ecc. tommaseo [
altro vi monta sopra per poter saltare su un muro, arrivare a una finestra o
, teniti, villana. -farsi un ponte a una cosa: precostituirsi la
cosa: precostituirsi la possibilità di introdurre un determinato argomento. machiavelli, 1-vi-32:
debilitare più gli adversari, volendosi fare un ponte alla seguente predica che le discordie
che le discordie nostre ci potrebbero fare surgere un tiranno che ci minerebbe le cose e
. croce, iii-9-252: la lettura di un opuscolo del platon sul diritto naturale,
passata sotto i ponti. -passare sotto un ponte di legno: essere bastonato.
parola data o preparati a passar sotto un ponte di legno. -piegarsi a
radicalmente il modo di vivere consueto, un atteggiamento abituale. bontempelli,
essere il grande e sublime scrittore che forse un giorno aveva vagheggiato di divenire, aveva
: lo tenne in ponte più d'un anno. del casto, 1-172: vorrei
4-i-344: accennò roba, parlò d'un portento, / la prese larga,
in ponte, / e finse di raccogliersi un momento. faldella, 1-207: moreno
e l'altro abisso vi era come un sottilissimo e acutissimo ponticciuolo, da cui
. idraul. ponte che, con un adeguato numero di sostegni intermedi, consente
, consente lo scorrimento delle acque di un canale o di una condotta forzata,
o di una condotta forzata, superando un avvallamento del terreno, una strada,
avvallamento del terreno, una strada, un corso d'acqua, ecc. -anche
. si pratica ciò col far passare un canale sotto o sopra di un altro,
far passare un canale sotto o sopra di un altro, facendogli un alveo separato o
o sopra di un altro, facendogli un alveo separato o di muro o di legname
in maniera che possa servire di alveo ad un canale che passi sopra dell'acqua di
canale che passi sopra dell'acqua di un altro il quale scorra per un alveo
di un altro il quale scorra per un alveo di terra, ella si chiama 'ponte-canale'
porterà l'acqua sotto il fondo di un altro fiume o canale che pure abbia l'
parecchie foglie radicali, cordiformi, di un verde scuro e lucente, esce uno
mettesse rimedio. -con riferimento a un personaggio fantastico. tavola ritonda, 1-540
: tu vederai qui, lettore, un artifìcio mirabile, col quale l'autore ti
da cristo, sommo pontefice eterno, ad un sommo pontefice temporale. -ant
subito impose (il re] ad un principale ministro che, per quanto avea cara
altre religioni, che fa parte di un collegio religioso ed è dotato di specifica
. -scherz. chi primeggia in un determinato ambito. f. alberti
in una categoria di persone, in un gruppo sociale o in un determinato ambito
persone, in un gruppo sociale o in un determinato ambito. carducci, iii-23-224
di loro proprie mani, egli ordinò un ufficiale che si chiamò il re dei
2-115: dietro al collegio dei pontefici veniva un numeroso stuolo di valentuomini, senatori,
ottenute dalla pietà dei fedeli, costrussero un numero notevole di ponti; uno dei
1). cassieri, 25: un ponte-gru in un porticciolo, pronto a
cassieri, 25: un ponte-gru in un porticciolo, pronto a chi avesse voluto
, / e potria far, essendo papa un giorno, / la chiesa una taverna
, / la chiesa una taverna e un ponte sisto. latti, 7-84: tosto
aretino, 20-242: pontesisto non gli daria un bascio se credesse perdere la infamia che
aretino, 20-74: vistasi scoperta, con un volto di ponte sisto disse: «
per parte al pontezo, fondi almeno un piede, distesi due a due
a due ordinatamente e distanti quasi un piede dalli pontezi. = deriv.
da le putane / tutti legati con un pel di fica. / pigliate aviamento,
mette pontica, / voi vi morete un dì tutte di fame. =
che costituiscono il piano di transito di un ponte di barche. busca
accesso fissa, lungo le rive di un fiume, usata per salire o scendere da
aiuto ebbero i nostri, se non un debole ponticello che era sopra l'esaro,
furono seguitati. malecami, lxxxvtii-ii-22: un prato era fiorito d'ampio spazio /
ampio spazio /... / ed un corrente fiume gli fa mura / con
corrente fiume gli fa mura / con un vii ponticel d'un legno solo, /
fa mura / con un vii ponticel d'un legno solo, / che l'onda
35-47: sorrise alquanto, ma d'un riso acerbo / che fece d'ira più
lucia, 253: gli altri bravi passarono un po'più in giù sur un ponticello
passarono un po'più in giù sur un ponticello stretto a piedi asciutti. carducci,
, dal lato destro della via, un bel torrente e un ponticello di tavole
destro della via, un bel torrente e un ponticello di tavole non più largo di
. e. cecchi, 5-501: un esotismo puerile portò sui laghetti dei parchi
, 7-136: basterebbe una passerella, un modesto ponticello di legno a far sì
terraferma. calvino, 35: in un punto chiamato salto della ghigna un ponticello
in un punto chiamato salto della ghigna un ponticello di tronchi attraversava un abisso profondissimo
della ghigna un ponticello di tronchi attraversava un abisso profondissimo. -piccolo ponte che
piano stradale e l'ingresso stesso scorreva un canale di scolo delle acque piovane o
canale di scolo delle acque piovane o un fossato. ricordi di una famiglia senese
porta verso il palaggio, dove per un ponticello vi si entrava. -ponte
, gettato attraverso il fossato che cinge un castello o le mura di una città
una larghissima fossa e sopra quella fatto un ponticello di legno levatoio, come in
-trampolino. montale, 1-20: un crollar di spalle / dirocca i fortilizi /
ovvero tra il capo di banda di un lato e quello dell'altro, onde dare
guardare al di fuori del bordo da un posto eminente: fatto da un pancone
bordo da un posto eminente: fatto da un pancone di abete sorretto da puntali,
dei piroscafi a ruote ve ne ha un solo cui si dà puranche il nome di
toscana, 14-2-1-276: modo di fare un fucile che si carichi con la maniglia
quel ponticello a protezione dei grilletti di un fucile, a ciò la mano del
a ciò la mano del cacciatore o un ostacolo non possa farli scattare inavvertitamente.
fare [pitagora] una tavola grande un palmo e lunga cinque e all'una e
all'altra estremità di essa lunghezza pose un ponticello immobile d'altezza un dito,
lunghezza pose un ponticello immobile d'altezza un dito, e sopra il detto ponticello tirò
di ottone, quale per mezzo di un altro ponticello mobile, della medesima altezza,
e poi sonandone la metà col mettere un ponticello in mezzo, si sente l'ottava
. martini, 2-3-222: per mezzo d'un ponticello amovibile siamo obbligati, per ritrovar
levi, 6-237: si udì a un tratto uno scatto secco e il violino tacque
. -parte del tamburo costituita da un pezzo bislungo metallico, ripiegato varie volte
: il canneto... lascia scoprire un più largo orizzonte del terzolle, all'
chiamati con quel nome da precop, un piccolo castello che tengono nella penisola di
diffuso, che ne è originario (un animale). -cane, fibro pontico:
io la suplico mi voglia consolare di un profilo de libro pontico per uno orlo
quale si riceve la colatura, si tenga un pugillo di assensio pontico fresco. b
. marino, 367: fu già sterile un tempo, inutil pianta, / da'
solfo ed alume nella superficie, produr sogliono un vino nero, pontico e spiacente,
pontieri. vittorini, iv-412: poteva tenere un reggimento pontieri giorno e notte sulle scosse
esterna, tecnico che realizza e controlla un ponte radio. 4. ant.
. 4. ant. guardia di un ponte, incaricata della riscossione del pontatico
limita tutto ciò quando si tratti di un legato apostolico,... attesoché
dell'autorità papale (una veste, un ornamento). bisticci, 1-i-36:
-che attesta e certifica, in un documento, l'autorità papale (un
un documento, l'autorità papale (un sigillo, un timbro). cellini
l'autorità papale (un sigillo, un timbro). cellini, 2-1 (
quale fu di grandezza quanto una mana d'un fanciullo di 12 anni. pratesi,
-emanato dal papa (una bolla, un breve) o da lui stabilito (
breve) o da lui stabilito (un precetto). landino, 417:
o presieduto in forma solenne, da un ecclesiastico recante le insegne vescovili (un
un ecclesiastico recante le insegne vescovili (un rito, una cerimonia). -messa
della dignità papale, nella celebrazione di un rito. bisticci, 1-i-152:
. vasari [zibaldone], 5-245: un papa in pontifficale in su la piazza
faldella, i-4-254: garibaldi inginocchiato sopra un cuscino di velluto riceveva dall'arcivescovo in
. dolce, 8-17: t'aspetto a un convito lauto e pontificale.
frattanto sacerdoti del collegio pontificale, e un gruppetto di salii convenuti per le cerimonie
gli dava / di macon sui seguaci un tale influsso / che d'infinito popolo attirava
d'infinito popolo attirava / su babilonia un gran flusso e riflusso. galanti, 1-40
generale della manovra in una squadra navale (un nostromo). crescenzio, 2-1-93
funzione religiosa celebrata in forma solenne da un vescovo (o da un prelato investito
forma solenne da un vescovo (o da un prelato investito di privilegi episcopali) recante
locali] podestà di dar licenza ad un vescovo a loro elezione di consecrare le
una messa; ma lo ringrazierei con un pontificale se mi riconducesse a venezia.
, il pontificale celebrato dal vescovo era un bianco e argento di paramenti su una
solamente [il vescovo diocesano] precede un arcivescovo,... ma può ancora
di santa uliva, xxxiv-810: esca un uomo attempato pontificalmente vestito con veste lunga
alzata e vestiti pontificalmente, che era un gran bel vedere; e cominciarono a
solenne (con riferimento alla celebrazione di un rito officiato dal papa, da un
di un rito officiato dal papa, da un vescovo o da un prelato investito di
papa, da un vescovo o da un prelato investito di privilegi episcopali e recante
alle carte, motteggiando o conversando, un po'pontificalmente, tra un cerchio di
conversando, un po'pontificalmente, tra un cerchio di vecchi amici e di giovani ammiratori
(letter. ponteficanté). che celebra un rito religioso con i paramenti solenni e
pretende di sentenziare con indiscussa autorità in un gruppo di persone. soffici, v-6-165
seduzione da parte sua della moglie di un illustre ciarlatano letterario ora morto, in
{ pontifico, pontifichi). celebrare un rito religioso, in partic. la
. -per estens. celebrare solennemente un rito. carducci, iii-4-204: da
visto dioniso / maestoso ne l'atto con un riso / di gioia spiritual pontificare.
. 3. figur. avere un atteggiamento autoritario, sussiegoso e saccente;
sussiegoso e saccente; mettersi al centro di un gruppo e di una conversazione; arrogarsi
una conversazione; arrogarsi l'autorità di un capo; parlare con sussiego e con la
, s'era inteso di edificare quasi un tempio alla fama, per officiarvi,
: « è alì, lo stallone. un orientale. è una bellezza ».
13-152: in mezzo al viso gli pontificava un rosso e spugnoso nasone, che gli
nasone, che gli dava l'apparenza d'un cyrano da contado.
si desiderano. mascardi, 2-243: un che sia giunto alla sovrana dignità del
concorreranno in questa opinione: che verso un papa come alessandro vi o come paolo
esercizio della dignità pontificia da parte di un determinato papa. -in partic.: il
. neri, 1-vt-319: lire tredici e un terzo fiorentino si permutavano...
, / odi, sangallo: fammi tu un lavoro / degno di roma, degno
un'accettazione facile. - e non sarà un pontificato facile. -scherz. età remota
celebrato in forma solenne dal papa o da un vescovo (oppure da un prelato investito
o da un vescovo (oppure da un prelato investito di privilegi episcopali) recante
le insegne distintive della sua dignità (un rito religioso). tommaseo [
gallicana... non è altro che un restringimento dell'autorità pontificia alla ragione ordinaria
dell'autorità papale (una veste, un ornamento). forteguerri, i-221:
. -fondato, promosso o patrocinato da un papa. d'annunzio, v-1-653
-che fa parte della corte papale (un alto prelato, un dignitario).
corte papale (un alto prelato, un dignitario). sarpi, vl-2-216:
o pontificie some, / a'sassi d'un sepolcro: o mondi, o rome
solamente [il vescovo diocesano] precede un arcivescovo o vescovo più degno nella sua
erano abbandonati alla mina e tutto presagiva un avvenire funesto, se al pontefice fossero
faccione pontificio, tu sei veramente rimasto un ragazzo che ricorda solo le sue paure
che è proprio dello stato della chiesa (un territorio, un'istituzione civile o militare
anche nociva perché ritardò l'arrivo d'un corpo considerevole di volontari. leoni,
e con poca gloria a'capitani pontifici che un dopo l'altro benedicevano quelle masnade.
. ant. guardiano e gabelliere di un ponte. manni, 8-14-20: concedè
lo scarico di merci, costituita da un impalcato di legno, di ferro o
approdo. stuparich, i-38: dietro un muro c'era il mare; per una
di legno: i camerini per spogliarsi; un pontile per accostarvi le barche. bonsanti
-per estens.: rampa mobile di un traghetto, che consente l'imbarco e
in legno, come nelle fabbriche.. un ballatoio di servizio. 4. ant
..., bravando e mugghiando come un toro se n'uscì. 6
si fece nel contado pontinese, in un luogo nominato cresiaco. pontiniano,
delle paludi pontine, opera degna d'un gran principe e d'un padre di
opera degna d'un gran principe e d'un padre di popoli, era superiore alle
cennini, 3-75: poi piglia un pennello piccolo e pontio di setole,
piccolo e pontio di setole, con un poco d'ocria senza tempera, liguida come
: quest'arboro è della grandezza di un peraro. ha le foglie alquanto ritonde e
al grembo d'una nuvola: / un tepore un odore dolce e strano /
grembo d'una nuvola: / un tepore un odore dolce e strano / eravi,
. fossatello di scolo delle acque in un campo arato. redi, 17-123
ant. e letter. guardia di un ponte, incaricata della riscossione del pontatico
: egli è stato dinanzi a noi un simone di cione da cascina, pontonaio
, pontonaio. -guardiano di un ponte levatoio. bresciani, 6-xiii-321:
-gridò. ma, nello stesso istante, un sobbalzo del pontone lo fece traballare.
, 1-v-141: se vi convenisse passare un fiume, provvedutovi di barchereccio o guidatovi
bocchelli, 1-i-146: quel ch'era ancora un largo pontone scoperto fra due carene scariche
a vapore. guerrazzi, 4-324: un solo puntone a vapore farebbe più e
a vapore farebbe più e meglio in un giorno che i nostri puntoni non riescono
nostri puntoni non riescono ad operare in un anno. guglielmotti, 674: 'piropontone',
di porti o di canali, messa sopra un barcone grandissimo e mossa dal vapore.
e per lo più era costituito da un vascello in disarmo, disalberato e ristrutturato)
pontone da carenaggio, caracca, ha un albero o palo a tacchi, con puleggie
il 9 settembre del 1943 dalla tolda di un lst, di un pontone da sbarco
1943 dalla tolda di un lst, di un pontone da sbarco, nel fragore e
più necessari che gli artiglieri per gettare un ponte, noi uniremo al corpo degl'
ferro a monte... fino ad un nuovo ponte di pietra. =
vedendo il figliuolo taciturno e ponzante come un nuovo archimede. papini, ii-761:
mi pareva [ruskin] poco più di un ponzante predicatore di misteri, uno di
quando pur colassù mentre stiamazza / salisce un uom leggier più ch'una penna.
cagna, 1-26: sotto il giubbetto ponzava un seno monumentale. -dilatare le
magalotti, 9-1-193: venne... un certo barbassoro, che insinuò diversamente e
posta la città di saminiato / sopra d'un colle faticoso ed erto, / che
ponzando il cameriere / carico d'arme come un ferravecchio. pananti, i-305: io
/ fo il mio sonetto come bere un uovo; / colui per far la cosa
scaricò finalmente al vincitore gustavo... un pugno tale nella ventraia che il poveretto
in fuori a ponzare senza respiro come un rospo impalato. fucini, 115: la
redigere con prolungata fatica un'opera, un testo; concepire un personaggio; escogitare
un'opera, un testo; concepire un personaggio; escogitare dopo lunga riflessione un'
nelle strette, ebbe dal suo cervello un di que'scaltri suggerimenti che spesso non
suggerimenti che spesso non si ponzano in un anno. carducci, iii-3-86: 'qua,
che girano l'italia intera intera in un bimestre od un trimestre... e
l'italia intera intera in un bimestre od un trimestre... e poi tornati
poi tornati a sedere sulle patrie seggette ponzano un volume, anche arguto e dotto!
3-125: non ha impiegato egli forse un biennio a ponzare una novelletta da padre
d'annunzio, i-793: per lui ragli un requiem co 'l viso compunto il curato
beghina pia due lagrimette sparga; / un abatino ponzi per lui un sonetto morale
sparga; / un abatino ponzi per lui un sonetto morale / e un santo padre
per lui un sonetto morale / e un santo padre scriva il panegirico. papini,
stesse ponzando una sua cocciuta resistenza, un « iaqui estamos! » nella suprema
per intendere che uno sforzo vistoso produrrà un risultato meschino e deludente. monosini
nascetur ridiculus mus \ = da un lat. volg. * punctiàre, intens
quante stringhe / v'allacciate? -come un di quindici anni. = deriv.
ponzare), agg. deposto (un uovo). lmbriani, 12-15:
: romperne il primo, uhm! un tuorlo simile a tutti gli altri ponzati
a lungo. serra, iii-264: un giornale in cui possano aver luogo indifferentemente
l'aria vecchiotta e accademica, è un giornale vano. baldini, 7-177:
in passato, fu connessa addirittura con un pomun ceréum 'pomo dal colore della cera')
la posizione di 'puro intellettuale'diventa o un vero e proprio 'giacobinismo'deteriore...
e proprio 'giacobinismo'deteriore... o un 'ponziopilatismo'spregevole, o successivamente l'
proprio, che si riferisce a un ambito culturale (o a un prodotto
riferisce a un ambito culturale (o a un prodotto che a esso fa riferimento più
estremamente imitativo: per il successo di un disco pop è necessaria la sua inclusione
manifesti strappati non trova giustificazione neppure in un nuovo ordine di ricerche espressive, come
aveva una piccola chiesa, ufficiata da un prete (colà chiamato popo),
tubo da stufa con in mezzo al coperchio un forellino per il fresco. bacchelli,
popéssa, sf. moglie di un prete della chiesa ortodossa. massaia
, piena di vanagloria, e tenere un contegno tutt'altro che modesto come si
che modesto come si converrebbe alla moglie di un popo. = forma femm. di
2. figur. scherz. produzione di un autore a cui attingono illimitatamente e smodatamente
. bruno, 3-215: questo è un di quelli che, quando ti arran
trenta annetti intorno stanno, / che d'un peso insopportabile / ai tuoi popliti si
poplite, che vi è situato (un muscolo). -arteria p&plitea: ramo
notte, nella fantasia di lui, fu un vai-e-vieni; ora, di vispi e
in quei giorni. 2. un popo * (con valore awerb.)
(con valore awerb.): per un certo tempo. casti, 297
libri miei, venite qua, / discorriamola un popo'/ su di voi la verde
i-69: poi scema il foco / per un popoco. 2. aw
gli ritornava il balotta... in un pensionato con le cigne e le staffe
nani, cavalli piccoli dell'elba, un corbo che parlava. porcacchi, i-105
porta, 5-65: non vorrei ch'un che vive sotto la disciplina dell'armi,
plebaglia o popolaccio. amari, 226: un fanatico dottore si messe a stigare il
il popolazzo che per maggiore allegria facesse un falò di quel sacerdote politeista. ghislanzoni,
2-1-297: come fanno i pollami in un cortile, / quando la villanella appresso l'
quella pianura, esposti alla berlina di un avverso popolaccio, giunsero finalmente le guide
nemici e con questi unirsi ancor esso un popolaccio d'eretici innumerabifi. -branco di
bellincioni, ii-140: di can drieto avevo un populazo, / tanto ch'i'ero
populazo, / tanto ch'i'ero un canatier tenuto. 2. per
81: rinchiuso mando in questa lettera un deboi sonetto, affinché, avvivandolo con
portano pure in capo... un drappo negro, e con una parte di
insediamento sistematico di consistenti gruppi umani in un territorio in precedenza disabitato o poco popolato
in palestina, in procinto d'attuare un piano di canalizzazione nella valle mesopotamica con
animali o vegetali in un'area, in un ambiente naturale. 2. statist
. moretti, ii-1136: in quel momento un gran pargolo in braccio alla madre popolana
pasolini, 9-98: se non è ancora un personaggio poetico, non è nemmeno puramente
parlanti come lei presi a prestito per un regresso nel pre-mondo popolano. -che
rottami, di cenci sudici, di un caos senza nome, / come un carretto
di un caos senza nome, / come un carretto da sgombero popolano.
all'istruzione primaria dei ceti inferiori (un tipo di scuola). lambruschini,
. incontra don michele viscusi su d'un carro, vestito alla popolana tra dodici
? -caratteristico della gente del popolo (un atteggiamento, un comportamento, che si
gente del popolo (un atteggiamento, un comportamento, che si può intendere di
... suscitarono dal cuore del giovine un impeto di allegrezza. moretti, i-551
popolana non è quel che ci vuole in un 'ménage'dove lui porta il sano
prodotto collettivo della genuina forza creativa di un popolo, di una gente ingenua e
di una gente ingenua e primitiva (un tipo di poesia per lo più orale
ai gusti degli umili e degli incolti (un tipo di produzione letteraria o teatrale)
modello la spontanea parlata del popolo (un tipo di espressione linguistica). ascoli
: il manzoni... volle dettare un romanzo che... è divenuto
eloquenza..., fece eleggere un magistrato composto di ricchi e di popolani
cinque popolani stretti in circolo intorno ad un confratello cantavano in coro. carducci,
osteria ha dipinto durante una festa campestre un abbraccio e un bacio di un giovane
durante una festa campestre un abbraccio e un bacio di un giovane e di una
festa campestre un abbraccio e un bacio di un giovane e di una giovane popolana.
94: solo vagavo il mattino di un giorno / di festa, e tra la
popolan, che son priori, / ed un gonfalonier della giustizia. g. morelli
guicciardini, 11-59: si era facto un corpo potente di varie generazione d'uomini
/ ma onesto piovano, / ha un odio col lotto / non troppo cristiano
nuova usanza / in arezzo e fattovi un caporale / che si chiamò prior di
alla popolazione di una città, di un luogo. falier, lii-3-3:
di tutta una città o di tutto un luogo abitato, cadono grandissime dispute.
pianto popolar consola. -che colpisce un gran numero di persone o, anche
, anche, un'intera popolazione (un male fisico o morale, un'epidemia
. -che proviene dal pubblico (un applauso). b. fioretti,
4. sentito, provato dal popolo (un sentimento, uno stato d'animo)
guantesi dall'altra parte, mossi da un certo populare umore, si sollevarono e cercarono
. g. gozzi, i-2-173: per un poco dunque di vanagloria e di amor
e di amor proprio tu giudichi ora che un uomo debba abbandonare l'esame della verità
popolaro, istà come un dio e continuo gli stanno innanzi da
: in questo medesimo dì si rifece un consiglio in casa de'sette di certi
con ciò sia cosa che tutti da un principio dirivati siamo. leonardo, 2-115:
. a. grimaldi, xvhi-5-53°: un popolare ricco può divenire facilmente pernicioso allo
sentinelle non erano avanti al portone, un popolare malintenzionato... è andato
di modeste condizioni economiche e culturali (un gruppo, una folla, una classe
alta sopra una collina, in mezzo a un quartiere di egiziani di ceto popolare,
minor grado, dei quali si facesse un consiglio populare che communicasse col consiglio dei
, anche, compiuto dal popolo (un moto, un tumulto, una rivolta)
compiuto dal popolo (un moto, un tumulto, una rivolta). l
, 23-47: da parte del signore un bando venne / che tosto il popular strepito
del re ferdinando deposte l'armi, in un momento si racquetarono. vico, 4-i-861
): ne'tumulti popolari c'è sempre un certo numero d'uomini che, o
numero d'uomini che, o per un riscaldamento di passione, o per una
per una persuasione fanatica, o per un disegno scellerato..., fanno
il giovane che ti reca questa è un dei nostri operai, natura candidissima popolare
maniere popolari e cortesi che si richiedono in un grande che per impotenza non può con
il mondo, / manda dal cielo un messaggier giocondo / che d'astrea la
pondo. -vivo, acceso (un colore: e ha valore enfatico).
). alvaro, 9-46: sentii un pianto improvviso, uno strillo, e
vidi la bocca del bimbo rossa, d'un rosso popolare, spalancarsi e mostrare i
. io. che si rivolge a un pubblico dai gusti semplici; che è
dal popolo per la sua chiarezza (un artista). -anche: che scrive
iii-12-161: volevasi che sorgesse ad esempio un ingegno di tanto privilegiato che in lui
pubblico cerchi... di leggere 'naturalmente'un pittore [caravaggio] che ha cercato
in realtà [barbarani] è stato un poeta facile nel senso più umile del termine
popolare solo nella misura che poteva rappresentare un dato popolo già imborghesito, vivente in
essere. zi. accessibile a un vasto pubblico in quanto si conforma ai
immediata comprensione, con tono divulgativo (un giornale, un'opera letteraria, un
un giornale, un'opera letteraria, un argomento, ecc.); destinato al
vien detto che voi vi occupate d'un progetto di giornale a livorno. sarebbe
, ui-9-171: il libro del colaianni è un libro popolare, che si volge a
il don chisciotte, è possibile che, un giorno, un grande autore ricavi,
è possibile che, un giorno, un grande autore ricavi, dallo sterminato materiale
vite di robespierre, di danton; un romanzo di hugo; il '£a ira'di
comune fra il popolo e caratteristici di un luogo geograficamente ristretto, in contrapposizione al
contrapposizione al linguaggio letterario o ufficiale di un ambiente dotto (un linguaggio, una
o ufficiale di un ambiente dotto (un linguaggio, una scrittura, una parlata
del patrimonio culturale di una popolazione (un proverbio, un racconto, una festa
di una popolazione (un proverbio, un racconto, una festa, ecc.)
. cattaneo, i-332: d prowerbio è un detto popolare e antico, cioè a
come nei vicoli di napoli quando esce un temo popolare. -architettura popolare:
xviii, si designò l'attività filosofica di un gruppo di scrittori (m. mendelssohn
si proposero di divulgare e diffondere fra un più vasto pubblico le dottrine filosofiche note
pubblico le dottrine filosofiche note solo in un ristretto ambito. -medicina popolare:
conformati alla tradizione e ai costumi di un popolo che li assume come espressione delle
quelle d'arte, in quanto espressione di un sentimento collettivo, le sole in grado
, è sempre originata dal lavoro di un singolo; la critica marxista riprende il concetto
torbido torrente senza nome, che scorre per un alveo interrotto da sassi. b.
-per estens. leggero, destinato a un vasto pubblico (una musica: e
critico, per credulità o superstizione (un giudizio, un'opinione, un errore
(un giudizio, un'opinione, un errore). dante, cono.
di suo uficio l'awertì non facesse un tanto errore: non disputando, come
. che la medicina consista nel ritrovare un nuovo rimedio e che gl'inventi,
uomini quell'error popolare che dice esser un vizio da grandi la superbia, e
su un'opinione corrente, privo di un riscontro oggettivo. cesarotti, 1-xxi-196:
prova è una presunzione fortissima, non un argomento convincente. -usuale, corrente
, v-28: trovossi già nell'asia un principe spiritosone, ch'avea populare il
genealogie. -vile, basso (un compito). bembo, 10-v-68:
18. abitato, frequentato dal popolo (un quartiere, una strada, ecc.
ammucchiati nei fossi..., un altro grido mi vien sulle labbra.
sulle labbra. deledda, iii-372: un giorno del settembre scorso passavo, verso
nascondere nel quartiere popolare la conseguenza d'un amore che doveva restare dov'è nato:
adulti in italia, creata stabilmente con un decreto legislativo del capo provvisorio dello stato
, dove li promuovono di certo. infatti un maestro delle popolari prende tremila lire per
dei mestieri (e tali istituti ebbero un notevole incremento dopo la seconda guerra mondiale
e vi è per lo più connesso un giudizio negativo, di poco pregio, di
corsa... con zolfanelli, un pezzo di formaggio e sigarette 'popolari'
sm. plur.): in un teatro, in uno stadio, in qualsiasi
teppa popolare! -quota popolare: in un concorso a premi, in una lotteria
e in trastevere. -che ha un comportamento affabile e cordiale con la gente
quando i medici, cominciando a sovraneggiare fra un popolo che temevano, su l'esempio
i. frugoni, i-11-290: a me un nappo si prepari / di tue mense
23. conosciuto fra la gente o in un determinato ambiente; che gode di una
artificiale. e. cecchi, 3-84: un attore popolarissimo: roberto soto, simile
ambe le parti; solo ogni tanto un passante alla buona si chiama e si motteggia
; che è giunto a conoscenza di un grandissimo numero di persone. daniello
italia. de sanctis, ii-9-499: un negromante o astrologo che fa mestiere di sua
sue bugie cava quattrini da'gonzi, è un argomento popolarissimo e trattato allora da tutt'
, 3-147: egli zufolava, stonato come un samoiedo, sul motivo allora popolarissimo del
individualmente, tanto meno può aspirare ad un numeroso pubblico. zena, 2-209: quello
della lega, 162: parrebbe che un uccello così piccolo dovesse essere dei più
popolari e giudici togati facenti parte di un unico collegio giudicante (in corte d'
luigi sturzo (1871-1959) e da un gruppo di uomini politici cattolici; il testo
programma diffuso da roma al paese, con un appello « ai liberi e forti »
del 1925, vista l'impossibilità di un collegamento delle opposizioni antifasciste per fermare la
la prima volta nella vita pubblica portandovi un caratteristico spirito di avversione verso la politica
e liberazione si sentano felici di avere un simile padre. 29. ant.
della città. 30. residente in un luogo o in una città determinata.
occorrenti necessità. -che si trova in un luogo determinato. siri, i-613:
forastieri. 31. affollato (un luogo); popoloso (una città)
. (pòpolo). rendere abitato un luogo o un territorio in cui non esistevano
). rendere abitato un luogo o un territorio in cui non esistevano in precedenza
le cagioni spopolatrici. -abitare un luogo, risiedervi. mazzini, 39-73
uso enfatico: accrescere la popolazione di un luogo o del mondo attraverso una procreazione
riempire con una vegetazione lussureggiante; rendere un luogo rigoglioso. f. montani,
, 5-74: sulla collina di fianco un olivete popola il terreno biancheggiante di sassi
« io non mi toso, sono un uomo libero ». 4. per
4. per estens. gremire di persone un luogo, affollarlo. parini,
cristiano, s'era sempre trattato d'opporre un limite, un baluardo di forme intellegibili
sempre trattato d'opporre un limite, un baluardo di forme intellegibili e fraterne, all'
incandescenti. -con riferimento a un luogo (considerato con la fantasia e
la fantasia e l'immaginazione o attraverso un processo mitopoietico) abitato o frequentato da
di marsiglia a concedere il permesso di fare un po'di questua a vantaggio del nascente
bauli. di giacomo, ii-854: in un attimo il vicolo si popolò dei soldati
come ci fossi stato. -riempire un luogo, uno spazio, un ambiente
-riempire un luogo, uno spazio, un ambiente di raffigurazioni pittoriche o plastiche.
la scure / e manda a popolare un palco infame / de'suoi nemici l'esecrande
di quell'edificio, mi sovvenni d'un fatto commovente che vi aveva avuto luogo
edifici. ungaretti, xi-33: è un anacoreta, sant'antonio, ma anche
anacoreta, sant'antonio, ma anche un organizzatore, un uomo che sa tenere nella
antonio, ma anche un organizzatore, un uomo che sa tenere nella disciplina gli
volumi. -occupare diffondendosi ampiamente (un odore, una luce).
nuove voci greche. -aumentare un patrimonio culturale (anche con uso iron
1-410: durante questo lungo letargo, un ardito proposito nasceva nella mente di antonio
primo '900. 2. che usa un linguaggio semplice, facilmente comprensibile; che
e intellettuale -sono sinonimi di servirsi di un plebeo e di forme popolarescamente sciatte e
: tra i personaggi di contorno c'è un alpino gianduiesco, volgarmente e popolarescamente
di modeste condizioni economiche e culturali (un gruppo, una folla).
tutto ciò che poteva allettare e sorprendere un uditorio popolaresco. carducci, iii-7-65:
attuato con la partecipazione del popolo (un moto, una rivolta). landò
si levasse. -che avviene in un ambiente pubblico. guazzo, 1-69:
quel paese. -tipico del popolo (un sentimento). paicotti, l-ii-325:
de'pochi e rappresentava in certa maniera un dominio regale; l'elezione de'magistrati
aderenti e fautori all'interno di esso (un fenomeno politico). gobetti,
licei, il pierro non è affatto un poeta popolaresco. -sostant. carducci
e'non possono misurarsi più ad un uomo di statura ordinaria, non che a
statura. 6. accessibile a un vasto pubblico, conforme ai suoi gusti
immediata comprensione, di tono divulgativo (un giornale, un libro e l'argomento trattato
di tono divulgativo (un giornale, un libro e l'argomento trattato).
scorgerà più chiaramente le due faccie d'un tipo o d'una 'macchietta'come il sor
, 9-52: la 'passione'meridionale non è un dato romantico: come nella 'bontà'del
unito al popolaresco. -che ha un repertorio adatto a tale pubblico (una
estens. banale, risaputo, comune a un gran numero di persone. chiabrera
e sembra a tutti incrollabile al par d'un dogma: non v'è rosa senza
popolareschi e non volgari, che mi sembrarono un auspicio. pasolini, 9-103: pezzani
(il regresso dentro lo spirito di un popolano), ma una finzione, abbiamo
visto, piccoloborghese: il ritorno a un mondo dialettale più ai margini della lingua
fra il popolo (una parola, un linguaggio o il suo uso).
: questi saggi devono essere concepiti per un pubblico determinato, col fine di distruggere
assorbite passivamente per le idee diffuse in un dato ambiente di cultura popolaresca. malaparte
come l'ateniese. buzzati, 6-23: un faccino pallido, reso arguto dal naso
..., s'era fatto credere un politico che la sapeva lunga. montano
usa nella mia città, è posto in un vicolo stretto, sul punto dove esso
esso si allarga in una piazza simile a un cortile. 11. destinato
strati più bassi di una popolazione (un cibo); usato dal popolo (un
un cibo); usato dal popolo (un ornamento). boccaccio, 9-47
baretti, 1-312: fa d'uopo che un critico... si taccia e che
il buon gusto dagli sfregi ricevuti da un autore fatto popolaresco da quelle epidemie di
: uno de'malavolti, udendo ragliare un asino, avendo ragunato tutto il parentado per
dal popolo e fattosi capo del popolo, un uomo di aristocratiche raffinatezze. gramsci,
farsi voler bene dalla intelligenza comune è un tantino più lusinghiero che non il rendersi accetto
popolarità di francesco e di laura in un paese ardente quanto si vuole ma che
,... oggi m'è parsa un prodigio. barilli, 7-134: aspetta
ci deve essere in fin dei conti un personaggio molto importante della nostra festosa cinematografia
che a forza di spiccioli si è accumulato un patrimonio di popolarità e di celebrità tale
un'istituzione; ampio consenso sociale per un regime. ojetti, ul-506: è
2. l'essere molto frequentato (un luogo). serao, i-260:
della popolarità. -caratteristica di un luogo abitato da gente del popolo (
l'essere conosciuto da molti, diffuso fra un numero rilevante di persone (una leggenda
e anche l'apprezzamento tributato loro da un numero rilevante di persone).
maggiore o minor numero di lettori che un libro incontra in uno o altro tempo
4. comprensibilità da parte di un vasto pubblico, accessibilità da parte della
popolarità dello stile. rosmini, 10-130: un pregio sublime è quella popolarità che ha
esclusive, imperfette e, avvolgendole in un mare di parole e di frasi, che
b. croce, iii-25-10: ho foggiato un 'organo di riproduzione estetica', il quale
guardato come guardano i naturalisti, sembrerà un oggetto 'fisico', 'esterno', un fissamente fisico
sembrerà un oggetto 'fisico', 'esterno', un fissamente fisico del bello e così potrà
largo commendava. genovesi, 3-298: un po'di spirito di popolarità anche nelle monarchie
letteraria o artistica gradita e accessibile a un vasto pubblico, alla sua mentalità,
3. trasformare in senso popolare un sistema politico. b. croce
. b. croce, iii-32-231: un governo non dev'essere popo larizzato o
. posizione del croce (il cione è un crociano), che non sa (
proprio interno persone di ceto popolare (un organo, un'assemblea). alvise
questo esserli intervenuto per non aver avuto un capo e un re che li avesse
per non aver avuto un capo e un re che li avesse governati come le altre
gli altri tesori in città. -con un tumulto popolare, a furor di popolo.
aveano ucciso in rissa il * figliuolo d'un nobile citta dino, onde furono popolarmente
hieronimo numai. 2. secondo un governo democratico o popolare. guicciardini,
b. croce, ii-2-222: perche un potente diventi sovrano, è necessario che
, io credo sia necessario di conquistarsi un nucleo di apostoli: di uomini pienamente
il titolo di 'politica popolare', un articolo che spiega popolarmente che cosa sia
toccante, fallisce... in un punto: fallisce quando carducci tenta di
buzzati, 6-51: c'era stato un paio di volte, dorigo, al 'due'
5. locuz. riuscire popolarmente: avere un buon successo. s. maffei
. abitato (e in relazione con un avverbio di modo indica la densità della
medesima sorte. -in relazione con un compì, d'agente, per indicare
casa. 2. che ha un gran numero di abitanti; popoloso.
anni in olanda, sempre girando da un luogo all'altro di quelle belle,
alimentatrici. 3. frequentato da un gran numero di persone; affollato.
., il mare messo là come un serbatoio di odore e colore fresco,
, le imbarcazioni lievi con dentro sempre un uomo e una donna. 4
donna. 4. che ospita un gran numero di animali. pallavicino,
alla padrona, il tanfo si mutava in un puzzo di concime e di strame abbondante
passammo dal canal grande di canton in un altro picciolo, ben popolato di barche
cipressi. c. boito, 103: un zefiretto leggiero increspava appena la superficie del
direzione o ad una segreteria, ma ad un modesto credenzino popolato di un turacciolo rotto
ma ad un modesto credenzino popolato di un turacciolo rotto, di uno strofinacciolo e
alla scala popolata di putti, pareva un duomo d'oro. cassola, 2-123
è in scena, popolata d'accordi di un 'colore'assolutamente insolito, accompagna e
immagini, di fantasie (la memoria, un periodo della vita, un'esperienza,
periodo della vita, un'esperienza, un momento del giorno, ecc.)
napoleoniche e poi s'era rassodato in un giudizio d'intelletto, gli diveniva sensuale
sicura. bemari, 3-117: dopo un lungo silenzio, un silenzio popolato da
, 3-117: dopo un lungo silenzio, un silenzio popolato da parole nere, che
sé e si approva. rimane come un vuoto, per lei sicuramente popolato di
per lei sicuramente popolato di visi, un segreto che non mi vorrà mai rivelare.
-trice). che popola o ha popolato un luogo: abitatore. cittadini
del le persone insediate su un determinato territorio e considerate nella loro globalità
: il numero complessivo degli abitanti di un territorio in un determinato momento. -popolazione
complessivo degli abitanti di un territorio in un determinato momento. -popolazione presente o di
vi si trova temporaneamente all'atto di un censimento demografico, sia che vi risieda
, questo male non influirebbe che sopra un ramo delle ricchezze dello stato; ma
non presenta altra idea fuorché quella di un aggregato di uomini, qualunque sia il loro
pietro. garibaldi, 2-457: si tentò un attacco di notte su quel nemico,
scoprirono, sì, invece... un grande, immenso pollaio, quasi come
10-48: apre la scatola: c'è un mucchio di terra e una popolazione di
-con riferimento ai defunti sepolti in un cimitero. e. cecchi,
avevano impietositi da bambini, quasi creandoci un senso d'amicizie e parentele, nel
, 21: se bene sia la terra un sol ponto, su questo ponto mille
più. nell'impero austriaco si sviluppa un movimento di popolazioni slave, a cui nessun
, a cui nessun bada, che un giorno, unito all'opera nostra, cancellerà
alberi e giardini; e ora, da un pezzo, per l'inerzia di popolazioni
e neghittose, è per gran parte un deserto. d'annunzio, iv-1-863: -no
messia. -e il vecchio monocolo con un linguaggio caldo e colorito d'imagini vive
4. insieme delle persone che affollano un luogo- faldella, 13-90: mi ritiro
qualcosa di privilegiato nel poter rivolgersi a un santo nuovo nuovo, prima che le popolazioni
fedeli si sieno accorte d'aver in cielo un altro intercessore e, prendendoci confidenza,
col sedere subito sotto le ascelle, un gran pelo che scende, sudate; e
l'attività procreativa che conduce a popolare un luogo o un territorio. buti,
che conduce a popolare un luogo o un territorio. buti, 3-586: la
causa del progresso e dello sviluppo di un determinato paese. = deriv.
e rinascimentale (una famiglia, anche un modo di vita, una condizione sociale
stesso. -frequentato dal popolo (un luogo). guido delle colonne volgar
attuato con la partecipazione del popolo (un moto, una rivolta). gioberti
li copiò. y democratico (un governo, una legge).
popolesca dell'altre membra, che componevano un misto d'impaccio e di potenza, di
giuochi popoleschi, um padre di famiglia un suo servo, condennato a battere,
immaginoso popolino siciliano fantasticava che nicotera fosse un gigante, onde un contadino di mezzoiuso
che nicotera fosse un gigante, onde un contadino di mezzoiuso, introdotto nel gabinetto di
, ai prezzi correnti, e magari un po'sotto, fra le benedizioni del
pensiero di espormi in catena, come un criminale, alla curiosità del popolino.
avessi avuto sott'occhio... un popolino dorato di quegli stessi con cui
da verrazzano..., vi ha un fiorino d'argento popolino. p.
consigliò i farisei che convenia / porre un uom per lo popolo a'martìri. petrarca
loro le nazioni, si ritruovassero avere un senso comune senza che altra sapesse nulla
5-187: solo osi i re disfare un popol fatto. romagnosi, 19-246: la
romagnosi, 19-246: la costituzione di un popolo... altro...
'carattere'e lo pongono nello stato di un popolo, ossia di legittima società.
che un'onda / di mar commosso, un fiato / d'aura maligna, un
un fiato / d'aura maligna, un sotterraneo crollo / distrugge sì che avanza
: gli spagnuoli, gl'inglesi sono veramente un popolo, perché ciascheduno di essi vive
13-iv-39: non è necessario che tutto un popolo senta di essere nazione perché la
era più che una città e voleva essere un popolo. pascoli, i-209: formate
, i-209: formate, o giovani, un popolo forte e sereno che sia preparato
quando nella pace e nel lavoro siano un mesto ed incredibile ricordo la fama,
. cecchi, 5-291: quanto più un popolo è organico e civile (non civile
diretti e dirigenti. -in relazione con un attributo o con un compì, di
-in relazione con un attributo o con un compì, di denominazione. dante
39-iii-41: dei popoli antichi della galua dice un grande isterico che ne'loro primieri assalti
l'insieme dei cittadini in quanto costituiscono un corpo politico titolare della sovranità statale.
, e ogni governo si riduce ad un mandato variabile, ad una scelta di
imperatore in como. / ed ecco un messaggero entra in milano / da porta
recare a popolo, l'iscrizione di un nobile a una di tali corporazioni;
popolo, per indicare l'istituzione di un tale regime politico; giurare a o
con maggiori esempi questa ingratitudine, o un popolo o un principe. t. bianchi
questa ingratitudine, o un popolo o un principe. t. bianchi, 1-i-237:
con valore aggetti): democratico (un governo). salvini, 39-ii-20:
per suo capo. -magistratura di un regime di governo libero e popolare.
647: in questo medesimo dì si rifece un consiglio in casa de'sette di certi
. xiv, assemblea costituita con un sorteggio fra i citta dini
: d santo populo di perugia, un venerdì mattina, tutto in comune, piccoli
42: dopo avere anch'egli brontolato un poco su quell'apparente anarchia, vi
3. l'insieme degli abitanti insediati in un territorio per lo più con dimensioni limitate
che questo non voleva altro se non un coltello, lo chiamò per vedere più cose
una pieve. -anche in relazione con un compì, di denominazione. carta gallurese
la battaglia e 'l gran flagello / d'un re pagan, che carlo imperadore /
soffre la vera e reale pena di un tanto disordine. filangieri, i-684:
: una corta zazzera senza polvere, un fazzoletto al collo invece di cravatta,
fazzoletto al collo invece di cravatta, un abito alla marinara, un nodoso bastone,
cravatta, un abito alla marinara, un nodoso bastone, grossolani discorsi, affettazione
cantoni, 45: che diamine! poiché un popolo ci ha pure ad essere,
proprio di popolo popolo: figlio di un operaio, nipote di un fabbro, pronipote
: figlio di un operaio, nipote di un fabbro, pronipote di un giardiniere.
nipote di un fabbro, pronipote di un giardiniere. 9. la classe
pieno di sacra pietà, cotesto di un popolo di filosofi di poeti di artisti
è uno dei tanti prodotti collettivi di un popolo di artisti. michelstaedter, 433
. michelstaedter, 433: mi divertii un mondo a osservare l'invido, vanitoso
, 7-153: parigi è circondata, per un raggio di qualche decina di chilometri,
di qualche decina di chilometri, da un vero piccolo popolo di giardinieri, ciascuno
dimora più o meno stabile e duratura in un medesimo luogo diverso dalla loro patria,
de'versificatori che si vedevano posti in un maggiore discredito e i poeti che sdegnavano
sdegnavano di sentire de'precetti importanti da un matematico. gioberti, 4-39: chiamo
. 12. insieme dei lettori di un libro, degli spettatori di una manifestazione
deo fora d'egipto, / el fo un che biastemmà deo benedito. bibbia volgar
meglio armati a l'omicida / soldano intorno un denso stuol si stringe. panigarola,
di nessun conto, collocati in mezzo a un popolo predestinato, diventeranno, per contagio
per lo più concorse e riunite in un determinato luogo oppure raccolte in assemblea (
ecco li pastori del re priamo menavano un greco pregione con le mani legate.
, / viddersi esposti al pubblico / un birro il più insoffribile, / un
un birro il più insoffribile, / un ruffiano il più pratico, / 'na donna
picciola conseguenza: fu data una ferita e un tabarro squarciato in due pezzi. colletta
. -moltitudine (in relazione con un compì, di specificazione).
dentro un popolo d'uomini per soprasoma d'un mondo
dentro un popolo d'uomini per soprasoma d'un mondo di mercatante. patini, giorno
aggira. giusti, 4-i-36: se un reai segretario o cameriere / tagliato, puta
brighe, in tutti i buchi / un popolo di ciuchi. capuana, 2-180:
i nostri mille passi, / quanto un buon gittator trama con mano, / quando
qua e di là in gradi circolari l'un sopra l'altro. -numero
signore, di deliberato consiglio pregorono in un animo e in una voce con grande
leopardi, 34-205: come d'arbor cadendo un picciol pomo, / cui là nel
senz'altra forza atterra, / d'un popol di formiche i dolci alberghi, /
schiaccia, diserta e copre / in un punto. lucini, no: il popolo
tufi in testa... contenevano un ridente popolo di verbene. dossi,
vitrei guardamelo™. calandra, 6-256: dopo un breve cammino, giunse sull'orlo d'
annunzio, iv-2-4: uno stormire ampio, un ondeggiare di frasche, un luccicare di
ampio, un ondeggiare di frasche, un luccicare di ghiande correva per tutto quel
terra non è dato sapere. ma un riflesso della loro anima oscura e impenetrabile
: quasi in atto d'adorare, / un gran popolo di giare / col pensier
5-154: a destra, a manca un popolo di croci. marinetti, 2-i-479
mi restano solo memorie e desideri: un popolo sconsolato di pensieri muti e rabbiosi
ed uno degli 'egregi cavalieri'/ ne legge un brano, mentre il carrozzone / seguita
1: e semplicemente idiota pensare che un governo cosciente dei suoi fini come è
intendere a li cardinali che debiano fare un papa, altramente ge provederanno lori. nardi
. nardi, i-39: si levarono un giorno quasi che a popolo, e in
di dannati: procurare la dannazione di un gran numero di persone. a.
, allegandogli quel proverbio volgare: 'a un popolo pazzo, un prete spiritato'. adr
volgare: 'a un popolo pazzo, un prete spiritato'. adr. politi,
... fondono cento popoletti imbecilli in un corpo forte, operante e pensante.
vedere il vii popolétto contadino pseudoamericano dietro un pretaccio! umilmente e abbiettamente! térésah
e abbiettamente! térésah, 2-179: un popolétto beffardo e strambo / ha fatto
al tempo d'alessandro c'era in un angolo della fenicia un popolùccio di sensali
alessandro c'era in un angolo della fenicia un popolùccio di sensali e di usurai,
sensali e di usurai, che erano stati un pezzo schiavi in babilonia. c.
tutt'altra, invece, e d'un diverso vivere e di più folto popolo e
; vecchie diventano... con un picciuolo tremolante che le fa sgricciolare insieme
lorenzi, 2-78: popoli e salci / un recida, uno immolli, uno gli
tralci. faldella, 2-20: a destra un canale d'acqua grigia tra il colore
quello delle tortore domestiche: a sinistra un declivio di rovi, che arieggia il
altro nome populo, cioè oppio, un albero di là da po, il quale
. elisabetta d'ungheria, 35: edificò un grande e ricco spedale in marsinot,
] per la finestra aprica. -con un compì, di specificazione. falier,
. -che contiene numerose salme (un sepolcro). e. cecchi,
amicis, ii-176: il suono lamentevole di un organetto, in certe strade cupe e
abbia visto casa occhipinti. -in un ossimoro. tommaseo, 11-292: scrissi
damigelle. 3. numeroso (un popolo, una classe, una famiglia)
figur. ricco di vegetazione, ubertoso (un terreno); abbondante di frutti (
terreno); abbondante di frutti (un albero). b. del bene
2-147: al popoloso orto sia seggio / un terren pingue, che disciolto zolle /
. calvino, 1-348: c'era un grande cortile circondato da pareti alte e
, di particolari, di sfumature (un artista). bocchelli, 2-xix-181:
ant. compagno, partigiano (in un tumulto). nannini [ammiano]
, popone. aretino, iv-4-26: un vostro servidore... mi ha recato
. strascino, xxvi-2-202: avendo un dì sarchiato il poponàio, /
di subito vangare. magazzini, 5-37: un colombo solo, in un'ora,
in un'ora, è abile a guastare un campo di fagiuoli e un poponàio.
a guastare un campo di fagiuoli e un poponàio. bianciardi, 3-10: si restava
, in fondo alla quale si fa un solo o fogna di pietre grosse il più
o fogna di pietre grosse il più come un poponcino. lastri, 1-4-176: se
serao, i-1077: a napoli, con un soldo,... si ha un
un soldo,... si ha un poponcino giallo, piccolo, ammaccato,
poponcino giallo, piccolo, ammaccato, un po'fradicio. -poponcino indiano o
rifò talor d'un'insalata, / d'un po'di cacio e d'un mezzo
d'un po'di cacio e d'un mezzo popone. a. f. doni
i e pur ier sera gli desti un poppone, / un bel mazzo di cavoli
ier sera gli desti un poppone, / un bel mazzo di cavoli e fagiuoli.
fagiuoli. marino, 332: d'un gran popone è fabricato a spicchi /
pratesi, 5-440: chi mangiava bramosamente un torsolo di cavolo, una buccia di
la testa d'un bove. bocchelli, 9-262: l'ampio
voleva li chiamassimo poponi. -con un aggettivo o un complemento che ne specifica
poponi. -con un aggettivo o un complemento che ne specifica la qualità o
tutti buoni. malatesti, 68: va un po'nel campo e recami un popone
va un po'nel campo e recami un popone, / ma lo vorrei di tutta
il buon popone. -giallo come un popone, tagliato in un popone:
-giallo come un popone, tagliato in un popone: che ha colorito giallognolo,
/ che giallo il viso avea come un popone, / per disperato se la
, 237: il poveretto era giallo come un popone vernino, ed avea gli occhi
attaccata alle ossa. pirandello, 7-878: un gridare, un accorrere di gente in
. pirandello, 7-878: un gridare, un accorrere di gente in campo a via
a due che s'erano presi: un ragazzaccio sui quindici anni, e un
un ragazzaccio sui quindici anni, e un signore ispido, dalla faccia gialliccia, quasi
dalla faccia gialliccia, quasi tagliata in un popone, su la quale luccicavano gli occhialacci
-sfido io, è sempre gialla come un popone. 2. per simil
poiché tale effigie assomigliava a quella di un bambino, i francesi chiamarono gergalmente la
, / d'una buccia e d'un sapore. firenzuola, 707: come i
tutti d'una buccia e d'un sapore. f. f. frugoni,
chioggia tutti d'una buccia e di un sapore. i. nelli, 14-2-5:
come i popon da chioggia, tutti d'un sapore e d'una buccia,
mandando [il burchiello] all'alfani un sacco di poponesse, lo dichiara poponèlla
: mandando [il burchiello] all'alfani un sacco di poponesse, lo dichiara poponèlla
, tremando ella, vi si vedeva un certo ondeggiamento, che mirabil gioia rendeva
, né rimedio alcuno fuori che alcuna volta un poco di acqua rosa tiepida. calzabigi
poppe vizze ha fuor, che fanno un ballo. batacchi, 3-81: ma voi
e venne meno. carducci, iii-24-249: un poeta... naturarne e pazzareuone
come fossero solleticate lievemente, le dettero un principio di vertigine. ella tuffò le
che si fa tastare le poppe per un soldo. savinio, 2-92: già i
cantone; vestita di rosso, con un gran nastro celeste al collo bovino, le
sanza poppa. 2. mammella di un animale. ugurgieri, 89: una
le oblique zampe / lanose, come un infante traballa, / bela dal roseo muso
. bisticci, 1-i-94: si cavò un coltello da lato e gitogli uno colpo nella
di quei muscoli non son ritratti da un omo, ma sono ritratti da un saccaccio
da un omo, ma sono ritratti da un saccaccio pieno di poponi. varchi,
va sotto col capo, / e con un morso una poppa gli chiappa. baretti
anche lui fino alla cintola, tondo come un tamburlano enorme e con certe gran poppe
e con certe gran poppe pelose che pareva un orangutàn. c. e. gadda
15-72: lui ridente, là, con un cappello d'ortolano sul provolone, là
poppa, sappi che tra loro è solamente un re; ma se pendendo si divide
io! -disse il ratti al villa in un orecchio -la banca era una bella poppa