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vol. XIII Pag.64 - Da PERMINENTE a PERMISSIVO (11 risultati)

grazia, cremona,... vedete un poco di essere co 'l nostro luigi

recitar la parte del collegiale andremo nell'un via uno. furba, permio!

e 'l freddo sono: / l'un segregando e permiscendo coce, / l'altro

interponimento di minimi spazi vacui o per un minuto permischiamento di particelle d'aria o

permischiavansi... in alto e un sol corpo fumoso producevano.

compia una determinata azione, che accada un dato evento, che si verifichi una certa

, della quale la permissione è soltanto un aspetto, si effettua...,

alla madre la permissione di partire per un nuovo viaggio. dannunzio, 1-354:

città e per quello che esercita in un borgo isolato. 3. stor

di una volontà che permette o tollera un comportamento che, in sé, sarebbe

, oppure, non partecipando direttamente a un rischio o a un'azione, neppure

vol. XIII Pag.65 - Da PERMISTIONE a PERMUTARE (16 risultati)

: quella che né vieta né impone un certo comportamento, ma si limita ad

in casi particolari, il passaggio di un convoglio in una sezione il cui segnale

: con le figlie, qualsiasi cosa faccia un padre, sbaglia: autoritari o permissivi

è connessa per lo più l'idea di un certo rilassamento dei costumi nell'ambito sessuale

permistìzióne. = alter, di un fr. ant. permistion (v.

costituito da più colori mescolati insieme (un colore); che presenta una colorazione cangiante

: permodoché non aveva sollevato obiezioni ad un prestito. = comp. da per

ant. causa o principio attivo di un movimento; motore. dante, par

agg. ant. che determina un movimento o un'azione o una serie

(o di altri diritti) da un contraente all'altro. b.

sapendo che con semplice permuta / l'un l'altro ogni sua roba nessun vieta

me. sarpi, vi-1-159: s'interpose un altro impedimento, che fu la diffìcultà

. così il cambiar una veste per un tomolo di farina dicesi permuta. lampredi,

grande... che venga stimato un onore appo gli uomini il sederglisi accanto,

a vista e senza alcuna inchiesta in un peso noto d'oro fino.

. fare oggetto di una permuta, di un baratto; scambiare, barattare.

vol. XIII Pag.66 - Da PERMUTATAMENTE a PERMUTAZIONE (21 risultati)

servitù a servitù. serdonati, 10-19: un altro personaggio nobile... ha

2-137: è, signori, l'accademia un dovizioso mercato di virtù, dove l'

. commutare, sostituire (una pena, un obbligo, l'oggetto di un voto

, un obbligo, l'oggetto di un voto). dante, par.

carcere nel ristretto di questa piccola villetta lontana un miglio da firenze, con strettissima proibizione

galileo, 4-2-79: quando le parole d'un testo ricevono trasposte senso differente da quello

6. ant. trasferire da un possessore a un altro. dante,

. ant. trasferire da un possessore a un altro. dante, inf.,

vani. 7. trasferire da un luogo a un altro, da una

7. trasferire da un luogo a un altro, da una sede a un'

nostro ad altri e a lui ne diè un altro. 8. mettere a confronto

erano termini che facilmente si permutavano l'un l'altro e tutti insieme confluivano in

l'altro e tutti insieme confluivano in un liberalismo democratico. -ant trasferirsi, migrare

si faccia avanti l'ordinario collatore con un beneficio affetto o riservato, atteso che questa

-tricé). ant. che trasferisce un bene da un possessore a un altro (

ant. che trasferisce un bene da un possessore a un altro (la fortuna

trasferisce un bene da un possessore a un altro (la fortuna).

. pagnini, 2-ii-173: chi avesse in un anno ricevuto il genere o mercanzia come

scemandosi questa col variare delle circostanze in un altro, più non potesse con quella stessa

avea ricevuto ottenere quella stessa quantità di un altro genere che egli una volta ne avea

s'ha a fare la permutazione, in un certo modo sieno paragonabili. caro,

vol. XIII Pag.704 - Da PODESTÀ a PODICE (18 risultati)

bisticci, 1-ii-258: narrò [filippo] un dì a questo proposito d'uno cittadino

questo proposito d'uno cittadino che, sendo un dì che si traevano certe podesterie,

ducati. lorenzo de'medici, ii-107: un rettor d'una podesteria / ne'primi

città. fanfani, lvti-26: era costui un povero ufficiale di potesterie e vicariati,

-area territoriale sottoposta alla giurisdizione di un podestà (e anche la popolazione che vi

le infrascritte ville: lemegio, distante un miglio, con trenta foghi; deiva

poi ancora il signor duca di firenze un numero infinito di torri e castelli murati e

, 133: è governata la spezia da un nobile genovese col titolo di capitano,

imposta sulla proprietà o sul possesso di un mezzo di produzione. beccaria, ii-223

ii-223: i molinari... pagavano un diritto di finanza intitolato 'podestaria de'mulini'

invece, a intorbidarsi, / a fare un viso di dolor di corpo.

. fagiuoli, x-15: più d'un mida vedrai che fa da giudice / e

borso gli mostrò / le pompe fatte in un antico codice, / che il tutto

antico codice, / che il tutto un miniator delineo. / e sopra il

. / e sopra il frontispicio aveva un podice, / da cui scaturian cose

alla metà in circa della discesa, in un luogo ombroso sopra di una pietra mancandomi

piede, feci col podice tutto in un colpo quel che a pena avrei potuto fare

quegli della spezie de'cartilaginei, che hanno un sol piccolo intestino cieco situato in vicinanza

vol. XIII Pag.705 - Da PODICIPEDI a PODOGINO (22 risultati)

, una specie di bastione direttoriale, un ponte di comando costruito nel centro dell'orchestra

dell'orchestra, willy, chiuso in un vestitino nero, con un bel colletto

, chiuso in un vestitino nero, con un bel colletto di pizzo bianco sulle spalle

consideravano l'opera (italiana) come un genere musicale di bassa lega.

podio: c'era una grancassa, un violino, un tamburo, un sassofono

c'era una grancassa, un violino, un tamburo, un sassofono e una batteria

grancassa, un violino, un tamburo, un sassofono e una batteria. bemari,

vedere, una volta, per miracolo, un anfiteatro romano colmo di folla sotto il

-ant. basamento che sostiene e circonda un edificio. fr. colonna,

. ant. palco, loggia (di un teatro). cesariano, 1-82:

del podismo quanto spazio nella schiera tra un uomo ed un altro per lungo e

spazio nella schiera tra un uomo ed un altro per lungo e tra l'un

un altro per lungo e tra l'un ordine e l'altro da lato si debbia

, peloso, atletico, sempre con un sacco da montagna in ispalla, era quasi

caratteristico di chi pratica il podismo (un passo, un'andatura). rea

famiglia di conifere comprendente sette generi con un centinaio di specie diffuse nella fascia tropicale

si stendeva il lago, vi era un pendio di circa cento metri, seminato tutto

cima sino alle nubi,... un sentimento di tristezza comincia ad agitare l'

i femminei ascellari, solitari, presentanti un disco carnoso, riunito in 3 lobi

somiglia a una drupa; il seme ha un guscio osseo. = voce

in due foglie grandi con al centro un unico fiore bianco. tramater [

.]: 'podogino': nome dato ad un sostegno particolare del pistillo, formato dal

vol. XIII Pag.706 - Da PODOLACNITE a POEMA (16 risultati)

con il podometro (la ferratura di un cavallo). podòmetro, sm

serve a misurare il cammino percorso da un pedone. ha la forma e la

ha la forma e la dimensione di un oriuolo da tasca: l'organo essenziale

da tasca: l'organo essenziale è un bilanciere, che è fatto muovere dall'

; ogni oscillazione del bilanciere corrisponde a un passo. un contatore a ruote che

del bilanciere corrisponde a un passo. un contatore a ruote che dà il numero

apparecchio per misurare la distanza percorsa da un veicolo mediante il conteggio dei giri delle

ruote della carrozza l'ago della macchina fa un passo, ed in tal guisa

podotomìa, sf. chirurg. amputazione di un piede. brignetti, 3-174

è visto nella capitale d'italia un piede eliminato così pulitamente. =

, 30-x-1977], 5: c'è un tono di anticlericalismo crepitante, da vecchi

processo di for mazione di un podsiò. = nome d'azione

. = nome d'azione da un verbo podsolizzare non attestato.

da la nobile vittoria, / in un bel drappelletto ivan ristrette. / poche

lasso i do gran poemati preclari / facti un per laura e l'altro per beatrice

galileo, 3-3-192: la maestà di un poema eroico vien sommamente ampliata dalla vaghezza

vol. XIII Pag.707 - Da POEMATICO a POEMIZZATORE (45 risultati)

in volgare: era il poema d'un fiorentino illustre, del suo maestro: e

v'ha di più poeticamente screditato di un poema didascalico? gozzano, ii-266:

poema didascalico? gozzano, ii-266: un nome così disadorno e bello che il

ne trema; / il candido nome che un giorno vorrò celebrare in poema, /

poema, / il fresco nome innocente come un ruscello che va: / felicita!

nascosta, / anima, noi faremo oggi un poema. pimene, 7-565: ho

loro ombre fosche ma anche perché sprigionano un gelo sepolcrale che fa sussultare i viandanti.

i viandanti. pavese, 10-193: un po'diverso naturalmente sarà il discorso a

naturalmente sarà il discorso a proposito di un racconto o poema, dove il passaggio

aggiunte bellezze, per cui più come un poema che come una istoria meritò d'

, la natura eccezionale, e in un certo senso unica, d'un romanzo,

e in un certo senso unica, d'un romanzo, anzi d'un poema,

unica, d'un romanzo, anzi d'un poema, come 'i promessi sposi',

. 3. componente epico-narrativa di un dipinto. bellori, i-84: rincontrando

l'eroe. algarotti, 1-vii-46: un simile artificio ben vi ricorderete che fu

. nella volta egli finge che sia inchiodato un gran pezzo di arazzo, e sopra

immagine della morte: il volto di un defunto è un immenso poema, in

morte: il volto di un defunto è un immenso poema, in cui le anime

loro destino. fogazzaro, 2-374: erano un delizioso poema le acque verdi e pure

del suo corpo, semplicemente adorno, un originalissimo poema vivente. gozzano, i-477

giapponese dai lunghi rami... è un poema di giallo e d'oro.

di marcello e di ninetto che sono un poema di curiosità vera o falsa.

di avvenimenti, che si svolge seguendo un disegno complesso, elaborato, multiforme e

terribile; vicenda in cui si traduce un sentimento sublime o una situazione sentimentale vissuta

acqua nei depositi, il razzolare d'un cane nei terreni limitrofi, assumevano una

assumevano una spaventosa evidenza lirica, creavano un poema di terrore. -complessa

di hegel] il torbido poema di un filosofo: le posizioni intellettuali e morali

è giunta la fama. -un poema, un vero poema. zena, vi-1100:

poema. zena, vi-1100: fu un poema per me / quella tazza di thè

. -anche con riferimento al verso di un animale. pascoli, 22: udiva

22: udiva delle rane dei fossati / un lungo interminabile poema. 6

uno sciocco, però, se dirigeva un poema sinfonico, e il poema sinfonico

e non so quale poema sinfonico di un giovane autore. 8. cinem

iscrupolo di esattezza, allo 'scalco'di un vincenzo bertoni di finale (in emilia

sono ben fondate, non mancava tuttavia un buon motivo nella opposizione ai poemoni storico-filosofici

di drusiano? baretti, 2-142: un qualche poemàccio in versi sciolti d'un

un qualche poemàccio in versi sciolti d'un qualche subarcade. botta, 7-231: ecco

botta, 7-231: ecco uscir fuori un diluvio di storiacce, di romanzacci, di

comprendere come l'haym abbia potuto sbagliare un poemastro cattivo, quant'è questo,

zeno, i-421: v'ha un poemàzio di versi esametri scritto da antonio

disonore di non essere il primo a stampare un poema; e benché riesca il suo

. menzini, 5-9: se a formare un cesso o largo o stretto / vuoivi

mascagni. idem, i-689: catullo è un caposcuola... nei poemetti elaborati

. ceuhi, 5-340: nell'opera di un medesimo artista, e artista grande:

sulla letteratura contemporanea erano destinati ad esercitare un influsso non inferiore a quello delle liriche

vol. XIII Pag.708 - Da POENZA a POESIA (25 risultati)

conosciuta e da'negligenti lasciata, è un fervore nel dire o nello scrivere ornatamente

gode d'improntare una 'verga occhiuta', un 'pane volante', una 'scala poggiante al cielo'

, una 'scala poggiante al cielo', un 'libro serrato a sette sigilli': tutta divina

testi, 3-546: la poesia è un prurito dell'ingegno, una libidine dell'

, una libidine dell'intelletto. s'un pover'uomo c'incappa e si lascia

loredano, 2-350: la poesia è un furore che non conosce la ragione de'

feroce secchezza! così l'anima invoca un soffio di poesia. -poesia visiva

corrente poetica; stile poetico specifico di un autore, di un gruppo, di

poetico specifico di un autore, di un gruppo, di una nazione. -anche

: l'insieme di opere riconducibili a un determinato genere, a una scuola, a

; il complesso dell'opera poetica di un autore, di un gruppo, di una

opera poetica di un autore, di un gruppo, di una nazione. tasso

il padre don basilio cellerario, ma un servitor da me non conosciuto. martello

io conto di rileggere sofocle e guardare un po'la storia di camia e la poesia

in quanto opera a sé stante con un suo svolgimento concluso, ma spesso riunito

fatto dall'avvocato calvo nella causa di un sulla, maestro di scuola. borghese

padre. e. cecchi, 2-58: un poema lungo esiste soltanto come una serie

brevi poesie. buzzati, 6-217: un giovanotto che avrà venticinque anni se ti sta

13-17: in ogni poesia vera esiste un midollo di leone, un nutrimento per una

vera esiste un midollo di leone, un nutrimento per una morale rigorosa, per

siano tutta poesia. imaginate che siano un gran mare, ognuno. nel mare

diversamente dal sentimento, una teoresi, un conoscere, e perciò stesso...

cosiddetta poesia pura si presenta preceduta da un gran prologo teorico, che sol esso

concezione della poesia in quanto espressione di un contenuto sentimentale, concettuale, oratorio o

sempre alta e grande, è segnata da un che di severo e malinconico, ancorché

vol. XIII Pag.709 - Da POESTATE a POETA (23 risultati)

berkeley, sono tutte ipotesi che esercitarono un mirabile prestigio sulle menti o piuttosto sulle

non si è mai avuto fin qui che un giorno di sole; ho passeggiato,

leoni, 733: volli anche partecipare ad un combattimento sui forti per cercar poesia nella

, 5-989: se si potesse in un tino / spremer con agili dita /

, 21-341: la poesia della giovinezza è un ricordo del cielo, un profumo che

giovinezza è un ricordo del cielo, un profumo che l'anima serba uscendo dalle

: « poesie! poesie! » in un tono che suonava in realtà: «

non è raro il sentir dire che a un convito, a una festa 'c'

-rappresentazione pittorica o scultorea in cui prevale un elemento poetico o narrativo. vasari,

possente poesia virile che è satira ad un tempo ed è lirica,...

di lattime. dossi, 1-i-32: un po'di corte alle donne e qualche

: sognavo, al suol prostrato, un bene antico. / ero a trieste,

che qualche articoletto o una poesiola per un giornale? pascoli, 147: davo le

. carducci, ii-14-263: sommaruga è un birbante, mi fa grandi lamenti perché

. pascoli, 1-333: sto facendo un 'poesione'! -peggior. poesiàccia.

3-98: che altro è il poeta che un vendibubbole, un parabolano, un ciarlatore

altro è il poeta che un vendibubbole, un parabolano, un ciarlatore, un inventor

che un vendibubbole, un parabolano, un ciarlatore, un inventor di bugie, un

, un parabolano, un ciarlatore, un inventor di bugie, un maestro di

un ciarlatore, un inventor di bugie, un maestro di scelleraggini, un ubriaco,

bugie, un maestro di scelleraggini, un ubriaco, un pazzo? g. b

maestro di scelleraggini, un ubriaco, un pazzo? g. b. martini

che certi scrittori di letteratura amena cessassero un tratto dall'infradiciare i leggitori con que'

vol. XIII Pag.710 - Da POETA a POETABILE (51 risultati)

è poeta, regna sulle passioni creando un mondo fantastico. carducci, iii-3-368:

carducci, iii-3-368: il poeta è un grande artiere, / che al mestiere

non fosse poeta, ossia non avesse un sentimento da elaborare. papini, 27-189:

, / sì, mi vergogno d'essere un poeta. saba, 104: e

: chi sono? / son forse un poeta? / no certo. / non

: poeta? / io non sono un poeta. / io non sono che un

un poeta. / io non sono che un piccolo fanciullo che piange. / vedi

veramente malato! / e muoio, un poco, ogni giorno. / vedi

cose. / non sono, dunque, un poeta: / io so che per

della loro vita e opere avesse discorso un uomo e non una donna, portata

modello, con molta ragione, ad un pittore-poeta; ed in proporla, ben

sente confusamente agitarsi dentro di sé tutto un mondo di forme e d'immagini.

, e e borghesuccio che fantastica d'un palazzo in città grande e rumoreggiante, sono

to'», disse renzo: « è un poeta costui. ce n'è

già, come per tutti i galantuomini, un sacro ingegno, un abitator di pindo

i galantuomini, un sacro ingegno, un abitator di pindo, un allievo delle muse

ingegno, un abitator di pindo, un allievo delle muse; vuol dire un

un allievo delle muse; vuol dire un cervello bizzarro e un po'balzano, che

; vuol dire un cervello bizzarro e un po'balzano, che, ne'discorsi

appollino e la deessa, / ed un poeta che gran duol dimena. simintendi,

7. prov. a ogni poeta manca un verso: la vita, le opere

.]: 'a tutti i poeti manca un verso': proverbio per dire che tutti

, 1-iii-534: a ogni poeta gli manca un verso. 8. dimin.

padre varchi, io vi voleva dare / un certo mio amico giovinetto / per poetino

iv-146: bella man d'alabastro, un bel tornatile / collo, un bel

alabastro, un bel tornatile / collo, un bel petto, un bel crin crespo

/ collo, un bel petto, un bel crin crespo, un igneo / sguardo

petto, un bel crin crespo, un igneo / sguardo sien tema al poetino

si direbbe apra le labbra tremanti in un brivido, batta le palpebre sui begli

imploranti, e 'giovincel garbato', forse un poetino. -poetèllo. tommaseo

nelli, ii-2 (8): un poetuzzo notte e giorno arrabbia, / si

mondo apporterete / col tor di mezzo un poetùccio o un frate, / gente la

col tor di mezzo un poetùccio o un frate, / gente la più disute

certi poeti o poetucci / che fanno un cinguettio tutta la strada. s. spaventa

musa poco casta,... uscita un dì vergineua dai boschetti dell'arcadico elicona

primo libro che stampando va / cita un amico che glielo rubò. de sanctis,

comincia male. il primo articolo è d'un sedicente poetùncolo pieno di presunzione.

eroicamente arcadi. imbriani, 6-86: parliamo un po'de'poetonzoli,...

gusta pur di poesia, / ascolta un poeton ch'è proprio un sole / in

/ ascolta un poeton ch'è proprio un sole / in fra le steue sue

.. non mi persuado d'esser un di quei poetoni mademalocci...,

o poetacci bestie, che sempre dite l'un dell'altro male. boccalini, i-15

male. boccalini, i-15: fecero prigione un poetaccio capitalmente sbandito da parnaso. allegri

vera e misera academia, ha bisogno d'un suo poetàccio da lanciar contro e nemico

poetàccio da lanciar contro e nemico come un ronzinante da corse di velaggio.

, e cui vanto era di sollevare un quintale per dito, non si son visti

cantanti versacci a migliaia che non vagliono un soldo. muratori, 8-i-20: non è

veleggiatura lasciando au'ospite la malacopia d'un sonetto celebrativo di nozze d'oro,

può essere trattato in poesia (un tema, un argomento).

in poesia (un tema, un argomento). è. croce

croce, ii-5-135: non si sa frenare un senso di meraviglia nel rivedere i tentativi

vol. XIII Pag.711 - Da POETAGGINE a POETEGGIARE (30 risultati)

caro, 11-113: era presso alla fontana un bel piè di fico, che [

che riguarda, concerne, appartiene a un poeta. zenone da pistoia, 1-82

non l'avea per poetana se non in un senso. l'abbiano ribattezzata del vostro

ribattezzata del vostro nome, e con l'un senso e con l'altro passa per

fare, col loro malanno, se non un sonetto o una canzone alla petrarchesca

o una canzone alla petrarchesca o con un capitolo alla bemiesca. e. visconti

v-1-602: è costui il più delle volte un artistòlo umiliato, uno scrittorellaccio senza testicoli

artistòlo umiliato, uno scrittorellaccio senza testicoli, un poetante sputacchiato. 2. agg

opere poetiche; che fa poesia (un autore, un popolo, un periodo storico

che fa poesia (un autore, un popolo, un periodo storico).

poesia (un autore, un popolo, un periodo storico). d'annunzio,

cantelma, dama di romanino, poetante 'con un certo furor divino'tra i lauri di

o due poeti singoli si pensa a un popolo intero poetante; invece che a

, 2-xxiii-22: se davvero convenga congratularsi d'un prodotto di fantasia poetante...

spropositare in politica, anzi non capirne un acca. rebora, 3-i-147: e forse

2. trattare in poesia di un determinato tema o argomento. castelvetro

gran lode. -con riferimento a un modo espressivo. dante, conv.

poetare. 3. dire con un tono o uno stile particolarmente aulico (

piovene, 7-344: « metropoli di un impero, capitale di un regno,

« metropoli di un impero, capitale di un regno, madre della libertà »,

alcuni spicchi [d'aglio]., un capo più che un frammento.,

aglio]., un capo più che un frammento., erano ancora tra i

, aveva poetato nella ispirazione della scoperta un vicequestore di gentile origine latina.

, v-2-91: or, poetando, glauco un pover fue / pescatore che, presi

scrivere versi per musiche da eseguirsi in un teatro. da ponte, 100:

2. che tende alla poesia (un atteggiamento della mente). bacchelli

lampeggiamenti di pensiero, oscurità semipoetiche, un poeteggiante misticismo del pensiero, da lui

tanto scritto, / movetevi a cantar d'un tanto viro. liburnio, 3-13:

2. trattare in poesia di un determinato tema o argomento. a

. 3. usare uno stile o un tono poetico; trattare in modo fantasioso

vol. XIII Pag.712 - Da POETESCO a POETICAMENTE (25 risultati)

poeteggiare o farfalloneggiare, cosa indegnissima d'un isterico, calza benissimo. zaiotti,

sollevata e inaccessibile al volgo, ma un semplice espositore e critico di fatti storici

g. visconti, 2-117: un depentor fu già che non sapea /

non sapea / desegnare altra cosa che un cupresso, / per quel che orazio

5-28: ammorbano grammatico greco ebbe fra discepoli un asino, e fozio ci dice di

carducci, iii-19130: chiude il volume un volgarizzamento della 'poetica'di orazio, accompagnato

degli scopi di uno scrittore o di un poeta, di un gruppo, di una

scrittore o di un poeta, di un gruppo, di una scuola, di

. mazzini, 8-184: dal dante trarremo un giorno la poetica e le ispirazioni del

venticinque anni. -con riferimento a un àmbito artistico esterno alla letteratura.

palcoscenico e il pubblico non è per brecht un doloroso accidente sopravvenuto per cause fatali.

ora la valuta di una moneta, ora un foglio e talora poeticamente anche donna,

pascoli, i-410: oh! non è un sogno di poeta, sebbene sia poeticamente

loro comportamento..., si capisce un poco come da essi [vico e

più poeticamente vitale. 2. in un modo stilisticamente e immaginosamente vicino a quello

poeticamente ch'io non ho ricevuto poesia da un pezzo in qua di maggior gusto.

valore di perseo. -usando un linguaggio ricco di forme immaginose. faldella

viva rebillo! » fu sommerso da un quasi unanime urlo di « basta! fuori

» che raggiunse persino il diapason di un « morte a berillo! » dove il

quella finestra, la capigliatura bruna di un giovane si curvava poeticamente sopra un volume

di un giovane si curvava poeticamente sopra un volume. pascarella, 2-124: i

illusioni, fantasie, fantasticherie; senza un contatto stabile e consapevole con la realtà

... essendo la vita del cortigiano un continuo sognare..., sarà

sognare..., sarà parimente un continuo poetare. 5. interpretando

viaggio una strada risplendente come quella d'un razzo, giusto nella maniera che scrive virgilio

vol. XIII Pag.713 - Da POETICARE a POETICO (20 risultati)

dante in su 'l numero del 30 in un sirventese (ora perduto) che fece

bellincioni, i-193: s'egli è un sogner, siccome ave'sognato, /

amicis, xiii-66: il suo discorso era un ordito così fitto di poeticherie che non

e senza poeticherie, si opponesse a un consiglio che dalla ragione e dalla scienza

poeticìdio, sm. bcherz. uccisione di un poeta. c. i

intrinseco di poesia che un'opera o un argomento possiede. carducci, iii-16-329:

sentimentalità, di una situazione, di un luogo, ecc. e. cecchi

che accuratamente opporre. castelli, i-1-142: un giorno ad amalia artemidoro / alcuni bei

/ alcuni bei passaggi recitava / d'un certo suo poetico lavoro. redi, 16-iv-238

più si conosce che la perfezione sta in un luogo al quale da principio né pure

poesia o la supremazia nella poesia (un confronto, una gara). lorenzo

con essa collegati (uno stile, un linguaggio, un argomento, un modulo

collegati (uno stile, un linguaggio, un argomento, un modulo espressivo, una

, un linguaggio, un argomento, un modulo espressivo, una regola, ecc.

sacchetti, 363: pensoso in su un prato standomi / e ne le bianche

, 1-9: non tutti i popoli posseggono un linguaggio poetico separato dal linguaggio prosaico.

i confini alla francia, le facciano un orlo poetico intorno. vico, 4-i-1003

] io sento un'incredibile novità, un sublime inusitato, un poetico straordinario, ma

incredibile novità, un sublime inusitato, un poetico straordinario, ma però non eccedente

. che è frutto della fantasia creatrice di un poeta (e si contrappone a ciò

vol. XIII Pag.714 - Da POETICO a POETIFICATORIO (34 risultati)

, cui non si stanca di vagheggiare un leopardi, è una specie poetica..

confesso, replicai io, esservi stato un po'di poetico nel dirvi ch'elle [

le lenti] unissero i raggi in un punto, poiché egli non è così punto

è così punto che non sia veramente un circoletto. 7. che è

ispirazione per i poeti; che costituisce un argomento adatto a essere trattato in poesia

indipendente. carducci, iii-22-455: diavolo! un generale sarà sempre più poetico d'un

un generale sarà sempre più poetico d'un cardinale. cagna, iii-188: quei

dottrina che deriva le idee astratte da un lavoro della mente e non da una

delle stagioni, del paesaggio, di un luogo, delle relazioni umane, delle situazioni

poetico, perché rinfresca nella memoria tutto un passato che fugge. nievo, 430:

di cielo e di terra, in un incanto sì poetico di vita e di

a discendere sulla poetica campagna toscana, un senso di malinconia si mescolò, naturalmente

12. che è composto da poeti (un gruppo, una scuola, una categoria

. 13. che si concede a un poeta; degno di un poeta.

si concede a un poeta; degno di un poeta. boccaccio, vili-1-25:

, i-7-203: non è picciola prova di un intelletto poetico il sostenere un carattere continuo

prova di un intelletto poetico il sostenere un carattere continuo di semplicità e guardarsi con

, vi 201: ho un cervel proprio poetico, / tutto facile mi

nelle proprie opere elementi fortemente lirici (un artista). dossi, iv-269:

ne dovrei esser ormai risanato, è un gran pezzo che io dovea esserlo.

ipotetico e poetico 'flàneur'di spiagge, che un mattino di bel tempo al soffio di

mattino di bel tempo al soffio di un maestrale leggero... voglia inclinare

mesco, può vederle tutte insieme entro un arco incantevole di rocce e di cielo

di molti 'altri'bimbi. è stato un successo colossale, che dura ancora e

brasiliano] è passato nelle mani di un uomo che ha pochi amici; gli

alquanto ardite e vaghe; che costituisce un vaneggiamento, una fola, una stramberia

buon senso popolare riassume questo giudizio in un breve motto che io spesso ho udito

danni contro il governo fu chiamata 'poetica'da un contradditore del pepoli in consiglio provinciale;

idealizzare, a sognare, a fantasticare (un atteggiamento, un sentimento, un'attitudine

, a fantasticare (un atteggiamento, un sentimento, un'attitudine, ecc.)

che riscaldino l'anima o le diano un mistico rapimento e un poetico sogno.

anima o le diano un mistico rapimento e un poetico sogno. comisso, 12-110:

sua poetica innocenza sempre vanaglorioso di avere un titolo nobiliare, si drizzava impettito stringendo

21. locuz. alla poetica: con un linguaggio o uno stile proprio della poesia

vol. XIII Pag.715 - Da POETIFICO a POFFARDÌO (21 risultati)

in lui [poe] la vittima di un già stanco poetismo europeo, trasportato

.. si contrae nella forza concentatrice di un secco e terso allegorismo. 2

nella belletta, hanno divulgato l'idea di un dante tutto grand'uomo, ad ogni

... poetizzandoli. -abbellire un racconto con aggiunte di carattere fantastico.

buonarroti il giovane, 9-369: dimmi un pò': darebbet'egli il cuore, /

nello idioma greco. nievo, 1-vi-36: un giovane lontano che poetìzza spesso, poiché

bocchelli, 2-345: d popolo ha un suo modo di poetizzare anche cogli errori

di lingua. -in relazione con un compì, di argomento. b.

poetica. dominici, 1-134: un poco di poetìzzata scrittura santa nello 'aethiopum

, fascinoso, suggestivo; idealizzato (un ricordo, un luogo, ecc.)

suggestivo; idealizzato (un ricordo, un luogo, ecc.). rovani

, sf. letter. accoglimento di un tema o di un personaggio nell'ambito della

. accoglimento di un tema o di un personaggio nell'ambito della letteratura; innalzamento

in claudio da togliere a quest'ultimo un po'd'effetto, in causa dell'abuso

metà del nostro ventesimo secolo: è un incrocio di gide e di trygve lie.

compose [orazio]... un libro chiamato 'poetria', nel quale egli

pòff, inter. per indicare un tonfo sordo, uno schiocco, uno

cavità nel piano del fucinale, contro un lato di esso, fonda circa un braccio

contro un lato di esso, fonda circa un braccio, nella quale si strugge il

dossi, i-204: il primo era un antico soldato,... que'

, ma che si menano attorno con un pezzetto di zucchero. = deriv

vol. XIII Pag.716 - Da POFFARE a POGGIARE (29 risultati)

e spacciarle / senza fame all'autor neppur un cenno. idem, i-2-106: come

in onore di 'fugga', d'un morto così schifoso e plebeo! perticali,

11-419: poffardio! dovrò io dunque rodare un sacrilegio di questa fatta? carducci,

tre visitatrici in gran sussiego e con un certo poffardio, appena simulato da un

con un certo poffardio, appena simulato da un voler conservare un po'di creanza.

, appena simulato da un voler conservare un po'di creanza. -persona boriosa

1-170: quel fedani si rivelava improvvisamente un uomo di governo, un uomo di stato

rivelava improvvisamente un uomo di governo, un uomo di stato, e il suo

il permesso alla nobile compagnia di prendere un posto al fuoco. poffare! è

posto al fuoco. poffare! è un favore che gli concedi sì spesso! dessi

: poffà del mondo che i ghiri hanno un piccolo ossicino sulla punta del cotale.

cotale. egli è più sottile di un capello. foscolo, xvii-148: avrei desiderato

gusto de'suoi tempi, la facea con un poffare e una sicumera grandissima.

occhiali rimirò / che in tutto era un sol naso e un figlio solo, /

in tutto era un sol naso e un figlio solo, / « poffaremmio! »

gabon e nel camerum, che forniscono un legno duro e resistente. - anche

= etimo incerto: forse da un lat. mediev. posegia (nel

e che penda tanto che faccia più d'un passo di strascino. boerio, 530

orza. verga, 5-192: ad un tratto la vela quadra fu la prima a

lasciò prima correre la galera diritta per un cento palate: poi spingendo di

dicono negli uffici, da poggiamano, è un dono della « scena illustrata 1899 »

a via d'azeglio, aveva già un piede sur predellino e teneva già con la

suoi chicchi sospesi a filamenti invisibili simulava un ordinato stuolo poggiante nel cielo.

tengono appoggiati i piedi stando seduti su un divano, su una poltrona o,

una poltrona o, anche, a un tavolo, a una scrivania.

mani alla lettiera, trae a costui un gran paio di calci. de bernardi,

respirazione resta così libera, come l'ha un uomo che agiatamente poggia il fianco e

il fianco e si riposa sopra di un sofà. carducci, iii-3-305: ode,

: sedette alla sponda del lettuccio poggiando un braccio alla spalliera, lasciando cader la testa

vol. XIII Pag.717 - Da POGGIARE a POGGIATA (29 risultati)

altrove. -assestare, menare (un colpo, una percossa). cicognini

o loggia, / ma 'n lor vece un abete, un faggio, un pino

/ ma 'n lor vece un abete, un faggio, un pino, / tra

vece un abete, un faggio, un pino, / tra l'erba verde e

, st., 1-70: vagheggia cipri un dilettoso monte /... /

la brigata poggiò, che solo sopra un picco di monte a guisa d'un

sopra un picco di monte a guisa d'un pane di zucchero fu spedita la compagnia

sol di maggio, / sì come un primo pudico amor. /...

declivio. de iennaro, 63: un candido armellino in un bel campo,

iennaro, 63: un candido armellino in un bel campo, / più ch'altro

e fiori adorno, / m'apparve un giorno in sul pogiar d'un monte.

apparve un giorno in sul pogiar d'un monte. 2. figur.

: forse fa di mestiere di poggiare un poco più in alto con la mente

meditazioni che, sollevate sulle ali d'un abbandono crescente, poggiavano alle altezze apocalittiche

d'una religione, gli strumenti d'un culto, ogni figura su cui si accumuli

il vento poggiava gagliardo. -gonfiarsi (un fiume). g. b.

il sol ne alleta, / levai poggiando un lieto monticello. sannazaro, iv-34:

. 6. figur. raggiungere un risultato molto elevato di virtù o di

giovane, 9-687: il potreste trovar sopra un sasso / posarsi, e riguardar passar

nave, inclinata / sul fianco, in un solco di spume / fervide, paleggiava

poggiare con vivacità, risolutamente, tutto a un tratto, portando la barra sopravvento sino

estens. spostarsi da una parte, su un fianco; piegare su un lato,

, su un fianco; piegare su un lato, voltare, dirigendosi lateralmente (

lato, voltare, dirigendosi lateralmente (un veicolo, un animale, anche la

, dirigendosi lateralmente (un veicolo, un animale, anche la strada che si

si sentiva dalle scuderie lo zoccolo d'un cavallo e i palafrenieri che dicevano:

fissato sulla ralinga di caduta, circa a un terzo dell'altezza a partire dall'antennale

perché, jaco naca s'era trovato un bel giorno padrone di tutta la poggiata

erba. tozzi, v-65: era un palazzo vecchio, quasi informe, tra gli

vol. XIII Pag.718 - Da POGGIATA a POGGIO (27 risultati)

locuz. entrare, essere di poggiata in un porto, in una rada).

[s. v.]): un fortunale di oriente-greco ci obbligò ad una

di poggiata; vuol dire anche fare un approdo forzato, cagionato da avarie o

, essere di poggiata o puggiata in un porto, in una rada': entrarvi o

. qualsiasi elemento che, aggiunto a un sedile (di un'auto, di un

un sedile (di un'auto, di un aereo, ecc.), serve

ornato i poggiatesta [delle poltrone] con un ricamo alla casalinga. 2

20-25: certo io piangea, poggiato a un de'rocchi / del duro scoglio.

e senza nessun dente, / poggiata ad un baston per debilezza. carducci, ui-4-12

saba, 176: per ogni via un soldato -un fante -zoppo / va poggiato pian

bastone, / che nella mano libera ha un fagotto. tornasi di lampedusa, 205

. tornasi di lampedusa, 205: un piccolo parasole poggiato aperto per terra.

la ignara gurù, poggiata più su un piede che sull'altro. -letter

il letto, col viso in giù sopra un coscino che tiene abbracciato con ambe le

dell'accento principale o della parola-chiave di un verso in una determinata posizione.

gran manfredi, / a fiutarne anche un pochetti). poggièro, agg

tenendo in mezzo la barra del timone (un veliero). -panna poggierà: quella

. v.]: 'poggierò'dicesi di un bastimento che colla barra del timone in

direzione da cui spira il vento (un aeromobile). = deriv.

monte, e ji sotto far loro un arginetto, ché così l'acqua della pioggia

cercai, pien di mondano ardore, un tempo, / con tal furor ch'alor

le torri / della vaga firenze intendo un fauno / ospite ignoto a'taciti eremiti /

vicino oliveto. manzoni, ii-626: da un poggio aereo, / il biondo crin

le vetrici e gli ontani / vedi un fiume luccicare; / uno stormo di gabbiani

dei due veniva mai la tentazione di volgere un po'il capo verso la ringhiera del

403: anche mi venne in mia parte un pezo di terra con meza casa in

,... io, cinta d'un fonte / limpido, fra le quete

vol. XIII Pag.719 - Da POGGIO a POGGIOLO (43 risultati)

si lavorò tutto il giorno a fare un poggio per il bersaglio, e ci

. gozzi, i-21-63: ciò diemmi un tempo animo e mente / per salir

tutto adeguando. giuliani, ii-337: ero un giorno su quel poggettino, e intesi

moli più famose non superano in altezza un poggettino di modesta grandezza. -poggiolino

d'una grande villa solitaria in cima a un poggiolino, cinta tutt'intomo da un

un poggiolino, cinta tutt'intomo da un muro. -vezzegg. poggétto (

3-intr. (1-iv-235): a un bellissimo e ricco palagio, il quale alquanto

il quale alquanto rilevato dal piano sopra un poggétto era posto, gli ebbe condotti.

roncisvalle, 1-10: ed amendue soleti fèr un guato / drieto un pogieto, armati

amendue soleti fèr un guato / drieto un pogieto, armati su ronzoni. pulci,

. pulci, 4-8: io veggo un fuoco appiè di quel poggétto: / gente

verso il fonte / da ogni parte un monticello ameno, / e in mezo

, / e in mezo d'essi un vago e dolce seno / che adombra l'

men grave, / salendo tuttavia verso un poggietto / cinto di ripe e di pendici

miglia lontano, era la villa d'un ricchissimo gentiluomo, bellissima e grandissima possessione

, 6-2-77: era questo castel sopra un pogetto / posto nel mezzo d'un

un pogetto / posto nel mezzo d'un gran bosco ombroso. sansovino, 6-194:

soldati fu costretto a ritirarsi alla cima d'un poggietto per salvarsi. bracciolini, 2-12-7

cinque fonti e accennò sul pendio d'un poggétto l'amico suo che sdraiato su l'

da una parte del crocicchio si vede un rialto, come un poggétto artificiale,

del crocicchio si vede un rialto, come un poggétto artificiale, con una croce in

. praga, 4-153: sbucai sopra un piccolo altipiano, quasi tondo, posto sul

quasi tondo, posto sul culmine di un poggétto. cicognani, 13-215: valicato il

d. bartoli, 6-5-81: a lui un poggerello di terra faceva il pergamo da

, 6-x-144: sopra il dosso d'un poggerello di que'monti era una villa del

, v-5-415: riconobbi... un poggerello... irto di macigni lividi

, perché venisse loro voglia di fare un monte in mezzo alla città [firenze

archit. disus. basamento che circonda un edificio; podio, rialzo. fr

la chiesa di san giorgio è posta un gran pezzo a basso delle altre. la

molto buona e grande che ha, con un poggio che la circonda tutta d'intorno

del monastero appresso la porta è fatto un poggio di pietra negra quadrata.

forma poggio, sono piantate sopra d'un pedamento rustico. 2. balaustra,

di rabbiosa fera, / sorga, sorga un albergo / ch'abbia d'argento il

. un'altra uscita, che per un poggiolo della corte interiore prestava l'adito

importanti occorrenze, e come fu ad un certo verone ovvero poggiuolo, fu preso

quelle. ramusio, cii-ii-147: dall'un capo e dall'altro son alcuni belli

corte di mezo intorno la quale è un corritore o poggiuolo che porta dalla parte

entra in una galleria, / onde un poggiuolo sporge in su la via.

: 'pergula'presso gli antichi era quasi un terrazzino, poggiuolo, loggetta, ringhiera

. pellico, 2-43: la sala ha un poggiuolo e ima finestra non sulla contrada

stare con maggior libertà, presi a pigione un appartamentino presso la pensione, un po'

pigione un appartamentino presso la pensione, un po'più giù, da coli,

giù, da coli, che ha un bel poggiolo donde si scopre tutta la vallata

vol. XIII Pag.720 - Da POGGIOLO a POI (28 risultati)

perché aveva capito che era intollerabile, per un uomo, con sineddoche: la spalletta

. per simil. spiazzo, ripiano di un pendio. alvaro, 2-186: un

un pendio. alvaro, 2-186: un viaggiatore che tirava nella tempesta una mula

nella tempesta una mula, apparve su un poggiolo del monte, in un fumoso

apparve su un poggiolo del monte, in un fumoso splendore d'incendio.

o ti farem morire. / o guard'un po'chesto viso d'usciolo, /

farò 'l poggiuolo. = da un lat. volg. * podjolum, per

or si scende una valle or d'un poggiuolo / si sale l'erta ripida

a firenze. pirandello, 8-1092: un erto vialetto saliva dal cancello, tra

, iii-217: pensosa e trista / in un poggiuolo assisa / i lavori e gl'

milizia, ix-89: al di fuori sia un lungo stradone fiancheggiato da viali d'alberi

si estende dall'argine costiero di un litorale verso l'interno. -anche

gr. organizza o partecipa a un pogrom. p. levi,

cuore che a'no diesse che a'fossé un omo, a verve de drio in

alla voragine del vesuvio? poh sono un uomo! salvini, 22-11: palla

quanto a me, fui vinto ad un tratto di tal sentimento di consanguinità che

la giustizia! il podestà non è un ragazzo, né un matto.

il podestà non è un ragazzo, né un matto. pratesi, 5-230:

mautparte, 7-191: dòmnule capitan, un terribile pericolo ci pende sul capo. non

noi? le autorità romene stanno preparando un feroce pogrom. il massacro può aver inizio

. il massacro può aver inizio da un momento all'altro. moravia, 22-190:

ai pogrom dei saccheggiatori lituani che uccidevano un ebreo per avere un lenzuolo.

lituani che uccidevano un ebreo per avere un lenzuolo. 2. figur.

proprio la più alta risposta ideologica di un omosessuale al pogrom strisciante e feroce dei

, 1-275: d sor bellono, con un monosillabo, dava o toglieva riputazione.

, dava o toglieva riputazione. con un 'non c'è male', con qualche

invito / su l'erba fresca d'un fiorito prato, / e perché ognun moriva

, confortò i compagni a far testa anche un momento e dipoi, salito sul ballatoio

vol. XIII Pag.721 - Da POI a POI (32 risultati)

leggermente intonacate al di fuori, sembravano un fermo parapetto. misasi, 31:

: poi di subito uscì fuori di un balzo e si diè a correre precipitosamente

su la necessità della rottura, con un accento pieno di tristezza. saba,

in là deserta, / chiusa da un muricciolo. ungaretti, i-91: poi /

i-9: quell'altro ancora era s. un banchiere, fallito dipoi o morto anche

de'medici, i-163: non altrimenti un semplice augelletto, / veggendo i lacci tesi

lo spingeranno, lo sforzeranno a studiare un po'... per vanità da

infra costoro, ché come ella diventerà un poco gialla, non le vorrà tanto

miei cinque sensi. bocchelli, 1-i-201: un bel mulino, un gran mulino,

, 1-i-201: un bel mulino, un gran mulino, un mulino stupendo! e

bel mulino, un gran mulino, un mulino stupendo! e voi, padron

! e voi, padron lazzaro, un uomo voi! sapevo chi siete, a

, il persistere, l'incrementarsi di un fenomeno, di una circostanza.

mangiato e mangiato poi. -conferisce un particolare tono di enfasi a prop.

pane poi!.. si provi un poco ad esporre in mostra una pagnotta

in mostra una pagnotta a cui manchi un morsello! c. arrighi, 3-129:

interroga serve per sollecitare la conclusione di un discorso, di un ragionamento, ecc

la conclusione di un discorso, di un ragionamento, ecc. tommaseo

quel 'ma poi? 'l'ostessina ebbe un accento di sincera tristezza. graf,

-disse cupris, -devo confessarvi che posseggo un bastone animato... -e poi?

ho nulla. -per sottolineare un atteggiamento spazientito. tommaseo [s.

usato per sottolineare l'evidente assurdità di un comportamento rispetto a determinate premesse o l'

determinate premesse o l'inutilità di proseguire un ragionamento in cui l'evidenza dei fatti

. segneri, iii-117: avvezzate un bracco in cucina ai piatti, alle

, anche costui è una testa: un agnello se nessun lo tocca, ma se

mandi una imbasciata / che mi tiene un pezzo lieto; / poi in un punto

un pezzo lieto; / poi in un punto sei mutata: / ond'io

fittavola. carducci, iii-6-333: proviamoci un po'a rileggere di quella vecchia e

. graf, 5-682: io sento un poco di stanchezza., e poi,

poi scoppi e mugghi e tuoni sotterra e un orribile sentir gorgogliare da quel maggior volcano

sopra questa sensazione egli fonda e forma un giudizio e un'idea, come gli

5. per indicare successione in un ordinamento qualsiasi. giamboni, 4-23

vol. XIII Pag.722 - Da POI a POI (17 risultati)

e'1 mostrerò macchiato, / perché un nuovo broccato / mi porti il giorno

, 23: poi a longo tempo un generale dell'ordine volse riformare el convento

francesco, il detto re, volendo fare un presente degnio d'un così grande imperatore

, volendo fare un presente degnio d'un così grande imperatore, gli fece fare

così grande imperatore, gli fece fare un ercole d'argento, della grandezza appunto che

nella corte del re felice... un giovane cavaliere chiamato fileno,..

neente, / poi donna à ritenuto / un servidore e altro voi pigliare. cielo

. sempre lo studio di far che sembri un discorso confidenziale, in cui il prima

abituale propensione a rinviare la soluzione di un problema. bemi, 76: un

un problema. bemi, 76: un papato composto di rispetti, / di considerazioni

poi: per indicare nessun tempo o un futuro remotissimo. p. petrocchi [

partenza concettuale di una scelta, di un ambito, di un'opinione, di

da rubar oziosamente in poi, non potria un principe sopra esse far molto fondamento.

nelli in poi, che era allora un poco stizzoso. beccuti, 189: d

è confusione e sporchezze. -da un determinato istante o periodo in poi: da

giorno in poi, quel signore fu un po'men precipitoso, e un po'più

signore fu un po'men precipitoso, e un po'più

vol. XIII Pag.723 - Da POIA a POICHÉ (26 risultati)

in poi, per sei mesi, un indebolimento doloroso della vista gli impedì ogni

. d. bartoli, 28-73: un tenero germoglio [di frumento]..

indicare la certezza o l'inevitabilità di un evento. tommaseo [s. v

g. gozzi, 1-140: veggo un amico mio... con un cappellaccio

un amico mio... con un cappellaccio a uso di aiacce di poana

asia e defi'africa orientale settentrionale: un solo individuo di questa specie è stato

alpi è accidentale. pascoli, 195: un torvo strillo di poiana., muta

gran chiarore della val padana / come un ombrello scuro la poiana. -in

ombrello scuro la poiana. -in un toponimo. ranieri sardo, 84:

donna che ha una forte personalità e un grande senso dei legami affettivi, ed è

gelosa. pratolini, 9-477: è un uomo senza veri sentimenti, come tutti

come tutti i buoni. e quindi con un suo fondo di vigliaccheria. forse sono

io mi ricordo, alla presenza mia, un certo bergamasco in quarto grado, il

porcello fece una pifferata per mezz'ora a un certo letterato, il quale, perduta

pazienza, se gli rivolse attorno come un serpe adirato, e sfodrando fuori un

come un serpe adirato, e sfodrando fuori un magazino di epitetti e d'attributi,

di epitetti e d'attributi, disse in un fiato tanta robba contra quel re delle

., di etimo incerto: forse da un lat. volg. * pullidna,

de carne corritiber eram infiamai, a un corpo perisen de incendio e de spu

ben gli ragguaglia, / né l'un de l'altro più s'allegra o attrista

pensare a lui, e quasi parlargli un pochino, in particolare. -posposto

talvolta essere diviso fra la fine di un verso e l'inizio del successivo.

cadono giù sul pavimento / come sospinti da un terribil vento, 7 e, poiché

, 1-28: poi ch'èi posato un poco il corpo lasso, / ripresi via

inf., 4-130: poi ch'innalzai un poco più le ciglia, / vidi

dì e tre notti, pervennero ad un monte molto altissimo, appiè del quale

vol. XIII Pag.724 - Da POICHILITICO a POKER (17 risultati)

di quella città, ha tolto via un dazio che si chiamava il 'macalufo'. sarpi

talvolta essere diviso fra la fine di un verso e l'inizio del successivo.

. firenzuola, 424: ella ebbe un marito, il padre del quale,

pratiche, in quanto lasciano dietro di sé un oggetto materiale), turbi in lui

variare, puoi fare senza bieta con un poco di povina. del tufo, 49

/ e a te, bacco, un becco e un capretto, / se mai

a te, bacco, un becco e un capretto, / se mai mi toma a

poina o ricotta, s'ha tuttavia un vassello del quale ogni dì si cava quell'

poinciana elegante (poinciana pulcherrima) è un arbusto alto 304 metri, a stelo armato

munito di rami leggeri; foglie di un verde scuro, fiori odorosi, che

scuro, fiori odorosi, che formano un corimbo piramidale ove il rosso s'unisce

, che d'estate diventa come un globo di fiamme, il poinciano pulcherrimo e

e come dipinti su uno smalto d'un candore perfetto, non s'affacciano su

(. poivrea cocctnea), che è un frutice sarmentoso, inerme; rami cilindrici

anche da sei o più; occorre un mazzo di 52 carte da cui se ne

52 carte da cui se ne estrae un certo numero a partire dal 2, dal

con le cinque carte sono organizzate secondo un ordine di valore in base al quale

vol. XIII Pag.725 - Da POKERISTA a POLACCO (26 risultati)

in italia 'pòcher'): indica un giuoco di carte in grande uso, presso

il 'bluff', cioè la simulazione di un forte punto. e giuoco d'azzardo

: stavamo al circolo e si faceva un poker, sono passati gli amici a pigliarci

su e giù, s'era ritirata in un casotto di pesca e stavano col lume

una a una tutte le relazioni d'un tempo, ricomparve in tutti i salotti,

. poch, pochspiel, denominazione di un gioco simile. pokerista (pocherista)

beati spiriti, scendendo in fino ad un certo grado di quella scala, si movevano

di quella scala, si movevano chi ad un modo e chi ad un altro,

chi ad un modo e chi ad un altro, a similitudine de le pole,

che non possano volare, fanno loro un nido e ivi li pascono e poi

('la gratitudine sotto spezie d'un uccello chiamato pola'). 2

sm.): quella slava occidentale parlata un tempo dalle tribù slave stanziatesi sulla sponda

nome ai pezzi in 3 tempi di un movimento moderato. savinio, 12-363:

più celere corso e sono capaci di un carico maggiore delle altre. de nicola,

de nicola, 57: questa mattina un legno da guerra portoghese avanzatosi sino sotto

sino a cinquecento tonnellate: alberi di un sol fusto, e perciò grossi e corti

. = etimo incerto: forse da un lat. pelagica [navis] 'nave

chiama ancóra 'polacca', o 'polacchétta'un giubbetto femminile, corto corto, senza

l'orina, / ancor che fosse un odoroso estratto / di moscado, di creta

fresco lattone, / che par proprio un canterone / od un bottaccio di sopraffina

/ che par proprio un canterone / od un bottaccio di sopraffina / regalata pollacchina,

con tanti taschini incolonnati da somigliare a un mobiletto per ufficio, calzoni rosso mattone

trent'anni,... è di un bell'aspetto, intende bene la lingua

aggettivi maschili. piovene, 15-52: un professore, peter lanski, d'origine polacca

gli bisognava, rimase in casa d'un pollacco. firenzuola, 960: sian benedetti

partorì nel paese di cracovia trentasei figliuoli a un parto e tutti vivi. galileo,

vol. XIII Pag.726 - Da POLACCONE a POLARE (21 risultati)

da soldati originari di tale paese (un reparto militare, un esercito).

tale paese (un reparto militare, un esercito). t. contarini,

tengono così poco conto che daranno per un picciolo cartello due polaglie; le donne

mangiare... ai cristiani in un pasto quattro o cinque uovi di gallina,

in una parte ha il capo d'un bove coronato e da l'altra parte ha

quarto moto si misura per il progresso d'un punto polare de la terra, che

, si dice 'altezza polare'di un punto qualunque della superficie terrestre l'arco

e di tantalo; e spesso sembro un bracere in una distesa polare.

finalmente è cominciato il disgelo (uso un termine polare; ma ti assicuro che fa

tenebra polare. / grandi montagne d'un eterno gelo / póntano sopra il lastrico del

. saba, 485: è come a un uomo battuto dal vento, / accecato

/ accecato di neve -intorno pinge / un inferno polare la città - / l'aprirsi

di una porta. savinio, 22-81: un teatro invernale... non si

giornata. 2. caratterizzato da un clima, da una temperatura molto rigida

momento in cui maruzza spaventatissima entrava reggendo un enorme vassoio d'argento, nel quale

di battaglia, mie sole ali, / un filo d'aria polare. 3

2-xxi: il sole della storia sfolgora da un pezzo sulla vita del nostro popolo,

e la fine dell'impero non fu un tramonto o fu un tramonto polare, cui

impero non fu un tramonto o fu un tramonto polare, cui seguì non la

professore apparve in sala da pranzo, un silenzio polare si fece nella stanza e

idem, 9-20: quella folla cadde in un silenzio polare agghiacciante comunicando brividi di

vol. XIII Pag.727 - Da POLARIMETRIA a POLARIZZATO (33 risultati)

: in aerodinamica, quella che, per un profilo alare, per un'ala o

profilo alare, per un'ala o per un intero aereo, rappresenta i valori del

quella odografa che lega fra loro in un diagramma polare grandezza e direzione delle velocità

ciascuna delle spore degli cnidosporidi, contenente un filamento spirale che, sotto l'azione

. gruppo polare: radicale che presenta un momento elettrico dipolare. -legame polare:

polare: piano di sviluppo che privilegia un polo di sviluppo (v. polo1,

della prora con la visuale inviata a un oggetto. 13. matem. coordinate

solo polare, sf.): di un punto p rispetto a una curva algebrica

: quella il cui centro di vista è un punto dell'asse polare del globo.

solo polare, sf.): di un punto p, quella che corrisponde a

costituisce la misura stessa, rilevabile su un cerchio graduato. tommaseo [s

polarità, sf. fis. proprietà di un corpo o di un apparecchio che presenta

fis. proprietà di un corpo o di un apparecchio che presenta cariche elettriche di

caratteristica di ciascuno dei due estremi di un magnete; carica magnetica di un metallo

estremi di un magnete; carica magnetica di un metallo. baretti, 2-409:

. -per estens. polarizzazione di un elettrodo in una soluzione elettrolitica.

, quelle stesse lamine, portate in un altro liquido conduttore e congiunte esternamente pel

polarità della luce rivelò nella via lattea un infinito polverio di soli, un popolo di

via lattea un infinito polverio di soli, un popolo di mondi. 2.

quantità di enti finiti sono composti di un principio e di un termine straniero; la

sono composti di un principio e di un termine straniero; la loro entità,

e divisi, ma princìpi uniti a un termine che gli specifica e gli individua

una cellula, in partic. di un uovo, rispetto a un asse ideale

partic. di un uovo, rispetto a un asse ideale passante per i due poli

4. bot. fenomeno per cui in un frammento capace di vivere e svilupparsi separato

magnetico. -in partic.: in un dielettrico, costante di proporzionalità fra il

7-232: oggi [kandinski] è un valore che cresce in modo costante,

ora a secco ora sullo sfondo di un brano musicale che maestro fidelio ha istantaneamente

stesso che il comunismo sia trattato come un movimento illegale polarizza verso il comunismo molti

-intr. con la particella pronom. assumere un orientamento politico dichiarato. e.

sua popolarità. si ammette che, un giorno, il c. i. o

lo trasse, gli mise in mano un volume a caso, gli fece toccare il

polarità. b. croce, i-3-17: un altro significato della parola 'sentimento'..

vol. XIII Pag.728 - Da POLARIZZATORE a POLASTRO (49 risultati)

stabili, che devono essere collegati secondo un ordine fisso (un innesto, una

essere collegati secondo un ordine fisso (un innesto, una spina, ecc.)

misurare corrente continua con verso obbligato (un amperometro, un voltmetro, ecc.)

con verso obbligato (un amperometro, un voltmetro, ecc.). 2

i-63: non si meravigli che possa esistere un temperamento polarizzato nel senso della lirica e

sorte? -rivolto, concentrato su un obiettivo. soffici, v-1-736: una

intelletto e dell'istinto; polarizzati in un centro di ipersensibilità poetica, sublimato per

4. rappresentato concretamente, incarnato in un personaggio. savinio, 2-148: in

divide di nuovo, essendo polarizzato in un piano perpendicolare alla sezione principale del mezzo

che attraversa. il prisma è collocato sopra un turacciolo annerito internamente, perché il raggio

. p. levi, 3-178: avevano un microscopio? ce l'avevano, uno

le con artifici, per cui in un raggio di luce la vibrazione avviene in

direzione determinata, che è individuata da un piano costante in cui è contenuta insieme

nella luce naturale la vibrazione avviene in un piano perpendicolare alla direzione di propagazione

estingue; polarizzazione rettilinea per rifrazione quando un raggio incide in una pila di lastre

trasparenti; polarizzazione rettilinea per birifrangenza quando un raggio di luce naturale incide su un

un raggio di luce naturale incide su un cristallo birifrangente e si scompone in due

, ciascuno dei quali risulta polarizzato in un piano (e i due piani sono

; polarizzazione ellittica o circolare quando un fascio di raggi monocromatici già polarizzato attraversa

, quando la si riceve di nuovo sopra un corpo della stessa natura di quello alla

assi e poh, che rivolgonsi tutti ad un modo per alcune cause speciali. succede

di rifrazione. si ottiene colla riflessione da un lato e la rifrazione dall'altro.

larghissime prodotte per interferenza. quindi esiste un modo di polarizzazione, in cui questa

in partic. ferromagnetica, immersa in un campo magnetico, presenta due poli o

. 2. elettr. elettrizzazione di un corpo con cariche elettriche di segno positivo

seconda dei poli; formazione, in un elettrodo, di un potenziale diverso rispetto

formazione, in un elettrodo, di un potenziale diverso rispetto agli altri conduttori.

elementi di una sostanza dielettrica posta in un campo elettrico diventano dipoli. -polarizzazione elettrolitica

-polarizzazione elettrolitica: variazione di potenziale di un elettrodo rispetto all'elettrolito, che si

la loro forza controelettromotrice cresce fino a un valore massimo corrispondente al punto di decomposizione

elettrolito. 3. elettron. in un tubo elettronico o in un transistore,

elettron. in un tubo elettronico o in un transistore, potenziale a cui è mantenuto

transistore, potenziale a cui è mantenuto un elemento (griglia, anodo, ecc

3-164: stavo ravvisando nelle due sorelle un esempio di quella divergenza e polarizzazione che

] ritorno più che mai avrebbe costituito un elemento di polarizzazione dell'atteggiamento dei cattolici

attrazione, inclinazione verso un'attività o un argomento. c. e. gadda

una caduta nel di là, è un modo di essere estremamente teso, una

6. biol. manifestazione di polarità in un organismo, in partic. in una

. in prossimità dei due poli di un pianeta; rispetto ai poli.

elettrolisi di una soluzione molto diluita con un apparecchio il cui catodo è costituito da

rinnovato per sgocciolamento dell'estremità di un capillare e l'anodo da uno strato di

che può essere misurato per confronto con un elettrodo di riferimento; la scarica di

elettrodo di riferimento; la scarica di un ione al catodo o altri fenomeni catodici

o altri fenomeni catodici sono indicati da un brusco aumento dell'intensità di corrente in

dell'intensità di corrente in corrispondenza con un piccolo aumento della differenza di potenziale (

variazione di tensione è resa visibile su un oscillografo a raggi catodici).

montale, 4-196: concentrando su un oggetto raggi luminosi che passino attraverso

artificiale con accentuato pleocroismo, costituito da un viscoide laminato che contiene in sospensione cristalli

fis. elettrone che, movendosi in un cristallo con interazioni di polarizzazione dielettrica,

vol. XIII Pag.729 - Da POLCA a POLEMICO (21 risultati)

il visavì, e lui saltando come un puledro, tutto rosso e scalmanato.

stanco? affamato? / mi fermo a un casolare, / e mi metto a

/ e mi metto a suonare / un valzer saltellato; / o una polca

polca, che so?, / un pezzo sopraffino, / la 'forza del

/ la 'forza del destino', / un galoppo, un rondò! g. raimondi

del destino', / un galoppo, un rondò! g. raimondi, 3-188:

scorrevano come farina sonora dagli ingranaggi di un mulino: tra il cigolio di macchina

, 7-46: siedi... come un vincitore polemarco purpureo di glorie fra i

coi nostri amici perché c'interessiamo di un dilettante? g. bassani, 3-253:

inesorabilmente eliminate. pasolini, 9-124: un crepuscolaresimo non gozzaniano, venato di polemiche

tutti, anche i tedeschi, con un ghigno insolente e con una polemica così sprezzante

polemica così sprezzante e vigliaccamente artifiziata a un tempo, qual di rado o non

quel gesto di voltarsi è continuata per un poco, col silenzio, l'onda di

hai? » fece, accorata e con un po'di polemica nella voce.

, ritornando in italia, ha iniziato un furibondo bombardamento di polemichette e di scampoli

caratteristica di un'opera o di un discorso fortemente critico e polemico.

solo spirito di contraddizione, in forza di un temperamento battagliero e insofferente dell'o

non si ha notizia alcuna che sussistesse un luogo fortificato ('castrum') che portasse

bacchelli, 2-xxiii-295: benedetto croce era un uomo travolgente: un uomo essenzialmente polemico

benedetto croce era un uomo travolgente: un uomo essenzialmente polemico. piovene, 15-109

da tutte le parti, angosciata, un istante si dilata e assorbe la melanconia

vol. XIII Pag.730 - Da POLEMISMO a POLEMONIO (21 risultati)

valere in una polemica (un argomento); che ha i caratteri

pubblicati dal 'preludio'e ritoccarli e fame un libretto. borgese, 1-425: una delegazione

irresistibili. gobetti, 1-i-282: ne verrebbe un libro originale [dagli scritti di gramsci

convenzioni o di una teoria determinata (un atteggiamento, una posizione filosofica).

, di retorica. -che implica un giudizio negativo. b. croce,

ai possidenti la necessità di unirsi in un patto, in una associazione anche loro

: nei toni alti la voce attingeva ad un accento selvaggio e più fondo, di

risata polemica, imbarazzante, che aveva un esordio e ima conclusione e un oggetto

aveva un esordio e ima conclusione e un oggetto ben preciso: la mia ingenuità.

teneva la solita aria contegnosa, ma un piglio quasi sfrontato, polemico.

, 320: vittorio siri da casale fu un gran polemista dell'ambizione piemontese. carducci

. b. croce, ii-5-7: è un altro pio ma impossibile desiderio, quello

lamentosamente con la cassiera, che sopra un trono sembrava non udisse e stiracchiava un

un trono sembrava non udisse e stiracchiava un roseo biglietto da cento sotto al paralume

sotto al paralume verde, come studiando un effetto di colore. = voce dotta

per lo più di estrazione universitaria, un gruppo ristretto, ma non tanto,

pianta che produce la radice lunga quasi un braccio, bianca et e'fusti a

seme nero. fa la radice lunga un gombito, bianchiccia, simile a quella

inserti nella corolla; ovario applicato sopra un disco spesso espanso al fondo del fiore,

in tre valve. i semi presentano un embrione diritto al centro di un endosperma

presentano un embrione diritto al centro di un endosperma carnoso. = voce

vol. XIII Pag.731 - Da POLEMOSCOPIO a POLENTATA (18 risultati)

e polena. d'annunzio, d-i: un salso rogo estrutto col timone / e

. persona enigmatica e misteriosa che esercita un fascino di perdizione. landolfi, i-140

mais o di altri cereali versata in un paiolo di acqua salata bollente e rimestata

in modo da poter essere versata su un tagliere di legno e tagliata a fette

e di certa sorte di fave e di un altro grano, come paniccio, da

frugoni, v-522: il caporali fé comparire un suo piatto di salsa verde..

1-iii-32: io ingollai a merenda / un bricin di pulenda. algarotti, 1-x-172:

: e parve una piccola luna, in un gran cerchio di vapori. leoni,

bolle. soldati, 2-363: fiammeggiava un gran fuoco nel camino e pendeva sopra

e nell'una e nell'altra recherai un pezzo di polenta impastata di mulso e

tutta a grumi, come scottata, quasi un 'più grosso'cuscus: qui la

moravia, ix-121: la mattina mangiavamo un po'di polenta condita con il sugo

28-98: c'è una barchetta, poi un cavallo color polenda, poi una sirena

disceso il trabiccolo dalla 'sopanta'per riscaldare un monte di biancheria. si apprestano decotti

rotolava per terra tutti i minuti come un giuramento falso. durante la rappresentazione,

più ostica erano il 'pulmentum', un polentone di farro e di frumento ch'egli

scodellava, e il 'mulsum', ch'era un vino melato. = lat

influsso dell'astro polentario, vi fu un mancato connubio fra sella e nicotera.

vol. XIII Pag.732 - Da POLENTINA a POLIADENITE (17 risultati)

cui la presenza di molte uova conferisce un colore giallo carico (e la forma

4. locuz. alla polentina: con un abito di foggia occidentale. beolco

fino agli astri, / par di sentire un porco che si castri. zena,

il marito della rapailina... era un polentone buono nient'altro che a fare

uno, con una macchinetta fotografica, un pulentóne che faceva il militare al forte

basso delimitato da due rami divaricati di un fiume e dal mare, formato da

; striscia di terra o argine lungo un corso d'acqua. anonimo fiorentino,

dieci miglia trovammo una isoletta a modo d'un polesine, fatta per il detto fiume

5-218: questa rocca è posta in un polesene del fiume d'adda, il

quasi tutto il ferrarese non è che un aggregato di polesini. baruffaldi, i-13

foce. - anche in relazione con un toponimo. documenti riportati nelle 'memorie per

beni degl'inquilini che non avessero pagato un certo tributo, detto metecio.

]: 'poleterio': luogo o sasso ove un tempo vendevansi gli schiavi. =

risultanti dall'unione di diverse achene. un frutto achenio è arido, monospermo,

2. relig. che ha un rapporto particolare con una città, che

che ne costituisce il nume tutelare godendovi un culto speciale nell'ambito del politeismo (

gli stami riuniti in vari fascetta (un fiore). tramater [s.

vol. XIII Pag.733 - Da POLIADENOPATIA a POLIARCHIA (20 risultati)

può essere riferito a più individui (un predicato, un attributo).

a più individui (un predicato, un attributo). = deriv.

sostanze minerali differenti; la prima è un solfato di soda e di calce,

serie, di allelomorfi multipli rispetto a un determinato gene normale. = voce

. sale complesso ottenuto dalla reazione di un alogenuro alcalino con un alogeno o con

dalla reazione di un alogenuro alcalino con un alogeno o con un altro alogenuro.

alogenuro alcalino con un alogeno o con un altro alogenuro. = voce dotta,

. disus. procedimento per fondere in un solo pezzo molte lettere (anche più

pezzo molte lettere (anche più di un centinaio), in uso nella prima

macchina, si fondono simultaneamente e d'un sol getto da cento a cento quaranta

all'invenzione che consentì di fondere in un sol getto un gran numero di lettere.

consentì di fondere in un sol getto un gran numero di lettere. la '

consente la fusione di molte lettere in un solo pezzo (un procedimento, la

molte lettere in un solo pezzo (un procedimento, la forma).

scala industriale, che contengono nella macromolecola un numero molto elevato di gruppi ammidici;

genovesi, 1-iii-18: le nozze d'un uomo con più donne chiamansi con greca

la quistione della 'poliandria'poteva fino ad un certo punto sostenersi come non anche esausta,

. bot. che presenta numerosi stami (un fiore). = voce dotta,

ione elettrizzato ne gativamente di un poliacido. = comp. da

polianto, agg. bot. che produce un gran numero di fiori. tramater

vol. XIII Pag.734 - Da POLIARCHICO a POLICEFALO (19 risultati)

. pallavicino, i-149: fra poco un simil governo poliarchico si arrogherebbono i rettori

. b. doni, iii-2-326: ad un certo modo si possono anco chiamare poliarmonici

contengono parecchi atomi o parecchi equivalenti di un corpo. dicesi degli acidi che, per

corpo. dicesi degli acidi che, per un equivalente, hanno bisogno di parecchi equivalenti

che si combinano con parecchi acidi ad un tempo. le combinazioni dell'ordine della

sistema litografico per riprodurre pagine scritte in un numero illimitato di copie. milizia

le stampe, o sia gli esemplari di un disegno, impropriamente detta da alcuni incisione

] '[linea] della lunghezza di un pollice'deriv. da pollex -iris (

esteri dell'acido carbonico, che hanno un punto elevato di rammollimento e grande viscosità

funzionare con vari tipi di carburante (un motore). = voce dotta

. ant. che ha la misura di un pollice. fr. colonna,

anomala di due o più frutti da un fiore solitamente monocarpico. = voce dotta

uno a molti, generalmente liberi e formanti un gineceo apocarpico, cosicché si hanno più

: dicesi dei rami che fioriscono per un numero d'anni indeterminato, come quelli degli

che me piaccia; ma docce poi un segno / che non è cusì policato.

/ che me piaccia, ma po'dócce un segno / che non è cusì pulicato

. policefalìa, sf. caratteristica di un essere mitologico, leggendario o

. presenza contemporanea di più teste in un individuo (anche come mostruosità).

più teste (con particolare riferimento a un mostro mitologico o a una divinità)

vol. XIII Pag.735 - Da POLICENTRICO a POLICORDO (16 risultati)

, che presentano molti capi riuniti in un corpo vescicolare comune ed i quali corrispondono

, per lo che occorre successivamente collocare un compasso in una serie di centri.

, 15-183: di 'pachinko'se ne trovano un po'dappertutto, nei diversi centri della

struttura più anelli aromatici o naftenici (un composto organico). 2.

fornito di più di cinque verticilli (un fiore). = voce dotta,

). fornito di più cilindri (un motore a combustione interna). =

degenerato o trasformato in molteplici cisti (un organo). = voce dotta,

sangue caratterizzata dalla presenza in circolo di un eccessivo numero di globuli rossi con aumento

sviluppatisi da una protuberanza del tronco di un albero. lessona, 1163: 'policlàdio'

nei giovani ignudi che, modellati sopra un ideale di bellezza dorica, come una

radiotelegrafici del policlinico, esce ed appicca un incendio. c. e. gadda

cattaneo, ii-1-389: morogues mette fuori un sistema di colonie agricole, orticole,

, policole che richiederebbero la sovvenzione d'un capitale producente 34 milioni d'interesse.

bontempelli, i-199: marinetti mi fece un largo dono di disegni, poesie murali

proprio in faccia alla scrivania c'era un immenso policolorèma plasticizzato dal titolo: donna

si riferisce, che è proprio di un complesso corale diviso in gruppi. =

vol. XIII Pag.736 - Da POLICORIA a POLICUSPIDALE (20 risultati)

presenza di molteplici pupille nell'iride di un occhio. lessona, 1163: 'policorìa'

presenza di più di due cotiledoni in un seme o in un embrione. =

due cotiledoni in un seme o in un embrione. = deriv. da policotiledone

policotomìa, sf. filos. divisione di un concetto in più di due membri.

, che serve a molteplici applicazioni (un farmaco, una sostanza). -sale policrèsto

da numerosi cristalliti (una sostanza, un aggregato). = voce dotta,

. 2. fis. costituito da un certo numero di componenti monocromatici (la

multicolore. pea, 3-247: era un vaso tondo, come quelli che i

stupisca la policromia geometrica nella casa d'un contadino. r. longhi, 612:

612: diremmo che il dosso escogiti un grottesco del colore, una policromia ironica

del mio passato. -ricchezza cromatica di un brano musicale. moretti, i-46:

fabbricato con materiali di colori diversi secondo un disegno ornamentale. dannunzio, vii-285:

, di tipo russo o quasi, un po'come dei rapanelli o cipolle capovolti

spesso policroma, e cioè squamine d'un carnevalesco rettile, metà gialle e metà

il candore di una casetta o di un 'ciabot'. gozzano, i-459: ci liberiamo

finestra alla loggetta del bigallo, come da un tabernacolo presiedeva la festa, guardando giù

'gli indomabili'?... è un libro parolibero. nudo crudo sintetico.

calarvi col paracadute. -che presenta un vario e intenso cromatismo (un pezzo

presenta un vario e intenso cromatismo (un pezzo musicale). montale, 18-279

. bot. che fiorisce annualmente per un lungo periodo (una pianta).

vol. XIII Pag.737 - Da POLICUSPIDATO a POLIEMBRIONIA (28 risultati)

ha più cuspidi sulla superficie masticatoria (un dente molare). = voce dotta

secrezione di lacrime, in partic. per un processo infiammatorio. tramater [

portano seco nascendo, e consiste in un numero di diti maggiore dello stato normale

estirpare ai neonati i diti soprannumerari, essendo un impaccio. = deriv.

o dèmoni, molto numerose, avrebbero un nome derivante dalla funzione esercitata e una

de'chilognati, la cui specie presentano un corpo lineare composto d'un gran numero

specie presentano un corpo lineare composto d'un gran numero d'anelli, ed hanno

. distrofia di più organi di un sistema. -polidistrofìa epifisaria: mucopolisaccaridosi con

tappezzano l'interno d'una grande scatola trasformano un ramo in una foresta, un soldatino

trasformano un ramo in una foresta, un soldatino di piombo in un esercito,

una foresta, un soldatino di piombo in un esercito, un libriccino in una biblioteca

soldatino di piombo in un esercito, un libriccino in una biblioteca. =

in cui si trovano alcune facce di un cristallo quando la loro giacitura non soddisfà

si riferisce, che è caratteristico di un poliedro; che presenta numerose facce piane

; versatile. soffici, v-6-399: un giorno forse potrò parlarne a mio agio

a mio agio, per dare ancora un tocco alla sua poliedrica figura storica.

che si ottengono ampliando le facce di un dodecaedro o di un icosaedro o prolungandone

le facce di un dodecaedro o di un icosaedro o prolungandone gli spigoli (e

di figure irregolari, quegli [di un pianeta ipotetico] si trovassero tutti o sferici

cui raggi cbce, descrivere nella maggiore un solido poliedro i cui piani non tocchino la

il nome di 'poliedro'vuol dire in generale un solido di più facce, ancorché di

appresso, fermata al di sotto da un gran poliedro, una scala che monta

e lisci e levigati come i ciottoli d'un torrente: il più grosso, il

primo complesso plastico. questo ci ha rivelato un paesaggio astratto a coni, piramidi,

fra più di due piani concorrenti in un punto. tramater [s.

fra più di due piani concorrenti in un punto, detto vertice dell'angolo poliedro.

, ognuna delle quali abbia fatto brillare un lato di quel poliedro che è ogni

due o più embrioni si originano da un unico uovo

vol. XIII Pag.738 - Da POLIEMIA a POLIFENOLOSSIDASI (28 risultati)

2. bot. formazione di più di un embrione in ciascun seme delle angiosperme,

. -ci). chim. che ha un certo numero di doppi legami.

che si estende o è valido per un periodo di molti anni. -coltura poliennale

biacidi insaturi e induribili per addizione con un monomero insaturo, che sono usate per

entom. sottordine di insetti coleotteri comprendente un centinaio di famiglie. = voce

, iv-369: i gentiluomini astanti, l'un l'altro soghignosi, miravansi di soppiatto

polifagi$mo, sm. biol. attitudine di un organismo a nutrirsi con sostanze di varia

mangiare e divorare gli uomini vivi a un certo egizio chiamato polifago, il quale era

. f. frugoni, vi-198: fosti un leccapiatti, un brodaiuolo, un polifago

frugoni, vi-198: fosti un leccapiatti, un brodaiuolo, un polifago e non un

fosti un leccapiatti, un brodaiuolo, un polifago e non un filosofo. tramater [

un brodaiuolo, un polifago e non un filosofo. tramater [s. v.

. che può nutrirsi di varie sostanze (un organismo). -in partic.:

di più specie vegetali o animali (un parassita). bergantini, 1-449:

fornito d'una gran pappagorgia e d'un tumido ventre. = deriv. da

. caratteristica di alcuni tetrapodi che hanno un numero di falangi superiori alla norma nell'

: 'polifarmaco': aggiunto poco onorevole di un medico, il quale prescrive quantità di

. che ha numerose indicazioni terapeutiche (un rimedio). bergantini [s.

nel tempo e della stessa frequenza (un sistema elettrico). -per estens.

ciclope polifemo, descritto nell'odissea come un gigante pastore, rozzo e crudele cannibale

rozzo e crudele cannibale, fornito di un occhio solo. -anche: che ricorda

quando è quasi l'ora di mangiare, un certo cuoco, che è stato in

virtuosità francese, attutisce la fiamma sotto un recipiente polifemico: diametro zero settanta,

il volume. malaparte, 7-207: un girasole sporge oltre le punte aguzze dei pali

amore del ciclope per la ninfa galatea (un genere poetico in uso nel sec.

. famiglia di crostacei cladoceri fomiti di un grande occhio impari. =

natura dei còrsi, ed è che dietro un principio d'idillio troverete sempre una cecità

fornito di una testa rotonda su cui un involucro scaglioso cuopre una gran massa quasi

vol. XIII Pag.739 - Da POLIFENOLO a POLIFONISTICO (27 risultati)

. letter. amicizia o familiarità con un numero eccessivo di persone. salvini

amicizia di molti, che essi chiamarono con un solo vocabolo polifìlia. tommaseo, 11-180

solo vocabolo polifìlia. tommaseo, 11-180: un solo amore né all'uomo né alla

polifìllìa, sf. bot. presenza di un numero abnorme di elementi in un verticillo

di un numero abnorme di elementi in un verticillo fiorale. = deriv. da

calice florale] che è composto di un sol pezzo o foglia...;

polifiodonte, agg. zool. caratterizzato da un certo numero di dentizioni successive.

polifiodontìa, sf. zool. successione di un certo numero di dentizioni.

: d motore monophonos, ascoltato da un orecchio inventivo, include la più ricca polifonìa

-armonia delle parole o dei versi di un testo poetico. p. petrocchi

e diversificato. moretti, i-1009: un cravattaio e un dolciere possono peccare di

moretti, i-1009: un cravattaio e un dolciere possono peccare di vanità a lor

altre ragioni, in altri aspetti, un botticelli: sono sempre così fusi:

-chi). letter. direttore di un coro o di un'orchestra polifonica. -

-per estens.: sonorità melodica di un testo letterario. montale, 18-245

grandiosa, terrificante, che si arrestò a un tratto. marinetti, 194: solo

analogie vastissime uno stile orchestrale, ad un tempo policromo, polifonico e polimorfo,

molta musica polifonica e quindi si ha un materiale più abbondante che da noi,

, lxxv-214: poi, si raccolgono come un gregge che aspetti l'aurora, /

sciacalli osceni / che li incorona in un rosario polifonico. manifesti del futurismo,

anime nostre, ed è, insieme, un canto lirico, un'epopea, un

un canto lirico, un'epopea, un romanzo d'avventure e un dramma.

un'epopea, un romanzo d'avventure e un dramma. papini, iv-112: leggendola

vita nuova'] ci s'accorge ch'è un libro polifonico e polivalente, di materia

montale, 18-84: ha terminato aprendo un certo credito al polifonismo d'oggi -quello

-in senso concreto: elemento ridondante in un brano musicale. savinio, 12-118:

che riguarda il polifonismo; proprio di un polifonista.

vol. XIII Pag.740 - Da POLIFONO a POLIGAMO (10 risultati)

fosfatici di metalli monovalenti, derivati da un ossido e dall'anidride fosforica, in

. sm. figur. persona che ha un comportamento ambiguo e opportunistico, variabile con

. che può emettere vari suoni (un tipo di flauto degli antichi greci)

avea parecchi buchi, ma consisteva di un solo pezzo. = voce dotta,

due o più gruppi funzionali (un composto). = voce dotta,

[plinio], 594: poligaia inalza un palmo e nella sommità ha le foglie

: la poligaia cresce all'altezza d'un palmo, con fiondi simili alle lenticchie,

talora punteggiate; fiori irregolari che presentano un calice persistente, a 5 divisioni profonde

poligamìa, sf. unione matrimoniale di un uomo con più donne, tipica delle

primo è una venere vaga, il secondo un adulterio palliato. massaia, ix-154: