grazia, cremona,... vedete un poco di essere co 'l nostro luigi
recitar la parte del collegiale andremo nell'un via uno. furba, permio!
e 'l freddo sono: / l'un segregando e permiscendo coce, / l'altro
interponimento di minimi spazi vacui o per un minuto permischiamento di particelle d'aria o
permischiavansi... in alto e un sol corpo fumoso producevano.
compia una determinata azione, che accada un dato evento, che si verifichi una certa
, della quale la permissione è soltanto un aspetto, si effettua...,
alla madre la permissione di partire per un nuovo viaggio. dannunzio, 1-354:
città e per quello che esercita in un borgo isolato. 3. stor
di una volontà che permette o tollera un comportamento che, in sé, sarebbe
, oppure, non partecipando direttamente a un rischio o a un'azione, neppure
: quella che né vieta né impone un certo comportamento, ma si limita ad
in casi particolari, il passaggio di un convoglio in una sezione il cui segnale
: con le figlie, qualsiasi cosa faccia un padre, sbaglia: autoritari o permissivi
è connessa per lo più l'idea di un certo rilassamento dei costumi nell'ambito sessuale
permistìzióne. = alter, di un fr. ant. permistion (v.
costituito da più colori mescolati insieme (un colore); che presenta una colorazione cangiante
: permodoché non aveva sollevato obiezioni ad un prestito. = comp. da per
ant. causa o principio attivo di un movimento; motore. dante, par
agg. ant. che determina un movimento o un'azione o una serie
(o di altri diritti) da un contraente all'altro. b.
sapendo che con semplice permuta / l'un l'altro ogni sua roba nessun vieta
me. sarpi, vi-1-159: s'interpose un altro impedimento, che fu la diffìcultà
. così il cambiar una veste per un tomolo di farina dicesi permuta. lampredi,
grande... che venga stimato un onore appo gli uomini il sederglisi accanto,
a vista e senza alcuna inchiesta in un peso noto d'oro fino.
. fare oggetto di una permuta, di un baratto; scambiare, barattare.
servitù a servitù. serdonati, 10-19: un altro personaggio nobile... ha
2-137: è, signori, l'accademia un dovizioso mercato di virtù, dove l'
. commutare, sostituire (una pena, un obbligo, l'oggetto di un voto
, un obbligo, l'oggetto di un voto). dante, par.
carcere nel ristretto di questa piccola villetta lontana un miglio da firenze, con strettissima proibizione
galileo, 4-2-79: quando le parole d'un testo ricevono trasposte senso differente da quello
6. ant. trasferire da un possessore a un altro. dante,
. ant. trasferire da un possessore a un altro. dante, inf.,
vani. 7. trasferire da un luogo a un altro, da una
7. trasferire da un luogo a un altro, da una sede a un'
nostro ad altri e a lui ne diè un altro. 8. mettere a confronto
erano termini che facilmente si permutavano l'un l'altro e tutti insieme confluivano in
l'altro e tutti insieme confluivano in un liberalismo democratico. -ant trasferirsi, migrare
si faccia avanti l'ordinario collatore con un beneficio affetto o riservato, atteso che questa
-tricé). ant. che trasferisce un bene da un possessore a un altro (
ant. che trasferisce un bene da un possessore a un altro (la fortuna
trasferisce un bene da un possessore a un altro (la fortuna).
. pagnini, 2-ii-173: chi avesse in un anno ricevuto il genere o mercanzia come
scemandosi questa col variare delle circostanze in un altro, più non potesse con quella stessa
avea ricevuto ottenere quella stessa quantità di un altro genere che egli una volta ne avea
s'ha a fare la permutazione, in un certo modo sieno paragonabili. caro,
bisticci, 1-ii-258: narrò [filippo] un dì a questo proposito d'uno cittadino
questo proposito d'uno cittadino che, sendo un dì che si traevano certe podesterie,
ducati. lorenzo de'medici, ii-107: un rettor d'una podesteria / ne'primi
città. fanfani, lvti-26: era costui un povero ufficiale di potesterie e vicariati,
-area territoriale sottoposta alla giurisdizione di un podestà (e anche la popolazione che vi
le infrascritte ville: lemegio, distante un miglio, con trenta foghi; deiva
poi ancora il signor duca di firenze un numero infinito di torri e castelli murati e
, 133: è governata la spezia da un nobile genovese col titolo di capitano,
imposta sulla proprietà o sul possesso di un mezzo di produzione. beccaria, ii-223
ii-223: i molinari... pagavano un diritto di finanza intitolato 'podestaria de'mulini'
invece, a intorbidarsi, / a fare un viso di dolor di corpo.
. fagiuoli, x-15: più d'un mida vedrai che fa da giudice / e
borso gli mostrò / le pompe fatte in un antico codice, / che il tutto
antico codice, / che il tutto un miniator delineo. / e sopra il
. / e sopra il frontispicio aveva un podice, / da cui scaturian cose
alla metà in circa della discesa, in un luogo ombroso sopra di una pietra mancandomi
piede, feci col podice tutto in un colpo quel che a pena avrei potuto fare
quegli della spezie de'cartilaginei, che hanno un sol piccolo intestino cieco situato in vicinanza
, una specie di bastione direttoriale, un ponte di comando costruito nel centro dell'orchestra
dell'orchestra, willy, chiuso in un vestitino nero, con un bel colletto
, chiuso in un vestitino nero, con un bel colletto di pizzo bianco sulle spalle
consideravano l'opera (italiana) come un genere musicale di bassa lega.
podio: c'era una grancassa, un violino, un tamburo, un sassofono
c'era una grancassa, un violino, un tamburo, un sassofono e una batteria
grancassa, un violino, un tamburo, un sassofono e una batteria. bemari,
vedere, una volta, per miracolo, un anfiteatro romano colmo di folla sotto il
-ant. basamento che sostiene e circonda un edificio. fr. colonna,
. ant. palco, loggia (di un teatro). cesariano, 1-82:
del podismo quanto spazio nella schiera tra un uomo ed un altro per lungo e
spazio nella schiera tra un uomo ed un altro per lungo e tra l'un
un altro per lungo e tra l'un ordine e l'altro da lato si debbia
, peloso, atletico, sempre con un sacco da montagna in ispalla, era quasi
caratteristico di chi pratica il podismo (un passo, un'andatura). rea
famiglia di conifere comprendente sette generi con un centinaio di specie diffuse nella fascia tropicale
si stendeva il lago, vi era un pendio di circa cento metri, seminato tutto
cima sino alle nubi,... un sentimento di tristezza comincia ad agitare l'
i femminei ascellari, solitari, presentanti un disco carnoso, riunito in 3 lobi
somiglia a una drupa; il seme ha un guscio osseo. = voce
in due foglie grandi con al centro un unico fiore bianco. tramater [
.]: 'podogino': nome dato ad un sostegno particolare del pistillo, formato dal
con il podometro (la ferratura di un cavallo). podòmetro, sm
serve a misurare il cammino percorso da un pedone. ha la forma e la
ha la forma e la dimensione di un oriuolo da tasca: l'organo essenziale
da tasca: l'organo essenziale è un bilanciere, che è fatto muovere dall'
; ogni oscillazione del bilanciere corrisponde a un passo. un contatore a ruote che
del bilanciere corrisponde a un passo. un contatore a ruote che dà il numero
apparecchio per misurare la distanza percorsa da un veicolo mediante il conteggio dei giri delle
ruote della carrozza l'ago della macchina fa un passo, ed in tal guisa
podotomìa, sf. chirurg. amputazione di un piede. brignetti, 3-174
è visto nella capitale d'italia un piede eliminato così pulitamente. =
, 30-x-1977], 5: c'è un tono di anticlericalismo crepitante, da vecchi
processo di for mazione di un podsiò. = nome d'azione
. = nome d'azione da un verbo podsolizzare non attestato.
da la nobile vittoria, / in un bel drappelletto ivan ristrette. / poche
lasso i do gran poemati preclari / facti un per laura e l'altro per beatrice
galileo, 3-3-192: la maestà di un poema eroico vien sommamente ampliata dalla vaghezza
in volgare: era il poema d'un fiorentino illustre, del suo maestro: e
v'ha di più poeticamente screditato di un poema didascalico? gozzano, ii-266:
poema didascalico? gozzano, ii-266: un nome così disadorno e bello che il
ne trema; / il candido nome che un giorno vorrò celebrare in poema, /
poema, / il fresco nome innocente come un ruscello che va: / felicita!
nascosta, / anima, noi faremo oggi un poema. pimene, 7-565: ho
loro ombre fosche ma anche perché sprigionano un gelo sepolcrale che fa sussultare i viandanti.
i viandanti. pavese, 10-193: un po'diverso naturalmente sarà il discorso a
naturalmente sarà il discorso a proposito di un racconto o poema, dove il passaggio
aggiunte bellezze, per cui più come un poema che come una istoria meritò d'
, la natura eccezionale, e in un certo senso unica, d'un romanzo,
e in un certo senso unica, d'un romanzo, anzi d'un poema,
unica, d'un romanzo, anzi d'un poema, come 'i promessi sposi',
. 3. componente epico-narrativa di un dipinto. bellori, i-84: rincontrando
l'eroe. algarotti, 1-vii-46: un simile artificio ben vi ricorderete che fu
. nella volta egli finge che sia inchiodato un gran pezzo di arazzo, e sopra
immagine della morte: il volto di un defunto è un immenso poema, in
morte: il volto di un defunto è un immenso poema, in cui le anime
loro destino. fogazzaro, 2-374: erano un delizioso poema le acque verdi e pure
del suo corpo, semplicemente adorno, un originalissimo poema vivente. gozzano, i-477
giapponese dai lunghi rami... è un poema di giallo e d'oro.
di marcello e di ninetto che sono un poema di curiosità vera o falsa.
di avvenimenti, che si svolge seguendo un disegno complesso, elaborato, multiforme e
terribile; vicenda in cui si traduce un sentimento sublime o una situazione sentimentale vissuta
acqua nei depositi, il razzolare d'un cane nei terreni limitrofi, assumevano una
assumevano una spaventosa evidenza lirica, creavano un poema di terrore. -complessa
di hegel] il torbido poema di un filosofo: le posizioni intellettuali e morali
è giunta la fama. -un poema, un vero poema. zena, vi-1100:
poema. zena, vi-1100: fu un poema per me / quella tazza di thè
. -anche con riferimento al verso di un animale. pascoli, 22: udiva
22: udiva delle rane dei fossati / un lungo interminabile poema. 6
uno sciocco, però, se dirigeva un poema sinfonico, e il poema sinfonico
e non so quale poema sinfonico di un giovane autore. 8. cinem
iscrupolo di esattezza, allo 'scalco'di un vincenzo bertoni di finale (in emilia
sono ben fondate, non mancava tuttavia un buon motivo nella opposizione ai poemoni storico-filosofici
di drusiano? baretti, 2-142: un qualche poemàccio in versi sciolti d'un
un qualche poemàccio in versi sciolti d'un qualche subarcade. botta, 7-231: ecco
botta, 7-231: ecco uscir fuori un diluvio di storiacce, di romanzacci, di
comprendere come l'haym abbia potuto sbagliare un poemastro cattivo, quant'è questo,
zeno, i-421: v'ha un poemàzio di versi esametri scritto da antonio
disonore di non essere il primo a stampare un poema; e benché riesca il suo
. menzini, 5-9: se a formare un cesso o largo o stretto / vuoivi
mascagni. idem, i-689: catullo è un caposcuola... nei poemetti elaborati
. ceuhi, 5-340: nell'opera di un medesimo artista, e artista grande:
sulla letteratura contemporanea erano destinati ad esercitare un influsso non inferiore a quello delle liriche
conosciuta e da'negligenti lasciata, è un fervore nel dire o nello scrivere ornatamente
gode d'improntare una 'verga occhiuta', un 'pane volante', una 'scala poggiante al cielo'
, una 'scala poggiante al cielo', un 'libro serrato a sette sigilli': tutta divina
testi, 3-546: la poesia è un prurito dell'ingegno, una libidine dell'
, una libidine dell'intelletto. s'un pover'uomo c'incappa e si lascia
loredano, 2-350: la poesia è un furore che non conosce la ragione de'
feroce secchezza! così l'anima invoca un soffio di poesia. -poesia visiva
corrente poetica; stile poetico specifico di un autore, di un gruppo, di
poetico specifico di un autore, di un gruppo, di una nazione. -anche
: l'insieme di opere riconducibili a un determinato genere, a una scuola, a
; il complesso dell'opera poetica di un autore, di un gruppo, di una
opera poetica di un autore, di un gruppo, di una nazione. tasso
il padre don basilio cellerario, ma un servitor da me non conosciuto. martello
io conto di rileggere sofocle e guardare un po'la storia di camia e la poesia
in quanto opera a sé stante con un suo svolgimento concluso, ma spesso riunito
fatto dall'avvocato calvo nella causa di un sulla, maestro di scuola. borghese
padre. e. cecchi, 2-58: un poema lungo esiste soltanto come una serie
brevi poesie. buzzati, 6-217: un giovanotto che avrà venticinque anni se ti sta
13-17: in ogni poesia vera esiste un midollo di leone, un nutrimento per una
vera esiste un midollo di leone, un nutrimento per una morale rigorosa, per
siano tutta poesia. imaginate che siano un gran mare, ognuno. nel mare
diversamente dal sentimento, una teoresi, un conoscere, e perciò stesso...
cosiddetta poesia pura si presenta preceduta da un gran prologo teorico, che sol esso
concezione della poesia in quanto espressione di un contenuto sentimentale, concettuale, oratorio o
sempre alta e grande, è segnata da un che di severo e malinconico, ancorché
berkeley, sono tutte ipotesi che esercitarono un mirabile prestigio sulle menti o piuttosto sulle
non si è mai avuto fin qui che un giorno di sole; ho passeggiato,
leoni, 733: volli anche partecipare ad un combattimento sui forti per cercar poesia nella
, 5-989: se si potesse in un tino / spremer con agili dita /
, 21-341: la poesia della giovinezza è un ricordo del cielo, un profumo che
giovinezza è un ricordo del cielo, un profumo che l'anima serba uscendo dalle
: « poesie! poesie! » in un tono che suonava in realtà: «
non è raro il sentir dire che a un convito, a una festa 'c'
-rappresentazione pittorica o scultorea in cui prevale un elemento poetico o narrativo. vasari,
possente poesia virile che è satira ad un tempo ed è lirica,...
di lattime. dossi, 1-i-32: un po'di corte alle donne e qualche
: sognavo, al suol prostrato, un bene antico. / ero a trieste,
che qualche articoletto o una poesiola per un giornale? pascoli, 147: davo le
. carducci, ii-14-263: sommaruga è un birbante, mi fa grandi lamenti perché
. pascoli, 1-333: sto facendo un 'poesione'! -peggior. poesiàccia.
3-98: che altro è il poeta che un vendibubbole, un parabolano, un ciarlatore
altro è il poeta che un vendibubbole, un parabolano, un ciarlatore, un inventor
che un vendibubbole, un parabolano, un ciarlatore, un inventor di bugie, un
, un parabolano, un ciarlatore, un inventor di bugie, un maestro di
un ciarlatore, un inventor di bugie, un maestro di scelleraggini, un ubriaco,
bugie, un maestro di scelleraggini, un ubriaco, un pazzo? g. b
maestro di scelleraggini, un ubriaco, un pazzo? g. b. martini
che certi scrittori di letteratura amena cessassero un tratto dall'infradiciare i leggitori con que'
è poeta, regna sulle passioni creando un mondo fantastico. carducci, iii-3-368:
carducci, iii-3-368: il poeta è un grande artiere, / che al mestiere
non fosse poeta, ossia non avesse un sentimento da elaborare. papini, 27-189:
, / sì, mi vergogno d'essere un poeta. saba, 104: e
: chi sono? / son forse un poeta? / no certo. / non
: poeta? / io non sono un poeta. / io non sono che un
un poeta. / io non sono che un piccolo fanciullo che piange. / vedi
veramente malato! / e muoio, un poco, ogni giorno. / vedi
cose. / non sono, dunque, un poeta: / io so che per
della loro vita e opere avesse discorso un uomo e non una donna, portata
modello, con molta ragione, ad un pittore-poeta; ed in proporla, ben
sente confusamente agitarsi dentro di sé tutto un mondo di forme e d'immagini.
, e e borghesuccio che fantastica d'un palazzo in città grande e rumoreggiante, sono
to'», disse renzo: « è un poeta costui. ce n'è
già, come per tutti i galantuomini, un sacro ingegno, un abitator di pindo
i galantuomini, un sacro ingegno, un abitator di pindo, un allievo delle muse
ingegno, un abitator di pindo, un allievo delle muse; vuol dire un
un allievo delle muse; vuol dire un cervello bizzarro e un po'balzano, che
; vuol dire un cervello bizzarro e un po'balzano, che, ne'discorsi
appollino e la deessa, / ed un poeta che gran duol dimena. simintendi,
7. prov. a ogni poeta manca un verso: la vita, le opere
.]: 'a tutti i poeti manca un verso': proverbio per dire che tutti
, 1-iii-534: a ogni poeta gli manca un verso. 8. dimin.
padre varchi, io vi voleva dare / un certo mio amico giovinetto / per poetino
iv-146: bella man d'alabastro, un bel tornatile / collo, un bel
alabastro, un bel tornatile / collo, un bel petto, un bel crin crespo
/ collo, un bel petto, un bel crin crespo, un igneo / sguardo
petto, un bel crin crespo, un igneo / sguardo sien tema al poetino
si direbbe apra le labbra tremanti in un brivido, batta le palpebre sui begli
imploranti, e 'giovincel garbato', forse un poetino. -poetèllo. tommaseo
nelli, ii-2 (8): un poetuzzo notte e giorno arrabbia, / si
mondo apporterete / col tor di mezzo un poetùccio o un frate, / gente la
col tor di mezzo un poetùccio o un frate, / gente la più disute
certi poeti o poetucci / che fanno un cinguettio tutta la strada. s. spaventa
musa poco casta,... uscita un dì vergineua dai boschetti dell'arcadico elicona
primo libro che stampando va / cita un amico che glielo rubò. de sanctis,
comincia male. il primo articolo è d'un sedicente poetùncolo pieno di presunzione.
eroicamente arcadi. imbriani, 6-86: parliamo un po'de'poetonzoli,...
gusta pur di poesia, / ascolta un poeton ch'è proprio un sole / in
/ ascolta un poeton ch'è proprio un sole / in fra le steue sue
.. non mi persuado d'esser un di quei poetoni mademalocci...,
o poetacci bestie, che sempre dite l'un dell'altro male. boccalini, i-15
male. boccalini, i-15: fecero prigione un poetaccio capitalmente sbandito da parnaso. allegri
vera e misera academia, ha bisogno d'un suo poetàccio da lanciar contro e nemico
poetàccio da lanciar contro e nemico come un ronzinante da corse di velaggio.
, e cui vanto era di sollevare un quintale per dito, non si son visti
cantanti versacci a migliaia che non vagliono un soldo. muratori, 8-i-20: non è
veleggiatura lasciando au'ospite la malacopia d'un sonetto celebrativo di nozze d'oro,
può essere trattato in poesia (un tema, un argomento).
in poesia (un tema, un argomento). è. croce
croce, ii-5-135: non si sa frenare un senso di meraviglia nel rivedere i tentativi
caro, 11-113: era presso alla fontana un bel piè di fico, che [
che riguarda, concerne, appartiene a un poeta. zenone da pistoia, 1-82
non l'avea per poetana se non in un senso. l'abbiano ribattezzata del vostro
ribattezzata del vostro nome, e con l'un senso e con l'altro passa per
fare, col loro malanno, se non un sonetto o una canzone alla petrarchesca
o una canzone alla petrarchesca o con un capitolo alla bemiesca. e. visconti
v-1-602: è costui il più delle volte un artistòlo umiliato, uno scrittorellaccio senza testicoli
artistòlo umiliato, uno scrittorellaccio senza testicoli, un poetante sputacchiato. 2. agg
opere poetiche; che fa poesia (un autore, un popolo, un periodo storico
che fa poesia (un autore, un popolo, un periodo storico).
poesia (un autore, un popolo, un periodo storico). d'annunzio,
cantelma, dama di romanino, poetante 'con un certo furor divino'tra i lauri di
o due poeti singoli si pensa a un popolo intero poetante; invece che a
, 2-xxiii-22: se davvero convenga congratularsi d'un prodotto di fantasia poetante...
spropositare in politica, anzi non capirne un acca. rebora, 3-i-147: e forse
2. trattare in poesia di un determinato tema o argomento. castelvetro
gran lode. -con riferimento a un modo espressivo. dante, conv.
poetare. 3. dire con un tono o uno stile particolarmente aulico (
piovene, 7-344: « metropoli di un impero, capitale di un regno,
« metropoli di un impero, capitale di un regno, madre della libertà »,
alcuni spicchi [d'aglio]., un capo più che un frammento.,
aglio]., un capo più che un frammento., erano ancora tra i
, aveva poetato nella ispirazione della scoperta un vicequestore di gentile origine latina.
, v-2-91: or, poetando, glauco un pover fue / pescatore che, presi
scrivere versi per musiche da eseguirsi in un teatro. da ponte, 100:
2. che tende alla poesia (un atteggiamento della mente). bacchelli
lampeggiamenti di pensiero, oscurità semipoetiche, un poeteggiante misticismo del pensiero, da lui
tanto scritto, / movetevi a cantar d'un tanto viro. liburnio, 3-13:
2. trattare in poesia di un determinato tema o argomento. a
. 3. usare uno stile o un tono poetico; trattare in modo fantasioso
poeteggiare o farfalloneggiare, cosa indegnissima d'un isterico, calza benissimo. zaiotti,
sollevata e inaccessibile al volgo, ma un semplice espositore e critico di fatti storici
g. visconti, 2-117: un depentor fu già che non sapea /
non sapea / desegnare altra cosa che un cupresso, / per quel che orazio
5-28: ammorbano grammatico greco ebbe fra discepoli un asino, e fozio ci dice di
carducci, iii-19130: chiude il volume un volgarizzamento della 'poetica'di orazio, accompagnato
degli scopi di uno scrittore o di un poeta, di un gruppo, di una
scrittore o di un poeta, di un gruppo, di una scuola, di
. mazzini, 8-184: dal dante trarremo un giorno la poetica e le ispirazioni del
venticinque anni. -con riferimento a un àmbito artistico esterno alla letteratura.
palcoscenico e il pubblico non è per brecht un doloroso accidente sopravvenuto per cause fatali.
ora la valuta di una moneta, ora un foglio e talora poeticamente anche donna,
pascoli, i-410: oh! non è un sogno di poeta, sebbene sia poeticamente
loro comportamento..., si capisce un poco come da essi [vico e
più poeticamente vitale. 2. in un modo stilisticamente e immaginosamente vicino a quello
poeticamente ch'io non ho ricevuto poesia da un pezzo in qua di maggior gusto.
valore di perseo. -usando un linguaggio ricco di forme immaginose. faldella
viva rebillo! » fu sommerso da un quasi unanime urlo di « basta! fuori
» che raggiunse persino il diapason di un « morte a berillo! » dove il
quella finestra, la capigliatura bruna di un giovane si curvava poeticamente sopra un volume
di un giovane si curvava poeticamente sopra un volume. pascarella, 2-124: i
illusioni, fantasie, fantasticherie; senza un contatto stabile e consapevole con la realtà
... essendo la vita del cortigiano un continuo sognare..., sarà
sognare..., sarà parimente un continuo poetare. 5. interpretando
viaggio una strada risplendente come quella d'un razzo, giusto nella maniera che scrive virgilio
dante in su 'l numero del 30 in un sirventese (ora perduto) che fece
bellincioni, i-193: s'egli è un sogner, siccome ave'sognato, /
amicis, xiii-66: il suo discorso era un ordito così fitto di poeticherie che non
e senza poeticherie, si opponesse a un consiglio che dalla ragione e dalla scienza
poeticìdio, sm. bcherz. uccisione di un poeta. c. i
intrinseco di poesia che un'opera o un argomento possiede. carducci, iii-16-329:
sentimentalità, di una situazione, di un luogo, ecc. e. cecchi
che accuratamente opporre. castelli, i-1-142: un giorno ad amalia artemidoro / alcuni bei
/ alcuni bei passaggi recitava / d'un certo suo poetico lavoro. redi, 16-iv-238
più si conosce che la perfezione sta in un luogo al quale da principio né pure
poesia o la supremazia nella poesia (un confronto, una gara). lorenzo
con essa collegati (uno stile, un linguaggio, un argomento, un modulo
collegati (uno stile, un linguaggio, un argomento, un modulo espressivo, una
, un linguaggio, un argomento, un modulo espressivo, una regola, ecc.
sacchetti, 363: pensoso in su un prato standomi / e ne le bianche
, 1-9: non tutti i popoli posseggono un linguaggio poetico separato dal linguaggio prosaico.
i confini alla francia, le facciano un orlo poetico intorno. vico, 4-i-1003
] io sento un'incredibile novità, un sublime inusitato, un poetico straordinario, ma
incredibile novità, un sublime inusitato, un poetico straordinario, ma però non eccedente
. che è frutto della fantasia creatrice di un poeta (e si contrappone a ciò
, cui non si stanca di vagheggiare un leopardi, è una specie poetica..
confesso, replicai io, esservi stato un po'di poetico nel dirvi ch'elle [
le lenti] unissero i raggi in un punto, poiché egli non è così punto
è così punto che non sia veramente un circoletto. 7. che è
ispirazione per i poeti; che costituisce un argomento adatto a essere trattato in poesia
indipendente. carducci, iii-22-455: diavolo! un generale sarà sempre più poetico d'un
un generale sarà sempre più poetico d'un cardinale. cagna, iii-188: quei
dottrina che deriva le idee astratte da un lavoro della mente e non da una
delle stagioni, del paesaggio, di un luogo, delle relazioni umane, delle situazioni
poetico, perché rinfresca nella memoria tutto un passato che fugge. nievo, 430:
di cielo e di terra, in un incanto sì poetico di vita e di
a discendere sulla poetica campagna toscana, un senso di malinconia si mescolò, naturalmente
12. che è composto da poeti (un gruppo, una scuola, una categoria
. 13. che si concede a un poeta; degno di un poeta.
si concede a un poeta; degno di un poeta. boccaccio, vili-1-25:
, i-7-203: non è picciola prova di un intelletto poetico il sostenere un carattere continuo
prova di un intelletto poetico il sostenere un carattere continuo di semplicità e guardarsi con
, vi 201: ho un cervel proprio poetico, / tutto facile mi
nelle proprie opere elementi fortemente lirici (un artista). dossi, iv-269:
ne dovrei esser ormai risanato, è un gran pezzo che io dovea esserlo.
ipotetico e poetico 'flàneur'di spiagge, che un mattino di bel tempo al soffio di
mattino di bel tempo al soffio di un maestrale leggero... voglia inclinare
mesco, può vederle tutte insieme entro un arco incantevole di rocce e di cielo
di molti 'altri'bimbi. è stato un successo colossale, che dura ancora e
brasiliano] è passato nelle mani di un uomo che ha pochi amici; gli
alquanto ardite e vaghe; che costituisce un vaneggiamento, una fola, una stramberia
buon senso popolare riassume questo giudizio in un breve motto che io spesso ho udito
danni contro il governo fu chiamata 'poetica'da un contradditore del pepoli in consiglio provinciale;
idealizzare, a sognare, a fantasticare (un atteggiamento, un sentimento, un'attitudine
, a fantasticare (un atteggiamento, un sentimento, un'attitudine, ecc.)
che riscaldino l'anima o le diano un mistico rapimento e un poetico sogno.
anima o le diano un mistico rapimento e un poetico sogno. comisso, 12-110:
sua poetica innocenza sempre vanaglorioso di avere un titolo nobiliare, si drizzava impettito stringendo
21. locuz. alla poetica: con un linguaggio o uno stile proprio della poesia
in lui [poe] la vittima di un già stanco poetismo europeo, trasportato
.. si contrae nella forza concentatrice di un secco e terso allegorismo. 2
nella belletta, hanno divulgato l'idea di un dante tutto grand'uomo, ad ogni
... poetizzandoli. -abbellire un racconto con aggiunte di carattere fantastico.
buonarroti il giovane, 9-369: dimmi un pò': darebbet'egli il cuore, /
nello idioma greco. nievo, 1-vi-36: un giovane lontano che poetìzza spesso, poiché
bocchelli, 2-345: d popolo ha un suo modo di poetizzare anche cogli errori
di lingua. -in relazione con un compì, di argomento. b.
poetica. dominici, 1-134: un poco di poetìzzata scrittura santa nello 'aethiopum
, fascinoso, suggestivo; idealizzato (un ricordo, un luogo, ecc.)
suggestivo; idealizzato (un ricordo, un luogo, ecc.). rovani
, sf. letter. accoglimento di un tema o di un personaggio nell'ambito della
. accoglimento di un tema o di un personaggio nell'ambito della letteratura; innalzamento
in claudio da togliere a quest'ultimo un po'd'effetto, in causa dell'abuso
metà del nostro ventesimo secolo: è un incrocio di gide e di trygve lie.
compose [orazio]... un libro chiamato 'poetria', nel quale egli
pòff, inter. per indicare un tonfo sordo, uno schiocco, uno
cavità nel piano del fucinale, contro un lato di esso, fonda circa un braccio
contro un lato di esso, fonda circa un braccio, nella quale si strugge il
dossi, i-204: il primo era un antico soldato,... que'
, ma che si menano attorno con un pezzetto di zucchero. = deriv
e spacciarle / senza fame all'autor neppur un cenno. idem, i-2-106: come
in onore di 'fugga', d'un morto così schifoso e plebeo! perticali,
11-419: poffardio! dovrò io dunque rodare un sacrilegio di questa fatta? carducci,
tre visitatrici in gran sussiego e con un certo poffardio, appena simulato da un
con un certo poffardio, appena simulato da un voler conservare un po'di creanza.
, appena simulato da un voler conservare un po'di creanza. -persona boriosa
1-170: quel fedani si rivelava improvvisamente un uomo di governo, un uomo di stato
rivelava improvvisamente un uomo di governo, un uomo di stato, e il suo
il permesso alla nobile compagnia di prendere un posto al fuoco. poffare! è
posto al fuoco. poffare! è un favore che gli concedi sì spesso! dessi
: poffà del mondo che i ghiri hanno un piccolo ossicino sulla punta del cotale.
cotale. egli è più sottile di un capello. foscolo, xvii-148: avrei desiderato
gusto de'suoi tempi, la facea con un poffare e una sicumera grandissima.
occhiali rimirò / che in tutto era un sol naso e un figlio solo, /
in tutto era un sol naso e un figlio solo, / « poffaremmio! »
gabon e nel camerum, che forniscono un legno duro e resistente. - anche
= etimo incerto: forse da un lat. mediev. posegia (nel
e che penda tanto che faccia più d'un passo di strascino. boerio, 530
orza. verga, 5-192: ad un tratto la vela quadra fu la prima a
lasciò prima correre la galera diritta per un cento palate: poi spingendo di
dicono negli uffici, da poggiamano, è un dono della « scena illustrata 1899 »
a via d'azeglio, aveva già un piede sur predellino e teneva già con la
suoi chicchi sospesi a filamenti invisibili simulava un ordinato stuolo poggiante nel cielo.
tengono appoggiati i piedi stando seduti su un divano, su una poltrona o,
una poltrona o, anche, a un tavolo, a una scrivania.
mani alla lettiera, trae a costui un gran paio di calci. de bernardi,
respirazione resta così libera, come l'ha un uomo che agiatamente poggia il fianco e
il fianco e si riposa sopra di un sofà. carducci, iii-3-305: ode,
: sedette alla sponda del lettuccio poggiando un braccio alla spalliera, lasciando cader la testa
altrove. -assestare, menare (un colpo, una percossa). cicognini
o loggia, / ma 'n lor vece un abete, un faggio, un pino
/ ma 'n lor vece un abete, un faggio, un pino, / tra
vece un abete, un faggio, un pino, / tra l'erba verde e
, st., 1-70: vagheggia cipri un dilettoso monte /... /
la brigata poggiò, che solo sopra un picco di monte a guisa d'un
sopra un picco di monte a guisa d'un pane di zucchero fu spedita la compagnia
sol di maggio, / sì come un primo pudico amor. /...
declivio. de iennaro, 63: un candido armellino in un bel campo,
iennaro, 63: un candido armellino in un bel campo, / più ch'altro
e fiori adorno, / m'apparve un giorno in sul pogiar d'un monte.
apparve un giorno in sul pogiar d'un monte. 2. figur.
: forse fa di mestiere di poggiare un poco più in alto con la mente
meditazioni che, sollevate sulle ali d'un abbandono crescente, poggiavano alle altezze apocalittiche
d'una religione, gli strumenti d'un culto, ogni figura su cui si accumuli
il vento poggiava gagliardo. -gonfiarsi (un fiume). g. b.
il sol ne alleta, / levai poggiando un lieto monticello. sannazaro, iv-34:
. 6. figur. raggiungere un risultato molto elevato di virtù o di
giovane, 9-687: il potreste trovar sopra un sasso / posarsi, e riguardar passar
nave, inclinata / sul fianco, in un solco di spume / fervide, paleggiava
poggiare con vivacità, risolutamente, tutto a un tratto, portando la barra sopravvento sino
estens. spostarsi da una parte, su un fianco; piegare su un lato,
, su un fianco; piegare su un lato, voltare, dirigendosi lateralmente (
lato, voltare, dirigendosi lateralmente (un veicolo, un animale, anche la
, dirigendosi lateralmente (un veicolo, un animale, anche la strada che si
si sentiva dalle scuderie lo zoccolo d'un cavallo e i palafrenieri che dicevano:
fissato sulla ralinga di caduta, circa a un terzo dell'altezza a partire dall'antennale
perché, jaco naca s'era trovato un bel giorno padrone di tutta la poggiata
erba. tozzi, v-65: era un palazzo vecchio, quasi informe, tra gli
locuz. entrare, essere di poggiata in un porto, in una rada).
[s. v.]): un fortunale di oriente-greco ci obbligò ad una
di poggiata; vuol dire anche fare un approdo forzato, cagionato da avarie o
, essere di poggiata o puggiata in un porto, in una rada': entrarvi o
. qualsiasi elemento che, aggiunto a un sedile (di un'auto, di un
un sedile (di un'auto, di un aereo, ecc.), serve
ornato i poggiatesta [delle poltrone] con un ricamo alla casalinga. 2
20-25: certo io piangea, poggiato a un de'rocchi / del duro scoglio.
e senza nessun dente, / poggiata ad un baston per debilezza. carducci, ui-4-12
saba, 176: per ogni via un soldato -un fante -zoppo / va poggiato pian
bastone, / che nella mano libera ha un fagotto. tornasi di lampedusa, 205
. tornasi di lampedusa, 205: un piccolo parasole poggiato aperto per terra.
la ignara gurù, poggiata più su un piede che sull'altro. -letter
il letto, col viso in giù sopra un coscino che tiene abbracciato con ambe le
dell'accento principale o della parola-chiave di un verso in una determinata posizione.
gran manfredi, / a fiutarne anche un pochetti). poggièro, agg
tenendo in mezzo la barra del timone (un veliero). -panna poggierà: quella
. v.]: 'poggierò'dicesi di un bastimento che colla barra del timone in
direzione da cui spira il vento (un aeromobile). = deriv.
monte, e ji sotto far loro un arginetto, ché così l'acqua della pioggia
cercai, pien di mondano ardore, un tempo, / con tal furor ch'alor
le torri / della vaga firenze intendo un fauno / ospite ignoto a'taciti eremiti /
vicino oliveto. manzoni, ii-626: da un poggio aereo, / il biondo crin
le vetrici e gli ontani / vedi un fiume luccicare; / uno stormo di gabbiani
dei due veniva mai la tentazione di volgere un po'il capo verso la ringhiera del
403: anche mi venne in mia parte un pezo di terra con meza casa in
,... io, cinta d'un fonte / limpido, fra le quete
si lavorò tutto il giorno a fare un poggio per il bersaglio, e ci
. gozzi, i-21-63: ciò diemmi un tempo animo e mente / per salir
tutto adeguando. giuliani, ii-337: ero un giorno su quel poggettino, e intesi
moli più famose non superano in altezza un poggettino di modesta grandezza. -poggiolino
d'una grande villa solitaria in cima a un poggiolino, cinta tutt'intomo da un
un poggiolino, cinta tutt'intomo da un muro. -vezzegg. poggétto (
3-intr. (1-iv-235): a un bellissimo e ricco palagio, il quale alquanto
il quale alquanto rilevato dal piano sopra un poggétto era posto, gli ebbe condotti.
roncisvalle, 1-10: ed amendue soleti fèr un guato / drieto un pogieto, armati
amendue soleti fèr un guato / drieto un pogieto, armati su ronzoni. pulci,
. pulci, 4-8: io veggo un fuoco appiè di quel poggétto: / gente
verso il fonte / da ogni parte un monticello ameno, / e in mezo
, / e in mezo d'essi un vago e dolce seno / che adombra l'
men grave, / salendo tuttavia verso un poggietto / cinto di ripe e di pendici
miglia lontano, era la villa d'un ricchissimo gentiluomo, bellissima e grandissima possessione
, 6-2-77: era questo castel sopra un pogetto / posto nel mezzo d'un
un pogetto / posto nel mezzo d'un gran bosco ombroso. sansovino, 6-194:
soldati fu costretto a ritirarsi alla cima d'un poggietto per salvarsi. bracciolini, 2-12-7
cinque fonti e accennò sul pendio d'un poggétto l'amico suo che sdraiato su l'
da una parte del crocicchio si vede un rialto, come un poggétto artificiale,
del crocicchio si vede un rialto, come un poggétto artificiale, con una croce in
. praga, 4-153: sbucai sopra un piccolo altipiano, quasi tondo, posto sul
quasi tondo, posto sul culmine di un poggétto. cicognani, 13-215: valicato il
d. bartoli, 6-5-81: a lui un poggerello di terra faceva il pergamo da
, 6-x-144: sopra il dosso d'un poggerello di que'monti era una villa del
, v-5-415: riconobbi... un poggerello... irto di macigni lividi
, perché venisse loro voglia di fare un monte in mezzo alla città [firenze
archit. disus. basamento che circonda un edificio; podio, rialzo. fr
la chiesa di san giorgio è posta un gran pezzo a basso delle altre. la
molto buona e grande che ha, con un poggio che la circonda tutta d'intorno
del monastero appresso la porta è fatto un poggio di pietra negra quadrata.
forma poggio, sono piantate sopra d'un pedamento rustico. 2. balaustra,
di rabbiosa fera, / sorga, sorga un albergo / ch'abbia d'argento il
. un'altra uscita, che per un poggiolo della corte interiore prestava l'adito
importanti occorrenze, e come fu ad un certo verone ovvero poggiuolo, fu preso
quelle. ramusio, cii-ii-147: dall'un capo e dall'altro son alcuni belli
corte di mezo intorno la quale è un corritore o poggiuolo che porta dalla parte
entra in una galleria, / onde un poggiuolo sporge in su la via.
: 'pergula'presso gli antichi era quasi un terrazzino, poggiuolo, loggetta, ringhiera
. pellico, 2-43: la sala ha un poggiuolo e ima finestra non sulla contrada
stare con maggior libertà, presi a pigione un appartamentino presso la pensione, un po'
pigione un appartamentino presso la pensione, un po'più giù, da coli,
giù, da coli, che ha un bel poggiolo donde si scopre tutta la vallata
perché aveva capito che era intollerabile, per un uomo, con sineddoche: la spalletta
. per simil. spiazzo, ripiano di un pendio. alvaro, 2-186: un
un pendio. alvaro, 2-186: un viaggiatore che tirava nella tempesta una mula
nella tempesta una mula, apparve su un poggiolo del monte, in un fumoso
apparve su un poggiolo del monte, in un fumoso splendore d'incendio.
o ti farem morire. / o guard'un po'chesto viso d'usciolo, /
farò 'l poggiuolo. = da un lat. volg. * podjolum, per
or si scende una valle or d'un poggiuolo / si sale l'erta ripida
a firenze. pirandello, 8-1092: un erto vialetto saliva dal cancello, tra
, iii-217: pensosa e trista / in un poggiuolo assisa / i lavori e gl'
milizia, ix-89: al di fuori sia un lungo stradone fiancheggiato da viali d'alberi
si estende dall'argine costiero di un litorale verso l'interno. -anche
gr. organizza o partecipa a un pogrom. p. levi,
cuore che a'no diesse che a'fossé un omo, a verve de drio in
alla voragine del vesuvio? poh sono un uomo! salvini, 22-11: palla
quanto a me, fui vinto ad un tratto di tal sentimento di consanguinità che
la giustizia! il podestà non è un ragazzo, né un matto.
il podestà non è un ragazzo, né un matto. pratesi, 5-230:
mautparte, 7-191: dòmnule capitan, un terribile pericolo ci pende sul capo. non
noi? le autorità romene stanno preparando un feroce pogrom. il massacro può aver inizio
. il massacro può aver inizio da un momento all'altro. moravia, 22-190:
ai pogrom dei saccheggiatori lituani che uccidevano un ebreo per avere un lenzuolo.
lituani che uccidevano un ebreo per avere un lenzuolo. 2. figur.
proprio la più alta risposta ideologica di un omosessuale al pogrom strisciante e feroce dei
, 1-275: d sor bellono, con un monosillabo, dava o toglieva riputazione.
, dava o toglieva riputazione. con un 'non c'è male', con qualche
invito / su l'erba fresca d'un fiorito prato, / e perché ognun moriva
, confortò i compagni a far testa anche un momento e dipoi, salito sul ballatoio
leggermente intonacate al di fuori, sembravano un fermo parapetto. misasi, 31:
: poi di subito uscì fuori di un balzo e si diè a correre precipitosamente
su la necessità della rottura, con un accento pieno di tristezza. saba,
in là deserta, / chiusa da un muricciolo. ungaretti, i-91: poi /
i-9: quell'altro ancora era s. un banchiere, fallito dipoi o morto anche
de'medici, i-163: non altrimenti un semplice augelletto, / veggendo i lacci tesi
lo spingeranno, lo sforzeranno a studiare un po'... per vanità da
infra costoro, ché come ella diventerà un poco gialla, non le vorrà tanto
miei cinque sensi. bocchelli, 1-i-201: un bel mulino, un gran mulino,
, 1-i-201: un bel mulino, un gran mulino, un mulino stupendo! e
bel mulino, un gran mulino, un mulino stupendo! e voi, padron
! e voi, padron lazzaro, un uomo voi! sapevo chi siete, a
, il persistere, l'incrementarsi di un fenomeno, di una circostanza.
mangiato e mangiato poi. -conferisce un particolare tono di enfasi a prop.
pane poi!.. si provi un poco ad esporre in mostra una pagnotta
in mostra una pagnotta a cui manchi un morsello! c. arrighi, 3-129:
interroga serve per sollecitare la conclusione di un discorso, di un ragionamento, ecc
la conclusione di un discorso, di un ragionamento, ecc. tommaseo
quel 'ma poi? 'l'ostessina ebbe un accento di sincera tristezza. graf,
-disse cupris, -devo confessarvi che posseggo un bastone animato... -e poi?
ho nulla. -per sottolineare un atteggiamento spazientito. tommaseo [s.
usato per sottolineare l'evidente assurdità di un comportamento rispetto a determinate premesse o l'
determinate premesse o l'inutilità di proseguire un ragionamento in cui l'evidenza dei fatti
. segneri, iii-117: avvezzate un bracco in cucina ai piatti, alle
, anche costui è una testa: un agnello se nessun lo tocca, ma se
mandi una imbasciata / che mi tiene un pezzo lieto; / poi in un punto
un pezzo lieto; / poi in un punto sei mutata: / ond'io
fittavola. carducci, iii-6-333: proviamoci un po'a rileggere di quella vecchia e
. graf, 5-682: io sento un poco di stanchezza., e poi,
poi scoppi e mugghi e tuoni sotterra e un orribile sentir gorgogliare da quel maggior volcano
sopra questa sensazione egli fonda e forma un giudizio e un'idea, come gli
5. per indicare successione in un ordinamento qualsiasi. giamboni, 4-23
e'1 mostrerò macchiato, / perché un nuovo broccato / mi porti il giorno
, 23: poi a longo tempo un generale dell'ordine volse riformare el convento
francesco, il detto re, volendo fare un presente degnio d'un così grande imperatore
, volendo fare un presente degnio d'un così grande imperatore, gli fece fare
così grande imperatore, gli fece fare un ercole d'argento, della grandezza appunto che
nella corte del re felice... un giovane cavaliere chiamato fileno,..
neente, / poi donna à ritenuto / un servidore e altro voi pigliare. cielo
. sempre lo studio di far che sembri un discorso confidenziale, in cui il prima
abituale propensione a rinviare la soluzione di un problema. bemi, 76: un
un problema. bemi, 76: un papato composto di rispetti, / di considerazioni
poi: per indicare nessun tempo o un futuro remotissimo. p. petrocchi [
partenza concettuale di una scelta, di un ambito, di un'opinione, di
da rubar oziosamente in poi, non potria un principe sopra esse far molto fondamento.
nelli in poi, che era allora un poco stizzoso. beccuti, 189: d
è confusione e sporchezze. -da un determinato istante o periodo in poi: da
giorno in poi, quel signore fu un po'men precipitoso, e un po'più
signore fu un po'men precipitoso, e un po'più
in poi, per sei mesi, un indebolimento doloroso della vista gli impedì ogni
. d. bartoli, 28-73: un tenero germoglio [di frumento]..
indicare la certezza o l'inevitabilità di un evento. tommaseo [s. v
g. gozzi, 1-140: veggo un amico mio... con un cappellaccio
un amico mio... con un cappellaccio a uso di aiacce di poana
asia e defi'africa orientale settentrionale: un solo individuo di questa specie è stato
alpi è accidentale. pascoli, 195: un torvo strillo di poiana., muta
gran chiarore della val padana / come un ombrello scuro la poiana. -in
ombrello scuro la poiana. -in un toponimo. ranieri sardo, 84:
donna che ha una forte personalità e un grande senso dei legami affettivi, ed è
gelosa. pratolini, 9-477: è un uomo senza veri sentimenti, come tutti
come tutti i buoni. e quindi con un suo fondo di vigliaccheria. forse sono
io mi ricordo, alla presenza mia, un certo bergamasco in quarto grado, il
porcello fece una pifferata per mezz'ora a un certo letterato, il quale, perduta
pazienza, se gli rivolse attorno come un serpe adirato, e sfodrando fuori un
come un serpe adirato, e sfodrando fuori un magazino di epitetti e d'attributi,
di epitetti e d'attributi, disse in un fiato tanta robba contra quel re delle
., di etimo incerto: forse da un lat. volg. * pullidna,
de carne corritiber eram infiamai, a un corpo perisen de incendio e de spu
ben gli ragguaglia, / né l'un de l'altro più s'allegra o attrista
pensare a lui, e quasi parlargli un pochino, in particolare. -posposto
talvolta essere diviso fra la fine di un verso e l'inizio del successivo.
cadono giù sul pavimento / come sospinti da un terribil vento, 7 e, poiché
, 1-28: poi ch'èi posato un poco il corpo lasso, / ripresi via
inf., 4-130: poi ch'innalzai un poco più le ciglia, / vidi
dì e tre notti, pervennero ad un monte molto altissimo, appiè del quale
di quella città, ha tolto via un dazio che si chiamava il 'macalufo'. sarpi
talvolta essere diviso fra la fine di un verso e l'inizio del successivo.
. firenzuola, 424: ella ebbe un marito, il padre del quale,
pratiche, in quanto lasciano dietro di sé un oggetto materiale), turbi in lui
variare, puoi fare senza bieta con un poco di povina. del tufo, 49
/ e a te, bacco, un becco e un capretto, / se mai
a te, bacco, un becco e un capretto, / se mai mi toma a
poina o ricotta, s'ha tuttavia un vassello del quale ogni dì si cava quell'
poinciana elegante (poinciana pulcherrima) è un arbusto alto 304 metri, a stelo armato
munito di rami leggeri; foglie di un verde scuro, fiori odorosi, che
scuro, fiori odorosi, che formano un corimbo piramidale ove il rosso s'unisce
, che d'estate diventa come un globo di fiamme, il poinciano pulcherrimo e
e come dipinti su uno smalto d'un candore perfetto, non s'affacciano su
(. poivrea cocctnea), che è un frutice sarmentoso, inerme; rami cilindrici
anche da sei o più; occorre un mazzo di 52 carte da cui se ne
52 carte da cui se ne estrae un certo numero a partire dal 2, dal
con le cinque carte sono organizzate secondo un ordine di valore in base al quale
in italia 'pòcher'): indica un giuoco di carte in grande uso, presso
il 'bluff', cioè la simulazione di un forte punto. e giuoco d'azzardo
: stavamo al circolo e si faceva un poker, sono passati gli amici a pigliarci
su e giù, s'era ritirata in un casotto di pesca e stavano col lume
una a una tutte le relazioni d'un tempo, ricomparve in tutti i salotti,
. poch, pochspiel, denominazione di un gioco simile. pokerista (pocherista)
beati spiriti, scendendo in fino ad un certo grado di quella scala, si movevano
di quella scala, si movevano chi ad un modo e chi ad un altro,
chi ad un modo e chi ad un altro, a similitudine de le pole,
che non possano volare, fanno loro un nido e ivi li pascono e poi
('la gratitudine sotto spezie d'un uccello chiamato pola'). 2
sm.): quella slava occidentale parlata un tempo dalle tribù slave stanziatesi sulla sponda
nome ai pezzi in 3 tempi di un movimento moderato. savinio, 12-363:
più celere corso e sono capaci di un carico maggiore delle altre. de nicola,
de nicola, 57: questa mattina un legno da guerra portoghese avanzatosi sino sotto
sino a cinquecento tonnellate: alberi di un sol fusto, e perciò grossi e corti
. = etimo incerto: forse da un lat. pelagica [navis] 'nave
chiama ancóra 'polacca', o 'polacchétta'un giubbetto femminile, corto corto, senza
l'orina, / ancor che fosse un odoroso estratto / di moscado, di creta
fresco lattone, / che par proprio un canterone / od un bottaccio di sopraffina
/ che par proprio un canterone / od un bottaccio di sopraffina / regalata pollacchina,
con tanti taschini incolonnati da somigliare a un mobiletto per ufficio, calzoni rosso mattone
trent'anni,... è di un bell'aspetto, intende bene la lingua
aggettivi maschili. piovene, 15-52: un professore, peter lanski, d'origine polacca
gli bisognava, rimase in casa d'un pollacco. firenzuola, 960: sian benedetti
partorì nel paese di cracovia trentasei figliuoli a un parto e tutti vivi. galileo,
da soldati originari di tale paese (un reparto militare, un esercito).
tale paese (un reparto militare, un esercito). t. contarini,
tengono così poco conto che daranno per un picciolo cartello due polaglie; le donne
mangiare... ai cristiani in un pasto quattro o cinque uovi di gallina,
in una parte ha il capo d'un bove coronato e da l'altra parte ha
quarto moto si misura per il progresso d'un punto polare de la terra, che
, si dice 'altezza polare'di un punto qualunque della superficie terrestre l'arco
e di tantalo; e spesso sembro un bracere in una distesa polare.
finalmente è cominciato il disgelo (uso un termine polare; ma ti assicuro che fa
tenebra polare. / grandi montagne d'un eterno gelo / póntano sopra il lastrico del
. saba, 485: è come a un uomo battuto dal vento, / accecato
/ accecato di neve -intorno pinge / un inferno polare la città - / l'aprirsi
di una porta. savinio, 22-81: un teatro invernale... non si
giornata. 2. caratterizzato da un clima, da una temperatura molto rigida
momento in cui maruzza spaventatissima entrava reggendo un enorme vassoio d'argento, nel quale
di battaglia, mie sole ali, / un filo d'aria polare. 3
2-xxi: il sole della storia sfolgora da un pezzo sulla vita del nostro popolo,
e la fine dell'impero non fu un tramonto o fu un tramonto polare, cui
impero non fu un tramonto o fu un tramonto polare, cui seguì non la
professore apparve in sala da pranzo, un silenzio polare si fece nella stanza e
idem, 9-20: quella folla cadde in un silenzio polare agghiacciante comunicando brividi di
: in aerodinamica, quella che, per un profilo alare, per un'ala o
profilo alare, per un'ala o per un intero aereo, rappresenta i valori del
quella odografa che lega fra loro in un diagramma polare grandezza e direzione delle velocità
ciascuna delle spore degli cnidosporidi, contenente un filamento spirale che, sotto l'azione
. gruppo polare: radicale che presenta un momento elettrico dipolare. -legame polare:
polare: piano di sviluppo che privilegia un polo di sviluppo (v. polo1,
della prora con la visuale inviata a un oggetto. 13. matem. coordinate
solo polare, sf.): di un punto p rispetto a una curva algebrica
: quella il cui centro di vista è un punto dell'asse polare del globo.
solo polare, sf.): di un punto p, quella che corrisponde a
costituisce la misura stessa, rilevabile su un cerchio graduato. tommaseo [s
polarità, sf. fis. proprietà di un corpo o di un apparecchio che presenta
fis. proprietà di un corpo o di un apparecchio che presenta cariche elettriche di
caratteristica di ciascuno dei due estremi di un magnete; carica magnetica di un metallo
estremi di un magnete; carica magnetica di un metallo. baretti, 2-409:
. -per estens. polarizzazione di un elettrodo in una soluzione elettrolitica.
, quelle stesse lamine, portate in un altro liquido conduttore e congiunte esternamente pel
polarità della luce rivelò nella via lattea un infinito polverio di soli, un popolo di
via lattea un infinito polverio di soli, un popolo di mondi. 2.
quantità di enti finiti sono composti di un principio e di un termine straniero; la
sono composti di un principio e di un termine straniero; la loro entità,
e divisi, ma princìpi uniti a un termine che gli specifica e gli individua
una cellula, in partic. di un uovo, rispetto a un asse ideale
partic. di un uovo, rispetto a un asse ideale passante per i due poli
4. bot. fenomeno per cui in un frammento capace di vivere e svilupparsi separato
magnetico. -in partic.: in un dielettrico, costante di proporzionalità fra il
7-232: oggi [kandinski] è un valore che cresce in modo costante,
ora a secco ora sullo sfondo di un brano musicale che maestro fidelio ha istantaneamente
stesso che il comunismo sia trattato come un movimento illegale polarizza verso il comunismo molti
-intr. con la particella pronom. assumere un orientamento politico dichiarato. e.
sua popolarità. si ammette che, un giorno, il c. i. o
lo trasse, gli mise in mano un volume a caso, gli fece toccare il
polarità. b. croce, i-3-17: un altro significato della parola 'sentimento'..
stabili, che devono essere collegati secondo un ordine fisso (un innesto, una
essere collegati secondo un ordine fisso (un innesto, una spina, ecc.)
misurare corrente continua con verso obbligato (un amperometro, un voltmetro, ecc.)
con verso obbligato (un amperometro, un voltmetro, ecc.). 2
i-63: non si meravigli che possa esistere un temperamento polarizzato nel senso della lirica e
sorte? -rivolto, concentrato su un obiettivo. soffici, v-1-736: una
intelletto e dell'istinto; polarizzati in un centro di ipersensibilità poetica, sublimato per
4. rappresentato concretamente, incarnato in un personaggio. savinio, 2-148: in
divide di nuovo, essendo polarizzato in un piano perpendicolare alla sezione principale del mezzo
che attraversa. il prisma è collocato sopra un turacciolo annerito internamente, perché il raggio
. p. levi, 3-178: avevano un microscopio? ce l'avevano, uno
le con artifici, per cui in un raggio di luce la vibrazione avviene in
direzione determinata, che è individuata da un piano costante in cui è contenuta insieme
nella luce naturale la vibrazione avviene in un piano perpendicolare alla direzione di propagazione
estingue; polarizzazione rettilinea per rifrazione quando un raggio incide in una pila di lastre
trasparenti; polarizzazione rettilinea per birifrangenza quando un raggio di luce naturale incide su un
un raggio di luce naturale incide su un cristallo birifrangente e si scompone in due
, ciascuno dei quali risulta polarizzato in un piano (e i due piani sono
; polarizzazione ellittica o circolare quando un fascio di raggi monocromatici già polarizzato attraversa
, quando la si riceve di nuovo sopra un corpo della stessa natura di quello alla
assi e poh, che rivolgonsi tutti ad un modo per alcune cause speciali. succede
di rifrazione. si ottiene colla riflessione da un lato e la rifrazione dall'altro.
larghissime prodotte per interferenza. quindi esiste un modo di polarizzazione, in cui questa
in partic. ferromagnetica, immersa in un campo magnetico, presenta due poli o
. 2. elettr. elettrizzazione di un corpo con cariche elettriche di segno positivo
seconda dei poli; formazione, in un elettrodo, di un potenziale diverso rispetto
formazione, in un elettrodo, di un potenziale diverso rispetto agli altri conduttori.
elementi di una sostanza dielettrica posta in un campo elettrico diventano dipoli. -polarizzazione elettrolitica
-polarizzazione elettrolitica: variazione di potenziale di un elettrodo rispetto all'elettrolito, che si
la loro forza controelettromotrice cresce fino a un valore massimo corrispondente al punto di decomposizione
elettrolito. 3. elettron. in un tubo elettronico o in un transistore,
elettron. in un tubo elettronico o in un transistore, potenziale a cui è mantenuto
transistore, potenziale a cui è mantenuto un elemento (griglia, anodo, ecc
3-164: stavo ravvisando nelle due sorelle un esempio di quella divergenza e polarizzazione che
] ritorno più che mai avrebbe costituito un elemento di polarizzazione dell'atteggiamento dei cattolici
attrazione, inclinazione verso un'attività o un argomento. c. e. gadda
una caduta nel di là, è un modo di essere estremamente teso, una
6. biol. manifestazione di polarità in un organismo, in partic. in una
. in prossimità dei due poli di un pianeta; rispetto ai poli.
elettrolisi di una soluzione molto diluita con un apparecchio il cui catodo è costituito da
rinnovato per sgocciolamento dell'estremità di un capillare e l'anodo da uno strato di
che può essere misurato per confronto con un elettrodo di riferimento; la scarica di
elettrodo di riferimento; la scarica di un ione al catodo o altri fenomeni catodici
o altri fenomeni catodici sono indicati da un brusco aumento dell'intensità di corrente in
dell'intensità di corrente in corrispondenza con un piccolo aumento della differenza di potenziale (
variazione di tensione è resa visibile su un oscillografo a raggi catodici).
montale, 4-196: concentrando su un oggetto raggi luminosi che passino attraverso
artificiale con accentuato pleocroismo, costituito da un viscoide laminato che contiene in sospensione cristalli
fis. elettrone che, movendosi in un cristallo con interazioni di polarizzazione dielettrica,
il visavì, e lui saltando come un puledro, tutto rosso e scalmanato.
stanco? affamato? / mi fermo a un casolare, / e mi metto a
/ e mi metto a suonare / un valzer saltellato; / o una polca
polca, che so?, / un pezzo sopraffino, / la 'forza del
/ la 'forza del destino', / un galoppo, un rondò! g. raimondi
del destino', / un galoppo, un rondò! g. raimondi, 3-188:
scorrevano come farina sonora dagli ingranaggi di un mulino: tra il cigolio di macchina
, 7-46: siedi... come un vincitore polemarco purpureo di glorie fra i
coi nostri amici perché c'interessiamo di un dilettante? g. bassani, 3-253:
inesorabilmente eliminate. pasolini, 9-124: un crepuscolaresimo non gozzaniano, venato di polemiche
tutti, anche i tedeschi, con un ghigno insolente e con una polemica così sprezzante
polemica così sprezzante e vigliaccamente artifiziata a un tempo, qual di rado o non
quel gesto di voltarsi è continuata per un poco, col silenzio, l'onda di
hai? » fece, accorata e con un po'di polemica nella voce.
, ritornando in italia, ha iniziato un furibondo bombardamento di polemichette e di scampoli
caratteristica di un'opera o di un discorso fortemente critico e polemico.
solo spirito di contraddizione, in forza di un temperamento battagliero e insofferente dell'o
non si ha notizia alcuna che sussistesse un luogo fortificato ('castrum') che portasse
bacchelli, 2-xxiii-295: benedetto croce era un uomo travolgente: un uomo essenzialmente polemico
benedetto croce era un uomo travolgente: un uomo essenzialmente polemico. piovene, 15-109
da tutte le parti, angosciata, un istante si dilata e assorbe la melanconia
valere in una polemica (un argomento); che ha i caratteri
pubblicati dal 'preludio'e ritoccarli e fame un libretto. borgese, 1-425: una delegazione
irresistibili. gobetti, 1-i-282: ne verrebbe un libro originale [dagli scritti di gramsci
convenzioni o di una teoria determinata (un atteggiamento, una posizione filosofica).
, di retorica. -che implica un giudizio negativo. b. croce,
ai possidenti la necessità di unirsi in un patto, in una associazione anche loro
: nei toni alti la voce attingeva ad un accento selvaggio e più fondo, di
risata polemica, imbarazzante, che aveva un esordio e ima conclusione e un oggetto
aveva un esordio e ima conclusione e un oggetto ben preciso: la mia ingenuità.
teneva la solita aria contegnosa, ma un piglio quasi sfrontato, polemico.
, 320: vittorio siri da casale fu un gran polemista dell'ambizione piemontese. carducci
. b. croce, ii-5-7: è un altro pio ma impossibile desiderio, quello
lamentosamente con la cassiera, che sopra un trono sembrava non udisse e stiracchiava un
un trono sembrava non udisse e stiracchiava un roseo biglietto da cento sotto al paralume
sotto al paralume verde, come studiando un effetto di colore. = voce dotta
per lo più di estrazione universitaria, un gruppo ristretto, ma non tanto,
pianta che produce la radice lunga quasi un braccio, bianca et e'fusti a
seme nero. fa la radice lunga un gombito, bianchiccia, simile a quella
inserti nella corolla; ovario applicato sopra un disco spesso espanso al fondo del fiore,
in tre valve. i semi presentano un embrione diritto al centro di un endosperma
presentano un embrione diritto al centro di un endosperma carnoso. = voce
e polena. d'annunzio, d-i: un salso rogo estrutto col timone / e
. persona enigmatica e misteriosa che esercita un fascino di perdizione. landolfi, i-140
mais o di altri cereali versata in un paiolo di acqua salata bollente e rimestata
in modo da poter essere versata su un tagliere di legno e tagliata a fette
e di certa sorte di fave e di un altro grano, come paniccio, da
frugoni, v-522: il caporali fé comparire un suo piatto di salsa verde..
1-iii-32: io ingollai a merenda / un bricin di pulenda. algarotti, 1-x-172:
: e parve una piccola luna, in un gran cerchio di vapori. leoni,
bolle. soldati, 2-363: fiammeggiava un gran fuoco nel camino e pendeva sopra
e nell'una e nell'altra recherai un pezzo di polenta impastata di mulso e
tutta a grumi, come scottata, quasi un 'più grosso'cuscus: qui la
moravia, ix-121: la mattina mangiavamo un po'di polenta condita con il sugo
28-98: c'è una barchetta, poi un cavallo color polenda, poi una sirena
disceso il trabiccolo dalla 'sopanta'per riscaldare un monte di biancheria. si apprestano decotti
rotolava per terra tutti i minuti come un giuramento falso. durante la rappresentazione,
più ostica erano il 'pulmentum', un polentone di farro e di frumento ch'egli
scodellava, e il 'mulsum', ch'era un vino melato. = lat
influsso dell'astro polentario, vi fu un mancato connubio fra sella e nicotera.
cui la presenza di molte uova conferisce un colore giallo carico (e la forma
4. locuz. alla polentina: con un abito di foggia occidentale. beolco
fino agli astri, / par di sentire un porco che si castri. zena,
il marito della rapailina... era un polentone buono nient'altro che a fare
uno, con una macchinetta fotografica, un pulentóne che faceva il militare al forte
basso delimitato da due rami divaricati di un fiume e dal mare, formato da
; striscia di terra o argine lungo un corso d'acqua. anonimo fiorentino,
dieci miglia trovammo una isoletta a modo d'un polesine, fatta per il detto fiume
5-218: questa rocca è posta in un polesene del fiume d'adda, il
quasi tutto il ferrarese non è che un aggregato di polesini. baruffaldi, i-13
foce. - anche in relazione con un toponimo. documenti riportati nelle 'memorie per
beni degl'inquilini che non avessero pagato un certo tributo, detto metecio.
]: 'poleterio': luogo o sasso ove un tempo vendevansi gli schiavi. =
risultanti dall'unione di diverse achene. un frutto achenio è arido, monospermo,
2. relig. che ha un rapporto particolare con una città, che
che ne costituisce il nume tutelare godendovi un culto speciale nell'ambito del politeismo (
gli stami riuniti in vari fascetta (un fiore). tramater [s.
può essere riferito a più individui (un predicato, un attributo).
a più individui (un predicato, un attributo). = deriv.
sostanze minerali differenti; la prima è un solfato di soda e di calce,
serie, di allelomorfi multipli rispetto a un determinato gene normale. = voce
. sale complesso ottenuto dalla reazione di un alogenuro alcalino con un alogeno o con
dalla reazione di un alogenuro alcalino con un alogeno o con un altro alogenuro.
alogenuro alcalino con un alogeno o con un altro alogenuro. = voce dotta,
. disus. procedimento per fondere in un solo pezzo molte lettere (anche più
pezzo molte lettere (anche più di un centinaio), in uso nella prima
macchina, si fondono simultaneamente e d'un sol getto da cento a cento quaranta
all'invenzione che consentì di fondere in un sol getto un gran numero di lettere.
consentì di fondere in un sol getto un gran numero di lettere. la '
consente la fusione di molte lettere in un solo pezzo (un procedimento, la
molte lettere in un solo pezzo (un procedimento, la forma).
scala industriale, che contengono nella macromolecola un numero molto elevato di gruppi ammidici;
genovesi, 1-iii-18: le nozze d'un uomo con più donne chiamansi con greca
la quistione della 'poliandria'poteva fino ad un certo punto sostenersi come non anche esausta,
. bot. che presenta numerosi stami (un fiore). = voce dotta,
ione elettrizzato ne gativamente di un poliacido. = comp. da
polianto, agg. bot. che produce un gran numero di fiori. tramater
. pallavicino, i-149: fra poco un simil governo poliarchico si arrogherebbono i rettori
. b. doni, iii-2-326: ad un certo modo si possono anco chiamare poliarmonici
contengono parecchi atomi o parecchi equivalenti di un corpo. dicesi degli acidi che, per
corpo. dicesi degli acidi che, per un equivalente, hanno bisogno di parecchi equivalenti
che si combinano con parecchi acidi ad un tempo. le combinazioni dell'ordine della
sistema litografico per riprodurre pagine scritte in un numero illimitato di copie. milizia
le stampe, o sia gli esemplari di un disegno, impropriamente detta da alcuni incisione
] '[linea] della lunghezza di un pollice'deriv. da pollex -iris (
esteri dell'acido carbonico, che hanno un punto elevato di rammollimento e grande viscosità
funzionare con vari tipi di carburante (un motore). = voce dotta
. ant. che ha la misura di un pollice. fr. colonna,
anomala di due o più frutti da un fiore solitamente monocarpico. = voce dotta
uno a molti, generalmente liberi e formanti un gineceo apocarpico, cosicché si hanno più
: dicesi dei rami che fioriscono per un numero d'anni indeterminato, come quelli degli
che me piaccia; ma docce poi un segno / che non è cusì policato.
/ che me piaccia, ma po'dócce un segno / che non è cusì pulicato
. policefalìa, sf. caratteristica di un essere mitologico, leggendario o
. presenza contemporanea di più teste in un individuo (anche come mostruosità).
più teste (con particolare riferimento a un mostro mitologico o a una divinità)
, che presentano molti capi riuniti in un corpo vescicolare comune ed i quali corrispondono
, per lo che occorre successivamente collocare un compasso in una serie di centri.
, 15-183: di 'pachinko'se ne trovano un po'dappertutto, nei diversi centri della
struttura più anelli aromatici o naftenici (un composto organico). 2.
fornito di più di cinque verticilli (un fiore). = voce dotta,
). fornito di più cilindri (un motore a combustione interna). =
degenerato o trasformato in molteplici cisti (un organo). = voce dotta,
sangue caratterizzata dalla presenza in circolo di un eccessivo numero di globuli rossi con aumento
sviluppatisi da una protuberanza del tronco di un albero. lessona, 1163: 'policlàdio'
nei giovani ignudi che, modellati sopra un ideale di bellezza dorica, come una
radiotelegrafici del policlinico, esce ed appicca un incendio. c. e. gadda
cattaneo, ii-1-389: morogues mette fuori un sistema di colonie agricole, orticole,
, policole che richiederebbero la sovvenzione d'un capitale producente 34 milioni d'interesse.
bontempelli, i-199: marinetti mi fece un largo dono di disegni, poesie murali
proprio in faccia alla scrivania c'era un immenso policolorèma plasticizzato dal titolo: donna
si riferisce, che è proprio di un complesso corale diviso in gruppi. =
presenza di molteplici pupille nell'iride di un occhio. lessona, 1163: 'policorìa'
presenza di più di due cotiledoni in un seme o in un embrione. =
due cotiledoni in un seme o in un embrione. = deriv. da policotiledone
policotomìa, sf. filos. divisione di un concetto in più di due membri.
, che serve a molteplici applicazioni (un farmaco, una sostanza). -sale policrèsto
da numerosi cristalliti (una sostanza, un aggregato). = voce dotta,
. 2. fis. costituito da un certo numero di componenti monocromatici (la
multicolore. pea, 3-247: era un vaso tondo, come quelli che i
stupisca la policromia geometrica nella casa d'un contadino. r. longhi, 612:
612: diremmo che il dosso escogiti un grottesco del colore, una policromia ironica
del mio passato. -ricchezza cromatica di un brano musicale. moretti, i-46:
fabbricato con materiali di colori diversi secondo un disegno ornamentale. dannunzio, vii-285:
, di tipo russo o quasi, un po'come dei rapanelli o cipolle capovolti
spesso policroma, e cioè squamine d'un carnevalesco rettile, metà gialle e metà
il candore di una casetta o di un 'ciabot'. gozzano, i-459: ci liberiamo
finestra alla loggetta del bigallo, come da un tabernacolo presiedeva la festa, guardando giù
'gli indomabili'?... è un libro parolibero. nudo crudo sintetico.
calarvi col paracadute. -che presenta un vario e intenso cromatismo (un pezzo
presenta un vario e intenso cromatismo (un pezzo musicale). montale, 18-279
. bot. che fiorisce annualmente per un lungo periodo (una pianta).
ha più cuspidi sulla superficie masticatoria (un dente molare). = voce dotta
secrezione di lacrime, in partic. per un processo infiammatorio. tramater [
portano seco nascendo, e consiste in un numero di diti maggiore dello stato normale
estirpare ai neonati i diti soprannumerari, essendo un impaccio. = deriv.
o dèmoni, molto numerose, avrebbero un nome derivante dalla funzione esercitata e una
de'chilognati, la cui specie presentano un corpo lineare composto d'un gran numero
specie presentano un corpo lineare composto d'un gran numero d'anelli, ed hanno
. distrofia di più organi di un sistema. -polidistrofìa epifisaria: mucopolisaccaridosi con
tappezzano l'interno d'una grande scatola trasformano un ramo in una foresta, un soldatino
trasformano un ramo in una foresta, un soldatino di piombo in un esercito,
una foresta, un soldatino di piombo in un esercito, un libriccino in una biblioteca
soldatino di piombo in un esercito, un libriccino in una biblioteca. =
in cui si trovano alcune facce di un cristallo quando la loro giacitura non soddisfà
si riferisce, che è caratteristico di un poliedro; che presenta numerose facce piane
; versatile. soffici, v-6-399: un giorno forse potrò parlarne a mio agio
a mio agio, per dare ancora un tocco alla sua poliedrica figura storica.
che si ottengono ampliando le facce di un dodecaedro o di un icosaedro o prolungandone
le facce di un dodecaedro o di un icosaedro o prolungandone gli spigoli (e
di figure irregolari, quegli [di un pianeta ipotetico] si trovassero tutti o sferici
cui raggi cbce, descrivere nella maggiore un solido poliedro i cui piani non tocchino la
il nome di 'poliedro'vuol dire in generale un solido di più facce, ancorché di
appresso, fermata al di sotto da un gran poliedro, una scala che monta
e lisci e levigati come i ciottoli d'un torrente: il più grosso, il
primo complesso plastico. questo ci ha rivelato un paesaggio astratto a coni, piramidi,
fra più di due piani concorrenti in un punto. tramater [s.
fra più di due piani concorrenti in un punto, detto vertice dell'angolo poliedro.
, ognuna delle quali abbia fatto brillare un lato di quel poliedro che è ogni
due o più embrioni si originano da un unico uovo
2. bot. formazione di più di un embrione in ciascun seme delle angiosperme,
. -ci). chim. che ha un certo numero di doppi legami.
che si estende o è valido per un periodo di molti anni. -coltura poliennale
biacidi insaturi e induribili per addizione con un monomero insaturo, che sono usate per
entom. sottordine di insetti coleotteri comprendente un centinaio di famiglie. = voce
, iv-369: i gentiluomini astanti, l'un l'altro soghignosi, miravansi di soppiatto
polifagi$mo, sm. biol. attitudine di un organismo a nutrirsi con sostanze di varia
mangiare e divorare gli uomini vivi a un certo egizio chiamato polifago, il quale era
. f. frugoni, vi-198: fosti un leccapiatti, un brodaiuolo, un polifago
frugoni, vi-198: fosti un leccapiatti, un brodaiuolo, un polifago e non un
fosti un leccapiatti, un brodaiuolo, un polifago e non un filosofo. tramater [
un brodaiuolo, un polifago e non un filosofo. tramater [s. v.
. che può nutrirsi di varie sostanze (un organismo). -in partic.:
di più specie vegetali o animali (un parassita). bergantini, 1-449:
fornito d'una gran pappagorgia e d'un tumido ventre. = deriv. da
. caratteristica di alcuni tetrapodi che hanno un numero di falangi superiori alla norma nell'
: 'polifarmaco': aggiunto poco onorevole di un medico, il quale prescrive quantità di
. che ha numerose indicazioni terapeutiche (un rimedio). bergantini [s.
nel tempo e della stessa frequenza (un sistema elettrico). -per estens.
ciclope polifemo, descritto nell'odissea come un gigante pastore, rozzo e crudele cannibale
rozzo e crudele cannibale, fornito di un occhio solo. -anche: che ricorda
quando è quasi l'ora di mangiare, un certo cuoco, che è stato in
virtuosità francese, attutisce la fiamma sotto un recipiente polifemico: diametro zero settanta,
il volume. malaparte, 7-207: un girasole sporge oltre le punte aguzze dei pali
amore del ciclope per la ninfa galatea (un genere poetico in uso nel sec.
. famiglia di crostacei cladoceri fomiti di un grande occhio impari. =
natura dei còrsi, ed è che dietro un principio d'idillio troverete sempre una cecità
fornito di una testa rotonda su cui un involucro scaglioso cuopre una gran massa quasi
. letter. amicizia o familiarità con un numero eccessivo di persone. salvini
amicizia di molti, che essi chiamarono con un solo vocabolo polifìlia. tommaseo, 11-180
solo vocabolo polifìlia. tommaseo, 11-180: un solo amore né all'uomo né alla
polifìllìa, sf. bot. presenza di un numero abnorme di elementi in un verticillo
di un numero abnorme di elementi in un verticillo fiorale. = deriv. da
calice florale] che è composto di un sol pezzo o foglia...;
polifiodonte, agg. zool. caratterizzato da un certo numero di dentizioni successive.
polifiodontìa, sf. zool. successione di un certo numero di dentizioni.
: d motore monophonos, ascoltato da un orecchio inventivo, include la più ricca polifonìa
-armonia delle parole o dei versi di un testo poetico. p. petrocchi
e diversificato. moretti, i-1009: un cravattaio e un dolciere possono peccare di
moretti, i-1009: un cravattaio e un dolciere possono peccare di vanità a lor
altre ragioni, in altri aspetti, un botticelli: sono sempre così fusi:
-chi). letter. direttore di un coro o di un'orchestra polifonica. -
-per estens.: sonorità melodica di un testo letterario. montale, 18-245
grandiosa, terrificante, che si arrestò a un tratto. marinetti, 194: solo
analogie vastissime uno stile orchestrale, ad un tempo policromo, polifonico e polimorfo,
molta musica polifonica e quindi si ha un materiale più abbondante che da noi,
, lxxv-214: poi, si raccolgono come un gregge che aspetti l'aurora, /
sciacalli osceni / che li incorona in un rosario polifonico. manifesti del futurismo,
anime nostre, ed è, insieme, un canto lirico, un'epopea, un
un canto lirico, un'epopea, un romanzo d'avventure e un dramma.
un'epopea, un romanzo d'avventure e un dramma. papini, iv-112: leggendola
vita nuova'] ci s'accorge ch'è un libro polifonico e polivalente, di materia
montale, 18-84: ha terminato aprendo un certo credito al polifonismo d'oggi -quello
-in senso concreto: elemento ridondante in un brano musicale. savinio, 12-118:
che riguarda il polifonismo; proprio di un polifonista.
fosfatici di metalli monovalenti, derivati da un ossido e dall'anidride fosforica, in
. sm. figur. persona che ha un comportamento ambiguo e opportunistico, variabile con
. che può emettere vari suoni (un tipo di flauto degli antichi greci)
avea parecchi buchi, ma consisteva di un solo pezzo. = voce dotta,
due o più gruppi funzionali (un composto). = voce dotta,
[plinio], 594: poligaia inalza un palmo e nella sommità ha le foglie
: la poligaia cresce all'altezza d'un palmo, con fiondi simili alle lenticchie,
talora punteggiate; fiori irregolari che presentano un calice persistente, a 5 divisioni profonde
poligamìa, sf. unione matrimoniale di un uomo con più donne, tipica delle
primo è una venere vaga, il secondo un adulterio palliato. massaia, ix-154: