, vestito della livrea di cacciatore, un giovane di bolzano, che da poco
. -per estens. che percorre un luogo in lungo e in largo in
perlustrazióne, sf. milit. ricognizione di un territorio da parte di unità in avanscoperta
perlustrare, cioè l'esaminare con attenzione un luogo coperto di macchie e sospetto d'
i-246: s'incontravano ogni tanto drappelletti d'un caporale e sei alpini in perlustrazione colla
inspettori da una guarnigione all'altra, da un quartiere all'altro, per esaminare lo
visita meticolosa, anche ripetuta, a un luogo in cui si pensa di rinvenire
più in là del piazzale, trovarono un vetturino con la carrozza accostata verso una
ed esauriente di una situazione, di un fenomeno, ecc. — con metonimia
per quel viaggio periglioso, frugando in un mare di ipotesi e di notizie,.
. battello simile a una gondola, un tempo adibito dai turchi al trasporto dei
non si vedevano più per via d'un perniale sorto e inciprignito da pettegolezzi di
permalissimo: considerare in modo estremamente negativo un fatto, una circostanza; esserne profondamente
pirandello, 8-987: balenò a paolo un sospetto; ma lo scacciò subito,
il signor lucilio mi aveva dipinto come un ragazzo molto timido e permaloso. carducci
. pavese, 6-241: seduti intorno a un sofà, ascoltavamo una vecchia permalosa,
rivolgendosi alla mamma di anna, -ha un carattere permaloso.. non si sa mai
c. arrighi, 3-159: egli era un vero permaloso dell'amore. p.
-che piange per nulla, capriccioso (un bambino). di giacomo, i-694
e imprevedibile a sollecitazioni o maltrattamenti (un animale). dannunzio, iv-2-1007:
2. che esprime o palesa un carattere o un umore scontroso, insofferente
. che esprime o palesa un carattere o un umore scontroso, insofferente, brusco (
umore scontroso, insofferente, brusco (un atteggiamento, un gesto, un tono
insofferente, brusco (un atteggiamento, un gesto, un tono di voce).
(un atteggiamento, un gesto, un tono di voce). nievo,
di faccia per meglio vedersi in viso, un viso permaloso e superbo, con gli
appena sgridata, si faceva permalosa e un po'dura. -che nasce o
ne deriva, ne è conseguenza: un comportamento). manzoni, pr.
. permalosaccio]: tu ti se'fatto un gran permalosaccio. = deriv.
. penetrare, diffondersi, infiltrarsi in un corpo. cesariano, 1-130:
permanènte). disus. sottoporre a un trattamento di ondulazione permanente.
esiste, agisce, si manifesta per un lungo periodo di tempo, per lo più
iii-328: al prestar l'orecchio a un parlatore scostumato ti s'imprimono nella mente
, nascono e muoiono, e fassi un composto ed una aggregazione di nascere continuamente
, essere e non essere, d'un essere fugace e di passaggio, d'un
un essere fugace e di passaggio, d'un non essere durevole e permanente. martello
: per infallibilità si deve intendere non un attributo permanente, ma un semplice aiuto
deve intendere non un attributo permanente, ma un semplice aiuto, un semplice lume che
permanente, ma un semplice aiuto, un semplice lume che dio concede all'intelletto
di lunga durata; che avviene con un processo costante e ininterrotto (un evento,
con un processo costante e ininterrotto (un evento, un fatto, una condizione
costante e ininterrotto (un evento, un fatto, una condizione). panigarola
nelle prediche, quanto che la predica è un libro transitorio et il libro è una
lesioni interne. -con riferimento a un fenomeno naturale. galileo, 3-3-387:
; tenace, ostinato, implacabile (un sentimento). delfico, i-297:
che produce risultati incancellabili, definitivi (un atto). leonardo, 7-i-38:
, nelle abitudini (un'attività, un procedimento). cesarotti, 1-i-226:
amatori della nostra lingua e dar loro un esercizio corrispondente al genio, all'attività
lv-416: è tempo ormai di stabilire un sistema savio e permanente di finanze e
tutta la quadrupede genìa / erasi stabilito un permanente / governo d'assoluta monarchia.
24 ore (il divieto espresso da un segnale stradale, in partic. quello
funzioni, a svolgere un'attività o un servizio per un esteso lasso di tempo
svolgere un'attività o un servizio per un esteso lasso di tempo (un'istituzione
con piena autorità e senza interruzioni per un periodo generalmente lungo su determinati problemi
periodo generalmente lungo su determinati problemi (un organo collegiale). g. bentivoglio
cura d'eseguire i suoi sovrani decreti ad un consiglio stabile e permanente. mazzini,
ciò che rende possibile il tradurre, in un dato momento, il pensiero in azione
momento, il pensiero in azione: un fine pratico, un intendimento reale tra
pensiero in azione: un fine pratico, un intendimento reale tra quanti accettano le basi
addestramento anche in tempo di pace (un esercito). cattaneo, iii-3-90:
6. ricoverato stabilmente (in un ospedale). pratolini, 3-203:
azione della natura; che mantiene per un lungo spazio di tempo la medesima conformazione
spazio di tempo la medesima conformazione (un ambiente naturale). leonardo,
applica sui capelli precedentemente avvolti su bigodini un liquido, detto permanente, composto da
i capelli e si applica su di essi un altro liquido, detto fissatore, costituito
la permanente e che l'avevano un po'troppo sfoltita nei riccioli. alvaro,
i capelli a cui l'arricciatura permanente dava un odore arso. io
disus. gas permanente: denominazione usata un tempo per indicare alcuni gas (come
, 1113: 'permanente': dicesi di un gas che conserva allo stato aeriforme tutte
subisce oscillazioni di valore nel tempo (un cambio monetario). belloni, 2-ii-58
definitivo nella grafia (una lingua, un fonema). lanzi, 1-4-84:
con conseguente perdita della facoltà meristematica (un tessuto vegetale). 15. dir
condotta volontaria che non si esaurisce in un tempo breve e praticamente senza durata (
permanente, come l'occupazione abusiva di un terreno da parte della pubblica amministrazione)
punto del campo ma resta immutata in un medesimo punto al variare del tempo.
regime permanente: stato di moto di un sistema meccanico, di una macchina, di
sistema meccanico, di una macchina, di un apparecchio, di un impianto o di
macchina, di un apparecchio, di un impianto o di una rete, in cui
ne caratterizzano il funzionamento hanno nel tempo un carattere stazionario (e ad es.
e ad es. si dice che un motore è a regime permanente quando la
i lavoratori di un'azienda o di un settore produttivo e il padronato, per
forse più l'eguale, era formato da un generale devoto a santa caterina, da
generale devoto a santa caterina, da un avvocato permanente, da un democratico rifatto
caterina, da un avvocato permanente, da un democratico rifatto, da un conte fallito
, da un democratico rifatto, da un conte fallito, da un prodittatore di
rifatto, da un conte fallito, da un prodittatore di garibaldi. -sf
non presenta avvicendamenti sullo stesso terreno per un lungoperiodo di tempo. c. ridolfi
continua e durevole; persistenza nel tempo di un determinato fattore o fenomeno; l'immutato
stato di neutralità non è né può essere un nuovo stato di cose in cui passi
di cose in cui passi a trovarsi un sovrano, ma è una permanenza ed
1-47: essendo l'atto primo di un ente ciò che costituisce la sua sostanza
sociali. 2. sopravvivenza di un organismo. maestro alberto [tommaseo]
al tempo di una costruzione, di un oggetto, di un'opera d'arte.
4. stabilità politica o continuità di un sistema o di un'istituzione.
lungo tempo. gobetti, 1-i-943: un esame di coscienza severo ci convincerebbe che
che rende le sue opere contemporanee già di un cinquantennio e ancora di chissà quanta mai
e ancora di chissà quanta mai gente per un pezzo. 5. sosta
dimora, soggiorno di una persona in un luogo. frezzi, i-9-73: tu
permanenza in quelle parti era stata con un cuore ottimo e con un povero e stentato
stata con un cuore ottimo e con un povero e stentato mantenimento. casti,
partenza. carducci, ii-10-233: almeno un dieci giorni, credo, gli converrà
che vedeva. -presenza attuale in un luogo. l. pascoli, ii-59
carica pubblica; protrazione nel tempo di un potere. caimo, 34:
nome. -ant. perseveranza in un proposito. giamboni, 8-ii-169: a
-figur. costante presenza di un sentimento nell'animo di una persona.
collocazione protratta nel tempo di cose in un luogo. -in partic.: giacenza di
nel tempo, che ancora sussista, di un comportamento penalmente antigiuridico (v. permanente
chi è in procinto di allontanarsi da un luogo. tommaseo [s. v
in quella tebaide;... un mucchio di paglia umida in permanenza dinanzi
vecchia destra l'on. depretis era un incubo, una indigestione coriacea in permanenza.
in permanenza. -riunito ininterrottamente (un organo colle- giale). mazzini
del bene morale... produca un tanto disinteresse, quando non sia sussidiata
conchiglia un'eco / d'antichi pianti, un suono di lungo sospiro profondo / dal
, 2-ii-23: la riprova della verità d'un pensiero è come lo svolgimento del pensiero
2. rimanere, conservarsi per un tempo più o meno lungo, senza
ruote girano intorno ad assi trasportati da un equipaggio (detto portatreno) rotante intorno
(detto portatreno) rotante intorno a un asse fisso (e si elicono ruote
v'era il banchino di noce con un terrazzino vaghissimo... e sul
visione di movimenti che si compiono in un lungo volgere di tempo (e gli
sono collocati al centro della sala su un carrello articolato e possono ruotare per mezzo
: nessuno ha ancora inventato... un planetario che faccia parere antiquato il cielo
420. 000 e rivelano all'intaglio un nitidissimo acciaio, come gole di cannoni.
giardino dell'albergo excelsior, dinanzi a un pubblico numerosissimo... su tutte
partic. di sovrani, succedentisi su un trono. luigi martini, ii-402:
planetario regale lasciò in eredità a ferdinando iii un sistema governativo divinamente montato e, senza
, la sua attività, gli lasciò un carattere dolce, buono, umano.
ha l'aspetto o le caratteristiche di un pianeta. cattaneo, v-1-185:
-ci). che riguarda la collocazione di un punto sulla faccia di un pianeta
di un punto sulla faccia di un pianeta. = voce dotta,
se vuole, ascoltiamo il parere di un astronomo, di un planetologo ».
ascoltiamo il parere di un astronomo, di un planetologo ». « no no,
sani, / e scalza andava, un vinco in ne le mani. /
! 2. tr. lamentare un avvenimento doloroso o la morte di una
patecchio, xxxv-i-570: set dì se planz un mori da quing qe li voi ben
per oggetto di rilevare le proiezioni di un terreno su un piano di riferimento,
di rilevare le proiezioni di un terreno su un piano di riferimento, che di solito
superficie di livello medio del mare in un punto interno al terreno stesso (e
concreto: raffigurazione grafica in scala di un luogo, di un terreno, di una
in scala di un luogo, di un terreno, di una strada o di
terreno, di una strada o di un centro abitato; disegno tecnico di un fabbricato
un centro abitato; disegno tecnico di un fabbricato; pianta, mappa.
una planimetria o di una pianta; secondo un rilevamento pianimetrico. r.
raffigura in scala la proiezione orizzontale di un luogo, di una regione, di
luogo, di una regione, di un terreno, di una strada, di un
un terreno, di una strada, di un complesso di edifici, ecc. -rilevamento
guida sudicia e logora, l'offre con un gesto ed un sorriso rabbonito. -c'
logora, l'offre con un gesto ed un sorriso rabbonito. -c'è la pianta
, ii-107: due linee curve raffiguranti un tratto di canale al quale confluisce, in
al quale confluisce, in corrispondenza a un estremo e dalla parte della sponda sinistra,
estremo e dalla parte della sponda sinistra, un canale minore, poco a valle del
scusate lo stile 'planimetrico') è indicato un ponte: cesenatico infatti è tutto qui.
si trova una rotella girevole intorno a un asse (parallelo al secondo braccio)
parallelo al secondo braccio) costituito da un disco di acciaio con orlo perfettamente liscio
con orlo perfettamente liscio e munito di un tamburo graduato su cui si leggono i
quello a rulli e quello combinato con un pantografo, che serve per la misurazione
bassezza e viltà de'mimi che per rappresentare un mimo talora questi planipedi o recitanti in
col socco, col coturno e planipedi sopra un suggesto ed un palco. =
coturno e planipedi sopra un suggesto ed un palco. = voce dotta, lat
sfera del cielo e degli astri visibili su un cerchio piano, secondo una proiezione stereografica
equatoriale, che può essere fornito di un cerchio graduato rotante per rilevare taluni elementi
o quivi lavorate da loro medesimi: un cannocchiale, un bizzarrissimo oriuolo a ruota
da loro medesimi: un cannocchiale, un bizzarrissimo oriuolo a ruota, due planisferi
con far costruire una sfera armillare e un gran planisfero di argento con una massa
ignazi, igniti, che tutti esalanti un amor eterno, indefessi nella carriera del
secondo la proiezione di mercator, volevamo in un ritaglio di tempo salire alla luna.
mai che tutti gli arcipelaghi siano reperiti? un alessandro alza gli occhi al cielo,
alessandro alza gli occhi al cielo, un sedentario si consuma sul planisfero. gozzano
, scarno, irrigidito, addossato ad un planisfero antico recante a figure di belve
verona è il primo italiano che ci dà un esattissimo planisfèrio delle più recenti scoperte polari
gallico furore. sanudo, xxvtii-343: un poco più avanti, passando per certi
cioè il sole, cum l'aurora sopra un carro tirato da altri 4 cavalli coperti
medesime stelle. -faccia piana di un solido. fr. colonna, 2-16
turbellari policladi, fomiti di tentacoli e di un cirro copulatore. = voce
o del processo di stampa piano (un sistema di stampa, una macchina).
appiattimento della spira, che tuttavia piega un po'obliquamente a destra; bocca mancante
. zigoto provvisto di ciglia che dopo un periodo di accrescimento si trasforma in ipnozigoto
la calzatura per colmare gli avvallamenti di un piede deforme o per sostenere la volta
pezzi di quadri di paolo veronese per un picciolossimo prezzo, ed ho auto da
prezzo, ed ho auto da ferrara un giusto lipsio d'anversa plantiniano stupendo anche
vagante nelle acque marine prima di fissarsi a un sostegno e di trasformarsi in polipo.
, / de tal guisa monea ke l'un vai piu de quatro.
lo vostr'amor e la vostra pase l'un al'altro. = comp.
campagna gli offriva sempre qualcosa da pensare come un plasma cedevole in cui non toccava fondo
all'hegel profondo, il solo che sia un plasma vitale e non uno scheletro destinato
lì in mezzo, ed era ancora come un vertice filiforme di pienezza.
. fis. stato della materia in cui un gas, fortemente ionizzato e portato a
gradi), detta plasma, in un recipiente adatto ed a densità sufficientemente alta
proteine, sostituzione del plasma sanguigno di un animale con una soluzione acquosa di pari
modellabile una figura, una statua, un rilievo, un vaso. verdinois
figura, una statua, un rilievo, un vaso. verdinois, 52:
pareva nell'immobilità una di quelle ninfe un po'moderne e 'coquettes'che plasmava nel
3. per simil. generare un essere vivente, procreare un figlio.
. generare un essere vivente, procreare un figlio. capuana, 15-179: carlo
terza comprime e rannicchia gli animi dentro un egoismo o pauroso o godente ed alleva i
cuor m'era avvolto / mi plasmavano un volto funesto di dèmone bello.
di liberarsi da tanto peso di passato in un volo profetico sull'avvenire, di plasmare
più presentì e pesanti di corpi vivi, un poco di grandezza e di felicità per
carducci, iii-13-18: azzo vii, un ezzelino guelfo migliore, minore e più
iii-27-273: la libertà neppur essa è un 'ergon', ma una 'energeia', e,
: il genio di lutero, signoreggiato da un idioma aulico, greggio ed instabile,
.. mi sembra: / ma forse un sogno plasma / queste che paion membra
. 7. fingere, simulare un sentimento. alfieri, 9-79: qui
degli uomini mi sforza / a smascherare un impostor fantasma / che neroneggia in socratesca
neroneggia in socratesca scorza. / da un tal mostro il mio secol s'innorgasma
sacrificarsi. pseudo-scroffa, 1-45: farassi un olocausto a lui, ché vede /
della cappella brancacci e sarà risposto: un sol colore di terra, un colore
: un sol colore di terra, un colore come puramente piasmatico, fittile; una
: la sua pelle finissima, plasmata d'un lievissimo strato di 'crema venus', aveva
: in questo recinto... penetrerà un uomo, ma un uomo voluto e
.. penetrerà un uomo, ma un uomo voluto e plasmato da noi, educato
il suo popolo, e plasmato da un ideale.. composto, compilato (
. composto, compilato (un'opera, un trattato). ameroni, 1-33
saldatura e la ripresa della funzionalità (un arto fratturato). dalla croce,
salvatore... fece del sputo un poco di fango e messelo in su
dei commerci. -chi attua concretamente un progetto artistico. montale, 7-177:
3. ant. adattamento di un arto fratturato nella forma normale per favorire
formare corpi riproduttori (spore) di un ordine più elevato. 4
rizopodi e degli sporozoi, che hanno un solo nucleo. = voce dotta
. quantità di plasma artificiale contenuta da un campo magnetico esterno. =
di energia corrispondente alle oscillazioni longitudinali di un plasma. = deriv.
secondaria, la meno appariscente opericciuola: un piccolo rilievo, di eracle ed ebe
sensibilità dell'autore equivalga a quella di un qualunque mediocre o nullo. papini,
pure nello spazio celeste di carta, un mondo di pura plastica metafisica. viani
per simil. floridezza di forme propria di un corpo, in partic. femminile;
cagna, 2-200: le giovani già da un pezzo hanno imparato a ritirare ogni protuberanza
. espressività della creazione letteraria o di un autore; rilievo acquistato da un personaggio
o di un autore; rilievo acquistato da un personaggio, in partic. drammatico;
a tutto tondo di una situazione, di un paesaggio, di un personaggio.
situazione, di un paesaggio, di un personaggio. rovani, 3-i-12: per
parole non sono che ultimi tocchi a un ritratto in sé perfetto: personaggi statuari
. 9. locuz. -conversare con un modello di plastica: parlare con una
: se godere si chiama il conversare con un modello di plastica, io posso dire
scodella in plastica per l'acqua e un altro recipiente speciale per la pappa.
l'elemento dottrinale e razionale s'impersona in un condottiero, che rappresenta plasticamente e 'antropomorficamente'
svolge. moravia, 22-90: per un miracolo storico dei più rari, la
il simulacro del 'dolore', plasticarlo in un giovine malinconico e bello nel volto e
d'ombra raramente scelti, sorgente in un caldo giallore dal calice d'argento biaccoso
giallore dal calice d'argento biaccoso di un panneggio prima nascostamente strizzato a plasticare il
il corpo, poi floridamente accestito in un nodo scrosciante, è cosa che supera la
2. per simil. creare, foggiare un corpo vivente (con riferimento a dio
(con riferimento a dio o a un essere soprannaturale e al racconto biblico della
di ugne sode. quaglino, 3-20: un satiro perverso / e dissennato in mostruosi
1-104: con le idee sole tu plastichi un solitario, col solo pane un gladiatore
plastichi un solitario, col solo pane un gladiatore. -riformare, ordinare politicamente
-riformare, ordinare politicamente secondo un determinato modello. guerrazzi, 1-147:
loro. -rifl. assumere un comportamento determinato; atteggiarsi. guerrazzi
con una carica di esplosivo plastico; compiere un attentato con tale esplosivo.
), agg. fatto oggetto di un attentato con esplosivo plastico.
la persona o la cosa vittima di un attentato al plastico ». plasticatóre
tante cose inedite, mia moglie è un capitale / in carne.. /.
: c'è in fondo al mio occhio un dio plasticatore, e c'è una
di rilievo e di profondità nelle immagini di un bassorilievo o anche di un dipinto,
immagini di un bassorilievo o anche di un dipinto, sia nell'insieme sia nei
2. figur. espressività e concretezza di un testo letterario o di un personaggio pienamente
concretezza di un testo letterario o di un personaggio pienamente riuscito e descritto in tutti
di arduino è scolpita coll'evidenza di un plasticismo ammirabile; ma non c'è
stoppani, 647: il ghiaccio è un corpo eminentemente plastico e veramente pastoso.
labriola, ii-191: socrate mantiene così in un certo senso largo e non esclusivamente morale
molteplici toni; pastosità del canto o di un suono. montale, 18-437:
rende più umano questo personaggio valendosi di un suono di una plasticità quasi inarrivabile.
rivoluzionaria. stuparich, 9-114: sorgeva un movimento [pittorico] che combatteva la
a me, senza bisogno dello specchio, un po'di crema grassa, che,
. per estens. espressività e concretezza di un testo letterario, data anche dall'uso
7. embriol. possibilità per un blastomero di uovo o per un tessuto
per un blastomero di uovo o per un tessuto embrionale di evolversi variamente; pluripotenza
. 8. fisiol. attitudine di un tessuto a nutrirsi, a compiere lo
vegetative, e indica le qualità d'un tessuto dal punto di vista della nutrizione,
tutto della nascita o riproduzione. in un altro senso è la attitudine più o meno
attitudine più o meno grande che possiede un principio immediato, un alimento o un
grande che possiede un principio immediato, un alimento o un umore, come il
possiede un principio immediato, un alimento o un umore, come il sangue, a
, quindi, dei tessuti; che possiede un blastema per dare origine ad elementi anatomici
sf. passaggio allo stato plastico di un corpo solido, in partic. sollecitato
identificato con essa aurea, passa a formare un tal corpo pietroso, quale si sarebbe
per la concozione e preparazione, ma d'un altro assai più nobile e di maggior
scambievole di loro forze interiori ed è un primo dispiegamento della virtù che domanderemo plastica
80: stretta nel buio plastico d'un seme, / la ressa della terra
ressa della terra è condensata / da un folgorio di sintesi supreme, / da
. -con riferimento alla prolificità di un popolo. balbo, 4-449: questo
per recare della scienza prospettica degli antichi un retto giudizio..., resterebbe da
prima dalla mente del cieco omero, un tipo convenzionale, sebbene variabile in mille
: c'è in fondo al mio occhio un dio plasticatore, e c'è una
dell'uomo. -con riferimento a un terreno: argilloso, dotato di un
un terreno: argilloso, dotato di un alto livello di plasticità. guerzoni,
e dal sistema mistico; essa è un momento plastico, nel quale la poesia
nel mutevole corso / dei lucidi cieli, un miraggio / di grazia infinita / che
loro impeti i loro schermi, con un senso istantaneamente plastico del suolo, della
precipizio. y che, presentando un precipuo interesse per i volumi e le
fatto, ben modellato ed energico (un corpo umano, un volto);
modellato ed energico (un corpo umano, un volto); che nasce da un
un volto); che nasce da un corpo ben modellato (un'impressione).
le cose di cui si parla (un gesto). carducci, iii-19-33:
: si accostava alla donna, descrivendo un pensiero con gesti plastici, e allora
corposi barbagli riddando, poi acquetandosi in un discorrere piano, arrestandosi, plastiche forme
articolato e capace di vigorosa espressività (un verso). orioni, x-14-25:
più drammatiche che sia venuta in mente a un poeta. il plastico vi è fuso
sua voce chioccia e improvvisamente acuta, con un effetto di incanto liturgico tra gli strascicamenti
stabili, senza rotture o disgregazioni (un materiale). -materia plastica, materiale
al quale è necessaria l'applicazione di un preciso sforzo di taglio per ottenere un
un preciso sforzo di taglio per ottenere un gradiente di velocità. 10. tecn
o per deformazione plastica: lavorazione di un pezzo metallico atta a conferirgli stabilmente forma
in una mostra di plastici o di un museo di mineralogia. monelli, 2-248
straordinario. a guardar giù: sai un plastico? uguale ». 2.
e palazzi bianchi, ma deserta come un plastico. soldati, xi-82: non si
il grande biancotti, che era stato un giurista, uno studioso. =
industr. che aumenta la plasticità di un materiale o di una sostanza,
(plastifico, plastifichi). sottoporre un materiale o un oggetto a un processo di
plastifichi). sottoporre un materiale o un oggetto a un processo di plastificazione.
sottoporre un materiale o un oggetto a un processo di plastificazione. 2
plastificare), agg. sottoposto a un processo di plastificazione (un materiale,
sottoposto a un processo di plastificazione (un materiale, una sostanza). anche
. apparecchiatura usata per la plastificazione di un elastomero. = nome d'agente
sf. l'aumentare la plasticità di un materiale o di una sostanza con l'aggiunta
di una sostanza con l'aggiunta di un plastificante o con il riscaldamento.
ecc. de pisis, 1-482: un pappagallo che ride, un cuore anatomico
, 1-482: un pappagallo che ride, un cuore anatomico di plastilina colorata, una
. chim. sostanza passibile di subire un allungamento più volte superiore alla sua
che imitava uno scudiscio da fantino unito a un ferro di cavallo, nel quale le
colui che fa il saputo, a un presontuosello che gli par di sapere ».
nella villa di s. rocco, un plataneto. platamsta, sf.
rinchiuso... nel fondo di un grandissimo pedale di platano, e fecevi una
che, bruciando la scorza, fanno un medicamento disseccativo et astersivo, il quale
platano s'estolle / sul verde margo d'un volubil rivo. nievo, 32:
: subito dopo il ponte c'era un viale di platani. -letter. sf
intrecciando, la poremo / le prime in un ombroso platanetto. = voce
file per lo più parallele, su un piano talora ascendente verso il fondo,
talora ascendente verso il fondo, mentre un tempo era agibile soltanto per posti in
anfiteatro, e s'apre al basso un vóto, / col nome di platea distinto
nella platea, tutta nera e oro come un prezioso tappeto di bukara, la nuova
5-312: « no, mi dia un posto di platea », disse seccamente,
seccamente, non senza però dover vincere un imprevedibile senso di vergogna.
montano. linati, 20-233: allora un anfiteatro mi apparve, immenso, una
intorno, non par egli più tosto un vero teatro da rappresentare spettacoli con la
di caroselli e di cocchi che da un ristretto di galleria? algarotti, 1-vii-68
egli mi chiese di volermi adoprare nell'addestrare un tal poco gli attori...
applausi fragorosi e il grido che a un certo punto saliva dalla platea: «
di spettatori di un'azione o di un fatto; uditorio. -anche: l'opinione
innanzi a sé la platea, quasi fosse un umile servo di cristo o un emulo
fosse un umile servo di cristo o un emulo di s. francesco, appena degna
di s. francesco, appena degna d'un guardo il mio dono e lo dà
torre ch'ella non ha mai mosso un pelo, come aver fatto molti edifizi
industr. fondo della camera di lavoro di un forno o di una fornace. -anche
elenco dei nomi dei contadini concessi da un sovrano normanno dell'italia meridionale a un
un sovrano normanno dell'italia meridionale a un proprio vassallo, per i fini e secondo
(e nell'uso mod. può avere un valore spreg.).
: appartenne al comitato generale, improvvisò un esercito certamente poco degno di vittoria,
un libro commovente. bocchelli, 15-40: sdegnando
, o anche comici, ma di un comico corrosivo, non plateale.
dozzina. 2. espresso da un uditorio o da un gran numero di
2. espresso da un uditorio o da un gran numero di persone; generale,
numero di persone; generale, unanime (un giudizio, una valutazione).
che ne verrà all'impresa, in un paese per cui il voto degli stranieri è
cui abbiamo la speculazione più plateale su un inespresso profumo di sentimentalismo. -eccessivo
pratolini, 9-1178: se dianzi sono stato un pochino plateale, non credere, neilina
gravità.. econ. corrente (un valore, un prezzo).
. econ. corrente (un valore, un prezzo). ioia, 3-ii-88
-valore plateale: con riferimento a un titolo, quello corrente in borsa (
l'avvocato gelli, moltiplicandosi, manteneva un vivo fuoco di moschetteria contro gli avversari.
con muro o con palafitta, di un edificio, in partic. di una pila
in partic. di una pila o di un argine e dei pennelli che li proteggono
vie e nelle piazze, ambulante (un tipo di commercio). gianni,
) per la vendita, di collocarvi un banco per il commercio, ecc. -nel
una decorazione fastosa ed esuberante e da un linguaggio complesso e ricercato che mette insieme
brani di naturalismo orripilante, e, ad un tempo, affettazione stilistica; misticismo furente
, irretito nella maglia d'oro di un fondo tramato e intrecciato in stile tra
farsi per più di dodici gradi di un segno... opposizione è quando l'
l'uno de'pianeti si trova in un segno e l'altro nel segno opposito
esotiche..., distìnte da un frutto o legume compresso ed allargato.
pressione piana che lavora per combaciamento di un piano portafoglio e di un altro portaforma
combaciamento di un piano portafoglio e di un altro portaforma: quest'ultimo, mobile anch'
dagli spagnuoli al genere femminile. in un artìcolo... egli è chiamato invece
. (plàtino). industr. sottoporre un materiale al processo di platinatura.
. sottoposto al processo di platinatura (un oggetto, un materiale).
processo di platinatura (un oggetto, un materiale). 2. per
e odorose che ci circondavano, fossero un gioco brillante ma illusorio del subcoscente.
ant. che ha la forma di un piatto, di un bacile. fr
la forma di un piatto, di un bacile. fr. colonna, 2-161
o resistenza alla corrosione, o un vetro, per migliorare la qualità riflettente
ant. che ha la forma di un piatto o di un disco. fr
la forma di un piatto o di un disco. fr. colonna, 2-320
chim. derivato dal platino tetravalente (un acido, un idrato, un ossido,
dal platino tetravalente (un acido, un idrato, un ossido, un sale)
(un acido, un idrato, un ossido, un sale).
acido, un idrato, un ossido, un sale). platinìfero, agg
platino o è ricco di platino (un minerale, un giacimento, una regione
ricco di platino (un minerale, un giacimento, una regione, ecc.
09, con 6 isotopi stabili; è un metallo di colore fra il bianco argenteo
dagli spagnuoli al genere femminile. in un artìcolo... egli è chiamato
presentare a s. santità il dono di un calice, di raro pregio e per
massa spugnosa squamosa che si ottiene calcinando un acido o un sale di platino,
che si ottiene calcinando un acido o un sale di platino, dotata di notevole
)], 6: la designazione di un vino da tavola italiano può essere completata
: sotto il platino dei capelli arricciolati un volto di tìnte e di linee così irreali
. miner. affine al platino (un elemento). 2. metall
chim. derivato dal platino bivalente (un idrato, un sale). platinotipìa
dal platino bivalente (un idrato, un sale). platinotipìa, sf.
. gozzano, i-685: con un corruccio fanciullesco contemplava una cartolina trovata,
che non potrò ottenere di vedere in un museo o in un giardino zoologico, se
di vedere in un museo o in un giardino zoologico, se non chiamandole a
platirrino, agg. anat. che ha un naso largo e depresso; camerrino (
particolare conformazione dell'ulna, che presenta un notevole appiattimento trasversale dell'estremità superiore (
goldoni, x-1115: se si trova un platoncino / presso qualche bel visino,
uman genere dal razionalismo... un libro che contraddice gli aristotili e i platoni
, per estens., per indicare un atteggiamento di pensiero che si ispira a
atteggiamento di pensiero che si ispira a un generico idealismo o spiritualismo. gobetti
ogni teoria cattolica e rivolgendosi piuttosto a un cristianesimo platoneggiante. platoneggiare, intr
nuova conoscenza di diletto l'avete appresa con un filosofo platonico. -i giovani si rivestirono
. pasolini, 17-323: anche quando un maschio o una ragazza sono visti da soli
di te platonicamente. cameroni, 1-48: un adolescente impiegatuccio di provincia, timido sino
significare quella dottrina risorta nella penisola da un buon terzo di secolo, passata per la
le narici aperte in gentil guisa sotto un naso breve e ricurvo finivano per dare
di sensualità che avrebbe messo, in un baleno, fuor de'gangheri il più
prosaiche. patrizi, 3-47: sentendo un frate di s. francesco sostentar conclusioni platoniche
malpighi, 1-171: so che in un principale studio d'italia tempo fu v'era
moti più o meno celeri, fanno un concento perfettissimo. delfico, ii-259:
platoniche idee? e dove trovar mai un modello di bellezza? foscolo, vili-197
di platone. montale, 3-119: un italiano di passaggio, un italiano abbastanza
, 3-119: un italiano di passaggio, un italiano abbastanza giovane da permettergli di dire
colto per poter sostenere l'offensiva di un dialogo quasi platonico con lui: ecco il
vostra platonica dottrina. / voi mirate un bel volto; esso vi piace;
accompagnato da conversazioni di argomento elevato (un convito: anche con intenzione iron.
che si ispira al pensiero di platone (un filosofo, un pensatore).
pensiero di platone (un filosofo, un pensatore). gherardi, 2-i-18:
conoscenza di diletto l'avete appresa con un filosofo platonico. papini, ii-176:
dinanzi nel paragone delle formiche, che un bel giorno d'estate vanno, vengono
e un'ammirazione timida timida mista ad un desiderio platonico platonico. -che esprime
muratori, 14-63: al gran porri un bacio platonico in fronte, e questo
. 4. che è legato da un rapporto amoroso che esclude ogni contatto carnale
che dante riunisse in sé la mania d'un amante platonico, d'un cavaliere errante
mania d'un amante platonico, d'un cavaliere errante e d'un poeta profetico.
platonico, d'un cavaliere errante e d'un poeta profetico. -sostanti t
de'tuoi abbracci, io mi godo un freddo di siberia. -casto e ascetico
estens. dolce e armonioso, eletto (un modo di esprimersi, il suono della
urania. -calmo e sereno (un volto). govoni, 8-9:
sensi non suoi, sognati affetti / d'un chimerico amor, etiche idee, /
moltitudini, dà di getto alla nazione un governo razionale, ammirevole come opera d'
una bellissima cosa... ma sono un omaggio platonico, privo d'ogni pratica
e della mia intelligenza renderanno questo tentativo un poco platonico. borgese, 1-366:
, 1-366: se la guerra avesse diffuso un bisogno, anche soltanto platonico, di
19-16: mario mi guarda, accigliato, un momento; quindi, da quella bocca
, 1-i-93: è... un provvedimento pratico che può condurre a realizzare
visto restare platonica nei più, di un miglioramento dei pubblici funzionari. pratolini,
formale. bocchelli, 2-xxii-57: con un riconoscimento di platonica sovranità turca a quest'
studenti, artisti ed appassionati platonici. un genere di pubblico che a parigi non
da due hemiepe maschili inframmezzati da un reiziano. - anche con uso aggett.
del reale. bertola, 1-66: un altro potrebbe rispondere che que'parecchi non
poesia ha ben trasformato la donna e infuso un po'di sangue in quel freddo platonismo
è il pezzo di bravura dell'offerta d'un mazzo di fiori nel 'lys dans la
corazzò della propria bravura e si barricò in un desolato platonismo figurativo. r. longhi
, 12-472: il platonismo di shelley è un platonismo intermittente, 'sui generis', e
sacrilegamente. -concezione che fissa, per un fenomeno culturale, un modello assoluto e
fissa, per un fenomeno culturale, un modello assoluto e immutabile. pasolini,
pasolini, 17-15: proprio perché perdicca è un etimologista puristico e idealistico, egli è
idealistico, egli è, per definizione, un petrarchista: il 'primum'del suo platonismo
proprio capriccio e dai romanzi o da un falso platonismo, di cui...
me pare una favola, perché più d'un luogo de'suoi versi dimostra evidentissimamente che
di michelangiolo e può far meraviglia in un poeta, come lui, quasi sempre
parte dell'antica coltura e gl'ingegni rimasero un po'liberi, non cessarono mai di
interpretare alla luce del pensiero platonico (un autore, un'opera). b
: quel viaggio, fatto in compagnia di un popolo plaudente ed in mezzo all'allegria
, preceduti dalla banda e contornati da un folto gruppo di popolo plaudente, entrammo nel
senza intender ragioni, menandole a casa con un codazzo di popolo plaudente.
ospitale! gadda conti, 2-60: un mormorio plaudente si levava, alla pioggia
: una palla tronca le gambe ad un milite; egli cade plaudendo con le palme
trepido augurio, dal sicuro presagio di un felice successo. gozzano, i-1184:
palchetto reale. gadda conti, 2-137: un crepitare di
poetessa, ma vi mando in quello scambio un brachieri a due palmenti...
ove il conte primeggiava e l'altro era un abatino pedagogo, è quasi naturale che
. piaudite piaudite piaudite, / come un popolo al circo, piante, colline,
segno di compiacimento o di approvazione (un uccello o anche gli angeli e i
stessi. martello, 395: aveano un bell'assaporare con certe affettate pause e
compiaci mento di chi rivede un amico che lasciò ignorato e che
signor boccabadati e ha detto aver intrapreso un soggetto degno e plausibile. denina,
: or quando taluno ha dato fuori un libro plausibile sopra un soggetto, un altro
ha dato fuori un libro plausibile sopra un soggetto, un altro s'invoglia di
fuori un libro plausibile sopra un soggetto, un altro s'invoglia di far altrettanto.
spino nero sulle piante giovani, con sopra un poco di paglia, affine di difenderle
ii-723: le nostre spose, benché per un oggetto tutto plausibile, quale è quello
iii 657: fu in un pomeriggio d'estate, a padova, che
che non c'è contro la fede cattolica un solo argomento valido, una sola obiezione
. moravia, xii-196: tutto ad un tratto mi balenò un'interpretazione plausibile del
fatto comparire una finta lettera scritta da un galeotto che gli dava avviso della morte
ne ridondava all'arcispedale, si porgeva un plausibile motivo di screditare e diffamare generalmente
convento sant'ambrogio, piazza tartarughe, un deposito d'oggetti preziosi appartenenti agli ex-gesuiti
, iv-2-1240: non avevo se non un pensiero tormentoso, generato da un'angoscia oscura
di notte. il pettine smarrito era un pretesto plausibile. b. croce, ii-9-254
, 1-326: -pare impossibile -gli diceva -che un uomo intelligente come voi non abbia saputo
fatto a esso il medesimo, che per un timore simigliante era stato fatto da'padri
forte da vincere il plausibile pensiero di un agguato. silone, 9-76: la frequenza
9-76: la frequenza dei terremoti appariva un fatto talmente plausibile da non richiedere ulteriori
'plausibilità'e per sostituire il 'dialogo'con un 'tono discorsivo'generale e diffuso.
ch'or tene il regno ausonio / un prìncipe, anzi un dio tra gli
il regno ausonio / un prìncipe, anzi un dio tra gli altri umani. ariosto
dicitore vuol grida e plauso e quasi un certo teatro. baldi, 39: di
v.]: l''applauso'è un atto, il 'plauso'può essere
: l'impressione non può essere che di un brusio interrotto da vociferazioni varie e concluso
interrotto da vociferazioni varie e concluso da un si bemolle duro e calante, sommerso
batacchi, 3-9: egli era veramente un buon ragazzo / e da tutte le donne
plauso alla dea pel cui favore / temprò un dì l'universo. mazzini, 66-180
: aveva preso l'iniziativa di mandare un telegramma di plauso al generale bava beccaris
ma anche presso dio, si acquisterà un testatore, chiamando alla sua eredità più
consenso (a un'autorità, a un governo). bocchelli, 2-xxiii-741:
. v.]: negli esami, un de'gradi di lode maggiore è 'passare
il battere le mani (per ritmare un movimento, per produrre un suono di richiamo
per ritmare un movimento, per produrre un suono di richiamo, ecc.)
bocca, quel girar, quel mettere / un piede avanti, quel fermar, quel
; e ontologo, aggiungi: e un filosofo ontologo può ben ridere delle ciancie
con la sua quadriga trionfale ma con un carro rustico, col plaustro dei coloni di
. canteo, 379: d'anime sante un numero infinito / raccolse in quel vittorioso
lo scorti / de'teucri, eccetto un attempato araldo / che d'un plaustro
, eccetto un attempato araldo / che d'un plaustro mular segga al governo, /
/ splendon le fosche lane; e un tepid'austro / soffia su l'orticel
l'uopo. imbriani, 6-115: ecco un elegantissimo plaustro di madreperla apparire e ristare
apparire e ristare innanzi alla finestra come un cocchio innanzi altincarrozzatoio. -carro
le pruine i rai languenti / d'un sol che tosto in mare i plaustri asconde
da riprodurre con la parte sensibile di un foglio di carta al bromuro d'argento,
assarino, 2-11 439: un pescivendolo cencioso, nato dalla più sordida
.. d'avere al suo cadavere un funerale in cui, annoverandosi più di 6000
il favor popolare. papini, 27-228: un parlamento dove pochissimi pensavano al bene della
addolorati e avidi di garbugli. -in un esercito, l'insieme dei soldati di fanteria
è da dire che coloro, dai quali un così grosso granchio fu preso, sieno
f. f. frugoni, vii-293: un gran marmottone divorator di libri, la
una flussione aduggiante,... con un testonaccio imperatorio pesava più che con tutto
tutta quella folla s'accalca intorno a un grande patibolo, alzato dirimpetto alla chiesa
, alzato dirimpetto alla chiesa plebana? un enorme tinello, fatto di doghe spesse,
doghe spesse, è alzato su di un palco funereo. = voce dotta,
roverbella, xxxvtii-149: segno certo fu d'un uom plebano, / però che aperto
senato ed il popolo romano unitamente ed in un subito si accordarono che e'fusse chiamato
far presume / di mille numi esterminati un nume. dotti, 1-70: torpe
hanno il pericolo che una grandine, un diluvio, un asciuttore, una nebbia porti
che una grandine, un diluvio, un asciuttore, una nebbia porti via
fatiche di tutto l'anno, che è un gravissimo rischio, a cui non soggiaciono
sollazzo / la plebe gli fa dietro un gran rombazzo, / sonando panche,
. nomi, 6-1: la plebe è un animale, e non so bene /
ii-252: forse vero non è; ma un giorno è fama / che fùr gli
x-13-34: se nel popolo vi è un istinto superiore al genio del più alto individuo
superiore al genio del più alto individuo e un inconsapevole criterio al quale debbono rettificarsi tutte
mondiale. 4. in un esercito, l'insieme dei soldati di
. piccolomini, l-ded.: se un tal consenso dei dotti d'oggi si
con entusiasmo. de sanctis, ii-13-249: un suo saporitissimo articoletto critico, dove annunzia
le 'nuove canzoni'con una ironia, un brio pieno di sale a scherno della
lemene, ii-37q: volle la spina un dì regali onori / da la plebe
, poggi e cielo son coperti da un opaco e immenso velario di tenebra unita
dar de'fiori, / perché se'proprio un fior senz'alcun frutto.
da gente di bassa estrazione sociale (un locale). saba, 165:
, 165: caffè di plebe, dove un dì celavo / la mia faccia con
cuore della sua donna, dicendo che ad un nobil core ella era cosa impossibile a
nobil core ella era cosa impossibile a sopportare un cotanto grave torto, fatto senza cagione
quando non scendano in piazza a recitare un turpe monologo, 'facendo le loro
di coltelli e portanti per stemma amoroso un trafiggente compasso. soffici, ii-267:
divinissimo. oriani, x-2-221: ella era un calice cesellato da un artista divino,
: ella era un calice cesellato da un artista divino, esse sembravano boccali di tufo
: la plebeità e la fiacchezza in un governo sono due mèdi non meno pericolosi
vede / ch'io son del plebeiùme un membro fracidissimo / e tre volte villano
, in componimento illustre, si può dire un plebeizzare. 2. agire,
e manterrà suo potere, le assemblee vestiranno un carattere tribunizio assoluto, e i deputati
innamorato d'una vergine plebea, ordinò un trattato col quale egli la potesse acquistare
3-206: scrivono le antiche istorie che un certo tito considio romano, uomo plebeo
istorici nascoso, ebbe a'suoi tempi un figliuolo di corrotti e vituperevoli costumi.
... trovato a mezza notte un plebeo, vicino alla camera dove egli dormiva
alla camera dove egli dormiva, con un pugnale in mano. catzelu [guevara]
ottenere il tribunato, si fece adottare da un plebeo e si chiamò godio: e
sporchi interessi di suo fratello, sposando un plebeo, atius balbus. -che
parentato risponde per la ingiuria che ad un solo si fa, e tutti la pigliano
l'uditore plebeo et ignorante mi pare un confonder le cose, i metodi e
desidera in questa città dominante d'istituire un recinto, in cui raccogliere tanta gioventù
e taciturno aspetta / sia che a l'un piaccia rovesciar dal carro / lo suo
si chiamano gentili. betteioni, iii-446: un rozzo americano, un plebeo minatore di
, iii-446: un rozzo americano, un plebeo minatore di california, viene a
nascere protette. povera cameriera plebea d'un borghese dottor bartolo, sedotta, lasciata sul
, sedotta, lasciata sul lastrico con un figlio, ho dovuto far di tutto per
v-1-208: certo che la fortuna può fare un plebeio principe, ma sopra le
dove abitava. caro, 12-i-314: un altro giorno poi si è fatta una
e cose ridicole. l'autore è un plebeo veneziano secolare: egli voleva stampare
fra di noi il rustico parla in un modo, il plebeo men male,
474: lo stesso delitto commesso da un nobile è più grave assai che commesso da
nobile è più grave assai che commesso da un plebeo, a motivo della migliore educazione
di qualche plebeo buffone: -gli è un uomo di spirito costui! d annunzio
specie umana, quella delli eletti aventi un titolo e una particola, e quella
ragazza poteva essere... per un plebeo galante di virile efficacia a manifestarle
naso all'idea di mettersi in gala per un plebeo di città, e liberale
lignaggio, di condizioni umili e disagiate (un gruppo, una folla, una classe
parte infima della popolazione; demagogico (un governo). settembrini, vii-218:
son satolli. vasari, 4-i-98: un nobile di sangue è tanto plebeo di vita
del bordello, / mostrava quanto a un uomo ineducato / giovino i nonni,
gli mutò il cuore plebeo e gli diede un cuore da re. -venere
mancanza di educazione o ne nasce (un sentimento, un comportamento, un gesto
o ne nasce (un sentimento, un comportamento, un gesto, ecc.)
(un sentimento, un comportamento, un gesto, ecc.). patrizi
, 1-55: fu veduto in ridde / un tumulto di demoni irrisori / col piè
riflette ottusità o superficialità di pensiero (un indirizzo filosofico). g. ferrari
: quanto a quell'averlo veduto in un orciuolo, è facile che voglia dire dipinto
] son ben più plebee: e un letterato dello scorso secolo le avrebbe superbamente
, frequentato dal popolo (una casa, un quartiere, una strada, ecc.
pallida umanità che cerca fuor delle case un po'di pane e un po'di
fuor delle case un po'di pane e un po'di luce. pancrazi, 1-9
porta romana, la strada senese per un buon tratto resta plebea, di suburbio
(una parlata, una lingua, un dialetto); proprio della lingua popolare
commisero a'sacerdoti che una nuova maniera e un vago ordine di parole, che al
locuzione apparisce atto mostruoso, come vestire un re con panni contadineschi e un villano
vestire un re con panni contadineschi e un villano addobbare con vestimenti regi. magalotti
sappiam collocarle benissimo, ma non così un forestiero, ancorché italiano. 'stazzonare, gozzovigliare
voce percosse / il dubitoso orecchio, e un gel mi prese, / e il
ebrezza. soffici, v-1-9: romantico a un tempo e realista, eugenio delacroix trasfuse
di razza, semplice e leggera come un gioco. palazzeschi, iii-355: rivolgendo
: rivolgendo loro, al tempo medesimo, un gesto al braccio supremamente plebeo e sconcio
a di giacomo manca l'impeto con cui un capurro ha scritto « o sole mio
senza morbidezza, senza intenerimenti, con un sentimentalismo acceso e plebeo. -che
/ spelazzata e plebea, / un che non sa dir pappa / e che
degli strati più bassi della popolazione (un cibo). campanella, 952:
-celebrato da gente del popolo (un sacrificio); suscitato dal popolo (
sacrificio); suscitato dal popolo (un tumulto). lomazzi, 4-ii-336:
10. spregevole, di poco conto (un animale). passeroni, 1-22:
o le sprezzi, perché sei / un augel de'più plebei / o qual talpa
, che è di qualità scadente (un materiale). algarotti, 1-ix-125:
fosforo nobilissimo se si tenga esposta a un moderato lume, diventa fosforo ignobile e
diventa fosforo ignobile e plebeo se a un più forte, senza che in niente ne
fortini, iii-395: sareste mai altro che un prebeuzo e un noto pizicagniolo? so
sareste mai altro che un prebeuzo e un noto pizicagniolo? so che non sete punto
ogni plebeuzzo. borgese, 1-353: un plebeuccio, un borghesuccio, corrompeva la moglie
borgese, 1-353: un plebeuccio, un borghesuccio, corrompeva la moglie di un
un borghesuccio, corrompeva la moglie di un gran signore, e per giunta gliela faceva
plebescaménte, aw. come un comune mortale. nievo, 1-543:
]: in una lettera usava 'plebicola'un altro semplice prete sul far di san
plebiscitare, tr. votare con un plebiscito una scelta costituzionale di fondamentale importanza
; favorevole all'uso del plebiscito (un uomo politico, un'istituzione);
fondato sul plebiscito, che nasce da un plebiscito (un diritto).
, che nasce da un plebiscito (un diritto). carducci, iii-19-355
il diritto plebiscitario e su questa base un costante progresso nelle leggi costitutive dello stato
ella [l'italia] aveva specialmente un nemico. aveva? il nemico era un
un nemico. aveva? il nemico era un impero, che i diritti plebiscitari misconosceva
ricordare che cotesto mostro e dottore di un fanatismo semicolturale fu ben anche un maestro
di un fanatismo semicolturale fu ben anche un maestro terribile nell'uso dei metodi plebiscitari
quali costituisce in sé e per sé un pericolo, e il maggior pericolo per
unanime. serao, i-154: a un certo punto, fra otto o dieci signore
centro stava luisella, per moto plebiscitario, un impeto di entusiasmo nacque, crebbe,
e allora c'è la possibilità che un candidato venga ammesso [al circolo] con
a volumnio fu prolongato l'imperio per un anno mediante un senatoconsulto e un plebiscito
prolongato l'imperio per un anno mediante un senatoconsulto e un plebiscito. ottimo,
per un anno mediante un senatoconsulto e un plebiscito. ottimo, iii-115: è
di uno stato o in forza di un apposito accordo intemazionale) la popolazione di
apposito accordo intemazionale) la popolazione di un certo territorio viene chiamata a esprimere,
a operazioni di annessione o di unificazione di un territorio a un certo stato: particolarmente
o di unificazione di un territorio a un certo stato: particolarmente noti sono i
stato... è riposta nell'avere un punto fisso superiore alla discussione, intorno
visti aggirarsi stanchi gruppetti di giovanotti con un cartellino recante tanto di 'sì'infilato nel
, e si riducono in pratica a un atto di assenso da parte del popolo
larghissima, in date circostanze, poteva essere un meccanismo favorevolissimo alle tendenze reazionarie e
ma plebiscito aveva preso sotto il fascismo un tono sgradevole, perché accompagnato dal sottinteso
ora al rinnovarsi dell'associazione! e un plebiscito. b. croce, iv-12-360
ascomiceti saprofiti e parassiti, caratterizzati da un tallo complesso e da un corpo fruttifero
caratterizzati da un tallo complesso e da un corpo fruttifero di tipo peritecio; a
funghi e nei licheni, formato da un intreccio di ife miceliche. = voce
situate le stelle più cospicue del gruppo; un occhio normale ne disceme sei, uno
.: gran numero (legato da un qualsiasi carattere comune) di personaggi o
che condividevano le stesse idee e crearono un gruppo detto brigade che dagli avversari ugonotti
di parecchie ghiandole o gangli linfatici in un dato punto del corpo. 7
e nel loro tramontare a ottobre, un equivalente simbolico del ciclo della vegetazione e
. c. pavolini ne ha fatto un 'pleinairismo'che non piacerà a molti.
bulbo da cui si sviluppa più di un fusto. = voce dotta, comp
bot. infiorescenza tirsoide, simile a un dicasio ma con ramificazioni comprendenti almeno tre
. eccessivo numero di cellule, caratterizzanti un processo infiammatorio, acuto o cronico,
i geni) di influenzare più di un carattere; polifenia. = voce dotta
quando le selve del pleistocene rendevano impensabile un esercizio ferroviario a largo traffico.
ridicolo, puerile, pleistocenico il pensare un sistema come somma di elementi omogenei.
dio. sono alcuni che si hanno fatto un altro dio: quello è il tuo
. l'essere plenario (in partic. un diritto o un'altra situazione giuridica)
meno. il di più consiste in un istruzione larga, libera, plenaria della
questi due studi non si può raggiungere un intero e plenario concetto del diritto.
arrossiscono davanti / alla plenaria nudità di un giglio. onofri, 106: immagino
una e plenaria / che ci univa in un solo paradiso / prima che discendessimo a
io venni, ma tu stavi in un plenario / sonno con la simona tua
da una persona (o anche da un gruppo o da una comunità), alla
sixto quinto concesse a tutta la compagnia un giubileo plenario che fu receuto con molta
complici suoi compagni, dovesse servirgli per un plenariissimo perdono, andando da se stesso
nostra vita publica non può più essere un continuo esercizio d'indulgenza plenaria. fin
limiti e condizioni (con riferimento a un comportamento comune). dolce, xxv-2-278
lo più documentalmente attestato) conferito da un determinato soggetto (un sovrano, un'autorità
) conferito da un determinato soggetto (un sovrano, un'autorità o anche un
un sovrano, un'autorità o anche un privato cittadino) a un altro soggetto
o anche un privato cittadino) a un altro soggetto affinché tratti determinati affari,
sottoposti, in quanto viene esercitato da un soggetto come delegatario di un'autorità superiore
editto] che nella città di milano risieda un governatore suo luogotenente... che
la riunione, seduta plenaria, di un organo o di un corpo collegiale e
seduta plenaria, di un organo o di un corpo collegiale e, per meton.
). crudeli, 1-53: per un mese intero il re teneva / corte
vede presenti tutti i frequentatori abituali di un locale. pea, 1-397: era
formate da una massa ossea compatta (un ruminante). - anche sostant.
una volta andarono al colosseo: era un chiarore plenilunare bianchissimo, con un freddo
era un chiarore plenilunare bianchissimo, con un freddo vivido d'ottobre. de roberto,
de l'acqua torpe: non anche un brivido / trascorre qual sonno di lago
li vide natanti come nella serenità di un sogno plenilunare. guglie iminetti, 2-135:
suonò l'azzurria plenilunare, / ma un po'prima dell'alba fu silenzio.
plenilunare a poco a poco scemando diventa un arco minaccioso. -figur. tondo
-figur. tondo, paffuto (un volto). serao, i-967:
/ vid'i'sopra migliaia di lucerne / un sol che tutte quante l'accendea,
: presso al limite dell'orizzonte di un azzurro tenue digradante a poco a poco
poco in periato e di periato tramutantesi in un roseo leggero. plenilunio. fogazzaro,
; il melo / trema appena d'un tremolìo d'argento. d'annunzio,
nella cameretta linda e modesta ardeva solo un lampadino votivo su una mensola innanzi a
lampadino votivo su una mensola innanzi a un antico crocefisso d'avorio; ma il
intera nottata / buttato vicino / a un compagno / massacrato / con la sua
, 17-295: i campi mietuti divenuti un mare di argento e il mare immerso in
sul fiume, agili nell'estate / e un murmure stagnante di città. piovene,
la materia non aveva peso, saturata da un fosforo che la consumava dentro.
il color del vino imporpora / troverebbe un pasto lauto / nella vostra ingenuità.
superi, plenipotentìssimo). fondato su un mandato con pieni poteri; proprio di
mandato con pieni poteri; proprio di un plenipotenziario (una facoltà di decidere, un
un plenipotenziario (una facoltà di decidere, un incarico). vimina,
poteri (per trattare affari, per concludere un accordo, ecc., con partic
questa compagnia si deputi a suo nome un agente con ogni plenipotenza, accioché con
fargli. botta, 4-592: pubblicarono un editto con cui, mentovata primieramente una
.., offerivano di venire ad un trattato. cattaneo, vi-4-341: la nazione
, vi-4-341: la nazione non ha un originario titolo: non in forza di concessione
vi prometto da buon cavaliere / dare un busso alle botte e l'altro al cerchio
dubbio ed ogni piato / meglio d'un avvocato. pananti, i-127: ricevè ciapo
religioso incappato in man de'ladroncelli in un bosco: mentre sguainavan le spade ad
pienipotenziale, agg. proprio di un mandato con pieni poteri; pieno,
plenipotenziàrio, agg. che è investito di un mandato con pieni poteri (con
affari di grande importanza (come stipulare un trattato di pace, concludere un'alleanza
nel linguaggio della vecchia politica, proponeva un congresso di plenipotenziari, parola che nella
caso gravissimo, offesa la livrea di un plenipotenziario, anzi offeso lo zar nella
del venezuela, in quei giorni, un andirivieni de gente piena de patacche.
ginecei. -chi ha avuto un incarico di natura sociale o mondana fra
ant. e letter. condizione fisica di un corpo pieno, che non ha vuoti
interno della propria materia, o di un recipiente del quale sia completa la capienza
senso concreto: quantità che riempie completamente un recipiente. aretino, vl-224: vorrei
anima comincia ella ad avere di dio un santo orgoglio, che, quando ella è
9. intensità, profondità, vivezza di un sentimento o di una disposizione interiore.
facevano incontro di repente allo svolto di un cammino, sopra un argine, nella cavità
allo svolto di un cammino, sopra un argine, nella cavità di una roccia
nella sua concezione, coerentemente espressa in un gran numero di decreti e bolle culminanti
invar. latin. riunione plenaria di un parlamento, di un'assemblea o di un
un parlamento, di un'assemblea o di un organo collegiale (in partic. nei
è in grado di generare ogni anno un nuovo apparato sporifero. =
una parte rispetto alle altre (in un animale o in un vegetale).
alle altre (in un animale o in un vegetale). lessona, 1154:
compiuto o esagerato di una parte di un vegetale o d'un animale.
di una parte di un vegetale o d'un animale. = voce dotta
condizione di piena e compiuta vocalizzazione di un gruppo consonantico. = voce dotta,
uno stile pieno di pleonasmi, con un verseggiare incerto nella sua misura, com'
non vede che l'ultimo verso è un pleonasmo vizioso, che diverte l'attenzione dal
ne'pleonasmi fiorentineschi. 'gli è un errore il tentennare'. b. croce,
nemmeno storia dello spirito, senza commettere un pleonasmo, perché lo spirito è esso
e ci fa piuttosto la figura di un pleonasmo inarmonico, d'una interiezione sguaiata
menzini, iii-218: èwi... un tal modo di figurata costruzione, dove
ne'pleonasmi noi veggiamo aver maggior forza un tal dettato di quel che egli di per
pleonasmo), o nel dire in un luogo quello che l'altra dice in un
un luogo quello che l'altra dice in un altro (inversione).
estens. aggiunta superflua o decorativa; un di più. algarotti, 1-x-70:
di cui se aggiungessi il nome sarebbe un pretto pleonasmo. milizia, vii-492: tali
poco più che degli ospiti, quasi un pleonasma decorativo, una aggiunta in un
quasi un pleonasma decorativo, una aggiunta in un contratto. lucini, 10-42: ch'
amando la dedizione mia, / ma senza un grido senza un'esclamazione, / pleonasmi
valorosi alpini di vigilare sanno che questo è un pleonasmo per i valorosi alpini, ma
personaggi, ma dei pleonasmi: quello era un duca, voi non lo siete nemmeno
). che costitui sce un pleonasmo grammaticale o stilistico. carducci
e. cecchi, 5-283: c'era un modo di dire toscano, che oggi
queste ultime, infestate dalle larve di un verme dei cestodi (diphillobotrium latum)
: 'pierosi': replezione o ristabilimento d'un corpo da malattia o da evacuazioni troppo copiose
ricostituente, ingrassante (una cura, un farmaco). tramater [s.
: il plesiosauro aveva una struttura e un insieme di organi i più curiosi che si
smisurata lunghezza, simile al corpo di un serpente; costole di camaleonte; tronco
di camaleonte; tronco e coda di un quadrupede ordinario; natatoie di balena.
presenta una struttura simile a quella di un plesso, reticolare. = voce dotta
basta il più lieve tocco per ottenere un suono assai intenso. la verga dello strumento
. appena l'operatore è giunto a un punto ove il suono muta, muove la
matita che esce dallo strumento e segna un punto nero; una serie di punti
estremità delle dita assieme raccolte. mediante un orlo rilevato, il medesimo può venire
plessite2, sf. medie. flogosi di un plesso nervoso. = deriv
nostri sentimenti ed aver voluto trovare fin un senso particolare che appartenesse al sentimento e
plessi cerebrali. ojetti, i-528: un neoplasma... cresce lentamente tra
trovato quel suo vaso dorino, ma bensì un plesso di fibre carnee.
, 12-8-153: tirarono fuori... un lunghissimo plesso di radiche grosso in modo
plesso di radiche grosso in modo che pareva un cavo di nave. paoletti, 3-11
80: egli ha presentato al parlamento un plesso di leggi. jahier, 3-10:
, i-611: tu sei più che un viaggiatore del partito: costituisci un plesso,
che un viaggiatore del partito: costituisci un plesso, un 'ganglion'dell'organismo
viaggiatore del partito: costituisci un plesso, un 'ganglion'dell'organismo nostro.
. plessuóso, agg. che costituisce un plesso. - anche, per estens
per estens.: che concorre a formare un complesso; centrale e articolato.
= voce di area sett., da un lat. volg. * piictus, per
: questa è di faccia rubiconda e di un temperamento, per quanto in una relazione
totalmente e pienamente sanguigno, dotata di un abito di un corpo carnoso e che
sanguigno, dotata di un abito di un corpo carnoso e che da'medici con vocabolo
non era salute bensì gonfiezza malsana di un sangue pletorico ^ -che denuncia una
e una contentezza fanciullesche e rischiarato da un sorriso perenne. -affetto da pletora
accidenti,... creatisi in un corpo di una fanciulletta per altro sana e
... essa si sta ristretta in un angolo e dominata da un compagno di
ristretta in un angolo e dominata da un compagno di viaggio pletorico. sinisgalli,
proprio illuminato giudizio per la scelta di un buon olio e di una buona lettura
-disus. eccessivamente ricco di umori (un corpo, un organismo).
ricco di umori (un corpo, un organismo). dalla croce, ii-12
d'umori. -con riferimento a un carattere: sanguigno. serao, i-267
austria non è spinta verso i balcani da un vuoto farneticare di pangermanisti,.
,... e neppure da un bisogno pletorico di sfogare una sovrabbondanza di
egl., 4-224: tu odirai un pastor che quando mena / il plettro su
conti, 1-445: il dardo vibrava un poco, con un lieve suono,
: il dardo vibrava un poco, con un lieve suono, simile a corda di
comparative, per indicare ciò che provoca un suono, un'armonia. boccaccio,
e circunflessione, essere a modo che un plettro il quale formi lo spirito vocale
gli abeti: il vento / come un plettro su le selvagge / cime trascorre
/ cime trascorre e ne tragge / un lungo e dolce lamento. buzzi,
43: percote a spessi tocchi / antico un plettro il tempo; e la danzante
tempo; e la danzante / discende un clivo onde nessun risale. poerio,
ii-466: cantando febo pieno d'inni un carme, / vaticinò ch'egli lo
paraninfo leggiadro,... sposi di un solo sesso e di così diversa natura
letto che il plettro. far consumare un matrimonio neroniano sopra un pettine? ohibò
. far consumare un matrimonio neroniano sopra un pettine? ohibò, né meno in metafora
nel mio seno. -per indicare un primato poetico (nell'espressione plettro d'
d'oro? carducci, iii-3-249: un lieve il [apollo] séguita pe 'l
che sono, qualor non si stuprano da un plettro lascivo, le faccio diventar prostitute
, 7-376: arrivo a napoli che è un trionfo d'italianità a plettro.
vecchio medico, con l'aiuto d'un collega, tentò una puntura esplorativa,
abbiamo fuori i diti nudi / per fare un certo colpo / sotto la plèura con
due foglietti della pleura, causata da un processo di trasformazione dell'essudato pleurico in
- soffio pleurico: quello riscontrabile in un polmone compresso da un essudato pleurico.
quello riscontrabile in un polmone compresso da un essudato pleurico. -versamento pleurico: liquido
sì come una febre acuta continua, un dolor laterale pungitivo, una difficultà di
spirar e respirare, una tosse gagliarda ed un polso piccolo e duro. milizia,
e la pleurite sierosa, conseguenza di un raffreddamento o complicazione di un'affezione precedente
di un'affezione precedente, caratterizzata da un essudato sieroso più o meno abbondante nella
f. casini, iii-370: invitato a un congresso,... lascio d'
per la posizione delle branchie, collocate da un lato solo, fra il piede e
all'apice di brevi rami laterali (un muschio, e si contrappone ad acrocarpo
complesso degli organi sessuali) termina sopra un ramo di seconda o terza categoria.
'pleurocele': ernia che si produce da un lato: per esempio, una parte
pleura, e che credesi effetto d'un reumatismo o dell'infiammazione delle parti muscolari
base e poste sui lati, dietro a un membro normale che non ha azione sopra
schiacciata obbliquamente ed entrambi gli occhi da un solo lato..., sono costretti
costretti a nuotare con somma difficoltà sopra un solo fianco, o destro o sinistro.
singolari..., i quali presentano un carattere unico fra gli animali vertebrati,
ittiol. famiglia di pesci eterosomi, con un centinaio di specie diffuse in tutti i
il loro corpo è simmetrico, ha un occhio per parte, e i due lati
agente eziologico un microrganismo intermedio fra batteri e virus.
. che presenta una placentazione parietale (un ovario, una pianta). =
lobi filiformi, ed aderente all'intemo per un lato. = voce dotta,
. medie. contrazione dei muscoli in un lato del tronco, che induce una
pliche; nel bordo verso la spira òvvi un piccolo incavo. lessona, 1156:
allungata, fusiforme, fornita anteriormente di un canale respiratorio assai lungo, presentante sulla
, e più o meno depressa, con un forte seno o una larga spaccatura,
. tavoletta ripiegabile che fa parte di un dittico o di un polittico. a
fa parte di un dittico o di un polittico. a. cocchi, 5-2-255
. battaglini, 1673-32: morì di un male peculiare alle regioni rigide chiamato plica
sangue nacquero pegaso e crisaore, contiene un mito allusivo... alla plica pollonica
doloroso al tatto e divien sede di un vivo prurito; un sudore appiccaticcio e
e divien sede di un vivo prurito; un sudore appiccaticcio e fetente esce da tutta
questa malattia cessa da se stessa dopo un certo tempo, mentre i vari mezzi
lembo inferiore di una bolla per assicurare un più solido attacco ai lacci del sigillo
. il volgere o il volgersi verso un obiettivo; applicazione. allertano volgar
ai ripiegamenti tettonici; che deriva da un ripiegamento successivo (una struttura stratificata)
fé una plicatura breve / serrandolla cum un fillecto d'oro, / sì cuome in
sigillate per essere spedite o conservate in un archivio; piego. pontano,
in questo puncto mi è stato portato in un plicco due vostre lettere. b.
plico, si trovò qui a visitarmi un servitore del signor di polignac. v giusti
a quest'ora ella deve aver ricevuto un plico, speditole da torino, contenente le
stato tentato di spedirti la mostra di un foglio di stampa con plicco de'sonetti.
: una sera, arriva a pescarenico un cappuccino di milano, con un plico per
pescarenico un cappuccino di milano, con un plico per il padre guardiano. tarchetti
tarchetti, 6-ii-47: era, meglio che un involto, un grosso plico quadrato in
era, meglio che un involto, un grosso plico quadrato in vecchia carta grigiastra
una sua valigia, si volse d'un tratto a giorgio mostrandogli un plico legato da
volse d'un tratto a giorgio mostrandogli un plico legato da un nastro. -vedi
tratto a giorgio mostrandogli un plico legato da un nastro. -vedi? le tue lettere
sollevati, gli fu dal regio consiglio interdetto un plichétto di lettere ch'egli mandava in
ho questa mattina trovato sul mio scrittoio un plichétto a me diretto. =
plicometria, per lo più simile a un compasso. pliculaménto, sm. letter
= voce dotta, deriv. da un dimin. del lat. plica (v
. per indicare il rumore prodotto da un piccolo urto o dallo strisciare di un oggetto
un piccolo urto o dallo strisciare di un oggetto su un altro (anche ripetuto
o dallo strisciare di un oggetto su un altro (anche ripetuto o unito con altre
rossa in viso come il bargiglio d'un galletto. = voce onomat.
pliniane sopra solino... cita un verso d'orazio. b. croce
... delle fasi che presenta un vulcano. esse sono quattro: la prima
, quando il vulcano, rompendo d'un tratto il sonno, che forse dormiva da
, 12-247: passo accanto al palazzo d'un ministero, la cui facciata è carica
una statua, di un'urna, di un trofeo, ecc. fr.
quadrata sopra la quale, come sopra un piedistallo, posano colonne, statue, vasi
l'alto terrazzo, a canto a un plinto / che il simulacro dell'amor
e svestendosene davanti al pubblico, sopra un plinto di legno, come una statua
piedone impacchettato, fasciato, depositato sopra un plinto di cuscini, pareva, nel
pareva, nel mezzo della camera, un pezzo raro di moore alla biennale veneziana
... come d'inventore d'un orologio da sole, detto plinto
. martini, 2-3-306: fa mensione in un suo manoscritto il cavalier ercole bottrigari d'
suo manoscritto il cavalier ercole bottrigari d'un certo strumento chiamato 'plinto'o 'mesolabio di
: 'pliosàuro': nome dato da owen ad un genere di rettili sauri fossili, particolari
sf. famil. piega, pieghetta di un abito. volponi, 2-368:
, agg. frances. pieghettato (un tessuto). bartolini, 13:
bartolini, 13: la vetrina d'un negozio di mode è meno preziosa -dio
in tutto il mondo, che presentano un tallo appiattito con ramificazioni pennate.
pattumare, riempire con borra o con un miscuglio analogo di vetro pesto e pelo
volgarmente diconsi 'tessitori'. son distinti da un becco assai grande, ed hanno la
ciò che cade o che fuoriesce producendo un suono sordo. c.
dall'apertura improvvisa di una cavità o da un oggetto che cade in un liquido.
o da un oggetto che cade in un liquido. = voce onomat.
cielo. 2. che emette un verso lamentoso e triste (un uccello
che emette un verso lamentoso e triste (un uccello). salvini, 34-104
o che risuona lamentosamente e ripetutamente (un canto, un suono, uno strumento
lamentosamente e ripetutamente (un canto, un suono, uno strumento).
di lontano, dalla salita pontecorvo, un suono brillante e plorante di mandolino arrivava.
dolor. guerrazzi, 3-506: sopra un trafitto plorava, mettendo angosciosi guai,
la vergine] pur, beata, un dì provasti il pianto / né il dì
, 12-193: là dentro, come tra un gregge al chiuso, c'era un
un gregge al chiuso, c'era un plorare e un chiamare, in cento dialetti
chiuso, c'era un plorare e un chiamare, in cento dialetti, in mille
in mille intonazioni e chi piangeva come un fanciullo e chi minacciava qualche cosa d'
vita naturai che fina. -provare un senso di afflizione e di angoscia interiore
e prega / e plora; e un pure, un pur non v'ha che
/ e plora; e un pure, un pur non v'ha che il pianto /
squallida inopia. 3. emettere un verso lamentoso e triste (un uccello
. emettere un verso lamentoso e triste (un uccello). pulci, 1-3
. -esprimere dolore e mestizia (un canto). pascoli, 976:
. produrre, sgorgando e scorrendo, un suono flebile e sommesso (un'acqua,
amore [tasso], 278: indi un flaminio si querela e plora la crudeltà
una persona o per la perdita di un bene, di una condizione felice;
. g. prati, ii-54: lungo un plorato lo seguì alla negra / ripa
2. verso lamentoso e triste di un uccello.
a quel ploro [dei violini] supplice un sospiro più profondo. -rumore sommesso
-rumore sommesso di acque, mormorio di un fiume, del mare. d'annunzio
131: dal vestibolo regio udivo un ploro / querulo d'acque limpide pei
ii-5-96: l'abbozzo plotiniano di un sistema della bellezza come irradiazione imperfetta
cavalleria e genio, al comando di un ufficiale subalterno o di un sottufficiale,
al comando di un ufficiale subalterno o di un sottufficiale, con composizione e denominazioni
il primo plotone comparve, qualcuno gettò un grido: -i valdesi! pirandello,
valdesi! pirandello, 6-260: poteva mandarvi un plotone di quei suoi terribili pagliacci,
, lontani. passò in quel punto un plotone, a corsa. saba,
balestrini, 1-80: all'improvviso da un plotone della celere sono partiti alcuni lacrimogeni
proletari con le braccia incrociate. sono un centinaio, muti, pensierosi, allineati:
, pensierosi, allineati: nondimeno è un plotone spaventevole. e. cecchi, 5-457
potesse uscir qualcosa di buono e magari un piccolo libro capace di sconfiggere il plotone
dove ebbe stanza la legione romana, un pellegrinaggio di tombe si snoda..
per indicare il tonfo prodotto da un oggetto o da un corpo che cade
prodotto da un oggetto o da un corpo che cade dentro l'acqua
indicare una caduta dentro l'acqua, un tuffo. volponi, 4-42:
tallo alquanto ramificato e filamentoso su di un unico piano. 2. disus
partic. le condutture dell'acqua (un artigiano). cesariano, 1-140:
più destro forò il cranio al compagno sopra un orecchio... il soler moribondo
di lamine metalliche (la coperta di un libro). g. visconti,
intarlati. -diplom. che porta un sigillo di piombo (un documento)
. che porta un sigillo di piombo (un documento). guicciardini, 11-259
piombo; grigio scuro, livido (un colore). ristoro, 1-18:
si vede a destra il lago come un tappeto di moerro glauco a riflessi plumbei,
grige, rosa freddo, o d'un plumbeo bluastro, che sono la più
della metropoli [parigi], sono anche un richiamo alla vita 'en plein air'.
); provocato da nere nuvole (un temporale). carducci, iii-4-95:
e il mattino d'autunno / come un grande fantasma n'è intorno. idem,
fasci di nubi rossastre e cenerine in un fondo plumbeo lontano. pascoli, 1219:
: passo, e precedemi sul limo un gaio / stormo di passeri quasi irridendo
bosco, il cielo s'era chiuso, un velo plumbeo subitamente era sceso sulla riviera
, grigio, livido (l'acqua, un fiume, il mare, ecc.
plumbeo. -grigio, scuro (un piumaggio, una veste). d'
piccioni plumbei. -che ha un aspetto tetro; brullo, spoglio (un
un aspetto tetro; brullo, spoglio (un paesaggio, un ambiente).
brullo, spoglio (un paesaggio, un ambiente). g. chiarini,
facciata della chiesa, essa colpisce d'un aspetto snello ed intatto. sbarbaro
: una plumbea pianta che albergasse tuttavia un nido. -emaciato, livido, smorto
fatto plumbeo. dossi, ii-51: un lurido vecchio, plumbeo di faccia e
o cessava solo per dar luogo a un plumbeo invincibile assopimento. fogazzaro, 7-96
, i-890: l'alba la buttava in un sonno plumbeo, da cui invano,
sedile. caproni, 132: a un sonno / plumbeo più che i millenni
, immenso muore / nel deserto di brina un passo. acre (un sapore)
di brina un passo. acre (un sapore). molineri, 1-54
amor mio... abbia dato un po'd'anima, di volo, di
che uno scrittore avesse la fortuna d'un francesco di sales essendo oscuro, opaco
, succinto velo, scarna espressione di un irrimediabile sconforto. palazzeschi, 4-256:
nel nulla. aleardi, 1-355: un plumbeo destino / sul gentile incumbea sangue
. -che è di piena decadenza (un periodo della storia). aretino
mondo. 7. che ha un carattere o un atteggiamento tetramente inerte.
7. che ha un carattere o un atteggiamento tetramente inerte. nievo,
per la, rapidità del volo (un uccello). caproni, 5-92
plumbézza, sf. ant. l'avere un colore simile a quello del piombo.
alla pentandria diginia, ed è distinto da un picciolo calice cinquefido, una corolla imbutiforme
v.]: 'plumularia': nome di un genere di zoofiti dell'ordine dell'idreformi
e aveva detto al padrone: -portami un ponce -varese lo riprese: - potevi
di prima persona o per fingere un coinvolgimento partecipe degli ascoltatori o dei lettori
-plurale ellittico: attrazione di genere in un sostantivo o in un aggettivo nella forma
di genere in un sostantivo o in un aggettivo nella forma di tale numero ma
poetico: uso della forma plurale di un sostantivo, con uguale significato della singolare
ottenere un effetto di magniloquenza o di poeticità.
. bemari, 3-372: associandoli in un vago plurale disse: « la vostra fortuna
vostra fortuna è che di voi, un giorno o l'altro, si avrà sempre
, ii-422: la posizione più naturale per un naturalista, l'attitudine più antimetafisica possibile
di soluzioni o d'interpretazioni diverse di un medesimo concetto o problema. -pluralismo
dei linguaggi logici e delle metodologie a un unico e comprensivo sistema di relazioni.
secondo cui le norme giuridiche regolanti in un determinato momento una certa comunità politica indipendente
politica indipendente non sono mai riducibili a un unico ordinamento giuridico originario e sovrano (
autonomo rispetto all'altro ed espressione di un corrispondente gruppo sociale organizzato o istituzione (
avvenire », i-vi-1985], 2: un partito di maggioranza relativa, che governa
di maggioranza relativa, che governa m un paese pluralista e democratico, deve avere
poligamia. papini, i-947: per un pluralista di vecchia data la monogamia è
pluralistica e il livellamento industriale ha forse un solo precedente: la germania prima di hitler
di ordine, anzi se non vi fosse un buon numero di capi, non sarebbe
o dipartimento è tanto necessaria che senza un copioso numero di essi invano si cercherà
l'universo... non è che un sol mondo, secondo essi, offendendo
regno. g. gozzi, i-16-159: un negoziante detto kebal avea presa per moglie
della composizione di più cause differenti in un medesimo effetto, elaborata dal filosofo inglese
di quella della pluralità. ci votiamo a un 'monoteismo'o un ajtro che mortifica
ci votiamo a un 'monoteismo'o un ajtro che mortifica e oblitera i nostri vecchi
, una comunità, un'esperienza o un progetto di azione e di vita,
progetto di azione e di vita, un genere letterario, ecc. marsilio da