toccavano le periferie della politica per esprimere un generico stato di scontentezza. -nell'
di meno centralità, conducono necessariamente da un centro ideale della lingua a una periferia
all'estremità di uno spazio, di un corpo, dì un oggetto o di un
spazio, di un corpo, dì un oggetto o di un luogo.
un corpo, dì un oggetto o di un luogo. c. e.
, in uno spazio fisico, in un corpo o in un luogo, è disposto
fisico, in un corpo o in un luogo, è disposto ai margini,
loro appartamento stava all'ultimo piano di un palazzo moderno, in un quartiere periferico.
piano di un palazzo moderno, in un quartiere periferico. -che risiede o
, che si riferisce alla superficie di un corpo sferico. d'annunzio, iv-1-776
nucleo, ma ben anche, in un grado assai minore, un leggero strato
anche, in un grado assai minore, un leggero strato periferico. -sparso
, una manciata piena: e beccuzzati un per uno gli estravaganti, i centrifughi
si riferisce alla zona più esterna di un apparato o di un organo. -circolazione
zona più esterna di un apparato o di un organo. -circolazione periferica: quella che
che è determinato dalla eccitazione periferica di un viscere. moretti, i-560: all'
si produce alla sommità della massa di un ghiacciaio e lo divide dalle rocce circostanti
: macchina collegata all'unità centrale di un elaboratore elettronico (e può consistere in
un'unità periferica all'unità centrale di un elaboratore. 5. ling. vocale
6. figur. all'interno di un sistema, di un contesto, di
. all'interno di un sistema, di un contesto, di una totalità complessa,
ma per conto e sotto il controllo di un ente centrale (un ufficio, un
il controllo di un ente centrale (un ufficio, un organo amministrativo).
un ente centrale (un ufficio, un organo amministrativo).. poco noto
amministrativo).. poco noto (un uso, un procedimento).
. poco noto (un uso, un procedimento). acchelli, 2-xxiii-564
osservazione, una notazione, rispetto a un tema principale). -che vive ai
). -che vive ai margini di un gruppo sociale (una persona).
o che ha luogo nei pressi di un fiume (una formazione, un fenomeno
di un fiume (una formazione, un fenomeno, ecc.).
. infiammazione che si sviluppa intorno a un follicolo pilifero. = voce dotta,
cicadata ha da essere una imitazione d'un ragionamento dopo cena non meditato...
da una circonlocuzione con cui si sostituisce un vocabolo per chiarirne il significato, per
che in luoco del diritto nome pone un altro, o solo o di più
non infamar le muse col nome d'un animale mezo cavallo e mezo asino,
2. per estens. definizione di un vocabolo. genovesi, 2-50: l'
3. ling. costruzione perifrastica di un verbo. = voce dotta, lat
che ingenera equivoci, scarsamente comunicativo (un modo di esprimersi). p.
giovane inesperto italiano frastornato e confuso, un discorso come quello sarebbe stato inutile, non
con forme di 'esse', ed esprime un obbligo passivo. = voce dotta
reale o apparente intorno a essa (un astro o un satellite artificiale).
apparente intorno a essa (un astro o un satellite artificiale). galileo
2. sm. punto nel quale un astro (o un satellite artificiale)
. punto nel quale un astro (o un satellite artificiale), nel proprio moto
. siri, ii-1277: ecco in un baleno alle prime novelle della conclusa lega
o che ha luogo nei pressi di un ghiacciaio (una formazione, un fenomeno
di un ghiacciaio (una formazione, un fenomeno, ecc.).
. che è in pericolo, che corre un rischio. monti, x-2-206: fama
alpi giungeva in tempo per additare ai franchi un sentiero sconosciuto e indifeso. aleardi,
passava a perigliarsi oltre alpi al conquisto d'un impero. -per estens.
dottrine, / però che, quando un gran periglio è presso, / difficil
, / per acquistar di breve suono un grido / vulgare e posseder barbara terra.
casti, 254: non curarti di un piacere, / se il periglio l'accompagna
e disdegno. graf, 5-940: forse un periglio arcano / nel buio si prepara
traggono? saba, 105: senza un grido la folla il suo daffare / lascia
l'oscurità. -in relazione con un compì, di specificazione. latini,
: sì, la virtude ammiro / di un cavalier ripieno / di saper, di
senso concreto: oggetto che può provocare un danno. martello, 481: vi
. martello, 481: vi è un altro periglio per li passeggieri che incontrasi
è santa barbara. -parte di un corpo femminile che per la sua bellezza
una, che ti somiglia, / fu un dolce mio periglio, / che per
periglio. monti, 5-288: ambedue sopra un medesmo / cocchio raccolti affronterem costui,
, in periglio; correre, passare un periglio: essere esposto alla possibilità di
: essere esposto alla possibilità di subire un danno. chiaro davanzati, 1-38 (
) -5: chi dona il cor per un levar di cilglio, / è un
un levar di cilglio, / è un proverbio ch'usan que'da barga, /
5-91: van poco avanti e veggono un naviglio / coperto tutto d'una tela
periglio: esporre alla possibilità di subire un danno. latini, rettor.,
radici dii superno pindo / per questo a un tracto e co le voglie prone /
periglio. -mettersi a, in un periglio: esporsi alla possibilità di subire
periglio: esporsi alla possibilità di subire un danno. giamboni, 10-138: alcuna
di periglio: salvarsi dalla minaccia di un danno. tansillo, 1-2: se
di periglio: salvarlo dalla minaccia di un danno. m. villani, 10-25
, / per trar fuor di periglio un nostro amico / ogn'un si mostri prode
fuor di periglio un nostro amico / ogn'un si mostri prode, ogn'un sia
ogn'un si mostri prode, ogn'un sia lesto. casti, ii-6-86: invan
comportare una situazione, una condizione, un evento nocivo, rovinoso o, comunque
157: di là c'era tutto un corpo d'armata in condizione strategicamente perigliosa
, ii-222: la speranza non è sempre un balsamo per le ferite dell'anima,
per le ferite dell'anima, è spesso un vano e periglioso medicamento.
rischio di disastri e di guai (un metodo, un procedimento intellettuale, un
disastri e di guai (un metodo, un procedimento intellettuale, un progetto);
un metodo, un procedimento intellettuale, un progetto); che turba le facoltà
scaltra sei, / credimi, a un rischio tal non t'esporrei.
o delle condizioni (una strada, un luogo, o un corso d'acqua
(una strada, un luogo, o un corso d'acqua, il mare,
amico. -sanguinoso, accanito (un combattimento). boiardo, 1-10-43:
guisa di leone. -feroce (un animale). guarini, 43:
3-40: sei giorni da poi gli arrivò un corriere di borgogna ch'instantemente chiedeva soccorso
misera e sì perigliosa ch'io darei un paio di scudi a chiunque la portasse.
da pericoli, insidie o difficoltà (un periodo di tempo). lamento di
-cadente, fatiscente, pericolante (un edificio, un elemento architettonico).
fatiscente, pericolante (un edificio, un elemento architettonico). g. gozzi
contrasto del turgido torace. -che corre un rischio (in relazione con un compì
-che corre un rischio (in relazione con un compì.). campofregoso,
insieme del calice e della corolla di un fiore; perianzio. 0. targioni
/ 8. rovani, ii-128: un gentile ufficiale le porgeva la mano invitandola
ufficiale le porgeva la mano invitandola ad un perigordino. c. e. gadda,
sciascia, 11-129: all'esame radiologico risultava un rinforzo della trama bronco-vascolare, specie nelle
o cronica æl tessuto connettivo che circonda un vaso linfatico. = voce dotta,
sviluppo terminato, fuoriescono e si tessono un bozzolo). tramater [s
ricava dall'olio essenziale di perilla (un composto). perillióso, v.
vicino alla superficie lunare della traiettoria di un veicolo spaziale in orbita intorno alla luna
... questo tegnamo che sia un grande perimento. 2. il
imputabili esclusivamente a terze persone, di un bene o nella sua fìsica esistenza (
nella sua fìsica esistenza (morte di un animale o deperimento di un oggetto,
(morte di un animale o deperimento di un oggetto, per distruzione, incendio,
della disponibilità o dell'utilizzabilità economica di un bene (e la legge si occupa di
è responsabile se la cosa perisce per un caso fortuito a cui poteva sottrarla sostituendola
perìmere, tr. giurid. estinguere un debito, una cambiale. =
- muro perimetrale: muro esterno di un edificio. ojetti, ii-605:
, 2-v-181: la passeggiata perimetrale rimase un luogo fetente. buzzati, 1-43: giovanni
penmetrìa, sf. geom. misura di un perimetro. p. petrocchi
la pianta di una costruzione, di un insieme di costruzioni, di una zona
: lunghezza della linea spezzata che racchiude un poligono. - anche: la linea stessa
quattro braccia di perimetro, deve fare un taglio di quattro braccia. grandi,
sezione del cono tirare una tangente da un punto dato nel di lei perimetro. mascheroni
insistito perché piegassimo a sinistra, per un sentiero sinuoso che seguiva via via l'
guance paffute e ridenti di beatitudine infantile un altero capo solito ad imperare nei saloni
mi pieghi / con la stanchezza d'un fiordaliso. deledda, ii-714: piegò
capelli. 5. costringere a un movimento della persona. -in partic.
, con incurvarlo, rendealo più simile ad un atlante a cui, se mancava corporea
se la sciatica piegava il vecchio come un uncino, rimaneva nel cortile a rifar
una spalla. -tirare indietro, fermare un animale. monti, 8-184: spaventati
stato d'animo; aver ragione di un sentimento (per lo più con la forza
e crudeltà mi lega, / né d'un sol mio pensier vivo signore; /
/ mossi la voce. -deviare un fiume dal suo corso o il corso
9. adattare all'uso linguistico o a un significato, talora in modo arbitrario.
parole ai nostri significati; ma fino a un certo grado e con debiti avvedimenti.
: questo nome 'uomo', che è com'un capo e come cosa diritta e viene
a piegare, a cadere et in un certo modo a torcere da se stesso in
se stesso o la propria attività a un fine che non era auello originario o
che non era auello originario o a un atto indebito. tolomei, 2-174:
-fissare, volgere lo sguardo su un oggetto. centurione, xxx-10-298: gli
o riguardo a una richiesta, a un progetto determinato; vincere la diffidenza o
. m. zanotti, 1-7-57: a un sonetto, per farsi bello e piegar
d'una fanciulla, basta una lagrima, un sospiro. carducci, iii-2-60: tu
il cuore di dio. -addomesticare un animale. g. gozzi, i-17-132
botta, 5-139: l'esempio di un re amatore della pace piegasse tutti i nemici
dell'onda ed il lamento / dolce un desio mi piega ad ascoltare.
decisione, da un'opinione o da un comportamento; domare la volontà di una
può la sorella il cuore piegare di un germano. alfieri, 5-297: potete,
gli riuscì di piegare lazzaro » disse un altro. -con riferimento a dio
, e intenerisci e piega / e in un volere accorda / genti fra mille
. 14. con riferimento a un soggetto inanimato: provocare un diverso orientamento
riferimento a un soggetto inanimato: provocare un diverso orientamento, un mutamento di opinione
inanimato: provocare un diverso orientamento, un mutamento di opinione o di pensiero;
subbugli e tempeste che avrebbero piegato anche un querciolo, l. b.
nemici della fede. -inclinare a un comportamento; indurre. libumio, 61
libumio, 61: non potrebbono mai pure un micolino a letizia, non a riso
clemenza. martello, 11: a un servile imitar l'alma non piega. forteguerri
aspetto medesimo della morte già vicina in un ferocissimo morbo potevano piegare a misericordia questi
catzelu [guevara], i-48: un uomo di gran statura... fatica
terra. p. verri, 4-83: un movimento naturale mi avrebbe costretto ogni volta
dell'opinione mi faceva star ritto come un palo. d'annunzio, iv-2-823:
soffi. deledda, i-345: d'un tratto, mentre la voce del nonno risuonava
frugar tra l'erbaspagna / e a mostrarmi un radicchio che ha strappato. fracchia,
strappato. fracchia, gì: si staccò un poco dall'uscio, si piegò sulle
da alcune poche persone del vicinato, un arcangelo ambasciadore si piega. -disporsi ordinatamente
sottomettersi a una persona o anche a un ordine, a una legge, a una
o di obbedienza o di sottomissione a un regime ingiusto, a un comportamento non
sottomissione a un regime ingiusto, a un comportamento non onorevole o non dignitoso,
eterni fu costretto a piegarsi alli temporali d'un uomo. g. gozzi, i-17-18
politica. -distogliersi, liberarsi di un vizio. bartolomeo da s. c
giglio è fra le spine ed elli trae un poco di vento, egli fa piegare
moravia, ii-186: la vela sventolò un momento indecisa, come se il vento la
ambo le parti, quindi, tutto ad un tratto, con uno schiocco forte,
tendendosi e gonfiandosi. -inclinarsi su un fianco o su un lato, minacciando
-inclinarsi su un fianco o su un lato, minacciando di cadere o di
bellini, 5-1-166: vi sarebbe abbisognato un altro artifizio che fosse di sostegno..
colpito a mezz'asta, piegò da un lato. -oscillare sotto il peso
-formare un'ansa, una curva o un angolo; essere rivolto in una direzione
o dalla direzione seguita per dirigersi a un luogo o a una meta scelta durante
gli offeria per vero, / vede un mirto in disparte, e là si piega
piega / ove in gran piazza termina un sentiero. dovila, 506: il
: piegarono verso la spiaggia, prendendo un sentiero fra la rete metallica di un giardino
un sentiero fra la rete metallica di un giardino e un terreno incolto.
fra la rete metallica di un giardino e un terreno incolto. -sostanti
una strada. -anche con riferimento a un veicolo. ghirardacci, 3-15: il
, il mercoledì, se ne corre un altro [palio] dalla porta di san
canale, piegava verso l'imbocco di un rio in ombra. g. bassani,
fossato di mortara si arrivava sulle mura in un attimo. -mutare la rotta.
a maestrale. -figur. deflettere da un comportamento abituale, da un proposito,
deflettere da un comportamento abituale, da un proposito, da un principio morale.
abituale, da un proposito, da un principio morale. guidotto da bologna,
in tal maniera sbarattato / che ora da un canto, or da l'altro pigava
baldinucci, 122: piegare, parlando d'un torso o d'altro membro d'una
. pascoli, 571: la testa in un attimo stanca / per sempre si piegò
.., saltando, aveva messo un piede in fallo su l'erba umida ed
volto è sorridente, come intarsiato in un legno giallastro. nel sorriso la bocca si
antichi affreschi toscani. -socchiudersi in un ammiccamento. brancati, 3-168: l'
: l'occhio sinistro gli si piegava in un segno d'intesa. 23
i. frugoni, i-io-140: eleggi un loco che al cantar sia comodo; /
meriggio va piegando a vespero, / un canto meditiam, che tonde ascoltino /
, 5-138: vivendo in clan, basta un infetto [di tubercolosi] perché tutto
25. consentire a una richiesta, a un desiderio, a un ordine, anche
richiesta, a un desiderio, a un ordine, anche eccessivo o esoso; cedere
impedimento de'viziosi, ma provederci d'un animo franco e invitto contra le sinistre voglie
a piegare. tasso, 2-37: un non so che d'inusitato e molle /
. -mutarsi nel suo opposto (un sentimento). c. i.
verso l'ardor de'quai fui sempre un gelo, / quando saprà com'io mi
pieghi e chini / all'amor d'un per cui gli uomini e il cielo
parte (anche contro la giustizia, in un giudizio); aderire a un partito
in un giudizio); aderire a un partito o a una posizione ideologica;
: propendere a un'opinione, a un parere. leggenda aurea volgar.,
lettore non ci dee più far piegare a un secolo che a un altro. tasso
far piegare a un secolo che a un altro. tasso, n-ii-320: colui che
l'interesse di ciascun particolare ridusse ad un accordo i lor dispareri. brusoni, 867
9-238: quando gli parve utile dare un consiglio al paese, lo fece con semplicità
una certa disposizione d'animo, a un particolare atteggiamento o comportamento; tendere a
particolare atteggiamento o comportamento; tendere a un atteggiamento piuttosto che a un altro (
tendere a un atteggiamento piuttosto che a un altro (e può riferirsi anche allo stato
questo verso, che, volgendo al morale un modo di virgilio, dimostrò a qual
trasumanava e l'anima mia piegava in un confuso e delizioso panteismo. -avere
cominciò a pensare all'aldilà e piegava un poco a bacchettone. 27
27. risolversi, indursi, decidersi a un comportamento o a un'azione determinata;
mazzini, 32-164: il 'times'oggi ha un lungo articolo contro la lega intemazionale:
ritengo buona cosa che il 'times'pieghi a un lungo attacco contro una società che non
di tagliar corto, si piegò a un commento. -in relazione con una prop
fu offerta con istanza grande / da un infelice ostier di quelle bande. alfieri,
, 6-390: tu a stento / un po'ti pieghi a lusingarmi. pananti,
lusingarmi. pananti, i-251: se un forestiero in una terra arriva / e per
28. essere affine o analogo a un termine di confronto; accostarsi.
negro. 29. avere un determinato obiettivo; mirare, essere indirizzato
essere indirizzato a uno scopo; tendere verso un determinato esito (una situazione, anche
situazione, anche politica); avere un risultato determinato, positivo o negativo.
le cagioni, ch'eran disposte a produrre un effetto, pieghinsi in maniera che producano
principale. fogazzaro, 1-250: per un certo tempo ancora non mi sarà possibile
. de pisis, 87: le rose un poco stanche piegano il capo / sopra
e che poi l'italia avrebbe mandato un ultimatum a londra e parigi, e londra
il passo, i passi: dirigersi in un luogo, andare. antonio
gemebonda pe 'l notturno orrore / sfolgorerà d'un riso: e fiammeggiante / sempre d'
, 248: come la moglie piega pure un poco l'occhio, subito ella è
, 136: sorda / vie più ch'un duro scoglio, un tronco, un
/ vie più ch'un duro scoglio, un tronco, un aspe, / il
un duro scoglio, un tronco, un aspe, / il fuggia, lo sprezzava
pieghiamo l'orecchio e l'animo ad un pontefice, non men magno di nome
sf. l'operazione con cui si piega un oggetto, un tessuto o un foglio
con cui si piega un oggetto, un tessuto o un foglio, anche in modo
piega un oggetto, un tessuto o un foglio, anche in modo rapido e
. 2. esercizio ginnico con cui un piede è spostato in avanti alla distanza
è spostato in avanti alla distanza di un passo e il ginoc chio, piegato
quasi a battere la testa addosso a un cappuccino che lo conosceva, perché gli
, s'attaccava attorno alla cima di un cipresso, nella piegata dei muri.
), sm. parte ricurva di un oggetto metallico. -in partic.: ciascuna
di alfonso ii d'este, 3178: un ferro da rastel10 con il pigadello.
piccato, pigadó). sottoposto a un peso o a una flessione o
8-22: vestiva una lana di vigogna d'un color verde di foglia secca; e
una direzione; che descrive o forma un arco (una terra, una regione)
, 81: una spira o vogliamo dire un filo di ferro piegato in molti giri
2. disposto in modo da formare un angolo (un arto); reclinato
disposto in modo da formare un angolo (un arto); reclinato (il capo
il vangelo, egli la dispose con un ginocchio piegato sopra lo scabello e con
, quegli occhi nei quali non sfavilla più un segno d'entusiasmo. -chinato
. goldoni, x-276: ha [un gobbo] la vita piegata e il capo
terra e quasi bocconi, stava confortando un moribondo. padula, 411: il più
ali). carducci, iii-20-15: un angelo femina, di forti e leggiadre
motto, / piegato e vizzo come un porro cotto. 4. disposto
di sé una o più volte (un tessuto, un drappo, un abito,
o più volte (un tessuto, un drappo, un abito, anche un
volte (un tessuto, un drappo, un abito, anche un foglio di carta
un drappo, un abito, anche un foglio di carta, scritto o stampato)
, perché sempre a le scritture manca un certo spirito ch'anima i sentimenti,
morti. -reso più debole (un suono). e. cecchi,
il suo tributo. -sottoposto a un dominio. mazzini, 3-120: l'
. o. indotto, persuaso a un comportamento, a un'azione.
piegato per le lagrime e tristezza di un tanto personaggio a misericordia, gli concesse l'
improvviso della coscienza, che riuscì per un poco a dominare i miei sensi,
forzatamente, a uno scopo o a un risultato. g. raimondi,
. -in partic.: concordato (un aggettivo). castelvetro, 10-xi-170:
femminile la cosa noverata. -obliquo (un caso). trissino, 3-141:
. che serve per piegare o curvare un oggetto. -anche: che può essere ripiegato
da cammino, ma piccolissime, lunghe un dito o poco più. 2
). che piega, flette o incurva un oggetto allungato, applicandovi una forza all'
; che agisce determinando l'incurvamento di un oggetto; che serve per piegare.
macchina, azionata a mano o da un motore. 2. che ripiega ordinatamente
motore. 2. che ripiega ordinatamente un tessuto, un abito, la biancheria
2. che ripiega ordinatamente un tessuto, un abito, la biancheria da riporre.
3. che esegue la piegatura di un foglio di carta. -in partic.
e l'incudine, il suo era un traffico continuo, allegro. -tess.
stampati secondo il formato stabilito (e un dispositivo analogo è sistemato all'uscita della
piegatura a mano delle segnature o fogli di un libro. 5. tipogr
v.]: 'piegatoria': sezione di un laboratorio di legatoria dove si effettua
. operazione con cui si piega un corpo allungato in modo che formi un
un corpo allungato in modo che formi un angolo o un arco. -in partic
in modo che formi un angolo o un arco. -in partic.: pratica
2. il ripiegare su di sé un oggetto piatto, una superficie, un
un oggetto piatto, una superficie, un tessuto, un foglio, ecc.
, una superficie, un tessuto, un foglio, ecc. sansovino, 232
doppiatore). -tess. rifinitura di un capo di vestiario con pieghe ornamentali più
. -tipogr. disposizione delle facciate di un foglio stampato in modo che sia ordinata
considerate in quello sforzo l'angustia d'un uomo rivolto col capo a l'ingiù
alla piegatura del capo, abbattuto da un colpo così impensato, parve che prestasse il
minime azioni buone che abbiamo fatto: un miserabile danaro dato ad un povero; un
fatto: un miserabile danaro dato ad un povero; un 'jesus'detto prima di
un miserabile danaro dato ad un povero; un 'jesus'detto prima di bevere; una
equilibrio. 5. l'inclinarsi verso un lato. a. cattaneo, i-421
, piegata, prominente o incavata di un oggetto; piega, incavo o angolo
con piegatura. crescenzio, 2-1-15: un solo legno non può far tanta piegatura
bartoli, 28-500: prendete... un ramo... tutto bistorto con
alla terra, lasciando la forma di un mezo cerchio con grosso e gagliardo argine
fatta di tre ruote... l'un de'capi di ciascun razzo incastrato è
de la ruota. -modanatura di un elemento architettonico. c. bartoli
basso è fatto del collarino e d'un poco di piegatura, mediante la quale si
queste trecce. 7. articolazione di un arto (con partic. riferimento al
, 8-71: gli girò colla scimitarra un gran colpo su la piegatura delle gambe
lor piace da'luoghi dove posan l'un su l'altro o da'loro nodelli o
strisciò la bocca di lui prima con l'un braccio poi con l'altro, mollemente
/ la piegatura. -plica di un organo o della cute; circonvoluzione di
di una membrana; andamento sinuoso di un vaso. tassoni, iv-2-88: che
dell'istrice) il topo d'acqua ha un intestino cieco largo e lungo molto e
inclinadura. 8. piega di un tessuto, di un drappo o di un
8. piega di un tessuto, di un drappo o di un indumento, sia
un tessuto, di un drappo o di un indumento, sia casuale, sia formata
credenziere di sua altezza state lavorate, facevano un bianco componimento. fagiuoli, ix-151:
frenelli e senza lisciature, / cinta d'un verde lauro solamente: / con sua
di linee lungo le quali è piegato un foglio di carta; il segno che vi
nelle piegature. 10. ansa di un fiume. c. campana, 17
-svolta o angolo di una strada o di un argine. cattaneo, ii-1-120: lo
o naturale o fatto fare con l'arte un sito piano e rilevato, né sia
. frachetta, 492: l'ordinanza d'un essercito qua drata e di gran fronte
occhi, ne'cigli, nelle labbra d'un volto che il rendono bellissimo senza potersene
. gramm. ant. coniugazione di un verbo; declinazione di un sostantivo.
coniugazione di un verbo; declinazione di un sostantivo. tesauro, 2-101: la
gli fosse dato, mandò a chiamar un suo amico e gli raccontò tutto quel che
altri? si deve aver sempre in tasca un pieggio che ci misuri la fame e
e fitta, in partic. di un tessuto o di un indumento, o anche
partic. di un tessuto o di un indumento, o anche riprodotta in pittura
-pìeghettuzza. alfieri, 6-413: stuzzica un po'con tua fatai verghetta / codeste
, 207: le sprangò le labbra con un bacio a croce di s. andrea
l'operazione con cui si pieghetta un indumento. -anche, per estens.:
, per estens.: uso di un panneggio primitivo, con pieghe molto aguzze
(pieghétto). rifinire e ornare un indumento con una serie di pieghe di modesta
piccole e parallele a scopo ornamentale (un tessuto, un indumento, un orlo
a scopo ornamentale (un tessuto, un indumento, un orlo, ecc.
(un tessuto, un indumento, un orlo, ecc.).
. tommaseo, 2-ii-275: i pastori, un gabbano di pelo di capra e berretto
e berretto di cuoio. le donne, un tonacone tutto d'un pezzo, dal
le donne, un tonacone tutto d'un pezzo, dal collo a'piedi, con
guemita di velluto. codemo, 232: un sottani 4
4 no pieghettato, un cappello dalla gran tesa e una ciocca a
, i-465: sembra [il minareto] un fascio di palmizi interminabili, legati,
degli alti e bassi a guisa di un ventaglio mezzo aperto. di fogliazione:
per misurare la resistenza allo sgualcimento di un campione di carta, che viene piegato
lungo la stessa linea, alternamente da un lato e dall'altro, fino alla
altro, fino alla rottura (e un contagiri indica il numero di tali piegature
pieghettatura, sf. il pieghettare un tessuto o un indumento. -anche in
sf. il pieghettare un tessuto o un indumento. -anche in senso concreto: parte
ondulata lungo il margine del tetto, un rustico ornato. alvaro, 20-34: toccava
lo stuzzicava con la punta pieghevole di un virgulto. -malleabile (un metallo
di un virgulto. -malleabile (un metallo). campanella, 964
. / vedi a fior d'acqua un velo che al soffio tuo va dietro,
iv-1-6: ella aveva appunto le estremità un po'correggesche, le mani e i
, 28-131: l'altro era quasi un ragazzo, asciutto e pieghevole come un
un ragazzo, asciutto e pieghevole come un omello di tre anni. -di animali
come con tanta agilità di me facessi un gruppo e in uno istante mi sciogliessi,
/ dal colorato suo collo pieghevole / un tenero d'amor suon lamentevole. d'
lamentevole. d'annunzio, iii-1-56: un leopardo egli mi pareva talora, pieghevole
braccio a lui. -incurvato (un arto). scaino, xcii-ii-285:
uonarroti il giovane, i-434: per un distorto e serpeggiante sentiero bello e fiorito
occupare minore spazio (una sedia, un tavolino, ecc.). verga
: si tirò subito indietro, per farmi un po'di posto nel seggiolino pieghevole al
bacchelli, 14-221: apriva all'ombra d'un pergolato di frasche il suo tavolino a
vi-70: egli è più pieghevole che un giunco. firenzuola, 242: chi
a recedere da un'opinione o da un pregiudizio; privo di ostinazione e pervicacia
ci disponessero a credere la divinità di un uomo tormentato, straziato e crocifisso. g
d'ingegno facile e pieghevole, il quale un poco del torto pigliarsi e alla fortuna
per consiglio mio e di carlo, fare un matrimonio alla moda, cioè d'interesse
pieghevole alle abitudini di un'arte o d'un mestiere, queste sagge fissazioni non resterebbero
maestri poco sapere e meno educazione, un po'per essere stato poco pieghevole alle regole
regole secche e ai musi duri, un po'perché non lo seppero prendere per
spunto. -mansueto (un animale). g. gozzi,
vedere inutilizzati gli impianti dalla debolezza di un governo pieghevole dinanzi alla prepotenza di qualche
privo di coerenza morale o politica (un comportamento). tasso, 2-58:
'l più potente e principal stromento d'un cattivo cortegiano è la mortifera e rabbiosa
: si dimanda se sia da preferirsi un governo forte a un governo giusto.
se sia da preferirsi un governo forte a un governo giusto...; si
proclive, incline, facile, propenso a un comportamento, a un'azione, a
di favoriti. -in relazione con un prop. subord. giraldi cinzio,
mobilità d'immaginazione e di sentimento, d'un grande amore per la novità, son
.. formano in v. e. un concerto di pregi troppo armonico per non
... ebbe in sua compagnia un iacone e un domenico puligo: due talenti
ebbe in sua compagnia un iacone e un domenico puligo: due talenti nati per
non impacciato (un'opera letteraria, un componimento, lo stile, ecc.
stile, ecc.); che ha un ritmo agile, ben scandito, alacre
ben scandito, alacre, rapido (un verso, una prosa). a
stile di brior. leopardi, i-19: un genere di poesia,...
algarotti, 1-x-316: mi è stata di un grande aiuto la costituzione e natura medesima
essa [lingua] consiste nell'esser ad un tempo ricca, precisa, abbondante di
-che si adatta a tutti gli argomenti (un genere letterario); che si adegua
15. gramm. ant. declinabile (un vocabolo). castelvetro, 10-x-139:
solito fornito di illustrazioni, che reca un messaggio di pubblicità commerciale o turistica o
pieghevoli pubblicitari e richieste di òboli, un opuseoi etto. = agg.
. pieghevolézza, sf. facilità di un corpo o di un materiale a essere
. facilità di un corpo o di un materiale a essere piegato, incurvato o compresso
essere ripiegato più volte, tipica di un tessuto. g. gozzi, i-15-62
ridurre ad ogni figura. -malleabilità di un metallo. lancellotti, 180: plinio
timon seduta / fra tanto mare in un sol dì tragge / mio legno in porto
impresse molte azioni della mia vita d'un colore strano e bizzarro. gentile,
presso di noi à sortito mirabile pieghevolezza e un sentire vivissimo e delicato; ma intorpidito
, neppur sa d'avere una mente e un cuore. cantù, 2-382: in
cose. 6. adattabilità di un mezzo espressivo, in partic. linguistico
stile; ritmo rapido e flessibile di un testo poetico, di una prosa.
it., i-85: quel tradurre fu un esercizio utilissimo, che diede la forma
sul davanti [della camicia] offrono un modesto asilo ai casti gigli del seno
sigilli per essere inviati al destinatario tramite un latore, un corriere o un servizio postale
inviati al destinatario tramite un latore, un corriere o un servizio postale organizzato;
tramite un latore, un corriere o un servizio postale organizzato; pacco di lettere
bartolommeo tedaldi. alamanni, 7-ii-461: mandovi un picciol piego per s. s.
a parte. -busta sigillata contenente un documento. carducci, ii-11-149: puoi
uno di que'preti... un piego che conteneva il suo testamento. imbriani
presidente dell'alta corte di giustizia, ricevuto un piego da un usciere e, lettolo
di giustizia, ricevuto un piego da un usciere e, lettolo, alzandosi in piedi
e con questa saranno lor lettere, cioè un pieghetto che m'ha dato messer battista
: ricevere in cambio del solito pieghetto un involto di parecchi quinterni.
tommaseo [s. v.]: un piegùccio di carte lo fanno pagare a
. piega; punto in cui avviene un mutamento di direzione; incurvatura.
, m'ingombrava, mi pesava come un incubo intollerabile. 2. piccola
suff. piegolinare, tr. ornare un capo di vestiario con pieghe minute e
partic.: ornato di piegoline (un indumento). c. girolami
6-157: una fanciulla stava accoccolata dentro un piegoso grembiulone di seta nera.
imparà a mie spese. do pieleghi e un trabaccolo ho rotto da malamocco a zara
accostamento paretimologico (improbabile l'ipotesi di un abbrev. di barca da pèlago)
perentori dei capi e in una riunione decisero un vero e proprio 'ammutinamento'. =
renale, praticata mediante l'introduzione di un mezzo di contrasto con un catetere ureterale.
introduzione di un mezzo di contrasto con un catetere ureterale. = voce dotta,
, sf. chirurg. asportazione di un calcolo contenuto nella pelvi renale. =
corynebacterium renale che può diventare virulenta in un soggetto deperito; l'animale ammalato emette
del bacinetto renale in cui è stato introdotto un mezzo di contrasto. = voce
contenente pus, per l'apertura di un ascesso nell'esofago o nello stomaco.
. sf. zona posta alla base di un monte o di una catena montuosa;
i-5: il capitano sia tenuto fra un mese dall'entrata del suo offizio far fare
di cavour tende a far dell'italia un regno sardo, con leggi sarde, con
]... in dialetto alla satira un po'melensa del buon piemontese padre isler
. savinio, 22-256: il fondale figurava un paesaggio tra cavoretto e cocconato, nello
prodotto. balbo, 1-177: ad un tratto nacque, e nacque gloriosa ed
difesa tenace, piemontese! c'è un re avanti loro. d annunzio,
ha evidentemente caratteri teologici: è soltanto un comune esempio di coazione ideologica governativa su
3. parlato in remonte (un dialetto). -anche: scritto o
cultura rifaccia la nazione, e poi surga un teatro, non veneziano o piemontese o
cronaca di saluzzo, le descriveva in un volgare quasi piemontese. pavese, 10-196
bisogna pregare de'fiorentini che vi facciano un vocabolario del loro dialetto, come n'avete
gozzano, i-624: si parla francese o un piemontese arcaico molto serrato nella 'erre',
al tempo in cui c'era solo un governo piemontese sia riescito a cavour,
. scostandosi dai due estremi, formare un gran centro. ferd. martini, 5-6
pratesi, 5-260: si batté come un leone a castelfidardo; tenne fronte lui
castelfidardo; tenne fronte lui solo a un drappello di cavalleria piemontese. comisso,
comisso, vii-119: la divisa di un collegiale simile a quella del vecchio esercito
quella del vecchio esercito piemontese riporta per un attimo agli anni quando da questa città
. che si trova alla base di un monte; pedemontano. g.
regione piemontese [dell'etna] s'udì un sotterraneo mormorio. f. ferrara,
o la regione piemontese, l'etna ha un pendio poco rapido. = deriv
in lui quella cordialità discreta e delicata, un poco intimidita e compassata dal freno esteriore
parte liberale e unitaria e si formò un atto di accusa che foggiò una parola
non si tratta di stuzzicare moti di un piemontesismo oltranzista per vantare preminenze o primogeniture
per lo più coi toni celebrativi propri di un acceso campanilismo, i temi della storia
o meglio piemontesistica, ci ha tramandato un ritratto dell''homo pedemontanus', che ci è
al dialetto del remonte; trasformare secondo un modello piemontese (con partic. riferimento
una assemblea dove si voleva votare un biasimo a brescia che piemonte
della famiglia piemontese, dove si parla un italiano piemontizzato, si può dire a
italiano piemontizzato, si può dire a un di presso di migliaia di famiglie d'altre
dell'italia) oggi la germania è un po'il remonte dell'europa.
, pièna), sf. condizione di un corso d'acqua, a regime fluviale
è trasportata. -diagramma di piena: in un sistema di riferimento cartesiano, il diagramma
delle portate o dei livelli, di un corso d'acqua per una sezione prefissata di
debole. caro, 12-i-326: quando un fiume rompe con tutta l'acqua in un
un fiume rompe con tutta l'acqua in un luogo, per un picciol rivo che
l'acqua in un luogo, per un picciol rivo che n'esca, non si
! ». pascoli, 575: apersi un poco la finestra: udii / ragliare
udii / ragliare in piena due torrenti e un fiume. bocchelli, 1-i-440: dal
terra / metti attento, confuso odi un subuglio, / un romor di correnti acque
, confuso odi un subuglio, / un romor di correnti acque sepolte, /
mia vita in piena va / come un fiume al suo mare. govoni, 763
: sollevamento e rigurgito delle acque di un fiume che si verifica quando l'onda
all'osservazione del zendrini, che trova un massimo nelle altezze delle acque de'fiumi
. -letter. quantità d'acqua di un fiume. marino, 4-266: raccoglie
: lo spirito divino... a un tratto il sopraffacea con tanta piena di
prepararsi alla morte chi è assalito da un nemico alla strada o soffocato da un
un nemico alla strada o soffocato da un catarro, da una apoplesia, da una
gli arrivati di fresco... a un fare meravigliato e indispettito di trovare una
di persone; la maggioranza (di un gruppo omogeneo). g. landò
8. empito di un'emozione, di un sentimento; l'intensità, l'incontenibilità
ristagna sui labbri. pellico, 2-50: un giorno verrà in cui non potrai a
piena dell'anima sua poteva prorompere in un grido, in qualche apostrofe, in qualche
legge. d'annunzio, iv-2-315: vedendo un cane errante avvicinarsi, l'uomo tentò
disturbi, / mentre doman, per fare un buon bottino, / andremo a dar
volta contro di lui quest'inverno per un appello fatto al parlamento da un gentiluomo
inverno per un appello fatto al parlamento da un gentiluomo, al quale aveva convento un
un gentiluomo, al quale aveva convento un bene di 600 lire sterline di rendita
d'audacia, di crudeltà quanto che un uomo, il quale sopra d'un altro
un uomo, il quale sopra d'un altro riversò una piena d'ingiurie,
a tutta piena l'aveva fatta ad un re: ad un re bizzarro, testareccio
l'aveva fatta ad un re: ad un re bizzarro, testareccio, amante e
14-232: in fondo egli non è che un formidabile improvvisatore che si lascia portar via
. zi. fase culminante di un fenomeno; momento cruciale di un evento
di un fenomeno; momento cruciale di un evento. papi, 4-101: splende
, e sano e forte / per un lungo girar d'anni e di lustri /
scende alfin la piena, e tale un punto / la natura fermò, dal qual
del moto sommergerà tutte queste tempeste in un bicchier d'acqua: e l'italia
delle idee, patrimonio creativo ideale di un periodo storico, nel momento di massima
hanno tutti questi requisiti. -parere un avanzo di piena, portato via dalla
lui è sempre allampanato, che pare un avanzo di piena (d'un fiume)
pare un avanzo di piena (d'un fiume). p. petrocchi [s
. e. i. riconduce a un lat. region. * pièma, dal
averia pienamente meo volire; / ma un disio mi tene occupato: / quale
una giovane a segno bella da signoreggiare un cuore sì pienamente che non vi restasse
mi piace però che voi riguardiate come un errore. casti, iii-85: il sovrano
lampedusa, 178: era sempre stato un ammiratore dello stile epistolare di tancredi,
questo accordo si trovò nascostamente a udire un serritor della donna, il quale per molto
, rade volte si vede usata e nell'un modo e nell'altro. lanzi,
fuori, alto sopra a terra fina un braccio; e se l'ho fatto vacuo
montagna pistoiese. beltramelli, iii-60: un mattino si avviò timidamente con una grande
tommaseo, 2-i-64: giovanettino, sarebbe un gran danno / se vostra madre 'n
ne facesse piune. / se ne facesse un centinaro l'anno, / 'l mondo
pallavicino, i-477: non conchiude poco un pontefice ne'trattati introdotti da lui per
. con metonimia: che riempie completamente un luogo, strabocchevole (la folla).
), sf. condizione fisica di un corpo pieno, che non ha vuoti percepibili
all'interno della propria materia, o di un recipiente del quale sia completata la capienza
- anche: densità della materia di un corpo. ottimo, iii-50:
, di quella preparazione del corpo -direbbe un trecentista -ch'è propria d'un'età più
vento). intelligenza, 148: un vento si levò novello e forte, /
paolo dell'abbaco, 2-124: egli è un pozzo che ha 8 faccie et è
. -spessore, densità (di un vino). lancerio, lxvi-1-330:
dalla presenza simultanea di molte persone in un luogo; numero eccessivo di abitanti in un
un luogo; numero eccessivo di abitanti in un paese. -anche: plenarietà (di
,... per mettere in campagna un esercito di ladroni non bisogna altro che
esercito di ladroni non bisogna altro che un mascalzone di spirito ardito che si dichiari
dopo la pienezza dei suoi comi, averà un cerchio intorno,... verranno
4. abbondanza delle acque di un fiume; piena. -anche: l'
della fede perché gli mancarono predicatori ad un uomo che la verità sentì predicare e
quell'immobilità. -conseguimento completo (di un fine). moretti, i-388:
ogni magliuolo / con tanti seni quanti un dì cibele / mostra i vigori della
perché avvenga qualcosa; il culmine di un processo di maturazione storica, sociale e
, ii 306: verrà un tempo in cui lo spirito pubblico, le
e vasti e comunica al nostro spirito un senso indefinibile di realtà. moretti,
montale, 21-18: tasso è qui un poeta moderno, modernissimo, palpitante:
pienezza di disegno e quanto può piacere in un buon moderno. idem, iii-284:
, coll'effetto del chiaroscuro e con un insieme che pure impone e par grande.
l'anima entrava in un nuovo stato, di pienezza espansiva,
10. intensità, profondità, vivezza di un sentimento o di una disposizione interiore;
pienezza chiusa, dicono, di tutto un mondo d'amore in lui, nel quale
-ricchezza e profondità di contenuti (di un testo, di un'opera letteraria)
espressiva (in quanto intrinsecamente propria di un brano musicale o, anche, derivante
solo la pienezza e l'erudizione di un compito concerto. savinio, 12-380:
amore della voce. -intensità di un rumore. d'annunzio, iii-2-86:
-estesa, vigorosa sonorità (di un verso, di un metro).
vigorosa sonorità (di un verso, di un metro). algarotti, 1-vi-221
compiuti. -ant. l'avere un titolare regolarmente insediato (una carica;
rettangolo circoscritto, o il volume di un solido e il parallelepipedo circoscritto.
appicato. leonardo, 2-92: fassile un vaso in mano pien di fiori. pigafetta
cappone consumato. aretino, v-1-158: per un fanciullo è troppo il giudicio e lo
47. -farcito, ripieno (un cibo, un animale cotto).
-farcito, ripieno (un cibo, un animale cotto). anonimo toscano,
.. fu il primo a dare a un banchetto un porco intero, pieno di
il primo a dare a un banchetto un porco intero, pieno di diverse sorti d'
(di derrate, di merci: un magazzino, una dispensa, una nave,
peregrine onusta e piena, / sfidò già un tempo aquilonar tempesta. -interamente
d'ombra. -marcatamente caratterizzato da un fenomeno meteorologico. davila, 669
(una donna, la femmina di un animale); pregno (il grembo)
, ecc. cavalca, 18-261: un gentiluomo, il quale tenne a battesimo
. gozzi, 1-152: due sere fa un filosofo moderno, pieno di zuppa,
quello non era il vero medoro, ma un cagnaccio intrigante, un cane della dimani
medoro, ma un cagnaccio intrigante, un cane della dimani, che faceva piena la
batacchi, 2-99: in sett'anni e un po'più di fottistero / il corpo
: / ogni mattina il re prendea un clistero. -indebitamente arricchito.
di finanze e pieno e sazio, un anno dopo confessò ad un suo amico che
e sazio, un anno dopo confessò ad un suo amico che egli si aveva ritenuti
spiega al vento tutta la velatura (un veliero). boccaccio, iii-2-9:
5. ant. occupato (un posto, una sedia). giamboni
-dir. can. attualmente ricoperto da un titolare (un ufficio ecclesiastico e,
. attualmente ricoperto da un titolare (un ufficio ecclesiastico e, in partic.,
fu trovata... non vi era un palmo di terra che tutta non fusse
la vertigine / come se fossi curvo su un abisso. ungaretti, ii-118: nasce
oro o filaticcio, / ma di un sottile e subito baleno. f. m
dura! parise, 5-287: trova subito un altro posto, un altro padrone.
5-287: trova subito un altro posto, un altro padrone. ci sono tante ditte
vico, 4-i-841: le clientele si osservano un costume universale di tutte le antiche nazioni
solida (e non disponendosi intorno a un vuoto centrale). scamozzi, 1-314-44
pieno zeppo di roba che vuol essere un brutto impaccio a licenziarsi col solito inchino.
o nella sostanza componente; massiccio (un oggetto). -con par- tic.
/ sia ben levato e pieno come un ovo. savarese, 45: le grandi
. -denso, non diluito (un infuso). redi, 16-iii-316:
obliqui vicinissimi fra loro, che ricoprono un disegno preventivamente imbottito a punto filza.
. solinas donghi, 2-35: era un bel picchè pesante, tessuto a piselli,
e qualche volta ricamato sui davanti di un punto pieno così compatto da spiccare come
lavorato nello stucco. -intessuto fittamente con un filato (un tessu- to).
. -intessuto fittamente con un filato (un tessu- to). cantieri,
affollato di persone in tutta la capienza (un luogo chiuso) e, in partic
, in partic., tutto esaurito (un teatro, un albergo). -anche
, tutto esaurito (un teatro, un albergo). -anche: occupato, presidiato
los barlingos, incontrando ad ogni momento un pericolo della vita a cagione dell'onda
, il teatro era già pieno zeppo come un uovo. di giacomo, 1-618:
compero alla fiera, e l'ho in un foglio / con la bambagia, un
un foglio / con la bambagia, un vezzo di cristallo; /...
piene / son di tiranni, e un marcel diventa / ogne villan che parteggiando
abitato, popoloso (una regione, un paese); numericamente cospicuo (una razza
egitto. 12. che ospita un grande numero di animali. dante,
nere. -affollato d'individui (un alveare). crescenzi volgar.,
prevalentemente determinati argomenti; improntato totalmente a un determinato tono stilistico o a modi narrativi
-che ha un'intonazione ampia e solenne (un verso, un testo poetico).
ampia e solenne (un verso, un testo poetico). aretino, vi-139
del tradirlo) due spagnoli, con un breve pieno di modi e di parole
: una dama vecchia, avendo chiesto a un giovane di leggere alcuni suoi versi pieni
mazzini, 12-117: v'ho premesso un discorso teorico sulla fatalità, necessità e
scarso. -composito, multiforme (un carattere). de sanctis, ii-346
de sanctis, ii-346: qui balza fuori un altro tratto di questo carattere così pieno
non poteva prevedere. -composto da un notevole numero di lettere (una parola
contiene disposizioni ricorrenti (una legge, un sistema giuridico). sarpi, vi-2-49
musiche, di grida, di lamenti: un luogo, aperto o chiuso).
si osservi che dopo l'uso di un tal rimedio [il mercurio] i
, iii-6-236: gittate gli occhi sopra un ritratto di alessandro tassoni: vedete quella
: tutte le loro forme erano ad un tempo... piene e..
.. e scompariva, come se fosse un sogno. bianciardi, 3-85: non
. arbasino, 11-46: il nonno è un vecchio pieno e pesante, più alto
che scorre ricco di acque e maestoso (un fiume); arricchito dai tributari;
l'annata agricola); fertile (un pascolo). - anche al figur.
-fitto di fronde (la chioma di un albero). mattioli [dioscoride]
21. succoso, polposo (un frutto); ben formato (un
un frutto); ben formato (un chicco); ricco di polpa edule (
chicco); ricco di polpa edule (un crostaceo). roseo, iii-13:
-fittamente granito (una spiga, un baccello, un grappolo, ecc.
(una spiga, un baccello, un grappolo, ecc.); che contiene
naturalmente previsti; carico di polline (un fiore). simintendi, 2-140:
avere tolto per loro la luce di un pianeta visibile nel pieno giorno.
, abbondante di cibi, completo (un pasto). d. bartolx,
bartoli, 1-7-157: salito a predicare ad un pieno uditorio,... fu
loro consuetudini fino alla sentenza definitiva d'un pieno e generale concilio. de sanctis
venia su per le torbide onde / un fracasso d'un suon, pien di spavento
le torbide onde / un fracasso d'un suon, pien di spavento. idem,
: in mezo d'una valle è un boschetto / con ima fonte piena di diletto
bellincioni, ii-64: i'ti mando un sonetto pien di risa / d'una nuova
f. doni, 4-51: egli è un gran diffetto ne'piccoli il facilmente dar
pindarizzare assai volte e di giungere a un sublime che più là forse non si
di giuseppe mazzini... dovevano esercitare un gran fascino sulle fantasie di patriotti ardenti
, 1-77: si spargeva per la chiesa un silenzio pieno di trepidazione. onufrio,
pareva che la campagna si obliasse in un riposo pieno di beatitudine. tecchi,
statua..., da un'altra un giardino pieno di silenzio. -che
-che è interamente coperto di dannati (un luogo infernale). dante,
di determinate situazioni; che fa registrare un gran numero di fatti ed eventi di
gran numero di fatti ed eventi di un determinato tipo; che si svolge fra il
vita, una parte di essa, un viaggio, ecc.). dondi
d'affanno. mazzini, iv-5-157: dopo un viaggio lungo, interrotto dai vapori sul
vita. montano, 387: fu un gran assedio..., uno di
anche, immediatamente e spontaneamente disposto a un atteggiamento; incline, volto, versato
. davanzati, i-481: agrippa è un bestione..., tiberio nerone maturo
: mi fu detto poi ch'era un collaboratore della « petite presse »,
che sopr'a. llui non si muova un sol pelo. dante, purg.
spirituali o intellettuali (uno scrittore, un oratore, ecc.). ammirato
in grande quantità; che assume vistosamente un determinato atteggiamento. lapo da castiglionchio
, l'espressione, la voce, un gesto, un atteggiamento); compiutamente
, la voce, un gesto, un atteggiamento); compiutamente espressivo di un
un atteggiamento); compiutamente espressivo di un sentimento, di un'intenzione da cui
. g. gozzi, i-28-193: sopra un sasso m'ho fatto scolpire / queste
in questo avello si fé seppellire / un giovinetto morto per amore. cesarotti,
tristezza. ghislanzoni, 1-58: figurati un bel giovane di venticinque anni, pallido
, le sue labbra erano piene di un sorriso incantevole. d'annunzio, iv-1-174
nel conversare una fluidità mirabile; profondeva un tesoro d'osservazioni delicate e penetranti;
delicate e penetranti; rivelavasi talvolta con un candore pieno di grazia. gentile,
me, e m'indicava all'interlocutrice con un sorriso pieno di compiacimento.
la memoria di essa, o anche un tema propagandistico. g. stampa,
dominato, occasionalmente o permanentemente, da un preciso sentimento; in preda a esso
/ toglie l'arco di mano ad un soldato / e trae, pensando pinoro
mazzini, 22-399: d presentimento d'un nuovo ordine di cose è universale.
contenuti etici; a essi improntato (un atto, un comportamento, la vita
a essi improntato (un atto, un comportamento, la vita stessa oppure un'
la vita stessa oppure un'opera o un sistema di pensiero). leggenda aurea
); interamente pervaso o occupato da un particolare oggetto di conoscenza, di riflessione
da un'esperienza. -anche: assillato da un pensiero ricorrente. tassoni,
troppo piena d'italia perché potesse albergarvi un secondo fine. visconti venosta, 109
forse pensato di potertene uscire subitamente con un lavoro così audace e così franco. patronchi
vento della gita in moto / addosso ed un pensiero / ti scacci dalla fronte e
piena. -relig. costantemente occupato da un preciso pensiero devoto (la mente)
ma pure ciò mi avrà tolto forse ad un tempo ogni aspetto d'imitatore che,
sveglia intanto irene tutta piena / d'un pizzicor del solito più acuto. foscolo
domani tra i profumi e i venti / un riaffluir di sogni. -pervaso
-che ha accumulato nella vita terrena un ricco patrimonio di meriti. ghirardacci
, 1-xxviii-4: non è verisimile che un giovinetto di 18 anni, inesperto delle
e senza nessun dente, / poggiata ad un baston per debilezza. c. campana
, ii-27: essi avevano fatto di un vizio intimo e solitario uno sport insipido,
acni. -rovinato dalla spiegazzatura (un tessuto). macinghi strozzi, 1-410
. g. gozzi, i-25-226: da un altro lato vidi nel tempo medesimo uscire
altro lato vidi nel tempo medesimo uscire un vecchiotto calvo e cieco, pieno di
pieno di faccende. -vincolato da un debito di riconoscenza. g. gozzi
che la sua fama agli orecchi pervenne d'un giovane chiamato mitridanes. ottimo, i-513
carceri furono uomini spietati, dei quali fierissimo un certo duecce, uffiziale maggiore nell'esercito
gora, / dinanzi mi si fece un pien di fango. giorgio dati, 1-8
. giorgio dati, 1-8: in un tempo gli s'awentano addosso tirandoli de'sassi
de'sassi: e di già per un colpo d'una pietra era tutto pieno di
inoppugnabile; sincero, profondo (un sentimento); approfondito, particolareggiato,
animo. magalotti, 23-364: questo è un risico che bisogna correrlo, niuno potendone
poca profondità del mare da cui usciva un somigliante gaz e la sua pienissima quiete
sua pienissima quiete mi diedero agio ad un altro tentativo. leopardi, i-25:
pascoli è..., fino a un certo segno, un'arte di vivere
). sinisgalli, 2-67: un lavoro all'aria piena, tra il grano
in forma tonda, quale appare a un osservatore posto, ipoteticamente in passato ma
perfetta buonafede: come clausola finale di un contratto. p. petrocchi [s
anche sopra di lei, la furia d'un altro mare; / raccomandarmi ad altri
. -universalmente valido, generale (un precetto). bambagiuoli, xxxvii-25:
. -anche: inconciliabile, incomponibile (un contrasto). castelvetro, 8-2-334:
: se da qualche poeta doveasi aspettar un disegno diretto a metter in un lume pieno
aspettar un disegno diretto a metter in un lume pieno e distinto una massima utile
15-128: chi disegna e colorisce d'un modo incerto, sbiadito...,
, 3-240: la luce piena occupava un vasto semicerchio nel profondo della notte.
latino. -ricco e complesso (un testo letterario). tommaseo, 15-343
che, avendo il poeta considerato in un solo aspetto il suo tema, l'inno
compiuto questo sforzo vigoroso e ci ha dato un libro pieno e vivo. serra,
-visibile in tutta l'estensione (un panorama); limpido, sereno (
strane. palazzeschi, 1-80: s'innalzò un grido di gioia, un istante di
s'innalzò un grido di gioia, un istante di sollievo seguito da un silenzio
gioia, un istante di sollievo seguito da un silenzio pieno: era giunta una pompa
oscurità piena, e dal mare / un rombo basso e assiduo come un lungo
/ un rombo basso e assiduo come un lungo / regolato concerto. betocchi, i-18
piena, dalla quale mi ripromettevo come un rinverdimento, ha invece segnato un completo
come un rinverdimento, ha invece segnato un completo appassimento. -non impedito
. -non impedito o limitato (un movimento);
sciolto, elegante (l'andatura di un cavallo). manzoni, pr.
coglie nel segno (un'arma, un colpo). ariosto, 24-63:
, 5-622: a le piene percosse un suon s'udia / de'cavi fianchi
s'udia / de'cavi fianchi, un rintonar di petti, / un crosciar di
fianchi, un rintonar di petti, / un crosciar di mascelle orendo e fiero.
-letter. assoluto; dispotico (un sovrano). alfieri, 1-647:
e provvede adeguatamente per tutti i casi (un testo normativo). g.
senza sincopi o troncamenti (una lingua, un dialetto). tommaseo, 3-i-154
, marca sporca, non parlava che un suo dialetto pieno e morbido.
usufrutto né da fedecommesso a favore di un terzo), liberamente acquisibile e disponibile
sì grande eccellenza che basta per costituire un dio. de luca, 1-10-123:
di giacomo, ii-661: nel giorno stesso un decreto reale accordava piena grazia a'condannati
più, documentalmente attestato) conferito da un determinato soggetto (un sovrano, un'
) conferito da un determinato soggetto (un sovrano, un'autorità o anche un
un sovrano, un'autorità o anche un privato cittadino) a un altro soggetto affinché
o anche un privato cittadino) a un altro soggetto affinché tratti determinati affari,
successiva ratifica (con partic. riferimento a un ambasciatore, a un inviato politico,
. riferimento a un ambasciatore, a un inviato politico, militare o ecclesiastico,
sottoposti, in quanto viene esercitato da un soggetto come delegatario di un'autorità superiore
valore aggett.): investito di un mandato con poteri particolarmente ampi. g
eventualmente quello costituzionale) in capo a un unico organo dello stato (per lo
dello stato), effettuata, per un periodo di tempo limitato, in uno
a regime costituzionale (o avviato verso un tale regime) mediante un'apposita legge
apposita legge del parlamento (o mediante un atto straordinario dello stesso organo che assume
: poteri particolarmente ampi, attribuiti per un limitato periodo di tempo a un'autorità
questo anno in parlamento a far interinare un brevetto conceduto da carlo suo fratello a
o di pieno principato, ma importino un dominio più subordinato all'infeudante e più
: diritto di proprietà non gravato da un diritto reale di godimento né da oneri
nuda proprietà, che è quella gravata da un diritto reale di godimento e, in
godimento e, in partic., da un usufrutto spettante a un altro soggetto)
., da un usufrutto spettante a un altro soggetto). -pieno proprietario:
). -pieno proprietario: titolare di un diritto di piena proprietà. g.
chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio legittimo, la quota di
di patrimonio a questo riservata è di un terzo in piena proprietà. ibidem, 543
naturale sono riservate la piena proprietà di un quarto del patrimonio e la nuda proprietà
del patrimonio e la nuda proprietà di un quinto dei beni assegnati in usufrutto al
, completa e incontestabile della verità di un certo fatto (con riferimento all'efficacia
di falso; e tali mezzi di prova un tempo erano molto diffusi nel diritto processuale
fornisce la sicura certezza della verità di un fatto; prova completa e sicura.
per sé, ragunate tutte insieme in un luogo, pare che facciano piena fede.
modo completo e credibile la verità di un fatto. -testimone pieno: quello che
la legge delle xii tavole] è un testimone pubblico il più pieno e 'l più
, equilibratamente ornato (uno scrittore, un oratore). mintumo, 237
propriamente dei libri... innanzi a un libro, tutto l'interesse della sua
40. intenso, profondo, sincero (un sentimento, un desiderio); non
profondo, sincero (un sentimento, un desiderio); non coatto, spontaneo (
riso); esplicito, diretto (un discorso). capellano volgar, i-141
, lxxx-4-761: il primo visir scrisse un secondo foglio al conte di konisegg:
, sereno, olimpico, di cui ridevano un tempo gli dei di omero. fenoglio
persino feroce. -sinceramente partecipe di un sentimento (una persona).
gratificante, piacevole (la vita, un particolare periodo di essa); vario,
. nievo, 464: datemi ancora un anno, un mese, un giorno solo
464: datemi ancora un anno, un mese, un giorno solo della mia vita
ancora un anno, un mese, un giorno solo della mia vita piena confidente
della mia vita piena confidente rigogliosa d'un tempo! gavoni, 646: non sarà
radici e scatena in lui la domanda di un presente più pieno, che non venga
cose che sono l'esatto contrario di un oggetto, e la cui vita è affidata
e, per anton., dolce (un sapore). - anche: che
particolarmente secco; morbido, pastoso (un vino). arrighetto, 237:
, i-63: il vin di lombardia è un vin sano e pieno da pasteggiare.
intenso, carico; profondo, cupo (un colore). -anche: che
buon colore e pieno, mettivi dentro un poco di colla stemperata, né troppo
538: questi rubini del levante hanno un color maturo, pieno e molto acceso
abito da gala... consiste in un abito di raso celeste pieno. tommaseo
: che ha ricevuto molta tintura (un filato, un tessuto). carena
ricevuto molta tintura (un filato, un tessuto). carena, 1-311:
di tanta importanza che ben si merita un ragionamento da sé, più pieno e
il machiavelli... non ha un concetto pieno né sicuro dell'arte. b
rispondenza alle richieste o all'assunto (un compito, un impegno preso);
o all'assunto (un compito, un impegno preso); fedele, scrupoloso (
fedele, scrupoloso (l'adempimento di un dovere, l'osservanza di un obbligo)
di un dovere, l'osservanza di un obbligo); che contempla tutte le
; che contempla tutte le possibilità (un ordine). codice dei beccai ferraresi
114: si appagarono i senatori di un ufficio così pieno e fecero all'ambasciadore
4-115: l'impotenza... d'un alleato a soccorrer l'altro, sebbene
or non ti paia pena / durare un po'd'affanno per mio amore. sercambi
cent., 51-51: dovendo stare un anno tutto pieno. regola di
, i motivi essenziali della lirica di un pieno secolo, rimessi in contatto con
storia), al momento in cui un evento fondamentale si approssima o si compie
anche la progressione ormai in corso di un lasso di tempo, l'evoluzione iniziata
di tempo, l'evoluzione iniziata di un fenomeno. g. villani, 10-88
luglio,... rispondeva con un sorriso ed un mugolio a chi gli gettava
.. rispondeva con un sorriso ed un mugolio a chi gli gettava il soldo
1-172: era quella la condotta di un marito affettuoso, in piena luna di miele
che è sempre, di pieno giorno, un indizio di luna. palazzeschi, 1-122
il rumore continuo di tale funzionamento (un motore). -pieno regime: il regime
d'annunzio, vi-992: i motori hanno un tono eguale e pieno. idem,
1-581: sentiva il proprio cuore come un motore fedele, che serbasse a pieno
. -in piena corsa: quando un veicolo ha raggiunto la velocità normale di
50. non policromo, di un solo colore (una lettera miniata)
e piani interamente rivestiti di pelle (un libro, la rilegatura). àmeudo
]: 'rilegatura piena': rilegatura intiera d'un libro: dicesi comunemente rilegatura 'piena'quella
. arald. che ha il campo di un solo colore o di un solo metallo
campo di un solo colore o di un solo metallo; coperto solo da pelliccia (
dai componenti organolettici in proporzioni ottimali (un vino). vocabolario di agricoltura [
eseguito contemporaneamente da tutti gli strumenti (un brano musicale); che è composto
. -che comporta più parti (un accordo); che comprende accordi a
ampia catena. stigliani, i-io: quasi un rio corrente, / qui mormorar appena
iii-29-86: a marte si potrà dare un basso o pure un tenore gagliardo e pieno
si potrà dare un basso o pure un tenore gagliardo e pieno. g.
dell'immaginatrice fantasia,... mandava un pieno ed abbondevole suono. sacchi,
più giustamente canta? -molto sonoro (un rumore). loria, 1-125:
. -pagina piena: pagina di un testo completo che serve a determinare la
in larghezza, delle pagine impaginate d'un libro. -tratto pieno (anche
.): la parte più marcata di un carattere di scrittura o di stampa.
parte più marcata d'una lettera, d'un carattere, sia scritto che stampato.
- anche: immediatamente dopo aver preso un pasto. l. strozzi
mani, a man piena: afferrando un oggetto con la mano ben aperta.
avidamente. moravia, 21-328: come un automa, mi getto anch'io su
il tartaro feroce a piene mani / un fendente lasciò sovra riccardo. -a
il chiostro, composto com'è di un peristilio a colonnette binate marmoree le più
il mondo pieno. -essere pieno un paese di una notizia: essere di
s. v.]: 'esser pieno un paese': di notizie, sapersi da
-pieno come l'ovo, come un uovo: v. ovo1, n.
l'altro paga mento fu un segretario di quella maestà, chiamato volfango
di anni circa 30 o 32, un poco pienetto di carne. -pienòtto
.: il pieno. non serve un uragano di cavallette / a rendere insolcabile
e formano una scorza più compatta di un muro. / ma il troppo pieno simula
bartolini, 20-232: lungo le rive era un pieno di gaio sole.
e di ranocchi. -riempimento di un contenitore fino al massimo della capienza;
. giuliani, i-140: bisogna far un rizzamento di tre pali: si pongono
che può essere contenuto nel serbatoio di un veicolo a motore o di un aeromobile
serbatoio di un veicolo a motore o di un aeromobile. -fare il pieno: rifornire
piena.. affollamento di persone in un luogo; ressa. insti, 4-ii-360
, 4-ii-360: entro, e ti trovo un pieno di soldati, / di que'
que'soldati settentrionali. nievo, 3-11: un giovane... in quel pieno
s'aperse una porta e v'apparve un pieno di frati. 5.
ii-384: quest'anno ce n'è un pieno d'olio, che proprio consola.
, 2-78: sarebbe necessario farlo di terra un pieno commesso nel drento della forma,
/ stanno. milizia, ii-219: un edificio avrà gran carattere quanto meno sarà
con sassi e verdura, pare come un sogno o per dir meglio un incanto.
pare come un sogno o per dir meglio un incanto. lubrano, 1-49: bacio
le miglia. -pienezza (di un potere).
detto, nell'infimo dei classici, in un temperamento cioè portato a concepire il mondo
cioè portato a concepire il mondo come un 'pieno', organico e positivo, avrebbe
-anche: concreta realtà storica che sostanzia un evento culturale. b. croce
ma nel vuoto. idem, ii-1-236: un artista concepisce la sua opera non mai
suoi. 10. punto centrale di un luogo, centro, mezzo. giuliani
centrale, cruciale, culminante (di un evento, di un fenomeno); il
culminante (di un evento, di un fenomeno); il periodo di tempo,
pieno per fare una spesa'o 'per saldare un debito': esserci di che pagarli interamente
interamente. -capitale necessario al funzionamento di un monte o di una compagnia mercantile;
pieni. 15. vincita di un giocatore di roulette che ha puntato su
giocatore di roulette che ha puntato su un numero singolo. landolfi, 15-54:
i fogli (le segnature) di un libro... i vari modi di
ma per l'occasione della vicinanza tolto un orlo del suo contado per dare il
il gigante in giù balena, / un man riverscio guglielmo rappicca; / perché
sarebbe in fascio. forteguerri, 17-63: un fulmine dal ciel ti colga in pieno
preferisci rimanere come celestino, sempre con un piede dentro e un piede fuori?
celestino, sempre con un piede dentro e un piede fuori? » « no »
. soldati, 2-498: figlia di un operatore, sa benissimo che cos'è
mentre l'altro gli teneva bordone con un controcanto beffardo e pungente, nella speranza
africa'... non è soltanto un viaggio geografico ma tocca in pieno anche l'
-con valore aggett.: frontale (un contrasto). b. croce,
, dimentichi e incantati, per ottenere un pienone. = acer, sostanti
dell'oste, la quale stava immobile come un ritratto: una faccia pienotta e
veder le fra le braccia un angelino appena sceso dal paradiso qual
piè pianò), sm. pianterreno di un edificio. mercante in persia,
in persia, ii-84: scostandosi dal palazzo un tiro d'arco, vi è fabbricato
tiro d'arco, vi è fabbricato un arin a piè piano. barbaro,
: oggi passai davanti alla finestra di un piepiano. vi era un gatto che
alla finestra di un piepiano. vi era un gatto che guardava il paese.
di machia bellissima e voi lavorarle con un inzegno. documenti sulla torre dell'orologio
per marito uno di quei pièrcoli, e un branco di mocciosi. idem,
niccolò del rosso, 1-128-8: un arbore mi porto figurato / de pietre
della rapa ('pieris rapae'), un po'più piccola della precedente; la
orto: poca bieta scaruffata pure lei: un qualche cavolazzo spampanato nello scirocco, intignato
ciro di pers, 3-149: qui d'un ruscel fugace in su le rive /
i soliti spiriti pierii, anzi sono un efficacissimo essorcismo per discacciarli.
s'incontrano, ritondato bensì al vertice e un poco rientrante nel pieritto, par che
appellativo generico di persona, per indicare un individuo qualunque. -saltare di pierò
di pierò in polo: passare da un argomento a un altro, saltare di
in polo: passare da un argomento a un altro, saltare di palo in frasca
/ cui converia più che la penna un remo, / che mangia rabbia per
per poi sputar tosco, / che stilla un mese e mezzo 'l caposcemo /
7-378: i mimi parlanti in collant bianco un po'molle di aluffi e lidonni li
. alfieri, iii-1-300: beneficar puossi un popolo a mezzo? il sollevarlo dalla
fé parole: / -ben lo sappiamo: un pover uom tu se'. fogazzaro,
è pietà, non è più / che un gioco del sangue dove la morte /
, pietate e doglia, / facean piangendo un più dolce concento. bruno, 3-570
piccolo boia aveva legato il gatto a un palo e gli girava intorno frustandolo senza
seguitando a trattenerlo) tropp'alto, per un salto. / fermate, per pietà
, iii-10-88: raccolto a gran pietà da un signor romagnolo morrai, tu che pure
1-3 (i-46): ebbe egli un giorno tanto ardire che a la sua innamorata
. ghislanzoni, 17-125: io conosco un giovanotto... il quale si
... i fondando in palestina un novo regno / ov'abbia la pietà
essere lo stesso: perché con dire un uomo divoto ed un uomo pio noi
: perché con dire un uomo divoto ed un uomo pio noi vogliamo significare il medesimo
, viii-8: questa unica azione d'un tanto e tal re doveva bastare, non
perpetua fatta con le debite consultazioni da un re santo in sua vecchiezza, consumato
il culto di dio; ma non un culto generico, perciocché questo vien sotto nome
vien sotto nome di religione: intende un culto più divoto, più affettuoso, più
in sé pregi più rari, / è un amor di pietà: d'un amor
è un amor di pietà: d'un amor pio / si ama il padre,
64): uno giovane avea prese un dì molte tortore e portavaie a vendere.
. giamboni, 8-ii-357: pietà è un detto che alla fine acquista misericordia dagli
? così era lei, tutta in un monte. carducci, iii-25-211: in questa
: la gente si sentì mancare, un urlo così poteva farlo solo la repubblica,
facevano la pietà a tarzan e fra un attimo avrebbe spazzato la piazza con la
della chiesa, il prete ha chiesto a un sagrestano sciancato che portasse una torcia.
una pietà a sentirlo. -suscitare un senso di sconforto e di tristezza per
ripugnanza per la mancanza di ogni valore di un prodotto letterario. annotazioni sopra il
sparuta e sì abietta che è propriamente un compatimento, una pietà. carducci,
/ le lacrime ch'io sparsi a un taltrieri, / l'appiccò poi a'geti
fa pietà a'suoi. -provocare un senso di rivolta, di rabbia.
, / saper che in men d'un anno / andò una possessione.
buono per essere gettato e sostituito (un oggetto consumato dall'uso). 2
... gli serve... un quarto di vino, due 'sfilatini'e
brodo di dadi, una pietanza e un 'dessert', per lo più un dolce
pietanza e un 'dessert', per lo più un dolce fatto di surrogati.
impaurito / mai più non fosse in un sol regno unito! zannoni, 5-41:
giovane / cuoca e pietanza / d'un rodi popolo / su di finanza.
volerne più di una pietanza: rifiutare un argomento, una compagnia, ecc.,
: nella donna altrui notato fue / che un certo saporetto ci si trova /
con certi roccoletti di vitella ripieni e con un certo inguangueretto saporito che il reverendo durò
cucinata apposta per lei, addentava avidamente un sedano in pinzimonio. borgese, 1-295
montale, 12-180: di tutti è dato un ritratto 'in nuce'che testimonia della seria
su la scritturale e profetica che aveva un poco intrattenuto le anime devote in quel
con connotazione spreg., per indicare un eccesso di patetismo e di emotività religiosa
dal passaggio dei rovi, è già un modello per ciò che sarà il pietismo
ipocrisie frequenti, causate in alcuni da un malinteso pietismo esterno, io credo che
, 9-52: la 'passione'meridionale non è un dato romantico: come nella 'bontà'del
promosse la santa alleanza e, propugnando un paternalismo evangelico, si mostrò favorevole a
paternalismo evangelico, si mostrò favorevole a un assetto più liberale dell'europa e della
di nuovo flagello, si tratta d'un libro aneddotico, che per tanto non
modo col quale riuscì a liberarsi di un amore. pietolare, intr.
, come per accarezzarla e alzarla a un tempo, le disse: « oh
v-186: a me... sopravvenne un pensiero il quale così nella afflitta mente
a fin di bene (con riferimento a un castigo severo o a un rimedio drastico
riferimento a un castigo severo o a un rimedio drastico). cavalca, ii-46
sistina! il gran sacerdote forse con un bombardamento generale ammonirà pietosamente i figli amatissimi
poveri cani assassinati... avevano un sorriso triste e insieme malizioso.
tramandato intorno a una figura o a un evento sacro. ulloa [guevara
fanciullo di averlo trovato a sedere con un berrettone di bambagia a lucignoli calcato fino
loredano, lx-1-1: se n'andava egli un giorno per prender aria verso le mura
avesser nulla a sperar da lui, giacché un capuccino non toccava mai moneta, gli
non toccava mai moneta, gli facevano un inchino. c. bini, 1-36
ii-37: il farmacista fu preso da un tremito che gli scotea tutta la persona
pene altrui. pellico, 2-457: un giovanetto pietoso scioglie le mie ritorte. fogazzaro
, 165: se il nascere è un fallo, io al mio nemico / sarei
, 6-53: dalla brace squallida / un ultimo guizzo riconduce / ancor la memoria
29 maggio furono veduti alcuni pietosi sostenere un vecchio rifinito di affanno e allontanarlo dalla
montale, 3-222: qui dentro c'è un uomo -disse infine un pietoso, e
dentro c'è un uomo -disse infine un pietoso, e qualcuno si provò ad aprire
dar conforto, / porgi almen per pietade un confortino. d'annunzio, i-576:
come su da 'l calice / d'un fiore, dice: - baciami!
altri pegni suoi, come uno scaldaletto e un vezzo di corallo. -indulgente
questua. -mite, mansueto (un animale). -fare pietoso: ammansire
ch'ho sparsi, fatto avrien pietoso un angue. baldi, ii-123: allora
da commiserazione per il dolore altrui (un gesto, un'azione, un atteggiamento
altrui (un gesto, un'azione, un atteggiamento, un moto dell'animo o
, un'azione, un atteggiamento, un moto dell'animo o un discorso).
atteggiamento, un moto dell'animo o un discorso). dante, xxiv-1:
cor pace e riposo; / questo afferma un sospir caldo e pietoso, / che
gran benignità, che ha voluto con un pietosissimo ufficio racconsolar quell'anima che tutta
(lo sguardo, l'aspetto, un tratto del volto). fiore [
doni stupendi. metastasio, 1-ii-710: un bel volto pietoso è un altro incanto
, 1-ii-710: un bel volto pietoso è un altro incanto. crudeli, 1-34:
. foscolo, xvi-280: io sono un disgraziato frenetico: dawero la lucilla ha
ciglio, se i disastri intende / d'un desolato amico o se rimira / un
un desolato amico o se rimira / un innocente da calunnie oppresso. -che
amorosa ai desideri, alle preghiere di un amante (lo sguardo, l'aspetto
beneficenza, l'assistenza ai bisognosi (un istituto, un ente); benefico.
assistenza ai bisognosi (un istituto, un ente); benefico. angiolini,
, ii-6-18: con filiale cura copre di un manto
fare era di tacere, di stendere un pietoso velo sugli ultimi anni di vita del
padre. 4. che nutre un profondo sentimento religioso ed è scrupolosamente dedito
popoli negri. gatto, 2-136: un prete, pietoso e timoroso quanto altri
adomare di nuovi ornamenti, domandò che un toro gli fosse menato.
o ne è improntato (un'azione, un atteggiamento). boccaccio, 21-17-7:
religioso, sacro (un'espressione, un soggetto artistico). tasso, 11-2
. -che ha motivazioni religiose (un atto). machiavelli, 1-i-90:
debole che mostrava di non poter muovere un passo. foscolo, sep., 92
, della patria, dei governanti (un atteggiamento, un sentimento). benci
patria, dei governanti (un atteggiamento, un sentimento). benci, 1-23:
: aveva determinato antonio dirizzare al zio un pietoso monumento. botta, 5-385: s'
sacrai suo detto. -che nutre un profondo affetto filiale. tesauro, 2-ii-142
tomi. guidiccioni, 5-21: da l'un lato / donne leggiadre in bei pietosi
dì più chiari fersi / nel lume d'un bel viso innamorato. della casa,
avvampar le carni come se fosse stata in un rogo di fiamme, strettasi ella ancora
in mezzo all'allegria chiassosa dei compagni facevano un pietoso contrasto alcuni, tra quei volontari
taceva. uzzati, 4-50: un pietoso tremito aveva preso a scuotere giuseppe
, struggimento; commovente, patetico (un componimento letterario, un'opera d'arte
o da disordine (lo stato di un oggetto). 12. locuz.
o da temprato / acciar percossa, un chiaro lume intorno / sparge e vive