: un uomo perfetto fa del mondo un monasterio, et un uomo cattivo e
fa del mondo un monasterio, et un uomo cattivo e profano fa del monasterio
uomo cattivo e profano fa del monasterio un mondo. f. f. frugoni,
altinfemo, per destare in loro stessi un odio perfetto del peccato che conduce le
, di ridurre l'attenzione attuale ad un abito perfettissimo. bracciolini, lvii-105:
sia più perfetta. -santificante (un sacramento). dante, par.
perfettissima similitudine, pareva in ciascuna caraffa un riccio di castagno diacciato in un pezzo di
caraffa un riccio di castagno diacciato in un pezzo di cristal di monte. delfico
aderente o ispirato alla realtà o a un determinato modello. vasari, i-537:
suo ricordo. -imparziale, obiettivo (un giudizio). a. f.
virtuoso e che mi saranno dettate da un certo spirito di ragione, rimettendomi poi
uno all'altro triglifo è di spazio un modulo e mezzo, il quale spazio
giamboni, 10-39: il sovrano bene è un ragunamento perfetto di tutti i beni.
e negare la propria volontà per arrivar ad un perfetto fine. targioni tozzetti, 10-86
.. e per maggior cautela in un buio perfetto. d'annunzio, iii-i
171: non si sentiva un alito: nulla! era la calma perfetta
(363): lucia s'addormentò d'un sonno perfetto e continuo.
uniforme e costante che tolga, almen per un tempo, le querele che nascono naturalmente
di tutti i previsti effetti giuridici (un atto o negozio giuridico: contratto perfetto
, 1-7-223: se tizio, possedendo un podere di cento moggia, dica di
perfetta, ma l'atto si risolve in un obligo overo in una promessa di vendere
, consapevolezza, maturità e responsabilità (un atto di volontà che sta alla base
di volontà che sta alla base di un atto o di un negozio giuridico, in
alla base di un atto o di un negozio giuridico, in quanto non affetto
capacità di intendere e di volere di un soggetto, in relazione con gli atti
minore età, né dalla 'debolezza'-così un tempo ritenuta dalla legge 'del sesso femminile'
15. fonet. articolato compiutamente (un suono). gigli, 2-20:
un'azione cominciata nel passato, costituendo un tempo particolare dell'indicativo, del congiuntivo
egli (avere] serve a coniugare un altro verbo o se stesso, il che
si ricordava troppo greco, per non essere un po''forcaiolo'. e doveva averli
discenti. -ant. qualificativo (un aggettivo). gigli, 2-49:
intero che sia la seconda potenza di un altro numero intero. dante, vita
, 1-96: chiamano perfetto i matematici un numero, il quale si compone della
de'suoi divisori. -che ha un esponente non frazionario (una potenza)
. aggiunta alla voce accordo, significa un accordo che comprende tutte le consonanze senza
. aggiunta alla voce consonanza, esprime un intervallo giusto o determinato. finalmente aggiunta
una nota breve); caratterizzato da un rapporto ternario (una misura).
e con i b tondi e con un million di stromenti, fanno un suffolare,
e con un million di stromenti, fanno un suffolare, un abissare et un urlare
di stromenti, fanno un suffolare, un abissare et un urlare con sì fatto terremoto
fanno un suffolare, un abissare et un urlare con sì fatto terremoto di voci
. -completo in ogni sua parte (un testo). leopardi, 289:
inteso avete, / al narrato dinanzi un corollario / aggiungerò. -formato interamente
arcifecondissima gallina stavano adagiati e comodi in un tempo medesimo sei perfettissimi pulcini? leopardi
perfetti. -interamente trascorso (un periodo di tempo). ugurgieri,
alla stessa cosa, ma considerata da un lato opposto. l'ordine si definisce
per giungere all'imperfetto: interprete di un sentimento moderno, hegel parte dall'imperfetto
ed è bravo a farlo anche senza un solo arnese, riportare rubinetti, lavandini
è nel regno degli eletti / d'un spirito converso e più s'estima, /
-stor. aderente alla setta catara che dopo un periodo di prova riceveva timposizione delle
un'azione o al buon esito di un evento, di una circostanza (anche
o migliorato; che può giungere a un grado maggiore di perfezione.
ant. che conduce a perfetto compimento un ente o un organismo. s
conduce a perfetto compimento un ente o un organismo. s. agostino volgar
verso la perfezione assoluta o relativa a un determinato ambito. -in partic.
può l'esercizio attuale delle facoltà di un essere per il quale egli si accosta
cristiana non è, a parer mio, un perfezionamento umano della morale universale, come
meno riuscite, pur di raggiungere, in un modo o in un altro, il
raggiungere, in un modo o in un altro, il perfezionamento del suo organismo.
incremento di una pianta o di un animale. svevo, 8-79: infantile com'
) le giudicò [la favole] un esordio, un buon esercizio, un perfezionamento
[la favole] un esordio, un buon esercizio, un perfezionamento, e
un esordio, un buon esercizio, un perfezionamento, e si sentì giovine e
eccezionali. e. cecchi, 5-259: un circo rispettabile, dove un certo numero
5-259: un circo rispettabile, dove un certo numero di professionisti, per il momento
che, per lo più assegnato con un concorso, è riservato per la frequenza di
: doveva ora recarsi a roma per un corso biennale di perfezionamento all'istituto superiore
4. dir. perfezionamento di un contratto: processo per cui il negozio
nostri difendere il detto baluardo, perché un forte che dovea guardar detto fianco, incominciato
a candiopoli il generale cesareo, perfezzionandosi un atto generoso e magnanimo di vera religione
c. e. gadda, 6-216: un indugio di piccole, soavissime bulle,
, ii-690: soggiunsi: se vi era un elenco di tutti questi. mi rispose
, 11-160: erano muniti ognuno d'un taccuino, d'un blocchetto di fogli
erano muniti ognuno d'un taccuino, d'un blocchetto di fogli a strappo: e
uomo, che dee essere perfezionato da un bene miglior di lui. graf, 5-276
incrementare, potenziare una facoltà; affinare un sentimento. baldi, 349: come
della pacifica attività che prese le mosse da un suo impulso, starà sempre aperta e
superarli e di perfezionarli. -abbellire un soggetto nell'atto della raffigurazione pittorica o
delle note. lo stesso quando dipingo un ritratto, nel quale tento 'perfezionare'il modello
-condurre verso la perfezione (un'arte, un genere letterario, il proprio stile)
pur guardando nell'* eneide', perfezionava un altro genere poetico. -assol
bellissimo, perché porta certi raggi e un aspetto luminoso che rapisce, illustra e
proterva, pressoché isterica, di che un pittore, nelle marche, s'era studiato
lingua che più assai della proboscide di un elefante usa di stendersi per ogni parte
sperienze e quei cimenti, che da un secolo in qua si van facendo per
medicina e la notomia, sembrano ad altri un disutile impiego degl'ingegni. algarotti,
-invincibile. moravia, iv-178: ad un tratto l'assalirono una viltà così persuasiva
di segomo, fece sentire a questi un fastidio nauseoso. 3. che
museo di groninga, ch'è appunto un abbozzo. vittorini, 5-128: in
spande il suono della pioggia tiepida, un suono infinitamente dolce e persuasivo. marinetti
persuasiva. betocchi, 1-66: appena un persuasivo candore / vedremo, delle montagne
che professa un'opinione o manifesta un convincimento determinato, in par
che ha l'intima certezza di un fatto. ghirardacci, 3-369:
fermossi [la ninfa] / ben persuasa un gran pensier nel petto: / pensò
. loredano, 2-218: è superfluo un lungo discorso con coloro che sono persuasi.
partistagno. -rassegnato all'ineluttabilità di un evento. borgese, 6-137: la
2. consigliato ad agire in un modo determinato. - anche: istigato
il suo fuoco. -indotto da un movente a un determinato comportamento.
fuoco. -indotto da un movente a un determinato comportamento. aretino, v-1-841
bisogno e dalla figliai riverenza, si esercitasse un poco nell'arte patema...
queste strettezze. -con riferimento a un soggetto inanimato. pascoli, 342:
ricordate che, bevendo voi stesso d'un medesimo vino, dicevate talor che era perfettissimo
persuaso che eran dui vini, l'un di rivera di genoa e l'altro
quelle rive farti persuasa / d'entrare in un convento, nella casa / delle corolle
consiglia o induce ad agire in un modo determi nato, talora
il movente di un'azione, di un comportamento; che lo determina. segneri
determina. segneri, iii-1-206: in un uomo, massimamente civile, il rancore
altrui o di indurre ad assentire a un comportamento determinato; che si avvale di
avvale di argomentazioni convincenti, che ha un tono persuasivo. sanudo, xx-542
nostro dottor, che ha in culo un frate, / e con facondo stil persuasorio
caracciolo, 18: compra prima de cievali un carlino / e poi di calcinelli e
, persuti. ariosto, 43-196: orlando un suo mandò sul legno, e trame
e le maniere loro, ciò è un pezzo di carne salata, le spalle,
di nuovo? -tu fai con tanta secretezza un servigio che prima lo sanno i morti
è giunto, / c'à tolto in un sol punto / ciò che già lungiamente
, le sue mani pendessero occupate da un torpore pesantissimo, inermi, impotenti.
voto e vano, e quando è stato un pezo, non li pare così.
farem partenza. 2. in un periodo anteriore, in precedenza, prima,
precedenza, prima, in anticipo su un tempo prestabilito o nell'ora opportuna.
trame partito. 3. in un periodq di tempo percepibile. dante,
tenere). riferirsi, attenere a un ambito determinato, esservi connesso in un
un ambito determinato, esservi connesso in un rapporto naturale o logico; essere di
, alla capacità morale e civile di un popolo. -tr. albertano
no che 'l sì. -vertere su un argomento determinato. cavalca, 6-1-7:
secolare, ma non a te né a un altro singulare uomo. sanudo, lvt-311
/ d'elena la querela, e in un dì quanta / ricchezza le pertien.
le pertien. -essere attribuibile a un autore. carducci, iii-12-124: a
autore. carducci, iii-12-124: a un dotto uomo e di queste cose intendente
6. essere collocabile o compreso in un periodo di tempo, in un'età
estremità, ricavata dal fusto diritto di un getto di bosco ceduo, per lo
90: da una longa pertega legavano un vaso e dentro le davano la sua
: fu bella cosa il vedere in un subito... ridursi insieme a quelle
infilzati / (trofeo di guerra) un branco di pulcini; / chi de'piccioni
calderotti. passeroni, 1-238: ad un noce erano intorno / con gran pertiche
muovere misteriosamente sul cielo la pertica d'un guardiano di tacchini. -in espressioni
passeroni, iv-263: mandate di sonetti un centinaio: / scrivetemi un capitolo che
di sonetti un centinaio: / scrivetemi un capitolo che sia / più lungo d'una
più lungo d'una pertica o d'un maio. pascarella, 1-283: di un
un maio. pascarella, 1-283: di un signore lungo come una pertica, con
pertica, con le spalle coperte da un ricco mantello di saia scarlatta, sento
asciutte in forno. ghislanzoni, 2-111: un ultimo picchetto di guardia nazionale senza divisa
fondale. porcacchi, i-374: in un tumulto la fretta non è anco a
pertica il carroccio. -stollo di un pagliaio. palazzeschi, 1-75: mi
[pagliai] il muretto che incornicia un lastricato davanti al casolare e al piano
snodo d'acciaio manovrati in basso da un simulacro di girarrosto se poi, per
richiamare la corda del rocchetto, imprimendogli un moto rotatorio contrario a quello prodotto dal
lunga mazza elastica, la quale all'un de'capi (il più grosso) è
verticalmente, con estremità inferiore fissata in un foro del pavimento e quella superiore a
foro del pavimento e quella superiore a un anello; è usato per esercizi di
me lo impedì dieci pertiche lontano con un -oh! -di sorpresa e di piacere.
ridere, l'amante di laura cangiato in un agrimensore, che colla pertica alla mano
grave doveva essere per lei difesa da un unico uomo contro quella canaglia sguinzagliata.
a corda. ceredi, 86: un canale da prato d'acqua, correndo
pertiche. algarotti, 1-viii-43: da un dotto e peritissimo mercante di seta ho udito
e peritissimo mercante di seta ho udito fare un computo, che un campo di ottocentoquaranta
ho udito fare un computo, che un campo di ottocentoquaranta pertiche del valore di
si odiava e rissava... per un fosso, per un viottolo, per
.. per un fosso, per un viottolo, per una siepe, per dieci
di ramo in pertica: passare da un argomento all'altro in modo disordinato.
in pertica / senza mangiar, come un astore? 10. prov.
chiamato da'contadini sarteanesi perticale, fa un lavoro superficiale, non isvelle, ma
e selvaggie che non si lasciano mai cadere un frutto di carità, e se lasciano
casa: ciliege, qualche nespola, un po'di amarene: e le mandorle
, 1-ix-239: a fine di perticare un terreno bisogna servirsi della pertica quadrata e
venat. battere la vegetazione bassa di un terreno di caccia per snidarne la selvaggina.
pino, 2-87: betto mio patre fu un gran bifolco, che in tirar dritto
gran bifolco, che in tirar dritto un solco pareva che tenesse sempre in cima del
con la vanga, e quindi usano un aratro, detto il 'perticalo', che differisce
rompono la terra con l'aratro ad un orecchio, che noi qui chiamiamo coltro
colpo inferto con una pertica, con un lungo bastone. mescolino, 2-12:
giorno. passeroni, 1-238: ad un noce erano intorno / con gran pertiche e
dito,... gli assestò un calcio secco. cicognani, 1-64: il
, 1-64: il genio dev'essere un po'come il marrone nel riccio, che
di milano la figura smilza e sparuta di un uomo tinto di nero, che recava
angaria posta sopra tutta la campagna ad un tanto per pertica. a. cattaneo,
3-iv-81: la città di milano impose un 'perticato'sulle terre civili del ducato; poi
grippia di fieno di quel maggiengo ed un perticato appresso, per dimostrare che costoro
rami d'albero, ecc. (un uccello). = deriv.
l'astrolabio appresso, come se fosti un geometra overo un perticatóre da terre.
appresso, come se fosti un geometra overo un perticatóre da terre. carena, 1-45
pertegazióne), sf. misurazione di un terreno (usando la pertica come unità di
.. portano sempre da una banda un contrapeso di legno assai grosso e lungo
4-64: poi all'ora precisa tutti su un cantone. si tirano giù le pertichette
la scena (teatrale o musicale) con un altro personaggio più importante. -anche:
. carena, 1-45: pertichino è un vocabolo teatrale e denota quel personaggio che
poche parole, sostiene la scena con un altro personaggio, sì nella declamazione e sì
.. mi davano l'aria di un 'pertichino'da cavatina. 2.
. parte di poche battute di canto in un brano di musica. tommaseo [
'pertichino': poche battute di canto in un pezzo di musica. nel prim'atto il
nel prim'atto il tenore non ha che un pertichino che tramezza l'aria del soprano
. il cavallo (o, anche, un altro animale da tiro) che si
altra bestia che si attacca per rinforzo ad un veicolo in salita. =
tutte le punte loro a guisa di un padiglione. folengo, 13: salomone
salomone con gran fretta / vien con un perticon da filo in resta. bemi
i-104): porta di ferro in mano un perticone / grosso tre palmi di buona
per ammazzarlo il lombrico si servì d'un perticone: questo, come ognuno sa,
questo, come ognuno sa, è un bastone o legno assai lungo, che serve
tale è bene il chiamare 'isola viva'un uomo grande; e compagna è di quella
che dall'istesso poeta fu altrove detta di un altro perticone. ghislanzoni, 18-49:
, sghignazzando, verso l'interpellato, un perticone dal naso adunco, che avea
bitorzoli. de amicis, i-830: un perticone alto due metri, con una durlindana
i primi bislunghi, i secondi autunnali un poco turbinati. anco si dice 'seggino'
. locuz. volerci i perticoni: richiedere un grande sforzo, essere cosa estremamente difficile
pertinaze, / ebe de l'oro meo un cotal pexo, / che levaria un
un cotal pexo, / che levaria un molto grando pexo. guicciardini, i-41
quelle sodisfazioni che ella possa ricever da un uomo ch'è così risoluto al morire come
amante. d'annunzio, iv-1-301: un fanciullo li seguiva pertinace nell'offrire un
un fanciullo li seguiva pertinace nell'offrire un gran ramo di mandorlo. ojetti, ii-52
maestro e celibe pertinace, assomiglia a un prelato. 2. indomito,
2. indomito, strenuo (un combattente); irriducibile (un nemico
(un combattente); irriducibile (un nemico). cavalca, 20-90:
alle offerte amorose o all'espressione di un sentimento; scostante. lamenti storici,
/ fa'del tuo pianto e di lacrime un fiume, / da poi ch'è
se qui vi piace / star con un cor sì duro e pertinace, / esponetelo
; condotto con costanza e tenacia (un lavoro, un'attività, lo studio
si dissolve per lusinghe o intimidazioni (un sentimento); che non può essere
dal fine che gli è proprio (un proposito); che ispira o determina
la terribile vendetta e la punizione di un dio corrucciato... l'amore pertinace
estrema possibilità, all'ultimo sangue (un assalto); reiterato con insistenza (
francia. 4. che mantiene un atteggiamento o un'opinione con irragionevole,
, 27-567: fui tra gli uomini un precoce e pertinace peccatore. -sostant
papi, 1-4-22: il re con un bando richiamò ad ubbidienza i sediziosi,
, i duellanti, i belligeranti (un litigio, una rissa, una battaglia,
.. il seminario in rivolta, con un sì pertinace dividersi e ogni dì incavalcare
che non smette né s'interrompe (un fenomeno naturale); che ha manifestazioni
1-i-316: si trattava... d'un terremoto speciale, piuttosto pertinace che violento
, non è sospeso, interrotto (un suono, un rumore fastidioso).
sospeso, interrotto (un suono, un rumore fastidioso). fogazzaro, 2-9
frugoni, 3-ii-270: vi farò veder un gruppo di cantaridi che infamano questa corte e
7. duro da masticare (un cibo). f. f.
più dello smalto. -molto resistente (un oggetto). marino, 20-59:
il giorno / dall'ombre pertinaci, un pigro e mesto / aer vi siede
indole femminile. bandi, 17: schiaffino un eroe fu davvero, e lo vedemmo
. -anche: zelo assiduo dedicato a un compito, a un'attività.
descrittiva. foscolo, vi-278: un turchi d'arimino, entusiasta di catullo
me giovinetto, or son sett'anni, un suo lavoro d'incredibile pertinacia sui codici
d'animo e volto al conseguimento di un preciso obiettivo. castiglione, 3-i-1-478
immutato di qualcosa; il prolungarsi per un tempo eccessivo. -in partic.: il
il perdurare o il ripetersi costante di un fenomeno fisico. serpetro, 49:
altere / troiane. massaia, iv-72: un po'più di eretica pertinacia e di
, / ch'ogni mio mal può tónni un sol tuo sguardo! 4
fiorentine. 5. resistenza di un male ai rimedi e ai medicamenti;
. - anche: che appartiene a un ambito concettuale ben preciso, che ne
partic.: che costituisce concreta espressione di un particolare momento della spiritualità umana.
; che non coglie l'essenza di un problema. -anche: vano, ozioso
mandò. -che tocca direttamente (un evento). sarpi, vi-3-12:
, il dominio, la giurisdizione di un sovrano, di uno stato, di
, di un'autorità ecclesiastica, di un signore feudale (una località);
al regno di fingo. -appartenente a un certo stato (una nave).
è di proprietà di, spettante a (un bene o un'entrata, specialmente pubblica
feudale); che fa parte di un determinato patrimonio pubblico, feudale o privato
funzione; funzionale rispetto al conseguimento di un risultato; che si accompagna al prodursi
; che si accompagna al prodursi di un evento o di un fenomeno; che
al prodursi di un evento o di un fenomeno; che serve in previsione di
fenomeno; che serve in previsione di un evento; adatto a un certo uso
in previsione di un evento; adatto a un certo uso o a un determinato ambiente
adatto a un certo uso o a un determinato ambiente. -anche: ordinato per
: ordinato per celebrare una solennità, un rito, un sacramento.
per celebrare una solennità, un rito, un sacramento. boccaccio, dee
pertinenti a quella essercitandosi, avvenne che un giorno... entrò in un boschetto
che un giorno... entrò in un boschetto. fr. martini, i-305
regge. -che si addice a un individuo in quanto dotato di una particolare
dei. 4. che tratta un determinato oggetto, che costituisce descrizione di
la dottrina di una particolare materia (un libro); che ha per oggetto lo
che ha per oggetto lo studio di un soggetto. -anche: che costituisce documentazione
trattarsi di immobile destinato a servizio di un altro immobile, di mobile destinato a
, di mobile destinato a servizio di un immobile, di mobile destinato a servizio di
circostante, ecc.) rispetto a un bene principale (per lo più, un
un bene principale (per lo più, un bene immobile) oggetto di un determinato
, un bene immobile) oggetto di un determinato negozio giuridico. m. villani
una città o a una regione o a un punto geografico; dintorni. libri
una piccola grotta, che sta in un gran podere detto il rapillo, della
tutto miserabilmente riarse, si trovò morto un romito. -in senso generico:
in fine si scoprirà altro non essere che un lato diverso di essa o almeno una
-figura fantastica che risiede abitualmente in un particolare luogo. buzzati, 1-106:
di possesso. -anche: destinazione di un bene mobile o immobile, di una
dove i patriarchi antichissimi d'aquileia avevano un palazzo, del quale da parecchie generazioni in
di reggia al mare s'infrapponeva da un lato un terreno paludoso e fecondo di
al mare s'infrapponeva da un lato un terreno paludoso e fecondo di nuli'altro
. era questa tutta la pertinenza d'un mise ruzzo per nome belpeo a cui
cui si rivendica la pertinenza include altresì un quanto economico. era una splendida figliola
era una splendida figliola, ed era un cofano di gioie. -di
, d'una certa casa di pertinenza d'un certo tal moscarda vitangelo.
sopra la maggiore o minor competenza d'un istesso foro laicale. filangieri, ii-469:
d'una setta o la pertinenza d'un individuo ad una setta, non se ne
sei anni, ed è dovuta a un batterio gramnegativo detto hemophilus pertussis o bacillo
) ', nel decorso si distinguono un periodo d'incubazione di una o due
stadio catarrale aspecifico di durata equivalente, un periodo accessionale che dura da tre a
anche gravi, e al quale subentra un periodo di regressione, con graduale miglioramento
spelunche. 2. condurre da un punto a un altro, tracciare (
2. condurre da un punto a un altro, tracciare (una linea)
-in partic.: fare oggetto di un corso accademico. - anche: esaminare
magno volgar., 125: vennono a un luogo il quale trovò due statue d'
acconsentito, tanto pertugiò e aperse d'un muro, dove la casa metteva su
.., tagliando cannucce e fra un nodo e l'altro pertugiandole e insieme connettendole
d. bartoli, 9-29-1-81: tenerissimo come un bambino che latta, ha forza [
pertugiato di sorte il cuore che pare un crivello di semola. g. gozzi,
mi pertugia. viani, 14-287: forse un giorno il trivello del tarlo, che
di taglio, trafiggere, squarciare (un corpo vivente). -per simil.:
). -per simil.: lacerare (un tessuto vivente). boccaccio,
il tarmito perché, da bimbo, un attacco di vaiolo nero gli aveva pertugiato il
3. abbattere, sfondare, diroccare in un punto preciso (un muro o una
, diroccare in un punto preciso (un muro o una siepe, per praticare un
un muro o una siepe, per praticare un varco). -anche: attraversare con
bartoli, 1-3-20: legatosi al collo un grosso macigno, entrano in mare tre
parte della muraglia, ella le volle dimostrare un prigionieri che teneva nascosto in un luogo
dimostrare un prigionieri che teneva nascosto in un luogo. e per favellare piu chiaramente
dopo questa primiera giostra ella le partorì un bellissimo bambino. 4. intr.
bambino. 4. intr. produrre un buco; fare forza per bucare.
o lulla, / com'io vidi un, così non si pertugia, / rotto
che guardano giù. = da un lat. volg. * pertusiàre, denom
a contenere senza fuoruscite o perdite (un recipiente); che si presenta naturalmente
, scavato, pieno di fori (un organismo vegetale o animale, in partic
circa, il padre dello sposo reca un bicchiero ripien di vino a'convitati. s'
. -cosparso di buche, irregolare (un terreno). santi, ii-330:
: sorge quest'acqua nell'alveo stesso di un piccol torrente da fondo sassoso e pertugiato
più buchi, in modo funzionale a un particolare uso. -anche: fornito di
, i-260: uno eccellente anatomista chiuse un corpo umano in una cassa tutta pertugiata
poi la espose ad una corrente d'un fiume. mattioli [dioscoride], 74
. mattioli [dioscoride], 74: un crivello largamente pertugiato. garzoni, 7-553
una lunga striscia di polvere, coperta da un canaletto pertugiato in alcuna parte, perché
tuo lato. d'annunzio, iii-1-537: un arco..., per un
: un arco..., per un breve andito chiuso tra due muraglie pertugiate
3. dotato di aperture (un organo); cosparso di pori (
: dette queste parole, corse sopra un cavaliere il quale voleva spogliare le pertugiate
comandamento del lor signore, passatogli con un vinchio i piedi pertuggiati, lo attaccarono
per sotterrarlo, dice ch'egli sembrava un vaglio, tutto da capo a piè
. faldella, i-3-9: già pertugiato come un cristo alle mani, al petto e
di sotto, e per entro vi portano un pezzo di canna sottile come mezo dito
5. sfondato, abbattuto, diroccato in un determinato punto (un muro, un
, diroccato in un determinato punto (un muro, un riparo). siri
un determinato punto (un muro, un riparo). siri, vii-452:
tre pizzi, s'erge e discende un contrafforte forato a guisa d'arcata. le
. -avere il cervello più pertugiato di un crivello: essere del tutto stolto o pazzo
raguna, / perch'è più pertusgiato che un crivello. -essere come un cofano
che un crivello. -essere come un cofano pertugiato: essere scialacquatore, sprecone
cesserà egli una volta d'essere come un cofano pertugiato, nel quale prima che
settembrini [luciano], iii-3-365: un uom cattivo è un doglio pertugiato:
], iii-3-365: un uom cattivo è un doglio pertugiato: / versavi quel che
-in partic.: alloggiamento di un perno, di un supporto.
alloggiamento di un perno, di un supporto. dante, par.
piena di buchi e pertugi tutti d'un largo, tutti d'una larghezza, e
c'ha nel mezo del suo fondo un pertùggio per il qual entra l'acqua,
. borghini, i-46: egli prese un grande inaffiatoio di terra, di quelli
i giardini. spallanzani, 4-v-88: feci un sottile pertugio rotondo nel centro del coperchio
v'insinuai bellamente l'appuntata estremità di un cannello di vetro. c. e.
. che in nella tela ne risultò un buco o pertugio. p. levi,
. -buco di scarico (di un lavandino, ecc.). praga
lvi-3: io sto a la signoria d'un tal zitello, / che si pasce
occhi sul cannocchiale di napoleone, lungo un metro, comprato per dodici lire. e
quattrini lasciando ai paesani di spiare con un solo occhio il suo pertugio fino ai
belle / che porta 'l ciel, per un pertugio tondo. idem, purg.
in una tomba ovvero sepolcro, e per un pertugio che v'era ricevea le cose
., 1-4 (1-iv-59): a un piccol pertugio pose l'occhio e vide
quand'egli [il serpente] ha digiunato un termine tanto che la pelle gli si
da una finestra / che sporgea in un pertugio da man destra. firenzuola,
pian piano e fatto con una punta d'un coltello un pertugio in una certa fessura
e fatto con una punta d'un coltello un pertugio in una certa fessura che di
, s'appogiò con l'orecchia ad un pertugio e sentì un dimenamento che facevano
l'orecchia ad un pertugio e sentì un dimenamento che facevano. becelli, 1-274
in una stanza per altro oscura vi sia un foro, un pertugio che non ecceda
per altro oscura vi sia un foro, un pertugio che non ecceda una certa grandezza
sp., 13 (235): un galantuomo s'era affacciato a quel fesso
[ediz. 1827 (235): un benevolo s'era posto a quel pertugio
gemelle, immenso, lasciava vedere, per un pertugio, nel fondo, gli alti
suo deserto. malaparte, 7-366: da un pertugio che si apriva al livello della
, scostò i rami dei roseti facendovi un pertugio per l'obiettivo, controllò la
pertugio. -discontinuità nella compattezza di un materiale; crepa. vasari,
qualche piccolo pertugio / che potrà offrirci un semplice rifugio. arici, i-293: dai
pertugi. -strappo, lacerazione in un tessuto. pascoli, 1407: la
molti pertugi. -parte slacciata di un indumento; aperturadei calzoni. rustico,
al pertugio. de pisis, 1-423: un desiderio feroce di palpare carni molli o
. nel pertugio di una sottana o di un corsetto. -ingresso, porta.
due palle una sopra l'altra aprono un pertugio sanguinoso nella colonna stipata che si
non altrimenti che di mongibello, spira un fumo sulfureo sì fetido e sì spiacevole che
altro corpo bello non è altro se non un sepolcro scialbato, pieno dentro di puzza
quale è tonda, et in mezzo ha un pertùggio che si dice pupilla. taglini
una membrana. palazzeschi, 1-565: un omaccione gigantesco, dalle spalle di ciclope,
arderlo o smembrarlo: avrebbe voluto fargli un pertugio nell'ombelico, cavar fuori il
ombelico, cavar fuori il capo di un budello, legar quel capo a un palo
di un budello, legar quel capo a un palo. -figur. esperienza che
pistoia. fagiuoli, xv-104: dite ad un assassin che fra ritorte / in oscura
inghiottitoio. 8. locuz. -fare un pertugio nel cuore: suscitare un'emozione
6-245: mi pareva andasse tentando di farmi un pertugio nel cuore con que'suoi occhi
mi pareva andasse cercando di farmi nel cuore un pertugio, con quei suoi occhi miracolosi
, la donna con voce sommessa da un pertugetto che v'era il chiamò.
, 2-50 (ii-179): guardando per un pertugetto che nel tapeto era, vedeva
certi [ossi] ancora bucherati come un vaglio, né v'è in essi un
un vaglio, né v'è in essi un menomo pertugetto che non abbia il suo
, 22-285: non vogliate per grado d'un zelo infiammato di superbia correggere chi non
, i-128: aveva recato... un gravissimo perturbamento al sommo pontefice damaso il
questa non era già una ribellione o un perturbamento della pubblica tranquillità, questa era
tutti i perturbamenti attuali italiani nascono da un comitato centrale della 'giovine italia'stabilito qui
digià anche per lei tanti 'perché', d'un così perturbante mistero! 2
. -mettere in scompiglio, sgominare un esercito. ugurgieri, 352: lanciano
riti solenni perturbano. -provocare un disturbo funzionale. a. cattaneo,
o di affanno e di dolore (un evento, una situazione).
: deve accettare il piacere, ma un piacere dorato, che non vada fino a
che queste condizioni perturbano. -provocare un malessere fisico. sanudo, lviii-92:
parti. 8. rendere irregolare un fenomeno naturale, mutarne lo svolgimento.
concorrere a variare il moto orbitale di un corpo celeste con la propria forza attrattiva
pallavicino, 10-i-147: riman di rispondere a un argomento, col quale il manifesto cerca
ortografia della lingua toscana. -ostacolato in un progetto. ser giovanni, ii-114:
lieto volto, / ha possuto privare un core stolto / d'ogni speranza e
-sm. tono severo o corrucciato di un discorso. b. segni, 9-112
: per oggi... avremo un tempo generalmente perturbato su tutta l'italia,
, 3-4-516: due eserciti, che in un perturbatissimo e tumultuosissimo conflitto sieno alle mani
arte. -confuso, incerto (un concetto). labriola, ii-253:
2. che infrange, che non rispetta un ordine o una norma; violatore della
di sposarla e di averne figliuoli compie un atto stoltissimo, per non dire insano
forma d'instituzione propriamente detta, fu un tentativo del chiericato per trasformare la forza
è introdotto nelle sfere della vostra coscienza un elemento perturbatore, che è risalito dagli abissi
ora io non sono ai loro occhi che un estraneo, l'intruso vagante come l'
normalità della coscienza (e può essere un sentimento l'esplicarsi razionale, un desiderio
essere un sentimento l'esplicarsi razionale, un desiderio smodato, una passione);
immaginativa che, trasportando l'anima a un avvenimento o favoloso o lontano, quasi
io ho coperta la sua divina bellezza d'un velo nero; e che se talvolta
guardarla, rifuggo tristo ed atterrito da un certo ribrezzo e da una avversione mista di
in questo mentre data in preda ad un soavissimo sonno fu destata, non senza perturbazione
bellori, ii-176: s'infrapone avanti un fanciullo non dolente, ma sollecito di
, 130: niuna cosa può avvenire ad un animo costante che mala sia: tutte
-in partic.: fatto, episodio di un racconto o scena di un'opera drammatica
solea dire ch'egli più tosto volea un giovine malanconico che allegro et amator di perturbazioni
sia ordine consueto, si vede sempre un aumento, una sublimazione di virtù;
, pur troppo, non manca mai insieme un aumento, e d'ordinario ben più
perturbazione che tommaso bumet lo disprezzò come un narratore poco filosofo. lanzi, iii-30:
8. disturbo funzionale a carico di un organo o dell'intero organismo; disfunzione
cocchi, 4-1-190: mole del fegato un poco grande, tumore alle volte nei
. io. fis. in un sistema o in un fenomeno, modificazione
. fis. in un sistema o in un fenomeno, modificazione temporanea e di intensità
: nella meccanica celeste, deviazione di un astro dal corso ellittico (o parabolico
esso dovrebbe descrivere nella rivoluzione intorno a un corpo centrale, prescindendo dalla forza attrattiva
lingua de la purpura è de longhezza de un dito, la qual se pasce pertosando
lo suo occhio. = da un lat. volg. * pertusàre, frequenti
con tallo crostoso e apoteci fomiti di un forellino. = voce dotta, lat
1523: mostiolli da l'altra parte un uomo che traeva acqua d'un lago
parte un uomo che traeva acqua d'un lago e mettevala in una cisterna pertusciata.
pallotta. maestro martino, lxvi-1-145: togli un filo di ferro longo un palmo o
: togli un filo di ferro longo un palmo o più e sottile quanto un spago
longo un palmo o più e sottile quanto un spago, e ponilo sopra 'l ditto
in mezo. soderini, i-138: un vaso di rame o piombo che sia sottilissimamente
peccae e de puor, / e àm un pertusaór / chi tropo ha sotir verrina
palmo. alberti, iii-145: abbiate un vaso atto a tenere acqua, sia
che vi piace; fatele nel fondo un piccolo pertuso. masuccio, 68: posto
masuccio, 68: posto l'occhio per un pertuso che nel solaro stava, con
queste stelle sette dell'istromento si lascia un pertuso che ha da servire di traguardo.
dà qualche pertuso / ond'ella esali un po', l'amante è fritto.
viva e cussili li ochi e lassali un poco di pertuso per el quale possa debilmente
che 'l serpente si rinnovella entrando per un pertuso stretto di pietra. fazio, v-2-42
cavallo che ha la coda più da un lato che dall'altro è vizio,.
spinte, quattro botte, tre pertosa ed un buchette. 3. per estens
, / insin che uscimmo fuor per un pertuso. bresciani, 6-x-297: il sacerdote
: l'ordene [francescano] sì ha un pertuso, ca l'oscir non è
al magnadone. locuz. andare a un pertuso: essere considerati alla stessa stregua
/ mo tutti eguali vanno ad un pertuso. 6. prov.
bucato. cinquanta, xxxiv-542: in un sacco pertuso / congregai il mio avere
se'andato. boccaccio, viii-1-33: avvenne un giorno in verona, essendo già divulgata
fatto beffe. marino, 1-12-80: un nume tutelar d'ogni arte instrutto / invisibil
verità. -in ogni punto di un oggetto o di un ambiente. bibbia
-in ogni punto di un oggetto o di un ambiente. bibbia volgar., ii-20
., ii-20: di sopra sì porteranno un altro copritore di pelle verde, e
, 2-49: metti la biacca 'n un tegame, che vi sia grossa una corda
, alzarlo e soblimarlo, gli ha portato un nuovo opulento perù col mutino del
non osserva / modo nel dar e spender un perù / chi nelle vene un
un perù / chi nelle vene un tal fuoco conserva. g. b.
ricciar di, 9: un tal mi disse già / ch'egli non
lascerìa di digiunar così / s'un gli desse un perù. a.
di digiunar così / s'un gli desse un perù. a. cattaneo,
. cattaneo, i-218: se un giovane si avvia al giuoco, potrete
avvia al giuoco, potrete lasciargli un perù, che il tutto andrà, e
son formati questi idiotismi: vale un perù, spendere un perù, promettere un
: vale un perù, spendere un perù, promettere un perù.
un perù, spendere un perù, promettere un perù. 2. persona da
bonsanti, 3-ii-310: ii signor antero sarebbe un perù per voi. vittorini,
, 9-45: ah bambina, tu saresti un perù di piccola serva.
. 3. locuz. valere un perù: avere un pregio eccezionale per
. locuz. valere un perù: avere un pregio eccezionale per le proprie doti fisiche
fagiuoli, 1-3-418: per negare tu vali un perù; negheresti col paiuolo in capo
e una ragazza / che vai proprio un perù, savia e modesta: / con
/ ah, questo medico / vale un perù. pratesi, 5-18: il padrone
padrone ridendo soleva dire d'aver trovato un maestro di casa che valeva un perù
trovato un maestro di casa che valeva un perù, perché contentavasi dell'onesto. cinelli
a braccetto con una donnina che valeva un perù. -essere estremamente piacevole.
: al tutto quel sentirsi a giuoco vale un perù. cagna, 2-146: certi
del mio cortile e i croati varrebbero un perù a saperli trascrivere.
si sono provvisti di carabine che valgono un perù. = dal nome dello
pulci, 18-194: fece uno schidon d'un gran peruggine. firenzuola, 756:
): fu in perugia... un ricco uomo chiamato pietro di vinciolo,
luigi e la ditta pantassilea accompagniati da un certo misser benvegnato perugino. tassoni,
, iii-2-1011: si lava le mani in un bacile, con le braccia nude sino
usato per figure stilizzate, solitamente di un unico colore. garzoni, 7-546:
della circonvallazione gianicolense, portandosi sulla canna un po'penino, e facendosi dei lunghi
chim. sale ottenuto dalla reazione di un alcale col perossido di uranio o con
alcale col perossido di uranio o con un sale di uranile. = deriv
e, se pur mi ricorda, in un loco del perusino già la viddi io
levi, 5-93: con la moglie aveva un rapporto complesso e teso: lui era
di una soluzione di potassa. è un liquido oleoso, di odore gradevole, solubile
lubrano, 3-51: che bel genio d'un verme! in grembo asconde / vivi
: ancor fanciulletto saltai nell'orto d'un prete per coglier due peruzze acerbe. de
de pisis, 3-247: l'espressione un po'accademica della facciona fra due bande
un'opera, che la pervade (un sentimento). carducci, iii-20-33
carducci, iii-15-393: più pacato, un po'prima (1822), alessandro
occupare totalmente, penetrare e diffondersi in un luogo o in un ambiente in modo
e diffondersi in un luogo o in un ambiente in modo omogeneo e capillare (una
e capillare (una sostanza aeriforme, un odore). 2. figur
modo esclusivo (una sensazione fìsica, un sentimento). papi, 4-175:
. papi, 4-175: finché pervade un tal celeste spirto / i mortali elementi
lungo l'aria fresca, odorosa: un senso di benessere fisico e morale lo pervase
. 2. propagarsi nello spazio (un fenomeno). cesariano, 1-10:
pervaricato, agg. ant. colpevole di un gravepeccato o di una prevaricazione.
agg. letter. compenetrato da un fenomeno fisico; impregnato di un odore
da un fenomeno fisico; impregnato di un odore. marradi, 390:
figur. dominato, preso completamente da un sentimento, da un'emozione, da una
emozione, da una sensazione, da un pensiero. s. ferrari, 422
le care donne affacciansi pervase / di un caldo senso. borgese, 1-54: rubè
il parco. 3. percorso da un tema dominante; informato o ispirato da
tema dominante; informato o ispirato da un dottrina determinata. e cecchi, 8-123
tempo, l'arte è pervasa d'un unico respiro. è l'atto d'un'
). che giunge o arriva in un luogo. -anche sostant.
rescenzi volgar., 4-11: è un altro modo ottimamente pervenente che si tagli
. il pervenire, il giungere in un luogo o alla meta di un viaggio (
in un luogo o alla meta di un viaggio (anche figurato); arrivo
. 2. l'estendersi fino a un punto determinato, il toccarlo.
località nel corso o al termine di un viaggio, in partic. lungo e faticoso
. lungo e faticoso; arrivare in un luogo o nei pressi di un punto di
in un luogo o nei pressi di un punto di riferimento; entrare in una
; entrare in una regione, in un centro abitato, in un edificio o
regione, in un centro abitato, in un edificio o in un ambiente.
abitato, in un edificio o in un ambiente. latini, rettor.
con benvenuto. -con riferimento a un veicolo, in partic. a una
le penne degl'icari, congegnate con un poco di cera frale, non pervengon lassù
, fiammeggiante più assai del sole, con un raggio riverberato le strugge e sparpaglia.
consegnato al destinatario (una lettera, un plico, un pacco, ecc.)
(una lettera, un plico, un pacco, ecc.). latini
trattandosi che il plico era indirizzato a un convento, ci arrivò. [ediz.
a siffatta qualità di lettori, pervenne un giorno l'epistola ai romani, come
una specie di colossale articolo di fondo. un articolo che non fu scritto invano.
4. estendersi in ampiezza fino a un determinato limite; giungere fino a una
insorse, / né a quella irato un flutto sol pervenne. -condurre,
abitati e domestici. -fluire in un luogo. boccaccio, dee.,
[l'acqua], così quivi in un bel canaletto raccolta infino al mezzo del
piano velocissima discorreva. -sboccare in un organo (un condotto anatomico).
. -sboccare in un organo (un condotto anatomico). fasciculo di medicina
portare la melancolia. -introdursi in un organismo. crescenzi volgar., 2-13
dei sensi, giungere a impressionarlo (un suono, un odore, la luce)
giungere a impressionarlo (un suono, un odore, la luce). nardi
, 204: l'urlo d'un cane alla catena, e il canto /
e il canto / più lontano d'un rauco vagabondo, / nell'alta notte,
vi par forse vera malia l'avere un libro facoltà di pervenire a noi dopo
7. figur. venire a parlare di un argomento nel corso di un'esposizione o
cominciò a dire che egli voleva comperare un podere, e... teneva
comprendere o a conoscere al termine di un processo gnoseologico o di elevazione spirituale o
dell'umano intelletto pervenire! -risalire a un principio. piccolomini, 1-90: e
e necessario... che finalmente ad un motor si pervenga. 8
. 8. vivere fino a un tempo o a un'età determinata;
o a un'età determinata; contare un certo numero di anni. chiaro davanzati
già l'ora del parto, doralice un bellissimo bambino parturì, il quale vezzosamente
. 9. ammontare a un certo numero. boccaccio, dee.
la istruzione non era impartita che come un mezzo per pervenire; e di tutti i
cui fu dato come a leone dalla fortuna un maggior premio di quel che a loro
perviene. -essere applicato a favore di un ente (unamulta, una confisca).
porsi in una condizione determinata; raggiungere un termine, un esito, una conclusione
condizione determinata; raggiungere un termine, un esito, una conclusione, uno stato
conclusione, uno stato psicologico, attraverso un progresso di esperienza sia dei sentimenti sia
nomade. palazzeschi, 1-551: essendo io un uomo di natura... indeciso
in essa, sarebbe occorso al mio fianco un uomo energico, audace, intraprendente,
. 14. giungere a conseguire un risultato, uno scopo. anonimo
la via e il modo, ridotti un giorno i giovani in suo potere,
al disegno: il disegno non è che un mezzo; lo scopo è il bello
, che portava con la disinvoltura di un orango, ai pantaloni a righe,
un'azione determinata (in relazione con un inf.). latini, rettor
quanto desiderava. 15. avere un esito determinato. latini, rettor.
tre amori, con l'intromissione di un satiro che cerca per inganni goder quelle ninfe
a termine felice. -in relazione con un inf. guicciardini, 2-2-349: avendo
alcuno. 16. arrivare a un grado (per lo più elevato e
più elevato e anche eccezionale) in un processo storico o fisiologico o naturale;
, / di quante se ne pasce un duro rostro. cassiano volgar., vii-21
ventura lo préveo ge ven, / l'un se ge fa denanpo sì lo ten.
fra l'altre vivande ne fece loro un bel piatto. foscolo, xix-316: per
. foscolo, xix-316: per ventura un amico che fra un mese se ne va
: per ventura un amico che fra un mese se ne va in lombardia potrà
. 3. fortunatamente, per un caso felice. forteguerri, 24-44:
ventura, infinito, / ed offrirà bene un sito / a chi della terra è
pervenire), agg. giunto in un luogo nel corso o al termine di un
un luogo nel corso o al termine di un viaggio. brusoni, 1061:
2. introdotto nel corpo o in un organo. pallavicino, 1-494: co
asceso, elevato a una carica o a un determinato grado gerarchico; salito a una
pericolo di vedere i propri disegni in un baleno dileguarsi. jahier, 3-40: ha
3-40: ha scelto di somigliare ad un funzionario pervenuto all'apice della carriera col
che è giunto a una situazione o a un momento determinato. l. strozzi
maggio del * 72, fu come un 'pare aux cerfs', ove un poeta doveva
fu come un 'pare aux cerfs', ove un poeta doveva bastare a due signore,
pervenute a un'età per certe cose un po'critica ed esigente? 9
10. divenuto (in relazione con un agg.). firenzuola, 272
3. in modo da costituire un danno, una sventura; malauguratamente,
potenti sono accesi di venenosa ira l'un contra l'altro! -comportarsi con
sgroppare. lauro, 112: ad un tronco li legherai [i buoi].
; se sono molti feroci, lasciagli perversare un dì ed una notte.
ii-433: non sarebbe questo... un prodigio di perversione? stimar tanto
universale? a. cattaneo, iii-206: un buon libro converte un peccatore: dunque
, iii-206: un buon libro converte un peccatore: dunque con maggior facilità un
converte un peccatore: dunque con maggior facilità un mal libro pervertirà un buono, perché
con maggior facilità un mal libro pervertirà un buono, perché la perversione è molto
. distorsione perversa di una tendenza, di un istinto, di un impulso, di
tendenza, di un istinto, di un impulso, di un pensiero o di un
istinto, di un impulso, di un pensiero o di un comportamento che di
un impulso, di un pensiero o di un comportamento che di per sé sarebbero normali
: stravolgimento, sconvolgimento, sovversione di un ordine naturale o dell'intima essenza di
fuorché stringere chiunque ci fosse disposto in un nodo di rare, pittoresche e lusinghiere
avventure. -esasperazione estrema di un istinto, di una tendenza, di
l'impeto della piena alla foce di un gran fiume. moretti, ii-461: è
bemari, 3-45: non dimentichi che sono un libraio, e conosco le perversioni dei
. d'annunzio, iv-1-393: perché un germe della tanto esecrata perversione sadica è
distorsione perversa di una tendenza, di un istinto, di un impulso, di
una tendenza, di un istinto, di un impulso, di un comportamento; interpretazione
istinto, di un impulso, di un comportamento; interpretazione distorta, deviante,
, deviante, di una realtà, di un principio, di una situazione.
essere. palazzeschi, i-293: è un cattivo soggetto. tutti se ne lamentano,
suo più dolce riposo, egli con un pugnale l'aperse il petto. boterò
, 2-65: voi... siete un ragazzo perverso sì, ma animoso,
e spesso / che giù nel mare un altro mar si versi: / crescon i
moglie / più perversa e ritrosa che un diavolo. -perfido, ingannatore. -
fosse non lo sapevo; / lo seppi un dì, chiaretta. 2.
lii-4-166: ella... ha un animo perverso e un ingegno acuto.
... ha un animo perverso e un ingegno acuto. baldi, 4-1-57:
. d. bartoli, 1-1-70: un de'più insuperabili impedimenti per propagare colà
viaggio », rispose l'altra con un riso sfrontato e perverso; e via di
dal prevalere del male sul bene (un periodo di tempo); corrotto, degradato
le serve, i medici di casa, un pittore, l'esposizione dei novecentisti,
. martelli, 184: ci duole di un amico morto non poter dire bene quanto
.. dispiace, bensì, di avere un criterio così perverso da non potermi neppure
morali; doloroso, straziante, tormentoso (un fatto, una condizione).
. -ant. violento, (un colpo inferto). boccaccio, 1-ii-223
olivier che troppo inanzi fassi, / menò un pugno sì duro e sì perverso,
furor e sdegno / lascia a ruggier un colpo aspro e perverso. -ant
santità senza sua causa e mia perdeva un suo fidele et amorevole servitore. g
di gemmare pur sotto la pioggia d'un tempaccio tanto perverso. -violento (
-violento (il vento); impetuoso (un corso d'acqua). ciro
8. malagevole, impraticabile, impervio (un luogo, un passaggio).
impraticabile, impervio (un luogo, un passaggio). forteguern, 2-70:
9. cattivo, sgradevole (un sapore, un cibo, una bevanda
. cattivo, sgradevole (un sapore, un cibo, una bevanda).
senza potersi indurre per altro a dare un vino un po'meno perverso ai rari
potersi indurre per altro a dare un vino un po'meno perverso ai rari e malcapitati
! e che ci vuole / per levarmi un dì d'intorno / questa piva e
i. frugoni, i-14-266: dopo un tal vostro sproposito / d'offrir carmi
fatto dall'avvocato calvo nella causa di un sulla. zi. infetto.
, perché ella non crolli al vento come un edifizio fantastico, e in alto
pensai che la voluttà avrebbe avuto quasi un sapore di incesto. -caratterizzato da
accende nelle loro vene la fiamma di un desiderio pavido ancora ma già un po'
di un desiderio pavido ancora ma già un po'perverso. -che favorisce o
è quel fumo. - bello. ma un po'perverso. -perché perverso non lo
polimorfo: comportamento legato alla soddisfazione di un impulso parziale (secondo la teoria degli
modificazione negativa della lingua; involuzione di un genere letterario o storico). manzoni
, 10-16: le trasformazioni furono spesso un pervertimento che segnò, nella letteratura e
certi scrittori che si ostinano a condannare un grande artista perché lo riscontrano deficiente nelle
perché lo riscontrano deficiente nelle doti proprie di un altro. b. croce, iii-25-89
nelle notizie degli scrittori fiorentini, con un enormissimo pervertimento di tempo essere stato il
la petizione che doveva fare e ricercando un indebito pregiudicio contro il concilio.
l'errore può irrompere e trascinare per un tempo le pervertite generazioni; ma la
, signore, che cosa sia, per un uomo indurito e pervertito dal patimento e
sfogo d'ingiuria e d'odio, aggiungevanò un che di torbido alla faccia e ai
stabilirsi. 3. che ha un comportamento sessuale che si colloca al di
nievo, 778: vidi quanto aveva potuto un affetto solo, ma pieno e costante
, agg. che permane a oltranza in un atteggiamento, in un'idea, in
che nel pervicace e paziente amatore desterebbe un petrarca del manuzio o del giolito scoperto
o del giolito scoperto di colpo fra un allineamento di nick carter, sullo zoccolo
la ragione e il buon senso (un atteggiamento, un sentimento, un'idea
il buon senso (un atteggiamento, un sentimento, un'idea).
3. condotto a lungo strenuamente (un combattimento). giamboni, 4-34:
fogliame appariva in rigoglio come quel d'un giovine lecceto maremmano sul cocuzzolo d'un
d'un giovine lecceto maremmano sul cocuzzolo d'un poggio. banti, 8-104: c'
-persistente. montale, 2-58: un cigolìo si sferra, ci discosta, /
con tanta pervicacia s'accaniva a imbrogliare un ordine di cose così meravigliosamente costituito.
ostinato. carducci, iii-19-347: era un irritare le pervicacie della francia legittimistica,
3. figur. resistenza di un materiale. p. levi, 5-229
. condizione di un'apertura, di un canale, di un condotto che consente un
apertura, di un canale, di un condotto che consente un passaggio regolare e
un canale, di un condotto che consente un passaggio regolare e agevole (e può
con il picciuolo breve e fiori di un bel colore azzurro tendente al violetto;
: 'pervinca'. so perché sempre ad un pensier di cielo / misterioso il tuo pensier
violetto. pirandello, 8-890: con un abitino nuovo ti vestirà, d'un
con un abitino nuovo ti vestirà, d'un colore che ti stia bene, d'
accordo con questi tuoi capellucci rossi, un abitino color pervinca. de pisis, 1-516
è completa d'ogni ammennicolo e tutta d'un colore dall'elmo ai cosciali: un
un colore dall'elmo ai cosciali: un blu pervinca, su cui risultano il
aprirsegli. 2. che consente un passaggio regolare e agevole (in un
un passaggio regolare e agevole (in un organismo vegetale o animale: un'apertura,
vegetale o animale: un'apertura, un canale, un condotto). a
: un'apertura, un canale, un condotto). a. cocchi,
3. ant. che fluisce regolarmente (un liquido). bergantini, 1-73:
pubblico, vogliamo che i pesatori tenghino un libro particolare dove sieno tenuti descrivere tutti
[il nipote] ancora per un anno in padova per raffinarlo e non ho
e a fargli reggere con le zampe un cappello: donde il nome del vernacolo
recipiente cilindrico dii vetro, munito di un tappo smerigliato a chiusura ermetica, usato
lo più per pesare sostanze contenute in un filtro di carta. p.
: mi chiamava [giulia] ad espellere un ragnetto dal suo banco di lavoro (
dovevo però ammazzarlo, ma metterlo in un pesafiltri e portarlo fuori nell'aiuola)
per pesàggio al pesatore della costuma, un mezzo steriino per scarpigliera. =
cioè di trovare l'ignoto peso di un corpo, paragonandolo con quello di un
un corpo, paragonandolo con quello di un determinato contrappeso legale con cui faccia equilibrio
intellettuale. arbasino, 9-291: un pesanervi azionato dai titillamenti periodici di un
un pesanervi azionato dai titillamenti periodici di un leggerissimo meccanismo ad orologeria
pesantissimo). che pesa, che ha un peso elevato o relativamente elevato (anche
della terra. vico, 4-i-932: tese un grande arco e 'l caricò di una
pesanti con ambo le mani e rovesciava un po'indietro il capo ad evitar le faville
. gozzano, i-1206: toglie da un astuccio una pesante collana di grosse gemme
e dal taglio degli utensili, dentro un ammasso di stridori, sopra cui batte
[animali] si possano muovere per un fluido pesante e che ha qualche tenacità,
fatto [la natura] vasi per separare un fluido che gli spalma. -che
alto. -chim. che ha un elevato peso atomico (un elemento)
. che ha un elevato peso atomico (un elemento). bicchierai, 33
loro poesia si spande in larghezza come un gas pesante. 2. per
3. spesso, consistente (un tessuto); caldo, adatto per
caldo, adatto per l'invemo (un abito). cantù, 3-85:
forte, l'anca potente e la gamba un poco pesante. c. e.
gadda, 17-81: il clericalismo simboleggiato da un prete pesantissimo, la tunica disbottonata affinché
: antonio osservò che il cameriere era un ragazzo di venti ventun anni col naso
testa; quest'atmosfera greve sostituita a un tratto alla pungente dell'alpi me la
verso torrido casone. -sordo (un dolore). manzoni, pr.
in quella conformità, diventerà lesto come un gatto, e scapperà come il diavolo dall'
-lento e per lo più poco manovrabile (un veicolo, un'imbarcazione; anche con
pesanti e lavorate grossamente, ma costano un terzo meno di quelle che si fabbricano
maneggevole (uno strumento, anche in un contesto iperbolico). delfico, iv-57
e benché la penna sia nella mia destra un ordigno pesante e disadatto, pure,
intriso d'acqua, molle, fangoso (un terreno: ed è usato in partic
partic. nel linguaggio sportivo per indicare un fondo che rende difficili e faticosi i
bambina dai capelli neri pesanti, e con un volto già da donna.
pesante. -massiccio, solido (un mobile). banti, 11-421:
. gadda conti, 1-287: solo un lume era acceso sopra una pesante scrivania
scrivania. 10. che dà un senso di gravezza allo stomaco; difficile
, di buon gusto, nutriente, ma un po'pesante allo stomaco. piovene,
e al pesante. -corposo (un vino). tozzi, vi-990:
: dormì, quella notte, d'un sonno pesante. pavese, 3-50: so
e si sentiva a quando a quando un leggero gorgoglio in gola. brancati,
, gagliardo, rude, vigoroso (un colpo, un gesto). tavola
rude, vigoroso (un colpo, un gesto). tavola ritonda, 1-177
parimente ad argostenia un rovescio su la testa sì pesante che
ciera da galantuomo. giuliani, ii-374: un furfante a paragone di colui là è
noi vidi mai. mi tenne dietro un pezzo, mi rivoltai e gli feci fronte
tra loro. -con riferimento a un fenomeno atmosferico. marchetti, 5-260:
, grossolano, volgare (una persona, un atteggiamento, un comportamento, ecc.
(una persona, un atteggiamento, un comportamento, ecc.). p
, 12-54: avevamo pensato di organizzare un gruppo tra i legionari più intelligenti e di
e di preparare con adunate e discussioni un movimento per scalzare dal comandante tutta la
nulla della mia malattia. -che richiede un notevole sforzo fisico (un lavoro)
-che richiede un notevole sforzo fisico (un lavoro). manzini, 18-90
sulla via che è lungo il torrente un calpestio pesante, come di molti passeggieri
nell'uscire, e se andarono con un calpestio pesante di bestiame grosso. jahier,
volgare, triviale (una parola, un discorso, un modo di parlare o
triviale (una parola, un discorso, un modo di parlare o di scrivere)
a voce piena. -che manifesta un sentimento o un'intenzione offensiva o minacciosa
, da eccitare nelle flosce fibre dei riguardanti un solletico che tiene del brivido e del
danza è anche pesante, e più d'un salto indecente, ed è troppo il
14. pieno, largo (un suono). barilli, i-95:
la macchina pronuncia 'no'. e un suono sferico, pesante, liscio, senza
incrinature. -sordo, attutito (un rumore). pratesi, 5-113:
nell'acqua, il tonfo pesante d'un corpo morto. ma non si vede chi
15. forte, greve (un odore, un sapore per lo più
. forte, greve (un odore, un sapore per lo più poco gradevole)
l'uomo solo osa entrare per bere un bicchiere / quando proprio si gela,
velato per tutto da una nuvola o da un nebbione uguale, inerte, che pareva
. malaparte, 7-77: s'era levato un gran vento, il cielo era rigido
squamoso -si muove lento e lustro, come un gran pozzo di lava.
o viverci o fermarsi; ostile (un ambiente, una situazione). nievo
. -con partic. riferimento a un sistema o a una situazione politica,
a una situazione politica, o a un determinato provvedimento autoritario, oppressivo, repressivo
che ricevendone a prezzo basso, farebbe un commercio il più pesante del mondo,
verità avere dei parenti in alto è un onore, ma un onore un po'pesante
parenti in alto è un onore, ma un onore un po'pesante. non si
alto è un onore, ma un onore un po'pesante. non si può parlare
. -che è di entità rilevante (un debito, una spesa).
il vivere, di modo che parrebbe un regalo la morte in quel punto.
forma liquida confondendo cielo e terra in un grigio amalgama sudicio e puzzolente. montale
cose la memoria piena sono qualche volta un poco pesanti. foscolo, xi-2-301:
-caratterizzato da una civiltà culturale o da un sistema sociale rigido, poco aperto alle
; ampolloso, ridondante, prolisso (un testo, uno stile letterario, un'
potente e volente e operante che da un pezzo fosse stata in italia. papini
betty coulange de mitter, figlia d'un pesante azionista de 'la voce libera',
», 12-k-1983], 18: è un
. saba, 357: io so d'un uomo che quando nel fiore / era
quando nel fiore / era degli anni, un animo pesante, / un animo mostrava
anni, un animo pesante, / un animo mostrava assomigliante / nel suo dolore
agric. compatto, argilloso, duro (un terreno). trinci, 1-208:
25. econ. che ha un elevato valore intrinseco (una moneta)
solleva con difficoltà le zampe anteriori (un cavallo). -pesante alla mano: che
testa bassa e si appoggia sul morso (un cavallo). 28. milit
o di armi di grosso calibro (un corpo di un esercito, una formazione
armi di grosso calibro (un corpo di un esercito, una formazione armata).
3: la sera del 23 maggio un incrociatore pesante inglese, il 'suffolk'..
, 6-135: sta a sentire tutti con un lieve sorriso d'assenso e intanto ha
. pesantèllo. igarotti, 1-vii-9: un po'di pesantello e di affollamento nei
i-405: questi pesci non temete che siano un po'pesantucci? pasolini, 3-342:
lo più con riferimento alla caduta di un corpo). giamboni, 8-ii-217
vii-286: le castagne cadono ^ pesantemente come un sasso gettato. palazzeschi, 1-322:
i due sacchi pesantemente. -con un peso eccessivo. massaia, vili-163:
abbia il tempo e le forze per un lavoro assiduo nel vostro. 2
femmina pingue, teneva fra le braccia un bambino, cullandolo pesantemente. idem,
a. f. doni, 3-152: un avocato di cattiva pronunzia, essendo dinanzi
che, anche solo relativamente, ha un peso rilevante. verga, 1-136
senza annullarla, alla sua leggerezza fanciullesca un elemento di autorità. -con riferimento
-con riferimento alla sensazione indotta da un clima o da una giornata particolarmente umida
orrendo compiacimento, l'arrivo dei vermi; un diverso sentimento sta nel pugno chiuso,
concreto: atto o comportamento che denota un marcato appesantimento fisico, anche dovuto alla
. rigidità, mancanza di duttilità, di un sistema filosofico, economico o politico.
arte, in fondo a se stesso, un tempo immediato, inarticolato, eterno.
dolorosa oppressione (anche in relazione con un compì, che specifica la parte del
ambra, stanchissima, disse, con un cerchio di pesantezza alla testa e gli occhi
con in tutte le membra la pesantezza di un dolore titanico. sbarbaro, 2-80:
: ma, certo, è per un trascorso di penna che l'attento e sottile
: ciò che rende ampolloso, artificioso un discorso, uno scritto, che ne rende
.. mai una pagina bene incisa, un periodo illuminante e deciso. montale,
un'agilità priva di consistenza, a un capriccioso alternarsi di vetri, cemento, persiane
, i-291: la notte è passata come un attimo, vuota di sensazioni. ho
peso, per lo più elevato, di un corpo o di una determinata persona.
canta... /... un per cui la terra ove l'isauro /
, 2: il passer moschetto è un uccelletto piccolissimo, quanto un'ape,
tra il marco e la cosa pesata; un medesimo peso in diversi luoghi pesato non
misurare. -valutare il peso di un oggetto in modo empirico e approssimato;
-per estens. alzare, sollevare un peso (con riferimento all'infinita potenza
. -servire a determinare il peso di un oggetto, di una merce (una
-tose. avere la forza per sollevare un peso notevole. fanfani, uso
determinare l'intensità o l'incidenza di un valore etico, di una dote morale
-valutare, giudicare una persona; esprimere un giudizio di merito su di essa, sulle
i-452: m'ingegnai anco di fare un 'san michele'vestito a angelo, con un
un 'san michele'vestito a angelo, con un bilancino in mano, perché dicono abbia
assistito una sera ad una scena in un ristorante, con intervento finale della polizia,
non però si scemerebbe quel libricciuolo d'un solo vocabolo. manzoni, pr. sp
si pesano mai le parole. -scandire un discorso, una frase, le parole.
assai. cesari, i-456: qui viene un luogo de'più diffìcili da ben afferrare
le mie frasi e mi lascerai con un concetto di me così e così.
. 5. intr. avere un determinato peso (in relazione con un
un determinato peso (in relazione con un compì, o un aw. che lo
in relazione con un compì, o un aw. che lo indica).
tosto, posero la croce in collo ad un villano. g. villani,
cavata di corpo una pietra grossa come un uovo d'oca, che pesò once diciotto
per una coreza, la qual pessa livre un. barbaro, 353: altro è
libbre. saba, 43: e un cespuglio, è un ciottolo rotondo /
, 43: e un cespuglio, è un ciottolo rotondo / che nascondere deve il
come tana pesi. -avere un peso specifico relativamente elevato. erbolario volgare
, 10-48: avea la faccia come un fuoco accesa, / né potea più collo
5-163: doveva essere quella che portava sempre un bimbo in braccio che le pesava.
, abbandonare la testa sul morso (un cavallo). m. garzoni,
domesticare ora con uno ed ora con un altro dei servidori di quei gentiluomini che
cosa di buono e quando c'è un pericolo..., io lo do
7-232: oggi [kandinslri] è un valore che cresce in modo costante,
quanto la mia. 12. suscitare un dolore morale, una sensazione di oppressione
ch'io veggio mentire / per mia disaventura un detto usato / che molti savi già
in realtà. -con riferimento a un profondo dolore, a condizioni morbose,
assai, / che ho bisogno d'un poco di sostegno. guerrazzi, 2-570
potevano avere la virtù di togliermi neppure un giorno dei settantun anno, che pesavano
, 7-107: quello di scortecciare è un lavoro che non pesa, e alle volte
carico. tommaseo, 3-i-101: che un qualche ingegno pellegrino si svii o si
: tutti e due pensavano di fare un prete del più grande, e del più
più grande, e del più piccolo un pastore che così non pesava. dessi,
su di lei. -incidere su un bilancio pubblico per una determinata spesa.
15. incombere, per lo più suscitando un senso di oppressione (una condizione atmosferica
, 10-22: il 31 gennaio 1898, un cielo plumbeo pesava sulle povere case di
di là ormai il buio pesava come un macigno. -con riferimento a un
un macigno. -con riferimento a un pericolo, a una maledizione, a
, a una minaccia o anche a un sospetto, a una colpa, a
sp., 9 (161): un anatema misterioso pareva che pesasse sopra di
spianata e deserta? era condannata per un antico delitto che pesava sui nepoti?
sua vita pesava la triste profezia di un frate spagnolo che a collepardo gli aveva
-fare a pesa e paga: obbligare a un pronto pagamento, esigere una contropartita immediata
. casotti, 1-6-53: se d'aveme un vaso siete vaga, / con voi
qualcosa a qualcuno: insistere nel sottolineare un proprio merito, una propria dote,
, una propria dote, rimportanza di un atto, di un comportamento. g
, rimportanza di un atto, di un comportamento. g. buzzi, 3-60
. 6. -non pesare qualcuno per un quattrino: non tenerlo nella giusta considerazione
stelle si va, se non rimane / un palco vuoto, me non mi si
, me non mi si pesa / per un quattrin. -pesare con la bilancia
ant. levarsi sulle zampe posteriori (un cavallo). corte, 71
supino, come se fosse gravato da un gran peso. = voce di
, naturalmente, non finiranno mai; un po'di qualche polvere indifferente viene messa nei
in modo da suggerire il peso effettivo di un oggetto. r. longhi,
col san ludovico di donatello, quasi un secolo dopo; il san paolo, pesatamente
rispose: « perché sono disperso da un anno ». 2. che
». 2. che ha un notevole peso corporeo. zucchetti, 104
muoversi. brignole sale, 5-208: un forastier, che novità cercando / ier
. (1-iv-963): mal convenirsi a un uomo pesato e grave aver così fattamente
io non son donna da esser legata con un filo. gualdo priorato, 798:
nell'istorie de'signori veneziani si legge un simil errore fatto da quella repubblica già molti
già mai che nel signor giovan vincenzo un sì gran core albergar potesse.
opera). muratori, 9-232: un pesato ed utile trattato delle monete fu
persona assegnata alle operazioni di pesatura in un determinato lavoro o processo produttivo. -in
addetto a una pesa pubblica (e un tempo fungeva da pubblico ufficiale per riscuotere
. buonarroti il giovane, 9-137: un broglio di mezzani, / diversi bottegai
stadere, con misure / menar vedrem n'un tratto e piedi e mani. montanini
non qui, certo di là dio sarà un buono pesatore e pagatore de'meriti e
manuale, con l'uso di un dispositivo che immette in ciascun contenitore una
nonna assisteva alla pesatura e annotava in un quaderno. -con metonimia: gabella del
di canne insieme congiunte in forma d'un sistro, che giacevano su la ghiaia
ninfe marine. -in relazione con un agg. o un compì, che
-in relazione con un agg. o un compì, che specifica il luogo in
/ godete ornai, ché per intero un anno / più non vi mancheranno /
ridurre a lago questa vasta pianura mediante un forte riparo dell'acque al luogo detto
a finire? 'in sacculum pertusum', ad un tavoliere di carte, ad un lotto
ad un tavoliere di carte, ad un lotto pubblico, ad un giuoco di fortuna
carte, ad un lotto pubblico, ad un giuoco di fortuna vanno a colare tutte
col permesso del prefetto, fu organizzato un 'festival'... con gare d'
. pasolini, 3-62: andò a un divanetto, dov'era appoggiata una grossa bambola
della polizia politica. -ricerca in un determinato ambito culturale di uno specifico rappresentante
terra, fatta dai ministri unghiuti d'un altro magistrato che sovrastava agli adulteri.
lasciarla posare, quell'acqua, senza farci un po'di pesca. 6
pesca. 6. acquisto di un bene anche spirituale. f. f
esercitare in modo esclusivo la pesca in un determinato specchio d'acqua pubblica detto peschiera
enti pubblici e privati verso pagamento di un canone annuo. regio decreto 8
in acque vietate (o in cui esiste un diritto esclusivo di pesca), o
'pesce pilota', l'ha letto in un libro sulla pesca subacquea. 11
13. locuz. -fare pesca in un tonfano: perdere tempo. soldani
, di forma per lo più sferica un po'allungata agli apici o, anche,
con solco longitudinale; è rivestito da un epicarpo peloso (nelle forme della varietà
di nocciolo solcato all'esterno e contenente un seme amaro; ricco di vitamine,
ch'io perdo la mattina a colmare un canestro d'uva e di pesche, ch'
i buchi ove stavano colla punta di un coltello; la polpa che levate unitela alle
già sbucciate, le quali pesterete finissime in un mortaio. d'annunzio, iv-1-1031:
di pesche. -in relazione con un agg. che ne specifica la varietà
763: anco vi dono pesche d'un bell'orto, / partitole, duracine
a loreto. panzini, 11-68: un garzoncello mi portava un cestivo di belle
panzini, 11-68: un garzoncello mi portava un cestivo di belle pesche cotogne.
latte, le guance di pesca d'un rosa violento, gli occhi neri dalle forti
, per indicare l'attesa fiduciosa di un evento favorevole). g. m
che vi offre una bottiglia enorme d'un liquore miracoloso. e. cecchi, 6-309
iv-122: era pronta per uscire, indossava un leggero vestito color pesca, era incipriata
paese, con una gran pèsca in un occhio prodotta da una legnata ammollatagli. viani
, 166: a colui bravamente con un pugno / una pesca stampò nel mezzo
acrimonia. la minerva, xl-109: un certo critico... dà le pesche
cicognani, iii-2-116: in men d'un mese, pierino era diventato secco come
mese, pierino era diventato secco come un chiodo, fatte le spalle a gruccia,
chiodo, fatte le spalle a gruccia, un musino affilato, e certe pesche sotto
. -riuscire la pesca monda: ottenere un vantaggio senza fatica. g
che presenta probabilità di pesca abbondante (un luogo). tramater [s
di cui è consentita la pesca (un pesce). dizionario di marina [
misura in profondità della parte immersa di un galleggiante o di un'imbarcazione. -anche
che l'ulà è stata messa in un punto così giusto d'altezza e posizione e
azione del pescare una carta da gioco in un mazzo. landolfi, 8-120:
. landolfi, 8-120: egli attese un di quei colpi che si dicon sicuri
che si dicon sicuri, seguente a un pescaggio di nove su due ciste da
. non interessarono i nostri pescatori con un profitto di pescagione. e. cecchi
marca presso alla marina, fu già un pescatore di piccole pescagioni, pescando con
l'altra. -con riferimento a un rapporto omosessuale. capitolo in lode del
pescàia, sf. sbarramento di un corso d'acqua fatto con opere più
, costruito per regolare la portata di un corso d'acqua, per deviare una
il corso dell'acqua inferiore, formando un letto al fiume più alto: il
cadesse a far voltare due ruote d'un gran mulino. lami, 1-2-398: fino
alcuni agricoltori per volgere l'acqua di un torrente o rivo naturale verso d'una
di pietra. pirandello, 5-357: ricordo un tramonto, a torino, nei primi
per rifargli il nodo, ma con un colpo di coda il lupo era schizzato
a scoppi, come se avesse dentro un motorino guasto, filava verso la banchina per
dalla realtà nella quale è inserito (un linguaggio). pasolini, 8-212:
, 16-iv-121: nella provincia d'onan scorre un certo fiume in cui si pescano alcuni
quei popoli, poco o nulla apprezzando un tal cibo, nessuna cura si dànno di
settentrionale... secondo altri è un liquore... il quale si
il quale si condensa, e dopo un certo tempo è ributtato alla riva del
pesci. firenzuola, 2-254: venivano un giorno certi pescatori al lago di ghiandaia
-ripescare (o cercare di ripescare) un naufrago, un cadavere. bandello
cercare di ripescare) un naufrago, un cadavere. bandello, 1-8 (i-113
fiume s'era gettata per annegarsi, in un tratto se stessa abbandonando vi si affogò
.. era stato pescato e raccolto in un battello. verga, 3-116: in
de tiberia / che in la galea d'un catelan se intoppa / e presa in
e. cecchi, 2-35: sdraiato con un libro sotto un albero o intento sul
, 2-35: sdraiato con un libro sotto un albero o intento sul margine del laghetto
simili. pascoli, 199: egli guardava un tuffolo pescare / stridulo.
all'eloquente. -formarsi in un determinato ambiente culturale. rocco, 217
. 3. prendere, afferrare un oggetto estraendolo da un contenitore o scegliendolo
prendere, afferrare un oggetto estraendolo da un contenitore o scegliendolo attentamente fra gli altri
imprevisto,... e portandomi un confetto o un biscottino che andava a
.. e portandomi un confetto o un biscottino che andava a pescare dentro una
andava a pescare dentro una scatola o in un sacchetto. fenoglio, 1-41: «
, ritrovare (per lo più cercando in un insieme omogeneo). alfieri,
fra cartacce. -scegliere da un elenco. - anche assol. pavese
a volontà. 4. reperire un oggetto o uno strumento, per lo
dice monsignor asseuneau che vostra signoria desidera un deui ritratti del vicedeo: farò ogni
. fucini, 631: per fare un dato lavoretto (mi raccontò il fattori)
con lungo arrabattarmi, riuscii a pescare un camion privato. -arraffare.
è rimedio. -riuscire a ottenere un bene o un vantaggio. guerrazzi,
-riuscire a ottenere un bene o un vantaggio. guerrazzi, 1-517: quando
dell'oro anche se non aurea, un uomo che non sia stato mai in qualche
all'interno di una collettività, di un gruppo omogeneo. -anche assol.
di là, l'hanno trovato in un monaco semplice del trecento, in un abate
in un monaco semplice del trecento, in un abate frondoso del cinquecento, in un
un abate frondoso del cinquecento, in un frate fraseggiatore del seicento. piovene,
6. trovare, procacciarsi, procurarsi un ammiratore, un amante, anche occasionale
, procacciarsi, procurarsi un ammiratore, un amante, anche occasionale, o un marito
un amante, anche occasionale, o un marito, una moglie. guadagnoli
certune... collo stare alla finestra un marito se lo pescano, fra tanti
preso e se ne compiaceva, stimandolo un grande ingegno, un sapientone. moravia,
compiaceva, stimandolo un grande ingegno, un sapientone. moravia, i-511: là
qualcuno. verga, 3-18: dopo un po'di tempo 'ntom aveva pescato un
un po'di tempo 'ntom aveva pescato un camerata che sapeva di lettere e si sfogava
o cugina, non ricordo bene, di un famoso penalista fiumano. -causare
se inanellato in tortuosi nodi / da un vetro impara a incatenare il crine, /
: mettendolo, in fine, con un calcio fuor dell'uscio, il bidello gli
? s'è fatta pescare in letto con un altro? ». « ma neanche
lo hanno pescato con l'aiuto d'un delatore. cassola, 4-174: in autobus
, una parola, un'espressione, un concetto in un testo (o anche
, un'espressione, un concetto in un testo (o anche un'informazione o
-cercare, indagare la soluzione di un problema. montanari, 2-76: noi
: noi andavamo pescando la ragione d'un effetto che nelle più antiche notizie degli effetti