arancera. - anche: settore di un giardino abbellito da piante di arancio in
o simia satyrus) di grande statura (un maschio adulto può raggiungere un paio di
statura (un maschio adulto può raggiungere un paio di m di altezza con apertura
e mustacchi solo nei maschi anziani; è un ottimo arrampicatore e a terra procede sui
solitario o in piccoli gruppi formati da un maschio, da una o due femmine
addomesticabile. zendrini, iii-346: è un po'duro sentir che dall'orango /
o con l'idea che, in un modo o nell'altro, ciascuno può
, 5-10: gli occhi hanno mostrato un lampo di delusa speranza, di immobile
più di tutto m'hanno fatto impressione forte un orango- tango e due scimpanzé.
ch'era l'imperatrice d'austria, un amico mio, fatto ad imagine degli
, sebbene... fosse brutto come un orangutano. cicognani, v-2-18: in
anche lui fino alla cintola, tondo come un tamburlano enorme e con certe gran poppe
con certe gran poppe pelose che pareva un orangutàn. soffici, i-175: a prima
: a prima vista sembrava anche lui un orso o meglio ancora un orangutango,
anche lui un orso o meglio ancora un orangutango, tale era il volume del
l'illustre ospite, non potè frenare un lamento. -con riferimento a una
(e indica, in partic., un motivo iconografico molto diffuso nella tarda antichità
di teste bellissime,... un battesimo di cristo,... i
e sant'antonio e orante a'piedi un milite in tutta armatura, forse uno
, 1-44: orando moisè, venne un vento d'occidente che levò tutta quella
orassero al meriggio. beicari, 6-185: un frate, avendo il demonio addosso
, 13-659: era insieme a un altro, incappucciati; orando, anda
quei sentieri. -in relazione con un compì, o con un avv. di
-in relazione con un compì, o con un avv. di modo. fra
chiesa medesima. castelnuovo, 2-284: un vescovo... aveva atteso in
tutte si posoro insieme e, doppo un breve orare, infra di loro comin-
presso i tibetani]... è un epilogo d'orare magico, avendo ogni
iddio abimelec. -in relazione con un compì, di termine. bartolomeo da
purg., 13-50: poi che fummo un poco più avanti * / udia gridar
regole della retorica in un'assemblea, in un tribunale, davanti a un pubblico;
, in un tribunale, davanti a un pubblico; tenere un'orazione ufficiale e
voi lo conducesse il saper che da un cesare, da un pompeo, da
il saper che da un cesare, da un pompeo, da un bruto dovea esser
cesare, da un pompeo, da un bruto dovea esser ascoltato? agnolo segni
zeno, ii-184: il vedere che un tal oratore, qual fu il rinuccini
che, constrecto / a. ppartorir un tal mostro, soffersi / organi- farlo
voi, o madri, doppo aver concetto un figliuolo con l'organizarlo, meritare che
ora? -regolare il determinarsi di un fenomeno fisico. gioia, iii-65
. altrettanto l'offendono. -comporre in un organismo vivente, in un tutto armonico
-comporre in un organismo vivente, in un tutto armonico. d. bartoli
, 3-177: quante machine sono adunate in un animaluccio d'un atomo o d'un
machine sono adunate in un animaluccio d'un atomo o d'un punto e ordinate ad
un animaluccio d'un atomo o d'un punto e ordinate ad organizzarlo! idem
costituenti la sostanza vivente. -procurare per un determinato scopo. getti, 15-i-109:
tutto di nessun valore. -comporre un verso secondo le regole metriche. aretino
so di quante sillabe si debbe organizare un verso. -strutturare il linguaggio secondo
quella di gaetano zumbo. ostinato in un unico pensiero, d'ogni strofa organizza
unico pensiero, d'ogni strofa organizza un lugubre trofeo. 2. ordinare,
disporre, strutturare insieme vari elementi in un sistema armonico e coordinato, in vista
coordinato, in vista del raggiungimento di un fine. panziera, 1-39: tutte
più... capace di organizzare un sistema per giungere al suo fine.
moderna parola dicesi 'organizzare 'è un reperire, un inventare: un in-
'organizzare 'è un reperire, un inventare: un in- stituire e chiarire
'è un reperire, un inventare: un in- stituire e chiarire la ragione modale
stituire e chiarire la ragione modale d'un processo, quanto alla finalità conosciuto.
quanto alla finalità conosciuto. -dare un assetto organico e funzionale. mazzini,
evito di parlarne, seguo da tanto oramai un torturante ordine di pensieri: è tempo
e correlazione fra le parti che costituiscono un complesso. -in partic.: fondare
: fondare, costituire un'istituzione, un ufficio, attribuendo compiti, incarichi,
governo che, movendo le cose d'un così vasto imperio, non di meno
idem, 7-2- 139: presentò in un suo libro il magistero e l'arte da
d'uno, a organizzare una strenna, un 'album ', un giornale straordinario
strenna, un 'album ', un giornale straordinario, un numero unico. verdinois
album ', un giornale straordinario, un numero unico. verdinois, 53:
185: anche se queste note sono un po'scucite, penso che ti potranno
dei mezzadri. -promuovere la formazione di un accordo. botta, 5-231: conosci
-favorire in modo sistematico lo sviluppo di un fenomeno. baritti, i-163: la
, iii-53: le statue a getto in un momento sono organizzate e compite.
. 5. unire e preparare un gruppo di persone, svolgendo azione di
di coordinamento, per il conseguimento di un determinato obiettivo. mazzini, i-758:
« mi sono organizzata una camionetta, un chilo di tè », etc. credo
virtù formatrice e informatrice dell'anima? se un vegetabile può organizzarsi senza essa, a
calore, cominciano ad organi- zarsi in un animale. i. riccati, 2-158:
degli scrittori dianzi allegati. -combinarsi (un elemento chimico). cattaneo, v-1-368
? d. bartoli, 9-29-1-134: se un alchimista... sapesse estrarre,
estrarre, sia da che si vuole, un licore di così strana virtù che,
strana virtù che, gittandone una stilla sopra un pizzico di ferro assottigliato in polvere con
incontanente se ne organizzasse da se medesimo un oriuolo a ruota...,
nascere dal nulla, crescere ed organizzarsi un delubro, un sacrario o qualcosa del genere
, crescere ed organizzarsi un delubro, un sacrario o qualcosa del genere. 10
, 12-53: la volontà è decisa verso un fine, ma essa è tarda e
e ha bisogno, di solito, di un lungo processo per centralizzarsi organizzativamente e politicamente
personalità 'irresponsabili 'organizzativamente, in un certo senso carismatiche. =
aveva sempre svisceratamente prediletto: quelle di un seminario-prigione, quelle di un kibbutz.
quelle di un seminario-prigione, quelle di un kibbutz. -che tende, che ha
sa organizzare. gramsci, 12-23: un elemento diffuso, 'di uomini comuni,
cattaneo, ii-304: in vece di far un figlio ben organizzato, hanno abortito ed
organizzato, hanno abortito ed han fatto un mostro. muratori, 6-35: il
(per lo più in relazione con un avv. di signif. positivo)
.. / non v'accorgete che com'un baleno / el vostro viver giovinil sereno
organizzata e ar- moniata una pulce come un elefante. gioia, 1-i-35: in
convenevolmente formati. palazzeschi, i-606: un uomo piccolo e organizzato bene di corpo
da solidi princìpi (anche in relazione con un avv. di significato positivo).
la sorte... suol favorire un animo bene organizzato da spiriti lodevoli.
spiriti lodevoli. metastasio, 1-iv-679: un cuore così bene organizzato come quello del
, più logica, meglio organizzata di un muro romano. -ideato e attuato in
e attuato in modo sistematico, secondo un piano preciso. leoni, 374:
g. ferrari, i-213: stabilito un termine, hegel passa al termine opposto
faccia non ancora organizzata, quella trasparenza un po'livida della pelle, quel colore di
e questa città è il cuore stesso di un mondo e della convivenza civile meglio organizzata
organizzati. -regolato dalla legge (un comportamento in sé biasimevole).
schemi e sistemi rigidi e autoritari (un popolo). papini, iv-1173:
deboli siano assaliti e * organizzati 'da un popolo più forte. 7
. ottimo, ii-343: cigno è un uccello tutto bianco, così chiamato dal
che unifica vari elementi in vista di un fine o per compiere un'azione determinata
un'opera o per il compimento di un avvenimento a cui partecipano più persone o
per la vita e lo sviluppo di un partito o di un movimento. foscolo
lo sviluppo di un partito o di un movimento. foscolo, vi-181: giunge
tavola d'onore sta assiso, come un promontorio, l'on. duca di san
. g. raimondi, 3-145: è un vecchio organizzatore socialista: due grossi occhiali
anziché ordinarli? ungaretti, xi-33: è un anacoreta, sant'antonio, ma anche
anacoreta, sant'antonio, ma anche un organizzatore, un uomo che sa tenere
sant'antonio, ma anche un organizzatore, un uomo che sa tenere nella disciplina gli
. soldati, 2-223: matteotti era un tipo nuovo per l'italia. non era
enrico ferri. era uno studioso, un organizzatore, un amministratore. vittorini,
. era uno studioso, un organizzatore, un amministratore. vittorini, 5-93: fantasia
), sf. modo in cui un essere vivente, un organo, un apparato
modo in cui un essere vivente, un organo, un apparato è costituito e
cui un essere vivente, un organo, un apparato è costituito e organizzato (e
. ma in questa organizzazione già v'ha un sistema di stimoli che si riproducono.
, delicata d'una donna, d'un poeta, ha l'anima d'un eroe
d'un poeta, ha l'anima d'un eroe. -complesso delle facoltà,
per qual cagione una voce articolata ed un discorso ragionevole sentito in un luogo tenebroso mi
articolata ed un discorso ragionevole sentito in un luogo tenebroso mi assicuran essi della presenza
tenebroso mi assicuran essi della presenza di un uomo? perché questi sono atti applicati
-per estens. conformazione idrogeologica di un luogo. l. f. marsili
da costituire e provvedere al funzionamento di un organismo vivente. vallisneri, iii-322:
vivente. vallisneri, iii-322: in un uomo, quando gli fu trasfuso da
uomo, quando gli fu trasfuso da un ardito medico francese il sangue di un vitello
da un ardito medico francese il sangue di un vitello,... come andò
. ordinamento strutturale e funzionale con cui un ente, un istituto, la società,
e funzionale con cui un ente, un istituto, la società, lo stato,
.). -composizione, formazione di un organo collegiale di governo. pellico
che tende a costituire in forma sistematica un insieme di organi o di elementi,
riduzione sintetica de'suoi vari elementi ad un solo giudizio, che complessivamente tutti gli
. garibaldi, 3-138: l'organizzazione di un corpo di volontari in toscana, capitanato
a un'attività, all'espletamento di un compito, ecc. jahier, 69
ripiani, tutte uguali, come in un grande piroscafo. piovene, 7-405: si
far rivivere, facilitando l'organizzazione di un festival. 5. coerenza logica
. 5. coerenza logica di un sistema filosofico. borsa, xix-4-737:
loro in una struttura organizzativa per conseguire un fine comune. mazzini, 9-128:
incarico il capitano dei carabinieri di tentare un saggio di organizzazione diversa: gente più
ti piace l'organizzazione letteraria e magari un tantino di mafia? 7. partito
cui è iscritto o di cui fa parte un grande numero di cittadini. 8
del messico nel 1901, venne costituito un ufficio permanente denominato, dal 1910 in
tempo mi dannavo l'anima a creare un misto dei miei lirismi...,
quella, pazzerellona e realisticamente intonata a un pubblico, della pornoteca..
5-ii-80: non credere che io metta fuori un libro alla pazzeresca. machiavelli, i-viii-no
. ant. e letter. reparto di un ospedale in cui si curavano i pazzi
e piena di grazia e pazzericcia anche un poco. graf, 2-25: giulio,
2. pieno di insensatezze e assurdità (un libro). carducci, ii-19-50:
punto non si cura, anzi come un bufatone se ne ride. aretino,
de'tolomei, vi-n-57 (19-137): un sì fatto pazza- rone / e'ten
misura. ber ni, 66: un nato solamente per far dire / quanto
. g. gozzi, 1-51: un avaro, un giuocatore, un borioso,
. gozzi, 1-51: un avaro, un giuocatore, un borioso, uno che
1-51: un avaro, un giuocatore, un borioso, uno che invidia il bene
uno che invidia il bene altrui e finalmente un innamorato non ti pare che abbiano molti
ogni ragione e operino pazzescamente nientemeno d'un poeta? -scioccamente. lucini,
-scioccamente. lucini, 150: un bacio di costei non era cosa da rifiutarsi
-chi). proprio o tipico di un pazzo, da pazzo (un'azione,
, da pazzo (un'azione, un atteggiamento, un'affermazione).
strappandole di mano con violenza pazzesca a un altro che agli occhi di tutti n'
con quell'uomo che io ormai aborrivo con un senso di ripugnanza perfino pazzesca. borsi
: e bianca: « ha sciupato un patrimonio nelle spese più pazzesche ».
pazzeschi. manzini, 8-101: abbozzava un saluto tra scaltro e sussiegoso alla signora
mente. soderini, i-589: legando un matto al passar d'un ponte che
: legando un matto al passar d'un ponte che passi sopra un torrente di notabile
passar d'un ponte che passi sopra un torrente di notabile altezza e gittandolovi dentro
di notabile altezza e gittandolovi dentro a un tempo che non possa pensarvi, talora
segno di pazzia che volle farsi credere un nuovo messia, onde si faceva chiamare
più s'osserva nella pazzia è quello d'un pensare, d'un concepire, d'
è quello d'un pensare, d'un concepire, d'un sentire diverso e contrario
pensare, d'un concepire, d'un sentire diverso e contrario al comune negli
sono certo bastone con una figurina ed un vestimento a vari colori, fornito di sonagli
che ci vanno soggetti, mentre conservano un sano giudizio in apparenza e un gran
conservano un sano giudizio in apparenza e un gran ragionamento, compiono atti bizzarri,
l'eccitamento maniaco, la malinconia o un principio di paralisi generale. -pazzia
delle idee è sì grande che odi un giudice parlare di pazzia ragionante e un deputato
odi un giudice parlare di pazzia ragionante e un deputato illustre, giuseppe ferrari, dire
che si riteneva potesse insorgere improvvisamente in un individuo sano, portandolo anche a commettere
della monomania, e mercé la quale un individuo sano di mente fino allora, almeno
almeno in apparenza, può commettere ad un tratto un omicidio, e poi tornare
in apparenza, può commettere ad un tratto un omicidio, e poi tornare in sé
è sopprema spezie di pazzia, quando un uom, che in sé non ha altro
dimostrano più stolte? muratori, 7-iv-422: un nulla questo è né si può paragonare
consolatore de'disgraziati, che guarda con un occhio stesso e la pazzia e la
quando sono fanciulli, se si sfogano un poco co'fanciulli alle scuole le pazzie loro
manzini, 8-168: l'autista d'un tassì... lanciò verso di
: deriva aa questo poema... un senso d'eleganza ornamentale e cortigiana che
intendere. fr. serafini, 22: un dio crocifìsso sonava pazzia, e il
lungo spazio e con sì gran costanza un moto tanto vertiginoso. pellico, 2-53
le sciocchezze semplici, talor accompagnate da un poco de pazia pronta e mordace.
. s. maffei, 7-108: un tempo era il mio genio / languir per
tempo era il mio genio / languir per un bel ciglio: / error de gli
, se volessero far delle pazzie, sarebbe un bel gusto, eh? di trovarsi
casa. de roberto, 92: ammogliare un altro figliuolo? creare una seconda famiglia
lecco, a como, era già un gran viaggio; ma queste pazzie accadevano di
rado; solitamente ci si accontentava di un piccolo giro per le ville vicine.
». -manifestazione esuberante e sfrenata di un sentimento. marini, i-313:
6-i-372: andate, pensate a fare un poco di pazzie in questi due giorni
tutto il diritto, e stassera datevi un po'di passatempo al veglione. -motteggio
a catinelle. -concezione poetica che testimonia un cattivo gusto delirante. -in senso concreto
parere che tu ami la virtù, chiedegli un sonetto, uno strambotto, un capitolo
chiedegli un sonetto, uno strambotto, un capitolo e simili pazzie. emiliani-giudici,
: il francese di genio vorrà fare un catalogo del minimo e dell'inesprimibile: proust
lo so ben io, voleva farvi diventare un altro. -com'un altro? che
, voleva farvi diventare un altro. -com'un altro? che pazzie di'tu?
. ant. divinità crudele, che esige un culto sanguinario. saraceni, ii-571
dire, che se la pazzia fusse un dolore, in ogni casa si sentirebbe stridere
(1-616): io vi farò con un altro coltello un sì fatto scherzo che
io vi farò con un altro coltello un sì fatto scherzo che forse più vi piacerà
tu all'incontro, quando hai preso un topolino... ti dài ora a
4. tr. fare infuriare (un animale). soderini
e non molto tempo steo così che un giorno di uno portico si gittò.
6-369: andando per la strada diritta videro un uomo nudo cinto di panni intorno a'
a gridare e scuotersi, che pareva un pazzo pazzissimo. bruno, 3-1155:
. bruno, 3-1155: ho notato un luogo che dice esser stolti e azzi
. romagnosi, 17-104: supponiamo primieramente un cervello il quale o non riceva o non
sciagurato a cui fosse toccato in partaggio un tal cervello o sarebbe più stupido delle
o sarebbe più stupido delle bestie o un pazzo balordo. leopardi, iii-215:
pazzo davvero. verga, 8-121: un marito simile non ve lo manda neppure
chiese, e culminava nell'elezione di un vescovo o di un pontefice burlesco [
nell'elezione di un vescovo o di un pontefice burlesco [papa dei pazzi)
. crudeli, 1-159: rare volte un inglese malinconico sarà portato per amare una
de'sacerdoti pazzi di quelle genti, con un coltello in mano e due altri appresso
: pazzo adamo, che mendicava sicurezza da un arbore che era stato l'istrumento della
orecchie armato sta, / come cerca un parrucchiero / che lo copra per pietà
... dicea ch'ella avea un monte di oro e che l'era pazza
non cominciar ad investire, per apparecchiarsi un ozioso stato al tempo della sua vecchiaia
tutti i princìpi e tutte le dinastie da un momento all'altro, come vorreste voi
papini, 40-72: conobbi una volta un collezionista pazzo spaccato e spacciato come tutti i
mode. -con riferimento a un consesso di persone. alfieri, 5-43
, frugoni, ignori / che mettersi in un mazzo / non debbon tutti i fiori
coloro che rimproverano alle rivoluzioni di avere un effetto repressivo sulle arti. e pazzi quegli
canonici. -scapestrato, indisciplinato (un bambino). s. bernardino da
da uno stato d'animo, da un sentimento o da una passione particolarmente intensa
fu ricevuto con ogni sorta di plausi da un popolo che pareva pazzo per la gioia
filosofia. -ebbro, inebriato (un animale). carducci, iii-24-17:
, focoso, indocile, riottoso (un animale). bellincioni, ii-140:
palazo, / cagion n'è stato un certo cavai pazo. soderini, iv-49:
. cecchi, 5-16: sono anche un po'pazzi, questi cavallini. galoppando
ciottoli e rena. -imbizzarrito (un cavallo). simintendi, 1-73:
. che denota o che ha origine da un grave turbamento deltanimo o delle facoltà
ragionevole motivazione; dettato da follia (un sentimento, un pensiero, un discorso
dettato da follia (un sentimento, un pensiero, un discorso, una condizione,
(un sentimento, un pensiero, un discorso, una condizione, un atteggiamento
, un discorso, una condizione, un atteggiamento, un'azione). livio
. fracchia, 27: ebbi come in un lampo il pensiero di rinunciare a tutti
roda, la quale si trovo in un pazzo guaio. fagiuoli, viii-78:
feretro, / e pur ci ritroviam n'un pazzo intrico. -temerario,
che fece. -ossessivo, tormentoso (un pensiero). foscolo, xvi-217:
minuto il lavoro m'è interrotto da un pazzo pensiero, quel solito.
che assalivano la proprietà, tremava d'un socialismo inverificabile e minaccioso soltanto a parole
, originale (una cosa, soprattutto un prodotto della fantasia); molto vivace
mai pensare. carducci, iii-8-133: un fantastico scrittore di pazze frottole inconcludenti non
voglio donare una canzone j lieve come un gioco / pazza come il fuoco. landolf
pazze e disperate. -capriccioso (un atteggiamento). tarchetti, 6-ii-259:
del comune. linati, xii-86: un convegno d'amore in quel luogo così
, 15-39: si avevano così pomeriggi un po'pazzi; si discorreva e si
-inaudito, incredibile (un fatto). mazzini, 35-284:
si mettevano a sedere coccoloni e con un rumor malinconico cantavano alcune altre canzoni.
.. è sferrata... contro un pover uomo. -astnisamente misterioso,
; violento, selvaggio, furibondo (un moto dell'animo, un sentimento,
furibondo (un moto dell'animo, un sentimento, una passione). a
che consigliato, preso dal nuovo caso un furore pazzo e dalla maraviglia stordito.
priuli, lii-4-427: guidato parte da un pazzo amore, parte da avarizia, si
. bacchelli, 1-i-444: le aveva voluto un ben dell'anima, e giudicando col
anima, e giudicando col senso comune, un bene pazzo. -incontenibile, incontrollabile
potevi pagare. alvaro, 2-220: un desiderio pazzo di movimento li aveva presi
prima. moravia, 17-167: vedo un uomo orribilmente volgare, laido, repellente e
tutto. -che esprime intensamente un violento moto dell'animo (uno sguardo
di certi rami e verzure sta nascosto un satiro che, contemplando la bellezza di venere
: coloro cui la morte, come un boia, al fare del mattino risvegliò squassando
/ dal pazzo cittadino cellulare / in un paese sperso /... / tra
praga, iv-14: fu durante un pazzo carnevale che il mio triste destino mi
mio triste destino mi fece scontrare in un sedicente pittore. a. boito, 66
pareva una battaglia, o meglio un fuoco di pazza allegria. -molto vivace
bandiere. -vivissimo, entusiastico (un successo). paolieri, 208:
paolieri, 208: il progetto ebbe un successo pazzo, e la recita anche
pericolosa (una corsa a piedi, con un animale o con un veicolo).
piedi, con un animale o con un veicolo). bontempelli, ii-443:
verso la donna. -vertiginoso (un volo). bontempelli, ii-870:
-impetuoso, burrascoso (il vento, un corso d'acqua). paolieri
acqua). paolieri, 2-191: un vento pazzo soffiò via le nuvole.
. -estremamente violento, brutale (un colpo). berni, 4-93 (
: /... / parseli un pazzo scherzo, uno stran atto. forteguerri
/ che lo disgamba in men d'un batter d'occhio. 11.
. domenichi, 5-17: avendosi egli un giorno che non era anco solenne messo una
rovina. -esagerato, esorbitante (un prezzo). alfieri, xiv-2-91:
prezzo. 12. fortissimo (un suono, un grido). porcacchi
12. fortissimo (un suono, un grido). porcacchi, i-51:
, i-51: erano lontani a più d'un tratto di saetta, quando i persi
si scontrano e si urtano e fuggono con un andare pazzissimo. praga, 3-87:
pazzissimo. praga, 3-87: come un uomo celibe / che... in
alla foresta / coglie sbadato ai margini / un mazzolin di fiori, / e fa
mazzolin di fiori, / e fa un pazzo miscuglio / di forme e di
che riempiono di orrore e meraviglia (un elemento naturale). p. cattaneo
, 6-14: nella regione de'trogloditi è un lago chiamato insano o pazzo per la
'fico pazzo ': così dicesi volgarmente un arboscello che fa ne'luoghi umidi e
scipito. salvini, v-2- 1-17: un brodo senza sale lo diciamo un'acqua pazza
microscopi venutici ultimamente d'inghilterra, esservi un flusso, e riflusso di sangue dilavato
acquidoso e, come si dice, d'un brodo di poca sostanza, acqua pazza
, 5-124: vorrà una nana, un bufoncello, un pazzo, / e compagni
vorrà una nana, un bufoncello, un pazzo, / e compagni da taola
pazzo spirituale, più ben vestito che un savio. 20. pazzia (in
pazza al figliuolo: senza mai lasciarlo un attimo, con appassionato attaccamento, con
grazzini, 4-149: se io la posso un tratto serrare tra l'uscio e il
fortuna! -come pazzo, come un pazzo; a guisa, a modo di
: addivenne ivi a pochi dì che morì un suo figliuolo, ond'egli cominciò a
milano, a venezia voglio lavorare come un pazzo. ho furia, ho furia.
pirandello, 8-889: correva felice come un pazzo lungo le sponde del fiume.
proprio non volevo mettermi a ridere come un pazzo. -con prodigalità smodata.
sposato una sua vecchia morosa, figlia di un negoziante di terraglie, che ha fatto
per farsi sposare. -proprio di un demente. moravia, ix-145: tutti
sfrenata allegria. fagiuoli, y-190: un gran sollazzo / sento, se mai mi
via? -essere più pazzo che un can da rete: essere estremamente instabile
. v.]: 'più pazzo che un can da rete ': proverbio che
ballassero. -fare a modo di un pazzo: seguire un saggio consiglio (
-fare a modo di un pazzo: seguire un saggio consiglio (in espressioni esortative)
lfl-209): ma s'a modo d'un pazzo far volessi, j prima di
mi merita: fate / a mo'd'un pazzo; oh! lassatela andare /
ciare. / fa'a mo'd'un pazzo: levane 'l pensiero, / e
chi egli la racconta, vuol mostrare in un bel modo di non la credere,
pazzo chi 'l crede. -seguire un pazzo: comportarsi bizzarramente, trasgressivamente.
, / tutto 'l dì vorrei seguire un pazzo. -stare sopra il cavallo
-stare sopra il cavallo pazzo: avere scelto un comportamento del tutto insensato. giovio
. pataffio, 5: basta bene un pazzo per casetta. rappresentazione di s
eccellenzia e dissi: « signior mio, un pazzo ne fa cento ».
. idem, 375: a gli ulivi un savio da piè e un pazzo da
gli ulivi un savio da piè e un pazzo da capo. magalotti, 1-33:
portassero una berretta bianca, si parrebbe un branco d; oche. sogno di briaco
di briaco e gravità di pazzo fanno un bel mazzo. ibidem, 298: testa
pazzo non incanutisce mai... un pazzo getta una pietra nel pozzo,
pazzo, rasoio ardito... a un pazzo, un pazzo mezzo. a
ardito... a un pazzo, un pazzo mezzo. a popolo pazzo,
.. o per eufem. 'è un po'pazzino '. -pazzùccio
. aretino, xxvi-3-22: essendo io un pazzacon morale / e nato per purgare
, 14-181: vecchio veneto commediante e un po'pazzoide. -sostant.
palazzeschi, 5-314: quest'uomo è almeno un pazzoide che il caldo ha messo in
strano delittuoso racconto. piovene, 6-279: un azzoide, teodoro, portinaio di una
alla fiera, e l'ho in un foglio, / con la bambagia, un
un foglio, / con la bambagia, un vezzo di cristallo; / che,
ogni uom si dice eh'e buon per un uomo. = comp
soffiare con forza su una moneta o su un altro oggetto piatto, posto su
altro oggetto piatto, posto su un piano, allo scopo di voltarlo
pipa o dal sigaro. lasciami fare un pe. dopo un pe, à smesso
sigaro. lasciami fare un pe. dopo un pe, à smesso. = voce
la mente e li spirti mei / présono un desio dal cor sviato, / e
. intelligenza, 232: genti aveano un occhio e tal un pè. canigiani,
: genti aveano un occhio e tal un pè. canigiani, 1-50: ti faranno
. per estens. gamba o sostegno di un mobile. 5. gregorio magno volgar
al peaggio [delle podesterie] si elegga un cassiere solo al solito. algarotti,
, la gioventude argiva, / e un allegro peàna alto intonando, / laudi a
il peàne; / fuorché di quell'un solo. -sf. (anche
sai, e n'è venuto fuori un inno come di cannibali vegetariani.
resiste ed insiste; dura l'eco d'un ritmo pea- nico e virile.
freneticamente, ad alta voce (un animale). lucini, 7-173
8-350: era ar rivato un dispaccio con un forte ordine di spedizione e
ar rivato un dispaccio con un forte ordine di spedizione e andrea
petrus de l'astore, 62: prenes un gran de pebre bianco e un
un gran de pebre bianco e un de scafizata e doi de scatapuza.
o, nei casi meno gravi, un minore sviluppo, l'incapacità a filare
agg. veter. colpito da pebrina (un baco da seta). =
agg. veter. infetto da pebrina (un baco da seta). pècan
e di una ghiandola dorsale che secerne un liquido di odore penetrante; si distinguono
(tayassu tajacu), simile a un piccolo cinghiale, di abitudini diurne e
il comune pecari (dicotyles torquatus) è un piccolo suino di metri 1,
una vera criniera: il colore generale è un bruno nericcio che passa al bruno
spalle; dalla ghiandola dorsale si secerne sempre un li quido d'odore penetrante
giovine la quale aveva potuto promettersi a un poco di buono... qualche
pratesi, 5-406: del resto era un buon prete. non aveva altra pecca
non aveva altra pecca che d'andare un po'troppo spesso a pranzo da certi
il mondo, / e bestemmiava dio com'un marrano: / buon compagno nel resto
, specie se vengono fatte sfilare su un palcoscenico, il buon umore non mancava
-caratteristica (per lo più negativa) di un animale. viaggio degli oratori veneti
pecca. 2. difetto di un oggetto; aspetto negativo di una situazione
viver sociale. rajberti, 2-129: un critico venne fuori sulla 'gazzetta privilegiata
ha creduto di preservare il petrarca da un solecismo; e certamente la frase '
moretti, ii-918: parlava ora il vergognoso un bellissimo linguaggio senza quasi accento, ma
colpa, peccato. -anche: responsabilità di un fatto grave o ritenuto tale.
. dolce, l-i- 150: un tal peccadiglio (per usar questa voce spagnuola
lui. fagiuoli, vi-157: sentite: un peccatiglio voi fareste, / io non
6-34: ride il volgo, se sente un ch'abbia vena / di poesia,
che ha uno di questi difetti, perché un solo di questi ha forza d'adombrare
peccaminosaménte, avv. in un modo che costituisce un peccato o una
avv. in un modo che costituisce un peccato o una colpa grave.
9-365: il primo accordo, « sono un uomo ferito », appartiene chiaramente al
peccaminóso, agg. che costituisce un peccato o una grave colpa,
in cotale subitanea misericordia ci entrava forse un briciolo d'odio, per lui non
d'odio, per lui non era un odio peccaminoso. pascoli, ii-
dentro una selva, e poi per un giorno, avanti e indietro, in una
l'ostentazione dei lati più riprovevoli di un carattere infido, la vanteria delle azioni
che mettono nel mondo la punta di un piedino ed amano almeno di fiutare qualche
con se stesso. buzzati, 6-52: un posto nel complesso abbastanza allegro e simpatico
ferd. martini, 1-iv-424: innanzi ad un nero si sarebbe coperta: il bianco
assalivano, simili ai pensieri peccaminosi che un tempo lo avevano inquietato nel collegio dei
turbava, e le sue gambe acquistavano un moto peccaminoso che spaventava la fanciulla.
peccaminosa, la strega gli aveva dato un filtro per farlo morire. 3
dare, senz'alcun positivo fondamento, un aspetto storico a sì vaghe notizie può riguardarsi
attribuisce ad ulisse costumi non convenienti ad un uomo forte. a. f. gori
scenici è severamente inquadrato e limitato in un realismo fantastico solido, talvolta soltanto peccante
tormento, / posto son io d'un fisico a la cura. zorzi, lxxx-4-161
: per tanto io giudico esser bene eh'un ministro conosca ben la natura e
pecchi). teol. compiere volontariamente un atto (o anche pronunciare una parola
anche pronunciare una parola, soffermarsi su un pensiero, rendersi colpevole di un'omissione
ordine spirituale che ne derivano; commettere un peccato gravandone la propria coscienza.
come tutti i credenti veri peccavo di un eccesso di fede. -per simil
peccato con molti per aver troppo amato un solo uomo. bartolini, 18-26:
3. avere un'imperfezione morale, un difetto o un vizio; dimostrarsene macchiato
un'imperfezione morale, un difetto o un vizio; dimostrarsene macchiato. giamboni,
; ma pure nelle occorrenze conosco e tratto un cappuccino di nazione córso che è uomo
/ al maestro così, 'n un ragionare, / che vostro padre ha cominciato
in umore di strologhe. -avere un difetto fisico. moniglia, 1-iii-538:
, con carte francesi. -disobbedire a un ordine. fenoglio, 185:
il prender luna per l'altra è un equivocare, ch'e poi peccare in logica
, 30-150: il vostro libro poggia sopra un * se ', come libri
utopia. silone, 4-7: in un certo senso, ho peccato di generosità.
generosità. -apparire illogico o falso (un ragionamento, un 'affermazione).
illogico o falso (un ragionamento, un 'affermazione). ficino, 6-147:
... sono i due termini di un unico rapporto. -in partic
il quale fa poema di molte azzioni di un solo..., ma
zione fatta et esseguita da molti benché sotto un sol capo. b. fioretti
le quali si vieta che l'un de'membri sia inchiuso nell'altro. benvoglienti
pare che i fiorentini pecchino er essere un poco troppo gutturali. algarotti, 1-x-232:
vostro? pascoli, i-37: perché un altro [poeta], in una vera
., 1 (13): fece un rapido esame se avesse peccato contro qualche
o la verità; essere inficiato da un difetto, da un'imperfezione. summo
: / ei peccava in verità / un tantin d'oscurità. cesarotti, 1-xl-2-18:
salute, non essere perfettamente sano (un umore, il sangue).
: nell'ulcera che serpe, pecca un umor adusto e fervido che, per conseguenza
9. tr. ant. commettere un atto moralmente condannabile (anche in relazione
, a la tua gran sorella / eh'un cavallo gli dia con la padella.
abbia una druda / la qual sia d'un altr'uomo 'nna- morata. dante,
mangiare carne el mercoledì, che è un peccato che se ne va con l'acqua
qualche cosa, è una mala volontà, un mal pensiero, una mala vita;
travagli, sono fratelli. è questo infatti un peccato che grida al cielo vendetta.
il negare la verità conosciuta deve essere un peccato contro lo spirito per tutti gli
riservata al papa, al vescovo o a un sacerdote autorizzato. -con la determinazione
una frate questuante rinnegato, / che un orso conducea, cui bravamente / a
serve, mi sgomenterei a mettere insieme un peccato che valesse la pena. verga
secondo peccato della sorella, per sollecitare un matrimonio copriscandalo? piovene, 7-286:
e panici una passeg giata in un bosco, la sera di calendimaggio, a
ché le altre punizioni son troppo leggieri per un peccato sì grave. porzio, 3-140
.., dopo che fu formato un ampio e gravissimo processo dei loro peccati
amici per non pagare nella pena d'un picciolo un peccato gravissimo. forteguerri,
non pagare nella pena d'un picciolo un peccato gravissimo. forteguerri, 9-52:
peccato: / vo'che di dietro un pai ti sia ficcato. gioberti, 4-2-489
contro il comune sentire; responsabilità di un danno, di una pena, di
pena, di una conseguenza negativa, di un errore, di una visione distorta delle
some; / non far idolo un nome / vano senza soggetto; / ché
novara »,... dettato da un francese ascritto nell'armata sarda, svela
italiani. de sanctis, ii-15-144: un gran peccato dei ministeri della pubblica istruzione
più che una città e voleva essere un popolo. carducci, iii-6-444: certi
oggigiorno, e però creduto avrei di commettere un peccato d'ommissione se visitato io pure
manlio l'imperioso,... per un felice peccato di disciplina militare, fa
ii-199: parlare di peccati di giovinezza è un eufemismo quando si tratta di vizi di
. tarchetti, 6-ii-313: voi siete un bel giovine, e la bellezza è cosa
lo scaltro vecchio, che la vita è un male, / che la vita è
sol dalla patria favella: sono d'un poeta esule, che, gran peccato
men grave peccato. foscolo, xv-190: un signor tosi, scrittore elegantissimo e di
. arbasino, 7-278: visivamente, un film meraviglioso. solo peccato, la musica
esprime il disappunto per il verificarsi di un evento sfavorevole o dannoso, il rincrescimento
di una capacità, il rammarico per un vantaggio non ottenuto o sfumato.
così erudita farfalla si trovi intagliata sopra un vetro di boemia e non sur un
sopra un vetro di boemia e non sur un poculo di solone o del divino alcimedonte
7 (118): l'altro è un contadino che ha nome tonio: buon
..., era più brutta d'un peccato non commesso. cantoni, 182
signora della mia età, magra come un chiodo, e brutta oh brutta come
il peccato e non il peccatore: riferire un fatto per lo più biasimevole tacendo il
peccato. -essere, parere, sembrare un peccato, un vero peccato, un
-essere, parere, sembrare un peccato, un vero peccato, un peccato mortale:
un peccato, un vero peccato, un peccato mortale: essere considerato una colpa
, / uscir a passeggiar propio è un peccato. bacchelli, 1-i-235: trattarvi bene
. bacchelli, 1-i-235: trattarvi bene è un peccato mortale. -con riferimento a
sua compagnia si dissolverà: il che è un peccato grandissimo e poco servizio di nostra
m. cecchi, 196: e'fu un peccato ch'i'non fussi / segretario
è innacquato. pananti, ii-37: un buon frutto atterrar sembra un peccato.
ii-37: un buon frutto atterrar sembra un peccato. bozzati, 6-184: gli
faccia più la ballerina, è proprio un peccato, la qualità di ballerina della
che il padrone non usa più, è un peccato tenerli lì. -essere un fatto
è un peccato tenerli lì. -essere un fatto strano, da stupirsene. boccaccio
né peccato. -parere di fare un peccato: sentirsi in grave colpa.
v.]: mi parrebbe di fare un peccato mortale: ne avrei scrupolo o
: la voce... sua e un soprano non fosco, non soppresso,
è tutta colma? -tenere qualcosa per un peccato mortale: ritenere di doverla evitare
v.]: * lo tiene per un peccato mortale ': per cosa vietata
, penitenza nuova: per indicare che un nuovo modo di penitenza è necessario per
medesimi modi, ci sarebbe per avventura un giorno il giuoco forza e si farebbe
. baldini, 7-75: melafumo è un imbroglione che mette subito alla finestra i
/ lascia ch'io vegga da fare un bel tratto / in qualche modo, e
morte un'opera di chiaro autore per un minimo peccatuzzo. alfieri, 9-33: l'
intera, / tien l'omicidio in rissa un peccatuccio, / tanto a chi infrange
. -anche: che è macchiato di un vizio, che asseconda le proprie tendenze
nel vangelio disse che molto è allegro quando un peccatore si converte a penitenzia. dante
le divine scritture ed è morto come un santo, ben che in libertà vivesse come
vizio. ferd. martini, 4-23: un vecchio libricciattolo, nel quale si descrivevano
] scegliesse, per andare a piangere, un luogo così incomodo come dev'essere un
un luogo così incomodo come dev'essere un tetto. pascoli, 905:
sbigottì il prete. -voi -disse dopo un intervallo -siete un peccatore. e ne
prete. -voi -disse dopo un intervallo -siete un peccatore. e ne siete stato,
siete terribilmente punito. ma non siete un assassino. -con riferimento a soggetto femm
: disparita, collo splendore, in un baleno, la visione indarno cercai, peccator
. fogazzaro, 7-118: « sono stato un gran peccatore » rispose benedetto. de
aprirla, la lettera ingiallita. non è un grande poeta chi trovò questa cenere luminosa
. per estens. che è colpevole di un delitto, di un crimine.
è colpevole di un delitto, di un crimine. dante, conv.,
vi si spande: / la cuffia prima un poco v'acconciate ». 6
. proverbi toscani, 65: per un peccatore perisce una nave. p.
veduta sì gran maestà, come ardirebbe un peccatorello par mio di accostarsi ad essa
incline a peccare (con riferimento a un soggetto femm.). -in partic
nascondono l'amico... in un armadio o in una soffitta. -letter
-letter. una peccatrice: titolo di un romanzo giovanile di giovanni verga, pubblicato
povera peccatrice '. -che ha un aspetto malizioso di seduttrice. c.
de amicis, xii-197: capitare in un carrozzone chiuso accanto a una peccatrice..
chi è geloso di te come sbuffa un che trova la moglie in peccavisti. cartaio
s'immerga, / si sommerga / dentro un peccherò indorato / colmo in giro di
accostato alle foglie, che son dentro un peccherò. tommaseo, 2-iv-267: bee
mare, libando del vino di chio da un peccherò feudale. bocchelli, 18-i-360:
giorni per confortare il petto, / e un peccher la mattina di rosoìin perfetto.
due in due ore me ne recavano un gran peccheróne. = voce di area
lor fiari, il quale è un suon confuso, che simigliare non si
di lor medesime e parte del corpo d'un bue pu trefatto, siccome
. -in espressioni comparative, per indicare un numero rilevante, l'organizzazione perfetta,
numero rilevante, l'organizzazione perfetta, un brusio intenso, il fastidio e il
piglino. lorenzino, 166: fanno un ronzio, un cicalio, per quel
lorenzino, 166: fanno un ronzio, un cicalio, per quel convento che paion
senza muovere spesso uno scudo, ma un semplice ambasciadore mandando, al cui comandamento
e sopra que'ragazzi corredati / faceva un mormorio come di pecchie, / infamando
deste le foglie sogguardan sdegnose / con un pispiglio fievole di pecchie. / -chi va
, che m'ha punto e addolcito in un punto. menzini, ii-133: della
senza dar noia a persona, e un altro comincia per qualunque cagione a morderlo
, 2-146: benché vecchio / più d'un giovane bevo e pecchio. =
i pecchioni sono senza pungiglione e di un color più scuro delle api. lastri,
che formino solo la trentesima parte di un alveare. questi non escono alla raccolta del
a covar la prole, e terminato un tale ufizio sono dalle operaie assaliti e
, e insieme mira a ridurre il maschio un pecchione inutile. 4.
irebbe / o ver che mi dolesse un po'la peccia. salvini, 39-v-147:
39-v-147: pec- cione, nome d'un macellaio di quei tempi, forse dell'avere
. bresciani, 6-xi-158: trovarono nell'oste un uomo già presso i sessanta, piccoletto
-essere di un'altra peccia'. avere un carattere, un'indole diversa.
bene che tutti i fichi non sieno d'un colore, forma e sapore, pur
pecciuti, / l'ansa chiamato l'un, l'altro lo sciopra.
guerrazzi, 1-83: il palmerston fa un po'troppo a fidanza e corre il
balbi, lxii-4-88: erano andati a veder un luogo, dal quale scaturiva fuori la
se avvien che mai dirottamente piova / sotto un ciel più che pece oscuro e brutto
. verga, 8-215: hanno aperto un finestrino sul mio tetto...
caracollante era l'inviato del papa: un meridionale, un giovanotto di modi simpatici
l'inviato del papa: un meridionale, un giovanotto di modi simpatici, eli capelli
ai modi gravi: deprecata e assillante come un mantello di pece, era una smentita
-camicia di pece: camicia che un tempo veniva fatta indossare ai condannati al
3-118: nell'oscurità di pece, in un attimo di sosta dell'uragano, lo
di galipot, fusa e feltrata traverso un letto di paglia. è giallastra, solida
: se il cane fusse morso da un altro cane, piglia pece liquida e feccia
dalla raffinazione della cera montana ed è un prodotto ceroso, nerastro, solubile in
bitume semifluido, glutinoso, nero, di un gran odore. -pece naturale
simil. acqua scura del mare o di un fiume (anche infernale); sudore
, i-3-151: suda ogni membro e sgorga un rio di pece. sbarbaro, 5-16
macchiate d'una pece, tutta sete ad un modo! d. bartoli, 1-5-68
mente d'ambrosio appena capì come potesse un erede di adamo, vestito di creta
di questa vita depravata senza contrarre pur un neo di minima intemperanza. metastasio,
è appiccicata questa pece del falso per un verso, chi per un altro.
falso per un verso, chi per un altro. -abito vizioso.
senza voce e senza quattrini, doveva essere un affar serio levarsi da quella pece.
e le mantenga fede, è stato appunto un metter pece e zolfo sopra un gran
appunto un metter pece e zolfo sopra un gran fuoco. 9. prov
fa con questo uno gargarismo con un poco di aceto. galileo, 4-2-337:
fa'quelle scale centomila volte; / piantagli un senapismo, una pecetta: / e
: non mancava [nello studio] un buon dizionario, piu il 'dizionario
conchiudere non aver io dinnanzi se non un piacevole cerretano il quale tanto più si
. i. nelli, iii-335: un uomo come costui, a bene esaminarlo,
i. nelli, iii-422: al mostrarsi un po'circospetto sopra certi tasti un po'
mostrarsi un po'circospetto sopra certi tasti un po'delicati, subito vi attaccano una pecetta
lo sfruttamento dei giacimenti ha ricevuto un impulso fortissimo). bossi,
uranio ossidato o uranio nero. e un fossile in cui si trova l'uranio
ampio. pananti, i-85: ho un buon pechesce, l'ombrellin di seta
, l'ombrellin di seta, / un oriolo d'argento dorato. fanfani, i-133
: fra i quattro muri della casa, un cane, anche un cane-ninnolo, come
della casa, un cane, anche un cane-ninnolo, come i pechinesi, si sente
, come i pechinesi, si sente un galeotto, un'anima in pena. sbarbaro
ricorda... il contegno d'un pechinese. appena in strada, si
nero. moravia, 11-68: era un viso di donna giovane ma di una
, in tutto simile al muso di un cane pechinese. = v. pechino
con due vivissimi occhi, dimandò ad un vicino: « chi è quella sconcia
medioevo, ciascuno dei fascicoli che formavano un libro ed erano composti da un foglio
formavano un libro ed erano composti da un foglio piegato in quattro parti (e
i. neri, 3-16: cavalca indi un cavai nero peciato / e scritto ha
tommaseo [s. v.]: un pecile simile a quello di atene,
questo però pecioso e crasso come d'un arrosto infernale, e libidinoso.
3. figur. morboso (un affetto). bacchelli, i-418:
). bacchelli, i-418: era un amorazzo, ma pungente, pecioso,
che nel ravennate chiamasi raparino. e un uccello dell'ordine de'passeri; color
utilità. marchetti, 5-58: sovente in un bel colle aprico / le pecore lanute
autonome decisioni, passività e acquiescenza, un comportamento vile, codardo, che denota
.. si era sbaragliata codarda come un gregge di pecore alla vista del primo soldato
mia prima risposta cambiò tuono tutto d'un salto, e la sua compagnia divenne
vuoto. fenoglio, 45: ad un bivio il sergente si fermò, si voltò
fronte a un'impresa rischiosa, a un pericolo, o che per viltà non ha
62 mila... il resto era un esercito di pecore governate da un ciuco
era un esercito di pecore governate da un ciuco. nannini [ammiano],
e uccelli, tigri e agnelli, un leone come il vico e una pecora come
caro. -chi fa parte di un gruppo di persone occupate nella stessa attività
-pecora viziosa, zoppa: chi, in un ambiente o in un gruppo, costituisce
chi, in un ambiente o in un gruppo, costituisce l'elemento vizioso o
cui fu fatta [la beffa] un medico che a firenze da bologna, essendo
nella nostra lingua tu sai che significa un uomo di picciol animo e d'ottuso cervello
miss clark che si ostina a credermi un angelo sacrificato. -con uso aggett
voi non rida! sbarbaro, 1-91: un giovane le veniva a lato, sospettoso
di riso, che mandava avanti d'un passo, la pecora matta da governare.
, 5-91: 'erba vinca d'egitto 'un lungo e nero uomo e 'pecora
religiosa, in par- tic. di un sacerdote. - anche: credente, fedele
gozzano, i-1237: se poi, un giorno, farai di me una pecora
sfuggiva quel pericolo, ma che con un severo controllo si poteva giungere ad avere
io (168): il principe con un contegno lieto e amorevole, che ne
lieto e amorevole, che ne prescriveva loro un somigliante, " ecco, " disse
le pecore smarrite. -membro di un ordine religioso; sacerdote (con una
. 6. persona che assume un atteggiamento falsamente mite e mansueto.
. ittiol. nome dato nell'antichità a un pesce di grosse dimensioni, forse identificabile
riferimento all'immagine di tale animale che un tempo era raffigurata sulla porta delle carceri
lana delle proprie pecore: per indicare un oggetto comprato con i propri denari.
, i-235: se la caccia vogliono a un dare, / per insino alle pecore
suo. -essere pecora marcata: un cattivo soggetto. tommaseo [s
o da qualsivoglia potestà, anche da un partito e generalmente da persone non amiche.
accettare con rassegnazione ciò che si ritiene un sopruso. fogazzaro, 1-20: i
altrui. grazzini, 4-332: guarda un poco come io ti conobbi la mia
: una pecora marcia è atta a infettarne un branco. tassoni, 315: chi
, s'ella fusse bene una pecoraccia o un nicchio. g. m. cecchi
sia indispensabile. -servilità nell'imitare un modello o nel ripetere luoghi comuni.
50: non è egli lo spirito d'un poeta antico tenuto a forza fra questa
tenuto a forza fra questa pecoraggine presente da un crudel capriccio della vita?
settembrini, v-223: il pecorone di un ser giovanni fiorentino... è
caro, i-266: nel contorno medesimo un pecoraro, driante nomato, s'abbatté
stati ner porta- foio a fisarmonica d'un pecoraro de passo fortuna. -con
salvini, 23-372: come quando / un uomo pecorar, cacciando innanzi / dalla
-il conte pecoraio: titolo di un romanzo di i. nievo (1831-1861
la sua sciabola nuda / mutarsi in un baston da pecoraio? -cane da
affrontare il lupo. verga, 8-27: un cane da pecoraio, feroce, si
annotazione ha lo stigliani ingemmata con un verso da pecoraio, proporzionato appunto al
vii-218: ma tu chi sei? un pecoraro mangiaricotte, con una chiave inglese
-come ingiuria. faldella, i-5-296: un capo della democrazia, se gli viene
e. gadda, 6-20: all'annuncio un po'canoro e un po'pecoraro dell'
6-20: all'annuncio un po'canoro e un po'pecoraro dell'assunta: « c'
ii-xxvm-16: « e. ssarà fatto un pecoraio e uno pastore », è a
pecoraina speculare il bosco di vetta a un greppo. = lat. tardo pecorarius
urli della sua fame accettò d'essere un cane da pastore e da guardia.
se la maledizione dell'eterno facesse sorgere un altro napoleone, la francia sarebbe di
i_ iii-186: le pecoree sono a un esercito di danno grandissimo e di rovina
: rotti questi argini, rimase in un subito inondato il paese dalle partite francesi,
, 5-105: 'scuola 'è un nome antipatico che ti dà subito l'idea
antipatico che ti dà subito l'idea d'un branco di pecore le quali fanno tutte
inizio diventa subito dignitosa, ma anche un po'pecoreccia. -che rivela rozzezza
pecoreccia. idem, 7-232: improvvisamente un finto intervallo: lo spettacolo continua a
2-10 (i-775): entrò in un pecoreccio di pappolate da far ridere ogni
bellini, i-135: non son tanti nomi un diavoleto / da bertesche e da ponti
bertesche e da ponti levatoi, / un mare, un pecoreccio, un ginestreto
da ponti levatoi, / un mare, un pecoreccio, un ginestreto / da far
, / un mare, un pecoreccio, un ginestreto / da far girare il capo
tutto que sto può divertire un grammatico e noiare invece molte persone
foscolo, gr., ii-689: un silvano /... sul meriggio /
.. sul meriggio / fa sua casa un frascato, e a suon d'avene
la laide è una tipa stagna ha un orgoglio che levati. 4. fedele
fioretti, 2-8 (25): andando un poco più oltre, santo francesco ancora
pregare sua divina maestà che ci conceda un pastore il qual sia atto a congregare
sia la vittima e l'eterno zimbello d'un consorzio di furbi che ti regala il
parola di uno di voi, di un figlio di questo paese, della più cara
ovile. -persona che, dopo un litigio o un abbandono, ritorna all'
-persona che, dopo un litigio o un abbandono, ritorna all'interno di una
ritorna all'interno di una famiglia, di un gruppo, di un partito, ecc
famiglia, di un gruppo, di un partito, ecc. verga, 8-349
smarrite, aveva lor posto al collo un nastro di seta: tratte da quello
il mare a guisa di pecorelle in un prato. guglielmotti, 633: 'pecorelle
fina, / su l'orlo di un mare a pecorelle, / lento procede in
/ lento procede in triplice fila / un branchettino di paparelle. 7.
: non ligio per pecoresca infingardaggine a un testo, il fraticelli adotta con giudizio
con l'iridi tonde, sorprese e un po'pecoresche. f f
commuoversi per l'astratta genericità di un dolore ineluttabile in certe situazioni,
poverissimo: mi parve d'entrare in un pecorile. 2. figur.
compagnia, / ch'io vo'grattarti un po'di scotomia, / con cui moristi
de l'arcadia disnerva la italia con un cretinismo peggiore della seicentistica audacia. 4
., e poi fia uno pecorile e un pastore. pegolotti, lxxxviii-11-222: libera
: il quarto anno mettigli al piede un corbel di coiacci mescolati con pecorina in una
regalato da parte di sua maestà d'un breviario di pecorina coperto d'oro all'
pieno d'unzione e di compunzione, un po'calvo, con la fronte sfuggente indietro
sublime, ma che la fortuna, in un genere poco inteso dall'universale e da
v-249: anzi gli si vorrebbe dare d'un ventre pecorino per le gote tanto quanto
sono entrati... perché tengono un ordine da quelli che comandano. ghislanzoni,
.. avere lo sguardo di questo raffaello un po'pecorino. fenoglio, 1-63:
il signor duca m'ha fatto venire un tolomeo scritto 150 anni fa, in carte
oro nel tempio di giove taurico, ma un libro di carte pecorine che conteneva il
ben aveste l'altrier da federico / un privilegio in foglio pecorino. b.
, 1-39: era passato poco più d'un mese, / per convenevol termine prescritto
/ per convenevol termine prescritto / da un pecorin diploma del marchese.
uno stupido, e può anche essere di un uomo d'ingegno. -carponi
sardo. soldati, 2-362: aveva portato un barilotto di vino di velletri e mezza
reo ne credi. vasari, ii-29: un s. giovanni piccol fanciullo, che
fanciullo, che si andava trastullando con un pecorino. a. f.
a pasqua e il car- nesciale con un paio di galline sguazza e trionfa. d'
: vorrei farmi venir dietro il mondo come un pecorino col sale. tommaseo, 2-ii-282
, lì, tutta tranquilla, come un pecorino. 2. disus. letame
sacchetti, 197-20: essendo costui scorto un poco per pecorino, spezialmente da'bardi
vicini, aghinolfo de'bardi gli chiese un dì un suo ronzino da soma. graz
aghinolfo de'bardi gli chiese un dì un suo ronzino da soma. graz
, ti rispondo che tu se'un pecorino.. piccola nuvola bianca
tu favelli poco e male, tratto da un pecorino che un contadino da dicomano per
e male, tratto da un pecorino che un contadino da dicomano per frodarlo avea nascoso
soma; il quale non avendo mai fatto un zitto per tutta la vita, a
2-664: alla rassegnazione cristiana si sostituisce un pecorismo fatalista. rapini, 8-no: affermai
: pretenderebber che il maestro / per un pecoro, o un paio di capponi /
maestro / per un pecoro, o un paio di capponi / diventar gli facesse
pascoli, 1403: quando poi fummo un pochino dall'antro e dal chiuso lontani
gola, a tasto, come a un pècoro. 2. figur.
: allegramente, pècori giobertiani! ecco un nuovo documento del nostro primato! pratesi
4. locuz. piangere come un pecoro'. piangere dirottamente, senza ritegno
conosci né peccato; / come da un zappator fussi allevato, / ogni uom
, / ogni uom ti mira per un pecorone. ariosto, i-iv- 223
che fa ciò che può per diventare un becco. bandella, 1-30 (i-386
proprio pare, come è chiamato, un arcifanfalo, non gli bastando l'animo di
. loredano, 8-48: chi crederebe un sì scaltrito essersi imbarcato così tosto da
sua consisteva in iscardassar lana, ma era un pecorone che più volte per la sua
: il pittore farebbe male ad effigiare un bel talento colla fisonomia di pecorone.
meritavate di avere a che fare con un simile pecorone, vilissimi guatteri!
io... -voi siete un pecorone. periodici popolari, i-444: che
popolari, i-444: che cosa è un contadino? mi vergogno a dire con quanto
uccello, / fa'dipigner a cazzi un gonfalone, / ché già è mosso
dottor pecorone, che studia / di diventar un becco, che in malizia / et
: oh là, o fratello, aspetta un po'di grazia; non tanto in
... lagnandosi che per colpa di un governo pecorone... dovesse volgere
buoni soldati. 4. titolo di un libro di novelle di ser giovanni fiorentino
'n battezarlo non durai affanni, / perch'un mio car signor l'ha intitolato,
, v-223: il 'pecorone 'di un ser giovanni fiorentino... è
essere ignorante. burchiello, 45: un nugol di pedanti marchigiani, / ch'
ricco di pascoli e di bestiame (un luogo). monti, 9-611:
i-51: lungo i margini erbosi di un lago peschereccio, cinto di feconde e
altiera, facevano di lui, incatenato, un uomo più libero di tutto quel
avente la proprietà di trasformare la pectina in un corpo gelatiniforme. lessona, 1094:
. chim. sale o estere di un acido pectico. lessona, 1095:
denotare o composti o reazioni spettanti a un certo ordine di princìpi gelatinosi che si riscontrano
le parti scheletriche della cavità orale (un animale); più o meno intimamente
) delle cellule dei tessuti vegetali (un bacterio). = comp. da
nome generico di * acido 'denota un prodotto galati- noso, il quale s'
ubblico ufficiale o dell'incaricato di un pub- lico servizio che, avendo
appropriazione), oppure lo destina a un uso diverso da quello istituzionalmente previsto a
filangieri, ii-55: il peculato è un furto pubblico positivo; la frode è un
un furto pubblico positivo; la frode è un furto pubblico negativo. imbriani, 3-79
quel sommo uomo era stato accusato da un tal challoner di malversazione e peculato nel
da far fortuna fuori della bottega d'un barbiere... perché troppo peculiari
servo peculiare', servo che dispone di un peculio. = voce dotta, lat
giacomo, ii-523: certo è più letto un libro e più ne rimangono impresse le
nido / non posso dir che rimanesse un chiodo! ariosto, 1-iv-368: acquistossi
. giuglaris, 3-164: per farvi un poco di peculio a che pericoli, a
solo di sostentarsi ma eziandio di farsi un peculio. [sostituito da] manzoni,
da venticinque ad ottanta, condotto da un capitano intra- prenditore che assoldasse gli uomini
ogni sua ricchezza non altro lasciandomi che un moderatissimo peculio. praga, 4-240:
si tirò di seno, rinvoltato in un pezzo di giornale vecchio, il libretto che
avrebbe offerto, avrebbe messo da parte un piccolo peculio. -il denaro,
sansovino, 6-63: i padroni, che un poco più piacevoli sono, dànno un
un poco più piacevoli sono, dànno un poco di salarietto agli schiavi, come
le robe del marito o della casa; un figlio di famiglia quello che non è
lupo. boccaccio, 1-i-561: egli un giorno riposandosi col nostro pecùglio con una
amore può essere che tu abbi a un tal piccolo peculietto, di quello che abbi
. w., 6351), da un lat. volg. * ped [
. latini, rettor., no-12: un mercatante caursino avea inprontato da uno francesco
. pallavicino, i-53: la pecunia è un istrumento necessario per ottener tutto ciò ch'
, 6-96: mi mosse molto le risa un ri- negataccio di marinaio, che per
. pasolini, 1-97: se poi un giorno rimediavano della pecogna pure per quello
-in partic.: denaro che appartiene a un ente pubblico o a una collettività;
d. vasco, 113: mediante un capitale ceduto s'assicura un annuo vitalizio
113: mediante un capitale ceduto s'assicura un annuo vitalizio e pecuniario reddito. alfieri
gli onorevoli membri del foro che accettarono un posto anche nel magistrato di cassazione abbiano
anche nel magistrato di cassazione abbiano fatto un sacrifizio per quanto concerne il pecuniario.
le pecuniarie in servizi di galea per un tempo ragionevole. gemelli careri, 1-v-350:
di fava che cresce al brasile: grossa un pollice in circa, pesante, concavo-convessa
letter. chi è incaricato di riscuotere un pedaggio; gabelliere. novellino,
vi-136: il barone mise a la porta un suo passeggiere a ricogliere il detto passaggio
passeggiere a ricogliere il detto passaggio. un giorno avenne che uno, ch'avea
avenne che uno, ch'avea meno un piede, venne alla porta. il
alla porta. il pedaggiere li domandò un danaio. valerio massimo volgar.
), sm. tributo imposto da un signore, da un'istituzione o da una
e merci su una strada, su un ponte, lungo una via d'acqua o
una via d'acqua o comunque attraverso un passaggio obbligato (e fu molto diffuso
beneficiaria da parte del sovrano, di un feudatario, ecc.; in tempi
tributo, assumendo quello di pagamento di un servizio, e come tale è tuttora
di monti, al- l'entrar dall'un regno nell'altro, guardie e riscotitori di
vi si paga il pedaggio, a profitto un tempo dei condomini ed ora del regio
che si passa / (informò) con un soldo di pedaggio. moravia, 17-68
. prelievo. cattaneo, vi-1-183: un tenue pedaggio dell'uno per cento sul
ferrari, ii-182: vede nella rendita un diritto di pedaggio prelevato dal ricco sull'
-letter. prezzo pagato per l'ingresso a un luogo. d'annunzio, v-2-383
tua sorte oscura e triste non era forse un mite pedaggio per un invincibile giubilo nella
non era forse un mite pedaggio per un invincibile giubilo nella gloria dell'eternità?
di persona (soggetto al pagamento di un tributo). a. pucci,
mercatanzia né per pedaggio. = da un lat. mediev. * pedaticum 'diritto
lor cappelli / di cuoio, con un piede alla pedagna, / guatavano la costa
lor pedagne di mota sul lastrico di un piccolo piazzale. pasolini, 3-125: così
pedagno1, sm. base del tronco di un albero; pedale. lucini,
2. ant. ramo giovane di un albero; pollone. capitoli della bagliva
, 10-209: zoccolando, quasi con un acciacchìo di nàcchere pedagne...,
fissato presso la linea di gronda di un tetto per impedire alle tegole di scivolare
. base del fusto, pedale di un albero giovane. sermini, 174
. tipo di carbone ottenuto dal pedale di un giovane albero. giuliani, i-139
gettato da una riva all'altra di un piccolo corso d'acqua, per attraversarlo
chi potendo passar su ponte di pietra un torrente di zolfo acceso, se ne volesse
, se ne volesse passare sopra di un pedagnuolo, anche vacillante? 4
è ricavato dalla base del tronco di un albero. soderini, i-402: il
, fanciullo, come te! -potessi io un giorno diventare quale sei tu, mio
in medicina e professore di filosofia in un liceo e di pedagogia in una scuola
fu resistente alla pedagogia erudita, ma un po'troppo egoistica e fredda della vecchia
concede alle navi nazionali il ribasso di un 175 dei dazi a preferenza delle navi
principio la de fece pessima pedagogia, un partito che veniva fuori dalla lotta contro
pratica pedagogica. -in relazione con un altro agg. b. croce,
-che ha per oggetto la pedagogia (un corso, un convegno di studi)
oggetto la pedagogia (un corso, un convegno di studi). leoni,
i movimenti fascisti le classi medie da un pezzo hanno accettato l'egemonia ideologica e
e pedagogica della grande borghesia, da un pezzo ne difendono la scala di valori.
: una fanciulla occhialuta, armata di un pedagogico bastone, indica via via le statue
proprio nel sapere fondere l'ambiguità in un atteggiamento pedagogico che poteva valere per tutti
4. che ha carattere dirigistico (un indirizzo di politica economica).
comportamenti o attività umane per mezzo di un rigido sistema di norme minute, imposte con
. bacchetti, 2-xxiii-427: in un rapimento di pedantesco pedagogismo, [cadorna
aride, atte ad essere trasmesse con un pedestre insegnamento scolastico. gentile,
3. propensione a seguire supinamente un sistema o un metodo pedagogico.
propensione a seguire supinamente un sistema o un metodo pedagogico. 4. ant.
. carducci, ii-16-24: vorrebbero addossarmi un discorso; e un discorso io non
: vorrebbero addossarmi un discorso; e un discorso io non lo faccio: non lo
non lo faccio perché io non sono un pedagogista né un filosofo; la commemorazione
perché io non sono un pedagogista né un filosofo; la commemorazione tocca a un
un filosofo; la commemorazione tocca a un pedagogista o ad un filosofo. nencioni
commemorazione tocca a un pedagogista o ad un filosofo. nencioni, 2-170: dal
: dal settanta in poi c'è come un ritorno, una specie di ammenda onorevole
crisostomo volgar., 2-73: come un figliuolo di un re mentre che fosse
., 2-73: come un figliuolo di un re mentre che fosse notrito a mano
egli era stato in bergamo in casa d'un gentiluomo, pedante o sia pedagogo dei
di quello. piccolomini, 1-101: un così fatto uomo, che noi precettor
è abbastanza importante, perché insegna come un anno prima della sua morte foscolo fosse
, pedagogo. cantoni, 244: un nobile signore... chiamava a sé
ormai screditato al punto, che è un aggettivo di scherno) o di pedagogo.
chiamavano allora 'precettori'. gozzano, i-274: un giorno, al chiuso, il pedagogo
per sorvegliarli; a roma era di solito un greco che svolgeva anche funzioni di precettore
precettori. muratori, 7-i-214: certamente un pedagogo che conducesse a spasso gl'innu-
dei romani] con falera, quando un pedagogo insidiosamente condusse a noi i principali
. gramsci, 11-445: baratono è un pedante, non un pedagogo; è
11-445: baratono è un pedante, non un pedagogo; è un lettore di libri
pedante, non un pedagogo; è un lettore di libri storici, non un conoscitore
è un lettore di libri storici, non un conoscitore della storia. -chi
, 1-16: né per ultimo, quasi un suo [dell'apicoltura] pedagogo,
boccali di montelupo; e la sibilla spira un odor di pedagogo da far raggrinzare il
comunali, il poeta della letteratura da un soldo. b. croce,
rosmini, xxvi-417: non... un evangelico zelo, ma una pedanteria da
5. disposizione interiore che detta un determinato comportamento o atteggiamento. pallavicino
uomo il camminar senza il pedagogo d'un tal ritegno. settembrini [luciano],
proverbi toscani, 127: più vale un padre che cento pedagoghi. =
cfr. abr. pedàinè), da un lat. * pedàgo -inis, deriv
nel gergo del ciclismo, che ha un buon fondo e non presenta salite ripide
, premendoli alternamente, i pedali di un veicolo (per lo più una bicicletta)
. barilli, ii-618: sul sellino, un ragazzo che spinge innanzi pedalando a
labbra. montale, 2-81: un fuoco fatuo impolvera la strada. / il
2. azionare i pedali di un organo. g. raimondi, 7-26
pedale di una bicicletta o di un altro veicolo mosso dalla forza muscolare delle
pedalata lenta, studiata, la bicicletta un po'sbieca tra le gambe, la ruota
. che è caratterizzato dalla presenza di un picciolo diviso in due diramazioni, ciascuna
lato interno una serie di foglioline (un tipo di foglia). =
la massima grossezza; tratto iniziale di un ramo. -in senso generico: tronco
avea rinchiuso... nel fondo di un grandissimo pedale di platano, e fecevi
57: mi sovien che nel pedal d'un pioppo / su le rive del xanto
21: era una cassetta con un bel pedale di questo fiore e due
dischiusi. d'annunzio, iii-2-1146: un nero cipresso pieno d'anni, che non
funghi buoni, intorno al pedale d'un grosso tronco. dessi, 3-82:
volte il pedale e i rami di un stesso corallo sono parte rossi, parte bianchi
piedistallo (di una scultura, di un monumento, eccj. bembo, 10-viii-123
regnante. -ant. base di un monte, di un rilievo. gucci
-ant. base di un monte, di un rilievo. gucci, 2-341: il
streme parti dello ausonio) corno ancora un picciolo ramo della ingrata progenie era rimaso
, di un'istituzione (ma anche di un vizio, di un comportamento malvagio)
ma anche di un vizio, di un comportamento malvagio). dominici, 4-204
corpo mortale e materiale è paragonabile a un organo colle sue canne, coi suoi mantici
abbrevia la corsa dei martelletti, ottenendo un analogo effetto di smorzamento del suono;
nel pianoforte, pedale che, movendo un listello, porta tra i metalli e le
, alzando il suono corrispondente rispettivamente di un semitono o di un tono intero.
corrispondente rispettivamente di un semitono o di un tono intero. carena, 1-18:
, il canto fermo, sostenuto da un pedale d'organo. soldati, 6-226:
d'organo. soldati, 6-226: ricordo un inno burlesco,
i salti del batrace, e con un continuo pedale di voci tenorili, che
, al cristallo di rocca; e un verde trasparente, dietro al quale si
si sentiva il nero della notte, come un pedale continuo. -espressione ripetuta
in una macchina per cucire, in un tornio, in un trapano, in una
cucire, in un tornio, in un trapano, in una molatrice, ecc
ecc.), oppure per azionare un dispositivo di comando o di regolazione (
guadagno terreno, e passo avanti a un corridore con la maglia sbrindellata e che
la maglia sbrindellata e che va con un pedale solo. cassola, 4-240: anna
spalle e pigiò il pedale. per un po'il rumore della macchina da cucire
le estremità cucite in modo da formare un anello, usata dai calzolai per tenere
dello scambio stesso mentre vi sta transitando un convoglio; pedale di occupazione quello che
che, trasmettendo la flessione della rotaia a un interruttore, chiude un circuito elettrico e
della rotaia a un interruttore, chiude un circuito elettrico e aziona nel tratto di
al tallone, a cui si pone un pedale grande come un bolzacchino, e la
cui si pone un pedale grande come un bolzacchino, e la scarpa sopra.
settembrini, iv-224: se potessi comperarmi un po'di tela di russia vorrei farmi
che viene azionato premendo una leva, un organo meccanico con il piede (una
patimento, il trapano a pedale prendevano un aspetto ai cose incantate, che distraeva il
, 1-34 (i-422): era anco un poco mal netto e sonava stranamente di
e sonava stranamente di pedali, con un puzzo che... infettava l'
pedale3, agg. che misura un piede di lunghezza, di spessore,
si riferisce al piede del tronco di un albero. 3. zool. che
proprio, si riferisce al piede di un animale (in partic. a quello di
animale (in partic. a quello di un mollusco). = voce dotta,
dotta, lat. pedàlis 'che misura un piede di lunghezza '(passato nel
sf. parte di una macchina o di un dispositivo costituita da organi azionabili con
caduta accanto al lume, aveva acquistato un tenue sapore di petrolio. -nella
piana a pressione, originariamente azionata tramite un pedale. arneudo [s.
da stampa a pressione piana, che un tempo usavasi far funzionare col piede dell'
pasolini, 1-47: 1 panni puzzavano un po', specie i pedalini.
o prolungata in una vibrazione sommessa da un pedalismo perfettamente dosato. =
basamento su cui poggia una costruzione, un edificio, ecc.; piedistallo,
forma poggio, sono piantate sopra d'un pedamento rustico, nel quale sono tre
più di legno, su cui poggia un sedile, una cattedra, un altare.
cui poggia un sedile, una cattedra, un altare. pratesi, 5-407:
, il pianoforte a coda su cui un violino è posato in fretta. manzini,
12-18: vide da vicino gli strumenti d'un piccolo concerto. quasi sull'orlo della
magnifico, dominava. -palcoscenico di un teatro, per lo più di ridotte
suggeritore, c'era la pedana d'un teatrino. -pista da ballo.
lato superiore inclinato, posta davanti a un sedile o sotto un tavolo per appoggiarvi
posta davanti a un sedile o sotto un tavolo per appoggiarvi i piedi.
pedana di legno, c'era acceso un braciere di rame. -nelle carrozze
legno su cui si fa leva con un piede, mentre l'altro spinge la
, / e la pedana a cui l'un piede ponta, / ma l'altro
la sua testa. -calcola di un telaio. viani, 19-95: nel
: quattro colonne di castagno rastremate da un telaio di noce, un tamburo di
rastremate da un telaio di noce, un tamburo di sorbo massiccio tralicciato di sottilissimi
di sottilissimi fili, due pedane e un grande sedile corale, la spola sempre
di cm 120 xóo, montato su un telaio metallico, sul quale si battono
m 14 x 14, ricoperto da un feltro e da un telone oppure da un
, ricoperto da un feltro e da un telone oppure da un tappeto, che
un feltro e da un telone oppure da un tappeto, che è utilizzato per esercizi
che gli fece da pedana, saltò un mezzo metro per aria. -in
tramite particolari dispositivi consente di rilevare con un apparecchio elettrico i colpi validi).
la pe dana, è un discreto tiratore; sul terreno è di primo
, una cavazione, una battuta, un filo, una parata di contro.
al cinema, o in baraccone dove un pugilista locale macera le costole a qualche
lamina metallica collocata per terra davanti a un caminetto, per proteggere il pavimento o
caminetto, per proteggere il pavimento o un tappeto da cenere, scintille, ecc
carena, 2-220: 'pedana 'chiamano un asse e per lo più una lastra
pregio cucito internamente lungo torlo inferiore di un capo di vestiario che striscia sul terreno
, / non senta la pedana d'un soldà. = voce milan.
gettata da una riva all'altra di un ruscello o di un fosso, per
all'altra di un ruscello o di un fosso, per consentirne l'attraversamento.
di colombacci e colombelle, costituito da un bastone piantato nel terreno, recante in
, recante in cima un'assicella a un capo della quale è legato un colombo
assicella a un capo della quale è legato un colombo terraiolo, mentre all'altro capo
10-i-532: dio t'ha fatto esente da un co- tal giudice pedaneo, rendendoti in
talliare pedanidei panni. = da un lat. volg. * pedinus (v
va, che combatte a piedi (un soldato di fanteria). -anche sostant.
mano contra sé venire, dietro ad un palo fitto in terra per sostenimento d'
alcune travi si contenne. = da un lat. volg. * pedànus, per
. ant. e letter. tronco di un albero; fusto di una pianta.
podestà. soffici, v-2-39: restò ancora un po'sulla vetta, appoggiato al pedano
po'sulla vetta, appoggiato al pedano di un pino. tozzi, iv-52: il
dura e lucente. = da un lat. volg. * pedànus, per
. ant. e letter. l'essere un pedante, un mediocre maestro di scuola
letter. l'essere un pedante, un mediocre maestro di scuola. caro,
della tua pedantaggine, la scoperta di un nuovo mondo. = deriv
e contraddistinto sempre dall'uso pomposo di un risibile linguaggio smodatamente infarcito di latinismi
). burchiello, 45: un nugol ai pedanti marchigiani, / ch'
lxxxviii-n-742: s'tu portasse per lancia un campanile / e cavalcasse sopra uno elefante
, / ché te gonfi nel dir come un barile. calmeta, 39: procede
primo si messe per pedante in casa di un nostro gentil omo. mariconda,
. caro, 11-135: gli atti d'un pedante sono: par lando
zione, si stanno in un contegno che par che sieno del
). fagiuoli, 1-3-25: stiamo un po'sulle nostre, e badiamo che
una parte. burro e seneca, un monco e un pedante dall'altra,
. burro e seneca, un monco e un pedante dall'altra, pretendere il governo
sussiegosa presunzione il proprio sapere, mantenendo un atteggiamento saccentemente censorio nei confronti dell'operato
sappia che non è necessario né convenevole ad un buon italiano il sapere la natura del
pedanti: io preferisco la musica di un organetto, d'un pianoforte, di
preferisco la musica di un organetto, d'un pianoforte, di due o tre strumenti
. pratesi, 1-188: -edgardo è un pedante che dà sempre troppa importanza a
non avevo mai incontrato nella mia vita un pedante simile. non faceva che interrogare
, 2-xv-132: era insomma [carbone] un ameno pedante e un umanista infatuato.
[carbone] un ameno pedante e un umanista infatuato. -chi ostenta una
colombi, 108: i pedanti nutrono un profondo orrore per le signore e signorine
pedantìssimo). che ostenta con presunzione un sapere spesso inconsistente, ne fa sfoggio
di lui che, a proposito d'un unico vocabolo, ti sciupa talvolta le
, ix-1-293: all'estense è toccato un critico naturalmente pedante, ma pur sagacissimo
, iii14- 268: era il fontanini un monsignor friulano, coscienziosamente pedante, stizzosamente
noialtri che armeggiamo con la penna abbiamo un nuovo avvocato: uno tra i fondatori
zendrim, iii-221: ella dirà che un po'pedante io sono, / che
, pedante: cola di rienzo, un giovane del volgo, ma colto e
persegue un'erudizione oziosa ed eccessiva (un insegnante). pascoli, i-64:
cinelli, 2-205: su tutto era sparso un colore di buona letteratura, quasi di
minuzioso. piovene, 15-51: era un discorso col tuo corpo e con tutte
di idee, da angustia mentale (un comportamento). brente, 47:
. tommaseo, 15-26: il genio ha un linguaggio potente su tutti i cuori,
della censura pedante. -caratterizzato da un gusto compiaciuta- mente e tediosamente erudito (
gusto compiaciuta- mente e tediosamente erudito (un periodo). de sanctis, 9-11
e se avvistano qualche ragazzotto diventano a un tratto vispe e giocherellone.
. 6. regolato da un rigido e minuzioso complesso di norme.
maligno. -dare nel pedante, dare un tuffo nel pedante: assumere atteggiamenti sentenziosi
lei ed altri da me quando do un tuffo nel pedante. -essere sotto
. -fare il pedante: assumere un atteggiamento presuntuoso, saccente e censorio,
minuzie. goldoni, x-iiii: è un ignorante, / che fa il pedante.
si estima, / e parato vi sono un po'seccante. -fare il