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vol. XII Pag.2 - Da ORANGISTA a ORARE (35 risultati)

arancera. - anche: settore di un giardino abbellito da piante di arancio in

o simia satyrus) di grande statura (un maschio adulto può raggiungere un paio di

statura (un maschio adulto può raggiungere un paio di m di altezza con apertura

e mustacchi solo nei maschi anziani; è un ottimo arrampicatore e a terra procede sui

solitario o in piccoli gruppi formati da un maschio, da una o due femmine

addomesticabile. zendrini, iii-346: è un po'duro sentir che dall'orango /

o con l'idea che, in un modo o nell'altro, ciascuno può

, 5-10: gli occhi hanno mostrato un lampo di delusa speranza, di immobile

più di tutto m'hanno fatto impressione forte un orango- tango e due scimpanzé.

ch'era l'imperatrice d'austria, un amico mio, fatto ad imagine degli

, sebbene... fosse brutto come un orangutano. cicognani, v-2-18: in

anche lui fino alla cintola, tondo come un tamburlano enorme e con certe gran poppe

con certe gran poppe pelose che pareva un orangutàn. soffici, i-175: a prima

: a prima vista sembrava anche lui un orso o meglio ancora un orangutango,

anche lui un orso o meglio ancora un orangutango, tale era il volume del

l'illustre ospite, non potè frenare un lamento. -con riferimento a una

(e indica, in partic., un motivo iconografico molto diffuso nella tarda antichità

di teste bellissime,... un battesimo di cristo,... i

e sant'antonio e orante a'piedi un milite in tutta armatura, forse uno

, 1-44: orando moisè, venne un vento d'occidente che levò tutta quella

orassero al meriggio. beicari, 6-185: un frate, avendo il demonio addosso

, 13-659: era insieme a un altro, incappucciati; orando, anda

quei sentieri. -in relazione con un compì, o con un avv. di

-in relazione con un compì, o con un avv. di modo. fra

chiesa medesima. castelnuovo, 2-284: un vescovo... aveva atteso in

tutte si posoro insieme e, doppo un breve orare, infra di loro comin-

presso i tibetani]... è un epilogo d'orare magico, avendo ogni

iddio abimelec. -in relazione con un compì, di termine. bartolomeo da

purg., 13-50: poi che fummo un poco più avanti * / udia gridar

regole della retorica in un'assemblea, in un tribunale, davanti a un pubblico;

, in un tribunale, davanti a un pubblico; tenere un'orazione ufficiale e

voi lo conducesse il saper che da un cesare, da un pompeo, da

il saper che da un cesare, da un pompeo, da un bruto dovea esser

cesare, da un pompeo, da un bruto dovea esser ascoltato? agnolo segni

zeno, ii-184: il vedere che un tal oratore, qual fu il rinuccini

vol. XII Pag.83 - Da ORGANIZZATAMENTE a ORGANIZZATIVO (51 risultati)

che, constrecto / a. ppartorir un tal mostro, soffersi / organi- farlo

voi, o madri, doppo aver concetto un figliuolo con l'organizarlo, meritare che

ora? -regolare il determinarsi di un fenomeno fisico. gioia, iii-65

. altrettanto l'offendono. -comporre in un organismo vivente, in un tutto armonico

-comporre in un organismo vivente, in un tutto armonico. d. bartoli

, 3-177: quante machine sono adunate in un animaluccio d'un atomo o d'un

machine sono adunate in un animaluccio d'un atomo o d'un punto e ordinate ad

un animaluccio d'un atomo o d'un punto e ordinate ad organizzarlo! idem

costituenti la sostanza vivente. -procurare per un determinato scopo. getti, 15-i-109:

tutto di nessun valore. -comporre un verso secondo le regole metriche. aretino

so di quante sillabe si debbe organizare un verso. -strutturare il linguaggio secondo

quella di gaetano zumbo. ostinato in un unico pensiero, d'ogni strofa organizza

unico pensiero, d'ogni strofa organizza un lugubre trofeo. 2. ordinare,

disporre, strutturare insieme vari elementi in un sistema armonico e coordinato, in vista

coordinato, in vista del raggiungimento di un fine. panziera, 1-39: tutte

più... capace di organizzare un sistema per giungere al suo fine.

moderna parola dicesi 'organizzare 'è un reperire, un inventare: un in-

'organizzare 'è un reperire, un inventare: un in- stituire e chiarire

'è un reperire, un inventare: un in- stituire e chiarire la ragione modale

stituire e chiarire la ragione modale d'un processo, quanto alla finalità conosciuto.

quanto alla finalità conosciuto. -dare un assetto organico e funzionale. mazzini,

evito di parlarne, seguo da tanto oramai un torturante ordine di pensieri: è tempo

e correlazione fra le parti che costituiscono un complesso. -in partic.: fondare

: fondare, costituire un'istituzione, un ufficio, attribuendo compiti, incarichi,

governo che, movendo le cose d'un così vasto imperio, non di meno

idem, 7-2- 139: presentò in un suo libro il magistero e l'arte da

d'uno, a organizzare una strenna, un 'album ', un giornale straordinario

strenna, un 'album ', un giornale straordinario, un numero unico. verdinois

album ', un giornale straordinario, un numero unico. verdinois, 53:

185: anche se queste note sono un po'scucite, penso che ti potranno

dei mezzadri. -promuovere la formazione di un accordo. botta, 5-231: conosci

-favorire in modo sistematico lo sviluppo di un fenomeno. baritti, i-163: la

, iii-53: le statue a getto in un momento sono organizzate e compite.

. 5. unire e preparare un gruppo di persone, svolgendo azione di

di coordinamento, per il conseguimento di un determinato obiettivo. mazzini, i-758:

« mi sono organizzata una camionetta, un chilo di tè », etc. credo

virtù formatrice e informatrice dell'anima? se un vegetabile può organizzarsi senza essa, a

calore, cominciano ad organi- zarsi in un animale. i. riccati, 2-158:

degli scrittori dianzi allegati. -combinarsi (un elemento chimico). cattaneo, v-1-368

? d. bartoli, 9-29-1-134: se un alchimista... sapesse estrarre,

estrarre, sia da che si vuole, un licore di così strana virtù che,

strana virtù che, gittandone una stilla sopra un pizzico di ferro assottigliato in polvere con

incontanente se ne organizzasse da se medesimo un oriuolo a ruota...,

nascere dal nulla, crescere ed organizzarsi un delubro, un sacrario o qualcosa del genere

, crescere ed organizzarsi un delubro, un sacrario o qualcosa del genere. 10

, 12-53: la volontà è decisa verso un fine, ma essa è tarda e

e ha bisogno, di solito, di un lungo processo per centralizzarsi organizzativamente e politicamente

personalità 'irresponsabili 'organizzativamente, in un certo senso carismatiche. =

aveva sempre svisceratamente prediletto: quelle di un seminario-prigione, quelle di un kibbutz.

quelle di un seminario-prigione, quelle di un kibbutz. -che tende, che ha

sa organizzare. gramsci, 12-23: un elemento diffuso, 'di uomini comuni,

vol. XII Pag.84 - Da ORGANIZZATO a ORGANIZZATORE (30 risultati)

cattaneo, ii-304: in vece di far un figlio ben organizzato, hanno abortito ed

organizzato, hanno abortito ed han fatto un mostro. muratori, 6-35: il

(per lo più in relazione con un avv. di signif. positivo)

.. / non v'accorgete che com'un baleno / el vostro viver giovinil sereno

organizzata e ar- moniata una pulce come un elefante. gioia, 1-i-35: in

convenevolmente formati. palazzeschi, i-606: un uomo piccolo e organizzato bene di corpo

da solidi princìpi (anche in relazione con un avv. di significato positivo).

la sorte... suol favorire un animo bene organizzato da spiriti lodevoli.

spiriti lodevoli. metastasio, 1-iv-679: un cuore così bene organizzato come quello del

, più logica, meglio organizzata di un muro romano. -ideato e attuato in

e attuato in modo sistematico, secondo un piano preciso. leoni, 374:

g. ferrari, i-213: stabilito un termine, hegel passa al termine opposto

faccia non ancora organizzata, quella trasparenza un po'livida della pelle, quel colore di

e questa città è il cuore stesso di un mondo e della convivenza civile meglio organizzata

organizzati. -regolato dalla legge (un comportamento in sé biasimevole).

schemi e sistemi rigidi e autoritari (un popolo). papini, iv-1173:

deboli siano assaliti e * organizzati 'da un popolo più forte. 7

. ottimo, ii-343: cigno è un uccello tutto bianco, così chiamato dal

che unifica vari elementi in vista di un fine o per compiere un'azione determinata

un'opera o per il compimento di un avvenimento a cui partecipano più persone o

per la vita e lo sviluppo di un partito o di un movimento. foscolo

lo sviluppo di un partito o di un movimento. foscolo, vi-181: giunge

tavola d'onore sta assiso, come un promontorio, l'on. duca di san

. g. raimondi, 3-145: è un vecchio organizzatore socialista: due grossi occhiali

anziché ordinarli? ungaretti, xi-33: è un anacoreta, sant'antonio, ma anche

anacoreta, sant'antonio, ma anche un organizzatore, un uomo che sa tenere

sant'antonio, ma anche un organizzatore, un uomo che sa tenere nella disciplina gli

. soldati, 2-223: matteotti era un tipo nuovo per l'italia. non era

enrico ferri. era uno studioso, un organizzatore, un amministratore. vittorini,

. era uno studioso, un organizzatore, un amministratore. vittorini, 5-93: fantasia

vol. XII Pag.85 - Da ORGANIZZATURA a ORGANIZZAZIONE (29 risultati)

), sf. modo in cui un essere vivente, un organo, un apparato

modo in cui un essere vivente, un organo, un apparato è costituito e

cui un essere vivente, un organo, un apparato è costituito e organizzato (e

. ma in questa organizzazione già v'ha un sistema di stimoli che si riproducono.

, delicata d'una donna, d'un poeta, ha l'anima d'un eroe

d'un poeta, ha l'anima d'un eroe. -complesso delle facoltà,

per qual cagione una voce articolata ed un discorso ragionevole sentito in un luogo tenebroso mi

articolata ed un discorso ragionevole sentito in un luogo tenebroso mi assicuran essi della presenza

tenebroso mi assicuran essi della presenza di un uomo? perché questi sono atti applicati

-per estens. conformazione idrogeologica di un luogo. l. f. marsili

da costituire e provvedere al funzionamento di un organismo vivente. vallisneri, iii-322:

vivente. vallisneri, iii-322: in un uomo, quando gli fu trasfuso da

uomo, quando gli fu trasfuso da un ardito medico francese il sangue di un vitello

da un ardito medico francese il sangue di un vitello,... come andò

. ordinamento strutturale e funzionale con cui un ente, un istituto, la società,

e funzionale con cui un ente, un istituto, la società, lo stato,

.). -composizione, formazione di un organo collegiale di governo. pellico

che tende a costituire in forma sistematica un insieme di organi o di elementi,

riduzione sintetica de'suoi vari elementi ad un solo giudizio, che complessivamente tutti gli

. garibaldi, 3-138: l'organizzazione di un corpo di volontari in toscana, capitanato

a un'attività, all'espletamento di un compito, ecc. jahier, 69

ripiani, tutte uguali, come in un grande piroscafo. piovene, 7-405: si

far rivivere, facilitando l'organizzazione di un festival. 5. coerenza logica

. 5. coerenza logica di un sistema filosofico. borsa, xix-4-737:

loro in una struttura organizzativa per conseguire un fine comune. mazzini, 9-128:

incarico il capitano dei carabinieri di tentare un saggio di organizzazione diversa: gente più

ti piace l'organizzazione letteraria e magari un tantino di mafia? 7. partito

cui è iscritto o di cui fa parte un grande numero di cittadini. 8

del messico nel 1901, venne costituito un ufficio permanente denominato, dal 1910 in

vol. XII Pag.885 - Da PAZZEGGIATO a PAZZERONE (7 risultati)

tempo mi dannavo l'anima a creare un misto dei miei lirismi...,

quella, pazzerellona e realisticamente intonata a un pubblico, della pornoteca..

5-ii-80: non credere che io metta fuori un libro alla pazzeresca. machiavelli, i-viii-no

. ant. e letter. reparto di un ospedale in cui si curavano i pazzi

e piena di grazia e pazzericcia anche un poco. graf, 2-25: giulio,

2. pieno di insensatezze e assurdità (un libro). carducci, ii-19-50:

punto non si cura, anzi come un bufatone se ne ride. aretino,

vol. XII Pag.886 - Da PAZZERULLO a PAZZIA (33 risultati)

de'tolomei, vi-n-57 (19-137): un sì fatto pazza- rone / e'ten

misura. ber ni, 66: un nato solamente per far dire / quanto

. g. gozzi, 1-51: un avaro, un giuocatore, un borioso,

. gozzi, 1-51: un avaro, un giuocatore, un borioso, uno che

1-51: un avaro, un giuocatore, un borioso, uno che invidia il bene

uno che invidia il bene altrui e finalmente un innamorato non ti pare che abbiano molti

ogni ragione e operino pazzescamente nientemeno d'un poeta? -scioccamente. lucini,

-scioccamente. lucini, 150: un bacio di costei non era cosa da rifiutarsi

-chi). proprio o tipico di un pazzo, da pazzo (un'azione,

, da pazzo (un'azione, un atteggiamento, un'affermazione).

strappandole di mano con violenza pazzesca a un altro che agli occhi di tutti n'

con quell'uomo che io ormai aborrivo con un senso di ripugnanza perfino pazzesca. borsi

: e bianca: « ha sciupato un patrimonio nelle spese più pazzesche ».

pazzeschi. manzini, 8-101: abbozzava un saluto tra scaltro e sussiegoso alla signora

mente. soderini, i-589: legando un matto al passar d'un ponte che

: legando un matto al passar d'un ponte che passi sopra un torrente di notabile

passar d'un ponte che passi sopra un torrente di notabile altezza e gittandolovi dentro

di notabile altezza e gittandolovi dentro a un tempo che non possa pensarvi, talora

segno di pazzia che volle farsi credere un nuovo messia, onde si faceva chiamare

più s'osserva nella pazzia è quello d'un pensare, d'un concepire, d'

è quello d'un pensare, d'un concepire, d'un sentire diverso e contrario

pensare, d'un concepire, d'un sentire diverso e contrario al comune negli

sono certo bastone con una figurina ed un vestimento a vari colori, fornito di sonagli

che ci vanno soggetti, mentre conservano un sano giudizio in apparenza e un gran

conservano un sano giudizio in apparenza e un gran ragionamento, compiono atti bizzarri,

l'eccitamento maniaco, la malinconia o un principio di paralisi generale. -pazzia

delle idee è sì grande che odi un giudice parlare di pazzia ragionante e un deputato

odi un giudice parlare di pazzia ragionante e un deputato illustre, giuseppe ferrari, dire

che si riteneva potesse insorgere improvvisamente in un individuo sano, portandolo anche a commettere

della monomania, e mercé la quale un individuo sano di mente fino allora, almeno

almeno in apparenza, può commettere ad un tratto un omicidio, e poi tornare

in apparenza, può commettere ad un tratto un omicidio, e poi tornare in sé

è sopprema spezie di pazzia, quando un uom, che in sé non ha altro

vol. XII Pag.887 - Da PAZZIA a PAZZIA (24 risultati)

dimostrano più stolte? muratori, 7-iv-422: un nulla questo è né si può paragonare

consolatore de'disgraziati, che guarda con un occhio stesso e la pazzia e la

quando sono fanciulli, se si sfogano un poco co'fanciulli alle scuole le pazzie loro

manzini, 8-168: l'autista d'un tassì... lanciò verso di

: deriva aa questo poema... un senso d'eleganza ornamentale e cortigiana che

intendere. fr. serafini, 22: un dio crocifìsso sonava pazzia, e il

lungo spazio e con sì gran costanza un moto tanto vertiginoso. pellico, 2-53

le sciocchezze semplici, talor accompagnate da un poco de pazia pronta e mordace.

. s. maffei, 7-108: un tempo era il mio genio / languir per

tempo era il mio genio / languir per un bel ciglio: / error de gli

, se volessero far delle pazzie, sarebbe un bel gusto, eh? di trovarsi

casa. de roberto, 92: ammogliare un altro figliuolo? creare una seconda famiglia

lecco, a como, era già un gran viaggio; ma queste pazzie accadevano di

rado; solitamente ci si accontentava di un piccolo giro per le ville vicine.

». -manifestazione esuberante e sfrenata di un sentimento. marini, i-313:

6-i-372: andate, pensate a fare un poco di pazzie in questi due giorni

tutto il diritto, e stassera datevi un po'di passatempo al veglione. -motteggio

a catinelle. -concezione poetica che testimonia un cattivo gusto delirante. -in senso concreto

parere che tu ami la virtù, chiedegli un sonetto, uno strambotto, un capitolo

chiedegli un sonetto, uno strambotto, un capitolo e simili pazzie. emiliani-giudici,

: il francese di genio vorrà fare un catalogo del minimo e dell'inesprimibile: proust

lo so ben io, voleva farvi diventare un altro. -com'un altro? che

, voleva farvi diventare un altro. -com'un altro? che pazzie di'tu?

. ant. divinità crudele, che esige un culto sanguinario. saraceni, ii-571

vol. XII Pag.888 - Da PAZZIARE a PAZZO (18 risultati)

dire, che se la pazzia fusse un dolore, in ogni casa si sentirebbe stridere

(1-616): io vi farò con un altro coltello un sì fatto scherzo che

io vi farò con un altro coltello un sì fatto scherzo che forse più vi piacerà

tu all'incontro, quando hai preso un topolino... ti dài ora a

4. tr. fare infuriare (un animale). soderini

e non molto tempo steo così che un giorno di uno portico si gittò.

6-369: andando per la strada diritta videro un uomo nudo cinto di panni intorno a'

a gridare e scuotersi, che pareva un pazzo pazzissimo. bruno, 3-1155:

. bruno, 3-1155: ho notato un luogo che dice esser stolti e azzi

. romagnosi, 17-104: supponiamo primieramente un cervello il quale o non riceva o non

sciagurato a cui fosse toccato in partaggio un tal cervello o sarebbe più stupido delle

o sarebbe più stupido delle bestie o un pazzo balordo. leopardi, iii-215:

pazzo davvero. verga, 8-121: un marito simile non ve lo manda neppure

chiese, e culminava nell'elezione di un vescovo o di un pontefice burlesco [

nell'elezione di un vescovo o di un pontefice burlesco [papa dei pazzi)

. crudeli, 1-159: rare volte un inglese malinconico sarà portato per amare una

de'sacerdoti pazzi di quelle genti, con un coltello in mano e due altri appresso

: pazzo adamo, che mendicava sicurezza da un arbore che era stato l'istrumento della

vol. XII Pag.889 - Da PAZZO a PAZZO (33 risultati)

orecchie armato sta, / come cerca un parrucchiero / che lo copra per pietà

... dicea ch'ella avea un monte di oro e che l'era pazza

non cominciar ad investire, per apparecchiarsi un ozioso stato al tempo della sua vecchiaia

tutti i princìpi e tutte le dinastie da un momento all'altro, come vorreste voi

papini, 40-72: conobbi una volta un collezionista pazzo spaccato e spacciato come tutti i

mode. -con riferimento a un consesso di persone. alfieri, 5-43

, frugoni, ignori / che mettersi in un mazzo / non debbon tutti i fiori

coloro che rimproverano alle rivoluzioni di avere un effetto repressivo sulle arti. e pazzi quegli

canonici. -scapestrato, indisciplinato (un bambino). s. bernardino da

da uno stato d'animo, da un sentimento o da una passione particolarmente intensa

fu ricevuto con ogni sorta di plausi da un popolo che pareva pazzo per la gioia

filosofia. -ebbro, inebriato (un animale). carducci, iii-24-17:

, focoso, indocile, riottoso (un animale). bellincioni, ii-140:

palazo, / cagion n'è stato un certo cavai pazo. soderini, iv-49:

. cecchi, 5-16: sono anche un po'pazzi, questi cavallini. galoppando

ciottoli e rena. -imbizzarrito (un cavallo). simintendi, 1-73:

. che denota o che ha origine da un grave turbamento deltanimo o delle facoltà

ragionevole motivazione; dettato da follia (un sentimento, un pensiero, un discorso

dettato da follia (un sentimento, un pensiero, un discorso, una condizione,

(un sentimento, un pensiero, un discorso, una condizione, un atteggiamento

, un discorso, una condizione, un atteggiamento, un'azione). livio

. fracchia, 27: ebbi come in un lampo il pensiero di rinunciare a tutti

roda, la quale si trovo in un pazzo guaio. fagiuoli, viii-78:

feretro, / e pur ci ritroviam n'un pazzo intrico. -temerario,

che fece. -ossessivo, tormentoso (un pensiero). foscolo, xvi-217:

minuto il lavoro m'è interrotto da un pazzo pensiero, quel solito.

che assalivano la proprietà, tremava d'un socialismo inverificabile e minaccioso soltanto a parole

, originale (una cosa, soprattutto un prodotto della fantasia); molto vivace

mai pensare. carducci, iii-8-133: un fantastico scrittore di pazze frottole inconcludenti non

voglio donare una canzone j lieve come un gioco / pazza come il fuoco. landolf

pazze e disperate. -capriccioso (un atteggiamento). tarchetti, 6-ii-259:

del comune. linati, xii-86: un convegno d'amore in quel luogo così

, 15-39: si avevano così pomeriggi un po'pazzi; si discorreva e si

vol. XII Pag.890 - Da PAZZO a PAZZO (47 risultati)

-inaudito, incredibile (un fatto). mazzini, 35-284:

si mettevano a sedere coccoloni e con un rumor malinconico cantavano alcune altre canzoni.

.. è sferrata... contro un pover uomo. -astnisamente misterioso,

; violento, selvaggio, furibondo (un moto dell'animo, un sentimento,

furibondo (un moto dell'animo, un sentimento, una passione). a

che consigliato, preso dal nuovo caso un furore pazzo e dalla maraviglia stordito.

priuli, lii-4-427: guidato parte da un pazzo amore, parte da avarizia, si

. bacchelli, 1-i-444: le aveva voluto un ben dell'anima, e giudicando col

anima, e giudicando col senso comune, un bene pazzo. -incontenibile, incontrollabile

potevi pagare. alvaro, 2-220: un desiderio pazzo di movimento li aveva presi

prima. moravia, 17-167: vedo un uomo orribilmente volgare, laido, repellente e

tutto. -che esprime intensamente un violento moto dell'animo (uno sguardo

di certi rami e verzure sta nascosto un satiro che, contemplando la bellezza di venere

: coloro cui la morte, come un boia, al fare del mattino risvegliò squassando

/ dal pazzo cittadino cellulare / in un paese sperso /... / tra

praga, iv-14: fu durante un pazzo carnevale che il mio triste destino mi

mio triste destino mi fece scontrare in un sedicente pittore. a. boito, 66

pareva una battaglia, o meglio un fuoco di pazza allegria. -molto vivace

bandiere. -vivissimo, entusiastico (un successo). paolieri, 208:

paolieri, 208: il progetto ebbe un successo pazzo, e la recita anche

pericolosa (una corsa a piedi, con un animale o con un veicolo).

piedi, con un animale o con un veicolo). bontempelli, ii-443:

verso la donna. -vertiginoso (un volo). bontempelli, ii-870:

-impetuoso, burrascoso (il vento, un corso d'acqua). paolieri

acqua). paolieri, 2-191: un vento pazzo soffiò via le nuvole.

. -estremamente violento, brutale (un colpo). berni, 4-93 (

: /... / parseli un pazzo scherzo, uno stran atto. forteguerri

/ che lo disgamba in men d'un batter d'occhio. 11.

. domenichi, 5-17: avendosi egli un giorno che non era anco solenne messo una

rovina. -esagerato, esorbitante (un prezzo). alfieri, xiv-2-91:

prezzo. 12. fortissimo (un suono, un grido). porcacchi

12. fortissimo (un suono, un grido). porcacchi, i-51:

, i-51: erano lontani a più d'un tratto di saetta, quando i persi

si scontrano e si urtano e fuggono con un andare pazzissimo. praga, 3-87:

pazzissimo. praga, 3-87: come un uomo celibe / che... in

alla foresta / coglie sbadato ai margini / un mazzolin di fiori, / e fa

mazzolin di fiori, / e fa un pazzo miscuglio / di forme e di

che riempiono di orrore e meraviglia (un elemento naturale). p. cattaneo

, 6-14: nella regione de'trogloditi è un lago chiamato insano o pazzo per la

'fico pazzo ': così dicesi volgarmente un arboscello che fa ne'luoghi umidi e

scipito. salvini, v-2- 1-17: un brodo senza sale lo diciamo un'acqua pazza

microscopi venutici ultimamente d'inghilterra, esservi un flusso, e riflusso di sangue dilavato

acquidoso e, come si dice, d'un brodo di poca sostanza, acqua pazza

, 5-124: vorrà una nana, un bufoncello, un pazzo, / e compagni

vorrà una nana, un bufoncello, un pazzo, / e compagni da taola

pazzo spirituale, più ben vestito che un savio. 20. pazzia (in

pazza al figliuolo: senza mai lasciarlo un attimo, con appassionato attaccamento, con

vol. XII Pag.891 - Da PAZZOIDE a PDUPPINO (37 risultati)

grazzini, 4-149: se io la posso un tratto serrare tra l'uscio e il

fortuna! -come pazzo, come un pazzo; a guisa, a modo di

: addivenne ivi a pochi dì che morì un suo figliuolo, ond'egli cominciò a

milano, a venezia voglio lavorare come un pazzo. ho furia, ho furia.

pirandello, 8-889: correva felice come un pazzo lungo le sponde del fiume.

proprio non volevo mettermi a ridere come un pazzo. -con prodigalità smodata.

sposato una sua vecchia morosa, figlia di un negoziante di terraglie, che ha fatto

per farsi sposare. -proprio di un demente. moravia, ix-145: tutti

sfrenata allegria. fagiuoli, y-190: un gran sollazzo / sento, se mai mi

via? -essere più pazzo che un can da rete: essere estremamente instabile

. v.]: 'più pazzo che un can da rete ': proverbio che

ballassero. -fare a modo di un pazzo: seguire un saggio consiglio (

-fare a modo di un pazzo: seguire un saggio consiglio (in espressioni esortative)

lfl-209): ma s'a modo d'un pazzo far volessi, j prima di

mi merita: fate / a mo'd'un pazzo; oh! lassatela andare /

ciare. / fa'a mo'd'un pazzo: levane 'l pensiero, / e

chi egli la racconta, vuol mostrare in un bel modo di non la credere,

pazzo chi 'l crede. -seguire un pazzo: comportarsi bizzarramente, trasgressivamente.

, / tutto 'l dì vorrei seguire un pazzo. -stare sopra il cavallo

-stare sopra il cavallo pazzo: avere scelto un comportamento del tutto insensato. giovio

. pataffio, 5: basta bene un pazzo per casetta. rappresentazione di s

eccellenzia e dissi: « signior mio, un pazzo ne fa cento ».

. idem, 375: a gli ulivi un savio da piè e un pazzo da

gli ulivi un savio da piè e un pazzo da capo. magalotti, 1-33:

portassero una berretta bianca, si parrebbe un branco d; oche. sogno di briaco

di briaco e gravità di pazzo fanno un bel mazzo. ibidem, 298: testa

pazzo non incanutisce mai... un pazzo getta una pietra nel pozzo,

pazzo, rasoio ardito... a un pazzo, un pazzo mezzo. a

ardito... a un pazzo, un pazzo mezzo. a popolo pazzo,

.. o per eufem. 'è un po'pazzino '. -pazzùccio

. aretino, xxvi-3-22: essendo io un pazzacon morale / e nato per purgare

, 14-181: vecchio veneto commediante e un po'pazzoide. -sostant.

palazzeschi, 5-314: quest'uomo è almeno un pazzoide che il caldo ha messo in

strano delittuoso racconto. piovene, 6-279: un azzoide, teodoro, portinaio di una

alla fiera, e l'ho in un foglio, / con la bambagia, un

un foglio, / con la bambagia, un vezzo di cristallo; / che,

ogni uom si dice eh'e buon per un uomo. = comp

vol. XII Pag.892 - Da PE a PECARI (23 risultati)

soffiare con forza su una moneta o su un altro oggetto piatto, posto su

altro oggetto piatto, posto su un piano, allo scopo di voltarlo

pipa o dal sigaro. lasciami fare un pe. dopo un pe, à smesso

sigaro. lasciami fare un pe. dopo un pe, à smesso. = voce

la mente e li spirti mei / présono un desio dal cor sviato, / e

. intelligenza, 232: genti aveano un occhio e tal un pè. canigiani,

: genti aveano un occhio e tal un pè. canigiani, 1-50: ti faranno

. per estens. gamba o sostegno di un mobile. 5. gregorio magno volgar

al peaggio [delle podesterie] si elegga un cassiere solo al solito. algarotti,

, la gioventude argiva, / e un allegro peàna alto intonando, / laudi a

il peàne; / fuorché di quell'un solo. -sf. (anche

sai, e n'è venuto fuori un inno come di cannibali vegetariani.

resiste ed insiste; dura l'eco d'un ritmo pea- nico e virile.

freneticamente, ad alta voce (un animale). lucini, 7-173

8-350: era ar rivato un dispaccio con un forte ordine di spedizione e

ar rivato un dispaccio con un forte ordine di spedizione e andrea

petrus de l'astore, 62: prenes un gran de pebre bianco e un

un gran de pebre bianco e un de scafizata e doi de scatapuza.

o, nei casi meno gravi, un minore sviluppo, l'incapacità a filare

agg. veter. colpito da pebrina (un baco da seta). =

agg. veter. infetto da pebrina (un baco da seta). pècan

e di una ghiandola dorsale che secerne un liquido di odore penetrante; si distinguono

(tayassu tajacu), simile a un piccolo cinghiale, di abitudini diurne e

vol. XII Pag.893 - Da PECCA a PECCAMINOSAMENTE (20 risultati)

il comune pecari (dicotyles torquatus) è un piccolo suino di metri 1,

una vera criniera: il colore generale è un bruno nericcio che passa al bruno

spalle; dalla ghiandola dorsale si secerne sempre un li quido d'odore penetrante

giovine la quale aveva potuto promettersi a un poco di buono... qualche

pratesi, 5-406: del resto era un buon prete. non aveva altra pecca

non aveva altra pecca che d'andare un po'troppo spesso a pranzo da certi

il mondo, / e bestemmiava dio com'un marrano: / buon compagno nel resto

, specie se vengono fatte sfilare su un palcoscenico, il buon umore non mancava

-caratteristica (per lo più negativa) di un animale. viaggio degli oratori veneti

pecca. 2. difetto di un oggetto; aspetto negativo di una situazione

viver sociale. rajberti, 2-129: un critico venne fuori sulla 'gazzetta privilegiata

ha creduto di preservare il petrarca da un solecismo; e certamente la frase '

moretti, ii-918: parlava ora il vergognoso un bellissimo linguaggio senza quasi accento, ma

colpa, peccato. -anche: responsabilità di un fatto grave o ritenuto tale.

. dolce, l-i- 150: un tal peccadiglio (per usar questa voce spagnuola

lui. fagiuoli, vi-157: sentite: un peccatiglio voi fareste, / io non

6-34: ride il volgo, se sente un ch'abbia vena / di poesia,

che ha uno di questi difetti, perché un solo di questi ha forza d'adombrare

peccaminosaménte, avv. in un modo che costituisce un peccato o una

avv. in un modo che costituisce un peccato o una colpa grave.

vol. XII Pag.894 - Da PECCAMINOSITÀ a PECCARE (20 risultati)

9-365: il primo accordo, « sono un uomo ferito », appartiene chiaramente al

peccaminóso, agg. che costituisce un peccato o una grave colpa,

in cotale subitanea misericordia ci entrava forse un briciolo d'odio, per lui non

d'odio, per lui non era un odio peccaminoso. pascoli, ii-

dentro una selva, e poi per un giorno, avanti e indietro, in una

l'ostentazione dei lati più riprovevoli di un carattere infido, la vanteria delle azioni

che mettono nel mondo la punta di un piedino ed amano almeno di fiutare qualche

con se stesso. buzzati, 6-52: un posto nel complesso abbastanza allegro e simpatico

ferd. martini, 1-iv-424: innanzi ad un nero si sarebbe coperta: il bianco

assalivano, simili ai pensieri peccaminosi che un tempo lo avevano inquietato nel collegio dei

turbava, e le sue gambe acquistavano un moto peccaminoso che spaventava la fanciulla.

peccaminosa, la strega gli aveva dato un filtro per farlo morire. 3

dare, senz'alcun positivo fondamento, un aspetto storico a sì vaghe notizie può riguardarsi

attribuisce ad ulisse costumi non convenienti ad un uomo forte. a. f. gori

scenici è severamente inquadrato e limitato in un realismo fantastico solido, talvolta soltanto peccante

tormento, / posto son io d'un fisico a la cura. zorzi, lxxx-4-161

: per tanto io giudico esser bene eh'un ministro conosca ben la natura e

pecchi). teol. compiere volontariamente un atto (o anche pronunciare una parola

anche pronunciare una parola, soffermarsi su un pensiero, rendersi colpevole di un'omissione

ordine spirituale che ne derivano; commettere un peccato gravandone la propria coscienza.

vol. XII Pag.895 - Da PECCARE a PECCARE (21 risultati)

come tutti i credenti veri peccavo di un eccesso di fede. -per simil

peccato con molti per aver troppo amato un solo uomo. bartolini, 18-26:

3. avere un'imperfezione morale, un difetto o un vizio; dimostrarsene macchiato

un'imperfezione morale, un difetto o un vizio; dimostrarsene macchiato. giamboni,

; ma pure nelle occorrenze conosco e tratto un cappuccino di nazione córso che è uomo

/ al maestro così, 'n un ragionare, / che vostro padre ha cominciato

in umore di strologhe. -avere un difetto fisico. moniglia, 1-iii-538:

, con carte francesi. -disobbedire a un ordine. fenoglio, 185:

il prender luna per l'altra è un equivocare, ch'e poi peccare in logica

, 30-150: il vostro libro poggia sopra un * se ', come libri

utopia. silone, 4-7: in un certo senso, ho peccato di generosità.

generosità. -apparire illogico o falso (un ragionamento, un 'affermazione).

illogico o falso (un ragionamento, un 'affermazione). ficino, 6-147:

... sono i due termini di un unico rapporto. -in partic

il quale fa poema di molte azzioni di un solo..., ma

zione fatta et esseguita da molti benché sotto un sol capo. b. fioretti

le quali si vieta che l'un de'membri sia inchiuso nell'altro. benvoglienti

pare che i fiorentini pecchino er essere un poco troppo gutturali. algarotti, 1-x-232:

vostro? pascoli, i-37: perché un altro [poeta], in una vera

., 1 (13): fece un rapido esame se avesse peccato contro qualche

o la verità; essere inficiato da un difetto, da un'imperfezione. summo

vol. XII Pag.896 - Da PECCATIGLIO a PECCATO (11 risultati)

: / ei peccava in verità / un tantin d'oscurità. cesarotti, 1-xl-2-18:

salute, non essere perfettamente sano (un umore, il sangue).

: nell'ulcera che serpe, pecca un umor adusto e fervido che, per conseguenza

9. tr. ant. commettere un atto moralmente condannabile (anche in relazione

, a la tua gran sorella / eh'un cavallo gli dia con la padella.

abbia una druda / la qual sia d'un altr'uomo 'nna- morata. dante,

mangiare carne el mercoledì, che è un peccato che se ne va con l'acqua

qualche cosa, è una mala volontà, un mal pensiero, una mala vita;

travagli, sono fratelli. è questo infatti un peccato che grida al cielo vendetta.

il negare la verità conosciuta deve essere un peccato contro lo spirito per tutti gli

riservata al papa, al vescovo o a un sacerdote autorizzato. -con la determinazione

vol. XII Pag.897 - Da PECCATO a PECCATO (19 risultati)

una frate questuante rinnegato, / che un orso conducea, cui bravamente / a

serve, mi sgomenterei a mettere insieme un peccato che valesse la pena. verga

secondo peccato della sorella, per sollecitare un matrimonio copriscandalo? piovene, 7-286:

e panici una passeg giata in un bosco, la sera di calendimaggio, a

ché le altre punizioni son troppo leggieri per un peccato sì grave. porzio, 3-140

.., dopo che fu formato un ampio e gravissimo processo dei loro peccati

amici per non pagare nella pena d'un picciolo un peccato gravissimo. forteguerri,

non pagare nella pena d'un picciolo un peccato gravissimo. forteguerri, 9-52:

peccato: / vo'che di dietro un pai ti sia ficcato. gioberti, 4-2-489

contro il comune sentire; responsabilità di un danno, di una pena, di

pena, di una conseguenza negativa, di un errore, di una visione distorta delle

some; / non far idolo un nome / vano senza soggetto; / ché

novara »,... dettato da un francese ascritto nell'armata sarda, svela

italiani. de sanctis, ii-15-144: un gran peccato dei ministeri della pubblica istruzione

più che una città e voleva essere un popolo. carducci, iii-6-444: certi

oggigiorno, e però creduto avrei di commettere un peccato d'ommissione se visitato io pure

manlio l'imperioso,... per un felice peccato di disciplina militare, fa

ii-199: parlare di peccati di giovinezza è un eufemismo quando si tratta di vizi di

. tarchetti, 6-ii-313: voi siete un bel giovine, e la bellezza è cosa

vol. XII Pag.898 - Da PECCATO a PECCATO (29 risultati)

lo scaltro vecchio, che la vita è un male, / che la vita è

sol dalla patria favella: sono d'un poeta esule, che, gran peccato

men grave peccato. foscolo, xv-190: un signor tosi, scrittore elegantissimo e di

. arbasino, 7-278: visivamente, un film meraviglioso. solo peccato, la musica

esprime il disappunto per il verificarsi di un evento sfavorevole o dannoso, il rincrescimento

di una capacità, il rammarico per un vantaggio non ottenuto o sfumato.

così erudita farfalla si trovi intagliata sopra un vetro di boemia e non sur un

sopra un vetro di boemia e non sur un poculo di solone o del divino alcimedonte

7 (118): l'altro è un contadino che ha nome tonio: buon

..., era più brutta d'un peccato non commesso. cantoni, 182

signora della mia età, magra come un chiodo, e brutta oh brutta come

il peccato e non il peccatore: riferire un fatto per lo più biasimevole tacendo il

peccato. -essere, parere, sembrare un peccato, un vero peccato, un

-essere, parere, sembrare un peccato, un vero peccato, un peccato mortale:

un peccato, un vero peccato, un peccato mortale: essere considerato una colpa

, / uscir a passeggiar propio è un peccato. bacchelli, 1-i-235: trattarvi bene

. bacchelli, 1-i-235: trattarvi bene è un peccato mortale. -con riferimento a

sua compagnia si dissolverà: il che è un peccato grandissimo e poco servizio di nostra

m. cecchi, 196: e'fu un peccato ch'i'non fussi / segretario

è innacquato. pananti, ii-37: un buon frutto atterrar sembra un peccato.

ii-37: un buon frutto atterrar sembra un peccato. bozzati, 6-184: gli

faccia più la ballerina, è proprio un peccato, la qualità di ballerina della

che il padrone non usa più, è un peccato tenerli lì. -essere un fatto

è un peccato tenerli lì. -essere un fatto strano, da stupirsene. boccaccio

né peccato. -parere di fare un peccato: sentirsi in grave colpa.

v.]: mi parrebbe di fare un peccato mortale: ne avrei scrupolo o

: la voce... sua e un soprano non fosco, non soppresso,

è tutta colma? -tenere qualcosa per un peccato mortale: ritenere di doverla evitare

v.]: * lo tiene per un peccato mortale ': per cosa vietata

vol. XII Pag.899 - Da PECCATORA a PECCATRICE (26 risultati)

, penitenza nuova: per indicare che un nuovo modo di penitenza è necessario per

medesimi modi, ci sarebbe per avventura un giorno il giuoco forza e si farebbe

. baldini, 7-75: melafumo è un imbroglione che mette subito alla finestra i

/ lascia ch'io vegga da fare un bel tratto / in qualche modo, e

morte un'opera di chiaro autore per un minimo peccatuzzo. alfieri, 9-33: l'

intera, / tien l'omicidio in rissa un peccatuccio, / tanto a chi infrange

. -anche: che è macchiato di un vizio, che asseconda le proprie tendenze

nel vangelio disse che molto è allegro quando un peccatore si converte a penitenzia. dante

le divine scritture ed è morto come un santo, ben che in libertà vivesse come

vizio. ferd. martini, 4-23: un vecchio libricciattolo, nel quale si descrivevano

] scegliesse, per andare a piangere, un luogo così incomodo come dev'essere un

un luogo così incomodo come dev'essere un tetto. pascoli, 905:

sbigottì il prete. -voi -disse dopo un intervallo -siete un peccatore. e ne

prete. -voi -disse dopo un intervallo -siete un peccatore. e ne siete stato,

siete terribilmente punito. ma non siete un assassino. -con riferimento a soggetto femm

: disparita, collo splendore, in un baleno, la visione indarno cercai, peccator

. fogazzaro, 7-118: « sono stato un gran peccatore » rispose benedetto. de

aprirla, la lettera ingiallita. non è un grande poeta chi trovò questa cenere luminosa

. per estens. che è colpevole di un delitto, di un crimine.

è colpevole di un delitto, di un crimine. dante, conv.,

vi si spande: / la cuffia prima un poco v'acconciate ». 6

. proverbi toscani, 65: per un peccatore perisce una nave. p.

veduta sì gran maestà, come ardirebbe un peccatorello par mio di accostarsi ad essa

incline a peccare (con riferimento a un soggetto femm.). -in partic

nascondono l'amico... in un armadio o in una soffitta. -letter

-letter. una peccatrice: titolo di un romanzo giovanile di giovanni verga, pubblicato

vol. XII Pag.900 - Da PECCAVISTI a PECCHIAIOLO (19 risultati)

povera peccatrice '. -che ha un aspetto malizioso di seduttrice. c.

de amicis, xii-197: capitare in un carrozzone chiuso accanto a una peccatrice..

chi è geloso di te come sbuffa un che trova la moglie in peccavisti. cartaio

s'immerga, / si sommerga / dentro un peccherò indorato / colmo in giro di

accostato alle foglie, che son dentro un peccherò. tommaseo, 2-iv-267: bee

mare, libando del vino di chio da un peccherò feudale. bocchelli, 18-i-360:

giorni per confortare il petto, / e un peccher la mattina di rosoìin perfetto.

due in due ore me ne recavano un gran peccheróne. = voce di area

lor fiari, il quale è un suon confuso, che simigliare non si

di lor medesime e parte del corpo d'un bue pu trefatto, siccome

. -in espressioni comparative, per indicare un numero rilevante, l'organizzazione perfetta,

numero rilevante, l'organizzazione perfetta, un brusio intenso, il fastidio e il

piglino. lorenzino, 166: fanno un ronzio, un cicalio, per quel

lorenzino, 166: fanno un ronzio, un cicalio, per quel convento che paion

senza muovere spesso uno scudo, ma un semplice ambasciadore mandando, al cui comandamento

e sopra que'ragazzi corredati / faceva un mormorio come di pecchie, / infamando

deste le foglie sogguardan sdegnose / con un pispiglio fievole di pecchie. / -chi va

, che m'ha punto e addolcito in un punto. menzini, ii-133: della

senza dar noia a persona, e un altro comincia per qualunque cagione a morderlo

vol. XII Pag.901 - Da PECCHIARE a PECE (19 risultati)

, 2-146: benché vecchio / più d'un giovane bevo e pecchio. =

i pecchioni sono senza pungiglione e di un color più scuro delle api. lastri,

che formino solo la trentesima parte di un alveare. questi non escono alla raccolta del

a covar la prole, e terminato un tale ufizio sono dalle operaie assaliti e

, e insieme mira a ridurre il maschio un pecchione inutile. 4.

irebbe / o ver che mi dolesse un po'la peccia. salvini, 39-v-147:

39-v-147: pec- cione, nome d'un macellaio di quei tempi, forse dell'avere

. bresciani, 6-xi-158: trovarono nell'oste un uomo già presso i sessanta, piccoletto

-essere di un'altra peccia'. avere un carattere, un'indole diversa.

bene che tutti i fichi non sieno d'un colore, forma e sapore, pur

pecciuti, / l'ansa chiamato l'un, l'altro lo sciopra.

guerrazzi, 1-83: il palmerston fa un po'troppo a fidanza e corre il

balbi, lxii-4-88: erano andati a veder un luogo, dal quale scaturiva fuori la

se avvien che mai dirottamente piova / sotto un ciel più che pece oscuro e brutto

. verga, 8-215: hanno aperto un finestrino sul mio tetto...

caracollante era l'inviato del papa: un meridionale, un giovanotto di modi simpatici

l'inviato del papa: un meridionale, un giovanotto di modi simpatici, eli capelli

ai modi gravi: deprecata e assillante come un mantello di pece, era una smentita

-camicia di pece: camicia che un tempo veniva fatta indossare ai condannati al

vol. XII Pag.902 - Da PECEGRECA a PECEGRECA (15 risultati)

3-118: nell'oscurità di pece, in un attimo di sosta dell'uragano, lo

di galipot, fusa e feltrata traverso un letto di paglia. è giallastra, solida

: se il cane fusse morso da un altro cane, piglia pece liquida e feccia

dalla raffinazione della cera montana ed è un prodotto ceroso, nerastro, solubile in

bitume semifluido, glutinoso, nero, di un gran odore. -pece naturale

simil. acqua scura del mare o di un fiume (anche infernale); sudore

, i-3-151: suda ogni membro e sgorga un rio di pece. sbarbaro, 5-16

macchiate d'una pece, tutta sete ad un modo! d. bartoli, 1-5-68

mente d'ambrosio appena capì come potesse un erede di adamo, vestito di creta

di questa vita depravata senza contrarre pur un neo di minima intemperanza. metastasio,

è appiccicata questa pece del falso per un verso, chi per un altro.

falso per un verso, chi per un altro. -abito vizioso.

senza voce e senza quattrini, doveva essere un affar serio levarsi da quella pece.

e le mantenga fede, è stato appunto un metter pece e zolfo sopra un gran

appunto un metter pece e zolfo sopra un gran fuoco. 9. prov

vol. XII Pag.903 - Da PECERLECCA a PECIONE (22 risultati)

fa con questo uno gargarismo con un poco di aceto. galileo, 4-2-337:

fa'quelle scale centomila volte; / piantagli un senapismo, una pecetta: / e

: non mancava [nello studio] un buon dizionario, piu il 'dizionario

conchiudere non aver io dinnanzi se non un piacevole cerretano il quale tanto più si

. i. nelli, iii-335: un uomo come costui, a bene esaminarlo,

i. nelli, iii-422: al mostrarsi un po'circospetto sopra certi tasti un po'

mostrarsi un po'circospetto sopra certi tasti un po'delicati, subito vi attaccano una pecetta

lo sfruttamento dei giacimenti ha ricevuto un impulso fortissimo). bossi,

uranio ossidato o uranio nero. e un fossile in cui si trova l'uranio

ampio. pananti, i-85: ho un buon pechesce, l'ombrellin di seta

, l'ombrellin di seta, / un oriolo d'argento dorato. fanfani, i-133

: fra i quattro muri della casa, un cane, anche un cane-ninnolo, come

della casa, un cane, anche un cane-ninnolo, come i pechinesi, si sente

, come i pechinesi, si sente un galeotto, un'anima in pena. sbarbaro

ricorda... il contegno d'un pechinese. appena in strada, si

nero. moravia, 11-68: era un viso di donna giovane ma di una

, in tutto simile al muso di un cane pechinese. = v. pechino

con due vivissimi occhi, dimandò ad un vicino: « chi è quella sconcia

medioevo, ciascuno dei fascicoli che formavano un libro ed erano composti da un foglio

formavano un libro ed erano composti da un foglio piegato in quattro parti (e

i. neri, 3-16: cavalca indi un cavai nero peciato / e scritto ha

tommaseo [s. v.]: un pecile simile a quello di atene,

vol. XII Pag.904 - Da PECIOSO a PECORA (17 risultati)

questo però pecioso e crasso come d'un arrosto infernale, e libidinoso.

3. figur. morboso (un affetto). bacchelli, i-418:

). bacchelli, i-418: era un amorazzo, ma pungente, pecioso,

che nel ravennate chiamasi raparino. e un uccello dell'ordine de'passeri; color

utilità. marchetti, 5-58: sovente in un bel colle aprico / le pecore lanute

autonome decisioni, passività e acquiescenza, un comportamento vile, codardo, che denota

.. si era sbaragliata codarda come un gregge di pecore alla vista del primo soldato

mia prima risposta cambiò tuono tutto d'un salto, e la sua compagnia divenne

vuoto. fenoglio, 45: ad un bivio il sergente si fermò, si voltò

fronte a un'impresa rischiosa, a un pericolo, o che per viltà non ha

62 mila... il resto era un esercito di pecore governate da un ciuco

era un esercito di pecore governate da un ciuco. nannini [ammiano],

e uccelli, tigri e agnelli, un leone come il vico e una pecora come

caro. -chi fa parte di un gruppo di persone occupate nella stessa attività

-pecora viziosa, zoppa: chi, in un ambiente o in un gruppo, costituisce

chi, in un ambiente o in un gruppo, costituisce l'elemento vizioso o

cui fu fatta [la beffa] un medico che a firenze da bologna, essendo

vol. XII Pag.905 - Da PECORAGGINE a PECORAGGINE (26 risultati)

nella nostra lingua tu sai che significa un uomo di picciol animo e d'ottuso cervello

miss clark che si ostina a credermi un angelo sacrificato. -con uso aggett

voi non rida! sbarbaro, 1-91: un giovane le veniva a lato, sospettoso

di riso, che mandava avanti d'un passo, la pecora matta da governare.

, 5-91: 'erba vinca d'egitto 'un lungo e nero uomo e 'pecora

religiosa, in par- tic. di un sacerdote. - anche: credente, fedele

gozzano, i-1237: se poi, un giorno, farai di me una pecora

sfuggiva quel pericolo, ma che con un severo controllo si poteva giungere ad avere

io (168): il principe con un contegno lieto e amorevole, che ne

lieto e amorevole, che ne prescriveva loro un somigliante, " ecco, " disse

le pecore smarrite. -membro di un ordine religioso; sacerdote (con una

. 6. persona che assume un atteggiamento falsamente mite e mansueto.

. ittiol. nome dato nell'antichità a un pesce di grosse dimensioni, forse identificabile

riferimento all'immagine di tale animale che un tempo era raffigurata sulla porta delle carceri

lana delle proprie pecore: per indicare un oggetto comprato con i propri denari.

, i-235: se la caccia vogliono a un dare, / per insino alle pecore

suo. -essere pecora marcata: un cattivo soggetto. tommaseo [s

o da qualsivoglia potestà, anche da un partito e generalmente da persone non amiche.

accettare con rassegnazione ciò che si ritiene un sopruso. fogazzaro, 1-20: i

altrui. grazzini, 4-332: guarda un poco come io ti conobbi la mia

: una pecora marcia è atta a infettarne un branco. tassoni, 315: chi

, s'ella fusse bene una pecoraccia o un nicchio. g. m. cecchi

sia indispensabile. -servilità nell'imitare un modello o nel ripetere luoghi comuni.

50: non è egli lo spirito d'un poeta antico tenuto a forza fra questa

tenuto a forza fra questa pecoraggine presente da un crudel capriccio della vita?

settembrini, v-223: il pecorone di un ser giovanni fiorentino... è

vol. XII Pag.906 - Da PECORAIO a PECORELLA (32 risultati)

caro, i-266: nel contorno medesimo un pecoraro, driante nomato, s'abbatté

stati ner porta- foio a fisarmonica d'un pecoraro de passo fortuna. -con

salvini, 23-372: come quando / un uomo pecorar, cacciando innanzi / dalla

-il conte pecoraio: titolo di un romanzo di i. nievo (1831-1861

la sua sciabola nuda / mutarsi in un baston da pecoraio? -cane da

affrontare il lupo. verga, 8-27: un cane da pecoraio, feroce, si

annotazione ha lo stigliani ingemmata con un verso da pecoraio, proporzionato appunto al

vii-218: ma tu chi sei? un pecoraro mangiaricotte, con una chiave inglese

-come ingiuria. faldella, i-5-296: un capo della democrazia, se gli viene

e. gadda, 6-20: all'annuncio un po'canoro e un po'pecoraro dell'

6-20: all'annuncio un po'canoro e un po'pecoraro dell'assunta: « c'

ii-xxvm-16: « e. ssarà fatto un pecoraio e uno pastore », è a

pecoraina speculare il bosco di vetta a un greppo. = lat. tardo pecorarius

urli della sua fame accettò d'essere un cane da pastore e da guardia.

se la maledizione dell'eterno facesse sorgere un altro napoleone, la francia sarebbe di

i_ iii-186: le pecoree sono a un esercito di danno grandissimo e di rovina

: rotti questi argini, rimase in un subito inondato il paese dalle partite francesi,

, 5-105: 'scuola 'è un nome antipatico che ti dà subito l'idea

antipatico che ti dà subito l'idea d'un branco di pecore le quali fanno tutte

inizio diventa subito dignitosa, ma anche un po'pecoreccia. -che rivela rozzezza

pecoreccia. idem, 7-232: improvvisamente un finto intervallo: lo spettacolo continua a

2-10 (i-775): entrò in un pecoreccio di pappolate da far ridere ogni

bellini, i-135: non son tanti nomi un diavoleto / da bertesche e da ponti

bertesche e da ponti levatoi, / un mare, un pecoreccio, un ginestreto

da ponti levatoi, / un mare, un pecoreccio, un ginestreto / da far

, / un mare, un pecoreccio, un ginestreto / da far girare il capo

tutto que sto può divertire un grammatico e noiare invece molte persone

foscolo, gr., ii-689: un silvano /... sul meriggio /

.. sul meriggio / fa sua casa un frascato, e a suon d'avene

la laide è una tipa stagna ha un orgoglio che levati. 4. fedele

fioretti, 2-8 (25): andando un poco più oltre, santo francesco ancora

pregare sua divina maestà che ci conceda un pastore il qual sia atto a congregare

vol. XII Pag.907 - Da PECORESCAMENTE a PECORINO (24 risultati)

sia la vittima e l'eterno zimbello d'un consorzio di furbi che ti regala il

parola di uno di voi, di un figlio di questo paese, della più cara

ovile. -persona che, dopo un litigio o un abbandono, ritorna all'

-persona che, dopo un litigio o un abbandono, ritorna all'interno di una

ritorna all'interno di una famiglia, di un gruppo, di un partito, ecc

famiglia, di un gruppo, di un partito, ecc. verga, 8-349

smarrite, aveva lor posto al collo un nastro di seta: tratte da quello

il mare a guisa di pecorelle in un prato. guglielmotti, 633: 'pecorelle

fina, / su l'orlo di un mare a pecorelle, / lento procede in

/ lento procede in triplice fila / un branchettino di paparelle. 7.

: non ligio per pecoresca infingardaggine a un testo, il fraticelli adotta con giudizio

con l'iridi tonde, sorprese e un po'pecoresche. f f

commuoversi per l'astratta genericità di un dolore ineluttabile in certe situazioni,

poverissimo: mi parve d'entrare in un pecorile. 2. figur.

compagnia, / ch'io vo'grattarti un po'di scotomia, / con cui moristi

de l'arcadia disnerva la italia con un cretinismo peggiore della seicentistica audacia. 4

., e poi fia uno pecorile e un pastore. pegolotti, lxxxviii-11-222: libera

: il quarto anno mettigli al piede un corbel di coiacci mescolati con pecorina in una

regalato da parte di sua maestà d'un breviario di pecorina coperto d'oro all'

pieno d'unzione e di compunzione, un po'calvo, con la fronte sfuggente indietro

sublime, ma che la fortuna, in un genere poco inteso dall'universale e da

v-249: anzi gli si vorrebbe dare d'un ventre pecorino per le gote tanto quanto

sono entrati... perché tengono un ordine da quelli che comandano. ghislanzoni,

.. avere lo sguardo di questo raffaello un po'pecorino. fenoglio, 1-63:

vol. XII Pag.908 - Da PECORINO a PECORONE (40 risultati)

il signor duca m'ha fatto venire un tolomeo scritto 150 anni fa, in carte

oro nel tempio di giove taurico, ma un libro di carte pecorine che conteneva il

ben aveste l'altrier da federico / un privilegio in foglio pecorino. b.

, 1-39: era passato poco più d'un mese, / per convenevol termine prescritto

/ per convenevol termine prescritto / da un pecorin diploma del marchese.

uno stupido, e può anche essere di un uomo d'ingegno. -carponi

sardo. soldati, 2-362: aveva portato un barilotto di vino di velletri e mezza

reo ne credi. vasari, ii-29: un s. giovanni piccol fanciullo, che

fanciullo, che si andava trastullando con un pecorino. a. f.

a pasqua e il car- nesciale con un paio di galline sguazza e trionfa. d'

: vorrei farmi venir dietro il mondo come un pecorino col sale. tommaseo, 2-ii-282

, lì, tutta tranquilla, come un pecorino. 2. disus. letame

sacchetti, 197-20: essendo costui scorto un poco per pecorino, spezialmente da'bardi

vicini, aghinolfo de'bardi gli chiese un dì un suo ronzino da soma. graz

aghinolfo de'bardi gli chiese un dì un suo ronzino da soma. graz

, ti rispondo che tu se'un pecorino.. piccola nuvola bianca

tu favelli poco e male, tratto da un pecorino che un contadino da dicomano per

e male, tratto da un pecorino che un contadino da dicomano per frodarlo avea nascoso

soma; il quale non avendo mai fatto un zitto per tutta la vita, a

2-664: alla rassegnazione cristiana si sostituisce un pecorismo fatalista. rapini, 8-no: affermai

: pretenderebber che il maestro / per un pecoro, o un paio di capponi /

maestro / per un pecoro, o un paio di capponi / diventar gli facesse

pascoli, 1403: quando poi fummo un pochino dall'antro e dal chiuso lontani

gola, a tasto, come a un pècoro. 2. figur.

: allegramente, pècori giobertiani! ecco un nuovo documento del nostro primato! pratesi

4. locuz. piangere come un pecoro'. piangere dirottamente, senza ritegno

conosci né peccato; / come da un zappator fussi allevato, / ogni uom

, / ogni uom ti mira per un pecorone. ariosto, i-iv- 223

che fa ciò che può per diventare un becco. bandella, 1-30 (i-386

proprio pare, come è chiamato, un arcifanfalo, non gli bastando l'animo di

. loredano, 8-48: chi crederebe un sì scaltrito essersi imbarcato così tosto da

sua consisteva in iscardassar lana, ma era un pecorone che più volte per la sua

: il pittore farebbe male ad effigiare un bel talento colla fisonomia di pecorone.

meritavate di avere a che fare con un simile pecorone, vilissimi guatteri!

io... -voi siete un pecorone. periodici popolari, i-444: che

popolari, i-444: che cosa è un contadino? mi vergogno a dire con quanto

uccello, / fa'dipigner a cazzi un gonfalone, / ché già è mosso

dottor pecorone, che studia / di diventar un becco, che in malizia / et

: oh là, o fratello, aspetta un po'di grazia; non tanto in

... lagnandosi che per colpa di un governo pecorone... dovesse volgere

vol. XII Pag.909 - Da PECOROSO a PECULATO (15 risultati)

buoni soldati. 4. titolo di un libro di novelle di ser giovanni fiorentino

'n battezarlo non durai affanni, / perch'un mio car signor l'ha intitolato,

, v-223: il 'pecorone 'di un ser giovanni fiorentino... è

essere ignorante. burchiello, 45: un nugol di pedanti marchigiani, / ch'

ricco di pascoli e di bestiame (un luogo). monti, 9-611:

i-51: lungo i margini erbosi di un lago peschereccio, cinto di feconde e

altiera, facevano di lui, incatenato, un uomo più libero di tutto quel

avente la proprietà di trasformare la pectina in un corpo gelatiniforme. lessona, 1094:

. chim. sale o estere di un acido pectico. lessona, 1095:

denotare o composti o reazioni spettanti a un certo ordine di princìpi gelatinosi che si riscontrano

le parti scheletriche della cavità orale (un animale); più o meno intimamente

) delle cellule dei tessuti vegetali (un bacterio). = comp. da

nome generico di * acido 'denota un prodotto galati- noso, il quale s'

ubblico ufficiale o dell'incaricato di un pub- lico servizio che, avendo

appropriazione), oppure lo destina a un uso diverso da quello istituzionalmente previsto a

vol. XII Pag.910 - Da PECULATORE a PECULIO (17 risultati)

filangieri, ii-55: il peculato è un furto pubblico positivo; la frode è un

un furto pubblico positivo; la frode è un furto pubblico negativo. imbriani, 3-79

quel sommo uomo era stato accusato da un tal challoner di malversazione e peculato nel

da far fortuna fuori della bottega d'un barbiere... perché troppo peculiari

servo peculiare', servo che dispone di un peculio. = voce dotta, lat

giacomo, ii-523: certo è più letto un libro e più ne rimangono impresse le

nido / non posso dir che rimanesse un chiodo! ariosto, 1-iv-368: acquistossi

. giuglaris, 3-164: per farvi un poco di peculio a che pericoli, a

solo di sostentarsi ma eziandio di farsi un peculio. [sostituito da] manzoni,

da venticinque ad ottanta, condotto da un capitano intra- prenditore che assoldasse gli uomini

ogni sua ricchezza non altro lasciandomi che un moderatissimo peculio. praga, 4-240:

si tirò di seno, rinvoltato in un pezzo di giornale vecchio, il libretto che

avrebbe offerto, avrebbe messo da parte un piccolo peculio. -il denaro,

sansovino, 6-63: i padroni, che un poco più piacevoli sono, dànno un

un poco più piacevoli sono, dànno un poco di salarietto agli schiavi, come

le robe del marito o della casa; un figlio di famiglia quello che non è

lupo. boccaccio, 1-i-561: egli un giorno riposandosi col nostro pecùglio con una

vol. XII Pag.911 - Da PECULLO a PECUNIOSO (12 risultati)

amore può essere che tu abbi a un tal piccolo peculietto, di quello che abbi

. w., 6351), da un lat. volg. * ped [

. latini, rettor., no-12: un mercatante caursino avea inprontato da uno francesco

. pallavicino, i-53: la pecunia è un istrumento necessario per ottener tutto ciò ch'

, 6-96: mi mosse molto le risa un ri- negataccio di marinaio, che per

. pasolini, 1-97: se poi un giorno rimediavano della pecogna pure per quello

-in partic.: denaro che appartiene a un ente pubblico o a una collettività;

d. vasco, 113: mediante un capitale ceduto s'assicura un annuo vitalizio

113: mediante un capitale ceduto s'assicura un annuo vitalizio e pecuniario reddito. alfieri

gli onorevoli membri del foro che accettarono un posto anche nel magistrato di cassazione abbiano

anche nel magistrato di cassazione abbiano fatto un sacrifizio per quanto concerne il pecuniario.

le pecuniarie in servizi di galea per un tempo ragionevole. gemelli careri, 1-v-350:

vol. XII Pag.912 - Da PECURA a PEDAGOGIA (33 risultati)

di fava che cresce al brasile: grossa un pollice in circa, pesante, concavo-convessa

letter. chi è incaricato di riscuotere un pedaggio; gabelliere. novellino,

vi-136: il barone mise a la porta un suo passeggiere a ricogliere il detto passaggio

passeggiere a ricogliere il detto passaggio. un giorno avenne che uno, ch'avea

avenne che uno, ch'avea meno un piede, venne alla porta. il

alla porta. il pedaggiere li domandò un danaio. valerio massimo volgar.

), sm. tributo imposto da un signore, da un'istituzione o da una

e merci su una strada, su un ponte, lungo una via d'acqua o

una via d'acqua o comunque attraverso un passaggio obbligato (e fu molto diffuso

beneficiaria da parte del sovrano, di un feudatario, ecc.; in tempi

tributo, assumendo quello di pagamento di un servizio, e come tale è tuttora

di monti, al- l'entrar dall'un regno nell'altro, guardie e riscotitori di

vi si paga il pedaggio, a profitto un tempo dei condomini ed ora del regio

che si passa / (informò) con un soldo di pedaggio. moravia, 17-68

. prelievo. cattaneo, vi-1-183: un tenue pedaggio dell'uno per cento sul

ferrari, ii-182: vede nella rendita un diritto di pedaggio prelevato dal ricco sull'

-letter. prezzo pagato per l'ingresso a un luogo. d'annunzio, v-2-383

tua sorte oscura e triste non era forse un mite pedaggio per un invincibile giubilo nella

non era forse un mite pedaggio per un invincibile giubilo nella gloria dell'eternità?

di persona (soggetto al pagamento di un tributo). a. pucci,

mercatanzia né per pedaggio. = da un lat. mediev. * pedaticum 'diritto

lor cappelli / di cuoio, con un piede alla pedagna, / guatavano la costa

lor pedagne di mota sul lastrico di un piccolo piazzale. pasolini, 3-125: così

pedagno1, sm. base del tronco di un albero; pedale. lucini,

2. ant. ramo giovane di un albero; pollone. capitoli della bagliva

, 10-209: zoccolando, quasi con un acciacchìo di nàcchere pedagne...,

fissato presso la linea di gronda di un tetto per impedire alle tegole di scivolare

. base del fusto, pedale di un albero giovane. sermini, 174

. tipo di carbone ottenuto dal pedale di un giovane albero. giuliani, i-139

gettato da una riva all'altra di un piccolo corso d'acqua, per attraversarlo

chi potendo passar su ponte di pietra un torrente di zolfo acceso, se ne volesse

, se ne volesse passare sopra di un pedagnuolo, anche vacillante? 4

è ricavato dalla base del tronco di un albero. soderini, i-402: il

vol. XII Pag.913 - Da PEDAGOGICA a PEDAGOGO (36 risultati)

, fanciullo, come te! -potessi io un giorno diventare quale sei tu, mio

in medicina e professore di filosofia in un liceo e di pedagogia in una scuola

fu resistente alla pedagogia erudita, ma un po'troppo egoistica e fredda della vecchia

concede alle navi nazionali il ribasso di un 175 dei dazi a preferenza delle navi

principio la de fece pessima pedagogia, un partito che veniva fuori dalla lotta contro

pratica pedagogica. -in relazione con un altro agg. b. croce,

-che ha per oggetto la pedagogia (un corso, un convegno di studi)

oggetto la pedagogia (un corso, un convegno di studi). leoni,

i movimenti fascisti le classi medie da un pezzo hanno accettato l'egemonia ideologica e

e pedagogica della grande borghesia, da un pezzo ne difendono la scala di valori.

: una fanciulla occhialuta, armata di un pedagogico bastone, indica via via le statue

proprio nel sapere fondere l'ambiguità in un atteggiamento pedagogico che poteva valere per tutti

4. che ha carattere dirigistico (un indirizzo di politica economica).

comportamenti o attività umane per mezzo di un rigido sistema di norme minute, imposte con

. bacchetti, 2-xxiii-427: in un rapimento di pedantesco pedagogismo, [cadorna

aride, atte ad essere trasmesse con un pedestre insegnamento scolastico. gentile,

3. propensione a seguire supinamente un sistema o un metodo pedagogico.

propensione a seguire supinamente un sistema o un metodo pedagogico. 4. ant.

. carducci, ii-16-24: vorrebbero addossarmi un discorso; e un discorso io non

: vorrebbero addossarmi un discorso; e un discorso io non lo faccio: non lo

non lo faccio perché io non sono un pedagogista né un filosofo; la commemorazione

perché io non sono un pedagogista né un filosofo; la commemorazione tocca a un

un filosofo; la commemorazione tocca a un pedagogista o ad un filosofo. nencioni

commemorazione tocca a un pedagogista o ad un filosofo. nencioni, 2-170: dal

: dal settanta in poi c'è come un ritorno, una specie di ammenda onorevole

crisostomo volgar., 2-73: come un figliuolo di un re mentre che fosse

., 2-73: come un figliuolo di un re mentre che fosse notrito a mano

egli era stato in bergamo in casa d'un gentiluomo, pedante o sia pedagogo dei

di quello. piccolomini, 1-101: un così fatto uomo, che noi precettor

è abbastanza importante, perché insegna come un anno prima della sua morte foscolo fosse

, pedagogo. cantoni, 244: un nobile signore... chiamava a sé

ormai screditato al punto, che è un aggettivo di scherno) o di pedagogo.

chiamavano allora 'precettori'. gozzano, i-274: un giorno, al chiuso, il pedagogo

per sorvegliarli; a roma era di solito un greco che svolgeva anche funzioni di precettore

precettori. muratori, 7-i-214: certamente un pedagogo che conducesse a spasso gl'innu-

dei romani] con falera, quando un pedagogo insidiosamente condusse a noi i principali

vol. XII Pag.914 - Da PEDAGOGOMACHIA a PEDALE (34 risultati)

. gramsci, 11-445: baratono è un pedante, non un pedagogo; è

11-445: baratono è un pedante, non un pedagogo; è un lettore di libri

pedante, non un pedagogo; è un lettore di libri storici, non un conoscitore

è un lettore di libri storici, non un conoscitore della storia. -chi

, 1-16: né per ultimo, quasi un suo [dell'apicoltura] pedagogo,

boccali di montelupo; e la sibilla spira un odor di pedagogo da far raggrinzare il

comunali, il poeta della letteratura da un soldo. b. croce,

rosmini, xxvi-417: non... un evangelico zelo, ma una pedanteria da

5. disposizione interiore che detta un determinato comportamento o atteggiamento. pallavicino

uomo il camminar senza il pedagogo d'un tal ritegno. settembrini [luciano],

proverbi toscani, 127: più vale un padre che cento pedagoghi. =

cfr. abr. pedàinè), da un lat. * pedàgo -inis, deriv

nel gergo del ciclismo, che ha un buon fondo e non presenta salite ripide

, premendoli alternamente, i pedali di un veicolo (per lo più una bicicletta)

. barilli, ii-618: sul sellino, un ragazzo che spinge innanzi pedalando a

labbra. montale, 2-81: un fuoco fatuo impolvera la strada. / il

2. azionare i pedali di un organo. g. raimondi, 7-26

pedale di una bicicletta o di un altro veicolo mosso dalla forza muscolare delle

pedalata lenta, studiata, la bicicletta un po'sbieca tra le gambe, la ruota

. che è caratterizzato dalla presenza di un picciolo diviso in due diramazioni, ciascuna

lato interno una serie di foglioline (un tipo di foglia). =

la massima grossezza; tratto iniziale di un ramo. -in senso generico: tronco

avea rinchiuso... nel fondo di un grandissimo pedale di platano, e fecevi

57: mi sovien che nel pedal d'un pioppo / su le rive del xanto

21: era una cassetta con un bel pedale di questo fiore e due

dischiusi. d'annunzio, iii-2-1146: un nero cipresso pieno d'anni, che non

funghi buoni, intorno al pedale d'un grosso tronco. dessi, 3-82:

volte il pedale e i rami di un stesso corallo sono parte rossi, parte bianchi

piedistallo (di una scultura, di un monumento, eccj. bembo, 10-viii-123

regnante. -ant. base di un monte, di un rilievo. gucci

-ant. base di un monte, di un rilievo. gucci, 2-341: il

streme parti dello ausonio) corno ancora un picciolo ramo della ingrata progenie era rimaso

, di un'istituzione (ma anche di un vizio, di un comportamento malvagio)

ma anche di un vizio, di un comportamento malvagio). dominici, 4-204

vol. XII Pag.915 - Da PEDALE a PEDALINEE (36 risultati)

corpo mortale e materiale è paragonabile a un organo colle sue canne, coi suoi mantici

abbrevia la corsa dei martelletti, ottenendo un analogo effetto di smorzamento del suono;

nel pianoforte, pedale che, movendo un listello, porta tra i metalli e le

, alzando il suono corrispondente rispettivamente di un semitono o di un tono intero.

corrispondente rispettivamente di un semitono o di un tono intero. carena, 1-18:

, il canto fermo, sostenuto da un pedale d'organo. soldati, 6-226:

d'organo. soldati, 6-226: ricordo un inno burlesco,

i salti del batrace, e con un continuo pedale di voci tenorili, che

, al cristallo di rocca; e un verde trasparente, dietro al quale si

si sentiva il nero della notte, come un pedale continuo. -espressione ripetuta

in una macchina per cucire, in un tornio, in un trapano, in una

cucire, in un tornio, in un trapano, in una molatrice, ecc

ecc.), oppure per azionare un dispositivo di comando o di regolazione (

guadagno terreno, e passo avanti a un corridore con la maglia sbrindellata e che

la maglia sbrindellata e che va con un pedale solo. cassola, 4-240: anna

spalle e pigiò il pedale. per un po'il rumore della macchina da cucire

le estremità cucite in modo da formare un anello, usata dai calzolai per tenere

dello scambio stesso mentre vi sta transitando un convoglio; pedale di occupazione quello che

che, trasmettendo la flessione della rotaia a un interruttore, chiude un circuito elettrico e

della rotaia a un interruttore, chiude un circuito elettrico e aziona nel tratto di

al tallone, a cui si pone un pedale grande come un bolzacchino, e la

cui si pone un pedale grande come un bolzacchino, e la scarpa sopra.

settembrini, iv-224: se potessi comperarmi un po'di tela di russia vorrei farmi

che viene azionato premendo una leva, un organo meccanico con il piede (una

patimento, il trapano a pedale prendevano un aspetto ai cose incantate, che distraeva il

, 1-34 (i-422): era anco un poco mal netto e sonava stranamente di

e sonava stranamente di pedali, con un puzzo che... infettava l'

pedale3, agg. che misura un piede di lunghezza, di spessore,

si riferisce al piede del tronco di un albero. 3. zool. che

proprio, si riferisce al piede di un animale (in partic. a quello di

animale (in partic. a quello di un mollusco). = voce dotta,

dotta, lat. pedàlis 'che misura un piede di lunghezza '(passato nel

sf. parte di una macchina o di un dispositivo costituita da organi azionabili con

caduta accanto al lume, aveva acquistato un tenue sapore di petrolio. -nella

piana a pressione, originariamente azionata tramite un pedale. arneudo [s.

da stampa a pressione piana, che un tempo usavasi far funzionare col piede dell'

vol. XII Pag.916 - Da PEDALINERVIO a PEDANINO (39 risultati)

pasolini, 1-47: 1 panni puzzavano un po', specie i pedalini.

o prolungata in una vibrazione sommessa da un pedalismo perfettamente dosato. =

basamento su cui poggia una costruzione, un edificio, ecc.; piedistallo,

forma poggio, sono piantate sopra d'un pedamento rustico, nel quale sono tre

più di legno, su cui poggia un sedile, una cattedra, un altare.

cui poggia un sedile, una cattedra, un altare. pratesi, 5-407:

, il pianoforte a coda su cui un violino è posato in fretta. manzini,

12-18: vide da vicino gli strumenti d'un piccolo concerto. quasi sull'orlo della

magnifico, dominava. -palcoscenico di un teatro, per lo più di ridotte

suggeritore, c'era la pedana d'un teatrino. -pista da ballo.

lato superiore inclinato, posta davanti a un sedile o sotto un tavolo per appoggiarvi

posta davanti a un sedile o sotto un tavolo per appoggiarvi i piedi.

pedana di legno, c'era acceso un braciere di rame. -nelle carrozze

legno su cui si fa leva con un piede, mentre l'altro spinge la

, / e la pedana a cui l'un piede ponta, / ma l'altro

la sua testa. -calcola di un telaio. viani, 19-95: nel

: quattro colonne di castagno rastremate da un telaio di noce, un tamburo di

rastremate da un telaio di noce, un tamburo di sorbo massiccio tralicciato di sottilissimi

di sottilissimi fili, due pedane e un grande sedile corale, la spola sempre

di cm 120 xóo, montato su un telaio metallico, sul quale si battono

m 14 x 14, ricoperto da un feltro e da un telone oppure da un

, ricoperto da un feltro e da un telone oppure da un tappeto, che

un feltro e da un telone oppure da un tappeto, che è utilizzato per esercizi

che gli fece da pedana, saltò un mezzo metro per aria. -in

tramite particolari dispositivi consente di rilevare con un apparecchio elettrico i colpi validi).

la pe dana, è un discreto tiratore; sul terreno è di primo

, una cavazione, una battuta, un filo, una parata di contro.

al cinema, o in baraccone dove un pugilista locale macera le costole a qualche

lamina metallica collocata per terra davanti a un caminetto, per proteggere il pavimento o

caminetto, per proteggere il pavimento o un tappeto da cenere, scintille, ecc

carena, 2-220: 'pedana 'chiamano un asse e per lo più una lastra

pregio cucito internamente lungo torlo inferiore di un capo di vestiario che striscia sul terreno

, / non senta la pedana d'un soldà. = voce milan.

gettata da una riva all'altra di un ruscello o di un fosso, per

all'altra di un ruscello o di un fosso, per consentirne l'attraversamento.

di colombacci e colombelle, costituito da un bastone piantato nel terreno, recante in

, recante in cima un'assicella a un capo della quale è legato un colombo

assicella a un capo della quale è legato un colombo terraiolo, mentre all'altro capo

10-i-532: dio t'ha fatto esente da un co- tal giudice pedaneo, rendendoti in

vol. XII Pag.917 - Da PEDANO a PEDANTE (36 risultati)

talliare pedanidei panni. = da un lat. volg. * pedinus (v

va, che combatte a piedi (un soldato di fanteria). -anche sostant.

mano contra sé venire, dietro ad un palo fitto in terra per sostenimento d'

alcune travi si contenne. = da un lat. volg. * pedànus, per

. ant. e letter. tronco di un albero; fusto di una pianta.

podestà. soffici, v-2-39: restò ancora un po'sulla vetta, appoggiato al pedano

po'sulla vetta, appoggiato al pedano di un pino. tozzi, iv-52: il

dura e lucente. = da un lat. volg. * pedànus, per

. ant. e letter. l'essere un pedante, un mediocre maestro di scuola

letter. l'essere un pedante, un mediocre maestro di scuola. caro,

della tua pedantaggine, la scoperta di un nuovo mondo. = deriv

e contraddistinto sempre dall'uso pomposo di un risibile linguaggio smodatamente infarcito di latinismi

). burchiello, 45: un nugol ai pedanti marchigiani, / ch'

lxxxviii-n-742: s'tu portasse per lancia un campanile / e cavalcasse sopra uno elefante

, / ché te gonfi nel dir come un barile. calmeta, 39: procede

primo si messe per pedante in casa di un nostro gentil omo. mariconda,

. caro, 11-135: gli atti d'un pedante sono: par lando

zione, si stanno in un contegno che par che sieno del

). fagiuoli, 1-3-25: stiamo un po'sulle nostre, e badiamo che

una parte. burro e seneca, un monco e un pedante dall'altra,

. burro e seneca, un monco e un pedante dall'altra, pretendere il governo

sussiegosa presunzione il proprio sapere, mantenendo un atteggiamento saccentemente censorio nei confronti dell'operato

sappia che non è necessario né convenevole ad un buon italiano il sapere la natura del

pedanti: io preferisco la musica di un organetto, d'un pianoforte, di

preferisco la musica di un organetto, d'un pianoforte, di due o tre strumenti

. pratesi, 1-188: -edgardo è un pedante che dà sempre troppa importanza a

non avevo mai incontrato nella mia vita un pedante simile. non faceva che interrogare

, 2-xv-132: era insomma [carbone] un ameno pedante e un umanista infatuato.

[carbone] un ameno pedante e un umanista infatuato. -chi ostenta una

colombi, 108: i pedanti nutrono un profondo orrore per le signore e signorine

pedantìssimo). che ostenta con presunzione un sapere spesso inconsistente, ne fa sfoggio

di lui che, a proposito d'un unico vocabolo, ti sciupa talvolta le

, ix-1-293: all'estense è toccato un critico naturalmente pedante, ma pur sagacissimo

, iii14- 268: era il fontanini un monsignor friulano, coscienziosamente pedante, stizzosamente

noialtri che armeggiamo con la penna abbiamo un nuovo avvocato: uno tra i fondatori

zendrim, iii-221: ella dirà che un po'pedante io sono, / che

vol. XII Pag.918 - Da PEDANTEGGIANTE a PEDANTERIA (15 risultati)

, pedante: cola di rienzo, un giovane del volgo, ma colto e

persegue un'erudizione oziosa ed eccessiva (un insegnante). pascoli, i-64:

cinelli, 2-205: su tutto era sparso un colore di buona letteratura, quasi di

minuzioso. piovene, 15-51: era un discorso col tuo corpo e con tutte

di idee, da angustia mentale (un comportamento). brente, 47:

. tommaseo, 15-26: il genio ha un linguaggio potente su tutti i cuori,

della censura pedante. -caratterizzato da un gusto compiaciuta- mente e tediosamente erudito (

gusto compiaciuta- mente e tediosamente erudito (un periodo). de sanctis, 9-11

e se avvistano qualche ragazzotto diventano a un tratto vispe e giocherellone.

. 6. regolato da un rigido e minuzioso complesso di norme.

maligno. -dare nel pedante, dare un tuffo nel pedante: assumere atteggiamenti sentenziosi

lei ed altri da me quando do un tuffo nel pedante. -essere sotto

. -fare il pedante: assumere un atteggiamento presuntuoso, saccente e censorio,

minuzie. goldoni, x-iiii: è un ignorante, / che fa il pedante.

si estima, / e parato vi sono un po'seccante. -fare il