il nuovo son dettatura... di un medesimo spirito, sicché, se l'
di figure del nuovo, il nuovo è un perpetuo ripieno degli oracoli e delle figure
. -modo con cui si presenta un genere letterario. colletta, 2-i-351:
e della cina, 203: successe un caso straordinario che diede grande speranza che
puoi comperare un'ora, né un punto. ordunque a. cche vagliono?
danno che può l'infezzione apportare dentro un essercito e la negligenza di far gittar
dante, inf., 28-66: un altro, che forata avea la gola /
giro, stando sospesa dentro e come un sonaglio percossa. tarchetti, 6-i-152:
. quarantotti gambini, 7-31: era un bambino dalle orecchie a ventola.
di vedere che, l'animale ferendo, un piede coll'or- recchia in un medesimo
, un piede coll'or- recchia in un medesimo colpo gli conficcaste ». pascoli,
anche una particolare e viva attenzione, un ascolto intento e concentrato).
idea per giungere a destare nell'animo un sentimento e un affetto. bernari,
a destare nell'animo un sentimento e un affetto. bernari, 3-161: quello
che tanto peso riposi sopra le spalle di un sol uomo, poiché in quel governo
, l'armonia e la tonalità di un suono, di una voce, di una
cadenza di una particolare dizione o di un tipo di versificazione. aretino, v-1-430
senza l'invenzione... è un tedio di parole ordinate. bracciolini,
doni, iii-1-122: potrà... un musico dotato di buona orecchia ed esperto
dotato di buona orecchia ed esperto osservare un recitante quando parla. salvini, 30-2-119
orizzontale sia verticale, ai lati di un recipiente tondeggiante o cilindrico (un secchio,
di un recipiente tondeggiante o cilindrico (un secchio, un mastello, ecc.
tondeggiante o cilindrico (un secchio, un mastello, ecc.): è costituita
: è costituita per lo più da un anello o da un elemento di forma circolare
lo più da un anello o da un elemento di forma circolare, utilizzato per
recipiente stesso, per fissarvi l'estremità di un manico girevole o no, ecc.
polite orecchie. -ansa di un vaso, di una tazza, ecc.
, ecc. sannazaro, iv-28: un nappo nuovo di faggio, con due
. caro, 16-82: di faggio un largo vaso, / tutto smaltato di novella
/ baldanzosa se'n va, cerchiando un fregio / d'ellera attorcigliata e di
di diaspro, con una orecchia et un cerchio d'oro. -ciascuno degli
-ciascuno degli occhielli applicati all'orlo di un lembo di tessuto o di una coperta,
di tessuto che sporge dalla legatura di un sacco o da una strozzatura. albertazzi
lo più superiore, della pagina di un libro, di un foglio (e
della pagina di un libro, di un foglio (e può essere fatta volontariamente
lettura, o può essere causata da un uso negligente, disattento, privo di
o ovoidale, di una macchina o di un elemento di essa, che serve per
più facile il fissaggio, per permetterne un equilibrato scorrimento entro staggi, scanalature,
uno di questi modioli ha... un canale da ambo i lati dov'entrano
fra il supporto e il perno di un albero allo scopo di ridurne l'attrito
quale vengono fatti passare i capi di un argano. scamozzi, ii-367-27: le
in piedi o alquanto pendenti, e formano un angolo piramidale...; da'
in j. gelli, 310]: un spedo da due orecchie inastà con fransa
-ciascuna delle due parti mobili di un quadrante che si muovono lungo il settore
], ma rade volte si truovano in un soggetto. carducci, iii-12-22: troppo
che sporge lateralmente a una facciata di un edificio o è costituito daltallargamento e dalla
una finestra (e può essere sostenuto da un elemento plastico, come nell'architettura rinascimentale
tipo di disposizione delle vele auriche di un veliero a due alberi (dette anche
del congresso, già condotti a vedere un campo di profughi palestinesi, furono trascinati
m. cecchi, 91: vedi con un modo destro / di parlar al franzese
g. bargagli, 42: sarà un altro giuoco del parlare all'orecchia,
giuoco del parlare all'orecchia, quando un giovane dice ad una donna in segreto
giovane dice ad una donna in segreto un motto ed ella, senza dir parola,
dalla donna fatto, si comanda ad un altro ch'indovini quel che il giovane
, 1-205: la madre d'alduccio stette un po'zitta, con le orecchie tese
voce. -cornare l'orecchia: sentire un fastidioso e insistente ronzio (per lo
dovria / cornarvi almen l'orecchia per un mese. salvini, 39-i-120: parole interrotte
vituperato. garisendi, xxxviii-300: ma un prudente signor, temprato e iusto /
pascoli, 321: ell'era dura un po'd'orecchia. -essere mille
orecchie: per indicare uno stato o un regime che si regge su un ferreo e
o un regime che si regge su un ferreo e rigido controllo di polizia,
la presente tirannide... è veramente un sistema preconcetto e mantenuto con ferrea attuazione
di porco: ripiegare il lembo di un vestito, in modo da fargli assumere la
maiale, come gesto di scherno verso un ebreo. periodici popolari, i-19:
ci siamo fermati davanti alla bottega di un ebreo e col lembo del soprabito gli facemmo
tutte le novelle, / le- vossi un pianto, un grido, un'alta -voce
, / le- vossi un pianto, un grido, un'alta -voce. firenzuola,
orecchie per udire quel ch'ei ragionassero, un di loro... disse.
. a pena voglian servir più di un giorno se non son nel vino fino all'
alle orecchie al clarissimo messer stefano tiepolo un gran gentiluomo suo amico, e spero
: rifiutarsi di affrontare o di discutere un determinato argomento o problema, non volerne
? ». -con riferimento a un soggetto astratto. caro, 12-iii-130:
le orecchie,... tutti in un mazzo. pavese, n-i-591: attendo
, 41-256: riscaldaci l'orecchie e facci un frastuono in capo co'nomi di barbarie
, scaldava le orecchie alla bricicca, un prete lungo e secco, che si capiva
che si capiva subito che non era un prete genovese, passò e ripassò sulla
-insinuare, instillare nell'animo di qualcuno un pensiero, un'idea, una convinzione (
attentamente le regole grammaticali (espresse in un famoso compendio dal grammatico latino fra il
bisogno io di parlarvi. -io ho un par d'orecchie che seccherebber cento lingue.
: io sto sempre zitta, perche un paio d'orecchie sorde chetano cento lingue.
e ripetuto a orecchio (una musica, un motivo musicale); scandito con facilità
facilità di rime e di accenti (un verso, un testo poetico).
e di accenti (un verso, un testo poetico). baldini,
. arbasino, 7-213: bart è un genio dell'orecchiabile che deve avere pressapoco
strauss-mahler. idem, 7-278: visivamente, un film meraviglioso. solo peccato, la
. ant. manico, ansa (di un vaso, di un'anfora, ecc
che sola manca al mondo, ed aspettano un occhiale di veder le stelle occulte ed
occhiale di veder le stelle occulte ed un oricchiale d'udir l'armonia delli moti
1-147: recentemente, il lettore di un rotocalco proponeva per indicare i cosiddetti «
» il termine di orecchiali, ritenendolo un neologismo suo; e la redazione osservava
suo diario del duemila, aveva profetizzato un suo bisnipo- tino con « le orecchie
profondita, non interamente assimilata di un argomento, di una materia, di
. carducci, iii-7-418: cessiamo d'essere un popolo di dilettanti e d'orecchianti,
popolo di dilettanti e d'orecchianti, un volgo sensuale; e ritorniamo all'amore
ma sempre con l'aria di considerarlo un dilettante, un orecchiante, per così
con l'aria di considerarlo un dilettante, un orecchiante, per così dire, del
c. boito, 356: io abbandonare un metodo, che insegna a leggere [
la musica] in pochi mesi, per un inganno, che lascia lo scolaro orecchiante
, 146: io mi paragono ad un povero cantastorie orecchiante, ad uno zufolatore
, informazioni e notizie, mescolandosi in un gruppo di persone e ascoltandone i discorsi.
inglese, consigliatisi sol fra sé, un partimento, con nome poco dissimile a compagnia
1-60: chi vuol far più fazioni in un tempo, non aspetti fin a quel
famiglia. 7. suddivisione di un tutto unico in varie parti; distinzione
parti; distinzione logica; distinzione di un testo nelle argomentazioni o nelle sezioni retorica-
, distribuzione rispettiva dei vari costituenti di un insieme. giamboni, 10-56: il
tuttavolta che si dona una comune proprietà ad un tutto, la quale poi artificiosamente
e delle opere... che un tal regolatissimo vivere a disci
iamo altresì far ragione che dante volesse un simile partimento nella nostra favella, perché
che si fa per la collocazione di un ritrovato numero tra i suoi estremi. rusconi
punto, matematicamente individuato, che divide un segmento); ciascuno spazio o settore
con tappeti e panni de raza e fatto un partimento verso la proda, rechiuso a
uno partimento all'altro, si tiri un altro controquadrato che le linee medie siano el
erbosa prateria verde...; un quadro grande, o in altra forma,
per gli erbaggi da orto; et un altro un po'minore per l'erbette
erbaggi da orto; et un altro un po'minore per l'erbette da insalata
vedestù nascere dalle sassose viscere delle montagne un palagio, un teatro, un tempio
sassose viscere delle montagne un palagio, un teatro, un tempio, composto, ripartito
montagne un palagio, un teatro, un tempio, composto, ripartito, adornato col
bene, 2-317: bisogna che siavi un magazzino pensile, su cui recare i ricolti
ricolti; e deve quel tavolato somigliar un granaio, ed aver partimenti sì numerosi
avevo fatto nella grossezza del detto ovato un partimento di otto zane, nelle quale
/ ch'a fogliami di gitto ha un partimento / fatto d'or fino e
a fresco che occupa una gran facciata in un partimento del tempio. d'annunzio,
dei suoi banchetti interminati, se non un largo partimento prospettico architettonico?
gioberti, 1-iii-299: che direste di un signore che, nell'arredare ed ornare
signore che, nell'arredare ed ornare un partimento di camere, mettesse gli addobbi,
alla mano, da ottenere il più possibilmente un canto nelle note acute e da evitare
istà colla buona ventura. -tralasciare un argomento, passare ad altro. pucci
più, da farne porzioni; dividere un circolo; partire un podere...
farne porzioni; dividere un circolo; partire un podere... si divide tanno
come villani eh'hanno da partire / un buon raccolto dopo mietitura. pascoli,
prep. distrib. per, con un compì, che indica in quante parti
mi facesse. -in relazione con un pron. pers. o compì, re-
compì, re- cipr. o con un compì, distrib. pannuccio del bagno
butiro poi fra loro / ne toccò un per uno a concistoro. p. fortini
dal laveggio che brillava al sole / un pane trasse, che v'avea deposto,
buon ascreo. -separare il possesso di un bene precedentemente messo in comune (riappropriandosi
perazi mio fratelo. -accordarsi con un alleato sulla spartizione di un territorio che
-accordarsi con un alleato sulla spartizione di un territorio che ci si propone di conquistare
spagna. -suddividere una regione, un territorio, la terra, assegnandone la
sua spada. -assegnare individualmente (un compito); infliggere o largire secondo
secondo quanto spetta (una pena, un castigo, un premio). - anche
(una pena, un castigo, un premio). - anche assol.
ella a ciascuna / partì l'opra d'un velo, era il promesso / dono
condividere il cammino, accompagnare qualcuno in un viaggio. paganino da serezano, 122
, lv-53: madonna, due congiunti in un volere, / s'un è guerrero
congiunti in un volere, / s'un è guerrero e impronta aver lor danno,
esser più forte; / ciò che l'un vuole dè l'altro piacere, /
, 13-4-68: gl'inviarono di colà un gentiluomo pregandolo di partir con esse la via
parton gli uffizi. / chi a un impiego o chi all'altro dà di piglio
-in partie.: spaccare per metà con un fendente. - anche: disgregare,
osso gli ammacca, / ch'aria partito un marmoreo pilastro. anonimo [agricola]
oro. pòrcacchi, i-74: volendo un certo soldato partire il pane, vi
il pane quotidiano apparecchiava non per tanto un suo nobile convito e partiva a tutto
il secondo infelice è, invece, un cieco insolente, dotato di poderosissima voce
98-133: prese le coltella per tagliare un pezzo del ventre, mena il coltello
abbattere (gli argini, le rive di un fiume). porcacchi, i-314
: ecco che 'l signore, con un vento veemente e abbrusciante che soffiò tutta
-sezionare, squartare, sbranare (un corpo vivente); troncare dal corpo
ottimo, ii-436: una maria, avendo un solo figliuolo e non avendo di che
con valore iperb.): procurare un dolore insostenibile, straziante. abate di
componenti fisico-chimici di una miscela, di un composto, di una lega con l'
5-7: quantunque tristano, preso in bocca un diamante che egli in uno anello avea
opera grande del partire) insegnarvi a fare un saggio. -intr. con la
. -dividere le tenebre (un raggio di luce). imperiali,
. dolce, 1-127: chi mandasse un di que'ferri che ado- prano le
spazioso intendere. 5. dividere un territorio in regioni distinte, in versanti
versanti contrapposti (un'entità geografica quale un fiume, una catena montuosa, una valle
le acque; delimitare, tenere distinto un paese da un altro costituendo confine naturale;
delimitare, tenere distinto un paese da un altro costituendo confine naturale; formare con
., 3153: la terra, un tempo, era divisa in tre parti.
contrada / nobile e calma; e un fiume la partiva / lento, che
più gran re degl'indi. -dividere un ambiente chiuso, un edificio o un'
indi. -dividere un ambiente chiuso, un edificio o un'area ben delimitata in
la chiesa viene partita per mezzo da un 'transectum 'in due corpi uguali.
, 43: io, dacunque son partuto un passo / da voi, mia donna
che del tutto vanìo. -sciogliere un abbraccio. dante, purg.,
dalla persona, dismettere, svestire (un abito, un ornamento). boccaccio
dismettere, svestire (un abito, un ornamento). boccaccio, dee.
resto della mandria, del gregge (un animale). crescerai volgar.,
spezzare un'intesa, incrinare, impedire un rapporto amichevole, amoroso. giacomino
lacerano. 8. far cessare un colloquio, una discussione allontanando gli interlocutori
convertono. tasso, 6-50: quinci un araldo e quindi un altro accorse / per
6-50: quinci un araldo e quindi un altro accorse / per dipartirli
militari) atti ad assegnare a ciascuno un preciso ruolo sociale. monte,
. 10. allontanare dalla mente un pensiero, respingere, cacciare un sentimento
mente un pensiero, respingere, cacciare un sentimento (o, anche, renderlo
all'animo di qualcuno); distogliere un pensiero o un sentimento dall'oggetto al quale
qualcuno); distogliere un pensiero o un sentimento dall'oggetto al quale era dedicato
evidente una caratteristica personale, rinunciare a un atteggiamento, a una prerogativa. -partire
, dritto a quella parte / dove l'un moto e l'altro si percuote;
. -spostare l'argomentazione da un soggetto a un altro. a
-spostare l'argomentazione da un soggetto a un altro. a. pucci, cent
11. far desistere una persona da un sentimento, distrarla più o meno definitivamente
distrarla più o meno definitivamente da un pensiero; sottrarla a una condizione spirituale,
di voi ragiona / tien dal soggetto un abito gentile, / che con l'ale
, esorcizzare (uno spirito maligno, un demonio!. -anche: rimettere un peccato
un demonio!. -anche: rimettere un peccato; assolverne il peccatore.
altro non è che vedere quante fiate un numero entra nell'altro e quello che
. -stabilire, fissare quantitativamente (un prezzo, una retribuzione).
. -dividere (la terra) in un emisfero illuminato e in uno in ombra
. -disporre su una superficie secondo un preciso piano compositivo (le figure di
preciso piano compositivo (le figure di un quadro, gli ornamenti, ecc.
delle lunette si posano, fin quasi a un terzo dell'arco della volta finge come
terzo dell'arco della volta finge come un parete piano [ecc.].
. -dedicare le successive parti di un periodo di tempo a occupazioni diverse;
sistematica (o, anche, organizzare un testo in libri, capitoli, ecc.
tute mangiare pos- semo; / mo un ge n'è ke nu schivemo, /
carducci, iii- 1-432: io sono un raggio de l'eterno vero / che a
rami. malaparte, i-197: era un uomo nudo dal viso d'argento,
o, anche, spaccarsi, per un moto impresso dalle forze endogene (la
. anche mi partisco). iniziare un moto di allontanamento (e spesso,
l'intervento motorio del partente; intraprendere un viaggio più o meno lungo, avendo
unione con agg. pred. o un compì, (in partic. di modo
il largo su un'imbarcazione, iniziare un viaggio per mare. - anche al figur
il destinatario, o gli si raccomanda un particolare comportamento). anonimo, i-564
regna valenza. dante, xxv-5: un dì si venne a me malinconia /.
in libertà, alla vita selvatica dopo un periodo di cattività. -anche: allontanarsi
: vediamo a'primi giorni d'autunno un altro uccello della grandezza d'un piccione.
d'autunno un altro uccello della grandezza d'un piccione... lo dicono culbianco
-spiccare la corsa; lanciarsi al galoppo (un cavallo). m. garzoni
conoscere questo bisogna farlo partire e in un subito fermarlo. se farà ciò benissimo due
arcuando la groppa elastica / parte in un galoppo brusco. -lasciare il luogo in
dante, inf., 16-90: un amen non saria possuto dirsi / tosto
-mettersi in moto, avviarsi (un mezzo di trasporto, un veicolo)
avviarsi (un mezzo di trasporto, un veicolo). -in partic.: salpare
(una nave); decollare (un aereo). -anche: allontanarsi dalla
. -essere inviato, spedito (un oggetto). spallanzani, iii-31:
al termine del ciclo di lavorazione (un prodotto). spallanzani, 4-ii-139:
proposto, lanciato (un'idea, un progetto). pirandello, ii-513:
andare in esilio; sfollare (da un luogo pericoloso o infetto). -anche
o diplomatica; intraprendere l'attuazione di un piano prestabilito, di un compito assegnato
attuazione di un piano prestabilito, di un compito assegnato (e reca per lo più
.. si è partito per sue faccende un villano cognominato il giannacca. tommaseo,
dei personaggi dei teatri, ch'è un modo per rimanere in scena più a
-presentarsi alla partenza di una gara (un concorrente, persona o animale);
: aveva giocato una grossa somma sopra un cavallo che partiva gran favorito nel premio che
3. allontanarsi da una persona o da un gruppo di persone, separarsene temporaneamente
spirituale, affettivo); separarsi da un compagno di viaggio, andarsene per conto
andarsene per conto proprio; congedarsi da un interlocutore, da un ospite, andarsene
; congedarsi da un interlocutore, da un ospite, andarsene dalla sua compagnia o
... / vidi presso ai me un veglio solo. goldoni, ix-259:
18-i-605: di quel che chiama- vasi un tempo odium theologicum, è rimasto l'odio
partito iddio: una teologia senza dio, un odio disperato e irrimediabile.
i gentili, ch'ogni volta che un uomo volesse, potesse dalla sua moglie partirsi
del carnevale. -sciogliersi da un abbraccio; disgiungersi dopo il coito.
compiuto le incombenze e i servizi dovuti (un servitore); uscire di scena,
o definitivamente esaurite le proprie battute (un personaggio teatrale; e parte, partono
. il servitore partì, rispondendo con un inchino; e, poco dopo, tornò
, andarsene da una comunità, da un ordine religioso, rinunciare ad appartenervi)
appartenervi). -anche: andarsene da un luogo deputato di riunione, religiosa o
il doge. 8. discostarsi da un comportamento, disa- bituandovisi e, se
ravvedersene, redimersene; venir meno a un impegno, a una linea di condotta
linea di condotta morale, recedere da un proposito buono, deviare dalla fedeltà a
proposito buono, deviare dalla fedeltà a un ideale o dall'osservanza di precise regole
parti. aretino, 10-31: partisi un giovane da la comodità, da la facul-
291: ogne altro aulimento / notrica un animale, / ciò ò 'nteso, lo
ingiustizie. -distogliersi, distrarsi (da un pensiero, da uno stato d'animo
da uno stato d'animo, da un sentimento, dalla persona o dalla cosa
estraneo (a una condizione spirituale, a un atteggiamento); liberarsi dalla passione amorosa
gioia e sollazzo. -recedere da un proposito, mutare opinione, cambiare condotta
partiti. -dissentire (da un parere), difformarsi (da un
un parere), difformarsi (da un consiglio, da una direttiva, da un
un consiglio, da una direttiva, da un ordine; e, con litote,
concesso partirsi. -venir meno a un impegno preso; non attuare lo scopo
dal lavoro prima del termine stabilito con un preciso vincolo contrattuale di prestazione d'opera
volontà fanno male. -andarsene da un incarico, dimettersi; ritirarsi da un'
di dipendenza sociale ed economica, da un rapporto di subordinazione; licenziarsi da un
un rapporto di subordinazione; licenziarsi da un lavoro dipendente, andarsene dal servizio (
militare, diplomatico, cortigiano) di un signore, rinunciare a un incarico, a
) di un signore, rinunciare a un incarico, a un impiego. -anche
signore, rinunciare a un incarico, a un impiego. -anche: ribellarsi alla superiorità
bersezio, 4-69: c'era mancato un attimo solamente che alfredo si partisseaddirittura dal teatro
innovare (in partic. nei confronti di un uso linguistico o letterario o dei propri
-scostarsi da una via tracciata, da un cammino stabilito, da un percorso obbligato
, da un cammino stabilito, da un percorso obbligato o logicamente determinato o segnato
vuole uno primo mobile semplicissimo, puose un altro cielo essere fuori de lo stellato
dalla realtà presente e concreta; intraprendere un itinerario spirituale. saba, 265
ad altro oggetto; cessare di trattare un determinato tema; divagare, uscire dall'
-non sapersi partire: rimanere legato a un argomento, insistervi, anche eccessivamente.
; disertare. -anche: smobilitare da un luogo, cessare di presidiarlo; togliere
luogo, cessare di presidiarlo; togliere un assedio, sgomberare da una postazione,
una postazione, da una piazza, da un territorio tenuti militarmente. lettera senese
estense. 11. andarsene da un ossesso, liberarlo dal- l'invasamento,
essi partire. -con riferimento a un vizio, a una malvagia inclinazione che
presenza infestante per persone o cose (un animale). bibbia volgar.,
persona (uno stato d'animo, un sentimento, la causa che lo determina)
dalla mente, dileguare dalla memoria (un ricordo, un'immagine); smettere di
difetto, caratteristica (una virtù, un vizio, un atteggiamento!, di condizionare
(una virtù, un vizio, un atteggiamento!, di condizionare 1'esistenza
cessare d'intercorrere fra due persone (un sentimento, l'amore). anonimo
diviso / m'ha dal bel lume d'un leggiadro viso. cariteo, 26:
quel duolo, / che sol per un momento / dall'alma si partì.
da una trappola (una persona, un animale, in partic. un pesce
, un animale, in partic. un pesce dall'amo); allontanarsi da un
un pesce dall'amo); allontanarsi da un luogo in cui si è rinchiusi o
ravvivato ora avvicini? -forzare un accerchiamento. benvenuto da imola volgar.
-sfuggire al possesso di qualcuno (un bene materiale o spirituale).
. derivare, provenire; trarre origine (un fenomeno, in partic. di natura
una fonte, distaccarsene, effondersene (un suono, un odore, la luce
distaccarsene, effondersene (un suono, un odore, la luce, l'energia e
; sgorgare, defluire, scaturire (un corso d'acqua); scoccare (una
potenzia visiva, el muro bianco è un obietto, e ècci el lume in
a quelli. ghislanzoni, 17-186: un rumore che partiva dall'interno della casa
tutta di popolo. mezzanotte, 74: un ricordo prometteva di ridivenir reale,.
sprazzo di scintille. -essere sparato (un colpo d'arma da fuoco);
quel colpo, dalla barricata che da un lato s'appoggia al palazzo cirella e dall'
9-90: questa scienza... è un complesso di molte e varie nozioni che
-essere ispirato (una prassi, un comportamento) da cause e motivazioni,
prorompere, sgorgare spontaneamente dall'animo (un sentimento, l'espressione di esso)
. -anche: esalare, prorompere (un sospiro); essere articolato (la
avere principio, snodarsi, diramarsi da un punto, da un luogo. -anche
, diramarsi da un punto, da un luogo. -anche: avere la propria
: avere la propria collocazione rispetto a un elemento centrale e fondamentale (in strutture
, ii-6: a questo cerchio se partesce un altro cerchio, ch'è quasi suo
1-314: dalla cima del prato si parte un viale erboso, morbido, fiancheggiato da
, andavano ad incontrarsi al vertice di un mento incredibilmente aguzzo. tecchi, 2-19
, 10-12: « qui si conviene usare un poco d'arte », / cominciò
, ii-16: la sinecdoche non usa un nome per un altro, come fa
: la sinecdoche non usa un nome per un altro, come fa la metonimia:
sviluppare il proprio pensiero, per attuare un ragionamento deduttivo); assumere come base
è che l'uomo pensa l'essere in un modo universale. tommaseo [s.
s. v.]: partire da un principio, da un postulato, da
: partire da un principio, da un postulato, da una congettura, per quindi
da una congettura, per quindi dedurre un ragionamento, una conseguenza, una applicazione:
è possibile giudicare in generale partendo da un fatto particolare. -iniziare, esordire
-iniziare, esordire; lanciarsi con foga in un discorso. anonimo, i-646:
risposta, se ne partiva a magnificare un cocchio a quattro cavalli. malerba,
malerba, 1-193: quando partivo con un discorso dovevo andare avanti a qualunque costo
declinare, volgere alla fine, cessare (un fenomeno naturale, una stagione!;
tramontare, uscire da una costellazione (un astro, le stelle, il sole
sì vedrai tu come natura appaga / un modesto desio, come son l'ore /
converrebbe... chiudere l'acqua in un canale lungo sette miglia, il quale
si passa. -uscire dall'uso (un vocabolo). boccalini, iii-240:
crollare, rovinare al suolo; franare (un edificio, il terreno).
cominciarono a partire le case: a un tratto sprofondarono. g. bassani, 3-120
e i mozzi delle ruote sono tutti un tarlo. cassola, 6-175: mancò la
, due zie... avevano un identico problema: come evitare ogni sera
di cui si diceva appunto « basta un bicchiere di vino perché partano »)
21. iniziare (la lavorazione di un film). soldati, 2-476:
-acquistare il giusto ritmo di esecuzione (un brano musicale). loria,
la morte / e sento nel partire / un vivace morire. tasso, 4-27:
. grisone, 1-31: vi fermerete un poco, e dapoi pian piano caminerete
e dapoi pian piano caminerete quanto tiene un corpo di cavallo, e tantosto con
corpo di cavallo, e tantosto con un bel partir furioso vi avierete con la carriera
ordine mondano. -deposizione (di un oggetto dalla persona). serafino aquilano
suol ciascun prudente, / che d'un martir prima morir consente / che d'
locuz. -a partire da', cominciando da un certo punto, tempo, circostanza.
salute..., gli cadde un giorno in pensiero di far chiamar un
un giorno in pensiero di far chiamar un poco erminia. -non partirsi mai
erminia. -non partirsi mai da un luogo: trovarcisi sempre, non allontanarsene
. caro, 1-6: predella è un... bidello dell'academia loro
: v. marte2. -partire è un po'morire: allude al dolore provocato
partirsi] 'dividersi, separarsi da un luogo '. partire3, intr.
io andava in quella casa per cercare un onesto droghiere, onde proporgli un vistoso
cercare un onesto droghiere, onde proporgli un vistoso, contratto per una grossa partita
abbaco, 2-91: uno presta a un altro queste partite: 230 lire a di
soluzioni fatte in momenti successivi per estinguere un unico debito complessivo). -anche:
) di una situazione patrimoniale, di un bilancio. -in partic.: somma
: somma di denaro periodicamente acquisita da un pubblico potere o a esso versata a
la maggior partita, che è presso un milion di tallari. a /. erizzo
. 3. registrazione scritta di un determinato oggetto o evento economico o amministrativo
evento economico o amministrativo, redatta su un libro contabile; ciascuna delle voci,
1-90: e partite scritte da un mercante ne'suoi libri o a credito
quella del dare, c'è anche un arretrato di debito col fornaio. mamiani,
storno. -annotazione, appunto relativo a un debito o a un credito contratto.
appunto relativo a un debito o a un credito contratto. vasari, iii-402:
-partita bancale o di banco: credito di un cliente riportato nei registri di una banca
nei registri di una banca, di un istituto finanziario. -anche: la registrazione
e dell'avere', registrazione scritta su un libro contabile rispettivamente dei debiti e dei
lucini, 4-38: questo librattolo è come un 'mastro'scritto a partita doppia, col
: mio padre voleva fare di me un ragioniere. perciò ho frequentato anche
ragioniere. perciò ho frequentato anche un paio di classi dell'istituto da cui si
finanziarie, ecc., fondata su un criterio omogeneo di individuazione e di esposizione
segnava, conservava tutte nella partita che un giorno suo padre avrebbe saldato.
certe più grosse partite, un'omicidia, un sacrilegio, un incesto, e pur
, un'omicidia, un sacrilegio, un incesto, e pur vi troveremo una bugia
misericordia, ordinata nel 1639 per formare un assegnamento al cancelliere ed al sottocancelliere della
corrisposta da coloro che si fregiavano di un titolo (e l'ammontare era relativo
i-proem. - ^ 2 \ essendone capitato un corpo in spagna, il re ferdinando
in ricognizione. bisaccioni, 3-no: un giorno, incontratisi in alcune partite di
di svago, di ricreazione, svolto da un gruppo più o meno numeroso di persone
ed è per lo più seguito da un compì, che specifica il tipo di
abbiamo a prendere altre parti che per un musico, per una canterina, per una
canterina, per una cuffiara, per un sorbettiero, per una partita di posilipo,
289: si è ritrovata in un bosco fra le braccia di un altro,
ritrovata in un bosco fra le braccia di un altro, che l'ha sorpresa dormendo
il maiale, si ha da fare un po'di raccetto; v'invito ora.
. arbasino, 1-224: avvenne che un ex-compagno dalla vita non chiara mi invitasse
, 12-17: il poeta si diverte un mondo... fantasticando una partita
(e per lo più si tratta di un incontro di allenamento o a fini di
, ridendo, il loro giuoco e un omino storpio accoccolato sopra una sedia seguitò
480: 'tredicesima partita'. sui gradini un manipolo sparuto / si riscaldava di se stesso
e. cicchi, 6-266: in un inglese da tedesco ci disse che stava
risulta decisivo ai fini del conseguimento di un determinato obiettivo. la stampa [23-1-1983
di tempo immediatamente seguente al termine di un incontro sportivo, in cui i tifosi
piena di gente,... fra un vociare da dopo partita. -nel
procede finché non venga ottenuto; secondo un regolamento internazionale istituito da alcuni anni
-goal partita', quello che in un incontro di calcio ne decide l'esito
d. bartoli, 1-2-7: l'un d'essi, a cui le carte per
. bartoli, 9-29-1-4: il ricrearsi d'un re guerriero era quanto far si poteva
poteva guerresco: così inteso a ordinare un giuoco come un esercito, a vincere una
così inteso a ordinare un giuoco come un esercito, a vincere una partita come
vedendo persa la partita, gli passai un biglietto a lapis: la smettesse col 'si
partita, se non si fosse abbattuto in un ministro più di lui sagace. s
usi, che per te era quasi un animale -una gatta forse, un passerotto,
era quasi un animale -una gatta forse, un passerotto, poiché in tale partita non
20. ant. parte (di un bene materiale o spirituale). gmdotto
ma tutto dare. -fattore di un calcolo numerico. romagnosi, 18-14:
numerico. romagnosi, 18-14: datemi un calcolo riguardante qualcosa di reale a cui
. -parte in cui è suddiviso un terreno; appezzamento. v. borghini
terreno seminativo. -lembo, orlo di un tessuto, di una coperta. novellino
gruppi di persone che si contrappongono in un dibattito. latini, rettor.,
il sole si leva, fa levare un vento sottile e dolcie il quale fa nettare
porta, di una finestra, di un mobile). serlio, 7-216:
faccia alla porta d'ingresso, era un uscio di legno verniciato color senape smorto,
partite. -ordine di piani di un edificio. d. bartoli, 1-3-5
quantità di fili che va a formare un legnuolo di una determinata grossezza, i
. chiabrera, 1-iv-134: fecero questi un altro balletto differente sì, ma non
si danzi noi vedremo con difetto a un ballerino leggiadrissimo quando una partita di gagliardia
una partita', avviarne la registrazione su un libro contabile. g. m.
ho altro modo / insomma che trovar un che mi accenda / questa partita.
la partita, le partite: saldare un debito, regolare un conto.
partite: saldare un debito, regolare un conto. fagiuoli, 1-3-133: oh
, iii-14-77: il poeta, interponendo un suo cugino a raggiustare le partite co '1
.. a milano! -risolvere un problema, sistemare una faccenda. verga
soluzione o la chiave di interpretazione di un problema scientifico. galileo, 3-1-189:
le parti di vero e fedele amico in un continuo aiutarlo ad aggiustar le partite della
essere supremo. -rimproverare una persona per un atteggiamento ritenuto sconveniente, inopportuno.
aggiustò le partite di sua moglie con un buon rabbuffo, giurando che in avvenire lo
gli intendimenti o le possibili azioni di un avversario (un progetto, una strategia
le possibili azioni di un avversario (un progetto, una strategia). g
in partita doppia. -subdolo (un discorso). savinio, 26:
savinio, 26: mai lodovico aveva fatto un discorso così lungo, soprattutto un discorso
fatto un discorso così lungo, soprattutto un discorso in partita doppia. -che
con la specificazione delle singole voci ai un conto, di una registrazione amministrativa o
. -da una partita: da un lato, per un certo riguardo.
una partita: da un lato, per un certo riguardo. storia dei santi barlaam
una postilla segnata a fianco o in un altro luogo del registro di contabilità.
partita. percoto, 148: se un altr'anno saremo vivi, anche madonna
i-242: una certa rosina, moglie di un sensale di bestie, bella mora di
brava. -girare una partita', trasferire un determinate credito dal conto di un cliente
trasferire un determinate credito dal conto di un cliente a quello di un altro (
conto di un cliente a quello di un altro (e tale operazione amministrativa viene
-liquidare la partita', portare a compimento un affare, un'impresa. cassieri,
venuto qui a p... per un certo affare, ma non si potè
una partita'. trasportarne la registrazione da un conto a un altro in seguito a
trasportarne la registrazione da un conto a un altro in seguito a transazioni commerciali intercorse
partite, di certo; ma almeno d'un piccolissimo che faceva parer loro meno enorme
-passare una partita: trascriverla da un registro all'altro. tommaseo [
'passare una partita ': trascriverla da un libro in un altro; registrarla che sia
': trascriverla da un libro in un altro; registrarla che sia più in ordine
considerare che anche la materia aveva contro un come: cioè, come essersi potuta ordinare
-riguadagnare la partita', rifarsi di un evento sfavorevole. nievo, 645
645: pensava di riguadagnar la partita con un buon matrimonio. -saldare,
o una partita', pagare, saldare un debito materiale o morale, affettivo.
-stare a una partita: assistere a un determinato lavoro o spettacolo. pascoli
-trarre una buona partita', ottenere un vantaggio, un utile. caro
buona partita', ottenere un vantaggio, un utile. caro, 9-2-66: spero
partita. -vincere due partite a un gioco', conseguiredue scopi in una sola volta
ma in condizione di famiglio: e fu un colpo da maestro per vincere due partite
da maestro per vincere due partite a un giuoco. -venire a partita ragionevole:
: accettare accordi equi, recedendo da un atteggiamento intransigente. caro, 9-2-93:
una o più persone si allontanano da un luogo per recarsi altrove; partenza.
con piacere che si scemasse alla polenta un concorrente, e il più formidabile. grossi
per simil. tramonto del sole, di un astro. leonardo, 7-ii-74: il
. galileo, 3-2-302: voglio dirvi un altro punto più sottile e scoprirvi un
un altro punto più sottile e scoprirvi un grande inconveniente, al quale dareste modo
, ritornate, guerra e pace / un cibo naturai sono a gli amanti. beccuti
seminò la bianca luna / di cristalline stelle un puro nembo / a l'erba fresca
argento, / dal nascer al morire è un sol momento: / attaccata a l'
prendere partita: partire, allontanarsi da un luogo. a. pucci, cent
, / non poss'io già star un giorno in vita, / s'avanti che
5-238: venner essi a morir tutti in un loco / et in un punto sol
tutti in un loco / et in un punto sol feron partita. -staccarsi
rosalba uscì di vita? -abbandonare un tema, un argomento. a.
vita? -abbandonare un tema, un argomento. a. pucci, cent
ornai faccio partita. -affrancarsi da un sentimento sentito come penoso e opprimente.
percossa. -svanire, venire meno (un sentimento). savonarola, 13-5:
appunto perché guarda partitamente ciò che forma un complesso per se stesso inseparabile, di
specificazione di ogni singola voce compresa in un elenco. statuto dell'università e arte
le gualchiere per tutto l'anno in un libro, partitamente la posta d'ogne
vi abitano. -in relazione con un compì, di separazione. erizzo,
de'quattro ponti serviva partita- mente ad un uso particolare. pellico, 4-86: meditai
mi si permetta ora di adoperare ingenuamente un aggettivo dell'onesta rettorica, che non
il proprio denaro allo stato o a un sovrano. gualdo priorato, 3-iii-72
) itale, convenne a'curatori di farne un altro di 20 miioni col pagar sei
il brogliare de'partitanti è... un avviluppamento d'uffici, di promesse e
assumeva con regolare contratto l'appalto di un servizio pubblico, di una fornitura.
: ad ogni luogo superiore presiede nell'esazione un corregidor... o un partidante
esazione un corregidor... o un partidante. g. m. casaregi,
sm. e f. chi parteggia per un partito, per una fazione, per
sostenitore di una squadra sportiva o di un atleta; tifoso. guarini,
canzoni, la breve corsa davanti a un pubblico di spettatori partitanti. 2
. sostenitore di una parte politica o di un governo straniero, per lo più agendo
che questa avesse un'infinità di partitanti in un paese che pur era insorto così unanime
. per estens. chi è fautore di un ideale morale o sociale o di una
di un'opera d'arte, di un autore. a. verri, 2-iv-63
. verri, 2-iv-63: io sono sempre un gran partitante della istoria e della erudizione
j. chi è legato affettivamente a un oggetto.. cecchi, 2-46:
legge) stipulato fra il proprietario di un terreno (per lo più di vasta
che è proprio, che si riferisce a un partito. = deriv.
inferiore al tempo regolamentare e disputata con un ridotto numero di giocatori. migliorini [
proprio o caratteri stico di un partito; tendenza a organizzarsi o a
; tendenza a organizzarsi o a diventare un partito politico o a far prevalere,
che riguarda, che è caratteristico di un partito o dei partiti politici, dell'
: il dibattito... verte su un punto molto semplice anche se importantissimo:
: la 'terza forza 'non è che un sistema di feudi: partitici, sindacali
in una democrazia parlamentare, tendenza di un partito o di una coalizione di partiti
che indica o esprime una parte di un insieme (un pronome, un sintagma)
esprime una parte di un insieme (un pronome, un sintagma).
parte di un insieme (un pronome, un sintagma). l.
una quantità, una grandezza, un bene); assegnato, ripartito,
che alcuni sono sopra 'l tentare d'un vizio ed alcuni d'un altro.
'l tentare d'un vizio ed alcuni d'un altro. s. gregorio magno volgar
quarto. benuccio da orvieto, lxxxviii-n-764: un bel panier di frutta / vi vo'
aer nero, / non mai lunge un da l'altro il piè traea, /
-sm. ciascuna delle parti in cui un tutto è diviso. s.
s. maffei, 9-233: se un mercante stretto da bisogno piglia danaro assicurandolo
io credea che 'l crino / fosse d'un oro fino / partito sanza trezze.
spazio); delimitato, circoscritto (un luogo, una superficie). sanudo
una successione di larghe tazze traboccanti a un ripiano che mette a due viali di
questa tua boccuccia, / che somiglia partito un fico secco. b. stefani,
di grande dignità, pareva sollevata da un vasto respiro. -per estens.
più lezioni partita, ad ammaestramento d'un nobil giovane. monti, vi-15:
a'due mie'sensi / faceva dir l'un « no », l'altro « sì
debolezza, caderono. -distribuito secondo un determinato criterio. imperiali, 4-234:
: questa poco precisa impressione cede a un esame più attento e partito del suo corpo
4. lontano da qualcuno o da un luogo. -anche: allontanato, andato
-anche: allontanato, andato via da un luogo o verso una determinata destinazione.
alloggiar l'alma partita. -diviso (un metallo di una lega). balducci
si trova a una determinata distanza da un punto di riferimento o ne è tenuto separato
sol procedea / sotto i mie'piedi un segno e più partito. crescenzi volgar.
-che si diparte, che proviene da un determinato punto (una luce, un
un determinato punto (una luce, un suono). leonardo, 2-71:
fuggirà di sopra. molineri, 1-220: un bello e limpido raggio,..
conveniente, con risposte che, partite da un uomo diverso, da uno meno naufragato
uno meno naufragato e magari solo da un segaligno, non sarebbero state perdonate.
8. ant. che ha interrotto un servizio. serafino aquilano, 203:
fino a metà (una foglia o un organo simile: e si hanno foglie
séte partito veramente: / per ched un folle siete: tropp'è piano! trattato
piano! trattato d'amore, 48-2: un poco esser mi pare isviatetto / in
o una difficoltà, nella scelta di un comportamento da tenere o per esprimere un'
tenere o per esprimere un'opinione, un giudizio, una volontà (spesso nelle
incertezza di partiti, che parve loro un ottimo ripiego mettersi a letto con la febbre
svevo, che è poi, più che un partito preso di capillari sofismi, una
viaggiatori del partito preso è nelle lettere che un giovane francese, celine rott, mandò
rott, mandò alla propria famiglia durante un soggiorno fra i pellirosse della columbia inglese.
bigiaretti, 10-12: con me usava un francese quasi erfetto, e non se
, scelta stilistica o retorica propria di un autore. lanzi, ii-381: vedeva
del segneri] io mi fo di lui un concetto come di un uomo a cui
fo di lui un concetto come di un uomo a cui il cristianesimo non paresse altro
scegliere unicamente fra due soluzioni o fra un numero determinato di soluzioni (anche nella
-anche: ciascuna delle scelte possibili in un alternativa. neri poponi, 259:
modo in cui si verifica o si presenta un evento o si manifesta un fenomeno o
si presenta un evento o si manifesta un fenomeno o un sentimento; eventualità che
evento o si manifesta un fenomeno o un sentimento; eventualità che accada un fatto
o un sentimento; eventualità che accada un fatto, che si verifichi una circostanza
rompere a questo scoglio la nave d'un affare sì rilevante al nostro partito.
arti e gli stratagemmi per trarre da un tal marito il maggior partito possibile?
o a sinistra secondo le ore, un margine d'ombra da cui si può
scopo o una soluzione o di produrre un determinato effetto. pontano, 53:
tarchetti, 6-i-346: -io vi offro ancora un partito -continuò il marchese, dando alla
sì lo lodava da principio / per un partito de'miglior che siano / in
avete / non ha fra gli altri un certo requisito / non me lo proponete.
: -ed ho pronto il partito d'un giovane, detto il grassi, che volentieri
lei, e per non aver mai trovato un cane che la volesse, come dicevan
delle 'signorine 'che aspettano 'un partito ', che parlano a bocca stretta
il vecchio vincenzo colla speranza di fare un gran partito. tozzi, iv-227: tra
famiglia è nato, e se è un partito da farsi. -disus.
partito in italia... conservano un non so che di nobile per cui si
che ti piace, / tro- verotti un bel marito: / fai che soffrisca in
veruno? -versione, testimonianza di un fatto. storia di stefano, 1-89
o meno pretestuosamente proclamata) perseguita da un tale gruppo; l'attività svolta.
che passino bene, se bene mi spaventa un tanto numero d'anni che starà sotto
di memorie. il secondo principalmente è un libro di partito, una guerricciuola ai bonapartisti
partecipa a una competizione sportiva, a un gioco. bisteghi, xcii-11-337: il
di una comunità più ampia o in un contesto di rapporti sociali. -in senso
.. di padrona che siete d'un partito che vi adora, diventare schiava d'
ponte, 330: il rossini ha un partito numerosissimo di nemici. cuoco,
opinione, seguire persona o di un gruppo di persone (anche con valore
2-1-137: il medico m'ha messa a un tal partito / che m'abbia a
una città, di una nazione o di un periodo storico, di un'istituzione,
, dello sviluppo di una situazione o di un fenomeno. niccolò cieco, lxxxviii-n-187
travagli del parto fosse come impazzita. un partito malaugurato veramente. -motivo che induce
a compiere un'azione, a tenere un comportamento; pretesto per giustifiiii- 354:
6-133: l'industriosa sua carità trovò un altro partito di ac- cendimento di devozione
-anche: clausola o condizione contenuta in un contratto, in un trattato. bellincioni
condizione contenuta in un contratto, in un trattato. bellincioni, i-52: chi
, / ma ciascun fugge poi s'un ha la rogna. ariosto, 13-35:
/ -io ti venderò l'arme ad un partito / che non ha mercadante in
gli propose di farlo in società. un così bel partito troncò le dubitazioni economiche
di renzo]. bacchelli, 13-236: un buon consiglio, -aveva detto, ambiguo
ond'eo sol per trovarla disputando / mando un partito a voi, maestro pace:
minacce, e fare il matrimonio, era un partito che non volle neppur mettere in
scriva nella sua?... è un partito da non doversi neanche discutere.
estens. argomento, tema, materia di un discorso, di una narrazione.
non poco, in ogni modo. trovò un partito di commedia. -argomentazione
un partito spesso è inevitabile. rosmini, 5-2-91
, 1-141: i divoti fanno come un corpo e una classe la quale s'interessa
professato da una singola persona o da un gruppo di persone. porcacchi, i-342
xviii-3-726: i filosofi che hanno abbracciato un partito non si contentano di queste concessioni.
altra via da render ragione del perché un ragazzo, interrogato, risponda il vero
ma non lo credo da tanto d'avere un partito. palazzeschi, 5-336: si
una stiticheria madornale! si tratta d'un suo nipote, dovrebbe venirci egli pure.
che ho bisogno di persone che mi facciano un po'di partito. -consenso
delle scelte politiche e ideologiche che caratterizzano un tale movimento; l'insieme di interessi
), l'apparato burocratico-organizzativo di un tale movimento (considerato, soprattutto in
tale movimento (considerato, soprattutto in un regime parlamentare, in posizione antagonistica nei
xiii-1-16: i * partiti 'in un repubblica confinano con le * fazioni ',
che? per far che? v'è un partito che prese la mossa dalla riva
arrivò a gaeta. ve n'è un altro che è arrivato dove ognun sa.
individui in parlamento, non sarà mai un partito politico, poiché rappresenta una opinione
riapparire nuovamente quello che fu sempre, un partito liberale... il partito liberale
ministeriale). cavour, iii-285: un onorevole deputato, che non appartiene generalmente
che si dice partito ministeriale, propone un emendamento. faldella, i-5-13: lo
quelle organizzazioni politiche che, operando in un contesto democratico, accettano e rispettano le
a seconda della convenienza, per instaurare un regime autoritario che, di fatto o di
ha già conseguito il potere e instaurato un regime autoritario nel quale essa detiene il
non si può immagi nare un romagnolo senza un partito. marinetti, 2-i-311
immagi nare un romagnolo senza un partito. marinetti, 2-i-311:
, privata, al primo piano di un bel palazzo, riserbata ai membri dei
la biblioteca del partito non aveva che un volume: 'giustizia rossa 'di essad
interessata o da parte dei membri di un organo collegiale che ne abbia l'autorità
voti. -partito legittimo: vinto con un numero regolamentare di voti. -partito secco
della madonna di siena, 1-127: un ombutello di rame con due bussoli con
, se ei non si ordinasse che l'un de'consoli ad ogni modo avesse ad
, ecc.) usati per esprimere un voto. guicciardini, iii-236: caduto
gonfaloniere, non avea percosso altro che un bossolo grande d'argento nel quale si
domenichi, 2-156: aveva cosmo in mano un bossolo d'argento da ricorre i partiti
aggett.): usato per esprimere un voto. cellini, 1-27 (74
tante le altre, una testa di un dalfino grande quant'una fava da partito
da un'autorità (in partic. da un organo collegiale) in conformità con la
libero: deliberazione che veniva presa da un organo collegiale mediante una votazione e che
consiglio di balia a procedere per mezzo d'un partito libero... all'elezione
libero... all'elezione d'un loro concittadino... sotto il
le cartucce..., ma in un manuale e metterli poi al libro dei
ha perduto alcuna cosa, se non un partito di giuoco. -gioco di
lana chiede a uno buffone che faccia un bel partito; quelli ne fa uno
in partic. la facciata) di un edificio. linati, 19-106: mi
nell'arte architettonica] in sé sono un potentissimo coefficiente alla perfezione dell'opera,
, sia coll'operare una sottoscrizione ad un determinato corso. -sentenza giudiziaria.
-a genova, offerta di un prezzo che veniva proposto in una vendita
e scult. disposizione e suddivisione di un panneggio. d. martelli, 241
. d. martelli, 241: un quadro atrocissimo, rappresentante 'david che
regina ortensia è di lino, con un partito di pieghe che scende dalla spalla
, fermandosi sotto il petto, ritenuto da un nodo, cade quindi fino in basso
in basso. idem, v-2-53: è un frammento antico...: il
ginocchio. il nudo si sviluppa da un partito di pieghe. -elemento strutturale o
, in partic. cromatico, di un dipinto. algarotti, 1-vii-144: qualche
da vari mercanti genovesi si era fatto un grosso partito di danari col re per le
338: i ministri regi hanno stipulato un partito con gli signori spinola di 1
con gravissimi partiti diretti dal nome d'un ebreo. memmo, xviii-7-210: debbon
-andare a partito: essere sottoposto a un sorteggio (un determinato numero di persone
: essere sottoposto a un sorteggio (un determinato numero di persone). g
merito. -a partito preso: secondo un piano accuratamente predisposto. m.
-avere o tenere il partito: in un organismo collegiale, avere la maggioranza.
oggetto di un'operazione commerciale, di un affare. berni, 238: in
si piglia [la voce partito] in un altro senso, quando nelle cose de'
eventuale matrimonio. bresciani, 6-vi-30: un monsignore... sulla giovane avea
. sulla giovane avea fatto partito per un suo nipote.
-gabbarsi a partito: cadere in un errore madornale. sabba da castiglione,
ariosto, 18-91: poiché motteggiando, un poco adosso / gli andò aquilante,
tu ti voglia mettere a partito con un uomo di soldo. -per partito
carducci, iii-14-268: era il fontanini un monsignor friulano, coscenziosamente pedante, stizzosamente
il buon partito / ballò, come un trionfante, / tutto che fosse un fallito
come un trionfante, / tutto che fosse un fallito / ricusato vagheggiante. -pigliare
nobile animo suo se immaginassi anche per un momento di vincere il partito con l'insistenza
rimarebbe al più al più venerato da un partitèllo, da un manipolo, da una
più venerato da un partitèllo, da un manipolo, da una chiesuola.
noiosi col propormene ora uno, ora un altro, e tutti partitoni. verga,
fidanzata col figliuolo del dottor zurlo, un partitone che faceva gola a tutte le
. pananti, i-314: contro, un partitaccio mi s'è fatto, /
, lxxxviii-11-763: vi dono pesche d'un bell'orto, / partitole, duracine e
. che è da spartire in base a un contratto. documenti dell'amiatino ire-quattrocentesco,
bene (dalla squadra o anche da un singolo giocatore). fagiuoli, 3-2-308
... vi venne da roma un nobilissimo giovane per ischiatta de'fran- giapani
preposto a far rispettare le regole in un duello. stigliani, ii-257: mi
, o di più imperi o di un solo. -a me pare, o patrizio
a distribuire la portata delle acque di un canale in un dato numero di parti
portata delle acque di un canale in un dato numero di parti secondo rapporti che
portate. lecchi, 2-117: consigliarsi un semplice partitore situato e prolungato nel mezzo
parte donde viene l'acqua finisce in un taglio angolare a fine di fendere il
a corda pizzicati, archi (e se un gruppo o più gruppi di strumenti non
e rifuso nel violoncello tutta la partitura, un enorme volume diviso in tre libri:
il 'flauto magico ', v'era un andante che non veniva. sulla partitura
d. bartoli, 9-29-2-125: ella è un magistero di musica... e
, di sostanze (e può riferirsi a un procedimento giuridico attuato mediante un contratto
riferirsi a un procedimento giuridico attuato mediante un contratto o giudizialmente, o a una
: stipulato per regolare la spartizione di un paese la cui conquista è lo scopo
: aveva concluso col duca di savoia un trattato d'invasione e di divisione del
[ediz. 1827 (462): un trattato d'invasione e di partigióne del
che, adoperata con discrezione, è un sussidio efficace d'incivilimento, diventa eccessiva
più parti di un'opera, di un discorso, di un argomento, ecc.
un'opera, di un discorso, di un argomento, ecc. -anche: i
3. ciascuna delle parti in cui un tutto è diviso (in partic.
(in partic. un'opera, un discorso); scomparto; sezione,
468: è agiunto a questo podere un campo di terra pasante,...
secondo terzo via, dal quarto apuntato con un pezuolo del chiaro brucoli. istimato questo
, armonia grave e sostenuta gli dànno un aspetto di maestà rispondente al nobil soggetto.
', delimitate cronologicamente e contrassegnate da un concetto o da una rappresentazione generale o
una rappresentazione generale o dalla figura di un personaggio o da altro simbolo, sono
.: stanza, piano o ala di un palazzo. boterò, 9-92: tralascio
separare, a dividere, a segnare un confine; punto o linea di divisione;
di esso abside si è pur costruito un muro di partizione. -contorno o
nude terre e di cieli incolori o d'un solo colore, quasi simbolico. calvino
[bramante e eonardo] non abbiano un po'forzato la mano allo
d'ambiente e non gli abbiano imposto un accentramento maggiore, una partizione più chiara
procedimento della logica consistente nella scomposizione di un tutto nelle sue parti (e si
. inforni. partizione di tempo: in un elaboratore moderno, ripartizione contemporanea del
nella teoria degli insiemi, suddivisione di un dato insieme in famiglie di sottinsiemi disgiunti
suoni di una duodecima nel centro di un organo, di un cembalo, di
nel centro di un organo, di un cembalo, di un pianoforte, ecc.
organo, di un cembalo, di un pianoforte, ecc., usata come
circa una duodecima, presa nel centro di un cembalo, pianoforte, organo od altro
partizioni tutte della rettorica, e che in un quadro ci abbia da essere il suo
più né meno che nell'arringa di un bel dicitore. bonghi, 1-139: sidonio
a riconciliare 1 cittadini di bourges, tenne un discorso, e riuscì. un suo
tenne un discorso, e riuscì. un suo amico glielo chiede: il vescovo,
parto pilotato o parto indolore, con un intervento medico attivo per ottenere una maggiore
parto semplice, quando si tratta di un solo feto, il parto gemellare (
una femina chiamata santilla, amendua d'un parto nati. grazzini, 4-346: morì
cocchi, 4-2-99: nel parto laborioso seguito un anno fa dovè succèdere una forte pressione
capace di cavarsela anche nell'assistenza a un parto difficile. -fuoriuscita dell'insetto dalla
molti dolori, diede finalmente alla luce un parto nero, sgraziato, succido e
: nel connecticut una donna che produce un parto illegittimo resta a carico dell'officina
qui già nato. -piccolo di un animale (anche con riferimento ad animali
una persona, da una famiglia o da un organismo autorevole e potente. priuli
quelle [galline] che son d'un anno ovvero di due. -con
i-749: quando la femmina abbia trovato un sito più aggradevole per deporre il parto delle
non è un'opera dell'interesse né un parto della fantasia. frisi, xviii-3-349
[l'inquisizione] fu dichiarato 'un parto di zelo sanguinario, mal inteso e
cotesti miei poetici parti, come dicevasi un tempo. ungaretti, ii-101: la
. ungaretti, ii-101: la speranza d'un mucchio d'ombra / e null'altro
? / e tu non saresti che un sogno, dio? / almeno un sogno
che un sogno, dio? / almeno un sogno, temerari, / vogliamo ti
i. frugoni, i-15-225: sonora come un tuon quando balena / una coreggia
parto d'una montagna che partorisca finalmente un sorcio. c. gozzi, 4-3:
quando sopra una paroluzza, quando sopra un verso, e andate discorrendo; sì
montagna; è nato, invece d'un gigante, un topo '.
nato, invece d'un gigante, un topo '. -ciò che si
, lebetis '. -conseguimento di un risultato, raggiungimento di uno scopo.
della materia; processo di sviluppo di un fenomeno (chimico, fisico, ecc.
iv-30: gli antichi maestri, per un arcano di profonda filosofia, solean dire
vibrazione di ogni atomo d'acciaio come un pendolo oscillante intorno a un asse di
d'acciaio come un pendolo oscillante intorno a un asse di equilibrio. 7
come una spugna arrendevole, poi fa un corpo come una cartapecora; accanto esce
che si compie attribuendo la maternità di un neonato a una donna estranea al rapporto
sostituzione di neonato, ancorché vi sia un atto di nascita conforme al possesso di
9. locuz. -a, in un parto, in un medesimo o solo
. -a, in un parto, in un medesimo o solo parto, d'un
un medesimo o solo parto, d'un parto: contemporaneamente, nella medesima circostanza
si sente amore f venir sempre d'un parto a paro a paro. belli,
paro. belli, 68: vi è un castello chiamato vaetsburg sopra un scoglio che
vi è un castello chiamato vaetsburg sopra un scoglio che spunta dal monte acuto e
guisa che fa orrore e diletto ad un parto. testi, i-230: in un
un parto. testi, i-230: in un sol parto / la fatica e l'
ai patriarchi, che paiono nati a un parto, sotto la stessa costellazione psichica
da esso. sarà forma nata in un parto con lui; sarà anzi talmente
, x-1-278: la mia vita fu tutto un peccato, un peccato inestirpabile e compatto
mia vita fu tutto un peccato, un peccato inestirpabile e compatto, ch'era
e compatto, ch'era nato a un sol parto con me. -in
-in parto: in occasione di un tale evento. testi -pratesi, 300
preso al petriccio ebbe, in parto, un quarto farina. -mettere al parto
fu esperto nel trar d'arco più che un saettatore parto. -la freccia del parto
ii- 396: ottenne da lei oggi un sussidio per una povera donna partoriente.
): la sanità propose che s'istituisse un ricovero per questi e per le partorienti
-figur. che è in eruzione (un vulcano). scalvini, 1-39:
vedrete incollerire... simile a un vulcano partoriente, manda fiamme, sassi
3. figur. nascita e formulazione di un pensiero. bocchelli, 2-xxiii-184: socrate
strada di torleone partorisce due creature a un parto, cioè un fanciullino con tutte le
due creature a un parto, cioè un fanciullino con tutte le sue membra e
gambe, che altro non era che un tronco di carne col biligolo di longhezza
nei campi, al sole, dentro un solco aperto / dal curvo aratro per
dette mary partorendo una giulia invece di un giulio. -con riferimento al parto
88: apresso damio una femina partorì un puto senza otchi, senza brazi, senza
anna, venuto il tempo, partorio un pezo di carne, e al re
già morta. -in costruzione con un compì, di vantaggio che designa il
, / a cui poscia ella partorì un bel putto, / per censo e paga
del corrente mia moglie mi ha partorito un maschio. carducci, iii-14-337: quando
sotto la custodia della dama irlandese in un luogo remoto. -con sineddoche
costui d'un pugnale nel capo, ella stessa gli offerse
è il reo che portò e partorì un nerone. -con metonimia.
ignudo in mano / una face portando ed un flagello / sen va sferzando or questa
travaglio di morte. -in costruzione con un compì, di origine, che indica
, se oggidì non fossimo giunti ad un tempo in cui partoriscono i maschi.
'orsi': animali che nel parto partoriscono un pezzo di carne e dopo liccandolo li donano
, vada a partorirle nel nido d'un altro uccello, e particolarmente in quello
portar per insegna la vipera che partoriva un fanciullo. marchetti, 5-72: nascer vedresti
s'innamorò borea, e assomigliandosi a un cavallo di -nera-chioma s'accoppiò con loro
ha partorito e porge la poppa a un esserino con la testa di gatto.
femminile, perché... ad un certo tempo concepisce e dipoi partorisce una
la mattina a levar del sole passammo sopra un ponte di un fiume che partorisce l'
del sole passammo sopra un ponte di un fiume che partorisce l'eufrate, quando l'
: con ragione caino chiama abelle in un campo sterile, perché, volendo commettere un
un campo sterile, perché, volendo commettere un parricidio, s'elesse un luogo che
volendo commettere un parricidio, s'elesse un luogo che non partoriva niente. siri,
di frutti ha partorito. -produrre un fenomeno o un effetto fisico (sonoro
partorito. -produrre un fenomeno o un effetto fisico (sonoro, visivo,
accozzandosi l'una con l'altra, partoriscono un terzo influsso che senza essere proprio di
farebbe pochissimo rumore, messa poi in un mastio sol suo zaffo ben calcato un
un mastio sol suo zaffo ben calcato un grandissimo strepito partorisce. campailla, 9-70
. duodo, lii-15- 101: ad un corpo pieno di cattivi umori...
5. dare i natali a un popolo, a una stirpe, a
anche a particolari categorie di persone (un luogo, una regione). 5
v. s. illustrissima abbia partorito un calculo. -fare uscire, lasciar fuoriuscire
morte. -stipulare, concludere (un accordo). giov. cavalcanti,
partorisse. -fondare, istituire (un regime politico). bandello, 2-38
, i-785: accioché il popolo ami un governo o senta profondamente nell'anima sua
. lacopone, 71-35: qui nasce un amore, c'ha empren- nato el
con che amore è possente a scaldar un ghiaccio, pensa ciò che sarà il vederne
ciò che sarà il vederne tante a un tratto! e si può credere che le
dello altissimo appennino, non che in un cuore umano. gualdo priorato, 9-28
... facilmente potria partorire che un collegato, o per tedio o per
l'usure. papini, v-342: che un monte di monete partorisca altre monete senza
ma circospetta e politica partorì nel boccalini un tacito, travestito, per amore del
ha chi s'im- brode: / un vermin che ti rode / la notte e
15. prov. la montagna partorisce un topo (o un sorcio);
. la montagna partorisce un topo (o un sorcio); la montagna partorisce e
); la montagna partorisce e ne esce un topo', la montagna partorisce aborti',
aborti', i monti partoriscono e nasce un topo: quando il risultato è assai
parto d'una montagna che partorisca finalmente un sorcio. c. i. fruconi,
dio vuol, partorirà, / ed un topo n'uscirà. algarotti, 1-
ix-222: partorirono i monti e nacque un topo. / voi già vedeste infra
fa sapere esopo / che a nascer venne un topo. pananti, i-359: la
, / partoriscono i monti e nasce un topo. manzoni, storia della colonna infame
e... se viene alla luce un topo, lui non aveva detto che
alla riva con la fanciulla che non ha un male al mondo: insieme madonna leonora
partorito da lei. -seguito da un compì, di vantaggio che designa il
accresciuto nel principio di quest'anno di un figliuolo che nominò selimme, partoritogli dalla
... una tigre femmina con un suo piccolo figliuolo partorito di pochi mesi.
: questo verme... nasce da un ovetto partorito da una farfalla.
e raggiri del sole tutti partoriti ad un modo, hanno un stesso capitale da
tutti partoriti ad un modo, hanno un stesso capitale da spendere di 24 e
la suppongono partorita nelle refrazzioni lucide di un allucinato intelletto. amari, 1-1-14:
da ideale ridiventava realissimo, partorito da un muro. -materializzato. brancati
. brancati, 3-60: pareva che un tiro a due, partorito d'un
un tiro a due, partorito d'un tratto dall'aria, stesse per irrompere nella
nelle quali divenne una vergine partoritrice d'un dio. 2. per estens
che produce o emette particolari sostanze (un animale). salvini, 23-02:
vacche e le regine hanno del parto un medesimo tempo; et innanzi si tiene per
[trafusole] incatenate e fanne un parucèllo, cioè un at
] incatenate e fanne un parucèllo, cioè un at torto tutto insieme di
132: il * parucèllo 'è un bastone di corbezzolo sbucciato. vi s'
'mazzaio ', e sono lunghi un braccio e mezzo e grossi come il pollice
forma sulle gengive in conseguenza di un processo suppurativo profondo, di solito
localizzato in corrispondenza dell'apice di un dente. dalla croce, iii-32
di un'autorità di rango elevato in un determinato luogo e per una determinata circostanza
paruta; / e di retro da tutti un vecchio solo / venir, dormendo
; e con tutto che sia un ometto così fatto, le riuscirà meglio che
de scriver una taverna, un abito, una paruta, il nostro le
, 86: venne al rubicone, / un fiume ch'iera di grande paruta.
/ mi udivi, fanciulla, narrarti un arcano / di spirti parventi.
da ferrara, lvt-i: chi può aggiunger un dito a sua statura, / che
, carattere evidente con cui si presenta un fatto, un fenomeno, una realtà
evidente con cui si presenta un fatto, un fenomeno, una realtà materiale o spirituale
che possa offrirsi alla vista / d'un navigato mortale? b. croce, iii-
in cui si manifesta o si attua un fenomeno fisico o storico o esistenziale.
il rendersi visibile, il sorgere di un corpo celeste; apparizione. -in senso
: oscuro immobil mare, / silente come un deserto lunare, / funereo come occidual
ingannevoli del crepuscolo presero nel mio spirito un significato funesto. buzzati, 1-105: tra
era affacciato e il meraviglioso palazzo - un intervallo di una ventina di metri -avevano.
priva di autonoma realtà oggettiva, di un concreto correlativo sostanziale, o soltanto come
nuove parvenze. pascoli, 16: un giorno fu quello, ch'è senza /
1-102: passò sul tremulo vetro / un riso di belladonna fiorita, / di tra
e sbiadita. / alcuno di noi tirò un ciottolo / che ruppe la tesa lucente
parvenza che nel convivio dante la dichiara un simbolo. b. croce, i-1-457:
pepe / ha la parvenza immobile d'un fregio / centenario di pietra.
parvenza che la storia della filosofia sia un dire e disdire continuo, laddove è,
mostra. graf, 5-521: pensaci su un momento. / sai che il frumento
una dopo l'altra sullo sfondo di un cielo che ancora conservava una parvenza di
, esteriore. -anche: che ostenta un grande apparato. angiolieri, xxxv-n-383:
solo di parvenza. baldini, 6-207: un re di gran faccende o di gran
diminutivo; che implica o comporta un abbas samento di tono,
. lacopone, 1-53-33: aio un canestraio appiso, / che da surci
poterono esser presenti, il dì seguente un altra volta recitarla. -limitatezza, insufficienza
popolari, i-459: incapace per anco d'un retto giudizio per la parvità del suo
, vii-270: alla parvità della colpa di un ciarlatano letterario è... proporzionata
nel digiuno senz'altro, onde se un sorso o due altri ne prendesse, non
regni. -implume, nidiace (un uccello). boccaccio, 1-ii-518:
s'importano a vicenda; anzi costituiscono un solo infinito, cioè l'infinito potenziale
230: nel parvo mio intelletto un dubbio è nato: /...
parvi isdegni. bellincioni, li-m: se un parvo magne cose a te richiede,
parvolèggio). ant. comportarsi come un bambino; pargoleggiare. della porta,
dalle carni putrefatte di alcuni animali: è un liquido oleoso dall'odore simile a quello
iv-xn-16: vedemo li parvuli desiderare massimamente un pomo. idem, par.,
i primi passi al primo barcollar d'un parvolo. -con riferimento alle anime
6. piccolo, minuto (un bambino). carducci, iii-3-191:
care lontano / e qui trionfalmente trasportare / un integro abete pel tuo focolare.
vaga. folengo, i-228: se d'un bianco e liggiadretto velo, / levandosi
, iv-70: chi non diventerà come un parvolino, non entrerrà ne 'l regno de'
niccolò da correggio, 182: sul fiume un altro in pargoletta conca / stassi con
i presepi raccogliere solo nella loro culla un qualche centinaio di parvoletti. pascoli,
che favorisce, che si schiera per un determinato partito, fazione, classe,
, / due commissar, tre corrieri, un ruffiano / di quel don frate urtaldo
in città. -in relazione con un compì, o con un agg.
-in relazione con un compì, o con un agg. possessivo che ne specifica la
o scientifica assume una posizione favorevole a un determinato autore; estimatore. sannazaro,
i nemici / nella platea, come in un baratro / tacque che dal più cupo
e più remoto / fondo volge sossopra un terremoto. -con valore intensivo.
continuate fatiche, poterono facilmente anteporre in un tal modo lo studio della pittura,
metastasio, 1-ii-926: fece di questa dama un diffuso elogio all'autore e lo assicurò
, 17: non sarò mai capace che un dio sì buono abbia voluto tradire tante
. -devoto di una religione o di un aspetto di essa. f.
confronti di qualcuno o di qualcosa (un sentimento; e può essere in relazione
; e può essere in relazione con un compì, di specificazione soggettivo o oggettivo
gradire quest'uffizio, che deriva da un animo singolarmente parziale delle sue contentezze.
ho da nessuna parte, così suppongo sia un ritardo non parziale, ma dipendente da
39-v-66: chi è prodigo è infestato da un vizio che benissimo può stare colla passione
: vivo, e non morto, un padre universale, / non parzial, né
doveri dell'onestà, dell'obiettività (un giudizio). m. villani
una totalità, di una collettività, di un insieme; singolo. -in partic.
: venti anni d'agitazioni parziali in un popolo non rompono il sonno universale d'
non batteva che per una corona, per un parziale ingrandimento di territorio. tenca,
il sindacato dei ferrovieri garantisca allo stato un canone fisso, di 40 o 50 o
-che colpisce una parte del corpo o di un organo (uno stato morboso, un
un organo (uno stato morboso, un trauma!. a. cocchi,
realtà per approssimazioni successive e distinte (un sistema filosofico). b. croce
abbraccia una parte soltanto dello scibile (un insegno). bacchetti, 2-xix-68:
scientifica di uno scrittore; che tratta un argomento in modo circo- scritto o solo
italiana. -che soddisfa o raggiunge un determinato scopo solo in parte.
per tanto la pace universale sarebbe meno un miraggio parziale e non senza danni.
astron. eclissi parziale: quella in cui un astro appare oscurato solo in parte da
astro appare oscurato solo in parte da un altro astro (v. anche eclissi1
parziale: ciascuno di quelli che formano un frutto multiplo. -gluma o loppa parziale
parziale: ciascuno di quelli che sostengono un solo e unico fiore o un solo frutto
sostengono un solo e unico fiore o un solo frutto, quando abbiano origine da
solo frutto, quando abbiano origine da un peduncolo comune. -velo parziale', nel
dello sviluppo può sparire o trasformarsi in un residuo quale l'anello del gambo)
dai primari; peduncolo parziale il proprio di un solo ed unico fiore, ovvero quello
una sola fruttificazione, qualora nasca da un peduncolo comune. 9. dir.
due 0 più variabili, calcolato attribuendo un incremento a una sola delle variabili.
non infetta uno stato, non infesta un commune,... che 'l parzialeggiare
o è favorevole a qualcuno o a un gruppo di persone, anche venendo meno
parzialità che aveva preso, fu da un altro canto... incostante in
(i-383): fecero elezione d'un santissimo uomo e solenne predicatore che la
l'uso del termine implica per lo più un severo giudizio di condanna morale).
7-12: taso... era in un medesimo tempo travagliata da guerra, fame
metastasio, 1-iv-9: io mi sento un poco di parzialità per quello [sonetto
non mi fo forza, ma provo un diletto infinito e squisitissimo. moretti,
. una piccola parzialità era lecita in un consiglio di professori. -virtù particolare
overo poca fatica si ottenga la certezza di un emolumento notabile. muratori, 14-141:
il dolore? -specificato da un agg. di signif. negativo:
s 7. ciò che costituisce un aspetto singolo, parziale di una totalità
inquiete parzialità risolve [spadini] in un processo nuovo. 8. locuz.
reggere una città secondo gli interessi di un solo partito. porzio, 3-46:
l'altro. 2. trattare di un argomento particolare. e. scala,
10-126: l'essere si parzializza, in un sacco, in una lercia trippa.
4. tecn. ridurre la portata di un fluido in un motore per mezzo della
ridurre la portata di un fluido in un motore per mezzo della regolazione di determinati
. lupis, 126: fa un passaggio così stravagante, parzia- lizato dai
che serve per regolare la portata di un fluido, allo stato liquido o gassoso
parzializzazióne, sf. tecn. in un motore, re golazione della
re golazione della portata di un fluido, liquido o gassoso, effettuata
compressa. 3. telecom. in un impianto telefonico o telegrafico automatico, suddivisione
a ciascuna delle (piali è riservato un particolare tipo di servizio. = nome
in parte, solo in parte; in un grado ridotto; soltanto fino a un
un grado ridotto; soltanto fino a un certo segno; in modo incompleto,
che dovesse servire, mi feci dare un pizzicotto di farina, e cercai una
. parziario, agg. che coltiva un podere di proprietà altrui, compensandosi con
parziènte, agg. ant. che divide un numero o una quantità in più parti
detta nave. = deriv. da un lat. * partìo -ònis, incr.
una città eh'è accordata a fare un male o una guerra ingiusta o er
, contratto agrario a termine per cui un proprietario, concedendo a un coltivatore terreni
per cui un proprietario, concedendo a un coltivatore terreni da ridurre a coltura,
, lat. scient. pasania, da un termine malese. pasare e deriv
, avv. secondo l'accezione che un determinato termine ha nell'opera di blaise
12-410: l'umorismo di michaux non è un divertimento (neppure, direi, pascalianamente
le tre coppie di lati opposti di un esagono inscritto in una conica si incontrano
, secondo l'affermazione pascaliana, non come un fatto schedato e lasciato dormire nella storia
, 473: in questo tempo ho fatto un esame di tedesco (trenta punti)
di tedesco (trenta punti) e un bagno splendido di poesia pascarelliana. pasolini
a guada gnar più d'un fiorino, / io mi facea scolar di
-che si nutre, che vive abitualmente in un determinato luogo (un animale).
vive abitualmente in un determinato luogo (un animale). m. adriani,
scherzosetti armenti e col rio che forma un mormorio. monti, x-2-320: per
gittano sangue gli squarciati rami / d'un empio bosco, dove fan lor nido /
viddi in verdi rami stare / sopr'un cuor che pascendo non si affrena. venuti
affrena. venuti, lxxxviii-n-674: so'un altro promoteo, a cui pasce /
paiono fisse, sotto il quale è un altro cielo detto aereo, del quale
da uno de'lati, vi è un grandissimo bosco, il quale è tanto salvatico
pa- stor... vuoto / un legno fende e lieta pasce quanto / miele
. della casa, ii-57: mirate un poco la piccola città di lucca come
cavalca, 19-102: posesi per fante d'un cittadino della contrada a pascere li porci
: canta il pastore colà all'ombra d'un albero lungo la riva d'un ruscelletto
d'un albero lungo la riva d'un ruscelletto e sonando la sua sambuca pasce
mitologici. caporali, i-85: scrive un autor gravissimo e discreto / che apollo
gravissimo e discreto / che apollo, un dì, pascendo al fiume anfriso / le
, guardiana di capre... pane un giorno, mentre ch'ella pascendo,
[amore] à madonna involta in un drappo dormendo. / poi la svegliava,
la riva, xxxv-1-703: quand tu pasci un povero, tu pasci lo to pastor
soldan sfogando l'odio interno / pasce un lungo digiun ne'corpi umani, /
sole, / ché 'n cor d'un diamante i'l'ho scolpita. g.
, / anzi pur cade una fontana, un rivo / di nettare, e si
propriamente appellate nomas daf greci e sono un pessimo genere di male. -favorire
-favorire l'instaurarsi o il perpetuarsi di un fenomeno o di una condizione morbosa.
il capo del fanciullo iulo / chiaro un lume si vide e via più chiara /
'syamaka '. vittorini, 1-32: un vecchio ne [pale dei fichi d'
e ne raschia per esse, con un coltello, pascendole poi, tutte quelle corna
vivai volete pascerlo. -con riferimento a un ambiente naturale. petrarca, 303-11: