. ciascuno dei vari prelati investiti di un potere di giurisdizione indissolubilmente connessa alla carica
superiori a monache e a oblate, per un periodo determinato di tempo.
la persona o (nel caso di un organo collegiale) ciascuna delle persone che
, pur avendo la facoltà di scegliere un altro legale di fiducia. pratica del
o non potesse parlare..., un altro ordinario della medesima corte parla in
, / a pavia andai e con un messer lazaro, / che vi leggea
/ faremo arrosto e gli altri in un tegame. f. rondinelli, 1-38:
. sp„ 18 (312): un giorno finalmente, capitò al monastero un
: un giorno finalmente, capitò al monastero un uomo a cercar d'agnese. era
uomo a cercar d'agnese. era un pescaiolo di pescarenico, che andava a
berni, 69: f ho drento un sdegno che tutto mi rode / e sforza
si sia ordine consueto, si vede sempre un aumento, una sublimazione di virtù;
pur troppo, non manca mai insieme un aumento, e d'ordinario ben più generale
scacciati di segna, ove sia introdotto un presidio tedesco d'ordinario pagato.
ordinata1, sf. matem. in un sistema di assi cartesiani, la coordinata
due rette tracciate che si incontrano in un punto o, la seconda è detta asse
analogia che presentano con le costole di un animale. le ordinate delle navi in legno
ciascuno degli elementi trasversali della fusoliera di un velivolo. = femm. sostant
in ordine; secondo una disposizione, un ordine o un criterio determinato; secondo
secondo una disposizione, un ordine o un criterio determinato; secondo una particolare simmetria
o canoni comunemente accolti o funzionali in un ambito determinato. -anche: usualmente,
che servono per medicare se ne faccia un buon assortimento, ed insieme con de'
come spe riamo) in un luogo solo ordinatamente disposta ogni maniera di
: quelle rane cantavano ordinatamente e bene un canto dolce e soave e dilettevole a
a tempo, sì ordinatamente e con un sì presto andare si muovono! 3
consequenziale, coerente o, anche, secondo un ordine cronologico o un particolare metodo speculativo
anche, secondo un ordine cronologico o un particolare metodo speculativo o di studio;
particolari (con riferimento alla trattazione di un argomento, a una serie di pensieri
questo accordo si trovò nascostamente a udire un servitor della donna, il quale per
che l'essenza del medésimo possa essere un vizio aneurismatico del cuore. carducci, ii-8-12
facciasi vera scienza. -con un assetto istituzionale, politico e giuridico bene
. -con uno scopo, con un fine, secondo un progetto determinato,
uno scopo, con un fine, secondo un progetto determinato, un proposito.
fine, secondo un progetto determinato, un proposito. bencivenni, 4-75: chi
9. secondo la funzione delle ordinate in un sistema di coordinate cartesiane. p
quando i numeri vanno in ordine l'un dopo l'altro, come primo, secondo
commissione di acquisto di una merce che un rappresentante di commercio riceve dal cliente per
più opportuni, secondo una disposizione o un criterio determinato o una particolare simmetria;
riferimento alle parti del corpo disposte secondo un principio di armonia e di proporzione delle
-sm. ciò che è disposto in un determinato ordine o simmetria. mamiani
tenuto in ordine, con cura (un luogo, un'abitazione, un capo di
cura (un luogo, un'abitazione, un capo di vestiario, ecc.:
uguale! / montale, 3-231: rivedo un quartierino economico alle cure, un ordinatissimo
rivedo un quartierino economico alle cure, un ordinatissimo appartamentino da zitella tutto pieno di
armonizzato in ogni parte, costituito da un sapiente equilibrio di proporzioni e di forme
del signore dalla croce, che è un ordinato componimento pieno di figure.
modo da assumere una determinata forma (un albero). s. bonaventura volgar
scelte poche per modo d'immaginazione d'un arbore ordinato. -costruito con un sistema
d'un arbore ordinato. -costruito con un sistema urbanistico simmetrico e razionale. -
i partigiani sparacchiano, il grosso d'un reparto tedesco in ritirata sfila ordinato. gatto
garibaldi, 2-114: sovente, anche vedendo un piccolo corpo con contegno ordinato ed impavido
veramente anima de lo stile, è un tedio di parole ordinate. castelvetro, 8-1-63
comprensibile, preciso o, anche, secondo un ordine cronologico o un particolare metodo speculativo
anche, secondo un ordine cronologico o un particolare metodo speculativo o di studio (
particolare metodo speculativo o di studio (un argomento, una serie di pensieri,
fu impressa, circa tanno 1400, da un monaco genovese appartenente alla famiglia cibo.
. d'annunzio, iv-1-474: incapace d'un sforzo riflessivo, d'un esame ordinato
incapace d'un sforzo riflessivo, d'un esame ordinato, d'un raccoglimento, io
riflessivo, d'un esame ordinato, d'un raccoglimento, io ero in balìa dei
, organizzato, governato, amministrato con un determinato assetto istituzionale, politico, giuridico
con ben definite norme e leggi (un paese, un popolo o un'associazione
norme e leggi (un paese, un popolo o un'associazione culturale, politica
con leggi quasi che inviolabili facessero di un campo una ben ordinata città. mazzini,
, iii-26-50: diresti ch'e'fosse un maestro buontempone, a cui piacciano le scuole
i moti ordinatissimi delle sfere, ad un tempio di mercurio spesse volte si conduceva
gravi testimonianze, che i caldei riconoscessero un dio re e padre di tutte le cose
del sangue. -istituito (un sacramento, da gesù cristo].
tratta non di cosa umana, ma d'un sagra- mento ordinato da cristo, che
stessa ragione, anzi di vantaggio per essere un sacramento ordinato da dio e di ragion
corrisposto regolarmente, con scadenze fìsse (un salario); assegnato. statuto dell'
? g. raimondi, 4-15: un tempo di favola: i fatti, le
3-128: e. ssì vi dico che un grande fiume v'entra e esce,
: la caccia... è un mezzo a più lodato fine e di maggior
. -in partic.: che ha un ciclo mestruale regolare. seneca volgar.
9. fatto, costruito in un modo determinato, con criteri particolari (
con criteri particolari (in relazione con un agg. con valore avverb.)
castello. -costruito (anche con un determinato materiale). guido delle colonne
, preparato, predisposto o elaborato secondo un ordine o uno schema particolare o per
10. già steso, definitivo (un documento). capitoli della compagnia del
civiltà. -sottoposto o improntato a un principio organizzatore e unificatore. g
.. non da ordinato disidero ma da un cotal fanciullesco appetito... la
, ordinato, come si addice ad un buon mercante. alvaro, 14-217: sono
francia è una nazione ricca » diceva un alto funzionario, acuto nella sua diagnosi
carducci, ii-15-230: un sentiero di un palmo in su e in giù.
e in giù... orla un precipizio di cento e più metri. fenoglio
sono mai accadute nemmeno quando ero alto un palmo. cagna, iii-194: marmocchi
. cagna, iii-194: marmocchi alti un palmo già vestiti come uomini fatti.
/ se tu mi dessi di fiorini un palmo. crescenzi volgar., 1-9:
li quali due dita sieno grossi e dall'un lato sieno appuntati in tal maniera che
che l'uno possa entrar nell'altro un palmo almanco. ca'da mosto, i-iio
mosto, i-iio: hanno questi dardi un palmo di ferro lavorado con barbole minute
io te dicessi che tu li compri un palmo di salsiccia per far quella scuffia
stimato da'francesi, quando sia lontano un palmo, per dir così, dalla
-in partic.: lunghezza di un tessuto. trissino, 2-1-6: al
palmi di seta. -altezza di un supporto. burchiello, 2-6: donne
vostro v'inzuppate / e non portate un palmo di pianelle. ballata contro le nuove
nuove foggie, 2-233: più di un parmo di pianelle / pe. lla via
, 5-421: nel bosco avrebbero trovato un palmo di foglie secche. cassola,
secche. cassola, 2-164: c'era un palmo di neve alto sul suolo.
pericolo di affogarsi in una pozzanghera d'un cortile: in un palmo d'acqua.
una pozzanghera d'un cortile: in un palmo d'acqua. -estensione materiale
. 4. parte allungata di un organo corporeo, in partic. della
napolitano il quale trovai in casa con un palmo di lingua fuore, che pareva
palmo di lingua fuore, che pareva un cane scialato. marino, v-16: oltre
avria per pazzo / e non sarebbe un asin imbardato / se avesse tanto ingegno
e brutta a vedere, più d'un palmo d'orecchia stiantato della gravezza di
con rivoltare subito gli occhi, cavano un palmo di lingua e restano soffocati dal
fino alla villa e, ansimante e con un palmo di lingua di fuori, veniva
grugno, di muso', viso lungo un palmo', espressione imbronciata del volto.
: / me l'hai ridato co'un palmo di grugno. verga, 4-72:
viso lungo un palmo, aggrottato, con tanto di muso
altro che sposarmi! metti subito sù un palmo di muso. 5.
a tale misura; porzione minima di un territorio. -anche con uso enfatico,
, per indicare uno spazio esiguo o un piccolissimo appezzamento di terreno. petrarca,
193-12: allor inseme, in men d'un palmo appare, / visibilmente, quanto
quelli del detto signore non vi era un palmo di terra che tutta non fussa
2-46: mi bisogna nuovamente / sopra un palmo di carta darmi in scritto /
sì che per noi non v'era un palmo di luogo. alearotti, 1-vi-140:
alearotti, 1-vi-140: la sassonia è un palmo di terra, si può dire,
dire, ma la meglio coltivata che un possa vedere. monti, vi-53: tua
si consumano in guerre interminabili per usurpare un palmo di terra alle nazioni vicine.
, via, ve la prendete in un modo! che vi importa mai di quei
/ ché non c'è del diritto pur un palmo. caporali, lxv-75: questo
caporali, lxv-75: questo mondo è un bordelletto / così succido e sì
lo squadro tutto, / non v'è un palmo in lui di netto. giuglaris
more? tant'altri l'han comparata a un palmo, altri a un punto.
comparata a un palmo, altri a un punto. f. f. frugoni,
.. svisceran l'uomo per assicurarsi un palmo di vita. a. cattaneo
. -misura molto limitata. -di un palmo (con valore aggett.)
: se hanno avuto essi ardimento di un palmo, bene avranno conosciuto la debolezza del
avranno conosciuto la debolezza del re d'un braccio, come si suol dir per proverbio
286: se dico mal di me per un dramma, chi ode vorrà che sia
libbra, e se dico bene, avrò un bel mostrare il braccio quant'è lungo
gran mercé se mi si creda per un palmo. papini, ii-269: se così
aveva detto di non cedere mai d'un palmo, con salvatore e benedetto.
elli è buon segno. / ème cresciuto un palmo in pecto il core. pasqualigo
, che e meglio far piacere ad un galant'uomo d'un palmo eh'ad un
far piacere ad un galant'uomo d'un palmo eh'ad un sciocco d'un
un galant'uomo d'un palmo eh'ad un sciocco d'un dito. intrichi d'
un palmo eh'ad un sciocco d'un dito. intrichi d'amore [tasso]
la vostra vedovil pazienza / vai per un palmo e più di penitenza. leopardi,
più di penitenza. leopardi, i-147: un francese diceva che gli uomini gli parevano
francese diceva che gli uomini gli parevano un palmo piu alti quando leggeva omero.
zena, 1-193: dodici franchi al mese un buco sotto i tetti, che per
bisognava fare come i gatti e rimetterci un palmo di fiato. pavese, n-i-ioi:
cervello imprigionato nella testa e misurano con un palmo tutto il mondo, tutte le
della mano, cominciò a piangere come un bambino. saba, 365: io
agg.): molto corto (un coltello). f. f.
godeva palmo per palmo. -avere un palmo di barba: essere noto e risaputo
20-245: scrivendo io per mero balocco a un padrone amorevole, quando anche me gli
per una novità un'osservazione che abbia un palmo di barba, che import 'ella
mi mettere. -col naso lungo un palmo: con grave disappunto, confuso
avea partita / tornossene col naso lungo un palmo. -col palmo e con la
anche le pietre. -con un palmo di naso: v. naso,
naso, n. 18. -fare un palmo di lingua: v. lingua,
lingua, n. 23. -fare un palmo di naso a qualcuno: v.
. -toccare palmo: giungere in un luogo e ripartirne subito. piccolomini
subito. piccolomini, 10-324: da un giuoco che usano di far li fanciulli
che tocchin palmo quegli ch'arrivati in un luogo, se ne parton subito.
. dente dell'aratro o di un ingranaggio. -in partic.: nelle ferriere
-in partic.: nelle ferriere di un tempo, ciascuno dei denti metallici impiantati
, leva oscillante che reca all'estremità un arco di ruota dentata ed è collegata
3. tose. attrezzo rustico ricavato da un ramo privo di corteccia, recante due
l'uccellagione col vischio, formato da un lungo palo che porta a un'estremità
nel capo superiore quattro o cinque verghe un poco elevate, nelle quali si ficcano
primo incontro l'arcivescovo porgeva all'abbate un palmorério, o sia un gran ramo
porgeva all'abbate un palmorério, o sia un gran ramo di palma, ed un'
». 3. tentacolo di un mollusco. g. bratteati [plinio
medie. ant. unguento tenace usato un tempo per favorire la cicatrizzazione delle ferite
, di contenimento di terrapieni e, un tempo, di fondazione di edifici (
: salcio da pali vecchio potrai torre / un ramo per propagin. sanudo, ii-1340
con- tra sé venire, dietro ad un palo fitto in " terra per sostenimento
de la messa a far loro brevemente un sermone, comandargli le feste, essortagli
gli scozzesi] gli animali spiedati in un palo subito che gli hanno scorticati. tasso
, bianca e nera, stava legata ad un palo. -in espressioni comparative,
: ha una torre, che pare / un palo capovolto, e le contrate /
trovando pozzanghere per tutto / sto come un palo in mezzo del cammino. viani,
quel maledetto ruzzolone egli era dritto come un palo. -in senso osceno:
raffilata la ghiandaia. aretino, 20-125: un vecchio grimo... né per
tanta agevolezza il palo adopro / che un sol sospir di bocca non esalo.
mi ha attaccato in fondo al ventre / un piccolo piolo, lesto al
rapido come una sparatoria. / ma un palo caldo, dolce, acido e mollemente
ha d'unguento, il saio indosso, un palo / è l'avversario suo;
. 3. tronco a cui un tempo erano legati i prigionieri o i
sentenziò che quel morto fosse legato a un palo e quelli che si riputavano suoi figliuoli
, menati in palermo e legati a un palo nella piazza, e davanti agli occhi
la sentenza che turino fosse legato ad un gran palo nel mezzo de la piazza e
23-m: a l'occhio mi corse / un, crucifisso in terra con tre pali
per la mano e l'altro con un altro e li piedi amenduni con un altro
con un altro e li piedi amenduni con un altro palo, come cristo nostro salvatore
, dove è la rovina. c'è un crocifisso in terra con tre pali:
come capitan generale del regno strozzare a un palo onofrio raniere e biagio fruttaiolo.
poi avvicinato al palo fatale diede ad un secondino il rimasuglio del zigaro che stava
nel punto in cui la linea forma un angolo). massaia, xii-16:
qua e là, ed anche per un intero chilometro, il filo telegrafico disteso,
dé levare i ricci del bronzo. farai un palo di ferro, che sia a
del fuoco. galileo, 1-1-168: un palo di ferro, accomodato a far fosse
e trabocchetti, / alti balconi, un fosso e un largo muro / lui da
/ alti balconi, un fosso e un largo muro / lui da le corna
1-203: 'palo ': nome generico di un arnese quasi a uso d'incudine,
ferro, lunga alcuni palmi, piantata in un ceppo verticalmente... il palo
ceredi, 74: rocchette fisse in un palo orizontale, che con un vette
in un palo orizontale, che con un vette fisso nella cigognola delle chiocciole danno
o piron è di ferro e passa per un buco di essa vite. idem
, n. 6. -asta di un ombrellone. pavese, 9-98: doro
buttò sulla sabbia... dopo un poco guido si alzò e ci disse che
. per estens. fusto diritto ricavato da un bosco ceduo. testi sangimignanesi,
. b. davanzati, ii-522: un castagneto per pali potrai piantare in questo modo
della tagliatura. -ramo vigoroso di un albero, pollone. lorenzi, 2-26
canne, senza esagerazione, e magro: un palo insomma.
, zoticone. fagiuoli, iv-182: un... palo ritto / tutto d'
... palo ritto / tutto d'un pezzo, che né in gua né
palo iniettore', strumento costituito schematicamente da un lungo cannello, da una pompa premente
, da una pompa premente e da un serbatoio, che consente di iniettare nel
struttura di sostegno delle fonda- menta di un edificio, costituita, nella tecnica moderna
vengono trasportati sul luogo e infissi mediante un battipalo a maglio; più frequentemente trova
immissione e il costipamento di calcestruzzo in un foro praticato con la trivellazione e con
la trivellazione e con l'affondamento di un tubo forma, in quanto presenta il
imprese guerresche (e potrebbe anche essere un residuo del culto degli alberi o un
un residuo del culto degli alberi o un simbolo fallico). massaia, iv-68
complice di un'impresa banditesca o di un furto che resta all'esterno, di guardia
: tatorino faceva il * palo 'sopra un tetto durante un furto di cotone nel
* palo 'sopra un tetto durante un furto di cotone nel porto di marsiglia.
: fui messo a far da palo su un rialzo del terreno, sul margine dell'
due alberi..., ne hanno un terzo a poppavia. -a
per imbarcazioni. moretti, iii-765: un personaggio assai più ragguardevole resta seduto poveramente
assai più ragguardevole resta seduto poveramente su un palo della riva. 18.
. -incrocio dei pali', angolo formato da un montante e dalla traversa. g
. -con metonimia: pallonata che colpisce un montante senza entrare in rete.
io: vincere con tre reti ed un palo all'attivo. -nell'ippica,
-nell'ippica, asta bianca sormontata da un disco che indica i punti di partenza
e poste a distanza tale da trattenere un cavallo recalcitrante, per permettere al cavaliere
-andare di palo in frasca', passare da un argomento all 'altro in modo sconclusionato;
frasca e d'improvviso saltar fuori con un accordo che non abbia relazione alcuna col pezzo
ognun s'ategna. -avere inghiottito un palo: tenersi rigido e impettito.
era entrato, sembrava che avesse inghiottito un palo da tanto era rigido e impacciato
. -dare, gettare, lanciare un ago per avere un palo di ferro
, gettare, lanciare un ago per avere un palo di ferro: affrontare una spesa
: affrontare una spesa modesta per ottenere un vantaggio assai notevole. g. m
g. m. cecchi, 1-1-217: un ago / si darà per aver un pai
: un ago / si darà per aver un pai di ferro. idem, 17-98
dottore mio avvocato e vuole ch'io getti un ago per rac- corre un palo di
io getti un ago per rac- corre un palo di ferro. monosini, 260:
ferro. monosini, 260: e'lancia un ago per avere un pai di ferro
: e'lancia un ago per avere un pai di ferro. -dare tutto palo
-di palo in frasca', da un luogo all'altro, in una lunga
. lalli, 7-53: abbiam patito un duro e lungo esiglio, / sbattuti sino
in frasca e bulinacca. -da un argomento all'altro. mazzini, 44-92
di partenza'. non avere ancora conquistato un punto in un campionato o non avere
non avere ancora conquistato un punto in un campionato o non avere ancora superato la
avere ancora superato la prima parte di un torneo o di una serie di gare.
? -legare la propria nave a un buon palo: avere un protettore sicuro
nave a un buon palo: avere un protettore sicuro. brusoni, 8-165:
, avendo legata la sua nave a un buon palo che non si spiegherà che
non avere valore, non reggere (un argomento, un'obiezione). giuseppe
è quel palo che non può stare un anno in terra (di chi tende a
, 4-18: meglio è il ramo lungo un braccio riciso... ficcar nella
palicciuolo. crescenzi volgar., 10-33: un piccolo palicciuolo. b. del bene
pallicelo. magazzini, 1-28: con un paluzzo si lega. -acer. palazzo
dioca, qual cresce a guisa d'un arboretto picciolo. -legno palo,
di vacca ': nome volgare di un albero... originario della famiglia delle
fluire una grande quantità di succhio d'un bianco di latte innocuo e di un
un bianco di latte innocuo e di un sapore balsamico adoperato dai mori come un
un sapore balsamico adoperato dai mori come un vero latte nutritivo. -palo santo
, in ottobre o in novembre (e un fenomeno analogo, causato dall'eunice fucata
di palombe. bartolini, 1-66: un volo di palombe fuggiva, su per
lancellotti, 272: [fu servito] un carro tirato da quattro palombe bianche,
ojetti, iii-35: prendevo appunti sopra un foglio di vecchia carta palomba ingiallita su
aveva fatta la * palomba 'da un vicolo all'altro, fino ai più lontani
impermeabile, con la testa protetta da un elmo munito di vetri su cui è
, con strumenti di lavoro e con un cavo, detto braca, che lo cinge
, questo bravo palombaro, di togliere un disco a ciascuno dei coni, di
mai? comisso, v-122: come un palombaro che risalisse dal fondo del mare
montale, 3-75: non sostenere con un grugnito di consenso il gargarismo che emette
ghianda. monti, i-309: vi mando un canestro di palombelle. sono otto.
santo, poste sopra le teste di un gruppo raffigurante gli apostoli. 4
il portiere scozzese e lo superava con un tiro che nella pallanuoto si dice 'a
, sm. archit. prolungamento di un puntone del tetto oltre il filo del muro
oltre il filo del muro per sostenere un cornicione; passafuori. = dimin
, 5-317: ei diede nella ragna d'un carbonaio, che riconosciutolo al becco per
carbonaio, che riconosciutolo al becco per un corvo reale, o palombino, come
tagliò le ali, lo cacciò in un sacco, e felice notte!
. castiglione, 554: or di palombi un nido ho tolto. capitoli della bagliva
fra le querce alte, c'era un chiacchierio sommesso d'uomini. 2
326: il palombo (mustelus) è un pesce della famiglia degli squali ossia de'
cui appartiene. bacchelli, 4-202: un gruppo di grossi palombi, i
xiv o xv): ormeggio attaccato a un palo, a terra. = dal
a ficcare. viani, 13-484: un cartello... sopra un palone della
: un cartello... sopra un palone della luce elettrica. -in partic
palóne2, sm. grossa pala fornita di un manico lungo e robusto.
rudimentale a discesa libera, costituito da un cavo metallico che collega due punti a
del tempo,... voglia essere un poco meglio conosciuta e meno contrastata da'
alla daga, con lama stretta a un solo taglio, usata un tempo dai
lama stretta a un solo taglio, usata un tempo dai cacciatori sia per aprirsi il
pur colpeggiare, gli venne sprovvedutamente dato un colpo di paloscio nella fune. d'
nella fune. d'azeglio, 6-45: un palosso per sfrascare, tagliare erbaccie e
... ne veniva al giovane un sollucheramento. nievo, 4-77: colla destra
, e da qualcheduno ancora la palotta per un secondo partitante chiamato paloto.
'palotto ': è appresso i conciatori un palo di legno, col quale sogliono
una massa, un'estensione spaziale, un corpo; materiale, corporeo, sensibile.
il suo pensiero riduceva la donna a un semplice motivo d'imaginazioni e toglieva ogni
reale da non sperare di vedere che un bel giorno questi sogni pigliassero corpo,
vasari, ii-377: è il bacco un giovanetto nudo tanto tenero, delicato e
sia giunto a empiere due tomi d'un volume palpabilissimo. -che si lascia accarezzare
. -che si lascia accarezzare docilmente (un animale). lastri, vl-171
e il lingueggiare suo rosseggiante mi rallegrerà un po'in queste tenebre palpabili. -con
cecità sì palpabile che dovrà dirsi piuttosto un furore di mente frenetica. stoppani, 1-527
negare che lo spirito esista, che sia un fatto più concreto, più palpabile,
... non dispero che ne esca un frutto palpabile. amari, 1-2-304:
fi suo ideale... non era un pitoc- chello di qualche ingegno, ricco
palpabili gli utili che dal castigo d'un solo malfattore riceve tutto uno stato.
di spirito sono diventati termini sinonimi. un povero è sempre senza spirito..
spirito. -cosciente, consolidato (un sentimento). c. bini,
si può rilevare facilmente; marchiano (un errore). siri, ii-759:
parole illustri di cristo hanno alcuni dedotto un errore palpabile, qual è l'attribuire
v-861: fa rossore all'umanità che un uomo sì grande, sì versato nella scienza
è così grosso e palpabile che anche un fanciullo può percepirlo. -crasso (
fatto fare agli ingegni il ricuperamento d'un poco di libertà. tommaseo, 3-i-4
allo scopo di saggiare la consistenza di un oggetto o di un corpo o
la consistenza di un oggetto o di un corpo o come pratica erotica.
con la mano aperta o con le dita un oggetto materiale o una parte del corpo
. frugoni, i-6-91: vestita era d'un pelo oltre misura / a palpar dolce
. si palpo in tasca e tirò fuori un librettino. -sostant.
, 1-34 (i-425): io palperò un poco con le mani ove è il
per esprimere benevolenza (o anche con un sottinteso erotico); ricercare per un
un sottinteso erotico); ricercare per un contatto fisico prolungato, con sensualità o
boccone inghiotte. bar etti, 6-72: un gruppo di scapestrati furfantelli mezzo briachi,
acquietarlo. de pisis, 1-423: un desiderio feroce di palpare carni molli o sode
. nel pertugio di una sottana o di un corsetto. cassola, 4-162: ti
e ridendo. 4. lisciare un animale col palmo della mano in segno
a maraviglia, / a lei, come un agnel, si fa suggetto. achillini
ungaretti, xi-366: salite gli scalini di un vicolo cieco colle sue ombre che palpano
; conoscere per esperienza diretta; accertare un fatto, verificare di persona la verità
le nostre alpi. -insistere su un argomento determinato. mamiani, 3-457:
carlo alberto. 8. provare un sentimento, un dolore. leonardo del
8. provare un sentimento, un dolore. leonardo del guallacca, 332
: palpandola [la lingua italiana] come un cieco, soltanto al tatto, si
ambizione è palpata, perché l'indomani un giornale deduce a pub blica
. 11. cogliere, raggiungere un essere vivente (con riferimento a un
un essere vivente (con riferimento a un sentimento, alla morte). dante
all'asinelio che già si tenea per un bucefalotto, cominciò a carezzarlo con palpatine
. toccato con la mano aperta in un contatto prolungato; accarezzato, tastato,
la consistenza e la materialità di un oggetto. zanobi da strafa [
, la mobilità spontanea e provocata di un organo, le pulsazioni, la presenza
estrema disperazione. foscolo, v-96: aveva un occhio nero, vivo, aardeggiante fra
del gufo], cala la palpebra di un inverosimile rosa-saponetta, col vertice incassato nell'
vertice incassato nell'orbita e limitata da un triplo giro di ciglia folte, d'argento
e forse dalle palpebre di molti per un mal pittore. -velame frapposto alla conoscenza
. govoni, 820: perché cjualcuno un giorno, all'improvviso, / col
la terza palpebra dell'anima / su un profondo ignorato paradiso / sul principio e
al male, ha la limpidezza di un bimbo quando non è bugiardo. -chiudere
se chiusi presto palpebra. -essere un battito di palpebre: essere cosa rapidissima;
, lo scaricare, l'ucciderlo fu un battere di palpebre. -non battere,
batte palpebra. -non passare che un battito di palpebre: non intercorrere che
battito di palpebre: non intercorrere che un tempo brevissimo. fenoglio, 109:
sera avanti e stamane non fosse passato che un battito di palpebre. -sciogliere
di passare la mia giornata disteso su un sofà, senza battere una palpebra.
forme romanze), nome strumentale da un verbo * palpère 'battere (delle ciglia,
improvvisamente pullulasse il negrore d'intorno di un infinito fosforico vagulo palpe- bramento di lucciole
..., il vecchio conservatore pare un implume in attesa d'imbeccata. fenoglio
. montale, 15-257: so che un raggio di sole (di dio?)
lampi. govoni, 1272: d'un bel rosa geranio, all'orizzonte,
dell'azzurro palpebra / e precipita a un arco d'orizzonte / flagellato.
lucore delle stelle riempe il cielo di un candido palpebrìo. = deriv.
della primavera. -come ricerca di un contatto fisico lascivo, furtivo.
a romore. thovez, 34: un fiasco di chianti ed una servotta da palpeggiare
tumidi. 3. toccare ripetutamente un oggetto per riconoscerne le caratteristiche, rilevarvi
. fogazzaro, 12-x-23: il cieco stese un braccio, brancicò le monete del piatto
di burro. 5. flettere un ramo, un tralcio, curvandolo progressivamente
5. flettere un ramo, un tralcio, curvandolo progressivamente lungo tutta l'
ha la forma o la struttura di un palpo. = voce dotta, comp
l'apparato escretore è costituito soltanto da un paio di ghiandole coxali) e vivono
= voce di origine sett., da un lat. tardo * palpetrum per palpebrum
, 17-180: il cielo intorno è tutto un arcano palpitamento. 4.
galileo] che il corpo lunare ha un certo moto di librazione, col quale dall'
occaso e dall'occaso all'oriente con un certo guizzare o vogliam dir palpitaménto agitato
sangue, respiro (una persona, un animale, il corpo, una parte
parole in libertà. gozzano, i-478: un gomitolo [il cobra e la mangusta
muove ritmicamente nel respiro, agitato da un ansimare affannoso. -anche: scosso da
busto fuori. carducci, iii-2-381: un femineo / sen palpitante. serao,
memoria; che mantiene una carica, un significato emotivo. poerio, 3-609:
stupendo scritto: * ceci n'est pas un conte ', una vera gemma di
, molto attuale (una notizia, un argomento, una polemica). periodici
del 'patriottismo 'degli arsenalotti è un portar coccodrilli in egitto o, per
con una frase palpitante d'attualità, un portar 'carta patriottica 'a venezia.
venezia. ghislanzoni, 17-171: è un lavoro d'impegno... ed io
impegno... ed io ci contavo un po- chetto per vedere che cosa sanno
sanno fare quei * bardassi 'in un soggetto... come si suol dire
. come si suol dire... un po'palpitante! bacchelli, 2-xxii-74:
a una grande emozione o in attesa di un particolare evento; che sta trepidante,
ansioso; che avverte con particolare intensità un sentimento o manifesta con evidenza un'emozione;
passa alternamente da uno stato emotivo a un altro. -anche in relazione con un
a un altro. -anche in relazione con un compì, che indica da quale sentimento
gioia sui fatti lombardi, lessi in un giornale il proclama all'esercito del re
. leopardi, iii-264: io scrivo con un cuore così chiuso e palpitante dalla disperazione
celestiale svegliò in coloro che la videro un certo palpitante diletto. cesarotti, 1-vii-280
intermezzi ai pasti. baldini, i-287: un pensiero, palpitante come può esser
paiono vele. valeri, 3-52: un filare di pioppi palpitanti. -con
-con metonimia. brancati, 3-104: un terrazzino palpitante di bucato. -che ondeggia
via luminosa, che correva restringendosi fino a un unto nell'immenso arco dell'orizzonte.
'1 firmamento stende il mattino / un palpitante velo turchino. d'annunzio, iii-i-
/ di una finestra stanca / sotto un ciel palpitante di lilla / le cime di
cime di vecchie canne / fronzute e un albero raro. pavese, 4-90:
albero raro. pavese, 4-90: un vano di sole... cadeva dalla
e bassi di sonorità; vibrante (un suono); risonante di canti e suoni
); risonante di canti e suoni (un luogo). d'annunzio, 1-66
via. fanzini, ii-81: usciva un palpitante scandere di note di cembalo.
-tremulo, fioco (la voce, un lamento). lupis, 3-43:
sospirante et afflitta apriva le labra ad un palpitante oimé. 9. vivo
che ben rende rappresentativamente la vivezza di un sentimento; che, in una rappresentazione
animato. scannelli, 19: in un tal luogo rimirando parimente la bellissima tavola
da più veri spiriti, muovere ad un punto l'immaginazione al desiderio del tatto
il campo alla gelata antichità, leverebbe un solenne polverone di pugne archeologiche. pascoli
termine '. de roberto, 10-179: un uomo pensa, studia, discute tra
cosa vuol fare? egli vuol rappresentare un pezzetto di vita, prendere tre o
anche in rela zione con un compì, che specifica la natura di
suo bisogno operare, ma appena puote un poco palpitare. lotario diacono volgar.
fatto più roseo, il seno sollevato da un palpitare forte e frequente. -con
, 1-i-418: dolce mirar non manco in un momento / divorare i selvatici sentieri /
due amabili perigli. casti, i-2-268: un lieve moto palpitar facea / i rotondetti
desiderio e tu venivi a me con un passo obliquo. i tuoi fianchi palpitavano
petto, le spalle, il collo (un oggetto, un indumento che la ricopre
, il collo (un oggetto, un indumento che la ricopre, la orna)
al brando / e lo ferì d'un colpo ne la gola, / che fece
livido, qualche cosa di scuro precipitava con un rombo di penne. cadde davanti a
, 359: in quel fumo è un correre incrocicchiato d'illesi, un barcollare
fumo è un correre incrocicchiato d'illesi, un barcollare e uno strascicarsi di feriti,
barcollare e uno strascicarsi di feriti, un contorcersi e un palpitare di moribondi.
uno strascicarsi di feriti, un contorcersi e un palpitare di moribondi. -con
il sangue. -reagire con un moto involontario, istintivo, a una
uno... in atto di bevere un bi- chiero di vino rosso, che
o alterato nel normale equilibrio emotivo da un sentimento, da una preoccupazione; trovarsi
che si renda pienamente avvertibile allo spirito un sentimento; accordare il proprio sentire a
cuore del povero non potesse palpitare per un nobile affetto. b. croce,
: non mi è necessario ritrarmi in un romitorio e neppure ascendere un picco di montagna
ritrarmi in un romitorio e neppure ascendere un picco di montagna per palpitare con l'
- virtù, bellezza, gloria -in un mondo di gente simile a noi.
diletto. capuana, 15-190: quando un artista vorrà narrare agli umani, ad
mortali e vi palpiterà dentro l'eco di un mondo affascinante. pirandello, 5-57:
17-127: intorno a lui palpitavano, sparse un po'dappertutto, le testimonianze della sua
. leopardi, i-94: stringendoti un albero al seno te lo sentivi quasi pal-
itare fra le mani, credendolo un uomo o donna come iparisso.
delle persone in carne e ossa (un personaggio drammatico o romanzesco). cameroni
listicamente. carducci, iii-2-377: corre un fremito / d'imene arcano / da'
muoversi trasportato dal moto delle onde (un natante). - anche: trascolorare
l'acqua appena piovuta, raccolta in un gran cavo del pavimento, palpitava al
, scompigliarsi al soffio del vento (un albero). battista, vi-4-3:
. pascoli, 389: il lume un po'guizzò palpitò sfrisse / si spense.
, di lontano, l'ala di un gigantesco avvoltoio. quell'ala palpitava, coprendo
: è uno degli elefanti sacri, un colosso decrepito. e. cecchi, 5-50
8. scandire il tempo con un ticchettio (un orologio).
. scandire il tempo con un ticchettio (un orologio). moretti, i-462
-risonare di una percussione ritmica (un tamburo). bacchetti, ii-465
. -funzionare con ritmo pulsante (un meccanismo). govoni, 618:
giungere a ondate; echeggiare affievolendosi (un suono). marradi, 303:
marradi, 303: vien dagli angiporti umidi un canto / che nella notte palpita e
ancora. d'annunzio, i-90: un canto / dolce su l'aure palpita.
, omicidio » e palpitò nella voce un fremito d'orgoglio. 11.
. foscolo, xv-376: l'unico sintoma un po'spiacevole si è la continua e
smorto, e mi lascia poi come un presentimento di sciagure. manzoni, pr.
abbiamo una piccola palpitazione di cuore, un distur- betto cardiaco che non è nulla
dilatate palpitazioni. -tremore convulso di un arto, del corpo. magri,
lx-3-68: appostato... un giorno che per onorar una festa si ritrovava
e particolare fiducia. castelnuovo, 1-55: un po'di palpitazione di cuore il marchese
che hanno i santuari oscuri ov'è un tesoro occulto. patini, 28-133:
[il pescatore] lanciando lo amo un poco da. llà de li soi digiti
altri no 'l sentano, pigliandolo alla 'mpressa un altro dentro in certe peccze, accioché
manzini, n-91: il cielo era un alto palpitìo d'azzurra vittoria.
. 3. rumore alterno di un meccanismo in funzione. beltramelli, i-49
govoni, 292: si sente dapertutto un sussurìo un ronzìo un palpitìo di milioni
, 292: si sente dapertutto un sussurìo un ronzìo un palpitìo di milioni di insetti
si sente dapertutto un sussurìo un ronzìo un palpitìo di milioni di insetti. =
sembianza, niuna voce incantatrice mi moverà un palpito. tenca, 1-110: quanti
... / e può la schiava un palpito / sentir per l'oppressore?
prima impressione provò verso la buona signora un nuovo palpito di gratitudine. d'annunzio
vita segreta, spandere l'ombra d'un non so che mistero. pirandello, 6-146
per quel suo figliuolo impetuoso. -senza un palpito: senza provare o manifestare alcuna
di san giusto e potè dir senza un palpito di cuore in faccia alla gloria
ha pur pensato e inteso tanto, sur un petto che corrisponda con un palpito intellettivo
, sur un petto che corrisponda con un palpito intellettivo al battito della sue arterie
, singhiozzo. casti, vi-156: un forte palpito / le membra scossemi /
visi palpiti, se viene / un ronzio d'ape, un voi di maggiolino
se viene / un ronzio d'ape, un voi di maggiolino. d'annunzio,
de pisis, ii: nel silenzio un palpito di pianto. brancati, ii-34
ii-34: l'oratore non potè frenare un palpito nella voce. -per simil
intero. pascoli, 881: d'un pallido scroscio di piedi, / d'
pallido scroscio di piedi, / d'un palpito immenso risuona la notte. fanzini,
quando aveva parlato, non aveva perduto un palpito delle sue labbra.
si è a l'elba, a un certo segno, avvicinato: / tremar qui
-moto ritmico, scandito, di un meccanismo, di una macchina; il
produce. -anche: ticchettio (di un orologio). pascoli, 17:
garrito delle rondini. bechi, 2-51: un palpito tricolore di vessilli. govoni,
232: una quercia antichissima / era un immenso palpito di foglie. monelli,
! 7. brillio (di un astro); scintillio (di una distesa
acque); lampo, lampeggiamento (di un oggetto prezioso e lucente).
: la notte era bellissima, con un gran palpito luminoso della via lattea.
niveo fulgore che allargò il mare in un argenteo palpito senza fine. guglielminetti,
eggiadro vien nell'onda della sera / un solitario pàlpito di stella.
: coperto di ferite cascai semivivo in un solco, ove stetti boccone tutto il rimanente
. fui rinvenuto la notte palpone da un soldato. 2. palpeggiando,
: pareva che fosse caduto in un lago di palta. montale, 9-14:
, a chiuder gli intricati / cunicoli in un lago, bastò un attimo /
cunicoli in un lago, bastò un attimo / allo stravolto alfeo. chi l'
acosta], 81: il paltò è un arbore grande e ben fatto e bene
sono come grandi peri. ha dentro un osso assai grande, il resto è
alla caviglia e fornito di maniche e di un ampio bavero, talora di orli,
passarlo a raffaele e di farmi fare un palettò della stoffa di agresti. fanfani,
d'una maglia di lana e d'un palton (come dicono i barbari).
). oriani, x-4- 301: un immenso paltò spelato... gli faceva
. pratolini, 6-77: egli indossava un paltò blu, con la cintura che gli
adesso dorme sulle grate dei diurni con un bel paltò di giornali. 3
sollevò il bavero del paltoncione nero con un brivido per le ossa. = adattamento
abbottonati. cicognani, v-1-46: aveva un paltoncino color lontra, stinto, con
/ s'appoggia a mensa e coll'un braccio strigne, / coll'altro mangia
il ricco] e dire che fusse un paltonieri che non lo conoscesse, ch'egli
1-2: tanto sono soavi li stracci d'un mendico e d'un paltoniere disprezzato,
li stracci d'un mendico e d'un paltoniere disprezzato, quanto la porpora riverita
parassiti, gente d'astuzia che visse un tempo sulle rapine dei nobili. viani,
: sproveduto di ogni supellettile, con un vitto da paltoniere, con un lettuccio di
con un vitto da paltoniere, con un lettuccio di strame. 2.
7-138: mancherà chi mi chiami un paltonier giuntatore, che va uccellando
senza sfide e senza bastonate! sarebbe un bel mondo! impunità per tutti
f jroprio come si manda giù un purgante di sena o di scia-
i mandarini fan pigliare di questi cotali: un buon corregiato giù e su per le
imbriani, 6-147: che ti venga un accidente in mezzo all'anima! ardisci disobbedirmi
prego di non guardar troppo alla scrittura un po'paltonièra: per quanto viziato e smarrito
, ti faremo il paltò, ma un paltoréllo con 4 assi e una bella croce
coda di cavallo] quasi nel nascimento suo un certo germoglio
partic., senese, probabilmente da un lat. * peltrifofi \ um, comp
a caprea, al palù, / apparve un tempo con vento turbato. beolco,
drappeggiato e fissato alla spalla sinistra con un fermaglio, usato dai generali romani nelle
dolce, 1-38: portavano i capitani antichi un abito che era chiamato paludamento, percioché
con tessuti pregiati, e caratterizzato da un lungo strascico (ed è spesso simbolo
nelle mani di una orrenda moglie di putifare un certo paludamento di color giallo sudicio.
.. trovò [ad anna] un ampio paludamento di velluto nero colla mantellina
figur. in un'opera letteraria o in un discorso, ornamento stilistico eccessivo, improntato
del teatro, una tragedia avvolta in un immenso paludamento lirico. pascoli, i-208:
e non ho parlato per metterti indosso un paludamento di frasi: a te basta
paludamento.. aspetto lussureggiante di un fiore. eina, 1-7:
con pessimo gusto. 3. assumere un atteggiamento ostentato, voluto, non autentico
2. dial. nascondersi in un luogo appartato per amoreggiare. pasolini
canneto, fitto fitto di canne alte, un po'impuzzolito, tra due campi coltivati
. solenne, ampolloso (uno stile, un linguaggio). papini, iv-309
stesso tempo, la lingua nazionale rimanga un po'fossilizzata e paludata, e quando
, affinché anche il cliente ti ritenga un oracolo. -che usa uno stile
foglie e i fiori, spesso formando un intrico vegetale); l'acqua può derivare
caro agli insetti, in me dolora / un airone morto. -caccia in palude
, insieme di canali di bonifica di un terreno paludoso. bacchelli, 1-ii-418:
. -palude salata: area di un terreno impermeabile e pianeggiante, divisa in
il sale. -in relazione con un nome (per lo più geografico)
zione delle paludi pontine, opera degna d'un gran prin cipe e d'
gran prin cipe e d'un padre di popoli, era superiore alle forze
, per la quale spessissimamente si pone un nome per un altro, sì veramente
quale spessissimamente si pone un nome per un altro, sì veramente che quel cotal
-salsa. marchetti, 5-275: un simil lago / è presso a cuma,
, abbandonato. bettinelli, 3-117: un vasto campo di stragi e d'ignoranza,
e d'ignoranza, una palude, un deserto senza industria e senz'arti,
quadrate paludi di buona fabrica, dànno un bel ornamento alle città. 2
l'acqua condotta in tale fossa da un piccolo canale. crescenzi volgar.,
allato alle capanne delle bestie si faccia un palude ovvero fossa. idem, 2-14:
pianterreno e scomparire, dopo aver sostato un attimo davanti a un grande specchio
, dopo aver sostato un attimo davanti a un grande specchio, nel quale ella
/ ché le tue genti sono 'n un palude, / di guerra lasse e
gridare in piazza, tutto il popolo un blocco solo, tutte le classi insieme
incapaci di iniziative proprie; attualmente indica un ambiente o un gruppo politico privo di
proprie; attualmente indica un ambiente o un gruppo politico privo di idee e posizioni
che prolificano in tali luoghi; hanno un becco sottile, palpebre pennute e il
nere longitudinali; alcune specie emigrano da un continente all'altro (e fanno parte di
la loro conchiglia (che si chiude con un opercolo corneo! è simile a
presentante un'apertura ovale, munita di un opercolo fatto di elementi concentrici. le
o lionate, la paludina agata, un po'più grande e di tinte più spiccate
sua critica. purtroppo intanto nuotiamo in un paludismo soffocante. = dal fr
e a quando a quando mi pigliava un orrendo capriccio -di gittarle una boccia nella
500: nel paludoso egitto / serpeggia un rio fugace / sovra piaggia fiorita /
di quelle medesime acque. -caratterizzato da un alto grado di viscosità. serpetro,
serpetro, 150: nella svezia è un fango rosso e paludoso che esposto per
fango rosso e paludoso che esposto per un anno al sole si converte in buon
lentamente dando origine a una palude (un corso d'acqua); che forma palude
ad assaltarli, trovorno a mezzo il cammino un fiumi- cello che, per esser paludoso
là dove vien turba incostante, / di un paludoso lago all'onda nera. foscolo
che quell'acque si fossero adagiate in un largo lago paludoso riflettendo presso le rive
vi si ferma durante la migrazione (un animale); che trova il suo
suo ambiente favorevole nelle zone acquitrinose (un pianta). - anche sostant.
paludosi... per lor rege un trave su cui saltino e commettano i lor
. f. frugoni, 1-305: un pietro, pescatore de gli uomini che,
del basso mondo. papini, ii-918: un paese in cui quegli stessi che tengono
-volgare. berchet, 332: se un sospir ti suona / pure all'orecchio
moderne, che sorgono all'improvviso come un monte in mezzo al basso parlar paludoso
palùgino). dial. addormentarsi di un sonno leggero, appisolarsi. = voce
zona paludosa della laguna veneta caratterizzata da un basso fondo sabbioso (ed è lasciata
10 gloriosissimo re nostro signore don ferrando, un iorno... avvenne che [
estens. che presenta eccessiva umidità (un terreno). b. del bene
in mezzo di quel fango palustre edificò un palazzo e un tempio. tasso,
quel fango palustre edificò un palazzo e un tempio. tasso, 7-46: il pesce
: l'onda limpida e garrula d'un ruscello che s'intoppa contro un palustre
garrula d'un ruscello che s'intoppa contro un palustre e fosco sabbione. d'annunzio
vestì il piombino. -che sovrasta un terreno paludoso. gatto, 1-181:
: or m'avvolge la calma: un velo nero / copre la terra che
col canto, appo cui resta ad un tratto, / ogni cigno gentil palustre mergo
quando si ode, dalla stessa parte, un terzo colpo: pan! vittorini,
3. per indicare il rumore provocato da un tonfo. arbasino, 3-271:
indietro ed all'in- giù, formando un collare giallo chiaro; il resto del corpo
nere e gialle e di larghezza a un dipresso uguale. = voce asiatica
del messico; dalla corteccia si ricavano un glicoside, un alcaloide, una resina
dalla corteccia si ricavano un glicoside, un alcaloide, una resina solubile, ecc
. fucini, 132: aveva un vestito celeste chiaro sbiadito col cerchio,
pamela di paglia giallo sudicio guarnita con un tralcio d'ellera naturale. cagna, 2-194
inter. voce imitativa del rumore di un tonfo. = voce onomat.
, con inverni freddi (caratterizzati da un vento impetuoso) ed estati calde e
giovine fiera che, avendo penosamente valicato un terreno aspro e ignoto, rientri nel
7-iii-218: in venezia pampalugo si chiama un uomo di poca levatura. dossi, i-114
dossi, i-114: quel pampalugo di un mio fratello, se non più rosso e
entrare, uscì. linati, 10-105: un pampaluga dal gran pomo d'adamo e
guardare, si sbrigasse, corresse a chiamare un dottore. bocchelli, 1-i-535: povero
passa lo ragazzo tua, / e porta un canestrello pieno d'ova / mantato colle
2. locuz. -essere pampana'. riuscire un buono a nulla. fausto da
di pampini in acqua bollente che, un tempo, i contadini usavano per pulire
donne maritate si cuoprono le vergogne con un drappo detto pampanila. = dallo spagn
settembrini, vivono pacatamente come ricordi in un cuore nostalgico. -in una raffigurazione a
sera al teatro, regalò alle medesime un paio di pampani per ciascuna da mettersi
petti avvampano, / gli circondi un fresco pampano, / sciolto 'l seno
pensieri in doglie / e fan di un fico a i pampani ricorso / la verecondia
, che manco si debbon mostrare, portano un pampano, ch'è un pezzo di
, portano un pampano, ch'è un pezzo di tela grande quanto una mano
grappoli e i pampani della poesia sono un gran ristoro dopo la trippa delle estetiche e
talora una serva in piazza con un gerletta di pamparigi, e ne dava uno
cercando e si trovino in amore siano un cibarsi di pamparigi o di cialde.
alla pampa; che vive nella pampa (un animale) o, anche, che
. giovio, i-236: degnatevene un sabbato doppo cena scrivermi un verso se
: degnatevene un sabbato doppo cena scrivermi un verso se don pedro paceco pampilonese pagò
della vite viene lasciata alla base di un tralcio allo scopo di ottenere, nella
di ottenere, nella stagione successiva, un nuovo tralcio. -tralcio pampinaio: sarmento
la figura di una vite o di un grappolo in uno stemma).
/ tra i pampini arrossati di scoprire / un superstite grappolo. -con uso
dietro alle spalle della santa dea surgea un sasso tagliato a modo d'una spelonca,
bellori, i-99: l'ornamento intorno è un serto di tralci di pampini e d'
dai fregi d'una iniziale, come un santo su la fronte d'una casa di
non è la ninfa, / che un maestro pittore del seicento / frescò gioconda
, st., i-m: vien sovra un carro, d'ellera e di pampino
canuta fronte / del vecchio anacreonte / un di pampini un serto ed un di
/ del vecchio anacreonte / un di pampini un serto ed un di rose. c
/ un di pampini un serto ed un di rose. c. 1. frugoni
invan d'oltre l'eufrate / chiamò un dì bassareo giovine dio / a ingentilir
la vite messo / longo el pampino un somesso / va pur drieto e fa
lauro, 70: germinerà di nuovo un pampino ove arrai spampinato. -germoglio
: ecco il vesuvio, ove beate un giorno / ombre spandea la pampinosa vite
abbellito. alamanni, 5-1-384: lieta un giorno / le pampinose corna, i
da'rami / la parte genital, fanno un innesto. abbelli, i-191: fatto
ninfe. -coltivato a viti (un luogo). caro, 3-216:
autunno pampinoso. -che si spiega in un lussureggiare di foglie (il rigoglio della
gli ficcano nel di dietro... un fuscellino? = voce
cresce. o sei nel bozzolo d'un verme / forse racchiusa, o forse ardi
produce il fusto sottile, alto da terra un gombito, nodoso, con frondi simili
si trova nei terreni acquitrinosi e ha un grosso rizoma lungo e nerastro da cui
rizoma lungo e nerastro da cui fuoriesce un liquido lattiginoso e la cui corteccia ha
grazia della radice, che riguardano siccome un rimedio sovrano in ogni sorta di malattia
con questa [erba] citerea per entro un nembo / ne venne ascosa, e
cloruro mercuroso sottoposto per nove volte a un processo di sublimazione. -panacea mercuriale
: gli fa [i coralli] un rimedio universale, una panacea. gioia,
difficile, infelice, insopportabile, a stornare un pericolo, a eliminare un inconveniente,
a stornare un pericolo, a eliminare un inconveniente, a correggere un difetto,
a eliminare un inconveniente, a correggere un difetto, un errore (e può assumere
inconveniente, a correggere un difetto, un errore (e può assumere una connotazione
della lettura e della scrittura è un * sesto senso 'per l'uomo.
, 2-94: il banditore di un ritorno alla natura o di qualche altra
sconsacrato. fenoglio, 1-36: dopo un lungo intervallo in banco ridiede a paco
tre colpi favorevoli. era non più di un brodino per un ammalato grave ma,
era non più di un brodino per un ammalato grave ma, per poco che durasse
spirito delle forti opere del depero, un selvaggio vergine di panacee aneddotiche.
primieramente non può fallirsi con applicarla ad un male a cui ella non s'adatti
dell'anima. -ciò che allevia un dolore, una pena interiore, una
bisanzio] si scannava a prò di un 'jota 'aggiunto o levato..
, che è adatto alla panificazione (un tipo di lievito). tommaseo [
: linee piane che, riferite a un sistema di assi cartesiani ortogonali, rappresentano
che, in sezione sottile, simulano un mosaico. = voce dotta,
sollevato sulla fronte come il berretto di un pagliaccio. moravia, i-200: vide.
, i-200: vide... un uomo di bassa statura, vestito di grigio
di bassa statura, vestito di grigio, un cappello panama calato sugli occhi. quarantotti
papà,... calcandosi in testa un gran cappello di panama.
grattugia. artusi, 325: prendete un nasello,... voltatelo dalla parte
, sf. piccola infezione a un dito, panereccio. -al figur.:
panarici che appena ci enfiano l'estremità di un dito, quasi disperate cancrene che ci
armonia totale, costituita da un accordo di terza, quinta, ottava
la voce che canta, potranno ad un bisogno fare quella massima consonanza detta '
strumento per esecuzioni musicali, costituito da un doppio mantice e da un cilindro rotante
costituito da un doppio mantice e da un cilindro rotante, che, all'inizio
malzel a vienna, il quale, mercé un doppio mantice ed un cilindro messo in
quale, mercé un doppio mantice ed un cilindro messo in moto da un peso,
mantice ed un cilindro messo in moto da un peso, imita con naturalezza una musica
/ m'avesse a guadagnar più d'un fiorino. c. i. frugoni,
fuoco. 4. percossa inferta con un pezzo di pane. gr azzini,
una gran cosa strana che l'oppresso pigli un tratto a panate o a tegamate o
... tanto che la pareva un mezzo cocodrillo. -dimin. e vezzegg
olio di amandorle dolci, vi manda un dolcissimo saluto. c. 1. frugoni
la mia cara panatèlla, / che in un chiuso pentolino / bolle adagio al mio
2. sm. letter. titolo di un discorso dell'oratore greco isocrate, terminato
spiega questo vocabolo 'sinaulio 'per un concento, con cui i greci a
rifornimento di viveri per le truppe di un esercito; vettovagliamento. siri, xii-842
diodati [bibbia], 1-133: un paniere di focacce di fior di farina
passato nel pangrattato, impanato (un cibo!. collodi, 704
si può star senza, e vedrà che un giorno o l'altro resto panato.
piatello / di mosche, a cena un pan nel ranno messo. = deverb
, / e giù le meni come un disperato, / ma la frusta vuol
il pambollito smaltito '. -ricevere un panbollito tra i denti: subire critiche
5-193: maniera di parlare, da ricevere un panbollito tra 'denti.
o di pietra, generalmente costituito da un piano orizzontale, talvolta imbottito, sostenuto
del monte simoncelli, i-2-414: vedrete un gran numero di coloro i quali di
salire a cavallo senza una panca o un muricciuolo. delfico, i-442: fortunati se
una panca,... e mandò un « ah! » sonoro, come
come se volesse dire: fa bene un po'di panca. 2.
, xii-366: raccattò sotto una panca un portafogli di bulgaro rinvoltato in un pezzo di
panca un portafogli di bulgaro rinvoltato in un pezzo di giornale. pavese, 7-89
banco di chiesa, costituito generalmente da un sedile per più persone e da un inginocchiatoio
da un sedile per più persone e da un inginocchiatoio posto anteriormente a esso, e
anteriormente a esso, e fornito di un piano per appoggiarvi le mani. savonarola
pascoli, 580: la panca vedrai dove un giorno / veniva coi piccoli intorno /
de'popoli. ghislanzoni, 5-4: un professore qualunque reciterà torazione inaugurale, onde
siede l'imputato durante 10 svolgimento di un processo (anche nell'espressione panca degli
. 4. tribuna dalla quale un oratore legge o declama. castelvetro,
di legno fatti a torno, alti un piede, a'gentili uomini, per le
a panca: lama ricurva fissata con un perno a un piano d'appoggio sul quale
lama ricurva fissata con un perno a un piano d'appoggio sul quale viene abbassata
semplice a panca. -scolabottiglie costituito da un asse nel quale vengono praticati fori per
lo più munito di gambe o di un cavalletto, sul quale si faceva sdraiare o
guerrazzi, 2-183: nel presidio di finale un soldato còrso, per certe maccatelle,
panca. -parte della ghigliottina costituita da un asse di legno ribaltabile e incernierato a
automaticamente. 8. cassapanca che un tempo veniva collocata ai piedi del letto
focolare si potevano vedere i segni d'un vasto saccheggio accozzati insieme,..
saccheggio accozzati insieme,... un rimasuglio di tizzi e tizzoni spenti, i
d'essere stati,... un piede di tavola, uno sportello d'
costituito dai detriti ammassati dalle acque di un fiume. lami, 1-1-xiv: il
a panca, gli conficcò di sorte un verrettone nella testa, che il poverello
: 'panca 'si chiama... un letto di tavole duro, disagiato,
proprie idee, fare pubblica lettura di un testo di fronte a un numero molto
lettura di un testo di fronte a un numero molto ridotto di persone; non
può indicare l'inanità degli sforzi di un oratore o di un attore).
degli sforzi di un oratore o di un attore). sacchetti, 32-32:
a recitare alle panche. -essere un bel in panca: fare vita da sfaticato
proverbiale 'essere panca da tenebre 'd'un battuto e ribattuto dagli uomini affliggitori e
-straccare le panche: trattenersi in un luogo senza svolgervi alcuna attività interessante,
due pancacce vecchie, / vidi posto un tettuccio, anzi un canile. ghislanzoni,
/ vidi posto un tettuccio, anzi un canile. ghislanzoni, 18-129: ecco
discutere (e ha per lo più un valore spreg., indicando un luogo
più un valore spreg., indicando un luogo di ritrovo di perdigiorno, di
facendo quasi la morte dei lor fratelli un trastullo della lor vita. vita di gio
ritrovò il pazzo acade- mico a ragionare un dì. rosa, 1-133: bisogna ch'
privo di fondamento (una notizia, un discorso). machiavelli, 1-vi-409:
batacchi, i-99: patacca era un certo sornionaccio / a cui piacea.
, non vasi, non nulla tranne un pancaccio, una sedia e una tavola rotta
: essere tamburato lì sul pancaccio come un bove all'ammazzatoio! 2
per il suo fiore piuttosto grande e d'un bel rosso porporino. 2
infilata tra il davanzale della finestra e un pancale esterno di casse. 2
in cassetta. volponi, 2-395: un coltello molto leggero e troppo lungo,
e troppo lungo,... un coltello da affettare pan-carré. = comp
di terreno lasciato incolto al limite di un campo, in cui si accumulano le
di una pancetta. pirandello, 8-827: un certo ometto elastico... va
pancette. 2. addome di un bambino; pancino. e. cecchi
, 5-165: al suo posto era venuto un povero pancettino, con una facciotella rotonda
pancaia (con partic. riferimento a un profumo). b. tasso
di piccole dimensioni, che può accogliere un numero limitato di persone o anche una
.: sedile costituito per lo più da un asse e fornito di cassetti per deporre
si appoggia o si siede chi lavora a un telaio. carena, 1-298:
intavolate nei banchi grandi, appoggiati da un lato alla so- praccorsia e dall'altro
4-1-155: questa strada si ricopre con un parapetto alto da essa tre braccia o
di dio è collocata a sedere in un trono, ed in vece del panchetto.
... tiene i piedi sopra un guanciale. pananti, i-105: ei
avanzò e, messosi a sedere su un panchetto a tre piedi, troncò i
levai nell'accorgermi di star seduto sur un panchetto senza spalliera tutto di faggio anche il
quale vengono esposte le mercanzie fuori da un negozio o in un mercato. capuana
mercanzie fuori da un negozio o in un mercato. capuana, 14-263: tolse
ripiani. -mensola, ripiano di un banco di lavoro. volponi, 141
pedana di legno resinoso, trattato secondo un particolare metodo, sulla quale venivano collocati
osteria di pecu- pecu, c'era un panchettino con dei tegami di roba fritta
antico sinonimo del calomelano. quercetano era un dotto medico che viveva in francia alla
, v-1-321: non era altro che un giardino pieno di ombre l'estate, con
banchina o panchina. -risega di un argine fluviale. documenti delle scienze fisiche
con magnai e beccai a combattere per un quattrino,... sul pan
troncon fatta crepar la pancia / d'un fiero colpo a ste- vanel rossino.
... ». « hai dato un gran colpo di pancia ».
sanarsi. 2. ventre di un animale. ariosto, sat.,
beccafico vero è uccelletto poco più piccolo d'un passero ed ha la gola e la
ed ha la gola e la pancia d'un colore quasi bianco. foscolo, 1-165
scura. la tirano su improvvisamente con un canapo. con le gambe nel vuoto
fino al ventre di tale animale (un corso d'acqua). bizoni,
sulla turgida / pancia decrepita / presto un esercito / di nuovi bamboli / vedrem
la pancia agli occhi, rilevata come un trabiccolo sotto quella sottana. bianciardi,
dovette sposarsi in fretta, già con un poco di pancia. -con sineddoche
padrone. tronconi, 9-18: in un angolo di quel tal salottino...
si ferma per aspettare la pancia d'un signore che viene avanti di lontano a
. per simil. lo spazio che in un veicolo, in un aeroplano, in
spazio che in un veicolo, in un aeroplano, in un'imbarcazione, è destinato
rinfocola la pancia di una locomotiva occorre un po'di carne fredda per i nostri
-la parte più tondeggiante e rigonfia di un oggetto, in partic. di un
un oggetto, in partic. di un recipiente. cantù, 515: all'
parole... col gorgoglio d'un fiasco, pel cui collo angusto si versi
,... i soldati si guardarono un all'altro in viso. c.
pancia più pregna. -sporgenza arrotondata di un cumulo. palazzeschi, 1-33: accanto
. palazzeschi, 1-33: accanto a un casolare tre enormi pagliai si levano da
e triviale. -parte convessa di un simbolo grafico. l. salviati,
destra. -parte sporgente e convessa di un forno per la fusione dei minerali.
. -parte inferiore prominente e tondeggiantedi un balcone, di un palco. d'
inferiore prominente e tondeggiantedi un balcone, di un palco. d'annunzio, 1-239:
l'apertura d'una caverna verticale, un pozzo che scendeva nella pancia della montagna
10. scherz. parte centrale di un periodo, di un discorso (in
parte centrale di un periodo, di un discorso (in contrapposizione alla testa iniziale
vuota. -scarico, vuoto (un mezzo di trasporto). jahier,
guidando come forsennati invece di prendere tranquillamente un piroscafo e arrivare a destinazione con la
, 259: non è sì facile che un retrogrado s'abbia posto alle barricate e
[dell'arte]... generando un tal disordine ed un tal pandemonio da
.. generando un tal disordine ed un tal pandemonio da fare insieme panza e stomaco
dita inesperte. verga, i-189: udì un tonfo sordo, come fa la rena
pancia, e tra poco dovrò allevare un figliuolo. -fare scoppiare la pancia'
. fagiuoli, xiii-40: or d'un fico brogiotto ei sale in vetta /
-lasciare sulla pancia di qualcuno: lasciargli un motivo di preoccupazione o di impiccio.
uomini la virtù? -a non cavare un ragno da un buco. a fare
virtù? -a non cavare un ragno da un buco. a fare che tutti vi
pancia. -mettere la pancia a un banchetto', parteciparvi. giannone, 2-i-538
-estendersi, dilatarsi (la sezione di un testo). dossi, i-298:
sul sesso del nascituro (ed era un passatempo in uso a genova nel sec.
.. ma rovescione e tirato come un gatto lombardo che mostra la pancia al sole
(ed è espressione iperbolica per sottolineare un grosso divario di età da parte di
e là con tutta la furia di un bracco, poi colla pancia a terra
con le mani sulla pancia! in un momento come questo ». -tenere
-tenere bene la pancia: avere un vitto abbondante. f. tedaldi,
vostri concittadini chiamano ciò panciafichismo, cioè un serbar la pancia ai fichi ».
2. agg. che sostiene un pacifismo rinunciatario e gretto (un'ideologia
, aveva fondato, d'accordo con un chiaro esponente del nostro gruppo fiorentino,
preferisce il 'paradiso '. sente un certo panciante per il buddismo.
: a pancia in giù; con un urto violento della parte anteriore del corpo
autunnal villeggiatura. baretti, 6-98: un ostiere inglese... mi provedde subito
quella dell'acqua, in seguito a un tuffo maldestro). -anche: percossa ricevuta
lan dolfi, 2-166: un bandito..., strisciando poi a
posizione assunta da chi è scosso da un riso convulso e irrefrenabile. deledda,
tecchi, ii-60: fui preso da un assalto così improvviso di risa che,
potevo più. -allude iperbolicamente a un comportamento di servile sollecitudine. r
musicali qui descritti è ora da aggiungere un quarto canzoniere, ultimamente indicato nel catalogo
grazia e in cortesia, / siate un po'più flemmatica: / vi pregò,
. m. -chi). che ha un grosso ventre; che è proprio,
c. e. gadda, 6-285: un gingiliuccio... appendibile, per
finimento, vuoi della ricolma bellezza d'un seno, come anche del maschio risvolto
e berroviere, / marscalcire ben so un destriere. giamboni, 7-23: spesse volte
berni, 32-53 (iii-112): un ch'avea la barbuta rugginente, / e
: fernando tira barcollando a quattro zampe un aratro pesante e primitivo, aggiogato come
aratro pesante e primitivo, aggiogato come un animale, con morso alla bocca,
-anche: imbottitura che fa parte di un travestimento teatrale. ariosto, sat
uscire indarno spera, / gli disse un topolino: « se vuoi quinci /
che brutto e spaventoso spettacolo è vedere un uomo che... si mette alta
delle pettiere e delle panciere per fare un po'di grossezza posticcia ed artefatta.
incrostazione di fango sul lembo posteriore di un abito lungo fino a terra. carena
ant. parte ventrale della pelle di un animale (usata per foderare mantelli di
, alla pancina. -in un contesto comparativo per indicare un delicato color
-in un contesto comparativo per indicare un delicato color rosa. viani, 10-190
comincia a far pancia: 'gli ha un bel pancino '. montale, 3-53
per ora i fianchi, le spalle, un po'il pancino ». 2
. 2. la pancia di un bambino (ed è anche eu- fem
-con connotazione iron. riferito a un adulto. c. e. gadda
buonarroti il giovane, i-129: sarò un farle di stizza svenire, / ché
: / ché s'io potessi starvi sopra un giorno / a mio bell'agio due
allor del forno. -allude a un modo di vita assestato in una mediocrità
panciolle '... era in origine un nome fittizio di questo genere: stare
sconcia era la figura della donna: un pancione smisurato, che pareva tenuto a
.. sul suo pancione vestito di un panciotto a fiorellini cinse una splendida corazza
: le locomotive non erano distinte da un numero, ma portavano un nome: la
distinte da un numero, ma portavano un nome: la macchina col cilindro alto
ogni poco di tentenno barcollava, ad un sol guizzo che fece il giovinetto,
si trovò per terra rovescio, che parve un sacco di stabbio. bizoni, 179
stabbio. bizoni, 179: v'era un panzone basso, buono, con un
un panzone basso, buono, con un liuto in mano. casti, ii-2-45:
tu porti con te... un frac... e un paio di
.. un frac... e un paio di pantaloni, bianchi se l'etichetta
conseguente a iperfunzione della milza, presenta un quadro midollare caratterizzato da iperplasia delle serie
. boiardo, 2-9-33: egli [un frate] era sì panzuto e tanto
cagna, 1-7: di fronte aveva un giovanone grasso, panciuto, che sgnuccava in
cecchi, 3-29: chaplin siede a un tavolino, in compagnia d'un panciutissimo personaggio
a un tavolino, in compagnia d'un panciutissimo personaggio. palazzeschi, 3-30:
con marcata connotazione spreg., a un atteggiamento gretto e profittatore. -anche sostant
zolfara? -come peculiare caratteristica fisica di un tipo fisso, letterario o teatrale.
, il proverbiale tiranno alfieriano, patita un po'd'imbottitura di medio evo tra
falso realismo a tesi, di rimanere un generico di prima fila. -con
partic.: tondo, grosso (un insetto). corte, xcii-1-249:
, rigonfio, turgido; che presenta un ingrossamento mediano rispetto a due estremità ristrette
ha fiancate tondeggianti (un'imbarcazione, un veicolo]. linati, 18-108:
]. linati, 18-108: era un barcone nero, bituminoso, panciuto.
-strutturato secondo linee fortemente arcuate (un mobile). e. cecchi,
e panciuti. bacchelli, 3-14: un canterano panciuto pareva che stesse per andare
tenuto rigonfio da sboffi e arricciature (un abito, la linea che lo caratterizza)
: la gonna aderente è drappeggiata secondo un bassorilievo di cleopatra... la linea
... la linea panciuta, un poco esagerata, è tolta da * la
-greve, molle, pesante (un vento). malaparte, ii-163:
'dicono in sicilia dello scirocco. un vento panciuto, grinzoso, tutto ciccia
: pensate mo'se valeva la pena che un ignorante par mio corresse là a immischiarsene
fanzini, iii-561: il censore, un piccolo uomo pan- ciutello, con baffi
bechi, 2-108: l'altro, un panciutèllo dalla tenue barbetta aguzza di satiro
emilio, per dirla con panzini, un autocrate panciutèllo con basette sale e pepe
cardinali, la duchessa di savoia, sopra un certo panco piccolo fatto per lei.
di carceri. -dormire a pancoli: su un giaciglio rozzo, scomodo, di fortuna
lavoro. d'annunzio, iii-1-848: un panconcello per lavorar di tornio e d'
sfondata / di bronzo, non che un tetto di panconi. leonardo, 2-72:
uomini e quelle femmine portavano in spalla un pancone coperto d'un pagliericcio su cui giaceva
portavano in spalla un pancone coperto d'un pagliericcio su cui giaceva un'inferma dall'
, e in su quella fece porre un pancone, e a ciascuno comandava che ponesse
giambullari, ii-328: era supin d'un pancon posato. tanaglia, 1-356:
): si pose a sedere sovra un pancone. baldi, 576: alcuni
stendervelo anco sopra. lippi, 6-69: un cfiavol legnaiuolo in sul groppone / gli
-panca situata in un luogo pubblico, dove anticamente si radunavano
stare in segrete, / dove almeno un s'abbioscia in sul pancone / e dorme
infilate le canne sonanti. -sordo come un pancone: completamente. soffici, iii-530
fanatico amatore di musica e sordo come un pancone. io. tess. ciascuna
con ordine vario e incerto si truova un pancone serrato e spesso, gagliardissimo a
. pasolini, 3-62: andò a un divanetto, dov'era appoggiata una grossa
284: il desinare era diventato tutto un pancotto. 3. figur. persona
fornire ingrandimenti entro certi limiti variabili di un oggetto restando fissi il piano su cui
giace l'oggetto e la sua immagine (un sistema ottico, che, nella forma
(e si tratta per lo più di un cannocchiale terrestre) in cui l'ingrandimento
certa combinazione di lenti che, applicata a un telescopio, permette di variare a piacimento
, 9-21: chi può ritenere e strignere un altro si dica esser buon giucatore di
ammazza il lione, due pancraziasti e un pugilo. settembrini [luciano], iii-2-27
amici di caccia del padron di casa, un capitano delle milizie issioniche, un vecchio
, un capitano delle milizie issioniche, un vecchio pancraziaste. 2. con sineddoche
due valve lanceolate; il perianzio è un tubo che si allarga in alto in sei
disteso bocconi, con la faccia sanguinosa in un ciuffo di quei gigli che si chiamano
seconda vertebra lombare; è costituito da un tipo di ghiandola tubolo-acinosa con fun
il dotto di wirsung, e da un tipo di ghiandola con cellule a disposizione
circonda la seconda porzione del duodeno formando un anello completo o incompleto, e talora
dalla parte esocrina nel pancreas, è un liquido limpido, inodoro, alcalino,
l'amido e lo trasforma in glucosio, un altro che rende solubili la fibrina e
fibrina e le sostanze albuminoidi, e un fermento che saponifica i grassi e li scinde
(una persona) o sperimentale (un animale). = comp.
, semiretrattili: nella mole somiglia a un dipresso ad un gatto domestico;.
: nella mole somiglia a un dipresso ad un gatto domestico;... il
sulla parte superiore è vivamente colorito di un rosso scuro e lucido; la parte
la fronte ed il cranio sono di un giallo chiaro cangiante. vive nella regione
pandà col bel crestone / che pare un cappellino di parigi. = adattamento
perianzio rudimentale o nullo; il frutto è un sincarpio di piccole drupe, bacche o
comune nell'india, che torma un alberetto munito di foglie lunghissime, ensi
che piglia tutti gli abitanti d'un paese. = voce dotta,
manzini, 17-23: non era proprio un essere umano, né un uccello,
era proprio un essere umano, né un uccello, né una pianta,..
sono amori da strapazzo, generati da un frate cercatore e da venere pandemia sul
te l'ho fatta la profezia che finirai un borghese qualunque. ti pareva che.
, / la mostruosa faccia / d'un dio pandèmio agitato / da una innumerevole
/ da una innumerevole danza / per un rito impuro e cruento. =
nelle espressioni essere, fare, succedere un pandemonio). tommaseo [s
diavoleto, il diavolio, il diavolo in un canneto e fare il demonio. collodi
il demonio. collodi, 148: insomma un tal pandemonio, un tal passeraio,
148: insomma un tal pandemonio, un tal passeraio, un tal baccano indiavolato,
tal pandemonio, un tal passeraio, un tal baccano indiavolato, da doversi mettere
sera della vigilia c'era al palazzo un vero pandemonio. rebora, 3-i-75: le
proprio che, se non fosse stato un generale, si sarebbe detto ch'era
. jovine, 5-426: è successo un pandemonio, filippo s'è preso due randellate
fumo che usciva dalle loro bocche era un piccolo pandemonio. de sanctis, 7-376
senza sforzare la natura. è dunque un pandemonio, in cui si gittano persone
si passavano carte, contavano danari: un pandemonio. -vicenda, situazione storica
: dal 1378 al 1450 l'italia sembra un pandemonio di guerre, insurrezioni, tradimenti
idee. soffici, v-i- 377: un pandemonio di colori in guerra, di forme
per affrettare il pandemonio. io ho un triste presentimento di finire impiccato dai comunisti
da sempre: muta forza o presenza in un pandemonismo della campagna e della terra.
qualunque sua malizia pande, / negandoti un servisio piedino, / mai non sperare
nel cor s'arandella / quando da'sensi un messo par che 'l panda.
da due cerchi distanti fra loro circa un centimetro, ricoperti da una pelle alquanto
, 1-ii-341: alla sua gloria d'aver un suo cittadino trovato la bussola, s'
, 1ii- 74: d'amelio è un giudice arrivato in colonia pochi mesi fa
fa e capace di esaminare gli atti di un residente con le pandette alla mano.
p. verri, 1-ii-169: avemmo un medico che compose le pandette della medicina
ghislanzoni, 17-141: per obbedienza ad un padre per amore ad una madre, pel
di due volumi di versi e di un dramma -'isabella orsini '-trovasse il tempo
attività svolta da un'amministrazione, da un notaio, ecc. -in partic.
riferimento a matheus sylvaticus, autore di un dizionario universale di medicina intitolato 'pandectes
xix, e che tendeva a elaborare un sistema generale scientifico del diritto civile fondandosi
dicolazione ': in patologia, è un movimento automatico delle braccia in alto,
sbadigli e indica nello stato di salute un bisogno di dormire. si osserva pure in
fine solito. cantoni, 683: aprire un pan di ramerino. pratolini, 8-348
burro, uova amalgamati fino a costituire un composto cremoso e cotti in forno;
s'era intanto servito il dolce, un pan di spagna dagli strati sovrapposti di
4-115: non si può vedere in pisacane un 'precursore 'in atto del sorel
'in atto del sorel, ma semplicemente un esemplare del 'nichilismo 'di origine
appartenendo alla casta brahmanica, ha raggiunto un elevato livello intellettuale e culturale e,
viveva nel bengala, si rivolse a un pandito, cioè a dire ad un bramino
a un pandito, cioè a dire ad un bramino letterato, pregandolo che gl'indicasse
passa e pinoli (ed è un tipico dolce genovese). mazzini
si giuoca a indovinare colla scommessa d'un caffè col pandolo o di mezza cioccolata
pandòlo':... porzione d'un albero di barca, che si trova sopra
interno, madre- perlacea, fornita di un dente oblungo e ottuso e di un
un dente oblungo e ottuso e di un piede grande e triangolare; sono diffusi
, 1067: pandora è nome pure di un genere di molluschi acefali ortoconchi sinupalleali
superiore piana, e l'inferiore convessa; un dente ottuso, oblungo in una
ottuso, oblungo in una valva, ed un ricettacolo per esso nell'altra;
martini, 2-1-73: gli assiri usarono un certo strumento composto di tre corde chiamato
come i panduri del bano lo prendessero un tempo, ed egli lo cacciasse in
: milizia che prese il nome forse da un paese della bassa ungheria, detto pandur
[s. v.]: tuttavia un uomo duro, zotico, si chiama
uomo duro, zotico, si chiama un panduro. che panduro! pare un panduro
chiama un panduro. che panduro! pare un panduro. 3. locuz.
alimento ottenuto dalla cottura in forno di un impasto di farina, elettivamente di frumento
cotto; mangialo che sia cotto di un dì, perché fa miglior sangue. m
prigione / ogni volta che morde in un pezzo di pane. -panel:
): ferrer... salutò con un inchino la moltitudine, come da un
un inchino la moltitudine, come da un pulpito, e messa la mano sinistra
disciplina di bordo sono sopportati accontentandosi di un vitto parco e brontolando per sfogo,
glutine fresco, che venne impiegato a fare un pane senza farina, che si applicò