signori giurati, e restituisce alla società un innocente di rado, e spessissimo un
un innocente di rado, e spessissimo un rompicollo. stuparich, 5-488: peccato non
, omelia; panegirico in onore di un santo. sanudo, lviii-183: a
l'orazione è una voce, overo un parlar composto, il qual significa; e
pregare. cavalca, 21-13: venendo un monaco all'abate filosio e dicendoli che
dicendoli che a postutto voleva far vendetta d'un frate che gli avea fatto ingiuria,
xxvii5- 12: trovò... un modo di fare orazione molto facile. e
, nera e lucida, che contiene un olio grasso e sostanze aromatiche).
boccaccio, vili-1-7: quivi si sentia partorire un figliuolo, il quale in brevissimo tempo
della chiara fonte, le parea che divenisse un pastore. pietro ispano volgar.,
alloro, e insieme si metta in un testo caldo. pigli, lxxxviii-n-273: non
militari. pascarella, 1-283: un sardo che mi sta vicino, impettito
ginocchio, rimane sorpreso nel veder passare un bel tipo alto. d'annunzio, ii-897
d'orbace. deledda, i-519: un uomo un po'abbandonato sopra un cavallo nero
. deledda, i-519: un uomo un po'abbandonato sopra un cavallo nero
: un uomo un po'abbandonato sopra un cavallo nero
saliva lentamente, tutto ricoperto da un gabbano d'orbace foderato di scarlatto.
a cucchiaio lo fanno somigliare anche a un pastore antico, anche a un brigante
a un pastore antico, anche a un brigante. -in partic.:
fatti di cesare, 42: triunfo era un onore che si dava a'vincitori che
'disse dorè, entrando / con un ramo d'alloro umido in mano.
). viani, 13-128: sotto un folto di lauri, d'orbaco, di
una persona, in partic. di un congiunto, di un familiare o di
in partic. di un congiunto, di un familiare o di un amico, provocandone
congiunto, di un familiare o di un amico, provocandone la morte.
non voglio orbar si- mona / d'un suddito sì fido. alfieri, xv-33:
figlio o d'altra persona diletta può dirsi un accecare in quanto la vita desiderata era
. -in senso generico: spogliare di un bene. tommaseo, i-73: nabucco
: a tale meraviglia pareva già mescolarsi un singolare affetto, come se in quel
aveva orbato, la bestia avesse riconosciuto un legame infrangibile tra lui e tancredi.
, xliv-34: amizocco, essendo rimasto in un fatto d'arme l'amico prigione,
che sera i balconi, vogio dar un altra occhia al sumario. so tutto.
; ottenebrare. -anche con riferimento a un soggetto inanimato. guittone, i-1-66
genitori, del coniuge o anche di un amico; privato di un familiare
di un amico; privato di un familiare (in relazione con il compì,
subito una perdita, una menomazione, un danno, una diminuzione. dante,
: il seminario ionio, ridotto ad un sol professore..., griderà vergogna
cattaneo, i-85: perché non si mette un buon orbazzale a certe bocche che prorompono
che dee contenere l'acqua, sia come un gran catino in forma di mezzo orbe
orbe sferico. marino, 10-42: con un occhio chiuso e l'altro intento *
/ scorciar potrà lunghissimi intervalli / ier un picciol cannone e due cristalli. pindemonte,
suo fin piomba. -ruota di un veicolo o di un congegno. preti
-ruota di un veicolo o di un congegno. preti, 1-61: girasi
congegno. preti, 1-61: girasi un orbe e con tenaci denti / muove
. -parapetto di forma semicircolare di un veicolo. monti, 20-619: l'
viso è tanto bianco che sembra tramandare un fievole chiarore come l'orbe della medusa
2. linea curva descritta da un corpo celeste e in partic. da
corpo celeste e in partic. da un pianeta nel suo moto di rivoluzione (
costoro che nel proseguire ogni 360 anni un nuovo segno e nuovo pianeta, a regolare
sistema astronomico tolemaico prendono nome da un pianeta; sfera celeste. boccaccio,
, 10-144: il gran kan possiede un atlante i cui disegni figurano torbe terracqueo.
. croce, ii-2-231: la croce sopra un orbe, che tutte le potenze cristiane
/ tu, mitrata putredine, / sognante un orbe gonzo, / tu i vivi
, 371: l'opinione chiama il concilio un grande svegliarino della corte di roma e
intellettuale o lo studio; totalità di un campo di indagine. vico,
: conchiude che, se in pochi anni un giovanetto non ha corso tutto torbe delle
si potrà mai e poi mai formare un buon corpo di dottrina, finché non si
non si dànno, ma bensì ritrovarsi tra un orbicino e l'altro, che compone
fissata per uno dei lati maggiori a un manico cilindrico, più lungo della lama
larga presso a due dita, lunga un palmo o poco più, uno dei
non tagliente, l'altro incassato in un manico cilindrico di legno, un poco più
incassato in un manico cilindrico di legno, un poco più lungo del ferro e alquanto
distesa dall'orbello, / per sorte un dì cucita fui bel bello / con
... capitano di popolo fue un orbitano. statuto della gabella di siena
, privo di arti, e rassomiglia a un serpentello cilindrico, lungo fino a 50
1028: orbettino: piccolo rettile che segna un passaggio tra le lucertole ed i serpenti
ed ha avuto il suo nome da un errore del volgo che lo crede privo di
allusione all'incapacità di giudicare e apprezzare un lavoro). -anche: insieme dei
lettori di un'opera, pubblico di un autore. carducci, ii-15-275:
partic. di figli; perdita di un familiare. bembo, iii-360:
ha direzione circolare (una linea, un movimento). quistioni filosofiche [
: nel manico osservate che ci è un girellino orbiculato com'un occhio.
osservate che ci è un girellino orbiculato com'un occhio. -sostant.
si dica del timpano minore si fa un foro che vitruvio chiama orbiculo, al
da questo foro esce l'acqua in un vaso sottoposto. 4. archit
orbiculariaménte, avv. ant. in un circolo vizioso, in maniera ripetitiva.
vivendo. = comp. di un deriv. dal lat. orbiculàris (cfr
2-133: io pensava che lo stigliani fusse un gran baccelliere nella scienza della lingua toscana
di scuola picchiatore, rammentato da orazio. un orbilio, il suo orbilio. in
aspetto umile e dimesso, o avere un valore affettivo, di compassione).
tanto criterio, aveva proposto alla piccina un giuoco che le piaceva, il giuoco
sf. astron. traiettoria descritta da un corpo celeste gravitante intorno a un altro (
da un corpo celeste gravitante intorno a un altro (in partic. dai pianeti
al sole, dai satelliti intorno a un pianeta, da una stella secondaria intorno
rispettivamente la terra o il sole o un astro; la velocità di percorrenza è
; l'orbita assoluta, rispetto a un riferimento fisso, da quella relativa, cioè
il fatto (per chiamarlo così) che un pianeta descriva la sua orbita attorno al
indeterminatezza, allo ha- sard, a un inafferrabile caos dentro il quale noi riusciamo
, la direzione a chi la manderà come un orologio. ungaretti, xi-100: tutti
settecento che vorrebbero regolare la società come un orologio, e intanto sembrano divertirsi a
questa... perché mi sono ordinato un nuovo abito, e non può esser
mostrò la tasca posteriore dei pantaloni « un pacchetto con dieci orologetti? ».
maria è tuttora vedovo di campane. ma un orolo- gione lo adorna e dà fuori
che servono per individuare i caratteri di un rilievo montuoso. -anche: insieme di
. vocale oronasale', suono articolato con un diaframma orale di grado vocalico e con
derivati da sostantivi che talora possono assumere un carattere generico: 'corno, cucco,
verruca '; oppure aggettivi che specificano un nome generico, monte nella generalità dei
oròptera, sf. matem. in un paraboloide iperbolico che forma un angolo di
. in un paraboloide iperbolico che forma un angolo di 450 con la retta di
boloide stesso, curva tagliata da un cilindro in rivoluzione che ha una generatrice
di chi osserva con entrambi gli occhi un punto che giaccia sul piano o sulla
quella che viene tirata dal centro d'un occhio a quello dell'altro. in questa
, da chi fissa con ambedue gli occhi un punto nello spazio, situato sulla superficie
, sf. misura della radioattività di un gas naturale che scaturisce con un'acqua
, espressa come prodotto dell'attività di un litro di gas, in condizioni normali
ant. spiegazione precisa del significato di un vocabolo; definizione. bontempi, 1-1-17
futuro. pisani, 184: un sistema infelice / di segni oroscopanti /
). letter. ant. studiare un astro o un pianeta per ricavare oroscopi.
. ant. studiare un astro o un pianeta per ricavare oroscopi.
di lui oroscopate zar- rose trascorrea con un transeat. = deriv. da oroscopare
tenendo forte e chiaroj / eccome inanti un glorioso e degno / spirto. tolomei
: oroscopo si dice / una figura, un punto, che l'avvenire predice.
: la mia scelta sportiva è fissata da un pezzo. da quando, come il
: l'oroscopo degli uomini pubblici fissava un avvenire problematico,... l'
.. l'oroscopo degli scrittori prometteva invece un capolavoro alla letteratura nazionale. 2
questione, fornisce i dati richiesti tracciando un cosinogramma circolare a 360° suddiviso in dodici
stessa, per lo più limitata a un breve periodo ed enunciata in frasi concise
m'insegnasse vostro saper stupendo / ad alzare un oroscopo. cattaneo, v-2-44: l'
i due messicani tutti assorti a decifrare un giornale mercantile, raccattato a livorno,
comprende una sola specie, ch'è un albero montano. = voce dotta
trachea, attraverso la bocca, di un tubo di gomma. ''
/ ben commessi / su due stole d'un color / che di fuore / apparir
mercatanti. baldinucci, 9- viii-194: un tal gengio, ferravecchio, un maso,
viii-194: un tal gengio, ferravecchio, un maso, sar- giaio dagli uffizzi;
. nievo, 9-47: alfieri è un macellaio * / metastasio un fioraio,
: alfieri è un macellaio * / metastasio un fioraio, / goldoni un fredduraio,
/ metastasio un fioraio, / goldoni un fredduraio, / pellico un parolaio, /
, / goldoni un fredduraio, / pellico un parolaio, / marenco un orpellaio,
/ pellico un parolaio, / marenco un orpellaio, / nota un burattinaio.
/ marenco un orpellaio, / nota un burattinaio. = deriv. da
rendere meno brutale una verità spiacevole, un rimprovero. aretino, 20-335: ipocresie
nascondere una somma lode nell'orpellamento d'un biasimo severissimo e dispettoso. f.
amano] meglio una dilettevole falsità, un orpellamento, una adulazione, una lusinga
una luce favorevole una situazione imbarazzante, un fatto molesto o sgradito (anche nell'espressione
, ma per lo più è solo un lusso barbarico, con cui lo scrittore orpella
orpello. -in partic.: ricoperto da un rivestimento dorato (un confetto).
: ricoperto da un rivestimento dorato (un confetto). gualdo priorato,
: ben si conosce quando uno esalta un fatto del principe con vera lode e quando
a dir, non dubitare, / ché un unguento di zucchero, di mele,
sfacciato che conquistò subito la certezza d'un immediato trionfo. 3. espressione
, 5-17: vo'siete sospettoso peggio d'un turco fra 'cristiani: compatitemi se
queste son carte di registri ricoperte di un fogliolino d'orpello raschiato dai fregi di
giorno..., spunti / con un bagliore d'orpello. -per metonimia
dall'una all'altra parete, formavano un cielo festosissimo per quantità di orpelli e
ammanta, si dichiari francamente che è un orpello, un inganno, una funesta
dichiari francamente che è un orpello, un inganno, una funesta cosa. amari
di oneri, di riguardi, d'un orpello di dignitosa esteriorità. guglielminetti,
doppiezza. becelli, 1-29: quando un uomo con l'altro si consiglia,
ver, e non bisogna orpello / come un uom che conosce il pel nell'uovo
nell'uovo. palazzeschi, 1-69: a un certo punto ho parlato ai tre pagliai
era continuato in foscolo, non senza un po'di orpello e di rettorica, perché
il mio sopranome, io volea coprirlo di un orpello così brillante da abbagliarne coloro stessi
le passioni sono analizzate collo scrupolo d'un fisiologo, gli episodi brillano mercé il
. ferd. martini, 1-iii-250: è un documento... che dice molte
madri di famiglia che, per godersi un po'di quel lusso di orpello e
è una parodia,... è un arnese di orpello. -parere tutto
in natura si trova sempre associato con un altro solfuro, il realgar, e
. cennini, 43: giallo è un color che si chiama orpimento. questo tal
non sia affumicato, e poi abbiate un quarto d'oncia di oro pimento et un
un quarto d'oncia di oro pimento et un quarto di calcina viva. ricettario fiorentino
ricettario fiorentino, ii-34: l'orpimento è un minerale che imita col suo colore l'
dalla linfa di alcune palme indiane mediante un procedimento di cottura e di distillazione.
, non tanto: nella quale mescolano un poco della fina. d. bartoli
... dell'orraca, che è un fumosissimo vino di palma. govoni,
omaggio (con partic. riferimento a un defunto). giovio, i-129:
da letto e getato a traverso ad un cavallo ad essempio de la miseria umana,
con galaore, e vede ucciso / un cavaliero. -con uso avverb.
. salvini, 13-81: scoppiar fece un gagliardo e duro tuono. / e strepitò
pessimo gusto; in modo da suscitare un completo rigetto dal punto di vista estetico
orrendissimo). che suscita o procura un sentimento di orrore o di terrore;
, 33 (568): tutt'a un tratto sente uno squillo lontano..
e insieme uno stropiccìo di piedi: un orrendo sospetto gli passa per la mente.
. d'annunzio, i-346: era un silenzio orrendo, lugùbre: il più cupo
mai. panzini, i-594: scoppio in un urlo orrendo che atterrì ambrogino.
7-7-9: il nudo teschio dimostrava allora / un non so che del fiero e de
atroci. forteguerri, 29-21: ecco un satiraccio orrendo e strano. monti, x-4-
), / senza arbore nissun, ritondo un colle. -in relazione con un complemento
ritondo un colle. -in relazione con un complemento che indica la causa dell'orrore
orrende non gravitano), ed allora girerei un po'. -estremamente pericoloso. c
immortal. -minaccioso, truce (un discorso). menzini, 5-63:
. anche la legge più orrenda sarebbe un sollievo. invece è un male capriccioso.
più orrenda sarebbe un sollievo. invece è un male capriccioso. perciò si soffre anche
. pananti, iii-56: n'esce un aria appestata, e sono fortunati quelli
2. raccapricciante (uno spettacolo, un delitto, ecc.).
: orrendo spettacolo certamente era a veder un uomo ad un travicello legato con le
certamente era a veder un uomo ad un travicello legato con le membra fieramente lacerate
sopra i monatti, dentiere splendire ridenti un gran riso da facce di morti.
bruttavano la pietra: erano metà d'un pipistrello e metà d'una medusa, l'
vergine orrenda. caro, 8-294: un ladro... / caco chiamato,
ladro... / caco chiamato, un mostro orrendo / mezzo fera e mezz'
io veggio / su quelle alpestri cime un vecchio orrendo, / che di gelido
anche a crudeltà (una legge, un castigo, ecc.). livio
la testa inviluppata e sia penduto per un capestro ». fausto da longiano, iv-241
figli. 3. che suscita un senso di vertiginoso orrore o terrore (
orrore o terrore (uno spettacolo o un fenomeno naturale). caro, 3-869
, i-85: considera che sarebbe di un pellegrino, il quale, avendo camminato
d'avere camminato continuamente sull'orlo di un orrendissimo precipizio. campailla, 3-61:
l'aria è di fuoco, fa un eccessivo calore, gli uomini e gli
violento (il vento, il mare, un fiume in piena). varano
tuoni. -pieno di sciagure (un periodo di tempo). g.
quivi la comune salvezza e liberazione da un periodo veduto da ciascheduno, da tutti
mia. -che ha influssi funesti (un astro). salvini, 48-117:
4. assordante, altissimo (un suono). marchetti, 5-29:
-straziante. ariosto, 12-76: levasi un grido subito ed orrendo * / che
, 3-33: quando alzaro i pagani un grido orrendo / e indietro si far
: si fé più truce allora, ed un orrendo / gemito messo, calpestò la
terra. 5. che ha un riflesso morale estremamente negativo o ne è
ha la ragione, / spesso non pure un sol, ma tutt'insieme / gli
. botta, 5-22: l'oligarchia un male orrendo. d'annunzio, iii-i-
tu senti, anna, tu senti che un orrendo nodo s'è stretto ornai e
], nella reggia straniera / vissi a un pensiero, e non parvi ancor buono
reazione di riprovazione morale o politica, un senso di violenta protesta, di disperata
impotenza. pananti, iii-194: un governo spogliato d'ogni leggiadra forma e
. solaro della margarita, 346: un principe assoluto potrebbe diventar tiranno; ma.
da sposa, certe cose mi facevano un effetto orrendo; ma poi mi ci avvezzai
. -che manifesta depravazione, perverso (un modo di pensare). bandini
repugnanza morale. pananti, ii-101: un truccone, un orrendo incettatore / sente
pananti, ii-101: un truccone, un orrendo incettatore / sente una notte in
/ da quel bacile il vel, mise un orrendo / riso, e di nello
sofferenza fìsica o morale; insopportabile (un dolore). l. dati,
presentatagli una donna deformata e guasta da un canchero orrendo, benedisse un poco d'
guasta da un canchero orrendo, benedisse un poco d'acqua e spruzzò quelle piaghe con
suo padrone, nel cui palazzo entrò un uffiziale con ventiquattro soldati, mentre appunto
allora avea soffiato con violenza, tutto ad un tratto cessò e ci trovammo inchiodati in
: gli andai di dietro, e con un pugno orrendo / quasi gli smantellai quel
8. fetido, disgustoso (un odore). brusoni, 4-i-5:
cadavere putrefatto. marchetti, 5-290: un orrendo / puzzo volgea fuor per la
salvini, 41-265: mi sovviene d'un orrendo contagio che al tempo de'nostri
. boito, 51: eri forse un genio / a cui fallìa la gloria,
/ a cui fallìa la gloria, / un paziente anonimo / smascherator di storia
paziente anonimo / smascherator di storia, / un creator d'orrende / romantiche leggende /
diversità ha suggerito la scena orrenda di un romanzo di edmondo de gon- court,
-inameno, aspro, desolato (un luogo). caro, 11-9io:
variate atroce / el primo de'franzesi un grido messe. = voce dotta,
petizione rivolta all'autorità ecclesiastica per ottenere un rescritto). -anche: invalido perché
una petizione affetta da tale vizio (un rescritto). pallavicino,
tempo e quantunque vera e insuperabile da un diuturno esaminamento che 'l reo abbia fatto
, 4-72: di lungi n'eravamo ancora un poco, / ma non sì ch'
corpi de'quali fosser più che da un diece o dodici de'suoi vicini alla chiesa
. -come appellativo scherz. di un membro del parlamento. sbarbaro,
, arra gli dava) d'esser d'un pregio insignito pel quale brigan gli indeboliti
. d. martelli, 142: un pecoreccio artistico a proposito della chiesa abbaziale
straparola, ii-129: abitava in verona un cavalliero di corpo bello, altiero di
per valore, capacità, virtù (un gruppo, un'assemblea, ecc.
comparire. ser cambi, 58: un giorno il giustizieri di parigi menando al
strade ed altri rubare botteghe e così in un modo e così in uno altro assai
ambra, 57: la spinetta chiedevi / un po'di veste, ché non è
morte. alfieri, 6-214: quindi un favor per bocca nostra implora, / che
proseguito. 8. che ha un altissimo valore morale. savonarola, 8-ii-324
: una cameretta per lo vescovo con un letto di cortina fornito et altre cose
: confezionato con lusso e magnificenza (un abitoj. esopo volgar., 4-03
arnesi più orrevoli che alla fortuna d'un che in abbandono fosse gittato non si convenia
sgangheratissimo? -magnifico, grandioso (un edificio). gucci, 2-354:
pietre delle torri prelibate ora s'innalza un orrevolissimo palagio. l. adimari, 1-96
così nobili ufizi, lo trafisse con un suo epigramma. g. b. adriani
fussino però di giulio secco; con un paio di mantaconi attaccati a quelle,
culo et orrevole. aretino, 20-339: un gozzo assai orrevole le faceva postema ne
(i-iv-iio): lamberto, chiamati un giorno gli altri due, disse loro qual
le persone! idem, 4-545: guarda un poco orrevolezza, odi tristizia, per
che pur ci faccino per fama vivere un pezzo, lo fanno poco orrevolmente,
2-345: un tessitor di lana, cominciando a volere
4. in gran pompa, con un ricco corteggio. disciplina clericalis volgar.
ecclesiastica al fine di ottenere, mediante un rescritto, una dispensa o altro privilegio
ii- 126: detto questo, diede un orribilissimo strido e sparì. parini,
, stupendo a dire, / m'apparve un mostro, ché, divelto il primo
. -che annuncia una sventura o un fatto atroce. brusoni, 11
la ferocia, che provoca ribrezzo (un animale). dante, inf.
, 5: vidde ne la stalla un cavallo orribile e scuro, tutto nero e
la sua bella e cara leonilla tramutarsi in un subito in una velenosa serpe, la
dinanzi. montale, 2-16: era un insetto orribile dal becco / aguzzo,
e larga campagna, nel cui mezzo vide un orribile dragone il quale al primo apparire
mente di aiverse idee, / in un congiunte, orribile chimera. arici, iii-387
qui sempre. carducci, iii-2-384: un bello e orribile / mostro si sferra
terra. 3. che ha un aspetto sinistro, squallido, inameno o
immagini di morte o di sofferenza (un luogo, un edificio). -in
o di sofferenza (un luogo, un edificio). -in partic.:
.: dirupato, scosceso, orrido (un abisso). dante, inf.
lati rotta e scoppiata, lasciò vedere un infinito abisso nelle sue orribili spaccature.
la potenza distruttiva, straordinariamente violento (un fenomeno, una forza naturale);
cola di rienzo, 21: era pinto un grandissimo mare, le onde orribili e
orribil lampo fra quell'oscuro nembo illumina un castello ed avvampano alcune case sopra un
un castello ed avvampano alcune case sopra un colle. p. a. cappello,
peste. fogazzaro, 1-262: tirava un vento orribile. -caratterizzato da condizioni
giornate erano riusciti a farle credere che un tempaccio orribile impedisse ai soliti della conversazione
m. zanotti, 1-9-205: qui è un freddo orribilissimo. targioni pozzetti, 1-126
di berlingaccio..., essendo un orribile e penetrantissimo freddo. leoni, 673
vento e neve. -molto violento (un colpo, un urto). ariosto
. -molto violento (un colpo, un urto). ariosto, 26-21:
che si lascia far quella corte da un vecchio orribile e scempio, avendo un
un vecchio orribile e scempio, avendo un altro amante che non è uno sciocco,
destra il gorgo / far sotto noi un orribile scroscio. boccaccio, vi-
dalla botola usciva, ad ogni urto, un tanfo orribile, come dallo sbadiglio di
tanfo orribile, come dallo sbadiglio di un appestato. -sgradevole (il sapore
tormentoso; angoscioso (una condizione, un sentimento). dante, purg.
fati avendono fuorse altramente diliberato, ad un acerbo e credo mai udito sì orrebele
giorno che sono inchiodato in casa da un orribile dolore alle reni. -molto
l'altro giorno di fame per la strada un francese, vecchio di sessanta anni,
orribile imbarazzo: / fan trombe e corni un orrendo schiamazzo / che d'ognintorno ne
col capestro impiccato. ammirato, 495: un avvenimento piu conforme alla natura degli antichi
ragione noi fa egli, se non perché un tal bene potrebbe diminuire ai suoi venturi
fedeli impressa / un'alta meraviglia ed un orrore / che er lunga stagione in
. -in partic.: mortale (un peccato). dante, conv.
gli è inevitabilmente necessaria a mantenerlo in un viver comune. tommaseo, 21-35: ell'
positivismo politico! pare la contrazione d'un viso di cadavere in putrefazione. fogazzaro
nudità che vi si ostentano bestialmente, in un atto orribile, tanto più sinistre quanto
di quei novelli erostrati, marchiar d'un ferro caldo il delitto, schiacciar gli orribili
se ne cava una canoa tutta d'un pezzo. forteguerri, 4-51: con
e tremenda / dà [il cafro] un giro attorno e cento uomini uccide.
senso estetico, spregevole, sgraziato (un oggetto, un componimento letterario).
spregevole, sgraziato (un oggetto, un componimento letterario). p. leopardi
a catullo viene da parte di calvo un bel volume. svolge da intorno agli
orribili, esecrabili. ojetti, ii-156: un vecchio affabile, miope, a barba
barba tonda, che prima di toccare un oggetto... gli si avvicinava con
le lunghe pallide dita titubando e abbozzava un sorriso di scusa, ma nei giudizi
. buonafede, 1-ii-207: a mascherare un poco l'orribil volto del suo mostro
qui [a londra] s'è veduto un po'di sole e la notte un
un po'di sole e la notte un po'di luna, ma le strade sono
2. desolazione, squallore di un luogo. -anche: aspetto selvaggio e
aveva veduto mai prima di quel giorno un luogo cosi incantevole, cosi pieno di
disgustoso, eccessiva amaritudine; sgradevolezza di un odore. bencivenni, 7-9: per
e il centro e la circonferenza ad un tempo poteano assalirsi, che è la
. 6. violenza paurosa di un fenomeno naturale. vasari, ii-641:
passare. 7. atrocità di un fatto, di una pena, di una
nel calepino atte ad esprimere l'orribilità d'un tanto male. gioberti, 1-ii-534:
. gravità eccezionale di una colpa, di un delitto, di un peccato.
colpa, di un delitto, di un peccato. s. antonino, 3-155
spiriti inferni. -in relazione con un agg. che ha una connotazione negativa
cavò di tasca il trinciante e di un colpo recise il laccio orribilmente teso.
. malaparte, 7-20: 'kaputt 'è un libro orribilmente allegro e crudele.
-selvaggiamente. tarchetti, 6-ii-363: era un luogo orribilmente incantevole: il suolo a
sacrificio. a. boito, 97: un dì bevendo a cena, / ebro
f. morosini, lii-8-136: puzza [un formaggio] orribilissimamente. 7. in
carducci, ii-15-230: bisognava far via sur un sentiero che orlava, per dir così
sentiero che orlava, per dir così, un precipizio verde e orridamente bello, ma
scombuiata quei ceri funebri guizzassero e accendessero un lampo livido a rischiarargli orridamente tutta la
campailla, 1-1-46: di carne corrotta un lezzo infame / spira dal corpo tutto orridamente
terrificante, o che impressiona fortemente provocando un senso di orrore e di angoscia.
2. apparenza selvaggia e tenebrosa di un luogo. - anche: desolazione di
. -aspetto tetro e sinistro di un edificio; squallore di un ambiente.
sinistro di un edificio; squallore di un ambiente. chiari, 2-ii-69: risolutissima
sull'anima / vostra diciate, se d'un occhio privo / è questo volto,
da sé, il lor dilettevole e in un cotal proprio genere, dirò così,
de'finali giudizi? -acerbità di un sentimento ostile. siri, vii-1147:
si riferisce, che è proprio di un genere dell'antica poesia greca ispirato alla
orridità, sf. letter. aspetto di un luogo che provoca orrore o spavento.
281: virgilio... fa un verso dattilico fuor del consueto per far
compagnone, 5-90: fred tony, un ihn schiacciato, piomba su una via
aspra e erta, presso alla quale un bellissimo piano e dilettevole sia reposto. bandella
ed orrid'armi / d'ardenti serafini un folto stuolo. cattaneo, iii-3-108:
contrapposti. carducci, iii-12-104: a un tratto prorompe l'orrido soprannaturale delle congeneri
farla meno spaventevole, la prima lettera in un 'c '. marini, i-408
anima? cammarano, xc-277: come in un sogno, apparve / la vision ferale
: onde chiusa tutti la bocca in un orrido silenzio, non ci era chi più
anche non privo di selvaggia bellezza: un luogo, un paesaggio). -anche:
di selvaggia bellezza: un luogo, un paesaggio). -anche: inameno,
vette. p. leopardi, 127: un sole splendidissimo mi accompagnò sino al tramonto
profusione. fucini, 372: un tratto di via di un orrido pittoresco,
372: un tratto di via di un orrido pittoresco, irto di scogliere maestose
, dirupato, strapiombante, inaccessibile (un monte, una parete di roccia).
e di spezzati sassi, / e signoreggia un praticello ameno. bracciolini, 2-4-75:
dalla nahe sporgono fieramente da più d'un lato nudi orridi sassi. niccolini,
?? -che ha un aspetto sinistro, tetro, squallido,
, tetro, squallido, miserabile (un ambiente, un edificio). marini
squallido, miserabile (un ambiente, un edificio). marini, i-308:
la purezza della lingua; che ha un aspetto francamente brutto. p.
empirismo e di psicologismo, dando origine a un orrido miscuglio, disgustevole a ogni delicato
? moravia, 19-52: vedo allora un orrido tinello arredato come una birreria bavarese
felice da massa marittima, xliii-225: sarebbeli un più giovane piaciuto / per doni,
quest'orrida befana * / che già d'un tozzo aveva carestia, /. <
le parvero confondersi e ondeggiare insieme in un mescuglio mostruoso. tarchetti, 6-1-122:
mescuglio mostruoso. tarchetti, 6-1-122: un paggio altrettanto orrido reggevaie lo strascico dell'
strascico dell'abito. svevo, 8-625: un orrido ceffo domandò la parola. fratelli
domandò la parola. fratelli, 5-69: un servitore orrido come un mostro.
, 5-69: un servitore orrido come un mostro. -con riferimento a una
-con riferimento a una personificazione o a un essere mitologico. lorenzo de'medici,
l'udito, stridulo, lacerante (un suono, la voce, un g ^
(un suono, la voce, un g ^ rido, un lamento).
la voce, un g ^ rido, un lamento). boccaccio, vili-1-62:
, che, ricevendo l'alito da un pertugio fattole nel mezzo, rendono un
un pertugio fattole nel mezzo, rendono un suono orrido che stordisce la testa. muratori
in cona, e mille ombre ad un tempo / mandan nel vuoto vento orrido
-che ha suono aspro o duro (un fonema). lenzoni, 127:
, cruda e aspra e ringhia come un cane. 6. disgustoso,
6. disgustoso, nauseabondo (un cibo). -anche: aspro,
7. fosco, scuro (un colore, un'ombra). molza
-privo di luce, oscurato (un astro). peri, 15-46:
orrida. 8. che ha un clima pessimo, caratterizzato da maltempo e
e rischio e danni; rovinoso (un fenomeno naturale, la tempesta).
trattare. castiglione, iii-227: spesso un principe... per servar
b. ricciardi, 4: se riscontra un viso allegro, / il suo ciglio
istinto subdolo o l'aspetto ripulsivo (un animale). ariosto, 42-7:
opposizione, prese roma e le diede un orrido sacco nell'anno 409.
. parini, 303: deposta un giorno l'orrida facella / e quell'
in ispalla una bisaccia, / e un pugnitoio in cambio di quadrala.
scudi. -caratterizzato da sciagure (un periodo di tempo). pananti
riprovevole, esecrabile (una colpa, un peccato). menzini, 1-4:
strata medesma me condusse a lo 'ntrare de un fulto e orrido bosco, difeso da
malerbe, abbandonato a se stesso (un campo, un giardino). -anche
abbandonato a se stesso (un campo, un giardino). -anche per simil.
, che per lo essere io d'un simile arbore [l'alloro] indegnio,
, 29-60: la faccia macra e come un osso asciutta * / la chioma rabuffata
, 8-80: fagli ombra pur di cuoio un capperone / e schermo insieme all'orrida
sotto orrida terra e inculti marmi / un ricco e bel tesor spesso s'asconde
, 1-241: il turco, che un dir grave ed orrido usa, / il
par che importi / che sian quasi tutt'un taglio e la musa. b.
, i quali, credo io, per un certo orrido e per un tale quale
io, per un certo orrido e per un tale quale squallore d'antico, negletti
profonda spaccatura scavata in rocce resistenti da un corso d'acqua che vi si precipita
montale, 7-187: les baux è un paesello arroccato su uno strapiombo che è alto
alto appena duecentodieci metri, ma forma un orrido dantesco (cioè di proporzioni ancora
... era recentemente sloggiato da un solo colonnello inglese, fra lo
b. croce, iv-12-121: è un gran fiorire... di spropositi e
destavano orripilanti repugnanze nella soavità ferma e un po'sonnambulesca della contessa. =
di medicina volgare, 6: orripilazione è un certo drizar di capegli per paura,
orrìsono, agg. letter. che produce un suono o un fragore tremendo,
. che produce un suono o un fragore tremendo, lacerante o pauroso; che
. -anche: fragoroso, rimbombante (un suono). fr. colonna,
. accertamento diagnostico eseguito in base a un esame sierologico. = voce dotta,
diè, eh'ancor me ne viene un orrore. guicciardini, 1-6: non fuggì
aveva tante volte provato al racconto d'un omicidio. e. cecchi, 5-92:
cecchi, 5-92: il racconto d'un assassinio complicatissimo culminava d'orrore nell'apparizione
della vedova dell'ucciso, immensa come un catafalco e ondeggiante di gramaglie. pavese
l'orrore della terra tignosa ov'era un silenzio spalancato come una trappola.
, ammira zione attonita e un poco scandalizzata. cariteo, 303
umilmente, mentre qui ti compare sotto un tal abito, e raccomàn- dati a
terra fissi, e gli ricerca / un lieto orrore le midolla e tossa. monti
io tutta sento / la presenza d'un dio: tremando abbraccio / il sacro aitar
incerto / parmi il suol vacillare, e un santo orrore tutta l'anima invade
: lo spavento / m'invase, per un attimo, innanzi a quel candore /
quel candore / mortale che parea cingerla d'un orrore / mistico. tecchi, vili-143
e che deriva per lo più da un pericolo gravissimo o da un evento o
più da un pericolo gravissimo o da un evento o da una situazione inattesa e
e spavento. panigarola, 1-51: un certo orrore delle tenebre della notte, il
ogni fera. -in relazione con un compì, che ne specifica la causa
... consisteva più tosto in un certo orrore grandissimo che io aveva a movermi
., 4 (59): sentiva un orrore spontaneo e sincero per l'angherie
altro che giacobina, e il padre professava un sacro orrore di tutto ciò che potea
superficie delle aque, ma bensì per un 'orrore 'che la natura avesse
miei peccati. de bosis, vii-1291: un uomo / che come te per l'
d'una villeggiatura fatta a'giorni passati in un paese disperatamente solitario e salvatico. chiari
orrore, / trapasso i giorni in un lamento. dell'uva, 113:
si spandea lungo ne'campi / di falangi un tumulto e un suon di tube.
campi / di falangi un tumulto e un suon di tube. niccolini, ii-15:
. è ottenuto quando la natura assume un aspetto diabolicamente umano. pavese, 2-128
orrore lunare. -aspetto selvaggio di un luogo (ma che può avere un
un luogo (ma che può avere un suo fascino). casoni, 106
erbe. magalotti, 7-64: capitato un giorno in occasione d'una caccia su
, ii-35: si fece / sedil d'un sasso, di rincontro a balze /
mala puzza ripiena, e a vederla è un orrore. meditazione sopra l'albero della
. non vedete? c'è dentro un capello... che orrore!
meru- lana... è successo un orrore... stamattina presto. gobetti
sabato. 8. violenza di un elemento o di un fenomeno naturale.
8. violenza di un elemento o di un fenomeno naturale. baldi, xxxvi-385
, in partic. dal fogliame di un bosco. petrarca, 176-12: raro
bosco. petrarca, 176-12: raro un silenzio, un solitario orrore / d'
petrarca, 176-12: raro un silenzio, un solitario orrore / d'ombrosa selva mai
1-269: un'ombra opaca, / anzi un orror di selve annose e folte.
. chiabrera, 1-iii-178: per entro un boschereccio orrore / mosse, dove s'
: elemento naturale che conferisce asprezza a un territorio (roccia, forra, precipizio
terra, / che per sé fora un vasto orror solingo. filicaia, 2-1-88:
pittor, per paesista, / che contempla un bel punto, un bell'orrore.
/ che contempla un bel punto, un bell'orrore. emiliani-giudici, 1-431: mal
obbrobrio (per lo più nell'espressione un orrore). carducci, ii-7-329:
, ii-7-329: il monumento a leonardo è un orrore. montale, 9-35: l'
/ tra i similori e gli stucchi un tale orrore. g. bassani, 3-24
dei finzi-contini si poteva dire che era un 'orrore 'e sorriderne.
più comune in italia che di proporre un libro come un modello e di sentirsi
in italia che di proporre un libro come un modello e di sentirsi rispondere che gli
e di sentirsi rispondere che gli è un orrore. saba, x-97: è
, x-97: è stilisticamente e linguisticamente un orrore. -teoria o affermazione grossolanamente
guadagnoli, 1-ii-37: si veggono in un attimo sbrigati / e gli affari civili
e i criminali; / ma prima era un orror! dormivan essi [i curiali
dica, signora segretaria, non è un orrore tutto questo? -persona particolarmente sgradevole
leopardi, 158: la madre poi è un vero orrore in ogni genere.
di denaro ingentissima (nell'espressione spendere un orrore). guadagnoli, 1-i-308:
bue... / dopo aver speso un orrore / per il titol di dottoreì
, consuma una quantità di vino che è un orrore. pratesi, 5-21: non
lire, e gli parve d'aver speso un orrore. 16. per estens
in orrore: provare una ripugnanza, un disgusto invincibile; detestare, avversare con
orrore ricordarsene. metastasio, 1-i-130: un figlio [di roma] ingrato,
lacerarle il seno. baldini, 9-6: un poeta... presta al cielo
crisostomo volgar., 1-2-44: considera un poco gl'infermi, ai quali il mangiare
sono.;. /... un empio, / un maledetto nel furor
/... un empio, / un maledetto nel furor del cielo / e
e detestabile. cavalca, 20-456: un altro sì gravemente a piè degli occhi
2-88: il sogno è questo: un vasto / interminato giorno.;. /
in grave orrore e scompiglio fu che un pesciaiolo napoletano morì a roma con segni
, i-131: non sai tu che un abisso, veduto ancora dalla finestra di sicurissima
. c. poerio, 31: un fremito orroroso di diversi tumulti m'agita
seno. bontempelli, i-707: so che un orroroso raccapriccio mi ha ossesso per lungo
una sorta d'orroroso fastidio che dava un rimorso morto. 3. con valore
sannazaro, iv-94: un'orsa, un tigre han fatto il fier connubbio.
giorno scorse, / spinto dal vento, un gran spazio di mare, / quando
in lei sono fanno una figura simile ad un carro. barbaro, 394: nel
polare, che indica il nord, costituiva un punto di riferimento fisso e costante per
facciacce orse e arruffate, ch'era un ribrezzo. 6. locuz.
pulci, iii-101: a questi dì trovai un grande orsacchio / che diguazzava un sorbo
trovai un grande orsacchio / che diguazzava un sorbo agli orsacchini. pulci,
simil'altre fiere, / qual più animosa un d'età verde orsacchio. tasso,
: il zerbino si portava in braccio un orsacchio, a guisa di cagnoletto.
burchiello, 128: io pappava allor com'un orsacchio. cellini, 1-29 (79
quattro dita: era a punto grande come un grande orsacchio e veramente un orso pareva
grande come un grande orsacchio e veramente un orso pareva. settembrini, i-368:
: geppe... mangia come un orsacchio. carducci, iii-24-36:
vi tornavo intorno a sbalzi, come un orsacchio rabbonito. -come allegoria araldica
5-52: smaltito il vino e in un sorta l'aurora, / ulisse risvegliò quegli
ritrovò sulla terra all'impiedi come cadùtovi: un orsacchio di monte. -come epiteto
. poliziano, st., 1-117: un orsacchin che già col can combatte.
volte. metastasio, 1-ii-115: rimiro / un picciol orsacchino / timoroso appiattarsi in quelle
lo ren- dean superbo e bizzarro come un orsacchino. -vezzegg. orsacchiòtto (v
d'orso... ch'era un bel vederli, massime quando li portavano
allegri, 174: scese una volta un orsacchiotto al piano, / e immaginando
che io ora stia per fare entrare un orso in chiesa... -e chi
ha dato incarico a me e a un orsacchiotto amico mio. -pupazzo di
. -pupazzo di pezza che raffigura un piccolo orso e costituisce un giocattolo tradizionalmente
che raffigura un piccolo orso e costituisce un giocattolo tradizionalmente assai diffuso (anche nell'
di cittadino che si potesse vedere, un vero orsacchiotto repubblicano ringhioso e intrattabile.
a trentacinque anni ne dimostrava cinquanta, un seccherello rifinitosi a tirar su senza nutrimento
non avevano messo piede nei salotti, un po'per orsaggine e un po'per antipatia
nei salotti, un po'per orsaggine e un po'per antipatia e per protesta verso
, onde coprirlo, la vellosa pelle d'un orsatto di libia? martello, 415
-per simil. balocco di pezza che raffigura un orsacchiotto. arbasino, ii-m:
lo zio] orsinamente dalla finestra un de musset. = comp.
. nel 1863 volle presentare al profeta un pasquale greco per una nuova orsinata contro
piedi fittamente coperte di peli; è un buon nuotatore e si ciba di foche
una montagna / se ritorna a far un fosso, / per non esser percosso
': animali chi nel parto partoriscono un pezzo di carne e dopo, ficcandolo,
pelo. l. ladini, lvii-180: un orso conducea, cui bravamente / a
38-39: faceva carlo allora come un orso, / quand'egli è stretto ben
, 45-34: io sono chiuso come un orso bianco nella sua gabbia, ma me
, di essere cioè indi- pendente come un gatto, costante come un mulo, filosofo
pendente come un gatto, costante come un mulo, filosofo come un orso.
costante come un mulo, filosofo come un orso. pascoli, 653: il vento
temperature polari. -anche: chi adotta un abbigliamento particolarmente pesante. metastasio
alcuna che mi paresse strana, eccetto un orso d'un vecchiaccio medico dello spedale
paresse strana, eccetto un orso d'un vecchiaccio medico dello spedale. monti,
matrimonio con cotesto orso di pittore guasta un po'la perfezione del quadro. emiliani-giudici
del quadro. emiliani-giudici, 1-76: un orso, una tigre, una iena
nievo, 256: censuravano leopardo come un orso geloso ed intrattabile. carducci,
sia bello, del resto io mi credo un orso. d. martelli,
discuteva accanitamente ma non era più reputato un orso da museruola. svevo, 1-190:
per le sue debolezze, lo descriveva come un piccolo orso che non sapeva fare complimenti
nezze m'han fatto / un posatore ed un orso / che non sa
nezze m'han fatto / un posatore ed un orso / che non sa fare
orso / che non sa fare un discorso / e finge d'esser distratto.
i due soli esiliati, assumevano un tono particolare... «
, di annoiarmi - risposi. -sono un po'orso, un po'misantropo, ma
risposi. -sono un po'orso, un po'misantropo, ma non c'è
che, per dir la verità, è un po'troppo orso. cameroni, 116
, i-178: « il mio bettino è un po'orso, è un po'rospo
bettino è un po'orso, è un po'rospo » [la madre] aggiungeva
amore, / non dirò d'uom, un cor di tigre o d'orso.
costei che in vista umana ha cuor d'un orso. venuti, lxxxviii-n-698: quai
19-105: questi n'andò a notar 'n un golfo, e quelli / da una
: affrontare incoscientemente, senza ragione, un pericolo. b. pitti, lxxxviii-n-278
note al malmantile, 2-547: quando a un grande affamato si dà poco cibo diciamo
scherza. -farsi voler bene da un orso: avere doti eccezionali, essere
che si sarebbe fatta voler bene da un orso. -guidare qualcuno come chi
-menare l'orso a modena: intraprendere un lavoro o un'azione che presenta rischi
che si scopra non t'amare / è un tòr l'orso a modana a menare
leggieri. -essere molto alcoolico (un vino). redi, 16-vi-103:
qui vicina, perché le farei assaggiare un certo vin rosso che presentemente io bevo
amenta, i-dial.: -dilla in un colpo: che truovi di sconcio in
di lupo: violenti e prepotenti meritano un trattamento di analoga durezza e spietatezza.
come orsacci. boldoni, 5-69: ivi un nido d'or- sacci in parte ascosa
di vita. forteguerri, 16-47: un orsàccio /.;. / baciò più
nulla più si ritrae che una rendita o un valsente di cento mila lire.
filare, poi attorti tutti insieme in un filo unico sul valico da torcere. coll'
16-iii-98: se avviene che il capo di un di quei fili trasversali si intrighi tra
fibre o di vasi nella formazione di un embrione. magalotti, 20-279: intelaiati
]. 3. trama di un componimento letterario. pratesi, 5-383:
, 5-383: l'orsoio che univa in un disegno ordinato (poema o dramma che
orsoio'. avere l'opportunità di macchinare un inganno. ariosto, cinque canti,
tela apprecchiò la trama. = da un lat. volg. * orsorium \ filum
. agg. che vive o studia in un educandato di tali religiose. arbasino
, 10-vi-260: orsù, io ho un gran freddore, e questa notte non sono
1-19: orsuso basta, tu sei pure un asino. = comp. da óra2
e di pesci. soffici, iv-328: un applauso ironico... degenerò in
applauso ironico... degenerò in un clamore universale di fischi... accompagnato
di fischi... accompagnato da un gettito d'ortaggi e frutta contro l'oratore
e facea in fine / dentro agli ortaggi un piccioletto stagno. = deriv.
: erbe d'orto, dove troverete sotto un generale le ortaglie. a. f
, ortolano di professione, la fece un poco più solenne, perché, essendogli
lena de'moderni, che preso getta un grido simile a quello del porcellino.
gli uomini non la conoscono che come un pesce del diametro di sei piedi,
degli alberti, 1-48: era a un balcone ond'io vedeva scorto / da
balcone ond'io vedeva scorto / da un piccolo mio ortale il suo bel viso.
primo una vezzosa platea, dell'ultimo un bell'ortale e di quel di mezzo un
un bell'ortale e di quel di mezzo un boschetto. manzoni, fermo e lucia
, di dimensioni simili a quelle di un tacchino, con piumaggio da marrone verdastro
solfonico derivato dall'anilina per sostituzione di un atomo di idrogeno del nucleo benzenico con
atomo di idrogeno del nucleo benzenico con un gruppo solfonico, impiegato nella preparazione di
ammonizione rivolta da un'autorità superiore a un inferiore. tesauro, 6-23: al
-anche: che ha valore ammonitorio (un provvedimento dell'autorità superiore).
deliberato [il papa] di mandare un breve ortatorio sopra li tre capi sopra detti
, 4-829: scrisse... subito un breve ortatorio all'imperatore. guerrazzi,
': nome dato da loefling ad un genere di piante della triandria monoginia, famiglia
di delizie ortensi / v'era più d'un panier, più d'un bacino.
era più d'un panier, più d'un bacino. roberti, i-57: se
piante ortensi. -coltivato a orto (un terreno, una superficie). silvestri
si ciba dei prodotti dell'orto (un animale). vallisneri, i-199:
iv-32: tornano al lustro labile d'un orcio / gonfie ortensie dall'aiuola.
. ariosto, 23-135: quel ch'un uccellator, che s'apparecchi / il
42: piglia succo de ortiga et un poco de sale e mestica inseme bene
con valvole, nella quale si contiene un sugo molto attivo, che, aperta ch'
, forando coll'aculeo e spremendo nella piaga un fluido, producono un tumore con ardore
spremendo nella piaga un fluido, producono un tumore con ardore e rossore. franci
..: dalla medesima se ne cava un sottilissimo filo, con cui se ne
a secco più che a metà nascosti da un gran groviglio d'ortiche che qui crescono
gadda, 10-134: dietro l'orto d'un villone de'più rugginosi, e pien
e quel poco che dormiva, era sopra un fascio di ortiche. c. i
: e'pedicelli, ch'ha nelle mani un frate, / che fa 'l dì
. vallisneri, iii-537: facendogli soprabere un brodo alterato colle foglie di edera terrestre,
proposto. boccaccio, 1-ii-78: s'un poco pur la pungesse l'ortica /
leandreide, lxxviii-n- 334: in un medesimo prato già trovai / le rose appo
canzonare, ma in forma più caustica, un po'da ortica, e a differenza
, 160: chi, più abbietto d'un cavallo, goduto dio, si affama
di zoofiti che, toccati, provocano un prurito simile a quello della pianta.
. toccata, manda abrosamento, e si un poco de intervallo ce serà, se
, stato o atteggiamento; liberarsi di un condizionamento psicologico. carducci, iii-23-m
spalline alle ortiche. baldini, 12-153: un altro giorno che cavalca avendo in groppa
non si lasci prendere e macinare da un rudimentale meccanismo ideologico che sarebbe ora di
teatro è una fatica / che d'un atlante ci vorrebbe l'omero: / con
omero: / con quella gente è un maneggiar l'ortica. -rivoltare in ortiche
. orticàccia. carducci, iii-5-253: un villanzone tarchiato, il quale altro non
della madonna di siena, 1-127: un fazzoletto d'orticaccio, lavorato tutto di
ortiche, è unicellulare e termina con un piccolo bottoncino che al minimo urto si
contatto della cute (una sostanza, un animale, ecc.). govoni
: quelle dei cnidari, dotate di un apparato che le rende capaci di iniettare
apparato che le rende capaci di iniettare un liquido irritante; cnidoblasti. = deriv
, colto dall'orticaia, si fregava come un ciuco in amore. stuparich, i-331
un'occhiata a distanza: -orticaria: un bicchiere grande di sale inglese -.
. cavalca, 20-64: aveva io un tempo un orticello presso al mio monisterio
cavalca, 20-64: aveva io un tempo un orticello presso al mio monisterio, nel
madre vennon, che si stava / 'n un orticello a lato alla casetta. sacchetti
1-68: si stava a coltivare miseramente un picciolo orticello vicino alla città. tasso
lei. sbarbaro, 1-38: da un orticello lì sotto saliva l'odorino dei chinotti
competenze. carducci, iii-23-51: era un complimento un po'ostico per le povere
carducci, iii-23-51: era un complimento un po'ostico per le povere deputazioni;
: nell'orticello della mia coscienza / fra un sasso e l'altro crescono gli spini
(documentato anche nella toponomastica), da un lat. * urticarium, deriv.
, i-661: nel cortile hanno piantato un orticino di erbaggi. papini, 28-157
teodulo] il suo orticino in riva ad un fosso. 2. ant.
più vicino al muro, cinta da un muricciuolo per sostenere la terra, in cui
], lontana l'una dall'altra un braccio e mezzo, negli orticini o in
: serviva allora questo bel monumento [un sarcofago] per orticino di bassilico.
ha per vertici i piedi delle altezze di un triangolo dato, ossia le proiezioni ortogonali
sarchio, poto! mi son comprato un manualetto del perfetto orticultore! e. cecchi
d'agricultura pratica, i quali potrebbero avere un particolare insegnamento, come l'orticultura che
strumento, viene proiettata sul fotocatodo di un fotomoltiplicatore, e gli elettroni emessi dal
dogliosa in questo modo: taglia un poco la pelle a piè della punta della
concio metti tra la pelle spiccata un sommesso d'in torno alla
torno alla piaga e la carne un cannello, e soffia in la
santa maria del carmino da monte- catino un pezzo di terra ortiva. trinci, 2-31
. che si riferisce al sorgere di un astro, che si trova a oriente;
e si abbassa nel nostro meridiano per un arco grandissimo, quasi di 47 gradi,
sole e di una stella, ad un dato polo, mediante la declinazione di
e la sezione m o n d'un parallelo... coll'orizzonte, dicesi
e * ortizzava ', pure trovava subito un rimedio e uno scambio e una
lo più proprietaria, recintato da un muro o da una siepe,
antonio compassione alla loro istanchezza, fece un poco d'orto per potere avere dell'
presso alla marina, / e disegnovvi un orto grande grande, / dove fossero erbette
37 (648): agnese gl'indicò un orto ch'era dietro alla casa;
niente di particolare, all'infuori d'un magnifico filare di salici piangenti che si
sole, metà all'ombra, circondato da un muro su cui scintillavano frantumi di vetro
1-46: meriggiare pallido e assorto / presso un rovente muro d'orto. moravia,
dal tetto di paglia. -per indicare un ambiente sociale umile. solaro della
.. contenere in sé... un quadro grande, o in altra forma
sopra quanti vocaboli d'erbe scritti sopra un pezzuolo di legno alzano il capo
negli orti botanici. botta, 5-6: un orto botanico si piantava. slataper,
-orto pomologico', frutteto sperimentale annesso a un istituto agrario. cattaneo, vi-1-275:
dal prof. rondani, consta di un ampio fabricato con annesso orto pomologico.
una specie di lichene era rinvolta in un foglio. baretti, i-108: nella
e muorsi. sacchetti, vi-23: un sì bell'orto non si vide mai /
le fronde, l'erba / quasi in un orto muto dell'eliso.
ne la villa / gessèmani, in un orto posto in illa. b. pulci
, ii-129: fece... un quadretto d'un cristo che ora nell'orto
: fece... un quadretto d'un cristo che ora nell'orto, e
la strada... sale fino a un fianco dell'oliveto dov'era, dov'
, nel luogo dove egli fu crocifisso, un orto, e nel- l'orto un
un orto, e nel- l'orto un monumento nuovo. -paradiso terrestre (anche
situato nell'estremo occidente e custbdito da un serpente, in cui, secondo gli
, secondo gli antichi greci, sorgeva un albero che portava mele d'oro (
. bellincioni, ii-223: veggio di roma un suo bello antico orto / un bon
roma un suo bello antico orto / un bon coltivator lavorar tutto, / che
sposa, sorella mia, tu sei un orto serrato, una fonte chiusa, una
fontana suggellata. idem, 1-589: un orto: descrizione dell'inviolabile castità spirituale
. -nella poesia dannunziana, indica un luogo appartato, nascosto, un intimo
indica un luogo appartato, nascosto, un intimo recesso dove si svolgono i più
iv-2- 736: la chioma d'un alto pino risonava tutta di quel cigolìo
non discutibile. montale, 7-75: un punto rimase all'oscuro: quello della
della religione, ch'egli ha affermato essere un orto concluso, inaccessibile a chi non
, esistenziale, spesso anche coincidente con un determinato spazio fisico e materiale di limitata
che dell'anima, nascerebbe, invece d'un giardino paradisiaco, l'orto di priapo
-sede di una facoltà intellettuale, di un sentimento; interiorità. dante,
annaffiarmi l'orto a caso, / con un urto rompe- stimi quel vaso / dov'
dall'orto: eliminare, allontanare da un determinato luogo o ambiente. aretino,
-essere nell'orto di abramo: trovarsi in un paese o in un territorio particolarmente prospero
: trovarsi in un paese o in un territorio particolarmente prospero e ricco di risorse
qualcuno dall'orto: non cavare un ragno dal buco. pataffio, 8
che la distanza che corre da un dato luogo a un altro è tutt'
distanza che corre da un dato luogo a un altro è tutt'altro che breve.
non è più lungo viaggio che cavare un piede fuori della porta, la quale di
la via dell'orto: giudicare breve un dato percorso. tommaseo [s.
. -zappare l'orto: compiere un azione che si ritiene dannosa o faticosa
-l'acqua fa l'orto: per raggiungere un determinato scopo è necessario avere opportuni
c. dati, 235: apelle è un tale burlato da ammiano poeta..
loro se non erbaggio. quest'arguzia illustra un nostro proverbio: l'orto e il
e il macello de'poveri. -per un frutto piace tutto un orto: un particolare
poveri. -per un frutto piace tutto un orto: un particolare gradevole rende accetto
-per un frutto piace tutto un orto: un particolare gradevole rende accetto tutto l'insieme
giacomo da lentini, 27: per un frutto -piace tutto un orto / e
, 27: per un frutto -piace tutto un orto / e per un bon conforto
-piace tutto un orto / e per un bon conforto / si lassa un gran corrutto
e per un bon conforto / si lassa un gran corrutto / e ritorna in disdutto
lieta perché vide il figliuolo rinchiuso in un orticciuolo. -dimin. orticino (
perdesse ogni possessione, pur gli rimase un ortino per sedere. montale, 1-66
farebbe altro danno che avere a guastare un monastero delle monache di s. niccolò
s. niccolò. aretino, 20-86: un frate,... salendo per
gli avanzi del bel castello in mezzo a un ortàccio. = lat. hortus
. ant. nato, disceso da un progenitore o da un capostipite. sacchetti
, disceso da un progenitore o da un capostipite. sacchetti, 288: arnaldo
dante, par., 9-91: ad un occaso quasi e ad un orto /
9-91: ad un occaso quasi e ad un orto / buggea siede e la terra
1-116: ch'io di qua speri mai un giorno lena? / non è che
: non più l'alba / cinta di un raggio tuo [del sole] verrà
, 360: repente correr come strale / un lampo vidi da l'occaso a l'
genero da l'orto / verrà l'un contra l'altro. tasso, 13-i-
, 164; poiché noi siamo entrati un poco nel considerare il tempo quando tuli ve
sera immatura / e sei nell'orto un abortito infante. -con riferimento all'
addizione di una molecola d'acqua a un gruppo carbossilico (ed è noto unicamente
: acido organico con la presenza di un radicale idrocarburico, alchilico e arilico monovalente
presenti nel continente americano e caratterizzate da un frutto con capsula eretta.
, che a prima vista si crederebbe un melampiro, ma agevolmente distinguesi per la
ortocefalia, che presenta conformazione normale (un cranio). = voce registr
delle altezze relative ai tre lati di un triangolo. = voce dotta, comp
linea retta, ed in generale presentano un lungo cono dritto e leggermente arcuato a
vasta camera d'abitazione, e da un sifone posto per lo più in posizione
cui piani di sfaldatura si intersecano secondo un angolo retto; è un normale costituente
intersecano secondo un angolo retto; è un normale costituente di rocce eruttive e metamorfiche
non presenta sesso, mentre s'incontra un sesso profondo in quello del secondo ordine
. conchiglia di nauti- ioide caratterizzata da un cono a sviluppo verticale. = voce
. proprietà del materiale fotografico di possedere un campo di sensibilità dall'ultravioletto al rosso
ortodiazina, sf. chim. diazina contenente un anello esatomico formato da quattro atomi di
vigente. carducci, iii-24-235: pigli un de'suoi piccoli calabresi;..
ortodossia è il cattolicismo qual si trova in un dato luogo e tempo. g.
una dottrina religiosa o filosofica o a un pensiero, seguiti dalla maggioranza di una
dalla maggioranza di una comunità, di un popolo, ecc.; atteggiamento conforme
e nell'esigenza deltortodossismo, implicita in un sistema fondato sul principio della teocrazia e
. piovene, 8-80: fino ad un passato prossimo, damasco era una città di
, apparse ne le parte de persia un certo perfido et impio omo fuora de
1-i-306: suppor non posso / che un cristiano, un ortodosso * / scordar
suppor non posso / che un cristiano, un ortodosso * / scordar debba in società
nia... presentarono al re un memoriale contenente fra gli altri punti la
scritture. b. croce, ii-7-220: un mondo diverso dal nostro mondo ha come
i suoi scritti, il suo stile, un suo atteggiamento, ecc.).
, 5-986: non sai ch'io sono un poeta? / anzi un poeta ortodosso
io sono un poeta? / anzi un poeta ortodosso, / come dire un pezzo
anzi un poeta ortodosso, / come dire un pezzo grosso / tra il filosofo e
ai principi di un'ideologia, di un partito politico, di una corrente letteraria
italiana. pellico, 2-19: verrà pure un giorno, dico, che francesca da
: nel portico... è un saggio ortodosso di geometria macchiaiola. bernari,
lealmente, secondo le regole stabilite (un gioco). bonsanti, 4-37:
l'uso di usare tale termine per un gruppo di chiese cristiane d'o- riente
provedere alla ruina de l'ortodossa con un puntello d'una sillaba. =
retta che descrive una nave veleggiante con un medesimo vento. 2. ortodromica
': l'arte di navigare sopra un circolo massimo della sfera, che è
ortoèstere, sm. chim. estere di un acido or- tocarbonilico.
vegetali, con gruppo prostretico costituito da un cromoprotide contenente rame, che svolgono funzione
coll struttura cristallina rombica, caratterizzata da un ferri- magnetismo di intensità minore rispetto a
3. elettr. elevata fedeltà di un apparecchio elettroacustico. = voce dotta
produce la minima distorsione o alterazione (un apparecchio elettroacustico). ortofonista,
. -anche: posizione normale di un organo. = voce dotta, comp
. disus. condizione di chi ha recuperato un funzionamento delle attività mentali e intellettive
fine la rieducazione di elementi oligofrenici (un metodo, un istituto). ortofrenopedìa
di elementi oligofrenici (un metodo, un istituto). ortofrenopedìa, sf.
con una determinata direzione, tendendo a un sempre maggior grado di specializzazione.
geol. geosinclinale dal quale si sviluppa un orogene (e si contrappone a parageosinclinale
. ortogonale, agg. che forma un angolo retto con un altro elemento (
. che forma un angolo retto con un altro elemento (un ente geometrico: con
angolo retto con un altro elemento (un ente geometrico: con par- tic.
, non necessariamente perpendicolari, qualora esista un piano che passi per una di esse
una retta che incontrando il piano in un punto risulti perpendicolare a tutte le rette
. -proiezione ortogonale: quella svolta su un piano o su un asse secondo la
: quella svolta su un piano o su un asse secondo la direzione perpendicolare al piano
altro non è (dice euclide) che un triangolo di due eguali angoli che formano
triangolo di due eguali angoli che formano un angolo retto. b. romano,
. romano, i-4: si farà un mezzo cerchio sopra il centro f, che
. geom. procedimento costruttivo per ottenere un sistema ortonormale a partire da un insieme
ottenere un sistema ortonormale a partire da un insieme finito o numerabile di vettori linearmente
punto i. vimercati, 6: farete un circolo perfetto, qual dividerete in quattro
. geom. ant. rettangolo (un triangolo). -anche: che ha uno
lo scaleno. manfredi, 2-11: se un triangolo rettilineo avrà un angolo retto.
2-11: se un triangolo rettilineo avrà un angolo retto..., lo chiameremo
. dalla croce, ii-22: formate un ortogono. castelli, 2-65: chi
rotazione intorno a uno dei cateti di un triangolo rettangolo che abbia i due cateti
i due cateti uguali fra loro (un cono). grandi, 8-201:
e delle variazioni fonetiche che intervengono in un idioma); il modo di rappresentare
panciatichi, 256: il padre bartoli stampa un suo libro sopra l'ortografia toscana che
bartoli, 31-7: farsi da se medesimo un dettato d'ortografia secondo il saviamente paratogli
uno scritto (in partic. di un codice, di un manoscritto) o di
partic. di un codice, di un manoscritto) o di una lingua,
o grafico, volto alla formalizzazione di un determinato linguaggio. bruno, 3-744:
rappresenta in proiezione ortogonale il prospetto di un edificio su un piano verticale (e si
ortogonale il prospetto di un edificio su un piano verticale (e si distingue in
dell'ortografìa e, in genere, di un particolare sistema di scrittura.
: segni ortografici incostantissimi che producono or un suono or un altro. nievo, 489
incostantissimi che producono or un suono or un altro. nievo, 489: scorsi.
normale se il centro della carta è un polo, meridiana, equatoriale o inversa
inversa se il centro della carta è un punto dell'equatore, orizzontale, zenitale,
, se il centro della carta è un altro punto della sfera).
dell'ortografia; correggere la scrittura di un testo riconducendola alle forme e alle regole
riconducendola alle forme e alle regole di un determinato sistema ortografico. b
risposta della zotica 'autrice 'a un suo fratello, conciatore di pelli in
quale avviene la proiezione delle linee di un prospetto architettonico. guarino guarini,
raccolta degli ortaggi, alla cura di un orto o anche di un giardino; orticoltore
cura di un orto o anche di un giardino; orticoltore, giardiniere. -in
/ avea da un'ortolana guadagnato / un mal francese, a cui forse l'eguale
): in lo dito monester era un monego de gram vertue e era ortolani.
si fa mutolo e diviene ortolano d'un monistero di donne, le quali tutte
petronio. buonarroti il giovane, 9-268: un ortolan che frugolava a chiocciolej e svegliea
o antico nostro protoplaste, essendo tu un paradisico ortolano e agricoltor de l'arbore
sicché dimostriate d'essere pastore buono e un vero ortolano; pastore per correggere e
58-1 (v-45): ha qualche volta un ortolan parlato / cose molte a proposito
medici, 5-5: donne, i'sono un ortolano / che lavoro i terren vostri
g. gozzi, i-28-17: un ortologico... faceva cenno alla
ortometrico, quota ortometrica'. distanza di un punto della superfìcie fìsica della terra,
modo e similmente pronunziate, hanno tuttavia un senso diverso. = voce dotta
è stato sotto posto a un processo di normalizzazione (con riferimento a
processo di normalizzazione (con riferimento a un sistema ortogonale di vettori o di funzioni
, 26-xi- 1980], 4: un chirurgo di milano... dell'ospedale
di alterazioni dell'apparato osteo- articolare (un ospedale, un reparto ospedaliero).
apparato osteo- articolare (un ospedale, un reparto ospedaliero). -anche sostant
',... lasciarsi scivolare lungo un pendio o buttarsi col ventre su una
da lesioni traumatiche o da amputazione (un apparecchio). -membro ortopedico', protesi,
non rilevato, con il quale forma un corpo unico (e tale denominazione è
, ortopedico, che sommergeva quella che un tempo era stata la mia ande
. figur. che tenta di restituire a un verso la giusta cadenza, l'esatta
alterazioni osteo-articolari. -anche: chi gestisce un negozio di ortopedia. bacchelli,
si trova col naso sulla vetrina di un ortopedico: cinti, contentivi, busti,
no: 'ortoplocee ': in botanica è un sottordine di piante crucifere. =
. miner. roccia intrusiva generata da un processo di ricristallizzazione di magma anatettico.
perfettamente conforme a una dottrina, a un credo, a un complesso di norme e
dottrina, a un credo, a un complesso di norme e di principi.
ortorifrangènte, agg. che si riferisce a un sistema ottico che presenta una coppia di
geom. che presenta la base rombica (un prisma retto). = voce
ortoscopia, sf. proprietà di un sistema ottico che fornisce immagini nitide,
metodo di osservazione attraverso l'uso di un ortoscopio. 3. medie. esame
. medie. esame radiologico svolto mediante un ortoscopio. = voce dotta (registr
che soddisfa le condizioni di ortoscopia (un sistema ottico); che permette la
nitide, senza alterazioni e aberrazioni (un obiettivo, un processo fotografico].
senza alterazioni e aberrazioni (un obiettivo, un processo fotografico]. arneudo
ortosepolcro, sm. sepolcro situato in un orto; cepotafio. f
, la sua forma più semplice è un romboide o un paralellepipedo romboidale, e
forma più semplice è un romboide o un paralellepipedo romboidale, e talvolta un prisma
o un paralellepipedo romboidale, e talvolta un prisma rettangolare. = dal fr
l'edificazione del filare inferiore del muro di un edificio, generalmente di altezza doppia o
che è in relazione con essa (un fenomeno, un processo fisiologico o patologico
in relazione con essa (un fenomeno, un processo fisiologico o patologico). -albuminuria
ortostico ': quando i membri di un fiore, posti a diverse altezze sull'asse
8 triangoli scaleni: la sua base è un rombo. un asse qualunque si prende
la sua base è un rombo. un asse qualunque si prende per asse principale,
segnalato pel modo con cui si fa un nido di foglie unite ai margini con
nido di foglie unite ai margini con un forte filo che l'uccello stesso si prepara
agg. gramm. correttamente accentuato (un vocabolo). = voce dotta,
foglie brevi e ottuse, e con un peristomio caratterizzato da particolari peli fini e
. bot. movimento di curvatura di un organo vegetale, che assume una posizione
. che presenta caratteristiche di ortotropismo (un organo vegetale). 2.
da ale longitudinalmente piegate, quasi come un ventaglio diviso in tre sezioni. tommaseo
campo precostale e da quelle posteriori con un ampio campo anale a varie nervature e
: luogo dei punti del vertice di un angolo retto con i lati costante- mente
, su per il fusto, larghe un palmo, strette, bianchiccie e pelosette;
termine o a interrompere un'azione, un compito: orsù, suvvia, coraggio
':... appellasi par così un celebre e squisito vino, prodotto dal
salutifero segreto, / datemi per pietade un po'd'aceto. c. dati,
sbandiera e vanta i suoi orvietani davanti a un branco di villici attoniti.
baretti, 6-184: noi sappiamo cianciare un po'meglio d'essi spacciare il nostro
dei palchi scenici di qualunque specie a un popolo che non vuol jùù saper nulla
da ferrara, 5: hamme [un vento] rotto l'àlbore e le vele
che penda tanto che faccia più d'un passo di strascino. crescenzio, 2-1-124:
antenne grandi, perché le piccole con un solo cavetto sopperiscono a tutto in ogni
orza. verga, 5-192: ad un tratto la vela quadra fu la prima a
. lombari, 4-50: vien su un vento dal mare, se soffia da
orza. 3. calumo di un palamite. 4. locuz. -all'
cara salma, / su monte soffio un tuo fattor mantieni / e dàgli un otre
soffio un tuo fattor mantieni / e dàgli un otre onde raccoglia il vento.
2-78: il cangiar poggia con orza è un adattarsi alle circostanze de'tempi. alfieri
tale posizione. -anche con riferimento a un natante in genere o a un velivolo.
a un natante in genere o a un velivolo. sanudo, lvlli-725: 11
andare all'orza manteneva l'equilibrio con un bilanciamento infallibile. -venire travisato,
false in mar vogia solcar, / se un bon poeta no 'l sa navegar,
l'anderà a l'orza, come fa un balordo. fagiuoli, iv-91: a
n'a orza. -propendere verso un modo di operare. baiatri, 62
che di giustizia manca: / l'un è la ragion pulcra, onesta e bianca
a poggia e ora a orza', da un lato e dall'altro, a destra
che vedeva la barca pericolare, diede un comando a squarciagola: - molla le
distese, ove ben che ella mostrasse un pochetto far resistenza, quanto gli piacque
luca pulci, 1-98: dipoi in un tratto si misse aquilone / e cominciò
capacità. faldella, 1-82: invano un altro monsignore... si provò,
vaprio] prospettiva in generale / ad un sceso da lui con tanta forza / che
-dare all'orza: piegare, curvare da un lato. baruffaldi, i-72: se
sovvenir. -dall'orza', da un lato, da una parte, da un
un lato, da una parte, da un canto. masuccio, 115:
, 115: frate antonio, che da un canto la pessima avaricia e da l'
si dice parlando del vento, quando un bastimento è stretto al vento, governare
opposto. -per orza: da un fianco, di lato. i.
. neri, 10-69: quasi novella furia un colpo diede /... sul
berretto al- l'orza: inclinato da un lato, invece che orizzontale; di
nel 1284 a genova); risale a un lat. region. orthias, dal
440: portano similmente della nova spagna un seme che si chiama orzada. le posero
sm. patol. piccolo ascesso dovuto a un processo infiammatorio da stafilococchi o streptococchi
] con tartaro di vino e mirra e un poco di zafrano giova alli orzoli ongendo
fra i peli de'cigli, nasce un tumorettino, che i greci, dalla somiglianza
dolce amica, io ho gran male a un occhio; mi ci viene un '
a un occhio; mi ci viene un 'orzaiolo '. = dal
per estens., con riferimento a un natante in genere o a un velivolo.
riferimento a un natante in genere o a un velivolo. g. capodilista
iv-2-929: orzò di punta, contro un rifolo. bontempelli, ii-817: il comandante
il comandante ordinò al timoniere di orzare un poco. -orzai: ordine di
e credo avevo già fatto orzare più d'un intiero vento,... ed
mantenendo le vele portanti. -orza a un tratto!: ordine di svolgere la manovra
guglielmotti, 599: 'orza a un tratto! ': comando di mossa
a un'imbarcazione a vela, a un natante). ariosto, cinque canti
avea ricardo, / per l'alto un pezzo era venuto orzando. zucchelli, 41
c. arrighi, 1-307: vi fu un momento, dopo un lungo silenzio,
1-307: vi fu un momento, dopo un lungo silenzio, in cui suo marito
suo marito le mostrò [a noemi] un elegante canotto a tre vele che orzava
4. per estens. compiere un brusco movimento, scartare verso un lato
compiere un brusco movimento, scartare verso un lato. gigantea, 35: non
-spostarsi da una parte, su un fianco. p. nelli, i-15
semi di melone o, anche, secondo un procedimento attualmente più in uso, con
animo egro. foscolo, xiv-381: sorseggio un thè, non mangio niente per obbedire
. g. raimondi, 4-170: « un bicchiere, pietro? » dice uno
fa male a quell'ora. « un bicchiere di orzata al selz? » gli
imbarcazione a vela o, anche, un natante non veliero, un velivolo);
anche, un natante non veliero, un velivolo); ardente. guglielmotti
... si dice anche di un bastimento non veliero quando abbia la stessa
: quella che consente alla prua di un veliero di venire all'orza. dizionario
, v-1-97: riprendeva [il sole] un più spedito volo; / a'suoi
in quadratini (ed è cosi chiamato perché un tempo veniva disciolto in acqua d'orzo
. -pasticca d'orzo: usata un tempo come emolliente contro la tosse e
graf, 5-1026: se alcuno ti fa un dispetto, / se qualcun altro t'
se qualcun altro t'inganna, / se un terzo ti ruba: osanna! /
ruba: osanna! / convertili in un sonetto. d'annunzio, 1-220:
, i-375: mostra al maestro un articolone di montefiore sulla 'tribuna ':
articolone di montefiore sulla 'tribuna ': un osanna. -scritto volto a celebrare
esaltare o a promuovere un'azione, un ideale. baldini, i-184: cara
nella fallace via. -essere un santus senza osanna: essere incompleto,
ii-16 (67): senza le torte un scalco in van s'affanna / per
senz'esse / sa- rien le nozze un santus senza osanna. -mandare in osanna
visibilio. cagna, 2-1 io: un nastro tricolore mandava in osanna la platea
che intona osanna o, in genere, un inno di lode a dio.
-sostant. cesari, ii-527: un osannar continuo di voci. 2.
costituire con la propria forma e aspetto un inno di lode della divinità. carducci
disio. d. bartoli, 7-1-88: un così insoppor- tabil martòro di coscienza sopportollo
d'animo o la sconsideratezza di compiere un atto, di dare inizio a un'impresa
. pellico, 2-5: oso compiangere un uomo che, libero di pensiero e di
la mia orazione. -in relazione con un discorso diretto. borgese, 1-27:
almeno innanzi a questa dovrebbero mantenere in un paese non intieramente corrotto anche i licenziati
proporre, azzardare una forma espressiva, un termine inusitato o, anche, bizzarro,
. pallavicino, 1-528: dopo avere un annibaie co'sudori suoi liquefatte le nevi
che non è neiente / ché più d'un dio non è, né esser osa
pone, / e così esser l'un sanza l'altro osa. idem, lxxiv-8
, particolare tipo di mosaico che riproduce un pavimento non spazzato e ingombro dei resti
: se invoca piano, in ansia, un caro nome / par che vi tremi
tremi il mal represso ardore / d'un bacio non osato fra le chiome.
. tommaseo, 15-34: vedete un po'gli scrittori che gli uomini del
civetta acquatica del congo, caratterizzata da un manto bruno rossiccio con macchie brune
lo più eccessiva e sguaiata, dovuta a un sorriso o a uno sbadiglio.
. e ha cucinato sul disgraziato pierrot un guazzetto disgustoso, che solletica i cattivi
sconcia, in modo da fare assumere un significato scurrile. arpino, 9-161:
scritte e oblique ditate d'inchiostro, un verso di dante oscenamente contraffatto.
... è sdraiato oscenamente sopra un sofà orientale. -sgangheratamente, sguaiatamente
un'oca / tubava eternamente / con un sottile fil di melodia. montano, 292
bacchelli, 12-72: è entrato nell'aula un cane nero randagio, inselvatichito, irsuto
abietto, di perverso, di vergognoso in un fatto, in un'azione.
servitù e nei calcoli oscenamente paurosi d'un egoismo esecrato poc'anzi a parole.
secolo successore che i folti rami d'un albero verdeggiante... fussero bastanti
altro se non all'amore, v'accorgerete un giorno se sotto il verismo c'era
defunti schizzano certe figure di membri d'un mostruoso priapismo e iscrizioni d'oscenità delirante
,... avendo la scrittura un poco diffusamente narrata la oscenità di tamar
per bocca di priapo, non che d'un giovanetto. boccalini, iii-129: come
fanfani, lvii-10: il 'pataffio'è un lercio guazzabuglio di nefandissime oscenità, in
le risa gutturali. palazzeschi, 3-227: un giovanottone con la faccia da pupazzo,
nuda ha l'innocenza e la sorpresa d'un pulcino che scatti dal guscio.
né essere esibite né essere oggetto di un diretto ed esplicito discorso. boccaccio
danze stanno a mirare ed udire con un silenzio, una gravità, come se
, 2-331: il dialogo continuò per un pezzo, punteggiato da risate e risatine
: porta delle ghette ai piedi, un anello dorato e osceno al dito, un
un anello dorato e osceno al dito, un panciotto di tutti i colori e un
un panciotto di tutti i colori e un vetro nell'occhio. govoni,
s'attaccano alla terra come aspirate da un bacio. 2. in partic
eccitano i desideri sessuali; immodesto (un vestito). -anche per simil.
-che è ricetto di lussuria (un letto). govoni, 843:
questi due tratti ridolfo mostra d'essere un pochino sporco e un pochino osceno,
mostra d'essere un pochino sporco e un pochino osceno, ridolfo è nientedimeno un
e un pochino osceno, ridolfo è nientedimeno un caffettiere morale. casti, i-2-328:
e pia / vergine il letto di un tignoso osceno! -in partic.
). pisani, 90: indori un crin d'iperione il figlio / con la
sua luce, e sia di latte un seno, / che lusinga non può