d'annunzio, iii-1-239: io ho un pezzo di marmo antico, trovato negli orti
: è il violetto dolce, / un de'colori fini d'oricello.
... delle avole nostre era un emporio di manteche, di stibi, d'
che taglia ortogonalmente tutte le rette di un medesimo fascio improprio. = voce
di trasportare l'orientamento, fissato in un punto, in modo univoco su tutti
; che è posto a oriente rispetto a un dato punto di riferimento (una regione
punto di riferimento (una regione, un territorio, un'estensione di acque,
orientale,... fu in un tal lido verso il mese di novembre
, che nel mezzo del mondo è un palagio d'amore, lo quale hae
». d'annunzio, iv-2-486: certo un sentimento straordinario mi penetrò quando violante
. -che spira da oriente (un vento). boccaccio, 1-i-325:
pacifico è orientale. -che costituisce un collegamento con i territori dell'oriente (
collegamento con i territori dell'oriente (un mezzo di trasporto). cantoni,
. cantoni, 349: c'è un treno, detto orientale, che va da
né spiegare, senz ^ accordare al sole un movimento apparente o reale, per cui
leva all'orizzonte prima del sole (un astro). campanella, 1080:
originario dell'oriente (una persona, un popolo, una nazione: e,
s'attaccava, il pelo bestiale, un po'sotto l'incavatura dei fianchi (
, e in questo senso ha anche un uso metaforico). giacomo da lentini
di questi. dell'uva, 64: un serico leggiadro insieme tinto / d'oriental
lucidi strali / sotto i piè d'un fanciul nudo che danza. bel trameni,
deledda, i-459: il bettoliere, un piccolo paesano che pareva un ebreo della
bettoliere, un piccolo paesano che pareva un ebreo della bibbia, col giustacuore slacciato
sulle brache orientali, portò il vino in un boccale levantino. e. cecchi,
infame / gestisce di costui da scimia un cane. -tabacco orientale', qualità
attingesse da fonte orientale l'idea di un messia aspettato. e. cecchi, 2-77
: pia in tutti i volti [d'un affresco biblico] la serietà nelle donne
, belle d'orientale bellezza, è un incanto. carducci, ii-9-330: quelli della
orientali costumi ed usanze, una grandezza, un fasto, una suntuosità indecente ad un
un fasto, una suntuosità indecente ad un successore di piero. verga,
. -per simil. basato su un vasto impiego (talora eccessivo) di
cime dell'altissimo ararat, ricopre in un momento tutti i sassi che sono in
così la bugia della maldicenza prende in un subito tutti gli orecchi degli uomini. bettinelli
appoggiarsi allo zelo fanatico e accarezzato d'un volgo vizioso. tarchetti, 6-i-82:
ce lo disse apostolo zeno, cioè un gergo di greco, latino e lombardo,
dall'autorità pontificia; in origine comprendeva un istituto missionario per i cinesi in europa
missionario per i cinesi in europa e un corso triennale di lingue orientali per ecclesiastici
a sinistra sopra l'ago (e ha un notevole effetto ornamentale soprattutto nelle bordure)
ed orientalesche. idem, 111-5-271: un gergo fra mistico scolastico e orientalesco,
in gran decadenza. papini, iv-829: un misto di grecità decadente e d'orientalismo
del levi (ch'io conoscevo già un poco) vi sono questioni di orientalismo e
profetismo, delle quali si richiederebbe a un critico maggior cognizione ch'io non abbia
birch. massaia, i-48: spedimmo un biglietto al console francese signor fresnel celebre
alla mania per le civiltà orientali (un periodo storico). carducci, ii-1-60
arti figurative. 3. che ha un atteggiamento analogo a quello attribuito tradizionalmente ai
ne avessero molte, una sequela o addirittura un sistema, la civiltà europea si orientalizzerebbe
orientaménto, sm. disposizione di un oggetto, di un edificio, di
. disposizione di un oggetto, di un edificio, di una carta geografica rispetto
trova rispetto ai punti cardinali o a un altro sistema di riferimento, in partic
dei mobili al loro posto, che è un orientamento, come ritrovare un paesaggio natale
che è un orientamento, come ritrovare un paesaggio natale. 3. figur
alvaro, 19-22: la bellezza è un orientamento dell'intelligenza verso qualche cosa che
, mi duole dirlo, e commise un grave sbaglio di sintassi politica, quando
sintassi politica, quando disse e seguì un 'orientamento ', come fu chiamato,
: si denuncia così l'assenza d'un orientamento critico verso la poesia recente.
scorso numero, affacciavo l'ipotesi di un eventuale orientamento della nuova politica ungherese verso
di sara non permetteva ancora di trarre un orientamento preciso. 5. modo
o interpretare la realtà; ricerca di un punto di riferimento per l'azione,
cercate ora, col vostro disperato quadrante, un segno di orientamento. alvaro, 13-44
alvaro, 13-44: il mio pensiero cercava un orientamento in siffatti quesiti, cercava una
rivoluzionaria [nel messico] è successo un periodo di raccoglimento ed orientamento.
. 7. biol. disposizione di un organismo rispetto al suo ambiente (orientamento
orientamento primario) ', capacità di un animale di spostarsi in cerca del cibo
che preavvisa il macchinista della presenza di un segnale fisso in condizione di scarsa visibilità
9. fis. tendenza delle molecole di un corpo dielettrico o paramagnetico a disporsi in
e dei cannoni in modo da formare un angolo prestabilito con il piano diametrale longitudinale
pennoni, le vele, i cannoni secondo un angolo orizzontale prestabilito rispetto al piano diametrale
cannoni dopo disposti nel modo suddetto. un buon orientamento delle vele quadre si ha
. attribuzione di una direzione o di un verso a un ente geometrico (una retta
una direzione o di un verso a un ente geometrico (una retta, un
a un ente geometrico (una retta, un vettore). 12. psicol
in troia. ungaretti, xi-52: un generale di genio, ibrahim, suo
lentamente e a poco a poco in un corpo, in un luogo o in un
poco a poco in un corpo, in un luogo o in un ambiente chiuso,
un corpo, in un luogo o in un ambiente chiuso, attraverso i pori,
pori, le soluzioni di continuità, un interstizio o una fessura. -in partic
, giungere a illuminare una stanza o un altro luogo prima oscuro (la lucei.
fossile di carbone, / disotterrata, dove un tempo mega- terii / portentosi vivessero prolificando
la stanza ha travature / tarlate ed un sentore di meloni / penetra dall'assito.
zanotti, 1-5-240: apresi nell'orecchio un canale che, penetrando nella testa, termina
iii-239: la scala penetrava sottoterra come un trapano, girando sopra se stessa dentro pareti
, conficcarsi (un'arma bianca, un proiettile d'arma da fuoco).
istret- tissima calca di gente, da un uomo d'arme tedesco una stoccata nella
ghie nella carne, e supplicò con un fil di voce. panzini,
canne. -aprirsi la via in un corpo più o meno compatto; entrarvi
/ nell'azzurro. -entrare (in un abito). a. boito,
cibo. 7. diffondersi in un ambiente o in una regione, propagarsi
lettura d'oltremonte, avete reso all'italia un servizio letterario e politico di gran momento
poco a poco nel tempio come in un corpo putrefatto, occorrenti solamente alli membri
(una notizia, la conoscenza di un fatto). guicciardini, ii-79:
in italia. -essere recapitato (un messaggio). torricelli, ii-4-61:
torricelli, ii-4-61: per mezzo di un tanto intercessore ho avuto risposta dal frate
che fece penetrar questa lettera nascosta in un mazzetto di fiori a doremia.
su l'incudi. calandra, 3-28: un profumo soave, sottile, sconosciuto,
che gli penetrava fino allo stomaco promovendo un appetito che sapeva di sostenere con sicurezza
d'improvviso. brancati, 3-54: un che di terribile penetrò in quella pupilla
.: pervenire all'orecchio, udirsi (un suono, una voce).
gozzi, 1-286: penetrò la voce ad un tempo negli orecchi di dieci femminette,
dieci femminette, e s'udirono ad un tratto dieci strida di allegrezza. betteioni
, giungere ad afferrare il significato di un discorso o di un comportamento, a
il significato di un discorso o di un comportamento, a interpretare un concetto o
o di un comportamento, a interpretare un concetto o una dottrina; avere piena contezza
una dottrina; avere piena contezza di un fatto, esserne informato.
d'ubbidirlo. pallavicino, 1-206: un intelletto non può penetrar nella testa altrui
, 2-300: pasquale paoli non era un dio, no, bensì una di coteste
leggerne i più reconditi pensieri come in un libro aperto. luzi, 1-6:
move a gli occhi penetrando / con un disio ch'a tal donna gli tira,
mio languir soverchio impietra / e rende un sasso di stupor mia vita: / via
. visconti venosta, 88: fu un atto breve, insensato, e subito
nuove ritrosità americane. rajberti, 2-35: un risolino così specifico minchionatorio...
.. gli era penetrato in cuore con un raggio della sua luce inconsumabile.
13. proseguire in un'operazione, in un ragionamento, andando oltre limiti fissati o
scuole d'alemagna e di francia dopo un anno di studio. cantoni, 582:
15. tr. accedere a un luogo, a una regione, a
luogo, a una regione, a un ambiente, per lo più di difficile accesso
ingresso. -anche: attraversare, superare un ostacolo. cariteo, 248: penetrar
altre non ebbero terreno per spiegarsi sopra d'un fronte, si urtarono e si penetrarono
, / entra lo spirto e par eh'un succhio
. occupare lo spazio o il volume di un altro corpo o di parte di esso
, 8-1-443: è impossibile a immaginarsi come un corpo possa entrare in un altro e
immaginarsi come un corpo possa entrare in un altro e penetrarlo. piccolomini, ii-78
la union corporale per farsi più che può un medesimo con la cosa amata e non
non esser possibile che i corpi penetrin l'un l'altro, egli non si può
può farsi dove non son pori, perché un corpo non penetra l'altro. malpighi
; altramente si penetrerebbero i corpi l'un l'altro. -pitt. colmare
pittore aveva] saputo... ritrovare un fondo ultimo che, opposto al primo
. priuli, lii-4-419: l'edera in un muro,... poiché l'
caso penetrata con ambedue le gambe in un intervallo tra due gran sassi che non
cavallo. 20. attraversare propagandosi (un fenomeno, specie luminoso); riuscire
gira il bianco nervo / da penetrar un solido diamante. xjlloa [guevara]
o secondo una traiettoria; avanzare in un fluido con facilità. piccolomini,
avrei voluto che l'anima mia fosse un veleno per penetrare tutti i suoi pori
nuova fanciulla, la vagheggiò e parvegli appunto un miracolo di bellezza. bevé con gli
inabile a viver senza l'antidoto di un presto godimento. goldoni, vii-577:
troppo grande per penetrare la mente di un bambino, e tuttavia accanita nella sua
1 io: questa prima tentazione diede un gran crollo al buon giovane, penetrandogli
ha penetrato da gran tempo / d'un cupo orror. foscolo, vi-441: la
mi penetrò il cuore come la punta di un pugnale rovente. calandra, 341:
ed essi risommano come delle nebbie d'un sogno angoscioso. 24. superare
discernere dentro o al di là di un ostacolo o di un mezzo (anche
al di là di un ostacolo o di un mezzo (anche con la mente,
se le fanciulle, prima di scegliersi un marito, potessero penetrare collo sguardo il
le pene de l'inferno, / un abisso infinito di dolore. b. davanzali
sole superficiali cognizioni già penetrato a fondo un affare sì difficile ed aggruppato di tante proprietà
spirti / moto e struttura, che ad un tempo mille / penetrar puote e concepir
. silone, 8-202: c'è un mistero della chiesa che la nostra mente
. nelli, i-172: mi vuol essere un po'difficile il penetrare chi sia quel
barbaro, lii-4-162: questo infine è stato un editto così pestifero e così venenoso che
tua casa? 28. scoprire un fatto, una decisione, una disposizione,
, una decisione, una disposizione, un progetto che si vorrebbe tenere segreto;
. vendramin, lii-5-447: già fa un anno, ritrovandosi s. m. in
donde venisse. bianconi, xxiii-219: un giovane ordinario finì con un laccio alla
xxiii-219: un giovane ordinario finì con un laccio alla gola, né s'è
ho in seguito penetrato che egli medita un colpo più iniquo per rovinarmi.
473: fu vera pietà? fu un insulto raffinato questo di luchino? il frate
il frate noi cercò: ma in un istante penetrò tutta l'acerbità di questa
30. rifì. atteggiarsi in un modo determinato. fogazzaro, 13-61:
penetrativi. -atto a filtrare in un materiale, a permearlo, a impregnarlo
penetrativo. -acuto, pungente (un sapore). ricettario fiorentino, 19
.. una certa pestilenza secreta, un morbo acuto, una febbre penetrativa,
morbo acuto, una febbre penetrativa, un certo affanno intollerabile. romoli, 239:
indigesto. -che penetra nell'interno di un organo (con allusione scherz. o
aretino, 20-41: salì in pergamo un fra luteriano che avea una voce da
squillante e penetrativa. -che ha un timbro molto elevato e acuto (un
ha un timbro molto elevato e acuto (un suono). aretino, iv-4-138
penetrativa. -ricercato, altisonante (un vocabolo). aretino, 20-165:
quale ne suol riscaldare e infiammare, in un punto ne mostra quel che in molti
iv-99: chi ha l'occhio spirituale ha un vedere penetrativo che passa drento insino alle
, i-154: non ho mai conosciuto un forense più veloce di lui a comprendere le
obbiezzioni, né il più rapido a fare un fruttuoso esame d'un promontorio di scritture
rapido a fare un fruttuoso esame d'un promontorio di scritture, né il più penetrativo
di giudizio, sono qualità virili di un ingegno penetrativo che qui si manifestano chiaramente
penetratìssimo). che è entrato in un luogo o in un ambiente ristretto,
è entrato in un luogo o in un ambiente ristretto, che vi si è introdotto
già ristretto spazio, cadde sfinita su un sacco fra i due soldati.
di roba penetratavi. -diffuso in un luogo. muratori, iii-34: il
... transparente a guisa d'un cristallo, viene a ricevere per tutto 'l
gagliardi. ammirato, 1-i-93: levatosi un romore fra pollar! circa l'auspicio
penetrate in ciascuno individuo, ma per un qualche entusiasmo saputo loro inspirare da alcuna
; diffuso in una comunità, fra un gruppo di persone; propagato. b
me sembra che fantappiè riesca a scorgere un universo troppo poco penetrato dai nostri sondaggi
. 10. preso interamente da un sentimento o dalla situazione che lo determina
; colpito nel fondo dell'animo da un atteggiamento o da uno stato d'animo
stato d'animo d'altri; pervaso da un desiderio. -in partic.: commosso
allor. segneri, iv-69: fingete un empio tanto penetrato dalla malvagità che non
come a tali eccessi giugnesse la crudeltà di un figlio. chiari, 1-ii-89: penetrata
la sua vita, infamata dalle violenze d'un mostro d'incontinenza nato per disonorar la
disonorar la natura. -dominato da un pensiero assorbente. fogazzaro, 1-292:
, o almeno v'ero penetrato in un modo ben diverso. -calato,
serra, ii-559: è solo dopo un lungo periodo di studi pazienti e disinteressati
, 2-116: in breve vi fu un nuovo esercito, non così numeroso, non
. 11. che nasce da un sentimento o da un pensiero assorbente e
. che nasce da un sentimento o da un pensiero assorbente e intenso; che ne
piange, che implora / penetrata d'un intimo ardor. gozzano, 1-1142:
bocchelli, 2-xxv-103: i luoghi d'un gran fatto ci sembrano penetrati della memoria
). che penetra o avanza in un luogo o in un elemento. leonardo
penetra o avanza in un luogo o in un elemento. leonardo, 3-284: l'
tale penetratóre. -che agisce su un determinato organo. libro della cura delle
pori o attraverso una parete elastica in un altro corpo materiale (anche liquido)
volume complessivo, occupazione dello spazio di un altro corpo (e nella fisica tradizionale
consolidazione. imperato, 1-19-10: tra un quarto di ora il catino si abbevera
comunemente impossibile da'filosofi, è, che un corpo penetri per la sustanza di un
un corpo penetri per la sustanza di un altro, senza accrescere la mole di
a tante cose di più, ammettendo un infinito numero di qualità? mamiani, 10-ii-95
parla empedocle. -caratteristica di un oggetto (in partic. di un
un oggetto (in partic. di un veicolo, di uno scafo, di un
un veicolo, di uno scafo, di un velivolo) che per la propria forma
aria. d'annunzio, v-1-952: un fratello del sia, più finito e
, 1-86: penetrazione: attitudine di un corpo aereo dinamico o di un aereo ad
attitudine di un corpo aereo dinamico o di un aereo ad incontrare poca resistenza nel fendere
subascellare. 2. permeabilità a un liquido. romagnosi, 4-878: ne'
unge il corpo. -digestione di un cibo o di una bevanda. pisanelli
4. intensità, talora molesta, di un suono; acutezza. g.
i laghi equatoriali. -colonizzazione di un territorio. lami, 1-1-23: niuna
caso una, che avrebbe fatto onore ad un giurisperito. pellico, 2-193: ne'
anctis, ii-102: lamartine non ha un ingegno filosofico. non ha né tale
critica non ha solo la penetrazione e un certo disdegno finissimo dell'artista ben nato
definitive. moretti, ii-183: il trapasso un po'misterioso dall'infanzia alla puerizia sfugge
de giuliani, xviii-3-688: si crede che un uomo di penetrazione e fecondo in ripieghi
: fu tenuto pitt in inghilterra come un altro profeta: dicono che lo stesso re
ordinaria sua penetrazione nello avvenire li facesse un giorno con lieto viso parola. carducci
con una penetrazione dell'avvenire meravigliosa in un giovane conte dello stato pontificio, cresciuto
e della chiesa, sotto lo sguardo d'un uomo ligio al governo clericale e nemicissimo
9. conoscenza, comprensione di un fatto, di un fenomeno, di
, comprensione di un fatto, di un fenomeno, di una realtà. galileo
, 5-1-16: nel l'un caso e nell'altro par...
certo che i contorni delle figure sono un po'leggeri e sbiaditi e un critico moderno
figure sono un po'leggeri e sbiaditi e un critico moderno può desiderare specialmente in questa
, v-1-553: la coscienza umana è un mistero profondo, è un labirinto difficile
coscienza umana è un mistero profondo, è un labirinto difficile, che comporta ogni più
chiamate di umanità, e perciò ad un vasto consenso, per farsi invece uno
. 14. tecnol. consistenza di un bitume a una temperatura determinata, che
temperatura determinata, che è stabilita con un apposito strumento (detto * penetrometro ')
insinuarsi, di filtrare nell'interno di un corpo, in una fessura o in un
un corpo, in una fessura o in un interstizio. bandello, 2-47 (
e sì penetrevoli parole mi veniva l'un dì più che l'altro movendo che alla
insinuarsi, di filtrare all'interno di un corpo. l. bellini,
in decimi di mm la penetrazione di un ago particolare, caricato con un peso
di un ago particolare, caricato con un peso di 100 g per un tempo di
con un peso di 100 g per un tempo di 5 secondi, nel materiale
secondi, nel materiale stesso posto in un recipiente a temperatura determinata.
n: era nel mezzo a la cittade un bosco / di sacro rezzo e
trasporto di merci all'interno di un porto. dizionario di manna,
acido penicillanico: composto amminoderivato che costituisce un prodotto intermedio nella sintesi delle penicilline.
2. bot. costituito o terminato da un ciuffetto di fibre o di peli.
sf. farmac. sostanza antibiotica verso un gran numero di germi (stafilococchi,
in clinica; hanno struttura complessa con un anello tiazo- lidinico e grande labilità,
1-127: per ora ci si contenta di un dazio del 10 % sulla streptomicina
che le scienze producano in ogni utile un danno: tanto per dire, la pila
, sf. biol. resistenza di un microrganismo alla penicillina, derivante in partic
sensibile all'azione antibiotica della penicillina (un microrganismo). = comp
poco li quefala, con un poco de oleo temperata, con il peniculo
una decozione d'orzo, colato caldo sopra un marmo unto di olio, malassato
da mandarsi a zeila per mezzo di un corriere montato su di un cammello corridore.
mezzo di un corriere montato su di un cammello corridore... per essere
2-xxiii-808: fra le altre conseguenze augurava un benefico cambiamento del clima peninsulare. c
che si protende in mare o in un bacino lacustre. -penisola di confluenza:
11-100: mi ricordo d'aver letto d'un certo poeta che, pervenuto al benaco
come una peninsola, simile alla foglia d'un platano. nievo, 538: da
: al fiume s'imbarcarono tutti su un barcone lungo e alto spinto e guidato
lungo e alto spinto e guidato con un lungo punteruolo puntato sul fondo non grande e
estendendosi l'italia fuor della terra come un braccio fuora del corpo (che per questa
penitenti. foscolo, ix- 1-462: un adultero accolto da cunizza per la porticciuola
si è scelto lì accosto alla chiesa un buco nella costa, una fossa di quelle
coll'innocente il penitente stuolo. / l'un l'altro abbraccia. pascoli, ii-578
. derivò da questo, come che un rivo che dal medesimo fonte scaturisse,
supin sul rude penitente letto / alternando un respir grave dal petto. massaia,
senza colpa, penetente. -recluso in un penitenziario, carcerato. - anche sostant
al sacramento della confessione o che ha un determinato confessore. 5. bernardo
. fare la maddalena penitente: assumere un atteggiamento affettatamente contrito e mortificato.
fate la maddalena penitente, guardatevi da un contegno che lasci sospettar qualche cosa.
nel vangelio disse che molto è allegro quando un peccatore si converte a penitenzia. sequenza
il fosco vel ritolto / conoscer un sol dio qual si conviene. ulloa [
sì breve si sia potuto ricompensare un penar sì longo. muratori,
fece [il papa], che publicare un giubileo, col quale invitò la cristianità
penitenza alla vita, il nano sembrava un monatto. 2. ciascuna delle
sulla nuda terra, / posando sovra un sasso la mia testa: / ma 'l
benedettina, dalla quale si differenziava per un maggiore rigore delle penitenze. -di
/ a passar i suoi giorni in un convento, / merita aver da voi
per estens. rincrescimento o dispiacere per un errore commesso, per un progetto fallito,
dispiacere per un errore commesso, per un progetto fallito, per un danno subito
, per un progetto fallito, per un danno subito; ripensamento sul proprio modo
beccuti, i-235: io, ch'oggi un lustro su la riva d'arno /
temperato e saggio / divenuto era dopo un tanto errore, / non potea non aver
penitenza al core. -ammenda di un errore. n. franco, 5-25
; nella prassi corrente ne e ministro un sacerdote approvato che, udita la confessione
il cavalieri / a messer lo conte un messo sia mandato, / e per un
un messo sia mandato, / e per un savio frate che fa mestieri, /
orazio della penna, lxii-2-111-99: restando un solo missionario per ospizio, questo resterebbe
di rimproverarlo. piovene, 7-479: un giovane scrittore cattolico mi ha guardato con
fin'a roma, per impetrare da un tribunale sovrano di penitenza il proscioglimento de'
penitenze canoniche. carducci, iii-23-156: un cappuccino, che gli si aggiunse compagno
un'azione colpevole o sconsiderata, a un errore, a uno sbaglio. giacomo
forma a ponto prese, / gettò un gran crido e morto se distese.
mia penitenza, ho stabilito di intraprendere un viaggio artistico in tutte le città,
musica al mondo, non è stato scritto un capolavoro più sublime dell''africana '
meyerbeer! montale, 5-40: attendo un cenno, se è prossima / l'ora
dell'altra emergenza. -pena di un reato. cione, 1-79-19: amico
p p allo schiantarne pure un ramicello oltre al peccare in ciò violando
piante, se ne avrebbe in penitenza un taglio di scimitarra sul collo. marchetti
s. antonino, 4-37: è un proverbio che dice, quando l'uomo
aver malamente battuto a terra... un ginocchio. 9. castigo,
o addirittura soppresso. io. in un gioco infantile o di società, atto
tutti, compresa lei, ebbero dato un pegno, si formò un comitato di ragazze
ebbero dato un pegno, si formò un comitato di ragazze e di giovanotti per
: con la man destra si prese un lancione / con un ferro da dar gran
destra si prese un lancione / con un ferro da dar gran penitenzia / a
tu per tu con i diavoli, un gran capo d'uomini piomba qui a
-pagare il fio di una colpa, di un errore, di un'offesa.
sardigna vi conviene andare / e stare un anno e far la penitenza, /
ed inoia ed affanno aquistato, / c'un ricco per ragione / poi che passa
proporre: -mi faranno l'onore di un po'di penitenza nella mia rustica casetta
una giovine bella de l'amore d'un vecchio canuto, bavoso, lercio,
: aveva la sede apostolica altre volte un certo danaro, ogni anno, da tutta
polonia per penitenza d'aver essi ammazzato un loro re. lippi, 5-64:
, / dicendomi ch'io sia d'un dottor moglie, / esser d'un portator
d'un dottor moglie, / esser d'un portator mi sarie meglio; / ma
o da chi si vuol vendicare di un torto ricevuto. -prendere penitenza: confessarsi
penitenza', pentirsi dei peccati o di un comportamento colpevole; redimersi. cavalca,
, debba dubitare del perdono, quando un saulo ha trovato misericordia.
: quella [donna] vestita d'un sacco, chiusa nella sua mortificazione,
quasi poco vedea, se non per l'un occhio, si raccomandava a dio,
penitenziale. cesari, 6-56: da un padre suo intimo si facea leggere alla posta
conversione. -sf. pena imposta per un peccato. bresciani, 6-xiii-296: vincenzo
; diretto al recupero del condannato (un sistema carcerario). lambruschini, 1-159
la funzione di corrispettivo del recesso da un determinato contratto. codice civile,
. sottoporre a una penitenza, a un atto riparato- rio o alla mortificazione ascetica
giordano [crusca]: lo penitenziarono in un anno di digiuno. storia dei santi
cento monaci. bottari, 3-2-75: un inquisitore di questa città...
di questa città... penitenziò un nostro cittadino, minacciandolo di farlo ardere
farlo ardere, come se stato fosse un miscredente. balbo, i-179: a
3. assegnare una penitenza in un gioco di società. g. bargagli
loro a lato, avergli imposto che dica un sonetto. brignole sale 2-47: destò
a qualunque umana sovranità. sostituì quindi un regime così detto 'penitenziario 'prendendone il
romanziere popolare della tradizione politica giacobina e un 'incunabolo 'di herriot e dala-
garibaldi, 2-90: non v'è un angolo della terra ove non biancheggino tossa
della terra ove non biancheggino tossa d'un italiano generoso! e l'italia li
martini, 1-i-175: mi ci raggiunge un telegramma di rudinì il quale domanda notizie sull'
, calzolaio in origine, evaso da un penitenziario delle puglie. 2.
penitenziario [a filano, per subire un processo], 3. ant
ant. che impone le pene canoniche (un ecclesiastico). - per lo più
2. obbligato a eseguire una penitenza in un gioco di società. - anche sostant
nel sec. xiii si riunirono in un apposito collegio, da cui derivò la
penitenzieria apostolica, sotto la presidenza di un cardinale). -canonico penitenziere'.
di tutti i velumi de'dicretali fece fare un fibro. g. villani, 9-292
del papa. masuccio, 105: un vecchio penitenzier... per summa
ottenne da v. s. illustrissima un loco di penitenziero per un messer giovanni di
. illustrissima un loco di penitenziero per un messer giovanni di cortembrusco fiammingo. campiglia
le lunghe bacchette dell'assoluzione conficcate in un mazzo di fiori. -grande, maggiore
uso delle indulgenze (ed è composto da un cardinale, detto penitenziere maggiore, da
cardinale, detto penitenziere maggiore, da un reggente, da un canonista, da
maggiore, da un reggente, da un canonista, da un teologo e da alcuni
reggente, da un canonista, da un teologo e da alcuni consiglieri).
ii-522: il beretta seguì il prevosto per un lungo corridoio rivestito sulle due pareti da
pareti da massicci armadi, fino a un gran stanzone, detto la guardaroba,
basale (il calamo) che continua in un asse centrale (la rachide) da
sono più piccole e flessibili e formano un morbido rivestimento soprattutto sul capo, sul
de'pazzi, iii-290: levò da sé un leggio grande che era nel mezzo del
delle penne si rizzano e vibrano con un piacere così insolente che par mescolato di non
sopra il capo portano in forma di piramide un cerchio d'oro filato ed un gran
piramide un cerchio d'oro filato ed un gran pennacchio bianco alla cima, di
qual cima [del cappello] portano un pennacchio di penne bianche lungo un braccio
portano un pennacchio di penne bianche lungo un braccio. manzoni, pr. sp.
. cecchi, 7-60: era tutto un brulichìo di penne e e pennacchi, ciuffi
: su una colonna... era un grande mazzo di penne di pavone disposte
penne di pavone disposte in semicerchio dentro un vaso turco di gesso. -come
che la tua opera sia rasciutta con un panno bianco, di poi piglia una penna
vino nel calice si facesse uso di un cucchiaino da caffè, e non metter-
angeli festanti. sercambi, 2-ii-84: un bel giffalco scese alle miei grida, /
.. vèr rinaldo immantinente volse / un suo destrier che parve aver le penne.
, ii-633: da'suoi rami [di un mirto] / battea le penne un'
/ d'anime in mezzo a tutte tacque un monte, / e rieri vedea,
1-106: rideva di un'ape e di un fiore, / di un frullo di
ape e di un fiore, / di un frullo di penne canore, / di
frullo di penne canore, / di un tremulo raggio nel cuore, / di
tremulo raggio nel cuore, / di un nulla. tombari, 4-81: il cacciatore
d'una penna, la consolazione d'un caffè macinato nello stesso macinino del pepe
esteso fino all'attaccatura delle zampe (un gallo). moretti, i-501:
con questo facendo fine, farò un trapasso da la penna a le penne o
penna d'una freccia infìssa nel corpo d'un colosso che non muore.
coppo di ottone che, posto sopra d'un perno, tanto pesi la punta quanto
3-6: e'saracin di lui fanno un berzaglio / di dardi e lance, ma
quando dove è il conte venne, / un istrice coperto par di penne. e
5-478: né tu mi vieti, in un pensier d'amore / questo abbracciar con
. pucci, cent., 44-99: un dì per iscrenna / si fu partito,
la mano dello scrivente) o di un altro uccello, opportunamente temperata e appuntita
: e'non ha tanti peli addosso un bu, / che tante lettre iscriverrei
ch'avvenne, / ad ogni capoverso farei un 'u '. sacchetti, 299
simili occorrenze apparecchiate, e ne faremo un poco di figura. casti, vi-199:
, che in questa libreria, eretta da un privato, quasi tutta a sue spese
penna, pulì il pennino immergendolo in un bicchiere di pallini da caccia (invenzione
bembo, 5-174: vero è che un filo di penna sopra tiratovi avea casso
, è buona. pratesi, 5-181: un altro ne'conti non sarebbe stato così
dieci volte quel poco che, per un trascorso di penna, il sor filippo
scrivano. seriman, i-305: veniva un uffiziale di primo rango accompagnato da molti
in forma ellittica): manoscritto (un testo, un codice).
): manoscritto (un testo, un codice). ramusio, ii-13
... rimanesse perpetuamente nascosta in un solo libro scritto a penna, dentro
penna. a. cocchi, 5-2-219: un altro capitolo... manca per
lapis, si diede a notare su un foglio con minutissimo conto le seguenti dimande
dante, lii-8: piacenti di prestare un pocolino / a questa penna lo stancato
fiate intorno di beatrice / si volse con un canto tanto divo, / che la
seco, / a rispetto del mar un picciol rivo. aretino, v-1-178: la
viani, 13- 114: ad un tavolinetto, piccolo piccolo, lavora mariù,
). moretti, ii-619: leggeva un libro da * incompetente 'affermando ogni
: guadagno (talvolta illecito) che un ufficiale o un ministro ricava dall'esercizio
talvolta illecito) che un ufficiale o un ministro ricava dall'esercizio del suo ufficio
quel che fa la penna, portando sempre un libro in tasca, il quale legge
con scrittura a inchiostro, costituito da un piccolo tubo appuntito che scorre sulla carta
tubo appuntito che scorre sulla carta tracciando un diagramma. -penna elettrica o orografica:
questo monte [titano], se un colpo di vento serenatore sdruce e lacera
in alto il funereo lenzuolo, vedonsi a un tratto allegre sventolare e sorridere al sole
-far l'uomo alla penna: mandare un uomo sulla cima dell'antenna perché osservi
l'uomo alla penna 'è legare un uomo alla penna nell'antenna e alzarlo quanto
, nel linguaggio delle galere, mandare un marinaro o un mozzo alla cima dell'
linguaggio delle galere, mandare un marinaro o un mozzo alla cima dell'antenna o tirarvelo
, i quali hanno la penna grossa un dito, e un dito e mezzo dall'
la penna grossa un dito, e un dito e mezzo dall'altra parte; e
in foggia che sta la polpa di un dito. l. bellini, 5-2-296:
. l. bellini, 5-2-296: hanno un certo martello gli scultori del porfido che
. 19. ant. stanga di un carro. garzoni, 1-866: i
20. pala (della ruota di un mulino ad acqua). m.
: quelli [strumenti] con corde hanno un generale ed uno speciale: ne 'l
picchiate propriamente, sono piuttosto scosse con un pezzetto di cosa sottile, cedevole, elastica
in brodo, di forma simile a un cannello tagliato obliquamente, con scanalature longitudinali
lunghissima, la quale, fermata da un capo con chiodi o viti sulla
: morte ha cinquecento o più persone / un gran cavai co'denti e colle penne
31. ant. pinna (di un animale marino). g. brancati
io trovai pur da metterla 'n un canto. nuovo modo de intendere la lingua
intender che la pazzia fosse come dire un solennissimo pa'di corna a penna e
noialtri che armeggiamo con la penna abbiamo un nuovo avvocato. -avere confidenza con la
della luce o delle tenebre o di un suono, al propagarsi della fama o di
, 12-86: la notte fuor da un sasso fesso / lontan vide un splendor batter
da un sasso fesso / lontan vide un splendor batter le penne. caro,
notte in oriente. giusti, 4-ii-361: un cantico tedesco lento lento / per l'
penne. de pisis, 1-437: ad un tratto sente una chiara voce di un
un tratto sente una chiara voce di un tenorino: dapprincipio un po'tremula muovere
chiara voce di un tenorino: dapprincipio un po'tremula muovere le penne dal fondo
] / mosca, di notte fatta un oceano / di fiamme. -cadere la
non potevano cadere che dalla penna di un uomo maturo e consumato negli studi e
20: duo begli uccelli? l'un giovine e sciocco / e l'altro
strappassero le penne mastre. -con un tratto di penna: in modo sbrigativo.
: i governanti... aboliscono con un tratto di penna il dazio sul macino
semplicissima riforma... con un tratto di penna raddoppierebbe la marina mercantile
disparte / e riposto la penna in un cantone, / per non vergar mai
e fece per alzarsi. -dettare in un corso di penna', scrivere frettolosamente.
. -fare una penna: scagliare un dardo, una freccia. - al
giovarsi dei meriti o delle fatiche di un altro; appropriarsi, approfittare del lavoro
. ariosto, 15-9: ad un gran duca è forza ch'io riguardi,
penne, le penne maestre: subire un grave danno o una pesante sconfitta.
vie più d'altri pronto, / ove un tuo sguardo accenne, / io metterò
metterò le penne, / fedelissimo in un servo e consorte. monti, 5-no
: se lo cerca, troverà anche un podere più da cristiani, e ci ho
a valfredo il ii de''misérables'con un sonetto scritto come la penna portava.
. -toccar la penna: trattare un argomento in modo superficiale. baruffaldi
-venire, correre sotto la penna: presentarsi un tema o un argomento di scrittura (
la penna: presentarsi un tema o un argomento di scrittura (per lo più in
quella volta ho capito subito che era un amore impegnativo, uno di quelli che se
: feci entrar subito il visitatore, un omiciattolo tutto voce e penne. betti,
mai letto. -chi vuole conoscere un buono scrittore, gli dia la penna
proverbi toscani, 116: chi vuol conoscere un buon scrittore, gli dia la penna
15-32: tu spiegherai, colombo, a un novo polo / lontane sì le fortunate
aretino, 20-45: postomi in capo un cappelletto di seta verde con una pennetta
seta verde con una pennetta rossa e un fermaglio d'oro, con la cappa
attorno gli occhi e sotto il becco un profilo di pen- nette negre.
, vesti [i piccoli luì] di un mantello di penne più fosco di prima
laberinto, un'arcibella cosa lo svollazzar come un ron- don per l'aria, a
(pennàcchio). ant. prendere un colore screziato, striato. g
sull'elmo, sulla celata o su un altro copricapo o, anche, sulla
g. gozzi, 1-40: gl'inseguì un numeroso popolo, gridando loro dietro,
la pennacchiera sul cappello, onde facea un bel vedere corpi così attillati fuggire per
, anch'egli [il frate], un abito di velluto ricamato, un gran
, un abito di velluto ricamato, un gran sombrero di felpa, col pennacchione,
della celata, di forma simile a un piccolo cono, nel quale è infilato e
quale la maggior parte di loro portano un pennacchio molto grande. = deriv
ore di notte lo mandai a comprarmi un pennacchietto per la berretta. b
pose al fianco, / ed al cappello un pennacchietto bianco. imbriani, 6-79:
di lamberto colonna appare e scompare in un palco tra le grandi piume grigie della principessa
2. ciuffo di penne (di un uccello). tarchetti, 6-ii-506:
3. per simil. chioma di un albero, infiorescenza di una pianta;
donna) prenderà, e tante mogli se un uomo. moretti, ii- 323
323: da per tutto cipressi svettanti in un cielo da primitivi o col pennacchietto da
landolf, 2-49: qualche treno lontanissimo svolgeva un pennacchietto radente di fumo compatto.
... ci siamo formati un linguaggio convenzionale, un gergo letterario nostro
ci siamo formati un linguaggio convenzionale, un gergo letterario nostro proprio, tutto stelleggiato
di infiorescenze piccole di forma simile a un pennacchio. = dimin. femm.
. gozzi, i-24- 200: un airon superbo, che vedeaj far di sue
2. ciuffo di penne (di un uccello) o di peli (di
uccello) o di peli (di un insetto). -in partic.: ciuffo
agli orecchi / duo pennacchini, e farsi un assiuolo. redi, 16-iii-152: nacque
assiuolo. redi, 16-iii-152: nacque un grandissimo farfallone... era di
su una parola di mio come chi dicesse un pennacchino, e così immascherate le mando
de'puttanieri. idem, 1-700: tranno un sospiro, fan di pennacchino una volta
gli steli numerosi, alti più di un braccio; la pannocchia ampia, distesa
sulla testiera del cavallo, costituito da un mazzo di penne o da un altro oggetto
da un mazzo di penne o da un altro oggetto di forma simile.
molte corde congiunte insieme e tinte d'un color rosso più che di macra: e
. tassoni, 2-33: marte sopra un cavallo era montato / che facea salti fuor
indosso, / e nel cappello avea un pennacchio rosso. loredano, 5-249: s'
guernita con gentil bizzarria e nel cappello un grandissimo pennacchio nero pendente da un groppo
cappello un grandissimo pennacchio nero pendente da un groppo di cordoncini d'oro. algarotti
quello che raffigurai perfettamente fu a capo d'un drappello francese sandro, il mio amico
una lancia addobbata di nastri verdi, con un pennacchio verde. -figur.
verde. -figur. per indicare un abbigliamento o un atteggiamento vano, borioso
-figur. per indicare un abbigliamento o un atteggiamento vano, borioso, fatuo.
a distribuirsi a chi portava in campo un bel volto, un ricco vestito, un
portava in campo un bel volto, un ricco vestito, un gran cimiero,
un bel volto, un ricco vestito, un gran cimiero, un superbo pennacchio.
ricco vestito, un gran cimiero, un superbo pennacchio. carducci, iii-25-100: è
giuseppe chiarini l'infelice sul quale si ferma un momento, con un lampo d'olimpica
quale si ferma un momento, con un lampo d'olimpica fulminazione, fra le nuvole
del pennacchio militare francese deve ai versagliesi un terribile beneficio. c. e.
dell'acconciatura femminile), costituito da un mazzo di penne o da un altro
da un mazzo di penne o da un altro oggetto che ne richiami la forma
(i-337): ella aveva in capo un cappello vagamente acconcio, con un pennacchio
capo un cappello vagamente acconcio, con un pennacchio dietro che parte dei capelli le
berretta. d'azeglio, 4-120: da un bellissimo zaffiro che serviva di fermaglio spuntava
bellissimo zaffiro che serviva di fermaglio spuntava un bellissimo pennacchio lungo poco più d'un
un bellissimo pennacchio lungo poco più d'un palmo, ma interamente composto di perle
cocanari... ha in testa un cappellino con un pennacchio. -ornamento
. ha in testa un cappellino con un pennacchio. -ornamento della testiera di
pennacchio. -ornamento della testiera di un cavallo che traina una vettura o un
un cavallo che traina una vettura o un carro. pascarella, 1-155: il
in testa grandi pennacchi, tiravano un carro mortuario. comisso, vii-170:
si susseguono. -ornamento costituito da un fusto metallico ricoperto da un moletto di
costituito da un fusto metallico ricoperto da un moletto di lana, che si pone ai
. ant. ciuffo di penne (di un uccello) > pigafetta, 230:
; le sue gambe sono lunghe un palmo e sottile come un calamo; non
sono lunghe un palmo e sottile come un calamo; non hanno ali,
neri. eglino eran grandi quanto un gallo d'india, con un
grandi quanto un gallo d'india, con un pennacchio sopra la testa di color
penne lunghe, legate in cima d'un corto manico, e serve per ispolverare
marietta. 5. chioma di un albero o infiorescenza di forma allungata e
cubiti, grossa quanto il braccio di un uomo. pratesi, 5-449: le vitalbe
smorti, caliginosi, quasi fiori d'un funerale. pascoli, 22: già m'
pertica, liscia e morta, con un pennacchio appena in cima, come una
/ i pennacchi tremuli delle betulle / come un tabernacolo gotico. piovene, 7-67:
una specie di grotta dalla quale usciva un lunghissimo pennacchio di fumo. fucini,
slataper, 1-69: piccoli vaporini, un po'superbi del loro pennacchio di fumo,
robusti, superba, l'annaffiatrice levava un turbine di polverume. -cresta di
le cime di ogni onda terminavano in un pennacchio di spuma, più candido della
.. al fondo drammatico sapesse dare un finissimo e sfumato rilievo musicale senza fronzoli
, concetti secondari che portano in capo un pennacchio troppo alto per la loro statura.
e. cecchi, 2-19: mai un colpo sulla grancassa, mai un pennacchio
: mai un colpo sulla grancassa, mai un pennacchio sulla berretta; ché, al
in grassetto sul margine alto, come un pennacchio di biz zarria.
strutture portanti. -anche: porzione di un arco compresa fra l'archivolto e l'
profeti. d'annunzio, vi-504: un soffitto con pennacchi occupati da conchiglie. e
mezzo alle volute [del capitello] esce un pennacchio con sette foglie.
di una specie di girandola composta di un bastone, nell'alto del quale è
, nell'alto del quale è attaccato un filo che attraversa in distanze eguali alcuni
, caratterizzata da una luminescenza e da un brusio particolari, dà luogo a una
in modo da ricordare la forma di un mazzo di penne. moretti, iii-516
di penne. moretti, iii-516: un altro [cane], impaurito, fugge
cane], impaurito, fugge per un tratto innanzi all'uomo uggiolando con la coda
e 'l manto / e tiratosi in fronte un pennac- chione, / l'era gita
, / l'era gita a incontrar da un altro canto, / salutandola quasi in
pugnai cinge a la brava, / con un gran pennacchion su la berretta. b
giva / alcidamante in lucida armadura / con un pen- nacchion rosso. imbriani, 6-209
nacchion rosso. imbriani, 6-209: un gran sombrero di felpa, col pennacchione
pennacchio: nell'ippica, urtare contro un ostacolo durante il salto e cadere al
e cadere al di là di esso (un cavallo). -anche: cadere oltre
testa del cavallo che ha inciampato (un fantino). = adattamento del
la mia cetra, / allor soggiunse un pennacchiuto augello, / di servire i
il vaio tutto affumicato in capo e un pennaiuolo a cintola e più lumga la
pericolo che apollo, il quale ha un cervello balzano, non gli avesse volta
. desideri, lxii-2- vi-84: hanno un pennarolo d'acciaio ben fatto,..
approvano, subito te le autorizzano con un esempio scappato dal pennaiuolo al petrarca in
meccanico, col fine precipuo di trarne un utile economico, senza convinzione, impegno
l'austria, pregiando anch'essa nello zaiotti un pennaiuolo di versatile ed eloquente ingegno.
/ e ruppe in questi boschi, un di che solo / trovollo, a ganimede
penne lunghe, legate in cima d'un corto manico, e serve per ispolverare
, con l'unico fine di trarne un utile economico; pennaiolo. de
uomo politico, non cospiratore, era un puro e semplice uomo di lettere,
puro e semplice uomo di lettere, un 'pennarulo ', come lo chiamava ferdinando
a canto che somiglia alla tasta d'un cirugico. = var. femm
per cancellare o sottolineare una parola o un brano di un testo. caro
sottolineare una parola o un brano di un testo. caro, 12-iii-19:
, iii-127: ci è necessario d'un quattordici pennate e sei ronconi grandi.
pennato1, agg. ricoperto di penne (un uc cello, una parte
alamanni, 13-63: dicendo così, d un nuovo strale / su la rigida corda
con uno pennato in mano per fargli un fascio di legna. jacopo da cessole
, e a quella veste bigia / vuole un po'meglio scardasser le lane: /
il bosco col pennato / a tagliar un querciuol va difilato. lastri, ii-119:
il pennato, è la roncola lunga un braccio, tagliente da una parte e curva
cima. giuliani, i-58: con un pennato veniva egli svettando e racconciando certi
locuz. volare i pennati: per indicare un fatto straordinario o un tempo remoto (
: per indicare un fatto straordinario o un tempo remoto (e ha valore scherz
che sono disposte dai due lati di un picciuolo comune, come le barbe di
zione delle loro colonie, provviste di un polipo principale sul quale si originano
detta anche 'penna di mare ', è un genere di polipi etenoceri o coralliari
lettera m'ha trovato in villa con un pennazo in mano e con una seghetta da
: berta, di cui porta la fama un suono / a'nostri tempi che filar
sapesse / e co 'l sbrigarsi a'un pennecchio intero / emular la penelope d'o-
e così brava la sconocchia / che in un momento un gran pennecchio spaccia. vittorelli
la sconocchia / che in un momento un gran pennecchio spaccia. vittorelli, ii-160:
quantunque non solamente di sughero, ma un fiocco di bambagia o pennecchio di stoppa
, 466: avreste detto la nave un. pennecchio di stoppa fra gli artigli
gatto. nieri, 2-138: pesa quanto un pennecchio di stoppa. d'annunzio,
lippi, 1-60: nell'insegna han ritratto un uom canuto, / che troppo avendo
) / fioccoso e lungo, un fanciullino astuto / dietro gli grida: gli
gli fece dipignere una cantonata presso ad un morione, dal quale escono lauri,
dipingere tratteggiando con una penna o con un pennello fornito di una punta molto fine
; e non s'accorse di penneggiare un cagnolo, se non a lavoro finito.
2. scrivere, trascrivere (un testo letterario). goldoni, iv-780
della terra. dossi, 1-i-295: un contratto di matrimonio con su penneggiato in
su penneggiato in testa dal galante amanuense un paio di cuori passati da una medesima
ritrarre mediante la pittura, riprodurre in un dipinto. - in senso generico: dipingere
5. mar in. unire con un cavo un ancorotto a un'àncora.
. mar in. unire con un cavo un ancorotto a un'àncora. tommaseo
'penellare': legare alle braccia duna àncora un ormeggio al quale è attaccata un'altra
quale è attaccata un'altra àncora o un ancorotto, e gettare a fondo anche questo
l'àncora sul fondo con rinforzo d'un ancorotto a pennello.
sport. eseguire, per lo più in un gioco di squadra, un passaggio,
più in un gioco di squadra, un passaggio, un colpo, un tiro molto
gioco di squadra, un passaggio, un colpo, un tiro molto preciso,
squadra, un passaggio, un colpo, un tiro molto preciso, misurato, calibrato
: bacchin scattava sulla sinistra e pennellava un lungo traversone dalla parte opposta verso causio
di co lore steso con un pennello su una tela o, in ge
: credo che vi bisognerà solo ritoccare un po'il san giorgio, che ha
, 2-180: avrà sotto il discepolo un ritratto che non somiglia: vien il maestro
sulla tela la pennellata che avviva d'un tratto inaspettatamente tutto il quadro. soffici
il quadro. soffici, v-1-261: era un piaccichiccio di tinte oleose, uno slumachìo
, uno slumachìo di pennellate impaurite, un terremoto di membra slogate, un orrore di
impaurite, un terremoto di membra slogate, un orrore di toni e di masse in
. e. cecchi, 9-301: ricordo un suo piccolo ritratto di donna bionda,
piccolo ritratto di donna bionda, con un vestito viola un po'antiquato, sopra
di donna bionda, con un vestito viola un po'antiquato, sopra uno sfondo di
una larga pennellata di sole rallegrava per un istante il dorso d'un colle, un
rallegrava per un istante il dorso d'un colle, un casolare lontano, una
un istante il dorso d'un colle, un casolare lontano, una fila d'alberi
e così tersa che si sarebbe detta di un fanciullo. bernari, 5-13: dopo
ombra del marmo era cerulea. è quello un marmo che a vespro fa il turchino
; in alto il cielo appariva d'un azzurro umido solcato come da grandi pennellate
il tramonto ne fa [dell'altipiano] un quadro chiassoso. pennellate crudamente giustapposte:
4. brano di uno scritto o di un discorso, espressione, particolare descrittivo,
scrittore di tratteggiare con rapidità ed energia un personaggio o una situazione). galileo
secondo nostro istituto, affin di lasciare un idea più sicura e più profittevole non
componente di una determinata realtà o di un modo d'essere. palazzeschi, 1-226
botta, colpo inferto di striscio, con un corpo contundente. bernari, 7-83
-applicazione locale di sostanze medicamentose effettuata mediante un pennello, per lo più nei processi
per estens. affermazione, asserzione (in un contesto letterario). segneri,
molto vivace e ricca di particolari (un oratore). f. f.
cleto potrebbe pennellegiar sì visibile l'andar d'un vecchio come fece il petrarca? giulio
virgilio, come quello di ubens è un franco pennelleggiare e toccar sicuro. bettinelli,
, i-3: davvero che il sarzana ha un pennelleggiare così risoluto e leggiadro da non
largo pennelleggiare, tutte le volte che un baffo di giallolino buttato impudentemente sul muso
fiori. stigliani, iii- 301: un pittor ingegnoso è fatto aprile. / ei
rappresentare, illustrare; trattare per scritto un argomento, esponendolo in modo brillante e
tal quale egli fu, e lasciò un bell'esempio a gli altri prìncipi che aspirino
. cesari, i-14: questo dante ha un pennelleggiar così risentito e un disegnar e
dante ha un pennelleggiar così risentito e un disegnar e contornar così aggiustato che ti
il quale rappresenta una tigre che ammazza un cavallo, e non contento alle prime
runa di candido damasco ov'era penneleggiato un corvo con croce duplicata e stella vermiglia in
... / mi fa veder pennelleggiato un quadro. scaramuccia, 112: vi
quadro. scaramuccia, 112: vi è un s. pietro ed un s.
: vi è un s. pietro ed un s. giorgio, e tutto con
e tutto con gagliarda sì, ma in un dolce maniera esquisitamente pennelleggiate. pignotti,
, di bei rai crinita, j d'un verde ramuscel [euterpe] porta arricchita
4. acceso, colorito (un volto). malipiero, lx-1-129:
, dispiacendoci meno che il quadro paia un poco languido e sbiadito, anzi
lineamenti, dai tratti del volto (un sentimento, uno stato d'animo).
, iii-130: più verisimilmente ci addita un tizianesco, caduto, come avvenne ad altri
. v.]: 'pennelleggiatóre': dice un de'pregi segnatamente dello scrittore, l'
leggiatore accurato e destro, può non essere un pittore potente '. =
v.]: 'pennellessa. è un pennello di pelo di martora, fatto
altra te la completa. ti veste un uomo o una donna con pochi sdruccioloni
pìnnèllu), sm. strumento costituito da un insieme di crini vegetali o di peli
che le negre... e fanne un pen nello grosso, dove
eliini, 633: si pigli un pennello di setole di porco,..
. degli unguenti che si spalmavano con un pennello. e. cecchi, 5-111:
comisso, vii-226: siccome mi occorreva un pennello per la barba, entrai in
pennello per la barba, entrai in un piccolo negozio per comperarlo. bernari, 6-154
stomachevol cosa / il vederti talor con un pennello / pinger le guance ed occultar
pittura una linea sola non stentata, un sol colpo di pennello tirato facilmente,
face, / anzi dal sol notturno, un raggio scende / che dritto là dove
-anche: il complesso delle opere di un determinato pittore, le sue caratteristiche formali
esprime. lippi, 4-10: questo e un tale che si chiama / perlone,
perlone, dipintor de'miei stivali: / un uom che al mondo acquistasi gran fama
che uscissero dal suo pennello una fu un quadro dove ella ritrasse al vivo asdrubale allora
distrarsi coi pennelli, piazzava a volte un cavalletto sullo scoglio e dipingeva barche,
d'annunzio, ii-532: come innanzi a un giardin profondo io stetti, / o
fiore, 198-7: sì, [un mantello] d'un verde fino e bello
: sì, [un mantello] d'un verde fino e bello; / ma
pennelli parigini. ungaretti, xi-288: un pennello cinese chissà quanto si sarebbe indugiato
carena, 2-198: 'pennello 'è un fascettino di peli rigidi sul petto del
del tacchino adulto. -chioma di un albero, infiorescenza. jahier, 273
intelletto e la memoria: / l'un ti darà il pennel, l'altra la
l'altrui parole. algarotti, 1-ix-173: un solo canto [del 'paradiso perduto
antiporta del paradiso: che qui certo comincia un tratto di poesia e di pittura tanto
pennello: adatto a essere trattato (un tema, un argomento). landolfi
a essere trattato (un tema, un argomento). landolfi, 8-159:
poteva uscire e sembra realmente uscito da un sol pennello? 8. azione
gran disinore, / sed io morisse d'un picciol quadrello. centurione, xxx-10-284:
di elettroni che esce dal catodo di un tubo a raggi catodici e strettamente collimati
opera a più elementi posta trasversalmente a un litorale marino, fluviale o lacustre,
po in una piarda assai alta, fanno un angolo molto ottuso colla ripa superiore e
che viene unita, per mezzo di un cavo, con un braccio dell'àncora
, per mezzo di un cavo, con un braccio dell'àncora maggiore affondata, consentendone
assicurare l'àncora sul fondo col rinforzo di un ancorotto. guglielmotti, 637:
et acco- volossi in terra e fece un uovo col pennello senza guscio. cagliaritano
saluti, ai paroioni, / l'un l'altro riconoscersi a pennello. foscolo,
: a voi starebbe a 'pennellissimo 'un altro verso di un certo salvatore [
'pennellissimo 'un altro verso di un certo salvatore [rosa]: « se
denti / è fatto a pennello / un re travicello! de amicis, xii-38:
fanciul ratta involarsi, / indi tornar d'un salto agile e presta, / passato
risalir giusto a pennello / tutto in un tempo. -in relazione con un
un tempo. -in relazione con un agg. qualificativo con valore rafforzativo.
. alamanni, 6-4-130: era sopra un corsier ben fatto e snello / e
e a pennello. -che ricopre un incarico in maniera inappuntabile. c.
fanti mezzane a pennello. -andare come un pennello a qualcuno: confa- cerglisi,
adatto. cinelli, 11-307: era un giovane che, se appena sapevi fare
mignolo... t'andava come un pennello. -essere fatto a pennello
omaccin fatto a pennello. -essere un bel pennello: avere un personale gradevole
-essere un bel pennello: avere un personale gradevole, armonioso, attraente.
bellezza della nipote. « non è un 'bel pennello '? ».
vasari, ii-135: egli mostrò veramente un sì fatto saggio di sé che fece
gr., ii-64: leggiadramente d'un ornato ostello, / che a lei,
] sereno pien di stelle; / anzi un cielo mi par proprio a pennello.
. cennini, 3-81: poi tolli un pennelletto di varo acuto e va'spelando
cellini, 591: di poi si piglia un pennelletto di setole di porco delle più
possibile. baldinucci, 9-xi-130: con un certo pennelletto mezzana- mente grosso cominciò a
.]: 'pennellaccio ': con un pennellaccio in mano imbrodolava le pareti duna
penilo), sm. stendardo usato un tempo come insegna di un esercito,
stendardo usato un tempo come insegna di un esercito, di un'associazione, di
se la laza; j e in man un penelo, / in doso un mantelo
man un penelo, / in doso un mantelo. a. pucci, cent.
una costante passione, o che costituisce un esempio, un modello di comportamento.
, o che costituisce un esempio, un modello di comportamento. guido delle colonne
sacchetti, vi-106: intanto l'altre con un bel drappello / armate corson sotto suo
suo pennello. la spagna, 34-39: un re ch'aveva nome balsimello, /
entrò fresco e giulìo. -a un pennello: sotto una sola insegna. -anche
sola insegna. -anche: riunito in un unico drappello. a. pucci,
con quattrocento / e cinquecento fanti ad un pennello. la spagna, 26-40: comandato
gli fu che s'imboscasse / in un gran bosco e ducente con elio;
/ e gli altri cento tutti ad un pennello. -avere, tenere gli occhi
. che ha la forma appuntita di un pennello. savi, 2-i-379: le
s'inseriscono dall'uno all'altro lato di un tendine medio. = voce
. ant. pennuto, alato (un uccello). - anche sostant.
gorgheggiatura... non si reputi già un pappagallo, ma un'aquila.
(e attingere l'inchiostro direttamente da un calamaio) o fisso, come nelle penne
grafiche (e ricevere l'inchiostro da un piccolo
mani presso la lampada, con un pezzetto di carta ripulisce il pennino
penna, pulì il pennino immergendolo in un bicchiere di pallini da caccia.
inchiostro seccato. -punta scrivente di un apparecchio registratore (termografo, sismografo,
fine del mondo si potesse localizzare in un punto preciso, questo sarebbe l'osservatorio
che poggia su quattro pali di legno un po'traballanti e ripara, allineati su
rotoli di carta graduata che girano con un lento ticchettio d'orologeria contro un pennino
con un lento ticchettio d'orologeria contro un pennino oscillante. 2. con
e assetato d'oro, a credere d'un tratto nel romanzo? 3
, 2-x1x-571: oggi che ho sulla cannetta un pennino che scrive nitido, vorrei condurre
nitido, vorrei condurre il lettore per un discorso analogico e digressivo, secondo un ragionamento
un discorso analogico e digressivo, secondo un ragionamento che egli ritroverà intiero solo in
e sottile, usata come ornamento di un copricapo femminile. ghirardi, 7:
ghirardi, 7: ti voglio comprare un pennino, come le galere vengano da
ti dico che cotesto pennino deve stare un po'più indietro. codemo, 39:
di farina d'orzo e zucchero usata un tempo come rimedio nelle affezioni delle vie
sua tossa dallo aceto, con un pan bollito sì cenò. ricettario fiorentino,
quando spedì il testo d'un'intervista con un celebre giornalista, alzarono le spalle con
conio. -stringere senza pennola: costituire un assillo pressante, un'angustia gravissima.
superiori dalla parte di dietro; ed è un membro carnoso... ed ha
: il rossiglione, smontato, con un coltello il petto del guardastagno aprì e con
trasse, e quel fatto avviluppare in un pennoncello di lancia, comandò a un de'
in un pennoncello di lancia, comandò a un de'suoi famigliari che ne 'l portasse
. pulci, 2-60: in su 'n un poggio le pagane schiere / ai manfredon
ne la lancia, onde combatte, / un pennoncel pur del color del latte.
anco fu attribuito il favor celeste d'un pennoncello crociato che gli ornasse la lancia
6-25: fierse di folva in sun un gran camello / era tra questi, in
camello / era tra questi, in man un pennoncello. amari, 1-2-102: quivi
due di loro erano occupati a issarvi un pennoncello. g. bassani, 5-321
. 2. pennacchio posto su un cimiero. lamenti storici pisani, 69
. ariosto, 1-60: ecco pel bosco un cavallier venire, / il cui sembiante
come nieve è il suo vestire, / un bianco pennoncello ha per cimiero. ghirardacci
marescotti, il quale nel cimiero portava un serpe con la coda ritorta sopra tre treccie
verde, e sopra il serpe eravi un pennoncello di taffettà bianco con la sega nel
con la sega nel mezzo, con un motto che diceva: « e savio al
lancia in resta. -ornamento di un copricapo, di un cappello. aretino
-ornamento di un copricapo, di un cappello. aretino, 20-19: spogliarono
reverendo padre della tonica, rivestendolo d'un saio di raso, ricoprendogli la chierica
di puntali di cristallo, ornata d'un pennoncello bianco. forisi, 6: un
un pennoncello bianco. forisi, 6: un pa'di scarpe da farne ogni prova
d'attica figura / cui sovra ondeggia un pennoncello bianco. nievo, 1-417: rovinano
zitelle. -pennacchio della testiera di un cavallo o, anche, del calesse
. sacchetti, vi-98: serrati sotto un vago pennoncello / verso quella foresta cavalcando
quella foresta cavalcando / chi fosse stato sovr'un monticello / la lor bellezza in quella
fiamma di fuoco, che usciva di un diamante sopra una stella d'oro con
straglio e inveiva contro il pennoncino come fosse un suo compagno dispettoso. dizionario di marina
riconosci mento e distintivo di un reparto militare, recando per lo più
di rilucenti bacinetti e tutti asettati sotto un pennone, dov'era tre liopardi d'
piazza reale de solinone / è posto un gran pennone de sua impresa. ariosto
fu alla partita per pubblico decreto donato un pennone, che era una piccola bandiera
il minimo accenno di solennità, a un dato momento issano immensi pennoni sulle antenne
, dette varee, disposta orizzontalmente a un albero per sostenere una vela quadra;
di santa maria, iii-19: nel rendere un bordo caricò un furioso nembo per proda
iii-19: nel rendere un bordo caricò un furioso nembo per proda le vele su gli
. d'annunzio, iii-2- 1165: un immenso stormo di rondini, incontrato nella
da guerra. montale, 14-57: un gioiello faran di me domani, / un
un gioiello faran di me domani, / un bel pendant di perle dal pennone,
, / come il par d'orecchini che un giorno detti a molly. / sospenderanno
6. ant. leva nella soneria di un orologio; pirone. citolini, 317
: per indicare il procedere trionfale di un esercito. malispini, 8: catelina
il pennone di qualcuno; venire sotto un pennone: mettersi al servizio di qualcuno
figur.: entrare a fare parte di un gruppo, condividendone gli ideali, 1
nel signif. n. 4 è sicuramente un prestito dall'ital. pennonierato
.. /... co'priori un pennoniere / mandasse con aiuto ragionevole.
marin. marinaio addetto alla manovra di un pennone. guglielmotti, 638: 'pennoniere
agglomerati pelosi o pennuti o nocchieruti come un guscio di tartaruga, e una tale
. ricoperto, provvisto di penne (un uccello, una parte del suo corpo)
pennuto, erano inchiodati, ciascuno sur un battente del portone. pascoli, 577
: che è già fornito di penne (un uccello: e si contrappone a implume
-costituito da penne (la livrea di un uccello). savi, 2-i-33:
ciro di pers, 3-4: un vago rusignol, musico alato, /
rondini talvolta quasi ci rasentavano, con un grido, rapide e rilucenti come strali
-fornito di una corona di penne (un volano). c. arrighi,
5. ornato, addobbato di penne (un capo d'abbigliamento). beltramelli
fantastici cappelli pennuti. -che indossa un indumento o porta un'acconciatura ornata di
. boccaccio, vii-118: dormendo, un giorno, in sonno mi area /
sei tra i pennuti / quello che chiamano un corvo. gozzano, i-489: sotto
sotto le piccole cupole a pagoda è un vero turbinìo di pennuti minuscoli. c.
sopra 'l catino c'è una penola come un tramoggio riverso, che con una fibbia
che con una fibbia col catino trapassatovi un cugno è saldata. = voce
una sorgente luminosa non puntiforme s'interpone un corpo opaco (anche zona di penombra
, e che comporta una diminuzione e un aumento progressivi della luminosità rispettivamente nella fase
ecclissi somigliante all'ombra, ma insieme un poco luminosa, poiché riceve dall'estrema
del sole e appena si distingue da un vivace splendore. d'alberti [s
suscita l'impressione soggettiva, unita con un senso di pace e di riposante conforto
cui la valle era colma come di un liquido senza movimento. e. cecchi
apoteosi, uno si sente attirato da un cantuccio in penombra, da un angolo
attirato da un cantuccio in penombra, da un angolo quieto. landolfi, 2-124:
sue penombre romantiche. -sfumatura di un testo. pasolini, 9-193: le
a chi scrisse questo racconto domestico lumeggiare un quadro a due luci, quando una di
, agg. immerso nella penombra (un luogo). gadda conti, 2-114
vaga, trascorsa di tenebre, intorniata di un margine incerto, penombrico e sfumante.
inferriata. visconti venosta, 80: un altro gruppo di cittadini milanesi s'avviava
: in questo mondo vi era per caso un siro tortorella che faceva il maestro di
, doloroso. -econ. penosità di un lavoro: l'insieme degli sforzi e
, scelte difficili e anche dolorose (un incarico, una carica, l'assunzione
potere); spiacevole, doloroso (un comportamento, l'assolvimento di un compito
(un comportamento, l'assolvimento di un compito). inghilfredi, 377:
quivi cominciaste a prender gli auspici di un sì alto e si penoso governo. segneri
, / al mio servir penoso / d'un sol guardo pietoso / la povera mercé
, ma pure lusingava d'aver avuto un termine dopo un corso d'un anno e
lusingava d'aver avuto un termine dopo un corso d'un anno e mezzo.
avuto un termine dopo un corso d'un anno e mezzo. manzoni, pr
e travagli, così infelice da costituire un peso, un tormento (la vita)
così infelice da costituire un peso, un tormento (la vita); trascorso
vita); trascorso fra sofferenze (un periodo di tempo). - anche
, pericoli, disagi, contrattempi (un viaggio); che richiede fatica e
e comporta pericolo per essere superato (un ostacolo naturale). lacopone,
brusoni, 949: il conte generale fermossi un giorno per dare un poco di riposo
conte generale fermossi un giorno per dare un poco di riposo alle truppe, stanche d'
interno del brasile, era sfinito da un viaggio lunghissimo e penoso, voleva ritornare
quanto le piazze di babilonia, si formano un così stretto e penoso sentiero che agguagliano
o ne è occasione e stimolo (un luogo); che è il luogo in
/ distilla il redentore in gocce rubre / un amaro ch'è dolce.
difficile, arduo, impegnativo, faticoso (un lavoro, un'attività); che
e sì penoso e sì arduo quanto è un vocabolario. alfieri, iii-1-279: non
sp., 16 (278): un altro studio penoso era quello di far
penoso era quello di far sull'avvenire un disegno che gli potesse piacere. mazzini
anche stato in questo cuore della terra un uomo anteriore ai terrori, vicino alla sua
faticoso a seguirsi e a capirsi (un libro); che deriva da un ispirazione
(un libro); che deriva da un ispirazione concettualmente complessa. tommaseo,
; imbarazzante, spiacevole da trattare (un argomento di discussione). -anche:
padri / relegato ti giacci, a un nodo avvinto / di giorno in giorno
, dopo una pausa penosa, con un tono minore: -villa- lilla! tecchi
lilla! tecchi, 12-62: si fermò un momento su questo pensiero, ebbe un
un momento su questo pensiero, ebbe un attimo di diffidenza penosa. idem,
un argomento penoso. tornasi di lampedusa, 155
lettura, venne a trovarsi ad un tratto dinanzi a un dilemma penoso. sol
trovarsi ad un tratto dinanzi a un dilemma penoso. sol dati
6. che muove a compassione (un lamento, la vista di cose o
cose o di persone); che determina un senso di smarrimento, di angoscia,
tale fu lo spettacolo che riempì a un tratto la vista di renzo...
: dietro quel vecchio banco veggo seduto un gran combattente, che ha trattato con mani
campagne penose, pietrificate e sconvolte sotto un cielo cattivo. comisso, iv-13: la
gli diede una impressione penosa. le stanze un tempo belle e spaziose ora gli riuscivano
. gadda conti, 1-42: ero un penoso spettacolo di decadenza precoce.
a la penosa mandra / mi giacqui un tempo; or a l'estremo famme /
equivale alla possibilità di esistenza di un oggetto); potenzialità. -in
la possibilità logica... è appunto un sinonimo di pensabilità. mamiani, 10-i-326
commuoverebbe. 2. proprio di un pensiero vago, superficiale; che ne
dov'era. -indugio su un pensiero, su un'immagine mentale,
, su un'immagine mentale, su un ricordo. a. pucci, 7-275
3-122: la fanciulla teneva in mano un fiorellino e veniva lenta lenta,.
fiumata se'di 'ntorno intorno / d'un forte fiume ch'è molto repente; /
. boccaccio, iii-5-19: pur li venne un modo in pensamento che infra gli altri
3. indugio del pensiero su un oggetto; vagheggiamento; contemplazione, meditazione
e diviene perfetto per la forza di un perpetuo pensamento il quale sempre girasi intorno
il cangiare in voce il pensamento di un personaggio, allorché l'introduce solo a
perfezione per tutto ciò che conduceva a un pensamento speculativo. monti, 4-1-298:
, quasi a seguire le vie di un pensamento di sogno sempre vivo e splendente.
splendente. volponi, 3-58: scelse un foglio quadrettato e vi puntò sopra la
puntò sopra la penna, ma dopo un attimo di pensamento prese un quaderno e
ma dopo un attimo di pensamento prese un quaderno e cominciò a scrivere. -per
già che non possa esser bello anche un sonetto il cui pensamento principale sia alquanto
pascoli, i-956: egli è veramente « un grande artiere » e foggia sull'incudine
è altrimenti di virgilio, ma di un qualche monacello de'tempi più scuri,
riso la misera industria degli autori d'un giornale francese intitolato 'il globo 'che
tomo, ché quando uno vuol uccidere un altro, li spiriti se rinfiammano addosso.
mulino san michele se n'andrebbe come un fuscello sulle onde, e che in
particolari circostanze; attribuzione ad altri di un proposito, di un'intenzione. -anche
: possibilità di concepire il verificarsi di un evento; plausibilità di un fatto.
verificarsi di un evento; plausibilità di un fatto. -fuori di ogni pensamento: al
l'amante avaro, come che ha un vizio malinconico, cupo e senile,
alfieri, 8-101: s'anco incontro un piacer semplice e puro, / un
un piacer semplice e puro, / un lieto colle, un praticello, un fonte
puro, / un lieto colle, un praticello, un fonte, / dolor ne
/ un lieto colle, un praticello, un fonte, / dolor ne traggo e
bel letto senza pensamento, / risvegliati un pochino, e sentirai / tuo servo
/ tuo servo che per te fa un gran lamento. -rimpianto, nostalgia;
a far tante fatture che servono di un mirabile ornamento e comodo alla vita dell'
ma non è nella sua infanzia né un essere pensante né un essere morale.
nella sua infanzia né un essere pensante né un essere morale. cattaneo, v-2-281:
semoventi? -consapevole, cosciente (un atteggiamento). rebora, 3-i-221:
. il presiedere con le leggi ad un libero popolo d'uomini che il malmenare
d'uomini che il malmenare a capriccio un vile branco di pecore. mazzini,
. mazzini, 32-4: ho scritto un altro articolo richiestomi dal 'giornale del
dell'aquila e si strugge di deporre un bacio su le bianche e acute zanne
fatto di politica e religione, fosse un 'ben pensante '. cicognani,
poesia è severa e pura e facile a un tempo: è del parini più pensante
l'attività psichica del pensiero, secondo un preciso sistema di categorie intellettuali; formare
intellettuali; formare il pensiero, sviluppare un processo mentale, giudicare, discernere;
le cose; fissare la mente su un oggetto. tommaso di sasso, 70
1-160: avendo le donne una testa e un cervello che pensa e medita, tutta
tanto a pensare quanto ad operare si esige un positivo stimolo efficace. manzoni, pr
non verrebbero in testa, a pensarci un anno. rosmini, 1-27: quando
che non vuol dire una testa, ma un io, uno. montale, 1-83
pensate: come invito a considerare paratamente un problema, a esaminare un particolare,
considerare paratamente un problema, a esaminare un particolare, a intenderli in tutta la
. 'vi lascio pensare come stiamo senz'un centesimo né aiuti di sorta. 'pensate un
un centesimo né aiuti di sorta. 'pensate un poco! potete pensarlo! pensatelo voi
]: chi può, pensando, aggiungere un cubito alla propria statura?
avere un'opinione, elaborare o accettare un giudizio secondo una determinata impostazione ideologica.
-anche con la precisazione, costituita da un avv. o da un compì.,
costituita da un avv. o da un compì., dell'indirizzo del pensiero
: negli argomenti di fede è ugualmente un dono della grazia il pensar dirittamente e
2. tr. in relazione con un compì, ogg. (o, anche
mente, comporre in immagine intellettuale (un oggetto), formarne il concetto; inventare
pensiero, anche sottoponendo l'oggetto a un preciso sistema di categorie intellettuali. -anche
scorrere aavanti agli occhi le carte d'un mazzo, vi dice che ne pensiate una
è che l'uomo pensa l'essere in un modo universale. b. spaventa,
chiesa. -concepire, provare (un sentimento). giacomo aa lentini,
: io mi penso la morte di un vero eroe dinamico e moderno. ci
gentili ed agli ebrei, senza distinguere un popolo assistito da dio sopra le altre
., 143-13: ben si dee pensare un buono intenditore che tuttodie ragionano le genti
, pensò che dentro quel legno c'era un uomo. -intr.
. pavese, 10-195: per quasi un anno prima de * i mari del
tornassero a pensare / che son nati d'un corpo e sono un sangue / stesso
che son nati d'un corpo e sono un sangue / stesso. -intr
malinconia. forteguerri, 25-93: cominciossi un tal combattimento / che al sol pensarvi mi
): ho imparato a non attaccarmi un campanello al piede, prima d'aver
rosso / d'una cresta si muove fra un po'd'erba. -in
fiate pensando a la morte, / venemene un disio tanto soave, / che mi
giorni passati. deledda, iv-734: provò un senso di smarrimento come quando si pensa
tutto finisca. -intr. applicarsi a un problema, teorico o pratico.
come si lavori e conduca a perfezione un arazzo,... potrebbe pensarvi un
un arazzo,... potrebbe pensarvi un gran tempo e non immaginarlo giammai.
fornirono. mazzini, 9-59: pensa un po'alla bandiera. da una parte
del giudizio o che costituisce reticenza per un rifiuto, per un diniego. tommaseo
costituisce reticenza per un rifiuto, per un diniego. tommaseo [s. v
rovina del mondo e ritrarmi in compagnia d'un romito al monte asinao, il qual
romito al monte asinao, il qual era un uomo a caso che non pensava ad
, a non angustiarsi ulteriormente intorno a un problema, su un caso, una
ulteriormente intorno a un problema, su un caso, una circostanza spiacevole, ecc
. pensa: è solo; j ha un compito difficile; ha la vita /
l'esempio del poliziano, vegga di pensarci un po'su a mente riposata. baldini
, 1-50: mi ricordo, che avendogli un giorno chiesto [a manzoni],
sempre sotto il governo d'altrui, stette un tempo abietta e sanza pensare a se
aveva risposto di sì, senza pensarci un attimo.
-ant. e letter. in relazione con un compì, introdotto dalla prep. di
pensarne? -ant. in relazione con un compì, introdotto dalla prep. in
prima del tepipo, e si vede un cantante che, non pensando, in quel
in quel momento, che ci sia un pubblico al mondo, discorre alla buona con
al mondo, discorre alla buona con un suo compagno. leopardi, 13-9: non
aspettativa o, anche, connota iperbolicamente un affermazione, l'attribuzione di una qualità
o, anche, si determini in un modo particolare. a. pucci,
, i-3- 112: io ho pensato un nuovo modo per allevare un mio figliuolo
io ho pensato un nuovo modo per allevare un mio figliuolo, e voglio comunicarlo a
quel del bembo. praga, 4-14: un po'del mio è restato lassù in
all'unità d'italia, oggi, studiati un po'meglio i tempi l'uomo ed
non lo direi più né pure in un ditirambo. idem, iii-18-30: mentre tutta
, credere, opinare; entrare in un preciso ordine d'idee (e, in
'che ne pensi? ': chiedendo un parere. -assol. dante
che questa mole di tutto il mondo sia un grande e bello piano. f.
i quali pensano che l'ingegno di un giovane debba principalmente formarsi con la geometria
indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. beltramelli,
tanto ci si può prendere cura di un uomo quanto utile può rendere. -tr
-tr. formarsi un'opinione, dare un giudiziocomplessivo su una persona. mazzini,
lo stato di harris, come pensasse su un disgraziato italiano, rimasto senza lavoro per
lavoro per un'ingiustizia. -assumere un orientamento politico-sociale. cesarotti, 1-xxiv-168:
, n. 1. -pensarla in un particolare modo: essere di una determinata
morti, abbiamo la debolezza di volerci in un modo anziché in un altro. fenoglio
di volerci in un modo anziché in un altro. fenoglio, 104: lancia tardava
al cardinale di s. angelo quasi d'un medesimo tenore,... credendo
le colpe eh'altre pensa in contra ad un altro, ma nolle pone davante al
questa accada o che si determini in un particolare modo), mentre invece se
-con metonimia: trasmettere un'impressione (un organo di senso). -anche: sentire
: dentro a li occhi suoi ardeva un riso / tal ch'io pensai co'miei
pensandosi d'avermi in modo ristretto a un certo passo, il quali non pareva
a mensa / ove l'avea invitato un suo fedele, / tuffò la mano in