Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XII Pag.95 - Da ORICELLARE a ORIENTALE (9 risultati)

d'annunzio, iii-1-239: io ho un pezzo di marmo antico, trovato negli orti

: è il violetto dolce, / un de'colori fini d'oricello.

... delle avole nostre era un emporio di manteche, di stibi, d'

che taglia ortogonalmente tutte le rette di un medesimo fascio improprio. = voce

di trasportare l'orientamento, fissato in un punto, in modo univoco su tutti

; che è posto a oriente rispetto a un dato punto di riferimento (una regione

punto di riferimento (una regione, un territorio, un'estensione di acque,

orientale,... fu in un tal lido verso il mese di novembre

, che nel mezzo del mondo è un palagio d'amore, lo quale hae

vol. XII Pag.96 - Da ORIENTALEGGIANTE a ORIENTALEGGIANTE (29 risultati)

». d'annunzio, iv-2-486: certo un sentimento straordinario mi penetrò quando violante

. -che spira da oriente (un vento). boccaccio, 1-i-325:

pacifico è orientale. -che costituisce un collegamento con i territori dell'oriente (

collegamento con i territori dell'oriente (un mezzo di trasporto). cantoni,

. cantoni, 349: c'è un treno, detto orientale, che va da

né spiegare, senz ^ accordare al sole un movimento apparente o reale, per cui

leva all'orizzonte prima del sole (un astro). campanella, 1080:

originario dell'oriente (una persona, un popolo, una nazione: e,

s'attaccava, il pelo bestiale, un po'sotto l'incavatura dei fianchi (

, e in questo senso ha anche un uso metaforico). giacomo da lentini

di questi. dell'uva, 64: un serico leggiadro insieme tinto / d'oriental

lucidi strali / sotto i piè d'un fanciul nudo che danza. bel trameni,

deledda, i-459: il bettoliere, un piccolo paesano che pareva un ebreo della

bettoliere, un piccolo paesano che pareva un ebreo della bibbia, col giustacuore slacciato

sulle brache orientali, portò il vino in un boccale levantino. e. cecchi,

infame / gestisce di costui da scimia un cane. -tabacco orientale', qualità

attingesse da fonte orientale l'idea di un messia aspettato. e. cecchi, 2-77

: pia in tutti i volti [d'un affresco biblico] la serietà nelle donne

, belle d'orientale bellezza, è un incanto. carducci, ii-9-330: quelli della

orientali costumi ed usanze, una grandezza, un fasto, una suntuosità indecente ad un

un fasto, una suntuosità indecente ad un successore di piero. verga,

. -per simil. basato su un vasto impiego (talora eccessivo) di

cime dell'altissimo ararat, ricopre in un momento tutti i sassi che sono in

così la bugia della maldicenza prende in un subito tutti gli orecchi degli uomini. bettinelli

appoggiarsi allo zelo fanatico e accarezzato d'un volgo vizioso. tarchetti, 6-i-82:

ce lo disse apostolo zeno, cioè un gergo di greco, latino e lombardo,

dall'autorità pontificia; in origine comprendeva un istituto missionario per i cinesi in europa

missionario per i cinesi in europa e un corso triennale di lingue orientali per ecclesiastici

a sinistra sopra l'ago (e ha un notevole effetto ornamentale soprattutto nelle bordure)

vol. XII Pag.97 - Da ORIENTALEGGIARE a ORIENTAMENTO (33 risultati)

ed orientalesche. idem, 111-5-271: un gergo fra mistico scolastico e orientalesco,

in gran decadenza. papini, iv-829: un misto di grecità decadente e d'orientalismo

del levi (ch'io conoscevo già un poco) vi sono questioni di orientalismo e

profetismo, delle quali si richiederebbe a un critico maggior cognizione ch'io non abbia

birch. massaia, i-48: spedimmo un biglietto al console francese signor fresnel celebre

alla mania per le civiltà orientali (un periodo storico). carducci, ii-1-60

arti figurative. 3. che ha un atteggiamento analogo a quello attribuito tradizionalmente ai

ne avessero molte, una sequela o addirittura un sistema, la civiltà europea si orientalizzerebbe

orientaménto, sm. disposizione di un oggetto, di un edificio, di

. disposizione di un oggetto, di un edificio, di una carta geografica rispetto

trova rispetto ai punti cardinali o a un altro sistema di riferimento, in partic

dei mobili al loro posto, che è un orientamento, come ritrovare un paesaggio natale

che è un orientamento, come ritrovare un paesaggio natale. 3. figur

alvaro, 19-22: la bellezza è un orientamento dell'intelligenza verso qualche cosa che

, mi duole dirlo, e commise un grave sbaglio di sintassi politica, quando

sintassi politica, quando disse e seguì un 'orientamento ', come fu chiamato,

: si denuncia così l'assenza d'un orientamento critico verso la poesia recente.

scorso numero, affacciavo l'ipotesi di un eventuale orientamento della nuova politica ungherese verso

di sara non permetteva ancora di trarre un orientamento preciso. 5. modo

o interpretare la realtà; ricerca di un punto di riferimento per l'azione,

cercate ora, col vostro disperato quadrante, un segno di orientamento. alvaro, 13-44

alvaro, 13-44: il mio pensiero cercava un orientamento in siffatti quesiti, cercava una

rivoluzionaria [nel messico] è successo un periodo di raccoglimento ed orientamento.

. 7. biol. disposizione di un organismo rispetto al suo ambiente (orientamento

orientamento primario) ', capacità di un animale di spostarsi in cerca del cibo

che preavvisa il macchinista della presenza di un segnale fisso in condizione di scarsa visibilità

9. fis. tendenza delle molecole di un corpo dielettrico o paramagnetico a disporsi in

e dei cannoni in modo da formare un angolo prestabilito con il piano diametrale longitudinale

pennoni, le vele, i cannoni secondo un angolo orizzontale prestabilito rispetto al piano diametrale

cannoni dopo disposti nel modo suddetto. un buon orientamento delle vele quadre si ha

. attribuzione di una direzione o di un verso a un ente geometrico (una retta

una direzione o di un verso a un ente geometrico (una retta, un

a un ente geometrico (una retta, un vettore). 12. psicol

vol. XII Pag.1005 - Da PENETRARE a PENETRARE (32 risultati)

in troia. ungaretti, xi-52: un generale di genio, ibrahim, suo

lentamente e a poco a poco in un corpo, in un luogo o in un

poco a poco in un corpo, in un luogo o in un ambiente chiuso,

un corpo, in un luogo o in un ambiente chiuso, attraverso i pori,

pori, le soluzioni di continuità, un interstizio o una fessura. -in partic

, giungere a illuminare una stanza o un altro luogo prima oscuro (la lucei.

fossile di carbone, / disotterrata, dove un tempo mega- terii / portentosi vivessero prolificando

la stanza ha travature / tarlate ed un sentore di meloni / penetra dall'assito.

zanotti, 1-5-240: apresi nell'orecchio un canale che, penetrando nella testa, termina

iii-239: la scala penetrava sottoterra come un trapano, girando sopra se stessa dentro pareti

, conficcarsi (un'arma bianca, un proiettile d'arma da fuoco).

istret- tissima calca di gente, da un uomo d'arme tedesco una stoccata nella

ghie nella carne, e supplicò con un fil di voce. panzini,

canne. -aprirsi la via in un corpo più o meno compatto; entrarvi

/ nell'azzurro. -entrare (in un abito). a. boito,

cibo. 7. diffondersi in un ambiente o in una regione, propagarsi

lettura d'oltremonte, avete reso all'italia un servizio letterario e politico di gran momento

poco a poco nel tempio come in un corpo putrefatto, occorrenti solamente alli membri

(una notizia, la conoscenza di un fatto). guicciardini, ii-79:

in italia. -essere recapitato (un messaggio). torricelli, ii-4-61:

torricelli, ii-4-61: per mezzo di un tanto intercessore ho avuto risposta dal frate

che fece penetrar questa lettera nascosta in un mazzetto di fiori a doremia.

su l'incudi. calandra, 3-28: un profumo soave, sottile, sconosciuto,

che gli penetrava fino allo stomaco promovendo un appetito che sapeva di sostenere con sicurezza

d'improvviso. brancati, 3-54: un che di terribile penetrò in quella pupilla

.: pervenire all'orecchio, udirsi (un suono, una voce).

gozzi, 1-286: penetrò la voce ad un tempo negli orecchi di dieci femminette,

dieci femminette, e s'udirono ad un tratto dieci strida di allegrezza. betteioni

, giungere ad afferrare il significato di un discorso o di un comportamento, a

il significato di un discorso o di un comportamento, a interpretare un concetto o

o di un comportamento, a interpretare un concetto o una dottrina; avere piena contezza

una dottrina; avere piena contezza di un fatto, esserne informato.

vol. XII Pag.1006 - Da PENETRARE a PENETRARE (15 risultati)

d'ubbidirlo. pallavicino, 1-206: un intelletto non può penetrar nella testa altrui

, 2-300: pasquale paoli non era un dio, no, bensì una di coteste

leggerne i più reconditi pensieri come in un libro aperto. luzi, 1-6:

move a gli occhi penetrando / con un disio ch'a tal donna gli tira,

mio languir soverchio impietra / e rende un sasso di stupor mia vita: / via

. visconti venosta, 88: fu un atto breve, insensato, e subito

nuove ritrosità americane. rajberti, 2-35: un risolino così specifico minchionatorio...

.. gli era penetrato in cuore con un raggio della sua luce inconsumabile.

13. proseguire in un'operazione, in un ragionamento, andando oltre limiti fissati o

scuole d'alemagna e di francia dopo un anno di studio. cantoni, 582:

15. tr. accedere a un luogo, a una regione, a

luogo, a una regione, a un ambiente, per lo più di difficile accesso

ingresso. -anche: attraversare, superare un ostacolo. cariteo, 248: penetrar

altre non ebbero terreno per spiegarsi sopra d'un fronte, si urtarono e si penetrarono

, / entra lo spirto e par eh'un succhio

vol. XII Pag.1007 - Da PENETRARE a PENETRARE (20 risultati)

. occupare lo spazio o il volume di un altro corpo o di parte di esso

, 8-1-443: è impossibile a immaginarsi come un corpo possa entrare in un altro e

immaginarsi come un corpo possa entrare in un altro e penetrarlo. piccolomini, ii-78

la union corporale per farsi più che può un medesimo con la cosa amata e non

non esser possibile che i corpi penetrin l'un l'altro, egli non si può

può farsi dove non son pori, perché un corpo non penetra l'altro. malpighi

; altramente si penetrerebbero i corpi l'un l'altro. -pitt. colmare

pittore aveva] saputo... ritrovare un fondo ultimo che, opposto al primo

. priuli, lii-4-419: l'edera in un muro,... poiché l'

caso penetrata con ambedue le gambe in un intervallo tra due gran sassi che non

cavallo. 20. attraversare propagandosi (un fenomeno, specie luminoso); riuscire

gira il bianco nervo / da penetrar un solido diamante. xjlloa [guevara]

o secondo una traiettoria; avanzare in un fluido con facilità. piccolomini,

avrei voluto che l'anima mia fosse un veleno per penetrare tutti i suoi pori

nuova fanciulla, la vagheggiò e parvegli appunto un miracolo di bellezza. bevé con gli

inabile a viver senza l'antidoto di un presto godimento. goldoni, vii-577:

troppo grande per penetrare la mente di un bambino, e tuttavia accanita nella sua

1 io: questa prima tentazione diede un gran crollo al buon giovane, penetrandogli

ha penetrato da gran tempo / d'un cupo orror. foscolo, vi-441: la

mi penetrò il cuore come la punta di un pugnale rovente. calandra, 341:

vol. XII Pag.1008 - Da PENETRATIVA a PENETRATIVA (19 risultati)

ed essi risommano come delle nebbie d'un sogno angoscioso. 24. superare

discernere dentro o al di là di un ostacolo o di un mezzo (anche

al di là di un ostacolo o di un mezzo (anche con la mente,

se le fanciulle, prima di scegliersi un marito, potessero penetrare collo sguardo il

le pene de l'inferno, / un abisso infinito di dolore. b. davanzali

sole superficiali cognizioni già penetrato a fondo un affare sì difficile ed aggruppato di tante proprietà

spirti / moto e struttura, che ad un tempo mille / penetrar puote e concepir

. silone, 8-202: c'è un mistero della chiesa che la nostra mente

. nelli, i-172: mi vuol essere un po'difficile il penetrare chi sia quel

barbaro, lii-4-162: questo infine è stato un editto così pestifero e così venenoso che

tua casa? 28. scoprire un fatto, una decisione, una disposizione,

, una decisione, una disposizione, un progetto che si vorrebbe tenere segreto;

. vendramin, lii-5-447: già fa un anno, ritrovandosi s. m. in

donde venisse. bianconi, xxiii-219: un giovane ordinario finì con un laccio alla

xxiii-219: un giovane ordinario finì con un laccio alla gola, né s'è

ho in seguito penetrato che egli medita un colpo più iniquo per rovinarmi.

473: fu vera pietà? fu un insulto raffinato questo di luchino? il frate

il frate noi cercò: ma in un istante penetrò tutta l'acerbità di questa

30. rifì. atteggiarsi in un modo determinato. fogazzaro, 13-61:

vol. XII Pag.1009 - Da PENETRATIVO a PENETRATO (23 risultati)

penetrativi. -atto a filtrare in un materiale, a permearlo, a impregnarlo

penetrativo. -acuto, pungente (un sapore). ricettario fiorentino, 19

.. una certa pestilenza secreta, un morbo acuto, una febbre penetrativa,

morbo acuto, una febbre penetrativa, un certo affanno intollerabile. romoli, 239:

indigesto. -che penetra nell'interno di un organo (con allusione scherz. o

aretino, 20-41: salì in pergamo un fra luteriano che avea una voce da

squillante e penetrativa. -che ha un timbro molto elevato e acuto (un

ha un timbro molto elevato e acuto (un suono). aretino, iv-4-138

penetrativa. -ricercato, altisonante (un vocabolo). aretino, 20-165:

quale ne suol riscaldare e infiammare, in un punto ne mostra quel che in molti

iv-99: chi ha l'occhio spirituale ha un vedere penetrativo che passa drento insino alle

, i-154: non ho mai conosciuto un forense più veloce di lui a comprendere le

obbiezzioni, né il più rapido a fare un fruttuoso esame d'un promontorio di scritture

rapido a fare un fruttuoso esame d'un promontorio di scritture, né il più penetrativo

di giudizio, sono qualità virili di un ingegno penetrativo che qui si manifestano chiaramente

penetratìssimo). che è entrato in un luogo o in un ambiente ristretto,

è entrato in un luogo o in un ambiente ristretto, che vi si è introdotto

già ristretto spazio, cadde sfinita su un sacco fra i due soldati.

di roba penetratavi. -diffuso in un luogo. muratori, iii-34: il

... transparente a guisa d'un cristallo, viene a ricevere per tutto 'l

gagliardi. ammirato, 1-i-93: levatosi un romore fra pollar! circa l'auspicio

penetrate in ciascuno individuo, ma per un qualche entusiasmo saputo loro inspirare da alcuna

; diffuso in una comunità, fra un gruppo di persone; propagato. b

vol. XII Pag.1010 - Da PENETRATORE a PENETRAZIONE (39 risultati)

me sembra che fantappiè riesca a scorgere un universo troppo poco penetrato dai nostri sondaggi

. 10. preso interamente da un sentimento o dalla situazione che lo determina

; colpito nel fondo dell'animo da un atteggiamento o da uno stato d'animo

stato d'animo d'altri; pervaso da un desiderio. -in partic.: commosso

allor. segneri, iv-69: fingete un empio tanto penetrato dalla malvagità che non

come a tali eccessi giugnesse la crudeltà di un figlio. chiari, 1-ii-89: penetrata

la sua vita, infamata dalle violenze d'un mostro d'incontinenza nato per disonorar la

disonorar la natura. -dominato da un pensiero assorbente. fogazzaro, 1-292:

, o almeno v'ero penetrato in un modo ben diverso. -calato,

serra, ii-559: è solo dopo un lungo periodo di studi pazienti e disinteressati

, 2-116: in breve vi fu un nuovo esercito, non così numeroso, non

. 11. che nasce da un sentimento o da un pensiero assorbente e

. che nasce da un sentimento o da un pensiero assorbente e intenso; che ne

piange, che implora / penetrata d'un intimo ardor. gozzano, 1-1142:

bocchelli, 2-xxv-103: i luoghi d'un gran fatto ci sembrano penetrati della memoria

). che penetra o avanza in un luogo o in un elemento. leonardo

penetra o avanza in un luogo o in un elemento. leonardo, 3-284: l'

tale penetratóre. -che agisce su un determinato organo. libro della cura delle

pori o attraverso una parete elastica in un altro corpo materiale (anche liquido)

volume complessivo, occupazione dello spazio di un altro corpo (e nella fisica tradizionale

consolidazione. imperato, 1-19-10: tra un quarto di ora il catino si abbevera

comunemente impossibile da'filosofi, è, che un corpo penetri per la sustanza di un

un corpo penetri per la sustanza di un altro, senza accrescere la mole di

a tante cose di più, ammettendo un infinito numero di qualità? mamiani, 10-ii-95

parla empedocle. -caratteristica di un oggetto (in partic. di un

un oggetto (in partic. di un veicolo, di uno scafo, di un

un veicolo, di uno scafo, di un velivolo) che per la propria forma

aria. d'annunzio, v-1-952: un fratello del sia, più finito e

, 1-86: penetrazione: attitudine di un corpo aereo dinamico o di un aereo ad

attitudine di un corpo aereo dinamico o di un aereo ad incontrare poca resistenza nel fendere

subascellare. 2. permeabilità a un liquido. romagnosi, 4-878: ne'

unge il corpo. -digestione di un cibo o di una bevanda. pisanelli

4. intensità, talora molesta, di un suono; acutezza. g.

i laghi equatoriali. -colonizzazione di un territorio. lami, 1-1-23: niuna

caso una, che avrebbe fatto onore ad un giurisperito. pellico, 2-193: ne'

anctis, ii-102: lamartine non ha un ingegno filosofico. non ha né tale

critica non ha solo la penetrazione e un certo disdegno finissimo dell'artista ben nato

definitive. moretti, ii-183: il trapasso un po'misterioso dall'infanzia alla puerizia sfugge

de giuliani, xviii-3-688: si crede che un uomo di penetrazione e fecondo in ripieghi

vol. XII Pag.1011 - Da PENETREVOLE a PENICILLINA (28 risultati)

: fu tenuto pitt in inghilterra come un altro profeta: dicono che lo stesso re

ordinaria sua penetrazione nello avvenire li facesse un giorno con lieto viso parola. carducci

con una penetrazione dell'avvenire meravigliosa in un giovane conte dello stato pontificio, cresciuto

e della chiesa, sotto lo sguardo d'un uomo ligio al governo clericale e nemicissimo

9. conoscenza, comprensione di un fatto, di un fenomeno, di

, comprensione di un fatto, di un fenomeno, di una realtà. galileo

, 5-1-16: nel l'un caso e nell'altro par...

certo che i contorni delle figure sono un po'leggeri e sbiaditi e un critico moderno

figure sono un po'leggeri e sbiaditi e un critico moderno può desiderare specialmente in questa

, v-1-553: la coscienza umana è un mistero profondo, è un labirinto difficile

coscienza umana è un mistero profondo, è un labirinto difficile, che comporta ogni più

chiamate di umanità, e perciò ad un vasto consenso, per farsi invece uno

. 14. tecnol. consistenza di un bitume a una temperatura determinata, che

temperatura determinata, che è stabilita con un apposito strumento (detto * penetrometro ')

insinuarsi, di filtrare nell'interno di un corpo, in una fessura o in un

un corpo, in una fessura o in un interstizio. bandello, 2-47 (

e sì penetrevoli parole mi veniva l'un dì più che l'altro movendo che alla

insinuarsi, di filtrare all'interno di un corpo. l. bellini,

in decimi di mm la penetrazione di un ago particolare, caricato con un peso

di un ago particolare, caricato con un peso di 100 g per un tempo di

con un peso di 100 g per un tempo di 5 secondi, nel materiale

secondi, nel materiale stesso posto in un recipiente a temperatura determinata.

n: era nel mezzo a la cittade un bosco / di sacro rezzo e

trasporto di merci all'interno di un porto. dizionario di manna,

acido penicillanico: composto amminoderivato che costituisce un prodotto intermedio nella sintesi delle penicilline.

2. bot. costituito o terminato da un ciuffetto di fibre o di peli.

sf. farmac. sostanza antibiotica verso un gran numero di germi (stafilococchi,

in clinica; hanno struttura complessa con un anello tiazo- lidinico e grande labilità,

vol. XII Pag.1012 - Da PENICILLINASI a PENITENTE (16 risultati)

1-127: per ora ci si contenta di un dazio del 10 % sulla streptomicina

che le scienze producano in ogni utile un danno: tanto per dire, la pila

, sf. biol. resistenza di un microrganismo alla penicillina, derivante in partic

sensibile all'azione antibiotica della penicillina (un microrganismo). = comp

poco li quefala, con un poco de oleo temperata, con il peniculo

una decozione d'orzo, colato caldo sopra un marmo unto di olio, malassato

da mandarsi a zeila per mezzo di un corriere montato su di un cammello corridore.

mezzo di un corriere montato su di un cammello corridore... per essere

2-xxiii-808: fra le altre conseguenze augurava un benefico cambiamento del clima peninsulare. c

che si protende in mare o in un bacino lacustre. -penisola di confluenza:

11-100: mi ricordo d'aver letto d'un certo poeta che, pervenuto al benaco

come una peninsola, simile alla foglia d'un platano. nievo, 538: da

: al fiume s'imbarcarono tutti su un barcone lungo e alto spinto e guidato

lungo e alto spinto e guidato con un lungo punteruolo puntato sul fondo non grande e

estendendosi l'italia fuor della terra come un braccio fuora del corpo (che per questa

penitenti. foscolo, ix- 1-462: un adultero accolto da cunizza per la porticciuola

vol. XII Pag.1013 - Da PENITENZA a PENITENZA (14 risultati)

si è scelto lì accosto alla chiesa un buco nella costa, una fossa di quelle

coll'innocente il penitente stuolo. / l'un l'altro abbraccia. pascoli, ii-578

. derivò da questo, come che un rivo che dal medesimo fonte scaturisse,

supin sul rude penitente letto / alternando un respir grave dal petto. massaia,

senza colpa, penetente. -recluso in un penitenziario, carcerato. - anche sostant

al sacramento della confessione o che ha un determinato confessore. 5. bernardo

. fare la maddalena penitente: assumere un atteggiamento affettatamente contrito e mortificato.

fate la maddalena penitente, guardatevi da un contegno che lasci sospettar qualche cosa.

nel vangelio disse che molto è allegro quando un peccatore si converte a penitenzia. sequenza

il fosco vel ritolto / conoscer un sol dio qual si conviene. ulloa [

sì breve si sia potuto ricompensare un penar sì longo. muratori,

fece [il papa], che publicare un giubileo, col quale invitò la cristianità

penitenza alla vita, il nano sembrava un monatto. 2. ciascuna delle

sulla nuda terra, / posando sovra un sasso la mia testa: / ma 'l

vol. XII Pag.1014 - Da PENITENZA a PENITENZA (21 risultati)

benedettina, dalla quale si differenziava per un maggiore rigore delle penitenze. -di

/ a passar i suoi giorni in un convento, / merita aver da voi

per estens. rincrescimento o dispiacere per un errore commesso, per un progetto fallito,

dispiacere per un errore commesso, per un progetto fallito, per un danno subito

, per un progetto fallito, per un danno subito; ripensamento sul proprio modo

beccuti, i-235: io, ch'oggi un lustro su la riva d'arno /

temperato e saggio / divenuto era dopo un tanto errore, / non potea non aver

penitenza al core. -ammenda di un errore. n. franco, 5-25

; nella prassi corrente ne e ministro un sacerdote approvato che, udita la confessione

il cavalieri / a messer lo conte un messo sia mandato, / e per un

un messo sia mandato, / e per un savio frate che fa mestieri, /

orazio della penna, lxii-2-111-99: restando un solo missionario per ospizio, questo resterebbe

di rimproverarlo. piovene, 7-479: un giovane scrittore cattolico mi ha guardato con

fin'a roma, per impetrare da un tribunale sovrano di penitenza il proscioglimento de'

penitenze canoniche. carducci, iii-23-156: un cappuccino, che gli si aggiunse compagno

un'azione colpevole o sconsiderata, a un errore, a uno sbaglio. giacomo

forma a ponto prese, / gettò un gran crido e morto se distese.

mia penitenza, ho stabilito di intraprendere un viaggio artistico in tutte le città,

musica al mondo, non è stato scritto un capolavoro più sublime dell''africana '

meyerbeer! montale, 5-40: attendo un cenno, se è prossima / l'ora

dell'altra emergenza. -pena di un reato. cione, 1-79-19: amico

vol. XII Pag.1015 - Da PENITENZA a PENITENZA (22 risultati)

p p allo schiantarne pure un ramicello oltre al peccare in ciò violando

piante, se ne avrebbe in penitenza un taglio di scimitarra sul collo. marchetti

s. antonino, 4-37: è un proverbio che dice, quando l'uomo

aver malamente battuto a terra... un ginocchio. 9. castigo,

o addirittura soppresso. io. in un gioco infantile o di società, atto

tutti, compresa lei, ebbero dato un pegno, si formò un comitato di ragazze

ebbero dato un pegno, si formò un comitato di ragazze e di giovanotti per

: con la man destra si prese un lancione / con un ferro da dar gran

destra si prese un lancione / con un ferro da dar gran penitenzia / a

tu per tu con i diavoli, un gran capo d'uomini piomba qui a

-pagare il fio di una colpa, di un errore, di un'offesa.

sardigna vi conviene andare / e stare un anno e far la penitenza, /

ed inoia ed affanno aquistato, / c'un ricco per ragione / poi che passa

proporre: -mi faranno l'onore di un po'di penitenza nella mia rustica casetta

una giovine bella de l'amore d'un vecchio canuto, bavoso, lercio,

: aveva la sede apostolica altre volte un certo danaro, ogni anno, da tutta

polonia per penitenza d'aver essi ammazzato un loro re. lippi, 5-64:

, / dicendomi ch'io sia d'un dottor moglie, / esser d'un portator

d'un dottor moglie, / esser d'un portator mi sarie meglio; / ma

o da chi si vuol vendicare di un torto ricevuto. -prendere penitenza: confessarsi

penitenza', pentirsi dei peccati o di un comportamento colpevole; redimersi. cavalca,

, debba dubitare del perdono, quando un saulo ha trovato misericordia.

vol. XII Pag.1016 - Da PENITENZIALE a PENITENZIERE (22 risultati)

: quella [donna] vestita d'un sacco, chiusa nella sua mortificazione,

quasi poco vedea, se non per l'un occhio, si raccomandava a dio,

penitenziale. cesari, 6-56: da un padre suo intimo si facea leggere alla posta

conversione. -sf. pena imposta per un peccato. bresciani, 6-xiii-296: vincenzo

; diretto al recupero del condannato (un sistema carcerario). lambruschini, 1-159

la funzione di corrispettivo del recesso da un determinato contratto. codice civile,

. sottoporre a una penitenza, a un atto riparato- rio o alla mortificazione ascetica

giordano [crusca]: lo penitenziarono in un anno di digiuno. storia dei santi

cento monaci. bottari, 3-2-75: un inquisitore di questa città...

di questa città... penitenziò un nostro cittadino, minacciandolo di farlo ardere

farlo ardere, come se stato fosse un miscredente. balbo, i-179: a

3. assegnare una penitenza in un gioco di società. g. bargagli

loro a lato, avergli imposto che dica un sonetto. brignole sale 2-47: destò

a qualunque umana sovranità. sostituì quindi un regime così detto 'penitenziario 'prendendone il

romanziere popolare della tradizione politica giacobina e un 'incunabolo 'di herriot e dala-

garibaldi, 2-90: non v'è un angolo della terra ove non biancheggino tossa

della terra ove non biancheggino tossa d'un italiano generoso! e l'italia li

martini, 1-i-175: mi ci raggiunge un telegramma di rudinì il quale domanda notizie sull'

, calzolaio in origine, evaso da un penitenziario delle puglie. 2.

penitenziario [a filano, per subire un processo], 3. ant

ant. che impone le pene canoniche (un ecclesiastico). - per lo più

2. obbligato a eseguire una penitenza in un gioco di società. - anche sostant

vol. XII Pag.1017 - Da PENITENZIERIA a PENNA (26 risultati)

nel sec. xiii si riunirono in un apposito collegio, da cui derivò la

penitenzieria apostolica, sotto la presidenza di un cardinale). -canonico penitenziere'.

di tutti i velumi de'dicretali fece fare un fibro. g. villani, 9-292

del papa. masuccio, 105: un vecchio penitenzier... per summa

ottenne da v. s. illustrissima un loco di penitenziero per un messer giovanni di

. illustrissima un loco di penitenziero per un messer giovanni di cortembrusco fiammingo. campiglia

le lunghe bacchette dell'assoluzione conficcate in un mazzo di fiori. -grande, maggiore

uso delle indulgenze (ed è composto da un cardinale, detto penitenziere maggiore, da

cardinale, detto penitenziere maggiore, da un reggente, da un canonista, da

maggiore, da un reggente, da un canonista, da un teologo e da alcuni

reggente, da un canonista, da un teologo e da alcuni consiglieri).

ii-522: il beretta seguì il prevosto per un lungo corridoio rivestito sulle due pareti da

pareti da massicci armadi, fino a un gran stanzone, detto la guardaroba,

basale (il calamo) che continua in un asse centrale (la rachide) da

sono più piccole e flessibili e formano un morbido rivestimento soprattutto sul capo, sul

de'pazzi, iii-290: levò da sé un leggio grande che era nel mezzo del

delle penne si rizzano e vibrano con un piacere così insolente che par mescolato di non

sopra il capo portano in forma di piramide un cerchio d'oro filato ed un gran

piramide un cerchio d'oro filato ed un gran pennacchio bianco alla cima, di

qual cima [del cappello] portano un pennacchio di penne bianche lungo un braccio

portano un pennacchio di penne bianche lungo un braccio. manzoni, pr. sp.

. cecchi, 7-60: era tutto un brulichìo di penne e e pennacchi, ciuffi

: su una colonna... era un grande mazzo di penne di pavone disposte

penne di pavone disposte in semicerchio dentro un vaso turco di gesso. -come

che la tua opera sia rasciutta con un panno bianco, di poi piglia una penna

vino nel calice si facesse uso di un cucchiaino da caffè, e non metter-

vol. XII Pag.1018 - Da PENNA a PENNA (23 risultati)

angeli festanti. sercambi, 2-ii-84: un bel giffalco scese alle miei grida, /

.. vèr rinaldo immantinente volse / un suo destrier che parve aver le penne.

, ii-633: da'suoi rami [di un mirto] / battea le penne un'

/ d'anime in mezzo a tutte tacque un monte, / e rieri vedea,

1-106: rideva di un'ape e di un fiore, / di un frullo di

ape e di un fiore, / di un frullo di penne canore, / di

frullo di penne canore, / di un tremulo raggio nel cuore, / di

tremulo raggio nel cuore, / di un nulla. tombari, 4-81: il cacciatore

d'una penna, la consolazione d'un caffè macinato nello stesso macinino del pepe

esteso fino all'attaccatura delle zampe (un gallo). moretti, i-501:

con questo facendo fine, farò un trapasso da la penna a le penne o

penna d'una freccia infìssa nel corpo d'un colosso che non muore.

coppo di ottone che, posto sopra d'un perno, tanto pesi la punta quanto

3-6: e'saracin di lui fanno un berzaglio / di dardi e lance, ma

quando dove è il conte venne, / un istrice coperto par di penne. e

5-478: né tu mi vieti, in un pensier d'amore / questo abbracciar con

. pucci, cent., 44-99: un dì per iscrenna / si fu partito,

la mano dello scrivente) o di un altro uccello, opportunamente temperata e appuntita

: e'non ha tanti peli addosso un bu, / che tante lettre iscriverrei

ch'avvenne, / ad ogni capoverso farei un 'u '. sacchetti, 299

simili occorrenze apparecchiate, e ne faremo un poco di figura. casti, vi-199:

, che in questa libreria, eretta da un privato, quasi tutta a sue spese

penna, pulì il pennino immergendolo in un bicchiere di pallini da caccia (invenzione

vol. XII Pag.1019 - Da PENNA a PENNA (25 risultati)

bembo, 5-174: vero è che un filo di penna sopra tiratovi avea casso

, è buona. pratesi, 5-181: un altro ne'conti non sarebbe stato così

dieci volte quel poco che, per un trascorso di penna, il sor filippo

scrivano. seriman, i-305: veniva un uffiziale di primo rango accompagnato da molti

in forma ellittica): manoscritto (un testo, un codice).

): manoscritto (un testo, un codice). ramusio, ii-13

... rimanesse perpetuamente nascosta in un solo libro scritto a penna, dentro

penna. a. cocchi, 5-2-219: un altro capitolo... manca per

lapis, si diede a notare su un foglio con minutissimo conto le seguenti dimande

dante, lii-8: piacenti di prestare un pocolino / a questa penna lo stancato

fiate intorno di beatrice / si volse con un canto tanto divo, / che la

seco, / a rispetto del mar un picciol rivo. aretino, v-1-178: la

viani, 13- 114: ad un tavolinetto, piccolo piccolo, lavora mariù,

). moretti, ii-619: leggeva un libro da * incompetente 'affermando ogni

: guadagno (talvolta illecito) che un ufficiale o un ministro ricava dall'esercizio

talvolta illecito) che un ufficiale o un ministro ricava dall'esercizio del suo ufficio

quel che fa la penna, portando sempre un libro in tasca, il quale legge

con scrittura a inchiostro, costituito da un piccolo tubo appuntito che scorre sulla carta

tubo appuntito che scorre sulla carta tracciando un diagramma. -penna elettrica o orografica:

questo monte [titano], se un colpo di vento serenatore sdruce e lacera

in alto il funereo lenzuolo, vedonsi a un tratto allegre sventolare e sorridere al sole

-far l'uomo alla penna: mandare un uomo sulla cima dell'antenna perché osservi

l'uomo alla penna 'è legare un uomo alla penna nell'antenna e alzarlo quanto

, nel linguaggio delle galere, mandare un marinaro o un mozzo alla cima dell'

linguaggio delle galere, mandare un marinaro o un mozzo alla cima dell'antenna o tirarvelo

vol. XII Pag.1020 - Da PENNA a PENNA (27 risultati)

, i quali hanno la penna grossa un dito, e un dito e mezzo dall'

la penna grossa un dito, e un dito e mezzo dall'altra parte; e

in foggia che sta la polpa di un dito. l. bellini, 5-2-296:

. l. bellini, 5-2-296: hanno un certo martello gli scultori del porfido che

. 19. ant. stanga di un carro. garzoni, 1-866: i

20. pala (della ruota di un mulino ad acqua). m.

: quelli [strumenti] con corde hanno un generale ed uno speciale: ne 'l

picchiate propriamente, sono piuttosto scosse con un pezzetto di cosa sottile, cedevole, elastica

in brodo, di forma simile a un cannello tagliato obliquamente, con scanalature longitudinali

lunghissima, la quale, fermata da un capo con chiodi o viti sulla

: morte ha cinquecento o più persone / un gran cavai co'denti e colle penne

31. ant. pinna (di un animale marino). g. brancati

io trovai pur da metterla 'n un canto. nuovo modo de intendere la lingua

intender che la pazzia fosse come dire un solennissimo pa'di corna a penna e

noialtri che armeggiamo con la penna abbiamo un nuovo avvocato. -avere confidenza con la

della luce o delle tenebre o di un suono, al propagarsi della fama o di

, 12-86: la notte fuor da un sasso fesso / lontan vide un splendor batter

da un sasso fesso / lontan vide un splendor batter le penne. caro,

notte in oriente. giusti, 4-ii-361: un cantico tedesco lento lento / per l'

penne. de pisis, 1-437: ad un tratto sente una chiara voce di un

un tratto sente una chiara voce di un tenorino: dapprincipio un po'tremula muovere

chiara voce di un tenorino: dapprincipio un po'tremula muovere le penne dal fondo

] / mosca, di notte fatta un oceano / di fiamme. -cadere la

non potevano cadere che dalla penna di un uomo maturo e consumato negli studi e

20: duo begli uccelli? l'un giovine e sciocco / e l'altro

strappassero le penne mastre. -con un tratto di penna: in modo sbrigativo.

: i governanti... aboliscono con un tratto di penna il dazio sul macino

vol. XII Pag.1021 - Da PENNA a PENNA (11 risultati)

semplicissima riforma... con un tratto di penna raddoppierebbe la marina mercantile

disparte / e riposto la penna in un cantone, / per non vergar mai

e fece per alzarsi. -dettare in un corso di penna', scrivere frettolosamente.

. -fare una penna: scagliare un dardo, una freccia. - al

giovarsi dei meriti o delle fatiche di un altro; appropriarsi, approfittare del lavoro

. ariosto, 15-9: ad un gran duca è forza ch'io riguardi,

penne, le penne maestre: subire un grave danno o una pesante sconfitta.

vie più d'altri pronto, / ove un tuo sguardo accenne, / io metterò

metterò le penne, / fedelissimo in un servo e consorte. monti, 5-no

: se lo cerca, troverà anche un podere più da cristiani, e ci ho

a valfredo il ii de''misérables'con un sonetto scritto come la penna portava.

vol. XII Pag.1022 - Da PENNA a PENNACCHIO (40 risultati)

. -toccar la penna: trattare un argomento in modo superficiale. baruffaldi

-venire, correre sotto la penna: presentarsi un tema o un argomento di scrittura (

la penna: presentarsi un tema o un argomento di scrittura (per lo più in

quella volta ho capito subito che era un amore impegnativo, uno di quelli che se

: feci entrar subito il visitatore, un omiciattolo tutto voce e penne. betti,

mai letto. -chi vuole conoscere un buono scrittore, gli dia la penna

proverbi toscani, 116: chi vuol conoscere un buon scrittore, gli dia la penna

15-32: tu spiegherai, colombo, a un novo polo / lontane sì le fortunate

aretino, 20-45: postomi in capo un cappelletto di seta verde con una pennetta

seta verde con una pennetta rossa e un fermaglio d'oro, con la cappa

attorno gli occhi e sotto il becco un profilo di pen- nette negre.

, vesti [i piccoli luì] di un mantello di penne più fosco di prima

laberinto, un'arcibella cosa lo svollazzar come un ron- don per l'aria, a

(pennàcchio). ant. prendere un colore screziato, striato. g

sull'elmo, sulla celata o su un altro copricapo o, anche, sulla

g. gozzi, 1-40: gl'inseguì un numeroso popolo, gridando loro dietro,

la pennacchiera sul cappello, onde facea un bel vedere corpi così attillati fuggire per

, anch'egli [il frate], un abito di velluto ricamato, un gran

, un abito di velluto ricamato, un gran sombrero di felpa, col pennacchione,

della celata, di forma simile a un piccolo cono, nel quale è infilato e

quale la maggior parte di loro portano un pennacchio molto grande. = deriv

ore di notte lo mandai a comprarmi un pennacchietto per la berretta. b

pose al fianco, / ed al cappello un pennacchietto bianco. imbriani, 6-79:

di lamberto colonna appare e scompare in un palco tra le grandi piume grigie della principessa

2. ciuffo di penne (di un uccello). tarchetti, 6-ii-506:

3. per simil. chioma di un albero, infiorescenza di una pianta;

donna) prenderà, e tante mogli se un uomo. moretti, ii- 323

323: da per tutto cipressi svettanti in un cielo da primitivi o col pennacchietto da

landolf, 2-49: qualche treno lontanissimo svolgeva un pennacchietto radente di fumo compatto.

... ci siamo formati un linguaggio convenzionale, un gergo letterario nostro

ci siamo formati un linguaggio convenzionale, un gergo letterario nostro proprio, tutto stelleggiato

di infiorescenze piccole di forma simile a un pennacchio. = dimin. femm.

. gozzi, i-24- 200: un airon superbo, che vedeaj far di sue

2. ciuffo di penne (di un uccello) o di peli (di

uccello) o di peli (di un insetto). -in partic.: ciuffo

agli orecchi / duo pennacchini, e farsi un assiuolo. redi, 16-iii-152: nacque

assiuolo. redi, 16-iii-152: nacque un grandissimo farfallone... era di

su una parola di mio come chi dicesse un pennacchino, e così immascherate le mando

de'puttanieri. idem, 1-700: tranno un sospiro, fan di pennacchino una volta

gli steli numerosi, alti più di un braccio; la pannocchia ampia, distesa

vol. XII Pag.1023 - Da PENNACCHIO a PENNACCHIO (64 risultati)

sulla testiera del cavallo, costituito da un mazzo di penne o da un altro oggetto

da un mazzo di penne o da un altro oggetto di forma simile.

molte corde congiunte insieme e tinte d'un color rosso più che di macra: e

. tassoni, 2-33: marte sopra un cavallo era montato / che facea salti fuor

indosso, / e nel cappello avea un pennacchio rosso. loredano, 5-249: s'

guernita con gentil bizzarria e nel cappello un grandissimo pennacchio nero pendente da un groppo

cappello un grandissimo pennacchio nero pendente da un groppo di cordoncini d'oro. algarotti

quello che raffigurai perfettamente fu a capo d'un drappello francese sandro, il mio amico

una lancia addobbata di nastri verdi, con un pennacchio verde. -figur.

verde. -figur. per indicare un abbigliamento o un atteggiamento vano, borioso

-figur. per indicare un abbigliamento o un atteggiamento vano, borioso, fatuo.

a distribuirsi a chi portava in campo un bel volto, un ricco vestito, un

portava in campo un bel volto, un ricco vestito, un gran cimiero,

un bel volto, un ricco vestito, un gran cimiero, un superbo pennacchio.

ricco vestito, un gran cimiero, un superbo pennacchio. carducci, iii-25-100: è

giuseppe chiarini l'infelice sul quale si ferma un momento, con un lampo d'olimpica

quale si ferma un momento, con un lampo d'olimpica fulminazione, fra le nuvole

del pennacchio militare francese deve ai versagliesi un terribile beneficio. c. e.

dell'acconciatura femminile), costituito da un mazzo di penne o da un altro

da un mazzo di penne o da un altro oggetto che ne richiami la forma

(i-337): ella aveva in capo un cappello vagamente acconcio, con un pennacchio

capo un cappello vagamente acconcio, con un pennacchio dietro che parte dei capelli le

berretta. d'azeglio, 4-120: da un bellissimo zaffiro che serviva di fermaglio spuntava

bellissimo zaffiro che serviva di fermaglio spuntava un bellissimo pennacchio lungo poco più d'un

un bellissimo pennacchio lungo poco più d'un palmo, ma interamente composto di perle

cocanari... ha in testa un cappellino con un pennacchio. -ornamento

. ha in testa un cappellino con un pennacchio. -ornamento della testiera di

pennacchio. -ornamento della testiera di un cavallo che traina una vettura o un

un cavallo che traina una vettura o un carro. pascarella, 1-155: il

in testa grandi pennacchi, tiravano un carro mortuario. comisso, vii-170:

si susseguono. -ornamento costituito da un fusto metallico ricoperto da un moletto di

costituito da un fusto metallico ricoperto da un moletto di lana, che si pone ai

. ant. ciuffo di penne (di un uccello) > pigafetta, 230:

; le sue gambe sono lunghe un palmo e sottile come un calamo; non

sono lunghe un palmo e sottile come un calamo; non hanno ali,

neri. eglino eran grandi quanto un gallo d'india, con un

grandi quanto un gallo d'india, con un pennacchio sopra la testa di color

penne lunghe, legate in cima d'un corto manico, e serve per ispolverare

marietta. 5. chioma di un albero o infiorescenza di forma allungata e

cubiti, grossa quanto il braccio di un uomo. pratesi, 5-449: le vitalbe

smorti, caliginosi, quasi fiori d'un funerale. pascoli, 22: già m'

pertica, liscia e morta, con un pennacchio appena in cima, come una

/ i pennacchi tremuli delle betulle / come un tabernacolo gotico. piovene, 7-67:

una specie di grotta dalla quale usciva un lunghissimo pennacchio di fumo. fucini,

slataper, 1-69: piccoli vaporini, un po'superbi del loro pennacchio di fumo,

robusti, superba, l'annaffiatrice levava un turbine di polverume. -cresta di

le cime di ogni onda terminavano in un pennacchio di spuma, più candido della

.. al fondo drammatico sapesse dare un finissimo e sfumato rilievo musicale senza fronzoli

, concetti secondari che portano in capo un pennacchio troppo alto per la loro statura.

e. cecchi, 2-19: mai un colpo sulla grancassa, mai un pennacchio

: mai un colpo sulla grancassa, mai un pennacchio sulla berretta; ché, al

in grassetto sul margine alto, come un pennacchio di biz zarria.

strutture portanti. -anche: porzione di un arco compresa fra l'archivolto e l'

profeti. d'annunzio, vi-504: un soffitto con pennacchi occupati da conchiglie. e

mezzo alle volute [del capitello] esce un pennacchio con sette foglie.

di una specie di girandola composta di un bastone, nell'alto del quale è

, nell'alto del quale è attaccato un filo che attraversa in distanze eguali alcuni

, caratterizzata da una luminescenza e da un brusio particolari, dà luogo a una

in modo da ricordare la forma di un mazzo di penne. moretti, iii-516

di penne. moretti, iii-516: un altro [cane], impaurito, fugge

cane], impaurito, fugge per un tratto innanzi all'uomo uggiolando con la coda

e 'l manto / e tiratosi in fronte un pennac- chione, / l'era gita

, / l'era gita a incontrar da un altro canto, / salutandola quasi in

pugnai cinge a la brava, / con un gran pennacchion su la berretta. b

vol. XII Pag.1024 - Da PENNACCHIO a PENNATO (23 risultati)

giva / alcidamante in lucida armadura / con un pen- nacchion rosso. imbriani, 6-209

nacchion rosso. imbriani, 6-209: un gran sombrero di felpa, col pennacchione

pennacchio: nell'ippica, urtare contro un ostacolo durante il salto e cadere al

e cadere al di là di esso (un cavallo). -anche: cadere oltre

testa del cavallo che ha inciampato (un fantino). = adattamento del

la mia cetra, / allor soggiunse un pennacchiuto augello, / di servire i

il vaio tutto affumicato in capo e un pennaiuolo a cintola e più lumga la

pericolo che apollo, il quale ha un cervello balzano, non gli avesse volta

. desideri, lxii-2- vi-84: hanno un pennarolo d'acciaio ben fatto,..

approvano, subito te le autorizzano con un esempio scappato dal pennaiuolo al petrarca in

meccanico, col fine precipuo di trarne un utile economico, senza convinzione, impegno

l'austria, pregiando anch'essa nello zaiotti un pennaiuolo di versatile ed eloquente ingegno.

/ e ruppe in questi boschi, un di che solo / trovollo, a ganimede

penne lunghe, legate in cima d'un corto manico, e serve per ispolverare

, con l'unico fine di trarne un utile economico; pennaiolo. de

uomo politico, non cospiratore, era un puro e semplice uomo di lettere,

puro e semplice uomo di lettere, un 'pennarulo ', come lo chiamava ferdinando

a canto che somiglia alla tasta d'un cirugico. = var. femm

per cancellare o sottolineare una parola o un brano di un testo. caro

sottolineare una parola o un brano di un testo. caro, 12-iii-19:

, iii-127: ci è necessario d'un quattordici pennate e sei ronconi grandi.

pennato1, agg. ricoperto di penne (un uc cello, una parte

alamanni, 13-63: dicendo così, d un nuovo strale / su la rigida corda

vol. XII Pag.1025 - Da PENNATO a PENNELLARE (32 risultati)

con uno pennato in mano per fargli un fascio di legna. jacopo da cessole

, e a quella veste bigia / vuole un po'meglio scardasser le lane: /

il bosco col pennato / a tagliar un querciuol va difilato. lastri, ii-119:

il pennato, è la roncola lunga un braccio, tagliente da una parte e curva

cima. giuliani, i-58: con un pennato veniva egli svettando e racconciando certi

locuz. volare i pennati: per indicare un fatto straordinario o un tempo remoto (

: per indicare un fatto straordinario o un tempo remoto (e ha valore scherz

che sono disposte dai due lati di un picciuolo comune, come le barbe di

zione delle loro colonie, provviste di un polipo principale sul quale si originano

detta anche 'penna di mare ', è un genere di polipi etenoceri o coralliari

lettera m'ha trovato in villa con un pennazo in mano e con una seghetta da

: berta, di cui porta la fama un suono / a'nostri tempi che filar

sapesse / e co 'l sbrigarsi a'un pennecchio intero / emular la penelope d'o-

e così brava la sconocchia / che in un momento un gran pennecchio spaccia. vittorelli

la sconocchia / che in un momento un gran pennecchio spaccia. vittorelli, ii-160:

quantunque non solamente di sughero, ma un fiocco di bambagia o pennecchio di stoppa

, 466: avreste detto la nave un. pennecchio di stoppa fra gli artigli

gatto. nieri, 2-138: pesa quanto un pennecchio di stoppa. d'annunzio,

lippi, 1-60: nell'insegna han ritratto un uom canuto, / che troppo avendo

) / fioccoso e lungo, un fanciullino astuto / dietro gli grida: gli

gli fece dipignere una cantonata presso ad un morione, dal quale escono lauri,

dipingere tratteggiando con una penna o con un pennello fornito di una punta molto fine

; e non s'accorse di penneggiare un cagnolo, se non a lavoro finito.

2. scrivere, trascrivere (un testo letterario). goldoni, iv-780

della terra. dossi, 1-i-295: un contratto di matrimonio con su penneggiato in

su penneggiato in testa dal galante amanuense un paio di cuori passati da una medesima

ritrarre mediante la pittura, riprodurre in un dipinto. - in senso generico: dipingere

5. mar in. unire con un cavo un ancorotto a un'àncora.

. mar in. unire con un cavo un ancorotto a un'àncora. tommaseo

'penellare': legare alle braccia duna àncora un ormeggio al quale è attaccata un'altra

quale è attaccata un'altra àncora o un ancorotto, e gettare a fondo anche questo

l'àncora sul fondo con rinforzo d'un ancorotto a pennello.

vol. XII Pag.1026 - Da PENNELLATA a PENNELLEGGIARE (37 risultati)

sport. eseguire, per lo più in un gioco di squadra, un passaggio,

più in un gioco di squadra, un passaggio, un colpo, un tiro molto

gioco di squadra, un passaggio, un colpo, un tiro molto preciso,

squadra, un passaggio, un colpo, un tiro molto preciso, misurato, calibrato

: bacchin scattava sulla sinistra e pennellava un lungo traversone dalla parte opposta verso causio

di co lore steso con un pennello su una tela o, in ge

: credo che vi bisognerà solo ritoccare un po'il san giorgio, che ha

, 2-180: avrà sotto il discepolo un ritratto che non somiglia: vien il maestro

sulla tela la pennellata che avviva d'un tratto inaspettatamente tutto il quadro. soffici

il quadro. soffici, v-1-261: era un piaccichiccio di tinte oleose, uno slumachìo

, uno slumachìo di pennellate impaurite, un terremoto di membra slogate, un orrore di

impaurite, un terremoto di membra slogate, un orrore di toni e di masse in

. e. cecchi, 9-301: ricordo un suo piccolo ritratto di donna bionda,

piccolo ritratto di donna bionda, con un vestito viola un po'antiquato, sopra

di donna bionda, con un vestito viola un po'antiquato, sopra uno sfondo di

una larga pennellata di sole rallegrava per un istante il dorso d'un colle, un

rallegrava per un istante il dorso d'un colle, un casolare lontano, una

un istante il dorso d'un colle, un casolare lontano, una fila d'alberi

e così tersa che si sarebbe detta di un fanciullo. bernari, 5-13: dopo

ombra del marmo era cerulea. è quello un marmo che a vespro fa il turchino

; in alto il cielo appariva d'un azzurro umido solcato come da grandi pennellate

il tramonto ne fa [dell'altipiano] un quadro chiassoso. pennellate crudamente giustapposte:

4. brano di uno scritto o di un discorso, espressione, particolare descrittivo,

scrittore di tratteggiare con rapidità ed energia un personaggio o una situazione). galileo

secondo nostro istituto, affin di lasciare un idea più sicura e più profittevole non

componente di una determinata realtà o di un modo d'essere. palazzeschi, 1-226

botta, colpo inferto di striscio, con un corpo contundente. bernari, 7-83

-applicazione locale di sostanze medicamentose effettuata mediante un pennello, per lo più nei processi

per estens. affermazione, asserzione (in un contesto letterario). segneri,

molto vivace e ricca di particolari (un oratore). f. f.

cleto potrebbe pennellegiar sì visibile l'andar d'un vecchio come fece il petrarca? giulio

virgilio, come quello di ubens è un franco pennelleggiare e toccar sicuro. bettinelli,

, i-3: davvero che il sarzana ha un pennelleggiare così risoluto e leggiadro da non

largo pennelleggiare, tutte le volte che un baffo di giallolino buttato impudentemente sul muso

fiori. stigliani, iii- 301: un pittor ingegnoso è fatto aprile. / ei

rappresentare, illustrare; trattare per scritto un argomento, esponendolo in modo brillante e

tal quale egli fu, e lasciò un bell'esempio a gli altri prìncipi che aspirino

vol. XII Pag.1027 - Da PENNELLEGGIATA a PENNELLO (30 risultati)

. cesari, i-14: questo dante ha un pennelleggiar così risentito e un disegnar e

dante ha un pennelleggiar così risentito e un disegnar e contornar così aggiustato che ti

il quale rappresenta una tigre che ammazza un cavallo, e non contento alle prime

runa di candido damasco ov'era penneleggiato un corvo con croce duplicata e stella vermiglia in

... / mi fa veder pennelleggiato un quadro. scaramuccia, 112: vi

quadro. scaramuccia, 112: vi è un s. pietro ed un s.

: vi è un s. pietro ed un s. giorgio, e tutto con

e tutto con gagliarda sì, ma in un dolce maniera esquisitamente pennelleggiate. pignotti,

, di bei rai crinita, j d'un verde ramuscel [euterpe] porta arricchita

4. acceso, colorito (un volto). malipiero, lx-1-129:

, dispiacendoci meno che il quadro paia un poco languido e sbiadito, anzi

lineamenti, dai tratti del volto (un sentimento, uno stato d'animo).

, iii-130: più verisimilmente ci addita un tizianesco, caduto, come avvenne ad altri

. v.]: 'pennelleggiatóre': dice un de'pregi segnatamente dello scrittore, l'

leggiatore accurato e destro, può non essere un pittore potente '. =

v.]: 'pennellessa. è un pennello di pelo di martora, fatto

altra te la completa. ti veste un uomo o una donna con pochi sdruccioloni

pìnnèllu), sm. strumento costituito da un insieme di crini vegetali o di peli

che le negre... e fanne un pen nello grosso, dove

eliini, 633: si pigli un pennello di setole di porco,..

. degli unguenti che si spalmavano con un pennello. e. cecchi, 5-111:

comisso, vii-226: siccome mi occorreva un pennello per la barba, entrai in

pennello per la barba, entrai in un piccolo negozio per comperarlo. bernari, 6-154

stomachevol cosa / il vederti talor con un pennello / pinger le guance ed occultar

pittura una linea sola non stentata, un sol colpo di pennello tirato facilmente,

face, / anzi dal sol notturno, un raggio scende / che dritto là dove

-anche: il complesso delle opere di un determinato pittore, le sue caratteristiche formali

esprime. lippi, 4-10: questo e un tale che si chiama / perlone,

perlone, dipintor de'miei stivali: / un uom che al mondo acquistasi gran fama

che uscissero dal suo pennello una fu un quadro dove ella ritrasse al vivo asdrubale allora

vol. XII Pag.1028 - Da PENNELLO a PENNELLO (36 risultati)

distrarsi coi pennelli, piazzava a volte un cavalletto sullo scoglio e dipingeva barche,

d'annunzio, ii-532: come innanzi a un giardin profondo io stetti, / o

fiore, 198-7: sì, [un mantello] d'un verde fino e bello

: sì, [un mantello] d'un verde fino e bello; / ma

pennelli parigini. ungaretti, xi-288: un pennello cinese chissà quanto si sarebbe indugiato

carena, 2-198: 'pennello 'è un fascettino di peli rigidi sul petto del

del tacchino adulto. -chioma di un albero, infiorescenza. jahier, 273

intelletto e la memoria: / l'un ti darà il pennel, l'altra la

l'altrui parole. algarotti, 1-ix-173: un solo canto [del 'paradiso perduto

antiporta del paradiso: che qui certo comincia un tratto di poesia e di pittura tanto

pennello: adatto a essere trattato (un tema, un argomento). landolfi

a essere trattato (un tema, un argomento). landolfi, 8-159:

poteva uscire e sembra realmente uscito da un sol pennello? 8. azione

gran disinore, / sed io morisse d'un picciol quadrello. centurione, xxx-10-284:

di elettroni che esce dal catodo di un tubo a raggi catodici e strettamente collimati

opera a più elementi posta trasversalmente a un litorale marino, fluviale o lacustre,

po in una piarda assai alta, fanno un angolo molto ottuso colla ripa superiore e

che viene unita, per mezzo di un cavo, con un braccio dell'àncora

, per mezzo di un cavo, con un braccio dell'àncora maggiore affondata, consentendone

assicurare l'àncora sul fondo col rinforzo di un ancorotto. guglielmotti, 637:

et acco- volossi in terra e fece un uovo col pennello senza guscio. cagliaritano

saluti, ai paroioni, / l'un l'altro riconoscersi a pennello. foscolo,

: a voi starebbe a 'pennellissimo 'un altro verso di un certo salvatore [

'pennellissimo 'un altro verso di un certo salvatore [rosa]: « se

denti / è fatto a pennello / un re travicello! de amicis, xii-38:

fanciul ratta involarsi, / indi tornar d'un salto agile e presta, / passato

risalir giusto a pennello / tutto in un tempo. -in relazione con un

un tempo. -in relazione con un agg. qualificativo con valore rafforzativo.

. alamanni, 6-4-130: era sopra un corsier ben fatto e snello / e

e a pennello. -che ricopre un incarico in maniera inappuntabile. c.

fanti mezzane a pennello. -andare come un pennello a qualcuno: confa- cerglisi,

adatto. cinelli, 11-307: era un giovane che, se appena sapevi fare

mignolo... t'andava come un pennello. -essere fatto a pennello

omaccin fatto a pennello. -essere un bel pennello: avere un personale gradevole

-essere un bel pennello: avere un personale gradevole, armonioso, attraente.

bellezza della nipote. « non è un 'bel pennello '? ».

vol. XII Pag.1029 - Da PENNELLO a PENNINO (26 risultati)

vasari, ii-135: egli mostrò veramente un sì fatto saggio di sé che fece

gr., ii-64: leggiadramente d'un ornato ostello, / che a lei,

] sereno pien di stelle; / anzi un cielo mi par proprio a pennello.

. cennini, 3-81: poi tolli un pennelletto di varo acuto e va'spelando

cellini, 591: di poi si piglia un pennelletto di setole di porco delle più

possibile. baldinucci, 9-xi-130: con un certo pennelletto mezzana- mente grosso cominciò a

.]: 'pennellaccio ': con un pennellaccio in mano imbrodolava le pareti duna

penilo), sm. stendardo usato un tempo come insegna di un esercito,

stendardo usato un tempo come insegna di un esercito, di un'associazione, di

se la laza; j e in man un penelo, / in doso un mantelo

man un penelo, / in doso un mantelo. a. pucci, cent.

una costante passione, o che costituisce un esempio, un modello di comportamento.

, o che costituisce un esempio, un modello di comportamento. guido delle colonne

sacchetti, vi-106: intanto l'altre con un bel drappello / armate corson sotto suo

suo pennello. la spagna, 34-39: un re ch'aveva nome balsimello, /

entrò fresco e giulìo. -a un pennello: sotto una sola insegna. -anche

sola insegna. -anche: riunito in un unico drappello. a. pucci,

con quattrocento / e cinquecento fanti ad un pennello. la spagna, 26-40: comandato

gli fu che s'imboscasse / in un gran bosco e ducente con elio;

/ e gli altri cento tutti ad un pennello. -avere, tenere gli occhi

. che ha la forma appuntita di un pennello. savi, 2-i-379: le

s'inseriscono dall'uno all'altro lato di un tendine medio. = voce

. ant. pennuto, alato (un uccello). - anche sostant.

gorgheggiatura... non si reputi già un pappagallo, ma un'aquila.

(e attingere l'inchiostro direttamente da un calamaio) o fisso, come nelle penne

grafiche (e ricevere l'inchiostro da un piccolo

vol. XII Pag.1030 - Da PENNINO a PENNONCINO (45 risultati)

mani presso la lampada, con un pezzetto di carta ripulisce il pennino

penna, pulì il pennino immergendolo in un bicchiere di pallini da caccia.

inchiostro seccato. -punta scrivente di un apparecchio registratore (termografo, sismografo,

fine del mondo si potesse localizzare in un punto preciso, questo sarebbe l'osservatorio

che poggia su quattro pali di legno un po'traballanti e ripara, allineati su

rotoli di carta graduata che girano con un lento ticchettio d'orologeria contro un pennino

con un lento ticchettio d'orologeria contro un pennino oscillante. 2. con

e assetato d'oro, a credere d'un tratto nel romanzo? 3

, 2-x1x-571: oggi che ho sulla cannetta un pennino che scrive nitido, vorrei condurre

nitido, vorrei condurre il lettore per un discorso analogico e digressivo, secondo un ragionamento

un discorso analogico e digressivo, secondo un ragionamento che egli ritroverà intiero solo in

e sottile, usata come ornamento di un copricapo femminile. ghirardi, 7:

ghirardi, 7: ti voglio comprare un pennino, come le galere vengano da

ti dico che cotesto pennino deve stare un po'più indietro. codemo, 39:

di farina d'orzo e zucchero usata un tempo come rimedio nelle affezioni delle vie

sua tossa dallo aceto, con un pan bollito sì cenò. ricettario fiorentino,

quando spedì il testo d'un'intervista con un celebre giornalista, alzarono le spalle con

conio. -stringere senza pennola: costituire un assillo pressante, un'angustia gravissima.

superiori dalla parte di dietro; ed è un membro carnoso... ed ha

: il rossiglione, smontato, con un coltello il petto del guardastagno aprì e con

trasse, e quel fatto avviluppare in un pennoncello di lancia, comandò a un de'

in un pennoncello di lancia, comandò a un de'suoi famigliari che ne 'l portasse

. pulci, 2-60: in su 'n un poggio le pagane schiere / ai manfredon

ne la lancia, onde combatte, / un pennoncel pur del color del latte.

anco fu attribuito il favor celeste d'un pennoncello crociato che gli ornasse la lancia

6-25: fierse di folva in sun un gran camello / era tra questi, in

camello / era tra questi, in man un pennoncello. amari, 1-2-102: quivi

due di loro erano occupati a issarvi un pennoncello. g. bassani, 5-321

. 2. pennacchio posto su un cimiero. lamenti storici pisani, 69

. ariosto, 1-60: ecco pel bosco un cavallier venire, / il cui sembiante

come nieve è il suo vestire, / un bianco pennoncello ha per cimiero. ghirardacci

marescotti, il quale nel cimiero portava un serpe con la coda ritorta sopra tre treccie

verde, e sopra il serpe eravi un pennoncello di taffettà bianco con la sega nel

con la sega nel mezzo, con un motto che diceva: « e savio al

lancia in resta. -ornamento di un copricapo, di un cappello. aretino

-ornamento di un copricapo, di un cappello. aretino, 20-19: spogliarono

reverendo padre della tonica, rivestendolo d'un saio di raso, ricoprendogli la chierica

di puntali di cristallo, ornata d'un pennoncello bianco. forisi, 6: un

un pennoncello bianco. forisi, 6: un pa'di scarpe da farne ogni prova

d'attica figura / cui sovra ondeggia un pennoncello bianco. nievo, 1-417: rovinano

zitelle. -pennacchio della testiera di un cavallo o, anche, del calesse

. sacchetti, vi-98: serrati sotto un vago pennoncello / verso quella foresta cavalcando

quella foresta cavalcando / chi fosse stato sovr'un monticello / la lor bellezza in quella

fiamma di fuoco, che usciva di un diamante sopra una stella d'oro con

straglio e inveiva contro il pennoncino come fosse un suo compagno dispettoso. dizionario di marina

vol. XII Pag.1031 - Da PENNONE a PENNUTO (24 risultati)

riconosci mento e distintivo di un reparto militare, recando per lo più

di rilucenti bacinetti e tutti asettati sotto un pennone, dov'era tre liopardi d'

piazza reale de solinone / è posto un gran pennone de sua impresa. ariosto

fu alla partita per pubblico decreto donato un pennone, che era una piccola bandiera

il minimo accenno di solennità, a un dato momento issano immensi pennoni sulle antenne

, dette varee, disposta orizzontalmente a un albero per sostenere una vela quadra;

di santa maria, iii-19: nel rendere un bordo caricò un furioso nembo per proda

iii-19: nel rendere un bordo caricò un furioso nembo per proda le vele su gli

. d'annunzio, iii-2- 1165: un immenso stormo di rondini, incontrato nella

da guerra. montale, 14-57: un gioiello faran di me domani, / un

un gioiello faran di me domani, / un bel pendant di perle dal pennone,

, / come il par d'orecchini che un giorno detti a molly. / sospenderanno

6. ant. leva nella soneria di un orologio; pirone. citolini, 317

: per indicare il procedere trionfale di un esercito. malispini, 8: catelina

il pennone di qualcuno; venire sotto un pennone: mettersi al servizio di qualcuno

figur.: entrare a fare parte di un gruppo, condividendone gli ideali, 1

nel signif. n. 4 è sicuramente un prestito dall'ital. pennonierato

.. /... co'priori un pennoniere / mandasse con aiuto ragionevole.

marin. marinaio addetto alla manovra di un pennone. guglielmotti, 638: 'pennoniere

agglomerati pelosi o pennuti o nocchieruti come un guscio di tartaruga, e una tale

. ricoperto, provvisto di penne (un uccello, una parte del suo corpo)

pennuto, erano inchiodati, ciascuno sur un battente del portone. pascoli, 577

: che è già fornito di penne (un uccello: e si contrappone a implume

-costituito da penne (la livrea di un uccello). savi, 2-i-33:

vol. XII Pag.1032 - Da PENO a PENOMBROSO (22 risultati)

ciro di pers, 3-4: un vago rusignol, musico alato, /

rondini talvolta quasi ci rasentavano, con un grido, rapide e rilucenti come strali

-fornito di una corona di penne (un volano). c. arrighi,

5. ornato, addobbato di penne (un capo d'abbigliamento). beltramelli

fantastici cappelli pennuti. -che indossa un indumento o porta un'acconciatura ornata di

. boccaccio, vii-118: dormendo, un giorno, in sonno mi area /

sei tra i pennuti / quello che chiamano un corvo. gozzano, i-489: sotto

sotto le piccole cupole a pagoda è un vero turbinìo di pennuti minuscoli. c.

sopra 'l catino c'è una penola come un tramoggio riverso, che con una fibbia

che con una fibbia col catino trapassatovi un cugno è saldata. = voce

una sorgente luminosa non puntiforme s'interpone un corpo opaco (anche zona di penombra

, e che comporta una diminuzione e un aumento progressivi della luminosità rispettivamente nella fase

ecclissi somigliante all'ombra, ma insieme un poco luminosa, poiché riceve dall'estrema

del sole e appena si distingue da un vivace splendore. d'alberti [s

suscita l'impressione soggettiva, unita con un senso di pace e di riposante conforto

cui la valle era colma come di un liquido senza movimento. e. cecchi

apoteosi, uno si sente attirato da un cantuccio in penombra, da un angolo

attirato da un cantuccio in penombra, da un angolo quieto. landolfi, 2-124:

sue penombre romantiche. -sfumatura di un testo. pasolini, 9-193: le

a chi scrisse questo racconto domestico lumeggiare un quadro a due luci, quando una di

, agg. immerso nella penombra (un luogo). gadda conti, 2-114

vaga, trascorsa di tenebre, intorniata di un margine incerto, penombrico e sfumante.

vol. XII Pag.1033 - Da PENONE a PENOSO (34 risultati)

inferriata. visconti venosta, 80: un altro gruppo di cittadini milanesi s'avviava

: in questo mondo vi era per caso un siro tortorella che faceva il maestro di

, doloroso. -econ. penosità di un lavoro: l'insieme degli sforzi e

, scelte difficili e anche dolorose (un incarico, una carica, l'assunzione

potere); spiacevole, doloroso (un comportamento, l'assolvimento di un compito

(un comportamento, l'assolvimento di un compito). inghilfredi, 377:

quivi cominciaste a prender gli auspici di un sì alto e si penoso governo. segneri

, / al mio servir penoso / d'un sol guardo pietoso / la povera mercé

, ma pure lusingava d'aver avuto un termine dopo un corso d'un anno e

lusingava d'aver avuto un termine dopo un corso d'un anno e mezzo.

avuto un termine dopo un corso d'un anno e mezzo. manzoni, pr

e travagli, così infelice da costituire un peso, un tormento (la vita)

così infelice da costituire un peso, un tormento (la vita); trascorso

vita); trascorso fra sofferenze (un periodo di tempo). - anche

, pericoli, disagi, contrattempi (un viaggio); che richiede fatica e

e comporta pericolo per essere superato (un ostacolo naturale). lacopone,

brusoni, 949: il conte generale fermossi un giorno per dare un poco di riposo

conte generale fermossi un giorno per dare un poco di riposo alle truppe, stanche d'

interno del brasile, era sfinito da un viaggio lunghissimo e penoso, voleva ritornare

quanto le piazze di babilonia, si formano un così stretto e penoso sentiero che agguagliano

o ne è occasione e stimolo (un luogo); che è il luogo in

/ distilla il redentore in gocce rubre / un amaro ch'è dolce.

difficile, arduo, impegnativo, faticoso (un lavoro, un'attività); che

e sì penoso e sì arduo quanto è un vocabolario. alfieri, iii-1-279: non

sp., 16 (278): un altro studio penoso era quello di far

penoso era quello di far sull'avvenire un disegno che gli potesse piacere. mazzini

anche stato in questo cuore della terra un uomo anteriore ai terrori, vicino alla sua

faticoso a seguirsi e a capirsi (un libro); che deriva da un ispirazione

(un libro); che deriva da un ispirazione concettualmente complessa. tommaseo,

; imbarazzante, spiacevole da trattare (un argomento di discussione). -anche:

padri / relegato ti giacci, a un nodo avvinto / di giorno in giorno

, dopo una pausa penosa, con un tono minore: -villa- lilla! tecchi

lilla! tecchi, 12-62: si fermò un momento su questo pensiero, ebbe un

un momento su questo pensiero, ebbe un attimo di diffidenza penosa. idem,

vol. XII Pag.1034 - Da PENRE a PENSAMENTO (19 risultati)

un argomento penoso. tornasi di lampedusa, 155

lettura, venne a trovarsi ad un tratto dinanzi a un dilemma penoso. sol

trovarsi ad un tratto dinanzi a un dilemma penoso. sol dati

6. che muove a compassione (un lamento, la vista di cose o

cose o di persone); che determina un senso di smarrimento, di angoscia,

tale fu lo spettacolo che riempì a un tratto la vista di renzo...

: dietro quel vecchio banco veggo seduto un gran combattente, che ha trattato con mani

campagne penose, pietrificate e sconvolte sotto un cielo cattivo. comisso, iv-13: la

gli diede una impressione penosa. le stanze un tempo belle e spaziose ora gli riuscivano

. gadda conti, 1-42: ero un penoso spettacolo di decadenza precoce.

a la penosa mandra / mi giacqui un tempo; or a l'estremo famme /

equivale alla possibilità di esistenza di un oggetto); potenzialità. -in

la possibilità logica... è appunto un sinonimo di pensabilità. mamiani, 10-i-326

commuoverebbe. 2. proprio di un pensiero vago, superficiale; che ne

dov'era. -indugio su un pensiero, su un'immagine mentale,

, su un'immagine mentale, su un ricordo. a. pucci, 7-275

3-122: la fanciulla teneva in mano un fiorellino e veniva lenta lenta,.

fiumata se'di 'ntorno intorno / d'un forte fiume ch'è molto repente; /

. boccaccio, iii-5-19: pur li venne un modo in pensamento che infra gli altri

vol. XII Pag.1035 - Da PENSAMENTO a PENSAMENTO (17 risultati)

3. indugio del pensiero su un oggetto; vagheggiamento; contemplazione, meditazione

e diviene perfetto per la forza di un perpetuo pensamento il quale sempre girasi intorno

il cangiare in voce il pensamento di un personaggio, allorché l'introduce solo a

perfezione per tutto ciò che conduceva a un pensamento speculativo. monti, 4-1-298:

, quasi a seguire le vie di un pensamento di sogno sempre vivo e splendente.

splendente. volponi, 3-58: scelse un foglio quadrettato e vi puntò sopra la

puntò sopra la penna, ma dopo un attimo di pensamento prese un quaderno e

ma dopo un attimo di pensamento prese un quaderno e cominciò a scrivere. -per

già che non possa esser bello anche un sonetto il cui pensamento principale sia alquanto

pascoli, i-956: egli è veramente « un grande artiere » e foggia sull'incudine

è altrimenti di virgilio, ma di un qualche monacello de'tempi più scuri,

riso la misera industria degli autori d'un giornale francese intitolato 'il globo 'che

tomo, ché quando uno vuol uccidere un altro, li spiriti se rinfiammano addosso.

mulino san michele se n'andrebbe come un fuscello sulle onde, e che in

particolari circostanze; attribuzione ad altri di un proposito, di un'intenzione. -anche

: possibilità di concepire il verificarsi di un evento; plausibilità di un fatto.

verificarsi di un evento; plausibilità di un fatto. -fuori di ogni pensamento: al

vol. XII Pag.1036 - Da PENSANTE a PENSARE (24 risultati)

l'amante avaro, come che ha un vizio malinconico, cupo e senile,

alfieri, 8-101: s'anco incontro un piacer semplice e puro, / un

un piacer semplice e puro, / un lieto colle, un praticello, un fonte

puro, / un lieto colle, un praticello, un fonte, / dolor ne

/ un lieto colle, un praticello, un fonte, / dolor ne traggo e

bel letto senza pensamento, / risvegliati un pochino, e sentirai / tuo servo

/ tuo servo che per te fa un gran lamento. -rimpianto, nostalgia;

a far tante fatture che servono di un mirabile ornamento e comodo alla vita dell'

ma non è nella sua infanzia né un essere pensante né un essere morale.

nella sua infanzia né un essere pensante né un essere morale. cattaneo, v-2-281:

semoventi? -consapevole, cosciente (un atteggiamento). rebora, 3-i-221:

. il presiedere con le leggi ad un libero popolo d'uomini che il malmenare

d'uomini che il malmenare a capriccio un vile branco di pecore. mazzini,

. mazzini, 32-4: ho scritto un altro articolo richiestomi dal 'giornale del

dell'aquila e si strugge di deporre un bacio su le bianche e acute zanne

fatto di politica e religione, fosse un 'ben pensante '. cicognani,

poesia è severa e pura e facile a un tempo: è del parini più pensante

l'attività psichica del pensiero, secondo un preciso sistema di categorie intellettuali; formare

intellettuali; formare il pensiero, sviluppare un processo mentale, giudicare, discernere;

le cose; fissare la mente su un oggetto. tommaso di sasso, 70

1-160: avendo le donne una testa e un cervello che pensa e medita, tutta

tanto a pensare quanto ad operare si esige un positivo stimolo efficace. manzoni, pr

non verrebbero in testa, a pensarci un anno. rosmini, 1-27: quando

che non vuol dire una testa, ma un io, uno. montale, 1-83

vol. XII Pag.1037 - Da PENSARE a PENSARE (18 risultati)

pensate: come invito a considerare paratamente un problema, a esaminare un particolare,

considerare paratamente un problema, a esaminare un particolare, a intenderli in tutta la

. 'vi lascio pensare come stiamo senz'un centesimo né aiuti di sorta. 'pensate un

un centesimo né aiuti di sorta. 'pensate un poco! potete pensarlo! pensatelo voi

]: chi può, pensando, aggiungere un cubito alla propria statura?

avere un'opinione, elaborare o accettare un giudizio secondo una determinata impostazione ideologica.

-anche con la precisazione, costituita da un avv. o da un compì.,

costituita da un avv. o da un compì., dell'indirizzo del pensiero

: negli argomenti di fede è ugualmente un dono della grazia il pensar dirittamente e

2. tr. in relazione con un compì, ogg. (o, anche

mente, comporre in immagine intellettuale (un oggetto), formarne il concetto; inventare

pensiero, anche sottoponendo l'oggetto a un preciso sistema di categorie intellettuali. -anche

scorrere aavanti agli occhi le carte d'un mazzo, vi dice che ne pensiate una

è che l'uomo pensa l'essere in un modo universale. b. spaventa,

chiesa. -concepire, provare (un sentimento). giacomo aa lentini,

: io mi penso la morte di un vero eroe dinamico e moderno. ci

gentili ed agli ebrei, senza distinguere un popolo assistito da dio sopra le altre

., 143-13: ben si dee pensare un buono intenditore che tuttodie ragionano le genti

vol. XII Pag.1038 - Da PENSARE a PENSARE (24 risultati)

, pensò che dentro quel legno c'era un uomo. -intr.

. pavese, 10-195: per quasi un anno prima de * i mari del

tornassero a pensare / che son nati d'un corpo e sono un sangue / stesso

che son nati d'un corpo e sono un sangue / stesso. -intr

malinconia. forteguerri, 25-93: cominciossi un tal combattimento / che al sol pensarvi mi

): ho imparato a non attaccarmi un campanello al piede, prima d'aver

rosso / d'una cresta si muove fra un po'd'erba. -in

fiate pensando a la morte, / venemene un disio tanto soave, / che mi

giorni passati. deledda, iv-734: provò un senso di smarrimento come quando si pensa

tutto finisca. -intr. applicarsi a un problema, teorico o pratico.

come si lavori e conduca a perfezione un arazzo,... potrebbe pensarvi un

un arazzo,... potrebbe pensarvi un gran tempo e non immaginarlo giammai.

fornirono. mazzini, 9-59: pensa un po'alla bandiera. da una parte

del giudizio o che costituisce reticenza per un rifiuto, per un diniego. tommaseo

costituisce reticenza per un rifiuto, per un diniego. tommaseo [s. v

rovina del mondo e ritrarmi in compagnia d'un romito al monte asinao, il qual

romito al monte asinao, il qual era un uomo a caso che non pensava ad

, a non angustiarsi ulteriormente intorno a un problema, su un caso, una

ulteriormente intorno a un problema, su un caso, una circostanza spiacevole, ecc

. pensa: è solo; j ha un compito difficile; ha la vita /

l'esempio del poliziano, vegga di pensarci un po'su a mente riposata. baldini

, 1-50: mi ricordo, che avendogli un giorno chiesto [a manzoni],

sempre sotto il governo d'altrui, stette un tempo abietta e sanza pensare a se

aveva risposto di sì, senza pensarci un attimo.

vol. XII Pag.1039 - Da PENSARE a PENSARE (24 risultati)

-ant. e letter. in relazione con un compì, introdotto dalla prep. di

pensarne? -ant. in relazione con un compì, introdotto dalla prep. in

prima del tepipo, e si vede un cantante che, non pensando, in quel

in quel momento, che ci sia un pubblico al mondo, discorre alla buona con

al mondo, discorre alla buona con un suo compagno. leopardi, 13-9: non

aspettativa o, anche, connota iperbolicamente un affermazione, l'attribuzione di una qualità

o, anche, si determini in un modo particolare. a. pucci,

, i-3- 112: io ho pensato un nuovo modo per allevare un mio figliuolo

io ho pensato un nuovo modo per allevare un mio figliuolo, e voglio comunicarlo a

quel del bembo. praga, 4-14: un po'del mio è restato lassù in

all'unità d'italia, oggi, studiati un po'meglio i tempi l'uomo ed

non lo direi più né pure in un ditirambo. idem, iii-18-30: mentre tutta

, credere, opinare; entrare in un preciso ordine d'idee (e, in

'che ne pensi? ': chiedendo un parere. -assol. dante

che questa mole di tutto il mondo sia un grande e bello piano. f.

i quali pensano che l'ingegno di un giovane debba principalmente formarsi con la geometria

indietro, se non pensasse che, un giorno, tornerà dovizioso. beltramelli,

tanto ci si può prendere cura di un uomo quanto utile può rendere. -tr

-tr. formarsi un'opinione, dare un giudiziocomplessivo su una persona. mazzini,

lo stato di harris, come pensasse su un disgraziato italiano, rimasto senza lavoro per

lavoro per un'ingiustizia. -assumere un orientamento politico-sociale. cesarotti, 1-xxiv-168:

, n. 1. -pensarla in un particolare modo: essere di una determinata

morti, abbiamo la debolezza di volerci in un modo anziché in un altro. fenoglio

di volerci in un modo anziché in un altro. fenoglio, 104: lancia tardava

vol. XII Pag.1040 - Da PENSARE a PENSARE (7 risultati)

al cardinale di s. angelo quasi d'un medesimo tenore,... credendo

le colpe eh'altre pensa in contra ad un altro, ma nolle pone davante al

questa accada o che si determini in un particolare modo), mentre invece se

-con metonimia: trasmettere un'impressione (un organo di senso). -anche: sentire

: dentro a li occhi suoi ardeva un riso / tal ch'io pensai co'miei

pensandosi d'avermi in modo ristretto a un certo passo, il quali non pareva

a mensa / ove l'avea invitato un suo fedele, / tuffò la mano in