-a ruota di mulino', con un movimento rotatorio rapido e vorticoso; a
: incominciò con la mano... un girar di bastone a ruota di mulino
attende. -avere la testa come un mulino a vento, avere nella testa
a vento, avere nella testa come un mulino a vento: non riuscire a
poche linee. ho la testa come un molino a vento. c. bini,
e mi pare di avere nella testa un molino a vento. -da fare
a vento. -da fare sbalordire un mulino a vento (con uso aggettivale
cose... da fare sbalordire un mulino a vento, che sempre gira.
mulino. -essere o sembrare un mulino a vento', parlare continuamente,
[s. v.]: 'pare un mulino a vento; un gran mulino
]: 'pare un mulino a vento; un gran mulino a vento. di chi
essere estremamente volubile, incostante. -essere un mulino di ciarle', parlare continua- mente
, 13-385: e voi sapete d'essere un mulino di ciarle, un vento di
d'essere un mulino di ciarle, un vento di insolenze, un fiume di maldicenza
di ciarle, un vento di insolenze, un fiume di maldicenza? -fare
o il capo) a qualcuno come un mulino', essere in preda a una
: che 'l cervello m'aggira come un mulino? esci fuora di questa testa e
bestia. -girare la testa come un mulino a vento', essere estremamente volubile
v.]: 'girar la testa come un mulino a vento ': modo famigliare
a significare non istar mai fermi in un proposito. p. petrocchi [s.
]: 'gli gira la testa com'un molino a vento': di persona leggera.
, non fare nulla per impedire che un dato avvenimento si compia. lancellotti
in vizio. -parlare come un mulino a vento: molto, ininterrottamente
degli stati e dei partiti in cui esiste un potere totalitario... ora invece
dice raccontando che uno ha gagliardamente percosso un altro... 'lo scontrò in
acqua: per ogni attività ci vuole un adeguato compenso; ogni persona o ogni
. domenichi, 2-75: quivi era un mulinàccio guasto. = dal lat.
. 'd'eremberg. trad. di un an. pag. 34 '.
an. pag. 34 '. un signor di buon gusto non destinerà mai un
un signor di buon gusto non destinerà mai un cavallo colla groppa mulina per la sua
e ben chiovato. monti, 24-341: un giogo mulin di bosso, ornato /
giogo mulin di bosso, ornato / d'un umbilico con anel ben messo. tramater
zanzare, i mulioni non vivono più di un giorno. = voce dotta,
ha il fusto semplice, o con un sol ramo. crusca [s. v
puro, mentre eccedeva la lunghezza d'un piede. magalotti, 9-1-250: apicio e
appositiva. garzoni, 7-577: comprò un pesce mulo seimila se sterzi
essendo stato mandato a tiberio cesare un pesce mulo molto grande,...
9-9 (1-iv-834): v'ebbe un mulo il quale adombrò, sì come sovente
che non pare che ogni simile generi un suo simile in specie; come che dal
m'acconciai... co'muli d'un 'vetturale'perché nel mio sterzo mi conducessero
animali di diverse specie dali qual resulta un composto di diversa natura, adonque quello
materia d'ostinazione non la cede ad un mulo. foscolo, ii-420: va'lento
toscani, 368: ostinato, caparbio come un mulo. carducci, iii-24-134: l'
, di essere, cioè, indipendente come un gatto, costante come un mulo.
indipendente come un gatto, costante come un mulo. nieri, 2-130: esser come
dico... lui tira dritto come un mulo, e non risponde. papini
in lei vedere / so uno svelto, un segace levriere. 2. figur.
talino è scappato. - quel mulo d'un mulo. -agg. nievo
ostina a portare con la sua squadra un macinino di mitragliatrice perino. 3
esterrefatto a calci: / un'antilope e un mulo. 4. figlio illegittimo
fu degna tana. sacchetti, 143-4: un altro, per essere affigurato d'essere
-agg. giusti, 4-i-48: un papa mulo [clemente vii]..
patto / di farne una corona a un suo mulatto. capuana, 1-ii-172:
. capuana, 1-ii-172: non abbiamo un figliuolo di dieci anni? dovrà rimanere
i-501: la natura ha voluto porre un limite all'influenza artificiale nella formazione degli
di merce che può essere caricata su un mulo (e costituisce un'unità di
. -a mulo', caricato su un mulo, trasportato con un mulo.
caricato su un mulo, trasportato con un mulo. statuto della gabella di siena
. -fra tanti muli può stare un asino: la caparbietà è un difetto
stare un asino: la caparbietà è un difetto peggiore dell'ignoranza. proverbi toscani
, 293: fra tanti muli può stare un asino. -né mulo,
in tutte le case nobili si teneva un cavallo di quelli chiamati chinea, o un
un cavallo di quelli chiamati chinea, o un mu- lotto, che servivano per chi
dal testone ovale, senza collo, come un mulotto. -mulùccio. cellini
: lo vidi... in su un muluccio. -spreg. mulàccio.
scudi, / e fino a roma tórre un suo mulàccio. g. m
braccio destro, e premesso e renduto un serviziale emolliente, la cacciano col braccio
. frugoni, vi-387: amò xerse un platano, l'innaffiò di molsa,
tozzetti, 11-2-409: cobero registra per un potentissimo disponente alla peste ungarica...
rebbe dell'oscenità galante a un po'di socialismo mulso, e
vaporosa romantica darebbe a bere come un siroppo di scienza e d'arte.
cacciava le nemiche legioni gli avrebbe sacrificato un poco di mulso. landino [plinio]
riscuotea sulle terre, ove, seguito un omicidio, il reo non si scoprisse:
contesa / era insorta fra due che d'un ucciso / piativano la multa: un
un ucciso / piativano la multa: un la mercede / già pagata asserìa;
che (specie nell'età intermedia) un tale tipo di sanzione presentava con le
multe... sono in modo indiretto un sussidio dello stato in quanto che esso
alternamente o congiuntamente alla detenzione, per un delitto o comunque un reato) che
alla detenzione, per un delitto o comunque un reato) che una tale sanzione può
né d'un'ora né 'un centesimo. c. e. gadda,
6-6: era riuscito a far chiudere un occhio alla questura su quella ridicola storia
, iii-24-189: ed eccovi poco di poi un altro giornale, più grande, più
nel quale il giovinetto vi ha consacrato un periodo; e con una nota manoscritta
pena privata irrogata dal datore di lavoro a un proprio dipendente, che una tale sanzione
. sbarbaro, 5-108: colleghi sussurravano d'un capoccia con occhiate diffidenti e coperte allusioni
dalle quali pigliava corpo la figura d'un aguzzino, cui la miseria dei dipendenti
chi abbia commesso un'infrazione che ammetta un tale trattamento (e specie un'infrazione
. cecchi, 6-274: li aveva raggiunti un vigile stradale di quelli con motocicletta d'
o altro corrispettivo) che, in un contratto per il quale sia stipulato il
all'animo virtuoso la più grave multa d'un tal delitto sia il dover ubbidire a
chi infrange determinati patti o regole di un gioco o di un accordo. moravia
o regole di un gioco o di un accordo. moravia, xi-427: poi
si voltò verso romolo e gli fece un gesto scurrile con il braccio. «
giovanni soranzo, lii-5-109: voglio dire un proverbio spagnolo, che loro usano spesse
tener fede a una promessa o a un patto, a fornire una prestazione;
; prendere sopra di sé una cura o un incarico determinato, offrirsi per un'impresa
. - anche: assumere, prendere un impegno. m. villani, 10-25
col premeditarle: che dovendosi obligare ad un matrimonio così disuguale, era ben di ragione
di impianto. -in relazione con un compì, che specifica le modalità dell'
ciascuno avea a fare più veramente d'un piccol donativo che della decima, conciò
ne restava assoluto. -vincolarsi a un giuramento, alla professione dei voti religiosi
questo stato di mezzo ritirarsi come in un deposito per aspettar qualche soccorso della fortuna
grande aspettazione. -prenotarsi, sottoscrivere un acquisto. cattaneo, iv-2-202: si
volume. • 8. stabilire un rapporto o, più spesso, una
relazione sentimentale. -anche: accordarsi con un patto; allearsi. f
: madonna dianora domanda a messer ansaldo un giardino di gennaio bello come di maggio
voi non potevate offrirgli la volontà d'un altro, al quale v'eravate già
-porsi nella condizione di dover contraccambiare un beneficio o un favore; assumersi il
condizione di dover contraccambiare un beneficio o un favore; assumersi il dovere della riconoscenza
non intende / non vuol pur quanto un capo di spilletto, / e subito ogni
cosa indietro rende. -formulare un voto, votarsi. aretino, 1-27
, osservo come, essendosi obligato di fare un tempio a giove, lo edificò sulla
, 1-9-2-35: disputano molto li giuristi se un erede, obligandosi del proprio a favore
inventario. 10. esporsi a un pericolo, a un danno. guicciardini
10. esporsi a un pericolo, a un danno. guicciardini, i-90: essere
: essere grande imprudenza l'obligarsi a un pericolo perpetuo sotto fondamenti non perpetui,
. con la particella pronom. costituire un obbligo, una necessitazione. marini,
in modo obbligato; in conformità a un obbligo, doverosamente. -anche: rigidamente
obbligata- mente per voi e che nutrisce un cuor solo, che, per libera
che comporta obblighi (una carica, un ufficio); che ha la capacità
di obbligare, di imporre obblighi (un atto giuridico, un potere legale]
imporre obblighi (un atto giuridico, un potere legale]. dominici,
, vincolante. -anche: imposto da un obbligo esterno, non volontario, non
. vincoiato formalmente in virtù di un patto, ai una disposizione ufficiale, di
; impegnato ad adempiere una promessa o un voto. cavalca, 18-255:
si staccava in questa guisa dalla sua confidenza un prencipe per tanti vincoli d'interessi e
2 (29): prima di conchiudere un matrimonio, noi siam proprio obbligati a
dovere che costituisce il lato passivo di un rapporto giuridico obbligatorio; che è soggetto
principale o originale è (o era) un altro soggetto. -anche sostant. -obbligato
principale o diretto: il titolare di un debito proprio, sempre tenuto in primo
che sono solidalmente tenuti ad adempiere a un certo debito (e, nei loro
tare dell'ammenda inflitta all'autore di un reato contravvenzionale, quando tale autore sia
, quando l'autore della contravvenzione fosse un loro rappresentante o amministratore o dipendente e
e per altri mille sono obbligato con un 'bill 'firmato ai locandieri che
di compiere un'azione o di assumere un comportamento, sul fondamento di considerazioni morali
4. costretto ad agire in un modo determinato, per lo più controvoglia
una donna, la quale, accusata da un suo amante del non volergli pagare una
non v'è impiego più degno per un uomo non obligato ad altra funzione di
necessità a una sorte sgradevole, a un tormento; condannato a una pena.
severità della morte. -dominato da un vizio o da una passione smodata;
nutre un sentimento di doverosa gratitudine; riconoscente
, sarai più dunque obbligato a un zappatore che suda nella tua vigna
obbligato al principe che ti dona un cavallierato, obbligato al me
che nel silenzio pauroso si sentirebbe, a un certo momento: -per piacere, voltato
corone. goldoni, xi-839: di un onor sì segnalato / io protestomi obbligato
-come sottoscrizione di una lettera, di un messaggio o di una dedica, precede
estens. sottoposto a una legge o a un tributo. machiavelli, 1-i-265:
1-i-265: se., si ragionerò d'un principe obligato alle leggi e d'un
un principe obligato alle leggi e d'un popolo incatenato da quelle, si vedrò
è cosa da tutti confessata che, se un terreno paga censo ad alcuno,
a certe formule. -condizionato da un impegno. bacchelli, 2-v-485: fra
volontà. 11. vincolato da un contratto di lavoro o alla prestazione di
contratto di lavoro o alla prestazione di un servizio determinato. francesco da barberino,
: lavoratore agricolo salariato contrattualmente per un certo numero di giorni o per tutto l'
a disporre di sé; trattenuto in un luogo o in una condizione determinata.
, 34: si metta a ciaschedun magliuolo un piccolo paletto, ovvero una grossa canna
14. dato in garanzia di un prestito, ipotecato; gravato da limitazioni
disponibilità, vincolato (una proprietà, un bene). giovanni dalle celle,
et all'incontro del bene che ogn'un possedè è dicchiarito l'aggravio di esso
altri partecipi. -richiesto, assorbito da un pagamento. leonardo mocenigo, lii-6-90:
di 693431 ducati. -contratto (un debito). g. villani,
autorità, a una norma, a un canone artistico. m. villani,
obligata a una sola veduta e con un piccol profilo, con grandissima facilità, accresce
salme l'una. -destinato a un uso particolare. fra giordano, 7-66
e assottigliarlo, che poi nello scompartire un edifizio non trova difficoltà, per quanto
16. che costituisce o che è ritenuto un dovere; necessario, doveroso.
prendere piede. algarotti, 1-vii-78: un po'più obbligato è il secondo schizzo
donna ippolita, col tono insignificante d'un complimento obbligato, parendo ignorare il dramma
, 4-28: lo pregarono di improvvisare un sonetto con rime obbligate. montale,
perché qui il gancio della rima obbligata costituisce un aiuto meccanico del tutto estraneo alla presente
limitata destinato ad accogliere le fondazioni di un edificio. 21. percorso necessariamente per
21. percorso necessariamente per giungere in un luogo determinato. -anche: racchiuso da
un'osteriuccia,.. anche qui è un grosso registro, e vi chieggono di
, 11-95: è una vista incantevole, un occhio magico. è un campo obbligato
incantevole, un occhio magico. è un campo obbligato che non permette di scorgere
di staccionate. -che si apre su un ambiente determinato; raggiungibile soltanto attraverso tale
biol. caratterizzato dalla capacità di praticare un solo sistema di vita o di alimentazione;
che non può vivere se non in un modo determinato (un organismo).
se non in un modo determinato (un organismo). 24. mus.
.. la nota obbligata / d'un par di gufi avessi al mio comando
egli è quella cosa sì grande che un sol suo piccol rilievo chiuso nel corpo
che il servigio, restato da un acquedotto costituito precariamente, non intrinsecamente
non intrinsecamente diverso dal servigio di un acquedotto costituito obbligatoriamente. gramsci, 4-93
nell'ambito di un'organizzazione o di un gruppo che a essi ufficialmente si richiami
dero garvi in forza di un patto né di invocarne l'ignoranza
una forza, come la legge un equilibrio colto dal pensiero nell'oscillazione
: lo scritto 'regolamento universale'ecc; è un semplice articolo di rivista, della rivista
. -per estens. attitudine a provocare un comportamento obbligato (senza possibilità di
ha natura vincolante, che fa sorgere un obbligo e, in particolare, un
un obbligo e, in particolare, un obbligo giuridico (un atto o fatto
in particolare, un obbligo giuridico (un atto o fatto normativo, come un
un atto o fatto normativo, come un provvedimento legislativo, un ordine della pubblica
normativo, come un provvedimento legislativo, un ordine della pubblica autorità, un contratto
, un ordine della pubblica autorità, un contratto o altro negozio giuridico ^
che non tutte le convenzioni fatte con un nemico sieno per loro stesse obbligatorie,
. 1. -valido ed efficace (un atto giuridico). cattaneo, ii-1-327
2. imposto, reso necessario da un obbligo, da una norma giuridica vincolante
, da una norma giuridica vincolante (un comportamento o una condizione umana: in
': necessario a farsi per compire un corso di studi secondo le norme volute
emigranti. gramsci, 12-198: c'è un certo apparato amministrativo, scuole embrionali,
. -compiuto in adempimento di un obbligo, in osservanza di una norma
il patriziato e l'alto commercio sfoggiavano un lusso abbagliante, ma il cilindro obbligatorio
letterato e dell'impiegato, brillava di un luccicore miserevole che ricordava allo sguardo le
lui, per evitargli la fatica d'un sorriso, forzato. lucini, 11-280:
e gentilissima sua del 29 trascorso rispondo un po'tardi, impedito da certe occupazioni
mi tenevano sacrificato finché non avessi finito un tal lavoro. -necessario a un
un tal lavoro. -necessario a un fine determinato. carducci, iii-22-317:
compiere un'azione determinata o di assumere un comportamento, stabilita dalla legge, dall'
, dall'uso comunemente accettato, da un impegno volontario; dovere, obbligo.
ho pure sopra di me le obbligazioni di un padre di famiglia. manzoni, pr
sebbene come uomo e'poteva forse bramare un grado sì fatto e una dignità sì eccelsa
l'istessa libertà / che porta ogn'un che vive in stà cità, /
. algarotti, 1-iv-75: g•ra egli è un grandissimo che, se la misura e l'
per assicurarsi. se la legge mi dà un diritto di obbligare anche per forza ogni
[giovanetto leone] alla pugna d'un orso feroce, vedendo et apprendendo come
. romagnosi, 19-377: è impossibile ritrovare un vero 'dovere pratico ', cioè
-con riferimento ai doveri che derivano da un voto. d. bartoli, 16-3-54
beicari, 6-312: va'e scrivi un contratto di debito di cinquanta libbre d'oro
che giam paulo si querelassi e dopo un certo numero di dì non fussi accordato
, 1-i-15: l'obligazione propriamente è un legame di ragione, per cui uno
di valutazione economica e deve corrispondere a un interesse, anche non patrimoniale, del
. 4. documento che attesta un contratto, una situazione debitoria, l'
cardinal simonetta mostrò a'colleghi che un tal esem pio avrebbe costituiti
di quello di perugia, fece sindaco un suo cittadino chiamato otto sapiti, e
. 7. garanzia prestata per un pagamento; malleveria. ordinamenti di giustizia
, avendo il re cristianissimo più di un figliuolo, doveria darla al secondo figliuolo
delle obbligazioni estratte; obbligazioni nedi tenere un determinato comportamento o digoziabili. carducci, ii-5-63
prestito dello stato talvolta dànno de'di un gesto di generosità altrui o come reciproquattrini.
lire; se ti cità in un rapporto sentimentale. s. caterina
(e tali titoli vengono rimborsati secondo un piano di ammortamento, per lo più
: titoli di analoga natura emessi da un ente pubblico economico. baldasseroni, 400
ed in presenza a varie proposte, un r. decreto de'3 ottobre autorizzò
. v.]: 'obbligazione'dicesi anche un passo melodico che nell'esecuzione non potrebbesi
nell'esecuzione non potrebbesi tralasciare senza produrre un vuoto nella composizione. 13.
grand'obbligazione al cielo tengo / eh'un vostro pari in protez- zion m'abbia
quello lo conosco, so che e un galantuomo, e m'ha delle obbligazioni
gli mangiava [i porri] con un poco di olio, e quando gli pareva
acciocché mangiassero le locuste. -ricevere un notevole vantaggio o impulso da una situazione
qualcosa: essere uno stretto dovere e un obbligo che non può essere eluso.
tendenza a trasformare i rapporti sociali in un sistema di obblighi e vincoli giuridici imposti
è vincolato e normativamente necessitato a tenere un determinato comportamento; vincolo ideale che può
e impone al suo destinatario di tenere un certo comportamento, di fare o di
o regola di condotta da cui deriva un tale dovere. cavalca, vii-42:
, 4-36: su via, signore, un giudice dee far gli obblighi suoi.
, ii-197: lei è in casa di un gentiluomo e conosco troppo bene gli obblighi
. cecchi, 7-21: l'agente, un simpatico anziano, aveva preparato liquori,
assortimenti di quei delicati dolciumi che sono un punto d'obbligo dell'ospitalità e golosità
(in quanto conseguenza della violazione di un dovere). tasso, 5-41:
sopportare, era che il fidanzato costituisse un nuovo obbligo. 2. dovere
uomo, bisognava dimostrare che egli ha un 'obbligo morale 'di procacciarsela:
8-248: la cavalleria... è un onore congiunto con una grave carico,
sempre deboli. muratori, 6-293: un pressante obbligo ci è imposto dalle leggi
e, in partic., da un voto. manzoni, pr. sp
che questa derivi da una legge o da un provvedimento particolare della pubblica autorità oppure
provvedimento particolare della pubblica autorità oppure da un accordo pubblico (come un trattato internazionale
oppure da un accordo pubblico (come un trattato internazionale) oppure da un negozio
come un trattato internazionale) oppure da un negozio giuridico privato (come contratto,
.: il dovere giuridico di tenere un certo comportamento a favore di un determinato
tenere un certo comportamento a favore di un determinato soggetto, a cui corrisponde,
la stessa prestazione che costituisce oggetto di un tale dovere). g. morelli
per cosa certa, perché pago ogni anno un certo obbligo, che pervennero ne'monaci
tue sorelle chi provvede? non l'un fratello, sfortunato e disadatto; non
dagli 'uffìzi coniugali 'può l'un de'due coniugi valentemente o rassegnata-
, provvedimento, di soggiornare in un determi delle tre copie consegnate
chi più le piacesse. giorno in un determinato comune. 4. documento che attesta
obbligo che gli statistazioni a cui è tenuto un soggetto determinato moderni pongono ai fanciulli di
obbligo almeno una volta nella vita di un mussulmano. -copie d'obbligo: le
qual porta con sé due oblighi: l'un della buona volontà, l'altro della
più persone (o una persona a un luogo, alla patria). benivieni
di essa, che si svolge su un tema prefissato o secondo norme inderogabili.
obbligo a qualcuno: essergli riconoscente per un beneficio o per un favore ricevuto,
essergli riconoscente per un beneficio o per un favore ricevuto, ringraziarlo. poliziano
tornando al bergamasco, ho da portare un grande obligo alla ventura che m'ha dato
me ne sapranno obbligo: mi serve per un gran premio la consolazione di soddisfare ai
-per antifrasi: manifestare risentimento per un torto subito. machiavelli, 1-viii-139:
1-viii-139: quando ei bissino nobili arebbono un poco obbligo con voi, trovando che voi
in modo arbitrario, di dover assumere un determinato comportamento. de luca,
. periodici popolari, i-367: domandate un poco al popolo chi sono i signori
delle grazie. sassetti, 40: sedete un poco su quella colonna che scuopre la
: egli... le faceva ora un obbligo perentorio di lavorare, avendo perduto
una bella chiesa gotica del quattrocento, un piccolo municipio cesellato come un gioiello.
quattrocento, un piccolo municipio cesellato come un gioiello. -faticare negli obblighi
-per obbligo: in adempimento di un precisodovere o di un ordine ricevuto.
: in adempimento di un precisodovere o di un ordine ricevuto. guicciardini, 2-1-95
lavoro per obbligo. -mediante un atto di cortesia. allegri, 222
-porre nell'obbligo: indurre per necessità a un comportamento. pellico, 2-223:
. saccenti, 1-1-150: quindi veggo un cotal di tanto in tanto, /
valore in- tens., e da un aenom. da próbrum * infamia, ignominia
2-581: è troppo grande opprobrio di un prencipe che chi l'ha ben servito
sui vostri stendardi / sta l'obbrobrio d'un giuro tradito. leopardi, 2-31:
tenere fra le cose sacre de'cristiani un simulacro di ercole... ma
ah, per dio, non commetter un tanto opprobio. galileo, lvii-159: non
lvii-159: non è una vergogna / un vituperio espresso, una pazzia, / un
un vituperio espresso, una pazzia, / un obbrobrio da mitera e aa gogna /
, e non saranno / le tue nozze un obbrobrio. carducci, ii-19-199: alla
quali òbbrobri lo fece segno tra noi un livore municipale. carducci, iii- n-234
ma sottovoce, alludeva con obbrobrio a un suo cugino discolo. monelli, 2-97
volgar., 4-100: io sono un vermine, e non uomo, obbrobbio e
ch'io gli insegni o ricordi che un ladro, che un usuraio, che un
o ricordi che un ladro, che un usuraio, che un falsario ed ingannatore,
un ladro, che un usuraio, che un falsario ed ingannatore, i quali vanno
non scampò alla vendetta: penzolò a un merlo delle mura, e più tardi
conto. liburnio, 3-5: un generoso costume, una pura inno- cenzia
forza di queste diffamazioni può egli temere da un momento all'altro d'essere obbrobriosamente cancellato
e vergogna, che costituisce o rappresenta un obbrobrio, che provoca disonore; che
il giorno di s. giovanni a offerire un cero all'altare del santo. d'
preparato in un casotto attiguo al luogo della pugna [dei
luogo della pugna [dei tori] un prete in cotta e stola pronto ad ogni
ai alto e di degno (un periodo di tempo). leopardi
giuglaris, 2-123: come possa pretendere un re che sia onesta un'azione che
onesta un'azione che, imitata da un suddito, compare sì obbrobriosa? d.
. croce, 3-1-61: tre vituperosi fanno un oppro- brioso. -poco noto
obbrobriosi. 4. che costituisce un insulto grave, che suona particolarmente offensivo
. piazza, 11-65: a questi detti un mormorio tonante / tosto s'alzò d'
. costanza nei propositi, (un organo vegetale). lessona,
contro, di fronte 'e da un deriv. da clava 'mazza,
. forma di cono rovesciato (un organo vegetale). ritmo cassinese
micata, / tia forma di un cono arrovesciato. bidanda scelerata!
'contro, di fronte 'e da un deriv. da conus 'cono '.
* contro, di fronte 'e da un deriv. da cór còrdis * cuore '
di una zona corporea per compressione di un nervo. = voce dotta,
stendere '). ostinazione in un atteggiamento o presa. c
mellifluamente / ch'io farei parer ansere un olore / et extrarrei da l'obdurato core
. in modo ostinatol'alto, poggiante su un basamento cubico o pae pervicace, con
ant. e letter. rendere duro, un peso di 460 t); pochi esemplari
molti nella sistemazione urbanistica, con un uso che tempi, li quali
), spesso monolitico, formato da un prisma verticale con sezione quadrangolare in progressiva
di specchi in mezzo a quegli è un lago incrostato a le ripe di pietra
a gli occhi, occhio seria d'un basilisco. trissino, 2-2-47: ella [
in egitto] obelischi monoliti, cioè d'un sol masso, alti da 40 a
o statue si mettono al sepolcro d'un morto quanti e'n'ha nella guerra ammazzati
amore. carducci, iii-28-297: roma leva un obelisco alle vittime di una spedizione inconsulta
spedizione inconsulta che furono tratte sprovvedutamente in un agguato. a. monti, 648:
palio dei cocchi. -pinnacolo di un edifìcio. linati, 16-60: questa
io m'avvedea... già d'un opposto monte che come un dubbio immane
già d'un opposto monte che come un dubbio immane fantasma giganteggiava oltre il burrone
carducci, iii-11-56: inoltrandosi si riesce in un recesso a semicerchio, chiuso da rocce
gnoli, 1-158: ho abbracciato coll'anima un fosco / obelisco vivente, un cipresso
anima un fosco / obelisco vivente, un cipresso / solitario sull'erna collina /
non ciglia / mostra sul viso un obelisco alzato, / che dee del
perdeva la libertà pirandello, 7-1206: un uomo della mia statura, e personale a
a vantaggio del creditore). anche un po'più alto di me, non va
oberato senator gli vende [al minidi un testo, indica un passo corrotto o dubbiostro
[al minidi un testo, indica un passo corrotto o dubbiostro] / il suffragio
]: 'obelisco fu cosi detto un piccolo segno foggiato a 'spiedo 'col
stretta di tale monumento, che ha un grande sviluppo in senso verticale. ojetti
rodesia del sud. -alzare un obelisco a qualcuno: colmarlo di onori
vi-151: [al vento] bisognerebbe alzargli un obelisco / per gratitudin, come si
liscóso, agg. letter. foggiato come un obelisco, molto alto e sottile.
) alcune volte ha al di sopra un obelo o sia accento. a.
il nostro costume, abbiam notato con un obelo... o sia spiede.
o in forma di spiedo indicava anche un 'doppione 'o uno spostamento di
se si doveva considerare cancellato o conservato un passo... l'obelo con doppio
.. l'obelo con doppio punto era un segno che... indicava una
(òbero). letter. gravare su un patrimonio o su una proprietà (un
un patrimonio o su una proprietà (un debito). de roberto, 51
2. per estens. che regge un gran peso, sovraccarico. c.
soverchia carne e polisarcia o obesità in un corpo feminile... è il male
tale obesità che fa pena a vederlo. un bove. pirandello, 5-93: l'
, dormiva allora tenacissimamente e russava come un bue. massaia, x-118: a
, x-118: a cinquanta anni aveva un corpo così obeso, snervato e deforme
: trent'anni fa viveva a parma un vecchio violinista lacero e randagio chiamato mi-
gliavacca, cieco, obeso e sbarbato come un diacono.
il mento sul petto che s'alzava in un ventre obeso. -sostant.
loro frutto infecondo. -che ha un corpo tondeggiante e tozzo (un animale
-che ha un corpo tondeggiante e tozzo (un animale). fracchta, 852
-panciuto, rigonfio, convesso (un oggetto, un mobile).
, rigonfio, convesso (un oggetto, un mobile). d'annunzio,
-in par- tic.: che ha un andamento faticoso e tardo; ampolloso.
due o più giri e forma sul dorso un nodo ampio e complesso, variabile secondo
sei, non avendo artiglieria più grossa di un obice. niccolini, 4-424: con
, 2-312: io chiesi al comandante d'un forte distaccamento dell'esercito che si trovava
. c. ferrari, 92: un vivissimo fuoco di moschetteria e di cannoni
non hanno ammazzato, né ferito 'un solo '! garibaldi, 3-253: io
alla fame ch'era molta, ma un obice esploso a poca distanza mi richiamò
i malati ed i vecchi, / come un dì sulle torri di troia. linati
offuscamento portato dai secoli, si scorgeva un paesaggio dirupato e due figure di soldati
due figure di soldati intenti a caricare un cannone primitivo, tra file piramidali d'
lancio dell'obice, fotolampo. mente: un po'per la ragione che, al solito
leopoldo] era, per così dire, un accademicola volontà, che rende nulli gli sforzi
intese nelle espressioni mettere, porre un obice). fr. colonna
vimina, 1-17: la temerità d'un animo rimove facilmente l'obice d'ogni ragione
dell'inghilterra s'era in tanto messo un obice al matrimonio con francia. spallanzani,
cose di stato malagevolezze tali da frapporre un obice insuperabile ai ragionevoli cambiamenti.
sola esistenza, impedisce il raggiungimento di un fine. pacichelli, 1-252: egli
, i-172: e vero che ha un nipote figlio di suo fratello, e questo
di suo fratello, e questo sarebbe un obice mortale alle mie speranze, ma ho
non mancai piuwolte di rappresentarlo come un dissoluto, un gioca tore
piuwolte di rappresentarlo come un dissoluto, un gioca tore, un dissipatore
, un gioca tore, un dissipatore, benché per verità egli sia tuttaltro
vistibolo, inalberarono avanti alla mirabil cupola un obice straniero, il quale tolse alla sua
quanto è detto o scritto o anche a un progetto (e può reggere una prop
sione o ai una disputa, un parere contrario, unsenza mediarla attraverso interpretazioni sogdubbio
. cesarotti, 1-xxi-158: quando un obietto imbarazza, g. capponi, 1-i-145
, { obiètto). opporre un dubbio o una domanda i-737:
o chimici; misurabile, analizzabile (un fenomeno, una condizione patologica, un
un fenomeno, una condizione patologica, un sintomo, ecc.).
queste, vogliano o non vogliano, un valor contingente e subiettivo.
in modo determinato dalla natura stessa di un oggetto o di un concetto; per forza
natura stessa di un oggetto o di un concetto; per forza di cose,
, con mezzi fìsici o chimici, un segno o un fenomeno che si sottrae
mezzi fìsici o chimici, un segno o un fenomeno che si sottrae alla semplice osservazione
alla semplice osservazione. -anche: sottoporre un paziente a un esame obiettivo per accertarne
. -anche: sottoporre un paziente a un esame obiettivo per accertarne lo stato generale
salute. 3. rifl. assumere un atteggiamento di obiettività, di imparzialità,
: porsi dal lato obiettivo, criticando un lavoro. -rivolgere su di sé la
836: la filosofia antica era tutta d'un pezzo nell'identità del pensante col pensato
; che ne sostiene la necessità (un discorso, una teoria).
non sia obiettiva) lo si ha in un pittore -in cézanne - innestato sul discorso
volponi, 2-216: disse che aveva fatto un tentativo di obiettivizzare le situazioni, al
entro la quale e sulla quale opera un soggetto; che costituisce l'oggetto di
o inteso a una mente, a un subietto '. gioberti, 4-1-289: la
del corpo sarebbe una rappresentazione cieca, un 'quid mutum, instar picturae in tabula
in tabula ', se non fosse un prodotto del pensiero, una attività dello
, iv-1-617: mi pareva che qualcuno a un tratto fosse venuto a togliermi da ogni
la sua mano maestra, ora d'un carro trionfale, or d'un tempio,
ora d'un carro trionfale, or d'un tempio, or d'un trono,
or d'un tempio, or d'un trono, or d'un fiume rapido;
or d'un trono, or d'un fiume rapido; e le intellettuali son
le intellettuali son infuse per via d'un semplicissimo intendimento, il quale fa all'
sentimenti, passioni, interpretazioni soggettive (un autore, la sua opera, il
uso proprio viene talvolta detto sintomo obiettivo un segno patologico rilevabile mediante tale osservazione)
si trova sul piano della prospettiva (un punto); che congiunge il punto di
che congiunge il punto di veduta con un punto dell'oggetto da rappresentare (una
mediante un'azione militare; bersaglio di un tiro di artiglieria o di un bombardamento
di un tiro di artiglieria o di un bombardamento aereo. mazzini, 55-74:
. mazzini, 69-398: dovete prefiggervi un punto obbiettivo e tener dietro a quello
capovolta, ingrandita o rimpicciolita, di un oggetto, utilizzando il principio fisico della
, costituito da una lente o da un sistema di lenti oppure di specchi,
capovolta, ingrandita o rimpicciolita, di un oggetto, utilizzando il principio fisico della
essere osservata direttamente dall'occhio umano mediante un oculare (in un microscopio, in
occhio umano mediante un oculare (in un microscopio, in un cannocchiale),
oculare (in un microscopio, in un cannocchiale), oppure proiettata su uno
oppure proiettata su uno schermo (in un apparecchio di proiezione) o su una
lo spirito dell'irrazionale all'obiettivo di un occhiale da pugno, e quello dell'uomo
e quello dell'uomo all'obbiettivo d'un occhiale di venti braccia. schiaparelli,
braccia. schiaparelli, 1-i-195: adopero un obbiettivo di 18 pollici e conosco il
fotografia si deve leggere come si legge un quadro... il nero e
deve astenere dalle luci violente che sono un semplice inganno grossolano dell'obbiettivo.
bozzati, 6-312: la bambina indossa un vestito pesante di lana... e
intanto guarda in su all'obbiettivo con un piccolo, disarmato e insieme malizioso sorriso
, 15-140: poiché passiamo davanti ad un edificio ricoperto anzi catafratto di giornali murali,
ragioni: l'alternarsi di obbiettivi diversi, un 25 o un 300 sulla stessa faccia
alternarsi di obbiettivi diversi, un 25 o un 300 sulla stessa faccia, lo sperpero
-per simil. sistema capace di generare un campo elettromagnetico con azione focalizzante su
campo elettromagnetico con azione focalizzante su un fascio di particelle elettricamente cariche (ed
. 2. agg. che costituisce un obiettivo (una lente]. -prisma
mediante un'azione militare; bersaglio di un bombardamento aereo o di un tiro di
bersaglio di un bombardamento aereo o di un tiro di artiglieria. -per estens.:
lotta contro il capitalismo si presentano ormai con un significato che non è più ugualmente.
può essere percepito, appreso, ritenuto da un soggetto conoscente che lo intenda come diverso
da sé (e può essere seguito da un complemento che indica la facoltà conoscitiva o
la verità. peregrini, 2-32: in un detto non è altro che parole,
mente, che, venendo effettuata, diviene un fatto esteriore, un obietto. settembrini
effettuata, diviene un fatto esteriore, un obietto. settembrini, 95: è [
delle nostre percezioni formano già parte d'un solo universo, epperò sono già per sé
in me il diletto / (crescendo ad un la maraviglia) scema, / e
, 273: partimmo, e 'n mezzo un dì l'aure spiranti / ci nascoser
i. riccati, 4-118: se un obbiètto candidissimo riflette la luce e manda
nostro i suoi raggi a traverso di un mezzo limpidissimo ed ugualmente rischiarato, egli è
risposi... ch'era in lei un gran obbiètto il non avere nemmeno i
7. fine, termine a cui tende un istinto, un sentimento, un desiderio
, termine a cui tende un istinto, un sentimento, un desiderio, una volontà
tende un istinto, un sentimento, un desiderio, una volontà; ente, elemento
, la base o la finalità di un lavoro, di un'attività, di un'
. -tema, argomento (di un discorso, di una trattazione).
8. persona che è termine di un pensiero o di un desiderio amoroso,
è termine di un pensiero o di un desiderio amoroso, o anche di sentimenti di
.. non lasciasse il primo obbietto pigliandone un secondo? betussi, xliv-62: l'
teoria; elemento che si introduce in un discorso per esporre giudizi, proposte,
suo esistere in sordina, da chiuderci su un occhio. 2. inconveniente, difficoltà
chi, per non violare una norma o un valore o una concezione religiosa o morale
stato) a cui egli appartiene o a un ordine dell'autorità che la rappresenta (
obiezione di coscienza al servizio militare, un obbligo sostitutivo che non contrasti con la
3. eccles. costituzione di un fondo per messe o preghiere in suffragio
per messe o preghiere in suffragio di un defunto. = voce dotta, lat
accertata. -anche: camera mortuaria di un ospedale. e. cecchi,
. cecchi, 5-309: da sotto a un automobile o a un tranvai, son
: da sotto a un automobile o a un tranvai, son trasportati in furia all'
dalla spiaggia] nelle cabine a indossare un accappatoio; qualcuna che s'era attardata
condottiero entra tra i marmi: ma è un obitorio! ecco stecchita tutta quanta la
personaggi importanti legati a una chiesa, a un monastero o a un'altra opera religiosa
i nomi delle persone illustri decedute in un dato periodo (e può essere pubblicata
c. e. gadda, 16-74: un poeta lasciò in carta: qualmente l'
le sue obiurgazioni fossero dettate da un animo che 'parteggia '. landolfi, i-533
tuttavia se con lievito o senza) e un poco di vino, acciocché, consecrato
propri beni e i propri servizi a un monastero, a una chiesa o,
una chiesa o, anche, a un ospedale, assoggettandosi a regole simili a
fanciullo che veniva offerto dai genitori a un monastero affinché, educato religiosa- mente,
, 6-325: devotamente oblato su d'un vassoio di peltro, il caffè in una
..., lo zucchero in un disoccupato vaso del peptone...
ogni matina ce se buttava sopra com'un bufalo. 2. immolato,
stor. feudo oblato: feudo derivato da un contratto d'infeudazione formato per oblazione.
riferimento a chi, essendo titolare di un diritto di prelazione, ha diritto di
al più piccolo dei due assi (un ellissoide). -sferoide oblato: sfera
. e letter. persona che offre un prezzo in una vendita; offerente,
contratti, come di sopra, intra un mese. buonarroti il giovane, 9-441:
. chi reca a qualcuno un'offerta, un dono, un omaggio, in segno
a qualcuno un'offerta, un dono, un omaggio, in segno di rispetto o
cosa valgano le frasi di lettere strappate a un egregio e anche a un grand'uomo
strappate a un egregio e anche a un grand'uomo, che non sa chi sia
sì. il meda- glioncino, in un battibaleno, si era bell'e sottratto agli
somma a titolo di oblazione per estinguere un reato contravvenzionale o un'infrazione amministrativa (
sf.): documento scritto rivolto a un determinato soggetto e contenente un'offerta o
parimenti nelle oblatorie che si fanno per istituire un nuovo negozio. oblatratóre, sm
: fuor della porta del presbitero sta un ossario, colle solite figure di scheletri
in qualsiasi atto che possa essere considerato un servizio reso alla religione (e le
solenne alla sua festa et el correre un palio di velluto el suo dì. bandello
parte loro, di chiamare e consultare un prete! 3. per simil
palazzo di memfi alloggiato. quello divenne un nume, e questo un tempio.
. quello divenne un nume, e questo un tempio. egli acquistò il bel nome
che veramente potesse piegare il volere di un dio perché era davvero la più valida
fare. 4. offerta di un fanciullo a un monastero da parte dei
4. offerta di un fanciullo a un monastero da parte dei genitori perché,
-professione richiesta per l'accettazione di un oblato; cerimonia dell'accettazione di un
un oblato; cerimonia dell'accettazione di un oblato. benzi, 444:
verità politiche ed economiche, portando specialmente un... carattere di utilità, sono
sono perciò le più degne oblazioni che un suddito può divotamente porgere al suo adorabile
querini. bembo, 10-iv-275: da un uom turco, il quale nell'albania
8. ant. offerta di un prezzo in una vendita (in partic
che si aveva quando il proprietario di un fondo libero ne faceva omaggio a un'
faceva per oblazione, allorché il proprietario di un fondo libero o allodiale ne faceva omaggio
allodiale ne faceva omaggio al re, a un principe, a un signore qualunque,
re, a un principe, a un signore qualunque, e lo riceveva in seguito
stato contestato il fatto di aver commesso un reato contravvenzionale punibile con sola ammenda e
di una somma di denaro pari a un terzo della misura massima della pena prevista
d'attilio valda con la contessa pieri un assai strano amore: un amore senza
contessa pieri un assai strano amore: un amore senza slanci inconsiderati e senza folli
slanci inconsiderati e senza folli obblianze: un amore saggio e pacato. 2
ii-44: tu pur, beata, un di provasti il pianto; / né il
, non ri cordare (un fatto, un pensiero, una persona)
cordare (un fatto, un pensiero, una persona); dimenticare
8-188: il giovinetto... era un uomo torturato, che per obliare
trasgredire, calpestare (una legge, un dovere, una regola morale).
pendere fra le nebbie del gennaio / un vizzo frutto che obliò distratta / l'autunno
4. ant. allontanare dal pensiero con un atto della volontà (con partic.
perdonare, scusare pienamente; rimettere (un torto, un'offesa); non conservare
, un'offesa); non conservare (un sentimento di rancore, d'ira,
. ariosto, 31-41: s'ebbero un tempo in urta e in gran dispetto
7. abbandonare, lasciare qualcosa in un luogo per dimenticanza; non portare con
om crede aquistare. gigli, 2-177: un casto raggio è sorto / in cui
(provocata per lo più dalla vivezza di un sentimento, da uno stato di particolare
amata, della sua bellezza, di un paesaggio o essere rapito in un sogno,
di un paesaggio o essere rapito in un sogno, in un sentimento, in
o essere rapito in un sogno, in un sentimento, in una speranza; incantarsi
/ né s'intese d'alcun pur un sospiro / tanta dolcezza avea i cori
grazioso tripudio del figlio si sentissero d'un tratto ritornati giovani e in quel momento d'
pareva che la campagna si obliasse in un riposo pieno di beatitudine. térésah, 1-71
cor mio / su tali d * un sospiro sollevato, / quasi se stesso di
le care donne affacciansi pervase / di un caldo senso, e ne le cose belle
, o giorno! -identificarsi in un personaggio della letteratura. de sanctis,
tavoliere, / dell'ava mia carissima / un libro di preghiere, / dal mio
verità che giace al fondo, / quasi un sogno obliato che il dolore / riscopre
gioie obliate / riaccendono nel mio cuore un dolce fuoco. 2. caduto
apprezzato nel giusto valore, misconosciuto (un autore, un'opera o, anche
, un'opera o, anche, un periodo storico). lanzi, i-237
anche più obbliato. guasti, iv-57: un vasari non poteva comprendere come, al
mi canta / unico il verso d'un poeta antico / quasi obliato, che fu
che non è più stato applicato (un ordinamento, una legge). delfico
5. deserto, abbandonato (un luogo); non curato, negletto
brilla. 6. lasciato in un luogo per distrazione o per negligenza.
chiunque di noi tenne obliato o nascosto un cencio tricolore, un frammento di pistola,
obliato o nascosto un cencio tricolore, un frammento di pistola, un vecchio foglio
tricolore, un frammento di pistola, un vecchio foglio di ciance politiche.
in una condizione di trasognato oblio (un periodo di tempo). carducci,
: comune infermità delle menti schernite. un pochetto è obbliato. cesarotti, 1-xxxii-192:
allontanamento del pensiero e dei sentimenti da un oggetto o da una persona.
sue sagace oblio / le alterne infedeltà che un cor dall'altro / potrìeno un giorno
che un cor dall'altro / potrìeno un giorno separar per sempre. foscolo,
era quaggiuso il fato: / sempre un obblio di chiedere / che le saria negato
padri. carducci, iii-4-103: non cerco un regno, io solo chieggo al mondo
, vii-520: stan su gli usci, un d'avorio e un di corno,
gli usci, un d'avorio e un di corno, / l'oblio stordito
colma d'oblio. carducci, iii-4-244: un oblio lene de la faticosa / vita
lene de la faticosa / vita, un pensoso sospirar quiete, / una soave
i-505: discende da'cieli stellanti / un fiume soave d'oblìo. gozzano, i-212
dal frutto / un'infinita pace, un bene, tutto / tutto l'oblio del
. siamo subitamente svegliati e scossi da un rumor di voci e di colpi,
; egli s'asconde la sera lasciandoci un breve e desiderato premio d'obblio.
, 2-63: il risveglio m'è allora un altro nascere: / ché la mente
, 1-187: morte non è altro che un perpetuo oblio. giannone, ii-166:
. giannone, ii-166: trapassò stefano in un placidissimo sonno, ed il suo morire
mensa assiso / beve con lungo incendio un lungo oblio. papi, 4-187: nella
di venenoso nettare spumosa / tazza di bacco un dolce oblìo tracanna. pascoli, 32
altiera romana, tornata in sé da un momento d'oblio, ritrasse la mano.
cui due anime par che si abbraccino in un oblio, in un sogno supremo.
che si abbraccino in un oblio, in un sogno supremo. 3.
una persona, di un'opera, di un fatto storico, ecc.; il
. casaregi, 52: o cetra, un dì dolce mia cura eletta, /
calpestamento (di una legge, di un diritto); tradimento, mancamento di fede
vostro comproprietario..., è un oltraggio, un insulto crudele alle mie
.., è un oltraggio, un insulto crudele alle mie sventure, un
un insulto crudele alle mie sventure, un mostruoso oblio di tutti i sacri riguardi che
, corrotte, dipendenti dai capricci di un cannibale, han potuto scambievolmente distruggersi,
ig negoziante che le riceve, per un obblio d'un suo giovine. ghislanzoni
che le riceve, per un obblio d'un suo giovine. ghislanzoni, 1-48:
lagia e guido ed io / possiamo ringraziare un ser costui / che 'nd'ha partiti
disio / che di vedermi tranat'ad un fosso; / e 'l diavol m'
obblio. -trasgredire (una legge, un ordine); mancare (alla parola
guasti, iv-82: non era scorso bene un secolo che la povertà, raccomandata da
.. dipinsero in roma stessa, un giovenale e un salii di celano e simili
in roma stessa, un giovenale e un salii di celano e simili già iti in
, iv-1-940: ella era tutta assorta in un suo piacere alterno: -metteva i piedi
. de maria, 68: fu pianto un giorno. adesso l'oblioso / mondo
tutto ciò che per ambedue non fosse un godimento immediato. 3. che
dorme / la voce che mormora: un attimo fu. saba, 3-40:
da quella specie di tranquillità obliosa scaturiva un nuovo dolore e l'idolo abbattuto risorgeva
e l'idolo abbattuto risorgeva più alto come un germe indistruttibile. valeri, 3-108:
una stanchezza obliosa, sazia, quasi un ristagno del sangue, quasi che tutto,
). graf, 5-936: un alito fugace / di vento...
(o la favorisce); che dà un senso di abbandonata pace, lontana da
mèle e d'obliosi / papaveri composto un suo miscuglio, / promette con parole e
bracciolini, 2-17-40: traendo del seno un ramo fuora / di lete intinto all'oblioso
: per insensibil china / entra sotterra un fiume che lento mi trascina / sull'
obliquo; con andamento tortuoso; secondo un percorso non rettilineo. tasso,
attraversarono obliquamente la tagliata e infilarono un viottolo chiuso tra due pareti del bosco
, gli fu da una finestra, che un poco obliquamente imboccava quella strada, tirata
con lo sguardo valutativo che può avere un cuoco traendo dal forno una focaccia e
la terra] in ciascuna parte in un modo, sì che ogni granello di
ni, 19-47 (ii-133): com'un cinghiai in caccia fra 'mastini /
obliquamente mena. 2. secondo un piano inclinato, una linea non perpendicolare
non perpendicolare o non parallela rispetto a un altro piano o a un'altra linea
dinnanzi a gli occhi contro la luce un poco obliquamente. lana, 88: poca
: quando il lume obliquamente passa da un mezzo più raro in un più denso
obliquamente passa da un mezzo più raro in un più denso, si rifrange, ossia
sia capace della canna c d, alta un braccio, serrata in c ed aperta
1-viii-25: un'artiglieria sparata obliquamente contra un muro non vi farà che una leggieri
quello legittima; il che obliquamente fu un restituir il primato pontificio, non
. siri, 1-vi-553: sarebbe stato un colpo utilissimo e quasi sicuro l'impegnare
e il suo onor, tradisce a un tempo. / obliquamente ei nell'of-
il più acconcio. -per un fine diverso da quello apparente (con
che ha gli angoli maggiori o minori di un angolo retto (una figura geometrica)
, procedere obliquamente, trasversalmente, secondo un percorso, una traiettoria, un'orbita
guisa di turbine o paleo e, in un medesimo tempo, i poli dell'asse
stranamente gli edifici enormi sembravano sprofondare in un umo antico, obliquandosi un poco.
sprofondare in un umo antico, obliquandosi un poco. sanminiatelli, n-119: barculla
bartoli, 9-25-2-131: prendete... un fusto di legno, un ramo di
.. un fusto di legno, un ramo di qualunque si sia albero,.
stravolte dalle lóro giunture. -orientare secondo un angolo non retto. l. ghiberti
radiose partite da corpi lucidi posti in un mezzo raro, tentano di passare com'
ma, impedite da superficie obliqua di un mezzo più denso, obliquano il loro
per l'augmento, ne succede evidentemente un moto che, obliquando li vasi..
li vasi..., forma un corpo rotondo. 8. prendere una
2. geom. che giace su un piano inclinato. guarino guarini, 1-261
a far ruotare, a far torcere un organo, un'articolazione (un muscolo)
torcere un organo, un'articolazione (un muscolo). baldinucci, 103
significative posizioni di una proposizione o di un periodo, al fine di ottenere particolari
... -pareva / che avesse un marchio d'onta. / oh che pietà
una parola da una radice o da un vocabolo preesistente. cesarotti, 1-i-44:
risalire alla prima se non se per un laberinto d'obliquità. 9
angolo formato dal piano dell'orbita di un astro col piano di riferimento. -
superi, obliquassimo). che ha un andamento, uno sviluppo non rettilineo,
pasolini, 3-274: andandogli appresso, pedalò un po'per un vialetto secondario, un
andandogli appresso, pedalò un po'per un vialetto secondario, un po'in discesa,
un po'per un vialetto secondario, un po'in discesa, che andava obliquo
, in par- tic., con un volo non rettilineo, irregolare, a
lontano, distante; fuori mano (un luogo). carani, 5-32:
alterne del mondo oblique parti / in un tempo prefisso. -secondario (una
. -secondario (una strada, un percorso). gualdo priorato, 10-vii-38
con poca intensità (il raggio di un astro e, in partic., del
e lucia, 595: camminava fermo in un bel mattino d'estate, per coste
obliquo. gatto, 2-176: un doganiere, accorso per ultimo con la
a tutti..., fu un generale movimento di soddisfazione. pirandello,
l'altro davanti alla porta e gettando un rapido sguardo obliquo nell'interno della casupola,
intimamente frenetico, che pareva riflettersi in un che di stravolto, quasi di obliquo,
non forse tramò la subdola macchinazione d'un osceno e ingiurioso nomignolo, che avrebbe
lei sola. steli così puri, d'un così spontaneo getto, d'una così
-immotivato, irragionevole, assurdo (un atteggiamento). galileo, 4-1-358:
taciuto. -che ha un contenuto o un intento immorale, osceno
. -che ha un contenuto o un intento immorale, osceno (una pubblicazione
prati, 1-52: io testé lessi / un obliquo volume... e ancor
gualdo priorato, 10-iii-2: fu questo un colpo obliquo e coperto di quelli che
prese le mani e se le trasse con un moto dolce su le spalle.
insegnatoci dalla natura, s'attaccano ad un ordine perturbato e stravolto inventato daltarte,
per lo sentiero diritto della religione è un torcer mai per l'obliquo della ingiustizia
comunque, in modi coperti e sempre un poco ambigui ed equivoci (un'azione
ambigui ed equivoci (un'azione, un discorso); che usa mezzi indiretti
per interposta persona; subdolamente perseguito (un fine). collenuccio, 1-178:
desiderio e tu venivi a me con un passo obliquo. b. croce,
ii-6-180: l'individuo prepotente ha in sé un lume, sia pure obliquo, di
decadenza e degradazione (un'età, un periodo storico). f
; divergente (ed è in relazione con un compì, che indica ciò da cui
cinque canti, 2-69: né può d'un mutamento così iniquo / render la causa
sdegnato m'ha, come s'io fussi un vile, / con voglia a la
allusivo o metaforico (una parola, un discorso, un'idea); che opera
opera indirettamente, con argomenti indiretti (un insegnamento, una dimostrazione); dato
modo velato, criptico, enigmatico (un nume, una divinità). d'
. -complicato o oscuro; contorto (un ragionamento, anche un'esperienza dei sensi
storica). delminio, i-258: un medesimo senso d'una istessa materia è
14. geom. che forma un angolo non retto, incontrando un piano
forma un angolo non retto, incontrando un piano o una retta; che non è
non è perpendicolare o parallelo rispetto a un piano, a una retta (un
un piano, a una retta (un ente geometrico). leonardo, 3-293
che in quei paesi precede appena di un quarto l'uscita del sole, i cui
di tempo. -non retto (un angolo). galileo, 3-3-22:
una curva parabolica (il movimento di un oggetto, in partic. di un
un oggetto, in partic. di un proiettile). c. i.
. -coordinate oblique: quelle cartesiane in un riferimento con assi coordinati non ortogonali.
a tempo / schivò la morte con un salto obliquo. massaia, vii-94:
non perpendicolare rispetto alla crosta terrestre (un movimento bradisismico). nannini [
cassetta] lasciarà cader fuori la palla in un canale obliquo. marchetti, 5-158:
obliquo. marchetti, 5-158: oprando un architetto / nelle fabbriche sue torta la
segnava un'ombra lunga, obliqua, un po'turchina. cassola, 3-149: [
appiattiti, e la linea delle sopracciglia un po'obliqua. -trasversale.
il colore eli questa voragine era di un giallo leonino con lunghe e oblique striature
ha una posizione non parallela rispetto a un punto o a una linea immaginaria.
chiave il topo s'era messo in un angolo, e rimaneva lì gobbo,
secca, accecante di polvere. da un lato la chiude una fila di carri obliqui
nell'acute zampe. pirandello, 7-133: un gatto, che strisciava lungo il
discesa; degradante (una superficie, un terreno). tebaldeo, son.
melma che sghignazza. -adagiato su un pendio (una città, un paese)
-adagiato su un pendio (una città, un paese). graf, 5-96:
torto. guglielminetti, 3-88: se un giorno vinti, noi verremo obliqui all'incontro
(no): si vedeva in faccia un suo antenato guerriero, terrore de'nemici
. quasimodo, 20: là dura un vento che ricordo acceso / nelle criniere
inclinazione (l'occhio: ed è un tratto morfologico tipico della razza gialla)
. d'annunzio, iv-1-44: era un segretario della legazione giapponese, piccolo di
con due grandi occhi felini, glauchi e un po'obliqui. pavese, 3-52:
che mi guardava, con quegli occhi un poco obliqui, occhi fermi, trasparenti,
genera una sezione non perpendicolare rispetto a un asse immaginario (un taglio, una
perpendicolare rispetto a un asse immaginario (un taglio, una frattura).
non è (dice euclide) che un triangolo di due eguali angoli che formano un
un triangolo di due eguali angoli che formano un angolo retto. sarpi, i-1-6:
terra o poco più su, ma con un taglio obbliquo e per isghembo. b
i zigomi. jahier, 61: ha un bel tagliare nella lombata la sua casalinga
1-12: l'orizzonte... è un cerchio che divide la mezza sfera inferiore
hanno la sfera obliqua a'quali l'un de'due poli sempre è elevato sopra
cui ser- pendo / il sol logora un anno, e con obliquo / lume
orbita (l'asse di rotazione di un corpo celeste). graf, 5-369
. graf, 5-369: ruota [un pianeta] con oscillante, obliquo polo
descrive un'orbita sulla sfera obliqua (un segno zodiacale). tolosani, 1-1-127
piano dell'orizzonte (l'orbita di un astro e, in partic., del
altri piani o punti di riferimento (un muscolo, una fibra muscolare; talvolta
inclinata di 35°- ^ -38° rispetto a un piano orizzontale). - anche sostant
se è sovrapposta obliquamente e piegata verso un lato; 'foglia obliqua ', quella che
orizzonte, per cui sembra che abbia un poco di storcimento; ed i segmenti
che, vincolando il diretto beneficiario con un fedecom- messo o altro analogo istituto,
: in tettonica, quella che ha un andamento non parallelo e non perpendicolare rispetto
strati (e la proiezione, su un piano perpendicolare al piano di faglia,
due lembi di tale faglia, determina un rigetto obliquo). 27. gramm
formano il principio de'lor poemi da un caso obliquo, cioè da un accusativo
da un caso obliquo, cioè da un accusativo: perché l'obliquità de'casi partendosi
chi 'e 'cui 'formino un solo pronome che faccia 'chi 'nel
le parole vanno bene spesso movendosi d'un aspetto in un altro, variando in parte
bene spesso movendosi d'un aspetto in un altro, variando in parte non il
rime oblique, una per ogni distico. un po'di tronco ci starebbe bene.
il ghibellin fuggiasco), può comportare un mutamento nel valore di verità dell'espressione
che misura l'inclinazione con la quale un proiettile o un siluro di artiglieria colpisce
inclinazione con la quale un proiettile o un siluro di artiglieria colpisce il bersaglio, si
seconda che le forze esterne imprimono alla nave un moto diretto o retrogrado.
1004: 'obliquo '[dicesi] un tiro di cannone, allorquando è diretto
pennoni sono bracciati obliquamente. essa forma un angolo inferiore ad 8 quarte con la
nelle antiche fortificazioni militari, che ha un perimetro difensivo disposto secondo linee fra di
ecc.]. -che ha un andamento non parallelo rispetto a quello delle
, 492: l'ordinanza oblica [di un esercito] è molto utile,
improvvise, sui fianchi del nemico (un attacco, una battaglia). garibaldi
, ordine alla voce per far eseguire un movimento in tale direzione e con tali
manifesta un'eccessiva inclinazione del pastorale (un cavallo: e il difetto d'appiombo
che d'altri cento? / che dopo un lungo andar sempre in obliquo, /
per obliquo, con guardi formati da un affetto dissimulato. -ingiustamente, malvagiamente.
dell'apparato psichico per eliminare, attraverso un processo inconscio di rimozione o, a
. medie. che produce l'occlusione di un canale, di un condotto o di
l'occlusione di un canale, di un condotto o di una cavità organica. -
che ha come conseguenza la formazione di un coagulo sanguigno tendente a ostruire il lume
impedire la percezione completa e chiara di un oggetto, dei suoi contorni. l
quella della pluralità. ci votiamo a un 'monoteismo 'o un altro che mortifica
votiamo a un 'monoteismo 'o un altro che mortifica e oblitera i nostri
il fatto suo, capisce benissimo che un romanziere ha l'obbligo di dimenticare,
, 14-266: avevo annotato nell'agenda un impegno, ma avevo avuto cura di posporlo
, ma avevo avuto cura di posporlo a un mese dopo, in modo da avere
, tessere, biglietti tramviari, apponendovi un timbro, una stampiglia- tura o un'
]: 'obliterare ': annullare con un segno speciale, con un'impronta apposita
5. medie. occludere, ostruire un canale, un condotto organico. -anche
medie. occludere, ostruire un canale, un condotto organico. -anche intr. con
dell'arte è tecnica ha in sé un valore, il quale si discioglie ed
essi, per sfogare lo sdegno contro un lor malevole e per dare un buon
contro un lor malevole e per dare un buon pelone ad un riccone, per ruffiani
e per dare un buon pelone ad un riccone, per ruffiani dell'odio e
si trovarono maturi a concepire ed assimilare un unico e semplice principio. 2
avvenimenti stanno soltanto come casi particolari di un aspetto dello spirito o di una fase della
deteriorato, consunto (un'iscrizione, un carattere tipografico). targioni tozzetti,
volto). soffici, v-2-377: un francese, un inglese, uno spagnolo.
soffici, v-2-377: un francese, un inglese, uno spagnolo...
3. medie. ostruito (un canale, un condotto organico).
. medie. ostruito (un canale, un condotto organico). lessona,
: in patologia chirurgica, dicesi di un condotto qualsiasi, quando le sue pareti
solida, per cui è scomparsa in un tratto più o meno grande.
. disus. che ha una forma, un aspetto non chiaramente riconoscibile (un organo
, un aspetto non chiaramente riconoscibile (un organo). tramater [s.
: li associati, cui per più d'un ventennio è venuto fatto di poter taglieggiare
illeggibile un'epigrafe, un'iscrizione, un testo scritto. 4. cancellatura di
marche, tessere, francobolli per mezzo di un timbro o di altre stampigliature sovrapposte.
. 5. medie. ostruzione di un vaso o di un condotto, dovuto
medie. ostruzione di un vaso o di un condotto, dovuto per lo più ad
..: chiusura o struggimento d'un vaso di una cavità qualunque per ravvicinamento
sian le prime piaghe, sciai che un fiume, / trandone rivi assai,
dimentico (ed è in relazione con un compì., introdotto dalla prep.
di fatti, di azioni avvenute in un passato più o meno lontano; mancanza
obblivione del passato periglio come se fosse stato un sogno. martello, 186: se
[il fiume lete] nelle rive con un giallume di erbacce soporifere, portando nella
-in espressioni metaforiche, in relazione con un altro sostantivo che ne accentua il valore
dell'indegnità di un'esistenza o di un comportamento. petrarca, v-1-102: in
la terribile vendetta e la punizione di un dio corrucciato, che giunge in taluno
, eventi, situazioni (o di un evento particolare). dante, conv
speriamo di fruire lassù per gloria, solo un solo momento, sola una sola passata
solo momento, sola una sola passata d'un archetto solo di quelle celesti lire percosse
.: rinuncia tacita a perseguire penalmente un reato. manzoni, pr. sp
, iii-130: più verisimilmente ci addita un tizianesco, caduto, come avvenne ad
una lagrima poi al ciglio, non un accento poi dal labbro ti cadano a
e che non avesse avuto più d'un marito; poi appresso fu accomunata quella
di tenda fra noi, che perdonò a un capitano che prese dentro una sua terra
, i-303: concepiva dentro di me un aborimento tale delle cose del mondo che le
ne viene in conseguenza la conclusione di un nuovo trattato, così che non sussisterà
da indifferenza (un'età della storia o un periodo della vita). c
di essere ricordato (una persona, un nome). s. bernardino da
ci sia la storia un calice d'ebbrezza obbliviosa. idem, 5-409
obliviscènza, sf. progressiva cancellazione di un ricordo. = voce dotta, dall'
, sui galleggianti degli idrovolanti, in un aeromobile, ecc.) per permettere
illuminazione degli ambienti; è dotato di un vetro per lo più molto spesso montato
per lo più molto spesso montato in un telaio anulare metallico, fisso o apri-
assicurata da chiavistelli a vite e da un oscuratore interno; portellino di murata.
solo a quello devoto, / da un rotondo / foro ai suoi lati praticato -
per simil. sportello rotondo, munito di un vetro trasparente, attraverso il quale si
che pare una trovata di picasso, un oblò del cesso. montale, 3-35:
montale, 3-35: il fumacchio di un treno merci usciva da un profondo oblò
fumacchio di un treno merci usciva da un profondo oblò scavato tra le rocce.
discorso diretto a dimostrare la contraddittorietà di un comportamento o di un'azione, l'
o di un'azione, l'infondatezza di un ragionamento, la consistenza di un errore
di un ragionamento, la consistenza di un errore. lancellotti, 1-176:
che s'apparecchi e si faccia forte un uomo da bene. = voce
dell'ottocento, incapace di sottrarsi a un ottuso stato di apatia fatalistica e sterile
, accidioso, non privo di un inerte e astratto velleitarismo. panzini
geome tricamente regolari, come un rettangolo rispetto al quadrato, un'
qualunque superficie qua drangolare in un quadrato perfetto, così per il contrario
contrario ti dirò il modo d'un quadrato perfetto farne una superfi
ancora mi comandò che io facessi un modello per quei quadri oblunghi che sono
desideri, lxii-2-vi-149: la figura d'un tal berrettone dalla fronte di su viene ad
: una grande sala oblunga oscura con un crocifisso in pietra in mezzo a cui ardeva
in pietra in mezzo a cui ardeva un lumicino circondato da fiori freschi. d'annunzio
..: egli è avvolto in un largo mantello oblungo d'un color dyindaco
è avvolto in un largo mantello oblungo d'un color dyindaco fosco. gozzano, i-259
o brunite, e tutte soffiise di un bell'olio, disposte in ordine entro
forma degli occhi o, anche, a un altro particolare fisico. oriani,
aveva gli occhi neri, oblunghi, di un taglio squisito e di una profondità mistica
, sui quali l'attenta pedanteria di un funzionario austriaco aveva segnato con mano sicura
forma ellissoidale particolarmente allungata, affusolata (un elemento laminare della pianta, una foglia
men tale, causato da un perturbamento della co scienza,
co scienza, accompagnato da un senso di smarri mento (
. soffici, i-248: per un curioso obnubilamento della memoria..
della coscienza o delle capacità sensorie (un trauma, uno shock emotivo),
o intellettuale, un'attività fisica, un giudizio e anche una persona, considerata
l'animo mio, io non ho un parere, ho un dovere. montale,
io non ho un parere, ho un dovere. montale, 13-102: ho tentato
, 8-167: ma perché tanta coscienza di un fenomeno così semplice com'è il
dall'imboccatura a piva, fornito di un numero variabile di fori e di quattordici
sesto e il settimo buco ve n'è un altro laterale che si apre e serra
oboè. g. gozzi, 4-141: un rumor, che fé tremare i venti
gli accenti queruli e sommessi / d'un oboè che nel silenzio trilla. e.
ancia dell'oboe, col fare d'un quattordicenne che stringa la prima volta tra
un'aria di una voce e di un oboè, di una voce e di una
in una musica / solenne e grave / un corno, un oboe / fuori di
/ solenne e grave / un corno, un oboe / fuori di chiave. graf
fuori di chiave. graf, 5-609: un oboe singhiozza con voce semispenta; /
doloroso freme. quasimodo, 73: un òboe gelido risillaba / gioia di foglie
si volessero bene e le pareva questo un trionfo dell'arte. g. raimondi,
di qualsiasi genere, del valore di un obolo. = deriv. da
molto, o melissa: una dramma e un pane; ma si deve apparecchiarle ancora
e'medici usano quasi sempre, pesa un denaio d'argento, e similmente contiene
21-214: o con grattugiator coltello raschia / un obolo di silfio. g. r
. villani, 9-287: i quali vagliono un obole d'inghilterra. m. adriani
una sesta parte. gigli, 2-195: un mezz'obolo, signori: / o
possono conferirsi ai ricchi senza dar loro un obolo di paga. mazzini, 20-128:
, 20-128: il galassi non ha un obolo sulla terra, e da un mese
ha un obolo sulla terra, e da un mese e mezzo io vado aiutandolo come
quale fu tanto che il venderono a un obolo la libbra. ghislanzoni, 16-209
di milano, saremo tutti e due senza un obolo. -segno di forma rotonda
le piazze e le strade: date un obolo a bellisario. c. gozzi,
sviluppo di mostri... era un assalto, era quasi un'imposizione.
... automaticamente / gli davo un obolo quotidiano. bacchelli, 1-ii-139:
offerto spontaneamente da una persona, da un gruppo sociale, da una nazione,
sociale, da una nazione, per un qualsiasi fine comune o di pubblica utilità
egli giovane e sano abbia cooperato, un palagio rizzato su col suo obolo mensile a
sin da quel giorno in cui potrà sentirne un assoluto bisogno. bacchetti, 13-39:
operaio. -somma pagata per ammirare un oggetto artistico, per assistere a una
-pedaggio pagato per l'attraversamento di un corso d'acqua, per essere ammessi in
corso d'acqua, per essere ammessi in un determinato luogo. -obolo di caronte:
2-1-77: dicono che al portinaro si dà un obolo, che da'paesani è per
. all'accrescimento o alla divulgazione di un patrimonio culturale, di un credo comune
divulgazione di un patrimonio culturale, di un credo comune. delfico, ii-200:
credo comune. delfico, ii-200: un nuovo omaggio alla bellezza è un nuovo
ii-200: un nuovo omaggio alla bellezza è un nuovo tributo alla verità; e non
d'erudizione come pur sono, mettere un obolo nel capitale delle scuole d'italia
aiuto, sostegno spirituale, attestazione di un sentimento, di uno stato d'animo (
stato d'animo (e ha solitamente un significato spreg. di donazione umiliante,
riceve). mazzini, 56-217: un popolo che ha, dovunque ha tentato,
del dio. / ogni prece è un mezz'òbolo ai cielo. 8
antica, tipo di prestito, per un periodo breve, di piccole somme a
periodo breve, di piccole somme a un interesse molto alto e da pagarsi di
larga opposta al punto di inserzione (un organo vegetale).
: 'obovale': che ha la forma d'un uovo, ma il cui capo maggiore
rovescio; che ha la forma d'un uovo con la estremità minore rivolta in
l'abito dei terziari francescani e dopo un periodo di diffusione come ordine ospedaliero si
fiorino, cioè una dramma o vero un ottavo d'oncia d'oro obrizo, cioè
, forma participiale dei tempi composti di un verbo obsidère non attestato. ant.
letter. testimone che firma 0 controfirma un documento; sottoscrittore. tramater [s
ai testimoni chiamati per sottoscrivere e suggellare un testamento. = voce dotta,
estens.: perdita di attualità di un prodotto per il mutamento sopravvenuto nei gusti
caduto dall'uso linguistico, desueto (un termine). poliziano, 5-250
meco che questo [clisciano] è un termine per ogni ragione obsoleto. esso
è atroce nella nostra epoca. basta un brevissimo tempo per rendere obsoleti e fatiscenti
della patria egli si servisse per darci un potere oligarchico o * torismo conservatore '
completamente sviluppato o formato; rudimentale (un organo ve getale).
). ant. sciogliere da un vincolo. -in partic.:
. da ob-'davanti 'e da un deriv. da stipare 'serrare, stringere
come condizione imprescindibile di non derogare d'un punto alla sua santa fede. soffici
non pochi quali più tosto vorranno soffrire un temulento, dicace ottretta- tore, perfido
egli ebbe avversario ed obtrectatore nella repubblica un meneclide, assai esercitato nel dire. nardi
ma o manchevolezza di coscienza morale o un occasionale obumbraménto di questa. =
. diminuire o attenuare l'intensità di un sentimento; rendere inefficace o meno attiva
iii-259: ancora essa deità mia produce un sole per obumbràre essa sposa, per
uomo. 5. superare in un confronto, mettere in ombra. boccaccio
iddio. savonarola, ii-304: dimmi un poco: non era egli obumbrato ogni
quivi veggendosi essere pervenuti, e pure un poco dalla con- scienzia rimorsi, per
pananti, i-19: se non sarò un pezzo da cannone, / sarò forse
pezzo da cannone, / sarò forse un obuso od un petardo. / ella mi
, / sarò forse un obuso od un petardo. / ella mi lasci scriver
bot. circondato da brattee spinose (un fiore). tramater [s.
, agg. letter. coperto di un velo. fr. colonna, 1-422
paperi, sono invece ricoperti da un piumaggio morbido di colore giallo)
averavisi un'oca a de- naio e un papero giunta. palladio volgar., 1-30
landò, 2-il4: ho veduto similmente un fanciullo di cui un'occa s'era fuor
un'occa, / sfidando ai pugni un orso barbaresco. pedemonte, 19-657:
vi costa l'acquavite che bevete in un giorno e che vi rende stordito come un'
. i romani sarebbero stati avvisati di un assalto notturno dalle oche sacre a giunone
sarebbe gradita alla corte, gadda è un uomo da far tacere anche le oche
che, appuntita e forbita, era un tempo usata per scrivere con l'inchiostro
: questi sono ferri di lunghezza di un dito e di grossezza d'una penna d'
d'oca con quella intrepidezza con la quale un giorno maneggiavo la spada. bacchelli,
simil. figura ottenuta ripiegando più volte un foglio di carta. ferd. martini
ferd. martini, 5-201: trovai un solo pacco di buste messe lì per
oca. stante per mezzo di un contorno bianco; l'oca delle nevi
bianca e nidifica nelle regionicatene navali fissati a un anello terminale e sui artiche americane,
cui estremità... vengono fissate da un lato arenza le spiaggie marittime, cibandosi di
giunchi ec., e ne formano un nido di larghezza ed altezza notabili. ciascuna
fasciculo di medicina volgare, 14: togli un gatto intero e mettilo dentro di una
iii-26-329: la festa sarà tenuta con un simposio a cui si darà cominciamento con un
un simposio a cui si darà cominciamento con un piatto di lasagne, e si mangeranno
e salsiccie, il tutto affogando in un fiumicel di vernaccia. pavese, 5-80
detto, dovevo averlo almeno pensato, un pochino così'alla sfuggita, sì, che
con una bravura soddisfece / e con un tratto e con una presenza. manzoni,
che le oche manzoniane si saranno messe un po'in pace. d'annunzio, ii-430
vera età. pataffio, 8: un suo dì ha come l'oca vecchiccia /
si avvale di due dadi e di un tavoliere fornito di 63 (talora anche
ed alla tombola e qualche volta si faceva un po'di musica e si ballava all'
boschini, 71: veramente co'zonze un forestier / in sta venezia e che
/ el resta da stupor come xè un torso; / tuto el va in oca
tenendo sollevata una gamba e saltellando su un piede solo. borgese, 1-217:
metter a sedere, perché e'sarà com'un aspettar che nasca l'erba o il
o il covar dell'oca. -avere un cervello d'oca: v. cervello,
. -essere oca fra i cigni: un ignorante fra grandi poeti.
passato una certa età. si becca un malanno... oramai, caro mio
-essere più di mille oche su un torso: essere in mclti a voler
son più di mille oche in su 'n un torso: / e se trovassin miglior
..., magari quel pulcino di un migliasso, non si chiama semplicio?
ci sarà, diceva, assai faccenda / un che ferrava l'oche in ormignacca.
favori e i riposi, e no a un par mio. firenzuola, 641:
in tono di biasimo chi vorrebbe ottenere un vantaggio senza sforzo o senza averne diritto
, 67: cent'o- che ammazzano un lupo. ibidem, 87: tanto va
105: due donne e un'oca fanno un mercato. ibidem, in: tanto
inalterata, che poteva essere tanto effetto di un eccessivo riserbo... quanto ocaggine
orizzonte con l'epopolare, costituito da un corpo cavo e allunquatore) e il
di sette chiavi aveva la chitarra, un altro l'ocarina di budrio. montale
non v'è oca, a noi dona un ocazzo. 2. dimin.
bellincioni, ii-8: giovane e maschio dàcci un ocaz- zino: / fia bono arrosto
, sf. misura di peso usata un tempo nei mercati del levante e nell'
in una volta al cavallo, costava un tallero; l'oka di butiro un
costava un tallero; l'oka di butiro un tallero; l'oka del caffè un
un tallero; l'oka del caffè un ungaro. zanon, 2-xviii-172: al
, 266: a obeid vi era poi un deposito nascosto di polvere di circa 1000
razionalizzare le verità della fede e attribuisce un valore solo probabile alle prove dell'esistenza
una febbre occasionale, originata dalla cavata d'un dente. muratori, 6-25: il
. leopardi, iii-647: questo è un ostacolo occasionale e che può passare.
ijindolfi, 16-20: si tratta certo di un tuo occasionale o temporaneo smarrimento.
di maria. villon compose per lei un 'dit ', cioè una lirica d'
sia come lampo che rischiara la tratto un salutare complesso di superiorità: primo besituazione
. attraverso alcune scene vigorose, di creare un carattere, -imposto da circostanze esterne
che le sue idee sulla storia fossero'un risultato di successivi ragionamenti, mentre non
successivi ragionamenti, mentre non furono che un pensiero occasionale. cattaneo, v-1-478:
. che si trova per caso o per un complesso di punto perché l'impulso esteriore
sonnambule dinanzi alle brache troppo attillate di un occasionale dongiovanni. levi, 2-35:
occasionale dongiovanni. levi, 2-35: un giorno entrò in bottega un signore straniero
2-35: un giorno entrò in bottega un signore straniero, un cliente occasionale, di
entrò in bottega un signore straniero, un cliente occasionale, di passaggio. bozzati
una tal bestemè legato al susseguente da un nesso causale nemia. f. casini
giorni la venuta in filadelfia d'un mio compagno d'esiglio. pe-
non si possa garantire naggio occasionò un cangiamento nella compostezzala derivazione del presunto effetto dalla
- in par motivo a un comportamento, a un'azione.
una relazione causale e ciò non per un atto speciale della potenza di dio, ma
verificabili anche in persone che facciano dimora in un luogo occasionalmente. salvini, 23-85:
, 11-173: una casupola rustica, un ruscello, un gruppo d'alberi, e