da muli, formato da muli (un carico, un veicolo, una carovana)
formato da muli (un carico, un veicolo, una carovana). gigli
piccolo drappo rosso scarlatto, sostenuto da un bastoncello, che serve al torero per
regge due corna di bove inchiodate su un pezzo di legno, e un altro,
su un pezzo di legno, e un altro, davanti, sciorina la 'muleta
seme piccolo, di semina primaverile e usate un tempo come foraggio. lustri
f. frugoni, vii-76: era in un angolo del tempio di venere un vecchiarello
in un angolo del tempio di venere un vecchiarello trigambe, poiché s'appoggiava sopra
vecchiarello trigambe, poiché s'appoggiava sopra un bastone connaturale che s'appellava, in linguaggio
, / incontra'uno scoiaio / su 'n un muletto baio. testi fiorentini,
, 81: una volta trovò una volpe un muletto in un bosco. domandollo
trovò una volpe un muletto in un bosco. domandollo ki e'fosse. disse
e sterzetti, / ma si cavalca un qualche bel somaro, / o sulla
e gibbosi dorsi / ai collinette: un uomo / che là passasse ritto s'
uomo / che là passasse ritto s'un muletto / nell'azzurro lavato era stampato /
testardo. pavese, 4-197: -è un muletto, è una bestia testarda, -
ambito delle competizioni di formula 1, un pilota può usare in caso di indisponibilità
per la stalla, ché vo'mostrarvi un bel mulettino. = dimin.
una grossa coscia muliebre stretta da un legaccio rosa. -che
appellativo della dea fortuna, titolare di un tempio sulla via latina nel luogo in
115: la gonorrea... è un inveterato flusso muliebre con qualche mescolanza di
3. che rappresenta, che riproduce un corpo di donna (un'opera d'
-che ha per oggetto la donna (un tema iconografico). e. cecchi
a canto, un mantello alla brava e molte altre operazioni
donne; che ospita esclusivamente donne (un carcere). baretti, 2-277
baretti, 2-277: quel luogo [un bagno pubblico di sofia] è una
: da quella galleria s'andava, per un voltone, sopra un altro cortile,
andava, per un voltone, sopra un altro cortile, e là erano le carceri
muliebre fuco, ma per l'ardor di un fuoco pudico, olezzò sì odorosa.
bettini, 1-353: si tirava dietro un orecchino muliebre raccolto sul sito dei vendemmiatori
di quel periodo dell'ottocento! d'un romanticismo raffinato al massimo della sua espressione
svolto da donne (un'attività, un lavoro, ecc. ì; che è
virile. pra§a, 4-59: un giovane abatino, pallido, dagli occhi
accosciarsi per mostrare la merce, hanno un certo modo muliebremente lascivo.
quali il pensiero o nasce intero da un affetto, o piglia forma da quello:
donna in perpetua formazione, la muliebrità in un 'fieri 'all'infinito?
scorrere pel petto [all'ariosto] un rivolo sempre caldo: l'amore, o
xi-866: vi è differenza / da un uom di nobiltà famosa e chiara / a
.. non potevano li molinari fare un passo che li fanciulli e altri non gridassero
capo dell'insorgenza di sora, è un mostro orribile. tarchetti, 6-i-452:
mostro orribile. tarchetti, 6-i-452: un mulinaio gridava tutte le notti nel sonno
delle olive; padrone o gestore di un frantoio per olive. tecchi, 13-19
4. addetto alla conduzione di un impianto idraulico che serve per frantumare e
della carta; padrone o gestore di un mulino per la produzione della carta.
spirituale in cui solo del resto era possibile un tale mulinaménto cerebrale a vuoto e in
sposta o è attratto o trascinato con un moto rotatorio rapido, vorticoso e continuo
tondo, che si muove e si agitain un modo frenetico. montale, 2-18:
viso incrociato dalle rughe migranti, / un sorriso lontano in estati mulinanti / tra
spostarsi o essere attratto o trascinato con un moto rotatorio rapido e continuo; fare
. son risucchi di vento -prodromi d'un temporale. viani, 19-684: una libecciata
pascarella, 1-16: le due ciabatte mulinarono un istante sul cielo nuvoloso come due uccellacci
delle torri laterali e dopo aver molinato un quarto d'ora come un moscone caduto
dopo aver molinato un quarto d'ora come un moscone caduto dentro una bottiglia, potei
confuso, per trovare la soluzione di un problema o la via d'uscita da situazioni
tanto che il capo eli'ha come un cestone. salvini, v-409: 'mulinare '
'si dice volgere per la mente un fisso pensiero che sovente rende l'uomo
stessa cosa, facendo il cervello quasi un mulino. c. gozzi, i-184
, 18 (312): più d'un giorno, dovettero la povera donna e
, 1-348: il fatto è che sono un intellettuale. un in-tel-let-tua-le. una cosa
fatto è che sono un intellettuale. un in-tel-let-tua-le. una cosa orribile, un
. un in-tel-let-tua-le. una cosa orribile, un mostro con due gambe...
gambe... con due braccia e un cervello che mulina a vuoto.
, tramare, preparare un'insidia, un inganno o una beffa ai danni di
guerrazzi, 2-342: le coste africane furono un dì municipi fiorentissimi dei romani, anche
un'ira sorda m'affogava il cuore: un che di sinistro e di scatenato vi
trascinare o, anche, agitare con un moto rotatorio rapido, vorticoso, turbinoso
, 19-354: le eliche molina- vano un nembo di faville. e. cecchi,
: mi ricordo ch'era autunno, un giorno procelloso; e il vento mulinava
. -letter. fare orbitare (un astro, un pianeta). chiesa
-letter. fare orbitare (un astro, un pianeta). chiesa, 1-253:
. e mi par che cominci a tirar un vento di discordie tremende. guardo gli
vento ci piglierà tutti, ci mulinerà un pezzo come foglie. -far dileguare
come foglie. -far dileguare (un suono, un rumore). fenoglio
-far dileguare (un suono, un rumore). fenoglio, 3-138:
3-138: fabio rise cordialmente, e in un baleno la risata fu mulinata dal vento
fera. martini, 4-258: brandito un bastone di canna d'india col pomo
par di vederlo) e mulinandolo come un capotamburo, arringò. pirandello, 8
subito il cocco bertolli si slanciò, come un tigre, con terribile furia, mulinando
sottile canna d'india. -assestare un colpo facendo rotare l'arma velocemente e
azionare. landolfi, 9-129: tra un istante il vecchio mulino a vento mulinerà
elaborare, sviluppare, svolgere nella mente un pensiero, un'idea, un progetto,
nella mente un pensiero, un'idea, un progetto, una questione, meditandolo,
uscire e ogni quarto d'ora parendogli un anno, incominciava a fare cattivo sangue
, iii-359: in questi giorni ho un gran bisogno, sopra tutto fisico, di
fisico, di lavorare, di mulinare un mondo di disegni e di pensieri. alvaro
un'immagine poetica o, anche, un discorso). mamiani, 1-88:
mamiani, 1-88: ora vo mulinando un altro libro di metafisica. de sanctis
ha fatto tale impressione che sto mulinando un lavoro su quella nobilissima donna. carducci
poesie in testa, e non scrivo mai un verso. c. boito, 144
tommaseo] mulina / la messe immane d'un vocabolario / da rifornir di crusca e
mulinare di danze: erano sommerse in un caos di voci e di gesti,
mugnaio; che concerne il funzionamento di un mulino per cereali. bacchelli,
) (. trascinato, attratto in un movimentorotatorio rapido, vorticoso e continuo; sospinto
. guerrazzi, 16-340: in questa un rovescio mulinato dal vento lo investe,
. bechi, 2-61: strascicato da un capo all'altro d'italia come foglia
). de amicis, 128: un balenìo fulmineo di lame mulinate per aria
e in modo subdolo, astuto (un progetto, un'impresa, ecc.)
croce o pezza ancorata e finestrata nelcentro con un quadrato, un cerchio o una losanga
ancorata e finestrata nelcentro con un quadrato, un cerchio o una losanga in modo da
e che viene a formare come un t nella loro testata. =
[l'aereo] oscillava, mulinellava un poco quasi cominciasse a precipitare, ma tosto
maria, iii-9: per provedersi d'un po'di biscotto, fu necessario di far
molinel terragno / d'ogni decimo sacco un mezzo almeno. nievo, 1-206: il
padre cfi giorgetto convenne prendere ad affitto un molinello, dove recossi ad abitare colla
di polvere. pirandello, 5-279: un nugolo di polvere si leva.
nemici corsero contra delle navi e trassero un nugolo di saette, di poi per
per l'agilità loro si ritirarono in un momento. giulio strozzi, 15-73:
è stretta / o più denso di strali un nugol piove. carducci, iii-2-102:
eschilo pugnace! térésah, 1-229: un giorno, a l'inimica offesa /
: sempre d'intorno vi si riparava un nugolo di merle, di tordi, di
hanno le ali per questo. -vanno in un paese di là dal mare, chiamato
egitto. avessi visto, nonno! un nugolo. pascoli, 999: egli solcava
dal vento d'oltre mare, in un subito, sì gran nugolo di grilli che
, i-141: si vide in alto un nugolo grandissimo di moscherini, di zanzare
autunno la dorata sfera, / vedi un nugol di mosche alto, importuno,
bruno. massaia, xii-51: con un nugolo di zanzare ed altri insetti, che
, dietro la stazione di ceprano, un legno a cui erano attaccati tre cavalli
tetti, nugoli caliginosi di tafani come un infetto polverone. calvino, 78: il
crudele follìa e m'ha snidato contro un nugolo di vespe. 5. schiera
.: gruppo che si accalca in un luogo. burchiello, 45: un
un luogo. burchiello, 45: un nugol di pedanti marchigiani, /
, 15-7 (ii-30): ecco un nugol di gente ne venia, / che
il monte e 'l piano, / con un furor che non si stimeria. b
posta al di là del fiume, appariva un nugolo di popolo che furiosamente sboccando da
lippi, 1-50: lo seguon con un nugol d'istrioti. algarotti, 1-ix-214:
nugol d'istrioti. algarotti, 1-ix-214: un nugol d'ignoranti poetini, / vituperio
, 4-333: li seguìa di fanti un nugolo. mazzini, 40-16: non ho
non ho tempo da respirare. ho un nugolo di gente intorno, da perdervi
verga, ii-460: ci avete scatenato addosso un nugolo di affamati, col vostro sciopero
vostro sciopero! bartolini, 19-51: un nugolo di ragazzi s'era accostato accanto alle
non so dir la somma, / un nugol d'acqua gomma, / ginestre.
tante gioie e pietre preziose che fu un nugolo. n. villani, 70:
al suono, ve ne sono pure un nugolo. carducci, iii-9-227: principiò
spettatori l'assalto, sentendosi tutt 'intorno un grato e soavissimo olezzare dei mazzi di
armi avventate nella dolce battaglia, e un nugolo di vaghissimi colori empiendo il limpido
iniziative, alle fantasticherie pazzesche, ed un nugolo di falsi idoli e di falsi eroi
francese. barilli, 5-97: ecco un nugolo eli piccoli pagliai adunati ai lati della
intorbida la mente, / figurandole intorno un nugol denso: / nugol che trasformato in
-alzare fino ai nugoli: elevare a un grado altissimo di autorità e di potenza
6-no: poffar il mondo quando lo seppi un momento dopo, mi parve tombolar giù
, corsi / sperando, infin eh'un nugoletto intorno / la ricoperse. m.
il vento par che mormori / procace un inno fàllico: / a torme strepitando
te con desiderio, / e intorno un nugoletto di caleidi / batte palette splendide
lucea la luna come una candela, / un nugoluzzo sol non si vedia.
oscura e minacciosa; nuvolone che preannuncia un temporale. rime adespote del secolo xv
. lmbriani, 6-50: qui pendeva un paese: un povero tugurio sotto di grandi
6-50: qui pendeva un paese: un povero tugurio sotto di grandi alberi,
povero tugurio sotto di grandi alberi, un tempo procelloso, de'nugoloni foschi, degli
, degli alberi sbattuti dal vento ed un uomo intabarrato, che smonta di cavallo
neri, cenerognoli, dai quali esce un acuto lampeggiare spesso. = acer,
2. figur. turbato da un cruccio, da un rovello continuo;
figur. turbato da un cruccio, da un rovello continuo; che nutre in sé
co'pazzi nulla giova, / arei gridato un tratto: « all'armi! a
atto che ogni volta ella faceva sollevando un poco la gonna ed avanzando prima un
un poco la gonna ed avanzando prima un piede e poi taltro perché l'amante
cosa più amara che l'alba di un giorno / in cui nulla accadrà.
nulla. -in relazione con un avv. negativo, a cui è di
pulci, 9-20: andandosi la volpe un giorno a spasso, / tutta affamata
tutta affamata, sanza trovar nulla, / un gallo vide. lorenzo de'medici,
vi parlo da galantuomo: è meglio un magherò accordo che una grassa sentenza;
ungaretti, ii-100: la speranza d'un mucchio d'ombra / e null'altro
sorte? / e tu non saresti che un sogno, dio? -nulla
v. nullatenente. -in relazione con un compì, partitivo. giamboni, 10-89
quei sen venne a riva / con un vasello snelletto e leggero, / tanto
s. caterina de'ricci, 156: un buon segno ho, che infino a
feritoia, il fucile, che è un nuovo sedici monoblocco. -per indicare
avarizia!... potresti guadagnarti un bene, di cui il sommo de'
giusti, 4-i-331: beccando un po'di tutto, / ossia nulla
si sventola e si culla / in un presuntuoso / ozio. pirandello, 8-331:
gelli, ii-79: l'avere a lavorare un poco sarebbe un piacere; ma sempre
: l'avere a lavorare un poco sarebbe un piacere; ma sempre, come ho
che ho poco o nulla, è un dispetto. 2. in una
., ipotetica o dubitativa, assume un significato positivo, sebbene restrittivo: qualcosa
, 2-210: spedii subito da genova un telegramma alla signora malvezzi, pregandola di
nulla. -in relazione con un compì, partitivo. giov.
alfieri, 1-66: se nulla nulla gustava un po'più era la scoltura, e
alterità), rappresenta la negazione di un essere determinato e l'indefinito riferimento a
essere determinato e l'indefinito riferimento a un altro genere dell'essere: è quindi
nulla privativo) o l'oggetto di un concetto che contraddice se stesso (nulla
o, secondo una posizione estrema, un qualcosa di cui si parla; nella logica
l'entità delle cose, facendola essere un ente negativo, ch'è il medesimo
a dio. ungaretti, i-13: tra un fiore colto e l'altro donato /
cadrò: ma con le chiavi / d'un avvenir meraviglioso. il nulla / a
. sbarbaro, 1-276: inserito nel mondo un momento, quel luogo...
dulterio, vedrete che è come un nulla in paragone di quanto mi
videro che il loro potere era un nulla, se, invece di esser capi
estrema e terribile, il trovarsela ad un sol tratto scemata dei due terzi fa sì
il terzo rimanente si chiama e si reputa un nulla. rosmini, 6-270:
6-270: l'uomo... è un atomo in paragone dell'u
u niverso, così è un nulla in paragone di dio, da cui
tutto il suo universo, ed un minimo nulla, un fiore, un guanto
, ed un minimo nulla, un fiore, un guanto, un sorriso,
un minimo nulla, un fiore, un guanto, un sorriso, un
nulla, un fiore, un guanto, un sorriso, un impercettibile moto fa
fiore, un guanto, un sorriso, un impercettibile moto fa risonare tutta la
c. e. gadda, 6-34: un biglietto azzurrino, quasi appallottolato, der
la sentii improvvisamente turbata. ma fu un nulla, appena un'inflessione della voce
pazientemente porto,... purché un di di me non sia significato un nulla
purché un di di me non sia significato un nulla, ch'io son vecchio e
1-297: benignità sì ammirabile esercitata da un dio con alcune ombre impastate di nulla,
è, non siano da tanto quanto un ragno, un legno, un sasso,
siano da tanto quanto un ragno, un legno, un sasso, un demonio,
quanto un ragno, un legno, un sasso, un demonio, ma siano un
ragno, un legno, un sasso, un demonio, ma siano un vilissimo et
un sasso, un demonio, ma siano un vilissimo et odiosissimo nulla? alfieri,
alfieri, 6-115: son io forse un nulla, / perché agguagliarmi al gran scipio
oso? pascoli, 1452: lesbia, un tempo volevi conoscere solo catullo: /
/ giove, di fronte, doveva essere un nulla per te. 8
padre della sposa, battista corvetto, un armatore di camogli, sorto dal nulla,
nulla, ambiva calorosamente di imparentarsi ad un conte, chiunque si fosse. viani
nulla di fatto: esito di parità di un incontro agonistico, individuale o a squadre
commosso dalle molte e gravi miserie di un tal re, nulla dalla pietà di un
un tal re, nulla dalla pietà di un tal padre, nulla dalla venerazione di
tal padre, nulla dalla venerazione di un tanto vecchio,... montato in
li determinava. -in relazione con un agg. rafforzativo. de amicis,
chiamano il forno della mina, è un po'troppo grande, il fuoco opera
cosa è fredda di sua natura: un 'cibo possibile 'non sazia la fame
cioè, grazioso e nulla pedante (un zinzin d'academico non guasta) par si
, 2-299: quando / vii gente ignara un mal tessuto ordisce / nodo, e
ordisce / nodo, e mal fermo, un filo sol che rompa, / tutta
torna. leopardi, 31-48: se un discorde accento / fere l'orecchio, in
in nulla / torna quel paradiso in un momento. silone, 8-243: tutti
: per indicare il massimo grado o un livello che non può essere superato.
ap presso gl'italiani fanno un suono sì molle che nulla più.
., se non fosse mescolato con un poco di dispiacere e di dispregio di
della margarita, no: sia valoroso un uomo, sia probo, sia retto:
di chi domina, è tenuto per un uomo da nulla. bartolini, 20-269:
gente da nulla! quasimodo, 6-117: un uomo piccolo e debole, uno da
memoriali de'graziati vengano a notizia di un solo: il quale... rivelandogli
pretese. vittorini, 1-28: è un granito bigio che però i vani delle
, 806: il mio dolore fu un nulla appetto alla disperazione di sua madre.
materiali. deledda, iii-115: tacque un istante, assorto, poi riprese:
assorto, poi riprese: -io sono un uomo che non ha nulla da perdere
bocchelli, 1-ii-310: sergente, è un pezzo che ho voglia di dirvelo:
nulla', non giungere alla conclusione di un affare o di quanto si è intrapreso.
timore (e per lo più ha un valore rassicurante). s. caterina
mazzini, 10-75: noi, ove un grido sorgesse, coopereremo dall'estero,
, 101 (136): v'ha un lago ove si truova molte perle,
che si faccia, aggiuntandovi nel colmo un mezzo palmo di grossezza che a'piedi
incominciò con la stecca a dare [a un mulo] i maggior colpi del mondo
tutto è nulla / contra chi serba un cuor pulito e terso. 14
appare nuovo, straordinario, originale ha un riscontro nel passato (e presuppone una
cose che abbiano favorito lo sviluppo d'un buon germe. c. arrighi, 1-174
avranno ostacoli, / qui gl'ipocrati un dì non saran rari. manzoni,
. nulladi- meno la trista certezza fu un colpo per tutti. 2. avv
. idem, iii-16-128: c'è un poemetto epico (nulla di meno)
. gramsci, 6-381: non diventa un carattere, rimane una vittima senza energia
... nullaméno la trista certezza fu un colpo per tutti. nievo, 1-658
: di calidonia governò l'impero / un tempo eneo, e trascorrea ben chiaro /
, i-274: nullamente pretenzioso di fare un mondo immaginario a sua fantasia né di
, intorno alla scomunica nullamente lanciata contro un assente, per causa sì leggiera e
assenso a che un'altra autorità emetta un determinato provvedimento o il proprio permesso a
provvedimento o il proprio permesso a che un privato cittadino tenga un determinato comportamento
permesso a che un privato cittadino tenga un determinato comportamento materiale (che la legge
materiale (che la legge sottoponga a un controllo preventivo specie per quel che ne
della difficoltà o dell'impedimento costituito da un fatto determinato; nonostante.
e l'abuso, creandoli solo per un anno; è temperato l'errore, ma
ridicolo oggetto: si fermò nullostante in un altro più verisimile, cioè in quello
per pochi mesi l'illusione di essere un signore. gobetti, 1-i-395: le classi
l'arcivescovo de la città di turino un vescovo, come dir si suole di
: si stenta a credere che veramente un critico ignori... che cos'è
nullatenenza artistica il confessare che davanti a un bel quadro egli aveva testa e frigidità
creazione del mondo tutti gli spazi mondani erano un zero. dov'era ed è
, con l'accertamento di essa, un occultamento di infante o infanticidio).
ritorni come in suo fine, per un circolo sempiterno. gioberti, 4-1-427:
e questo nullismo relativo induce a un nullismo assoluto, perché l'indeterminato
.. do vrebbe fare un piccolo esame di coscienza sulle sue
di un'insufficienza riformista o di un nullismo massimali sta.
altri dava parole ambigue che nascondessero un assurdo così ributtante. gioberti,
anche 'bdhémien ', ha un indigeno caprifico d'arcadia nel cuore
poteva essere più oltre considerato autore d'un pessimismo nudista e lugubre che agli occhi
, / crudele e impersonale. osservati da un ponte / dichiarano la loro nudità inesorabile
lui consecrati ad eternare la nudità di un marcelluccio cesareo. foscolo, xviii-134:
, 597: mi trovai in mezzo a un branco di chiacchieroni, di loquaci nudità
, più che altro, di farsi un nome per andare avanti. soffici, v-1-258
legge e consistente nella mancanza, in un atto giuridico, di almeno uno dei
-disus. fatto che determina la nullità di un atto (con partic. riferimento
impugnazione di invalidità (nei confronti di un atto di diritto sostanziale o, rispettivamente
diritto sostanziale o, rispettivamente, di un procedimento giudiziario e della relativa sentenza)
decreto che espressamente oppugna o la legge o un autentico documento prima della sentenza prodotto.
, che rende invalida l'amministrazione di un sacramento. carducci, iii-22-24:
: fu tenuto nella diocesi di faenza un concilio... per notificare all'antipapa
e la giurisdizione esercitata in esso da un abate o da un prelato è simile a
in esso da un abate o da un prelato è simile a quella episcopale)
: non guarda iddio più ad un popolo che ad un altro: la
guarda iddio più ad un popolo che ad un altro: la circoncisione è nulla
ruffini cacciati di berna -scelta forzata d'un paesetto -bertoux, o che so
, sillaba nulla: elemento inserito in un testo crittografico che è estraneo al messaggio
-bot. completamente mancante, assente (un organo). 2.
. papini, i-iooo: dove trovare un uomo così nullo che potesse innamorarsi.
nullo, per quel mingherlino pallido come un filo di paglia. -disperato,
peso e senza senso: / sprofondar d'un millennio ogni momento. 3
dir. affetto da vizio di nullità (un qualunque atto giuridico, privato, pubblico
sia membro del marito, o più tosto un corpo con lui, non poteva
(un'apparente situazione giuridica, come un po tere o l'organo
4. matem. che rappresenta un valore o una misura pari a zero
, non valido (un'azione, un tiro, un passaggio, un salto
valido (un'azione, un tiro, un passaggio, un salto, ecc.
azione, un tiro, un passaggio, un salto, ecc.). -anche
-incontro, partita nulla: che termina con un risultato di parità. -anche sm.
piacere. -in relazione con un avv. negativo.
nullo inchino / se non come faresti ad un mastino. paganucci, xxxvi-191: nulla
l'ingiuriato. -in relazione con un avv. negativo pleonastico. latini volgar
può essere penalmente punito se non per un fatto che sia previsto come reato dalla
penale (e si tratta di un principio o complesso di princìpi che
, / e fa di tutti un carro a san giovanni. fausto da longiano
longiano, iv-244: essendo fatto un teatro, nel più bello dello
più bello dello spettacolo si rompé un palco ch'uccise più di cinque
mila uomini, et ivi ritrovandosi un numantino, sostenne una parte del
si conviene, / ognun li porga un don. rime inedite, lxv-290: perché
54: se... più d'un vento al legno infesto / moverà guerra
-in partic.: deità tutelare di un luogo determinato, di un popolo,
tutelare di un luogo determinato, di un popolo, di un paese o di una
determinato, di un popolo, di un paese o di una categoria di persone
anguillara, 15-196: visto i romani un tempio esser vicino, / fèr fumar
nume. -simulacro o immagine di un dio, idolo. caro, 1-719
1-719: qui fabbricava la sidonia dido / un gran tempio a giunone, il cui
de'vaghi tuoi [del clitumno] delubri un solo / t'avanza, e dentro
austerità mi pieghi e tenti / effeminar d'un maschio nume i doni. cialdini,
la morte. muratori, 5-i-285: un tal furore si chiamava astrazione, alienazione o
ii-332: appresso i cristiani divenne maria un nuovo nume, alla quale ora prestano
pio / d'oscura notte l'avvenire un nume, / e del folle desìo /
casi meditar dell'infelice / la man di un nume. praga, 3-115: noi
attoniti, affamati, / sull'agonia di un nume. montale, 5-98: non
espressioni comparative, per indicare eccellenza in un ambito determinato o ammirazione altissima e sottomissione
e convenevol cosa è che noi quasi come un nume gli onoriamo. batacchi, 3-67
ell'è una santa che somiglia a un nume. scrofani, xxiii-535: la calda
simulacro di ennio consacrato come quello di un nume. d'annunzio, iii-2-233:
/ d'inumana virtù, simile a un nume. -con riferimento a elementi
ai tormenti, / di mille croci un letticiuol tu prendi. pindemonte, ii-471
di un'immagine del salvatore] che un nume, il qual di santa / scenda
-plur. anima, spirito di un defunto. cinelli, n-192: numi
e degli attributi della divinità o di un dio determinato (o anche di un'
soprannaturale. -anche: presenza misteriosa di un ^ essere divino. campofregoso, i-4
terra, e 'l violarla fora / un violar de la gran cintia il nume
ebbe ella [frine], in un de'più celebri tempi e fra gl'iddii
intenta e piena di nume, quando un di loro era riuscito a raggiungere per
-assenso, volontà, protezione di un dio. caro, 6-541: non
, 6-541: non senza / nume divino un tal passaggio imprendi. guarini, 198
carducci], dai giovani come a un testimonio supremo del lavoro e degli sforzi
degli sforzi, di cui una parola, un cenno, uno sguardo corruscante, anche
). serdini, 1-122: un vago mirar, che a sé mi trasse
bel nume, / e una voce ed un fiato non intende. 6.
qualità eccezionali, o che eccelle in un ambito determinato. -anche: chi assume
sa tanti fatti, / va come un razzo e corre come un fiume.
/ va come un razzo e corre come un fiume. fogazzaro, 5-347: luisa
casa di napoli,... in un antico palazzo del cinquecento che era stato
si pigiavano... per scambiare un sorriso... con la dea del
. n. franco, 4-114: un dolore mi cruccia che sarà scorno a
io in dare e in porgere superi un nume terreno e che vinca con le carte
di qualsiasi culto stende le mani con un abominevole atto d'angoscia e soffia nelle
ispira costantemente una persona o che determina un atteggiamento. l. adimari, 3-7
adorato senza enfasi e ipocrisie, con un rituale affabile. bacchelli, 2-xv-12:
tra i collaboratori suoi attivi, promette un mio articolo per il suo prossimo numero
roba! fucini, 488: un giorno, arrivato prima di tutti alla scuola
o preoccupazione. monti, x-5-63: un gemito / rompe, e in se dice
, 1-193: questa costruzione non regola un certo numero di casi, ma è
certo numero di casi, ma è un caso unico o un gruppo di casi numerabili
, ma è un caso unico o un gruppo di casi numerabili essa stessa.
.. noi avremmo pensato di trovarci contro un nemico concreto, numerabile. -pagabile
2. matem. corrispondenza biunivoca di un insieme con l'insieme dei numeri interi
è stata precisata la 'numerabilità 'di un insieme, la sua 'potenza 'che
numerale. numerando le posate trovò che mancava un cucchiaio. = deriv. da
fatali 'di beethoven. -che rappresenta un numero, usato per significare uno o
per significare uno o più numeri (un segno, un simbolo, una lettera
uno o più numeri (un segno, un simbolo, una lettera, ecc.
vigesimali era da origine strettamente legato con un sistema numerale. b. spaventa,
corrispondere, a voce o mentalmente, un nu la quantità in senso
, che indicano la successione numerare un insieme: porre una corrispondenza in
- numerale collettivo: sostantivo che indica un insieme di oggetti numerabili, talora in
montale, 3-42: si diceva 'un falco ', 'un merlo ',
diceva 'un falco ', 'un merlo ', ma 'la busacca '
. piccolomini, i-69: accioché un movimento sia numeralmente uno, più condizioni
o numerato; che si può annoverare in un ambito determinato. maestro alberto
tr. (nùmero). considerare un gruppo di persone o una quantità di
piccolomini, ii-34: noi non diciamo che un uomo ad alta voce distintamente ogni colpo.
li tempi felici / par n'aver per un otto. brasca, 64: fossemo
, per indicare una quantità grandissima, un numero infinito, una moltitudine strabocchevole.
poveri della terra, e così avrebbero avuto un paragone di più. -
48: all'aurora ne andai sopra de un monte, / dove io vidi fanciulle
girlandette: / nove ne numerai d'intorno un fonte. ramusio, iii-232: io
i cacciatori... ritornano dopo un giorno di fatica e tolgono dalla carniera
-letter. rendere distinti gli oggetti di un insieme che prima appariva confuso.
volponi, 2-230: mi sembrò a un certo punto di veder traversare una pelliccetta
sue pene numeri col ciglio: / fuwi un dolore al suo simil giammai? berchet
e l'altro uomo, ma perché, un, due, tre, quattro il villano
..., tiranneggiò jeanne con un egoismo spietato, le numerò i minuti di
di libertà. lucini, 46: un uomo maturo che numerasse poco il denaro
scambiato nell'ebrietà dei vini capziosi dopo un pranzo. chiesa, 1-189: il
che passi in fretta o che sopraggiunga un motraile nazioni,... numerate
, ne'giorni di sua navigazione, un giorno naturale, di 24 ore,
— 654 — conto) un dì prima di quello che mostrano le tavole
del porto. -far decorrere da un tempo determinato. bibbia volgar.,
l'impresa, e numerare -prefiggere un limite temporale. bibbia volgar.,
-riscontrare il numero legale dei votanti in un consesso politico. sanudo, lviii-258
el consegio. 6. radunare un certo numero di persone per un lavoro
. radunare un certo numero di persone per un lavoro, per un servizio o per
di persone per un lavoro, per un servizio o per formare un esercito;
lavoro, per un servizio o per formare un esercito; assoldare, arruolare. -anche
tutti, in due schiere, ed un capo a ciascuna fornii, di mia scelta
7. segnare, distinguere con un numero progressivo per rendere possibile il reperimento
capitano... sarà obbligato tenere un libro in giornale, ciascuna pagina di
tempo di lutero, non numera ancora un centinaro d'anni. pacichelli, 5-199
, comprendere in una serie o in un gruppo determinato, ascrivere. numerare
salutare. -inserire per nome in un registro. a. cocchi,
a. cocchi, 4-2-202: tenere in un libro andante, a guisa di giornale
diritto su l'argine, a piè d'un cipresso fenduto dal fulmine, il francescano
non vestite pulitamente... oltre un mestiere lucrativo, vi apprendono all'uso
locuz. -numerare col naso', per indicare un numero estremamente esiguo. savonarola,
cattaneo, ii-2-16: la questione se ad un paese convenga adottare le carte numerarie si
le monete estere portate in toscana soffrono un considerabile scapito di valore, e,
. -per estens. valore numerico di un prezzo o di una moneta in rapporto
l'aumentazione della valuta della moneta che un attribuire alla stessa quantità di metallo una
alla stessa quantità di metallo una denominazione di un maggior numerario di quelle monete, di
propria stanza: havvi però nel monastero un luogo, chiamato il deposito, dove
ritirati e ognuno seppellisce il numerario sotto un mattone! gramsci, 4-161: il piccolo
1-558: il successo è per noi uomini un bene relativo, una specie di numerario
o rientra nel numero ordinario stabilito per un esse cose annoverate, come,
anni, collegio canonicale o per un gruppo di prelati (e si
la turba degli altri cattaneo, ii-122: un cassiere... riceve il denaro numerato
numerativo. 4. contrassegnato, distinto da un numero individuale secondo un ordine progressivo
distinto da un numero individuale secondo un ordine progressivo. tiva: v.
a david re. -prefissato in un numero, prestabilito. manzoni, 36
-mus. espresso per mezzo di numeri (un accordo, una nota). -basso
in una serie determinata; annoverato in un gruppo. 5. agostino volgar
meraviglie del mondo. -iscritto in un registro. -anche per simil. e al
ora dinanzi a lei sono numerate, un giorno le potrebbero esser fatte scontare ad una
, i-137: [se si paragona] un verso di lucrezio o di virgilio (
altri pochi. -formato da un numero fisso di componenti. de
cursori del papa, li quali formano un collegio numerato di molti et è un
formano un collegio numerato di molti et è un officio venale. -concesso in
attenti i computisti se sbagliano in far un numerato. -elenco dettagliato.
numerato: cento mila talehti d'oro e un milione di talenti d'argento.
ih-86: gli faceste [o dio] un numerato di giorni, quasi dicendogli:
). che numera, che esegue un computo (una persona); che
che serve per effettuare una numerazione (un metodo, uno strumento).
la misurazione del numero di oscillazioni di un pendolo (definito anche numeratore del tempo
numeratore del tempo, servendomi non d'un peso pendente da un filo, ma di
servendomi non d'un peso pendente da un filo, ma di un penduto di
peso pendente da un filo, ma di un penduto di materia solida e grave,
lo scopo di fornire l'indicazione di un evento fisico leggibile in forma numerica e
di movimenti o di operazioni compiuto da un organo meccanico o la quantità di produzione
* numeratore ': strumento che libera un operaio dallo invigilare sui movimenti d'una macchina
e che indica quanti movimenti succedettero in un tempo dato, e se occorre dà anche
anche l'annunzio con campanelli, con un colpo o in altra guisa del momento
disposizione in ordine numerico delle pagine di un libro da rilegare. 4.
, a rilevare in termini quantitativi (un procedimento, un metodo).
in termini quantitativi (un procedimento, un metodo). b. croce,
si applichi il procedimento numeratorio) in un numero finito. = deriv.
operazione mediante laquale si numerano delle entità secondo un determinato ordine; il risultato di tale
[del pendolo] che si fanno in un giorno naturale, misurato colla revoluzione
numero delle vibrazioni d'un'ora, d'un minuto e d'altra minor parte.
merci le quali da'negozianti si commettono da un paese all'altro, si suol dare
numerazioni copiose sceglieremo due chiarissimi italiani l'un dopo l'altro vescovi cantuariensi apportatori di
struttura secondo la quale, leggendo semprein un verso, i valori assoluti dei numeri sono
secondo la quale, leggendo sempre in un verso, i valori assoluti deinumeri sono in
due numeri successivi di un sistema numerico (v. anche
apposti o attribuiti ai singoli elementi di un insieme al fine di contraddistinguerli, di
funzione, di definirne la collocazione entro un sistema ordinato o la relazione con gli
dei filati definita convenzionalmente per mezzo di un numero che ne indica la lunghezza in
ne indica la lunghezza in relazione a un determinato peso o viceversa; titolazione.
mezzo di numeri (un'entità, un ente, un valore, una grandezza,
(un'entità, un ente, un valore, una grandezza, una misura
); eseguito mediante i numeri (un calcolo, un'operazione aritmetica);
-coefficiente numerico: fattore numerico di un monomio. -funzione numerica', aritmetica.
15-235: un'opera d'arte è un problema di rapporti numerici di cui la
sequenza di numeri (una struttura, un ordine). cesari, u-i-avv.
ogni invitato estrasse il suo numero da un bussolo, e ci si sedette in ordine
altra. 2. che ha un valore definibile per mezzo di numeri (
valore definibile per mezzo di numeri (un bene, un oggetto, un'entità)
mezzo di numeri (un bene, un oggetto, un'entità). g
grani. 3. che rappresenta graficamente un numero (un simbolo, un segno
. che rappresenta graficamente un numero (un simbolo, un segno, una cifra)
graficamente un numero (un simbolo, un segno, una cifra); che appartiene
una cifra); che appartiene a un determinato tipo di numerazione (una cifra
codificati i quali rappresentano esclusivamente cifre (un insieme di caratteri imprimibili da una stam
tenenti a un'area di memoria di un elabora tore). -carattere
cifre per l'esposizione di dati (un quadrante, un indicatore di uno strumento)
esposizione di dati (un quadrante, un indicatore di uno strumento); digitale
-che considera gli aspetti quantitativi di un fenomeno (una valutazione).
riferibile all'ambito concettuale della quantità (un criterio di giudizio, un metodo diconoscenza)
quantità (un criterio di giudizio, un metodo diconoscenza). b. croce
ogni partizione, che si tragga da un criterio numerico, è artificiale. 6
intesi come espressioni sia quantitative, siaclassificatorie (un termine, una parola). b
. 7. filos. costituito da un numero illimitato di enti per propria natura
gioberti, 4-1-435: l'infinito numerico è un infinito contradditorio, e l'infinito finito
oramai i viventi altrettante unità numeriche di un medesimo genere, voi potete maneggiarli come
, voi potete maneggiarli come soldati in un campo di marte. -che rende meschini
che ogni fatto ofenomeno sia la manifestazione di un ordine matematico fondamentale, che tutto 1'
unamentalità, un'affermazione, una teoria, un atteggiamento intellettuale). papini
i io: non bisogna trascurare di mettere un ordine scrupoloso nel regolamento della guardaroba,
a membro di una comunità contrassegnato da un numero di matricola. negri, 2-11
, ridiscendere le scale, dormire in un letto di carità, vivere fra suore dalla
considerate) la quantità di elementi costituenti un insieme, la collocazione di ciascun elemento
elemento in una serie ordinata o in un sistema, esprimere un valore o una
serie ordinata o in un sistema, esprimere un valore o una valutazione e determinare il
nozione è concepita come segno definito da un adatto sistema di assiomi.
esiste in natura, ma egli è un concetto del nostro spirito. galluppi,
. -statist. numero casuale: partecipe di un numero complesso: v. complesso1,
gonato dei numeri naturali posti in un certo ordine. che a coefficienti razionali
: v. transfi di un algoritmo) che non presenta sequenze pre
espresso in cariche elementari, che caratterizza un elemento determinandone le proprietà chimiche (e
indica la quantità di molecole contenute in un grammo-molecola di un qualsiasi gas. -numero
di molecole contenute in un grammo-molecola di un qualsiasi gas. -numero d'onda:
bromo espressa in milligrammi che reagisce con un grammo dell'idrocarburo in esame. -numero
. quantità.. -numero d'oro di un colloide: nella chimica dei colloidi,
soluzione di idrosol d'oro con aggiunta di un centimetro cubico di soluzione al 10 %
valore il prodotto della lungole parti ai un insieme ordinato o di un sighezza,
parti ai un insieme ordinato o di un sighezza, della larghezza e dell'altezza
devono dividere i prodotti della dimensione di un galleggiante (larghezza, lunghezza, profondità)
: indica la quantitàdi rotazioni complete compiute da un organomeccanico nell'unità di tempo convenzionalmente stabilita
producenti l'unità di ruotazione eseguita in un tempo determinato, p. e.
determinato, p. e. in un minuto. unito alla lunghezza della sua
che mette in relazione la frequenza di un evento in un elevato numero di prove
in relazione la frequenza di un evento in un elevato numero di prove con la probabilità
che hanno scarse possibilità di determinarsi in un intervallo di tempo molto grande, seguono
una struttura, in una serie, in un gruppo o in una sequenza temporale,
indica una funzione, una mansione, un uso. -per estens.: supporto o
riconoscere, controllare, ordinare, stabilire un turno, una successione, ecc.)
o idealmente da simboli numerici sia secondo un ordine di numerazione sia casual
giorni che decorrono dalle rispettive valute allanumeri un zero o due o tre...
migliaia. giorgio dati, 1-32: èvvi un sacerdote che di certe famiglie s'
tasso di inflazione, della produzione, di un feno se avessi pronta la
economico in genere) assume in un determinato periodo di tempo, in un deter
un determinato periodo di tempo, in un deter giorni! oh questa
il numero alto... segnare con un numero i colli di roba,
numero i colli di roba, un dato termine, assunto come base. -numero
di tutta una serie ditete sperare che tirino un numero alto, uno o l'altro o
. buzzati, quello calcolato valutando soltanto un campione5-177: come un esercito di computisti ciechi
quello calcolato valutando soltanto un campione5-177: come un esercito di computisti ciechi, curvi su
ciechi, curvi su rappresentativo di tutto un insieme di granmigliaia di banchi, che
attaccare le mostrine e i numeri non era un lavoro utilizza elementi indiretti, che
richiedesse molta attenzione. sintomi di un fenomeno non suscettibile di per
xxv, però rossi, vi è un altro simile 25 negro. tommaseo [s
viene attribuito a ciascun oggetto elencato in un inventario. -numero di matricola: quello
quello che contrassegna ciascuna persona iscritta a un ruolo, a un albo, a
persona iscritta a un ruolo, a un albo, a un registro professionale o
ruolo, a un albo, a un registro professionale o associativo, ecc.
o associativo, ecc., o un oggetto (arma, veicolo, apparecchiatura
lettera, di una polizza, di un modulo, di un documento per consentirne
polizza, di un modulo, di un documento per consentirne l'indicazione, il
numeriche attribuite (per lo più secondo un ordine progressivo o cronologico) alle merci
di uno stesso modello di base o di un progetto originario; misura di uno strumento
; misura di uno strumento o di un attrezzo; taglia di un capo di abbigliamento
o di un attrezzo; taglia di un capo di abbigliamento o di una sua
forma di punti su ciascuna faccia ai un dado o che è impressa su apposite
, del gioco del sole) indicati da un ago, da un indicatore girevole o
) indicati da un ago, da un indicatore girevole o da una sferetta;
dei valori numerici riportati sulle caselle di un percorso nei giochi da tavolo (per es
il numero, rilevare i numeri o un numero, giocare i numeri', dare i
che i vostri numeri debbano uscire in un modo si facile e naturale...
s. v. l: 'rilevare un numero 'si dice per guardare nel
è il dire altrui che giuochi al lotto un tal numero o più...
eli. purtroppo evidente: 'mettere un numero '. * numero caricato giuocandovi
dei disgraziati che giuòcano. 'rilevare un numero dal sogno ': da un
un numero dal sogno ': da un segno qualunque, o da altre norme
fam. 'non c'è da ricavare un numero ': da quell'uomo, da
! -disse marineri -per lo meno un ambo lo prendiamo sicuro. -nel
è registrata una delle parti integranti di un intero flusso su nastro magnetico. -numero
di una bobina di nastro magnetico contenente un archivio e che costituisce copia aggiornata di
archivio e che costituisce copia aggiornata di un originale, antecedente, serie di cifre
stesso. -numero di livello: in un linguaggio sorgente, cifra o gruppo di cifre
riferimento che indica il rapporto gerarchico tra un dato e altri dati facenti parte della stessa
n. 12. -numero frase: in un programma scritto secondo un linguaggio sorgente,
frase: in un programma scritto secondo un linguaggio sorgente, cifra o serie di
a quelli che rivestono incarichi speciali e assegnato un numero progressivo, a cominciare dall'i
negli ospedali, negli edifici abitati sponde un segnale a bandiere o con l'alfabeto morse
. v.]: nella semiografia, un numero posto sopra o sotto un gruppo
, un numero posto sopra o sotto un gruppo di note indica il loro valore
numeri posti sopra le note del basso in un partimento od in una partitura, indicano
indicano la qualità della misura... un numero posto in capo ad un pezzo
. un numero posto in capo ad un pezzo di musica, fra parentesi, con
coi numeri, invece; ogni numero un tasto; e giurarono che fa proprio
corsie in cui è suddiviso unobrica o di un programma giornalistico radiofospecchio d'acqua adibito alle
unico. -numero -tess. titolo di un filato. zero: v. zero.
del 'trattato sostanza o di un materiale. -per estens.: il
in tempo qualche -trasp. in un sistema di trasporti organizzato numero delle nuove
del giornale prendete qualche passo della stingue un determinato itinerario e ciascuno dei'bibbia 'a
'nuova antologia 'il primo tempo d'un mio poemettocifra o serie di cifre attribuita dagli
leggere numero topolino nella e di un di trovato scansia. una
, 1-41: abitava quivi al numero io un muratore guasto della persona, detto il
: uscendo, mi son fatto condurre da un 'fiacre 'fuori di porta tosa
'fuori di porta tosa, in un sobborgo, per ritrovare la signora del
ieri di averlo pronto. m'indicò un numero, ch'io con la mia solita
per adibito ai servizi igienici in un albergo (in quanto tale numero è
sul disco o sul quadrante numerato di un apparecchio telefonico per mettersi in comunicazione con
non rispondere il tale numero, chiamare un numero, ecc.).
dieci. soldati, xi-39: ho fatto un numero inesistente, e ho cercato di
a fogli numerati. -articolo (di un codice ^. lucini, 4-121:
lucini, 4-121: l'ignoranza di un funzionario e la libidine soppressiva di un
un funzionario e la libidine soppressiva di un magistrato si oppongono alla voce ed allo
oppongono alla voce ed allo scritto con un numero di codice penale, rimaneggiato a
melodramma classico, ecc.) o di un balletto. tommaseo [s.
uno dall'altro, soglionsi contrassegnare con un numero d'ordine. -spett
e una sinfonia verdiana. poter mettere un numero di più, nel programma!
-per simil. scherz. presentazione di un prodotto commerciale da parte di un venditore
di un prodotto commerciale da parte di un venditore, di un rappresentante.
da parte di un venditore, di un rappresentante. p. levi, 2-201
feci doverosamente il mio numero, illustrai un certo nuovo prodotto, presi nota di
anche nelle espressioni del linguaggio comune fare un numero, farsi un numero).
linguaggio comune fare un numero, farsi un numero). -anche: fatto,
(per lo più nelle espressioni essere un numero o diventare un numero).
nelle espressioni essere un numero o diventare un numero). pascoli, 1-612:
torri è rovinato per sempre! diventa un numero! capisci? da quel che
fantasia. -figur. portata di un pranzo (in quanto facente parte di
ciascuna delle entità numeriche le quali assumono un particolare valore simbolico, emblematico o alle
. cantoni, 380: hanno tutti un numero rudimentale, direi quasi un numero
hanno tutti un numero rudimentale, direi quasi un numero cabalistico, il quale serve come
quale si possono organizzare i concetti di un sistema filosofico. b. croce,
, collocazione in una serie, in un insieme. dante, par.,
l'uno. -ant. funzione in un ordine, in una struttura. bianco
6. disus. valutazione espressa mediante un valore numerico, voto scolastico.
de marchi, iii-2-545: se v'è un maestro... generoso che
allievi gli è riconoscente; ma strappare un bel numero dall'ugna d'un pedantissimo
ma strappare un bel numero dall'ugna d'un pedantissimo è... un trionfo
d'un pedantissimo è... un trionfo. 7. avvenimento o
non è il sanguemare delle origini ma solo un infinitesimo dettaglio del fuori, dell'insignificante
, dell'insignificante e arido fuori, un numero per la statistica dei sinistri nelle giornate
distintamente a parlare dell'azienda reale sarebbe un pretendere di ritrovar ordine e numero nella
di persone di cui è composto istituzionalmente un determinato corpomilitare: anche nelle espressioni avere (
determinato corpomilitare: anche nelle espressioni avere (un reparto) i numeri interi, essere
quantità determinata di una compagnia, di un reggimento, di un equipaggio, di un
compagnia, di un reggimento, di un equipaggio, di un esercito, di un'
un reggimento, di un equipaggio, di un esercito, di un'armata. onde
dei membri di un'assemblea o di un altroorgano collegiale che, secondo legge e statuto
creazione de'magistrati non fusse necessario più un numero che un altro. leggi della
magistrati non fusse necessario più un numero che un altro. leggi della repubblica di genova
parte più essenziale per la vera preservazione di un impero è stato creduto da vostra serenità
11. econ. ant. quantità di un determinato tipodi moneta contenuta nell'unità di peso
r. carli, 2-xiv-24: formarono un corollario che la moneta possa essere immaginaria
scarso, ecc.; più numero, un qualche numero, un certo numero)
; più numero, un qualche numero, un certo numero); moltitudine, copia
migliaia d'uomini armati, e talora un maggior numero. francesco da barberino,
: nella quale [tavola] fece un numero di figure che accompagnano cristo alla
cittadini a schiere; / corse di donne un numero infinito. alfieri, 8-304:
, 1-236: egli si prefisse fermamente un contegno: tacere nell'assemblea, perdersi
la filosofìa della prassi abbia fatto fare un passo avanti al pensiero, sulla base
, 1-63: già non fero i cavalli un correr torto, / anzi cozzaro a
, i-179: no, questo nuovo regno un raggio solo / non toglie a noi
(per lo più nelle espressioni essere un numero, nient'altro che un numero,
essere un numero, nient'altro che un numero, ecc.).
ballerinetta di fila, nient'altro che un numero, senza alcuna personalità d'artista.
? ». « no, c'è un commesso, uno sfaticato numero uno »
, 154: finalmente conclusero esser quegli un quadro dipinto veramente all'eternità per li
. nieri, 97: bernardone era un ragazzo senza numeri. lucini, 6-149
senza numeri. lucini, 6-149: un giudeo di grandi numeri e di vertiginosa
delle lingue, fra l'unità di un singolo ente o di un insieme (numero
l'unità di un singolo ente o di un insieme (numero singolare, ant.
è regolata. cariteo, 358: l'un verso saghe sù, l'altro discende
parole, e tale volta e per l'un conto e per l'altro. liburnio
. idem, i-267: usciva dall'un canto del sasso medesimo una gran polla
di guido, lxxxviii-1-192: moises iscrisse un libro intitolato / il genesi, che principio
migliaia. -secondo una stima, un computo preciso, con esattezza numerica;
(per lo più in relazione con un agg. numer.). s
nuova. -secondo una stima numerica, un computo per unità. mannelli,
insincero, suscitare il sospetto di tramare un inganno, di agire con doppiezza,
di grandezza. foscolo, vi-695: un esercito superiore in numero e in valore
del vento. -in relazione con un agg. numer. conferma la precisione
cifre (con riferimento all'annotazione di un dato, in contrapposizione a in lettere
. -depositato per conto altrui presso un editore, il quale non ne detiene
di opera stampata, vale di cui un editore ha, per conto altrui,
dei modi, con il massimo impegno un compito, un dovere, un incarico,
con il massimo impegno un compito, un dovere, un incarico, ecc.;
impegno un compito, un dovere, un incarico, ecc.; dimostrare perfezione
p. de'bardi, 1-11-70: un uom ch'ai mondo / è nato per
g. gozzi, 1-121: un cervellino pieno di aria, il quale
male intenda e rispondea peggio: in breve un idiota de'più grossi che facciano al
-accrescere la quantità dei presenti (in un luogo, in una circostanza, ecc
marcia su roma..., ad un tratto, senza saper come, si
cavarci, non rilevare, non ricavarci un numero da qualcuno: non riuscire a
, profitto; non riuscire a concludere un affare. tommaseo [s
s. v.]: 'non rilevare un numero da una cosa 'vale non
vale non levarne costrutto. -'non rilevare un numero 'o 'non ricavarci un
un numero 'o 'non ricavarci un numero ', applicato a persona,
pensiero, e dicesi anche * non ricavarci un ambo '. 'o cavarci un
un ambo '. 'o cavarci un numero via! 'espressione di stizza
affare o discorso imbrogliato: 'o cavateci un numero! o andate a levarci un
un numero! o andate a levarci un numero! '. palazzeschi, i-648:
, i-648: sulla piazza si trovava un unico casuale passante dal quale non fu
passante dal quale non fu possibile cavare un numero. -ant. non essere
moneta, fo consigliato che cogliesse cagione a un ricco giudeo, ch'era in sua
s. v. l: vo'darvi un bel numerino, ho sognato due numerini
[di moltissime paia di zeri] un numeróne / maggior dell'archime- dico arenaio
dietro a quattro lumi di ribalta e con un po'd'orchestrina, sarebbe stato un
un po'd'orchestrina, sarebbe stato un numeróne da caffè- concerto. spreg
manifestazione (di una poesia, di un verso, di una prosa, di un'
superi, numerosissimo). costituito da un elevato numero di unità, di elementi,
entità collettiva sia concreta sia astratta, un insieme, un complesso, un gruppo
sia concreta sia astratta, un insieme, un complesso, un gruppo, una classe
, un insieme, un complesso, un gruppo, una classe o una serie)
[crusca]: avvenne alla presenza di un numeroso popolo. palladio volgar.,
casaregi, 161: la maestà d'un re, la sua grandezza / nel numeroso
., 4 (60): era un uomo di circa cinquant'anni, affezionato,
quasi regolarmente s'arrotonda e diminuisce con un ritmo largo e uguale. costituzione della
-in partic. ant. composto da un grande numero di versi (un poema
da un grande numero di versi (un poema). vasari, ii-313:
del primo lume della grecia, e con un suo picciol volume chiamato 'elecate '
da molte persone (un'assemblea, un corteo, un consesso, un ricevimento)
(un'assemblea, un corteo, un consesso, un ricevimento). d
assemblea, un corteo, un consesso, un ricevimento). d. battoli,
. -invaso di persone, affollato (un luogo). giulio strozzi, 3-14
; che comporta una cospicua partecipazione, un concorso notevole di soggetti (un fatto
, un concorso notevole di soggetti (un fatto, un'azione, un fenomeno)
(un fatto, un'azione, un fenomeno). spallanzani, 4-ii-18:
: la numerosissima caduta delle pietre generò un gran solco longitudinale nella pendice e una
è fatto alla grande, come per un vasto commercio, per un giro di corrispondenza
come per un vasto commercio, per un giro di corrispondenza molto numeroso.
-ant. svolto da più persone (un determinato compito). f.
d'uno squitinio numeroso ed attentissimo di quasi un anno e mezo. -che ha
mezo. -che ha molti petali (un fiore). d'annunzio, iii-1-59
perla; tu m'hai sfogliata come un fiore numeroso. idem, v-2-342: sei
tu quella che danza, simile a un fior numeroso dalla cintola in giù.
di avvenimenti, di fatti rilevanti (un periodo di tempo). quaedam
-prodotto da una moltitudine di persone (un suono, un rumore).
moltitudine di persone (un suono, un rumore). pavese, i-126:
2. ant. in relazione con un complemento di specificazione: dotato, fornito
filosofelli scartabellanti. leti, 5-ii-156: convocarono un concilio generale in pisa numeroso di 600
. ripetuto, reiterato con frequenza (un fatto, un fenomeno, un'azione)
reiterato con frequenza (un fatto, un fenomeno, un'azione).
4. che esprime armonia derivante da un ordine metrico e prosodico (una composizione
e prosodico (una composizione letteraria, un poema, un verso, un'orazione,
una composizione letteraria, un poema, un verso, un'orazione, una prosa
orazione, una prosa d'arte, un periodo, ecc.); che si
i versi numerosi e a dar loro un ornamento superfiziale. foscolo, xi-1-178:
musicalità delle composizioni o dell'eloquenza (un poeta, un oratore). luna
o dell'eloquenza (un poeta, un oratore). luna [s.
s. v. historià]: per un [inno] chi n'ho visto del
, delle masse (uno scultore, un pittore). landino [plinio]
io dicevo, che è più tosto un passaggio numeroso e variato che vero ballo
leggiere, commosse dal passo, simulavano un remeggio numeroso fendendo il flutto dei profumi
6. bot. indefinito (un elemento morfologico delle piante, il fiore
a. c., che viveva in un territorio (numidia) dell'africa settentrionale
, bargigli rossi e portano sul capo un astuccio corneo a forma di cimiero;
dell'esperienza religiosa dell'umanità, di un 'mysterium tremendum ', cioè di
un qualcosa di misterioso e terribile che ispira
il comando di una potenza e di un essere che sta fuori dell'uomo.
; che incute spavento e reverenza a un tempo; che è circondato, avvolto o
di un'atmosfera arcana, irreale, di un clima o di un carattere che è
irreale, di un clima o di un carattere che è o sembra essere sovrannaturale
sandali, / pizie assorte nel fumo di un gran falò di pigne, / numinose
, 7-382: i popoli del peloponneso ebbero un certo numisma o denaro assai ben fatto
3. geol. fossile simile a un dischetto o a una moneta, conglobato
sibbene traile lumachelle o conchigliate, perché è un ammasso di soli testacei. tommaseo [
di far qualche onore d'ospitalità ad un inglese innamorato della nostra letteratura e coltissimo
idiota, e perciò non possa proferire un giudizio ragionato sopra le sue 'dissertazioni
delle monete o delle medaglie proprie di un determinato popolo o stato. amari,
raccolte di monete o di medaglie (un museo). -scienza numismatica: numismatica
cui approssimativamente si rilevava, non solo un numero di oggetti di arte portati via,
1-xviii-336: osservando per esempio in monteriale un grandissimo strato calcareo composto di elmintoliti di
di azienda mercantatesca, non potete avere un gran credito nella mammaria. = voce
del cuncto, / s'io dovea un numo, e lui pagò un talento.
io dovea un numo, e lui pagò un talento. domenichi [plinio],
un'altra [moneta] che pesava un quarto di dramma d'ariento e valeva
., questo nummo di berengario valeva un quattrin più del nostro barile, cioè soldi
numero d'amici / aggia in balìa un che si chiama nummo, / ma s'
vuoi? che il nummo, che a un onesto or statti / cinque per cento
colarmente denso, vitreo, vischioso (un determi nato tipo di escreato
lavorava per lo più alle dipendenze di un banchiere (ar- gentarius), ma
nummuliti (una roccia, in partic. un calcare). 2.
al fine dell'anno no mi resta un numulo. = voce dotta, lat
, consistente nell'aggiunta al nome ai un elemento nasale (n) che conferisce
(n) che conferisce al sostantivo un significato di indeterminazione. = deriv.
. f. frugoni, iv-306: è un sole di stagno, ma non mai
scrittura del medesimo testatore, overo di un altro fiduciario con la sua sottoscrizione.
che mio zio crepi nominandomi erede con un testamento a sua scelta, 'per
de luca, 1-9-1-21: viene chiamato un testamento nuncupativo di nuncupazione implicita, cioè
che cadeva ogni nove giorni e registrava un intenso afflusso di contadini dalla campagna
sono una vostra affettuosissima lettera, nunzia d'un regalo di spiritosi liquori e di dolci
anticipatrice di determinati fenomeni, che costituisca un segno o un segnale di determinati fatti
fenomeni, che costituisca un segno o un segnale di determinati fatti o eventi,
di bocca il ragionamento preso come fosse un boccone caldo, messasi la via tra
tipica, peculiare di-un nunzio, di un ambasciatore; da nunzio.
: venne bianco nella notte azzurra / un angelo dal cielo di giudea, /
cavalca, 21-94: essendogli nunziato da un suo amico come uno rio uomo avea
uno rio uomo avea messo fuoco in un suo pagliaio di grano,...
la loro salute. tolosani, 2-47: un cittadino fiorentino gli nunziò con lacrime come
cittadino fiorentino gli nunziò con lacrime come un suo figliuolo piccolo gli era il giorno
gloria nunziato. -fare oggetto di un messaggio, di una comunicazione (con
gesù campione. -in relazione con un complemento predicativo, con riferimento a persona
; essere indizio dell'approssi- marsi di un evento, di un fenomeno, ecc.
approssi- marsi di un evento, di un fenomeno, ecc. guido delle colonne
nunziando alle stelle il ben futuro / d'un lume tra lor vivo e in terra
di panni sopra il capo e con un nobile panneggiamento. 3. chiesa
apparizione di quest'arco non poteva esser che un annunzio degli dei e la deità,
anticipatore di determinati fenomeni; che costituisce un segno o un segnale di determinati fatti
fenomeni; che costituisce un segno o un segnale di determinati fatti o eventi;
la nonciatura delle buone nuove ho dato un officio di ventimila sesterzi in sicilia.
il periodo di tempo durante il quale un prelato ricopre tale carica. f
x-2-528: il capo della chiesa: un avvocato romano, qualcosa di mezzo tra
egli [dio] a faraone mandare un ambasciadore, fra tanti ebrei che abitavano nell'
alla grande,... perché fosse un
li signori per allegrezza donarono al nonzio un cavallo con dieci braccia di scarlato e con
biava nunzio di bergamo in venezia (un uomo anche quello!) ha fatto intendere
mi precipitai fuori di teatro e via come un energumeno. carducci, iii-14-322: due
e superbo, all'anima / s'apprese un gran pensiero: / farmi agli afflitti
: questo nome angelo è derivato da un nome greco, cioè * agge- los
commessogli. ariosto, 27-38: le roppe un manico di croce / per la testa
memoria che ho, facendo la parte di un nunzio in una tragedia.
civ. chi, su conforme incarico di un determinato soggetto, comunica a un terzo
di un determinato soggetto, comunica a un terzo una dichiarazione (e, in
): legato del pontefice romano presso un determinato stato, cioè prelato che,
prelato che, nell'ambito territoriale di un determinato stato, svolge sia la funzione
. -stor. ambasciatore pontificio presso un sovrano, una corte, ecc.
dì medesimo della vittoria di corradino mandò un nunzio apostolico a comandargli che non dovesse
da don giovanni con l'intervento di un nunzio apostolico e degli ambasciatori e commissari
ò indizio di determinati fenomeni o costituisce un segno o un segnale di determinati fatti
determinati fenomeni o costituisce un segno o un segnale di determinati fatti o eventi o
piedi / salir pian piano all'altre membra un gelo, / duro nunzio di morte
sanctis, ii-13-82: parole tanto straordinarie erano un lampo, nunzio di tutta quella tragedia
nella quale era portata e, fatto un laccio, messoselo al collo, e lasciatasi
artista e l'uomo si nocevano l'un l'altro e cospiravano a fargli del
al soldato: senz'esse riuscirà infelicissimo un capitano. bocalosi, ii-142: mai
di una persona, del corpo, di un organo; danneggiare fisicamente; procurare disturbi
caldo lo risolve; / e l'un soverchio e l'altro nuoce a l'api
nuocere a far che apparecchi la credenza un poco prima del dovere, rallegrando la
suo. beicari, 4-115: un drago dé venir molto feroce / per
tentano con ogni lor sforzo, rovina un pezzo del detto muro sopra di essi senza
nuoce. proverbi toscani, 60: un uomo nuoce a cento, e cento non
s. c., 35-4-1: è un altro male tra suocera e nuora,
le vostre suocere? fate tra voi un muro di carità. sannazaro, iv-358:
, sapete? noi abbiamo bisogno di un maschiotto che ci tiri innanzi il nome
che il povero autore fosse processato per un vero nuoricidiàrio. = deriv. da
v. orco]: ci è un pesce detto orca cannicula che con grande astucia
certi vermi lunghissimi che vivono entro a un guscio simile al loro corpo, ne
nuotante in mezzo alle onde immense di un oceano tempestoso. -
, che si muove sulla superficie di un liquido o dentro di esso; che
muoversi, di spostarsi sulla superficie di un liquido o dentro di esso.
mettere una palla di legno notante in un bicchier d'acqua. campanella, 977:
vendetta. -che è immerso in un liquido; che ne è abbondantemente bagnato
gli occhi nuotanti nella morte, stese un braccio, come per impedirlo. [sostituito
4-173: smarrimento degli sguardi nuotanti come in un vapore di lacrime. d'annunzio,
la luna ne illuminava di tanto in tanto un lembo vivamente, poi appariva annebbiata,
vivamente, poi appariva annebbiata, nuotante in un bagno di luce gialla. -ondeggiante
5. che sta largo in un abito o in una calzatura (il
6. che si trova in un particolare stato o in una peculiare condizione
più giusto questo diritto, non lasciando un picciol numero di possidenti nuotanti nella opulenza
svegliava di soprassalto col cuore nuotante in un sentimento confuso di dolore e di gioia
una determinata distanza. - nuotare come un gatto o una gatta di piombo: non
nuotare o nuotare malissimo. -nuotare come un pesce: benissimo. - anche sostant.
orlando è nudo, e nuota com'un pesce: / di qua le braccia,
in fuori, cava fuori di essa un braccio per volta ordinatamente battendolo sopra all'
dire) s'è quasi tratto notando d'un pelago d'amarissimo tosco, senza pur
. forteguerri, ii-215: la corte è un ampio mare, ove si nuota /
per essere demoni bisogna notare scherzando sopra un mare di fuoco e ridere fra i
l'umor liquido. -passare attraverso un luogo umido. foscolo, xv-130:
o, per estens., in un altro liquido (spesso nell'espressione iperbolica
o essere immerso nell'acqua o in un altro liquido, per lo più in notevole
o galleggiare su una superficie solida (un liquido o una materia vischiosa).
dalla muffa il vino curar si dice se un sacco stretto pieno di panico caldo sia
maturi con i suoi picciuoli cacciano in un vaso nuovo di terra cotta sottile,
pulito bene, per sopra, fa un sale, quale nota sopr'il vetro in
giudaico, che è un bitume o grassezza la quale nuota sopra
: presto presto, rimettendo stipa sotto un caldei otto, dove notava un buon
sotto un caldei otto, dove notava un buon cappone, fece alzare il bollore al
d'onde proveniva quella luce nuotava in un bicchierino ripieno d'un olio verdognolo. faldella
luce nuotava in un bicchierino ripieno d'un olio verdognolo. faldella, iii-95:
faldella, iii-95: in mezzo a un mollume di pera cotta nuotava un verme
a un mollume di pera cotta nuotava un verme. d'annunzio, vi-156: su
chiudiamo gli occhi / per vedere nuotare in un lago / infinite promesse.
, essere travolto da un'inondazione (un terreno, un raccolto). marchetti
da un'inondazione (un terreno, un raccolto). marchetti, 5-257:
-essere situato su una superfìcie o su un corpo mobile. sanminiatelli, 11-40
lattea, nebulosa, gli nuota in un occhio. -essere o divenire lucido
bianco nuotava come in luce liquida, un po'azzurra. cinelli, 11-13:
lidi lontani. jovine, 5-125: un vecchio prete grosso e placido, con sopracciglia
o per tentare di prender terra in un punto prestabilito. bacchetti, 2-i-563
: il bimbo piccolo, stanco, a un tratto agguantò nel pugno il filo di
tratto agguantò nel pugno il filo di un drago, diede due strattoni e strappò
valle. -figur. diffondersi (un suono). praga, 3-172:
. -essere diffuso, estendersi (un chiarore, una luce).
del giorno. -errare, vagare (un sorriso). testi, i-195:
, 6-446: ascoltai la spiegazione con un sorriso afflitto, che pur mi nuotava
nuota. 8. stare largo in un abito o in una calzatura (il
braccio nuotava entro la manica aperta di un kiton di lana bianca. 7
largo, eccessivamente abbondante di dimensioni (un abito). solinas'donghi, 2-125
partic.: trovarsi profondamente immerso in un determinato stato d'animo, in una
(i-200): nuotava la donna in un mar di gioia e gongolava per soverchia
imparato a notar da voi: lasciatelo un poco spelagar da sé, ché non
. anonimo, lx-3-283: nuotando in un mar di contento alla presenza del suo
segneri, iii-1-59: si conobbe giobbe per un fino amator del signore, non quando
scintilla. marinetti, i-52: nuoto in un gran fiume di felicità. baldini,
pensieri. -in partic. nuotare in un mare di latte, di zucchero',
con il core che gli notava in un mar di zucchero, se ne partì e
io gli ho portati, nuota in un mar di latte. pananti, ii-262:
mar di latte. pananti, ii-262: un cuore lieto e contento diciamo nuotare nello
. gozzi, 1-405: questi è veramente un dabbene filosofo e non una maschera di
, che movimento è questo? dunque un vano timore... vi fa prender
la sua voglia intesa, / in un momento armàr fanti e cavalli, /
talloni e gettando i piedi in fuori (un cavallo). -nuotare a secco:
volte [leandro] si mise a notare un braccio di mare ch'era tra le
ai pesci: compiere un'azione o un impresa assolutamente inutile o superflua.
studiarsi di corregger le persuasioni popolari è un nuotare a ritroso, per lasciarsi finalmente
disegno nell'appoggiare il governo dello stato ad un ugonotto. -nuotare fuori:
una nuotata di un'ora, diventerebbe un altro, - disse doro. 2
nell'aria: complesso di movimenti che un paracadutista compie durante la discesa ppr modificare
. gozzi, 1-201: preso seco un compagno che buon nuotatore era anch'esso
di raccogliere manate di pésca recente in un brandel di rete d'oro, o
. montale, 2- 24: emerse un nuotatore, sgrondò sotto / una nube di
grazzini, 4-334: noi semo entrati in un pelago che, se noi n'usciamo
che è in grado di nuotare (un animale marino, un pesce, un mammifero
di nuotare (un animale marino, un pesce, un mammifero o un uccello
(un animale marino, un pesce, un mammifero o un uccello acquatico);
, un pesce, un mammifero o un uccello acquatico); che sta nuotando,
strana e d'incredibil caccia: / volare un pesce, un altro girne a nòto
caccia: / volare un pesce, un altro girne a nòto. / fugge il
. scherz. proprio, emesso da un animale acquatico (un grido, un
, emesso da un animale acquatico (un grido, un verso: con partic
da un animale acquatico (un grido, un verso: con partic. riferimento al
che consentono a una persona o a un animale (e, in partic.
(e, in partic., a un animale marino e ai pesci) di
se vuol la piena traversar d'un fiume, / pria del nuoto imparar
... segnavan d'un solco / aureo tacque ne 'l nuoto /
/ i calici de 'l loto / con un murmure blando. pavese, 9-56
strana e d'incredibil caccia: / volare un pesce, un altro girne a nòto
incredibil caccia: / volare un pesce, un altro girne a nòto. baldi,
o essere immerso nell'acqua o in un altro liquido (un oggetto, un corpo
acqua o in un altro liquido (un oggetto, un corpo inanimato: anche
un altro liquido (un oggetto, un corpo inanimato: anche per estens.
careri, 1-iii-70: si nutriscono di un poco di riso che va a nuoto
. -essere allagato, inondato (un luogo). cavalca, 19-71:
, nelle quali avea posto in ciascuna un poco di vino, traboccavano in tal modo
sarebbe ito a nuoto, se 'l vescovo un poco più fosse tardato a venire.
venire. -andare a nuoto in un luogo: esservi grande abbondanza di acaua
v.]: andare a nuoto in un luogo, usato impersonalmente in forma di
il nuoto di rigaglia: concludere vantaggiosamente un affare. pataffio, 2: ardingo
: per vedere la sua donna pure un poco, largo e periglioso pelago spesse
se già fu salvato a noto da un delfino fedele, si sarebbe perduto, ma
, posata / la stoppa, in un balen concetto il fuoco / vibra splendide
aiutarmi. carletti, 252: stando un poco lontani, dicevano che si gettassero
a oggetti o sostanze a contatto con un liquido). soderini, 1-5x1:
aceto soprapponendovi; poi vi s'affondi un mazzo di finocchio, perché le ulive
, avviso, racconto, segnalazione di un fatto nuovo, di una novità;
di una novità; informazione relativa a un avvenimento verificatosi recentemente o comunque non ancora
lamenti storici, i-112: ogni matina un altro cavalero / portava nova per farme
. ariosto, 5-59: di cima d'un sasso / lo vidi a capo in
l'iniziativa in piemonte ed ingigantendola con un sistema di nuove propagato fino a napoli
tento. -in relazione con un compì, di specificazione, di argomento
per sé. -in relazione con un agg. possessivo. manzoni, pr
5-149: cesarino era partito per genova da un pezzo, senza aver chiesto o fatto
ci voleva. viani, 13-44: un contadino con la camicia blu altomare.
che la camera del poeta, durante un restauro fatto qualche anno fa, fu
, 1-42: filippo macedone, ricevute in un giorno tre felicissime nuove, supplicò a
partii da venezia magherò, ora vedreste un tizzone spento: la ventraia è diserta
questa buona nuova che aspettate da un par mio ». mazzini, 24-93
n. 5. -in relazione con un agg. con valore limitativo, per
nulla, essere completamente all'oscuro di un avvenimento, dei fatti relativi a una
con la ricevuta in tasca, come un cane bastonato, ché non gli avevano
, un'ingiunzione perentoria nei confronti di un interlocutore, a cui si vuol dare
interlocutore, a cui si vuol dare un forte risalto (ed è proprio dell'uso
american cinema] vale se visto dentro un ambito parziale di realtà storica, quella tipicamente
modalità presso che immutate e costanti di un fatto, eli un fenomeno, di una
e costanti di un fatto, eli un fenomeno, di una situazione anche esistenziale
a proferir nuovamente: tal tu fiorivi un dì! la mia voce fu soffocata
(e indica l'immediatezza di un fatto, di un fenomeno, di una
immediatezza di un fatto, di un fenomeno, di una scoperta scientifica
del palesarsi e dello svilupparsi di un sentimento, di una condizione esisten
iperbolico: da troppo poco, da un tempo insufficiente (con riferimento a persona
. anonimo, i-510: sol per un bel sembiante / mi misi 'n aventura
iii-549: ogni verità nuovamente dimostrata è un pegno sicuro per vederne nascere delle altre
-in sostituzione di una direttiva, di un incarico, di una mansione precedente.
indossato prima o poco indossato (un abito: e può essere connessa
gnata d'acqua fresca e un picciolo orcioletto bolognese nuovo del suo
. forteguerri, 29-29: quindi un abito bel, nuovo di pezza, /
prio allora, o se già da un po'stesse nuotando senza; del
occasione del gioco, / gli abbruciò un par di carte nove nove.
l'ha strasinato pe i capegli con un borsciotto di fiorini che fumano. -buon
-e così parlando gli cacciò in mano un bellissimo luigi doppio nuovo di zecca.
. edificato o costruito da poco tempo (un edificio, una casa, una città
due città una vicina a l'altra un popolo medesimo, chiamando la prima peleopoli
. brusoni, io: passava egli un giorno a cavallo per strada nuova dove si
aperto al pubblico da poco tempo (un esercizio commerciale). e. cecchi
doveva essere bottega nuova: probabilmente d'un garzone che a forza d'economie s'era
sono spiriti. alvaro, 10-205: un centinaio di bambine delle colonie estive tornavano
resti di riso. penna, 107: un bicchiere di latte ed una piazza /
latte ed una piazza / col monumento. un bicchiere di latte / dalle tue dolci
sottil nell'età nuova / se volete ch'un dì frutto v'apporti. segneri,
è affacciato da poco alla storia (un popolo); che è di civiltà recente
4. che non ha precedenti esperienze in un determinato campo; che si occupa per
si occupa per la prima volta di un dato argomento (per lo più in relazione
(per lo più in relazione con un compì, di argomento, di limitazione
conoscenza, che non è informato di un fatto o di una nozione o finge di
a chi? -o fattane nuova, a un ricco. algarotti, 1-x-363:
siete una fanciulla modesta, condotta in un tabarino da un uomo che vi vuole
modesta, condotta in un tabarino da un uomo che vi vuole corrompere. dovete
. alvaro, 8-66: ridono d'un riso naturale, sano, nuovo,
5. che è da poco tempo in un luogo o vi è appena giunto;
lo più nell'espressione essere nuovo di un determinato luogo: e vi è talora
limbo], / quando ci vidi venire un possente, / con segno di vittoria
ore nel * 62; tu mi farai un po'da guida. tarchetti, 6-i-291
anche morale o spirituale), in un determinato stato, in una determinata relazione
. che svolge un'attività, che presta un servizio, che compie un lavoro o
che presta un servizio, che compie un lavoro o che si trova in una
-in partic.: arruolato di recente (un soldato). boccaccio, dee.
, con lento passo si misero per un giardino. sercambi, 1-i-32: mandato
, 1-17: il nuovo giardiniere era un ragazzo coi capelli lunghi, e una
recentemente inseritisi nella vita sociale o in un particolare settore di attività. -in partic
della sua famiglia, \ risiede in un determinato comune (per lo più provenendo
del primo ordine, perché resta in un rango inferiore. guerrazzi, 18-215:
, insino a tanto ch'ei facessero un consolo veramente plebeio, cioè un uomo
facessero un consolo veramente plebeio, cioè un uomo nuovo. alfieri, 4-89: gli