essere ato, anche, ad assumere un determinato atteggia tivo, evitare
volentieri gli istorici a narrare i fatti d'un principe che quelli de'cittadini. g
25. comportarsi, agire in un dato modo, secondo determinati princìpi;
modo, secondo determinati princìpi; assumere un determinato atteggiamento in particolari circostanze.
358: a questa parola si levò un mormorio tra la moltitudine che a ciò
tra simili. -esercitare un'attività in un dato modo, secondo un determinato orientamento
attività in un dato modo, secondo un determinato orientamento, con norme, modalità
anche, consuetudini particolari; orientarsi in un modo tipico in una disciplina o in
. -partecipare o essere presente a un fatto, a un evento, a
essere presente a un fatto, a un evento, a una circostanza. [
(da una posizione morale, da un principio, da un proposito, da un'
morale, da un principio, da un proposito, da un'opinione, ecc
dote, uno stato d'animo, un sentimento, un principio morale, una
uno stato d'animo, un sentimento, un principio morale, una volizione, una
. -in partic.: trarre ispirazione (un impulso creativo); sorgere (un
un impulso creativo); sorgere (un dubbio). giacomo da lentini o
che de la sua labbia si mova / un spirito soave pien d'amore, /
boccaccio, vili-1-222: nondimeno le muove un dubbio, dicendo: « ma dimmi
violenza nell'animo o nei sensi (un sentimento, una passione). biondo
(una facoltà intellettuale, una dote o un sentimento, una volizione).
tu ti muovi [o mente] in un certo modo sanza fine è proprio l'
carducci] si muoveva più profondamente che un tempo. 28. tendere a un
un tempo. 28. tendere a un determinato risultato, a un blema,
. tendere a un determinato risultato, a un blema, apportare cambiamenti. fine
fine, a una trasformazione, a un mutamento. g. grimani, lxxx-3-933:
e a fare -subire o effettuare un mutamento, una trascontenti nel corpo elettorale
una situazione immobile, stagnante; sollevare un prosformazione, un'evoluzione.
29. intr. mettere i denti (un animale). lorenzo de'medici,
fuora / del mondo, in ozio, un breve angolo serra; / te sol
piato: v. piato. -muovere un dito: v. dito, n.
dito, n. 11. -muovere un dito per qualcuno: v. dito,
-muoversi in giro: essere in corso (un periodo di tempo). chiabrera
, n. 19. -non muovere un pelo: v. pelo. -non
fiato. -senza muovere un dito: v. dito, n.
, non si muove: dice un italianissimo proverbio. -non muove foglia
le contrate vi sono li muradelli alti un brazo. = deriv. da murato
. anche invar.). muro di un edificio particolarmente alto, imponente e robusto
di elementi poligonali di varie dimensioni determina un reticolo irregolare; la muraglia ordinaria,
fanno parere la muraglia quasi tutta d'un pezzo e bellissima a vedere. biraeo
. g. gozzi, 1-129: un uomo dabbene... trovandosi verso una
del vino e pieno di sonno come un tasso, andava attenendosi alle muraglie.
uno dei lati da due sagrestie e da un campanile altissimo. giuglaris, 219:
e d'archi / sparire nella oscurità d'un nembo. -plur. casa
la rogenie in ira, / che un germe viver non ne debba, a cui
una citte *, una fortezza, un castello, ecc.; fortificazione.
ne venne dove è franconia, per essere un tramezzo ed una quasi muraglia o argine
lunghezza che recinge una proprietà privata, un complesso edilizio, un'area determinata (
il serraglio [di costantinopoli] forma un triangolo di circa tre miglia di circonferenza
che accieca il cortile / ha sovente un riflesso di sole bambino / che ricorda la
argine, diga. -anche: riparo di un porto contro le mareggiate. magi
più alta che non si faria in un altro luogo che non stesse sottoposto al
, o che mira alla conservazione di un ordinamento, di una cultura, di un
un ordinamento, di una cultura, di un sistema, impedendo qualsiasi innovazione.
uno accanto all'altro secondo le curve di un viale. piovene, 7-564: il
piovene, 7-564: il prato vasto e un po'in salita davanti alla
boreali tiranni. tarchetti, 6-i-483: a un tratto qualche cosa di vivo e lucido
, 1-9: ecco che 'l signore con un vento veemente e abbrusciante che soffiò tutta
del gottardo s'apra una porta che con un rapido volo ci porti nel bel mezzo
, dentro ai quali l'aria aveva un soffio di cantina. montale, 3-39
e spessore notevoli, che emerge da un terreno sedimentario (ed è prodotta dal
la muraglia convenzionale e si creava quasi un effluvio di fraterna e amicale simpatia tra esseri
e valore guerresco costituisce il nerbo di un esercito. salvini, 16-81: quegli
. sacchetti, 1-299: andrea viveva facendo un po'il procuratore di muraglia, un
un po'il procuratore di muraglia, un po'lo scrivano pubblico. 12.
g. gozzi, 3-3-438: girava un paio d'occhi con tanto garbo,
e muraglie in aria, le quali ad un picciolo soffio si disfano e rientrano in
. birago, 678: questa è un luogo di cinquecento fuochi posto sopra il
fuochi posto sopra il fiume, con un castello che chiamano palazzo del conte:
il meschino [pausania] anima d'un muragliato inferno, informava quel sito con maniere
simiglianza degli interstizi fra le pietre di un muro (uno scudo, uno stemma
la collina, dall'altra faremo alzare un gran muraglióne alto dieci metri più della
gente. e. cecchi, 6-377: un muraglióne in rovina circondava uniformemente la *
-in partic.: muro di sostegno di un terrapieno, di una strada, di
piazza, della massicciata ferroviaria, di un terreno in pendio. ecc.
cassola, 4-304: il treno imboccò un tunnel e quando ne uscì il mare
2. fortificazione di una città, di un castello, ecc.; bastione.
incanala le acque del mare, di un fiume, di un torrente, o
del mare, di un fiume, di un torrente, o ne sostiene le rive
che richiedeva la corrente, e dipoi un grosso muraglióne con due canali scoperti di
c. i. frugoni, i-15-195: un muraglion novello /... /
muraglion novello /... / un torrente fatai mandò in malora. targioni
il mare si vedono le rovine d'un grossissimo ed altissimo muraglióne, il quale a
fiume, facendola gonfiare e così formare un lago molto maggiore di quello che sia
ramusio, i-45: oltre a questo borgo un altro ve n'è, dove abitano
. che si arrampica sui muri (un animale); che attecchisce sui muri
2. popol. che si ripone in un interstizio fra i mattoni di un muro
in un interstizio fra i mattoni di un muro (un dente di latte, in
fra i mattoni di un muro (un dente di latte, in una cantilena
novo '. così i bambini che perduto un dente lo ripongono nel buco di qualche
attaccato, appoggiato o accostato a un muro, a una parete (un orologio
a un muro, a una parete (un orologio, uno strumento, un
un orologio, uno strumento, un quadro, una carta geografica, un
un quadro, una carta geografica, un tabellone didascalico, ecc.).
posto nel piano del meridiano e guernito d'un buon cannocchiale, si starà attento al
di raggio, si suole fissare contro un muro solidissimo e fabbricato nella direzione del
o quattro piedi si fa sostenere da un piede, e prende il nome di '
-che è affisso o può essere affisso a un muro, o anche ad altro supporto
, per essere esposto al pubblico (un manifesto, un avviso). montale
esposto al pubblico (un manifesto, un avviso). montale, 3-125:
si presentò improvvisa nello spazio verde di un enorme manifesto murale. -giornale murale
2. dipinto, scolpito, lavorato su un muro (un affresco, una decorazione
, scolpito, lavorato su un muro (un affresco, una decorazione, un rilievo
(un affresco, una decorazione, un rilievo). cattaneo, i-2-60:
rilievo in una làmina d'oro con un sentimento d'arte egizia che mi ricorda
forse figlio e madre, corrono verso un arco. -tipico della tecnica pittorica ad
figurativa che occupa la parete esterna di un edificio ed è eseguita con tecniche elementari
sulle mura di una città o di un castello o intorno a esse, per lo
, per lo più nel corso di un assedio, fra chi attacca e chi
difende tale luogo fortificato (uno scontro, un assalto). sanudo, vii-352
le mura o per salirvi sopra (un pezzo d'artiglieria, una macchina bellica)
alla costruzione di opere di muratura (un materiale). cattaneo, ii-1-155:
edifici, da costruzioni di muratura (un patrimonio, una ricchezza). mamxani
cresce sui muri o trova su di essi un ambiente favorevole; rampicante (una pianta
. anat. che concerne le pareti di un organo del corpo umano o animale.
fa pur cenno, / son di leggi un sinonimo profano. = voce
maiale, a cui la natura dette un istinto ed abitudini affatto opposte a quelle
onòbate, agg. letter. che cavalca un asino, esposto al ludibrio in groppa
, esposto al ludibrio in groppa a un asino (con riferimento alla punizione pubblica
pubblica piazza, facevasi a cavallo d'un asino passeggiare per la città.
: pianta che ha la radice suscettiva di un lungo fittone, fibrosa, legnosa,
, o inclinati, alti circa un braccio; le foglie pennate pari,
i fiori rosei, striati, di un colore più acceso, a spighe lunghe,
, ascellari; i legumi spinosi, con un solo seme. fiorisce nella state,
o di demone biblico, rappresentato come un asino con busto umano (e il
alcuni, considerando in questi centauri per un poco tozza la parte della bestia,
.. se non che questi hanno un altro ventre nella gola, nel quale
distese. ha sotto la mandibola inferiore un ricettacolo. documenti delle scienze fisiche in
contrassegni che se ne dànno lo caratterizzano per un onocrotalo. questo è un uccello di
caratterizzano per un onocrotalo. questo è un uccello di maremma, che ha piedi
piedi di oca ed è della grandezza di un cigno... è stato nominato
ofiolatrìa » sf. adorazione prestata a un asino 0 a un dio rappresentato in
adorazione prestata a un asino 0 a un dio rappresentato in forma di asino, che
primi cristiani (e sembra attestata da un graffito del palatino, risalente al sec
al sec. ili, che rappresenta un crocifisso con testa d'asino).
, sf. filol. modo di indicare un oggetto o un concetto; denominazione.
. modo di indicare un oggetto o un concetto; denominazione. = voce dotta
.) in una lingua, in un dialetto, in un gruppo di lingue
una lingua, in un dialetto, in un gruppo di lingue, in un'area
facevano i greci quando imponevano il nome ad un fanciullo il decimo giorno dopo la nascita
onomastica latina. gramsci, 211: aveva un nome molto difficile, preso dall'onomastica
. -che concerne la denominazione di un fatto. b. croce, iii-27-47
filosofia, e perciò in questo caso un doppione onomastico coi correlativi equivoci e paradossi
. g. capponi, 1-i-317: un gran numero degli educatori moderni, co'frivoli
truppa papale qui sedente... pubblicammo un proclama er solennizzare l'onomastico di
-indice dei nomi propri contenuti in un testo. b. croce,
poesie di ripano eupi- lino 'è un libretto in un piccolo ottavo, pubblicato nel
eupi- lino 'è un libretto in un piccolo ottavo, pubblicato nel 1752.
medie. fissazione morbosa della mente su un nome o una parola che sfugge alla
da cui risultano composte (e un effetto analogo di armonia imitativa si può
-in partic.: che intende rappresentare un fatto o un fenomeno acustico col suono delle
: che intende rappresentare un fatto o un fenomeno acustico col suono delle parole o
parole o con l'armonia imitativa (un verso). b. fioretti
per imitazione del suono e data ad un rumoroso strumento venutoci dal lontanissimo oriente.
. croce, ii-2-167: il vico vagheggiò un etimologico comune a tutte le lingue native
non essendo che la trascrizione onomatopeica d'un urlo di delirio. onomatopeìsta,
non eguale di virtù al padre d'un altro. pallavicino, 11-527: per
di capitali liquidi o azionari o di un numero ragguardevole di schede elettorali. tecchi
e la probità personale, sia per un rapporto di amicizia, di riconoscenza o
padre mio onorando, io ti voglio manifestare un gran segreto. varchi, 18-1-163:
. -anche: attribuzione, conferimento di un onore, l'onorare una persona.
, 5-12: era fra 'teucri un certo / darete, uom ricco e d'
. -figur. sede privilegiata di un sentimento. gherardi, iii-28: ritornando
presso a'suoi laodiceni che, andati un giorno a trovarlo in casa, scuoprendolo
, per coloro che in guerra avessero un cittadino salvato, una particolare onoranza la qual
, rassettandosi la barba, si pavoneggiava un certo saio di pavonazo che per
, che similmente vale servitù, è un ossequio che si presta a'santi, l'
. adriani, v-267: seleuco comandò che un padiglione reale mettessero insieme e facessero ed
con gran magnificenza quanto fa di mestieri a un ricevimento e onoranza reale. tommaseo,
rito di sepoltura, estremi onori resi a un estinto. monaldi, 427: a
... che gli fosse fatto un sepolcro di marmo. annotazioni sopra il decameron
triste e ridicola segue la morte d'un uomo! - vide sé stesso nella bara
altre cose. -stipendio assegnato a un comandante di milizie, a un ufficiale
a un comandante di milizie, a un ufficiale; piatto. benvenuto di san
popolo si avesse a dare il mese un certo piccolo stipendio, e similmente a
durante il loro ufficio, quasi come un salario o vero onoranza di quello magistrato.
c. garzoni, lii-12-410: ha un figliuolo di meno di trent'anni già
. tenere qualcosa a onoranza', considerarlo un onore, un atto di omaggio onorifico.
a onoranza', considerarlo un onore, un atto di omaggio onorifico. boccaccio,
martini, 1-8-174: che dee farsi ad un uomo, cui il re vuole onorare
fu alla partita per pubblico decreto donato un pennone, che era una piccola bandiera
che era una piccola bandiera bislunga e un modo d'onorare in que'tempi. leti
né può indursi a pensare ^, che un poeta di sì alto cuore non sapesse
periodici popolari, i-444: che cosa è un contadino? mi vergogno a dire con
. ungaretti, xi-34: san mena e un legionario martire che si trovò da sé
da essi [uomini] onorato con un grandissimo numero di templi e di sacrifìci
sua cicala. -in relazione con un compì, di mezzo introdotto dalla prep
: diva madre d'amor, d'un bel cipresso / e d'un leggiadro e
d'un bel cipresso / e d'un leggiadro e bianco gelsomino / voglio onorarti
, 655: or tu fa che un torello / dal re mi venga, ed
torello / dal re mi venga, ed un agnello e un verro; / che
re mi venga, ed un agnello e un verro; / che qui ne onori
estens. celebrare una solennità religiosa o un giorno festivo con i riti prescritti.
lxxxviii-1-358: e1 giorno del batista manda un segno / d'un ricco palio, la
giorno del batista manda un segno / d'un ricco palio, la festa onorando.
. compagni, 2-20: era in firenze un ricco popolano..., il
4. tributare le esequie a un defunto, per lo più con particolare
collocato con quello del re suo padrone in un vaso di bronzo nella chiesa dei celestini
ristampò e gli applicò la leggenda d'un altro. -compiere in modo solenne
isola..., quante volte muore un fratello, dànno lire 20 in danaro
-con riferimento ad atti di pietà verso un monumento sepolcrale. foscolo, set>
1-725: osservar voglio mia verginità / ad un novel marito. / però ornai tu
in quanto che n'è di quella un domestico e famigliare esempio.
. segni, 9-20: l'onore è un segno d'una oppinione avuta che quei
da donna. -in relazione con un compì, di mezzo. la spagna
giovani, che noi onoriamo oggi d'un premio augurale nel nome del re che
il suo interessamento, la sollecitazione di un favore. caro, 12-iii-287: ora
loredano, 2-506: m'onori d'un saluto al sig. suo suocero.
, 7-111: accompagnatemi, e piglieremo un boccone insieme... -e voi,
che l'ordine civile di savoia imponeva un giuramento e con tali forme, io avrei
. fare oggetto di una ricompensa o di un dono spontaneo. cavalca, 20-574
4-18: l'autorità de'grandi è un mantello che cuopre ogni mancamento: non
meriti, con le virtù la patria, un luogo, un periodo storico, un'
le virtù la patria, un luogo, un periodo storico, un'attività, un'
onorato la patria. manzini, 17-151: un brontolone nato, inesorabile, quel tipaccio
girolamo savonarola. ma se brontolare e un vizio, egli ne fece un'avventura
riunione; parteciparvi; visitare di persona un luogo. cino, xxxv-n-641: come
quella città dov'io nacqui si faceva un giorno una grandissima festa, alla quale
castiglione, 203: non saria conveniente che un gentilom andasse ad onorare con la persona
villetta si terrebbe da qualche cosa, se un dì la voleste onorare con la presenza
panzini, i-590: se ne sta in un battelletto alla frescura attendendo senza impazienza che
amo della sua lenza. -festeggiare un avvenimento. ammirato, 676: né
: non sorgea dentro a tue mura un sasso, / firenze, a quello per
fabbricata a suo nome. -nobilitare con un argomento particolarmente elevato uno scritto.
. ciro di pers, 3-295: d'un giacinto gentil pompa vezzosa, / amor
.]. nievo, 484: trovai un mu- stacchione grigio di pochissime parole,
poker, dare a chi ha realizzato un poker o una scala reale, in aggiunta
ant. lasciare a una certa distanza un punto o un luogo determinato; tenersene a
a una certa distanza un punto o un luogo determinato; tenersene a distanza.
di compiacimento da un'azione, da un comportamento, da una situazione, dal
tommaseo la libertà con cui gli scrive un giovine, il quale di molto gli
tesauro. 22. prov. un bel morir tutta la vita onora: per
pur bramand'io mora, / eh'un bel morir tutta la vita onora. piccolomini
, 10-121: come sarebbe dicendo: un bel morir tutta la vita onora.
o religiosa, di una nomina, di un ufficio, di una dignità, di
istituzione, a un'accademia, a un gruppo dedito a specifiche attività o studi
a tempo parziale e senza retribuzione, un ufficio pubblico che normalmente viene conferito,
tempo pieno e dietro retribuzione, a un pubblico dipendente (funzionario onorario, vice-pretore
nievo, n: il conte aveva un fratello che non gli somigliava per nulla ed
professionali o, anche, pratiche (un titolo, una carica). f
, xv-9: ho abbandonato il servizio con un brevetto onorario di tenente. -con
onorario di tenente. -con riferimento a un oggetto dato in ricordo di particolari avvenimenti
-che non si esplica nell'esercizio di un potere reale, che è privo di
di qualsiasi forza effettuale; che riveste un carattere puramente nominale. c. campana
fiancheggiatore di una determinata ideologia, di un partito politico (e ha significato polemico
memoria, o, anche, a commemorare un dato evento (un monumento, un
, a commemorare un dato evento (un monumento, un oggetto). -colonna
un dato evento (un monumento, un oggetto). -colonna onoraria', v
: queste colónne onorarie dedicavano al nome d'un sovrano il promontorio, la baia dove
(e specialmente dai pretori) facendo un uso equitativo dei loro poteri processuali e
ei [i brevi] compongono come un ius onorario e sono concepiti nella forma
onoràrio2, sm. remunerazione (un tempo anche in natura, attualmente solo
attualmente solo in denaro) corrisposta a un libero professionista (come-avvocato, medico,
attività da lui svolta a favore di un privato, per un importo regolato in
svolta a favore di un privato, per un importo regolato in linea di massima un
un importo regolato in linea di massima un tempo dalle consuetudini e attualmente da apposite
del lavoro come opera servile, bensì un onorifico donativo fatto a titolo di attestazione
liberi professionisti sia regolato dalla legge come un vero e proprio diritto alla retribuzione spettante
are [al dottore di leggi] un po'scarso. fr. morelli, 463
per chi che sia, così quelli per un onorario s'impegnano a difendere qualunque parte
gioia, 1-i-151: l'onorario d'un giudice suole essere maggiore di quello d'
giudice suole essere maggiore di quello d'un professore di diritto, benché in questo
si dà una provvisione all'imbasciatore diplomatico; un onorario al medico, all'avvocato;
e le cause e gli onorari crebbero un poco. -disus. onorario di
prestata da chi, senza l'instaurazione di un rapporto di pubblico impiego, ricopre una
questi benefici non giudicava sufficiente per dare un decente stabilimento ai suddetti individui, suggerì
stessa mensa del principe oltre l'onorario d'un po'più di no lire italiane al
delle guardie che avevano sorpreso e segnalato un reato. beccaria, ii-660: si
, di devozione, di venerazione verso un oggetto sacro). giamboni,
. in modo onorevole e nobile; con un comportamento o un atteggiamento improntato a
e nobile; con un comportamento o un atteggiamento improntato a magnanimità, coraggio,
: il valentino fece uccidere in roma un tal don giovanni cerviglion...
il suff. avverb. in coppia con un altro aw. porcacchi, i-48
non mi spiaceva il guadagnarmi onorata- mente un pane. 4. con franchezza
, lii-15-340: monopoli... è un buon sito che si può difendere onoratamente
(i-291): non come figliuole d'un suo cittadino ma quasi come sue,
qualità. sanudo, lviii-58: è un bellissimo omo [l'oratore] con 12
di linguaggio che richiede la rappresentazione di un alto e ammirabile soggetto. tolomei
.: buon nome, credito goduto in un ambiente o gruppo particolare. muratori
noia, ma non ho mai neppur trovato un solo che, messo al punto,
dignità. chiari, 2-ii-155: sottoscrissi un contratto di matrimonio da cui l'onoratezza
, non curò i romanzeschi attentati di un giovane che nutriva e coltivava in tempi
di virtù riconosciute universalmente o altintemo di un determinato ambito sociale e culturale, per
e culturale, per il rispetto di un codice, più o meno esplicito,
! come in questa maniera si burla un vecchio onorato come son io? c
. i. frugoni, i-15-9: sono un uomo che non mente / il suo
che possa esistere tra una donna onorata e un uomo onorato una relazione innocente, una
devo sì giustamente alla memoria onorata di un fratello sì caro. cesari, i-138:
esule vinto e solo; ma dopo un colpo di stato infame anche sente e
, integro, onesto, contegnoso (un comportamento, un'azione, un costume
(un comportamento, un'azione, un costume, un discorso). -anche:
, un'azione, un costume, un discorso). -anche: cortese, affabile
di una persona (o anche di un popolo), all'onore e all'
m'offerse il memmo la stessa sera un onorato asilo in casa sua, dove
tenterò; e spero di potervi trovare un ricovero più che sicuro, più che
ospita una personalità nobile, ragguardevole (un particolare luogo, un posto a sedere
, ragguardevole (un particolare luogo, un posto a sedere, ecc.).
-in partic.: confacente ai meriti di un defunto, che attesta un giusto tributo
meriti di un defunto, che attesta un giusto tributo nei suoi confronti (una
suoi confronti (una cerimonia funebre, un sepolcro). aretino, v-1-70:
; troppo onorata morte a tanti demeriti d'un crudelissimo villano. oddi, 1-101:
, non umilianti per il perdente (un accordo, una pace). varchi
nobili le farà conoscere ch'io sono un debitore onorato. -degno di fede
-contratto sulla parola, sull'onore (un debito, un impegno).
, sull'onore (un debito, un impegno). carducci, ii-16-225:
, ii-16-225: non si tratta qui di un solo cavallo, ma di cinque polledrini
reverente (la divinità, i santi, un simbolo religioso). -anche: sacro
-anche: sacro (in partic., un luogo destinato al culto, alla preghiera
in terra sposo. -fatto segno di un onore, di un privilegio, di
-fatto segno di un onore, di un privilegio, di un riconoscimento ufficiale o
onore, di un privilegio, di un riconoscimento ufficiale o, anche, di una
anche, di una cortesia, di un atto di benevolenza. nardi, 2
2-91: invio a v. s. un volume de'miei 'scherzi geniali '
mio studio. algarotti, 1-x-284: un ostinatissimo raffreddore, che mi ha obbligato
). bacchetti, 18-i-645: -è un solerte funzionario che desiderava conoscere un'illustrazione
per l'eccellenza delle opere; acclamato (un artista, i suoi meriti).
manifestazioni di viva e commossa partecipazione (un avvenimento straordinario). pallavicino,
dotta minerva sei. -professato (un credo, una religione). casti
spoglie illustri o amate che contiene (un sepolcro). g. b.
iii-10-88: raccolto a gran pietà da un signor romagnolo morrai, tu che pure
di attenzione e del massimo rispetto (un documento!. molza, 1-154:
, considerazione; lusinghiero, positivo (un giudizio, una parola, un gesto
(un giudizio, una parola, un gesto). guidiccxoni, 5-309:
influenza che possiede (una persona, un gruppo di persone); che appartiene
; che appartiene alla nobiltà, a un ceto molto elevato, di alto lignaggio
di condizione particolarmente agiata, che possiede un certo lustro; altolocato. dante,
che ha nobili e famosi antenati (un casato). giuliani, i-200:
nardi, ii-308: qual cosa fa un principe più onorato e più glorioso che
, nobili, capaci, rinomate (un gruppo, una compagnia, una tavolata
obbedire -dando una prova precisa d'essere un membro sicuro dell'onorata società.
-per estens. gruppo di persone legate da un patto di solidarietà e di intesa per
è una mafia, una camorra, un onorata società '. -disus.
, di personaggi importanti e famosi (un luogo, un raduno, una cerimonia
importanti e famosi (un luogo, un raduno, una cerimonia).
di prezioso e di significativo accoglie (un luogo, in partic. una citta
dio la nostra mente, / contamina un profano, un impudente. baldi,
mente, / contamina un profano, un impudente. baldi, i-85: non
della vita che vi si conduce (un convento, un monastero). boterò
vi si conduce (un convento, un monastero). boterò, 9-89:
contrassegnato da avvenimenti lieti e propizi (un periodo di tempo, una data).
benemerito, illustre (un'impresa, un gesto, un'azione e, anche,
, i-64: credendomi nel servire a un principe, non in cose meccaniche, ma
a mettere in terra presto e bene un carico che preme molto al generale e
intellettuali; elevato, nobile, stimabile (un pensiero, una virtù, un carattere
(un pensiero, una virtù, un carattere, un atteggiamento spirituale o pratico
, una virtù, un carattere, un atteggiamento spirituale o pratico); suscitato
sentimenti (uno stato d'animo, un intento, un'azione, una passione)
onorata fiducia, una tranquilla stima e un dolce e cortese pensiero e conto che
testimonianza della nobiltà, del valore di un gesto o di un'azione e di
onorato furto così schietto che non s'ebbe un sospetto al mondo di noi.
partic. riferimento a ciò che costituisce un tradizionale riconoscimento onorifico, un'attestazione
divo ingegno, / che d'elicona un ampio fiume versi, / gli armonizzanti
per il significato affettivo o simbolico (un dono, un premio). ariosto
affettivo o simbolico (un dono, un premio). ariosto, 14-3:
ed onorato il sapere alzare, con un ago, que'pannicelli che s'ingenerano
si lasciavano perire. -sopportato per un nobile ed elevato motivo (un affanno
per un nobile ed elevato motivo (un affanno, una fatica); versato per
del valore di chi lo ha conquistato (un trofeo); che costituisce il simbolo
simbolo del valore, della forza di un popolo, di un esercito vittorioso, delle
della forza di un popolo, di un esercito vittorioso, delle sue imprese eccelse
imprese eccelse e delle sue illustri tradizioni (un vessillo, un'insegna).
beni, potere (una carica, un grado, una funzione ufficiale, un incarico
un grado, una funzione ufficiale, un incarico o, anche, i risultati
o attività); che rivela o determina un certo prestigio e apprezzamento sociale, stima
una posizione, una condizione sociale, un lavoro). g. morelli,
dato la fede di non esser l'un contra l'altro e di non impedirsi mai
, importante e considerata nell'ambito di un determinato ordine gerarchico (un titolo nobiliare
ambito di un determinato ordine gerarchico (un titolo nobiliare o onorifico o un grado
(un titolo nobiliare o onorifico o un grado militare). ariosto, 41-64
aveva desiderio / e d'ammazzare un genio straordinario. bertola, 254:
ottiene buoni risultati (un'attività, un lavoro, uno studio). f
: noi possiamo pur confortarci considerando come un cittadino destituto di prosapia e di ricchezze
il già scarso pane che si dà a un de più d'una decina d'anni
rilevante (una somma di denaro, un guadagno, una dote). piccolomini
, lii-n-169: ha il sig. duca un onoratissimo assegnamento da sua maestà cattolica.
persona, decente (l'abbigliamento, un vestito, la casa). sanudo
m. per far la corte onorata un buon numero di gentiluomini, pagando loro
. 22. che ha un grande pregio artistico, esteticamente riuscito;
-imponente, sontuoso (un palazzo, una chiesa).
suoi magazzini scaricatoi e abitabili stanze e con un tempio onorato, dove si potranno ridurre
fece, a fiesole, il medesimo un altro magnifico ed onorato palazzo. giovanni
soranzo, lii-5-121: fa ora fabbricare un monasterio e una chiesa alle monache scalze (
raffinato, elevato (uno stile, un verso, una parola). molza
e l'intelletto (uno studio, un particolare interesse). rime inedite,
, piacevole all'udito; armonioso (un suono). remi nigrisoli, lvi-166
-gustoso, prelibato, ricercato (un cibo). sermini, 334:
, tenersi onorato', reputarsi oggetto di un onore, di un atto di benevolenza
, reputarsi oggetto di un onore, di un atto di benevolenza e di compiacenza,
tengomi onorato / del baciar la mano a un re. mazzini, 27-247: lady
aveva veduta mai, m'ha scritto ieri un biglietto dicendomi ch'era per un giorno
ieri un biglietto dicendomi ch'era per un giorno in città e che si terrebbe
era onorata di vedere in casa sua un eroe, un luminare del foro.
vedere in casa sua un eroe, un luminare del foro. -d'onorata
2. che venera, che presta un devoto e fervente culto alla divinità;
-in partic.: membro di un comitato cittadino per onoranze pubbliche.
. 5. che è fedele a un patto, a un legame stabilito;
che è fedele a un patto, a un legame stabilito; che lo onora,
esercitare ed esaltare il proprio valore (un cimento). cesarotti, 1-xvi-1-350:
clandestine o chiuse e che, soprattutto un tempo, informavano la condotta degli appartenenti
soggetto alla classe aristocratica, a un ordine cavalleresco, agli alti gradi
partic.: che agisce secondo un codice morale e sociale, proprio di una
zanon, 2-xix-10: l'onore è un sentimento geloso che ha l'uomo di non
: l'onore... è un semplice rapporto mentale dell'individuo colla società
, urtandosi con la legge, diventa un putrido miscuglio d'arcaismo e corruzione.
6-21: subito atena vide telemaco simile a un dio, / dolente in cuore,
a corpi militari, all'esercito, a un popolo in armi); il sentimento
sentimento di essa informavano, soprattutto un tempo, la condotta degli aristocratici,
onore ricevere in dono la vita da un nemico superiore di forze e di fortuna.
: veder gli fecero l'indispensabile diritto d'un soldato d'onore che mio padre ritrattasse
l'onore militare... impone un marchio d'infamia a chi abbandona le
cadevano intorno ai loro pezzi, in un mucchio. era la batteria masotto che
era la batteria masotto che spariva in un vortice di strage. la sventura era
tali aspetti soggettivi e sociali, come un bene immateriale (non patrimoniale) mediante
bene immateriale (non patrimoniale) mediante un insieme di strumenti civili e penali che
come superiore (indegno), ho un dovere espresso... l'onor dell'
è cosa mia... è un deposito. 4. orgoglio;
segneri, iii-3-91: persone che per un puntiglio vano di onore attaccano mille brighe
una famiglia, a una stirpe, a un popolo, a una nazione.
secondo i filosofi, altro non è che un esterno contrasegno della stima, la quale
mal concetto. pananti, i-424: è un buon signore, / bisogna ora rimettergli
alla verità, per farci proseguire fedelmente un racconto di così poco onore a un
un racconto di così poco onore a un personaggio tanto principale, si potrebbe quasi
una persona, anche in quanto rivesta un pubblico ufficio o rappresenti una pubblica istituzione
; pudore sessuale (considerati, soprattutto un tempo, come condizioni indispensabili sulle quali
femmina griderebbe se le fosse voluto togliere un suo ornamento ed ucciderebbe chi gliel togliesse
iii-1-236: non posso sopportare con pace un tal modo di favellare che adoperano talora
padula, 85: l'onore ha un gran nemico / ne l'uomo traditore!
a questa vita di dolore: / un angiolo mi parve e l'adorai; /
vano), come meritevole di un apposito tratta putridi nepoti /
per causa dì onore e dell'abbandono di un neonato atteggiarsi. bettini, 54: si
delitto d'onore', nel dignità, da un titolo, da un incarico, da una
nel dignità, da un titolo, da un incarico, da una linguaggio comune,
per salvare l'onore proprio o quello di un prossimo congiunto, le pene ivi stabilite
onore '. -chiunque cagiona la morte di un neonato immediatamente dopo il parto, ovvero
neonato immediatamente dopo il parto, ovvero di un feto durante il parto, per salvare
, per salvare l'onore proprio o di un prossimo congiunzo, è punito con la
causa di onore '. -chiunque abbandona un neonato, subito dopo la nascita, per
con la reclusione da tre mesi ad un anno. attilio bolzoni [la repubblica
d'onore -un postino di misilmeri, un paese alla porte di palermo, è stato
milita (e si può riferire a un gruppo, a un popolo, a una
può riferire a un gruppo, a un popolo, a una nazione). -anche
. giamboni, 10-47: vanagloria è un movimento d'animo disordinato, per lo
collettivi, a un'istituzione, a un popolo, a una nazione).
no, ma per l'onore / vo'un bell'emolumento. -in partic.
aggettivale): di rispettoso saluto (un gesto). carducci, iii-3-308:
per l'onore della ditta e con un cliente così d'eccezione, si sentivano
. -rinomanza, notorietà (di un prodotto). vettori, 170
dote, in un'attività, per un merito. -anche con riferimento alla qualità
. chiaro davanzati, 90-10: chi socorre un basso bisognoso / aquista lui a servo
regale. sarpi, i-1-66: questo è un uomo molto cattivo: ha detto assai
ossequio; onoranza (anche accompagnato da un aggettivo o da una specificazione che ne
plur. per lo più con riferimento a un apparato rituale, a un atto ufficiale
riferimento a un apparato rituale, a un atto ufficiale, a una cerimonia. -
299: l'onore non è altro che un segno fatto dall'onorante per mostrare ch'
il segretario che scrive le due parole per un banchetto o per onori resi in
genio [puccini] cominciano ad assumere un tono alto, sincero e magnifico.
pale, padronale o di rappresentanza di un edifidio da parte dei fedeli.
alessandro magno ebbe sepoltura e onori come un dio. tanti delle forze armate
tutti elevati agii onori degli altari, perché un tal alle truppe vincitrici schierate che presentanofatto
di scegliere per primisacramenti (con riferimento a un sacerdote). la propria parte del
campo: riconoscimento del merito di un esercito processi per sodomia..
il giorno tre di novembre, dopo un mese e mezzo d'assedio, salve
ferd. martini, 1-ii-532: allo sbarcatoio un battaglione di fucilieri, or ora tornati
; espressionedi venerazione per la vergine, per un santo. - anche: atto,
nostra città cogli magine, a un simulacro, a un simbolo delladivinità.
magine, a un simulacro, a un simbolo delladivinità. elegia giudeo-italiana,
per ricevere l'applauso alla fine di un atto o della rappresentazione. ferd
di deferente commiato rivolto al pubblico da un attore, da un ballerino, da
rivolto al pubblico da un attore, da un ballerino, da un cantante, da
attore, da un ballerino, da un cantante, da un sonatore al termine della
ballerino, da un cantante, da un sonatore al termine della rappresentazione (per
ufficio d'onore: commemorazione ufficiale di un defunto illustre. ugurgieri, 361
andava renzo verso casa sua, sotto un bel cielo e per un bel paese,
sua, sotto un bel cielo e per un bel paese, ma non incontrando,
al cor dicevali: / tuo sia d'un opra bella, / che tutta a
. non faccia a'tempi nostri / un altro omero uscir, che di voi
tarchetti, 6-1-149: rosen cavalcava come un paladino provetto; tirava di spada e di
non aveva chi gli togliesse l'onore di un assalto. -licenza d'onore:
quale si riconosce pubblicamente il merito di un candidato che ha superato un determinato esame
merito di un candidato che ha superato un determinato esame o ha conseguito un titolo
superato un determinato esame o ha conseguito un titolo di studio dando prova di eccellente
di vanto (anche nella espressione essere un onore, un bell'onore).
anche nella espressione essere un onore, un bell'onore). chiaro davanzati,
(119): « sarebbe però un bell'onore, senza contar la mancia,
, di valore (in relazione con un agg. numerale ordinale). -anche con
ordinale). -anche con riferimento a un ordine di grandezza fisica. sercambi,
vedi colei che in piedi distende ancora un braccio con l'arco rallentato o ritira
uom cantando / non vorranno altro onor che un ramoscello / di te!
zione sociale e al quale si attribuisce un elevatoguinizelli, lxv-29-3: in un bel prato
si attribuisce un elevatoguinizelli, lxv-29-3: in un bel prato de fiori e d'ervalore
onore; fare l'onore, essere un grande onore; reputare, ritenere un
un grande onore; reputare, ritenere un onore, un grande onore; toccare
; reputare, ritenere un onore, un grande onore; toccare l'onore,
! tanto onore! troppo onore! un onore!). dante,
a vostra signoria eccellentissima costì a ferrara un esemplare di quelle opere. a.
borgo, già considerabile, era anche un castello, e aveva perciò l'onore d'
, e aveva perciò l'onore d'alloggiare un comandante. verga, 2-154: qualche
tempo dopo s'accorse che era anche un bel giovanotto, scoprendo che gli faceva
cattedrale, egli disse umilmente: - un onore, un onore! bernari, 3-426
disse umilmente: - un onore, un onore! bernari, 3-426: « voi
sempre alle bell'arti accinta, / un libro compostila sopra i pistacchi, /
alla sorbona. de sanctis, ii-15-91: un ministro avrà speso gran tempo intorno ad
. b. fioretti, 2-4-119: perocché un cavalier d'onore adoperare inganni per violare
inganni per violare una fanciulla reale, un cristiano mescolarsi impudicamente con una saracina non
quello di 'utili 'e assume un valore più ristretto, simile a quello
in egitto sono a tutti palesi. da un deplorabile ed infelice stato fu innalzato a'
d'onori, / e di croci un diluvio universale / allagò il trivio di
. -levare negli onori: innalzare a un grado o a una carica elevata. -
pubblico la divisa o i segni distintivi di un impiego, di un ufficio o di
segni distintivi di un impiego, di un ufficio o di una carica pubblica oppure
la divisa o i segni distintivi d'un ufficio o impiego pubblico, o di un
un ufficio o impiego pubblico, o di un corpo politico, amministrativo o giudiziario,
v. pena. -in unione con un pron. personale: titolo ufficiale attribuito
kurtz, -ma perché credetti che volesse prendere un po'd'aria. 25
simbolo distintivo di una carica, di un privilegio, di una dignità, o
tommaseo [s. v.]: un contadino, vedendo molte croci sul petto
onor di queste selve, / uscir da un lato, e la gentil neera /
. nelli, ii-16 (66): un badiale / largo ne'fianchi e col
fianchi e col ventre gonfiato / con un visaccio onor di carnovale. 27.
o bella elpina: / beverem d'un nobile mosto, / grande onor di
, 2-130: si prende... un ben piumato gallo, / cui fu
suo onore, quando si favoleggia sopra un medesimo suggetto più fiate. 31
. 31. stor. giurisdizione su un determinato feudo. testi fiorentini,
nella francia carolingia, feudo concesso a un vassallo; nell'inghilterra medievale, dominio
nell'inghilterra medievale, dominio concesso a un barone. 33. arald. luogo
-anche: combinazione che consente di ottenere un punteggio più elevato. 35.
(con riferimento all'attribuzione eccezionale di un titolo o di una nomina, in deroga
della mano / nella scarpetta e con un bell'inchino, / diceva: al vostro
appena ho saputo che quel tale era un dipendente dei villatàuri. -a onore
momento don abbondio... era un panegirico in onore di san carlo.
cosa. -avere onore: conseguire un risultato, ricavare un utile.
onore: conseguire un risultato, ricavare un utile. machiavelli, 1-iv-412: quanto
non n'aresti onore. -conseguire un successo in combattimento, vincere.
. -essere rinomato, frequentato (un luogo). bertola, 35:
-compiere onore al detto: mantenere un impegno. tavola ritonda, 1-176:
grande popolarità, essere di moda (un atteggiamento, un gusto, un modo
essere di moda (un atteggiamento, un gusto, un modo di vita,
moda (un atteggiamento, un gusto, un modo di vita, un modello culturale
gusto, un modo di vita, un modello culturale). baldelli, 5-1-31
in onore: essere adoperato frequentemente (un oggetto). palazzeschi, 3-15:
onori di casa, gli onori: ricevere un ospite secondo i dettami della buona educazione
di rappresentanza a una festa, a un ricevimento. g. capponi, 2-iv-416
fare noi gli onori di casa a un primo cesare di una terza categoria. tommaseo
, muriella, è assai gentile; ha un riso chiaro e gli occhi della madre
casalingo, intendeva la politica estera come un modo di fare gli onori di casa.
latini, rettor., 7-15: un suo amico della sua cittade e della sua
il decameron, 131: parlandosi di un morto, importa, fare onore, sotterrarlo
. -tenere in grande pregio (un oggetto). boccaccio, dee.
: non si vedeva l'ombra di un passante. montano, 176: egli dal
suo faceva onore alla buona stagione con un abito chiaro, stirato così pulitamente
onore ai forestieri: offrire agli ospiti un lauto banchetto, rifo cillarli
io ti saprò bene secondo donna fare un poco d'onore. sacchetti, 17-130
di far qualche onore d'ospitalità ad un inglese innamorato della nostra letteratura e coltissimo
, che non ho ne anche potuto fargli un po'd'onore. -con
parentela o di dipendenza gerarchica, a un gruppo o a una categoria di appartenenza
, una dote, un'azione, un comportamento, un'opera, anche con
zena, 2-161: senza qualificarla per un capolavoro, dirò che la 'maddalena '
. davvero farebbe onore alla mensa di un principe. -costituire prova, conferma
-fare onore alla parola: rispettare scrupolosamente un impegno, mantenere una promessa. -
della fama ai cui si gode (un artista). lueini, 4-35:
gli impegni assunti; estinguere puntualmente un debito; pagare una cambiale, una
. de marchi, ii-161: fece un bell'onore al piatto di salame.
di salame. -fare onore a un offerente: mostrare di gradirne l'offerta
-fare onore di un'impresa, di un progetto, di una proposta, di
progetto, di una proposta, di un affare: dimostratisi favorevole, assecondarlo,
in un'opera; espletare con successo un compito, un incarico; avere successo,
; espletare con successo un compito, un incarico; avere successo, ottenere stima
casa, 705: mio padre si fé un bell'onore / a ritrovar questa poltroneria
a ritrovar questa poltroneria / da battezzare un suo fìgliuol maggiore. ghislanzoni, 16-50
costa sacrificio come se si trattasse di un dono o di una concessione straordinaria.
perché pare antica molto. -ferire un onore: battersi in un gioco d'armi
-ferire un onore: battersi in un gioco d'armi per conseguire il premio
fissato. rezasco, 716: ferire un onore valse giostrare per conseguirlo.
di cristo. nievo, 821: un inno manzoniano in onore della strada ferrata
carica, a una dignità, a un grado elevato; collocare in una condizione
vivo interesse, diffondersi largamente, raggiungere un elevato numero di cultori o di fautori
di cultori o di fautori; acquistare un diffuso consenso, diventare rinomato (una
: andrò a pisa a fare probabilmente un discorso. tutto per l'onore delle armi
battaglia e 1 gran flagello / d'un re pagan. -come segno di
l'onore della firma: per rispettare un impegno assunto; per non interrompere una
firma vale per non venir meno a un impegno o anche per continuare a fare
ospitalità e al suo proprio ministero in un tempo. -riconoscere il merito,
, cioè questo ch'io affermo è un sacrifizio fatto alla verità quasi un
un sacrifizio fatto alla verità quasi un inno a lei detto. io lo debbo
58: chi all'onor suo manca un momento, non vi ripara poi in
onore ve ne seguirà [dal disdire un convito]. dice il cavaliere: bene
la spesa. -quando tu vedi un ponte, fagli più onor che tu
più onor che tu non fai a un conte', come invito a essere prudenti.
proverbi toscani, 346: quando tu vedi un ponte, fagli più onor che tu
più onor che tu non fai a un conte. 38. dimin.
d'onoruzzo onorato. alfieri, iii-1-32: un titolo, un nastro o altra simile
alfieri, iii-1-32: un titolo, un nastro o altra simile inezia appagano spesso
lat. honos e honor -óris, da un arcaico * honus -èris (v.
origine, la condizione sociale elevata; un ente, un'istituzione, per l'origine
grado onorevole. carducci, iii-9-45: un articolo degli statuti d'avignone attribuisce ai
ii-218: c'era un commesso viaggiatore, un professore, una
ii-218: c'era un commesso viaggiatore, un professore, una signorina su per giù
su per giù, una grossa madre, un proprietario, un onorevole, un prete
una grossa madre, un proprietario, un onorevole, un prete. calvino, 5-54
, un proprietario, un onorevole, un prete. calvino, 5-54: l'onorevole
, famoso, rinomato (una persona, un artista, una scuola); illustre
da quelle che sono oggidì per guadagnarsi un nome onorevole e chiaro. carducci,
della persona a cui è conferito (un segno, un emblema, un serto
a cui è conferito (un segno, un emblema, un serto, ecc.
(un segno, un emblema, un serto, ecc.). boccaccio
di acquistare buona reputazione, celebrità (un gesto, un'azione, il fine o
o le ragioni che la muovono, un incarico, un atteggiamento, un sentimento
ragioni che la muovono, un incarico, un atteggiamento, un sentimento, ecc.
, un incarico, un atteggiamento, un sentimento, ecc.); che si
aver passato la traduzione dal latino a un compagno in difficoltà. -degno
o sociali di una determinata cultura (un atto, un comportamento, una professione
una determinata cultura (un atto, un comportamento, una professione, un'attività
sociale o etico di una persona (un bene morale). trattato del ben
scriviate nei vostri diari, checché scriva un uomo a cui la canizie e un
un uomo a cui la canizie e un passato onorevole dovrebbero vietare 1'affermare alla
ricopre (una carica, una dignità, un titolo, una professione).
che si dicesse d'aver guerra con un re. allegri, 5: io truovo
stima; favorevole, lusinghiero, positivo (un giudizio, un'opinione autorevole, un
un giudizio, un'opinione autorevole, un attestato, un riconoscimento di merito,
un'opinione autorevole, un attestato, un riconoscimento di merito, una testimonianza,
merito, perizia (una dichiarazione, un diploma). -menzione onorevole:
appena letto, si può dire, un articolo, onorevole assai, della serao.
essercito patisce alla campagna, il vedere un soldato che stia a casa e goda
, benevolenza; corretto, rispettoso (un discorso, un'affermazione, un'espressione
della vittoria. mazzini, 38-156: un giornale pubblica una lettera del conte gabrio
piati. -leale, corretto (un modo d'agire, un comportamento).
, corretto (un modo d'agire, un comportamento). guicciardini, 2-1-98:
riconoscimento di eccellenza, di merito (un atto, un giudizio, un'espressione)
, di merito (un atto, un giudizio, un'espressione). -in
conferisce prestigio, lustro, interesse a un avvenimento, a una cerimonia (la presenza
e debbano occupare nella scala delle arti un gradino assai meno onorevole di quello che
illustri o di elevata condizione sociale (un quartiere, una via, un edificio,
(un quartiere, una via, un edificio, una località). buti
materiali pregiati; pregevole, prezioso (un oggetto, un bene materiale);
pregevole, prezioso (un oggetto, un bene materiale); ricco, munifico (
bene materiale); ricco, munifico (un dono). latini volgar.
e la preziosità dei materiali impiegati (un abito, un monile); che
dei materiali impiegati (un abito, un monile); che rende l'aspetto
l'aspetto maestoso, imponente, solenne (un costume, un'uniforme, un ornamento
(un costume, un'uniforme, un ornamento). -con significato attenuato:
decente, decoroso (l'abbigliamento, un abito). boccaccio, dee.
fermò. castelvetro, 8-1-434: e un tabarro che io v'ho fatto fare,
imbandito con dovizia di vivande raffinate (un banchetto, un convito); sfarzoso
di vivande raffinate (un banchetto, un convito); sfarzoso (una corte
dorati. 19. degno di un personaggio di rango elevato, di condizione
ricchissimamente apparata, dentro a cui era un letto che sarebbe stato onorevole per ogni
-riservato a persone di rango elevato (un posto). bandello, 1-34
o simbolica a cui è adibito (un luogo); che ispira rispetto,
per le attività che vi si svolgono (un edificio, un'aula).
decorosa; lauto (uno stipendio, un appannaggio, una provvigione). -anche
fra provvisione e sottomano, ella ha un onorevole stipendio in pisa. tommaseo, 8-272
maestria, con grande accuratezza formale (un testo); che non è basso
recitazione). casti, 15-63: un barboncin puranche in quella farsa / fece
campane). leonardo, 2-104: un alto campanile,... tanto eminente
di chi lo accetta o lo contrae (un patto, una proposta, un trattato
(un patto, una proposta, un trattato, la resa, un accordo
proposta, un trattato, la resa, un accordo, un contratto, ecc.
, la resa, un accordo, un contratto, ecc. ì. a
la follìa della figlia se non come un modo -veramente provvidenziale -di ottenere una riconciliazione
provvidenziale -di ottenere una riconciliazione o almeno un accomodamento * onorevole '. emanuele montà
stampa, 11-111-1981], 18: da un momento all'altro potrebbero incrociare le braccia
braccia gli infermieri, che pure rivendicano un contratto più onorevole. 27.
di non apparire sgarbati o ineducati (un pretesto, una scusa). molineri
. -stare sull'onorevole: assumere un atteggiamento eccessivamente contegnoso, sostenuto, su-
condizione aristocratica o socialmente elevata o a un ordine privilegiato. storie pistoiesi,
merito, di valore, proveniente da un riconoscimento autorevole. marino, i-251:
, carica, dignità, appartenenza a un ordine o a una classe privilegiata che
una dignità civile o religiosa, a un personaggio eminente o eccellente. chiabrera
che si conveniva comparire nella corte di un re. brusoni, 1-188: io
. magnificenza, splendore, pomposità (di un apparato, di un corteggio, di
pomposità (di un apparato, di un corteggio, di un esercito, di
apparato, di un corteggio, di un esercito, di una corte, di
esercito, di una corte, di un luogo sacro o adibito a cerimonie,
in voler vender loro per nuovo verso un accozzamento materiale di due versi eptasillabi, e
filosofi. montale, 3-117: figlio di un birraio di newcastle, probabilmente ebreo ma
poesia (qualora vi sia ancor posto per un tomo assai grosso) il * tutto
volendola onorevolmente maritare, aveva fatto bandire un gran torniamento nel suo regno. marino
primo console. leopardi, iii-8: un uomo affatto sconosciuto, e che non
pisa cavalcaron onore- vilmente vestiti come d'un medesimo luogo nati. ambrogio contarini,
2. assolvere (una missione, un ministero) con la dignità richiesta dall'
, guardava don luigi e pareva implorare un consiglio. periodici popolari, i-767:
di reverenza, di ammirazione (un atto, l'opera, il
lo esercita o lo ricopre (un compito, una profes sione
, una profes sione, un incarico, una carica, ecc.)
. bettinelli, 3-570: qui troviamo un curioso punto di storia onorifica pe'francesi
dignità di un'istituzione (una divisa, un abito). casti, vi-159
l'antiche spoglie. -che connota un giudizio di stima (una definizione,
(una definizione, il significato di un termine). b. croce,
classe, di una fazione, di un partito). cacherano di bricherasio,
tribù urbane, dee formarsi l'idea d'un popolo coltivatore. 3.
senza comportare alcuna retribuzione o appannaggio né un effettivo esercizio di poteri (un titolo
né un effettivo esercizio di poteri (un titolo, una carica, una dignità,
funzione, una prerogativa, e anche un premio, un attestato).
prerogativa, e anche un premio, un attestato). f. corsini,
materie. 5. che aderisce a un ordine, a un'accademia, a
ordine, a un'accademia, a un sodalizio, a una società, a un'
significare stima, ammirazione, reverenza (un gesto, una dimostrazione).
(una proposta, una designazione, un invito, un incarico, un giudizio
, una designazione, un invito, un incarico, un giudizio, ecc.)
, un invito, un incarico, un giudizio, ecc.); vantaggioso
la considerazione di cui si gode (un riconoscimento, un premio).
cui si gode (un riconoscimento, un premio). a. segni,
signore abbia onorato il signor ridolfi d'un canonicato di santa maria in via lata.
me, sappiate per altro che è un nulla in proporzione di quello che ne
del romagnolo in cartum. voleva essere un complimento, anzi il migliore: e voleva
: e voleva anche dire che per un inglese si sarebbe potuto chiedere e sperare
, commemorativo (un'opera artistica, un monumento, un cippo, ecc.)
un'opera artistica, un monumento, un cippo, ecc.). s
s. maffei, 5-2-299: essersi in un villaggio eretta memoria onorifica agl'imperadori in
sfarzosamente, pomposamente; celebrato solennemente (un apparato, un rito, una cerimonia
; celebrato solennemente (un apparato, un rito, una cerimonia).
da parte dello stato sugli emolumenti di un impiegato di un ente statale; la
stato sugli emolumenti di un impiegato di un ente statale; la somma esigibile.
legge sulla ritenenza erano sottoposti a un diritto detto 'onorifico '.
ricavano oli, grassi e una sostanza un tempo adoperata come colorante per i tessuti
, è una pianta molto grande simile a un albero, le cui frondi sono simili
precetti, più o meno espliciti, di un particolare codice etico), sia di
6-451: per me non c'e che un mezzo per salvarmi dall'onta di veder
di mortificazione per una situazione o per un comportamento che offende l'amor proprio,
e di dispetto, bella da far dannare un angelo. pirandello, 7-72: gerlando
! è l'avviso del cielo. -sei un stolido, onta del mio nome!
svilimento arrecato a un'attività, a un particolare prodotto artistico (e ai fondamenti
dal cattivo gusto, dall'incapacità di un artista, o da opere di scarso
, uscite di man all'artista che pure un giorno li seppe creare, stanno come
., radunò prestamente... un oste. a. pucci, cent.
dalla mia donna, la feci a un mio famigliare uccidere. cantari cavallereschi,
pulci, 21-26: [creonta] come un dragon gli unghioni avea affilati; /
lasciò prender dall'onta e mi fissò un premio di tre scudi, a darmeli
ti protesto con parola pronta / sol un proverbio che mi par verasce, / il
e giammai non addiaccia, / è un fare alla natura oltraggi ed onte.
1-142: perché nel mezzo / d'un silenzio che medita sull'onte, /
giacomo de'falconieri, xlvii-104: fu ruscello un fiume a largo ponte / simile a
brine. berchet, 1-3: sa [un tenore] con fina disinvoltura riparare le
b. davanzati, i-481: agrippa è un bestione, accanito dall'onta.
sarà da me beato? / forse un misero cascato / fino al fondo giù
che altera e deturpa la purezza di un elemento, di un corpo.
deturpa la purezza di un elemento, di un corpo. montale, 14-19:
vili fumi alzarsi, intorbidata / d'un tratto quella celestiale fronte, / e fuggendo
disturba il silenzio o il raccoglimento di un ambiente. d'annunzio, ii-276:
-con valore antifrastico, con riferimento a un sentimento che viene a turbare un modo
a un sentimento che viene a turbare un modo d'essere uniforme e radicato.
gioco. bellucci, lxxxviii-i-244: vidivi un altro con ardita fronte, / che
. ghislanzoni, 16-59: trasse fuori un gran orologio di argento, unico ricordo
caso, con lo scatto improvviso d'un saltamartino, s'era divertito a buttarlo
quasi una giornata intiera, rare volte fanno un principio di dialogo insieme. di breme
prescrizione di una legge positiva, di un ordine, di un decreto, di un
positiva, di un ordine, di un decreto, di un accordo, di un
un ordine, di un decreto, di un accordo, di un costume, di
un decreto, di un accordo, di un costume, di un principio naturale e
accordo, di un costume, di un principio naturale e storico, di una
regola morale, di una disposizione, di un
si eseguisse la sentenza di morte contro un giovinetto, che, essendosi, in
., 28 (478): in un paese e in un'epoca vicina,
il progresso e la grandezza d'italia da un monarchia improvvisata. nievo, 236:
reputare, considerare oltraggio, affronto (un gesto, un'azione, un comportamento,
affronto (un gesto, un'azione, un comportamento, una parola).
specifico attributo); fare sfigurare in un confronto. epicuro, 26: il
: per dimostrare il proprio risentimento per un affronto ricevuto. siri, 1-ii-49:
quali merito si dice che picciola onta volge un leggier fronte. proverbi toscani, 36
le selciaie e le ontanete s'ode un guattire di volpi. viani, 19-322
485: l'alveo del fiume diventerà un foltissimo ed impenetrabil canneto palustre, né
giù le zotiche gonnelle, / d'un camiciotto vii, che con la buccia
arno, rasente una palafitta, che reggeva un argjne dove erano infiniti alberi ed
, 2-28: là, guidolla ove ad un vecchio ontano / poc'anzi avea legato
faldella, i-5-224: gli ontani hanno un verde ceroso, attaccaticcio. d'annunzio,
carbone; quelli che furono d'ontano avevano un rosso come verzino, erano assai ponderosi
offendere, sprezzare (una virtù, un principio morale). guittone,
dei pesci spada (ed è caratterizzata da un lungo albero posto al centro della barca
in cima al quale è posto di vedetta un pescatore, chiamato faleroto, addetto all'
degli stadi di sviluppo attraverso i quali un organismo passa successivamente e progressivamente dallo
modo stesso che l'arte in generale crea un mondo di oggetti nella plastica, e
la ontogenesi ripete la filogenesi 'è un tema degli evoluzionisti ». =
ogni esempio di evoluzione in ontogonia sembri un rapido sunto della filogenia precedente l'apparizione
generale, cioè in quanto egli è un essere, non è altro precisamente che la
sentire. cuoco, 2-100: supponiamo un uomo che voglia riflettere sulle idee. quale
questi paragoni dipende; quindi quella che con un vocabolo tecnico chiamasi ontologia. galluppi,
italiana c'è, è lì, un napoletano s'intende con un milanese ecc.
è lì, un napoletano s'intende con un milanese ecc. ecc. »)
l'essenza, la definizione stessa di un ente, di un oggetto, che
la definizione stessa di un ente, di un oggetto, che ne definisce o ipotizza
è stato unicamente perché gli si annetteva un valore ontologico e si trattavano i fatti
e irrinunciabile di una dottrina, di un pensiero; costitutivo, sostanziale. vittorini
: l'oggetto esistente, reale di un atto veridico di apprensione (e si contrappone
primo, dalla causa generatrice (un sistema filosofico). mamiani, 6-103
-in partic.: istituito secondo un retto sviluppo e intendimento della natura sostanziale
tutto veda e tutto sappia e quindi un sistema ontologico del mondo con dio al
del concetto di bene, dal modello di un bene oltremondano, sovrumano. pasolini,
... li richiama col fascino di un luogo promesso e perduto, una normalità
sottoposto a una qualunque critica, a un qualsiasi ripensamento o mutamento (un fenomeno
a un qualsiasi ripensamento o mutamento (un fenomeno, una pratica). pasolini
o, anche, 1'esistenza di un essere primo assoluto come dato iniziale di
speculazione di pantaleo carabellese, che costituisce un tentativo di conciliare le esigenze dell'ontologismo
mente e dogmaticamente i princìpi costitutivi di un concetto, senza sottoporne la reale effettualità
; e ontologo, aggiungi: e un filosofo ontologo può ben ridere delle ciance
resistenze o mettersi a repentaglio di suscitare un tumulto. landolfi, n-123: avrebbe
la rispettabilità di una persona, di un paese, di una nazione; ignominioso,
a tre mila piastre al punto d'un fallimento, e in prigione, mi
: al primo colpo fece doloroso / un saracino e poi similemente / un amirante
doloroso / un saracino e poi similemente / un amirante, ch'era molto ontoso.
mi canta / unico il verso d'un poeta antico / quasi obliato, che fu
sì angoscioso, / col viso tinto d'un sì freddo ardore / ch'io porto
e ontoso. -con riferimento a un sentimento, a una condizione spirituale.
nefando, esecrabile (un'azione, un comportamento). seneca volgar.,
nulla di degno e di elevato (un periodo di tempo). buonaccorso da
che ammette desistenza e il riconoscimento di un essere primo ideale unico, infinito e
onura è una pianta molto grande simile a un albero, le cui frondi sono simili
e letter. colmo, carico (un uomo, un animale: per lo più
colmo, carico (un uomo, un animale: per lo più in relazione
: per lo più in relazione con un compì, di determinazione e con riferimento
penati suoi dal lido adusto / ritorna un dì di gran tesori onusto. amari
-stipato, pieno, traboccante (un veicolo, in partic. una nave
. -per estens. che stringe un gran numero di oggetti (la mano
. 2. oppresso, gravato di un peso, di un carico, di
oppresso, gravato di un peso, di un carico, di catene. b
; molto frondoso (una pianta, un ramo). -anche: rigoglioso, ubertoso
. -anche: rigoglioso, ubertoso (un campo). selva, 3-205:
6-136: appena volle permettermi di spiccare un grappolo dalle sue viti che pure ne
, fregiato doviziosamente (una persona, un indumento); decorato. imperiali,
vendette famigliari. -con riferimento a un soggetto astratto. metastasio, 1-i-794:
7. tormentato, afflitto, travagliato da un dolore fìsico o morale; preoccupato,
fìsico o morale; preoccupato, turbato da un compito diffìcile, impegnativo. imperiali
2-1-25: con ciglio immoto / e in un silenzio di gran sensi onusto / tu
portu- ghesi chiamata onza: questa è un animale a forma di gatto grande quanto
animale a forma di gatto grande quanto un grosso cane dell'europa con pelle macchiata
2-80: li effluvi aspiri tu con un fremito / d'onza in amore.
ant. uncha), tratto da un precedente lonce, per deglutinazione della liniziale
almeno secondo la terminologia moderna, è un disegno che, più propriamente, si
, sf. chirurg. fissazione di un ooforocele mediante la sutura all'ilo del
ooforragìa, sf. medie. emorragia da un follicolo dell'ovaio. = voce
, sf. medie. infiammazione di un ovaio e di un ovidotto, causata da
. infiammazione di un ovaio e di un ovidotto, causata da vari germi,
riproduzione sessuale che avviene tramite copulazione fra un gamete maschile mobile (che può essere
flagelli, col nome di spermazio) e un gamete femminile fisso contenuto nell'oogonio,
da parte del gametangio maschile che invia un nucleo spermatico (come negli ascomiceti)
sia con la fecondazione per mezzo di un tubulo pollinico (come nelle angiosperme e
indifferenziata o la cellula terminale ingrossata di un filamento del tallo). lessona
presentano vari minerali (fu reputato anticamente un uovo di pesce pietrificato) con un
un uovo di pesce pietrificato) con un diametro inferiore ai 2 mm (superati
una struttura concrezionata, formata da un nucleo, costituito da un frammento minerale,
da un nucleo, costituito da un frammento minerale, calcareo o silicico,
, calcareo o silicico, o da un corpuscolo organogeno, e da un rivestimento
da un corpuscolo organogeno, e da un rivestimento esterno stratificato e concentrico, per
derivare, allora, dalla cristallizzazione di un colloide omogeneo); si origina in
una struttura similare (una roccia, un minerale, un terreno); caratterizzato
similare (una roccia, un minerale, un terreno); caratterizzato dalla presenza di
': in geologia, aggiunto di un terreno che è composto di ooliti o che
incitamento reciproco per il compimento finale di un breve sforzo. alfieri, 12-12
costituzione di una camera incubatrice, di un marsupio. = voce dotta, comp
. zigote che deriva dall'unione di un gamete maschile con un'oosfera.
: l'opera che sia in attesa d'un compimento e di una successiva rielaborazione da
operazione o, anche, per riprodurre un movimento sussultorio, in partic. quello
esem pio correre veloce con un altro finto parlare e op op op
e op op op saltare a un certo punto l'ostacolo. =
rimanda, appena la sua fantasia si è un poco opacata. = voce dotta
di luce. caproni, 198: era un angelo giovane / e vedovo, senza
/ lustri di fedeltà sull'argine / d'un fiume opacato. opacatóre, sm
di opacità di una sostanza, mediante un opacime- tro. -in partic.:
la misurazione del grado di opacità di un corpo, fondato sull'esame del cammino
fondato sull'esame del cammino ottico di un fascio luminoso che esso consente (ed
non trasparente; la proprietà che ha un corpo o un elemento di possedere un
la proprietà che ha un corpo o un elemento di possedere un fattore di trasmissione
un corpo o un elemento di possedere un fattore di trasmissione nullo per qualsiasi
rapporto che intercorre fra l'intensità di un raggio incidente e quella del corrispettivo raggio
la caratteristica che ha una superficie o un corpo di non poter essere attraversato,
rada del velo spiegazzato, il bel corpo un po'massiccio si disegnava con contorni incerti
2. per estens. carattere proprio di un corpo celeste che non emana luce propria
due occhi di bragia. sono d'un nocchiero vecchissimo. linati, 10-51:
nocchiero vecchissimo. linati, 10-51: un po'dell'amor dell'orrido...
metteva nella opacità di quegli alti silenzi un suono quatto e tetro come una parola
ad appiattarsi / nell'ambiguo mistero d'un fanale / di quadrivio ed a vendere
entrerai nella fortezza: nessuna rovina produce un maggior effetto di ampiezza disabitata, di
... nessuna m'ha lasciato un uguale senso d'opacità del destino, un
un uguale senso d'opacità del destino, un senso così esagerato di scoramento. pavese
stefano godè appunto l'estremo spiraglio di un tepore del suo corpo. 12
. g. raimondi, 3-107: un perenne e... imperituro per
opacità clericale. piovene, 7-xii: un francese mi ha detto, esagerando,
rappresentato, di privatezza, di edonismo un po'compassato e di opacità sulla quale germina11
2. medie. rendere radiopaco un organo o una cavità interna del corpo
), agg. sottoposto a un procedimento di opacizzazione. -in partic
caratterizzato da una minore consistenza, da un più veloce scolorimento e da una maggiore
opacissimo). fis. che ha un fattore di trasmissione nullo per qualsiasi radiazione
di una determinata lunghezza d'onda (un corpo, un elemento, una superficie
lunghezza d'onda (un corpo, un elemento, una superficie, con riferimento
l'opaco. magalotti, 20-252: per un cannello assai largo e spicciato, da
luce propria; buio, oscuro (un corpo celeste). dolce, 1-9
ha in fisica due idee: una d'un corpo girante intorno al sole; l'
girante intorno al sole; l'altra d'un corpo opaco. mamiani, 10-ii-312:
infinito, immortale, / oh! d'un pianto di stelle lo inondi / quest'
sarpi, vii-io: essendo la luna un opaco non terso, dove ha le macchie
, poco intenso, incerto, velato (un lume). baldini, i-457
finestra il cortile stretto, dove ristagna un poco di luce opaca e verde.
opaca e verde. -che emana un chiarore tenue e diffuso. lisi,
: [il gatto] poteva studiarmi con un occhio solo, furbo, sebbene opaco
-privo della naturale limpidezza a causa di un processo morboso (una parte del bulbo oculare
. fissava lo sguardo sulle fronde di un alloro, opaco di rugiada.
, scialbo, scolorito, smorto (un colore, un og- getto).
, scolorito, smorto (un colore, un og- getto).
41: ho i capelli corti, d'un opaco castano. ojetti, i-439:
indovinavano i muretti delle vigne, con un opaco biancore di ossami. landolf,
come da sbavature secche di lumaca, da un piatto muschetto appassito, grigio e opaco
trasparenza, impuro (una pietra, un metallo prezioso). -in par- tic
non sottoposto all'operazione di lucidatura (un oggetto d'oro). dolce,
certa trasparenza materiale e l'oscurità è un certo fosco, che i latini addimandano opaco
quarzo rubiginoso di haiiy non è che un quarzo penetrato da tale quantità d'ossido
opaco. pratolini, 2-295: egli era un uomo sui cinquant'anni, 'un metallurgico'
opaca. 6. che ha un colorito pallido, grigiastro, malsano (
di quella grazia timorosa che le dava un non so che di primaverile, e
, ha per limite una riviera: un fiume grande, da parer palude,
del giusto colore; spesso, intorbidato (un vino). algarotti, 1-ii-222:
e stomatico doveva innanzi tutto essere un liquido opaco. 8. che
, fìtto, caliginoso (una nuvola, un gas, la nebbia).
la lacca opaca e compatta del cielo: un grigiastro pastoso. bertolucci, 139:
in questo cielo opaco / dove un lume vinato si rapprende.
1-120: così va la certezza d'un momento / con uno sventolio di tende
1-268: un'ombra opaca, / anzi un orror di selve annose e folte
come su una farfalla appena schiusa / un rovesciato calice di giglio. -che
calice di giglio. -che ha un fogliame di colore verde scuro. passeroni
sua sede un'alta vetta / d'un opaco steril orno. -bruno
. -illuminato scarsamente o malamente (un locale, una stanza; e vi
l'antro del ciclopo. è questo un antro / opaco, immenso, che macello
: nata all'opaco / seno d'un masso che le ruba i soli, /
un'ara surgea, cui soprastava / antico un lauro, opaca ombra rendendo / ai
proietta una vasta e confortevole ombra (un albero). sannazaro, iv-44:
, oscurità. caro, 12-i-107: un pergolato di viti sfogato e denso tanto
assai e per la spessezza ha d'un opaco e d'un orrore che tiene insieme
spessezza ha d'un opaco e d'un orrore che tiene insieme del ritirato e
opaca, lenta che s'avanzava senza un grido nel mezzo del viale. tecchi
della giusta intonazione (una voce, un suono). g. b.
fronte aveva le vene gonfie, i pomelli un sangue paonazzo. buzzati, 3-304:
, svolazzava spaventato, la tormenta faceva un opaco fischio. -che produce suoni
così spesso, quella idea, con un arresto improvviso che lo tiene sospeso e
impetuoso / nelle vene del mondo; -in un riposo / freddo le torme, opache
sono sparse. -poco vivace (un animale). savinio, 10-175:
tozzo e opaco. camminava traccheggiando come un banchiere podagroso. 14. inespressivo
patini, v-593: entrò nel cortile un uomo tarchiato di pelo rosso, alto
non troverebbero, / nemmeno da sprizzarne un solo raggio, / od una sola lacrima
no; non t'amo! mentii per un bisogno / folle d'amore, o
/ luce non v'ha che d'un segreto sogno. sbarbaro, 2-49: mi
: nel figlio cresciutogli accanto avrebbe scoperto un ignoto,... opaco alle gioie
betti, 1-320: sì, siete un uomo opaco e limitato. g. raimondi
occhi terreni, / oh, inviateci dunque un piccol seme / sul soffio del più
così lucido! così felice! d'un metallo così risplendente! in me non
risplendente! in me non v'è un atomo di materia opaca. -corrotto,
1-602: disparita, collo splendore, in un baleno, la visione, indarno cercai
, insipido, vuoto, monotono (un periodo di tempo, la vita)
vita era diventata, per lorenzo, un arido e opaco tormento. -privo
all'improvviso a tu per tu con un altro se stesso, ch'egli non conosceva
ch'egli non conosceva affatto, in un altro mondo che gli si scopriva adesso per
debole, vago, incerto, indeterminato (un sentimento). deledda, iii-366
viva umanità...: già un senso istintivo di diffidenza rende opaca la
. jovine, 3-19: era del resto un uomo malinconico ed ubbidiente...
un'opaca benevolenza. moravia, iv-348: un disgusto opaco l'opprimeva: i suoi
umanistiche, di sedimenti del tempo. un disegno, una pittura... ritengono
di forza espressiva (un'opera, un artista). serra, i-50:
* don chisciotte 'di scarfoglio] un gusto vivace e letterario, che pareva una
che uno scrittore avesse la fortuna d'un francesco di sales essendo oscuro, opaco
una semplicissima loquela. -che ha un pregio artistico inferiore; meno riuscito.
di razionalità; bruto, informe (un fatto, un fenomeno). b
bruto, informe (un fatto, un fenomeno). b. croce,
, senza porla come rappresentazione adeguata ad un certo momento della nostra attività rappresentativa e
, fra le lampade scarse ancora mi è un segno miliare nell'opaco incantesimo.
incerta, inferiore alle proprie possibilità (un atleta). -anche: compiuto,
di morse... e di un meneghin pressoché perfetto... hanno
.. hanno fatto la differenza nonostante un opaco basset. = voce dotta
. marino, 15-30: di sovra un manto, anzi più tosto un velo
di sovra un manto, anzi più tosto un velo / ha di satì vergato a
satì vergato a varie liste, / clrad un botton di variato oppalla / le s'
valuto a pari dello smeraldo, se un po'maggiore del comune stata fosse.
ha il color bianco azzurrognolo latteo d'un opale, d'un vetro di murano
bianco azzurrognolo latteo d'un opale, d'un vetro di murano. térésah, 2-120
2. colorazione lattea, opalina di un elemento. giacosa, 1-200: le
opalescente, opalino (una luce, un corpo illuminato, il cielo).
sindaco che si disegnava nel fondo sopra un cielo di lucida opale. verga, 5-90
d'opala. marradi, 159: con un riflesso tenue d'opale / la prim'
simo, pende / rossastro in un latte d'opale: / e intaglia le
, stille azzurrine: opalescenti perle d'un contrabbandato pernod. landolfi, 2-186:
mani, nella fessura della stoffa albeggiava un tondo di carne opalescente. banti, 9-279
: sotto il cielo schiarito adesso da un primo barlume di alba, il suo
sembrano fervere nel delizioso delirio, ancora un po'acre e freddo, della stagione novella
a posto-una cesta di triglie, [un pescivendolo], e combinare la diversità di
opaline lunghe serate. pascarella, 1-253: un chiarore opalino che andava a poco a
, iv-2-19: l'acqua infinita d'un azzurro carico staccava magnificamente sull'orizzonte opalino
staccava magnificamente sull'orizzonte opalino aggraziato da un po'di lacca. fanzini, iii-294
tornò nella pace della neve, sotto un cielo opalino rigato da lunghe nubi color
finestre... in- uadrano un lungo tratto di verde e una distesa opalina
opalina. d'annunzio, iv-2-575: un maestro del fuoco la chiuderà in un
un maestro del fuoco la chiuderà in un involucro di vetro opalino. 3
minuta di lineamenti, calma, quantunque un po'beffarda. e. cecchi,
sinestesia. pascoli, 191: pende un silenzio tremulo, opalino, / su
pea, 7-123: qualche fumaiolo fila un opalino nel cielo perla. =
), agg. reso opalescente con un particolare procedimento (un vetro, una
reso opalescente con un particolare procedimento (un vetro, una ceramica). marchesa
colombi, 99: ho veduto giorni sono un servi zio nuovo di corte
zone bianche, nere ed azzurre in un colore opalizzato e funereo.
novecentesco), e inteso a instaurare un semplice rapporto visuale e suggestivo fra lo
stessa, cioè senza la necessità di un apposito atto giuridico che dia esecuzione alla
di operazioni); attività diretta a un determinato fine o risultato.
con un naturale appetito di felicità, ed a questo
il pecoraio che teneva in alto un lume per rischiarare il medico nella
riperderti e non posso. / come un tiro aggiustato mi sommuove / ogni
di sottoripa. -in relazione con un compì, o con un agg. che