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vol. XI Pag.92 - Da MUOVERE a MUOVERE (21 risultati)

essere ato, anche, ad assumere un determinato atteggia tivo, evitare

volentieri gli istorici a narrare i fatti d'un principe che quelli de'cittadini. g

25. comportarsi, agire in un dato modo, secondo determinati princìpi;

modo, secondo determinati princìpi; assumere un determinato atteggiamento in particolari circostanze.

358: a questa parola si levò un mormorio tra la moltitudine che a ciò

tra simili. -esercitare un'attività in un dato modo, secondo un determinato orientamento

attività in un dato modo, secondo un determinato orientamento, con norme, modalità

anche, consuetudini particolari; orientarsi in un modo tipico in una disciplina o in

. -partecipare o essere presente a un fatto, a un evento, a

essere presente a un fatto, a un evento, a una circostanza. [

(da una posizione morale, da un principio, da un proposito, da un'

morale, da un principio, da un proposito, da un'opinione, ecc

dote, uno stato d'animo, un sentimento, un principio morale, una

uno stato d'animo, un sentimento, un principio morale, una volizione, una

. -in partic.: trarre ispirazione (un impulso creativo); sorgere (un

un impulso creativo); sorgere (un dubbio). giacomo da lentini o

che de la sua labbia si mova / un spirito soave pien d'amore, /

boccaccio, vili-1-222: nondimeno le muove un dubbio, dicendo: « ma dimmi

violenza nell'animo o nei sensi (un sentimento, una passione). biondo

(una facoltà intellettuale, una dote o un sentimento, una volizione).

tu ti muovi [o mente] in un certo modo sanza fine è proprio l'

vol. XI Pag.93 - Da MUOVIMENTO a MURAGLIA (20 risultati)

carducci] si muoveva più profondamente che un tempo. 28. tendere a un

un tempo. 28. tendere a un determinato risultato, a un blema,

. tendere a un determinato risultato, a un blema, apportare cambiamenti. fine

fine, a una trasformazione, a un mutamento. g. grimani, lxxx-3-933:

e a fare -subire o effettuare un mutamento, una trascontenti nel corpo elettorale

una situazione immobile, stagnante; sollevare un prosformazione, un'evoluzione.

29. intr. mettere i denti (un animale). lorenzo de'medici,

fuora / del mondo, in ozio, un breve angolo serra; / te sol

piato: v. piato. -muovere un dito: v. dito, n.

dito, n. 11. -muovere un dito per qualcuno: v. dito,

-muoversi in giro: essere in corso (un periodo di tempo). chiabrera

, n. 19. -non muovere un pelo: v. pelo. -non

fiato. -senza muovere un dito: v. dito, n.

, non si muove: dice un italianissimo proverbio. -non muove foglia

le contrate vi sono li muradelli alti un brazo. = deriv. da murato

. anche invar.). muro di un edificio particolarmente alto, imponente e robusto

di elementi poligonali di varie dimensioni determina un reticolo irregolare; la muraglia ordinaria,

fanno parere la muraglia quasi tutta d'un pezzo e bellissima a vedere. biraeo

. g. gozzi, 1-129: un uomo dabbene... trovandosi verso una

del vino e pieno di sonno come un tasso, andava attenendosi alle muraglie.

vol. XI Pag.94 - Da MURAGLIA a MURAGLIA (25 risultati)

uno dei lati da due sagrestie e da un campanile altissimo. giuglaris, 219:

e d'archi / sparire nella oscurità d'un nembo. -plur. casa

la rogenie in ira, / che un germe viver non ne debba, a cui

una citte *, una fortezza, un castello, ecc.; fortificazione.

ne venne dove è franconia, per essere un tramezzo ed una quasi muraglia o argine

lunghezza che recinge una proprietà privata, un complesso edilizio, un'area determinata (

il serraglio [di costantinopoli] forma un triangolo di circa tre miglia di circonferenza

che accieca il cortile / ha sovente un riflesso di sole bambino / che ricorda la

argine, diga. -anche: riparo di un porto contro le mareggiate. magi

più alta che non si faria in un altro luogo che non stesse sottoposto al

, o che mira alla conservazione di un ordinamento, di una cultura, di un

un ordinamento, di una cultura, di un sistema, impedendo qualsiasi innovazione.

uno accanto all'altro secondo le curve di un viale. piovene, 7-564: il

piovene, 7-564: il prato vasto e un po'in salita davanti alla

boreali tiranni. tarchetti, 6-i-483: a un tratto qualche cosa di vivo e lucido

, 1-9: ecco che 'l signore con un vento veemente e abbrusciante che soffiò tutta

del gottardo s'apra una porta che con un rapido volo ci porti nel bel mezzo

, dentro ai quali l'aria aveva un soffio di cantina. montale, 3-39

e spessore notevoli, che emerge da un terreno sedimentario (ed è prodotta dal

la muraglia convenzionale e si creava quasi un effluvio di fraterna e amicale simpatia tra esseri

e valore guerresco costituisce il nerbo di un esercito. salvini, 16-81: quegli

. sacchetti, 1-299: andrea viveva facendo un po'il procuratore di muraglia, un

un po'il procuratore di muraglia, un po'lo scrivano pubblico. 12.

g. gozzi, 3-3-438: girava un paio d'occhi con tanto garbo,

e muraglie in aria, le quali ad un picciolo soffio si disfano e rientrano in

vol. XI Pag.95 - Da MURAGLIA a MURALE (48 risultati)

. birago, 678: questa è un luogo di cinquecento fuochi posto sopra il

fuochi posto sopra il fiume, con un castello che chiamano palazzo del conte:

il meschino [pausania] anima d'un muragliato inferno, informava quel sito con maniere

simiglianza degli interstizi fra le pietre di un muro (uno scudo, uno stemma

la collina, dall'altra faremo alzare un gran muraglióne alto dieci metri più della

gente. e. cecchi, 6-377: un muraglióne in rovina circondava uniformemente la *

-in partic.: muro di sostegno di un terrapieno, di una strada, di

piazza, della massicciata ferroviaria, di un terreno in pendio. ecc.

cassola, 4-304: il treno imboccò un tunnel e quando ne uscì il mare

2. fortificazione di una città, di un castello, ecc.; bastione.

incanala le acque del mare, di un fiume, di un torrente, o

del mare, di un fiume, di un torrente, o ne sostiene le rive

che richiedeva la corrente, e dipoi un grosso muraglióne con due canali scoperti di

c. i. frugoni, i-15-195: un muraglion novello /... /

muraglion novello /... / un torrente fatai mandò in malora. targioni

il mare si vedono le rovine d'un grossissimo ed altissimo muraglióne, il quale a

fiume, facendola gonfiare e così formare un lago molto maggiore di quello che sia

ramusio, i-45: oltre a questo borgo un altro ve n'è, dove abitano

. che si arrampica sui muri (un animale); che attecchisce sui muri

2. popol. che si ripone in un interstizio fra i mattoni di un muro

in un interstizio fra i mattoni di un muro (un dente di latte, in

fra i mattoni di un muro (un dente di latte, in una cantilena

novo '. così i bambini che perduto un dente lo ripongono nel buco di qualche

attaccato, appoggiato o accostato a un muro, a una parete (un orologio

a un muro, a una parete (un orologio, uno strumento, un

un orologio, uno strumento, un quadro, una carta geografica, un

un quadro, una carta geografica, un tabellone didascalico, ecc.).

posto nel piano del meridiano e guernito d'un buon cannocchiale, si starà attento al

di raggio, si suole fissare contro un muro solidissimo e fabbricato nella direzione del

o quattro piedi si fa sostenere da un piede, e prende il nome di '

-che è affisso o può essere affisso a un muro, o anche ad altro supporto

, per essere esposto al pubblico (un manifesto, un avviso). montale

esposto al pubblico (un manifesto, un avviso). montale, 3-125:

si presentò improvvisa nello spazio verde di un enorme manifesto murale. -giornale murale

2. dipinto, scolpito, lavorato su un muro (un affresco, una decorazione

, scolpito, lavorato su un muro (un affresco, una decorazione, un rilievo

(un affresco, una decorazione, un rilievo). cattaneo, i-2-60:

rilievo in una làmina d'oro con un sentimento d'arte egizia che mi ricorda

forse figlio e madre, corrono verso un arco. -tipico della tecnica pittorica ad

figurativa che occupa la parete esterna di un edificio ed è eseguita con tecniche elementari

sulle mura di una città o di un castello o intorno a esse, per lo

, per lo più nel corso di un assedio, fra chi attacca e chi

difende tale luogo fortificato (uno scontro, un assalto). sanudo, vii-352

le mura o per salirvi sopra (un pezzo d'artiglieria, una macchina bellica)

alla costruzione di opere di muratura (un materiale). cattaneo, ii-1-155:

edifici, da costruzioni di muratura (un patrimonio, una ricchezza). mamxani

cresce sui muri o trova su di essi un ambiente favorevole; rampicante (una pianta

. anat. che concerne le pareti di un organo del corpo umano o animale.

vol. XI Pag.992 - Da ONNIVEGGENZA a ONOMASTERIE (25 risultati)

fa pur cenno, / son di leggi un sinonimo profano. = voce

maiale, a cui la natura dette un istinto ed abitudini affatto opposte a quelle

onòbate, agg. letter. che cavalca un asino, esposto al ludibrio in groppa

, esposto al ludibrio in groppa a un asino (con riferimento alla punizione pubblica

pubblica piazza, facevasi a cavallo d'un asino passeggiare per la città.

: pianta che ha la radice suscettiva di un lungo fittone, fibrosa, legnosa,

, o inclinati, alti circa un braccio; le foglie pennate pari,

i fiori rosei, striati, di un colore più acceso, a spighe lunghe,

, ascellari; i legumi spinosi, con un solo seme. fiorisce nella state,

o di demone biblico, rappresentato come un asino con busto umano (e il

alcuni, considerando in questi centauri per un poco tozza la parte della bestia,

.. se non che questi hanno un altro ventre nella gola, nel quale

distese. ha sotto la mandibola inferiore un ricettacolo. documenti delle scienze fisiche in

contrassegni che se ne dànno lo caratterizzano per un onocrotalo. questo è un uccello di

caratterizzano per un onocrotalo. questo è un uccello di maremma, che ha piedi

piedi di oca ed è della grandezza di un cigno... è stato nominato

ofiolatrìa » sf. adorazione prestata a un asino 0 a un dio rappresentato in

adorazione prestata a un asino 0 a un dio rappresentato in forma di asino, che

primi cristiani (e sembra attestata da un graffito del palatino, risalente al sec

al sec. ili, che rappresenta un crocifisso con testa d'asino).

, sf. filol. modo di indicare un oggetto o un concetto; denominazione.

. modo di indicare un oggetto o un concetto; denominazione. = voce dotta

.) in una lingua, in un dialetto, in un gruppo di lingue

una lingua, in un dialetto, in un gruppo di lingue, in un'area

facevano i greci quando imponevano il nome ad un fanciullo il decimo giorno dopo la nascita

vol. XI Pag.993 - Da ONOMASTICA a ONOPORDO (16 risultati)

onomastica latina. gramsci, 211: aveva un nome molto difficile, preso dall'onomastica

. -che concerne la denominazione di un fatto. b. croce, iii-27-47

filosofia, e perciò in questo caso un doppione onomastico coi correlativi equivoci e paradossi

. g. capponi, 1-i-317: un gran numero degli educatori moderni, co'frivoli

truppa papale qui sedente... pubblicammo un proclama er solennizzare l'onomastico di

-indice dei nomi propri contenuti in un testo. b. croce,

poesie di ripano eupi- lino 'è un libretto in un piccolo ottavo, pubblicato nel

eupi- lino 'è un libretto in un piccolo ottavo, pubblicato nel 1752.

medie. fissazione morbosa della mente su un nome o una parola che sfugge alla

da cui risultano composte (e un effetto analogo di armonia imitativa si può

-in partic.: che intende rappresentare un fatto o un fenomeno acustico col suono delle

: che intende rappresentare un fatto o un fenomeno acustico col suono delle parole o

parole o con l'armonia imitativa (un verso). b. fioretti

per imitazione del suono e data ad un rumoroso strumento venutoci dal lontanissimo oriente.

. croce, ii-2-167: il vico vagheggiò un etimologico comune a tutte le lingue native

non essendo che la trascrizione onomatopeica d'un urlo di delirio. onomatopeìsta,

vol. XI Pag.994 - Da ONOPYXO a ONORANZA (10 risultati)

non eguale di virtù al padre d'un altro. pallavicino, 11-527: per

di capitali liquidi o azionari o di un numero ragguardevole di schede elettorali. tecchi

e la probità personale, sia per un rapporto di amicizia, di riconoscenza o

padre mio onorando, io ti voglio manifestare un gran segreto. varchi, 18-1-163:

. -anche: attribuzione, conferimento di un onore, l'onorare una persona.

, 5-12: era fra 'teucri un certo / darete, uom ricco e d'

. -figur. sede privilegiata di un sentimento. gherardi, iii-28: ritornando

presso a'suoi laodiceni che, andati un giorno a trovarlo in casa, scuoprendolo

, per coloro che in guerra avessero un cittadino salvato, una particolare onoranza la qual

, rassettandosi la barba, si pavoneggiava un certo saio di pavonazo che per

vol. XI Pag.995 - Da ONORARE a ONORARE (18 risultati)

, che similmente vale servitù, è un ossequio che si presta a'santi, l'

. adriani, v-267: seleuco comandò che un padiglione reale mettessero insieme e facessero ed

con gran magnificenza quanto fa di mestieri a un ricevimento e onoranza reale. tommaseo,

rito di sepoltura, estremi onori resi a un estinto. monaldi, 427: a

... che gli fosse fatto un sepolcro di marmo. annotazioni sopra il decameron

triste e ridicola segue la morte d'un uomo! - vide sé stesso nella bara

altre cose. -stipendio assegnato a un comandante di milizie, a un ufficiale

a un comandante di milizie, a un ufficiale; piatto. benvenuto di san

popolo si avesse a dare il mese un certo piccolo stipendio, e similmente a

durante il loro ufficio, quasi come un salario o vero onoranza di quello magistrato.

c. garzoni, lii-12-410: ha un figliuolo di meno di trent'anni già

. tenere qualcosa a onoranza', considerarlo un onore, un atto di omaggio onorifico.

a onoranza', considerarlo un onore, un atto di omaggio onorifico. boccaccio,

martini, 1-8-174: che dee farsi ad un uomo, cui il re vuole onorare

fu alla partita per pubblico decreto donato un pennone, che era una piccola bandiera

che era una piccola bandiera bislunga e un modo d'onorare in que'tempi. leti

né può indursi a pensare ^, che un poeta di sì alto cuore non sapesse

periodici popolari, i-444: che cosa è un contadino? mi vergogno a dire con

vol. XI Pag.996 - Da ONORARE a ONORARE (23 risultati)

. ungaretti, xi-34: san mena e un legionario martire che si trovò da sé

da essi [uomini] onorato con un grandissimo numero di templi e di sacrifìci

sua cicala. -in relazione con un compì, di mezzo introdotto dalla prep

: diva madre d'amor, d'un bel cipresso / e d'un leggiadro e

d'un bel cipresso / e d'un leggiadro e bianco gelsomino / voglio onorarti

, 655: or tu fa che un torello / dal re mi venga, ed

torello / dal re mi venga, ed un agnello e un verro; / che

re mi venga, ed un agnello e un verro; / che qui ne onori

estens. celebrare una solennità religiosa o un giorno festivo con i riti prescritti.

lxxxviii-1-358: e1 giorno del batista manda un segno / d'un ricco palio, la

giorno del batista manda un segno / d'un ricco palio, la festa onorando.

. compagni, 2-20: era in firenze un ricco popolano..., il

4. tributare le esequie a un defunto, per lo più con particolare

collocato con quello del re suo padrone in un vaso di bronzo nella chiesa dei celestini

ristampò e gli applicò la leggenda d'un altro. -compiere in modo solenne

isola..., quante volte muore un fratello, dànno lire 20 in danaro

-con riferimento ad atti di pietà verso un monumento sepolcrale. foscolo, set>

1-725: osservar voglio mia verginità / ad un novel marito. / però ornai tu

in quanto che n'è di quella un domestico e famigliare esempio.

. segni, 9-20: l'onore è un segno d'una oppinione avuta che quei

da donna. -in relazione con un compì, di mezzo. la spagna

giovani, che noi onoriamo oggi d'un premio augurale nel nome del re che

il suo interessamento, la sollecitazione di un favore. caro, 12-iii-287: ora

vol. XI Pag.997 - Da ONORARE a ONORARE (24 risultati)

loredano, 2-506: m'onori d'un saluto al sig. suo suocero.

, 7-111: accompagnatemi, e piglieremo un boccone insieme... -e voi,

che l'ordine civile di savoia imponeva un giuramento e con tali forme, io avrei

. fare oggetto di una ricompensa o di un dono spontaneo. cavalca, 20-574

4-18: l'autorità de'grandi è un mantello che cuopre ogni mancamento: non

meriti, con le virtù la patria, un luogo, un periodo storico, un'

le virtù la patria, un luogo, un periodo storico, un'attività, un'

onorato la patria. manzini, 17-151: un brontolone nato, inesorabile, quel tipaccio

girolamo savonarola. ma se brontolare e un vizio, egli ne fece un'avventura

riunione; parteciparvi; visitare di persona un luogo. cino, xxxv-n-641: come

quella città dov'io nacqui si faceva un giorno una grandissima festa, alla quale

castiglione, 203: non saria conveniente che un gentilom andasse ad onorare con la persona

villetta si terrebbe da qualche cosa, se un dì la voleste onorare con la presenza

panzini, i-590: se ne sta in un battelletto alla frescura attendendo senza impazienza che

amo della sua lenza. -festeggiare un avvenimento. ammirato, 676: né

: non sorgea dentro a tue mura un sasso, / firenze, a quello per

fabbricata a suo nome. -nobilitare con un argomento particolarmente elevato uno scritto.

. ciro di pers, 3-295: d'un giacinto gentil pompa vezzosa, / amor

.]. nievo, 484: trovai un mu- stacchione grigio di pochissime parole,

poker, dare a chi ha realizzato un poker o una scala reale, in aggiunta

ant. lasciare a una certa distanza un punto o un luogo determinato; tenersene a

a una certa distanza un punto o un luogo determinato; tenersene a distanza.

di compiacimento da un'azione, da un comportamento, da una situazione, dal

tommaseo la libertà con cui gli scrive un giovine, il quale di molto gli

vol. XI Pag.998 - Da ONORARIO a ONORATAMENTE (38 risultati)

tesauro. 22. prov. un bel morir tutta la vita onora: per

pur bramand'io mora, / eh'un bel morir tutta la vita onora. piccolomini

, 10-121: come sarebbe dicendo: un bel morir tutta la vita onora.

o religiosa, di una nomina, di un ufficio, di una dignità, di

istituzione, a un'accademia, a un gruppo dedito a specifiche attività o studi

a tempo parziale e senza retribuzione, un ufficio pubblico che normalmente viene conferito,

tempo pieno e dietro retribuzione, a un pubblico dipendente (funzionario onorario, vice-pretore

nievo, n: il conte aveva un fratello che non gli somigliava per nulla ed

professionali o, anche, pratiche (un titolo, una carica). f

, xv-9: ho abbandonato il servizio con un brevetto onorario di tenente. -con

onorario di tenente. -con riferimento a un oggetto dato in ricordo di particolari avvenimenti

-che non si esplica nell'esercizio di un potere reale, che è privo di

di qualsiasi forza effettuale; che riveste un carattere puramente nominale. c. campana

fiancheggiatore di una determinata ideologia, di un partito politico (e ha significato polemico

memoria, o, anche, a commemorare un dato evento (un monumento, un

, a commemorare un dato evento (un monumento, un oggetto). -colonna

un dato evento (un monumento, un oggetto). -colonna onoraria', v

: queste colónne onorarie dedicavano al nome d'un sovrano il promontorio, la baia dove

(e specialmente dai pretori) facendo un uso equitativo dei loro poteri processuali e

ei [i brevi] compongono come un ius onorario e sono concepiti nella forma

onoràrio2, sm. remunerazione (un tempo anche in natura, attualmente solo

attualmente solo in denaro) corrisposta a un libero professionista (come-avvocato, medico,

attività da lui svolta a favore di un privato, per un importo regolato in

svolta a favore di un privato, per un importo regolato in linea di massima un

un importo regolato in linea di massima un tempo dalle consuetudini e attualmente da apposite

del lavoro come opera servile, bensì un onorifico donativo fatto a titolo di attestazione

liberi professionisti sia regolato dalla legge come un vero e proprio diritto alla retribuzione spettante

are [al dottore di leggi] un po'scarso. fr. morelli, 463

per chi che sia, così quelli per un onorario s'impegnano a difendere qualunque parte

gioia, 1-i-151: l'onorario d'un giudice suole essere maggiore di quello d'

giudice suole essere maggiore di quello d'un professore di diritto, benché in questo

si dà una provvisione all'imbasciatore diplomatico; un onorario al medico, all'avvocato;

e le cause e gli onorari crebbero un poco. -disus. onorario di

prestata da chi, senza l'instaurazione di un rapporto di pubblico impiego, ricopre una

questi benefici non giudicava sufficiente per dare un decente stabilimento ai suddetti individui, suggerì

stessa mensa del principe oltre l'onorario d'un po'più di no lire italiane al

delle guardie che avevano sorpreso e segnalato un reato. beccaria, ii-660: si

, di devozione, di venerazione verso un oggetto sacro). giamboni,

vol. XI Pag.999 - Da ONORATEZZA a ONORATO (18 risultati)

. in modo onorevole e nobile; con un comportamento o un atteggiamento improntato a

e nobile; con un comportamento o un atteggiamento improntato a magnanimità, coraggio,

: il valentino fece uccidere in roma un tal don giovanni cerviglion...

il suff. avverb. in coppia con un altro aw. porcacchi, i-48

non mi spiaceva il guadagnarmi onorata- mente un pane. 4. con franchezza

, lii-15-340: monopoli... è un buon sito che si può difendere onoratamente

(i-291): non come figliuole d'un suo cittadino ma quasi come sue,

qualità. sanudo, lviii-58: è un bellissimo omo [l'oratore] con 12

di linguaggio che richiede la rappresentazione di un alto e ammirabile soggetto. tolomei

.: buon nome, credito goduto in un ambiente o gruppo particolare. muratori

noia, ma non ho mai neppur trovato un solo che, messo al punto,

dignità. chiari, 2-ii-155: sottoscrissi un contratto di matrimonio da cui l'onoratezza

, non curò i romanzeschi attentati di un giovane che nutriva e coltivava in tempi

di virtù riconosciute universalmente o altintemo di un determinato ambito sociale e culturale, per

e culturale, per il rispetto di un codice, più o meno esplicito,

! come in questa maniera si burla un vecchio onorato come son io? c

. i. frugoni, i-15-9: sono un uomo che non mente / il suo

che possa esistere tra una donna onorata e un uomo onorato una relazione innocente, una

vol. XI Pag.1000 - Da ONORATO a ONORATO (31 risultati)

devo sì giustamente alla memoria onorata di un fratello sì caro. cesari, i-138:

esule vinto e solo; ma dopo un colpo di stato infame anche sente e

, integro, onesto, contegnoso (un comportamento, un'azione, un costume

(un comportamento, un'azione, un costume, un discorso). -anche:

, un'azione, un costume, un discorso). -anche: cortese, affabile

di una persona (o anche di un popolo), all'onore e all'

m'offerse il memmo la stessa sera un onorato asilo in casa sua, dove

tenterò; e spero di potervi trovare un ricovero più che sicuro, più che

ospita una personalità nobile, ragguardevole (un particolare luogo, un posto a sedere

, ragguardevole (un particolare luogo, un posto a sedere, ecc.).

-in partic.: confacente ai meriti di un defunto, che attesta un giusto tributo

meriti di un defunto, che attesta un giusto tributo nei suoi confronti (una

suoi confronti (una cerimonia funebre, un sepolcro). aretino, v-1-70:

; troppo onorata morte a tanti demeriti d'un crudelissimo villano. oddi, 1-101:

, non umilianti per il perdente (un accordo, una pace). varchi

nobili le farà conoscere ch'io sono un debitore onorato. -degno di fede

-contratto sulla parola, sull'onore (un debito, un impegno).

, sull'onore (un debito, un impegno). carducci, ii-16-225:

, ii-16-225: non si tratta qui di un solo cavallo, ma di cinque polledrini

reverente (la divinità, i santi, un simbolo religioso). -anche: sacro

-anche: sacro (in partic., un luogo destinato al culto, alla preghiera

in terra sposo. -fatto segno di un onore, di un privilegio, di

-fatto segno di un onore, di un privilegio, di un riconoscimento ufficiale o

onore, di un privilegio, di un riconoscimento ufficiale o, anche, di una

anche, di una cortesia, di un atto di benevolenza. nardi, 2

2-91: invio a v. s. un volume de'miei 'scherzi geniali '

mio studio. algarotti, 1-x-284: un ostinatissimo raffreddore, che mi ha obbligato

). bacchetti, 18-i-645: -è un solerte funzionario che desiderava conoscere un'illustrazione

per l'eccellenza delle opere; acclamato (un artista, i suoi meriti).

manifestazioni di viva e commossa partecipazione (un avvenimento straordinario). pallavicino,

dotta minerva sei. -professato (un credo, una religione). casti

vol. XI Pag.1001 - Da ONORATO a ONORATO (29 risultati)

spoglie illustri o amate che contiene (un sepolcro). g. b.

iii-10-88: raccolto a gran pietà da un signor romagnolo morrai, tu che pure

di attenzione e del massimo rispetto (un documento!. molza, 1-154:

, considerazione; lusinghiero, positivo (un giudizio, una parola, un gesto

(un giudizio, una parola, un gesto). guidiccxoni, 5-309:

influenza che possiede (una persona, un gruppo di persone); che appartiene

; che appartiene alla nobiltà, a un ceto molto elevato, di alto lignaggio

di condizione particolarmente agiata, che possiede un certo lustro; altolocato. dante,

che ha nobili e famosi antenati (un casato). giuliani, i-200:

nardi, ii-308: qual cosa fa un principe più onorato e più glorioso che

, nobili, capaci, rinomate (un gruppo, una compagnia, una tavolata

obbedire -dando una prova precisa d'essere un membro sicuro dell'onorata società.

-per estens. gruppo di persone legate da un patto di solidarietà e di intesa per

è una mafia, una camorra, un onorata società '. -disus.

, di personaggi importanti e famosi (un luogo, un raduno, una cerimonia

importanti e famosi (un luogo, un raduno, una cerimonia).

di prezioso e di significativo accoglie (un luogo, in partic. una citta

dio la nostra mente, / contamina un profano, un impudente. baldi,

mente, / contamina un profano, un impudente. baldi, i-85: non

della vita che vi si conduce (un convento, un monastero). boterò

vi si conduce (un convento, un monastero). boterò, 9-89:

contrassegnato da avvenimenti lieti e propizi (un periodo di tempo, una data).

benemerito, illustre (un'impresa, un gesto, un'azione e, anche,

, i-64: credendomi nel servire a un principe, non in cose meccaniche, ma

a mettere in terra presto e bene un carico che preme molto al generale e

intellettuali; elevato, nobile, stimabile (un pensiero, una virtù, un carattere

(un pensiero, una virtù, un carattere, un atteggiamento spirituale o pratico

, una virtù, un carattere, un atteggiamento spirituale o pratico); suscitato

sentimenti (uno stato d'animo, un intento, un'azione, una passione)

vol. XI Pag.1002 - Da ONORATO a ONORATO (31 risultati)

onorata fiducia, una tranquilla stima e un dolce e cortese pensiero e conto che

testimonianza della nobiltà, del valore di un gesto o di un'azione e di

onorato furto così schietto che non s'ebbe un sospetto al mondo di noi.

partic. riferimento a ciò che costituisce un tradizionale riconoscimento onorifico, un'attestazione

divo ingegno, / che d'elicona un ampio fiume versi, / gli armonizzanti

per il significato affettivo o simbolico (un dono, un premio). ariosto

affettivo o simbolico (un dono, un premio). ariosto, 14-3:

ed onorato il sapere alzare, con un ago, que'pannicelli che s'ingenerano

si lasciavano perire. -sopportato per un nobile ed elevato motivo (un affanno

per un nobile ed elevato motivo (un affanno, una fatica); versato per

del valore di chi lo ha conquistato (un trofeo); che costituisce il simbolo

simbolo del valore, della forza di un popolo, di un esercito vittorioso, delle

della forza di un popolo, di un esercito vittorioso, delle sue imprese eccelse

imprese eccelse e delle sue illustri tradizioni (un vessillo, un'insegna).

beni, potere (una carica, un grado, una funzione ufficiale, un incarico

un grado, una funzione ufficiale, un incarico o, anche, i risultati

o attività); che rivela o determina un certo prestigio e apprezzamento sociale, stima

una posizione, una condizione sociale, un lavoro). g. morelli,

dato la fede di non esser l'un contra l'altro e di non impedirsi mai

, importante e considerata nell'ambito di un determinato ordine gerarchico (un titolo nobiliare

ambito di un determinato ordine gerarchico (un titolo nobiliare o onorifico o un grado

(un titolo nobiliare o onorifico o un grado militare). ariosto, 41-64

aveva desiderio / e d'ammazzare un genio straordinario. bertola, 254:

ottiene buoni risultati (un'attività, un lavoro, uno studio). f

: noi possiamo pur confortarci considerando come un cittadino destituto di prosapia e di ricchezze

il già scarso pane che si dà a un de più d'una decina d'anni

rilevante (una somma di denaro, un guadagno, una dote). piccolomini

, lii-n-169: ha il sig. duca un onoratissimo assegnamento da sua maestà cattolica.

persona, decente (l'abbigliamento, un vestito, la casa). sanudo

m. per far la corte onorata un buon numero di gentiluomini, pagando loro

. 22. che ha un grande pregio artistico, esteticamente riuscito;

vol. XI Pag.1003 - Da ONORATORE a ONORE (26 risultati)

-imponente, sontuoso (un palazzo, una chiesa).

suoi magazzini scaricatoi e abitabili stanze e con un tempio onorato, dove si potranno ridurre

fece, a fiesole, il medesimo un altro magnifico ed onorato palazzo. giovanni

soranzo, lii-5-121: fa ora fabbricare un monasterio e una chiesa alle monache scalze (

raffinato, elevato (uno stile, un verso, una parola). molza

e l'intelletto (uno studio, un particolare interesse). rime inedite,

, piacevole all'udito; armonioso (un suono). remi nigrisoli, lvi-166

-gustoso, prelibato, ricercato (un cibo). sermini, 334:

, tenersi onorato', reputarsi oggetto di un onore, di un atto di benevolenza

, reputarsi oggetto di un onore, di un atto di benevolenza e di compiacenza,

tengomi onorato / del baciar la mano a un re. mazzini, 27-247: lady

aveva veduta mai, m'ha scritto ieri un biglietto dicendomi ch'era per un giorno

ieri un biglietto dicendomi ch'era per un giorno in città e che si terrebbe

era onorata di vedere in casa sua un eroe, un luminare del foro.

vedere in casa sua un eroe, un luminare del foro. -d'onorata

2. che venera, che presta un devoto e fervente culto alla divinità;

-in partic.: membro di un comitato cittadino per onoranze pubbliche.

. 5. che è fedele a un patto, a un legame stabilito;

che è fedele a un patto, a un legame stabilito; che lo onora,

esercitare ed esaltare il proprio valore (un cimento). cesarotti, 1-xvi-1-350:

clandestine o chiuse e che, soprattutto un tempo, informavano la condotta degli appartenenti

soggetto alla classe aristocratica, a un ordine cavalleresco, agli alti gradi

partic.: che agisce secondo un codice morale e sociale, proprio di una

zanon, 2-xix-10: l'onore è un sentimento geloso che ha l'uomo di non

: l'onore... è un semplice rapporto mentale dell'individuo colla società

, urtandosi con la legge, diventa un putrido miscuglio d'arcaismo e corruzione.

vol. XI Pag.1004 - Da ONORE a ONORE (24 risultati)

6-21: subito atena vide telemaco simile a un dio, / dolente in cuore,

a corpi militari, all'esercito, a un popolo in armi); il sentimento

sentimento di essa informavano, soprattutto un tempo, la condotta degli aristocratici,

onore ricevere in dono la vita da un nemico superiore di forze e di fortuna.

: veder gli fecero l'indispensabile diritto d'un soldato d'onore che mio padre ritrattasse

l'onore militare... impone un marchio d'infamia a chi abbandona le

cadevano intorno ai loro pezzi, in un mucchio. era la batteria masotto che

era la batteria masotto che spariva in un vortice di strage. la sventura era

tali aspetti soggettivi e sociali, come un bene immateriale (non patrimoniale) mediante

bene immateriale (non patrimoniale) mediante un insieme di strumenti civili e penali che

come superiore (indegno), ho un dovere espresso... l'onor dell'

è cosa mia... è un deposito. 4. orgoglio;

segneri, iii-3-91: persone che per un puntiglio vano di onore attaccano mille brighe

una famiglia, a una stirpe, a un popolo, a una nazione.

secondo i filosofi, altro non è che un esterno contrasegno della stima, la quale

mal concetto. pananti, i-424: è un buon signore, / bisogna ora rimettergli

alla verità, per farci proseguire fedelmente un racconto di così poco onore a un

un racconto di così poco onore a un personaggio tanto principale, si potrebbe quasi

una persona, anche in quanto rivesta un pubblico ufficio o rappresenti una pubblica istituzione

; pudore sessuale (considerati, soprattutto un tempo, come condizioni indispensabili sulle quali

femmina griderebbe se le fosse voluto togliere un suo ornamento ed ucciderebbe chi gliel togliesse

iii-1-236: non posso sopportare con pace un tal modo di favellare che adoperano talora

padula, 85: l'onore ha un gran nemico / ne l'uomo traditore!

a questa vita di dolore: / un angiolo mi parve e l'adorai; /

vol. XI Pag.1005 - Da ONORE a ONORE (26 risultati)

vano), come meritevole di un apposito tratta putridi nepoti /

per causa dì onore e dell'abbandono di un neonato atteggiarsi. bettini, 54: si

delitto d'onore', nel dignità, da un titolo, da un incarico, da una

nel dignità, da un titolo, da un incarico, da una linguaggio comune,

per salvare l'onore proprio o quello di un prossimo congiunto, le pene ivi stabilite

onore '. -chiunque cagiona la morte di un neonato immediatamente dopo il parto, ovvero

neonato immediatamente dopo il parto, ovvero di un feto durante il parto, per salvare

, per salvare l'onore proprio o di un prossimo congiunzo, è punito con la

causa di onore '. -chiunque abbandona un neonato, subito dopo la nascita, per

con la reclusione da tre mesi ad un anno. attilio bolzoni [la repubblica

d'onore -un postino di misilmeri, un paese alla porte di palermo, è stato

milita (e si può riferire a un gruppo, a un popolo, a una

può riferire a un gruppo, a un popolo, a una nazione). -anche

. giamboni, 10-47: vanagloria è un movimento d'animo disordinato, per lo

collettivi, a un'istituzione, a un popolo, a una nazione).

no, ma per l'onore / vo'un bell'emolumento. -in partic.

aggettivale): di rispettoso saluto (un gesto). carducci, iii-3-308:

per l'onore della ditta e con un cliente così d'eccezione, si sentivano

. -rinomanza, notorietà (di un prodotto). vettori, 170

dote, in un'attività, per un merito. -anche con riferimento alla qualità

. chiaro davanzati, 90-10: chi socorre un basso bisognoso / aquista lui a servo

regale. sarpi, i-1-66: questo è un uomo molto cattivo: ha detto assai

ossequio; onoranza (anche accompagnato da un aggettivo o da una specificazione che ne

plur. per lo più con riferimento a un apparato rituale, a un atto ufficiale

riferimento a un apparato rituale, a un atto ufficiale, a una cerimonia. -

299: l'onore non è altro che un segno fatto dall'onorante per mostrare ch'

vol. XI Pag.1006 - Da ONORE a ONORE (21 risultati)

il segretario che scrive le due parole per un banchetto o per onori resi in

genio [puccini] cominciano ad assumere un tono alto, sincero e magnifico.

pale, padronale o di rappresentanza di un edifidio da parte dei fedeli.

alessandro magno ebbe sepoltura e onori come un dio. tanti delle forze armate

tutti elevati agii onori degli altari, perché un tal alle truppe vincitrici schierate che presentanofatto

di scegliere per primisacramenti (con riferimento a un sacerdote). la propria parte del

campo: riconoscimento del merito di un esercito processi per sodomia..

il giorno tre di novembre, dopo un mese e mezzo d'assedio, salve

ferd. martini, 1-ii-532: allo sbarcatoio un battaglione di fucilieri, or ora tornati

; espressionedi venerazione per la vergine, per un santo. - anche: atto,

nostra città cogli magine, a un simulacro, a un simbolo delladivinità.

magine, a un simulacro, a un simbolo delladivinità. elegia giudeo-italiana,

per ricevere l'applauso alla fine di un atto o della rappresentazione. ferd

di deferente commiato rivolto al pubblico da un attore, da un ballerino, da

rivolto al pubblico da un attore, da un ballerino, da un cantante, da

attore, da un ballerino, da un cantante, da un sonatore al termine della

ballerino, da un cantante, da un sonatore al termine della rappresentazione (per

ufficio d'onore: commemorazione ufficiale di un defunto illustre. ugurgieri, 361

andava renzo verso casa sua, sotto un bel cielo e per un bel paese,

sua, sotto un bel cielo e per un bel paese, ma non incontrando,

al cor dicevali: / tuo sia d'un opra bella, / che tutta a

vol. XI Pag.1007 - Da ONORE a ONORE (32 risultati)

. non faccia a'tempi nostri / un altro omero uscir, che di voi

tarchetti, 6-1-149: rosen cavalcava come un paladino provetto; tirava di spada e di

non aveva chi gli togliesse l'onore di un assalto. -licenza d'onore:

quale si riconosce pubblicamente il merito di un candidato che ha superato un determinato esame

merito di un candidato che ha superato un determinato esame o ha conseguito un titolo

superato un determinato esame o ha conseguito un titolo di studio dando prova di eccellente

di vanto (anche nella espressione essere un onore, un bell'onore).

anche nella espressione essere un onore, un bell'onore). chiaro davanzati,

(119): « sarebbe però un bell'onore, senza contar la mancia,

, di valore (in relazione con un agg. numerale ordinale). -anche con

ordinale). -anche con riferimento a un ordine di grandezza fisica. sercambi,

vedi colei che in piedi distende ancora un braccio con l'arco rallentato o ritira

uom cantando / non vorranno altro onor che un ramoscello / di te!

zione sociale e al quale si attribuisce un elevatoguinizelli, lxv-29-3: in un bel prato

si attribuisce un elevatoguinizelli, lxv-29-3: in un bel prato de fiori e d'ervalore

onore; fare l'onore, essere un grande onore; reputare, ritenere un

un grande onore; reputare, ritenere un onore, un grande onore; toccare

; reputare, ritenere un onore, un grande onore; toccare l'onore,

! tanto onore! troppo onore! un onore!). dante,

a vostra signoria eccellentissima costì a ferrara un esemplare di quelle opere. a.

borgo, già considerabile, era anche un castello, e aveva perciò l'onore d'

, e aveva perciò l'onore d'alloggiare un comandante. verga, 2-154: qualche

tempo dopo s'accorse che era anche un bel giovanotto, scoprendo che gli faceva

cattedrale, egli disse umilmente: - un onore, un onore! bernari, 3-426

disse umilmente: - un onore, un onore! bernari, 3-426: « voi

sempre alle bell'arti accinta, / un libro compostila sopra i pistacchi, /

alla sorbona. de sanctis, ii-15-91: un ministro avrà speso gran tempo intorno ad

. b. fioretti, 2-4-119: perocché un cavalier d'onore adoperare inganni per violare

inganni per violare una fanciulla reale, un cristiano mescolarsi impudicamente con una saracina non

quello di 'utili 'e assume un valore più ristretto, simile a quello

in egitto sono a tutti palesi. da un deplorabile ed infelice stato fu innalzato a'

d'onori, / e di croci un diluvio universale / allagò il trivio di

vol. XI Pag.1008 - Da ONORE a ONORE (22 risultati)

. -levare negli onori: innalzare a un grado o a una carica elevata. -

pubblico la divisa o i segni distintivi di un impiego, di un ufficio o di

segni distintivi di un impiego, di un ufficio o di una carica pubblica oppure

la divisa o i segni distintivi d'un ufficio o impiego pubblico, o di un

un ufficio o impiego pubblico, o di un corpo politico, amministrativo o giudiziario,

v. pena. -in unione con un pron. personale: titolo ufficiale attribuito

kurtz, -ma perché credetti che volesse prendere un po'd'aria. 25

simbolo distintivo di una carica, di un privilegio, di una dignità, o

tommaseo [s. v.]: un contadino, vedendo molte croci sul petto

onor di queste selve, / uscir da un lato, e la gentil neera /

. nelli, ii-16 (66): un badiale / largo ne'fianchi e col

fianchi e col ventre gonfiato / con un visaccio onor di carnovale. 27.

o bella elpina: / beverem d'un nobile mosto, / grande onor di

, 2-130: si prende... un ben piumato gallo, / cui fu

suo onore, quando si favoleggia sopra un medesimo suggetto più fiate. 31

. 31. stor. giurisdizione su un determinato feudo. testi fiorentini,

nella francia carolingia, feudo concesso a un vassallo; nell'inghilterra medievale, dominio

nell'inghilterra medievale, dominio concesso a un barone. 33. arald. luogo

-anche: combinazione che consente di ottenere un punteggio più elevato. 35.

(con riferimento all'attribuzione eccezionale di un titolo o di una nomina, in deroga

della mano / nella scarpetta e con un bell'inchino, / diceva: al vostro

appena ho saputo che quel tale era un dipendente dei villatàuri. -a onore

vol. XI Pag.1009 - Da ONORE a ONORE (26 risultati)

momento don abbondio... era un panegirico in onore di san carlo.

cosa. -avere onore: conseguire un risultato, ricavare un utile.

onore: conseguire un risultato, ricavare un utile. machiavelli, 1-iv-412: quanto

non n'aresti onore. -conseguire un successo in combattimento, vincere.

. -essere rinomato, frequentato (un luogo). bertola, 35:

-compiere onore al detto: mantenere un impegno. tavola ritonda, 1-176:

grande popolarità, essere di moda (un atteggiamento, un gusto, un modo

essere di moda (un atteggiamento, un gusto, un modo di vita,

moda (un atteggiamento, un gusto, un modo di vita, un modello culturale

gusto, un modo di vita, un modello culturale). baldelli, 5-1-31

in onore: essere adoperato frequentemente (un oggetto). palazzeschi, 3-15:

onori di casa, gli onori: ricevere un ospite secondo i dettami della buona educazione

di rappresentanza a una festa, a un ricevimento. g. capponi, 2-iv-416

fare noi gli onori di casa a un primo cesare di una terza categoria. tommaseo

, muriella, è assai gentile; ha un riso chiaro e gli occhi della madre

casalingo, intendeva la politica estera come un modo di fare gli onori di casa.

latini, rettor., 7-15: un suo amico della sua cittade e della sua

il decameron, 131: parlandosi di un morto, importa, fare onore, sotterrarlo

. -tenere in grande pregio (un oggetto). boccaccio, dee.

: non si vedeva l'ombra di un passante. montano, 176: egli dal

suo faceva onore alla buona stagione con un abito chiaro, stirato così pulitamente

onore ai forestieri: offrire agli ospiti un lauto banchetto, rifo cillarli

io ti saprò bene secondo donna fare un poco d'onore. sacchetti, 17-130

di far qualche onore d'ospitalità ad un inglese innamorato della nostra letteratura e coltissimo

, che non ho ne anche potuto fargli un po'd'onore. -con

parentela o di dipendenza gerarchica, a un gruppo o a una categoria di appartenenza

vol. XI Pag.1010 - Da ONORE a ONORE (27 risultati)

, una dote, un'azione, un comportamento, un'opera, anche con

zena, 2-161: senza qualificarla per un capolavoro, dirò che la 'maddalena '

. davvero farebbe onore alla mensa di un principe. -costituire prova, conferma

-fare onore alla parola: rispettare scrupolosamente un impegno, mantenere una promessa. -

della fama ai cui si gode (un artista). lueini, 4-35:

gli impegni assunti; estinguere puntualmente un debito; pagare una cambiale, una

. de marchi, ii-161: fece un bell'onore al piatto di salame.

di salame. -fare onore a un offerente: mostrare di gradirne l'offerta

-fare onore di un'impresa, di un progetto, di una proposta, di

progetto, di una proposta, di un affare: dimostratisi favorevole, assecondarlo,

in un'opera; espletare con successo un compito, un incarico; avere successo,

; espletare con successo un compito, un incarico; avere successo, ottenere stima

casa, 705: mio padre si fé un bell'onore / a ritrovar questa poltroneria

a ritrovar questa poltroneria / da battezzare un suo fìgliuol maggiore. ghislanzoni, 16-50

costa sacrificio come se si trattasse di un dono o di una concessione straordinaria.

perché pare antica molto. -ferire un onore: battersi in un gioco d'armi

-ferire un onore: battersi in un gioco d'armi per conseguire il premio

fissato. rezasco, 716: ferire un onore valse giostrare per conseguirlo.

di cristo. nievo, 821: un inno manzoniano in onore della strada ferrata

carica, a una dignità, a un grado elevato; collocare in una condizione

vivo interesse, diffondersi largamente, raggiungere un elevato numero di cultori o di fautori

di cultori o di fautori; acquistare un diffuso consenso, diventare rinomato (una

: andrò a pisa a fare probabilmente un discorso. tutto per l'onore delle armi

battaglia e 1 gran flagello / d'un re pagan. -come segno di

l'onore della firma: per rispettare un impegno assunto; per non interrompere una

firma vale per non venir meno a un impegno o anche per continuare a fare

ospitalità e al suo proprio ministero in un tempo. -riconoscere il merito,

vol. XI Pag.1011 - Da ONOREVILE a ONOREVOLE (31 risultati)

, cioè questo ch'io affermo è un sacrifizio fatto alla verità quasi un

un sacrifizio fatto alla verità quasi un inno a lei detto. io lo debbo

58: chi all'onor suo manca un momento, non vi ripara poi in

onore ve ne seguirà [dal disdire un convito]. dice il cavaliere: bene

la spesa. -quando tu vedi un ponte, fagli più onor che tu

più onor che tu non fai a un conte', come invito a essere prudenti.

proverbi toscani, 346: quando tu vedi un ponte, fagli più onor che tu

più onor che tu non fai a un conte. 38. dimin.

d'onoruzzo onorato. alfieri, iii-1-32: un titolo, un nastro o altra simile

alfieri, iii-1-32: un titolo, un nastro o altra simile inezia appagano spesso

lat. honos e honor -óris, da un arcaico * honus -èris (v.

origine, la condizione sociale elevata; un ente, un'istituzione, per l'origine

grado onorevole. carducci, iii-9-45: un articolo degli statuti d'avignone attribuisce ai

ii-218: c'era un commesso viaggiatore, un professore, una

ii-218: c'era un commesso viaggiatore, un professore, una signorina su per giù

su per giù, una grossa madre, un proprietario, un onorevole, un prete

una grossa madre, un proprietario, un onorevole, un prete. calvino, 5-54

, un proprietario, un onorevole, un prete. calvino, 5-54: l'onorevole

, famoso, rinomato (una persona, un artista, una scuola); illustre

da quelle che sono oggidì per guadagnarsi un nome onorevole e chiaro. carducci,

della persona a cui è conferito (un segno, un emblema, un serto

a cui è conferito (un segno, un emblema, un serto, ecc.

(un segno, un emblema, un serto, ecc.). boccaccio

di acquistare buona reputazione, celebrità (un gesto, un'azione, il fine o

o le ragioni che la muovono, un incarico, un atteggiamento, un sentimento

ragioni che la muovono, un incarico, un atteggiamento, un sentimento, ecc.

, un incarico, un atteggiamento, un sentimento, ecc.); che si

aver passato la traduzione dal latino a un compagno in difficoltà. -degno

o sociali di una determinata cultura (un atto, un comportamento, una professione

una determinata cultura (un atto, un comportamento, una professione, un'attività

sociale o etico di una persona (un bene morale). trattato del ben

vol. XI Pag.1012 - Da ONOREVOLE a ONOREVOLE (45 risultati)

scriviate nei vostri diari, checché scriva un uomo a cui la canizie e un

un uomo a cui la canizie e un passato onorevole dovrebbero vietare 1'affermare alla

ricopre (una carica, una dignità, un titolo, una professione).

che si dicesse d'aver guerra con un re. allegri, 5: io truovo

stima; favorevole, lusinghiero, positivo (un giudizio, un'opinione autorevole, un

un giudizio, un'opinione autorevole, un attestato, un riconoscimento di merito,

un'opinione autorevole, un attestato, un riconoscimento di merito, una testimonianza,

merito, perizia (una dichiarazione, un diploma). -menzione onorevole:

appena letto, si può dire, un articolo, onorevole assai, della serao.

essercito patisce alla campagna, il vedere un soldato che stia a casa e goda

, benevolenza; corretto, rispettoso (un discorso, un'affermazione, un'espressione

della vittoria. mazzini, 38-156: un giornale pubblica una lettera del conte gabrio

piati. -leale, corretto (un modo d'agire, un comportamento).

, corretto (un modo d'agire, un comportamento). guicciardini, 2-1-98:

riconoscimento di eccellenza, di merito (un atto, un giudizio, un'espressione)

, di merito (un atto, un giudizio, un'espressione). -in

conferisce prestigio, lustro, interesse a un avvenimento, a una cerimonia (la presenza

e debbano occupare nella scala delle arti un gradino assai meno onorevole di quello che

illustri o di elevata condizione sociale (un quartiere, una via, un edificio,

(un quartiere, una via, un edificio, una località). buti

materiali pregiati; pregevole, prezioso (un oggetto, un bene materiale);

pregevole, prezioso (un oggetto, un bene materiale); ricco, munifico (

bene materiale); ricco, munifico (un dono). latini volgar.

e la preziosità dei materiali impiegati (un abito, un monile); che

dei materiali impiegati (un abito, un monile); che rende l'aspetto

l'aspetto maestoso, imponente, solenne (un costume, un'uniforme, un ornamento

(un costume, un'uniforme, un ornamento). -con significato attenuato:

decente, decoroso (l'abbigliamento, un abito). boccaccio, dee.

fermò. castelvetro, 8-1-434: e un tabarro che io v'ho fatto fare,

imbandito con dovizia di vivande raffinate (un banchetto, un convito); sfarzoso

di vivande raffinate (un banchetto, un convito); sfarzoso (una corte

dorati. 19. degno di un personaggio di rango elevato, di condizione

ricchissimamente apparata, dentro a cui era un letto che sarebbe stato onorevole per ogni

-riservato a persone di rango elevato (un posto). bandello, 1-34

o simbolica a cui è adibito (un luogo); che ispira rispetto,

per le attività che vi si svolgono (un edificio, un'aula).

decorosa; lauto (uno stipendio, un appannaggio, una provvigione). -anche

fra provvisione e sottomano, ella ha un onorevole stipendio in pisa. tommaseo, 8-272

maestria, con grande accuratezza formale (un testo); che non è basso

recitazione). casti, 15-63: un barboncin puranche in quella farsa / fece

campane). leonardo, 2-104: un alto campanile,... tanto eminente

di chi lo accetta o lo contrae (un patto, una proposta, un trattato

(un patto, una proposta, un trattato, la resa, un accordo

proposta, un trattato, la resa, un accordo, un contratto, ecc.

, la resa, un accordo, un contratto, ecc. ì. a

vol. XI Pag.1013 - Da ONOREVOLEMENTE a ONOREVOLMENTE (18 risultati)

la follìa della figlia se non come un modo -veramente provvidenziale -di ottenere una riconciliazione

provvidenziale -di ottenere una riconciliazione o almeno un accomodamento * onorevole '. emanuele montà

stampa, 11-111-1981], 18: da un momento all'altro potrebbero incrociare le braccia

braccia gli infermieri, che pure rivendicano un contratto più onorevole. 27.

di non apparire sgarbati o ineducati (un pretesto, una scusa). molineri

. -stare sull'onorevole: assumere un atteggiamento eccessivamente contegnoso, sostenuto, su-

condizione aristocratica o socialmente elevata o a un ordine privilegiato. storie pistoiesi,

merito, di valore, proveniente da un riconoscimento autorevole. marino, i-251:

, carica, dignità, appartenenza a un ordine o a una classe privilegiata che

una dignità civile o religiosa, a un personaggio eminente o eccellente. chiabrera

che si conveniva comparire nella corte di un re. brusoni, 1-188: io

. magnificenza, splendore, pomposità (di un apparato, di un corteggio, di

pomposità (di un apparato, di un corteggio, di un esercito, di

apparato, di un corteggio, di un esercito, di una corte, di

esercito, di una corte, di un luogo sacro o adibito a cerimonie,

in voler vender loro per nuovo verso un accozzamento materiale di due versi eptasillabi, e

filosofi. montale, 3-117: figlio di un birraio di newcastle, probabilmente ebreo ma

poesia (qualora vi sia ancor posto per un tomo assai grosso) il * tutto

vol. XI Pag.1014 - Da ONORICO a ONORIFICO (18 risultati)

volendola onorevolmente maritare, aveva fatto bandire un gran torniamento nel suo regno. marino

primo console. leopardi, iii-8: un uomo affatto sconosciuto, e che non

pisa cavalcaron onore- vilmente vestiti come d'un medesimo luogo nati. ambrogio contarini,

2. assolvere (una missione, un ministero) con la dignità richiesta dall'

, guardava don luigi e pareva implorare un consiglio. periodici popolari, i-767:

di reverenza, di ammirazione (un atto, l'opera, il

lo esercita o lo ricopre (un compito, una profes sione

, una profes sione, un incarico, una carica, ecc.)

. bettinelli, 3-570: qui troviamo un curioso punto di storia onorifica pe'francesi

dignità di un'istituzione (una divisa, un abito). casti, vi-159

l'antiche spoglie. -che connota un giudizio di stima (una definizione,

(una definizione, il significato di un termine). b. croce,

classe, di una fazione, di un partito). cacherano di bricherasio,

tribù urbane, dee formarsi l'idea d'un popolo coltivatore. 3.

senza comportare alcuna retribuzione o appannaggio né un effettivo esercizio di poteri (un titolo

né un effettivo esercizio di poteri (un titolo, una carica, una dignità,

funzione, una prerogativa, e anche un premio, un attestato).

prerogativa, e anche un premio, un attestato). f. corsini,

vol. XI Pag.1015 - Da ONOSMA a ONTA (33 risultati)

materie. 5. che aderisce a un ordine, a un'accademia, a

ordine, a un'accademia, a un sodalizio, a una società, a un'

significare stima, ammirazione, reverenza (un gesto, una dimostrazione).

(una proposta, una designazione, un invito, un incarico, un giudizio

, una designazione, un invito, un incarico, un giudizio, ecc.)

, un invito, un incarico, un giudizio, ecc.); vantaggioso

la considerazione di cui si gode (un riconoscimento, un premio).

cui si gode (un riconoscimento, un premio). a. segni,

signore abbia onorato il signor ridolfi d'un canonicato di santa maria in via lata.

me, sappiate per altro che è un nulla in proporzione di quello che ne

del romagnolo in cartum. voleva essere un complimento, anzi il migliore: e voleva

: e voleva anche dire che per un inglese si sarebbe potuto chiedere e sperare

, commemorativo (un'opera artistica, un monumento, un cippo, ecc.)

un'opera artistica, un monumento, un cippo, ecc.). s

s. maffei, 5-2-299: essersi in un villaggio eretta memoria onorifica agl'imperadori in

sfarzosamente, pomposamente; celebrato solennemente (un apparato, un rito, una cerimonia

; celebrato solennemente (un apparato, un rito, una cerimonia).

da parte dello stato sugli emolumenti di un impiegato di un ente statale; la

stato sugli emolumenti di un impiegato di un ente statale; la somma esigibile.

legge sulla ritenenza erano sottoposti a un diritto detto 'onorifico '.

ricavano oli, grassi e una sostanza un tempo adoperata come colorante per i tessuti

, è una pianta molto grande simile a un albero, le cui frondi sono simili

precetti, più o meno espliciti, di un particolare codice etico), sia di

6-451: per me non c'e che un mezzo per salvarmi dall'onta di veder

di mortificazione per una situazione o per un comportamento che offende l'amor proprio,

e di dispetto, bella da far dannare un angelo. pirandello, 7-72: gerlando

! è l'avviso del cielo. -sei un stolido, onta del mio nome!

svilimento arrecato a un'attività, a un particolare prodotto artistico (e ai fondamenti

dal cattivo gusto, dall'incapacità di un artista, o da opere di scarso

, uscite di man all'artista che pure un giorno li seppe creare, stanno come

., radunò prestamente... un oste. a. pucci, cent.

dalla mia donna, la feci a un mio famigliare uccidere. cantari cavallereschi,

pulci, 21-26: [creonta] come un dragon gli unghioni avea affilati; /

vol. XI Pag.1016 - Da ONTA a ONTA (24 risultati)

lasciò prender dall'onta e mi fissò un premio di tre scudi, a darmeli

ti protesto con parola pronta / sol un proverbio che mi par verasce, / il

e giammai non addiaccia, / è un fare alla natura oltraggi ed onte.

1-142: perché nel mezzo / d'un silenzio che medita sull'onte, /

giacomo de'falconieri, xlvii-104: fu ruscello un fiume a largo ponte / simile a

brine. berchet, 1-3: sa [un tenore] con fina disinvoltura riparare le

b. davanzati, i-481: agrippa è un bestione, accanito dall'onta.

sarà da me beato? / forse un misero cascato / fino al fondo giù

che altera e deturpa la purezza di un elemento, di un corpo.

deturpa la purezza di un elemento, di un corpo. montale, 14-19:

vili fumi alzarsi, intorbidata / d'un tratto quella celestiale fronte, / e fuggendo

disturba il silenzio o il raccoglimento di un ambiente. d'annunzio, ii-276:

-con valore antifrastico, con riferimento a un sentimento che viene a turbare un modo

a un sentimento che viene a turbare un modo d'essere uniforme e radicato.

gioco. bellucci, lxxxviii-i-244: vidivi un altro con ardita fronte, / che

. ghislanzoni, 16-59: trasse fuori un gran orologio di argento, unico ricordo

caso, con lo scatto improvviso d'un saltamartino, s'era divertito a buttarlo

quasi una giornata intiera, rare volte fanno un principio di dialogo insieme. di breme

prescrizione di una legge positiva, di un ordine, di un decreto, di un

positiva, di un ordine, di un decreto, di un accordo, di un

un ordine, di un decreto, di un accordo, di un costume, di

un decreto, di un accordo, di un costume, di un principio naturale e

accordo, di un costume, di un principio naturale e storico, di una

regola morale, di una disposizione, di un

vol. XI Pag.1017 - Da ONTANELLA a ONTICO (15 risultati)

si eseguisse la sentenza di morte contro un giovinetto, che, essendosi, in

., 28 (478): in un paese e in un'epoca vicina,

il progresso e la grandezza d'italia da un monarchia improvvisata. nievo, 236:

reputare, considerare oltraggio, affronto (un gesto, un'azione, un comportamento,

affronto (un gesto, un'azione, un comportamento, una parola).

specifico attributo); fare sfigurare in un confronto. epicuro, 26: il

: per dimostrare il proprio risentimento per un affronto ricevuto. siri, 1-ii-49:

quali merito si dice che picciola onta volge un leggier fronte. proverbi toscani, 36

le selciaie e le ontanete s'ode un guattire di volpi. viani, 19-322

485: l'alveo del fiume diventerà un foltissimo ed impenetrabil canneto palustre, né

giù le zotiche gonnelle, / d'un camiciotto vii, che con la buccia

arno, rasente una palafitta, che reggeva un argjne dove erano infiniti alberi ed

, 2-28: là, guidolla ove ad un vecchio ontano / poc'anzi avea legato

faldella, i-5-224: gli ontani hanno un verde ceroso, attaccaticcio. d'annunzio,

carbone; quelli che furono d'ontano avevano un rosso come verzino, erano assai ponderosi

vol. XI Pag.1018 - Da ONTIO a ONTOLOGICO (17 risultati)

offendere, sprezzare (una virtù, un principio morale). guittone,

dei pesci spada (ed è caratterizzata da un lungo albero posto al centro della barca

in cima al quale è posto di vedetta un pescatore, chiamato faleroto, addetto all'

degli stadi di sviluppo attraverso i quali un organismo passa successivamente e progressivamente dallo

modo stesso che l'arte in generale crea un mondo di oggetti nella plastica, e

la ontogenesi ripete la filogenesi 'è un tema degli evoluzionisti ». =

ogni esempio di evoluzione in ontogonia sembri un rapido sunto della filogenia precedente l'apparizione

generale, cioè in quanto egli è un essere, non è altro precisamente che la

sentire. cuoco, 2-100: supponiamo un uomo che voglia riflettere sulle idee. quale

questi paragoni dipende; quindi quella che con un vocabolo tecnico chiamasi ontologia. galluppi,

italiana c'è, è lì, un napoletano s'intende con un milanese ecc.

è lì, un napoletano s'intende con un milanese ecc. ecc. »)

l'essenza, la definizione stessa di un ente, di un oggetto, che

la definizione stessa di un ente, di un oggetto, che ne definisce o ipotizza

è stato unicamente perché gli si annetteva un valore ontologico e si trattavano i fatti

e irrinunciabile di una dottrina, di un pensiero; costitutivo, sostanziale. vittorini

: l'oggetto esistente, reale di un atto veridico di apprensione (e si contrappone

vol. XI Pag.1019 - Da ONTOLOGISMO a ONTOSO (14 risultati)

primo, dalla causa generatrice (un sistema filosofico). mamiani, 6-103

-in partic.: istituito secondo un retto sviluppo e intendimento della natura sostanziale

tutto veda e tutto sappia e quindi un sistema ontologico del mondo con dio al

del concetto di bene, dal modello di un bene oltremondano, sovrumano. pasolini,

... li richiama col fascino di un luogo promesso e perduto, una normalità

sottoposto a una qualunque critica, a un qualsiasi ripensamento o mutamento (un fenomeno

a un qualsiasi ripensamento o mutamento (un fenomeno, una pratica). pasolini

o, anche, 1'esistenza di un essere primo assoluto come dato iniziale di

speculazione di pantaleo carabellese, che costituisce un tentativo di conciliare le esigenze dell'ontologismo

mente e dogmaticamente i princìpi costitutivi di un concetto, senza sottoporne la reale effettualità

; e ontologo, aggiungi: e un filosofo ontologo può ben ridere delle ciance

resistenze o mettersi a repentaglio di suscitare un tumulto. landolfi, n-123: avrebbe

la rispettabilità di una persona, di un paese, di una nazione; ignominioso,

a tre mila piastre al punto d'un fallimento, e in prigione, mi

vol. XI Pag.1020 - Da ONTOSTATICA a ONUSTO (20 risultati)

: al primo colpo fece doloroso / un saracino e poi similemente / un amirante

doloroso / un saracino e poi similemente / un amirante, ch'era molto ontoso.

mi canta / unico il verso d'un poeta antico / quasi obliato, che fu

sì angoscioso, / col viso tinto d'un sì freddo ardore / ch'io porto

e ontoso. -con riferimento a un sentimento, a una condizione spirituale.

nefando, esecrabile (un'azione, un comportamento). seneca volgar.,

nulla di degno e di elevato (un periodo di tempo). buonaccorso da

che ammette desistenza e il riconoscimento di un essere primo ideale unico, infinito e

onura è una pianta molto grande simile a un albero, le cui frondi sono simili

e letter. colmo, carico (un uomo, un animale: per lo più

colmo, carico (un uomo, un animale: per lo più in relazione

: per lo più in relazione con un compì, di determinazione e con riferimento

penati suoi dal lido adusto / ritorna un dì di gran tesori onusto. amari

-stipato, pieno, traboccante (un veicolo, in partic. una nave

. -per estens. che stringe un gran numero di oggetti (la mano

. 2. oppresso, gravato di un peso, di un carico, di

oppresso, gravato di un peso, di un carico, di catene. b

; molto frondoso (una pianta, un ramo). -anche: rigoglioso, ubertoso

. -anche: rigoglioso, ubertoso (un campo). selva, 3-205:

6-136: appena volle permettermi di spiccare un grappolo dalle sue viti che pure ne

vol. XI Pag.1021 - Da ONZA a OOFORO (11 risultati)

, fregiato doviziosamente (una persona, un indumento); decorato. imperiali,

vendette famigliari. -con riferimento a un soggetto astratto. metastasio, 1-i-794:

7. tormentato, afflitto, travagliato da un dolore fìsico o morale; preoccupato,

fìsico o morale; preoccupato, turbato da un compito diffìcile, impegnativo. imperiali

2-1-25: con ciglio immoto / e in un silenzio di gran sensi onusto / tu

portu- ghesi chiamata onza: questa è un animale a forma di gatto grande quanto

animale a forma di gatto grande quanto un grosso cane dell'europa con pelle macchiata

2-80: li effluvi aspiri tu con un fremito / d'onza in amore.

ant. uncha), tratto da un precedente lonce, per deglutinazione della liniziale

almeno secondo la terminologia moderna, è un disegno che, più propriamente, si

, sf. chirurg. fissazione di un ooforocele mediante la sutura all'ilo del

vol. XI Pag.1022 - Da OOFOROCELE a OOSPORA (19 risultati)

ooforragìa, sf. medie. emorragia da un follicolo dell'ovaio. = voce

, sf. medie. infiammazione di un ovaio e di un ovidotto, causata da

. infiammazione di un ovaio e di un ovidotto, causata da vari germi,

riproduzione sessuale che avviene tramite copulazione fra un gamete maschile mobile (che può essere

flagelli, col nome di spermazio) e un gamete femminile fisso contenuto nell'oogonio,

da parte del gametangio maschile che invia un nucleo spermatico (come negli ascomiceti)

sia con la fecondazione per mezzo di un tubulo pollinico (come nelle angiosperme e

indifferenziata o la cellula terminale ingrossata di un filamento del tallo). lessona

presentano vari minerali (fu reputato anticamente un uovo di pesce pietrificato) con un

un uovo di pesce pietrificato) con un diametro inferiore ai 2 mm (superati

una struttura concrezionata, formata da un nucleo, costituito da un frammento minerale,

da un nucleo, costituito da un frammento minerale, calcareo o silicico,

, calcareo o silicico, o da un corpuscolo organogeno, e da un rivestimento

da un corpuscolo organogeno, e da un rivestimento esterno stratificato e concentrico, per

derivare, allora, dalla cristallizzazione di un colloide omogeneo); si origina in

una struttura similare (una roccia, un minerale, un terreno); caratterizzato

similare (una roccia, un minerale, un terreno); caratterizzato dalla presenza di

': in geologia, aggiunto di un terreno che è composto di ooliti o che

incitamento reciproco per il compimento finale di un breve sforzo. alfieri, 12-12

vol. XI Pag.1023 - Da OOSPORANGIO a OPACITÀ (21 risultati)

costituzione di una camera incubatrice, di un marsupio. = voce dotta, comp

. zigote che deriva dall'unione di un gamete maschile con un'oosfera.

: l'opera che sia in attesa d'un compimento e di una successiva rielaborazione da

operazione o, anche, per riprodurre un movimento sussultorio, in partic. quello

esem pio correre veloce con un altro finto parlare e op op op

e op op op saltare a un certo punto l'ostacolo. =

rimanda, appena la sua fantasia si è un poco opacata. = voce dotta

di luce. caproni, 198: era un angelo giovane / e vedovo, senza

/ lustri di fedeltà sull'argine / d'un fiume opacato. opacatóre, sm

di opacità di una sostanza, mediante un opacime- tro. -in partic.:

la misurazione del grado di opacità di un corpo, fondato sull'esame del cammino

fondato sull'esame del cammino ottico di un fascio luminoso che esso consente (ed

non trasparente; la proprietà che ha un corpo o un elemento di possedere un

la proprietà che ha un corpo o un elemento di possedere un fattore di trasmissione

un corpo o un elemento di possedere un fattore di trasmissione nullo per qualsiasi

rapporto che intercorre fra l'intensità di un raggio incidente e quella del corrispettivo raggio

la caratteristica che ha una superficie o un corpo di non poter essere attraversato,

rada del velo spiegazzato, il bel corpo un po'massiccio si disegnava con contorni incerti

2. per estens. carattere proprio di un corpo celeste che non emana luce propria

due occhi di bragia. sono d'un nocchiero vecchissimo. linati, 10-51:

nocchiero vecchissimo. linati, 10-51: un po'dell'amor dell'orrido...

vol. XI Pag.1024 - Da OPACITARE a OPACO (29 risultati)

metteva nella opacità di quegli alti silenzi un suono quatto e tetro come una parola

ad appiattarsi / nell'ambiguo mistero d'un fanale / di quadrivio ed a vendere

entrerai nella fortezza: nessuna rovina produce un maggior effetto di ampiezza disabitata, di

... nessuna m'ha lasciato un uguale senso d'opacità del destino, un

un uguale senso d'opacità del destino, un senso così esagerato di scoramento. pavese

stefano godè appunto l'estremo spiraglio di un tepore del suo corpo. 12

. g. raimondi, 3-107: un perenne e... imperituro per

opacità clericale. piovene, 7-xii: un francese mi ha detto, esagerando,

rappresentato, di privatezza, di edonismo un po'compassato e di opacità sulla quale germina11

2. medie. rendere radiopaco un organo o una cavità interna del corpo

), agg. sottoposto a un procedimento di opacizzazione. -in partic

caratterizzato da una minore consistenza, da un più veloce scolorimento e da una maggiore

opacissimo). fis. che ha un fattore di trasmissione nullo per qualsiasi radiazione

di una determinata lunghezza d'onda (un corpo, un elemento, una superficie

lunghezza d'onda (un corpo, un elemento, una superficie, con riferimento

l'opaco. magalotti, 20-252: per un cannello assai largo e spicciato, da

luce propria; buio, oscuro (un corpo celeste). dolce, 1-9

ha in fisica due idee: una d'un corpo girante intorno al sole; l'

girante intorno al sole; l'altra d'un corpo opaco. mamiani, 10-ii-312:

infinito, immortale, / oh! d'un pianto di stelle lo inondi / quest'

sarpi, vii-io: essendo la luna un opaco non terso, dove ha le macchie

, poco intenso, incerto, velato (un lume). baldini, i-457

finestra il cortile stretto, dove ristagna un poco di luce opaca e verde.

opaca e verde. -che emana un chiarore tenue e diffuso. lisi,

: [il gatto] poteva studiarmi con un occhio solo, furbo, sebbene opaco

-privo della naturale limpidezza a causa di un processo morboso (una parte del bulbo oculare

. fissava lo sguardo sulle fronde di un alloro, opaco di rugiada.

, scialbo, scolorito, smorto (un colore, un og- getto).

, scolorito, smorto (un colore, un og- getto).

vol. XI Pag.1025 - Da OPACO a OPACO (37 risultati)

41: ho i capelli corti, d'un opaco castano. ojetti, i-439:

indovinavano i muretti delle vigne, con un opaco biancore di ossami. landolf,

come da sbavature secche di lumaca, da un piatto muschetto appassito, grigio e opaco

trasparenza, impuro (una pietra, un metallo prezioso). -in par- tic

non sottoposto all'operazione di lucidatura (un oggetto d'oro). dolce,

certa trasparenza materiale e l'oscurità è un certo fosco, che i latini addimandano opaco

quarzo rubiginoso di haiiy non è che un quarzo penetrato da tale quantità d'ossido

opaco. pratolini, 2-295: egli era un uomo sui cinquant'anni, 'un metallurgico'

opaca. 6. che ha un colorito pallido, grigiastro, malsano (

di quella grazia timorosa che le dava un non so che di primaverile, e

, ha per limite una riviera: un fiume grande, da parer palude,

del giusto colore; spesso, intorbidato (un vino). algarotti, 1-ii-222:

e stomatico doveva innanzi tutto essere un liquido opaco. 8. che

, fìtto, caliginoso (una nuvola, un gas, la nebbia).

la lacca opaca e compatta del cielo: un grigiastro pastoso. bertolucci, 139:

in questo cielo opaco / dove un lume vinato si rapprende.

1-120: così va la certezza d'un momento / con uno sventolio di tende

1-268: un'ombra opaca, / anzi un orror di selve annose e folte

come su una farfalla appena schiusa / un rovesciato calice di giglio. -che

calice di giglio. -che ha un fogliame di colore verde scuro. passeroni

sua sede un'alta vetta / d'un opaco steril orno. -bruno

. -illuminato scarsamente o malamente (un locale, una stanza; e vi

l'antro del ciclopo. è questo un antro / opaco, immenso, che macello

: nata all'opaco / seno d'un masso che le ruba i soli, /

un'ara surgea, cui soprastava / antico un lauro, opaca ombra rendendo / ai

proietta una vasta e confortevole ombra (un albero). sannazaro, iv-44:

, oscurità. caro, 12-i-107: un pergolato di viti sfogato e denso tanto

assai e per la spessezza ha d'un opaco e d'un orrore che tiene insieme

spessezza ha d'un opaco e d'un orrore che tiene insieme del ritirato e

opaca, lenta che s'avanzava senza un grido nel mezzo del viale. tecchi

della giusta intonazione (una voce, un suono). g. b.

fronte aveva le vene gonfie, i pomelli un sangue paonazzo. buzzati, 3-304:

, svolazzava spaventato, la tormenta faceva un opaco fischio. -che produce suoni

così spesso, quella idea, con un arresto improvviso che lo tiene sospeso e

impetuoso / nelle vene del mondo; -in un riposo / freddo le torme, opache

sono sparse. -poco vivace (un animale). savinio, 10-175:

tozzo e opaco. camminava traccheggiando come un banchiere podagroso. 14. inespressivo

vol. XI Pag.1026 - Da OPACOILLUMINATORE a OPALE (40 risultati)

patini, v-593: entrò nel cortile un uomo tarchiato di pelo rosso, alto

non troverebbero, / nemmeno da sprizzarne un solo raggio, / od una sola lacrima

no; non t'amo! mentii per un bisogno / folle d'amore, o

/ luce non v'ha che d'un segreto sogno. sbarbaro, 2-49: mi

: nel figlio cresciutogli accanto avrebbe scoperto un ignoto,... opaco alle gioie

betti, 1-320: sì, siete un uomo opaco e limitato. g. raimondi

occhi terreni, / oh, inviateci dunque un piccol seme / sul soffio del più

così lucido! così felice! d'un metallo così risplendente! in me non

risplendente! in me non v'è un atomo di materia opaca. -corrotto,

1-602: disparita, collo splendore, in un baleno, la visione, indarno cercai

, insipido, vuoto, monotono (un periodo di tempo, la vita)

vita era diventata, per lorenzo, un arido e opaco tormento. -privo

all'improvviso a tu per tu con un altro se stesso, ch'egli non conosceva

ch'egli non conosceva affatto, in un altro mondo che gli si scopriva adesso per

debole, vago, incerto, indeterminato (un sentimento). deledda, iii-366

viva umanità...: già un senso istintivo di diffidenza rende opaca la

. jovine, 3-19: era del resto un uomo malinconico ed ubbidiente...

un'opaca benevolenza. moravia, iv-348: un disgusto opaco l'opprimeva: i suoi

umanistiche, di sedimenti del tempo. un disegno, una pittura... ritengono

di forza espressiva (un'opera, un artista). serra, i-50:

* don chisciotte 'di scarfoglio] un gusto vivace e letterario, che pareva una

che uno scrittore avesse la fortuna d'un francesco di sales essendo oscuro, opaco

una semplicissima loquela. -che ha un pregio artistico inferiore; meno riuscito.

di razionalità; bruto, informe (un fatto, un fenomeno). b

bruto, informe (un fatto, un fenomeno). b. croce,

, senza porla come rappresentazione adeguata ad un certo momento della nostra attività rappresentativa e

, fra le lampade scarse ancora mi è un segno miliare nell'opaco incantesimo.

incerta, inferiore alle proprie possibilità (un atleta). -anche: compiuto,

di morse... e di un meneghin pressoché perfetto... hanno

.. hanno fatto la differenza nonostante un opaco basset. = voce dotta

. marino, 15-30: di sovra un manto, anzi più tosto un velo

di sovra un manto, anzi più tosto un velo / ha di satì vergato a

satì vergato a varie liste, / clrad un botton di variato oppalla / le s'

valuto a pari dello smeraldo, se un po'maggiore del comune stata fosse.

ha il color bianco azzurrognolo latteo d'un opale, d'un vetro di murano

bianco azzurrognolo latteo d'un opale, d'un vetro di murano. térésah, 2-120

2. colorazione lattea, opalina di un elemento. giacosa, 1-200: le

opalescente, opalino (una luce, un corpo illuminato, il cielo).

sindaco che si disegnava nel fondo sopra un cielo di lucida opale. verga, 5-90

d'opala. marradi, 159: con un riflesso tenue d'opale / la prim'

vol. XI Pag.1027 - Da OPALEO a OPERA (23 risultati)

simo, pende / rossastro in un latte d'opale: / e intaglia le

, stille azzurrine: opalescenti perle d'un contrabbandato pernod. landolfi, 2-186:

mani, nella fessura della stoffa albeggiava un tondo di carne opalescente. banti, 9-279

: sotto il cielo schiarito adesso da un primo barlume di alba, il suo

sembrano fervere nel delizioso delirio, ancora un po'acre e freddo, della stagione novella

a posto-una cesta di triglie, [un pescivendolo], e combinare la diversità di

opaline lunghe serate. pascarella, 1-253: un chiarore opalino che andava a poco a

, iv-2-19: l'acqua infinita d'un azzurro carico staccava magnificamente sull'orizzonte opalino

staccava magnificamente sull'orizzonte opalino aggraziato da un po'di lacca. fanzini, iii-294

tornò nella pace della neve, sotto un cielo opalino rigato da lunghe nubi color

finestre... in- uadrano un lungo tratto di verde e una distesa opalina

opalina. d'annunzio, iv-2-575: un maestro del fuoco la chiuderà in un

un maestro del fuoco la chiuderà in un involucro di vetro opalino. 3

minuta di lineamenti, calma, quantunque un po'beffarda. e. cecchi,

sinestesia. pascoli, 191: pende un silenzio tremulo, opalino, / su

pea, 7-123: qualche fumaiolo fila un opalino nel cielo perla. =

), agg. reso opalescente con un particolare procedimento (un vetro, una

reso opalescente con un particolare procedimento (un vetro, una ceramica). marchesa

colombi, 99: ho veduto giorni sono un servi zio nuovo di corte

zone bianche, nere ed azzurre in un colore opalizzato e funereo.

novecentesco), e inteso a instaurare un semplice rapporto visuale e suggestivo fra lo

stessa, cioè senza la necessità di un apposito atto giuridico che dia esecuzione alla

di operazioni); attività diretta a un determinato fine o risultato.

vol. XI Pag.1028 - Da OPERA a OPERA (4 risultati)

con un naturale appetito di felicità, ed a questo

il pecoraio che teneva in alto un lume per rischiarare il medico nella

riperderti e non posso. / come un tiro aggiustato mi sommuove / ogni

di sottoripa. -in relazione con un compì, o con un agg. che