, 6-13: per avventura si trovò un scudiero / ignoto in quel paese, e
vino volto il metterai, e con un bastone il detto vino col mele menerai
le mani, e poscia lasciato riposare un poco. trattati dell'arte del vetro
cappone, che serrà assai meglio, et un poco di zafrano, e un poche
et un poco di zafrano, e un poche di spezie dolci, e mescolale inseme
determinata, farvi capo (una strada, un sentiero, ecc.); aprire
voltata, la strada correva diritta, forse un sessanta passi, e poi si divideva
in due viottole, a foggia d'un ipsilon: quella a destra saliva verso il
, l'altra scendeva nella valle fino a un torrente. carducci, iii-11-56: nella
a portentosa altezza una volta o meglio quasi un portico naturale di archi concentrici, che
vento: / sul mare è apparso un bel ponte d'argento. / ponte
4-35: non era la prima volta che un incontro con l'architetto interferiva con immagini
pratiche dominate dai sensi... un giorno, ad esempio, sul treno
395: non è tutta la vita / un tremante mistero / lungo la via trita
: dèi sapere menare linea ricta da un punto ad altro e, possa quella
scorrere, fare passare o entrare (un liquido, una massa d'acqua, ecc
portare una determinata quantità d'acqua (un fiume). petrarca, 208-4
pochissima acqua. boterò, 35: un prencipe... è simile all'oceano
marcia. spallanzani, 4-iv-361: reciso un ramo di arteria ombelicale, la quale
. -fare scorrere o muovere in un senso determinato. cecco d'ascoli,
, consumare, impiegare, vivere (un periodo di tempo, i giorni,
li scogli / scevro da morte con un picciol legno, / non pò molto
'1 maggio, / cui fa corona un monte erto selvaggio, / carco d'
e canti e balli e solennissimi conviti l'un giorno appresso all'altro ne menava festeggiando
ermi. tasso, 14-71: vi fonda un palagio appresso un lago, / ove
14-71: vi fonda un palagio appresso un lago, / ove in perpetuo aprii molle
da lunge le insidie, agitati da un continuo sospetto, esposti altintemperie delle stagioni
scannato a ogni minuto, mi pare un agonizzare in una morte lenta, obbrobriosa
e modesta vita. -godersi un periodo di svago, di riposo, di
termine, recare alla fine (glianni, un periodo di tempo, ecc.).
riva. 24. fare cominciare un periodo di tempo determinato convenzionalmente; dargli
, / e * n ponente abandoni un più bel lume, / tu te ne
colli / le piume molli / mosse leggiero un vento. 25. intraprendere e
un'attività; procedere all'attuazione di un progetto; adempiere un compito, assolvere
all'attuazione di un progetto; adempiere un compito, assolvere un incarico, attendere
progetto; adempiere un compito, assolvere un incarico, attendere a un'occupazione; esercitare
, attendere a un'occupazione; esercitare un ufficio, una mansione, una professione.
sì li andava. pananti, i-373: un buon poeta in semplice maniera / lo
aspetta e men si spera, / sa un mirabil crear colpo di scena. bersezio
beve quell'altro e v'affligge all'orlo un frisetto di carne, beve costui e
carne, beve costui e vi scrolla un pelo de la barba. chiabrera,
.. menano un'oscena ridda gracchiando un non so che di cantilena mortuaria mentre
non so che di cantilena mortuaria mentre un barone nel castello vicino trucida il proprio figlio
. provocare una strage, una rovina, un danno, sia fisico sia morale.
: altri, il cui ufficio era menar un orribil fracasso, battendo sconditamente certi loro
, all'entrare in teatro, muggire un bosco o romeggiare il mare irritato dal
i martiri figliuoli e co'pedagoghi menando un gran ballo mascherato da capo d'anno
. 29. ordire, tramare (un tradimento, una congiura, un'insidia
congiura, che gli avea menata contro un certo pisone e da nerone scoperta,
attorno tanto scalpore. -trattare, stipulare un patto; negoziare un contratto (per
-trattare, stipulare un patto; negoziare un contratto (per lo più con lunghe
tutti quelli di loro animo, che un giorno posto dovesserno esser tutti con armata
. giov. cavalcanti, 340: con un bernardo... che in quel
. ant. intentare una lite, promuovere un procedimento giudiziario. libri di commercio
poi disnar in quarantia criminal fo expedito un caso che si menava, di sier francesco
sua puletica, menando il testimonaggio d'un poeta [ecc.]. landino,
. 31. produrre o presentare un determinato effetto o un determinato fenomeno di
produrre o presentare un determinato effetto o un determinato fenomeno di natura fisica percepibile,
da siena, 499: se tu hai un poca d'esca,... avollela
esca,... avollela cor un poca di stoppa; subito comincia a menare
: provocare una perturbazioneatmosferica, dare origine a un fenomeno fisico o meteorologico. maestro
andar per via. fiacchi, 222: un vago fiore / avea sue foglie alla
una determinata condizione di vita, di un particolare stato d'animo. intelligenza,
o stimolare, coltivare, fomentare intenzionalmente un sentimento, una passione, un desiderio
intenzionalmente un sentimento, una passione, un desiderio, uno stato d'animo, un
un desiderio, uno stato d'animo, un vizio; manifestarlo apertamente, anche suscitando
come ha fatto costui, ch'è un di quegli. p. fortini, iii-122
ovunque passi e credi / far con un de'tuoi sguardi altrui beato. foscolo
pensare, ad agire, a comportarsi in un determinato modo in vista di determinati fini
): egli mi giova molto quando un savio uomo è da una donna semplice menato
una donna semplice menato come si mena un montone per le corna in beccheria. sacchetti
affrontar la morte? -attirare (un animale nella trappola). bonarelli,
cui una persona (o, anche / un ordinamento sociale, un'istituzione) è
indotta ad agire e a comportarsi in un determinato modo, a compiere scelte particolari
a compiere scelte particolari, a conseguire un determinato fine, o viene a trovarsi
che con duo sproni ardenti / e con un duro fren mi mena e regge,
fabiani »... menava verso un ordinamento sociale della produzione. -in relazione
cellini, 1-66 (162): presi un mozzo di fango, perché era piovuto
dire. tassoni, 2-54: strignendo un martel ch'ai fianco avea, /
collo. fagiuoli, 1-3-293: io non un pugno solo, ma n'ho avuti
più, perché quello scellerato menava com'un berrettaio. guerrazzi, n-ii-132: posta
, vii-127: mi persuasi di essere davvero un prepotente, di quelli che non guardano
, 5-41: mi parve d'essere un ragazzo venuto a giocare con cinto,
con me. -in relazione con un compì, di strumento o di modo
valente uomo teneva la mazza che stette un mese con esso al collo. oddi,
e fin ch'io non ne fo un fracasso con le spalle, que'col menare
un'attività o per il conseguimento di un determinato fine; attendere a un determinato
di un determinato fine; attendere a un determinato lavoro, comportarsi in un dato
a un determinato lavoro, comportarsi in un dato modo. -anche: darsi da
terra. ariosto, 13-15: salta un maestro ch'a traverso mena, /
ora e soprabonda. -emettere, stillare un umore. mattioli [dioscoride],
infatti, in oggi il popolo è un agnello! / è una colomba! è
« amico mio, ti predico che sarai un padre di famiglia modello; hai pensato
1-55: nostro padre ci raccontava spesso un episodio della sua adolescenza, di quand'
, v-210: era... un funzionario modello, zelante, segreto, perspicace
peculiarità culturali, ambientali, etniche di un paese o di un popolo. tarchetti
, etniche di un paese o di un popolo. tarchetti, 6-ii-19: egli
mentalità, di una tendenza, di un ambiente. gobetti, 1-1-819: ford
ford scrittore può ricordare franklin. è un moralista impegnato a scrivere una vita modello,
attua la sperimentazione di nuove tecnologie (un impianto, una struttura produttiva).
istituzione) bene organizzato e amministrato (un paese). g. capponi,
bella coltivazione e per la felicità rurale come un eden, un oasi, un paese
la felicità rurale come un eden, un oasi, un paese modello: le leggi
come un eden, un oasi, un paese modello: le leggi benefiche di
montano, 1-96: nelle praterie va pascolando un bestiame modello e ruzzano bambini eleganti.
-di modello di qualcuno: secondo un suo progetto. caro, 12-iii-93
-essere tagliato a un modello: avere una particolare predisposizione o
.. i ma perché fui tagliato a un tal modello, / che nulla o
. t-essere vestito come il modello di un sarto: vestire in modo impeccabile
era sempre vestito come il modello di un sarto, portava una pipetta in bocca,
in bocca, aveva i denti e un anello d'oro. -nello o
stesso modello. forteguerri, 12-22: un altro pur su lo stesso modello / diede
di contento / tutto l'empié, come un otre di vento. -per
le sembianze di un'età aurea, di un buon principio dell'italia parlamentare, caduto
. -stare a modello: posare per un ritratto. guerrazzi, 16-364: consideri
. mòdem, sm. in un sistema di telecomunicazione bidirezionale fra due punti
ognuno dei due estremi, costituita da un modulatore per la trasmissione di segnali e
per la trasmissione di segnali e da un demodulatore per la ricezione dei segnali (
la pezzetta di levante, si dipinse un viso che pareva una mascara modanese. graz
: voi, valorose donne, lasciate per un poco il ragionare e il contendere delle
alfonso ii d'este, 2050: un tabarpne di panno modenese meschio. goldoni
si parla o si scrive a modena (un dialetto). - anche sm.
... mi fu consegnata da un garbato ed erudito giovane modanese...
sostantivo * modera ', inciampano in un grosso errore. = voce curiale
che si può o si deve moderare (un sentimento, una passione).
o si lascia reggere, governabile (un popolo). tommaseo [s.
direttamente dal conducente mediante una leva o un pedale; freno regolabile. =
2. tecn. proprietà di un freno regolabile manualmente o a pedale (
impulsi. -anche: ciò che costituisce un freno, un elemento regolatore e disciplinatore
: ciò che costituisce un freno, un elemento regolatore e disciplinatore. buti
partita, 4-3-344: tutte le cose hanno un certo moderamento, il quale da niuna
limitazione, restrizione, contenimento (di un sentimento, di un impulso eccessivo, di
contenimento (di un sentimento, di un impulso eccessivo, di un vizio,
sentimento, di un impulso eccessivo, di un vizio, di un abuso).
eccessivo, di un vizio, di un abuso). partita, 4-2-170:
dipendente da propria colpa, di difendere un proprio diritto e la proporzione che vi
la proprietà e la funzione di rallentare un processo chimico o fisico (con partic.
intermedio, il quale ne dovea produrre un altro. la nazione respirava dopo la
: noi vorremmo attribuire ai consigli provinciali un diritto di tutela e di moderanza, ché
opportunità o dalla tollerabilità; circoscrivere in un ambito più ristretto, limitare, sottoporre
difetti, a una tendenza, a un comportamento, a un atto, a un
tendenza, a un comportamento, a un atto, a un privilegio, a
un comportamento, a un atto, a un privilegio, a un potere, ecc
atto, a un privilegio, a un potere, ecc.); attenuare,
nell'appetito. boterò, 8-68: un prencipe, che vuole la sua grandezza
anche nel far dimostrazioni di benevolenza a un vescovo in chiesa e nel moderarle,
e temperanza ed impero. -porre un freno agli eccessi di una persona,
dell'imperio,... elesse un cittadino consolare per tenere a freno i
diretto. galileo, 3-3-132: quando ad un uomo fusse toccato a dover a sua
grandi, ii-3-180: nel passaggio da un piano in un altro meno declive,
: nel passaggio da un piano in un altro meno declive, essendo il mobile
sudata. -attenuare l'eccessiva sinuosità di un corso d'acqua. grandi,
temperare l'asprezza o la perentorietà di un ordine. -anche: emendare, modificare,
-proem., 36: alcune leggi in un secolo sono buone e profittevoli e in
secolo sono buone e profittevoli e in un altro, per la mutazione de'costumi
affermazione, di una frase, di un concetto, di un discorso; rendere
una frase, di un concetto, di un discorso; rendere meno aspro e offensivo
consento che sia bene che io moderi un poco que'luoghi, ma non mi pare
, ripulisce e rappezza: corregge infine un titolo, una data sbagliata.
rendere più sopportabile (una pena, un castigo). tasso, n-iii-793:
s. v.]: moderare un castigo, una pena. 4.
, meno grave o meno evidente (un danno, un difetto, un errore,
o meno evidente (un danno, un difetto, un errore, una situazione
evidente (un danno, un difetto, un errore, una situazione disagevole, ecc
riprovevole, meno spregevole e meschino (un atto, un comportamento, una circostanza
spregevole e meschino (un atto, un comportamento, una circostanza, ecc.
-diminuire l'importanza o la gravità di un fatto o di una notizia.
intimamente cristiane. gioberti, 9-i-439: in un paese avvezzo agli ordini feudali dee parer
ordini feudali dee parer troppo strano che un borghese moderi la cosa pubblica.
altri che da se medesima. -conferire un assetto politico stabile ed equo (con
culturalmente, dirigere intellettualmente o moralmente (un popolo, una persona, il comportamento
. -tenere in custodia, sorvegliare (un bambino). roccatagliata ceccardi, 24
ansia dei giuochi. -condurre (un animale). c. e.
(una questione, una controversia, un contrasto di opinioni, ecc.)
che, se non li è messo un po'di freno alle sua ragione,
fatto a tacere, quando chiamò l'anima un numero musicale moderante se stesso, perché
-registrare, regolare (uno strumento, un con- gegno). leonardo,
se si dice che questo è un danno di molti, questo non è altro
-comportarsi, regolarsi; adottare o assumere un determinato atteggiamento, per lo più consono
pronom. acquistare una giusta misura, un conveniente equilibrio; diminuire d'intensità,
desideri si moderavano e l'ingiustizia prendeva un contegno così fanciullesco che il giorno dopo
della forza usata alla provincia; che un re confederato e amico assediasse i romani
l'allevare i figliuoli con tenerezza è un ruinarli... bisognerebbe adunque che
suo » philips. -in relazione con un agg., ne attenua alquanto il
'- * foglio giornaliero 'a un grano la copia, tipo 'lume a
nicodemo volgar., 7: chiamato pilato un messo, li disse: moderatamente qui
frattura tra sé distanti non men che un dito; poi si stringeranno moderata e
freddo, ma moderatamente. -premesso a un agg., ne attenua in parte
il significato: abbastanza, discretamente, un poco, sufficientemente. buti [
[i pani] si cuoprono in un forno che sia moderatamente caldo.
, gli ungari mettono l'ammalato in un bagno di acqua comune, moderatamente riscaldata
goti, 7: altro non è che un affetto intempestivo e vano, ove non
alberti e dalle giunte al vocabolario con un esempio del gori. tommaseo [s
estens. atteggiamento politico ispirato sostanzialmente a un liberalismo conservatore, ma distinto dall'estremismo
maggiore accademia d'italia... un discorso contro l'arte per l'arte
autorità. -anche: che modifica un precedente provvedimento, eliminandone gli errori o
opportunità o dalla tollerabilità; circoscritto in un ambito ristretto, limitato; sottoposto a
. -tenuto a freno, sottomesso (un popolo). machiavelli, 806:
ecc.); reso meno intenso (un fenomeno fìsico). soderini,
anco meno veementi. trevisan, 8-i-78: un peso conveniente, l'impulso moderato d'
diceva, ve n'ha, facendo un calcolo moderato, seicento volte più di
il sorpasso. -sfrondato, potato (un albero). gozzano, i-432:
albero). gozzano, i-432: un giardino indiano il quale non si distingue
). erizzo, 17: di un ordinario e moderato desinare contenti, dopo
ogni sua ricchezza non altro lasciandomi che un moderatissimo peculio. -poco numeroso.
ramo, ogni fiore... ha un rapporto con la terra da cui nasce
né troppo vivo né troppo tenue (un fuoco, una luce). giuglaris
è fosforo nobilissimo se si tenga esposta a un moderato lume, diventa fosforo ignobile e
, diventa fosforo ignobile e plebeo se a un più forte, senza che in niente
-reso meno brillante, attenuato (un colore). lanzi, i-69:
: ne'vestiti [filippo lippi] amò un piegar fitto e simile all'arricciatura de'
moderate, però, e spesso temprate di un pavonazzo non ovvio in altri.
questo i vecchi paiono moderati perché da l'un canto le voglie son rimesse, da
e moderato. nievo, 383: un mormorio di scontento corse per le bocche
d'orecchio e udiva ingrossar di fuori un nuovo tumulto fu più moderato degli altri
di seme moderato e puro, perché un uomo che sia ripieno di vino,
ponderatezza; che muove da discrezione (un atto, un comportamento, un discorso,
muove da discrezione (un atto, un comportamento, un discorso, un pensiero,
(un atto, un comportamento, un discorso, un pensiero, ecc.
atto, un comportamento, un discorso, un pensiero, ecc.); misurato
: io chiederei una vita moderatissima ed un parlare composto a seste. liburnio, 3-49
loredano, 1-132: la sobrietà è un affetto moderato contro gl'incentivi della crapula
moderati costumi. leopardi, iii-370: un piccolo e moderato codice di creanza è necessarissimo
-sopportabile, tollerabile (una pena, un dolore, una fatica); facilmente
; facilmente superabile, non insormontabile (un ostacolo, una difficoltà). s
, ii-62: ci fece nel principio un poca di moderata difficultà, non gli parendo
. nievo, 170: con un buon pollaio anche una settimana d'assedio
anche una settimana d'assedio gli parve un moderatissimo purgatorio. -non eccessivamente grave (
arbitrii e dagli abusi di potere (un governo, un sistema politico, ecc
dagli abusi di potere (un governo, un sistema politico, ecc.);
ispirato ai princìpi della moderazione etico-politica (un modo di governare, un atteggiamento politico
etico-politica (un modo di governare, un atteggiamento politico, un'ideologia, un discorso
un atteggiamento politico, un'ideologia, un discorso, ecc.).
, mi sono determinato di raccogliere in un sol luogo, e quasi costringere,
che il buon governo deve essere misto di un principio di democrazia moderata, che nelle
rinunciatario, volgarmente chiamato traditore, richiede un coraggio che hanno ben pochi. gli
gli oratori politici vanno alle riunioni portando un discorso moderato in tasca, ma poi
in tasca, ma poi ne pronunciano un altro di tono molto più violento di
tono molto più violento di fronte a un uditorio iracondo. -ant. che
iracondo. -ant. che ha un giusto e stabile assetto costituzionale.
estremismi di qualsiasi natura; che ha un atteggiamento politico equilibrato, responsabilmente prudente e
a moderazione politica (una persona, un gruppo politico, ecc.).
con una connotazione polemica, per indicare un orientamento sostanzialmente conservatore e immobilista, talvolta
pisacane, viii-329: in italia non esiste un partito che possa dirsi rivoluzionario, e
partito con molta logica si aggrappa ad un trono e spera nella spada di un
un trono e spera nella spada di un principe. bacchetti, 1-ii-421: i moderati
a cui si ricorre tutte le volte che un dilemma inesorabile si propone alla coscienza dei
. -improntato ai princìpi etico-politici (un atteggiamento politico, un'opinione, una
ovvero ai princìpi politico-istituzionali del moderatismo (un regime politico, uno stato, ecc.
una coltura moderata, specialmente se intinta un po'nell'acqua santa e se accennasse
di re luigi xvi, recitai un requiem in suffragio dell'anima sua.
appunto rappresento il 4 fanfulla '. un giornale moderato, ma onesto.
del problema della nostra formazione politica. un metodo moderato infatti fa pensare ad una
balbo... parla dottrinariamente di un partito moderato: egli si può dire lo
del due dicembre, in europa si sollevò un grido generale d'indignazione. ma
tempo si disegnò per la prima volta un partito costituzionale-democratico (o cadetti),
apertamente moderato, se non quanto pencola un po'troppo verso il classicismo accademico.
. che spira con intensità limitata (un vento). dizionario di marina,
. ant. regolato (uno strumento, un con- gegno). leonardo,
15. letter. sostenuto, retto (un gesto).
gagliardo, e sapiente, moderato da un ritmo eguale. 16. con
certi moderatucoli rifatti, i quali da un pezzo in qua mi si mettono attorno a
carezze, e fra due moine mi danno un pizzicotto 0 un biscotto dicendo che è
fra due moine mi danno un pizzicotto 0 un biscotto dicendo che è per amore.
). che modera, che impone un freno, una norma o una regola
-con uso verbale e in relazione con un compì, oggetto: che disciplina,
la velocità; che frena o rallenta un movimento. tommaseo [s. v
di regolare e rallentare la corsa di un animale (la briglia, il freno)
-ant. che rende meno grave un pericolo. simeoni, 1-118: essendo
intervenga. -ant. che mitiga un dispiacere o una sventura; che allevia
sventura; che allevia una pena o un castigo. ammirato, ii-314: era
pene. -che reprime o seda un tumulto. botta, 6-ii-598: i
moderatore, 2. che svolge un ruolo di mediazione fra due 0 più
ciò che non desideriamo, a costituire un cèntro moderatore fra le due parti.
il proprio controllo politico una comunità o un popolo; reggitore. -in senso generico
propria azione su un'indiscussa autorità e un vasto prestigio. b. davanzali,
rappresentano una valanga che potrebbe, in un avvenire più o meno lontano, tornare a
cose, quale intendeano ch'esser dovesse un ottimo governatore di stato civile. -con
provincia, di una colonia, di un territorio, ecc.). giannone
regole a cui ispirarsi; che suggerisce un modello di comportamento al quale è conveniente
: la moralità stessa, che sotto un certo aspetto può dirsi la potenza unificante
elemento fondamentale di un'attività, di un fenomeno, ecc. buonaventuri, iii-313
e da moderatore. albertazzi, 197: un moderatore, una guida gli bisognava,
l'attività di un'associazione, di un gruppo di persone, ecc. — anche
e di moderatori di sale per acquistarsi un merito. bocchelli, i-308: in
di dirigere e coordinare una discussione o un dibattito pubblico (in partic. in
furono * smoderatori -preposto alla direzione di un organismo scolastico (un ufficio, una
alla direzione di un organismo scolastico (un ufficio, una carica). carducci
la proprietà e la funzione di rallentare un processo chimico; inibitore. 8.
, in un'opera di presa da un corso d'acqua, collega l'alveo
.): tipo di lume munito di un dispositivo a orologeria, che serviva per
, 1-18: in una parte vi ha un armadio a muro da riporvi i lumi
lucerna a jmoderatore lasciava trapelare, attraverso un denso globo di vetro a smeriglio,
denso globo di vetro a smeriglio, un raggio dolce e temperato come riflesso di
moderatòrio, agg. ant. che modifica un precedente provvedimento, eliminandone gli errori
, ed essendo la cupidità di guadagno un affetto sì come gli altri, non veggio
ubbidisce alla mente comandatrice e sa imporre un freno a se medesima. b
moderazione /... / in un paese dove è appunto la moderazione che va
di mitezza, di equanimità (di un regime politico, di un periodostorico).
(di un regime politico, di un periodostorico). -anche: modo di governare
lampredi, 2-80: il dominio di un solo ha per fine la guerra e
-equità (di una legge, di un provvedimento, di una tariffa).
alle navi nazionali il ribasso di un 175 dei dazi a preferenza delle navi
eguaglianza. -attenuazione, mitigazione (di un sentimento). guicciardini, i-14
in qual città di sicilia a perpetua galea un delinquente, per cui assai personaggi del
-attenuazione dell'eccessiva franchezza o asprezza di un discorso, di una frase, di un
un discorso, di una frase, di un giudizio. da ponte, 231
. morosini, li-4-510: dal corso di un fiume dipende o l'escrescenza o la
. ant. conduzione, guida (di un veicolo). maestro alberto [tommaseo
, assume una connotazione negativa per indicare un orientamento sostanzialmente conservatore e immobilista).
di que'nomi. guidi, ii-250: un mal inteso spirito di moderazione fe'sì
bugiarda. mazzini, iv-3-215: ad un sistema d'intolleranza, di persecuzione, di
., è succeduto nello stato pontificio un sistema di tolleranza, di moderazione.
rapporto fra il potere di rallentamento di un moderatore e la sua sezione macroscopica di
per determinare le caratteristiche fondamentali richieste a un moderatore, cioè basso peso atomico,
, iii-6-216: indispettito il tassoni « che un ragazzo di vent'anni tolto pur dianzi
obbligo alcuno, si mettesse ad offendere un par suo », pose giù ogni moderazione
di se stesso? soldati, vii-85: un vizio, come per gli altri il
lo studio dei classici e delle tradizioni è un nobile diletto, una gentile erudizione,
, ma fu piuttosto il risultato di un insieme di riflessioni e approfondimenti che ebbero
ha creato « ordini religiosi » ma un partito politico, la democrazia cristiana.
parnassiani), intese dar vita a un rinnovamento delle forme poetiche in senso antiromantico
intellettuale maggiore che in altri paesi di un modernismo più vistoso ma velleitario.
. fogazzaro, 1-627: dalla germania un giovine mi scrive a nome di molti
b. croce, iii-27-309: vennero prendendo un più diretto e più profondo interesse per
impronti! piovene, 6-328: era un prete moderno, non modernista in religione.
dei tempi moderni (e può avere un valore spreg. o iron.)
.). -anche: che appartiene a un movimento di avanguardia; progressista, riformista
generale wheeler ha avuto due giorni prima un lungo colloquio con nana sahib, ultimo
: una squadra di arredatori, guidata da un architetto modernista, sgombrò la casa dei
tempi nuovi; che si riferisce a un movimento riformatore e rinnovatore. piovene,
sue forme più moderniste, a conservare un carattere « assoluto ». —
fogazzaro, 1-705: ho voluto porre l'un a fronte dell'altro due tipi di
cattolicismo del meda,... un cattolicismo moderno, quasi modernistico, ma
e degli aspetti di un'istituzione, di un paese o, anche, di un'
e licenziosi. cantoni, 613: un critico mi disse: « voi avete dei
sprovvista, mentre lei non s'aspettava che un povero seminarista d'una volta tutto pudico
pudico e indifeso, da giocarci come un gatto col topolino. gobetti, ii-183:
bagnava le dita nell'acqua tepida d'un vaso di cristallo azzurro orlato d'argento
di filippo valori. -carattere di un oggetto, di una costruzione, di
costruzione, di una macchina, di un ritrovato, contraddistinto da originalità e da
i palazzi e le case costruite con un criterio di modernità hanno in loro
descrizione. b. croce, i-4-218: un dotto cattolico francese... sosteneva
buddismo e a concepire la religione come un sincretismo mondiale di tutte le religioni superiori
, e al suo posto c'è un vuoto che aspetta probabilmente di essere colmato
il bach ed io lo presentai loro un poco me. 'rnizzato. stuparich
dei tempi moderni (e può anche avere un valore spreg.). -anche:
tempi attuali (e rappresenta di conseguenza un rifiuto, una rottura più o meno
più o meno netta col passato: un costume, un'usanza, un atteggiamento
: un costume, un'usanza, un atteggiamento mentale, un modo di essere
un'usanza, un atteggiamento mentale, un modo di essere, di pensare, una
. d. martelli, 25: un bello avvenimento della vita moderna si è quando
arriva a toccare in pubblico la mano di un segretario di gabinetto; desta l'invidia
di gabinetto; desta l'invidia chi conosce un discreto numero di deputati ed è felice
può dare di 'tu 'ad un ministro. cantoni, 112: la madre
qua i preti, una provincia avere un signor naturale nel proprio suo seno,
contraddistinto da originalità e da funzionalità (un complesso urbanistico, un palazzo, un'
da funzionalità (un complesso urbanistico, un palazzo, un'opera stradale, ecc.
uno antico che v'era e dopo che un accidental fuoco n'ebbe reso inutile un
un accidental fuoco n'ebbe reso inutile un altro moderno. tommaseo [s.
la silenziosa memoria di roma antica, un anno fa,... cadeva con
per trasferirci in altro sestiere, in un appartamento moderno basso d'aria ma pieno
il loro appartamento stava all'ultimo piano di un palazzo moderno, in un quartiere periferico
piano di un palazzo moderno, in un quartiere periferico. -sostant. s
attuali; entrato in uso recentemente (un abito, un mobile, una suppellettile)
in uso recentemente (un abito, un mobile, una suppellettile). gualdo
ella stava in piedi, presso a un tavolo ornato di merletti su cui rilucevapo sparse
della bellezza muliebre. svevo, 1-96: un occhio più esercitato avrebbe scorto su quel
). targioni tozzetti, 9-281: un soldo del 1138 era uguale nel valore
1138 era uguale nel valore intrinseco ad un paolo moderno nuovo. 4.
una teoria, una corrente culturale, un movimento ideologico, una tecnica, ecc
stato vizio delle modernissime scuole, ma un saggio avvedimento de'professori d'ogni età
fede. jahier, 142: è un falso risparmio quello della meccanizzazione moderna.
bertini, 4-3: me lo fecero a un tratto creder per uomo che avesse rifrustato
e dal gusto estetico più recente (un genere, uno stile, un modo
(un genere, uno stile, un modo espressivo, un'opera letteraria, anche
espressivo, un'opera letteraria, anche un artista). caporali, ii-100:
cornice decisamente 'moderna ', per un quadro sul gusto dei porti di mare,
istituzione o costituzione (uno stato, un sistema politico, una dinastia, ecc.
. parlato e scritto nel tempo presente (un idioma, una lingua); adatto
e della cultura dei tempi presenti (un modo di esprimersi). -greco moderno
foscolo, v-256: mi proverò di darvi un volgarizzamento all'uso de'gesuiti che stempravano
tutte le risorse di una tavolozza arricchita da un linguaggio più moderno, nervoso e smagliante
, i-376: la libertà non fu più un nome pronunziabile con lode, riguardo al
tempi presenti ed è di essi tipico (un fatto, un'opera, un evento
(un fatto, un'opera, un evento, una circostanza, ecc.)
né moderna. burchiello, 12: un giudice di cause moderne, / che studiava
/ che studiava in sul fondo d'un tamburo, / avea 'l cervel del calamaio
calamaio sì duro / ch'avrebbe asciutto un moggio di citerne. machiavelli, 1-i-13
e livio alla mano, e con un libro che vi è ancora ignoto, i
(il regresso dentro lo spirito di un popolano), ma una finzione, abbiamo
visto, piccolo-borghese: il ritorno a un mondo dialettale più ai margini della lingua
relativamente a chi parla o scrive: un sentimento, uno stato d'animo).
eventi accaduti negli ultimi tempi, in un tempo recente o nei nostri tempi (
o anche, in senso generico, in un periodo storico posteriore all'età classica)
destano tuttora interesse (una relazione, un racconto, una trattazione storica);
... hai, per arricchir d'un bel te- sauro, / volte l'
moderni abitatori,... offriva un buon numero di sale e stanze ben
, 1061: si potrebbe anche fare un altro dialogo tra un moderno e l'
si potrebbe anche fare un altro dialogo tra un moderno e l'ombra gigantesca..
e l'ombra gigantesca... di un qualcuno vissuto naturalmente e prima della civilizzazione
che esercita un'arte, una professione, un mestiere (o, anche, un'
sala del suo prencipe, fu da un boffone, che dalla camera del signore usciva
moderni, vi terreste contaminati a dipingere un armadio; giotto, all'opposto,
petrarca, 40-6: i'farò forse un mio lavor si doppio / tra lo
esser sventura / chiudere in cinque rime un tal discorso / che non termina già
alle innovazioni; che è passato a un livello più avanzato di vita e di
in modo spregiudicato (e può avére un valore iron.). di
di persuadere alla principessa ch'essa era un cervello moderno, colpevole già di frequenti
più elegante e comodo spogliatoio desiderabile per un giovine signore moderno. beltramelli, iii-889
l'equivoco fondamentale della nostra storia: un disperato tentativo di diventare moderni restando letterati
investito recentemente di una carica, di un potere. -apche: che è in
per lo più vi è giunto in un periodo posteriore rispetto a un'altra persona
. c. campana, ii-452: un forte baloardo alla moderna, battuto da
nei quali i cistercensi avevano abbandonato da un pezzo l'austerità della regola definitiva,
. con modestia, con umiltà, con un contegno e un atteggiamento remissivo; con
con umiltà, con un contegno e un atteggiamento remissivo; con soggezione per lo
valore enfatico e antifrastico, che denuncia un atteggiamento di falsa modestia).
del villaggio, e de'contorni; un uomo che sapeva leggere, che aveva letto
passava, in quelle parti, per un uomo di talento e di scienza:
settimo. -benevolmente, affabilmente; con un fare mansueto, mite, indulgente.
contenere. panigarola, 1-212: quando un potente ha bisogno di te, allora
al quale precetto il servo di cristo per un pezzo modestamente si oppose. 2
: non si dee pigliar mala opinion d'un omo valoroso che modestamente si laudi.
: v'acchiudo una circolare che propone un modo; non badate all'intestazione: siamo
6. in misura limitata, con un risultato di scarso valore o pregio,
a un'espressione o, anche, a un fenomeno fisico, a un sentimento;
, a un fenomeno fisico, a un sentimento; preposto a un agg. assume
, a un sentimento; preposto a un agg. assume un valore attenuativo:
; preposto a un agg. assume un valore attenuativo: scarsamente, poco, limitatamente
ove il sole ride modestamente estinguendosi come un indizio di aurora in un gran cielo
estinguendosi come un indizio di aurora in un gran cielo albeggiante. pasolini, 7-76
, lo sfarzo, a tenere abitualmente un contegno discreto, timido, remissivo.
. gioberti, 1-iv-16: v'ha un contegno esteriore di umiltà, che per tal
gli uomini non crederanno mai che sia grande un merito che non sia tanto grande da
: la mansuetudine è molto maravigliosa in un gentilomo il qual sia valente e sforzato
. 2. virtù morale basata su un perfetto controllo delle passioni, che induce
. cupido niun'altra cosa essere che un desiderio fuori d'ogni modestia. campofregoso,
e mi fe'tingere le guancie d'un vergognoso rossore. si compiacque di quella
, di dame straniere; ed era un uditorio biondo, pieno di modestia negli abiti
nelle attitudini, silenzioso e religioso come un luogo pio. sbarbaro, 5-135: qui
soverchia modestia esser cosi pregiudiziali, quanto un eccesso di temerità o una precipitosa risoluzione
mano, per i bisogni del commercio, un tipo economico di uomo di genio,
genio, tipo su misura e durevole un giorno. 5. austerità, semplicità
sopra tutto, che non dovesse toccar un pelo della robba ch'era nelle case.
la linea. moravia, xiii-171: se un delitto era davvero avvenuto nella villa,
di una merce; scarso pregio di un bene di consumo, di un oggetto,
di un bene di consumo, di un oggetto, ecc.; scarso valore
scritto, di un'opera, di un discorso, ecc. -anche: deficienza
in uno, alla felice / alleanza d'un uomo qual tu sei / e d'
uomo qual tu sei / e d'un demonio qual sono io. /..
di parentesi, quando si vuole enunciare un fatto o un'opinione che suona il contrario
dormire con modestia grandissima ed onestà da un canto del letto. manzoni, pr.
lei s'andava schermendo, con quella modestia un po'guerriera delle contadine, facendosi scudo
con quanta modestia! -con un contegno umile e remissivo; con rispetto
, ti parlava con la modestia d'un artigiano e con l'ansia d'un innamorato
d'un artigiano e con l'ansia d'un innamorato e, senza mai chiedertele,
-fare professione di modestia: ostentare un atteggiamento umile e remissivo. caro
, cercare di sedurle (e ha un significato fortemente iron.). manzoni
borgo, già considerabile, era anche un castello, e aveva perciò l'onore d'
e aveva perciò l'onore d'alloggiare un comandante, e il vantaggio di possedere una
vedendo ch'ella mi veniva intorno con un poco più di baldanza, che i
in sur una polizza. -usare un linguaggio eccessivamente libero, pungente.
parer mio, poteva in tal caso usar un poco più di modestia. gualdo priorato
chiamano una striscia di panno lino lunga un palmo o poco più con qualche guer-
iron., per indicare chi assume un atteggiamento di modestia falsa e ostentata)
spaccato ed arso / viene a mostrarsi un sole in capricorno, / che qual porco
meraviglio che di sguaiata come l'era un sei mesi fa, la si sia fatta
, la si sia fatta tutta d'un colpo così gentile e modestina. carducci,
sf. region. donna che ostenta un contegno esageratamente riservato o umile.
dei propri limiti; che tiene abitualmente un contegno riservato, remissivo, discreto,
della navigazione. alfieri, 1-313: a un tempo / dolce nell'ira e nel
nome del propinquo vicio: come chiamando un prosuntuoso, libero; un modesto, àrrido
come chiamando un prosuntuoso, libero; un modesto, àrrido; un nescio,
, libero; un modesto, àrrido; un nescio, bono. tesauro, 4-219
i-3-45: quantunque io mi sentissi in un subito a balzar il cuore,..
modesta. cantari cavallereschi, 46: facendosi un dì una gran festa / in su
. -con riferimento scherz. a un animale. redi, 16-vi-348: è
tu mai applicato, per rimedio d'un tanto male,... lasciar le
un'azione, ecc.; che tiene un comportamento dignitoso e riservato, che si
, iv-69: il volto lor diventa un altro, / un'altra la lor lingua
, sono stati eseguiti due quintetti, un quartetto e un trio del boccherini e
stati eseguiti due quintetti, un quartetto e un trio del boccherini e un quartetto del
quartetto e un trio del boccherini e un quartetto del cherubini. -con riferimento
alquanto povero. -anche: che ha un aspetto miserando, scalcinato (e può
, di condizione non alta. 'un modesto parroco di campagna '. e
occasioni di esercitarsi. -che occupa un grado alquanto basso in una scala gerarchica
, fìsiche: e può anche avere un valore enfatico, per esprimere falsa modestia)
(una persona o, anche, un animale). c. boito,
c. boito, 63: svoltando un sentiero, nel trovarmi di contro un
un sentiero, nel trovarmi di contro un albero verde, una aiuola fiorita, un
un albero verde, una aiuola fiorita, un somarello modesto, m'accorgevo del romore
accorgevo del romore poetico solo perché ad un tratto svaniva via. montale, 3-42:
via. montale, 3-42: si vide un modesto uccellino -un passero o un verdone
vide un modesto uccellino -un passero o un verdone -levarsi dal suolo e portarsi sul
suolo e portarsi sul nudo rametto di un pinastro. -poco rilevato, poco segnato
7. che è indizio di un animo umile, di un temperamento timido
è indizio di un animo umile, di un temperamento timido e remissivo (un modo
di un temperamento timido e remissivo (un modo di pensare, di parlare,
; che tende alla mitezza e a un rispetto perfino eccessivo degli altri.
, la riservatezza, la pudicizia (un gesto, uno sguardo, un atteggiamento,
(un gesto, uno sguardo, un atteggiamento, un'espressione).
si vide mai cosa sì degna: / un atto dolce, angelico e modesto;
scrivendo, mi è venuto nel viso un modesto e ingenuo rossore. dell'uva,
delle labbra / gli animati coralli avviva un riso / semplicetto e modesto. g
dipingevan sul viso: una gioia temperata da un turbamento leggiero, quel placido accoramento che
.. o sotto le pieghe modeste d'un 'domino 'taciturno e misterioso.
della decenza, del buon gusto (un discorso, uno scritto). castiglione
che siate rivestiti / e, come vuole un detto antico e rancio, / ch'
e ha, per lo più, un tono dimesso e contenuto (uno scritto,
tono dimesso e contenuto (uno scritto, un discorso, un modo di esprimersi,
(uno scritto, un discorso, un modo di esprimersi, ecc.).
onesto, /... / un parlar sì benigno e sì modesto / che
): tutte queste cose, alquanto un poco più modeste, io le scrissi al
marchese. -composto in stile umile (un genere letterario). b. fioretti
la propria opinione: e'talora manifesta un atteggiamento di falsa modestia).
. -senza pompa, basso (un rito). gherardi, iii-15:
gherardi, iii-15: quivi aparechiato, un prete una messa con modesto modo si
moderazione, a senso dell'equilibrio (un modo di pensare, di parlare,
, di operare o, anche, un sentimento, un giudizio, ecc.)
o, anche, un sentimento, un giudizio, ecc.).
vedrai tu, come natura appaga / un modesto desio, come son tore /
, 1-xxxviii-144: le modeste sentenze di un giudice illuminato ed onesto devono gradirsi anche
il nostro desiderio di poterci ritrovare in un luogo, a dir poco originale, dove
i bravi. -appena accennato (un inchino, un gesto). moneti
-appena accennato (un inchino, un gesto). moneti, 20:
valore, di qualità alquanto scadente (un oggetto, un indumento); privo
qualità alquanto scadente (un oggetto, un indumento); privo di sfarzo e di
e di lusso, poco elegante (un edificio); comune, ordinario,
, quella [l'edizione] pubblicata un anno fa nella biblioteca scolastica del sansoni con
stanno chiuse, / vanno vestite d'un color modesto. tommaseo [s. v
piatto, uniforme, poco suggestivo (un luogo, un paesaggio). -anche:
, poco suggestivo (un luogo, un paesaggio). -anche: poco esteso
ne stava in disparte, al riparo d'un modesto giardino. montano, 100:
montano, 100: una cittadina, un paio di terricciuole e qualche fattoria sgranate
con gli altri modesti laghi gettati come un vezzo d'acquamarine su questa regione della svizzera
rilevanza, importanza (uno scritto, un discorso, un'attività pratica o intellettuale
13. frugale, semplice (un cibo). bocchelli, 2-281:
ravvolta. -smorzato, attutito (un suono, un rumore). fenoglio
-smorzato, attutito (un suono, un rumore). fenoglio, 134:
, 134: la sirena suonò, fece un rumore modesto che lui non s'aspettava
limiti molto o anche eccessivamente ristretti (un prezzo, una spesa, un guadagno
(un prezzo, una spesa, un guadagno, una quantità); che è
di scarsa consistenza, poco cospicuo (un patrimonio, un bene).
, poco cospicuo (un patrimonio, un bene). c. bartoli,
è disposto a vendermela: 230 specie a un fr. 25 per esemplare. mi
possa conchiudersi. bechi, 2-267: rimase un po'interdetta, vedendo così decimato quel
... la sua uscita mi procurò un ricavo di lire sedici: tempestivo avvertimento
modesto o il ser modesto: assumere un atteggiamento umile o, anche, pudico
. fagiuoli, 1-155: avverrà che un pover'uomo talora, / che faccia
ha intensità, fermezza, durata (un sentimento, un atteggiamento); che ha
fermezza, durata (un sentimento, un atteggiamento); che ha limiti molto
2. moderato, temperato (un godimento, un desiderio, un'aspirazione
. moderato, temperato (un godimento, un desiderio, un'aspirazione).
. poco, scarso, non eccessivo (un bene materiale, un patrimonio, una
non eccessivo (un bene materiale, un patrimonio, una quantità); esiguo,
; esiguo, limitato, modesto (un prezzo, un provento, una tassa
limitato, modesto (un prezzo, un provento, una tassa).
è modica, non può essere cotesto un grande ogetto per il principe, perché le
[l'impresario] mi pagasse volentieri un certo prezzo accordatomi, prezzo che,
tutta la sua autorità e confinato in un canto con una modica pensione. manzoni
comprato uno specchio ovale, sorretto da un « amore d'amorino paffuto »,
.]: una modica refezione. un modico pasto. 5. di
modifica, oggi questo ci appare non un deserto orribile, ma uno dei più dolci
suo philips. era, mi disse, un apparecchio 'abbastanza eccezionale ', e
messe in opera, con l'aiuto di un bravo tecnico milanese. 2
in modo che l'istruzione agisca su un diverso 'operando 'ogni volta che
. -modifica di programma: adattamento di un programma a nuove esigenze mediante la riscrittura
. v.]: 'condizioni modificabili di un contratto ': che si possono,
carducci, iii-6-140: né altro che un modifìcaménto delle canzoni a ballo ad altre
modificare), agg. che introduce un cambiamento, una rettifica. 2
: quelli che mutano il significato di un aggettivo o di un verbo.
il significato di un aggettivo o di un verbo. tommaseo [s. v
di essere di qualche cosa, introducendo un parziale cambiamento o una serie di parziali
): madonna filippa dal marito con un suo amante trovata, chiamata in giudicio,
stanza come chi è tutto inteso a un disegno o a studiare un piano che va
tutto inteso a un disegno o a studiare un piano che va correggendo, modificando tra
tempo dei tolomei. il tribunale misto è un istituto che modifica in modo generoso il
.. erano tutti nati quasi ad un tempo, e si modificarono l'uno per
villaggi, trapiantato in città, perde un po'di asprezza e di rozzezza,
rozzezza, modifica qualche pregiudizio, si copre un po'di vernice, ma in fondo
arte. -mutare radicalmente i termini di un giudizio, di una questione; considerare
modificare. -ritrattare, rimangiarsi (un giudizio, un'opinione). e
ed impressioni, dalle quali aveva composto un mondo tanto fecondo; e non intendeva
modificarle, fosse anche per il fatto di un intervento sovrannaturale. -sconfessare, smentire
giudizio. -alterare, deformare (un nome). mazzini, iii-1-250:
-ant. calmare, lenire, attenuare (un malanno, un disturbo fisico);
lenire, attenuare (un malanno, un disturbo fisico); rimarginare, guarire
. g. capponi, 1-i-293: quando un altro bisogno degli animi, un altro
quando un altro bisogno degli animi, un altro impeto delle menti, ebbero alquanto
... almeno la cordiale affezione di un padre. -intr. con la particella
s. v.]: 'da un pezzo in qua il sor cesare s'
: teresa trascorse i primi giorni in un senso continuo di sorpresa, poi che
la capacità di introdurre una mutazione, un cambiamento, una rettifica (e nel
2. disus. calmante, lenitivo (un farmaco). crescenzi volgar.,
fornente d'acqua tepida o di latte o un empiastro di pane e latte, le
più o meno profondamente, il significato di un concetto (un vocabolo e, in
, il significato di un concetto (un vocabolo e, in partic. un avverbio
(un vocabolo e, in partic. un avverbio). -verbi modificativi: quelli
. -verbi modificativi: quelli che indicano un mutamento o una trasformazione. manzoni
uno spazio, si lusinghi di formarne un tempo e, rivolgendo e modificando un
formarne un tempo e, rivolgendo e modificando un tempo, si lusinghi di formare uno
grandi, 4-4-127: basta supporre che un mobile si muova in una linea curva,
6. introdurre variazioni nella struttura di un motore o nella linea della carrozzeria di
motore o nella linea della carrozzeria di un veicolo per aumentarne la potenza, migliorarnele
la stampa, 16-iii-1977], 2: un tecnico geniale capace di modificare, da
combattuta, l'uomo s'animava, a un tratto, dell'impeto antico, che
del predicare, dava a quel linguaggio un carattere singolare. carducci, iii-23-261:
, essendo accavalcato al secondo, ha un senso strano o contraddittorio o anche turpe,
proprietà prima non esistenti o insufficienti (un materiale, un prodotto, un'essenza
non esistenti o insufficienti (un materiale, un prodotto, un'essenza: oli modificati
elemento modificatore degli altri elementi che compongono un tutto. azione modificatrice. cagioni modificatrici.
che, interferendo con l'azione di un gene principale, ne intensificano o ne
strutturali e meccaniche di una lega (un elemento o un composto chimico).
di una lega (un elemento o un composto chimico). 4. sm
attraverso il quale una sostanza fisica, un evento naturale, un fenomeno fisiologico,
sostanza fisica, un evento naturale, un fenomeno fisiologico, un prodotto o un manufatto
evento naturale, un fenomeno fisiologico, un prodotto o un manufatto acquistano nuove proprietà
un fenomeno fisiologico, un prodotto o un manufatto acquistano nuove proprietà e aspetti
2-i-114: il calore e l'umidità di un paese e i loro gradi d'elevazione
avrebbe provveduto egli stesso a modificarne la speciecon un incrócio. 2. mutamento progressivo
, di una condizione esistenziale, di un atteggiamento psicologico, di un fatto storico
, di un atteggiamento psicologico, di un fatto storico, di un fenomeno sociale
psicologico, di un fatto storico, di un fenomeno sociale, di opinioni, di
ingannata e li vizi ne'quali precipita un cuore corrotto: e sono appunto nel mondo
... diede veramente alla lingua un frasario leggiadro e nobile, ma egli
frequenti, possiamo giudicare che esse hanno un fondo nella natura delle cose. galluppi,
nella stessa quantità; solo che è in un modo nuovo; ovvero...
mensola di forma parallelepipeda, prevalentemente con un profilo a gola diritta con doppie volute
c. nell'architettura greca e costituì un elemento costante negli ordini corinzio e composito
: nell'esterno [la fabbrica] riceve un carattere più grave, da un rustico
riceve un carattere più grave, da un rustico gentile e regolare che la compone
mirasi in mezzo a ciascuno spar- timento un quadro sostenuto da'putti con tal artifizio
là sporgono in fuori, è fabbricato un corridore coi parapetti di balaustri di pietra
buonarroti, i-xxi: vi era in un armadio un tempio piccolo co'lari d'
i-xxi: vi era in un armadio un tempio piccolo co'lari d'argento:
antichi romani, fungeva da moderatore di un convivio. g. averani,
intessute poi fra loro, fecero già quasi un discorso. -per antifrasi: senza
-anche: misura agraria equivalente a un terzo di iugero (in corrispondenza alla quantità
del sermento arso, in misura d'un modio, si metta nel doglio. dominici
laudatissima di grano: dell'africano esce un mezzo modio d'un modio e di
dell'africano esce un mezzo modio d'un modio e di polline cinque sestari. p
d'accordo varrone e columella che per coltivare un iugero di terra, o sia seminare
vomito, / benché al mio viver un sepulcro fodio. = voce dotta
, ai quali di fuora via succede un altro breve cannolo, di dentro torcolato,
s. v.]: 'modiolo': un quarto di modio. 6. tecn
della giustizia e in discrimine della vita senza un modiolo di speranza. =
capoluogo di provincia e residenza di un modir (dignità mussulmana, corrispondente ai
esprimersi, voce o locuzione tipica di un determinato linguaggio o di una particolare
foscolo, xiv-400: esci pure con un servo, sotto pretesto di andare a trovare
si considera [debussy] come un genio del nostro secolo, a noi
secolo, a noi apparve sempre come un 'modista 'della musica. =
/ ma pensi una modista, in un negozio... / tossiva un poco
in un negozio... / tossiva un poco... me lo scrisse
prosa dei filosofi, trapelano nei registri di un mercante o nei quaderni di qualche letterato
si posson vedere. collodi, 706: un altro tipo scomparso [della firenze granducale
calzoleria ', ecc. ». è un ten tativo che si fa
b. croce, ii-1-245: èra certamente un metodo assai più sano di quelli che
alla modisteria. dossi, iii-333: un essere... che ti sà il
pratica sia intellettuale), si svolge un evento, si manifesta un fenomeno naturale o
si svolge un evento, si manifesta un fenomeno naturale o un sentimento; ciascuno
, si manifesta un fenomeno naturale o un sentimento; ciascuno degli aspetti particolari sotto
miserie. tasso, 6-81: vennevi un giorno ch'ella in altra parte / si
sua vita, infamata dalle violenze d'un mostro d'incontinenza nato per disonorar la
pavese, 10-113: il ragazzo ha un suo modo di uscire di casa /
più nulla. -in unione con un agg. forma un nesso che ha
-in unione con un agg. forma un nesso che ha valore di compì,
, suggerla, beveria, possederla in un qualche modo sovrumano. pirandello, ii-2-40:
pirandello, ii-2-40: la guarda in un modo ambiguo e provocante. baldini,
: simpatia per l'affermazione coraggiosa di un proprio modo di pensare e di sentire
xxxix-i-4: del mio cusin fu convitato un giorno / un giovenetto adorno / nei modi
mio cusin fu convitato un giorno / un giovenetto adorno / nei modi, vago,
ascoltano giovanni, i quali pare che con un certo modo del viso sbeffino quella legge
ix-212: si vedeva dai modi che era un signore. -in relazione con un
un signore. -in relazione con un agg. o con un compì,
-in relazione con un agg. o con un compì, di specificazione che ne determinano
cassola, 2-271: l'ispettore era un uomo cortese, dai modi signorili:
consueta e abituale con cui si presenta un oggetto, accade un fatto o si manifesta
cui si presenta un oggetto, accade un fatto o si manifesta un fenomeno.
, accade un fatto o si manifesta un fenomeno. dante, inf.,
di operare, di pensare propria di un individuo o di una collettività (che
. francesco da barberino, i-101: d'un grande et alto sire / che vada
, ii-221: ragionavasi di sodo / un marito con la moglie: / -stu
i migliori, e forse a noi tolti un tempo, per guidare il commercio,
usi della corte di francia fossero stati ad un tratto in mezzo alla rozzezza de'campi
? beicari, 1-77: provando l'un dì più che l'altro che l'abbietta
il ridurre il suo modo di vivere ad un più parco e più regolato,.
2-26: non v'è esistenza senza un modo certo d'esistenza. non v'
ha detto, più che una nazione un modo di essere, è un modo di
una nazione un modo di essere, è un modo di essere anche la sicilia:
escogitato, adottato e praticato per raggiungere un determinato scopo; criterio particolare a cui
sia pratica sia intellettuale), in un giudizio, in una scelta, ecc.
del lanciare il disco / nel vento con un lungo sònito. saba, 222:
lungo sònito. saba, 222: un modo io so, so un giusto modo
222: un modo io so, so un giusto modo e solo / di lei
modo. beltramelli, iii-909: di un balzo chiudevate la porta a doppia mandata;
di procedere e di esprimersi propria di un artista e, in partic.,
e, in partic., di un pittore; stile individuale, tratto caratteristico
individuale, tratto caratteristico e inconfondibile di un artista; insieme degli elementi espressivi di
elementi stilistici che caratterizzano le opere di un determinato periodo, di una regione o
fare palagi, e che li sia fatto un palagio al modo romano. celiini,
, 3-695: induce nel processo dell'istoria un sonator di piffero e allora scrive apollonio
temanza, 12: il nostro politilo avea un ricco corredo di termine, secondo il
modi proverbiali, ossia certe frasi contenenti un senso allusivo o una comparazione indiretta o
». di dove mi cava che sia un bel modo questo? lascio stare che
e. cecchi, 5-283: c'era un modo di dire toscano, che oggi
defunto. bocchelli, 1-ii-159: c'è un modo di dire qui da noi.
in po, torna a galla con un luccio in bocca; chi nasce sfortunato
maniera espressiva, stile caratteristico proprio di un autore o, anche, di un
un autore o, anche, di un particolare genere letterario, di una scuola
in nota i due seguenti sonetti per avere un ricordo de 'l mio modo di scrivere
bocchelli, 2- xix-183: verga ha un modo di far forza alla parola,
, ai caratteri, che dà a riconoscere un motivo di stile profondo di tutta l'
guardarsi dal male c'ha conosciuto è un altro modo di prudenzia. bartolomeo da s
avvenga che la stella sempre sia d'un modo chiara e lucente, e non
del perseo, vista all'aperto] un diverso modo da quello che la si
, alle quali aggiungono una vibrazione, un modo e un'impressione particolare.
fe'vestita in altro modo / che d'un vel bianco. cortonese, lxxiv-113:
carlo primo d'angiò... travestì un suo condottiero a modo reale e gli
in farsetto, ma vi dee essere un certo modo di mezzo che, senza
vii-2-94: da questa [legge] nacque un modo di vivere più universale, il
, accettava la necessità di partecipare a un aggruppamento di potenze
. -patto, clausola; modalità di un accordo. -anche: circostanza, condizione
patti, federigo e valois venissero a un abboccamento tra caltabellotta e sciacca.
ditta arte. -causa, spiegazione di un fenomeno. magalotti, 9-1-139: il
assunto è... di assegnare un modo come alcuni corpi esalino continuamente odore,
, senza che si faccia perdita d'un minimo che della loro sustanza.
insieme, lievemente compierono il modo d'un secolo. -vicenda.
: io dirò sol che pria ch'ad un volere / 11 suo e 'l mio
maggiore notizia et all'esata memoria d'un sì celebre teatro. 14.
elettromagnetiche, che può essere mantenuto in un sistema oscillante. - anche: ciascuno
: ciascuno dei metodi di eccitazione di un sistema risonante. 16. filos
rosmini, ix-206: il modo è sempre un relativo applicato all'assoluto o a qualche
3-7: la bellezza non è che un 'modo ', pigliando questa voce larghissimamente
persistenza dell'idea di natura come di un modo della realtà opposto al modo dello spirito
operazione. ma s'io dico a un altro: 'ama, fuggi'o '
e il congiuntivo hanno immaginato i gramatici un altro modo, che chiamano imperativo:
apportare una modificazione qualitativa al significato di un verbo (dormire bene), di
verbo (dormire bene), di un aggettivo (fieramente irato) o di
aggettivo (fieramente irato) o di un altro avverbio (ben diversamente); salvo
quello che indica le modalità con cui un fatto accade o un'azione si svolge
o un'azione si svolge o si presenta un dato comportamento (ed è introdotto prevalentemente
inform. procedimento particolare secondo cui opera un sistema o un suo elemento. -modo
particolare secondo cui opera un sistema o un suo elemento. -modo a lotti:
operazione per cui, nella normalizzazione di un numero a virgola mobile, vengono inserite
unità periferica, eseguito in modo che un segnale, proveniente dall'unità periferica,
unità centrale di ricevere i dati finché un altro segnale, sempre dell'unità periferica
in cui i segnali di ingresso in un calcolatore analogico vengono applicati direttamente alle
unità di calcolo per ottenere la soluzione di un problema. -modo inizializzazione: stato durante
: stato durante il quale, in un calcolatore analogico, vengono applicate al sistema
interruzione: sistema di operare, di un calcolatore analogico nel quale è usata la
ipolidio e 'l dorio la distanza di un minore semituorio e lemma, andò, per
con ragione ed artificio, contenuta sotto un determinato ordine di numeri o di armonia
nel quale 1 suoni, principiando da un dato che si chiama fonda- mentale,
a modo! -o i'non ho un centinaio po'poi. p. petrocchi
, accomodandogli larghi l'uno dall'altro un palmo. segneri, iv-113: se
zuppe in tavola si mette, / dopo un fritto di pesce, un piatto sodo
/ dopo un fritto di pesce, un piatto sodo, / tonno sott'olio,
300: m'accorsi che si trattava d'un raccontino a modo, scritto quasi bene
, avveduto. codemo, 261: un giovane a modo, savio, fatto a
,... quando c'è un pericolo (per es. di dispiacere al
quanto. boccaccio, i-518: apparve un cerchio il quale tutta la terra circuì
il moscherino, / fatto a bieco un rabbuffo a modo e a verso, /
del sole, che a modo di un circolo a noi si mostra, non sempre
il 'reverso indico anguilliforme 'è un pesce d'ignota figura, col corpo
accesa / fiammeggiar una stella al modo un sole: / la vista mia non potè
far difesa. -in relazione con un agg. possessivo. dante, inf
/ che sul campo era meglio avere un maglio, / che esser vicino alla
/ che esser vicino alla sua moglie un miglio. v. gussoni, li-8-306:
attentasse di por le mani addosso ad un solo amatore di libertà, o francese o
conciliazione - io non voglio essere qui un motivo di dissapori. -secondo una
a modo di minio. -secondo un determinato modello o ideale. g.
sbraitando a modo di quelli che piangono un parente morto: -la giara nuova!
una foglia. -in relazione con un agg. possessivo. dante, purg
dee., 10-6 (438): un bel casamento e agiato fece, e
agiato fece, e allato a quello un dilettevole giardino, nel mezzo del quale
avendo d'acqua viva copia, fece un bel vivaio e chiaro. carducci, iii-7-367
di vedere tutto ciò che può determinare un ritardo nella digestione rappresenta il vero nutrimento
-secondo la consuetudine o il costume di un determinato paese. cennini, 130:
, ii-182: sono [le leggi] un ammasso d'impurità e fatte per il
di pochi. -in relazione con un agg. possessivo. boccaccio, dee
1-39: morgante aveva a suo modo un palagio / fatto di frasche e di schegge
modo, a godere del mormorio d'un ruscello o delle verdure d'un qualche
mormorio d'un ruscello o delle verdure d'un qualche giardino. forteguerri, iv-21:
detto: « il giardiniere ha sempre un limone in bocca ». pirandello,
a suo modo, piglia una figliuola d'un villano. brusoni, 11: risolse
mettere la città in libertà e instituirvi un governo a suo modo, del quale
ninfa a modo mio. -a un modo, di un modo o in un
. -a un modo, di un modo o in un modo: nella
un modo, di un modo o in un modo: nella medesima maniera, nella
questo profeto dea essare vestito quasi d'un modo co lloro de colore caprino. bartolomeo
la grazia / del sommo ben d'un modo non vi piove. idem,
due cibi, distanti e moventi / d'un modo, prima si morria di fame
di fame, / che liber'omo l'un recasse ai denti. crescenzi volgar.
e di quelli mesi medesimi ed in un modo si piantano e si cavano d'
: tutti gli uomini, avendo avuto un medesimo principio, sono ugualmente antichi e
vita o morte, sarò sempre vostra in un modo. algarotti, 1-iii-270: di
la sinfonia dell'opera lirica] e di un grave, strepitosa quanto si può il
è mai varia, cammina sempre di un passo e di un modo. mazzini,
cammina sempre di un passo e di un modo. mazzini, iv-5-199: su tutte
: su tutte queste cose sentivamo a un modo; come mai ci troviamo a
modo; come mai ci troviamo a un tratto su via diversa? carducci, ii-9-256
nel leopardi è bello e vero a un modo. bocchelli, 1-i-33: -tu sei
ci badare. -qui diventiamo tutti cattivi a un modo. -anche così, comunque
a napoli o in catalogna, ché a un modo ne arò conso lazione
[catone] in tutti gli stati d'un modo, in ufficio e fuori d'
ii-71: veduto esser le corti tutte a un modo / e che molti signori han
.. sempre le donne furono ad un modo! galluppi, 1-ii-1ì2: se guar
1-ii-1ì2: se guar date un oggetto con una certa lente, vi apparisce
con una certa lente, vi apparisce di un modo; v'ingannereste, giudicando che
entrare la marea, si muove seco un vento freschissimo, sano e giocondo, pure
duca strano fuor di modo e, stato un pezzo in forsi di quanto a far
l'ultima unzione. in relazione con un agg. qualificativo, gli conferisce il
fu in pistoia nella famiglia dei vergellesi un cavalier nominato messer francesco, uomo molto
-in o a o di o per un altro modo, in altri modi:
più in correlazione o in contrapposizione con un altro termine di confronto: in uno
: in uno e oppure 0 in un altro modo). petrarca, 270-92
vi erano cervi, si armava in un modo, e trovandosi porci si de'
e trovandosi porci si de'armare in un altro. aretino, vi-47: chi parla
. aretino, vi-47: chi parla ad un modo e chi ad un altro.
parla ad un modo e chi ad un altro. erizzo, 1-133: questa via
di picciol momento o differenzia più in un modo che all'altro a farsi. cavalli
ferito da ima scure giaceva, chi da un ciottolo carpito sul lido, chi spezzato
sul lido, chi spezzato le membra da un bastone, chi inarsicciato da un tizzone
da un bastone, chi inarsicciato da un tizzone, e chi in un modo,
da un tizzone, e chi in un modo, chi in un altro.
e chi in un modo, chi in un altro. mazzini, 9-15: tu
fine del mese noi, o a un modo o nell'altro, entreremo sul terreno
o l'altro, o in un modo o in un altro, ce lo
o in un modo o in un altro, ce lo avrebbero fatto sapere.
36-58: la spada andò a ferire in un cipresso / e un palmo e più
a ferire in un cipresso / e un palmo e più ne l'arbore cacciosse,
, 15-5: or d'accesi rubin sembra un monile, / or di verdi smeraldi
forteguerri, 25-19: dal suo rostro un cerchio pende / (dice) e vorre'
ché in ogni modo non lo stimo un fico. berni, 50-43 (iv-202)
tu t'aggiusti / per sicurtà con un compagno, il quale / s'accasi
batterie di terra, la carica di un nemico ad ogni modo sì superiore. manzoni
di cercare nelle massime monarchiche dell'alighieri un principio all'unificazione d'italia, se non
la quale tribuna per questo. modo scusava un altissimo imbasamento al trono della vergine.
severo. pirandello, 8-659: certo un maligno come quello poteva scambiare per pudore
quel modo, ecco! -in un certo modo, in o per certo modo
in o per certo modo, in un certo qual modo, in un cotal modo
in un certo qual modo, in un cotal modo, in alcun modo:
modo, in alcun modo: sotto un dato aspetto, sotto un certo punto
modo: sotto un dato aspetto, sotto un certo punto di vista, in forme
definite; approssimatamente, alfincirca, a un dipresso, quasi. dante, conv
: l'opera dello amore s'adempia in un certo modo col mal d'occhio,
di sopra dice: « le venne un pensiero, e quel fu di volergli
»... onde pare, in un cotal modo, che l'autore parli
si vuole si volge, potrebbesi in un certo modo addurre quel verso d'orazio
poc'anzi tu avevi ragione, in un certo modo, di dire che non
la maggior parte di loro co'capelli ad un medesimo modo tagliati, si maravigliò.
delle donne, fatto « quasi a un medesimo modo. segneri, iii-1-122: voi
. -per modo di (seguito da un sostantivo): come, in forma
purg., 24-53: i'mi son un che, quando / amor mi spira
o bombarda / co 'l lampeggiar tuona in un punto e scoppia, / movere ed
, / aprirlo e penetrar, fu un punto solo. salvini, 39-iv-205: narciso
quando ne cadea in terra, lasciava un colore azzurro. petrarca, 175-3: amor
del lastrone. -in relazione con un agg. qualificativo: in tale misura
non le arebbero potuto muovere o vero un poco scorlare. storia di rinaldo da montalbano
attorniata di modo da'nemici che in un punto solo si poteva perdere tutta la casa
rendono possibile o certo il conseguimento di un effetto o di un fine determinato.
il conseguimento di un effetto o di un fine determinato. viaggi di nicplò de'
modo si fosse la potenza britannica era un accrescere la sua, risolvette a voler efficacemente
modo / che ciò ch'i'dico è un semplice lume. tasso, 14-552:
allo scendere traboccò in modo che fare un tombolo. idem, 1-107 (249
osserva / modo nel dar e spender un perù / chi nelle vene un tal
e spender un perù / chi nelle vene un tal fuoco conserva. f. f
: quel pastoraccio... è un bietolone rozzo e scabroso, c'ha la
a lei qualche regalino (sciocchezze: un profumo, una catenina), egli
a me la vita e renda / d'un valoroso re l'ombra felice. chiari
): certo non vi sarà domandato un giorno, se abbiate saputo fare stare
lato. -essere o essere solo un modo di dire: non avere il
: quella non era una bugia, era un modo di dire. -essere
, iii-n-121: senza roma l'italia è un modo di dire, è una materia
il cristianesimo... non è un modo di dire, ma un modo di
non è un modo di dire, ma un modo di vivere. -essere tutto
modo di vivere. -essere tutto un modo o un modo in tutti:
. -essere tutto un modo o un modo in tutti: non esserci alcuna
; / una parola in tutte era e un modo, / si che parea tra
punto è questo: / godasi o l'un o l'altro, è tutto unmodo.
berni, 98: fate a modo de un vostro servitore / el qual vi dà
a lor modo, bisognava che si facessino un mondo a lor modo. forteguerri,
adatti, tentare ogni via per ottenere un risultato, per conseguireun dato fine.
nel vangare inciampo una barba o d'un ulivo o d'una vite, fo a
vita, e ciò che incontrava in un mondo tutto bestiale da cui ella, miserabile
possibile che non vi sia modo di trovare un sol uomo in italia, il quale
, 411: madonna mia, / un pò modo passare, / né stasione ubriare
, supponiamo; ma voglio confessarmi da un padre cappuccino, per modo di dire,
modo di dire, e non da un oste. tarchetti, 6-ii-310: devo parlarvi
malgrado, sono venuto a conoscenza d'un segreto del vostro cuore, dico del
, vestiti per modo di dire (un sacco sulle spalle e un cerchio d'
di dire (un sacco sulle spalle e un cerchio d'avorio sotto il ginocchio della
. e. cecchi, 3-198: un eden con fortissima'mortalità infantile, sarà
con fortissima'mortalità infantile, sarà sempre un eden soltanto per modo di dire.
fidanzato per modo di dire, era un vagabondo numero uno. -per modo di
calmare, acquietare (l'intensità di un sentimento, la violenza di un dolore,
di un sentimento, la violenza di un dolore, gli eccessi delle loro manifestazioni
ostinata costanza; agire in modo che un dato fatto debba necessariamente accadere.
. -tenere, prendere, usare un dato modo o modo e via:
, di comportarsi; adottare e seguire un dato metodo; praticare determinate usanze e
, vanni, voglio che tu tenga un altro modo di vivere, che tu non
gente modo colto, / che da l'un lato tutti hanno la fronte / verso
: guardate se gli hanno saputo trovare un modo da poter aver il mele senza
la via ed il modo, ridotti un giorno i giovani in suo potere, quello
, trovasse via e modo di guastare un negozio così bene stradato. botta, 5-166
la più sofficiente / persona per condurre un matrimonio / che nigi. p.
suo modàccio disse che questo non era un compromesso da usarsi alla mercanzia. grazzini,
garbato. baretti, 1-220: l'autorizzare un linguaggio, il tirar da un autore
autorizzare un linguaggio, il tirar da un autore, il tirar dal fondo della immaginazione
-modacciàccio. baretti, 3-284: ad un professore, con tanto di toga azzurriccia
beccaria, ii-626: vi è sempre un trapasso di alcune famiglie che di qua
valida e legale; prima stesura di un documento ufficiale; elenco di condizioni sottoscritto
. formulario per la corretta stesura di un contratto, di una procura, di una
concessione o, in genere, di un atto amministrativo; modulo stampato, da
serve di modello; formula (di un atto); conto (delle spese)
la voce o il canto; che emette un suono melodioso e gradevole. -anche con
un'emissione sonora (una voce, un lamento, un grido, un fischio
(una voce, un lamento, un grido, un fischio), regolando e
, un lamento, un grido, un fischio), regolando e variando opportunamente
e con mutamenti di intonazione; intonare un canto, eseguire una melodia variandola armoniosamente
polve. aleardi, 1-174: uscia d'un tempio, / tomba divota di donzelle
9-20: avevamo studiato per l'aldilà / un fischio, un segno di riconoscimento.
per l'aldilà / un fischio, un segno di riconoscimento. / mi provo a
dall'usare frequenti salti, piuttosto che un modulare unito,... e non
, cioè sale e scende frequentemente con un modulare continuato. -con riferimento a soggetto
turbava la mia adolescenza, ha ora un timbro più sicuro, qualcosa dal di
la controlla. -con riferimento a un organo di fonazione (o alla voce
sciocco istrumento / perché modula intanto / un singulto di pianto / quasi l'anima avesse
delle cornamuse. calvino, 45: sentì un corno da caccia modulare un richiamo sommesso
: sentì un corno da caccia modulare un richiamo sommesso su due sole note.
graf, 4-94: ecco che a un tratto / un bianco uccello fra le verdi
: ecco che a un tratto / un bianco uccello fra le verdi cime / del
. risonare armoniosamente (una voce, un grido, ecc.). -
saperne il nome, al solo modulare d'un soavissimo accento, al fascino di un
un soavissimo accento, al fascino di un incantevole sguardo, all'espressione di un
un incantevole sguardo, all'espressione di un raffaellesco ovale. comisso, 14-75: d'
raffaellesco ovale. comisso, 14-75: d'un tratto intese uno strillo gioioso di lei
intese uno strillo gioioso di lei modularsi in un richiamo, la vide uscire dall'ombra
apparire coperta dalle felci, come d'un tessuto verde e sotto era ignuda. quasimodo
dare una particolare intonazione alle parole in un contesto discorsivo; pronunciare, proferire con
sfuggir l'occasione: vediamo di raccogliere un bacio da queste labbra che modulan così
voce, recitata, declamata e magari un po'modulata e cantata. -in
, rime; dare forma letteraria a un soggetto. nardi, 1 -comm.
lira, / quel ternar te parria un gracchio d'oche. -assol. letter
. 4. ant. musicare un testo letterario. g. b.
sonno mattutino. -seguire il ritmo di un movimento. stuparich, 5-20: un
un movimento. stuparich, 5-20: un gran scialle « cortinese » a fiorami,
casa, come infinite volte, modulando un tema. ci è carissimo; a
misura assunta come modulo (la pianta di un edificio, forme, dimensioni di certe
(nell'ambito di una composizione o di un brano musicale e, per estens.
musica modale, effettuare il passaggio da un modo all'altro. v. galilei
2-1-328: che altro è modulare, salvoché un condurre la melodia e l'armonia come
di modulare, cioè di passare d'un tuono in un altro tuono. tramater [
cioè di passare d'un tuono in un altro tuono. tramater [s. v
modulare ': percorrere tutte le corde di un tuono o di varii, l'una
): rispondere al canto fermo su un determinato intervallo per uniformarsi al tema;
non chiamerò armonia quella solamente che secondo un certo ordine d'intervalli si va modulando
; disporre secondo cadenza; cantare con un ritmo, suonare'. modulare2,
è proprio, che si riferisce a un modulo; che si fonda su un modulo
a un modulo; che si fonda su un modulo; che si basa su un
un modulo; che si basa su un principio o su un elemento assunto
che si basa su un principio o su un elemento assunto come modulo. -
, che è proprio, che costituisce un modulo o un elemento di un veicolo
proprio, che costituisce un modulo o un elemento di un veicolo spaziale.
costituisce un modulo o un elemento di un veicolo spaziale. 3. edil
, tale che ad ogni punto di un piano complesso associa un punto equivalente.
ogni punto di un piano complesso associa un punto equivalente. -funzione modulare:
reticolo che non contiene sottoreticoli descrivibili con un determinato diagramma e che gode della proprietà
2. inform. peculiarità di un sistema modulare; possibilità di aggiungere indefinitamente
; che attua passaggi di tonalità (un procedimento armonico). = deriv
di intonazione (la voce stessa, un suono, un lamento); intonato o
la voce stessa, un suono, un lamento); intonato o eseguito con
, il timbro, il tono (un canto, una melodia); ricco di
[il pastore], / e un dolce suo lamento, / modulato sul
dal ridicol tratta. graf, 5-445: un flauto nella cheta ombra perduto / canta
aggira. pascoli, 1504: essi cantano un canto / così modulato, / che
liquida, modulata come il suono di un flauto... là dentro c'
: finalmente doro ruppe ogni indugio lanciando un urlo spaventoso, bestiale, modulato come
da ragazzo si era sentito nel capo un turbinio di rime, nell'orecchio un'armonia
capitelli. 6. disposto in un determinato ordine; adibito a un certo
in un determinato ordine; adibito a un certo scopo. soderini, iii-249:
dell'equilibrio, della misura, di un superiore ordine compositivo. d'annunzio,
, o forse farfalle, di quel chimono un tantino ca- stigliano. -sfumato armoniosamente
dell'acqua da una condotta o da un canale senza misurarne la quantità; bocca
limitate? quelle le quali sono costituite da un dato foro, sia rotondo, sia
sa precisamente quanti cubi solidi passino per un dato modulo o foro entro in un dato
un dato modulo o foro entro in un dato tempo. 10. ott
). che modula la voce o un suono; che effettua o opera modulazioni
teorie embriologiche, la sostanza che costituirebbe un fattore atto a operare la differenziazione del
della modulazione di ampiezza è costituito da un amplificatore a modulazione di placca o di
di griglia o di catodo, oppure da un pentodo; per la modulazione di frequenza
per la modulazione di frequenza si usa un oscillatore capace di variare capacità e induttanza
di variare capacità e induttanza, oppure un modulatore magnetico che converte segnali alternati a
frequenza; la modulazione di fase impiega un sistema a ponte con resistenza variabile.
. inforni. apparecchiatura usata per sovrapporre un segnale digitale a un'onda portante.
strumento che produce variazioni dell'intensità di un fascio luminoso (e può essere a
, che si opera nell'emissione di un suono e in partic. della voce umana
con mutamenti di intonazione; intonazione di un canto o esecuzione di una melodia accompagnate
si genera la vera sinfonia, ch'è un temperamento del grave e dell'acuto coi