memorabil farmi. ojetti, ii-706: è un libro copioso, come ha detto alfredo
per ricordare eventi o personaggi importanti (un monumento); commemorativo. c.
/ caggia e, lasciando lei d'un fregio ignuda, / non poco spazio di
determinante, per gli effetti eccezionali (un fatto, un evento, una circostanza
gli effetti eccezionali (un fatto, un evento, una circostanza, ecc.
1-iii-323: nella camera dell'82, un deputato, uno solo, s'era innalzato
era innalzato a maggior fastigio, con un gesto destinato a passare alla storia,
destinato a passare alla storia, con un gesto del quale: -se ne parlerà,
dimenticabile perché molto aspro e severo (un monito, un castigo) o perchè
aspro e severo (un monito, un castigo) o perchè gravemente offensivo (
castigo) o perchè gravemente offensivo (un torto, un affronto). ariosto
perchè gravemente offensivo (un torto, un affronto). ariosto, 11-73:
suggestivo per i ricordi che suscita (un luogo). l. a dimari
: il giovane chiede licenza d'assentarsi un momento e torna con un bel ramo
licenza d'assentarsi un momento e torna con un bel ramo di ciliegio fiorito che par
di soprammobili augusti. -indimenticabile (un periodo di tempo, una data)
: entrai nella terza grammatica, sotto un professore terribile, che mi rese quell'
2. celebre, insigne, illustre (un personaggio). refrigerio, xxxviii-129:
immobile a segno che, dopo circa un quindicennio, i liberali potevano, per
: accordo internazionale, meno solenne di un vero e proprio trattato, che regola
questione (e per questa sua natura un tale accordo non è sottoscritto, ma
non ha fruttato per l'italia che un memorandum. p. petrocchi [
a quel di dio! l'amono d'un amore intensivo, estensivo, memorante,
de la vergine, par che sia un memorare de le cose molto tempo avanti
solennità d'iscrizione commemorativa, ma essere un semplice cenno, fatto per memoria anco
quelli cioè pei quali si afferma che un fatto è accaduto nel passato. 3
superi, memorissimo). che serba un ricordo vivo e duraturo, che non dimentica
-legato a cari e suggestivi ricordi (un pensiero). nievo, 490:
, 792: l'uomo dorme, ed un memore / suo braccio, sul letto
e la mia premura di compiacerla in un oggetto così interessante. carducci, ii-1-189:
, a vigile e affettuosa sollecitudine (un sentimento, un gesto, un comportamento
e affettuosa sollecitudine (un sentimento, un gesto, un comportamento). niccolini
(un sentimento, un gesto, un comportamento). niccolini, i-274:
offerta di farmi vedere quella sala, balenò un compiacimento memore, velato poi da un'
il ricordo di eventi memorabili (unluogo, un oggetto). tommaseo [s.
, / al pellegrin nell'anima / un pensier mesto errò. d'annunzio,
su cippi funerari; anfore memori d'un vino di cent'anni. 5
. 5. destinato a conservare un ricordo duraturo; commemorativo, celebrativo.
-particolarmente favorevole alle rimembranze (un periodo di tempo). manzoni,
, segnalato, rimarchevole, memorabile (un fatto, un'impresa, ecc.
amari, 1-2-303: in questa caccia un memorevol fatto mostrò vivamente a quali spiriti
, che merita di essere ricordato (un discorso, una sentenza, ecc.
rinomato, famoso, celebre, illustre (un personaggio). boccaccio, viii-1-26:
). boccaccio, viii-1-26: fece un ornato e lungo sermone; disposto,
perché a'miei giorni s'è visto d'un memorevole cavaliere veramente avvenuto. b.
: vide l'età nostra quel giorno un memorevole uomo: sempronio denso. tasso
la mia prudenza con l'esempio d'un antico ateniese, celebrato fra gli uomini
romani. 4. che serba un grato ricordo, che ricorda con animo
dono. 5. destinato a conservare un ricordo duraturo; commemorativo, celebrativo.
di questi moti, noi veggiamo che ad un tempo le parole si perdono e le
nel fondo della mia memoria si risvegliava un ricordo indistinto, qualche cosa che prendeva
levi, 6-151: se boccia era un po'lento d'ingegno, aveva una memoria
moravia, 15-48: la memoria è un processo mentale che serve a conferire autorità
rimembranza delle cose che si ritiene per un ordine ed una associazione industriosa d'idee
. borghini, 6-iv-369: si turbò in un tratto la pace universale e ci furono
, 7-36: àvi gente ch'ànno sol un orecchie di dietro alla memoria, il
berni, 16-22 (ii-57): orlando un man rovescio andar gli lascia / e
spariti così in ima notte senza lasciare un segno. -previsione o meditazione di
vogliam, per sempiterna tua memoria, / un simulacro farti d'oro saldo. machiavelli
provetta, benché non arrivasse a compier un anno del suo governo, lasciò chiara
e di guerra. mazzini, 1-5: un uomo, di cui son calde ancora
memoria il concetto di una damigella che porta un vaso di odori sabei. cesarotti,
. 5. presenza ideale che un defunto lascia di sé nella mente e
memoria / del mio marito, ch'era un giglio d'orto, / m'è
sua sepoltura. carducci, ii-8-62: se un asino presuntuoso di ragazzo manzoniano senza testa
di specificazione attributiva, in relazione con un aggettivo per lo più di natura encomiastica
, 9-121: altro non troverete che un paese iscolorito e * ismagiato 'come quello
per ricordo di una persona, di un luogo, di un evento.
una persona, di un luogo, di un evento. bencivenni, 4-67:
: « figliuoli! voglio che abbiate un ricordo del povero frate ». e qui
alto commissario non le avrà spedite fra un tempo determinato, le memorie siano formalmente
si annotano i punti fonda- mentali di un discorso o di una trattazióne; scaletta
credenza alle memorie scritte che si dànno l'un l'altro. cattaneo, ii-2-6:
medici. paoletti, 1-1-274: ne mandò un piccolo saggio [d'orzo siberico]
manoscritte del paese, sia pur anche un villaggio. manzoni, pr. sp.
» sono spesso una forma letteraria, un mezzo comodissimo di esprimere le proprie opinioni
più ghiotto; / 'memorie d'un galeotto '; / * gomorra, ovvero
la memoria di iacomo gussoni, con un quadro di marmo: il quale fu
incisa in lastra di ferro, spettante ad un longobardo che avea fabbricato un oratorio in
spettante ad un longobardo che avea fabbricato un oratorio in onore della santissima vergine.
, dopo la sua cessazione, su un organismo animale o vegetale, provocando mutamenti
. 12. chim. memoria di un catalizzatore: fenomeno tipico di alcuni catalizzatori
). -memoria elastica: tendenza di un polimero a riassumere la configurazione primitiva qualora
. 13. cibern. dispositivo di un elaboratore elettronico mediante il quale vengono registrati
il presidente o il pretore può esaminare un testimonio anche prima dell'apertura del dibattimento
454. -offesa alla memoria di un defunto: v. offesa. -dir
un tegamino d'oro, / scolpito d'un mirabile lavoro. g. gozzi,
della sua fortuna, la quale da un pezzo in qua par che l'abbia preso
, porre un'arma nella posizionenecessaria per colpire un bersaglio; aggiustare il tiro su un
un bersaglio; aggiustare il tiro su un bersaglio determinato. berni, 6-37
terreno. d. battoli, 2-4-281: un d'essi, alla spia che gli
posarsi più lontano. -con riferimento a un pugno o a uno schiaffoportato in una determinata
-calcolare una distanza (per compiere un movimento, per spiccare un salto)
per compiere un movimento, per spiccare un salto). rettori, 22:
il primo, e adocchiò nel secondo un buono spazio voto. prende la mira
voto. prende la mira, spicca un salto; è su. -riflettere
famiglia sia scesa alla mira di mandare un figlio, me, a servire lontano da
a servire lontano da casa, è un fatto che forse io sono ancora troppo giovane
: assegnargli il primo posto; attribuirgli un primato di eccellenza. boschini,
le mire, essendoci quest'anno un ascendente formidabile. = deverb.
fr. mirabelle, deriv. forse da un toponimo (cfr. mirabeau) o
bon conoscidore. ristoro, 1-3: troviamo un altro cerchio mirabile, lo quale è
: però come il sartor che lassa un taglio / e prende l'altro,
ridutta. corsali, i-195: qui vedemmo un mirabil ordine di stelle, che nella
ella, subito togliendo, ne spiegò un bellissimo rubino e a. f. doni
2. straordinariamente armonioso, soavissimo (un suono, una voce, una musica)
mirabil tempre / rispose, e con un volto, / che temer e sperar mi
di poi che avemmo cenato, venne un poco di mirabil mùsica di voce insieme con
/... / qui mi dettasse un sì mirabil canto / ch'i'potessi
luce mirabile. -molto gradevole (un sapore, un odore). b
-molto gradevole (un sapore, un odore). b. davanzali,
vi è dentro, tutta rossa come un scarlatto e di sapore mirabile. -eccellente
. serafino aquilano, 95: mirando un tempo ogne terren sì rutto, /
, una qualità, una virtù, un comportamento). -anche: caratterizzato da
comportamento). -anche: caratterizzato da un notevole pregio morale; egregio, eccelso
ogni reai costume, / giunti in un corpo con mirabil tempre. boccaccio, i-280
ond'altri pago / fora d'un solo, dentro me non siede / altra
penitenza e della pazienza mirabile d'un fra simone, morto molti anni
: aveva il duca una concubina d'un mirabil intelletto, la quale, essendo
nella olimpia quattrocentoquaranta, una statua d'un er- mefrodito, di grandezza d'una
l'altre sue vestimenta. era notabile un cinto di velluto guernito d'argento, lavorato
i-6-142: edificolla anticamente con mirabile magistero un monarca, il cui nome dalle genti
: la soa signoria illustrissima ha piato un mirabile e sincero governo di questo regno
regno. sansovino, 2-24: tengono un ordine mirabile, in modo che, allo
operate da'romani fossero effetto necessario di un ottimo sistema di governo. quindi si
e nell'esercizio delle podestà. un accorgimento, una manovra, ecc.)
. doni, 2-45: alla fine con un tratto mirabile la si cavò questa pulce
leonida, ch'a'suoi lieto propose / un duro prandio, una terribil cena,
annibaie... dunque la vita è un giuoco, o signor annibaie: onde
di ricordo, memorabile, esemplare (un detto, un'insegnamento, un esempio,
(un detto, un'insegnamento, un esempio, ecc.). scala
, a cui, essendo stato ucciso un figliuolo in braccio, lanciò nell'empito
. muratori, 10-i-48: ecco in un mirabil compendio compresi tutti gli ufizi
con maturi pomi / a fresco pinse un dipintor cortese; / scrive tomaso su
. -che ha importanza fondamentale (un fatto storico). periodici popolari
t'induca; / mise- rere d'un cor contrito umile: / ché se poca
che, tremando ella, vi si vedeva un certo ondeggiamento, che mirabil gioia rendeva
affare e genuflettersi ovunque si trovano con un pro fondo e mirabile raccoglimento
o morale); acuto, dolorosissimo (un male). cavalca, 18-260
e dall'e. v. mi cagiona un travaglio mirabile, poiché non posso servire
mazzini, 28-353: la posizione d'un principe italiano che volesse far davvero è
son tali che avvenimento siffatto ne farebbe un volcano da un capo all'altro.
avvenimento siffatto ne farebbe un volcano da un capo all'altro. -particolarmente agevole
/ chi è for del gioco ha un veder mirabile / e l'altrui male assai
], 80: comprò una volta da un moro un vaso pieno d'una manna
80: comprò una volta da un moro un vaso pieno d'una manna liquida,
: nel colle vicin subitamente / coltone un fascio, a noi sen venne; e
la radice / giuntavi del centuaro, un molle empiastro / ne feo sopra la
a luogo, quantunque lontanissimo sia l'un dall'altro. boccalini, i-229: i
contro colui che al mondo avea pubblicato un precetto, solo mirabile per accender fuoco.
f. doni, 2-77: dopo un lungo lamento e'si privò d'esser uomo
e'si privò d'esser uomo e in un vaso con mirabil licore serrò e suggellò
essendo appresso a talamone, io veggio un dragone di mirabile grandezza discendere dal monte
. -molto forte e violento (un colpo). cantari cavallereschi, io7
dispetto, / trasse al pagano presto un mandiritto / e giunselo in sul grosso
petto aperse. -molto numeroso (un gruppo di persone). fioretti,
-assai cospicuo, ingente (una quantità, un numero). fatti di cesare
ed odio / con sì mirabil tempre in un cor misti, / che l'un
un cor misti, / che l'un per l'altro, e non so ben
i lacci a l'elmo suo, d'un salto / (mirabil colpo!)
13 (230): faceva poi un effetto mirabile il sentire che veniva a
con quell'osso in bocca, s'acquietava un poco. leopardi, 971: questo
/ sono anch'essi una cosa? un aureo anello, / che nel suo giro
cimentarsi. bontempelli, 19-45: se sfogliamo un album retrospettivo di mode, è mirabilissimo
fuggevoli e insieme più tipici che segnarono un frammento del secolo. -seguito da un
un frammento del secolo. -seguito da un verbo all'inf. retto dalla prep
: udiva delle rane dei fossati / un lungo interminabile poema. / e lunghi,
. petrarca, 107-13: solo d'un lauro tal selva verdeggia / che 'l
, xxxiv-436: dunque sarestu in terra un altro idio? / onde hai avuto sì
/ tu m'hai messo nel core un gran desio / di veder prieta sì
, 7-11: vuole farsi incantare da un negromante che gli ha promesso cose mirabili.
il guerriero ove si guade, / ecco un ponte mirabile appariva: / un ricco
ecco un ponte mirabile appariva: / un ricco ponte d'or che larghe strade
gli uscì incontanente fuori per la bocca un sottilissimo fumo, il quale si divise
io meco l'arme insuperabili / d'un talismano che fe'sempre miracoli.
da siena, v-93: io vidi un altro grande signo in cielo e mirabile,
savonarola, i-112: cantate al signore un nuovo cantico, perché egli ha fatto
spiriti levati del letto e portati da un luogo all'altro, scrisse lo arcivescovo una
divinità. campania, 1-1-7: mentre un di [paolo] più che mai brama
bellezza [della vergine alete] è come un perpetuo miracolo. una sorta di felicità
gozzi, i-28-121: e'sappia tutt'ad un tratto fantasticare come i poeti per formarsi
rimorso insieme e la pena, spira un mirabile ch'è vero e degno dell'alta
una gran croce ch'era appoggiata ad un pilastro, se la inalberò davanti, lasciò
uno specchio pur di detta materia e un quadro di mano del mirabile tiziano,
la posterità di tutti i secoli ch'un mirabil teatro di belle donne e di cortesi
cavalieri, a'quali mal può sodisfare un uomo impedito di lingua. g.
di molte donne vide dormire o spiare attento un bambino mirabile. 13.
mirabile. 13. che ha un aspetto magnifico (un animale).
13. che ha un aspetto magnifico (un animale). - anche: capace
il cavallo d'ascanio... era un ca- vall'unghero mirabilissimo. d'annunzio
diecimilia / e stettevi ad assedio bene un mese, / e 'l guasto che
caso è la definitiva, scelta da un volfango goethe. -opere in cui si
arredi metallici del letto funebre e da un anello che non s'era fuso. il
i contadini tengono tuttavia il boccaccio per un mago e dell'ombra di lui raccontano
lodare entusiasticamente. guerrazzi, 2-303: un banchiere, udendo narrare mirabilia dei trovati
per sua figlia, il corredo, un corredo come non se n'erano mai
alle molte letture dannunziane aveva aggiunto anche un libro difficile di cui si diceva mirabilia in
imprese ammirevoli, comportarsi valorosamente; ottenere un successo strepitoso. machiavelli, 11-3-377
si rognisca in esso microcosmo una imperfezione, un pizzicore infelice, la quale non nasce
mirabilmente. -per effetto di un incantesimo, per opera di magia,
far mirabilia. -promettere mirabilia: assicurare un esito lusinghiero, garantire condizioni particolarmente
ha l'onore d'esser ricordato in un bollettino pel suo maraviglioso coraggio. spiro me
ottennero e conquistarono ai 'promessi sposi 'un luogo luminoso e alto nella letteratura italiana
quel novo aspetto / ohe par d'un sol mirabilmente adorno, /. da
[le finestre] il lume da un arco del secondo piano, e con la
): quel sì segnalato tiranno, dopo un abboccamento con federigo, mutò mirabilmente vita
. pascoli, 846: in cielo, un dì, mirabilmente muto / passar fu
fu visto, come dio seduto! / un uomo! l'uomo alato! palazzeschi
, 20-599: incontanente mirabilmente v'apparve un grande splendore di lume e subito il mare
smutosse: / s'accrebbe più d'un palmo di statura, / e fe'
in fiamma viva / fu convertito in un girar di ciglio; / e in mezzo
de la fiamma ecco appariva / mirabilmente un padiglion vermiglio. monti, x-1-281:
/ per farne al volto della madre un velo. 2. in sommo
e boileau... si servivano di un metro per cui la necessità delle rime
pelide achille. -in costruzionè con un agg. qualificativo, gli conferisce valore
: per la qual cosa qui si fa un cerchio mirabilmente lucido da essa divina verità
sparse la fama per inghilterra ch'era apparito un tal mostro [il drago],
mirabilmente la storia della sua città per un amore che da secoli hanno da padre
princìpi che giustificano mirabilmente il consiglio d'un celebre chimico oltramontano, di ripetere di
b. davanzati, ii-547: ecco da un vivo ingegno un bel detto, una
ii-547: ecco da un vivo ingegno un bel detto, una bella voce; il
la rapisce e mette in uso; un altro, nella sua usata lingua,
la forcina in alto / sospeso, a un colpo il priverai dell'anca / mirabilmente
biacee africane, la cui polpa essiccata ha un notevole contenuto di tannino e il nòcciolo
contenuto di tannino e il nòcciolo racchiude un seme oleoso; nel medioevo e nel
e con le spezie pregiate, ed ebbe un larghissimo impiego nella farmacopea come astringente e
mirabolani si scorgea / e di pistacchi un bel giardin ombroso. boccamazza, i-1-450:
, con fiori bianchi, apprezzato un tempo per la ricca produzione di frutti
stelo fruticoso, i rami alterni, un poco rossi, leggermente pelosi; le
piccolissima punta nella sommità; i fiori di un bianco alquanto rosso, sopra peduncoli filiformi
, a guisa di bacche, di un grigio-cenerino, co'semi alquanto bianchi,
piedi a teatro per fare posto ad un vecchio. 2. caratterizzato da
vecchio. 2. caratterizzato da un gusto incline alle amplificazioni retoriche, all'
all'ampollosità, alle esagerazioni iperboliche (un periodo storico). carducci, iii-17-124
ogni occorrenza. idem, iii-30-385: un professorucolo scarrucolatosi di filosofia in filosofia e
tragedia dannunziana al livello del libretto d'un ballo spettacoloso e mirabolante. panzini,
correva verso stupefacenti, mirabolanti conquiste; un giorno si sarebbe volato, le navi avrebbero
questa mirabolante virata di bordo, rimango un momento senza parola. -eccezionalmente brillante
.. si allontanava trasportando, velocemente un mirabolante cappello verdolino verso chissà quali eccelsi
. bocchelli, 1-ii-429: a bologna un attor comico sfaccendato e vanitoso cominciava ad
quella sua mirabolante e grossolana concezione di un « animismo » negli operai su cui
ha fatto più venire il desiderio di un ritorno al mirabolante paese di mio padre.
qualche soldo in serbo, le aveva proposto un affare mirabolante in comune: la nana
ragguardamento di così sozza cosa mirabondi, un poco stettero stupefatti. caviceo, 1-143
favori celesti; fare oggetto di un miracolo. -assol.: operare miracoli
malcontenti ne era un'arteria e un monito [del nostro quartiere]; via
immagine della madonna, dipinta da un concittadino immortale, portata in processione, si
miracolato, agg. che ha ottenuto un mira colo o una grazia
... si poteva vedere come in un quadretto d'exvoto... in
. cicognani, vi-167: cammina come un paralitico miracolato. viani,, 14-120:
che si dichiarava guarita anche lei di un tumore all'utero: la coppia inseparabile
2. per estens. che testimonia di un miracolo. -anche: miracoloso.
che il proprietario del monte cedron, un rinnegato della fede di cristo, volle cingere
in piena espansione economica: che vive un periodo di eccezionale opulenza e benessere (
, agg. che evoca e prospetta un mondo fantastico e leggendario.
voce di vecchio fanciullo che parla a un popolo di ragazzi, tutti straordinariamente belli
tuo rabbi mi aveva l'aria di un selvaggio. gli parlo, gli dimando un
un selvaggio. gli parlo, gli dimando un miracolino ch'è proprio nulla, che
mirabile per ingegno o per senno. è un miracolino. idem, 154: mi
, figliuola del giorgini, che è un miracolino. 3. plur.
di chi ripone eccessiva fiducia in un metodo, in un sistema, in
eccessiva fiducia in un metodo, in un sistema, in un'ideologia (specie politica
poter ottenere risultati prodigiosi e stupefacenti con un determinato sistema (in partic. politico
. e. cecchi, 6-43: un paese teologico e miracolista come gli stati
toccata d'umorismo, parevano quelli d'un babbo che gira la carica della sveglia
così spumanti colori che faranno saltare come un tappo il tetto di questa casa.
quel registro poetico, sospeso con distacco un po'neutro tra una tonalità discorsiva, e
per estens. compiere imprese eccezionali evocati da un gesto miradolistico. o mirabolanti. =
. segneri, iv-120: miracolo è un effetto, non pure strano, ma
con quella autorità sublimissima che compete ad un sommo legislatore. magalotti, 23-330:
stesso che il germogliare della cipolla sopra un granaio. cesari, 1-1-90: questo gran
gioberti, 5-151: il miracolo essendo un fenomeno che non può nascere dalle
in una specie di sagrestia dove tra un fumo azzurrognolo si scorgevano le pareti ricoperte
, è lo spirito stesso; e un miracolo continuo, onnipresente ed eterno,
di qualcosa che avrebbe dovuto somigliare a un miracolo. un'attesa delusa, e
sua liruccia, d'ogni dilazione del miracolo un incremento alla fede. 3
, 6-30: nel detto tempo avvenne un grande miracolo in ispagna, il quale è
uno giudeo... sotterra trovò un grande sasso... e dentro
xliv-257: -come è possibile che un brutto si possa amare? -questo è
dove il cadavero giacea / ebbi improviso un gran sepolcro scorto, /...
il calore dei suoi, ostentando per un miracolo di pubblica vendetta la morte di
alla vista di uno che soffra è un miracolo della natura. periodici popolari,
intendi, ritornato che fui qui: è un miracolo, è un miracolo...
fui qui: è un miracolo, è un miracolo... chiesto non al
io ero solito contemplare rapito, come un miracolo quotidiano, parve sbiadire e farsi
lo butta più giù. ci vorrebbe un miracolo. -effetto inebriante di una droga
-effetto inebriante di una droga, di un farmaco, di una bevanda.
che nel paese dei barbagianni c'è un campo benedetto, chiamato da tutti il
oro. poi ricopri la buca con un po'di terra... durante la
la mattina dopo... trovi un bell'albero carico di tanti zecchini d'oro
magalotti, 23-120: voi stimereste miracolo che un seme, stato lungo tempo sepolto nel
cui si parla, convien che siano un complesso di più miracoli, giacché ogni
. capponi, 1-i-239: l'eloquenza d'un libro non potè mai raggiungere i miracoli
dei colli fra cui l'anima scopre un senso di pietà fin nelle gradazioni e
non sapeva trattar la sua materia come un puro miracolo della fantasia. -animale
poco a poco si rizza ributtando per un canaletto, il quale ha adosso,
trismegisto sapientissimo dice che l'uomo è un miracolo del mondo e più nobile delli dei
): quel ch'ella par quando un poco sorride, / non si può dicer
tutto l'universo. bellincioni, ii-186: un gran miraeoi è fedele amante. varchi
quello in quella età sì giovanissima è un mostro e un miracolo di natura,
età sì giovanissima è un mostro e un miracolo di natura, e sì par
capire, tirate dalla curiosità di vedere un uomo, ch'esse chiamavano miracolo della
cervello. / in ogni mia struttura / un miracolo son della natura. cesari,
, che pareva per l'età sua un miracolo. ed era buono e forte
malattia personificata, l'isterismo fatto donna, un miracolo vivente del sistema nervoso. zena
, 2-199: lucia [è] un miracolo di talento, sempre la prima di
me l'avessi detto, che non sono un miracolo d'intelligenza. -per anton
sotto il sole. salvini, 22-178: un miracolo era gigantesco, / orrido mostro
, da altrettanti regi erette, fóro / un dei sette miracoli del mondo. tasso
pendente, il camposanto) che costituiscono un mirabile esempio di armonia costruttiva, pur
in testa colle mani / sì l'acconciò un bel dedaleo velo, / miracolo a
poeta. marradi, 178: splende d'un gran popolo la storia / nei miracoli
con qualche cencio, qualche foglio, un po'di legno o di gesso. e
quei variopinti miracoli di lusso appartenessero a un ragazzo solo. ungaretti, xi-16: il
bastimento va con rara discrezione. è un miracolo di equilibrio. -accorgimento
hobby » linguistico: ogni poesia essendo un nuovo tentativo di realizzare il miracolo della
fra gli altri miracoli dell'arte / vedresti un paro di tanaglie d'oro, /
vorrei ringraziarla della sua gentilezza nell'inviarmi un libro che ha più concetti che parole
modestia. bonghi, 1-70: a un tratto, dopo aver lasciato dire all'
economia e della produzione industriale, con un tasso di sviluppo elevato e costante per
tasso di sviluppo elevato e costante per un tempo medio-lungo. -in partic.:
sessanta, caratterizzato da un forte incremento del reddito nazionale e dalla
, sacra rappresentazione avente per soggetto un fatto prodigioso accaduto per intervento della vergine
accaduto per intervento della vergine o di un santo. 12. agric. susino
quelli del miracolo, che ne fanno un tre o cinque al più per pedale,
poiché nell'unire i due liquidi si forma un tutto solido, che è solfato di
di stupore o anche di dubbio per un fatto, un evento o un comportamento
o anche di dubbio per un fatto, un evento o un comportamento insolito, impensabile
per un fatto, un evento o un comportamento insolito, impensabile, inspiegabile (
si ridusse a termine d'essere riputata un cadavero tolto dal sepolcro, che per
quarto [vascello incendiario], condotto da un capo ignorante, si abbruciò nel mezo
tutto fosse finito. siamo salvi per un miracolo. e puoi appendere il voto alla
il cubicolo e il cenacolo / da un uscio che sta ritto per miracolo. d'
. -aspettare miracoli: sperare in un esito favorevole di una situazione delicata e
miracolo o a miracolo: considerare come un caso singolare, inspiegabile, inaspettato;
conoscere per filo e per segno (un argomento, una questione, un fatto
segno (un argomento, una questione, un fatto). magalotti, 9-2-106
della posterità. nievo, 139: è un antico schioppo di famiglia -rispose gravemente il
6-ii-344: egli non è altro che un barattiere, un cavaliere d'industria,
non è altro che un barattiere, un cavaliere d'industria, un cattivo soggetto
barattiere, un cavaliere d'industria, un cattivo soggetto...: io ve
-con valore avverb.: per effetto di un impulso soprannaturale, prodigioso. d'
, 10-300: aspetto con una certa impazienza un dramma d'alfred de vigny, che
. magalotti, 9-1-184: io sono un ignorantone, e mi do vanto senza
lume a uno che per altro abbia un po'di cervello, che se non dirà
mondo, non sai dar migliore indirizzo a un tuo fratello, che rimandarlo all'istoria
: la libbra sarebbe montata più d'un fiorino, se non che vi si pose
. -essere (o parere) un miracolo: suscitare meraviglia e stupore,
e cria, / di vivi inferno, un gran miraeoi fia / se cristo teco
voi per amore amiate, che quasi un miraeoi mi pare. pulci, 25-218
, 25-218: vennon tante vivande in un baleno, / che mai convito si
. r. martini, 73: in un colpo la testa a uno tagliando,
vedere, dicendo: questo è stato un miracolo. d. bartoli, 9-28-3-
, 9-28-3- 157: entrate voi in un di questi paradisi terreni...,
quando la cetra della mia anima manda un brivido di suoni che ricordi le armonie
che ricordi le armonie antiche, è un miracolo. capuana, 14-93: tutti
noi. saba, 542: spero ancora un rifugio allo stra- tempo. / ecco
udito della 'gazzetta di milano che annunziava un bastimento carico di 'giovine italia '
moretti, iii-30: le si era aperto un orecchino che brillava sprizzando piccole scintille verdi
sprizzando piccole scintille verdi e rosse; un miracolo non averlo perduto.
ben voi l'obbligo di fare in un simil caso, come suol dirsi burlando
è un'armatura cosi leggiadra che per un torneo e per una rassegna fa miracoli.
io meco l'arme insuperabili / d'un talismano, che fe'sempre miracoli. mazzini
vigorosamente, svilupparsi e produrre rigogliosamente (un albero, una coltivazione). canti
adrieto insino a questo anno: da un mese in qua hanno fatto miracoli e sono
faccia miracoli, in sul divelto fa'un buco largo col palo. -fare
restò sbalordito per lo stupore: accostossegli un certo goffo e interrogollo perché ne facesse
per miracolo, come averebbe fatto mirando un spaventoso mostro, sospirando, disse: -oimè
, / che dentro a sé si reputa un oracolo, / né crede al santo
-non esserci miracoli: non superare un livello di mediocrità, non essere eccezionale
avranno ostacoli, / qui gl'ipocrati un di non saran rari. -porsi
promette miracoli, / poi mi riesce un favolone all'opere. -scaricare miracoli:
-scrivere a miracolo: considerare come un fatto prodigioso, straordinario. canti
. prov. uno fa i miracoli e un altro ha la cera (o un
un altro ha la cera (o un altro raccoglie i moccoli): per indicare
71: uno fa i miracoli, e un altro raccoglie i moccoli. crusca [
: 'uno fa i miracoli e un altro ha la cera ': proverbio che
dura fatica in qualche cosa, e un altro ne ha, o ne usurpa
i peccatori quando arrivano a metter fuori un miracolùccio stentato e scandaloso, hanno anche
de sanctis, ii-13-434: schopenhauer ha fatto un miracolone, ha detto all'esperienza:
. 3. locuz. farsi un miracolone: restare sbalordito o attonito,
: restare sbalordito o attonito, mostrare un grande stupore. allegri, 70:
in modo miracoloso, per effetto di un miracolo; per intervento di dio o
tade di dio. cavalca, ii-28: un altro gran barone, che si chiamava
». e. cecchi, 8-100: un libro... raccoglie storie di
in maniera prodigiosa, per effetto di un portento; in modo da suscitare meraviglia
, e il novembre sembra continuare miracolosamente un maggio interrotto bruscamente e rimasto infinito.
che è proprio, che deriva da un miracolo; che è attribuito a un miracolo
un miracolo; che è attribuito a un miracolo; causato, in modo diretto
1-125: fortunatamente ella si sovviene di un protettore, cui altre volte ebbe ricorso
abolito: e l'antica pompa patrizia è un po'scemata. che importa? il
nel cuore del popolo, come in un inviolabile tabernacolo. -per anton.
ritenuto, capace di ottenere miracoli (un oggetto o un'immagine sacra); taumaturgico
anime in vari corpi e diversi, era un uomo misterioso e miracoloso, che si
la mogliera / per secondo suo marito / un melenso, un scimunito, / occupata
secondo suo marito / un melenso, un scimunito, / occupata sempre ella era /
lodare il primo sposo, / come un uom miracoloso. rovani, i-53:
iii-9-116: il trovadore mira a fare un bel lavoro artistico, e mira più
, ii- 266: ella ha un talento miracoloso. voless'ella applicarsi,
miracolosa. -molto intenso, vivissimo (un sentimento). g. m
cecchi, 1-ii-122: avemmo tra gli altri un piacere miracoloso, che, mentre che
secolo. -mostruoso, spaventoso (un personaggio mitologico). lancia, i-233
misteriose o prodigiose (un'azione, un fatto, un evento, una circostanza,
(un'azione, un fatto, un evento, una circostanza, un fenomeno
, un evento, una circostanza, un fenomeno naturale o, anche, uno stato
anche, uno stato d'animo, un modo di comportarsi, ecc.; e
venne in toscana. fazio, v-23-75: un altro animai v'ha fiero e crudo
, sotto da la fronte, / un aspro corno, porta per sembiante,
cause loro. carletti, 80: per un spazio di tempo [gli indigeni]
di tempo [gli indigeni] ci dettero un grande piacere e miracoloso intrattenimento, per
centro di questo circolo miracoloso v'era un giovinetto. montale, 2-25: ora chiedi
di pranzo benché si divertisse a sentirsi un signore fumando i sigari virginia e tastandosi
di orazio invasato dalla divinità, d'un sacerdote delle muse, cui la infanzia miracolosa
come che s'allunghino verso terra talora un braccio e mezzo, si addimanda per altro
: l'ambone marmoreo si levava come un miracoloso fiore mistico, in quel vapore
domestico. -eccezionalmente fertile (un terreno). jahier, 239:
armonia della forma e delle proporzioni (un monumento, un edificio, ecc.)
e delle proporzioni (un monumento, un edificio, ecc.); grandioso
qualche portone che non è voluto crollare un soldato scamiciato con pochi sterpi accende il
miracolosi. vasari, ii-147: lavorò un quadro al signore leonello da carpi,
dipinture di pennelli maestri per arte di un fingere miracoloso e di sì gran prezzo.
. -estremamente acuto e ingegnoso (un pensiero). redi, 16-v-116:
... avete scorso qualche volta o un libretto francese di pietà o una gazzetta
. vi offre una bottiglia enorme d'un liquore miracoloso. -figur.
trovata in amore, anche quando ero un garzoncello tutto pieno di tenerezza e di
maometto ho lenito il dolore di lui con un unguento miracoloso. gli ho dato dei
, e di già s'è messo in un tabernacolo con tante rivolture di zendado,
rota, 63: adesso adesso sentirò io un poco, perché voi altre donnette siete
fissare imperterriti sempre lo stesso oggetto. un bel momento quest'oggetto ci sembrerà -miracoloso
ogni secrezione viziosa colla sola estrazione d'un dente, è più che non m'aspettava
anche in mare aperto; per esso un oggetto o un elemento del paesaggio posto
mare aperto; per esso un oggetto o un elemento del paesaggio posto in lontananza risulta
somigliansi ad isole poste in mezzo ad un gran lago, nel quale riflettonsi le
sogno orientale! / esso pur svanì come un miraggio. panzini, iv-427: 'miràggio'
. govoni, 455: sorge da un luccicchio d'acquitrini / pullulante di rondini
, / miraggio d'iridati lumachini / tra un alto veleggiar di nubi rosa. montale
, 2-86: or che in fondo un miraggio / di vapori vacilla e si disperde
g.: 4 ii giornale è un miraggio a'giovani per acquistar nome.
tutte quelle belle speranze non furono che un miraggio ». carducci, iii-15-347:
idea fissa, ipnotizzato dal miraggio di un scopo, che sembra meno vicino tanto
allettante. gozzano, i-1318: è un miraggio che mi consola perché io ho
ben poco al mondo e l'idea di un lungo viaggio di mare mi dà le
dà le vertigini. palazzeschi, 1-619: un più lontano miraggio mi seduce e mi
d'animo '/ ch'eccita e sforma un miraggio / intimo e disuguale. bacchelli
. chi esercita la suprema autorità in un esercito o in una flotta; comandante
parte superiore di una boa galleggiante per un facile avvistamento. dizionario di marina,
gessi, 245: gordon pascià mi spedì un dispaccio, in cui, mi annunciava
finalmente entro all'elvetichino, e trovo un subisso d'amici che mi circondano,
fossi campato da una caduta, da un duello, da un naufragio. de sanctis
caduta, da un duello, da un naufragio. de sanctis, ii-20-182:
miraménto, sm. ant. ricerca di un significato recondito in un testo aperto a
. ricerca di un significato recondito in un testo aperto a caso, per trarne
testo aperto a caso, per trarne un presagio; il fissare l'attenzione, a
attenzione, a scopo divinatorio, su un particolare. cavalca, 6-1-91:
marin. miraggio provocato sul mare da un velo di nebbia nelle ore mattutine.
per lo più nella locuz. fare un miramur). giusti, 3-74
cosa insolita e inaspettata, provò a fare un miramur al serristori e lo trovò fermo
lo trovò fermo; provò a farne fare un altro ai professori e non rincularono.
voce latina che usa nella dizione 'fare un miramur ', cioè sgridata, lavata
pregio o fasto, sontuosità, magnificenza (un evento, un'azione, un oggetto
(un evento, un'azione, un oggetto, un fenomeno naturale o,
evento, un'azione, un oggetto, un fenomeno naturale o, anche, una
stupende operazione. pindemonte, ii-471: un nume, il qual di santa /
cussi li mirandoleschi che si spendea in un ducato. 2. neol.
stupore. boccaccio, iv-19: un sottilissimo drappo purpureo,...
gastron. ant. vivanda costituita da un pasticcio di volatili o pollame, arrostiti
letter. fissare attentamente lo sguardo su un determinato oggetto; levare gli occhi verso
vena: / trema, e d'un lieve pullular lo specchio / segna de tacque
e'sarà alcuno che ponga a cura ad un leone, mentre che egli ha i
loria, 1-29: aquitti mirava sorridendo un po'storto per fingere una smorfia di dormente
amor scendea, / a mirarsi l'un l'altro i lumi intorno / volgean
, 1-85: mirando a terra vide un verme solo / fra molti che ve n'
ha nella destra una tazza in guisa d'un che voglia bere, ad essa mirando
loria, 1-29: aquitti mirava sorridendo un po'storto per fingere una smorfia di
-per estens. volgersi, appuntarsi su un oggetto; percepire (gli occhi,
mirando, / non vi potrebbe star un punto fiso! -intr.
, la durata dell'azione o anche un sentimento di stupore e di ammirazione).
/ e fui di sotto, e vidi un che mirava / pur me, come
bene e tanto a tempo che era un grandissimo spasso a mirarla come aggraziatamente si
, 17-27: le pendeva dagli omeri un bel velo, / che le arrivava quasi
offeso. petrarca, 323-3: standomi un giorno solo a la fenestra, /
sua chioma, se non par di un giacinto. chiabrera, 1-i-300: stavan mirando
guardata / e più non sono che un oggetto debole. -assol. tavola
scorgo, mirando, impresso e scolto / un mar d'alti miracoli e diversi?
due sviscerati amanti e stavansi mirando l'un l'altro, quasi addimandassero se dovea
a null'altro intende, / veggio un angelo uscir puro e lucente. berni
e attorte / senz'arte intorno ad un bel viso d'oro; / fronte crespa
sì glande regina, / su noi un guardo dolcissimo inchina. / mira in
/ consigliò i farisei che convenia / porre un uom per lo popolo a'martìri.
quanto intorno miri / non è che un riso dell'eterno amor. pirandello,
quel triste desco, attorno al quale un padre istupidito dalla sciagura mirò i visi
di luce. -in relazione con un compì, pred. a. bertini
questo greppo solitario io miro / passare un nero stormo, un aureo sciame.
io miro / passare un nero stormo, un aureo sciame. -essere spettatore,
-essere spettatore, testimone, partecipe di un avvenimento, di un fenomeno, di una
, partecipe di un avvenimento, di un fenomeno, di una situazione. epicuro
accidenti di pazzesca vita / mirati ho un tempo. testi, i-229: stupir,
tutto una pressa, una faccenda, / un tumulto, un furor cieco si mira
una faccenda, / un tumulto, un furor cieco si mira. -trovare
sergardi, 204: ecco d'eterna notte un luogo io miro, / cui la
6. figur. illuminare, rischiarare (un astro, una fonte luminosa).
, una pianta fa ombra, anche un ago e un fil di seta fa la
fa ombra, anche un ago e un fil di seta fa la sua ombra,
rami e alla frondura acerba / d'un eucalitto, ne mirava il sole. pascoli
vede. della casa, ii-57: mirate un poco la piccola città di lucca come
credenti. -in relaz. con un compì, predicativo. a chiliini,
la lombardia e la marca trivigiana come un publico cimiterio di tutta l'italia.
se n'è andato, / da l'un de'lati mi combatte il core.
animo. frachetta, 609: alloggiandosi un essercito ove s'abbi a fermar molto tempo
era più costume buono antico: ogn'un fatto minore del principe, mirava quant'
ciò fosse cosa che questa mia donna un poco li suoi dolci sembianti transmutasse a
264: miri vostra maestà se questo è un zuccon da friggere. muratori, 14-174
reputare, giudicare (in relazione con un compì, predicativo). guittone,
! -tener fede, osservare (un patto, un'amicizia). frachetta
12. ant. figur. pervadere (un sentimento). francesco da barberino,
fantoni, i-242: questo dei sali un dì, questo è il tuo scudo
stato; sentirsi (in relazione con un compì, predicativo o con una prop
, i-87: giunser la sera ad un albergo, dove durillo, composto l'unguento
, xiii-498: vibra [lo sposo] un tenero sguardo al bel sembiante, /
. rivolgere il pensiero o l'attenzione a un termine preciso, a un modello,
attenzione a un termine preciso, a un modello, a un punto di riferimento
termine preciso, a un modello, a un punto di riferimento; ispirarsi, riferirsi
quei versi del frate godente dove riprende un innominato. idem, iii-24-358: i suoi
vero è che il fantoni mirava a un impiego in napoli: lo diceva poi
ad altro fine che di scoprire con un vero essempio di carità la modestia e la
che io, presentatomi agli elettori con un programma di sinistra tanto per guadagnar voti
-per estens. essere indirizzato a un determinato obiettivo; tendere, servire a
se mai, i dogmi; mirava ad un cattolicismo più rigido, più ascetico,
, la giovine italia mirava a comprendere in un solo concetto tutte le manifestazioni della vita
e a dirigerle tutte, dall'alto d'un principio religioso. carducci, iii-24-161:
g. cavalcanti, i-262: allor d'un uom che sia pietoso miro, /
volto in una determinata direzione; avere un certo orientamento. galateo, 162:
mira e tira. una palla squarcia un sacco. moravia, ix-75: non
pioppo vicino alla serra e sparò mentalmente un colpo. -figur. serdini,
miri. -cercare di colpire in un punto prefissato con un'arma o con
punto prefissato con un'arma o con un oggetto. ariosto, 39-2: mena
beltramelli, iii-553: l'attanagliato tentò un secondo, un terzo scrollone; non
iii-553: l'attanagliato tentò un secondo, un terzo scrollone; non si liberò;
, 1-66: gli lasciai andare, come un 'boutade'finale, una pedata, mirando
la visuale di uno strumento otticb verso un punto fisso in modo che l'asse
uno strumento ottico e l'occhio verso un oggetto, così che l'asse ottico
dello strumento, prolungato, passi per un certo punto dell'oggetto.
con mano. serdini, 1-45: un mirar dolce e fiso / da far movere
che nel cor si sente, / un tacer con pie tate, un mirar fiso
, / un tacer con pie tate, un mirar fiso /... /
visione. chiaro davanzati, 8-6: un sol si vede, ch'ogni luminare
l'attenzione di qualcuno, per rafforzare un rimprovero, per esprimere sorpresa. dante
in piaggie erbose / al premer d'un bel piè nascon le rose, / mirate
. 24. locuz. -a un mirar solo: con una rapida occhiata
, /... / sceglier a un mirar solo i consueti / luoghi dove
-mirare all'indietro: vagheggiare e rimpiangere un passato glorioso. carducci, iii-19-341:
considerevole distanza o, anche, con un certo distacco. dante, xxx-47:
. casalicchio, 315: si vidde un altro che si gloriava d'aver ottima
so perché io me vi dica in un tratto cavaliere e signore, sendo proprio dei
guarito. dolce, 1-76: -chi mandasse un mira sole o girasole? - quest'
, 4-133: divenuti più grandicelli, un frutto da essi mirato mette la lor
, distribuite con giudizio o sulla vetta di un colle o nel piano, formano una
oculare, che assiste allo svolgersi di un avvenimento; che guarda; spettatore.
prende la mira, che mira a * un bersaglio (e si riferisce per lo
miratura o per alcuno sembiante può nascere un gran male. filippo degli agazzari, 39
se si vede che una favelli cor un frate, sette so'che mormorranno di
chiesa, essendo il frate colà da un canto, non parlandoli, anco mormorranno;
ciotolino del mirbano, il quale, essendo un vetro d'orologio, non solo era
il numero di dieci mille ed anche un numero grande ed infinito. per questo
di locuste], avendo cosi vissuto un mese, pervengono alla loro naturai grandezza
miriade di gente greca in dispetto di un milione di persiani, diodoro siculo li
. già hanno sentito l'influsso di un capitale discreto ma ben impiegato e diretto
miriàmetro. gioberti, 1-iii-293: facendo un viaggio di trentamila ottocento otto miriametri per
. nell'antica grecia, comandante di un esercito di diecimila uomini.
nome che davasi nei greci eserciti ad un capo di diecimila soldati, corrispondente all'
consol degne. -con riferimento a un componimento poetico appartenente alla raccolta dal titolo
nulla danno; che si chiamavano un tempo infelici e ora meschine » e,
: è immanente nella natura non solo un atto mirifico di potenza infinita, ma
vostre ombre al mio piede / con un triste e mirifico soggiorno. -strabiliante,
. sicinio, 11: rimena rimena un poco l'animo, a gli studi
concezione era potentemente mirifica, degna di un imperatore della terra, degna dell'orgoglio
5. molto intenso, vivissimo (un sentimento, uno stato d'animo,
faldella, iv-149: da quel castelletto un giorno usci una voce mirifica..
gradevole, eccellente, ottimo (unabevanda, un profumo). boccaccio, iii-7-73:
v-1-742: veggo a ogni ora giungere un maratoneta da una contrada lontana, seminudo
mescevano in quel punto le interiezioni d'un cerretano magnificatore d'acque angelicali e di
qualità, bellezza, pregio straordinario (un oggetto). marinetti, 2-iii-46:
e con una danzatrice mirifica e con un fanciullo ceteratore. soffici, v-6-139:
: cannocchiale che reca nell'oculare un sottile reticolo a croce per inquadrare
. moravia, xi-355: aveva imbracciato un fucile, un piede avanti, il viso
xi-355: aveva imbracciato un fucile, un piede avanti, il viso sul calcio,
la visuale in verticale per mezzo di un piccolo obiettivo e di uno specchio. -mirino
di lente e con mascherina fornita di un reticolo (detto anche mirino a telaio
a cannocchiale rovesciato: quello costituito da un cannocchiale galileiano, a lente divergente,
il braccio. l'animale s'attorcigliava come un drago cinese; e sgranando i dentini
: alberto si mise a giocherellare con un goniometro: « quanto ci si ferma?
colori e debile, lo mirino è de un colore e robusto. = cfr
dioscoride], 585: il miriofillo è un gambo tenero e solo, procedente da
, che indica la presenza di un ossidrile alcolico. miristina, sf.
nelle rocce eruttive acide, costituita da un elevato numero di cristalli di quarzo orien
tati nella stessa direzione e racchiusi in un blocco di plagioclasio.
] 'mirmecite ', cioè simile a un for micaio, perché picchiettata
circolazione sanguigna o della compressione di un nervo. = voce dotta,
in nero, pertanto simile a un formicaio. mirmècia2, sf.
idem, i-98: la mirmècia è un tubercolo che nasce nella cotica,
mirmecòdomo, agg. che può ospitare un formicaio (un organismo vegetale)
. che può ospitare un formicaio (un organismo vegetale). = voce
chiamate da'greci acrocordon, overo un picciol poro, che i mede
], 5-20: il mirmicoleone è un animale piccolissimo, nimico delle formiche,
ci si risponde subito: bada, è un eroe. ogni formica diventa un mirmidóne
è un eroe. ogni formica diventa un mirmidóne. 3. seguace,
conoscenza e subordinati al mio potere come un gesuita al suo generale...
e l'elmo sormontato dall'effigie di un pesce. p. del rosso
p. del rosso, 356: un padre di famiglia, stando a vedere
] nel rovescio comparisce in primo luogo un reziario che... ha preso
/ e l'essemplare non vanno d'un modo. idem, par., 30-68
.. i edificar con mira operazione / un tempio grande, bello e elevato.
a torno d'artificio miro / forma un soave e lucido berillo; / passa
e selve. pascoli, 791: un alito era, solo, per il miro
miro / gurge, di luce; un alito disperso / da un solo tacito respiro
luce; un alito disperso / da un solo tacito respiro. d'annunzio,
.. le parrà di trovarsi davanti a un miro gurge dove la vita è diventata
topo si mise ad andare e trovaro un bello prato, ch'era molto pieno di
core, / che 'l fronte franto sparge un miro mare. 2. che
mettere in una arca veneranda / sopra un trionfo di miro lavoro. b. tasso
le donzelle il cavaliero, / cui sol un di valor si paragona, /
valor si paragona, / e d'un manto leggiadro il ricoprirò, / tutto
particolarmente insigne, elevato; eccezionale (un pregio, una virtù, una qualità morale
vivissimo (uno stato d'animo, un sentimento, ecc.). bandello
5. straordinariamente armonioso e soave (un canto). dante, par
debole, dove il miro è d'un colore gagliardo et ha i denti fuor di
a 25 libbre grosse venete e a un peso di libbre 31x / ^.
superiore cinqueloculare, il cui tipo è un albero della guiana, così denominato dal
incisioni fatte sopra il suo tronco, un liquore rosso, balsamico, odorosissimo,
finnico materno), dal titolo di un libro attribuito a esculapio, comp. dal
disus. soluzione di sostanze medicinali in un olio essenziale o volatile.
dà alle soluzioni di certe sostanze medicinali in un olio volatile od essenziale.
. region. disus. chi assiste a un fatto, a un avvenimento; spettatore
chi assiste a un fatto, a un avvenimento; spettatore. biscioni [s
nome generico di acido, serve a designare un principio immediato particolare contenuto nella senape nera
potassa, e che per l'azione d'un fermento speciale, detto mirostino, si
sposa / e figliuola perdé quasi in un anno, / di brun vestita e
si accentua con il riscaldamento; sapore un po'amaro, acre e aromatico,
455: se mal sento, vincelo un gioi'tutto, / se d'amoroso
, / se d'amoroso bene aggio un sol mico, / come sorvince ambra,
in cervosa vecchia, poi cola per un panno di lino. ricettario fiorentino,
dioscoride], 71: è la mirra un liquore d'uno albero che nasce in
, 1-i-155: la mirra è frutto d'un arboscello aromatico, il quale nasce in
da tramontana, et allora manda fuori un sudore preziosissimo a guisa d'una gomma,
e i teneri / scherzi innocenti / un mesto eressero / rogo gementi / di
fiaccole di mirra, / intorno all'un de'grafici atterrato. savinio, 1-131:
miei e vostri [difetti] e faronne un fascio di mira: e porromelo nel
205: in una [sepoltura] era un corpo morto, secco e mirrato,
gastron. ant. vivanda costituita da un pasticcio di volatili o pollame arrostiti a
maestro martino, lxvi-1-125: per far un mirrause catalano. in prima togli pippioni
nome di 'acido ', significa un prodotto derivante dalla distillazione secca della mirra
parti di levante (conciossiacosa che questa è un umore dal calore sotto la terra condensato
. ant. prodotto con la pietramurrina (un vaso). landino [plinio
.. e essi [hanno] comperato un vaso mirrino. dolce, 6-52:
-ale, che indica la presenza di un gruppo aldeico in un composto. mirtènico
la presenza di un gruppo aldeico in un composto. mirtènico, agg. chim
-olo, che indica la presenza di un ossidrile alcolico. mìrteo, agg
: in questo mezzo si levava quasi un colle, molto alto, vestito d'oliastri
/ sopra tacque di giulio, in un mirteto. cariteo, 372: tra gli
amenissimi mirteti / sorge una fonte e un fiumicel diffonde. peri, 6-20: tra
ricchi di rose e di mirteti; un raggio / scende sul rivo e lo fa
l'ombre de'suoi freschi mirteti / un dì accolse quel grande, a cui natura
mirtillidina, sf. chim. agluconé di un glu- coside che si estrae da alcuni
bacche blu-nere, pruinose, mangerecce, di un sapore dolce-acidulo (e si possono mangiare
quelle del ginepro, ma però piene d'un succo vinoso et al gusto bruschetto.
, su quel tappeto ch'è tutto un intreccio di cespugli di rose delle alpi,
di mirtillo, dalle foglioline ricciute d'un verde tenero e dalle bacche violacee, sono
; aromatizzato col mirto; che ha un colore bruno rossiccio simile a quello delle
mirtite. i greci lo fanno in un altro modo, percioché toglion i rami teneri
orna. sannazaro, iv-11: io ho un bastone di noderoso mirto. ariosto
lega nel margine marino / a un verde mirto in mezzo un lauro e un
a un verde mirto in mezzo un lauro e un pino. caro,
un verde mirto in mezzo un lauro e un pino. caro, 7-1239:
. con che disprezzata leggiadria / portava un pastoral nodoso mirto / con picciol ferro
gli offeria per vero, / vede un mirto in disparte e là si piega /
piega / ove in gran piazza termina un sentiero. tassoni, 273: starne
la mensa; i lini / disponi; un bacio donami; / spoglia di mirto
ornata di molti oggetti dell'arte sua: un piccolo stipetto di legno di mirto,
piccolo stipetto di legno di mirto, un canestro di tavole sottili a trafori,
pascoli, 1442: s'impigliò nella veste un germoglio di mirto / alla fanciulla,
i-152: o giovinetti, alzatemi / qui un verde cespite: portate olibani: /
. pavese, 7-169: ci sedemmo in un cantuccio sotto i mirti. mandammo pippo
i mirti. mandammo pippo a comprarci un toscano e comandammo un po'di vino.
pippo a comprarci un toscano e comandammo un po'di vino. -canfora di mirto
due sestieri d'acqua calda, per un vaso di legno infondonsi nelle fauci.
da pinene, da eucaliptolo e da un tipo di canfora ricavato dalla distillazione dell'
. chim. -olo, che indica un derivato oleoso. mirtuóso, agg.
è affine o simile al mirto (un arbusto). landino [plinio
che nasca in uno sterpo mirtuoso alto un palmo: cogliesi coi } la radice
ramusio, ii-78: myrzà è un titolo che vuol dire signorotto. p
io ho tolto dua paia di colombelle e un po'di misalta e questi due mazzolini
fiori di finocchio e si lasciano stare in un vaso di legno o di terra
sottoposto a salatura per la conservazione (un pezzo di carne di maiale o,
). burchiello, 31: un arista misalta sì m'imballa, / che
e di tutti, nella misantropia d'un carattere di quelli che per purgar
una trentina d'anni prima tiberio aveva avuto un accesso di misantropia, e aveva stabilito
lasciare onori e cariche e ritirarsi in un eremo a meditare sulla vanità delle cose
-ci). proprio, tipico di un misantropo o della misantropia; che si
della misantropia; che si manifesta in un misantropo. monti, v-340:
monti, v-340: scrivendovi, io rompo un grande proposito (né dovete ignorarlo,
di temperamento (e talvolta può avere un significato attenuato). - anche sostant
tanta ritrosia, che dovenghi forse come un satirico momo tra gli dei e come
satirico momo tra gli dei e come un misantropo timon tra gli uomini. d.
sudditi suoi. genovesi, 502: un po'd'aria rinchiusa e spessata,.
aria rinchiusa e spessata,... un po'di ostruzione nel fegato o nella
ostruzione nel fegato o nella milza, un infarto ne'polmoni,... stizzan
,... fatta pel soggiorno d'un mezzo misantropo, qual io mi sono
e noie '... io sono un po'intollerante, e gli uomini un
un po'intollerante, e gli uomini un po'troppo importuni. leopardi, v-54
rivela in persone affette da misantropia (un atteggiamento, un comportamento, ecc.
affette da misantropia (un atteggiamento, un comportamento, ecc.). guerzoni
fangosa corrente livellatrice, e lo prendeva un malcontento cupo, quasi un raccapriccio di
lo prendeva un malcontento cupo, quasi un raccapriccio di sé, un gusto misantropo
, quasi un raccapriccio di sé, un gusto misantropo d'esser solo. fracchia,
locuz. -avere del misantropo: dimostrare un carattere scontroso, insocievole. svevo,
i latini della terra di romania perdere un tal uomo per tale misavventura!
con onesta e pietosa menzogna volessimo aiutare un misero e uno misavventurato cittadino, non
starna. dapoi mitti in tal fesura un poco di sale, un poco di spezie
in tal fesura un poco di sale, un poco di spezie dolci, un poco
, un poco di spezie dolci, un poco de garofani pesti miscati insieme et un
un poco de garofani pesti miscati insieme et un poco di suco di pomaranci o de
di rime accozzate alla rinfusa deve essere un raro prodotto dell'asinaggine e della trappoleria
miscee che mi paion bizzarre, / un ventaglio fra l'altro di novissima /
giganti; / essere in corpo a un pesce due galee, / impietrite con tutti
. emiliani-giudici, 1-283: se possedessi un po'di quelli aplomb » diplomatico del
e di diverso tipo, / tratti da un vecchio stipo / serrato con tre chiavi
gioia e con terrore, / stillo un dolce licore. dossi, iii-
elementi, talvolta anche eterogenei, in un tutto unico armonico e omogeneo. faldella
farsi una laboriosa miscea per conglobare in un popolo libero, serio, monarchico costituzionale
che s'abbiano a chiamare una miscea o un fascio o un ammasso di cose per
chiamare una miscea o un fascio o un ammasso di cose per lo più triste.
mescolandosi e fondendosi, concorrono a formare un tutto omogeneo e uniforme. -in senso
alle dovute proporzioni e su questo narrerò un fatto che per me poteva essere tragico
poteva essere tragico. lampredi, 2-51: un uso [quello delle medicine semplici]
particole terrestri, vegetabili, animali da un principio settico contaminate, coll'aria confuse
manetta gas -piccola leva imperniata su di un settore -serve per regolare l'immissione della
caratteristiche diverse, in modo da costituire un composto dotato delle qualità meccaniche necessarie per
. -miscela tonante: mescolanza gassosa di un combustibile e di un comburente che,
mescolanza gassosa di un combustibile e di un comburente che, per effetto di una
impone. moravia, xi-449: era un locale grande, con il banco di
s'immaginano disposti in modo da formare un complesso più o meno unitario e armonico
di quell'importantissimo ramo del servizio esibiva un gran numero di nomi stranieri. questa
verosimile e d'inverosimile, la chiamò un « serioso poema ». poerio, 3-710
. poerio, 3-710: il protagonista è un uomo mirabile, e da molti lati
amministrare dalla camera de'conti e da un tribunale chiamato « misto », ma
l'influsso della navigazione ch'è sempre un veicolo di libertà, dalla fortuita convivenza di
delle razze » è nelle prime generazioni un difetto di armonia (unità) fisica
morale nei popoli e nelle generazioni seguenti, un lento ma fatale ritorno al tipo dei
-spettacolo basato sull'esposizione in versi di un racconto e animato dal canto, dal suono
dei droghieri. i cibi genuini sono un po'rari, anzi se ne è
una pietra sbriciolò la pastiglia, miscelò un pizzico di zolfo e coperchiò il tutto
montale, 3-121: non era un tipo inglese honey; doveva essere anche
che consiste nella fusione, eseguita da un calcolatore, dei diversi programmi disponibili nella
miscèlla1, sf. soluzione di olio in un solvente, impiegata nella tecnica di estrazione
, sf. raccolta, in un unico volume, di scritti scientifici o letterari
sopra l'ariosto è verso il fine di un grosso tomo di miscellanee di cose critiche
2. collezione di opuscoli diversi di un autore o su un argomento, rilegati
opuscoli diversi di un autore o su un argomento, rilegati in un volume o in
o su un argomento, rilegati in un volume o in un inserto o riuniti
, rilegati in un volume o in un inserto o riuniti in appositi contenitori nelle
al predetto francesco di giorgio, farebbe un gran favore a comunicarmelo. lanzi, v-340
biblioteche nazionali. 3. rubrica di un giornale o di una pubblicazione periodica,
fatti diversi, per lo più senza un ordine preciso o specifico. tommaseo [
, trattati, dissertazioni, notizie su un argomento o su una disciplina specifica (
argomento o su una disciplina specifica (un codice, un volume, una parte
su una disciplina specifica (un codice, un volume, una parte di un testo
, un volume, una parte di un testo, ecc.). — codice
n. 2), nel discorrere di un suo manoscritto miscellaneo, dove pur si
moretti, i-957: è questo annuario un grosso volume miscellaneo compilato annualmente dalla direzione
meritava di morire? ', un opuscolo miscellaneo di antonio pilot,.
affronta, che tratta vari argomenti (un autore, uno scrittore); eclettico.
significato del n. 6 è un adattamento dell'anglo-americ. miscellaneous. miscellanea
disordinato. cassieri, 137: « un console romano, un navigatore, un
, 137: « un console romano, un navigatore, un bevitore di falernum.
un console romano, un navigatore, un bevitore di falernum. un morto e sepolto
navigatore, un bevitore di falernum. un morto e sepolto duemila anni fa »
. = da miscelare, incrociato con un deriv. del lat. miscellus 1
a costei / avrian posto, e l'un stil con l'altro misto.
, avvincersi. forteguerri, 11-30: un folletto il più malvagio e tristo /
, 11-68: non c'è al mondo un popolo più dell'umbro fatto di carne
i fiorentini, che, parlando di un mistico, dicon, con parola composita,
dicon, con parola composita, che è un « mi- schero ».
fatti, quando si percuotono insieme l'un coll'altro o alcuni, ma pochi con
. b. davanzali, i-18: eravi un percennio, stato capo di commedianti,
, 11-10: affetta e squarta come un ravanello / chi la vuol seco, e
ritraevano... giorgio allora gittò un pugno di monete nella polvere; e
è durata la mischia, / trasse aldinghieri un colpo, e valse mille. bembo
, corse loro a dosso e li cacciò un gran pezzo a dietro. misasi,
armeggiare, a modo di duellanti, un per uno, indi a più insieme,
talvolta anche in forme estreme, su un determinato argomento, su una questione,
argomento, su una questione, su un problema, motivata per lo più da contrasto
, senza alcuna provocazione. e se un dottor da fanano... non
non ha temuto d'appiccarsi a mischia con un tal collegio, qual io ho detto
dell'acque o del confine, ma un altro potentato s'inframmischia / 'prò
delle brighe, fu alla porta provveduto di un avveduto ed accorto usciere qual è il
consiste nella trasformazione e nella fusione in un solo corpo di due esseri di natura
di qualità o di colore diversi in un tessuto (ed è ottenuta mediante una serie
viene comandata dall'arbitro in seguito a un fallo laterale o in avanti (ed
fuori nella disputa e di inviarla a un compagno di attacco per iniziare la discesa
dare inizio a un'impresa, a un affare, a un'azione (per lo
a una guerra o, anche, a un determinato campo di interessi; conservare inalteratamente
chiamare que'componimenti che hanno in sé un meschiamento di mezzanità e di grandezza.
come facevano i greci, ma dissimulata in un verbo e accennata di scorcio: ciò
nella caldaia. papini, 27-76: un trasudamento umidiccio e puzzoso, mischianza repellente
sua tavolozza tante mischianze di colori da un lato quante ne va disfacendo da un
da un lato quante ne va disfacendo da un altro [ecc.]. nieri
, 2-49: non sapeste né rabbruschire un colore, né raddolcirne un altro, né
né rabbruschire un colore, né raddolcirne un altro, né far mischianze convenevoli.
buon costume. -eterogeneità (di un popolo, di una gente).
abbandonato a quel vaniloquio musicale come a un principio d'ebrezza dato da una droga
una droga speciosa. e m'era già un piacere inconsapevole... quel quasi
sarcasmo. -interpolazione di versi in un testo in prosa. manni, 2-193
: con questo, quanto all'età, un libro si può mettere di ser andrea
. d. bartoli, 2-4-561: è un volume tutto varietà e mischianza di più
specie diversa si fondono insieme e formano un ente nuovo di altra specie, mantenendone
generazione è quando il subbietto stesso diventa un altro; ma nella meschianza rimane il '
di mandorle: queste siano peste in un vaso di terra e mischiate con calcina ed
mischiandola con acqua e poi strizzandola dentro un panno. soderini, i-100: la
fresco, il qual butiro ponerete in un vaso di rame stagnato, meschiandovi la
scomposta e più sconvolta. sicché dicesi un suono 'confuso ', una biblioteca '
vocaboli sogliono in alcune occasioni usarsi l'un per l'altro. 'mischiare '
aveva gelato. -fondere insieme (un colore con un altro). dante
-fondere insieme (un colore con un altro). dante, inf.
e mischiar lor colore, / né l'un né l'altro già parea quel ch'
era. -trasmettere una qualità, un sapore. alamanni, 5-5-835: vedrasse
ant. agitare, dimenare, rimestare (un miscuglio, una miscela, ecc.
anfora, cioè nel baril del mosto un ciato, cioè x dramme, e non
, 9-156: stabilito poi che sia un buon credito e spaccio di certe manifatture
sarebbe il farle più strette, con un filo di meno o col mischiar filo di
la primitiva o regolare disposizione e ottenere un ordinamento casuale. -in partic. mischiare
iii-3: mettete tutti questi biglietti dentro un orinale, e mischiateli bene con le vostre
, 10-58: dalla tasca del giaccone pigliavo un mazzo di carte di piccolo formato,
chiome. 4. associare in un gruppo, in una schiera o,
; annoverare in una schiera, in un gruppo, in una categoria persone accomunate
, qualità o difetti simili; favorire un intimo rapporto fisico fra due persone o
luogo di radicchi. deledda, ii-1015: un velo di silenzio li avvolse, li
contrarre (una malattia); trasmettere (un contagio). ramusio, iii-92
inopportuno) in una trattazione, in un componimento letterario, in uno scritto, in
letterario, in uno scritto, in un discorso o in una lingua (o anche
'[aristotele] ha parlato come un che profetiza e divina. ché, benché
, hanno meschiato... l'un genere con l'altro di poesia inordinatamente.
di avanti, vi fece del suo un gruppo di alcuni che erano circondati da
e italiano. pratolini, 9-810: tutta un fremito interno, mischiò verità e menzogna
faccio partita / e nel mio dire un miraeoi si mischia, / per dare
onorata fanciulla, vedendosi lungamente perseguitata da un giovane disonesto, tentò tutte le arti
quali si mischiano fischi e urli con un crescendo improvviso e un diminuendo disperato,
fischi e urli con un crescendo improvviso e un diminuendo disperato, finché tutta la carcassa
ruggendo, come la canna aperta d'un organo. bertolucci, 125: le vespe
e perenne del grano che ventila / un vecchio attento e polveroso. -pronunciare
essere uno cerchio d'uno colore circumcinto d'un altro circulo d'altro colore e mischiarsi
d'altro colore e mischiarsi ne'termini d'un colore con l'altro; così immaginiamo
,... la maritò a un suo famiglio. capellano volgar.,
donna, giacché questa può dare ad un padre dei figli non suoi, a differenza
colpa i mortali. -integrarsi in un determinato contesto sociale e politico.
idoli. 13. introdursi in un gruppo di persone, confondersi in una
, i favori; far parte di un gruppo, di un'associazione, di
gruppo, di un'associazione, di un partito, accettandone le idee, i
accordarsi con altri per il raggiungimento di un fine comune, spesso equivoco o illecito
co'principali della sua città, trovò un fare ben diverso da quello a cui era
e di sbollire i propri entusiasmi con un brindisi poetico. imbriani, 2-158: il
/ mischiarsi ambe le schiere e l'un con l'altro / vennero a zuffa.
pro- priissimo oggetto, ed ancora in un semplice istante; ma nel far la
6 giorni insepolti. -confluire (un corso d'acqua). donato degli
vedeva la sabbia dell'arenile sollevarsi come un vapore giallo, e uccelli e farfalle
: diceva anche severamente, ch'era un mischiarsi nelle cose profane, a danno
dovunque si recava a tener conferenze, un corteggio di diaconesse imbizzarrite la seguiva e
, comporsi astrattamente con altri elementi (un sentimento, un'idea, un'intuizione
fondendosi. e. cecchi, 8-108: un austero paradiso umanistico, dove l'orgoglioso
civiltà insuperata si mischia e confonde ad un senso aereo e musicale della fugacità ed
stretta attinenza, connessione, rapporto con un fatto, una situazione, un avvenimento;
rapporto con un fatto, una situazione, un avvenimento; collegarsi, connettersi.
di leggiero / da'mosto ne'bicchieri un po'bruschetto. -frammischiatamente.
-in modo disordinato, caotico; senza un ordine preciso. stigliani, 1-26
fa talvolta vedere la sperienza convertirsi in un corpo solido. spallanzani, 4-v-281:
gelo su gli ultimi di febbraio in un mischiata col sai marino, dentro v'
col sai marino, dentro v'immerse un termometro. barilli, 5-137: lavorano da
che si levi il sole, è quasi un tempo di mezzo mischiato di luce e
colle / e, meschiato con essi, un odor molle, / un odor vivo
essi, un odor molle, / un odor vivo di fieni falciati. barilli,
colori diversi da quello di fondo (un marmo, una pietra, un legno
fondo (un marmo, una pietra, un legno, ecc.); screziato
animali); aggiunto, sovrapposto (un colore). intelligenza, 38:
: nealce,... dipignendo un cavallo da guerra e mancandogli da fare
effetto di un'improvvisa emozione, di un turbamento, ecc. testi fiorentini,
per intrattenere la scena, fate uscire un uomo in vesta insino a'piedi di tela
e buona intelligenza, poiché sono di un sangue istesso e sangue meschiato più d'
unito o inserito, anche idealmente, in un gruppo di persone, in una folla
è si bene / ch'io spererò ch'un altro carnovale /... /
sé, con l'innocente rigore d'un simbolo. -accomunato. scannelli,
estrazione sociale o di provenienza diversa (un gruppo, una folla); vario,
a quel conquasso [del carro di un orefice], / zuffa vi si fa
pedone. -gremito, affollato (un luogo). volponi, 3-53:
9. coinvolto, implicato, immischiato in un fatto, in un affare, in
, immischiato in un fatto, in un affare, in una situazione, in una
, e per essere in questa mischiato un nome a lui noto e odiosissimo,
da altri fattori affini o contrastanti (un sentimento, uno stato d'animo, rape
d'acerbo al mio palato; / se un amaro v'è mischiato / è perché
. moravia, vii-426: io provavo un sentimento mischiato di rabbia e di tristezza
-indebitamente connesso. muratori, 8-i-35: un letterato... abbia cura di raccogliere
12. introdotto, inserito, aggiunto in un discorso, in uno scritto, in
uno scritto, in un'opera, in un contesto; intercalato. -in partic.
conven che di sé vesta / l'un bene e l'altro male, / ma
.. forse dà a divedere che un giorno io potrei avere uno stile:
monostico, il quale, per essere un solo, non capisce mistura.
: ho di certo il sangue essere un mischiato di parecchi umori confusi in uno
umori confusi in uno e separabili l'un dall'altro. 15. unione
e degli uni e degli altri si farebbe un mischiato convenientissimo a questo fatto.
: era la nuova religione... un mischiato di calvinista e di luterano.
sesta, maggiori e minori, sono ciascuna un parti- colar mischiato a tal misura di
1204: avendo il monte prorotto in un orribilissimo tuono, vomitò una grandissima fiamma
: san michele... ha un bel campanile che mostra verde rosso e
che mostra verde rosso e mischio per un bel piano. redi, 16-ii-21: perché
racchiudea nel sébo, / e reti d'un color cangiante e mischio / tutto lo
: l'interno di questi gusci è d'un vivissimo margaritifero, mischio d'iride verdeggiante
margaritifero, mischio d'iride verdeggiante ed un poco rosseggiante. bergantini, i-2-140: di
colori diversi da quello di fondo (un marmo, una pietra).
de'rossi, 2-35: in cima un pianerottol di pietra mischia. camillo rinuccini
bizoni, 142: a basso si fa un salotto per il conseglio, pieno di
mischie. d. battoli, 9-29-1-67: un valente architetto, in commettere i marmi
architetto, in commettere i marmi d'un edificio,... essendo mischi
gemme sparsi, / tele mobili ad un fischio, / ch'or di marmo azzurro
carlo murena] per la cattedrale di terni un tabernacolo isolato, adorno di pietre mischie
dal quinto diaspro, l'uno d'un rosso cupo, l'altro mischio. r
di colori o di materiali diversi (un panno, una stoffa, ecc.)
rossi. giovio, ii-65: pensava che un pilicione di panno di camerino miscio fodrato
giallo,... avvolto in un ferraiuolo di panno mischio, che lo cuo-
dante. -aggiunto, sovrapposto (un colore). alamanni, 6-3-21:
altri in modo discorde, disarmonico (un suono, un rumore). n
discorde, disarmonico (un suono, un rumore). n. villani,
, di fischio / riempie l'aria un suono incerto e mischio. 5.
sì punti e mischi, / d'un naturai piacer prendon diletto. 6
con altri fattori affini 0 contrastanti (un sentimento, un'intuizione, una sensazione
. ariosto, cinque canti, 2-124: un fremito, qual suol da tirate onde
a lingue o a dialetti diversi (un idioma). speroni, 1-2-191:
parlar toscano o lombardo, ma in un linguaggio meschio di questi e di tutti gli
stili, di generi letterari eterogenei (un periodo storico). carducci, iii-23-371
, i-3-50: suona di fragor d'arme un fiero mischio. monti, x-5-431:
da grossi chiavistelli, / ma spera un mischio di nemici irato / atterrarne le sbarre
petrocchi [s. v.]: un mischio di religione e di birbanteria.
, ii-148: io lo vidi in un abito d'un saio di mischio schiettissimo
: io lo vidi in un abito d'un saio di mischio schiettissimo e un cappelletto
d'un saio di mischio schiettissimo e un cappelletto di tre carlini, con spada e
spada e cinta, in forma d'un soldato gregario. caporali, i-80: levossi
i-80: levossi da quei dentro allora un fischio / stupendo, che il co-
questo [marmo bianco] si trova un mischio rosso e gialliccio, il quale ha
sotto, a guisa di fondamento, un altro mischio verde, nero, rosso e
ci son mischi vaghissimi a velo: un nero con strisce bianche, non però
bellissimo bianco e nero di brescia; un rosso vivo con macchie, rare e grandi
vi è l'isola del tiro, di un miglio di circonferenza e separata dalla prima
sulla lavagna. nomi, 11-16: un che s'intenda formi gli abachi suoi
alla rinfusa, confusa- mente; senza un ordine prestabilito, a caso. vite
: videi [il serpente] più d'un pastor non senza rischio, / quando
doi bote, sgambarato, a meschio d'un gran pezzo di lardo e biscotto e
con altre sostanze o a sciogliersi in un liquido e a formare una miscela stabile
miscibili solamente, per far di essi un continuo,... ma ha voluto
, proprio di sostanze atte a costituire un misto corporeo. b. fioretti,
dico eh'e'[l'anima] fosse un mezo composto d'elementi in questo senso
una verità, di intendere e giudicare un fatto, di valutarne gli sviluppi e
ottusi. idem, vi-470: se-non ha un principio e un fine la storia non
vi-470: se-non ha un principio e un fine la storia non ha senso, è
preconcetta una verità, una fede, un dato di fatto; che non sente o
atteggiamento di chi ignora una realtà, un fatto, un'affermazione, una verità
o esplicito disinteresse intellettuale e morale verso un determinato problema o si rifiuta apertamente di
conoscere, di non comprendere a fondo un dato di fatto, una realtà,
un'affermazione, una verità religiosa, un determinato problema; non riconoscere o rifiutarsi
, un'entità concreta o astratta, un sentimento, una qualità; disconoscere
una grande smania di non comprenderla. un timore di misconoscere una grande cosa sua
essa (come quelle che può formarsene un bambino), essendo minor male misconoscere che
sapeva più dove mettersi e dove ritrovare un cantuccio tappezzato di soffice polvere.
non ostante che egli fosse e sia un garibaldino, arrivò a essere preside.
: al ministero della pubblica istruzione era un viavai di patriotti dimenticati,...
capolavori le commissioni invidiose e insidiose negavano un posto nelle esposizioni, di archimedi negletti,
tolerati o persuasi. bruno, 3-8: un convito... sì serioso,
visite,... perché era un miscredente che non andava mai in chiesa
frassino in mano, notorio miscredente, un superuomo attenuato dall'autoironia. bacchelli,
vano della sua bravura, poiché sono un tiro difficile. bianciardi, 4-111:
il sabato sera e la domenica faceva anche un po'di cinema, e consentivano l'
erano scritti [i miei libri] da un cattolico in una città che passa piuttosto
andare a tentoni. biffi, xviii-3-407: un cavaliere vi era pure, francese,
4. che assume o rivela un atteggiamento critico o scettico rispetto a determinati
tenetevi ben a mente ch'io narro d'un tempo in cui la fede era ancora
opinioni altrui o circa la realtà di un fatto o di una circostanza, la verità
monti, 21: finiva con racconsolarsi un poco, lui, gran leggitore di gazzette
opinioni contrastanti con quelle che dominano in un certo ambito o in una certa tradizione
mantiene la parola data; che rompe un giuramento o una promessa; traditore.
8. indocile, riottoso (un animale). -anche sostant.
per terra, facendo altre pazzie, fabbrichisi un giogo capace di tre buoi e mettasi
9. incivile, barbaro (un popolo). m. adriani,
, che indica una tendenza, un atteggiamento intellettuale, un com
una tendenza, un atteggiamento intellettuale, un com portamento.
culto (e costituisce, se dipende da un volontario rifiuto della fede, un grave
da un volontario rifiuto della fede, un grave peccato contro il i° precetto del
rapportato,... corse a formargli un processo gravissimo addosso, avvisando non di
, delle parole altrui, della realtà di un fatto o di una circostanza, della
con la miscredenza con cui si scorre un oroscopo, - « massimo, sto
l'assistenza / voglio da chi il saper un dì m'infuse, / da voi
realtà, la veridicità, l'efficacia di un fatto, di una notizia, di
, delle lenti e delle fave e fatto un mescùglio d'ogni cosa. mattioli [
. per quanto si può giudicare, è un mescùglio di più gomme d'alberi.
, 16-v-52: la farina dalenosa è un mescùglio di cumino polverizzato, di fiengreco