. megalire, sm. invar. un milione di lire. garelli, 89
m 1, 50 di lunghezza e un quintale di peso; sono le più
, che si riferisce, che produce un effetto di ingrandimento rispetto all'originale rappresentato
dubbio; ma se non è anche un gesuita e un artista abilissimo, debbo modificare
se non è anche un gesuita e un artista abilissimo, debbo modificare il giudizio
solo frutto di una psicologia esuberante e un po'megalomane, ma corrispondeva anche a
svevo, 8-673: ho veduto citare da un frenologo grandi artisti e critici in cui
. bocchelli, 4-89: non era un orgoglioso né un megalomane e scese tra
, 4-89: non era un orgoglioso né un megalomane e scese tra fratelli. de
la prima volta nella vita pubblica portandovi un caratteristico spirito di avversione verso la politica
d'orchestre microscopiche ma intese / a un megaloma- niaco delirio. =
serie megalocitica (e nei sauri è un fenomeno biologico naturale, mentre nell'uomo
posteriore; le larve sono dotate di un apparato masticatore normale. tramater [s
elettrotecnico: indica la resistenza offerta da un conduttore alla corrente elettrica, quando la
quando la resistenza stessa è uguale ad un milione di 'ohm '.
per misurare elevate resistenze, costituito da un ohmmetro nel quale l'elevata portata si
elevata portata si ottiene per mezzo di un voltmetro elettronico oppure di un'elevata tensione
estremo oriente, terragnoli, grossi come un pollo o un piccolo tacchino, con
terragnoli, grossi come un pollo o un piccolo tacchino, con zampe molto sviluppate
da una sala rettangolare, preceduta da un vestibolo aperto. -per estens.:
: parte della superficie terrestre nella quale un terremoto si manifesta con la maggiore violenza
2-193: il cuvier si vantava, conosciuto un solo ossicino, di ricostruire un intero
conosciuto un solo ossicino, di ricostruire un intero megaterio scomparso. d'annunzio,
di carbone, / disotterrata, dove un tempo megaterii / portentosi vivessero prolificando.
a quelli di una bomba chimica da un milione di tonnellate di tritolo).
. voce inglese. la potenza di un milione di tonnellate di tritolo. in italiano
l'idea », lo complimentò dando un colpetto alle cartoline megatoniche di baia uso esportazione
baia uso esportazione che carambolarono impazzite in un vortice di rossi e di blu.
elettr. unità di potenziale corrispondente a un milione di volt; è indicato col
unità di misura di potenza corrispondente a un milione di watt; è indicato col
altier lampeggia / col furor cieco in un medesmo giro, / scote la spada e
. it., ii-54: megera ha un terribile ritratto di tutt'i disordini della
indicato per la mossa a wukas- sovich un giorno più tardi di quello che aveva realmente
. giacomo da lentini, 23: un disio d'amore sovente / mi ten
niccolò da correggio, 179: un generoso cor non s'abandona; / anzi
la regina in prima / s'imbeve d'un affetto e d'una mente / verso
che avete or mai l'evangelo per un romanzo. gualdo priorato, 3ii- 8
si congiunge non solo la fama di un ingegno eminente, ma ben anche un'
stato, di una comunità, di un governo; ispiratore di un movimento politico,
, di un governo; ispiratore di un movimento politico, religioso o culturale;
con altre cose, la impressione d'un catalogo della biblioteca di casa leopardi qual
marco tullio dice che la legge è un vincolo delle città, un fondamento di libertà
legge è un vincolo delle città, un fondamento di libertà, un fonte d'
delle città, un fondamento di libertà, un fonte d'equità, la mente,
riunione tra tutti questi punti, mancava un piano comune per le loro operazioni.
e scenderà da queste / sfere superne un spirito sì degno, / come per farne
chi, per sottrarsi a'numi / forma un nume del caso, e vuol che
principio ispiratore di una legge, di un provvedimento, di una disposizione, di
provvedimento, di una disposizione, di un atto; il fine da essi perseguito.
e lasciar la mente della legge è un far contro alla medesima legge. de luca
? -ne l'oggetto sensibile come in un specchio,... nella mente in
essenziale all'oggetto; è ella stessa un atto di relazione. mamiani, 10-i-287
uno volto a mente, porta con teco un picciolo libretto, dove sieno notate simile
della terra. -a mente di un decreto, di un articolo: conforme
-a mente di un decreto, di un articolo: conforme al suo dettato,
racconto. ghislanzoni, 17-117: forse un giorno voi le renderete giustizia nel segreto
, custodirli impressi nella memoria, serbarne un vivo ricordo, non dimenticarsene facilmente.
76): quel ch'ella par quando un poco sorride, / non si può
che il rossetti dopo il '49 pubblicasse un non so che d'imprecazioni poetiche contro
repente / l'aquila scende e dàgli un tient'a mente. / tra il
un'ispirazione: boezio. -dare un tieni a mente a qualcuno: rimproverarlo
se fuste altri che voi, vi darìa un tieni a mente, ma per questa
1-2-452: s'egli / mi desse un tieni a mente, e'sare'mio.
, l'attenzione, la riflessione sopra un soggetto determinato al fine di comprenderne perfettamente
soffici, iv-144: alle mie parole fece un poco, come si dice, mente
di farlo. savinio, 171: d'un tratto nivasio fece mente locale.
lo esemplo, e abbi lucidato sopra un vetro sottile e piano lo esemplo tuo e
mente non è che l'unire in un solo sentimento interno una successione di suoni
menare a mente 'qualche poesia. un brioso giornale (fanfulla, an. xi
avvertiti che questa fa una coppia e un paio con l'altro * imparare a
come capiti. pavese, 9-21: parlava un bonario italiano insaporito di dialetto; non
attenzione. anonimo, i-555: un punto, ciò che gira, / non
v'accingerete a firmare sull'albo d'un museo, d'un famoso scavo od altro
sull'albo d'un museo, d'un famoso scavo od altro « luogo sacro »
commesso. gelli, 17-43: poni un po'mente a'fanciulletti di dieci anni
, audaci, disonesti, e rivenderebbono un uomo di cinquanta. marino, 194
e nei sembianti mostra / carezarne non un, ma più di mille, /
, non già per chieder giustizia d'un vero delitto, ma solo per farci
tutto postosi mente, e parendogli essere un bel fante della persona, s'avvisò
inferno. aretino, vi-162: recati un poco la mente al petto e parliamo
. berni, 7-35 (i-190): un medico cerusico eccellente, / che nome
-solvere la mente: liberarla da un dubbio. dante, par.
-sonare, cantare a mente: eseguire un pezzo musicale senza servirsi dello spartito;
, 10-46: « non tener pur ad un loco la mente », / disse
dì, quando andasse 0 tornasse da un suo luogo che alquanto più su era,
, 64-112: cancellate dalla mente come un triste sogno le armi imperiali, il dispotismo
che mi fe'ricco e povero in un punto, / ch'i'non sia
mostrasti, amor, subitamente, / un giorno che m'entrò sì ne la mente
: erami caduto nella mente... un dubbio: qual cosa arrecasse più utilità
gli cadde nella mente di poter fare un bellissimo tratto. muratori, 5-i-2:
che è sua / propria senza perché; un nuovo errore / di natura e di
, gioie, ricchezze poteva ottenere da un spirito e da tutto l'inferno. varchi
iperbole cupamente fiabesca s'adatta ormai da un quarto di secolo alle attonitaggini e mentecattaggini
quarto di secolo alle attonitaggini e mentecattaggini un poco di tutti. = deriv.
amico / che vi fu caro, un poco mentecatto. palazzeschi, 1-112:
come voi siete, aver per marito un mentecatto. s. bernardino da siena
menzogna. alfieri, i-139: credendo come un mentecatto al di lei immenso amore per
. ghislanzoni, 1-101: alfredo è un dappoco, un mentecatto, che, secondando
1-101: alfredo è un dappoco, un mentecatto, che, secondando i capricci
e non ha tanta forza / ch'amazzasse un pidocchio. g. c. croce
, folle, che importa / più l'un modo che l'altro? / -e
dissennatezza, idiozia (una parola, un gesto, un atteggiamento).
(una parola, un gesto, un atteggiamento). moretti, ii-377:
strana, parola novissima e grande e un po'mentecatta, sebbene anche questa scoperta
1-196: scorgendo il mio disagio, un sorriso mentecatto gli scola all'angolo della
avevano un'espressione stupefatta, drogata e un po'mentecatta. 3.
. pass, nei tempi composti di un verbo tr. non documentato altrimenti (
molta ferocia, ma mi dareste anco un bel ritaglio del mentecatto. de roberto,
qualcuno per mentecatto', fare di qualcuno un mentecatto: considerarlo, a torto 0
: se non vogliam fare di tertulliano un mentecatto, non possiam già dedurre da questo
, i-896: c'era... un orfano detto prataiolo, tardo e trasognato
e trasognato, tenuto da tutti per un mentecatto. stuparich, 5-257: qui seduti
mente- catelli, si pongono a far un corso o due di trotto, come
-olo, che indica la presenza di un ossidrile alcoolico o fenolico. mentenóne,
monovalente derivato dal mentano per sottrazione di un atomo d'idrogeno. =
m'aggiunse offrendomi con la mano inguantata un mentino: « anch'io sono tutta per
nel cassetto alcune penne e matite, un revolver carico ma in sicura, alcune
contro 'l vero con animo d'ingiurare un altro, costui è detto mentire. contro
ingannato, s'era troppo abbassato. un ribrezzo di sé e del suo vizio l'
e deciso. -in relazione con un compì, di termine. a.
devi riconoscere che ti mentivo fino a un certo punto ». -in relazione con
certo punto ». -in relazione con un compì, di argomento. bartolomeo da
ladron, tu te ne menti, / un pugno gli tirò. tassoni, 2-10
2-10: figlio è... d'un becco, e se ne mente / chi
b. croce, iii-27-165: un governo liberale mentisce al proprio carattere e
viola la sua intima legge se non è un governo per l'acquisto di sempre maggiore
, risultare mendace (un'affermazione, un discorso, uno scritto, una dottrina
io veggio mentire / per mia disaventura un detto usato, / che molti savi già
il piede. mazzini, 1-240: un vessillo s'innalza fra tutti noi,
rifiutò di partecipare al pasto, mentendo un invito inesistente. né sa quello
trasse avanti la statua di giove fulminante un ribaldo suo servidore, che gli mentiva un
un ribaldo suo servidore, che gli mentiva un furto commesso, veggente lui medesimo.
e letter. tradire (una promessa, un impegno solenne); trasgredire (un
un impegno solenne); trasgredire (un dovere); calpestare (un sentimento
(un dovere); calpestare (un sentimento); abiurare (una fede,
/... tu certo devi essere un tristo, / che mentisci la tua
e il nembo urla di fuori: / un sinedrio d'ombre incappucciate / gli siede
egli mentì l'amore! / sorge un bimbo: il mio nome ei mi
anche: nel linguaggio cavalleresco, costringere un accusatore a provare le sue accuse in
e le percosse; / né l'un l'altro potea tanto mentire / che
falsamente parlare. gioberti, 9-ii-203: un fatto così universale non è fortuito..
aride, abbracciando il bulbillo, mentiscono un petichezio. 13. con valore
; ingannarsi, illudersi, cadere in un grave errore. s. bonaventura volgar
.. è lusingato, tradito da un infinito amor proprio,... il
non altrimenti che s'io fossi stato un uomo del volgo. -mentire per la
alzò il pugno e gli diede sul muso un gran punzone. berni, 29-40 (
mentia, / dicendogli ch'egli era un malandrino / e la tormenta per poltroneria.
in giù cadde, e loro tutti l'un sopra l'altro adòssogli. statuti dei
dire mai il vero dovrebbe tuttavia avere un pugnale in la mano stanca e uno
conoscere, come altro non sono che un cumulo d'errori tutte le regole e dottrine
si spacciano, osserva il prescrivere che un mentito debba tosto farsi a provare l'ingiuria
ha mandato [il murtola] in volta un discorso intitolato 'epilogo della vita del
io sia non solo uno scelerato, ma un eretico. zucchetti, 272: quando
: credo che a uomini come questi un po'di rispetto si debba, almeno quel
, almeno quel tanto per cui a un galantuomo non si dà una mentita su 'l
che per sé non saprebbe / viver un giorno; e poi tra via m'apparve
non ismascherabile così agevolmente, accozzata con un portamento affettuoso, che facilmente sapeva obligare
iii-361: col mentito nome d'essere un cavalier fiorentino, si fece mostrare da'
. che serve per camuffarsi o mascherarsi (un abito); che s'indossa per
le torri / della vaga firenze intendo un fauno / ospite ignoto a'taciti eremiti /
autentico, non vero; subdolo (un atto, un gesto, un atteggiamento
non vero; subdolo (un atto, un gesto, un atteggiamento esterno).
subdolo (un atto, un gesto, un atteggiamento esterno). canteo,
e vano onore, / avere in odio un cor pien d'onestade. altissimo,
più luogo che il vero testimonio di un vostro amico. pallavicino, 1-532:
tuoi casi t'esalti, / sì che un bacio mentito indi ti prostra. -finto
, che si fonda sulla frode (un potere, un dominio). foscolo
fonda sulla frode (un potere, un dominio). foscolo, 1-296:
. non sincero, fallace, ingannevole (un sentimento, un atteggiamento dello spirito)
fallace, ingannevole (un sentimento, un atteggiamento dello spirito). nannini [
, / s'era bastante ad ingannarmi un solo? pigna, 30: amor,
, i-413: scrivo talor che m'awiluppa un laccio, / narro talor che mi
laccio, / narro talor che mi saetta un guardo; / ma favoloso è del
gote: / conosco i segni d'un amor tradito / e le impresse su lor
4-77: egli passava la vita in un ozio senza riposo, bellimbusto davanti alla
o sincera. -non meritato (un onore, la gloria). agostini
; che non corrisponde alla realtà (un discorso, uno scritto).
-pretestuoso, cavilloso, infondato (un argomento, una scusa, un motivo
(un argomento, una scusa, un motivo). fr. morelli,
rigiri della legge acquistar lo stato d'un mio vicino o pur levargli una buona
7. contraffatto o imitato fraudolentemente (un oggetto, una scrittura). ariosto
-adulterato, falsificato, apocrifo (un testo letterario). - anche:
nel quarto secolo, amfilochio vescovo compose un trattato de'libri mentiti dagli eretici.
l'effigie viva, / d'averne almeno un idolo mentito. idem, xiii-276:
parte dorata barca / e va solcando un ocean d'argento. 9.
ogn'istorico... può considerarsi per un mentitore di buona fede, s'egli
. per conseguenza chi lo professa è un vano millantatore, che tanto vale quanto dire
vano millantatore, che tanto vale quanto dire un mentitore. foscolo, xiv-241: sono
degno di essere sempre creduto da te un mentitore ed uno spergiuro? no,
in mano? -in relazione con un compì, di specificazione oggettiva.
estens. che costituisce uno strumento o un veicolo di menzogna (la parola, uno
fede, / ingegnosa mentitrice: / è un sonaglio chi lo crede: / se
che dovrebbe essere; che finge o simula un aspetto o una condizione diversa da quella
; illusorio. soderini, iii-552: un pomo che fuora via con somigliante faccia
reale struttura, l'autentica consistenza di un edificio (un elemento architettonico e,
l'autentica consistenza di un edificio (un elemento architettonico e, in partic.
. milizia, vii-471: e'da un pezzo che si declama contro le facciate
due ordini di architettura, indicanti certamente un interno diviso in due piani che non
mento, / e fella arrostire com'un agnello. giov. cavalcanti, io7:
. / la bocca e'denti d'un celeste avoro, / e 'l mento tondo
mento, / ritondo, onesto e con un foro drento. ariosto, 23-112:
manfredi a pasqualin di pocointesta / tagliò d'un sottobecco il mento e 'l naso.
il mento o labbro inferiore [di un insetto] v'ha delle altre punte,
anfitrione che mi dà questi ragguagli è un uomo dalla faccia floscia e rosea,
rivederci: a dio, / con un chinare o un alzar di mento.
a dio, / con un chinare o un alzar di mento. tasso, 19-24
la faccia. -parte meridionale di un territorio. sanudo, liv-68: si
età). tasso, 9-81: un paggio del soldan misto era in quella
. -sporgere il mento: assumere un atteggiamento seccato, risentito, aggressivo.
una promessa solenne, assumere con lui un impegno formale. aretino, vi-385
tocco una sotto il mento, acarezzare un paio di nozze. 5.
: due naccheroni turcheschi nel petto, un mentozzo, un visozzo compariscente, un paio
turcheschi nel petto, un mentozzo, un visozzo compariscente, un paio di gote
un mentozzo, un visozzo compariscente, un paio di gote di scrofa, il
il mento sporgente in fuori. 'è un po'mentocco, ma così tutto grossone
mentocco, ma così tutto grossone 'un isfigura tanto '. « =
mentano, alla cui molecola si sostituisce un atomo d'idrogeno con un gruppo ossidrilico;
si sostituisce un atomo d'idrogeno con un gruppo ossidrilico; è presente nella menta
-olo, che indica la presenza di un ossidrile alcoolico o fenolico; cfr. fr
/ lui e 'l cavallo abbatteo in un montone, / poi volses'a fedire mauriliusso
mentone poco ne aveva, che con un moto delle labbra accennò a sotto il
4: voi, per cui d'un mentore la mano / suda a formarvi e
cerco ogni modo di ringraziarvi e rendervene un testimonio. baldasseroni, 34: il marchese
: la paura naturale all'uomo è già un mentore sufficiente contro i pericoli. marinetti
; menzionare, rievocare, commemorare (un fatto, una circostanza, ecc.
, ecc.); citare (un testo, un argomento, una prova
.); citare (un testo, un argomento, una prova, ecc.
quigno prezo ci ha lassato: / un fetor estermenato, ch'è vergogna a mentuvare
casa del diavolo, vai lo stesso che un palagio. bettola, 38:
altri profughi albanesi. -pronunciare (un nome). bibbia volgar. [
briche non fosse padre d'odoardo! un mare di ghiaccio ci dividerebbe per sempre,
1-15: come se sentisse di mentovare un gran nome, pronunziò: -francesco domenico
ingenui puristi, ora si mentova con un sorriso. -far ricordare, far venire
mente altrui, rievocato, menzionato (un fatto, una circostanza, ecc.)
citato, addotto, riferito testualmente (un testo, un autore). -anche:
, riferito testualmente (un testo, un autore). -anche: registrato,
mentovato, soleva paragonare la castità a un specchio pulitissimo che col fiato, benché
: -lei! -ridisse la donna con un ambiguo sorriso; e in quella rientrò
moglie. -preceduto o seguito da un avv. { di sopra, innanzi
natura pecchi di sconvenienza adoperando a manifestare un affetto la maniera testé mentovata. carducci,
iii-12-35: qui 'fonte'è senza dubbio un errore del copista tratto forse in inganno
copista tratto forse in inganno dal ricordarsi d'un 1 fonte 'mentovato più sopra nella
nella descrizione che il poeta fa d'un giardino. b. croce, iii-27-185:
in opera, non mi hanno mai dato un minimo contrassegno della mentovata loro potenza di
. piglia costorneo e corpo balsamo di ciascheuno un grano, e fanne polvere e
in tanto che, quando (e indica un rapporto di contemporaneità o di concomitanza
/ dinanzi a noi, tal quale un foco acceso, / ci si fé l'
, 1-17: or, mentre l'un con l'altro si travaglia, / bisogna
. moniglia, 1-i-441: vaghezza umana è un fiore / che, mentre nasce,
vede... che cosa? un bel mucchio di foglie secche di noce.
mio cuore. pascoli, 630: a un tratto, / i cavalli e gli
/ i cavalli e gli eroi misero un ringhio / acuto, i carri scosser
andato dal barista ottavio, che era un suo mezzo amico. 2.
ogni ben tolse, / mentre attender un uom vent'anni volse. gualdo priorato
: mentre credete voi che possa essere un matrimonio conveniente per me, non ricuserò
scrivo questa lettera, va'a comprarmi un sigaro. gino, mentre desina,
b. giambullari, 1-3-172: un tratto cironeo partito prese / d'uscir
questo greppo solitario 10 miro / passare un nero stormo, un aureo sciame; /
10 miro / passare un nero stormo, un aureo sciame; / mentre sul capo
/ mentre sul capo al soffio di un sospiro / ronzano i fili tremuli di
addosso, e si studia di somigliarci come un servo che scimmiotta il padrone.
. sia semplici sia articolate, assume un valore grammaticale affine al sm.)
che bilanciavano i partiti, si sentì un picchietto all'uscio, e, nello stesso
uscio, e, nello stesso momento, un sommesso ma distinto « deo gratias »
una brutale selvatichezza, fanno fede a un tempo istesso della efficacia limitata che esercitano
: nel mentre il sistema esterno è un indistinto e alla sua fabbrica lavoriamo con
suo stile, e c'a l'un mezzo manchi / il ciel, quel mentre
, scendendo i gradini sul fianco d'un monastero che ha l'aria d'una
che, quando (e indica un rapporto di contemporaneità o di concomitanza
fiso riguardo, / veder mi parve d'un legiadro nembo / coperte ambe le luci
o voi che siete due dentro ad un foco, / s'io meritai di voi
chiarissima, mentreché quanto più le molecole d'un corpo fusibile si allontanan da sé per
arena... e faccianosi bollire per un quarto d'ora l'aceto, il vin
vin cotto. questa menza, ch'è un vaso di creta e dapoi si
ca -. zarola, metteteci un poco d'olio e un poco di butirro
metteteci un poco d'olio e un poco di butirro, una fetta
uno spicchio d'aglio infilato con un garofano, un'idea di mentuccia
idea di mentuccia trita, passata un momento sopra il fuoco. idem, lxvi
o dei commensali che partecipano a un pranzo. -anche: il foglio su cui
'nota 'di ciò che compone un pranzo, noi, senza bisogno di questa
tassì. soldati, i-271: ordinai un menù da convalescente: sedano crudo,
rievocare, richiamare alla memoria altrui (un fatto, una circostanza, un
un fatto, una circostanza, un argomento, ecc.); no
a lor ta lento eletto un cognome per uno, io per cotali cognomi
]. 2. pronunciare (un nome). parafrasi del decalogo,
. citato, accennato, ricordato (un fatto, una circostanza, un argomento,
(un fatto, una circostanza, un argomento, ecc.); nominato
lud. guicciardini, 3-254: è rupelmonda un antico castello, che si truova spesso
dalla già menzionata ragazza col pretesto di un cagnolino smarrito. -su menzionato:
ricordare, il richiamare alla mente altrui un fatto, una circostanza, un testo
altrui un fatto, una circostanza, un testo, un argomento, ecc.;
, una circostanza, un testo, un argomento, ecc.; il discorrerne
, registrazione, documentazione, annotazione di un fatto, di una circostanza, di
fatto, di una circostanza, di un argomento (in uno scritto, in
argomento (in uno scritto, in un documento, ecc.).
ovvero una pena pecuniaria non superiore a un milione di lire, il giudice.
ufficialmente, il profitto dello studio di un allievo, le particolaribenemerenze acquisite da una persona
rendita e che furono creduti meritevoli d'un premio alla mostra de'prodotti dell'industria toscana
. 'la menzione onorevole 'è un grado sotto il premio, quasi un compenso
un grado sotto il premio, quasi un compenso di quello che pur troppo può
quale ci si riferisce o si accenna a un vocabolo senza usarlo espressamente (p.
. pitti, 1-10: di lapo nacque un altro ciore e altri figliuoli; del
sp., 5 (77): un certo conte attilio, che stava seduto
, che stava seduto in faccia (era un cugino del padron di casa; e
-lasciare nel testamento un'eredità o un legato. g. c.
: né sarà da lasciare senza menzione un terzo concetto che proviene non più dai contrasti
una menzione a sé: apparire dégno di un ricordo particolare; imporsi alla generale considerazione
occupata venezia dalle armi francesi, occorse un aneddoto che merita speciale menzione. manzoni,
nel concilio latera- nense, ove con un canone fu comandato che noi si confessassimo.
menzione dove meno si aspetterebbe, in un libro come quello storico-descrittivo sulla città di
è forse nient'altro che un adattamento della forma letteraria metto al sistema
è menzogna. fiore, 19-12: un villan che truov'ogne menzogna, /
, 45-85: la menzogna è diventata un metodo. e non serve smentire, confutare
con onesta e pietosa menzogna volessimo aiutare un misero... cittadino, non si
di una menzogna culturale equivale a servirsi d'un atto di forza, e si traduce
no leggiero. delfico, ii-64: un tal costume romano passando esattamente in eredità
proverbio che dice: più bugiardo di un epitaffio. foscolo, viii-189: chi riandasse
: io abborro i giornali, sono un parolaio di menzogne. 4.
minaccie del barone della guardia si aggiunse un falso romore, che fu creduto essere
l'autorità; ma non è santo un fantasma d'autorità. e santa è la
l'interno delle belle chiese gotiche offre un aspetto più grande, più nobile, più
chiese moderne. queste non presentano che un miscuglio di costruzione goffa e pesante,
attenuato: artifìcio che serve a esprimere un concetto sotto il velo di parole che
il velo di parole che apparentemente hanno un significato diverso; linguaggio metaforico, discorso
, 26-22: cinque e più a un colpo ne tagliò talotta: / e se
i-148: incontra'uno scoiaio / su 'n un muletto baio, / che venia da
carsi » ci porge luminosissimo specchio quanto possa un romanzo senza taccia di menzogna iniziare i
, 5-ii-269: se si vuol fare un romanzo aggiungasi qualche menzognetta di più.
menzogna con piena consapevolezza e prevalentemente per un fine malvagio o egoistico; che travisa
una spoglia fallace han colorita; / un silfo menzognero / d'artimisia le vesti
imperiali, 4-703: nel rio liquor d'un favellar non vero /...
, ma distesi in scrittura, occupando un degno luogo ne'domestici archivi, fecero il
3. che è frutto di infingimento (un sentimento, una virtù, un gesto
(un sentimento, una virtù, un gesto, un atteggiamento); simulato
, una virtù, un gesto, un atteggiamento); simulato, finto,
. i. frugoni, i-2-73: d'un pregio io vantomi / non menzognero,
, di concessioni codarde agli interessi d'un giorno e di sommessiòni abbiette e calcoli di
ignorati fra le lacrime e velati da un sorriso menzognero i giorni della mia vita
, è indegno, è nullo, un amore menzognero e dissimulatore. soldati,
frugoni, i-9-90: un'idea fallace, un nome / sono, o cara,
1-457: lusinga è questa / d'un sogno menzognero. pellico, 2-35:
della nostra persona, ci fa vivere in un io falso 463: l'erba detta meu
loredano, 2-240: siamo in un secolo nel quale chi vatico.
/ tu col- acute e d'un odore che spira tra il grave e 'l
libere ed estrose invenzioni della fantasia (un genere letterario); fantasioso, im
bartoli, 2-2-418: il minchione. è un gran meo. bravo meo! fa da
v.]: 'meolo 'è un bracciuolo di fortissime zognero, /
meonia o caria donna / tinge d'ostro un secondo grado ed è erba il cui
spiriturali e confidò il governo politico ad un regolo. mazzini, 25-263: indispensabile
l'offendono. milizia, i-190: è un dolore meramente fisico. botta, 5-19
de'fedeli impressa / un'alta meraviglia ed un orrore / che per lunga stagione in
genovesi, 2-15: la maraviglia è un forte tocco del cerebro nascente da novità
ma che meraviglia appena ne fu versato un po'nel tè: la stanza s'empì
marchesini, ciamberlani, scudieri, parlo un po'ironico? -ammirazione.
i fulmini. garibaldi, 3-153: un flebile raggio della luna, spuntante dalla
: i capei d'oro e crespi un lume fanno / sovra la lieta fronte
piacer che piove / dal lampeggiar d'un angelico riso. tasso, 16-21:
creduta non saria: / vede passar un gran destriero alato, / che porta in
alato, / che porta in aria un cavaliero armato. tasso, 14-58: o
visto che occhi? -diceva adelina. -sono un mare, una meraviglia. dev'essere
mare, una meraviglia. dev'essere un nobile russo, forse un principe.
. dev'essere un nobile russo, forse un principe. -persona fornita di
allor tal maraviglia / una cianghella, un lapo salterello, / qual or saria cincinnato
: gittata la pietra nel pozzo, un fuoco discese dal cielo ardente e gittossi in
per maraviglia di dio, avanzare più l'un dì che l'altro. bibbia volgar
9-134: è agevol cosa il compilare un poema di una sola azione; ma difficilissima
parola / la limpida meraviglia / di un delirante fermento. 8. complesso architettonico
lippi, 1-64: risiede malmantil sovra un poggetto; / e chiunque verso lui
mezzo a una città, ma sorgesse in un deserto; e si fermò su due
della ferrovia fra monza e milano fu un avvenimento colossale... si udivano
come che s'allunghino verso terra talora un braccio e mezzo, si addimanda per
cotal famiglia, / fui conosciuto da un che mi prese / per lo lembo e
: siccome a lanzelotto omo simiglia / un prode cavaler, simil se face / a
, 19 (328): alle volte un soggetto che, in un luogo,
alle volte un soggetto che, in un luogo, non fa bene, e che
qualche inconveniente, riesce a maraviglia in un altro. ghislanzoni, 16-48: il
grande evidenza. casalicchio, 69: un... ne racconterò, che a
piglia piglia! » / dietro ad un bianco cervio, che di fore / d'
bianco cervio, che di fore / d'un cespuglio fuggiva a maraviglia / per molti
si sentia. -in relazione con un agg. qualificativo, gli conferisce il
: nel tempo di verno sì v'è un vento dolce e suave a maraviglia,
maraviglia, / a lei, come un agnel, si fa suggetto.
aretino, 1-46: afferma un miracolo nostro [delle carte] per
gli insoliti colori, / quasi d'un nuovo mostro, ha meraviglia. bertola,
conformarsi al contegno e al pensare d'un tal superiore, non è certa- ìnente
uno granello di miglio intero ne facesse un altro, ma d'uno granello corrotto
ma d'uno granello corrotto fracido farne un altro saldo farebbe maggiore maraviglia, ma
villa che è chiamata altugiana, nacque un fanciullo con muso di bue e tutto
giorno della passione di cristo si fece un terremoto sì grande che, congiunto a
, ho detto, il leopardi. è un ingegno di cui tutti dicono un gran
è un ingegno di cui tutti dicono un gran bene, e fanno...
che fece le maraviglie di avere in me un ospite sì mattiniero. bernari, 4-252
per anni, non è maraviglia se un popolo... (e non era
sopra una lettiera, vi miser su un paio di lenzuola sottilissime listate di seta,
; che è improntato a meraviglia (un atto, un gesto, uno sguardo
improntato a meraviglia (un atto, un gesto, uno sguardo).
grasso e rubicondo, / che sembra un cherubin del paradiso; / che 'l
di dio il sovvenir la fame d'un povero,... s'è presa
che in cuore / meravigliava ch'egli fosse un uomo. -con riferimento a enti inanimati
/ il boccio apriva i petali in un frullo / meravigliando che già fosse estate
aprile / che su i prati stillanti avventò un riso. 2. intr.
anche con la particella pronom. provare un senso di intensa ammirazione; accendersi di
il nostro pensiero è subito sorpreso da un accoppiamento tra acuto e stolto di parole,
reagiva sibyl in questi casi: ostentando un atteggiamento di superiorità, se non addirittura
cofano, vi trovò una fanciulla ch'era un incantesimo a vederla? tommaseo, 15-12
a vederla? tommaseo, 15-12: un animo quale l'innominato, e non
della dogana, quando fummo sopraggiunti da un veloce caiccio che ci gridava di aspettare
il pilota fermò infatti e fui maravigliatissimo un minuto dopo di rivedere il giovine apostulos
dopo egli era in piedi, dritto come un palo, maravigliato che l'intruglio dello
); che nasce da meraviglia (un sentimento). manzoni, pr.
incerto e all'aria nuova, a un fare meravigliato e indispettito. saba,
giacomo da lentini, 7: maravigliosamente / un amor mi distringe / e sovenmi ad
eretto su 'l dorso insofferente / di un poledro, a traverso la prateria,
/ a i fianchi, galoppava, come un centauro imberbe / senza faretra ed arco
che aveva con la vita, fossero a un tratto, meravigliosamente, spariti.
l'ulivo. -in relazione con un agg. qualificativo o con un avv
con un agg. qualificativo o con un avv., gli conferisce il valore di
. tavola ritonda, 1-18: sotto un pino ivi presso, era una donzella
discorso. moravia, i-205: aveva un viso perfetto e lezioso di bambola chiuso
perfetto e lezioso di bambola chiuso in un elmo di capelli biondi meravigliosamente composti e
, grandioso, imponente, maestoso (un edificio, una costruzione). g
dorica. -straordinariamente ameno e accogliente (un luogo, un paesaggio).
ameno e accogliente (un luogo, un paesaggio). storia di stefano,
edificar a meravilia / in quelo luoco un nobele palazo, / con un zardino
quelo luoco un nobele palazo, / con un zardino molto meravelioxo. fucini, 94
, xxxiv-436: dunque sarestu in terra un altro idio? / onde hai avuto
/ tu m'hai messo nel core un gran desio / di veder prieta sì maravigliosa
: recano trionfalmente [i bambini] un presepe di cartone colorato che tutti e
considerare meraviglioso. -straordinariamente piacevole (un odore); armoniosissimo (un suono
(un odore); armoniosissimo (un suono). leggenda aurea volgar.
o morale, una condizione esistenziale, un modo di operare o di comportarsi)
. -molto intenso, vivissimo (un sentimento). giamboni, 99:
muratori, 8-i-274: potrà darsi in un uomo ingegno maraviglioso, purgato giudizio,
di maravigliose fatiche fra quelli che ad un medesimo studio sono applicati.
applicati. -straordinariamente efficace (un rimedio). intelligenza, 67:
, o piuttosto il suo siero, è un corroborante ed un nettante maraviglioso.
il suo siero, è un corroborante ed un nettante maraviglioso. -straordinariamente esteso
-che suscita vivissimo disgusto; deplorevolissimo (un difetto, un vizio).
disgusto; deplorevolissimo (un difetto, un vizio).
mole per sé ed avea in sé un maraviglioso vizio rustichesco e nell'aspetto suo
la filosofia. -in relazione con un compì, di limitazione. laude cortonesi
glorioso. segneri, iv-34: in un campo sì angusto battaglie di tanti affetti!
: la mansuetudine è molto meravigliosa in un gentiluomo, qual sia valente e sforzato
intenda il parlar natio, ma che abbia un proprio parlare, come dicono aristotele e
senza essere invitati, a gara l'un dell'altro, contribuivano il danaro per la
ci fosse, continuano, ciascheduno con un suo criterio falso ed imperfettamente applicato e
: li fiorentini più giovani quasi come un uomo risuscitato e maravigliosa cosa riguardaron tedaldo
non si potendo acconciare nell'animo che un uomo potesse cascare in arno ed ardere.
indi m'apparse, / senza materia in un istante appreso, / che sorse e
istante appreso, / che sorse e dilatando un muro farse / parve. lippi,
in ver meravigliose e strane, / poiché un romito mi diventa un cane.
, / poiché un romito mi diventa un cane. -sostant. praga
praga, 4-158: certi echi profondi, un acuto profumo d'incenso, la maestà
luogo disponevano l'animo al meraviglioso. un po'di prodigio cresceva attrattive alla misteriosa
. 7. che dipende da un intervento straordinario della divinità; che è
loro insieme, quando fossero riuniti in un solo uomo, un grado di potenza molto
fossero riuniti in un solo uomo, un grado di potenza molto superiore a quello
a destarne l'ammirato stupore (un componimento letterario o drammatico, un'
f. m. zanotti, 1-6-74: un uomo il qual voli sarà un maraviglioso
1-6-74: un uomo il qual voli sarà un maraviglioso semplice, e così un albero
sarà un maraviglioso semplice, e così un albero che parli. foscolo, vi-302
de'poemi eroici), mista ad un elemento affermativo. tarchetti, 6-ii-503:
che componevano l'azione non rimaneva che un velo insanguinato. 9. ant.
maraviglioso ne diviene. sercambi, 1-ii-601: un giorno [gostanza] si puose nascosa
podestà. ariosto, 10-90: uno ed un altro a lui, per mirar quella
. pascoli, i-458: né dopo un anno, ora che insieme con la
maravigliosi, ci parrebbero meno mirabili d'un fanciulletto che impara speditamente a leggere.
, rimanere meraviglioso: sentirsi pervadere da un improvviso e intenso stupore; trasecolare,
: prese [mercurio] la figura d'un mercadiere col soppiantar il caduceo.
lucro. beicari, 6-338: un lapidario, avendo preziosissime pietre e perle
la mercede, quasi che questo sia un mercantare. zucchetti, 212: questo suo
tr. vendere o comprare una merce a un prezzo determinato. -anche: trattarne l'
.. caso che sofronia stia mercantando un bel merletto di malines o di dresda,
erminia. -contrattare il passaggio di un territorio da uno stato a un altro
di un territorio da uno stato a un altro. sarpi, i-2-146: li
, alli confini di milano: questo è un accrescere lo stato, con giustizia commutativa
a trattative occulte o a maneggi disonorevoli un bene o un valore morale, avendo
o a maneggi disonorevoli un bene o un valore morale, avendo di mira esclusivamente
turi canti? cavalca, 19-386: un giorno... [vennero] mercanti
, 16 (283): era un mercante di milano che, andando più
sciacalli 1 -con la specificazione di un particolare settore merceologico. g.
nau, mercanti librai di venezia per un fagotto di libri mandatomi. g.
ho bisogno d'avere l'indirizzo preciso d'un buono ed onesto mercante di comestibili italiani
. palazzeschi, 3-227: era figliola di un famoso mercante di cavalli detto * bestemmino
1-ii-6: sì, sta bene: è un antico mercante di schiavi: ma bisognava
casa. si tratta dell'insegna d'un mercante di schiavi e dimostra con i due
i due piattelli d'una bilancia che un buon fallo vale più di tutto l'oro
. linati, 25-189: voglio presentarti un famoso mercante di illusioni. -mercante
di parole o di frasi: chi fa un uso spregiudicato, a proprio vantaggio,
piccolo stato e poco mercante, in un paese dove gli agricoltori poco hanno da
posta, il mazziere suddivide questa in un certo numero di premi di diverso valore,
bernabei [rezasco], 162: costituinno un loco chiamato et ancora se chiama la
farà un'altra predica per aver tardato un poco più; a sua posta,
di malizia, proprio col candore d'un bambino, rispose: a eh! io
: operare esclusiva- mente in vista di un guadagno pecuniario. cannoniera, 219:
nella vetrina del mercantalo, sta esposto un grosso agnello imbottito. -mercantétto.
frati a un'osteria in compagnia d'un certo mercantuolo, il quale, essendo
per la povertà dell'osteria, altro che un pollastro cotto; onde esso mercantuolo,
petrocchi [s. v.]: un mercantóne ricco sfondato. credeva di riuscire
mercantóne ricco sfondato. credeva di riuscire un mercantóne, e invece è un mercantuccio
riuscire un mercantóne, e invece è un mercantuccio. -spreg. mercantùccio,
dèi stare al fracidume delle parole di un mercantuzzo di feccia d'asino. vasari,
calvino, 3-48: al primo scontro un catafascio di oggetti disparati casca in terra.
, essere visibile (un oggetto, un paesaggio, un'immagine, ecc.)
per mostrarsi. -in relazione con un compì, pred. dante, conv
, 660: vi si mette un fil di ferro doppio in ciascuno dei
uno spaghetto, mostrandosi a foggia di un piccolo anello. tasso, 20-122: giunge
considerazione o riflessione (in relazione con un compì, pred.). piccolomini
o, anche, con parole (un sentimento, uno stato d'animo, un'
un'intenzione, un'opinione, o un vizio, una dote, una virtù
scrittore principiante? -in relazione con un compì, pred. fiore, 11-11
gnuzzi ben secchi, non mancando di un poco di vento di mantacuzzo, secondo
disus. apparire, sembrare, avere un aspetto determinato, dare una data idea o
qualità o caratteristiche particolari (o anche un sentimento, uno stato d'animo,
stato d'animo, una dote, un vizio o una condizione, una situazione
, una situazione: in relazione con un compì, pred. o con un
un compì, pred. o con un aw.). iacopone, 1-73-63
iii-7-116: egli era innanzi in su un gran destriere / a tutti i suoi
l'altro nel viso e nelle membra un mostra / degl'immortali dei.
., n-14: il vin d'un anno ti parrà che mostri di lunghissima
, lasciar vedere il proprio interno (un recipiente!. 5. bernardino da
se ne va. 41. acquistare un particolare risalto, spiccare, far bella
dove si veggono molte buone teste ed un coro d'agnoli alquanto abbagliati, che
nelle acque territoriali di uno stato per un breve periodo, come dimostrazione di amicizia
o la castagna: offrire o promettere un dono, una ricompensa (talvolta con
, caratteri e promesse, m'hanno un certo che di quegli uomini che mostrano
che altrove. -mostrare qualcuno per un buco, per un fesso di grattugia
-mostrare qualcuno per un buco, per un fesso di grattugia: v. grattugia
taccia di disonestà? -mostrare un dito a qualcuno e vedersi prendere la
, che à cent'anni e mostra un mese '. di persona che non dimostra
lo più di persone piccole e con un visino sempre fresco. bocchelli, 1-i-385:
. strumento meteorologico costituito essenzialmente da un tubo cilindrico di vetro, pieno di
, prima che scoppino. si compone di un tubo cilindrico e trasparente, di
tubo cilindrico e trasparente, di calibro circa un cen timetro, di lunghezza
pieno di al cool, un po'd'acqua, canfora, nitrato di
sale ammoniaco ed una bolla di un centimetro cubo d'a ria
determinata; che attesta la realtà di un fatto, che vale come prova,
2. gramm. dimostrativo (un aggettivo, un pronome).
. gramm. dimostrativo (un aggettivo, un pronome). m. adriani
estens.: indicato per lo più con un gesto della mano o puntando il dito
il dito in una direzione determinata (un luogo, una via, ecc.)
additato, segnalato per lo più in un gruppo (una persona). -
: io mi fei al mostrato innanzi un poco, / e dissi ch'ai suo
verga, 5-234: il cane avea un cencio fra i denti. francesco l'
francesco l'esaminò più dawicino; era un pezzo di panno turchino mostrato di rosso
fa vedere; che richiama l'attenzione su un oggetto determinato; che indica, che
nome e che sopra il fonte proprio avesse un nicchio, dove fosse dipinta come mostratrice
di queste bellezze me le additava con un sorriso di patria compiacenza. -che
patria compiacenza. -che dimostra sperimentalmente un fenomeno chimico, fìsico, ecc.
che rivela una qualità, una virtù (un atteggiamento, un'espressione del volto)
animo. 5. che provoca un determinato effetto. dominici, 1-32:
mostravento': sottilissima bandelletta girevole intorno a un perno per mostrare, secondo la sua giacitura
lamiera messa in filo sulla verticale di un astone, bilicata dal suo contrappeso e
del cassero, perché faccia vedere a un batter d'occhio la direzione del vento
; prova che dimostra la realtà di un fatto; dimostrazione. dante,
, fregio o cornice ornamentale che contorna un dipinto. lomazzi, 282: i
, tr. (mostréggio). fornire un indumento ai convenienti mostreggiature. =
fornito di mostreggiature (una divisa, un abito). -c. bini
più come segno distintivo di appartenenza a un corpo militare, a un gruppo,
appartenenza a un corpo militare, a un gruppo, a una comunità. -anche
, ai polsini o alle tasche di un abito civile; mostra, mostrina.
già per se umiliante la condizione di un servo, senz'aggiungerle altro a rammentargliela
10-216: ravvolto in miseri cenci ma con un paio di scarpe d'alona, bianche
chio / o da maneggio piuttosto, un cavallo, / ch'un pezzo
maneggio piuttosto, un cavallo, / ch'un pezzo s'aggirò cieco in quel
ant. rappresentato con l'aspetto di un mostro mitologico. fr.
, disgraziavano il sembiante, vi generavano un che di orrido... nei lineamenti
lineamenti spessi di quel volto c'era un che di mostrifìcato e di enorme,
che e simile o è proprio di un mostro (in partic. mitologico).
, cadevano, come stracci gialli in un ripostiglio. moravia, 15-33: abbiamo esibito
-per metonimia: militare appartenente a un corpo, a un'arma, a un
un corpo, a un'arma, a un reggimento determinato. pavese, 4-12:
reggimento determinato. pavese, 4-12: un giovanotto grasso, dagli occhi vivaci
porta e li ascoltava. diceva a un tratto: -mostrine gialle, non ti accorgi
sm. region. piccola vetrina di un negozio (ed è voce propria dell'emilia
. raimondi, 6-115: capitò che un giorno, nel mostrino dell'antiquario, era
nel mostrino dell'antiquario, era apparso un nuovo quadro di bertelli. 2
spilla nella vetrina: la signorina rimosse un astuccio con delle catenelle e prese il
': colui che, per conto di un fabbricante o industriante, va da un
un fabbricante o industriante, va da un paese ad un altro mostrando i campioni
o industriante, va da un paese ad un altro mostrando i campioni delle cose che
. es.: « ieri venne un mostrino di nastri e gliene commisi di
puzzo sgradiva al suo caro cagnetto, un mostrino che, insci allato, dormlvale in
mostriparità, sf. medie. generazione di un essere mostruoso. = voce dotta
scopre natura al secol nostro / d'un novo angel del del la viva imago
che possa essere, lo quale paia un mezzo di questi villani e mezzo uno
cornute come bue, / ma le quattro un sol corno avean per fronte: /
ha alie molto ratte, ed è un mostro orribile e grande. buti,
lasciato me sol per restarte / con un mostro cornuto e fèra brutta [fauno]
, / ma ignudo e scalzo abbaia com'un cane; / mai non si vide
cane; / mai non si vide un mostro così brutto. lorenzo de'medici
li sepelisce. brusoni, 614: un nuovo mostro... si disse essere
sparse la fama per inghilterra ch'era apparito un tal mostro. monti, ii-296:
poetici, ma costituirono l'oggetto di un vero errar popolare. pascoli,
7-348: la tarasque... è un mostro leggendario, soffiante fuoco dalle nari
mutata. ci sono dei mostri. un limite è posto a voi uomini.
le gote / vermiglia, è quivi presso un drago avinta. / con l'asta
avinta. / con l'asta il mostro un cavalier percote: / giace la fèra
. f. frugoni, 2-374: un mostro di filigrana con un laccio e catenella
2-374: un mostro di filigrana con un laccio e catenella simili. gemelli careri
anime prave, / e più d'un internai terribil mostro / affligge questo e
del progresso. carducci, iii-2-384: un bello e orribile / mostro si sferra
: mostruosità fetale formata da più di un corpo. -mostro doppio: caratterizzato dalla
essi. -mostro endocìmico: costituito da un abbozzo strutturale che non raggiunge la vita
ma forma il punto di partenza di un tumore dermoide. -mostro gemellare: costituito
mostruosità gemellare formatasi per dicotomia di un asse embrionario originariamente singolo. -mostro parassitario
caratterizzata dall'assenza o dalla deficienza di un qualsiasi abbozzo embrionale
o dalla presenza di un numero eccessivo di determinati abbozzi o da
mostruosità fetale caratterizzata dalla presenza di un arto inferiore unico e dalla mancanza
: alla pieve a sant'agnese nacque un agnello con due teste, che divariato
iv-330: una cagnola... partorì un figlio con due teste e sei o
: come sarebbe, per essempio, se un corpo umano avesse tre mani, un
un corpo umano avesse tre mani, un piè solo, overo avesse gli occhi
... una volta si considerava come un accompagnamento delle guerre e delle altre calamità
dell'ordinario ', e sia anche 'un mostro marino. gl'industrianti hanno mandato
hanno mandato al parlamento una petizione con un grandissimo 'ovvero 'sterminato numero di
, persona nata dal connubio illegittimo di un nobile e di una plebea, o viceversa
si mosse [il prete] con un impeto-di ossequio, ma pasotti lo ridusse
se le ciurme delle paranze potevano infiocinare un delfino e trarlo in coverta, quando s'
più grosso barcollò, e sprofondò in un ribollimento d'acqua. -cane particolarmente feroce
del lupo; perfino ho visto ad un crocicchio un bassotto che agitava una coda
; perfino ho visto ad un crocicchio un bassotto che agitava una coda di lupo
il proprietario dell'alberghetto di solesmes tiene un allevamento di cani lupi poliziotti, i quali
donne], che se costui fosse stato un monstro, pur averian voluto rubarsilo l'
storto e scrignuto,... parea un mostro. gabiani, 25: -vedi
quel signore, e domandava se era un mostro, da far tanta paura. tarchetti
affetto? uh uomo celebre, un uomo di genio? un bell'uomo?
, un uomo di genio? un bell'uomo? no, un piccolo mostro
genio? un bell'uomo? no, un piccolo mostro, uno sciocco, un
un piccolo mostro, uno sciocco, un cattivo. d'annunzio, iv-1-926:
fosse ancora fresca o mal cicatrizzata. un altro aveva le palme munite d'un
un altro aveva le palme munite d'un disco di cuoio e su quelle trascinava a
530: la costringevano forse a sposare un mostro, come avevano costretto, nei
, non le sembrava di essere diventata un mostro, di punto in bianco.
imperadori? caro, 16-76: dunque un antropofago, un lestrigone, / un
, 16-76: dunque un antropofago, un lestrigone, / un mostro così sozzo
dunque un antropofago, un lestrigone, / un mostro così sozzo e così fero,
mostro così sozzo e così fero, / un ch'è di lingua e d'opre
e di pensiero / una sfinge, un busiri, un licaone, / osa
pensiero / una sfinge, un busiri, un licaone, / osa, contra pietà
/ il sangue. (oimè) d'un suo figlio innocente? astolfi, 1-47
1-47: cesare borgia fu a'giorni nostri un mostro della natura umana per crudeltà d'
è sempre nel torto ed è riputato un mostro. delfico, i-397: in
, 1-437: suddita a che d'un polifonte infame, / dove so- vr'
vr'esso io già regnai? d'un mostro / che il mio consorte e
e riso / insiem ti desti contro un mostro umano / e pare che natura
5-131: lontano da voi, mi sentivo un mostro, pieno di cose cattive.
tarchetti, 6-ii-409: io aveva amato un mostro. era egli possibile abbandonarmi così
fredda, la dìù insensibile, le pareva un mostro. svevo, 6-387: e
d'essersi imbattuto in una donna ch'era un mostro e ne cerca un'altra che
, 8-1034: ah rossani! siete un mostro! parlar così... chi
: lei parlava con una tale sicurezza, un tale accento di assoluta sincerità che era
non crederle, si sarebbe dovuto pensare a un vero mostro. -in
mostro. -in relazione con un complemento di limitazione. belli, lx-i-ioi
ciampoli, 4: sei di stoltizia un mostro, / menti per fellonia /
, 1-ii-89: infamata dalle violenze d'un mostro d'incontinenza nato per disonorar la
sotto la scala!... veda un poco se io non ho ragione di
ragione di dire che mio marito è un mostro di infamia. tarchetti, 6-ii-62
. moravia, 15-83: il proprietario è un mostro di sadismo: bellamente vestito di
lo pensavo sempre, che tu fossi un mostro di cattiveria. -infedele,
. de'ricci, lxxxviii-11-368: a suponena'un puer se'sol pratico, / amico
rifeo, / di quante se ne pasce'un duro rostro; / il che parria
sola in terra e tra i mortali un monstro / sei per mostrar quanto che
umana vita: / bellezze non vedute arder un core, / e 'mpiagarlo armonia non
/ imprese sue, questa fu certo un mostro, / un miraeoi che dio
, questa fu certo un mostro, / un miraeoi che dio la man vi pose
, stupendo a dire / m'apparve un mostro: ché divelto il primo / da
. boccalini, ii-5: il veder un prencipe suo pari che veramente meriti il nobilissimo
uopo che dal prisco seggio / uscisse un regno, e con ardite vele / fra
anche per la scienza nostra, è un mostro incomprensibile. — in relazione
incomprensibile. — in relazione con un complemento di limitazione. fenoglio, 1-21
: veniva su la luna, e dopo un po'fu un mostro di vicinanza,
luna, e dopo un po'fu un mostro di vicinanza, di rotondità e giallore
serdini, 1-74: quanto al mondo un mostro sia, ri- maso / nell'
e mostrano non credere ed estimar quasi un mostro che una donna sia impudica,
907: par appresso molti quasi un mostro / che donna lettre appari o
prosa voi mi rispondete? / egli è un espresso vitupero, un mostro, /
/ egli è un espresso vitupero, un mostro, / una poltroneria da staffilate.
, lxxxviii-11-729: visto me pare avere un nuovo mostro, / guardando i versi suoi
xiii-11: donna sapiente è di natura un mostro, / ché sapienza non pregia
materia e di stile, svariatissimo l'un dall'altro, perfettissimo si dimostrò:
non cessavano dal ripetergli ch'io era un mostro, un portento d'ingegno. soffici
ripetergli ch'io era un mostro, un portento d'ingegno. soffici, v-i-
stato anche per noi, relativamente, un enimma; una sorta di mostro letterario dotato
più che non essa a lui: 'è un mostro; mostro! '.
'. — in relazione con un complemento di limitazione. tasso, 20-94
ricci, ii-207: pensano che sono io un mostro di sapere e che di nostra
fierezza? paoletti, 1-2-327: siete un mostro di scienza,...
largo al factotum 'dei giornali illustrati! un mostro di attività baldini, 9-217:
: perché la mia parola possa offrire un minimo d'interesse, dirò così, rappresentativo
ch'io fossi, almeno almeno, un mostro di sincerità -persona che rivela
1-201: quarant'anni addietro... un tutore che non divorasse i suoi pupilli
suoi pupilli era una cosa inaudita, un mostro. papini, x-2-31: vuol farmi
. bentivoglio, 4-716: si formi un esercito... col quale si possa
amore, / venendo in mente sua da un solo oggetto, / fecervi un mostro
da un solo oggetto, / fecervi un mostro indomito e restio, / d'aborrimento
e tenne chiusa la bocca. dopo un minuto di silenzio, disse con voce
peste [il sudor anglico], un mostro ignoto in pria / fuor di
di muoverci tanto più interamente ad abbominare un mostro sì orrido, qual è la
forme kantiane riducesi in ultimo a sentenziare un gran mostro ed è come l'uomo conosce
distinzione reale, si foggiano due mostri: un concetto non individuato, e perciò inesistente
perciò inesistente in modo concreto; e un giudizio non pensato, e perciò inesistente
, / cercando far di tutta italia un mostro / con tanta brama e con pensier
ii-347: il tuo governo passato era un monstro, cioè uno governo monstruoso: aveva
davila, 143: l'esercito un certo mostro che si comincia a formare dal
feudale, avean prodotto presso di noi un mostro, di cui a torto incolperemo
cresce, / fu detto allor che un mostro la stampa era, / figlia
che si discosta dalle forme dominanti in un certo periodo). gir aldi
quanto sia per rispetto della imitazione, un mostro, che cosa che si assimigli allo
leopardi, i-41: questa traduzione è un vero mostro... e non
una raccolta di 'fables comiques 'e un mostro poetico. michelstaedter, 592:
michelstaedter, 592: la mia tesi è un mostro informe che * crescit eundo et
ricchissima e fantasiosa, costituita da un intreccio di fiori, uccelli, insetti,
. martello, 327: quel palazzo è un bel mostro, davanti nano e poi
, 5-1: il 'piave 'è un bastimento mercantile dipinto di nero; carica
coste dell'africa e del mediterraneo. un mostro di 133 metri. palazzeschi, 3-233
strepitosa, strabiliante. vi era penetrato un mostro tutto nero,... introdottosi
il pianoforte. montale, 3-52: un mostro di torri, di colonnine, di
e di rampicanti che portavano in casa un nugolo d'insetti e di topi.
. con valore d'inter. non sono un mostro!: con riferimento a persona
v.]: 'non son poi un mostro ', dirà donna o uomo
bellino. 20. prov. un quattrin di carta, una penna e
quattrin di carta, una penna e un danaro d'inchiostro fanno apparir di un
un danaro d'inchiostro fanno apparir di un uomo un mostro: le accuse ingiuste
d'inchiostro fanno apparir di un uomo un mostro: le accuse ingiuste fanno apparire
innocenti. proverbi toscani, 172: un quattrin di carta, una penna e
quattrin di carta, una penna e un danaro dhnchiostro fanno apparire d'un uomo
penna e un danaro dhnchiostro fanno apparire d'un uomo un mostro. 21
danaro dhnchiostro fanno apparire d'un uomo un mostro. 21. di min
: quando vide quel mostricciàttolo rosso come un gambero che si contorceva e strillava come
gambero che si contorceva e strillava come un energumeno, e sua moglie distesa sul
sua moglie distesa sul letto bianca come un lenzuolo, priva di sensi, provò
lasciato sulle vie lontane della vostra vita un mostricciàttolo in prosa... e il
, i-664: al museo campano c'è un numero d'attrazione singolarissimo: gli ex
. fioretti, 2-3-273: le membra d'un animale, tuttoché mostruosamente nate fuor del
, 2-112: soltanto un'anima e un cervello mostruosamente bambini determinano le condizioni di
la donna, altro non fosse che un suggetto che porta una procreazione. montale
una procreazione. montale, 12-199: un recente estremo di questo aitale- nìo,
cose del re che, mostruosamente formato un essercito di varié nazioni, ebbe la
modo di fare su una vera tela un ricamo non di simi- glianze finte di
5-158: lui insistette perché ci trattenessimo un altro poco, ed era per fissare con
difetto fìsico che deturpa una persona o un animale. -in partic.: in
veterinaria, alterazione delle normali strutture di un organismo, incompatibile con la vita o
. varchi, 7-97: nacque un bambino, che dal bellico in giù
... nel tempo, come un fanciullo che nasca con li denti lon-
con li denti lon- ghi, o un puttino che abbia la barba; nell'uso
assai sconveniente attirar l'attenzione o in un modo qualunque alludere alla mostruosità della fanciulla
fanciulla. parise, 5-271: ho un bel guardare, è quello che è,
già lo chiamo difetto mentre non è un difetto, ma una mostruosità, a
-stranezza, singolarità d'aspetto (di un animale, di una pianta).
le creature tutte,... un medesimo soggetto, per la monstruosità tua
ad essere amatissimo e odia- tissimo da un solo e istesso cuore. desideri, lxii-2vii-
e della menzogna s'era fatto nella vita un abito,... si sentì
privato si allargò fino a trasformarsi in un principio sociale, e questo tolse a
in chiesa presente al divin sacrificio su un sol ginocchio e coll'altra gamba sconciamente
di modello la vita e la dottrina d'un dio fat- t'uomo. manzoni,
.. facevano della città tutta come un solo mortorio, c'era qualcosa di
io credo che i due giovani sposi, un tempo, fossero ignari del tutto che
. -opera d'arte che denota un irrimediabile scadimento o degenerazione del gusto.
una parola non conforme alle regole di un determinato sistema linguistico. -anche: grafia
nacque... a uno barbiere un fanciullo mostruoso e diminuto, che '
cose monstruose. varchi, 7-111: se un mostro si considera formalmente, cioè come
del riveto, chirurgo regio, nacque un fanciullo mostruoso... colla coda
considerata, secondo la filosofia aristotelica, un essere imperfetto. fasciculo di medicina volgare
spontaneo della natura, che deriva da un incrocio di specie animali o vegetali diverse
benzoni, 1-114: si trova similmente un altro animale monstruoso, che ha una
il ventre e quando vuole andare da un luogo a un altro vi mette il
e quando vuole andare da un luogo a un altro vi mette il figliuolo dentro.
a'contadini. -inesplorato, sconosciuto (un territorio). nannini [olao magno
croce, 35: bene t'appresento innanzi un villano brutto e mostruoso sì, ma
fanciulla mostruosa / che non credasi avere un qualche merto / e non speri esser chiesta
per isposa. tarchetti, 6-i-650: un orribile desiderio balenò allora attraverso alla sua
aveva di essa coscienza, peggio anzi: un tragico invasamento. viani, 19-6:
, anche, di mole colossale (un animale). - anche: feroce.
sei magro e secco; / el pare un monstruoso babbuino. guarini, 48:
(una forma, un'immagine, un fenomeno). -anche con uso iperbolico.
/ ove sembrano incisi grandi enigmi d'un rito / non più sacro fra gli uomini
pirandello, 6-536: mi son fermato un momento a guardar la mia ombra mostruosa
uscio. -disgustoso, fetido (un odore). gatto, 1-51:
, colossale, smisurato, altissimo (un oggetto, una pianta, un edifìcio,
(un oggetto, una pianta, un edifìcio, una montagna e, anche
, 9-28-111: comperò per settantamila ducati un mostruoso diamante. rostagno, 30: all'
30: all'imboccatura del canale tiene un forte triangolo e antico,..
lxxx4- 382: poteva sciogliersi e risentir un più grave colpo la mole mostruosa di
cose; ed infatti non aveva che un bauletto piuttosto grande, una valigietta alquanto
baule e una saccoccetta capace forse di un mezzo rubbio di grano. cattaneo, vi-1-169
defunti schizzano certe figure di membri d'un mostruoso priapismo e iscrizioni d'oscenità delirante
alla barca, annebbiando l'aria con un polverio rapidissimo di gocce. gozzano,
posa lo sguardo si rimane presi da un senso di nausea. -che è
vastissime dimensioni, che si estende su un territorio enorme; che ha subito uno
di dio, pantagruelico, smodato (un pasto); stracolmo (un piatto)
smodato (un pasto); stracolmo (un piatto). zilioli, i-33:
. angiolini, 180: è per un privilegio esclusivo che quella mostruosa compagnia di
è ingigantita tanto da esser padrona di un continente immenso. 6. che
, iii-53: avevo cominciato a scriverti un letterone mostruoso, che ho dovuto stracciare
maggior mio dolor, non m'appresenti / un mostruoso simulacro. carducci, iii-10-93:
e mostruose. -che rappresenta un aspetto grottesco del reale. carducci
],... per avere un toro così deforme e mostruoso, a me
locuzione apparisce atto mostruoso, come vestire un re con panni contadineschi e un villano
vestire un re con panni contadineschi e un villano addobbare con vestimenti regi. buommattei,
e di epicurea quiete, presi da un piacevolissimo sonno, altamente riposano. d
lor vita e la lor fede erano un mostruoso accompagnamento del- l'evangelo coll'
si vuole ridurla a teoria si fa un miscuglio mostruoso di determinazioni necessarie e di
, 1-v-171: l'idea era di raffazzonare un antico libretto ad istanza del maestro porpora
originale da quella delle rappezzature e faceva un contrasto troppo mostruoso di stili totalmente descordanti
'quattro vocali 'insieme, facendone un mostruoso dittongo di un'unica quantità
, ii-347: il tuo governo passato era un monstro, cioè uno governo monstruoso:
, con perfidia; che muove da un animo spietato; che arreca dolore e
e sofferenza; falso, crudele (un atto, un fatto, un'accusa
; falso, crudele (un atto, un fatto, un'accusa, ecc.
, 279: dopo aver atteso che ad un rimprovero sì mostruoso s'opponesse qualcuno meglio
-inflessibile, duro, crudele (un potere). rovani, 1-271:
, quanto mostruosi vi fate scorgere ad un poveruomo? carducci, ii-6-185: vorrei
sfidarlo e schiaffeggiarlo con una sfida e un obbrobrio immortale, e calpestarlo con una
soltanto quegli che, o per un oscuro presentimento o per una beata noncuranza
marignotte, 114: qui giace morto un mostruoso parto, / ch'ebbe il
che anelano a tutto distruggere, come un complice mostruoso dei loro delitti,.
; eccessivo (anche in relazione con un compì, di limitazione). petrarca
de'suoi libri riprendendolo, lo chiama un mostruoso chiacchieratore. 12. ant
. ant. e letter. che costituisce un prodigio, un miracolo, un fatto
letter. che costituisce un prodigio, un miracolo, un fatto assolutamente eccezionale;
costituisce un prodigio, un miracolo, un fatto assolutamente eccezionale; che è segno
eccezionale; che è segno divino (un accadimento, un fatto straordinario, un'
è segno divino (un accadimento, un fatto straordinario, un'apparizione).
coppia [di zingari] nacque dopo un anno una fanciulla, a cui fu
presente; e l'allucinazione divenne ad un tratto così stringente, così viva e
ch'egli si domandò se, per un processo inesplicabile di passione, non fosse
opera dell'ingegno, uno spettacolo, un oggetto prezioso). cariteo, 402
, che s'ingoiò in poche ore un toro, senza il pane e vino.
, 1-159: quando ei si vede un giovane così astuto e in prontezza di risposte
mondo, alla selva nemea, dove era un leone che divorava ogni persona. f
singolare. grafi 5-369: ruota cerchiando un mostruoso sole, / un incognito sol
ruota cerchiando un mostruoso sole, / un incognito sol, del quale i rai /
mai. buzzi, in: d'un tratto, i fanali s'accesero. /
gravemente erroneo; insensato, irragionevole (un concetto, un'idea, una tesi filosofica
la filologia disperato, e se ne darà un saggio delle stravaganti e mostruose oppenioni che
il quale porta ad esagerare fino al mostruoso un lato della verità naturale.
, 3-520: egli diceva che io era un vantatore e che io era un ciarlatore
era un vantatore e che io era un ciarlatore di cose mostruose e, oltre
che sfiora l'anormale e il morboso (un sentimento, uno stato d'animo,
sentimento, uno stato d'animo, un aspetto del carattere). -anche:
236: in chiaravalle medesima si deplorò un mostruoso rancore verso i migliori e una
, come d'insaziabilità mostruosa, che ad un giovane nato nella mediocre città di pella
nella mediocre città di pella non bastasse un sol mondo. pinamonti, 19: non
vostra, se, dove si tratta d'un interesse si grande per voi, rimanete
ma per il diritto ». aveva un senso mostruoso del diritto. 16.
4-58: cadde e 'n- brattosi d'un lato di mota. g. morelli,
la mota / infino a gola a un tempo nero nero, / col capo
la borsa vuota. pananti, i-407: un dì la mota trovano tant'alta /
e nei pozzi non restava più che un fondiglio di mota umidiccia. montale,
era piena ancora a metà, e un velo di panna grinzosa copriva la superficie
, due di là — / sotto un ciel color di mota. cinelli, 1-61
cinelli, 1-61: s'imbacuccò in un man teli accio color mota. -di
lavoro vestiti come galeotti, in capo tenevano un chiucco di cappello senza gronda, la
mai, era duro e resistente come un masso, per motivo di quattro palmi
quegli che non poteva essere se non un fante. era un figlio della terra,
essere se non un fante. era un figlio della terra, una creatura della
sestim, 44: la città è in un sito molto miserabile, essendo le case
mota. c. boito, iv-125: un lumino... rischiarava assai male
rischiarava assai male la miserabile stanza. un po'di strame, in un angolo
. un po'di strame, in un angolo una panca, una ciotola; il
vego spesso infino in cima / fortuna un, quand'ella scherza, / porre in
ruota / ributtarlo nella mota / come un otre pien di vento. lamenti storici
, vedeva la de gasperis simile a un fiore bianco e intatto mezzo sommerso in
che era cretina, èbete, demente, un pezzo di mota incapace di sentir qualche
scudo in cui tra 'l sangue / un drago si vedea,... /
donna elegante] / troppo divina / sentisse un po'la mota e la pruina.
. motìccia. tozzi, iv-471: un gregge di pecore, a branchi,
una luce giallognola, uggiosa, era tutta un moticcio sporco. -motìcchio (
a sollevare, afferrandolo per tasse, un pesante calesse tutto inzaccherato di secco moticchio
e come dicono nel motaccio, di un giogo pei manzi diverso dall'ordinario. idem
militari), quando fosse loro riconosciuto un lotto di terra inalienabile che lo stato
che usciva di città alla ricerca di un motel, di uno scortico campestre. moravia
prima formata da filamenti violati; hanno un colore bruno rossastro, più chiaro sul
. v.]: 'c'è un po'di moterello ', dicono i
motilità, sf. proprietà di un organismo vivente di modificare la propria collocazione
ant. che ha preso parte a un ammutinamento, che è incline a prendere
. idem, i-352: converrà imparar un lenguaggio de farlingoti vostri nemici ordinarii,
il dottor bartolomeo da parma e un mastro battista mariscalco, già principale
ant. che è caratterizzato da un movimento, da una rotazione.
in cambio di forbito e limato dicitore, un fantoccio povero di facondia. segneri,
24-28: lirina, per fermarli ancora un poco, / motivò come cosa ingiusta
innanzi come motivo ': « motivare un pensiero, una ragione, motivare una difficoltà
iniziativa, una presa di posizione, un comportamento, uno stato d'animo,
segneri, 11-65: il maestro ad un suo principiante discepolo motiva la difficoltà ed
e a motivare gli orribili eccessi d'un altro genere, ai quali la strascinò
richiesta che non ostante tutto gli sapeva un po'di prepotenza, [pestalozzi] ripose
d'ingravallo. -con riferimento a un soggetto astratto. alfieri, i-254:
inanima l'autore. -giustificare un determinato comportamento. manzoni, fermo e
motivato se, essendo il vescovo overo un altro prelato di maggior potenza di quello
cose del suo viso, avrebbero voluto un poco vedere come fosse fatto.
, suggerire, proporre sulla base di un dato di fatto, di una situazione o
determina una persona ad operare piuttosto in un modo che in un altro '.
operare piuttosto in un modo che in un altro '... ognun vede pertanto
.: 'questa lite fu motivata da un ripicco': il ripicco è la cagione
¦ 7. dir. giustificare un provvedimento della pubblica autorità esponendo le ragioni
hanno determinato; redigere la motivazione di un tale provvedimento (v. motivazione,
intr. parlare, trattare, disputare di un determinato argomento, per lo più in
la propria esistenza (con riferimento a un fenomeno culturale). vittorini, 5-358
vittorini, 5-358: ognuno che ha mangiato un po'di mela si identifica di colpo
lo contrario consiste neh'attribuire senza ragione un utile a qualcheduno con danno o spoglio
non mai pari. bonsanti, 4-203: un presentimento, più che una motivata inquietudine
esposizione dei motivi (con riferimento a un provvedimento della pubblica autorità e, in
: motivazione (in quanto parte di un provvedimento giudiziario contenente l'esposizione dei motivi
motivi o le ragioni che determinano un dato comportamento dei singoli o della collettività
, 3-27: disponeva in tal senso di un vero e proprio lessico con taccuino;
. e ammin. la parte di un provvedimento della pubblica autorità che consiste nell'
silone, 8-213: sua maestà ha emesso un editto che i banditori hanno già divulgato
silone, 8-59: il peggiore può essere un altro: che il vescovo esiga dalle
ciò che produce o contribuisce a determinare un fatto, una situazione, una circostanza
. ragionamento o argomento che rende plausibile un giudizio, una presa di posizione.
della caricatura. montale, 4-307: un filosofo idealista ci aveva insegnato che l'
concorso a formarla e che ne fa un filosofema 'hic et nunc 'determinato
che concorrono a determinare il comportamento di un individuo o di una collettività.
che riguarda, che si riferisce a un motivo musicale. = deriv.
vengono ad urtare le acque mosse contro un ostacolo. rosmini, xx-166: il
ella fosse in una quiete motiva o in un moto immanente. 2.
2. che induce a comportarsi in un dato modo, a compiere determinate azioni
io). -parte motiva: parte di un provvedimento della pubblica autorità (e specie
concezione, ecc.) che costituisce un impulso, uno stimolo o, anche,
, uno stimolo o, anche, un pretesto per una determinata azione, per
per una presa di posizione, per un comportamento, per un atteggiamento (talvolta
posizione, per un comportamento, per un atteggiamento (talvolta nella locuz. avere
di un'azione), che costituisce un elemento del complesso totale dell'attività umana
se sufficientemente stimolato, darà luogo a un atto avente conseguenze specifiche, essendo,
conseguenze specifiche, essendo, piuttosto che un fattore di spiegazione della condotta umana,
galluppi, 1-ii-8: il senso è un motivo metafisica- mente certo dei nostri giudizi
n'infischiava lui dell'igiene. oh guarda un po'! cassola, 3-113: lei
andata in camera sua e poi, senza un motivo preciso, era salita in camera
circostanza, da una situazione, da un evento o, anche, da un
un evento o, anche, da un oggetto) che provoca, favorisce o
che provoca, favorisce o può determinare un comportamento, un atteggiamento, uno stato
favorisce o può determinare un comportamento, un atteggiamento, uno stato d'animo o
uno stato d'animo o, anche, un effetto naturale, un evento storico,
, anche, un effetto naturale, un evento storico, ecc. (talvolta
, quando si pigliano le vacanze d'un mese anzi che di dieci giórni e
: in quei preparativi della finzione pareva un giocoliere da strada, che, non vedendo
. -forza, legge che determina un fenomeno fìsico. torricelli, 144
tesi, un'opinione, un'affermazione, un giudizio, un comportamento. galileo
, un'affermazione, un giudizio, un comportamento. galileo, 8-v-315: il
cangi, è da veder più oltre un importante motivo che potrebbe alla dottrina spiegata
b. croce, ii-8-15: un altro motivo concorreva a dar apparenza di
diritto che giustificano le disposizioni date in un provvedimento giudiziario o amministrativo (e in
delinquere: i fattori soggettivi che spingono un soggetto a commettere reati, in partic
quelli che lo hanno spinto a commettere un determinato reato (e assumono rilevanza generale
della capacità a delinquere dell'autore di un reato, che è uno degli elementi
giuridico: la rappresentazione psichica che induce un soggetto a compiere un negozio giuridico (
psichica che induce un soggetto a compiere un negozio giuridico (come un contratto o
a compiere un negozio giuridico (come un contratto o un testamento); tale fattore
negozio giuridico (come un contratto o un testamento); tale fattore psichico può
negozio, cioè quando si tratti di un fattore che abbia avuto rilevanza essenziale nell'
) e che inoltre sia dovuto a un errore qualificato (errore sul motivo)
si sono determinate a concluderlo esclusivamente per un motivo illecito comune ad entrambe.
e modificato, costituisce il germe di un tema o di un intero brano musicale;
il germe di un tema o di un intero brano musicale; può essere ritmico
i-2-100: il 'motivo 'è un pizzico di note, ma può anco
. martini, 4-45: rossini canticchiò un motivo, una melopea, della quale
iv-2-824: sai tu che cosa sia un motivo? una piccola sorgente da cui
può nascere una greggia di fiumi, un piccolo seme da cui può nascere una
catena di incendii, senza termine; un nucleo produttore d'infinita forza insomma.
d'una orchestrina giungeva come di fondo a un corridoio con tante porte feltrate. il
voci. -con riferimento al canto di un animale, a un rumore ritmato o
al canto di un animale, a un rumore ritmato o, anche, all'andamento
, anche, all'andamento armonioso di un componimento poetico. de sanctis, i-252
sanctis, i-252: ho chiamato questa poesia un semplice motivo musicale. covoni, 1114
, con continue rotture e riprese, quasi un motivo sinfonico. 7.
elemento costante che costituisce la base di un sistema di idee, di un'opera
una ricerca filosofica o scientifica, di un saggio, ecc. stigliani,
amante maltrattato 'prendendone il motivo da un libretto francese di poche carte e di
, non si divertono a variare inutilmente un motivo già trovato, ma s'occupano
il 'libro d'isaotta 'troviamo un accenno dei 'motivi 'che poi tenteranno
, 4-138: nel pomeriggio, appena scemava un po'il caldo, scendevo colla mia
mia cassetta alla cascata dove avevo trovato un motivo eccellente d'alberi e di rupi
in gran timore che mi renda inutile un 'motivo 'bello che avrei, tra
. nessun artista è mai pervenuto attraverso un faticoso o sottile tessere d'immagini
artista, soltanto e sempre, per un atto istantaneo, che si chiama l'
varietà di forme e di metamorfosi offre un contributo infinito di motivi e d'espressioni al
lo stile appunto a questa maniera, come un fraseggiare cioè più o meno fiorito,
meno fiorito, aiutato rettori- camente da un minore o maggior numero d'inversioni,
a metà, inoperose, farebbero pensare a un motivo ornamentale. ungaretti, xi-201:
, 5-14: bianco uscio segnato da un esile motivo floreale. — nel
che mette in evidenza una linea o un particolare requisito (come, per es.
gesti anche i più comuni debbono acquistare un valore di massima ed una difficoltà di
-caratteristica morfologica costante o ricorrente di un paesaggio, di una regione. linati
dalla disposizione regolare e ripetitiva di un raggruppamento di atomi o di ioni.
mano v'andò, lo raccolse [un guanto] a pochi passi di dove
meno ed ora più grave; ed in un tempo, fin che si alzerà,
. -movimento meccanico, spostamento di un oggetto dalla posizione primitiva. genovesi
chiesa del gesù nuovo de'padri gesuiti un gran pilastro ha fatto del motivo, e
queste acque rigorgitanti. -preparativo di un atto. brusoni, 798: su
cammino. 12. accenno di un dolore fisico, spasimo; contrazione;
o espressione di un'emozione, di un sentimento; reazione emotiva. paruta
travagliare e commuover dentro, e sentì un gran motivo di inginocchiarsi e dire « requiem
spazio / che m'era aperto, in un tedio / malcerto il certo tuo fuoco
rapidamente. tornare alla bottega ad esigere un cambio: impossibile, senza denari.
tuo cuore può da te sempre riputarsi un egitto... aggiungi che in
di brissach. -far motivo: prendere un provvedimento. turbolo, 1-i-205:
si trovano. -accennare a compiere un gesto o un'azione. grisone,
spunti sui quali è di prammatica ricamare un motivétto più o meno dottorale ogni volta
il pittore mi darà anche per questo un motivétto di decorazione. pirandello, ii-1-534