accertare la sincerità e l'intensità di un sentimento, la validità di una scelta
scogli, immediatamente prospicente il mare o un lago e battuta dalle onde; spiaggia
dalle onde; spiaggia. -anche: spondadi un corso d'acqua. dante,
come sulla rena / dei lidi era un risucchio ampio, un eguale / cancrena in
/ dei lidi era un risucchio ampio, un eguale / cancrena in corpo umano, /
manzoni, ii-1-527: improvida / d'un avvenir mal fido, / ebbra spirò
dante, inf., 26-103: l'un lito e l'altro sopporto,
: al lido già di baia, sotto un bel platano, donne e de'
e lineavo i lidi / della un segno / di gloriosa fama in fra perfetti
e fruttificava entro una insenatura ricurva come un mazza, i-142: alzando il
. figuratevi... il signore com'un immenso oceano di perdante, par.
non da gatto, 1-85: desto in un punto dove al giorno è lido / il
dell'acqua salse, difesa da levante da un lido aperto adrieto al lito della
.]: 'lido': spiaggia che forma un sarsi, egli vaneggia un altro
forma un sarsi, egli vaneggia un altro lido lontano e insperato...
, tema, soggetto. e forma un sobborgo di chioggia. piovene, 5-28:
-portar rena al lido: portare qualcosa in un perenne. piovene, 5-175
scoperta, chiamata il fra i latini, un portar rena al lito o acqua al mare
desiderati, attesi lidi: conseguire un fine tenacemente perseguito; appagare un'aspi
/ di tibie lyde / per onorar d'un inno / il tuo figlio,
meglio intendiate; che gli parve un giuoco molto terribile. = voce
. térésah, 2-200: e un 'lied'senza parole, / stridon e
iscambio de quella trovò lo cavaliere con un fido fameglio. tasso, 17-95: così
torni, / ché, come fugge un tratto, mai non riede. de mori
uomo capiti ad essa, e vi faccia un passo, può d'allora in poi
buona voglia, e arrivar lietamente a un lieto fine. d'annunzio, iv-1-668
entrava lietamente di tra le fronde d'un pergolato. bertolucci, 141: 11
eri agli affanni / dei cari amici un sole, un'aura, un porto.
amici un sole, un'aura, un porto. 2. intr.
coloro che dicono che la vita sia un male, basta guardare i bambini, nella
una lietezza, una leggerezza, quasi un profumo che indovinavamo anche attraverso i cristalli
che prova, sia in relazione a un determinato evento sia per disposizione naturale del
sia per disposizione naturale del carattere, un sentimento profondo di gioia serena, di
allegro '; dice, d'ordinario, un sentimento più vivo insieme e talvolta meno
d'annunzio, iv-1-177: mi sembrate un po'triste ora,... mentre
lieto, / e mi macerava il cuore un avvilimento segreto. -in relazione con
avvilimento segreto. -in relazione con un compì, di causa. iacopone,
sì lieta, / vostra vaghezza acqueta / un mover d'occhi, un ragionar,
acqueta / un mover d'occhi, un ragionar, un canto, / quanto fia
mover d'occhi, un ragionar, un canto, / quanto fia quel piacer,
: isuf intanto, poco lieto d'un acquisto che gli era costato lo spargimento
. d'annunzio, i-503: quale un dio lieto che gode / in sua via
r. s., uomo di un temperamento lietissimo e pieno di grazie e
chiamava silvio, aveva ventisei anni, era un bellissimo giovane alto e biondo, di
. -prospero, ricco, fiorente (un popolo, un paese).
, ricco, fiorente (un popolo, un paese). della casa,
, contentezza, felicità (un'espressione, un gesto, l'aspetto, lo sguardo
(168): il principe, con un contegno lieto e amorevole, che ne
e amorevole, che ne prescriveva loro un somigliante, « ecco, » disse,
, 5-115: aveva tommaso moro occhi d'un grigio acciaio,... l'
d'oro e di perle tese sott'un ramo / dell'arbor sempre verde ch'
. -di vivaci colori, giovanile (un abito). del bene, 29
i lieti panni. -vivace (un dipinto). boccaccio, dee.
: in sul colmo... era un palagio con bello e gran cortile nel
-che denota salute, florido (un colorito). g. gozzi,
atmosfera); splendente, radioso (un astro). petrarca, 129-67:
più sereno e lieto / mi rivedrai sovr'un ruscel corrente. alberti, i-200:
fiori, / se pur gli irriga un rugiadoso nembo / quando su l'apparir
6. gaio, festoso, armonioso (un rumore, un suono, un canto
, festoso, armonioso (un rumore, un suono, un canto).
(un rumore, un suono, un canto). bovio, lxv-49:
, 1-166: uno strepito lieto, un lieto fumo / di fervide fucine, /
liberale. carducci, 578: come un inno lieto / il mugghio nel sereno aer
montale, 3-197: dall'alto piove un canto lungo, soave, pungente,
alberi. 7. inebriante (un liquore, un vino).
7. inebriante (un liquore, un vino).
cheto, / quando ruppe il silenzio un vecchio alloro / che più d'ogn'altro
. -fertile, fecondo, ubertoso (un terreno, una coltivazione).
vigne vanno innaffiando. salvini, 12-1-271: un sacro bosco / fu in mezzo la
); contrassegnato da avvenimenti gioiosi (un periodo di tempo); che si
si svolge lietamente (una festa, un banchetto). dante, inf.
: in questo amenissimo giardino m'assicura un lieto silenzio, a pena interrotto dal
suscita gioia, che infonde allegrezza (un avvenimento, una circostanza, una notizia
nasce da animo pieno di letizia (un atteggia mento, un pensiero
(un atteggia mento, un pensiero, un sentimento).
mento, un pensiero, un sentimento). latini, i-1442
sollevò il re le palme, e un lieto pianto / giù per le crespe
, 909: tornò dalle indie orientali un nipote del marchese di mondeguergue, viceré del
, la sorte); che esprime un felice augurio (una predizione, un
un felice augurio (una predizione, un presagio). epicuro, 131:
da prosperità o da circostanze favorevoli (un evento, un'impresa, una condizione,
né lieta né grave che non accada in un medesimo tempo al tuo buon amico.
grosso, robusto; forte, vigoroso (un animale, le sue membra).
lungo, fece tirare il collo a un cappone e disse [alla moglie] lo
la detta lezione; e poi ne surse un altro uficio di maggiore lieva, che
(o, comunque, ostili) un esercito, un reparto, una flotta,
comunque, ostili) un esercito, un reparto, una flotta, ecc.
e di mitridanes. -seguito da un sostantivo con funzione predicativa equivale a far
): mosse [quella virtù] un uomo a dar quattromila scudi, perché
paesi migliori, fu mandata moglie ad un uomo dei casali. -in costruzione con
uomo dei casali. -in costruzione con un aggettivo (come mandare assolto, pazzo
ad andare; indirizzare verso una mèta o un luogo determinato o nella direzione voluta;
lor contrade. ariosto, 37-91: un baron, ch'assicurata / l'avea in
l'ha fin a costanza / sopra un somier, come la merce s'usa,
provvidenza divina lo mandi a scontare con un altro treno di viaggiatori assopiti, ma volanti
pervenire, inoltrare (una lettera, un pacco, ecc., per lo
e servendosi dei servizi postali, di un mezzo di trasporto, di una persona
pena mia, / che me ne faci un sonetto / e mandilo in soria.
lo precedente sonetto accompagnato, e con un altro che comincia: « venite a intender
partitomi subito, quelli mi mandorno appresso un tanto liberalissimo presente che io fui contento
, que- st'altro anno gli porterò un po'di merda. panzini, ii-
-per estens. far pervenire (un suono). vasari, iii-455:
1-i-335: mandò a montoro a fiorio un messaggiere, il quale così gli disse
lentini, 40: i'mi sto in un canto / sin c'a voi piaccia
/ mi vi ricordo, e mandovi un saluto. svevo, 5-31: poi [
saluto. corrispose al suo saluto mandandole un bacio. saba, 166: riprese
mandando alla trattoria, ma provvedendovi d'un buon cuoco. 7. per
. per estens. infliggere, causare (un male fisico o morale, una sofferenza
fisico o morale, una sofferenza, un danno: anche con riferimento alla giustizia
amore. -cagionare, provocare (un fenomeno naturale funesto o fastidioso).
più gravi maledizioni che manderebbe contra noi un nimico. girolamo leopardi, 2-76:
settima notte, [apollo] mandò loro un dolce sonno, dal quale ancora s'
là dov'io il mando, che sol un non falle. bianco di siena,
. -intonare, elevare, innalzare (un canto, una preghiera, ecc.
fere, e l'operosa / umana prole un bello inno mandava / a quella diva
foscolo, gr., ii-320: un moto, un atto, un vezzo /
., ii-320: un moto, un atto, un vezzo / mandano agli occhi
: un moto, un atto, un vezzo / mandano agli occhi venustà improvvisa
offensivo, scagliare (un'arma, un proiettile, ecc.); vibrare,
.); vibrare, sferrare (un colpo, una percossa, ecc.)
andare calefatando; e quando si è a un certo termine, perché il vassello non
mano innocenti indi premuta, / manda un liquor. lemene, ii-397: allegrezza,
eburneo petto / mandaro que'begli occhi un fiume a terra. foscolo, iv-473:
, iv-473: le si accostò a un tratto michele domandando aiuto, perché il suo
, far distendere, far spiegare in un determinato modo, anche artificiosamente o con
farà conficcare certe palle con i manichi lunghi un braccio in circa di legname, e
è una pianta erbacea, che manda un caule diviso in più steli.
si miri, / pinta poi d'un color d'oliva e rosa, / nel
. -far balenare, emettere (un lampo). lemene, ii-369:
vider le rose, al balenar d'un lampo, / che mandava sul campo
brando ignudo. brancati, ii-260: un filobus... mandò un lampo
ii-260: un filobus... mandò un lampo viola. -proiettare,
ma non sentirsi; giacché in luogo d'un color vivace non mandano che un'ombra
ombre che nel meriggio manda una torre, un muro, uno stile, risalgo alla
18. emanare, sprigionare (un profumo, un odore).
. emanare, sprigionare (un profumo, un odore). menzini, 5-116
nitido, bello, / che manda un vergine di stampa odore, / che invita
. -far apparire, rappresentare (un colore). d. martelli,
, 1-37: essendo stato mortalmente ferito un galant'uomo e portato da gli amici a
verso la cima della tavola, e mandò un « ah! » sonoro, come
, come se volesse dire: fa bene un po'di panca. molineri, 2-121
2-121: i monelli partivano, mandando un ultimo evviva e saltabeccando per la neve del
onufrio, 155: l'ammalato mandò un rantolo più forte. brancati, ii-25
strepiti. mascheroni, 8-127: manda un lugubre suon la mia sampogna, /
uno strale / liberò dalla corda, ed un ronzio / terribile mandò l'arco d'
che non sembra accorgersi d'essere in un grande campo di battaglia, e manda,
c. ridolfi, 11-227: quando un terreno... comincia ad essere esaurito
della camera, il quale con l'un de'capi vicino alla terra aggiugnesse. leggenda
bocconi di quel pane, gli mandò dietro un secondo bicchier di vino.
darle corso. 'aveva una moneta un po'calante, ma l'ha mandata
petrassimo. 29. investire di un ufficio, di una mansione, di
, eleggere a una carica, a un ufficio o a una rappresentanza ufficiale.
punito. -affidare, demandare (un compito, un ufficio). sansovino
-affidare, demandare (un compito, un ufficio). sansovino, 2-20:
progetto. -promulgare; pubblicare (un provvedimento legislativo). g.
nuovi e diversi giuochi, sì mandarono un bando, che chiunque volesse sapere novelle
aver mezzo con gli otto che mandassino un bando, che chi gli ha avuti
ottone avea fatta, e subitamente mandò un bando, pel quale privò de'privilegi
pretoriani, come quelli che avevano dato un pessimo esempio a gli altri. forteguerri,
svelta tutte le loro occorrenze: prendere un bagno e farsi ingentilire le mani; mandare
mani; mandare sulle vie del telefono un convegno, o farsi scrivere una lettera.
30. propinare, somministrare (un veleno). - anche al figur
32. far cessare, far sparire (un dolore). montigiano, 18:
corpo. -eliminare, espellere (un odore). savonarola, iii-436:
poi sento quello odore in mano e sto un pezzo inanzi ch'io ne lo possa
34. disus. in costruzione con un gerundio (nelle espressioni del tipo mandare
. f concorre tutto quanto contr'a un solo / per mandarlo in minuzzoli a
è pensier mio; / e dagli un colpo e te lo mando a scio.
iv-171: esser non vogl'io / creduto un ser- vitor, quando diventa / cattivo
vangeli, sant'agostino e luciano: perché un savio come moro perdesse la pazienza e
venezuela al più presto, le compra un bel gelato di menta e pistacchio da
banda una nave: farla piegare su un fianco. falconi, 1-8: mandandola
, n. 3. -mandare a un determinato fine: operare perconseguirlo. saba
, / ed ogni suo negozio a un fine manda / di copula e di letto
amicis, ii-205: veniva verso di noi un ragazzo di
nudo, che mandava innanzi, con un grosso bastone, due buoi recalcitranti.
. fu scritto per avventura o sotto un ritratto del poeta e per mandare innanzi alla
tutti i patriotti italiani non v'è un uomo che ardisca o voglia versare un
un uomo che ardisca o voglia versare un fondo, che ci mandi innanzi. jahier
innanzi questa sorte. -esporre a un rischio (una persona). g
croce, ii-1-119: « la critica ha un obbligo solo: quello di entusiasmarsi »
quello di entusiasmarsi », diceva candidamente un poeta, al quale, se non
sincerità. baldini, 14-177: lasciatemi un momento con questi compagni che dicono bene di
ecc.]. -mandare come un agnello tra i lupi: v. lupo
far seguire. -anche: rivolgere (un indirizzo, un saluto, ecc.)
-anche: rivolgere (un indirizzo, un saluto, ecc.). g
per te, ma... anche un po'per sfuggir certe impressioni. non
: la vite non fa le uve in un tratto. vedi che ella incomincia adesso
nel mandar fuori in modo sempre conforme un atto composto di fenomeni successivi e tra
tra loro diversi. -mettere (un dente). erizzo, 1-86:
sopra li omini. -promulgare (un provvedimento legislativo). giorgio dati,
e mezzo per uomo e mandò fuori un grido che nell'anno avvenire gli sarebbe
. botta, 6-ii-310: mandò fuori un bando di rappresaglie contro la spagna.
spagna. -pubblicare, divulgare (un libro, un'opera). c
numeri beneficiati manderà la fortuna fuori di un bossolo in ima certa ora di un
un bossolo in ima certa ora di un certo giorno d'un mese. -irradiare
certa ora di un certo giorno d'un mese. -irradiare; sprizzare.
. panzini, i-258: mandava fuori un borbottio che evidentemente voleva significare: «
sdentata, brutta e sgarbata, un giorno considerandola si pose in un riso tale
un giorno considerandola si pose in un riso tale ch'egli mandò l'anima
: venendo tu [sorte] meco a un tempo meno, / in me fuor
. -esprimere (un'idea, un concetto); comporre (uno scritto
uno scritto); manifestare, sfogare (un sentimento). boccaccio, viii-1-201:
polmone,... a guisa d'un man- taco, le cose concette manda
deglutire, trangugiare (una bevanda, un cibo). -anche: digerire.
eppure la sua semplice presenza era stata un oltraggio quotidiano, difficile da mandare giù
. fenoglio, 59: c'era un tavolo e sopra una ragazza che fece
gelsi, 30: s'io fussi un tratto imperatore anch'io, / la
lor moglieri. ma essi cercavano l'un l'altro senza barca mandar in
v. pari e stregua. -mandare un accidente: v. accidente, n.
mio padre, qual pensa mandarla in un modo e anderà in un altro.
mandarla in un modo e anderà in un altro. -mandarla buona: concedere
, con difficoltà) una disgrazia, un contrattempo, una contrarietà. manzoni
si voltasse alla francia, doveva chiudere un occhio, e mandarla giù e stare zitto
: che una banchetta simile si permettesse un gesto così grossolano, l'ingegnere non
in modo non subdolo, un'obiezione, un biasimo, un risentimento. a
, un'obiezione, un biasimo, un risentimento. a. del rosso,
del vento, nel forte della burrasca, un albero agitato ricompone naturalmente i suoi rami
ferro per ispezzar le pietre e dall'una un picco per cavar il terreno.
del dottor paolo, il sublimò a un mandarinato cinque gradi più alto che il
nisti lottavano per dare agli operai un potere nell'organiz zazione,
di grande potenza. l'immagine per un paese che ha qualche debole per il mandarinismo
lo credo, percioché lo conosco per un tristo. d. bartoli, 2-1-170:
, governare. metastasio, 1-7-195: un folto stuolo / di manderini impaziente il
fece menare in casa la figlia d'un mandarino, pretenziosa, leziosa, ambiziosa
mandarini amministratori sarà sempre in antitesi con un popolo che sta sorgendo a vita economica
, che avean pubblicato ciascun d'essi un libello famoso contra di noi, e
; dalla buccia del frutto si estrae un olio essenziale, di colore giallo dorato,
. pratolini, 10-286: ci sedemmo a un tavolo, millo ordinò tre poncini.
. locuz. fare il mandarino: assumere un colore giallo aranciato. barilli,
mandarino ', secondo l'espressione di un marinaio. = da mandarino *,
il mandare una o più persone in un luogo, per lo più con un pubblico
in un luogo, per lo più con un pubblico incarico; ambasciata, missione.
-in par tic.: invio di un gruppo di cittadini ad abitare o presidiare
gruppo di cittadini ad abitare o presidiare un territorio (con particolare riferimento alle colonie
d'altro. -spedizione di documenti a un ufficio pubblico; rimessa. leggi
rosmini, delle quali può, forse, un qualche tratto dichiarare le sue, ch'
-ant. serie di lavori eseguiti in un medesimo tempo. soderini, iii-291
di persone che succede ad altre in un ciclo o in un turno, o che
ad altre in un ciclo o in un turno, o che viene frazionato da
turno, o che viene frazionato da un gruppo più numeroso (e vi è
tutta la mia ferocia, io sono un bel montone. de amicis, ix-265:
di animali della stessa specie nati in un determinato periodo o che passano ogni anno
periodo o che passano ogni anno in un determinato luogo. -in partic.:
una treccia. 8. passaggio da un luogo a un altro di un liquido
8. passaggio da un luogo a un altro di un liquido o di un
passaggio da un luogo a un altro di un liquido o di un gas, effettuato
un altro di un liquido o di un gas, effettuato mediante una pompa o
gas, effettuato mediante una pompa o un compressore. -condotta di mandata: condotta
condotta di una pompa mediante la quale un liquido viene spostato a un livello superiore
la quale un liquido viene spostato a un livello superiore. = deriv. da
civ. chi, in base a un contratto di mandato, assume l'obbligo
proprio. 2. chi compie un delitto per incarico di un terzo (
. chi compie un delitto per incarico di un terzo (detto mandante), per
f. f. frugoni, vii-188: un cavalier di clusia fé per un mandatario
: un cavalier di clusia fé per un mandatario sfregiar un ircocervo, che gli avea
di clusia fé per un mandatario sfregiar un ircocervo, che gli avea locata la
infine ecco arrestarsi per istanza del cardinale un galeotto malatesta ed un medico bolognese.
istanza del cardinale un galeotto malatesta ed un medico bolognese..., come
io era giovane, caminava più d'un mandataio. papi, 1-2-343: facendo dai
rappresentante di una terza persona o di un gruppo di persone, e specie di una
del mandatore. -collaboratore subalterno di un signore (sovrano o persona potente)
. 4. disus. rappresentante di un sovrano o di uno stato indipendente inviato
è e non sarà altro mai che un uffizio famulativo al corpo sociale; e
; e la facoltà di governare, fuorché un mandato a tutto comodo e a piena
mandatàrio2, agg. che ha ricevuto un mandato; che agisce in esecuzione di
mandato; che agisce in esecuzione di un mandato, di un incarico (una
in esecuzione di un mandato, di un incarico (una persona). - dir
coloniale, ma formalmente in esecuzione di un mandato internazionale loro conferito dalla società
2. letter. eseguito dietro mandato (un delitto). alfieri, i-104:
documento notato in fede, emesso da un titolare di una carta di credito,
pubblica autorità o una potenza con un determinato incarico (per 10 più ufficiale
partire per un'impresa bellica o con un incarico strategico (un corpo militare,
bellica o con un incarico strategico (un corpo militare, una flotta, ecc.
doni, ritiene la sera gli ambasciadori ad un cenino da pitocchi. manzoni, pr
tibaldo propose. machiavelli, 583: un mandato di cesare incontrato...
verità, dissi che l'avevo compero [un anello] / da un suo mandato
compero [un anello] / da un suo mandato. m. adriani, iii-48
: in questo punto è comparso qui un mandato di corte, per intender dello
non fu de'serafini, ma fu un altro angelo, il quale venne in virtù
inoltrato; spedito (una lettera, un oggetto, ecc.). boccaccio
o per scritto (un'ambasciata, un messaggio). tasso, 14-501:
e fiero in vista e savio a un tempo e matto / un comento di poi
e savio a un tempo e matto / un comento di poi ch'abbiamo fatto,
mandata. -portato, servito (un cibo, una vivanda). g
giunta crudo. 3. inflitto (un male fisico o morale: per lo
8. che cade, che scende (un vestito). ugurgieri, 117:
.]: * non essere un messo, ma un mandato *: dicesi
* non essere un messo, ma un mandato *: dicesi scherzevolmente, e
mandato': proverbio che vale chi accetta un regalo è obbligato a contraccambiarlo.
vincolante, in quanto rivolto imperativamente a un determinato soggetto, per il compimento di
determinato soggetto, per il compimento di un determinato atto, da parte di un'autorità
ordine, direttiva o istruzione impartiti da un comando militare alle forze armate da esso
di comparizione per una parte o per un testimone, ecc.). -mandato esecutivo
tipi di provvedimenti emessi dal giudice in un processo penale e tendenti ad assicurare la
ciascuno degli analoghi provvedimenti emessi, in un processo che venga istruito sommariamente, dal
o dal pubblico ministero nel corso di un processo penale per disporre una perquisizione,
processo penale per disporre una perquisizione, un sequestro, ecc. (e che dalla
papi, 2-2-220: il gensonné con un suo rapporto persuase l'assemblea a voler
questa mattina, alle nove ore, un certo signor ughetta, cursore, ha violato
violato proditoriamente il mio domicilio per presentarmi un mandato di arresto. arlia, 332
e in altri pubblici uffizi 'spiccare un mandato di arresto ': locuzione che
albero; ovvero come l'arancia o un popone che si divida a spicchi.
il suo 'ordine'. capuana, 15-106: un giorno un latitante perché colpito da mandato
'ordine'. capuana, 15-106: un giorno un latitante perché colpito da mandato di cattura
anno. era stato spiccato contro di lui un mandato di cattura, ma senza effetto
ente pubblico), competente a disporre un pagamento (detto agente ordinatore),
certa somma sia pagata a favore di un creditore (impiegato, appaltatore, ecc.
pagare una certa somma o con cui un privato individuo dà un tale ordine a
o con cui un privato individuo dà un tale ordine a chi custodisce o amministra
deputati dell'estimo. monti, ii-299: un mandato di cento zecchini e una bellissima
ricorrere al carducci;... un giorno per un'opera da consultare, un
un giorno per un'opera da consultare, un altro per la riscossione d'un mandato
, un altro per la riscossione d'un mandato. -documento scritto contenente un
un mandato. -documento scritto contenente un ordine di pagamento. ulloa [
: sua signoria medesimamente gli farà dare un mandato, perché gli sia pagato tutto il
alla delegazione del tesoro di lucca giace un mandato di pagamento a profitto degli eredi
senza mandato. bonsanti, 4-507: un uomo... munito di regolare
. 7. compito che deriva da un dovere di elezione, cioè da una
al tempo stesso, in obbedienza a un imperativo puramente interiore, anche se talora
all'esterno e considerato come derivante da un dio laicamente concepito, dalla storia,
popoli. rovani, 3-ii-52: quando un intelletto è progressivo, ha il mandato di
in sé e non come esecuzione di un mandato ricevuto dal collaboratore- poeta. pasolini
. dir. civ. contratto con cui un soggetto (detto mandante) conferisce ad
soggetto (detto mandante) conferisce ad un altro soggetto (detto mandatario) l'
commercio sia in altri affari, che un amico dà all'altro. e di qui
altro. e di qui è ch'è un contratto gratuito. b. croce,
-mandato di credito: contratto con cui un soggetto conferisce a un altro soggetto l'
contratto con cui un soggetto conferisce a un altro soggetto l'incarico, che quest'
come obbligatorio, di fare credito a un terzo (e tale istituto viene usato
civile di pagamento: contratto con cui un soggetto conferisce a un altro soggetto l'
contratto con cui un soggetto conferisce a un altro soggetto l'incarico, che quest'ultimo
accetta come obbligatorio, di eseguire un pagamento a favore di un terzo (e
di eseguire un pagamento a favore di un terzo (e tale istituto, creato
, consente al mandante di adempiere a un proprio obbligo o, in genere,
di eseguire una prestazione a favore di un terzo in modo indiretto, cioè senza
l'incarico, a fare credito a un terzo, in nome e per conto
dato l'incarico risponde come fideiussore di un debito futuro. colui che ha accet
fino al compimento, nel presupposto di un particolare rapporto di fiducia fra le due
costui allegava di dovere essere soddisfatto di un carlino, per rata della custodia della vigna
: l'artista... non è un formatore di mattoni o di tegole,
adesione della democrazia del lavoro, propongono un mandato di fiducia a me e allo
persona altolocata o comunque insospettabile) a un terzo (sicario o delinquente di professione)
o delinquente di professione) di commettere un delitto in modo che resti sconosciuto chi
io anderò da lui, a fare un atto di dovere. carducci, iii-21-292
bentivoglio allora fuoruscito e per opera d'un niccolò di guidottino guidotti allora capitano di
e francia); fu configurato come un incarico fiduciario (di « sacra missione
delle nazioni a uno stato di amministrare un dato territorio coloniale (che è dichiarato
guerrazzi, 2-393: ogni villa elegge un procuratore di comune e gli confida il
socio a patto però di ricevere intanto un mandato generale a vendere, incassare e
o da altra autorità superiore) a un proprio funzionario (o ad altra autorità
altro soggetto di diritto internazionale) a un proprio agente diplomatico accreditato presso uno stato
conferenza internazionale o comunque investito di un incarico speciale presso potenze straniere [mandato
o altri accordi), conferita da un sovrano (o da altro soggetto di diritto
altro soggetto di diritto internazionale) a un proprio rappresentante inviato presso un altro sovrano
a un proprio rappresentante inviato presso un altro sovrano con l'incarico di trattare
di volontà, cioè come adempimento di un incarico, compiuto mediante procura, quindi
ne rendevano indegni, ma sempre in un modo legale e non già tumultuario?
, e ogni governo si riduce ad un mandato variabile, ad una scelta di
inferiore della faccia; è costituito da un corpo a forma di ferro di cavallo
, iii-21-194: le mandibule incombuste d'un teschio umano. tarchetti, 6-i-314:
teschio umano. tarchetti, 6-i-314: un pugno così violento da spezzarmi una mandibola.
lievi le arterie. aveva la mandibola inferiore un poco risentita, il mento un poco
inferiore un poco risentita, il mento un poco lungo di profilo, le narici
narici larghe. barilli, ii-36: un povero zingaro completamente macellato aveva le labbra
macellato aveva le labbra asportate nette da un proiettile e tutti i suoi denti erano
senza cipria e senza busto, con un volto quadro e le mandibole maschie,
quadro e le mandibole maschie, con un nasetto camuso sparso di efelidi leggere.
il cilindro, le ghette, erano come un bersaglio ideale. 2.
scheduna di queste due fessure termina in un forame. d'annunzio, v-1-785
, così sembra che l'inquietudine d'un ricordo dall'òmero inerme turbi l'anima
lime in gemina ordinanza. / concavo un labbro chiude nell'incavo / il margine
in versi dèi sec. xi, in un codice di monte cassino per * mangiare
forma ovoi dale e da un manico corto, prolungato da un lungo
e da un manico corto, prolungato da un lungo cavigliere a falcetto, su cui
una mandiòla genovese, venuta con un bastimento genovese mercantile. carducci, iii-2-
musica monotona -due mandole -un salterio, un tamburello. d'annunzio, i-98:
fremeva ancor da la mandola tremula / un sospiro gentile. lucini, 8-117
[fillide] fu conversa in un mandolaio, e che finalmente ritornando demofonte,
letter. scherz. prodotto da un mandolino, tipico del mandolino (unsuono,
. -per estens.: esecuzione di un brano musicale per mandolino.
critici delle mandolinate che io scrivo che un mezzo per capire le mie odi barbare è
di carattere essenzialmente popolare, capace di un suono esile e con ridotte possibilità espressive
il mandolino. zendrini, iii-294: se un poeta amante / (beninteso, un
un poeta amante / (beninteso, un poèta novellino) / ricorre alla chitarra
1-290: nel silenzio viene da lontano un trillar leggiero di mandolini. cicognani, v-2-55
mandolini la notte. montale, 5-58: un glissato di mandolino. 2.
tempi belli... che pe un pizzico ar mandolino d'una serva a piazza
serva a piazza vittorio, c'era un brodo longo de mezza paggina. =
dimensioni maggiori della mandola, lungo circa un metro e dotato di 7 o 8
: i mandorli... fanno un frutto simile ad un cuore, cioè le
.. fanno un frutto simile ad un cuore, cioè le mandorle, le quali
. come / nella sua casa signorile (un anno / v'ero vissuto in sua
guarì. dossi, i-20: sgretolava un cartoccio di mandorle confettate. idem, 3-25
, 3-25: il mio esercito sgretolava un cartoccio di mandorle alla praline.
la perifrasi della farina di mandorle da un trattato di retorica, come ramicello di
di verbena compresso tra le carte gialle d'un erbario; ma ricordiamola al suo posto
, di forma ovoidale, racchiuso in un nocciolo duro e legnoso (per lo
. -mandorla del seme: embrione di un seme. savi, 2-i-266: i
, / che dà il veder sovra un medesmo tronco, / sovra un medesmo
sovra un medesmo tronco, / sovra un medesmo ramo, il pero, il pomo
sono della grandezza di una mana d'un fanciullo di dieci anni in circa,
api passo passo e mi trovo in un viale di tigli,... e
tigli,... e poi avanti un orticello cintato di canne ben disposte a
, come uno spicchio di luna in un abbaino. palazzeschi, 3-257: in
mezzo ad ognuna una gemma diversa: un rubino, uno smeraldo, una perla,
, che una qualche mandorla, in un qualche buco, dovea tenerla riposta..
, [andrea] dipinse a fresco un cristo battuto alla colonna, bellissimo; facendovi
. idem, i-401: in figure d'un braccio e mezzo l'una, fece
primo assaggio, ma poi rivelatori di un fondo gradevolmente amarognolo che, sul posto
e ben colata e mitile a bolire in un vasello che bogla tanto che tomi spessa
mandorlato. serao, i-152: spezzava un mandorlato scrocchiante. soffici, v-2-198:
intreccio di canne o bacchette che costituiscono un reticolo a figure romboidali; spalliera (
strano mondo,... fra un mandorleto e un aranceto, nell'isola di
,... fra un mandorleto e un aranceto, nell'isola di fuoco,
... tutto disteso all'ombra d'un mandorlo dormirsi. palladio volgar.,
giardinetto, in mezo del quale facea ombra un man- drolo di quelle grandi senza pelo
e dentro il foro infitto / di pece un cuneo ei ricevendo accoglie / ne la
anche 'mandorlo nano ', è un arbusto poco più alto d'un metro,
, è un arbusto poco più alto d'un metro, d'un aspetto elegante in
poco più alto d'un metro, d'un aspetto elegante in grazia de'suoi fiori
cadono. pascoli, 57: queto fumava un bianco casolare, / sfogliava il mandorlo
propriamente detto, e si ritiene come un ibrido dell'uno e dell'altro. di
. ma la buccia diventa carnosa a un di presso quale si mostra in quest'
. marin. settore ben protetto di un porto in cui si ormeggiano imbarcazioni di
sanudo, lvii-498: si poria far un mandrachio, dove da 30 galie potria
tricolore. 2. canale di un comprensorio di bonifica, in cui si
bianche e carnose e tenere e quasi d'un braccio. caporali, ii-36: dove
terra la stridente / favolosa mandragora da un cane, / che, per ingravidar,
porgono i vecchi. eli'è trepida un poco. / or prima, i quattro
, i-1181: i due mettono in un barattolo di vetro una lucertola viva, una
grossa rintocchi, / i'ti parrò un orso in sulla fragola, / ch'i'
, 10-34: è [il vero] un serpente schifato da ognuno, diventerebbe bugia
celebrata commedia, dove appunto si tende un inganno a messer nicia e alla sua
mandragolato, agg. ant. che contiene un infuso di mandragola (un medicamento
contiene un infuso di mandragola (un medicamento). crescenzi volgar.
, sf. concimazione naturale di un pascolo che si ottiene facendovi pernottare
. pascarella, 2-14: ora si vede un fiume -una mandria di bufali che
del regio armento schernire la pecora d'un contadino, perché questa pasce in una
xxiii-533: delfo non è oggi che un miserabile villaggio di duecento case, lo
-con intenzione spreg., per indicare un luogo pieno di gente viziosa, abietta
mandra [degli innamorati] / mi giacqui un tempo. dominici, 4-64: una
quando vedrai di belle donne mandra, / un lieto giorno, metterai agguato, /
pascoli, 160: si sfumò d'oro un bioccolo argentino / oh! una mandra
... altre, ululare come un boaro dietro le sue mandre di forme
muoversi. vittorini, 6-227: era un chiosco verde con una mandria di tavolini sotto
verde con una mandria di tavolini sotto un telone. -grande quantità, cumulo
monastero; cella solitaria; grotta di un anacoreta. 7. locuz. -
, 20-314: ho davanti alla casa un campo, e su questo campo, vacche
discepoli seminiziati o, per lo meno, un discepolo fedele al quale far suggere goccia
ch'io faccia, -vedo in esso un mandriale. = deriv. da mandria
. ant. ferro torto fornito di un lungo manico, con cui si percuote
voce / del grigio mare; sotto un pino io dormo, / dai pomi avari
luoghi soli, stalle / di mandriani un subito latrato. e. cecchi, 5-531
o tre a cavallo sembrava che varcassero un guado: statue nere su un disteso e
varcassero un guado: statue nere su un disteso e confuso ondeggiare di forme biancastre
di ferro con punta torta e con un lungo manico, col quale si percuote
il fornello col suo infocato mandriano e a un tempo distoppi. biringuccio, 1-107:
tempo distoppi. biringuccio, 1-107: un ferro torto fatto aposta con manico longo
forma. d'annunzio, iv-2-1148: un di loro teneva già in pugno il
credenti, di una confraternita, di un ordine religioso. bandi, 120
: il più poltron tra loro è un mandricardo / con man callosa a frangerglebe usata
a quell'audace mandricardino, domandò che un soldato andasse con lui dal governatore.
oscenità. beltramelli, ii-12: un certo cotal grammatico ebbe a scrivere tante
di mandrillo del saint- mars ha disteso un lenzuolo di piombo su pinerolo.
avrebbe conferito diploma di sen colmo, in un accesso trubadorico-mandrillo, di quelli che lo
in una sede conica l'estremità di un tubo per mezzo del mandrino allargatubi.
mandrinare, tr. allargare l'estremità di un tubo mediante il mandrino allargatubi.
serve a trasmettere il moto di lavoro a un pezzo o a un utensile.
lavoro a un pezzo o a un utensile. -in partic.: albero fisso
figur. papini, 28-201: un uomo che vive per l'intelligenza,
729: tu potrai ritrarre la ossatura di un braccio tutta insieme colla mano;.
la mancina. allegri, 105: vedes'un guat- teraccio che si gratta / il
soffici, v-2-63: era giunto ad un bivio: o a manritta o
andrea da barberino, ii-171: un tratto che armaiset menava un mandiritto,
ii-171: un tratto che armaiset menava un mandiritto, e brunoro gli tagliò el braccio
., i-176: trasse colla spada un mandiritto con grande suono nel- l'armi
dispetto, / trasse al pagano presto un mandiritto / e giunselo in sul grosso
, / ch'io pensai farli vento d'un mandritto. p. del rosso,
, venendogli di dietro, gli dette un gran mandiritto attraverso al collo, avendogli prima
a me. tasso, 20-34: d'un mandritto arta- serse, argeo di punta
94: il secondo [colpo fu] un mandiritto nella mano sinistra, corsa al
. monti, 20-591: gli mena / un mandritto il pelide alla cervice; /
ricusando egli di fare, gli si calò un manritto. bresciani, 6-x-377: mandiritti
insiememente vivere, non mi trovo pur un quadrante. forteguerri, ii-197: o buona
il redi, ammonisce ogni giorno con un risolino terribile ma paterno, allungando ogni
terribile ma paterno, allungando ogni giorno di un punto la sua cintura nella fìbbia lucida
con la vanga in mano o dietro ad un aratro per tirare diritti i solchi?
e per l'altra bocca; cioè un manducativo per quella di sopra in bocconi fatti
sopra in bocconi fatti di cassia e un turativo fatto di mele per la parte di
: mi porse una lettera accompagnata da un certo riso così infernale che mi mostrava fino
. 2. che consiste in un pranzo, in una mangiata. faldella
mangiata. faldella, 11-152: quando un costruttore mette il co perchio
spaghetti. alcuni costruttori aristocratici mandano un assistente a presiedere all'adunanza manducatòria
, iv-98: [dante] non era un ordinario fedele, non si contentava della
vasello / che lungo lei non paresse un diletto. sermini, 337: in mane
solenni l'altare della sua pieve sì come un pizzigaria di poliamoli o di soffrittaiuoli o
. per poscia condurmi questa mane a un patibolo per me insoffribile ne'vostri dolori
/ partisci il campo, sì che l'un da mane, / l'altro da
l'ave. i spandono questa mane / un suon grave e soave / le campane
, 8-1-609: [dio] fece solo un dì da mane a sera, /
anzi si salutavano mane e sera con un reciproco monito economico. -fare mane
, / si attaccava a la corda un berrettone, / che fu di dante de
la piazza una forca, una mortatoria e un coltello, un flagello, le manecchie
, una mortatoria e un coltello, un flagello, le manecchie, ferri da piedi
ha forma e dimensioni atte a consentire un agevole maneggio, un facile uso,
atte a consentire un agevole maneggio, un facile uso, un pronto impiego;
agevole maneggio, un facile uso, un pronto impiego; che può essere messo
lunghe, di vecchia fabbrica inglese, con un calcio perfettamente maneggevole. sbarbaro, 1-205
precisi al millimetro. -plasmabile (un impasto). agnoletti, lxvi-2-322:
mamiani, 10-ii-264: in tutto questo è un complesso diverso di materiali usabili, a
. casti, 7-35: oh quanto a un grande è facile e a un potente
a un grande è facile e a un potente / di cattivar l'ossequioso affetto
anzi pericoloso. -docile, mansueto (un animale). straparola, 8-2:
-pref.: non si è voluto fare un ragionamento dipendente dall'altro, perché ciascuno
pronta. -facile da pronunciare (un termine, un vocabolo). soffici
-facile da pronunciare (un termine, un vocabolo). soffici, iii-312:
a questi studi inferiori, aggiungerete anche un poco di disegno, perché v'aiuti
poco di disegno, perché v'aiuti un dì a ficcarvi nella mente qualche oggetto
nella mente qualche oggetto singolare, con un po'di musica, perché vi renda la
-adattabile a esigenze espressive diverse (un verso). carducci, iii-15-78
il santo] con frettolosa apoteosi, dopo un anno, nel riaprirsi l'arca sepolcrale
. 9. praticabile, agibile (un luogo). marotta, 4-167:
è mite, domestico, maneggevole come un cucchiaio. l'acqua si scosta dai remi
maneggevole: che consente, anche se un po'mosso, una facile navigazione.
pronta e facile rispondenza ai comandi di un aeromobile o di un veicolo. marinetti
ai comandi di un aeromobile o di un veicolo. marinetti, 1-72: 'maneggevolezza'
lingua). algarotti, 1-iv-60: un più bel campo si sarebbe aperto a'
soderini, iii-23: perché si truova talora un paese intero tutto d'una fatta o
una gran maneggia di terra tutta d'un modo, si può alla magra mescolare la
per, bisognando, poterle trasportare da un luogo all'altro. viviani, 1-59:
g. bentivoglio, 4-914: godevano un vantaggio grandissimo i legni inglesi, come
. adriani, i-382: ne diventò un altro; non più maneggiabile dal popolo
. leopardi, iii-377: de romanis è un buon uomo, non estremamente interessato,
ne diviene cociva. boccone, 219: un lungo, lunghissimo maneggiamento, di ore
, perché ella non è altro che un maneggiamento et un uso di queste tai
non è altro che un maneggiamento et un uso di queste tai cose. pallavicino,
ant. ubbidiente, docile al comando (un cavallo). grisone, 1-4
da sonno, balzando dalla bara in un baleno, a nuova vista risorto.
gravely, dama di molta lettura e di un sodo giudizio, per non dir nulla
va maneggiando in maniera che ne risulta un edifizio nuovo. 2. usare
2. usare, adoperare; adibire a un determinato uso; utilizzare per lo più
voria manegiar meglio che tutti quanti voi un roncone bolognese. poliziano, st.,
, il remo, che ci è un nocchiero che quel fragil legno fra tonde
pensò presto a divertirlo; e mise su un castello di burattini, ed egli stesso
, due dalla parte de'romani in un tempo, l'uno sopra all'altro
sì rozze e scompigliate che parvero più tosto un maneggiar di bidenti o un ragghiar di
più tosto un maneggiar di bidenti o un ragghiar di somari che un cantar d'
di bidenti o un ragghiar di somari che un cantar d'uomini. d. bartoli
clemente faceva dello schioppo come se fosse un giunco, e il tiro infallibile.
io vo'porti dimane di notte con un bellissimo giovine, e voglio che a lui
bianco, / ambo le coscie e l'un e l'altro fianco. nannini [
caro, 17-38: sicuramente si maneggia un pestifero serpe, mentre egli è agghiacciato
dal fredo. betussi, 127: fu un delfino che si lasciava pascere da uomini
molto lontano. garibaldi, 2-7: raccolto un giorno al di fuori un grillo e
: raccolto un giorno al di fuori un grillo e portatolo in casa, ruppi al
4. condurre, dirigere, pilotare (un veicolo, un 'imb ar cazione
dirigere, pilotare (un veicolo, un 'imb ar cazione). ramusio
-ant. articolare, muovere (un membro, una parte del corpo)
fangose, non più si possono maneggiar per un anno, né a seminagione o ad
, compiere, mettere in atto (un lavoro, un'impresa, ecc.)
e condurre ora in uno ora in un altro luogo, a mutare anch'essi luogo
con maestria); studiare, applicare (un metodo, una lingua, uno stile
ma del succeduto. redi, 16-v-176: un gentilissimo scrittore latino e che vagamente ancora
, 9-94: talora ne sa più un villano colla pratica dei fiumi e de
io né tu, perché tu sei un ragazzotto ed io un vecchio dabbene e
perché tu sei un ragazzotto ed io un vecchio dabbene e nulla più. manzoni
che la storia pensa e rappresenta come un fatto tra i fatti, è,
, mettere a profitto, esplicare per un determinato scopo; dominare (una facoltà
o intellettuale, una qualità morale, un sentimento, ecc.). guarini
et è ne la conscienza dell'avversario un occulto campione che combatte per l'innocente.
lo più con capacità e impegno (un argomento, una causa, ecc.
scienza); delineare, rappresentare (un personaggio). bandello, 1-46 (
di credibile. redi, 16-ix-287: un medico... dotto, savio,
il fondamento della sua formula, maneggiamola un poco e veggiamo generalmente quai conseguenze ne
. v.]: 'maneggiare un soggetto, trattarlo come chi ne è bene
, ii-n-12: c'è nel manzoni un sentimento religioso e morale il quale rimane
. boine, iv-350: dico di un più profondo pudore che dovrebbe impedirci di
un'operazione, di una faccenda, di un affare pubblico o privato, di un
un affare pubblico o privato, di un accordo, ecc.; trattarlo,
lasciata maneggiare da uno svevo o da un angioino o da un visconti che,
uno svevo o da un angioino o da un visconti che, domata, spremuta,
b. croce, iii-23-338: con un misto di malinconia e di bonarietà, con
misto di malinconia e di bonarietà, con un sospiro rassegnato e insieme con certa allegria
, facilitare; combinare, organizzare (un matrimonio, un'unione sentimentale).
prende pietà de gli amori altrui fabrica un ponte a se stesso per introdursi amore
. - addurre, accampare (un pretesto). beccaria, ii-881
per alcun rispetto umano, maneggerò un pretesto onorato pel mio ritorno, preparerò
milano. -ant. adempiere (un diritto, un dovere, una mansione
-ant. adempiere (un diritto, un dovere, una mansione, ecc.
né meno propri a solcar la terra con un aratro particolare da contadino.
machiavelli, 67: se tu vuoi fare un popolo numeroso ed armato, per poter
numeroso ed armato, per poter fare un grande imperio, lo fai di qualità
5-162: fece [innocenzo ii] un concilio di s. giovanni laterano nel
m. adriani, iii-164: diventava un altro quando entrava in conversazione a bere
p. gordon, rimesso ad un saldo proponimento il nepote, 10 maneggiò
carattere, che nel fondo suo avea un ottimo core, non potea essermi che
più, se meno / io scorgessi ritroso un figlio che amo, / che amo
donna dicesi assolutamente ch'ella 'maneggia un tale a suo grado ', denotasi dominio
] sia stato in lui [rattazzi] un atto di coraggio, e la fede
e pigro. loria, 1-185: un ministro... pareva maneggiare il tiranno
avete a maneggiare uno speculativo ingegno, un dotto giovane, mio cordial amico.
. io. addestrare, ammaestrare un cavallo; condurlo, montarlo, fargli
mondo, quanta differenza sia da maneggiare un corsiere e correre nelle giostre e ne'tornia-
,... a essere capitano di un esercito. grisone, 1-26: quando
al combattimento; capitanare, capeggiare (un esercito, una pattuglia, ecc.
(e, in par tic., un bambino), provvedendo a ogni sua
due turchi maumettani a presentare al re un bone... e, datogli
bone... e, datogli un offizio con molta rendita per loro e per
13. amministrare (il denaro, un patrimonio, ecc.). -anche
. muratori, 9-160: le sostanze di un pubblico hanno sempre avuto ed avranno la
a maneggiarne molti, tengono il possessore in un sospetto continuo del sospetto altrui. causa
davanzati, i-294: fecevi di travate un cerchio, acciò non potessero fuggire, agiato
satolla, e non le era accaduto da un pezzo, avea ripreso spirito, e
esercizi del maneggio caracollando e volteggiando (un cavallo). cellini, 1-33 (
-disporsi, inquadrarsi, schierarsi, in un determinato ordine o mettersi in movimento con
mettersi in movimento con determinate manovre (un esercito, una schiera, ecc.)
, 317: il terzo esercizio [di un esercito] è ch'egli impari a
in ogni altro militare esercizio, mostrava un animo tanto guerriero, che non appariva in
l'incapacità di maneggiarsi, di crearsi un partito di protetti e di fautori.
poco ma sapeva maneggiarsi. -comportarsi in un determinato modo. bruno, 3-559:
sapeva ben maneggiare dietro le quinte, un bel giorno venne ad offrirmi la carica
poco e il ragazzo maneggiò per accendere un lume a petrolio. 19.
sul dorso della mano del falconiere (un falco addestrato). sermini, no
poco maggiore spazio di tempo che d'un mezzo secolo, diversissimamente mutata e disposta
, i-1-204: vede ognuno quanto disdica che un governatore di città e per maneggiare la
lettere inedite, ii-87: le mandò un ritratto del serenissimo principe cosimo, fatto
del serenissimo principe cosimo, fatto da un giovanetto nostro fiorentino che, senza aver
. prov. sacchetti, 149-58: un proverbio, che spesso diciamo noi toscani
continuato; manipolato, usato manualmente a un fine specifico (uno strumento, un
un fine specifico (uno strumento, un oggetto, un materiale, un prodotto
(uno strumento, un oggetto, un materiale, un prodotto o un elemento
strumento, un oggetto, un materiale, un prodotto o un elemento naturale).
, un materiale, un prodotto o un elemento naturale). della porta
canna d'india, probabilmente animata da un fil di ferro da schiantar la gola e
: pianura tutta frescamente maneggiata, che un gran fiume divideva per mezzo.
bene in dentro col coltello, fategli entrare un pezzo di butirro maneggiato con cipolletta,
ammollati. -consultato, usato (un libro). bocchelli, 2-xix-465:
usato, impiegato (una tecnica, un mezzo, ecc.). bettinelli
di genio, trovano nelle loro opere un equivalente compenso. carducci, iii-16-142:
-trattato con grande abilità, padroneggiato (un mezzo espressivo, una tecnica).
, intrapreso, gestito, trattato (un affare, un'impresa, ecc.)
bentivoglio, 6-1-50: m'è venuto insieme un duplicato delta lettera scrittami questi giorni addietro
: a padova... si medita un nuovo giornale de'letterati d'italia.
tramato, ordito, concertato segretamente (un intrallazzo, un piano, una congiura,
, concertato segretamente (un intrallazzo, un piano, una congiura, una rivolta
(una scienza, una materia, un argomento, uno stile, ecc.)
sa adoperare uno strumento, un'arma, un mezzo qualsiasi con più o meno notevole
calvino, 3-59: tratto dalla cintola un pugnale, glielo tirò contro, non col
-addetto al funzionamento o alla manovra di un apparecchio, di un meccanismo, di un
alla manovra di un apparecchio, di un meccanismo, di un apparato.
un apparecchio, di un meccanismo, di un apparato. l. bellini,
bellini, 5-1-198: vi è là in un luogo nascosto un certo maneggiator del rigiro
: vi è là in un luogo nascosto un certo maneggiator del rigiro che si chiama
b. croce, i-2-243: a un costruttore di macchine abbisognerà poca finezza d'intuizione
molta sicurezza di fisica e meccanica; a un maneggiatore di uomini, pochissima matematica,
, lo svolgimento, la realizzazione di un piano, di un procedimento, di
la realizzazione di un piano, di un procedimento, di una pratica. -anche
, una tecnica, una disciplina, o un metodo intellettuale, un patrimonio culturale o
disciplina, o un metodo intellettuale, un patrimonio culturale o intellettuale. f.
, ii-7-127: ruckert... è un gran coloritore e maneggiatore meraviglioso della lingua
biringuccio, 1-70: appresso a questo abiatene un altro [vaso] minore e più
, quando al maneggio del remo, eretto un dei bracci e inclinato al petto,
dava a tutti ottima speranza di farsi un compito gentiluomo, praticando con altri giovini
: non v'ha coraggio nello sfidare un uomo inesperto nel maneggio delle armi.
. -milit. successione di movimenti che un soldato deve compiere a comando con le
è la prima parte dell'istruzione d'un corpo; quella delle marcie ne è
di operazioni necessarie per mettere in movimento un congegno meccanico o per guidare un mezzo
movimento un congegno meccanico o per guidare un mezzo di locomozione; guida, manovra.
. baldinucci, 9-ix-240: rimaneva però un non so qual timore nella congregazione de'
. de amicis, xii-133: c'era un garzonetto d'osteria, ritto accanto a
: comperai una piccola automobile e per un mese m'affaticai a impararne il maneggio
muratori, ciò che andasse risoluto circa un rilevante e principal maneggio della sua fabbrica
adatte alla guida o alla manovra di un veicolo, di un'imbarcazione.
in avanti e le mani occupate in un continuo blando maneggio alterno della barba grigia
intanto disperati / gli facevan nel collo un bel maneggio. / la fiera [un
un bel maneggio. / la fiera [un saracino mostruoso], che così tagliar
tagliar si sente, / grida che par un diavol veramente. 3. lavorazione
. -ant. coltivazione (di un terreno, di una pianta).
che malagevolissimamente egli può nascere tutto in un giorno. lombardelli, 204: nel maneggio
. -abilità, perizia nell'uso di un determinato materiale o di una determinata tecnica
: quando si dà il caso d'un alunno, per esempio, piemontese,
certo maneggio di lingua, e d'un altro, per esempio, che nel suo
sieno colubrine di farsi cadere a'piedi un esercito di adoratori vinti e incatenati.
leggier frutto ancora si vuol raccogliere da un ingegno mediocre e da una mediocre memoria
. governo, comando, direzione (di un esercito, di una comunità, di
amministrazione (di un'impresa, di un affare pubblico o privato). sanudo
poco capace a sostenere da sé solo un pondo sì grave; e, nel maneggio
parte. muratori, 7-iv-326: veramente non un solo era l'ordine e l'impiego
sp., 19 (331): un grande studio, una grand'arte,
, metteva quel signore nel maneggio d'un affare; ma produceva poi anche effetti
punti dell'estero, mi obbliga ad un lavoro di corrispondenza che reggo solo e
una sedia e che in una mano tenesse un libro, nell'altra un regolo o
mano tenesse un libro, nell'altra un regolo o bilancie come meglio vi paressi
: responsabilità della cosa pubblica, di un pubblico ufficio. -anche: carriera politica
i-27: morì nella città di metz un mercante, uomo di gran maneggi per terra
di farvi in qualche modo soddisfare da un cattivo pagatore. bacchelli, 2-xv-69:
del tutto il maneggio, 10 vide un giorno da un pertugio d'un tavolato,
maneggio, 10 vide un giorno da un pertugio d'un tavolato, che egli
10 vide un giorno da un pertugio d'un tavolato, che egli era in una
pare a una donna, che piglia un marito non molto ricco, s'ella gli
: sebbene si potesse sperare che con un buon maneggio del denaro pubblico l'enorme
non credo che si possa trovar un uomo tanto sperimentato nel maneggio dell'anime
dell'etice discipline, tanto necessarie ad un principe per il maneggio del proprio senso.
, 6-36: -ha dunque emilia avuto un altro marito? -così è. -e
è. -e chi fu egli? -fu un giovane pisano, al quale, essendo
tutti li manegi congiontissimo con spagnoli in un volere, non ristava verisimile che fosse a
cranio: / ne'maneggi egli è un demonio. alfieri, 5-198: cresce così
da 3 mesi in qua, sopra un maneggio ammirabile, che è di moltiplicar con
aristotile e servendosene a tener conti in un gran maneggio che avea di fornaci,
gli apportavano grandissimo guadagno, si stette un tempo a quel modo bastiano senza far
michelagnolo. b. pino, 1-89: un gran mercante,... dopo
: esso paese vien quasi a farsi un porto, una fiera, un mercato di
a farsi un porto, una fiera, un mercato di tutta l'europa, onde
l'europa, onde che ne segue un traffico, un maneggio, un caos
, onde che ne segue un traffico, un maneggio, un caos che un numero
segue un traffico, un maneggio, un caos che un numero infinito di persone,
, un maneggio, un caos che un numero infinito di persone, così forestieri
una comunità, di un'istituzione, di un ufficio politico o civile, ecc.
contra i detti francesi; tenendo eziandio un gran maneggio con gli svizzeri, acciocché
cocchi, 1-24: si maraviglia come un uomo solo,... d'una
la sperienza ci convince che i maneggi di un gabinetto illuminato vagliono per l'ordinario assai
si voltasse alla francia, doveva chiudere un occhio, mandarla giù e stare zitto.
-ant. trattativa per la stipulazione di un matrimonio. bandello, 1-1 (
su i campi, chi ha veduto un qualche maneggio d'armi e una volta
stato inutile per permetterne l'accesso per un paio di ore. da ponte, 303
più senza apparire), diretta a conseguire un risultato, un utile, un vantaggio
, diretta a conseguire un risultato, un utile, un vantaggio. -per estens.
conseguire un risultato, un utile, un vantaggio. -per estens.: intrigo
coppie e a spiare la comparsa di un vizio o di una magagna occulta nei
o diceva di avere obbedito solo a un impulso passeggero e sbagliato. -comportamento,
di questi maneggi. moravia, xi-118: un po'stavo con gli autisti dei taxi
bruno, 2-111: questo è sol un pegno, lucia mia. è impossibile
esercizio di addestramento e di allenamento di un cavallo a diversi tipi di andatura e
, i quali, per dare maneggio ad un prezioso cavallo, tale ch'egli possa
. guerrazzi, n-ii-109: montato sopra un suo giannetto briosissimo, prese a farlo corvettare
al volo, al corso, / d'un volo vo sul quadrupede augello. caporali
avea fatto / un teatro al maneggio accomodato. magalotti,
scuola di maneggio, aveste veduto operare un ginetto fatto col pennello e far tutto
e far tutto quel che può fare un cavallo, d'opera di terra e
opera d'aria. pirandello, 8-766: un involto sotto il braccio (i gambali
braccio (i gambali di cuoio e un frustino, comperati or ora!)
/ o da maneggio piuttosto, un cavallo, / ch'un pezzo s'aggirò
maneggio piuttosto, un cavallo, / ch'un pezzo s'aggirò cieco in quel ballo
stimar, proteggere, / più di un uomo, un cavallo di maneggio. lastri
, / più di un uomo, un cavallo di maneggio. lastri, vi-179:
capo de'quali s'entra pur dentro un bosco,... dove sono maneggi
bechi, 2-166: dopo essersi messo un po'di spirito in corpo con due uova
soltanto maneggio): macchina costituita da un albero verticale, mosso dalla forza traente
verticale, mosso dalla forza traente di un quadrupede, comunicante il moto ad altri
maneggiare. maneggio, sm. un maneggiare continuo, in sistente
palazzeschi, 10-13: è... un caso comunissimo quello di un autore al
.. un caso comunissimo quello di un autore al quale a furia di trattarlo
maneggione del cinema, in tutto simile ad un fattore di campagna o ad un sensale
ad un fattore di campagna o ad un sensale di bestie. 2.
lo rimproverava di non essere altro che un maneggione sfortunato. = deriv.
longobarda), lavoratore agricolo appartenente a un ceto sociale inferiore, legato a un
un ceto sociale inferiore, legato a un podere di proprietà di un terzo (
legato a un podere di proprietà di un terzo (per lo più un signore
di un terzo (per lo più un signore feudale), ma da lui detenuto
lui detenuto e coltivato in base a un rapporto secondo cui si obbligava nei confronti
, a coltivarlo e a corrispondere annualmente un quantitativo prefissato di denaro o di prodotti
., in liguria, coltivatore autonomo di un podere di proprietà di un terzo (
autonomo di un podere di proprietà di un terzo (in base a un contratto
proprietà di un terzo (in base a un contratto agrario di qualsiasi tipo, ma
rimanere, permanere, persistere (in un luogo, in uno stato o in una
, iii-6: deritta in canto d'un palazzo mane / e giù nel basso stane
maggior villania che si dicesse mai ad un uomo del mondo e, tutto sopra sé
che custodivano la porta della cittadella, ad un tratto gli sottomise. -mediante percosse
; che viene lanciato a mano (un proiettile, un ordigno esplosivo).
viene lanciato a mano (un proiettile, un ordigno esplosivo). g
, 106: per la porta di un doppio muro uscivano gran numero di disperati
del mezzodì, la fanteria kosaka attaccarono un baluardo, basso, mal guernito,
si esegue con le mani, manuale (un lavoro, un'attività).
. periodici popolari, ii-73: sarà un vero gusto per voi vedere come [
, 73: sarebbe di necessità avere un passo comodo per cavare e mettere ferramenti
per ogni buon rispetto aveva fatto / un fardelletto manesco del mio / miglioramento.
vecchia,... può servirmi come un piccolo sacco da notte, manesco,
, oltre il timone ordinario, metteremo un altro minore e più manesco nel fianco
, 6-5-190: sotto la mezza notte d'un tal dì prefisso verrebbono chetamente giù per
chetamente giù per lo tamigi, con un piccol legno manesco. algarotti, 1-ix-248:
piccol legno manesco. algarotti, 1-ix-248: un ventaglio novel caro a vedere, /
, frequente; consueto, familiare (un oggetto). l. salviati,
applicazione, di utilità immediata (unconcetto, un simbolo, ecc.). d
s'ignora dai bambini stessi, quando fatti un po'grandicelli sono ammessi alla cresima.
, per modo di dire, era un vagabondo numero uno, un biondino manesco
dire, era un vagabondo numero uno, un biondino manesco e prepotente. -sostant
diversamente da così nasce la leggenda di un rubacuori di quartiere. e la sua prestanza
irrequieto, fazioso (una comunità, un gruppo sociale o politico). guicciardini
da violenze; inquieto, travagliato (un periodo storico). d. martelli
] e non lo picchiava, ma un nuovo motivo di litigi con la moglie
era sì manesco in guerra che in un sol giorno ammazzò di sua mano quarant'
ardimento. baldini, 3-14: ad un cenno di romolo che snuda l'acciaro
e manesca, le segna il labbro un principio di baffi. -volgare,
baffi. -volgare, grossolano (un atto, un atteggiamento).
-volgare, grossolano (un atto, un atteggiamento). p. fortini
da rispondere per le rime alla galanteria un po'manesca di don garzia.
persi. nievo, 465: datemi un giorno solo del mio bollor giovanile,
baldassarre. carducci, iii-17-254: è un 'mane thecel fares 'che sfolgora
mane thecel fares 'che sfolgora ad un tratto quel pranzo di gentiluomini accademici d'
mediante cinematismo sugli organi di regolazione di un motore a combustione interna per variarne la
manetta anticipo -piccola leva imperniata su di un settore -serve a spostare in modo graduabile
manetta aria -piccola leva imperniata su di un settore -serve per regolare l'entrata dell'
manetta benzina -piccola leva imperniata su di un settore -serve per regolare l'afflusso della
. viani, 19-653: corredo di un perfetto navigatore dell'oceano...
'quel ferro fatto a somiglianza di un 00 alquanto allungato, che fungeva da
? de roberto, 252: figuratevi un po'se ho paura di questa manetta di
, volevo sapere cosa descriveva? descriveva un giardino -quello attorno al tempio della dea
martinez manette e bove in gamba e un collar di ferro al collo. segneri
ciò di più orribile che può intimorire un cuore anche di leone. pananti, i-58
spalancò gli occhi, impallidì, fece un istintivo moto per fuggire; ma anche
borsa. 3. esercizio di un potere oppressivo e arbitrario; regime poliziesco
ceppi, con le manette, sopra un pocolino di pagliaccia, in mezzo a
, vi-189: -signor bargello, cotestui è un marino... -taci, giudeo
in ischiena, l'incatenaron co'piè lontani un sol palmo dal collo.
uno e l'altro lasciano lo spacio d'un passo, perché non si calpestino fra
: riconquistare la libertà, liberarsi da un asservimento. = dimin. di mano
appiattati sotto a una rupe, a un promontorio, a una punta di terra,
una punta di terra, come veggono un picciolo bastimento vicino, all'improvviso con le
mole e chiaro, bene ordinato: un libro). e. cecchi,
... che sia presto pubblicato un manevole florilegio dell'epistolario. = 3
del tino. biringuccio, 1-155: un modello tondo fatto come un manfano di
, 1-155: un modello tondo fatto come un manfano di botte. garzoni, 1-752
fin allora tra i mànfani era stato un continuo sbottar di litigi, che a ogni
madonna, qui mi par che sia tutt'un troiaio, altro che storie! e
palazzeschi, i-430: anche voi siete un bel manfano... potevo essere felice
proprio un'arancina: mi rincorsero come un ex ricidio. avrei avuto la vita
testa del palco, di grossezza che in un mezo giro si possano in essi avviluppare
: 'dar braccio'vale anco: dar un aiuto d'autorità, ed è affine a
facoltà per adoprarle sopra i sudditi a un qualche fine. se non che il
se non che il dar braccio è un aiuto pacifico; il dar man forte
pasta completamente arrotolata sul matterello; costituiscono un piatto tipico della cucina umbra; picchiettini
, 5-428: quando a napoli c'è un oggetto che nessuno vuole, lo compra
careri, iii-114: la manguera è un albero alto quanto un buon pero,
la manguera è un albero alto quanto un buon pero, con frondi però più
frutto, è pesante e schiacciata e tiene un piè lungo per lo quale sta appesa
frutto del mondo, pagandone tal volta un solo più d'un testone.
, pagandone tal volta un solo più d'un testone. = v. manga1
manganavano sassi, li costrinse alla resa con un fuoco, nel fondo della torre,
da baldach, e'non mi pare / un nuovo balaàm. che dio ci aiuti
. poscia spiegare tutta la pezza e inserire un cartone tra l'una piega e l'
all'ultima, che si cuopre d'un asse di forma quadra per porre e tener
sostant. anonimo, 22: in un mar mia vita è colta / che non
* guidare una nave '(da un ant. manganaru * strumento marinaresco ')
2. tess. lustrato col mangano (un tessuto). grazzini, 100:
manganese funziona come metalloide esavalente; è un ossidante di colore verde chiaro, usato
: la spesa occorrente per far manganare un tessuto. tramater [s.
si esercita da operai particolari e forma un ramo separato di quella dell'apparecchiatore.
e'senesi vi manga- neggiarono entro un asino, e poi non la combatterò.
è 'ngrato, / che tu prend'un partito comunale; / e s'io non
nuoto l'adrana e impediva i romani farvi un ponte. cacciati con manganelle e quadrella
ribaltabile e per lo più fornito di un piccolo piano sporgente nella parte inferiore,
prima veggiono il luogo esser di frati / un mal acconcio e rovinato ospizio, /
-andare, stare a manganella: ricoprire un incarico molto elevato. p. petrocchi
tutti. -battere le manganelle: fare un rumore assordante; sbraitare. delle
[l'amore]; / i'fare'un sonar di manganelle, / ch'e'n'
tarlo. baldinucci, 11-1-15: io sento un gran rimenare di manganelle.
gli antifascisti pensavano che il fascismo fosse un fenomeno transitorio, le loro sofferenze erano
di tali sacrificati, comoda decorazione di un ministero manganellatóre e pugnalatore. =
fiorio, 364: il maestro con un palo aprirà la via a le schiume
non discerna / chi sieno, piglia un bacchio di cipresso, / buono in
avranno. soldati, 2-95: passò un plotone di camicie nere col fez e il
. cassola, 2-316: -sei diventato un paladino anche della frusta, ora.
938, numero atomico 25; è un metallo di colore grigio-acciaio, duro e
1-36: della simil natura si trova ancor un altro mezzo minerale quale si chiama manganese
di fuori, era pavonazzo cupo ed un poco lustrante come suol essere la magnesia
: si dà questo nome tanto ad un metallo speciale avente somiglianze chimiche col ferro
somiglianze chimiche col ferro, quanto ad un minerale bruno, che si usa per
.]: 'manganesico': nome dato ad un acido formato dal manganese, e che
manganese a radicale ed appartengono ad un grado superiore di ossidazione, clorurazione, ecc
che indica il massimo grado di ossidazione di un elemento e dei suoi composti;
temperatura della sua resistività, unito con un elevato valore assoluto di quest'ultima.
. ossido manganico, idrato; è un minerale a simmetria monochina, che si
asta bilanciata che recava all'estremità superiore un enorme cucchiaio o al cuni
il proiettile) e a quella inferiore un contrappeso; liberata dagli arponi, l'
stremir le contrade, / alcir l'un omo l'autro e de lane'e de
coione e li ussi sì è d'un tal metal, / mei'è ke
con mangani dentro alle mura degli assediati un asino. balbo, i-200: federigo
muniti di bertesche e di piombatoie. un màngano poderoso leva la testa della sua
ruotanti paralleli (e in passato da un dispositivo di grossi pesi azionati per mezzo
, facendogli passare a forza di rulli sotto un gravissimo peso. f. galiani,
, di grandi dimensioni, costituito da un cilindro ruotante sulla superficie interna di una
]: 'mangano ': chiamasi anco un piccolo strettoio che adoprano in famiglia per
sforza, / si spezza e resta in un momento sciolta / dal legno,
il tronco / quando che il verde un cotal poco imbruni. 7.
, tenere sotto il mangano: sottoporre un tessuto al processo di manganatura; stirare
. ossido di manganese bivalente; è un minerale monometrico a simmetria cubica, che
, denota che contengono il manganese in un grado inferiore di ossidazione, clorurazione,
una notevole quantità di manganese; è un minerale a simmetria ortorombica, che è
il prete mangatto e tre farfalle / ad un bacin ben pien di giglio 'n giglio
, diamanti (ed equivaleva a circa un carato). balbi, lxii-4-143
cinque de'nostri grani, che fa un carato e un quarto. gemelli careri,
grani, che fa un carato e un quarto. gemelli careri, 3-2:
gemelli careri, 3-2: mangelin è un peso che importa 7 grani de'nostri,
dei convitati si allargò di sollievo, un piramidale pasticcio tutto a fiorami, a ghirigori
smeraldina aveva composto con la pasta frolla un augurio che risaltava in grandi lettere:
da cibi. moretti, iv-916: un uomo come il cugino davestri, senza
da mangiare. * è pan d'un giorno: è mangeresco '.
ci mangiamo anche le tavole ». un motto che, nei secoli, ad ogni
e adatta per il consumo di un determinato prodotto ga stronomico.
una campana a due man mena, / un uom di ferro armato e di valore
valore. caro, i-156: se d'un, che ne man- duche, /
figura dicono che sia il simulacro d'un antico uomo bravo, detto il mangia
questo detto serve per intendere con derisione un bravo o valente, quasi voglia mangiare
e tale denominazione deriva dal soprannome di un certo giovanni di balduccio, che fu
[a vulcano] la volta da un pozzo, / o al dio mangia-
/ o al dio mangia- bambin fame un regalo, / ma temè non destargliene il
, ii-6-134: dal vigo, fu stampato un « lamento di cencio dell'antella di
e non è del tutto sgradevole (un cibo). tommaseo [s.
neppure se mi pagasse! solito darsi a un gran chiaccherone. * ecco qua mangia-
], iii-2-199: è tra i biscaiuoli un mangiacipolle, un di quei che si
è tra i biscaiuoli un mangiacipolle, un di quei che si portano l'utello sotto
gli idoli della nostra gioventù com'erano, un secolo mangiacarne, agg. e
. intenzione scherzosa); carnivoro (un animale). mangiacristiani, sm. e
a provocare, per lo più senza passaretesta un gran serpente che gli copriva la faccia,
goldoni, iv-584: -signora. un ministro della curia; morde. eccolo
che questa lite la pretendono per un po'di lettere male imparate.
: chi lo conobbe?... un mangiadòrmi o tenuti in cartucce,
mangiacadenazzi, màngia caenazzi), sm. un liquido detto melappio -di cui van matti i
, 5-63: a manca man, dove un torrente stagna, mangia caenazzi. idem
: micornuti. viani, 10-303: un omaccion mangia fagiuòli approssimandosi alle mura di
. di farlo con una sgherrata d'un suo figlio mangiafèrro spaurare ed obbligarlo a
, 5-136: -mangiafranco! -udiva. e un fracasso di sedie. - sanguetta!
, 1-ii-507: io non sono stato mai un mangiapreti; ma in affrica son divenuto
mangiapreti; ma in affrica son divenuto un mangia- frati e monache tanto le missioni
o di tessuto posta sulla bocca di un calorifero per trattenere le particelle di polvere
collodi ne le avventure di pinocchio a un burattinaio.
questo era il suo nome) pareva un uomo spaventoso, non dico di no
-si mise a ridere. -perché rico è un mangiagrilli che tutti gli ridono dietro.
dossi, iii-216: ma, a un tratto... gli occhiali cedono
perato. sercambi, 1-i-325: un giorno, piacevolmente avendo tenuto gran convito
avere? ». costo, 1-416: un certo di questi mangia guadagni e fugifatiche
guadagni e fugifatiche, essendo debitor d'un fiorino per tanta robba presa a credito ad
fiorino per tanta robba presa a credito ad un bottegaio forestiero di quel luogo, quando
'nteso e sottomano / porge quelle ad un suo mangiaguadagno. idem, 9-314:
: non si dice... a un tenero e debole: 1 cialdino
di valori estetici; misero, arido (un periodo della storia letteraria).
al pastore sirizio - il mondo è tutto un mangiamangia. = raddoppiamento dell'imp
preziose. arrighetti, xxvii-6-62: volle un poco [carlo magno] rallegrarsi colla
colla sua gente, e però fece fare un gran mangiamento, il quale non fu
, il quale non fu altro che un grandissimo tortone, dove si sfamarono tutti
nomi, 15-83: questa descrizion d'un mangiamento, / d'un festino, d'
descrizion d'un mangiamento, / d'un festino, d'un ballo e d'una
mangiamento, / d'un festino, d'un ballo e d'una giostra!.
me che in queste pie amministrazioni è un rubamento e un mangiamento generale.
in queste pie amministrazioni è un rubamento e un mangiamento generale. 4.
. 5. locuz. essere un mangiamento di cuore: causare o soffrire
deriva da una convivenza difficile o da un grave dissenso. tommaseo [s
[s. v.]: 'essere un mangiamento di cuore'dicesi della difficoltà,
.]: quella donna gelosa è un mangiamento di core. mangiaminèstre,
: o mangiamoccoli, / che a fare un santo, / date ad intendere /
che funziona mediante l'inserimento automatico di un apposito caricatore contenente le bobine sulle quali
di averle collocate. così senza dar un passo ero capace di guadagnarmi dai tre
franchi al giorno. ah che tanghero di un mangianébbia. = comp. dall'
questo « lenin » italiano è decisamente un vivente, mangiante, vestente, camminante
compenso in denaro o in natura per un servizio disonesto. = deriv.
passeroni, 5-57'è quel cane / propriamente un mangia pane, / un mangiaòssi a
/ propriamente un mangia pane, / un mangiaòssi a tradimento. = comp.
o che non avesse a sentire qualch'un de'feroci 4 mangia- padrimaestri ';
spreg. chi percepisce lo stipendio per un ufficio che non sa svolgere o svolge
qui sulla soglia liceale mi trovo davanti un esemplare così mirabile d'una razza particolare
perduta dopo l'unificazione della patria, un tipo così perfetto e così ameno di
l'orlando in francia / quando sei un don chisciotte, / per te è fatta
sotto l'ombra della magnosa, pareva un crostaceo. = comp. dall'imp
, i-16: ma e'sarebbe stat'un merlotto a far ogni cosa da sé,
, perché io non voglio in casa un mangiapane che t'ha rovinato. goldoni,
aveva fatto scaldar la testa, guidandogli un esercito di mangiapani. d'azeglio, 2-85
era in agitazione, perché è arrivato un mangiapane della corte, portandole il figurino
annunzio, iv-2-378: fui considerato come un mangiapane odioso; fui messo a paro con
alla città? moravia, 14-8: sei un buono a nulla, un disoccupato cronico
: sei un buono a nulla, un disoccupato cronico, un mangiapane a ufo,
a nulla, un disoccupato cronico, un mangiapane a ufo, almeno renditi utile
la casa. pratolini, 9-15: un mangiapane del governo, un bifolco rivestito
, 9-15: un mangiapane del governo, un bifolco rivestito. -come epiteto
ripetere una verità: 4 noi alleviamo un mangiapane a tradimento '. molineri,
l'altro cane, / ch'era un vero mangiapane. collodi, 166: allora
-che vuoi tu che mi faccia di un somaro zoppo? sarebbe un mangiapane a
mi faccia di un somaro zoppo? sarebbe un mangiapane a ufo. portalo dunque in
: e da questa sua viltà abbiamo un detto di disprezzo, che è 4 mangiapattóna
mangiapattóna, mangia- polenda ', a un uomo vile e buono a poco. qual
dermi, a discendere verso me un secchiolino, affinché 10 lo empissi di
sua viltà [della pattona] abbiamo un detto di disprezzo, che è 4 mangia-
mangia- pattona, mangiapolènda ', a un uomo vile e buono a poco.
, 1-171: -uno sciopero, ecco un buon sciopero ci vorrebbe -dice il primo dei
io sia, come si dice: un mangiapreti. tutt'altro. fogazzaro, vi-190
v-6-61: ha detto che lei era un anticlericale e un mangiapreti, e che,
detto che lei era un anticlericale e un mangiapreti, e che, se le davano
in una mensa di preti. ed era un accanito mangiapreti. gobetti, 1-i-884:
mangiapreti. gobetti, 1-i-884: in un crocchio odo due sonanti bestemmie in dialetto
sonanti bestemmie in dialetto: questo è un romagnolo, ma quanto sono cattoliche anche
bestemmie, inusitate a londra, di un buon mangiapreti che domenica seguirà la processione
(118): ora vi porterò un piatto di polpette, che le simili non
vegliata che mangionno tutta la corata e un coscio. -per lo più con la
dicti camballi. ariosto, 25-60: sopra un lago cristallino / ritrovo un fauno ch'
: sopra un lago cristallino / ritrovo un fauno ch'avea preso agli ami / in
. v.]: s'è mangiato un pasticcio... s'è mangiato un
un pasticcio... s'è mangiato un cappone intero intero. -di animali
/ da spensierati. lippi, 3-1: un che sia avvezzo a starsene a sedere
delle risa. guadagnoli, i-i-no: un vero amante è sempre in convulsione:
661: si mangia più a bologna in un anno che a venezia in due,