, che si comporta con prepotenza (un governo, un'autorità); che
o si ribella all'autorità legittima (un popolo, una nazione). machiavelli
ne'libri che seguiranno quanto sia diverso un reggimento licenzioso e confuso ed un tirannico
diverso un reggimento licenzioso e confuso ed un tirannico e violento da quello d'un
un tirannico e violento da quello d'un giusto e legittimo principe. giorgio dati
317: come prima la vide, con un licenzioso riso, e come soglion'far
vasto quant'è lo stadio, egli d'un occhio / l'ha misurato. ecco
regolato da nessuna disciplina o norma (un modo di vita, un atto, ecc
o norma (un modo di vita, un atto, ecc.). b
difesa della città, si hanno preso un modo di vivere licenzioso. f. degli
, detto enrico scrisse contra esso lutero un libro molto dottamente. f. m.
meno vistoso, dagli schemi tradizionali (un modo di espressione letteraria o artistica,
e nello strano, la visione diviene un genere meramente letterario. -che
dalle regole tradizionali (uno scrittore, un artista); bizzarro, fantasioso, immaginoso
v-340: è stato [l'archer] un architetto assai licenzioso e di un gusto
] un architetto assai licenzioso e di un gusto strano. carducci, iii-27-287:
, violento (una forza materiale, un fenomeno meteorologico); impetuoso, vorticoso
meteorologico); impetuoso, vorticoso (un corso d'acqua). machiavelli
luna, quelle medesime altresì dentro a un certo tempo la riordinano, ed egli
6. che cresce spontaneamente, selvatico (un vegetale). roberti, i-220
: l'abbate isaac discacciò del monastero un suo monaco licenzioso e dissoluto assai.
pubblico conosce come libero e licenzioso è un buon padre di famiglia. alvaro,
di famiglia. alvaro, 5-185: -è un autore proibito, licenzioso - disse il
, della decenza, dell'onestà (un sentimento, un atto, la condotta
decenza, dell'onestà (un sentimento, un atto, la condotta, la vita
1-i-154: il parroco s'era ritirato da un pezzo; gli scherzi davan nel licenzioso
alquanto. -favorevole alla scostumatezza (un periodo di tempo). bandello
10. che riguarda argomenti sconvenienti (un pensiero, un discorso); salace
riguarda argomenti sconvenienti (un pensiero, un discorso); salace, volgare, sboccato
corani alluminati pregavano per il ritorno d'un assente. -sostant. bettola
odi di orazio. -che rappresenta un oggetto turpe (una figura, un'
eziandio le più saggie e più oneste sono un continovo bersaglio delle pungenti lingue. de'
, ii-339: io tanti anni senza un diletto di senso? io senza dire una
arte o scienza ed altro il formare un liceo dove s'insegni ogni sorta di
: non è [la galleria] ch'un liceo di figure animate, le quali
, 2-410: s'impara più in. un giorno negli oratori della fede che in
corsi di durata pluriennale, che impartisce un insegnamento di carattere culturale formativo o anche
[di forlì], fondato da un cesarmi e ampliato dal municipio, comprende
questi spesso s'imbrogliano e sciupano l'un l'altro. * finito il ginnasio,
che l'inclito comune di venezia cerca un direttore per il suo liceo musicale. prendo
le violette di saffo; a voi, un mazzolino di segmenti ».
il punto. tasso, 20-100: l'un mira l'altro, e l'un
un mira l'altro, e l'un, pur come sole, / si stringe
, se lice? grafi, 5-958: un core onesto ed accorto / si cheta
meriggio non abbia il cocchier stanco / durato un pezzo. fantoni, ii-183: godiamo
come formula di cortesia o assumere un signif. ottativo e augurale (e questo
, 1-7-25: o gran favor ch'a un cavalier felice / fa benigno destino e
'quondam 'leggiadra danzatrice; / un mastro di cappella, che la aiuti
, 13: non lece a salvamento di un solo perdere molti. tasso, 4-26
una foglia larga dalla radice, con un gambo piccolo e con foglie lunghe che pendono
fogliacee, piane, lobate, di un cinerino-verdastro al di sopra, bianche, venose
scudetti grandi, quasi rotondi, di un rosso-bruno o alquanto nero all'estremità de'rami
, 1-221: facciano pane delle foglie di un lichene detto da esso linneo * islandicus
della pianta. questa pianta è ad un tempo analettica e tonica, e si
processo evolutivo per cui il tallo di un fungo assume il carattere di lichene in
nome dato dal celebre sco- poli ad un quarzo d'ungheria, cristallizzato in forma di
disotto, sottilissimi, trasparenti, di un colore giallo-verdastro. = voce dotta
venato di dorature lichenose, accenna ad un intenerimento che chiama e prelude la vegetazione.
desunto tal nome dalla loro somiglianza con un piccolissimo lichene. = voce dotta
siena, 445: non volere ogni dì un vestir nuovo, non stare lichisata e
area toscana, part. pass, da un frequentativo * lichisare, lichizzare, da
malinconiche di quegli alberi che sono d'un fogliame verde cupo, qual è l'
e bella d'alto guarnimento, / e un turcasso, che nobilemente / lavorato era
spina con messe lunghe due braccia e un quarto e tallor maggiori, intorno alle quali
26-14: il licio... è un medicamento. sassetti, 415: scrisse
1-iii-158: cominciando dalla natura, sappiami un poco dire, il nostro sottilissimo argomentante
animale ch'in sembianza di cane ritiene un non so che di lupo, il quale
venduta giudizialmente e deliberata da chi offre un prezzo maggiore di quello alla stessa cosa
promossa da una pubblica autorità o da un privato), ma a cui possono
i fusti lanuginosi, alti più d'un gombito, nella cui sommità si vede
tasso, 1-12-83: questa è d'un erba che talor germoglia / d'arida sabbia
, emette dall'interno sbuffi di un materiale pulve- rulento; vescia, loffa
ottiene la polvere di licopodio, usata un tempo in pirotecnia e in medicina come
sceano. oriani, x-14-78: è un capanno come tutti gli altri di quel
gambo lungo, piloso, nascendone molti d'un braccio, di fior piccolo rosso.
famoso, al cui morso si attribuisce un morbo convulsivo detto tarantismo.
encrasicholus 'di linneo, ch'è un genere di pesce del genere delle aringhe,
costituita dal fa (era caratterizzato da un andamento rapido e concitato e da esso
re di napoli] per di dietro diede un pugno dicendogli: « eh! malora
emanuelli, il-no: quanti sudditi disgraziati d'un regno in malora. -in o
uno; / in fin in mia malora un n'aggio auto, / cagion che
: boelau,... descrivendo un magro e malordinato convito, alla fine mette
al pronto soccorso, ci rassicurò: « un leggero malore, non è niente »
com'essa ho intorno alle mie guancie un rosso / malore e fuoco sulle labbra
emotivo, di insoddisfazione; esasperazione di un sentimento o di una passione; tormento,
andassi. saba, 306: ammalata d'un intimo malore / ha gli occhi grandi
1-333: e malori che hanno covato un pezzo, dànno tutti fuori. forse
la moltiplicità delle leggi e dei medici in un paese sono egualmente segno de'malori di
. ant. alterazione, guasto (di un testo). l. salviati,
da cui, se ci è venuto un qualche maloruzzo, ci è anche venuta
ove un'alta idea non ti soccorra o un veto parimente alto non ti inibisca,
, non onorato, inadempiuto (un impegno, una promessa).
crudeltà (la natura di una persona, un sentimento, ecc.).
fallite, dalle quali non puoi cavare un bezzo o un bagatino. allegri,
quali non puoi cavare un bezzo o un bagatino. allegri, 89:
/ posò le mani in terra in un momento / per trar due calci, com'
ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di
e cattivo, che prometteva di riescire un fior di birbone ». malpensante
cristiana. de roberto, 219: un gran signore come lui aveva tutto da
27-1138: io non penso d'essere stato un dei più bassi esemplari della nostra malpensata
malpiantato, agg. che non ha un fondamento stabile, solido, sicuro;
2. ant. debole, fiacco (un suono). delminio, ii-128:
delle sue logge per lo più contiene un solo seme. = voce dotta
li piace consiglio, / e, facciendo un mal piglio, / dirà d'
.. vi prometto ch'io feci loro un mal piglio. menzini, iii-73
, non sete solvente, vi guardano con un mal piglio, come se voi
: e fassi alcuna volta in un piè e alcuna volta trapassa in
sf. medie. abnorme disposizione di un dente nell'arcata dentaria. = comp
erroneamente. salvini, 6-85: con un altro argumento già provato troviamo quello
, una professione, un'arte, un esercizio; inesperto, incapace; impreparato
il loro martellare,... durò un quarto d'ora e... fu
anche ai malpratici può esser lecito sbizzarrirsi un istante in oziose parole. r. sacchetti
l'operazione cominciò subito: andrea aiutava un po'i malpratici; le schede furono poi
in malpunto: giungere inopportunamente, in un momento poco propizio. aretino,
fetore. -anche: ciò che emana un odore sgradevole. cassiano volgar.,
lippi, i-n: vede sopr'a un letto malrifatto, / ch'ell'è
signor malsaggio, / da sì bassa nemica un sì gran torto. g. gozzi
uso mal saggio, / che sia comporre un inventar diverse / membra un non
comporre un inventar diverse / membra un non altro che assembrarle insieme.
precaria. bocchelli, 1-ii-511: un rovescio seguì all'altro, continuando pioggia
. berchet, 170: son figliuola d'un malato, / e di certa malsania
regione, in una popolazione, in un gruppo sociale, dovuta a cause ambientali
: la maggiore o minore malsania di un paese in confronto dell'altro può portare
già in quella degli obblighi assunti da un professore nella cura delle malattie. gorani,
. 3. insalubrità (di un luogo). targioni tozzetti, 11-1-89
il disingannarlo. mamiani, ii-52: assi un criterio pur nuovo per giudicare della malsania
de'luoghi. cattaneo, vi-4-401: un principio di malsania esisteva da antichissimo;
affettiva, di solito poco osservati; un partecipe indagatore e osservatore delle malsanie del
. sannazaro, iv-323: io ho un conforto che mi trovo vecchio e malsano,
perciò che il marito di lei era un poco attempato e malsano. ricchi,
in maremma. -in relazione con un compì, di limitazione. sanudo,
: sul viso scarnito e soffuso d'un lividore malsano le occhiaie si erano gonfiate
, 6-47: i denti guasti le davano un aspetto malsano. 3.
effetti nocivi alla salute; insalubre (un luogo, un clima, una stagione
alla salute; insalubre (un luogo, un clima, una stagione, ecc.
per una moltitudine di uomini che ad un tratto gli occupi, i quali con
-dannoso, molesto; pesante, indigesto (un cibo, una bevanda). -
e adducono per segno che, ficcandoci un coltello la sera e lasciando- velo fino
.. facevano ogni anno tra'russi un gran macello. -deleterio, pernicioso
simil. fioco, velato, sbiadito (un colore, una luce).
o ne rivela caratteristicamente la presenza (un ambiente, un sentimento, un'abitudine
caratteristicamente la presenza (un ambiente, un sentimento, un'abitudine, ecc.
, dove se', toscano; / cerca un poco che polso ha la mano /
2-154: dopo questa tirata partì per un lungo viaggio, recando seco le sua malsane
l'attrasse ancora a quello spettacolo, un bisogno malsano di sentirsi straziare a quella
moravia, iv-211: questo mutamento era un indizio, la madre lo indovinava con
indizio, la madre lo indovinava con un ribrezzo malsano, un indizio d'amore.
lo indovinava con un ribrezzo malsano, un indizio d'amore. 8.
irresoluto. d'annunzio, iv-1-38: un tal seme trovò nell'ingegno malsano del
seme trovò nell'ingegno malsano del giovane un terreno propizio. a poco a poco.
-tendenzioso (un giudizio). salvini, 39-vi-74:
croce, iii 10-60: un libretto dello stesso de ruggiero conduce a
ostentazione e una esagerazione de'sentimenti, un calore nervoso e malsano, come di chi
soddisfazione di aver apprezzata la bontà d'un animo onesto e sincero, non si fosse
e reai pa drone di un regno tu fosti, laiput raj, più
borsa di cuoio l'orecchio reciso, un brindello sudicio e grinzoloso che pareva un
un brindello sudicio e grinzoloso che pareva un fico malvenuto e malsecco. =
, agg. ant. che presta un cattivo servizio; disobbediente.
39-i-24: introdotta la servitù, che è un gran male, non minore certo fu
/ mentre ch'ilio fioriva. ora un ridotto / è sol di naviganti e di
, meritarono riprensione, quasi egli in un medesimo tempo errasse contra due virtù, non
: al passaggio della sesia, con un ardimento che parve folle, i nostri si
rivide il paesaggio grandioso che aveva disegnato un degno sfondo ai suoi sogni di adolescente
, non ben coordinati; che ha un livello di rendimento inferiore rispetto alla norma
d'annunzio, iv-1-88: andò innanzi, un po'incerto, titubante come un uomo
, un po'incerto, titubante come un uomo che abbia la vista mal sicura
minucci della direzione del partito. si fermò un momento, quindi continuò con voce malsicura
; tutti / arsero, e per un poco su i distrutti / avanzi andò la
, di dominio di sé nel mantenere un atteggiamento o una condotta, nel perseguire
sapeva inculcare, dietro onesto compenso, un quanto cioè un tanto d'energia cinetica
dietro onesto compenso, un quanto cioè un tanto d'energia cinetica a'dubbiosi,
, viii-168: si guardava intorno con un viso malsicuro, in cui riconoscevo il
i secoli molto chiaramente dimostra essere quello un malsicuro terrore, e non un giusto
quello un malsicuro terrore, e non un giusto e rispettevole timore impresso negli animi
della persona, anche per quell'aria un poco tenebrosa e malsicura. = comp
di cattive suole, mal risuolato (un paio di scarpe, una calzatura)
inutile. segneri, iv-399: un tal ritorno e un tal concentramento altro
segneri, iv-399: un tal ritorno e un tal concentramento altro non è, se
non è, se attentamente riguardasi, che un orpello mal sussistente: perché da tutto
contesto si vede chiaro ch'egli con un tal dire non vuole altro più se
impasto usato nell'edilizia, costituito da un miscuglio fine di minerali di vario tipo
nell'antichità si indicava con questo nome un impasto di tipo bituminoso, privo di
tigniuole et intriso nel loto, come un bufolo ne la malta 10 lasciomo.
processo che ha lo scopo di trasformare un cereale (in partic. l'orzo)
malto; consiste nella macerazione, in un inizio di germinazione, nell'essiccazione e
. tagliato male, con poca cura (un capo di vestiario).
da pistoia, per la via d'un piccolo fiumicello mostrando contro a pistoia maltalento
animati da invidia e maltalento, eccitano un denunciante. de nicola, 243:
hanno fatto alla cecca... un paio di scarpe, un paio di pianelle
... un paio di scarpe, un paio di pianelle, un paio di
scarpe, un paio di pianelle, un paio di zoccoli da maltempo. g.
maltène, sm. chim. frazione di un bitume contenente i suoi componenti più leggeri
isola di malta, costituita essenzialmente da un dialetto magrebino arricchito da notevoli influssi dell'
di aspetto assai grazioso, caratterizzato da un fitto pelo serico, bianco, molto
nel '54... ci entrò un po'precettore un po'abate domestico,
... ci entrò un po'precettore un po'abate domestico, un uso e
po'precettore un po'abate domestico, un uso e una cosa del secolo passato:
cosa del secolo passato: una cosa un po'più forse del lacchè, ma assai
maltese e bolognese. pancrazi, 2-201: un tale era il padrone d'un asino
: un tale era il padrone d'un asino e d'un cagnolo maltese.
il padrone d'un asino e d'un cagnolo maltese. -capra maltese:
isola di malta, la principale di un piccolo arcipelago del mediterraneo centrale. maltése2
gnato, confuso (uno scritto, un discorso, ecc.).
irregolare. -anche: che ha un brutto colore (il viso)
viso verde, giallo, maltinto, d'un colore di fumo di pantano.
del pelame morello, che presenta un colore nero poco regolare e tendente al rosso
. deteriorarsi, guastarsi, ammaccarsi (un frutto giunto a maturazione). -al figur
accademia senese degli intronati, 32: un braccio maltito. 2. deteriorato
2. deteriorato, guasto, ammaccato (un frutto). -al figur. letter
fine di favorire nei semi lo sviluppo di un complesso di enzimi che trasformano l'amido
zucchero cotto e tagliato a quadretti, un tempo ottenuto dall'estratto di malto.
l'olio, si fonde ad un calore moderato e brucia con una
rogamento, sempre mal tollerabile a un padre vero. = comp.
manzini, 8-16: nulla più d'un episodio fra i molti, quello del
gli usurpatori della città santa hanno commesso un gran delitto e, presto o tardi
sacco, brigante! -e s'avventò su un cavaliere strappandogli il maltolto.
. chim. -alo, che indica un sale. maltònico, agg. chim
che ha subito una torsione difettosa (un filato che presenta forte seghet- tatura)
, che in chimica organica indica un carboidrato; cfr. fr. maltose
una persona della propria famiglia, o un minore di anni quattordici, o una persona
figur. cattiva o erronea interpretazione di un testo letterario. b. croce,
, saccheggiatole, molti maltrattarono, fra'quali un prete chiamato adriano torreo. brusoni,
l'umana razza, / in mano un augellin poni a un fanciullo; /
, / in mano un augellin poni a un fanciullo; / lo maltratta, lo
: alla spiaggia del fiume vi è un piccolo forte, che fu maltrattato dai russi
l'allegoria è semplice; parte da un bambino che insegna l'amore e arriva
che insegna l'amore e arriva a un bambino che l'insegna ancora. nel
ungaretti, xi-20: il taxi ha un motore catarroso, ma le strade,
nemica il sargente maggiore orazio piacentino, un sargente e due soldati della sua compagnia.
, la quale, per essere stata un gran pezzo in inghilterra, è tornata,
pare, colle traveggole; e, con un amore, non dubito, grande dell'
interpretare in modo incompetente o infedele (un brano musicale, un autore);
o infedele (un brano musicale, un autore); strapazzare. pacichelli,
uccidono volontariamente, aprendosi il ventre con un coltello, nelle pagode, dopo un
con un coltello, nelle pagode, dopo un solenne banchetto; e tanto più stimano
più sua possanza, / dui benvoglienti per un maltrattare. = comp. da
mal trattata, / a non seguir un cor crudo e fugace. salvini, 39-i-28
402: inviò... al re un breve in questo proposito, del quale
dopo che qua e là scorso ebbe un pezzo, / a far prova del vel
galea del capitan generale, investita in un medesimo tempo da tre delle nimiche, due
trova in cattive condizioni, dolente (un organo, una parte del corpo).
, 1-2-204: mi lusingo di poter dare un maggior lume a quest'arte [di
prese di mano la borsa tre liquoristi; un venditore di libri vecchi, riviste scomdominici,
. letter. imbruttito, involgarito da un trucco, mal fatto, eccessivo o
di un'ipotesi di sviluppo, di un ritmo di crescita, di un processo di
di un ritmo di crescita, di un processo di espansione) per necessità o
è vero pur troppo che, quando un popolo... moltiplica se stesso
che insegna i modi per limitarle (un libro, un testo). linati
modi per limitarle (un libro, un testo). linati, xvi-32:
del consiglio. filo che sarà un poco men tondo che quello di prima,
rientrato nel collegio di civella, tuttavia un po'malucciato, stordito per lo spavento
silone, 8-191: si dice, se un uomo pio e di buon carattere come
quello se n'è venuto via, in un modo o nell'altro, devono averlo
in qua è così tristuccia tristuccia, con un certo maluzo ch'appena ch'essa lo
maluzzi. alfieri, 7-131: m'arresto un poco più sulla coda della sua lettera
lettera, dov'ella mi dice d'aver un po'di febbre e altri malucci:
in quella sciocchezza di dormir seppellita come un coniglio. dossi, iii-104: in
col dottore: capricci di ragazza, un maluccio insignificante da curarsi coll'aspirina.
2-xxi-106: il nome trae origine da un motto di sfida della regina anna,
dice s. bernardo, è un malumore che dà infermità all'anima.
umori. ma oggi no; oggi è un giorno di festa, nel quale non
che il bene. misasi, 6-i-21: un buon marito, un bel maschiotto dopo
misasi, 6-i-21: un buon marito, un bel maschiotto dopo un anno e i
buon marito, un bel maschiotto dopo un anno e i malumori, e le distrazioni
la città accanto a quella donnetta di un gusto tanto perverso. e. cecchi
giacché il malumore rimane, ma è un malumore pendolare. dessi, 11-158: nascevano
volta quando sono di mal umore con un mio fra teliuccio che ha quindici anni meno
intristire. mazzini, 10-354: è un vero rubare: e questa persecuzione mi
, 131: anche ieri venne a noi un perugino ch'è stato un maluomo,
a noi un perugino ch'è stato un maluomo, e speriamo che sarà buono.
,... pareva che prendessero un non so che di più lugubre e sinistro
[ediz. 1827 (135): un non so che di più lugubre e di
veggiàn cotesta tua bocchina, / che pare un malu scristo inzuccherato.
e malva arborea e malvone, d'un gambo solo... cresce alta come
fusto grande, tondo, simile ad un bastone e con foglie ben larghe,
la decozione de'fiori nel latte è un ottimo gargarismo nelle affezioni delle fauci.
e turtumaglio, / tu puoi fare un ragguaglio, / di ciascuno un barile,
fare un ragguaglio, / di ciascuno un barile, / a filar ben sottile
per i filamenti (in modo da formare un tubo in cui passa il pistillo)
quegli atti e cerimonie che si convenivano a un tanto seggio reale e come sapeva fare
sua sagace e astuta malvaggine, in un tratto cattò benivolenza da lui. -come
malvagio! a quanti / delitti obbliga un solo! goldoni, vii-189: come?
e dal malvagio seno / vomita per invidia un fiume d'ira. deledda, i-n
serano / malvagi? anonimo, i-477: un mal- vascio da tal colpo è feruto
, che prima era buono, praticherà con un buono, e lo ritornerà buono;
era suo costume, a rinfrescarsi con un pochissimo di non so che di cibo che
conforto de'buoni non istà nel vedere un malvagio perseguitato o ammazzato: inutile,
, 15-99: domandasi ancora se verso un carattere più malvagio che buono sia lecito
ha intenzione di far del male ad un uomo,... diventano così malvagi
. feroce, selvaggio, non addomesticato (un animale); pericoloso, dannoso,
che si torca / la nostra via un poco insino a quella / bestia malvagia
con intenzione maligna, con scelleratezza (un atto, un gesto, un discorso
maligna, con scelleratezza (un atto, un gesto, un discorso); ispirato
(un atto, un gesto, un discorso); ispirato da forte inclinazione
male, da grave depravazione morale (un pensiero, un sentimento, un desiderio,
grave depravazione morale (un pensiero, un sentimento, un desiderio, un proposito
(un pensiero, un sentimento, un desiderio, un proposito). -anche
pensiero, un sentimento, un desiderio, un proposito). -anche: contrario alla
il dicitore assimiglia lo malefizio commesso ad un altro malefizio malvagio. guittone, xx-13
per molti alfin pestifero oppio, / un tristo seme di malvagio frutto, /
meno sufficienti. -malizioso, provocante (un atteggiamento). d'annunzio,
il madrigale, / rompe ella in un suo bel riso malvagio, / passando
o morali; tormentoso, straziante (un evento, una circostanza, una condizione
o anche da scelleratezze e dissolutezze (un periodo di tempo, la vita stessa)
6. erroneo, falso, empio (un concetto, una dottrina, una religione
a produrre gravi danni e rovine (un oggetto, una forza naturale, un'arma
acqua selvoso, / che sin di tutto un piano arrivi in fondo, / che
cammino); inospitale, squallido (un luogo). dante, inf.
-andato a male, malsano, insalubre (un alimento); inquinato, infetto (
l'atmosfera); velenoso, intossicante (un composto chimico, una medicina, un'
, 37-67: di vin dolce di candia un fiasco pieno / trovò da por con
a. cocchi, 5-1-130: per darvi un piccolo saggio dell'esame ch'io vorrei
lenti, e non sofferse / un poco d'odorar que'funami porti,
cerboneche. -misero, sciatto (un indumento). salvini, 22-358:
nelle mani. -afflitto da carestia (un periodo di tempo). manzoni,
versione latina, che giovanni cremonese avea sopra un codice non malvagio condotta. c.
. tardo malifatlus * che ha un cattivo destino, disgraziato ';
vii-303: essendo, come era, un uomo buono e intelligente, harry avrebbe in
quanti non portevoli dolori, quasi come un frutto di malvagitade di chi l'usa
: essendoli una notte rubbato il cavallo da un ladro, il quale, neh'aprire
tue rimembranze. la sicurezza ch'esiste un uomo dabbene mi ha confortato a soffrire
immoralità (di una dottrina, di un libro). tasso, n-iii-691:
ed onorate imprese. -calamitosità di un periodo di tempo. n. da
. -in partic.: scomodità di un luogo; impraticabilità di una strada.
una sostanza. tasso, 14-74: un fonte sorge in lei che vaghe e monde
tosco estran malvagità secreta, / ch'un picciol sorso di sue lucide onde / inebria
tosto spezzata. piovene, 7-295: un giovane contadino idiota... è rimbecillito
contadino idiota... è rimbecillito un giorno che i giovani nobili si sono divertiti
sono divertiti per malvagità a cacciarlo come un cinghiale. -con perfida astuzia.
ant. far consumare mediante cottura (un ortaggio). messisburgo, 68
suo zio, essendo a cales, in un vaso di malvagia. lancerio, lxvi-1-317
dorato. tassoni, 11-22: fattosi recare un fiasco pieno / di vecchia e dilicata
che 'l calore naturale non potendo digerire un tale e sì grande me- scuglio,
pensava il visconte, dopo aver sorseggiato un mezzo bicchiere di malvasia. thovez, 1-97
, serrate e di granella piccole, un poco bislunghe e di guscio più tosto
. son tutte uve atte a formare un vino saporito, spiritoso, durevole.
di colore alquanto carico e che produce un vino potente e squisitissimo, è quella
lago d'iseo, con uve 80 % un misto di barbera, berzamino o barzamino
nostrano, sangiovese; e 20 % un misto di malvasia e vernaccia bianca.
della pubblica carica ricoperta (o di un incarico fiduciario ricevuto); compiere un
un incarico fiduciario ricevuto); compiere un atto o compiere abitualmente atti di malversazione
comune. cuoco, 1-34: tarsia era un onestissimo cavaliere,... incapace
cavaliere,... incapace di malversare un soldo. fil. ugolini, 204
'amministrare di brente, 78: un certo rotondo abate, cui trasudava segretariato né
: gli immigrati istupiditi ne'piaceri acquistar d'un tratto l'operosità, = dal nome
cissimi d'aver minato se stessi perché in un con essi avemalvàsio, malvaso e deriv
di malvederé), agg. vano perduto un popolo. arlia, 330: 4 malversare
esattori, cassieri, ricevitori et similia è un cammelli, 167-13: l'un
un cammelli, 167-13: l'un dice che a mangiarli [i fichi]
da'citta dopo aver fatto un repulisti nelle pubbliche casse. atteso
; recipe monti, 5-30: questi era un cavalier d'alta bravura, / onc
nuda e pura / verità, qual farebbe un apostolico. / di denaro.
malveduto. malversatóre, sm. autore di un reato di la vita, se in
, / malveggènte, agg. che ha un grave difetto malversazione; chi abitualmente o frequentech'
più non si trova nel commercio. o un abbassamento della vista; cieco, orbo.
vera destinazione delfede), compiuto da un pubblico funzionario (o rosei, '
ecc., ecc. si uniranno in un fascio. l'artista consistesse nel rivelare ai
ufficiale o dell'incaricato malva. di un pubblico servizio che si appropria o co
esso è spezie di malva, di foglia un poco glio, 4-i-407: la mala disciplina
malvenuto ». manzoni, fermo è un entra e lucia, 398: chi entra
398: chi entra in una cucina in un giorno di unguento, nella composizione
', o, se d'un grand'uomo. deledda, iv-58: lo
: malco si presentava... come un marzioni. bocchelli, 1-ii-322: dico
sono dovute a dissimil'orecchio reciso, un brindello sudicio e grinzoloso che pubblici documenti,
, di mal venazioni e prevaricazionilazione. pareva un fico malvenuto e malsecco. come quelle che
andasse a ricermio, io non ho un parere, ho un dovere. dicare
io non ho un parere, ho un dovere. dicare con malevolenza o con
questi, che fanno questi mali, troverrano un garzoncello malvestito, non gli diranno alcuna
. vasari [zibaldone], 5-32: un bifolco che ari, malvestito e mal
ari, malvestito e mal calzato, con un cappellaccio in capo, incolto dal sole
. fagiuoli, 2-11-98: ci fu però un certo innamorato, il quale, essendo
: le imagini false di bene sono un consiglio che ci dà l'irrequieto desiderio,
allora ben rappresentare con la figura d'un uomo errante, d'un mendico, d'
la figura d'un uomo errante, d'un mendico, d'un malvestito.
uomo errante, d'un mendico, d'un malvestito. 2. per
xvi-59: accolga, signor conte, anche un malvestito esemplare dell'orazione in cartaccia,
ritornando in milano, abbia campo di mandargliene un altro * nitida pumice expolitum '.
sanctis, ii-6-249: finché dura in un popolo il mal vezzo di palliare le proprie
due mani, per gioco, con un malvezzo di bimba screanzata. 3
al cagnolino voglio a ogni modo dare un calcio. è un malvezzo. mi pare
ogni modo dare un calcio. è un malvezzo. mi pare che puzzi di
zuccherina del glu- coside malvina; è un etere dimetilico della del- finidina, contenuto
principio colorante contenuto nella malva; è un glucoside della malvidina di colore azzurro.
agg. che, in politica, segue un par tito moderato. -
1-i-273: vespasiano imperadore e censore a un giovanetto, che gli capitò inanzi profumato
volta si ritrovassero ingannati, fatto prima un poco di mal viso, come suol fare
, ed era lui stesso spettacolo, un vecchio mal vissuto, che, spalancando
e infocati, contraendo le grinze a un sogghigno di compiacenza diabolica, con le
una canizie vituperosa, agitava in aria un martello, una corda, quattro gran chiodi
diceva di volere attaccare il vicario a un battente della sua porta, ammazzato che
vide in un'altra saletta, seduto a un tavolino con una malvissuta dalla faccia di
4-133: egli mi trattò sempre come un cane malvisto. manzini, 8-101:
bianchezza pazzesca. soldati, 2-294: un antifascismo teorico, ma accompagnato da un'
. a. cattaneo, iii-179: provatevi un poco a convertire un solo cattolico malvivente
iii-179: provatevi un poco a convertire un solo cattolico malvivente, libidinoso, vendicativo.
(273): « è un malvivente, » bisbiglia il notaio a quelli
erano a ridosso: « è un ladro colto sul fatto. si ritirino,
la minaccia terribile, inovviabile, d'un nuovo colpo da un momento all'altro
inovviabile, d'un nuovo colpo da un momento all'altro. montale, 1-106:
tre de'miei poveri cani, ed un quarto è mal vivo. cagna,
dal muto cielo, / simile a un tardo fiume / che tragga fra cupe
la gentilezza malviva del fugace cavaliere mentiva un « arrivederci » di convenienza. montale
non ebbe la fortuna di incontrare ancora un amico vero e leale; e viveva per
dossi, iii-100: so- stài a un caffè, poi tenni verso la casa di
g. torti, vii-73: per tutto un operoso arrabattarsi / d'uomin contr'uomin
i malvolenti dappertutto sparsi / con tra un indegno capo a ribellarsi. baldini,
prima di convenire che il mondo sia solo un insopportabile pigia pigia d'inetti e di
e nel morale sotto l'aspetto di un selvaggio. ferd. martini, 4-185:
iv-161: non soffrono le viscere di un buon padre di percuotere troppo lungamente
calcina tanta, che arebbe servito per fare un chiusino da colombi malvolentieri. v.
. pulci, 22-118: egli è un ladroncello, / e fassi malvo
fagiuoli, 1-1-231: le farò un discorso poco grato e non confacente
malvolere. nievo, 1-103: quelle maniere un po'rozze e malcreate..
, 12-x-147: moro [era] un pessimo soggetto, pratico da un pezzo della
era] un pessimo soggetto, pratico da un pezzo della pretura e del tribunale,
maggiore e malva arborea e malvone, d'un gambo solo,... cresce
solo,... cresce alta come un arboscello, con fusto grande, tondo
fusto grande, tondo, simile ad un bastone e con foglie ben larghe,
: tra le croci la mazza fiorita di un malvone. ojetti, 1-57: i
. chim. composto organico che è un prodotto dell'ossidazione della malvina.
58: una malva poi, anzi un malvone, di quelli che votano in favore
accordo nel trovare il vecchio don alessandro un po'malvone e sdolcinato.
rumba, caratteriz zata da un ritmo veloce risultante dalla fusione di
mambrucca, cioè due cavalli che tirano un barroccio molto carico specialmente di carbone.
mammea. ramusio, iii-63: èvvi un frutto che si chiama mamei, che
che si chiama mamei, che è un arbore grande, di belle e fresche foglie
di belle e fresche foglie, e fa un grazioso ed eccellente frutto, e di
[gómara], ii-65: mamay è un bellissimo arboro, verde come noce,
= dallo spagn. mamey, adattamento di un termine arauco di haiti.
23: tese l'animo mio sempre ad un segno / cui non tesero i miei
. epicuro, 14: eran sotto un bel velo / dui pomi colt'in cielo
ferro mordace / e piovano le mamme un rio vermiglio, / che sol vedrassi,
casa il corpo del signor gasparo trapassato da un coltello che colla spalla destra gli riusciva
punto di gonfiarsi / all'affluir d'un latte repentino. savinio, 10-362:
portava a una catenina tra mamma e mamma un cornetto di corallo. -di animali
628: quel nuovo pastore sprimacciava un letticciuolo di paglia ad un bambino,
pastore sprimacciava un letticciuolo di paglia ad un bambino, ne accostava un altro alle mamme
paglia ad un bambino, ne accostava un altro alle mamme; i belati rispondevano
e. cecchi, 6-223: sparisce un istante dietro a una tenda, per
a una tenda, per tornare con un indumento di meno. rinuncia alla combinazione
imbrattata e succolenta torceva le labbra a un difficile sorriso. -dimin. mammina
mammà intrattenerci ancora nel gruppetto che commentava un bacio a suo modo. savinio, 1-117
. frugoni, v-80: quell'altro è un mammacuto che, stupido e boccheggiante,
* mammacuto ': nome proprio di un privato individuo per la sua stupidezza.
quali... si sospenda d'un tratto l'allattamento, non guariscono senza
pulci, 17-17: con teco manderoe / un de'miei mammalucchi, che là vegni
. papi, 1-3-307: non aveva [un bassà] quasi verun potere, che
-per estens. soldato appartenente a un corpo di guardia. pascarella,
: appena il legno s'è fermato, un mammalucco con una larga palandrana di velluto
: cotali mammalucchi gettano il tempo in un modo che fan celebri quei che lo giuocano
dalla natura dotato (se non fosse un tal nome da'mammalucchi, già consiglieri
'mammalucco ', uno stolido, un moccicone, un mestolone. forteguerri,
, uno stolido, un moccicone, un mestolone. forteguerri, 18-43: restò
, 1-1-117: dirò con verità che un rodomonte / fui sempre in pace e un
un rodomonte / fui sempre in pace e un mammalucco in guerra. goldoni, xii-362
fagiuoli, viii-166: vedete più d'un gonzo mammalucco, / che riforma le
-meschino, pedestre, insulso (un modo di vivere). vittorini
': discorrere da mammalucco, com'un mammalucco. -dare del mammalucco a qualcuno
felicissimo, / facciamolo citrullo '. è un dare bellamente del mammalucco. palazzeschi,
! -osservò amos il lima, un mammamìa color foglia-morta. boc
tansillo, 1-348: vedete un fanciullin di fasce avvinto, / siccome
persona furba ma quieta ed ipocrita ad un tempo. = deriv. da mamma
latte. emanuelli, 3-66: comparve un maturo donnone, le carni delle braccia tremolanti
mani tra loro. bernari, 7-37: un mammasantissimo del quartiere le stava a fianco
/ ti cingea d'assedio, / un cattivo intenzionato / mi diceva màmmata.
delle guttifere,... fornite di un calice di due sepali, di corolla
, di corolla co'petali coriacei e di un frutto baccato con due o quattro semi
dallo spagn. mamey, adattamento di un termine arauco di haiti. mammectomla,
mento, / e fella arrostire com'un agnello. tavola ritonda, 1-299:
più di mille, / che l'un dall'altro niente si smaga: / così
, un'altra più giovane, con un bambino, che, dopo aver succhiato invano
in chi denuda la mammella / c'è un sangue solo per la vita bella.
marino] mai più de doi ad un ventre; notrica el figliolo con le
mi porge agna feconda, / sotto un alno fronzuto, io spremo il latte.
, 19-36: una cagna sortì fuori da un uscio e abbaiando m'azzannò il rimbocco
gli è diletto e i sospiri gli sono un cibo e le lagrime beveraggio. e
: loro sviluppo esagerato, dovuto a un eccessivo accumulo di grasso (pseudo-ipertrofia)
di grasso (pseudo-ipertrofia) o a un eccessivo sviluppo di tutti i componenti della
allattare. forteguerri, 11-79: aveva un figliolino alla mammella. monti, x-2-219
perfetto / solo conoscerai / allor che un bamboletto / alla mammella avrai.
a quel ch'io ricordo, che d'un fante / che bagni ancor la lingua
... starsi fra ricchissimi panni un bambino che parea nato di fresco. lo
l'alabastrino petto, ove ella sotto un sottilissimo velo chiudeva due mamelline tonde,
, peritose, come due nuvolette in un estivo sereno. -acer. mammillóna
non credere, lettore, che sia un mammellone né un mellone; ma con questa
lettore, che sia un mammellone né un mellone; ma con questa voce 1
piano. savinio, 1-180: mammelluto come un ti- resias, l'uomo sul tetto
camminano, indi crescon con vigore -insufflati da un calore dilatante -e finalmente si fan uomini
zool. classe di vertebrati che comprende un numero svariato di specie; la caratteristica
, visto a occhio nudo, pareva un mammifero come tutti gli altri: ma
ingrandimento, si capiva invece che era un vegetabile, concimato e potato per conto
botte ', di galoppo, accanto a un enorme mammifero in gonnella.
3. agg. letter. che ha un seno molto sviluppato. savinio, 2-91
di forma tondeggiante, destinato a secernere un umore dolce, appetito dagli insetti.
spirali di mammelloni che hanno sulla cima un piccolo spazio lanoso con alcune spine;
spaurite marninone facevan le viste d'aborrire un branco di satiri, di farsi schermo
sono mammillosi lucenti, e tali da tenere un luogo non ignobile nella mia collezione senese
= comp. da mammillare] e da un deriv. di tegmento. mammìllula
. esagerato bisogno della protezione materna in un individuo adulto. -anche: tendenza
mammismo ': quella tendenza per cui un uomo è sotto la protezione prima della
dimostra, anche in età adulta, un bisogno morboso di protezione, specialmente da
fiori sono umili assai e come, in un certo modo, modesti. foscolo,
notturno. tommaseo, 1-266: compro un mazzetto di mammole dalla valentina. tarchetti
495: eravamo seduti su la sponda di un bacino disseccato, che era forse un
un bacino disseccato, che era forse un antico vivaio, quasi interamente riempito di
la primavera giovine viene modesta modesta con un mazzolino di viole mammole in mano.
l'amore ti asperga di ambrosia con un mazzetto di viole mammole quando quella tua faccia
precoce primavera nel tanfo di molliccio induce un amarognolo sentore di viole mammole. -tinta
6-196: quasi tutte avevano issato trionfalmente un grande bucato a vivaci colori. mutandine d'
grande bucato a vivaci colori. mutandine d'un palmo, provocanti pigiama in tinte mammole
: la mammola ebbe paura e, stando un pezzo, quando parve ad arrighetto il
ne la tua dolce bocca / freme un più vivo fior. bacchetti, 13-334
e, perfezionata che sia, diventa di un color così pieno che partecipa del violetto
mezzo al perduto sentimento della quantità spira un alito di poesia semplice, che annunzia
1-209: * mammolino ': di un bel bambino si dice: « che bel
un mammolo nel ribaltare, colto da gioia improvvisa
. calvino, 1-475: vi mangia in un boccone, il cai- sotti, poveri
uva mammola, da cui si ricava un vino rosso con aroma di viola; il
. antonino, 1-23: l'avaro ha un diavolo a cui egli serve, che
. buonarroti il giovane, 9-803: un diavol veramente, un assetato / mammona
, 9-803: un diavol veramente, un assetato / mammona di ricchezze. lippi
ricettatore. -anche: bottino nascosto da un malvivente in luogo segreto e sicuro.
frugoni, vii-401: tu favelli come farebbe un leccione, se col grugnito potesse articolar
. mammóne3, agg. proprio di un bambino o di un adulto
di un bambino o di un adulto troppo attaccato alla madre. -
, come fece santo francesco! ma è un ordine cavalleresco rifiutato! b.
mi dispiace... citare un inglese. la patria della società bi
, sm. eccessivo attaccamento di un bambino o di un adulto alla madre.
attaccamento di un bambino o di un adulto alla madre. = deriv
180: avendolo veduto a fortuna da un riscontro d'impannata aperta, un dopo
da un riscontro d'impannata aperta, un dopo desinare, serrato in camera, fare
in camera, fare alle mammucce con un suo figliuolino. = vezzegg.
all'improvviso chiesi a musacchio: -dimmi un po', come te la passi a parigi
mamzèro, sm. ant. figlio di un matrimonio fra ebreo e idolatra; figlio
: il batman o 'l man è un peso di 55 libbre. =
ruberto; fareste meglio a prestarmi un giulio e mezo cho ve li farò rendere
scope, che abbiano dai loro pedali un po'di ceppo, e si legano in
avvezzare un'acqua manante ad andar per un fosso piano. mananziale, agg
di vista. baretti, 6-313: dando un candeliere in faccia a quel della pernice
spaiata pistola e accoccando il cane, in un millesimo di minuto i quattro gaglioffi se
insalata, uno colla pernice, uno con un calcio buonissimo nel
a mezzo cerchio come fili concentrici di un monile di smeraldi. carducci, iii-23-72:
: il servitore partì, rispondendo con un inchino; e, poco dopo, tornò
, xiii-128: se tu dici a un bambino, per ischerzo: -bada che
gina rispose con una manata. era un gioco ormai solito, tra loro due,
semina a manate il riso nell'acqua, un altro con un rastrello a smuovere un
il riso nell'acqua, un altro con un rastrello a smuovere un poco la superficie
un altro con un rastrello a smuovere un poco la superficie del fondo della risaia
scivolò e ricadde al piano lordandosi tutto un fianco. si staccò il fango a manate
e andai a ficcarle in fondo a un baule. c. e. gadda,
d'una troppo facile diagnosi intorno a un romanzo nato male o a una mana-
indica inoltre la quantità totale contenuta da un oggetto o da uno strumento: manata,
l'urto che è possibile procurare con un oggetto: coltellata, pugnalata, bastonata »
tagliando a losanghe e cuocendo nel forno un impasto di farina, miele, noci
[gómara], ii-29: manati è un pesce che non c'è nel mare
si trova. è della grandezza di un vitello e nel sapore e color della
udite - diss'egli cogliendo un istante di generai mancafìato. = comp
, per eccesso d'afflizione, mi sopravenne un deliquio, o mi credessero morto o
e fu mancato il carlino in peso un acino senza innovazione circa la bontà:
bella canzone consolatoria di guido guinicelli ad un suo amico... ho scoperto similmente
. ho scoperto similmente il mancamento d'un verso. -decrescenza di un corso
d'un verso. -decrescenza di un corso d'acqua; periodo di magra
anno nuovo, quando il mancamento d'un professore potrebbe impedire il desiderato pareggiamento del
la lettera si conserva in roma in un reliquiario. 3. assenza, cessazione
, 4- 1211: cominciò a vedersi un notabil mancamento d'animo in quei di
d'annunzio, iv-1-628: ebbi come un mancamento repentino di pensieri, un intervallo
come un mancamento repentino di pensieri, un intervallo vacuo, aspettando. bocchelli,
3-222: diedesi il viceré a correggere un grave suo mancamento, cioè provedersi di
guerra. -insufficenza probatoria (in un indizio, in una prova, in
: troverai molti santi uomini chi con un mancamento e chi con un altro. alberti
chi con un mancamento e chi con un altro. alberti, i-295: quasi
se non che le sue statue erano un poco corte. muratori 5-iii-19: confesso
. sarpi, i-1-168: mando insieme un esempio, acciò vostra signoria possi con
induce mancamento quando nasce il cavallo con un occhio o con un orecchio minor dell'
nasce il cavallo con un occhio o con un orecchio minor dell'altro, o che
una giovine bella de l'amore d'un vecchio canuto, bavoso, lercio, moccicone
baroni, ordinarono, per dargli solazzo, un nobile tomiamento. dalla croce, ii-91
in villa da lei, argia ebbe come un mancamento, mi cascò lunga distesa.
donna] m'ha mai dato più d'un desiderio scottante o d'un senso di
più d'un desiderio scottante o d'un senso di mancamento per l'inutile vita.
. bisaccioni, i-5: il punire un mancamento serve di memoria e di vigilanza
essere corretto, e piuttosto che confessare un mancamento si sarebbe lasciato pestar nel mortaio
persona investita di pubblica autorità o da un organismo di potere pubblico nell'esercizio delle
di una norma di comportamento, di un uso, di una prassi riconosciuta e consolidata
ragione potesse il re di dania rimproverarle un mancamento, in quelle parti tanto defforme
tanto defforme, di rompere la guerra ad un principe senza precedere l'atto generoso della
mancata osservanza di una promessa o di un proposito; violazione deliberata e colpevole di
proposito; violazione deliberata e colpevole di un impegno, di un patto, di un
e colpevole di un impegno, di un patto, di un obbligo, di
un impegno, di un patto, di un obbligo, di una legge.
mancamento del nostro buon proposito, imperocché un piccolo rilassamento de'nostri esercizi spirituali appena
rosmini, 5-1-496: ogni violazione di un contratto conchiuso consiste nel mancamento della promessa
sedizioso; violazione deliberata e unilaterale di un patto. livio volgar., 1-370
francia in questa risoluzione, osassero di commettere un mancamento visibile verso di lei.
di vuoto in una superfìce o in un corpo compatto. cellini, 627:
chiusa dopo una laparatomia, e con un senso di mancamento a sinistra.
], i-14: cortes intese che era un mancamento di acqua che intrava nella nave
pelle, che al primo mancamento in un punto logoro, del suo corpo si sarebbe
logoro, del suo corpo si sarebbe fatto un sacco d'ossi. 11
-fase di oscuramento, fase calante (di un astro, della luna).
ultima lettera della parola, ed è un contrassegno di mancamento di vocale.
vocale. 13. meccan. in un motore a scoppio, funzionamento caratterizzato da
necessario. moravia, i-178: in un angolo, si drizzava, reliquia dello studio
, si drizzava, reliquia dello studio, un cavallo di gesso tutto mutilato e mancante
dell'acqua mancante, lasciò il generale un religioso di s. domenico,..
di s. domenico,... un padre riformato di s. francesco e
padre riformato di s. francesco e un medico, quali s'era obbligato tenere
portato via dai vasi della terrazzina dentro un suo carrettino con una ruota mancante d'
di questo anno. -tronco (un vocabolo). bembo, 2-26:
. -che ha subito perdite (un corpo militare). m. adriani
avviato ah'esaurimento del ciclo vitale (un organismo), al decesso (una
-cessate, cessate -diceva intanto luigi con un suono di voce rotto e mancante.
che emana una luce scarsa e incerta (un lume, una lampada).
quasi stille d'oglio che, cadendo sovra un lume mancante, non servono ad altro
ridotta rispetto al normale; esiguo (un tratto della fisionomia). - anche:
): le gote pallidissime scendevano con un contorno delicato e grazioso, ma alterato
paolino rousset era tutt'altro tipo. aveva un viso volpino: ironico, intelligente,
; le braccia distese; la baionetta un poco rilevata. 13. nel
il cui decesso provoca l'estinzione di un asse ereditario. de luca, 1-10-97
piangere, caro gemello, il vedere un uomo di quel merito nella sua professione
persone o anche di animali, in un luogo). brusoni, 4-ii-16:
si legge che, quando ebbe perduto un paio di veri amici, perdette con
la mancanza di quelli, non ebbe un giorno quieto e sereno. salvini,
degnò farmi grazia di liberare dalla galea un certo turco de'panciatichi di pistoia, il
per quanto intendo, vi fu messo per un delitto commesso piuttosto per mancanza di giudicio
una menzogna culturale equivale a servirsi d'un atto di forza, e si traduce in
si eseguisse la sentenza di morte contro un giovinetto che, essendosi in onta dell'
troppo a cavalier pregiato / si disconviene un minimo difetto. chiari, 1-h-21: ben
. una mancanza di respiro... un gelo interno, un sudor freddo.
... un gelo interno, un sudor freddo. -figur. scarsa
carducci, iii-20-386: * la morte di un grande! '. già. 11
. violazione di una norma giuridica, di un precetto morale o religioso; mancato adempimento
perché ad ogni mancanza si toglie loro un garì, che sono 3000 rupie, o
. deledda, iii-569: lo guardò come un suo dipendente che avesse fatto qualche grossa
stato una specie di omaggio... un po'rustico e grossolano, lo ammetto
della marea, del regime idrico di un fiume). bizoni, 112:
bizoni, 112: si stette in un alloggiamento fuori dalle mura, vicino alla
e quando si trova in relazione con un compì, di termine, assume il
scarseggiare, essere o apparire insufficiente (un bene materiale utile, conveniente, necessario
anima contenta, / a guisa d'un soave e chiaro lume / cui nutrimento
più dote che non si pensa: un paio almeno, se non più,
, lo ammaestrava e accostumava come dee fare un buono e benigno padre, né li
gozzi, i-19-218: amore da principio è un grato e dolce foco, / ma
fanzini, ii-76: si arriva a comprare un sacco di polenta, e manca l'
erano? undici? dodici? questo è un * busillis '. nessuno deve mancare
calandra, 1-38: pronto a raccattare un pennello caduto, attento al mancar dei
la coscienza che l'ardire ha sempre un numero di proseliti maggiore del calcolo.
ridicolo chi voglia insegnare la danza ad un uomo legato? e degno di beffa
non sono anch'io che dico ad un popolo ignorante: specola! ad un
un popolo ignorante: specola! ad un popolo proletario: lavora! ad un popolo
ad un popolo proletario: lavora! ad un popolo cui manca la libertà: studia
. tommaseo, 15-218: per fare un giornale non manca il buon volere in
. 2. essere assente da un dato luogo; trovarsi in luogo diverso
luogo diverso o distante (una persona, un gruppo, una categoria di persone:
con tristezza, con ansia, con un senso di angoscia o nel momento del
o nel momento del bisogno, come un abbandono che comporta disordine o complicazioni o
non intervenire, non partecipare (a un evento, a una cerimonia, a
careri, 1-i-244: gli spay fanno un corpo considerabile di cavalleria e vivono ne'
, 33 (564): tornava da un ridotto d'amici soliti a straviziare insieme
, quest'uomo mi manca, esprimiamo un sentimento di tal mancanza più o meno
così lesta, / che quasi par che un turbine ti porti, / non saresti
più. d'annunzio, iv-1-42: un martedì a sera, in un palco del
iv-1-42: un martedì a sera, in un palco del teatro valle, la marchesa
valori determinati, alla conclusione definitiva di un lavoro, al conseguimento di uno scopo
. -essere necessario alla completezza di un gruppo o di un'assemblea.
manchi alcuno. -rimanere da percorrere (un tratto di strada). g.
notte molto buia e piovosa e mancandogli un buon tratto di via per andare a
giungere o essere prossimo al termine (un periodo di tempo) o al tramonto
messi suoi ch'indi passaro, / mostrandovi un d'agosto e di genaro, /
. cedere, venire meno, abbassarsi (un sostegno, un punto d'appoggio,
meno, abbassarsi (un sostegno, un punto d'appoggio, la terra, l'
sotto i piedi e cader giù in un casalone in su un monte de spazzatura
e cader giù in un casalone in su un monte de spazzatura. -terminare
bande '. -diminuire, prosciugarsi (un corso d'acqua); abbassarsi (
/ nasce in la mente di scienza un rivo / picciolo e lento, e sempre
sannazaro, iv-162: quando vostri begli occhi un caro
, / madonna, e le medolle un caldo gelo / trascorre, sì c'a
tenuti in serbo proprio gli ultimi quattrini d'un estraneo. carducci, iii-5-72: invano
ora tutto il suo essere mancare in un abbattimento infinito. silone, 39
mancò la vista, e stramazzò d'un colpo svenuta sul pavimento. saba,
non vuoi, paolina? che di te un ricordo / serbi, sì dolce sì
/ ma di sue lodi in terra un sacro tempio / lasce poi ne la età
carducci, ii-6-251: avrebbe, a un mio mancare, sostenuto la madre sua
del giorno mancavano. -svanire (un colore). bellori, iii-224:
-diventare flebile, diminuire di tono (un suono, una voce).
: tendeva in fatto l'orecchio a un remoto fragore che cresceva e mancava collo spirare
, di vigore, di efficacia (un sentimento, una passione, una virtù,
, una passione, una virtù, un vizio); ridursi, attutirsi. -anche
giungo a la divina parte / ch'un chiaro e breve sole al mondo fue,
: quando vèr me giran quel ochi un puoco, / più m'arde alor lo
carnascialeschi, 1-553: noi abbiam scelto un mestiere / che non è mai per
g. m. cecchi, 400: un tessitor da genova / la comperò,
, il povero / uomo si consumò un po'di mobile / ch'egli aveva
s'accorgeva che senza il nome d'un principe del sangue sarebbono mancate e dentro
mancare. 13. venir meno a un impegno, a un dovere, a
. venir meno a un impegno, a un dovere, a un obbligo, a
impegno, a un dovere, a un obbligo, a ima promessa, a una
. machiavelli, 249: quegli che consigliano un principe sono posti intra queste angustie,
venire in aiuto; mantenere fede a un impegno, a una promessa, a
impegno, a una promessa, a un dovere. donato degli albanzani, 128
; ma cosa dovevo fare, in un frangente di quella sorte? ». carducci
di duce e di freno. -commettere un errore, sbagliare. fra giordano,
osservò molto l'unione di fare d'un solo colore, come si deono, le
(un'impresa, un'operazione, un proposito). fazio, iii-17-80:
: anceo, che era acerbo più di un orco, / alzò la scure;
egli sa in breve, / dato un pian, calcolar dove ti possa / non
liquido era quasi tutto intromesso, con un sobbalzo brusco respinsi la siringa e simulai
inadeguato; non essere all'altezza di un compito, di un'opera, di
. rimanere privo o insufficientemente fornito di un bene materiale o morale utile, conveniente,
io, vengo franco, non ho mica un gran concetto delle donne italiane in generale
lo stesso. pavese, 6-104: era un bravo ragazzo e ragionava. mancava solo
là sul sagrato di oria ella sentì un freddo, un'uggia, un mancar della
sentì un freddo, un'uggia, un mancar della tentazione. -con
vorrei pure non mancar di tutti voi ad un tratto. b. segni,
metastasio, 1-iv-41: intanto roma è un carcere almeno così tolerabile come vienna e
, 103: molto men si disdice ad un ignobile mancar di far operazioni virtuose che
, ed allora non mancherà di essere un epoca felice sulla terra. -disus
in cento ducati. -non raggiungere un dato valore, grandezza0 misura; risultare inferiore
o mancare, sì te ne fa un altro, e annulla il primaio. breve
d'uomo di poco affare, ma d'un valoroso re, quello che egli cavallerescamente
a segno; non riuscire a conseguire un intento, ad attuare un progetto,
a conseguire un intento, ad attuare un progetto, a portare a termine un
un progetto, a portare a termine un lavoro. livio volgar., 1-109
temendo sempre di... prendere un accordo falso, di mancare una nota
tempo, senza mai mancare o sviare un sol colpo di braccia. calvino,
scorti minutamente tutti que'pensieri senza mancarne un solo. f. m. martini,
si stancava a ballare e non mancava un giro ». calvino, 7-158: proprio
preoccupazione, malcelato timore in vista di un evento increscioso e deprecato. buonarroti il
esprimere il desiderio e la speranza che un evento increscioso, temuto e deprecato,
: non importa che ella si proponga un capolavoro. ci mancherebbe altro. non
non gli fare / d'una pipita un fistolo. -e che cosa / faresti?
nei suoi confronti, una promessa, un impegno, un appuntamento, un patto
, una promessa, un impegno, un appuntamento, un patto; recargli torto
, un impegno, un appuntamento, un patto; recargli torto, offesa,
e feriti. -affievolirsi nell'animo (un sentimento). sennuccio del bene,
, / e per questo su crebbe un pazzerello. -mancare in qualcosa:
; / si può in cambio d'un altro esser offeso, / o dar in
altro esser offeso, / o dar in un, se t'hai moneta in tasca
dell'elmetto], quanto ne prese, un lembo, / come se fussi stato
, / combatter tutte le querele a un tratto. / né più dagli altri
. -mancare o non mancare di un pelo: v. pelo.
(627): se renzo non cacciò un urlo, non fu per timore di
la vista. graf, 5-1093: d'un tratto mi fallì la vista, /
non gli mancasse sotto, mandava fuori un bando. -mancare un nulla perché
fuori un bando. -mancare un nulla perché si faccia o accada qualcosa
inevitabile. mazzini, 64-68: manca un nulla all'inghilterra ed alla germania perché
despota [napoleone]: « né un dito più in là ».
12-i-75: la cosa era ridotta a un termine che non mancava se non che
. -sviluppato insufficientemente, atrofico (un organo). b. croce
tiroide. -sbiadito, svanito (un colore). citolini, 46:
cavalca, 20-456: alla perfine trovò un pelliccione, il quale disavvedutamente tra'letti
la fortuna il favore preteso, scrisse un viglietto al cardinale. 2. svenuto
: mi accorgo senza dolore di essere un uomo mancato.
5. che non è riuscito a conseguire un fine o una qualifica determinata (una
mancate. 6. che ha subito un dissesto finanziario, fallito. - anche
7. che ha fallito il bersaglio (un proiettile). carducci, iii-4-101:
carducci, iii-4-101: scattan su da un cespuglio co 'l guizzo di frecce mancate
neri uccelli: cala con pigre ruote un falco. 8. che non
s'è potuto o voluto attuare (un evento, un'azione, una condizione
v-2-452: notti solitarie ignorate, sotto un gran cielo straniero! tutte possibilità mancate
michelangelo, in leonardo fa nascere come un coronamento il senso dell'inarrivabile, del
riuscito, gravemente incompleto e imperfetto (un lavoro dell'ingegno o dell'arte).
. vittorini, 5-300: molto in un libro, anche all'insaputa dello scrittore
all'insaputa dello scrittore, specie in un libro mancato, può essere verità rimasta
che, abitualmente o occasionalmente, trascura un. impegno o trasgredisce un dovere,
, trascura un. impegno o trasgredisce un dovere, una norma, una legge
dar causa ad essere mostrato a dito come un mancatore di princìpi. moretti, i-739
sentirsi dire: « suo figlio è un porco! un mancator di parola! »
« suo figlio è un porco! un mancator di parola! ». 2
per condursi all'assalto, si apparecchiò un ponte che, per trovarsi alquanto manchevole,
hugo è, com'altri ha notato, un concetto di redenzione. redenzione di quanti
ingegno non era ancor giunto a concepire un intero piano di romanzo. d'annunzio,
ciarlataneria. slataper, 2-424: 'essere un uomo '. qualunque altra cosa mi
(per lo più in relazione con un compì, di privazione). bandello
maggiore disgrazia di chi è manchevole d'un occhio. s. maria maddalena de'
errore è semplice, consiste cioè in un piegare o soverchio o manchevole verso il
soverchio. -fioco, incerto (un lume, una luce). leopardi
guasto, mutilo, lacunoso, incompleto (un testo, un codice, un documento
lacunoso, incompleto (un testo, un codice, un documento, un libro)
(un testo, un codice, un documento, un libro). dolce
testo, un codice, un documento, un libro). dolce, 7-22:
difetto del codice è in più d'un luogo manchevole o non affatto sicura.
perduto, irreperibile (il passo di un testo, la parte di un'opera)
autori. 5. destinato a un fine irrevocabile; che è di breve
e perversi. nievo, 498: è un difetto grave negli uomini di pretendere le
uomini di pretendere le uguali opinioni da un grado diverso di coltura; come è errore
32 (546): era stato un tentativo sbagliato di venefici ancor novizi.
. 1827 (549): era stato un tentativo manchevole di venefici ancor novizi]
qualche cosa di manchevole, che suscita un imagine vaga d'ali tarpate, che dà
, d'una nobiltà avvilita, d'un armonia rotta. 9. ant.
stringato e conciso (uno scrittore, un modo di scrivere o di parlare).
croce, iii-27-129: nella realtà, l'un partito né abbatteva né radicava l'altro
quello di fede, il poeta ritorna un po'col pensiero in terra. si ricorda
rosmini, xxi-263: a far giudizio di un principio morale o d'altra proposizione filosofica
d. bartoli, 9-23-47: l'un giorno ci rammenta la manchevolezza dell'altro
denaro offerto liberamente quale ricompensa per un servizio reso o per un favore ricevuto;
ricompensa per un servizio reso o per un favore ricevuto; emolumento, più o
che spetta di diritto a chi ritrova un oggetto smarrito, generalmente proporzionata al valore
angiolieri, xxxv-n-378: fora a tórli un dinaro più agro, / la man
/ che far pigliar la gru ad un bozzagro. ottimo, ii-497: * e
e in presenza del padre vi pose un fiore e il marchese, che s'
. ferd. martini, 4-12: un di costoro... venne in casa
giusti, 4-i-38: se poi [un consigliere civile o criminale] barella,
come segno di benevolenza, riconoscimento di un merito, prova di gratitudine).
senza bere, cioè, senza avere un beverone o, per dir meglio, una
: sarò cortese a chi mel rende [un bastone],... /
fatta mancia. -narrazione, canto di un poema. a. pucci, cent
artefici non si dolghino, date loro un poco di buona mancia; così le
somma si dispone / dame più tosto ad un suo amico mancia, / che lasciandolo
che il nostro spirito è un'armonia, un po'di vento, un po'di
armonia, un po'di vento, un po'di fumo, un po'di nulla
di vento, un po'di fumo, un po'di nulla. -per mancia
il primo affare dopo l'avviamento di un negozio. d'alberti [s.
... / per mancierella, un po'dell'arte tua. tommaseo, 18-i-447
di verbena, e a lui fame un letticciuolo. guerrazzi, 2-236: tratte da
... stava a contrattare con un pescivendolo per una manciata di gamberi.
di gamberi. papini, 27-413: un po'di latte di capra, una
assortite e distribuite per lo più con un certo disordine. linati, 20-222:
grandi uccisori di uomini, purché sperassero un riverbero di gloria, un brandello di
purché sperassero un riverbero di gloria, un brandello di onore, una manciata di preda
una manciata di secoli ci dividono, / un batter d'occhio per chi comprende la
tommaseo [s. v.]: un bambino di necessità piglia manciatine piuttosto che
manciatèlla di rena egli gliene lasciava filtrare un getto sottile sulla nuca. = deriv
dire ch'era in capanna a prendere un mandato di paglia per avviare il fuoco la
cellini, 729: la ossatura di un braccio tutta insieme colla mano,
. nomi, 1-78: venne dopo d'un anno, un mese, un giorno
1-78: venne dopo d'un anno, un mese, un giorno / un cialtron
d'un anno, un mese, un giorno / un cialtron col bordone e la
, un mese, un giorno / un cialtron col bordone e la schiavina, /
torse, / e vedemmo a mancina un gran petrone. s. bernardino da
coincidenza delle dimostrazioni non potevano non levare un grande sospetto in molti. 4
-mancina galleggiante: gru sistemata sopra un grande ponte mobile, munito di casse piene
': questa stessa macchina messa sopra un gran pontone e condotta dove bisogna per
: i'vengo di battaglie domandato / a un tratto alla mancina ed alla destra.
. giusti, 4-ii-400: fecero a un tratto un muso di defunto / tutti,
, 4-ii-400: fecero a un tratto un muso di defunto / tutti, nel centro
, iv-3-248: la lingua costituzionale è un po'come il libro di maometto che,
del rio delle amazoni. quest'albero geme un latte corrosivo e caustico, che produce
la sua carne spugnosa e floscia contiene un succo latticinoso e perfido, che,
, al palato... ed è un veleno sommamente acre e mortale. tramater
specie detta * mancinèllo velenoso 'è un grande albero nativo delle isole caraibe,
del rio delle amazzoni; ne geme un latte corrosivo e caustico, che produce vesciche
assai per gli arazzieri; ma ebbe un mancamento, che non potè mai dipignere
, faccia l'officio per me ad un mancino di bologna con esso signor cardinale
lalli, 4-67: sei riuscito in somma un uom mancino, / una de le
il bottesini] era giunto, per un colpo mancino del genio e con la più
cecchi, 5-383: riceve... un colpo mancino il maelstrom di poe.
tremendamente imminchionito. idem, 8-153: un colpo mancino è sulla chiusa: «
da questo fenomeno / decisamente mancino / un altro se ne formò. baldini,
che ancora gli guaiva dentro implacato, un bel giorno dovè pensare a liberarsene con
bel giorno dovè pensare a liberarsene con un colpo veramente mancino. manzini, 16-37:
la parola « chic » gli parve un colpo mancino andato a segno. calvino
e l'ex gesuita ne approfittò per un colpo mancino. -con uso avverb
come se, invece di avere in tasca un asso truccato, avessero il più sospiroso
picchiare a tutto potere. -giocare un tiro mancino: v. tiro.
non consentivasi discussione di rimuovere dal governo un publico rappresentante d'un principe o di
rimuovere dal governo un publico rappresentante d'un principe o di manceparsi dalla sua ubbidienza
la presenza di cinque testimoni e di un cittadino che reggeva una bilancia simbolica.
acquista legalmente beni pubblici o si aggiudica un appalto pubblico; compratore, appaltatore.
e schiavi. rosa, 16: un vii mancipio, / avvezzo alla portiera
: nelle monarchie orientali... un solo uomo è proprietario, libero,
senza mercé, / che fa di un monarca un mancipio / e che di un
, / che fa di un monarca un mancipio / e che di un mancipio
un monarca un mancipio / e che di un mancipio fa un re.
/ e che di un mancipio fa un re. -in senso generico:
: salgo a palazzo e ascolto da un mancipio / che nella notte istessa avean
straniero. abba, 3-127: roma, un dì regina, / or come nova
inferiorità gerarchica o di soggezione politica (un principe, un'autorità); vassallo
. gonzaga, 28-83: cangiato avesse in un momento voglie, / sì che mancipio
risponde con mansuetudine a un'empio, a un ostinato, ad un mancipio de'diavoli
empio, a un ostinato, ad un mancipio de'diavoli. niccolini, ii-273:
s'io ben concipio, / che un bene universal fra noi si spande / ed
a gran pena m'accorsi; / l'un di vertute, e non d'amor
mancipio. passeroni, 3-147: non basta un bel principio / a chi poi,
con cui si acquistava la proprietà di un oggetto o di una persona);
dei taiping che, se è essenzialmente un grande moto contadino, è anche il primo
perché la si confà con aver manco un occhio, due ferri, tre chiodi e
manco. lud. guicciardini, 1-9: un pastore, trovandosi manco un vitello,
1-9: un pastore, trovandosi manco un vitello, fece voto a giove di
, fece voto a giove di sacrificargli un agnello, se gli faceva grazia di fargli
ladro. -non adempiuto pienamente (un voto). dante, par.
parvi. 2. privato di un bene materiale o morale (in relazione
materiale o morale (in relazione con un compì, di privazione); spogliato,
cosa sola. ariosto, 174: un fe'restar di luce manco / pallade ultrice
per le selve, veggendo che questo era un bello arbore, lo fece tagliare e
-corto, di breve durata (un periodo di tempo). della
, 1-250: l'altore fa menzione d'un altro spirito il quale in sua vita
e contrafatti. -mutilo (un testo); monco (un verso)
-mutilo (un testo); monco (un verso). patrizi, 1-i-85:
. 7. che si sottrae a un dovere o a un impegno, che
che si sottrae a un dovere o a un impegno, che viene meno a un
un impegno, che viene meno a un obbligo; che non onora la parola
8. avverso, sfavorevole, nefasto (un avvenimento, una circostanza).
manco. -disonesto, colpevole (un modo di comportarsi); illecito,
comportarsi); illecito, truffaldino (un traffico). guido da pisa,
parte o vi appartiene o ne dipende (un membro, un organo, un'articolazione
o ne dipende (un membro, un organo, un'articolazione: ed è il
. lanci, 59: tu hai un tal pocolino di macchia in su la gota
leopardi, 412: insanguinato / d'un gran colpo ti vidi il braccio manco
, e si converte / ritto sovra un ginocchio a le difese. chiabrera, 1-iii-118
. che si trova dalla parte sinistra di un luogo o di uno spazio (rispetto
luogo o di uno spazio (rispetto a un punto di riferimento). pannuccio
alla sinistra. burchiello, 102: un topo, ch'io avea sotto l'orecchio
, / dal lato manco mi tossiva un vecchio. di costanzo, 1-257: io
messi suoi ch'indi passaro, / mostrandovi un d'agosto e di genaro, /
che 'l guidava da man ritta, e un altro da mano manca, e tutti
e silvestra / che si perde in un lucid'orizzonte. pascoli, 1520:
. gadda, 11-57: da manca, un complesso di chiari edifici, un recinto
, un complesso di chiari edifici, un recinto, erano la clinica psichiatrica della
natura umana, et è determinata in un certo numero... or questo numero
miliardi di entrata dopo lo impero patisce un manco nel bilancio di 336 milioni a
bilancio di 336 milioni a ragguaglio di un anno per l'altro. -scarsità
per l'altro. -scarsità di un raccolto. cattaneo, iv-2-339: ciò
per manco di critica diligenza, possa cadere un vocabolarista. cattaneo, ii-2-242: nuoce
cultura. 4. trasgressione di un precetto morale o di una norma di
fìcienza. -inadempienza (di un voto). dante, par.
cinque lioncini: e a ogni figliatura un manco, infino a che partorisce un
un manco, infino a che partorisce un solo, e dipoi diviene sterile.
a capo all'anno a trentatré e un terzo per cento il manco il manco.
manco. 3. in relazione con un agg. qualificativo concorre a formare il
minoranza (ed è spesso seguito da un compì, di paragone). boccaccio
pensava]. -in relazione con un avverbio (con valore sia comparativo sia
è preceduto, di regola, da un altro avv. di negazione, che talora
: di poi facemmo dimostrazione d'impiccare un vincenzo de la pinghina, persona d'assai
da la banda di cesena, sopra un arboro presso a la porta, manco si
tu sai che noi / siam tutti un monte d'asini e di buoi. algarotti
. -dalla tua mesata. -non ho manco un soldo. lo zi'carta la paga
suo luogo, non vale / manco un capello della capelliera / di messer paolo
: i signori hanno manco gusto d'un morto, e beono sempre i più pessimi
dare in manco tempo cento colpi con un martello di quattro oncie che venticinque con
tenersi solenni. -meno grave (un male, una sventura, un danno
grave (un male, una sventura, un danno); meno cocente (una
cardinali ed altri, non si paga un terzo. galileo, 1-1-33: per esser
non può esser ristorata con manco d'un secchio del miglior vino che si sia
-i manco: la parte meno numerosa di un complesso, di un gruppo, di
meno numerosa di un complesso, di un gruppo, di una collettività (in
manco, ch'io t'ante- vedo un flagello da dio peggio che non fu il
fu il mio. -in manco di un baleno: in brevissimo tempo, in
baleno: in brevissimo tempo, in un batter d'occhi. campofregoso, iii-37
iii-37: nubilo il cangia in manco d'un baleno / sì ch'el misero al
a indicare, con evidente soddisfazione, un risultato fortunato e vantaggioso conseguito indipendentemente dalle
scarseggiare, esaurirsi, venir meno (un bene materiale, un valore morale)
venir meno (un bene materiale, un valore morale). petrarca, 29-9
, 2-23 (344): fatemi donare un sol bicchier di vino e un boccon
donare un sol bicchier di vino e un boccon di pane, perché veramente io
manco. -volgere al termine (un periodo di tempo). machiavelli,
dì ne venne manco, / venne un vento crudel dal mezzo giorno / che
per fortuna (ed esprime compiacimento per un fatto che si è rivelato meno spiacevole
questa febre [del tabacco] / un periodo solo avesse / e sbrigar se
e sbrigar se ne potesse / con un sol combattimento. manzoni, fermo e
-in senso più generico: pattino di un congegno meccanico, che si muove su
, 1-80: 'scenario': è un foglio sopr'al quale son descritti
in varie tinte, costituita fondamentalmente da un cerchio (che può avere inscritte altre
, assume il valore della creazione di un microcosmo e della possibilità di dominio sugli
denari » ti ritrae assorto nella contemplazione d'un disegno circolare: forse il «
e mandaldiavol di tigri, avesse mostrato un occhio di più e qualche anno di
che appartiene o si riferisce a un mandamento; che concerne un mandamento;
riferisce a un mandamento; che concerne un mandamento; che ne fa parte.
(in ciascuna di tali circoscrizioni vi era un pretore, e in ognuna di esse
, e in ognuna di esse veniva eletto un membro del consiglio provinciale; essa inoltre
mestiere, ed in ogni città, un consiglio di uomini probi ed assennati scelti
è usato nelle nostre leggi, è un errore. e poi la voce 'pretura
anni che fui presa d'amore per un uomo di quaranta, un giudice di
amore per un uomo di quaranta, un giudice di mandamento. cicognani, iii-2-31:
ricomparsa nel piccolo mondo del mandamento ottenne un grande successo; i giovanotti in vacanza
questa matina per la signoria fu fato un mandamento che vetor fausto dagi l'opera a
inviò espressamente al suo ambasciadore di venezia un suo segretario con mandamento di premere i
. civ. chi, in base a un contratto detto di 'mandato *,
-per estens.: chi conferisce a un altro l'incarico di svolgere atti di
, iii-24-452: è [il parlamento] un collegio di buoni ragazzi, che vogliono
. 3. chi dà a un altro l'incarico di commettere un delitto
a un altro l'incarico di commettere un delitto (v. mandato, n.
pertiene saperlo. segneri, iii-3-128: un mandatario, premiato notabilmente, dopo l'
del mandante, bisognò che perpetua proferisse un nuovo e più solenne giuramento. bocchelli,
, andò solo. si disse che aveva un complice, o un mandante.
disse che aveva un complice, o un mandante. 4. ant.
indipendente che invia presso una potenza straniera un proprio rappresentante diplomatico. giov.
a firenze giunse quattro amba- sciadori; un vescovo dell'ordine de'frati minori, un
un vescovo dell'ordine de'frati minori, un cavaliere, un legista e un nobile
de'frati minori, un cavaliere, un legista e un nobile cittadino di milano;
, un cavaliere, un legista e un nobile cittadino di milano; e furono
-chi rappresenta ufficialmente un'autorità o un potere politico. albergati, 351:
è e non sarà altro mai che un uffizio famulativo al corpo sociale; e
e la facoltà di governare, fuorché un mandato a tutto comodo e a piena
inviare una persona (in partic. un messo, un ambasciatore) in un
persona (in partic. un messo, un ambasciatore) in un determinato luogo o
un messo, un ambasciatore) in un determinato luogo o presso altre persone,
bibbia, 55: i romani vi mandarono un legato, cioè uno ambasciadore, con
ne avea l'autorità fu quivi mandato un religioso, acciocché con diligenza esaminasse il
esplorare. carducci, ii-2-244: vi sarà un notabile movimento del personale dell'insegnamento universitario
ogni cliente che gli mandava, ricevesse un tanto dall'avvocato. -di animali.
il marito né altri, le mandò un giorno a parlare. sacchetti, 78-56:
a salutare. di giacomo, i-482: un giorno, il povero * francesine '
e beneficato lui. -accompagnato da un compì, predicativo, che indica la
benigno e pio, / mandami solo un degli angel tui, / che m'accompagni
noi, e fummo portati tutti doi sopra un cambello pure con li dicti ferri a
a monna margherita. -seguito da un aggettivo, da un avv., da
-seguito da un aggettivo, da un avv., da un compì,
, da un avv., da un compì, di modo: far andare nel
partic.: far muovere alla volta di un determinato luogo con fini militari (o