pochi anni avanti, nel 1616, un bando del viceré ordinava al carceriero della *
parlato, non sarà licenziabile che fra un anno, forse più. = agg
fa cessare il rapporto di lavoro con un suo dipendente; l'effetto stesso di tale
seconda che esso riguardi singoli lavoratori o un intero gruppo di lavoratori di un'impresa,
di aver ritrovato un'esistenza, cioè un funzionamento, dopo i tanti giorni di
, da parte del proprietario, di un patto colonico. -anche: sfratto.
chiedendogli consigli e consensi pel licenziamento di un colono o per la potatura di
colono o per la potatura di un pero. = deriv. da
ottenere la licenza, dopo aver compiuto un corso di studi. - anche sostant.
che deve o sta per essere licenziato da un impiego. = voce dotta,
a fare qualcosa o a comportarsi in un dato modo (e, in partic.
e, in partic. a recarsi in un dato luogo); concedergliene la facoltà
, se la divinità di questo per un solo istante lascia di parergli evidente?
. atto volgar., xxi-602: un converso... importunamente ispesse volte
con inimici. -dimettere da un luogo di cura o di isolamento.
signore. -lasciar partire un mezzo di trasporto, dopo essersene serviti
: licenzia la sua candida dimanda con un francobollo da venti. -emettere,
344): postole certamente in mano un bellissimo anello, la licenziò. b.
: con mente stordita e adolorata / un bacio solamente da lei prese, / poi
la fanciulla da una finestra amoreggiava con un giovane polacco... i quali
iv-1-277: si licenziò, rimettendo a un prossimo incontro il seguito della commemorazione funebre
commiato dai lettori o dal pubblico (un autore o un attore). bresciani
o dal pubblico (un autore o un attore). bresciani, 6-vi-15:
prima di licenziarsi l'autore vorrebbe dare un poco di scarico di sé a que'cortesi
verità. -accommiatare il pubblico con un breve saluto alla conclusione di una rappresentazione
conclusione di una rappresentazione drammatica; concludere un componimento poetico con l'ultima strofe,
modi bruschi ed energici, ad abbandonare un luogo; scacciare, espellere, allontanare
.. / -non perdona alessandro a un mentitore. / vattene; dal mio campo
bemardone entra col figlio, licenziando con un calcio formidabile il giumento che li aveva
che li aveva seguiti. -invitare un rappresentante diplomatico ad abbandonare la corte o
preparava alla guerra. -dimettere da un ordine religioso o da un'associazione pia
suo generale di licenziarli. -respingere un pretendente; rompere un fidanzamento o una
. -respingere un pretendente; rompere un fidanzamento o una relazione amorosa.
vedere in necessità di mendicare l'amore d'un uomo. note al malmantile, 1-184
bacchelli, 14-n: le donne per licenziare un galantuomo... hanno proteste e
ricca e giovinetta pupilla. -allontanare un cliente rifiutandogli i propri servizi.
non paga. -respingere chi chiede un favore; levarselo dai piedi.
alla seduta di un'assemblea, di un consiglio, di un corpo legislativo)
assemblea, di un consiglio, di un corpo legislativo). -anche: rinviare un'
: per istracchi licenziarono il consiglio per un altro giorno. marini, i-417
: licenziato il consiglio, si sparsero in un baleno per il campo questi trattati di
autorità. 6. allontanare qualcuno da un servizio o da un impiego; far
allontanare qualcuno da un servizio o da un impiego; far cessare mediante licenziamento un
un impiego; far cessare mediante licenziamento un rapporto di lavoro. lanci, 4-18
abbia duo'. baldinucci, 8-228: un sabato mattina gli chiamò tutti [i
non può il padrone licenziar dalla nave un marinaro prima che sia finito il viaggio
l'hai fatto licenziare? bada; che un po'di feudalismo o di furore non
commendator borgalli, sarebbe stata già da un pezzo licenziata. quarantotti gambini, 4-220:
von bismarck. -rifl. abbandonare un servizio o un impiego; dimettersi.
-rifl. abbandonare un servizio o un impiego; dimettersi. tasso,
dimettersi. tasso, ii-493: in un gran bisogno di mio padre, essendo
. 7. invitare il locatario di un bene immobile (inquilino, colono o
o affittuario) a lasciare, entro un dato termine, detto bene a disposizione
[s. v.]: 'licenziare un pigionale': dargli la disdetta (è
di inquilino, affittuario o colono, un bene immobile, dando al proprietario,
, e per conseguenza dovendoci anco stare un anno a cominciarsi al principio di novembre
o, per lo più, definitivo) un soldato o un certo numero di soldati
più, definitivo) un soldato o un certo numero di soldati; sciogliere un corpo
un certo numero di soldati; sciogliere un corpo armato. velluti, 187
, lo imperadore / si può dir quasi un uom sanza la mano. machiavelli,
681: doveva licenziare dall'esercito un certo numero di ufficiali. -rifl
linguaggio scolastico, dichiarare abilitato a intraprendere un dato corso; conferire un diploma di
a intraprendere un dato corso; conferire un diploma di licenza. parini, 1008
ii-21-169: io mi trovo ad avere un nipote che a giorni sarà licenziato dagli
: vedi; fra poco più di un mese sarò licenziato dal liceo, e
burocratico, munire di licenza di stampa un libro o altra pubblicazione, preventivamente sottoposti
stampa. galileo, 3-1-125: avendo un filosofo di gran nome composto un libro
avendo un filosofo di gran nome composto un libro dell'anima... e venendo
. -nel linguaggio editoriale, pubblicare un libro, darlo alla stampa.
granata. gozzano, i-1309: aspettando un anno ancora, io potrei licenziare un
un anno ancora, io potrei licenziare un volume di cose tutte inedite. baldini,
prosa la richiedesse indietro « per aggiungervi un altro poco d'oscurità ».
troncare, interrompere (un'iniziativa, un lavoro, un discorso, un modo
(un'iniziativa, un lavoro, un discorso, un modo di comportarsi)
, un lavoro, un discorso, un modo di comportarsi); rinunciare a una
l. pascoli, ii-144: ito un di essi ad avvisar filippo ed altri
, il pio enea ne viene in un erboso prato. 14. rinnegare,
. 14. rinnegare, soffocare (un sentimento); rifiutare, respingere (
ant. corrispondere una data somma mediante un mandato di pagamento. leggi lucchesi [
. 16. ferrov. licenziare un convoglio: dare il via a un
un convoglio: dare il via a un treno; autorizzarne la partenza. 17
[le api] s'erano licenziate ad un otta dagli antichi alberghi col primo volo
, è decisiva per la vita di un uomo, per un figlio di popolo
per la vita di un uomo, per un figlio di popolo in specie. egli
. loredano, 3-138: veramente è un gran male l'invidia: licenzia la
e sm. che è titolare di un diritto di licenza, cioè di utilizzazione di
. e letter. che ha ottenuto un permesso; che ha avuto libertà di
almeno innanzi a questa dovrebbero mantenere in un paese non intieramente corrotto anche i licenziati
, 18-134: or questi cinque in un drappello eletto, /... /
. -rinviato alla propria sede (un ambasciatore). loredano, 14-475:
al re. -respinto (un amante, un fidanzato). goldoni
. -respinto (un amante, un fidanzato). goldoni, xi-325:
arrabbiati malamente. -reso indipendente (un popolo soggetto). guicciardini, ii-278
licenziamento; che è stato allontanato da un impiego e privato di un lavoro remunerato
stato allontanato da un impiego e privato di un lavoro remunerato oppure che ha voluto rescindere
lavoro, che si è dimesso da un impiego. manzoni, pr. sp
lavoro. levi, 3-138: alfio era un ex-operaio dei cantieri navali, licenziato tempo
6. che ha ricevuto la disdetta di un contratto di locazione o di colonia;
costume poi, che è universale, un anno di tempo a partirsene. boccardo,
9. munito della licenza di stampa (un libro). galileo, 1-1-374:
riceve le bozze licenziate per poter preparare un articolo che esca contemporaneamente al volume o
altri giudici. 10. accolto (un memoriale, una petizione); approvato
, una petizione); approvato (un provvedimento). deliberazioni del senato della
11. esentato, dispensato, sollevato da un impegno. brusoni, 85: licenziati
licenza, ecco che questa licenza acquista un valore; diventa nonostante la faccia feroce
antiche facoltà universitarie a chi aveva sostenuto un determinato numero di esami e che l'
[in ispagna] la licenziatura come un grado, appunto come in italia
costanzo, licenziosamente, imperatore di francia un certo magnenzio, uomo umilmente nato,
. carducci, iii-9-9: per sostituire un che di puro e religioso ai canti
maledetta crestomazia poetica, che mi costa un terribile dispendio d'occhi. carducci,
maledetto / peso, che basta ad un prodigio tanto / poche trombe accordate a
prodigio tanto / poche trombe accordate a un pueril canto. -disagevole, scosceso
fogazzaro, 5-423: la salita è un po'maledetta. 25. pugnace,
proporzioni, straordinario, terrificante (un animale). a. verri,
a. verri, xxiii-157: ho rimarcato un grossissimo coccodrillo di ventun piedi di lunghezza
, e grosso in proporzione. è un maladettissimo lucertone. 28. locuz.
sacchetto di grano e vi pianta appena un palo forcuto per appendervi la giacca e
avanzo de tutte due le ceste, spiccò un salto di quelli che sogliano spiccare saltando
salto di quelli che sogliano spiccare saltando un fosso, avendo il 'buffe baffe
de le maledette / di dargli in testa un dante comendato / di stampa antica con
.. -una maledetta, un maledetto (in frasi negative):
maladetta. lippi, 6-71: questo è un di quei tali / che non ne
tali / che non ne pagò mai un maladetto, / tenne gran posto,
, 6-71: \ non ne pagò un maladetto': non pagò mai un quattrino
ne pagò un maladetto': non pagò mai un quattrino di debito. l'epiteto '
'maladetto 'ha la forza d'un 'becco d'un quattrino'. metastasio, 1-iii-98
ha la forza d'un 'becco d'un quattrino'. metastasio, 1-iii-98: voi
con un'altra signora... in un linguaggio che nessuno ci capiva una maledetta
dal piccolo divano dove stava seduta affettando un abbandono sentimentale -e non ci riusciva una
sapevan dire: aprile, ogni dì un barile; novembre, tre nebbie fanno una
che contiene una maledizione; imprecatorio (un componimento letterario). carducci, iii-13-32
aiace, deponiam, su via, / un tripode o un lebete, e agamennòne
su via, / un tripode o un lebete, e agamennòne / giùdichi e dica
2-134 > l'errore di chi ammira un grande scrittore e lo difende dai maledici
, calunnia- torio); mordace (un componimento o un genere letterario, con
torio); mordace (un componimento o un genere letterario, con partic. riferimento
ingratitudine le premure e le fatiche d'un bene intenzionato scrittore. papini, x-1-603
(per una colpa commessa, per un errore compiuto, per un comportamento offensivo
, per un errore compiuto, per un comportamento offensivo o ostile, ecc.:
successo / sparse intorno la fama in un momento; / onde ne giunse a
te, il tuo figliolo, come da un appestato, e se vecchio e impotente
se vecchio e impotente avrai bisogno di un tozzo da lui, e non avrà
adorate? panigarola, 1-83: fece un bando che maledetto fosse colui il quale
più dispetto che non si farebbe a un ribaldo. zanobi da strata [s.
pistoiési, perdendo il resto, restò senza un quattrino, di modo che cominciò
/ se per ott'anni, e un dì, lo sposo tuo / non ti
di profumi maledicono la società quasi fosse un pauroso deserto, potrebbero essere accusati d'
5-131: muore [tristano] come un infermo che si rigira gli stuelli dentro alla
dicendogli che là fuor delle porte / un orco v'è sì perfido e cattivo /
'l sole / che mi fa in vista un uom nudrito in selva. boccaccio,
: quell'io, che per buscarmi un grosso, / servii già un uom che
per buscarmi un grosso, / servii già un uom che, a guisa di fagiano
, / veduto esser le corti tutte ad un modo / e che molti signori han
avrebbe bastato a premiare la virtù d'un santo e i fecondi dolori d'un
d'un santo e i fecondi dolori d'un martire! saba, 236: io
gentile. bernari, 6-169: all'improvviso un colpo a vuoto e una sua imprecazione
ch'è già diece anni li rupp'un bicchiere: / ancor di maladiciarmi non
ramingo, cui malediva mia madre; un bambino esterefatto ascoltava. pavese, 1-92
percossi petti / al suon s'alterna un maledir feroce. 8. ant
scrittura fa menzione della maladizione: l'un modo è da essa approvato, l'
, 299: con la maledizione d'un dio onnipotente adosso potrai dormire, potrai
/ se non che pur, come un gattomammone, / margutte spicca molte volte
gattomammone, / margutte spicca molte volte un salto / per ischifar questa maledizione.
mangi il cuore e gli orecchi d'un asino. soderini, i-424: a voler
da quel giorno io non ebbi più un minuto di tregua. cassola, 2-227:
togliendosi alla meditazione, l'orango consente un attimo a volger la testa e guardare:
ornamenti facevano una maledizione di tabernacolini l'un sopra l'altro, con tante piramidi
! tu non devi toglierti in pace un così degradante nome. che pecorella d'
, 5-272: -maledizione! -urlava a un certo punto ciro. bernari, 1-48:
. petruccelli della gattina, 1-ii-62: un giudeo si sarebbe creduto disonorato se non
che il nostro fare, a volte un po'ruvido e brusco, pareva un fare
volte un po'ruvido e brusco, pareva un fare di gente maleducata e fegatosa.
che suona. ma da soli è un piacere sprecato. pablo che è
9-44: se date una buona notizia ad un maleducato, gestisce, mugghia. fogazzaro
iii-25-363: questa italia... è un deserto di troppe città maleducate che si
dettato da inciviltà o da rozzezza (un comportamento, un discorso, una risposta
o da rozzezza (un comportamento, un discorso, una risposta). landolfi
prefìssati (un'opera d'arte, un brano musicale). buzzati, 4-327
5-549: si sarebbe seccato come per un atto di malaugurio ed insieme di maleducazione
, iv-155: è padronissimo di avere un impegno dopo cena, nessuno glielo proibisce
colorita, che, mettendo lor sopra un vetro bianco e trasparente, dicon di
sventato che altro. saba, 222: un modo io so, so un giusto
: un modo io so, so un giusto modo e solo / di lei punire
, per quanto posso comprendere, con un poco di febbre, perché, volendosi
della maleficenza. -ferocia (di un animale). g. brancati [
e d'ignoranza, così hanno conservato sempre un carattere di errore ed un fermento di
conservato sempre un carattere di errore ed un fermento di maleficenza. cattaneo, ii-i-iio
e letter. stregare, ammaliare; operare un maleficio. bruno, 3-931
volessero maleficiarmi. molineri, 1-215: di un bambino morto convulso vi dicono che fu
o antico nostro protoplaste, essendo tu un paradisico ortolano è agricoltor de l'arbore
femina o un maschio porcino, il quale per stupidità e
leva da ssè quel maleficio e mettelo sopra un altro, o dice bene che l'
dice bene che l'à fatto, ma un altro ch'avea in lui forza e
uno garzoncello... sprovvedutamente uccise un suo compagno e, ciò fatto,
voltafaccia fosse sincero e non nascondesse invece un nuovo malefizio. palazzeschi, i-12:
voce molto squillante, venne via con un grosso fune dorato al collo. tassoni
assistiti da due supplenti e presieduti da un giudice togato, compongono il tribunale del
: così conciata com'è si piglierà un malefizio. 5. malignità,
erano ora per lui altrettanti segni di un maleficio. -mago, indovino.
maleficiosi. bocchelli, 1-i-178: -è un soggetto da metter fuoco ai covoni del
. d'ambra, 4-79: tu sei un malefico / de'velenosi bene, e
cesarotti, i-vi-128: i cercopi erano un popolo trasformato da giove in scimmie per
capponi, i-i-419: la proprietà è un elemento sociale; e i vizi per
certe sue facoltà malefiche) si abbia un miglioramento anche civile della condizione operaia.
grande e'piè terrosi) / più d'un fungo malefico che d'uno / sposo
inutilmente incendiato qualche fornello, d'aprire un forame in una delle galerie del panigrà,
7. terribile, pericoloso, infetto (un animale). g. brancoli [
il carro, e distruggerà, come un nuovo redentore, l'opera del serpente
, iv-n-78: il fascismo è stato un grande genio malefico; sapientissimo nel disorganare,
che raggiava da quella casa morta come da un cadavere. fracchia, 154: raccontano
a casa scosso in tutto me stesso da un disgusto inenarrabile. dormii facendo sogni malefici
partito e riparo pigliare... e un dì apa- rechiato la malvagia malifica uno
-ci). chim. proprio di un composto che è estratto o deriva da mele
; l'addizione di tali composti forma un copolimero impiegato nell'industria degli smalti,
re mida! / metamorfosi vindice d'un dio poeta / contro un coronato
d'un dio poeta / contro un coronato plutocrate / maleintenditóre di carmi.
... s'imputava d'essere un grande fatto e d'aver grande virtù
(megacephalum maleo); simile a un piccolo tacchino, presenta sulla testa una
cattivo odore, fetido (paria di un ambiente, un luogo, ecc.)
fetido (paria di un ambiente, un luogo, ecc.).
, seduta fra'quei due, in un caffè male odorante! soffici, v-2-623
male odorante! soffici, v-2-623: un funzionario, biondastro, grassoccio, seduto
maleodorante. cassola, 4-25: trovò un viottolo maleodorante e attraversò la barriera di
, ginepri. 2. che emana un odore forte e sgradevole (una persona
dimostrò di quelli che pretenderebbero come a un leopardi gobbo e maleolente qualunque donna avesse
fonti della vita, per liberarlo con un lucente falcetto della malerba o delle
che fa il bravo sa di essere un poltrone e noi lo sappiamo con lui,
lui, le parole sono accompagnate da un ammiccar d'occhi... che vuol
4. bot. nome volgare di un genere di oro- bancacee, pianta parassita
anche con riferimento a ragazzo vivace e un po'discolo, che però cresce sano e
fu messer pagol dell'ottonaio in firenze un omaccion reale e dabbene, come sarebbe a
particolarmente spessi e duri da spaccare (un tipo di noce, considerato per ciò di
noci: uno che chiamano gentile ed un altro che dicono malescio, e tutti
malandato. salvini, vii-551: a un uomo afato, malsano, dichiamo volgarmente
altro che confacente ai bisogni di un malescio. -che non è in
famiglia malescia e scrofolosa derivata da un libro troppo noto. = deriv
che la frequentavano, il divertimento di un orsachiotto malese. -zoot. combattente
padre come per procurarti nel soggiorno colà un po'di svago dalla tua afflizione pel malesito
564): camminando però, sentiva un mal essere, un abbattimento, una fiacchezza
però, sentiva un mal essere, un abbattimento, una fiacchezza di gambe,
[s v.]: oggi ho un malessere che non trovo posa. massaia
iii-1-181: -no, no, non era un presentimento; era un'ombra passeggera,
ne provavo un'oppressione fisica, quasi un malessere. bernari, 6-192: avvertii
malessere. bernari, 6-192: avvertii un malessere, niente di speciale, ma come
malessere, niente di speciale, ma come un sudore per tutto il corpo, pensai
mettevano nel giovine una prostrazione infinita, un senso inesprimibile di scontento, di sconforto,
di terracotta si snoda come quello di un serpe. l'invito, la provocazione
di dietro. e mara sentì come un malessere dentro. 3. fenomeno
percepivo la mia voce come quella di un « litro. ascoltavo un altro declamare »
come quella di un « litro. ascoltavo un altro declamare ». -disagio,
, politica) in cui si trova un popolo, una nazione; senso di
e agricole, ha lasciato in eredità un assetto antiquato, oggi causa di malore
: per tutto il vestimento si valutò che un uomo dei meno malestanti spenda all'incirca
goduto, e star male, è un gran consumamento de'malestanti. sozzini,
severo occhio paterno, si trovarono ad un tratto... nel bel mezzo d'
a quei giorni, quando, in un momento di malumore, mi sorprese in
che avvengono come da sé, che un ufficiale non sa dove metter le mani,
era come una fanciulla che abbia commesso un malestro e fugge l'ira e i rimbrotti
una specie di rabbiosa sicurezza, come un cavallo che dev'essere domato, che può
carducci, iii-24-185: il chierichino, salvo un po'd'in- tontimento malestrùo rimastogli per
letter. irregolare (il corso di un fiume). linati, 20-180:
odio e malvolènzia, per farlo tenere un cattivo. novella della ginevra, 35:
.. sapeva contraddire e maledire come un calzolaio, quando il bischetto e la lesina
: non è maggior dolore che vedere un malevole pieno d'invidia allegrarsi del male
improntato ad astio; ad animosità (un sentimento, un atteggiamento, un giudizio
astio; ad animosità (un sentimento, un atteggiamento, un giudizio).
(un sentimento, un atteggiamento, un giudizio). tasso, n-iv-445:
sera, a volgere sopra le cose un occhio troppo malevolo. montale, 3-115
ricerchi i fatti di uno per rapportagli ad un altro. campanella, i-320: altri
con pubblici manifesti d'infa- marlo con un continuato racconto di sognate perfidie e infedeltà
dannosa; nefasto (una stella, un pianeta, l'influsso stesso).
posta fortuna malivola, / che fa in un tratto, io non so donde,
xxxv-1-898: el cattivo uom non vale un uovo, / et eo da me 'l
commodo si rivelò di lì a poco un de'mostri più malfacenti che utero di
papini, 27-731: invece d'essere un protettore amoroso ero un aguzzino persecutore e
invece d'essere un protettore amoroso ero un aguzzino persecutore e malfacente. =
comp. da malie] 1 e da un deriv. di fama (v.)
2. frequentato dalla malavita, equivoco (un quartiere, una strada, una casa
di pietroburgo. palazzeschi, 10-131: un albergo di lusso / o una pensione
] al tempo della mia infanzia, in un vicolo di quartiere malfamato, delle donne
via cavaliera. jovine, 2-147: un gruppo di scolari... usciva
. fu già, poco tempo fa, un uomo disleale, malvagio, omicida,
budella / i'le dare'mangiare ad un mastino / o can malfasso, beccaccio
2. infausto, nefasto (un luogo). fazio, iii-18-73:
riprovevole, colpevole (un'azione, un comportamento, ecc.). - anche
, perché dal benefizio non ritraggono altroché un incentivo all'ozio e ad ogni mala abitudine
a rimediarvi. arbasino, 12-30: un soldato grasso si lamenta, goffo,
anche con riferimento al corpo, a un membro, ecc.). boccaccio
e piccola e mal fatta e con un paio di poppe che parevan due ceston da
.. per ornamento spesso ponevano solamente un qualche figurino rannicchiato e malfatto per mensola
rannicchiato e malfatto per mensola a sostenere un trave. vasari, i- 779
ridusse in buona forma, facendovi intorno intorno un ordine di botteghe utili e molto comode
caro, 5-117: per questo temiamo un consapevole di qualche nostro malfatto, che
gnocchi tipici della lombardia, consistenti in un impasto di farina, uova, spinaci
commettendo crimini; chi è colpevole di un delitto; fuorilegge, delinquente, bandito
deledda, iv-831: cercò e trovò un sasso, lo lanciò giusto sulle spalle del
dagli strumenti metallici una marcia che pareva un uragano. carducci, ii-8- 214
(431): estimerete l'aver donato un re lo scettro e la corona e
uno abate senza suo costo aver riconciliato un malfattore al papa... essere stato
uom non v'è più vii d'un malfattore / ch'abbia la coscienza maculata /
più osceni connubi che mai abbiano disonorato un luogo sacro. come nel chiuso d'
errori o compie malamente un'azione, un incarico. cantari cavallereschi, 223:
principio e l'ultimo fine, con un tenebroso ritratto di onnipotenza malef attrice.
debole, fiacco (una persona, un membro, ecc.); che rivela
, o anche indecisione, perplessità (un movimento, il passo, ecc.)
mezzo a quelle baracche, incontrai qualche contadina un po'brilla, sentii cantare in falsetto
folla che cantava, adomata di fiori; un po'malfermi sulle gambe, lieti di
-per estens. fioco, indistinto (un suono); che suona indecisa,
, che pronuncia in modo confuso e un poco balbettando le parole (una voce)
non gli permette di tenersi immoto / un solo istante; mancagli il ginocchio.
verga, 1-88: il piede le sdrucciolò un istante sul sasso mal fermo, vacillò
muove ancora, che ha appena concluso un movimento, un'azione. foscolo,
malferma... fanno di me un fiacco amico. giusti, iii-331: se
. palazzeschi, 1-551: essendo io un uomo... indeciso all'eccesso;
essa, sarebbe occorso al mio fianco un uomo energico, audace, intraprendente, pronto
5. debole, poco agguerrito (un esercito). spolverini, xxx-1-150:
, che si è gravemente indebolito (un potere politico). cattaneo, iii-4-130
flegrei] è bollosa, traforata come un alveare, cavernosa. era naturale che le
poco preciso, confuso, approssimato (un concetto, una teoria, ecc.
la confusa e mal ferma distinzione di un momento dall'altro dello spirito? =
2-285: si tratta pesare la vita di un uomo, però non t'impermalire se
gli è come colui che s'appoggia a un bastone malfidente di gambe che pur sono
nievo, 681: una certa malfidenza, un sussiego spagnolesco teneva strette le labbra e
malfidi sempre. silone, 4-226: proprio un individuo così duro e malfido aveva ricevuto
nasconde l'inganno; falso, ingannevole (un sentimento, una parola).
qualità e di maggiore resistenza, cioè un complesso di metodi mercé i quali era
quando ancor cara, improvida / d'un avvenir mal fido, / ebbra spirò le
ii-906: avvenire malfido, ché già un dei loro, giano della bella, si
la guerra prendeva ai miei occhi tutto un altro aspetto. malfiorito, agg
ingiustificato, irragionevole, poco attendibile (un argomento, un concetto, un giudizio
, poco attendibile (un argomento, un concetto, un giudizio, un sospetto,
(un argomento, un concetto, un giudizio, un sospetto, ecc.)
, un concetto, un giudizio, un sospetto, ecc.).
. parini, 555: questo è forse un mio mal fondato sospetto. cesarotti,
2. ant. che ha un potere incerto, poco solido e limitato
incerto, poco solido e limitato (un principe); privo di stabilità, di
o dolorosa sorte / di chi possiede un mal fondato impero! lorenzino, 228:
fosse mai per dar la figliuola ad un principe debole, povero e mal fondato
forma normale di una parte o di un organo del corpo umano, che può
di efficacia offensiva (una città, un esercito). cronichetta d'incerto
, i-386: che temi tu? diceva un pazzo umore; / e creder fa
umore; / e creder fa quel vecchio un uom malforte, / a quella turba
. che ha esito infelice, negativo (un augurio). emiliani-giudici, ii-271:
tu dì, il malfranzese; / ma un amoraccio ti fa uscir di mente.
malfunzionaménto, sm. inform. in un sistema programmato, l'incapacità di un
un sistema programmato, l'incapacità di un componente di funzionare con regolarità.
: rispose antea: -con teco manderòe / un de'miei mammalucchi, che là vegni
probabilissimo, non è da dire se sarà un bengodi, una cuccagna, una beatitudine
conto, e alcune femmine negre con un poco di allume di rocca e solimato fanno
. c. dati, 3-5: vendeva un medicamento eccellente, com'egli diceva,
ma spiacevole. carducci, iii-24-152: un cameriere che chiede la mancia a quelli
malgarbo agli inviti dell'illustrissima padrona, un lieve rossore le coloriva le tempie.
sero di malgarbo, come un ferito consente alla amputa zione
ventina di tribù o popoli che, un tempo nettamente separati, sono andati lentamente
malgaro. bocchelli, 5-43: un malghese, nel sentire che arrivava la
meno vizioso. - chi sono io? un malgoverno? - perdonate. malgovèrno [
educazione di una persona (specie di un giovane), di direzione e di amministrazione
, di gestione economica o tecnica di un patrimonio o di un meccanismo.
tecnica di un patrimonio o di un meccanismo. cinelli, 1-44: i
, questa povertà erano il risultato di un lungo malgoverno. bernari, 4-48: appariva
si occupano saltuariamente della casa e in un giorno vogliono farsi perdonare gli anni di
6-559: questa proposizione, che dinotava un grado di civiltà non consentito dai tempi,
indifferenza; sgradito (una persona, un sentimento). b. tasso,
. b. tasso, i-132: un puro ruscel... dolcemente, /
di, o anche accompagnato da un agg. possessivo). anonimo
mentre s'apparecchia / al dolce assalto, un gran rumor che suona / dal vicin
una specie d'aridità m'aveva d'un tratto occupata l'anima. moravia,
ariosto, 14-116: sono appoggiate a un tempo mille scale, / che non
una di queste prospettive, ma d'un genere così nuovo e così pericoloso,
sua franchezza nel considerare la cantatrice come un semplice strumento d'arte, come una
-, era solo, solo come un cane. 3. per indicare l'
condizione esistenziale, alla natura, a un sentimento, ecc. guittone,
15-5: qui, malgrado del buio, un bel rossore / tutto tutto ad armilla
de'costumi sentirono i greci la necessità di un tipo muliebre nobile e civile, ma
misura, di grazia, di eleganza (un idioma, una parola, ecc.)
dipintore delle cose, introduce a cantare un certo poeta d'aspetto non troppo venusto
-stonato, sgradevole all'udito (un suono). salvini, 7-20:
. letter. sapore sgradevole (di un cibo); disgusto. p
[s. v.]: bevo un dito di vino per farmi passare questo
, n-ii-102: come titolo, è di un raro malgusto. 4. locuz
malgusto: procurarsi una soddisfazione perversa, un piacere maligno, sadico. cagna
: l'opera dello amore s'adempia in un certo modo col mal d'occhio,
umido mèle e d'obliosi / papaveri composto un suo miscuglio / promette con parole e
registrata in dite al protocollo / in un lupo rapace tra- sformollo. giuseppe di
fronte del cavallo è carne grande quanto un fico secco, detta ippomane, la quale
. buonarroti il giovane, 10-920: fa un po'pian; senti tu ch'ella
d'incanto arcano e indefinibile che pervade un aspetto della natura o un istante della
che pervade un aspetto della natura o un istante della vicenda dei giorni e delle
giorno, di una stagione, di un paesaggio, di un luogo, anche
stagione, di un paesaggio, di un luogo, anche dell'arte o di
luogo, anche dell'arte o di un sentimento. gualdo priorato, 9-10:
raccorciato il suo cammino e decade in un incendio dietro la palmaria come dietro un
un incendio dietro la palmaria come dietro un paravento che ci nasconde la sua fine.
de'notturni occhi circèi / che per un bacio, un bacio suo, darei
occhi circèi / che per un bacio, un bacio suo, darei / e vita
malìa... tu sei in un momento di debolezza. betocchi, 7-84:
capziose malìe, / il veleno incredibile d'un èva sedu cente, /
vi par forse vera malìa l'avere un libro facoltà di pervenire a noi dopo tante
': passar la disdetta, trovar un po'di fortuna. 'sì vedrai che
, 1-iii-252: -in confidenza / ditemi un poco, avresti conoscenza / di qualche
venne il liccio degli italiani, è un filo di lana contorto, di cui
: il padre disperato infine aveva ucciso un cane e aveva messo il cadavere dietro l'
della bestia morta. guglielminetti, 1-16: un fiore o un'erba buona pel suo
. donna seducente, capace di esercitare un fascino irresistibile e di suscitare violente passioni
, /... / c'avete un sorriso... maliardo, / un
un sorriso... maliardo, / un tenue sorriso ritorto, / che nasce
., 27 (471): in un tale studio, non aveva mai avuta
chiesti, con ducetemi ancora un paro di chinee. = deriv
8-2 (233): quando le mandava un mazzuol d'agli freschi, che
i più belli della contrada in un suo orto che egli lavorava a sue mani
a sue mani, e quando un canestruccio di baccelli, e talora un mazzuol
quando un canestruccio di baccelli, e talora un mazzuol di cipolle maligie o di
ci spiavano a traverso la sfoglia, con un viso tondo o con un viso schiacciato
, con un viso tondo o con un viso schiacciato, e le malige allungavano
contiene insinuazioni maligne o perfide denigrazioni (un discorso, uno scritto).
hanqo meco. svevo, 6-39: un altro al mio posto vedendo una ragazza sola
meticolosità; essere estrema- mente pignolo su un determinato argomento. pellico, 4-6:
-irritarsi, stizzirsi, incollerire; assumere un atteggiamento ostile. pataffio, 9
una situazione); andare male (un affare); eccitarsi smoderatamente (un
un affare); eccitarsi smoderatamente (un moto dell'anima). c.
. ant. coprirsi di erbe nocive (un terreno). dell'uva,
infistolirle, l'inacerbirle, il malignare un corpo ne l'ottima disposizione. c
. 11. locuz. malignare un consiglio: concepire un progetto malvagio.
locuz. malignare un consiglio: concepire un progetto malvagio. savonarola, 7-ii-181:
era, credi, per me, un rimorso continuo. tozzi, v-169:
1-i-135: quando alcuna malignità sta occulta un tempo, procede da una occulta cagione
istrana malignità della fortuna venisse meno a un qualche egregio artefice il favore dei grandi
. vasari, i-407: in ognissanti un s. cristofano e un s. giorgio
in ognissanti un s. cristofano e un s. giorgio, che dalla malignità
da altri pittori, per ignoranza d'un proposto poco di tal mestiere intendente.
, di difficoltà e disagi che caratterizzano un periodostorico. sanudo, liii-27: la
6. insalubrità (dell'aria di un luogo); noci- vità, perniciosità
; noci- vità, perniciosità (di un veleno); impurità, inquinamento (
chiese a laureta licenza di temperare con un poco di vino la malignità di così
, inagibilità (di una strada, di un luogo). baldi, 3-3-125:
. 9. sterilità (di un terreno). ramusio, i-2:
malignità del terreno. -selvatichezza di un albero. tasso, n-iv-67: alla
persona cara ammalata, la rovina definitiva di un amico sfortunato; senza malignità né ignobile
prese religiosi e signori, ci hanno un gusto matto; e fiutano, interpretano,
che approfittano del ridicolo per imbarazzare un uomo. -mordace, pungente,
donneando. -capriccioso, disubbidiente (un bambino). de marchi, i-530
-degenere. bartolini, 20-38: sono un altro maligno ramo / come quello di
, che non si lascia addomesticare (un animale); indomabile, feroce.
, purg., 32-134: vidi uscirne un drago / che per lo carro sù
vago vago. luca pulci, i-26: un altro [cane] n'avea.
: se una tigre ha più prezzo d'un coniglio o d'un asino, ne
ha più prezzo d'un coniglio o d'un asino, ne risulta forse che la
pauroso / alla vista e maligno era un serpente / immane e gonfio e nero.
molti anni, serebbono stati a fare un uom miserrimo sufficienti, tutti insieme raccolti
nostro. 2. che ha un influsso infausto, avverso, malefico (
influsso infausto, avverso, malefico (un astro). petrarca, 128-52:
fantoni, ii-92: da quel momento un sol destin ci strinse / né sciorre
-avverso, sfavorevole, contrario, nefasto (un influsso, il destino, la sorte
maligno / far che a lei manchi un mio scrigno, / non già pieno di
anche amaro sarcasmo (gli occhi, un sorriso, un gesto, l'atteggiamento
(gli occhi, un sorriso, un gesto, l'atteggiamento, la fisionomia)
, i-5-151: pria la dea sciolse un sogghigno / grazioso e in un maligno,
dea sciolse un sogghigno / grazioso e in un maligno, / poi rivolta disse:
simile a quello della vendetta eseguita da un uomo crudele dopo forte lungo e irritato
c. bini, 1-145: corre un detto maligno, annunziando che le cose andranno
occhi maligni e acuti del capraro, fece un supremo sforzo per sostener l'amarezza.
, 5-448: scoppiai a ridere d'un maligno riso. 4. che
,... dovendo pur dare un nome generico alla nuova malattia, divenuta
in medicina dicesi di mali che presentano un carattere assai grave ed insidioso. borgese
gli aveva traversato da parte a parte un polmone, ma la ferita, circoscritta
. cecchi, 6-279: dottori che estirpano un tumore maligno. -che provoca
fonti della vita, per liberarlo con un lucente falcetto della malerba o delle incrostazioni
d. bartoli, 2-4-397: spiravano un alito sì puzzolenté e maligno che il
un'infezione di maligni odori, in un assedio d'insetti e in un caldo soffogante
, in un assedio d'insetti e in un caldo soffogante di riverbero. carducci,
di riverbero. carducci, iii-3-105: un selvatico odor su da le fosse /
piccolo arciero scegliendo altre punte / con un maligno tintinnir. -brutto, sgradevole
. carducci, iii-3-101: tutt'a un tratto quel movente di maligni ossami stuolo
6. insalubre, malsano, pericoloso (un luogo, il clima). -
(un'erba, l'acqua, un animale); indigesto (un cibo)
, un animale); indigesto (un cibo); letale (un veleno
indigesto (un cibo); letale (un veleno). - anche al figur
à malignie. trissino, 2-1-116: un perfetto antidoto le diede / che ogni maligna
maligna influenza dell'acqua mel regge contro un bicchier di vin di reno. guglielminetti,
svelle. -sterile, infecondo (un terreno, una pianta). —
un'apertura. muratori, 6-187: un povero, il cui cuore può e sa
, è da preferire di gran lunga a un grande, ad un ricco, agitato
gran lunga a un grande, ad un ricco, agitato da appetiti, da passioni
; malagevole, brullo, sterile (un luogo); inospitale (un ambiente
sterile (un luogo); inospitale (un ambiente). ugurgieri, 379
dritto mezzo del campo maligno / vaneggia un pozzo assai largo e profondo, / di
figur. che deriva da malanimo o da un animo malvagio, perfido, perverso;
danni e sofferenze (un'azione, un sentimento, un pensiero, un discorso
sofferenze (un'azione, un sentimento, un pensiero, un discorso, ecc.
, un sentimento, un pensiero, un discorso, ecc.). -in partic
ella? più della metà del libro è un giuoco di mano del traduttore, il
persona sua pari, l'avrebbe imbrogliata un poco: proferita da quella signora,
d'una troppo facile diagnosi intorno a un romanzo nato male o a una manatella
acerbamente; tormentoso, atroce straziante (un evento, una situazione, una condizione
guerra, una calamità); rovinoso (un debito). petrarca,
ond'io presi col suon color d'un cigno. boccaccio, i-ii- 206
dipinto in grembo a leda altri avea un cigno, '/ con motto che dicea
e sciagure sia pubbliche sia private (un periodo di tempo). ariosto,
nannini, 1-105: il domandar ad un principe la sicurtà della sua fede è
principe la sicurtà della sua fede è un trattarlo da maligno. tasso, n-iii-1016:
vera; profondo e ragionato aborrimento per un popolo, che, colle ribalde e
che si lascia far quella corte da un vecchio orribile e scempio, avendo un
un vecchio orribile e scempio, avendo un altro amante che non è uno sciocco,
interesse. pirandello, 8-659: certo un maligno come quello poteva scambiare per pudore
tenga prigioniero. / mi vi tiene un venerando / ippocratico comando. fogazzaro,
a castello », diss'egli con un sorriso malignétto.
. caro, i-347: era dorcone un cotal tarpagnuolo inframmettente, di pel rosso
lusinghiero e nel pensier malignuzzo; insomma un cattivo bestiuolo. vasari, 4-ii-741:
la declamazione, l'uso continuo d'un tono solo, chiamiamo poesia. de amicis
straccio. 3. che esercita un influsso sfavorevole, infausto. f.
il potatore,... armato di un malim- peggio -una specie di martellina
il taglio libero da una parte, un becco concavo dall'altra -scalpellava fitto.
. giamboni, 8-i-109: malinconia è un umore che molti chiamano colera nera,
parlare. ariosto, 20-106: lungo un torrente, in negra gonna / vide
noia, inquietudine, malinconia se non un modo di esistere doloroso senza che ci
: 'melanconia ': questa si è un delirio sopra certi oggetti particolari senza furore
-come personificazione. dante, xxv-i: un dì si venne a me malinconia / e
/ e disse: « io voglio un poco stare teco »; e parve a
che, s'egli 'l sapesse / un che mi fosse nemico mortale, / che
gli occhi suoi la sua moglie peccare con un altro,... non disse
rassegnata e dolente, non disgiunta da un certo compiacimento e da una dolce e
, vagheggiare o fantasticare (ed è un carattere proprio della sensibilità romantica).
nell'anima una malinconia vaga, che somiglia un po'a quello stringimento di cuore da
innalzarsi della poesia al cielo è insieme un guardarsi indietro che, senza rimpiangere,
, / come una cura secreta o un fervore / solitario, più sempre intima
intima e cara; / per te un dolce pensiero ed un'amara / rimembranza
dolce e pensosa, e in cuore un sentimento / di riverenza tacita fioria /
trascorsa fuora de'termini, io vorrei far un racconto di vari effetti della malinconia che
nell'età, ti farò dono di un volume manoscritto delle sue poesie e dei
è proprio di un'immagine, di un paesaggio, di un fenomeno atmosferico, ecc
immagine, di un paesaggio, di un fenomeno atmosferico, ecc. carducci,
ne la bruna via / non passa un cane: i fanali oscillanti / su 'l
una bara. muratori, 6-170: un timore di aver fallato ed altri minuti
ed altri minuti accidenti bastano ad eccitar un grave tumulto, fiere malinconie e tentazioni
distrarsi coi pennelli, piazzava a volte un cavalletto sullo scoglio e dipingeva barche,
aristotele a lodare. giuglaris, 1-100: un seminario d'inconsolabili malinconie lascio si mettano
fitto in capo) se si potesse un poco più schiarire, non sarebbe se non
uno sanese, nome niccola, era un ricco uomo, et essendo in infermitade,
si va in altro luogo, si sente un altro suono di campane, un'altra
suoi famigliari e con suoi cani, un dì ad andare fra l'isola si mise
, 33 (564): tornava da un ridotto d'amici soliti a straviziare insieme
con tono triste e accorato; con un atteggiamento che rivela lo struggimentointeriore.
, e in cor mi trema / un desiderio di dolcezze ignote. soffici, v-2-511
di dolcezze ignote. soffici, v-2-511: un amore se ne va guardandomi malinconicamente;
amore se ne va guardandomi malinconicamente; un amore viene e mi sorride con gli
san francesco? -certo, rispose con un sorriso tenue la fidanzata di gesù, arrossendo
le acque che circondano quasi il castello, un malinconicamente bel paradiso. soldati, vii-51
bere. -che produce atrabile (un cibo, una bevanda). monachi
. -anche; che è afflitto da un senso di insoddisfazione o che è in
deliri? crudeli, 1-159: rare volte un inglese malinconico sarà portato per amare una
. manzini, i-2-252: il fanello è un uccello armonioso e buono, massime quello
2-150: si riduce la terra / a un freddo uguale pullulio di stelle / crepitante
: il suo temperamento è maninconico e un poco eteroclito. c. i.
e atto ai maneggi, covava sotto un aspetto grave e taciturno vaste idee di
saturnino. lubrano, 1-129: parve un saturno tommaso nel principio de'suoi studi
nel principio de'suoi studi, in un andar lento, solitario, maninconico.
c. gozzi, ii-192: un giorno vidi l'amica mia assai ma-
, iv-1-166: donna maria sorrideva, d'un certo sorriso malinconico e quasi direi incantato
che sogni. moravia, ix-155: era un uomo con la faccia scura e magra
perché? ». « avete accolto un uomo che aveva disertato da noi. certo
porta con sé affanno e mestizia (un pensiero, un sentimento, uno scritto
affanno e mestizia (un pensiero, un sentimento, uno scritto, ecc.)
2-i-81: circa la nostra anna, un poco indisposta con que'sogni melanconici,
l'amante avaro, come che ha un vizio malinconico, cupo e senile, è
malinconica deliberazione, in quella fermatosi, per un suo messo fece il tutto intendere a
portarebbe. 5. che provoca un senso di lieve tristezza accettata interiormente anche
, vagheggiare e fantasticare; che infonde un senso di mestizia, di desolazione;
bini, 1-87: se fossi stato un romantico, avrei scritto una ballata malinconica.
ballata malinconica. tarchetti, 6-ii-107: un suono indistinto di voci, è lo
danzante. misasi, 1-83: ci era un silenzio sereno e malinconico nel cielo e
all'altra estremità di nuoro, in un convento circondato da orti melanconici. gozzano
, ascolto / il tonfo malinconico d'un frutto. bontempelli, ii-1046: arrivarono,
dall'altra parte del monte, a un pianoro la cui zona estrema era occupata
la cui zona estrema era occupata da un piccolo lago malinconicissimo. palazzeschi, 1-67
della sua aura calma e malinconica, un poco insensibile, e ho passato la
-desolato, squallido, inospitale (un luogo); che riceve poca luce
dominato dall'affanno e dall'afflizione (un periodo di tempo). - anche
poco intenso, pallido, tenue (un colore). - anche con metonimia.
quella di caporciano, vale a dire d'un rosso malinconico. lanzi, i-130:
. temanza, 485: perché mai un qualche melancolico professore del disegno non si
professore del disegno non si mette a tessere un catalogo di quelle opere eccellenti, che
. figur. poco fertile, arido (un terreno); stentato, che ha
. -leggero, poco corposo (un vino). alvaro, 8-313:
coperta di lava;... fa un vino malinconico, ed ha l'unica
che ebbi grandissimo piacere, perché usci'un poco del mio malinconico, overo del mio
, 1-99: i gessi biancheggiavano con un biancicore sepolcrale; e in mezzo a tutta
non vedendo che il suo letto, un deschetto e il forziere, stette un
un deschetto e il forziere, stette un poco crucciato e malinconioso. beltramelli, iii-790
ecc.); che deriva o accompagna un dolore, un'afflizione dell'animo.
(106): egli si trovò un giorno, desinando messer cane, davanti da
malinconioso e piangente, con dietro in un simile andare la corte e gran moltitudine
fronte. -lamentoso (il verso di un uccello). firenzuola, 255
; che suscita angoscia o turbamento (un pensiero, un sentimento, una situazione
angoscia o turbamento (un pensiero, un sentimento, una situazione, ecc.)
singolare amorevolezza. -austero, serio (un abito). -in partic.:
a pezze intere e vin condito con un gran magistero e mistero d'aromati; e
e mistero d'aromati; e ciò in un più che per l'addietro malinconioso genere
dolore. 4. che provoca un senso di lieve tristezza, anche compiaciuta
vagheggiamento, alla fantasticheria; che infonde un senso di desolazione, di mestizia,
di mestizia, anche di nostalgia (un luogo, una circostanza, una condizione
una circostanza, una condizione atmosferica, un oggetto, ecc.).
; qui voci pietose, mansuete; ed un andar di numero tra dolce e maninconoso
. savinio, 3-68: vola nel cielo un canto malinconioso e dolcissimo.
eccessivo sentimentalismo, lacrimoso, patetico (un poeta). papini, iv-936:
cesari [tommaseo]: questa è veramente un po'spiritaticcia, ed anzi che
o molti pochi. diessi al famiglio un cavallo coverto di drapp'a oro,
contro- voglia, di malavoglia; con un certo rincrescimento, con riluttanza.
grandi prerogative. quasimodo, 6-25: un araldo mise nelle mani di femio,
trova mal in gambe e deve saltar un fosso. i. neri, 12-85:
, xi-15: v'era unico e solo un tavolino, / qual'era così antico
così antico, / che poi mi disse un antiquario amico, / che fu cent'
, / che fu cent'anni fa d'un ciabattino: / sì logro e consumato
ch'era davvero ridicolo di veder un uomo, un giovane, intelligente,.
ridicolo di veder un uomo, un giovane, intelligente,... accompagnarsi
su giù per il corso com'un vecchio al calduccio d'oro del
. ant. che è prodotto da un susino innestato su un melo. soderini
è prodotto da un susino innestato su un melo. soderini, iìi-590: per
io non oso dirla ancora finita, sarà un eterno documento della perfidia, della malintelligenza
invece per le malintelligenze occasionate da un equivoco. conciliatore, iii-48: appena
bonifacio, a cui era sposa, è un fatto indubitabile per la testimonianza d'uno
incapace di ironia non ci vide che un tentativo di ricatto, insieme offensivo e
: per es. 'questo fu un malinteso 'per 'equivoco, sbaglio,
, agg. diretto al conseguiménto di un determinato fine in modo inadatto e,
le ipocrisie frequenti, causate in alcuni da un malinteso pietismo esterno. 2.
, per lo più involontaria, di un senso o di un valore diverso da
involontaria, di un senso o di un valore diverso da quello autentico; giudizio
sbagliato; interpretazione falsa o arbitraria di un avvenimento, di un discorso, del
o arbitraria di un avvenimento, di un discorso, del comportamento di una persona,
* malinteso', per falsa interpretazione di un detto o d'un fatto, onde nasce
falsa interpretazione di un detto o d'un fatto, onde nasce discordia tra due
matrimonio, e mai una lite, mai un malinteso avevano turbato la quiete laboriosa della
solo e nel peggior esilio che abbia un infelice, cioè confinato in se stesso
che dice egli? ch'io sono un malioso ed un negromante. de marini
egli? ch'io sono un malioso ed un negromante. de marini, 182:
182: si indusse a chiamare per curarlo un medico che insieme era stregone e malioso
estasia (la bellezza della natura, un luogo); che esercita una suggestione
; che esercita una suggestione profonda, un fascino incantato (una musica, un
un fascino incantato (una musica, un canto). d'annunzio,
varchi] uno de'ma'passi d'un pover uomo che, dovendo scrivere la storia
malfermo in salute, malaticcio; che ha un aspetto gracile ed emaciato.
: uno ch'è stato malato è sempre un po'maliscente, ma si può dire
d'accordare questi poveri abbozzi nati in un tempo di maliscènza agli altri fratelli allevati
ch'es- sendo l'arcibella, abbia un marito / e sucido e malito.
2. cresciuto a stento (un albero). papi, 4-45:
sommo grado non si puon compatire; un buon pensiero in una pessima testa dio
colpevolezza più 0 meno grave (di un atto, di un comportamento, ecc
meno grave (di un atto, di un comportamento, ecc.).
cadute mortali. pinamonti, 513: un sol peccato veniale contiene più di malizia
machinale, come se fatta fosse da un corpo insensato. rosmini, xxi-303: le
-stato di decadenza morale che contraddistingue un periodo di tempo. testi fiorentini,
malizia di cleopatra. masuccio, 105: un vecchio penitenzieri... per summa
. m. cecchi, 1-2-398: un garzonotto / di diciassette in diciott'anni,
svergognata ipocrisia della donna, fu a un pelo di rovesciarle in testa un diluvio
fu a un pelo di rovesciarle in testa un diluvio di tali rampogne, di cui
fraudolento; macchinazione rivolta al conseguimento di un vantaggio per lo più illecito, di
levoe molto celatamente. compagni, 1-13: un giorno ordinarono di farlo assassinare; poi
sarebbe mai fatto, se la magia fosse un tentativo invalido, malizia impotente, delitto
retro, ove si piega, / tale un subito colpo che le forze / scioglie
. berti, 1-86: chi legge un libro scritto colle antidette malizie non sa
sopra l'asino più tranquillamente che in un letto, nulla curando che noi perdessimo
che egli era, fu gettato in un canto... e fattone fare un
un canto... e fattone fare un altro da chi non aveva gran malizia
il vieusseux] tempo e malizia da tenere un diario, noi'avremmo lo specchio più
lo più in modo precoce e con un compiacimento morboso, si trova di fronte
malizia; tutto gli rivien su come un rigurgito amaro. vittorini, 2-213:
. betti, i-160: - voglio un pettine a fibbia per i capelli.
a una certa malizia, talvolta a un poco di grazia, a uno stile
pagate questa scommessa? disse, con un fare di malizia e di scherno, il
bambini dagli occhi casti, ma dove un lampo timido di malizia brilla come a loro
sgradito. -anche: qualità per cui un cibo è indigesto e pesante allo stomaco
spingono. soderini, i-524: piglia un capo di vite voto e, fattolo
vite voto e, fattolo passare per un pertuso fatto nel cocchiume dentro al vino
[lo scorpione] stava racchiuso in un vaso senza cibarsi, onde poteva aver
scadente di una merce; sofisticazione di un prodotto. canti carnascialeschi, 1-264:
: trattarlo in modo iniquo, fargli un granmale. bibbia volgar., i-259
in malafede, con frode, per un secondo fine. cavalca, ii-180:
capisco! capisco! -mormorò ammiccando con un po'di malizia la signora bel colle -
seduta sulla sua larga scranna simile a un trono, circondata dalle serve che pulivano
non è. metter la malizia in un ragazzo. -essere perduto a malizia:
ch'egli si emendi. -essere un demonio di malizia: distinguersiper perfida scaltrezza.
d'annunzio, iv-1-116: paolo caligàro era un demonio di malizia, rotto a tutte
una malizia a qualcuno: sottoporlo a un incantesimo. pasqualigo, 457: farò
a quella dell'altro, sì che un amico d'entrambi ebbe poi a dire
aurelio] fo morto per malizia da un so servo e intro li divi fo portado
scopo occulto perseguito con scaltrezza; per un secondo fine; con calcolo astuto e
20-11: la gente, calcando l'un l'altro, faceva un romore che si
, calcando l'un l'altro, faceva un romore che si assimigliava a quello ch'
di malizia, proprio col candore d'un bambino, rispose: « eh! io
. tommaseo-rigutini, 2212: una bambina fa un gesto che offende il pudore, lo
per poco, dunque? -ma è stata un po'maliziata, perché dietro alla tela
sottile che costui, comunque maliziato quanto un famiglio degli otto, non se ne
in quel piccolo circolo vizioso stagnava persistente un fermento di tristi cose, di pettegolezzi di
una nota, mai una favilla, un tratto, che si elevasse a dignità di
insomma malversa in impiego, derivano da un principio filosofico ben degno di essere osservato
di cupido il dì innanzi era stata un pretesto per isfuggir la battaglia, da
. in modo allusivo e provocante; con un fare ammiccante; con tono ironico.
/ ché dal magno spettacul ne divide / un novo argo, un edipo a chi
ne divide / un novo argo, un edipo a chi l'ascolta. de mori
volponi maschi, ma tra gli altri un vecchio e malizioso,... non
nel riconoscere le intenzioni segrete di un atto o di un comportamento, ma per
intenzioni segrete di un atto o di un comportamento, ma per una particolare esperienza
... se ne andarono ad un tal re. giannone, iii-109: simili
2-141: c'è in lui qualcosa d'un confessore magari malizioso, ma tollerante,
con maliziosi ingegni / mandò a pisa un suo figliuol bastardo. boccaccio, vi-223:
, arguzia, ironia, o anche un sottinteso maligno, un'insinuazione malevola,
, un'insinuazione malevola, screditante (un atteggiamento, un gesto, un discorso
malevola, screditante (un atteggiamento, un gesto, un discorso, lo sguardo)
(un atteggiamento, un gesto, un discorso, lo sguardo); che
letti i miei fogli ch'io sono un mal cristiano; e troppi sono gli ambigui
rispose il dottore scotendo il capo, con un sorriso, tra malizioso e impaziente.
-no -diss'ella, sfavillando a un tratto del suo solito malizioso brio.
che gli occhi della donna fossero pieni di un dubbio malizioso e perverso. pavese,
di franzensfeste, dai molati cristalli, un rosso lume. -festevole, giocondo
malizioso e direi mattaccinesco -bisogna ricorrere a un altro santo di firenze, a sant'
, è più astuto e più malizioso un putto d'otto o dieci che non era
d'otto o dieci che non era già un uomo di 25. casalicchio, 384
di 25. casalicchio, 384: un tal loro figliuolo, che quanto era
più malizioso; e probabilmente avrebbe avuto un gusto matto a far andare un povero
avrebbe avuto un gusto matto a far andare un povero contadino dalla parte opposta a quella
ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di
cattivo, che prometteva di rie- scire un fior di birbone. fogazzaro; 2-48:
per barcaiuolo il figlio del giardiniere, un paggio malizioso di tredici anni.
-per estens. lascivo, licenzioso (un atteggiamento, un gesto; una sensazione
lascivo, licenzioso (un atteggiamento, un gesto; una sensazione). buzzati
nel profondo. pavese, 8-28: un ritorno all'abbassamento malizioso delle sensazioni sessuali
, più tosto darei la vita a un semplice bufalo che a un malizioso idiota.
la vita a un semplice bufalo che a un malizioso idiota. 9. che
9. che ha influsso nefasto (un astro). ristoro, 3-5:
, 1-71: gran battaglia fu in un luogo che si chiama il bosco malizioso
malizioso come fossimo uomo e donna in un prato. 11. dimin.
parte almeno di primo. non fosse un poco maliziosetta e non avessi per fine l'
le mani,... con un sorriso a un tempo mesto e maliziosetto
,... con un sorriso a un tempo mesto e maliziosetto su le labbra
uno, per non dar lode a un altro di 'letterato ', lo addimandò
fagiuoli, 1-6-405: tu siei ben tu un vecchio tristo e maliziuto.
sanudo, xxxviii-200: dal masaron per un messo aposta vi scrissi, et a
nubi o anche dal cuor dormente d'un pino la luna del poeta, del
se no ci vorrebbe troppo poco e un arrivista qualunque che cominciasse a ragionare di
tutto. d'annunzio, iv-2-273: un berretto, che l'untuosità rendeva consistente
più malleabile della cera, più sottile d'un fluido,... il verso
ha una natura mite e mansueta, un carattere arrendevole e remissivo nei confronti della
, ma la piccola errata corrige che riflette un punto importantissimo, non l'ha voluta
quella benedetta seggiola delle finanze ci voleva un uomo più malleabile, o a dir
quel che ho capito di lei, un po'testarda. -impressionabile, emotivo
intende per la prima quella qualità per cui un metallo può esser lavorato col martello,
per la seconda quella qualità per cui un metallo si può trarre in filo con la
, tr. [màlleo). lavorare un metallo a colpi di martello;
toposto a fucinazione; laminato (un metallo). targioni tozzetti,
vogliono, il biroldo, / che ristora un che sia morto affamato. tommaseo [
sf. veter. antigene costituito da un estratto glicerico ottenuto da culture del bacillo
, allo scopo di confermare o escludere un sospetto di morva. = deriv
nella parte inferiore [dello stinco] è un tal processo asciutto dal lato interno,
radici di matese invece delle scarpe usano un cuoio di asino non concio, che
ferd. martini, 1-iv-355: vestiva un ricchissimo burnous nero con ricami d'oro
agric. ant. la parte ingrossata di un magliuolo di vite; calcio, piede
favore di altri circa la solvibilità di un debito, l'adempimento di un'obbligazione,
di un'obbligazione, l'osservanza di un patto (v. malleveria, n
-mallevadore di pegno: chi, durante un processo, garantisce la conservazione dei beni
/ senza mallevador non ti darebbono / un bagattino. nannini [petrarca],
mestier del mallevadore... è un mestieraccio, che se la si leva del
: ma speravo di avere in lei un amico. d'annunzio, v-1-86: noi
mallevadore san bernardo, il quale conosce un divario tra la giustizia e la misericordia
, più o meno rilevante, in un fatto criminoso o in una situazione irregolare
invocato per confermare solennemente un'affermazione, un impegno o un giuramento. belli
solennemente un'affermazione, un impegno o un giuramento. belli, lx-2-110: chi
, /... / a discolpare un reo di mille morti / non chiamato
presenta come prova irrefutabile della realtà di un fatto, della veridicità di un'affermazione
una persona o di una comunità da un pericolo o da un danno. - anche
una comunità da un pericolo o da un danno. - anche agg. g
. 10 col filosofo l'ho per un mallevadore di tutti i bisogni. f
, percioché la cuna è della sepoltura un abbozzo. metastasio, 1-iv-500: pure
ad esso pezzo dell'argine, farne un altro a mezza luna, che servisse
una qualche cosa, me lo attesta un mallevadore senza eccezione, l'incredibile rabbia
disposta a rendersi garante a favore di un terzo circa un debito da pagare o
garante a favore di un terzo circa un debito da pagare o un obbligo da
terzo circa un debito da pagare o un obbligo da adempiere; introdurre, a
a propria discolpa o a proprio vantaggio, un testimonio autorevole e degno di fede.
. -anche: offrire una garanzia, un pegno. fioretti di vite,
timocrate parea per avventura acerba cosa che un cittadino s'imprigionasse, doveva egli proporre
favore di qualcuno circa il pagamento di un debito o l'adempimento di un obbligo
di un debito o l'adempimento di un obbligo; adempiere gli obblighi connessi con
f. pieri da ssan donato un pezzo di terra e prato possto nell'
. p. maffei, 28: un gentiluomo principale d'ibemia, venuto a rottura
, se non s'intrometteva per mallevadore un pari di malachia. baldi, 4-2-203:
massaia, i-29: alla presenza di un console si faceva il contratto con un
un console si faceva il contratto con un capo di carovana approvato dal governo, si
la responsabilità di un'affermazione, di un giudizio, di una previsione, di
/ che il frate, pien d'un francescano ardore, / le ballò dieci
salvini, v-392: la sentenza d'un de'savi della grecia:..
. garanzia personale per l'adempimento di un obbligo giuridico; malleveria.
personalmente, e con la mallevadoria di un negoziante mio conoscente, non mi obbligassi al
mallevadoria: dare garanzia a favore di un terzo circa il pagamento di un debito
di un terzo circa il pagamento di un debito o l'adempimento di un obbligo
di un debito o l'adempimento di un obbligo. leggi di toscana,
sia, hanno 11 bonatelli per un dotto professore di filosofia. -prendere
a proprio favore una garanzia relativa a un debito o a un obbligo.
garanzia relativa a un debito o a un obbligo. g. villani, 12-2
di milioni di franchi nel modo che, un secolo addietro, avrebbero appena ardito di
di deliberarti della 'nfertà. -assumere un obbligo di natura giuridica o politica verso
politica verso qualcuno; promettere solennemente un dato adempimento; garantire. siri,
per ciò solamente che il volere di un popolo si manifesta sotto la forma di
popolo si manifesta sotto la forma di un patto e viene testificato e mallevato da scritte
al mondo intero / che il bramato un dì verria [ecc.].
sorgeva / del nazzareno a mallevar che un giorno / i sepolti laggiù risorgeranno.
xvi e xvii, concessione per cui un carcerato per debiti, detenuto nel carcere
per debiti civili di potere, per un certo tempo, girare tutta la casa
maggiori e, per esser contigue ad un piccolo giardinetto, più ariose dell'altre
negozio giu ridico con cui un soggetto garantisce l'adempimento dell'obbligazione civile
garantisce l'adempimento dell'obbligazione civile di un altro soggetto (riguardante il pagamento di
sua famiglia [di azzolino] avevano un dì preso un pentolaio per malleveria e,
di azzolino] avevano un dì preso un pentolaio per malleveria e, menandolo a'
come è usanza, fu loro presentato un migliaccio di porco, del quale chi
città. -garanzia personale prestata da un soggetto a favore di un altro soggetto
prestata da un soggetto a favore di un altro soggetto (e per lo più nei
da parte del soggetto garantito, di un determinato obbligo (di natura non privatistica,
dipendenza da una determinata situazione, come un processo, l'ingresso in uno stato straniero
o politico (cauzione da parte di un potentato, ecc.) per assicurare
, con ordine di farci passare da un villaggio all'altro sotto la loro malleveria
malleveria. bocchelli, 1-iii-323: con un gesto e con
deriva sia da un'assicurazione, da un impegno o dalla promessa di una persona
buon barone, in arengo, emise un bando... che nessuno ardisse di
-santa maria della malleveria: titolo di un antico santuario del sinai, sorto sul
; dare una sicura graranzia; assumere un impegno solenne. giovanni da samminiato [
in una lite o l'entrare in un traffico o il soggettarsi a una malleveria,
quelle di sant'alvara, che dànno un frutto più piccolo, di forma allungata,
così come si rompe una conchiglia o un mallo per mangiare un frutto.
una conchiglia o un mallo per mangiare un frutto. -buccia della castagna.
le castagne. moravia, xi-72: un castagno... inchinava i rami
riparo. luca pulci, 1-5-31: un gran bascià chiamato maco- metto, /
pigliallo, / bei- tram gli trasse un colpo in su l'elmetto, / sì
mai il vello era sull'orlo appena un poco rilevato e staccato, quasi la parte
midolla di frutto a metà sgusciata da un mallo velloso. 4. locuz
volevi / prestar danar, se ben fusse un fiorino. = forma contratta di
da mallus 4 mallo2 'e da un deriv. del longob. bére 4 protezione
grandi dimensioni (raggiunge la taglia di un gatto), con la coda quasi
due primi volumi si presterebbero a fare un bel malloppo italiano per i nostri fanatici
essere maestri pubblici e pagati bisogna avere un bel malloppo di ottimismo. -ammasso
, 7-26: eh, c'è anche un dolore, bello pesante, saracca,
capsola quasi rotonda di sei volve con un solo seme pedicellato. = voce
. letter. costringere una donna a un matrimonio infelice. b. davanzali
2-v-348: sono stata malmaritata io con un uomo che non posso stimare. =
. f. di donna vittima di un matrimonio infelice (sia perché vi è
impiccato il padre che la maritò a un vecchio? o che la puose monaca
il lamento di una donna vittima di un matrimonio infelice. 3. stor.
uso improprio. di uomo vittima di un matrimonio infelice. banti, 8-145:
boccaccio, viii-2-131: essendo i greci un dì fieramente malmenati da'troiani,..
campana, ii-4-10-63: essendo molti di costoro un giorno di festa radunatisi su la piazza
e divorano. pascoli, 1371: un polverone egli [ettore], tratto
, sciupare; deturpare, sconciare (un luogo, un edificio, un oggetto
deturpare, sconciare (un luogo, un edificio, un oggetto, ecc.
sconciare (un luogo, un edificio, un oggetto, ecc.).
dilapidare. ammirato, 1-i-177: essendovi un tempio consacrato a claudio, i sacerdoti
proverbio che due cose son malmenate: un uccellino in mano a un ragazzo e una
malmenate: un uccellino in mano a un ragazzo e una giovane in mano a
ragazzo e una giovane in mano a un vecchio. lambruschini, 5-65: a voler
, 5-65: a voler trattare a un medesimo modo bachi che potrebbero dirsi bambini
dignità il presiedere con le leggi ad un libero popolo d'uomini, che il
uomini, che il malmenare a capriccio un vile branco di pecore. papi,
a poco numero e mal menati da un flusso di ventre e da altri disagi
, trafitte dal pungente cilicio, sembrava un cadavere in piedi e uno scheletro andante
. monti, v-154: da circa un mese la mia buona teresa è malmenata da
meriti d'esser schernito e malmenato da un vostro pari. muratori, 8-ii-126:
scrittori francesi che l'altro aveva malmenati in un certo libro. gioberti, 1-i-184:
certo libro. gioberti, 1-i-184: un ordine che, conculcando persin la tiara
corrompere, alterare (una dottrina, un testo, ecc.); interpretare in
l'onore del buonarroti facendolo creatore d'un vocabolo che ha tutta l'aria di
, danneggiato, rovinato, sciupato (un luogo, un edificio, ecc.)
rovinato, sciupato (un luogo, un edificio, ecc.). soderini
anche morente, emanava vigore, quasi un comando di vendetta. 3.
trova sempre malmenato; e non cava un ragno da un buco in eterno. periodici
; e non cava un ragno da un buco in eterno. periodici popolari,
di cibo, ordinasse che dovesse mangiare un tordo. leopardi, i-112: uomo
anch'io mi compenetro della situazione d'un artista malmenato dalla stampa. 8
, malguidato. alfieri, 6-29: un cambise, / anco uno smerdi, al
, al popol mal menato / parrebbe un ciro, a petto a noi.
malmenìo, sm. letter. un malmenare con tinuo, insistente
mi si guasti / di fiato 'n un sì lungo malmenio, / qual doverò far
241: non dee morire / chi un malmèrito non ha. 2
precarie, difficili (una comunità, un paese, ecc.). muratori
persone,... che rappresentato avrebbe un villano più rozzo, più mal messo
messo, più scontraffatto e più goffo d'un voto. de amicis, xii-422:
de amicis, xii-422: c'era in un angolo un vecchio mal messo, dal
, xii-422: c'era in un angolo un vecchio mal messo, dal viso ritontito
ritontito. e. cecchi, 5-150: un individuo malmesso, con in tasca cinque
il sentiero, veniva correndo e ansando un uomo barbuto e malmesso, disarmato.
. domenichi, 6-19: dimmi un poco, malmorigerato ado- lescentulo e
mamma del * prete ', un po'irritata, anche un po''malmostosa
prete ', un po'irritata, anche un po''malmostosa '(come si
; puntuale, rispettosa, ma con un fare da malmostosa che pare qui per castigo
'e mostós 'sugoso '(un frutto). malnascósto, agg.
dorso, malnascosto dalla grossa carta, un pezzo di carne sanguinante che era andato a
, per attitudine connaturata; mosso da un impulso insopprimibile a nuocere; tristo,
terrore interno, / vidi una donna a un igneo scoglio in cima. tommaseo,
. tommaseo, 11-119: sull'alba esce un fumo dal lago, che par voglia
fuoco, lungo il palude, e un gorgogliare dell'acqua scommossa dau'anime de'
2. che è vittima di un destino ingrato; disgraziato, infelice,
io mi sono intrata: / l'un m'impromette ioia e l'altro guai;
3. che deriva o è effetto di un impulso malvagio, maligno o sconsiderato ed
tristi effetti, di nefaste conseguenze (un sentimento, un desiderio, ecc.)
di nefaste conseguenze (un sentimento, un desiderio, ecc.). beccuti
discemere che sregolata e deforme creatura sia un uomo che si lascia vincere da bestiali appetiti
picciolo mortale. -deleterio, pernicioso (un fatto, un'usanza, ecc.
costanzo affettando la solita spensieratezza. era un avanzo dell'antico e malnato vezzo di considerar
1-9-238: qui il caldo è insofferibile e un malnato venticello di mezzodì lo accresce.
. d. bartoli, 43-1-47: un malnato pezzente, per nome di michel
. frugoni, i-8-93: egli è un uom malnato e rustico. chiari,
. malformato, deforme (una persona, un animale, una parte del corpo)
zoppa! -e la zoppa di nome rebbiò un calcio di fatto sulla schiena di varese
i-185: u'son or tante squadre in un raccolte? / per le mal note
le pericolose tempeste: le malattie d'un cielo insolito: le penurie d'una terra
star là dodici ore, inchiodato sopra un asso, digiuno, a scolparsi in
fastidio di trovarla somigliante a quella di un ragazzo malnutrito. banti, 11-22: la
proterva sensualità. masuccio, 246: un dì col suo male limato idiome [
, quel detto mal prete, faccendo un certo suo cattivo risino, disse: «
: non è mal uomo, sebbene un poco lascivetto ed avaruzzo. piccolomini,
ti vo'male / per esser ne'costumi un mal bigatto / e ne le lettre
mal bigatto / e ne le lettre un asin naturale. goldoni, iv-981:
quanto vorrete voi... perché, un giorno o l'altro, non caschi
altro, non caschi in mano di un malo vicino. deledda, i-570: -prendi
casspne, tutti di colpo spaventati a un tratto il lassano andare, temendo che
croce, 328: veramente tu sei un mal re e le tue sentenze sono iniuste
e quasi per ordinario, che dietro un buon prencipe segua un malo. casalicchio,
, che dietro un buon prencipe segua un malo. casalicchio, 86: così
. cavalca, 9-190: migliore è un buono pedone che un malo cavaliere.
: migliore è un buono pedone che un malo cavaliere. guarini, 1-90:
. selvaggio, selvatico; indocile (un animale). dante, conv.
laudabile uno mal cavallo reggere, che un altro non reo. paolo da certaldo,
vasari, i-260: fu voluta rubare da un pratese, uomo di malissima vita e
, uomo di malissima vita e quasi un altro ser ciappelletto. lomazzi, 2-31
l'assassino che sospetta nel suo interlocutore un agente di pubblica sicurezza. boine, ii-128
nembrotto per lo cui mal coto / pur un linguaggio nel mondo non s'usa.
non intese da loro, gli hanno acquistato un così mal nome che e si crede
awedde che io dicevo il vero, fece un mal grugnio. tortora, ii-64:
a vituperare; insultante, denigratorio (un discorso, una parola). dante
gozzi, 456: non mi potrebbe noverare un abbachista gli urti che mi furono dati
ammaccato. carducci, 111-19-304: che un diario della capitale, che intende essere
a me, mi pare... un procedimento di politica da villaggio. bacchelli
risposta, / si chiamò sopra ciò un uficiale, / il qual costrinse colla
5-252: quanto a la calunnia, un modo per discolpare sarà questo di valerci
vedendo egli di malissima voglia che « un garzone come noi si fusse con lui
signoria illustrissima e reverendissima è stato fatto un mal officio, spezialmente contro il vescovo
super- chieria. molineri, 1-45: un suo compagno aveva la mala abitudine di
contrario alle aspettative; che non raggiunge un risultato o un effetto soddisfacente, positivo
; che non raggiunge un risultato o un effetto soddisfacente, positivo. dante
ghislanzoni, 11-25: la mala riuscita di un attacco. -che non lascia presagire
il buono dal cattivo, farà di tutto un fascio e dirà che il vocabolario tutto
davvero. 17. che muove da un cattivo uso della ragione, da scarsa
., 17-69: senti'mi presso quasi un muover d'ala / e ventarmi nel
maledetta, tu vuoi proprio costringermi ad un mal passo. 18. che
allora, come se mi destassi da un mal sogno di sbalzo, feci un movimento
da un mal sogno di sbalzo, feci un movimento brusco. d'annunzio, i-1053
. la spagna, 13-17: ferì un pagan con mala mancia / d'un colpo
ferì un pagan con mala mancia / d'un colpo tanto dispietato e fiero / sopra
sua altezza da lintz arrivò aviso d'un mal successo, causato da quella perversa
mai stringer la mano e abbracciarvi, vedrete un uomo vinto ma non guasto dalla mala
abba, 1-71: raccolti attorno a un gran fuoco, ci riparavano alla meglio
in battaglia. serafino aquilano, 194: un om che a mala morte ucciso sia
mala morte. landolfi, 2-41: un giorno il malavvisato trasgredì l'ordine e
. gozzi, i-8-n: vedesi ecuba sopra un mal letto nelle tende greche, attorniata
38 (668): renzo era un po'incomodato dal peso de'quattrini che portava
sterile; infestante (una pianta, un frutto). - anche al fìgur.
. s. maffei, 6-48: un gentiluomo di mala attitudine di corpo vien da
gentiluomo di mala attitudine di corpo vien da un feroce e robusto maltrattato con fatti ingiuriosi
primo chiostro di s. maria novella un s. tommaso d'aquino allato a
allato a una porta, dove fece ancora un crocifisso, il quale è stato poi
della realtà. alvaro, n-91: un cornetto di vivido corallo glielo mise al
, infilato nella tesa del cappello, un ciuffetto di peli di tasso, contro
occhio, proverbiato e messo in concetto d'un cattivo pezzo d'uomo. a.
non condividere un'idea, non accettare un progetto. nardi, ii-109: fu
il matrimonio perché consolina per lui era un capitale e lui sapeva che sarebbe stato
ingoffita,... ora esalava un diffuso malodore di petrolio. =
. beccaria, i-125: quante volte un uomo, rivolgendosi alle sue azioni passate,
che mi ricordava fede, la ruota diede un giro e io ebbi un colpo di
ruota diede un giro e io ebbi un colpo di fortuna, il primo in ventanni
sapendo dove la si fusse, come un matto, per que'paesi l'andava
potea udirla, ma che le manderebbe un suo compagno; e andatosene, mandò
, 1-232: il gonnella comprò ancora / un ronzin bianco, e a lato al
, i-90: gli era venuto sotto mano un libro e l'aveva gettato in un
un libro e l'aveva gettato in un angolo senza furia, ma per impedirsi,
. aveva gridato: « malora d'un reinach ». 4. locuz
perdersi malamente, andare in fumo (un patrimonio). piovano arlotto, 163
totalmente sconvolto o distrutto (per indicare un radicale pessimismo oppure una visione apocalittica della
della sua casa. alvaro, 18-62: un mondo stava andando alla malora, questa
/... / io dissi un tratto: no'andiamo in malora?
, allontanare da sé, far fuori un avversario, un nemico. -anche:
sé, far fuori un avversario, un nemico. -anche: trascurare una persona
mondo simili uomini e come non gli mandi un flagello adosso di sorte che sieno essempio
essi e di quegli che aveano convertiti un fascio, li gittasse alla malora fuor
italia, e che c'era ancora un bel da fare per mandarlo alla malora del
ad ingolfarmi nella mia meditazione, che un pensieraccio scocca all'improvviso nella mia mente
, i-15-195: vuole a mio danno un muraglion novello, / che un torrente fatai
danno un muraglion novello, / che un torrente fatai mandò in malora, /
pomi ad agosto. la vanità d'un minuto mandò ogni cosa in malora.
, 5-79: aveva dovuto contentarsi d'un lentissimo e sporco piroscafuccio della malora.
moretti, i-746: si notava subito un po'di disordine in un palchetto della libreria
notava subito un po'di disordine in un palchetto della libreria ed era proprio il
: lui mise in moto, c'era un traffico della malora, si procedeva lentissimi
! aretino, 20-77: -ella aveva un marito infermiccio, che due ore stava
calcina tanta che arebbe servito per fare un chiusino da colombi mal volentieri. p
mallora, o dirindina; / questo è un troppo trascendere / la creanza, il