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vol. IX Pag.47 - Da LICENZIABILE a LICENZIARE (16 risultati)

pochi anni avanti, nel 1616, un bando del viceré ordinava al carceriero della *

parlato, non sarà licenziabile che fra un anno, forse più. = agg

fa cessare il rapporto di lavoro con un suo dipendente; l'effetto stesso di tale

seconda che esso riguardi singoli lavoratori o un intero gruppo di lavoratori di un'impresa,

di aver ritrovato un'esistenza, cioè un funzionamento, dopo i tanti giorni di

, da parte del proprietario, di un patto colonico. -anche: sfratto.

chiedendogli consigli e consensi pel licenziamento di un colono o per la potatura di

colono o per la potatura di un pero. = deriv. da

ottenere la licenza, dopo aver compiuto un corso di studi. - anche sostant.

che deve o sta per essere licenziato da un impiego. = voce dotta,

a fare qualcosa o a comportarsi in un dato modo (e, in partic.

e, in partic. a recarsi in un dato luogo); concedergliene la facoltà

, se la divinità di questo per un solo istante lascia di parergli evidente?

. atto volgar., xxi-602: un converso... importunamente ispesse volte

con inimici. -dimettere da un luogo di cura o di isolamento.

signore. -lasciar partire un mezzo di trasporto, dopo essersene serviti

vol. IX Pag.48 - Da LICENZIARE a LICENZIARE (43 risultati)

: licenzia la sua candida dimanda con un francobollo da venti. -emettere,

344): postole certamente in mano un bellissimo anello, la licenziò. b.

: con mente stordita e adolorata / un bacio solamente da lei prese, / poi

la fanciulla da una finestra amoreggiava con un giovane polacco... i quali

iv-1-277: si licenziò, rimettendo a un prossimo incontro il seguito della commemorazione funebre

commiato dai lettori o dal pubblico (un autore o un attore). bresciani

o dal pubblico (un autore o un attore). bresciani, 6-vi-15:

prima di licenziarsi l'autore vorrebbe dare un poco di scarico di sé a que'cortesi

verità. -accommiatare il pubblico con un breve saluto alla conclusione di una rappresentazione

conclusione di una rappresentazione drammatica; concludere un componimento poetico con l'ultima strofe,

modi bruschi ed energici, ad abbandonare un luogo; scacciare, espellere, allontanare

.. / -non perdona alessandro a un mentitore. / vattene; dal mio campo

bemardone entra col figlio, licenziando con un calcio formidabile il giumento che li aveva

che li aveva seguiti. -invitare un rappresentante diplomatico ad abbandonare la corte o

preparava alla guerra. -dimettere da un ordine religioso o da un'associazione pia

suo generale di licenziarli. -respingere un pretendente; rompere un fidanzamento o una

. -respingere un pretendente; rompere un fidanzamento o una relazione amorosa.

vedere in necessità di mendicare l'amore d'un uomo. note al malmantile, 1-184

bacchelli, 14-n: le donne per licenziare un galantuomo... hanno proteste e

ricca e giovinetta pupilla. -allontanare un cliente rifiutandogli i propri servizi.

non paga. -respingere chi chiede un favore; levarselo dai piedi.

alla seduta di un'assemblea, di un consiglio, di un corpo legislativo)

assemblea, di un consiglio, di un corpo legislativo). -anche: rinviare un'

: per istracchi licenziarono il consiglio per un altro giorno. marini, i-417

: licenziato il consiglio, si sparsero in un baleno per il campo questi trattati di

autorità. 6. allontanare qualcuno da un servizio o da un impiego; far

allontanare qualcuno da un servizio o da un impiego; far cessare mediante licenziamento un

un impiego; far cessare mediante licenziamento un rapporto di lavoro. lanci, 4-18

abbia duo'. baldinucci, 8-228: un sabato mattina gli chiamò tutti [i

non può il padrone licenziar dalla nave un marinaro prima che sia finito il viaggio

l'hai fatto licenziare? bada; che un po'di feudalismo o di furore non

commendator borgalli, sarebbe stata già da un pezzo licenziata. quarantotti gambini, 4-220:

von bismarck. -rifl. abbandonare un servizio o un impiego; dimettersi.

-rifl. abbandonare un servizio o un impiego; dimettersi. tasso,

dimettersi. tasso, ii-493: in un gran bisogno di mio padre, essendo

. 7. invitare il locatario di un bene immobile (inquilino, colono o

o affittuario) a lasciare, entro un dato termine, detto bene a disposizione

[s. v.]: 'licenziare un pigionale': dargli la disdetta (è

di inquilino, affittuario o colono, un bene immobile, dando al proprietario,

, e per conseguenza dovendoci anco stare un anno a cominciarsi al principio di novembre

o, per lo più, definitivo) un soldato o un certo numero di soldati

più, definitivo) un soldato o un certo numero di soldati; sciogliere un corpo

un certo numero di soldati; sciogliere un corpo armato. velluti, 187

vol. IX Pag.49 - Da LICENZIATAMENTE a LICENZIATO (40 risultati)

, lo imperadore / si può dir quasi un uom sanza la mano. machiavelli,

681: doveva licenziare dall'esercito un certo numero di ufficiali. -rifl

linguaggio scolastico, dichiarare abilitato a intraprendere un dato corso; conferire un diploma di

a intraprendere un dato corso; conferire un diploma di licenza. parini, 1008

ii-21-169: io mi trovo ad avere un nipote che a giorni sarà licenziato dagli

: vedi; fra poco più di un mese sarò licenziato dal liceo, e

burocratico, munire di licenza di stampa un libro o altra pubblicazione, preventivamente sottoposti

stampa. galileo, 3-1-125: avendo un filosofo di gran nome composto un libro

avendo un filosofo di gran nome composto un libro dell'anima... e venendo

. -nel linguaggio editoriale, pubblicare un libro, darlo alla stampa.

granata. gozzano, i-1309: aspettando un anno ancora, io potrei licenziare un

un anno ancora, io potrei licenziare un volume di cose tutte inedite. baldini,

prosa la richiedesse indietro « per aggiungervi un altro poco d'oscurità ».

troncare, interrompere (un'iniziativa, un lavoro, un discorso, un modo

(un'iniziativa, un lavoro, un discorso, un modo di comportarsi)

, un lavoro, un discorso, un modo di comportarsi); rinunciare a una

l. pascoli, ii-144: ito un di essi ad avvisar filippo ed altri

, il pio enea ne viene in un erboso prato. 14. rinnegare,

. 14. rinnegare, soffocare (un sentimento); rifiutare, respingere (

ant. corrispondere una data somma mediante un mandato di pagamento. leggi lucchesi [

. 16. ferrov. licenziare un convoglio: dare il via a un

un convoglio: dare il via a un treno; autorizzarne la partenza. 17

[le api] s'erano licenziate ad un otta dagli antichi alberghi col primo volo

, è decisiva per la vita di un uomo, per un figlio di popolo

per la vita di un uomo, per un figlio di popolo in specie. egli

. loredano, 3-138: veramente è un gran male l'invidia: licenzia la

e sm. che è titolare di un diritto di licenza, cioè di utilizzazione di

. e letter. che ha ottenuto un permesso; che ha avuto libertà di

almeno innanzi a questa dovrebbero mantenere in un paese non intieramente corrotto anche i licenziati

, 18-134: or questi cinque in un drappello eletto, /... /

. -rinviato alla propria sede (un ambasciatore). loredano, 14-475:

al re. -respinto (un amante, un fidanzato). goldoni

. -respinto (un amante, un fidanzato). goldoni, xi-325:

arrabbiati malamente. -reso indipendente (un popolo soggetto). guicciardini, ii-278

licenziamento; che è stato allontanato da un impiego e privato di un lavoro remunerato

stato allontanato da un impiego e privato di un lavoro remunerato oppure che ha voluto rescindere

lavoro, che si è dimesso da un impiego. manzoni, pr. sp

lavoro. levi, 3-138: alfio era un ex-operaio dei cantieri navali, licenziato tempo

6. che ha ricevuto la disdetta di un contratto di locazione o di colonia;

costume poi, che è universale, un anno di tempo a partirsene. boccardo,

vol. IX Pag.50 - Da LICENZIATORE a LICENZIOSO (10 risultati)

9. munito della licenza di stampa (un libro). galileo, 1-1-374:

riceve le bozze licenziate per poter preparare un articolo che esca contemporaneamente al volume o

altri giudici. 10. accolto (un memoriale, una petizione); approvato

, una petizione); approvato (un provvedimento). deliberazioni del senato della

11. esentato, dispensato, sollevato da un impegno. brusoni, 85: licenziati

licenza, ecco che questa licenza acquista un valore; diventa nonostante la faccia feroce

antiche facoltà universitarie a chi aveva sostenuto un determinato numero di esami e che l'

[in ispagna] la licenziatura come un grado, appunto come in italia

costanzo, licenziosamente, imperatore di francia un certo magnenzio, uomo umilmente nato,

. carducci, iii-9-9: per sostituire un che di puro e religioso ai canti

vol. IX Pag.528 - Da MALEDICENTE a MALEDIRE (30 risultati)

maledetta crestomazia poetica, che mi costa un terribile dispendio d'occhi. carducci,

maledetto / peso, che basta ad un prodigio tanto / poche trombe accordate a

prodigio tanto / poche trombe accordate a un pueril canto. -disagevole, scosceso

fogazzaro, 5-423: la salita è un po'maledetta. 25. pugnace,

proporzioni, straordinario, terrificante (un animale). a. verri,

a. verri, xxiii-157: ho rimarcato un grossissimo coccodrillo di ventun piedi di lunghezza

, e grosso in proporzione. è un maladettissimo lucertone. 28. locuz.

sacchetto di grano e vi pianta appena un palo forcuto per appendervi la giacca e

avanzo de tutte due le ceste, spiccò un salto di quelli che sogliano spiccare saltando

salto di quelli che sogliano spiccare saltando un fosso, avendo il 'buffe baffe

de le maledette / di dargli in testa un dante comendato / di stampa antica con

.. -una maledetta, un maledetto (in frasi negative):

maladetta. lippi, 6-71: questo è un di quei tali / che non ne

tali / che non ne pagò mai un maladetto, / tenne gran posto,

, 6-71: \ non ne pagò un maladetto': non pagò mai un quattrino

ne pagò un maladetto': non pagò mai un quattrino di debito. l'epiteto '

'maladetto 'ha la forza d'un 'becco d'un quattrino'. metastasio, 1-iii-98

ha la forza d'un 'becco d'un quattrino'. metastasio, 1-iii-98: voi

con un'altra signora... in un linguaggio che nessuno ci capiva una maledetta

dal piccolo divano dove stava seduta affettando un abbandono sentimentale -e non ci riusciva una

sapevan dire: aprile, ogni dì un barile; novembre, tre nebbie fanno una

che contiene una maledizione; imprecatorio (un componimento letterario). carducci, iii-13-32

aiace, deponiam, su via, / un tripode o un lebete, e agamennòne

su via, / un tripode o un lebete, e agamennòne / giùdichi e dica

2-134 > l'errore di chi ammira un grande scrittore e lo difende dai maledici

, calunnia- torio); mordace (un componimento o un genere letterario, con

torio); mordace (un componimento o un genere letterario, con partic. riferimento

ingratitudine le premure e le fatiche d'un bene intenzionato scrittore. papini, x-1-603

(per una colpa commessa, per un errore compiuto, per un comportamento offensivo

, per un errore compiuto, per un comportamento offensivo o ostile, ecc.:

vol. IX Pag.529 - Da MALEDIRE a MALEDIRE (17 risultati)

successo / sparse intorno la fama in un momento; / onde ne giunse a

te, il tuo figliolo, come da un appestato, e se vecchio e impotente

se vecchio e impotente avrai bisogno di un tozzo da lui, e non avrà

adorate? panigarola, 1-83: fece un bando che maledetto fosse colui il quale

più dispetto che non si farebbe a un ribaldo. zanobi da strata [s.

pistoiési, perdendo il resto, restò senza un quattrino, di modo che cominciò

/ se per ott'anni, e un dì, lo sposo tuo / non ti

di profumi maledicono la società quasi fosse un pauroso deserto, potrebbero essere accusati d'

5-131: muore [tristano] come un infermo che si rigira gli stuelli dentro alla

dicendogli che là fuor delle porte / un orco v'è sì perfido e cattivo /

'l sole / che mi fa in vista un uom nudrito in selva. boccaccio,

: quell'io, che per buscarmi un grosso, / servii già un uom che

per buscarmi un grosso, / servii già un uom che, a guisa di fagiano

, / veduto esser le corti tutte ad un modo / e che molti signori han

avrebbe bastato a premiare la virtù d'un santo e i fecondi dolori d'un

d'un santo e i fecondi dolori d'un martire! saba, 236: io

gentile. bernari, 6-169: all'improvviso un colpo a vuoto e una sua imprecazione

vol. IX Pag.530 - Da MALEDIZIONE a MALEDIZIONE (9 risultati)

ch'è già diece anni li rupp'un bicchiere: / ancor di maladiciarmi non

ramingo, cui malediva mia madre; un bambino esterefatto ascoltava. pavese, 1-92

percossi petti / al suon s'alterna un maledir feroce. 8. ant

scrittura fa menzione della maladizione: l'un modo è da essa approvato, l'

, 299: con la maledizione d'un dio onnipotente adosso potrai dormire, potrai

/ se non che pur, come un gattomammone, / margutte spicca molte volte

gattomammone, / margutte spicca molte volte un salto / per ischifar questa maledizione.

mangi il cuore e gli orecchi d'un asino. soderini, i-424: a voler

da quel giorno io non ebbi più un minuto di tregua. cassola, 2-227:

vol. IX Pag.531 - Da MALEDUCATAMENTE a MALEFICIATO (25 risultati)

togliendosi alla meditazione, l'orango consente un attimo a volger la testa e guardare:

ornamenti facevano una maledizione di tabernacolini l'un sopra l'altro, con tante piramidi

! tu non devi toglierti in pace un così degradante nome. che pecorella d'

, 5-272: -maledizione! -urlava a un certo punto ciro. bernari, 1-48:

. petruccelli della gattina, 1-ii-62: un giudeo si sarebbe creduto disonorato se non

che il nostro fare, a volte un po'ruvido e brusco, pareva un fare

volte un po'ruvido e brusco, pareva un fare di gente maleducata e fegatosa.

che suona. ma da soli è un piacere sprecato. pablo che è

9-44: se date una buona notizia ad un maleducato, gestisce, mugghia. fogazzaro

iii-25-363: questa italia... è un deserto di troppe città maleducate che si

dettato da inciviltà o da rozzezza (un comportamento, un discorso, una risposta

o da rozzezza (un comportamento, un discorso, una risposta). landolfi

prefìssati (un'opera d'arte, un brano musicale). buzzati, 4-327

5-549: si sarebbe seccato come per un atto di malaugurio ed insieme di maleducazione

, iv-155: è padronissimo di avere un impegno dopo cena, nessuno glielo proibisce

colorita, che, mettendo lor sopra un vetro bianco e trasparente, dicon di

sventato che altro. saba, 222: un modo io so, so un giusto

: un modo io so, so un giusto modo e solo / di lei punire

, per quanto posso comprendere, con un poco di febbre, perché, volendosi

della maleficenza. -ferocia (di un animale). g. brancati [

e d'ignoranza, così hanno conservato sempre un carattere di errore ed un fermento di

conservato sempre un carattere di errore ed un fermento di maleficenza. cattaneo, ii-i-iio

e letter. stregare, ammaliare; operare un maleficio. bruno, 3-931

volessero maleficiarmi. molineri, 1-215: di un bambino morto convulso vi dicono che fu

o antico nostro protoplaste, essendo tu un paradisico ortolano è agricoltor de l'arbore

vol. IX Pag.532 - Da MALEFICIO a MALEFICO (12 risultati)

femina o un maschio porcino, il quale per stupidità e

leva da ssè quel maleficio e mettelo sopra un altro, o dice bene che l'

dice bene che l'à fatto, ma un altro ch'avea in lui forza e

uno garzoncello... sprovvedutamente uccise un suo compagno e, ciò fatto,

voltafaccia fosse sincero e non nascondesse invece un nuovo malefizio. palazzeschi, i-12:

voce molto squillante, venne via con un grosso fune dorato al collo. tassoni

assistiti da due supplenti e presieduti da un giudice togato, compongono il tribunale del

: così conciata com'è si piglierà un malefizio. 5. malignità,

erano ora per lui altrettanti segni di un maleficio. -mago, indovino.

maleficiosi. bocchelli, 1-i-178: -è un soggetto da metter fuoco ai covoni del

. d'ambra, 4-79: tu sei un malefico / de'velenosi bene, e

cesarotti, i-vi-128: i cercopi erano un popolo trasformato da giove in scimmie per

vol. IX Pag.533 - Da MALEGNO a MALEO (15 risultati)

capponi, i-i-419: la proprietà è un elemento sociale; e i vizi per

certe sue facoltà malefiche) si abbia un miglioramento anche civile della condizione operaia.

grande e'piè terrosi) / più d'un fungo malefico che d'uno / sposo

inutilmente incendiato qualche fornello, d'aprire un forame in una delle galerie del panigrà,

7. terribile, pericoloso, infetto (un animale). g. brancoli [

il carro, e distruggerà, come un nuovo redentore, l'opera del serpente

, iv-n-78: il fascismo è stato un grande genio malefico; sapientissimo nel disorganare,

che raggiava da quella casa morta come da un cadavere. fracchia, 154: raccontano

a casa scosso in tutto me stesso da un disgusto inenarrabile. dormii facendo sogni malefici

partito e riparo pigliare... e un dì apa- rechiato la malvagia malifica uno

-ci). chim. proprio di un composto che è estratto o deriva da mele

; l'addizione di tali composti forma un copolimero impiegato nell'industria degli smalti,

re mida! / metamorfosi vindice d'un dio poeta / contro un coronato

d'un dio poeta / contro un coronato plutocrate / maleintenditóre di carmi.

... s'imputava d'essere un grande fatto e d'aver grande virtù

vol. IX Pag.534 - Da MALEO a MALESSERE (28 risultati)

(megacephalum maleo); simile a un piccolo tacchino, presenta sulla testa una

cattivo odore, fetido (paria di un ambiente, un luogo, ecc.)

fetido (paria di un ambiente, un luogo, ecc.).

, seduta fra'quei due, in un caffè male odorante! soffici, v-2-623

male odorante! soffici, v-2-623: un funzionario, biondastro, grassoccio, seduto

maleodorante. cassola, 4-25: trovò un viottolo maleodorante e attraversò la barriera di

, ginepri. 2. che emana un odore forte e sgradevole (una persona

dimostrò di quelli che pretenderebbero come a un leopardi gobbo e maleolente qualunque donna avesse

fonti della vita, per liberarlo con un lucente falcetto della malerba o delle

che fa il bravo sa di essere un poltrone e noi lo sappiamo con lui,

lui, le parole sono accompagnate da un ammiccar d'occhi... che vuol

4. bot. nome volgare di un genere di oro- bancacee, pianta parassita

anche con riferimento a ragazzo vivace e un po'discolo, che però cresce sano e

fu messer pagol dell'ottonaio in firenze un omaccion reale e dabbene, come sarebbe a

particolarmente spessi e duri da spaccare (un tipo di noce, considerato per ciò di

noci: uno che chiamano gentile ed un altro che dicono malescio, e tutti

malandato. salvini, vii-551: a un uomo afato, malsano, dichiamo volgarmente

altro che confacente ai bisogni di un malescio. -che non è in

famiglia malescia e scrofolosa derivata da un libro troppo noto. = deriv

che la frequentavano, il divertimento di un orsachiotto malese. -zoot. combattente

padre come per procurarti nel soggiorno colà un po'di svago dalla tua afflizione pel malesito

564): camminando però, sentiva un mal essere, un abbattimento, una fiacchezza

però, sentiva un mal essere, un abbattimento, una fiacchezza di gambe,

[s v.]: oggi ho un malessere che non trovo posa. massaia

iii-1-181: -no, no, non era un presentimento; era un'ombra passeggera,

ne provavo un'oppressione fisica, quasi un malessere. bernari, 6-192: avvertii

malessere. bernari, 6-192: avvertii un malessere, niente di speciale, ma come

malessere, niente di speciale, ma come un sudore per tutto il corpo, pensai

vol. IX Pag.535 - Da MALESTANTE a MALEVOLO (18 risultati)

mettevano nel giovine una prostrazione infinita, un senso inesprimibile di scontento, di sconforto,

di terracotta si snoda come quello di un serpe. l'invito, la provocazione

di dietro. e mara sentì come un malessere dentro. 3. fenomeno

percepivo la mia voce come quella di un « litro. ascoltavo un altro declamare »

come quella di un « litro. ascoltavo un altro declamare ». -disagio,

, politica) in cui si trova un popolo, una nazione; senso di

e agricole, ha lasciato in eredità un assetto antiquato, oggi causa di malore

: per tutto il vestimento si valutò che un uomo dei meno malestanti spenda all'incirca

goduto, e star male, è un gran consumamento de'malestanti. sozzini,

severo occhio paterno, si trovarono ad un tratto... nel bel mezzo d'

a quei giorni, quando, in un momento di malumore, mi sorprese in

che avvengono come da sé, che un ufficiale non sa dove metter le mani,

era come una fanciulla che abbia commesso un malestro e fugge l'ira e i rimbrotti

una specie di rabbiosa sicurezza, come un cavallo che dev'essere domato, che può

carducci, iii-24-185: il chierichino, salvo un po'd'in- tontimento malestrùo rimastogli per

letter. irregolare (il corso di un fiume). linati, 20-180:

odio e malvolènzia, per farlo tenere un cattivo. novella della ginevra, 35:

.. sapeva contraddire e maledire come un calzolaio, quando il bischetto e la lesina

vol. IX Pag.536 - Da MALEZONE a MALFARE (19 risultati)

: non è maggior dolore che vedere un malevole pieno d'invidia allegrarsi del male

improntato ad astio; ad animosità (un sentimento, un atteggiamento, un giudizio

astio; ad animosità (un sentimento, un atteggiamento, un giudizio).

(un sentimento, un atteggiamento, un giudizio). tasso, n-iv-445:

sera, a volgere sopra le cose un occhio troppo malevolo. montale, 3-115

ricerchi i fatti di uno per rapportagli ad un altro. campanella, i-320: altri

con pubblici manifesti d'infa- marlo con un continuato racconto di sognate perfidie e infedeltà

dannosa; nefasto (una stella, un pianeta, l'influsso stesso).

posta fortuna malivola, / che fa in un tratto, io non so donde,

xxxv-1-898: el cattivo uom non vale un uovo, / et eo da me 'l

commodo si rivelò di lì a poco un de'mostri più malfacenti che utero di

papini, 27-731: invece d'essere un protettore amoroso ero un aguzzino persecutore e

invece d'essere un protettore amoroso ero un aguzzino persecutore e malfacente. =

comp. da malie] 1 e da un deriv. di fama (v.)

2. frequentato dalla malavita, equivoco (un quartiere, una strada, una casa

di pietroburgo. palazzeschi, 10-131: un albergo di lusso / o una pensione

] al tempo della mia infanzia, in un vicolo di quartiere malfamato, delle donne

via cavaliera. jovine, 2-147: un gruppo di scolari... usciva

. fu già, poco tempo fa, un uomo disleale, malvagio, omicida,

vol. IX Pag.537 - Da MALFASSO a MALFATTORE (13 risultati)

budella / i'le dare'mangiare ad un mastino / o can malfasso, beccaccio

2. infausto, nefasto (un luogo). fazio, iii-18-73:

riprovevole, colpevole (un'azione, un comportamento, ecc.). - anche

, perché dal benefizio non ritraggono altroché un incentivo all'ozio e ad ogni mala abitudine

a rimediarvi. arbasino, 12-30: un soldato grasso si lamenta, goffo,

anche con riferimento al corpo, a un membro, ecc.). boccaccio

e piccola e mal fatta e con un paio di poppe che parevan due ceston da

.. per ornamento spesso ponevano solamente un qualche figurino rannicchiato e malfatto per mensola

rannicchiato e malfatto per mensola a sostenere un trave. vasari, i- 779

ridusse in buona forma, facendovi intorno intorno un ordine di botteghe utili e molto comode

caro, 5-117: per questo temiamo un consapevole di qualche nostro malfatto, che

gnocchi tipici della lombardia, consistenti in un impasto di farina, uova, spinaci

commettendo crimini; chi è colpevole di un delitto; fuorilegge, delinquente, bandito

vol. IX Pag.538 - Da MALFATTORIA a MALFERMO (24 risultati)

deledda, iv-831: cercò e trovò un sasso, lo lanciò giusto sulle spalle del

dagli strumenti metallici una marcia che pareva un uragano. carducci, ii-8- 214

(431): estimerete l'aver donato un re lo scettro e la corona e

uno abate senza suo costo aver riconciliato un malfattore al papa... essere stato

uom non v'è più vii d'un malfattore / ch'abbia la coscienza maculata /

più osceni connubi che mai abbiano disonorato un luogo sacro. come nel chiuso d'

errori o compie malamente un'azione, un incarico. cantari cavallereschi, 223:

principio e l'ultimo fine, con un tenebroso ritratto di onnipotenza malef attrice.

debole, fiacco (una persona, un membro, ecc.); che rivela

, o anche indecisione, perplessità (un movimento, il passo, ecc.)

mezzo a quelle baracche, incontrai qualche contadina un po'brilla, sentii cantare in falsetto

folla che cantava, adomata di fiori; un po'malfermi sulle gambe, lieti di

-per estens. fioco, indistinto (un suono); che suona indecisa,

, che pronuncia in modo confuso e un poco balbettando le parole (una voce)

non gli permette di tenersi immoto / un solo istante; mancagli il ginocchio.

verga, 1-88: il piede le sdrucciolò un istante sul sasso mal fermo, vacillò

muove ancora, che ha appena concluso un movimento, un'azione. foscolo,

malferma... fanno di me un fiacco amico. giusti, iii-331: se

. palazzeschi, 1-551: essendo io un uomo... indeciso all'eccesso;

essa, sarebbe occorso al mio fianco un uomo energico, audace, intraprendente, pronto

5. debole, poco agguerrito (un esercito). spolverini, xxx-1-150:

, che si è gravemente indebolito (un potere politico). cattaneo, iii-4-130

flegrei] è bollosa, traforata come un alveare, cavernosa. era naturale che le

poco preciso, confuso, approssimato (un concetto, una teoria, ecc.

vol. IX Pag.539 - Da MALFERUTO a MALFORME (20 risultati)

la confusa e mal ferma distinzione di un momento dall'altro dello spirito? =

2-285: si tratta pesare la vita di un uomo, però non t'impermalire se

gli è come colui che s'appoggia a un bastone malfidente di gambe che pur sono

nievo, 681: una certa malfidenza, un sussiego spagnolesco teneva strette le labbra e

malfidi sempre. silone, 4-226: proprio un individuo così duro e malfido aveva ricevuto

nasconde l'inganno; falso, ingannevole (un sentimento, una parola).

qualità e di maggiore resistenza, cioè un complesso di metodi mercé i quali era

quando ancor cara, improvida / d'un avvenir mal fido, / ebbra spirò le

ii-906: avvenire malfido, ché già un dei loro, giano della bella, si

la guerra prendeva ai miei occhi tutto un altro aspetto. malfiorito, agg

ingiustificato, irragionevole, poco attendibile (un argomento, un concetto, un giudizio

, poco attendibile (un argomento, un concetto, un giudizio, un sospetto,

(un argomento, un concetto, un giudizio, un sospetto, ecc.)

, un concetto, un giudizio, un sospetto, ecc.).

. parini, 555: questo è forse un mio mal fondato sospetto. cesarotti,

2. ant. che ha un potere incerto, poco solido e limitato

incerto, poco solido e limitato (un principe); privo di stabilità, di

o dolorosa sorte / di chi possiede un mal fondato impero! lorenzino, 228:

fosse mai per dar la figliuola ad un principe debole, povero e mal fondato

forma normale di una parte o di un organo del corpo umano, che può

vol. IX Pag.540 - Da MALFORNITO a MALGIUNTO (16 risultati)

di efficacia offensiva (una città, un esercito). cronichetta d'incerto

, i-386: che temi tu? diceva un pazzo umore; / e creder fa

umore; / e creder fa quel vecchio un uom malforte, / a quella turba

. che ha esito infelice, negativo (un augurio). emiliani-giudici, ii-271:

tu dì, il malfranzese; / ma un amoraccio ti fa uscir di mente.

malfunzionaménto, sm. inform. in un sistema programmato, l'incapacità di un

un sistema programmato, l'incapacità di un componente di funzionare con regolarità.

: rispose antea: -con teco manderòe / un de'miei mammalucchi, che là vegni

probabilissimo, non è da dire se sarà un bengodi, una cuccagna, una beatitudine

conto, e alcune femmine negre con un poco di allume di rocca e solimato fanno

. c. dati, 3-5: vendeva un medicamento eccellente, com'egli diceva,

ma spiacevole. carducci, iii-24-152: un cameriere che chiede la mancia a quelli

malgarbo agli inviti dell'illustrissima padrona, un lieve rossore le coloriva le tempie.

sero di malgarbo, come un ferito consente alla amputa zione

ventina di tribù o popoli che, un tempo nettamente separati, sono andati lentamente

malgaro. bocchelli, 5-43: un malghese, nel sentire che arrivava la

vol. IX Pag.541 - Da MALGOVERNARE a MALGRADO (17 risultati)

meno vizioso. - chi sono io? un malgoverno? - perdonate. malgovèrno [

educazione di una persona (specie di un giovane), di direzione e di amministrazione

, di gestione economica o tecnica di un patrimonio o di un meccanismo.

tecnica di un patrimonio o di un meccanismo. cinelli, 1-44: i

, questa povertà erano il risultato di un lungo malgoverno. bernari, 4-48: appariva

si occupano saltuariamente della casa e in un giorno vogliono farsi perdonare gli anni di

6-559: questa proposizione, che dinotava un grado di civiltà non consentito dai tempi,

indifferenza; sgradito (una persona, un sentimento). b. tasso,

. b. tasso, i-132: un puro ruscel... dolcemente, /

di, o anche accompagnato da un agg. possessivo). anonimo

mentre s'apparecchia / al dolce assalto, un gran rumor che suona / dal vicin

una specie d'aridità m'aveva d'un tratto occupata l'anima. moravia,

ariosto, 14-116: sono appoggiate a un tempo mille scale, / che non

una di queste prospettive, ma d'un genere così nuovo e così pericoloso,

sua franchezza nel considerare la cantatrice come un semplice strumento d'arte, come una

-, era solo, solo come un cane. 3. per indicare l'

condizione esistenziale, alla natura, a un sentimento, ecc. guittone,

vol. IX Pag.542 - Da MALGRATO a MALIA (14 risultati)

15-5: qui, malgrado del buio, un bel rossore / tutto tutto ad armilla

de'costumi sentirono i greci la necessità di un tipo muliebre nobile e civile, ma

misura, di grazia, di eleganza (un idioma, una parola, ecc.)

dipintore delle cose, introduce a cantare un certo poeta d'aspetto non troppo venusto

-stonato, sgradevole all'udito (un suono). salvini, 7-20:

. letter. sapore sgradevole (di un cibo); disgusto. p

[s. v.]: bevo un dito di vino per farmi passare questo

, n-ii-102: come titolo, è di un raro malgusto. 4. locuz

malgusto: procurarsi una soddisfazione perversa, un piacere maligno, sadico. cagna

: l'opera dello amore s'adempia in un certo modo col mal d'occhio,

umido mèle e d'obliosi / papaveri composto un suo miscuglio / promette con parole e

registrata in dite al protocollo / in un lupo rapace tra- sformollo. giuseppe di

fronte del cavallo è carne grande quanto un fico secco, detta ippomane, la quale

. buonarroti il giovane, 10-920: fa un po'pian; senti tu ch'ella

vol. IX Pag.543 - Da MALIAIO a MALICORIO (21 risultati)

d'incanto arcano e indefinibile che pervade un aspetto della natura o un istante della

che pervade un aspetto della natura o un istante della vicenda dei giorni e delle

giorno, di una stagione, di un paesaggio, di un luogo, anche

stagione, di un paesaggio, di un luogo, anche dell'arte o di

luogo, anche dell'arte o di un sentimento. gualdo priorato, 9-10:

raccorciato il suo cammino e decade in un incendio dietro la palmaria come dietro un

un incendio dietro la palmaria come dietro un paravento che ci nasconde la sua fine.

de'notturni occhi circèi / che per un bacio, un bacio suo, darei

occhi circèi / che per un bacio, un bacio suo, darei / e vita

malìa... tu sei in un momento di debolezza. betocchi, 7-84:

capziose malìe, / il veleno incredibile d'un èva sedu cente, /

vi par forse vera malìa l'avere un libro facoltà di pervenire a noi dopo tante

': passar la disdetta, trovar un po'di fortuna. 'sì vedrai che

, 1-iii-252: -in confidenza / ditemi un poco, avresti conoscenza / di qualche

venne il liccio degli italiani, è un filo di lana contorto, di cui

: il padre disperato infine aveva ucciso un cane e aveva messo il cadavere dietro l'

della bestia morta. guglielminetti, 1-16: un fiore o un'erba buona pel suo

. donna seducente, capace di esercitare un fascino irresistibile e di suscitare violente passioni

, /... / c'avete un sorriso... maliardo, / un

un sorriso... maliardo, / un tenue sorriso ritorto, / che nasce

., 27 (471): in un tale studio, non aveva mai avuta

vol. IX Pag.544 - Da MALIDE a MALIGNARE (14 risultati)

chiesti, con ducetemi ancora un paro di chinee. = deriv

8-2 (233): quando le mandava un mazzuol d'agli freschi, che

i più belli della contrada in un suo orto che egli lavorava a sue mani

a sue mani, e quando un canestruccio di baccelli, e talora un mazzuol

quando un canestruccio di baccelli, e talora un mazzuol di cipolle maligie o di

ci spiavano a traverso la sfoglia, con un viso tondo o con un viso schiacciato

, con un viso tondo o con un viso schiacciato, e le malige allungavano

contiene insinuazioni maligne o perfide denigrazioni (un discorso, uno scritto).

hanqo meco. svevo, 6-39: un altro al mio posto vedendo una ragazza sola

meticolosità; essere estrema- mente pignolo su un determinato argomento. pellico, 4-6:

-irritarsi, stizzirsi, incollerire; assumere un atteggiamento ostile. pataffio, 9

una situazione); andare male (un affare); eccitarsi smoderatamente (un

un affare); eccitarsi smoderatamente (un moto dell'anima). c.

. ant. coprirsi di erbe nocive (un terreno). dell'uva,

vol. IX Pag.545 - Da MALIGNATO a MALIGNITÀ (5 risultati)

infistolirle, l'inacerbirle, il malignare un corpo ne l'ottima disposizione. c

. 11. locuz. malignare un consiglio: concepire un progetto malvagio.

locuz. malignare un consiglio: concepire un progetto malvagio. savonarola, 7-ii-181:

era, credi, per me, un rimorso continuo. tozzi, v-169:

1-i-135: quando alcuna malignità sta occulta un tempo, procede da una occulta cagione

vol. IX Pag.546 - Da MALIGNITÀ a MALIGNO (16 risultati)

istrana malignità della fortuna venisse meno a un qualche egregio artefice il favore dei grandi

. vasari, i-407: in ognissanti un s. cristofano e un s. giorgio

in ognissanti un s. cristofano e un s. giorgio, che dalla malignità

da altri pittori, per ignoranza d'un proposto poco di tal mestiere intendente.

, di difficoltà e disagi che caratterizzano un periodostorico. sanudo, liii-27: la

6. insalubrità (dell'aria di un luogo); noci- vità, perniciosità

; noci- vità, perniciosità (di un veleno); impurità, inquinamento (

chiese a laureta licenza di temperare con un poco di vino la malignità di così

, inagibilità (di una strada, di un luogo). baldi, 3-3-125:

. 9. sterilità (di un terreno). ramusio, i-2:

malignità del terreno. -selvatichezza di un albero. tasso, n-iv-67: alla

persona cara ammalata, la rovina definitiva di un amico sfortunato; senza malignità né ignobile

prese religiosi e signori, ci hanno un gusto matto; e fiutano, interpretano,

che approfittano del ridicolo per imbarazzare un uomo. -mordace, pungente,

donneando. -capriccioso, disubbidiente (un bambino). de marchi, i-530

-degenere. bartolini, 20-38: sono un altro maligno ramo / come quello di

vol. IX Pag.547 - Da MALIGNO a MALIGNO (36 risultati)

, che non si lascia addomesticare (un animale); indomabile, feroce.

, purg., 32-134: vidi uscirne un drago / che per lo carro sù

vago vago. luca pulci, i-26: un altro [cane] n'avea.

: se una tigre ha più prezzo d'un coniglio o d'un asino, ne

ha più prezzo d'un coniglio o d'un asino, ne risulta forse che la

pauroso / alla vista e maligno era un serpente / immane e gonfio e nero.

molti anni, serebbono stati a fare un uom miserrimo sufficienti, tutti insieme raccolti

nostro. 2. che ha un influsso infausto, avverso, malefico (

influsso infausto, avverso, malefico (un astro). petrarca, 128-52:

fantoni, ii-92: da quel momento un sol destin ci strinse / né sciorre

-avverso, sfavorevole, contrario, nefasto (un influsso, il destino, la sorte

maligno / far che a lei manchi un mio scrigno, / non già pieno di

anche amaro sarcasmo (gli occhi, un sorriso, un gesto, l'atteggiamento

(gli occhi, un sorriso, un gesto, l'atteggiamento, la fisionomia)

, i-5-151: pria la dea sciolse un sogghigno / grazioso e in un maligno,

dea sciolse un sogghigno / grazioso e in un maligno, / poi rivolta disse:

simile a quello della vendetta eseguita da un uomo crudele dopo forte lungo e irritato

c. bini, 1-145: corre un detto maligno, annunziando che le cose andranno

occhi maligni e acuti del capraro, fece un supremo sforzo per sostener l'amarezza.

, 5-448: scoppiai a ridere d'un maligno riso. 4. che

,... dovendo pur dare un nome generico alla nuova malattia, divenuta

in medicina dicesi di mali che presentano un carattere assai grave ed insidioso. borgese

gli aveva traversato da parte a parte un polmone, ma la ferita, circoscritta

. cecchi, 6-279: dottori che estirpano un tumore maligno. -che provoca

fonti della vita, per liberarlo con un lucente falcetto della malerba o delle incrostazioni

d. bartoli, 2-4-397: spiravano un alito sì puzzolenté e maligno che il

un'infezione di maligni odori, in un assedio d'insetti e in un caldo soffogante

, in un assedio d'insetti e in un caldo soffogante di riverbero. carducci,

di riverbero. carducci, iii-3-105: un selvatico odor su da le fosse /

piccolo arciero scegliendo altre punte / con un maligno tintinnir. -brutto, sgradevole

. carducci, iii-3-101: tutt'a un tratto quel movente di maligni ossami stuolo

6. insalubre, malsano, pericoloso (un luogo, il clima). -

(un'erba, l'acqua, un animale); indigesto (un cibo)

, un animale); indigesto (un cibo); letale (un veleno

indigesto (un cibo); letale (un veleno). - anche al figur

à malignie. trissino, 2-1-116: un perfetto antidoto le diede / che ogni maligna

vol. IX Pag.548 - Da MALIGNO a MALIGNO (28 risultati)

maligna influenza dell'acqua mel regge contro un bicchier di vin di reno. guglielminetti,

svelle. -sterile, infecondo (un terreno, una pianta). —

un'apertura. muratori, 6-187: un povero, il cui cuore può e sa

, è da preferire di gran lunga a un grande, ad un ricco, agitato

gran lunga a un grande, ad un ricco, agitato da appetiti, da passioni

; malagevole, brullo, sterile (un luogo); inospitale (un ambiente

sterile (un luogo); inospitale (un ambiente). ugurgieri, 379

dritto mezzo del campo maligno / vaneggia un pozzo assai largo e profondo, / di

figur. che deriva da malanimo o da un animo malvagio, perfido, perverso;

danni e sofferenze (un'azione, un sentimento, un pensiero, un discorso

sofferenze (un'azione, un sentimento, un pensiero, un discorso, ecc.

, un sentimento, un pensiero, un discorso, ecc.). -in partic

ella? più della metà del libro è un giuoco di mano del traduttore, il

persona sua pari, l'avrebbe imbrogliata un poco: proferita da quella signora,

d'una troppo facile diagnosi intorno a un romanzo nato male o a una manatella

acerbamente; tormentoso, atroce straziante (un evento, una situazione, una condizione

guerra, una calamità); rovinoso (un debito). petrarca,

ond'io presi col suon color d'un cigno. boccaccio, i-ii- 206

dipinto in grembo a leda altri avea un cigno, '/ con motto che dicea

e sciagure sia pubbliche sia private (un periodo di tempo). ariosto,

nannini, 1-105: il domandar ad un principe la sicurtà della sua fede è

principe la sicurtà della sua fede è un trattarlo da maligno. tasso, n-iii-1016:

vera; profondo e ragionato aborrimento per un popolo, che, colle ribalde e

che si lascia far quella corte da un vecchio orribile e scempio, avendo un

un vecchio orribile e scempio, avendo un altro amante che non è uno sciocco,

interesse. pirandello, 8-659: certo un maligno come quello poteva scambiare per pudore

tenga prigioniero. / mi vi tiene un venerando / ippocratico comando. fogazzaro,

a castello », diss'egli con un sorriso malignétto.

vol. IX Pag.549 - Da MALIGNOSAMENTE a MALINCONIA (14 risultati)

. caro, i-347: era dorcone un cotal tarpagnuolo inframmettente, di pel rosso

lusinghiero e nel pensier malignuzzo; insomma un cattivo bestiuolo. vasari, 4-ii-741:

la declamazione, l'uso continuo d'un tono solo, chiamiamo poesia. de amicis

straccio. 3. che esercita un influsso sfavorevole, infausto. f.

il potatore,... armato di un malim- peggio -una specie di martellina

il taglio libero da una parte, un becco concavo dall'altra -scalpellava fitto.

. giamboni, 8-i-109: malinconia è un umore che molti chiamano colera nera,

parlare. ariosto, 20-106: lungo un torrente, in negra gonna / vide

noia, inquietudine, malinconia se non un modo di esistere doloroso senza che ci

: 'melanconia ': questa si è un delirio sopra certi oggetti particolari senza furore

-come personificazione. dante, xxv-i: un dì si venne a me malinconia / e

/ e disse: « io voglio un poco stare teco »; e parve a

che, s'egli 'l sapesse / un che mi fosse nemico mortale, / che

gli occhi suoi la sua moglie peccare con un altro,... non disse

vol. IX Pag.550 - Da MALINCONIA a MALINCONICAMENTE (22 risultati)

rassegnata e dolente, non disgiunta da un certo compiacimento e da una dolce e

, vagheggiare o fantasticare (ed è un carattere proprio della sensibilità romantica).

nell'anima una malinconia vaga, che somiglia un po'a quello stringimento di cuore da

innalzarsi della poesia al cielo è insieme un guardarsi indietro che, senza rimpiangere,

, / come una cura secreta o un fervore / solitario, più sempre intima

intima e cara; / per te un dolce pensiero ed un'amara / rimembranza

dolce e pensosa, e in cuore un sentimento / di riverenza tacita fioria /

trascorsa fuora de'termini, io vorrei far un racconto di vari effetti della malinconia che

nell'età, ti farò dono di un volume manoscritto delle sue poesie e dei

è proprio di un'immagine, di un paesaggio, di un fenomeno atmosferico, ecc

immagine, di un paesaggio, di un fenomeno atmosferico, ecc. carducci,

ne la bruna via / non passa un cane: i fanali oscillanti / su 'l

una bara. muratori, 6-170: un timore di aver fallato ed altri minuti

ed altri minuti accidenti bastano ad eccitar un grave tumulto, fiere malinconie e tentazioni

distrarsi coi pennelli, piazzava a volte un cavalletto sullo scoglio e dipingeva barche,

aristotele a lodare. giuglaris, 1-100: un seminario d'inconsolabili malinconie lascio si mettano

fitto in capo) se si potesse un poco più schiarire, non sarebbe se non

uno sanese, nome niccola, era un ricco uomo, et essendo in infermitade,

si va in altro luogo, si sente un altro suono di campane, un'altra

suoi famigliari e con suoi cani, un dì ad andare fra l'isola si mise

, 33 (564): tornava da un ridotto d'amici soliti a straviziare insieme

con tono triste e accorato; con un atteggiamento che rivela lo struggimentointeriore.

vol. IX Pag.551 - Da MALINCONICO a MALINCONICO (18 risultati)

, e in cor mi trema / un desiderio di dolcezze ignote. soffici, v-2-511

di dolcezze ignote. soffici, v-2-511: un amore se ne va guardandomi malinconicamente;

amore se ne va guardandomi malinconicamente; un amore viene e mi sorride con gli

san francesco? -certo, rispose con un sorriso tenue la fidanzata di gesù, arrossendo

le acque che circondano quasi il castello, un malinconicamente bel paradiso. soldati, vii-51

bere. -che produce atrabile (un cibo, una bevanda). monachi

. -anche; che è afflitto da un senso di insoddisfazione o che è in

deliri? crudeli, 1-159: rare volte un inglese malinconico sarà portato per amare una

. manzini, i-2-252: il fanello è un uccello armonioso e buono, massime quello

2-150: si riduce la terra / a un freddo uguale pullulio di stelle / crepitante

: il suo temperamento è maninconico e un poco eteroclito. c. i.

e atto ai maneggi, covava sotto un aspetto grave e taciturno vaste idee di

saturnino. lubrano, 1-129: parve un saturno tommaso nel principio de'suoi studi

nel principio de'suoi studi, in un andar lento, solitario, maninconico.

c. gozzi, ii-192: un giorno vidi l'amica mia assai ma-

, iv-1-166: donna maria sorrideva, d'un certo sorriso malinconico e quasi direi incantato

che sogni. moravia, ix-155: era un uomo con la faccia scura e magra

perché? ». « avete accolto un uomo che aveva disertato da noi. certo

vol. IX Pag.552 - Da MALINCONIOSAMENTE a MALINCONIOSO (29 risultati)

porta con sé affanno e mestizia (un pensiero, un sentimento, uno scritto

affanno e mestizia (un pensiero, un sentimento, uno scritto, ecc.)

2-i-81: circa la nostra anna, un poco indisposta con que'sogni melanconici,

l'amante avaro, come che ha un vizio malinconico, cupo e senile, è

malinconica deliberazione, in quella fermatosi, per un suo messo fece il tutto intendere a

portarebbe. 5. che provoca un senso di lieve tristezza accettata interiormente anche

, vagheggiare e fantasticare; che infonde un senso di mestizia, di desolazione;

bini, 1-87: se fossi stato un romantico, avrei scritto una ballata malinconica.

ballata malinconica. tarchetti, 6-ii-107: un suono indistinto di voci, è lo

danzante. misasi, 1-83: ci era un silenzio sereno e malinconico nel cielo e

all'altra estremità di nuoro, in un convento circondato da orti melanconici. gozzano

, ascolto / il tonfo malinconico d'un frutto. bontempelli, ii-1046: arrivarono,

dall'altra parte del monte, a un pianoro la cui zona estrema era occupata

la cui zona estrema era occupata da un piccolo lago malinconicissimo. palazzeschi, 1-67

della sua aura calma e malinconica, un poco insensibile, e ho passato la

-desolato, squallido, inospitale (un luogo); che riceve poca luce

dominato dall'affanno e dall'afflizione (un periodo di tempo). - anche

poco intenso, pallido, tenue (un colore). - anche con metonimia.

quella di caporciano, vale a dire d'un rosso malinconico. lanzi, i-130:

. temanza, 485: perché mai un qualche melancolico professore del disegno non si

professore del disegno non si mette a tessere un catalogo di quelle opere eccellenti, che

. figur. poco fertile, arido (un terreno); stentato, che ha

. -leggero, poco corposo (un vino). alvaro, 8-313:

coperta di lava;... fa un vino malinconico, ed ha l'unica

che ebbi grandissimo piacere, perché usci'un poco del mio malinconico, overo del mio

, 1-99: i gessi biancheggiavano con un biancicore sepolcrale; e in mezzo a tutta

non vedendo che il suo letto, un deschetto e il forziere, stette un

un deschetto e il forziere, stette un poco crucciato e malinconioso. beltramelli, iii-790

ecc.); che deriva o accompagna un dolore, un'afflizione dell'animo.

vol. IX Pag.553 - Da MALINCONIZZARE a MALINTENDERE (31 risultati)

(106): egli si trovò un giorno, desinando messer cane, davanti da

malinconioso e piangente, con dietro in un simile andare la corte e gran moltitudine

fronte. -lamentoso (il verso di un uccello). firenzuola, 255

; che suscita angoscia o turbamento (un pensiero, un sentimento, una situazione

angoscia o turbamento (un pensiero, un sentimento, una situazione, ecc.)

singolare amorevolezza. -austero, serio (un abito). -in partic.:

a pezze intere e vin condito con un gran magistero e mistero d'aromati; e

e mistero d'aromati; e ciò in un più che per l'addietro malinconioso genere

dolore. 4. che provoca un senso di lieve tristezza, anche compiaciuta

vagheggiamento, alla fantasticheria; che infonde un senso di desolazione, di mestizia,

di mestizia, anche di nostalgia (un luogo, una circostanza, una condizione

una circostanza, una condizione atmosferica, un oggetto, ecc.).

; qui voci pietose, mansuete; ed un andar di numero tra dolce e maninconoso

. savinio, 3-68: vola nel cielo un canto malinconioso e dolcissimo.

eccessivo sentimentalismo, lacrimoso, patetico (un poeta). papini, iv-936:

cesari [tommaseo]: questa è veramente un po'spiritaticcia, ed anzi che

o molti pochi. diessi al famiglio un cavallo coverto di drapp'a oro,

contro- voglia, di malavoglia; con un certo rincrescimento, con riluttanza.

grandi prerogative. quasimodo, 6-25: un araldo mise nelle mani di femio,

trova mal in gambe e deve saltar un fosso. i. neri, 12-85:

, xi-15: v'era unico e solo un tavolino, / qual'era così antico

così antico, / che poi mi disse un antiquario amico, / che fu cent'

, / che fu cent'anni fa d'un ciabattino: / sì logro e consumato

ch'era davvero ridicolo di veder un uomo, un giovane, intelligente,.

ridicolo di veder un uomo, un giovane, intelligente,... accompagnarsi

su giù per il corso com'un vecchio al calduccio d'oro del

. ant. che è prodotto da un susino innestato su un melo. soderini

è prodotto da un susino innestato su un melo. soderini, iìi-590: per

io non oso dirla ancora finita, sarà un eterno documento della perfidia, della malintelligenza

invece per le malintelligenze occasionate da un equivoco. conciliatore, iii-48: appena

bonifacio, a cui era sposa, è un fatto indubitabile per la testimonianza d'uno

vol. IX Pag.554 - Da MALINTENZIONATO a MALISTALLA (22 risultati)

incapace di ironia non ci vide che un tentativo di ricatto, insieme offensivo e

: per es. 'questo fu un malinteso 'per 'equivoco, sbaglio,

, agg. diretto al conseguiménto di un determinato fine in modo inadatto e,

le ipocrisie frequenti, causate in alcuni da un malinteso pietismo esterno. 2.

, per lo più involontaria, di un senso o di un valore diverso da

involontaria, di un senso o di un valore diverso da quello autentico; giudizio

sbagliato; interpretazione falsa o arbitraria di un avvenimento, di un discorso, del

o arbitraria di un avvenimento, di un discorso, del comportamento di una persona,

* malinteso', per falsa interpretazione di un detto o d'un fatto, onde nasce

falsa interpretazione di un detto o d'un fatto, onde nasce discordia tra due

matrimonio, e mai una lite, mai un malinteso avevano turbato la quiete laboriosa della

solo e nel peggior esilio che abbia un infelice, cioè confinato in se stesso

che dice egli? ch'io sono un malioso ed un negromante. de marini

egli? ch'io sono un malioso ed un negromante. de marini, 182:

182: si indusse a chiamare per curarlo un medico che insieme era stregone e malioso

estasia (la bellezza della natura, un luogo); che esercita una suggestione

; che esercita una suggestione profonda, un fascino incantato (una musica, un

un fascino incantato (una musica, un canto). d'annunzio,

varchi] uno de'ma'passi d'un pover uomo che, dovendo scrivere la storia

malfermo in salute, malaticcio; che ha un aspetto gracile ed emaciato.

: uno ch'è stato malato è sempre un po'maliscente, ma si può dire

d'accordare questi poveri abbozzi nati in un tempo di maliscènza agli altri fratelli allevati

vol. IX Pag.555 - Da MALISTENTO a MALIZIA (12 risultati)

ch'es- sendo l'arcibella, abbia un marito / e sucido e malito.

2. cresciuto a stento (un albero). papi, 4-45:

sommo grado non si puon compatire; un buon pensiero in una pessima testa dio

colpevolezza più 0 meno grave (di un atto, di un comportamento, ecc

meno grave (di un atto, di un comportamento, ecc.).

cadute mortali. pinamonti, 513: un sol peccato veniale contiene più di malizia

machinale, come se fatta fosse da un corpo insensato. rosmini, xxi-303: le

-stato di decadenza morale che contraddistingue un periodo di tempo. testi fiorentini,

malizia di cleopatra. masuccio, 105: un vecchio penitenzieri... per summa

. m. cecchi, 1-2-398: un garzonotto / di diciassette in diciott'anni,

svergognata ipocrisia della donna, fu a un pelo di rovesciarle in testa un diluvio

fu a un pelo di rovesciarle in testa un diluvio di tali rampogne, di cui

vol. IX Pag.556 - Da MALIZIA a MALIZIA (15 risultati)

fraudolento; macchinazione rivolta al conseguimento di un vantaggio per lo più illecito, di

levoe molto celatamente. compagni, 1-13: un giorno ordinarono di farlo assassinare; poi

sarebbe mai fatto, se la magia fosse un tentativo invalido, malizia impotente, delitto

retro, ove si piega, / tale un subito colpo che le forze / scioglie

. berti, 1-86: chi legge un libro scritto colle antidette malizie non sa

sopra l'asino più tranquillamente che in un letto, nulla curando che noi perdessimo

che egli era, fu gettato in un canto... e fattone fare un

un canto... e fattone fare un altro da chi non aveva gran malizia

il vieusseux] tempo e malizia da tenere un diario, noi'avremmo lo specchio più

lo più in modo precoce e con un compiacimento morboso, si trova di fronte

malizia; tutto gli rivien su come un rigurgito amaro. vittorini, 2-213:

. betti, i-160: - voglio un pettine a fibbia per i capelli.

a una certa malizia, talvolta a un poco di grazia, a uno stile

pagate questa scommessa? disse, con un fare di malizia e di scherno, il

bambini dagli occhi casti, ma dove un lampo timido di malizia brilla come a loro

vol. IX Pag.557 - Da MALIZIA a MALIZIA (18 risultati)

sgradito. -anche: qualità per cui un cibo è indigesto e pesante allo stomaco

spingono. soderini, i-524: piglia un capo di vite voto e, fattolo

vite voto e, fattolo passare per un pertuso fatto nel cocchiume dentro al vino

[lo scorpione] stava racchiuso in un vaso senza cibarsi, onde poteva aver

scadente di una merce; sofisticazione di un prodotto. canti carnascialeschi, 1-264:

: trattarlo in modo iniquo, fargli un granmale. bibbia volgar., i-259

in malafede, con frode, per un secondo fine. cavalca, ii-180:

capisco! capisco! -mormorò ammiccando con un po'di malizia la signora bel colle -

seduta sulla sua larga scranna simile a un trono, circondata dalle serve che pulivano

non è. metter la malizia in un ragazzo. -essere perduto a malizia:

ch'egli si emendi. -essere un demonio di malizia: distinguersiper perfida scaltrezza.

d'annunzio, iv-1-116: paolo caligàro era un demonio di malizia, rotto a tutte

una malizia a qualcuno: sottoporlo a un incantesimo. pasqualigo, 457: farò

a quella dell'altro, sì che un amico d'entrambi ebbe poi a dire

aurelio] fo morto per malizia da un so servo e intro li divi fo portado

scopo occulto perseguito con scaltrezza; per un secondo fine; con calcolo astuto e

20-11: la gente, calcando l'un l'altro, faceva un romore che si

, calcando l'un l'altro, faceva un romore che si assimigliava a quello ch'

vol. IX Pag.558 - Da MALIZIARE a MALIZIOSAMENTE (6 risultati)

di malizia, proprio col candore d'un bambino, rispose: « eh! io

. tommaseo-rigutini, 2212: una bambina fa un gesto che offende il pudore, lo

per poco, dunque? -ma è stata un po'maliziata, perché dietro alla tela

sottile che costui, comunque maliziato quanto un famiglio degli otto, non se ne

in quel piccolo circolo vizioso stagnava persistente un fermento di tristi cose, di pettegolezzi di

una nota, mai una favilla, un tratto, che si elevasse a dignità di

vol. IX Pag.559 - Da MALIZIOSITÀ a MALIZIOSO (11 risultati)

insomma malversa in impiego, derivano da un principio filosofico ben degno di essere osservato

di cupido il dì innanzi era stata un pretesto per isfuggir la battaglia, da

. in modo allusivo e provocante; con un fare ammiccante; con tono ironico.

/ ché dal magno spettacul ne divide / un novo argo, un edipo a chi

ne divide / un novo argo, un edipo a chi l'ascolta. de mori

volponi maschi, ma tra gli altri un vecchio e malizioso,... non

nel riconoscere le intenzioni segrete di un atto o di un comportamento, ma per

intenzioni segrete di un atto o di un comportamento, ma per una particolare esperienza

... se ne andarono ad un tal re. giannone, iii-109: simili

2-141: c'è in lui qualcosa d'un confessore magari malizioso, ma tollerante,

con maliziosi ingegni / mandò a pisa un suo figliuol bastardo. boccaccio, vi-223:

vol. IX Pag.560 - Da MALIZIUTO a MALLEABILE (34 risultati)

, arguzia, ironia, o anche un sottinteso maligno, un'insinuazione malevola,

, un'insinuazione malevola, screditante (un atteggiamento, un gesto, un discorso

malevola, screditante (un atteggiamento, un gesto, un discorso, lo sguardo)

(un atteggiamento, un gesto, un discorso, lo sguardo); che

letti i miei fogli ch'io sono un mal cristiano; e troppi sono gli ambigui

rispose il dottore scotendo il capo, con un sorriso, tra malizioso e impaziente.

-no -diss'ella, sfavillando a un tratto del suo solito malizioso brio.

che gli occhi della donna fossero pieni di un dubbio malizioso e perverso. pavese,

di franzensfeste, dai molati cristalli, un rosso lume. -festevole, giocondo

malizioso e direi mattaccinesco -bisogna ricorrere a un altro santo di firenze, a sant'

, è più astuto e più malizioso un putto d'otto o dieci che non era

d'otto o dieci che non era già un uomo di 25. casalicchio, 384

di 25. casalicchio, 384: un tal loro figliuolo, che quanto era

più malizioso; e probabilmente avrebbe avuto un gusto matto a far andare un povero

avrebbe avuto un gusto matto a far andare un povero contadino dalla parte opposta a quella

ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di

cattivo, che prometteva di rie- scire un fior di birbone. fogazzaro; 2-48:

per barcaiuolo il figlio del giardiniere, un paggio malizioso di tredici anni.

-per estens. lascivo, licenzioso (un atteggiamento, un gesto; una sensazione

lascivo, licenzioso (un atteggiamento, un gesto; una sensazione). buzzati

nel profondo. pavese, 8-28: un ritorno all'abbassamento malizioso delle sensazioni sessuali

, più tosto darei la vita a un semplice bufalo che a un malizioso idiota.

la vita a un semplice bufalo che a un malizioso idiota. 9. che

9. che ha influsso nefasto (un astro). ristoro, 3-5:

, 1-71: gran battaglia fu in un luogo che si chiama il bosco malizioso

malizioso come fossimo uomo e donna in un prato. 11. dimin.

parte almeno di primo. non fosse un poco maliziosetta e non avessi per fine l'

le mani,... con un sorriso a un tempo mesto e maliziosetto

,... con un sorriso a un tempo mesto e maliziosetto su le labbra

uno, per non dar lode a un altro di 'letterato ', lo addimandò

fagiuoli, 1-6-405: tu siei ben tu un vecchio tristo e maliziuto.

sanudo, xxxviii-200: dal masaron per un messo aposta vi scrissi, et a

nubi o anche dal cuor dormente d'un pino la luna del poeta, del

se no ci vorrebbe troppo poco e un arrivista qualunque che cominciasse a ragionare di

vol. IX Pag.561 - Da MALLEABILITÀ a MALLEVADORE (22 risultati)

tutto. d'annunzio, iv-2-273: un berretto, che l'untuosità rendeva consistente

più malleabile della cera, più sottile d'un fluido,... il verso

ha una natura mite e mansueta, un carattere arrendevole e remissivo nei confronti della

, ma la piccola errata corrige che riflette un punto importantissimo, non l'ha voluta

quella benedetta seggiola delle finanze ci voleva un uomo più malleabile, o a dir

quel che ho capito di lei, un po'testarda. -impressionabile, emotivo

intende per la prima quella qualità per cui un metallo può esser lavorato col martello,

per la seconda quella qualità per cui un metallo si può trarre in filo con la

, tr. [màlleo). lavorare un metallo a colpi di martello;

toposto a fucinazione; laminato (un metallo). targioni tozzetti,

vogliono, il biroldo, / che ristora un che sia morto affamato. tommaseo [

sf. veter. antigene costituito da un estratto glicerico ottenuto da culture del bacillo

, allo scopo di confermare o escludere un sospetto di morva. = deriv

nella parte inferiore [dello stinco] è un tal processo asciutto dal lato interno,

radici di matese invece delle scarpe usano un cuoio di asino non concio, che

ferd. martini, 1-iv-355: vestiva un ricchissimo burnous nero con ricami d'oro

agric. ant. la parte ingrossata di un magliuolo di vite; calcio, piede

favore di altri circa la solvibilità di un debito, l'adempimento di un'obbligazione,

di un'obbligazione, l'osservanza di un patto (v. malleveria, n

-mallevadore di pegno: chi, durante un processo, garantisce la conservazione dei beni

/ senza mallevador non ti darebbono / un bagattino. nannini [petrarca],

mestier del mallevadore... è un mestieraccio, che se la si leva del

vol. IX Pag.562 - Da MALLEVADORE a MALLEVADORE (28 risultati)

: ma speravo di avere in lei un amico. d'annunzio, v-1-86: noi

mallevadore san bernardo, il quale conosce un divario tra la giustizia e la misericordia

, più o meno rilevante, in un fatto criminoso o in una situazione irregolare

invocato per confermare solennemente un'affermazione, un impegno o un giuramento. belli

solennemente un'affermazione, un impegno o un giuramento. belli, lx-2-110: chi

, /... / a discolpare un reo di mille morti / non chiamato

presenta come prova irrefutabile della realtà di un fatto, della veridicità di un'affermazione

una persona o di una comunità da un pericolo o da un danno. - anche

una comunità da un pericolo o da un danno. - anche agg. g

. 10 col filosofo l'ho per un mallevadore di tutti i bisogni. f

, percioché la cuna è della sepoltura un abbozzo. metastasio, 1-iv-500: pure

ad esso pezzo dell'argine, farne un altro a mezza luna, che servisse

una qualche cosa, me lo attesta un mallevadore senza eccezione, l'incredibile rabbia

disposta a rendersi garante a favore di un terzo circa un debito da pagare o

garante a favore di un terzo circa un debito da pagare o un obbligo da

terzo circa un debito da pagare o un obbligo da adempiere; introdurre, a

a propria discolpa o a proprio vantaggio, un testimonio autorevole e degno di fede.

. -anche: offrire una garanzia, un pegno. fioretti di vite,

timocrate parea per avventura acerba cosa che un cittadino s'imprigionasse, doveva egli proporre

favore di qualcuno circa il pagamento di un debito o l'adempimento di un obbligo

di un debito o l'adempimento di un obbligo; adempiere gli obblighi connessi con

f. pieri da ssan donato un pezzo di terra e prato possto nell'

. p. maffei, 28: un gentiluomo principale d'ibemia, venuto a rottura

, se non s'intrometteva per mallevadore un pari di malachia. baldi, 4-2-203:

massaia, i-29: alla presenza di un console si faceva il contratto con un

un console si faceva il contratto con un capo di carovana approvato dal governo, si

la responsabilità di un'affermazione, di un giudizio, di una previsione, di

/ che il frate, pien d'un francescano ardore, / le ballò dieci

vol. IX Pag.563 - Da MALLEVADORIA a MALLEVERIA (31 risultati)

salvini, v-392: la sentenza d'un de'savi della grecia:..

. garanzia personale per l'adempimento di un obbligo giuridico; malleveria.

personalmente, e con la mallevadoria di un negoziante mio conoscente, non mi obbligassi al

mallevadoria: dare garanzia a favore di un terzo circa il pagamento di un debito

di un terzo circa il pagamento di un debito o l'adempimento di un obbligo

di un debito o l'adempimento di un obbligo. leggi di toscana,

sia, hanno 11 bonatelli per un dotto professore di filosofia. -prendere

a proprio favore una garanzia relativa a un debito o a un obbligo.

garanzia relativa a un debito o a un obbligo. g. villani, 12-2

di milioni di franchi nel modo che, un secolo addietro, avrebbero appena ardito di

di deliberarti della 'nfertà. -assumere un obbligo di natura giuridica o politica verso

politica verso qualcuno; promettere solennemente un dato adempimento; garantire. siri,

per ciò solamente che il volere di un popolo si manifesta sotto la forma di

popolo si manifesta sotto la forma di un patto e viene testificato e mallevato da scritte

al mondo intero / che il bramato un dì verria [ecc.].

sorgeva / del nazzareno a mallevar che un giorno / i sepolti laggiù risorgeranno.

xvi e xvii, concessione per cui un carcerato per debiti, detenuto nel carcere

per debiti civili di potere, per un certo tempo, girare tutta la casa

maggiori e, per esser contigue ad un piccolo giardinetto, più ariose dell'altre

negozio giu ridico con cui un soggetto garantisce l'adempimento dell'obbligazione civile

garantisce l'adempimento dell'obbligazione civile di un altro soggetto (riguardante il pagamento di

sua famiglia [di azzolino] avevano un dì preso un pentolaio per malleveria e,

di azzolino] avevano un dì preso un pentolaio per malleveria e, menandolo a'

come è usanza, fu loro presentato un migliaccio di porco, del quale chi

città. -garanzia personale prestata da un soggetto a favore di un altro soggetto

prestata da un soggetto a favore di un altro soggetto (e per lo più nei

da parte del soggetto garantito, di un determinato obbligo (di natura non privatistica,

dipendenza da una determinata situazione, come un processo, l'ingresso in uno stato straniero

o politico (cauzione da parte di un potentato, ecc.) per assicurare

, con ordine di farci passare da un villaggio all'altro sotto la loro malleveria

malleveria. bocchelli, 1-iii-323: con un gesto e con

vol. IX Pag.564 - Da MALLIA a MALLOPPO (19 risultati)

deriva sia da un'assicurazione, da un impegno o dalla promessa di una persona

buon barone, in arengo, emise un bando... che nessuno ardisse di

-santa maria della malleveria: titolo di un antico santuario del sinai, sorto sul

; dare una sicura graranzia; assumere un impegno solenne. giovanni da samminiato [

in una lite o l'entrare in un traffico o il soggettarsi a una malleveria,

quelle di sant'alvara, che dànno un frutto più piccolo, di forma allungata,

così come si rompe una conchiglia o un mallo per mangiare un frutto.

una conchiglia o un mallo per mangiare un frutto. -buccia della castagna.

le castagne. moravia, xi-72: un castagno... inchinava i rami

riparo. luca pulci, 1-5-31: un gran bascià chiamato maco- metto, /

pigliallo, / bei- tram gli trasse un colpo in su l'elmetto, / sì

mai il vello era sull'orlo appena un poco rilevato e staccato, quasi la parte

midolla di frutto a metà sgusciata da un mallo velloso. 4. locuz

volevi / prestar danar, se ben fusse un fiorino. = forma contratta di

da mallus 4 mallo2 'e da un deriv. del longob. bére 4 protezione

grandi dimensioni (raggiunge la taglia di un gatto), con la coda quasi

due primi volumi si presterebbero a fare un bel malloppo italiano per i nostri fanatici

essere maestri pubblici e pagati bisogna avere un bel malloppo di ottimismo. -ammasso

, 7-26: eh, c'è anche un dolore, bello pesante, saracca,

vol. IX Pag.565 - Da MALLORA a MALMENARE (23 risultati)

capsola quasi rotonda di sei volve con un solo seme pedicellato. = voce

. letter. costringere una donna a un matrimonio infelice. b. davanzali

2-v-348: sono stata malmaritata io con un uomo che non posso stimare. =

. f. di donna vittima di un matrimonio infelice (sia perché vi è

impiccato il padre che la maritò a un vecchio? o che la puose monaca

il lamento di una donna vittima di un matrimonio infelice. 3. stor.

uso improprio. di uomo vittima di un matrimonio infelice. banti, 8-145:

boccaccio, viii-2-131: essendo i greci un dì fieramente malmenati da'troiani,..

campana, ii-4-10-63: essendo molti di costoro un giorno di festa radunatisi su la piazza

e divorano. pascoli, 1371: un polverone egli [ettore], tratto

, sciupare; deturpare, sconciare (un luogo, un edificio, un oggetto

deturpare, sconciare (un luogo, un edificio, un oggetto, ecc.

sconciare (un luogo, un edificio, un oggetto, ecc.).

dilapidare. ammirato, 1-i-177: essendovi un tempio consacrato a claudio, i sacerdoti

proverbio che due cose son malmenate: un uccellino in mano a un ragazzo e una

malmenate: un uccellino in mano a un ragazzo e una giovane in mano a

ragazzo e una giovane in mano a un vecchio. lambruschini, 5-65: a voler

, 5-65: a voler trattare a un medesimo modo bachi che potrebbero dirsi bambini

dignità il presiedere con le leggi ad un libero popolo d'uomini, che il

uomini, che il malmenare a capriccio un vile branco di pecore. papi,

a poco numero e mal menati da un flusso di ventre e da altri disagi

, trafitte dal pungente cilicio, sembrava un cadavere in piedi e uno scheletro andante

. monti, v-154: da circa un mese la mia buona teresa è malmenata da

vol. IX Pag.566 - Da MALMENATO a MALMIGNATTO (24 risultati)

meriti d'esser schernito e malmenato da un vostro pari. muratori, 8-ii-126:

scrittori francesi che l'altro aveva malmenati in un certo libro. gioberti, 1-i-184:

certo libro. gioberti, 1-i-184: un ordine che, conculcando persin la tiara

corrompere, alterare (una dottrina, un testo, ecc.); interpretare in

l'onore del buonarroti facendolo creatore d'un vocabolo che ha tutta l'aria di

, danneggiato, rovinato, sciupato (un luogo, un edificio, ecc.)

rovinato, sciupato (un luogo, un edificio, ecc.). soderini

anche morente, emanava vigore, quasi un comando di vendetta. 3.

trova sempre malmenato; e non cava un ragno da un buco in eterno. periodici

; e non cava un ragno da un buco in eterno. periodici popolari,

di cibo, ordinasse che dovesse mangiare un tordo. leopardi, i-112: uomo

anch'io mi compenetro della situazione d'un artista malmenato dalla stampa. 8

, malguidato. alfieri, 6-29: un cambise, / anco uno smerdi, al

, al popol mal menato / parrebbe un ciro, a petto a noi.

malmenìo, sm. letter. un malmenare con tinuo, insistente

mi si guasti / di fiato 'n un sì lungo malmenio, / qual doverò far

241: non dee morire / chi un malmèrito non ha. 2

precarie, difficili (una comunità, un paese, ecc.). muratori

persone,... che rappresentato avrebbe un villano più rozzo, più mal messo

messo, più scontraffatto e più goffo d'un voto. de amicis, xii-422:

de amicis, xii-422: c'era in un angolo un vecchio mal messo, dal

, xii-422: c'era in un angolo un vecchio mal messo, dal viso ritontito

ritontito. e. cecchi, 5-150: un individuo malmesso, con in tasca cinque

il sentiero, veniva correndo e ansando un uomo barbuto e malmesso, disarmato.

vol. IX Pag.567 - Da MALMISURATO a MALNOTO (23 risultati)

. domenichi, 6-19: dimmi un poco, malmorigerato ado- lescentulo e

mamma del * prete ', un po'irritata, anche un po''malmostosa

prete ', un po'irritata, anche un po''malmostosa '(come si

; puntuale, rispettosa, ma con un fare da malmostosa che pare qui per castigo

'e mostós 'sugoso '(un frutto). malnascósto, agg.

dorso, malnascosto dalla grossa carta, un pezzo di carne sanguinante che era andato a

, per attitudine connaturata; mosso da un impulso insopprimibile a nuocere; tristo,

terrore interno, / vidi una donna a un igneo scoglio in cima. tommaseo,

. tommaseo, 11-119: sull'alba esce un fumo dal lago, che par voglia

fuoco, lungo il palude, e un gorgogliare dell'acqua scommossa dau'anime de'

2. che è vittima di un destino ingrato; disgraziato, infelice,

io mi sono intrata: / l'un m'impromette ioia e l'altro guai;

3. che deriva o è effetto di un impulso malvagio, maligno o sconsiderato ed

tristi effetti, di nefaste conseguenze (un sentimento, un desiderio, ecc.)

di nefaste conseguenze (un sentimento, un desiderio, ecc.). beccuti

discemere che sregolata e deforme creatura sia un uomo che si lascia vincere da bestiali appetiti

picciolo mortale. -deleterio, pernicioso (un fatto, un'usanza, ecc.

costanzo affettando la solita spensieratezza. era un avanzo dell'antico e malnato vezzo di considerar

1-9-238: qui il caldo è insofferibile e un malnato venticello di mezzodì lo accresce.

. d. bartoli, 43-1-47: un malnato pezzente, per nome di michel

. frugoni, i-8-93: egli è un uom malnato e rustico. chiari,

. malformato, deforme (una persona, un animale, una parte del corpo)

zoppa! -e la zoppa di nome rebbiò un calcio di fatto sulla schiena di varese

vol. IX Pag.568 - Da MALNUTRITO a MALO (24 risultati)

i-185: u'son or tante squadre in un raccolte? / per le mal note

le pericolose tempeste: le malattie d'un cielo insolito: le penurie d'una terra

star là dodici ore, inchiodato sopra un asso, digiuno, a scolparsi in

fastidio di trovarla somigliante a quella di un ragazzo malnutrito. banti, 11-22: la

proterva sensualità. masuccio, 246: un dì col suo male limato idiome [

, quel detto mal prete, faccendo un certo suo cattivo risino, disse: «

: non è mal uomo, sebbene un poco lascivetto ed avaruzzo. piccolomini,

ti vo'male / per esser ne'costumi un mal bigatto / e ne le lettre

mal bigatto / e ne le lettre un asin naturale. goldoni, iv-981:

quanto vorrete voi... perché, un giorno o l'altro, non caschi

altro, non caschi in mano di un malo vicino. deledda, i-570: -prendi

casspne, tutti di colpo spaventati a un tratto il lassano andare, temendo che

croce, 328: veramente tu sei un mal re e le tue sentenze sono iniuste

e quasi per ordinario, che dietro un buon prencipe segua un malo. casalicchio,

, che dietro un buon prencipe segua un malo. casalicchio, 86: così

. cavalca, 9-190: migliore è un buono pedone che un malo cavaliere.

: migliore è un buono pedone che un malo cavaliere. guarini, 1-90:

. selvaggio, selvatico; indocile (un animale). dante, conv.

laudabile uno mal cavallo reggere, che un altro non reo. paolo da certaldo,

vasari, i-260: fu voluta rubare da un pratese, uomo di malissima vita e

, uomo di malissima vita e quasi un altro ser ciappelletto. lomazzi, 2-31

l'assassino che sospetta nel suo interlocutore un agente di pubblica sicurezza. boine, ii-128

nembrotto per lo cui mal coto / pur un linguaggio nel mondo non s'usa.

non intese da loro, gli hanno acquistato un così mal nome che e si crede

vol. IX Pag.569 - Da MALO a MALO (24 risultati)

awedde che io dicevo il vero, fece un mal grugnio. tortora, ii-64:

a vituperare; insultante, denigratorio (un discorso, una parola). dante

gozzi, 456: non mi potrebbe noverare un abbachista gli urti che mi furono dati

ammaccato. carducci, 111-19-304: che un diario della capitale, che intende essere

a me, mi pare... un procedimento di politica da villaggio. bacchelli

risposta, / si chiamò sopra ciò un uficiale, / il qual costrinse colla

5-252: quanto a la calunnia, un modo per discolpare sarà questo di valerci

vedendo egli di malissima voglia che « un garzone come noi si fusse con lui

signoria illustrissima e reverendissima è stato fatto un mal officio, spezialmente contro il vescovo

super- chieria. molineri, 1-45: un suo compagno aveva la mala abitudine di

contrario alle aspettative; che non raggiunge un risultato o un effetto soddisfacente, positivo

; che non raggiunge un risultato o un effetto soddisfacente, positivo. dante

ghislanzoni, 11-25: la mala riuscita di un attacco. -che non lascia presagire

il buono dal cattivo, farà di tutto un fascio e dirà che il vocabolario tutto

davvero. 17. che muove da un cattivo uso della ragione, da scarsa

., 17-69: senti'mi presso quasi un muover d'ala / e ventarmi nel

maledetta, tu vuoi proprio costringermi ad un mal passo. 18. che

allora, come se mi destassi da un mal sogno di sbalzo, feci un movimento

da un mal sogno di sbalzo, feci un movimento brusco. d'annunzio, i-1053

. la spagna, 13-17: ferì un pagan con mala mancia / d'un colpo

ferì un pagan con mala mancia / d'un colpo tanto dispietato e fiero / sopra

sua altezza da lintz arrivò aviso d'un mal successo, causato da quella perversa

mai stringer la mano e abbracciarvi, vedrete un uomo vinto ma non guasto dalla mala

abba, 1-71: raccolti attorno a un gran fuoco, ci riparavano alla meglio

vol. IX Pag.570 - Da MALOABLATO a MALONESTO (16 risultati)

in battaglia. serafino aquilano, 194: un om che a mala morte ucciso sia

mala morte. landolfi, 2-41: un giorno il malavvisato trasgredì l'ordine e

. gozzi, i-8-n: vedesi ecuba sopra un mal letto nelle tende greche, attorniata

38 (668): renzo era un po'incomodato dal peso de'quattrini che portava

sterile; infestante (una pianta, un frutto). - anche al fìgur.

. s. maffei, 6-48: un gentiluomo di mala attitudine di corpo vien da

gentiluomo di mala attitudine di corpo vien da un feroce e robusto maltrattato con fatti ingiuriosi

primo chiostro di s. maria novella un s. tommaso d'aquino allato a

allato a una porta, dove fece ancora un crocifisso, il quale è stato poi

della realtà. alvaro, n-91: un cornetto di vivido corallo glielo mise al

, infilato nella tesa del cappello, un ciuffetto di peli di tasso, contro

occhio, proverbiato e messo in concetto d'un cattivo pezzo d'uomo. a.

non condividere un'idea, non accettare un progetto. nardi, ii-109: fu

il matrimonio perché consolina per lui era un capitale e lui sapeva che sarebbe stato

ingoffita,... ora esalava un diffuso malodore di petrolio. =

. beccaria, i-125: quante volte un uomo, rivolgendosi alle sue azioni passate,

vol. IX Pag.571 - Da MALONICO a MALORA (27 risultati)

che mi ricordava fede, la ruota diede un giro e io ebbi un colpo di

ruota diede un giro e io ebbi un colpo di fortuna, il primo in ventanni

sapendo dove la si fusse, come un matto, per que'paesi l'andava

potea udirla, ma che le manderebbe un suo compagno; e andatosene, mandò

, 1-232: il gonnella comprò ancora / un ronzin bianco, e a lato al

, i-90: gli era venuto sotto mano un libro e l'aveva gettato in un

un libro e l'aveva gettato in un angolo senza furia, ma per impedirsi,

. aveva gridato: « malora d'un reinach ». 4. locuz

perdersi malamente, andare in fumo (un patrimonio). piovano arlotto, 163

totalmente sconvolto o distrutto (per indicare un radicale pessimismo oppure una visione apocalittica della

della sua casa. alvaro, 18-62: un mondo stava andando alla malora, questa

/... / io dissi un tratto: no'andiamo in malora?

, allontanare da sé, far fuori un avversario, un nemico. -anche:

sé, far fuori un avversario, un nemico. -anche: trascurare una persona

mondo simili uomini e come non gli mandi un flagello adosso di sorte che sieno essempio

essi e di quegli che aveano convertiti un fascio, li gittasse alla malora fuor

italia, e che c'era ancora un bel da fare per mandarlo alla malora del

ad ingolfarmi nella mia meditazione, che un pensieraccio scocca all'improvviso nella mia mente

, i-15-195: vuole a mio danno un muraglion novello, / che un torrente fatai

danno un muraglion novello, / che un torrente fatai mandò in malora, /

pomi ad agosto. la vanità d'un minuto mandò ogni cosa in malora.

, 5-79: aveva dovuto contentarsi d'un lentissimo e sporco piroscafuccio della malora.

moretti, i-746: si notava subito un po'di disordine in un palchetto della libreria

notava subito un po'di disordine in un palchetto della libreria ed era proprio il

: lui mise in moto, c'era un traffico della malora, si procedeva lentissimi

! aretino, 20-77: -ella aveva un marito infermiccio, che due ore stava

calcina tanta che arebbe servito per fare un chiusino da colombi mal volentieri. p

vol. IX Pag.572 - Da MALORATO a MALOTICO (1 risultato)

mallora, o dirindina; / questo è un troppo trascendere / la creanza, il