Grande dizionario della lingua italiana

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vol. IX Pag.43 - Da LICCIATURA a LICENZA (33 risultati)

mansueta, / che'l'averi'tenuta un fil di liccio. ugurgieri, 92:

: alcuni guariscono l'anguinaglie, annodando un liccio tratto dalla tela con nove o sette

soave e piano, / attaccato a un canapo di liccio, / sopra il capo

, / sopra il capo lor scendere un graticcio. monti, xii-2-40: il *

cui venne il liccio degl'italiani, è un filo di lana contorto, di cui

. = lat. licium-, per un etimo congetturale, cfr. isidoro,

cassola, 2-302: gli sembrava davvero un incidente da poco, una bocciatura alla

. la liceità che si esige acciocché un diritto sia possibile, è quella che risulta

alterezza di chi rivendica la liceità di un fatto, di un senti

rivendica la liceità di un fatto, di un senti mento d'altra persona

civile, militare o religiosa) a un proprio subordinato o a un suddito

a un proprio subordinato o a un suddito o a un privato in genere.

o a un suddito o a un privato in genere. - anche:

(o dal superiore feudale) a un vassallo, a una città o a

a una comunità sottoposta o anche a un privato); il documento scritto contenente

privato); il documento scritto contenente un atto di tal genere (quando esso

persone (membri di una classe o di un ceto, popolazione soggetta, comune autonomo

careri, 1-i-104: il giannizzero dimandava un zecchino per la licenza d'imbarcarmi.

d'imbarcarmi. -ant. autorizzazione a un carcerato di lasciare la prigione; ordine

o ecclesiastica, di stampare e divulgare un testo, sottoposto a censura preventiva (

: io, caro amico, ho un grandissimo vizio, ed è che non domando

gozzano, i-398: in cucina, tra un casco di banane e una latta di

e una latta di conserve, ho trovato un libro: 'os lusiades', le

una specifica rilevanza giuridica, dati da un privato soggetto, titolare di un diritto

da un privato soggetto, titolare di un diritto civile (per lo più di

più di natura patrimoniale) o di un ufficio familiare (patria potestà, ecc.

), con riferimento all'attività di un altro soggetto, che incide nella sfera

anche: permesso o assenso dati da un soggetto che, nell'ambito di una

: la mia gita non durerà che un mese al più, e credete ch'io

io non possa trovar modo di soggiornare un mese anche in casa del diavolo,

: permesso, dato dal padrone a un proprio servitore, famiglio o dipendente, di

prolungarmela g. gozzi, 1-344: essendo un gondoliere invitato alle nozze di certi suoi

, chiede a laureta licenza di temperare con un poco di vino la malignità di così

vol. IX Pag.44 - Da LICENZA a LICENZA (22 risultati)

da voi licenza. -commiato che un ambasciatore o un funzionario diplomatico chiede ó

. -commiato che un ambasciatore o un funzionario diplomatico chiede ó riceve dal governo

antiche rappresentazioni drammatiche, intermezzo recitato fra un atto e l'altro. -anche:

il commiato che talvolta l'autore di un libro dà ai suoi lettori o che conclude

licenza 'dicesi anche il fine d'un atto d'una tragedia. * anco un

un atto d'una tragedia. * anco un libro di prosa può avere somigliante licenza

lasciare in modo definitivo una carica o un servizio pubblico (specie quello militare)

pubblico (specie quello militare) o un servizio privato; congedo. -in senso

: cessazione da una carica o da un servizio disposta in modo unilaterale dall'autorità

studio che si ottiene dopo aver frequentato un dato corso scolastico { licenza elementare,

e padrone. pirandello, 7-77'. mettendoci un po'd'impegno, forse sarebbe riuscito

molto bene il tedesco, e -dopo un anno -torno in italia a dare l'esame

comunque il locatore o concedente), di un bene immobile, urbano o rustico,

boccardo, 2-129: la locazione fatta per un tempo determinato cessa di diritto collo spirare

8. milit. autorizzazione concessa a un militare di allontanarsi temporaneamente, per ragioni

dovrebbe entrare all'ospedale e farsi dare un mese di licenza di convalescenza. g

(1licenze amministrative) a favore di un privato, e che comportano un ampliamento

di un privato, e che comportano un ampliamento della sua sfera giuridica, consentendogli

tali atti consentono al privato l'esercizio di un diritto personale o patrimoniale di cui egli

ragioni di pubblico interesse, trasferiscono a un privato potestà o facoltà rientranti nei poteri

mostrata loro la licenza del doganiere ed un 'rup '(ch'è un quarto

ed un 'rup '(ch'è un quarto di ducato napoletano) di regalo

vol. IX Pag.45 - Da LICENZA a LICENZA (16 risultati)

licenza. vittorini, iv-212: so guidare un camion... ho ancora qui

uso) con cui il titolare di un diritto di proprietà intellettuale o industriale su

industriale concede, dietro corrispettivo, a un altro soggetto (detto licenziatario) il diritto

esclusivo o no, di utilizzare per un determinato tempo l'opera stessa, pubblicandola

seconda dei casi, può configurarsi come un diritto reale o come un diritto personale

configurarsi come un diritto reale o come un diritto personale (licenza con esclusiva,

; la licenza di contrarre matrimonio nonostante un impedimento, o di passare da un

un impedimento, o di passare da un ordine 0 da una congregazione religiosa ad

licenza de la carne, e comprarmi un mastello di vino. de luca,

): sarà ancora più bello che un poco si ristringa del novellare la licenzia.

della licenza del rinascimento, è rimasto un colore amoroso e generativo. -illegittima assenza

12. libertà con cui uno scrittore o un artista, più o meno legittimamente e

norme linguistiche, grammaticali o metriche che un poeta talora si permette per esigènze artistiche

. -facoltà, comunemente riconosciuta a un poeta o a un artista, di

comunemente riconosciuta a un poeta o a un artista, di fare largo uso dell'invenzione

, 61: si mantenne questo stato popolare un poco ma non molto...

vol. IX Pag.46 - Da LICENZA a LICENZA (18 risultati)

talento annebbiato od illuso d'ognuno: un mescolarsi di resistenze pretesche, di arbitrii

imperio,... avezze pria ad un viver licenzioso e dissoluto,..

e i motti equivoci, spandendo intorno un soffio di sensualità e di licenza,

: come se l'allegria fosse diventata un imperioso dovere, la città si gettava

. figura retorica che consiste neh'esprimere un concetto sgradevole a chi parla o a

omaggio a una personalità, che comprende un recitativo e un'aria. zarlino,

bugnole sale, 6-66: ella, scioltosi un bel nastro azzurro che frenava le licenze

porsegliel cortesemente. brusoni, 9-160: frenava un semplice nastro incarnato la licenza del crine

maggiore. -mancata regolamentazione (di un elemento naturale, come l'acqua)

rosmini, 3-157: una società che ha un fine immorale, non ha diritto di

: domandare il permesso di allontanarsi da un luogo o da un signore o da

di allontanarsi da un luogo o da un signore o da un ospite, o

luogo o da un signore o da un ospite, o di essere dispensato da un

un ospite, o di essere dispensato da un servizio. l. ghiberti, 42

: milady, credevo si trattasse d'un invito per me solo. mi sono illuso

religione non è un'opera dell'interesse né un parto della fantasia. -con

porrò fine. moneti, 6: un padre di gran fama predicava, / che

, 2-158: questo animale è proprio un cristiano, una creatura come me e

vol. IX Pag.483 - Da MAGROGNOLO a MAHDISTA (5 risultati)

. v.]: ha comprato un bel magróne. 4.

facevano papiri, e i moderni distillano un alcool traditore. = dallo spagn

, sf. invar. moglie di un maharajah. panzini, iv-401: '

secondo le mutazioni della fortuna, che un grande uomo nelle cose della lor fede

egli ha segnato la mia guancia destra con un grano di bellezza... »

vol. IX Pag.484 - Da MAHIZ a MAI (15 risultati)

persia] sola moneta legale; contavasi un tempo in: toman = l. 49

/ tor si dovea sì facilmente a un tratto / con poche stille di cadente

in verità non d'altro che di un amore incapace di un solo pensiero:

d'altro che di un amore incapace di un solo pensiero: dio lo sa!

tutto sie tu, dei tre, l'un ch'amo assai / più che cos'

. m. cecchi, 6-3-3: faceva un romor che mai il maggiore. brusoni

cioè in cui conveniva, o dire un no più strano, più inaspettato, più

più scandaloso che mai, o ripetere un sì tante volte detto; lo ripetè e

. 5. in relazione con un avv. di negazione { non,

1 -intr. (49): riscorse un uso quasi davanti mai non udito,

tomi, / ché, come fugge un tratto, mai non riede. ariosto,

. foscolo, 1-191: fu battezzato un dì, ma non ha fede; /

lei, o per non aver mai trovato un cane che la volesse, come dicevan

striscia pallida, co'suoi / boschi d'un verde quale mai né prima / vidi

arrende per poco / come a rivivere un antico giuoco / non mai dimenticato.

vol. IX Pag.485 - Da MAIA a MAIALA (15 risultati)

non essendoci vocali tali che potessero fare un buon tutto, ricorse il nostro popolo,

di questo linguaggio sarebbe mai altro che un cerchio d'oro che leghi sassi di

: delira sempre, e mai capisce un ette. r. sacchetti, iii-156:

rose odorate mai. -in relazione con un aggettivo o con un pronome negativo.

-in relazione con un aggettivo o con un pronome negativo. boccaccio, dee

aveva tutto il sangue alterato come da un veleno, senza rimedio. perché ella

doglia, / vigila steso al suolo un magro cane. / mai più si muoverà

intensivo. misasi, 2-205: fu un momento terribile, tale che non si

. -doman mai (domanmai): in un giorno che non arriverà. tommaseo

avere né principio né fine; durare un tempo incommensurabile. viani, 14-19:

. v.]: 'trista sorte per un popolo aver legge da un re straniero

sorte per un popolo aver legge da un re straniero che risiede là ma'mai '

non potei assistere alle feste, abbia almeno un segno dell'# alta stima e considerazione

mi tengono i miei concittadini ». un po'tardi, per vero, ma meglio

è bene si risappia, non è un segreto. = femm. di maiale

vol. IX Pag.486 - Da MAIALATA a MAIDÈ (39 risultati)

ha corpo tozzo, muso allungato con un grugno caratteristico e coda breve, attorcigliata

castransi utilmente i verri di tempo d'un anno, e non deono essere di

. pananti, i-94: or c'è un rialto... / or perché

s. v.]: 'pesa quanto un maiale', di persona grossa e grave

voltola, s'imbrodola, grifola com'un maiale. infangarsi, insudiciarsi com'un

un maiale. infangarsi, insudiciarsi com'un maiale. fenoglio, 1-127: gli guardavano

che col maiale / insacchi nel salame un pezzo d'asino? cantoni, 732:

-salumaio. piovene, 7-300: pranzai in un bistrot di clichy. un donnone in

pranzai in un bistrot di clichy. un donnone in grembiule servì una zuppa di

, 17-81: il clericalismo simboleggiato da un prete pesantissimo, la tunica disbottonata affinché

spalle di quella povera ragazza, sei un maiale ve'! svevo, 6-404: quei

« che amato bene del iella, un maiale come tutti gli altri ecco cos'è

è e io cretina che lo credevo un ragazzo a posto ». pratolini, 10-116

commento in apparenza superficiale di dino: un concetto assoluto, drastico chiarificatore. « sono

miei sospetti: « già, sono un maiale » (« maiale » alla

(« maiale » alla fiorentina, un che tra « infido » e « traditore

o ma... / stavo aggiungendo un 'iali 'e ascolto un -

aggiungendo un 'iali 'e ascolto un - ahi! -come attributo di cose

siluro a lenta corsa, guidato da un pilota e da un aiutante, per avvicinarsi

, guidato da un pilota e da un aiutante, per avvicinarsi a navi avversarie

altra volta mi disse altre insolenze in un giornale di londra, soltanto perché io non

londra, soltanto perché io non ammirava un certo rizzi dell'avermi dato così alla buona

. -essere, diventare ricco come un maiale o più ricco di un maiale

come un maiale o più ricco di un maiale: possedere o acquistare (in

4-348: avete fatto che siete ricco come un maiale! govoni, 9-93: chi

, 9-93: chi diventò più ricco d'un maiale / esportando tessuti di gran pregio

maiale ': ammazzarlo. -morire come un maiale: vigliaccamente, vituperosamente. fenoglio

e nemmeno da donna. morirà come un maiale, io me lo vedo.

lo vedo. -prendere, pigliare un maiale a mezzo: allevarlo in società

. pirandello, 8-352: tu sei un animale, un maialone sei, e non

8-352: tu sei un animale, un maialone sei, e non puoi capire

, 3-80: attrasse la sua attenzione un autocarro lucido, con belle scritte dorate

). letter. essere simile a un maiale (specie per l'aspettograsso e ben

farabutto non può non essere immerso in un brago di maialerie. 2.

piazza, sopra la quale aveva fatto mettere un pomo d'oro. samido, vii-533

è di verso levante, è sopra un grandissimo maidanno, over piazza. gemelli

vedendo il borgo... vi è un ottimo bazar e meidan o piazza

sue. aretino, vi-50: eccoti un lapis lazoli. oh, che colore

cellini, 2-86 (450): [un capitano lombardo] si tirava la piega

vol. IX Pag.487 - Da MAIDEPUNTO a MAIO (21 risultati)

della valle, i-i- 456: un maidino vale poco più di tre grani di

. confezionato con farina di mais (un alimento). mazzini, i-606

). mazzini, i-606: un fucile, un pugnale, tre giorni di

mazzini, i-606: un fucile, un pugnale, tre giorni di viveri in

estens. abilità inquisitoria nell'interro- gare un teste reticente. c. e.

bocca da una civile dialessi, da un appassionato perorare, da un vivido volger

, da un appassionato perorare, da un vivido volger d'occhi, da una traente

festa, / tutta fiorita che pare un rosaio; / di lin, di seta

/ e sì adorno l'ha che pare un maio. buti, 2-673: li

medici, 5-8: stu vuoi appiccare un maio / a qualcuna che tu ami,

bello e fresco e gaio / appiccare un pin co'rami! g. m.

perde il tempo. salvini, vii-558: un albero, o maio, detto dal

passeroni, iv-263: mandate di sonetti un centinaio; / scrivetemi un capitolo che sia

di sonetti un centinaio; / scrivetemi un capitolo che sia / più lungo d'

più lungo d'una pertica o d'un maio. fucini, 782: preceduti dal

preceduti dal sonatore di violino e da un giovanotto che portava un grosso ramo fronzuto

di violino e da un giovanotto che portava un grosso ramo fronzuto d'alloro, il

era allor in viterbo signor gaio / un che salvestro gatti era chiamato, / pur

ne trarrà a te anco più d'un paio. 5. bot.

fatto suo. -essere allegro come un maio: gongolare di gioia.

caldaio, / egli è allegro come un maio. 7. prov.

vol. IX Pag.488 - Da MAIO a MAIS (17 risultati)

, mezza di maiolica, / tartaro, un quarto solo gli consenti / di vino

fuori le provvisioni; s'apparecchiò: un tovagliolo e un piatto di maiolica al

; s'apparecchiò: un tovagliolo e un piatto di maiolica al posto d'onore

le maioliche o porcellane delle pareti paiono un continuato saffiro della muraglia. becelli,

, iv-1-66: il cavaliere dàvila, un gentiluomo napoletano che aveva forme gigantesche e

motori / che gemiti d'oche e un interno / di nivee maioliche dice /

colà manda [la santa sede] un prelato, / di maniere e costumi

in mezzo ai campi, tratto come un dado, un casone rosso fiammante colle

campi, tratto come un dado, un casone rosso fiammante colle persiane verde pappagallo

alvaro, 16-225: si assisteva a un mutamento di condizioni come se fosse accaduta

ecc. fucini, 527: un altro bel vuoto fu fatto nella rosea

. pirandello, 5-292: dammene ancora un po'. buona, questa salsa maionese!

di giusta consistenza. stuparich, 1-452: un buon lesso domani, per tutti,

anche di maggio sulle montagne si semina un grano, detto vermine. =

fr. leonardi, lxvi-2-313: intengete un poco nove freselle maiorchine nel vino di

, con infiorescenza maschile, raccolta in un pennacchio localizzato all'apice del fusto,

soda, con picciol foro fatto con un piuolo, seminatovi il mahiz, in

vol. IX Pag.489 - Da MAISEMPRE a MAIUSCOLO (23 risultati)

'bollettino delle notizie agrarie 'ha un odio poco cristiano con le voci 1

'granone ', italianissime e intese dall'un capo all'altro d'italia, per

si vede proprio che il compilatore nuota in un mar di contentezza col suo 'maiz

5-138: fuori delle case altre donne con un paletto pestano a due mani il mais

pestano a due mani il mais in un grosso mortaio di legno. preparano il

il sole. caro, 8-296: abitatore un ladro / n'era, caco chiamato

/ n'era, caco chiamato, un mostro orrendo / mezzo fera e mezz'uomo

. chiabrera, 1-ii-36: begli occhi, un vostro sguardo, un vostro giro /

begli occhi, un vostro sguardo, un vostro giro / non giammai con pietà;

per certo noi vogliamo vedere se noi un poco dobiamo stare bene come 'l conte in

grazia, chi ti ha inviato qua, un raugeo? -maisì, per

(e viene usata all'inizio di un periodo, come iniziale di nomi propri

per parole alle quali si vuole dare un rilievo particolare, ecc.).

scrittura timida e diligente e le maiuscole un po'troppo lunghe sotto la riga.

3-113: l'irlandese-americano riuscì a farle prendere un biglietto da visita sul quale era stampato

coda di maiuscolette... indicatrici di un notevole 'curriculum 'culturale e sociale

tu avessi sulle ginocchia o in mano un libro; il « werther »

. alvaro, 19-92: v'è un suo frontespizio dell'aminta che sembra quello

(e viene usata all'inizio di un periodo, come iniziale di nomi propri

più bassi usarono similmente la maiuscola, ma un poco più piccola e tralignante in minuscola

). -scritto in tali lettere (un codice, un manoscritto). s

-scritto in tali lettere (un codice, un manoscritto). s. maffei,

. s. maffei, 4-135: un codice... contiene in gran maiuscolo

vol. IX Pag.490 - Da MAIUSCULARIO a MALABESTIA (23 risultati)

certo dì la posta di ancona recò un piego maiuscolo, immaginate come un mattone

recò un piego maiuscolo, immaginate come un mattone. cagna, 3-192: testone rostrato

o nel dir ciò che pur non vale un fico, / e le ragion maiuscole

. casti, ii-1-28: zelmira provò che un servo spesso, / se forte ha

faldella, 2-102: diede nella sua sala un ballo smisuratamente maiuscolo. monelli, 2-156

intensità (uno stato d'animo, un sentimento). muratori, 6-324:

, grandissimo, enorme, incredibile (un errore, una affermazione falsa, ecc

, mentre ella manda amore a far un oltraggio di quei maiuscoli sopra il cuore.

cuore. panciatichi, 59: udite un sentenzion di quei maiuscoli. a

quello che non sapeva se doncherchen era un soldato. becelli, 1-8: non rideva

e di alabastro. questo è un difetto maiuscolo. pananti, ii-39:

maiuscolo. pananti, ii-39: fece un error maiuscolo chi pose / il boschetto sì

mia m'abbandonavo, neh! a un estasi tale che sono sicuro di avere

-di gravità eccezionale (una colpa, un delitto, ecc.).

iii-492: villamediana fu corner maggiore d'un re maiuscolo di tartesia, ma corse tanto

tardi usci del scoglio ed alloggiai in un piano di maizzali, ove dormi quella notte

del madagascar. landolfì, 14-178: un machi, un licaone, un tapiro

. landolfì, 14-178: un machi, un licaone, un tapiro indiano, giuntici

: un machi, un licaone, un tapiro indiano, giuntici fortunosamente a nuoto per

genere cinnamomum, che forniva agli antichi un olio profumato. landino [

così chiamavasi altre volte in alcuni paesi un mostro immaginario ch'era riguardato come un

un mostro immaginario ch'era riguardato come un essere che correva per le strade in

8-199: ci vengono effettivamente dalla società un buon numero di leggi e regolamenti,

vol. IX Pag.491 - Da MALABIARE a MALACHIDI (22 risultati)

agli amici dei pugni che avrebbero accoppato un bue, come se ci avesse ancora

soprannome che significa maldicente. nome di un personaggio metafisico introdotto sulla scena degli

. pirandello, 5-538: lei è un gran birbante!... lei si

ojetti, iii-357: panzini con un bastone in mano di ma- lacca e

. letter. indegno, biasimevole (un sentimento, una passione). roberti

2. cucinato senza cura (un cibo). pallavicino, 6-1-255:

di forze, poco altro potè avere che un uovo malacconcio per ristorarsi.

4. che non è adatto a un certo scopo. - anche: sconveniente

petrarca in questo sonetto poeticamente si forma un amante che, trasportato da soverchio desiderio

. moretti, 154: teodoro era un brav'uomo. / ma è probabil che

/ malaccorto ed inesperto, / contro un solo o contro mille. -sostant.

scalvini, 1-184: sono sempre stato un malaccorto nelle cose della vita. collodi,

, e a perdonare anche l'inettitudine di un tuo servo malaccorto.

napoleone qualcuno, scantonando, l'urtò un poco: bemazzi si voltò di scatto

si voltò di scatto dicendo, con un tono di voce irriconoscibile « malaccorto!

malaccorte le cuoche... permesso un istante / per vigilare la sorte d'

istante / per vigilare la sorte d'un dolce pericolante. 2. per

o segno di imprudenza o sconsideratezza (un atto, un discorso, un sentimento

imprudenza o sconsideratezza (un atto, un discorso, un sentimento); inconsulto

(un atto, un discorso, un sentimento); inconsulto, maldestro, avventato

giovanili errori. fiacchi, 78: un dì con questi detti espresse / al suo

-mal riuscito, imperfetto, scadente (un lavoro). carducci, iii-16-143:

vol. IX Pag.492 - Da MALACHIO a MALACRA (9 risultati)

sopra una mensola di malachite, olezzava un altro canestrino di fiori. ojetti, ii-599

! il mare, calmo e innocente come un fanciullo addormentato... talvolta appariva

si mangiano con eccesso. questo è un male che suol nascere nei pallori delle donne

2. alterazione della consistenza di un tessuto organico (cefalico, muscolare,

dall'avere il corpo diviso in un numero costante di segmenti (20

nume rosi, rivestito d'un inviluppo crostaceo o cartilaginoso e provveduto

panciatichi, 24: tutto in un tempo ci parve venir giù un

un tempo ci parve venir giù un rovescio di pioggia sì grande, che il

, raro fenomeno causato dal raggrupparsi di un gran numero di meduse, che dànno

vol. IX Pag.493 - Da MALACREANZA a MALAFFETTO (16 risultati)

spesso la casa della fidanzata in un maladdrizzo sconfortante. = deriv.

idoneo a integrare gli estremi materiali di un atto illecito o in quanto inidoneo a

mancanza di determinati requisiti o presupposti) un negozio giuridico perfetto, immune da vizi

in dubbio non si presume in un terzo possessore, basta il possesso pacifico

rende più difficile il commercio, è un principio di dissoluzione. foscolo, xvi-305:

, si fa passare il colonnello per un partigiano assoluto dell'abbandono dell'altipiano.

. gigli, 94: dovrà farsi un vocabolario a posta, in cui non

senza sodisfare la mente, e involge un atto di malafede, così bentham notò a

ii-119: grozio entrava senza guida in un labirinto senza uscita; le sue citazioni

dire con malafede letteraria, giustificata da un errore scientifico. carducci, iii-27-20:

ritardo lo irritava come la smentita d'un avversario in mala fede a una prova testimoniale

a una prova testimoniale irrefragabile o a un ragionamento di evidenza geometrica. levi,

6-122: non intendo, qui, fare un elogio del brigantaggio, come pare che

3-404: la palata... è un palazzo de'pepoli su questi confini dalla

: si vale sua maestà cristianissima di un ministro... niente confidente de'spa-

che vostra maestà faci governatore del regno un suo parente, perché li malaffetti si

vol. IX Pag.494 - Da MALAFFETTO a MALAGEVOLE (17 risultati)

caramellato e alcool, e termina con un invecchiamento di circa quattro anni.

bombe piovevano sulle casematte mentre noi facevamo un brindisi col malaga alla fortuna di bonaparte e

malagevole e di grande importanza il reggere un principato con laude. b. fioretti,

dell'originale. nievo, 580: fu un po'malagevole per l'anglaura questo passaggio

bronzo, tanto è malagevole alzarle per introdurvi un supplicante. cesarotti, 1-vi-42: pure

: pure, parmi assai malagevole che un uomo possa ritenere più di 20 migliaia di

statale. -difficile da guidare (un mezzo di trasporto). -anche al

giron... senza dubbio era un ardito cavalier de'più e quegli che più

fondar di pianta la fede cristiana in un regno idolatro. moniglia, 1-i-169:

percorrere, scarsamente praticabile, impervio (un cammino, una strada); faticoso,

; faticoso, scomodo, disagevole (un viaggio). latini, 3-75:

alquanto malagevole ed aspretta / per mezzo un bosco presero la via, / che,

; che si raggiunge con difficoltà (un luogo). caro, 3-622:

salire. -stretto, angusto (un passaggio, un ambiente). leggende

-stretto, angusto (un passaggio, un ambiente). leggende di santi,

mie, né per me era egli un passo il più malagevole o più disperato

da sconvolgimenti e da eventi dolorosi (un periodo di tempo). 5.

vol. IX Pag.495 - Da MALAGEVOLENZA a MALAGEVOLEZZA (11 risultati)

-di difficile interpretazione, oscuro (un testo, un passo).

interpretazione, oscuro (un testo, un passo). fioretti, 2-28 (

spassionati. -molto vasto e complesso (un argomento). castelvetro, 1-88:

... non ecciti il dolore in un animo di persona ben nata.

scoccofisso. -indocile, ritroso (un animale). g. p.

maravigliosa mutazione si avvide che avea preso un portante destrissimo. -incapace..

che tengo. 10. che ha un carattere duro e scontroso; intrattabile,

presiedeva la malagevole madre, si accentuò a un tratto. 11. non adatto,

2. inaccessibilità, impraticabilità (di un luogo); scomodità, asprezza (

, che sarebbe accoppiandovi la malagevolezza d'un fiume? spallanzani, xxiii-434: a detta

complicazione, spinosità, scabrosità (di un argomento, di una questione).

vol. IX Pag.496 - Da MALAGEVOLMENTE a MALAGIATO (3 risultati)

malagevolezze già fornito avete, non abbiate un altro anno come alloggiar le gravezze della

così contraria al commercio civile che malagevolmente un onest'uomo, educato in una città

sprovvisto, privo (in relazione con un compì, di limitazione).

vol. IX Pag.497 - Da MALAGIO a MALAMENTE (20 risultati)

tutti li suoi parenti la maritoro a un giovine sviato con buone facultà; con

agi; poco confortevole, disagevole (un luogo, un'abitazione, ecc.)

tasso, v-21: m'hanno trovato in un povero e male agiato letto, gravemente

, 3-1-108: si riparò presso a un notaio, che iacopo da castagnuolo s'

140: stan situati quei mendici / l'un sopra l'altro, malagiati e stretti

e epitemi. landolfì, 12-9: sono un murcido, veh, son perfino un

un murcido, veh, son perfino un po'gordo, ma una tal calma,

, mi faceva quel giorno l'effetto di un malagma o di un dropace!

l'effetto di un malagma o di un dropace! = voce dotta,

sono obbligato di cuore alla malagrazia d'un nostro aristocrato che diede luogo a questo

v-2-688: gonfia, lardosa e bolsa come un fenomeno da fiera, l'altra spolpata

d'enrico vili,... perché un savio come moro... perdesse

vedersi negletta dai ballerini, aveva accettato un paio di volte di andare con lui,

. ma aveva ballato di malagrazia, con un viso lungo e pieno di scontento.

d. bartoli, 2-3-267: è pulocambì un nome composto di due voci, tolte

, iv-1105: una spiritosa desciizione di un malalbèrgo viene adoperata senza mutamenti per una

mutamenti per una prigione di torino e un osteria francese! = comp.

: 'malambo ': nome volgare di un albero della nuova granata, da alcuni

non vi crederebbe che vi si suscitasse un movimento generale, un desiderio di precauzioni

vi si suscitasse un movimento generale, un desiderio di precauzioni bene o male intese

vol. IX Pag.498 - Da MALAMINCHIATA a MALAMOCCO (16 risultati)

leopardi, i-1222: ho detto che un color piacevole malamente si chiama bello.

3-155: la figura di dante sta in un punto malamente scelto ed è troppo piccolo

. sariudo, lviii-285: avea spazato un messo a costantinopoli al clarissimo orator zen

terrene, s'ella co 'l mezzo d'un corpo più puro e più lieve e

: marte, che vede l'armi a un chiodo / tut- t'appiccate, malamente

uomo, come dimostra l'esperienza, un istinto nativo che lo dispone malamente inverso

, 13-11: io ho dormito malamente sopra un pagliaio non molto discosto di qua e

era una mano misteriosa a tirarci sopra un velo. -irreparabilmente. pirandello

. non era poi rotta malamente. un pezzo solo. un bravo concia- brocche

poi rotta malamente. un pezzo solo. un bravo concia- brocche l'avrebbe rimessa su

, 176: così appunto avvenne ad un marito, che governando malamente e con indiscrezione

che era malamente concio, volendo vestire un novizio, né potendo appena parlare, cominciò

ohimè, che sono stato morsicato da un cane malamente. panciatichi, 93:

l'aggravamento di una condizione, di un fatto, di una situazione di per sé

. c. dati, 3-138: condusse un padre augu- stiniano a legnaia a un

un padre augu- stiniano a legnaia a un suo podere, dove, trattati bene

vol. IX Pag.499 - Da MALAMOCCO a MALANDRINO (19 risultati)

. e. gadda, 10-98: dopo un po'd'altri ciottoloni e marocchi e

stazione. 2. che ha un aspetto miserevole, malconcio, malridotto (

. bar etti, 6-10: veddi un battaglione di milizia quar- tierato in quella

tempo stesso imponente e malandata, con un viso superbioso ma senza orecchini né collana

persona piena di dignità ma avvolta in un vestito stinto. 3. che

2-159: la mamma, già malandata da un pezzo, si pigliò per quella covata

: stava per rivoltarsi contro me, allorché un nero omiciattolo, malandato ma d'aspetto

e in cattivo arnese, abbrunata, con un bambino in collo. baldini, 15-33

canuto. silone, 5-30: da un suo zio ho anche udito che egli è

volete dire in faccia alla ciurmaglia di un popolo sfaccendato, in faccia a certi

quel disgraziato scrittore quel che intravenne ad un certo pedante malandato con dionisio tiranno,

. bot. disus. nodo sporgente da un ramo o da un tronco; nocca

nodo sporgente da un ramo o da un tronco; nocca. arlia, 329

a quello / ch'io veggo, un artefice conosce / l'altro, ch'io

, delinquenza. gramsci, 12-360: un altro fattore occorre cercarlo nei metodi di

vi sposerei, ma siete / d'un sesso malandrino. graf, 4-163:

, nefasto. latti, 7-16: un figlio suo la morte malandrina / gli

loredano, 5-121: io vuo'fornire / un giorno questa guerra malandrina, / per

/ e'lor denari avevano, in un prato / sopra una pietra, a partirli

vol. IX Pag.500 - Da MALANDRÒ a MALANNO (34 risultati)

fatto un gran fracasso col signor residente di venezia

residente di venezia in milano, perché un malandrino, un ladrone pubblico, un

in milano, perché un malandrino, un ladrone pubblico, un promotore di saccheggio

un malandrino, un ladrone pubblico, un promotore di saccheggio e d'omicidio, il

uomo, standosi a bologna, veduto un dì passare un malandrino suo amico e

standosi a bologna, veduto un dì passare un malandrino suo amico e molto infame,

suo amico e molto infame, lasciato un cerchio di cittadini, corse là a

là a inginocchi arsigli a'piedi e fegli un gran motto. aretino, vi-392:

di forza da rompere i tentativi di un perfido attorniato da malandrini? monti, 5-142

girò la testa indietro atterrita, e cacciò un urlo; il malandrino la mise per

: non vi dà l'ombra di un soldo sto malandrino, se cominciate a parlare

, 3-286: se gli ho fatto un favore, è chiaro come la luce del

l'ho fatto per sbaglio; e che un malandrino come lui lo manderei venti volte

mentia, / dicendogli ch'egli era un malandrino / e la tormenta per poltroneria.

? 4. locuz. -come un malandrino: accanita- mente, con grande

cecchi, 1-1-428: studia / che pare un malandrin. -essere malandrino della legge:

non mi fa specie, che sei un malandrinaccio; ma dico quest'acqua cheta

aveva modi piuttosto malandri il dottore, un vocione incombente, prepotente. pasolini, 4-158

non dovette aver roma alle stravaganze o d'un claudio cesare, che facea la sua

la sua vita nelle taverne, o d'un domiziano, che in far caccia delle

subito, -mi si dirà che sono un buon a nulla, un pusillanime, e

dirà che sono un buon a nulla, un pusillanime, e che dovevo eseguir gli

! malannaggio! che non ci sia un mezzo di crescere subito. verga,

, 2-295: il capitano lasciò andare un malannaggia. = voce dall'italia centro-merid

: sempre più mi confermo che fosse un solenne sciocco colui che propose di far il

di venerdì e una malannaggia civetta faceva un diascolìo sulla cappa del camino: a

soltanto da pochi anni in qua davano un po'di tregua agli agricoltori grandi e

io porterei, quand'io rubo, un castello. g. m. cecchi,

/ ha fatto ch'egli versi con un secchio / tutti i malan sopra le nostre

piove anche da loro e mi par un malanno universale. pananti, i-108:

sp., 2 (34): un tiro di questa sorte a un galantuomo,

): un tiro di questa sorte a un galantuomo, al vostro curato! in

lo stalinismo tutto intero: parte come un mezzo primitivo che già da molti anni

mutate esigenze storiche, e parte come un malanno che non è mai stato necessario

vol. IX Pag.501 - Da MALANOTTE a MALAPENA (24 risultati)

napoletane del quattrocento, lxiv-63: per un punto de piacire / agio avuto lo malanno

per dame, quelle particolarmente di complessione un poco esorbitante delicata, potrebbe portar pericolo

schifezze e di malanni; / avea un piè zoppo, il pelo ispido e rosso

, il pelo ispido e rosso, / un occhio guercio e una gran gobba al

notte trepidando per il timore di prendere un solenne malanno. d'annunzio, v-2-535

gonfiava una gengiva o mi s'ammaccava un ginocchio,... divenivo taciturno e

. v.]: egli è un malanno costui. un malanno di marito.

: egli è un malanno costui. un malanno di marito. ragazzo ch'è

malanno di marito. ragazzo ch'è un malanno. quel malanno! che malanno!

quel malanno! che malanno! sposare un malanno, un cattivo soggetto. bandi,

che malanno! sposare un malanno, un cattivo soggetto. bandi, 195:

farebbero. boine, i-112: è un malanno di barabba sempre a spasso,

, col loro malanno, se non un sonetto o una canzone alla petrarchesca o un

un sonetto o una canzone alla petrarchesca o un capitolo alla bemiesca. 6

in malora; ti venga, ti prenda un accidente, ecc. boccaccio,

stare al fraci- dume delle parole d'un mercatantuzzo di feccia d'asino! codèmo

vero. costo, 1-88: era un cert'uomo per fare alle coltellate, e

ingiuria a persona: * gli è un malannaccio; guardatevi. tu sei un gran

è un malannaccio; guardatevi. tu sei un gran malannaccio '. = comp

, 20-315: cotale uffizio ebbi io da un malanòtte mio amico, che lo furò

ingiuria. palazzeschi, i-108: rasentare un cittadino con lo sputo voleva dire prendersi

o meno spiegata, qualche insulto, un sacco di maleparòle, un gesto di trivio

insulto, un sacco di maleparòle, un gesto di trivio. bacchelli, 1-i-392

carico di maleparòle e colla giunta d'un calcio nel sedere. = comp

vol. IX Pag.502 - Da MALAPOLANDA a MALARNESE (27 risultati)

: mi riesce a mala pena d'intendeme un verso, qua e là. codèmo

preso in aiuto per quella sera, un venerabilissimo fossile di più che novant'anni

e a mala pena ottenne da maria un breve colloquio notturno. betocchi, 7-37

frutti. de marchi, i-825: un altro lanternino bianco metteva a malapena un fiato

un altro lanternino bianco metteva a malapena un fiato di luce nel bugigattolo. palazzeschi

malapolanda, sf. ant. frutto di un albero indiano. varthema, 152

, 152: nasce in questo paese ancora un altro fructo molto singulare, el qual

l'arbor di questo si è alto quanto un omo o poco più, e fa

omo o poco più, e fa un o vero v foglie, le qual sono

dal sole. nel mezo de questo getta un certo ramo che fa li fiori a

che fa li fiori a modo de un pede de fave, e poi fa alcuni

fructi che sono longhi mezo palmo et un palmo e sono grossi come una asta

ciera e di piacere, che dissipa un ducato malapproposito, perde veramente il suo

a'nimici di poter far venire a sé un medico, non l'impetrò. a

è morto, e dio ti dà un segno del suo aiuto, facendolo malare

da epatomegalia e da cachessia (e un tempo la causa di questa malattia era

la malaria. pirandello, 8-59: un signore forestiere, con una gamba di legno

addietro, tutto in sudore, in un podere nella vallatella di sant'anna infetta

dalla malaria. levi, 6-9: era un attacco di malaria perniciosa, la febbre

nella febbre malarica delle polemiche insulta come un figlio la madre. 2.

3. infestato dalla malaria (un luogo). ferd. martini,

statua che portava con sé involtolata in un giornale. -tipico dei luoghi infestati

, a rangoon, come ucio. un cinese schiavo moverà nella mia stanza un'enorme

i plasmodi malarici, i quali, dopo un periodo d'incubazione di durata variabile da

malarizzare, tr. medie. sottoporre un infermo alla malarioterapia. =

. pananti, i-251: se un forestiero in una terra arriva / e

/ se poi cerca industriarsi, è un mal arnese / che leva il pane

vol. IX Pag.503 - Da MALARRIVATO a MALATICCIO (27 risultati)

d'uno di que'malcapitati ragazzi dov'era un crocchio di gente, fu come il

di gente, fu come il cadere d'un salterello acceso in una polveriera. [

d'uno di que'malarrivati ragazzi ad un crocchio di gente]. guerrazzi,

animali. firenzuola, 449: menava un contadino un paio di buoi a vendere

firenzuola, 449: menava un contadino un paio di buoi a vendere sul mercato

politiche e sociali (una città, un paese, ecc.). botta

lo lasciavano solo, rannuvolato tostamente se un visitatore importuno, se un telegramma malarrivato

tostamente se un visitatore importuno, se un telegramma malarrivato, venivano ad interrompergli il

più ratto che non fa una candela d'un quattrino ad un altare. -e che

fa una candela d'un quattrino ad un altare. -e che malasin paghereste voi -

la tonia - che sete più stretto ch'un gallo? = comp. da

[platone] di mala sorte con un suo schiavo, per un delitto ch'egli

sorte con un suo schiavo, per un delitto ch'egli aveva commesso, dubitando

sfortunatamente. pananti, i-247: ho un pranzo, e pregarla vorrei...

altro liquido una sostanza per ottenere un compostopastoso o liquido. mattioli [dioscoride

.. quando si malassa, rende un liquore simile al mele. d'alberti [

allegri, 175: se ve ne capitasse un altro malassettato, scriatello, affamatuzzo,

im bianchir denti, ogn'un s'affollerebbe a comprare a'contanti delle

i vecchi edifici sempre hanno nel messico un che di malatamente vivo. = comp

. era malaticcio, sottile, con un affanno di petto che gli rendeva di

, 1-755: era una piccola bionda, un po'smagrita, un po'malaticcia,

piccola bionda, un po'smagrita, un po'malaticcia, e aveva la faccia d'

due o tre libbre di pane e un po'di vino per reggere alla fatica;

po'di vino per reggere alla fatica; un malaticcio richiede cibo migliore. nievo,

serao, i-149: tutto l'uomo aveva un aspetto nel medesimo tempo malaticcio e misterioso

, 4-ii-12: dietro la villa, in un pezzo di terreno, una vegetazione malaticcia

e le pesche malaticce e i fichidindia con un senso di naturalezza tragica. gozzano,

vol. IX Pag.504 - Da MALATO a MALATO (40 risultati)

velato. borgese, 1-180: stentò un poco a riconoscere sé e le cose

di aprile. oadda conti, 1-357: un quarto di luna, altosperduto nel cielo

veduto ieri in una casa o bottega un uomo malaticcio di boria, d'invidia,

morboso. carducci, ii-6-136: è un egoismo che non si estrinseca, e

che riguarda il suo guscio d'uovo come un grande orbe terraqueo. è « filautìa

portato qui in casa mia malato, da un luogo dove era col suo cardinale.

spesso il peccato. -in relazione con un compì, di limitazione. latini,

volta che cresce il numero de'malati in un paese, i medici si trovano maggiormente

deledda, i-150: quello sì, è un malato per davvero! è un disgraziato

è un malato per davvero! è un disgraziato ragazzo... uno studente.

120: è tempo da mali; ma un malato non è più uno che soffre

ii-532: cos'è il delinquente? è un anormale, risponde il ferri, una

tutto ciò? che il delinquente non è un uomo come gli altri, ch'è

uomo come gli altri, ch'è un malato e che somiglia ai bruti e ai

tratta di fare qualche cosa che sia un po'fuori ordinanza, lei diventa inerte,

da una malattia (il corpo, un organo). laiini volgar.,

rinnegare niente, anzi », avessero un sapore di verità. -che è

spossatezza o anche tristezza, infelicità (un gesto, un'espressione del viso,

petto. bernari, 4-50: mara indicò un uomo che veniva verso la fabbrica con

4. cadente, sgretolato (un muro). moretti, ii-1139:

una coppia di ipersensibili sullo sfondo d'un muro malato, cui sale un fil d'

sfondo d'un muro malato, cui sale un fil d'edera con non più di

5. fioco, smorzato (un lume); sbiadito, smorto (

lume); sbiadito, smorto (un colore); offuscato, velato (un

un colore); offuscato, velato (un paesaggio). tarchetti, 6-i-148:

3-26: andava a vedere certi fiori di un rosa malato sull'altar maggiore fra due

tiepida. -fievole, sommesso (un suono). moretti, 53:

stamattina, l'aria grave, calda, un anticipo malato dell'estate.

intense; che è in preda a un sentimento vivo e angoscioso, a una violenta

; dominato da un'idea fissa o da un vizio, da una colpa; ossessionato

abbiamo respirata nascendo, ne abbiamo imparato un realismo spregiudicato che liquida per sempre i

, iii-25-333: il tommaseo era certamente un malato, un uomo che soffriva di

il tommaseo era certamente un malato, un uomo che soffriva di se stesso e

-che denota mancanza di equilibrio (un atteggiamento mentale). boine,

. 7. che attraversa un periodo di grave crisi (uno stato

di grave crisi (uno stato, un organismo civile, ecc.); che

in una fase di grave decadenza (un popolo, una civiltà).

, che sembra giunto alla fine (un genere letterario). capuana, 15-187

precedente. le stesse visioni infantili e un po'malate di paesi nostalgici, illuminati

salutarlo li son cari: / com'un malatto sei veggion da lato. tavola

vol. IX Pag.505 - Da MALATO a MALATTIA (13 risultati)

/ che pupilla cristallina! / sono un poco malatina, / ella stessa me lo

la febbre addosso; perché il fattore è un cane, che non ci conta la

del padre, quella voce che in un giorno d'aprile -a me che chiedevo notizie

prodigioso tessitore ch'egli è se in un primo tempo non awesse steso un po'

in un primo tempo non awesse steso un po'alla carlona, con la mano ancora

; vescica natatoria assai sviluppata; possiede un organo elettrico capace di trasmettere forti scariche

capace di trasmettere forti scariche; raggiunge un metro circa di lunghezza ed è diffuso

per le malatie. redi, 16-v-40: un gran maestro in medicina ci volle dire

di cuore. pascarella, 2-280: un uomo con un tamburo su le spalle entra

pascarella, 2-280: un uomo con un tamburo su le spalle entra nella farmacia

infermità in cui specialmente si incorre esercitando un dato mestiere. moretti, 15-261:

qualsiasi alterazione organica che si presenti in un vegetale (e può essere causata da

. eccitazione, esaltazione, esasperazione di un sentimento o di una passione; stato

vol. IX Pag.506 - Da MALATTICO a MALAUGURATO (23 risultati)

priva di operosità, egli si gitta in un vano fantasticare, ch'è malattia delle

anni. ungaretti, 1-68: in un canto / di ponte / contemplo l'illimitato

ha le sue tare, e offre un quadro di malattie dell'animo che una

profondo nella vita di una collettività, di un gruppo, di una società, di

fu la medesima in cui si dette un crollo al nostro commercio. g. capponi

tecnica politica, il partito nazionalista è un poco il fratellino del vecchio partito repubblicano

vecchio partito repubblicano, prodotto romagnolo, un capriccio di studenti e di professori,

mente queste malattie, ciascheduna contingibile in un oriolo. de sanctis, ii-15-495:

, ii-12-130: [l'uomo] è un essere che vive e vivendo soffre la

. pavese, 9-9: a doro volevo un gran bene, e quando lui per

. de pisis, 1-349: era un viziato e un morboso, ma troppo

pisis, 1-349: era un viziato e un morboso, ma troppo conscio della sua

alla patria,... prendeva un decorso benigno. = deriv.

2. inadeguato, inservibile per un determinato uso. metastasio, 1-ii-326

è di cattivo auspicio; che rivela un brutto presentimento. c. e

2. tr. colpire con un malaugurio. bocchelli, 19-170: gli

avv. sfortunatamente, disgraziatamente; per un caso avverso; purtroppo.

la prima cosa che fece fu d'intavolare un processo. buzzati, 6-184: la

si sgretola / e stritola / in un attimo. cesari, ii-523: deh,

gli ballava dalla grande ira, fece un gesto come per scagliarsi sul malaugurato visitatore.

malaugurate, vibrarono troppo acerbi colpi contro un nemico più figurato che vero. e.

lido! nievo, 699: pareva un castello saccheggiato allora allora da qualche banda

avuto o è destinato ad avere fatalmente un esito funesto; che causa rovina e

vol. IX Pag.507 - Da MALAUGURIO a MALAVENTURA (26 risultati)

eventi luttuosi o, comunque, negativi (un luogo); che presenta crisi o

; che presenta crisi o decadenza (un periodo di tempo). passavanti

essere stata lo effetto d'interiori e ad un tempo di esteriori cagioni. nievo,

ne la pugnace africa il piede / un re di sì lontana regione, / traversando

a sé. garibaldi, 3-130: un presentimento di mal augurio ghiacciò per un

un presentimento di mal augurio ghiacciò per un momento la risoluzione di marzia. emiliani-giudici,

1-198: l'entrata pareva quella d'un antro, nel cui fondo aprivasi una

buia, che intenebrava l'animo ispirandovi un senso indefinibile di malaugurio. verga,

-letter. persona o animale che costituisce un ingombro, un impaccio. settembrini [

o animale che costituisce un ingombro, un impaccio. settembrini [luciano],

che ogni poco inciampica? gettiamolo in un vallone questo malaugurio. -uccello o uccellaccio

, luttuosi, dolorosi (o ha un aspetto triste, sinistro). verga

betti, i-12: -eh! che un male te lo possa mutare il sangue

precipitai fuori di teatro e via come un energumeno. codèmo, 240: io

e l'oscurità sordamente ne rimbomba come d'un segnale di malaugurio, d'un tamburo

d'un segnale di malaugurio, d'un tamburo funesto. sbarbaro, 1-154:

, 1-89: tutto intorno a noi aveva un aspetto di malaugurio. g. bassani

il malaugurio a qualcuno: in dirizzargli un malefizio, il malocchio, la iettatura;

-ant. ribelle, bizzarro (un animale). trattato delle mascalcie,

filosofi. bandi, 1-ii-422: seguì un momento di silenzio lugubre, da paragonarsi

il dolce lume: lo berrà in un calice tremulo, ne verserà molto,

annunzio, v-3-166: per dodici notti un gufo malauguroso, quantunque scacciato dai servi

che ha avuto o dovrà avere inevitabilmente un esito funesto; che provoca sofferenza e

altro non fecero dapprincipio che lodarla di un cotal tenebroso e arabesco linguaggio, e gli

che venner poi, non furono che un inutile e compassionevole eco dei primi.

danno. fra giordano, 3-131: un malo figliuolo sì tormenta e mette in

vol. IX Pag.508 - Da MALAVIA a MALAVVENTURATO (13 risultati)

. lorenzo de'medici, ii-262: un pezzo di migliaccio malavia / ed una

ed una a prato / avevon tanto un erpice menato, / ch'egli era fuor

furfante? giorgio dati, 1-69: con un empito bestiale gli misero in fuga:

tutta la vita umana non è che un merdaio, un lupanare, una lega

vita umana non è che un merdaio, un lupanare, una lega di malavita.

. stuparich, 5-415: sono sempre stato un uomo oscuro. come oggi sotto questo

varie spoglie della vita. sono stato un uomo della mala vita. = comp

con cui altri si assume di custodire un oggetto importuno che venga raccomandato. bersezio

ogni volta che l'amica gli chiedeva un consiglio, doveva fare uno sforzo per

voglia. tecchi, 10-302: provava un senso di malavoglia... ad ascoltare

sul caminetto nella parete di contro ardeva un focherello di malavoglia, attizzato a stento

la caterina, la quale solea avere un color di rosa, era divenuta pallida

, iv-296: davvero ch'io somiglio un di que'maiavventurati che, spacciati morti

vol. IX Pag.509 - Da MALAVVENTUROSAMENTE a MALCAPITATO (17 risultati)

spasimante negli occhi, maiavventurato asceta di un messianismo fallito. -che non riesce

. d. bartoli, 9-23-355: un maiavventuroso marito... a cui è

digrigna i denti e gli s'avventa come un mastino da villa al forestiero. giannone

che adesso aveva sette anni, era un ragazzo malavvezzo, faceva mille monellerie non

notte alla figlia minore, che, un poco malavvezza, non voleva addormentarsi senza

malavvisata consigliatrice. landolfi, 2-41: un giorno il malavvisato trasgredì l'ordine e

manoscritto,... la trasse da un testo più che moderno. 3

v'è... la possibilità di un risorgimento -dopo l'attuale convalescenza dei liricini

tutti questi meloni -un fuseragnolo malbailito, un po'scorretto di gambe, bircio,

portato in modo maldestro e sconveniente (un guarito, una calzatura, ecc.

'corradino ', fu condannata da un uragano di fischi in un teatro di

fu condannata da un uragano di fischi in un teatro di torino e il pellico dovette

torino e il pellico dovette buttare in un cantuccio per sempre il malcalzato coturno.

gran turco. 2. arrivare in un luogo pericoloso. d. bartoli,

infelice. -anche: sopraggiunto per caso in un momento inopportuno; indesiderato.

d'uno di que'malcapitati ragazzi dov'era un crocchio di gente, fu come il

di gente, fu come il cader d'un salterello acceso in una polveriera. nievo

vol. IX Pag.510 - Da MALCAUTAMENTE a MALCOMPOSTO (33 risultati)

-sostant. massaia, ix-208: mostrano un grande rispetto verso il forestiero e lo

, il nostro buon petrarca lasciava in un canto, soleano i nostri buoni vecchi

del vangelo. comisso, 12-31: un malcauto ufficiale cercò di giustificare l'azione

2. compiuto con leggerezza (un atto); fomentato sconsideratamente (un

un atto); fomentato sconsideratamente (un sentimento); arrischiato, avventato,

, mal raffrenato, mal represso (un pensiero, un sentimento, uno stato d'

, mal represso (un pensiero, un sentimento, uno stato d'animo).

. tasso, 3-53: più d'un segno / dimostri fuore il mal celato

vide l'uomo voltarsi e schermirsi con un sorriso odioso di malcelata vanità. g.

? moravia, viii-223: ella stette un momento immobile, malcerta, come se

vacillante (una persona, il passo, un gesto). saba, 162

molto venerando, / ti mena, un vecchio sui piedi malcerto; / un

un vecchio sui piedi malcerto; / un dio per te, popolo nel deserto.

allora si sporse, gli afferrò con un gesto malcerto una mano: « vieni

il più malcerto, / si fa da un lato. -che oscilla, che

ben definito; vago, imprecisato (un sentimento, una sensazione, un'idea

/ che m'era aperto, in un tedio / malcerto il certo tuo fuoco.

4. non ben delineato, sfocato (un contorno, una figura); offuscato

); offuscato, velato, sbiadito (un colore, una luce); mal

luce); mal rischiarato, buio (un luogo, un ambiente).

rischiarato, buio (un luogo, un ambiente). de bosis, 76

italia. -non chiaramente delimitato (un percorso, una strada).

nuove; talvolta perseguii la traccia / di un dolce incanto per malcerte vie. comisso

polvere. -malsicuro, malfermo (un edificio). moretti, 163:

dal tetto malcerto / che frate elia trovava un giorno aperto / come cosa di tutti

regolato da norme precise e sicure (un idioma). cattaneo, ii-1-332:

è chiuso bene; appena accostato (un uscio, un cancello, una finestra

bene; appena accostato (un uscio, un cancello, una finestra, ecc.

). fogazzaro, 1-485: un vento di arida tristezza e di depressione

i vetri malchiusi, a tratti, un grido / fugge. montale, 1-14:

fugge. montale, 1-14: da un malchiuso portone / tra gli alberi di una

dee., 6-1 (102): un cavaliere dice a madonna oretta di portarla

sp., 27 (464): un racconto della fuga molto più conciso,

vol. IX Pag.511 - Da MALCONCIARE a MALCONSIGLIARE (19 risultati)

[ediz. 1827 (467): un racconto della fuga, più conciso d'

, discoperto ignudo il suo petto, con un torchio acceso in modo abruciato l'avea

aprì in due parti e lasciò vedere un povero scimmiottino, tutto malconcio, che

, 1-60: ricordo l'entrata in un cortile d'un somarello malconcio, attaccato

: ricordo l'entrata in un cortile d'un somarello malconcio, attaccato al carretto di

somarello malconcio, attaccato al carretto di un rivendugliolo. -malconcio dal vino:

logora, rotta e sdrucita in più d'un luogo e non potendo più soffrire,

chi lo vedeva così malconcio creduto l'avrebbe un pittor disgraziato. bernari, 6-253:

. di giacomo, i-658: a un certo punto il parapetto della via è rotto

errori di stampa o di scrittura (un testo, un codice, uno scritto

stampa o di scrittura (un testo, un codice, uno scritto).

. -alterato nella purezza; corrotto (un idioma). muratori, 7-iii-48:

tempo io gli feci questo vaso e un altro diverso da questo; e lui me

nel suo letto. tutto questo fece egli un dì con un povero malcondotto. magalotti

tutto questo fece egli un dì con un povero malcondotto. magalotti, 23-8: malcondotto

. diretto in modo inabile e maldestro (un lavoro, un'impresa).

le malcondotte imprese minerarie fecero credere ad un esaurimento delle vene messicane. -eseguito

pulci, 22-156: per fortuna in un paese strano / s'avvide il padron

era trascorso / e disse: malcondotti un giorno siàno. malcondurre, tr.

vol. IX Pag.512 - Da MALCONSIGLIATAMENTE a MALCOPERTO (18 risultati)

che si lascia / ridurre in povertà d'un solo amore! d. bartoli,

è per lo più in relazione con un compì, di limitazione). cavalca

io mi sia insuperbito. sono sempre un povero sciagurato sognatore e malcontento. cantoni

non possiamo fargli il torto di supporlo un malcontento per natura, uno scettico per

natura, uno scettico per convinzione, un pessimista per progetto, dobbiamo credere ch'

. dominato da sofferenze e delusioni (un periodo di tempo). galeota,

d'indurre il duca d'orleans a formare un terzo partito de francesi malcontenti e nemici

essendo incapaci d'altra occupazione, indossarono un abito bianco e rosso per vivere. ora

insorgere. padula, 544: siamo un popolo di molti, d'oziosi e malcontenti

: i malcontenti e i preti hanno un ricovero per organizzarsi e cospirare a bell'

, animo di cospiratore; questo è un gran principio politico. 3. sm

malavoglia, riuscito male, scadente (un lavoro). michelangelo [tommaseo]

in famiglia. carducci, iii-17-391: un poeta può servirsi dell'arte sua per recare

avvenimenti della sera avanti gli avevano lasciato un malcontento ipocondriaco. piovene, 3-98: vivevo

. pananti, iii-198: v'è un custode della marmitta sacra, e dietro

sacra, e dietro di lui va un capitano con un gran cucchiaio. quando

dietro di lui va un capitano con un gran cucchiaio. quando i soldati abbandonano

spesse volte, / giuoco degno d'un uom come voi raro, /..

vol. IX Pag.513 - Da MALCORRISPONDENTE a MALDENARO (17 risultati)

bestia tutta ripiegata su lo strame in un avvilimento miserevole. una specie di tosse roca

, mal represso, mal celato (un sentimento). bocchelli, 19-138:

la prudenza non potè impedirgli d'aggiungere un ira malcoperta. = comp.

intenda il reciproco e scambievole, o pure un amore che punisca i ribelli e

: raffazzonato negligente mente (un libro, un'opera letteraria).

, ii-n-295: l'imbriani poi ha un mucchio di libri pieni di moltissima erudizione

di molto ingegno: egli è certamente un de'più dotti fra i letterati italiani d'

ingegno e su quella sua dottrina come un cignale sur un pattume di canne fracide

quella sua dottrina come un cignale sur un pattume di canne fracide e di rovi secchi

che offende le consuetudini di cortesia (un atto, un gesto); sconveniente,

consuetudini di cortesia (un atto, un gesto); sconveniente, volgare.

che tu compatisca in me quelle maniere un po'rozze e malcreate, che a buon

. d. bartoli, 1-3-76: un malcreato idolatro, trattosi avanti e facendo

casini, ii-326: le domande venivano da un regnatore malcredente e armato di potenza,

[la palma di magdala] come un vivente simbolo di lei [la maddalena]

te e il sindaco! ma dimmi un poco se ti par possibile, che

poco se ti par possibile, che un vecchio di coda verde e campareccio come me

vol. IX Pag.514 - Da MALDENTATI a MALDICENZA (14 risultati)

è incorniciata così maldestramente che produce un effetto del tutto diverso da quello per cui

d. bartoli, 40-iv-336: mentre questi un dì, in mezzo al fiume che

quel mestiere, mise inavvedutamente fuoco in un gran mucchio di polvere che ivi era

141: il nocchiero voleva farla uscire un poco, per esercitare l'equipaggio, che

, difficoltà, imbarazzo, timidezza (un atto, * un comportamento).

, timidezza (un atto, * un comportamento). bacchelli, 15-88:

siano una quintessenza di morbido idealismo, un neo-platonismo zuccherato? gozzano, i-178:

qualche volta co teste missive erano forse un po'maldestre, sconclusionate. bacchelli,

sconclusionate. bacchelli, n-8: è un lavoretto d'arte dimessa e dimestica,

prenda la febbre, eh? ma guarda un po'che combinazione! il signor pepi

contiene maldicenze; calunnioso, diffamatorio (un discorso, uno scritto, ecc.)

l'insolente, / aristarco scannabue / è un ingiusto maldicente. foscolo, vii-277:

sonava benissimo il violino, ed era un gran maldicente. bacchelli, 1-ii-447: pizzacarino

ant. mal dicènte, maldicènte, mal-era un reazionario papalino. diciènte, mali dicènte

vol. IX Pag.515 - Da MALDICITORE a MALDIRE (24 risultati)

palagio, dove si giuntano e ivi piantano un tribunale di maldicenza. giannone, 3

vedendomi sempre da sola a solo con un antico mio amante. del riccio, 4-387

riccio, 4-387: è la maldicenza un muovere co'discorsi l'animo al peggio.

: c'era il ragioniere quintina, un gobbetto elegante, terribile freddurista, che

, dopo le piccole maldicenze, rideva d'un sorriso cordiale che le dava un tremolio

d'un sorriso cordiale che le dava un tremolio alla parte inferiore del mento e

i colpi, godendo della maledicenza come un porcellin grattato. casalicchio, 88:

, disse, e non altrimente, perché un ne prendo per me e l'altra

mordace, pungente, sa- laqe di un componimento letterario. guarini, 1-ii-2-272:

del volgo e de'rustici degenerarono in un troppo esorbitante satira e maledicenza, dalle

vi mescoliate. tolomei, 2-208: un signor che castiga quei che dicon mal di

può attendersi l'italia... da un uomo gonfio di vanità e di maldigerita

dal movimento barcollante e dagli sbandamenti di un veicolo. garibaldi, 1-136:

d'annunzio, i-75: perché un subito / pallore imbianca la tua bella

quando si mette in condizione di farsi venire un maldipancia da freddo che dura magari quindici

. 2. locuz. prendersi un maldipancia: assumersi un incarico o un

locuz. prendersi un maldipancia: assumersi un incarico o un impegno con zelo e

un maldipancia: assumersi un incarico o un impegno con zelo e determinazione, anche

. / per non pigliare al vento un mal di petto / o altro, perché

alfieri, i-23: infermò gravemente d'un mal di petto che, degenerato in etisia

, xiv-203: due file di baracche di un piano solo, di un brutto colore

baracche di un piano solo, di un brutto colore giallognolo, con le finestre

ondulata grigia, allineate ai due lati di un enorme stradone ignudo.

sistole mal dirsi alla diastole / è un mal segno. 3. tr

vol. IX Pag.516 - Da MALDISCIPLINATO a MALE (13 risultati)

subito. sperando che si trattasse di un malumore passeggero, pensò di fugarlo mettendosi a

in modo irrazionale, poco funzionale (un edificio). cattaneo, vi-108:

acqua, che si ricava tutta da un pozzo a forza di braccia.

non era né uno scaldamento, né un ingorgo; era né più né meno che

; era né più né meno che un ascesso: crebbe, crebbe, dandomi febbre

fenoglio, 69: di colpo fece un gesto come ad accusar malditèsta, gettò

pesante fino a 12-13 kg, fornita di un caratteristico solco longitudinale e contenente due

, 7-395: mando ancora a vostra altezza un poco di midollo del cocco di maldiva

de'platonici, che l'amore sia un certo male d'occhio, conciosia cosa

tua poppa / certo, ed or baldi un tuo sguardo cercando / al mal domo

e son le non valide figlie / d'un angelo d'oro tutt'ali, /

legge, a una convenzione, a un uso; secondo una prassi non corretta,

in campo / che despina è partita come un lampo. -ingiustamente. chiari

vol. IX Pag.517 - Da MALE a MALE (17 risultati)

ebano solo, ché così vi porrete un solido più grave dell'acqua; e se

ii-291: la morte stessa gli diventava un problema mal posto che si contorceva sotto

sotto l'occhio fermo della mente come un albero sotto il fiato infuocato della lava.

mi parve guardare, a traverso / un vetro che fosse mal terso, /

vetro che fosse mal terso, / un vasto orizzonte deserto. landolfi, 8-32:

., 182: più beata ché in un tempio accolte / serbi l'itale glorie

camera foderata di rosso, piena d'un profumo morbido e triste, male illuminata

di noemi, fino alla porta dove un accattone aspettava la minestra. jahier,

6. in modo ostile, secondo un atteggiamento o un giudizio di riprovazione e

modo ostile, secondo un atteggiamento o un giudizio di riprovazione e di condanna.

mal prevenuta per il marchese leonardo pare un indizio di radicata passione. manzoni,

mentre scrivo, ho relazione, che un emigrato, resosi oggi dal prefetto per

aveva il vizio di parlar male, un vizio che le s'era attaccato senza dubbio

spada / col pasturale; e l'un e l'altro insieme / per viva forza

il tiranno; e se male, un tuo fratello. -in maniera poco costruttiva

mal si compensa, ahi, lasso! un breve sguardo / all'aspra passion che

donna sulla soglia; ancora giovane, un po'floscia, come dimagrata male da una

vol. IX Pag.518 - Da MALE a MALE (20 risultati)

, conferire con l'a. v. un mio pensiero, del quale farà quel

ignoti e l'urtare i noti abbia un po'di colpa in cotesto.

da vero, / fece andar male un così reo desio. e. cecchi,

male in simil guisa. -subire un processo di alterazione, di putrefazione,

. -bene 0 male: in un modo o nell'altro, in ogni

cattive condizioni. sansovino, 2-117: un cavalier romeno splendidamente vestito e bene in

proposito: in modo inopportuno; in un momento non adatto. s'alvini,

domini che non erano più miei da un pezzo, e feci a delfina un

un pezzo, e feci a delfina un sacrificio mentale di tutti i desideri e le

male. -male 0 malaccio: in un modo o nell'altro, bene o

[crusca]: ebbe 3 mesi fa un figliuolo, quale si morì, e

: prendere una brutta piega, assumere un andamento sfavorevole. calvino, 1-41:

mal mi parrebbe che ubidisse, se un motto solamente e una arguzia di qualcuno raccontasse

. de luca, 1-14-5-44: quando un vescovo si porti male, sì che

: provare delusione, avvilimento o anche un forte dispiacere. carducci, ii-2-335:

molto male della sua morte perché era un bravo ragazzo e quando lo vedevo mi

sospetto o timore che non si verifichi un determinato avvenimento. firenzuola, 649:

, dal detto al fatto v'è un gran tratto: mal mi sa che non

suo michele, e male sentiva che un animo così bello dovesse giungere a nuli'

: essere colto da malore o da un forte turbamento. -anche: non godere buona

vol. IX Pag.519 - Da MALE a MALE (26 risultati)

, iv-1-467: ella s'era coperta d'un pallore cadaverico. -ma tu ti senti

ed io lo costrinsi di andare da un medico. tecchi, 2-108: a un

un medico. tecchi, 2-108: a un certo momento si sentì così male che

/ ma pur in donna via più per un cento. dante, conv.,

buon essempio. -essere a un punto critico, difficile, pericoloso (

ingravidò, e a suo tempo partorì un maschio, ma sì picciolo e male stante

innamorato. aretino, 20-296: un gentil gentiluomo giovane di xxix anni fino

-stare male in punto: essere a un puntocritico (una situazione). giov

, è arrivata una sua lettera con un francobollo verde del canada e il bollo

. nieri, 73: si mangia un po'maletto. -malino. arbasino

colazione mangiai piuttosto malaccio, con indosso un discreto malumore. = voce dotta

sul piano sia materiale sia morale) un valore negativo, un nonvalore dal punto

sia morale) un valore negativo, un nonvalore dal punto di vista della filosofia

... parlando universalmente, è un disordine, non è una semplice mancanza

disordine trovasi solo nella realizzazione contingente di un dato ordine. gioberti, 1-iii-332:

1-iii-332: il male... è un attentato contro l'atto creativo, una

una disfida della terra contro il cielo, un folle conato per introdurre nella suprema armonia

, immortale, / oh! d'un pianto di stelle lo inondi / quest'atomo

è sol quello che ride / d'un lugubre riso di folle; / il male

odora / nell'ombra; e d'un lancio si vede / postato all'agguato d'

v-2-917: il male non è se non un dio profondo. ungaretti, ii-87

. g. raimondi, 3-96: un uomo [il machiavelli] il cui battito

situazione o atto malvagio; violazione di un ordine o di un codice morale;

malvagio; violazione di un ordine o di un codice morale; peccato, colpa,

lieta pace, / perché correte in un voler comune / a li comuni danni

male morale riducesi... ad un difetto dell'azione della nostra volontà,

vol. IX Pag.520 - Da MALE a MALE (21 risultati)

vivere noioso / più facilmente assai tollera un male / che quel che alcuna volta

perturbazione d'animo causata dall'imaginazione d'un futuro male che sia per distruggerci o

introdotto costume di piangere quando nasceva loro un fanciullo e far festa quando si moriva

le leggi e la romana giurisprudenza sieno un capo d'opera dell'umana intelligenza.

dal seicento in poi s'è levato un muro fra i letterati ed il popolo

de sanctis, ji-n-51: in chiesa è un predicatore che con voce commossa parla de'

. fiacchi, 165: grave è un fallo d'incuria; ed è più grave

vedere il male fatto alla campagna da un temporale, s'incontra con ircano.

, sed ella volesse, / guarir 'n un punto di tutto 'l mie male,

cure più strane e diverse, è un grande residuo di crudeltà che circola per

per il quale si chiede consiglio è un tumore freddo e inveterato di una o

: mi ha assicurato che, trattandosi di un male cronico come di certo è quello

, 5-221: nei limiti possibili a un medico, egli c'era di buon augurio

ci portava fortuna. incantava i mali con un potere ingenuo, senz'apparato; nel

casa è come il mal francioso in un corpo;... sempre al corpo

... sempre al corpo ora duole un ginoccio, ora un braccio e ora

corpo ora duole un ginoccio, ora un braccio e ora una mano...

resti, avendo il male universale, senza un duoimi un poco qui ed un poco

il male universale, senza un duoimi un poco qui ed un poco qua. lancellotti

senza un duoimi un poco qui ed un poco qua. lancellotti, 326:

lancellotti, 326: comparse in italia un morbo, al quale i medici non sapevano

vol. IX Pag.521 - Da MALE a MALE (21 risultati)

cuore, e fìnse di credere a un improvviso assalto del male. -mal

non posso far quasi nulla, tormentato da un orribile mal di denti.

vasari, ii-374: a lui venne un mal di febbre sì bestiale che ne

era senza mal d'occhi, con un color verde e giallo, che pareva che

salò non volle mai accettare di guarire un contadino che pativa male d'occhi, se

prima non se li lasciava lavare con un bagno fatto d'aglio pesto e d'

siamo, si fa presto a prendersi un mal d'ossa. -mal di

santa croce ammalò di febbre, con un veementissimo male di pietra. fasciculo di

fatiche ed abbattuto dalla vecchiezza e da un male di pietra che lo cruciava,

morte, e quest'ultima procedette da un male di punta che lo messe in letto

, iii-57: occorre in certi paesi un male della pelle universale, il qual è

ché se bene il mio giulio è un bel giovane, / questa signora sua (

. / coveresti esser stato qua già un mese. -mal della scimmia,

mi sento pizzicore alla gola, e un certo peso su lo stomaco; mi dicono

... nel letto... un corpi- ciattolo disteso, come un gatto

. un corpi- ciattolo disteso, come un gatto secco in un sacco adagiato a

ciattolo disteso, come un gatto secco in un sacco adagiato a terra.

in quello libro che, dovendosi tagliare un male ad uno infermo e temendosi molto

6. veter. affezione morbosa che colpisce un animale. berni, 45:

e'vien subitamente lor [agli uccelli] un male / che questi uccellator chiamano i

tumefazione non appariva gradatamente, ma in un tratto; e prima che comparisse l'

vol. IX Pag.522 - Da MALE a MALE (15 risultati)

violacea che ricopre le parti ipogee di un feltro micelico di colore rosso vinoso.

2-149: io concludo che amore è un male senza rimedio, e io lo

mondo facendo brillare alla luce del sole un vero autentico limpido subitaneo anello di sposa

: non ben si ripente / de l'un mal, chi de l'altro s'

. g. m. cecchin n7: un tratto noi noi facemmo per male /

, 1-56: basta rissolversi a fare un male, per non aver rimorso a fame

ti vo'male / per esser ne'costumi un mal bigatto / e ne le lettre

mal bigatto / e ne le lettre un asin naturale. g. gozzi,

2-140: la vanità e la bizzarria è un male nelle femmine più attaccaticcio della peste

: il maestro di lingue egli è un mestiere / che il suo bene e il

che si richiuda ancora il cielo / sopra un altro giorno, forse l'inerzia,

ma lasciami ir via a desinare in un tratto, che mi par mille anni

pedante che, se gli avveniva di commettere un barbarismo, [agostino] soffriva più

soffriva più che se avesse commesso un peccato. -mal del quattrino:

di guadagno. nievo, 1-157: un tale che, partitosi dalle folte campagne

vol. IX Pag.523 - Da MALE a MALE (25 risultati)

. ce n'era uno mi ricordo, un giovanotto neanche male, che aveva preso

ne poteva intravedere attraverso gli occhialacci spessi un dito dietro i quali si mimetizzava eternamente

abbia questo marrano -gli appiccicò sulla guancia un pugno. -male che dio

che dio ti dia; tu dèi essere un ladroncello, a entrare per le case

quelli negativi in un'impresa, in un incarico, in una transazione commerciale.

andare di male in peggio; accrescere un male con uno peggiore. lippi,

lo prese, e lo votò in un sorso. cicognani, v-1-424: il

i sapori peggiori possibili, ma se un miracolo si verificava era, se mai,

tendere a diventare acqua. d'aceto neppure un sentore. -decadere, declinare,

fioriva pur dianzi, come tocco / da un fier fulmine ardente, è gito a

-non attecchire, seccare (una pianta, un seme). targioni pozzetti,

soffici, 6-82: -peccato! -esclamava un altro. -e il povero faluca che

chiamare per medico il male: cercare un rimedio peggiore del malanno a cui si

male: sopravvenire una disgrazia, subire un danno, avere un cattivo esito.

disgrazia, subire un danno, avere un cattivo esito. giamboni, 225:

sia sano: presentare una sventura come un evento fortunato, un fallimento come un

una sventura come un evento fortunato, un fallimento come un successo, un danno

un evento fortunato, un fallimento come un successo, un danno come un vantaggio

, un fallimento come un successo, un danno come un vantaggio; cambiare le

come un successo, un danno come un vantaggio; cambiare le carte in tavola

. -di male male: a indicare un fatto che abbia avuto esito più favorevole

un'istituzione ritenuta generalmente intoccabile. -d'un male farne due: complicare ulteriormente una

, ledere. - anche: procurare un dolore fisico, ferire, percuotere.

quanto lui. -farsi male: procurarsi un danno morale o materiale. - in

sé, a rovinarsi la salute; mangi un boccone. -farsene male: arrabbiarsi

vol. IX Pag.524 - Da MALE a MALE (20 risultati)

in caso tale [dell'avere rotto un cristallo] / mi diceste: non c'

anche cammino. -per esprimere un moderato apprezzamento (anche in senso ironico

chiamò perché desse un'occhiata e facesse un po'di stima delle fatiche vostre.

all'erba che si pesta: avere un animo naturalmente buono e mite.

/ non con bellica voce, ma un vocino / tutto dolce: non siam per

-per manco male: per evitare un male, un guaio, un danno

manco male: per evitare un male, un guaio, un danno maggiore.

evitare un male, un guaio, un danno maggiore. pulci, 14-74:

tecchi, 5-14: quando si arriva in un paese nuovo, non bisogna rivolgere mai

, venir male a qualcuno: sopravvenirgli un malore, un mancamento, uno svenimento;

a qualcuno: sopravvenirgli un malore, un mancamento, uno svenimento; perdere i

farsi venir male, / a me sembra un amor da collegiale. sanminiatelli, 11-164

: al cantiere di rimboschimento si presentò un carbonaio: -è preso male al vecchio

-render bene per male: rispondere con un comportamento buono e corretto al cattivo comportamento

morte. pulci, 4-100: spesso d'un gran mal nasce un gran bene.

: spesso d'un gran mal nasce un gran bene. f. d'ambra,

regolare, che appunto, come ad un estremo male, è bisogno in ciò

male, è bisogno in ciò d'un estremo rimedio. -al male fagli male

dal boccaccio, senza che egli uscisse un da canto a fargli peggio.

4-2 (397): usano i volgari un così fatto proverbio: « chi è

vol. IX Pag.525 - Da MALEACCORTO a MALEDETTAMENTE (23 risultati)

male e peggio. -è un farsi maggior male il lasciarsi vincere dal

. proverbi toscani, 88: è un farsi maggior male il lasciarsi vincere dal

vincere dal male. -è un gran medico chi conosce il suo male:

proverbi toscani, 287: è un gran medico chi conosce il suo male

significare che non è giusto lamentarsi di un male che alcuno, per colpa o per

: condividere una disgrazia con altri costituisce un sia pur piccolo motivo di consolazione.

c'è male senza il suo bene: un malanno non è mai tanto grave da

, la strada è preparata: quando un guaio deve accadere, ogni occasione è

succedere la strada è preparata, venne ad un di loro una simil voglia, col

jahier, 3-36: questa sembrava veramente un male; eppure, quasi a dimostrare

-un male tira l'altro: spesso un malanno ne provoca irrimediabilmente altri.

proverbio, a denotare come spesso a un male, a un danno, ne

denotare come spesso a un male, a un danno, ne succedono altri, in

, se ne ingegna. / ed un fa male a cento; né passare

genovesi, 556: dirò qui un pensiero che volea dire da lungo tempo

tempo fa, e che ho taciuto per un avanzo di rispetto a certi malavviati teologi

): intanto s'andava avanti per un sentiero sassoso, lungo il torrente:

: al di là del costone, d'un colpo, ecco la spaventosa scena dantesca

malebòlge fatto realtà. disseminati sui gradini d'un muraglione di roccia livida arsa lebbrosa,

aggressione fisica, brutalità nei confronti di un proprio simile. dante, inf.

: o male- branche, / ecco un delli anzian di santa zita! / mettetel

venire; / ma stieno i malebranche un poco in cesso, / sì ch'

, 3-67: gli ho pestato maledettamente un piede. 2. in modo

vol. IX Pag.526 - Da MALEDETTISMO a MALEDETTO (18 risultati)

la bestia rallentava il passo, un forte omaccione che la guidava si

pasolini, 9-471: forme di un maledettismo astorico, ritardatario rispetto a

dalla maledizione divina; legato a un destino di perdi zione,

. colpito da interdizione ecclesiastica (unluogo, un edificio sacro). sarpi, vi-3-209

, di vizio o di dannati (un luogo). dante, purg.

dalla porta sola m'accorgo essere questo un albergo sì maladétto che, perché via

moralmente riprovevole, immorale, infame (un atto, un'abitudine, il peccato,

e in qua ed in là come un leon si getta, / e molti colla

apre per vedere chi è, e trova un poeta maladétto, che prosontuosamente urta,

barone? ultimamente non sei tu divenuto un maladétto frate? marini, i-217:

m'avvento e me lo caccio sotto [un sacco], e sento a un

un sacco], e sento a un tratto muoversi e divincolarsi; e..

e... ne scappa fuori un maladétto gatto. g. gozzi, i-7-67

o almen questi grandi urli / temprate un poco, maledetti chiurli. tarchetti,

, al gelo della notte, come un pazzo, costui aveva imprecato non tanto

non tanto alla maledettissima bestia che da un mese non lo lasciava dormire, quanto

9. che subisce o è oggetto di un giudizio di condanna o di censura o

l'esclusione da una comunità, da un sistema ideologico o sociale (una persona

vol. IX Pag.527 - Da MALEDETTO a MALEDETTO (31 risultati)

cui vive, in quanto portatore di un messaggio di pensiero e di poesia arduo

ecc.: tutti « espressionistici », un poco maledetti. -destinato a suscitare

estremo (una comunità di persone, un popolo). g. ferrari,

11. come epiteto o attributo di un oggetto, di un fatto, di

o attributo di un oggetto, di un fatto, di una circostanza, di un

un fatto, di una circostanza, di un evento o di un luogo verso cui

circostanza, di un evento o di un luogo verso cui si abbiano motivi di

sé vendetta e di mill'altri a un tratto. forteguerri, 18-85: quanto afflitti

, 28 (496): poi un nuovo maledetto batter di cassa, un nuovo

un nuovo maledetto batter di cassa, un nuovo maledetto suon di trombe, annunziava

maledetto ufficio. onofri, 3-94: un tarlo lavora febrile in un ramo / di

3-94: un tarlo lavora febrile in un ramo / di noce. col suo

automobile. -con riferimento a un periodo di tempo, a una circostanza

-con riferimento a una passione, a un vizio, a una dote fisica o

. come rafforzativo di una qualità o di un difetto o di un vizio (e

qualità o di un difetto o di un vizio (e vi è talvolta connessa

modo marcato ed emotivo un'idea, un concetto, un sentimento. guidiccioni,

ed emotivo un'idea, un concetto, un sentimento. guidiccioni, 5-179: questa

le più belle ragioni del mondo, ma un maledetto rispetto che ella ha de'superiori

e poi ho da fare, ho un maledetto da fare ». 13.

. 13. sarcastico, mordace (un componimento poetico). c.

14. fastidioso, noioso, irritante (un fatto, una circostanza, una condizione

-esecrato, condannato, stigmatizzato (unfatto, un evento). pascoli, i-293:

15. infame (un'azione, un discorso). lapo da castiglionchio,

, desueti, rozzi, ineleganti (un modo di scrivere, uno stile).

per tutto / entrato è sì che un angolo non resta / del mondo,

all'amore, e si rodevano l'un l'altro per le maledette parti, questi

21. insistente, fastidioso (un fenomeno atmosferico). betti, 65

mai. -che è segnato da un destino funesto; che è conseguenza o

-che ha una fama sinistra (un luogo). e. cecchi,

fuoco s'è spento; delle vestigia d'un castello maledetto.

vol. IX Pag.528 - Da MALEDICENTE a MALEDIRE (1 risultato)

fatica, pena (un'opera, un lavoro). alfieri, 7-133: