alla pubblica autorità la licenza di esercitare un proprio diritto. arbasino, 3-127: è
lacchè eterni di tutti i padroni vituperata un tempo e perseguitata, oggigiorno fa più
di chiunque altri, e v'infonde un gusto, di per sé immondo, di
a breve distanza dal campo, comincia un 'gultì 'della uozeiro zeoditù, moglie
oggetti o argomenti osceni e licenziosi (un pensiero, un discorso). trissino
osceni e licenziosi (un pensiero, un discorso). trissino, xx-1-112:
ai piaceri sensuali (una stagione, un periodo di tempo); che è sede
; che è sede di dissolutezze (un luogo). landino, 176:
guisa di satiretti e di ninfe arrovesciando l'un l'altro. lucini, 1-307:
e scostumatezza; contrario al pudore (un atto, un gesto, un comportamento
contrario al pudore (un atto, un gesto, un comportamento); che
(un atto, un gesto, un comportamento); che trova il suo appagamento
attraverso una smodata attività sessuale (un sentimento, una passione). cavalca
ebbe alla vergine invidia, e in un giovanetto mise libidinoso amore inverso lei.
. croce, iii-26-192: ci venne innanzi un processo per atti libidinosi sopra una bambina
e « il bacio -diceva - è un fatto estetico ». -dir. canon
sregolato all'appagamento dell'istinto sessuale (un desiderio, un'aspirazione).
letter. capriccioso, bizzarro, morboso (un atteggiamento, una sensazione).
, ii-12-85: sogliono vagheggiare e professare un misticismo deteriore,... che è
misticismo deteriore,... che è un libidinoso avvolgersi e crogiolarsi nella cecità della
stessa. pavese, 8-139: avere un libidinoso gusto dell'accasciamento, dell'abbandono
. -libido oggettuale: quella diretta verso un oggetto esterno. -libido dell'io
settembrini [luciano], iii-3-67: avevamo un servo libio, una trista lana
molto lunghi, tali da simulare un lungo becco; farfalle col grugno
giusto fosse il castigo dato ad un libitinàrio da demade ateniese, per aver
c. e. gadda, 6-178: un inoppugnabile incarico,... una
lande. boccaccio, vii-209: sempre l'un l'altro a libito sconfisse. domenico
libra, parimente detta bilancia, è un certo istrumento, di ferro o di
, assai lungo, nel cui mezo è un foro dentro al quale è collocata una
sono ponderose. piccolomini [tommaseo]: un segno particolare, il quale dimandaron libra
bernari, 6-47: mandò al neonato un braccialetto d'oro con un ciondolino riproducente il
al neonato un braccialetto d'oro con un ciondolino riproducente il segno zodiacale della libbra
incorso nell'edizione o nella stampa di un libro. tommaseo, lxxix-1-319:
tommaseo, lxxix-1-319: ridurre in un sol volume i tre del 'galateo
libraio d'assortimento), o di un determinato tipo di libri (scientifici
/... avessi più carte ch'un libraro. tasso, iii-29: io
. galileo, 1-1-124: desidererei insieme un libro, che lessi due anni sono sul
tirsi il libro, / e tal che un sol l'ha in mano, /.
e. cecchi, 6-211: da un libraio antiquario di washington avevo pescato un
un libraio antiquario di washington avevo pescato un volume che, senza costituire quel che
si dice una rarità, è certamente un pezzo curioso. -per estens.
in prestito, non si può andare da un libraio, pigliare un libro, vedere
può andare da un libraio, pigliare un libro, vedere quello che fa al caso
3-250: quando... entro da un libraio, il mio occhio si dirige
il mio occhio si dirige incerto e un poco sospettoso sul banco della merce.
d'esserne stato più giorni avanti da un libraro ammonito e mi affermasse
alfieri, 1-6: morto io, un qualche libraio, per cavare alcuni più
uffizi corti. d'annunzio, v-2-224: un librattolo pastorale da me trovato nella scancìa
librattolo pastorale da me trovato nella scancìa d'un libraino sul lungarno degli acciaioli.
d'annunzio, v-2-430: avevo comperato da un libraiuccio su un parapetto del lungarno gli
: avevo comperato da un libraiuccio su un parapetto del lungarno gli otto volumi delle
. croce, ii-2-292: figliuolo di un libraiuccio di napoli, [il vico]
costretto a recarsi come precettore domestico in un borgo selvaggio del cilento. =
tr. letter. porre in bilico (un corpo); disporre in stato di
dechinò. tarchetti, 6-i-553: vi è un lato della mia bilancia che pende nell'
. figur. sottoporre una persona, un fatto, una circostanza a un esame
, un fatto, una circostanza a un esame (diligente, minuzioso, spassionato
da correggio, 1-185: lieto in un puncto, amaricato e tristo / mi ritrovai
mariti? avanzo forse / son io d'un rufo o d'un ottone? de
/ son io d'un rufo o d'un ottone? de sanctis, iii-23:
. ugurgieri, lxxviii-ii-91: bestiali luxuriosi un fuoco libra, / rimproverando obbrobrio l'
. magalotti, 2-7: balenar veggo un raggio, / indi seguirne il tuono,
, i-233: desta e sciolta, in un piè s'attiene e libra, /
sento, o mio giulio, / un desiderio vago / di librarmi su l'aure
librava, con certe velacce nere, un barcone da pesca. brancati, 4-29:
si librava al terzo ed ultimo piano di un vecchio palazzo. -figur.
echeggiare con tono acuto e poderoso (un suono, una voce). pascoli
voce). pascoli, i-421: un inno silenzioso, composto di quei tanti
si levava lenta, si spiegava appena come un razzo a metà del suo cammino,
, 9-29-i-m: la luna anch'essa ha un cotal suo proprio barcollare...
per il motivo mercantile di sfruttare librariamente un argomento di attualità... si
di contratto che possono essere stipulati fra un editore e un libraio in ordine a libri
possono essere stipulati fra un editore e un libraio in ordine a libri destinati alla
al libraio di restituire all'editore, entro un certo termine, i libri rimasti invenduti
, sf. percossa o colpo dato con un libro. bresciani, 6-vii-212
, 7-iii-22: 'altalena'... significa un giuoco de'fanciulli sedenti...
.. sopra una tavola fibrata sopra un trave e talmente disposta che, alzandosi l'
trave e talmente disposta che, alzandosi l'un capo, s'abbassa l'altro.
è l'uman, fibrato / fra un sogno di peccato / e un sogno di
/ fra un sogno di peccato / e un sogno di virtù. bacchelli, 1-iii-476
. che si trova a metà di un percorso, di una durata. boccaccio
pietro sparò e il cappello rimase per un secondo fibrato a mezz'aria. -in
., 4 (67): era un girare, un rimescolarsi di gran cappe
(67): era un girare, un rimescolarsi di gran cappe, d'alte
alte penne, di durlindane pendenti, un moversi fibrato di gorgiere inamidate e crespe.
, vi-1-168: col cannone fibrato sotto un angolo di 17 gradi, lanciò una palla
. bacchelli, 2-xxv-277: così, in un sorriso penetrante e discretissimo, il garbo
al moto, lento e alternato in un verso o in un altro, di linee
e alternato in un verso o in un altro, di linee e punti
che non sono se non le librazioni di un pezzo di creta modellata? 2
in latitudine) e la terra ha un raggio considerevole rispetto alla distanza dalla luna
luna rivolge verso la terra sempre a un di presso la medesima faccia,..
nel moto della luna la librazione, ossia un certo vacillamento che rende visibile anche un
un certo vacillamento che rende visibile anche un tenue lembo della superficie posteriore. tommaseo
il petrarca] fu di repente ispaventato da un subito e nuovo movimento di terra.
: don abbondio si dilettava di leggere un pochino ogni giorno; e un curato
di leggere un pochino ogni giorno; e un curato suo vicino, che aveva un
un curato suo vicino, che aveva un po'di libreria, gli prestava un
un po'di libreria, gli prestava un libro dopo l'altro. ojetti, i-3
. e. cecchi, 6-252: un grande armadio a muro, per gli
la pancia, e vincenzino avrebbe fatto un macello. -fare macello di qualcuno:
rompere i loro squadroni e del fame un sanguinoso ed orribil macello. d. bartoli
, il ciel ne liberi! / trovavami un coltello, / di voi..
3-289: si dié a correre come un matto per prenderla e far macello di
americani e gli inglesi avevano fatto un macello. -farne giustizia; condannare
corte richiede un'anima senza spiriti ragionevoli, un cuore privo di senso, fingendosi almeno
tecn. tamburo cilindrico rotante intorno a un asse, per la frantumazione dei materiali
di sughi, dovrebbon tenersi nella macera un anno per l'altro. = deverb
pavese, n-i-93: l'arte vuole un tal lungo travaglio e maceramento dello spirito.
. malpighi, 1-187: è necessario un menstruo solvente o macerante con che
lastri, 1-2- 223: in un luogo sul pisano, distante sei o sette
e lasciale in infusione a macerarsi per un giorno intero. giuseppe di santa maria
: avendo veduto presso la medesima chiesa un poco di lupini che si maceravano dentro
bocca. 2. sottoporre a un processo di decomposizione o di putrefazione;
si dice... che stava diritto un legno secco e di misura di due
una conciaia all'aria scoperta si faccia un mescolo a strati di sugo, di calcina
di calcina e di terra; in un mese o poco più di tempo, rivoltandolo
e zappandolo, si macererà e si farà un ottimo concio. d'annunzio, v-1-385
, macerandosi nel suo gabbano come in un sacco slegato. comisso, v-290:
, noi eravamo sereni come si seguisse un piano prestabilito. pavese, 3-63: tu
sonno lungo che fa traspirare dai corpi un sentor di corruzione, intridevano i profumi
di miasino e di ameno maceravano sotto un fitto velo di piova. d'annunzio,
. comisso, 12-225: [fu] un viaggio lunghissimo in un treno lento che
[fu] un viaggio lunghissimo in un treno lento che si fermava a tutte le
passi /... / verso un pino aereo attorto per i fuochi / d'
cinema, o in baraccone, dove un pugilista locale macera le costole a qualche
sgozzo, / non mi tiro in un pozzo, / o con le pugna non
. antr. martellare leggermente, scalfire (un minerale). l. bellini
1-4 (93): era nel monastero un monaco giovane il vigore del quale né
181: mille e mille, tormentati da un sogno di gloria, rosi dall'avidità
spinti da un'idea fissa, da un pensiero arcano, maceravano il corpo e lo
caro, 12-i-329: ella sta fissa in un pensiero profondissimo. si duole d'un
un pensiero profondissimo. si duole d'un dolore che le macera l'alma, si
spirante. goldoni, xii-89: è un pensier rio / che vi macera il cor
cor m'ha lacero, / divento un ghiaccio, e di null'altra curomi,
dolore. pavese, 8-47: sarebbe un conforto sapere che la persona feritrice si
quali tu cresci, sarai alla fine un uomo, e vedrai allora che cosa sia
con le quali egli (ch'era quasi un fraticello) si macerava, e patendo
mesi e mesi e dicono si ritiri in un convento, a macerarsi nelle penitenze.
. 11. letter. lasciare trascorrere un periodo di tempo (e vi è
di tempo (e vi è connesso un concetto di angosciosa lentezza).
petrolio. 2. sottoposto a un processo di decomposizione e di putrefazione;
e decomposti [i legni fossili] come un legno macerato per la troppa vecchiaia.
morante, 2-268: là presso, un mucchio d'alghe, macerate dal salino
, macerate dal salino primaverile, mandava un odore dolce e fermentante, come di
pillavano fontanelle. savinio, 3-176: un lezzo scipito, come di bucato macerato
4. maturo, stagionato, invecchiato (un alimento; un vino).
stagionato, invecchiato (un alimento; un vino). cesari, 7-432:
macerati dalla pioggia; / raggiati come un gotico rosone, / lavorati a minuzia come
dalla pietra, vittoria della forma sopra un immemorabile caos. prolifica d'ogni sorta
della sete. savinio, 283: un letto macerato nel sudore degli amplessi,
vi era salito con la trepidazione di scoprire un tesoro e vi aveva trovato un mucchio
scoprire un tesoro e vi aveva trovato un mucchio di quinterni sfasciati, di carte
ottima soldatesca, avendo avuto all'incontro un esercito indisciplinato e imbelle, afflitto oltre
più raffinati dei nostri, in un certo senso, diciamo più macerati da
: due concetti o due immagini danno un frutto valoroso,... una volta
.. una volta ravvicinati, più che un concetto o un'immagine macerata singolarmente.
singolarmente. 11. cupo (un colore). piovene, 1-188:
tramonto quell'acqua aveva colori opulenti, un rosso, un verde macerati e profondi,
aveva colori opulenti, un rosso, un verde macerati e profondi, tali che
. saliva dall'erbe come da da un maceratoio. 2. concimaia a
maceratoio: fossa profonda poco meno di un metro nella quale si tiene a maturare
nel tenere immerse in acqua, per un tempo più o meno lungo,
delle foglie]... ad un particolar sugo che, composto di parti
la macerazione del lino e della canapa manda un puzzo infettante. -trattamento che
consiste nel tenere immerso a freddo in un solvente adatto determinate sostanze (foglie,
nell'acqua od altro liquido e lasciandole un dato tempo, sempre a freddo, finché
o di loro parti, posti in un mezzo liquido acquosoprivo dei germi della putrefazione.
. -in ostetricia, disfacimento di un feto morto nell'utero materno e rimasto
, quella sua vecchia abitudine, e un resticciolo di spiriti guerreschi, che l'
gobetti, 1-i-909: l'idea di un onesto noviziato di pedanti e di una
: romana o no, quella via era un macereto. de amicis, xiii-177:
al torrente. faldella, iii-66: un dì mi diedi a frullare solo fra
. papini, 27-425: dormivo in un macereto fuori di città, rifugio di accattoni
c. campana, iii-5-3-78: da un colpo di colobrina, che percosse in
piatte altane / su case basse lungo un ondulato / declinare di dune o ombrelle aperte
per lo più al plur. resti di un edificio o di un'opera in muratura
tuglierì. gnoli, 1-336: sorge un rozzo casal su le macerie / d'una
fango / come una suola / o come un seme / di spinalba. quasimodo,
morti], fra le macerie d'un campo di battaglia, su qualche piastrino di
tuo abisso. -carcassa (di un animale). marinetti, 2-i-953:
mal'aria e non avere aria importa un segno, un piglio dimonstrante la malattia del
non avere aria importa un segno, un piglio dimonstrante la malattia del cuore e
o che più veramente era la maceria d'un viale, una rovina arborea.
di regola »; di modo che è un pericolo di aprirci più bocca. soderini
la macera carta sia ridotta quasi come un unguento. l. bellini, 5-2-294:
1-120: uno strato di pula soffice come un màcero di foglie. montale, 2-89
. montale, 2-89: ieri tutto pareva un macero ma stamane / pietre di spugna
al macero: mandarlo in rovina, giocargli un brutto tiro. a. f
concludere dicendo che la sua anima era un cencio e degna d'essere buttata al
macero: a indicare l'invendibilità di un libro o la scarsa importanza di uno
, inaudite, / oggi sepolte in un baule o andate / al màcero.
», stata ivi in macero quasi che un anno. -tenere al macero:
la consueta sua lepidezza tenuta al macero in un acquaio di sagrestia. -venire
tutto il giorno, prima spruzzolati d'un acquitrino da cimatoi, da poi risciacquati
poi risciacquati per due miglia continue da un rovescio d'acqua tale, che siamo tutti
. e letter. che ha subito un processo di macerazione. c.
selve 2. che ha subito un processo di fermentazione, di putrefazione,
la calle era soletta come il sentiere di un cremo, grigiastra, umidiccia, sparsa
foglie macere. manzini, 12-191: un odore di foglie macere, di sottobosco
pioggia, di terra vangata, addensò in un paesaggio profondo tutta la strada da lei
macina. 4. sottoposto a un processo di frollatura. carletti, 88
elmetti ammaccati, scrostati, forati, l'un su l'altro, grigi come la
macero d'infermità, e però era un poco fuor del senno. serafino aquilano
, e che voi buttate nel fondo di un carcere, vi era la scintilla che
festa. percoto, 328: senza un braccio, orribilmente mutilata una gamba,
cogli occhi maceri / destargli in seno un fomite / che lo depredi e laceri
sue palpebre acquistavano un'accusatrice pesantezza, un che di macero, di guasto.
una gentildonna accesa e macera / d'un gentiluomo. 9. svigorito,
farebbe scappare la pazienza / a un romito macero nell'eremo. fiamma,
letter. smorto, scialbo, sbiadito (un colore). bocchelli, 2-xix-191:
di guaime due melloni: / egli è un miccingogo e piglia 'l grillo, /
mach: rapporto fra la velocità di un corpo in un fluido e la velocità
fra la velocità di un corpo in un fluido e la velocità del suono nel
: unità di misura della radioattività di un gas o di un liquido, pari
della radioattività di un gas o di un liquido, pari a 3. 64.
machèra, sf. spada o coltello a un solo taglio usato dagli antichi greci e
: una machera, che vuol dire un coltellaccio. tommaseo [s. v.
a forma di legume, che contengono un solo seme con ala membranosa; è
... il frutto delle quali è un legume pedicellato, indeiscente, oblungo e
, indeiscente, oblungo e coltelliforme con un sol seme. = voce dotta
, sm. pesante coltello a un solo taglio, tipico dell'america centromeridionale,
gadda, 15-67: lui fece tutto un involto di patria di birri e di femine
morale o modo di agire ispirati a un modello di amoralità, cinismo, spregiudicatezza
staccarsi dalla repubblica ma capisce che solo un monarca assoluto può risolvere i problemi dell'
, farsa costernata, facezia satura d'un tanto segreto quanto aggressivo, tanto raccapricciato
del machiavelli, in base alla quale un governante può perseguire i suoi fini indipendentemente
, 62-241: il conte cavour, con un machiavellismo materialista ch'è la scienza politica
. it., ii-62: ci è un piccolo libro del machiavelli, tradotto in
. hanno trovato che questo libro è un codice della tirannia, fondato sulla turpe
[delle donne], forse come un compenso per la poca fede che aveva
croce, ii-2-183: siamo innanzi a un vecchio problema:... quello del
comune di r... passare per un furbacchione, e quasi illudersi di essere
furbacchione, e quasi illudersi di essere un bismarck tra i fabbricieri e i confratelli
e i confratelli del sacro cuore, vedete un po'com'è rimasto ingnillito e mortificato
i vostri machiavellismi, non avete tirato un ragno dal buco. = dal nome
voglia convertirla distratta nella contemplazione ridicola d'un cane scodato. d'este, 81
, fermo e lucia, 474: un vecchio machiavellista del consiglio
mulino san michele se n'andrebbe come un fuscello sulle onde, e che in
tempesta issofatto dalla maramaldosa pugnalata inferta a un morente popolo. = dal nome di
specie 'machilis polypoda '. ha desunto un tal nome dalla loro abitudine di combattere
di piacevolissima compagnia!... un machione e basta. palazzeschi, 5-377:
uomini... ella era un riparo di legni e macia, dal proprio
buonarroti il giovane, 9-20: o un 'ma'mi si celi / dietro a
/ dietro a una macia / d'un qualche ghirigor che non s'intenda.
locuz. -fare una macia: ridursi in un ammasso di macerie. g.
-fare una macia di qualcosa: ridurla in un mucchio di macerie, abbatterla, demolirla
grazia della mazzettina! questo gli è un randello macicano ». il niccheri, nello
solletico », ecc.: la partorì un figliolo macicano. = etimo incerto
rigetta i più leggieri nutrimenti e da un bruciore inestinguibile di petto. d'annunzio
plurale di il frutto, s'è formato un la frutta, e questo frutta rappresenta
posai presso a una voragin cinta / da un orlo rozzo di macigno antico. targioni
grano, le quali debbono necessariamente avere un certo grado di durezza, poco sotto
'pietra bigia ', ed è di un color grigiogiallastro; la seconda 'pietra serena'
; la seconda 'pietra serena', di un color grigio celeste. carducci, ii-15-230
pascoli, 1405: levato di nuovo un macigno, ma molto più grande,
, 3-837: è di ver l'oriente un curvo seno / in guisa d'arco
di corda in vece / sta d'un lungo macigno un dorso avanti, / ove
vece / sta d'un lungo macigno un dorso avanti, / ove spumoso il
] le mura alte ottanta piedi ed un fosso profondo quaranta, scavato nel macigno
anch'essi un po'di falda coltivata; il resto è
il macigno, là il fianco d'un giogo si tigneva di colori gialli,
10 spruzzo / salso del mare; e un secco fragor lungo / dava, ai
. metastasio, 1-i-377: dimmi che un empio sei, / ch'hai di macigno
una cosa straziante, capace d'impietosire un cuore di macigno. pirandello,
il dolore ed il piacere sono egualmente un frutto della sensibilità, senza la quale tu
senza la quale tu non saresti che un macigno. palazzeschi, 5-239: non bisogna
bisogna pensare che il suo cuore fosse un macigno, ma piuttosto che lacrime brividi
vi-166: il sindacato di piero era un enorme macigno nella sua via. gentile
o insieme al principio e alla fine, un macigno che arresta il movimento, in
accorata tenerezza come pino sulle spalle un macigno di discorso politico. mari
: il mio vasto cuore affamato / che un onesta e pura d'un secolo
che un onesta e pura d'un secolo e mezzo prima. tempo
tempo abbaiava alla luna / come un cane, vomitando = deriv.
mente, ogni parola nuare. diventava un macigno e quei macigni rotolavano uno
pronto. emiliani-giudici, 1-112: babbiolino aveva un compassione). cervello di macigno che
e di -essere più duro di un macigno: essere indifgrandissima riverenza a vederlo
che versa / da far pietoso un cor benché villano / e muover a
villano / e muover a sua posta un tigre ircano. aretino, 1-87: venne
andreini, 1-40: duro di un macigno si volse al di lui compagno.
macilente, sì -essere sano come un macigno: avere una ch'io sembrava
betteioni, iv-496: aleardi era sano come un macigno. panni, che a
di macigno cuzzo; / son sottil come un merluzzo. manzoni, pr. sp.
sp., cerro / pure a un di tai colpi sarie 'ntero, / di
, o spinti allora dalla -levare un macigno dallo stomaco o dal petto necessità a
d'annunzio, cupazione, da un incubo insopportabile. iv-2-147: fra
iv-2-147: fra mansueto... era un vecchio macilente, con palazzeschi,
palazzeschi, 1-577: tu mi hai levato un gran macigno una testa caprina da
altro, martini, 7-196: un vagabondo / ero, nel chiuso: ero
quel detto: - mi s'è levato un macigno di sul petto. per
-pesare, parere greve come un macigno: pesare rine » di solito
il macilento cevano parer greve come un macigno il capo dell'amata.
ed apprezza e sempre suol come un macigno. cercare?
le panche e i tavolini. -sentirsi un macigno sul petto: sentirsi op2.
reca i segni di gravi malattie, di un presso da una pesante angoscia. avanzato
soffepirandello, 5-622: si sentiva come un macigno sul renze morali (il volto)
... fra il segretario generale ed un piccolofogazzaro, 1-417: ho progredito molto in
: con occhi molli e pagna un pezzo su per la valle macignosa.
viaggio può far sicuramente, / avendo preso un abito sì rozzo / che il giureresti
abito sì rozzo / che il giureresti un povero pezzente, / qualora va limosinando
occhi sopra l'incavo delle gote, un senso di stomaco vuoto, un'idea di
, secca, asciutta; che ha un temperamento freddo, introverso, nervoso,
parole dissignando. malvezzi, 6-24: in un uomo secco, macilente, arido,
milizia, vii-73: dove i raffinamenti di un gusto ricercato brillano in ogni parte,
; che rivela esternamente i segni di un forte turbamento o di una grande spossatezza
allegrezza. 5. che ha un aspetto sgradevole, ripugnante (con partic
la stessa imago, / fuor d'un sepolcro uscendo, sanguinosa, / pallida
, 5-7: il tempo, che alzi un panno, sotto del quale sia una
infellonite per la gallia narbonese, con un macilento mortifero su le guance si lagna
, stento; che produce poco (un terreno, una coltivazione); sterile
quando a quando scendeva a vanghettare in un suo macilento orticino. borgese, 6-135
cicoria pelosa come l'urtica, o un mezzo cespo di macilente lattuga.
, di volto lungo e di guancie un poco alte, senza che declinasse a grasso
mincia forte a stridere / con un suo corno ed a cavai d'
i sette piedi; dunque la velocità di un giro per secondo corrisponde ad una
lambruschini, 4-178: aggiunse... un bell'edifizio di ru stica
ru stica utilità, cioè un frantoio da olio, con una macine
ad acqua e due altre mosse da un solo animale, col mezzo d'
solo animale, col mezzo d'un ingegnoso ed efficace ordigno molto pregiato
50: darà maggior emolumento al principe un solo ventesimo di ducato a maggio sul
che va alla macina, che non è un ducato a testa. cantoni, 713
testa. cantoni, 713: lavorava come un bue da mattina a sera senza mai
. calvino, 6-136: c'è un enorme interesse per il genere umano,
si annidano a casa, contentandosi d'un poco di vigna e di dua solchi
la tromba, pose la bocca a un fiasco e lo tracannò tutto. nomi,
bernari, 7-79: qua se non gira un poco la macina facciamo tutti la stessa
vasari, ii-174: pesta prima in un mortaio di bronzo, e poi con un
un mortaio di bronzo, e poi con un macinello di ferro sopra una piastra di
misurare... rompendola e polverizzandola con un pestello o con un macinello. bresciani
e polverizzandola con un pestello o con un macinello. bresciani, 6-iv-284: io credo
comodo per la macinatura e far che un proveruomo aspetti una giornata o più pel
che macina, atto a macinare (un impianto, un congegno).
, atto a macinare (un impianto, un congegno). palladio volgar
pescaia] ne fosse superiore almen almeno un braccio e un terzo, affinché ella
ne fosse superiore almen almeno un braccio e un terzo, affinché ella avesse tanta caduta
. 3. che fa funzionare un impianto molitorio, che aziona un mulino
funzionare un impianto molitorio, che aziona un mulino. targioni tozzetti, 3-42:
vi gettano l'acqua e la mescolano con un cucchiaro. roseo, i-51: io
fuor della terra alle mulina, dove un fiumicello, che vien giù da'prossimi monti
non riesca triviale; il che in un sol modo potrà schifarsi, cioè se le
quasimodo, 68: il rombo / d'un frantoio che macina pietrame / sulla cala
gora, / ch'io credo che un mulin macinerebbe. borgese, 1-157: l'
passata per staccio, quanta n'andrebbe sopra un giulio. mattioli [dioscoride],
la limatura del piombo e lo macinano in un mortaio di pietra con un pestone pur
macinano in un mortaio di pietra con un pestone pur di pietra,...
se ne bevé animosamente la polvere in un sorso di vino. tommaseo [s.
3. stritolare minutamente, in un mortaio o su una lastra di pietra
sostanza colorante, in modo che un greto di fiume tutto sassi. fenoglio,
tavole e macinano i colori a un giulio romano o ad altro famoso
fogli in una tazza di vetro con un poco di mele e di gomma, che
debbe condurre di tanta sottigliezza quanto sia un foglio di carta da scrivere. di
da scrivere. di poi si piglia un paio di forbice che taglino bene;
, 144: le parole sono ancor loro un mulino, govoni, 1-230: vento
: in uno di questi risvegli, udii un aero gnaio. oggi il
che volava basso, lento lento, con un rumore e l'esercito scalzo cittadino
fatica, sbagli progresso consista in un sempre più comprensivo maci di
. spandeva senza che ci fosse un soldo da parte. suo 18
scolare; sospiri di fisarmoniche, un macinarsi di grammofoni. il
li beni de la maritata, ratamente un concetto, un'opinione, un discorso;
ratamente un concetto, un'opinione, un discorso; macinando; e così destramente macinò
una conversazione di porto ferraio vecchia di un mese. lazi, 4-57: -macinare a
vino, 1-208: giovannino era da un po'che macinava con particolare energia.
via le quistioni, / macinò come un mulino. conteranno sette volte; / né
le varie paure piovute sul diventaro per arte un mulin guasto, / che macina arcolai
stremanti ad andatura costante e uniforme; fare un lungo ed atroci immaginazioni e chimere di
di offese e persecuzioni cru: nare in un giorno, quello lì, quei suoi due
g. gozzi, 5-66: quando un uom non macina co'denti, /
è l'acqua): per conseguire un intento occorre cogliere tutte le occasioni favorevoli
] azzanna dall'alfa all'omega come un macinasassi qualsivoglia atteggiamento dell'uomo verso i
, vii-469: se invece si volesse stabilire un dazio diretto sul grano, come esiste
c. ridolfi, ii-172: da un seme [di colza] ben maturo,
mediante l'aggiunta di appositi solventi (un materiale colorante, un metallo).
appositi solventi (un materiale colorante, un metallo). cennini, 25:
. cennini, 25: poi togli un vasello da pintori, grande e capace
/ mi risolvo gettarmi in terra a un tratto. viani, 19-16: -avrete bisogno
5. eseguito in malo modo (un pezzo di musica). dossi,
e oltraggi. giuglaris, 126: un origene che, per aver dal diamante
: l'amico sbucato dalla farmacia era un mio compagno di studio a pisa, un
un mio compagno di studio a pisa, un ingegnere mandato all'elba dal governo a
diffatto gravava sugli utenti dei mulini per un ammontare proporzionato alla quantità di cereali macinati
, applicato con molta efficienza, suscitò un forte malcontento popolare e vivaci critiche politiche
avere,... sarà bastonato come un asinaccio. leggi di toscana, 4-15
le tasse gravissime, crescenti, molteplici e un pessimo irritante metodo di percezione, lo
linguaggio comico dei padri nobili o è un errore di sinonimia italiana. =
vita dell'uomo si può rassomigliare ad un molino posto sopra un rapido fiume. siano
può rassomigliare ad un molino posto sopra un rapido fiume. siano adunque a questo
pasta come una massa, della quale pigliano un poco e rivoltanla in una foglia d'
d'una tela o la macinatura d'un colore. -gabella della macinatura: tassa
siri, iv-2-772: publicò poscia il papa un giubileo universale, levando nell'istesso tempo
, 4-69: allora fu una fiera, un parapiglia, una macinatura dei piccoli prìncipi
essere infarinato d'ogni macinatura: sapere un poco di tutto; avere una cultura
regolata in diversa maniera dalla mano d'un esperto mugnaio. 2. spremitura
pietre... si macinano in un mortaio che abbi il fondo largo, con
tesauro, 2-117: non ti parebb'egli un prologo del davo terenziano o del plautino
da attrito. fenoglio, 1-57: un vento leggerissimo... cavava dai
leggerissimo... cavava dai pinastri un rumorino che non mi impediva di udire.
devastazione. monelli, i-172: un nodo alla gola mi prende, intuisco
di giacomo, i-462: si affacciò un donnone gigantesco con fra le mani.
, che forniva con la sua corteccia un prezioso medicinale. landino [plinio
in medicina e in spezieria; fornisce un olio essenziale adoperato in profumeria.
mirabolani si scorgea / e di pistacchi un bel giardin ombroso. ramusio, i-350
sassetti, 143: ho ripieno un vasetto di noci moscade in conserva..
mondo... producono spontaneamente d'un medesimo albero il macis e la noce
. vialardi, lxvi-2-370: ponete in un fiasco 4 litri di buon vino bianco
= deriv. dal nome di un protagonista del film cabiria (1914
popolo, sinonimo di * ercole un facchino di genova (barto
da ogne bocca dirompea co'denti / un peccator, a guisa di maciulla / sì
lucifero divorava e consumava da ogni bocca un peccatore, a guisa ch'uno strumento,
. guiniforto, 755: dirompeva lucifero un peccatore co'denti a guisa di maciulla,
maciulla è uno ordigno piano, che ricevendo un fastello di canapa fra due come palmenti
mia cortese, / io v'educo un palato squisitissimo. 3. figur.
della natura [tommaseo]: si prende un fascetto per volta di quegli steli,
della canape, come aveva veduto ad un altro podere. -macinare, frantumare.
], 5-149: con la destra colga un altro racemo, il qual si metta
/ così che ai corvi non restò un lacerto. d'annunzio, ii-405: s'
stritolare. d'annunzio, v-3-475: un 'trecentocinque'colpì in pieno la baracca
uno si lascia prendere una mano o un piede da quella trebbiatrice, la gli maciulla
maciulla braccio o gamba nel tempo di un * amen '. -intr.
di materiali. baldini, 14-203: un prete malinconico che mi s'era seduto accanto
6. far trascorrere, consumare (un periodo di tempo). boine
la roba d'altri, non concludevano un ben nulla per sé. 8
vidi la dolina carsica, simile a un occhio dalle pàlpebre rovesce, arrossarsi di carne
maciullata, anche il volto, da un incidente e rimessa insieme alla men peggio.
vari. bocchelli, ii-435: quando un operaio cadeva nelle tramoggie e fra le
rimane alla pania, / perché appoggiato a un alber s'accosta, / e
ant. indecoroso, infamante (un mestiere). marsilio da padova
moniglia, 1-iii-214: certo che sotto un legno / furbo di me più
il macolo / è prodigio d'un sordido interesse, / non della fè,
, / uscii che boccheggiavo come un pesce. nieri, 140: io
sempre pesto e macolo, cogli ossi in un fascio, mangiar male, bever
è spopolato, / in men d'un credo si popolerà / e, benché pesto
3. andato a male, guasto (un frutto). -anche: ammaccato.
una strana visione: / che m'assaliva un serpente feroce; / non mi
e ferro, che si presenta come un minerale grigio scuro, con lucentezza perlacea
13-50: allora sono entrata come entraineuse in un night e lì mi sono innamorata di
night e lì mi sono innamorata di un delinquente che diceva di amarmi, ma
ma in realtà voleva sfruttarmi perché era un macrò. = deriv. dal
macroaerofili: batteri aerobi che necessitano di un ambiente assai ricco di ossigeno (e
che tenta di ridurre le variabili di un sistema a un piccolo numero di
le variabili di un sistema a un piccolo numero di elementi (reddito, consumo
515: il mar caspio non è più un golfo dell'oceano glaciale, né massimino
particolarmente sul dorso delle montagne v'abbia un gran numero di macrobi. =
costitutivi e il potere nutritivo originario (un alimento). -dieta macrobiotica: a
ispessimento, congenito o acquisito, di un labbro o di entrambe le labbra, dovuto
macrocitemìa, sf. medie. presenza di un numero eccessivo di macrociti nel sangue.
amara e febbrifuga ed il secondo somministra un principio colorante rosso, simile a quello
due indirizzi che riescono... da un canto al concetto della libertà nel
. l'universo intero considerato come un grande organismo (in contrapposizione al
ha alcun bisogno di ammiccare mimeticamente a un macrocosmo d'esperienza comune per essere macrocosmo
. econ. decisione economica che investe un intero aggregato sociale. = voce dotta
delle specie di macrofite esistenti in un determinato ambiente o in una determinata
sviluppo, congenito o acquisito, di un occhio o di entrambi. = voce
, in soggetti molto giovani, di un esagerato sviluppo sessuale e fisico; è
, i quali si distinguono per un lungo succhiatoio rinvolto a spira.
cristallina, l'andamento delle fibre di un materiale metallico o di una lega sottoposto
; si esegue sottoponendo il pezzo a un attacco superficiale di opportune soluzioni chimiche e
embriologia, molto ricco di lecite (un uovo). = voce dotta,
sm. bot. lichene che presenta un tallo alquanto grande (e si contrappone a
, che hanno molecole voluminose con un numero di atomi di carbonio maggiore
una frase di senso compiuto (come un proverbio o il titolo di un'opera
abnorme e mostruosa grandezza degli arti (un feto). = cfr
sf. chim. particella formata da un numero elevato di atomi, che rappresenta
agg. medie. ant. che ha un decorso lungo. dalla croce
zampe o pinne molto lunghe (un animale). = voce dotta
teleostei dell'ordine aulostomi, caratterizzati da un lungo muso tubolare, da un
da un lungo muso tubolare, da un corpo elissoidale, dal secondo raggio
grigio-giallastro; raggiunge le dimensioni di un topo; è diurno e vive
di mammiferi insettivori, che presentano un carat teristico naso a forma
generali, astratti o evidenti, di un oggetto o di un fenomeno. —
o evidenti, di un oggetto o di un fenomeno. — economia macroscopica: macroanalisi
telescopio. pacichelli, 1-105: un giorno intiero io mi trattenni nel museo
piante eterospo- racee, spora derivante da un processo agamico, che produce protalli e
diplomatica, scritto in linee lunghe (un testo). = voce dotta
ha uno stilo lungo, longistilo (un fiore). = voce dotta,
, visibile a occhio nudo, di un metallo o di una lega.
microttere o stenottere della stessa specie (un insetto). = voce dotta,
anche, nel linguaggio familiare, un insetto che nella forma ha qualche
tono nel tabacco, perché tramanda un odore come di rosa.
iv-7: fis savo d'un tratto o a forti colori gli aspetti e
sé. bocchelli, i-126: entrò da un amico tabaccaio, che sparse sul banco
descritti: francesco, squarza, orticosa e un frate fran cescano col saio
il diverso colore su una superficie, su un corpo, su un oggetto.
, su un corpo, su un oggetto. -anche: chiazza informe di
: chiazza informe di colore su un quadro, un dipinto. modio
di colore su un quadro, un dipinto. modio, xlv-344:
uno era chiamato fulvio, figliuolo d'un lavapanni, l'altro pom- peio macula
avesse in sé macula, avendo per amico un lava- panni. roberti, i-100:
del bassano, non si vede che un ammasso ed un intrica mento
, non si vede che un ammasso ed un intrica mento di macule indistinte
insieme, che paiono sgocciate giù da un sudicio pennello. -per simil.
-per simil., con riferimento a un paesaggio o a più oggetti che in
oggetti che in gruppo paiono confondersi in un unico colore. cicerone volgar.,
pruova in questo modo. mettila in un vaso nuovo di rame e, se ella
-per estens. falla (di un terreno). fr. martini,
boccaccio, 1-i-306: tu la bellezza d'un giovane, maestrevole ornamento della natura,
con fallace disiderio leghi al volere d'un turpissimo viso, con diverse macule adornato
di macule e sporca di barba disfatta da un mese. -anat. macula cieca:
-magagna. soderini, iii-199: piantisi un fico presso a un ulivo o susino
, iii-199: piantisi un fico presso a un ulivo o susino giovine di bella buccia
che noi nasciamo fin che moriamo, senza un peccato e senza una macula al mondo
è in voi. papini, vi-271: un cardinale di santa romana chiesa ebbe a
avvilimento... mi venne meno d'un colpo la forza per fornire il lavoro
rive- renda signora collocata nel dorso d'un corsiero indomito; qual era di mantarro
. fioretti di vite, 130: un drago pestilenzioso... col suo
... vien maculata nel cuore da un verme roditore. pea, 8-64:
di tuoni, la grandine avrebbe distrutto un po'di raccolto: tolti gli occhi
e delle rane, 5-5: si ruppe un braccio e maculossi un ciglio. fagiuoli
: si ruppe un braccio e maculossi un ciglio. fagiuoli, v-69: dalla volontà
me el tenermi a sette chiavi serrata in un forziero...; per che
agostini, 5-9-12: fuor di biserta un fiume d'acqua chiara / correa dal lato
lei maculare. galdi, lv-273: un nobile brutale, un potente dinasta maculò talor
, lv-273: un nobile brutale, un potente dinasta maculò talor per forza la
. -anche: rendere impuro ritualmente (un luogo, un oggettosacro). cavalca
rendere impuro ritualmente (un luogo, un oggettosacro). cavalca, 9-309:
essendosi ragunati li giudei alla sinagoga, un certo cesariense sedizioso, ponendo un vaso di
, un certo cesariense sedizioso, ponendo un vaso di terra innanzi alla entrata loro
103: molto men si disdice ad un ignobile mancar di far operazioni virtuose, che
le sue male seguele si trovasse in un laberinto d'intrighi. botta, 4-638
10. infrangere, rompere, tradire un patto; violare una legge; mancare
screziato (con riferimento alla pelle di un animale o di una persona, ai fiori
, alle foglie, al fusto di un vegetale, alla superficie di un oggetto
di un vegetale, alla superficie di un oggetto). dante, inf
con precauzione, tenendo le mani penzoloni, un po'in avanti, discostate dal corpo
coi seni appena accennati, i ginocchi un po'duri e i polpacci forti e
la pelle punteggiata da piccole macchie (un animale). pulci, 14-81:
cervier maculato, o che gridando / d'un zannuto cignal segua la traccia. stigliani
493: montava maculato a bianche strisce / un tracio corridore e il suo dorato /
d'annunzio, iv-2-83: solo testimone era un micio, tutto maculato come una pelle
come pantere. -variegato, striato (un minerale). intelligenza, 50:
leggenda di s. chiara, 57: un altro fanciullo da perugia, avendo un
un altro fanciullo da perugia, avendo un occhio coperto e tutto maculato, similmente
già saglito presso che mezza la scala, un famiglio dirieto li trasse e per la
scala saglita in più scalei, in un colpo in piè si ritrovò tutto macolato.
non ci arrivi tu: quel fu un gran colpo. fucini, 404: tutti
». d'annunzio, iii-1-56: un leopardo egli mi pareva talora, pieghevole
, guasto. -anche: ammaccato (un frutto). crescenzi volgar.,
con riferimento anche a un'azione o a un modo di vita, a un
un modo di vita, a un pensiero o a un comporta
di vita, a un pensiero o a un comporta mento). -
le impure parole, tutte sono un fuggir da te. c. gozzi,
disegno. sanminiatelli, 11-82: era un sangue elettrico che sotto la pelle impressionabile
quella maculazione, è una carcere ed un legame futuro del nimico vinto e rinchiuso.
maculato, chiazzato (la pelle di un animale o di una persona o
diventa. sannazaro, iv-73: aperto un sacchetto, che egli di pelle di cavriuolo
(v-159): è lungo [un coccodrillo] trenta braccia e forse piue,
v-1-553: la coscienza è determinata come un torace d'uomo? come questo mio povero
la pelle punteggiata da piccole macchie (un animale). bibbia volgar.,
di maculosi serpentelli. -variegato (un minerale). bruni, 84:
via. -imperfetto, viziato (un atto, uno stato, ecc.)
, dilettissimi, voglio farvi vedere con un profittevole paragone, da un lato nulla
farvi vedere con un profittevole paragone, da un lato nulla maculosa la speranza cristiana de'
della, loro mercanzia, che suol essere un uomo negro, a un dato numero
suol essere un uomo negro, a un dato numero di macute; per esempio uno
ufficiale di principessa e di sposa di un principe ereditario. -in senso generico:
, 6-11: di tutti questi guai, un po'di colpa è tua, e
po'di colpa è tua, e un altro po'di madama tua moglie. panzini
/ la donnoletta / del palazzo d'un giovine coniglio / tutta lieta s'impadronì
lieta s'impadronì. fiacchi, 112: un certo grillo, musico eccellente / e
arrighi, 297: a quel punto un maledetto nuvolone mi coprì madama luna,
ii-7-192: mi credevano e mi predicavano un selvaggio, un fazioso iconoclasta: me,
credevano e mi predicavano un selvaggio, un fazioso iconoclasta: me, greco! certo
ingravallo. rassettò i verbali, brontolò ancora un poco. le tre madame vennero così
. calvino, 1-271: venne avanti un gruppo di madame delle opere assistenziali.
ben che sei solima tanto, / porgi un poco el to faore / sopra del
che la santissima madama, nello affigersi un poco, disse alle brigate concorse a
7. region. padrona di un laboratorio, di una bottega, di
9. concubina indigena africana di un bianco (nell'africa orientale italiana)
è, né altro può essere, che un vivaio di 'madame'. idem, 1-i-84
vivaio di 'madame'. idem, 1-i-84: un ufficiale, adocchiata una di queste neo-cattoliche
madama: punto di ricamo eseguito su un tessuto rado e grosso, contando i fili
. gerg. la polizia. -anche: un agente, un poliziotto. pratolini
polizia. -anche: un agente, un poliziotto. pratolini, 2-28: il
. madamato, sm. concubinato fra un cittadino di uno stato europeo e
femmina gli fu presso e gli disse in un soffio: « mio bel gingin allacciami
in colonia: 'concubinato 'di un bianco con donna negra o negroide
garzoni, 1 -77: avaro come un griffone, lussurioso come un orso,
avaro come un griffone, lussurioso come un orso,... capriccioso come un
un orso,... capriccioso come un madarasso, ostinato come un mulo,
capriccioso come un madarasso, ostinato come un mulo, iniquo e perverso come la mala
. cecchi, 1-1-36: colui era un barone: e sai se faceva le
ant. rotolino costituito dall'avvolgimento di un cerotto. pietro ispano volgar.,
di madera: il più noto è un vino liquoroso dolce, di colore giallo
e ben turata, poteva conservarsi per un anno e più. carducci, iii-i-
. tutto, tutto per la gola in un tratto. 2. ricamo madera (
maderizzare, tr. enol. manipolare un vino in modo da renderlo simile per
la particella pronom. assumere, per un processo di ossidazione, il gusto e il
maderizzazióne, sf. enol. ossidazione di un vino, che assume un colore più
ossidazione di un vino, che assume un colore più scuro e sapore simile a
una delle parti di cui era composta un correggiato. citolini, 335: gl'
il pane cotto, è talora ricoperto da un piano che funge anche da tavolo;
; per certo io porterò in dosso un sacco a roveschio ed un burattello in capo
in dosso un sacco a roveschio ed un burattello in capo, e dormirò nella
corre a una madia, e prende un pezzo di pasta, che s'allunga e
di legno che chiude la bocca di un pozzo. soderini, 1-117: il
v.]: 'madia': dicesi d'un arnese della cascina, ed è una
: l'incassatura alta e abbarcata di un bastimento galluto. onde * vascello di alta
.. noi abbiam, secondo me, un simil ascendente, come -sarebb'a dire
b. fioretti [tommaseo]: fece un monte di carezze a fronesia, la
. -tenere alta la madia: offrire un vitto scarso. de amicis, xiii-236
ma sopra tutto porfirio commendo, / un certo uccel che non teme di gotte:
aderiscono a essi (una persona, un animale, o una parte del loro corpo
/ o grande e raro: d'un sudor gelato / madido il collo e
tremante di freddo e pur madido di un sudorino vischioso, s'era veduto simile
86: da quarantott'ore, senza lasciare un istante di respiro, tirava uno scirocco
o di altro liquido, umido (un terreno, un luogo, ecc.)
liquido, umido (un terreno, un luogo, ecc.). arici
dagli alberi si spandeva per l'aria un odorino madido e triste di germogliatura.
poco seduti a cena che una voce da un campanile... si sfogliava sulla
. si sfogliava sulla campagna resupina come un fiore intossicato. manzini, 13-322:
manzini, 13-322: questo viale madido d'un chiarore che insospettisce, un chiarore teso
madido d'un chiarore che insospettisce, un chiarore teso, addirittura stirato. parronchi
bocchelli, i-40: una vaporosa spossatezza, un languore madido, li invasero. alvaro
« madièlla » a due sportelli con dentro un palchetto, e vi tenevano, come
umidi arredi, / nencio, in un suo madièllo; egli comincia, / pria
di legno. d'annunzio, v-3-277: un lieve affanno sollevava le sue costole [
è dal provenz. madier, da un lat. materium, da materia 4 legname'
per esser galante omo, come disse già un grande, e tener cancelleria agli scioperati
e madonna. beicari, 6-385: ecco un grande tumulto si cominciò a fare,
per non stare in perdita d'un soldo, / a voi niega venire il
de la madonna, ove ella con un suo picciolo fanciullo si dorme. raineri
su, madonna, disse, portate un cucchiaio e una tazza d'acqua.
nei racconti popolari precede il nome di un animale. esopo volgar., 3-35
: madonna volpe all'improvviso / con un scroscio di riso / interruppe il discorso
non poteva accusarlo di essersi spacciato per un principe russo o per un barone siciliano
spacciato per un principe russo o per un barone siciliano. 2. la donna
, 1-166: avess'io almen d'un bel cristallo il core, / che quel
tento / d'alzar verso le stelle un bel desio, / penso: 'piace
di buon tempo vi imbarco madonna in un paio di ceste e ve la rimando,
la figliuola. zeno, ii-xii: un male impetuoso, sopravvenuto già pochi giorni
aveva conosciuti. moretti, iii-369: dàlie un bel bacio se è vero che un
un bel bacio se è vero che un giorno dovrai chiamarla madonna, che è
suocera. 7. badessa di un convento, madre superiora. leggenda della
la vecchia cuoca accendeva quattro lampade ad un solo lucignolo; due ne appendeva sotto la
loreto. pascarella, 2-70: abbiamo visitato un castello e una cappella ove c'è
dei caffè! levi, 6-103: su un baldacchino retto da due lunghe stanghe,
o consacrati a maria vergine o a un suo particolare culto. m. villani
pavese, 5-14: ero venuto per riposarmi un quindici giorni e capito che è la
/ dice la gente che voi siete un fiore / di gentile pietà. saba,
la prima volta che l'aveva vista: un volto di madonna, dall'ovale delicato
baldini, 9-44: il cielo è d'un tenero blu-madonna. 16. refe
suoi occhietti fortemente segnati, si dette un colpetto col ventaglio chiuso sui denti d'oro
. ma mi pareva... hai un po'di luna?...
po'di luna?... un po'di madonne? -essere donna e
. -parere una madonna in cima a un bastone: apparire estremamente magra e ossuta
'pare una madonna in cima a un bastone ': d'una donna secca.
quattrini, attaccata sopra al letto, con un pezzo di moccolo ai piedi. calvino
, mette in bocca il cucchiaio con un ritmo, con una compunzione! sembra sant'
una processione. govoni, 1069: un giorno ti caricherò / sopra le spalle
madonnine, volendo tacciarmi d'inabile ad un soggetto grande? nievo, 220:
. che michele... discorreva da un pezzo con quella madonnina di coccio della
valore di inter. esclamazione che esprime un certo stupore o impazienza. - anche:
: / in tutti han poco più d'un madonnino, / e c'entra il
sonno, tutto mi eccitava a rappiccar un anello di quella catena che era rimasta
astri e di donne, che insieme a un odore / chiaro d'aperto hanno pure
larva ripiegata nel madore, / come un tenero boccio ala di fiore, /
greto amplissimo del fiume magro; era un sentore nuovo, un madore insinuato nel sito
magro; era un sentore nuovo, un madore insinuato nel sito di melma riarsa
ombrello ma abbastanza per velare i selciati di un madore rugiadoso sul quale il piede sdrucciolava
più vergine colore / dimandai la rosa un dì: / ma la rosa a 'l
, da legittimo matrimonio; legittimo (un figlio, un discendente). - anche
matrimonio; legittimo (un figlio, un discendente). - anche sostant.
ovante, 145: ebbe lo re pipino un altro figliuolo madornale della sua moglie ligittima
nasce direttamente dalla ceppaia; principale (un ramo, la radice di una pianta)
posso. nomi, 10-96: stettero un pezzo senza farsi male, / perché
. landolfi, 2-161: fu apprestato un madornale schidione e da una parte, verso
di fesso buio sulla parete, fu acceso un gran fuoco. -di grosso
-di grosso calibro, di lunga gittata (un cannone). i. neri,
e madornali. -esagerato, caricato (un gesto). fagiuoli, v-137:
fagiuoli, v-137: io poi con un inchino madornale / tutti gli ossequi miei
se v'aveste visto, / erano in un imbroglio madornale. nievo, 273:
clara era troppo sincera per lasciarlo in un inganno sì madornale. e. cecchi,
: qualche volta coteste missive erano forse un po'maldestre, sconclusionate. e neppure
madornali paroioni: / stavasi in piazza un falso chiromante / a spacciar fanfaluche ai
usciere. 6. marchiano (un errore, uno sproposito, ecc.)
donna poco pratica / della storia naturale / un error fece in gramatica / veramente madornale
nemica cavalleria... benché giudicassi un comandamento siffatto per un errore madornale,
. benché giudicassi un comandamento siffatto per un errore madornale, pure la subordinazione mi
soffra come soffro senza avere da te un cenno di risposta, perché così misuro
incredibile. -anche: gravemente erroneo (un giudizio, un'affermazione). moniglia
grano: mentre questo non è che un effetto del male vero, la sproporzione
locuz. farne 'una madornale: commettere un gravissimo errore, uno sproposito, una grande
-farne una madornale a qualcuno: arrecargli un grave affronto o una grave offesa, danneggiarlo
... non mi persuado d'esser un di quei poetoni mademalocci, legittimi e
mortorio?... su, un po'd'allegria, mettete della musica
, sm. ant. residenza di un funzionario coloniale nelle indie orientali.
, 2-212: alfonso dalboquerque alloggiò in un palazzo grande, che egli sbrattò, che
, territorio di giurisdizione, residenza di un ufficiale '. madre (ant
padre il caro figlio, / tutti ad un fine e per diversi modi. /
pietà il core; che da tutti un tratto / senza infamia lasciata esser non
1-176: l'esser madre all'incontro è un aver comunicata se stessa ai figliuoli,
della madre, nessuno / ci racconti un sogno della casa. -matrona.
abbia letto tal libro, e che dopo un noviziato d'una settimana, non abbia
d'una settimana, non abbia rinvenuto un marito. guai a quella madre di
l'uomo aveva fame. anche lui era un figlio di madre. -madre
croce. 2. femmina di un animale, considerata in relazione con la
. castiglione, 554: or di palombi un
finta la marzial nudrice lupa / in un antro accosciata, e i due gemelli
nel tempio de'cristiani occulto giace / un sotterraneo altare, e quivi è il volto
, madre, che immota vedesti / un tal figlio morir sulla croce, /
pur che poeti, hanno sempre avuto un debole per la fanciulla di jesse, per
breve, / o madre delle genti, un picciol tempo / dopo di me creata
che gode di prestigio e autorità in un monastero (e il termine è spesso
. castiglione, 281: essendo un monasterio di donne in padoa sotto la
donne in padoa sotto la cura d'un religioso estimato molto, di bona vita e
mai n'esce? / madre priora, un brandellin di carne ». manzoni,
foglia / secca che prilla intorno a un ragnatelo, / la bimba, e bussa
al giorno la madre superiora, con un gran crocifisso ficcato come in una sporta
eclesia madre bona / semo membri in un corpo insembri. grazzini, 2-1: nel
e pia, / che copre l'un e l'altro mio parente? cicerone
di gloria, di progresso che avrebbe un giorno fatto riacquistare alla gran madre italia
de l'antiqua madre, / traversò un bosco, e dopo il bosco un monte
un bosco, e dopo il bosco un monte, / tanto che giunse ad
sopr'alla muraglia, / che la circonda un lungo terrapieno: / già si fiorisce
idea, sentimento, da cui un altro dipende come effetto, per un
cui un altro dipende come effetto, per un rapporto di causalità; origine, causa
, 46-7: l'applicazione d'un principio vero a due condizioni diverse,
, 7-344: « metropoli di un impero, capitale di un regno, madre
metropoli di un impero, capitale di un regno, madre della libertà »,
madre. 11. posposto a un sost. con valore di apposizione,
annunzio, 3-337: andarono al vespro. un grande scampanio veniva dalla chiesa madre.
: concetto fondamentale, da cui deriva un sistema intellettuale, filosofico, ideologico.
-anche: tema, motivo fondamentale di un componimento letterario o artistico. tommaseo [
ii-972: quanti fra voi hanno letto un capitolo del galileo contro l'uso del portar
de'suoi vocaboli non avrebbe anch'essa un titolo per aspirare alla preminenza? lanzi
porta madre e si accostava alli appellanti un uomo lungo e macilento che pareva infermo
linguaggio politico ottocentesco, la principale di un gruppo di associazioni segrete con fini patriottici
di una corrente di pensiero o di un determinato gusto artistico; modello largamente imitato
fenomenica, di là dalla quale si postula un regno delle madri, il recesso del
130: 'punzone o madre ': un pezzo di finissimo acciaio, prima indolcito
? lastri, ii-27: per ottener un buon effetto è necessario che il lievito «
, cioè con la prima diluizione di un grammo della sostanza eletta in cento gocce
torbido che si deposita sul fondo di un recipiente contenente un liquido sottoposto a decantazione
deposita sul fondo di un recipiente contenente un liquido sottoposto a decantazione; fondiglia del
eventuali accertamenti, a cui ne corrisponde un altro (figlia) che si stacca e
cioè quella polizza, che si stacca da un libro rimanendovene però un'altra compagna,
madre e figlia lasciata in bianco, un ricevitore compiacente,..., una
, 9-100: il signor conte abbozza un sorriso, consegna il libretto dell'abbonamento
. -roccia che produce o contiene un metallo, e che viene eliminata come
metalli erano generati da l'acqua e da un certo umore tenace e viscoso, come
guardava dalla porta ed il suo volto sembrava un volto giovane, lievemente truccato da «
lievemente truccato da « madre nobile » da un filodrammatico maldestro. tecchi, 5-13:
parere una madre badessa: presentarsi con un aspetto florido, imponente, autoritario.
sf. ant. ramo principale di un albero. trinci, 296: si
di pensieri, / col dolore incantato come un dente. = comp. da
, in capo a sette mesi, / un bamboccion ch'un'anno o più mostrava
: l'inghilterra dava al suo impero un carattere liberale, lasciando che quelle parti
ora avanti al desinare, ella prendesse un mezzo danaro di madreperla ridotta in polvere
ridotta in polvere impalpabile, pigliandola in un cucchiaio col veicolo di un poco di acqua
pigliandola in un cucchiaio col veicolo di un poco di acqua. martello, 1-3-240
figliolo del dottore, reggendo nella sinistra un libriccino da messa rilegato in madreperla.
suo grado le pare esser ornata con un frenello d'occhi di pesce o osso
... ha procurato di abbigliarsi un po'aristocraticamente -il bianco cappellino alla puff
è festa, son tese delle tende fra un tetto e l'altro, case luminate
orto e pollaio e vigna incurvata su un breve declivio da cui si mirava, come
declivio da cui si mirava, come da un balcone, la bonaccia madreperlacea della campagna
. montale, 1-47: ci muoviamo in un pulviscolo / madreperlaceo che vibra, /
pulviscolo / madreperlaceo che vibra, / in un barbaglio che invischia / gli occhi e
barbaglio che invischia / gli occhi e un poco ci sfibra. 2. meteor
sempre l'acherontia atropos / depostavi da un nonno giovinetto. e. cecchi,
, comp. da madre e da un deriv. del gr. rcópo?
, ecc. (una formazione, un banco, un calcare); corallino.
(una formazione, un banco, un calcare); corallino. tommaseo [
. montigiano, 180: la madreselva è un breve e semplice sterpo. targioni tozzetti
quel giardino e là si distendeva in un clivo, chiuso alla prima linea da
avvita una lampadina o il raccordo di un apparecchio elettrico; portalampada. =
. es., il dado di un bullone) oppure fisso, che ha la
fine di realizzare una coppia elicoidale o un accoppiamento detto appunto vite-madrevite. — in
madreviti di rame, incastrate solidamente in un ceppo di legno duro, cerchiato di
landolfi, i-442: egli si gettò a un tratto,..., contro
varia, se guiti da un distico finale a rima baciata, oppure
in pochi versi contengono l'epitome di un poema e sono le vittime cordiali della
una commedia, un'opera, / un picciol madrigale, / senza che delle donne
5-66: mai non fu da suoi sguardi un cuor ferito: / dar magnifiche feste
vene ti rigano, / lalla, di un madrigale / sovra il nitido avorio?
gli esemplari cinquecenteschi non obbediscono più a un preciso schema formale, non sono strofici
dell'arte) ed era caratterizzato da un forte realismo sostanziato di spunti caricaturali,
e con la voce al tuon d'un matricale: / * trenta a grano lo
li piacea. marino, vii-307: fabrica un concerto stupendo di madriali e di mottetti
: poi la mensa si regali / d'un ragoù di madrigali; / indi d'
d'annunzio, 5-484: per le finestre un soffio subitaneo agita le pagine del primo
gioco e di scherzo) rivolta da un corteggiatore a una donna. ghislanzoni,
grazia splendente... ». « un madrigale? ». soffici, vt5-694
desiderio, il vigore sempre sveglio di un corpo ben fatto. c.
. 4. locuz. far suonare un madrigale sulle spalle di qualcuno: percuoterlo
e con essa su 'l dorso a un suo ronzone / un madrigale ci facea
su 'l dorso a un suo ronzone / un madrigale ci facea suonare. / e
far sonar su le spalle ad uno un madrigale a semicrone, che n'entrano sedici
acer. madrigalóne: componimento che presenta un maggior numero di versi rispetto alla forma
porta, con una frase scherzosa, un complimento, un facile madrigaietto.
una frase scherzosa, un complimento, un facile madrigaietto. -madri gaiino
pisa mi son trovato a sentir leggere un madrigalino in morte della moglie di un
un madrigalino in morte della moglie di un cavaliere pisano. carducci, iii-9-330: doveva
e quei legnaioli si facevano l'un l'altro inanimandosi a tagliar via da valentuomini
d'annunzio, v-2-223: ecco un buon motivo per un madrigale d'
, v-2-223: ecco un buon motivo per un madrigale d'ordine composito se oggi
si madrigaleggiava, talvolta, che era un 'fiore 'del suo 'seggio
sentimentale, lezioso, svenevole (uncomportamento, un atteggiamento). lucini, 232:
, forse sì », conclude carlo con un madrigalesco sospiro. madrigaléssa, sf
, 8-393: la satira in pensier un dì s'impresse / di far delle sue
impresse / di far delle sue armi un inventario. /... / le
? 2. corteggiatore sentimentale, un po'affettato e sdolcinato. papini
. specializzato nell'esecuzione di madrigali inmusica (un complesso vocale). arbasino, 12-40
, 12-40: in un'oasi prossima, un complessino madrigalistico esegue del monteverdi galeotto e
): il principe mise in campo un altro affare, la scelta della madrina.
a una cerimonia ufficiale (inaugurazione di un monumento o di un edificio, benedizione
(inaugurazione di un monumento o di un edificio, benedizione di una bandiera)
4-258: sarà la madrina [di un nuovo dramma] l'attrice signora simona
apposta, a invitarla [all'inaugurazione di un altare] con un consultore e un
all'inaugurazione di un altare] con un consultore e un fabbriciere, perché fosse lei
un altare] con un consultore e un fabbriciere, perché fosse lei, come
della prima guerra mondiale, assisteva moralmente un soldato al fronte, mantenendosi in rapporto
... sbirciò il soldato; un tipo basso e tarchiato... che
come madrina a una cerimonia, a un rito. madrinare, tr..
restata imprigionata della fanghiglia minutissima, tra un globo d'ingemmamenti e l'altro, come
tozzetti, 12-6-223: sono de'filoni d'un certo marmo mistio assai bello, ma
linati, 16- 178: su un piano s'aduggiava, solo, un monolito
su un piano s'aduggiava, solo, un monolito madroso. = deriv. dal
di madura ': malattia causata da un fungo speciale. sede della lesione è il
, endemica in india, causata da un fungo, il quale penetra, attraverso
pelle del piede e vi produce un nodulo duro che dopo alcuni mesi si
mesi si rammollisce e dà esito a un liquid ofilante e fetido; il processo
poco a poco, in modo da causare un grave impedimento al cammino (tale malattia
marittimo militare [tommaseo]: maera è un colore rosso che si suol dare
), sf. titolo reverenziale attribuito a un re o a un imperatore o
attribuito a un re o a un imperatore o, in genere, a un
un imperatore o, in genere, a un sovrano temporale (per lo più nell'
, 2-6-20: sua maestà mi fece un lungo discorso, narrando quanto fussi desideroso
del vivere. parata, 4-1-96: un gran re, se deve serbare la sua
. frugoni, 2-153: se non un vecchio pregiudizio nato dalla viltà umana? gli
xi-231: partiti i monaci, fu un luogo per fieni, 3.
maestà, delitto di lesa maestà. sempre un aspetto di rustica semplicità, come un paese
sempre un aspetto di rustica semplicità, come un paese, b. davanzali,
, autodisciplina / per dodece apostoli ed un battista. boccaccio, revolezza. dee
ingiuria che si fa dalla ben male un capo di repubblica senza maestà, come creatura
si vede far dell'uomo ammogliato un tipo di ridicole sciagure. con
latini, rettor., 68-20: un grande romano, quando negazioni son vere,
de'cieli pare che, succedendosi da un giorno all'altro e da una notte all'
pazzi, i-242: viddi in paradiso un bellissimo trono d'una luce incomprensibile,
80 anni in su, ed è un grande piacere a vederli come vanno bene
con modestia, e finalmente getta quasi un odor di regina; allora noi diciamo:
nello stesso svincolamento leggero di vita custodisce un non so qual decoro di maestà, che
repubblicane potrebbero tutte salire i gradini di un trono, tanto è graziosa la loro maestà
, la diede per mo- gliere ad un conte lodovico bergamino,... et
, bellezza (della natura, di un paesaggio). maestro torrigiano, 315
si riflette nella maniera o nello stile di un artista o in un'opera d'arte
una figura, o nei volti rappresentati in un quadro o in una scultura.
2-127: presenta [il louvre] un insieme di tanta grandiosità, maestà,
, questi cieli vasti e sereni saranno un giorno teatro al compiersi del nostro destino.
galileo, 3-3-192: la maestà di un poema eroico vien sommamente ampliata dalla vaghezza
bisogna mettere in paragone la galanteria d'un sonetto colla maestà d'un poema. cesarotti
galanteria d'un sonetto colla maestà d'un poema. cesarotti, i-xxxi- 97
maestoso, armonioso, fluente (di un verso). benvenuto da imola
volte così molto di rado per entro un poema, hanno sempre grazia e maestà.
, armonia grave e sostenuta gli danno un aspetto di maestà rispondente al nobil soggetto
a volte barocco, ma sempre per un bisogno di grandiosità e di maestà.
.: analogo tema iconografico riferito a un santo. bellebuoni, 1-26: una
... sopra la ditta maestà un arco compassato e dorato di più lavorio
strada, contenente un'immagine sacra o un quadro di soggettoreligioso. tommaso di silvestro
il popolo (nell'italia centrale; un tempo anche a milano) per indicare
uso delle forme plurali con riferimento a un soggetto singolo, come espressione di autorità
. dolce, l-i-179: chiamano i pittori un volto 1 in maestà ', quando
di dottrina che l'intender per qual ragione un cerchio veduto in maestà ci paia rotondo
maestà: sedersi in trono o su un seggio che sia indice di condizione autorevole
autorevole. -per estens.: assumere un atteggiamento contegnoso e severo, austero e
, maestà, nobiltà (il volto, un atteggiamento). oddi, 2 -prol
regina e una cittadina piagneranno la morte d'un figliuolo, quella mostrerrà il suo dolore
. m. adriani, iv-264: un abito... più modesto del
cantù, 1-139: da una barchetta un maestevole arpicordo accompagnava le canzoni del paese
4. elevato, sublime, magniloquente (un argomento, uno stile);
del regno maestosamente accompagnato, fu d'un salto in sella. brusoni, 5-90
chiari- stella ad incontrare il supplicio con un mesto silenzio e con una faccia maestosamente
un'occhiatina. deledda, i-28: un uomo alto, rigido, grosso, con
de'pitti ed in alcuni salotti, in un de'quali si vede la virtù esaltata
libri, nel caricare la memoria di un grave peso, nel cingere con i
. de amicis, 1-743: un piroscafo enorme e nero, imbandierato e
. de roberto, 10-230: sopra un piroscafo che fende maestosamente il mare mobile
petto in attitudine sacerdotale, mi fece un grande inchino. 2. prestigio,
(il comportamento, l'aspetto, un atteggiamento). tassoni, 1-20
da una gran passione, e da un languor mortale: quella bellezza molle a
languor mortale: quella bellezza molle a un tempo e maestosa, che brilla nel sangue
— 405 stava per alzare un grido, ma un'occhiata maestosa del
. moravia, i-523: « bisogna prendere un taxi », disse la grande con
taxi », disse la grande con un tono maestoso e distaccato da signora che
casti, iv-127: si fece innanzi un gran montone intanto / colle ritorte maestose
: per te col dardo / uccisi un cervo maestoso; avea / alta fronte
ogni parte; e sul davanti, un maestoso leone giacente, che guata.
venire il cane danese. bellissimo, come un personaggio d'opera; grande e maestoso
che è proprio, che si riferisce a un re o a un sovrano; regale
si riferisce a un re o a un sovrano; regale, regio. -per estens
le nuvole assiso l'eterno giudice in un maestosissimo trono di podestà. casalicchio, 5
sua azione [di neiperg] v'è un non so che di maestoso e ricercato
grandioso, sontuoso (una città, un edificio, un monumento). casoni
sontuoso (una città, un edificio, un monumento). casoni, 139:
, 1-108: ha nella principal facciata un maestoso altare la cui tavola, terminante
io far di più che maritarmi ad un uomo sì ricco e che ti fa un
un uomo sì ricco e che ti fa un trattamento in casa e fuori da principessa
casa e fuori da principessa? abiti in un palazzo con mobili maestosi e rarissimi.
stanzini a tetto. bertola, 66: un buon terzo di [torre]..
di rialzarsi. d'annunzio, iv-1-974: un catafalco maestoso circondato di fiaccole. pirandello
bellezza, la gravità, la grandiosità (un luogo, un paesaggio, un fenomeno
, la grandiosità (un luogo, un paesaggio, un fenomeno naturale).
(un luogo, un paesaggio, un fenomeno naturale). d. bartoli
.. alza il pensiero umano a riconoscere un ente superiore, perfettissimo, eteftio,
dotato d'infinita potenza, per formare un sì vasto e maestoso emporio di creature
i-640: questa notte c'è stato un temporale maestosissimo. moravia, ix-204:
, i-56: quel giglio ambizioso / d'un candore innocente, / cui dié giuno
verso de'cieli. pascoli, i-834: un bosco sacro, in cui le maestose
a giusti intervalli, sbucava dalla siepe un leccio maestoso, e tutti, toccandosi
8. sontuoso, sfarzoso (un abito); splendido, magnifico (
alquanto dall'indole della lingua, dandole un giro più maestoso ed un andar più
, dandole un giro più maestoso ed un andar più artifiziato che non porta la sua
, voluminoso. goldoni, xiii-752: un poeta, da bell'estro invaso, /
bell'estro invaso, / cert'uomo un dì paragonò a san carlo, / perché
guadagnali, 1-i-48: indizio è un naso maestoso e bello, / di gran
. alvaro, 9-304: ella denunziava un furto, e nel suo racconto l'
corpo robusto e alta gradazione alcoolica (un vino). redi, 16-i-23:
desse doviziosamente. piovene, 7-352: un fuoco ai pomelli di cui spartiscono forse
accenti di solennità, di gravità (un suono); che produce sonorità solenni e
se maestoso e allegro l'accompagnamento era un festevole drappello di sonatori, i quali
e vedrai che, per esprimere un suono maestoso,... quelle tre
anche con valore avverb., contraddistingue un tempo di solito più lento dell'^ n-
tempera il movimento, conferendo al pezzo un carattere più posato e nobile. pesta assolutamente
, direi che l'amore è più tosto un gran demone ch'un gran dio.
è più tosto un gran demone ch'un gran dio. fagiuoli, ii-94: della
è la maestra; augusta / come un tempio la scuola. pratolini, 10-75
e. cecchi, 5-562: in un salottino la bimba seduta al pianoforte.
di nuovo accogliere tutti i popoli in un immenso ideale di giustizia e di pace
, padrona di bottega, direttrice di un laboratorio di sartoria. masuccio, 299
guadagnavano in manera che erano arriccati de un gran brigata de centenara de fiorini.
entrare in bottega. -moglie di un maestro di bottega. cellini, 1-93
ricevette nel proprio scrittoio, licenziò con un cenno la maestra di casa in vesti
forza mai di far che mostrasse pur un minimo segno d'impudicizia. della casa
; / ma s'io posso chest'arte un dì imparare, / anch'io ti
, 309: questa è la donna che un tempo cuciva / seduta alla finestra.
le substanzie restauratrice. -corda principale di un arco. guglielmotti, 1000: 'maestra'
una barca d'acqua fresca, dentro; un quarto di bozzolo di maestra. trattati
con detta maestra, e versa in un bicchiere, e lavalo co'l'acqua,
estrema grandezza, legandole nelle radici con un spago bollito nella maestra e preparato in
va nella sopradetta, che in vero è un modo laborioso. -solvente.
della fossa una lastra, e sopra quella un suol di loppa, e quivi la
altri epici... si ravvisa un semplice sprazzo di quella cattolicità dantesca,
. ciascuna delle zanne più lunghe di un animale. note al malmantile, 1-206
ma in prora al vento ha dato / un picciolo trinchetto. zucchetti, 21:
, e voi m'aiuterete. - / un de'pastor gli rispondeva presto: /
dito mignolo, sorregge ciascuna rete da un dei lati più lunghi passando entro le
sm. carica di gran, maestro di un ordine cavalleresco. - anche: il
. e letter. compiuto da un maestro; che è degno di un
da un maestro; che è degno di un maestro; magistrale. boccaccio,
ricevere. 3. efficace (un rimedio medicinale). fasciculo di medicina
acque di affluenti più o meno abbondanti (un canale, un solco, un fosso
o meno abbondanti (un canale, un solco, un fosso). soderini
(un canale, un solco, un fosso). soderini, ii-214:
maria, ii-215: la sera medesima per un maestrale furioso si buttò l'ancora.
esser posto in su la marina, con un lago da levante equinoziale e con la
che è collocato a nord-ovest rispetto a un punto geografico di riferimento; nord occidentale
maestralétto. d'annunzio, iv-2-264: un maestraletto gelido andava soffiando per la solitudine
fiamma, / bene adagiato ad un ombra, con l'animo sazio di cibo
. f. frugoni, iv-571: un gattonaccio di pelo bigio... dava
e va maestralmente a piombar morto in un prato. = comp. di
sopraccigli] così mastramente a modo d'un arcosello voltato. = comp. di
milit. e marin. corpo di un esercito addetto a costruzioni militari o
; gruppo di lavoratori impiegati in un arsenale militare o civile; gruppo
. alberti, 66: vi è un gran salone, dove si tengono riposte
composta di maestranze comandate per turno da un nobile, un benestante ed un professore
comandate per turno da un nobile, un benestante ed un professore legale. dizionario
turno da un nobile, un benestante ed un professore legale. dizionario militare italiano [
o sieno le matricole... un uomo non può esercitare un'arte meccanica senza
10-12: nelle dottrine economiche vai più un opuscolo che mi dimostri quanto sieno disastrose
, ora il mazzuolo, / ora un rocchetto, or l'altre maestranze.
ammaestrare, istruire, educare; impartire un insegnamento. -anche assol.
con facce pronte / che seria meglio ornare un uom di legno. 3.
. 2. compenso dovuto a un maestro d'arte, a un capo
a un maestro d'arte, a un capo di bottega. balducci pegolotti,
, xviii3- 392: là siede sempre un venerabile maestrato sulla mercatura e cento scrittori
sulla mercatura e cento scrittori publici con un giro di penna trasmettono immense somme da
giro di penna trasmettono immense somme da un polo all'altro. botta, 4-51
: se dicasi che di lustro a un tempio sono 1 sacerdoti che ministrano,
poche auctorità. muzio, 5-135: un sol dovrebbe a questo e a quel regno
voi qui vedete, siamo abitatori d'un picciolo poggio qui vicino ».
vicino ». -dare a qualcuno un maestrato: conferirgli un incarico di autorità
-dare a qualcuno un maestrato: conferirgli un incarico di autorità e di responsabilità.
. -entrare nel maestrato: ricevere un pubblico incarico; incominciare a esercitarne le
-uscire di maestrato: portare a termine un corso di studi; smettere di studiare
e. danti, 1-40: d è un meridiano più occidentale ed a b uno
sm. ant. lavoro eseguito da un artigiano o maestro di bottega. libro
ant. e letter. degno di un maestro, magistrale. -in partic
, bravura o con grazia incantevole (un atto, un gesto); che
o con grazia incantevole (un atto, un gesto); che rivela perizia non
sagacia, genialità, scaltrezza impareggiabili (un modo di comportarsi, un accorgimento,
impareggiabili (un modo di comportarsi, un accorgimento, un espediente). bartolomeo
modo di comportarsi, un accorgimento, un espediente). bartolomeo da s.
, ii-395: fece con ridolfi ghirlandai un apparato bellissimo per le nozze del duca
a grande saggezza (una dottrina, un concetto). sacchetti, 26-1:
/ d'erbe gran quantità, per un bagnuolo / far a quel mal,
comune, ma, faccendo con maestrevole mano un poco di cerchio, fa che il
nelle sue scritture se vede apertamente dormendo un uomo di più che umana, reverenda e
maestrevolmente gli affetti suoi ed intendendo tribunale un vecchione venerando, all'abito senatorio, al
corruzione. de sanctis, ii-15-36: in un solo periodo... norme di una
volmente e naturalmente. masuccio, 112: un pezzo de a'quali maestrevolmente rispondeva: entrerete
cristallo in oro fino ligato con un foglio arrobinato, sì = comp. di