'. gramsci, 7-64: è un libertarismo e individualismo che, per giustificare
rimento alla libertà politica o civile (un provvedimento legislativo, un atto o un
o civile (un provvedimento legislativo, un atto o un disegnopolitico, ecc.)
un provvedimento legislativo, un atto o un disegnopolitico, ecc.).
: i due terzi d'europa aspettano un segno, un moto che assalga l'
terzi d'europa aspettano un segno, un moto che assalga l'austria di fronte
di sinistra luce il buio mistero di un liberticida in patria, sedicente campione di
, 2-i-1-382: non mi mancava se non un og della libertà politica,
o eccitamento al libertinaggio fatto anche in un libertinaggio che potrebbe essere pernicioso allo stato,
mutando o mantenendo la discussione politica in un libertinaggio polemico stemperatissimo. 2
gomorritare, poi di lascivire, ancorché fosse un lupo carnaiuolo, si finse una volpe
: il matrimonio tra noi è ancora un impegno d'amarsi reciprocamente, non è
impegno d'amarsi reciprocamente, non è un trattato di libertà o di libertinaggio.
: mi rinfacciò la taccia ignominiosa d'un eccessivo libertinaggio, meritata da me coll'esponni
, meritata da me coll'esponni ad un lungo viaggio in compagnia d'un giovane amante
ad un lungo viaggio in compagnia d'un giovane amante. p. verri,
pensare il figlio dedito nel futuro a un libertinaggio elegante, consacrato a spese, donne
e passatempi, come si conviene a un signore. -in senso concreto: il
amore all'ozio, la dolcezza d'un segreto libertinismo e soprattutto il comodo di
più antico diritto romano, figlio di un liberto che soffriva di alcune limitazioni per
libertà, di libere istituzioni, di un governo democratico o liberale, animato da
governo democratico o liberale, animato da un forte spirito di indipendenza; ribelle.
bella occasione, mentre perorava la causa d'un libertino, di tastare il terreno sul
-per estens. che è ispirato da un grande amore per la libertà (un
un grande amore per la libertà (un sentimento). botta, 6-1-81:
-libero, spensierato, poco impegnativo (un modo di vivere). beccaria
della madonna, 84: fu in roma un cherico ch'ebbe nome cesario; fu
giovani più libertini rispettano la compagna d'un altro come farebbe un filosofo di sessantanni.
la compagna d'un altro come farebbe un filosofo di sessantanni. d'annunzio,
d'annunzio, iv-i-247: egli parlava con un calore intimo e profondo, da gran
delle parole più colorite, sottilizzando come un artista e come un libertino. baldini,
, sottilizzando come un artista e come un libertino. baldini, 10-9: taglia
venuto fuori nei 'promessi sposi 'un don rodrigo libertino che non si prende più
grave ingiuria... di costringere un cittadino... a sposare una
certi occhi furbi e libertini, con un certo sorriso. soldati, x-60: alessandro
comunque, aveva nei confronti di esso un dovere generale di rispetto e vari obblighi
ma nascerne liberti. mascardi, 313: un liberto favorito è sovente strumento abilissimo a
strumento abilissimo a condurre col suo padrone un negozio per grande che sia. muratori
delle americhe, emancipato in seguito a un provvedimento politico. cattaneo, vi-1-49:
che le ardite sue adulazioni, per un vile liberto di augusto. mazzini, 62-114
ipotesi, di fremiti di liberti avvezzi a un padrone, se non una lezione ai
tiranni e i negri regi / l'un nel sangue de l'altro a morte
4-1437: dopo aver acceso nel re un fuoco di sfrenata libidine, ricusò sempre di
'la fiamma alata dell'anima velava d'un velo sacro,... appariva
ragazza era concia, l'amante di un vecchio sudicio e la libidine dei ragazzini.
di vendetta. bacchelli, 12-141: un mistero orrendo e squisito d'ingegnosa lussuria
: non avrebbero veduto gli occhi d'un saggio legislatore in quella sì estesa libidine
che l'abuso del potere legislativo ed un testimonio del decadimento e della tirannia.
il pelame o il piumaggio lucido (un animale). sigoli, 218
di quelli più fini ed e'non fosse un perfetto conoscitore, crederebbe che fossero di
rimessa che quella della fronte, cioè un poco ben lustrante. cellini, 610
pulito, si può lavorare, che sarà un nero bellissimo lustrante, come uno velluto
svolgono tazze. moravia, iii-47: un anfiteatro di rupi nere, lustranti qua
lustranti d'oro, gli è proprio un desio. 2. che risplende
con intensa luminosità (il sole, un astro, la fiamma, ecc.
e veduto a sé avvicinarsi una candela 'n un bello e lustrante candelliere, con gran
uno stato di benessere; che ha un aspetto florido e rubicondo (una persona
vostre guance / lustranti e tonde com'un paternostro, / e'vi farieno intorno manco
rilievo, senza colore, o d'un color freddo di biacca, d'una freddezza
di apposite sostanze (una superficie, un oggetto, ecc.); conferire lucentezza
al tetto, / spiumaccciar più d'un letto, / lustrar nella cucina / il
brunisci il bottone. nievo, 554: un soldatuccio sudicio ed ingrognato...
ingrognato... per la mercede d'un mezzo boccale lustrava rabbiosamente le scarpe d'
mezzo boccale lustrava rabbiosamente le scarpe d'un suo collega. bocchelli, i-217:
legnose, allo scopo di conferire loro un aspetto speculare; lucidare oggetti in pelle
pallavicino, 1-31: lustrare e tondeggiare un poco di terra congelata che si chiama diamante
figur. limare, cesellare, abbellire (un componimento letterario); usare con estrema
e ricomincia ad adornarla: qui trova un nome senza aggettivo, e glie lo rende
descrizione di qualche accessorio dimenticato; aggiunge un po'd'oro e un po'di
dimenticato; aggiunge un po'd'oro e un po'di vermiglio alle tinte; arrotonda
2-xix-283: nella piazza di bologna dove un amico mi dette la notizia, due file
, xxxix-1-123: già spunctava in oriente un raggio / del sole, che lustrava ogni
forza, né il regno, / lustrare un che sia nato in mezo ai boschi
messo in ordinanza, col sagrificio d'un porco, d'una pecora e tre tori
, / e fuor abbia l'aguato un po'discosto. tasso, 14-608: ite
, 61: la caterva dei re chiedenti un frustolo almeno del prisco scettro lustrava l'
azzurro. vasari, ii-527: fece un uomo armato a cavallo per la fortezza umana
lustrare dell'arme e del pelo d'un cavallo nero. baldinucci, 133: non
veli. pascoli, 409: d'un perenne tremolìo le fiondi / lustrano ardenti
irrigidita al muro; essa lustrava come un albero infradiciato dall'uragano. tozzi,
di ragno. valeri, 3-120: un viscido lustrare / d'olio nero nel fondo
/ d'olio nero nel fondo, e un occhieggiare / di vivi argenti sopra un
un occhieggiare / di vivi argenti sopra un verde marcio. manzini, 13-254:
usura; essere logoro, liso (un abito). cicognani, 9-100:
aria aristocratica. ma l'occhio d'un osservatore nota che... i pantaloni
, risplendere; mandare intensa luce (un astro, la fiamma, ecc.)
tacque, / o neghittosi ucei per un tal gelo, / che quando a citarea
lustrando piacque / mostrar le chiome in un bel tempo a l'alba. storia
e orlava i terrazzi delle case d'un rosa esangue. 13. figur
, nell'aspetto, ecc.) un profondo sentimento interiore (di gioia,
magnificate dal mondo. -avere un aspetto florido; apparire in piena salute
sono nutricate bene! -mostrare un intenso pallore. borgese, 1-230:
quello del mabuse, rimaneva appresso di loro un non so chi. salvini, 22-396
di su le ginocchia a terra. un lustrascarpe, che aveva posta la sua
. bonghi, 373: gl'interlocutori erano un lustra-stivali ed uno scortica-cani. verga,
. de roberto, 429: era un governo di conigli, di lacchè della
bernari, 1-196: si ferma un poco: dà una lustrata alle lenti
: levò dalla sporta una scatola d'un legno ordinario, ma tornita e lustrata
si era in questa minor larghezza incavato un canaletto, poco più largo d'un dito
incavato un canaletto, poco più largo d'un dito; tiratolo drittissimo, e,
lustrate. -ant. strigliato (un cavallo). xjgurgieri, 230:
da trina insiem luce intralciata / in un sol lume, che il pien aere ingombra
e a forza d'acqua raggirandolo sopra un gran tavolone, che è detto '
e pulito; assoggettandoli all'azione di un torchio molto possente, e lasciandoli cosi
possente, e lasciandoli cosi compressi per un tempo più o meno lungo, non
compiva ogni cinque anni col sacrificio di un animale, che prima dell'immolazione veniva
201: da una delle vie, giunse un altro stuolo guidato da carlo auzoni:
auzoni: le finestre si aprivano con un rumore d'imposte sbatacchiate; dei volti si
e lustreggiante, / ch'avea da l'un de'lati un verde faggio. pascoli
ch'avea da l'un de'lati un verde faggio. pascoli, 21: presso
, 16- 240: mia madre indossava un vestito da sera di seta gialla tutto
gliuta di equatore lustreggiante e pettinato da un poeta oro catrame come baudelaire. baldini
serdini, 1-196: il sol mostrava ornai un color d'oro / e parte n'
ogivali lustreggiano e che somiglia esattamente a un colossale pasticcio scintillante. betocchi, 7-127:
spalletta bianchiccia d'una loggia; / un lustreggiar di vetri d'abbaini.
bocca. 2. locuz. avere un bottone più lustrente: avere la sua
, 69: ora ci si è affacciato un altro che aveva un bottone più lustrente
si è affacciato un altro che aveva un bottone più lustrente di me, e s'
, e scandiva solenne i gesti con un braccio bianco e uno nero, come un
un braccio bianco e uno nero, come un semaforo. soffici, v-6-259: in
giubbetta di lustrina, dormono flagellati da un acquazzone che imbeve i loro miserabili cenci
ciliegia di precoce maturazione, piccola, di un colore rosato lucido e dal sapore molto
lustrini e mantini da braccia 1 e un terzo in su. muratori, 9-135:
cilestro. soffici, v-2-200: era un po'invecchiato, ma sempre lo stesso
tessuto. soffici, 6-79: era un omino macilento e bizzoso, vestito di
nero, calvo e con degli occhietti e un naso rosso da ubriacone. '
festa, / dopo che ha speso un monte di zecchini / in penne, sbruffo
di tutta fratta, prendendo a prestito da un corista più magro di lui un paio
da un corista più magro di lui un paio di maglie a lustrini, le quali
lucido. -per estens. goccia di un lampadario. bacchetti, i-337: mi
il sole gaio fra i lustrini d'un gran lampadario. d'un tratto si misero
lustrini d'un gran lampadario. d'un tratto si misero a tinnire.
e passò come si passa vicino ad un lustrino che vi porge 8-271:
prima volta di farsi lucidare le scarpe da un lustrino pubblico. 4.
'lustrino 'dicesi anche dai calzolai un arnese di bossolo, di cui si servono
della prosa, gli aggettivi, se bene un poco anneriti, ricominciano a luccicare qua
, 9-509: d'annunzio ha scritto un mazzetto di poesie, e qualcos'altro appena
i mattoni dei ruderi il sole mette un lustrio mobile. i viottoli sono zuppi di
acqua di ragia, vien a fare un lustro incredibile, che la gomma è
g. m. cecchi, 1-2-522: un giorno ch'era / un sole che
1-2-522: un giorno ch'era / un sole che smagliava,... io
smagliava,... io avevo / un corsaletto lustro come l'oro. redi
. in calze ed in scarpette, / un abito più lustro d'uno specchio.
squame, il pelo particolarmente rilucente (un animale). vasari, i-122:
all'asino, che nell'oriente è un animale grande bello e lustro di pelo,
sotto la cipria ci aveva il naso un po'lustro. -vivido, intenso
-vivido, intenso, « smagliante (un colore). vasari, 4-i-188:
gli occhi, poi, erano di un azzurro denso e lustro, come quelli dei
, 1-13: nell'acqua affiorano banchi d'un lustro candore. -infiammato.
ometto... à legato al collo un fazzoletto bianco, la giacca addosso,
, lo sguardo: in quanto esprime un profondo sentimento dell'animo oppure viva commozione
lustri. misasi, 6-ii-26: in un angolo della stanza, donna carolina con
3. pieno di luce, luminoso (un luogo); terso, sereno,
tetti. ungaretti, xi-288: certo, un pennello cinese chissà quanto si sarebbe indugiato
in ordine perfetto, meticolosamente pulito (un luogo). papini, 40-118:
sonore; ecco gli aggettivi lustri come un soldo nuovo. -abbigliato con ricercatezza;
e lustrissima. cagna, iii-179: un signore tutto lustro... riceve
, 2-57: me- schiali poi con un poco di lume piuma, ti fa bianca
le carni. ghislanzoni, 27: dopo un mese di vita campestre, a dire
, iv-2-1195: vidi dietro una palizzata un ragazzo che rideva da due minuti occhi
-di animali. pancrazi, 2-183: un asino salvatico vide un giorno un asino
pancrazi, 2-183: un asino salvatico vide un giorno un asino domestico che pascolava tutto
: un asino salvatico vide un giorno un asino domestico che pascolava tutto bello e contento
la mano afferrando, grossi cioè quanto un manico. 8. figur. bello
, ii-4-92: il dar 200 lire per un volgarizzamento dal latino, come lo posson
il bindi e il bustelli, è un pigliar di bella roba in regalo con più
raffigurartela [la tua vecchia] con un pizzico di sublimità nella sua miseria.
a codesti lustri intenerimenti, che, un pochino, ti ripagherebbero del tuo sforzo.
. querini, ii-148: usano solo un luminale dritto in mezzo del colmo e
intagliarsi, ma è bella straordinariamente e piglia un lustro mirabile. m. adriani,
; e s'altri lo insudicia, un po'd'acqua lo ripulisce; ma il
, 1-160: tronchi e fogliame hanno preso un lustro grasso e profondo come quello dei
. pirandello, 6-741: rideva con un lustro di lagrime negli occhi spiritati,
abiti. il che si fa avvolgendoli in un involucro molle, perché non ritirino cuciti
. -intensità, vividezza (di un colore). m. adriani,
colore che non ha lustro, e fa un tono dolce e vago. -lucido da
dall'essere atta a ricevere... un pulimento e lustro superiore a qual si
, purg., 29-16: ed ecco un lustro sùbito trascorse / da tutte parti
che prima di lontano gli era paruto un lustro, più da vicino gli pareva
lustro, più da vicino gli pareva un fuoco. dante, par., 14-68
, di chiarezza pari, / nascere un lustro sopra quel che v'era, /
dimostrar ch'ella l'udisse, / mandò un lustro e sin a loro discese /
: si mostrava agli occhi dei riguardanti un capitano ch'es- sendo desto al romore
una zuffa, si faceva armare da un ragazzo, nel petto della cui corazza risplendevano
che sieno, esprimere i capelli sfilati a un per uno, dirò così, di
/ dell'acqua, quasi l'alito d'un vento / rabbrividito. -raggio
). arici, i-366: in un col mondo eterna, / da le stelle
nostro inverno, sol si rappiglia in un misto d'acqua e di scheggioline e lustri
persona, di una famiglia, di un casato); prestigio, decoro.
duomo che le sorge nel centro con un campanile mirabile per l'altezza. fagiuoli,
, e come la famiglia del marchese spandeva un lustro grande su tutta la parentela,
bonsanti, 4-439: un'incombenza d'un certo peso, se si vuole, e
stimolo sì forte, / ch'ogn'ora un lustro pargli infra pagani / rotar il
lustro. -persona che costituisce un motivo di vanto, che dà rinomanza
di vanto, che dà rinomanza a un paese, a una famiglia, ecc.
.. avevan finito per considerare francesco un lustro del villaggio e si facevan vanto
, l'espressione del volto) di un intenso sentimento, di un'intima sensazione
: -ma va'! -gli gridò, con un lustro di gioia maligna negli occhi e
discorsi, guardava la vecchia nonna con un lustro di febbre negli occhi affossati.
. siri, ii-336: si rimirava un gran re campeggiare sotto perpignano con poco
e splendore e dal zar venivagli somministrato un ricco ed abbondante appannaggio. benvenga,
. ferd. martini, 1-iii-250: è un documento... che dice molte
il lustro per questo modo: abbi un profferito ben piano; mettivi su polvere di
piue / quanto tu sai che d'un fa quattro quinti. lorenzo de'medici,
periglio ameni poggi e boschi / vissi un lustro fra i sacri ozi e gli studi
sei anni. - troppo matura, dirà un altro. -ne levi cinque. e
, dove n'andrai, / dove un ricovero trovar potrai, / o de'
, messo in ordinanza, col sacrificio d'un porco, d'una pecora e tre
levati, vidi in mezzo di loro un lustróre grandissimo, nel quale, secondo
quello atrio. lalli, 7-4: ha un palazzotto eccelso,... /
. 2. lucentezza propria di un minerale, di un metallo, e
. lucentezza propria di un minerale, di un metallo, e per estens.,
teneri a segno che la punta di un temperino per tutto li morde. bontempelli
ubriachezza). landolfi, 8-108: un vecchio canuto e occhialuto, nonché rubizzo
per le guance morbosamente cascanti e per un sospetto lustróre degli occhi. 4
d'isvoltarsi per la luta che per un letto de bissino. 2.
, saldare, stagnare ermeticamente con un impasto ottenuto mescolando per lo più
, che si nutre di fango (un pesce). landino [plinio]
turato, saldato, stagnato ermeticamente con un impasto di argilla o di altri materiali
fiorentino, 1-181: metti in boccia un cappello ben lutato, e così luta
disus. rivestimento, stucco costituito da un impasto di argilla o di altri materiali
9-32: il fondo dà odore. è un sito luteo di palude, funereo e
. chim. -osio, che indica un carboidrato. lùteo-stimolina (lùteo-stimulina),
dotta, comp. da luteo'e da un deriv. del gr. tpócp7)
dotta, comp. da luteo'e da un tema del gr. tpéico) *
la sua superstizione « materialistica », un suo presunto ritorno al « medioevo intellettuale »
sanudo, lvi-383: dio mandi un successore suo di la qualità sua ad
luterana). pallavicino, i-278: un altro giorno furon da'prìncipi e dalle città
: questo sig. putter debbe essere un zelante luterano, ed ha un poco
debbe essere un zelante luterano, ed ha un poco di mania teologica. manzoni,
luterani la più parte, e che ammazzare un sacerdote l'hanno per opera meritoria?
luteriana. -bestemmiare, sacrare come un luterano: con grande veemenza e irriverenza
, 3-14: il re, sacrando come un luterano, / spesso restava a mezza
.. non arebbe operato altro che un potersi luterizzare con autorità del pontefice.
capacità corri spondente a circa un litro. citolini, 344:
lungo circa 50 cm (di cui un terzo spettante alla coda); arti adatti
dicevasi la più giovane delle parenti d'un novello sposo, incaricata di presentare alla
alla sposa, avanti di coricarsi, un lavacro d'acqua attinta alla fontana di
. carta lattata: carta listata con un orlo nero tutt'in- torno o con
morte di una persona cara (soprattutto un congiunto, un amico) o comunque
persona cara (soprattutto un congiunto, un amico) o comunque di una persona
: a lui la grave salma / tolse un dolce e brevissimo sospiro, / e
o saggia amabil rosa, / ad un nodo sì gentil, / e da l'
, xii-102: in quei giorni fu un lutto generale per la città, ed ogni
di usanze tradizionali che i parenti di un defunto (e talora i suoi subordinati,
una casa regnante) osservano, per un determinato periodo di tempo, come espressione
esteriore (consistente per lo più in un severo modo di vestire) con cui si
301: bastava che venisse l'anniversario d'un martire, per fare che tutti lasciassero
mi vo'po'poi mostrare / come un becchino al tempo della peste, /
una sera tardi, dopo essere stati a un concerto -il tempo del lutto era passato
-il tempo del lutto era passato da un pezzo. bocchelli, 1-i-403: non
persuadere il padre che alla figlia d'un uomo pari suo conveniva vestir da cittadina,
bordato di nero (una lettera, un ritratto, un fazzoletto). varano
nero (una lettera, un ritratto, un fazzoletto). varano, 1-196:
, osservate in occasione della morte di un sovrano o di un principe, che
della morte di un sovrano o di un principe, che comportano, fra l'
l'altro, la sospensione, per un periodo più o meno lungo, di
divertimento, in occasione della morte di un parente stretto. -anche: il periodo di
di cordoglio in occasione della morte di un personaggio illustre, di gravi calamità,
bianco, grigio o viola, dopo un periodo di lutto stretto, o per la
lecito dirlo, tanta varietà, è un poema ella stessa: un poema comico
varietà, è un poema ella stessa: un poema comico nel senso di dante,
passaggio è spesso / opra sol d'un istante. papi, 4-279: tutt'era
franse il mio cuore: il ricordo di un altro giorno di lutto e di spavento
il vero lutto della natura, per cui un illustre autore, scandalizzato dall'assunta prerogativa
nella cucina francese, pollo che assume un aspetto nerastro per la presenza di tartufi
e pelle. piovene, 7-117: un ristorante di provincia, che passa per
il suo « pollo in lutto »: un pollo diventato nero per i tartufi messi
al ballo? (a una dama un tal richiese)... / -al
? ma vi par? da più d'un mese / sono in lutto per perdite
pagnia di tristi imbarcavasi sopra un vapore. = comp. di
da lutti, disgrazie, sventure (un periodo di tempo, un'età).
passare sotto al nostro sguardo, come un mazzo di diaboliche carte da gioco,
. che manifesta, che denota lutto (un abito, un corteo); funereo
che denota lutto (un abito, un corteo); funereo, lugubre. -
vestimenta. gemelli careri, i-iv-321: ha un abito di semplice tela di canapa,
senza storia. -colpito da un lutto (una persona). ruscelli
ruscelli, 2-539: nell'andare a visitare un tribolato e luttuoso, si disconverebbe altamente
morte » e il « canto d'un pastore errante nell'asia ». alvaro,
sventure. gozzano, i-643: quasi un trentennio era trascorso. carlo emanuele ii
cuore nel petto. -che ha un aspetto triste, mesto, dimesso (
carducci, iii-17-406: per la qual morte un parmenide tessalo, pastore arcade, compose
gualdo, 53: è aspettata come un angelo, luttuoso ma liberatore. e
usar vorrebbe i carmi / sdruccioli, un tempo usati, ma paventa / i luttuosi
, quell'impressione di fatica che fomentava un desiderio luttuoso di liberarsi di se stesso
luttuosa il dirlo, ma pure è un fatto che gli esattori de'tributi spessissime volte
gliata di tenebre luttuose, dove sopra ad un letto guemito a bruno giaceva la spogliata
, come spesso nel settentrione, di un chiaro indiretto e inerte, come se albeggiasse
e inerte, come se albeggiasse in un grande paese del sottoterra. quella luce luttuosa
. quella luce luttuosa lo colpi come un preavviso. = voce dotta, lat
figliuolo eletto. passeroni, 2-137: a un fonte /... venne un
un fonte /... venne un cignale a bere, / né fu di
la potente ciminiera d'una nave, un gazometro nero e lutulento. piovene, 8-31
di fango; fangoso, acquitrinoso (un luogo, una strada, ecc.)
. baldini, i-195: dall'alto d'un argine segnato da una carraia lutolenta vediamo
melmoso, limaccioso (l'acqua, un fiume, una palude, ecc.)
lievi atomi cade. landolfi, 2-109: un po'd'acqua s'è raccolta,
lutolenta, quella offusca / e perde in un momento sua chiarezza. segneri, i-378
(la vita, un'azione, un atteggiamento, un pensiero). -
vita, un'azione, un atteggiamento, un pensiero). - anche: che
, nelle sue mani è divenuto a un tratto caustico, profondo e veloce. borsi
e corrente, è una torbida fanghiglia, un rivoletto lotu- lento e carico di detriti
8. greve, cupo (un suono). ragazzoni, 122:
-torpido. linati, xvi-94: provò un insolito piacere a quella specie di lutulento
una superficie sferica, di raggio uguale a un metro, da un radiatore posto nel
raggio uguale a un metro, da un radiatore posto nel centro della sfera e
corrisponde alla quantità di illuminamento ricevuta in un secondo da una superficie il cui illuminamento
una superficie il cui illuminamento è di un lux. = voce dotta,
, in modo), onde si ha un adattamento della consonante nasale alla bilabiale
una lineetta (m), indica un milione. compagni, 2-33: i
, fenilendiammina). -abbreviazione per indicare un elemento metallico, mono, bi,
bi, trivalente, ecc., di un composto. 10. filos. nella
bianche, che spiegata significa: 'ho un medico a bordo *. 13.
abbreviazione del pronome romano marcus. -con un apice (m'), abbreviazione di
, come alternativa o come restrizione a un concetto espresso in precedenza, o anche
naturale, / ch'una giumenta generò d'un grifo. gelli, 6-260: comincia
dire il vecchio - quel napoleone era un uomo, anzi è! -ant
transizione, a indicare il passaggio da un concetto o da un argomento a un
il passaggio da un concetto o da un argomento a un altro (talvolta anche
un concetto o da un argomento a un altro (talvolta anche all'inizio del periodo
. francesco da barberino, i-297: un documento bello / viene, ma voglio
; / ma ne l'orecchie mi percosse un duolo, / per ch'io avante
confondere, / e far nel mare un sì gran moto osate? / io vi
e raminga! saba, 151: in un silenzio di sera e di mare /
e scolorocci il viso; / ma solo un punto fu quel che ci vinse.
lenzuola maraviglioso piacere. machiavelli, 83: un popolo dove in tutto è entrata la
mesta, è vero, ma in un dal suo cospetto / fuggir mi vede.
filosofo! gelli, iii-69: va con un lumicino in mano, cercando a'maniscalchi
cere. 5. davanti a un aggettivo o a un avverbio, conferma
5. davanti a un aggettivo o a un avverbio, conferma e ribadisce, talvolta
posso assicurare che, oltre ad essere un erudito e fondatissimo filosofo, conosce bene
più volte, esprime una reticenza, un dubbio. manzoni, pr. sp
, ma, gli amici; piano un poco con questi amici. idem, pr
8-10 (333): troppi denari ad un tratto hai spesi in dolcitudine; ma
guasta ogni cosa. berni, 76: un papato composto di rispetti, /.
g. forteguerri, 106: come un ma di qualcuna udiva, si metteva a
o di buono far danno, ti apiccano un ma, un se, un gli
danno, ti apiccano un ma, un se, un gli è giovine, mille
apiccano un ma, un se, un gli è giovine, mille altre galanterie.
d'ogni fatto e ragion, tal ch'un accento, / un titolo d'un
ragion, tal ch'un accento, / un titolo d'un 4i 'non mi
ch'un accento, / un titolo d'un 4i 'non mi s'occulti /
s'occulti /... / o un 4ma 'mi si celi / dietro
dietro a una macia / d'un qualche ghirigor che non s'intenda.
morde, o, se loda, un 4 ma 'sempre vi mette. manzoni
ci sono ma! guardi, guardi un pò ora il signor raimondo e la mia
viani, 13-453: ma, ci fu un ma: un maligno...
ma, ci fu un ma: un maligno... volle conturbare quella gioia
mai sarà marito che abbia moglie senza un che o senza un ma. =
abbia moglie senza un che o senza un ma. = dal lat. magis
), in ter. serve a esprimere un dubbio, un'incertezza, un'
in casa [i parenti] conoscevano 4 un 'alessandro; 4 l'alessandro '
. la cima / non si conquista d'un tratto. pirandello, 7-1315: o
spalle, inarcavano le sopracciglia, emettendo un mah! così dubitativo, che condensava
ipotesi. montale, 3-151: in un primo momento tutti i presenti...
. dossi, 3-89: 'ma un morsellino! un solo spicchio di frutto!
dossi, 3-89: 'ma un morsellino! un solo spicchio di frutto! =
aborti '(1907) titolo coraggioso d'un libro che rimane tra i migliori suoi
avvenuto in pesaro, chi dice letto in un giornale di marsiglia. ferd. martini
scheletro mi si mostra esatto come in un disegno macabro di alberto duro. b
e. cecchi, 5-326: è un gusto quasi circense di veder le anime
bocca alla distruzione e alla morte. un macabro e privilegiato piacere di assistere..
, come se fosse stata quella di un decapitato. pratolini, 2-246: la luce
, triste. pascarella, 2-342: un pianoforte... incomincia mandar fuori
de'suoni macabri. pirandello, 5-378: un passo di un libro del finot,
pirandello, 5-378: un passo di un libro del finot, pieno d'una filosofia
macabra, che pareva il sogno d'un becchino morfinomane. moretti, ii-1015:
morfinomane. moretti, ii-1015: disposizione un po'macabra dei giovani poeti a penetrare
vestire da ufficiale col troncone insaccato come un salame dentro il calzone accorciato. montano
scavata: il finto incarnato vi metteva un che di macabro. bigiaretti, 10-20
copia grande di macachi della grandezza d'un gatto, e talluni alquanto più piccoli
. lauberg, lv-265: ho veduto un 4 incroyable '. quest'era un animale
un 4 incroyable '. quest'era un animale affatto nuovo per me. sul
me. sul principio l'ho preso per un maccaco vestito da uomo, e poi
da uomo, e poi vidi che era un uomo abbigliato alla maccaco. tommaseo [
montagne dell'andalusia. pascarella, 2-343: un camello è carico di macachi, e
: oggi sei sano, vispo come un pesciolino, ti piace il vino bianco e
buona compagnia e domani flich, sei un brutto macaco non buono nemmeno per essere
, 3-225: trova più larga strada un macacco più grande degli altri, una
, il quale, sottoposto al passaggio di un rullo compressore, forma una polvere che
]... galleggiavano ognuna per un attimo in sullo stigio padule del macadàm
detto anche baccarà alvitaliana) giocato da un * banco 'e da un numero indeterminato
da un * banco 'e da un numero indeterminato di persone, generalmejite con
numero indeterminato di persone, generalmejite con un solo mazzo di 52 carte; chi
il banchiere) come prima carta rispettivamente un nove, un otto o un sette;
come prima carta rispettivamente un nove, un otto o un sette; in caso di
rispettivamente un nove, un otto o un sette; in caso di parità fra
considerevoli al 'maccao 'per parte di un truffatore. c. arrighi, 4-59
. c. arrighi, 4-59: a un certo punto si parlò di far un
un certo punto si parlò di far un piccolo taglio di macao. la luisa sulle
che giuocassero. nievo, 828: un amico del cavalier frumier mi avvertì aver
ambe le parti; egualmente colorite con un contorno baio-bruno e con istrisce lunate gialle
< * o>v -ovo?, nome di un eroe mitologico greco, celebre per la
v.]: 'macarismo': titolo di un inno in onore de'santi e de'
e s'ammassa, e per conseguenza in un certo modo s'ammacca. magalotti,
- erano cari? - anzi un mercato a macca. -cercare macca e
volgo. gioberti, i-iv- 470: un ministro che sia de'vostri,..
.. vi serve a trarvi dietro un mezzo mondo di ambizioselli o di tapini,
opra, / di ver'ponente, un pastor sanza legge, / tal che convien
deledda, iii-575: allora è un maccabeo, in verità. poiché è
maccabeo, in verità. poiché è un ragazzo ricco, nato per essere padrone,
il n. 2, si può ipotizzare un influsso di macca. maccàglia,
e giù lo stese / l'un sopra l'altro, macca lor la faccia
granito; / se lo prendo potria maccarmi un dito. 2. pestare; schiacciare
marea, per lo più alla foce di un fiume, nell'oceano indiano. -anche
federici, lxii-4-9: è questo un pareggio d'intorno a cento e ottanta
il gran crescimento e callo che in un attimo fa l'acqua e l'orribil terremoto
contile, ii-27: dissiti che scoprirò un dì le tue maccatelle, al nome
come se nelle maccatelle di legno vi fosse un sigillo falso, e così mostrasse di
, 2-183: nel presidio di finale un soldato córso per certe maccatelle fu messo
quando uno, percotendo gli occhi a un altro, gnene fa gonfiati come son quelle
immensa fronte, con due occhietti schiacciati, un naso maccato e largo, un ventre
, un naso maccato e largo, un ventre enorme: eccoti la più voluttuosa
: dopo mezz'ora di fuoco lento, un velo leggero di panna, una stilla
spia da dietro le tende: basterebbe un buon colpo di spada... macché
-i'sarò altrui. - non vi dò un fico. / - torto mi fai.
: meluzza comasca fu la in un rilievo o in un dipinto (cfr.
la in un rilievo o in un dipinto (cfr. anche am
, perala e fa'la pasta un poco più grossa che quella de le
quella de le un'alternativa, un rifiuto, ecc.: assolutamente
lasagne, et avoltola intorno ad un bastone. e dapoi caccia per
il bastone, e tagliala la pasta larga un dito piccolo, e resterà in modo
oste novello, e ha fatto portar un gran piattellone de maccaroni con canella di
vi salta addosso / e ne sparecchia un monte appena messo. metastasio, 1-iii-879:
la nuova della costituzione data a napoli, un bel mattino tutti mangiarono il piatto tradizionale
c. croce, 206: tu sei un balordo, un maccarone. bartolucci,
206: tu sei un balordo, un maccarone. bartolucci, 2-3-57: ah sì
: to'per quella balena che pesa un quintale e mezzo, quei due maccheroni
5. scherz. doppia piega rigonfia di un abito; cannellone, cannone.
confesso che darei tutto il panneggiamento d'un mannechino vestito di toga co'suoi bravi
, per le poche e decenti pieghe d'un bel soprabito moderno. 6
agg. disus. denso, torbido (un vino). mazzini, 60:
grosso, ma sottile; altrimente sarebbe un vino maccherone e come inchiostro. p.
ciappino, / anche il mio cor per un maccaroncino. -spreg. maccheronàccio.
a. f. doni, 10-395: un frate ha fatto una maccheronea intitolata il
c. gozzi, 4-312: donde un pensar fu presto un vaneggiare / ed un
4-312: donde un pensar fu presto un vaneggiare / ed un sognare da febbricitante
un pensar fu presto un vaneggiare / ed un sognare da febbricitante; / lo scrivere
79: ho lette) i sogni d'un certo poeta, / coronato (cred'
di non darvi, maestro imbratta, un po'di maccheronica per la testa:
lo stile maccheronico. -anche: con un modo di esprimersi rozzo e volgare, con
: il mio intento sarebbe di raccogliere un certo numero di parole di diversi volgari latinizzate
marosserii '. cantoni, 459: un cantastorie popolare accomodava alla meglio la quartina
. che appartiene o si riferisce a un modo di esprimersi, e soprattutto di
, risalente al secolo xv, in un latino spropositato o grossus, quale in
i versi sono sempre quantitativi e presentano un fondo lessicale italiano, bresciano, mantovano
so se io dica delle lacrime d'un eraclito o pure delli scherni e risate
o pure delli scherni e risate d'un democrito; ma senza dubbio di esser derisa
stile de'fiorentini, che quando a un pasto sopravviene improvvisamente gente, subito ricorrono
il dialogo locale, e si fa un intingolo saporitissimo. pirandello, 5-287:
, alterato, scorretto, sgrammaticato (un idioma). -anche: che non è
un'opera d'arte, lo stile, un discorso, ecc.). n
e le sue monellerie, non è che un travestimento comico dello spirito cosmico: un
un travestimento comico dello spirito cosmico: un panteismo in parodia maccheronica. —
(un'opera letteraria o artistica, un sistema filosofico, ecc.).
1-123: antonio bruers se la gode un mondo perché quanto più la matassa s'imbroglia
s'intende, dimostrare resistenza oggettiva di un porta così angolato, precorritore di un
un porta così angolato, precorritore di un gusto dialettale comprendente anche i macheronici,
. alterato, storpiato, deformato (un modo di esprimersi). c
luogo a tanto, se non forse a un attenuato e quasi pietoso grottesco di carattere
. alterato, storpiato, deformato (un idioma).
, maledicte! » parve, a un tratto, una maccheronizzazione estemporanea del nostro
per ildiverso colore su una superficie o su un corpo. cavalca, 21-29:
stolto sarebbe chi avesse in tanto odio un carissimo vestire, che 'l gittasse per una
] uno imbrattamento, come quando sopra un panno bianco si versassi o olio o
galileo, 8-viii- 493: in un panno rozo e vile manco noiano la vista
molte grandi ed oscure macchie che in un drappo vago e per la moltitudine de'
pavese, 6-78: amelia entrava in un bar e prendeva il caffè, lasciando
-per simil., con riferimento a un oggettoche spicca, a un paesaggio o a
con riferimento a un oggettoche spicca, a un paesaggio o a più oggetti che in
oggetti che in gruppi paiono confondersi in un unico colore. manzoni, pr.
allegria: macchie festose di fiori rossi in un campo di grano. jahier, 163
. moravia, i-310: i neri capelli un tempo lunghi e divisi in due bande
bande, ora cortissimi, come quelli di un uomo, in modo che le orecchie
nera: persona che spicca negativamente in un determinato ambiente. beltramelli, iii-631:
determinato ambiente. beltramelli, iii-631: un prete era una macchia nera in quei
tonda macchia di sole... sotto un occhio di -per estens. sporcizia
breve il percorso dei nuovo re divenne un fiume così torbido... così torbido
,... eccetto che tu hai un tal pocolino di macchia in su la
croste furfuracee, ulcere ostinate, in un corpo virile pieno di umori lenti,
del mondo al più al più si stima un poco di vanità. -anat. macchia
polo posteriore sul fondo dell'occhio, un po'al di sopra e al di
. poliziano, 1-374: ha'tu veduto un mio vitellin bianco, / che ha
? ariosto, 19-77: entrò marfisa s'un destrier leardo, iene, le linci
petto [delle salamandre] sono tinti di un bellissimo giallo dorato, scaccato di macchie
machia bellissima, e voi lavorarle con un inzegno. m. fiorio, 306:
leggi umane o divine, che conculcano un diritto, che danneggiano il prossimo;
macchia su l'anima mia... un abisso, d'un tratto, s'
mia... un abisso, d'un tratto, s'è aperto. tutto
è spezzato, tutto è separato, d'un tratto, per lei, per lei
macchie e le sue vergogne, era un artista originale e vigoroso. -peccato
unificare la patria senza la altre materie in un tempo brevissimo, secondo che convamo cercando
e la letteratura. sarebbe come se oggi un ciascuna facciata sfuggita delle case. magalotti,
museo... io penso di mandarvi un piccol portò via pian piano, per
scoperta mazione. tributo nella macchia d'un tulipano doppio, che il signor di
realtà stessa. rispetto al soggetto principale di un dipinto. 6. taccia,
sattezza. aggiunse alla bruttezza un detestabile e sollazzevole ernon avessero fatto una
quelli che -prima idea, abbozzo schematico di un con macchie che il poco
, 3-275: vestir di roma-cetto, di un discorso, di una rappresentazione. gnuolo
gonna / lacera una matrona, che a un collega è donna, e
suo colmo venuta, priati a formare com'un abbozzo o una macchia del dio
ogni leggier macchia che in un libro si trovi vien da la
tante macchie di lingua scoperte dagli accademici in un motivo, un ritmo, una linea,
lingua scoperte dagli accademici in un motivo, un ritmo, una linea, un movimento psichico
motivo, un ritmo, una linea, un movimento psichico. là venuto a savoia
, se popolarmente invocato, macchia d'un paese, non vi vedi tu dentro spesse
: avendo fatte primamente le macincontaminato d'un patriota? - eccesso, abuso. chie
9. turbamento. è un presepio, mezze figure meno che il naturale
: nella impressione lontana di un oggetto ovvero di una scena; membri
ovvero di una scena; membri d'un corpo, non può alcun d'essi patir
. condizione di inferiorità, di imperfezione, un carattere di unità. -anche: ciascuno dei
); difetto congenito. donna che allatta un putto, ed ha addosso un panno
che allatta un putto, ed ha addosso un panno 'tocco'. d.
vedendo quelle [tue virtù] de con un tale accordamento e freschezza, senza molta
alle macchie proprie, accioché comgrosso con un granatello tirato un schizzo, una macchia,
, accioché comgrosso con un granatello tirato un schizzo, una macchia, compiacciono di poter
le vedeva. genovesi, una bozza di un prencipe, come a me pareria che essere
erbacei intorno al punto di penetrazione di un parassita (e il fenomeno ha funzione
di una malattia, quando, da un centro iniziale d'infezione, si allarga tutto
sarpi, vii-10: essendo la luna un opaco non terso, dove ha le macchie
dapprima macchie contorni grassi presero a balenare un momento senza fissarsi. -eclisse.
dei raggi x: nel bersaglio di un tubo per raggi x, la zona
si forma nel centro dello schermo di un cinescopio in seguito alla disgregazione chimica del
zona splendente sulla superficie del catodo di un arco elettrico in funzione, attraverso la
di tivale): con riferimento a un dipinto o a un'incisione in cui
-cavarne, trarne la macchia: conseguire un successo, togliersi felicemente d'impiccio,
. -contrarre una macchia: subire un danno, fare una brutta figura.
vasta uniformità? borgese, 1-231: un pianista celebre e due romanzieri promettenti facevano
-lavare una macchia col sangue: vendicare un affronto uccidendo l'offensore (v. anche
boriili, ii-605: nella clemenza d'un cielo mitissimo e senza macchia, trieste
. carducci, iii-28-329: tu sei un giovane integro e diritto, senza macchia
poesia. verga, ii-174: proprio un amore senza macchia e senza paura,
se vi è una minima macchiolina o un piccolissimo tagliuzzo. linati, xii-174: il
lucentissimi versi mi offende la macchiuzza di un vocabolo. puossi egli o propriamente o
egli o propriamente o per figura 'tessere un cammino'? no; dunque come puossi
alberi d'alto fusto; ne è un esempio caratteristico, nei nostri climi,
a lei uscir d'una macchia folta un lupo grande e terribile. anonimo fiorentino
scende il falcone / edà nel mezo a un groppo di cornacchie, / lor,
357: di più si vorrebbe, almeno un miglio intorno alle mura [della città
e piano / tra pianta e pianta un fiumicel s'invia, / e d'arbori
il sudario niveo, scuotendo a tratti un ramo che si libera dal peso, con
che si libera dal peso, con un tonfo sordo. cinelli, 1-225: la
vi-56: la macchia bassa va tagliata con un certo periodo ogni cinque, ogni dieci
fu preso il braccio, e mostratogli un montone, il quale in una macchia
e'si vedeva una gentil vailetta, / un fossatei con certe macchie in mezzo,
netta. ariosto, 1-72: poco dopo un gran destrier n'appare, / d'
senza le corna / via, con un dirugginìo delle zanne, per folte quercete
voci, di quel che aveva detto un viandante, dei tedeschi, dei patrioti alla
cantù, 2-27: era designato da un pezzo all'attenzione della polizia da'suoi
una oc- chiatetta e voltatomi, cor un ghignolin tondo tondo, comperò da me
guardando tritamente tutti quei ripostigli, trovò un tor- dellino, il quale con la
la lettera ai deputati francesi non è un capolavoro, né mi pare può andare per
si accalorasse tanto che ci scappò un morto. così si diede alla macchia,
dissi, i giornali hanno stampato un proclama del re e di badoglio che
-chiamare qualcuno alla macchia: convocarlo in un luogo appartato per risolvere una questione d'
ritratto, ritrarre alla macchia: dipingere un soggetto senza il modello reale; ritrarre
1-109: 'dipignere alla macchia': dipignere un ritratto, senza aver davanti l'originale
tradimento. tarchetti, 6-i-494: verrà un giorno in cui... l'uomo
... il « la » a un particolare sottogenere letterario paesistico canicolare macchiaioleggiante
canicolare macchiaioleggiante nel quale si rispecchiò per un pezzo la narrativa del tempo).
i macchiaioli, questi uomini soffrono per un nuovo fenomeno dei tempi in cui siamo.
tale dibattito; e diciamo subito che un fattori, un lega, un signorini
; e diciamo subito che un fattori, un lega, un signorini...
subito che un fattori, un lega, un signorini... hanno perpetuato fra
. raimondi, 3-54: è curioso che un rimando di gusto macchiaiolo toscano, calibrato
costa fatica accorgersi di essere di fronte a un testo dialettale, tanto i suoi cromatismi
che predilige il folto della macchia (un animale). boccamazza, i-1-411
distribuito a macchie, a chiazze (un colore). imperiali, 4-515
mai? la bianca / fronte d'un tratto si macchiò di stille / rosse.
, 7-234: stanotte il cielo era senza un cirro che lo macchiasse. ungaretti,
lo macchiasse. ungaretti, xi-155: un sole patito, che dal cielo velato
] qua e là, le mette un brivido di trasparenze d'oro nelle foglioline.
continuità spaziale e l'uniformità cromatica di un paesaggio, di un'immagine, ecc
debbano riprendere il volo e sparire da un momento all'altro come stormi d'uccelli migratori
in fondo al viale tutta ravvolta in un soprabito d'incerata rossa che macchiò violentemente
intelligenza). pascoli, i-869: un altro recitatore era arbronio silone, che
, che, secondo seneca, aveva un magnifico ingegno, cui non solo sciupò
da parigi il generale lambert, con un solo pensiero in capo: che per essere
gozzano, i-444: la vita d'un indiano è preoccupata, per quattro quinti
, pregiudicare; compromettere, involgarire (un sentimento). de'mori, 176
! / macchiare col desiderio impuro / un puro amore. -intr. con
senofonte, invitato da ermoneo, dopo un lauto convito, a giocar seco a'
. per estens. svalutare, deprezzare (un bene, un patrimonio).
svalutare, deprezzare (un bene, un patrimonio). pea, 11-12:
, rendere inattendibile (uno scritto, un testo letterario, ecc.). -anche
, 1-625: mi avvertì che un prelato italiano avesse macchiato di 120 errori
320: dal fondo atemporale dell'essere un dolore nero salì a macchiarla tutta dinanzi
s'io dica inventato o posto in uso un nuovo modo di macchiare e colorire essi
pulci, iii-101: a questi dì trovai un grande orsacchio / che diguazzava un sorbo
trovai un grande orsacchio / che diguazzava un sorbo agli orsacchini: / io ero
io ero solo e in mano avevo un bacchio; / questo per ira arricciava
-macchiare il caffè, l'acqua', aggiungerci un po'di latte, di vino.
di latte, di vino. -macchiare un legno, un marmo: dipingerli in
di vino. -macchiare un legno, un marmo: dipingerli in modo da imitarne
macchiata, sf. tipogr. pagina di un giornale con fotografie che la rendono
legname, non ancora tagliato, di un bosco destinato al mercato.
(e oggi non è più considerato un diritto reale, benché possa ancora valere
! » disse lodovico, dando subitamente un passo indietro, e mettendo mano alla
144: la sua chioma / bruna un giorno, poi bianca, era di zolfo
-per estens. diluito, mescolato con un altro liquido (l'acqua).
pozzo, la schiacciata coll'uva, un bicchierino di vino santo, dell'acqua
vino santo, dell'acqua macchiata con un po'di amarena o di fumetto.
macchiato: al quale si è aggiunto un po'di caffè. -spaghetti macchiati:
: v. spaghetto. -intorbidato (un liquido, l'acqua); infetto.
l'esequie triste. zena, 2-168: un cielo limpido, macchiato qua e là
: le farfalle pareva si muovessero in un cielo mitologico, non macchiato dal respiro degli
sole (una persona, la pelle o un animale, il mantello, il pelo
inel qual vomito mi uscì dello stomaco un verme piloso, grande un quarto di
uscì dello stomaco un verme piloso, grande un quarto di braccio: e'peli erano
che dovea comandar, solo veniva / sovra un baio corsier macchiato a nero, /
grasso [mio marito] ma non di un grasso sano, con gli occhi neri
: -come stai? -gli chiese creglingi, un giovane forte, dai tratti volgari,
, maculato (ilmarmo, una pietra, un fiore, ecc.). cellini
688: chi per disgrazia s'abbatte a un di questi marmi macchiati, i quali
da gran tempo, sono macchiati di un giallo intensissimo. moretti, i-610:
segnato di strade, attraversato dal fumo d'un treno che passa. borgese, 6-135
.. ancora, qua e là, un poco macchiati di luci. 4
vizi. betussi, 3-49: in un macchiato petto non sarebbe potuto risplendere tanto
amassi mio marito, quantunque mi facesse un certo ribrezzo, tanto più ora che lo
, di purificare con la sua purità un uomo macchiato. papini, iii-803:
antiche, 9: lasciò... un vizioso, lasciò un macchiato del tale
... un vizioso, lasciò un macchiato del tale e del tal vizio.
. sminuito, svilito, pregiudicato (da un difetto, da un'imperfezione, ecc
: versaglia, e allor che da un macchiato letto / ei procedeva a un addobbato
da un macchiato letto / ei procedeva a un addobbato aitar, / tu d'orgoglio
or d'uno affetto e or d'un altro soverchiamente macchiati. 8.
, ii-83: tasso... lasciò un poema... mirabile di poesia
smaltato con macchie di colori diversi (un elemento araldico: la luna, un animale
(un elemento araldico: la luna, un animale, ecc.).
piccola macchietta bianca, per la quale un cavallo si dice stellato in fronte? d
? olina, 17: è un uccelletto del colore del verzellino, alquanto
forza di estinguere tutta la bellezza d'un leggiadro e ben formato corpo. pallavicino
de'gruppi di figure, che i paesisti un tempo chiamavano macchiette, e in essi
sfuggita di monti- celli di ghiaia, un celo indovinato, una fattura finissima e
fu più che una macchietta chiara, un puntino dell'isola che si levava,
. rappresentazione comica, generalmente condotta da un solo attore, consistente nella caratterizzazione di
solo attore, consistente nella caratterizzazione di un tipo che abbia qualche mania bizzarra o
tipo che abbia qualche mania bizzarra o un vizio ridicolo o che sia * implicato
scorgerà più chiaramente le due faccie d'un tipo o d'una « macchietta »
ogni genere, di una verità, di un colorito ammirabile. lucini, 6-92:
-in senso generico: persona caratterizzata da un temperamento estroso e bizzarro o da modi
senza la passione d'un'idea, d'un partito, d'una persona o di
una persona o di più persone che abbiano un valore storico e morale e non di
l'ex operaio che non ha toccato più un ferro da anni e che va in
vettura, vestito da borghese, da un paese all'altro, commesso viaggiatore dell'internazionale
. arbasino, 3-288: homais è un bel sainte-beuve in papalina e redingote amaranto
papalina e redingote amaranto; il parroco un macchiet- tone da 'barbiere di siviglia
.. serve ad attenuare il significato di un verbo, cfr. gambettare, macchiettare
figure del romanzo] sono deformate in un ticchio, in un abito interiore, che
sono deformate in un ticchio, in un abito interiore, che tende a esprimersi
teatrali. di giacomo, ii-512: un altro silenzio. poi il macchiettista ripiglia
strumento, apparecchio, congegno costituito da un numero variabile di parti collegate fra loro
determinate operazioni; quando è formato da un solo elemento (come la leva, il
, 405: era nel corrente di un fiume fabbricata una macchina da innalzar l'
torcoli; là dove gli strumenti con un tocco prudenti fanno l'uficio loro.
. zanon, 2-xviii-328: vi fu un tempo in cui non solamente si proibirono
alcuna. lastri, ii-10: immaginò un novo genere di macchina a fuoco o
è la macchina che scocca / d'un frullo solo centomila fusi. / 4 oh
1-vii-165: il padre rondinelli ha fornito un grande appartamento in s. vitale di tutto
ha le sue machine, onde fancendo un canale analogo all'arteria, riempiendolo di
algarotti, 1-vi-20: non siamo senza un bello apparato di macchine per dimostrare a
ottiene lavoro meccanico sfruttando l'energia di un fluido, o viene sfruttato il lavoro
o viene sfruttato il lavoro motore di un organo rotante per trasmettere energia a un
un organo rotante per trasmettere energia a un fluido (p. es. la pompa
), o l'energia posseduta da un fluido viene mutata di forma (p
le macchine a vapore, / per riscuotere un po'la fantasia. gioberti, 15-305
45: dietro alle macchine contabili / un dolce futuro sorride. -macchina compositrice:
che attua una trasformazione di energia mediante un organo meccanico intermedio. -macchina da caffè'
a macchina. oriani, x-4-144: un giorno ebbe l'idea di comprarsi una
la realizzazione era stata estremamente semplice: un telone fatto con quattro lenzuola, una
macchina d'archimede, in cui più poteva un uomo con un sol dito che con
in cui più poteva un uomo con un sol dito che con ducento mani cento altri
il vapore delle macchine espresso, e un odore più freddo che veniva da fuori.
(p. es. una tabulatrice, un elaboratore elettronico, ecc.).
la quale contiene il programma, in un dispositivo che permette la lettura dei quadri
che permette la lettura dei quadri e in un altro dispositivo che consente la risposta dello
per scrivere collegata all'unità centrale di un elaboratore allo scopo di comunicare con un
un elaboratore allo scopo di comunicare con un programma esistente nella memoria principale e quindi
meccanismo atto a praticare il vuoto in un recipiente a chiusura ermetica. vallisneri
ordigni si cava l'aria che è in un vaso di vetro. spallanzani, 4-ii-287
: negli impianti telefonici, insieme di un generatore che produce energia elettrica a 25
per le segnalazioni necessarie, e di un motore che aziona un insieme di camme
, e di un motore che aziona un insieme di camme che modulano la frequenza
l'energia termica precedente- mente fornita a un fluido (gas o vapore).
alle varie fasi della lavorazione di un pezzo. -macchina utensile: macchina operatrice
tutte quelle macchine le quali fanno agire un utensile (sega, pialla, trapano
o a scoppio destinato alla trazione di un veicolo o di una nave. -in ma-
, nel vano della finestra, posata su un tavolino la di bordo.
massaia, vii-172: essendo quel porto un po'pericoloso all'ingresso delle navi e
vi splende gialla per entro bruciando come un pugno di zolfo. e. cecchi
3-227: gli egizi pensarono di fabricare un navilio si fatto che potesse, solo
una macchina ingegnosissima con la quale con un cavallo solo si traiettano barche grandissime dentro
che correva l'antica strada romana con un rombo guerresco simile al rullo d'un
con un rombo guerresco simile al rullo d'un vasto tamburo metallico. panzini, iv-390
lentissimi e fulminei, una scossa e un tremito alle due vetture che formavano il
la bicicletta /... d'un balzo salì, prese l'avvio; /
/ la macchina il fruscio ebbe d'un piede scalzo, / d'un batter d'
ebbe d'un piede scalzo, / d'un batter d'ali ignote, come seguita
ignote, come seguita a lato / da un non so che d'alato volgente con
pubblico. betocchi, 7-142: per un paio di matrimoni alla buona / grosse e
. mazzini, 24-94: v'è qui un uomo, inglese, il quale
infatti la sua macchina ha la forma d'un uccello gigantesco. marinetti, 1-57:
una bomba e mettendosi il fuoco per un canaletto escavato nell'asta, si gettava
nel campo dinnanzi al palagio ducale, un gran palco si statuisce, di verdi
macchina, la quale, volgendosi sopra un perno, mostrava in uno istante a
muratori, 6-40: la bellezza d'un teatro consiste nella diversità degli attori, dei
divinità (deus ex machina) o un personaggio mitico, introdotti per sciogliere il
; intervento, nella trama, di un mutamento repentino e immotivato, risolutivo di
e non rappresentatori. patrizi, i-84: un certo tragico di questo nome fu il
e piovute dal cielo per disciorre a forza un nodo che per ingegno il poeta non
de sanctis, ii-n-191: quell'annunzio ispirò un canto a niccola sole, canto che
, canto che... doveva essere un inno alla scienza, al pensiero.
di torri poste sopra esso primo ed di un uomo o di un animale; corporatura,
esso primo ed di un uomo o di un animale; corporatura, costiignudo terreno,
o anche l'organo o il un ordine solo, come coperti di villa,
, 3-25: da prima, pensando che un uomo finita quella gran sala e poter
fa prospettiva 0 pur giuso calate, stringere un d'e ginocchi, come ne la
, vide quella gran macchina del duomo d'un bel corpo? campanella, 4-331: bella
machine animate. scannelli, sorgesse in un deserto. papini, ii-1231: la casa
a piedi com che formano un mirabile organo. zucchelli, 104: essendo
difficile a rivoltare la machina del suo un pugno di terra;... in
macchina... per lo più esala un sudore ingrato. opera di pennello,
figure. rienza. dossi, 1-ii-591: un giovine di altissimo ingegno ma di debolissimo
ma di debolissimo corpo s'incontra in un gigantesco capitano delle guardie reali, macchina
ora di sonno e il giorno dopo sono un cencio. baldini, copiose e
certo la mente fattrice, insieme pavimento. un mostro stra vaganze, un
un mostro stra vaganze, un colosso di capricci, una macchina di finzioni
, vii-1090: è una cosa mostruosa vedere un fondamento. leonardo, 2-259: truovo
ricerca gliezza e vituperio d'invidia negare ad un tanto uomo il corso
macchina cieca e obbediente mentr'era invece un uomo conscio e rassegnato. carducci,
. g. capponi, 1-i-304: un popolo macchina che incessantemente produca, questo
, che, movendo le cose d'un così vasto imperio, non meno riesca
impresa, molti sarieno che in prima farebbono un gran discorso, perché, volendo muovere
dei rettorici, che non sanno qualificare un qualunque sia personaggio, se non con
una nuova specie di poema, come un nuovo genere di poesia: egli è originale
immagini mitologiche che servono di macchina ad un soggetto di storia cavalleresca. settembrini,
con essi; e li tratto come un escrescenza della mia macchina letteraria, ché non
con. estrema fatica fabricata, in un punto rovina. marino, vii-70: nel
, mole che a sostentarla non basterebbe un atlante, non che un pigmeo,
non basterebbe un atlante, non che un pigmeo, come son io
in una data direzione, convergono a un medesimo fine; mezzo o strumento che
di quella giornata, gertrude non ebbe un minuto di bene. avrebbe desiderato riposar
tante commozioni,... rallentare un momento quella macchina che, appena avviata,
che la sua azienda agraria non è che un costoso passatempo, una macchina per buttar
me fabricò nella fantasia un artificiosa machina. b. fioretti, 2-4-40
altro danno lo stesso risultato di quel che un semplice pistone negli strumenti a pistoni
: sventare un'insidia, sottrarsi a un tranello. aretino, v-1-245: noi
giuoco una che corse rischio d'apportargli un non men grave che impensato danno.
.. varar a macchina con ogni nave un inno. -andare in macchina: avviarsi
in macchina: avviarsi la stampa di un libro, di un giornale, ecc.
la stampa di un libro, di un giornale, ecc. papini, x-2-40
una corsa ciclistica arrivare al traguardo con un distacco dal precedente
saba, 455: fare / che può un bambino in casa chiuso? offrirsi /
e gran maneggio, fattili portar avanti un mappamondo, vi fanno sopra divisioni ad ogni
. -fare macchina indietro: far retrocedere un veicolo; innestare la retromarcia.
scherzoso. montale, 3-189: un cacciatore... ci offerse in vendita
offerse in vendita anche suo figlio, un bel poppante bianco e rosso, una
moglie: tanto se ne mette in macchina un altro, che c'è di male
a macchina, tagliato in faccia da un grosso castrone di duello studentesco, aveva sguardo
dello stantuffo si snoda e dibatte con un movimento un po'marionettistico. moretti,
si snoda e dibatte con un movimento un po'marionettistico. moretti, ii-iiio:
dell'anonimo. govoni, 9-268: un tozzo macchinone che potrebbe / fare ancora
niente, la macchinóna va avanti come un cassone vuoto. -spreg. macchinàccia
riferisce, che riguarda una macchina, un meccanismo, un congegno meccanico; che
riguarda una macchina, un meccanismo, un congegno meccanico; che concerne il progetto
machinale, come se fatta fosse da un corpo insensato. pagano, 1-312: la
. croce, iii-26-263: il feldkeller esegue un vigoroso attacco contro l'ideale meccanico o
e determinazione costante (un'attività, un lavoro); ripetitivo, manuale.
pellico, 4-12: imparavo ogni giorno un canto di dante a memoria, e questo
la sua preghiera non fu meglio che un atto macchinale. gramsci, 12-330:
; automatico, istintivo, inconscio (un gesto, un moto del corpo,
istintivo, inconscio (un gesto, un moto del corpo, un modo di
gesto, un moto del corpo, un modo di pensare, un atteggiamento).
corpo, un modo di pensare, un atteggiamento). delfico, xviii-5-1209:
delfico, xviii-5-1209: l'uomo è un ragnatelo che travaglia per istinto o per
alfieri, i-112: io, per un semplice moto machinale, balzo alla porta
l'apro e richiudola dietro di me in un attimo, e agli occhi mi si
: la vedova... faceva frequentemente un gesto macchinale... colle mani
distanza ormai di tanti anni, è un carattere dell'epoca, come le donne col
sessi... possa macchinalmente produrre un terzo. muratori, 6-57: molte
: avanzava macchinalmente, macchinalmente parlava, un sorriso fisso e pur dolce le illuminava
: mangiava macchinalmente, guardando fisso in un punto qualsiasi del capanno.
. in modo artificiale, stereotipo; secondo un modello esterno, meccanico, rigidamente e
sforziade o una borsiade di più, un di quei poemi barbari retorici che lo
[pio ix] dava principio ad un gagliardo e vasto macchinaménto di repulse,
concepimento... fosse, più che un discorso di verità, fantasioso macchinamento di
discorso di verità, fantasioso macchinamento di un genio ideizzante per boria. 2
subdole e astute a danno di qualcuno un inganno, un'insidia, una congiura;
gran discordia fra noi già più d'un anno. collenuccio, 121: li conti
la venuta delle quali genti fu oppresso un trattato che in quella città si macchinava,
, 1-24 (i-305): cadde in un fierissimo pensiero e dentro vi si fermò
. settembrini [luciano], iii-1-232: un altro gran male ha macchinato contro quella
misera: le ha dato a custode un boaro che ha molti occhi ed è detto
che le mogli loro servissero a'capricci d'un principe straniero. sagredo, li-8-394:
vari disegni -io non poteva capacitarmi che un uomo la interogasse così a dirittura -era
chiuso in mente e che macchinavo da un anno. gozzano, i-542: quel
una passione profomda e tenace; nutrire un forte sentimento. brusoni, 641
alterato per somigliante successo, ne machinarono un aspro risentimento. martello, i-2-228:
. elaborare speculativamente (un'idea, un concetto, una concezione del mondo);
mondo); architettare, ipotizzare (un sistema, un ordine). michelstaedter
architettare, ipotizzare (un sistema, un ordine). michelstaedter, 159:
contro di noi alcune parole ingiuriose come un seminario di mali. bacchélli, 2-xix-
, concepire, fabbricare, costruire (un meccanismo, un'opera d'ingegno).
. insieme di elementi meccanici coordinati a un fine utilitario; meccanismo. b.
complicati codici di segnalazioni e l'uso di un macchinario materiale. 3. per
b. croce, ii-2-23: c'è un grande e complicato macchinario di scuole,
dal mio sottile ingegno, / far un colpo galante ora m'impegno. ghislanzoni
ritti stiano là umili pazienti ad aspettarne un terzo trasversale che comporterebbe il sacro simbolo
la prima volta, nell'ingresso d'un cinema, davanti a una di quelle
a una di quelle macchinette che con un gettone possono farti vincere chi sa che
. e al figur.: a indicare un comportamento istintivo o un gesto meccanico.
: a indicare un comportamento istintivo o un gesto meccanico. de sanctis, 1-68
. serao, 126: egli vede arrivare un soldato, che fila, curvo,
. pirandello, 8-722: tutt'a un tratto si sovvengono d'una commissione dimenticata
, ne ammorbidì tra le due dita l'un dei capi e portatala alle labbra si
se la mise in bocca; rimise un pezzo così, poi tirò fuori i
delle tazze lavate, arrivava a sbuffi un odore di caffè. -macchinetta per
.. di un'aggressione francese e di un macchinato disgregamento dell'unità italiana.
ambizioso, il cui capo turrito è un fummaiuolo tetro, la cui fantasia nera
ed io son certa non ingannarmi, supponendovi un bello spirito, un macchinatore. papi
ingannarmi, supponendovi un bello spirito, un macchinatore. papi, 2-1-157: era opinione
, capi d'università, e machinatori d'un nuovo e lor proprio sistema di filosofia
macchinauna nuova ritrovata, o vogliamo dire un sforzo, di dove tore,.
grottesco, in tale vasta occorrenza esterna, un tal grottesco non si annida nella pravità
l'irrequieto secondogenito luigi napoleone: e un po'per avarizia, un po'forse
: e un po'per avarizia, un po'forse per timore che il danaro somministrato
aveva fatte. soldati, x-122: temevo un trucco, qualche macchinazione. -combinazione
massime con nude parole, senza poterne un cieco disegnare la figura, non posso per
soggetti ad esser rotti e squarciati da un movimento intestino un po'po'sregolato.
rotti e squarciati da un movimento intestino un po'po'sregolato. c. arrighi
è di nuovo? che stamattina fa un freddo assassino, e che prima di
prima di sedermi in concistoro bisogna che metta un po'di lucilina nella macchinetta.
uomo » (1934). è un ideale futurista. ojetti, ii-306: io
ora tutto procede come nel macchinismo di un cronometro. viani, 13-165: non
una passione, contro il macchinismo che era un processo di dispiritualizzamento. lucini, 6-100
gioannetti, ii-440: onorare la divinità, un vero prodotto della ragione e non più
di una specie di necessità e di un certo tal qual macchinismo. 6
39: il macchinismo, madama, è un termine inventato da'critici per significar quella
della mia farsa, vi farò passare con un inno all'immortalità. oriani, x-4-21
sperimentale,... è tutto un macchinismo di effetti prospettici che concorrono a
spiega il macchinismo nell'arte, in un suo articolo del « mercure de france
alla manutenzione di una macchina, di un motore, di un macchinario.
macchina, di un motore, di un macchinario. -in partic.:
contro la spiaggia. invece la vi mette un macchinista e un timoniere, e lo
invece la vi mette un macchinista e un timoniere, e lo fa tornare a pubblico
circostanza. massaia, vii-167: spuntato fuori un inglese, che davasi il titolo di
questa mattina fu trovato il cadavere di un porco stritolato dalla locomotiva del treno n
manico che aveva lasciato. talino fa un salto e dice: -tu sei il
ne avvede. d'annunzio, iv-2-194: un gran susurro correva per la platea,
costruzione delle scene necessarie alla realizzazione di un film. -macchinista di scena: chi
.]: macchinosamente dipingere, trattare un soggetto. dossi, iii-282: la nostra
opera. 2. rigidità di un sistema economico o sociale. quarantotti gambini
5-156: avvertito soltanto la macchinosità d'un destino stravolto. = deriv. da
tremendi cavalli che ostentano un macchinoso apparato di fìbbie, tiranti,
. -particolarmente alto e frondoso (un albero); eccessivamente rigoglioso.
al senso logico comune (un'idea, un pensiero, una dottrina).
x-6: lo zola ha più di lui un qualche cosa di grave, di largamente
70: ho pensato che all'autore di un simile romanzo, sarebbe stata giustamente attribuita
complicati e artificiosi (uno scrittore, un drammaturgo). papini, iv-425:
non coordinati o collegati imperfettamente rispetto a un determinato fine (un'istituzione, un
a un determinato fine (un'istituzione, un organismo pubblico, ecc.).
quarantotti gambini, 10-236: la normalità di un mondo come il sovietico...
macchinosa e ciò nonostante umana, di un immenso collegio. 5. che
di una condanna, o almeno di un lungo carcere preventivo e di un macchinoso
almeno di un lungo carcere preventivo e di un macchinoso processo, non presentava nulla di
ha attinenza con una macchina o con un meccanismo; che richiede l'impiego di
. simile a quelle le quali costituiscono un elemento della macchinosa arte del palcoscenico.
, di paesaggi, di figure (un quadro, un affresco, e, per
, di figure (un quadro, un affresco, e, per estens.,
idee; che compone opere grandioseed elaborate (un pittore). lanzi, i-19:
fiume. boccaccio, vi-279: dietro ad un macchion s'ascose, e stava,
e stava, / fin ch'ella vide un capriol venire. filippo degli agazzari,
vidde fra quel macchione una tovaglietta con un pane. pulci, 24-100: drieto
di sei soldati dal- l'aguato di un macchione, dove appiattavansi. tornielli,
a tutto potere e scorsi finalmente fra un macchione di cespugli una cosa nera che
di cespugli una cosa nera che somigliava un corpo e pareva esservi rimasta appesa.
6-80: la piccola strada serpeggiava lungo un macchione d'ontani folto e profondo.
impregnato di vapori e biancheggiava stancamente con un riverbero diffuso, sopra una distesa di
attimo in cui sbucavano sul greto, da un gigantesco macchione volò via un fagiano.
, da un gigantesco macchione volò via un fagiano. 2. locuz. -a
, al figur., nel vivo di un problema, di un argomento).
nel vivo di un problema, di un argomento). borga, xl-98:
; fare finta di niente; mantenere un atteggiamento di riserbo o di distacco
3-51: saltò, ciò detto, un picciol macchioncèllo / e, dietro ad esso
: andò a dar di cozzo in un macchioncèllo di lentischi e di vilucchi.
di alberi, di cespugli (unterritorio, un terreno). vasari, iv-62
280: è più facile lo scavare un terreno arenoso... che non
.. che non è lo scavare un terreno sodo e macchioso, volgarmente detto
. che ha vegetazione folta e densa (un albero, un ramo, un cespuglio
folta e densa (un albero, un ramo, un cespuglio). targioni
(un albero, un ramo, un cespuglio). targioni tozzetti, 12-1-325
2. figur. che conferisce alle figure un aspetto o una forma corta o tozza
busini, 1-60: messer benedetto gualterotti fu un buono e fedel cittadino, ma un
un buono e fedel cittadino, ma un poco maccianghero. b. davanzali,
agostini, 4-5-16: mangiavan fra lor un certo macco / in un piatello a
mangiavan fra lor un certo macco / in un piatello a guisa di tartufi!.
8-218: per mangiare, si adattava con un po'di pane e companatico, la
e companatico, la mattina, e un po'di 'cotto 'per la
massa / e portale a morgante in un gran sacco, / e cominciorno a
: di tanto in tanto diluviategli addosso un uragano di croci; sopratutto risi e sorrisi
, / e prima fe'della tua gente un macco, / tanto che molto ci
or quinci or quinci salt ^ come un pardo, / tanti ne manda alla
danese con morando / sparti / l'un da l'altro quasi fiacchi / entroron ne
esso la semi trasparenza delle cartilagini; ha un odore molto aromatico e sapore acre e
caldo. assoggettato alla distillazione, somministra un olio essenziale. = dal lat
: cassandro fece sgozzare sotto i miei occhi un mio figliuolo innocente prima che la spada
. macedoncèllo. baretti, 3-374: un altro dì, che s'aveva fame,
fame, quello stesso macendoncello si fece un bel pasto d'un imperio di là
stesso macendoncello si fece un bel pasto d'un imperio di là dal monte tauro.
dapprima a verdure tagliate a pezzi, da un antico nome del prezzemolo): termine
mescolanza di frutta tagliata a pezzi, con un po'di liquore. palazzeschi, i-140
nella cucina francese, minestra costituita da un miscuglio di verdure e di ortaggi.
[luciano], iii-3-44: gli mettono un obolo in bocca per pagare il nolo
più aromatico degli altri due, è d'un uso grandissimo. 2.
trionfa in faccia al macedonio orgoglio / un nudo abitator d'angusto doglio.
arbasino, 9-246: nascosto adesso in un partenoncino disabitato, l'imperatore si fa
mascellàia), sf. moglie di un macellaio o venditrice di carne macellata.
nutrice e trassele da una parte presso a un macellaro che quivi era, e trassegli
fuor soffiando molto: / come fa un toro acerrimo, ferito / da l'empio
che meritò il romano consulato, d'un macellaio fu figlio. c.
innamorò fuori di modo nella moglie di un mascellaio. g. c. croce,
/ benché avessi a comprar di carne un grosso / che, per destino avaro,
lvii-78: voi vedete il figliuol d'un macellaro, / che puzza ancor di
a cui il pastore l'ha venduta un momento prima. pascarella, 1-158:
del bue le cui interiora fumanti appese a un grosso rampino esalavano un fetore insopportabile.
fumanti appese a un grosso rampino esalavano un fetore insopportabile. saba, 446: lieto
sposo / a lei tornando dal lavoro, un dono / ti recherà, molto gradito
.: comandante che, per raggiungere un determinato obiettivo, non esita a sacrificare
, 2-28: a me [parea] un macellaio di carne umana, tanti uomini
battaglia affettava e squartava i nemici come un beccaio i manzi. govoni, 9-39:
tradizionale amicizia / coi macellai tedeschi / un nuovo kappler sgozzerà domani. 3
. nievo, 9-47: alfieri è un macellaio, / metastasio un fioraio,
: alfieri è un macellaio, / metastasio un fioraio, / goldoni un fredduraio.
/ metastasio un fioraio, / goldoni un fredduraio. 4. agg.
riti pagani. alfieri, 9-40: un sacrificio mistico e composto / più assai
assai devota riverenza infonde, / che un macellarne e in su l'altar l'
non hanno considerato le donne sennonse che un gradino di più nella scala degli esseri
1-183: il giorno prima avevano macellato un vitello: davanti alla capannuccia di frasche
de'teschi. lubrano, 2-65: se un barone di feudi si tiene aggravato dal
bestie da vendere e da macellare; ma un po'di stalla e di mangiatoia sicura
di mala vita fu macellata e sparata da un beccaio in milano. pea, 11-125
esce loro incontro ma ti casca sotto un carro in corsa e vi si fa
, angosce, grida di suoni orribili, un macellarsi che facean colle palme, che
e di macellaretti... costituisse un titolo di merito. bernari, 6-224
2. ricavato dalla macellazione di un animale (la carne).
e di escrementi d'animali, vi mandava un afrore che ricordava quello stagnante sui luoghi
: ella dice di aver sentito distintamente un colpo d'arma da fuoco esattamente dove è
, dilaniato. boriili, ii-36: un povero zingaro completamente macellato aveva le labbra
macellato aveva le labbra asportate nette da un proiettile e tutti i suoi denti erano
agli originali. oggi si è compiuto un ulteriore passo: le opere così potate
corrotto. li aspirò a bocca aperta un indomabile quarantenne, calvo, occhi grigiferro
macelleria, contigua alla chiesa, è un grandissimo masso isolato. a. martini,
si nota una pizzicheria, l'antro di un carbonaio, una macelleria equina).
le fiere oscene dove la fanciulla uccella un marito « millionario », e la
« millionario », e la maritata un ganzo « millionario », perché la grande
se sarà macellaro, non possa per un anno esercitare o far esercitare la macelleria
questa macelleria del genere umano è divenuto un soggetto di arte, e scienza che
che la natura ti ha dotato di un cuore di pietra! -rappresentazione teatrale o
, ch'era in po, un macello che è a canto il fiume,
ne l'antro del ciclopo. è questo un da maccelli usciti, quando,
e giuli. b. corsini, un buon pezzo di carne e, col muso
smalto / correa di sangue ognor più d'un disparte con pace e comodità. bandini
pane e di acqua. giordani, patito un orribile macello. cuoco, 1-191: già
i pensieri dell'avo magnanimi e giusti mesi un certo speziale, spedito espressamente da sicilia,
macelli dal privilegio e dall'imavea aperto un macello di carne umana in procida.
tarchetti, 6-i-467: la nebbia, dileguatasi un istante, vi-102: i macelli casualmente
gli zuavi... si scagliavano come un lampo slanzoni, 1-15: in ogni
slanzoni, 1-15: in ogni via aprivasi un macello; i suini e contro il nemico
i. frugoni, i-6-3: manda un uomo ben perito / a trovar manzo e
vo -con valore iperbolico. dare oggi un convito / e bisogno ho del macello.
dei forni / e delle giuro! nasce un macello, te lo giuro! caldaie
): l'idea dell'omicidio gli cagionò un orrore pretto maccèllo morto non se vende
ii-213): il gentiluomo a cui cagionò un orrore pretto e immediato]. e.
sacrificio. - anche scherz. un quarto di mongana che ho visto appeso al
, questo tuo beccaio, / ch'è un tentennone, rubati sua e non
giuglaris, il danaio / e un gran pezzo ti dà di tarantello. passeroni
scimmia] stava apesa / stava apesa ad un macello. a. mar
della coscienza. punto, preparando un giorno il consueto tambo a'de
, ix-137: ricordo di aver visto in un gran fonti, tra l'altre
gli orecchi e in mia vece sopportò un così brutto macello. oliva, 289
(anche nell'espressione famil. è un macello, che macello!, ecc
pavimento, tutto imbrodolato di sangue. un macello vero. cicognani, 1-33: egli
scorticata e zoppicava per un'ammaccatura a un ginocchio: quella forsennata di bestia chi sa
na piaga sola, è ridotto: un macello, povero padre mio! moravia,
. betti, i-1387: ferdinando sei un macello! 8. con valore
avanzare tanto ch'io possa porre insieme un paio di quattrini, ne vò comperare un
un paio di quattrini, ne vò comperare un macello alla libra. lubrano, 2-158
giorni d'angosce disperatissime, agonizzando morì in un macello di tenebre. pasolini, 3-229
11, dalla garbatella, c'era un macello di gente, tutta che campava.
faccia sbarbata a macello è quella d'un abate del quattrocento dipinto dal lippi.
, non altramente / che dal beccaro un mansueto agnello. bibbiena, 442:
sangue. d'annunzio, iv-1-991: per un tozzo di pane t'ho annegato,
t'ho annegato, figlio mio! per un tozzo di pane t'ho portato al
disse, con vocabolo da macello, « un pezzo di vita »? bacchetti,
anche, come si vide, quello di un torello da macello. -figur. degno
aggettivale): ricavato dalla macellazione di un animale (la carne, 11 pellame
non vi par egli gran nuova che un gentiluomo, e de la casa vesconte,
di beccaio. -fare macello o un macello: compiere una strage, una
caucaso, facevano ogni anno tra'russi un gran macello. bechi, 3-163:
bechi, 3-163: uscite o faccio un macello. tornasi di lampedusa, 238