non essere egli assoggettato o necessitato da un ordine chiuso e precostituito, ma nell'avere
condizione esistenziale dell'uomo che, con un impegno morale e intellettuale (di natura
anco / libertade non è che un nome, un sogno / lusingator di
/ libertade non è che un nome, un sogno / lusingator di non mai fermo
doveri, per proprio impulso e per un personale impero può ricevere il nome comune
quindi naturale o generale in ultima analisi è un modo di essere della stessa padronanza,
una scuola molto moderna, che costa un occhio, ed è fatta per educare
. e. cecchi, 5-62: un punto, lucidissimo, brilla nelle menti più
pochi, ma da non piccola parte d'un popolo, e quasi sempre annunziatore d'
.]: la dea libertà è un 'fantoccio 'senza la libertà de'figli
porta su quei colori, scritte da un lato le parole: 'libertà,
uguai per libertade, uguai per dritti / un naturale e non sentito impero. delfico
, più assai a me nota allora per un certo indomito istinto naturale, che non
, questo diritto d'essere consultati, è un diritto, un bene o, se
essere consultati, è un diritto, un bene o, se si voglia, un
un bene o, se si voglia, un piacere tale, che è sentito ed
dignità dell'uomo e della promozione di un libero regime politico) specificamente riconosciute e
in ogni tempo favorire e proteggere, come un mezzo efficace per moltiplicare le cognizioni,
finirono di convincersi che bonaparte non era che un uomo debole. balbo, 1-74:
. vi è dittatura in potenza, perché un uomo ha ricevuto l'autorità di decidere
si trova dallo statuto sancito, perché è un principio comandato dall'odierna civiltà, perché
comandato dall'odierna civiltà, perché infine è un principio il quale, rettamente applicato,
vedovanza, passando in seconde nozze con un gentiluomo d'inghilterra. cicognani, 13-33:
della libertà. -disponibilità (di un oggetto, di un luogo).
-disponibilità (di un oggetto, di un luogo). manzoni, pr.
? -disimpegno, indipendenza (di un locale). goldoni, viii-389:
incomodo di vederlo... -se è un appartamento di libertà, sarò contentissima.
meglio gli parerà. se vuol fare un paese, vi potrà fingere monti,
astratta della scrittura e della retorica tradizionale un effetto più immediatamente e concretamente aderente alla
gobetti, 1-i-696: i revisionisti sono un branco di intellettuali falliti, mendichi e
ch'abbrucia, non pur scalda, / un non curar de la sua libertate,
curar de la sua libertate, / un, per piacere a le due luci amate
cecchi, 2-156: si erano incontrati un istante in quella assoluta libertà, concessa
umile, si libra su sé stesso come un dio; e guarda in sé,
provvisoria: beneficio in virtù del quale un imputato, che sia stato posto in
, come l'obbligo di soggiornare in un determinato comune, di presentarsi periodicamente all'
, per una durata non inferiore a un anno, a chi sia condannato per
casa di lavoro o il ricovero in un riformatorio giudiziario). codice penale,
. condizione di chi è libero grazie a un atto o a un fatto di liberazione
libero grazie a un atto o a un fatto di liberazione o di affrancamento da
importa quella di « libertà » ed è un affrancamento della servitù... la
d'acquistar sua libertade, / in un laccio peggior, misera, cade.
: dalla tasca di vermiglia seta / un foglio trae di libertade, ond'ella /
, 1-131: qui la fanciulla, con un tratto improvviso d'una semplice libertà senza
in sé quell'uomo il quale voglia ammonire un amico: intelligenza, buon animo verso
restò sempre, ma più da giovine, un rigido osservatore dei canoni e delle teoriche
, i-330: vanamente di sé promettesi un poliedro, anche di asino, tra le
, di me lontano / nel tempo; un passo strascicato e molle / di bestia
presto discenderà. galileo, 8-viii-335: un grave pendente da un filo, che
galileo, 8-viii-335: un grave pendente da un filo, che sia fermato in alto
1-2-226: all'adrja in seno / un popolo d'eroi s'aduna e cangia
naturale esigeva nel mezzo della bassa campagna un alveo che altrove trasferisse que- st'acque
-mettere in libertà: liberare (un elemento, una forza fisica).
ributtati. e fu che sdrucciolarono in un gran fosso cavato di fresco attorno la
nel 238 a. c. eresse un tempio sull'aventino. tramater [s
tenente in mano un'asta, ed un pileo o berretto, ed a'piedi
pileo o berretto, ed a'piedi un gatto. i moderni la raffigurano anche in
uno scettro, ora una clava, ora un giogo spezzato; fra i simboli ora
spezzato; fra i simboli ora evvi un gatto, come ebbero anche i lituani
, atte a individuare la posizione di un sistema meccanico. 29. statist.
marino e la sua repubblica! e un prete musicante, dell'orchestra: bravi
permettergli di agire o di comportarsi in un dato modo; autorizzarlo a compiere una
libertà o una determinata libertà: tenere un comportamento socialmente o moralmente scorretto. -in
vederci trarre la seta. andava da un fornello all'altro facendo a questa e
generate in libertà, ora tremano a un cenno. -senza legami amorosi.
a tonio: « se tu vuoi farmi un piccolo servizio, io te ne voglio
conti, 1-261: rimesso in libertà da un sorriso di commiato della contessa carla,
-mettersi in libertà', sbarazzarsi di un impedimento, liberarsi di qualcuno.
, non far complimenti. -prendere un popolo o un luogo a libertà:
complimenti. -prendere un popolo o un luogo a libertà: ammetterli a far
la libertà d'infastidir più a lungo un gentiluomo. massaia, x-112: il
libertà. -scegliere la libertà: abbandonare un paese dominato dalla dittatura per un altro
abbandonare un paese dominato dalla dittatura per un altro retto da istituzioni democratiche. -per
. -per simil.: liberarsi da un vincolo, da una relazione, anche da
vincolo, da una relazione, anche da un lavoro (giudicati oppressivi, soffocanti,
ritorno sospirando. machiavelli, 85: un popolo corrotto, venuto in libertà,
occhi. gobetti, ii-232: farinalli è un uomo che nessun regime riuscirà mai ad
libertario, egli ha dato in italia un esempio di solitudine calvinista. -sostant
aristocratico di carlo ha l'anima di un libertario. marinetti, 2-i-309: una
sembrò alle mentalità politiche una pazzia o un puro scherzo. papini, 40-52:
, 40-52: ho conosciuto nel secolo scorso un libertario nano, talmente infanatichito per l'
slancio eroico. gobetti, 1-i-477: un partito liberale privo di una dominante 'passione
passione libertaria 'è nulla più che un partito di governo, una diplomazia per
e non può non esser vero per un ragazzo cuore gonfio di orgoglio e responsabilità
o elemento di uno scritto o di un discorso o anche scritto o discorso o
non si periti di guastare l'economia di un così stupefatto! giusti, i-558:
quello consuma in descriver una taverna, un abito, una paruta, il nostro le
manzoni, v-2-401: m'avvedo un po'tardi che il chiederle scusa della
chiederle scusa della lungaggine è stato quasi un chiederle il permesso di fare un'altra
concludere che vorrei udire almeno qualche volta un ruggito. gramsci, 6-238: tutta
, 6-238: tutta la commedia è un susseguirsi di episodi inorganici, appena abbozzati
dietro a quei signori... va un accattone nero, ma sembra della comitiva
visigotiche le più pignolose trovate di tutto un repertorio complicatissimo. = deriv.
, perdita di tempo nello svolgimento di un atto o di un evento (e
nello svolgimento di un atto o di un evento (e, in partic.,
procuratori e degli avvocati dovetti star là un mese e qualche giorno. pascoli,
. comisso, 17-155: all'approdo un marinaio non attese le lungaggini dell'attracco
attese le lungaggini dell'attracco, spiccò un salto e fu a terra per primo.
ora pescando a lenza, di sopra un sasso sporto in mare, ora mettendo
. strascicato, cantilenato, monotono (un modo di parlare, la cadenza di un
un modo di parlare, la cadenza di un dialetto). nieri, 2-171
. marinetti, iii-500: vi sembra un po'lungo codesto treno, lunghetto,
tutto brevemente narrerò, / né sarò un can che meni un can per l'
/ né sarò un can che meni un can per l'aia. = deriv
, che costituisce lo strumento del quale un determinato potere politico, economico, ecc
da barberino, ii-368: io vidi un longiamente / amar distrectamente / una gran
umore lungamente represso. rajberti, 2-160: un desiderio lungamente deluso può cambiarsi in monomania
in furore. saffiotti, lxxvi-167: un piccolo singulto / ne l'ombra /
de marchi, iii-2-105: chi si ferma un istante a guardare dal bastione,.
dane che si arrabatta per benino in un fiesolaico un poco suo proprio,.
si arrabatta per benino in un fiesolaico un poco suo proprio,...
: una rima di benedetto varchi in un librattolo pastorale da me trovato nella scancìa d'
librattolo pastorale da me trovato nella scancìa d'un libraino sul lungarno degli acciaioli. sbarbaro
mano, formando una lunga fila o un circolo, e si muovono al ritmo di
e la dimora ch'è 'l sole in un segno, ne dae il mese;
binario. 2. estendersi lungo un luogo, fiancheggiare. c. e
, 10-46: essere i processi della corte un caos ed un rimescolamento di noia,
i processi della corte un caos ed un rimescolamento di noia, d'intrighi, di
li suoi danari in mano / a un che tu non lo trovi a tua posta
, e pareva valente chi durava tutto un dì a dire. oliva, i-3-82:
(e introduce, per lo più, un compì, di moto per luogo reale
(92): vide... un uomo ritirarsi pian piano, strisciando il
(90): vide... un uomo tirar pian piano lunghesso la parete
accanto, a lato (e introduce un compì, di stato in luogo).
gittò fuore, e fu trovato giù per un boschetto ch'era lonchésso la chiesa,
et isbudellato. e laddove era l'un vembro non era l'altro. piero da
a mezz'aria man mano / distendere un tenero verde / lunghesso la via che si
pirandello, 8-127: aveva anche lui, un tempo, una bella campagna sotto perugia
slataper, 1-108: lunghesso la strada / un ramo d'olivo / il volto mi
larghezza); quella delle tre dimensioni di un solido che lo delimita orizzontalmente nel senso
profondità); estensione che intercorre da un estremo all'altro di uno spazio,
all'altro di uno spazio, di un luogo, di un corpo, di un
spazio, di un luogo, di un corpo, di un edificio.
un luogo, di un corpo, di un edificio. iacopone, 12-45:
assai differentemente potrebbero entro quei minimi percepire un secolo interno e la lunghezza dell'orbe terracqueo
. lippi, 8-34: pende dal palco un secco gran serpente, / che quasi
casti, 439: la dalmazia veneta è un tratto di paese montagnoso di circa duecento
che intercorre fra la sorgentee la foce di un corso d'acqua. boterò, i-358
gambe diritte, strette nella calza nera, un po lunghe dell'affilata lunghezza d'un
un po lunghe dell'affilata lunghezza d'un disegno efebico, si movevano con ritmica
fra il muso e la coda di un animale. e. cecchi, 5-235
5-235: la ruota l'aveva ferito [un lungo serpe] circa a metà della
] circa a metà della lunghezza, su un fianco. -in senso improprio: altezza
nannini [olao magno], 81: un gigante, chiamato artheno,..
all'artico ed immaginandosi invece dell'asse un uomo disteso a rovescio, disse [ecc
zanotti, 1-5-187: essendo la forza attrattiva un principio per cui le cose lontane si
, conosceremo questa distinzione non solo in un genere a paragon dell'altro, ma le
5. per estens. durata di un periodo di tempo, che per lo
per lo più eccessivamente protratta, di un evento, di una circostanza, di un
un evento, di una circostanza, di un fenomeno, di una condizione esistenziale;
: poco appresso fu il conte mutato in un nuovo pensieri, cioè di volere con
di un'impresa o nell'attuazione di un progetto; dilazione, ritardo, remora,
tino fosse ben viziata perché ranieri, un così perfetto gentiluomo, potesse raccontare in
lo più negativa e deteriore) di un discorso o di uno scritto; verbosità eccessiva
arida, noiosa e scolastica forma di un sentenziano. -lunghezza del periodo:
costrutto sintattico che tende a includere in un solo periodo un numero cospicuo di proposizioni
che tende a includere in un solo periodo un numero cospicuo di proposizioni (ed è
de'suoi periodi. -estensione di un concetto, ampiezza di un argomento.
-estensione di un concetto, ampiezza di un argomento. galileo, 1-2-315:
sia retta sia curva; estensione di un segmento. varchi, 8-1-259: dividesi
., e ciascuna parte si chiama un segno. galileo, 4-2-455: la prima
manfredi, 2-1: un'estensione presa per un sol verso, cioè in lunghezza,
-lunghezza minore: distanza che passa da un calcagnolo della chiglia all'altro. -lunghezza
quella del cavallo che arriva prima d'un altro, soltanto per una distanza pari alla
e correvo intorno al letto / come un prato verdissimo a febbraio, / seguito a
lunghezza in metri di una striscia di un campione di carta, di larghezza e
arneodo, 495: a fine di avere un metodo esatto di determinazione per il carico
sportiva, atleta specialista nel salto che un arco non getta per lunghezza. in lungo
chiuso? tasso, 13-15: non lunge un ora in grazia, poteva con più
perderci -non senza lunghezza: in un tempo neces nel verde,
lassaremo cossa delle giulie scivolante verso un mare che si presenta a fare
per le lunghe. 1-103: e uscito un rombo di treno, / non lunge,
. pulci, xxxiv-566: questo è un caso assai di grieve glia, /.
egli-che le provincie a'venti / arcano un bosco mormorava, e lunge / un
arcano un bosco mormorava, e lunge / un = deriv. da lungo1, col
speranze e timori, si fece dare un temperatoio, quasi per g.
ch'è meglio. / ma diamo un segno; con la cetra, aedo,
. parevan esser visibili di lungi per un irradiamento chimerico delle loro forme. saba
gerusalem, che v'era di lungi quasi un miglio. bibbia volgar., viii-283
è ancora di lungi, e apparirà un fine, e non mentirà. regola di
giorni son lunghi in maggio, piacemi un dolce canto d'augelli di lungi, e
e quando indi mi parto ricordami d'un amore di lungi '... questo
una certa distanza (e può introdurre un compì, di separazione o allontanamento,
, di separazione o allontanamento, oppure un compì, di moto da luogo reale
uccelli. tasso, 3-72: composto hanno un sepolcro a piè d'un colle,
composto hanno un sepolcro a piè d'un colle, / non lunge a gli steccati
4-70: di lungi n'eravamo ancora un poco, / ma non sì ch'io
soprapprese di lungi dal castello presso ad un miglio. scala del paradiso, 37
delfico, ii-25x: che diremo dunque di un moderno filosofo, il quale teorizzando su
dal raffinar la forma -è in fondo, un classico -sa che non è in arte
volgar., 2-94: ebbe di lei un altro figliuolo, il quale..
16: allora... in un tempo assai lunge / felice fui molto;
castighi, sventure; recisa negazione di un addebito, di una colpa. baldi
6-ii-386: ho avuto la forza di fingere un affetto che era ben lungi dal sentire
prendere, pigliare da lungi: avviare un discorso, un ragionamento, una dimostrazione
da lungi: avviare un discorso, un ragionamento, una dimostrazione partendo da premesse
grado di prevedere i futuri sviluppi di un fatto, di una circostanza; che si
(281): preso... un picciolissimo lume in una lantemetta, se
una lunga aste, la quale abbi un braccio di punta di ferro acciò non
cecchi, 5-193: in fondo a un lunghissimo corridoio, il vento soffiava smisuratamente
che si avverte anche in lontananza (un odore). poliziano, st.
erba e sulle siepi e sulle macchie con un lungo odore dolciastro mescolato all'acre sentore
il punto a cui era destinato (un colpo, un tiro, ecc.)
a cui era destinato (un colpo, un tiro, ecc.). 4
, 10-17: tendesi nella biada, in un solco, la rete lunga per quaranta
ha le foglie distese per terra, longhe un palmo in circa. tasso, 11-50
, fu forzato l'architetto a ritrovare un provvedimento onde allungarle. leopardi, 32-279
aprire e mantenere senz'aiuto di strumenti un declivio di pochi pollici in un solco centinaia
strumenti un declivio di pochi pollici in un solco centinaia di passi lungo.
ha una determinata estensione o ampiezza (un componimento letterario, uno scritto).
comporre di voci greche una parola lunga un mezzo miglio, mi parrebbe una pedanteria.
longo paese. serdini, 1-190: un mio parente fu creato / ambasciador,
forma molto allungata (una foglia, un frutto, ecc.). crescenzi
volgar., 5-11: l'alloro è un arbore assai grande, le cui fronde
. bernari, 3-242: « sono un po'complicata... è vero.
8. che ha corporatura allungata (un animale, 0 anche un mostro della
allungata (un animale, 0 anche un mostro della tradizione favolosa). boiardo
me più lungo molto, / sono un destrier che corre a freno sciolto.
piedi o fin quasi ai piedi (un abito). -in partic.: da
: a lor d'aspetto / venerabile appare un vecchio onesto / coronato di faggio,
: sconossuto a modo di pellegrino, / un di'mei spiriti, la barba lunga
bionde chiome e crespe, / d'un breve e molle e negro crin m'appago
cima al capo avea raccolto / in un sol nodo, immantinente sciolse, / che
in giù cadendo e folto, / d'un aureo manto i molli avori involse.
denti sporgenti e lunghi come quelli di un cavallo. pirandello, 8-13: le guardano
, 8-13: le guardano gli occhi un po'ovati, dalle palpebre esili, guarnite
a scalpello nella cima, vi praticano un foro, attraverso al quale introducono sotto
più dote che non si pensa: un paio almeno, se non più,
montano, 324: il lungo mento sporgeva un poco oltre il labbro superiore, e
sviluppa notevolmente in altezza, elevato (un albero, un oggetto, ecc.)
altezza, elevato (un albero, un oggetto, ecc.). crescenzi
de'fiumi da ogni parte si pone un arbore altissimo, ovvero due insieme congiunti
e persa e nipitella / trovammo apparecchiato un tavolino, / e posta per ciascuno una
., 5 (78): un servitore, portando sur una sottocoppa un'
sottocoppa un'ampolla di vino, e un lungo bicchiere in forma di calice,
sono gli uomini / placidamente come in un acquario. palazzeschi, 1-26: lo
simile ad un'ombra... un cipresso secco e lungo. 13
pigmei, uomini non più lunghi d'un braccio e mezzo. f.
, v-385: lo stile asiatico è come un di quegli uomini lunghi che si misuran
, 415: il vetturino, maravigliato di un genere di curiosità che non sapeva spiegarsi
). montano, 1-286: era un uomo ancor giovane, lungo, dinoccolato
giovane, lungo, dinoccolato, con un gran naso appuntito e molle piantato nel
valore intensivo. casti, i-2-146: un coso lungo lungo, secco secco, /
, secco secco, / losco d'un occhio e di color cachetico, / la
di nero. pavese, 6-262: era un tisico ragazzo lungo lungo che portava un
un tisico ragazzo lungo lungo che portava un mantello invece del soprabito o del maglione
. vibrato robustamente col braccio disteso (un fendente, un colpo di spada).
col braccio disteso (un fendente, un colpo di spada). ariosto,
invano / per gli occhi, dove un mar dì e notte alloggia, / fatto
cantando / nel suo povero tetto educò un lauro / con lungo amore. carducci,
amore. carducci, ii-8-37: oh un tuo bacio languido lungo gemebondo, testimone
dal nulla, pieno di lunghe ansie, un tuono. jovine, 5-295: a
raggi, / mutar lor canto in un « oh! » lungo e roco.
fine della settima volta sonerà una tromba un suono più longo e più spezzato, all'
. pascoli, 89: da un tugurio triste come tomba / giunge una nenia
la pipa e chiudeva la porta con un « accidenti! » lungo, brontolato
oscurità piena, e dal mare / un rombo basso e assiduo come un lungo /
mare / un rombo basso e assiduo come un lungo / regolato concerto. -con
uopo che dal primo seggio / uscisse un regno, e con ardite vele /
delle nostre parole, ci sentivamo capaci di un fatto concreto, come se un busto
di un fatto concreto, come se un busto, o un'ingessatura, che
o non sai. pananti, iii-174: un re si lagnava con un saggio d'
iii-174: un re si lagnava con un saggio d'oriente delle crudeli vigilie, in
nei quali si decidono le sorti di un lungo avvenire. misasi, 7-ii-12:
lungo avvenire. misasi, 7-ii-12: un folle desiderio di possesso pieno e lungo ne
fronti? -remoto, lontano (un periodo di tempo). boccaccio,
essere tuttavia in venezia, e che un servo spazzasse con cura lunghissima la mia
di brunetto, lungo favellatore, essendo un tratto in un cerchio da non so chi
lungo favellatore, essendo un tratto in un cerchio da non so chi tagliatogli il ragionamento
egli è più lungo che non è un dì senza pane. speroni, i-4
(uno scritto, un'opera letteraria, un discorso, una preghiera, una discussione
115: frate antonio, che da un canto la pessima avaricia e da l'altro
-che contiene uq alto numero di sillabe (un verso); composto da una fìtta
vorrei imbevermene [d'acqua] come un legno / che si copre di cerei funghi
e con quiete. -profondo (un sospiro, un respiro). forteguerri
. -profondo (un sospiro, un respiro). forteguerri, 29-52:
). forteguerri, 29-52: dato un lunghissimo sospiro, / dirò giacché volete
sentire tratto tratto il bisogno di tirare un lungo respiro. 27. poco
. 27. poco concentrato (un liquido, una bevanda). -
bencivenni [crusca]: potrà lambire un giulebbo lungo, fatto coll'acqua rosata
. si guardarono in faccia e fecero un viso lungo due spanne. bocchelli, 1-i-348
iv-19: è chiaro che anche tu sei un malcontento, altrimenti non faresti quella faccia
sottile in relazione con la lunghezza (un organo); che si distingue da un
un organo); che si distingue da un altro corto, che abbia la stessa
corto, che abbia la stessa funzione (un muscolo). -muscolo lungo del
, ha valore di narrazione oggettiva di un evento o di presa di posizione critica
così straordinaria -è data da bergman con un « campo lungo » dei due protagonisti
campo lungo » dei due protagonisti in un pezzo di campagna un po'selvatica e
due protagonisti in un pezzo di campagna un po'selvatica e primaverile. 31
: studiò tutte le notti per più d'un mese, e riusciva sempre meglio.
dice quintiliano che distingueva coll'orecchio quando un verso esametro forniva in ispondeo, cioè
, 3-33: mi fecero sognare di divenire un giorno esploratore o capitano di lungo corso
dietro a lenti di cannocchiale gli occhi d'un capitano di lungo corso e dietro a
tre volte la misura della larghezza (un tipo di nave da guerra).
d. bartoli, 1-6-48: un d'essi gli scaricò un fendente per
, 1-6-48: un d'essi gli scaricò un fendente per 10 lungo della schiena.
lontano da lui quanto era il lungo di un vasto salone. trinci, 1-246:
11 lungo della porca coll'occhio del marrone un piccolo solchetto, chiamato comunemente occhiello.
folti sopraccigli, due folti baffi, un folto pizzo. [edix. 1827 (
122): due folti mustacchi, un folto pizzo pel lungo del mento].
. mazzini, 10-156: passeggio in un corridoio, che ha aria abbastanza:
di lungo: sicché a capo di un quaranta giri è una vera passeggiata.
5-i-398: al presente si è ristretta in un lungo di terra di tre giornate sul
diffusione (di uno scritto, di un periodo). giuseppe degli aromatari,
calunnie stolte... stampate in un giornale inglese da certo grimaud de caux
nella via delle mutazioni, il rimanere un po'lungo nel periodo delle riforme,
guardi. -a farla lunga: considerando un determinato periodo come il massimo limite temporale
il marito, le corna le avrà dopo un mese a farla lunga!
di modo che riesca al lungo d'un argine del detto canale. -al più
.. che fra sei mesi fosse intimato un concilio... e ch'esso
.. e ch'esso al più lungo un anno dopo l'intimazione si congregasse.
facesse a lungo andare l'effetto di un tanghero. -a lungo e a
. -andare lungo: protrarsi per un tempo eccessivo, superiore al previsto (
tempo eccessivo, superiore al previsto (un affare). boccaccio, dee.
andando le cose in questa guisa e un poco più lunghe che bisognato non sarebbe,
esazione delle tasse, la quale va un poco lunga. goldoni, vii-1139:
goldoni, vii-1139: -oimè! sono un poco stracchetta. venite qui voi.
della vita di una persona fino a un limite determinato. nievo, 345:
naturai successione di carne. -per un dato tempo (la cui durata è specificata
in quota troppo elevata per giungere a un punto stabilito con una planatain linea retta.
ad altezza eccessiva per poter giungere ad un determinato punto con una sola 'planata
-farla lunga: dilungarsi prolissamente su un argomento; essere particolarmente noioso, insistente
. -o buono! / fall'un po'lunga. -andar bisogno accorto.
la testa, testimoniando che parlava come un libro stampato e che gli davano tutte
suo stia più sicuro, / tra un fiume e l'altro in lungo tirò un
un fiume e l'altro in lungo tirò un muro. grandi, 8-1: la
. a. cattaneo, i-404: un servitore peruviano, quanto lungo di gola
pretesti artificiosi. -anche: trattare prolissamente un argomento, diffondervisi con minuzia e lentezza
mette sopra. borgese, 1-14: su un margine del foglietto aggiungeva sbadatamente per il
ricomanda, e priga che gli donate un poco de delicata farina per ostie, sì
partire dalle premesse più lontane (in un discorso, in un ragionamento).
lontane (in un discorso, in un ragionamento). crusca [s.
egli a lui: la storia è un po'lunghetta. / e rinaldo: dì
c'è qualche dubbio che possa avere un male lunghetto. r. sacchetti, iii-158
: di sotto la veste lunghetta spuntavano un paio di tornite caviglie. -lunghettino.
fiorentini, 227: aven konperato da loro un pezo di tera posta ne la fora
approda. d'annunzio, iv-1-272: un gruppo di capre stava lungo il muro
che, lungo lei, non paresse un diletto. 4. con valore
la legge di eccezione, valida per un anno e mezzo, fu prorogata lungo
anno e mezzo, fu prorogata lungo un dodicennio. gatto, 6-45: che cosa
lungobanchi). galleria mineraria scavata lungo un banco o strato minerale. =
strada che corre lungo le sponde di un canale. = comp. da lungo2
o viale che costeggia il corso di un fiume. govoni, 9-230: con
strada che costeggia le sponde di un lago. bocchelli, 2-v-327:
como, le domando il credito d'un milione. soldati, 2-508: ma che
figure piccole e nere di donne, a un centinaio di passi, e un ragazzo
a un centinaio di passi, e un ragazzo in bicicletta. cassola, 4-225:
che cresce in prossimità del mare (un albero); che costeggia il mare (
: abbiamo messo piede a terra sotto un portico, dinanzi a una passeggiata lungomare.
. a lungometraggio: della durata di un film normale. = comp. di
pure una passeggiata sul lungosènna come un « fedele delle cassette », come un
un « fedele delle cassette », come un « fervente del * quai '».
è costituito di più parti snodabili (un tram, un mezzo di trasporto)
di più parti snodabili (un tram, un mezzo di trasporto).
mattino che mi veniva incontro, un risentimento azzurro sul grigiore fluviale di
lunigeni che dir si voglia, vedendo un proiettile proiettato a solcar lo spazio col
bibbia volgar. [tommaseo]: portatine un sacchetto di pecunia seco, che il
. tansillo, 3-39: è un ammalato, ed io quel proprio fui
questo giorno appunto / che faria suscitare un uom defunto. = voce dotta
indiana s'avanza con uno sguardo ed un passo che non è soltanto preoccupato dal
lunula quasi bianca, in guisa di un onice a due falde. panzini, iv-386
unità. 9. satellite di un pianeta diverso dalla terra. i.
nasce egli poi [il nilo] in un loghétto il più ameno di tutto il
industrioso, col tempo avreste potuto comperarvi un luoghetto vicino al vostro e poi un
un luoghetto vicino al vostro e poi un altro, e a poco a poco vivere
qualche furbo... forse sarà già un pezzo che fa all'amore a quelle
se si dà il caso, farà da un pezzo l'amore a quel luoghetto].
porzio, 1-90: lungi due miglia è un luoghetto che sembra picciolo borgo. c
vesul. bisaccioni, iii-47: in un altro luoghetto essendo restati 12 soldati per
provesione alcuna, dovendosi giongere prima ad un lochétto, dove era uno grande, amorevole
tomo al mio sogno di rifugio in un luoghetto di svizzera, in riva d'un
un luoghetto di svizzera, in riva d'un lago. 4. piccolo edificio;
mazzini, 12-376: v'è poi un luoghetto da cacciarvi stoviglie e impicci,
carlo da sezze, iii-445: ivi era un bel lochétto che spirava / da ogni
occasione. sassetti, 139: sarebbe un garbato loghétto da fare una storia di
s. v.]: luoghettino su un poggio che comincia a essere frequentato.
3-149: l'intrapresa fu che appigionò un bel pezzo di terreno in un luoghicciuolo
che appigionò un bel pezzo di terreno in un luoghicciuolo detto brompton. 2.
v-326: con pochi al mare disceso a un loghicciuolo chiamato biancoborgo fra le città di
fermammo due leghe lontano di là in un luoghicciuolo di tre o quattro casupole chiamato
chiamato san pedro, dove si mangiò un pochino. pananti, i-84: giungo
. pananti, i-84: giungo a un albergo in qualche luoghicciolo, / e quando
e quando l'oste mi ha guardato un pezzo / da capo a piè, mi
siete solo? pratesi, 4-218: è un loghicciuolo nascosto, di due o tre
, si arebbe a fare in 5 anni un certo capitale che bastasse per tornarsene,
che bastasse per tornarsene, e pigliare un loghicciuolo a fitto presso a maiano e
] crepaccio nella parete... era un trovato d'invenzione a tal uso d'
5. per estens. piccola porzione di un corpoanatomico. bergantini, 1-189: spesso
, più o meno ampia, di un territorio o di una regione, osservata
, audivi dire / che 'n aire nasce un foco / per rincontrar di venti;
tròade inseminata / eterno splende a'peregrini un loco. misasi, 7-ii-23: il luogo
ch'in lui mini / di pietre un nembo, il loco suo non lassa.
a sé. -posto a sedere in un veicolo. -anche: posto per dormire
, 2-i-431: il passato lunedì 24 presi un luogo di carrozza per cinque fiorini
acqua. baretti, 6-109: ecco un carrozzino a sei muli con quattro luoghi da
quattro luoghi e otto cavalli, e un carriaggio appresso. [sostituito da]
: nel quarto luogo della diligenza entrò un pretarello magro e squarciato come un levriero.
entrò un pretarello magro e squarciato come un levriero. -ciascuno dei sedili destinati
luogo, disse il bruni, troveremo dunque un posto comodo in orchestra. -sedile
2-5 (165): egli era in un chiassetto stretto... sopra due
loro, e sperare che anderanno in un buon luogo. -per estens.
saprei dire), cominciò dico, un andare e venire di gente, così affollato
avendo private, senza ristare, d'un luogo in uno altro continuandosi, verso
soluzione di una vertenza, per effettuare un confronto armato, ecc. g.
a pisa cavalcaron onorevilmente vestiti come d'un medesimo luogo nati. pulci, 1-78:
i-4-21: spesso mi sono abbattuto ad un luogo, dove il silenzio si usava
satiri nascosti dietro i tronchi altissimi di un lungo viale di quercie, accolse cantando
sempre trascurata e la sua cucina era un luogo nero. 6. località
per lo più, in relazione con un agg. o con un compì, di
relazione con un agg. o con un compì, di specificazione o con una
la pietra livida di fòri, / d'un largo tutti e ciascun era tondo.
sp., 2 (34): un tiro di questa sorte a un galantuomo
): un tiro di questa sorte a un galantuomo, al vostro curato! in
! mazzini, 35-52: bisogna organizzare un luogo d'esercizi militari pei nostri operai
6-114: aveva subito tre interrogatori in un giorno... sul luogo del
; come se / firenze fosse tutto un luogo pubblico. lamento di fiorenza, n
ardente foco, / le metteranno in un pubblico loco. d. bartoli, 2-1-229
o di diritto, è libero a un numero indeterminato di persone, nel senso
ad es., una via, un campo); e, rispettivamente, quello
sotto particolari condizioni poste da chi ha un diritto sul luogo stesso (ad es
luogo stesso (ad es., un teatro, a cui può accedere chiunque
mazzini, 24-334: ho incontrato ieri in un luogo pubblico il sivori violinista, ch'
gozzi, i-12-57: spiccaste via da un sagro luogo una donzella, di cui vuole
nel medio oriente, sui quali, dentro un recinto sacro, sorgeva un'edicola con
di dio » chiamavano piamente in pieve un ospitale di sant'antonio, che ricoverava
compagni, 2-20: era in firenze un ricco popolano e di gran bontà,
messer amerigo, fuor di trapani forse un miglio, un suo molto bel luogo,
fuor di trapani forse un miglio, un suo molto bel luogo, al quale
messere stricca e la sua bella donna a un lor luogo ch'era presso a siena
luoghi, non reggeva più che per un semplice filo al mio peso. boriili
12. parte determinata e delimitata di un corpo anatomico; membro, organo,
mirra e sangue di becco e fanne un impiastro e legalo sul luoco della dislogatura
19-20: esce a tancredi in più d'un loco il sangue. casalicchio, 388
bibi! — sede naturale di un organo, di un membro, di
— sede naturale di un organo, di un membro, di un'articolazione.
le femine hanno... un ventricolo congionto colla vescica, il quale
per lo più poco estesa, di un libro; punto determinato di un discorso
di un libro; punto determinato di un discorso o di una trattazione; brano
luogora. savonarola, ii-396: aveva un libro in mano: io l'ho veduto
. m. ricci, i-391: fece un libro, dove raccolse tutti i luoghi
: il finto apelle stampa in bracciano un lungo trattato 'de maculis solis ':
alla signoria, e in segreto ad un cavaliere, che quella tenea, disse
non vi chiedevo in sua bocca che un luogo al mio nipote. piccolomini,
. a. s. lo graziasse di un luogo di aiutante di camera, posto
30: è sopra il monte un maestrato che si chiama gli ufficiali di
vendano e comperino e man- dinsi da un monte all'altro, secondo gli ordini di
basso luogo, essendo stato figliuolo di un tessitor di tela, inalzato per tutti i
e nella stima di altri, oppure in un ordine costituito, in una scala di
: io mi fei al mostrato innanzi un poco, / e dissi ch'ai suo
del matematico. monti, i-247: è un piacere, un dovere il ricordarsi degli
monti, i-247: è un piacere, un dovere il ricordarsi degli amici, e
specialmente, che tra questi avrete sempre un loco distinto nell'animo mio. bocchelli
: or mi ritrovo in loco / ch'un sol capei de la sua bionda trezza
la sua bionda trezza / di trenta giorni un sol veder potessi, / non credo
stanno per dir così collocate immobilmente in un dato luogo, per raggiungere il quale è
si conosce che la perfezione sta in un luogo al quale da principio né pure si
da parte della pubblica autorità, di un qualche atto. -farsi luogo o non
per l'esercizio dell'azione penale contro un indiziato di reato). codice civile
a conferma di un'asserzione, di un fatto; dimostrazione di una verità;
; argomento di una riflessione, di un discorso, di uno scritto, di
, 10-46: « non tener pur ad un loco la mente », / disse
, xxi-157: chi è epitteto? un filosofo. di che parla egli?
. di che parla egli? di un luogo della filosofia morale. -luoghi
d'aventurosi amanti, accolta / tutta in un loco, a quel ch'i'sento
l'azione. bonghi, 1-81: è un accidente, per esempio, del genere
. 22. astron. posizione di un astro sulla sfera celeste, espressa mediante
, al vostro loco / deh restatevi un poco / e nel mio mal non
, il sommo, vanissimo luogo o un luogo distinto: trovarsi al primo posto
benevolenza. g. ferrari, 345: un distinto luogo fra le mediocrità merita il
riforma potesse aver luogo o no in un linguaggio già fatto... è assai
(una usanza, una consuetudine, un sentimento); essere in vigore (
. 23. filos. situazione di un corpo nello spazio; relazione (espressa
più corpi localizzanti; modo con cui un corpo è situato fra gli altri corpi
dottrina aristotelica: limite reale che circonda un corpo; superficie e volume da esso
col quale il mobile non può trasferirsi da un luogo a un altro senza consumare qualche
mobile non può trasferirsi da un luogo a un altro senza consumare qualche tempo e senza
stessa, non ha dunque bisogno di un luogo esterno per esistere. rosmini, xxv-m
indicano il luogo in cui si trova un oggetto o una persona, dove avviene
oggetto o una persona, dove avviene un fatto, dove è diretto o per
dove è diretto o per dove passa un movimento. buommattei, 260: l'
: qualche intonacatura, a luogo a luogo un po'scuretta. insieme dei punti che
posta. ariosto, 9-73: dietro un canto postosi di piatto, / l'
papa clemente vili la facoltà di fondare un monte di capitale di ducento mila scudi
io son la tisbe tua, mirami un poco / anzi ch'io muoia »:
i-581: di contro alla prosopopeia sedeva in un medesimo carro l'apostrofe...
cittade. -insorgere, allignare (un sentimento, un vizio, ecc.
-insorgere, allignare (un sentimento, un vizio, ecc.).
padrone, / io non posso patir ch'un furfantaccio / vi si malmeni per bocca
s'ingegnò di cangiare di maschio in femmina un fanciullo, ...
trovarvisi, esserci. -anche: ottenere un posto conveniente, una sede adatta,
6-79: cane alabor è la imagine d'un cane che siede nel cancro e ha
algarotti, 1-iii-252: possa solamente un luogo nell'ozio erudito di un tal omo
un luogo nell'ozio erudito di un tal omo. -avere, trovare
loco / che ci potrèm godere insieme un poco. di costanzo, 1-178: ritrovandosi
a qualcuno o a qualcosa: offrirgli un ricetto, procurargli una dimora, fargli
raggi, / mutar lor canto in un « oh! » lungo e roco.
, / ora coprirsi, ora mostrarsi un poco, / ora crescere inanzi, ora
.. a sorprese. -dare un posto adeguato (in una classificazione,
, dà luogo nelle sue colonne a un invidiosetto arti- coluccio d'un qualche imitatore
colonne a un invidiosetto arti- coluccio d'un qualche imitatore. -incominciare, intraprendere
parte. -dare libero sfogo a un istinto, a un desiderio, a
-dare libero sfogo a un istinto, a un desiderio, a un sentimento vivo,
istinto, a un desiderio, a un sentimento vivo, intenso; lasciarli prorompere
[tua figlia] il petto / con un coltello,... / che
giudicai che il mio meglio fussi di dare un poco di luogo a quella diavoleria,
e di dar luogo, rispondevano con un cupo e lungo mormorio. leopardi, 202
8-3 (241): per avventura trovandolo un dì nella chiesa di san giovanni e
luogo, da luogo a luogo: da un sito all'altro, da una parte
a sì dolci preghi, / ch'un cor arebbon mosso di freddo marmo, /
denaro avuto (per esèfnpio) in un concorso di creditori dagli effetti del comurt
a qualcuno: fargli posto; offrirgli un ricetto, una dimora; cedergli il passo
col cipiglio imperioso, gli disse, in un tono corrispondente di voce « fate luogo
-fare luogo a qualcosa: aprirgli un passaggio. sigoli, 155: dicesi
una stessa misura. -riportare in un discorso o in uno scritto; citare
parlava ai conoscenti in modo strano con un sorriso fuor di luogo. bernari,
compagnia deriva, come quivi si fece un tempo. -in luogo:
funzione, come. -anche: ricoprendo un dato officio, rivestendo una certa carica
., 18-126: tale ha già l'un piè dentro la fossa, / che
de'libri, della qual fatto avea quasi un armario delle scritture sante. lamenti storici
considerare ogni specie di lingua letteraria come un corpo cristallizzato e morto.
accidenti miei, sono cose che richiedono un più lungo parlare e tempo.
.. dico che questo si crede un errore manifesto, dal quale nascono tanti
. -lasciare luogo a qualcuno in un patto, in una lega: riservargli
di aderirvi a certe condizioni ed entro un determinato tempo. bisticci, 3-37:
una cosa non siamo sicuri. -lasciare un fatto nel suo luogo: lasciarlo da
loco. testi, i-162: d'un insolito fuoco / sente angelica allor scaldarsi
iii-1-225: è, questo impulso, un bollore di cuore e di mente, per
, e nella scuola e fuori, un diavolo che sempre travagliava e tribolava sé
le sedeva appresso. fagiuoli, 1-6-184: un certo signor vanesio, a me ignoto
-scegliere il posto su cui edificare un convento; prenderne possesso. considerazioni
sul mercato, andare a ruba (un prodotto, una merce). sassetti
allignare, svilupparsi (una passione, un vizio). giacomo da lentini,
, 2-89: or veduto d'avere aspettato un gran pezzo, e venendomi a noia
v-86: la pace due alme in un cuor leghi, / né discordia giammai luogo
-acquietarsi, calmarsi, placarsi (un moto dell'animo). b
con quel poco di buono, e un avviso per far che se ne staccasse
: mi fu noto il ritrovamento di un sepolcro antico con vaso di rame nel
55: non sai tu che un principe tiene nel suo principato il luogo
stai, che loco / d'amica a un tempo e di fedel custode / tengoti
183: a questo egli s'univa con un suo squittio sottile... che
alla predica. baldinucci, 9-x-67: un molto celebre pittore del nostro tempo..
. -trovare, tenere luogo in un dato gruppo, classe o categoria:
mia, che per voi spera / tanto un giorno salir. baldinucci, 2-3-201:
non mi resta che attaccarmi al collo un rotolino di carta igienica. moretti, i-787
di luogocomunismo rin- fiocchettato, di filisteismo un po'brillo che piace alle signore,
fra il numero degli abitanti nativi di un territorio e la popolazione complessiva.
baldi, 303: se qualche tiranno facesse un suo luogo- tenente in qualche governo,
limitata- mente a determinate materie o a un determinato territorio; o anche in tutte
.: stabile rappresentante del sovrano in un determinato dominio, provincia o altro territorio;
una volta l'anno si raccoglieva con un voto consultivo allato del luogotenente mandato ad
in luogo di dio porta, che un altro vescovo, come sovente detto e
per la legge evangelica il prossimo è un fratello di gesù cristo, un suo
prossimo è un fratello di gesù cristo, un suo luogotenente, un suo rappresentante.
gesù cristo, un suo luogotenente, un suo rappresentante. salvini, 40-
capo di detta accademia, ordinando che un luogotenente fatto da lui per lui vi si
le funzioni del comandante in capo di un esercito (o di un corpoarmato in genere
in capo di un esercito (o di un corpoarmato in genere). documenti della
v-2-467: la piccola walewska era fidanzata a un commilitone di pippo, luogotenente d'artiglieria
o di un'autonoma armata o di un corpo di spedizione (e, quando
onorarmi sul campo istesso delle fatiche di un insigne guiderdone, dichiarandomi luogotenente generale delle
, quando questa cavalleria non aveva che un sol capo generale. 5.
aretino, 20-40: ecco che comparisce un cane da pagliaio, che parea il
mia angelica bellezza arde più cuori con un solo sguardo che non fa in dieci
ha dormito tutta una notte perché ad un pranzo alla luogotenenza gli avevano dato un
un pranzo alla luogotenenza gli avevano dato un posto sbagliato. 2. stor
acume, dell'imparzialità e della forza d'un ministero energico per rettificare gli errori luogotenenziali
* luogotenenza ']: luogotenenziale. « un decreto luogotenenziale proibisce la fabbricazione dei dolci
siena, 499: se tu hai un poca d'esca cor una luoia di fuoco
cor una luoia di fuoco, avollela cor un poca di stoppa; subito comincia a
, i-1059: o roma, come un barbaro ebbi gioia / di te quando
tu dovevi pur tenerla due giorni per un bel parere di chi te l'ha donata
verga, 1-417: l'avvinse in un abbraccio da lupa. -donna avida
antica, / che taglierebbe per traverso un bue, / s'avventa a giano invitto
di questa malattia. infatti essa è come un cancro; si dilata e porta a
tardi. tecchi, 14-153: armato di un malimpeggio,... [il
, ii-103: 'lupa': così chiamasi un tumore rotondo o meno duro, qualche volta
delle donne suol essere per lo più un covo di lupacce velenose e crudeli.
formar suole l'agguato / o presso un omo o un abete o cipresso / al
l'agguato / o presso un omo o un abete o cipresso / al tristo lupo
sia possente / a far del mondo un lupanario aperto, / che a vener sia
. stupì colei, e benché in un lupanario, detestò tanta disonestà. f.
reliquari. d'annunzio, ii-60: un gabbier fulvo e nerbuto / receva il
merci ed uomini il detrito / di un gran porto di mare, / io ritrovo
tutta la vita umana non è che un merdaio, un lupanare, una lega
vita umana non è che un merdaio, un lupanare, una lega di malavita.
, e per giunta ti do / un fazzoletto a salterò / e di pannolano
cuore tratto / tratto / l'ugna d'un fiero lupatto / tuo, lupa di
. papini, iv-739: gli restò sempre un po'di pelo del vecchio lupatto maremmano
g. m. cecchi, 7-3-7: un lupattèllo s'abbattè ch'un tratto /
, 7-3-7: un lupattèllo s'abbattè ch'un tratto / certi can, che guardavano
. 2. intr. assumere un atteggiamento feroce, simile a quello del
, simile a quello del lupo (un cane). landolfi, i-130:
), che in chimica organica indica un carboidrato. lupercale, agg.
il secolo rappresenta una corsa forsennata, un lupercale, un baccanale a traverso tutti
una corsa forsennata, un lupercale, un baccanale a traverso tutti gli articoli del
gli articoli del codice penale per agguantare un milione, dovrò lasciarmi torre la camicia
mi si pare; / io sono un gatto lupesco / ke a catuno vo dando
gatto lupesco / ke a catuno vo dando un esco, / ki non mi dice
il letto, a fauci spalancate, un cagnaccio lupesco incontro a un gatto non
spalancate, un cagnaccio lupesco incontro a un gatto non meno irto e feroce.
cipriani, ii-1-247: messosi a cavallo ad un ramo colle spalle appoggiate al tronco,
contrade! betti, i-59: d'un tratto... v'azzuffaste come due
in upupa ovvero lupica, che è un uccello fetidissimo in ciò che vive
come marchio sulla coscia la figura di un lupo. d'annunzio, iii-2-62
/ scava il sepolcro piccolo, tra un nimbo / d'asfodeli di menta e lupinella
pestò il piede destro, dove aveva un lupinello al dito mignolo. bianciardi, 4-11
e sentito l'odore lupigno, tutti a un groppo fumo loro addosso. d'annunzio
la mensa? / che se tu fussi un animai lupigno, / sarebbe troppo a
veggendo come nel suo occhio lupigno balenasse un raggio fatale acceso dagli estri di venere
imperioso e contrasta coll'aria flemmatica e un poco smarrita di quel fatale volto lupigno
. bocchelli, 9-19: sorpresi chiedemmo a un vecchio custode, lupigno e marinaresco in
vecchio custode, lupigno e marinaresco in un maglione azzurro, che cosa fosse quel
a buon'ora a caccia, con un memoriale in carta lupina scritto. -di
-frequentato, abitato da lupi (un luogo). caro, i-273:
4. che nasce dall'incrocio di un lupo con un cane. bocchelli
che nasce dall'incrocio di un lupo con un cane. bocchelli, 2-xi-450:
quando meglio sarebbegli valso a farlo maschio un solo sorso dell'aspro latte lupigno.
specie di fieno che nasce spontaneo, un anno sì e uno no, in certi
mattioli, 1-460: i lupini crescono con un solo gambone assai forte, con foglie
salvatico... crescono i lupini con un solo gambone, assai forte, con
per bacello. bergantini, 1-259: da un picciol ceppo vedrai spesso / semi sì
tutta la persona. soderini, i-392: un pugnello di lupini cotti, dati attorno
provocano l'appetito. lupis, 61: un pugno di lupini e una scudella di
acqua, perde l'amarezza e diviene un cibo di cui la plebe in molti
'per effetto della quale è segregato un umore albuminoso e appiccicaticcio, che si
sulla cornea dell'occhio, formando come un secondo globo oculare, del colore bianco
a dichino, / non avea vantaggio l'un dall'altro un lupino. combattimento di
/ non avea vantaggio l'un dall'altro un lupino. combattimento di orlando e ferraù
1-3: feraù non l'avanza d'un lupino. lorenzo de'medici, ii-307:
gliel rendiate: non vo'di suo un lupino. ghirardi, 30: il resto
il resto poi lodarci per men d'un lupino. gelsi, 40: caporal mio
, / che non l'avresti venduta un lupino. 7. locuz.
-far dolci i lupini amari: mitigare un rimprovero, moderare un giudizio. pulci
amari: mitigare un rimprovero, moderare un giudizio. pulci, 28-46: vostri
i miei lupini amari. -non dare un lupino: non dare nulla (e può
e tutto il regno (io non daria un lupino); / pur che qua
parole antiche: io non ne darei un paracucchino, o veramente buzzago, e
e con moderne: una stringa, un lupino, un lendine, un moco
moderne: una stringa, un lupino, un lendine, un moco, un pistacchio
stringa, un lupino, un lendine, un moco, un pistacchio.
, un lendine, un moco, un pistacchio. -non stimare un lupino
, un pistacchio. -non stimare un lupino, stimare meno di un lupino
-non stimare un lupino, stimare meno di un lupino: tenere in poco conto,
di sdegno e d'ira, non stima un lupino. gelli, iv-20: noi
lor voglie, e'non ci stimano più un lupino. grazzini, 56:
che n'ammazza, / non stimerei un fracido lupino. guerrazzi, 1-271: respinge
esilio, egli risponde: non istimarlo un lupino, e temerlo meno. -non
, e temerlo meno. -non valere un lupino, valere meno di un lupino
-non valere un lupino, valere meno di un lupino: non valere nulla, essere
/ dicendo: questo vai men d'un lupino. la spagna, 18-24: quando
dava: / lamiere e sbergo non valse un lupino, / che l'uomo e
che diceva: « papa martino non vale un lupino ». gr azzini, 82
». gr azzini, 82: un ser cotale, / che non valeva in
cotale, / che non valeva in firenze un lupino, / è costassù stimato uom
me, la vita tua non vai un lupino. 8. prov.
cibi, distanti e moventi / d'un modo, prima si morria di fame,
fame, / che liber'omo l'un recasse ai denti; / sì si starebbe
recasse ai denti; / sì si starebbe un agno intra due brame / di fieri
bocca pasa, / tornando in siena un die la semana. boccaccio, dee.
e iniquo uomo data ad uccidere ad un suo fante e a mangiare a'lupi.
questo lupo raggirar si vede / intorno a un montuoso casamento. fiacchi, 44:
d'oscura notte, / una volpe ed un lupo / sbucaron fuor delle natie lor
, ii-57: con fuoco d'occhi un nostalgico lupo / scorre la quiete nuda.
-bocca di lupo: per indicare un colore scuro particolarmente intenso. viani
: cane che deriva dall'incrocio di un cane lupo con un cane di altra
deriva dall'incrocio di un cane lupo con un cane di altra razza. sbarbaro
di minaccia. cassola, 2-458: un attimo dopo balzò nella stanza un cane
: un attimo dopo balzò nella stanza un cane lupo: venne a sfregare il muso
, 8 (140): -vedete un poco -pensava il padre cristoforo, -se
-pensava il padre cristoforo, -se fosse un masnadiero inseguito, fra fazio non gli
, 1-1-189: la provvidenza ti commise un innocente popolo, e tu lo lasciavi
/ come / dopo il naufragio / un superstite / lupo di mare.
ma lo cuopre in tutti i lati / un negro pelo da lupo mannaro. dossi
. pasolini, 3-39: dietro un tramezzo, alto poco più d'un metro
un tramezzo, alto poco più d'un metro, c'era l'osteria,
l'osteria, cioè una botte, un tavolo e un lupo mannaro, che serviva
cioè una botte, un tavolo e un lupo mannaro, che serviva, ubbriaco
parti e si trastullavano come bambini in un campo fiorito. -pelle di foca
ulloa [castagneda], ii-62: un uomo,... alto di corpo
rivolti attorno la testa, e portava un cento di lupo marino, foderato di
non tessono. vallisneri, i-437: un ragno grosso e nericcio, di que'
mento ed intorno alla bocca e naso, un certo tumoretto simile al foruncolo, overo
fermamente ch'il cancro detto lupo sia un animale vivente. -gola di lupo
. antico strumento bellico, costituito da un grosso gancio di ferro, munito di denti
, che si chiama montone, si fa un altro ingegno, il quale gli antichi
chiamavano lupo, ed è fatto come un graffio con tre grandi denti. domenichi,
all'anno 1227. praticossi di applicare un nome proprio a queste macchine, e
cacciarsi, o cacciare alcuno, in un grave pericolo, dal quale egli non
; disagevole, impervio, selvaggio (un luogo, una strada). c
. arrighi, 1-19: s'era messo un freddo da lupo. la pioggia,
speranza di vedere le loro ispiratrici affacciarsi con un dito al finestrino più piccolo della casa
è da lupi, qui. -esserci un trotto di lupo: doversi percorrere una
vorrei ire, / che ci ha un trotto di lupo. -essere il breviale
occasione del lupo: con riferimento a un discorso lungo e noioso. g
l'orazione del lupo ', di un discorso che va in lungo, in parole
maremma. -essere o mandare come un agnello tra i lupi: venirsi a
v'ha avvertito che vi mandava come un agnello tra i lupi? -farsi lupo
i lupi? -farsi lupo: assumere un atteggiamento prepotente e violento. ferd
lagnarmene: con me è umile come un agnello: ma pare si faccia lupo
nella bocca del lupo: spingerlo verso un grave pericolo. -mangiare come un lupo
verso un grave pericolo. -mangiare come un lupo o come lupi: in grande
che in tutto quel tempo mangiai come un lupo. -mangiare per sei cani
a digiuno: quando la distanza da un luogo ad un altro risulta essere molto
quando la distanza da un luogo ad un altro risulta essere molto maggiore di quella
', dicesi quando la distanza da un luogo ad un altro, computata in
dicesi quando la distanza da un luogo ad un altro, computata in miglia, è
secondo le superstizioni antiche, chi vedeva un lupo perdeva la favella).
il giovane, 9-711: gli han seco un lupo che m'ha fatto fioco:
proverbi toscani, 67: cent'oche ammazzano un lupo. (il grido dei molti
il lupo la mangia: chi assume un atteggiamento improntato a eccessiva mitezza o arrendevolezza
1-6 (1-88): abbiamo noi lombardi un proverbio che molto spesso si costuma dire
conte l'aveva sostituito in fretta a un altro che gli era venuto sulla punta
ha, nei confronti del prossimo, un atteggiamento generalmente aggressivo e spietato.
il crudo padre? guerrazzi, 2-206: un brandello di carne che il lupo vecchio
a londra. gioberti, 1-iv-344: raccolse un lupacchino, e se lo teneva a
eccoti uno de'cani... con un lupacchiotto grigio in bocca. misasi,
, se è tenera e bianca come un agnellino, ha denti da lupacchiotto. piovene
. carducci, ii-n-14: mio padre un giorno tornando dai monti portò un lupacchiottino
padre un giorno tornando dai monti portò un lupacchiottino, del quale subito io mi
suff. med. -orna che indica un tumore. lupomannaro, v. lupo
recenti sono pingui, resinosi e dotati di un gran odore e perciò contengono un
un gran odore e perciò contengono un olio preservante la cervogia dall'inacetire
, x-17-67: sotto la barba lunga, un lupus gli divorava l'angolo sinistro della
di essi aveva il viso mangiato da un 'lupus ', tutto fasciato con
a. boito, 102: un lurco gigante / che gli stava davante.
... estremamente farinose in un primo tatto della sua lingua, dove
mio genio lurco. / talor saetto un cervo o scanno un irco. a.
/ talor saetto un cervo o scanno un irco. a. boito, 25:
, / pianta bottega e cattedra / un lurco cicerone / che ti narra all'inglese
, laido (una persona, un animale, il corpo, l'aspetto,
sudicio, consunto, lacero (un vestito, un og getto
, consunto, lacero (un vestito, un og getto, ecc.
: i compagni... avevano scovato un lurido vestito della marianna. misasi
al loquace inesperto / sorridean d'un perfido riso / pettinando con l'unghie
bernari, 7-125: si cavò dalla saccoccia un lurido taccuino imbottito di fogli tenuti insieme
, repellente, ripugnante, disgustoso (un evento, un sentimento, una condizione
ripugnante, disgustoso (un evento, un sentimento, una condizione esistenziale).
accompagnati da disordine e squallore (un luogo, un ambiente, un'abitazione)
disordine e squallore (un luogo, un ambiente, un'abitazione); sordido,
. rajberti, 4-47: suppongasi per un momento che da tutto quel diluvio di
.. ai moti del '31 era succeduto un lurido governo di cardinali legati che adoperavano
quella sera fu come lo spalancarsi d'un verminaio, con l'ostentazione, la
non vi avemmo parte: nascosti in un lurido patto d'amore, ci fingemmo
dici di bombacci? -che è un lurido traditore. mio padre mi diceva che
. vero che tutto quaggiù ribocchi di un ridicolo lurido;... v'è
ignoranza, superstizione (un'età, un periodo storico). vallisneri, 1-88
vii-125: il proprietario ed autista era un grassone lurido, che avevo già notato
teschi e le recise membra \ d'un orrido squallor lurido o tinto, / che
co 'l cupo brontolar: vivo risplende / un lampeggìo su 'l lurido pantano. jovine
di fuori infradiciava tra la nebbia bassa un lurido tramonto di novembre. gatto,
, stupendo a dire / m'apparve un mostro: ché divelto il primo / da
, 170: braubach ci si svelò come un mucchio di casolari, i quali a
, i quali a foggia di labirinto ingombrano un lato della lurida gola del monte.
: certo non giurerei di non essere un tantino lùschero; pensava che questa fosse la
che soffre di una menomazione o di un difetto dell'apparato visivo; che ha
di vista; che si presenta con un orientamento anormale del globo oculare; guercio
ma gli occhi composti bene e sani ànno un simile sito per rispetto del nervo comune
comune e però due specie veggono in un medesimo luogo in lui. g. contarmi
anni 52..., sanguigno e un poco lusco. aretino, 20-23:
o vero è pazza o, essendo un poco lusca, vi toglie in cambio,
iv-2-1008: -e mi pare che da un occhio sia guercia. -no questo no
cieco non ci pensava nemmeno, era un po'lusco sì, ma adagio a dare
son cieco. fenoglio, 1-141: aveva un occhio lusco dalla nascita e la gamba
dalla guerra 15-18. -cieco di un occhio. boccaccio, vi-97: se
ottuso, sciocco. canzona di un piagnone, 224: fiorentin, se tu
nel lusco può sempre arrivarti la botta di un altro; di giorno almeno, patrioti
1-6-31: chiama, comanda e dice ad un suo paggio: / vammi hic e
lusca, / ma da'a ogni guardata un tantin d'aggio / e osserva ognun
nieri, 393: siccome lei aveva un occhio un po'scompagnato, era un po'
393: siccome lei aveva un occhio un po'scompagnato, era un po'lu-
aveva un occhio un po'scompagnato, era un po'lu- schina. =
gola. sannazaro, iv-70: udette un luscignuolo che, cantando o più tosto piangendo
più tosto piangendo sovra i rami d'un folto corbezzolo, si lamentava del suo
, / l'ottava in dove canta un pieno coro / di lusignuoli e ronzan api
ferrari, 252: avvi altresì un terzo genere di lusinghe creato dalla falsa
lusinghe di carlo di lussemburgo rispose con un omaggio da antiquario inviandogli certe monete romane
sp., 9 (152): un cavalier prepotente, dopo aver perseguitata qualche
me nella pensosa / ora delle memorie un niveo collo, / un omero superbo
ora delle memorie un niveo collo, / un omero superbo, un dolce sguardo,
collo, / un omero superbo, un dolce sguardo, / una lusinga di vedute
da me o canzone o sonetto è un voler trar dalla pomice una sorgente.
: l'affermarsi della plutocrazia è già un progresso, una vittoria contro 1 cortigiani
più ingannevole); trepida attesa di un evento che si considera improbabile o difficile
porge; / non nudrir di lusinghe un van furore, / che di pigra lascivia
, la più leggiera lusinga, non era un pensiero che potesse fermarsi un momento nella
non era un pensiero che potesse fermarsi un momento nella testa di renzo. nievo
seno,... se non un lusingamento di stoltezza, che a bella posta
prescrive una particolare dolcezza nell'esecuzione di un passaggio. = gerundio di lusingare
incontro, salirono senza essere conosciuti sovra un piccolo legno. monti, i-294:
che l'ama: in lei lusingo / un potente nemico. mazzini, 1-4:
mai detto? di questi tempi! per un posto di fiducia! ». insistevano
sp., 18 (317): un parlare ambiguo, un tacere significativo,
(317): un parlare ambiguo, un tacere significativo,... un
un tacere significativo,... un lusingare senza promettere. -rifl.
, ii-53: ti lusingò uno sguardo, un ghigno, un motto, / ed
lusingò uno sguardo, un ghigno, un motto, / ed il vederti far lieto
e gran fallo di donna legata in un amore il lusingar altro amante. carducci
27-923: avevo appena diciott'anni che un giovane cominciò a lusingarmi e a perseguitarmi
buona via, / e-cchi più crede un falso lusingare / ch'un dolce ammaestrar
e-cchi più crede un falso lusingare / ch'un dolce ammaestrar di cortesia. petrarca,
goldoni, xiii-242: il mondo è un mar che lusingando alletta / l'alme
sappi che la pennina rossa vien da un cappello, ora rimodernato, della mia
, ii-245: sollecito del fatto, lusingò un cavaliere gallico, con grandi promissioni,
ii-468: cantando febo pieno d'inni un carme, / vaticinò ch'egli lo spirto
non comune; attrarre irresistibilmente; esercitare un intenso fascino. - anche assol. e
, 8-38: alle composizion di dottrina deesi un numero né altiero né vezzoso, non
: o fosse perché l'idea di un pericolo corso mi lusingasse, o che.
. fomentare, alimentare, sollecitare (un sentimento, una virtù); inasprire,
virtù); inasprire, acuire (un vizio, una cattiva tendenza); incoraggiare
e tuo diletto / la scorza sol d'un miniato volto. tasso, n-iii-703:
in terra; ma che lusingano a un tempo la collera e la speranza. carducci
che si tema possa accendere le fantasie un po'pronte della gioventù o lusingare le
seguente canto, e non lusingato per un tuono. monti, x-2-364: marte intanto
seguace, / lusingando la lira, un suon più molle / trame potrei,
proprio, perché nella lusinga c'è sempre un mal senso. nievo, 369:
una certa baldanza, mi lusingavo bastasse un energico atto di fede nella poesia,
generoso amico; / ma ti scopre un istante / perfido amico e dispietato amante
di averla in isposa, si prestò ad un colloquio coi fratelli di essa, nel
una parola, offrono allo spettatore piuttosto un piacere dell'occhio lusingato dall'impressione melodiosa
-che esprime soddisfazione e orgoglio (un tono di voce). moravia
. ant. e letter. fomentato (un sentimento). dottori, 74:
. salvini, 39-i-23: è ridotto [un certo costume] ad essere stimato anzi
la fortuna che la crebbe / in un tempo di fasto e di tumulto / e
un'ora propizia la gettò / lusingatrice fra un impero e un regno. borsi,
gettò / lusingatrice fra un impero e un regno. borsi, 2-178: se ho
.. ma non credere -soggiunse con un sorriso brillante e lusingatore - che potrai
, ii-148: libertade non è che un nome, un sogno / lusingator di non
libertade non è che un nome, un sogno / lusingator di non mai fermo
di rochefaucauld hanno lastricato la via ad un tal sistema. pascoli, i-168:
, i-268: beffe promesse inutili d'un bene / lusingatore della nostra brama,
: per vedere dunque se anche ilia un bel giorno fosse cascata morta per lui,
queste lusinghevoli sirene, l'orrido volto con un piacevol riso non rassereni. lemene,
sue volontadi sotto freno e possa sofferire un poca di pena. ma colui che
lasciarsi persuadere o tentare o ingannare (un discorso, un atto, un gesto
tentare o ingannare (un discorso, un atto, un gesto, ecc.
ingannare (un discorso, un atto, un gesto, ecc.); allettante
sé il riso una lusinghevole attrattiva, un tacito incanto, una segreta e tanto
lionello fiumi aveva già rimesso in luce un suo articolo del '22, nel lusinghevole vanto
. caro, i-347: era dorcone un cotal tarpagnuolo inframmettente, di pel rosso
mia bella e vezzosa, ma lusinghiera un po'come tutte le prigioniere de'poemi
t'invola / delizioso timore. / è un vecchio gioco, un gioco che a
. / è un vecchio gioco, un gioco che a te sola / piace,
intento di lusingare o di adulare (un discorso, un comportamento).
o di adulare (un discorso, un comportamento). fazio, iv-19-16:
« in pectore » all'esca di un affare. -colmo di seduzione,
di seduzione, destinato a sedurre (un gesto, una parola). tasso
traditrice parola, una mentita bellezza, un modo lusinghiero,... un feminil
, un modo lusinghiero,... un feminil inganno? d. bartoli,
basta una treccia / all'aura sparsa, un guardo lusinghiero. moretti, iii-138:
parve che la vecchia la guardasse con un sorriso dolce, malizioso, lusinghiero come
sorriso dolce, malizioso, lusinghiero come un sorriso di prònuba. -che induce
uno stato, questa corteccia lusinghiera d'un pomo inverminito. nievo, 187
verde piede / allunga in nero prato un verde bosco. pallavicino, 1-467: tal
il lusinghier narciso / le foglie appresso un fonte. ciro di pers, 39:
sul taschino del sottabito da dove rispondevagli un lusinghiero tintinno di zecchini e di doble
. monti, iii-30: bodoni vi passerà un esemplare del 'bardo ', di
5. celebrativo, elogiativo (un componimento poetico). ciro di
edifizi, potrà venir a vedere (direbbe un ampolloso e rimbombante scrittor portoghese) «
tratto, una lusnàta vi abbarbagliava per un batti-palpebra, facendo brillare vetri, gronde
mede simo, anzi di un finto e fittizio se medesimo.
fantasia di capi sui loro cammelli, un sottocapo cade e si lussa una gamba.
. 2. chirurg. rimuovere un organo dalla propria sede; estrinsecare.
una frattura, cavar sangue, tagliare un ascesso. lussatura, sf.
vasi (e può essere causata da un fatto traumatico: lussazione traumatica', da
lussazione patologica; oppure dalla paralisi di un gruppo muscolare: lussazione paralitica).
il signor paziente... in un gran timore che possa accadere la lussazione
contadini se potessero trovarmi due assicelle e un po'di bende per immobilizzare l'arto
arto fino a bologna, dove avremmo cercato un medico. -lussazione congenita: determinata
. -lussazione congenita: determinata da un arresto di sviluppo o da una malformazione
2. chirurg. rimozione di un organo dalla propria sede. 3
volle ad ogni costo provvedere lucia d'un bel fornimento d'abiti, con tutto il
il patriziato e l'alto commercio sfoggiavano un lusso abbagliante. de marchi, ii-193:
una vaga incipriatura estetica, aveva acquistato un gusto elegante. moravia, xiii-312: le
luoghi comuni, alla cui volgarità fa un grottesco contrasto la pompa delle frasi ed il
b. corsini, 16: a un vecchio si conviene / tanto più spender
economia), o allo scopo di trarne un gettitofiscale, o per ambedue gli scopi.
, 1-xix-6: non dee credersi nuovo un argomento perché vestito con maggior eleganza e
i-416: mi si mette, / con un lusso, con una profusione, /
l'uomo impiegherà il suo superfluo in un lusso di arti, più durevole, più
della gattina, 1-1-138: non mi occorse un lusso di seduzioni per persuaderla a seguirmi
mariti... avvezzano le mogli ad un lusso tale di dimostrazioni amorose che non
, aveva motivato la sua antipatia con un lusso di buon umore che aveva fatto
questa libreria... sarebbe stato un bello grande in ottavo, impresso diligentemente
tra'lussi di barbarici conviti / in un muro già scrisse / la sentenza di
svolazzavano al vento come bandiere, rappresentava un lusso, una vera e propria sciccheria
minestra di fagioli con cotenne di maiale, un lusso per quei tempi.
lottare per una idea, elaborare nella lotta un pensiero, è un lusso e una
elaborare nella lotta un pensiero, è un lusso e una seccatura: mussolini è abbastanza
qualità eccelsa. alvaro, 13-193: un uomo che era fornito di tutti i
i lussi della natura, era dunque un povero, un sofferente. -brillio
della natura, era dunque un povero, un sofferente. -brillio, sfolgorio.
cornuto argento / sulla testa a più d'un scotea gl'influssi. 4
, ii-62: odio cupido, è un dio tutto languore; / e allor
6-ii-418: si guardò, gettò indietro con un moto energico della testa il lusso dei
dover dire * colpa mia 'con un mezzo mostricino in braccio, no grazie.
e di pregio particolare, diretti a un pubblico ricco e privilegiato). zanon
comprendere, che il tabacco sia divenuto un oggetto di lusso e di piacere a
il dolore che dispensa dalla bontà è un dolore di lusso, che non accomuna a
la profonda innocenza. cassola, 5-73: un palazzo moderno mostra un canino di lusso
, 5-73: un palazzo moderno mostra un canino di lusso che scodinzola in faccia al
particolarmente valido che funge da gregario a un campione (e, per estens.,
e nuore. mazzini, 23-234: abbiamo un papa ubbriaco da mane a sera
? -pagarsi, permettersi, prendersi un determinato lusso: concedersi una spesa,
concedersi una spesa, una libertà, un privilegio superiore alle proprie possibilità (e
scadente si permette, sarò anch'io un martire del libero pensiero: che, se
: quel giorno aveva voluto tirar fuori un servizio d'argento della vecchia vienna:
servizio d'argento della vecchia vienna: un lusso che si permetteva per
la prima volta. gobetti, 1-i-818: un regime sicuro, in perfetto equilibrio,
e di una lunghezza eccezionali; ma in un angolo di quella, tutta rannicchiata su
e i bisogni superflui e voluttuari di un pubblico ricco e privilegiato (e si
cecchi, 5-430: tutto risponde ad un gusto estremamente raffinato e profano. si
elaborato, ricercato (uno stile, un linguaggio). papini, i-1109:
tutti i suoi colleghi si contentavano di un italiano corrente e approssimativo, talora sciatto
con esotismi e dialettismi, cioè di un italiano che non era più lussuoso,
: potevo insomma fissare lo sguardo su un lussuoso pellerossa che dalla copertina ammiccava me
miei istinti più pravi, sono stato un ignavo e un lussuoso, un vanitoso e
pravi, sono stato un ignavo e un lussuoso, un vanitoso e un negligente.
stato un ignavo e un lussuoso, un vanitoso e un negligente. -di
ignavo e un lussuoso, un vanitoso e un negligente. -di aspetto elegante,
un'occhiata all'esposizione di quadri che un omino biondastro e poco lussuoso fa quotidianamente
lingua, dalla fretta di scrivere, da un lussureggiaménto d'ingegno, o da una
. tasso, 16-11: pendon a un ramo, un con dorata spoglia,
, 16-11: pendon a un ramo, un con dorata spoglia, / l'altro
ahi quanti con serse sono invaghiti di un platano luzzureggiante per la bellezza, che
pezzuola rossa legata alle tempie, pareva un bel rosolaccio lussureggiante. pirandello, 7-605
di limoni. palazzeschi, 3-133: un paesaggio ubertoso di francia, lussureggiante,
un'erba gonfia e lussureggiante, di un verde quasi azzurro. -per metonimia
ampolloso, ridondante, eccessivamente ricercato (un autore, il suo stile).
, si scemerebbe, ardisco dirlo, d'un terzo la mole del vocabolario. borsieri
e il traslato. carducci, iii-7-119: un vortice di forme e di imagini lussureggianti
del sentimento, affermo per conseguenza che da un istinto più forte e veramente irresistibile si
irresistibile si sviluppa nel cuore degli uomini un sentimento più ricco e lussureggiante che non
lussurreggiante. idem, vii-795: spuntò un buaccio grosso e grasso, che succhiava
lussureggiante. -eccessivamente carico, vivace (un colore, una tinta, ecc.
faccia molle e patetica tutta impiastricciata di un lussureggiante belletto. 3. letter
barbari divorano e consumano quant'hanno in un giorno, né pensano al domani.
: [i sibariti] invitavano i convitati un anno innanzi, non abbisognandovi minor tempo
.. si vedea quivi adorata in un sontuoso tempio che fu costrutto di carni
. frugoni, 1-487: il mulo è un parto aggiunto alla genitura de gli animali
alla genitura de gli animali, figlio d'un somiero lussureggiante e d'una giumenta lasciviente
: spesso vedrai piante congeneri / surte da un seme stesso, una di cui /
fiori e foglie sotto il sole prendevano un aspetto di rigoglio giocoso, sia le
ginanni, 1-383: è stato sempre un ottimo rimedio al lussureggiar delle biade,
nel disordine e nel lussureggiare c'è un inno urlato, un desiderio di terra vergine
lussureggiare c'è un inno urlato, un desiderio di terra vergine. 2
1-iv-326: siete persino giunti a innestare un rampollo di gentilità e di farisaismo sulla
ricercato, elaborato (uno stile, un autore). -anche sostant.
l'apparenza. arbasino, 12-10: un loro spasmodico gotico-barocco vegetale e visionario [
interesse dello stato non consiste nel vedere un mercante arricchito fabbricar ville e palazzi e
l'arte. genovesi, 3-328: un gran contante in mano di chicchesia..
, o incita alla superbia, o genera un soverchio lussureggiare; i quali vizi portano
sen giva e senza legge, / lusureggiando un gregge. b. del bene,
la lussuria, e aspettasi ch'a un tratto / anch'ella torni in giù mal
sua atletica persona. onofri, 121: un capriccio che danza in movimenti / voluttuosi
. forteguerri, 16- 48: un orsaccio, / che l'orsa amò,
, la lussuria, le crudeltà non di un esercito, non di un campo barbaro
non di un esercito, non di un campo barbaro contro il quale bisognerebbe spendere
la vita,... ma di un omiciattolo spesso vile ed effemminato.
depravazioni, ha infuso nell'animo mio un senso mistico che non conoscevo. bocchelli
domenichi, 2-47: era la corte d'un certo signore imbrattata di disonesti amori di
,... faria morir di fame un uom satollo, ne l'aguzzargli l'
subbiettiva umoristica, e tanto meno un seicentismo. praga, 4-103: aveva la
la pelle tesa, come quella di un tamburo, sicché, malgrado tanta lussuria
montemagno il giovane, 2-37: vedendo un uomo non poter supplire a se medesimo di
. berni, 184: staremo in un letto tutti quanti: / e leve-
segneri, ii-604: qualor mangiavasi tutto un uovo in un pasto (il che
: qualor mangiavasi tutto un uovo in un pasto (il che di rado arrivava)
, gli parea quasi d'essere stato un apicio lussuriante. baruffaldi, i-7: d'
divora il fuoco / degli astri sotto un cielo immite. bacchelli, 9-381: fra
lo stare ristretto a'confini determinati di un linguaggio poetico, altro è lo spaziarsi
particolarmente intensi, caldi, luminosi (un dipinto). c. e.
. e. gadda, 492: era un cavallo araldico, uscito di mano a
che conseguitano, una arrota soverchia e un risecabil germoglio di lussuriante fantasia devono appresso
ulivo si va lussuriando senza frutto, un palo d'oleastro, cioè d'ulivo selvatico
di lapislazuli. -essere caratterizzato da un grande rigoglio di vegetazione, di frutti
: veduti questi prodigi, medea con un coltello aperse la gola del vecchio, sopito
). tommaseo, i-92: candida un giorno / eri così 'l pensier come
ha che insegni quel solo che a un semplice e rozzo principiante è necessario.
misera, la quale era miseramente angosciata da un demonio lussurioso e soprastante, che sei
e che sieno lussuriosi di tempo d'un anno, i quali insino al quarto anno
quasi altro suggetto che o idolatria d'un volto lascivo o laudazione dell'affetto lussurioso.
carnale o atto di libidine (che costituisce un caso di sacrilegio personale), commesso
commesso su persona consacrata a dio con un ordine maggiore o con voto di castità
una vomitatura del padre eterno, dopo un pranzo lussurioso. gobetti, ii-118:
que'tempi lussuriosissimi si potesse dir ricco un cittadino romano di quella taglia, le
da me non credo miga / che un margine, per dirlo a buona cera
, afferma che il seicento « rappresenta un ritorno al prevalere della fantasia ». comi
della nazione essendo mancato danari a un povero cor 2. pozzanghera
- per estens.: riere, un par vostro è ubbrigato a 'iutarlo ».
. landolfi, i-421: ben presto un remoto croscio da un'insondabile profondità mi
: io vo pensando che questo sia un volersi ritirare in dietro, e che egli
bresciani, 6-ix-32: il tuo ariel era un cavallo avvezzo a cotal lustre da saltimbanco
leggere alle più provette fra quelle giovani un prete calabrese di forse cinquant'anni.
dicendo che voleva il dì seguente fare un sacrifìcio lustrale. di somma, 637:
benedizione lustrale. pagano, iii-68: un altro antico rito... si è
coorte / nelle macerie. ed ecco un soffio d'ale / a gl'invasori spalancò
3. che è proprio, che concerne un periodo di cinque anni; che avviene
dopo aver formato il censo, faceva un sacrifizio e purificava il popolo ragunato,
lustrale 'è voce antica, da un pezzo ita alle ballodole, e valeva:
lucentezza; rilucente; brillante, vivo (un colore); che ha il pelame