, da pregiudizi o da preconcetti (un parere, un'opinione, un giudizio
preconcetti (un parere, un'opinione, un giudizio); oggettivo, imparziale,
27. spigliato, spiccio, sbrigativo (un gesto, un atto, un atteggiamento
, spiccio, sbrigativo (un gesto, un atto, un atteggiamento); disinvolto
(un gesto, un atto, un atteggiamento); disinvolto, malizioso (
chi pratica le lor conversazioni, miri un poco... come clelia si
i-21-153: egli risponde / col lampeggiar d'un libero sorriso, / che a chi
esplicito, franco, aperto, sincero (un discorso, il modo di esprimersi)
, giudicando dal suo parlar libero poter toccare un poco più il fondo di questa cosa
promesse di questi signori non bisogna fare un capitale al mondo, perché hanno troppo famigliare
): maravigliossi l'abate che in un rubator di strada fosser parole sì libere.
onestà, non conforme alla decenza (un modo di parlare, di comportarsi,
libera. segneri, ii-245: entriamo un poco a visitar questa casa così felice:
oscene danze stanno a mirare ed udire con un silenzio, una gravità come se assistessero
-contraddistinto da rilassatezza di costumi (un periodo storico), da leggerezza di contegno
avesse voluto castigare in quel giovine cavalliere un trascorso di libera gioventù poco riverente in
30. che può spostarsi nello spazio (un oggetto); non fisso, non
. -cadente in ampio panneggio (un drappo). moravia, i-160:
31. che scorre liberamente (un corso, un getto d'acqua,
. che scorre liberamente (un corso, un getto d'acqua, un liquido)
corso, un getto d'acqua, un liquido); non regolato, non imbrigliato
che può essere attraversato con facilità (un passaggio, un varco, una porta)
attraversato con facilità (un passaggio, un varco, una porta); che si
); che si percorre comodamente (un sentiero, una strada); aperto
8 (130): va a chiamare un terzo malandrino, lo fa scendere nel
; non ingombrato, non occupato (un luogo). - anche al figur.
lo steccato. -disimpegnato, indipendente (un appartamento o una sua parte).
le scale, e provveda di darle un certo e determinato spaccio, acciocché siano
scala. -non ancora occupato (un posto). piovene, 3-29:
3-29: l'unico tavolo libero era in un angolo, e vicinissimo alla fermata del
questa scenetta. una signora, visto un interstizio libero della fila di macchine che
quegli abiti, di quelle armi, faccio un dono ad orazio; ma siccome egli
di natura; che produce spontaneamente (un terreno). crescenzi volgar.,
presto il sodo, non profittano a un pezzo quanto quelli de'divelti liberi.
servaggio mi richiama amante / co'lacci un crine e con le fiamme un volto
lacci un crine e con le fiamme un volto. magalotti, 21-n: anche per
fuori dal maschio della rotonda, campeggi un bell'azzurro oltramarino. monti, x-3-275
dentro da tre mesi, e mi pareva un onesto mercato quello di pagar colla vita
esso col microscopio, ha per anima un bioccoletto di color rosso ben carico,
per una determinata occupazione o attività (un periodo di tempo). tasso,
, vi-154: poste da parte per un poco cert'altre, alla mia debolezza
.]: si suol dire che un quadro è condotto con un 'pennello
suol dire che un quadro è condotto con un 'pennello libero ', con grande
di pennello, allorquando il tocco mostra un lavorio facile e l'abilità di mano d'
lavorio facile e l'abilità di mano d'un pittore padrone nella sua arte.
stupore il veder quella lettera scritta con un carattere segretariesco, franco, e libero
libero, come se lo scrittore fusse un giovane di 25 anni. -disegno
sta di per sé; non unito con un altro, isolato (un organo vegetale
unito con un altro, isolato (un organo vegetale). -in partic.
organi delle piante che non aderiscono ad un altro. 42. chim. stato
: proprio di una sostanza o di un elemento non combinato con altri. 43
libera: indicazione segnaletica che permette a un treno di impegnare una sezione della linea
-energia libera: funzione dello stato di un sistema termo- dinamico data dalla differenza fra
o pelo libero: la superficie di un liquido lungo la quale questo confina con
gioc. liberi tutti: gioco nel quale un ragazzo conta a voce alta fino a
dei proparos- sitoni in sillaba libera hanno un particolare svolgimento anche nel dialetto romagnolo:
. che si trova fuori dei moli di un porto (un tratto di mare)
fuori dei moli di un porto (un tratto di mare). frocchia,
finalmente riconobbe la nostra nel mezzo d'un specchio d'acqua libera, con la
quantità (un'equazione, una formula, un termine). -struttura algebrica libera:
, corpo0 gruppo che sono generati da un numero arbitrario di elementi algebricamente indipendenti.
: nel calcolo tensoriale, indice di un tensore che non è sommato. -vettore libero
libero: quello che può sostituirsi con un vettore equipollente. i. riccati,
strofe e la distribuzione delle rime (un modo di poetare). -strofe,
allora, povera lirica... da un pezzo se ne cominciò a fare nei
. borgese, 6-14: raccolsi in un volumetto alcune liriche,... niente
modo spontaneo, sia a partire da un elemento particolare (che può essere parola
essere parola, numero, immagine di un sogno, rappresentazione qualsiasi). -sentimento
o in libera): compiuta da un alpinista singolo (e si contrappone ad ascensione
: nel rugby, tiro effettuato con un calcio piazzato, o di rimbalzo o al
da ampie circonduzioni delle braccia e da un rapido battito alternato delle gambe, tenendo
con una rapida torsione del capo dopo un certo numero di bracciate).
dalla lunetta, compiuto in seguito a un fallo degli avversari che abbia impedito la
avversari che abbia impedito la realizzazione di un canestro o sia stato particolarmente violento o
262: avendo veduto appresso della stalla un orto, e morendomi di fame,
, introrno in casa, e quivi in un tratto alla libera come è costume francese
. carducci, iii-26-213: quando a un pastore d'anime... si
, rallentai. posai il piede su un paracarro, mi fermai. -dare
non con lei. -essere libero un evento: presentarsi come inevitabile.
era cominciato a rompersi in più d'un luogo, egli andava seguitando, la
libero il posto a qualcuno: cedergli un incarico, un impiego, una mansione.
a qualcuno: cedergli un incarico, un impiego, una mansione. tommaseo [
libero il posto ': levarsi da un uffizio, anco che non si sappia chi
lo abbate per nozze di nobili scrivesse poesie un po'più liberoccie di quelle del frugoni
uscì fuori in mezzo di gran corteggio un giovine in abito di libero, e era
bovio / da bologna per conto d'un suo debito / cinque cento fiorini; se
uomo (e, in genere, di un essere spirituale) di autodeterminarsi, di
rezasco], 56: libertà morale è un abito conformato nel reprimer gli affetti che
. pallavicino, 10-i-140: questo è un fidecommisso che non depende dalla libertà del padre
-per estens. disus. libertà di un fondo o libertà prediale: condizione giuridica
o libertà prediale: condizione giuridica di un fondo franco e libero da servitù o
v.]: libertà [di un fondo] vai quanto dire che il fondo
autonomia di una comunità formalmente sottoposta a un rapporto di dipendenza feudale).
e il duca avevano fatta, era un capitolo, che la magra non era
ricopiato su carta lucida o trasparente (un disegno). memorie per le belle
: ebbi davanti / il fresco paradiso d'un giardino. / e come il cielo
che stanno sempre da esso tutte lucidate a un modo. lucidatóio, sm
. che ricopia, che lucida (un disegno). -in partic.:
a macchina e con appositi prodotti, un prodotto o un pezzo finito (di
con appositi prodotti, un prodotto o un pezzo finito (di legno, metallo,
lavoro ». 'si cerca ': un fabbro, un fuochista, quattro pulitori
si cerca ': un fabbro, un fuochista, quattro pulitori e lucidatori di nichel
metallo, legno, ecc.) un aspetto speculare o un buon pulimento mediante
, ecc.) un aspetto speculare o un buon pulimento mediante un'azione che si
levi, 6-180: se anche aveva bevuto un po'più del solito, questo gli
sue lucidità. -vividezza (di un colore). algarotti, 1-vii-147:
superficie del pezzo, convenientemente preparato, un aspetto speculare, eliminando ogni traccia di
, lisciatura. 5. riproduzione di un disegno su carta lucida; ricalco di
disegno su carta lucida; ricalco di un disegno, per sovrapposizione, su un
un disegno, per sovrapposizione, su un foglio di carta trasparente. lucidazióne,
riproduzione (di uno scritto o di un disegno) su carta lucida.
2. figur. rifacimento, ripetizione di un modello; imitazione; trasposizione, traduzione
capuana, 15-151: il rod ha compiuto un miracolo di lucidazione del testo italiano,
valanghe, sulla cui nera lucidezza brulichi un bianco microcosmo. 2. figur.
tanta lucidità che basti a riverberargli in un terribile baleno le colpe e le virtù di
e quella perspicacia gentile che è pure un bel pregio del tuo singolarissimo ingegno di
mai d'animo, non ebbe mai un attimo d'esitanza. conservò sempre una
i capelli disciolti ombreggiando essi ancora con un lucido negro quella candida pallidezza, col
mi si disegnano. pascoli, 43: un odorato e lucido verziere / pieno di
guancia. montano, 1-268: mi trattenni un istante a osservare il cielo scialbo,
fuliggine. brancati, ii-53: aveva soltanto un pallore lucido sulla faccia. pavese,
gigli, 2-253: di cento specchi un specchio sol formato f...
e rilucente (specialmente se bagnato: un animale). g. gozzi,
più lucido, con occhiolini più vivaci di un topolino? leopardi, 367: mostravagli
quarantotti gambini, 13-42: in mezzo a un fracasso sempre uguale,...
fracasso sempre uguale,... un uomo, nudo e lucido di sudore sino
, lo sguardo: in quanto esprime un profondo sentimento delfanimo, per lo più
l'alma / de'lucidi occhi tuoi con un sol guardo. brusoni, 9-378:
i-9-43: ne le pupille lucide / un non so che di fiero / ad
altra. -limpido, chiaro (un corso d'acqua). petrarca,
, st., 1-71: sentesi un grato mormorio dell'onde, / che fan
del rio lucido e bello / da un cavalier. c. i. frugoni,
uom che spaventato / ne tare vede un lucido cometa. collauino di collalto,
g. rucellai, 9-223: panni sentire un venenoso fiato / che col fetor contagioso
pallor ne toglie / e induce in esse un lucido candore. frachetta, 3-90:
campestre. tarchetti, 6-ii-252: era un mattino lucido, caldo, sereno,
mondo or di bellezza veste, / d'un ladro in exten- guibil fuoco accesi /
vostro intelletto, / sì che disnodi un dubbio in me concetto / vostro risponso
suo turcimanno furono ben lontani di ricavare un costrutto chiaro e intero. [ediz
467): furono ben lontani da ricavare un concetto lucido e intero]. cattaneo
: mi buttai a dormire su di un divano... e presi sonno facendo
e di esposizione; penetrante, incisivo (un artista, uno scrittore, un critico
(un artista, uno scrittore, un critico). liburnio, 3-12:
fogazzaro, 1-343: la mente, salvo un cinque minuti stanotte, lucidissima. pirandello
di sentire e di capire, vive in un terrore degli spasimi ricorrenti, in un
un terrore degli spasimi ricorrenti, in un terrore che è quasi peggiore degli spasimi
la suppongono partorita nele refrazzioni lucide di un allucinato intelletto. pirandello, 5-100:
: una oltracotante e universale pedanteria, un secco spirito di prosa, un duro
, un secco spirito di prosa, un duro e lucido possesso del mestiere, costituivano
rinascimento... crearono di slancio un mondo dove tutto è musica, fantasia
possibile che non ci fosse alcuna differenza tra un destino accettato in stato di incoscienza e
destino accettato in stato di incoscienza e un altro vissuto con lucida consapevolezza? sinisgalli
, inclinarci come nei primi viaggi a un risveglio di città tutte nuove. un urto
a un risveglio di città tutte nuove. un urto. eccomi qui con questi pochi
questi pochi oggetti, vittime per sempre di un lucido inganno. -che non comporta
serao, i-201: -vostra figlia ha avuto un deliquio 'lucido 'una delle forme
, 1-310: serbo di questo tempo un riflesso soltanto di poche sensazioni caotiche: l'
. -calmo, sereno (un ambiente). savinio, 65:
in una fase di lucidità mentale (un periodo di tempo). viani,
, qui lucidi i pedoni, / e un bel teatro in giro fean faste e
liscio, e con accurata lavorazione (un abito, un drappo); pregiato
e con accurata lavorazione (un abito, un drappo); pregiato, raffinato.
/ com'il bel vetro in sé un lume ardente. buonarroti il giovane, i-488
ardente. buonarroti il giovane, i-488: un lucido e ben guemito e ingemmato manto
. forteguerri, 6-87: figlia d'un re di svezia e così bella, /
3: la urina lucida e chiara come un corno significa mala disposizione di milza e
quartana. taegio, lxvi-2-11: questo è un vin sottile, chiaro, lucido,
: deh fa, signor, con un miraeoi, ch'io / mi veggia intorno
io / mi veggia intorno lucida in un punto, / e tutta dentro in ogni
la devozione); incorrotto, costante (un sentimento, la virtù).
ritenerle. vasari, ii-41: da un de'lati era un corsaletto brunito che s'
ii-41: da un de'lati era un corsaletto brunito che s'era spogliato,
v-112: gli occhi cominciavano a prendere un lucido marmoreo, e la dilatazione della pupilla
semplicemente lucido): disegno che raffigura un determinato fondo o proprietà, eseguito con
senza lo esempio; ed abbi lucidato sopra un vetro sottile e piano lo esempio suo
, pigliando dal lucido il dintorno d'un certo tutto, e poi riducendo le
lucida sul quale è stato luci- dato un disegno. carducci, ii-3-384: mi scrive
la figura e le varie particelle di un dato fondo o possesso, fatto
come il lucido da scarpe, in un candido pigiama stirato stamattina, ritto in
, iii-1007: ella ha congiunto ad un profondo studio delle migliori scienze un lucido
ad un profondo studio delle migliori scienze un lucido naturale di mente ed una eloquenza sì
: si sentì sospinto verso l'ammiraglio da un senso di tolleranza e di comprensione per
aveva in mente,... un modello di componimento gremito di buoni sentimenti
informarvi di questo affare delle zone da un qualche putto un po'civilmente allevato [ecc
affare delle zone da un qualche putto un po'civilmente allevato [ecc.].
... la mia poetica ebbe un successo di vero entusiasmo: ovazioni di
papini, ii-1241: sono, in un certo senso, dei lucife- riani,
in mezzo alla quale si fanno, un carattere tutto particolare di raffinamento e di
. rovani, i-14: ogni qualvolta un galantuomo stampa qualche prodotto della sua mente
reo della più luciferina superbia di cui un uomo può esser, capace. dossi,
dell'ànimo, ecci- tàndovi a galla un orgoglio luciferino. piovene, 7-236:
: balestrazzi accoglieva parole e lacrime con un sorriso luciferino e byroniano sulle labbra amare.
32: ho ballato questa notte con un sapientone che fa la sesta ginnasio,
il suo gran stato / perdè 'n un movimento. dante, inf., 31-143
i-649: contro i ladri io sono un tizio di prima forza, e sebbene
poco in gambe, sento che sarei un lucifero, un demonio, se qualcuno volesse
, sento che sarei un lucifero, un demonio, se qualcuno volesse frugarmi in
[s. v.]: d'un dotto filologo, confutatore della sua proposta
lucignolato, agg. letter. attorto come un lucignolo; ricciuto come lama; attorcigliato
. corpo cilindrico e sottile, costituito da un fascio di fibre tessili ritorte o intrecciate
buti, 3-242: qui nasce un dubbio; se l'aire agitato ammorta
fiamma sol passaggiera e formano del lucignolo un carbone. manzoni, pr. sp.
da una specie di bottone vermiglio emetteva un fumo nero e stomachevole. de marchi
, 30: di furto / arde ancora un lucignolo fumoso. e. cecchi
illuminava la scena, tenendo sulla testa un lume a olio, dal grosso lucignolo fumoso
gale,... mantengono in vita un lucignolo che preferirebbe estinguersi per mancanza d'
mignolo, / e torcerti dipoi come un lucignolo. grazzini, 294: spero fargli
, x-2-330: il fondo è buono e un po'di fiamma c'è. purché
: dilungarsi in discorsi interminabili; attaccare un bottone. de amicis, xii-231:
del più). -divenire, sembrare un lucignolo: dimagrires ensibilmente; avere un
un lucignolo: dimagrires ensibilmente; avere un aspetto consunto, deperito. a.
a. casotti, 1-8-69: appunto un lucignolo sembrava / che si va in
. v.]: 'diventare un lucignolo ', parlandosi di persona, vale
7-9 (211): prestamente lui per un picciolo lucignolétto preso della sua barba,
leggere i caratteri e senza che sia possibile un errore. = voce dotta,
bituminosi o dal petrolio rettificato, usato un tempoper rilluminazione.
è di nuovo? che stamattina fa un freddo assassino, e che prima di sedermi
di sedermi in concistoro bisogna che metta un po'di lucilina nella macchinetta.
intensità media della radiazione solare globale in un determinato intervallo di tempo; fotometro;
ferisce uno specchio, si riflette con un angolo uguale a quello dell'incidenza, e
giusti [tommaseo]: somigli a un lucio / che fa la rota.
fiumi delle indie orientali, caratterizzato da un corpo affusolato e subcilindrico.
per boschi / scese al torrente in un luciore intero. 2. splendore
dal suo luciore, lo piglia per un marengo. 3. lucidità,
considerata dimora di divinità e assumeva quindi un carattere sacro (e in taluni casi
in taluni casi vi si elevava anche un altare). bibbia volgar.
per il significato originario di 'radura di un bosco, dove giunge la luce del
che reclamano vicino la palma. e un anticipo d'africa assaporo in questo lucore di
grossa mano callosa ov'essa ancora diffondeva un fievolissimo lucor verde, pensò che quella
cosa non impedisce che ai primi lucori un 'boy 'negro in carne ed
papini, 28-120: al lucore di un lume a petrolio si aspettò con pazienza che
col fosforo sulle lancette / che spande un tenue lucore / sul tuo dormiveglia.
mare io lo conobbi: / conobbi un rimorchiatore / di notte, e un vapore
un rimorchiatore / di notte, e un vapore / che dal nero lucore /
i vènti le arsure / dato aveano un tristo lucore / come alle paglie
era, quell'argia,... un animale veramente bellissimo: bionda anche lei
lei, come dosolina, ma d'un biondo affocato e dal lucore di rame.
gli occhi sono come oliati e mandano un lucore assiduo, quasi che si rifletta
di volontà: cercai sempre di creare almeno un lucore di volontà, anche nelle più
raccontò come laggiù a canneto vi sia un fiume con una corrente rapidissima e che
a nuoto nove volte, si lucrano un sacco d'indulgenze. e. cecchi,
commerciali o di operazioni finanziarie; ritrarre un profitto più o meno cospicuo; guadagnare
li verìa confiscando, non voi lucrar un minimo quadrante. d'este, 11
, 10-85: per sé non aveva lucrato un peso, né delimato un doblón.
aveva lucrato un peso, né delimato un doblón... era morto povero,
... era morto povero, senza un orecchio, e guercio. -assol
l'altro governo lucravano -ma vogliono pagare un terzo solo de'carichi. marnioni,
, fa sentir la sua voce e reclama un aumento in proporzione delle mutate circostanze.
3. conseguire, ottenere, procurarsi un vantaggio, godere di un beneficio.
, procurarsi un vantaggio, godere di un beneficio. - anche assol. iacopone
rivelava certa sconnessione, certa agitazione: un grafòlogo vi avrebbe lucrato la perizia.
due vecchie lucertole si appostarono subito sopra un macigno, per lucrare quel poco di sole
-per antifrasi: attirare su di sé un danno, un castigo, una sventura
attirare su di sé un danno, un castigo, una sventura. iacopone,
, profitto, guadagno, arricchimento (un lavoro, un'attività, una condizione
del mare, con l'estensione d'un commercio lucrativo. milizia, vi-19: dov'
per fine l'arricchimento; che consiste in un vantaggio economico. ottimo, iii-259
erano una distinzione onorevole, e non un premio lucrativo. monti, iii-20: non
. ant. che comporta o attiene a un arricchimento o a un guadagno conseguito gratuitamente
o attiene a un arricchimento o a un guadagno conseguito gratuitamente, senza corrispettivo (
, senza corrispettivo (la causa di un contratto o un tipo di contratto o
(la causa di un contratto o un tipo di contratto o un titolo di
contratto o un tipo di contratto o un titolo di acquisto: causa lucrativa,
e lucrativa, la promessa fatta ad un assente, ancorché non sia abile a trasferire
, 1-i-65: la giustizia divenne così un dritto inerente al feudo, anzi un
un dritto inerente al feudo, anzi un dritto lucrativo, poiché fece una parte
. che procura lucro, che fornisce un guadagno (per lo più mediante usura
masuccio, 100: la pietra pulcina è un castello posto in valle beneventana, da
lungi dalle tempeste delle passioni, è un mito che nasce da una fantastica rappresentazione
sua prima canzone, 4 affetti di un disperato ', è informata al pessimismo
guadagno. genovesi, 2-16: un lucricupido, un avaro, posto che
genovesi, 2-16: un lucricupido, un avaro, posto che consegua delle ricchezze
una specie di follia del lucro, come un turbine maligno afferrando non soltanto gli uomini
spugna da premersi per cavarne lucro, un campo d'esazioni e di traffichi disonesti
più lucro. -fare lucro o un lucro: procurarsi un cespite di guadagno
-fare lucro o un lucro: procurarsi un cespite di guadagno. f.
poco correttamente, giacché nel lucro proprio un danno altrui, o grande o piccolo o
alcuni abitanti?... per fare un lucro? = voce dotta, lat
voi non ne fate caso, sprezzando un cambio di cui non si può mai fingere
estens.: elaborare con cura assidua un concetto, un'espressione; elucubrare.
bocchelli, 1-i-512: chi ha esplorato un tantinello, lucubrando, caro voi, lucubrando
voialtri siete vivente esempio della verità d'un detto volgare: dagli amici mi guardi
, elaborato con cura e ricercatezza (un pensiero, un'espressione, un linguaggio
(un pensiero, un'espressione, un linguaggio); arzigogolato, complicato.
. gonzaga, ii-40: leggi un pocolino questa mia nova- mente lucubrata cantilena
fermo e lucia, 497: a un bisogno don valeriano sapeva parlare ordinatamente e
perfettamente comprensibile (e anche eloquente: un discorso, uno scritto).
che la reggeva [l'alma] com'un sacro nume, / e mancherà di
* marmo ', ed è un marmo nero, senza vene, durissimo
2. sontuoso, splendido, fastoso (un genere di vita); particolarmente ricercato
); particolarmente ricercato e abbondante (un banchetto, un tipo di alimentazione).
ricercato e abbondante (un banchetto, un tipo di alimentazione). bandello,
: la vita non è... un banchetto luculliano; senza dire che assai
monoginia, ed ha per caratteri: un calice cinquepartito, la corolla cinque- fida
che davano alla bocca l'illusione d'un fiore polputo e ricco di miele.
altre pure, regnate ciascuna probabilmente da un principe chiamato « lucumóne ». carducci
di lucumone; città o territorio soggetto a un lucumone. tommaseo [s
, 7-35: aveva dovuto essere proprio un vero * rasèna 'del tempo delle
), che riassume (inesattamente) un passo di varrone. = significa:
levatole il turacciolo, versossi nella sinistra aperta un mucchietto di polvere, indi presane con
inglese che nel 1779 distrusse per protesta un telaio meccanico. luddista e
pettulo, se di enea avesse avuto un puerulo da poter seco ludere in domo.
e tomiamenti ogn'ora lude / con un drappel di giovincei patrizi. = voce
della porta, 2-66: veggio un puello ludibondo uscir dalle sue edi.
io l'ho veduta... non un sogno è questo, / non del
è questo, / non del sonno un ludibrio. ghislanzoni, 1-18: alla scala
più pezzente vagabondo 'l'estremo tozzo d'un muffito amore '. savinio, 2-58
capo venerando e il bianco / mento d'un veglio indegnamente ucciso, /..
suoi capricci? graf, 5-757: un uom vivo ed intero in compagnia / d'
]: certi onori pur troppo sono un ludibrio. certe congratulazioni e certe laudazioni
sdegno / ch'io pur vedessi in un co i sacri arredi / del santuario
divaganti: non però lo sport che ha un vero significato atletico, ludico. arbasino
non seppe far altro che riportare a casa un mazzo di fiorinelli appassiti.
3. agg. che è proprio di un maestro di scuola. fagiuoli,
del mondo adulto e inserirsi in un quadro generale di infantilismo 0 di
passeggero delle sue vicende non è che un ludo di dio, come parlano con mirabile
, si tenevano nel circo o in un teatro in occasione di solenni ricorrenze politiche
che la fortuna ai teucri infida / un nuovo storpio agl'infelici ordio. v.
lo frequenta, / non mi può un sol tantillo satisfare. tramater [s.
dell'aurora, quelli medesimi i quali un giorno avevano sparsa la solennità del loro
ludria, qual mi ha salutato, con un vezzo al collo, fratello di quello
rivellino con ludrica pompa una grossa d'un santo, ed alzatala da'merli,
'composta dal celebre lorenzo bellini è un poema serio-ludrico, parto di una fantasia
essere forzato a gridargli: tu se un ludro! nieri, 319: eran un
un ludro! nieri, 319: eran un di quei brutti ludri che dove sono
quella figura ludra di suo padre, un ubriacone come il padre di menina. bocchelli
repubblica, m'è venuto poco meno d'un accidente. -che ludro, caro il
, se ne apparecchiò da'veneti un altro per farlo crepare. =
: nome dato da linneo ad un genere di piante della tetrandria monoginia e della
il carattere di tal genere è un calice quadrifido, una corolla di
a buon mercato! borgese, 1-127: un compagno di scuola... era
gialli o biancastri; il frutto è un poponide la cui corteccia diviene secca e
, 11-204: come se avessero insaccato un luganeghino di monza. = deriv
prigione dorma tre anni di lungo in un letto di cialdoni cucciti con uno spago
; uova, olive e conchigliette con dentro un ripieno di pollo tritato, di cervella
calvino, 1-289: nel giardino cantava un lugaro. = voce di area
duol sì serate, / faria sentir un lugo di pietate / nel misero contar
. luglièmbre, sm. scherz. un mese che non esiste; un tempo
. un mese che non esiste; un tempo che non arriverà mai. sassetti
donne, spaventate, mi diedero in un piatto pane e uva luglienga.
d'annunzio, ii-627: mi piace come un grappolo / d'uva nera il tuo
nessun pregio, come se si trattasse di un dono straordinario. -anche: affettare disprezzo
-fa conto ch'i'l'abbia trovato un amante e cosi? trovaten'uno anche tu
sia quella tal cosa stata data a un altro; ed egli poi si vanti di
giusti, 4-i-308: l'animo d'un ministro, il mio e il tuo /
d'uno stesso intruglio; / dunque un nebbione che non fa sul suo /
luglio: far apparire raro e pregevole un dono o una concessione insignificante, vantaggiosa
, settembre ficaio. -chi vuole un buon rapuglio, lo semini di luglio
luglio: le rape seminate in luglio danno un ottimo raccolto. lastri, 1-5-235
. lastri, 1-5-235: chi vuole un buon rapuglio, lo semini di luglio
forma toscana luglio... sembra sia un rifacimento ipercorretto su un precedente giuglio,
. sembra sia un rifacimento ipercorretto su un precedente giuglio, secondo il rapporto loglio
. che giunge a maturazione in luglio (un frutto). cinelli, 11-275
quasi orizzontale. due alberi, ciascuno d'un fusto. grandi i trevi, due
la morte di una persona cara (un capo di vestiario); che ha lo
scopo di indicare cordoglio e compianto per un evento luttuoso (un addobbo, un
e compianto per un evento luttuoso (un addobbo, un ornamento);
un evento luttuoso (un addobbo, un ornamento); funereo.
ma d'ogne forestiero, fuomo in un medesmo sepulcro con pio e solenne
. baldi, 4-2-242: fu eretto un alto e superbo edificio (ciborio dicesi
», 2-189: clelia, sedendo sovra un lugubre tapeto, gemeva nell'aspettazione della
, 1-350: perché nell'ombra d'un lugubre velo, / chiudi la faccia pallida
ostentazione di eleganze lugubri che piovevano da un corpic- ciuolo esausto e insieme ben fatto
, era quel grande / turbamento di un popolo, che l'ore / presènte
da una tonalità di desolata mestizia (un suono, una voce); grave,
. lancellotti, 1-641: v'ebbe un infinito numero di trombetti per ogni tanto
trombetti per ogni tanto spazio facendo sentire un non so che di lugubre e mesto
una tromba... sonavasi da un uomo in suono mesto e lugubre. mascheroni
lugubre. mascheroni, 8-127: manda un lugubre suon la mia sampogna / quando
, sempre divorato dalla fame, mette un urlo simile al latrato dei cani, ma
. saba, 38: d'un tamburo il suon lugubre e basso / pare
si coprì l'augusta diva / d'un atro vel, di che nuli'altro il
le capigliature tinte a prezzo ridotto, d'un nero lugubre,
una qualche gran farfalla lugubre, a un tempo, scherzosa e magnifica. govoni
mostrò [la macchina per scrivere] sollevando un lugubre cofano metallico, verniciato di nero
tetro, buio, oscuro, tenebroso (un luogo, un ambiente, una costruzione
oscuro, tenebroso (un luogo, un ambiente, una costruzione). -anche:
. bini, 1-38: danno in un corridore lugubre lugubre, dove si può vedere
roma per andare a mangiare, solo come un cane, nel lugubre ristorante del grand
parlato. fucini, 409: sopra un crochicchio che faceva la via, incontrandosi
viottoli che venivan dalla pianura, stava un uomo di aspetto lugubre incappato di nero
sforzò, senza riuscirvi, di abbozzare un sorriso. « dunque? » domandò.
resto è comprensibile... siamo un popolo triste, noi »...
». -triste, angoscioso (un sentimento). bruno, 3-172:
-pieno di angoscia, di dolore (un pianto). alferi, 1-655:
). alferi, 1-655: lugùbre un pianto sull'aere si spande / che
dal giardino /... / con un mesto sorriso i dolci volti.
. de marchi, i-153: era un raggiro di cui il lugubre personaggio,
lugubre personaggio, che si rannicchia in un palazzo di dogi, raccoglie il premio
, in cuor suo non sa trattenere un fremito di lugubre contentezza.
lungo! d'annunzio, iv-1-81: era un tramonto paonazzo e cinereo, un po'
era un tramonto paonazzo e cinereo, un po'lugubre, che a poco a poco
a poco si stendeva su roma come un velario greve. panzini, ii-501:
pegni e i lunghi addii / forti come un battesimo nella lugubre attesa / dell'orda
, da lutti, da disgrazie (un periodo di tempo). ariosto,
io era in pindo e vidi a un tratto il suolo / scuotersi e tremar
: per la campagna urla col vento / un inverno infinito e lugubre di corvi.
funesti, eventi letali o calamitosi (un pensiero, un discorso, uno scritto
letali o calamitosi (un pensiero, un discorso, uno scritto, ecc.)
scritto, ecc.); che ha un tono sconfortato, un effetto rattristante e
; che ha un tono sconfortato, un effetto rattristante e deprimente. ariosto,
(e temo anche stridente) come un grido di guerra. ferd. martini,
ferita e n'avessi per tutta la vita un impedimento? ». la sua
1-43: ti leggo dolci versi d'un antico, / e le parole nate fra
, 18-31: quella lui mira in un lieta e dolente: / mille affetti
e dolente: / mille affetti in un guardo appaion misti. manzoni, 42:
vece / nel corpo suo, ed un suo prossimano / che 'l tradimento insieme
: / ma fu colto da lui d'un colpo crudo, / che lo stese
le cose dell'esistenza esteriore avevano su lui un gran potere d'oblio, lo occupavano
che di lui e di sé non resti un giorno / neanche un mantello labile di
sé non resti un giorno / neanche un mantello labile di luna. -con
lui [il cuore] panne / un che madonna sempre / depinge e de
-con iperbato (per lo più con un compì, di specificazione possessiva).
[caffè], 184: un secolo non ha quelle leggi e quelle opinioni
del suo orto, e l'ottobre d'un mazzo d'uccellini presi nel suo boschetto
! - disse il cardinale, con un viso animato, chiudendo il libro,
ma quest'uomo vorrebbe / lui averlo un bambino e guardarlo giocare. landolfi,
giocare. landolfi, 2-135: era un uomo coraggioso lui, e se ne
-in partic.: come soggetto di un prop. soggettiva o oggettiva, di
prop. soggettiva o oggettiva, di un gerundio o della prop. modale o
trasse avanti la statua di giove fulminante un ribaldo suo servidore che gli mentiva un
un ribaldo suo servidore che gli mentiva un furto commesso, veggente lui medesimo.
, ii-46: non avea sentito pure un male di capo, né lui,
/ che lega e scioglie, e 'n un punto apre e serra. boccaccio,
casa [il fratello minore] come un peso, lui che prendeva legge dal suo
modello. pratolini, 10-233: < (un lui per la verità c'era »
da una interrogazione inaspettata e imbarazzante d'un superiore, l'innominato pensò subito a
* lui 'che cresciuto terribilmente a un tratto, sorgeva come a giudicare l'
bandiva il proprio orgoglio si svolgeva dentro un lui ogni giorno arricchito di uno sfondo più
, rigido, congestionato, simile ad un albero che sorga solitario e gigantesco nel
gigantesco nel mezzo di una pianura, sotto un cielo basso, e soffocante, «
mezzodì / e preso non avea neanco un luì. savi, 1-266: è costituita
: que'matricolati alla berlina / per un luì sarebbonsi sbracciati. 3. locuz
sbracciati. 3. locuz. -parere un luì: essere piccolo, mingherlino.
personcina piccola e secca. 'pare un luì. è tutto voce e penne;
. è tutto voce e penne; pare un luì'. pascoli, 278:
.. dicea: « non pare / un luì quando canta tra la fronda?
... a chicken house » « un piccolo luì... » / «
». -tirare, sparare a un luì: sprecare tempo, fatiche e
valore (come11 cacciatore che sprecasse cartucce per un uccelletto di così poco pregio).
. tanto taccagna, che tirarebbe a un luì, non che a una collana di
canto dell'alleluia nelle funzioni religiose in un determinato periodo dell'anno. -al figur
dell'anno. -al figur.: chiudere un passaggio. capitoli della compagnia
e subito andò in cantina dov'era un barillo di luiàtico della buona fatta.
: sono partito da milano con venduto un posto in cabriolet sino a roma per quattro
bere -e così parlando gli cacciò in mano un bellissimo luigi doppio nuovo di zecca.
, imitando per gioco la voce di un banditore. pirandello, 5-324: s'affrettavano
uno scalone, chiuso in fondo con un cartello dietro il quale si ammira una
linati, 25-96: dominava in barbogeria un tipo di donna tondetto... e
assai garbatamente colorito, che teneva un po'del lui- nesco nella sua
* oxalis acetosella '. scapo con un solo fiore. foglie ternate cuoriformi a
o lulla, / com'io vidi un, così non si pertugia, / rotto
, la lullula arborea, caratterizzata da un ciuffetto erigibile alla sommità del capo;
gli anteriori, recano gli occhi; secerne un muco che mantiene il corpo viscido,
coma. papini, ii-1007: è un mondo campestre,... dove
glose e consigli, ridussero sommariamente in un solo trattato universale. = dal nome
2-14: imbertonossi una monna apollonia d'un giovanastro spensierato, che si cottonava la
frasi misere, cariche del lezzo di un gergo professionale, come una orribile lumaca
scoperta tra le erbe dove si cerchi un fiore. montale, 5-121: questo che
bene di quella arena, mettanosi in un vaso con tanta acqua tepida che stiano
di quella linea che gira intorno ad un punto centrale, allontanandosene sempre, come
, e non è molto alta, perché un uomo molto grande e un palmo di
, perché un uomo molto grande e un palmo di più darà sotto con la testa
testa. vasari, iii-362: fece un fregio in belvedere, nella sala principale
essendo massima in principio, minima dopo un dato spandimento, v'era una sensibilissima
vi fe'venire intagliato, da mettervi un tasselletto con una vite, una lumaca
tal buco grande, e sol restò un buco piccolo piccolo, per poterle dar fuoco
, che con eguali ravvolgimenti gira intorno un cilindro, e riceve spesso il nome
hanno sempre il passo della lumaca e stanno un anno a moversi. ferd. martini
corna di una lumaca: spaventarsi per un nonnulla; comportarsi abitualmente con straordinaria e
e là. -al figur.: lasciare un cattivo ricordo di sé. pulci
le lumache tessevano le pellicce: in un periodo di tempo immaginario, da favola
calcina tanta che arebbe servito per fare un chiusino da colombi malvolentieri. -lumacòtto
lucciole faceano mercanzia di lanterne, fu un lumacotto di quelli da quattro coma,
lumacaglia 'un la mangerei neanco per un baril d'olio ». =
labbra e le dita, a mo'di un fittabile in piazza. bazzero, iv-103
sciocchezze. dolce, 8-46: paio un pavero, cioè un'oca melino, e
cioè un'oca melino, e non un cadavero. che diavolo vai tu tutta questa
col dito rigido e sporco d'inchiostro un professore di storia glieli tocchi.
i templi ed altri edifizi di olimpia è un calcare marino: lumachello, come volgarmente
l'oste, al punto che un tremendo pensiero mi passò per la testa,
subito sotto i denti una resistenza elastica e un sapore acre di lucido e di
è una lumachétta per montar di sopra a un camerino. = dimin. di
dà luogo in una metropoli la mancanza di un carrozzone elettrico e pensate poi alla lumachite
, ii-315: a prima vista restai quasi un giorno ingannato da un calcolo lumacifórme,
vista restai quasi un giorno ingannato da un calcolo lumacifórme, ritrovato ne'reni d'
calcolo lumacifórme, ritrovato ne'reni d'un aperto cadavero. = voce dotta
ripugnante. dossi, 3-48: anche un lumacone di uno zio canonico, unto
. soffici, iv-93: tutto prendeva un aspetto lumacoso, tutto s'impiastricciava e
, 31: là una gente in un botro lumacoso / tra piante obese e
e turgide nepenti / s'attorce in un fastidio torposo. loria, i-87:
sotto il reticolo dei rampicanti impregnati di un fortore lumacoso. bigiaretti, 11-37: dava
arretrato. nievo, 1-14: un giorno quell'anima lumacosa di tommaso passeggiava
. la qual locuzione è presa da un giuoco solito farsi in toscana, nel
era addetta all'accensione dei lumi in un locale pubblico 0 dei lampioni a gas
faldella, 1-97: non manca eziandio un operaio, che dall'unto vestiario giudico
, che dall'unto vestiario giudico essere un lumaio. 2. operaio addetto
batacchi, ii-212: accese il lume, un corno / prese pien d'olio,
forte corazza / qual era tutta d'un acciar lumante. lumare1, tr.
[l'appartamento] con le finestre un po'dappertutto. = denom. da
labbra bianche, con il gesto di un automa, sollevò lo scipione dalla doppia
s'io ancor lo veggia, / un lume per lo mar venir sì ratto,
l'anima contenta, / a guisa d'un soave e chiaro lume / cui nutrimento
colla corona in testa e in mano un pomo / come regina montava a cavallo
costume de la donna innamorata tener acceso un lume in camera fin che il suo
pananti, i-84: viene il garzone con un lume a mano, / e mi
33 (564): ho un gran sonno... levami un po'
ho un gran sonno... levami un po'quel lume dinanzi, che m'
biancheggiante ove il solo portico aveva ancora un lume. saba, 28: la luna
stelle in cielo / declinano. là un giallo / lume si è spento, fumido
l'espressione 4 sei più buffo d'un lume a mano 'si ripeteva ancora quando
. oriani, x-24-25: pranzavano ad un tavolino rettangolare, l'uno di fronte all'
, 3-61: la sera, in un salone principesco, fra grappoli di candele ardenti
2-331: 4 lume a stella 'è un lume di latta 0 d'ottone,
, e la cui fiamma è riflessa da un riverbero, che anche chiamano spera,
, che anche chiamano spera, cioè un pezzo di latta, piano o leggermente
partic.: fulgore che emana da un corpo celeste. -fare lume: illuminare.
. idem, par., 28-16: un punto vidi che raggiava lume / acuto
ariosto, 3-7: surgea nel mezzo un bel locato altare, / ch'avea
i-395: l'ora del tramonto avanzava. un lume dorato che poc'anzi aveva tutto
la infiammazione. per ora, meno un leggiero annebbiamento la sera al lume e
leggiero annebbiamento la sera al lume e un po'di umore la mattina, sono risanato
15-5: or d'accesi rubin sembra un monile, / or di verdi smeraldi il
piovene, 117: la capigliatura, d'un lume chiarissimo, gli si era fissata
negli occhi de la donna mia / un lume pien di spiriti d'amore. dante
occhi de la mia donna si move / un lume sì gentil che, dove appare
vòle. bembo, lxv-38: da un vago, bello e dolce lume / nasce
e di celeste / maestà vi risplende un novo lume. bocchi, l-m-171:
giacevi. fogazzaro, 2-68: eu'aveva un lume singolare negli occhi. ferrerò,
tant'è lontano, / quanto gli è un finto ardor da un fuoco vivo.
quanto gli è un finto ardor da un fuoco vivo. ariosto, 43-187: facea
lume di ragione in una cosa, ad un altro in un'altra. fiamma,
per le vie della rettitudine e mirarsi un ordine mirabile in tutto il commercio e
miei, per distinguere in detta relazione un equivoco. rosmini, xxv-512: è
il soggetto e l'oggetto v'ha un mezzo, che è il « lume intellettivo
356: lucia a poco a poco vedeva un po'più di lume nelle sue strane
, 23-114: questo della fede è un lume che, sebben risplende sempre in
a. cattaneo, i-22: un certo monaco, uomo di alta contemplazione,
: spesse volte nel fondo / d'un pensier travaglioso / un piacevole incontro è
nel fondo / d'un pensier travaglioso / un piacevole incontro è quasi un lume /
travaglioso / un piacevole incontro è quasi un lume / che l'uom ne rasserena
che l'uom ne rasserena / da un abisso ombroso. s. maffei, 6-396
della sua parola viva, nella quale è un grande lume, una forza. d'
nella pura stanza / fra quei che un solo oggetto sì innamora, / chiede tre
operate più volte egli si sia acquistato un certo lume. giuglaris, 1-459:
che, rattranquillato l'ondeggiamento, ad un cenno della gloria allettante insorse un degli
ad un cenno della gloria allettante insorse un degli ingegni più spiritosi di quella scelta
dirupo della vita, sieguo alle volte un lume, ch'io scorgo da lontano
. cesarotti, 1-i-171: la scoperta d'un mondo incognito, il commercio e la
il commercio e la comunicazione universale da un polo all'altro, la propagazione dei
riforme, a quante dottrine sembravano presagire un ordine nuovo da sostituirsi all'antico distrutto.
per quanto appare, debbono nascere in un altro lume. 17. splendore
18-19: vincendo me col lume d'un sorriso, / ella mi disse: «
dì più chiari fersi / nel lume d'un bel viso innamorato. gualterio, xxxvi-93
schiette virtudi / che dentro ti vestian d'un lume santo, / chi le dirà
decoro, eleganza, proprietà (di un componimento letterario, di un discorso, ecc
(di un componimento letterario, di un discorso, ecc.); pregio
? montano, 285: quando celebrano un grand'uomo di chiesa, o un soldato
celebrano un grand'uomo di chiesa, o un soldato famoso, o un lume della
, o un soldato famoso, o un lume della scienza, non c'è scaccino
nissuna casata, ma era figliuolo d'un carbonaio. baldi, i-24: che
, 1-i-326: il vostro esempio sparse un nuovo lume sulla faccia della letteratura italiana
delle vostre famiglie. filicaia, 2-2-159: un bel misto di frodi orna e compone
se non intravvedono pure là in fondo un lume di speranza, che irraggi il cammino
nave, / mand'io a la pinella un grande fiome / pieno di lammie,
/ che ciò ch'io dico è un semplice lume. piccolomini, 4-1: non
lume alcuno di questa riconciliazione; anzi veggio un oscuro apparato di qualche tragedia. g
(e dei loro effetti) su un disegno o su una superficie dipinta;
ponen fra lor sì convenienti / che l'un per l'altro par più la decori
primi. rifratto è quello che, percuotendo un corpo lucido, si rompe e fassi
sopra l'ignudo del santo e di un manigoldo che sotto versa carboni, restando
lume sopra la cosa illuminata, cioè un color chiaro apparente nella cosa colorita a
ne siegue, però, che debba essere un lume solo. ii rembrant ha praticato
subordinati. i maestri veneziani hanno dato un quarto del quadro al lume principale e
al lume principale e ai secondari, un altro quarto all'ombra più forte, e
, doveché le pitture non hanno che un lume solo, e per essere in
le porte in uno spazio grandissimo, era un dilettevol giardino intorniato tutto da un portico
era un dilettevol giardino intorniato tutto da un portico per passeggiare. baldinucci, 9-vi-35
ad esse abbisognavano. zannoni, 1-21: un lume o finestra da doversi aprire '
secondo o secondario): neirinterno di un edificio, luce secondaria; ambiente
che riceve la luce da un ambiente adia cente illuminato dall'
sia della grossezza di due colonne e un quarto più. 28. anat.
28. anat. calibro interno di un condotto o di un organo cavo (
calibro interno di un condotto o di un organo cavo (arteria, vena, intestino
, 4-5-313: se l'acqua uscisse per un canale orizzontale da un foro o lume
acqua uscisse per un canale orizzontale da un foro o lume bc posto nella sponda
o lume bc posto nella sponda d'un vaso, in cui la superficie di essa
la quantità d'acqua che esce in un dato tempo dal lume a, il
sé l'altezza d'acqua ea, aprire un altro lume nell'altezza data fd,
risposero con la loro arteglieria, e un grosso cannone, cogliendola per proa,
tolda e al lume dell'acqua le fece un buco per dove l'entrò una gran
i lumi e adoriamolo. -accender un lume alla madonna, a un santo:
-accender un lume alla madonna, a un santo: come ringraziamento per essere scampato
: come ringraziamento per essere scampato da un pericolo per pura fortuna o per aver
per pura fortuna o per aver conseguito un esito insperato. -al lume: con
familiari che valgono andare o arrivare in un luogo, dove sia alcuna festa o divertimento
a questi lumi / di luna, per un padre di famiglia, / che ha
che ha già due figli, vedersi d'un tratto / cascar fra capo e collo
.. nuovamente al fuoco, trarne un dolce candito. pratolini, 1-58: le
affaticato dal camminare a piede, e a un lume di sole che mi struggeva riverberando
,... mi buttai sur un letto e dormii tanto che si fe'notte
che io mi rassegno a viaggiare in un treno omnibus per otto ore a questi
ho nei solenni / pensier della vecchiezza un sol conforto, / che nell'ore di
479: m'ha dato un poco di lume dell'animo tuo. p
con le mani; et accostatosi a un muro, andò continuando per insino che
vii-326 (5-87): quivi è un vecchiume -che non vede lume. simintendi
alma è viatrice. -esser sopraffatto da un sentimento violento, da una passione furiosa
, collera, rabbia) o da un intollerabile disagio fisico (fame, sete
coperta la vista, » rispose fermo; un toscano avrebbe detto: non vedo più
, 5-162: nutriva contro la destra un odio profondo. non so che cosa gli
degli occhi. pavese, 9-62: un uomo innamorato ha perso il lume degli
. / volsesi, e disse con un suo ragazzo: / -chi è quel poltonier
agli amorosi. bonsanti, 4-175: esiste un concetto dell'onore... insomma
si può ancora reggere il lume a un compagno di bisboccia, ma...
ma... -spegnersi come un lume: morire serenamente, senza soffrire
proverbi toscani, 370: si spense come un lume. -tra lume e scuro
35. prov. - chi vuol conoscere un dappoco, gli faccia accendere il lume
lume e il fuoco: è sufficiente un lavoro di scarso impegno per conoscere le
magalotti, 20-100: chi vuol conoscere un dappoco, gli faccia accendere il lume
accendere il lume e il fuoco, dice un trito assioma di famiglia.
conto, ed alcune femine negre con un poco di lume di rocca e solimato
. pasqualigo, 2-57: meschiali poi con un poco di lume piuma, ti fa
, nel quale pongo goma arabica et un poco di lume di rocca.
? e. cecchi, 5-29: un verde lumeggiamento, baluginando alla estremità dell'
l'atmosfera, è uno spettacolo di un genere sì trascendente che tutti gli apelli
l'oscurità cresciuta, e lumeggiavano d'un chiarore istantaneo i lunghissimi tetti e gli
, 138: la fiamma quasi moribonda di un caminetto lumeggiava, colla sua luce saltellante
2. pitt. determinare in un disegno o in una pittura gli effetti
far risaltare una parte della composizione mediante un colore chiaro (spesso è usata la
assol. vasari, i-153: con un pennello sottile intinto nella biacca stemperata con
di cosa da venire alle mani d'un tanto re. bellori, iii-6: per
si è creduto abbellirli e lumeggiarli con un contrapposto di costumi nazionali. g.
dal ritratto si sviluppa la caricatura, un certo ingrandire e lumeggiare l'oggetto là
. b. croce, 111-10-155: un poeta è atto a scorgere e lumeggiare
lumeggiar d'armonici colori /... un agii senso / vien che s'aggiunga
cecchi, 6-271: dalle acque lumeggiava un riflesso verdastro, come se lo scarso chiarore
, vicino al cordone del campanello, era un grande dipinto della scuola del guercino.
, 4-126: una nuvoletta entrò in un dardo di sole e s'andò lumeggiando
iii-154: l'uscio della retrobottega gettava da un angolo all'altro una striscia luminosa nella
all'altro una striscia luminosa nella quale passava un turbinio confuso di forme e colori lumeggiato
fastosa meraviglia [i capelli], un oro profuso, lumeggiato e ingentilito da
e nel disegno, fatto risaltare mediante un colore chiaro (in genere biacca),
chiaro e scuro lumeggiato di biacca, un prato di erbe infinite con alcuni animali
lavoro]... mi paiono un poco più lumeggiati degli altri. alfieri,
di capacità come d'integrità salite sopra un trono di mozziconi di lumencristi 0 di
sorgente il cui flusso luminoso sia di un lumen. = voce dotta,
, che corrisponde all'energia emessa durante un secondo da una sorgente il cui flusso
sorgente il cui flusso luminoso sia di un lumen. = voce dotta,
si dice tre volte nell'orecchio a un cane, vo'rinnegare il cielo se
. che diffonde una luminosità tenue, un chiarore fioco. papini, 27-3:
fioco. papini, 27-3: non un fil d'erba vi nasce né albero;
erba vi nasce né albero; sembra un deserto di cenere pietrificata e lumescente.
. caproni, 145: perché in un tremore / lumescente di vetri la città
di vetri la città / nelle tenebre un soffio sperde, e muore / tra
non ne poteva più. riparato da un mantino verde, singhiozzava disperatamente; a
pennello o la spatola nell'esecuzione di un dipinto per rappresentare un riflesso o un
nell'esecuzione di un dipinto per rappresentare un riflesso o un barbaglio di luce.
un dipinto per rappresentare un riflesso o un barbaglio di luce. de pisis,
introdotta ad arte in un'orazione, in un discorso, in uno scritto per conferirgli
[tommaseo]: tengono in camera un piccolo lumettino acceso. moravia, vii-
ariosto, cinque canti, 4-35: un picciol lumicin d'una lucerna / vide
(ii-168): accese... un lumicino, ed aperto un suo banco
... un lumicino, ed aperto un suo banco ov'erano molte guastarette ed
capriata, 413: essendo nel castello comparso un lumicino, entrò così orribile spavento e
in vergognosissima fuga. casti, i-2-190: un... ac- cenditor di lumi
, 5-32: ardeva dinanzi alla lapide un lumicino, in un calice vermiglio.
dinanzi alla lapide un lumicino, in un calice vermiglio. -fanalino.
vote d'effetto, ma v'accenderanno un lumicino di purissimo splendore, che in
ti covi una favilla d'estro, / un lumicino d'arte? pascoli, 830
avete tra la notte e il vento / un lumicino d'anima che brilla / per
gli altri e voi, ma ch'ad un soffio è spento. borgese, 1-427
quella coscienza, come al termine smisurato di un pozzo angusto,...,
,..., s'era acceso un lumicino. 3. locuz. -cercare
meschinissima, cercata con il lumicino da un arrogante... fresco della lettura
(con riferimento all'usanza di porre un piccolo lume al capezzale dei moribondi).
lumicino, / e'non si sovverrebbon d'un lupino. cesari, 7-468: ora
ii-106: [un poeta] cadde infermo, e ridotto al
dall'amore, gli messe addosso nella nottata un febbrone da cavalli, che in
con noi! - / e accese sopra un faggio una lumera. caro, 1-1177
l. gualdo, 909: pareva che un velo di nebbia stesa nella sala troppo
alli 13 del mese di dicembre, in un mercordì, giorno appunto della solennità di
, al quale parea di rimanere quasi in un buio infausto, perdendo in ogni genere
. 9. massimo grado di un sentimento, di una virtù. abbracciavacca
gittava una lumera, / la qual parea un spiritoinfiammato. 11. milit.
, 103: dico essere... un disordine grandissimo, quando...
eserciti, costituita da un'asta con un cestello metallico, in cui si poneva
. a. boito, iv-137: un altarino della vergine, davanti al quale
della vergine, davanti al quale arde un perenne lumignolo, protegge la pace del
. querìni, ii-148: usano solo un luminale dritto in mezzo del colmo, e
la signora hegermann era tutta luminante da un riflesso di gloria. idem, i-247:
caliginosa e scura, gli andava innanzi un fuoco o luminare grande, che,
doi luminari. chiaro davanzati, 8-1: un sole si vede, ch'ogni luminare
suo cammino, gli ha altresì somministrato un luminare superiore in chiarezza a tutte le
in chiarezza a tutte le stelle, un magnifico specchio, da cui gli vien resa
e capace di irradiare intorno a sé un influsso benefico di saggi ammaestramenti e di
padre di giacomo, trovandosi possessore di un reddito pinguissimo... e padre
pinguissimo... e padre di un figlio unico, il quale riepilogava in
... volle fabbricare di costui un pezzo grosso, un luminare del paese.
fabbricare di costui un pezzo grosso, un luminare del paese. alvaro, 9-103
di mente di rasis... un altro modo di far l'olio del
molte di peso, mi s'appresenta un luminare che per sé solo rende splendore
a far conoscere in quella divina operazione un raggio più risplendente della sua virtù.
. il dottor gelli... un luminare. cicognani, v-1-390: chiunque
, v-1-390: chiunque avrebbe creduto che un uomo come lui chi sa qual dotto
era onorata di vedere in casa sua un eroe, un luminare del foro, una
vedere in casa sua un eroe, un luminare del foro, una futura potenza politica
, i-264: un'altra festa bellissima d'un altro genere, la luminara di tutta
, che si allineano come le poste di un lungo rosario. comisso, v-96:
accompagnamento funebre a cui si partecipa reggendo un cero acceso. g. cavalcanti,
giù. cavalca, 21- 146: un ricco uomo, il quale era stato molto
, vedendo in quest'altra ala della crociera un fitto assembramento di gente curva inginocchiata presso
la circondarono; e iudit salì in un luogo alto e comandò che ognuno istesse cheto
, quasi col cuore oppresso, che un piccolo albergo per oscuri e ridicoli provinciali
-effetto luminoso o cromatico prodotto da un insieme di punti che riflettono la luce o
fossero fatte. -luce irradiata da un astro. s. giovanni crisostomo volgar
persona che è onore e vanto di un popolo, di una categoria, di una
da ogni padrone di imbarcazione che superasse un dato tonnellaggio). carte de'procuratori
nell'esposizione del santissimo sacramento, di un tanto fermo per ogni nave o barca di
della madonna di siena, 1-127: un luminano grande dinanzi al detto aitar maggiore
nunziata e dirimpetto a quella fece il medesimo un luminarie grande di bronzo. tommaseo [
: rozzo arnese di legno composto d'un piccolo piedistallo e d'un corto bastoncino
composto d'un piccolo piedistallo e d'un corto bastoncino verticale fittovi in mezzo, il
il quale ha presso la sua sommità un foro dove s'introduce la punta del
insigne per grande sapienza0 doti eccezionali in un particolare campo. aretino, 1-175:
costui. grazzini, 429: nella medicina un luminano / sete e d'ogni scienza
94: la stanza era illuminata dolcemente da un lampadario turco di rame traforato, che
la base, terminato in alto in un cilindretto chiamato 'luminello '. tommaseo
. gioco fanciullesco che consiste nel passarsi un fiammifero o un tizzo acceso da un giocatore
che consiste nel passarsi un fiammifero o un tizzo acceso da un giocatore all'altro
un fiammifero o un tizzo acceso da un giocatore all'altro, fino a quando
le scalmane e i luminelli negli occhi un gran pezzo della notte. lucini, 1-109
si sparpagliavano per tutta la distesa come un branco di luci vive ed animate.
si metteva allora a ridere e brillare d'un certo luminello, bastevole anche senza parole
di recinzione, abbattuta, giaceva in un confuso cumulo luminescente di fianco al campo
coloriti. manzini, 14-163: c'era un dilettoso sospetto di cosa proibita in quel
lumino, verso l'orlo, è un foro per ricevervi un luminetto tondo, saldato
l'orlo, è un foro per ricevervi un luminetto tondo, saldato a una piastrella
4. milit. grossa torcia costituita da un cestello di metallo, munito di asta
polveri che v'accendevano, e a un tratto, dieci o quindici luminiere fatte di
sembra che sarà come una goccia in un mare, un luminio in una immensa notte
come una goccia in un mare, un luminio in una immensa notte o nell'
e. cecchi, 9-218: un riferimento al luminismo e colorismo veneto,
ciò, in donatello, si sviluppa in un senso di scultura luministica e chiaroscurale,
lume, costituito per lo più da un vasetto pieno di olio, fornito di
vasetto pieno di olio, fornito di un lucignolo galleggiante. -anche: stoppinoche si pone
il ciel t'aita) / a un misero lumin le notti intiere / in comporre
curva davanti al tavolinetto su cui arde un lumino a petrolio. -lumino da notte
olio, adoperato per diffondere nelle camere un tenue chiarore durante le ore notturne.
il resto sia esposto al calore d'un lumino da notte. -lume a
dimensioni o piccolo cero, contenuto in un vasetto di vetro trasparente, che si
colori del sacro cuore di gesù con un lumino che rimaneva acceso anche di giorno.
cerini. li portava, insieme a un lumino rosso, in una scatola appesa al
terreno si spensero. soldati, 2-85: un lumino rossastro che trapelava da una porta
. pennellata di colore chiaro che simula un riflesso di luce in un dipinto.
che simula un riflesso di luce in un dipinto. bocchelli, 2-xxii-118: è
, luminescente, fluorescente, fosforescente (un materiale, una sostanza).
salvini, 6-141: lucilio essere stato un riditore non molto più rimesso di quegli
. fenomeno ottico a causa del quale un corpo appare luminoso (e si distingue
; rifratta, se è filtrata attraverso un corpo trasparente). -in senso generico
da uno lato e ora luce da un altro, secondo che lo sole la vede
i vecchi edifici sempre hanno nel messico un che di malatamente vivo, una virulenta
annunzio, iv-1-182: soggiunse, sorridente d'un sorriso che in quella insolita animazione del
luminosa, splendore apparente o assoluto di un astro; grandezza stellare, magnitudine.
: flusso energetico totale irradiato da un astro. -luminosità apparente', splendore di
astro. -luminosità apparente', splendore di un astro quale appare alla vista. 6
luminosa, che si produce sullo schermo di un televisore o di un apparecchio fornito di
sullo schermo di un televisore o di un apparecchio fornito di tubo a raggi catodici
dell'immagine e luminanza dell'oggetto in un sistema ottico; misura della quantità di
misura della quantità di luce trasmessa da un obiettivo fotografico all'emulsione della pellicola.
all'emulsione della pellicola. -luminosità di un obiettivo: rapporto fra la sua lunghezza
ed ecco di lontano agli occhi loro / un non so che di luminoso appare,
apice del suo lavoro, conglobandosi in un sole inghirlandato di minori stelle.
. boccaccio, iii-6-36: per mantello un cuoio d'orso pi- loso / libistrico
; soleggiato, aprico, solatio (un luogo). dante, conv.
chiusi l'aere essere luminoso, per un poco di splendore, o vero raggio
., 4-116: traemmoci così da l'un de'canti / in loco aperto,
poco a poco di sopra alle montagne un lume,... il quale,
questi monti. -illuminato convenientemente (un locale). -anche: esposto a
estens. vivido, intenso, smagliante (un colore). comisso, 1-99
comisso, 1-99: teneva stretto in mano un tondo mazzo di ciclamini luminosi. piovene
-terso, limpido, trasparente (un liquido). d'annunzio, 3-52
: come zacchiele dinanzi a lei prese un gran boccale colmo e versando nell'orcio quell'
6. chiaro, melodioso (un suono, una voce). albertazzi
molto al di sopra della mediocrità (un fatto, una circostanza, un'iniziativa,
, un'iniziativa, un'opera, un periodo storico); eccelso, sublime,
3-3: nei miei ricordi c'è un episodio luminoso, la vita con gli sci
; eminente, elevato, autorevole (un incarico). muratori, 6-165:
e desiderata da noi, ci risveglia un piacere vivissimo. filangieri, i-113:
profeta fallace nel presagire a quel giovine un posto luminoso nell'avvenire delle lettere.
-di grande evidenza ed efficacia (un esempio). muratori, 10-i-161:
(una verità, una dottrina, un ragionamento, una dimostrazione); facilmente
, semplice, lineare (uno stile, un discorso, uno scritto).
fiacchi, 138: è la ragione un luminoso raggio / che l'artefice eterno
. cesarotti, 1-xli-156: le considerazioni sono un capo d'opera di filosofia poetica,
. di giacomo, i-602: a un tratto un'idea luminosa lo colpì; si
del soprabito. cassola, 5-123: a un tratto colpito da un'idea luminosa rientra
: km 406. 000); compie un moto di rotazione su un suo asse
; compie un moto di rotazione su un suo asse inclinato sul piano dell'orbita
medesima parte della sua superfìcie; e un moto di rivoluzione intorno al sole sincronizzato
fase1, n. 1); ha un diametro di circa 3470 km (27
noi parer più rade, / fatta com'un secchion che tuttor arda. cavalca,
la spessa oscurità notturna, / e un vivo raggio l'imminente luna / vibra
fuoco, nata di quaggiù, simile a un grande fiore palustre, emergeva dalla torpida
: una grande luna faceva di madreperla un gregge di nuvolette. moravia, i-545
. moravia, i-545: vedemmo ad un tratto la faccia bianca della luna spuntare
tu forse su la faccia di teresa un patetico raggio simile a questo che tu
delle dodici che ordinariamente ne capono in un anno. alfieri, xvi-5: quell'
v-1-307: la luna nuova è come un pugno di solfo che bruci. piovene,
. piovene, 7-481: al crepuscolo un grande sole purpureo si specchiava in quell'
della luna crescente dorata, sottolineata da un impalpabile alone. -luna piena (
5-52: prova a tagliare a luna piena un pino, te lo mangiano i vermi
nel dolce mese? cantoni, 361: un mese di luna di miele, leggi
mese di luna di miele, leggi un mese di ricevimenti in viaggio, di
periodo iniziale di un'attività, di un rapporto umano, anche di una situazione
stati e molto meno all'italia. per un mese 0 due darà quella che qui
ii-481: era per il vecchio affarista un momento di tregua, quasi di luna di
sorriso de'suoi occhi in cui brillava un riflesso di luna. quasimodo, 3-9:
d'arance. vittorini, 3-149: un po'di luna scorre sopra gli alberi,
d'una collina color-luna, con intorno un lago di luce ferma. 5
. per estens. satellite rotante intorno a un qualsiasi pianeta. galileo, 8-vii-368
natura, richiedesse d'essere accompagnato da un paio almeno di lune. saluzzo roero
. saluzzo roero, 3-i-65: saturno ha un cerchio risplendente e bello / ch'or
, i-8-158: di gran luna di ferro un braccio onusto, / di scure ha
. luca pulci, 1-6-88: un volto giallo e tondo e scofac- ciato
pensieroso davanti a quella visione comica d'un popolo di lune piene e di pancie
spalle girava, con gran dignità, un testone largo come un luna in quindicesima
gran dignità, un testone largo come un luna in quindicesima. alvaro, 9-135:
alvaro, 9-135: il truccatore era un uomo grasso con un viso da luna e
il truccatore era un uomo grasso con un viso da luna e due balletti ricciuti.
, 14 (2115): entrò in un usciaccio, sopra il quale pendeva l'
). carducci, iii-7-77: è un degli ardimenti di dante di aver sollevato
luna? palazzeschi, 4-64: giselda aveva un carattere impossibile e un disinteresse supremo per
: giselda aveva un carattere impossibile e un disinteresse supremo per le cose che amministrava;
a cercarmi in negozio e mi aveva lasciato un biglietto. diceva soltanto che, passate
/ sì che due coma pareva d'un toro. salvini, vii-529: la mezza
ii-322: ebbero a fronte i turchi un regno che altre volte, sano ed
infantile, consistente nel far indovinare a un bambino quale membro del gruppo sia stato
delle parti laterali, in modo da costituire un semicerchio o mezzaluna. g.
una luna. montecuccoli, i-98: di un battaglione quadrilungo si formano agevolmente tutte le
-a cattiva luna: sotto un influsso lunare sfavorevole (cioè, a
è saio e manto d'argento con un fregio d'oro intorno lavorato a crescente
: la campagna intorno ad aix ha un colore argentato: e questo è bello soprattutto
senza speranza alcuna, / di fare un trinchevain avea la luna. -avere la
stelle potrà, che dal diritto / torcere un sol mio passo. -avere
', patire di luna: attraversare un periodo di forte irritazione; essere strano
pellico, 2-417: gliela farò leggere un giorno ch'io lo vegga di buon
a. cattaneo, i-337: un pazzo, di quelli che meno il
6-i-158: il mio piede era lì da un pezzo, il vostro ve lo avete
', si disse per essere o apparire un balordo, un dappoco e simili.
per essere o apparire un balordo, un dappoco e simili. -lasciarsi vedere
fissare la luna: pensare insistentemente a un problema senza riuscire a trovare una soluzione
sotto la casa di lei, avvolto in un ampio ferraiolo. buzzati, 1-175:
di luna, avanzava per l'aria un piccolo corteo di altri spiriti che trascianavano
229-13: viva o mora o languisca, un più gentile / stato del mio non
: trovammo pur sotto la luna / un letterato grande e di gran nome, /
risvegliai sotto la luna -nel sogno ebbi un brivido al pensiero ch'ero, là,
guardava la moglie e il servitore come un uomo cascato dalla luna. tecchi, viii-164
la luna è tutt'uno. (d'un minchione che non conclude nulla).
su sta monna luna ', da un giuoco che i fanciulli facevano già in
grandezza minima, appena visibile anche con un grande cannocchiale: ma stella fìssa, non
lunucola che era rimasta come dimenticata in un canto del cielo) imporremo a questo
da tutte le descrizioni della corsica. un treno da luna park, un giocattolo di
corsica. un treno da luna park, un giocattolo di treno. silone, 5-178
prendeva per mano e insieme andavano a un luna-park rionale. = comp.
suo rivolgimento da occidente a oriente in un mese lunare, cioè in giorni 29 e
spazio di tempo col quale la luna da un certo punto dell'ecclittica, recedendo,
, / come quando lo increspa appena un vento / blando, in notte lunare.
tue parole. d'annunzio, iv-1-313: un fascio di rose bianche nivee, lunari
; illuminato da una luce spettrale (un paesaggio). e. cecchi,
fiore su cui è posata. sembra un mondo spento, lunare. tornasi di lampedusa
, lieve; distaccato, inespressivo (un sorriso, un atteggiamento). bocchelli
distaccato, inespressivo (un sorriso, un atteggiamento). bocchelli, 2-xi-413:
brav'uomo, buono, generoso, un « signore », -soggiunse con un sorriso
un « signore », -soggiunse con un sorriso lunare. landolfì, 2-125:
il lung'amo di forma lunare di un confusissimo eco. r. cocchi, 1-115
simil. pieno, tondo, paffuto (un volto). alvaro, 7-237:
. v.]: 'pietra lunare'dicesi un feldspato, il cui colore si cangia
14. che abita sulla luna (un personaggio favoloso, un popolo immaginario)
sulla luna (un personaggio favoloso, un popolo immaginario); extraterrestre. -anche
che rare volte passa l'altezza d'un sommesso. produce un sol fusto,
passa l'altezza d'un sommesso. produce un sol fusto, nervoso e sottile,
, dal cui mezo esce da ogni banda un ramuscello simile ad una costa, su
tal forza di corrodere il ferro che se un cavallo gli passa sopra egli si sferra
pier del nero, ciò si è un lunario, un trattato del ramerino e alcun'
, ciò si è un lunario, un trattato del ramerino e alcun'altre.
vestirai di greve. nieri, 95: un certo nome strambo che non si trova
era appeso il ritratto del re e un lunario illustrato con una stampa a colori
, stampatore di lunari ': d'un editoruccio. 2. figur. capriccio
fagiuoli, xi-31: -e se vuoi farti un uomo e bene e presto, /
al mio lunario, / questo è un fare il sicario. -battere la diana
lunario, / avea fatto di stelle un calendario. note al malmantile, 9-6:
senza far tanti lunari, / può trovarsi un buon marito. goldoni, iii-23:
significa ciò con questa storiellina. « un uom senza danari / è un morto
« un uom senza danari / è un morto che cammina; / fa sempre de'
tien corto, / colla rendita d'un orto / sbarca il suo lunario. carducci
io: « per quale ragione pensa che un uomo entri nella polizia? ».
suppongo che per la maggior parte sia un modo come un altro di sbarcare il
la maggior parte sia un modo come un altro di sbarcare il lunario ».
1-ii-190: ma oh dura condizion d'un lunarista! / parrà ad udirlo veramente
. ansa o rientranza della sponda di un fiume, causata da una piena o dall'
astratti, per lo più per rendere un giudizio negativo (cfr. rohlfs,
, 2-2-62: niun gramatico, né anche un lunatico, direbbe mai che « questi
/ la titania di shakespeare; e un divino / sogno da 'l cuor lunatico le
che descrive o rappresenta la luna o un paesaggio lunare. redi, viii-49:
hai mostrato la poesia lunatica? è un bel raccomandarsi a te. cantoni,
gigli enormi e difformi, congelati; era un orto posseduto da una incantazione lunatica,
orto posseduto da una incantazione lunatica, un esanime paradiso di selene. -sostant
un'ingegnosa e pellegrina opinione, fecero un mondo lunatico. d'annunzio, 1-259
con uccelli dell'altro mondo, ma un ventaglio su cui... mario
lunatico? melosio, 3-ii-56: mi disse un astrologo pratico / che per amor io
lunatico. serao, i-659: vi era un lunatico che si riconosceva alla bocca storta
riconosceva alla bocca storta, stirata verso un orecchio, e agli occhi stralunati.
, i-439: ero stato colpito da un attacco all'ipocondrio, con complicazioni derivate
poliziano, 1-676: ella m'ha tenuto un pezo / già colla ciriegia a bocca
suoi rimorsi. nievo, 1-580: un tale matrimonio fu molto avventurato, avvegnaché
parrà lunatico, / e pel voltarse in un puncto grammatico / cum un tabarro in
voltarse in un puncto grammatico / cum un tabarro in dosso da cato- lico.
il gatto non men che lo scarabeo sia un animai lunatico. -spiritato (
, instabile, mutevole, inspiegabile (un modo di pensare, di agire,
agire, di comportarsi, di esprimersi; un genere di vita). rosa
mio cambiamento non è lunatico. questo è un prodigio della vostra bellezza, della vostra
, 1-987: era [galileo] un cervellon da matematiche, / e forse
lontano, nel canto sgranato e lunatico d'un viandante la cabaletta di verdi. baldini
tavola dei superiori s'era alzato in piedi un prete grasso e pallido con testa scaruffata
da cavo bosso esce agitato, / d'un tavo- lier sul piano [il dado
-che si estende in ampio semicerchio (un territorio, un'insenatura, un porto
(un territorio, un'insenatura, un porto). domenichi [plinio]
soldati della lega, ributtato, fu da un verrettone di una balestra scaricata passato nella
tornito. becelli, 1-209: un bel cavallo /... abbia lunata
. -ripiegato su se stesso (un animale); inarcato. murtola,
inarcato. murtola, 2-100: sovra un delfin, ch'erge lunato il dorso
ch'erge lunato il dorso / entro un flutto più lucido e spumante, / vedesi
una fibbia a forma di mezzaluna (un tipo di calzatura). gualdo priorato
tarchetti, 4-i-143: una lampada posta in un angolo emanava una luce debole, ma
circondato da uno o più satelliti (un astro). monti, x-2-8:
una mezzaluna o di una scimitarra (un organo vegetale, una foglia, una
forma di mezza luna, cioè concave da un lato e convesse dall'altro, come
8. fonet. ant. che ha un suono nasale e prolungato. bembo
disposto in formazione di combattimento semicircolare (un esercito, una flotta). domenichi
, 5-91: allora le fanterie, con un cerchio lunato passate innanzi l'ottava parte
lunato passate innanzi l'ottava parte d'un miglio, assaltarono l'uno e l'
a morir presto, / l'un braccio e l'altro sul legno confitto,
mezzo il lunato della volta pendea da un arpioncello una lampana. = voce
il tempo del ritorno della luna da un aspetto col sole al medesimo aspetto,
al medesimo aspetto, e specialmente da un novilunio all'altro o da un plenilunio
da un novilunio all'altro o da un plenilunio all'altro che immediatamente lo segua,
lunedì di pasqua del 1847; e un superbo sole di primavera rideva in un cielo
e un superbo sole di primavera rideva in un cielo tur- chinissimo. -lunedì dell'
paga il lunedì e festeggiavano ravvenimento concedendosi un giorno di vacanza).
, o festi qualche santo o fai un po'di luneddiana: -guardatelo il fannullone,
narcissa... comincia a sogguardare un giovinotto che, dall'aspetto, appariva essere
giovinotto che, dall'aspetto, appariva essere un commesso lunediante. lunediare,
stola. roccatagliata ceccardi, 57: come un lembo niveo-fulgente de l'alpe /
niveo-fulgente de l'alpe / lunense appar tra un bosco che l'autunno invermiglia /
pareti poi sono pur quattro e da un peduccio e l'altro fanno quattro lunette
zibaldone], 5-309: nella lunetta di un canto un becco sparato ed ubbriachi che
5-309: nella lunetta di un canto un becco sparato ed ubbriachi che ne mangiano
. d'annunzio, vi-100: su un altare a destra, nel campo d'
9-307: in uno dei due chiostri, un ignoto... ha affrescate le
: ricorre tutto in dintorno della cappella un vago architrave, con suo fregio e cornicione
muove per tutto il giro della fabbrica un... cornicione pur di stucco dorato
mezzo di una gran lunetta, cioè d'un gran mezzo circolo. alvaro, 18-22
tra i fiori e i pastori sorridevano d'un vecchio sorriso ironico. silone, 5-225
al piede dello spalto, costituita da un saliente e da due fianchi.
: per impedire che i ribelli facessero un nuovo tentativo per levarmi l'acqua,
brillatoi da riso, ho veduto praticato un artificio... all'estremità dello sperone
pezzo di legno tagliato a foggia di un segmento curvilineo. bocchelli, 1-ii-47:
bocchelli, 1-ii-47: l'alpi era in un prato minore dietro la villa, dove
la villa, dove la lunetta murata d'un belvedere dava vista, di sui castagni
. baldinucci, 86: 'lunetta'è un ornamento d'oro per gli orecchi delle donne
erano rapiti perché la lunetta terminava con un giglio. carena, 2-22: '
quando il fondo non è tutto d'un pezzo. 16. parte della
curva che veniva segnata alla destra di un numero da dividere per un altro.
destra di un numero da dividere per un altro. grandi, 2-30: se
. lanzi, i-271: esiste tuttora un lunettóne che aveva dipinto a pistoia
, fra le varie vie che da un dato luogo conducono a un altro, quella
che da un dato luogo conducono a un altro, quella che è più lunga
che si estende lungo il margine di un fiume. spallanzani, iv-124: giovedì
faceste a togliargli la lunga. era un poco isdegnoso. -guinzaglio usato sia per
del palio in cui i cavalli seguono un percorsorettilineo. crusca [s. v
di cavalli coi rispettivi fantini, che da un dato punto va per via diritta a
dato punto va per via diritta a un punto opposto determinato. e distinguesi da
altri provveda da sé, fino a un certo segno, a'casi suoi.
importuno. pavese, 8-305: alla lunga un dolore si svincola dall'ansia, dal
scrissi... le presenti epistole per un certo diletto, che in me fu
iii-3-263: chi può stimare che possano un giovane scaltro e una giovane spiritosa trattare
tempi,... senza concepire un gran numero di questi pensieri? carducci,
avesse veduto quel mercantuccio da uovi con un turbante in testa, con una sciabola al
focione e portollo a lunga oltre ad un castello, il quale ha nome elensina.
-andare alla lunga: andare lontano; fare un lungo viaggio. cavalca, 20-469
vadano più diritti, mettono loro innanzi un asino per guida, legato con una
tun salto / quasi veloce come fà un oselo. -andare dalla lunga:
vedendo che l'elegia del vedovo andava un po'per le lunghe, sollecitò andrea.
dalla lunga, da lunga: introdurre un discorso o una questione partendo da premesse
tutte cose che mi dispiacciono, che sarebbe un rino- varmi il dolore.
essere così alto, sì si pensi come un picciolo lume si vede molto dalla lunga
valore di locuz. prepositiva, introduce un complemento di moto da luogo o di separazione
di lesse, da cui dovevano pur un giorno germogliare i fiori dell'umana salvezza.
80: fratei mio, vorrei fussi un po'più accurato in guidare le faccende e
con ogni importunità, ne menò alla lunga un mese e mezo, ed al fine