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vol. IX Pag.16 - Da LIBERO a LIBERO (30 risultati)

bene spesso i più schiavi. questo è un fatto innegabile e tristo, che pur

tesori di mida, che sarà sempre un mendico. alfieri, iii-1-267: 10

regolo, che nelle servili catene conservò un cuor sì libero ed alto.

guardare una vergine ed una maritata, un chierico ed un laico, un claustrale

vergine ed una maritata, un chierico ed un laico, un claustrale ed un libero

maritata, un chierico ed un laico, un claustrale ed un libero, un artiere

ed un laico, un claustrale ed un libero, un artiere ed un contemplativo.

, un claustrale ed un libero, un artiere ed un contemplativo. -dir

claustrale ed un libero, un artiere ed un contemplativo. -dir. civ.

o ad altra forma di autorità familiare (un adulto e, in partic.,

stati si possono riguardare i figliuoli di un padre: nello stato di servi, nello

usciti già di tutela. -assoluto (un sovrano). bandello, 3-53 (

non è impedito di contrarre matrimonio da un preesistente vincolo matrimoniale; che non è

vedovanza, passando in seconde nozze con un gentiluomo d'inghilterra. stuparich, 5-99:

stuparich, 5-99: « se trovassi un uomo come lei, mi sposerei di nuovo

frase significava: « se lei fosse un uomo libero, la sposerei ».

convenire nel progettato rilascio conviene che abbiano un interesse sentito ed immediato a farlo: che

, iv-23: 'amore libero ': un ritorno allo stato naturale. secondo alcuni

ritorno allo stato naturale. secondo alcuni un progresso, secondo altri un regresso.

. secondo alcuni un progresso, secondo altri un regresso. dell'amore libero molto si

republica, ma tutti coloro che sotto un re sono atti a gli uffici civili e

di me, purché sventoli, fra un popolo di liberi, e pura d'

difficile quella cosa ch'è costretta a un termine, che quella ch'è libera.

una comunità politica, uno stato, un popolo, un territorio). -anche

politica, uno stato, un popolo, un territorio). -anche: che gode

, ed è solo formalmente sottoposto a un vincolo di dipendenza feudale; autonomo (

vincolo di dipendenza feudale; autonomo (un territorio, una città, un comune)

autonomo (un territorio, una città, un comune). -in partic.

. birago, 792: l'amor d'un signore naturale obligarebbe li stati ad assisterli

; democratico, liberale, civile (un regime e, in genere, un'istituzione

vol. IX Pag.17 - Da LIBERO a LIBERO (17 risultati)

padula, 575: ho rubato sotto un governo ladro, ed ora restituisco sotto

governo ladro, ed ora restituisco sotto un governo libero. -che si svolge

riposte, io porto opinione che un giorno l'italiana metropoli pri- meggerà d'

, indebite interferenze (un'elezione, un voto, una decisione). nardi

di balìa a procedere per mezzo d'un partito libero, ed indipendente da qualunque

da qualunque approvazione, all'elezione d'un loro concittadino..., perché

di regime liberistico (un'attività o un fenomeno economico: commercio, traffico libero

mestiere libero: che viene svolto da un professionista o da un lavoratore autonomo (

viene svolto da un professionista o da un lavoratore autonomo (libero artigiano, ecc

, la quale comporta l'appartenenza a un ordine professionale e l'iscrizione a un

un ordine professionale e l'iscrizione a un apposito albo, registro o elenco),

subordinazione né verso lo stato né verso un privato datore di lavoro e senza un'

, lo atterriva peggio di dover traversare un terreno scoperto sotto il fuoco.

moderno spirito filosofico. istruzioni anecdote di un libero pensatore ', padova, 1776

era in gran parte la nuova generazione, un patriota e un libero pensatore. pareto

la nuova generazione, un patriota e un libero pensatore. pareto, 376: quando

pubblici o privati; sciolto da essi (un bene). -in partic.:

vol. IX Pag.18 - Da LIBERO a LIBERO (28 risultati)

nel regno di francia, erano state un tempo signorie sovrane, soggette feudalemente al

ne ha diritto (un'entrata, un provento, una somma). f

li-1-647: non potrà avere il re un anno per l'altro un mezzo milione libero

il re un anno per l'altro un mezzo milione libero di rendita, sendo

botta, 6-ii-135: si determinarono in un capitolo espresso gli oggetti che debbono a'tempi

libero: deposito bancario che gode di un basso tasso d'interesse, ma concede

-ant. aperto all'occupazione incontrastata di un esercito nemico; ceduto con resa a discrezione

; ceduto con resa a discrezione (un territorio, una città, una fortezza)

bandire intorno, / ove sicuro ogn'un possa venire; / e campo franco sin

che concedessero il passo libero almeno ad un medico solo, onde potesse curarsi.

dei soldati, vidi la sera seguente un quadretto nuovo e bellissimo. saba,

gratuito, concesso e ottenuto gratuitamente (un servizio, come l'assistere a uno

come l'assistere a uno spettacolo, un viaggio, ecc., che normalmente

cose, ad aver denari da firenze e un foglio di gita libera per la ferrata

4-22: non dovrebbe egli usufruire di un biglietto gratuito, una sorta di tessera

di tessera, vita naturai durante? di un permesso di libero transito addirittura perpetuo?

. che non comporta il pagamento di un tributo. -carta libera: carta comune,

ordini, condizioni o direttive vincolanti (un incarico, e, in partic.,

incarico, e, in partic., un mandato politico o diplomatico).

restrizioni o controlli giuridici; pieno (un potere di diritto privato, l'esercizio

di diritto privato, l'esercizio di un diritto, ecc.). de

subire costrizioni, senza accettare suggerimenti (un atto, un gesto, un proposito)

senza accettare suggerimenti (un atto, un gesto, un proposito); volontario

suggerimenti (un atto, un gesto, un proposito); volontario; spontaneo (

, 54: ben è vero che in un ristretto domestico io loderei che la donna

domestico io loderei che la donna ancora un giuoco facesse [l'uncinetto],

e può pensare, operare, comportarsi in un modo piuttosto che in un altro.

comportarsi in un modo piuttosto che in un altro.

vol. IX Pag.19 - Da LIBERO a LIBERO (1 risultato)

* libera volontà 'non è già un atto puramente della potenza, ma è

vol. IX Pag.213 - Da LONTANO a LONTANO (7 risultati)

esempio / d'una moschea fatto era un picciol tempio. tasso, 8-51: di

qui lontano / quanto in duo giorni un messaggier andria. tassoni, 3-11:

ponte del panaro era distante / quanto un arco potrìa tirar lontano. manzoni,

... sentono la morte da un miglio lontano. -in distanza, in

, e corse lor per tossa / un tremor freddo e strinse il sangue in gelo

leopardi, 11-30: odi per lo sereno un suon di squilla, / odi spesso

suon di squilla, / odi spesso un tonar di ferree canne, / che rimbomba

vol. IX Pag.214 - Da LONTANO a LONTANO (29 risultati)

visitassero e di lontano. -da un paese remoto e straniero. a.

mentre sono in tal rischio, ecco un guerriero / (ché tal parea)

118: morta è colei ch'avuto ha un tempo in mano / l'anima e

di lontano a gli occhi loro / un non so che di luminoso appare. guadagnoli

nell'occhiello / per parer da lontano un cavaliere? nievo, 863: la notte

-ant. a una determinata distanza da un punto di riferimento (ed è accompagnato

di riferimento (ed è accompagnato da un complemento di misura o da un'espressione

dopo i nostri mille passi, / quanto un buon git- tator trarrla con mano,

: in modo indeterminato, vagamente; un poco, minimamente. castiglione, 324

alla signora boadiglia, avvegna che tocchi un poco la onestà, non mi dispiace

in lontananza. palazzeschi, 8-21: un cocchio lucente ancora in lontano risplende.

narrazione storica, soverchiamente lunghi e presi un po'troppo alla lontana, ché rompono a

-vagamente, in modo indeterminato; un poco, minimamente. pasqualigo,

fosse gradito a coniglio mannaro, era un pensiero che all'alpi nemmen passava per

sono parenti alla lontana. -seguito da un compì, di separazione: alla larga

. -scostarsi, differire (da un modello). giordani, iv-103:

s. v.]: gli è un giovane che promette andar lontano.

, iii-13-109: era così lontano di avere un motivo non degno,...

è tanto lontano che la fede sia un abito naturale..., che anzi

o rifarsi da o di lontano: iniziare un racconto o un discorso, partendo da

di lontano: iniziare un racconto o un discorso, partendo da fatti molto anteriori

miglia, lontano le miglia, lontano un miglio, da o di lontano un miglio

un miglio, da o di lontano un miglio: molto distante (per lo

lo vedi ad altro in mano / sopra un gambo di finocchio, / ti rallegri

il cuore e l'occhio / più d'un miglio da lontano. fagiuoli, 1-2-317

'posa piano'; / e spira flemma un miglio di lontano. pirandello, 8-209:

tre, che puzzano di rimessa lontano un miglio. landolfi, 8-49: ella

(o anche lontana): affrontare un argomento o iniziare un discorso in modo

lontana): affrontare un argomento o iniziare un discorso in modo indiretto o involuto,

vol. IX Pag.215 - Da LONTRA a LOPPA (32 risultati)

le messe saranno uguali di rigoglio et un po'lontanette, si può cavar l'uovolo

medesimo ferretto la seguiterà, fermandosegli poi un poco lontanétto. fagiuoli, i-44:

lontanétto. fagiuoli, i-44: siamo un po'lontanetti: e consapevole / sono che

328): collocandolo in qualche posto un po'lontanétto, facciamo un viaggio e due

qualche posto un po'lontanétto, facciamo un viaggio e due servizi. capuana,

martini, 1-iv-355: nel lago non un pesce: qualche lontra: più abbondanti

cintura colle car- tuccette, coperta d'un rovescio di lontra. serao, 3-94:

lontra. pratolini, 9-909: tutta un tremito, si era slacciata la lontra dal

3. marin. galleggiante applicato a un apparecchio paramine, che, rimorchiato da

che fa parte dei paramine. è un galleggiante, a forma di siluro,

a forma di siluro, che sostiene un piano deviatore e una cesoia, ed

è munito di timoni che vengono azionati da un congegno idrostatico automatico. =

e 'l tasso / e una lonza e un tinasso. boccaccio, vi-282: la

, questo tuo beccaio, / ch'è un tentennone, rubati il danaio / e

tentennone, rubati il danaio / e un gran pezzo ti dà di tarantello. c

, forse due dozzine di albicocche, un po'di lonzo,... un

un po'di lonzo,... un tocco di formaggio di capra. cagna

gabellotti al ritorno dalla cascina, con un giro di salami nella sottoveste, e

. fianchi. pananti, i-195: un altro ebbe un tal picchio nelle lonze

pananti, i-195: un altro ebbe un tal picchio nelle lonze / ch'io

lonze. cantiì, 255: era un coso lungo, lonzo e badiale.

mi pare che... formino un suono... lonzo e..

, maturata che sia perfettamente, diventa un poco picchettata di un colore simile alla

perfettamente, diventa un poco picchettata di un colore simile alla ruggine, ma forse un

un colore simile alla ruggine, ma forse un poco più chiaro. baretti, 2-240

graziosi fiori, nei quali si distingue bene un solo pistillo ed un solo stame,

si distingue bene un solo pistillo ed un solo stame, me la fanno qui nominare

stame, me la fanno qui nominare come un bell'esempio di questa prima classe monandria

grano, ma che sia marcita d'un anno o di due. lastri,

due. lastri, 1-4-31: di un ottimo cibo [alle bestie] riescono ancora

colpi ritmici de'correggiati sull'aia; un nembo impalpabile di polvere e di loppa

tosare di prima mano sui bilanci di un grande stato, lasciava ad essi la

vol. IX Pag.216 - Da LOPPAIO a LOQUACE (19 risultati)

di ferro. biringuccio, i-104: con un ferro sempre tenete il bagno netto

, di silice, d'allumina, d'un poco d'ossido di ferro, e

.. /... che pigliar un regno non è loppa: / così

ch'io credevo recare in me come un dono divino? = cfr.

il cielo di fra le rame di un loppo. papini, i-310: dai tralci

ritornata, / i'penso addormentarlo con un loppio, / e torgli il breve.

all'autore, qui introduce a palesargli un altro più loquace. brunelleschi, lvi-16

, 3-101: gio. francesco ghiberti era un uomo loquacissimo, né mai veniva a

ciabattare dei sandali. -in relazione con un compì, di argomento (e,

loquacemente mortalissimo. salvini, 39-v-203: un piccol motto, a luogo e tempo

quei primi. era nel loro spirito un fervore caotico; e si faceva a

.: ciarliero, pettegolo, chiassoso (un gruppo di persone, una folla,

emette versi o suoni inarticolati caratteristici (un animale). -in partic.: cinguettante

suoni simili a quelli della voce umana (un animale); parlante. firenzuola

prolisso, verboso, ridondante, indiscreto (un discorso, uno scritto, anche un

un discorso, uno scritto, anche un autore). ingegneri, 1-iii-503:

4. per estens. che ha un suono forte, vibrante (uno strumento

. battista, vi-3-141: miracoli d'un fabro. ecco la pietra / fatta loquace

); che gorgoglia (l'acqua, un ruscello). b. tasso,

vol. IX Pag.217 - Da LOQUACEMENTE a LOQUELA (18 risultati)

risuona di rumori, versi o voci (un luogo); animato da vivaci conversazioni

volto, gli occhi, uno sguardo, un atteggiamento); che serve a comunicare

loquace. pindemonte, ii-426: chi un seno, un crin non vide, ed

, ii-426: chi un seno, un crin non vide, ed un loquace /

seno, un crin non vide, ed un loquace / volto, che a un

un loquace / volto, che a un tratto s'animi e s'innostri, /

. -che fa uso della parola (un genere d'arte). -per antonomasia

e per lasciare il nome / sopra un marmo loquace, / ambizioso il proprio mal

al villano che sapete, che metta un poco di freno al loquace della sua

espressivo. palazzeschi, 3-265: nascondevano un sorriso sotto il ventaglio che agitavano con

chi è o si crede sfuggito a un rischio mortale somiglia a quello di chi ha

loquacità diviene intollerabile, essendo più tosto un repertorio di parole e di frasi che

è fatta. -garrulità (di un dialetto). carducci, iii-13-239:

pieghevolezza di voce soave e nervosa, un tal gesto leggiadro, temperato e confacentesi

bottari, 5-40: non serve a un artefice l'essere eccellentissimo e, nella sua

ha una foggia di vestire molto elegante, un bel modo di presentarsi, una loquela

novella -; / perché e'pareva un uom di carta in sella. dossi,

, ma gli atti vostri sono da un ghiottone. lippi, 6-10: domanda (

vol. IX Pag.218 - Da LOQUENTARE a LORDAMENTE (22 risultati)

italiano il considerare la propria loquela come un prezioso patrimonio nazionale. onofri, 3-98

4. modo di pronunciare caratteristico di un luogo o di un gruppo etnico particolare

pronunciare caratteristico di un luogo o di un gruppo etnico particolare; inflessione regionale;

. f. rondinelli, 37: un pollaiolo bolognese,... arrivato alla

sp., 8 (130): un bravo del contado di bergamo..

marito si congela, / e dopo avere un grand'urlo attaccato, / i sentimenti

acqua sia stata assai, s'apre un pertugio nel fondo e lasciasi scolar fuori

falle] per mezzo d'un vaso grande senza fondo, largo nel

piede e stretto nella cima, con ivi un foro da cui possa esalar il vapore

possa esalar il vapore, o sia un imbuto da vino, volgarmente lora,

vino, volgarmente lora, con entro un lume fin quasi a terra.

3. geogr. ampio catino morenico con un crepaccio che lascia defluire le acque.

delle querce e dei castagni; è un arbusto ramosissimo, con rami cilindrici,

gialla, con polpa vischiosa e con un seme solo; vischio quercino.

usato in senso generico, per designare un alto esponente dell'aristocrazia inglese (e

aveva sciolto dalla soggezione dei lordi tutto un nuovo mondo. carducci, iii-3-88:

carducci, iii-3-88: fin che il sella un bel giorno, al fin del mese

al fin del mese, / dato un calcio a la cassa, / venda a

calcio a la cassa, / venda a un lord archeologo inglese / l'augusta mia

cambiato la mia vita neppur con quella di un lord. crusca [s. v

-e, sbadigliando allungò il testone come un bianco, e, lentamente, si

immondezzaio. monelli, i-159: un caporale e pochi uomini, sempre fuori

vol. IX Pag.219 - Da LORDARE a LORDO (18 risultati)

, i-3-20: dunque a tullio antepone un che, ubriaco e sozzo / per le

e i seggi alteri / di tutto un campo a fronte, mastro de'cavalieri?

letto della sua morta, s'era strascinato un materasso nella camera, accanto al letto

impressione che avrebbe fatto alla signorina lelia un contatto schifoso e tale da lordare schifosamente tutto

più sonanti del penoso strepito, ridiventate a un tratto ignude e libere, le pietre

il cuore e il corpo con un peccato immondissimo, vide tra chiaro e scuro

peccato immondissimo, vide tra chiaro e scuro un demonio nella sua camera. c.

socialista che osa lordare la memoria di un purissimo eroe ». -rifl.

lordarsi la bocca e la penna d'un infame rechi parimente infamia e disonore a chiunque

simili brutture e laidezze, le quali dinotano un disperato d'animo, ebbro d'ira

nume di questo secolo boreale, / un pocolin la penna mia qui lordo.

lino. pea, 8-75: dopo un poco riappare la serva singhiozzando. la

: sui canapùli lazzaro aveva buttato in un gran fagotto il materasso, i lenzuoli

doppio alburno non cinge tutta la circonferenza d'un albero, chiamasi diacciuolo lordato. questo

vivande, vanti e contrasti e bevendo a un solo bicchieri, non si schifano de

tutte due le parti del petto, radunato un fango, una lordezza, la più

dilaga sulla strada, appuzzo- landola, un fiumiciattolo nero, e che mena in sé

brutto. calmeta, 41: si genera un certo pulverulento sudore sul petto e su

vol. IX Pag.220 - Da LORDO a LORDO (28 risultati)

giubbone di sotto, ma davan loro un solo mantello in tutto l'anno:

. c. gozzi, 1-97: un picciol vecchiarei lacero e lordo / indovinò

, coperto di fango, melmoso (un luogo, il terreno); fradicio.

con mio gran disagio / passeggio in un paese strano e lordo, / voi siete

con l'occhio cerco, / vidi un col capo sì di merda lordo, /

, 332: soffiando ne l'orecchie a un sordo, / che parlar volse de

che parlar volse de l'argolia a un lordo, / nel aver vinto su

/ nel aver vinto su 'l scacchier un rocco. -ant. e letter

lorda. c. campana, 49: un abito nuovo, che quel giorno si

della persona e della vita, è tenuto un lordo e uno sporco. canoniero,

che si nutre di cose ripugnanti (un animale). alamanni, 18-12:

-che contiene impurità; misto a scorie (un metallo). documenti per la

purissimo. -immondo, disgustoso (un cibo). seneca volgar.,

fresco. -appannato, velato (un vetro). savinio, 3-19:

lordi. frachetta, 1-59: deve un buon prencipe aver cura della sua corte

raggio della divina provvedenza, ch'alluma un gioiello convesso di che adorna il petto la

1-6: tessere aborro su pietosa lira / un inno lordo di fraterno sangue.

-che costituisce l'infame ricompensa di un delitto. foscolo, 1-192:

, impuro, immorale, turpe (un pensiero, un atto, un sentimento

immorale, turpe (un pensiero, un atto, un sentimento, la condotta

(un pensiero, un atto, un sentimento, la condotta, la vita)

esser può di pensier così lordi / un uom che quel che sia non si

obbrobriosamente lorde. bacchetti, 2-xi-269: un sorriso fugacissimo e perverso passò per gli

dell'accusatore, e si tradusse in un sospiro di lordo sollievo nei petti.

-sostant. borsi, 2-178: certo un maligno spirito mi ha tratto nel sogno

-particolarmente grave, obbrobrioso, esecrando (un vizio, una colpa). varchi

-osceno, licenzioso, sconcio (un discorso, una parola).

, 4-17: turchi in scena con un gran drappello / di mogli pronte sempre alle

vol. IX Pag.221 - Da LORDÒ a LORDURA (14 risultati)

disonesto adornamento. -squallido, infame (un luogo). -anche: frequentato da

plebeo, spiegano la fredda accoglienza di un pubblico così colto e artistico. carducci,

morte di dante lasciai; perché era un po'troppo lorda cosa. 7.

figlia di una fomaia / e d'un beccaccio lordo. vico, 426: i

comprensivo della tara (il computo di un peso; ed è contrario di netto

-prodotto lordo: valore in moneta di un bene, calcolato al termine del processo

scudi. viani, 14-158: scorto un signore assiso pacificamente in quegli sgabuzzini delle

g. barbaro, ii-94: vidi un giorno, essendo in questo lordò,

, lvii-78: voi vedete il figliuol d'un macellaro, / che puzza ancor di

di vermini? egli è... un sacco di sterco in sua vita,

su la faccia del medico, con un gran rimbombo di ventre gli scarricò il mal

ciascuna delle quali [vescichette] racchiudeva un vermicciuolo della stessa razza di quegli che

. g. gozzi, i-13-64: un uccellaccio,... passando a volo

. -vizio. -impurità (di un minerale). redi, 16-viii-202:

vol. IX Pag.222 - Da LORENESCO a LORICA (16 risultati)

, 370: è la voluttà simile a un laido corpo e deforme, ma ricoperto

che è molto sporco; aspetto di un luogo ingombro di rifiuti e di immondizie

, ma luridi e imputriditi, tramandando un lezzo di stalla umana, che levava il

quella vivente lordura, gli ardeva davanti un gran braciere di bronzo.

secolo profanatore, una lordura di sensi, un bisogno febbrile, un istinto di bruti

di sensi, un bisogno febbrile, un istinto di bruti. montale, 1-72:

abisso. -carattere vergognoso o disonesto di un atto, di un comportamento, di

o disonesto di un atto, di un comportamento, di una colpa. torini

essere quel l'italia dove un uomo d'ingegno abusava l'operosità sua

v.]: 'loretano': nome di un ordine già istituito da sisto v sotto

città delle marche, dove ha sede un celebre santuario della vergine. loretina,

sia lorgnette a due vetri, a un vetro solo per teatro, per leggere ed

che le pendeva sul petto all'estremità di un nastro di seta, già andava curiosando

per i presbiti), montata in un cerchio sostenuto da un manico di tartaruga

, montata in un cerchio sostenuto da un manico di tartaruga o di metallo.

che gli scrittori di zoologia danno ad un grazioso animaletto assai mansueto, che si

vol. IX Pag.223 - Da LORICARE a LORO (12 risultati)

guglielminetti, 3-159: porto in capo un elmetto con due ali ed una lorica /

piccoli ami, che si pigliavano l'un l'altro, differente dall'altra, nella

lorichi). disus. proteggere con un rivestimento; corazzare. spallanzani, 4-ii-287

apici insigniti. salvini, 16-644: che un loricato acheo dir mai non possa,

pe'due larghi intagli che ho detto, un giubboncino di finissimo panno di fiamma.

ma tanto belle che non viddi mai un ucello così bello. = etimo

guinizelli, xxxv-n-479: chi vedesse a lucia un var capuzzo / in cò tenere,

/ par, sì lorina, figliuola d'un tuzzo / de la magna o

pucci, ix-875: poi appresso vide sotto un pino / un gran vaso d'argento

poi appresso vide sotto un pino / un gran vaso d'argento pien di biada,

disegni. -ant. seguito da un attributo. cavalca [tramater]:

di essa; agnese con loro, ma un po'più innanzi, per accorrer in

vol. IX Pag.224 - Da LORO a LORQUANDO (14 risultati)

. -lui (con riferimento a un soggetto collettivo, in costruzione a senso

fece, secondo il suo solito, un piccol discorso al popolo, nel suo amore

de la mia donna si move f un lume sì gentil che, dove appare,

, a esser trattati come i cardinali, un giorno volessero dell'eminenza anche loro.

i-492: affinché i figliuoli comodamente gli prestino un tale ossequio, dee pensare ancor egli

che nel campo di là c'era un melo. non era un campo loro,

là c'era un melo. non era un campo loro, ma che importava?

bene se ne ricordano. -indica un rapporto di parentela, di amicizia,

: quelle buone creature avevan sempre conservato un certo attaccamento rispettoso per il loro curato

loro rischio, prendevan le parti d'un debole oppresso. d'annunzio, i-317:

parlo solamente di coloro, / che senza un poderin, senza contanti, / non

la nostra adesione, non bisogna che un nucleo di 50 uomini; e le

egli è vestito nel petto come d'un torace composto di fasce o lori, che

altre orchidee, desumendone tal nome da un lor petalo prolungato a guisa di lingua e

vol. IX Pag.225 - Da LORSIGNORI a LOSCO (30 risultati)

leg gere? ». un fedele altolocato rispose secco: « io!

morti. d'annunzio, v-1-659: un bimbo sensibile come una corda di violino

forata: losanga che presenta al centro un foro tondo attraverso il quale appare lo

che permette di trovare la soluzione di un enigma o di un sistema complicato.

la soluzione di un enigma o di un sistema complicato. b. croce,

colore blu. sbarbaro, 5-24: un vestito triangolare di caracul caffè a losanghe

occhi los'e 'ntenza, / e nascene un pensiero che rimove / in molte

quotidiane meschinissime cure della famiglia, con un occhio alla pentola aspettata dai tuoi figliuoletti

attribuito a petrarca, xlvii-254: ivi un gran vecchio per dormir già losco /

losco / disteso sta sopra di piume un letto / e questa è la sua

, ben lo conosco, / uccidere un che sembri il tuo ruggiero: /

virtù, di nazione senese e losco d'un occhio, ch'egli perdette combattendo giovinetto

ed occhio losco. algarotti, 1-ii-308: un buono uomo, a cui si era

uomo, a cui si era slogato un occhio ed era, come potete ben

ragazzo, torcendo sempre il guardo a un lato luminoso, diverrà losco. pecchio

losco. pecchio, 116: lo trovai un uomo piccino, magruzzo,..

alta della persona, magra, con un collo da cicogna ed una testa da

e mal commesso, dal naso enorme, un po'losco dell'occhio sinistro. pirandello

: maria ti guarda con gli occhi un poco / come venere loschi.

. bandello, ii-1050: come v'andrebbe un cieco e ancor un losco, /

come v'andrebbe un cieco e ancor un losco, / che non precipitasse in que'

vederlo, stranio arnese: / sovra un grande elefante un doge losco. varano,

arnese: / sovra un grande elefante un doge losco. varano, 93

guazzo, 1-298: oltre la disgrazia d'un losco tale, egli non merita anco

, che... aveva la guardatura un poco losca e il labro leporino.

ingegnuzzi di questa nostra età, che un profondo intendimento non sia nascosto sotto il

-privo di chiarezza, confuso (un pensiero, un ragionamento, ecc.

chiarezza, confuso (un pensiero, un ragionamento, ecc.). epicuro

/ occulta serpe. -culturalmente arretrato (un periodo di tempo). lanzi,

tempo). lanzi, i-23: un genio sì grande e nato in anni non

vol. IX Pag.226 - Da LOSENGA a LOTO (26 risultati)

poco chiaro o irregolare o ambiguo (un fine, un'intenzione, un proposito)

(un fine, un'intenzione, un proposito); che implica il sospetto

o di equivoco; disonesto, illecito (un affare, un'iniziativa).

, equivoca, disonesta; che ha un aspetto poco rassicurante; che è implicato

arrivo di santi. soffici, v-2-716: un misto tra... artisti,

d'avventurieri. cassola, 1-284: era un losco figuro, e perciò aveva fatto

politico. -equivoco, malfamato (un luogo, un locale, un pubblico

-equivoco, malfamato (un luogo, un locale, un pubblico esercizio).

(un luogo, un locale, un pubblico esercizio). verga, ii-196

verga, ii-196: casalengo aveva trovato: un alberguccio losco. serao, i-380:

fra una losca platea, / fumava un sigaretto / e gli occhi lustri aveva

carducci, iii-23-113: non vidi che un brutto animale, nel cui sguardo nessun

-turbolento, agitato, oscuro (un periodo di tempo). ojetti

i-39: cinzia è vezzosa, / ma un tantin losca, / e disdegnosa /

giorno che ce la vedevamo losca con un velletrano d'astuzia viperea, che dava la

. lossàrtro, sm. deviazione di un arto o di un'articolazione.

le loro punte son prominenti talvolta da un lato e talvolta dall'altro, secondo

'lossodromia ': il corso obliquo di un bastimento spinto da uno stesso rombo di

che taglia tutti i meridiani terrestri secondo un angolo costante; sulle carte in proiezione

quali si può calcolare il cammino d'un vascello, e che contengono la latitudine

contengono la latitudine e la longitudine d'un luogo, corrispondenti alla lunghezza del cammino

unguento contra putrefaczion di gengive. toglio un loth de alume e doi di mele

formato di soldati di tale regione (un esercito). tasso, 1-1-46

fondo e lungo le rive dei fiumi (un organismo vivente; ed è contrario di

e curiali. ariosto, 19-42: un uom pazzo / giacer trovaro in su l'

grande. bruno, 3-415: in un liquido luto... sempre ed

vol. IX Pag.227 - Da LOTO a LOTO (15 risultati)

: tu dèi sapere che se'd'un tristo loto, / ben ch'abbi

. cioè a gli amanti che idolatrano un volto ch'è terra, ch'è polve

, 2-3: attento che 'l mondo è un loto. allegri, 86: hanno

vita / è dannazione, e la terra un immondo / loto maligno. quaglino,

le... lodevoli qualità [di un volgarizzamento], rimane a vedere se

cose, io le mescolai insieme con un poco di loto di sterco, di bue

d'egidio, quanto sturiano il soffio d'un mantice contra un vaso lutato di luto

sturiano il soffio d'un mantice contra un vaso lutato di luto sapienza. baldinucci,

e lo spazio ad essi destinato occupato da un numero prodigioso di piaghette a foggia di

/ ci sia fatto e ci caccino in un fosso? = voce dotta,

edulis (o pisello africano) produce un baccello commestibile molto nutriente; il melilotus

ha portato il nome di loto ad un genere di leguminose che comprende alcune specie

i cui legumi giovani e freschi hanno un sapore dolce e si mangiano come quelli del

, 584: in egitto è ancora un loto, il qual nasce ne i campi

campi inondati dal fiume. questo produce un gambo simile alle fave, il fiore

vol. IX Pag.228 - Da LOTO a LOTTA (20 risultati)

dolci e simili alle ciliegie si ottiene un vino che non dura più di due o

, / sedérò i dei da l'un, poi gli eroi da l'altro.

in su le rive / de'lotofàgi, un popol a cui cibo / è d'

di melma, coperto di fango (un luogo, una strada, ecc.)

s'attardano. papini, x-1-17: un bue vecchio, dalla groppa ossuta e

. alberti, ii-207: le parole d'un savio simili alle gemme, qual ben

gemme, qual ben consigliato le commutasse contro un gran cumulo di sassi lutosi? b

sono stati messi in terra, sotto un portichetto. -vile, spregevole, umiliante

melmoso, limaccioso (l'acqua, un fiume, una palude, ecc.)

non era pura acqua da potervisi affondare un corpo, ma lotosa. -che

(la vita, un'azione, un atteggiamento, un pensiero). -

, un'azione, un atteggiamento, un pensiero). - anche: che

tenendo conto di determinate norme ed entro un determinato limite di tempo (in caso contrario

la vittoria viene assegnata in base a un punteggio stabilito dai giudici); la

la lotta greco-romana si pratica appoggiando in un primo tempo le mani e le ginocchia

è il tipo greco) e in un secondo tempo in piedi (che è

capace, dove / s'aduna sempre un bel drappello eletto, / e quivi

. lotta contro l'ombra: esercizio che un pugile compie da solo in allenamento imitando

. misasi, 7-i-93: si intese un fischio nel buio. poi due gridi soffocati

malattia mortale,... in un corpo come quello non vi è

vol. IX Pag.229 - Da LOTTA a LOTTARE (19 risultati)

, ed ogni linea che v'incide è un tratto di luce; allora la rivoluzione

impulso a proseguire la lotta inquadrato in un reparto dell'esercito regolare. -combattimento

allora, tra i due fratelli da un lato, me e l'amico mio di

lotta per il guadagno era combattuta con un accanimento implacabile, senza alcun freno.

c'è assai più vera vita in un inerte ruminìo. l'attivismo per l'

i quali l'autorità cerca di porre un riparo o un rimedio al dilagare di

l'autorità cerca di porre un riparo o un rimedio al dilagare di mali sociali particolarmente

presente, ci addita orrida tomba / un dubbioso avvenir che ci spaventa, / e

dubbioso avvenir che ci spaventa, / e un nume feritor sopra ci piomba; /

. fogazzaro, 1-428: cremona è un balsamo nella mia memoria, è un aiuto

è un balsamo nella mia memoria, è un aiuto nelle lotte dell'anima. saba

mirando vide in strana lutta / ch'un nano aviticchiato era con quella: / et

. marradi, 382: ecco arrancare un palischermo in lotta / con la grossa

a lotta con qualcuno: affrontarlo in un combattimento a corpo a corpo. bandello

spontaneamente la nostra simpatia si volgeva a un popolo assai lontano, ai cinesi,

ai cinesi, lottanti a difendersi contro un altro popolo che aveva ammodernato la sua

flutti. tarchetti, 6-i-131: tale un enimma è l'uomo -nato per morire -

sebbene in apparenza lottanti, riuscivano ad un medesimo fine. b. croce,

loro e avvicendantisi nel governo, un sano regime parlamentare era, per comune

vol. IX Pag.230 - Da LOTTARE a LOTTERIA (19 risultati)

. sbarbaro, intorno al marmocchio nasce un interesse: i passeggeri cominciano a guardarlo

per lui. ormai egli lotta in un anfiteatro. 2. condurre azioni

battaglia, a una lotta armata, a un duello; impegnarsi in una competizione,

per superare una difficoltà, per vincere un ostacolo; combattere contro le circostanze avverse

; impegnarsi con generoso coraggio per raggiungere un dato fine (politico, sociale,

imporre (o anche per contestare) un ideale, una dottrina, un programma;

contestare) un ideale, una dottrina, un programma; resistere al male, alle

invano, per non sentire lo struscio di un corpo sulla polvere e certi ordini dati

pitia palestra, / o là nelltstmo a un lottatore ignudo, / o a chi

la macchina è frenata, facendoci fare un balzo, e uno di quei galli

il tuo nome, o gesù, è un olio sparso, che ci bagna l'

. soffici, v-5-623: era un collo da lottatore. e. cecchi,

persone partecipa all'estrazione a sorte di un premio o di alcuni premi (consistenti,

numeri estratti a sorte (per organizzare un tale gioco è attualmente necessario, e

ecc., o a chi partecipa a un referendum o risolve quiz tramite giornali,

cantoni, 487: si era come un po'ritirato dalla pratica medica, per aver

medica, per aver vinto poco prima un grossissimo premio di lotteria. e. cecchi

impedire che il protocollo desse a qualcuno un vicino meno gradito. perciò ogni invitato

ogni invitato estrasse il suo numero da un bussolo, e ci si sedette in ordine

vol. IX Pag.231 - Da LOTTISTA a LOTTO (53 risultati)

scodellatore di volumi abbia vinto, in un qualsiasi secolo, un ambo secco alla

abbia vinto, in un qualsiasi secolo, un ambo secco alla lotteria della celebrità per

considerano l'inserirsi nella vita della nazione un gioco d'azzardo, una lotteria.

. ricevitore del lotto; gerente di un botteghino del lotto. -

, tr. neol. dividere in lotti un terreno (specie per uso edilizio)

: * lottizzare ': dividere, ridurre un terreno a lotti. g. bassani

, agg. diviso in lotti (un terreno per uso edilizio); frazionato.

divisione in lotti, frazionamento (di un terreno per uso edilizio). -in

malerba, 1-209: mi allontano come un pigro dal basso- ripiano per un vialetto

come un pigro dal basso- ripiano per un vialetto che si allunga verso le nuove

parte dei cittadini più facoltosi, di un determinato numero di polizze, le quali,

verso di pagare li spagnoli senza fare un loto alla veniziana per vender gabelle.

grida da questi otto nuovi per causa d'un certo rubino. varchi, 18-2-260:

versi che sapevano e potevano, fatto un lotto de'beni de'rubelli, al quale

de'rubelli, al quale si metteva un ducato per polizza, e, perché non

beneficiate, come nei lotti che tocca un diamante a una vecchia, uno scrittoio

scarpinello, una pezza di drappo ad un frate. de luca, 1-7-3-no: i

persone avide, con la speranza di far un gran guadagno con poco denaro, a

de'quali i padroni ne vorrebbero fare un lotto. goldoni, vi-175: usasi

vi-175: usasi nell'estate in queste piazzette un certo gioco che chiamasi il 'lotto

6-i-509: fecero anche col medesimo intento un lotto, nel quale si metteva o dieci

quali, estratti a sorte, vincono un premio massimo; altri, premii gradatamente

o più numeri, cioè si gioca un estratto, semplice o determinato, o

estratto, semplice o determinato, o un ambo, o un terno, o una

determinato, o un ambo, o un terno, o una quaterna, o

? « in sacculum pertusum », ad un tavoliere di carte, ad un lotto

ad un tavoliere di carte, ad un lotto pubblico, ad un giuoco di fortuna

carte, ad un lotto pubblico, ad un giuoco di fortuna. muratori, 7-iii-276

. i. frugoni, i-14-128: evvi un giuoco detto il lotto, / ch'

numeri novanta, / dove ognor più d'un merlotto / vi si attrappa e vi

estratto esce il 28, / puoi fare un salto perché hai vinto il lotto.

4-i-110: il giuoco in complesso / è un vizio bestiale, / ma il lotto

ma il lotto in se stesso / ha un che di morale: / ci avvezza

indovini, /... / doventi un signore / con pochi quattrini. settembrini

profitta dell'ignoranza della plebe per trarre un milione l'anno di guadagno dallo infamissimo

due uscieri del regio lotto avevano collocato un lungo e stretto tavolino...;

, perché vi sedessero le tre autorità: un consigliere di prefettura, il direttore del

direttore del lotto a napoli, e un rappresentante del municipio. sopra un altro piccolo

e un rappresentante del municipio. sopra un altro piccolo tavolino fu collocata l'urna

attesa alla fine di ogni settimana come un solo giorno di speranza. -bolletta,

(dato per lo più in appalto a un gestore, detto ricevitore o cassiere del

ii-18-59: si tratta di concorrere a un botteghino di lotto a messina, destinato

2-175: in nessuna città del mondo un caffè è rimasto, come qui,

come qui, quello che si dice un caffè, perfino con certi gobbi di

bel capo avete sotto / messo forse un bigliettino, / che de'numeri del lotto

giove, / gridò, tu vuoi biasciarti un bel cazzotto? / e chi ti

tentazione può venire a taluno di chiamarla un lotto, un birbino, un azzardo.

a taluno di chiamarla un lotto, un birbino, un azzardo. goldoni,

di chiamarla un lotto, un birbino, un azzardo. goldoni, vi-807: so

diavolo la repubblica: la è sempre un disordine, una confusione: comandano tutti,

francia che cosa è la repubblica: un macello d'innocenti, un lotto di

la repubblica: un macello d'innocenti, un lotto di briganti. 4

4. ciascuno degli appezzamenti (un tempo per uso agricolo, attualmente soprattutto

vol. IX Pag.232 - Da LOTTO a LUBRA (20 risultati)

, dalla ripartizione o dal frazionamento di un complesso maggiore. -in partic.:

ciascuna delle porzioni in cui viene articolato un bene o un patrimonio (specie ereditario)

in cui viene articolato un bene o un patrimonio (specie ereditario) per l'

xi- 299: la vista è un lotto di 5000 oppure di 10. 000

il carato, come sa, corrisponde a un quinto di grammo. piovene, 6-352

beni d'una famiglia sulla testa d'un individuo, presentano un lotto di felicità

famiglia sulla testa d'un individuo, presentano un lotto di felicità minore che l'equabile

avevamo la pia intenzione di recensire in mazzo un buon lotto di prodotti di quella famosa

saccuno più contava per offrire al marchese un primo « lotto di materiali degni di studio

) che viene assegnata in appalto a un imprenditore per l'esecuzione. fil

statist. determinato numero di esemplari di un prodotto, che provengono dallo stesso ciclo

pevere longo e lapilli di granchio de ciascuno un lot. boccardo, 2-151: '

del marco; occorrono 2 lotti per fare un oncia, o, per consequenza,

in questo dire,... fallitogli un piede, dal desco del beccaio,

di lupino, rifatto su lovo, per un acco stamento di lupino a

importanza. pi dormono d'un sonno che spesso pare eterno nelle scaffalature

/ ond'i'annegar vorrebbe entro 'n un lozzo. fracastoro, i-290: ultimamente

. borgese, 1-16: c'è un po'd'impazienza nel pubblico di lubbione

. borgese, 1-105: io sono un povero sottotenente, e guardo la festa

, coassiale alla ruota a pale di un mulino ad acqua, che trasmette il

vol. IX Pag.233 - Da LUBRICAMENTE a LUBRICO (17 risultati)

se si credesse che qualche volta convenisse un lubricante degli intestini... si ammetterebbero

l'etiope ganimede, tuo coppiere con un ceffo ricagnato e due labroni, degni

. rajberti, 5-87: accingendoci a un forte pasto dopo molte ore di digiuno

che ei si volge, bisogna che sia un mezzano che lo lubrichi. =

mollezza (di una sostanza, di un animale, di una superficie);

); sdrucciolevolezza, scivolosità (di un terreno). gelli,

guastarsi. c. mei, n: un fluido più viscoso e più crasso.

su la cui lubricità vacillante rifletteva appena un fioco lume sanguigno, egli veniva su

2-97: invece di spartire in più periodi un sì magnifico suggetto, se n'empie

gote; e sfiatandosi per recitarlo in un fiato, con la medesima lubricità di lingua

la lubricità di cesare in acconsentire ad un atto di molto pregiudizio a'suoi interessi

, alla plausibile essibizione di non ritenersi un palmo di terreno, ponderavano i vini-

marito non può recare altra dote fisica che un cumulo di acciacchi? popini, 27-974

qualcosa di lubrico, ma che formassero un modo di eludere la lubricità, di

. perché à dato egli alla contessa un sangue che bolle; degli occhi

incendiano... quel seno che è un cratere di voluttà... -alto

per grandissima pioggia. firenzuola, 321: un sasso altissimo fuor di misura, lubrico

vol. IX Pag.234 - Da LUBRICO a LUBRICO (26 risultati)

delle fauci e del condotto degli alimenti un corpo lubrico e facilmente divisibile o liquido

-privo di compattezza, franoso, cedevole (un terreno). fr. martini

sotto al cavo / de l'alto avello un gran lubrico serpe / uscio placidamente.

a scorrere più o meno velocemente (un liquido, un corso d'acqua);

o meno velocemente (un liquido, un corso d'acqua); fluente.

. -anche: che tende a espandersi (un fluido). delminio, i-82

a me gelido rio, figlio d'un sasso, / offre lubbriche tazze in grembo

bartoli, 1-173: vi è bisogno d'un certo che di mezzo che faccia il

o forse con belletta. ècci ancora un altro modo di fare il cammino lubrico,

favella / per mille parti e mille un dì giraro, / tratti non so da

ben costruito, melodioso, orecchiabile (un verso). n. villani,

lubrico, e che, costretto a compier un lavoro in tempo più breve del bisognevole

e leve. bracciolini, 1-19-24: appostato un lubrico interstizio / che sia solo taccon

, 83: ohimè, che vale un momento? è fluido e lubrico, è

10-2: lasso, quanti sospir costa un sol riso / in questa vita lubrica,

vita lubrica, che dentro / è un ceco inferno, in vista un paradiso.

/ è un ceco inferno, in vista un paradiso. bembo, 5-32: tali

in che allora si era ridotto, in un ampio pelago di amicizie e confederazioni molto

crusca, / levando tutto il lubrico ad un punto, / che il cervello v'

cavalca, 19-357: insino alla fine fu un uomo lieve e lubrico, e non

bartolini, 20-355: gli uomini, un tempo, fecero, di bello /

, alla colpa, alla dissolutezza (un fatto, una circostanza, una situazione)

che ne è dominato e pervaso (un sentimento, una passione, un piacere

(un sentimento, una passione, un piacere); che è occasione di

infame erede, / dopo mille speranze un nulla accoglia. brusoni, 5-62: avendo

una sala di divertimenti, o meglio un postribolo di lubrici piaceri. de roberto,

vol. IX Pag.235 - Da LUBRICORE a LUCANESCO (46 risultati)

a. cattaneo, ii-76: un giovane che possa veramente dire: io

offendono il pudore e la decenza (un discorso, uno scritto, un'immagine)

montel ha recitato in circolo dal barone un suo poema, che ha per titolo

2-xii- 343: il romanzo è un genere che permette... la

alle malcapitate,... farfugliava un misto di scuse e di complimenti lubrichi

operette del momento; spezialmente se tengono un po'del lubrico e del satirico.

che ne è espressione o effetto (un gesto, uno sguardo, un atteggiamento)

(un gesto, uno sguardo, un atteggiamento). -anche: che è

e i motti equivoci, spandendo intorno un soffio di sensualità e di licenza,

: il giullare commentò questa preferenza con un gesto lubrico. altomare, lxxv-66:

salterà sul ventre per costringermi / ad un amplesso lubrico. ungaretti, ii-126:

sui vecchi lecci dell'altura, / un velo lubrico. bocchelli, 2-v-220: lo

lubrica. pratolini, 9-847: aveva preso un cannocchiale, glielo passò. ella aggiustò

-contraddistinto da gravi pericoli morali (un periodo di tempo o della vita,

frequentato da persone viziose e ignobili (un luogo). di giacomo, i-xlix

. di giacomo, i-xlix: immaginate un pianterreno scuro e lubrico, con a

quasi sempre chiusa, con a sinistra un muro d'un colore equivoco ed il principio

, con a sinistra un muro d'un colore equivoco ed il principio d'una

che dissecca tosto il naturale umore è un copioso flusso di sangue, una violenta

, una violenta discioltura di ventre, un tener gran tempo il ventre lubrico.

cassia. i neri, 4-65: un cavol cosse fronzoluto e tosto / che

-lassativo, purgativo, depurativo (un cibo, una bevanda, una medicina

l'attrito fra due superfici che, in un meccanismo, in un congegno o in

che, in un meccanismo, in un congegno o in una macchina, strisciano

lubrificante scrosciava giù a cateratte, come un torrente d'ambra liquida. palazzeschi, 254

a risolvere una difficoltà, a superare un ostacolo; mezzo di cui ci si

per vincere una resistenza o per ottenere un favore. e. cecchi, 7-72

, 6-286: la via è facilitata da un lubrificante infallibile: la divina melanconia,

. ungere gli elementi a contatto di un meccanismo, di un congegno o di

a contatto di un meccanismo, di un congegno o di una macchina con sostanze

la galera e l'esilio, / un luogo dove l'inerme / lubrifica le sue

4. cercare di affrettare la conclusione di un affare o di influenzare qualcuno a proprio

in tanto qualcuno gira con in mano un cappello rovesciato, per racimolare quanto serve

2. ant. emolliente, lassativo (un cibo, una bevanda, una medicina

reso scorrevole dall'immissione di lubrificante (un congegno, un meccanismo).

immissione di lubrificante (un congegno, un meccanismo). 2. cosparso

meccan. che serve a lubrificare (un apparecchio, un dispositivo).

serve a lubrificare (un apparecchio, un dispositivo). -anche: strumento

quale si ungono le parti meccaniche di un congegno; oliatore. palazzeschi, 8-196

mediante strumenti adatti, si introduce in un congegno o in una macchina il

l'elemento intermedio della terna cinodinamica è un gas o un vapore. =

della terna cinodinamica è un gas o un vapore. = deriv. dal

algarotti, 1-ix-26: salvini era un 'luca fa presto'in poesia; e

tutto il suo sapere ci è corso un qualche errore nella sua iliade. gherardini

s. v.]: * essere un luca fa presto 'diciamo proverbialmente intendendo

fratello, più gonfie della faccia di un fermiere. = deriv. dal

vol. IX Pag.236 - Da LUCANIANO a LUCCICANTE (29 risultati)

, che nei maschi di solito raggiungono un eccezionale sviluppo; le larve, fornite

, 5-580: era [questa pianura] un terreno paludoso e desertico, inondato dai

, mentre ei dava alla sua diva un bacio: / più saporita mi riesci tu

feste romane che celebra - vansi in un bosco sacro, chiamato 'lucus ',

. che ha colore rosso acceso (un tipo di tessuto pregiato fabbricato originariamente a

, i-320: al segnor ieronimo aguro un poco del fresco nostro,...

che nello stesso giorno correr si dovesse un palio di panno lucchesino. d'annunzio

582: che gofferia è egli a vedere un paio di manichini foderati di pelle a

paio di manichini foderati di pelle a un lucchesino co i brodoni scempi! b

l'onore il quale l'autore finse un uomo d'aspetto venerando, vestito di

piccola serratura metallica mobile, fornita di un gancio arcuato che, infilato in occhielli

è ito da cesare in anglia con un vaso coperto di rame come quelli de'

rame come quelli de'barbieri, con un lucchetto per chiave. buonarroti il giovane

giovane, 9-388: per trar d'un borsellin, ch'egli abbia 'n seno

col lucchetto / serrato a chiave, un misero danaio. redi, 2-67: una

xiii-168: la macchina si fermò davanti un cancello di legno chiuso con una catena e

di legno chiuso con una catena e un grosso lucchetto, ambedue arrugginiti.

che anche chiamano 'a combinazione 'è un lucchetto che si apre senza chiave,

segmenti girevoli, nei quali è diviso un cilindro d'ottone, sì che alcuni

locuz. -a lucchetto: per mezzo di un lucchetto. crusca [s.

vale 'col lucchetto, per mezzo di un lucchetto '. -mettere il

e col lucchettóne sulla bocca fa addirittura un * numero 'da cabaret.

. io ho per l'ordinario / un po'cattivi lucci: ma la notte /

pataffio, 3: gnaffe, tu se'un nuovo pagolino / a vederti i luccianti

che, avendo deboli luccanti, menano un con loro che faccia il giuoco.

, levò il tovagliolo dal piatto e vide un luccicaménto d'oro. idem, ii-1081

d'oro. idem, ii-1081: era un formicolio, un lusso, un luccicaménto

idem, ii-1081: era un formicolio, un lusso, un luccicaménto, uno spettacolo

era un formicolio, un lusso, un luccicaménto, uno spettacolo di belle spalle,

vol. IX Pag.237 - Da LUCCICARE a LUCCICHIO (38 risultati)

e dal parapetto di quello spuntar su un non so che di convesso, liscio e

tutto bianco, luccicante, ornato di un grande strascico di veli vaporosi. cassola,

. cassola, 2-386: ci misero un po'prima di scorgere la formazione -diciotto

. ferd. martini, 5-176: un piccolo uomo, dai piccoli occhietti luccicanti sulla

-che si manifesta attraverso lo sguardo (un sentimento). stuparich, 5-360

5. figur. che esercita un fascino, un'attrattiva, un incanto

esercita un fascino, un'attrattiva, un incanto straordinario e, per lo più,

, che può somministrare il primato in un monastero, contrapponevan esse le immagini varie

, per eccesso di figure retoriche: un discorso, uno scritto, uno stile)

, ii-6-23: dalla critica formale è uscito un falso canzoniere, dove sono additate come

per i meandri della strofe a deporle con un final reboato nel fondo. pascoli,

, ci avvedremmo subito che abbiamo ammirato un ammasso di contraddizioni, di insensataggini,

vedea tante spade, / che siragozza un inferno pareva. varchi, 7-435:

più là fra quelle paglie / d'un pezzo d'arme luccicar la punta,

si ridon di noi, che spendiamo un patrimonio in una scheggetta, dicono essi

d'avorio fino / luccicavano le occhiaie d'un sottil fuoco azzurrino. c. boito

di una luce bramosa, poi che un desiderio aveva preso la sua carne. stuparich

notte i... i trasalendo a un saltar rotto di pesci, / a un

un saltar rotto di pesci, / a un luccicare di conchiglie e vermi.

: l'orlatura dei monti diveniva di un azzurro latteo incandescente, e impallidivano le

e lucido per l'uso prolungato (un indumento). p. petrocchi [

pelo e per esser molto strisciato in un dato punto. * ti luccica tutto ne'

ciglia. saba, 92: quasi un aspro garzon sotto la verga, /

. » 3. godere di un aspetto particolarmente florido; presentarsi sano e

pazzia di quella grande idea, che per un momento mi aveva luccicato dinanzi alla mente

alla mente. nievo, 1042: un luccicare di speranze sorrise alfine verso occidente.

destra alle mattonelle di sinistra, come seguendo un topo, un nobile disgusto, che

sinistra, come seguendo un topo, un nobile disgusto, che vi luccicava per tutta

-presentarsi con una forma attraente che copre un contenuto effimero e ingannevole. -anche sostant

luccicare delle frasi sentivi il vacuo di un partito volteggiatore senza bandiera. carducci,

letteratura scritte nella metà prima del settecento un luccicar rado qua e là di trita

titolo di incoraggiamento, il conseguimento di un bene lungamente agognato. -anche: farglielo

, luccichi). letter. mandare un intenso luccichio. bersezio, 64

alta delle montane luccichiava ancora d'un raggio diretto, come un carbone

luccichiava ancora d'un raggio diretto, come un carbone acceso. =

.., d'oro e di gemme un lampo un luccichio. fagiuoli, 1-1-105

, d'oro e di gemme un lampo un luccichio. fagiuoli, 1-1-105: salutai

l'uscio un'altra volta su di un luccichio di processione. il prete,

vol. IX Pag.238 - Da LUCCICO a LUCCIOLA (37 risultati)

con luccichio ti svelano verdissimo / d'un subito le cupole e la stanza, /

testina nera gli occhi indovinavano solo per un lieve luccichio ma si capiva che lo

, vocio. gatto, 2-200: un bisbiglio era nell'aria, un luccichio

2-200: un bisbiglio era nell'aria, un luccichio di parole squillanti, vicine,

. eleganza esteriore di una parola, di un linguaggio, di uno stile, che

, v-3-343: basta talvolta il luccichio d'un epiteto ad abbacinarlo [lo scrittore]

che... ci si fa d'un santuario è di qualcosa di misterioso ed

le cui origini s'intravedono appena in un velato luccichio di leggenda. = deriv

3-97: l'accoramento lo aveva assalito con un colpo brusco e gli aveva messi agli

lima, la quale soverchio lucicore da un fogliame di pur argento volesse eccitare, tutto

, certo quella è la svelta figura di un giovane: parla colla serva

: parla colla serva: il luccicore è un fucile... oh! dio

le vie i fasci delle palme mettevano un mobile luccicore argenteo. pirandello, 7-1100

letterato e dell'impiegato, brillava di un luccicore miserevole che ricordava allo sguardo

forzatamente sereno. solo gli occhi conservavano un luccicore ardente e si fissavano su don jacopo

in quei momenti, dopo la sfuriata, un luccicore di lagrime, di lagrime vere

occhi sopra l'incavo delle gote, un senso di stomaco vuoto, un'idea di

molli occhi, scuri, lenti, con un luccicore inquieto ed intermittente agli angoli come

america settentrionali; le sue carni offrono un nutrimento pregiato. novellino,

quivi potevon vedersi. soderini, iii-17: un luccio, uscito nella sponda del trasimeno

vendono, li cucion la piaga con un filo e lo rimettono ne i vivai,

questi così fatti pesci si perseguitano l'un l'altro, che non di rado avviene

, che non di rado avviene che un luccio di sette o d'otto libbre ne

. p. maffei, 205: un giorno di digiuno, essendoli posto innanzi

giorno di digiuno, essendoli posto innanzi un luccio di buona forma e di conditura esquisita

sirmione, abbiamo mangiato un luccio, un'anguilla. artusi, 357

... ammesso che abbiate da cucinare un luccio dell'indicato peso all'incirca,

. locuz. -avere il muso lungo come un luccio: essere triste, profondamente abbattuto

una sardella o una scardona per pigliare un luccio: dare poco per avere molto

tempo di gettare una sardella per prendere un luccio. d'alberti [s. v

: 'buttare una scardova per pigliare un luccio 'vale dar poco per avere

-non voler esserci o entrarci neppure per un luccio: non volersi immischiare per nessuna

/ che non vi vorrebb'esser per un luccio. 7. prov. è

da giacimenti sommersi; è costituito da un prisma metallico rettangolare, aperto da un

un prisma metallico rettangolare, aperto da un lato e munito di un manico di

aperto da un lato e munito di un manico di legno. = dal

l'ombre, pare che faccia alla sera un sacrificio del suo

vol. IX Pag.239 - Da LUCCIOLA a LUCCIOLONE (22 risultati)

chi vulite? ». la luce è un lumino a olio sotto vetro insieme a

: d'intorno a questi è un frappone / che di vederlo a ogni cieco

: a giudizio del mondo pafnuzio era un sole di santità e quegli altri erano lucciole

la 1 politezza 'li inalza fino a un empireo illuminato, mettiamo, da poche

, da poche lucciole, poi interviene un fatto comune, un urto della logica,

, poi interviene un fatto comune, un urto della logica, che li riabbassa

, ii-9-121: come sdegnai andare accattando un po'di fosforescenza di lucciola nelle sale e

. -correre dietro alle lucciole: inseguire un sogno irraggiungibile. carducci, iii-19-81:

sogno irraggiungibile. carducci, iii-19-81: un mero poeta si abbandona a tutte le

, più lucciole che agosto: causare un dolore acutissimo, lancinante. pulci

monte vesuvio, il mongibello / sono un foco di lucciola, rimpetto / al grande

qualcuno lucciole per facelle: indurlo in un errore madornale, ingannarlo grossolanamente. segneri

così picciole sono e spesse) basta un sottil fuscellino a scompigliarne migliaia.

, 463: diventato è il camposanto / un azzurro lucciolato. 2.

, ma può essere... un fuoco in loro incarnato, e che la

intere a sagrare e a lucciolare come un vitello, se la bigietta gli fa le

. firenzuola, 501: veggendo rilucere un di que'bacherozzoli, che i contadini

. ». govoni, 3-147: un gran batter di rami, il lucciolìo /

che il nostro [faro] d'un tempo era a luce fissa, antiquato,

paura che questa poverina abbia preso un lucciolone per un 'becco a gaz '

poverina abbia preso un lucciolone per un 'becco a gaz '!

in casa vostra, e non c'è un cane che li musi. carducci,

vol. IX Pag.240 - Da LUCCIOLOSO a LUCE (27 risultati)

amico. d'azeglio, 5-16: un vecchio molto innanzi cogli anni. aveva

quasi il convento tutto / sol per trovare un lucco / che stesse bene a me

la muove in sicumera / come sarebbe un gesuin col lucco, / la spinge

col lucco, / la spinge in un tal passo grave il piè, / qual

suoi piedi sul primo gradino del trono un vecchio della barba prolissa e canuta,

3. locuz. -cambiare un lucco in un saltimbarca, fare di

3. locuz. -cambiare un lucco in un saltimbarca, fare di un lucco un

lucco in un saltimbarca, fare di un lucco un santambarco: cadere o far

un saltimbarca, fare di un lucco un santambarco: cadere o far cadere in

lenzuo'far sacchetto, / come d'un lucco far un saltimbarca, / ch'è

, / come d'un lucco far un saltimbarca, / ch'è quasi far a

saltimbarca, / ch'è quasi far a un asino la marca / di frigion,

. -mettersi il lucco: assumere un atteggiamento improntato a particolare solennità.

particolare solennità. carducci, iii-10-430: un bel giorno il parlamento italiano con a

lucchettino. carducci, iii-24-253: pigliate un di cotesti pastorel- lini, rimpiccinitelo

cotesti pastorel- lini, rimpiccinitelo anche un po'più, mettetegli a dosso

po'più, mettetegli a dosso un lucchettino rosso. = deriv.

il fenomeno della rifrazione quando attraversa un corpo trasparente e quello della riflessione quando

della riflessione quando incontra la superficie di un corpo opaco. maestro francesco,

iv-320: nella bellissima luce m'apparve un giovinetto ch'era ne'confini della fanciullezza

la luce con incomprensibile moto riempie in un subito il tutto. g. del papa

purissima cosa ne appaia, è quasi un composto di differenti materie. gioberti,

che provenga direttamente dall'esterno o attraverso un altro locale. serlio, vii-58:

camera k... nella quale è un luogo senza luce viva, dove si

ed ecco di lontano agli occhi loro / un non so che di luminoso appare,

2. vivo splendore che emana da un corpo celeste. dante, xxx-94

. idem, par., 29-100: un dice che la luna si ritorse /

vol. IX Pag.241 - Da LUCE a LUCE (13 risultati)

e l'operosa / umana prole un bello inno mandava / a quella diva

gemma, di una perla, di un minerale). dante, xlv-20:

e bitumi. buzzi, 214: uccise un soldato al saraceno / il suo bell'

vasari, ii-159: questa figura sostiene un vecchio che, abbracciatola e preso animo

alzare le ciglia ed increspar la fronte in un tempo medesimo e forza e paura.

. leggende di santi, 4-331: un povero uomo era venuto nella chiesa cattedrale

miriam noi torbida luce e bruna / ch'un girar d'occhi, un balenar di

/ ch'un girar d'occhi, un balenar di riso, / scopre in breve

ciò... conferiva alla sua fisionomia un che di saggio e disilluso nonché,

è la concretezza della visione artistica, un parlare a sé prima che ad altri

idem, par., 11-39: l'un fu tutto serafico in ardore; /

quasicché applaudito e convertito in consuetudine, un secolo che si arroga l'orgoglioso epiteto

2-1-66: in queste parole si contiene un lampo di

vol. IX Pag.242 - Da LUCE a LUCE (12 risultati)

passare dall'ombra alla luce, con un fatto portentosamente chiaro. -spiegazione,

base al quale si considerano e si giudicano un concetto, una dottrina, un fatto

giudicano un concetto, una dottrina, un fatto, una persona. delfico,

cominciai a ricordare il tempo passato, come un mondo perduto, e anche quello che

tutti i giorni riconducevo nella luce di un ricordo lontano. -sentimento vivo e

(e anche forza, vivacità di un sentimento). dante, xx-65:

: a tutte le mie virtù fu posto un freno / subitamente, sì ch'io

vita sono passato nella luce di un amore che non era per me, ma

come se la ricordava improvvisamente ora; un albero, una baracca, una fontana,

e soavità e convenevolezza e luce ad un tempo. pindemonte, ii-480: cose

una città, di una categoria o di un grupposociale. petrarca, iv-1-104: cosso

m'ha data il mio dio ad un sol giogo. firenzuola, 198: per

vol. IX Pag.243 - Da LUCE a LUCE (20 risultati)

la prima equalità v'apparse, / d'un peso per ciascun di voi si fenno

., 27-112: luce e amor d'un cerchio lui comprende, [il cielo

consolazione di paolo, gl'inviò dal cielo un raggio della sua luce che gli sgombrò

si rimpulizzisce e rassetta... un altro anno ci sarà la luce elettrica.

; grado e carattere della luminosità di un quadro; rappresentazione pittorica della luminosità naturale

: nel centro di una parete c'è un ritratto giovanile del maestro fatto dal conconi

dei piani con fondo rende al vero un uomo che si stacchi con tenui luci sull'

per segnalare agli aerei la presenza di un ostacolo sulla rotta. — luci di

vita dell'uomo e come certa luce d'un chiaro specchio. carena, 2-142:

od italici. -diametro di un arco. - anche: arco, arcata

affogati. temanza, 168: èvvi un arco maggiore fra due minori di altezza

al giorgini di dirigere la costruzione di un ponte a tre luci. -per

l'effetto della confusa mista luce di un immenso numero di stelle: opinione che

quando si abbia la sorte di possedere un telescopio di gran forza e gran luce,

, iv-385: 'luce fredda ': un tipo d'illuminazione elettrica che dà il

trova nel fondo o sui lati di un recipiente per permettere l'uscita del liquido

, 3-21: dovrebbe... farsi un gran rincollo o ristagno d'acqua,

conviene incastrare e ben assicurare colla muratura un lastrone, cui ha da essere scolpita la

all'uno che all'altro, fabbrichi un cannone e che ad ambedue, oltre alle

sole: fare opera vana, compiere un lavoro inutile.

vol. IX Pag.244 - Da LUCE a LUCE (19 risultati)

questa cosa tanto manifesta, che sarebbe un voler aggiunger legna a la selva, acqua

governo aveva prescritto ch'ei fosse da un tribunale militare giudicato. -nascere.

luce, poiché si trasmettono priggioni dall'un all'altro luoco. carducci, ii-5-50

carducci, ii-5-50: ch'egli è un ignorante e uno stupido, di prima

, chiudendo / le azzurre luci, un giorno. -contro luce: v.

dopo lunghi studi, dette alla luce un capolavoro, la storia di roma nel medio

sempre colla paura in corpo di svegliarsi un bel momento sotto l'unghia dei guerci!

tasso, ii-268: ora vi mando un sonetto scritto a la vostra congregazione,

487: stelle; che accese in un attimo e spente, / rigano il cielo

spente, / rigano il cielo d'un pensier di luce. bontempelli, 20-12:

'sapere ', è costrutto disapprovato da un sommo filologo, qual è il cesari

trovarsi in distribuzione e in vendita (un libro, un giornale). tommaseo

e in vendita (un libro, un giornale). tommaseo, 3-1-96:

-fare, gettare luce su qualcosa: chiarire un fatto oscuro, una situazione ambigua.

* chiarire, dare schiarimenti ', sopra un fatto, 'palesare le ragioni,

chiaro ', ec. ma dite un po': alcuna volta certa luce non abbuja

e 'l bossoletto adduce ed ha innanzi un fanciul che gli fa luce. lazi,

borsi, 224: quest'anno ho un po'camminato come un figlio della luce

quest'anno ho un po'camminato come un figlio della luce; ma, anche senza

vol. IX Pag.245 - Da LUCEDORO a LUCENTE (17 risultati)

c. gozzi, 1-958: un terribile arcano... ah, è

o su qualcosa: metterne in evidenza un aspetto moralmente ignobile; condannare, stigmatizzare

testa in luce. moravia, iii-342: un altro [sogno]...

luce: diventare di pubblico dominio (un fatto); divulgarsi, diffondersi (una

non è senza fato, direbbe un oratore di cartello, che proprio quell'

-essere stampato e messo in vendita (un libro). castélvetro, 10-x-90:

leggiadre / luci, e rispose con un bacio al padre. -togliere le

: uscire da una malattia o da un incubo. -anche: essere liberato dalla

, ditemi quel che sapete, aiutate un povero figliuolo ». ungaretti, xi-253:

le luci: guardarepiù o meno attentamente verso un punto determinato; scrutare in una data

., 1-44: folgoron gli occhi d'un dolce sereno, / ove sue face

lucenti e rossi, / com'io vidi un che 29. dimin. lucétta

per la strada ch'era tutta un corri corri di macchine con le

vedess'io in lei pietà che 'n un sol giorno / può ristorar molt'anni.

. piovene, 7-481: al crepuscolo un grande sole purpureo si specchiava in quell'

avvegna che la stella sempre sia d'un modo chiara e lucente, e non

2-10: figlio è, disse, d'un becco, e se ne mente /

vol. IX Pag.246 - Da LUCENTE a LUCENTE (27 risultati)

27: in quela zitade si è un castelo / che di marmoro son belo e

.. l'armi lucenti sue sparger un lampo / che tremar faccin l'aier

stanza. oltre i lucenti / vetri un mobile antico a sé li chiama.

muove sui suoi spicchi / la porta di un albergo / -risponde un'altra e le

albergo / -risponde un'altra e le rivolge un raggio. landolfi, i-172: il

carducci, iii-1-146: mi parea / che un gran campo sonasse -armi armi!:

torello uno anello, nel quale era legato un car- bunculo, tanto lucente che un

un car- bunculo, tanto lucente che un torchio acceso pareva. serdonati, 9-41

riso / che solean fare in terra un paradiso, / poca polvere son, che

petto. 4. trasparente (un vetro, un cristallo, ecc.)

4. trasparente (un vetro, un cristallo, ecc.); che

lucente. -puro, limpido (un corso d'acqua, l'acqua stessa

110-13: come col balenar tona in un punto, / così fu'io de'

io de'begli occhi lucenti / e d'un dolce saluto inseme aggiunto. boccaccio,

due lucenti stelle. nievo, 722: un signore piccolo, magro, dicevano,

del ligustro assai, / più dilettevol d'un fiorito campo, / del capriol più

g. stampa, 8: un viso più che 'l sol lucente e chiaro

e monda: come nel sogno, un fior d'acqua. e. cecchi,

-accuratamente elaborato, rifinito; prezioso (un componimento poetico). de sanctis,

del fondo. serra, i-377: mentre un altro, poniamo un borghese, scrivendo

i-377: mentre un altro, poniamo un borghese, scrivendo dei versi sonori e corretti

-che ha il mantello lucido (un animale). capuana, 15-91:

lanute, e i seminati alti come un uomo. -iron. abbigliato

: se uno storpio, uno sciancato, un mostro avesse mostrato desiderio d'ottenere un

un mostro avesse mostrato desiderio d'ottenere un suo sguardo lusinghiero, tosto ella glielo

. che eccelle in modo singolare (un pregio, una virtù); sommo

isterici. manzini, 10-64: anche un lucente fisico delirio, in cui si

vol. IX Pag.247 - Da LUCENTEMENTE a LUCERE (18 risultati)

dal qual [lume] com'io un poco ebbi ritratto / l'occhio per domandar

aretino, 9-425: alcuni raggi formarono un diadema che folgorava sul capo di cristo lucentissimamente

, stendendosi al largo, tirasse quasi un velo di sottilissima luce sopra de'pesci

dinanzi quella lucentezza riposata e dorata d'un calar di sole e di primavera.

, 2-39: dopo qualche giorno, con un mare di una lucentezza trionfale, il

poeticamente periino. stuparich, 3-91: era un vecchio falco: le penne avevano perduto

la loro bella lucentezza e s'erano un poco ingiallite all'estremità. soldati, 2-223

maturata: aveva acquistato maggior lucentezza, un fascino di sensualità irresistibile, una morbidezza

evidenza di una verità, perspicuità di un concetto. mamiani, 5-87: il

, iii-2-84: al suo stile proponiamo un solo scopo, il dir chiaro,

lucea la luna come una candela, / un nugoluzzo sol non si vedia. ariosto

luna siccome ogni altro pianeta luce di un lume propriamente non suo. pascoli,

lampadine lucono come i fuochi fatui in un camposanto. bocchelli, 2-xxiv-80: le

non lucono altre molto calde, come un ferro che scotta. salvini, 16-557:

alcuna disposizione all'accoppiamento. -apparire di un candore luminoso; biancheggiare. n.

, d'amore. -anche: avere un aspetto ilare, gioioso; manifestare gioia,

letizia (il volto, il riso, un gesto, un atteggiamento). dante

volto, il riso, un gesto, un atteggiamento). dante, inf.

vol. IX Pag.248 - Da LUCERNA a LUCERNA (26 risultati)

labbra per indicargli di tacere, con un gesto dolente che pregava, mentre gli

baldini, 5-199: negli occhi limpidi luceva un riso di bontà mischiato di pena.

: luceva su quel volto selvatico piuttosto un sorriso di protezione che un ghigno di

selvatico piuttosto un sorriso di protezione che un ghigno di minaccia. -brillare sinistramente

: solo lo sguardo gli luceva sinistro e un ghigno ne torceva le labbra. landolfi

, irrefutabile; manifestarsi alla mente (un concetto, una verità, un fatto)

mente (un concetto, una verità, un fatto); diffondersi, essere conosciuto

apertamente, esprimersi con chiara evidenza (un sentimento, una condizione esistenziale);

carta varavo nel pelago tondo / d'un breve catino una nave, / opaca di

per eccelsa perfezione (una virtù, un valore morale, un modo di essere

una virtù, un valore morale, un modo di essere); farsi notare,

degno è che, dov'è l'un, l'altro s'induca; / sì

tonni non posso avere; forse anche un giorno per me le stelle luceranno.

piccola lampada portatile, composta generalmente da un piedestallo, da un serbatoio per il

composta generalmente da un piedestallo, da un serbatoio per il combustibile (solitamente olio

gli stoppini immersi nel combustibile e da un manico per trasportarla o appenderla (fu

primitiva di semplice coppa di terracotta con un solo beccuccio; poi assunse forme più

, pic cola, illumina un leggio, su cui è squadernato un gran

illumina un leggio, su cui è squadernato un gran libro. pascoli, 230:

tavolo: la lucerna a petrolio con un libro rosso davanti; e le farfalle

risparmiato. 2. lume sistemato sotto un veicolo (in partic. un carro

sotto un veicolo (in partic. un carro) per segnalarne la presenza di notte

da l'altra il dipela, / l'un si levò e l'altro cadde giuso

tenebrore. burchiello, 12: un cavallo a piede sopra un muro, /

12: un cavallo a piede sopra un muro, /... aveva amendue

berni, v-5-203: ha dinanzi appunto meno un dente, / e delle due lucerne

vol. IX Pag.249 - Da LUCERNA a LUCERNA (17 risultati)

/ vid'i'sopra migliaia di lucerne / un sol che tutte quante l'accendea.

costituisce una guida morale e intellettuale, un modello, un esempio. -anche:

morale e intellettuale, un modello, un esempio. -anche: fonte di ispirazione

: poco più in là, c'era un appuntato dei carabinieri con una ragazza:

, 2-16: questo tuo parlare è stato un aggiugnere olio alla lucerna quasi spenta.

: impegnarsi in uno studio o in un lavoro con assiduità e costanza, anche

v. borghini, 1-70: chi sforza un filosofo a sacrificare 0 a giurare o

lucerna. salvini, 39-iv-216: volendo un antico motteggiare le orazioni di demostene come

: i sali del vostro stenterello siano un po'lambiccati, poi dilavati in molte

o lo staio): rendere pubblico un pregio o una virtù perché serva di

. rispondono essere indubitatamente servizio divino che un uomo di così eminente virtù, sì giovevole

, 5-33: finì fra cinquecento feriti in un ospedale da campo, e il re

di lucerna ogni mal governa: spesso un rimedio semplice è efficace dove i più

: una lucernetta ad olio agonizzava sopra un tavolino. praga, 4-25: alzò

più interna dorata, l'altra di un azzurro spettrale. -lampada da miniera.

boccaccio, 9-42: si vedeva in un canto una lucernuzza di terra con un

un canto una lucernuzza di terra con un solo lume mezzo morto. -spreg

vol. IX Pag.250 - Da LUCERNAIO a LUCERTOLA (39 risultati)

lo studio, vastissimo, tutto illuminato da un largo lucernaio. pirandello, 8-391:

questo il pruova: che veggiamo adornarne un lucernaio / e parere una sposa.

ambrosiano. chiamasi così dall'uso di un tempo di battere ogni sera nel vespro

divisa in otto lobi, recanti ognuno un gruppo di tentacoli lunghi e sottili,

, e la parte inferiore munita di un breve peduncolo per mezzo del quale

]: 'lucernaria ': nome di un genere di zoofiti della classe degli acalifi

seguenti caratteri: si attaccano ai corpi mediante un pedicello dilicato; la loro parte superiore

la loro parte superiore si dilata come un parasole, in mezzo è la bocca;

coperto di cristalli tenuti a padiglione in un telaio di ferro, difesi talora da rete

stanza alta e spaziosa, illuminata da un lucernario. pirandello, 8-505: uscì

una gran lucernata d'olio sopra un rosso mantello. allegri, 170: ora

. oggetto di legno, simile a un candeliere, costituito da una base di

da una base di appoggio e da un fusto con una serie di fori a

; / come dir la stadera, / un trespolo scoppiato e un paniere, /

stadera, / un trespolo scoppiato e un paniere, / un arcolaio, un fiasco

trespolo scoppiato e un paniere, / un arcolaio, un fiasco, un lucerniere.

e un paniere, / un arcolaio, un fiasco, un lucerniere. d.

, / un arcolaio, un fiasco, un lucerniere. d. bartoli, 9-29-1-156

] nel santuario ricevea gli splendori d'un lucerniere d'oro, formato a gigli,

egli formasse una voce nuova o ne trasportasse un altra, per significar ciò avendo noi

firenzuola, 716: tu andresti dietro a un lucerniere insino in fiandra, purch'egli

insino in fiandra, purch'egli avesse un sciugatoio intorno. gélli, 7-398:

tu mostri pure, come si dice, un fazzoletto in sur un lucerniere, tu

si dice, un fazzoletto in sur un lucerniere, tu lo farai correre, ve'

lo farai correre, ve', come un pazzo, parendo sempre a'giovani, per

, 9-609: io vo'piuttosto / per un fuscel ch'abbia di cenci in

abbia di cenci in vetta / un viso o bello o brutto femminile, /

o brutto femminile, / 0 per un arcolaio, / o un lucernier da capo

0 per un arcolaio, / o un lucernier da capo a piè vestito /

bere; / ché non l'avrebbe fatto un lucerniere / esser poeta e diventar notaio

il mio placido sopore, / perché un uom, che vuol far questo mestiero [

, 9-245: di duo'amanti, all'un tocca a trionfare, / e quell'

dado o cubo d'acciaio, con un incavo centrale, dentro cui gira il puntone

ora in qua ora in là la beca un poco di erba. salvini, ix-17

affacciatasi a certe balestriere, / e spinto un muso di lueerta fuora, / disse

né lepri, e addocchia se vede correre un lucer- tone. a. verri,

. verri, 2-i-1-149: vi ho rimarcato un grandissimo cocodrillo di ventuno piedi di lunghezza

lunghezza e grosso in proporzione. è un maledettissimo lucertóne. massaia, ii-42:

maledettissimo lucertóne. massaia, ii-42: un giorno incontrammo su di un'isoletta del fiume

vol. IX Pag.251 - Da LUCERTOLEGGIARE a LUCHERNIA (20 risultati)

facilmente rigenerabile; lingua bifida; è un animale agile e rapido, con dimensioni

la divenne grande in breve tempo com'un civettone, tanto che la pareva un

un civettone, tanto che la pareva un mezzo cocodrillo. redi, 16-iii-80: il

lucertola di mare: nome livornese di un pesce della famiglia scopelidi (saurus griseus

coste deserte a pompeggiare e a rappresentare un provincialesco orgoglio. 2. con

, e li io aprile, nel lavorare un ortolano, ne trovò dieci,

una forma umana strisciava carponi. sembrava un lucertolone giallastro. 2. ittiol.

nello stellione, il quale è un lucertolotto quasi dipinto e stellato, il quale

esser bello e sereno. dicesi ancora un giovane avere buona lucchera per significare che

{ lùchero). ant. assumere un atteggiamento sdegnoso, guardare sdegnosamente, stralunare

in questo veniva una nera merla, un frisone et un lucarino. bandello, 3-20

una nera merla, un frisone et un lucarino. bandello, 3-20 (ii-372

10-898: capperi! e'canta com'un lucherino. marino, 7-29: con l'

i bimbi cugini. / pareva, un incontro di loro, / rincontro di due

: ho in casa -come vedi - un canarino. / giallo screziato di verde.

suo padre, nacque lucherino. / è un ibrido. bartolini, 20-205: due

dir soltanto dei moderni, carducci era un briaco ruggente, pascoli un lacrimatoio per

carducci era un briaco ruggente, pascoli un lacrimatoio per lucherini. 3

ecc.); è anche ipotizzabile un rapporto col lat. lucus 4 bosco '

noi il camello, e non gli fare un

vol. IX Pag.252 - Da LUCHINA a LUCIDARIO (23 risultati)

muratori, 7-iii-99: chiamiamo anche 'luchina'un falso racconto. giovanni schiltero nel glossario

che non si reggeva ritto. ha un po'di lucia. de amicis,

'l ballare per la testa. in un luogo dice di voler fare la lucia o

mutola presso gli antichi, e d'un ballo atteggiato co'gesti e co'portamenti.

iv-175: ballare e barcollar, che tutt'un sia / ritrovo, e barcollando bàcco

: giuliano... [scrisse] un libro ironico e giocoso (certo elegante

5-128: si trovò di fronte ad un luciano. luciante, sm.

lucianti gatteggiano più che più, incoronami un cercine, imboccami un dentaruolo.

più, incoronami un cercine, imboccami un dentaruolo. = part. pres.

che vive alla luce del sole (un animale e, in partic., un

un animale e, in partic., un insetto). = voce dotta,

ogni preoccupazion sentimentale e passionale, d'un tratto; e l'avventura di piacere

[lùcido). ricopiare per sovrapposizione un disegno o uno scritto sopra un foglio

sovrapposizione un disegno o uno scritto sopra un foglio di carta trasparente, tracciando con

, ed in tal aspetto si deono sopra un altro foglio lucidare e descrivere per averle

gli suggerì l'ingegno, e preso un mezzo foglio di carta bianca, la

annunzio, 1-478: non sapendo egli [un pittore] disegnare né butteri né ciociari

. -qui metterò io una pecora o un ciociaro? -decideva; e lucidava. g

copiare; rifare, ricreare ispirandosi a un determinato modello o esempio. algarotti,

commedie antiche e moderne sono lucidati sopra un medesimo disegno, gettati in una medesima forma

per estens. rendere lucido sfregando con un panno o con appositi strumenti o con sostanze

lucida o senza lucidarla, ma solo un intero foglio di cancelleresca, e vedrai

facilmente le bellezze, e quella d'un altro con più difficultà, e quella