bene spesso i più schiavi. questo è un fatto innegabile e tristo, che pur
tesori di mida, che sarà sempre un mendico. alfieri, iii-1-267: 10
regolo, che nelle servili catene conservò un cuor sì libero ed alto.
guardare una vergine ed una maritata, un chierico ed un laico, un claustrale
vergine ed una maritata, un chierico ed un laico, un claustrale ed un libero
maritata, un chierico ed un laico, un claustrale ed un libero, un artiere
ed un laico, un claustrale ed un libero, un artiere ed un contemplativo.
, un claustrale ed un libero, un artiere ed un contemplativo. -dir
claustrale ed un libero, un artiere ed un contemplativo. -dir. civ.
o ad altra forma di autorità familiare (un adulto e, in partic.,
stati si possono riguardare i figliuoli di un padre: nello stato di servi, nello
usciti già di tutela. -assoluto (un sovrano). bandello, 3-53 (
non è impedito di contrarre matrimonio da un preesistente vincolo matrimoniale; che non è
vedovanza, passando in seconde nozze con un gentiluomo d'inghilterra. stuparich, 5-99:
stuparich, 5-99: « se trovassi un uomo come lei, mi sposerei di nuovo
frase significava: « se lei fosse un uomo libero, la sposerei ».
convenire nel progettato rilascio conviene che abbiano un interesse sentito ed immediato a farlo: che
, iv-23: 'amore libero ': un ritorno allo stato naturale. secondo alcuni
ritorno allo stato naturale. secondo alcuni un progresso, secondo altri un regresso.
. secondo alcuni un progresso, secondo altri un regresso. dell'amore libero molto si
republica, ma tutti coloro che sotto un re sono atti a gli uffici civili e
di me, purché sventoli, fra un popolo di liberi, e pura d'
difficile quella cosa ch'è costretta a un termine, che quella ch'è libera.
una comunità politica, uno stato, un popolo, un territorio). -anche
politica, uno stato, un popolo, un territorio). -anche: che gode
, ed è solo formalmente sottoposto a un vincolo di dipendenza feudale; autonomo (
vincolo di dipendenza feudale; autonomo (un territorio, una città, un comune)
autonomo (un territorio, una città, un comune). -in partic.
. birago, 792: l'amor d'un signore naturale obligarebbe li stati ad assisterli
; democratico, liberale, civile (un regime e, in genere, un'istituzione
padula, 575: ho rubato sotto un governo ladro, ed ora restituisco sotto
governo ladro, ed ora restituisco sotto un governo libero. -che si svolge
riposte, io porto opinione che un giorno l'italiana metropoli pri- meggerà d'
, indebite interferenze (un'elezione, un voto, una decisione). nardi
di balìa a procedere per mezzo d'un partito libero, ed indipendente da qualunque
da qualunque approvazione, all'elezione d'un loro concittadino..., perché
di regime liberistico (un'attività o un fenomeno economico: commercio, traffico libero
mestiere libero: che viene svolto da un professionista o da un lavoratore autonomo (
viene svolto da un professionista o da un lavoratore autonomo (libero artigiano, ecc
, la quale comporta l'appartenenza a un ordine professionale e l'iscrizione a un
un ordine professionale e l'iscrizione a un apposito albo, registro o elenco),
subordinazione né verso lo stato né verso un privato datore di lavoro e senza un'
, lo atterriva peggio di dover traversare un terreno scoperto sotto il fuoco.
moderno spirito filosofico. istruzioni anecdote di un libero pensatore ', padova, 1776
era in gran parte la nuova generazione, un patriota e un libero pensatore. pareto
la nuova generazione, un patriota e un libero pensatore. pareto, 376: quando
pubblici o privati; sciolto da essi (un bene). -in partic.:
nel regno di francia, erano state un tempo signorie sovrane, soggette feudalemente al
ne ha diritto (un'entrata, un provento, una somma). f
li-1-647: non potrà avere il re un anno per l'altro un mezzo milione libero
il re un anno per l'altro un mezzo milione libero di rendita, sendo
botta, 6-ii-135: si determinarono in un capitolo espresso gli oggetti che debbono a'tempi
libero: deposito bancario che gode di un basso tasso d'interesse, ma concede
-ant. aperto all'occupazione incontrastata di un esercito nemico; ceduto con resa a discrezione
; ceduto con resa a discrezione (un territorio, una città, una fortezza)
bandire intorno, / ove sicuro ogn'un possa venire; / e campo franco sin
che concedessero il passo libero almeno ad un medico solo, onde potesse curarsi.
dei soldati, vidi la sera seguente un quadretto nuovo e bellissimo. saba,
gratuito, concesso e ottenuto gratuitamente (un servizio, come l'assistere a uno
come l'assistere a uno spettacolo, un viaggio, ecc., che normalmente
cose, ad aver denari da firenze e un foglio di gita libera per la ferrata
4-22: non dovrebbe egli usufruire di un biglietto gratuito, una sorta di tessera
di tessera, vita naturai durante? di un permesso di libero transito addirittura perpetuo?
. che non comporta il pagamento di un tributo. -carta libera: carta comune,
ordini, condizioni o direttive vincolanti (un incarico, e, in partic.,
incarico, e, in partic., un mandato politico o diplomatico).
restrizioni o controlli giuridici; pieno (un potere di diritto privato, l'esercizio
di diritto privato, l'esercizio di un diritto, ecc.). de
subire costrizioni, senza accettare suggerimenti (un atto, un gesto, un proposito)
senza accettare suggerimenti (un atto, un gesto, un proposito); volontario
suggerimenti (un atto, un gesto, un proposito); volontario; spontaneo (
, 54: ben è vero che in un ristretto domestico io loderei che la donna
domestico io loderei che la donna ancora un giuoco facesse [l'uncinetto],
e può pensare, operare, comportarsi in un modo piuttosto che in un altro.
comportarsi in un modo piuttosto che in un altro.
* libera volontà 'non è già un atto puramente della potenza, ma è
esempio / d'una moschea fatto era un picciol tempio. tasso, 8-51: di
qui lontano / quanto in duo giorni un messaggier andria. tassoni, 3-11:
ponte del panaro era distante / quanto un arco potrìa tirar lontano. manzoni,
... sentono la morte da un miglio lontano. -in distanza, in
, e corse lor per tossa / un tremor freddo e strinse il sangue in gelo
leopardi, 11-30: odi per lo sereno un suon di squilla, / odi spesso
suon di squilla, / odi spesso un tonar di ferree canne, / che rimbomba
visitassero e di lontano. -da un paese remoto e straniero. a.
mentre sono in tal rischio, ecco un guerriero / (ché tal parea)
118: morta è colei ch'avuto ha un tempo in mano / l'anima e
di lontano a gli occhi loro / un non so che di luminoso appare. guadagnoli
nell'occhiello / per parer da lontano un cavaliere? nievo, 863: la notte
-ant. a una determinata distanza da un punto di riferimento (ed è accompagnato
di riferimento (ed è accompagnato da un complemento di misura o da un'espressione
dopo i nostri mille passi, / quanto un buon git- tator trarrla con mano,
: in modo indeterminato, vagamente; un poco, minimamente. castiglione, 324
alla signora boadiglia, avvegna che tocchi un poco la onestà, non mi dispiace
in lontananza. palazzeschi, 8-21: un cocchio lucente ancora in lontano risplende.
narrazione storica, soverchiamente lunghi e presi un po'troppo alla lontana, ché rompono a
-vagamente, in modo indeterminato; un poco, minimamente. pasqualigo,
fosse gradito a coniglio mannaro, era un pensiero che all'alpi nemmen passava per
sono parenti alla lontana. -seguito da un compì, di separazione: alla larga
. -scostarsi, differire (da un modello). giordani, iv-103:
s. v.]: gli è un giovane che promette andar lontano.
, iii-13-109: era così lontano di avere un motivo non degno,...
è tanto lontano che la fede sia un abito naturale..., che anzi
o rifarsi da o di lontano: iniziare un racconto o un discorso, partendo da
di lontano: iniziare un racconto o un discorso, partendo da fatti molto anteriori
miglia, lontano le miglia, lontano un miglio, da o di lontano un miglio
un miglio, da o di lontano un miglio: molto distante (per lo
lo vedi ad altro in mano / sopra un gambo di finocchio, / ti rallegri
il cuore e l'occhio / più d'un miglio da lontano. fagiuoli, 1-2-317
'posa piano'; / e spira flemma un miglio di lontano. pirandello, 8-209:
tre, che puzzano di rimessa lontano un miglio. landolfi, 8-49: ella
(o anche lontana): affrontare un argomento o iniziare un discorso in modo
lontana): affrontare un argomento o iniziare un discorso in modo indiretto o involuto,
le messe saranno uguali di rigoglio et un po'lontanette, si può cavar l'uovolo
medesimo ferretto la seguiterà, fermandosegli poi un poco lontanétto. fagiuoli, i-44:
lontanétto. fagiuoli, i-44: siamo un po'lontanetti: e consapevole / sono che
328): collocandolo in qualche posto un po'lontanétto, facciamo un viaggio e due
qualche posto un po'lontanétto, facciamo un viaggio e due servizi. capuana,
martini, 1-iv-355: nel lago non un pesce: qualche lontra: più abbondanti
cintura colle car- tuccette, coperta d'un rovescio di lontra. serao, 3-94:
lontra. pratolini, 9-909: tutta un tremito, si era slacciata la lontra dal
3. marin. galleggiante applicato a un apparecchio paramine, che, rimorchiato da
che fa parte dei paramine. è un galleggiante, a forma di siluro,
a forma di siluro, che sostiene un piano deviatore e una cesoia, ed
è munito di timoni che vengono azionati da un congegno idrostatico automatico. =
e 'l tasso / e una lonza e un tinasso. boccaccio, vi-282: la
, questo tuo beccaio, / ch'è un tentennone, rubati il danaio / e
tentennone, rubati il danaio / e un gran pezzo ti dà di tarantello. c
, forse due dozzine di albicocche, un po'di lonzo,... un
un po'di lonzo,... un tocco di formaggio di capra. cagna
gabellotti al ritorno dalla cascina, con un giro di salami nella sottoveste, e
. fianchi. pananti, i-195: un altro ebbe un tal picchio nelle lonze
pananti, i-195: un altro ebbe un tal picchio nelle lonze / ch'io
lonze. cantiì, 255: era un coso lungo, lonzo e badiale.
mi pare che... formino un suono... lonzo e..
, maturata che sia perfettamente, diventa un poco picchettata di un colore simile alla
perfettamente, diventa un poco picchettata di un colore simile alla ruggine, ma forse un
un colore simile alla ruggine, ma forse un poco più chiaro. baretti, 2-240
graziosi fiori, nei quali si distingue bene un solo pistillo ed un solo stame,
si distingue bene un solo pistillo ed un solo stame, me la fanno qui nominare
stame, me la fanno qui nominare come un bell'esempio di questa prima classe monandria
grano, ma che sia marcita d'un anno o di due. lastri,
due. lastri, 1-4-31: di un ottimo cibo [alle bestie] riescono ancora
colpi ritmici de'correggiati sull'aia; un nembo impalpabile di polvere e di loppa
tosare di prima mano sui bilanci di un grande stato, lasciava ad essi la
di ferro. biringuccio, i-104: con un ferro sempre tenete il bagno netto
, di silice, d'allumina, d'un poco d'ossido di ferro, e
.. /... che pigliar un regno non è loppa: / così
ch'io credevo recare in me come un dono divino? = cfr.
il cielo di fra le rame di un loppo. papini, i-310: dai tralci
ritornata, / i'penso addormentarlo con un loppio, / e torgli il breve.
all'autore, qui introduce a palesargli un altro più loquace. brunelleschi, lvi-16
, 3-101: gio. francesco ghiberti era un uomo loquacissimo, né mai veniva a
ciabattare dei sandali. -in relazione con un compì, di argomento (e,
loquacemente mortalissimo. salvini, 39-v-203: un piccol motto, a luogo e tempo
quei primi. era nel loro spirito un fervore caotico; e si faceva a
.: ciarliero, pettegolo, chiassoso (un gruppo di persone, una folla,
emette versi o suoni inarticolati caratteristici (un animale). -in partic.: cinguettante
suoni simili a quelli della voce umana (un animale); parlante. firenzuola
prolisso, verboso, ridondante, indiscreto (un discorso, uno scritto, anche un
un discorso, uno scritto, anche un autore). ingegneri, 1-iii-503:
4. per estens. che ha un suono forte, vibrante (uno strumento
. battista, vi-3-141: miracoli d'un fabro. ecco la pietra / fatta loquace
); che gorgoglia (l'acqua, un ruscello). b. tasso,
risuona di rumori, versi o voci (un luogo); animato da vivaci conversazioni
volto, gli occhi, uno sguardo, un atteggiamento); che serve a comunicare
loquace. pindemonte, ii-426: chi un seno, un crin non vide, ed
, ii-426: chi un seno, un crin non vide, ed un loquace /
seno, un crin non vide, ed un loquace / volto, che a un
un loquace / volto, che a un tratto s'animi e s'innostri, /
. -che fa uso della parola (un genere d'arte). -per antonomasia
e per lasciare il nome / sopra un marmo loquace, / ambizioso il proprio mal
al villano che sapete, che metta un poco di freno al loquace della sua
espressivo. palazzeschi, 3-265: nascondevano un sorriso sotto il ventaglio che agitavano con
chi è o si crede sfuggito a un rischio mortale somiglia a quello di chi ha
loquacità diviene intollerabile, essendo più tosto un repertorio di parole e di frasi che
è fatta. -garrulità (di un dialetto). carducci, iii-13-239:
pieghevolezza di voce soave e nervosa, un tal gesto leggiadro, temperato e confacentesi
bottari, 5-40: non serve a un artefice l'essere eccellentissimo e, nella sua
ha una foggia di vestire molto elegante, un bel modo di presentarsi, una loquela
novella -; / perché e'pareva un uom di carta in sella. dossi,
, ma gli atti vostri sono da un ghiottone. lippi, 6-10: domanda (
italiano il considerare la propria loquela come un prezioso patrimonio nazionale. onofri, 3-98
4. modo di pronunciare caratteristico di un luogo o di un gruppo etnico particolare
pronunciare caratteristico di un luogo o di un gruppo etnico particolare; inflessione regionale;
. f. rondinelli, 37: un pollaiolo bolognese,... arrivato alla
sp., 8 (130): un bravo del contado di bergamo..
marito si congela, / e dopo avere un grand'urlo attaccato, / i sentimenti
acqua sia stata assai, s'apre un pertugio nel fondo e lasciasi scolar fuori
falle] per mezzo d'un vaso grande senza fondo, largo nel
piede e stretto nella cima, con ivi un foro da cui possa esalar il vapore
possa esalar il vapore, o sia un imbuto da vino, volgarmente lora,
vino, volgarmente lora, con entro un lume fin quasi a terra.
3. geogr. ampio catino morenico con un crepaccio che lascia defluire le acque.
delle querce e dei castagni; è un arbusto ramosissimo, con rami cilindrici,
gialla, con polpa vischiosa e con un seme solo; vischio quercino.
usato in senso generico, per designare un alto esponente dell'aristocrazia inglese (e
aveva sciolto dalla soggezione dei lordi tutto un nuovo mondo. carducci, iii-3-88:
carducci, iii-3-88: fin che il sella un bel giorno, al fin del mese
al fin del mese, / dato un calcio a la cassa, / venda a
calcio a la cassa, / venda a un lord archeologo inglese / l'augusta mia
cambiato la mia vita neppur con quella di un lord. crusca [s. v
-e, sbadigliando allungò il testone come un bianco, e, lentamente, si
immondezzaio. monelli, i-159: un caporale e pochi uomini, sempre fuori
, i-3-20: dunque a tullio antepone un che, ubriaco e sozzo / per le
e i seggi alteri / di tutto un campo a fronte, mastro de'cavalieri?
letto della sua morta, s'era strascinato un materasso nella camera, accanto al letto
impressione che avrebbe fatto alla signorina lelia un contatto schifoso e tale da lordare schifosamente tutto
più sonanti del penoso strepito, ridiventate a un tratto ignude e libere, le pietre
il cuore e il corpo con un peccato immondissimo, vide tra chiaro e scuro
peccato immondissimo, vide tra chiaro e scuro un demonio nella sua camera. c.
socialista che osa lordare la memoria di un purissimo eroe ». -rifl.
lordarsi la bocca e la penna d'un infame rechi parimente infamia e disonore a chiunque
simili brutture e laidezze, le quali dinotano un disperato d'animo, ebbro d'ira
nume di questo secolo boreale, / un pocolin la penna mia qui lordo.
lino. pea, 8-75: dopo un poco riappare la serva singhiozzando. la
: sui canapùli lazzaro aveva buttato in un gran fagotto il materasso, i lenzuoli
doppio alburno non cinge tutta la circonferenza d'un albero, chiamasi diacciuolo lordato. questo
vivande, vanti e contrasti e bevendo a un solo bicchieri, non si schifano de
tutte due le parti del petto, radunato un fango, una lordezza, la più
dilaga sulla strada, appuzzo- landola, un fiumiciattolo nero, e che mena in sé
brutto. calmeta, 41: si genera un certo pulverulento sudore sul petto e su
giubbone di sotto, ma davan loro un solo mantello in tutto l'anno:
. c. gozzi, 1-97: un picciol vecchiarei lacero e lordo / indovinò
, coperto di fango, melmoso (un luogo, il terreno); fradicio.
con mio gran disagio / passeggio in un paese strano e lordo, / voi siete
con l'occhio cerco, / vidi un col capo sì di merda lordo, /
, 332: soffiando ne l'orecchie a un sordo, / che parlar volse de
che parlar volse de l'argolia a un lordo, / nel aver vinto su
/ nel aver vinto su 'l scacchier un rocco. -ant. e letter
lorda. c. campana, 49: un abito nuovo, che quel giorno si
della persona e della vita, è tenuto un lordo e uno sporco. canoniero,
che si nutre di cose ripugnanti (un animale). alamanni, 18-12:
-che contiene impurità; misto a scorie (un metallo). documenti per la
purissimo. -immondo, disgustoso (un cibo). seneca volgar.,
fresco. -appannato, velato (un vetro). savinio, 3-19:
lordi. frachetta, 1-59: deve un buon prencipe aver cura della sua corte
raggio della divina provvedenza, ch'alluma un gioiello convesso di che adorna il petto la
1-6: tessere aborro su pietosa lira / un inno lordo di fraterno sangue.
-che costituisce l'infame ricompensa di un delitto. foscolo, 1-192:
, impuro, immorale, turpe (un pensiero, un atto, un sentimento
immorale, turpe (un pensiero, un atto, un sentimento, la condotta
(un pensiero, un atto, un sentimento, la condotta, la vita)
esser può di pensier così lordi / un uom che quel che sia non si
obbrobriosamente lorde. bacchetti, 2-xi-269: un sorriso fugacissimo e perverso passò per gli
dell'accusatore, e si tradusse in un sospiro di lordo sollievo nei petti.
-sostant. borsi, 2-178: certo un maligno spirito mi ha tratto nel sogno
-particolarmente grave, obbrobrioso, esecrando (un vizio, una colpa). varchi
-osceno, licenzioso, sconcio (un discorso, una parola).
, 4-17: turchi in scena con un gran drappello / di mogli pronte sempre alle
disonesto adornamento. -squallido, infame (un luogo). -anche: frequentato da
plebeo, spiegano la fredda accoglienza di un pubblico così colto e artistico. carducci,
morte di dante lasciai; perché era un po'troppo lorda cosa. 7.
figlia di una fomaia / e d'un beccaccio lordo. vico, 426: i
comprensivo della tara (il computo di un peso; ed è contrario di netto
-prodotto lordo: valore in moneta di un bene, calcolato al termine del processo
scudi. viani, 14-158: scorto un signore assiso pacificamente in quegli sgabuzzini delle
g. barbaro, ii-94: vidi un giorno, essendo in questo lordò,
, lvii-78: voi vedete il figliuol d'un macellaro, / che puzza ancor di
di vermini? egli è... un sacco di sterco in sua vita,
su la faccia del medico, con un gran rimbombo di ventre gli scarricò il mal
ciascuna delle quali [vescichette] racchiudeva un vermicciuolo della stessa razza di quegli che
. g. gozzi, i-13-64: un uccellaccio,... passando a volo
. -vizio. -impurità (di un minerale). redi, 16-viii-202:
, 370: è la voluttà simile a un laido corpo e deforme, ma ricoperto
che è molto sporco; aspetto di un luogo ingombro di rifiuti e di immondizie
, ma luridi e imputriditi, tramandando un lezzo di stalla umana, che levava il
quella vivente lordura, gli ardeva davanti un gran braciere di bronzo.
secolo profanatore, una lordura di sensi, un bisogno febbrile, un istinto di bruti
di sensi, un bisogno febbrile, un istinto di bruti. montale, 1-72:
abisso. -carattere vergognoso o disonesto di un atto, di un comportamento, di
o disonesto di un atto, di un comportamento, di una colpa. torini
essere quel l'italia dove un uomo d'ingegno abusava l'operosità sua
v.]: 'loretano': nome di un ordine già istituito da sisto v sotto
città delle marche, dove ha sede un celebre santuario della vergine. loretina,
sia lorgnette a due vetri, a un vetro solo per teatro, per leggere ed
che le pendeva sul petto all'estremità di un nastro di seta, già andava curiosando
per i presbiti), montata in un cerchio sostenuto da un manico di tartaruga
, montata in un cerchio sostenuto da un manico di tartaruga o di metallo.
che gli scrittori di zoologia danno ad un grazioso animaletto assai mansueto, che si
guglielminetti, 3-159: porto in capo un elmetto con due ali ed una lorica /
piccoli ami, che si pigliavano l'un l'altro, differente dall'altra, nella
lorichi). disus. proteggere con un rivestimento; corazzare. spallanzani, 4-ii-287
apici insigniti. salvini, 16-644: che un loricato acheo dir mai non possa,
pe'due larghi intagli che ho detto, un giubboncino di finissimo panno di fiamma.
ma tanto belle che non viddi mai un ucello così bello. = etimo
guinizelli, xxxv-n-479: chi vedesse a lucia un var capuzzo / in cò tenere,
/ par, sì lorina, figliuola d'un tuzzo / de la magna o
pucci, ix-875: poi appresso vide sotto un pino / un gran vaso d'argento
poi appresso vide sotto un pino / un gran vaso d'argento pien di biada,
disegni. -ant. seguito da un attributo. cavalca [tramater]:
di essa; agnese con loro, ma un po'più innanzi, per accorrer in
. -lui (con riferimento a un soggetto collettivo, in costruzione a senso
fece, secondo il suo solito, un piccol discorso al popolo, nel suo amore
de la mia donna si move f un lume sì gentil che, dove appare,
, a esser trattati come i cardinali, un giorno volessero dell'eminenza anche loro.
i-492: affinché i figliuoli comodamente gli prestino un tale ossequio, dee pensare ancor egli
che nel campo di là c'era un melo. non era un campo loro,
là c'era un melo. non era un campo loro, ma che importava?
bene se ne ricordano. -indica un rapporto di parentela, di amicizia,
: quelle buone creature avevan sempre conservato un certo attaccamento rispettoso per il loro curato
loro rischio, prendevan le parti d'un debole oppresso. d'annunzio, i-317:
parlo solamente di coloro, / che senza un poderin, senza contanti, / non
la nostra adesione, non bisogna che un nucleo di 50 uomini; e le
egli è vestito nel petto come d'un torace composto di fasce o lori, che
altre orchidee, desumendone tal nome da un lor petalo prolungato a guisa di lingua e
leg gere? ». un fedele altolocato rispose secco: « io!
morti. d'annunzio, v-1-659: un bimbo sensibile come una corda di violino
forata: losanga che presenta al centro un foro tondo attraverso il quale appare lo
che permette di trovare la soluzione di un enigma o di un sistema complicato.
la soluzione di un enigma o di un sistema complicato. b. croce,
colore blu. sbarbaro, 5-24: un vestito triangolare di caracul caffè a losanghe
occhi los'e 'ntenza, / e nascene un pensiero che rimove / in molte
quotidiane meschinissime cure della famiglia, con un occhio alla pentola aspettata dai tuoi figliuoletti
attribuito a petrarca, xlvii-254: ivi un gran vecchio per dormir già losco /
losco / disteso sta sopra di piume un letto / e questa è la sua
, ben lo conosco, / uccidere un che sembri il tuo ruggiero: /
virtù, di nazione senese e losco d'un occhio, ch'egli perdette combattendo giovinetto
ed occhio losco. algarotti, 1-ii-308: un buono uomo, a cui si era
uomo, a cui si era slogato un occhio ed era, come potete ben
ragazzo, torcendo sempre il guardo a un lato luminoso, diverrà losco. pecchio
losco. pecchio, 116: lo trovai un uomo piccino, magruzzo,..
alta della persona, magra, con un collo da cicogna ed una testa da
e mal commesso, dal naso enorme, un po'losco dell'occhio sinistro. pirandello
: maria ti guarda con gli occhi un poco / come venere loschi.
. bandello, ii-1050: come v'andrebbe un cieco e ancor un losco, /
come v'andrebbe un cieco e ancor un losco, / che non precipitasse in que'
vederlo, stranio arnese: / sovra un grande elefante un doge losco. varano,
arnese: / sovra un grande elefante un doge losco. varano, 93
guazzo, 1-298: oltre la disgrazia d'un losco tale, egli non merita anco
, che... aveva la guardatura un poco losca e il labro leporino.
ingegnuzzi di questa nostra età, che un profondo intendimento non sia nascosto sotto il
-privo di chiarezza, confuso (un pensiero, un ragionamento, ecc.
chiarezza, confuso (un pensiero, un ragionamento, ecc.). epicuro
/ occulta serpe. -culturalmente arretrato (un periodo di tempo). lanzi,
tempo). lanzi, i-23: un genio sì grande e nato in anni non
poco chiaro o irregolare o ambiguo (un fine, un'intenzione, un proposito)
(un fine, un'intenzione, un proposito); che implica il sospetto
o di equivoco; disonesto, illecito (un affare, un'iniziativa).
, equivoca, disonesta; che ha un aspetto poco rassicurante; che è implicato
arrivo di santi. soffici, v-2-716: un misto tra... artisti,
d'avventurieri. cassola, 1-284: era un losco figuro, e perciò aveva fatto
politico. -equivoco, malfamato (un luogo, un locale, un pubblico
-equivoco, malfamato (un luogo, un locale, un pubblico esercizio).
(un luogo, un locale, un pubblico esercizio). verga, ii-196
verga, ii-196: casalengo aveva trovato: un alberguccio losco. serao, i-380:
fra una losca platea, / fumava un sigaretto / e gli occhi lustri aveva
carducci, iii-23-113: non vidi che un brutto animale, nel cui sguardo nessun
-turbolento, agitato, oscuro (un periodo di tempo). ojetti
i-39: cinzia è vezzosa, / ma un tantin losca, / e disdegnosa /
giorno che ce la vedevamo losca con un velletrano d'astuzia viperea, che dava la
. lossàrtro, sm. deviazione di un arto o di un'articolazione.
le loro punte son prominenti talvolta da un lato e talvolta dall'altro, secondo
'lossodromia ': il corso obliquo di un bastimento spinto da uno stesso rombo di
che taglia tutti i meridiani terrestri secondo un angolo costante; sulle carte in proiezione
quali si può calcolare il cammino d'un vascello, e che contengono la latitudine
contengono la latitudine e la longitudine d'un luogo, corrispondenti alla lunghezza del cammino
unguento contra putrefaczion di gengive. toglio un loth de alume e doi di mele
formato di soldati di tale regione (un esercito). tasso, 1-1-46
fondo e lungo le rive dei fiumi (un organismo vivente; ed è contrario di
e curiali. ariosto, 19-42: un uom pazzo / giacer trovaro in su l'
grande. bruno, 3-415: in un liquido luto... sempre ed
: tu dèi sapere che se'd'un tristo loto, / ben ch'abbi
. cioè a gli amanti che idolatrano un volto ch'è terra, ch'è polve
, 2-3: attento che 'l mondo è un loto. allegri, 86: hanno
vita / è dannazione, e la terra un immondo / loto maligno. quaglino,
le... lodevoli qualità [di un volgarizzamento], rimane a vedere se
cose, io le mescolai insieme con un poco di loto di sterco, di bue
d'egidio, quanto sturiano il soffio d'un mantice contra un vaso lutato di luto
sturiano il soffio d'un mantice contra un vaso lutato di luto sapienza. baldinucci,
e lo spazio ad essi destinato occupato da un numero prodigioso di piaghette a foggia di
/ ci sia fatto e ci caccino in un fosso? = voce dotta,
edulis (o pisello africano) produce un baccello commestibile molto nutriente; il melilotus
ha portato il nome di loto ad un genere di leguminose che comprende alcune specie
i cui legumi giovani e freschi hanno un sapore dolce e si mangiano come quelli del
, 584: in egitto è ancora un loto, il qual nasce ne i campi
campi inondati dal fiume. questo produce un gambo simile alle fave, il fiore
dolci e simili alle ciliegie si ottiene un vino che non dura più di due o
, / sedérò i dei da l'un, poi gli eroi da l'altro.
in su le rive / de'lotofàgi, un popol a cui cibo / è d'
di melma, coperto di fango (un luogo, una strada, ecc.)
s'attardano. papini, x-1-17: un bue vecchio, dalla groppa ossuta e
. alberti, ii-207: le parole d'un savio simili alle gemme, qual ben
gemme, qual ben consigliato le commutasse contro un gran cumulo di sassi lutosi? b
sono stati messi in terra, sotto un portichetto. -vile, spregevole, umiliante
melmoso, limaccioso (l'acqua, un fiume, una palude, ecc.)
non era pura acqua da potervisi affondare un corpo, ma lotosa. -che
(la vita, un'azione, un atteggiamento, un pensiero). -
, un'azione, un atteggiamento, un pensiero). - anche: che
tenendo conto di determinate norme ed entro un determinato limite di tempo (in caso contrario
la vittoria viene assegnata in base a un punteggio stabilito dai giudici); la
la lotta greco-romana si pratica appoggiando in un primo tempo le mani e le ginocchia
è il tipo greco) e in un secondo tempo in piedi (che è
capace, dove / s'aduna sempre un bel drappello eletto, / e quivi
. lotta contro l'ombra: esercizio che un pugile compie da solo in allenamento imitando
. misasi, 7-i-93: si intese un fischio nel buio. poi due gridi soffocati
malattia mortale,... in un corpo come quello non vi è
, ed ogni linea che v'incide è un tratto di luce; allora la rivoluzione
impulso a proseguire la lotta inquadrato in un reparto dell'esercito regolare. -combattimento
allora, tra i due fratelli da un lato, me e l'amico mio di
lotta per il guadagno era combattuta con un accanimento implacabile, senza alcun freno.
c'è assai più vera vita in un inerte ruminìo. l'attivismo per l'
i quali l'autorità cerca di porre un riparo o un rimedio al dilagare di
l'autorità cerca di porre un riparo o un rimedio al dilagare di mali sociali particolarmente
presente, ci addita orrida tomba / un dubbioso avvenir che ci spaventa, / e
dubbioso avvenir che ci spaventa, / e un nume feritor sopra ci piomba; /
. fogazzaro, 1-428: cremona è un balsamo nella mia memoria, è un aiuto
è un balsamo nella mia memoria, è un aiuto nelle lotte dell'anima. saba
mirando vide in strana lutta / ch'un nano aviticchiato era con quella: / et
. marradi, 382: ecco arrancare un palischermo in lotta / con la grossa
a lotta con qualcuno: affrontarlo in un combattimento a corpo a corpo. bandello
spontaneamente la nostra simpatia si volgeva a un popolo assai lontano, ai cinesi,
ai cinesi, lottanti a difendersi contro un altro popolo che aveva ammodernato la sua
flutti. tarchetti, 6-i-131: tale un enimma è l'uomo -nato per morire -
sebbene in apparenza lottanti, riuscivano ad un medesimo fine. b. croce,
loro e avvicendantisi nel governo, un sano regime parlamentare era, per comune
. sbarbaro, intorno al marmocchio nasce un interesse: i passeggeri cominciano a guardarlo
per lui. ormai egli lotta in un anfiteatro. 2. condurre azioni
battaglia, a una lotta armata, a un duello; impegnarsi in una competizione,
per superare una difficoltà, per vincere un ostacolo; combattere contro le circostanze avverse
; impegnarsi con generoso coraggio per raggiungere un dato fine (politico, sociale,
imporre (o anche per contestare) un ideale, una dottrina, un programma;
contestare) un ideale, una dottrina, un programma; resistere al male, alle
invano, per non sentire lo struscio di un corpo sulla polvere e certi ordini dati
pitia palestra, / o là nelltstmo a un lottatore ignudo, / o a chi
la macchina è frenata, facendoci fare un balzo, e uno di quei galli
il tuo nome, o gesù, è un olio sparso, che ci bagna l'
. soffici, v-5-623: era un collo da lottatore. e. cecchi,
persone partecipa all'estrazione a sorte di un premio o di alcuni premi (consistenti,
numeri estratti a sorte (per organizzare un tale gioco è attualmente necessario, e
ecc., o a chi partecipa a un referendum o risolve quiz tramite giornali,
cantoni, 487: si era come un po'ritirato dalla pratica medica, per aver
medica, per aver vinto poco prima un grossissimo premio di lotteria. e. cecchi
impedire che il protocollo desse a qualcuno un vicino meno gradito. perciò ogni invitato
ogni invitato estrasse il suo numero da un bussolo, e ci si sedette in ordine
scodellatore di volumi abbia vinto, in un qualsiasi secolo, un ambo secco alla
abbia vinto, in un qualsiasi secolo, un ambo secco alla lotteria della celebrità per
considerano l'inserirsi nella vita della nazione un gioco d'azzardo, una lotteria.
. ricevitore del lotto; gerente di un botteghino del lotto. -
, tr. neol. dividere in lotti un terreno (specie per uso edilizio)
: * lottizzare ': dividere, ridurre un terreno a lotti. g. bassani
, agg. diviso in lotti (un terreno per uso edilizio); frazionato.
divisione in lotti, frazionamento (di un terreno per uso edilizio). -in
malerba, 1-209: mi allontano come un pigro dal basso- ripiano per un vialetto
come un pigro dal basso- ripiano per un vialetto che si allunga verso le nuove
parte dei cittadini più facoltosi, di un determinato numero di polizze, le quali,
verso di pagare li spagnoli senza fare un loto alla veniziana per vender gabelle.
grida da questi otto nuovi per causa d'un certo rubino. varchi, 18-2-260:
versi che sapevano e potevano, fatto un lotto de'beni de'rubelli, al quale
de'rubelli, al quale si metteva un ducato per polizza, e, perché non
beneficiate, come nei lotti che tocca un diamante a una vecchia, uno scrittoio
scarpinello, una pezza di drappo ad un frate. de luca, 1-7-3-no: i
persone avide, con la speranza di far un gran guadagno con poco denaro, a
de'quali i padroni ne vorrebbero fare un lotto. goldoni, vi-175: usasi
vi-175: usasi nell'estate in queste piazzette un certo gioco che chiamasi il 'lotto
6-i-509: fecero anche col medesimo intento un lotto, nel quale si metteva o dieci
quali, estratti a sorte, vincono un premio massimo; altri, premii gradatamente
o più numeri, cioè si gioca un estratto, semplice o determinato, o
estratto, semplice o determinato, o un ambo, o un terno, o una
determinato, o un ambo, o un terno, o una quaterna, o
? « in sacculum pertusum », ad un tavoliere di carte, ad un lotto
ad un tavoliere di carte, ad un lotto pubblico, ad un giuoco di fortuna
carte, ad un lotto pubblico, ad un giuoco di fortuna. muratori, 7-iii-276
. i. frugoni, i-14-128: evvi un giuoco detto il lotto, / ch'
numeri novanta, / dove ognor più d'un merlotto / vi si attrappa e vi
estratto esce il 28, / puoi fare un salto perché hai vinto il lotto.
4-i-110: il giuoco in complesso / è un vizio bestiale, / ma il lotto
ma il lotto in se stesso / ha un che di morale: / ci avvezza
indovini, /... / doventi un signore / con pochi quattrini. settembrini
profitta dell'ignoranza della plebe per trarre un milione l'anno di guadagno dallo infamissimo
due uscieri del regio lotto avevano collocato un lungo e stretto tavolino...;
, perché vi sedessero le tre autorità: un consigliere di prefettura, il direttore del
direttore del lotto a napoli, e un rappresentante del municipio. sopra un altro piccolo
e un rappresentante del municipio. sopra un altro piccolo tavolino fu collocata l'urna
attesa alla fine di ogni settimana come un solo giorno di speranza. -bolletta,
(dato per lo più in appalto a un gestore, detto ricevitore o cassiere del
ii-18-59: si tratta di concorrere a un botteghino di lotto a messina, destinato
2-175: in nessuna città del mondo un caffè è rimasto, come qui,
come qui, quello che si dice un caffè, perfino con certi gobbi di
bel capo avete sotto / messo forse un bigliettino, / che de'numeri del lotto
giove, / gridò, tu vuoi biasciarti un bel cazzotto? / e chi ti
tentazione può venire a taluno di chiamarla un lotto, un birbino, un azzardo.
a taluno di chiamarla un lotto, un birbino, un azzardo. goldoni,
di chiamarla un lotto, un birbino, un azzardo. goldoni, vi-807: so
diavolo la repubblica: la è sempre un disordine, una confusione: comandano tutti,
francia che cosa è la repubblica: un macello d'innocenti, un lotto di
la repubblica: un macello d'innocenti, un lotto di briganti. 4
4. ciascuno degli appezzamenti (un tempo per uso agricolo, attualmente soprattutto
, dalla ripartizione o dal frazionamento di un complesso maggiore. -in partic.:
ciascuna delle porzioni in cui viene articolato un bene o un patrimonio (specie ereditario)
in cui viene articolato un bene o un patrimonio (specie ereditario) per l'
xi- 299: la vista è un lotto di 5000 oppure di 10. 000
il carato, come sa, corrisponde a un quinto di grammo. piovene, 6-352
beni d'una famiglia sulla testa d'un individuo, presentano un lotto di felicità
famiglia sulla testa d'un individuo, presentano un lotto di felicità minore che l'equabile
avevamo la pia intenzione di recensire in mazzo un buon lotto di prodotti di quella famosa
saccuno più contava per offrire al marchese un primo « lotto di materiali degni di studio
) che viene assegnata in appalto a un imprenditore per l'esecuzione. fil
statist. determinato numero di esemplari di un prodotto, che provengono dallo stesso ciclo
pevere longo e lapilli di granchio de ciascuno un lot. boccardo, 2-151: '
del marco; occorrono 2 lotti per fare un oncia, o, per consequenza,
in questo dire,... fallitogli un piede, dal desco del beccaio,
di lupino, rifatto su lovo, per un acco stamento di lupino a
importanza. pi dormono d'un sonno che spesso pare eterno nelle scaffalature
/ ond'i'annegar vorrebbe entro 'n un lozzo. fracastoro, i-290: ultimamente
. borgese, 1-16: c'è un po'd'impazienza nel pubblico di lubbione
. borgese, 1-105: io sono un povero sottotenente, e guardo la festa
, coassiale alla ruota a pale di un mulino ad acqua, che trasmette il
se si credesse che qualche volta convenisse un lubricante degli intestini... si ammetterebbero
l'etiope ganimede, tuo coppiere con un ceffo ricagnato e due labroni, degni
. rajberti, 5-87: accingendoci a un forte pasto dopo molte ore di digiuno
che ei si volge, bisogna che sia un mezzano che lo lubrichi. =
mollezza (di una sostanza, di un animale, di una superficie);
); sdrucciolevolezza, scivolosità (di un terreno). gelli,
guastarsi. c. mei, n: un fluido più viscoso e più crasso.
su la cui lubricità vacillante rifletteva appena un fioco lume sanguigno, egli veniva su
2-97: invece di spartire in più periodi un sì magnifico suggetto, se n'empie
gote; e sfiatandosi per recitarlo in un fiato, con la medesima lubricità di lingua
la lubricità di cesare in acconsentire ad un atto di molto pregiudizio a'suoi interessi
, alla plausibile essibizione di non ritenersi un palmo di terreno, ponderavano i vini-
marito non può recare altra dote fisica che un cumulo di acciacchi? popini, 27-974
qualcosa di lubrico, ma che formassero un modo di eludere la lubricità, di
. perché à dato egli alla contessa un sangue che bolle; degli occhi
incendiano... quel seno che è un cratere di voluttà... -alto
per grandissima pioggia. firenzuola, 321: un sasso altissimo fuor di misura, lubrico
delle fauci e del condotto degli alimenti un corpo lubrico e facilmente divisibile o liquido
-privo di compattezza, franoso, cedevole (un terreno). fr. martini
sotto al cavo / de l'alto avello un gran lubrico serpe / uscio placidamente.
a scorrere più o meno velocemente (un liquido, un corso d'acqua);
o meno velocemente (un liquido, un corso d'acqua); fluente.
. -anche: che tende a espandersi (un fluido). delminio, i-82
a me gelido rio, figlio d'un sasso, / offre lubbriche tazze in grembo
bartoli, 1-173: vi è bisogno d'un certo che di mezzo che faccia il
o forse con belletta. ècci ancora un altro modo di fare il cammino lubrico,
favella / per mille parti e mille un dì giraro, / tratti non so da
ben costruito, melodioso, orecchiabile (un verso). n. villani,
lubrico, e che, costretto a compier un lavoro in tempo più breve del bisognevole
e leve. bracciolini, 1-19-24: appostato un lubrico interstizio / che sia solo taccon
, 83: ohimè, che vale un momento? è fluido e lubrico, è
10-2: lasso, quanti sospir costa un sol riso / in questa vita lubrica,
vita lubrica, che dentro / è un ceco inferno, in vista un paradiso.
/ è un ceco inferno, in vista un paradiso. bembo, 5-32: tali
in che allora si era ridotto, in un ampio pelago di amicizie e confederazioni molto
crusca, / levando tutto il lubrico ad un punto, / che il cervello v'
cavalca, 19-357: insino alla fine fu un uomo lieve e lubrico, e non
bartolini, 20-355: gli uomini, un tempo, fecero, di bello /
, alla colpa, alla dissolutezza (un fatto, una circostanza, una situazione)
che ne è dominato e pervaso (un sentimento, una passione, un piacere
(un sentimento, una passione, un piacere); che è occasione di
infame erede, / dopo mille speranze un nulla accoglia. brusoni, 5-62: avendo
una sala di divertimenti, o meglio un postribolo di lubrici piaceri. de roberto,
a. cattaneo, ii-76: un giovane che possa veramente dire: io
offendono il pudore e la decenza (un discorso, uno scritto, un'immagine)
montel ha recitato in circolo dal barone un suo poema, che ha per titolo
2-xii- 343: il romanzo è un genere che permette... la
alle malcapitate,... farfugliava un misto di scuse e di complimenti lubrichi
operette del momento; spezialmente se tengono un po'del lubrico e del satirico.
che ne è espressione o effetto (un gesto, uno sguardo, un atteggiamento)
(un gesto, uno sguardo, un atteggiamento). -anche: che è
e i motti equivoci, spandendo intorno un soffio di sensualità e di licenza,
: il giullare commentò questa preferenza con un gesto lubrico. altomare, lxxv-66:
salterà sul ventre per costringermi / ad un amplesso lubrico. ungaretti, ii-126:
sui vecchi lecci dell'altura, / un velo lubrico. bocchelli, 2-v-220: lo
lubrica. pratolini, 9-847: aveva preso un cannocchiale, glielo passò. ella aggiustò
-contraddistinto da gravi pericoli morali (un periodo di tempo o della vita,
frequentato da persone viziose e ignobili (un luogo). di giacomo, i-xlix
. di giacomo, i-xlix: immaginate un pianterreno scuro e lubrico, con a
quasi sempre chiusa, con a sinistra un muro d'un colore equivoco ed il principio
, con a sinistra un muro d'un colore equivoco ed il principio d'una
che dissecca tosto il naturale umore è un copioso flusso di sangue, una violenta
, una violenta discioltura di ventre, un tener gran tempo il ventre lubrico.
cassia. i neri, 4-65: un cavol cosse fronzoluto e tosto / che
-lassativo, purgativo, depurativo (un cibo, una bevanda, una medicina
l'attrito fra due superfici che, in un meccanismo, in un congegno o in
che, in un meccanismo, in un congegno o in una macchina, strisciano
lubrificante scrosciava giù a cateratte, come un torrente d'ambra liquida. palazzeschi, 254
a risolvere una difficoltà, a superare un ostacolo; mezzo di cui ci si
per vincere una resistenza o per ottenere un favore. e. cecchi, 7-72
, 6-286: la via è facilitata da un lubrificante infallibile: la divina melanconia,
. ungere gli elementi a contatto di un meccanismo, di un congegno o di
a contatto di un meccanismo, di un congegno o di una macchina con sostanze
la galera e l'esilio, / un luogo dove l'inerme / lubrifica le sue
4. cercare di affrettare la conclusione di un affare o di influenzare qualcuno a proprio
in tanto qualcuno gira con in mano un cappello rovesciato, per racimolare quanto serve
2. ant. emolliente, lassativo (un cibo, una bevanda, una medicina
reso scorrevole dall'immissione di lubrificante (un congegno, un meccanismo).
immissione di lubrificante (un congegno, un meccanismo). 2. cosparso
meccan. che serve a lubrificare (un apparecchio, un dispositivo).
serve a lubrificare (un apparecchio, un dispositivo). -anche: strumento
quale si ungono le parti meccaniche di un congegno; oliatore. palazzeschi, 8-196
mediante strumenti adatti, si introduce in un congegno o in una macchina il
l'elemento intermedio della terna cinodinamica è un gas o un vapore. =
della terna cinodinamica è un gas o un vapore. = deriv. dal
algarotti, 1-ix-26: salvini era un 'luca fa presto'in poesia; e
tutto il suo sapere ci è corso un qualche errore nella sua iliade. gherardini
s. v.]: * essere un luca fa presto 'diciamo proverbialmente intendendo
fratello, più gonfie della faccia di un fermiere. = deriv. dal
, che nei maschi di solito raggiungono un eccezionale sviluppo; le larve, fornite
, 5-580: era [questa pianura] un terreno paludoso e desertico, inondato dai
, mentre ei dava alla sua diva un bacio: / più saporita mi riesci tu
feste romane che celebra - vansi in un bosco sacro, chiamato 'lucus ',
. che ha colore rosso acceso (un tipo di tessuto pregiato fabbricato originariamente a
, i-320: al segnor ieronimo aguro un poco del fresco nostro,...
che nello stesso giorno correr si dovesse un palio di panno lucchesino. d'annunzio
582: che gofferia è egli a vedere un paio di manichini foderati di pelle a
paio di manichini foderati di pelle a un lucchesino co i brodoni scempi! b
l'onore il quale l'autore finse un uomo d'aspetto venerando, vestito di
piccola serratura metallica mobile, fornita di un gancio arcuato che, infilato in occhielli
è ito da cesare in anglia con un vaso coperto di rame come quelli de'
rame come quelli de'barbieri, con un lucchetto per chiave. buonarroti il giovane
giovane, 9-388: per trar d'un borsellin, ch'egli abbia 'n seno
col lucchetto / serrato a chiave, un misero danaio. redi, 2-67: una
xiii-168: la macchina si fermò davanti un cancello di legno chiuso con una catena e
di legno chiuso con una catena e un grosso lucchetto, ambedue arrugginiti.
che anche chiamano 'a combinazione 'è un lucchetto che si apre senza chiave,
segmenti girevoli, nei quali è diviso un cilindro d'ottone, sì che alcuni
locuz. -a lucchetto: per mezzo di un lucchetto. crusca [s.
vale 'col lucchetto, per mezzo di un lucchetto '. -mettere il
e col lucchettóne sulla bocca fa addirittura un * numero 'da cabaret.
. io ho per l'ordinario / un po'cattivi lucci: ma la notte /
pataffio, 3: gnaffe, tu se'un nuovo pagolino / a vederti i luccianti
che, avendo deboli luccanti, menano un con loro che faccia il giuoco.
, levò il tovagliolo dal piatto e vide un luccicaménto d'oro. idem, ii-1081
d'oro. idem, ii-1081: era un formicolio, un lusso, un luccicaménto
idem, ii-1081: era un formicolio, un lusso, un luccicaménto, uno spettacolo
era un formicolio, un lusso, un luccicaménto, uno spettacolo di belle spalle,
e dal parapetto di quello spuntar su un non so che di convesso, liscio e
tutto bianco, luccicante, ornato di un grande strascico di veli vaporosi. cassola,
. cassola, 2-386: ci misero un po'prima di scorgere la formazione -diciotto
. ferd. martini, 5-176: un piccolo uomo, dai piccoli occhietti luccicanti sulla
-che si manifesta attraverso lo sguardo (un sentimento). stuparich, 5-360
5. figur. che esercita un fascino, un'attrattiva, un incanto
esercita un fascino, un'attrattiva, un incanto straordinario e, per lo più,
, che può somministrare il primato in un monastero, contrapponevan esse le immagini varie
, per eccesso di figure retoriche: un discorso, uno scritto, uno stile)
, ii-6-23: dalla critica formale è uscito un falso canzoniere, dove sono additate come
per i meandri della strofe a deporle con un final reboato nel fondo. pascoli,
, ci avvedremmo subito che abbiamo ammirato un ammasso di contraddizioni, di insensataggini,
vedea tante spade, / che siragozza un inferno pareva. varchi, 7-435:
più là fra quelle paglie / d'un pezzo d'arme luccicar la punta,
si ridon di noi, che spendiamo un patrimonio in una scheggetta, dicono essi
d'avorio fino / luccicavano le occhiaie d'un sottil fuoco azzurrino. c. boito
di una luce bramosa, poi che un desiderio aveva preso la sua carne. stuparich
notte i... i trasalendo a un saltar rotto di pesci, / a un
un saltar rotto di pesci, / a un luccicare di conchiglie e vermi.
: l'orlatura dei monti diveniva di un azzurro latteo incandescente, e impallidivano le
e lucido per l'uso prolungato (un indumento). p. petrocchi [
pelo e per esser molto strisciato in un dato punto. * ti luccica tutto ne'
ciglia. saba, 92: quasi un aspro garzon sotto la verga, /
. » 3. godere di un aspetto particolarmente florido; presentarsi sano e
pazzia di quella grande idea, che per un momento mi aveva luccicato dinanzi alla mente
alla mente. nievo, 1042: un luccicare di speranze sorrise alfine verso occidente.
destra alle mattonelle di sinistra, come seguendo un topo, un nobile disgusto, che
sinistra, come seguendo un topo, un nobile disgusto, che vi luccicava per tutta
-presentarsi con una forma attraente che copre un contenuto effimero e ingannevole. -anche sostant
luccicare delle frasi sentivi il vacuo di un partito volteggiatore senza bandiera. carducci,
letteratura scritte nella metà prima del settecento un luccicar rado qua e là di trita
titolo di incoraggiamento, il conseguimento di un bene lungamente agognato. -anche: farglielo
, luccichi). letter. mandare un intenso luccichio. bersezio, 64
alta delle montane luccichiava ancora d'un raggio diretto, come un carbone
luccichiava ancora d'un raggio diretto, come un carbone acceso. =
.., d'oro e di gemme un lampo un luccichio. fagiuoli, 1-1-105
, d'oro e di gemme un lampo un luccichio. fagiuoli, 1-1-105: salutai
l'uscio un'altra volta su di un luccichio di processione. il prete,
con luccichio ti svelano verdissimo / d'un subito le cupole e la stanza, /
testina nera gli occhi indovinavano solo per un lieve luccichio ma si capiva che lo
, vocio. gatto, 2-200: un bisbiglio era nell'aria, un luccichio
2-200: un bisbiglio era nell'aria, un luccichio di parole squillanti, vicine,
. eleganza esteriore di una parola, di un linguaggio, di uno stile, che
, v-3-343: basta talvolta il luccichio d'un epiteto ad abbacinarlo [lo scrittore]
che... ci si fa d'un santuario è di qualcosa di misterioso ed
le cui origini s'intravedono appena in un velato luccichio di leggenda. = deriv
3-97: l'accoramento lo aveva assalito con un colpo brusco e gli aveva messi agli
lima, la quale soverchio lucicore da un fogliame di pur argento volesse eccitare, tutto
, certo quella è la svelta figura di un giovane: parla colla serva
: parla colla serva: il luccicore è un fucile... oh! dio
le vie i fasci delle palme mettevano un mobile luccicore argenteo. pirandello, 7-1100
letterato e dell'impiegato, brillava di un luccicore miserevole che ricordava allo sguardo
forzatamente sereno. solo gli occhi conservavano un luccicore ardente e si fissavano su don jacopo
in quei momenti, dopo la sfuriata, un luccicore di lagrime, di lagrime vere
occhi sopra l'incavo delle gote, un senso di stomaco vuoto, un'idea di
molli occhi, scuri, lenti, con un luccicore inquieto ed intermittente agli angoli come
america settentrionali; le sue carni offrono un nutrimento pregiato. novellino,
quivi potevon vedersi. soderini, iii-17: un luccio, uscito nella sponda del trasimeno
vendono, li cucion la piaga con un filo e lo rimettono ne i vivai,
questi così fatti pesci si perseguitano l'un l'altro, che non di rado avviene
, che non di rado avviene che un luccio di sette o d'otto libbre ne
. p. maffei, 205: un giorno di digiuno, essendoli posto innanzi
giorno di digiuno, essendoli posto innanzi un luccio di buona forma e di conditura esquisita
sirmione, abbiamo mangiato un luccio, un'anguilla. artusi, 357
... ammesso che abbiate da cucinare un luccio dell'indicato peso all'incirca,
. locuz. -avere il muso lungo come un luccio: essere triste, profondamente abbattuto
una sardella o una scardona per pigliare un luccio: dare poco per avere molto
tempo di gettare una sardella per prendere un luccio. d'alberti [s. v
: 'buttare una scardova per pigliare un luccio 'vale dar poco per avere
-non voler esserci o entrarci neppure per un luccio: non volersi immischiare per nessuna
/ che non vi vorrebb'esser per un luccio. 7. prov. è
da giacimenti sommersi; è costituito da un prisma metallico rettangolare, aperto da un
un prisma metallico rettangolare, aperto da un lato e munito di un manico di
aperto da un lato e munito di un manico di legno. = dal
l'ombre, pare che faccia alla sera un sacrificio del suo
chi vulite? ». la luce è un lumino a olio sotto vetro insieme a
: d'intorno a questi è un frappone / che di vederlo a ogni cieco
: a giudizio del mondo pafnuzio era un sole di santità e quegli altri erano lucciole
la 1 politezza 'li inalza fino a un empireo illuminato, mettiamo, da poche
, da poche lucciole, poi interviene un fatto comune, un urto della logica,
, poi interviene un fatto comune, un urto della logica, che li riabbassa
, ii-9-121: come sdegnai andare accattando un po'di fosforescenza di lucciola nelle sale e
. -correre dietro alle lucciole: inseguire un sogno irraggiungibile. carducci, iii-19-81:
sogno irraggiungibile. carducci, iii-19-81: un mero poeta si abbandona a tutte le
, più lucciole che agosto: causare un dolore acutissimo, lancinante. pulci
monte vesuvio, il mongibello / sono un foco di lucciola, rimpetto / al grande
qualcuno lucciole per facelle: indurlo in un errore madornale, ingannarlo grossolanamente. segneri
così picciole sono e spesse) basta un sottil fuscellino a scompigliarne migliaia.
, 463: diventato è il camposanto / un azzurro lucciolato. 2.
, ma può essere... un fuoco in loro incarnato, e che la
intere a sagrare e a lucciolare come un vitello, se la bigietta gli fa le
. firenzuola, 501: veggendo rilucere un di que'bacherozzoli, che i contadini
. ». govoni, 3-147: un gran batter di rami, il lucciolìo /
che il nostro [faro] d'un tempo era a luce fissa, antiquato,
paura che questa poverina abbia preso un lucciolone per un 'becco a gaz '
poverina abbia preso un lucciolone per un 'becco a gaz '!
in casa vostra, e non c'è un cane che li musi. carducci,
amico. d'azeglio, 5-16: un vecchio molto innanzi cogli anni. aveva
quasi il convento tutto / sol per trovare un lucco / che stesse bene a me
la muove in sicumera / come sarebbe un gesuin col lucco, / la spinge
col lucco, / la spinge in un tal passo grave il piè, / qual
suoi piedi sul primo gradino del trono un vecchio della barba prolissa e canuta,
3. locuz. -cambiare un lucco in un saltimbarca, fare di
3. locuz. -cambiare un lucco in un saltimbarca, fare di un lucco un
lucco in un saltimbarca, fare di un lucco un santambarco: cadere o far
un saltimbarca, fare di un lucco un santambarco: cadere o far cadere in
lenzuo'far sacchetto, / come d'un lucco far un saltimbarca, / ch'è
, / come d'un lucco far un saltimbarca, / ch'è quasi far a
saltimbarca, / ch'è quasi far a un asino la marca / di frigion,
. -mettersi il lucco: assumere un atteggiamento improntato a particolare solennità.
particolare solennità. carducci, iii-10-430: un bel giorno il parlamento italiano con a
lucchettino. carducci, iii-24-253: pigliate un di cotesti pastorel- lini, rimpiccinitelo
cotesti pastorel- lini, rimpiccinitelo anche un po'più, mettetegli a dosso
po'più, mettetegli a dosso un lucchettino rosso. = deriv.
il fenomeno della rifrazione quando attraversa un corpo trasparente e quello della riflessione quando
della riflessione quando incontra la superficie di un corpo opaco. maestro francesco,
iv-320: nella bellissima luce m'apparve un giovinetto ch'era ne'confini della fanciullezza
la luce con incomprensibile moto riempie in un subito il tutto. g. del papa
purissima cosa ne appaia, è quasi un composto di differenti materie. gioberti,
che provenga direttamente dall'esterno o attraverso un altro locale. serlio, vii-58:
camera k... nella quale è un luogo senza luce viva, dove si
ed ecco di lontano agli occhi loro / un non so che di luminoso appare,
2. vivo splendore che emana da un corpo celeste. dante, xxx-94
. idem, par., 29-100: un dice che la luna si ritorse /
e l'operosa / umana prole un bello inno mandava / a quella diva
gemma, di una perla, di un minerale). dante, xlv-20:
e bitumi. buzzi, 214: uccise un soldato al saraceno / il suo bell'
vasari, ii-159: questa figura sostiene un vecchio che, abbracciatola e preso animo
alzare le ciglia ed increspar la fronte in un tempo medesimo e forza e paura.
. leggende di santi, 4-331: un povero uomo era venuto nella chiesa cattedrale
miriam noi torbida luce e bruna / ch'un girar d'occhi, un balenar di
/ ch'un girar d'occhi, un balenar di riso, / scopre in breve
ciò... conferiva alla sua fisionomia un che di saggio e disilluso nonché,
è la concretezza della visione artistica, un parlare a sé prima che ad altri
idem, par., 11-39: l'un fu tutto serafico in ardore; /
quasicché applaudito e convertito in consuetudine, un secolo che si arroga l'orgoglioso epiteto
2-1-66: in queste parole si contiene un lampo di
passare dall'ombra alla luce, con un fatto portentosamente chiaro. -spiegazione,
base al quale si considerano e si giudicano un concetto, una dottrina, un fatto
giudicano un concetto, una dottrina, un fatto, una persona. delfico,
cominciai a ricordare il tempo passato, come un mondo perduto, e anche quello che
tutti i giorni riconducevo nella luce di un ricordo lontano. -sentimento vivo e
(e anche forza, vivacità di un sentimento). dante, xx-65:
: a tutte le mie virtù fu posto un freno / subitamente, sì ch'io
vita sono passato nella luce di un amore che non era per me, ma
come se la ricordava improvvisamente ora; un albero, una baracca, una fontana,
e soavità e convenevolezza e luce ad un tempo. pindemonte, ii-480: cose
una città, di una categoria o di un grupposociale. petrarca, iv-1-104: cosso
m'ha data il mio dio ad un sol giogo. firenzuola, 198: per
la prima equalità v'apparse, / d'un peso per ciascun di voi si fenno
., 27-112: luce e amor d'un cerchio lui comprende, [il cielo
consolazione di paolo, gl'inviò dal cielo un raggio della sua luce che gli sgombrò
si rimpulizzisce e rassetta... un altro anno ci sarà la luce elettrica.
; grado e carattere della luminosità di un quadro; rappresentazione pittorica della luminosità naturale
: nel centro di una parete c'è un ritratto giovanile del maestro fatto dal conconi
dei piani con fondo rende al vero un uomo che si stacchi con tenui luci sull'
per segnalare agli aerei la presenza di un ostacolo sulla rotta. — luci di
vita dell'uomo e come certa luce d'un chiaro specchio. carena, 2-142:
od italici. -diametro di un arco. - anche: arco, arcata
affogati. temanza, 168: èvvi un arco maggiore fra due minori di altezza
al giorgini di dirigere la costruzione di un ponte a tre luci. -per
l'effetto della confusa mista luce di un immenso numero di stelle: opinione che
quando si abbia la sorte di possedere un telescopio di gran forza e gran luce,
, iv-385: 'luce fredda ': un tipo d'illuminazione elettrica che dà il
trova nel fondo o sui lati di un recipiente per permettere l'uscita del liquido
, 3-21: dovrebbe... farsi un gran rincollo o ristagno d'acqua,
conviene incastrare e ben assicurare colla muratura un lastrone, cui ha da essere scolpita la
all'uno che all'altro, fabbrichi un cannone e che ad ambedue, oltre alle
sole: fare opera vana, compiere un lavoro inutile.
questa cosa tanto manifesta, che sarebbe un voler aggiunger legna a la selva, acqua
governo aveva prescritto ch'ei fosse da un tribunale militare giudicato. -nascere.
luce, poiché si trasmettono priggioni dall'un all'altro luoco. carducci, ii-5-50
carducci, ii-5-50: ch'egli è un ignorante e uno stupido, di prima
, chiudendo / le azzurre luci, un giorno. -contro luce: v.
dopo lunghi studi, dette alla luce un capolavoro, la storia di roma nel medio
sempre colla paura in corpo di svegliarsi un bel momento sotto l'unghia dei guerci!
tasso, ii-268: ora vi mando un sonetto scritto a la vostra congregazione,
487: stelle; che accese in un attimo e spente, / rigano il cielo
spente, / rigano il cielo d'un pensier di luce. bontempelli, 20-12:
'sapere ', è costrutto disapprovato da un sommo filologo, qual è il cesari
trovarsi in distribuzione e in vendita (un libro, un giornale). tommaseo
e in vendita (un libro, un giornale). tommaseo, 3-1-96:
-fare, gettare luce su qualcosa: chiarire un fatto oscuro, una situazione ambigua.
* chiarire, dare schiarimenti ', sopra un fatto, 'palesare le ragioni,
chiaro ', ec. ma dite un po': alcuna volta certa luce non abbuja
e 'l bossoletto adduce ed ha innanzi un fanciul che gli fa luce. lazi,
borsi, 224: quest'anno ho un po'camminato come un figlio della luce
quest'anno ho un po'camminato come un figlio della luce; ma, anche senza
c. gozzi, 1-958: un terribile arcano... ah, è
o su qualcosa: metterne in evidenza un aspetto moralmente ignobile; condannare, stigmatizzare
testa in luce. moravia, iii-342: un altro [sogno]...
luce: diventare di pubblico dominio (un fatto); divulgarsi, diffondersi (una
non è senza fato, direbbe un oratore di cartello, che proprio quell'
-essere stampato e messo in vendita (un libro). castélvetro, 10-x-90:
leggiadre / luci, e rispose con un bacio al padre. -togliere le
: uscire da una malattia o da un incubo. -anche: essere liberato dalla
, ditemi quel che sapete, aiutate un povero figliuolo ». ungaretti, xi-253:
le luci: guardarepiù o meno attentamente verso un punto determinato; scrutare in una data
., 1-44: folgoron gli occhi d'un dolce sereno, / ove sue face
lucenti e rossi, / com'io vidi un che 29. dimin. lucétta
per la strada ch'era tutta un corri corri di macchine con le
vedess'io in lei pietà che 'n un sol giorno / può ristorar molt'anni.
. piovene, 7-481: al crepuscolo un grande sole purpureo si specchiava in quell'
avvegna che la stella sempre sia d'un modo chiara e lucente, e non
2-10: figlio è, disse, d'un becco, e se ne mente /
27: in quela zitade si è un castelo / che di marmoro son belo e
.. l'armi lucenti sue sparger un lampo / che tremar faccin l'aier
stanza. oltre i lucenti / vetri un mobile antico a sé li chiama.
muove sui suoi spicchi / la porta di un albergo / -risponde un'altra e le
albergo / -risponde un'altra e le rivolge un raggio. landolfi, i-172: il
carducci, iii-1-146: mi parea / che un gran campo sonasse -armi armi!:
torello uno anello, nel quale era legato un car- bunculo, tanto lucente che un
un car- bunculo, tanto lucente che un torchio acceso pareva. serdonati, 9-41
riso / che solean fare in terra un paradiso, / poca polvere son, che
petto. 4. trasparente (un vetro, un cristallo, ecc.)
4. trasparente (un vetro, un cristallo, ecc.); che
lucente. -puro, limpido (un corso d'acqua, l'acqua stessa
110-13: come col balenar tona in un punto, / così fu'io de'
io de'begli occhi lucenti / e d'un dolce saluto inseme aggiunto. boccaccio,
due lucenti stelle. nievo, 722: un signore piccolo, magro, dicevano,
del ligustro assai, / più dilettevol d'un fiorito campo, / del capriol più
g. stampa, 8: un viso più che 'l sol lucente e chiaro
e monda: come nel sogno, un fior d'acqua. e. cecchi,
-accuratamente elaborato, rifinito; prezioso (un componimento poetico). de sanctis,
del fondo. serra, i-377: mentre un altro, poniamo un borghese, scrivendo
i-377: mentre un altro, poniamo un borghese, scrivendo dei versi sonori e corretti
-che ha il mantello lucido (un animale). capuana, 15-91:
lanute, e i seminati alti come un uomo. -iron. abbigliato
: se uno storpio, uno sciancato, un mostro avesse mostrato desiderio d'ottenere un
un mostro avesse mostrato desiderio d'ottenere un suo sguardo lusinghiero, tosto ella glielo
. che eccelle in modo singolare (un pregio, una virtù); sommo
isterici. manzini, 10-64: anche un lucente fisico delirio, in cui si
dal qual [lume] com'io un poco ebbi ritratto / l'occhio per domandar
aretino, 9-425: alcuni raggi formarono un diadema che folgorava sul capo di cristo lucentissimamente
, stendendosi al largo, tirasse quasi un velo di sottilissima luce sopra de'pesci
dinanzi quella lucentezza riposata e dorata d'un calar di sole e di primavera.
, 2-39: dopo qualche giorno, con un mare di una lucentezza trionfale, il
poeticamente periino. stuparich, 3-91: era un vecchio falco: le penne avevano perduto
la loro bella lucentezza e s'erano un poco ingiallite all'estremità. soldati, 2-223
maturata: aveva acquistato maggior lucentezza, un fascino di sensualità irresistibile, una morbidezza
evidenza di una verità, perspicuità di un concetto. mamiani, 5-87: il
, iii-2-84: al suo stile proponiamo un solo scopo, il dir chiaro,
lucea la luna come una candela, / un nugoluzzo sol non si vedia. ariosto
luna siccome ogni altro pianeta luce di un lume propriamente non suo. pascoli,
lampadine lucono come i fuochi fatui in un camposanto. bocchelli, 2-xxiv-80: le
non lucono altre molto calde, come un ferro che scotta. salvini, 16-557:
alcuna disposizione all'accoppiamento. -apparire di un candore luminoso; biancheggiare. n.
, d'amore. -anche: avere un aspetto ilare, gioioso; manifestare gioia,
letizia (il volto, il riso, un gesto, un atteggiamento). dante
volto, il riso, un gesto, un atteggiamento). dante, inf.
labbra per indicargli di tacere, con un gesto dolente che pregava, mentre gli
baldini, 5-199: negli occhi limpidi luceva un riso di bontà mischiato di pena.
: luceva su quel volto selvatico piuttosto un sorriso di protezione che un ghigno di
selvatico piuttosto un sorriso di protezione che un ghigno di minaccia. -brillare sinistramente
: solo lo sguardo gli luceva sinistro e un ghigno ne torceva le labbra. landolfi
, irrefutabile; manifestarsi alla mente (un concetto, una verità, un fatto)
mente (un concetto, una verità, un fatto); diffondersi, essere conosciuto
apertamente, esprimersi con chiara evidenza (un sentimento, una condizione esistenziale);
carta varavo nel pelago tondo / d'un breve catino una nave, / opaca di
per eccelsa perfezione (una virtù, un valore morale, un modo di essere
una virtù, un valore morale, un modo di essere); farsi notare,
degno è che, dov'è l'un, l'altro s'induca; / sì
tonni non posso avere; forse anche un giorno per me le stelle luceranno.
piccola lampada portatile, composta generalmente da un piedestallo, da un serbatoio per il
composta generalmente da un piedestallo, da un serbatoio per il combustibile (solitamente olio
gli stoppini immersi nel combustibile e da un manico per trasportarla o appenderla (fu
primitiva di semplice coppa di terracotta con un solo beccuccio; poi assunse forme più
, pic cola, illumina un leggio, su cui è squadernato un gran
illumina un leggio, su cui è squadernato un gran libro. pascoli, 230:
tavolo: la lucerna a petrolio con un libro rosso davanti; e le farfalle
risparmiato. 2. lume sistemato sotto un veicolo (in partic. un carro
sotto un veicolo (in partic. un carro) per segnalarne la presenza di notte
da l'altra il dipela, / l'un si levò e l'altro cadde giuso
tenebrore. burchiello, 12: un cavallo a piede sopra un muro, /
12: un cavallo a piede sopra un muro, /... aveva amendue
berni, v-5-203: ha dinanzi appunto meno un dente, / e delle due lucerne
/ vid'i'sopra migliaia di lucerne / un sol che tutte quante l'accendea.
costituisce una guida morale e intellettuale, un modello, un esempio. -anche:
morale e intellettuale, un modello, un esempio. -anche: fonte di ispirazione
: poco più in là, c'era un appuntato dei carabinieri con una ragazza:
, 2-16: questo tuo parlare è stato un aggiugnere olio alla lucerna quasi spenta.
: impegnarsi in uno studio o in un lavoro con assiduità e costanza, anche
v. borghini, 1-70: chi sforza un filosofo a sacrificare 0 a giurare o
lucerna. salvini, 39-iv-216: volendo un antico motteggiare le orazioni di demostene come
: i sali del vostro stenterello siano un po'lambiccati, poi dilavati in molte
o lo staio): rendere pubblico un pregio o una virtù perché serva di
. rispondono essere indubitatamente servizio divino che un uomo di così eminente virtù, sì giovevole
, 5-33: finì fra cinquecento feriti in un ospedale da campo, e il re
di lucerna ogni mal governa: spesso un rimedio semplice è efficace dove i più
: una lucernetta ad olio agonizzava sopra un tavolino. praga, 4-25: alzò
più interna dorata, l'altra di un azzurro spettrale. -lampada da miniera.
boccaccio, 9-42: si vedeva in un canto una lucernuzza di terra con un
un canto una lucernuzza di terra con un solo lume mezzo morto. -spreg
lo studio, vastissimo, tutto illuminato da un largo lucernaio. pirandello, 8-391:
questo il pruova: che veggiamo adornarne un lucernaio / e parere una sposa.
ambrosiano. chiamasi così dall'uso di un tempo di battere ogni sera nel vespro
divisa in otto lobi, recanti ognuno un gruppo di tentacoli lunghi e sottili,
, e la parte inferiore munita di un breve peduncolo per mezzo del quale
]: 'lucernaria ': nome di un genere di zoofiti della classe degli acalifi
seguenti caratteri: si attaccano ai corpi mediante un pedicello dilicato; la loro parte superiore
la loro parte superiore si dilata come un parasole, in mezzo è la bocca;
coperto di cristalli tenuti a padiglione in un telaio di ferro, difesi talora da rete
stanza alta e spaziosa, illuminata da un lucernario. pirandello, 8-505: uscì
una gran lucernata d'olio sopra un rosso mantello. allegri, 170: ora
. oggetto di legno, simile a un candeliere, costituito da una base di
da una base di appoggio e da un fusto con una serie di fori a
; / come dir la stadera, / un trespolo scoppiato e un paniere, /
stadera, / un trespolo scoppiato e un paniere, / un arcolaio, un fiasco
trespolo scoppiato e un paniere, / un arcolaio, un fiasco, un lucerniere.
e un paniere, / un arcolaio, un fiasco, un lucerniere. d.
, / un arcolaio, un fiasco, un lucerniere. d. bartoli, 9-29-1-156
] nel santuario ricevea gli splendori d'un lucerniere d'oro, formato a gigli,
egli formasse una voce nuova o ne trasportasse un altra, per significar ciò avendo noi
firenzuola, 716: tu andresti dietro a un lucerniere insino in fiandra, purch'egli
insino in fiandra, purch'egli avesse un sciugatoio intorno. gélli, 7-398:
tu mostri pure, come si dice, un fazzoletto in sur un lucerniere, tu
si dice, un fazzoletto in sur un lucerniere, tu lo farai correre, ve'
lo farai correre, ve', come un pazzo, parendo sempre a'giovani, per
, 9-609: io vo'piuttosto / per un fuscel ch'abbia di cenci in
abbia di cenci in vetta / un viso o bello o brutto femminile, /
o brutto femminile, / 0 per un arcolaio, / o un lucernier da capo
0 per un arcolaio, / o un lucernier da capo a piè vestito /
bere; / ché non l'avrebbe fatto un lucerniere / esser poeta e diventar notaio
il mio placido sopore, / perché un uom, che vuol far questo mestiero [
, 9-245: di duo'amanti, all'un tocca a trionfare, / e quell'
dado o cubo d'acciaio, con un incavo centrale, dentro cui gira il puntone
ora in qua ora in là la beca un poco di erba. salvini, ix-17
affacciatasi a certe balestriere, / e spinto un muso di lueerta fuora, / disse
né lepri, e addocchia se vede correre un lucer- tone. a. verri,
. verri, 2-i-1-149: vi ho rimarcato un grandissimo cocodrillo di ventuno piedi di lunghezza
lunghezza e grosso in proporzione. è un maledettissimo lucertóne. massaia, ii-42:
maledettissimo lucertóne. massaia, ii-42: un giorno incontrammo su di un'isoletta del fiume
facilmente rigenerabile; lingua bifida; è un animale agile e rapido, con dimensioni
la divenne grande in breve tempo com'un civettone, tanto che la pareva un
un civettone, tanto che la pareva un mezzo cocodrillo. redi, 16-iii-80: il
lucertola di mare: nome livornese di un pesce della famiglia scopelidi (saurus griseus
coste deserte a pompeggiare e a rappresentare un provincialesco orgoglio. 2. con
, e li io aprile, nel lavorare un ortolano, ne trovò dieci,
una forma umana strisciava carponi. sembrava un lucertolone giallastro. 2. ittiol.
nello stellione, il quale è un lucertolotto quasi dipinto e stellato, il quale
esser bello e sereno. dicesi ancora un giovane avere buona lucchera per significare che
{ lùchero). ant. assumere un atteggiamento sdegnoso, guardare sdegnosamente, stralunare
in questo veniva una nera merla, un frisone et un lucarino. bandello, 3-20
una nera merla, un frisone et un lucarino. bandello, 3-20 (ii-372
10-898: capperi! e'canta com'un lucherino. marino, 7-29: con l'
i bimbi cugini. / pareva, un incontro di loro, / rincontro di due
: ho in casa -come vedi - un canarino. / giallo screziato di verde.
suo padre, nacque lucherino. / è un ibrido. bartolini, 20-205: due
dir soltanto dei moderni, carducci era un briaco ruggente, pascoli un lacrimatoio per
carducci era un briaco ruggente, pascoli un lacrimatoio per lucherini. 3
ecc.); è anche ipotizzabile un rapporto col lat. lucus 4 bosco '
noi il camello, e non gli fare un
muratori, 7-iii-99: chiamiamo anche 'luchina'un falso racconto. giovanni schiltero nel glossario
che non si reggeva ritto. ha un po'di lucia. de amicis,
'l ballare per la testa. in un luogo dice di voler fare la lucia o
mutola presso gli antichi, e d'un ballo atteggiato co'gesti e co'portamenti.
iv-175: ballare e barcollar, che tutt'un sia / ritrovo, e barcollando bàcco
: giuliano... [scrisse] un libro ironico e giocoso (certo elegante
5-128: si trovò di fronte ad un luciano. luciante, sm.
lucianti gatteggiano più che più, incoronami un cercine, imboccami un dentaruolo.
più, incoronami un cercine, imboccami un dentaruolo. = part. pres.
che vive alla luce del sole (un animale e, in partic., un
un animale e, in partic., un insetto). = voce dotta,
ogni preoccupazion sentimentale e passionale, d'un tratto; e l'avventura di piacere
[lùcido). ricopiare per sovrapposizione un disegno o uno scritto sopra un foglio
sovrapposizione un disegno o uno scritto sopra un foglio di carta trasparente, tracciando con
, ed in tal aspetto si deono sopra un altro foglio lucidare e descrivere per averle
gli suggerì l'ingegno, e preso un mezzo foglio di carta bianca, la
annunzio, 1-478: non sapendo egli [un pittore] disegnare né butteri né ciociari
. -qui metterò io una pecora o un ciociaro? -decideva; e lucidava. g
copiare; rifare, ricreare ispirandosi a un determinato modello o esempio. algarotti,
commedie antiche e moderne sono lucidati sopra un medesimo disegno, gettati in una medesima forma
per estens. rendere lucido sfregando con un panno o con appositi strumenti o con sostanze
lucida o senza lucidarla, ma solo un intero foglio di cancelleresca, e vedrai
facilmente le bellezze, e quella d'un altro con più difficultà, e quella