. abolizione, eliminazione o cessazione di un vincolo giuridico che grava su un bene
di un vincolo giuridico che grava su un bene e, spesso, comporta anche
per lo più mediante riscatto, di un obbligo o di un diritto od onere
riscatto, di un obbligo o di un diritto od onere reale (tassa,
emittente, del prezzointegrale delle azioni acquistate da un socio (e ne consegue il pieno
pubblici incanti, atto di aggiudicazione di un bene o dell'appalto di un'opera
, dell'indipendenza e dell'unità di un paese. -sottrazione di un paese,
unità di un paese. -sottrazione di un paese, di un territorio o di
. -sottrazione di un paese, di un territorio o di una località che ha
. carducci, ii-13-28: io sono un povero discepolo de la scienza libera e
sacrosanti della ignoranza. -che sfoga un sentimento a lungo represso. pratolini,
: è aspettata [la morte] come un angelo luttuoso ma liberatore. d'annunzio
di giorno in giorno, quasi insufflandole un vigore fittizio, nell'attesa dell'ora tragica
liberatore mio. segneri, iii-3-228: considerate un poco la bontà estrema del nostro liberatore
annunzio, v-1-507: che guardi? un liberatore / inchiodato a una quercia / alta
complesso di strutture o di comportamenti di un animale o dell'uomo che liberano in
animale o dell'uomo che liberano in un individuo, o in un certo numero
che liberano in un individuo, o in un certo numero di individui della stessa specie
satelliti, che, ricevendo chiamate per un numero locale, libera la connessione con
15-84: per i comunisti le fabbriche hanno un significato morale e politico di progresso liberatorio
e artigiana. idem, 16-90: sono un attore,... e la
o è idoneo a produrre liberazione da un obbligo; estintivo (un fatto giuridico
liberazione da un obbligo; estintivo (un fatto giuridico: v. liberazione,
di ottener le liberatorie de'falli con amicarsi un teologo, che impiastra cicatrici cogli unguenti
unguenti lenitivi del probabile, con salariare un confessore, che assolve alla cieca corruttele
e debiti. vittorini, 5-194: un divorzio istituito su una base di assoluta
assoluta parità tra uomo e donna sarebbe un passo di più nell'opera di liberazione
2. dir. civ. cessazione di un debito (o, in genere,
. comm. disus. estinzione di un debito (o, in genere, di
debito (o, in genere, di un obbligo) per avvenuto pagamento o adempimento
agostini, 1-57: ordineremo... un pubblico archivio, nel quale noteranno.
indicare il discarico od il soddisfacimento di un debito. codice civile, 658
da debito '. il legato di un credito o di liberazione da un debito ha
legato di un credito o di liberazione da un debito ha effetto per la sola parte
proscioglimento. -anche: esenzione, mediante un atto di clemenza, dall'esecuzione di
. zanotti, 1-6-396: il tasso fece un poema sopra la creazione del mondo ed
poema sopra la creazione del mondo ed un altro sopra la liberazione del sepolcro di
il cugino. -azione bellica con cui un luogo o una città sono sottratti a
luogo o una città sono sottratti a un assedio. g. bentivoglio, 4-738
assedio, senza che egli avventurasse pure un soldato per la liberazione già imminente della
ripristinare l'indipendenza nazionale nel quadro di un nuovo ordine mondiale e fondare un regime
di un nuovo ordine mondiale e fondare un regime di libertà politica e di rinnovamento
silone, 4-237: era uno scapestrato, un senzadio, un uomo che, durante
era uno scapestrato, un senzadio, un uomo che, durante la così detta liberazione
, la domenica romana: c'era ancora un po'del trambusto e della festosità della
liberazione. pratolini, 10-34: era un giorno di festa, il quindicesimo anniversario
7. conseguimento, per lo più attraverso un intimo travaglio, dello stato di libertà
assoluto e, per giungere ad essa, un processo di liberazione mercé l'arte,
la filosofia. tecchi, 13-71: un rifugio, un curioso senso di liberazione da
tecchi, 13-71: un rifugio, un curioso senso di liberazione da quel rigorismo
, avevamo aspettato, nel mezzo d'un temporale, la liberazione d'un fulmine che
d'un temporale, la liberazione d'un fulmine che c'incenerisse.
, ii-141: già intonavali nell'orecchi un villano aver ucciso il dracone, ed in
quivi la comune salvezza e liberazione da un pericolo veduto da ciascheduno, da tutti
guarigione da una malattia; cessazione di un contagio. m. villani, 8-25
, 5-121: maud, ormai lievitata come un pane, arrossiva alle mie continue domande
e, in partic., di un brano musicale). buzzati, 4-531
. chim. e fis. separazione di un elemento di un composto, generalmente allo
fis. separazione di un elemento di un composto, generalmente allo stato gassoso,
, generalmente allo stato gassoso, da un altro corpo. -anche: formazione di una
: formazione di una molecola o di un atomo allo stato libero in seguito a
di tutta la sua forza meccanica in un centesimo di secondo. 17.
. 18. ferrov. liberazione di un itinerario: situazione che viene a determinarsi
i segnali interessati vengono resi disponibili per un nuovo itinerario del convoglio. 19.
linea di porta avversaria da parte di un giocatore che, al momento del lancio
e il termine, usato talvolta da un autore per un suo libro, contiene
, usato talvolta da un autore per un suo libro, contiene una nota di
, 1-xlii-6: nella seguente settimana uscirà un mio libercolo, intitolato 'saggio sopra la
speculazione libraria. ojetti, i-149: in un caffè presso piazza della signoria un giovanotto
in un caffè presso piazza della signoria un giovanotto distribuisce ai vicini un povero libercolo
della signoria un giovanotto distribuisce ai vicini un povero libercolo rosso: 'lo statuto
quando l'avrà avuta, e farne un libercolettino,... glie ne sarei
del teatro, se ne faccia dare un esemplare dal nostro signor piccioli. delfico
un'economia di mercato, cioè di un sistema economico fondato sulla proprietà privata sciolta
i presupposti e le strutture istituzionali di un tale sistema (e il termine si
il liberismo attraversa in tutto il mondo un pessimo quarto d'ora. la libertà economica
delle forze economiche, la sinistra iniziava un protezionismo confuso. gramsci, 12-30:
. gramsci, 12-30: il liberismo è un programma politico, destinato a mutare,
poi nella sua opera quotidiana di maestro un tentativo di costruire un nuovo liberismo scolastico
quotidiana di maestro un tentativo di costruire un nuovo liberismo scolastico. 3.
fautore del liberismo (una persona, un governo); ispirato, improntato al
); ispirato, improntato al liberismo (un atteggiamento, un indirizzo politico o econo
improntato al liberismo (un atteggiamento, un indirizzo politico o econo
io mi penso la morte di un vero eroe dinamico e moderno. ci vuole
due cibi, distanti e moventi / d'un modo, prima si morria di fame
di fame, / che liber'omo l'un recasse ai denti. buti, 2-376
la sua felicità eterna ingannando sé stessa per un poco di vanità di questo mondo.
rara. tornasi di lampedusa, 34: un giovanotto di buona famiglia non era libero
io il ripreghi / di dir libero un dì tra l'erba e i fiori:
danni, / ché chi sta sempre in un volere è stolto. nardi, 1
quell'attimo, come due momenti o un momento solo in cui, violando la
nel suo studio, gli sembrava essere un altro uomo. svevo, 6-606:
mostra di uno spirito franco, di un atteggiamento spigliato; privo di inibizioni;
; e così si danno liberi un buon tempo. nannini [ammiano],
riferimento a persona indiziata o incriminata di un reato: per lo più nelle espressioni
delegato « né credo che questo sia un caso in cui possa essere concesso ».
femina. straparola, 2-4: lasciato un fettente puzzo, il duca da lo spirito
/ di nostra via, restammo in su un piano / solingo più che strade per
guarito da un'infermità; sollevato da un malessere; che gode di buona salute;
. bonaventura volgar., 236: prese un coltello e tagliolli tutta quella carne soperchia
credono eziandio che chi porta al braccio un maniglio di esse setole, resti libero
-incolume, illeso; liberato da un malessere, da un'affezione (un
un malessere, da un'affezione (un organo, un membro del corpo)
da un'affezione (un organo, un membro del corpo). cavalca
', con cui alcuno compera per ischiavo un libero o lo sostiene o lo
, i quali, presi insieme, sembrano un poco maggiori del polmone destro. carducci
costrutti per forma da stringere l'orecchio un po'sopra del lobo. d'annunzio
3. bot. porzione di un organo florale o fogliaceo, di forma
retuse, divise in tre lobi di un colore verde negro, e li fiori racemosi
divisa la linea centinata d'intradosso di un arco di qualsiasi sesto o di un
un arco di qualsiasi sesto o di un occhio circolare. -nella planimetria di un
un occhio circolare. -nella planimetria di un edificio, ciascuno dei vani concavi che
dei vani concavi che si affacciano su un vano principale. 6. geogr
6. geogr. parte convessa di un meandro. 7. ciascuno dei due
rotante: stantuffo o pistone rotante di un motore a combustione interna. 9.
... si produce e allarga un certo corpo membranoso che... si
, 12-7-175: il polmone [d'un riccio] è diviso in cinque lobi,
questo piccolo lobetto, rinchiuso dentro ad un sacco membranaceo. = voce dotta
è proprio, che si riferisce a un lobulo. lobulato (disus. lobolato
microscopica, porzione di piccola entità di un tessuto, che costituisce parte attiva e
che costituisce parte attiva e funzionale di un organo, di cui talvolta, comprendendo
orecchie dei loro figli sin da bambini un qualche peso. cicognani, v-1-532:
di presentarlo a'malati con l'estremità di un pezzo di radice di liquirizia appuntata,
; che è ristretto, limitato a un determinato spazio (oambito territoriale).
delle cose pensate e mentalmente situate in un certo schema. varóhi, 18-2-125:
uno spostamento da luogo a luogo (un movimento). dante, conv
movimento locale... è da un punto ad un altro. leonardo, 2-342
.. è da un punto ad un altro. leonardo, 2-342: la inequalità
con il quale si muovon le cose da un luogo a un altro. segneri,
muovon le cose da un luogo a un altro. segneri, iii-3-71: tutte le
posto nell'operare. -fissato in un luogo determinato. campailla, 6-91:
riposo / quei fluidi, allora, un solido è potente. 3.
, verrà ad insegnarti e rammentarti ad un tempo il più sacro de'tuoi doveri
, che si riferisce, che concerne un determinato luogo o territorio o un determinato
concerne un determinato luogo o territorio o un determinato ambito umano o sociale; limitato
; che ha validità o vigore per un determinato territorio, per una data zona
che si svolge o si esplica entro un ambito territoriale, sociale, umano ben
. cesarotti, 1-v-52: egli è un gran vantaggio della mitologia di ossian,
tenca, 1-186: abolire d'un tratto di penna questa varia ricchezza di
8-41: ginevra mi accennò anche a un principio di pettegolezzo locale. cassola,
per causa criminale o civile, come in un asilo sicuro, si ricoverano nelle chiese
velocità ridotta, che fa servizio per un tratto di rete non molto esteso,
treno. panzini, iii-330: essendo un trenino locale, come si dice,
si ottiene comodamente il trasporto della moneta da un luogo, nel quale si abbia,
almeno per gli scambi locali aveva ripreso un andamento naturale, e ritrovato a poco
6. che è caratteristico di un determinato luogo o regione, o ambito
l'odore del pane locale, come un tempo. landolfi, 2-90: da qualche
7. che risiede o è originario di un determinato luogo o territorio o regione (
è noto, conosciuto, apprezzato in un determinato luogo o, per estens.
o, per estens., in un ambito sociale, in una determinata comunità
croce, iii-9-219: si ripensi per un istante... al tipo dello storico
allo storico di una piccola città o di un paesello. montale, 3-167: l'
: parigini e locali facevano tra loro un miscuglio sordo e omogeneo. come in tutto
alla squadra che gioca in sede (un atleta). -per lo più sostant
patrio; che è venerato esclusivamente in un determinato luogo o territorio (una divinità
colori e le tinte naturali e reali di un oggetto o di un luogo (un
e reali di un oggetto o di un luogo (un colore, una tinta)
un oggetto o di un luogo (un colore, una tinta). milizia
locali, cioè i colori naturali che un oggetto sembra avere, secondo il luogo più
veduto. d. martelli, 74: un... paesaggio delle rive della
mauro e vi mostrano ciò che prova un calabrese innanzi a quella natura.
parte del corpo (un'alterazione, un dolore); che si applica o
limitatamente alla parte inferma del corpo (un medicamento, un intervento chirurgico, un
inferma del corpo (un medicamento, un intervento chirurgico, un rimedio).
un medicamento, un intervento chirurgico, un rimedio). m. savonarola,
interessa una determinata parte del corpo, un determinato organo (uno stimolo, una
. biol. forma locale: forma di un essere vivente che predomina in una determinata
15. matem. valido solo per un punto di un ente (linea,
matem. valido solo per un punto di un ente (linea, superficie, insieme
locale: equazione che si risolve mediante un luogo geometrico. agnesi, 1-2-717:
. elettron. oscillatore locale: usato in un circuito supereterodina per la conversione di
batteria di alimentazione annessa al microfono di un apparecchio telefonico (detto appunto a batteria
fenomeno di disturbo che si avverte in un apparecchio telefonico quando chi parla sente la
volte certe accompagnature generali, ciò è un genitivo della possessione, un dativo della
ciò è un genitivo della possessione, un dativo della proprietà... ed uno
locale: concentrare i propri pensieri su un argomento o un dato ben preciso,
i propri pensieri su un argomento o un dato ben preciso, prescindendo da ogni
partic.: stanza, vano (di un edificio). d'este, 195
richiesto locale. fantoni, iii-185: un più vasto ed onorevole locale già decretato
7: la cucina di fratta era un vasto locale, d'un indefinito numero di
fratta era un vasto locale, d'un indefinito numero di lati diversi in grandezza
1-i-495: bisognava... affittare un locale per il magazzino. montale,
saba, 1-71: il personaggio di un mio 'raccontino'adesso ha cambiato carattere;
circolare per le strade, né entrare in un locale pubblico. sbarbaro, 1-22:
pubblico. sbarbaro, 1-22: in un locale nottumb... fece irruzione,
una pazzerella lattea e ossigenata che ostentava un dente d'oro e l'erre francese.
cassola, 2-190: sedettero e ordinarono un mezzo litro. non c'era nessuno
. -le spese d'affitto di un ambiente o vano. pascoli, 1-636
paga alla donna e il locale trovare un guadagno. 3. disus.
bocchelli, 18-ii-484: -un albergo, un ristorante? che rara pensata! -e
chiamiamolo albergo e ristorante. -con un night-club, con un localino per lo spogliarello
. -con un night-club, con un localino per lo spogliarello? moravia,
moravia, vii-374: ti sei fatto un localétto proprio carino...,
è entrato nelle classi educate di milano un doppio vizio che ne cancella a poco a
si riferisce in modo strettamente esclusivo a un luogo o a un territorio ben determinato
strettamente esclusivo a un luogo o a un territorio ben determinato (o, per
(o, per estens., a un ambito o a un settore ben preciso
estens., a un ambito o a un settore ben preciso e circostanziato).
nello spazio, l'essere collocato in un determinato luogo; l'occupare un determinato
in un determinato luogo; l'occupare un determinato spazio. 5. bernardo
. e. cecchi, 6-382: era un villaggio poverissimo: quasi nemmeno da considerare
villaggio poverissimo: quasi nemmeno da considerare un villaggio. pieno d'un sentore imporrato
nemmeno da considerare un villaggio. pieno d'un sentore imporrato, ruinoso, splendidamente catastrofico
accademici... sorgono fra prati un po'collinosi nel quartiere settentrionale di washington
localizzare, tr. limitare a un determinato luogo; contenere entro precisi limiti
o far operare entro i limiti d'un luogo determinato. dicono * localizare
voga, sì che non ne venisse un conflitto europeo. 2. individuare con
verificato o da cui ha avuto origine un fenomeno; determinare con precisione; distinguere
aveva l'impressione che lo spingessero verso un punto che non riusciva a localizzare ma
da piccino l'abitudine di localizzare in un sasso, in un albero, in qualche
di localizzare in un sasso, in un albero, in qualche cosa di materiale
deve farsi in nome, non d'un interesse, ma d'un principio: deve
non d'un interesse, ma d'un principio: deve, non localizzarsi,
suo. 6. stabilirsi in un punto o in una zona determinata.
localizzare), agg. limitato a un determinato luogo; contenuto entro precisi limiti
italia che il suo moto iniziato con un concetto d'unità nazionale more tradito,
sono localizzati come sembrerebbe a noi; esagerando un poco, dirò che esiste un pan-profumo
esagerando un poco, dirò che esiste un pan-profumo, simile a una anima,
2. situato o stabilito in un determinato luogo o in una specifica zona
è localizzato alla spalla: ciò è un buon segno. gobetti, 1-i-636:
invece ha pochissima importanza perché esse son un sistema del regime: im
, non aveva visto in lui che un bell'uomo. 4. letter
4. letter. coperto da un deposito bancario in una banca di un
un deposito bancario in una banca di un determinato luogo. landolfi., 8-94
agg. potere localizzatore: capacità di un organo o di un apparecchio di localizzare
: capacità di un organo o di un apparecchio di localizzare una sorgente di energia
ritardo con cui il suono arriva a un orecchio rispetto all'altro. 2
la proprietà di determinare la posizione di un oggetto o di una sorgente di energia
l'applicazione dei raggi x emessi da un tubo ròngten. = nome d'agente
, sf. sistemazione o distribuzione in un luogo determinato; collocazione precisa di un
un luogo determinato; collocazione precisa di un fatto o di un fenomeno entro un
collocazione precisa di un fatto o di un fenomeno entro un determinato ambito spaziale o
di un fatto o di un fenomeno entro un determinato ambito spaziale o temporale. -per
, individualizzazione. boccardo, 1-461: un fatto degno di nota è la localizzazione
fis. il verificarsi o il manifestarsi di un fenomeno in un determinato punto dello spazio
o il manifestarsi di un fenomeno in un determinato punto dello spazio. -individuazione di
punti nello spazio circostante. -individuazione di un oggetto nello spazio mediante opportuni apparecchi
delle frange: il formarsi, in un certo piano, di frange di interferenza
piano, di frange di interferenza di un sistema ottico. 3. fisiol
di radiografie o della radioscopia, di un corpo estraneo o di un fatto patologico
, di un corpo estraneo o di un fatto patologico in una determinata regione o
coordinate cartesiane: modo di formazione di un grafico sullo schermo di un'unità video
all'ambito spaziale; limitatamente a un determinato spazio. dante, vita
localmente, non si muove però d'un luogo in un altro, ma sempre
non si muove però d'un luogo in un altro, ma sempre volge se stesso
del mobile. 2. in un luogo, in un determinato luogo o
2. in un luogo, in un determinato luogo o zona o territorio;
o zona o territorio; limitatamente a un determinato
da uomo superiore, egli sa valutare sotto un sol colpo d'occhio i reciproci movimenti
relativamente a una determinata parte, a un determinato organo del corpo. tommaseo [
4. matem. in piccolo, in un opportuno intorno. = comp. di
cavalieri tedeschi per fare il ritratto d'un di loro, giunto alla locanda, veddesi
, giunto alla locanda, veddesi preparato un grand'assedio di bicchieri; e ognun di
. salvini, v-492: « veggovi un est locanda ». questo è il
locanda ch'è sulla tavola. piglia anco un poco di cera per attaccarla.
metter locanda. -pigliare locanda in un luogo: soggiornarvia lungo. monti,
cosa degna di riso che, volendo un petrarca la vaghezza o la mestizia d'un
un petrarca la vaghezza o la mestizia d'un pianto della sua dama descrivere, cominci
una locanda. - anche: moglie di un locandiere. goldoni, iv-783:
per esser pietosa / coi nostr'italiani un ne alloggiai, / che fede mi giurò
mio buon locandiere e, fattomi tosto un mantelletto nero che risplende come uno specchio
la sera veniva a fumare e a fare un po'di conversa zione in
di mettere in musica * la notte di un nevra stenico ', mi
i titoli dei principali articoli stampati in un periodico. = dimin. di locanda
di locare 'collocare, stabilire in un luogo '. locante (part.
locante. 2. che costituisce un luogo, che fa da luogo,
, deporre, fissare una cosa in un luogo o spazio determinato. laiini
o pavia, città che desiderio / un tempo in te locò suo regai seggio,
lui, nella qual già le particelle d'un sillaba locar non si possano. g
2. collocare o accogliere una persona in un dato luogo; assegnarle il posto adatto
impadronita della capitale stessa; avea locato un conte di fiandria sul solio di costantino
, 1-294: tu ti se'locato sopra un seggio donde e col braccio e col
: vostra signoria ha due figliuoli, un maschio e una femmina, li quali bisogna
i sentimenti, le aspirazioni) verso un oggetto determinato; fondare la propria fiducia
nell'animo suo considerato i costumi d'un vago giovane e parendole non poter meglio
, s'ei non s'involava in un subito dalla torbida mischia, avendo locata
nuovo. -fare consistere, considerare un tutt'uno. aretino, iv-6-41:
9. dare in locazione (un bene immobile, rustico o urbano,
bene immobile, rustico o urbano, un fondo, o anche un bene mobile
o urbano, un fondo, o anche un bene mobile, come un animale da
o anche un bene mobile, come un animale da lavoro, ecc.);
. bembo, i-289: mandando io un mio procuratore gentile uomo romano, per
usurari... comprano i bovi da un massaro povero, il quale sanno bene
settembrini, v-24: nel secolo ottavo un vescovo fiorentino locava 'quasdam terras positas
dell'appartamento. -dare in appalto (un incarico pubblico; in partic.,
cosa. -assegnare, conferire (un feudo, un beneficio). moscoli
-assegnare, conferire (un feudo, un beneficio). moscoli, vii-632 (
f. frugoni, vii-188: succedette che un cavalier di clusia fé per un mandatario
che un cavalier di clusia fé per un mandatario sfregiar un ircocervo, che gli
di clusia fé per un mandatario sfregiar un ircocervo, che gli avea locata la
. con la particella pronom. assumere un determinato aspetto, configurarsi (un fatto,
assumere un determinato aspetto, configurarsi (un fatto, una questione).
in atene sembra che vi fosse tutto un casato de gli eunidi, nel quale tutti
, [il popolo] vive di un giornaliero salario. padula, 353: il
, cioè col proprietario o possessore di un bene, un contratto di locazione in
col proprietario o possessore di un bene, un contratto di locazione in base al quale
godimento tale bene, dietro pagamento di un corrispettivo; chi tiene in locazione un
un corrispettivo; chi tiene in locazione un bene, cioè detiene tale bene e
tale bene e ne gode in forza di un contratto di locazione (v. locazione
propria. -che indica luogo (un termine; in partic.: un
un termine; in partic.: un avverbio). tommaseo [s.
parrebbe superfluo, come sarebbe a irrigare un legno secco, già più anni stato
ariosto, 3-7: surgea nel mezzo un ben locato altare, / ch'avea dinanzi
arte, fecero per lo spazio d'un ora e mezzo una mostra mirabile. bellori
2. collocato, accolto, ammesso in un dato luogo (una persona),
più adatto o conveniente, sistemato secondo un certo ordine o gerarchia. anonimo
che è posto o si trova in un luogo rispetto al quale ha rapporto di
avendo una determinata estensione spaziale, occupa un determinato luogo. -nel linguaggio della retorica
destinata. -valore locativo: quello di un immobile, calcolato in base al reddito
briigna... quel pandemonio d'un restauro e ammodernamento 'a scopo locatizio
allogato; disposto acconciamente o opportunamente in un luogo pre scelto e stabilito
il luogo ed il locato sono grandi a un modo. galileo, 4-2-443: aristotile
grand'errore, perché essendo il locato un corpo, e il luogo una superficie,
a una data condizione, destinato a un particolare stato sociale o politico. -alto
de gli stati, e fai che un uomo vile e basso si raccenda di donna
procaccio / di spedir la pension d'un vescovato. goldoni, xiii-675: fra
5. conferito, attribuito (un ufficio, un incarico). petrarca
. conferito, attribuito (un ufficio, un incarico). petrarca, 53-39:
6. figur. compreso in un determinato ambito concettuale; contenuto; fatto
7. indirizzato, diretto, rivolto (un sentimento, una facoltà dello spirito)
; elargito, concesso, prodigato (un beneficio materiale o spirituale, un privilegio
(un beneficio materiale o spirituale, un privilegio). bonagiunta monaco, i-174
core. tommaseo, 1-80: verrà forse un giorno ch'io potrò compensare tutti i
che è oggetto o elemento costitutivo di un contratto o rapporto di locazione (un
un contratto o rapporto di locazione (un bene; ed è voce tuttora viva
. assunto come lavoratore in base a un contratto di locazione d'opera (v.
locato. 10. chi coltiva un fondo ricevuto in locazione (o in
civ. chi, in base a un contratto di locazione, concede, dietro
locazione, concede, dietro corrispettivo, un proprio bene in godimento a un altro
, un proprio bene in godimento a un altro soggetto (detto conduttore o locatario
o come lavoratore autonomo, stipula un contratto di locazione di opere (cioè un
un contratto di locazione di opere (cioè un contratto di lavoro o un contratto d'
(cioè un contratto di lavoro o un contratto d'opera) con un altro
o un contratto d'opera) con un altro soggetto (detto conduttore cioè datore
fondate in ragione, perché salvano ad un tempo medesimo e i diritti dei guerreggianti e
locatario o conduttore) il godimento di un bene (immobile, sia rustico sia
urbano, o anche mobile), per un certo periodo di tempo, verso un
un certo periodo di tempo, verso un determinato corrispettivo, per lo più in
, come d'una casa o da un cavallo, laonde prendere il frutto da tali
, un'entratura la qual consiste in un bue, in una vacca e in
altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo
o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo. -canone, fitto
feudale, che comportavano per il coltivatore un diritto di godimento su un fondo rustico
il coltivatore un diritto di godimento su un fondo rustico verso corrispettivo di un canone
su un fondo rustico verso corrispettivo di un canone periodico. -in partic. locazione
in terra salda, valutata ciascuna per un certo numero di pecore. filangieri,
delle locazioni. questi non appartengono ad un locato più che ad un altro, ma
appartengono ad un locato più che ad un altro, ma a tutto il corpo
autorità, dietro corrispettivo, concedeva a un privato l'esercizio di un servizio o
concedeva a un privato l'esercizio di un servizio o ufficio pubblico (come riscossione
delle opere personali: contratto con cui un soggetto, detto locatore (cioè un
cui un soggetto, detto locatore (cioè un lavoratore dipendente, come operaio o bracciante
come operaio o bracciante agricolo, o un lavoratore autonomo, come artigiano, libero
ecc.) pone a disposizione di un altro soggetto, detto conduttore (cioè
proprie opere personali o lavoro, dietro un corrispettivo, per lo più in denaro;
1570: la locazione delle opere è un contratto, per cui una delle parti
. 4. ant. conferimento di un incarico professionale per l'esecuzione di un'
. vasari, ii-680: si fece far un bellissimo disegno della tavola detta che aveva
condusse, secondo i patti, in fra un anno dal dì della locazione, ed
posso andar così ferito, / come un bel loccaion senza marito. cartaio,
pagliaio, / non potre'fare sì ch'un fìl di rocca / potesse aver da
casa mia. / -per non parer un locco o un caparrone, / che
. / -per non parer un locco o un caparrone, / che s'aveva a
arrighi, 3-63: il locco milanese è un essere che non ha perfetto riscontro in
il buio di bologna arieggian o per un verso o per l'altro il nostro
quelli venivano su locchi locchi, già un po'cotti pure loro. = da
, 317: portando paglia o locco in un luogo larghetto, in mezzo un bosco
in un luogo larghetto, in mezzo un bosco, ove siano fagiani, ed in
propriamente la velocità del vascello; è un pezzo di legno piatto od un galleggiante
; è un pezzo di legno piatto od un galleggiante opportunamente congegnato perché stia fermo
di mare stretto e profondo simile a un fiordo, costituito da una depressione sommersa
ore, e terminano per rasomigliare a un liquido sieroso rossigno; 4 lochi puri-
17-101: 4 lochio '. non sentirsi un lochio di vento, non spirare un
un lochio di vento, non spirare un lochio di vento, non asolare punto
età e dei singoli stati, da un minimo di 200 a un massimo di
, da un minimo di 200 a un massimo di 600 uomini. dizionario
e da altri; e vuol dire un picciol numero di soldati posti in ordinanza
numero di soldati posti in ordinanza l'un dietro l'altro. = trascrizione
[s. v.]: dopo un passo notato coll'4 in 8°'0
intelaiatura e facilmente trasportabile per mezzo di un traino, utilizzato principalmente per lavori agricoli
macchine a vapore che sono unite ad un carro, per cui si possono condurre
. svevo, 1-216: aveva inventato un locomobile con il quale si risparmiava 11
vincolata su rotaie, recante a bordo un motore di tale potenza da poter fornire
in avviamento o sulla massima salita) un certo numero di altri veicoli. -locomotiva
fornita di caldaia a vapore che alimenta un motore alternativo o a turbina azionante in
alimentata a pressione costante dallo scarico di un motore diesel o da un certo numero
scarico di un motore diesel o da un certo numero di camere di combustione o
numero di camere di combustione o da un generatore a pistoni liberi. -locomotiva diesel
più motori elettrici, alimentati, attraverso un organo elastico di presa, da una
di spinta: locomotiva di rinforzo a un convoglio. carena, 2-85
(e si sottintende macchina), è un carro tutto di ferro, su cui
al modo di una locomotiva, come un treno. marinetti, 2-i-431: con
-anche: che consente lo spostamento da un luogo all'altro. campailla,
loco motivum 'che si muove da un luogo ', che cazioni che la macchina
una precisa funzione nelmovimento dei corpi viventi (un organo, un muscolo, un apparato
nelmovimento dei corpi viventi (un organo, un muscolo, un apparato, ecc.
(un organo, un muscolo, un apparato, ecc.). -apparato locomotore
). macchinista addetto alla guida di un locomotore. = deriv. da locomotore2
e spiega la locomozione del medesimo mediante un mero gioco della vita organica. savi,
. la locomozione è spontanea, avente un principio interno e volontario. trovasi in alcuni
da certi corpi viventi di trasferirsi da un luogo all'altro, ma inoltre quella,
od altro mezzo che somministri ad esse un punto d'appoggio. 2.
. trasferimento di persone, trasporto di coseda un luogo a un altro per mezzo di veicoli
persone, trasporto di coseda un luogo a un altro per mezzo di veicoli. -mezzo
2. parlato nella città di locri (un dialetto). -anche sm.
l'alato corridore locrico, / nato ad un punto con l'etiope mennone, /
affiggono due regole, nelle quali entra un molinello, il quale è lungo tre fori
2. bot. ciascuna delle cavità di un frutto o di una capsula in cui
, 7-250: avrebbe pensato d'innalzare un monumento nel verano alla memoria del fidanzato
fidanzato, che si trova provvisoriamente in un loculo riservato. papini, 27-379: verso
zolle sacre, per immurarle nei loculi d'un grande ossario. 2. per
e questo? » chiese, indicando un loculo nel muro, con la porticina
dormire in quei cubicoli? simili a un interno di dado, neri, tozzi,
. 4. bot. cavità di un ovario o di un frutto in cui
bot. cavità di un ovario o di un frutto in cui sono contenuti gli ovuli
stessi, e non impropizi alle passeggiatine d'un qualche scarafaggio,... quel
scarafaggio,... quel pandemonio d'un restauro e ammodernamento « a scopo locatizio
musso, 14: sete figliuoli di un dio e d'una santa chiesa,
, battezzati d'un'acqua, lavati d'un sangue, cittadini d'un cielo,
lavati d'un sangue, cittadini d'un cielo,... ornati e locupletati
dell'epoca. idem, 2-xxiv-1083: un magnifico tiranno italiano de'bei tempi porgeva
o una daga locupletata di gemme o un mantello da corte, in cambio d'
mantello da corte, in cambio d'un sonetto prezioso o d'un qualche curioso
cambio d'un sonetto prezioso o d'un qualche curioso poema satirico.
causa, si è arricchito a danno di un altro; arricchimento indebito (e tale
: due bùccole con due gocciolone d'un azzurro cielo a triangolo isoscele...
anat. particolare zona circo- scritta di un organo anatomico. - locus coeruleus (
2. genet. punto di un cromosoma in cui è localizzato un determinato
di un cromosoma in cui è localizzato un determinato gene. = voce lat.
cavalca, ii-246: vide uscire d'un pozzo d'abisso fumo come d'una
esserci ti narrarti? / ch'ad un quasi di guerra orribil segno / sogliono a
viene dal nord della rodesia e tiene un fronte di cento chilometri. montale,
vedete venirvi dinanzi con la furia di un turbine uno sciame di locuste parassite,
d'una locusta di mare trovai appiattato un altro insetto. l. bellini, 5-1-114
tozzetti, 7-124: 'triticum 'era un nome generico, che comprendeva sotto di
siliqua) da cui si ricava un legno pesante rossastro usato preva
gli spiriti, si potrebbe collocare in un palchetto della biblioteca una scelta sezione di
ma la cosa, allora, prenderebbe un aspetto borgiano, mitridatico, locustèo; di
costrutto caratteristico di una lingua, di un dialetto o del linguaggio di un autore
di un dialetto o del linguaggio di un autore; frase idiomatica. varchi,
b. fioretti, 2-4-239: distenderemo un dizionario delle voci e delle locuzioni familiari
voluto... un'adozione compiuta d'un uso colto, e naturalmente ricco di
di una propria autonomia lessicale (come un singolo vocabolo), pur non raggiungendo
qualcuno; manifestare sincero apprezzamento; esprimere un giudizio autorevolmente positivo (ed è contrario di
ravvivare e ad esasperare il desiderio d'un uomo quanto l'udire da altri lodar
. m. zanotti, 1-8-125: altri un libro a lodar prende, e noi
composizione poetica, un'orazione elogiativa, un discorso commemorativo). chiaro davanzati
a ricevere una grazia, sia a fare un sacrifizio; a lodar dio, qualunque
ricerche. misasi, 5-90: sono un san francesco di paola, lodato sempre
. libro di motti [tommaseo]: un giocolare lodava un cavaliere, lusinghevole.
[tommaseo]: un giocolare lodava un cavaliere, lusinghevole. 4.
. considerare giusto, valido, opportuno (un atto, un provvedimento); approvare
valido, opportuno (un atto, un provvedimento); approvare (una decisione)
starei / infin a tanto che l'un fosse morto. sercambi, iii-114: dispuose
o soddisfazione per il felice esito di un evento. baldovini, 1-249: pur
[s. v.]: modo un tempo frequente di salutare, di cominciare
a uno non necessariamente suonano biasimo per un altro. proverbi toscani, 69:
meno felici si giudica un'iniziativa o un evento o la vita. petrarca,
l'altro, ch'egli lodò d'accordo un degnissimo lodo. bembo, 10-iii-382:
lodatamente. carducci, ii-19-229: e un insegnante oramai veterano, che ha servito lodatamente
; approvato, suggerito, raccomandato (un atto, un provvedimento, un modo
suggerito, raccomandato (un atto, un provvedimento, un modo di comportarsi);
(un atto, un provvedimento, un modo di comportarsi); condiviso (
modo di comportarsi); condiviso (un giudizio, un'opinione). albertano
tralasci ornai, fattoti servo / d'un fanciul niquitoso, empio e protervo.
l'età matura / d'aver perduto un sì gran ben si pente.
questa gerarchia da san dionigi che sia un sacro principato ad imitazion della celestiale.
2. encomiastico, elogiativo (un genere letterario, un discorso, uno
, elogiativo (un genere letterario, un discorso, uno scritto). groto
ben composta menzogna, benché sieno fregi d'un semplicissimo vero. mazza, ii-78:
. g. bassani, 5-120: a un dato momento aveva unito la sua voce
. caro, 5-55: è la lode un parlare che dichiara la grandezza de la
dicendo le gran lode, / entro in un alto mar che non ha prode.
a segnalare l'esito particolarmente brillante di un esame o di una tesi di laurea
stati due trenta, una lode, un ventiquattro, un ritirato. soldati, 2-205
, una lode, un ventiquattro, un ritirato. soldati, 2-205: alla
. adulazione. frezzi, i-3-46: un satiro era questo pien di froda, /
felice esito di una vicenda, per un pericolo scongiurato, per l'appagamento di
pericolo scongiurato, per l'appagamento di un caro desiderio. giuglaris, 1-524
rinfagottato alla meglio nella palandrana nera di un « loden », s'incontrò col suo
corrispondente al voto più alto) per un alunno delle scuole elementari (ed era
che vo- gliam dire, non è un bene distinto da tutti quei beni che
simil tonica, / ché tra civette un pappagai mal abita / ovver tra donne
pappagai mal abita / ovver tra donne un gran maestro iodico. = alterazione
. entrato in colera, volse dar d'un piede a la moglie e diede nel
, sm. dir. decisione con cui un arbitro 0 un collegio di arbitri dirime
. decisione con cui un arbitro 0 un collegio di arbitri dirime (non di rado
. locuz. -dare, fare, pronunciare un lodo: prendere una decisione, risolvere
di arbitro; definire una vertenza mediante un compromesso; proporre una transazione.
podere], bisogna che tu faccia qua un procuratore a fare e disfare ogni lodo
l'altro ch'egli lodò d'accordo un degnissimo lodo. siri, xii-60: intendimento
i-254: l'arbitro è soltanto insignito di un primato d'onore, giacché il lodo
sia pure con date cautele, pronunciare un lodo il quale acquisterà di diritto efficacia
arbitrale; proponendo una transazione; accettando un compromesso. b. machiavelli,
: se l'uomo avesse dalla natura un singular parlare e non gli aggiugnesse niente
padre il guarda [il figlio] con un crudo piglio / e sempre vuol che
ed in periglio ed in pena per un poco di lodo acquistare, che molto
delle maldive), con semi contenenti un liquido lattiginoso di sapore molto gradevole.
è la lodola uno uccellino che ha un cappelletto in su la cima del capo
lassù canta alla villa, / che un fil di fumo qua e là vapora.
lxvi-2-49: lodole tramezzate ogni due con un fegatello di pollo in la rete,
non capitava in buon punto l'arrosto: un lungo arrosto di tordi, lodole e
gaia giovinetta / che meco dorma sotto d'un lenzuolo, / che quando trilli in
: presero... a rinfacciarsi l'un l'altra i loro diportamenti: ella
buonarroti il giovane, 10-981: tu se'un altro fiore, un fior vernino /
: tu se'un altro fiore, un fior vernino / rosso, frescoso, lodoroso
= etimo incerto, probabilm. da un nome di pesce; cfr.
e loffa vengono nel mondo / con un odor da tutti maledetto. pasquini,
ustilago (e ha l'aspetto di un corpo approssimatamente sferico pieno di polvere nera
2. fiacco, lento, pigro (un movimento, un gesto).
, lento, pigro (un movimento, un gesto). pasolini, 3-36
. (e nel piemontese ha pure un signif. acerbamente spregiativo). la
, di famiglia indeterminata, caratterizzata da un calice di cinque sepali diseguali, dalla
frutto che è una noce coriacea con un seme. comprende una specie arborea,
tiformi sulla mascella superiore; dotato di un volo sostenuto e rapido, si
; brunastro, se femmina; con un vistoso e grazioso ciuffo occipitale; animale
an tenna sul capo, un paio di mandibole e un paio
sul capo, un paio di mandibole e un paio di mascelle che si uniscono
un'estre mità, di un ciuffo di ciglia vibratili. =
agnelli senza difetto... ed un log d'olio. idem [bibbia]
mi saria paruto oltraggio / di starvi un dì davanti ginocchione, / e poi di
sembrami... la seconda essere un rivestimento dello spagnuolo a locazo, cioè
cinelli, 1-13: lo riconobbe, con un sorriso di saluto: era il boccini
51: nela parte di dentro è un certo logaménto el quale per altro nome si
o la funzione trigonometrica corrispondente a un dato logaritmo. cavalieri, 1-5:
logaritmica, sf.): in un sistema di assi cartesiani, linea piana
quale ho chiamata mezza iperbola per avere un solo asintoto; ma forse con più ragione
curva logaritmica o della logaritmica: in un sistema di assi cartesiani, l'insieme
o con lo spazio logaritmico o con un prisma, sopra di esso spazio eretto
costante tutti i raggi vettori uscenti da un punto e la cui equazione è espressa
lenza, fissati in modo da ottenere un equilibrio quasi perfetto. = deriv.
deve elevare una data base per ottenere un determinato numero (e costituisce un importante
ottenere un determinato numero (e costituisce un importante strumento di semplificazione di numerosi calcoli
iperbolici: quelli la cui base è un numero irrazionale, indicato con il simbolo
michelstaedter, 273: i matematici considerano un numero in riguardo alla potenza d'un
un numero in riguardo alla potenza d'un altro numero come base: e questo dicono
e questo dicono cavar il logaritmo d'un numero. -sistema di logaritmi:
hanno una medesima base diconsi 'formare un sistema '. -tavole di o
irritante come una tavola di logaritmi, un mostruoso caleidoscopio ideologico. 2.
: insieme nui andaremo / a star un pocco soto sta lozeta. g.
nello sguardo, guardare da quella loggetta in un mattino i boschi estivi e le montagne
. archit. edificio o parte di un edificio aperti verso pesterno, almeno da
il lago, fatta a vólto con un sfondro nel mezzo et una navicella a
negoci pe 'l fatto loro: dove tengono un tribunale e un consule per amministrare la
fatto loro: dove tengono un tribunale e un consule per amministrare la giustizia fra loro
la * loggia ', che è un gran salone quadrato, ornato al di fuori
cittadina del grano, non dovesse divenire un arringo di comentatori ingegnosi.
archi poggianti su colonne, annesso a un lato dei palazzi delle famiglie aristocratiche e
3. galleria posta ai piani superiori di un edificio: e, per lo più
colmo della quale [montagnetta] era un palagio con bello e gran cortile nel
le aperture sopra le navate laterali d'un tempio, che guardano verso la navata
fra verdi logge / io godea lieto un dì tante e sì dolci / pastorali allegrezze
gigli e rose / giacquer beati l'un dell'altro in braccio. pratesi, 1-64
in « loggia » chi si inducesse a un atto di debolezza e fosse entrato in
di massoni, cui quelle solennità erano un pruno negli occhi, gongolava nel vedere
opera delle logge in pratica) è un miscuglio curioso di semplicismo e di astrattismo
-rappresentata, nella simbologia massonica, da un piccolo segno quadrato:.. petrocchi
. 13. bot. cavità di un organo vegetale. -in partic. loggia
due dì tenuto, / ed è un solo, e non è già gigante.
/ che nel dir mal d'ogn'un si sbraca e sfoggia. 15
suo. pulci, 5-67: vidono un pian con un certo fiumetto, / trabacche
, 5-67: vidono un pian con un certo fiumetto, / trabacche e padiglioni
serie di logge che completa o adorna un edificio, oppure serve come mezzo di
, 119: fu dato cominciamento ad un magnifico e spazioso portico o sia loggiato
9-53: passa più dentro, e mira un gran loggiato / che circonda il cortile
5-256: sotto i grand'archi d'un loggiato immenso, / guazzabuglio d'antico
per il pieno e gli strami, un loggiato per tenervi il concime e una
una casa colonica, con... un loggiato a tre archi. 2.
e, ai lati, gli archi d'un loggiato. 3. loggione di
breme, conc., ii-257: da un qualche palco del quinto ordine, e
piccionaia » -il loggione, -offrì il dimani un banchetto a grasso in pineta all'aperto
insieme degli scritti dedicati a essa da un autore e la concezione o la teoria
divina dai primi barbari chiosatori, comparve un ammasso di difetti. pananti, ii-295
strappare al pontefice la sua corona prostrandosi a un tempo davanti alla tiara. arlia,
da spaccare il capello in quattro, un fuoco oratorio che consumava l'argomentazione avversaria
agitata non ragiona più: avvolta fra un turbine irresistibile d'idee esagerate si forma
a qualunque complicato ragionamento che conduce ad un esito diverso. pirandello, 6-490
religione. rosmini, 5-2-972: è un piccolo seme, a dir vero, ma
mazzini, iv-6-121: le cose hanno un grande aiuto dalla provvidenza e nella logica dei
ciascun partito, si sforzò di guadagnare un altro punto di partenza, un'altra base
, le prospettive ch'esse creano sono un carattere imperioso della vita antica.
tinsieme dei princìpi seguiti nella progettazione d'un sistema di elaborazione, quindi l'insieme
utilizzano una logica a fluido, cioè un sistema di simulazione di operazioni logiche per
di variazioni nella portata o pressione di un gas o di un liquido).
o pressione di un gas o di un liquido). 9. locuz.
logica; in buona logica: secondo un ragionamento rigoroso e corrente. -anche:
della morale. baldini, 14-128: un torneo sventolato e chiassone come quello.
]: 'logica'chiama il popolo un giovane che sta su tutte le mode,
teneva le disoneste parte, li fece tagliare un gran tondo, e in quello fece
la verità. 3. secondo un criterio sistematico. carducci, ii-5-186:
un'edizion nuova del petrarca. riveggo un po'il testo: riordino un po'
riveggo un po'il testo: riordino un po'cronologicamente, un po'logicamente, la
testo: riordino un po'cronologicamente, un po'logicamente, la distribuzione delle rime
rime. serra, ii-157: per uno un po'rotto alla ginnastica filologica l'avere
, 1-161: dionigi d'alicarnasso, per un periodare artificioso, in cui il proposito
scuola di lui. il giordani, per un fraseggiare artificioso, e in cui il
grazzini, 448: io ho fatto un bel tratto alla mia vita / per
. struttura, ordine razionale risultante da un insieme di relazioni necessarie. b.
. croce, ii-9-68: lo storicismo è un principio logico, ed è anzi la
b. croce, iv-12-366: né un libro né una pagina si scrive se
raimondi, 1-117: una nausea logicizzata, un disprezzo raziocinante. lògico (ant
romagnosi, 3-i-171: ogni calcolo è un processo logico più o meno lungo,
d'ingranare e inchiavardare con rigore logico un certo numero d'idee, vecchie il
la loica so ch'entender suoi / quant'un altro che sia de qui in mugello
, più logica, meglio organizzata di un muro romano. -strutturato secondo linee
, ecco... risorge come un mondo vivo, caldo, logico, luminoso
, necessari, non ha punto quello di un aumento nella grandezza del capitale complessivo impiegato
sostant. cattaneo, v-3-219: un avaro che veste e mangia sordidamente è
. piovene, 140: il sara era un ebreo pallido, d'occhi incredibilmente calmi
; impassibile, freddo, distaccato (un atteggiamento). bocchelli, 12-220:
, esperto di logica; autore di un trattato di logica. -anche: abile
, 6-9 (127): egli fu un de'migliori loici che avesse il mondo
non 'accetti, che l'uomo sia un animale con due piedi, che i
. genovesi, 2-162: il dovere di un logico non è solamente di conoscere le
.. non mi pareva che fosse un gran loico. d'annunzio, iii-1-615
... essere si dice / un de'migliori loici ch'abbia il mondo
: per esprimere disapprovazione e invitare a un modo di pensare e di agire più
: del sommaruga hai ragione. è un mostro. ma bisogna che io lo salvi
riccati, 1-474: se n fosse un numero irrazionale, bisognerebbe ricorrere alla logistica.
la radice perenne; i culmi di un braccio e mezzo; la spiga di
delle proporzioni respettive, occorrenti per seminare un ettare di prateria... loglio
per pastura del bestiame, ed è un vero loglio della buona specie, che
che gli antichi agricoltori credettero provenire da un frumento degenerato. = dimin. di
. il gioglio altro non è che un vizio delle biade, il quale nel principio
ammontinate tre over quattro granella ricoperte da un guscio assai malagevole da sgusciare. maturasi
avene / han guasto il frutto d'un delicato seme. siri, iv-2-563: fra
o malvagia di una comunità, di un gruppo, ecc. dante, par
, come furono il ladrone bestemmiatore d'un dio che moriva per sé, matteo
e 'l frumento, mettendo tutti unitamente in un sacco. poerio, 3-484: di
ed avene. passeroni, iii-175: un campo di frumento senza loglio / è
da questi mali effetti del loglio abbiamo un proverbio, che dice: * io non
bonsanti, 4-587: è dotato d'un spirito uso a distinguere e separare.
logo. abbracciare tutto il logo con un sistema immanente, ecco la scienza.
rapidità del discorso; consisteva nell'impiegare un certo numero di scrivani (per lo
dall'esterno i privati che dovevano sostenere un giudizio, e che, in particolare,
). segno grafico che rappresenta convenzionalmente un oggetto o un'idea; ideogramma
antichità), che può essere considerato un anagramma incompleto, in cui viene scomposta
rimescolata solo una parte delle lettere di un vocabolo base, per formare varie parole
meli scrisse due cicalate,... un genere convenzionale che, perfèzionato e abbreviato
[s. v.]: è un logogrifo trovare le varie parti cui dà
, 4-299: l'ultimo distico diventa un logogrifo insolubile. carducci, ii-15-132:
la estate nella traduzione del caro sono un logogrifo. meritano un calcio. pascoli
traduzione del caro sono un logogrifo. meritano un calcio. pascoli, i-149: già
accorgiamo di proporre a quei poveri giovanetti un logogrifo, un'assurdità crudele.
non creda di farci credere ch'è un poeta. -fatto inspiegabile e strano.
maggioranza progressiva, che sembrava a taluni un logogrifo o un'utopia.
, corrosione, alterazione della superficie di un corpo con diminuzione del volume in seguito
la pulitura delle ghiaie de'fiumi fosse un manifesto segno del loro logoramento.
: quell'uomo dava l'impressione di un forte logoramento nervoso. 3.
1-8: ho anche bisogno di un paio di scarpe da estate che in
, smangiare, intaccare; sottoporre a un fenomeno di erosione. - anche al figur
l'estensione del suo dominio. era un terreno, al quale l'oceano logora
logorasse una casa, una tela, un legno; che non si rompesse un
un legno; che non si rompesse un vetro cadendo in terra,...
2. sottoporre uno strumento o un oggetto a un uso continuo e prolungato
sottoporre uno strumento o un oggetto a un uso continuo e prolungato, in modo da
e prolungato, in modo da causarne un precoce deterioramento (anche con signif.
/ le nostre penne in cima hanno un bel fesso, /... /
consumare completamente. — anche: fare un uso eccessivo, indiscriminato; sprecare,
cibo in tutto l'anno se non un poco d'olio. boccaccio, dee.
(o la vita stessa) in un dato modo; perderlo, lasciarlo trascorrere
sottoporre le energie fisiche, il corpo, un organo dei sensi a fatiche eccessive,
che avrebbero logorato le forze di un atleta. foscolo, xvii-154: quella salute
fine di scoprire una verità, risolvere un problema, dissipare un dubbio, farsi
verità, risolvere un problema, dissipare un dubbio, farsi una cultura; affaticarvi
77-296: ogni menzogna proferita e accettata genera un grado d'immoralità che logora a un
un grado d'immoralità che logora a un tempo vigore e virtù nel core della
si mostri più favorevole, che sarò un dì forzato ad uscirmi di casa e
filosofici uno meglio dell'altro, senza trovare un lettore. -sciupare, rovinare
ma continuamente perdite sempre più gravi a un esercito. machiavelli, 1-iii-1649: si
l'ha logorata e n'ha fatto un modo di dire familiare, e perciò conveniente
e de la citerna, pagarla di un diamantino falso, di quattro giuli dorati
marini, 1- 324: da un lato verso terra osservò lungo e rilevato
a sforzi prolungati (il corpo, un membro, un organo, una facoltà
prolungati (il corpo, un membro, un organo, una facoltà); stanco
agitavano. tarchetti, 6-ii-437: io vidi un giorno, logorati dalle lacrime, gli
logorati dalle lacrime, gli occhi d'un uomo ricco e potente. palazzeschi,
. palazzeschi, 1-617: per quanto un mese intero altro io non abbia fatto
levando alto le voci, proruppero in un trisagio di stupidezze confuse. g. gozzi
/ e il potrei tutto coniugar d'un fiato. carducci, iii-17-231: la descrizione
. linati, xvi-181: era come un dolore smussato che provava adesso, logorato
petrocchi [s. v.]: un gran logorio di vestiario. è un
: un gran logorio di vestiario. è un logorio di stomaco. beltramelli, iii-1228
farmaci o bevande a base di erbe ma un costume, un abito di vita decisamente
a base di erbe ma un costume, un abito di vita decisamente anacronistici. loria
in polvere come per il logorìo di un tarlo, in mostra per tutta l'altezza
e si lasci andare in una maniera un po'inconsapevole che precipita e vela il
galileo, lvii-161: credo ch'in un migliaio / non troveresti arpie o logorizie
. aretino, 20-248: ivi a un otto dì la lasciò di secco in secco
. dolce, 7-7: io vidi un solo esemplare di eusebio,...
xi-15: pur v'era unico e solo un tavolino, /... /
cosa, mi hai da provedere di un paio di calzette e di un paio di
di un paio di calzette e di un paio di calzoni: e per non
le logore foglie d'acanto, / come un desiderio di pianto, / si ripiegano
magra e polverosa, col pelame logoro come un vecchio oggetto. sinisgalli, 6-147:
sanctis, ii-n-122: il giorno dopo comparisce un frate logoro dagli affanni, venerabile di
5. trito, abusato, stantio (un concetto, una parola, un uso
(un concetto, una parola, un uso, un linguaggio). -anche:
, una parola, un uso, un linguaggio). -anche: caduto in
si sveglia alle stazioni, scambia saluti con un cameratismo logoro. bocchelli, 2-xix-541:
: cuore, / logoro nome che patimmo un giorno. -sorpassato, superato, anacronistico
avanzo delle vecchie istituzioni, come ad un grande fallito la suppellettile della casa:
6. affievolito, smorzato, attenuato (un sentimento, una sensazione, un'energia
tanti alberghi. -non mantenuto (un impegno, una promessa). caro
poi, sui ponti, sulle rive, un color cupo d'officina, un'aria
officina, un'aria di città logora, un aspetto di forza e di fatica
, spazi puri. -appassito (un fiore). de libero, 1-130
(il giorno); calante (un astro, un pianeta). cellini
giorno); calante (un astro, un pianeta). cellini, 1-55 (
biringuccio, 1-50: tal ruota è un operaio gagliardo da sopportar molta fatiga,
, e se 'l si facesse, sarebbe un logro de infinità d'uomini.
nella caccia col falcone; era costituito da un bastone che portava alle estremità ali o
7: poscia si vuole avere un logoro d'ale d'anitre, e legarvi
di due o più lettere fuse in un solo carattere; legatura, politipo.
); che vi è parlato (un dialetto). = deriv.
. finiguerri, 145: avea un ciambellotto pien di loia. salvini,
lippi, 7-45: ogni mattina innanzi a un suo cristallo / quattro dita vi lascia
tutti gli spurghi poetici della letteratura a un soldo.
/ come donzella a nozze o in un verziere, / a inchieder fiori col suo
vicario,... fu per ispiccare un salto, prorompere in pazze risa,
torto più loiolescamente che potè, con un risolino... gli favellò.
... morale avrai a professore un gesuita rimbambito che ti farà una predica
lo- liche e ferruche / può farvi un ponte, e di lolla, che
involucro dei chicchi dei cereali; costituisce un sottoprodotto della trebbiatura ed è usato per
è scoperta l'origine religiosa: era un lollardo, e perciò un rassegnato eudemo-
religiosa: era un lollardo, e perciò un rassegnato eudemo- nista, che, convinto
secolo. erano questi i seguaci di un certo eresiarca chiamato lollardo, il quale
= deriv. da lombardo, attraverso un assimilato lommardo (cfr. rohlfs,
col suff. -aggine, che indica un concetto astratto deteriore. lombardaménte, avv
appellano. cantù, 495: da un giuggiolo, o come diciamo noi lombardamente
[il praga] le allunga e stempera un po'lombardamente. panzini, iii-778:
: gli mostro il telegramma. dà un balzo di consolazione. cioè un balzo no
dà un balzo di consolazione. cioè un balzo no, perché linati è lombardamente
fila di muratori che si passano l'un l'altro del materiale (come mattoni,
, per trasportarlo con maggiore celerità da un luogo ad un altro. riferiscesi più special-
con maggiore celerità da un luogo ad un altro. riferiscesi più special- mente a
che possano spostare determinati materiali passandoseli l'un l'altro. tommaseo [s.
e il luogo del lavoro, e prendendo un mattone, un embrice, ecc.
lavoro, e prendendo un mattone, un embrice, ecc. per volta, il
, iii-13-344: sentire l'amico parlare di un poema italiano su torlando, immaginarsi un
un poema italiano su torlando, immaginarsi un altro boiardo lombardeggiante come il primo e
e meno sciolto e corrente, fu un punto solo. lombardeggiare, intr
negasi, di qualche colorito dialettale, lombardeggia un poco in qualche preferenza; ma in
: ben è rason q'eo faza / un sir- ventès lonbardo, / qé del
sondrio] vi si sprigiona come in un compartimento stagno. = deriv.
1-6 (1-88): abbiamo noi lombardi un proverbio che molto spesso si costuma dire
invasero l'italia, e vi fondarono un regno che durò 206 anni. carducci,
... quella bellezza molle a un tempo e maestosa, che brilla nel sangue
della lombardia: aperto, generoso (un atto, un comportamento); pratico
: aperto, generoso (un atto, un comportamento); pratico, concreto (
comportamento); pratico, concreto (un modo di esprimersi). c
che dal bel principio mi aveva mostrato un cuore così largo... un vero
mostrato un cuore così largo... un vero cuore lombardo. piovene, 5-97
. 4. parlato in lombardia (un dialetto); che fa parte di
. -lombardo-romagnolo: che appartiene a un dialetto intermedio fra il tipo dialettale della
lega lombarda fu stretta in pontida in un vecchio monastero. g. ferrari,
legazioni al regno lombardoveneto, e insomma un vero e proprio tradimento al papa.
), che, oltre ad avere un valore funzionale portante, si pone come
nelle ginocchia. bicchierai, 194: un gentiluomo inglese da molto tempo si trovava soggetto
da molto tempo si trovava soggetto a un dolore ottuso nella regione lombare sinistra,
dalla croce, ii-78: dal cervello un gran tronco è prodotto, il qual
: ha bensì profondamente nel lombo sinistro un senso molesto, non come di peso,
medie. che colpisce la regione lombare (un dolore). bencivenni [crusca
tecnica medica che consiste nell'introduzione di un apposito ago, lungo io cm,
una cosa eccellente, perché è proprio un pezzo di lombata. jahier, 61
lombata. jahier, 61: ha un bel tagliare [il macellaio] nella lombata
ricorda quel maestro, che volendo castigare un marchesino, e non osando toccare i magnanimi
. de roberto, 8-263: a un tratto il torace è percorso da un moto
a un tratto il torace è percorso da un moto di contrazione, i muscoli del
fa leva sul guanciale, come in un supremo tentativo di sollevamento. e.
, si vede spuntare ed arronci- gliarsi un codino da satiro. -per estens
. -per estens. tronco di un albero. ariosto, cinque canti,
lombi. beicari, 6-369: videro un uomo nudo cinto di panni intorno a'
aretino, 20-31: il mulattiere era d'un venti anni o circa, sbarbato,
muscolare della parte interna del dorso di un animale, corrispondente ai fianchi. -in
grossi. ariosto, 13-38: così talvolta un grave sasso pesta / / e fianchi
capi e schiaccia, / gittato sopra un gran drapel di biscie, / che dopo
, 11-145: pur ieri sera mi capitò un forestiero a casa, che si portò
a casa, che si portò sotto un lombo sodo, riquadrato, costoluto,
, nervoso, tanto zotico che fu un fastidio a rammor- bidarlo; e con
alla quinta appiccatura si ravvin- cidì per un poco, ed alla sesta fu frollo affatto
una volta fra l'altre che costui arrostiva un mezo capretto per lo prete, ch'
talun, che il lombo d'un agnello / vede, o un cui di
d'un agnello / vede, o un cui di cappon presso al suo lato
ripieno '. per lombo qui s'intende un pezzo di lombata dalla parte che non
imi precordi. foscolo, v-96: aveva un occhio nero, vivo, dardeggiante fra
peritava d'offenderlo fino al ceppo con un ceffone alla discendente di tanti lombi.
340 leghe, va la terra facendo un lombo, di maniera che resta il
anonimo veneziano, lxvi-1-97: to un capone ben grasso e toi uno lombolo
de'nervi, e si batti con un bastone per il lungo. ghirardi,
: que'due articoletti... sono un atto di coraggio civile, in questo
che è simile per la forma a un lombrico. -anat. muscoli lombricali:
di notte; nei movimenti, a un allungamento della prima parte del corpo,
della prima parte del corpo, seguono un raccorciamento e un ingrossamento che trascinano
del corpo, seguono un raccorciamento e un ingrossamento che trascinano in avanti il corpo
marito, pochi giorni erano, da un lombrìccio. tanara, 347: ficcando
chi l'avrebbe mai detto, che un uomo così grande e di genio così
dolce al cor move di bella / pietade un fremer subito, un affanno / del
bella / pietade un fremer subito, un affanno / del mutilato lombrico dolente.
/ la terra. 'soffici, v-2-468: un merlo nerissimo salterella e svolazza sulle zolle
. inarca il dorso per tirar fuori un lombrico, che ingolla subito. pratolini
. pratolini, 10-48: c'è un mucchio di terra e una popolazione di
ruspoli, 1-145: tant'è possibil farsi un vero amico / quanto un brachier si
possibil farsi un vero amico / quanto un brachier si cangi in una rosa. /
chi pesce par di fuor dentro è un lombrico / che penetrar non puossi alla
. fossile che ha la forma di un lombrico. bossi, 214:
ci si può trovare la nevrastenia di un barbaro più corrotto che incivilito, e perfino
, e perfino della lombrosianerìa; dappertutto un orribile eccesso fisico. = deriv
le foglie del loncocarpus cyanescens forniscono un colorante azzurro per tessuti. =
la diversità sarebbe intrinseca, e indicherebbe un mutamento, oltre che nell'aria de'
dell'uomo. gozzano, i-745: ricordava un centurione romano ingentilito dall'eleganza moderna,
ingentilito dall'eleganza moderna, stilizzata da un sarto londinese. e. cecchi, 5-425
, che costituisce lo strumento del quale un determinato potere (politico, economico,
4-182: il tipografo longanime divenuto a un tratto impaziente, un giovedì, giorno
longanime divenuto a un tratto impaziente, un giovedì, giorno nel quale 1'* eco
a pazienza perseverante, a illimitata fiducia (un sentimento, un atteggiamento interiore).
a illimitata fiducia (un sentimento, un atteggiamento interiore). dominici, 2-93
sorridenti fra lo strazio occorre ai popoli un gran fondamento d'idealità. -che
, perseveranza, tolleranza, comprensione (un atto, un comportamento).
tolleranza, comprensione (un atto, un comportamento). nievo, 1036:
, iii-16-10: dai versi giovanili che un artista quale il parini non disconfessò panni
arcano. luzi, i-59: in un sogno longanime esulava / sulle sabbie il
. la confes sione è un istituto sacro di tutte le religioni, e
dalla qualità del clima e da natura un genio riflessivo che gli rende capaci di
le bozze impaginate secondo il formato di cui un saggio gli mandai. non credo che
. non credo che ci bisogni altro che un po'di pazienza e di longanimità.
retto e longano:... è un largo ricettacolo e formatore degli escrementi,
fian cheggia la sponda di un fiume. boccamazza, i-1-307:
una costruzione, dotate di grande longevità (un popolo); che di un'impalcatura
; che di un'impalcatura, di un telaio meccanico, didura o è destinato
o è destinato a durare lungo tempo (un sposta nel senso della lunghezza della struttura
, di drieto dalla sua persona sia un doppierò,... in ciascheduno specchio
esistenza. ma la longevità è forse un bene? pirandello, 8-233: di quella
proprie caratteristiche, la propria validità per un lungo spazio di tempo; resistenza al
desueto. gherardi, ii-73: lasciamo un poco le cose longeve e peregrine,
superato il limite medio della vita (un uomo, un longimetro
limite medio della vita (un uomo, un longimetro c. i
, scarco / di sì longeva salma, un marmo il chiuda? targioni tozzetti,
. -che continua a operare (un artista). ojetti, ii-153:
d'oggi, quando a venticinque anni un pittore è almeno alla sua terza maniera.
= voce dotta, comp. da un deriv. del lat. longus 4
. caratterizzato da antenne molto lunghe (un insetto). 2. sm
= voce dotta, comp. da un deriv. del lat. longus 4
pianta longidiurna: la cui fioritura richiede un fotoperiodo di almeno 12-15 ore.
= voce dotta, comp. da un deriv. del lat. longus 4
, agg. antrop. caratterizzato da un prevalente sviluppo della lunghezza degliarti rispetto a quella
tronco e da ridotta ampiezza toracica (un tipo fisico). -nell'uso comune
bianca ninfa lentigginosa e longilinea inseguita da un membruto e contraffatto satiro. piovene,
razza o del tipo scelto come esemplare (un animale). = voce dotta,
= voce dotta, comp. da un deriv. del lat. longus 4
= voce dotta, comp. da un deriv. del lat. longus 4
= voce dotta, comp. da un deriv. del lat. longus
che è posto a notevole distanza da un luogo, da una persona, da un
un luogo, da una persona, da un punto di riferimento; lontano, remoto
distante (ed è talora seguito da un compì, di separazione introdotto dalla prep
. che accade o si svolge lontano da un determinato luogo. machiavelli, 1-i-310
-che è offerto da persone che abitano un paese lontano (un aiuto).
persone che abitano un paese lontano (un aiuto). livio volgar.,
e longiqua. sanudo, i-818: in un loco propinquo a zenevre, verso la
. fornito di lunghe penne (un uccello). -sm. plur. ornit
= voce dotta, comp. da un deriv. dal lat. longus
= voce dotta, comp. da un deriv. del lat. longus
= voce dotta, comp. da un deriv. del lat. longus '
collocato al di sopra delle antere (un fiore). = voce dotta,
= voce dotta, comp. da un deriv. del lat. longus
= voce dotta, comp. da un deriv. del lat. longus *
nel senso della lunghezza del corpo (un muscolo). leonardo, 3-64
condotto per il centro di gravità di un velivolo, orizzontale nel senso della lunghezza
intersezione della superficie esterna della carena con un piano verticale secante, condotto parallelamente al
, serve a determinare la posizione di un punto sulla superfìcie terrestre o di un
un punto sulla superfìcie terrestre o di un astro nello spazio; corrisponde alla
osservazione. -longitudine celeste o eclittica di un astro (anche semplice- mente longitudine)
mente longitudine): quella definita da un sistema di coordinate, che assume come
geografica o terrestre: distanza angolare di un punto della superficie terrestre, dal meridiano
e quello fondamentale (o anche da un altro meridiano qualunque di cui sia nota
, 3-3-37: dimandasi poi longitudine d'un luogo a un altro l'arco dell'equinoziale
dimandasi poi longitudine d'un luogo a un altro l'arco dell'equinoziale intercetto tra
mestiero, nelle longitudini, arbitrariamente constituire un principio e termine, al quale esse
distanza dall'ecclittica, presa su di un cerchio massimo, che partendo dal polo
di longitudine. cattaneo, vi-1-59: un immenso tratto di terra fu scoperto da
immenso tratto di terra fu scoperto da un baleniere nell'oceano antartico... sotto
-longitudine eliocentrica: longitudine eclittica di un astro definita con riferimento al centro del
terra. -longitudine galattica di un astro: quella definita da un sistema
di un astro: quella definita da un sistema di coordinate che assume come cerchio
). -longitudine media: quella di un astro nell'ipotesi fittizia che si muova
nodo ascendente: elemento dell'orbita di un astro, calcolato sull'arco di eclittica
del perielio: elemento dell'orbita di un astro che permette di determinare la direzione
). -longitudine suworbita: quella di un pianeta definita dalla somma della longitudine del
nodo e la posizione del pianeta (è un valore convenzionale che permette di riferire a
pekino, la di cui longitudine passa un terzo di un miglio. -per simil
di cui longitudine passa un terzo di un miglio. -per simil. estensione nel
dell'italia settentrionale e centrale, fondandovi un regno che durò fino ah'viii secolo
canti, 2-58: nel campo longobardo un giovane era, / signor di villafranca a
e per farla apparire dittongata, è un uso venuto dal carattere che chiamano longobardo.
sfuggi per miracolo al pericolo di diventare un profeta o un santo maledetto, o
al pericolo di diventare un profeta o un santo maledetto, o un accademico della
profeta o un santo maledetto, o un accademico della « ronda » semicruscante,
e il duca avevano fatta, era un capitolo, che la magra non era
di toscana. bianciardi, 4-180: un giorno saranno gli altri, gli attivisti,
, x-14-84: un'altra strada di un bianco latteo, orlata da pioppi,
scalpitano lenti; /... / un nitrito lontanamente echeggia. d'annunzio,
approssimatamente; alla lontana, appena un poco. d'annunzio, iv-2-1190:
, per preparare adeguatamente l'impresa di un tale complicatissimo viaggio. pratolini, 3-193
cessare, a diminuire di intensità (un dolore). linati, xvi-181:
. linati, xvi-181: era come un dolore smussato che provava adesso, logorato
, che si spegne nel silenzio (un suono, un effetto sonoro).
si spegne nel silenzio (un suono, un effetto sonoro). bacchelli,
gioco. tasso, n-ii-145: noi eravamo un giorno in una piacevole montagnetta..
amata. muratori, 5-ii-20: in un sonetto di lontananza, dopo aver cercata
2. l'essere distante (un luogo, un oggetto, un punto
. l'essere distante (un luogo, un oggetto, un punto di riferimento rispetto
(un luogo, un oggetto, un punto di riferimento rispetto a un altro)
, un punto di riferimento rispetto a un altro); distanza. guido
si prendono questi duo luoghi lontanissimi per un modo di dire italiano quando si vuol
di dire italiano quando si vuol esprimere un paese di gran lontananza, et i
, che fanno stupire come possano portare un uomo in tanta lontananza. segneri, ii-595
, selve. scannelli, 224: un tal paese è così delicatamente illuminato,
da quella vasta trepidazione delle acque emana un libero e giocondissimo senso di vita,
il cielo / sembran vanire, come dietro un velo / d'eguale lontananza favolosa.
la lontananza; un'anima rapita in un mondo diverso dal nostro. moretti,
* lontananza 'degli occhi, e un poco anche, secondando certa predilezione dei
è peraventura tanta lontananza che di loro un animai misto non si può congiungere:
in lontananza. -in lontananza: in un luogo o in un punto lontano,
-in lontananza: in un luogo o in un punto lontano, generalmente vago e indefinito
mare in lontananza. fiacchi, 196: un nuvolo tetro s'avanza, / il
, che qui si dispiega / da un principio, e sé da sé lontana?
e casto / joseph dal padre lontanarsi un poco. sanudo, xl-866: '
35: quando si furono lontanati d'un venti passi, bimbo si voltò.
vecchina, queste violette / serene come un lontanar di monti / nel puro occaso
. affievolirsi, smorzarsi in lontananza (un canto, un rumore, un suono,
smorzarsi in lontananza (un canto, un rumore, un suono, ecc.)
(un canto, un rumore, un suono, ecc.). leopardi
leopardi, 13-45: alla tarda notte / un canto... s'udia per
: s'udì una prece, dolce, un passo umano / lontanare, laggiù,
è tristo e pio / il lontanar d'un ultimo saluto. negri, 1-272:
ultimo saluto. negri, 1-272: un battere di remi, / solitario,
, / solitario, nel fiume: un lontanare / di cantilene lungo tacque chiare
sia verace; / el dapresso è un calor di mille brace, / qual maraviglia
. folengo, i- 241: un cibro in mano la dorella tiene, /
or mi ritrovo in loco / ch'un sol capei de la sua bionda trezza /
sua bionda trezza / di trenta giorni un sol veder potessi, / non credo che
. castiglione, 2-ii-146: ebbi in un tratto le vostre de'14, 16
a grande o notevole distanza da un punto di riferimento (espresso o sottinteso
. pascoli, 887: sparse in un etere solo, / le lontanissime stelle
nello spazio da una persona o da un luogo caro. giacomo da lentini,
! lontana da'suoi, / in un paese qui che le vuol male, /
-ant. provocato dalla lontananza da un luogo o da una persona cara.
. che avviene, che si svolge in un paese remoto o verso un. paese
svolge in un paese remoto o verso un. paese remoto. bonagiunta, lxiii-50
guerra, / per acquistar di breve suono un grido. brusoni, 133: nulla
francia. giusti, 4-ii-362: un desiderio di pace e d'amore, /
è posto a una determinata distanza da un luogo, da una persona0 da un
un luogo, da una persona0 da un punto di riferimento (ed è per lo
ed è per lo più accompagnato da un complemento di misura, da un avv
da un complemento di misura, da un avv. o da un'espressione indicante la
albergo men lontano / di quel che un sasso si può trar con mano.
gran distanza; smorzato, attutito (un rumore, una luce).
. niccolini, ii-23: ascolto / un suon funebre, un mormorio lontano.
ii-23: ascolto / un suon funebre, un mormorio lontano. leopardi, 22-146:
odo / la tua voce sonar, siccome un giorno, / quando soleva ogni lontano
quei suoi tocchi sapienti e pazienti risponde a un tratto un lontano rauco stridere di chiavistelli
sapienti e pazienti risponde a un tratto un lontano rauco stridere di chiavistelli? d'annunzio
: odo qualcosa che somiglia al canto di un gallo, fioco, lontanissimo. landolfi
è il bene, il bene di un giorno / questo sole lontano e leggero
pitt. che si trova nello sfondo di un dipinto o appare prospetticamente distante dall'osservatore
ragione, trovatasi un'isoletta segregata da un lontanis simo mare da tutte
avenente. 9. separato da un lungo intervallo di tempo da un punto
da un lungo intervallo di tempo da un punto del passato o del futuro scelto
li scogli / scevro da morte con un picciol legno / non pò molto lontan esser
vinci e del tiziano, io ti rivolgeva un saluto di rime sospiranti. sbarbaro,
che si verificherà o si compirà in un avvenire non vicino; non imminente.
età lontane, spesso viensi, come dice un felicissimo ingegno, a far l'indovino
si riferisce a fatti avvenuti da grantempo (un ricordo). montale, 3-17:
finestra, qualcosa che desti in lei un ricordo intenso, recente o lontano, spiacevole
. sassetti, 20: io ho trovato un autore assai lontano da questi nostri tempi
servire. chiaro davanzali, xx-10: d'un sì lontano ateso / donna, vostra
lontane d'ogni idea rivoluzionaria... un nuovo sentimento. palazzeschi, 1-146:
vittorini, 5-233: c'è in italia un padre gesuita che parla in teatri e
oggettive o per motivi soggettivi, raggiungere un determinato modello, conseguire un determinato scopo
, raggiungere un determinato modello, conseguire un determinato scopo o tenere una determinata condotta
o di una situazione (precisata da un sostantivo o da un verbo preceduto dalla
situazione (precisata da un sostantivo o da un verbo preceduto dalla prep. da)
del primo, che fissava al pane un prezzo così lontano dal prezzo reale.
-vago, impreciso, indefinito (un concetto, un sentimento, una sensazione
, impreciso, indefinito (un concetto, un sentimento, una sensazione, ecc.
); lieve, non grave (un pericolo, un sospetto); incerto,
, non grave (un pericolo, un sospetto); incerto, debole,
una predizione, s'aggiunse alla rabbia un lontano e misterioso spavento. nievo,
poi la pena la pietà trasudarono in un lontano e smemorato torpore. -ant
-ant. imprevedibile, inaspettato (un evento). guarini, 254:
. guarini, 254: passar in un momento / da morte a vita,
b. croce, ii-5-36: e un matrimonio celebrato nel lontano dei secoli o
architettonici e paesistici rappresentati nello sfondo di un quadro. castiglione, 176:
ragazza? -signor mio, no; un mezzo miglio. carducci, iii-3-283: -lontano
di locuz. prepositiva, accompagnato da un compì, di separazione. m.
dal sen del monte / scaturia mormorando un picciol rio. foscolo, gr.,
macerie ingombro, si estendeva breve / un prato. -ripetuto con valore intensivo
! -a una determinata distanza da un punto di riferimento (ed è accompagnato
di riferimento (ed è accompagnato da un complemento di misura o da un'espressione
, cinque canti, 4-49: tratto ch'un miglio o più l'ebbe lontano