fautore del liberalismo (una persona, un gruppo politico, ecc.); che
politico, ecc.); che ha un atteggiamento politico ispirato o improntato al
politico ispirato o improntato al liberalismo (un uomo politico, un governo, ecc.
al liberalismo (un uomo politico, un governo, ecc.). d'
: in pio ix i costituzionali speravano un principe liberale, i repubblicani un presidente
speravano un principe liberale, i repubblicani un presidente. imbriani, 1-41: fra gli
all'idea di mettersi in gala per un plebeo di città, e liberale e patriota
, non più chiusa, giunse messaggero un uffiziale di francia, e tutte riferì
lambruschini, 2-14: i liberali con un freddo e indistinto rispetto per la libertà
improntato ai princìpi etico-politici del liberalismo (un atteggiamento politico, un'ideologia, un
un atteggiamento politico, un'ideologia, un discorso, un ambiente sociale, una
, un'ideologia, un discorso, un ambiente sociale, una comunità politica,
politico-istituzionali del liberalismo (una costituzione, un regime politico, uno stato, ecc.
petti de'cospiratori che brigossi di far gridare un 'ministero liberale '. cavour,
... noi non avremo mai un vero sistema liberale. de sanctis, 7-376
sanctis, 7-376: col 1815 cominciò un nuovo periodo. finiti i bollori della reazione
una base sociologica costituita dalla borghesia e un indirizzo per lo più moderatamente progressista in
per la patria; sacrificare la vita per un nobile ideale, per una giusta causa
non vi è nominato se non per un gran liberalaccio. gli ingannati, xxv-1-320
riconoscendo in lui il vero liberatore e un buon diavolo, tirato forse dentro ad un
un buon diavolo, tirato forse dentro ad un assassinio, mentre credeva appena di partecipare
.. non ebbe ribrezzo di tenere un contegno spiccatamente ostile al papa ed alla
conducevasi per la città e pe'campi un carro che portava un fallo in trionfo.
città e pe'campi un carro che portava un fallo in trionfo. = voce dotta
tale complesso di concezioni è possibile distinguere un liberalismo filosofico, che sottolinea in particolare
parte della chiesa cattolica); e un liberalismo politico, che si incentra soprattutto
, e « liberismo » che è un tipo tra gli altri tipi possibili di
conc., i-xli: ieri ho veduto un piemontese che m'ha detto che il
numerosa, intermedia, più vicina d'un grado al popolo, non dipendente dall'
città e deputato al parlamento, d'un liberalismo oscillante, secondo le circostanze,
germina e fiorisce la religione, è un fatto primitivo di cui non si può cercar
2-336: nel leggendario dei santi ho imparato un liberalismo vecchio e di cui oggi si
coscienza. piovene, 8-98: come fu un emporio di merci, paimira fu un
un emporio di merci, paimira fu un emporio di divinità; le venerava tutte
sua liberalità abituale, mi aveva anticipato un intero semestre dell'assegno familiare.
». « amen ». fu come un tuono di gioia. poi tutti tacquero
caratterizzata dal fatto che l'atto comporta un effettivo arricchimento per il destinatario (con
quale una delle parti procura all'altra un vantaggio puramente gratuito. codice civile,
altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa
ho fallato / per dirvi ch'ad un cesar siete eguale / di liberalità, mite
liberalità favoriti. pellico, 2-90: dimmi un po'se al caso si potrebbe stampare
risanatrice o fecondatrice della natura o di un elemento naturale. muratori, 6-330
con arte ignea dalla volontà terribile di un antico vulcano e poi con vece assidua corroso
dalla cupidigia o arricchito dalla liberalità di un antico fiume. 6. disinvoltura
13-408: a proposito dei baffi, un dì il fornaciari padre, giudice codino,
, prima di iniziare la difesa di un reo, di radersi i baffi,
. trasformazione di un'ideologia, di un movimento politico, ecc., in
liberalmente usate, furono fatte anguste da un uomo il quale ponea tutto nella virtù
rivelò. foscolo, 1-294: t'invierò un consiglio, che essendo da te liberalmente
. f. frugoni, 1-479: d'un signor prodigo servi avari, negano o
. doni, 6-147: voi mi riuscite un gran liberalóne; io vi ricordo che
tornati, ha mangiato il naso ad un caporale tirolese che voleva baciarla per forza
, egli divenne di punto in bianco un grande liberalóne, un ardente ammiratore di
punto in bianco un grande liberalóne, un ardente ammiratore di vittorio emanuele, di
socialismo. carlo rosselli aveva preconizzato un 'socialismo liberale ', e al liberalsocialismo
di soddisfarli, ma non possono affermare un loro proprio contenuto ideale. liberalume,
, e fatta l'assoluzione, recitai un discorso, narrando i fatti principali della
di spagna filippo ii introdusse di far un publico giuramento... di non
. tarchetti, 6-ii-268: [scopersi] un vecchio giardino incantevole, doppiamente incantevole
bella orazione cominciò a persuaderli che con un re magnanimo, com'era il suo,
e di'che se'novella - d'un che vide / quello signor che chi lo
dirò liberamente che a me parrebbe che un giornale italiano dovesse piuttosto insegnare quello che
di guerra, si era unita liberamente a un uomo, per non perdere la pensione
, iii-638: ho pensato di salvarne un poco [dei fichi] anche per
: hanno le sepie sopra la schena un osso bianco, il quale nella parte di
di linee che costituiscono la traccia di un disegno o una forma grafica; linea
2: alcuna fiata uno schizzo, un lineamento di semplice carbone o di penna
dei tratti che determinano l'aspetto di un volto umano; fattezze. boccaccio
d'animo che sarebbe stata straordinaria in un giovine. d'annunzio, iv-1-109: la
estens. conformazione, configurazione (di un paesaggio, di una località).
si svolgeva d'innanzi a noi con un lineamento nobile e pacato, per ove
santa caterina del sasso parve raccogliere in un estremo singhiozzo di solitudine la musica malinconica
.. era stata come sepolta sotto un cumulo d'immagini estranee, di paradigmi
: nei lineamenti di logica, feci ancora un passo avanti, e la storia mi
sole linee (una raffigurazione pittorica, un disegno). -disegno lineare: costituito
plinio ne fa menzione in più d'un luogo,... dove tratta de'
la tecnica della pittura di vasi esigeva un trattamento soprattutto lineare. 3. rettilineo
allungata con margini presso che paralleli (un organo, in partic. una foglia
presso che uguale per tutta la lunghezza (un organo animale). 4.
5. adatto al computo della lunghezza (un sistema, un'unità di misura)
essenzialmente da quelle delle equazionidi primo grado (un ente numerico); retto da
) rappresentabile permezzo di un'equazione lineare (un fenomeno). daniele barbaro, 205
pigliando la unità e continuandola, produrremo un numero lineare, il qual numero continuato
che se elle non sono divisibili per un divisore lineare, come già suppongo, non
di entrata. - distorsione lineare di un amplificatore: quella che avviene negli elementi
quella che avviene negli elementi lineari di un circuito, per cui un segnale di
elementi lineari di un circuito, per cui un segnale di uscita ha uno spettro diverso
stato limite o con l'entrata in un paradiso di progresso indefinito. -che si
alfieriana] ridotta alla crudezza lineare somiglia un po'a quella che oggi si chiama
-ornare con figure disegnate o dipinte (un oggetto). pascoli, 1320
anzi mandagliela col giornale e copiando su un biglietto il brano di questa mia che ho
-tracciare i confini, i limiti (di un territorio, di una proprietà, ecc
con l'immaginazione (il contorno di un paesaggio, di un edificio, di
il contorno di un paesaggio, di un edificio, di un oggetto).
paesaggio, di un edificio, di un oggetto). pascoli, 197:
della maremma, e imaginai sonante / un castello di soli aerei stridi, / in
castello di soli aerei stridi, / in un deserto. 5. per estens
mostrar al mondo il d'intorno d'un uomo infame. busenello, 31: mentre
6. intr. essere adatto a ricevere un segno o un'impronta. fiorio
al valore della componente lineare, secondo un certo ritmo, rispetto a quello del
spezzare la serena linearità italiana, imprimendole un ritmo angoloso e verticale. sono affilate
, lealtà (di una persona, di un carattere); coerenza, costanza,
, paia solamente ombreggiare il lume d'un tanto sole, la cui luce bellissima,
buio. g. gozzi, 1-17: un certo pentolaio chiamato dibutade,..
. salvini, 3-43: èvvi anco un altro vicin segno posto / a andromeda
e sono di due nau- tili; un bianco / lineato di strisce a poppa,
tanto è stimato, / mi richiedete un disegno della frode / per man della
nella vita nova, per esser vista da un poeta innamorato e lineata quasi in istile
dischi che, posti in serie su un asse d'acciaio e inchiostrati opportunamente,
, che dividono egualmente il cielo tra l'un polo e l'altro. m.
. il tracciare o l'imprimere linee su un foglio di carta; l'insieme delle
che anticamente i notai usavano tracciare su un atto giuridico per indicarne l'esecuzione o
c. bartoli, 7-31: accomodato un regolo al centro a, ed a
diretto o che, in coppia con un altro, racchiude un discorso diretto o
in coppia con un altro, racchiude un discorso diretto o un inciso.
altro, racchiude un discorso diretto o un inciso. leopardi, i-230: è
soltanto dettarle, in stile telegrafico, un sommario. « basta una lineetta,
, uguaglianza (se in coppia con un altro segmento uguale e parallelo),
. 4. spreg. riga di un testo scritto o stampato. cantoni,
una rivista di mezza statura, cioè un omnibus che porti a prendere aria un gran
cioè un omnibus che porti a prendere aria un gran numero di lettori di seconda qualità
focolai di sturm; immagini astigmatiche di un punto. = dimin. di
altro la testa, lasciando sul vertice un lineo de capelli longo ed intreciato.
fondamentali fluide, che si presenta come un liquido biancastro o gialliccio, ricco di
varie parti del corpo, e scorre in un sistema di vasi che lo portano verso
non solamente copiosa, ma ancora renduta un poco troppo grossa dal calore. r
minimi fori, dai quali geme un sottile umore... questa linfa
', appunto perché in grazia di un movimento contrario discende fino all'estremità delle
, quella frattura umida di linfa aveva un aspetto di cosa dolente. alvaro, 12-47
e. cecchi, 8-128: c'è un continuo afflusso di linfa terrestre, nelle
quello sgorgo di linfa... seguì un periodo di siccità;...
. slataper, 2-43: lascia che per un solo momento io metta il capo sul
: il ronzio nuovo e... un po'intensificato dei grigioverdi o rossoneri stangoni
discorsi in genere contenevano una linfa, un umore che, troncati, seguitavano a
come certe piante di campo strappate gemono un loro succo. montale, 1-94: d'
, cercano invano di spremersi di dosso un briciolo di sensibilità. -vigore fisico
indica affezione cancerosa. toritativa e linfatica immaginavano un certo che di divino. linfadenòsi (
fisiol. che contiene la linfa (un vaso, un cemia delle ghiandole linfatiche
che contiene la linfa (un vaso, un cemia delle ghiandole linfatiche. canale,
portato dall'onda linfatica disperditrice (causata da un ostacolo nel deflusso delle vie fino all'apertura
male per il quale si chiede consiglio è un tumore talora da eccessivo ingrossamento dell'organo
telio dei vasi linfatici, caratterizzato da un mei, 307: la ne porta temperato
di pus, che, aprendosi, per un fine comune e divino. formano ulcere
questo è il 4-59: l'altro, un giovane abatino, pallido, dagli occhi
ebbrezza, a una costituzione meno linfatica, un sistema nervoso meno un'eccitazione incontenibile (
: volli offrire a questi linfatici versaioli un pasto che fosse degno della collera loro.
. linfaticóne. pratesi, 3-261: un viso linfaticóne che era un misto
, 3-261: un viso linfaticóne che era un misto di civetteria, di fatuità
adiposità, cute fredda e umida e un certo torpore psichico; linfatismo eretistico o
6-46: ci hai dato a ber un pessimo liquor di bacco...
pessimo liquor di bacco... un vin tanto linfato, ch'era tutto linfa
tessuto epiteliale e da tessuto linfatico (un organo; la faringe, le tonsille
infine letale, caratterizzata dallo sviluppo di un tessuto speciale di granulazione nel sistema reticolo-istocitario
medie. linfatico (un'infiltrazione, un organo, un tessuto). =
(un'infiltrazione, un organo, un tessuto). = voce dotta,
è proprio, che si riferisce a un linfonodo; che è simile a un
a un linfonodo; che è simile a un linfonodo. linfonòdo, sm
lungo i vasi linfatici, che riceve un gruppo di vasi in un punto della
che riceve un gruppo di vasi in un punto della superficie e ne emette un
un punto della superficie e ne emette un secondo dal punto opposto; talora solitario
di linfa in seguito a rottura di un vaso linfatico. -anche: infiltrazione linfocitaria
, talora sola, talora posata su un basamento { yoni, organo femminile)
: gl'indiani dànno questo nome ad un simulacro del loro dio issora, che si
, ch'io fui poco più di un lingam e di un ventre.
poco più di un lingam e di un ventre. = dal sanscr.
casa decente. ghislanzoni, 9-166: un tale, in assenza della moglie,
locale (di una casa privata, di un collegio, di un ospedale, ecc
privata, di un collegio, di un ospedale, ecc.) dove si riponeva
oltre al produr frutto, non si estendesse un poco più fuori del terreno.
zione consistente nella colata di un metallo o di una lega fusi in
più di ghisa, in cui vengono colati un metallo o una lega fusa,
, per farli solidificare, ottenendo così un lingotto. 2. tipogr. mobile
plastica a caldo che lo trasforma in un semilavorato. p. neri,
e gettatosi con l'oro de'medezimi un piccolo lingottino, dopo raccolte e messe
e proprio significato, si piglia per un membro della bocca dell'animale, destinato
denti; / di fibre muscolose è un laberinto, / ond'atta a mille
sollevati si facevano aridi o le davano forse un lieve fastidio, ella ad ogni tratto
de la purpura è de longhezza de un dito; la qual se pasce pertosando
tasso, 16-13: vola fra gli altri un che le piume ha sparte / di
91: il tritone... è un verme lunghetto, munito di una lingua
parte. ferd. martini, 1-iv-296: un de'seguaci le teneva sul capo lo
donde lo suonano: e vi dànno con un bastone sopra quelle due lingue che del
striate e screziate di sbavature e lingue di un colore infernale. piovene, 7-76:
/ ch'ella mai non m'indora un sol momento / se con lingue di cielo
e arrotolato, che è munito di un tubetto attraverso cui si soffia dell'aria
che lo fa allungare e gonfiare emettendo un fischio e che, cessando di soffiare,
di vulcano. bresciani, 6-vi-133: un lucerniere a sei lucignoli a lingua.
massaia, vii-96: conclusi la funzione con un breve discorso, parafrasando la discesa dello
i-26: dio con la lingua d'un pescator pietro ha tolto l'imperio di
. gozzi, i-23-135: è questo mondo un mare di proferte / di buon amico
o strumento inanimato con cui si comunica un messaggio o una notizia. groto,
una convenienza tra quel loro concetto ed un esterno corpo, o d'animale
che, presi a sé, abbiano ancora un senso compiuto; può essere strutturato sintatticamente
una nazione, contrapposto alla parlata di un ambiente geografico e culturale ristretto (come
: parlata regionale, dialettale o di un determinato gruppo etnico. latini,
amorosa divenire. pulci, 19-154: un certo libro... /..
affetti, che possono affacciarsi alla immaginazione d'un uomo superiore al volgo. a.
1-ii-128: qualunque sia la lingua d'un popolo, malgrado ogni sforzo de'letterati
quando una lingua fa veloci cambiamenti, è un indizio certo di una rivoluzione nelle idee
la più necessaria espressione della esistenza di un popolo. gioberti, 2-62: non lieve
vivo delle specialità morali e intellettive di un popolo. tommaseo [s. v.
più o men ragione, accettato da un popolo o da alcuni ordini sociali.
le lingue coll'uso, farete loro un beneficio. guerrazzi, 56: tutto
machiavelli, 1-viii-186: dante, in un suo libro ch'ei fa * de
tutti adesso (poiché di tutte è un dio) amatelo, laudatelo e applaudetegli
, con valore ideografico e fonetico a un tempo, ogni essere vivente e ogni
, anche, essere lingua scritta di un determinato ambito tecnico o di un gruppo
di un determinato ambito tecnico o di un gruppo di persone o di un livello particolare
di un gruppo di persone o di un livello particolare di cultura).
sarebbe compiuta improvvisamente per intervento divino quando un gruppo di popolazioni semitiche, contro il
nella mesopotamia inerir dionale la capitale di un vasto impero, simboleggiata poi nella torre
di lingue incognite, può bene essere un miracolo per convincere o spaventare gl'increduli
uno scrittore o di un'età o di un gruppo sociale, ecc.);
. de sanctis, n-6: eccovi un racconto fantastico di questo genere, dettato
cinema è fondato su un 'sistema di segni 'diverso da
che la lingua non parlano / d'un semplice pastore. a. verri [caffè
e operazioni materiali], provvediamo a un tempo alle dovizie della lingua intellettuale e
eloquenza, la lingua intellettuale non essendo che un riverbero dell'altra. jahier, 241
più curioso: esso si basa su un equivoco che moravia spavaldamente accetta: il
, dei fatti linguistici fondamentali, ebbe un tale potere di omologazione e di modifica su
intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto.
senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto. -disus. lingua
immediatezza il proprio pensiero, di manifestare un sentimento, di formulare un giudizio,
di manifestare un sentimento, di formulare un giudizio, una lode, una condanna
crusca]: nella lingua della bi- un momento / ne trapassa la fama e si
/ lo perno nel mezzo, ma l'un braccio più lungo dell'altro, chiamaron
nel mare (e talvolta anche in un fiume), o che,
famatore. tinenti oppure un continente con una penisola; cavalca
più anni sono... da un abate dotto, lingua lunga a dir vero
dir vero,... a un prelato eruditissimo e da bene. bacchetti,
betti, lx-3-279: egli, vedutala in un sembiante e tra spoglie eh'erano tutte
410: giace orbetello in mezo a un lago di mare,... congiunto
che porgeva in fuori, con giù scosceso un precipizio che finiva in una profondissima valle
: giace boston... su d'un tratto di terra, il quale,
: parte estrema del mare, di un lago o di un corso d'acqua
del mare, di un lago o di un corso d'acqua che lambisce la riva
-anche: acqua corrente o stagnante entro un letto più o meno lungo e sottile
. -lingua glaciale: zona allungata di un ghiacciaio che sporge in fuori rispetto al
sua figura e sottigliezza, è chiamato un delicato pesce marino, somigliante alla sogliola
lungo le strade. hanno le foglie un tatto vellutato ed un fetido odore,
hanno le foglie un tatto vellutato ed un fetido odore, come di topo.
. bencivenni [crusca]: cogli un buono mazzetto di foglie di lingua serpentina
ovini e dei bovini, provocata da un virus filtrabile, che si manifesta con
di vitamina pp; si manifesta con un processo necrotizzante della mucosa orale. -lingua
-lingua di fumatore: quella che presenta un eccessivo afflusso sanguigno e che è tipica,
i mascarponi di codogno, per disgustare un creditore, il quale era pronto a *
. milit. ant. proiettile composto di un gas e di un liquido infiammabile,
proiettile composto di un gas e di un liquido infiammabile, sottoposti a una forte
, 3-1-20: lo stesso avviene d'un gravicembalo. pezzuoli di legno diventan tasti
d'organo che hanno nella parte inferiore un canaletto a guisa di becco d'oca,
per dire uno sproposito o per svelare un segreto, oppure chi s'è reso insopportabile
(278): dopo aver camminato un pezzo, si può dire, alla
(278): dopo essere andato un pezzo, si può dire, alla
. guerrazzi, 5-88: pare proprio un miracolo; e miracolo maggiore che la
era tra'molti suoi più fidi amanti / un ciarlon, che però detto è il
il tocca, / la lingua più d'un palmo ha fuor di bocca.
guicciardini, 2-10-9: fu uomo che ebbe un poco la lingua lunga e dovette essere
quatro galee per arcipelago, ebbi lengua cum un patron di grippo, zuanne da napoli
in capitolo. baretti, 1-66: un autoruzzo d'un cento sonetti e di
baretti, 1-66: un autoruzzo d'un cento sonetti e di qualche canzone alla
entrarci di questo. massaia, ix-188: un povero galla, quale io sono,
a pronunciare una parola o a esprimere un concetto, pur avendo l'impressione di
come a coloro i quali, sendosi scordati un nome, par loro d'averlo,
esprimono. bonsanti, 4-85: è un supplizio simile a quello cui veniamo sottoposti
a quello cui veniamo sottoposti quando abbiamo un nome, una parola sulla punta della
presto. aretino, 20-56: un villano (la lingua dei quali taglia -essere
a quel ch'io ricordo, che d'un fante / che bagni ancor la lingua
per qualunque luna. -con un fuor di lingua, con la lingua fuori
ansando inordinati e sparsi: / e con un fuor di lingue e orrenda vista /
vista / soffiavan, ch'io ho stoppato un alchimista. carducci, iii-30-385: per
può far non detto. -far un palmo di lingua: allungare la lingua
bonsanti, 4-194: in risposta gli fece un palmo di lingua. -far stare
osso che muovono. salvini, 41-164: un sissizio, un fìdizio, o vogliam
salvini, 41-164: un sissizio, un fìdizio, o vogliam dire, in lingua
licenza se andava di pattuglia in. un certo posto, in quel certo posto c'
sulla lingua della gente; ai tavolini di un bar non mancano gli sfaccendati che ci
poter esprimere le ultime volontà o pronunciare un atto di pentimento. ricciardo da
ispirargli una verità, una profezia, un discorso. petrarca, 270-54: [
ma quei pochi cavoli che vende in un portichetto non le mettono caldo nemmeno sotto
poter tacere, essere costretto a manifestare un fatto o una situazione. dante
contro il palato in modo da produrre un rumore breve e secco. cassola
-in partic.: dare inizio a un discorso, a una conversazione, a un
un discorso, a una conversazione, a un canto. petrarca, 125-41: come
1243 veduto in padova il miracolo di un nato muto cui si sciolse a un
di un nato muto cui si sciolse a un tratto la lingua intercessione di s.
, madonna mia, e dovreste tenere un po'più la lingua a voi.
. carter, 2-629: non sono un filosofo... che voglia tirarti
. -truffare di lingua: fare un gesto di scherno con la lingua.
, sostienla. fagiuoli, 3-3-45: un par d'orecchi seccan cento lingue.
il linguino, che poi depose per un attimo sul limitare della impudicizia: della puttani-
il belli. era, per solito, un linguacciotto viscido e rosso cupo, quasi
, sm. ungaretti, xi-287: un branco di vacche pezzate in quel mentre
, facondia, eloquenza; lingua di un popolo, linguaggio, dialetto, idioma
linguaccia che cinguetta in rima, / un fegato par proprio di castrone. cellini,
, chiacchiera e canzona, / mescolando in un mazzo / la fanciulla, il ragazzo
lunga che giungeva a toccar terra; e un altro branco di demoni si adoperavano a
. guerrazzi, i-324: costei era un po'maligna, un po'linguaggia,
i-324: costei era un po'maligna, un po'linguaggia, anco un zinzino scandalosa
maligna, un po'linguaggia, anco un zinzino scandalosa. 2. per
: burbera come il folletto e linguacciuta come un campanello di sacristia, non le mancavano
: s'alza a far eco a questo un linguacciuto, / pallon gonfio di vento
[luciano], iii-1-307: sei un temerario e linguacciuto: e se non
, dialettale, locale o di un determinato gruppo etnico. laude cortonesi
lo cui mal coto / pur un linguaggio nel mondo non s'usa. cavalca
siri, ii-41: v'è un altro tribunale, che in lor lenguàggio si
ii-335: d'una terra son tutti; un linguaggio / parlan tutti: fratelli li
non sorge come il linguaggio materno, in un col pensiero, per dargli forma ed
e sentimentali e che si attua attraverso un sistema di simboli fonici o grafici volontariamente
fine di rendere evidente l'associazione di un contenuto semantico con un'immagine fonica o
non abbia aumentato ed esteso sino ad un certo segno il suo dizionario. galluppi
. il linguaggio può essere considerato come un mezzo che fa progredire lo spirito nella
gioberti, 4-1-332: il linguaggio è un organismo di sensibili. e siccome fra
stacca più dal soggetto, non è un fatto spirituale che si possa distinguere dallo
degli strumenti espressivi e stilistici usati da un parlante, da uno scrittore, da
parlante, da uno scrittore, da un artista in genere, da un gruppo o
da un artista in genere, da un gruppo o da una comunità; criterio
è linguaggio da mettersi in bocca a un cruscante in commedia, ma non è linguaggio
poesia. ma non tutti i popoli posseggono un linguaggio poetico separato dal linguaggio prosaico.
ordinario. soffici, v-1-272: con un linguaggio piano e chiaro, il buon scrittore
buon scrittore traccia la figura bonaria a un tempo e astuta del vecchio geniale.
crivellato di anacronismi. quasimodo, 3-79: un nuovo linguaggio poetico, quando ancora un
un nuovo linguaggio poetico, quando ancora un altro sta per raggiungere la sua maturità
3-7: siamo convinti che il mito è un linguaggio, un mezzo espressivo -cioè non
che il mito è un linguaggio, un mezzo espressivo -cioè non qualcosa di arbitrario
espressivo -cioè non qualcosa di arbitrario ma un vivaio di simboli cui appartiene, come a
di parlare; espressione emotiva per indicare un oggetto, per comunicare concetti, pensieri
esto mondo i'ho provate; / ch'un or divento prete, un'altra frate
paggio. monachi, 27: veggio usare un linguaggio barbarico / oscuro, colorato e
consigliando, quelli sperando, altri facendo un viso, altri un altro, altri
, altri facendo un viso, altri un altro, altri questo linguaggio ed altri quello
, gl'inglesi avrebbero parlato a versaglia un più alto e vittorioso linguaggio: e
linguaggio dell'aroore, né io sono un sì gentile inventore di forme nuove e
, se non quando co'cenni si tenga un discorso che abbia del ragionato. praga
e la moneta, cadendo, dava un suono più forte. vittorini, 7-107:
umanità, segue, ovunque rampolli, un analogo corso; un'arte negra,
1-ii-128: qualunque sia la lingua d'un popolo, malgrado ogni sforzo de'letterati
de sanctis, 11-13: l'argomento che un poeta elegge,... costituisce
la sua funzione didascalica in direzione di un bell'italiano, grammaticalmente puro fino a
bell'italiano, grammaticalmente puro fino a un fonda- mentale purismo. idem, 8-21
fenomeno è stato sostituito alla base da un altro fenomeno, è osmosi col linguaggio tecnologico
membri di una stessa famiglia, costituiscono un vero e proprio sistema di comunicazione.
nel loro linguaggio salutano in coro con un forte ma cupo gracidare barilli, 5-79:
ma cupo gracidare barilli, 5-79: è un linguaggio [quello degli uccelli] minaccioso
detti due linguaggi naturali ve ne ha un terzo, che io chiamerei concettuale
[l'ideale] ci guida a porgere un omaggio alla virtù come linguaggio del bello
: tremolio, brillare del fogliame come un linguaggio sommesso e persuasivo. landolfi,
col colore di più fiori uniti insieme, un qualche pensiero o affetto. arte nota
se dal linguaggio di essi andasse invocando un prognostico, una promessa, una speranza
codice, con cui si comunicano a un cervello elettronico le informazioni che dovrà elaborare
regolative e di comunicazione interpersonale; è un comportamento sociale, attuabile in diverse forme
poteri regolativi sulla condotta personale, introducendovi un controllo consapevole. 13. locuz.
consapevole. 13. locuz. -avere un linguaggio: parlare, conoscere una lingua
. -parlare il linguaggio di qualcuno o un linguaggio diverso: intendersi, avere comunità
col suo linguaggio? -parlare con un altro linguaggio: cambiare parere.
non passerà molto / che parleranno d'un altro linguaggio. = deriv. dal
morte di papa, di metter fuori un volume del vocabolario, abburattano, stacciano,
, introgolano, spazzano o brontolano da un pezzo senza che nessuno ci badi o
stile. altre nazioni non intenderebbero neanco un siffatto vocabolo. carducci, ii-2-232:
la propria lingua non significa soltanto conoscere un gran numero di belle parole, e saperle
d'annunzio, v-2-267: là abitava un altro consorto addetto alla segreteria del comune
una occulta aspirazione di ottenere e tenere un ufizio magari di prima stacciatura nell'academia
nella pedantesca critica grammaticale e linguaiola che un tempo era perlomeno esercitata da valenti grammatici
dipende prevalentemente dai movimenti della lingua (un suono); che si pronuncia mediante
suono); che si pronuncia mediante un particolare movimento della lingua (una consonante
movimento della lingua (una consonante o un gruppo di consonanti, e precisamente t
3. provocato dalla lingua (un rumore). d'annunzio, iv-1-970
della risacca simile al rumor linguale d'un gregge che si disseti. = voce
era rin- grammatichito, come avrebbe detto un villan linguardo della montagna pistoiese.
, 11-92: un'altra notte, un altro giorno, la solita linguata di luce
, con tutte le sfumature, d'un vino di classe: le testimonianze e
. boterò, 1-16: azzevia è un pesce simile a la linguat- tola,
del quale il re ne volse dare un piatto alla regina. fr. leonardi
bene in dentro col coltello, fategli entrare un pezzo di butirro maneggiato con cipolletta,
nota che in un'estate e in un autunno molto piovoso le bestie che si
brevi appendici non articolate, terminanti con un artiglio chiti- noso; mancano gli organi
magnifici capelli in disordine, sfacciatamente ritinti d'un color fulvo acceso, che le avviluppano
papini, 28-100: un fuoco, sul monte di faccia, s'
monte di faccia, s'allungava su per un gran campo in un cono lingueggiante.
allungava su per un gran campo in un cono lingueggiante. govoni, 9-299: fu
lingueggiante. govoni, 9-299: fu un gran mare / di lingueggiante fuoco / che
residui / di rosticci e di cenere, un immenso fiore, / sempre ardente e
superiore. panciatichi, 93: interrogandolo un altro, s'egli aveva fatta la
.. biondi capelli prendevano al sole un colore fosco rossastro simile a quel della fiamma
e il lingueggiare suo rosseggiante mi rallegrerà un po'in queste tenebre palpabili. lucini,
, nel tintinno dei sistri, fra un lingueggiare di lugubri fiammelle che fanciulle velate
d'annunzio, v1- 417: è un alloro arrotondato sopra uno svelto stelo nudo
uno svelto stelo nudo, alto come un uomo... e dalla fronda perenne
. pirandello, 6-741: rideva con un lustro di lagrime negli occhi spiritati,
7-36: il fico è nell'orto un candelabro bianco che butta per sgranchirsi i
benigna avrà di sette / baci soavi un guiderdon divino; / e più dolce
/ e più dolce fra gli altri un ne promette / in cui lingueggi il
, v-6-121: il forno crepitava con un ruglio divoratore; lampi bluastri lingueggiavano convulsamente
sino all'opposta sponda austera del doi, un lingueggiar di spume bianche. montale,
piccola lingua. di qui il nome di un forte di portoferraio dalla forma del sito
bordatura applicata lateralmente a ciascun dito di un guanto. citolini, 436: i
al coltello, che serve per eseguire un primo taglio superficiale del terreno; avanvomere
stretta stretta, / e legarti per un piè; / poi far quel che tereo
. / tutte quante in fra zufoli un iroso / canto intonaro. g. raimondi
. zucchelli, 12 7: scopertosi un tumore contiguo alla linguetta o cartilagine dello
mezzo di esso pende ed esce da un liscio occhiello, perché si affibbiava. capuana
-orlo gommato della busta; estremità di un foglio. emanuelli, i-54: vide
sotto la filatura contro il pavimento, un biglietto. « raffinatezze del servizio di
vannocci biringuccio, 34: èvvi ancor un altro modo d'usar la lieva,
nella terra. -pezzo metallico di un baule o di una valigia al quale
di una valigia al quale è fissato un boncinello; stanghetta. -pennino.
per mantice, tramandano il fiato per un organ di cristallo alla fiamma d'una
fumo. magalotti, 7-3: altrove un pozzo, e in tutto questo luogo
la linguetta di quella canna [di un piccolo organo], non la mettesse in
72: questa girella... averà un dente il quale pigliando sotto di sé
quale pigliando sotto di sé e mordendo un rostro o linguetta fermata nella girella maggiore
, vii-376: il bacino è separato da un tramezzo,... detto linguetta
si attaccano i francobolli da collezione su un album; linguella. 15. falegn
15. falegn. sporgenza praticata su un pezzo che deve essere incastrato nella rientranza
che deve essere incastrato nella rientranza di un altro pezzo. -linguetta riportata o falsa
sorta di dente fatto con pialla lungo un legno, per incastrarlo nell'incavatura di
legno, per incastrarlo nell'incavatura di un altro. guglielmotti, 487: 'linguetta':
striscia di feltro che serviva per depurare un liquido facendolo passare, mediante osmosi,
facendolo passare, mediante osmosi, da un recipiente all'altro. redi, 16-iv-281
19. locuz. -fare linguetta: fare un gesto di scherno con la lingua.
avvinazzato, gli fece linguetta; e un altro gli rise in bocca.
, ma appena glie n'ho messo sopra un altro, eccoli a soffiare a crepitare
, eccoli a soffiare a crepitare e un minuto dopo la fiamma chiara linguettava
. chim. far passare con la linguetta un liquido da un vaso all'altro per
passare con la linguetta un liquido da un vaso all'altro per depurarlo. crusca
'linguettare ': far passare da un vaso ad un altro i liquori con la
: far passare da un vaso ad un altro i liquori con la linguetta, per
appen dice a linguetta (un organo vegetale). 0.
, 5-266: fralla sua radice [d'un dente d'elefante] ed il fondo
] ed il fondo dell'alveolo, resta un vuoto alto un pollice,..
dell'alveolo, resta un vuoto alto un pollice,... nel quale si
900: ii... leoncino mostrava un linguino rosso. c. e.
il linguino, che poi depose per un attimo sul limitare della impudicizia.
il linguino intinto nel savore: con un modo di parlare pieno di presunzione e
se no, ci avrai nelle orecchie un continuo cinguettìo dalla mattina alla sera.
lucini, 11-406: voglio lasciar parlare un altro sottile critico del pescarese; quello
del resto, che se non fosse stata un imparaticcio, appiccicato alla memoria con alquanto
se potessi / infiorar con penna tale / un artieoi di giornale, / non farei
. / come fate attualmente / interruppelo un linguista. de sanctis, lett.
commissione di tre o più linguisti desse un saggio di grammatica d'uno dei nostri
nostri dialetti e proponesse al tempo stesso un sistema grafico per rappresentare tutti i suoni
la lingua si attua nell'uso di un dato gruppo di parlanti in un dato
di un dato gruppo di parlanti in un dato tempo, senza occuparsi di ciò
seguire. gioberti, 1-iv-270: un gherone di storia, un sorso di
, 1-iv-270: un gherone di storia, un sorso di linguistica, uno scampolo di
fioritura del '300 toscano per unificarsi fino a un certo punto, linguisticamente. =
aveva avuto in questi due ultimi decenni un apparente prevalere dell'asse roma-firenze..
lingulato, agg. bot. semiflosculoso (un fiore, una corolla).
striscia o lingua piana, tutto voltato per un verso, ed appartiene alle piante singenesie
metodi, che fino ad un certo punto sono ed esser devono -olio di
oleosi non applicherei, se non forse un linimento di spermaceti con l'olio di mandorle
fa con una sostanza medicamentosa per mitigare un dolore localizzato. dalla croce, ii-80
di fino ben fresco e bene spremuto, un cucchiaio. borgese, 1-217: [
oncie mezza. semi di fino serrati in un nodetto. 2. fibra tessile ricavata
10-6 (439): eran vestite d'un vestimento di fino sottilissimo e bianco.
dita smeraldine / ambigui moti tessono / un fino. moravia, ix-131: la
corse di bel nuovo a lei con un fino intinto nell'acqua, cominciò a purgarle
fiato che, quasi a notte da un giardino, / da tutto un corpo tepido
notte da un giardino, / da tutto un corpo tepido vapori! g. raimondi
ciro di pers, i-382: l'un d'essi in mezzo agli altri,
le fibre delle foglie di questa pianta somministrano un filo buono a tenere e farne corde
doppio del lino comune, ma non dà un filo così fine. -lino ginestra
-ato, che indica il sale di un acido ossigenato a valenza massima.
robusta di iuta o di cotone un impasto di linossina, polvere di
, onde la monachella gli porse subito un corno di farina di linosa, sciolta nell'
di me? - domandò la madre con un po'di spavento. = voce dotta
ciata con una data faccia ha un significato, pronunciata con un'altra faccia
, pronunciata con un'altra faccia ha un altro significato. = formaz.
, 16-v-52: la 'farina dalenosa 'è un mescuglio di cumino polverizzato, di fiengreco
molto forte. temanza, 307: un intonaco sotilissimo ros siccio,
geom. linea piana individuata, in un sistema di assi cartesiani, dal rapporto
a due punti fissi e carichi di un fluido in equilibrio. = deriv
piena / d'acqua, e d'un linteo si fu precénto, / e ginoc-
egli si ha nascoste le parti genitali di un velo, sotto del quale le ricopre
, sotto del quale le ricopre anco un linteo, che si distende fino a
: alcune [fascie] sono cavate da un lintèolo, secondo la sua lunghezza,
è in atto di suonare coll'arco un piccolo istromento, detto dalli latini
': piccola barchetta, cavata da un tronco, o composta con poche tavole,
lioadsorbiménto, sm. proprietà che ha un liquido di aderire a un solido.
che ha un liquido di aderire a un solido. = voce dotta,
il primo animai ch'elle scontrare / un leocorno fu, non miga vile. zanobi
l'una e l'altra sedea s'un liocorno, / candido più che candido armelino
. dolce, 1-86: -chi mandasse un liocorno? -dinoterebbe la verginità. percioché
annunzio, v-1-288: il liocorno cercò invano un grembo di donzella vergine, dove potesse
di siena. montale, 2-96: un tumulto d'anime saluta / le insegne
piccolo del genere baliste, che ha un corno situato tra gli occhi,
. cavalca, 20-281: pervenimmo in un campo grandissimo pieno di lionfanti e, come
a costui non pare por la soma ad un asino, ma ad un lionfante.
soma ad un asino, ma ad un lionfante. galileo, lvii-160: in quei
lionfante. 2. locuz. -avere un cervello di liofante: possedere una memoria
: per potermi ricordar tanto biso- gnarebbe un cervello di lionfante. -diventare un
un cervello di lionfante. -diventare un liofante: acquistare forza e coraggio.
: solamente a guardarmi mi fece diventare un leofante. -reputarsi un liofante: credersi
fece diventare un leofante. -reputarsi un liofante: credersi un personaggio molto importante
leofante. -reputarsi un liofante: credersi un personaggio molto importante, potente, autorevole
non rinoceronte, non lionfante, ma un animalone ti reputi,... quando
superbia? -sentirsi la forza di un liofante: provare una sensazione di straordinaria
sentii tornare nelle braccia la forza d'un liofante. -trasformare una pulce in
liofante. -trasformare una pulce in un liofante; far sembrare una pulce un
un liofante; far sembrare una pulce un liofante: attribuire straordinaria importanza a fatti
, facendo lor parere d'una pulce un liofante. = da elefante, per
liofilizzare, tr. biol. sottoporre a un procedimento di liofilizzazione. migliorini [
. biol. che ha subito un processo di liofilizzazione. 2.
dotato della proprietà di assorbire facilmente un liquido (una sostanza colloidale,
biol. privo di proprietà liofile (un colloide). = voce dotta,
. biol. sistema colloidale formato da un gel ricco di liquido. = formaz
firenzuola, 572: il color biondo è un giallo non molto acceso...
sorta alcuna, essendo tutto uniforme d'un colore leonato oscuro. redi, 16-iii-180
, 20-194: le sagome solenni e un poco teatrali dei bastioni, il colore stesso
vecchie pietre incutono nell'anima insieme ad un senso di dignitosa pace una fresca gioia che
bel manto lionato. montale, 2-89: un cane lionato s'allunga nell'umido orto
v-163: -come s'era vestita? -di un lionato chiaro. 3.
vi-195: i suoi occhi sono d'un azzurro lionato. paolieri, 2-174:
carena, 2-350: 'lione'dicesi di un ornamento che quasi tutte le nazioni
menti; è anche il lume di un pezzo di legno che serve di
bresciani, ii-651: intanto la lionèdda sonava un ge mito rauco e lamentoso
e per idrolisi danno solo acidi grassi e un alcool. -lipidi complessi: esteri
idrolisi dànno, oltre che acidi grassi e un alcool, altre sostanze, come acido
: spezie di febbre ardente accompagnata da un calore interno considerabile nelle viscere e da
calore interno considerabile nelle viscere e da un gran freddo alle parti esterne. =
colorazione giallastra della pelle, causata da un eccessivo consumo di cibi ricchi di lipocromi
(un'opera letteraria, uno scritto, un discorso). d'alberti [
petrocchi [s. v.]: un predicatore che fece una predica lipogrammatica senz'
c. e. gadda, 6-278: un odor di panni, a chiamar panni
di trasformazione dei lipidi nello sviluppo di un tumore maligno. = voce dotta
ordinario formasi sotto la pelle, per un gonfiamento di qualche porzione della membrana cellulare
lipomatóso, agg. che presenta lipoma (un tessuto). voce dotta:
. medie. fissazione di grassi in un tessuto organico, dovuta ad alterazione del
gioco fanciullesco che consiste nel percuotere con un bastone un piccolo pezzo di legno appuntito
che consiste nel percuotere con un bastone un piccolo pezzo di legno appuntito alle due
modo da sollevarlo alquanto e, con un secondo colpo, scagliarlo lontano. -anche:
fra monelli, che consiste nel far saltare un bastone corto, appuntito ai due capi
appoggiato per terra, percoten- dolo con un altro bastone. a roma, * nizza
lippa ', significa che quando segue un disordine, non bisogna fame degli altri
invar. fare lippe tappe: produrre un rumore simile a quello di uno schiocco
, famiglia delle verbenacee, fornite di un calice con quattro o cinque denti, di
tubo rinserra gli stami, e di un frutto drupaceo secco a due cellette con due
. lat. serve per indicare che un fatto è conosciuto da tutti.
cronaca minuta. sono parole tolte da un verso di orazio (satire, i,
'. malattia degli occhi che consiste in un colamento di materia densa, viscosa ed
più del proprio gregge / è mopso; un occhio ha lippo, un piè noi
mopso; un occhio ha lippo, un piè noi regge, / fosco il pel
fu l'umor, ch'era sfogo d'un animo trafitto. rosmini, xxi-348:
hanno fede e carità, ma stanno un poco appiccati al mondo qualche volta e alla
instrumento chiamato cacapensieri, che gli vedrebbe un lippo. redi, 16-ix-146: se a'
il quale per l'aiuto suo genera un spirito dentro quelle grosse lipposità di scogli
funzione che ha rapporto incrementale limitato in un dato intervallo e tale che il rapporto
20-7: l'ossiporo... è un certo liquame di pesce, aggiunto allo
, dalla putrefazione o dalla necrosi di un tessuto. olivi, 247: su
si effettua, si van risolvendo in un abbondantissimo liquame. calvino, 3-70:
. calvino, 3-70: gurdulù trascina un morto e pensa:... crescevi
di prima, ora li ricongegna in un composto diverso,... or li
fusione di una lega metallica o d'un composto di molti metalli; e special-
. essa era dolce e liquefacente come un * fondant '. 3.
all'azione di un'alta temperatura, un metallo, la cera o altre sostanze
azione dell'acqua o dell'umidità atmosferica un sale, la calce, la terra,
/ che una vampa sinistra liquefà d'un subito. -intr. per lo più
1-ii-474: il vomano... è un fiume perenne, che cresce al tempo
ecc.]. segneri, iii-2-163: un fuoco tanto minore, qual è quello
. per estens. iperb. ridurre in un bagnodi sudore. metastasio, 1-iv-298:
... /... liquefatto un cor di pietra arebbe. castiglione,
acqua in bocca, e m'assalta un pizzicore che tutta mi liquefaccio. s.
trascorso, / al foco vii d'un sordido prurito, / per liquefare a le
6-678: l'oppressione dell'afa d'un pomeriggio estivo non è mai riuscita a
, a contrazione o ad apocope (un suono o un gruppodi suoni).
o ad apocope (un suono o un gruppodi suoni). tolomei, 31
in putrefazione, trasformarsi in liquame (un tessuto organico). ramusio, iii
moravia, iii 389: ogni giorno un gran numero di papàri, per così dire
, si liquefaceva, non lasciando che un mucchietto di pelo e una disgustosa sanie
anche noi dal solenne silenzio. fu un liquefarsi sempre più attenuato del sole. sanminiatelli
dietro, s'è liquefatto nella notte come un pipistrello. 8. letter.
la consapevolezza mistica... è un annichilarsi del soggetto che si trasferisce nell'
. si liquefacevano quando la voce sospirava un grido. piovene, 3-144: l'osservai
l'osservai: c'era in lei un cambiamento anche fisico... anche lo
trasformare) in una fonte o in un corso d'acqua (in seguito a un
un corso d'acqua (in seguito a un grande dolore, che provoca un eccesso
a un grande dolore, che provoca un eccesso di pianto: nella mitologia classica
stilli. testi, i-200: or s'un pianto indefesso / altri pur liquefece in
lacrime, in pianto: prorompere in un pianto dirotto e prolungato. i
mi fanno raffigurare in questo medesimo spirito un voto infinito, che non raffiguro in
sotto l'azione di alte temperature (un metallo, un grasso, la cera
di alte temperature (un metallo, un grasso, la cera) o per
dell'umidità atmosferica o dell'acqua (un sale, la calce, ecc.)
ella pena, se non come in un bagno temperato. boccaccio, viii-3-98: per
iv-1-730: ciascuno incappato aveva a fianco un fanciullo scalzo che raccoglieva la cera liquefatta
sfodra una daga e la ferisce con un rovescio nel candido braccio, colando gli
, colando gli avori di quelle carni un fumante lago di liquefatti e pietosi rubini
azzurro. sbarbaro, 1-26: conosco un mare... impalpabile da credere
... impalpabile da credere ad un inganno degli occhi; un mare che è
credere ad un inganno degli occhi; un mare che è tutto uno zaffiro liquefatto
sopra la bianca lana / di vive perle un liquefatto argento, / qual di cadente
avanti la foglia / di perle liquefatte un dolce rio. -in partic.
cravatta nera liquefatta dal sudore mentre bevendo un cappuccino sbircio belle mani ingioiellate di dama
3. per estens. ridotto in un bagno di sudore; esausto, sfinito
, / che 'n breve il pènetri un divino strale. g. p. maffei
, disperso, consumato, logorato (un bene sia materiale sia morale).
: sperperato, scialacquato, dilapidato (un patrimonio, un capitale). savonarola
scialacquato, dilapidato (un patrimonio, un capitale). savonarola, 8-i-n:
spirito di bambina male avvezza, che era un pretendere troppo il volere che ella separasse
troppo il volere che ella separasse l'un dall'altro. piovene, 2-113:
, mediante raffreddamento e compressione, di un corpo, che può essere liquefatto per
temperatura alla quale avviene la liquefazione di un gas alla pressione critica. -liquefazione dell'
liquefare, il liquefarsi; fusione (di un metallo, di una lega, a
era una sorta d'immane liquefazione; un lento precipitare verso una cateratta che sordamente
quell'humus, rovesciandolo nelle acque che da un capo all'altro sbarravano l'orizzonte,
all'altro sbarravano l'orizzonte, d'un colore fangoso come quello del cielo.
ii-215: mise mano... ad un quadro in cui rappresentar doveva il famoso
dissipazione, dispersione, rovina (di un bene sia materiale sia morale).
gran liquefazione di denaro, come in un crogiuolo, donde fuggisse tutto il metallo
disfacimento, decomposizione, putrefazione (di un tessuto organico). -in senso concreto
. -andare in liquefazione: ridursi in un bagno di sudore. tommaseo [s
scor revole, fluente (un corso o una massa d'acqua).
.: che pare sciogliersi in bocca (un cibo, un frutto).
in bocca (un cibo, un frutto). de roberto,
9-129: l'apprestare alle aride labbra d'un assetato un roseo pomo, il
alle aride labbra d'un assetato un roseo pomo, il permettere che egli addenti
. neuma liquescente: segno che prescrive un suono dolce, quasi indefinito, risolto
, quasi indefinito, risolto presto in un altro suono. = voce dotta,
diventavano buone, come ribattezzate in un fiume di bontà. = comp
, famiglia delle amentacee; caratterizzato da un amento bislungo con involucro di quattro foglioline
fiori maschi, da'fiori femminei in un amento globoso anch'esso con involucro di quattro
sue specie il 'liquidambar styraciflua 'è un bello e grande albero dell'america settentrionale
'. la stessa corteccia abbruciata spande un soave odore. = voce dotta,
stabilire, mediante appositi conteggi e con un atto avente valore giuridico (perché compiuto
), l'esatto complessivo ammontare di un insieme di debiti o il risultato
ammontare (espresso in termini monetari) di un patrimonio, di una rendita o di
o di altro valore economico; chiudere un conto. sanudo, xxii-12:
parte interessata, specie nel caso di un professionista), l'ammontare definitivo di
le spese processuali, il compenso di un perito, vindennità di un testimone:
compenso di un perito, vindennità di un testimone: stabilirne l'ammontare (a
mediante atto dell'autorità finanziaria. -liquidare un danno, un'avaria: stabilirne,
per meglio poter liquidare il processo, un certo vetturale. cantini, 1-48-3:
, pagandone integralmente l'ammontare; pagare un debito residuo, sistemare una pendenza,
residuo, sistemare una pendenza, saldare un conto. -anche: versare la paga
. -anche: versare la paga a un militare. pascoli, 1-82: a
essi non facessero... liquidare un po'di soldi, così a me necessari
-liquidare la quota, la parte di un socio: pagare a un socio,
parte di un socio: pagare a un socio, in contanti, il valore della
, in quella bancaria, soddisfare integralmente un creditore versandogli l'intera somma di sua
. la banca di credito potrebbe fare un mutuo liquidando la medi- terranea. ma
accordo. -in partic. liquidare un impiegato, un operaio, un dipendente
-in partic. liquidare un impiegato, un operaio, un dipendente: corrispondergli le
liquidare un impiegato, un operaio, un dipendente: corrispondergli le ultime e definitive
). -per estens.: licenziare un dipendente, saldando ogni pendenza nei suoi
cicognani, 9-11: c'era stato un crollo: egli s'era ingolfato in
in tempo. bacchelli, 18-ii-523: da un giorno all'altro, ho dovuto indebitarmi
compensazione. boccardo, 1-471: in un anno, con 66. 275. 000
4. convertire in denaro contante un bene, specie un immobile o un'
in denaro contante un bene, specie un immobile o un'azienda, vendendoli e
questa accezione, rende l'idea di un prezzo inferiore al valore economico effettivo)
prezzo, svendere (una merce, un prodotto). guerrazzi, 2-350:
senza oculatezza, dilapidare, sperperare (un capitale, una somma). pavese
, concludere definitivamente (un'impresa, un affare); sbrigare (una faccenda)
risolvere (una questione); esaurire (un argomento). - anche assol.
scoppiata la rivoluzione di piemonte, che in un mese fu finita e liquidata. serao
di liquidare, se è ancora in me un poco di dignità e di virtù d'
li stati attuali si devono liquidare. un consiglio di liquidazione, e non un
un consiglio di liquidazione, e non un parlamento, vuoisi per ciascuno. fogazzaro
fogazzaro, 1-574: se tu trovassi un modo opportuno di 'liquidare 'queste
gobetti, 1-i-268: essi hanno un solo compito: liquidare la rivoluzione e
meraviglia. -allontanare dal pensiero con un atto di volontà una persona, un
un atto di volontà una persona, un fatto, un ricordo; attenuarne straordinariamente
volontà una persona, un fatto, un ricordo; attenuarne straordinariamente l'importanza;
liquidato fra una fiamminga di asparagi e un calice di grignolino. saba, 1-189:
. erano le sole necessarie a liquidare un passato che non poteva morire. alvaro
morire. alvaro, 14-174: se un popolo liquida a questo modo tanto del
significa che ha abbastanza istinto per ricostruirsi un avvenire migliore. 7. allontanare
prima volta che la signora virginia toccava un tasto simile; e il sentirsi liquidare
aveva appena ricevuta, consegnandomi subito a un segretario, uno di quei segretari addetti
; sconfiggere. gramsci, 4-70: un gruppo sociale è dominante dei gruppi avversari
meglio detto, entrò dentro la cabina un secondo concorrente; candidato a vincere un quiz
un secondo concorrente; candidato a vincere un quiz che riguardava la vita delle piante
.. pubblicò in seguito... un eccellente vocabolario. piovene, 7-305:
8. ant. accertare giudizialmente (un fatto e, in par tic.
e, in par tic., un delitto); stabilire, dichiarare l'innocenza
dichiarare l'innocenza o la colpevolezza di un imputato. guicciardini, 3-1-300: a
autorità), l'esatto ammontare di un credito o di un debito pecuniario.
l'esatto ammontare di un credito o di un debito pecuniario. sanudo, xxiv-514
., ii-96: il sole, in un medesimo tempo, la cera liquida e
agg. ant. che è simile a un liquido; che è fluido quasi
liquido; che è fluido quasi quanto un liquido. vallisneri, i-61:
, i-61: si vedeva... un mucchio, a propor zione
davvero le gambe, lo congedò con un sorriso rapido e freddo, di tipo
certato con precisione nel suo ammontare (un credito, un debito, una
suo ammontare (un credito, un debito, una pendenza pecuniaria,
debito, una pendenza pecuniaria, un danno). tommaseo [s
o decisione di una pubblica autorità (un giudizio, una controversia: processo liquidato
4. andato soggetto a liquidazione (un ente, una società); saldato
una società); saldato, pagato (un conto, un debito); risolto
; saldato, pagato (un conto, un debito); risolto (un contratto
, un debito); risolto (un contratto, un'operazione commerciale);
un'operazione commerciale); corrisposto (un salario, uno stipendio, una
di un'azienda); risarcito (un danno). boccardo, 1-241:
liquidare, la banca d'inghilterra può ottenere un ordine del consiglio che l'autorizzi ad
figur. tolto di mezzo; rifiutato da un determinato ambiente; allontanato; finito.
pare... che adesso sia un uomo liquidato. cassola, 5-156: mi
stefano, 9-11: in quella cava mise un caldarone / di negra pegola tegnente e
. in tal caso i liquidatori adempiono un ufficio simile a quello dei periti.
.. che fosse cioè nominato per essi un liquidatore di comune fiducia, il quale
. comm. chi, per incarico di un privato o di una pubblica autorità,
privato o di una pubblica autorità, liquida un danno o un diritto pecuniario, cioè
pubblica autorità, liquida un danno o un diritto pecuniario, cioè ne determina l'
ad accertare se il danno lamentato da un assicurato sussista, se esso rientri fra quelli
l'ammontare dei danni e di predisporre un piano di risarcimento. p. petrocchi
. nel linguaggio amministrativo, funzionario di un ente o di un'amministrazione pubblica a
di provvedere alla liquidazione del patrimonio di un ente del quale è stata decisa l'
autorità amministrativa alla liquidazione del patrimonio di un ente morale dichiarato estinto o alla procedura
.. questo piccolo saggio, riguardante un unico punto e risultato di un primo esame
riguardante un unico punto e risultato di un primo esame del commissario liquidatore prof.
-in partic.: corresponsione a un lavoratore dipendente, in occasione della cessazione
ben fornita di soldi per via di un lascito di mezzo milione lasciato dalla
gina voleva forse testimoniargli una certa tenerezza, un certo affetto e, insieme, discretamente
3. conversione in denaro contante di un bene (immobile, patrimonio, azienda
connota sovente l'idea del conseguimento di un prezzo inferiore all'effettivo valore economico)
rispettivi. oriani, x-25-131: vi farò un mandato generale: non voglio assistere all'
per altro fine, se ne pone un altro con la parola * liquidazione '.
appeso sopra il letto,... un lampadario fiorito di bocci, tremolante di
regolare i rapporti giuridici ed economici di un patrimonio il cui titolare sia deceduto (
eredità giacente), o appartenente a un ente collettivo di cui sia stata deliberata
-nel linguaggio comune, l'estinzione di un ente collettivo, e specie di un
un ente collettivo, e specie di un ente pubblico economico, sotto forma di
all'ente in questione). -mettere un ente in liquidazione: deliberarne 10 scioglimento
dunque in liquidazione la banca? -so un corno io di queste cose! so che
11 fatto che una legge dichiari che un ente è messo in liquidazione, non
, uno o più commissari liquidatori e un comitato di sorveglianza), salva per
. dissolvimento, sgretolamento (dovuto a un processo o a un fatto interno) di
(dovuto a un processo o a un fatto interno) di un'istituzione o
sociale, di una concezione, di un valore esistenziale; disfacimento, rovina.
ghigna che il suicidio non è altro che un palliativo, erra come tutti coloro che
ragione di essere. -eliminazione (mediante un processo o un fattore esterno) di
. -eliminazione (mediante un processo o un fattore esterno) di un'istituzione o
di una struttura sociale; distruzione di un bene materiale o morale. mazzini
date a pensare! gobetti, 1-57: un programma simile a questo, presentato dal
una borghesia fallita. -dissipazione di un patrimonio. panzini, iii-62: la
frettolose, gli addii spicci, sotto un ombrello. 7. stroncatura spietata
della formula « libertà della scuola » per un liberale è per l'appunto la necessità
del papa, 3-65: se liquefacendosi un metallo non si variasse la figura delle
certa piana agevolezza da un'altra: un po'di colorito acceso, con certa
], 35-15: cuocesi in tegame [un certo minerale], finch'egli rimane
segreti. cicognani, v-1-516: in un chiarore di giorno sidereo tutta questa pioggia
battezzato. moravia, 12-56: grandi e un po'smorti erano gli occhi abbelliti però
i buoni del tesoro, ecc., un certo tempo o una certa perdita rispetto
impresa, a una banca di raggiungere un equilibrio economico fra entrate e uscite monetarie
primo periodo della loro vita, un immediato alimento, che voi non
, i-56: su 'l fiume viride striscia un naviglio, / ed ha purpuree
polesine e per opporre in questo modo un liquido ma fortissimo riparo all'armi che
regai città seder, / che un liquido sentiero / in gondoletta varca, /
vergognosa, vagolava pel canal grande in un fantastico bucintoro, e a poco a
dolce umor grappo ripieno. / sotto un legno il grappo langue / sciolto in liquido
pampani, / bacco, discendi e un lucido / ben terso vetro colmami / di
i gorghi algenti, / dove trisulca un dio scuote saetta. pirandello, ii-2-950
, inzuppato, bagnato, rugiadoso (un campo, un prato, un terreno,
bagnato, rugiadoso (un campo, un prato, un terreno, ecc.)
rugiadoso (un campo, un prato, un terreno, ecc.); ricco
apparecchiato da cena in sun una larga pietra un liquido e corrente pevere nero. crescenzi
, 2-49: metti la biacca 'n un tegame, che vi sia grossa una
cellini, 623: di poi si piglia un poco di terra liquida, e stuccasi
-sciolto, friabile, non compatto (un terreno). palladio volgar.,
o da nitida lucentezza alla superficie (un liquido, una massa d'acqua);
freddo umore, / bever si sogna un fiume e più l'ardore / gli
nei fertili colli che presso sono a napoli un limpidissimo fiumicello detto sebeto, di cui
del piave, le acque sono d'un liquido colore di smeraldo. -liquido
govoni, 2-178: s'apre alla vista un mar di lapislazzuli / e appennini di
e appennini di liquide turchesi / chiudon da un lato il candido villaggio / coi suoi
fulgido, sfolgorante (la luce, un corpo celeste). canteo, 159
sole di maggio, liquido e biondo come un lago sul prato che gonfia di fitta
tacito focile / d'amore tragge indi un liquido sottile / foco che m'arde a
s'alzava, sbocciando a placide ondate da un tronco immane di fuoco liquido, con
solenne, con un'incandescente solennità, un fungo, un pino, una cupola
con un'incandescente solennità, un fungo, un pino, una cupola altissima di materia
, 7-167: era su tutte le labbra un liquido sorriso di beatitudine e in tutte
sorriso di beatitudine e in tutte le membra un delizioso languore, una accorata voglia d'
monelli, 2-68: aveva... un liquido sorriso di denti smaglianti in una
sorriso di denti smaglianti in una bocca un po'larga. 9. che
. che si ode distintamente; che ha un timbro puro, armonioso, argentino (
armonioso, argentino (una voce, un suono, ecc.). palladio
iv-1-87: « quanto mi piaci ». un inesprimibile allettamento voluttuoso era nell'apertura delle
/ sono tralicci d'oro / su un fondo vivo di cobalto, / effimeri.
che fluisce pianamente, con naturalezza (un discorso, uno scritto, un'opera
una parte di esse alla fine di un verso s'assegna, l'altra al
mutevole. d'annunzio, iv-1-227: un vento umido correva nelle cime degli alberi
un'acqua. pirandello, 6-748: stava un po'sulla soglia nella penombra liquida della
la straordinaria labilità della sua espressione, un che di liquido, di trascorrente.
chiara più liquida di questa: che un accidente non può passar da un soggetto
che un accidente non può passar da un soggetto all'altro. pascoli, ii-1362:
interesse che la cosa da dire, come un dono puro e melodioso.
infallibile. giuglaris, 213: dimanda un poco al santo vecchio macario che consolazione
consolazione più liquida può avere nel mondo un cristiano?... piangi, deh
, mentre con breve pianto puoi meritarti un eterno riso. -onesto, retto
. -favorevole (una critica, un giudizio). giraud, 2-145:
raccozzato insieme qualche ducatello e avendosene fatto un vestito e un paio di scarpette di
qualche ducatello e avendosene fatto un vestito e un paio di scarpette di veluto di squarzo
esattamente accertato e determinato nell'ammontare (un credito, un debito, una somma
determinato nell'ammontare (un credito, un debito, una somma di denaro o
: diliberàmo tu e lorenzo facciate qua un procuratore, come ti dico a piè della
, poteva darsi benissimo che rimanessi con un ciarpame di soldacci e di quattrinelli.
dice, liquido, preso consiglio da un suo nipote frequentatore di ambienti artistici,
dice? realizzare. mi sono portato un po'di liquido, qualche oggetto d'oro
. cennini, 57: prima abbia un vasellino: mettivi dentro, piccola cosa
dentro, piccola cosa basta, d'un poco di bianco sangiovanni e un poco
d'un poco di bianco sangiovanni e un poco di cinabrese chiara,...
trovare, non è altra cosa che un liquido grossetto e melmoso. guglielmini,
liquido è quello che è permeabile da un altro corpo, di maniera che il
liquidargli 'il modesto con- ticino con un... bicchierino di 'liquido '
-brodaglia. fogazzaro, 5-30: un liquido bruno fumava nella zuppiera d'argento
mestiere... che nel passare un composto dal solido al liquido, le di
. 2. umore organico di un corpo vivente; linfa vitale.
o di pietra, una scritta o un disegno tracciati precedentemente su uno strato di
riuniti in racemi ascellari; il frutto è un legume di colore rosso bruno; dalle
dalle radici si estrae una polvere e un succo scuri e dolciastri, usati in
collina si stendeva una pianura sterminata, un mare di stoppie... e qua
estiva tramanda. larghe ondate di un odore, anzi di un aroma, che
larghe ondate di un odore, anzi di un aroma, che sa di fiore secco
altra i bruscolini, in un'altra un po'di liguorizia polverosa. 3.
, - / cadea de l'alta roccia un liquor chiaro / e si spandea per
, la quale essi piangendo portarono sopra un letto richiamando con freddo liquore le forze
. cennini, 107: la vernice è un licore forte, ed è dimostrativo e
cellini, 559: vi si dee mettere un poco di quell'olio di grano,
1-230: che le pare? perché un liquore stia nel fondo / d'un vaso
un liquore stia nel fondo / d'un vaso, bisogna che ci sia?
si mise coi monaci a fare orazione sopra un vettina vota e coperta: e non
. palladio volgar., 3-29: fassi un liquor di pere, il quale si
tre mesi, levando le pere, lasciano un liquor d'un sapor dilettoso e di
le pere, lasciano un liquor d'un sapor dilettoso e di color bianchetto. gherardi
da siena, iv-45: il vino è un licore molto ottimo al corpo dell'uomo
. d. bartoli, 4-3-510: l'un di loro gli dié bere un piccol
l'un di loro gli dié bere un piccol nappo che si portava, un licore
bere un piccol nappo che si portava, un licore, cosa del paradiso, beuto
gli era venuto. martello, i-2-379: un sorso almeno / di licor tinga a
sei il condimento e la corona d'un bel pranzo. -vino.
in eam ivi sententiam ', che un liquor simile non si trova in tutti i
a cui bevo, è sparsa d'un licor pestifero. -pozione magica.
stillava l'incantato liquore, che sotto un sapore di mele nascondeva un pestifero e
che sotto un sapore di mele nascondeva un pestifero e mortale veleno. -sostanza
nella man tenendo / di soave licore un aureo nappo; / onde ai numi
: bevanda fortemente alcoolica, risultante da un miscuglio di alcool, zucchero, essenze
da mosto, i-112: questo vino è un liquore che butta un arbore della forma
questo vino è un liquore che butta un arbore della forma di quello che fa dattoli
ii-578: brighella con una bottiglia ed un bicchiere da licori sopra un tondo,
bottiglia ed un bicchiere da licori sopra un tondo, e un pane. gioia,
da licori sopra un tondo, e un pane. gioia, 1-i-349: l'abuso
menti di quei delicati dolciumi che sono un punto d'ob- bligo dell'ospitalità e
questa libertà è per molti di noi un licore troppo potente, che soggioga l'
non è più né pur liquore, ma un etere, un vapore. mamiani,
pur liquore, ma un etere, un vapore. mamiani, 10-i-517: l'uomo
10-i-517: l'uomo è simile ad un cratere in cui ferve e spuma il divino
fogazzaro, 1-139: il sacrificio è un liquore amaro che inebria! dossi, iii-
? acqua fresca: e con te un liquore inebriante. 5. per estens
radici e circola nelle varie parti di un organismo vegetale; linfa; latice denso
[il pino] crescendo e getta / un liquor che pare incenso. leonardo,
nell'olio, e col lungo tempo pigliano un certo giallo che pende in nero.
dioscoride], 71: è la mirra un liquore d'uno albero che nasce in
sotto. soderini, iii-94: hanno un umore gli arbori che è loro in
affondare le unghie nelle foglie grasse di un cactus, afiondarle non lasciando il polpastrello
il suo liquore? -sugo di un frutto. crescenzi volgar., 5-13
soffregarsi scambievolmente tra loro, mandano fuori un certo liquore simile alla cera. m
croce, iii-3: quando dall'ulcera scorre un licor tenue, crudo e di sostanza
la sua tempera naturale e divenuto sia un liquore vestito di soverchia acredine, acutezza,
di quando in quando alcune gocciolette di un liquore agro e pugnente. -latte
, spaventato finse che gli fosse sdrucciolato un piede e versò gran parte di quello
. carena, 1-59: 'calibeare': preparare un liquore od una medicina coll'acciaio.
amaro, / pien d'immemori sonni, un liquor. -alcool usato per conservare i
. f. doni, 2-77: dopo un lungo lamento e'si privò d'esser
privò d'esser uomo, e in un vaso con mirabil licore serrò e suggellò
si venne a partire, li dié un palla di prezioso licore, che li mandò
/ notturna avea le piaghe incrudelite, / un suo licor v'istilla, onde ristaura
. parini, giorno, i-274: l'un di soavi essenze intrisa spugna / onde
cecchi, 5-439: nello spaccio di un liquorista famoso, i mobili, i bicchierini
: ci dissero che faceva il garzone da un liquorista. viani, 19-198: -guarda
viani, 19-198: -guarda bell'omino -disse un servone sm afarato che in quel momento
aperte: due 0 tre liquoristi; un venditore di libri vecchi, riviste scompagnate
una bevanda e, in partic., un vino). paoletti, 1-2-354
. (96): io mi comperai un gallo dalle lire cento. sacchetti,
firenzuola, 385: condotto in un mercato, fui messo allo incanto una
mi aveva comprato filebo, mi pagò un mugnaio. varchi, 18-2-82: una lira
in uno [dei sacchetti], in un fiorini, / in un gli scudi d'
], in un fiorini, / in un gli scudi d'oro, in un
un gli scudi d'oro, in un d'argento, / lire in un,
in un d'argento, / lire in un, giuli in questo, in quel
in molti stati d'europa era effettivamente un pezzo di argento che pesava una libra.
d'italia; ma la lira d'un paese non era, senonché per mero
uguale appunto in valuta alla lira di un altro paese, poiché ciascheduna comprendeva sotto
, poiché ciascheduna comprendeva sotto di sé un certo peso d'argento o maggiore o minore
). -lira interbancaria: denaro che un istituto di credito presta a un altro
che un istituto di credito presta a un altro istituto di credito quando non ha
quattro. onufrio, 97: ad un rozzo pifferaio, che veniva a lacerarmi le
[nel porto di londra], per un valore di oltre sessanta- quattro milioni di
. 9. caro amico, provo un vero rimorso di esaurirti in tal guisa.
nel medioevo, di valore superiore di un quarto alla lira tornese. 3
rendita. -anche: tributo assegnato a un cittadino secondo la valutazione delle sue sostanze
lire di miele, due terzi vergine ed un terzo di strucco, e quattro lire
la certezza più o meno assoluta che un evento si avvererà; con probabilità più
o più per lira: avere in un affare guadagni o vantaggi considerevoli. firenzuola
lira. grazzini, 4-20: e 'n un certo modo, parendomi aver venticinque soldi
: una donna avea disire / con un giovane parlare: / tanto seppe al fin
li die'quelle tre lire. / sun'un canto del cassone / gliel contò la
cosa fuor delli ordenali: / farassi dare un dì quelle tre lire / tal che
lira. ho speso quasi tutto per un regalo alle mie nipotine. -far pagare
: far pagare o pagare qualcosa a un prezzo maggiore del giusto. rinaldo
della messa. forteguerri, 30-88: un prete da pavoli e lire / faceva
venti soldi per lira: estinguere interamente un debito. macinghi strozzi, 1-354:
da una cassa armonica (consistente in un guscio osseo di tartaruga, sostituito in
corde e due bordoni, pesante come un violoncello, che si appoggiava a terra
sette corde e due bordoni e con un suono simile a quello della viola; la
con alcune canne d'organo alimentate da un serbatoio d'aria e da due mantici
fuori della tastatura, per essere accordata ad un tuono comune: e si suona coll'
raccolta di strumenti una vera lira greca, un grande eptacordo lesbiaco, ricco d'avorio
:... e nell'una mano un libro, e nell'altra un suono
mano un libro, e nell'altra un suono o tuba o lira che meglio vi
; e in luogo della lira suona un violino. d'annunzio, iv-1-699: i
nel centro una ghirlanda di rose o un qualche simbolo usuale, come una lira
, come una lira, una face, un turcasso. saba, 526: dai
calano / i colombi; verdeggia / un albero che poca terra nutre; / statue
sui flutti spira, / suonano i liti un lamentar di lira! marradi, 419
la eloquenzia de mercurio, non altramente che un vii canto d'un cieco al grosso
non altramente che un vii canto d'un cieco al grosso vulgo te parrebbe. pulci
mia lira. pascoli, i-421: un inno silenzioso, composto di quei tanti inni
monti, x-2-11: così, confusi l'un dell'altro in seno / e alternando
: questa [la luce] facendo un viaggio di trentamila ottocento otto mi- riametri
il mandrino e la vite madre di un tornio; testa di cavallo. -compensatore
versi getta / con la lira in un cesso, e una arte impara,
, cioè una lira cattiva e un liuto non buono. = spreg
una stanzuccia, o a dir meglio un buco da ciabattino nel chiasso de'lanzi,
grande lirica. slataper, 2-122: un giorno o l'altro ritenterò. pensa
componimenti lirici di una letteratura, di un autore, di un periodo.
letteratura, di un autore, di un periodo. carducci, ii-19-260: io
è tanto in quelle parole che a un certo punto intramezzano il racconto della storia
poetica. moretti, ii-786: un mio piede stava ora sulle ginocchia d'
mio piede stava ora sulle ginocchia d'un professore che lo scrutava a traverso le lenti
diceva per consolarmi ch'io avevo quasi un bel piè (egli diceva liricamente 4 piè
carducci, iii-3-119: ebbi una volta un pendolo a cucù / dentro la sua
consumano una razione di pochi piselli e un gelato, e bruciano una dopo l'altra
che meno gonfia supponenza vi farebbe acquistare un grano di più di delicatezza!
. cicognani, vi-234: già da un pezzo nella poesia s'era compiuto un
un pezzo nella poesia s'era compiuto un nuovo miracolo. quasi contemporaneamente al sublime
2. intonazione, ispirazione lirica (di un componimento poetico, di uno scritto o
o, per estens., di un brano musicale, di un'opera d'arte
. conferire una dimensione lirica; dare un carattere, un'intonazione lirica; trattare
non potrà che sparire o rifarsi daccapo a un senso più lento, più statico delle
una dimensione lirica; che ha acquisito un carattere, un'intonazione lirica; trattato
che si riferisce, che è proprio di un genere poetico che, configurandosi come immediata
lirici,... compose in particolare un idillio, a cui pose nome 'vendemmie
didattico, l'epico e il lirico in un solo genere. rajberti, 2-213:
dell'oste aveva portate tutte le passioni ad un grado lirico. « che cosa volete
annunzio, iv-1-12: andrea, preso da un impeto lirico infrenabile, si abbandonò alle
8-729: v'è piccola emozione, un certo digrignare dei denti percettibile proprio perché
: domandò per ricondurre la conversazione ad un tono meno lirico: « se le pare
. moretti, ii-iio: ecco qui un altro paese che s'identifica d'improvviso
della prima, ma come sinonimo, un altro dei sinonimi che può aggiungersi ai
. carducci, ii-6-196: mi farò un debito di mandare la raccoltina dei lirici
i campioni dell'arte lirica essi assolvono un compito perfettamente comprensibile. un'opera,
compito perfettamente comprensibile. un'opera, un melodramma senza applausi non scalda il cuore.
-stagione lirica: periodo dell'anno in cui un teatro rimane aperto per la rappresentazione di
cittadini. -cantabile, melodico (un brano musicale). = voce dotta
lobate, raramente intere; fiori di un colore verde giallastro, aranciato internamente,
delle magnoliee, ch'è caratterizzato da un calice di tre sepali con brattee nella
de sanctis, ii-24: così abbiamo un lirismo artificioso, che fa oltraggio al
dell''io ', scattanti tutto ad un tratto dall'anima italiana, risorta dopo
] è sobria, preziosa, circoscritta da un esaltato lirismo, aristocratica, chiara e
10-195: come nettamente io sia passato da un lirismo tra di sfogo e di scavo
menadi puritane sembrano tenersi in bilico con un certo sforzo, fra lirismi, intellettualismi e
'ricorda'!... lascia dunque un po'di pace a chi sa e conosce
conosce troppo per poter sostenere a lungo un lirismo che minaccia di non finir così
finir così presto. capuana, 15-230: un soffio di lirismo, di misticismo poetico
fargli spargere, di notte, un fascio di rose bianche su la neve
che è la più bella, suona un gran liróne da gamba, guardando a basso
verso l'ora del fresco, capitò un concertino: due violini, una tromba
: due violini, una tromba e un liróne. = accr. di
, ai caratteri, che dà a riconoscere un motivo di stile profondo di tutta l'
fusa agli elementi stagionali e terrigeni di un supremo paesaggio mediterraneo (a rappresentare 1
mediterranea sulle ostriche aragoste insenature mitologiche di un pranzo al ristorante savini che una fiaba
riore e la loro immigrazione è un pericolo; essa è peggiore di una
:... perché non faremmo allora un film, per esempio, sull'«
. ant. asse della ruota di un veicolo. boccaccio, iv-196: li
talmente si alligano che fanno apparenza di un meditùllio continuo e trasparente tra due corteccie
: il brasil [tabacco] vuole un cervello / lavorato tutto a posta, /
avveniva costantemente per la virtù misteriosa d'un medium. cicognani, 6-189: domani sono
. noi due. io credo di essere un po'medium », sorrise elena tornando
; intermediario. piovene, 6-279: un pazzoide, teodoro, portinaio di una
cose sapendo ch'essa non è in un medium tradizionale o del senso comune,
io posso parlare di questa quercia a un altro; e quindi servirmi del medium scritto-parlato
ciò che sta nel mezzo, che costituisce un tramite ', neutro di medius 4
papini, 25-60: la mia mediumnità è un balsamo portentoso al dolore delle lontananze.
i quali traggono origine dalla flogosi, da un ostacolo nella parte, dalla perdita dell'
, per cui si diceva che avesse un bel volto e al tempo stesso un sembiante
un bel volto e al tempo stesso un sembiante mostruoso, immaginata e rappresentata per
testa di medusa, che ci convertisse in un marmo o in un diamante. tommaseo
ci convertisse in un marmo o in un diamante. tommaseo [s. v.
fiamme, dilatati, e i capelli un groviglio di serpi come quelli della medusa
donna provocante, ammaliatrice, che esercita un fascino imperioso e un'attrazione irresistibile e
capelli del teschio della gorgone medusa. hanno un disco più o meno convesso insopra simile
o meno convesso insopra simile al cappello di un fungo, a cui si è dato
mezz'aria, piccoli paracadute lanciati da un aviatore pericolante. morante, 2-32: gli
occhiali scuri, il cappello sostituito da un turbante di colore oscuro; tutto un
un turbante di colore oscuro; tutto un armamentario che gonfiava a fior d'acqua e
sempre, per l'altro sesso, un certo disprezzo. = deriv.
papini, vi-45: i nostri idealisti vagheggiano un concetto universale concreto che possa identificarsi più
ant. e letter. che esercita un fascino imperioso, un'attrazione irresistibile;
serafino aquilano, 49: ferir la volse un dì senza aver cura / a quelli
iii-1132: cercava [il buonarroti] da un lato la bellezza assoluta e perfetta nell'
5. letale, mortale (un veleno). carducci, iii-1-380: