che contiene inibizione (una disposizione, un decreto, ecc.).
de luca, 1-15-1-380: prefige un termine... di presentarsi avanti
avevano un'aria di congiurati e facevano un muso inibitorio ad altri che tentasse avvicinarsi.
o a una comunità il compimento di un determinato atto o lo svolgimento di una
, su istanza dell'interessato, vieta a un soggetto di continuare a compiere, o
simili galanterie. carducci, iii-6-199: un frate, che... non accolse
le inibizioni romane, fu scomunicato da un papa e consegnato al braccio secolare ed
ritardo, arresto del normale funzionamento di un organo per azione del sistema nervoso (
attività di un'altra struttura nervosa o di un organo innervato). -morte per inibizione
posto dal super-ego al divenire conscio di un processo istintivo; nella psicologia comportamentistica,
; nella psicologia comportamentistica, si distinguono un 'inibizione interna e una esterna, dalla
petrolifera, operazione che consiste nell'addizionare un inibitore a un prodotto petrolifero, al
che consiste nell'addizionare un inibitore a un prodotto petrolifero, al fine di evitare
il rendere inattiva un'unità periferica di un elaboratore elettronico o un programma.
unità periferica di un elaboratore elettronico o un programma. -protezione. = voce
costatavo come radiografato, senza colori, un meccanismo vuoto negli interstizi, con errori
d'una materia di pessima qualità da un industriale scadente... proprio gli
mi portavano quell'evidenza fulminea d'essere un meccanismo. = comp. da
, tr. (iniètto). introdurre un liquido nelle cavità del corpo o nei
naturali, e per lo più mediante un ago con siringa, per fini curativi,
in quella pelle tesa, lucente come un marmo giallognolo, io iniettavo la morfina
, 14-311: accadde che per diradare un poco le schifose e fastidiosissime iene,
, iniettasse della stricnina nelle carni d'un asino morto. -figur. infondere
animali: far penetrare nel sangue mediante un morso, una puntura. 2
). che inietta, che inocula un liquido; che pratica un'iniezione.
. che ha un'articolazione ingressiva (un suono). 2. matem
apparecchio o dispositivo che serve a iniettare un fluido in un volume limitato o in
che serve a iniettare un fluido in un volume limitato o in un ambiente chiuso
fluido in un volume limitato o in un ambiente chiuso nel quale è presente una
idraulico: macchina idraulica destinata a elevare un liquido utilizzando l'energia cinetica posseduta da
liquido utilizzando l'energia cinetica posseduta da un altro liquido. -iniettore per motori alternativi
elementari, dispositivo impiegato per introdurre in un acceleratore un fascio di particelle.
dispositivo impiegato per introdurre in un acceleratore un fascio di particelle. 3. medie
3. medie. strumento usato per iniettare un liquido in una cavità o in un
un liquido in una cavità o in un tessuto. = forma contratta da iniettatóre
. casti, 1-7: non è che un frenetico, un insano / colui che
: non è che un frenetico, un insano / colui che ha in testa un'
inghirlandate. -sconvolto, ossessionato (da un pensiero, da una passione, ecc
-per estens. velenoso; feroce (un animale). giov. soranzo,
. neri, 3-7: accade a un can rabbioso e insano / che da un
un can rabbioso e insano / che da un canto attraversa o da una piazza,
/ il filo a la sua lingua a un tratto spezza. segneri, i-242:
ragionevole motivazione; folle, dissennato (un sentimento, un pensiero, uno stato
folle, dissennato (un sentimento, un pensiero, uno stato, una condizione
ariosto, 11-46: dicean che sarebbe un nuovo tòrsi / proteo nimico, e
il sangue innocente sgorghi da più d'un seno, / sagrifica gli eroi al fanatismo
sposarla e di averne figliuoli, compie un atto stoltissimo, per non dire insano.
/ tiranno il nume, e ogni tiranno un dio. 6. impuro,
germoglianti infido innesto, / e in un de'grandi le rie voglie insane.
fortuna insana / diedegli ben più d'un feroce assalto, / e sempre ei rese
baldi, i-52: tutto infermo è un uomo insano. -impuro (un
un uomo insano. -impuro (un minerale). ottimo, i-494:
serva in cuffia e in zoccoli insaponava un can barbone color castagno che pareva stingere sotto
a insaponarsi: ogni tanto le accennava un sorriso che lo rendeva odiosamente sicuro di
giovane. -rifl. assumere un aspetto decoroso, distinto, affettato.
e i ginocchi insaponati scivolano, è un po'come scendere sulla ringhiera di una
baldinucci, 9-xix-13: questi, soffiando in un piccolo cannelletto, manda fuori globi d'
di radersi: pulì il rasoio con un pezzo di giornale, e buttò l'
[leggendo panzini] si penserebbe talora a un campagnolo letterato, che insapori di eleganza
pronom. acquistare sapore; colmarsi di un particolare sapore; diventare gradito al palato
5. per estens. impregnarsi di un odore o profumo; profumarsi.
. acquistare particolare espressività o vivacità (un discorso, una narrazione). pirandello
(ant. insavorato). impregnato di un determinato sapore. - anche al figur
insaporato. marinetti, iii-559: è un fango antichissimo insaporato dai sughi di cento
. per estens. impregnato, pervaso di un odore; profumato. pirandello,
in ogni casa. papini, v-335: un vento tiepido, ancora insaporato di paradiso
. montale, 3-226: aspirai un mozzicone di sigaretta che mi parve stranamente
: il panzini scrive... con un sentimento della vita e dello stile,
principio, ciò è nella schiettezza di un classicismo che non è solo decenza della
vivacità (a uno scritto, a un discorso). dolce, xxv-2-246:
vivace (con partic. riferimento a un discorso, a uno scritto, ecc.
mediocre letteratura. pavese, 9-21: parlava un bonario italiano insaporito di dialetto. bernari
viscere. vittorini, 5-300: molto in un libro, anche all'insaputa dello scrittore
anche all'insaputa dello scrittore, specie in un libro mancato, può essere verità rimasta
colà lo caccia, / dove ad un tratto per dolor s'insassa.
, ed altro mirar non seppi che un mucchio confusi di scarmi ossami. 3
i tuoni musicali non han folgori da spezzare un cuore insassito. insatanare, intr
monio e naturansi con esso, insatanandosi con un con nubio che gli rende
insatanassare, tr. letter. fare diventare un satanasso, fare infuriare; fare uscire
. con la particella pronom. diventare un satanasso; infuriarsi. -anche: impegnarsi
? calandra, 6-210: come a un cenno, tutti quei carnivori rabbuffati,
diventato lascivo; eccitato dalla libidine come un satiro. b. croce,
, iv-12-382: afferrò il potere in italia un uomo che... è ancora
che... è ancora stimato un grand'uomo dall'opinione pubblica inglese laddove
opinione pubblica inglese laddove noi lo giudichiamo un maestro elementare vanitoso e insatirito. pafiini
salvini, 16-369: alle navi / un uomo insatollabile di guerra / stassi.
della ricerca filosofica e scientifica si apre un luogo di pausa e di riposo nell'
può essere saturato (una soluzione, un composto). tommaseo [s.
. chim. l'essere insaturo (un composto, una soluzione).
insàturo, agg. chim. che contiene un doppio 0 triplo legame (un composto
contiene un doppio 0 triplo legame (un composto organico). -anche: che
montecuccoli, i-468: la guerra è un animale insaziabile, inesplebile: ella fa i
era esercitato a parer in abito e volto un santo; ma dentro perfido, maligno
infelice insaziabile? montano, 1-171: stupii un poco nel- l'apprendere che in fatto
e vaga ordinariamente di cose nuove, corse un giorno all'armi. guazzo, 1-196
: dipende [la stampa] da un padrone, detto pubblico, animale d'infinite
attirato l'ideale dell'insaziabile, sarei un passionale per sempre. 4.
figur. che non è possibile soddisfare (un istinto, un desiderio, l'avidità
è possibile soddisfare (un istinto, un desiderio, l'avidità, ecc.)
con estrema intensità (una passione, un vizio, ecc.); inappagabile,
, i-iio: se da'prim'anni aperto un lento e poco / ardor distrugge in
e poco / ardor distrugge in breve un verde core, / che farà,
po'da l'ultim'ore, / d'un più volte arso un insaziabil foco?
ore, / d'un più volte arso un insaziabil foco? bandello, 2-40 (
essere da tanto ch'io debbia abbandonar un gentiluomo,... tirato a
: gli uomini hanno inestato nel cuore un desiderio di gloria insaziabilissimo. f.
fossi dotato di una memoria e d'un ingegno poco comune,... per
e li afferra, insaziabile, come fosse un amore. = voce dotta,
, come ei faceva, essendo veramente un porcaccio; della voracità
. gregorio magno volgar., 2-132: un altro insaziabilmente, per uno ardore d'
prisco, 5-271: aveva subito ceduto a un appetito che la situazione e l'aria
si riesce a placare, inesausto (un sentimento, un desiderio, una passione)
placare, inesausto (un sentimento, un desiderio, una passione); ostinato
ii-10-65: io son partito da te con un desiderio sempre più ardente e insaziato della
comp. da in-con valore negativo e da un deriv. di saziare (v.
maciste. la commedia inscenata e recitata un intero giorno da alcuni marinai napoletani per
fortuna ci tiene tutti legati o per un verso o per un altro. carducci,
tutti legati o per un verso o per un altro. carducci, ii-10-275: che
interna, / legato con amore in un volume, / ciò che per l'universo
sono compresi e ristretti insieme e quasi in un cerchio di parole girati per finire e
di parole girati per finire e fare perfetto un concetto, benché quegli ciascuno separatamente contenghino
. ungaretti, xi-21: ora ho un sogno perché ho risentito il profumo delle
profumo delle alghe di questo mare. un profumo unico al mondo. la sua
che la sua vita era legata a un filo, eppure cercò di sorridere.
1-vi-469: se egli non fosse uno uomo un poco legato, io ci arei dentro
animo schiavo. magalotti, 23-21: un uomo più corto, più legato, più
sieno più vaghi, vivaci e pieni di un certo spirito, che quel parlar pianissimo
santa chiara... inclinano ad un rococò assai massiccio e legato.
13. occupato, impegnato (un periodo di tempo). magalotti,
. fuso in una lega, temperato (un metallo). p. neri,
15. incastonato, incassato, montato (un gioiello, una pietra preziosa).
condece voi spazio, nel cui mezzo un finissimo diamante legato in oro scintillava,
o quasi rotonda, non maggiore d'un grosso granello di pepe, armata, al
61: stavasi ella a sedere in un ricco seggio, tutto guernito di preziose
regina fu dato alla di lui moglie un medaglione ben grande ligato a giorno. nievo
d'oro, aveva il ritratto d'un bell'uomo in parrucchino ad ali di piccione
f. f. frugoni, 2-388: un vaso di lapis lazuli legato in oro
cucito e fornito di copertina; rilegato (un libro, un fascicolo).
copertina; rilegato (un libro, un fascicolo). b. machiavelli,
trasse fuori dalla tasca esterna sul petto un taccuino oblungo, legato in tela marrone
arald. avvinto da cordoni o nastri (un emblema, una figura).
è altro, se non se in un solo trar d'arco passar varie note.
tale modo interpretativo (una nota, un passaggio). -anche: segnato con
legato '. in armonia così appellasi un certo stile che ha dello scolastico,
laccio. -popol. legato come un cristo: avvinto con forti e stretti
visto, / passar tutto legato come un cristo. -legato come un salame
come un cristo. -legato come un salame, come una salsiccia: v
2. disus. lasciato mediante testamento (un patrimonio, un bene in genere:
lasciato mediante testamento (un patrimonio, un bene in genere: e si contrappone
con la quale il testatore attribuisce a un soggetto (per lo più diverso dall'
fiorini, fece testamento e in quel un legato nel quale lasciava l'anima al diavolo
famiglia paterna. pratolini, 3-72: un cliente si elesse a suo protettore e
e lo ricordò nel testamento, lasciandogli un legato perché potesse riprendere a studiare.
, sua vita naturai durante o per un certo periodo di tempo (come,
d'oro donatagli dal papa, con un legato pio alla chiesa ed accademia di
. pananti, ii-137: più d'un legato pio / ha fatto boemondo, /
parte del sistema jouf- froy] è un tristo legato che ha lasciato il sensismo all'
. mazzini, 21-367: la caduta d'un popolo... dev'esser tale
una memoria di terrore ai tiranni, un legato di vendetta ai figli degli oppressi.
principio morale /... è un legato che si trasmette dal veterano al coscritto
erasi ricordato anche di me, lasciandomi un legatùccio. = voce dotta, lat
, rappresentante di uno stato o di un sovrano, inviato temporaneamente, con un
un sovrano, inviato temporaneamente, con un apposito incarico politico- diplomatico, presso un
un apposito incarico politico- diplomatico, presso un altro stato; rappresentante di un'entità
lorenzo de'medici, ii-95: uccidere un legato è cosa vile. machiavelli,
e può anche indicare il luogotenente di un comandante militare, incaricato del comando di
comandante militare, incaricato del comando di un distaccamento militare o di una città o
tale carica veniva per lo più conferita a un cardinale, che assumeva il titolo di
ancona esser per legato del papa venuto un cardinale che molto suo signore era, si
machiavelli, 1-iii-500: ieri fu qui un segretario del cardinal di farnese, che è
io? carducci, iii25- 198: un cardinale legato di bologna non lasciò pubblicare
. ai moti del '3i era succeduto un lurido governo di cardinali legati che adoperavano
a latere per significare che è come un alter ego del papa, dal cui fianco
gregorio... mandò... un legato de latere, il quale chiamavano
. buonarroti il giovane, 9-137: un broglio di mezzani, / diversi bottegai,
, con misure / menar vedrem n'un tratto e piedi e mani. b.
noialtri è diffìcile accettare l'idea che un calzolaio, un legatore di libri o una
accettare l'idea che un calzolaio, un legatore di libri o una modista possano
-... credo che'egli sia un legatore di gioie. 5.
compie la legatura di più oggetti in un unico collo. -agric.: macchina
tenere legato, unito, connesso o chiuso un oggetto; legame, allacciatura. -anche
chiodi per legare e stringere forte insieme un legno con un'altro. biringuccio,
salvini, 16-520: gli orecchioni [d'un tripode] non per anco / e
che nella mia vigna son legati a un grosso fil di ferro, lo difendono egregiamente
, durante l'inverno; giacché per levarne un pezzo intero, bisognerebbe tagliare almeno cento
] fermarsi di nuovo e strofinare a un sasso le legature dei polsi.
gli adorna. baldinucci, 1-96: un vecchio vestito d'una roba di camera,
. capellano volgar., i-339: un cavaliere di brettagna... una
legature. leonardo, 2-503: farai poi un discorso delle mani di ciascun animale per
facilmente e leggere e pronunziare, che in un medesimo modo si fa. la qual
fatto riconoscere in sofocle senno pari ad un grande imitator di omero. stuparich, 4-43
quant'io ascolto '. questo è un tasto discordante, che saltella da sé
. paoletti, 2-41: presentarsi ad un mercato, o per vendere o per
ora fissa, in luogo fisso, è un impossibile. tommaseo [s. v
giacché ho la legatura di far lezione ad un giovanetto. 10. in
era che voleva incapsulato il diaspro: un po'sporgente dalla legatura ovale.
, l'azione, il modo di legare un volume o un fascicolo attraverso le varie
il modo di legare un volume o un fascicolo attraverso le varie operazioni di piegatura
si ottiene avvolgendoli con una sergola, un merlino o un lezzino, a seconda
con una sergola, un merlino o un lezzino, a seconda della resistenza necessaria
', quella che unisce due pezzi con un cavo piano, senza far gran risalto
il primo giro, si torce con un randello, perchè resti più forte e
pedaruola ', quella che si fa con un pezzo di cavo, pendente dal piede
note poste sulla stessa sillaba o su un frammento distinto (e tale procedimento decadde
, 49: la sinfonia consisterà in un tempo francese..., al quale
, al quale dovrà succedere al solito un piano del medesimo tono in terza minore,
oggi s'intende comunemente con questa parola un segno musicale, che consiste in un
un segno musicale, che consiste in un picciol arco, le cui estremità accennano due
metodo di emostasi chirurgica consistente nello stringere un vaso sanguifero nel nodo di un filo
stringere un vaso sanguifero nel nodo di un filo di seta, lino, ecc.
maleficio volto a provocare la paralisi di un arto o il blocco di una facoltà
faceva tremare e temere a pensare che un solo ingegno fusse capace di tanto.
legato; compito, incarico conferito a un legato (v. legato4,
1). -anche: attività svolta da un legato per assolvere al suo incarico;
ancora. pare che la loro legazione abbia un oggetto segreto, diverso da quello del
di legato. -provvisione spettante a un legato per le sue incombenze.
. genovesi, 1-iii-113: finalmente è un diritto proprio e solo della maestà quello
dell'incarico di legato; seguito di un legato. bibbia volgar., i-167
-messaggio, comunicazione trasmessi mediante un legato o riferiti da un legato. -pubblicare
trasmessi mediante un legato o riferiti da un legato. -pubblicare una legazione: comunicare
. 2. ambito territoriale in cui un legato pontificio esercita la propria funzione.
limita tutto ciò quando si tratti di un legato apostolico (dentro però li confini
. provincia dello stato pontificio governato da un cardinale legato. -le legazioni: l'
delle province dello stato pontificio governato da un cardinale legato (ed esse erano,
nel diritto italiano, rappresentanza diplomatica avente un rango protocollare inferiore a quello dell'ambasciata
quello dell'ambasciata (vi è preposto un agente diplomatico col titolo di ministro plenipotenziario
xiv-134: il governo decretò d'inviare un segretario presso la legazione italiana residente a
. d'annunzio, iv-1-44: era un segretario della legazione giapponese, piccolo di
norme giuridiche) posta in essere mediante un tale atto e caratterizzata dalla sua posizione
col concorso dei tre poteri, con un atto di quel parlamento che fece la
o altro affetto che muovono, mostran un altro oggetto, da cui possa esser
necessità comprendere due parti essenziali, cioè un decreto, che ci mostri quel che si
si dee o no fare, ed un motivo che ci obblighi ad osservarla più tosto
... perché il premio è sempre un bene che riempie un bisogno, ed
premio è sempre un bene che riempie un bisogno, ed un bisogno sentito ed avvertito
bene che riempie un bisogno, ed un bisogno sentito ed avvertito è sempre un
un bisogno sentito ed avvertito è sempre un dolore. tutto questo dicesi obbligazione,
non presenta che l'idea del comando di un superiore che obbliga un inferiore a fare
del comando di un superiore che obbliga un inferiore a fare o ad ommettere qualche cosa
tirannica. in breve, qui si riguarda un puro fatto senza qualificarlo e nulla più
. croce, i-3-319: la legge è un atto volitivo che ha per contenuto una
senso concreto: il testo scritto contenente un provvedimento legislativo. savonarola, i-104:
pu- blicar la legge, quando ad un minimo cenno del padre abbandonò la sua
, eccitata in lui non già da un fantastico impulso di leggerezza, ma da quei
regione o da una provincia o da un comune godenti di particolare autonomia. -legge
-disus. legge sovrana: quella emanata da un principe o stato sovrano. compagni
, avvicinarsi al lido di san niccolò un legno armato in forma di corsaro con
comune è data amplissima facoltà di formarsi un corpo unitario di leggi municipali, variamente
dei gracchi: naturalmente, vivevo in un paese che era tutto d'un solo.
vivevo in un paese che era tutto d'un solo. b. croce, iii-27-247
successivamente abrogata), la quale introduceva un sistema maggioritario, prevedendo l'attribuzione
beata e felice di questa terra, bastava un palio di berberi, il corpo delle
berberi, il corpo delle leggi leopoldine, un quarto d'agnello coi piselli mangiato alle
regola in via ordinaria, e secondo un principio generale, una determinata situazione o
giuridica generale, principio giuridico proprio di un determinato ordinamento (e ognuno di tali
universali. lampredi, 4-19: così un popolo imitando l'altro,...
comunità politica (in contrapposto, da un lato, al diritto naturale delle genti
leggi. ariosto, 77: che un servo all'insaputa del padrone possa alcunché
partic., dal fatto di avere un medesimo autore). cicerone volgar.
in società, stanchi di vivere in un continuo stato di guerra. pagano,
a la scuola di leggi vi conobbi un giovane calabrese del pizzo a nome benedetto
quale sarebbe stato ridicolo far colpa a un uomo di legge. -nel linguaggio
di legge. beicari, 3-2-96: un suo fratello, ch'era dottore in legge
roma con una laurea in legge, un baule di legno e alcune lettere di presentazione
lo più concepita come persona dotata di un potere sovrano di ordinazione e governo nei
. petrarca, v-1-9: ecco, s'un che famoso in terra visse, /
cielo di vestire del manto della religione un vilissimo interesse di stato? bandirti,
suoi giudicii a la sua autoritade sia un lume e. una legge a li altri
. anche la legge più orrenda sarebbe un sollievo. invece è un male capriccioso.
più orrenda sarebbe un sollievo. invece è un male capriccioso. perciò si soffre anche
condotta pratica (concepite spesso come aventi un fondamento religioso o metafisico, e comunque
, nel quale la moralità sussiste come un accidente di perfezione. gioberti, 5-36:
con duo sproni ardenti / e con un duro fren mi mena e regge, /
struttura (di uno scritto, di un trattato, ecc.).
uomo e, per estens., di un corpo politico o di qualunque essere concepito
: parve... strano l'ammettere un principio meramente istintivo nelle cose di ragione
controllo, direzione, governo (di un individuo, di una comunità, ecc
giusta legge, / non la voglia d'un sol cieca e sfrenata. buonarroti il
amorosi vezzi, / alle lusinghe d'un bel guardo altero / cede ogni legge alfin
eugenia, avete molto coraggio, ma siete un po'passiva. vi auguro tutto il
cose di calabria non sono finite: un decreto del governo napoletano del 19 luglio
cipiglio imperioso, gli disse, in un tono corrispondente di voce « fate luogo »
; sicché dicendo: 'mi son fatto un ordine 0 un comando del vostro desiderio
'mi son fatto un ordine 0 un comando del vostro desiderio ', sarebbe veramente
): di speziai grazia vi chieggio un dono,... il quale è
/ del mio cuore non era che un momento / del tuo; che mi era
uniforme, con la forza della necessità, un determinato fenomeno naturale, o, in
fenomeno naturale, o, in genere, un qualsiasi aspetto della realtà e dell'universo
corpi che quando uno, percotendo in un altro, si stacca e si reflette da
tutte le arti. questa parola rinchiude un senso proprio ed uno translato. il proprio
il proprio è quello di comando di un sovrano obbligante uomini soggetti ad ubbidire a'
miracolo è nient'altro che l'atto di un dio che rompe le leggi che egli
consuetudine; consuetudine iniziata da dio con un impulso primo (atto creativo) e formata
frequenti, possiamo giudicare che esse hanno un fondo nella natura delle cose. b
quale la irritazione organica, onde si ha un atto cosciente, ha per effetto il
/ avrei dovuto guarire, sottrarmi / un farmaco letale, caricarmi / di pesi
concezione l'amore è poeticamente personificato come un sovrano che governa in modo tirannico)
in modo ordinato, regolato; secondo un certo principio o criterio. tasso,
leggi: emanare provvedimenti legislativi, costituire un ordinamento legislativo. -anche: governare,
segneri, i-318: il profeta in un tal versetto ha congiunti questi due termini
, prima d'essere stata esaminata da un ecclesiastico, chiamato il vicario delle monache
sì civili, / fecero al viver bene un picciol cenno / verso di te,
con cui la forza pubblica enuncia formalmente un ordine o con cui la pubblica autorità
/ come dettagli il capriccio, / fa un poetico pasticcio. pananti, i-313:
in casa [il fratello minore] come un peso, lui che prendeva legge dal
legge / scompigliate serpendo / fuor d'un bel nastro di purpurea seta, / trabocca
... non sono altro che un vero e formale estratto o spoglio dell'opera
opra, / di ver'ponente, un pastor sanza legge. / tal che convien
senza coscienza. metastasio, 1-i-25: è un perfido, è un ingrato, /
1-i-25: è un perfido, è un ingrato, / è un'alma senza legge
-barbaro, incivile e violento, pagano (un popolo). petrarca, 128-43
muse padovane, lxv-311: la sampogna dall'un, dall'altro fianco / pende la
dentro leggi determinate: trovarsi soggetto a un dato ordine istituzionale e giuridico. machiavelli
mi scusi s'i gli ho risposto un po'ardito, perch'e'non mi pareva
più sommaria e concisa, della vita di un santo o della morte di un
un santo o della morte di un martire, arricchita di elementi fantastici e
ungaretti, xi-34: san mena è un legionario martire che si trovò da sé il
. è la solita leggenda. a un certo punto i cammelli che ne trasportavano
stelle erravano smarrite; tutto lo spazio era un oscuro abisso. carducci, iii-12-45:
protagonisti (e anche delle gesta di un personaggio particolarmente rappresentativo). -anche:
amarli cosi come li immagina, secondo un suo tipo ideale in cui si compendiano le
creando in quei giorni e come soltanto un ragazzo che di tutto si stupisce poteva viverci
alba sui prati delle cascine per acchiapparvi un grillo, che si fa venir fuori dal
si fa venir fuori dal buco mediante un filo d'erba che ve lo molesti con
in vita e dopo, mi figurò un godente, un beato della terra, pupillo
dopo, mi figurò un godente, un beato della terra, pupillo prediletto della
: non poteva accreditare la leggenda di un avv. franzoni rimasto fedele alle idee
ho legate, per dir così, in un centone. metastasio, 1-iv-106: or
quali furono queste: « sali su un toppo, e serai grande troppo; se
sarebbe, se si potesse evacuare in un tratto de'registri, de'ricettari, di
ali aperte e la testa diademata di un uomo. carducci, iii-7-372: * divo
, o cittadini. savinio, 3-14: un tumulo. dei sassolini allineati a croce
tumulo. dei sassolini allineati a croce. un alberello spoglio. un po'di cielo
a croce. un alberello spoglio. un po'di cielo. e la leggenda:
grano e la publica, che vale un grano e mezzo ed ha questo nome
,... impressa a secco di un bollo cinquecentesco -una diota eleusina tra le
dicitura. sinisgalli, 2-11: è un quaderno smilzo che ha sulla copertina un'
che quasi sempre ci si fa d'un santuario, è di qualcosa di misterioso ed
le cui origini s'intravedono appena in un velato luccichio di leggenda.
franco d'aglietto, leggendàio, era un certo falimbello che s'ingegnava farsi de gli
nimici. gigli, 19: fu catturato un povero leggendario, il quale vendeva certe
? -me lo son fatto imprestare da un leggendàio, siccome la canzonetta. leggi
gigli, 2-134: leggei... un curioso avvenimento in certo antico leggendario sanese
: nel leggendario dei santi ho imparato un liberalismo vecchio, e di cui oggi
vecchia moglie, una vera figura matronale con un bel paio d'occhiali sul naso e
fosse vera mente il caso un altro launoio, il qual facesse sloggiar
stile delle leggende (uno scritto, un racconto); che è o
si perde nella notte dei tempi (un avvenimento, un'impresa); mitico,
a me par di vedere... un ricordo di briseide nelle sabine. deledda
'leggendario', che se n'è fatto un titolo di massima lode, ponendolo nel significato
copia dei termini di convenzione accennanti a un addomesticamento academico del selvatico leggendario. ballesio
tessuta tanto sottile da scivolare leggermente dentro un anello di fata. la indecente miseria
, meraviglioso, straordinario; indimenticabile (un luogo, una circostanza, un nome
(un luogo, una circostanza, un nome, ecc.). d'
trasfigurate, sollevate fuori del tempo, con un aspetto leggendario e formidabile, grave di
che poi l'atene vera gli faccia un effetto sbandato. montano, 1-77:
loro leggenti antecessori del decimottavo secolo come un branco di molto materiali e sozze bestie.
[il bene] se vorremmo parlare un poco lungo, credo che non saremo
speroni, 1-5-10: so quanto obblighi un dottor leggente una grazia sì fatta a colui
ben composto cervello. galileo, 3-1-122: un dottor leggente in uno studio famoso,
presa da aristotile. carducci, iii-6-13: un bassorilievo... lo figura leggente
la liggèra ». lo zòccoli intitolò un suo libro: * la compagnia della
in vocaboli e in frasi che contengano un significato preciso; riconoscere parole e frasi
... /... da un libro poche e rare / legger parole
nullo lettore era nel convento che intendesse un testo meglio di lui. beicari,
le porte / più, tutto oscilla in un silenzio austero. / legge?.
. / legge?... un istante; e volta le contorte / pagine
nel cesso, / e con virgilio turisi un balcone. balbo, 3-177: leggete
questa maniera, voltaire faceva l'effetto d'un autore per portinai. montale, 5-70
, 1-43: ti leggo dolci versi d'un antico, / e le parole nate
verga scote, / tien l'altra un libro, e legge in basse note.
e. cecchi, 5-29: sotto a un portico, monache sedevano ammantate di nero
leggeva, e ogni tanto si facevano un segno di croce. 3.
esattamente e da molti. -seguito da un compì, di argomento. francesco da
inf., 5-127: noi leggiavamo un giorno per diletto / di lancia- lotto
, fa mestieri che se gli opponga un vizio che sia parimente umano, come
3-139: egli ricerca il tempo di un re dell'egitto, chiamato ame- nofis
sepolcro leggesi che fu collocato dagli egizi un circolo coperto d'una lamina d'oro di
di circonferenza, de'quali ciascuno rispondeva a un giorno dell'anno. carducci, iii-7-344
figliuoli corron dietro al poeta laureato da un capo all'altro della penisola.
cicognani, 13-364: ài l'aria di un babbo. che ti passa per la
/ segni dei rami sul bianco / come un essenziale alfabeto. 8.
una disciplina. -anche: esporre a un uditorio una relazione, un resoconto,
esporre a un uditorio una relazione, un resoconto, un rapporto; commentare pubblicamente
uditorio una relazione, un resoconto, un rapporto; commentare pubblicamente un testo o
resoconto, un rapporto; commentare pubblicamente un testo o un autore. dante,
rapporto; commentare pubblicamente un testo o un autore. dante, par.,
insegnommi ad oprare in cotal guisa / un che leggea la medicina in pisa.
insegnamento loro era la dichiarazione orale di un testo scritto. carducci, iii-8-122: il
mavasi, del bel latino antico con un altro più grossolano o meglio con vocaboli
università. -in relazione con un compì, di argomento. novellino,
. dante, par., 19-72: un uomo nasce a la riva / de
10. intendere, interpretare (un testo, un passo di un autore
. intendere, interpretare (un testo, un passo di un autore, ecc.
(un testo, un passo di un autore, ecc.). castelvetro
-assol. recare una determinata lezione (un testo, un codice, un'edizione
una determinata lezione (un testo, un codice, un'edizione). a
s. v.]: 'leggere un disegno '. dei disegni a quadretti che
13. mus. distinguere, in un testo di musica scritta, i suoni
suoni rappresentati dalle note; interpretare mentalmente un testo musicale, senza ricorrere a uno
. -leggere a prima vista: eseguire un brano musicale con disinvoltura e scioltezza,
convenzionali; ricavare la reale configurazione di un territorio interpretando i segni tracciati su una
o topografica; spiegare, decifrare (un diagramma, una radiografia, ecc.
le parole corrispondenti, il valore di un numero. crusca [s. v
e il pollice della mano destra con un rapido movimento che le allarga leggermente a
registrazione, riprodurre, direttamente o mediante un traduttore elettrosonoro, i suoni registrati su
traduttore elettrosonoro, i suoni registrati su un disco, un nastro magnetico, una
i suoni registrati su un disco, un nastro magnetico, una pellicola (e si
cellula fotoelettrica legge la colonna sonora di un film). -leggere un'informazione:
. -leggere un'informazione: ricavare da un apparecchio di registrazione elettrica un'informazione precedentemente
da eseguire sono letti dalla macchina su un nastro perforato). 19.
o tre, de fratelli almeno per un terzo, de migliori della compagnia. fazio
questo anco del- l'abitualmente servirsi d'un lettore. -insegnare (o imparare
i libri, nel caricare la memoria di un grave peso, nel cingere con i
la lettura sia fantastica, / a un che, si può dir, non sa
dentro fin che puoi. sarai sempre un tapino se non leggi nei libri.
. e fissandomi, il tuo sguardo ebbe un lampo di tristezza. lucini, 8-134
): incominciò ad insegnare a costei un calendario buono da fanciulli che stanno a
sp., 24 (411): un uomo che sapeva leggere. carducci,
leggere: forse... era questo un pregio raro nelle principesse d'allora?
dio ti guardi da chi legge un libro solo. ìbidem, 208: ognuno
. bacchelli, 1-i-174: c * è un detto: leg gere molto
del mio sconforto era esser ccndutto ad un suffio e maggior leggerezza di una picciol penna
corpo grave potendo essere leggero rispetto a un altro più grave; e qualunque corpo
leggerezza. d'annunzio, iii-1-201: d'un tratto si lascia cadere a piè della
rumore, con la leggerezza tacita d'un velo che si ripieghi. 2.
, / che dietro a sé lasciava un sasso, un dardo, / uno uccel
dietro a sé lasciava un sasso, un dardo, / uno uccel che volasse,
che si dice leggierezza, spesso è un non so che di facile e svelto,
palazzeschi, 1-577: tu mi hai levato un gran macigno dallo stomaco, ci avevo
prima volta che mi davo veramente ad un uomo; e con tutto che quei
duri e lui fosse pesante, provai un sentimento come di leggerezza e di sollievo.
. tecchi, iii-34: la vista di un bambino, di fronte a lei sul
viavai della folla, le dava sempre un segno di leggerezza e di gioia.
uno fanciullo, sollicitata dal stimolo d'un ribaldo. b. fioretti, 2-4-187:
il petrarca da una calunnia appostagli da un francese con la leggerezza purtroppo consueta agli
['biblioteca per dame '] è un pregio nel suo genere, ma non
capirete con la stessa leggerezza felice d'un fantasma, d'un ombra, tal
stessa leggerezza felice d'un fantasma, d'un ombra, tal che io stimo voi
zanotti, 1-6-289: non pare che possa un poema esser bello, se egli non
perché approfitteresti d'una sua leggerezza d'un suo invasamento per contrapporla al desiderio dei
ingegnano di persuadersi che il peccato sia un mal da niente, una leggerezza,
ammaestrati piedi assai leggermente, siccome qualora un vasellaio sedendo prova colla mano una ruota
cucito con filo o con punti sottili (un indumento). dante, vita nuova
, percosse leggiermente e con gran destrezza in un volger d'occhi il loco enfiato.
frattura tra sé distanti non men che un dito; poi si stringeranno moderata e
fatalmente montata e, urtando leggermente con un dito il grilletto, si scaricò, mio
è per lo più in relazione con un agg. di cui attenua notevolmente il
sp., 17 (297): un bigio ceruleo,... giù
oriente, s'andava sfumando leggermente in un giallo roseo. [ediz. 1827 (
): s'andava sfumando leggiermente in un giallo rosato]. 6.
r. borghini, 3-11: più d'un mese era stata leggiermente malata. d
d. bartoli, 9-27-2-199: se prendeste un qualche legerissimamente infermo e 'l ricopriste.
re, non però mai scemereste d'un atomo la piccola infermità di quel misero.
): s'eran posti appresso ad un tavolato... e, ascoltando,
te noseria? / la man tocame un tracto! b. accolti, 279:
abbondasse d'ozio, basterebbe per fame un grosso libro. manzoni, pr.
l'uomo mondano e peccatore leggiermente per un poco d'onore, per una lusinga,
: non credo vogliate giudicare leggermente di un fatto non riescito, ma che aveva
d'ebano, non vi ponete altrimenti un solido più grave in ispecie dell'acqua
grave in ispecie dell'acqua, ma un più leggiere. v. riccati,
sp., 27 (474): un turbine vasto,... va a
angoli le foglie passe e leggieri, che un minor vento vi aveva confinate. montale
più aria si addenserà di forza dentro un pallone, tanto egli diverrà più leggiere.
arici, iii-724: restava ancora d'un riarso tizzo / leggier fumo. molineri
687: levarsi su nel roseo cielo un fumo / tenue, leggiero, quale
. 2. rado, sottile (un tessuto). statuti dell'arte della
ricchi. -semplice, modesto (un indumento). -anche: confezionato con
): cavalcando l'altr'ier per un cammino / pensoso de l'andar che mi
boccaccio, i-126: appresso gli vestì un paio di leggierissime piatte, coperte d'
paio di leggierissime piatte, coperte d'un vermiglio sciamito, guarniti di quanto bisognava
. moravia, iii-403: dovrebbe bastarti un vestito leggero d estate e uno pesante d'
(ii-n): maraviglia mi fo d'un tanto errore / d'angelica, ch'
. a. pucci, 3-1-34: un suo fratei, di tempo più leggiere.
. 4. vuoto, sfornito (un recipiente); sparecchiato, sgombro (
busti il corpo delle femmine per far loro un personale svelto e leggero, vogliono che
rimasi de'vizi leggieri, / con giosafà un mese dimoraro. lettere e istruzioni de'
come colui che leggerissimo era, prese un salto e fussi gittato dall'altra parte
ferirlo, quel negro, leggero come un passero, spiccò un balzo sulla corona
negro, leggero come un passero, spiccò un balzo sulla corona alla bestia, e
. giamboni, 8-i-202: dalfino è un grande pesce e molto leggiere, che
bestie. pulci, 5-48: pareva un lioncin quand'egli scherza, / che salta
e fece briglia e sella / porre a un destrier più che la pece nero:
214-26: pien di lacci e di stecchi un duro corso / aggio a fornire,
, mi son messo per giovane da un barbiere napoletano. avevo la mano lesta,
approderò, salirò con piede leggero / un breve pendìo. fratelli, 1-38: sul
avanti due gambe leggere di donna incrociandosi un po'nel passo. -per simil
non conceda alcuni peccati trovarsi, come un riso immoderato, una parola oziosa,
riso immoderato, una parola oziosa, un furto di leggierissima cosa,...
leggero. einaudi, 1-158: è un industriale incapace di produrre a basso costo
numeroso. gadda conti, 1-87: un leggero cordone di gendarmi la teneva a
non è così. voialtri, in un certo senso, siete dei privilegiati.
fine, poco compatto, incoerente (un terreno, una sostanza). alberti
, che non aggrava lo stomaco (un cibo, una bevanda, un pasto
(un cibo, una bevanda, un pasto); poco, scarso. -
leggiera minestrina, non potè gustarne neppure un cucchiaio. d'annunzio, iv-1-236:
322: vi corre per mezzo un fiumicello d'acqua chiarissima, molto largo
. -che presenta bassa gradazione alcoolica (un tipo di vino); gradevole al
lago (pare impossibile), anche un vinetto bianco ch'è un po'traditorello
), anche un vinetto bianco ch'è un po'traditorello il furbetto. d'annunzio
leggiere le si era convertito nelle vene in un languor triste. piovene, 7-411:
mi fermo qui per rinfrescarmi, bevendo un vinello locale, uno di quei vini leggeri
. -poco denso, diluito (un umore, un liquido, una schiuma
-poco denso, diluito (un umore, un liquido, una schiuma, una pasta
, la pestano molto bene dentro a un vaso e, raccoltala tutta nel mezo
, onde viene a generarsi nel rangifero un sangue sottile ed attivo, che 10
, non altro egli rese / che un leggieri liquore e poca flemma. bertola,
; che non abbonda di nicotina (un tipo di tabacco). cicognani,
-che agisce in modo blando (un farmaco). -anche al figur.
. sommesso, fievole, appena avvertibile (un suono, una voce).
col faggio /... / con un legger susurro / delle scomposte foglie,
l'arno bisbigliava insiem co'laure / un colloquio leggero, / mesto come sospir d'
sospir d'amante, armonico / quale un canto d'omero! fracchia, 756:
[il vento] per tutto il giardino un leggiero fruscio. 12. tenue
12. tenue, sbiadito, pallido (un colore); sfumato (un contorno
(un colore); sfumato (un contorno). magalotti, 21-13:
iii-14-37: i contorni delle figure sono un po'leggeri e sbiaditi. molineri,
forme (un'immagine, una visione, un fantasma); evanescente, trasparente,
efelidi leggiere. piovene, 3-52: aveva un viso leggero; la pelle e gli
a poco a poco, impercettibilmente (un pendio); agevole, non faticoso
. g. gozzi, 1-125: un alito leggerissimo di aria le fa raffreddare [
raffreddare [le donne]; laddove un uomo, appena sposto ad un gagliardissimo
laddove un uomo, appena sposto ad un gagliardissimo garbino, infredda. giusti,
de pisis, 162: mi parve in un sonno leggero / che a una porta
si presenta di fibra poco compatta (un tipo di legname); dolce, facile
, xxxiv-471: mandògli il buon jesù un mal leggeri / e, per guarirne,
per me alle volubili parole di ginetta un umore saporoso, una leggera vertigine.
, / toglie l'arco di mano ad un soldato, / e trae, pensando
-affetto da una malattia o da un disturbo non grave (una persona)
. cavalca, 20-209: io ho un mio fratello molto leggiere e vagabondo,
e so far lieti e tristi in un momento, / più leggiera che 'l
provvisione, non potrebbe essere se non un tristo. carducci, ii-3-133: è
valori. a. cattaneo, i-224: un cuor leggiero, quando ha alcuna notizia
sembra che tu parli col tono leggero d'un ragazzo che fa castelli in aria.
da altra causa è derivato, che da un partito frenetico, alla testa del quale
, 36-32 (iii-206): era costui un uom senza paura, / ma leggier
innocenza di costumi affatto angelica, non un figlio scorretto, non una giovane leggiera
lei press'a poco la stessa importanza di un bel bagno, una buona remata.
presenta difficoltà, facile, agevole (un atto, un gesto, un'iniziativa)
facile, agevole (un atto, un gesto, un'iniziativa). -anche:
(perdoni la franchezza) di essere un po'monotona, troppo monotona: ciò che
, che sembra esser l'effetto d'un tracollo e d'un rinnovamento. saba,
l'effetto d'un tracollo e d'un rinnovamento. saba, 356: ascolta
è leggiero. -in relazione con un infinito con valore analogo a quello del
. -ant. in relazione con un gerundio attivo di significato passivo.
26. svelto, veloce; silenzioso (un movimento, il passo); delicato
cominciar ben degno assalto / d'un par di cavallier tanto gagliardo.
(72): alzando la barba con un moto leggiero della testa afl'indietro
fiacco, debole, privo di energia (un colpo, una pressione).
. nardi, ii-133: fu menato un molto leggiero colpo e quasi per giuoco
28. breve (la durata di un evento); rapido, fugace (
mazzini, 37-92: non badate a un leggiero ritardo nella mia corrispondenza, perch'io
... per lui era stato un periodo leggero. 29. che
. che si svolge con violenza limitata (un combattimento, una contesa); fiacco
(un'autorità, una legge, un dominio); allentato, poco severo
suave e leggiero di cristo si avevano fatto un giogo grave, duro, aspro e
e leggiero. cesari, 1-2-47: un cristiano... dee sentir così
31. che può essere facilmente perdonato (un errore, una colpa, un vizio
(un errore, una colpa, un vizio); scusabile, non grave.
32. trascurabile, poco rilevante (un difetto fisico, un'imperfezione morale)
, di breve durata, mutevole (un affetto, un sentimento, un diletto
durata, mutevole (un affetto, un sentimento, un diletto, un desiderio)
(un affetto, un sentimento, un diletto, un desiderio). giacomino
, un sentimento, un diletto, un desiderio). giacomino pugliese, 192
che prende gli spiriti al termine d'un pranzo ornato di donne e di fiori
, una fatica, anche un'offesa, un torto, un'avversità, un danno
, un torto, un'avversità, un danno); facilmente superabile (un
un danno); facilmente superabile (un pericolo). guittone, 52-5:
del dolce aspetto / mi vien nel core un sì soave affetto / che 'l greve
, sconsiderato, impulsivo, imprudente (un proposito, un progetto, una deliberazione)
impulsivo, imprudente (un proposito, un progetto, una deliberazione); biasimevole
. cino, iii-55-2: chi ha un buon amico e noi tien caro,
, di utilità, di interesse (un fatto, un argomento, una circostanza,
, di interesse (un fatto, un argomento, una circostanza, una qualità
, una circostanza, una qualità, un vantaggio); vuoto, frivolo (un
un vantaggio); vuoto, frivolo (un concetto, un'opinione, un argomento
(un concetto, un'opinione, un argomento). fra giordano, 3-171
mosterremo, per cagione d'insegnare, un leggieri e manifesto exemplo. 38
poco legittimo; inconsistente, fallace (un sospetto, un dubbio, un'accusa
inconsistente, fallace (un sospetto, un dubbio, un'accusa, un'obiezione
, un'accusa, un'obiezione, un pretesto, una prova, un indizio
, un pretesto, una prova, un indizio). machiavelli, 1-vii-511:
così poco: non vi affliggete per un sì leggiero motivo. manzoni, pr
campo; e, benché gli paressero un po'leggieri, pur s'andava rassicurando
(uno scritto, un'opera, un discorso); superficiale, poco importante.
. b. croce, ii-2-126: un articolo da giprnale è leggiero, come un
un articolo da giprnale è leggiero, come un libro di scienza è uggioso, non
gli rimaneva corrugata. -scorrevole (un verso). serra, iii-108:
-ant. perspicuo, piano, scorrevole (un modo di esprimersi); intelligibile,
-umile, semplice, dimesso (un linguaggio, uno stile). -
fiore, ho messo giù di tale istoria un leggerissimo schizzo. 41. oscuro
/ ne veste un'altra ed un pedon somiglia / in arme speditissime e leggiere
. -armato con armi leggere (un soldato, la truppa).
compagnie leggere. pisacane, ii-185: un nuovo elemento... durante la guerra
maniera tutti i luoghi opportuni, tra l'un campo e l'altro de'consoli,
: quei sen venne a riva / con un vasello snelletto e leggero / tanto che
orlando venire a vela in fretta / un naviglio leggier, che di calare /
si contrappongono, grosso modo, da un lato alla musica colta (operistica,
che indica, per lo più, un passaggio rapido, da eseguirsi, al pianoforte
slanciato, ricco di movimento, agile (un elemento architettonico, uno stile pittorico,
della trasparenza. così si dice 'un panneggiare leggiero, un cielo, delle
così si dice 'un panneggiare leggiero, un cielo, delle nuvole leggiere, ombre
spessore minimo (un'opera muraria, un elemento costruttivo, ecc.).
i cristalli doppii alle finestre sono ancora un lusso da grandi signori. 47
di valore inferiore a quello prescritto (un metallo); svalutato. scaruffì,
da che la moneta tua corre leggiera un grano, meglio è guadagnar loti tu,
che di questi terzi fiorini se ne facesse un nuovo sigillo, che io dirò 4
si alza volentieri durante il volo (un uccello: e si contrappone a pesante
. fis. e chim. che ha un numero di massa relativamente basso (un
un numero di massa relativamente basso (un elemento, un isotopo, un atomo
massa relativamente basso (un elemento, un isotopo, un atomo).
(un elemento, un isotopo, un atomo). 54. locuz.
perché non avea in tasca né raen'un denarello, essendo venuto in parnaso alla
venuto in parnaso alla leggiera, dimandò un aiuto di costa. a. cattaneo,
leggiera. bocchelli, 1-i-375: pensateci un po', non rispondete alla leggiera.
n'ha meno; / per arte move un monte de legiero / e ferma un
un monte de legiero / e ferma un fiume quel falso palmiero. guazzo,
guazzo, 1-22: il giudicio d'un solo può di leggieri essere offuscato dal
s'accende / di duo begli occhi un giovinetto core. saraceni, i-57: sarebbono
ma da far, s'ei poteva, un po'di fiamma. -fare leggero
triviali. -sentirsi leggero: provare un senso di grande benessere fisico e spirituale
è bene portato.... è un poco leggieretto, ma io ne so
tempi, litterato assai, ma aveva un poco del leggeretto. magalotti, 19-20
tutta affetto pel suo genitore, tutto a un tratto ne fa un'eroina.
le foglie egli levò di fico a un ramo, / e a sé i calzoni
e a sé i calzoni e ad èva un sottanino / fece con esse, come
, 3-133: che fosse d'altronde un po'leggerina e vuota,..
leggeroni che alla stessa maniera avrebbero acclamato un qualunque profittatore. -spreg. leggerùcolo
carton pesto e di latta traforata da un architettorello girondino con un pizzo al mento
latta traforata da un architettorello girondino con un pizzo al mento e svolazzo alla cravatta
s. cattaneo, 1-12: con un liuto in mano, accordando le parole
.. che poi si toccano con un martellino leggiadramente. 3. con gesto
gr., ii-62: leggiadramente d'un ornato ostello, / che a lei,
, aiutandola la fortuna, sé da un soprastante pericolo, leggiadramente parlando, deliberò
più sembrasse una pallade atta a portare un cupido o una venere atta a produrre
cupido o una venere atta a produrre un marte. carducci, ii-7-176: dolce donna
seta rigida e opaca, tagliata su un modello per bambola, con una scollatura aguzza
bambola, con una scollatura aguzza e un fronzolino grottesco alla gonna: la semplicità leggiadramente
1-215: fia, l'è più d'un mese / ch'io vivo piena di me
ii-141: egli è cosa detestabile molto che un malvagio e reo uomo...
candida man levante infiora i ed apre un giorno più ch'altro giocondo.
, iv-2-774: -sei mai entrata in un labirinto? -chiese stelio all'amica sua
e. cecchi, 5-155: c'era un riflesso di greca leggiadria nel modo ond'
modo ond'era interpretato l'incarnarsi d'un capretto che prova a dar di coma
leggiadria gli andò dirietro, e tagliogli un poco dell'orlo del suo vestimento.
non ne fai caso, quasi fosse un male da niente, una leggierezza, una
: con che disprezzata leggiadria / portava un pastoral nodoso mirto / con picciol ferro in
g. c. croce, 282: un grillo bianco e una zenzala ballarono un
un grillo bianco e una zenzala ballarono un spagnuoletto con tanta leggiadria che fu un
un spagnuoletto con tanta leggiadria che fu un gran stupore. f. f.
, che quando danza sul suolo rassembra un astro che caroli nel cielo. palazzeschi,
total compimento di quello abbia mai dimostrato un moderno professore. monti, v-372:
flora destinati, con tanta leggiadria che un minimo mutamento di sì fatta disposizione ogni
, /... / cantami un poco e ricantami tu / sulla viò /
1 -intr. (49): discorse un uso quasi davanti mai non udito,
alcuni lodano in una leggiadra donna 'un pallor di viola e d'amor tinto '
è piena, / apre troppo fugace un lampo apena. casti, i-2-18: la
leggiadro animale! / e pure ha un gran poltrone armato addosso. beccuti,
difetti, perfetto (il corpo, un membro). petrarca, 319-14:
. epicuro, 14: di bel diamant'un quadro / era il vago e leggiadro
di una fresca e graziosa bellezza (un volto); giocondo, ridente, vivace
la mia lingua, se noi guardi, un giorno / torti 'l vedrai,
tasso, 16-7: nel piacer d'un bel leggiadro volto / sembra che 'l duro
, su le tappezzerie delle pareti, un di que'chiari paesi citerèi ch'esciron
: leggiadro, almo pastor, s'un tempo in spreggio / ebbi l'acceso tuo
sua forza altrove, / da'begli occhi un piacer sì caldo piove / ch'i'
beato. aretino, 1-166: siena è un giardino sempre fiorito di spiriti leggiadri.
/ rigida e dura vi si mostri un tempo, / non vi sgomentin le patite
: più leggiadra / a vedersi danzar ch'un zefiretto / che voli su per l'
distingue per bellezza armoniosa e delicata (un oggetto, la sua forma, il
aspetto); eseguito con rara perfezione (un manufatto, un'opera d'arte)
d'oro e di perle tese sott'un ramo / dell'arbor sempre verde ch'i'
cariteo, 404: d'ogni splendore un libro ornato, / ricco di fuore e
carducci, ii-19-105: la bambola ebbe un incontro superiore a ogni fantasia...
6. confezionato con squisita eleganza (un indumento). petrarca, 126-8:
biondi capei. sandeo, lvi-36: sopra un roco rumor d'un fresco rivo /
, lvi-36: sopra un roco rumor d'un fresco rivo /... /
. 7. ameno (un luogo); pittoresco (un paesaggio)
ameno (un luogo); pittoresco (un paesaggio); accogliente, ospitale (
, stanco e lasso, / per un sentier m'invio, legiadro ed erto,
tasso, 13-i- 457: in un bel bosco di leggiadre fronde, / ch'
palazzeschi, 1-244: mi condusse in un leggiadro boschetto dove mi lasciò sola pregandomi
dove mi lasciò sola pregandomi di attenderla un momento. 8. che attira e
la vista: uno spettacolo della natura, un colore, ecc.); attraente
i-177: nel ciel languidamente acceso / un leggiadro color d'iride smorta / dall'
cesarotti, 1-v-76: il piacere col quale un uomo vecchio riflette sopra l'imprese della
gradevole al gusto, dolce, amabile (un vino). -anche sostant.
. melodioso, armonioso (una musica, un canto). salvini, 41-16
figur. dolce, delicato, armonioso (un termine, un vocabolo, una pronuncia
delicato, armonioso (un termine, un vocabolo, una pronuncia); elegante,
pronuncia); elegante, aggraziato (un idioma); indovinato, appropriato (
idioma); indovinato, appropriato (un accorgimento stilistico, una figura retorica).
: la marchesana di monferrato, con un convito di galline e con alquante leggiadre
fiorivanti. -interessante, piacevole (un discorso, un racconto, una conversazione
-interessante, piacevole (un discorso, un racconto, una conversazione).
vecchio e gottoso, l'altro era un giovane notaio ricco, onesto e di
antiche scritture ch'ei vide in casa d'un gentiluomo vecchio romano. -che
lo ascolta; brillante, spigliato (un parlatore, un narratore). tommaseo
brillante, spigliato (un parlatore, un narratore). tommaseo, n-101:
riesce leggiadrissimo, quando, per tassare un errore, s'introduce un personaggio qualificato
per tassare un errore, s'introduce un personaggio qualificato che di quello machiato sia
, come sarebbe se, per tassare un mal uso dei nostri tempi,..
nostri tempi,... si introducesse un medico, o vogliam dir un
un medico, o vogliam dir un maestro da ricette, il quale facesse più
d'uno scudo che de la salute d'un uomo. 12. contraddistinto da squisita
raffinatezza e l'eleganza delle opere (un artista, uno scrittore). varchi
di stimarvi e di riconoscere in voi un terso e leggiadro, un elegante scrittore.
in voi un terso e leggiadro, un elegante scrittore. bette- ioni, i-441
e lor effetti degni, / l'un co la lingua oprar, l'altra col
se potessi, io pur farei / un mestier così leggiadro; / ma per
colle forti del dire arti leggiadre, / un tuo figlio a compir tant'opre piglia
il colore. algarotti, 1-ix-173: un solo canto è per gli uomini; ed
sentimenti, compiuto con amabile dignità (un atto); intrepido, valoroso,
valoroso, glorioso, degno di ammirazione (un fatto, un'impresa); dilettevole
sua vendetta, / e punire in un dì ben mille offese, / celatamente amor
tratta d'una leggiadra vendetta fatta da un figliastro ad una rea matrigna. morone,
distingue per squisita e amabile delicatezza (un gesto, un modo di agire o di
e amabile delicatezza (un gesto, un modo di agire o di comportarsi,
o di comportarsi, un'abitudine, un costume); cortese, gentile,
. boterò, 258: usava nel parlare un gesto così leggiadro e gentile che
leggiadro atto assisa ella attendea, / d'un gentil zamberlucco il seno involta. bertola
165: quel devoto fraticino / era un po'come una madre / che ha le
-eseguito con grazia e compostezza (un movimento, una danza).
.. fa parere altrui l'affanno un gioco / col peregrin girar legiadro e tardo
. chiabrera, 1-iv-134: fecero questi un altro balletto, diferente sì, ma
elevato; chiaro; arguto, originale (un pensiero, un'idea).
così bella e rara occasione di fare un nettunno, tutti questi leggiadri ingegni l'
; schietto, sincero, elevato (un sentimento). petrarca, 351-3:
tuo gran padre, / tommaso, un vivo specchio; / ché tutte hanno
18. insigne, generoso (un favore, una grazia); propizio
bella. 19. facilmente scusabile (un errore, una colpa). -anche
, 1-xxxiv-236: non sono io, ma un mio fedel cultore, / grida il
la fatica immensa è la scrittura: / un carattere incerto a frasi fatte, /
. 20. trascorso giocondamente (un periodo di tempo, la vita)
dee., 7-2 (157): un giovane de'leggiadri, veggendo un giorno
: un giovane de'leggiadri, veggendo un giorno questa peronella e piacendogli molto,
/ talor per scherzo / ne chieggio un nappo. foscolo, ii-258: ha leggiadretto
portico, due legia- drette ève / un don giovanni sotto braccio prende.
[s. v.]: è un gran leggiamolo! quasi che tutti abbiano
xv-113: dalla carta e dal carattere un po'più leggibile vi accorgerete che questa
: aveano a vari sug- getti dato un canto per uno, per metterlo in ottava
studiarle bisogna più lavoro che a comporre un trattato, e le riescono peggiormente noiose
carducci, ii-4-123: a me da un pezzo la facilità, la chiarezza, la
il leggibile: impegnarsi nella lettura di un gran numero di libri o di autori
n-ii-256: nessuno al mondo può tradurre con un minimo di leggibilità quelle tirate in verso
impegno per poterti scrivere leggibilmente; mettiti un paio d'occhiali e tira a indovinare.
nievo, 1-117: al banco sedeva un vecchio a leggicchiare in un suo libraccio
al banco sedeva un vecchio a leggicchiare in un suo libraccio. pavese, i-379:
i satelliti suoi, leggi-gridanti / contro chi un cervo od un fagian gli uccide.
leggi-gridanti / contro chi un cervo od un fagian gli uccide. = comp
non vo'aver che fare, perché se'un leggino '. la voce * leggino
[tommaseo]: la sua materia d'un certo legname è leggia, pastosa,
artisticamente), adatto a sostenere su un piano inclinato grossi libri aperti, in
, iii-259: nel mezzo era posto un leggìo da coro... con un
un leggìo da coro... con un libro. baldinucci, 9-xiii-161: fece
. baldinucci, 9-xiii-161: fece vedere un maestro di cappella, in atto d'
reggersi il gran libro della musica, serve un caramogio. targioni tozzetti, 12-3-437:
di marmo retto da colonne, con un leggio sostenuto da un'aquila. manzoni
] spalancato nelle mani, come sur un leggio. d'annunzio, iv-1-201:
annunzio, iv-1-201: eravamo sedute in un divano basso, avendo d'innanzi a
basso, avendo d'innanzi a noi un gran leggìo sul quale posava la custodia
, 126: in piedi davanti a un leggìo, andava allineando cifre nere e
allineando cifre nere e cifre rosse su un immenso registro. -in partic.:
supporto di legno o di metallo infìsso un po'al disopra della tastiera del pianoforte,
, 1-2-88: ha congiunto al cembalo un leggio nuovamente immaginato, che da sé in
leggio nuovamente immaginato, che da sé in un istante volge il foglio, senza che
dal consiglio generale di prato che fosse fatto un pulpito, o vero, come allora
, o vero, come allora diceasi, un leggìo, o perbio, di marmo
: lionardo gli aperse dicendo che aspettasse un poco; e ritornatosi nella stanza, acconciò
6. locuz. -avere più parole che un leggio; avere un leggio in corpo
più parole che un leggio; avere un leggio in corpo; dare parole a un
un leggio in corpo; dare parole a un leggio', stancare un leggio: distinguersi
dare parole a un leggio', stancare un leggio: distinguersi per una straordinaria loquacità
, 26: tu hai più parole d'un leggio, non posso competer teco.
altri, che avete più parole d'un leggio. nomi, 11-1: nessun di
per vizio natio, / sicché stancato avrebbero un leggio. proverbi toscani, 358:
, 358: 'tu hai più parole che un leggio '(o * tu daresti
'(o * tu daresti parole a un leggio '). dicesi per tacciare
. arlia, 1-200: 'avere un leggio in corpo 'dicesi a chi chiacchiera
finisce mai: ha davvero in corpo un leggio '. -essere, stare,
della madonna di siena, 1-127: un leggiuolo con un ferro dietro, dove
di siena, 1-127: un leggiuolo con un ferro dietro, dove si legge suso
tommaseo [s. v.]: un leggiuccio che non sta ritto. =
3. chi distingue, in un testo di musica scritta, i suoni
moretti, ii-243: l'ospite poeta era un po'nervoso o aveva scarso appetito,
segnali particolari prefìssati sulla carta, secondo un determinato codice. = nome d'
il giorno, vien quell'ora di sdraiarsi un po'leggiucchiando un volume nuovo. misasi
quell'ora di sdraiarsi un po'leggiucchiando un volume nuovo. misasi, 6-i-80: leggiucchiava
pronunciato, o meglio leggiucchiato, un discorsetto tutto pieno di fra- succe eleganti
star sdraiato sul letto a leggiucchiare in un libro e a guardare le nuvole che
... la solenne immagine di un mosè legiferante. 2. per estens
determinata puntualità storica sono l'espressione d'un momento eterno dello spirito. b.
. 2. figur. assumere un atteggiamento maestoso. c. e.
egli, allora, piccolo beniamino, un professore di economia avveniristica e meno che
di economia avveniristica e meno che meno un legiferatóre italiano della seconda metà del secolo
del secolo (ventesimo): era un forte bimbo lombardo della seconda metà del
dai tribuni legionari. papi, 2-2-13: un re cupido di assoluta possanza avrebbe riconosciuto
misura. i legionari stavano malvolentieri in un paese inospitale. 3. per estens
d'annunzio, che per lui era 'un fesso come tutti gli altri '.
centurie, era formata da 3000 a un massimo di 6200 uomini, in prevalenza
vedea, però ch'elli era in su un grandissimo destriere. g. villani,
mondo. cesari, 1-1-191: v'era un cotale cornelio centurione di una coorte che
, 553: mi fermai ad un caffè a chiedere ove fosse la caserma
italia aveva aggiunto al suo patrimonio ideale un tesoro di recenti fasti, generose insurrezioni
straniera ', di militi arruolati in un corpo sotto bandiera che non è quella della
unità organica della milizia, comandata da un console e corrispondente a un reggimento dell'
comandata da un console e corrispondente a un reggimento dell'esercito. 4. lega
4. lega di persone unite da un comune ideale politico o umanitario e volte
raccolti a digione; trovarono nell'esilio un nome che li abbracciava tutti; si
arcangeli,... non avrei provato un atomo... di quella gioia
flutti che si rincorrevano, rotolando l'un su l'altro. 6.
core / ei mette in mostra, come un nastro rosso / de la legion d'
d'onore. soffici, v-5-590: è un vecchio ancora fiorente,...
classificazione zoologica e botanica, che abbraccia un gruppo di famiglie oppure di ordini.
, avv. mediante una legge, un atto del potere legislativo. tommaseo
investito della funzione di stabilire leggi (un potere, un'autorità, un corpo
(un potere, un'autorità, un corpo politico o ecclesiastico). -in
sono sempre illegittime ed ingiuste, ed è un dovere del potere legislativo di abolirle.
lungamente una proposta di legge relativa ad un siffatto concordato. botta, 5-406:
n. 5. paoletti, 1-1-79• un così bello e profittevol costume non è
legge (come atto del parlamento: un diritto, una riforma, ecc.
di successo, si vorrebbero petizioni con un milione di firme. carducci, iii-18-31
badate che superiore alle formole legislative d'un giorno sta la legge eterna che decretava
legge (come norma giuridica primaria: un provvedimento). costituzione della repubblica italiana
comunità politica o religiosa, dotandola di un ordinamento istituzionale ispirato a determinati princìpi e
caro, 9-3-107: abbia sopra la veste un manto con un lembo d'esso in
abbia sopra la veste un manto con un lembo d'esso in testa, o qualche
dice legislatore, osserva bayle, dice un uomo che si dee riguardare come il
alla società. papi, 2-2-6: un ritrovo di forestieri, quasi tutti liberi muratori
. gramsci, 12-135: 'legislatore', ha un preciso significato giuridico statale, cioè significa
stabilisce regole tecniche e culturali riguardanti un determinato ambito dell'arte, della cultura,
funzione di stabilire leggi (un'attività, un potere). zanon, 2-xix-266:
breve legislatura, e quando, appena un poco equilibrato, venni a casa a lasciarmi
,... non ci fu più un cane che facesse per me la più
erano, se mal non ricordo, un centinaio e mezzo, o più. borgese
broggia, 166: havvi su ciò un esempio assai notabile sull'affitto del protomedicato
cattaneo, vi-4-112: una legislazione è un sistema; è un'infinita catena di
'. carducci, iii-18-30: avea pubblicato un saggio di legislazione civile. 3
norme giuridiche regolanti una determinata materia o un settore dell'attività umana (legislazione economica
, ne viene una facile intelligenza ed un più facile uso della moneta, che
, sociali o tecniche, che regolano un determinato ambito della vita o dell'attività
. di lex * legge 'e da un deriv. di idtus, part.
, 27- 334: io ero un uomo di preghiera e non di governo,
preghiera e non di governo, ero un meditante e non un legista, un contemplativo
governo, ero un meditante e non un legista, un contemplativo e non un
un meditante e non un legista, un contemplativo e non un sovrano.
un legista, un contemplativo e non un sovrano. -come apposizione. ordinamenti
fisica. masuccio, 91: fu un dottor legista de onorevole fameglia, ricchissimo
2. in partic.: legittimazione di un figlio naturale. -mostrare la carta della
agg. che può essere legittimato (un figlio naturale). bocchelli,
legittimamente. chiabrera, 1-i-13: ebbe un fratello e una sorella legittimamente nati, i
dimandava... la convocazione di un concilio nazionale, ovvero universale, nel
la guerra poteva rimandare di qualche mese un concorso universitario ch'egli legittimamente contava di
, non essendo legittimamente impedito, pagasse un tanto per la prima volta. imitazione
2. dir. civ. che legittima un figlio naturale (il genitore).
decreto, consente al genitore di legittimare un figlio naturale (con riferimento a un
un figlio naturale (con riferimento a un principe, un sovrano). -
naturale (con riferimento a un principe, un sovrano). - anche sostant.
) la qualità di figlio legittimo a un figlio nato fuori del matrimonio.
con riferimento a una situazione, a un atto giuridico, ecc.); convalidare
185: le vostre estasi deliziose sono un abbominio, se io bramino, se io
legittimarle con una cerimonia religiosa, con un atto notarile. de roberto, 344:
e a dio. -dotare di un titolo ufficiale di legittimità; riconoscere formalmente
quanto preposta a una carica o a un ufficio, ecc.). caro
accettabile); giustificare, scusare (un atto o un fatto che, in
giustificare, scusare (un atto o un fatto che, in linea di principio,
gozzi, i-4: la nostra lingua, un giorno tanto in pregio,..
pregio,... ridotta ornai un bastardume da non poter più legittimarla.
hai tu commesso qualche cosa che legittimi un simile suo passo? pirandello, 5-660:
parvenza di liceità o di giustizia a un atto, a un fatto o a una
di giustizia a un atto, a un fatto o a una situazione intrinsecamente ingiusta
ipotesi, di una pretesa o di un diritto. segneri, ii -pref.
comunque tali da legittimare l'ipotesi di un delitto. -figur. dimostrare o
validità culturale a una disciplina o a un indirizzo artistico. b. croce,
è mio fermo convincimento, com'è un mio ormai vecchio pensiero, che l'etica
scuola futurista italiana trovò sempre in lui un patrocinatore entusiasta, e alla fine un
un patrocinatore entusiasta, e alla fine un seguace che l'onora e basterebbe da
. -in partic.: dimostrare che un termine o un modo di dire appartiene
partic.: dimostrare che un termine o un modo di dire appartiene al patrimonio linguistico
legittimato ultimamente nel dizionario del tommaseo con un esempio del compendio dell'antico testamento.
-accertare, riconoscere l'autenticità di un testo. carducci, ii-3-208:
rendere una persona giuridicamente idonea a compiere un atto giuridico (e, in partic
in partic., a essere parte din un processo: vedi legittimazione, n.
restituire (a un'assemblea, a un consesso) l'autorità e il potere stabiliti
. assegnare, attribuire la proprietà di un bene, di un patrimonio. boccaccio
la proprietà di un bene, di un patrimonio. boccaccio, vii-205: l'
della qualità di figlio legittimo (un figlio naturale). -anche sostant
. fra giordano [crusca]: un figliuolo solamente avea di non legittimo matrimonio
. m. dandolo, lii-9-355: ha un altro figliuolo di sei in sette anni
il signor avvocato baldasse- roni ha veduto un suo bel parere legale... in
... in una causa tra un figliuolo legittimato... ed altri suoi
legittimato. carducci, iii-21-256: racconta un amore giovanile illegittimo, non senza violenze,
. riconosciuto come puro, corretto (un termine, una parola). tommaseo
. 3. abilitato a compiere un atto giuridico (e, in partic
in partic., a essere parte in un processo: v. legittimazione, n
4. disus. legalizzato (un documento). carducci, ii-3-123:
stato) della qualità di figlio legittimo a un figlio nato fuori del matrimonio; l'
le quali il re di francia legittimava un suo figlio naturale, rendendolo idoneo al
naturale, rendendolo idoneo al godimento di un beneficio, ma non alla successione.
morale (fondata o pretestuosa) di un atto che, in linea di principio,
4. dir. competenza di un soggetto a compiere un determinato atto giuridico
. competenza di un soggetto a compiere un determinato atto giuridico; abilitazione, idoneità
giuridico; abilitazione, idoneità giuridica di un soggetto a compiere un tale atto.
idoneità giuridica di un soggetto a compiere un tale atto. -dir. commerc. titoli
una determinata prestazione (come restituzione di un oggetto depositato, ecc.). -
: condizione giuridica in cui si trova un soggetto che può chiedere al giudice una
politico e ideologico favorevole alla restaurazione di un regime monarchico. mazzini, 35-37:
. bacchelli, 1-i-570: aveva ricevuto un grado nell'esercito imperialregio al seguito del
carducci, iii-24-134: ciò non impedirà che un imbecille, con la scusa di farvi
, partigiano di una dinastia o di un ramo dinastico contro un altro, oppure
dinastia o di un ramo dinastico contro un altro, oppure della monarchia spodestata contro
d'aspetto e di spirito settecenteschi, un nastro di seta nera spiovente al posto
per la sua curiosità: è egli un accento dell'ire legittimiste o delle repubblicane?
legittimista. carducci, iii-19-347: era un irritare le pervicacie della francia legittimistica,
illegittimità costituzionale, solo nel caso di un giudizio ordinario, e viene decisa,
ordinario, e viene decisa, mediante un giudizio di legittimità costituzionale, dalla corte
della corte costituzionale su una legge o un atto avente forza di legge esclude ogni valutazione
— dir. amm. legittimità di un atto amministrativo: conformità di un atto
di un atto amministrativo: conformità di un atto amministrativo alle norme giuridiche che ne
); validità, perfezione legale di un atto amministrativo (in contrapposizione al merito
. -in partic.: immunità di un atto amministrativo da vizi di legittimità,
quali si ricorra lamentando che essi presentino un vizio di legittimità che leda un interesse
presentino un vizio di legittimità che leda un interesse legittimo. costituzione della repubblica italiana
esercitato, in forma decentrata, da un organo dello stato, nei modi e
della repubblica. ibidem, 130: un organo della regione, costituito nei modi
.. ma d'altronde, avendo esso un valore legale, ed essendo richiesto dalla
, per cui solo i sovrani che posseggono un titolo fondato su tale principio hanno diritto
. mazzini, 83-56: noi crediamo in un solo potere, nel dominio della legge
ferisce la storia illusoria e non già un atto non illusorio che è di vita
un'opera d'arte; correttezza di un ragionamento; fondatezza di una concezione.
inafferrabilità. 5. autenticità (di un testo). muratori, 7-iii-410:
alcuno poter essere cotanta l'autorità di un archivio, che qualsivoglia strumento indi uscito
6. figur. genuinità (di un prodotto naturale). bertola, 50
; consentito dalla legge, lecito (un comportamento); fondato sulla legge;
fatta in fraude. genovesi, 1-ii-1: un fatto dicesi legittimo se è di nostro
, ecc.) non consentano che un processo possa svolgersi in modo corretto avanti
che giustifica la remissione del processo a un giudice di diversa sede, designato dalla
regole legali; rituale, regolare (un atto, una procedura); idoneo
produrre stabili effetti giuridici; valido (un negozio giuridico). -dir. amm.
di una determinata persona in base a un concepimento avvenuto durante il matrimonio; chi
avvenuto durante il matrimonio; chi ha un rapporto di parentela (paternità, maternità
. bisticci, 3-216: aveva il signore un figliuolo maschio legittimo di mirabile virtù.
della stessa specie o della stessa razza (un animale). landò, i-40
secondo la procedura di legge, a un ufficio creato dalla legge stessa. -giudice
in modo legale, in forza di un titolo riconosciuto dalla legge. -erede legittimo
acquisire) un'eredità in forza di un titolo fondato sulla legge o da essa
tribuni della plebe e voi ne farete un numero minore, allora quelli che da'
: in città era lecito il farlo con un legittimo notaio e tre testimoni, bastando
strappandole di mano con violenza pazzesca a un altro che agli occhi di tutti n'era
cerchiamo il possessore legittimo, crediamo a un certo punto di esserci incontrati in lui:
(il potere di governare, anche un atto, una situazione). dolce
al popolo radunato, non era già solo un guanto di sfida contro la prepotenza francese
in modo giustificato, in virtù di un titolo riconosciuto valido dal diritto (come
al trono, investitura da parte di un potere superiore, ecc.) e
obbligante anche in coscienza all'obbedienza (un sovrano: e si contrappone a usurpatore
unione, il duca di mena con un editto fastoso e pieno di parole magnifiche
alfieri, 5-31: certo è che un parlamento di legittimi rappresentanti, liberamente eletti
di legittimi rappresentanti, liberamente eletti da un vero popolo, non avrebbe potuto mai con
libertà difenderne i diritti, né porre un più giusto e forte limite alle regie oppressioni
regie oppressioni. botta, 5-191: un fantastico ardore di alcuni briganti nemici dell'
-successione, eredità legittima: successione a un trono, a un dominio politico, avvenuta
: successione a un trono, a un dominio politico, avvenuta in conformità e
ha il diritto di succedere) a un trono o in dominio politico in virtù
in trono; e non vi desiderate un borbone legittimo. luigi filippo fa l'
. bacchelli, 1-i-570: aveva ricevuto un grado nell'esercito imperialregio al seguito del
non sono legittime se non quando segnano un passo innanzi nella vita sociale dell'umanità.
(una ricompensa); meritato (un castigo). paoletti, 2-158:
del salario legittimo che si debbe ad un povero mercenario. cesarotti, 1-xxix-345:
non potrebb'essere che non fosse ancora un confermare a punto il sospetto. brusoni,
.. è che se non osta un legittimo bisogno de'figliuoli o parenti, da
giovani americane] fumano con naturalezza e un po'insolenti, insolenza innocente ch'è
della gioventù. montale, 3-230: un pacco da parte di chi? e
togliermi la legittima curio sità un biglietto respinto da firenze, ed esso pure
spuri e legitimi, mi fa avvertire un equivoco preso da moltissimi, li quali
alterato; genuino, non sofisticato (un cibo, un vino). mattioli
, non sofisticato (un cibo, un vino). mattioli [dioscoride]
manifesto. massaia, vii-182: chiedendo un po'di vino legittimo, il locandiere mi
ho il mio sistema. ne bevo un altro boccale e la sbornia passa.
pensarono più oltre, e lo credettero un parto legittimo di quell'autore. carducci,
quel maledetto ruzzolone egli era dritto come un palo. — ant. costruito
, grammaticali, fonetiche o grafiche di un genere letterario, di una lingua;
normale. spallanzani, 4-iv-353: trascorso un quarto d'ora, la corrente reflua
, 3-1 (270): io lavorava un loro giardino bello e grande e,
, 530: la legna scoppietta; ed un fioco / fragore all'orecchio risuona /
orecchio risuona / di qualche invitato, che un poco / s'è fermo su l'
): non sarà mai vero che un capuccino vada via di questa casa,
senza aver gustato del mio vino, né un creditore insolente, senza aver assaggiate le
mo'son le donne! / voi perrete un gran pezzo a ritrovarne / un'altra
questa cosa tanto manifesta, che sarebbe un volere aggiunger legna a la selva, acqua
selva. spallanzani, 4-i-158: sarebbe un portar legne a'boschi s'io mi
scure. -quando il vento abbatte un albero, tutti corrono a far legna
barilli, 5-202: c'è soltanto un po'di erbe secche medicinali o velenose,
ei non va a legnaia. -dare un podere a legnaia: bastonare, picchiare.
s. v.]: * dare un podere a legnaia ', significa dare
come si dice, farlo passare sotto un ponte di legno. -mandare a
: si fece apparecchiare nel mondo oeta un gran legnaro, secondo che solevano in quel
nella lingua attuale indica per 10 più un artigiano che esegue lavori comuni).
vicina,... muglie d'un povero lignaiuolo. domenichi, 2-126: dovendosi
, il barigello impose una sera a un legnaiuolo che facesse le forche per la
fu bisogno che io stesso ne facessi un modello di carta. c. i