, 35: una donna, d'un re, dirò, tiranna, / l'
i galantuomini. piovene, 1-34: un tramonto di poco più rosso del naturale,
il riposo dei morti, la tranquillità di un luogo); intralciare, disturbare (
intralciare, disturbare (lo svolgimento di un fatto, il compimento di un'azione
49: quando satanno cerca di rovinare un luogo, fa di metter il zappino
, scompiglio, mettere a soqquadro (un paese, una regione). sanudo
e munizionarlo. goldoni, iii-827: un giglio di un mercadante, che inquieta
. goldoni, iii-827: un giglio di un mercadante, che inquieta il paese,
il mare. aleardi, 1-207: un altro iddio le inquietava i caldi / rivi
[l'obelisco], fuso in un pezzo solo, documento misterioso di una civiltà
molestare, tormentare (con riferimento a un dolore fìsico, alla fame, alla sete
l'inquieta. bicchierai, 180: un fiero dolor di stomaco... la
parole non vi piegheranno, v'è un terzo modo..., non
. -diventare irrequieto, agitarsi (un bambino). carducci, ii-2-44:
? -diventare molesto, fastidioso (un odore). manzini, 18- 46
dispiacere di fare a una madre così buona un sotterfugio, che non era il primo
magnanimo inquietato da uno spirito creatore gridava un grido di risorgimento ai giacenti. angelini
è inquietata e commossa; e per un momento la betlemme idillica è diventata solenne
la confusione di così fatta turba, in un medesimo tempo se ne ridono e compassion
4-v-323: la felicità di filadelfo aveva un poco d'inquietezza, perché egli ben
fisica. rosmini, xxv-303: quando un animale soffre... la fame
direzioni, i quali non hanno ancora un esito. d'annunzio, v-2-41:
più della modestia; alcun'altri d'un omo attivo ed inquieto. bandello, ii-842
, 2-79: vedo il sentiero che percorsi un giorno / come un cane inquieto.
sentiero che percorsi un giorno / come un cane inquieto. -per estens.
). petrarca, iv-1-113: solo un gracco [vedeva] / di quel
... infastidito, e anche un po'inquieto del contegno strano di quegli
inquieta e torbida traea / la vita in un continuo martire. lanzi, iii-35:
turbato da nervosismo, da inquietudine (un periodo di tempo, in partic.
inquietissima. slataper, 2-249: giornate un po'inquiete. non so chiaramente cosa sia
inquieta la bella sera di settembre, era un temporale, imbottigliato laggiù in un angolo
era un temporale, imbottigliato laggiù in un angolo del cielo. 6.
che affligge; angoscioso, tumultuoso (un pensiero, un sentimento, un desiderio
angoscioso, tumultuoso (un pensiero, un sentimento, un desiderio, ecc.
(un pensiero, un sentimento, un desiderio, ecc.). f
i giovani, risponderanno co'palpiti di un cuore caldissimo di vita e d'inquiete
come in terso rame / i riflessi d'un fuoco vermiglio. 7. che
, e negli occhi suoi stralunati cresceva un terrore subitaneo e angoscioso. palazzeschi, 3-136
[il secchione] colle carrucole a fare un odioso inquieto concerto senza profitto.
cenerino / trema dolce inquieto / come un piccione. -instabile (una moneta
a quest', eghi è vero, tè un po''nquietuccia, e la grida
'nquietuccia, e la grida anche un po'quailche voilta. = voce dotta
noia, inquietudine, malinconia se non un modo di esistere doloroso senza che ci
. soffici, v-1-180: era già da un anno al- l'harrar, dove a
: non c'è più niente / che un gorgoglio / di grilli che mi raggiunge
molta gravezza ed affanno, e poscia un certo vellicamento, come se ribollisse nello
qualità, che le cagiona un'inquietudine ed un affanno non ordinario. saùn'm,
, secondo il quale il proprietario di un podere è tenuto a fornire al colono
. nell'età intermedia, abitante di un podere o di una casa non di
confronti del padrone; colono (di un podere), domestico, famulo (
. chi vive in una casa o in un appartamento che ha preso in affitto e
cui ha la disponibilità in virtù di un contratto di locazione. -in senso generico
sollecitudine... è degna d'un amico che conosce tutti i moti del mio
, il vedemmo assistere da testimonio in un atto privato addì 27 agosto di quell'
.. vi vogliono intendere... un ramo dei primitivi inquilini della mesopotamia.
piena di dante, come fosse ancora un inquilino del luogo. b. croce,
questa dunque continua succession d'uomini da un medesimo fonte discesa, senza che tra
. 2. presenza, in un determinato mezzo (aria, acqua)
nell'aria, in concentrazioni superiori a un minimo ritenuto innocuo, di sostanze estranee
9-352: nacque un'istruttiva conversazione con un pescatore isolano, molto esperto e savio
butti, 44: grazie alla sua indole un po'solitaria, non ebbe tempo d'
era riuscito ad inquinare di protestantesimo tutto un convento. -inficiare, alterare l'
dell'affanno e tale affanno ricreò in un sogno orrendo l'idea di umbertino.
4-46: basta abbisogni per esprimersi d'un tono più alto,...
. zoccolo, 300: in un sol giorno di carnevale, nel quale
inchieste in materia penale o amministrativa (un pubblico funzionario, un'autorità).
compito d'istituto, sta svolgendo indagini su un determinato caso. alfieri, iii-1-91
: dai processi non risultò né meno un indizio, per quanto gli inquirenti ci
superiore, divenne uno scrutatore sarcastico, un ribelle morale, un inquirente e giudice
uno scrutatore sarcastico, un ribelle morale, un inquirente e giudice inesorabile.
che poco appresso fe'vituperevol- mente giustiziare un soldato del castello che intendeva farlo fuggire
per meretrice. gualdo priorato, 8-408: un napolitano... ne'tempi del
o punirle. dossi, 1-ii-573: un magistrelli fu inquisito per aver portato la
, vi-467: l'uomo non è un orfano e non potete inquisire le vicende della
giustificare la nostra condotta, mi darò per un poco a inquisire sulla vostra, con
diretto a inquisire, a indagare (un metodo, un sistema, ecc.)
, a indagare (un metodo, un sistema, ecc.). -filos.
, una verità o la soluzione di un determinato problema (con partic. riferimento
: cambise, che sapea infilzar con un dardo un cuore, aria ceduto ad ercole
, che sapea infilzar con un dardo un cuore, aria ceduto ad ercole, che
aria ceduto ad ercole, che con un sol lancio di palla, dalla canna ferrata
tecnica, il più lontano possibile, un attrezzo speciale (e con il termine
calcio, passaggio in profondità compiuto da un giocatore verso un compagno (e,
in profondità compiuto da un giocatore verso un compagno (e, anche, rinvio
esca mediante una lunga lenza avvolta a un mulinello fissato a una speciale canna [
. 4. proiezione nel vuoto di un paracadutista da un aereo (e,
proiezione nel vuoto di un paracadutista da un aereo (e, anche, la discesa
di materiali o di rifornimenti paracadutati da un aereo. marinetti, 1-69: lancio
ragazze sul bello e coraggioso paracadutista sempre un po'timido con le donne, benché
. spinta impressa da una locomotiva a un carro o a un gruppo di carri preventivamente
una locomotiva a un carro o a un gruppo di carri preventivamente sganciato. -sella
. idem, 1-69: lancio di un aeroplano o di un velivolo ottenuto mediante
: lancio di un aeroplano o di un velivolo ottenuto mediante catapulta. idem,
catapulta. idem, 1-69: lancio di un velivolo ottenuto con uno o più cavi
ai consumatori e a imporre sul mercato un determinato prodotto commerciale. pirandello, ii-2-1011
gambini, 10-401: il lancio di un modello di macchina per cucire farà restare
di macchina per cucire farà restare invenduto un modello precedente, le cui scorte non
a favorire l'introduzione di qualcuno in un determinato ambiente o settore o a imporlo
successo. soffici, v-6-311: un critico pagato da loro scrive in un
: un critico pagato da loro scrive in un giornale, anch'esso pagato (giacché
l'accetta come inserzione a pagamento) un articolo altisonante di 'lancio'; ed
9. giornal. notiziario diramato a un giornale da un'agenzia di informazioni.
. messa in opera, avvio (di un programma, di un'iniziativa, ecc
il i960 e il 1963 c'è stato un aumento globale annuo della produzione di circa
di ripopolamento. -anche: liberazione di un falcone. ugolini, 136: 4
dell'informatica, caricamento in memoria di un programma e relativa esecuzione da parte di
programma e relativa esecuzione da parte di un elaboratore elettronico. 14. locuz.
lancio. -a pieno lancio: con un gran balzo, con un solo salto
lancio: con un gran balzo, con un solo salto. f. f
-dare, prendere, pigliare, spiccare un lancio: slanciarsi, balzare, fare
lancio: slanciarsi, balzare, fare un gran salto. luca pulci, i-83
vide a lato a sé venire [un cavallo], / disse: venuto fia
per divin opra. / e preso un lancio, e'vi saltava sopra. pulci
fil del collo, / ei, dato un lancio, a terra ne mini.
lancio. -di lancio, d'un lancio, di tutto lancio: di
tutto lancio: di slancio, facendo un gran salto. d. bartoli,
presto alla vela in porto al dover un legno, sopra cui tragittarsi di lancio a
. capponi. 1-i-283: recatogli innanzi un intrattabil poliedro..., il
, il futuro domatore delle genti d'un lancio gli saltò in groppa. -al
. -per estens. d'un tratto, senza indugio, difilato.
creda così di lancio, perché per un credito così grande non è capace un
un credito così grande non è capace un cuore così mal concio e solamente ad-
abbiamo avuto forse il torto di far un gran salto e pretendere che il pubblico lo
. cecchi, 2-39: rividi a un tratto, infinitamente lontano, eppure magicamente
accessibile, quieto come in una pittura, un noto cantuccio,... e
cantuccio,... e d'un lancio mi ci salvai. -di
lancio: subito, direttamente, in un sol colpo, di primo acchito.
villano il trattar di primo lancio con un nobile di volerlo spaventare. testi,
tanta dottrina unita a tanta gioventù era un fenomeno troppo raro per esser di primo
allora, di primo lancio, a un sentimento di lealtà, capisci? =
. fra giordano [crusca]: un ferro medicinale, cioè una lanciuòla da
vena, ma da tutte, non d'un poco sangue, ma di tutto,
lo zolfo. d'annunzio, v-3-145: un suo zio barbiere e cerusico di mezza
: unguento da saldar ferita quasi in un giorno. piglia una erba chiamata lan-
182: con la man destra si prese un lancióne / con un ferro da dar
destra si prese un lancióne / con un ferro da dar gran penitenzia / a chi
a cogliere col lancióne una lepre, un cervo, un cinghiale. -figur
col lancióne una lepre, un cervo, un cinghiale. -figur. jacopone
la marina militare ha due lancioni e un brico che serve per trasporto del denaro.
nieri, ed aveva quindici manipoli, un poco scioverati l'uno dall'altro.
non iscomeggierebbero, se fossero lanciottati da un marte. settembrini [luciano],
servire al barbaro capriccio del signore e guadagnarne un titol vano, soffre di esser frastagliato
f. frugoni, vii-703: ascoltami ancora un altro poco, peroché (sebene svenato
nero sopra 'l tetto della cella con un lanciotto infocato in mano. guido da pisa
i-1-296: ferillo alla coscia d'un lanciotto; e 'l finiva con tazza
e 'l finiva con tazza, se un colpo di pietra non gliela traea di mano
pavimento e suolo di essa landa era un rena arida e spessa. danila,
landa. la landa disegnava all'orizzonte un cerchio senza un albero, senza una casa
landa disegnava all'orizzonte un cerchio senza un albero, senza una casa che interrompesse
, e non vi ha scorto che un deserto senza limiti, una landa senza
apparso una landa di noia, d'un tratto stasera diventava un feudo magnifico.
noia, d'un tratto stasera diventava un feudo magnifico. calvino, 1-172: decifrò
versa flora, / una landa, un pratel verde e gientile, / come
1-88: per le fresche lande / un segno di gemelle orme non anco / il
perigliose in traccia d'ispirazioni e d'un nuovo bello. d'annunzio, iii-1-779:
, 775: la selva cessa ad un tratto, e si apre davanti a noi
fino al montello, non è più un torrente, ma una landa mirabile tra le
scirocco. de pisis, 1-86: un pastore delle lande della guascogna...
passi potevan eguagliare il galoppo d'un cavallo de'pirenei. = deriv
boscaiuoli del paraguai, che possa tollerare un giogo tale? = deriv.
pari da ambe le parti, ed un coperto intelaiato che apresi a cerniera metà al
punta di giorno speriamo che... un landò... uno strascino..
. uno strascino... o un altro qualunque canchero locomotivo vi depositerà a'
cicognani, 3-73: alla fine, un fremito, un sussurrìo: si vede la
: alla fine, un fremito, un sussurrìo: si vede la sposa, col
, quand'è scesa, scompare in un mulinello di gente. 2. tipo
automobili con la parte posteriore fornita di un mantice che si può tenere chiuso o
3. marin. grossa lancia munita di un albero. d'alberti [s.
, la quale per lo più ha un albero nel mezzo. = adattamento
mia mogliera, che sia traboccata con un suo servo. lippi, 5-55:
machiavelli, 1-viii-291: mi parve entrar in un gran dormitoro, / sì come nei
sì come nei conventi usar veggiano. / un landróne era proprio come il loro.
stanno in disparte tutta la notte in un gran landróne... quando fu
gomiti. borgese, 1-361: era un semplice vestito di lanetta, con la gonna
mento. alvaro, 15-140: vestiva un abito tutto nero di povera lanetta pelosa
o che lanetta! non sa tanto un greco spagnolato. b. corsini, 10-30
pollastra, e renduta alquanto grata con un poco di acqua lanfa o di odore di
dalle villane, o se anche le avesse un po'brancicate, torna ben presto,
i-364: 'la langa'. 10 sono un uomo e lasciai da giovane il mio paese
il mio paese sono quattro baracche e un gran fango, ma lo attraversa lo
marin. piccolo veliero commerciale attrezzato come un brigantino. - anche: la vela
s. v.]: 'langardo', un brigantino ordinario di commercio, al quale
nero lucente sotto forma di cristalli; è un silicato e antimoniato di manganese e ferro
sf. attrezzo da pesca costituito da un vaso di creta che si colloca sul fondo
viene al cavallo nella coda a guisa d'un cancro, che la corrode in modo
cristalli rombici o aggregati fibrosi; è un solfato basico idrato di rame.
poco a poco discendere a basso ed un grandissimo sasso, come se a posta
alemagna, ed elessero a nuovo re un arrigo, landgravio di turingia. botta
duchi e principi e landgravi / tutti d'un sangue! de roberto, 4-199:
con le mani verso le tempie, con un penoso battito delle palpebre e concitata e
una rosata nube evanescente, / come un profil di vergine languente / della luna
haller. fiacchi, 235: ivi raccolto un vecchio lupo stassi / egro e languente
un fonte di lagrime, che gli sgorgavan da
baciò e indi succhiò la cancrena di un misero languente. manzoni, pr. sp
sta avvizzendo; appassito, disseccato (un fiore, una pianta). ugurgieri
d'umido. fantoni, ii-6: un molle zeffiretto si compiace, / mentre dal
si compiace, / mentre dal seno un bianco vel si scioglie, / lambir le
/ quando tutta la terra / sarà un cimiterino di bambini / di lucciole languenti /
di lucciole languenti / e il mare un cimitero di mendichi / di lampare fuggenti.
, vederla / movere il labbro a un placido sorriso. carducci, ii-8-
soffocata, bassa, e poi, ad un tratto cominciò a piangere. -austero,
-che procede svogliatamente, stentatamente (un trattenimento, la conversazione). manfredi
brando. -povero di acque (un torrente). gadda conti, 1-449
-disus. che sta per finire (un mese, un anno). fil
che sta per finire (un mese, un anno). fil. ugolini 197
, / per render meno atroce / un forte mal che infesti / i cor
l'italia non aspettasse se non di scegliere un buon momento per far tonare la sua
alla pietà, facile a'prieghi / d'un amante languente. fantoni, i-138:
vincerle il cor. / se avessi un occhietto / languente, furbetto, / usar
il sì, / che mormora a un altro languente vezzosa / la vedova sposa
troppo gravi o troppo languenti, ma per un caratterino di mezzo m'ingegno anch'io
svanito, scemato (una virtù, un ricordo, un sentimento, un proposito)
(una virtù, un ricordo, un sentimento, un proposito). soldati
, un ricordo, un sentimento, un proposito). soldati, 1-14:
, ed associato all'omaggio reso ad un illustre cittadino, corresse per tutta italia a
: mille canche- rini, e seguentemente un orrido raffreddore mi ha abbattute le forze
, come tutto il resto, di un languore collerico. -poco prospero, inerte
dunque le difficoltà della stampa sarebbe spegnere un commercio già fiorente e onorevole, oramai troppo
ozio e in una forzata inerzia (un periodo di tempo, un'età, la
nella loro presente languente fortuna, dimostrossi un poco sordo alle persuasive e alle ragioni.
gli occhi languescenti e belli, d'un color tenebroso e indeciso, somigliavano violette
de l'umana generazione sono spuntati d'un ceppo solo,... tutti siamo
della grazia divina, che può sperarsi da un cuore cui dio gli comunichi tanto languidamente
da una fortuna che, traendola sopra un carro, pompa de'suoi trionfi, per
-dove avevi intenzione di andare? -a un tratto lei si voltò e scoppiò in
languidamente a una fiala che è sopra un deschetto ivi presso. gadda conti, 1-98
aveva degli splendidi occhi, roventi di un fuoco meridionale, che l'emozione languidamente
1-177: nel ciel languidamente acceso / un leggiadro color d'iride smorta / dall'
parlare. marini, ii-199: incontraronsi in un punto languidamente gli occhi loro, e
trascinandolo via e gli parlava languidamente con un fare da piccola gatta che fa le
cordoglio? batacchi, ii-266: sopra un molle sofà venere intanto / stanca si
2. sfiorito, avvizzito, appassito (un fiore). -anche: delicato,
, qual di viola / o di giacinto un langui- detto fiore. menzini, i-256
quel suo pallore / segno è d'un core / che per piaga amorosa illanguidì
illanguidì. metastasio, 1-ii-181: in un sol giorno muore / quel languidétto fiore
5. fioco, evanescente (un raggio di luce); debole,
; debole, vicino a spegnersi (un fuoco). cesarotti, 1-xxxiv-264:
facella languidetta e stanca / scorgesi a un tratto scintillar vivace: / crede ciascuna
mute / e solo fatte a scintillar d'un raggio / che sì sottil, sì
convien. 6. sbiadito (un colore). giov. croce,
offerto con la grazia più cortese: / un liquor di topazio languidétto / e spiritoso
di topazio languidétto / e spiritoso come un torinese. 7. leggero,
7. leggero, delicato (un profumo). barujfaldi, iii-191:
di movimento, di forza espressiva (un componimento letterario); sprovvisto di capacità
sprovvisto di capacità creativa e operativa (un artista). b. tasso
,... nel verso è un poco languidétto. carducci, iii-5-339:
verso. 9. che ha un movimento lento e delicato (un ritmo
ha un movimento lento e delicato (un ritmo). betteioni, i-477
di tenera passione e di dolcezza (un rapporto amoroso). castiglione, 422
. 11. pieno di attrattive (un periodo di tempo, una stagione)
] con attitudine impietosissima e crudele con un bastone ammazzare il fratello in sì fatto
i caldi estremi alla languidezza e miseria d'un esercito agonizzante. rocchi, lx-1-76:
sensazione di vuoto allo stomaco e da un senso di sfinimento fisico e morale; languore
io moro. papi, 4-29: un convulsivo sbadigliar, un alto / invincibil torpor
, 4-29: un convulsivo sbadigliar, un alto / invincibil torpor dell'uom s'
indifferenza. caro, 12-372: tale un languidezza rimirando / e tal del volgo
languidezza rimirando / e tal del volgo un sussurrare udendo. lottini, 18: suol
: appena qualche breve tratto satirico gitta un po'di vita in tanta languidezza di
con una certa languidezza efeminata, con un dondolar di capo e con un sogghignare
, con un dondolar di capo e con un sogghignare e guardar pietoso, come ho
iv-1-104: l'orecchio è teso a rapire un frammento di dialogo, l'occhio è
a notare una stretta, una languidezza, un fremito, la pression nervosa d'una
una mano feminea su la spalla d'un danzatore. monelli, 2-442: quando le
a denutrizione (e talora accompagnato da un vago senso di vuoto allo stomaco)
esausto. cavalca, 9-258: un fanciullo di cinque anni,...
cinque anni,... avendolo un giorno [il padre] in collo,
. bibbia volgar., vi-205: è un altro uomo languido, e..
polsi toccano, / secondo me, con un gusto incredibile, / e fanno tutti
san giovanni versa tacque del giordano sopra un vecchio languido sostenuto dai lati da due
tutto languido e dolente, pervaso da un profondo sentimento di ripugnanza per quanto mi
da languidi e svenuti, / perch'era un vin ch'avea viso d'aceto.
vostr'ultimo fine. fiacchi, 139: un cervo languido per lunga via / sotto
cervo languido per lunga via / sotto un grand'albero steso dormia. viani,
delle spranghe, osservava languido, come un accattarotto chiedone, le leccornie del fanciullo
de jennaro, 33: m'è supraiunto un sodore sì frido per ila languide ossa
per ila languide ossa, che per un momento era privato de vita. bandello
avesse avuto una costituzione meno linfatica, un sistema nervoso meno languido, se fosse
aria per lunghissimo spazio anche fuori del tempio un dilicatissimo profumo d'inestimabile prezzo, possente
e mesto. passeroni, 3-11: un suo sguardo tutelare / verrà forse a dissipare
fare maggior impressione di quel che faccia un informante languido o pure quello il quale
3. cresciuto stentatamente, gracile (un albero, un ramo); sfiorito
stentatamente, gracile (un albero, un ramo); sfiorito, avvizzito, appassito
); sfiorito, avvizzito, appassito (un fiore). petrarca, 46-2:
che tu tanto apprezzi, è come un fiore, che il matino bello appare,
-che ha una bellezza delicata e fragile (un fiore). azzolini, lvii-47
pananti, iii-50: può nascer presto un vago e languido fiore, ma i
, di desolazione (un'espressione, un atteggiamento,
compiuto con svogliatezza, con indifferenza (un atto, un gesto).
, con indifferenza (un atto, un gesto). m. lamberti
, procace, provocante; che esprime un sentimento (per lo più amoroso) struggente
a due dinanzi al miharab, con un movimento maestoso e languido che fa nascere
movimento maestoso e languido che fa nascere un dubbio improvviso sul loro sesso. de
ragazzo fare, con la mano, un languido gesto di richiamo, senza, però
trepido, lamentevole (una voce, un sospiro, una parola, un discorso)
voce, un sospiro, una parola, un discorso). bandello, 2-40 (
come quella di un'infermo o d'un mendico, né canora come quella d'
mendico, né canora come quella d'un trombetta che publica una grida o d'un
un trombetta che publica una grida o d'un grammatico che detta la pistola. brusoni
la pistola. brusoni, 2-200: con un languidissimo gemito la bella clelia spirò l'
pananti, i-393: gittò la ninfa un languido sospiro / e si rinchiuse taciturna
la tua voce. -atono (un vocabolo). -anche: cadenzato,
soave e piacevole (una musica, un canto); che accarezza eccessivamente i
uomini lassi, / ponean tutti ad un tempo il fianco in terra, /
dalla benzina. -attutito (un suono, un rumore).
. -attutito (un suono, un rumore). carducci, iii-4-185
smorzato, evanescente (uno splendore, un raggio, la luce); che emette
; che emette una luce fievole (un astro); che sta per spegnersi o
: poscia, essendo il sole ridotto in un cerchio, per ispazio di molti mesi
ama il silenzio della notte bruna, / un altro young che il canto gemebondo /
8. sbiadito, sfumato, chiaro (un colore). mattioli [dioscoride]
9. torpido, lento, tardo (un movimento). magalotti, 23-37:
potergli torre in cambio da quegli di un morto, che ruzzoli giù per una china
. pascoli, 62: vecchio, un gran bosco / nevato, ai primi
come a un'isola viva / da un mare languido e smorto / il flutto arriva
di debolezza o di decadenza fisica (un periodo di tempo, un'età, la
11. impacciato, esitante, timido (un sorriso, un bacio).
esitante, timido (un sorriso, un bacio). groto, 2-27:
pirandello, 6-52: sospirò timidamente con un languido risolino. 12.
12. che procede stentatamente (un colloquio, una conversazione, una festa
, ii-460: la nostra conversazione procede un po'stentata -frasi languide, scucite come
, arretrato, sottosviluppato, depresso (un popolo, un territorio).
sottosviluppato, depresso (un popolo, un territorio). bandini, 2-i-112:
di là di capua fa meraviglia il vedere un bel paese quasi senza abitatori, avendo
figur. debole, volubile, incostante (un sentimento); tenue, tiepido,
tiepido, labile (una virtù, un moto dell'animo, la forza morale)
. campanella, 950: sarà fatto un papa da gente meschina e povera e poca
di certo, quando lo produce, un trasporto molto più languido di quello de'maschi
tardi. g. gozzi, 1-408: un rimasuglio di languida amicizia, che ancor
scalvini, 1-195: sempre mi accompagna un pensiero doloroso e carissimo, una languida
e carissimo, una languida speranza, un cocente desiderio. pascoli, 202
nel cuore, il languido fermento / d'un sogno che notturno arse e che s'
onofri, 11-109: ti cerco; ma un languido zelo / è il mio.
di languida tenerezza. moravia, iv-179: un languido stupore la possedeva; alfine,
(una sensazione, una percezione, un modo di essere, una situazione);
nulla, tuttoché c'immaginiamo dio per un essere infinito, ci vien fatto in
ancora fuori d'iddio il niente come un pozzo, una voragine, un abisso
niente come un pozzo, una voragine, un abisso, sull'orlo del quale vengano
efficacia comunicativa (una composizione letteraria, un verso, uno stile); inespressivo
inespressivo, improprio, vuoto di significato (un vocabolo). b.
de sanctis, 7-330: per allargare un po'quei limiti [il d'azeglio]
privo di capacità creativa ed espressiva (un artista). l. pascoli,
, avea anco occasione d'uniformarsi ad un tal andamento e, per essere languido
altre; e il primo pare al confronto un po'monotono e languido. 17
, amabile, suadente, suggestivo (un discorso, una parola, un sospiro,
(un discorso, una parola, un sospiro, il tono della voce)
12-66: in queste voci languide risuona / un non so che di flebile e soave
già iscritto nei ruoli dei volontari, un capo ameno dei più curiosi e più
9-33: le sue preferenze andavano a un tipo di bellezza piuttosto languida. levi
guai. 19. che provoca un senso di sereno e fiducioso abbandono,
, di lieve e dolce malinconia (un luogo, una stagione, un'ora del
baldini, i-13: ho memoria di un pomeriggio dorato, languido, lungo come
una stagione. bocchelli, 3-246: era un tramonto estivo pomposo e languido. betocchi
20. dotato di bassa gradazione alcolica (un vino, un liquore); molto
bassa gradazione alcolica (un vino, un liquore); molto diluito (una bevanda
. e. cecchi, 6-272: un caffè succulento: un vero elisir d'
cecchi, 6-272: un caffè succulento: un vero elisir d'america latina. dietro
continente puritano, che s'appaga d'un caffè languido, scialbato di latte.
. -in partic.: provare un senso di vuoto allo stomaco; soffrire
c'è grido espresso, / ma odi un non so che roco e indistinto:
pompa del mondo per chi, confinato in un letto, languisce e lotta co i
atroci; giacere al suolo (o in un letto o in una poltrona, immobilizzato
, 9-32: caggiono entrambi, e l'un su l'altro langue, / mescolando
era costretto a languire accidentato, fece un gesto di sconfinata desolazione. panzini,
al signore: quelle che languiscono in un ozio biasimevole senza far nulla, e
sempre le stesse, languivano miseramente con un bambino in grembo e col rosario in
/ il prigionier. berchet, 231: un tant'uomo / dentro il carcere languia
le sia marito. -dimorare in un luogo squallido e disagevole. govoni,
o, anche, svilupparsi stentatamente: un fiore, una pianta); imbozzacchire
imbozzacchire, non giungere a maturazione (un frutto). - anche al figur
, 323-70: punta poi nel tallon d'un picciol angue, / come fior colto
posto a sedermi / a l'umbra d'un gran pin, quando parea / turbarsi
e langue, / e seco a un tempo esangue / langue la rosa e cade
che m'addormentò. -restare improduttivo (un terreno). magalotti, 19-28:
lasciar nell'ozio scioperato e sodo / un terreno languir, ch'altro non chede /
ucciso / il suo lesbin, quasi un bel fior succiso. / e in atto
9. farsi fievole e sommesso, diventare un sommesso bisbiglio, spegnersi (la voce
; smorzarsi a poco a poco (un suono, un rumore). ceresa
a poco a poco (un suono, un rumore). ceresa, 1-1590:
rappresentazione di stella, xxxiv-601: state un po'saldi, i'sento un mormorio
state un po'saldi, i'sento un mormorio / d'una voce languir che par
in modo inconcludente (la conversazione, un trattenimento). fr. morelli,
una luce) o di luminosità (un astro); essere sul punto di estinguersi
; essere sul punto di estinguersi (un fuoco, una fiamma). tasso
erano affatto morti, i lumi d'un giorno in grembo ad una notte nubi-
, 5-613: era il novembre, un giorno fosco. sulla stanchezza / dei
-volgere al termine, stare per finire (un periodo di tempo). bruni
, apparir suole / su l'oriente un nuvolo irraggiato, / va ne la nube
, / piazza meridionale cui sgomenta / un fischio solitario. 12. attutirsi
solitario. 12. attutirsi (un colpo); colpire debolmente (un'
ariosto, 33-122: uno sul collo, un altro su la groppa / percuote.
materiale o spirituale, una virtù, un rapporto, un sentimento); perdere
spirituale, una virtù, un rapporto, un sentimento); perdere progressivamente validità ed
e non saranno / le tue nozze un obbrobrio. graf, 5-121: la memoria
, attenuarsi; subire un'interruzione, un rallentamento (una battaglia, la guerra
sera. 15. trovarsi in un periodo di progressiva e inarrestabile decadenza politica
regione); non prosperare, subire un forte ristagno, andar male; non
senato, e mandata a languire in un limbo d'ipotetica discussione, dal quale
, 13-165: le mie carte languirono in un ufficio, per disordine, dal 1
merita di languir eternamente colui che avendo un male e da sé stesso potendo aiutarsi
d'amore; provare il tormento di un amore non corrisposto, il turbamento del
in preda a una passione intensa, a un violento desiderio; desiderare ardentemente; sentirsi
, languendo per il desiderio di possedere un fucile tutto mio. -languire o
amata. s. maffei, 7-108: un tempo era il mio genio / languir
era il mio genio / languir per un bel ciglio; / error de gli
pazzia e '1 troppo riposo si è un languire. 2. per estens
uno stato all'altro; evoluzione di un fenomeno naturale che si avvia al termine
, nuda, meravigliosa e splendente come un sogno, sorse alla mia vista.
. figur. struggimento amoroso causato da un amore non corrisposto; turbamento provocato da
, 224-2: una fede amorosa, un cor non fìnto, / un languir dolce
, un cor non fìnto, / un languir dolce, un desiar cortese.
non fìnto, / un languir dolce, un desiar cortese. boccaccio, dee.
tu troverai molti, e tra gli altri un tuttosavio e tuttobello... di
e imbionditi capelli acconciati sul capo, un mollissimo sardanapalo, o un cinira.
sul capo, un mollissimo sardanapalo, o un cinira. 2. contraddistinto da
commune alterazione pareva che la febre d'un solo tormentasse un popolo numeroso. a
che la febre d'un solo tormentasse un popolo numeroso. a. cocchi, 4-1-11
numeroso. a. cocchi, 4-1-11: un tal vitto medicato e diretto ad assottigliare
da letto, ebbi l'impressione che un gran mutamento si fosse operato in me
mutamento si fosse operato in me. un senso non provato mai di languore a
. rajberti, 4-35: leggiamo riportato un caso da amato lusitano di febbre putrida
! fogazzaro, 1-482: sono in un periodo di languore, di cecità dello spirito
sul seno, come se volesse, un po'tardi veramente e con molto languore
sbiadito. papi, 4-47: con un tenero languore / in sua vergin beltà
/ che ha il languore / di un circo / prima o dopo lo spettacolo /
nella desuetudine. de giuliani, xviii-3-684: un languore universale minaccia oggi quegli stati che
sue ceneri: invano. / fin ch'un di loro decretò che lento / mortai
, come tutto il resto, di un languore collerico. -ristagno di un'
e sopratutto dal melodioso languore delizioso ma un po'morboso di verlaine. gozzano,
, i-57: invase giuda... un sozzo languore di disperazione. -terrore
la prima volta che noto nei barbari un simile affetto per le terre native, capace
, di purificare con la sua purità un uomo macchiato... e questa
piacere, il suo viso sparso di un soave languore,... tutto
lievi verrete, / col volto bianco d'un languor d'offerta. bacchelli, 1-i-463
fantoni, ii-62: odio cupido, è un dio tutto languore. ojetti, i-380
, lo trasporta idealmente e sentimentalmente in un mondo arcano e irreale (e gli
ardono e coll'ardore infondono nell'essere un languore che fa obliar tutto fuor che
gli occhi socchiusi, egli era vinto da un languore, nella rosea poesia del tramonto
: i primi tepori del sole mi davano un languore d'ineffabile delizia. soldati,
c'era una dolcezza nell'aria, un languore che rendeva assurda la solitudine.
, estenuata dallo sforzo compiuto e da un languore che non conosceva. =
a creare l'immagine tutta romantica d'un guido languoroso ed infermo.
, 10-86: quel avoltor, ch'un drago verde lania, / è l'insegna
. -con valore iperbolico, per indicare un grande dolore. folengo, ii-269
buonarroti il giovane, 9-455: un toro laniato in caccia. segneri, ii-354
ombratura untuosa del trono, tincrinaura d'un vetro, il bioccolo di laniccio dimenticato
, il bioccolo di laniccio dimenticato in un angolo. govoni, 9-194: un
un angolo. govoni, 9-194: un laniccio di polvere del letto /..
cotone 2. che lavora in un lanifìcio. - anche sostant. ojetti
agg. coperto di lana, lanoso (un animale). -nel linguaggio odierno:
longano, xviii-5-378: una teleria ed un lanifìzio ben assistito produrrebbero tale effetto.
garibaldi, 1-435: nella lungara c'è un lanificio, nel quale erano occupati molti
. 2. lanoso (un animale). c. i.
agg. letter. disus. lanoso (un animale). anguillara,
e mercenario vilissimo. bandello, ii-859: un lanio, un fabbro, un guattaro
bandello, ii-859: un lanio, un fabbro, un guattaro in cucina / illuminar
: un lanio, un fabbro, un guattaro in cucina / illuminar le sacre carte
gladiatori per conto dello stato, di un privato, o, talvolta, per conto
f. buonarroti, 2-33: parlando d'un lanista, o presidente de'giuochi.
, che tu partorisca, o chiamar un lanista che ti squarti per cavarmela fuori
2. figur. chi suscita o stimola un sentimento; istigatore. scroffa,
bevilacqua, 1-15: strinsi sopra il collo un ammasso senza più nervo di lanosità caduca
lanóso, agg. coperto da un vello di lana (un animale,
coperto da un vello di lana (un animale, in partic. un ovino)
(un animale, in partic. un ovino). -armento, gregge lanoso
, st., 1-108: fassi nettuno un lanoso montone, / fassi un torvo
nettuno un lanoso montone, / fassi un torvo giovenco per amore. ariosto,
i'dico ricco o grave, / era un pastor fra gli altri bisognosi. firenzuola
. firenzuola, 306: ancorch'io sia un rozzo guardiano di lanosi armenti, niente
vanità di una bella uniforme, di un bel copricapo di un bel paio di
bella uniforme, di un bel copricapo di un bel paio di stivaloni, per accontentarsi
; morbido o fitto come lana (un tessuto, una fibra vegetale, una
morì, mentre scherzava con loro, come un ragazzino anche lui, mascherato con un
un ragazzino anche lui, mascherato con un fazzoletto rosso sui capelli lanosi. palazzeschi
. -coperto di abbondante vegetazione (un luogo); fitto, folto (
peluria folta e morbida, lanato (un organo vegetale). landino [plinio
il lichene ingromma: / spunta da un nodo una lanosa foglia / molle di
6. figur. spumeggiante, schiumoso (un corso d'acqua). beltramelli
, le immense fiumane lanose trascorrevano come un liquido oro per le arene cosparse di
, vi-118: una cascata scendeva per un lungo tratto spumeggiando lanosa e precipitando sotto
tratto spumeggiando lanosa e precipitando sotto a un piccolo ponte. -coperto di leggere
cielo). valeri, 3-152: un bel mare così, sotto un cielo /
3-152: un bel mare così, sotto un cielo / grigio lanoso, gonfio di
di sole / che sta per rompere come un fiore / di giaggiolo dal suo nodo
giaggiolo dal suo nodo di velo, / un mare così basta a far primavera.
, sf. bot. nome comune di un arbusto della famiglia caprifogliacee, alto 1-2
; le bacche sessili, contenente ciascuna un nocciuolo biloculare. fra le piante componenti
fiori bianchi, porporini, o d'un bel giallo dorato, o misti, succedono
di color pagonazzo, che riescono pure d'un effetto grazioso. le specie più note
. disus. che contiene lantanio (un composto). tommaseo [s
ortite e nella lantani te; è un metallo bianco, duttile e malleabile,
, accesala in pien giorno, cercava un uomo. g. ferrari, 444:
colla lanterna dei cinici, ha trovato un uomo negli antri di napoli. panzini,
dal quale la luce esce concentrata in un fascio e può essere occultata azionando uno
le mostrò, nella tasca della pelliccia, un grimaldello e la lanterna cieca. barilli
i-m: il palcoscenico non è che un pozzo nero e profondo da esplorare prudentemente
fiorio, 363: questo mantice fra l'un cerchio e l'altro ha certi anelli
: sbattono / le tende molli, un fruscio immenso rade / la terra, giù
alla punta della strada coperta delle mezze lune un legno, grosso un piede e lungo
delle mezze lune un legno, grosso un piede e lungo quattro, sopra del quale
, sopra del quale si accon- cerà un travicello che giri intorno, grosso mezo piede
alle proprie. pratesi, 1-146: un gatto nero, presso la tenda d'una
gelosa... egli aveva ormai un così salutare terrore di quelle due lanterne
. marin. parte superiore della torre di un faro costiero o portuale per segnalazioni luminose
montai sulla lanterna alta 313 gradini sopra un alto scoglio. guerrazzi, 2-157: tutte
già fatte e pagate e giacciono in un magazzino a massaua. montale, 3-62
artistico stile. montale, 1-107: un giorno / il giro che governa /
con il romanico e ben presto diventato un elemento dominante nella composizione dell'intera cupola
per lo più la forma schematica di un cilindro o di un prisma, dotato
forma schematica di un cilindro o di un prisma, dotato di aperture verticali,
dotato di aperture verticali, sormontato da un cono, da una piramide o da
, 65: dando alla cupola interna un braccio di grossezza, all'esterna due
un'invetriata, situata sul tetto di un edificio per dar luce a un ambiente
tetto di un edificio per dar luce a un ambiente interno e, in partic.
luoghi interni che si vogliono rischiarati e ad un tempo chiusi al vento come all'intemperie
per dar lume alle scale o ad un andito. cicognani, v-1-210: nel vestibolo
9. marin. estremità inferiore di un albero di gabbia o di un alberetto
di un albero di gabbia o di un alberetto, sovrapposta all'estremità superiore (
. v.]: parte inferiore di un albero di gabbia o di un alberetto
inferiore di un albero di gabbia o di un alberetto a sezione ottagonale, nella quale
di pallottole, usato come proiettile di un particolare tipo di mortaio (detto petriero
, 64: io ho giurato sopra un pezzo d'artegliaria farme una lanterna del
forma quando l'oggetto da ottenere è un solido di rivoluzione. 13. negli
lunghezza, e tiene in luogo di denti un certo numero di scanellature in forma di
[tommaseo]: la lanterna d'un piede e mezzo in circa di diametro
si prolunga in uno stelo calcareo formante un dente molto resistente, capace di incidere
le lanterne spente: essere cieco da un occhio o da tutt'e due.
prendeva lucciole per lanterne « siamo sotto un muro che probabilmente è guardato da un poliziottoogni
un muro che probabilmente è guardato da un poliziottoogni cento metri... ».
cadano, 43: è venuto qui un pazzo che mi voleva dar da vedere
interna / più l'amicizia col vederlo un uomo / di quegli da cercar colla
pratesi, 1-404: le servigiali rinvoltavano un cadavere in un lenzuolo, e lo
: le servigiali rinvoltavano un cadavere in un lenzuolo, e lo portavano via con una
, 3-2 (281): preso adunque un picciolis- simo lume in una lantemetta,
accensione o alla manutenzione della lanterna di un faro o dei fanali segnaletici di un'
2. scherz. appendere a un lampione, impiccare. guerrazzi, 17-i-156
secerne una sostanza simile alla cera, un tempo utilizzata per fabbricare candele.
: stanotte al buio, / quando ogn'un dorme, potrà egli andarsene / da
/ da se stesso turato, con un moccolo / in un lanternin chiuso.
turato, con un moccolo / in un lanternin chiuso. buonarroti il giovane,
una stanza disadorna,... con un lanternino a olio in un angolo che
. con un lanternino a olio in un angolo che subito gli diede l'impressione di
lampada votiva. comisso, vii-64: un lanternino ardeva davanti un'immagine entro una
per ognuno, due lanternini fatti d'un foglio di carta bianca sopra a un
un foglio di carta bianca sopra a un tondo di terra, ed a ognuno messo
tondo di terra, ed a ognuno messo un candelo di sevo. capitana, 14-160
... corre di soppiatto, con un certo suo lanternino proibito sotto al ferraiolo
pirandello, 8-899: ho solo intravisto un lanternino cieco, accorso per richiudere lo sportello
alcun porto piccolo o alla bocca d'un canale, o all'ingresso d'un bacino
d'un canale, o all'ingresso d'un bacino.
col lanternino uno zero, una nullità, un fucilato che non valeva la cartuccia,
filiggine] mettendo le materie accese in un lanternone coperto di carta e serrato,
olina, 66: il frugnuolo è un lanternone fatto di latta, o sia bande
di ferro stagnata, lungo nella sua base un palmo e mezo in circa. note
: portano... in mano un lanternone di legno, da ogni parte ricoperto
. pascarella, 2-351: si attraversa un lungo borgo, la via principale di
. ruspoli, 1-138: fuggite tutti un viso scolorito / che pare un lantemon
tutti un viso scolorito / che pare un lantemon da compagnie, / che in su
, traforata, portata in cima di un bastone dalle compagnie di cappati, battuti,
, / se le feria de'raggi un sol spuntone. 2. gerg.
, volgendo e rivolgendo i lanternoni come un astrologo crucciato dal mal tempo.
povero p. prefetto è divenuto come un lanternone. c. i. frugoni
ben frustati. de amicis, xii-19: un lanternone biondiccio, con gli occhi lustri
primogenito... allora era già un lanternone grande e grosso. pirandello, 5-528
. pirandello, 5-528: sconcertava tutti un lanternone squallido, biondissimo, con gli
: quella buona lana di farmacista: un lanternone sparuto, spennacchiato. -con
seduto a mensa per la cena, tra un vecchio prete minuscolo e un ragazzotto lanternone
, tra un vecchio prete minuscolo e un ragazzotto lanternone, marco era tanto persuaso
nelle sue diavolerie, non si troverebbe un briciolo di buona morale, neanco a
, 5-171: per devozione vi fu appeso un lan- temoncino che ad ogni un po'
appeso un lan- temoncino che ad ogni un po'di vento batteva nella parte più
); magro, secco, sottile (un membro del corpo).
(i-200): nuotava la donna in un mar di gioia, e gongolava per
n-iv-320: nella bellissima luce m'apparve un giovinetto ch'era ne'confini della fanciullezza
. forteguerri, 8-27: seco era un giovin franco / di bella vita e di
calvino, 2-192: l'avevano rappresentato come un essere tutto ricoperto di lanugine, con
lepre trovassi; trovò ivi apena cominciarvi un poco di lanùggine, non altromenti che una
lavorano panni di addobbo; e d'un altra lanugine interiore, per la delicatezza
se vi fosse, con la punta d'un piccolo coltello aguto, ficcheravi entro il
foglie del reubarbaro] nella loro circonferenzia un certo pelo piccolino o lanugine che vogliamo
vestiti. magalotti, 7-157: voi sete un bellissimo umore. una sete da febbritante
non è [la speranza mondana] che un poco di lanugine portata via del vento
di lanugine portata via del vento o un poco di schiuma che presto disperge l'
fuori una certa lanugine, o vero un fiore, conosciuto da'muratori. govoni,
poi con lente dolce, si osserva essere un tessuto di filetti. moravia, ix-116
scoprimmo, tra la camomilla, come un nido rotondo di paglia e di lanugine
. tess. l'insieme di peli di un tessuto colorato sui quali non ha fatto
iii-57: [il principe d'etiopia era un] giovane di 19 in 20 anni
divenute lanuginose. guarini, 72: spesso un filo incrocicchi, e l'un de'
spesso un filo incrocicchi, e l'un de'capi / co'denti afferri, e
capo riccio, lanuginoso, bitorzoluto, un cappello sodo. -coperto da capelli
ha il volto cosparso di lanugine (un adolescente). a. verri,
: le madri sono riuscite ad ottenere un adolescente lanugginoso e ipocrita, il quale
. rivestito di peli corti e fini (un animale). oriani, x-14-128:
3. bot. coperto di peluria (un organo vegetale). bencivenni [crusca
molli e lanuginosi. -costituito da un ciuffo di peli leggero e volatile (
ciuffo di peli leggero e volatile (un pappo). cicognani, 13-154:
fiocchi lanuginosi... trasportati di un alito insensibile trasvolavano lievi e a quando a
del cavolo,... impedita da un lanuginoso velame, che, coprendo
lanuto, agg. coperto di un abbondante vello di lana (un animale
di un abbondante vello di lana (un animale, in partic. un ovino)
lana (un animale, in partic. un ovino). -armento, gregge lanuto
: mandò con l'aviso al campo un messo / che non armento od animai
, 302: della mia greggia a un cozzator lanuto, / che il suo rivai
lanute, e i seminati alti come un uomo. d'annunzio, iv-2-1285:
. bot. coperto di fitti peli (un organo vegetale). comanini, l-m-343
palmo la ruta lanuta / prudeva come un animaletto. 7. prov.
dagli albani ai veliterni, è come un cielo di miti impietrati. 2.
mala lanuzza: mi pianterà certamente un porro in mano per una cipolla.
picca, avendola, / sarei paruto un lanzchenech o svizaro. giovio, i-115
, iv-2-300: verso il tramonto, un lanzichenecco, entrato in pescara per recare
lanzichenecco, entrato in pescara per recare un messaggio a un consigliere del comune, si
in pescara per recare un messaggio a un consigliere del comune, si mise in
erano ducati piegati che già fu quella di un capitano lanzichenecco. 2.
. uomo d'arme al servizio di un potente; sbirro, sgherro; partigiano,
aiutato da un'orda di lanzichenecchi e da un popolo di spie a dominare un branco
da un popolo di spie a dominare un branco di schiavi. soffici, v-1-606:
10-915: e'par uno sguizzerò, / un trucco, un lanzo, un birro
par uno sguizzerò, / un trucco, un lanzo, un birro, un giovannizzero
, / un trucco, un lanzo, un birro, un giovannizzero. redi,
, un lanzo, un birro, un giovannizzero. redi, 16-v-223: spero,
per la città, che questo fosse un inganno dei capi per aggirargli, stimando impos-
6. locuz. — bere come un lanzo: bere smodatamente, con avidità
, 1-248: giulio ii beveva come un lanzo, bestemmiava come un vetturale. giacosa
beveva come un lanzo, bestemmiava come un vetturale. giacosa, 2-423: ha
giacosa, 2-423: ha bevuto come un lanzo. -fare il lanzo:
7. prov. per compagnia s'impiccò un lanzo: con riferimento a ciò che
toscani, 357: per compagnia s'impiccò un lanzo. = forma abbreviata di
contra i nobili, sollevata, formavasi un governo nel quale solo la plebe comandava,
dignità a'nobili; e tale fu un tempo roma, quando ritirossi la plebe
egli aviene che mal si puote in un medesimo tempo amar due persone perfettamente.
le fatiche nostre che a conducervi in un dilettevole prato di piaceri, non vorremmo
, par., 9-29: si leva un colle, e non surge molt'alto
idem, purg., 1-30: un poco me volgendo all'altro polo, /
era sparito, / vidi presso di me un veglio solo. testi fiorentini, 77
carattere eminentemente monosillabico e basata su un sistema di sei toni. = deriv
. buti, 3-564: finge un mormorare d'un fiume dimostrando per questo
buti, 3-564: finge un mormorare d'un fiume dimostrando per questo che quelle anime
lape manifestando l'uno a l'altro un medesimo concetto. viani, 19-667: ti
come una lapa,... parevi un matto alle pere. = deriv
. da lapacho, nome volgare argentino di un legname ricavato da alcuni alberi del genere
sono lunghe, sono anche qualcosa che un tale « le aveva detto » e ciò
mort, est mort devant pavie. un quart d'heure devant sa mort, il
muscolo quadrato de'lombi, e fra un distendimento dell'aponeurosi del muscolo traverso,
visceri addominali e pelvici, praticata mediante un apparecchio ottico (laparoscopio) introdotto nella
caso si configura come prima fase di un intervento chirurgico su uno o più visceri
stesso colore è la radice, che dà un sugo rosso. crusca [s.
(323): chi vedendo in un campo mal coltivato, un'erbaccia, per
mal coltivato, un'erbaccia, per esempio un bel lapazio, volesse proprio sapere se
, volesse proprio sapere se sia venuto da un seme maturato nel campo stesso, o
coverto dai sepali interni spesso fomiti di un granello che ne occupa la superficie esterna,
istorie del lapidaménto di santo stefano in un tondo, e nell'altro di s
essi ricevuta la solita cerimonia del cappello un momento prima che il lapidaménto cominciasse.
1-1-269: bella ed onorata mercede d'un apostolo di gesù cristo! il ricevere
(come manifestazione di ira collettiva durante un linciaggio, una sommossa, ecc.)
parlando, aveva scritto gl'iddii l'un contro all'altro aver combattuto. fioretto di
aurea volgar., 504: levatosi un romore ne la città di tessalonica, furono
disgraziati di umanitari borghesi che si sognano un governo tutto latte e miele, e
i-1-59: quasi cane / ch'ogn'un battendo e lapidando irrita, / per
abbiano lapidata la casa, 10 ho un buon concetto dei miei amministrati. papini,
o più difficile 11 sonno? ecco un geronimo con che sassi si lapida,
un'onofrio con che flagelli si scortica, un benedetto in che spine s'involta.
a. cattaneo, i-100: un insolente, chiamato semei, vedendo il
farsi lapidare. ghislanzoni, 13-115: se un poeta moderno commettesse una sì orribile cacofonia
i mei penser sen van tutti ad un segno. guicciardini, i-293: l'
raccoglie lapidi che recano incise iscrizioni (un museo). 5. maffei
dire, per esempio: quivi morì un pulcino. gatto, 5-140: tacciono
preziose. beicari, 6-338: una volta un lapidario, avendo preziosissime pietre e perle
lapidari e antiquari, e ne ho trovato un pezzo poco minore di mole, ma
'gioielliere'. p. viani, 502: un filologo, non ha guari defunto [
così efficacemente parlava come se stato fosse un solenne e gran lapidario. castelvetro, 4-257
. / vive in quell'aria tranquillo un poeta. / dei morti in quel vivente
lapidato. pirandello, 6-160: sono un uomo esposto, voi lo sapete;
uomo esposto, voi lo sapete; un pover uomo lapidato di calunnie da tutte
uno de lapidatori passò con una lancia da un canto all'altro gherardo. f.
con polvere abrasiva, tale da procurare un grado di rugosità assai inferiore rispetto a
forma simbolica, o veniva compiuto contro un cadavere o una tomba per esorcizzare i
defunto, che chiude l'apertura di un sepolcro o è eretta sopra una tomba;
con diligenza. foscolo, xvii-144: un dì le manderò anch'io certa iscrizione
iscrizione commemorativa, innalzata a ricordo di un personaggio o di un avvenimento. brusoni
a ricordo di un personaggio o di un avvenimento. brusoni, 452: tornato
l'anno passato, fu murata in un palazzo una delle solite lapidi commemorative,
a cui proposito corse una polemica in un periodico molto letto e molto letterato.
quale non si trovi una lapide con un suo verso. -ant. tavola
di dio in un'arca, con un poco di manna, una verga e
/ mi fa spavento! / vo'fare un lascito / nel testamento / d'andar
non s'è volto, quasi secondo un rito, a destra? egli legge una
molto * exoptati, et desiderati 'un tempo: ora semplici marmi.
chiude una cisterna, una fogna, un pozzo nero; chiusino. cavalca,
tutto sasso. lastri, iii-107: avendo un fattore messo alla prova i suoi tini
lapida e la tettoia della tinaia, un travicello perpendicolare. tommaseo [s.
xxv-1-151: -tristo sciagurato! s'io trovo un lapide... -che sì che
serafini, n: tutto questo lavoro su un coccio di fango impastato, o signore
... et ecco che, volendo un giorno entrare in detta chiesa un certo
volendo un giorno entrare in detta chiesa un certo nominatissimo usurario, subito, quasi
i-94: dentro tossa umane e dentro un cranio lapidefatto non ho veduto, né in
cui mi occorra sembiante umano, terrò un uomo in conto uguale di statua enea o
molle, ove ogni boschetto par chiuda un nobile idillio ed ove i balaustrati lapidei
toscana, 14-1-169: il galileo scoperse un liteosforo, cioè un fosforo naturale lapideo
il galileo scoperse un liteosforo, cioè un fosforo naturale lapideo, non saprei però
precisa di tal materia dura o lapidea [un calcolo] pare che sia l'estremità
sostanze, impastati e tenuti insieme da un glutine lapideo. milizia, vi-411:
, vi-411: alcuni marmi son composti d'un ammasso confuso di piccioli frammenti di diversi
gli uni cogli altri per mezzo d'un nuovo suco lapideo della stessa natura di
gelato e lapideo cuore che non vogli un poco almeno di tal dolcezza gustare. imbriani
ruina, / ascoso e circunscritto d'un gran sasso, / discesi a discoprirmi
e i sassi o sotto le pietre (un organismo). = voce dotta,
... calce smorzata si aggiunge un terzo di calce viva in polvere finissima,
e lapideo, che segue per mezzo di un liquido. tommaseo [s. v
che sosteneano potere nelle acque andar mescolato un tal sugo lapidifico, partecipato loro da'luoghi
con essa aurea, passa a formare un tal corpo pietroso, quale si sarebbe
mi è nato il pensiero di tentare un nuovo metodo dei fossili, secondo la diversa
da succhi lapidifìci impietrati col tempo e da un glutine
abbiano prodotta quantità esterminata di marmo, un tal fatto non sembra punto meraviglioso.
che piover fanno / con torte scaglie un lapidoso nembo. 2. ant.
, ciottolo. -anche: tessera di un mosaico. -lapillo bianco: sassolino
il boccone. marino, 19-129: un pavimento lucido traspare, / lo qual vaghezza
e, stia tranquillo, / volerle dar un fermo è assunto vano. / può
. e. cecchi, 5-241: era un movimento contràttile, cauto, insidioso,
frana, da cui prima cola soltanto un filo di rena e scivola qualche lapido
e scivola qualche lapido; eppoi a un tratto la voragine si spalanca.
terrazze ombrose, ricoperte anch'esse di un lapido fine e splendente. -tufo
tempo il vesuvio... versò un copiosissimo e nero fumo mescolato con cenere e
alto una rupe giada stava sospesa sopra un ammasso di lapidi di un turchino carico
sospesa sopra un ammasso di lapidi di un turchino carico. serao, i-im: eran
biringuccio, 1-137: si calca con un brunitore o di lapis ematitis duro o
l'oro; e pesta prima in un mortaio di bronzo, e poi con un
un mortaio di bronzo, e poi con un macinello di ferro sopra una piastra di
, 26-132: a oxford vi è un buonissimo disegnatore in lapis di fiandra per far
azzurri di polverino di lapis foggiarono d'un aracion d'oro fulgente i leoni.
leonardo, 7-i-69: serra, o copriti un occhio, e col pennello o con
, e i loro libri sono tutti d'un foglio lunghissimo. boschini, 101:
640: di tanto in tanto prende con un lapis alcuni appunti sopra un pezzo di
prende con un lapis alcuni appunti sopra un pezzo di carta. d'annunzio, v-1-171
una riga. ho tra le dita un lapis scorrevole. pirandello, ii-1-727:
scorrevole. pirandello, ii-1-727: sfoglia un quaderno di versioni latine e segna con un
un quaderno di versioni latine e segna con un lapis rosso e turchino i voti sotto
, luccicava il fermaglio d'oro di un lapis. savinio, 393: lo
: scelse una pagina bianca, prese un lapis copiativo, ne bagnò la punta
vedendo persa la partita, gli passai un biglietto a lapis: la smettesse col «
? ». rispose in fretta, passandosi un lapis di rossetto sulle labbra: «
finì non è molto col disegno del vasari un tavolino, che è cosa rara,
(e varianti in -0 paiono ammettere un plur. -i). miner. minerale
in gioielleria come pietra di ornamento; un tempo, ridotto in polvere, veniva
bene insieme ogni cosa, e fanne un pastello tutto incorporato insieme. fr. colonna
dura. aretino, vi-50: eccoti un lapis lazoli. oh, che colore d'
che il papa dovessi donare all'imperatore un bel crocifisso d'oro posto in su
pietra dura. galileo, 5-130: un numero grande di vasi, di cristalli,
di queste cam 2-388: un vaso di lapis lazuli legato in oro.
riposa il santo. mazzini, 77-170: un pugnaletto con manico di lapislazzoli che m'
mio tavolino. collodi, 455: traversando un vestibolo, tutto incrostato di porfido e
gli diede con una catena d'oro e un lapislazzuli, che facevan le meraviglie di
govoni, 2-178: s'apre alla vista un mar di lapislazzuli. sbarbaro,
si sente invece il bisogno di un romanzo del salgari, per capir
fissava proprio lui, emilio: un occhio di lapislazzuli, impassibile e magnetico.
landolfi, 8-63: mao giaceva su un divano, dove aveva il permesso fin
vespe. linati, xvi-157: d'un tratto ella fece un goffo inchino e
, xvi-157: d'un tratto ella fece un goffo inchino e con un grassie!
ella fece un goffo inchino e con un grassie! e una lappata di labbra fuggì
che si fa con la lingua sorbendo un liquido, come fanno gli animali e,
quando si è eccitati o stuzzicati per un cibo (per lo più nella locuz.
: ovunque egli è, d'untumi fa un bagordo, / ch'ognor la gola
la gola lappe lappe; così come di un cibo ghiotto diciamo che fa venir l'
battuto / la ritirata, in faccia a un ordigno acuto, / la cui bislacca
m'ha lasciato in fondo / che un po'di lappe lappe. =
3-9-17: questo uscì al prato de un corso sì subito, / che non par
avene / han guasto il frutto d'un delicato seme. giuseppe degli aromatari,
aromatari, 212: il non intender un sonetto del petrarca frascheggiante e ravviluppato fra
struggei come la cera: / e quasi un rischio tal fosse una lappola, /
contadini chiamata 'lappola ', fa un seme pieno d'acute spine, ma
soffici, v-2-107: la fiaccola lappolante di un lumicino a olio, appeso accanto a
lumicino a olio, appeso accanto a un gran crocifisso di legno nero.
trovasse lì, fra tutti quei matti, un pover'uomo di quella fatta, così
: tutto si confondeva col cielo, d'un azzurro cinereo, gioiellato di stelle che
gettano nel cervello tutto il peso di un lappone. 3. sm.
? bresciani, 6-vi-134: eccoti entrare un giovine, chiuso in un gran pastrano di
eccoti entrare un giovine, chiuso in un gran pastrano di ciam- bellotto impermeabile,
pastrano di ciam- bellotto impermeabile, con un boa di faina lapponese, aggirato intorno
lappóso, agg. allappante, allegante (un vino). lancerio, lxvi-1-320
si trovano che non siano così lapposi è un delicato bere a tutto pasto..
pertanto opera di sincerità, e ha un grande valore per l'educazione estetica del
è quella che chiamano lapsana, alta un piede, con foglie ruvide e simili
ancora che si chiama lapsana, alto un piede, con foglie ruvide, simili
lampsana ', è alta di fusto un piede, le cui frondi sono ruvide e
e secondo le teorie psicanalitiche ha però un significato, rivelando conflitti fra le cose
: siamo dolenti... che per un lapsus del nostro solerte proto sia stato
roma, gladiatore che combatteva munito di un grosso laccio per immobilizzare l'avversario.
i quali nel combattere si servivano di un cordone, con che procuravano di fermare
procuravano di fermare i loro avversarli mediante un nodo o laccio scorritorio che essi gittavan loro
lari, consistente per lo più in un tempietto o un'edicola inseriti nella nicchia
: diceva la brigata: / -il pare un lardaiuolo! -e ciaffi e messi /
3. marin. coprire una vela o un panno con catrame, stoppa, sego
s. v.]: 4 lardare un paglietto, una cinghia ', passare
lardare ': attaccare nella superficie di un paglietto, di una baderna, di un
un paglietto, di una baderna, di un cavo, di un pezzo di tela
una baderna, di un cavo, di un pezzo di tela tanti fiocchetti fatti con
capuni et ove ben duxento / et un capun lardato per bocca savo- rare.
felicità nostra, se non trottava da un ragionamento lardato di sillogismi, veniva da un
un ragionamento lardato di sillogismi, veniva da un profondo misterioso senso. 2
allegri, 251: d'ontano avemmo innanzi un candelliere, / non d'ottone eccellente
, così denominati ai quali si aggiunge un rinforzo per renderli più grossi e più
. silone, 5-207: attorno a un altro tavolo alcuni proprietari e commercianti,
. = part. pass, di un dardeggiare, non attestato, denom.
appositi tagli praticati nella carne o in un pezzo di cacciagione, prima della cottura
con la radio accesa, coglievamo da un cesto le verdure / per la minestra,
ricercati o astrusi (uno scritto, un discorso, ecc.); infiorare.
445: nel sacco non le rimaneva che un solo uovo, dal quale potesse sperare
. lo ruppe e ne uscì fuori un pasticcio di sei uccelli lardellati, cotti
la stampa a colombo non produceva che un misero e male impresso estratto settimanale della
le pareti del cervello, si figura un corcontento lardellato, una trippa in tirare
del subalpino tutta la differenza morale tra un ateniese e un beoto stava in una
la differenza morale tra un ateniese e un beoto stava in una secreta lardellatura di
, i-96: né trovò in questo l'un e l'altro sordo, / purché
brami, / donna, più volentiero / un buon brodo lardièro / di caprio o
poi, ch'ungeano il muso / con un grasso e gentil brodo lardièro. tanara
ogni principio di calende mi cambia un par di lenzuola soffritte nel brodo lardièro.
per soddisfacimento della natura portavano, che un poco di farina per uno, con alquanto
del lardo salato e questo raschialo con un coltello, tanta quantità quanto è una
tua usanza. passeroni, 2-45: [un maial] che aveva in sulla schiena
fu presso alla donna, questa gli porse un tocco di pane e una fetta di
lardo. pascoli, 1348: egli stesso un gran banco assettò nel chiarore del fuoco
pecora ed una di capra / e d'un maiale ingrassato la spalla fiorente di lardo
. martini, i-116: cosi per tempo un di quindici, rimenando, imbeverando,
cellini, 662: avendo con un poco di lardo sottilissimo dato a tutto
lardoni del porco in pezzi minuti dentro un vaso di terra cotta invetriata nuova,
mano che egli disfà, abbisi posto un pannolino sopra un altro vaso simile e colivisi
disfà, abbisi posto un pannolino sopra un altro vaso simile e colivisi dentro,
prima cottura. carducci, ii-14-6: un po'il fresco improvviso, un po'questa
ii-14-6: un po'il fresco improvviso, un po'questa cucina lombarda con troppo lardo
burro mi ha cagionato, credo, un disturbo d'intestini. -per simil.
i capi di navoni, falli bullire un poco; da po'sciugali un poco;
falli bullire un poco; da po'sciugali un poco; poi li poni a cuocere
negri più che altro son guardate da un punto di vista prosaico, fra gran
-avere il proprio lardo: provare un certo gusto, una certa soddisfazione.
molto grassi dicesi che * sono un lardo, una palla di lardo '.
pezzetti picoli come castagne, et entrovi un poco di sale si pesti in un
un poco di sale si pesti in un mortaio con un poco d'acqua. buommattei
sale si pesti in un mortaio con un poco d'acqua. buommattei, 1-21
staresti così bene, nella bottega d'un pizzicagolo, ci staresti così dipinto, coi
ridurre il gioco causato dall'usura di un organo rotante o in movimento alternato.
f. f. frugoni, iii-225: un povero pitocco ramingo... dimandava
ramingo... dimandava in ispagna un tozzo ad un ricco gnatone d'alta
. dimandava in ispagna un tozzo ad un ricco gnatone d'alta grassa, che
ricoperto di abbondandi strati di lardo (un suino); ricco di lardo, grasso
. soderini, i-507: prendendo un buon pezzo di carne salata grassa e
f. f. frugoni, i-312: un tal sere... alla pinguezza
pinguezza lardosa et alla ritonda corporatura pareami un maiale maiuscolo. idem, vi-166:
maiale maiuscolo. idem, vi-166: un poeta per vezzo, in osservarmi così
turgida e lardosa, mi disse clunia; un geometra compassandomi trovommi sferica. ghislanzoni,
ii-2-483: 'un tavernaio'(lardoso, con un tocco di carta in capo).
larga come un'arca tombale si sedette un uomo obeso e lardoso. 3
: vedi là quel pastoraccio che sembra un pecorone tronso e larduto: egli è un
un pecorone tronso e larduto: egli è un bietolone rozzo e scabroso, c'ha
: pretendea di parer galantuomo quand'era un porco larduto nella scuola della gastrimargia più
da identificarsi soprattutto con l'anima di un antenato buono defunto, venerata come protettrice
, oltre a un'abitazione, proteggevano un quartiere, i crocicchi, i viaggi
maggio, agli dei lari, con un asino incoronato di pani i sacrifici face-
mani o lari, già inquilini di un corpo umano, poi stanziati sotterra; i
baratro conducente all'inferno, chiuso da un sasso cretto * manalis ', che rimovevasi
si chiamano lari, e godono di un soggiorno di eterna beatitudine, liberi,
, il cui rito principale consisteva in un sacrifìcio funebre celebrato dal flamine quirinale presso
risparmio. g. gozzi, 1-170: un crudelissimo membro... scoppiò in
vivere largamente, convengono con altri in un luogo e conferiscono insieme le loro porzioni
le loro porzioni, delle quali compongono un magnifico e solenne convito. ungaretti,
terra. e. cecchi, 5-278: un vecchio forzato che espiò largamente la sua
, 3-7: la bellezza non è che un modo; pigliando questa voce larghissimamente,
, che largamente vi potria entrar dentro un navilio di botti centocinquanta carico. cellini,
il mio intento e rimanere assoluto ad un tempo da quel ribrezzo che porta con
spazi bianchi (con riferimento alpimpaginazione di un testo). carducci, ii-9-167
. dar libero corso, lasciar erompere (un sentimento, il pianto, l'ispirazione
, consentire, concedere (seguito da un verbo all'infinito). pallamidesse,
. monte, 1046-6: sol per un bene cento mal'ti larga [l'amore
né che 'l tu'cuor tu metti in un sol loco; / ma, se mi
all'ordine, si ridusse con valeria ad un suo casin di campagna, indi a
. pecchi, 13-95: c'era un dispendio di danaro, un largheggiare di mezzi
c'era un dispendio di danaro, un largheggiare di mezzi che non si sapeva
3. diffondersi ampiamente (in un discorso, in uno scritto, ecc
francese largheggiar di eloquenza a prò di un ordine, che a suo parere è l'
inverno è stato meno biasimevole chi abbia un poco largheggiato in questo rimedio. cesarotti
nella sua prima fase largheggiò negli effetti d'un romanticismo piuttosto dozzinale. 5
che, se non largheggi, si attacca un pane con l'altro.
che ci son stati tanti imbrogli, / un errore sarìa tanto patano. -largheggiare
il dito stretto / e panello è un po'larghetto: / se lo porta,
, sarà ben fatto che e'sia un poco grossetto, tanto che quando e'si
mus. brano da eseguirsi con tempo un po'più veloce e con andamento più mosso
pisone de costa la sellaria, ad un larghetto posto dietro la cecca vecchia.
che, in una figura piana o in un solido, ne individua, insieme
sponde di una strada, di un fiume o di un oggetto, oppure,
, di un fiume o di un oggetto, oppure, in partic.,
in partic., lunghezza di un diametro, estensione del lato minore
di una superficie rettangolare (come un foglio, un quadro),
una superficie rettangolare (come un foglio, un quadro), della parte anteriore
anteriore di una casa, di un mobile, ecc. dante,
pare di larghezza, nel diametro, d'un piede, e si è ciò falsissimo
. cellini, 683: si deve fare un fornello, il qual sia dua terzi
retta tra due punti. se poi da un punto di tal linea vi produrrete un'
mezzo una pianura di larghezza forse d'un miglio. guglielmini, in: i fiumi
xi-39: queste strade... dànno un senso quadrato per la loro larghezza e
alte. -altezza di un tessuto. -geogr. ant. latitudine
finestra o vero pertuso di larghezza quanto un uomo entrar potesse. benci, 1-36
d'annunzio, iv-2-877: l'occhio a un tratto si stupiva nello scoprire la larghezza
-l'essere largo, comodo (un capo d'abbigliamento). savonarola,
, troppo condiscendente agli stolti capricci d'un superbo. carducci, iii-14- 83
carducci, iii-14- 83: per un poema dove l'apostolo san giovanni figura
non c'è male da parte d'un papa; ma fu la sola larghezza
. ferd. martini, 4-57: in un paese dove l'ottimo sigaro toscano si
... tre francesconi erano, per un ragazzo di quindici anni, la california
quella largheza di parole che usar deve un fratello con l'altro. castelvetro,
. m. villani, 2-49: un inghilese, prigione nella forte rocca di
, serva la sua legge, dando un poco di larghezza alla carità. giov.
roma vestita di saio e portata da un somarello. g. gozzi, i-9-200:
, 33: ecco ci è nato un pargolo, / ci fu largito un figlio
nato un pargolo, / ci fu largito un figlio. guerrazzi, 6-510: le
desiderare il paradiso. mazzini, 77-57: un proclama di carlo alberto, capo del
quando degnava largirmi qualche consiglio, prendeva un sensibile accento di stima per se stesso e
dirlo,... forse da un oscuro sentimento che agli uomini smarriti nelle
. varano, 1-201: la mano un vaso in rovesciar largisce / rorido umor
né si convene / per far ricco un por li altri in povertate: / or
3-54: mandò [dio] loro un segno ed una caparra evidente e infallibile
nel bel mezzo della mia ammirazione, un ulteriore effetto sgradevole mi sorprese; non potevo
trasversale (ed è spesso determinato da un avverbio di quantità o da un
un avverbio di quantità o da un compì, di misura). dante
dritto mezzo del campo maligno / vaneggia un pozzo assai largo e profondo, / di
di una collina, nella cui cima siede un castello, che la scuopre quasi tutta
il mare formando uno stretto braccio circa un mezzo miglio largo. de amicis,
: sotto la finestra di ambretta correva un cornicione abbastanza largo perché una persona potesse
-figur. matteo corregiaio, 29: un dubio che mia mente spesso varga /
dalla parte di maremma e da mezzogiorno avevano un paese larghissimo con porti di mare opportuni
che quell'acque si fossero adagiate in un largo lago paludoso riflettendo presso le rive
-notevolmente sviluppato (il corpo, un membro, un organo).
(il corpo, un membro, un organo). boccaccio, dee.
largì omeri e i volti, / come un sol gli combatte e gli ha già
marignolle, 114: qui giace morto un mostruoso parto, / ch'ebbe il capo
scrittori del mondo. -che ha un notevole circonferenza; che circoscrive un vasto
ha un notevole circonferenza; che circoscrive un vasto spazio; che abbraccia una notevole
acconciar commise / su tripode di bronzo un ampio vaso / di larghe fiamme circondato
. borghese, 6-75: il pianeta un largo anello / cinge, un caldo alon
il pianeta un largo anello / cinge, un caldo alon di croco, / e
pelle era naturalmente bruna, lisca come un ciottolo levigato dalle acque. due larghi
. 3. particolarmente capace (un vaso, un recipiente). dante
3. particolarmente capace (un vaso, un recipiente). dante, par.
alla persona; comodo, ampio (un abito). boccaccio, dee.
stretto, che non è teso (un nodo, un legame). - anche
non è teso (un nodo, un legame). - anche: con uso
matrona larga e lenta l'elena di un tempo. vittorini, 8-195: egli era
: deve gettarlo fra le zampe di un larghissimo cavallo da tiro nel cortile della
della segheria. landolfi, 8-58: era un cagnuolo oltremodo largo e atticciato.
tumulto / una casa apparì sparì d'un tratto; / come un occhio, che
apparì sparì d'un tratto; / come un occhio, che, largo esterrefatto,
6. maestoso, solenne (un gesto, l'incedere, ecc.)
; effettuato con le braccia aperte (un saluto). d'annunzio, iv-603
gagliardo, e sapiente, moderato da un ritmo eguale. alvaro, 7-15: il
riconobbe, con ambo le braccia ci fece un larghissimo festoso saluto. -con
, i petali grandi e vistosi (un fiore). b. davanzali,
specie di stelo dorato slargandosi in guisa d'un giglio adamantino. -che si propaga
e in profondità (la radice di un albero). - anche al figur.
che si distende, che si snoda per un ampio spazio (un movimento di gruppi
si snoda per un ampio spazio (un movimento di gruppi o di persone);
); che è molto esteso da un fianco all'altro (uno schieramento militare
venne. guidiccioni, i-3: in un più largo e più superbo volo / l'
che si propaga per ampio tratto (un suono, un rumore); che si
per ampio tratto (un suono, un rumore); che si allarga su
, che si diffonde tutt'intorno (un profumo). c. i.
, 1-43: nel compier questi accenti un largo udissi / suon d'alti pianti
-che pervade completamente l'animo (un sentimento). tozzi, vii-159
gli acquazzoni, vapora nell'aria come un fiato di carne terrestre. 9
... tolse a pigione per un anno, pagando dieci fiorini larghi,
disposizione degli elementi che lo costituiscono (un quadro, una pittura). -anche
ampi e armoniosi (una figura, un particolare). vasari, i-173:
dal 'largo 'all'esagerato non che un passo. carducci, ii-10-92: la
: la * pianura lombarda ', è un gran bel paesaggio, d'intonazione e
, 5-117: mi soffermai alla ricerca di un disegno largo, sommario, che sull'
, sommario, che sull'esempio di un famoso olandese contornavo fortemente di nero.
dipinge con stile ampio e armonioso (un pittore). lanzi, iv-103:
lanterna;... consuetudine di un discorso per solito meno avviluppato e meno
su molti sudditi (un'autorità; un dominio); che comprende numerose regioni
comprende numerose regioni e molti sudditi (un impero, uno stato).
dare ad intendere che avesse a nascere un principe, signore di una larga nazione
le cariche pubbliche (uno stato, un governo). giannotti, 2-1-129:
di queste. 14. che esige un numero elevato di magistrati o di giudici
giudici (una pratica, una questione, un giudizio); che viene formulato da
giudizio); che viene formulato da un numero elevato di giudici. varchi
che è diffuso, seguito, applicato da un gran numero di persone; che si
. tasso, 15-55: quando ecco un fonte, che a bagnar gli invita /
parte del suo quartiere, l'altro un poco più ad alto, lavorandovi a
: dopo otto giorni di riposo e un largo salasso, n'uscii sano e
ricco, dotato (ed è seguito da un complemento di specificazione). compagni
e doviziose. -elevato, eccessivo (un tasso di interesse). bandello,
io per la prima volta, da un giusto e piuttosto largo spendere, ristrettomi alla
spendere, ristrettomi alla meschinità, provai un doloroso accesso di sordida avarizia. bocchelli
, avea sempre, dovunque andava, un cerchio di persone intorno che l'ascoltavano
non volevan tralignare neanche nei riguardi d'un arnese del fisco. -ricco,
comodamente. beccaria, i-303: osservisi un giuocatore,... come giubila
uso avverb. giusti, 4-i-47: un birichino / da una galera mi saltò
. 21. esteso, prolungato (un periodo di tempo). -anche:
, una dimostrazione); lungo (un discorso, una citazione); convincente
non mi si disdice come farebbe ad un altro. alberti, iii-30: ma noi
). de sanctis, ii-15-133: un ministro della pubblica istruzione può tenere sotto
può applicarsi a più idee o concetti (un termine, un vocabolo); che
idee o concetti (un termine, un vocabolo); che non è ristretto o
senso letterale di una parola o di un concetto (un significato, un'interpretazione