nicchia, in una cavità, in un vano. papini, i-454:
7-1-21: mentre così si lagna, ode un feroce / innito di cavallo al cielo
inniti. musso, 156: con un allegrissimo innito [il cavallo di dario]
preghiera rivolta a una divinità o a un eroe, assunse in età alessandrina un carattere
un eroe, assunse in età alessandrina un carattere spiccatamente letterario trattando temi mitologici
resistenti si raccolgono in tondo per cantare un inno. -in partic.: le
insidiosa, a cui per voto / un inno poi di mille versi renda? fagiuoli
cantare / io devo... un inno alla vittoria, -per simil.
gli amici miei greci, e manda un inno per me alla mia terra natia,
essere sotterrato. marradi, 35: un inno giovanile / cantano i venti freschi
/ che ronzano lontane? / è un inno senza fine, / or d'oro
lettera inattesa, ch'era tutta quasi un inno alla vita. linati, 19-198:
balcone; e il buongiorno era già un inno alla pienezza del giorno.
assunto come simbolo di un'idea, di un partito, di una comunità (e
gusto del nonno, alla musica di un inno del '48. pascoli, i-183:
l'opre immortali degli eroi britanni, / un inno sciogli, domator degli anni,
: il foscolo lavorò per lunghi anni un lunghissimo inno alle grazie; il carrer
inno alle grazie; il carrer fece un inno alla terra. idem [s.
non li potere così potenti comporre che un cuore cattolico. carducci, i-863: l'
del violento '. montale, 1-139: un giorno sarà ancora l'invito / di
volto a esaltare incondizionatamente una persona, un avvenimento, un ideale (e talvolta
incondizionatamente una persona, un avvenimento, un ideale (e talvolta indica espressioni di
, 6-ii-122: la mia anima innalzava un inno di lode alla mansuetudine. fucini,
greche che d'una cavalla e d'un mulo nacque uno ino, cioè piccolo
tale modo, che per cagione di quello un altro ne fu incolpato, e non
, 2-288: se non abbiamo scoperto un reo, abbiamo però riconosciuto un innocente
scoperto un reo, abbiamo però riconosciuto un innocente, e tanto basta per ringraziarne dio
della terra a raccontare come fu condannato un innocente. -per metonimia.
-per estens. letter. immeritato (un dolore, una sofferenza, il pianto
sofferenza, il pianto); ingiusto (un castigo, una condanna).
, che è incapace di peccare (un bambino); illibato, incontaminato.
una certa inclinazione per lucia, e anche un certo sollievo nel far del bene a
distaccata dal corpo del danzatore, lieta, un poco civetta e insieme innocente.
89): quel dio le usa ora un tratto di misericordia, mandando un suo
ora un tratto di misericordia, mandando un suo ministro, indegno e miserabile, ma
suo ministro, indegno e miserabile, ma un suo ministro, a pregar per una
più innocente di tutto il senato, è un pover uomo che non ha neanche presenza
povera innocente, / teneva di straforo un cicisbeo. e. cecchi, 3-172:
come posso io qui tralasciar di proponere un parallelo dalla sorpresa delle fortezze a gli
librattoli e registri, e abbarbagliava tinnocente con un balenio di numeri e di cifre.
5-25: egli è... un gran parabolano / chi dice ch'ell'ha
rivela innocenza, candore, semplicità (un gesto, un discorso, l'aspetto,
candore, semplicità (un gesto, un discorso, l'aspetto, un atteggiamento
gesto, un discorso, l'aspetto, un atteggiamento). tassoni, 6-54
colte muse aman sovente / far d'un candido innocente / riso liete le mie rime
pananti, i-301: amor le dona un innocente brio. scalvini, 1-334:
dare leggeri ondeggiamenti alla sua testa di un rosa innocente alle guance. 5
commettere colpe, senza recare danni (un periodo di tempo, un'età della
-immune da colpa, da vizio (un luogo). dell'uva, 170
da epoche troppo / vissute / godere un solo / minuto di vita / iniziale /
/ minuto di vita / iniziale / cerco un paese / innocente. 6
recare danno, di commettere colpa (un atto, un comportamento); inoffensivo
di commettere colpa (un atto, un comportamento); inoffensivo (un discorso,
, un comportamento); inoffensivo (un discorso, una parola).
. foscarini, li2- 503: dopo un lungo innocente differimento dai varii impedimenti prodotto
studi... le par che sia un bel sollazzo? nievo, 308:
reclamano i loro diritti alla libertà di un innocente commercio. gorani, 2-i-7: sapeva
, nobile, gentile, delicato (un sentimento, un pensiero). marini
gentile, delicato (un sentimento, un pensiero). marini, i-190:
, i-56: quel giglio ambizioso / d'un candore innocente, / cui diè giuno
: tutti guardavano il cannoncino e a un tratto quello esplodeva con uno stre
letter. chiaro, puro, splendente (un colore, una luce); limpido
acqua); lieve, carezzevole (un suono); calmo, silenzioso (
suono); calmo, silenzioso (un luogo). f. f.
: fu messo [il pesce] in un piatto di creta, dove d'olio
. ant. esente, immune (da un danno); liberato, sciolto (
); liberato, sciolto (da un obbligo). bibbia volgar.,
non può recar danno; innocuo (un oggetto, un cibo, una medicina
recar danno; innocuo (un oggetto, un cibo, una medicina, ecc.
cibo innocentissimo. sergardi, 202: d'un bacchettone i scrupolosi amori, / che
amori, / che alla camicia ha fatto un buco apposta / per cui s'affaccia
sicura, e d'improvviso vede / un serpe. mascheroni, 8-65: soffri
pazzia innocente e ipocondriaca, mi suggerì un contegno moderato e prudente. b. croce
rane. -castigato, semplice (un indumento). pavese, 4-123:
più, allevato dalla pubblica carità in un brefotrofio; esposto, trovatello. -al
.. che fra loro vi fu un figlio piccino d'erode ch'era a balia
mi consolò. bocchelli, 2-v-218: è un grano di pepe, se vuoi,
s. v.]: gli è un innocentone (troppo semplice). fogazzaro
, 740: se si può immaginare un paese innocentemente ostile alla letteratura, all'
francia sbizzarriscono innocentemente contro le vesciche di un classicismo academico che non è mai stato
tose. orfano, trovatello ricoverato presso un brefotrofio. crusca [s.
). neol. chi, durante un processo o un caso clamoroso, sostiene
neol. chi, durante un processo o un caso clamoroso, sostiene l'innocenza dell'
che agrade, / per qual l'un l'altro offenda, inganni e spiumi
. g. gozzi, i-7-217: un sì bel fiore, / di verde etate
palme, di aspetto dolce e piena d'un amabile pudore; essa si lava le
; essa si lava le mani in un catino posto sopra di un piedistallo;
le mani in un catino posto sopra di un piedistallo; al suo fianco si vede
piedistallo; al suo fianco si vede un augello bianco, simbolo il più esprimente
intuitiva in cattiva conoscenza filosofica, in un negativo della filosofia. e. cecchi,
anzi sembrava in tutto un bravo giovanotto. c'era soltanto il senso
]: con quella innocenza seppe beccarsi un marito. 3. stato di
della svenata innocenza, allo sdegno d'un re sacrificata. ariosto, 5-84:
, 4-8 (447): acceso un lume,... il morto corpo
nella propria parte (un attore, un interprete drammatico). pirandello, ii-1-239
l'ubbriachezza ormai matura, uscì in un inconsulto, disperato piagnucolìo. emanuelli,
... a sentirsi investiti di un compito lusinghiero. bernari, 6-283: la
assediante. montano, 387: fu un grande assedio... uno di quegli
potere competente), nel possesso di un feudo o, per estens.,
ecclesiastica), di una dignità, di un beneficio ecclesiastico, di un bene immobile
, di un beneficio ecclesiastico, di un bene immobile; il potere stesso di
immobile; il potere stesso di compiere un tale atto; l'esercizio di tale
-per estens. durata della concessione di un feudo (o di un beneficio o
concessione di un feudo (o di un beneficio o di un diritto).
feudo (o di un beneficio o di un diritto). de luca, 1-1-215
— oggetto consegnato all'interessato nell'attribuirgli un feudo, una carica o una possessione,
— documento che attesta la concessione di un feudo (o di altra carica o
; consegna o presa di possesso di un bene (materiale o spirituale; e
ingegno non deturpandolo col vizio, avrà un dritto preponente, sia all'indirizzo, sia
d'una parentela sovrana, l'impronta di un destino superbo. papini, iii-295:
festaioli... ritornavano la sera, un po'eccitati, un po'brilli,
ritornavano la sera, un po'eccitati, un po'brilli, talvolta cantando, come
due azzioni non hanno ad intendersi d'un vascello solo, ma di più;
le investiture dieno essere de panno de un solo color, schiete e simplice,
. vasari, iii-615: sta sopra un basamento una statua tutta tonda,.
nome mio, e non in nome di un professore: e per onor del
, o patti migliori, o un ricatto in danaro. panzini, iv-344:
abitudine gli s'inveterava sifattamente che messosi un vestito non trovava mai il momento opportuno
lite, inveterando e vanificando nell'oscurità di un passato remoto e di un presente litigioso
oscurità di un passato remoto e di un presente litigioso, si faceva più acre e
o nel costume cosi profondamente da diventarne un elemento essenziale, una parte integrante,
una prerogativa caratteristica (una virtù, un vizio, un errore, un sentimento)
(una virtù, un vizio, un errore, un sentimento); radicato,
virtù, un vizio, un errore, un sentimento); radicato, fermo,
sarpi, vi-1-140: si tratta con un senato d'inveterata prudenza, amator della quiete
da apparire saldamente radicato e consolidato (un costume, un'abitudine, un'opinione
quanto più sono inveterate e radicate in un uomo, tanto più facilmente...
3. che dura da molto tempo (un fatto, una circostanza, una situazione
le terre imperiali della germania, ottenne un amplissimo salvacondotto. pallavicino, 6-1-412:
4. che si è sviluppato attraverso un processo lento, progressivo, duraturo (
processo lento, progressivo, duraturo (un male fisico, una malattia, una
. gemelli careri, 1-i-305: lontano un tiro di scoppietto truovasi un altro bagno
: lontano un tiro di scoppietto truovasi un altro bagno, detto 'chiuchiurtlì 'o
, ci potremmo contentare, trattandosi d'un tumore così inveterato, e non piccolissimo,
. a. cocchi, 4-1-35: un male cutaneo inveterato delle gambe, consistente
566: per divenire umili, è necessario un aiuto grande del signore, per cui
-per estens. che soffre di un male cronico.
5. che persevera irriducibilmente in un vizio, in una colpa, in
vizio, in una colpa, in un sentimento perverso; ostinato nel male;
della patria fossero dati in preda ad un superbo, inveterato e perfido nemico.
s. agostino volgar., 1-3-58: un saggio arcigiullare, vecchio inveterato, ogni
. bocchelli, 9-102: sentii, per un istante credetti proprio di capire, la
con la destra parte del core d'un leone inveterato e secco all'ombra solamente
sguardo). bocchelli, 1-ii-518: un terrore abbietto, non senza uno stupore
. stuparich, 4-87: vorrebbe costruire un corridoio invetrato per arrivare dalla villa a
vide a ginocchi in sulla bocca della spelonca un vecchio romito... cogli occhi
popputa ventruta fiancuta,... con un occhio chiuso gravato dalla palpebra gonfia e
smettere di tamburellare sui vetri, stare un istante immobile, e poi volger lentamente
i beccafichi... si infardano con un cencio intuffato in chiara d'uovo che
stata prima ben sbattuta; questa fa un invetriamento di crosta sottile e rilucente sopra
altri materiali, che serve a chiudere un locale lasciando penetrare la luce; vetrata
[la colomba bianca] intrasse per un ochio rotto della invitriata in conclave.
leggiadra. bizoni, 95: vi è un statuto particolare di questa città che,
, se uno rompe un'invetriata a un altro a posta, è condannato a morte
all'aria. zanon, 2-xviii-356: un vasto granaio bene imbiancato e chiuso da
ottagona. leopardi, iii-795: brilla un sole bellissimo tra le dorature dei caffè,
: aveva fatto costrurre... un chiosco rustico con invetriate a colori.
e d'istorie. tesauro, 2-60: un altro fulmine, serpendo qua là per
de amicis, xii-15: pareva veramente un viso di vergine campeggiante nell'invetriata d'
appena v'arrestate davanti all'invetriata d'un libraio,... è quello di
impermeabile e di fissare il colore (un oggetto di terracotta o di ceramica
. bracciolini, 1-14-31: mercurio con un volto invetriato, / mariuolo e buffon,
chiuso con vetri, munito di vetri (un uscio, una porta, una finestra
iii-1-643: nella parete di fondo è un finestrone invetriato che guarda le montagne, fornito
, 9-75: il palazzo dello zio era un vecchio palazzo con affreschi e broccati,
con affreschi e broccati, invetriato come un museo, che visto dalla strada faceva
elementi simili al vetro; vetroso (un sasso, una roccia). pananti
, iii-95: vi sono alcuni fortilizi d'un sasso invetriato come se ne trova ancora
corpo suo l'è tolto / da un demonio. ottimo, i-570: ch'io
invetriate. -coperto di ghiaccio (un terreno, una strada). magalotti
, e con volto allucinato, / con un par d'occhi invetriati e spenti /
dagli ingegni audaci accesi benché invetriati in un amabile pariginismo fatto di « charmant »
, e nella faccia riguardante il sole un lustro bellissimo d'invetriatura. =
, 2-8: dietro ad esso si allarga un comodo coro con finestroni lunghi d'invetriatura
. ammessi nella misteriosa casetta per aggiustare un camino che pativa di fumo, aveano
pativa di fumo, aveano scorto sopra un gran tondo una testa mozzata, ancora
che viva in una corte o sotto un principe solo, ma da coloro che vivono
apparenza,... covava in segreto un dispetto amaro e cocente del tempo in
la piazza della reggia si gonfia in un tumulto ribollente, unanime, e incominciano
, / panni d'essere scarco d'un gran peso, / e d'aver fatto
oltraggioso, offensivo (una parola, un discorso, uno scritto).
e dissono: noi credevamo che diventasse un buon uomo, ma tu l'avevi
che si è scelta o per raggiungere un determinato fine; avviamento, sussidio.
... possono... essere un inviaménto, un sussidio, un apparecchio
possono... essere un inviaménto, un sussidio, un apparecchio...
. essere un inviaménto, un sussidio, un apparecchio... alla consecuzione dell'
: ricevere ravviamento verso uno stato, un lavoro, un fine particolare. -
verso uno stato, un lavoro, un fine particolare. - anche: sistemarsi.
possibilità; indirizzare verso uno stato o un fine particolare. giamboni, 17:
prime deliberazioni di tali stati [generali] un inviaménto diverso e impedito che si trasformassero
/ de la tartarea sede, / per un figlio m'invia: grazia ti chiede
(275): probabilmente avrebbe avuto un gusto matto a far andare un povero
avrebbe avuto un gusto matto a far andare un povero contadino dalla parte opposta a quella
. 1827 (275): avrebbe avuto un gusto matto ad inviare un povero forese
avrebbe avuto un gusto matto ad inviare un povero forese dalla parte opposta a quella
la deride, voltaire la disdegna, un secolo ironico la invia tra le anticaglie
. -in partic.: mandare un rappresentante, un messo, un legato
-in partic.: mandare un rappresentante, un messo, un legato con incarichi particolari
mandare un rappresentante, un messo, un legato con incarichi particolari presso una determinata
per incitar simone / contro a'romani ad un concorde assalto / nella futura aurora.
viene, / ma legato è d'un re. niccolini, ii-7: vigilar conviene
qui lo straniero invia. -far muovere un esercito o una flotta alla volta di
esercito o una flotta alla volta di un luogo determinato. ariosto, 16-77:
2. condurre, guidare al pascolo (un animale, un gregge). -
guidare al pascolo (un animale, un gregge). - anche: ricondurre all'
spedire, inoltrare (una lettera, un libro, un oggetto). ariosto
inoltrare (una lettera, un libro, un oggetto). ariosto, 25-85:
vorrei ringraziarla della sua gentilezza nell'inviarmi un libro che ha più concetti che parole
una relazione che occorreva inviare presto a un osservatorio estero, quello di arce tri
a ritrovarne il fondo. -mandare un omaggio; indirizzare un saluto; dedicare
. -mandare un omaggio; indirizzare un saluto; dedicare un canto; trasmettere
omaggio; indirizzare un saluto; dedicare un canto; trasmettere un ordine. chiaro
saluto; dedicare un canto; trasmettere un ordine. chiaro davanzali, xli-10:
so che non ti ricordasti inviarmi pure un saluto, quando godevi moltitudine di amici
luce, splendore); far apparire (un lampo); far scrosciare (la
scrosciare (la pioggia); emanare (un aroma). casti, 17-80
[s. v.]: un poeta moderno: * che i cari effluvii
/... a lui ne inviava un sogno cheto / perché gli rivelasse alto
ordinare loro [per li levantini] un consolo, che... gli abbia
. region. ant. dare inizio a un lavoro; avviare a una pratica.
ben accesi... e con un manticetto, facendovi batter alquanto di vento
b. tasso, ii-xxxvi: ove un picciol raggio della ragione ci mostri il
la via; scorrere, defluire (un corso d'acqua). tasso,
lento e piano / tra pianta e pianta un fiumicel s'invia. guidi, ii-28
(specie una pubblica autorità) con un determinato incarico (per lo più di natura
partire per un'impresa di guerra (un corpo militare). b.
dell'arti diaboliche e i miracoli d'un inviato del vero dio. g. ferrari
anche la persuasione che il vecchio fosse un inviato del cielo, un redentore delle
il vecchio fosse un inviato del cielo, un redentore delle anime dalla dipendenza corporale,
redentore delle anime dalla dipendenza corporale, un distributore di grazie celesti su la terra
3. spedito, inoltrato (un oggetto, una lettera). tecchi
già è buon tempo passato, fu un cittadino, il qual fu nominato filippo
potenza, mandato (per lo più con un apposito incarico) presso un'altra potenza
nemico comune. casti, ii-7-39: un inviato della santa sede / di favorito
. inviato straordinario e ministro plenipotenziario d'un potentato che ha poca potenza.
, 6-257: descrive, proprio come un inviato speciale, la presa di gorizia
non ti dice niente? eppure era un grande giornalista, un inviato speciale molto
niente? eppure era un grande giornalista, un inviato speciale molto famoso. inviatóre
. bernardino da siena, 187: è un peccato, quello della invidia, che
umilitate la superbia vide, / d'un alto monte sì l'ha tralipata; /
, 4-7: agli occhi miei appariva un napoleone alquanto diverso dal vero: non
alquanto diverso dal vero: non soltanto un eroe, ma una vittima di implacabili invidie
odio che fa scorrere per le vene un brivido più acuto e lungo che il freddo
e desidera possedere al pari di lui un pene (complesso di castrazione);
due forme derivate: desiderio di ottenere un pene all'interno di sé (principalmente
principalmente sotto forma di desiderio di avere un bambino) e desiderio di godere del
, 3-26: quella strega. ha un anno più di me, e non c'
me, e non c'è stato ancora un cane che l'abbia guardata. per
più usitato, le cagionava un'invidia, un rodimento intollerabile. giusti, 4-i-220:
prosa raggiunge una freschezza, una grazia, un velluto, una ricchezza e precisione di
insidia del nemico. l'invidia è un peccato da minchioni... uom che
virtù molto rade e che poche volte in un medesimo animo si accolgono e massimamente d'
divider [fratelli]... per un poco d'invidiarella l'una dell'altra
istasera comperare due cesti d'invidia, un mazzo di radici e un di maceroni.
invidia, un mazzo di radici e un di maceroni. buonarroti il giovane,
solo destino invidiabile fosse quello di nascere un uccello. comisso, vi-192: gli
alla sua mano [della fantesca] pretendeva un maresciallo in pensione, partito assai invidiabile
e faticato e studiato molto per meritarsi un officio tutt'altro che lucroso, tutt'
: quel supposto usciva dai pensamenti d'un alto ingegno e sembra spiegare la genesi
adug- giasse, non le concedette pure un littore, e l'altare dell'adozione
: ma vergognar mi possi 10 come un tristo se, chi farà questo, io
: ah! sì, che alzarti un monumento io veggio / dai sassi che a
invidiava nessuno. moravia, xiii-324: sei un fallito, ti senti fallito, vorresti
poveri occhi smorti / hanno levato, a un gemer di campane; / hanno pensato
. in senso attenuato: desiderare ardentemente un bene che si stima e si ammira in
petrarca, 193-2: pasco la mente d'un sì nobil cibo, / eh'ambrosia
! ariosto, 43-174: almen resti un conforto / a noi che siàn di
dio. pindemonte, ii-46: sol che un legno / ancorato sia qui, scorgo
mi bastan gli occhi, e invidio un argo. leopardi, 27-60: con più
fra gli scritti dell'antichità relativi ad un tal poeta, che ci furono invidiati dal
bentivoglio, 1-597: di placida quiete un sol momento / invidiate a voi stessi e
sol momento / invidiate a voi stessi e un breve sonno? foscolo, sep.
ancor cara, impro- vida / d'un avvenir mal fido, / ebbra spirò le
,... cercano ne'libri un dolce pascolo all'anima e un breve compenso
libri un dolce pascolo all'anima e un breve compenso alle umane miserie. guerrazzi
meraviglia a vicenda, esageravano, / un poco invidiosi, donne amori. -di
piena fino al gozzo, / se vede un altro can che roda o inghiotta
/ o carne od osso ovver di pane un tozzo, / digrigna i denti e
a me volti i passi sui / un barbagianni simulato e vecchio, / che
era, ché passò via, stato un poco / non so se stupefatto o invidioso
. per estens. ispirato dall'invidia (un modo di pensare, di parlare,
, malevolenza, rancore (uno sguardo, un comportamento). odo delle
paolo giovio scrivendo del machiavelli, trovò un mezzo sicuro per gratificarsi la curia romana
costituito in solitudine, se non avesse davanti un amico per ispettatore e vagheggiatore delle sue
il trascorrere del tempo, rinfuriare di un cataclisma). -anche: odiato,
che è di ostacolo al godimento di un bene. baldi, 202: l'
, / cerchi la tua vittoria d'un ch'è spento! serafino aquilano,
, da malevolenza, da livore (un sentimento, un modo di pensare,
malevolenza, da livore (un sentimento, un modo di pensare, di parlare,
, astio, rancore (uno sguardo, un gesto, un atteggiamento).
(uno sguardo, un gesto, un atteggiamento). liburnio, proem.
le najadi rosse, / liberamente, come un bianco cefalo. butti, 314:
al cugino con la indulgenza ammirata e un po'invida con cui le donne belle
mio conforto; / l'un tien el spirto e l'altro il corpo
col frinire delle cicale, / mettono un gambo, fanno una rappa. d'annunzio
è ventitré anni, risonarono di là da un basso strepito di oltraggi e di beffe
invido velo. fantoni, i-132: un sen di latte tumido, / su cui
s'intreccia, / due negre ciglia, un umido / labbro di rose, ed
: durano i [locchi] semplici un anno nella loro perfezione, ed i composti
non si avvede che è già da un pezzo invietita. povero sor giulio, invietisce
di soverchio rada tramandar, come per un imbuto, le piogge, e pel sole
3. figur. antiquato, arcaico (un vocabolo, un linguaggio, uno stile
. antiquato, arcaico (un vocabolo, un linguaggio, uno stile).
: insinuante, persuasivo, convincente (un discorso). busone da gubbio,
, ogni cura, ogni sforzo a un affare o a un compito particolare;
ogni sforzo a un affare o a un compito particolare; adoperarsi per raggiungere uno
per raggiungere uno scopo, per evitare un danno, per conseguire un vantaggio;
per evitare un danno, per conseguire un vantaggio; darsi da fare; ingegnarsi
e fini particolari, allo svolgersi di un evento, allo sviluppo di una situazione
di una situazione, all'esecuzione di un lavoro, alle intenzioni e al comportamento
il dominio della propria condotta; imporre un freno alle proprie passioni. loredano,
assenso di popoli inser- viliti, in un solo foco, parigi, era facile invigilarla
ogni parola. -montare la guardia a un luogo; custodire, presidiare.
d'annunzio, 4-ii-19: nel mezzo, un gruppo di tritoni dalle code di pesce
seguire con assiduo interessamento l'adempimento di un incarico o l'esecuzione di un lavoro
di un incarico o l'esecuzione di un lavoro, affinché tutto si svolga nel
attenta sorveglianza, di solerte vigilanza (un luogo, una persona).
, 75-43: di tempo in tempo, un invigilatóre del centro di regione ai centri
saba, 1-189: l'autore di un libro tristemente famoso non poteva,
generazioni. papini, x-1-689: un de'miei compagni... si lasciò
viltà, da codardia, da abiezione (un atto, un comportamento, una situazione
codardia, da abiezione (un atto, un comportamento, una situazione).
invignare, tr. agric. coltivare un terreno a vigna. =
riguardarle intenti. tassoni, 266: un fresco venticel da terra usciva, / ch'
quando si parla sott'eco, si trova un invigorimento e una propagazione così grande,
in una stanza, / e beve un sorso di quell'anguistara, / e
(una dottrina, una scienza, un metodo); diventare più violento e
; diventare più violento e irruente (un moto dell'animo, un atto del
irruente (un moto dell'animo, un atto del braccio o della mente).
e cavava dalle bocche di moltissimi individui un linguaggio netto, vivido, veloce, robusto
. per estens. accelerare, affrettare (un movimento).
. figur. rendere più violento e irruente un sentimento, una passione o più insistente
una passione o più insistente e convincente un discorso, una preghiera o più pressante
discorso, una preghiera o più pressante un argomento o più grave un difetto o
più pressante un argomento o più grave un difetto o più sicuro e stabile uno
tentare gl'estremi rimedii per guarire da un estremo male. giannone, ii-172:
grandissime lenti, e quivi fu collocato un termometro. mazzini, 75-218: le
betteioni, 422: ci vuole un corpo vivo e invigorito / da quella età
personalità si sente... invigorita in un paese dove esistono un margine indeterminato,
. invigorita in un paese dove esistono un margine indeterminato, una potenzache non ha trovato
di nuovo succedono. -intensificato (un suono). comisso, 7-124:
come liberato da una pena, traeva un sospiro e rinnovava i suoi scherzi.
poetica corona,... perché un giudice ed un censore alemanno, carlo iv
... perché un giudice ed un censore alemanno, carlo iv, avesse
avendo accumulato a furia di imbrogli un discreto patrimonio in contanti e sentendosi
valore, rinomanza; andare soggetto a un forte deprezzamento; diminuire di prezzo o
. -in partic.: assumere un aspetto squallido e desolato. aretino
si prostrano. bocchelli, 18-ii-175: dunque un uomo può invilire tanto da dare a
uomo può invilire tanto da dare a un figlio un'anima di schiavo di nascita
landino [plinio], 156: un pastore, essendo assaltato da un lione e
156: un pastore, essendo assaltato da un lione e non avendo altro rimedio,
liberale animo, poi la maritò a un suo famiglio. machiavelli, 1-i-61:
commento di tito livio, mera esposizione di un fatto che non offende la religione.
pallavicino, 1-551: sarebbe per tanto un autenticare, o più tosto un
un autenticare, o più tosto un offuscare iddio la sua provvidenza il porre
novella della ginevra, 51: vide da un canto del letto la sua ginevra suavemente
veramente la pena bastò mai a far buono un popolo; ma sì bene ad invilirlo
pur, ch'incerto evento / è un popolo invilir che non è spento.
e la mente inviliti non gli danno né un pensiero, né una voce alla risposta
ii-60: senato, che di cose un ordin nuovo / far nascer può ne
voce di lui simile a quella d'un turbato, accigliato saggitario, riscosso dal
ed a regioni men note, e ad un invi- luppamento universale, diede campo maggiore
il torto / a inviluppar 'n un pelliccion di panno / quel suo fardel.
retta, al dire del medico era un arboscello da serra, la s'inviluppò
martora, da farle rendere aria di un nettapenne. d'annunzio, iii-1-227:
provocando impaccio e impedimento; chiudere in un viluppo, avviluppare. boiardo,
essa rete, stando lenta e facendo un sacco profondo, possa bene inviluppare gli
si rivolse improvvisamente indietro e cadde sopra un corpo di 15 mila uomini rimasti a bischoffsverda
: egli addiviene spesso che nel disfar un nodo se ne inviluppa un altro. b
nel disfar un nodo se ne inviluppa un altro. b. giambullari, 3-22:
aretino, vi-378: voi avete fatto un gran male, a involupparlo con simile bagascia
inviluppatosi nel suo foderato mantello e calatosi un pelliciuto berettone fin sulle ciglia,.
: così tonduto e filiginoso, tolse un tabarro consunto e di quello s'inviluppò.
il cosiddetto « abbuglia- mento »: un invilupparsi insieme, genitori e figli egualmente
figli egualmente freddolosi, in coperte su un letto. -per estens. circondarsi
stolti coloro e ingannati che credono in un punto svilupparsi di donde sonosi nello
nelle favole io so che proprio è un tórre la fede alla verità. buommaitei,
, 1-iv-506: [il sonetto] è un componimento al quale già da molti anni
il re uscire della sua camera inviluppato in un gran mantello. anonimo toscano, lxvi-1-56
la paglia su la quale involuppato in un pezzo di canavaccio stassi specchiandosi le ferite
tribolo ha cominciato alla porta di casa un ornamento di termini che reggono sino all'imposta
, attaccato alla terra e inviluppato in un corpo terrestre,... più
, rimase prigione. -intricato (un luogo), tortuoso (un sentiero,
-intricato (un luogo), tortuoso (un sentiero, una strada).
mattina tra sesta e nona giunse ad un folto ed inviluppato bosco. tasso,
imbrogliato, complicato (una situazione, un discorso, una questione). cavalca
colla chiarezza delle dottrine, ora spiegando un senso recondito, ora sciogliendo un dubbio inviluppato
spiegando un senso recondito, ora sciogliendo un dubbio inviluppato. monti, x-4-204:
senza che... sia possibile fare un confronto fra la personalità incompleta e inviluppata
6. retor. ant. caratterizzato da un doppio rivolgimento di fortuna (con riferimento
il cappuccio, lo cacciò tutto ad un tratto in testa al cane; il quale
erasi trovata... ricoperta di un inviluppo metallico, a guisa dei metalli
magnolia che i fiorai vendono intatti in un inviluppo di foglie strette da un vimine
intatti in un inviluppo di foglie strette da un vimine. -letter. corpo
carta bianca, troverai due copie di un articolo sopra il filone ec. stampate.
egli tiràvasi giù, proprio allora, un fettone del saporito inviluppo. 2
cattaneo, i-246: trovato il capo d'un filo aggruppato, a poco a poco
: di vero tu ti truovi in un grande inviluppo. barbarigo, li-6-138:
vico, 490: la chiarissima istoria d'un tanto benefizio d'aver ritruovato le lettere
a coprire uno o più semi di un medesimo frutto. e * inviluppi seminali
milit. disus. opera di trinceramento in un fosso. dizionario militare italiano [
di terra nel fosso secco, che ha un semplice parapetto, e serve per coprire
semplice parapetto, e serve per coprire un sito debole. chiamasi anche solco,
semplicemente, inviluppo): superficie di un solido schematico, in cui si può
, in cui si può immaginare contenuto un elemento architettonico, al quale si ricorre
, 7-348: oltre a guarire da un male poco elegante, [gli amuleti]
può essere portato a termine vittoriosamente (un conflitto). birago, 791:
, i-iii-m: egli con tonde d'un argenteo fiume / su durissima cote iva
a partirsi filottete indusse / di lenno un tempo inospitale e cruda. mazzini, 42-95
perch'io non potei dare importanza a un certo progetto di carro ch'ei credeva
. -inattaccabile, duro, resistente (un materiale); infrangibile. - anche
e le difficoltà da superarsi sarebbero quasi un invincibile ostacolo all'impresa. manzoni,
invincibil vallo. mascheroni, 8-124: vidi un ameno rio, / con le spume
argine sospeso, / più volte aveva un vario cammin preso. -inarrestabile.
-forte, pesante, difficile da digerire (un vino). g. gozzi,
g. gozzi, 3-5-442: noi facciamo un russar, ch'ogni briaco / smaltito
, saldo, costante (una virtù, un sentimento). cavalca, iii-18:
, e non poteva con pazienza soffrire che un suo vassallo si volesse al suo re
possibile moderare, temperare, reprimere (un evento, un'azione, una situazione)
; incoercibile, irrefrenabile, indomabile (un desiderio, una tendenza, un bisogno
(un desiderio, una tendenza, un bisogno, un sentimento, ecc.
, una tendenza, un bisogno, un sentimento, ecc.).
, iv-1-396: io sono la vittima di un destino crudele, ironico ed invincibile.
sera fu vinto da una tristezza, da un languore invincibile. rebora, 226:
/ segretamente m'andavo crucciando, / un bisogno invincibile di dio / talvolta m'
: io mi pensava di aver meco recato un motivo invincibilissimo da indurvi tutti a penitenza
coscienza erronea, la quale ha in sé un errore non tale che non si potesse
, 55-70: ogni perdita avrà compenso in un invio di nuovi uomini. carducci,
osservato e rispettato (una legge, un patto, un segreto, o,
(una legge, un patto, un segreto, o, in genere, qualsiasi
, qual norma avremo per giudicare se un atto è giusto o non è? de
che riveste una particolare carica, come un sovrano, un ambasciatore, il papa
particolare carica, come un sovrano, un ambasciatore, il papa).
precluso all'ingresso dei non iniziati (un luogo, un edificio).
ingresso dei non iniziati (un luogo, un edificio). magi, 75
5-95: il mio è bisogno d'un bosco dove immergermi come in un pozzo
d'un bosco dove immergermi come in un pozzo;... d'un vivo
in un pozzo;... d'un vivo colonnato, inviolabile al sole,
intaccare facilmente; duro, resistente (un materiale). f. f.
magalotti, 5-1: gli riuscì, con un tenore inviolabile d'incorrotta giustizia e con
tradito (una promessa, la fedeltà, un proposito, un voto).
, la fedeltà, un proposito, un voto). straparola, 10-3:
7. costante, inestinguibile (un sentimento, un affetto).
. costante, inestinguibile (un sentimento, un affetto). amabile di continenzia
si degni d'accettare in mio nome un libro di mie rime, che le sarà
ha mai subito sconfitte nel corso di un campionato. 9. locuz. sacro
osservanza (di una legge, di un patto, di un diritto, ecc.
una legge, di un patto, di un diritto, ecc.).
una ragione, e cessare ogni pericolo con un privilegio d'inviolabilità indefinita. s.
figliuolo del medico di fossalta, partecipava un poco dell'inviolabilità patema e nessuno avrebbe
. da incori valore negativo e da un deriv. da violabìlis 'violabile '.
3-52: sopra i quali privilegi è un ministro, chiamato conservadore, che gli fa
rigorosamente osservato, rispettato, mantenuto (un patto, una legge, un diritto,
mantenuto (un patto, una legge, un diritto, ecc.).
ius antico inviolato, / che possa un messaggier dir ciò che vuole / senza
— che non è mai stato svelato (un mistero, un segreto).
mai stato svelato (un mistero, un segreto). pascoli, i-538:
2. integro, incorrotto, incontaminato (un sentimento, una virtù); perenne
animo sincero, trattenere con fallaci promesse un ottimo re di lui benemerito. erizzo,
stato percorso, frequentato; inesplorato (un luogo, una regione, ecc.)
... innoltra al mezzogiorno della un tempo inviolata china e inonda de'suoi coloni
anime accendi, / di là, con un tacito anelito, / oh! sempre
sulle tue solitudini sarebbe / insultando disceso un duce ispano! garibaldi, 2-453: dóle
, inviolata, ostile e sorgente di un egoismo senza limiti. 6.
. letter. diventare violetto, assumere un colore, una tonalità violetta.
. letter. diventare viola, assumere un colore violaceo. landolfi, 2-202
ascoltava, parve trascolorare e inviolire in un crepuscolo immemoriale. = denom
calore i suoi capelli corti, lisci e un po'gonfi, invioliti dalla loro medesima
quella che la non perdona, conosciuto un tanto spregio del giovinino, la imperò
166: qual cain xè più crudo d'un neron, / anzi fiero e infiamà
, / anzi fiero e infiamà come un dragon: / l'è troppo inviperà per
queste [due sorelle] sebben da un ventre ambo scapparo, / s'
scapparo, / s'odiavano ad un segno ch'è indicibile. /..
contra d'esse che, tutte in un fascio avviluppandole, le chiamarono commozioni dell'
in tal sentenza? / dir vorrà un elefante incattivito, / inviperito, inbestialito
lo sguardo, o una frase, un discorso, ecc.). lupis
o reso più acuto, lancinante (un dolore, una sofferenza). d'
dentro. -esasperato, acerbato (un comportamento, un modo di essere)
-esasperato, acerbato (un comportamento, un modo di essere). boriili,
caratteristiche e aspetto virili, propri di un uomo adulto. bresciani, 2-ii-34
245: dagli steli del giacinto cola un umore fastidioso che m'invesca le dita
2-118: proprio in quel punto capitò un cacciatore che con le sue panie già
letteratura meridionale ... un paio di lezioni. ma che volete?
. d'annunzio, iv-2- 1192: un vasetto di coccio sospeso a un tronco scorticato
1192: un vasetto di coccio sospeso a un tronco scorticato aveva ricevuto d'un tratto
a un tronco scorticato aveva ricevuto d'un tratto tanta ragia, al primo muovere
forza altrove, / da'begli occhi un piacer sì caldo piove / ch'i non
in faccia agli altri: « è un po'seccante quel ragazzo... »
amor madrigalini, / o d'armida un lamento o di corisca. siri,
di braccio. papini, 27-771: un de'miei compagni, gagliardo e feroce
passione; lasciarsi trascinare o irretire in un rapporto amoroso. petrarca, 211-11
alfieri, 9-69: a mano armata un parteggiar turchesco / che libertà contamina col
, ii-26: cominciò a invescarsi in un sogno pigro doloroso. comisso, 1-22:
; e voi non gravi / perch'io un poco a ragionar m'inveschi. idem
in una sua comedia chiamata cistellaria, dove un giovane, più che uopo non gli
frasca del bosco ceduo si apriva con un fruscio selvatico; le spine agganciavano i loro
99-8: questa vita terrena è quasi un prato / che 'l serpente tra'fiori e
piacevole ozio è finito col trovarsi invescato in un lavoro che lo assilla senza ricavarne un
un lavoro che lo assilla senza ricavarne un centesimo. bonsanti, 3-iii-333: invescato
segneri, iv-298: non basta masticare un tal cibo, ma...
2. per estens. conquistare, annettersi un territorio. marco foscarini, li-6-437:
gran virtù del canto e per farsi un alimento d'una sustanza armonica, e in
viscere della terra o ah'interno di un edificio. busenello, 82: rientra
di una persona o nei costumi di un popolo (un sentimento, un'aspirazione
persona o nei costumi di un popolo (un sentimento, un'aspirazione, una forma
a tutti più tosto che veder sovrastare un de'suoi. tommaseo, 11-202:
. addentrarsi a fondo nella conoscenza di un autore, di una lingua, di una
sua condizione, nella sua natura (un sentimento, un dovere, una condizione,
nella sua natura (un sentimento, un dovere, una condizione, un'abitudine
penso che la maestà vostra augustissima è un sole, tutto mi si rinforza il zelo
reai persona. campailla, 13-22: un mestocché di orrore e di spavento /
e di spavento / reca, ove un morto scheletro figura, / mostrando che
tenacemente nel costume, nelle tradizioni di un popolo o di un'età, in modo
inviscerata nelle leggi e ne'costumi d'un popolo, pamministrazione del culto è bottega.
sopravvento. mazzini, 75-142: io conosco un paese -ed è il solo -dove la
diabolici che non li vogliono tralasciare in un punto. mamiani, 8-413: rispetto
dolce e forte pania la ghiottoneria, un invischiamento soave e potentissimo. =
han propizia i fomiti dalla natura d'un sì grazioso aspetto, d'una sì gradevole
. bassani, 4-40: mi riempiva di un sentimento complesso e invischiante, misto di
. olina, 20: pigliasi un spago di cinque palmi in circa,
in luogo ove praticano cornacchie si fa un buco in terra, ed in quello
terra, ed in quello si pone un cartoccio non serrato...; l'
. c. bentivoglio, 7-1146: un denso limo / di teschi infranti e di
e una scala a pioli, e invischiò un carrubo dalla cima al piede.
montale, 1-4 7: ci muoviamo in un pulviscolo / madre- perlaceo che vibra;
madre- perlaceo che vibra; / in un barbaglio che invischia / gli occhi e
barbaglio che invischia / gli occhi e un poco ci sfibra. 4.
invischiato con le loro noiosissime chiacchiere tutto un pomeriggio, fanno di tutto per avvelenarti
sarebbe stata quella capace di fare d'un uomo che si fosse lasciato invischiare da
bandello, 1-40 (i-464): un picciolo augello al vischio colto..
invischia, / ed ei, ch'è un cacciator della sua taglia, / piglia
1-iv-375: molti vogliono che sia [un certo convitto] un giacchio e un uccellare
che sia [un certo convitto] un giacchio e un uccellare o paretaio,
[un certo convitto] un giacchio e un uccellare o paretaio, dove insaccano e
la vita nostra / nel mio dolcie inveschiossi un ferro amaro / ond'io per prova
nostri posteri, per ammaestramento sensibile, un esempio che sarà documento alle dame ben nate
superiore, che in ogni tacca portano un sottil vimine invischiato. -coperto di
savi, 2-i-405: nel saltellare da un rametto in un altro per meglio osservarla [
: nel saltellare da un rametto in un altro per meglio osservarla [la civetta]
quasi sempre che [il pettirosso] incontra un pa- nione e ci resta invischiato.
, disorientato, non riuscendo a connettere un pensiero, accaldato, come invischiato nei
— annebbiato, velato, indebolito (un occhio, la vista).
il nervo ottico delle mie pupille è un tantinetto invischiato, sicché non ci vedo
3-124: barbara lo teneva invischiato come un passerotto, con quegli occhioni neri.
la mente. borsi, 118: quando un uomo cerca i piaceri terreni, ben
anni... mi sono poi da un po'di mesi in qua voltolato e
3-175: partire mi pesa. sono un poveruomo, valerio, ancora invischiato nella
-condizionato dalla tradizione; legato a un sistema di idee (per lo più
di buona vena uscita dalla penna d'un artista fino allora invischiato in varie imitazioni
imitazioni. angioletti, 1-60: senza essere un cattivo filosofo invischiato in un sistema,
senza essere un cattivo filosofo invischiato in un sistema, ha patito il male della
e inviscidiménto nasce... da un calore e non da freddezza.
a fiorire, e la taglio minuta con un ferro, e subito la metto a
le cose, che non sono ma in un medesimo modo, si posson toccare,
comprendere; ma quelle che stanno sempre in un esser medesimo, con la sola ragion
risponde l'invisibile / se chiamo come un tempo nel silenzio! / non sei
jacopone, 46-23: qui sì se forma un amore de lo envesi- bele dio:
da quello invisibile, a modo che un vento, io fui preso e portato via
non videro quello che io vidi: un bimbo inginocchiato con le manine tese e congiunte
dio altissime ed invisibili le intendiamo così un poco, el meglio che possiamo,
. magalotti, 23-82: o trovatemi un poco adesso voi tra tutte le opinioni
voi tra tutte le opinioni de'filosofi un principio che salvi tutto il visibile e
saluzzo roero, 2-ii-31: parvemi allor ch'un invisibil mano / a me togliesse di
pietra / voleva strapparsi, protesa / a un invisibile abbraccio; / la dura materia
monte cavalcando, / mi apparve a un tratto un'ombra, una figura /
, 1-8: la linea comincia da un punto invisibile e indi- visibile. g
de'quali [più vasti mondi] appena un punto ferisce quaggiù i nostri occhi,
ora invisibili, ora no... un corpo anche grande è invisibile per il
: una leggerissima nebbia si stendeva come un velo invisibile sulli oggetti. pascoli, 1065
notte. idem, 2-31: con un segno / della mano additavi all'altra sponda
urto del sangue. -impercettibile (un movimento). nievo, 71:
pecchi, 2-153: cessata la pioggia, un vento invisibile doveva aver spazzato le nuvole
scissura, si rimpiattavano, e formavano sotterra un invisibile fiume. g. gozzi,
foreste: la sera / non freme d'un grido, d'un volo. d'annunzio
/ non freme d'un grido, d'un volo. d'annunzio, iv-2-630:
, 2-114: di nuovo entrammo in un buio, di nuovo mia madre divenne
invisibili, acuti come la lucida punta di un pugnale di cui non si discerne né
sezioni: mobile e contribuente. ha un comitato generale segreto ed invisibile. bernari
ho detto come il castrese ordina / un incanto per tòr via invisibile / la sua
. doni, 183: l'avere, un che muore, il capo a tante
casa della signora, e starmene in un canton invisibilmente, contemplando le so bellezze
, e che mandano calore proveniente da un foyer comune, credo la cucina.
inavvertitamente. petrarca, 202-4: d'un bel chiaro polito e vivo ghiaccio /
. del papa, 3-21: tuffato un saldissimo legno nell'acqua, essa nell'in-
è mai stato visitato o percorso (un luogo); mai raggiunto (un
un luogo); mai raggiunto (un termine, una meta).
tutti i militari alleati, era incollato un manifesto. significava un divieto.
alleati, era incollato un manifesto. significava un divieto. -spaventoso, raccapricciante.
cose apprese a ral legrarsi un tempo / invise. = voce
10-92: le donne di castello gli fanno un piacere, vuole si creda, se
creda, se vengono di sera tardi per un etto di prosciutto, un omo,
tardi per un etto di prosciutto, un omo, un air-fresh, incrociando le
etto di prosciutto, un omo, un air-fresh, incrociando le signore invisonate.
eccitare. faldella, 6-75: non un amore, non un accento, non un
, 6-75: non un amore, non un accento, non un momento ad invispire
un amore, non un accento, non un momento ad invispire, a rallegrare quel
caporali, ii-33: ma sol per un passaggio li guardai, / perché altre
, x- 334: diede fuori un nuovo suo manifesto con invitamenti alla resipiscenza
), agg. che invita a un convito, a una festa, a una
xi-233: l'anima mi trabocca d'un inno alla natura quando mi si riaffaccia
alberi. -che propone o affida un incarico. -anche sostant. carducci
desideroso di una risposta, propenso a un incontro. c. e. gadda
. che esprime incoraggiamento, incitamento (un gesto, un atteggiamento); che
incoraggiamento, incitamento (un gesto, un atteggiamento); che infonde fiducia (
che infonde fiducia (un'impressione, un sentimento). -in partic.:
impressione capziosa e invitante, come da un vortice di desiderio. bonsanti, 4-145
invitante. soldati, 2-305: a un lieve gesto invitante di emilio, si levò
e sfarfallante. montale, 7-202: un canale in cui si specchiano ristoranti e
, di venire o di trovarsi in un luogo, di partecipare a una festa,
spettacolo. -in partic.: mandare un biglietto d'invito. iacopone,
15-42: naviga in su la poppa un eremita / con bianca barba, a mezzo
casalicchio, 405: s'invitavano l'un altro a pigliare spasso e piacere.
, ii-213: quando v. sig. un dì vorrà veder venezia, che forse
non molestarono l'amolfini, imperocché disse un galant'uomo che il molto offerire è cortesia
, 1-140: dopo averle sistemate in un albergo di via principe umberto, adusse
. -chiedere di ballare; prenotarsi un ballo; impegnare per un giro di
; prenotarsi un ballo; impegnare per un giro di danza. cornazano, 1-85
, lvii-157: voglio / donartelo [un monile] a pien popolo in sul ballo
chiamare presso di sé, convocare, dare un appuntamento; far intervenire; radunare,
corte, alla quale comparve avviluppato in un cappotto di montone cinto da una correggia.
desideri, le proprie intenzioni; dargli un suggerimento, un consiglio, un comando
proprie intenzioni; dargli un suggerimento, un consiglio, un comando; esortare,
dargli un suggerimento, un consiglio, un comando; esortare, incoraggiare, incitare
10 napo di'levare, / bever un poco u quant'è necesso, /
senza essere invitati, a gara l'un dell'altro, contribuivano il danaro per la
iv-2-473: - andiamo a prendere ancora un po'di sole! -ella invitò, sollevando
! -ella invitò, sollevando la mano verso un fascio di raggi che penetrava pel più
doglia. compagni, 3-10: fe'un franco pensiero: che fu che celatamente invitorono
tutti quelli di loro animo, che un giorno posto dovesseno esser tutti con armata
ho invitato e poi forzato ginevra a insinuare un biglietto nella tasca del mio soprabito,
noi ci andavamo invitando a gara l'un l'altro ad osservare ciò che ciascuno
a scoprire. 5. costituire un incitamento efficace perché qualcuno si senta attratto
efficace perché qualcuno si senta attratto verso un determinato oggetto, proteso verso il conseguimento
oggetto, proteso verso il conseguimento di un fine, indotto ad agire o a
, indotto ad agire o a comportarsi in un dato modo; attrarre a sé;
rezzo estivo / cinto di verdi seggi un fonte vivo. chiabrera, 1-i-404: fiesole
, 1-ii-174: verso la sera invitandoci un soave venticello che rinfrescava l'aria,
: la lampada chiara, vestita d'un velo di tulle, che pendeva dal soffitto
tulle, che pendeva dal soffitto come un gran fiore capovolto, pareva invitare alla lettura
/ deridendo, e pare inviti, / un fiore di pallida brace / si toglie
tuo piè partita. marini, iii-234: un gran tronco d'albero l'invitava a
e la romita / sponda cui mesto lambe un fonte e plora, / e i
faggio, /... / con un legger susurro / delle scomposte foglie,
con lei, ché sarebbe come se un pescecane invitasse a'morsi un ghiozzo del
come se un pescecane invitasse a'morsi un ghiozzo del molo. -pungolare
: forse potrò mandarvi la copia d'un « processo verbale » che vi chiarirà
delfico, ii- 249: bisogna riconoscere per un gran principio sociale quello di doversi invitare
e promuovere lo svolgimento della perfettibilità in un procedimento parallelo di piacevoli sensazioni e di
sport. nel gioco del calcio, indurre un compagno di squadra all'azione, passandogli
il commun dio chiamate e lietamente / l'un con l'altro invitatevi, e beete
vite o, per estens., un oggetto filettato come una vite, nella
[s. v.]: invitare un maschietto al coperchio... si
una madrevite, una vite femmina, un dato, un grilletto di metallo o di
una vite femmina, un dato, un grilletto di metallo o di legno ',
un'invitata: accettare l'invito a un convegno. ordinamenti fiorentini, 1-378:
va a cotale invitata, vada con un compagno solamente. -fare l'invitata
suo. -tenere l'invitata: accettare un invito. - anche: seguire un
un invito. - anche: seguire un consiglio; eseguire un ordine.
anche: seguire un consiglio; eseguire un ordine. latini, rettor
), agg. che ha ricevuto un invito; pregato di venire o di
pregato di venire o di trovarsi in un luogo, di partecipare a una festa,
. -richiesto di ballare; impegnato per un giro di danza. boterò,
530: la legna scoppietta; ed un fioco / fragore all'orecchio risuona /
risuona / di qualche invitato, che un poco / s'è fermo su l'uscio
, 1-1 (69): invitato ad un omicidio o a qualunque altra rea cosa
la prima volta co'melloni assaggiato d'un vin bianco assai generoso, invitato da
invitato da lui bevvi un'altra volta d'un claretto molto dilicato. -ant
. che invita a una festa, a un convito, a una cerimonia; che
quaresima. carducci, iii-25-212: ragionerò un pubblico coi gentili invitatori, perché, non
del villano. -ant. che fa un segnale di richiamo. n. franco
sapendo apelle tra essi vederlo, preso un carbone dal focolare, nel muro lo
, / di buona voglia invito e l'un e l'altro /...
vitare. l'invitatura e la svitatura di un ordigno. = deriv. da invitare2
capponi, i-435: deliberarono insieme aprire un concilio, al quale chiamarono in pisa pel
que'suoi occhi puri che avevano talvolta un bagliore invitevole, come le acque dei
acque dei laghi nelle leggende rivelano con un insolito riflesso 1'esistenza dei sommersi tesori
un complesso, un inviticchiamento in fascio..
un complesso, un inviticchiamento in fascio... non
c. e. gadda, 15-149: un ragazzo undicenne... porgeva i
, invitisci). tose. coltivare un terreno a viti. proverbi toscani
cui si prega qualcuno di trovarsi in un luogo, di avvicinarsi, di partecipare
assemblea, che avesse voluto onorarlo di un ambascieria tanto nobile, e invitarlo ad
bellezza di due continenti costretta a mendicare un sorriso, una parola, un invito.
mendicare un sorriso, una parola, un invito. -atto con cui si invita
: qui ho tolto a pigione per un mese un appartamentino in casa di un'ottima
ho tolto a pigione per un mese un appartamentino in casa di un'ottima e
720: una volta cedette a un invito; poi a un secondo e a
volta cedette a un invito; poi a un secondo e a un terzo. frattanto
; poi a un secondo e a un terzo. frattanto le femmine perspicaci si erano
. -proposta, offerta, conferimento di un incarico o di una collaborazione.
, e le cause e gli onorari crebbero un poco. -richiesta di un giro
crebbero un poco. -richiesta di un giro di danza. -anche al figur
f. f. frugoni, 5-315: un ballo è il mondo, in cui
lor invito / su l'erba fresca d'un fiorito prato, / e perché ognun
persona o il pubblico in genere a un convegno, a una cerimonia, a
cerimonia, a una funzione, a un intrattenimento. ramazzini, 288: due
, ma intanto / armidoro di lei mostra un invito, / e si vanta il
coro saluta. -prime battute di un ballabile. bocchelli, 18-i-271: aveva
di sua moglie, quando la musica intonò un invito alla danza. -richiamo
ecco sul dito / le picchiò con un cardo, anzi un pallone, / piccolo
le picchiò con un cardo, anzi un pallone, / piccolo, giallo, chiuso
piccolo, giallo, chiuso. era un invito: / l'albero volea dir la
formalmente cortese, anche quando vuole significare un ordine, un comando); ammonimento,
anche quando vuole significare un ordine, un comando); ammonimento, sollecitazione,
38-184: il generale garibaldi ha pubblicato un breve energico invito alla gioventù per chiamarla
convito. / a passeggiar invito / forse un bel dì non è? aleardi,
da scrivere. montale, 1-139: un giorno sarà ancora l'invito / di voci
. offerta di cibi o bevande durante un pranzo. - anche: brindisi.
titone / al canuto suo marito / con un vasto ciotolone / di tal vin facessse
, ii-238: chi mette il suo in un invito, / se vien flusso,
saper fare molti vari e belli giochi, un altro de'circustanti disse: « io
circustanti disse: « io so fare un gioco, il quale farà trarre le
no'le farai trarre! e vadane un paro di calze ». il proponitore
gioco del calcio, azione compiuta da un giocatore al fine di attirare il portiere
, per indurre l'avversario a lanciare un determinato colpo, che il giocatore è
togliendo il ferro dalla linea, scopre un bersaglio all'avversario. pirandello, ii-1-189
complimento, / e per ringraziar sono un portento. 12. archit.
vecchie porte stinte e imporrite, con un logoro scalino d'invito davanti a ciascuna.
rispettivamente, di procedere alla ripetizione di un messaggio ricevuto in modo difettoso.
14. tecn. allargamento iniziale di un foro atto a facilitare l'introduzione in
atto a facilitare l'introduzione in esso in un organo di accoppiamento (un perno,
esso in un organo di accoppiamento (un perno, una vite, un dente
(un perno, una vite, un dente); invasatura. -anche: graduale
-abbracciare, pigliare, secondare, tenere un invito: accettare un consiglio, una
secondare, tenere un invito: accettare un consiglio, una proposta, un incoraggiamento
accettare un consiglio, una proposta, un incoraggiamento; accogliere un avvertimento. berni
una proposta, un incoraggiamento; accogliere un avvertimento. berni, 68-61 (v-291
: scrisse, a invito del governo, un saggio politico intorno alle cagioni principali della
quella brigata stabilito / d'andare da un lor prete a desinare, / e da
, / e sul terren precipitò d'un salto. 16. prov.
sarà un'invitazione di cerimonia, ma un invitarello amichevole. invitarelli alla buona.
. da in-con valore negativo e da un agg. * vitus (dalla radice di
.. agli uomini infermi poi riserbò un tale suo dono e grazia per la quale
sconfitto, sempre vittorioso, imbattuto (un esercito, un condottiero, un popolo
vittorioso, imbattuto (un esercito, un condottiero, un popolo).
(un esercito, un condottiero, un popolo). piovano arlotto,
: are così a bellona, / un tempo invitta amazzone, / diè il vocale
alzati irlanda. carducci, iii-2-325: un cavalier novello, / sprezzator di riposo e
-inaccessibile, inviolato (una vetta, un monte); irraggiungibile. l
invitto, / son virtù necessarie a un gran delitto. pananti, i-63: io
martiri invitti. -in relazione con un compì, di agente o di causa
efficiente. nardi, 181: con un animo invitto tanto da'suoi cittadini quanto
/ che assai ne ruppe senza farci un segno. b. fioretti, 2-5-311:
; costante, tenace, immutabile (un sentimento); incorruttibile, integro,
virtù); incorreggibile, ostinato (un vizio, un difetto, una colpa)
incorreggibile, ostinato (un vizio, un difetto, una colpa); incoercibile,
incoercibile, prepotente (una forza, un proposito, la volontà).
bocchelli, 13-343: la prigionia durò un anno, e fu molto dura.
, per dimostrare più apertamente come siate un uomo di dio, donato a gli
588: per sanare i guasti d'un dispotismo cancrenoso e immorale, nulla di
. letter. animarsi di folla (un luogo). cinelli, 2-379
s'invizia e si guasta. -contrarre un vizio, un'abitudine dannosa. d
corrotta. 2. che ha contratto un vizio, un'abitudine dannosa.
stesso aretino... racconta d'un dottor bergamasco assai inviziato nel giuoco. cattaneo
.. a mutare l'ingenuo fanciullo in un omiciattolo pieno di inviziature eleganti, di
divinità), della madonna, di un santo protettore, ai quali si fa
hammi adiutato. firenzuola, 870: un, tra molti altri eletto a celebrare /
f. frugoni, 2-274: maria è un nome così guerriero che, mentre s'
in aiuto iddio (una divinità o un ente divinizzato), la vergine,
ch'ebbe invocato. -in relazione con un compì, predicativo o un'apposizione.
alfine d'amalfi la contessa corse nel pubblico un fremito lungo. la contessa era desiderata
invocarti al ritorno. -in relazione con un compì, predicativo. tansillo, 1-197
, 1-197: se tante donne belle accoglie un loco, / come saprete, se
l'intervento di una potenza armata in un conflitto, di una dinastia o di
, 1-i-59: molti galloromani, ed un vescovo tra questi, invocavano la signoria
a testimone. -anche in relazione con un compì, predicativo. caro, 2-265
perché non vendichi e te e me in un tempo medesimo? s. borghini
, ii-15-178: perché non posso essere un re legittimo come gli altri? perché
-per estens. richiamarsi all'insegnamento di un autore o a una civiltà culturale.
culturale. mazzini, 1-337: invoco un tacito che commetta alla infamia dei secoli
disfatta! qui, dove ogni pietra ricorda un miracolo di valore!...
... inutile come se invocasse un impossibile soccorso nella certezza del naufragio.
applicavo alla luna, poteva capitare che un sasso, un'erba, una faccia invocassero
all'uscio a raspare invocanti di entrare senza un minuto di sosta. 6
o per altri, il compiersi di un evento, l'avverarsi di speciali circostanze
tremava, aveva paura di morire da un momento all'altro, e invocava la presenza
verrò domani... » invocando un rinvio. -cpn riferimento a cose
, ma soltanto come poesie che hanno un merito per se stesse, invocano accoglienza in
invoca un'idea che la vivifichi, un ordine che la regga. mazzini,
è famigliare, della storia come di un atto di coscienza che, sorgendo da
atto di coscienza che, sorgendo da un bisogno morale, prepara e invoca l'azione
un'arma. gozzano, i-1085: un signore che rincasa a notte alta ed
a notte alta ed è aggredito da un vagabondo, non può invocare il fioretto
il fioretto e la spada, ma un pugno agile, solido, ben destro.
, per lo più nella protasi di un poema, al fine di ottenere ispirazione e
s'indirizza a malvina, il che fa un effetto più fino che l'invocazione di
solennemente (ed è in relazione con un compì, predicativo). vinciguerra ii
o una divinità, la madonna, un santo protettore); pregato, supplicato
. -evocato (l'anima di un trapassato, un demone). passavanti
-evocato (l'anima di un trapassato, un demone). passavanti, 247:
di raggiungere una prova o di conseguire un fine determinato. mazzini, 59-231
mazzini, 59-231: or voi non avete un sol fatto, una sola linea,
b. fioretti, 2-4-13: sarà un bel garbo d'invocare, pretermettendo cosa
[s. v.]: 4 un moderno ': un grido invocator di
.]: 4 un moderno ': un grido invocator di guerra. mazzini,
di guerra. mazzini, 86-16: un cinico gazzettiere derideva pochi dì sono in
una divinità), la madonna, o un santo protettore o ne invoca il soccorso
rivolge a qualcuno al fine di ottenere un bene vivamente desiderato (e può essere
(e può essere in relazione con un compì, di termine o di specificazione sia
patisce sopruso, la ragazzina si volge un attimo intorno. 3. vivissimo
che dica « mamma ». questa è un illusione de'tuoi sensi. ti dico
non potè fare a meno di osservare con un compiacimento rapito la grazia con la quale
, in partic., protasi di un poema epico) in cui l'autore
chiesa, di una cappella, di un santuario, di una basilica, di
santuario, di una basilica, di un monastero. de luca, 1-14-1-176:
che serve per proteggere il dorso di un animale; involto, imballaggio di pacchi
dante, par., 26-99: talvolta un animai coverto broglia, / sì che
di carta, non si vedeva se non un brano d'in- voglia, già di
. -in senso generico: rivestimento di un organo; epidermide. nannini,
[di dio] una cocolla / o un sacco rattoppato, se l'invoglie /
più recondite parti dell'universo si produce un arbore della grandezza d'un ragionevole castagno
si produce un arbore della grandezza d'un ragionevole castagno, che...
sistema geocentrico- tolemaico, circolo tracciato da un pianeta intorno a un punto ideale che
circolo tracciato da un pianeta intorno a un punto ideale che a sua volta descrive
a sua volta descrive intorno alla terra un circolo detto deferente; epiciclo.
, scarseggiano gli interessanti, quest'è un carattere curioso e invogliante. calvino,
. petrarca, 37-73: io son un di quei che 'l pianger giova; /
. frugoni, i-10-89: giova che un altro tenti: / sempre l'esempio anche
, i-962: cominciai ad invogliarla di un viaggio a padova, dove non era
: in queste voci languide risuona / un non so che di flebile e soave
per esser fondata su l'altezza d'un colle, invogliò maggiormente il tiranno a farla
s'aggiri intorno! chiari, i-155: un ritratto sì vantaggioso della persona mia,
curiosi. 4. infondere neltanimo (un sentimento, una virtù).
umanità ne invoglia e cortesia. -provocare un bisogno, una necessità. silone,
uno dei tavoli c'era quasi sempre un piattino di ceci abbrustoliti nel sale.
con la particella pronom. accendersi di un intenso desiderio, sentirsi pervaso da una
pervaso da una viva aspirazione, concepire un forte proposito; sentirsi attratto, allettato
sorprese degli alberghi di lusso - d'un albergo tranquillo e pulito. -di
corpo resta ignudo, / e ch'ogn'un di mirarla più s'invoglia, /
una città; su le colline intorno, un teatro di palagi e di ville.
niente più... che s'invogli un giumento... di passeggiar nelle
: a questa placida salita arriva / un elefante, che stolto invogliasi / valicar
stesso a me tanta pietade / che un nimbo lacrimoso il cor me invoglia.
soavi invoglie, / e copri d'un ameno e dolce velo. d'alberti
(superi, invogliassimo). animato da un ardente desiderio, da una viva aspirazione
invogliato questa sera a volger sopra le cose un occhio troppo malevolo. -sostant.
sanctis, ii-19-31: in questo punto entra un giovane per farsi correggere il riassunto che
este, 992: maglia invogliata in un pezzo di panno. imperato [tommaseo]
ramazzini, 304: ho consegnato al medemo un invogliato di 7 esemplari di questa mia
bisunto: / o invogliato dentro un tabarrone / d'un vago filosofico trapunto
o invogliato dentro un tabarrone / d'un vago filosofico trapunto. 3.
cosa dello invoglio, veggio che egli è un ufficiolo molto vago che lo amico mi
involgan poi quest'arme insieme, e un pino / di sostentar sia degno il sacro
ho consegnato al sig. matteo del teglia un invoglio diretto al gentilissimo sig. francesco
, che cosa n'ereditano i posteri? un invoglio ammuffito di polvere,..
.. una vecchia malinconia di colori e un allumata confusion del pennello.
2. ciò che avvolge il contenuto di un pacco per proteggerlo e tenerlo unito;
talché ho cominciato a ritrar nome d'un mezo ipocrito per cagion sua, sì fatta
e trenta invogli, e finalmente trovai un microscopico biglietto. c. e. gadda
invogli, i sacchetti, così che un povero cristo si vede mescolati fagioli e riso
vedova,... estratti da un picciol invoglio due minuti, cioè un quattrino
da un picciol invoglio due minuti, cioè un quattrino,... con grande
. passeroni, 5-93: una sera da un invoglio / cavò fuori un bel gioiello
sera da un invoglio / cavò fuori un bel gioiello. -involucro dell'aerostato.
foglio. -strato superficiale consolidato di un minerale. spallanzani, 4-ii-360: l'
sodo, ché dentro allo scoglio / un dolorante schiavo è avvilupato / e da millenni
capace di ricomporre nell'invoglio funebre di un telo da tenda quei miserabili avanzi.
e que'de'maschi, essendo questi un invoglio di glandule, simili a tanti
roberti, iii-181: ogni capello è un invoglio di cinque o sei tubetti trasparenti.
il corpo molle dell'animale formato di un ammasso granelloso. bocchelli, 16-161:
). ramusio, iii-58: hanno un grande invoglio di piuma, rispetto alla
che rhea madre diede in luce ad un parto sol cinque dei: così ci volsero
, usciva allora allora dalle fasce come un fiore dall'invoglio. -in senso
-in senso generico: fronde (di un albero). gabrielli, 21-10:
ramazzini, 96: ho consegnato a un mercante ebreo fiorentino, che se ne
, che se ne torna costà, un invogliétto con quattro esemplari del solo opuscolo
sia battuto. sercambi, i-i-ioi: un ladro... di continuo di
pover'uomo, e'deve esere stato un pover'uomo, m'ha involato l'orivolo
carducci, iii-21-371: colsero al passo un buonvicini che andava ambasciatore in toscana,
3. per estens. sottrarre a qualcuno un bene materiale o spirituale che gli appartiene
invola / il lume, e scorre un duro gel per tossa. beni, 1-11
. b. corsini, 1-56: ecco un romano / di quei che, volti
di una persona (o anche a un datore di lavoro, a un'occupazione
chi invola / o d'involar s'adopra un amico all'amico, / reca oltraggio
/ e che da noi, così a un tratto, t'invola? 5.
(uno sguardo, una notizia, un segreto, ecc.). petrarca
/ p involo or uno et or un altro sguardo; / e di ciò inseme
potrò dalla mia bella clori / or un bacio involar. aretino, 17-57: l'
che t'ho involato? rispose ella: un bacio. / è giusto, dunque
. / è giusto, dunque, un bacio ch'io ti renda. carducci,
dormisse o ne facesse sembiante per involarle un dolce bacio, poi che di
, inf., 26-42: ogne fiamma un peccatore invola. caro, 16-12:
l'amara luce, / poi che un fiume tu sembri, / deh ritornati in
, s'era chinata e ripartita, in un lieve fruscio che un poco di polvere
ripartita, in un lieve fruscio che un poco di polvere aveva involato. -negare
, 1-i-17: ah! m'involasti un colpo / che al mio braccio offeriva il
casoni, 3-34: è la morte un orizzonte luminoso in cui nasce il sole di
età tutto c'invola. / ma zitti un poco: ora che l'allegria /
mai possibile che il sonno la involasse un momento al suo affanno. 11.
tenere lontano, scacciare (una noia, un fastidio). bracciolini, 2-8-10
invola. -far venir meno (un ricordo); offuscare (la memoria
sangue. 12. sottrarre un periodo di tempo a un'occupazione,
di tempo a un'occupazione, a un impegno, a un lavoro; risparmiare.
occupazione, a un impegno, a un lavoro; risparmiare. firenzuola,
idea di una causa prima senza involare un istante al lavoro della terra. carducci
cure di amministrazione, che gli involano un tempo prezioso per dedicarsi allo studio.
. belloni, 2-ii-42: non ritrovandosi un tal denaro in circolazione debba essere indubitatamente
13. colmare l'animo di un sentimento così vivo e intenso (di
a sua parola, / rapti da un soavissimo pensiero, / ch'ogni elevato ingegno
, che fra le stelle / quasi un sol siedi e con duo vivi soli /
donna il pregio invola, / ma un picciol cenno pure, o una parola?
lo spirto / di quell'onore che un tiranno invola / al gran nome roman.
pregio di aver raccolto nel suo grembo un concilio legittimo. -sforzarsi d'eguagliare pregi
speroni, 1-4-147: per vendicarlo d'un certo vano, che due dialoghi gli
improvviso insorgere di una necessità, di un dovere, o per riconquistare la propria
rapide atalante, / v'involate a un fido amante. brusoni, 2-174:
. petrarca, 169-3: pien d'un vago penser, che me desvia /
. guidiccioni, i-85: 10 provo un solo / vivo conforto fra cotanta noia:
: dafne si asconde e s'invola in un tronco, e sente trepidar l'alma
resta sola la lampada / che illumina un passato / che s'invola, all'
20. scampare, uscire illeso (da un pericolo, da un danno);
illeso (da un pericolo, da un danno); esimersi (da un impegno
da un danno); esimersi (da un impegno); sfuggire (a una
; sottrarsi (alla morte, a un rischio grave, a una situazione difficile)
involo. bonarelli, xxx5- 58: un de'miei servi / che fra l'ombre
involossi, / narrò ch'ambiduo vivi / un soldato di smima / là di mezzo
s'invola: / nel cielo è un gran pallore di viola. d'annunzio,
chiara, sarà la nostalgia, sarà un capriccio, si mette a fischiare funi-
è già in volo. -decollare (un aereo). d'annunzio, v-1-414
rapidamente, giungere presto al termine (un periodo di tempo). fantoni,
vi tornava veramente il conto di comperare un precipizio con un bacio involato! tarchetti,
il conto di comperare un precipizio con un bacio involato! tarchetti, 6-i-627:
tempo involatoci. 6. scampato a un pericolo; preservato da un danno.
. scampato a un pericolo; preservato da un danno. garopoli, 2-55:
l'impero. gigli, 2-149: un involatore della gloria dovuta alla reina di tutte
. dotti, 1-16: scelerate memorie! un sesto, immondo / violator de l'
. diventare volgare, rozzo; assumere un aspetto grossolano, triviale. — anche
divenuto volgare, rozzo; che ha assunto un aspetto grossolano; scaduto di qualità,
, 4-212: sa che l'arte è un capitolo a sé nella vita dello spirito
involgarite -come sono, hanno cessato da un pezzo di essere indiscutibili. piovene,
, quando la lava involgente deriva da un petroselce. invòlgere (ant.
un scudo ch'io darò gli alziate al volto
con vestimenti attillati, ma solo con un pezzo di panno di bambagio. marchetti,
capo, mi giunse attraverso le pareti un grido di lei, tenero, stranamente feroce
cui prato platon molti fior colse, / un tratto amor vituperar volendo, / per
larghe maniche, sopra le quale portano un lenzuolo del medesimo colore o pure azurro
fazzoletti e pezze di seta, tutto un fulgore. -voltolare, far rotolare
suddetti metalli, avendo involto intorno a un rocchetto il filo del metallo,.
... facendo passare a forza un capo del filo per una piastra di
fermando il detto capo del filo ad un altro rocchetto, ci involgono il filo.
involta / e quasi accolta / in un ramo di rose / e'par che
, nel sangue involto? come se fussi un peccatore indegno. 2.
impacchettare, imballare, involtare; fare un involto di qualcosa. stigliani, 2-455
/ godete ornai, che per intero un anno / più non vi mancheranno /
poi dice: attendi; e tratto fuori un bel fazzoletto di seta, glielo involge
. cecchi, 5-491: il mendicante mangiava un avanzo di pastasciutta che gli avevan versato
di pastasciutta che gli avevan versato in un foglio giallo di carta da involgere.
cima al capo avea raccolto / in un sol nodo, immantinente sciolse, /
lunghissimo in giù cadendo e folto / d'un aureo manto i molli avori involse.
. d. bartoli, 4-4-427: un densissimo fumo... involse e ottenebrò
iii-7-176: il tramonto involgeva tutto d'un rosso vaporoso tepore. d'annunzio, iv-1-167
da lei partire una strana seduzione, un incanto composto dai fantasmi vaghi delle cose
armoniosa facilità di vita lo involgeva in un ambiente che egli stesso si era fabricato
è meno compatta, il che mostra un ravvicinamento in alcune parti.
. -costituire la protezione esterna di un organo o di un organismo animale o
protezione esterna di un organo o di un organismo animale o vegetale. m.
di vero; ma nel suo complesso è un grave inganno. -svolgere.
. cattaneo, ii-172: rovesciatisi l'un contro l'altro quei grandi argini, involsero
di là cristo folgoreggiando gli scagliò contro un diluvio di accesa luce, che.
che..., tutto quasi in un turbine di fuoco involgendolo, abbarbagliato il
lucia, 584: la folla agglomerata in un istante gl'involse; furono stretti,
chiome leggere /... segnavan d'un solco / aureo tacque ne 'l nuoto
i calici de t loto / con un murmure blando. gozzano, i-824: la
, accerchiare. cattaneo, iii-1-36: un esercito moderno non deve...
-fare oggetto di sguardi pieni di un sentimento intenso, esasperato (o anche
, duramente, involgendola d'uno sguardo un po'torbido, in fondo a cui tralucevano
grandissimi pericoli. baldi, ii-22: giace un soldato qui, che ne'suoi vanti
] non si pronunciava in campostrino senza un sarcastico sorriso, che involgeva in uguale
proprio ch'abbia involto all'esca / un vario o trotta, il pescator che pesca
tali parole d'insolita eloquenza involgessero per un verso un rimprovero. 13. intr
d'insolita eloquenza involgessero per un verso un rimprovero. 13. intr. con
avea d'intorno per involgimenti e contrassegni un frontaletto tessuto d'oro. baldinucci, 31
, giro di parole; travisamento di un fatto, alterazione di una verità.
è proprio... del parlar sublime un certo involgimento e raggiro.
nei cuori o nei mondi, un involo / di luce, che uguagli non
stalla essa avea nascosto e fitto sotterra un gruzzoletto di doppie e di gregorine,
e civili. bar etti, 6-64: un piacere... vien cagionato da
89: madama, a dieci ore e un quarto non sarò più in dresda.
... si stirava agli angoli in un sorriso buio e lascivo, non bello
solo rifiuta di valersi in qualche modo d'un senso fenomenico e d'un senso di
modo d'un senso fenomenico e d'un senso di significato ma che anche coltiva
disarmate spalle. idem, xiii-2-164: un poeta d'opere buffe per gl'istrioni
fu l'occhio. onofri, 64: un ritmo di movenze ardue, stellari,
in una natura * involontaria 'in un uomo, cioè, la cui potenza
dipende da spontanea e libera deliberazione (un atto, un sentimento, un errore,
e libera deliberazione (un atto, un sentimento, un errore, una colpa
deliberazione (un atto, un sentimento, un errore, una colpa, un misfatto
, un errore, una colpa, un misfatto); che è compiuto o praticato
; pronunciato preterintenzionalmente, distrattamente (un discorso, una parola). varchi
uso nelle cose del mondo mi fecero in un involontario errore cadere. f. d
ah! scusa involontario sfogo / d'un cor ripieno troppo. manzoni, pr
sp., 34 (597): un turpe monatto andò per levarle la bambina
punito; l'errore non è che un errore, non è che un male psicologico
è che un errore, non è che un male psicologico, non è un male
che un male psicologico, non è un male morale. ungaretti, i-50: di
piantato / in questa involontaria vita come un albero / sempre in lotta affannosa /
dei nervi si crei una insigne perturbazione, un movimento sregolato ed insolito,..
offre d'involontario e dolce pianto / un segreto tributo. manzoni, pr. sp
, 4 (64): chiamato un frate confessore, lo pregò che cercasse
: a intervalli la palpebra inferiore aveva un piccolo tremolio involontario. pirandello, 6-158