: -diego! -disse il primogenito tremando d'un tremito innascondibile - esci di qui
), tr. disus. avvolgere un filato sull'aspo per formare una matassa
23: tosto penso visitarlo con un mio quadro, drentovi le tre parche
viscere di vermi lunghissimi e sottili come un filo di seta, li quali poi impiagano
cavarli è legarli per il capo con un filo, e poi leggiermente due o più
due o più volte il giorno inasparne un poco sopra d'un legno, tenendo il
il giorno inasparne un poco sopra d'un legno, tenendo il medesimo legno su
. aretino, 20-345: è un pezzo che io ti volsi dire de la
, agg. avvolto sull'aspo (un filato). - anche al figur.
per la fame, avea dovuto compormi un certo intingolo di acqua burro zucchero e
cesta quantità di fusi, 1'avvolgono sopra un aspo e ne formano delle matasse.
nell'uomo fin dalla nascita, connaturato (un principio, un'idea).
sonale, si è visto in essa un luogo spirituale di coscienza in
. galiani, 4-118: il restar un sovrano neutrale in quelle guerre alle quali
superiorità riconosciuta su di lui, è un dritto naturale, insito, innato,
innati, rifuggendo essi dall'assurdo che un essere intelligente sia privo al tutto di diritti
spontaneo, istintivo (una qualità, un sentimento, una disposizione d'animo)
fiammelle di foco, / animate d'un spirito gentile / ch'è creatore d'
vedere e d'udire ebbe / sempre aventure un desiderio innato. tasso, 1-32:
innato. galileo, 1-1-315: mi pareva un guadagno grandissimo il fargli sostener [alla
, quasi innaturale, come generato da un malefizio, ondeggiava in sul gambo. brancati
operazione dolorosa e innaturale per lui come per un uomo normale un atto d'incesto,
per lui come per un uomo normale un atto d'incesto, di mescolare le due
14-127: potè distintamente udire... un riso gelido, non allegro, innaturale
più profondi,... cerchiati d'un ombra quasi innaturale. soldati, 2-437
le tende la sprofondavano... in un silenzio spesso, quasi innaturale. piovene
positivo, fondamentale cerebralismo dell'autore ed un nuovo indizio, non dirò d'insincerità
con una luce che abbagliava, con un calore acre, sulla città allagata di pozzanghere
piovene, 7-563: il tempo conserva un aspetto innaturalmente antico. =
o difficile o pericoloso navigare (un corso d'acqua, un mare)
navigare (un corso d'acqua, un mare). gherardi, ii-25:
scogli inaccessibili o mare innavigabile non dividano un paese da tutti gli altri, come
percorso da navi, da imbarcazioni (un corso d'acqua, un mare)
imbarcazioni (un corso d'acqua, un mare). cattaneo, iii-1-256
tante selve intatte. papini, 27-218: un giorno mi confidò, in gran segretezza
maniere e le fisionomie de'pavesi presentano un misto di generalità e di innazionalità da
di generalità e di innazionalità da spingere un occhio indagatore alle vere sorgenti di simile
, se poco dianzi vi proposi per un miracolo innegabile l'impazzire del savio, bisognerà
del savio, bisognerà contare adesso per un altro miracolo il rinsavire del pazzo.
il grano c'è: questo è un fatto innegabile. pascoli, ii-633:
confini sublimi, innegabili; da un lato, i più alti monti d'europa
, i-775: cieco era di chio un buon cantore, che inneggiando ad apollo
giorno è l'umile / culla d'un nuovo iddio; / e terra e ciel
e ciel gl'inneggiano, / e un inno io pur gl'invio. carducci,
che aveva inneggiato alla repubblica, succedeva un clero che la vituperava. d'annunzio
innegrisci). ant. assumere un colore scuro, nero. soderini
. ant. munire di nerbo (un arco). ceresa, 1-413
la struttura nervosa, l'innervazione di un organo 0 di un tessuto (con
l'innervazione di un organo 0 di un tessuto (con riferimento ai nervi).
con la particella pronom. diramarsi in un organo o in un tessuto (una
. diramarsi in un organo o in un tessuto (una fibra nervosa).
sul muro che s'indora: / un frastaglio di palma / bruciato dai barbagli
comenta, s'innerva, è preso da un delirio che non si può definire
. fornito di una struttura nervosa (un organo, un tessuto). -al figur
una struttura nervosa (un organo, un tessuto). -al figur.:
di fibre nervose o di gangli in un determinato organo o tessuto. -anche
producente fenomeni motori o sensitivi) verso un determinato organo o tessuto. d'
, cresce lenta e rapida sino a un massimo, e poi diminuisce e ripiglia riposo
lon- ghi] accompagna la linea di un contorno e risponde alle sue varie tensioni
sue varie tensioni, fermenta nella granulazione d'un impasto coloristico; non per un procedimento
d'un impasto coloristico; non per un procedimento descrittivo e didascalico, ma come
solare, perdurava con le sue fìtte come un ascesso la notizia sicura che questa assunzione
ascesso la notizia sicura che questa assunzione era un surrogato onirico provvisorio. =
la santa monaca aveva sospeso nell'aria un grosso sasso che il demonio, innervosito
innescare una reazione esplosiva; applicazione di un innesco a una carica esplosiva o alla
per assessor consiglierò della lor bellezza frale un cristallo muto, che segni solo favella
dietro a quel piccolo saggio ne viene un rovescio abbondantissimo di molto amaro.
fucini, 775: avendo io visto un mucchio di paglia sottovento al muro della
muro della casa, andai a prenderne un pugno per innescare gli sterpi preparati.
carica di un'arma da fuoco; attivare un ordigno esplosivo inserendovi l'innesco.
e inescare il focone; l'altro con un rampinetto in cima per terziare i pezzi
porre nello scodellino dell'arma da fuoco un poco di polvere, la quale,
6. fis. provocare l'innesco di un fenomeno. 7. chim. determinare
inizio al verificarsi delle condizioni necessarie (un fenomeno, un fatto).
delle condizioni necessarie (un fenomeno, un fatto). 9. lasciarsi allettare
. inescato). fornito d'esca (un amo). -anche al figur.
d'innesco; attivato per mezzo di un innesco (una carica, un ordigno esplosivo
di un innesco (una carica, un ordigno esplosivo). d'annunzio
naviglio colava a fondo, far fuoco a un cannone ancora innescato, gridando: «
. e. cecchi, 6-222: un fardello d'esplosivo con la miccia innescata.
cui la natura ha concesso di tenere innescato un sorriso irresistibile sulla sporgenza dei propri incisivi
polvere, che si mette nel focone d'un pezzo, o nello scudetto del fucile
ordigni esplosivi. -anche: spoletta di un proiettile di artiglieria, di un siluro,
di un proiettile di artiglieria, di un siluro, di una miccia; detonatore
di polvere nera alla culatta e toccato da un tizzo sparò. bonsanti, 4-73:
dispositivo atto a provocare l'inizio di un fenomeno. = deverb. da innescare
margarite, ed uno ne portò fitto in un anello d'oro in dito.
avere innesta- gion maravigliose, ed in un arbore di diverse maniere...
labirinto di piccoli fossi legati fra loro da un intrico di ruscelletti allegri e sonori.
sino a palazzo ponteleone si svolgeva per un intrico di viuzze buie. bernari,
galileo, 1-1-296: si quieta in un suo modo assai spedito, di mettere angeli
454: s'ingolfava... in un intrico di spiegazioni. pavese, 8-138
i-33: il praticar con fiere è un brutto intrico. fagiuoli, vi-98: io
vostra / m'è nato con grilletta un brutto intrico. guadagnali, vii-705:
: segue... in famiglia un qualche intrico? / l'amico entra
c'entro, e non m'importa un fico. pirandello, 5-35: senza volerlo
si era trovata presa, avviluppata in un intrico. 8. relazione amorosa.
rogna; / poi cominciaro a porvi un certo intrico, / ch'è fatto
appresso a questi un tal amico, / cacciator per la vita
che del denar non me n'importa un fico. passeroni, iv-216: qui non
14-101: ècci, dio lo confonda, un rinaldo empio / cugin suo, mortai
bisogne / nette e spedite, dove un paziente / ha sempre mille intrichi e
farvi motto, è perché convenne farlo in un subito, ed io ebbi molti intrichi
, essere fuori d'intrico o da un intrico: uscire da una situazione difficile
-essere, trovarsi nell'intrico o in un intrico: trovarsi nei guai, in
s'imbroglia: / rode il filo un topo amico, / e la trae fuori
modo alcuno. -sciogliere, rompere un intrico: appianare una difficoltà, scongiurare
intrico: appianare una difficoltà, scongiurare un pericolo. ariosto, 19-74: vi
, diluire, stemperare con l'aggiunta di un liquido. g.
pesto e sbattuto, dandovi con i grappoli un tuffo dentro, e poi appiccandogli in
medici, ii-165: costui pur sé ed un compagno uccide: / e colui che
sonno lungo che fa traspirare dai corpi un sentor di corruzione, intridevano i profumi
calzone, si pose sotto il ginocchio un guanto, che aveva la manopola ricamata
lacrime, le dita le s'intrisero d'un viscido appiccicoso: l'ova rotte che
. lippi, 3-73: figuriamci vedere un sacco pieno / di zucche o di
/ di zucche o di popon sopra un giumento, / che rottasi la corda
/ che rottasi la corda, in un baleno / ruzzolan tutti fuor sul pavimento:
infranga drento: / chi si sbucci in un sasso e chi s'intrida, /
e chi s'intrida, / ed un altro in due parti si divida.
poi, certo che taglia, / dubita un attimo, cerca un sentiero, lo
taglia, / dubita un attimo, cerca un sentiero, lo trova, e s'
nella madia', fare di ogni erba un fascio. forteguerri, ii-217: non
netto,... lo cacciavano in un mortaio pulitissimo, e con i pestelli
amalgama di sostanze triturate e stemperate con un liquido. trattati dell'arte del
sua gramigna. vasari, ii-95: un quadro d'un cristo deposto di croce
vasari, ii-95: un quadro d'un cristo deposto di croce insieme coi ladroni
. pananti, i-30: mi chiama un intrigante, un assassino. foscolo,
, i-30: mi chiama un intrigante, un assassino. foscolo, xvii-232: non
da comico e da impresario ed anche un po'da intrigante. manzoni, fermo
altri questo disimpegno è nello stesso tempo un esercizio di eleganza e di superiorità.
.. e metter tutti fuori in un fascio gli onesti e i disonesti, suo
quello non era il vero medoro, a un cagnaccio intrigante, un cane della dimani
medoro, a un cagnaccio intrigante, un cane della dimani, che faceva piena la
filantropico poteva occupar l'animo d'un giovane come io era, non già
in questo non la posso sciorre; ha un coltello? -non l'ho, fate adagio
vite, come vedete, dalla quale prenda un raspo d'uva, e che se
in quel subito, si lasciò intrigare in un lacio. m. adriani, iv-138
intriga la zazzera svolazzante ne'rami d'un quercia, dove rimasto pendolonè, dall'
,... intrigandosi nella rigidezza di un cerchio d'oro pieno di smeraldi che
al secondo scaglione, s'intrigò con un piede nella balza sdrucita della sua sottana
facili ad intrigarsi e ad impedirei l'un l'altro. 3. per
, rendere molto complicato o difficile (un concetto, un discorso, un racconto,
complicato o difficile (un concetto, un discorso, un racconto, anche un
difficile (un concetto, un discorso, un racconto, anche un affare, una
un discorso, un racconto, anche un affare, una situazione). giamboni
imprudenza, il capriccio o l'ignoranza d'un ambasciatore può intrigar molto nelle materie ceremoniali
difficoltà, e contraddirsi e guerreggiarsi l'un l'altro. 5. escogitare,
norma più sicura che si dia ad un accusato è, respondendo a i giudici
pesci rossi [di cecchi] è un libro di lettura così agevole e piana
in pace d'aver a che fare con un scrittore sempre difficilissimo e complicatissimo. pavese
con la premura con cui si sbriga un importuno; non presto così che non
la cassapanca troppo alta perché non celi un sacco di refurtiva; mentre sentite che verrebbe
refurtiva; mentre sentite che verrebbe prevenuto un vostro gesto... in direzione del
? per la sua brama di trovare un dio dove noi pensiamo che non sia.
macchinare. casti, 10-46: a un ciondolin sì pueril, sì inetto / i
. deledda, iv-237: non cessarono un momento di intrigare e lottare perché il
, ove il mar intriga tra paludi ed un sassoso piano. betti, 101:
che spendete in dolervi e in onorare un così fatto defunto. b. davanzali,
mai più di niente. -esercitare un influsso decisivo. salvini, 39-vi-73:
. 14. dilungarsi eccessivamente (in un discorso, in una trattazione).
, e arà dato una mala percossa a un tucidide che io traduceva in santa pace
mani nel sangue: rendersi responsabili di un delitto. piccolomini, xxv-2-79: io
. essi fanno a qualunque gli chiede un servigio, intrigandola col: noi vedremo,
un'impresa difficile e noiosa; intraprendere un affare di esito incerto. b
intrigando in voler provar l'acqua esser un corpo continuo. botta, 6-i-150: era
con gli occhi. -che ha un panneggio troppo abbondante e complicato (un
un panneggio troppo abbondante e complicato (un abito). vasari, ii-13:
in molteplici direzioni (una strada, un percorso, un condotto); impraticabile (
(una strada, un percorso, un condotto); impraticabile (un luogo
percorso, un condotto); impraticabile (un luogo). ugurgieri, 164
molti giri e andirivieni, cammina [un canale] quasi per tutta la lunghezza
legato a interceder da v. s. un accordo per togliersi dagl'intrigati laberinti del
, a mezzo la scesa, vicino a un rialzamento di terreno tutto intrigato da una
f. negri, 1-15: trovai un piccolo sentiero... e cominciai a
te, che solamente nell'andare sembri un pulcin nella stoppa. g. gozzi,
-impedito, ostacolato, trattenuto (un movimento, il passo).
5. per estens. estremamente complicato (un segno alfabetico, un tipo di scrittura
estremamente complicato (un segno alfabetico, un tipo di scrittura); difficile a
. 6. oscuro, involuto (un argomento, uno studio, una dottrina
; arcano, enigmatico, incomprensibile (un discorso, una trattazione, uno scritto)
, che piegavano la sua anima come un mannello di spighe troppo mature.
da mille difficoltà; che stenta a conseguire un intento; turbato, sconvolto.
intrigato e male condotto, per avere un capo a tutti i suoi soldati, perdé
amor disordinato. forteguerri, iv-67: vedi un po'quanto intrigato / sono, misero
della umanità con un'anima ridotta in un cucchiaio di brodo. 8. incerto
vi argomentò in contrario sì possentemente che un aristotile non si recò a vergogna il
qualcosa di assurdo; ma questa la guardava un po'incredula, un po'intrigata.
questa la guardava un po'incredula, un po'intrigata. bocchelli, 13-320: si
. bocchelli, 13-320: si sorprese, un po'intrigato, ma senza stare a
più vi maneggio, più mi parete un maestro garbuglio, un intrigato ser bestione,
più mi parete un maestro garbuglio, un intrigato ser bestione, non che un
un intrigato ser bestione, non che un viluppone di rovine. 9. completamente
non è né sarà mai altro che un mercato -e de'più turpi -un mercato
-ant. disordinato, confuso, dissipato (un modo di comportarsi, un'abitudine,
qualche cosa che cominciava a vincolarmi, un oggetto da cui mi sentivo intrigato e attratto
che presenta aspetti contraddittori e sconcertanti (un caso, una situazione); che si
, delicato, di esito incerto (un affare); imbarazzante (una difficoltà)
180: spererò, crederò che io debba un giorno / uscir dal periglioso labirinto /
: nelle situazioni più intrigate, aveva un vero genio per le vie traverse.
f. frugoni, iv-173: egli era un faccendone: cioè un'intrigatore, un'
venticello mezzano del cerebro, entra in un intrigo fatto dalli rami deirarteria a modo
'l palco, altro non raffigurano che un intrigo di macchine oscure, un imbarazzo
che un intrigo di macchine oscure, un imbarazzo di tele, di cartacce, mascheroni
.. dalla parte del monte ha un curioso intrigo di terrazzine e di scale
di scale esterne, che scendono a un orto. -scrittura, disegno, tratteggio
questa proposizione è solo brevissimamente accennata con un semplice sbozzo o piuttosto intrigo di linee
'l quale si sogliono muovere per fare un lungo viaggio tre gran signori accompagnati dalla
riuscir sempre nei suoi propositi, simiglia un de'nostri giuochi pessimi, che fuor
d'ogni pensamento si dirizza a vincerne un buonissimo. giraldi cinzio, i-120: per
, quando per qualche intrigo vien fuori un graziano vestito da ninfa e una franceschina
. 6. macchinazione per conseguire un determinato fine, per lo più illecito
: la storia si riduce così a un gioco d'intrighi e di sangue tra
t'ho parlato mai di certi intrighi avuti un tempo con lei. capuana, 3-151
conto di confondersi con simili intrighi, un uomo serio come lui! b. croce
, ii-5- 56: ugo foscolo ha un intrigo d'amore con la contessa arese
, rimanere, mettersi, entrare in un intrigo: trovarsi coinvolto, come complice
come complice o come vittima, in un affare complicato o poco pulito; trovarsi
intrigo, in che impaccio / si trovi un geomètra che la sgarri, / e
, per cagion sua, erano in un bell'intrigo. d'azeglio, 6-679:
da san matteo in narrar con anticipazione un tal avvenimento, quasi che questa resurrezione
. -porre, involgere qualcuno in un intrigo: spingerlo in una situazione difficile
il giovane, i-237: ma quando intende un piato averti tolto / duo poderi,
t'ha 'l gioco, / o un fallimento, in dieci intrighi involto, /
: fu posto l'ambascia- dore in un esplicabile intrigo. -togliere, salvare
-togliere, salvare, liberare qualcuno da un intrigo: liberarlo da una grave difficoltà
: liberarlo da una grave difficoltà, da un serio imbarazzo. buonarroti il giovane
svevo, 6-476: mi salvi proprio da un grave intrigo. -uscire,
-uscire, trarsi, scapolarsi da un intrigo: liberarsi da una grave difficoltà
si può uscire; ma ci vuole un uomo: e il vostro caso ò serio
nulla fosse accaduto, per uscire da un intrigo impossibile. 10. dimin.
intrighetto! nievo, 229: fra un giovinetto di tredici anni e una fanciulla
, xiv-277: non sono buono a combinare un intriguccio, e tu mi dai del
suoi fogliacci ed empie la sua urna d'un profluvio d'argento, facendosi pagare ogni
nelli, ii-9 (38): con un verso intrigoso / che non lo sapria
a pensare ch'ei gli possa divenire un giorno inimico. 3. con attento
solo per la riverenza che professate ad un uomo sì grande, ma per la verissima
, che altro sono intrinsecamente se non un breve fiato esteriore? de luca,
, 1-418: quand'anche la tortura fosse un mezzo per iscoprire la verità dei delitti
per iscoprire la verità dei delitti, sarebbe un mezzo intrinsecamente ingiusto. cesarotti, 1-xliii-37
estremo difetto de'termini si comprendano sotto un solo nome, sono però tra loro intrinsecamente
ne sanno; e così pianta in altri un concetto di perito, di esimio e
di tanto aiuto estrinseco per arrivare ad un certo grado. g. gozzi, i-n-77
. giovio, ii-118: per conoscere un uomo intrinsicamente bisogna mangiar seco un
un uomo intrinsicamente bisogna mangiar seco un moggio di sale. caro, 12-iii-35:
che paresseno in proposito per intrinsicarlo così un poco e lasciasse un poco quella sua
per intrinsicarlo così un poco e lasciasse un poco quella sua vergogna e timidità da
., xii: egli s'intrinsecava per un vivo senso di simpatia cogl'infermi eziandio
-intromettersi (in una questione, in un affare). goldoni, v-1144:
. -dedicarsi anima e corpo a un compito, a un servizio.
e corpo a un compito, a un servizio. tasso, i-48: prego
-addentrarsi calorosamente in una discussione, in un discorso; impegnarsi con fervore in un'
gioconda, che osai quasi sperare che un giorno ella sia per verificarsi. -immedesimarsi
o in qualcosa, in modo da costituire un elemento congenito, essenziale, integrante.
relazione con qualcuno o qualcosa da costituirne un elemento sostanziale, una parte integrante,
parte integrante, un'esigenza essenziale, un dato insostituibile; connaturale, congenito,
che predichi, come fanno i regolari, un tal precetto [deh'insegnare] è
4. profondamente assorto (in un pensiero). g. gozzi,
gioberti, 3-41: il sogno è un dramma fantastico che succede nell'animo del
come le finzioni poetiche in quello di un uomo desto ma intrinsecato nella sua immaginazione,
affari. 5. approfondito (un concetto, un'idea, una conoscenza
si può più cavare se non con un gran miracolo. intrinsecazióne, sf
trasportati gli uditori dall'ammirazione, fecesi un tuono generale di sputare più volte e
si manifesta, agisce all'interno di un corpo o di un oggetto; compreso,
all'interno di un corpo o di un oggetto; compreso, incluso, contenuto
; compreso, incluso, contenuto in un luogo o in uno spazio; interno.
velocità ne'gravi cadenti altro non è che un effetto causato dai momenti intrinseci del corpo
discende; ma i momenti intrinsechi sono un certo che precedente, e sono la
ossa. -ant. mediterraneo (un mare). landino [plinio]
quale era intrinsichissimo amico * avergli detto un giorno nel ragionare che temeva fortemente '.
della porta, 4-70: ci è un altro capitano intrinseco della casa. tasso
oglin, uffiziale di cucina, e un certo monsieur pierre, cocchiere, erano
introdotto e assiduo frequentatore e conoscitore di un determinato ambiente. cattaneo, ii-2-28:
intenso, cordiale, profondamente sentito (un rapporto di amicizia o di dimestichezza,
così sublime che più vale un'anima per un grado solo di questa medesima grazia,
grande dimestichezza, a sincera amicizia (un atto, un gesto, un modo di
a sincera amicizia (un atto, un gesto, un modo di trattare,
amicizia (un atto, un gesto, un modo di trattare, un comportamento)
gesto, un modo di trattare, un comportamento). rinaldo degli albizzi,
. 7. profondamente radicato (un sentimento, una passione); connaturato
che prima non era, quando tutti ad un modo viveano nelle dolcissime tenebre dell'ignoranza
attività in modo cosi stretto da costituirne un elemento sostanziale, una parte integrante e
, una parte integrante e necessaria, un dato insostituibile, un'esigenza essenziale;
16-15; può servir nondimeno per formar un giudizio accertato di quel che posson importare
alla sostanza o all'essenza propria di un ente; che rientra nella sua definizione
il socialismo egli non lo scorgeva come un rapporto di causa a conseguenza, anzi
. valore intrinseco: valore reale di un bene, di una merce, di una
monete, dato il caso che in un paese fossero a minor prezzo poste di quel
, specialmente rapporto ai primi tempi, un pregio intrinseco che le renda costantemente migliori
piano sagittale mediano del corpo umano (un organo rispetto a un altro organo)
corpo umano (un organo rispetto a un altro organo). leonardo, 2-223
dei muscoli che costituiscono la struttura di un organo che può cambiare forma a seconda
: insieme dei nervi che sono in un organo o in un tessuto.
che sono in un organo o in un tessuto. 12. matem. equazione
: sostanza colloidale che, unita con un liquido, si disperde in piccolissime particelle
14. elettron. conduzione intrinseca: in un semiconduttore, conduzione che si verifica solo
che si verifica solo a causa di un moto termico delle molecole e che aumenta
. intima essenza, struttura costitutiva di un ente; contenuto sostanziale, significato profondo
profondo; natura o realtà segreta di un fatto, di una circostanza, di una
degli agazzari, 8: costui era un grande ipocrito, però che per l'abito
: né voglio in questa occasione lasciare un motto di certi ambasciatori cartaginesi, in
morale dell'età nuova. -mettersi in un intrinseco, in certi intrinseci: porsi
i segreti. beccaria, i-303: osservisi un giocatore, con qual attenzione ed intrinsichezza
. bisaccioni, lx-1-28: aveva il colonna un figlio bastardo, che, vedendo le
i-423: appena hanno cominciato a far un poco d'orazione che subito si raffigurano estasi
con voi, non può darne ad un giudice veramente imparziale una idea più favorevole.
più che ogni altra intima, con un uomo che le pareva ancora quasi piovuto dal
e a condurre per mano, come un bambino, il marito incantato dagli spettacoli che
persone o cose tanto stretta da costituirne un elemento sostanziale, una parte integrante,
elemento sostanziale, una parte integrante, un dato insostituibile, un'esigenza essenziale.
quando egli il vede o il gode in un altro suggetto. 5. profondità
5. profondità, intensità (di un sentimento, di una virtù).
volgare * ha intrippato quattro tordi e un pollo '. e col *
ha più forza: 's'è intrippato un cappone '. 2. rifl.
intrippatila, sf. tess. difetto di un tessuto causato da disuguaglianze del ripieno;
, stemperato, amalgamato con raggiunta di un liquido; ridotto in poltiglia. -terra
, ma fumo d'olio, intriso con un po'di gomma distemperata e risecco in
gomma distemperata e risecco in panellini lunghi un dito o circa, ottimamente stampati.
intrisa. 2. ridotto a un miscuglio; mescolato con altri elementi e
, per lo più, con acqua (un cibo); impastato per fare il
potuto ricevere nella loro infermità sarebbe stato un boccon di pane; ma non l'avevano
paese che si fa del legno d'un albero simile alla palma, ma alquanto
voglie e voluttà dal riso, / che un gran nome suol far di fango intriso
hanno [le arpie] di ventre un fedo / profluvio, ond'è la piuma
, per festeggiare quella solennità, preparato un poco di sale intriso nell'olio.
parini, giorno, i-272: l'un di soavi essenze intrisa spugna / onde tergere
. d'annunzio, ii-2-287: d'un altro / udii che l'assopiva con un'
l'arancio, il turchino / o se un altro colore iride perde / che ferisce
palpebre erano intrise di azzurro, d'un azzurro carico come il turchinetto da bucato
inverno, rimaneva indelebile fra quelle pareti un sottile, gelido odore di muffa.
intromette (in una questione, in un affare); coinvolto, compromesso.
e stritto a piero, per mezzo di un frate serafino eremitano, e giannozzo e
. fagiuoli, i-35: vorrei vedere un po'qualche narciso, / che critica ogni
il volgo. -intimamente pervaso da un sentimento; dominato da una passione (
in arnese, lacero. canzona di un piagnone, 227: pur io v'ho
di diverse sostanze macerate e stemperate in un liquido. — in partic.: malta
. 2. cibo costituito da un intruglio composto di vari ingredienti ridotti in
poltiglia e per lo più mescolati con un liquido; impasto di farina per fare
... è per quelle genti un intriso da condire l'arrosto. percoto,
sì che cascassero nel fango fatto tutto un intriso col loro sangue. -figur
pino con la rosa / a dare un colpo sì tostano e netto. / e1
piaciuto sì questo brodetto, / perché un nuovo intriso vi si posa / di
buonarroti il giovane, 9-370: io sono un di color ch'in ogn'intriso /
intristare, intr. ant. presentarsi con un aspetto triste, afflitto; riuscire sgradevole
, in uno scetticismo desolato, in un impietrimento dell'anima. papini, ii-1216
te intristisco, / quella che additò un piombo raggelato / alle mie, alle tue
, 1-197: intristisco come un'erba in un terreno magro. guerrazzi, 15-88:
, crescere stentatamente (una pianta, un fiore). crescenzi volgar.,
1-70: gl'intristiscono il cuore con un senso monotono di prosperità ottusa e solitaria.
, 1-214: intristire il viso non è un rendere l'espressione più viva. alvaro
per estens. rendere sterile, infecondo (un terreno); far tralignare, avvizzire
avvizzire, appassire (una pianta, un fiore). soderini, ii-194:
intristisce. -inasprire, aggravare (un male). g. capponi,
in ambedue. nievo, 1-62: è un luogo di silenzio dove per secreta magia
3. avvizzito, appassito, rinsecchito (un albero, un fiore).
appassito, rinsecchito (un albero, un fiore). ginanni, 1-62:
. periodici popolari, i-137: gli additai un campo di grano basso basso, rado
, iii-1234: rimane, sulla terra, un nero troncone intristito e scheggiato fra i
. 4. desolato, squallido (un luogo). comisso, vi-186:
: era una stupenda giornata di novembre: un luminoso dono del cielo alla povera terra
terra intristita. — che ha un aspetto cupo, fosco, lugubre.
. privo di vigore, di energia (un atto, un fenomeno, una facoltà
, di energia (un atto, un fenomeno, una facoltà). tommaseo
diletto, / si riposomo intro 'n un ricco letto. poliziano, st.,
ancor d'amorose faville, / lascia tacere un po'tuo maggior tromba / ch'i'
io li dea di ciuffo; / un leccamuffo / il tirerà pe'terci.
questa ora abbiamo ricevuto le introcluse da un nostro citadino qual se atrova a vilaco.
/ al can la tigna; egli è un mazzamarrone. machiavelli, 1-viii-193: poi
fatto entrare; condotto, accompagnato in un luogo; ammesso alla presenza di qualcuno
. 2. portato, collocato dentro un luogo; incluso, inserito in uno
in una cavità. -anche: importato (un prodotto, una merce); ampiamente
più lodata pianura è quella che, un pochetto inchinata, non lascia fermarvisi troppo le
: una volta le era capitato fra mano un libro, introdotto clandestinamente nel convento.
. b. cavalcanti, 2-214: un altro modo di trattare le passioni cioè
quando... noi imitiamo col parlare un adirato, un inamorato o d'altra
noi imitiamo col parlare un adirato, un inamorato o d'altra passione travagliato..
tragedie si vede, e consiste massimamente in un certo decoro. tasso, n-iv-41:
polidoro introdotto in questa tragedia vi fa un effetto diverso da quello dell'altre,
dell'altre, e confluisce alla sorpresa in un modo inaspettato. cesari, iii-325:
accolto, entrato nella pratica corrente (un costume, una consuetudine, un vizio
(un costume, una consuetudine, un vizio, un abuso). sanudo
, una consuetudine, un vizio, un abuso). sanudo, liv-236:
ammazzarmi. tansillo, 1-208: ditele voi un dì l'istoria tutta, / acciò
. -stabilito, istituito, instaurato (un regime, un ordine, una regola
istituito, instaurato (un regime, un ordine, una regola, una disciplina)
il governo;... lasso introdotto un ordine bellissimo nella amministrazione delle cose sue
il tradimento. -proposto e accettato (un insegnamento, una dottrina).
una volta a convincere, e con un solo mio minimo errore cancellare tutte l'
-che gode di una vasta notorietà (un autore, la sua opera).
-ammesso nell'uso vivo di una lingua (un vocabolo, un modo di esprimersi)
di una lingua (un vocabolo, un modo di esprimersi); venuto a far
. croce, ii-2-167: il vico vagheggiò un etimologico comune a tutte le lingue native
tutte le lingue native,... un altro delle voci di origine straniera,
. 5. iniziato, avviato (un rapporto, una trattativa). brusoni
autore, in vece d'iscusarsi di seguir un nuovo introdotto, dovrà più tosto quelli
gargiolli, 143: -tu dai un senso nuovo all'aguzzetto. -non sono
solitudine. 3. avviamento di un discorso; prolusione di un trattato,
avviamento di un discorso; prolusione di un trattato, di un'opera; preambolo,
introducitori della sposa la facevan sedere sopra un tosone di lana. = nome d'
condurre). far entrare qualcuno in un luogo, permettergli di accedervi; guidare,
1-120: aveva udito dalla calle chiamare con un picciolo fischio epidoro, e poi l'
ciabatte ci aprì, e c'introdusse in un salotto, pregandoci d'aspettare.
con la particella pronom. entrare in un luogo, penetrare, cacciarvisi dentro (per
-di animali. pananti, iii-107: un animale pericoloso, che s'introduce nelle
è così angusta che appena può introdursi un uomo. a. giustinian, li-5-299
parlare al re, al quale m'introdusse un certo misser giuliano buonaccorsi suo tesauriere.
e col bacio, e poi gli gettò un laccio al collo. bellori, iii-175
adunanza, a una conversazione, a un convito, a una festa.
per caso che s'introducesse nella conversazione un giovine di venticinque anni in circa.
scarsella della signora. -importare da un paese all'altro (prodotti, merci
prima,... o per introdurre un soppanno di seconda sorta e di minore
un'azione scenica, come interlocutore di un dialogo, come protagonista di un'opera
... ricordare che cicerone in un loco introcuca marc'antonio dir a sulpizio
2-253: euripide introduce nelle sue tragedie un galant'uomo ad accusar ercole come poltrone
. causare, produrre, provocare (un fenomeno fisico, un effetto materiale).
, provocare (un fenomeno fisico, un effetto materiale). b. segni
infezione nel sangue. 6. cominciare un discorso, una trattazione; avviare una
aggiungere, inframezzare nuove parti (in un testo letterario, una narrazione, una
rimanesse la rappresentazione, s'introdussero tra un atto e l'altro, a ricreazion
, iii-14- 185: l'avere un autor di romanzi introdotto la rappresentazione d'
introduceva nei versi la citazione dotta con un significato inatteso di aggettivo. -proporre
che se io non lo spiego [un principio], né lo determino, e
attrattiva, altro non faccia che introdurre un nuovo vocabolo, senza promover punto la
introdur parole greche in latino doveva essere un poco più facile e naturale. cattaneo
i primi insegnamenti; indirizzare a un nuovo stato di vita, a compiti e
infondere nel cuore, imprimere neltanimo (un sentimento, una passione); comunicare
, consigliare, proporre alla volontà (un proposito, un atto, un comportamento)
proporre alla volontà (un proposito, un atto, un comportamento). savonarola
volontà (un proposito, un atto, un comportamento). savonarola, 7-i-14:
le fece per avervi introdotto coll'esempio suo un eccessivo umor soldatesco. -intr.
è introdotto nelle sfere della vostra coscienza un elemento perturbatore, che è risalito dagli
nell'uso e nella pratica comune (un costume, una consuetudine, una moda
predica contro alla legge nostra e introduce un altro iddio, cioè jesu, e induce
la moda delle catene di fiori sospese dall'un capo all'altro, fra i grandi
della società; istituire, instaurare (un istituto giuridico, una riforma sociale,
. -ottenere uno scopo, raggiungere un intento; fare in modo, far
. galileo, 4-2-404: se aspettiamo un poco, e separeremo l'aria con immelar
di spagna filippo ii introdusse di far un publico giuramento... di non comportar
14. dir. ant. instaurare un processo; iniziare, avviare una causa
della chiesa. -ammettere, far comparire un soggetto davanti al giudice, in un
un soggetto davanti al giudice, in un processo. cesarotti, 1-xxix-166: quante
gramsci, 12-229: può farsi un paragone qualsiasi tra l'azione cattolica e
2. che ha il compito di condurre un visitatore alla presenza di qualcuno. -anche
tasso, i-47: le mando dunque un sonetto, il quale per questa volta
sapendo che avrei trovato in quell'appartamento un amico, e confidando ch'egli m'avrebbe
mi condussi qua vicino una lega ad un certo villaggio dove poi venne per levarmene il
del turpe peccato. -che inserisce un elemento particolare in un contesto.
. -che inserisce un elemento particolare in un contesto. b. croce,
baldi, 486: mandò fuori anco un introduttorio alle teoriche del peurbachio, ed il
trasporta e si colloca una cosa in un luogo; penetrazione, immissione.
fece vedere l'introduzione delle specie per un foro della finestra e la lanterna di
le orine,... attribuita ad un ostacolo dell'uretra, fu trattata coll'
4-78: la introduzione delle acque in un fondo può... verificarsi in
altra (di una merce, di un prodotto). de luca, 1-2-66
: noi intanto abbiamo il vantaggio di un littorale che ha de'porti sicuri in tutta
, se una nazione straniera colpisce con un dazio di cento una merce italiana all'atto
estens. ammissione, accettazione (in un gruppo, ceto o compagnia di persone)
romanze. 4. presentazione di un personaggio in un'azione scenica, di
personaggio in un'azione scenica, di un interlocutore in un dialogo, di un
azione scenica, di un interlocutore in un dialogo, di un protagonista in un'
un interlocutore in un dialogo, di un protagonista in un'opera narrativa. giraldi
una carica, presa di possesso di un ufficio, di una dignità.
9. premessa posta all'inizio di un libro, scritta dall'autore per orientare
, nel predetto senso, non pare un francesismo, ma ima vaga e naturale
. girolamo soranzo, lii-10-82: guardi un poco con l'occhio della sua somma
: niuna rovina è più presentanea in un regno ch'il dispregio della religione,
ne sarebbero venute se si fosse lasciato un libero corso ad una simile introduzione.
una composizione musicale (una sonata, un pezzo per pianoforte, una sinfonia, un
un pezzo per pianoforte, una sinfonia, un concerto) e, in par tic
, la copia delle monete minorandosi da un canto nel passaggio de'cambisti e non
un'unità periferica alla memoria principale di un elaboratore. 16. locuz. -aver
. -aver introduzione: essere ammesso in un ambiente o alla presenza di un personaggio
in un ambiente o alla presenza di un personaggio importante; godere della familiarità,
il palazzo,... vi mandò un oracolo mentre ardeva la guerra di germania
medie. ripiegamento verso l'interno di un tessuto, di un organo o di una
l'interno di un tessuto, di un organo o di una sua parte;
ripiegano dentro alla cavità del frutto formando un tramezzo completo o incompleto. la cassula
ogni morte di papa, di metter fuori un volume del vocabolario, abburattano, stacciano
, introgolano, spazzano o brontolano da un pezzo senza che nessuno ci badi o
, impegolarsi. viani, 19-267: un giorno il gobbo s'introgolò d'amore.
: era sceso giù dal piano di mezzo un altro inquilino scultore, e il suo
metafisica, la seconda alla creazione di un nuovo concetto universale: la prima consiste
minimo sforzo... l'introiezione è un tentativo, singolare nel suo genere,
nicola, 393: la risoluzione fu un appuntamento di allargare la mano nelle decisioni
1-227: chi dicesse che la ripartizione in un gruppo di impiegati di una percentuale,
sicilie. foscolo, xv-40: unisco un bilancio compendiato dell'introito e delle spese dal
in quell'ultimo venerdì di marzo, per un riflusso di febbre viziosa, sarebbe toccato
riflusso di febbre viziosa, sarebbe toccato un grosso introito. bocchelli, 13-119:
, l'accedere, il penetrare dentro un luogo, una città, un'abitazione;
s'appella. -immissione (di un corso d'acqua); sbocco,
brazzo, intrò. bonfadio, i-m: un assassino era stato messo in aguato nella
, nello introito della sua casa, un certo piccolo spazio chiuso di asse in
della città... si può fabricare un torrione o beloardo davanti ciascuna d'esse
chiudeva l'introito nel paese, tuttoché avesse un buon castello e ben fornito a difesa
ammessi alla presenza e al colloquio con un alto personaggio o con un'autorità,
o con un'autorità, o anche in un organo di governo particolarmente importante.
. -preambolo, introduzione (di un discorso). g. morelli,
/ che lo facessi, mi fece un introito / di questa sorte: ch'
... in un collegio sì favorito,... attenderò
450): introdotto, gli presentò un gruppo e una lettera di quel signore.
1827, (453): intromesso presentò un gruppo e una lettera].
, avviato (una causa giudiziale, un processo: od è termine del diritto
vincolo giudiziario a garanzia dei creditori (un bene del debitore). sansovino
di alcun principe; ma l'intromessi di un piatto essere stimati mille sesterzi maggiori.
di costui. carducci, iii-17-373: ebbe un bell'adoperarsi francesco de sanctis per farci
il solimani, detto sergente fistola, un intromettente, un ficcanaso.
detto sergente fistola, un intromettente, un ficcanaso. 2.
) se gli commetteste l'insegnamento in un liceo di firenze. bacchelli, 19-267:
o in modo fastidioso; occuparsi di un problema altrui; immischiarsi; impicciarsi.
, né vi intromettete ora a proteggere un traditore. manni, i-220: io mi
, 4-217: due si picchiavano contro un pilastro, e la donna strillando insolenze
animali. d'annunzio, iv-1-754: un cane di piazza... tutte le
del ciel s'intromettea, / sentiva un bacio intiepidirmi il viso.
-figur. avanzare, spingersi oltre un determinato segno. lampsonio, 4-ii-114
; far sentire il proprio influsso (un sentimento, un'idea, un valore
influsso (un sentimento, un'idea, un valore). bandello, 2-42
dominava era quella di starmene su di un carro. nievo, 204: la memoria
che è stampato, e che è un libro. nulla, allora, s'intromette
ammettere, accogliere a far parte di un gruppo. -in partic.: accettare come
partic.: accettare come membro di un organismo politico. francesco da barberino,
p. del rosso, 251: seguitò un tempo che e'non volle che i
partic.: introdurre come personaggio in un dialogo o in un'azione drammatica.
, i-614: versò di quest'acqua in un cucchiaio da zuppa e lo intromise nelle
] gl'intromise gli occhi come in un abisso di profonde cose sopranaturali, e glie
usanza vecchia, non si può così in un tratto intromettere: ma bisogna andare pian
sarpi, vii-85: vuol aristotele che un moto retto non possa continuo ritornare,
del contento tuo. montano, 1-275: un invito della nostra vicina, che volle
, mi offrì il destro d'intromettere un po'di distrazione e di respiro nella nostra
banco, del quale viene scritto creditore in un libro. 8. ant.
che ogni dieci di essi giovani avesse un capo, e fusse chiamato il capo dieci
, avviare (una causa giudiziale, un processo: ed è termine del diritto
scrittura. -mettere o far mettere un bene del debitore sotto vincolo giudiziario a
247: il creditore avrebbe volentieri fatto senza un tale intromettitore. 2. che
tre amori, con l'intromissione di un satiro che cerca per inganni goder quelle
: qualcosa di simile è anche in un poema di cristiano di troyes, che nessuno
. importazione. genovesi, 4-186: un attento politico può... far estrarre
tornato provedador per le camere, stato un anno fuora, referite aver fato intromision
in generale. -procedimento che pone un bene del debitore sotto il controllo dell'
scherz. farsi imperioso, urgere (un sentimento, l'ispirazione).
la strada sotterranea. perché, tenendo un orecchio appoggiata in terra, si sentirà lo
quelle parole non altro avea udito che un suono confuso, e un intronamento, come
udito che un suono confuso, e un intronamento, come d'una macina che
da noi, allorché il vento vi soffia un po'forte,... l'impressione
udite, acciocché... io diventi un uccello come il rosignuolo, e vada
. botta, 6-ii-8: operò il bando un effetto tutto contrario a quello che l'
per le compagnevoli brigate andavan dimandando l'un l'altro le novelle di quel ventoso
dentro, e ad ogni colpo manda un suono fragoroso e intronante, accompagnato e
guisa, quando / l'orecchia da un rumor lor fu intruonata. varchi, v-133
la luce m'è tolta, ed un confuso / ronzio m'introna. de roberto
testa! pasolini, 3-312: parlava come un grammofono scassato, con una voce profonda
rintronare. pulci, 27-18: con un colpo gl'intronò l'elmetto / e
: gionge per lo egeo tranquillo / un tal rumor che introna tutto il mare
le foreste. lubrano, 2-96: un bue,... scompagnato dal
, vii-72: mentre qui si pugnava, un rumor grande / l'aria intronò di
scapaccioni, da fargliela girare in tondo come un arcolaio. -provocare stordimento, causare uno
, causare uno stato di tramortimento (un colpo, una percossa). pulci
le teste introna. guerrazzi, 1-863: un picchio terribile gl'introna il capo,
bomba. -intorpidire, paralizzare (un arto). caro, 12-i-89:
, che ora volevano seppellirla viva in un ospizio? de roberto, 344: andava
, 43: nel mezzo della notte un grido orrendo / mi rompe il sonno e
grossa / sopra la porta, ch'un gran pezzo resse; / ma quando e'
gentilissimamente. soderini, iii-220: da un colpo che intruoni tutto l'arbore gli
quando più d'una tromba e d'un tamburo / par che la casa a l'
: vien fuora / senza il prefetto un gran stuolo latino. pasolini, 3-352:
latino. pasolini, 3-352: venne un primo tuono che intronò fino d'entro tossa
tossa. -fare baccano, produrre un forte rumore. pascoli, 1442:
gl'introna; / pur restò fermo come un saldo monte. -ant. rimanere
2. porre, collocare su un trono. petruccelli della gattina, 1-ii-203
con la mente stordita, intronata, / un bacio solamente da lei prese. caro
gemelli careri, 2-ii-364: stetti in un albergo tra sì gran moltitudine e varietà
: una mia lenta indisposizione di circa un mese ed alcuni altri mali domestici..
xix- 224: ma la smemorataggine viene un po'da'miei guai, e un
un po'da'miei guai, e un po'anche da queste scomunicate stufe che mi
scivolava dalle sue spalle come acqua su di un sasso levigato. bocchelli, 1-iii-81:
con molto strepito, ed a lui toccò un manrovescio sulla faccia, ma solenne,
e stette tre o quattro dì come un barbio intronato. soderini, ii-286:
tutta napoli è costretta a strillare con un crescendo tale che qualche volta, arrivandomi
rumore, di fragore, di strepito (un luogo). guazzo, 1-72
possessorio, par che sia soggetto ad un terremoto. pascoli, 484: le
del vento, / odano lo stridor d'un focherello / ch'arde laggiù laggiù,
focherello / ch'arde laggiù laggiù, forse un villaggio / con le sue selve.
ciò che rimane di tanta gloria è un mozzicone di torre bruna e pencolante,
2-282: si accorse di non aver nemmeno un segno sulla faccia, ma soltanto di
abbia del mio stato compassione, come d'un uomo il quale sta a guisa d'
uomo il quale sta a guisa d'un intronato in fra tante opere. amenta
.. e nella febbre udiva come un intronato. 6. dimin. intronatèllo
intronateli: / ho inteso che gli è un buon medicastrone. cesari, 7-136:
, io: mi spigneva ancora a questo un certo debito che mi pareva d'avere
dire i nomi / vi vorrebbero almeno un par di tomi. 2. agg
femm. -trice). che produce un fragoroso e fastidioso rumore. papi
f. f. frugoni, vii-699: un contrasegno evidente vaglia di segno patognomonico,
bolle! come gonfia! / pare un gallo d'india. 2. diventare
[la pusillanimità] nel petto di un nobile per altro e gentil personaggio,.
s'una ride, / l'altra in un canto sta * tronfiata e mesta.
figur. ampolloso, pieno di sussiego (un modo di esprimersi). a
di danaro che il vescovo pagava in un certo tempo, per essere istallato,
e intronizzato. faldella, 5-35: costruì un altarino nella sua camera da letto,
. -in partic.: investire un vescovo dell'autorità e della giurisdizione che
]: 'intronizzare', cerimonia del collocare un vescovo sulla cattedra espiscopale, quand'e'
portati per coglier fiori, formarono subitamente un carro trionfale. 3. figur
tenere in grande considerazione, esaltare (un valore morale, una facoltà intellettuale,
valore morale, una facoltà intellettuale, un dogma religioso o filosofico). soldani
piume per strascico e manto, / un gallo prepotente s'intronizzò sovrano. -assumere
giurisdizione mediante il rito dell'intronizzazione (un vescovo). giannone, 1-iv-244:
2. per estens. collocato in un luogo elevato, assiso in un posto
in un luogo elevato, assiso in un posto di grande onore. allegri,
gl'iconologisti sopra la ruota della fortuna un asino assiso, tronfo, ed intronizzato e
, ed intronizzato e sotto di essa un uomo premuto, depresso e che non ha
: conferimento della potestà che compete a un nuovo vescovo mediante l'insediamento sulla cattedra
i-98: avevamo tre mitre, ma un solo pastorale, e perciò sul fine
agg. ant. collocato dentro (un oggetto); penetrato profondamente nelpanimo umano
); penetrato profondamente nelpanimo umano (un sentimento); inserito in un contesto
(un sentimento); inserito in un contesto (un concetto, una figura
); inserito in un contesto (un concetto, una figura, un personaggio
(un concetto, una figura, un personaggio). maestro alberto [
di silvestro, 65-27: andando intropicò in un astrico. b. pino, 3-28
formano, divise fra di loro da un solco profondo, aprendosi per far uscire
sé » -fu quel che oggi si direbbe un « introspettivo ». de pisis,
iniziare. piovene, 7-300: racine fu un astro letterario della terza repubblica in
possibilità di affacciarsi a un'apertura di un edificio e di guardare nel fondo del
si chiama introspezione. ma mi pare un vizio. gramsci, 6-339: nei
sulla borsetta, cavò il pugno stringendo un pacchetto di sigarette introvabili in quei giorni
. b. croce, ii-2-255: un popolo senza dio sembrò allo hegel, come
introvabile dentro questa geometria sterminata come in un liscio labirinto dalle pareti alte quattro o
sentire o provare (un'emozione, un sentimento, un'esperienza). carducci
ant. costituire una grave difficoltà, un ostacolo insuperabile al conseguimento di un fine
un ostacolo insuperabile al conseguimento di un fine. machiavelli, 1-viii-154:
]: 'introversione', rivolgimento di un umore dal di fuori al di dentro.
.. hanno per esporre le loro introversioni un vocabolario d'una ricchezza incomparabile.
interiorità, e l'interiorità come sede di un tipico misticismo estetico elaborato dal decadentismo sopratutto
, come tutti i mediterranei, è un extroverso e non capisce chi è un introverso
è un extroverso e non capisce chi è un introverso. -interiore. d'
... è a sua volta un bel vaso della cina andato in briciole,
. frugoni, vii-445: al passar per un vicolo, bipartito da un canale,
passar per un vicolo, bipartito da un canale, intrusovi da un braccio del mar
bipartito da un canale, intrusovi da un braccio del mar
vicino crescente, vi vide correre anelante un omaccione polputo con la valigia d'una
cattaneo, iv-2-60; temo forte che senza un grave sconcio si possa in sul principio
: introdurre sillabe o lettere superflue in un vocabolo. fr. morelli, 376
giordani, ix-78: o sia dunque un grosso errore contro la verità della storia
errore contro la verità della storia 0 un error non minore contro la lingua, perché
in una lingua (o anche in un discorso); adottare un alfabeto.
anche in un discorso); adottare un alfabeto. salvini, x-203: se
, opinioni, episodi, personaggi in un discorso, in uno scritto, in
, una scienza, una dottrina, un sistema mediante l'apporto di nuovi elementi
fr. morelli, 520: voi intrudete un cattivo sofismo per una buona ragione.
due o tre volte nel corpo d'un verso e con lontanissime combinazioni.
. immettere illegittimamente qualcuno in possesso di un ufficio (carica, beneficio) ecclesiastico
è ammettere alcuno illecitamente al possesso d'un benefizio. -intr. con
abbandonato il suo vesovado, debbano eleggere un nuovo patriarca. g. a.
o pure intruso al principato della provincia un suo zio paterno. metastasio, 1-iii-1106
usurpare una carica, una dignità, un ufficio. caro, 3-2-186: vacando
guerre civili, procurando di scavarsi l'un l'altro per intrudersi a viva forza nel
nel trono. -introdurre qualcuno in un determinato ambiente o situazione. buonafede
il corso forzoso, se ne fece un secreto, e lo intruse, senza esame
-legare il proprio nome alla storia, a un periodo storico o letterario. foscolo
pronom. entrare a far parte di un gruppo o di una comunità per svolgervi
senso generico: intervenire nella trattazione di un affare, interessarsi a una questione.
, intrusa; di essere una catena, un impiccio, una cosa non voluta e
. svevo, 5-53: quando si sorprende un gemito si deve fingere di non averlo
particella pronom. penetrare, introdursi in un luogo, per lo più con scaltrezza
il poltrone / s'intrufolò nel mezzo a un battaglione'. panzini, iv-344: 'intrufolarsi'
assistere a una seduta a montecitorio, un bambinuccio patito, intrufolatosi non so come
girare a proprio piacimento; / anche un poeta ci si può benissimo intruffolare [nei
quanti chilometri sarebbe disposto a macinare in un giorno. calvino, 2-31: chiamerò
case e dieci capanne; bastava fare un passo fuori casa per intrufolarsi nel mare
. marinetti, 2-ui- 168: un aprile sbarazzino raduna in fretta in piazza
una bocca di donna intrufolatasi per darmi un consiglio. borghese, 1-261: perché le
di soppiatto, furtivamente, scaltramente in un luogo; assunto in un ufficio con
scaltramente in un luogo; assunto in un ufficio con procedura più o meno
si facciano; si dice anche 'un di qui lì '. =
, generalmente liquide o pastose, formando un miscuglio sgradevole e disgustoso; alterare una
.]: * intrugliare ', quastare un liquido mesco- landovene altri non buoni o
sotto la tettoia che stava intrugliando in un tegame. -rifl. tecchi
in segreto qualcosa; confondere, imbrogliare un affare. capuana, 12-27: spesso
intrugliare casi e date e numeri in un guazzabuglio pur che fosse, ed erano
è riuscito a mettermi una pulce in un orecchio; ma io non m'intruglio
degli interlocutori, specialmente attribuendo alle parole un significato diverso da quello che è loro
combinati; alterato con sostanze scadenti (un liquido, una bevanda, un vino
(un liquido, una bevanda, un vino). tommaseo [s
liquore intrugliato. pesci, ii-1-405: un fiasco di vino buonissimo e non intrugliato.
: o se la goda la figliola d'un droghiere fallito che s'è rimpannucciato spacciando
di finestre. -ingarbugliato (un discorso). cicognani, 6-44:
: parlò, per farsi capire, con un miscuglio del suo dialetto, di lingua
, iii-424: fu servita un'insalata, un intruglio colossale contenuto in ampi bacili.
? -un intruglio? questo è un piatto tedesco. -scherz. intingolo.
una per ammaliarti, te ne darà un altro per farti guarire. levi, 6-93
4-10: ora ci vogliono sei tari per un intruglio dello speziale. nieri, 101
non sia, nel migliore dei casi, un intruglio di polveri inerti. dessi,
le lacrime far col belletto e la cipria un intruglio. landolfi, 8-54: si
certe scansìe innumerevoli barattoli di vetro emananti un vele- nosetto odor d'acido, nei
confusione. pananti, i-181: è un pasticcio, è una bozzima, un
è un pasticcio, è una bozzima, un intruglio, / un libro che non
una bozzima, un intruglio, / un libro che non ha capo né coda.
giusti, 2-215: l'animo d'un ministro, il mio e il tuo,
croce, iv-n-209: mi è stato contraposto un intruglio di colorito liberale ma di realtà
maniera mutolo e tranquillo, fino ad un certo giorno, nel quale la mugnaia
dronero, intruglio osceno, contro il quale un gentiluomo di chiarissimo sangue romano, onorato
, or è molt'anni, scoccò un epigramma crudele, ma di giustezza e
che fanno i ragazzi, se trovano un bozzetto o una pozzan- gheretta d'acqua
gheretta d'acqua. travasare l'acqua con un cucchiaino o anche colle mani da
riunirsi in gruppo; l'aggregarsi a un gruppo; l'insieme delle persone riunite
sarebbe quello di appurare 1'esistenza di un piccolo nucleo di giovani che somigliano in
-anche: venire a far parte di un gruppo di persone; accompagnarsi, aggregarsi
una sorte di volontaria degradazione; è un romper l'arme di nobiltà e naturalizzarsi
alla truppa, riunire tutti insieme formando un gruppo. -al fìgur.: inserire,
. -in partic.: urtare con un veicolo contro un ostacolo. pasolini
.: urtare con un veicolo contro un ostacolo. pasolini, 3-294:
piccola porta scassata mezza aperta: era un sottoscala, basso che si intruppava con
intruppare1), agg. unito a un gruppo; raccolto in gruppo; imbrancato,
immissione forzata; infiltrazione, compenetrazione di un corpo con una massa.
dell'aria di essa fosse proceduto in un modo simile al riscaldamento dell'altra,
danno che deve apportare questa intrusione d'un corpo alieno ne'luoghi non suoi,.
presenza abusiva di una persona estranea in un ambiente, in un ambito, in
persona estranea in un ambiente, in un ambito, in un rapporto che non
ambiente, in un ambito, in un rapporto che non le competono; intromissione
. capponi, 1-i-322: è intrusione d'un individuo che non appartiene alla famiglia,
i-948: la paternità del bidello si sfogava un po'coi diciassettenni, un po'coi
si sfogava un po'coi diciassettenni, un po'coi venditori ambulanti carichi di migliacci
permessa una troppo sfacciata intrusione sul limitare d'un tempio così severo e solenne. montano
impropria e arbitraria, di parole in un testo. a. cocchi, 8-15
nasce... dall'intrusione di un intento politico,... ma dalla
immissione illegittima di qualcuno nel possesso di un ufficio (carica, beneficio) ecclesiastico
pontificato, chiamò l'anno medesimo millecentosessantuno un conciliabolo nella città di lodi. d'
nella legge canonica significa il godimento d'un beneficio o l'esercizio d'una carica
insediamento illegittimo di qualcuno nel possesso di un dominio, di una carica. —
fenomeni attraverso i quali si va consolidando un magma in zone più o meno profonde
agg. che si è introdotto in un luogo senza averne diritto, furtivamente,
, inopportunamente; che si trova in un ambiente al quale è estraneo.
sbarbaro, 1-41: sedette come per un mancamento improvviso, sentendosi intrusa fra i
-sostant. carducci, ii-9-91: presero un po'a discolparmi e a mostrare che
a mostrare che io non era né un intruso né uno che volesse mettere la
66: l'ovo del cuculo è un vero flagello per la povera famigliuola a
di merlo... la piccina scorse un intruso... infatti, quante
tortura. -in partic.: un nuovo nato che si intromette in una
intromette in una situazione familiare, in un rapporto amoroso, creando fastidio o preoccupazioni
, iii-3-260: per assecondar la passione di un amore forestiero, che è amor intruso
-un sergente? tu sei innamorata di un sergente? -... era
disgustosa, profanatrice quell'immagine intrusa di un sergente. piovene, 138: la
, sento che davvero domani, sarà un giorno definitivo '... cercò
: presso la finestra della sala era un divano e due poltrone, tre mobili
da principio una giarrettiera ci imbarazzò come un assurdo intruso morale. 2.
, maldestramente in uno scritto, in un discorso, in uno stile (elementi
farlo definire [il comico dell'arte] un genere spurio, mescolato, appartenente al
, mescolato, appartenente al virtuosismo d'un mestiere intriso ed intruso d'ogni elemento
disus. immesso illegittimamente nel possesso di un ufficio (carica o beneficio) ecclesiastico
fra di loro [certi monaci] un grande scisma, e due abati nel medesimo
sdegnati di ubbidire più a lungo a un pontefice intruso e illegittimo, ordirono co'
colui ch'è entrato in possesso d'un benefizio senza un titolo canonico o almeno colorato
entrato in possesso d'un benefizio senza un titolo canonico o almeno colorato; non
rivolgimenti di roma, e intruso dai laici un papa, e le politiche tradizioni del
l'arcivescovo scomunicato l'intruso e eletto un nuovo arcidiacono, temeva quegli che,
santo padre], il cardinale maury un intruso, essere irremissibile la sua temerità
estens. immesso illegittimamente nel possesso di un dominio, di una carica. -anche:
gl'inglesi..., prese ad un tratto le armi e scosso il giogo
e l'uso, / l'altro è un vate illegittimo, un intruso. massaia
l'altro è un vate illegittimo, un intruso. massaia, ix-45: dichiarò essere
massaia, ix-45: dichiarò essere govesiè un intruso ed uno sfacciato usurpatore del trono.
sig. avvocato, lo fa essere un intruso nella deputazione storica per le province
sono avveduto, nencia bella, / ch'un altro ti gaveggia a mio dispetto;
/ che taglia e pugne, che par un diletto. p. fortini, 1-163
intubare, tr. medie. introdurre un tubo in un canale o in una
. medie. introdurre un tubo in un canale o in una cavità del corpo umano
2. tecn. avvolgere con un tubo un elemento investito da un fluido
2. tecn. avvolgere con un tubo un elemento investito da un fluido o immerso
con un tubo un elemento investito da un fluido o immerso in un fluido,
investito da un fluido o immerso in un fluido, per migliorarne il funzionamento e
sf. introduzione di una sonda in un condotto del corpo umano (laringe, trachea
(intubétto). industr. sistemare un dato prodotto negli appropriati tubetti.
castagne e poi s'intufa / con un coperchio la padella, e certe / volte
caldo, afoso, privo di ventilazione (un luogo). soderini, i-215
. ant. e letter. immergere in un liquido, tuffare. - anche al
tu avessi ad intugliare una gomena con un gherlino, questo, che è più pieghevole
in noi, è il medesimo che un dire rendersi esso da noi intuibile.
, intuisci). filos. afferrare un concetto con l'intuito; comprendere in
rosmini, xi-289: intuire è un vedere spirituale. in questo somiglia al
non che il termine dell'intuizione è un oggetto, quando nel senso è semplicemente un
un oggetto, quando nel senso è semplicemente un sentito): il senso patisce,
l'oggetto intuito non sia intuito neppure come un esistente (e né anche come un
un esistente (e né anche come un non esistente); quando, tutto
misasi, 2-162: il lampo di un dubblio gli aveva attraversato il cervello e
intuito: e in casa era stato un inferno. -in relazione con una
coll'agente, cioè fare che siano un medesimo, e conseguentemente egli intenda senza
l'intuizione; immediato, diretto (un processo mentale, una conoscenza; nel linguaggio
romagnosi, 3-i-281: questa scoperta è un fatto primitivo semplice, e dirò quasi
, 1-68: come fai a chiedere se un impermeabile nostrano in aggiunta all'ombrello possa
. de sanctis, 7-305: è un ingegno intuitivo. 4. istintivo,
: quel che differenzia l'artista da un semplice immaginatore è proprio l'intuitivo possesso
oggetto conoscibile alla mente (e costituisce un tipo di conoscenza privilegiata attribuita, nella
conclusione, dove il suo è di un semplice intuito. gioberti, 4-243:
mente umana] in tutto e sempre un lavoro di riflessione sopra gli intuiti primitivi
come conoscibile afferma se stesso. perciò un tale intuito è una vera * rivelazione '
intelletto si danno la mano per costruire un intuito dell'universo, il quale completi
afferrare, comprendere, valutare con prontezza un fatto, una situazione; perspicacia,
l'oggetto intuito non sia intuito neppure come un esistente. -sostant.
intuita in tutti 1 suoi aspetti da un grande e sereno intelletto, da un
da un grande e sereno intelletto, da un animo alto e puro, diviene per
: l'intuizione è... un atto psichico ma abulico, irriflesso, spontaneo
dell'oggetto, non in conseguenza di un atto soggettivo, e non perciò per proporzione
a comprendere con prontezza e con perspicacia un fatto, una situazione; sagacia,
, sento l'amore come si sente un profumo. forse mi inganno: ma
morbosi, [paolo bourget] ricorda un po'di michelet. d'annunzio, iv-1-21
e, rapidamente ma precisamente, per un fenomeno d'intuizione non raro in certi
intuizione le diceva che di là c'era un cortile. manifesti del futurismo, 53
intuizione. 5. comprensione istintiva di un fatto, di una situazione; visione
generata nell'uomo unicamente dall'intuizione di un mistero infinito. gramsci, 4-79: gli
che pendono dalle sue labbra quasi da un oracolo. carducci, iii-16-75: il
. indirizzo filosofico che riconosce all'intuizione un valore privilegiato rispetto al ragionamento discorsivo (
di intuizionista, [mussolini] è restato un social- riformista malato deh'estremismo di cui
di origine morbosa, del volume di un organo, di un tessuto, di una
del volume di un organo, di un tessuto, di una parte qualsiasi del
tra esse malattie vi è annessa altresì un pochette di febbre con qualche intumescenza di corpo
, 1-359: nel continente qui vicino trovasi un seno, o golfo, nel quale
t. nar ducei, 1-47: se un fiume, o canale regolato, si
, per lo più in conseguenza di un eccesso di umidità. 5. geol
protuberanza che si forma all'interno di un cratere vulcanico, costituita da una lava
letter. diventare tumido, gonfio (un organo, un membro, una parte
diventare tumido, gonfio (un organo, un membro, una parte del corpo umano
alzarsi di livello (il mare, un corso d'acqua, le onde)
3. figur. aggravarsi (un male); intensificarsi (un fenomeno
(un male); intensificarsi (un fenomeno); aumentare; dilatarsi (un
un fenomeno); aumentare; dilatarsi (un potere, un'autorità).
. e letter. gonfiato, ingrossato (un organo, un membro, una parte
gonfiato, ingrossato (un organo, un membro, una parte del corpo umano)
: intumidito / il labbro spaventoso alza un mugito. vallisneri, ii-254: la stessa
intumidite. campailla, 15-30: doppio un lungo e viril corpo nervoso / sostien l'
corpo nervoso / sostien l'uretra in un sol membro unito, / entrando il sangue
intumorisco, intumorisci). gonfiare per un tumore o come per un tumore.
gonfiare per un tumore o come per un tumore. = denom. da tumore
intumorire), agg. gonfiato per un tumore o come un tumore; ingrossato
. gonfiato per un tumore o come un tumore; ingrossato. baldinucci
inturbantato, agg. letter. avvolto in un turbante. dossi, ii-241
fra nuove bottiglie a secolari ragnaie e un lucicchio di scatolette di latta, ecco una
di negro, inturbantata, che odora lontano un miglio la mortadella. =
intorbidare. aretino, 20-90: sguainato un coltellino che avea, adirata per avermi
. ant. diventato turco o simile a un turco. t. alberti
dottore... mise a nudo un occhio giallo, iniettato di sangue inturchinito.
molli curve il seno, / come un doppio germoglio / che solleva il terreno.
il gonfiarsi, il tendersi (di un organo, di un membro, di
il tendersi (di un organo, di un membro, di una parte del corpo
sforzo, l'eccesso di umori (un organo, un membro, una parte
eccesso di umori (un organo, un membro, una parte del corpo umano
del corpo umano o animale; anche un vegetale). targioni pozzetti,
] qualcheduno resti intasato ed inturgidisca formando un idatide. pignotti, in: già
di sangue e di furore, in un aspetto terribile, disumanata. marinetti,
/ sospirano fiutando a quel suono / un odore di sabato e di sigaro. /
, indurire, gonfiare, ingrossare (un organo, una parte del corpo umano
levi, 2-233: cantando, faceva un visibile sforzo, che gli arrossava il
; gonfiato, ingrossato, teso (un membro, un organo, una parte del
ingrossato, teso (un membro, un organo, una parte del corpo umano
tal modo io mi trovava ridotto a un sistema di dissimulazione continuo, a chiuder in
non poter mai mostrare di conoscer intero un altro, perché egli a vicenda non
e degne. = deriv. da un verso di persio fiacco (satire, iii-30
destinata a depositarsi all'interno, provocandovi un aumento di peso (e l'aumento
2. anat. inguainamento di un tratto di intestino in un altro adiacente
inguainamento di un tratto di intestino in un altro adiacente; invaginazione. = deriv
dell'intutto il villaggio, si trova un ponte di pietra. de nicola, 654
li uni... vollero stringere un corso di secoli in poche giornate,
per far del ciel l'erta salita / un giogo sì crudel sia di sostegno.
far venire in uzzolo; ch'è un intenso appetito di checché sia.
. animale ibrido nato dall'incrocio di un cavallo con un'asina; bardotto.
ha avuto la giusta vendetta o punizione (un delitto, un danno, un'offesa
vendetta o punizione (un delitto, un danno, un'offesa, una colpa)
nell'estreme parti dell'ausonico corno ancora un picciolo ramo dell'ingrata progenie era rimaso.
: però non gli lasciasti inulti. / un mostro orrendo d'acheronte in fondo /
noi mandasti. menzini, i-13: un giusto sdegno i cuori accende, /
viventi, ed infra i mille / un inulto delitto. d'annunzio, ii-208:
la necessaria riparazione (la vittima di un delitto, o di un'offesa, e
d. martelli, 28: se un povero diavolo pensa a modo suo..
avuto la giusta punizione o condanna (un colpevole); impunito. conti,
; assumere natura e aspetto umani (un animale). bruno, 3-922
delle due è più degna, che un uomo inasinisca, o che un asino inumanisca
che un uomo inasinisca, o che un asino inumanisca? = denom. da
si scopre solo una inumanità mostruosa ed un interno compiacimento delle altrui sventure. foscolo,
vano. boiardo, 1-21-33: per un can saracin lui fa contesa, /
paterno grembo la costantissima vergine, con un coltello svenandole la candidissima gola, subito
o s'aliente. tasso, 3-29: un de'persecutori, uomo inumano, /
sento che nel partir quell'inumano / un debituzzo mio pur vi consegna, / per
di cuore, malvagità; che muove da un animo spietato o deriva da una crudele
5-5-61: su la soglia videro aparire / un uom con vista acerba et inumana.
che offende la natura umana, costituendo un affronto alla dignità, alla coscienza,
luterana, / benché sappin di fare un sacrilegio, / le comunican tutte, e
e dicon poi: / quest'è un rimedio alla lussuria egregio. f. m
di santa uliva, xxxiv-761: io sento un mormorio / d'una voce languir che
dell'inverno perpetuo e il silenzio d'un mondo inumano. d'annunzio, ii-465:
. pare / il termine posato da un dio / tra la memoria della vita e
montale, 3-139: ha... un viso che non riderebbe per nessuna ragione
al mondo, stirato e annoiato da un tedio inumano. pavese, 4-128: pensando
tempra inumana, cresciuta alle celle, come un popolo sotterraneo. -ferino,
uopo che dal prisco seggio / uscisse un regno, e con ardite vele, /
svevo, 8-125: fu anche spaventato da un grido roco di mario che gli parve
singhiozzo inumano, / [sarà] un timido stormir di foglie / nello schianto
consuetudine tradizionale di seppellire i morti (un popolo, una stirpe: e si contrappone
inumazióne, sf. sotterramento di un cadavere come atto funerario (proprio della
durante il primo anno dall'inumazione d'un qualche loro parente, le morlacche usano
lo meno ogni dì festivo, a fare un nuovo piagnisteo sulla sepoltura. garibaldi,
posato su un'asse, o dentro un tronco d'albero scavato, o nella pietra
., 3 d'aria, o sia un fluido sottile, elastico, asciutto;
; 4 d'acqua, o sia un fluido più denso, non elastico, inumidente
frigida, e di poi vi legano un ranocchio a rovescio e sanano la siriase,
. moravia, ix-381: si mise un dito in bocca, se lo bagnò di
si facevano aridi o le davano forse un lieve fastidio, ella ad ogni tratto
consolar forse gli occhi né berne un sorso un unico sorso di voluttà,
forse gli occhi né berne un sorso un unico sorso di voluttà, davvero ch'
schivar e aborrir d'inumidirsi / d'un fallace parlar nel vaso immondo, / nel
immondo, / nel rio liquor d'un favellar non vero. brancati, 4-225:
: l'interno tumulto risolvevasi ora in un intenerimento così molle ch'ella si sentiva chiudere
il sangue e si volgono intorno. un primo leggero fremito incosciente increspa loro la
diventare appassionato, farsi più intimo (un bacio). tasso, aminta,
cartapecora, e da lui messa in un pane, e per questo prima inumidita
., i-475: per fortuna io aveva un po'di polvere da schioppo e riuscii
riuscii a far le veci dell'esca con un po'di carta leggermente inumidita e intonacata
da te, e molto inumidite, per un luigi? beltramelli, iii-1200: era
luigi? beltramelli, iii-1200: era un grigiore, in quell'inverno, ed
., 13 (255): mise un gran sospiro, e alzò il viso
per estens. umido (l'occhio di un animale). carducci, iii-3-190:
). carducci, iii-3-190: 'a un asino'. oltre la siepe, o
delle campagne, contribuisce a immiserire entro un grigior di folla e di incremento puramente
una vita », storia dell'inurbamento di un giovane e romantico provinciale.
dal pref. in-con valore locativo e da un deriv. da urbano (v.
educazione, indiscrezione (una parola, un gesto, un contegno). siri
(una parola, un gesto, un contegno). siri, vi-479:
xii-206: m'ha l'aria d'un buono e semplice massaro, o piccolo proprietario
sbalorditolo. bocchelli, 15-n: quando un contadino si inurbava, i ragazzi della
, 25-299: egli era il dì dinanzi un lupo entrato / nella città per mezzo
13-668: cotesto parentado favoriva e garantiva un punto di grande importanza. marescotto e i
come i tratti paesani del proprio padre irritano un inurbato il quale se ne vergogna.
; mai provato prima, nuovo (un sentimento, una passione).
l'inusato impedimento vano, / ché un rio vermiglio corse in fra le dita
di tinte. moretti, vii-943: un giorno, aperti i cassetti, spalancato
tu non eri avvezzo a queste tribolazioni già un tempo fa, e però essendo venute
traendosi sotto una tenda, tirata sopra un albero, per difendersi di sopra dalla
isola dall'urto che a lei diede un tremuoto inusitatissimo. goldoni, ix-529:
moti del visconte appariva l'insofferenza d'un linguaggio così vero, ma così inusitato
concesso (e il termine implica spesso un carattere di eccezionalità, di singolarità)
s. domenico della medesima città è un crucifisso, una madonna et un san giovanni
città è un crucifisso, una madonna et un san giovanni con molta dolcezza lavorati,
dell'arte. tasso, 3-75: l'un l'altro essorta che le piante atterri
mai stato) frequentato o battuto (un cammino, una strada). -anche
una lingua o nel linguaggio comune (un termine, un vocabolo, un'espressione)
nel linguaggio comune (un termine, un vocabolo, un'espressione); che
al gusto comune (una parola, un costrutto, un tipo di linguaggio);
(una parola, un costrutto, un tipo di linguaggio); bizzarro,
novità d'invenzione, spiccata originalità (un linguaggio, e anche un'opera letteraria
è più stato usato o adottato (un termine, uno stile); disusato.
.. ag- giugnendo anche di suo un gran branco di barbarismi, di solecismi
(e, per estens., di un popolo, di una categoria sociale)
, sfatava credenze, tutto riducendo ad un diritto obbligava sacrifici e tensioni di mente inusitate
è suscitato da un'occasione, da un motivo inconsueto, improvviso (un sentimento
da un motivo inconsueto, improvviso (un sentimento, uno stato d'animo, un
un sentimento, uno stato d'animo, un pensiero, un'idea). -anche
, tu mi metti alcuna volta in un affetto inusitato, dentro non so a che
è introdotta in alcuna inusitata dolcezza d'un sapore interno, e subito è ripiena
esser soprappreso. dottori, 220: un gran dolore / gode spargersi in molti
inusitato e nuovo. nievo, 881: un rimescolio di sentimenti di affetti inusitati.
troppo inusitate. brancati, 3-301: un turbamento inusitato gl'insorgeva dal cuore.
] io sento un'incredibile novità, un sublime inusitato, un poetico straordinario. c
incredibile novità, un sublime inusitato, un poetico straordinario. c. gozzi,
manzini, 16-36: per me lui è un bambino. un bambino sapiente, scaltro
: per me lui è un bambino. un bambino sapiente, scaltro, eccezionale,
a qualche cosa (una persona, un popolo). machiavelli, 156:
, 5-348: quella guerra, mossa per un certo fatai consiglio più tosto che da
vermi, al mio partir da londra un olandese, persona di merito, mi
civ. non suscettibile di usucapione (un bene, un diritto reale e,
suscettibile di usucapione (un bene, un diritto reale e, in par tic
e, in par tic., un diritto su beni demaniali).
altri pertugiano le radici e vi mettono un palo di bosso o un cavigliuol
mettono un palo di bosso o un cavigliuol di cipresso o di ferro, le
quest'uomo, che giunge / per un viale d'inutili piante, si ferma,
foscolo, xiv-194: io voglio proporvi un negozio non inutile a voi, ed
sterile, improduttivo (una pianta, un seme, un terreno). -anche
improduttivo (una pianta, un seme, un terreno). -anche al figur.
non è produttivo di risultati pratici (un atto giuridico, e, in par
e, in par tic., un negozio giuridico o una singola clausola di
io corressi anelando alla felicità, dopò un aspro viaggio pieno di errori e di
... si venne da poi in un disordine ed in una confusione grandissima,
inutili. rajberti, 2-57: mi avvedo un po'tardi, che ho divagato in
po'tardi, che ho divagato in un profluvio di ciarle inutili. carducci,
avida a frenar folle speranza / di un desiderio inutile. praga, 3-21:
perché mi faceste degno d'assistere a un sì giocondo prodigio! 5.
: « bel posto, eh, per un monastero! ». e donna luisa
come per il signor giovanni papini, un fine a se stesso. -estraneo
mi piacevano, e il padre sembrava un nostro inutile coetaneo. 6.
funzione o impiego (una persona o un servizio, uno strumento). muratori
: e'inutile: se non hai un amico o un che ti voglia bene su
inutile: se non hai un amico o un che ti voglia bene su in alto
è cosa più amara che l'alba di un giorno / in cui nulla accadrà.
, 5-153: preso all'improvviso da un senso profondo di inutilità, come di
inutile. governi, 815: un tubo digerente che cammina, / l'uomo
cammina, / l'uomo: con un po'd'unto d'anima / restituito sempre
poi che non dà il metallo anche un bagliore. saba, 54: inutilmente ebbe
, 22-47: ti perdo / senza un diletto, inutilmente in questo / soggiorno
pittore. bocchelli, 18-i-519: vedete un po', l'odor del peccato come lo
non mandate me? -eccitarsi (un desiderio). guerrazzi, n-i-76:
inuzzolire), agg. pervaso da un vivo desiderio; eccitato, incapricciato,
niuno fu che pensasse a valersi d'un tal vantaggio. bresciani, 4-i-43:
la strinse al petto e le stampò un grosso bacio sulle labbra. carducci, iii-26-333
prima ti confesso che ci averei avuto un po'di baco, ma poi quando intesi
cicisbeo, e che lo conobbi per un rifrustacase, il baco invacchì, e
e se n'è morto idropico in un sùbito. lambruschini, 5-253: i
lei un barlume di speranza. ungaretti, ii-25: