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vol. VIII Pag.29 - Da INNASCONDERE a INNATO (20 risultati)

: -diego! -disse il primogenito tremando d'un tremito innascondibile - esci di qui

), tr. disus. avvolgere un filato sull'aspo per formare una matassa

23: tosto penso visitarlo con un mio quadro, drentovi le tre parche

viscere di vermi lunghissimi e sottili come un filo di seta, li quali poi impiagano

cavarli è legarli per il capo con un filo, e poi leggiermente due o più

due o più volte il giorno inasparne un poco sopra d'un legno, tenendo il

il giorno inasparne un poco sopra d'un legno, tenendo il medesimo legno su

. aretino, 20-345: è un pezzo che io ti volsi dire de la

, agg. avvolto sull'aspo (un filato). - anche al figur.

per la fame, avea dovuto compormi un certo intingolo di acqua burro zucchero e

cesta quantità di fusi, 1'avvolgono sopra un aspo e ne formano delle matasse.

nell'uomo fin dalla nascita, connaturato (un principio, un'idea).

sonale, si è visto in essa un luogo spirituale di coscienza in

. galiani, 4-118: il restar un sovrano neutrale in quelle guerre alle quali

superiorità riconosciuta su di lui, è un dritto naturale, insito, innato,

innati, rifuggendo essi dall'assurdo che un essere intelligente sia privo al tutto di diritti

spontaneo, istintivo (una qualità, un sentimento, una disposizione d'animo)

fiammelle di foco, / animate d'un spirito gentile / ch'è creatore d'

vedere e d'udire ebbe / sempre aventure un desiderio innato. tasso, 1-32:

innato. galileo, 1-1-315: mi pareva un guadagno grandissimo il fargli sostener [alla

vol. VIII Pag.30 - Da INNATO a INNAZIONALE (15 risultati)

, quasi innaturale, come generato da un malefizio, ondeggiava in sul gambo. brancati

operazione dolorosa e innaturale per lui come per un uomo normale un atto d'incesto,

per lui come per un uomo normale un atto d'incesto, di mescolare le due

14-127: potè distintamente udire... un riso gelido, non allegro, innaturale

più profondi,... cerchiati d'un ombra quasi innaturale. soldati, 2-437

le tende la sprofondavano... in un silenzio spesso, quasi innaturale. piovene

positivo, fondamentale cerebralismo dell'autore ed un nuovo indizio, non dirò d'insincerità

con una luce che abbagliava, con un calore acre, sulla città allagata di pozzanghere

piovene, 7-563: il tempo conserva un aspetto innaturalmente antico. =

o difficile o pericoloso navigare (un corso d'acqua, un mare)

navigare (un corso d'acqua, un mare). gherardi, ii-25:

scogli inaccessibili o mare innavigabile non dividano un paese da tutti gli altri, come

percorso da navi, da imbarcazioni (un corso d'acqua, un mare)

imbarcazioni (un corso d'acqua, un mare). cattaneo, iii-1-256

tante selve intatte. papini, 27-218: un giorno mi confidò, in gran segretezza

vol. VIII Pag.31 - Da INNAZIONALITÀ a INNERVAZIONE (23 risultati)

maniere e le fisionomie de'pavesi presentano un misto di generalità e di innazionalità da

di generalità e di innazionalità da spingere un occhio indagatore alle vere sorgenti di simile

, se poco dianzi vi proposi per un miracolo innegabile l'impazzire del savio, bisognerà

del savio, bisognerà contare adesso per un altro miracolo il rinsavire del pazzo.

il grano c'è: questo è un fatto innegabile. pascoli, ii-633:

confini sublimi, innegabili; da un lato, i più alti monti d'europa

, i-775: cieco era di chio un buon cantore, che inneggiando ad apollo

giorno è l'umile / culla d'un nuovo iddio; / e terra e ciel

e ciel gl'inneggiano, / e un inno io pur gl'invio. carducci,

che aveva inneggiato alla repubblica, succedeva un clero che la vituperava. d'annunzio

innegrisci). ant. assumere un colore scuro, nero. soderini

. ant. munire di nerbo (un arco). ceresa, 1-413

la struttura nervosa, l'innervazione di un organo 0 di un tessuto (con

l'innervazione di un organo 0 di un tessuto (con riferimento ai nervi).

con la particella pronom. diramarsi in un organo o in un tessuto (una

. diramarsi in un organo o in un tessuto (una fibra nervosa).

sul muro che s'indora: / un frastaglio di palma / bruciato dai barbagli

comenta, s'innerva, è preso da un delirio che non si può definire

. fornito di una struttura nervosa (un organo, un tessuto). -al figur

una struttura nervosa (un organo, un tessuto). -al figur.:

di fibre nervose o di gangli in un determinato organo o tessuto. -anche

producente fenomeni motori o sensitivi) verso un determinato organo o tessuto. d'

, cresce lenta e rapida sino a un massimo, e poi diminuisce e ripiglia riposo

vol. VIII Pag.32 - Da INNERVO a INNESTAMENTO (30 risultati)

lon- ghi] accompagna la linea di un contorno e risponde alle sue varie tensioni

sue varie tensioni, fermenta nella granulazione d'un impasto coloristico; non per un procedimento

d'un impasto coloristico; non per un procedimento descrittivo e didascalico, ma come

solare, perdurava con le sue fìtte come un ascesso la notizia sicura che questa assunzione

ascesso la notizia sicura che questa assunzione era un surrogato onirico provvisorio. =

la santa monaca aveva sospeso nell'aria un grosso sasso che il demonio, innervosito

innescare una reazione esplosiva; applicazione di un innesco a una carica esplosiva o alla

per assessor consiglierò della lor bellezza frale un cristallo muto, che segni solo favella

dietro a quel piccolo saggio ne viene un rovescio abbondantissimo di molto amaro.

fucini, 775: avendo io visto un mucchio di paglia sottovento al muro della

muro della casa, andai a prenderne un pugno per innescare gli sterpi preparati.

carica di un'arma da fuoco; attivare un ordigno esplosivo inserendovi l'innesco.

e inescare il focone; l'altro con un rampinetto in cima per terziare i pezzi

porre nello scodellino dell'arma da fuoco un poco di polvere, la quale,

6. fis. provocare l'innesco di un fenomeno. 7. chim. determinare

inizio al verificarsi delle condizioni necessarie (un fenomeno, un fatto).

delle condizioni necessarie (un fenomeno, un fatto). 9. lasciarsi allettare

. inescato). fornito d'esca (un amo). -anche al figur.

d'innesco; attivato per mezzo di un innesco (una carica, un ordigno esplosivo

di un innesco (una carica, un ordigno esplosivo). d'annunzio

naviglio colava a fondo, far fuoco a un cannone ancora innescato, gridando: «

. e. cecchi, 6-222: un fardello d'esplosivo con la miccia innescata.

cui la natura ha concesso di tenere innescato un sorriso irresistibile sulla sporgenza dei propri incisivi

polvere, che si mette nel focone d'un pezzo, o nello scudetto del fucile

ordigni esplosivi. -anche: spoletta di un proiettile di artiglieria, di un siluro,

di un proiettile di artiglieria, di un siluro, di una miccia; detonatore

di polvere nera alla culatta e toccato da un tizzo sparò. bonsanti, 4-73:

dispositivo atto a provocare l'inizio di un fenomeno. = deverb. da innescare

margarite, ed uno ne portò fitto in un anello d'oro in dito.

avere innesta- gion maravigliose, ed in un arbore di diverse maniere...

vol. VIII Pag.352 - Da INTRICATORE a INTRICO (10 risultati)

labirinto di piccoli fossi legati fra loro da un intrico di ruscelletti allegri e sonori.

sino a palazzo ponteleone si svolgeva per un intrico di viuzze buie. bernari,

galileo, 1-1-296: si quieta in un suo modo assai spedito, di mettere angeli

454: s'ingolfava... in un intrico di spiegazioni. pavese, 8-138

i-33: il praticar con fiere è un brutto intrico. fagiuoli, vi-98: io

vostra / m'è nato con grilletta un brutto intrico. guadagnali, vii-705:

: segue... in famiglia un qualche intrico? / l'amico entra

c'entro, e non m'importa un fico. pirandello, 5-35: senza volerlo

si era trovata presa, avviluppata in un intrico. 8. relazione amorosa.

rogna; / poi cominciaro a porvi un certo intrico, / ch'è fatto

vol. VIII Pag.353 - Da INTRICOSO a INTRIDERE (23 risultati)

appresso a questi un tal amico, / cacciator per la vita

che del denar non me n'importa un fico. passeroni, iv-216: qui non

14-101: ècci, dio lo confonda, un rinaldo empio / cugin suo, mortai

bisogne / nette e spedite, dove un paziente / ha sempre mille intrichi e

farvi motto, è perché convenne farlo in un subito, ed io ebbi molti intrichi

, essere fuori d'intrico o da un intrico: uscire da una situazione difficile

-essere, trovarsi nell'intrico o in un intrico: trovarsi nei guai, in

s'imbroglia: / rode il filo un topo amico, / e la trae fuori

modo alcuno. -sciogliere, rompere un intrico: appianare una difficoltà, scongiurare

intrico: appianare una difficoltà, scongiurare un pericolo. ariosto, 19-74: vi

, diluire, stemperare con l'aggiunta di un liquido. g.

pesto e sbattuto, dandovi con i grappoli un tuffo dentro, e poi appiccandogli in

medici, ii-165: costui pur sé ed un compagno uccide: / e colui che

sonno lungo che fa traspirare dai corpi un sentor di corruzione, intridevano i profumi

calzone, si pose sotto il ginocchio un guanto, che aveva la manopola ricamata

lacrime, le dita le s'intrisero d'un viscido appiccicoso: l'ova rotte che

. lippi, 3-73: figuriamci vedere un sacco pieno / di zucche o di

/ di zucche o di popon sopra un giumento, / che rottasi la corda

/ che rottasi la corda, in un baleno / ruzzolan tutti fuor sul pavimento:

infranga drento: / chi si sbucci in un sasso e chi s'intrida, /

e chi s'intrida, / ed un altro in due parti si divida.

poi, certo che taglia, / dubita un attimo, cerca un sentiero, lo

taglia, / dubita un attimo, cerca un sentiero, lo trova, e s'

vol. VIII Pag.354 - Da INTRIDIMENTO a INTRIGARE (24 risultati)

nella madia', fare di ogni erba un fascio. forteguerri, ii-217: non

netto,... lo cacciavano in un mortaio pulitissimo, e con i pestelli

amalgama di sostanze triturate e stemperate con un liquido. trattati dell'arte del

sua gramigna. vasari, ii-95: un quadro d'un cristo deposto di croce

vasari, ii-95: un quadro d'un cristo deposto di croce insieme coi ladroni

. pananti, i-30: mi chiama un intrigante, un assassino. foscolo,

, i-30: mi chiama un intrigante, un assassino. foscolo, xvii-232: non

da comico e da impresario ed anche un po'da intrigante. manzoni, fermo

altri questo disimpegno è nello stesso tempo un esercizio di eleganza e di superiorità.

.. e metter tutti fuori in un fascio gli onesti e i disonesti, suo

quello non era il vero medoro, a un cagnaccio intrigante, un cane della dimani

medoro, a un cagnaccio intrigante, un cane della dimani, che faceva piena la

filantropico poteva occupar l'animo d'un giovane come io era, non già

in questo non la posso sciorre; ha un coltello? -non l'ho, fate adagio

vite, come vedete, dalla quale prenda un raspo d'uva, e che se

in quel subito, si lasciò intrigare in un lacio. m. adriani, iv-138

intriga la zazzera svolazzante ne'rami d'un quercia, dove rimasto pendolonè, dall'

,... intrigandosi nella rigidezza di un cerchio d'oro pieno di smeraldi che

al secondo scaglione, s'intrigò con un piede nella balza sdrucita della sua sottana

facili ad intrigarsi e ad impedirei l'un l'altro. 3. per

, rendere molto complicato o difficile (un concetto, un discorso, un racconto,

complicato o difficile (un concetto, un discorso, un racconto, anche un

difficile (un concetto, un discorso, un racconto, anche un affare, una

un discorso, un racconto, anche un affare, una situazione). giamboni

vol. VIII Pag.355 - Da INTRIGATAMENTE a INTRIGATO (20 risultati)

imprudenza, il capriccio o l'ignoranza d'un ambasciatore può intrigar molto nelle materie ceremoniali

difficoltà, e contraddirsi e guerreggiarsi l'un l'altro. 5. escogitare,

norma più sicura che si dia ad un accusato è, respondendo a i giudici

pesci rossi [di cecchi] è un libro di lettura così agevole e piana

in pace d'aver a che fare con un scrittore sempre difficilissimo e complicatissimo. pavese

con la premura con cui si sbriga un importuno; non presto così che non

la cassapanca troppo alta perché non celi un sacco di refurtiva; mentre sentite che verrebbe

refurtiva; mentre sentite che verrebbe prevenuto un vostro gesto... in direzione del

? per la sua brama di trovare un dio dove noi pensiamo che non sia.

macchinare. casti, 10-46: a un ciondolin sì pueril, sì inetto / i

. deledda, iv-237: non cessarono un momento di intrigare e lottare perché il

, ove il mar intriga tra paludi ed un sassoso piano. betti, 101:

che spendete in dolervi e in onorare un così fatto defunto. b. davanzali,

mai più di niente. -esercitare un influsso decisivo. salvini, 39-vi-73:

. 14. dilungarsi eccessivamente (in un discorso, in una trattazione).

, e arà dato una mala percossa a un tucidide che io traduceva in santa pace

mani nel sangue: rendersi responsabili di un delitto. piccolomini, xxv-2-79: io

. essi fanno a qualunque gli chiede un servigio, intrigandola col: noi vedremo,

un'impresa difficile e noiosa; intraprendere un affare di esito incerto. b

intrigando in voler provar l'acqua esser un corpo continuo. botta, 6-i-150: era

vol. VIII Pag.356 - Da INTRIGATORE a INTRIGLIO (35 risultati)

con gli occhi. -che ha un panneggio troppo abbondante e complicato (un

un panneggio troppo abbondante e complicato (un abito). vasari, ii-13:

in molteplici direzioni (una strada, un percorso, un condotto); impraticabile (

(una strada, un percorso, un condotto); impraticabile (un luogo

percorso, un condotto); impraticabile (un luogo). ugurgieri, 164

molti giri e andirivieni, cammina [un canale] quasi per tutta la lunghezza

legato a interceder da v. s. un accordo per togliersi dagl'intrigati laberinti del

, a mezzo la scesa, vicino a un rialzamento di terreno tutto intrigato da una

f. negri, 1-15: trovai un piccolo sentiero... e cominciai a

te, che solamente nell'andare sembri un pulcin nella stoppa. g. gozzi,

-impedito, ostacolato, trattenuto (un movimento, il passo).

5. per estens. estremamente complicato (un segno alfabetico, un tipo di scrittura

estremamente complicato (un segno alfabetico, un tipo di scrittura); difficile a

. 6. oscuro, involuto (un argomento, uno studio, una dottrina

; arcano, enigmatico, incomprensibile (un discorso, una trattazione, uno scritto)

, che piegavano la sua anima come un mannello di spighe troppo mature.

da mille difficoltà; che stenta a conseguire un intento; turbato, sconvolto.

intrigato e male condotto, per avere un capo a tutti i suoi soldati, perdé

amor disordinato. forteguerri, iv-67: vedi un po'quanto intrigato / sono, misero

della umanità con un'anima ridotta in un cucchiaio di brodo. 8. incerto

vi argomentò in contrario sì possentemente che un aristotile non si recò a vergogna il

qualcosa di assurdo; ma questa la guardava un po'incredula, un po'intrigata.

questa la guardava un po'incredula, un po'intrigata. bocchelli, 13-320: si

. bocchelli, 13-320: si sorprese, un po'intrigato, ma senza stare a

più vi maneggio, più mi parete un maestro garbuglio, un intrigato ser bestione,

più mi parete un maestro garbuglio, un intrigato ser bestione, non che un

un intrigato ser bestione, non che un viluppone di rovine. 9. completamente

non è né sarà mai altro che un mercato -e de'più turpi -un mercato

-ant. disordinato, confuso, dissipato (un modo di comportarsi, un'abitudine,

qualche cosa che cominciava a vincolarmi, un oggetto da cui mi sentivo intrigato e attratto

che presenta aspetti contraddittori e sconcertanti (un caso, una situazione); che si

, delicato, di esito incerto (un affare); imbarazzante (una difficoltà)

180: spererò, crederò che io debba un giorno / uscir dal periglioso labirinto /

: nelle situazioni più intrigate, aveva un vero genio per le vie traverse.

f. frugoni, iv-173: egli era un faccendone: cioè un'intrigatore, un'

vol. VIII Pag.357 - Da INTRIGO a INTRIGONE (33 risultati)

venticello mezzano del cerebro, entra in un intrigo fatto dalli rami deirarteria a modo

'l palco, altro non raffigurano che un intrigo di macchine oscure, un imbarazzo

che un intrigo di macchine oscure, un imbarazzo di tele, di cartacce, mascheroni

.. dalla parte del monte ha un curioso intrigo di terrazzine e di scale

di scale esterne, che scendono a un orto. -scrittura, disegno, tratteggio

questa proposizione è solo brevissimamente accennata con un semplice sbozzo o piuttosto intrigo di linee

'l quale si sogliono muovere per fare un lungo viaggio tre gran signori accompagnati dalla

riuscir sempre nei suoi propositi, simiglia un de'nostri giuochi pessimi, che fuor

d'ogni pensamento si dirizza a vincerne un buonissimo. giraldi cinzio, i-120: per

, quando per qualche intrigo vien fuori un graziano vestito da ninfa e una franceschina

. 6. macchinazione per conseguire un determinato fine, per lo più illecito

: la storia si riduce così a un gioco d'intrighi e di sangue tra

t'ho parlato mai di certi intrighi avuti un tempo con lei. capuana, 3-151

conto di confondersi con simili intrighi, un uomo serio come lui! b. croce

, ii-5- 56: ugo foscolo ha un intrigo d'amore con la contessa arese

, rimanere, mettersi, entrare in un intrigo: trovarsi coinvolto, come complice

come complice o come vittima, in un affare complicato o poco pulito; trovarsi

intrigo, in che impaccio / si trovi un geomètra che la sgarri, / e

, per cagion sua, erano in un bell'intrigo. d'azeglio, 6-679:

da san matteo in narrar con anticipazione un tal avvenimento, quasi che questa resurrezione

. -porre, involgere qualcuno in un intrigo: spingerlo in una situazione difficile

il giovane, i-237: ma quando intende un piato averti tolto / duo poderi,

t'ha 'l gioco, / o un fallimento, in dieci intrighi involto, /

: fu posto l'ambascia- dore in un esplicabile intrigo. -togliere, salvare

-togliere, salvare, liberare qualcuno da un intrigo: liberarlo da una grave difficoltà

: liberarlo da una grave difficoltà, da un serio imbarazzo. buonarroti il giovane

svevo, 6-476: mi salvi proprio da un grave intrigo. -uscire,

-uscire, trarsi, scapolarsi da un intrigo: liberarsi da una grave difficoltà

si può uscire; ma ci vuole un uomo: e il vostro caso ò serio

nulla fosse accaduto, per uscire da un intrigo impossibile. 10. dimin.

intrighetto! nievo, 229: fra un giovinetto di tredici anni e una fanciulla

, xiv-277: non sono buono a combinare un intriguccio, e tu mi dai del

suoi fogliacci ed empie la sua urna d'un profluvio d'argento, facendosi pagare ogni

vol. VIII Pag.358 - Da INTRIGOSO a INTRINSECATO (22 risultati)

nelli, ii-9 (38): con un verso intrigoso / che non lo sapria

a pensare ch'ei gli possa divenire un giorno inimico. 3. con attento

solo per la riverenza che professate ad un uomo sì grande, ma per la verissima

, che altro sono intrinsecamente se non un breve fiato esteriore? de luca,

, 1-418: quand'anche la tortura fosse un mezzo per iscoprire la verità dei delitti

per iscoprire la verità dei delitti, sarebbe un mezzo intrinsecamente ingiusto. cesarotti, 1-xliii-37

estremo difetto de'termini si comprendano sotto un solo nome, sono però tra loro intrinsecamente

ne sanno; e così pianta in altri un concetto di perito, di esimio e

di tanto aiuto estrinseco per arrivare ad un certo grado. g. gozzi, i-n-77

. giovio, ii-118: per conoscere un uomo intrinsicamente bisogna mangiar seco un

un uomo intrinsicamente bisogna mangiar seco un moggio di sale. caro, 12-iii-35:

che paresseno in proposito per intrinsicarlo così un poco e lasciasse un poco quella sua

per intrinsicarlo così un poco e lasciasse un poco quella sua vergogna e timidità da

., xii: egli s'intrinsecava per un vivo senso di simpatia cogl'infermi eziandio

-intromettersi (in una questione, in un affare). goldoni, v-1144:

. -dedicarsi anima e corpo a un compito, a un servizio.

e corpo a un compito, a un servizio. tasso, i-48: prego

-addentrarsi calorosamente in una discussione, in un discorso; impegnarsi con fervore in un'

gioconda, che osai quasi sperare che un giorno ella sia per verificarsi. -immedesimarsi

o in qualcosa, in modo da costituire un elemento congenito, essenziale, integrante.

relazione con qualcuno o qualcosa da costituirne un elemento sostanziale, una parte integrante,

parte integrante, un'esigenza essenziale, un dato insostituibile; connaturale, congenito,

vol. VIII Pag.359 - Da INTRINSECAZIONE a INTRINSECO (18 risultati)

che predichi, come fanno i regolari, un tal precetto [deh'insegnare] è

4. profondamente assorto (in un pensiero). g. gozzi,

gioberti, 3-41: il sogno è un dramma fantastico che succede nell'animo del

come le finzioni poetiche in quello di un uomo desto ma intrinsecato nella sua immaginazione,

affari. 5. approfondito (un concetto, un'idea, una conoscenza

si può più cavare se non con un gran miracolo. intrinsecazióne, sf

trasportati gli uditori dall'ammirazione, fecesi un tuono generale di sputare più volte e

si manifesta, agisce all'interno di un corpo o di un oggetto; compreso,

all'interno di un corpo o di un oggetto; compreso, incluso, contenuto

; compreso, incluso, contenuto in un luogo o in uno spazio; interno.

velocità ne'gravi cadenti altro non è che un effetto causato dai momenti intrinseci del corpo

discende; ma i momenti intrinsechi sono un certo che precedente, e sono la

ossa. -ant. mediterraneo (un mare). landino [plinio]

quale era intrinsichissimo amico * avergli detto un giorno nel ragionare che temeva fortemente '.

della porta, 4-70: ci è un altro capitano intrinseco della casa. tasso

oglin, uffiziale di cucina, e un certo monsieur pierre, cocchiere, erano

introdotto e assiduo frequentatore e conoscitore di un determinato ambiente. cattaneo, ii-2-28:

intenso, cordiale, profondamente sentito (un rapporto di amicizia o di dimestichezza,

vol. VIII Pag.360 - Da INTRINSECO a INTRINSECO (23 risultati)

così sublime che più vale un'anima per un grado solo di questa medesima grazia,

grande dimestichezza, a sincera amicizia (un atto, un gesto, un modo di

a sincera amicizia (un atto, un gesto, un modo di trattare,

amicizia (un atto, un gesto, un modo di trattare, un comportamento)

gesto, un modo di trattare, un comportamento). rinaldo degli albizzi,

. 7. profondamente radicato (un sentimento, una passione); connaturato

che prima non era, quando tutti ad un modo viveano nelle dolcissime tenebre dell'ignoranza

attività in modo cosi stretto da costituirne un elemento sostanziale, una parte integrante e

, una parte integrante e necessaria, un dato insostituibile, un'esigenza essenziale;

16-15; può servir nondimeno per formar un giudizio accertato di quel che posson importare

alla sostanza o all'essenza propria di un ente; che rientra nella sua definizione

il socialismo egli non lo scorgeva come un rapporto di causa a conseguenza, anzi

. valore intrinseco: valore reale di un bene, di una merce, di una

monete, dato il caso che in un paese fossero a minor prezzo poste di quel

, specialmente rapporto ai primi tempi, un pregio intrinseco che le renda costantemente migliori

piano sagittale mediano del corpo umano (un organo rispetto a un altro organo)

corpo umano (un organo rispetto a un altro organo). leonardo, 2-223

dei muscoli che costituiscono la struttura di un organo che può cambiare forma a seconda

: insieme dei nervi che sono in un organo o in un tessuto.

che sono in un organo o in un tessuto. 12. matem. equazione

: sostanza colloidale che, unita con un liquido, si disperde in piccolissime particelle

14. elettron. conduzione intrinseca: in un semiconduttore, conduzione che si verifica solo

che si verifica solo a causa di un moto termico delle molecole e che aumenta

vol. VIII Pag.361 - Da INTRINSICATO a INTRISO (19 risultati)

. intima essenza, struttura costitutiva di un ente; contenuto sostanziale, significato profondo

profondo; natura o realtà segreta di un fatto, di una circostanza, di una

degli agazzari, 8: costui era un grande ipocrito, però che per l'abito

: né voglio in questa occasione lasciare un motto di certi ambasciatori cartaginesi, in

morale dell'età nuova. -mettersi in un intrinseco, in certi intrinseci: porsi

i segreti. beccaria, i-303: osservisi un giocatore, con qual attenzione ed intrinsichezza

. bisaccioni, lx-1-28: aveva il colonna un figlio bastardo, che, vedendo le

i-423: appena hanno cominciato a far un poco d'orazione che subito si raffigurano estasi

con voi, non può darne ad un giudice veramente imparziale una idea più favorevole.

più che ogni altra intima, con un uomo che le pareva ancora quasi piovuto dal

e a condurre per mano, come un bambino, il marito incantato dagli spettacoli che

persone o cose tanto stretta da costituirne un elemento sostanziale, una parte integrante,

elemento sostanziale, una parte integrante, un dato insostituibile, un'esigenza essenziale.

quando egli il vede o il gode in un altro suggetto. 5. profondità

5. profondità, intensità (di un sentimento, di una virtù).

volgare * ha intrippato quattro tordi e un pollo '. e col *

ha più forza: 's'è intrippato un cappone '. 2. rifl.

intrippatila, sf. tess. difetto di un tessuto causato da disuguaglianze del ripieno;

, stemperato, amalgamato con raggiunta di un liquido; ridotto in poltiglia. -terra

vol. VIII Pag.362 - Da INTRISO a INTRISTARE (28 risultati)

, ma fumo d'olio, intriso con un po'di gomma distemperata e risecco in

gomma distemperata e risecco in panellini lunghi un dito o circa, ottimamente stampati.

intrisa. 2. ridotto a un miscuglio; mescolato con altri elementi e

, per lo più, con acqua (un cibo); impastato per fare il

potuto ricevere nella loro infermità sarebbe stato un boccon di pane; ma non l'avevano

paese che si fa del legno d'un albero simile alla palma, ma alquanto

voglie e voluttà dal riso, / che un gran nome suol far di fango intriso

hanno [le arpie] di ventre un fedo / profluvio, ond'è la piuma

, per festeggiare quella solennità, preparato un poco di sale intriso nell'olio.

parini, giorno, i-272: l'un di soavi essenze intrisa spugna / onde tergere

. d'annunzio, ii-2-287: d'un altro / udii che l'assopiva con un'

l'arancio, il turchino / o se un altro colore iride perde / che ferisce

palpebre erano intrise di azzurro, d'un azzurro carico come il turchinetto da bucato

inverno, rimaneva indelebile fra quelle pareti un sottile, gelido odore di muffa.

intromette (in una questione, in un affare); coinvolto, compromesso.

e stritto a piero, per mezzo di un frate serafino eremitano, e giannozzo e

. fagiuoli, i-35: vorrei vedere un po'qualche narciso, / che critica ogni

il volgo. -intimamente pervaso da un sentimento; dominato da una passione (

in arnese, lacero. canzona di un piagnone, 227: pur io v'ho

di diverse sostanze macerate e stemperate in un liquido. — in partic.: malta

. 2. cibo costituito da un intruglio composto di vari ingredienti ridotti in

poltiglia e per lo più mescolati con un liquido; impasto di farina per fare

... è per quelle genti un intriso da condire l'arrosto. percoto,

sì che cascassero nel fango fatto tutto un intriso col loro sangue. -figur

pino con la rosa / a dare un colpo sì tostano e netto. / e1

piaciuto sì questo brodetto, / perché un nuovo intriso vi si posa / di

buonarroti il giovane, 9-370: io sono un di color ch'in ogn'intriso /

intristare, intr. ant. presentarsi con un aspetto triste, afflitto; riuscire sgradevole

vol. VIII Pag.363 - Da INTRISTIMENTO a INTROCQUE (24 risultati)

, in uno scetticismo desolato, in un impietrimento dell'anima. papini, ii-1216

te intristisco, / quella che additò un piombo raggelato / alle mie, alle tue

, 1-197: intristisco come un'erba in un terreno magro. guerrazzi, 15-88:

, crescere stentatamente (una pianta, un fiore). crescenzi volgar.,

1-70: gl'intristiscono il cuore con un senso monotono di prosperità ottusa e solitaria.

, 1-214: intristire il viso non è un rendere l'espressione più viva. alvaro

per estens. rendere sterile, infecondo (un terreno); far tralignare, avvizzire

avvizzire, appassire (una pianta, un fiore). soderini, ii-194:

intristisce. -inasprire, aggravare (un male). g. capponi,

in ambedue. nievo, 1-62: è un luogo di silenzio dove per secreta magia

3. avvizzito, appassito, rinsecchito (un albero, un fiore).

appassito, rinsecchito (un albero, un fiore). ginanni, 1-62:

. periodici popolari, i-137: gli additai un campo di grano basso basso, rado

, iii-1234: rimane, sulla terra, un nero troncone intristito e scheggiato fra i

. 4. desolato, squallido (un luogo). comisso, vi-186:

: era una stupenda giornata di novembre: un luminoso dono del cielo alla povera terra

terra intristita. — che ha un aspetto cupo, fosco, lugubre.

. privo di vigore, di energia (un atto, un fenomeno, una facoltà

, di energia (un atto, un fenomeno, una facoltà). tommaseo

diletto, / si riposomo intro 'n un ricco letto. poliziano, st.,

ancor d'amorose faville, / lascia tacere un po'tuo maggior tromba / ch'i'

io li dea di ciuffo; / un leccamuffo / il tirerà pe'terci.

questa ora abbiamo ricevuto le introcluse da un nostro citadino qual se atrova a vilaco.

/ al can la tigna; egli è un mazzamarrone. machiavelli, 1-viii-193: poi

vol. VIII Pag.364 - Da INTRODOTTO a INTRODURRE (35 risultati)

fatto entrare; condotto, accompagnato in un luogo; ammesso alla presenza di qualcuno

. 2. portato, collocato dentro un luogo; incluso, inserito in uno

in una cavità. -anche: importato (un prodotto, una merce); ampiamente

più lodata pianura è quella che, un pochetto inchinata, non lascia fermarvisi troppo le

: una volta le era capitato fra mano un libro, introdotto clandestinamente nel convento.

. b. cavalcanti, 2-214: un altro modo di trattare le passioni cioè

quando... noi imitiamo col parlare un adirato, un inamorato o d'altra

noi imitiamo col parlare un adirato, un inamorato o d'altra passione travagliato..

tragedie si vede, e consiste massimamente in un certo decoro. tasso, n-iv-41:

polidoro introdotto in questa tragedia vi fa un effetto diverso da quello dell'altre,

dell'altre, e confluisce alla sorpresa in un modo inaspettato. cesari, iii-325:

accolto, entrato nella pratica corrente (un costume, una consuetudine, un vizio

(un costume, una consuetudine, un vizio, un abuso). sanudo

, una consuetudine, un vizio, un abuso). sanudo, liv-236:

ammazzarmi. tansillo, 1-208: ditele voi un dì l'istoria tutta, / acciò

. -stabilito, istituito, instaurato (un regime, un ordine, una regola

istituito, instaurato (un regime, un ordine, una regola, una disciplina)

il governo;... lasso introdotto un ordine bellissimo nella amministrazione delle cose sue

il tradimento. -proposto e accettato (un insegnamento, una dottrina).

una volta a convincere, e con un solo mio minimo errore cancellare tutte l'

-che gode di una vasta notorietà (un autore, la sua opera).

-ammesso nell'uso vivo di una lingua (un vocabolo, un modo di esprimersi)

di una lingua (un vocabolo, un modo di esprimersi); venuto a far

. croce, ii-2-167: il vico vagheggiò un etimologico comune a tutte le lingue native

tutte le lingue native,... un altro delle voci di origine straniera,

. 5. iniziato, avviato (un rapporto, una trattativa). brusoni

autore, in vece d'iscusarsi di seguir un nuovo introdotto, dovrà più tosto quelli

gargiolli, 143: -tu dai un senso nuovo all'aguzzetto. -non sono

solitudine. 3. avviamento di un discorso; prolusione di un trattato,

avviamento di un discorso; prolusione di un trattato, di un'opera; preambolo,

introducitori della sposa la facevan sedere sopra un tosone di lana. = nome d'

condurre). far entrare qualcuno in un luogo, permettergli di accedervi; guidare,

1-120: aveva udito dalla calle chiamare con un picciolo fischio epidoro, e poi l'

ciabatte ci aprì, e c'introdusse in un salotto, pregandoci d'aspettare.

con la particella pronom. entrare in un luogo, penetrare, cacciarvisi dentro (per

vol. VIII Pag.365 - Da INTRODURRE a INTRODURRE (30 risultati)

-di animali. pananti, iii-107: un animale pericoloso, che s'introduce nelle

è così angusta che appena può introdursi un uomo. a. giustinian, li-5-299

parlare al re, al quale m'introdusse un certo misser giuliano buonaccorsi suo tesauriere.

e col bacio, e poi gli gettò un laccio al collo. bellori, iii-175

adunanza, a una conversazione, a un convito, a una festa.

per caso che s'introducesse nella conversazione un giovine di venticinque anni in circa.

scarsella della signora. -importare da un paese all'altro (prodotti, merci

prima,... o per introdurre un soppanno di seconda sorta e di minore

un'azione scenica, come interlocutore di un dialogo, come protagonista di un'opera

... ricordare che cicerone in un loco introcuca marc'antonio dir a sulpizio

2-253: euripide introduce nelle sue tragedie un galant'uomo ad accusar ercole come poltrone

. causare, produrre, provocare (un fenomeno fisico, un effetto materiale).

, provocare (un fenomeno fisico, un effetto materiale). b. segni

infezione nel sangue. 6. cominciare un discorso, una trattazione; avviare una

aggiungere, inframezzare nuove parti (in un testo letterario, una narrazione, una

rimanesse la rappresentazione, s'introdussero tra un atto e l'altro, a ricreazion

, iii-14- 185: l'avere un autor di romanzi introdotto la rappresentazione d'

introduceva nei versi la citazione dotta con un significato inatteso di aggettivo. -proporre

che se io non lo spiego [un principio], né lo determino, e

attrattiva, altro non faccia che introdurre un nuovo vocabolo, senza promover punto la

introdur parole greche in latino doveva essere un poco più facile e naturale. cattaneo

i primi insegnamenti; indirizzare a un nuovo stato di vita, a compiti e

infondere nel cuore, imprimere neltanimo (un sentimento, una passione); comunicare

, consigliare, proporre alla volontà (un proposito, un atto, un comportamento)

proporre alla volontà (un proposito, un atto, un comportamento). savonarola

volontà (un proposito, un atto, un comportamento). savonarola, 7-i-14:

le fece per avervi introdotto coll'esempio suo un eccessivo umor soldatesco. -intr.

è introdotto nelle sfere della vostra coscienza un elemento perturbatore, che è risalito dagli

nell'uso e nella pratica comune (un costume, una consuetudine, una moda

predica contro alla legge nostra e introduce un altro iddio, cioè jesu, e induce

vol. VIII Pag.366 - Da INTRODUTTIVAMENTE a INTRODUZIONE (19 risultati)

la moda delle catene di fiori sospese dall'un capo all'altro, fra i grandi

della società; istituire, instaurare (un istituto giuridico, una riforma sociale,

. -ottenere uno scopo, raggiungere un intento; fare in modo, far

. galileo, 4-2-404: se aspettiamo un poco, e separeremo l'aria con immelar

di spagna filippo ii introdusse di far un publico giuramento... di non comportar

14. dir. ant. instaurare un processo; iniziare, avviare una causa

della chiesa. -ammettere, far comparire un soggetto davanti al giudice, in un

un soggetto davanti al giudice, in un processo. cesarotti, 1-xxix-166: quante

gramsci, 12-229: può farsi un paragone qualsiasi tra l'azione cattolica e

2. che ha il compito di condurre un visitatore alla presenza di qualcuno. -anche

tasso, i-47: le mando dunque un sonetto, il quale per questa volta

sapendo che avrei trovato in quell'appartamento un amico, e confidando ch'egli m'avrebbe

mi condussi qua vicino una lega ad un certo villaggio dove poi venne per levarmene il

del turpe peccato. -che inserisce un elemento particolare in un contesto.

. -che inserisce un elemento particolare in un contesto. b. croce,

baldi, 486: mandò fuori anco un introduttorio alle teoriche del peurbachio, ed il

trasporta e si colloca una cosa in un luogo; penetrazione, immissione.

fece vedere l'introduzione delle specie per un foro della finestra e la lanterna di

le orine,... attribuita ad un ostacolo dell'uretra, fu trattata coll'

vol. VIII Pag.367 - Da INTROFLESSIONE a INTROFLESSO (25 risultati)

4-78: la introduzione delle acque in un fondo può... verificarsi in

altra (di una merce, di un prodotto). de luca, 1-2-66

: noi intanto abbiamo il vantaggio di un littorale che ha de'porti sicuri in tutta

, se una nazione straniera colpisce con un dazio di cento una merce italiana all'atto

estens. ammissione, accettazione (in un gruppo, ceto o compagnia di persone)

romanze. 4. presentazione di un personaggio in un'azione scenica, di

personaggio in un'azione scenica, di un interlocutore in un dialogo, di un

azione scenica, di un interlocutore in un dialogo, di un protagonista in un'

un interlocutore in un dialogo, di un protagonista in un'opera narrativa. giraldi

una carica, presa di possesso di un ufficio, di una dignità.

9. premessa posta all'inizio di un libro, scritta dall'autore per orientare

, nel predetto senso, non pare un francesismo, ma ima vaga e naturale

. girolamo soranzo, lii-10-82: guardi un poco con l'occhio della sua somma

: niuna rovina è più presentanea in un regno ch'il dispregio della religione,

ne sarebbero venute se si fosse lasciato un libero corso ad una simile introduzione.

una composizione musicale (una sonata, un pezzo per pianoforte, una sinfonia, un

un pezzo per pianoforte, una sinfonia, un concerto) e, in par tic

, la copia delle monete minorandosi da un canto nel passaggio de'cambisti e non

un'unità periferica alla memoria principale di un elaboratore. 16. locuz. -aver

. -aver introduzione: essere ammesso in un ambiente o alla presenza di un personaggio

in un ambiente o alla presenza di un personaggio importante; godere della familiarità,

il palazzo,... vi mandò un oracolo mentre ardeva la guerra di germania

medie. ripiegamento verso l'interno di un tessuto, di un organo o di una

l'interno di un tessuto, di un organo o di una sua parte;

ripiegano dentro alla cavità del frutto formando un tramezzo completo o incompleto. la cassula

vol. VIII Pag.368 - Da INTROFLETTERE a INTROITO (19 risultati)

ogni morte di papa, di metter fuori un volume del vocabolario, abburattano, stacciano

, introgolano, spazzano o brontolano da un pezzo senza che nessuno ci badi o

, impegolarsi. viani, 19-267: un giorno il gobbo s'introgolò d'amore.

: era sceso giù dal piano di mezzo un altro inquilino scultore, e il suo

metafisica, la seconda alla creazione di un nuovo concetto universale: la prima consiste

minimo sforzo... l'introiezione è un tentativo, singolare nel suo genere,

nicola, 393: la risoluzione fu un appuntamento di allargare la mano nelle decisioni

1-227: chi dicesse che la ripartizione in un gruppo di impiegati di una percentuale,

sicilie. foscolo, xv-40: unisco un bilancio compendiato dell'introito e delle spese dal

in quell'ultimo venerdì di marzo, per un riflusso di febbre viziosa, sarebbe toccato

riflusso di febbre viziosa, sarebbe toccato un grosso introito. bocchelli, 13-119:

, l'accedere, il penetrare dentro un luogo, una città, un'abitazione;

s'appella. -immissione (di un corso d'acqua); sbocco,

brazzo, intrò. bonfadio, i-m: un assassino era stato messo in aguato nella

, nello introito della sua casa, un certo piccolo spazio chiuso di asse in

della città... si può fabricare un torrione o beloardo davanti ciascuna d'esse

chiudeva l'introito nel paese, tuttoché avesse un buon castello e ben fornito a difesa

ammessi alla presenza e al colloquio con un alto personaggio o con un'autorità,

o con un'autorità, o anche in un organo di governo particolarmente importante.

vol. VIII Pag.369 - Da INTROLOCUTORE a INTROMETTERE (15 risultati)

. -preambolo, introduzione (di un discorso). g. morelli,

/ che lo facessi, mi fece un introito / di questa sorte: ch'

... in un collegio sì favorito,... attenderò

450): introdotto, gli presentò un gruppo e una lettera di quel signore.

1827, (453): intromesso presentò un gruppo e una lettera].

, avviato (una causa giudiziale, un processo: od è termine del diritto

vincolo giudiziario a garanzia dei creditori (un bene del debitore). sansovino

di alcun principe; ma l'intromessi di un piatto essere stimati mille sesterzi maggiori.

di costui. carducci, iii-17-373: ebbe un bell'adoperarsi francesco de sanctis per farci

il solimani, detto sergente fistola, un intromettente, un ficcanaso.

detto sergente fistola, un intromettente, un ficcanaso. 2.

) se gli commetteste l'insegnamento in un liceo di firenze. bacchelli, 19-267:

o in modo fastidioso; occuparsi di un problema altrui; immischiarsi; impicciarsi.

, né vi intromettete ora a proteggere un traditore. manni, i-220: io mi

, 4-217: due si picchiavano contro un pilastro, e la donna strillando insolenze

vol. VIII Pag.370 - Da INTROMETTERE a INTROMETTERE (21 risultati)

animali. d'annunzio, iv-1-754: un cane di piazza... tutte le

del ciel s'intromettea, / sentiva un bacio intiepidirmi il viso.

-figur. avanzare, spingersi oltre un determinato segno. lampsonio, 4-ii-114

; far sentire il proprio influsso (un sentimento, un'idea, un valore

influsso (un sentimento, un'idea, un valore). bandello, 2-42

dominava era quella di starmene su di un carro. nievo, 204: la memoria

che è stampato, e che è un libro. nulla, allora, s'intromette

ammettere, accogliere a far parte di un gruppo. -in partic.: accettare come

partic.: accettare come membro di un organismo politico. francesco da barberino,

p. del rosso, 251: seguitò un tempo che e'non volle che i

partic.: introdurre come personaggio in un dialogo o in un'azione drammatica.

, i-614: versò di quest'acqua in un cucchiaio da zuppa e lo intromise nelle

] gl'intromise gli occhi come in un abisso di profonde cose sopranaturali, e glie

usanza vecchia, non si può così in un tratto intromettere: ma bisogna andare pian

sarpi, vii-85: vuol aristotele che un moto retto non possa continuo ritornare,

del contento tuo. montano, 1-275: un invito della nostra vicina, che volle

, mi offrì il destro d'intromettere un po'di distrazione e di respiro nella nostra

banco, del quale viene scritto creditore in un libro. 8. ant.

che ogni dieci di essi giovani avesse un capo, e fusse chiamato il capo dieci

, avviare (una causa giudiziale, un processo: ed è termine del diritto

scrittura. -mettere o far mettere un bene del debitore sotto vincolo giudiziario a

vol. VIII Pag.371 - Da INTROMETTITORE a INTRONARE (27 risultati)

247: il creditore avrebbe volentieri fatto senza un tale intromettitore. 2. che

tre amori, con l'intromissione di un satiro che cerca per inganni goder quelle

: qualcosa di simile è anche in un poema di cristiano di troyes, che nessuno

. importazione. genovesi, 4-186: un attento politico può... far estrarre

tornato provedador per le camere, stato un anno fuora, referite aver fato intromision

in generale. -procedimento che pone un bene del debitore sotto il controllo dell'

scherz. farsi imperioso, urgere (un sentimento, l'ispirazione).

la strada sotterranea. perché, tenendo un orecchio appoggiata in terra, si sentirà lo

quelle parole non altro avea udito che un suono confuso, e un intronamento, come

udito che un suono confuso, e un intronamento, come d'una macina che

da noi, allorché il vento vi soffia un po'forte,... l'impressione

udite, acciocché... io diventi un uccello come il rosignuolo, e vada

. botta, 6-ii-8: operò il bando un effetto tutto contrario a quello che l'

per le compagnevoli brigate andavan dimandando l'un l'altro le novelle di quel ventoso

dentro, e ad ogni colpo manda un suono fragoroso e intronante, accompagnato e

guisa, quando / l'orecchia da un rumor lor fu intruonata. varchi, v-133

la luce m'è tolta, ed un confuso / ronzio m'introna. de roberto

testa! pasolini, 3-312: parlava come un grammofono scassato, con una voce profonda

rintronare. pulci, 27-18: con un colpo gl'intronò l'elmetto / e

: gionge per lo egeo tranquillo / un tal rumor che introna tutto il mare

le foreste. lubrano, 2-96: un bue,... scompagnato dal

, vii-72: mentre qui si pugnava, un rumor grande / l'aria intronò di

scapaccioni, da fargliela girare in tondo come un arcolaio. -provocare stordimento, causare uno

, causare uno stato di tramortimento (un colpo, una percossa). pulci

le teste introna. guerrazzi, 1-863: un picchio terribile gl'introna il capo,

bomba. -intorpidire, paralizzare (un arto). caro, 12-i-89:

, che ora volevano seppellirla viva in un ospizio? de roberto, 344: andava

vol. VIII Pag.372 - Da INTRONARE a INTRONATO (30 risultati)

, 43: nel mezzo della notte un grido orrendo / mi rompe il sonno e

grossa / sopra la porta, ch'un gran pezzo resse; / ma quando e'

gentilissimamente. soderini, iii-220: da un colpo che intruoni tutto l'arbore gli

quando più d'una tromba e d'un tamburo / par che la casa a l'

: vien fuora / senza il prefetto un gran stuolo latino. pasolini, 3-352:

latino. pasolini, 3-352: venne un primo tuono che intronò fino d'entro tossa

tossa. -fare baccano, produrre un forte rumore. pascoli, 1442:

gl'introna; / pur restò fermo come un saldo monte. -ant. rimanere

2. porre, collocare su un trono. petruccelli della gattina, 1-ii-203

con la mente stordita, intronata, / un bacio solamente da lei prese. caro

gemelli careri, 2-ii-364: stetti in un albergo tra sì gran moltitudine e varietà

: una mia lenta indisposizione di circa un mese ed alcuni altri mali domestici..

xix- 224: ma la smemorataggine viene un po'da'miei guai, e un

un po'da'miei guai, e un po'anche da queste scomunicate stufe che mi

scivolava dalle sue spalle come acqua su di un sasso levigato. bocchelli, 1-iii-81:

con molto strepito, ed a lui toccò un manrovescio sulla faccia, ma solenne,

e stette tre o quattro dì come un barbio intronato. soderini, ii-286:

tutta napoli è costretta a strillare con un crescendo tale che qualche volta, arrivandomi

rumore, di fragore, di strepito (un luogo). guazzo, 1-72

possessorio, par che sia soggetto ad un terremoto. pascoli, 484: le

del vento, / odano lo stridor d'un focherello / ch'arde laggiù laggiù,

focherello / ch'arde laggiù laggiù, forse un villaggio / con le sue selve.

ciò che rimane di tanta gloria è un mozzicone di torre bruna e pencolante,

2-282: si accorse di non aver nemmeno un segno sulla faccia, ma soltanto di

abbia del mio stato compassione, come d'un uomo il quale sta a guisa d'

uomo il quale sta a guisa d'un intronato in fra tante opere. amenta

.. e nella febbre udiva come un intronato. 6. dimin. intronatèllo

intronateli: / ho inteso che gli è un buon medicastrone. cesari, 7-136:

, io: mi spigneva ancora a questo un certo debito che mi pareva d'avere

dire i nomi / vi vorrebbero almeno un par di tomi. 2. agg

vol. VIII Pag.373 - Da INTRONATO a INTRONO (21 risultati)

femm. -trice). che produce un fragoroso e fastidioso rumore. papi

f. f. frugoni, vii-699: un contrasegno evidente vaglia di segno patognomonico,

bolle! come gonfia! / pare un gallo d'india. 2. diventare

[la pusillanimità] nel petto di un nobile per altro e gentil personaggio,.

s'una ride, / l'altra in un canto sta * tronfiata e mesta.

figur. ampolloso, pieno di sussiego (un modo di esprimersi). a

di danaro che il vescovo pagava in un certo tempo, per essere istallato,

e intronizzato. faldella, 5-35: costruì un altarino nella sua camera da letto,

. -in partic.: investire un vescovo dell'autorità e della giurisdizione che

]: 'intronizzare', cerimonia del collocare un vescovo sulla cattedra espiscopale, quand'e'

portati per coglier fiori, formarono subitamente un carro trionfale. 3. figur

tenere in grande considerazione, esaltare (un valore morale, una facoltà intellettuale,

valore morale, una facoltà intellettuale, un dogma religioso o filosofico). soldani

piume per strascico e manto, / un gallo prepotente s'intronizzò sovrano. -assumere

giurisdizione mediante il rito dell'intronizzazione (un vescovo). giannone, 1-iv-244:

2. per estens. collocato in un luogo elevato, assiso in un posto

in un luogo elevato, assiso in un posto di grande onore. allegri,

gl'iconologisti sopra la ruota della fortuna un asino assiso, tronfo, ed intronizzato e

, ed intronizzato e sotto di essa un uomo premuto, depresso e che non ha

: conferimento della potestà che compete a un nuovo vescovo mediante l'insediamento sulla cattedra

i-98: avevamo tre mitre, ma un solo pastorale, e perciò sul fine

vol. VIII Pag.374 - Da INTROPELVIMETRO a INTRUDERE (26 risultati)

agg. ant. collocato dentro (un oggetto); penetrato profondamente nelpanimo umano

); penetrato profondamente nelpanimo umano (un sentimento); inserito in un contesto

(un sentimento); inserito in un contesto (un concetto, una figura

); inserito in un contesto (un concetto, una figura, un personaggio

(un concetto, una figura, un personaggio). maestro alberto [

di silvestro, 65-27: andando intropicò in un astrico. b. pino, 3-28

formano, divise fra di loro da un solco profondo, aprendosi per far uscire

sé » -fu quel che oggi si direbbe un « introspettivo ». de pisis,

iniziare. piovene, 7-300: racine fu un astro letterario della terza repubblica in

possibilità di affacciarsi a un'apertura di un edificio e di guardare nel fondo del

si chiama introspezione. ma mi pare un vizio. gramsci, 6-339: nei

sulla borsetta, cavò il pugno stringendo un pacchetto di sigarette introvabili in quei giorni

. b. croce, ii-2-255: un popolo senza dio sembrò allo hegel, come

introvabile dentro questa geometria sterminata come in un liscio labirinto dalle pareti alte quattro o

sentire o provare (un'emozione, un sentimento, un'esperienza). carducci

ant. costituire una grave difficoltà, un ostacolo insuperabile al conseguimento di un fine

un ostacolo insuperabile al conseguimento di un fine. machiavelli, 1-viii-154:

]: 'introversione', rivolgimento di un umore dal di fuori al di dentro.

.. hanno per esporre le loro introversioni un vocabolario d'una ricchezza incomparabile.

interiorità, e l'interiorità come sede di un tipico misticismo estetico elaborato dal decadentismo sopratutto

, come tutti i mediterranei, è un extroverso e non capisce chi è un introverso

è un extroverso e non capisce chi è un introverso. -interiore. d'

... è a sua volta un bel vaso della cina andato in briciole,

. frugoni, vii-445: al passar per un vicolo, bipartito da un canale,

passar per un vicolo, bipartito da un canale, intrusovi da un braccio del mar

bipartito da un canale, intrusovi da un braccio del mar

vol. VIII Pag.375 - Da INTRUDERE a INTRUDERE (24 risultati)

vicino crescente, vi vide correre anelante un omaccione polputo con la valigia d'una

cattaneo, iv-2-60; temo forte che senza un grave sconcio si possa in sul principio

: introdurre sillabe o lettere superflue in un vocabolo. fr. morelli, 376

giordani, ix-78: o sia dunque un grosso errore contro la verità della storia

errore contro la verità della storia 0 un error non minore contro la lingua, perché

in una lingua (o anche in un discorso); adottare un alfabeto.

anche in un discorso); adottare un alfabeto. salvini, x-203: se

, opinioni, episodi, personaggi in un discorso, in uno scritto, in

, una scienza, una dottrina, un sistema mediante l'apporto di nuovi elementi

fr. morelli, 520: voi intrudete un cattivo sofismo per una buona ragione.

due o tre volte nel corpo d'un verso e con lontanissime combinazioni.

. immettere illegittimamente qualcuno in possesso di un ufficio (carica, beneficio) ecclesiastico

è ammettere alcuno illecitamente al possesso d'un benefizio. -intr. con

abbandonato il suo vesovado, debbano eleggere un nuovo patriarca. g. a.

o pure intruso al principato della provincia un suo zio paterno. metastasio, 1-iii-1106

usurpare una carica, una dignità, un ufficio. caro, 3-2-186: vacando

guerre civili, procurando di scavarsi l'un l'altro per intrudersi a viva forza nel

nel trono. -introdurre qualcuno in un determinato ambiente o situazione. buonafede

il corso forzoso, se ne fece un secreto, e lo intruse, senza esame

-legare il proprio nome alla storia, a un periodo storico o letterario. foscolo

pronom. entrare a far parte di un gruppo o di una comunità per svolgervi

senso generico: intervenire nella trattazione di un affare, interessarsi a una questione.

, intrusa; di essere una catena, un impiccio, una cosa non voluta e

. svevo, 5-53: quando si sorprende un gemito si deve fingere di non averlo

vol. VIII Pag.376 - Da INTRUFOLAMENTO a INTRUGLIO (39 risultati)

particella pronom. penetrare, introdursi in un luogo, per lo più con scaltrezza

il poltrone / s'intrufolò nel mezzo a un battaglione'. panzini, iv-344: 'intrufolarsi'

assistere a una seduta a montecitorio, un bambinuccio patito, intrufolatosi non so come

girare a proprio piacimento; / anche un poeta ci si può benissimo intruffolare [nei

quanti chilometri sarebbe disposto a macinare in un giorno. calvino, 2-31: chiamerò

case e dieci capanne; bastava fare un passo fuori casa per intrufolarsi nel mare

. marinetti, 2-ui- 168: un aprile sbarazzino raduna in fretta in piazza

una bocca di donna intrufolatasi per darmi un consiglio. borghese, 1-261: perché le

di soppiatto, furtivamente, scaltramente in un luogo; assunto in un ufficio con

scaltramente in un luogo; assunto in un ufficio con procedura più o meno

si facciano; si dice anche 'un di qui lì '. =

, generalmente liquide o pastose, formando un miscuglio sgradevole e disgustoso; alterare una

.]: * intrugliare ', quastare un liquido mesco- landovene altri non buoni o

sotto la tettoia che stava intrugliando in un tegame. -rifl. tecchi

in segreto qualcosa; confondere, imbrogliare un affare. capuana, 12-27: spesso

intrugliare casi e date e numeri in un guazzabuglio pur che fosse, ed erano

è riuscito a mettermi una pulce in un orecchio; ma io non m'intruglio

degli interlocutori, specialmente attribuendo alle parole un significato diverso da quello che è loro

combinati; alterato con sostanze scadenti (un liquido, una bevanda, un vino

(un liquido, una bevanda, un vino). tommaseo [s

liquore intrugliato. pesci, ii-1-405: un fiasco di vino buonissimo e non intrugliato.

: o se la goda la figliola d'un droghiere fallito che s'è rimpannucciato spacciando

di finestre. -ingarbugliato (un discorso). cicognani, 6-44:

: parlò, per farsi capire, con un miscuglio del suo dialetto, di lingua

, iii-424: fu servita un'insalata, un intruglio colossale contenuto in ampi bacili.

? -un intruglio? questo è un piatto tedesco. -scherz. intingolo.

una per ammaliarti, te ne darà un altro per farti guarire. levi, 6-93

4-10: ora ci vogliono sei tari per un intruglio dello speziale. nieri, 101

non sia, nel migliore dei casi, un intruglio di polveri inerti. dessi,

le lacrime far col belletto e la cipria un intruglio. landolfi, 8-54: si

certe scansìe innumerevoli barattoli di vetro emananti un vele- nosetto odor d'acido, nei

confusione. pananti, i-181: è un pasticcio, è una bozzima, un

è un pasticcio, è una bozzima, un intruglio, / un libro che non

una bozzima, un intruglio, / un libro che non ha capo né coda.

giusti, 2-215: l'animo d'un ministro, il mio e il tuo,

croce, iv-n-209: mi è stato contraposto un intruglio di colorito liberale ma di realtà

maniera mutolo e tranquillo, fino ad un certo giorno, nel quale la mugnaia

dronero, intruglio osceno, contro il quale un gentiluomo di chiarissimo sangue romano, onorato

, or è molt'anni, scoccò un epigramma crudele, ma di giustezza e

vol. VIII Pag.377 - Da INTRUGLIONE a INTRUSO (33 risultati)

che fanno i ragazzi, se trovano un bozzetto o una pozzan- gheretta d'acqua

gheretta d'acqua. travasare l'acqua con un cucchiaino o anche colle mani da

riunirsi in gruppo; l'aggregarsi a un gruppo; l'insieme delle persone riunite

sarebbe quello di appurare 1'esistenza di un piccolo nucleo di giovani che somigliano in

-anche: venire a far parte di un gruppo di persone; accompagnarsi, aggregarsi

una sorte di volontaria degradazione; è un romper l'arme di nobiltà e naturalizzarsi

alla truppa, riunire tutti insieme formando un gruppo. -al fìgur.: inserire,

. -in partic.: urtare con un veicolo contro un ostacolo. pasolini

.: urtare con un veicolo contro un ostacolo. pasolini, 3-294:

piccola porta scassata mezza aperta: era un sottoscala, basso che si intruppava con

intruppare1), agg. unito a un gruppo; raccolto in gruppo; imbrancato,

immissione forzata; infiltrazione, compenetrazione di un corpo con una massa.

dell'aria di essa fosse proceduto in un modo simile al riscaldamento dell'altra,

danno che deve apportare questa intrusione d'un corpo alieno ne'luoghi non suoi,.

presenza abusiva di una persona estranea in un ambiente, in un ambito, in

persona estranea in un ambiente, in un ambito, in un rapporto che non

ambiente, in un ambito, in un rapporto che non le competono; intromissione

. capponi, 1-i-322: è intrusione d'un individuo che non appartiene alla famiglia,

i-948: la paternità del bidello si sfogava un po'coi diciassettenni, un po'coi

si sfogava un po'coi diciassettenni, un po'coi venditori ambulanti carichi di migliacci

permessa una troppo sfacciata intrusione sul limitare d'un tempio così severo e solenne. montano

impropria e arbitraria, di parole in un testo. a. cocchi, 8-15

nasce... dall'intrusione di un intento politico,... ma dalla

immissione illegittima di qualcuno nel possesso di un ufficio (carica, beneficio) ecclesiastico

pontificato, chiamò l'anno medesimo millecentosessantuno un conciliabolo nella città di lodi. d'

nella legge canonica significa il godimento d'un beneficio o l'esercizio d'una carica

insediamento illegittimo di qualcuno nel possesso di un dominio, di una carica. —

fenomeni attraverso i quali si va consolidando un magma in zone più o meno profonde

agg. che si è introdotto in un luogo senza averne diritto, furtivamente,

, inopportunamente; che si trova in un ambiente al quale è estraneo.

sbarbaro, 1-41: sedette come per un mancamento improvviso, sentendosi intrusa fra i

-sostant. carducci, ii-9-91: presero un po'a discolparmi e a mostrare che

a mostrare che io non era né un intruso né uno che volesse mettere la

vol. VIII Pag.378 - Da INTU a INTUGLIATURA (41 risultati)

66: l'ovo del cuculo è un vero flagello per la povera famigliuola a

di merlo... la piccina scorse un intruso... infatti, quante

tortura. -in partic.: un nuovo nato che si intromette in una

intromette in una situazione familiare, in un rapporto amoroso, creando fastidio o preoccupazioni

, iii-3-260: per assecondar la passione di un amore forestiero, che è amor intruso

-un sergente? tu sei innamorata di un sergente? -... era

disgustosa, profanatrice quell'immagine intrusa di un sergente. piovene, 138: la

, sento che davvero domani, sarà un giorno definitivo '... cercò

: presso la finestra della sala era un divano e due poltrone, tre mobili

da principio una giarrettiera ci imbarazzò come un assurdo intruso morale. 2.

, maldestramente in uno scritto, in un discorso, in uno stile (elementi

farlo definire [il comico dell'arte] un genere spurio, mescolato, appartenente al

, mescolato, appartenente al virtuosismo d'un mestiere intriso ed intruso d'ogni elemento

disus. immesso illegittimamente nel possesso di un ufficio (carica o beneficio) ecclesiastico

fra di loro [certi monaci] un grande scisma, e due abati nel medesimo

sdegnati di ubbidire più a lungo a un pontefice intruso e illegittimo, ordirono co'

colui ch'è entrato in possesso d'un benefizio senza un titolo canonico o almeno colorato

entrato in possesso d'un benefizio senza un titolo canonico o almeno colorato; non

rivolgimenti di roma, e intruso dai laici un papa, e le politiche tradizioni del

l'arcivescovo scomunicato l'intruso e eletto un nuovo arcidiacono, temeva quegli che,

santo padre], il cardinale maury un intruso, essere irremissibile la sua temerità

estens. immesso illegittimamente nel possesso di un dominio, di una carica. -anche:

gl'inglesi..., prese ad un tratto le armi e scosso il giogo

e l'uso, / l'altro è un vate illegittimo, un intruso. massaia

l'altro è un vate illegittimo, un intruso. massaia, ix-45: dichiarò essere

massaia, ix-45: dichiarò essere govesiè un intruso ed uno sfacciato usurpatore del trono.

sig. avvocato, lo fa essere un intruso nella deputazione storica per le province

sono avveduto, nencia bella, / ch'un altro ti gaveggia a mio dispetto;

/ che taglia e pugne, che par un diletto. p. fortini, 1-163

intubare, tr. medie. introdurre un tubo in un canale o in una

. medie. introdurre un tubo in un canale o in una cavità del corpo umano

2. tecn. avvolgere con un tubo un elemento investito da un fluido

2. tecn. avvolgere con un tubo un elemento investito da un fluido o immerso

con un tubo un elemento investito da un fluido o immerso in un fluido,

investito da un fluido o immerso in un fluido, per migliorarne il funzionamento e

sf. introduzione di una sonda in un condotto del corpo umano (laringe, trachea

(intubétto). industr. sistemare un dato prodotto negli appropriati tubetti.

castagne e poi s'intufa / con un coperchio la padella, e certe / volte

caldo, afoso, privo di ventilazione (un luogo). soderini, i-215

. ant. e letter. immergere in un liquido, tuffare. - anche al

tu avessi ad intugliare una gomena con un gherlino, questo, che è più pieghevole

vol. VIII Pag.379 - Da INTUGLIO a INTUITO (21 risultati)

in noi, è il medesimo che un dire rendersi esso da noi intuibile.

, intuisci). filos. afferrare un concetto con l'intuito; comprendere in

rosmini, xi-289: intuire è un vedere spirituale. in questo somiglia al

non che il termine dell'intuizione è un oggetto, quando nel senso è semplicemente un

un oggetto, quando nel senso è semplicemente un sentito): il senso patisce,

l'oggetto intuito non sia intuito neppure come un esistente (e né anche come un

un esistente (e né anche come un non esistente); quando, tutto

misasi, 2-162: il lampo di un dubblio gli aveva attraversato il cervello e

intuito: e in casa era stato un inferno. -in relazione con una

coll'agente, cioè fare che siano un medesimo, e conseguentemente egli intenda senza

l'intuizione; immediato, diretto (un processo mentale, una conoscenza; nel linguaggio

romagnosi, 3-i-281: questa scoperta è un fatto primitivo semplice, e dirò quasi

, 1-68: come fai a chiedere se un impermeabile nostrano in aggiunta all'ombrello possa

. de sanctis, 7-305: è un ingegno intuitivo. 4. istintivo,

: quel che differenzia l'artista da un semplice immaginatore è proprio l'intuitivo possesso

oggetto conoscibile alla mente (e costituisce un tipo di conoscenza privilegiata attribuita, nella

conclusione, dove il suo è di un semplice intuito. gioberti, 4-243:

mente umana] in tutto e sempre un lavoro di riflessione sopra gli intuiti primitivi

come conoscibile afferma se stesso. perciò un tale intuito è una vera * rivelazione '

intelletto si danno la mano per costruire un intuito dell'universo, il quale completi

afferrare, comprendere, valutare con prontezza un fatto, una situazione; perspicacia,

vol. VIII Pag.380 - Da INTUITO a INTUIZIONISMO (14 risultati)

l'oggetto intuito non sia intuito neppure come un esistente. -sostant.

intuita in tutti 1 suoi aspetti da un grande e sereno intelletto, da un

da un grande e sereno intelletto, da un animo alto e puro, diviene per

: l'intuizione è... un atto psichico ma abulico, irriflesso, spontaneo

dell'oggetto, non in conseguenza di un atto soggettivo, e non perciò per proporzione

a comprendere con prontezza e con perspicacia un fatto, una situazione; sagacia,

, sento l'amore come si sente un profumo. forse mi inganno: ma

morbosi, [paolo bourget] ricorda un po'di michelet. d'annunzio, iv-1-21

e, rapidamente ma precisamente, per un fenomeno d'intuizione non raro in certi

intuizione le diceva che di là c'era un cortile. manifesti del futurismo, 53

intuizione. 5. comprensione istintiva di un fatto, di una situazione; visione

generata nell'uomo unicamente dall'intuizione di un mistero infinito. gramsci, 4-79: gli

che pendono dalle sue labbra quasi da un oracolo. carducci, iii-16-75: il

. indirizzo filosofico che riconosce all'intuizione un valore privilegiato rispetto al ragionamento discorsivo (

vol. VIII Pag.381 - Da INTUIZIONISTA a INTURCHINIRE (28 risultati)

di intuizionista, [mussolini] è restato un social- riformista malato deh'estremismo di cui

di origine morbosa, del volume di un organo, di un tessuto, di una

del volume di un organo, di un tessuto, di una parte qualsiasi del

tra esse malattie vi è annessa altresì un pochette di febbre con qualche intumescenza di corpo

, 1-359: nel continente qui vicino trovasi un seno, o golfo, nel quale

t. nar ducei, 1-47: se un fiume, o canale regolato, si

, per lo più in conseguenza di un eccesso di umidità. 5. geol

protuberanza che si forma all'interno di un cratere vulcanico, costituita da una lava

letter. diventare tumido, gonfio (un organo, un membro, una parte

diventare tumido, gonfio (un organo, un membro, una parte del corpo umano

alzarsi di livello (il mare, un corso d'acqua, le onde)

3. figur. aggravarsi (un male); intensificarsi (un fenomeno

(un male); intensificarsi (un fenomeno); aumentare; dilatarsi (un

un fenomeno); aumentare; dilatarsi (un potere, un'autorità).

. e letter. gonfiato, ingrossato (un organo, un membro, una parte

gonfiato, ingrossato (un organo, un membro, una parte del corpo umano)

: intumidito / il labbro spaventoso alza un mugito. vallisneri, ii-254: la stessa

intumidite. campailla, 15-30: doppio un lungo e viril corpo nervoso / sostien l'

corpo nervoso / sostien l'uretra in un sol membro unito, / entrando il sangue

intumorisco, intumorisci). gonfiare per un tumore o come per un tumore.

gonfiare per un tumore o come per un tumore. = denom. da tumore

intumorire), agg. gonfiato per un tumore o come un tumore; ingrossato

. gonfiato per un tumore o come un tumore; ingrossato. baldinucci

inturbantato, agg. letter. avvolto in un turbante. dossi, ii-241

fra nuove bottiglie a secolari ragnaie e un lucicchio di scatolette di latta, ecco una

di negro, inturbantata, che odora lontano un miglio la mortadella. =

intorbidare. aretino, 20-90: sguainato un coltellino che avea, adirata per avermi

. ant. diventato turco o simile a un turco. t. alberti

vol. VIII Pag.382 - Da INTURCHINITO a INUGGIRE (24 risultati)

dottore... mise a nudo un occhio giallo, iniettato di sangue inturchinito.

molli curve il seno, / come un doppio germoglio / che solleva il terreno.

il gonfiarsi, il tendersi (di un organo, di un membro, di

il tendersi (di un organo, di un membro, di una parte del corpo

sforzo, l'eccesso di umori (un organo, un membro, una parte

eccesso di umori (un organo, un membro, una parte del corpo umano

del corpo umano o animale; anche un vegetale). targioni pozzetti,

] qualcheduno resti intasato ed inturgidisca formando un idatide. pignotti, in: già

di sangue e di furore, in un aspetto terribile, disumanata. marinetti,

/ sospirano fiutando a quel suono / un odore di sabato e di sigaro. /

, indurire, gonfiare, ingrossare (un organo, una parte del corpo umano

levi, 2-233: cantando, faceva un visibile sforzo, che gli arrossava il

; gonfiato, ingrossato, teso (un membro, un organo, una parte del

ingrossato, teso (un membro, un organo, una parte del corpo umano

tal modo io mi trovava ridotto a un sistema di dissimulazione continuo, a chiuder in

non poter mai mostrare di conoscer intero un altro, perché egli a vicenda non

e degne. = deriv. da un verso di persio fiacco (satire, iii-30

destinata a depositarsi all'interno, provocandovi un aumento di peso (e l'aumento

2. anat. inguainamento di un tratto di intestino in un altro adiacente

inguainamento di un tratto di intestino in un altro adiacente; invaginazione. = deriv

dell'intutto il villaggio, si trova un ponte di pietra. de nicola, 654

li uni... vollero stringere un corso di secoli in poche giornate,

per far del ciel l'erta salita / un giogo sì crudel sia di sostegno.

far venire in uzzolo; ch'è un intenso appetito di checché sia.

vol. VIII Pag.383 - Da INUGGITO a INUMANO (16 risultati)

. animale ibrido nato dall'incrocio di un cavallo con un'asina; bardotto.

ha avuto la giusta vendetta o punizione (un delitto, un danno, un'offesa

vendetta o punizione (un delitto, un danno, un'offesa, una colpa)

nell'estreme parti dell'ausonico corno ancora un picciolo ramo dell'ingrata progenie era rimaso.

: però non gli lasciasti inulti. / un mostro orrendo d'acheronte in fondo /

noi mandasti. menzini, i-13: un giusto sdegno i cuori accende, /

viventi, ed infra i mille / un inulto delitto. d'annunzio, ii-208:

la necessaria riparazione (la vittima di un delitto, o di un'offesa, e

d. martelli, 28: se un povero diavolo pensa a modo suo..

avuto la giusta punizione o condanna (un colpevole); impunito. conti,

; assumere natura e aspetto umani (un animale). bruno, 3-922

delle due è più degna, che un uomo inasinisca, o che un asino inumanisca

che un uomo inasinisca, o che un asino inumanisca? = denom. da

si scopre solo una inumanità mostruosa ed un interno compiacimento delle altrui sventure. foscolo,

vano. boiardo, 1-21-33: per un can saracin lui fa contesa, /

paterno grembo la costantissima vergine, con un coltello svenandole la candidissima gola, subito

vol. VIII Pag.384 - Da INUMARE a INUMAZIONE (19 risultati)

o s'aliente. tasso, 3-29: un de'persecutori, uomo inumano, /

sento che nel partir quell'inumano / un debituzzo mio pur vi consegna, / per

di cuore, malvagità; che muove da un animo spietato o deriva da una crudele

5-5-61: su la soglia videro aparire / un uom con vista acerba et inumana.

che offende la natura umana, costituendo un affronto alla dignità, alla coscienza,

luterana, / benché sappin di fare un sacrilegio, / le comunican tutte, e

e dicon poi: / quest'è un rimedio alla lussuria egregio. f. m

di santa uliva, xxxiv-761: io sento un mormorio / d'una voce languir che

dell'inverno perpetuo e il silenzio d'un mondo inumano. d'annunzio, ii-465:

. pare / il termine posato da un dio / tra la memoria della vita e

montale, 3-139: ha... un viso che non riderebbe per nessuna ragione

al mondo, stirato e annoiato da un tedio inumano. pavese, 4-128: pensando

tempra inumana, cresciuta alle celle, come un popolo sotterraneo. -ferino,

uopo che dal prisco seggio / uscisse un regno, e con ardite vele, /

svevo, 8-125: fu anche spaventato da un grido roco di mario che gli parve

singhiozzo inumano, / [sarà] un timido stormir di foglie / nello schianto

consuetudine tradizionale di seppellire i morti (un popolo, una stirpe: e si contrappone

inumazióne, sf. sotterramento di un cadavere come atto funerario (proprio della

durante il primo anno dall'inumazione d'un qualche loro parente, le morlacche usano

vol. VIII Pag.385 - Da INUMIDARE a INUNGUENTATO (22 risultati)

lo meno ogni dì festivo, a fare un nuovo piagnisteo sulla sepoltura. garibaldi,

posato su un'asse, o dentro un tronco d'albero scavato, o nella pietra

., 3 d'aria, o sia un fluido sottile, elastico, asciutto;

; 4 d'acqua, o sia un fluido più denso, non elastico, inumidente

frigida, e di poi vi legano un ranocchio a rovescio e sanano la siriase,

. moravia, ix-381: si mise un dito in bocca, se lo bagnò di

si facevano aridi o le davano forse un lieve fastidio, ella ad ogni tratto

consolar forse gli occhi né berne un sorso un unico sorso di voluttà,

forse gli occhi né berne un sorso un unico sorso di voluttà, davvero ch'

schivar e aborrir d'inumidirsi / d'un fallace parlar nel vaso immondo, / nel

immondo, / nel rio liquor d'un favellar non vero. brancati, 4-225:

: l'interno tumulto risolvevasi ora in un intenerimento così molle ch'ella si sentiva chiudere

il sangue e si volgono intorno. un primo leggero fremito incosciente increspa loro la

diventare appassionato, farsi più intimo (un bacio). tasso, aminta,

cartapecora, e da lui messa in un pane, e per questo prima inumidita

., i-475: per fortuna io aveva un po'di polvere da schioppo e riuscii

riuscii a far le veci dell'esca con un po'di carta leggermente inumidita e intonacata

da te, e molto inumidite, per un luigi? beltramelli, iii-1200: era

luigi? beltramelli, iii-1200: era un grigiore, in quell'inverno, ed

., 13 (255): mise un gran sospiro, e alzò il viso

per estens. umido (l'occhio di un animale). carducci, iii-3-190:

). carducci, iii-3-190: 'a un asino'. oltre la siepe, o

vol. VIII Pag.386 - Da INUNIFORME a INUSITATO (13 risultati)

delle campagne, contribuisce a immiserire entro un grigior di folla e di incremento puramente

una vita », storia dell'inurbamento di un giovane e romantico provinciale.

dal pref. in-con valore locativo e da un deriv. da urbano (v.

educazione, indiscrezione (una parola, un gesto, un contegno). siri

(una parola, un gesto, un contegno). siri, vi-479:

xii-206: m'ha l'aria d'un buono e semplice massaro, o piccolo proprietario

sbalorditolo. bocchelli, 15-n: quando un contadino si inurbava, i ragazzi della

, 25-299: egli era il dì dinanzi un lupo entrato / nella città per mezzo

13-668: cotesto parentado favoriva e garantiva un punto di grande importanza. marescotto e i

come i tratti paesani del proprio padre irritano un inurbato il quale se ne vergogna.

; mai provato prima, nuovo (un sentimento, una passione).

l'inusato impedimento vano, / ché un rio vermiglio corse in fra le dita

di tinte. moretti, vii-943: un giorno, aperti i cassetti, spalancato

vol. VIII Pag.387 - Da INUSSORARE a INUSUALE (32 risultati)

tu non eri avvezzo a queste tribolazioni già un tempo fa, e però essendo venute

traendosi sotto una tenda, tirata sopra un albero, per difendersi di sopra dalla

isola dall'urto che a lei diede un tremuoto inusitatissimo. goldoni, ix-529:

moti del visconte appariva l'insofferenza d'un linguaggio così vero, ma così inusitato

concesso (e il termine implica spesso un carattere di eccezionalità, di singolarità)

s. domenico della medesima città è un crucifisso, una madonna et un san giovanni

città è un crucifisso, una madonna et un san giovanni con molta dolcezza lavorati,

dell'arte. tasso, 3-75: l'un l'altro essorta che le piante atterri

mai stato) frequentato o battuto (un cammino, una strada). -anche

una lingua o nel linguaggio comune (un termine, un vocabolo, un'espressione)

nel linguaggio comune (un termine, un vocabolo, un'espressione); che

al gusto comune (una parola, un costrutto, un tipo di linguaggio);

(una parola, un costrutto, un tipo di linguaggio); bizzarro,

novità d'invenzione, spiccata originalità (un linguaggio, e anche un'opera letteraria

è più stato usato o adottato (un termine, uno stile); disusato.

.. ag- giugnendo anche di suo un gran branco di barbarismi, di solecismi

(e, per estens., di un popolo, di una categoria sociale)

, sfatava credenze, tutto riducendo ad un diritto obbligava sacrifici e tensioni di mente inusitate

è suscitato da un'occasione, da un motivo inconsueto, improvviso (un sentimento

da un motivo inconsueto, improvviso (un sentimento, uno stato d'animo, un

un sentimento, uno stato d'animo, un pensiero, un'idea). -anche

, tu mi metti alcuna volta in un affetto inusitato, dentro non so a che

è introdotta in alcuna inusitata dolcezza d'un sapore interno, e subito è ripiena

esser soprappreso. dottori, 220: un gran dolore / gode spargersi in molti

inusitato e nuovo. nievo, 881: un rimescolio di sentimenti di affetti inusitati.

troppo inusitate. brancati, 3-301: un turbamento inusitato gl'insorgeva dal cuore.

] io sento un'incredibile novità, un sublime inusitato, un poetico straordinario. c

incredibile novità, un sublime inusitato, un poetico straordinario. c. gozzi,

manzini, 16-36: per me lui è un bambino. un bambino sapiente, scaltro

: per me lui è un bambino. un bambino sapiente, scaltro, eccezionale,

a qualche cosa (una persona, un popolo). machiavelli, 156:

, 5-348: quella guerra, mossa per un certo fatai consiglio più tosto che da

vol. VIII Pag.388 - Da INUSUCAPIBILE a INUTILE (22 risultati)

vermi, al mio partir da londra un olandese, persona di merito, mi

civ. non suscettibile di usucapione (un bene, un diritto reale e,

suscettibile di usucapione (un bene, un diritto reale e, in par tic

e, in par tic., un diritto su beni demaniali).

altri pertugiano le radici e vi mettono un palo di bosso o un cavigliuol

mettono un palo di bosso o un cavigliuol di cipresso o di ferro, le

quest'uomo, che giunge / per un viale d'inutili piante, si ferma,

foscolo, xiv-194: io voglio proporvi un negozio non inutile a voi, ed

sterile, improduttivo (una pianta, un seme, un terreno). -anche

improduttivo (una pianta, un seme, un terreno). -anche al figur.

non è produttivo di risultati pratici (un atto giuridico, e, in par

e, in par tic., un negozio giuridico o una singola clausola di

io corressi anelando alla felicità, dopò un aspro viaggio pieno di errori e di

... si venne da poi in un disordine ed in una confusione grandissima,

inutili. rajberti, 2-57: mi avvedo un po'tardi, che ho divagato in

po'tardi, che ho divagato in un profluvio di ciarle inutili. carducci,

avida a frenar folle speranza / di un desiderio inutile. praga, 3-21:

perché mi faceste degno d'assistere a un sì giocondo prodigio! 5.

: « bel posto, eh, per un monastero! ». e donna luisa

come per il signor giovanni papini, un fine a se stesso. -estraneo

mi piacevano, e il padre sembrava un nostro inutile coetaneo. 6.

funzione o impiego (una persona o un servizio, uno strumento). muratori

vol. VIII Pag.389 - Da INUTILERIA a INVADENTE (16 risultati)

: e'inutile: se non hai un amico o un che ti voglia bene su

inutile: se non hai un amico o un che ti voglia bene su in alto

è cosa più amara che l'alba di un giorno / in cui nulla accadrà.

, 5-153: preso all'improvviso da un senso profondo di inutilità, come di

inutile. governi, 815: un tubo digerente che cammina, / l'uomo

cammina, / l'uomo: con un po'd'unto d'anima / restituito sempre

poi che non dà il metallo anche un bagliore. saba, 54: inutilmente ebbe

, 22-47: ti perdo / senza un diletto, inutilmente in questo / soggiorno

pittore. bocchelli, 18-i-519: vedete un po', l'odor del peccato come lo

non mandate me? -eccitarsi (un desiderio). guerrazzi, n-i-76:

inuzzolire), agg. pervaso da un vivo desiderio; eccitato, incapricciato,

niuno fu che pensasse a valersi d'un tal vantaggio. bresciani, 4-i-43:

la strinse al petto e le stampò un grosso bacio sulle labbra. carducci, iii-26-333

prima ti confesso che ci averei avuto un po'di baco, ma poi quando intesi

cicisbeo, e che lo conobbi per un rifrustacase, il baco invacchì, e

e se n'è morto idropico in un sùbito. lambruschini, 5-253: i

vol. VIII Pag.390 - Da INVADENZA a INVADERE (1 risultato)

lei un barlume di speranza. ungaretti, ii-25: