guicciardini, 1-57: bacco, veggendo un licurgo di tracia innacquare il vino, vinto
: presto gueriresti se ti dessi a bere un po'più innacquato che non fai.
. attenuato, sbiadito, languido (un colore, una luce). accolti
di fosco e torbido, e quasi di un lume, come noi diciamo, inacquato
universale inaffiamento, ma colla posatura d'un sottil fior di terra che lasciano.
pioggia, annaffiare (una pianta, un terreno, una coltivazione). -
inaffiati sempre. saba, 524: un uomo innaffia il suo campo..
cavalca, 20-168: gli disse che sturasse un canale d'acqua che v'era e
/ vanno inaffiando per diversi rivi / un numero infinito di giardini, / non mai
muzio, 5-51: siede sopra elicona un ampio prato / cinto di boschi d'odorati
/ pose un sacro alveare. misasi, 7-i-119: il
e immagina nello spirito della tua mente un arbore, la cui radice sia irrigata
rampolli sempre, e questa fonte diventi un grande fiume vivo, che si divida
rose ed allori / ove bronchi sorgevano un dì; /... vi chiedo
dì; /... vi chiedo un ristoro agli affanni, / e una
case e le innaffia come rigagnoli d'un gran fiume tutti i prati d'intorno
il giovinotto a volervi graffiato sopra anche un puttino che col pipì inaffiasse il nome
a innaffiare di lassù, che pareva un cavallo. -ant. cospargere
corpicciuolo. -ant. versare (un liquido). boccaccio, i-317:
irrorare (con riferimento al sangue, a un umore, ecc.).
medicare, il quale, posto in un medesimo ordine, disecca l'enfiatura premendo e
a stento, non si supplisce a un gran pezzo nel ristorarle a quanto per la
bere copiosamente. marinetti, i-173: un buon potente ci innaffia di marsala vecchio
5. accompagnare la degustazione di un cibo o un pasto con abbondanti bevande
accompagnare la degustazione di un cibo o un pasto con abbondanti bevande. carducci,
smorfie di sassone isolano, / trova un pallido riso e ti mostra la doppia dentiera
l'accoglienza fu cordialissima e inaffiata da un fine bicchier di vino. 6
bere contra voglia della natura; da un tal bere che vaglia non per inaffiar
udirai), si saria stato meglio che un monsignore. -innaffiarsi la gola:
estens. accompagnato con abbondanti bevande (un pasto, la degustazione di un cibo)
bevande (un pasto, la degustazione di un cibo). carducci, ii-15-281
carducci, ii-15-281: mi devi ancora un pranzo innaffiato di buon chianti. govoni
colmo, compreso, immedesimato (di un sentimento). biondi, 190:
gl'indisciplinati, gl'irregolari, che a un funerale si presentano vestiti nelle più strane
inaffiato » (uomo da poco) con un colbacco di pelo che gli copre la
r. borghini, i-46: egli prese un grande inaffiatoio di terra, di quelli
trinci, 1-160: prendasi... un innaffiatoio, si dia leggermente una spruzzata
muraglia, facendo oscillare l'inaffiatoio con un movimento continuo ed eguale, in silenzio
[l'inserviente] da una mano un inaffiatoio vuoto. 2. con funzione
innaffiatrici dei loro colti, uscirà pure un giorno la parola di redenzione, per
ripide, senza che in essi possa trovarsi un sorso d'acqua limpida, onde lascian
particolare odore che l'innaffio solleva da un pavimento di tavole. 3.
giusti, iv-13: non sono un salmista, né un innaiolo, e
iv-13: non sono un salmista, né un innaiolo, e non voglio spacciarmi per
suo dubbio, lo zanella sarebbe forse un innaiuolo curvo e rassegnato sotto il giogo
, agg. letter. reso o divenuto un altro; profondamente mutato.
ascesa. -innalzamento capillare: ascensione di un liquido in un capillare. pallavicino,
capillare: ascensione di un liquido in un capillare. pallavicino, 1-240: finalmente
con impeto e formare in quel punto un considerabile innalzamento. marinetti, 1-57:
6. elevazione, ascesa a un alto grado di grandezza, di potenza
presero per miglior partito il riportarsi ad un diligente e moderno soggetto. muratori,
ambidue i quadernari, avrei volontieri veduto un poco più di spirito e d'innalzamento poetico
parti ascose. bellori, i-262: un altro inalza il serpente, che si morde
il vento; ecco pian piano / tra un lungo dei fanciulli urlo s'inalza.
fronte. d'eredia, 20: inalza un solitario monte / gli erti suoi fianchi
[il naso] pare che ponga un termine tra l'uno occhio e l'altro
atlante, / ch'anzi lui non paresse un picciol colle. bellori, i-166:
il terren s'inalza / dolcemente, in un tumulo arrestossi / ad aspettar. govoni
il mare); sollevarsi di livello (un corso d'acqua). viviani,
i-296: altri onor trionfale in più d'un arco / inalza, ove la dea
. salire lungo la sua orbita (un astro). boccaccio, dee.
piedi, incantate / dal grido d'un pavone / s'innalzan ville quadrate e
tra loro. marmitta, 137: come un torrente, che da palpi scende,
partic.: erigere (una statua, un arco, una colonna, un tempio
, un arco, una colonna, un tempio, un altare, un sepolcro,
, una colonna, un tempio, un altare, un sepolcro, ecc.
colonna, un tempio, un altare, un sepolcro, ecc.). -
, 83-139: liberi, davvero, un giorno, innalzeremo in roma una colonna
., 4-130: poi ch'innalzai un poco più le ciglia, / vidi 'l
io vidi lui, che stava su in un balzo. pigna, lvi-130: le
han possanza / d'imprimer dentro a un vago petto, vivi, / que'raggi
, e... non era già un cacciatore del mio villaggio, ma un
un cacciatore del mio villaggio, ma un giovane straniero..., vestito d'
giovane straniero..., vestito d'un costume sconosciuto. -intr. con
egli farebbe loro, ciascuno, inalzando un grande grido, facesse dinanzi a sé
, / sgangherando le labbra, innalza un grido / lacerator di ben costrutti orecchi
odi tue, / come fo io, un certo suono, spesso, / d'
accusarlo. -intonare, elevare (un canto, un inno). chiabrera
-intonare, elevare (un canto, un inno). chiabrera, 1-i-258:
/... se mai t'onora un guardo sol de l'immortal cristina,
come mai le querule / siringhe in un balen trombe divennero? pascoli, i-97
divine / d'ogni arcano custodi, un prego udite, / ch'io dal sacrario
. i cupidi faccendieri, gli ambiziosi d'un giorno e i nati ad essere cortigiani
tasso, 2-58: alete è l'un, che da principio indegno / tra
ii-338: siam fratelli; siam stretti ad un patto: / maledetto colui che l'
fondare, stabilire (un'autorità, un regno, un governo). birago
(un'autorità, un regno, un governo). birago, 424:
nuova. 8. sollevare a un alto livello di grandezza, di dignità
. casaregi, 211: lo stato innalza un giusto re, l'abbassa / e
denaro onori. goldoni, ix-222: un re clemente / può innalzar mia bassezza in
. allegri, 100: per un galant'uom, che vi s'innalzi,
bellori, ii-12: pareva bene che in un subito la sorte sua si fosse inalzata
, 4: la scienza poi ha un privilegio, che sempre inalza l'uomo;
alti concetti / nutron d'esca profana un ardor pio, / che le bellezze di
ed è per lo più in relazione con un compì, predicativo). fra
il piano stradale che occupa, come un largo fiume visto di scorcio, lo
franzesi. l. salviati, 18-4: un architetto avrà male intesa la fabrica d'
architetto avrà male intesa la fabrica d'un palagio, avendo preso errore nel disegno
tutti i pianeti. -includere in un conto, computare. leone ebreo,
parabosco, 1-45: m'ha donato un altro par di scudi, né vuole
come ancora in tutti gli altri, ritrovarsi un certo segno, ove ponendo la mira
con qualcuno per lo più in vista di un fine comune; stringere un patto;
vista di un fine comune; stringere un patto; fissare un programma d'azione
comune; stringere un patto; fissare un programma d'azione. -anche: avere
arrotino... s'intese con un garzone perché non avvertisse l'oste della
vicenda, riuscire a farsi capire l'un l'altro. l. rucellai,
5-1-107: poco s'intenderebber fra sé un contadino lombardo e un toscano. g
s'intenderebber fra sé un contadino lombardo e un toscano. g. gozzi, 1-120
; tendere con tutte le forze a un fine; aspirare, anelare. compagnetlo
animo, le forze, l'opera a un determinato oggetto; badare, attendere,
sua assidua opera ammonitrice e incitatrice in un imperativo. -in relazione con una prop
intende e pugna. sannazaro, iv-18: un montone,... per intendere
ricovri, e gli ordin pone / l'un sopr'all'altro adatto e li discerne
profonda) di una dottrina, di un argomento; avere pratica consumata di un'
pratica consumata di un'arte, di un lavoro, di un'attività; essere
, non si fece pregare a ricevere un operaio che gli era raccomandato come onesto
raccomandato come onesto e abile, da un galantuomo che se ne intendeva. alla
letter. sentirsi attratto verso qualcuno da un sentimento d'amore (anche con valore
pur molto vi amo, sendo tutti d'un paese; e li cieli occasion ce
. d. bartoli, 4-1-247: un principalissimo cavaliere... s'avea cacciata
31. ant. estendersi (un territorio). fazio, iv-14-4:
malintesi (o anche per insistere su un punto che si ritiene essenziale o per
m'impegno a togliervi d'impiccio: con un po'di spesa intendiamoci. tommaseo [
parliamoci chiaro, non c'illudiamo l'un l'altro; quel che s'è detto
la scampa, come spero, è un gran miracolo; io l'ho visto una
: il conte valerio d. (un conte, per intenderci, squattrinato),
ch'era in procinto di partire per un lungo viaggio in cerca di moglie e
intende; gli aveva reso più d'un servizio (il manoscritto non dice di più
, e come qualmente e'non fosse un canonico che faceva all'amore,..
,... ma sì veramente un gran pensatore e un gran cittadino.
ma sì veramente un gran pensatore e un gran cittadino. -indicare, significare,
d'almonte. aretino, v-1-152: un vile lodato per coraggioso... resta
perché volete darci ad intendere che portate un morto, vogliamo vedere che cosa c'è
.. si diede ad intendere per un gran maligno che troppo ben sapesse le
.. / che per una pagnotta ogn'un si ficchi. a. cocchi
comunicazione, di una notizia, di un fatto, di una circostanza; informarlo.
il cardinale, mi fece intendere, per un suo segretario, che sempre che lui
mia bottega, il detto corsetto per un suo grandissimo amico e mio mi fece
cardinale, per tre messaggieri inviatigli in un medesimo tempo per varie strade, di
si ricerca che tra loro insieme l'un l'altro secondo una medesima quantità, o
. -intenderla: giudicare una cosa in un dato modo, farsene una certa opinione
3-1: io lo credo, che a un affronto tale / al certo ognun la
tempo che l'amica se l'intendesse con un giovanotto. cassola, 2-290: sapeva
. cassola, 2-290: sapeva di un tale nominato presidente di un istituto di
sapeva di un tale nominato presidente di un istituto di credito solo perché la moglie
perché la moglie se la intendeva con un pezzo grosso del regime. -non
!... s'io avessi avuto un nemico?... bastava che
è già da credere... che un profondo intendimento non sia nascosto sotto il
o per scritto); argomento (di un discorso o di uno scritto).
d'una speme, / e d'un sentore e d'uno intendimento, / peroché
/ peroché son due cose / in un voler conchiuse. abbracciavacca, lxiii-3:
non poteva... prevedere che un ignobile torrente ed un umile ponte di
. prevedere che un ignobile torrente ed un umile ponte di piccolo villaggio fuor di
mano dell'esercito tedesco avessero ad essere un intoppo sì duro al suo intendimento.
sposarla e di averne figliuoli, compie un atto stoltissimo. 7. inclinazione
7. inclinazione dell'animo verso un oggetto determinato; desiderio, aspirazione,
ben ponderato, il conte zio invitò un giorno a pranzo il padre provinciale, e
fece trovare una corona di commensali assortiti con un intendimento sopraffino. 11.
versificato, v-563-44: amava la pulcella d'un alto intendimento, / e desiderava per
ragione, dissi, ha da supporre che un tale capitano nel porre finck e maxen
nel porre finck e maxen ci avesse sotto un grande, non solo, ma anche
fase, e che il suo sia un intendimento politico. carducci, iii-25-62: io
foglio doveva essere il primo numero d'un giornale clandestino che trattasse dei problemi e
: raggiungere lo scopo prefìsso, appagare un ardente desiderio (anche di conoscenza)
cavalca, vii-85: la divina scrittura è un tal fiume che... chi
... che noi ci traiamo un poco addietro alle cose occorse più vicine
intendimento in'quella donna. -avere un intendimento da qualcuno: riceverne una promessa
intendimento: raggiungere uno scopo, appagare un desiderio. novellino, 54 (196
promessa, prendere accordi, intese; contrarre un obbligo. iacopone, 65-130:
giacomo da lentini, 408: in un gravoso affanno / ben m'à gittato
efficacia e dignità sarebbe mestiero di comporre un altro volume, e porvi dentro i
mascardi, 2-44: è gran tormento d'un componitore... il non poter
, la cura, gli sforzi a un fine determinato; impegnarvisi seriamente. latini
lettore, pari a quello che opera un intenditore, quando, dinanzi a un quadro
opera un intenditore, quando, dinanzi a un quadro, prende pel braccio l'inesperto
amor li suoi amanti raprende / d'un disioso foco a le fiate, / che
198: l'entrata pareva quella d'un antro, nel cui fondo aprivasi una
buia, che intenebrava l'animo ispirandovi un senso indefinibile di malaugurio. -ant.
cose, che quel caso fu come un mezzo sacco di inimici a quella terra
la parte morsa dalla tarantola diventi d'un color livido o biondo,...
: indebolirsi, scemare (la volontà, un sentimento). cavalca, 19-420
10. affievolirsi (una voce, un suono). d'annunzio, iii-2-276
de sanctis, ii-13-418: più studi un autore e più ti s'intenebra.
intenebrata. la spagna, 24-9: un dì, sull'ora che 'l sole tramonta
ingannevoli del crepuscolo presero nel mio spirito un significato funesto. savinio, 68:
biasimo che merita il temerario giudicio d'un animo intenebrato dalla passione. g. gozzi
di soddisfazioni, tetro, triste (un periodo della vita). borghini,
a blaye. -infestato dagli spiriti (un luogo, un'abitazione). g
[dagli spiriti], mi levarebbe pure un grande affanno dal cuore, che già
tacche. -paralizzato (una persona, un membro). vasari, 11-86:
notte, si pareva quattro negri a covare un malefizio. -figur. adombrato,
, 83: per queste cose intenebrisce l'un l'altro, perocché la bugìa che
così quelle altre. intenebrisce anche l'un l'altro per male conforto, e
venato di dorature lichenose, accenna ad un intenerimento che chiama e prelude la vegetazione
. figur. il sorgere nell'animo di un sentimento di tenerezza, di commozione,
che passa da una finta rigidezza a un intenerimento improvviso. d'annunzio, vi-1030
per la schiena, i brividi d'un intenerimento ineffabile. cassola, 2-427:
nome, luigi... gli diedero un improvviso intenerimento. intenerire (ant.
l'oste] gli fece portare in tavola un gran catino d'acqua cavata allora dal
5-105: non potendo giungere a darsi un bacio, a causa delle gobbe,
. produce a prima giunta nell'animo un ricreamento, l'innalza o l'intenerisce.
e mi dà gioia. -suscitare un sentimento di pietà, di compassione;
la cornuta cetra, / d'intenerire un cor si dava vanto, / ancor che
. segneri, iii-3-179: a intenerire un peccatore ridotto ad un tale stato d'
: a intenerire un peccatore ridotto ad un tale stato d'impietramento non bastano più i
4. attenuare, sfumare (un colore, una tinta); conferire
occhi l'insonnia della notte aveva scavato un solco lividetto che ne inteneriva l'azzurro.
porta, 9-64: avendo messo a cuocere un gallo, il quale era stato sacrificato
stato sacrificato a ercole ed attaccato poi a un fico, vedendo che così tosto era
frollo e tenero, fece prova d'un altro più duro, se per attaccarlo al
-per estens. fondersi, sciogliersi (un metallo, il ghiaccio).
, a fiorire (una pianta, un albero). g. b.
inteneriscono. 7. figur. provare un sentimento di tenerezza, di dolcezza
, 2-41: l'uomo che trovisi un po'infelice, s'intenerirà, singhiozzerà,
più sfumata. -per estens.: acquistare un aspetto più dolce, più delicato (
dolce, più delicato (la natura, un paesaggio). d'annunzio, 4-ii-32
quel gran sapiente / ch'arebbe intenirito un duro sasso. bellincioni, ii-157: odi
innocenti,... avrebbe intenerito un sasso. = denom. da
carne); fuso, sciolto (un metallo). caro, i-279
2-4-267: entro la cina le delizie erano un poco di riso intenerito nell'acqua.
incominciato a germogliare, a fiorire (un albero). b. davanzati,
intenerito sono corso al boschetto, e come un divoto son ripassato più volte dal luogo
e tornò indietro. nievo, 803: un giovine chirurgo intenerito alle mie preghiere mi
alle mie preghiere mi tirò prudentemente da un lato, e, dettomi che lo aspettassi
, i-642: il viso intenerito e un po'sfatto, i labbri socchiusi e tumidi
lamartine e fors'anche a nietzsche così, un poco chiaro verde intenerito d'
basso come torri, come alberi, d'un calore caldo nel crepuscolo, e sopra
laggiù, a una piccola vetrina illuminata un poco più intensamente. -in senso generico
voluto, lucia ci riusciva fino a un certo segno. svevo, 3-660: mi
intensamente da quella parte, sperando che fosse un camion americano. 3.
b. croce, iii-22-58: un vero progresso nei metodi, un intensificaménto
iii-22-58: un vero progresso nei metodi, un intensificaménto della coltivazione, la manifatturazione
, viii-2-4: altri dicono il sonno essere un riposo delle virtù animali, con una
estensione che per intensione, è semplicemente un bene, o un minor male
è semplicemente un bene, o un minor male. b. croce, ii-5-43
ad uno di loro, il quale portava un arco, ch'egli saettasse; e
cesarotti, 1-xxxviii-234: penetrate ciascheduna da un triplicato sentimento, compenserà coll'intensione dell'
con gli occhi lucidi, pieni d'un bagliore straordinario. era in quello sguardo
nel culmine o nei culmini scappi in un piccolo grido: veramente come la genziana
. -in partic.: passaggio di un suono dai toni gravi agli acuti.
, veemenza con cui una passione, un sentimento, una sensazione colpiscono l'animo
persona quella persistenza e ne aveva quasi un vago malessere fisico. soldati, 2-417:
, di potenza con cui si manifesta un fenomeno fisico; acutezza, vigore, violenza
misura della frequenza o della quantità di un fenomeno o di una serie di fenomeni
calore e del freddo cui va soggetto un paese, è stato dato il nome di
l'intensità di tale lezzo poteva variare da un leggero cattivo odore fino ad un tanfo
da un leggero cattivo odore fino ad un tanfo insopportabile. cassola, 3-187:
, riunendo infine tutte le albatrelle ad un sol mucchio che pareva un mucchio di
albatrelle ad un sol mucchio che pareva un mucchio di carboni ardenti, per la
, posti uno per uno, come in un presepio. 5. fis.
massa magnetica che si immagina posta in un punto del campo. -intensità di corrente
quantità di cariche elettriche che fluiscono in un conduttore riferite al tempo. -intensità di
luminoso emesso da una determinata sorgente entro un dato angolo solido e l'angolo stesso.
angolo stesso. -intensità sonora: in un punto attraversato da un'onda sonora,
gravità agente sulla massa unitaria posta in un punto del campo della gravità.
è richiesta a portare l'azione a un dato grado d'intensità; e viceversa
6. mus. grado di forza di un suono, determinato dalle vibrazioni e dall'
8. biol. intensità di un gene: la risultante della penetranza e
numero che esprime una modalità quantitativa di un fenomeno (e si può riferire sia
che, se bene ella intensivamente ha un moto dell'aere più veloce che non
. croce, i-1-16: l'intuizione di un semplicissimo canto popolare d'amore..
tanto più ristretta della complessa intuizione di un canto amoroso di giacomo leopardi.
a quel di dio! l'amono d'un amore intensivo, estensivo, memorante,
vera forza creatrice, non può essere un atto, e quindi non è un infinito
essere un atto, e quindi non è un infinito intensivo, che è il
fine di ottenere un'alta produttività e un reddito molto elevato (e per i
l'area fabbricabile, risultando costituite di un elevato numero di piani e separate dagli
nella borgata di san basilio si faceva un progetto di abitazioni intensive al posto delle miserabili
5. ling. che esprime un concetto, un'idea, una nozione
ed efficacia espressiva (una parola, un elemento morfologico); che pone fortemente
. -in partic.: che conferisce un determinato grado di intensità, di espressività,
di rilievo a una radice verbale o a un elemento morfologico (un prefisso, un
verbale o a un elemento morfologico (un prefisso, un suffisso, un infisso
un elemento morfologico (un prefisso, un suffisso, un infisso). -per
(un prefisso, un suffisso, un infisso). -per estens., con
. -per estens., con riferimento a un verbo formato con tali affissi. -accento
at. con l'oggetto diretto è un intensivo di rcpàrreiv, ed ha il
o relativo) dei casi nei quali un determinato fenomeno si manifesta sotto ciascuno dei
i suoi elementi rappresentano le intensità di un fenomeno misurate in tempi diversi o in
avvertito o agisce con grande veemenza (un sentimento, una passione, una sensazione)
parea. serafino aquilano, 308: un intenso dolor di ardente forza / ognor mi
(73): lo salutò in un modo ch'esprimeva un'affezione consueta, resa
e davano l'impressione che dovessero aver dietro un contrappeso di piombo, come quelli delle
estens. netto, preciso, rigoroso (un giudizio, un significato).
preciso, rigoroso (un giudizio, un significato). carducci, ii-2-249:
2. che si manifesta con un elevato grado di forza, di potenza
grado di forza, di potenza (un fenomeno fisico, una sensazione);
, virulento. -anche: che raggiunge un notevole grado di efficacia o di forza
il senso. pallavicino, 10-ii-238: un dolor nefritico, benché non intenso,
.: carico, vivido, smagliante (un colore, una tinta). -
medico da gran tempo sono macchiati di un giallo intensissimo. pascoli, 200:
, intenso. pavese, 1-8: ricordo un mattino di luglio, tanto intenso che
sonno). anguillara, 8-367: un sonno alto ed intenso / ha tolto
molteplicità di esperienze (la vita, un periodo di tempo). - anche
1-i-281: l'educazione... adopra un sol mezzo: l'azione intensa,
neuno donde agia spaventa, / eh'un malvascio da tal colpo è feruto,
agg. che può essere intentato (un processo, una causa).
o pure per lo troppo ozio, un certo assai viscoso flemma con una troppo fredda
, 13-241: qual lion, che in un corpo èssi avventato, / che assai
, iniziare (un'azione giudiziaria, un processo). de luca, 1-8-217
dal consiglio superiore, per la ragione che un imputato di crimine non doveva né poteva
non il giudizio che si avrebbe da un regolare processo a lui intentato.
onde cantare i suoi pregi, e svolgere un soggetto intentato. manzoni, ii-580:
primo nella tragedia a far contrastare in un carattere l'amicizia e l'amore: contrasto
baron, / la donna sì ge dona un bianco confanon, / lo qual porta
, allora ravvisi nell'aria del volto un tal maestoso decoro, e negli occhi
tal maestoso decoro, e negli occhi un tal lume e negli atti una tal gravità
. bersezio, 274: faceva caracollare un suo bel cavallo su cui s'atteggiava
scoccando intentive occhiate su certi balconi d'un gran palazzo. = deriv.
o la mente intensamente rivolti a percepire un determinato oggetto materiale o ideale; che
facoltà sensoriali o spirituali o intellettuali sopra un determinato oggetto, fenomeno, evento fìsico
: noi eravamo stamattina nella ciotola d'un fornaio, o nelle tasche di qualche
, ascolto / il tonfo malinconico d'un frutto. montale, 1-81: altro
veggio ben sì come oggi disserra / un strale d'oro in nel tuo petto
. manzoni, ii-9: s'ode un carme: l'intento isaia / proferì
questo sacro lamento / in quel dì che un divino spavento / gli affannava il fatidico
8-66: ne l'orecchie mi percosse un duolo, / per ch'io avante l'
formata, di giusta misura, con un candidissimo petto decentemente rilevato, e due
uno che aspetta soccorso dopo avere scagliato un grido d'allarme. -che esprime
intenta. ella era tutta assorta in un suo piacere alterno: -metteva i
; mostravano volti intenti, lusinghieri per un oratore. 2. che nutre o
col desiderio, con l'intenzione a un determinato scopo; che intende compiere o
4. che segue con interesse o apprensione un avvenimento, l'evolversi di una situazione
. -che sta in agguato (un animale). nannini [ammiano]
. 5. che attende a un determinato lavoro, a un'attività,
qualche cosa, che è occupato in un certo lavoro, in una certa impresa
non è... commendabile che un pittore o uno scultore viva troppo intento
vi-206: disteso per terra su di un materasso,... stava intento a
... non ebbero, credo, un servitore più intento e docile di me
.. come il mostrar l'arte ed un così intento studio levi la grazia d'
di quali alcuni si trovano che in un lato solo di la persona patiscon intentissimi
gradi di caldezza, ha però in un certo modo maggior caldo e più intento.
scopo. quando questo scopo sia voluto da un agente che ordina le leggi, riceve
intento ewi oltre il xanto / selvoso un giogo. leopardi, 877: l'obbietto
la sua vita parigina era stato per un periodo abbastanza lungo il suo intento.
. buonarroti il giovane, 9-771: un ben certo, / che vai per
in qualunque tempo, che abbiano impiegato un ingegno egregio, tutti i mezzi d'
i vantaggi d'una condizione privilegiata, un intento continuo, nella ricerca e nell'
fare, ma sibbene per indisposizione d'un male oppilativo che l'assassinò.
crede egli forse che coll'allungar per un verso e stringer per l'altro tal figura
goldoni, vi-27: questo è un giudizio di salviano, intentato da un
un giudizio di salviano, intentato da un legittimo creditore ipotecario per intenutare l'effetto
suoi amanti gioire, / chiudete in un sonetto vostra intenza. rime anonime, xxxvii-
los'e 'ntenza, / e nascene un pensiero che rimove / in molte guise al
l'appetito viene a moversi verso quello di un movimento intenzionale, overo spirituale, che
ai possidenti la necessità di unirsi in un patto, in una associazione anche loro
i caratteri peculiari di una persona (un ritratto). lucini, 6-91:
mentale, a una nozione, a un concetto (con partic. riferimento alla filosofia
è... né creazione né un ordine 4 intenzionale 'di cose, che
quello che si verifica nell'esecuzione di un movimento (ed è così denominato perché
estrinseco e dello statuale, ci può essere un rigorismo morale praticamente e teoreticamente ateo;
colla intenzionalità, cioè coll'indirizzo a un fine. vittorini, 7-30: si
pi uripersonale, si è visto in essa un luogo spirituale di coscienza in assoluto presa
come quello è in sé e propriamente un pezzo di legno, e intenzionalmente nella
. e. gadda, 6-156: in un tono di chiaroveggente pietà che comportava lucidità
, a fine di crearsi in famiglia un uomo gagliardo. bernari, 6-151:
qualcosa; che intende raggiungere o conseguire un determinato scopo; deciso, risoluto.
figlia, che perde, dee conpensarla un dono. d'annunzio, iv-1-162:
ingratitudine le premure e le fatiche d'un bene intenzionato scrittore. foscolo, xvi-296
, 11 (194): se un mascalzone di console fa una deposizione,
uno scopo preciso; consapevolmente diretto a un determinato fine (un'opera letteraria)
4-197: vorrei... chiedere a un professore di estetica... se
d'arte qualsiasi espressione che si concreti in un oggetto produttore di soddisfazione estetica e che
compiere una determinata azione, di raggiungere un determi nato fine; il
scopo, disposizione ad agire per attuare un progetto (che potrà anche non
« volizione ». -in unione con un aggettivo che ne specifica il carattere morale
delvintenzione: difetto della volontà (in un atto giuridico). canteo, 231
, e particolarmente che, conceduta sopra un defetto, non si stenda all'altro non
: volontà manifestata da una parte in un processo; domanda giudiziale. de
moretti, ii-93: s'aveva, un po', la sensazione che per simili
, la sensazione che per simili ritardatari un figlio poeta non fosse diverso dalla ragazza
. intento, scopo soggettivo (in un atto giuridico). palescandolo, 130
caricatura, giacché, chi voglia imitare un altro, bisogna che ne colga i caratteri
appartenente al punto di quella, sarà un altro capo l'ac- commodare l'intenzione
-in partic.: assunto, programma che un autore o un artista si propone nell'
assunto, programma che un autore o un artista si propone nell'intraprendere o nel
trincerati dietro l'obiettività della macchina: un buon uditore saprà sempre distinguere che intenzione
mio dire. vasari, ii-363: fece un numero di figure che accompagnano cristo alla
sia innamorato. -considerazione rivolta a un determinato modello a cui ci si ispira
nei confronti di una persona, di un problema, di un'attività. -anche:
aretino, v-1-224: è differenza da un vertuoso a un cotal facchino, perché la
: è differenza da un vertuoso a un cotal facchino, perché la vertù è
la tua intenzione e di assicurarti di un gran premio. fogazzaro, 1-596
sono fermo di parlare... a un pubblico non cattolico, con l'intenzione
fine a cui deve tendere il ministro di un sacramento, perché questo sia efficace e
. medie. ant. virtù terapeutica di un medicamento, di una cura.
rimedi purganti. -fine che si propone un medico nel prescrivere una cura; metodo
seconda intenzione: cicatrizzazione che avviene in un secondo tempo, per lo più dopo
secondo tempo, per lo più dopo un processo di suppurazione. f.
intenzione: idea oggettiva, riferita a un ente reale. -seconda intenzione: idea astratta
1-149: 'azione di prima intenzione', è un improvviso movimento di ferire; dicesi anche
oggetto che ha una vaga rassomiglianza con un altro analogo; specie. calvino,
teneva sempre, a loro intenzione, un pezzo di pane. savinio, io:
ottenerne una speranza, una promessa, un impegno formale. pulci, 24-15:
e lui. goldoni, ix-788: ho un decreto in saccoccia, ho un forastier
ho un decreto in saccoccia, ho un forastier con me; / ho protezion d'
non gli dar fede, / che pare un concio smerlo e po'non riede.
, nella vita, ci saremmo soltanto scambiati un sorriso. uno sguardo d'intenzione -
sguardo d'intenzione - di gabriele - e un sorriso. -di buona, di ottima
che è proprio, che si riferisce a un fenomeno di interazione. pasolini
reciprocamente. -anche: provocare o subire un processo di interazione. vittorini,
una realtà storico-sociale... in un rapporto in cui l'una e l'altra
tecnica televisiva, che è proprio di un particolare tipo di disegno di analisi (
truppe interalleate era ancora nelle mani di un generale italiano. gobetti, 1-i-669:
generale italiano. gobetti, 1-i-669: un ministero ispirato o formato da briand,
due elementi del gruppo degli alogeni (un composto chimico). = comp
pref. inter-che indica reciprocità e da un deriv. di alogeno (v.)
del re. capuana, 12-111: un po'di amarezza tornava a mescersi in questo
intorbidarla intieramente. gavoni, 2-34: se un angelo accordasse a un operaio / di
2-34: se un angelo accordasse a un operaio / di rigodere un'ora di
scorgevano già la differenza ch'è da un popolo interamente sciolto ad un altro da
è da un popolo interamente sciolto ad un altro da più d'un laccio legato.
sciolto ad un altro da più d'un laccio legato. leopardi, i-40:
sottrarre da tanta vergogna se stessi e ad un tempo sfuggir la tempesta, debbono,
20 (344): il delitto è un padrone rigido e inflessibile, contro cui
si fondono intieramente a dare il senso d'un carattere etnico, finché restiamo fra le
comp. da inter-'fra 'e da un deriv. di aritenoide (v.)
che intercorre fra due assi vicini di un veicolo o fra gli alberi paralleli di
veicolo o fra gli alberi paralleli di un meccanismo, di un congegno, ecc.
alberi paralleli di un meccanismo, di un congegno, ecc. (come un
un congegno, ecc. (come un cambio di velocità); distanza che separa
, domani interastrale, dev'essere dato un mezzo per sopprimersi, verbigrazia cianuro.
comp. da inter-'fra 'e da un deriv. di atrio (v.)
mia fantasia ha i suoi interatti come un dramma. = comp. da inter-'
il nominante e il nominato induce a un esame dialettico della formulazione del termine.
o più geni per la comparsa di un determinato carattere. 5. filos.
connessione universale delle cose nel mondo in un tutto organico; interdipendenza, reciprocità d'
impulsi affettivi attivi nel sistema nervoso in un determinato istante, con risultanti sempre diverse
pref. inter-che indica reciprocità e da un deriv. di azione (v.)
che intercorre fra due guerre successive (un periodo storico: con partic. riferimento
nel periodo intercorrente fra due guerre (un fatto, un avvenimento).
fra due guerre (un fatto, un avvenimento). = comp.
. -chi). elettron. in un sistema elettronico per l'elaborazione dei dati
propri indicativi di individuazione e composto di un certo numero di caratteri, rappresenta la
, esser quello [il cinocefalo] un simbolo del lunatico, che a sembianza
luna crescènte o intercalante non mai sta un quarto nello stesso sistema. = comp
l'inserzione, nel calendario, di un giorno o di un mese supple
calendario, di un giorno o di un mese supple mentare, per
che ogni quar- t'anno s'intercalasse un giorno, e questo si dice bisesto.
si accordavano [i sacerdoti] per un tanto co'publicani ad abbreviar l'anno
... negli anni bisestili intercalasi un giorno. -sostant. intercalazione.
passi l'embolismo, cioè l'intercalare d'un mese. 2. per estens
. -in partic.: introdurre in un discorso, in un contesto. -anche
: introdurre in un discorso, in un contesto. -anche: usare come intercalare
[s. v.]: intercalare un verso in un canto, una parola
v.]: intercalare un verso in un canto, una parola in uno scritto
francesi. borgese, 1-17: seguiva un suo filo di pensiero e dissimulava la
la distrazione intercalando di tratto in tratto un: -certamente. piovene, 6-95:
figure stampate fuori testo nelle pagine di un volume. -nel corso della rilegatura di
volume. -nel corso della rilegatura di un volume, collocare fogli di carta seta
l'anno civile con quello astronomico (un giorno, un mese, un determinato
civile con quello astronomico (un giorno, un mese, un determinato periodo di tempo
(un giorno, un mese, un determinato periodo di tempo). -in
intercalare: quello in cui viene inserito un giorno 0 un mese. - in
in cui viene inserito un giorno 0 un mese. - in partic.: anno
anno solare, e il quarto d'un dì, per lo quale quattro volte multiplicato
che si chiama bisesto, s'aggiugne un dì, aggiu- gnevasi dalli antichi poi
terzo anno introducono per cagion del tempo un mese intercalare. guarini, 1-i-17:
vede,... quando si rincontra un c'abbia il cervello intercalare come la
ciclostomi, nei selaci e nei ganoidi (un pezzo cartilagineo). - anche sostant
ogni strofe di una poesia o di un cantico religioso o ritorna secondo determinati intervalli
religioso o ritorna secondo determinati intervalli (un verso, un versetto, un gruppo
secondo determinati intervalli (un verso, un versetto, un gruppo di versi)
(un verso, un versetto, un gruppo di versi); ritornello. -anche
loro una grave riprensione, ripetendo, come un verso intercalare, non ci è pesce
, 2-565: fanno qui le ninfe un lamento sopra di adone; e nel
; e nel fine delle ottave usano un verso intercalare. martello, 287:
, 1-287: finita la laude, dopo un po'di pausa s'intonò il '
interponesi ad altri, e ripetesi dopo un numero determinato di versi, o
una tragedia, di un'azione drammatica (un coro: con riferimento alla tragedia classica
chi si vuol, quando riceve / un oltraggio, ancorché lieve, / risentire,
si casca più o meno / in un dato intercalare / che ci serve di ripieno
tempo, con gli intimi, aveva preso un intercalare: « il cerchio si stringe
(un'espressione, una frase, un concetto); ribadito con insistenza.
che viene inserito fra le pagine di un libro, di una rivista, di
libro, di una rivista, di un giornale; foglio bianco, che, per
viene introdotto fra le pagine stampate di un libro. tommaseo [s. v
contenente determinati dati che viene accluso a un altro documento, a una pratica,
documento, a una pratica, a un fascicolo. - anche agg. einaudi
. anche questa dei foglietti intercalari è un ossequio alla vessatoria libidine degli uffici di
fine di elena a niente più che un intercalare, o qualcosa di simile.
fece che ogni quattro anni si aggiungesse un giorno di più. garzoni, 1-112:
al mese di febraro vi s'aggiongesse un giorno, che bissesto chiamasi. =
aggiunto o inserito fra altri fogli di un libro, di un fascicolo (un
fra altri fogli di un libro, di un fascicolo (un foglio bianco o stampato
di un libro, di un fascicolo (un foglio bianco o stampato); che
che viene incluso nella composizione corrente (un segno speciale, un carattere diverso)
composizione corrente (un segno speciale, un carattere diverso). - anche sostant.
tarchetti, 6-ii-130: la mia memoria è un gran libro,... intercalato
seguente. pirandello, 9-1008: ecco: un tono basso, quasi in sordina,
sordina, intercalato da lunghe pause, e un color grigio slavato, di cielo piovoso
quattro anni nel bisesto la intercalazione di un giorno, non agguagliò precisamente l'intere rivoluzioni
, ecc.: aggiunta inserita in un originale, in una composizione. -in
rocce diverse di uno strato, di un orizzonte o di un'unità stratigrafica distinti
quando, l'anno 1934, tornai da un mio primo lungo viaggio negli stati uniti
diventavano intercambiabili. vittorini, 7-209: un concetto di 'popolo'... si è
egli si sentiva scomponibile e intercambiabile come un motore a freddo tra le mani di
motore a freddo tra le mani di un meccanico. = comp. dal
essere intercambiabile. -meccan. proprietà di un accoppiamento prismatico, rotoidale o elicoidale in
di combustione a gas, proprietà di un combustibile gassoso di essere sostituito con un
un combustibile gassoso di essere sostituito con un altro gas, in condizioni di impiego
di una costruzione (ed è quindi un valido fattore per risanare una casa e
aria situata all'interno delle murature di un edificio o al di sotto dei solai
stagno lasciato intorno o a fianco di un deposito (di nafta, di munizioni
, intorno allo scafo resistente stagno di un sommergibile. d'annunzio, iv-2-1353:
fra i due battenti, si avverte un leggero tintinno agli orecchi, ch'è il
esterno o leggero. l'intercapedine è un locale a libera circolazione: quando il sommergibile
. da inter- * fra 'e da un deriv. di capire 'prendere '.
galileo, 3-2-295: nel passar da un contrario all'altro, bisogna che i
gloriosa dal petto di questo fanciullo intercede un momento d'inerzia e incertezza. de
caro, 12-i-350: io son ricerco da un gentiluomo onorato di questa città d'intercedere
tutti, intercedente giuno, / in un solo volere. foscolo, gr.,
peccato, / e faremo con cristo un patto eterno. pirandello, 6-378:
acciocché intercedesse per loro appresso al duca un accordo onesto. vasari, 4-i-472: questo
alto favore. mazzini, iv-6-398: aveva un desiderio vivissimo di scrivere sul concilio.
rigonfia, che è dolce toccare soppesare un poco nella mano prima di aprirla.
. ed è soltanto per quella che vivi un mese ancora. -intervento, iniziativa
l'opposizione o diritto di veto che un magistrato poteva esercitare contro il compimento di
magistrato poteva esercitare contro il compimento di un determinato atto (riguardante lo stato o
determinato atto (riguardante lo stato o un singolo cittadino) da parte di un
o un singolo cittadino) da parte di un altro magistrato (e tale diritto spettava
qualcosa di privilegiato nel poter rivolgersi a un santo nuovo nuovo, prima che le
si sieno accorte d'aver in cielo un altro intercessore, e prendendoci confidenza si
fa con lagrimette e con parole / un bacio intercessor de la richiesta. d'annunzio
interruzione, arresto di un'azione mediante un intervento esterno diretto a ostacolarla o a
altri sport a squadre, azione di un giocatore o di un settore della
azione di un giocatore o di un settore della squadra diretta a conquistare la
conquistare la palla durante il passaggio di un avversario a un compagno. tommaseo
durante il passaggio di un avversario a un compagno. tommaseo [s. v
disturbare la ricezione, sia casualmente durante un collegamento. barilli, 5-9: cerco
commercio venisse intercetto. mazzini, 49-301: un forte nucleo di bande dovrebbe manovrare,
cagna, 1-90: si avvinghiarono in un abbraccio, intercettando il passo ad ognuno.
poter vederlo, perché sta chiuso in un carcere orciso. loredano, 2-i-43: il
luce, di un'immagine, di un suono; fare schermo (per lo
, 275: presero per partito di far un gran foco proprio al mezzo del fiume
spauriti e interdetti, come se ella intendesse un linguaggio nuovo che doveva imparare.
a squadre, impadronirsi della palla mentre un avversario tenta di passarla a un compagno
mentre un avversario tenta di passarla a un compagno. 10. rifl. recipr
. mazzini, 26-298: qui, un foglio... citava l'altro giorno
foglio... citava l'altro giorno un frammento di lettera d'emilio bandiera a
italia, ei diceva, e intercettata da un governo italiano. carducci, iii-21-265:
in una intercettata lettera del prigioniero a un fiessi inviato dal duca alfonso in bologna
telefonica e nello stesso tempo di organizzare un servizio di intercettazione attraverso la terra delle
che consiste nel localizzare e nell'identificare un aereo o una formazione nemica di incursori
6. geom. intercettato (un segmento). -in senso generico:
galileo, 3-3-37: dimandasi poi longitudine d'un luogo a un altro l'arco dell'
dimandasi poi longitudine d'un luogo a un altro l'arco dell'equinoziale, intercetto tra
: aggiugnevasi una difficoltà delle vettovaglie ed un dubbio assai ragionevole: e questo era che
a vicenda,... formano un variatissimo cangiar di scena. = comp
a vicenda,... formano un variatissimo cangiar di scena. =
.. lo presentavano all'antropologo come un 'omicida nato '.
sf. citol. stato di riposo di un nucleo fra due fasi; interfase.
ant. rimedio per interrompere o stagnare un flusso umorale.
: in flebil suono di pietà, che un monte / avria spezzato, un parlare
che un monte / avria spezzato, un parlare interciso / udia di voci a saettar
vólto; e di sùbito rompe in un pianto irrefrenabile. -maria! - il
-maria! - il pianto s'arresta come un getto interciso. -diviso, separato.
latti, 5-135: stavasi questi in un cavallo assiso, / nato di tracia
son, quando squartato, / son come un porco ogni notte arrostito. vasari [
se stessa con l'intera umanità, in un interclassismo irrazionalistico. = comp
che appartengono a classi sociali diverse (un gruppo di persone, un'organizzazione)
la transgressione d'adamo dio avere collocato un cherubino e un coltello infocato voltabile,
adamo dio avere collocato un cherubino e un coltello infocato voltabile, a intercludere la
. 3. dir. circondare completamente un fondo con fondi di altrui proprietà.
stato, condizione d'intercluso (di un fondo, di un terreno).
d'intercluso (di un fondo, di un terreno). codice civile
savonarola, iii-57: el terremotto è un vapore intercluso nelle viscere della terra,
entro degli archi svelti... appare un giardino intercluso da siepi di cipresso.
cipresso. comisso, 1-85: su d'un versante la valle era tutta boscosa di
circondato da fondi di proprietà altrui (un fondo, un terreno). codice
di proprietà altrui (un fondo, un terreno). codice civile, 1052
anche se il proprietario del fondo ha un accesso alla via pubblica, ma questo è
fra colonna e colonna, talvolta spezzato da un filo conico. = comp
le colonne, si possono fare di un diametro e mezzo di colonna, e
, 639: nel mezzo v'era un altare che si poteva vedere da tutti i
/ lugubrmente. soffici, v-2-475: un cancello di ferro a buon mercato chiude
alla pianura passare lento lento lungo lungo un treno merci. -per simil. e
: tra fusto e fusto, come in un intercolonnio, s'incavavano nel muro le
scintillava la luna sull'oceano, / giungeva un canto flebile e selvaggio.
erano intercomunicanti. comisso, vii-202: un bottegaio teneva in affitto due stanzette intercomunicanti
). cicognani, 13-531: è un unico bilancio. vasi intercomunicanti. ciascuno
circolazione fra i compartimenti delle carrozze di un treno e fra le carrozze stesse attraverso
segnali d'allarme fra le carrozze di un treno e la locomotiva mediante azione diretta
ling. situato fra due consonanti (un fonema). = comp.
. ant. pausa nello svolgimento di un convivio, per lo più dedicata alla
stanchezza e imbarazzo per la tenace compagnia di un uomo col quale intercorreva una troppo grande
oggi i dotti si accordino ad ammettere un nuovo intercorso della virtù creatrice per ogni
dello sfenoide, insieme accoppiati, nasce un nervo solo chiamato intercostale. r.
. bot. posto fra le costole di un organo vegetale o fra i nervi di
elementi separati disposti fra ciascuna ossatura (un elemento strutturale longitudinale come bicceria, corrente
. che si verifica all'interno di un cratere. = comp. da
comp. da inter-1 dentro 'e da un deriv. da cratere (v.)
carro a me fu a rimpetto, / un tuon s'udì, e quelle genti
(una persona, una comunità o un luogo: v. interdetto3, n.
, iii- 895: trasse dal portafogli un foglietto ripiegato,... ed
. privato di una capacità legale, di un potere, di un diritto, di
legale, di un potere, di un diritto, di una facoltà, di un
un diritto, di una facoltà, di un benefìcio, o della possibilità legale di
melosio, 1-280: come appunto fossi un interdetto, / anco il parlar col naso
galiani, 4-236: l'incomodo sofferto da un popolo neutrale a restar privo ed interdetto
la quale più interdetta, rispose con un cenno smorzato: « no »,
stupore o turbamento (l'espressione, un atteggiamento, ecc.). bonsanti
: altro non era nel deserto monastico che un interdetto irrevocabile ad ogni compiacenza del corpo
determinata persona [interdetto particolare personale) un determinato luogo sacro (chiesa, oratorio
immediatamente esecutivo, rivolto dal magistrato a un privato su richiesta di un altro privato
magistrato a un privato su richiesta di un altro privato (o anche rivolto ad ambedue
sia ritenuto opportuno, può essere nominato un tutore provvisorio all'interdicendo o un curatore
nominato un tutore provvisorio all'interdicendo o un curatore provvisorio all'inabilitando.
levi, 6-208: si era ferito con un falcetto fra due dita: quando
principio politico deve di necessità corrispondere un principio estetico, come gliene corrisponde uno morale
sociale. marinetti, 2-i-363: vi è un rapporto di interdipendenza elastica e non di
abitudine al sacrificio e alla fatica. un ritmo di vita che si fonda severamente sul
imperativo e vincolante (un'azione, un comportamento, anche l'uso di un
un comportamento, anche l'uso di un oggetto, l'ingresso in un luogo,
di un oggetto, l'ingresso in un luogo, ecc.).
/ da la letizia al pianto fece un tomo. tasso, n-ii-361: s'il
. moretti, ii-690: cella perfetta. un letto, un tavolino, una sedia
ii-690: cella perfetta. un letto, un tavolino, una sedia...
, 1-i-375: si interdice solo andando contro un desiderio o un proposito altrui.
interdice solo andando contro un desiderio o un proposito altrui. 2. rendere
di non aver potuto far vendetta / d'un che gli avea gran cortesia interdetta.
tregua di riempire certi vuoti che interdicevano un poco nei movimenti il signor celestino e i
bandiere. settembrini, vii-381: dopo un giudizio di stato e tre anni e mezzo
(una persona, una collettività, un luogo: v. interdetto3, 11.
che mio padre fosse da chiudere in un manicomio o almeno almeno da interdire.
elettron. polarizzare negativamente la griglia di un tubo elettronico per impedire il passaggio della
scienza che ha come oggetto di studio un campo interdisciplinare. = comp.
divieto della pubblica autorità (di tenere un determinato comportamento: interdizione di qualcosa)
da una norma di legge o da un provvedimento amministrativo) di un beneficio,
o da un provvedimento amministrativo) di un beneficio, di un vantaggio, di
amministrativo) di un beneficio, di un vantaggio, di determinate capacità legali,
, 875: avendo mandato el papa un breve che lo chiedeva, sotto pena d'
pubblica autorità con cui il colpevole di un crimine particolarmente grave veniva escluso dalla comunità
. situazione giuridica, che comporta per un soggetto la perdita totale della capacità di
e pezzi da campagna e mitragliatrici cominciavano un buon fuoco d'interdizione. 7
. nel gioco del calcio, intervento di un giocatore nei confronti di un avversario per
intervento di un giocatore nei confronti di un avversario per anticiparlo o per annullarne l'
. 8. elettron. condizione di un tubo elettronico nel quale la corrente anodica
esiste o si verifica fra gli elettrodi di un tubo elettronico (capacità inter elettrodica)
certe persone nuove le quali vi suscitano un curioso interessamento nell'animo. b. croce
e lui così riservato, eccolo mostrar un crescendo di interessamento e di zelo.
la pubblica voce mi fa passare per un uomo che pregiudicato abbia il museo col
che impediscono quella classe interessantissima di raggiungere un miglior destino. nievo, 114: quei
angelini, 1-119: la strada è un po'lunga ma interessantissima -tutt'un variar
è un po'lunga ma interessantissima -tutt'un variar d'orizzonte, un'allegra scalata a
nel volto nevrotico della fattucchiera, erano un par d'occhi dallo sguardo mobilissimo,
montale, 3-46: mi annunziò che avevo un temperamento 'interessante 'e promise che
che offre interessi materiali, vantaggioso (un affare, un prezzo).
materiali, vantaggioso (un affare, un prezzo). 4. stato
qualche frate, per interessarlo a dargli un asilo. tommaseo [s. v.
propria autorità per agevolare il conseguimento di un determinato scopo. - anche per simil
anche più la divina provvidenza a donarvi un felice riusci- mento. a. verri
. galileo, 1-2-40: mi interessa un tribunale, in cui per esser ragionevole
(su una determinata zona, su un certo ambito, su un gruppo sociale
, su un certo ambito, su un gruppo sociale, ecc.). -meteor
attaccare, ledere (una malattia, un processo morboso). a. cocchi
parte, coinvolgersi, implicarsi (in un affare, in un'iniziativa). -anche
c. campana, 1-412: quasi un somigliante ragionamento ebbe poco dapoi co'tessitori
segneri, ii-21: credete però voi che un tal principe, per benigno ch'egli
, 27 (474): ne abbiamo un bel pezzo da percorrere [di strada
a dio, com'io dissi, un solenne dono, l'avesse interessatamente voluto
) che qualche cosa avvenga, che un evento si compia. cellini,
(404): aveva portato di vinezia un diamante grande, di più di trentacinque
queste parzialità) mi bisogna procedere in un altro modo che non farei se ciò
ha mamma così poco interessata di procurare un marito alle sue tose, che non
sopra una sedia, in attesa di un amatore. -sostant. i
causa; chi è parte in causa in un processo. brusoni, 756:
primo di gennaio per levare e mandare un bilancio di quel negozio agli interessati. viviani
ministro, e interessato nell'impresa per un contratto ingegnoso. mazzini, 11-255:
mazzini, 11-255: l'intraprenditore è un lombardo, negri; ma gl'interessati
. tarchetti, 6-ii-24: era stato un tempo interessato negli affari commerciali di quella
'chiamasi in commercio colui che ha un interesse qualsiasi in un'impresa, compagnia
calvino, 2-236: si risposò con un lord interessato nella compagnia delle indie e
al sig. speranzi, che con un zelo forse troppo interessato mi rende degno delle
una profonda partecipazione morale; che esprime un vivo impegno culturale e intellettuale.
, 6-379: si può esser interessato per un verso, e prodigo nello stesso tempo
avere qui molti nemici. lo danno per un uomo finto, interessato, e per
con tanti furbi, non possono far un errore che non mettino a perdere tutto
allorché occorre di spenderla, costui chiamatelo un interessato. -con significato attenuato:
di esso (una parte del corpo, un organo). a. cocchi,
alfieri, i-55: siccome egli era un buon sciocco ed anche interessatuccio, io
interesso), sm. rapporto fra un soggetto (persona o gruppo di persone
persona o gruppo di persone) e un bene della vita (di qualsiasi natura
consapevolezza dei vantaggi derivanti o derivabili da un tale bene suscita nella persona (e
stessero accorti di far regnare nel cuore un solo affetto, cioè quello dell'interesse
nociva di una cosa, in quanto un tale sentimento è valevole ad impiegare la
, i-4-318: l'interesse storico è un interesse di tutto l'uomo, come passione
intelletto, laddove l'interesse di curiosità è un interesse della immaginazione, mosso dal solo
-in partic.: rapporto dell'uomo con un utile 0 vantaggio (posseduto o ricercato
sempre avuto, ha, ed avrà un potente avversario, cioè l'umana cupidità o
per consiglio mio e di carlo, fare un matrimonio alla moda, cioè d'interesse
che si lascia far quella corte da un vecchio orribile e scempio,..
l. salviati, 19-95: tutti in un tempo furono / addosso a lui,
o il suo perseguimento da parte di un soggetto siano presi in considerazione (per
o giuridica) privata o comunque a un gruppo sociale privato (e tali soggetti
rado lo promuovono anche in presenza di un tale contrasto). — conflitto di
qualunque modo, anche indirettamente, persegue un interesse privato in qualsiasi atto dell'amministrazione
interesse legittimo: posizione giuridica favorevole di un soggetto nei confronti della pubblica amministrazione,
della pubblica amministrazione, consistente in un suo interesse specifico e differenziato, fatto
attività che riguardano l'ambito patrimoniale di un soggetto; profitto, vantaggio economico.
castiglione, 643: non solo in un tanto interesse, ma nelle azioni più
signor di qui di altrove gire / ad un castel per certo suo interesse / di
non posso farne contratto perché mi farei un eterno pregiudizio. g. gozzi,
gozzi, 1-227: andando per suoi interessi un parroco e conducendo seco una sua nipote
uscire, e perdere più ore per un interesse. tarchetti, 6-ii-578: non accetterei
tutto il tempo finisce per dare come un senso di oppressione. 4. sentimento
di attrazione che una persona prova per un determinato oggetto o per un'occupazione o
opera che fussi eletto [pontefice] un uomo buono, e che avesse tanto
prende per me, e ditele che ho un gran freddo a una spalla, che
, 12-82: lo interrogava, fingendo un interesse appassionato. -capacità (propria
-capacità (propria di una persona o di un soggetto inanimato) di richiamare l'attenzione
attira l'attenzione, ciò che costituisce un motivo o una ragione d'attenzione.
opponga. pananti, i-80: si crede un dramma aver pien d'interesse, /
. corrispettivo pagato per l'uso di un capitale altrui, consistente per lo più
altro che il prezzo dell'uso d'un capitale è il frutto o interesse che
percentuale del capitale e con riferimento a un determinato periodo di tempo (interessi annuali
materiali e di già esistenti, ed è un ramo del 'danno emergente ';
sarebbero piovuti in grembo, ed è un ramo del 'lucro cessante '.
interesso, / troppo dar fede a un bel parlare umano / son le cagion che
col pagamento o con la riscossione di un prezzo proporzionato al capitale dato o ricevuto
prendere interesse in una faccenda, in un contratto, in un bene: esservi cointeressato
faccenda, in un contratto, in un bene: esservi cointeressato, partecipare agli
iii-64: compatisco se se ne appassionano ad un certo segno i nazionali, e quei
. -stare sugli interessi di un debito: pagarne il frutto.
. della casa, 5-iii-158: avete un grossissimo debito con la ragione, del
, del quale state in su gl'interessi un pezzo, tanto che anco non giucando
: quei servi..., per un vile interessùccio o simile passione,.
ce ne andremo. -compatite; abbiamo un piccolo interessùccio. di breme, cono.
o al capitale di un'impresa, di un affare. de luca,
per nobili fantasie, ma concepite da un genio interessosamente artifizioso. = comp.
nella sua interezza non ne considerava che un aspetto solo. sbarbaro, 4-15: equilibrio
di omissioni, di espunzioni (in un libro, in uno scritto); correttezza
autenticità (di un'opera, di un testo). gioberti, ii-128:
ella ben merta / l'interezza d'un cor. interezzito, v.
o più movimenti che si propagano in un mezzo qualunque, e giungono contemporaneamente in
, influsso reciproco di due strutture di un aeromobile (cfr. anche induzione,
le dimensioni effettive di due elementi di un accoppiamento fisso, quando la dimensione dell'
per cui l'infezione da parte di un virus rende impossibile la successiva infezione da
impossibile la successiva infezione da parte di un altro virus, per l'azione dell'
. sport. nel baseball, azione di un attaccante contro un difensore. -anche:
baseball, azione di un attaccante contro un difensore. -anche: azione irregolare da
che è alla battuta, o di un difensore. -nella pallacanestro, azione di
difensore. -nella pallacanestro, azione di un giocatore che tocca il proprio canestro o
il proprio canestro (ed è allora assegnato un canestro alla squadra avversaria).
12. ling. ogni mutamento di un sistema linguistico che sia determinato dal contatto
che sia determinato dal contatto con un altro sistema. 13. psicol.
interferenza delle autorità ecclesiastiche nella formazione di un governo che riguarda unicamente l'interesse nazionale
, 5-92: me lo mettevano davanti come un modello... questa interferenza della
con giacomo. -figur. intrusione di un elemento estraneo. cassieri, i-18:
. cassieri, i-18: vi aggiunse un interrogativo, come si sarebbe comportato per
per toglierlo, sembrandogli un'interferenza, un passaggio clandestino del conscio più capzioso.
o sfrutta i fenomeni di interferenza (un dispositivo, uno strumento ottico, e,
, e, per estens., un procedimento, una misurazione, ecc.)
. avere). fis. sovrapporsi in un punto (due onde sonore, luminose
la luce, che rasenta i lati di un capello teso, interferisce nell'ombra che
inibisce la moltiplicazione di questi e costituisce un fattore fondamentale di guarigione naturale delle infe
. spazio che divide due elementi di un circuito magnetico; traferro, intraferro.
ricorrere a'fogli pubblici, collo scoprimento d'un interfetto, il cui capo reciso non
cavità o nelle zone di minor resistenza di un apparato vulcanico (una colata di lava
, x-721: se gli spagnuoli aprivano un argine, come poi fecero, tra
bot. disus. che nasce tra un paio di foglie opposte (un fiore
nasce tra un paio di foglie opposte (un fiore); che è situato tra
tipogr. inserire, fra le pagine di un libro, di una rivista, di
libro, di una rivista, di un fascicolo, fogli bianchi per scrivervi,
a tavole fuori testo nella confezione di un volume; interporre fogli bianchi nell'impilatura
per dir cucire fra i fogli di un registro, di un codice a penna
fra i fogli di un registro, di un codice a penna, e specialmente di
codice a penna, e specialmente di un libro stampato, parecchi fogli bianchi,
nell'intervallo tra due foglie opposte (un fiore, un'infiorescenza).
del lettore o dell'autore stesso (un libro, un fascicolo, ecc.)
dell'autore stesso (un libro, un fascicolo, ecc.). -anche
senso concreto: 1 fogli inseriti in un volume interfogliato. tommaseo [s
inserito nella rilegatura fra le pagine di un libro, di una rivista, di
libro, di una rivista, di un fascicolo, per scrivervi annotazioni, aggiunte
carta velina interposto fra le pagine di un volume con lo scopo di proteggere le
trova o si forma tra due fonemi (un suono). = comp
locali di una nave o di un aereo (ed è costituito da un altoparlante
di un aereo (ed è costituito da un altoparlante, che funge sia da microfono
altoparlante vero e proprio, e da un sistema di amplificazioni alimentato dalla rete elettrica
comp. da inter-'fra 'e da un deriv. di formazione (v.
scorre, che fluisce in mezzo (un corso d'acqua). ugurgieri
dall'incrocio fra due o più generi (un ibrido). = comp
comp. da inter- * fra1 e da un deriv. di genere (v
e asciutto (una fase geologica, un periodo). - anche sostant.
stesso grado in due graduatorie che abbiano un eguale numero di termini (due grandezze,
diminuite il vostro spazio intergranulare perché uguagli un millimicron. 2. struttura intergranulare
ricco di interiezioni (uno scritto, un modo di esprimersi). landolfi
intensità per esprimere una viva emozione o un moto dell'animo (e tale forma
pur tu vuoi farti immortale, facci un * decamerone 'in latino e un dante
facci un * decamerone 'in latino e un dante in volgare, e non m'
, ahi! -il colonnello mi diede un tale pizzicotto che non potei tirar innanzi
nel- vinterim: nel frattempo. -per un interim: per un certo periodo,
frattempo. -per un interim: per un certo periodo, per un poco.
: per un certo periodo, per un poco. machiavelli, 11-4-181:
interim dimandare salvocondotto al pontefice per mandare un loro ambasciatore a sua santità. tasso
mi fa soprastare: pure servirà per un interim. birago, 202: nell'interim
suo antico alveo... per un interim,... non è cosa
.: esercizio temporaneo delle competenze di un ufficio per opera del titolare di un
un ufficio per opera del titolare di un altro ufficio. -ministro ad interim: chi
: chi, essendo già titolare di un dicastero, ne assume un altro perché
titolare di un dicastero, ne assume un altro perché il relativo ministro non è stato
degli altri insisteva nella proposizione di eleggere un governatore era diego de ordàz, che
croce, iv-i 1-297: si è fatto un abbozzo di ministero, sul concetto di
spostamenti. ojetti, iii-79: si aspettò un mese, con l'interim di salandra
serpeggiando, / il cuor, ch'è un buon boccon, sbocconcellava. -ant.
duca di sessa credette bene di fare un interinale provvedimento, col formare una tassa
anche prima dell'inventaro ottenere dal medesimo un interinale assegnamento sovra i detti frutti per
, per dar forma alle cose sconvolte, un governo interinale, sotto nome di consiglio
di borsa per comprovare la stipulazione di un contratto. -interinale in cambi: quando
. interinalménte, avv. per un periodo d'interinato, per un interim
per un periodo d'interinato, per un interim; provvisoriamente, temporaneamente.
presente che li circonda che non abbiano un compenso col lavorare interinalmente la terra medesima
. registrare per conferire validità giuridica (un atto, un decreto); ratificare
conferire validità giuridica (un atto, un decreto); ratificare, vidimare.
... in parlamento a far interinare un brevetto conceduto da carlo suo fratello a
le funzioni di un'autorità o di un ufficio sono esercitate a interim. -per
l'ufficio o la funzione ricoperti da un interino; sostituzione provvisoria. oriani
malati abbandonati dentro la offerta ipocrita di un interinato a prezzi assurdi, e naturalmente affidato
del medico espulso. pea, 8-10: un interinato non è certo un posto duraturo
8-10: un interinato non è certo un posto duraturo né granché remunerativo. tozzi
detto senato e registrazione loro in un libro a parte. = deriv
. che ricopre temporaneamente una carica o un ufficio pubblico lasciato vacante dal titolare;
che esercita una funzione o svolge un incarico provvisoriamente (e oggi il termine
o svolto provvisoriamente (una carica, un ufficio, una funzione). marsilio
'interino', detto di chi regge provvisoriamente un ufficio; e più speciale è l'
a rimpiazzare l'altro dottore che era un galantuomo, coincise con il cambiamento della guardia
farsi d'uno aeron, farsi d'un pollo, / quando si vuol de le
zibaldone], 5-309: nella lunetta di un canto un becco sparato ed ubbriachi che
5-309: nella lunetta di un canto un becco sparato ed ubbriachi che ne mangino l'
scherzosamente). cavalca, 20-455: un altro [monaco], essendo ferito
che sembrava ansimasse. -contenuto (di un involucro, di un sacco, di
-contenuto (di un involucro, di un sacco, di un plico, di
involucro, di un sacco, di un plico, di un pacco, ecc.
sacco, di un plico, di un pacco, ecc.). tommaseo
, frugandovi nelle interiora colla minuzia di un chirurgo. -ant. l'interno
anzi a dare risalto al silenzio di un luogo e dello spirito,...
qualcosa. boccaccio, viii-2-36: un riso grasso e sonoro... rende
era caduto a terra, caduto in un colpo che ha fatto sentire l'interiore
disastro, simile allo schianto dell'anima in un corpo. -figur. che si
sanctis, 9-90: l'unità interiore d'un poema è la società rappresentata con ogni
-letter. sagace, penetrante, acuto (un pensatore, uno scrittore).
. disus. situato nella parte centrale di un territorio; che non ha sbocco al
. -in partic.: mediterraneo (un mare). citolini, 152:
roma, io ho mai goduto pure un momento di piacere fuggitivo, di piacere
è come per tanti altri il segno d'un carattere sottomesso a una disciplina interiore,
la volta. leopardi, 882: un islandese..., andando una
linea equinoziale,... ebbe un caso simile a quello che intervenne a
iii-179: la seta esce dall'interiori d'un vermine. alberti, 305: alcune
molti uomini. redi, 16-iii-388: un tonno, ben netto dagl'interiori e pesante
pesante trecentonovanta libbre, passava di poco un ottavo di oncia di cervello. g
. berchet, conc., ii-304: un pescatore di que'luoghi, nello sventrare
pescatore di que'luoghi, nello sventrare un grosso rohita colto un dì nella rete,
, nello sventrare un grosso rohita colto un dì nella rete, gli rinvenne fra
felice una donna che non cercava in un uomo solo uno scafandro.
si può intendere che cosa sia propriamente un libro -un libro che si legge -se non
bontempelli, 20-153: dalla cuffia si partiva un filo che andava a collegarsi con le
b. croce, ii-8-275: è un atto di interiorizzamento quello che si deve
nostro pensiero, non ha se non un significato meramente negativo. interiorizzare, tr
. -in psicoanal.: compiere un processo d'interiorizzazione. panzini, iv-342
stuparich, 9-52: la sua vita fu un continuo superarsi, interiorizzarsi, chiarificarsi nel
bonsanti, 4-186: meritava altro pennello; un pennello soprattutto d'altra scuola, interiorizzata
appunto da questa « interiorizzazione » d'un luogo comune 'senza 'coinvolgere in
attraverso il quale relazioni intersoggettive (come un divieto, un conflitto con un altro
relazioni intersoggettive (come un divieto, un conflitto con un altro individuo o con
come un divieto, un conflitto con un altro individuo o con un altro gruppo
conflitto con un altro individuo o con un altro gruppo, ecc.) sono
, professore, che io le dia un bacio. -il balicci s'interiva pallido:
pref. inter-che indica reciprocità e da un deriv. di istituto (v.)
tose. rigido, impettito, tutto d'un pezzo, irrigidito, teso (una
ato', cioè intero, tutto d'un pezzo, interito. giusti, i-398:
interità e colle mani sui fianchi che pareva un fuso co'manichi. proverbi toscani,
. proverbi toscani, 367: inferito come un torsolo. pirandello, 7-144: si
. pirandello, 7-144: si tenevano un passo indietro e andavano inferiti e come
duro, indurito. -anche: inamidato (un indumento). cicognani, 6-25
ricordare a'suoi massai che vogliano lasciare un testamento, che nissuno de'suoi propinqui
sport a squadre) di diversi paesi (un incontro). = comp
altra di uno scritto, di un dattiloscritto o di una composizione tipografica.
interlineari: quelle scritte nell'interlinea di un testo. -traduzione interlineare: quella in
». salvini, 23-133: in un altro manoscritto,... con
: l'originale del petrarca doveva esser certo un accozzo di 'fragmenta':...
annotare, postillare fra riga e riga di un testo. varchi, 18-2-398:
: spaziare fra loro le righe di un dattiloscritto. 3. chiudere fra linee
avv. fra riga e riga di un testo; interlinearmente. mazzini,
avv. fra riga e riga di un testo; secondo il metodo della traduzione
scritto, annotato fra riga e riga (un testo). machiavelli, 360
mediante interlinea (una composizione tipografica, un testo dattiloscritto). mazzini, 30-63
pirandello, 6- 264: provava un sentimento indefinibile di pena angu- stiosa nel
nel veder ridotta lì in parole quella che un giorno era stata vita, ridotto in
si dà ancora la revocazione [di un testamento]... facendovi delle cassature
cui è interlineata una composizione tipografica o un dattiloscritto. -anche: misura della distanza
riga di una composizione tipografica o di un dattiloscritto; interlinea. tommaseo [
è situato fra i lobi adiacenti di un organo, in partic. del polmone
. da inter- * fra 'e da un deriv. da lobo (v.)
che si trova fra i lobuli di un organo. = comp. da
. -trice). chi partecipa a un dialogo, a una conversazione, a un
un dialogo, a una conversazione, a un dibattito (e, anche, personaggio
parola in un'opera drammatica, in un dialogo letterario o filosofico).
machiavelli, 12-219: perché io voglio parlare un poco con dante, per fuggire '
volto del suo interlocutore e gli chiese con un bel garbo paterno: -non state bene
; frase, affermazione pronunciata intervenendo in un dialogo, in una conversazione. garibaldi
; intervento in una discussione, in un dibattito. rovani, 1-53:
una conversazione, in una discussione, in un dibattito; esprimere il proprio parere
cose più dispiacevoli è il sentir parlare di un soggetto che c'interessi, senza potervi
, dirizzando, precisando. interloquiva con un tremito nella vocè. -sostant.
diretto: dire, affermare intervenendo in un discorso. oriani, x-1-21: -ma
. prendere la parola come interlocutore di un dialogo in un'opera drammatica, letteraria,
interlùdere, intr. letter. suonare un interludio, un intermezzo musicale.
. letter. suonare un interludio, un intermezzo musicale. d'annunzio,
capo giovenile, pareva rimanere esanime come un simulacro, bianca nella selva degli stromenti.
tutt'al più, sarà seguita da un breve ciclo di civiltà della bestia da
d'annunzio, i-882: vigila un uomo a poppa, fra le
4-93: orrido a l'improviso un vento sorse, / che mugghiò, come
inter 'fra 'e da un deriv. da luna * luna '.
lo stato straniero c'è sempre stato un abisso, un crepaccio. 2
straniero c'è sempre stato un abisso, un crepaccio. 2. econ.
matem. funzione intermediaria (relativamente a un sistema di periodi prefissati): funzione
quando le variabili indipendenti siano incrementate di un periodo, si può esprimere come prodotto
valore della funzione prima dell'incremento e un opportuno esponenziale contenente a esponente una combinazione
che non vogliono o non possono avere un contatto diretto; persona incaricata da qualcuno
da qualcuno per trattare in suo nome un affare o una questione; intercessore,
di vestirsi. einaudi, 1-182: un tempo quando l'italia si riforniva in
e come loro, e del libro fanno un intermediario di amore. marinetti, 204
. e tutto il paese intermediato è un deserto vivo e vero. intermediatóre
dei proprietari alla classe dei contadini circa un milione di ettari. gramsci,
palazzo, al quale le unì gittando un vólto su la strada intermedia che sbocca
. borgese, 1-83: sentì per un lungo tratto di strada lo stupore delle
che interviene o si verifica nel corso di un processo, di un'attività; che
punti, se nascono due corpi, un bianco, un nero, debbano nascere ancora
nascono due corpi, un bianco, un nero, debbano nascere ancora di tutti i
persone intermedie necessarie per l'esercizio di un tal commercio, perdono l'occasioni de'
, dove esisteranno più iniziatori, esisterà un ordinatore, intermedio tra il centro di
6. telecom. frequenza intermedia: in un radioricevitore, frequenza sulla quale sono regolati
carole il tedio / si risolse di fare un intermedio. baldinucci, 9-vii-39: nel
intermedio... comparve in terra un tempio e nell'aria una nuvola, che
tutto questo avviluppato intrigo non era che un piccolo intermedio, sopra il quale il re
elemento accessorio. lippi, 3-33: un ufficizial, suo favorito, /..
nel comandar si guardano in viso l'un l'altro [i famigli], il
spirito compiacente discende a parlare con voi un linguaggio di convenzione immedesimandosi in un tavolo
voi un linguaggio di convenzione immedesimandosi in un tavolo, in una sedia...
cui mansioni sono superiori a quelle di un operaio e richiedono specifica competenza tecnica e
, sopra il vento intermesso / ode un belato. belare ode un agnello / forse
intermesso / ode un belato. belare ode un agnello / forse smarrito nelle rupi deserte
] di molto, e gli lasciarono un intermesso singulto. d'annunzio, iii-1-85
5-532: le pecore s'affrettavano senza un belato, o con appena qualche fioco
quali [angioletti] erano rinvolti in un suo mantello, e parte intermessi in
4. ant. interposto (un periodo di tempo). ariosto,
comp. da inter-'fra 'e da un deriv. da metacarpo (v.
che è costituito di due metalli (un composto). -superficie inter metallica
umani solubili allo stato solido vuole formare un composto inter- metallico o figlio.
comp. da inter-'fra 'e da un deriv. di metatarso (v.)
comp. da inter-1 fra 'e da un deriv. di metatarso (v.
(un'attività, una consuetudine, un lavoro). passavanti, 25
allegoria s'intende che l'opere attive sono un poco intermesse e lassate, per la
que'patriarchi dell'idioma. didimo forse un giorno ne parlerà in certe omelie,
finora non l'ho mai intermesso neppure un giorno. -ant. fare sospendere
né io a loro non ci facemmo un male al mondo. siri, i-207:
metter mano a un'attività, a un lavoro. cellini, 1-44 (117
(117): era venuta a roma un certo micheletto, molto valente uomo per
giorni della sua vita gli si fecero un continuo martirio. cestoni, 220
oceano delle esistenze finite. cominciò quasi un punto non percettibile e si dilatò e
due michette di semola intermezzate talvolta con un paio di soldi di luganighino.
.: periodo di tempo che segna un momento di transizione fra due età,
anni di vedovanza non parevano esser stati un casto intermezzo preparatorio alle seconde nozze. vittorini
ci fosse stato nulla, o solo un sogno, un intermezzo d'animo, tra
nulla, o solo un sogno, un intermezzo d'animo, tra l'essere a
là. 2. intervallo fra un atto e l'altro di uno spettacolo
primo e il secondo atto vi fu un balletto di zingari e di marinai.
: essendo necessario nell'intermezzo di quelli un terzo corpo nero, sottile, flussile.
mio padre ha pensato di dare a voi un incarico qualunque per me?..
nega 1'esistenza delle idee considerate come un cotale intermezzo fra gli oggetti dello spirito
e danze, che veniva introdotta fra un atto e l'altro di un dramma
introdotta fra un atto e l'altro di un dramma serio (e anche di una
vivace e pittoresco sino a trasformarsi in un genere autonomo e originale). lubrano
'intermezzo'o 'intermedio'dicevano i cinquecentisti italiani un breve divertimento di canzonette e balletti figiurati
un'opera drammatica, strutturalmente simile a un atto vero e proprio, che, per
tre piani di realtà, allorché da un piano all'altro i personaggi veri del dramma
(soprano e basso buffo) e un organico strumentale quasi sempre limitato agli archi
rimanesse la rappresentazione, s'introdussero tra un atto e l'altro, a ricreazion
l'applauso riscosso nel teatro della valle da un intermezzo intitolato 4 l'amore ingegnoso '
a parti recitate di una poesia o di un canto. d'annunzio, iv-2-286:
di carattere episodico o digressivo) di un componimento poetico, di uno scritto,
parte dove saranno esposte altre considerazioni di un ordine più particolare e tecnico, porrò
che si inframmezzano ai pezzi elementari di un grande fuoco d'artifìcio. 10
giannone, ii-67: naque la credenza d'un altro regno intermezzo che si finisce dover
dal pref. inter-4 fra 'e da un deriv. di micella (v.
/ tempo / mi adopera / come un fruscio. -che si estende infinitamente
. zanotti, 2-27: per poco che un corpo si mova scorrendo una linea,
fatto sempre durante la nostra interminabile storia, un supremo e superbo disinteresse per me.
mobilio stomachevole. -che scorre ininterrottamente (un corso d'acqua). f
govoni, 9-95: il passaggio di un gregge interminabile / e lo sciacquio di
gregge interminabile / e lo sciacquio di un fiume calmo e lento, / con quel
il fuoco / della fornace: ed un cantor non visto / versava tra le
-in modo tale da non lasciar intravvedere un termine; senza fine. moravia,
d'aragona, xliv-213: lo infinito è un quanto interminato, cioè una grandezza che
... si uniscono, come in un oceano smisurato di essere, nella semplicissima
morte. e che tale / essa rimanga un tempo interminato, / un lungo volgere
essa rimanga un tempo interminato, / un lungo volgere d'evi. montale, 2-75
condannato / fosse di sua natura a un viver privo / quasi d'ogni contento
, 7-108: egli è impossibile che d'un puro elemento, aria o acqua,
f. galiani, 4-38: non perché un problema sia interminato sfugge dall'esser atto