figliuola..., innamorata da un falso principe emigrato, guadagnò la maledizione
shelley e di goethe, si guadagnarono un « chi camurria, 'sta campana! che
5. vincere (una battaglia, un avversario, una gara, un gioco
, un avversario, una gara, un gioco, e anche la posta di un
un gioco, e anche la posta di un gioco o di una gara o una
di tutti. de amicis, i-830: un giorno, dopo avermi guadagnato un soldo
: un giorno, dopo avermi guadagnato un soldo al gioco delle bocce (lo
11-89: calcolai che andandome avrei guadagnato un punto su èva. -sottomettere al
. pananti, i-410: nuotando gallebreo come un delfino, / la riva facilmente ha
, superare (una strada malagevole, un percorso). - anche al figur
quale la tartana non ebbe a guadagnare che un brevissimo tratto, sopravvenne da poppa un
un brevissimo tratto, sopravvenne da poppa un propizio libeccio. -ascendere, sormontare
ridente sul fresco orizzonte, / che in un baleno sormonta e guadagna / con tutto
, conseguire (una dote morale, un diritto, amici, ecc.).
tale sua figliuola si volle guadagnare un altro appoggio e fermamento della sua grandezza
del proprio passato e della necessità di un futuro diverso. -incontrare il favore
guadagnavano quel nomignolo degli occhi cielo in un volto di bistecca al sangue.
. -influenzare, convincere; indurre a un certo comportamento. genovesi, 95
amore incontro alla peste, come a un premio, come a una vita, quando
al vento) ': dicesi di un veliero che, nel bordeggiare, riesca a
-figur.: procedere con foga (un discorso). c. e.
era una manovra tattica che permetteva a un veliero di dirigersi velocemente contro l'avversario
gioco: avere la meglio (in un combattimento). ariosto, 18-38:
. -guadagnarsi la via: aprirsi un varco, farsi strada. _c
senso generico: camminare, avanzare lungo un perguicciardini, i-200: chi disegna d'
non buono ad altro che a riempire un fosso. algarotti, 2-270: vedete intanto
procedendo curvi. -acquistare vantaggio (un corridore rispetto agli altri).
guadagno terreno, e passo avanti a un corridore con la maglia sbrindellata e che
la maglia sbrindellata e che va con un pedale solo. -espandersi, straripare
solo. -espandersi, straripare (un corso d'acqua). targioni pozzetti
altri raffinando gli studi altrui, ritrova un prossimo, che molto più si accosta
la lingua tedesca avanza e precipita come un torrente, e guadagna tutto giorno vastissimi
acqua da lavarsi le mani: esercitare un mestiere che dà pochissimo guadagno. m
). -fare la guadagnata: ottenere un utile, un vantaggio. -fare la guadagnata
la guadagnata: ottenere un utile, un vantaggio. -fare la guadagnata in fallo
è di pastoral da bifolco uomo / gittato un tiro, che sossopra vola / girando
ottenuto come utile, profitto o compenso di un studio, come fanno li guadagnatori. m
si guadagnò 2. figur. che consegue un vantaggio. quelli 700 ducati e quelli
non ci ha guadagno così fatto nemmeno un fare da lucchese, quel dar fondo ai
di riscossione (il denaro depositato in un istituto bancario). f. rinuccini
-essere tanto di guadagnato: per indicare un vantaggio non previsto, non calcolato.
-trascorso vantaggiosamente; risparmiato, anticipato (un periodo di tempo). d.
. -conquistato con le armi (un territorio) o come preda di guerra
tutte le insegne guadagnate fossero ridotte in un luogo. andrea da barberino, 1-103
della porpora. -ant. catturato (un prigioniero in guerra, un animale)
catturato (un prigioniero in guerra, un animale). valerio massimo volgar.
3'555: ricco di gloria e di un nuovo regno, con la guadagnata andromeda
non è questa di quelle cose nella quale un ministro guadagnato in sul luogo non sia
adoperate, non posson prolungare, né prolungano un dì la vita al guadagnatóre. g
-vincitore (in un gioco). buonarroti il giovane,
alle cinque dita pervenuto era, di un bicchier di vino rimaneva guadagnatore e sì
. 3. che fa conseguire un merito, una ricompensa. scala dei
guadagnare; attività da cui si ricava un utile, un profitto economico.
da cui si ricava un utile, un profitto economico. g. villani
nel prezzo si convengono e accordano di dare un tanto per cento di guadagno sopra il
e case. -frutto, interesse di un capitale; usura. giamboni, 144
(52): venne a lui un borghese e domandolli dieci marchi in prestanza,
. landò, 16: essere agnolo un grande usuraio e con ingordo guadagno prestare
danaro, aveva fatto in quei giorni uscire un decreto, col quale moderava a risposte
grande disavventura... è ad un giocatore l'eccessivo guadagno dapprincipio, che
9: di notte entrai a compagnia d'un frate / e guadagnai da trenta bastonate
guisa tal trattolli / che stimavan la forca un gran guadagno. g. gozzi,
possiamo offrirvi i nostri guai; e diventano un guadagno. bocchelli, 4-19: non
., 24-129: sì accostati a l'un d'i due vivagni / passammo,
padri cominciarono a potere predicare il vangelo un poco più speditamente,...
5. elettron. guadagno di un amplificatore: il rapporto fra la potenza
di guadagno: considerarla una fortuna, un evento favorevole, inatteso. zanobi da
a guadagno? -portare alla monta (un animale). alamanni, 6-2-85:
meraviglio / che desse tanta fede a un ruffiano / una puttana astuta. -non credeva
i cipriotti... venne su un uso che le fanciulle vergini, avanti alle
-da o di guadagno: da monta (un animale; e si contrappone a da
-dare guadagno a qualcuno: procurargli un lavoro redditizio; assumerlo al proprio servizio
aver nulla di vettura. qua gli die'un grosso per gabella; promisigli di scriverti
spesa, alla perdita: per indicare un vantaggio, che per essere conseguito,
in guadagno. -fruttare; dare un utile o un vantaggio, o anche
-fruttare; dare un utile o un vantaggio, o anche un beneficio morale
utile o un vantaggio, o anche un beneficio morale. 5. giovanni crisostomo
un'operazione vantaggiosa, ottenere o procurare un utile; migliorare, avvantaggiarsi.
sue identiche bellezze, troverà nella traduzione un equivalente, e talor per avventura potrà
o poco guadagno; fare, avere un bel guadagno: subire una perdita, trovarsi
, 5-8-17: parea la riva di sangue un gran lago, / tal ch'a
rovinarmi!... ci ho un bel guadagno in questo appalto! -mettersi
guadagno di qualcosa: sperando di trarne un utile, un vantaggio. d.
: sperando di trarne un utile, un vantaggio. d. bartoli, 9-28-1-8
guadagno: considerarla come una fortuna, un privilegio. pandolfini, 1-31: come
-venire a guadagno: andare in calore (un animale). magazzini, 49
. d'annunzio, 111-1-884: adagio un po', donna del piano. /
mille altri piccoli guadagnucci sui quali io chiudeva un occhio. soffici, iii-232: al
guadare, tr. attraversare a piedi un corso d'acqua o un tratto di
a piedi un corso d'acqua o un tratto di mare, toccando il fondo
al passaggio effettuato a cavallo o sopra un veicolo a ruote). giamboni
guerriero ove si guade, / ecco un ponte mirabile appariva. targioni tozzetti, 12-
nell'antico diritto longobardico, garanzia per un debito, prestata per lo più, in
mallevadoria. latini, i-2780: un altro per empiezza / a la zara
. punto nel quale si può attraversare un corso d'acqua (a piedi, a
a piedi, a cavallo o sopra un veicolo a ruote) senza affondare.
candore. 2. attraversamento di un corso d'acqua (a piedi,
a piedi, a cavallo, sopra un veicolo a ruote). livio volgar
guado. savioli, 766: che in un momento arrivisi / all'empietade è rado
indebitamente, in un ambiente, in un gruppo. visconti venosta, 353:
-riuscire a trovare uno sbocco, un passaggio. ungaretti, xi-79: attraverso
mente, in una dottrina, in un determinato contesto o ambito, ecc.
peggiore dei vizi. panzini, 1-515: un pensiero lacerante e repentino che non aveva
splenica / che incombe nel silenzio d'un convitto / dopo la premiazione.
]: 'infiltrato'... dicesi di un tessuto, d'un organo, di
. dicesi di un tessuto, d'un organo, di un membro molle di siero
tessuto, d'un organo, di un membro molle di siero, di sangue e
marcia. betti, i-213: avevamo trovato un terreno, marcio, infiltrato. govoni
fissare quando sia nata l'incertezza che un giorno mi trovai infiltrata nell'animo,
focolaio d'infiammazione che si forma in un organo; infiltrazione. infiltrazióne, sf
. l'infiltrarsi; penetrazione lenta di un liquido o di un gas attraverso fessure
penetrazione lenta di un liquido o di un gas attraverso fessure o interstizi o superficie
263: -vengo ad avvertirla di un grave pericolo che la minaccia. -un
per infiltrazione della marea formavano a tratti un vero pantano. bocchelli, 1-i-164
figur. penetrazione, insinuazione furtiva in un luogo; inserimento, per lo più indebito
, per lo più indebito, in un gruppo, in un ambiente. -milit.
indebito, in un gruppo, in un ambiente. -milit.: pene- trazione
all'interno di una posizione o di un settore nemico, sfruttando la natura del
, 2-79: non le veggo senza provare un senso d'allarme, come se realmente
allarme, come se realmente assistessi, su un fronte di battaglia, all'infiltrazione di
. cinelli, 11-113: riprese su un tono calmissimo rigato solamente da una lieve
, processo di riempimento dei pori di un sinterizzato con un metallo o una lega
riempimento dei pori di un sinterizzato con un metallo o una lega a punto di
lettori, voi sentirete... un tale infilzamento di ciance... che
, 3-ii-37: per una mossa si svena un invar. ant. bigotto, bacchettone
una serie; disporre in ordine lungo un filo, un'asta; riunire insieme
, così ben infilzava i ceci in un ago. grazzini, 2-362: si pigliano
ancora [i funghi] forandogli con un ago et infilzandogli in un filo tenuti
forandogli con un ago et infilzandogli in un filo tenuti al sole. lanci,
, che servono per bagatelle, hanno un buco quadrato nel mezzo per potersi infilzare
. m. cecchi, 27-389: ho un oste scarso più che il fistolo /
lo / stocco di ferro, e com'un tordo infil- zolo. lalli, 1-1-83
, 1-138: s'io posso chest'arte un dì imparare, / anch'io ti
rubare. leopardi, ii-850: passava un pescivendolo,... e da un
un pescivendolo,... e da un ramo d'olmo che sporgeva in fuori
olmo che sporgeva in fuori, fugli infilzato un pesce. -figur. cogliere al
(250): le parole che dice un povero figliuolo, stanno attenti bene,
spada del giovine infilzossi / da l'un de'fianchi. b. davanzali,
nel sogno. uomo, per un punto d'onore s'isgozzano, si battono
la lettera] sottilmente e infilzala in un guanto. mattioli [dioscoride], 34
: stando in luogo lontano alquanto in un ago, che era il destinato segno,
il destinato segno, senza fallire infilzava un cece. g. gozzi, 1-91:
foscolo, xvii-344: ebbi tutt'al più un fiorellino colto forse nel suo giardino.
l'ago nella tela e si concesse un po'di riposo. -figur.
. infilzando ogni tanto, nel discorso, un proverbio o una massima di sapienza campestre
facilità; prendere a dire tutto d'un fiato; fare uno sproloquio; concatenare
una serie di ragionamenti; svolgere (un discorso, una frase, ecc.)
-mettere insieme alla meglio, abborracciare (un discorso, un componimento letterario).
meglio, abborracciare (un discorso, un componimento letterario). n. franco
. franco, 6-10: non sa fare un sonetto, se non ruba versi o
s'infilzino ne'pori delle particelle d'un corpo liquido fa di mestiere che le
persuadere agli altri d'andarsi a infilzare in un negoziato che gli aveva ridotti così vicini
che gli aveva ridotti così vicini a un pericolo di quella sorta. a.
e coi pendenti infilzati nelle orecchie, un uomo colla barba quella, ch'è
piacciono. ferd. martini, 4-15: un raio. prov. le parole non
salvini, 41-156: bella cosa! chiappare un poveruomo in parola e in parola scappata
che lo dipingevano [il tiranno] un semideo, e presentogliele. panigarola,
sanctis, 11-328: pure qui trovi un soggetto aridissimo, ima infilzata di cognomi
una serie; disposto in ordine lungo un filo, un'asta, ecc.;
, ecc.; riunito insieme mediante un elemento di col- legamento; sistemato in
col- legamento; sistemato in filza (un documento). g. villani
. frugoni, iv-565: incontrai anche un asinelio pulledro,... carico di
— figur. svolto con ordine rigoroso (un ragionamento, una considerazione, ecc.
signora sindachessa... ne sa un punto più delle streghe, ne sa,
nel turbante. leopardi, i-211: un cavallo scodato, un con infilzati brani
leopardi, i-211: un cavallo scodato, un con infilzati brani di cervello e di
dava un'occhiata al forcone infilzato in un mucchio di concio, per batterglielo su
continui passi del testamento nuovo infilzati l'un sopra l'altro, dubitai se questo
procedono... verso abissi che un bambino saprebbe loro indicare, e nei
lame, frecce (una corona, un anello, ecc.). 6
ordine di venir infilzato infilzato a chiedermi un maremagnum di poesie fantastiche al mio solito
veramente quel che deve essere e non già un miserabile infilzatóre di parole,..
fatta colla manifesta pnirigine di mostrarsi appunto un linguista. 2. imbastitura.
che costituisce la parte più bassa di un luogo; collocato alla massima profondità;
loro offizio / che gli equinozi l'un distingua netto / e l'altro il sommo
, ii-140: la nevosa spalla / scoterà un poco; e premerà col dente /
rapporti fra l'infimo e l'enorme, un secolo movimentatissimo in ogni paese d'eutopa
); estremamente basso, irrisorio (un prezzo). muratori, 7-ii-345:
della scala sociale (una famiglia, un gruppo, una categoria). boccaccio
(410): tra'quali ne fu un chiamato n'arnald civada, uomo di
mio naso..., conseguire un poco della freschezza e della pinguedine dell'
ch'ogne infimo desia / de sollevarsi in un sublime scanno. lamento di fiorenza,
commesso, mi debbiate perdonare; / ché un infimo non ha da sé vigore,
che renda sì riguardevole l'anticamera d'un regnante, come gloriosissima la rendono l'
essere l'infimo nella città che padroneggiare ad un intero castello, ma desolato e vuoto
ogni cosa onesta e profittevole esercitò come un primato d'esempio, un primato che le
esercitò come un primato d'esempio, un primato che le sue doti personali sarebbero
, più che mediocre, dozzinale (un oggetto, un prodotto, una merce
mediocre, dozzinale (un oggetto, un prodotto, una merce). — anche
imperiali, 4-611: di fere alate un cacciator accorto / spia le latebre de le
7. indecoroso, ignobile (un lavoro, un'occupazione). alberti
; più comune, più usuale (un aspetto dell'attività letteraria). de
; degradante, ignominioso, infamante (un atto, un pensiero, un desiderio
ignominioso, infamante (un atto, un pensiero, un desiderio, una passione
infamante (un atto, un pensiero, un desiderio, una passione).
viene enunciato nella prop. reggente assegna un rapporto di anteriorità nei confronti della prop
meriggio non abbia il cocchier stanco / durato un pezzo. -preceduto dalla prep.
malispini, 1-90: poi in fine un di loro andò con gli altri.
6-34: ma, infine, era un giorno qualunque del calendario, / e questa
. v.]: 'infinestrare', rifar un nuovo margine ad un foglio lacero e
'infinestrare', rifar un nuovo margine ad un foglio lacero e guasto per mezzo della infinestratura
di finestra, in cui si appicca un foglio guasto ne'margini. tommaseo [
oca con marchetto s'accontentò di menarmi un buon pugno nella schiena dicendo che la
voi stordirete in riflettere come possa un sacerdote, aggravato di tanti debiti,.
, / e d'asciugar berrette ad un bel vento. zanobi da strato
de la robba...; un molle per infingardia. ammirato, 18:
forse in suo cuore della baldanza di un pugno di soldati infingarditi negli ozi delle
-di animali. magalotti, 21-70: un granchio tenero da principio si mosse,
-falso, assurdo, inconsistente (un argomento, una ragione, una prova
-77 (ii-27): naturalmente io son un po'infingardo, / ed or son
serao, i-954: era presa da un tal tremore, quando doveva recitar la lezione
al sole. -con riferimento a un organo dei sensi o a ima facoltà
9-61: già ridonda / dagli archi loro un nuvolo di dardi, / a svegliar
figli, amici, nemici, d'essere un branco d'inutili infingardi. -come
gran timore, / per esser suti un po'troppo infingardi / a seguitar el gallo
difficile oltre ai quaranta anni di sradicarsi un vizio così inveterato come è questo in
il suo nemico, / che, se un poco a pararlo era infingardo, /
era infingardo, / te lo infilzava come un beccafico. -di animali.
: il quinto strumento è ancor egli un termometro, ma più pigro e infingardo
altri. -che scorre lentamente (un fiume). latti, 7-8:
estrema lentezza, interminabile, noioso (un periodo di tempo). fagiuoli,
crepuscolo infingardo / eresse il suo dolore come un rogo, / il suo pensiero come
da pesante torpore (un'azione, un modo di essere o di comportarsi);
[la vita] l'abbandonarsi ad un ozio infingardo. boterò, 9-39:
a una certa quiete infingarda e a un certo ozio rincrescevole e pieno di noia
; / ma da quelle che muove un civil tratto, / deh non abbiate mai
. croce, 3-61: tre balordi fanno un infingardo. tre infingardi fanno un poltrone
fanno un infingardo. tre infingardi fanno un poltrone. f. f. frugoni,
svillaneggiate tuttodì, e da chi? da un imbria- conaccio e da uno ipfingardaccio.
, xxvi2- 1 io: io conobbi un tra gli altri più valenti / infingar-
che me piaccia; ma docce poi un segno / che non è cusì policato.
che indegna preda è fatta / d'un selvaggio garzon, che in sen la stringe
vivessero. baruffaldi, i-185: forse un dì poi, colà passar s'infinge,
a quell'effetto ch'ei volevano, un gran romore. annotazioni sul decameron,
molto antichi fu aggiunto in questo luogo un 'non 'e scritto 'di non
una smentita una rettificazione una risposta in un giornale,... quel tale fa
assonna, / l'ali al pensieri in un momento impenna. s. bargagli,
ed è per lo più in relazione con un compì, predicativo o un compì,
relazione con un compì, predicativo o un compì, di modo o di qualità
ancor s'infinge, / e d'un vivo rossor tutta si tinge. tasso,
inganno, di indurre in errore (un atto, un gesto, un atteggiamento)
indurre in errore (un atto, un gesto, un atteggiamento); simulato
errore (un atto, un gesto, un atteggiamento); simulato, finto (
atteggiamento); simulato, finto (un sentimento). firenzuola, 425
e con volto e parole infin- gevoli un immenso gaudio corse con le braccia distese
in qualche libertà, mosse la bocca in un riso infingevole e mesto. lubrano,
tengon le visite e stupirete che, dopo un magro prologo d'infingevoli condoglienze, d'
: tra l'infingimenti rosei azzurri / d'un loto aggeminato a una pervinca. savinio
una pervinca. savinio, 2-170: per un infingimento squisito, l'unica finestra cui
unica finestra cui fosse permesso lasciar passare un po'di luce, era mascherata da uno
terra, sul quale brillava in trasparenza un paesaggio con verzure e torrentelli.
, cioè ingannatore, simulatore, cioè un coperto ingannatore. g. a. papini
infinità. bontempelli, 20-10: è un fenomeno morboso, prodotto in noi da
luce da una sfaccettatura all'altra di un cristallo mi dava il senso dell'infinità.
ha una potenza illimitata (dio, un principio metafìsico, ecc.);
trastulla, / per non poterla tutta in un mostrare; / infinità mancando / a
serse e di artaserse, ma di un mondo intiero non prima visto, non
, essendo infiniti, non possono da un solo uomo per la loro infinità esser
. varchi, 18-2-150: fece in un tempo medesimo, sonando tuttavia un'infinità
contiene ima certa infinità di malizia ed un abisso di tanta deformità,..
-figur. estrema intensità, vivezza (di un sentimento). oriani, x-2-37
canto la stretta e l'infinità di un dolore. -ant. eccezionale vastità
. -inappagabilità, inesauribilità (di un desiderio). albertano volgar.,
6. matem. numero cardinale transfinito di un insieme con infiniti elementi; potenza.
il numero dei parametri dai quali dipende un ente preso in considerazione. 7
, xi-256: in natura non esiste un infinitamente piccolo, ed anzi di più
: a gli occasi l'ombra mormora un suono lento, / triste, infinitamente
/ triste, infinitamente lontano, come un coro / di anime: ed è il
(per lo più in relazione con un agg., al quale conferisce valore
nostro morire non sia morire, ma un transito che fa l'anima da questa vita
fondo al quale l'ardito navigatore trova un passaggio per l'oceano infinitamente calmo dell'
dato l'essare. -in unione con un comparat. di maggioranza o di minoranza
. mazzini, 28-83: avete mai letto un volumetto di poesie satirico-politiche d'un toscano
letto un volumetto di poesie satirico-politiche d'un toscano, stampato fuori d'italia,
incoronazione ', ecc.? è un genere di poesia superiore infinitamente a quella
a volte basta fare l'esempio di un essere infinitamente più debole di noi per
più desiderabili che nell'elaborato splendore di un costume. 4. in sommo grado
l'intensità di un'emozione, di un sentimento). cornaro, 117:
a qualcuno: avere nei suoi riguardi un grande debito di riconoscenza. -ringraziare infinitamente
157: s'io prendo in mano un libro, in cui l'autore abbia cercato
[curiali] non arrivino a farvi sviluppare un fedecommesso in virtù d'una stiracchiatissima interpretazione
terreno: / perché non puote infìnitare un ventre, / l'infinito finì nel
, i quali sono porzioni infinitesime di un tutto, partecipanti alla legge secondo cui
idea di infinito (una dottrina, un metodo filosofico, ecc.).
una delle frazioni infinitesimali, ed ella è un tutto quasiché infinito, come si voglia
: ancora una nebbia da diradarsi, ancora un battere d'ala, in quel cielo
che ha rinunziato alla mimesi, solo un capello divide il capolavoro dall'aborto. compito
. -funzione infinitesima: quella che in un determinato passaggio al limite ha per limite
riccati, 263: la velocità perduta in un passaggio da piano a piano è infinitesima
mascheroni, 9-139: essendo ogni ovale un poligono di lati infinitesimi colle condizioni di
il valore dell'ordinata op appartiene ad un genere d'infinitesimi infinitamente maggiori di quelle
minore di qualunque assegnabile può non essere un puro nulla, ma essere un infinitesimo
essere un puro nulla, ma essere un infinitesimo. rosmini, xi-264: il concetto
ripentaglio la vostra divozione, solleticandola con un poco di vanità. io ho ricordata
conoscere la congruenza, la conseguenza d'un atto infinitesimo come questo; dove anderà
è il sanguemare delle origini ma solo un infinitesimo dettaglio del fuori, dell'insignificante e
, dell'insignificante e arido fuori, un numero per la statistica dei sinistri nelle
4. impercettibile, inavvertibile (un movimento 0 i suoi effetti).
ga = ga = qv; sarà avqg un parallelogrammo, e qg orizzontale, e
con infinitesime agitazioni valse a costruir d'un getto le alpi, e rinovellare con
le cose. -tenuissimo, esilissimo (un suono, una luce). manzini
quale il riverbero giungeva a lui come un infinitesimo balbettìo. cassola, 5-50:
, né tutto, né mezzo, né un quarto, né un infinitesimo. buzzati
mezzo, né un quarto, né un infinitesimo. buzzati, 1-292: parve a
: parve a giovanni - ma fu un infinitesimo di tempo -che le mura si allungassero
resistenza consiste nell'infinitezza delle parti costituenti un mucchio. = deriv. da
infinito del verbo (una desinenza, un suffisso). = deriv.
dalli infinitivi, percioché l'infinitivo in un di questi quattro modi può finire in
, 37: ben mi rivolgo ad un altro difetto il quale nasce dall'uso
greca, quella che ha come predicato un verbo di modo infinito (è, quindi
si attua ed esiste, è sempre un cancellare una finitezza, e infinitizzarsi. in-
pensiero si attua ed esiste, è sempre un cancellare ima finitezza, e infinitizzarsi.
che sia infinita. galluppi, 5-68: un essere infinito è ciò che è tutto
che è tutto quello che può essere. un essere finito è ciò che non è
come successivi, in realtà si attua un atto unico, che è esso stesso infinito
fine, perenne (il tempo, un periodo). -per lo più con valore
. d'annunzio, iv- 1-220: un firmamento di luce rosea, disteso su la
che ci invade? -che dura un tempo illimitato, che non ha o
ha o pare non avere termine (un viaggio, una fatica, ecc.
i-194: oh delizia / sentire in un bacio infinito / strugger la fresca polpa soave
molte altre gioie insieme; di stare in un giardino in agguato e ascoltare che il
foglie appena (le più alte) di un albero; o in una sabbia sentirsi
-che si propaga o dilata immensamente (un suono, un rumore); incessante
o dilata immensamente (un suono, un rumore); incessante. dante,
visconti venosta, 290: si levò un urlo infinito, frenetico, spaventoso,
. pascoli, 627: ne traeva un canto / dolce, infinito. io là
fianco del mare sul granito / come un trotto infinito di cavallo. de pisis,
limpido azzurro che si stende / come un mare infinito oltre il balcone! ungaretti
mettermi nella carriera, e giungere a un certo termine, sono sempre rattenuto nelle
lunghissimo, interminabile (il corso di un fiume, una strada). petrarca
d'arene. marradi, 20: come un infinito angue d'argento / giù dentro
senza fondo, insondabile, irraggiungibile (un abisso). - anche al figur.
le pene de l'inferno, / un abisso infinito di dolore. bruni,
1-59: il novembre sembra continuare miracolosamente un maggio interrotto bruscamente e rimasto infinito.
altre cose saria opera infinita, né basterebbe un volume; però brevemente me ne son
il tripudio di un'ora / ha un motivo infinito / per ripetersi ancora.
ripetersi ancora. -inadempiuto (un contratto). d. battoli,
può pensare o assegnare uno maggiore (un numero, una grandezza, una quantità
. galileo, 8-11-228: sì come non un solo, ma infiniti sono gli orizonti
corrispondenza, elemento per elemento, con un insieme finito). -numeri infiniti:
perché mille rispetto all'infinità è come un zero. loredano, 193: le giostre
luce azzurrina, / vanno come in un bosco, tra le case infinite.
tutte le scuole e che veramente sembra un paradosso grandissimo, bisognasse per necessità che
massa di persone (una moltitudine, un esercito, un popolo); imponente
(una moltitudine, un esercito, un popolo); imponente, fittissimo,
. francesco da barberino, iii-15: un altro infermo odi membra carente / et
viii-953: passate i giorni vostri in un bosco, mentre infinito popolo passeggia per le
atlante, / meco recando su le spalle un mondo, / ripiglierò la via dove
. enorme, incalcolabile, cospicuo (un numero, una quantità, una ricchezza)
è l'infinito delle parole mobili che durano un giorno. -copiosissimo, abbondantissimo;
a nostra signora di loreto ed offerirgli un paio d'occhi d'argento. baldi
uno spadone, menò al disperato animale un taglio sì giusto e di tanta forza tra
intensissimo, impetuoso, cocente (un sentimento, una gioia, un dolore,
cocente (un sentimento, una gioia, un dolore, una pena); delicatissimo
sua fede. -inappagabile, insaziabile (un appetito, un desiderio, la curiosità
-inappagabile, insaziabile (un appetito, un desiderio, la curiosità).
(una qualità, una virtù o un difetto); indicibile, inenarrabile (
arte. beicari, 6-99: condussemi in un teatro d'infinita grandezza, e vidi
a una sola veduta, e con un piccol profilo, con grandissima facilità,
. -inaudito, quasi incredibile (un miracolo). iacopone, 46-25:
iacopone, 46-25: qui sì se forma un amore de lo envesibile dio: /
-ingente, gravissimo, dolorosissimo (un danno, una perdita).
infinita. di costanzo, 108: sopra un core / già suo l'intime forze
fatta strage infinita. buonafede, 1-i-142: un uomo di questo carattere non potea certamente
viver molto in una società ed in un paese senza infinita calamità. -ant.
(uno sforzo, una fatica, un peso). ceresa, 1-32:
implica una straordinaria riconoscenza e gratitudine (un obbligo). aretino, v-1-520:
amici e parenti, e spesso sconta / un gran demerto gli obblighi infiniti. erizzo
? -particolarmente offensivo, sanguinoso (un oltraggio, un'ingiuria).
le funzioni (e si articola in un tempo semplice, vinfinito presente, e
semplice, vinfinito presente, e in un tempo composto, l'infinito passato)
l'infinito del verbo. -indefinito (un termine). citolini, 526:
abbracciò colmenares, dandogli infinitissime grazie d'un tanto beneficio. pallavicino, 10-i-
ridotti in una sola linea, rileverebbono un numero non più vicino all'infinito che
al quale non solo non è assurdo che un infinito sia maggiore d'un altro,
assurdo che un infinito sia maggiore d'un altro, ma è necessario. g.
infinito è ciò di cui non può darsi un simile che sia di esso maggiore.
possibilità senza termine del ripetersi successivo di un atto. b. croce, i-2-269
partic. riferimento a dio, a un principio metafisico, all'assoluto).
sono divine. galluppi, 5-68: un essere infinito è ciò che è tutto
è tutto quello che può essere. un essere finito è ciò che non è
, 1-35: il pilota, gettato un ultimo sguardo scorato all'ondulante infinito,
questa pianura abbandonata dal mare conserva ancora un poco dell'infinito e dell'inconsistenza
pensi, / che sia degno di un rito, / che nel suo corpo passino
, / ne la tenera man fa un colpo grave: / scorre subito il
gitta una pietruzza nell'acqua, la fa un cer- chiellino, che, a poco
, del fatto dato. -per un tempo lunghissimo, interminabile. vasari,
, 109: egli è altresì evidente che un fiume non va sempre profondando il proprio
camera pensavo al giorno prima come ad un episodio che, risoltasi nel giro di
, crescere a dismisura (un'impresa, un discorso, un numero); essere
(un'impresa, un discorso, un numero); essere insaziabile (un desiderio
un numero); essere insaziabile (un desiderio). ariosto, 34-13:
in la filosofìa, / che sarebbe un andar per l'infinito, / e potervi
-prolungarsi nel tempo, radicarsi (un uso, un'abitudine).
indicare sia il punto di arrivo di un movimento sia un limite di luogo o
il punto di arrivo di un movimento sia un limite di luogo o di spazio)
dante, inf., 26-103: l'un lito e l'altro vidi infin la
io era testé in pensiero di mandar un di questi miei infin vicin di pavia
porte di faenza. -seguito da un avv. di luogo. latini,
al quale si estende la durata di un evento, di un'azione, di una
fur meco. -in relazione con un avv. di tempo. giamboni,
baldovini, 1-2: infìno a qui è un anno / ch'io lo sapevo.
di partenza di un'azione, di un movimento, di una circostanza, di
tutti i poteri sovrani. -seguito da un avv. di tempo. boccaccio,
tommaso ce va. -seguito da un avv. di tempo. fiore di
in fino a'badalischi / seguon l'un l'altro con benigno aspetto. boccaccio,
che fu il mercordì sera, con un ordine che tutti dovessero deporre il terraiuolo,
quando voi ne comperate, / per mano un pezzo ve le rimenate, / che
tu non m'infinocchierai. commedia d'un villano e d'una zingara, 3:
quella perfidia, che aveva proprio bisogno di un po'di sfogo. imbriani, 4-8
far bere?, o per mascherare un gusto non buono? o di origine oscena
1-iii-235: sei quello che sei: un credenzone, un bietolone, se vuoi
quello che sei: un credenzone, un bietolone, se vuoi saperlo, uno
capace di stare a udire con faccia tosta un da ben parroco che gl'infinocchi il
rose fresche e mettile per sé in un vasello, e nella caldaia metti l'
realmente ingenua? o non era che un essere infinto, astuto, corrotto?
2. simulato, affettato, falso (un sentimento); che tende a trarre
inganno, a indurre in errore (un atteggiamento, un modo di agire o di
indurre in errore (un atteggiamento, un modo di agire o di comportarsi)
papa con quelle del coccodrillo uscivano d'un medesimo fonte. buonarroti il giovane,
gli solea mille atti / sconci così che un abile / buffon parea tra i gatti
3. che non corrisponde alla verità (un discorso, un'affermazione).
convincente, non valido, inconsistente (un argomento, una prova). latini
non vero, non autentico; finto (un og- getto). guido delle
, 6-xi-430: l'infinto visconte era un plebeo fellone. de roberto, 1-232
li baciavano sui visi rossi e già un poco bevuti, infioccando di fiori i loro
sgargianti. pascarella, 2-23: passa un bambino su un cavallo bianco infioccato,
pascarella, 2-23: passa un bambino su un cavallo bianco infioccato, lo seguono uomini
bianche, a dado, infiocchettate d'un ulivo o un cipresso, sì che paion
dado, infiocchettate d'un ulivo o un cipresso, sì che paion sospese nell'
se le ciurme delle paranze potevano infiocinare un delfino e trarlo in coverta, quando s'
fauni infiorano / sul margine di un fonte / all'amorose driadi / la bionda-
2. ricoprire, riempire di fiori (un luogo); fecondarlo, coltivarlo;
di sebino detto l'oglio, / com'un bel prato aprile inerba e infiora,
stelle / le braccia, e in un momento / s'infiora e si rin-
non solcò ruga senil, / ed un resto ancor m'infiora / del passato fresco
essa infiora il numero degli espressi con un sorriso. -per antifrasi. savinio
le tranvie di questa città balzana, un settuagenario m'afferrò e mi recinse comprimendomi
tuo venir vedrai / di che vaghi pensier un cor s'infiora / e ride e
il fiorista farebbe molto bene a infiorarsi di un poco di botanica per apprender che i
. rendere lieto, giocondo, piacevole (un periodo di tempo, un'età della
, impreziosire, rendere più interessante (un discorso, uno scritto, un'opera)
, 2-95: bizzarro e imprevedibile come un vero inglese, l'hudson infiora le
. i. frugoni, i-9-130: elle un nappo m'infiorano / che a te
infiora urbino. 11. accennare (un sorriso). dossi, i-220:
girò la testa alla voce, infiorando un sorriso. 12. toccare leggermente
, a lento passo / richiama i francescani un suon di squilla. = denom
in quello argento. cesari, 3-3-378: un peccator prosperato è una vittima ingrassata e
infiorato. pratesi, 1-88: con un gran vezzo di perle e coi capelli
e coi capelli infiorati, agitava talora un immenso ventaglio di piume. cagna,
infiorata inghirlandata, ella gli era parsa un corpo esanime. jahier, 272
si piega. de amicis, xii-306: un giovanotto di dubbia eleganza, inanellato e
, impreziosito, reso più interessante (un discorso, uno scritto, un'opera)
anche: affettatamente ricercato (uno stile, un autore). tommaseo [s
1-278: perché serbate tanto rancore contro un ometto così gentilesco, e bel parlatore
e bel parlatore e infiorato che pare un altarino? carducci, iii-n-195: recitava
-anche: adattarsi al modello fiorentino (un idioma, un vocabolo, la pronuncia
al modello fiorentino (un idioma, un vocabolo, la pronuncia).
partic.: adattato al modello fiorentino (un idioma, un vocabolo, la pronuncia
al modello fiorentino (un idioma, un vocabolo, la pronuncia).
gigli, 4-227: più d'un secolo fa scipione bargagli riconosceva in siena
che cessa di svilupparsi dopo aver prodotto un fiore terminale, sotto il quale può
di- casio o cima bipara) o un solo ramo (mono- casio o cima
varie e d'infiorescenza propria sorgono, da un suolo comune a tutti, i fiori
coi loro trofei di fiori infilati in un giunco, o in una paglia,
decorazione floreale. govoni, 9-386: un immenso lunapark pubblicitario / di grossolane colorate
partic.: abbellito, arricchito (un discorso, uno scritto).
, respingere, mettere in discussione (un argomento, un'opinione, un principio
(un argomento, un'opinione, un principio). tommaseo [s.
3. contestare, impugnare, invalidare un atto giuridico (una legge, una
un contratto); impegnarsi a farne proclamare
voci]... a infirmare un trattato onesto per abolirne un altro ancor più
a infirmare un trattato onesto per abolirne un altro ancor più onesto in prò degli
, le prerogative, gli atteggiamenti di un ufficiale del fisco. fagiuoli, i-44
, agg. ant. posto in un cestello di vimini per fare sgocciolare il
vimini per fare sgocciolare il siero (un formaggio). del tufo,
miei versi; / ma c'è un poeta che dice: « eh! non
1-175: gente che non ha mai avuto un pensiero per l'arte,..
onda, / come ruota infissa ad un pernio, / lambendo i cieli circonda.
mie pareti assumano ^ da non misurato canto un rilievo più impetuoso. -incastrato
impetuoso. -incastrato nell'orbita (un monocolo, una lente).
la lente, e in mano / un bastoncino lillipuziano. -impresso, segnato
una tavola che portava al sommo di un arco o d'altro grandioso monumento il
figur. profondamente radicato nella mente (un concetto, un'opinione, una verità)
una verità), nella memoria (un ricordo, un'immagine), nell'animo
, un'immagine), nell'animo (un sentimento, un desiderio, una legge
, nell'animo (un sentimento, un desiderio, una legge, un proposito,
sentimento, un desiderio, una legge, un proposito, un'impressione); fermo
disus. investito in modo permanente (un capitale, una somma di denato).
fonema o sillaba inseriti nell'interno di un vocabolo, e per lo più della sua
1-171: sarà ferito una gamba o un braccio / o altra parte, o
per quanto minacciato sempre... da un nuovo ascesso che mi si predice debba
farsi tormentoso, lancinante, insopportabile (un dolore, una sofferenza, una sventura
incancrenirsi; diventare cronico, incurabile (un male morale, un vizio, una
, incurabile (un male morale, un vizio, una passione). p
4. figur. inasprire, esacerbare (un male morale); tormentare, esasperare
una ferita); divenuto fistoloso (un membro, un organo); coperto
; divenuto fistoloso (un membro, un organo); coperto di fistole (
aggravato, incancrenito, diventato incurabile (un male morale, un vizio, una passione
diventato incurabile (un male morale, un vizio, una passione); inasprito
, inacerbito, tormentoso, lancinante (un dolore, una sofferenza, una sventura)
a finir male, fallito, mancato (un affare, un'iniziativa).
rete minuta dei tuoi nervi / rammenta un poco questo suo viaggio / e se gli
gli occhi ti scopro li consuma / un fervore coperto da un passaggio / turbinoso
li consuma / un fervore coperto da un passaggio / turbinoso di spuma ch'or
germogli. tecchi, 5-87: ha un senso improvviso d'oppressione, quasi d'in-
figur. diventare via via più frequente (un atto, un gesto, un movimento
via più frequente (un atto, un gesto, un movimento); crescere progressivamente
(un atto, un gesto, un movimento); crescere progressivamente di intensità
); crescere progressivamente di intensità (un rumore, un suono). ojetti
progressivamente di intensità (un rumore, un suono). ojetti, ii-374:
scannare. betocchi, 5-82: cresce un canto, e infittisce / di sera in
creta, il teschio d'una bambola, un cristo senz'occhi, altre cose mutilate
figur. profondamente impresso nello spirito (un pensiero, un sentimento, un proposito)
impresso nello spirito (un pensiero, un sentimento, un proposito). saba
(un pensiero, un sentimento, un proposito). saba, 337:
, 144: orazio svolta / pian piano un canto e lo pianta; seguiva /
1-i-89: certo so ben, se un dì la lancia impugna, / che
: non si curi far d'ogni erba un fasso, / purché la piva facci
migliorini [s. v.]: un bilancio inflazionato. inflazióne (inflagióne
costi, a seconda che dipenda da un incremento della domanda molto superiore all'incremento
all'incremento dell'offerta, oppure da un forte aumento dei prezzi dei fattori produttivi
violenza e per vie occulte essa trascina un regno alla rovina'(copernico).
). einaudi, 1-166: se in un paese si scarta sul serio l'inflazione
non si sarebbe dovuta rivalutare, perché un po'd'inflazione avrebbe sostenuta la nostra
, il negro si tuffa in mare con un coltello e lo attacca, e lo
una agevolmente rompendosi, legate poi in un fascio, erano come di diamante inflessibili
-irrigidito, indurito, inerte (un membro, il corpo). -anche
-anche: impettito, rigidamente diritto (un individuo). cavalca, 20-16:
e restò tutto inflessibile e intirizzito come un tronco, con gli occhi spalancati e
spalancati e stravolti. palazzeschi, 8-117: un rigido inflessibile frate / che va senza
a preghiere, a lutativo accompagnato da un corrispondente deprezzamento qualitativo; diffusione eccessiva,
una valanga, la radio ha prestato un incremento poderoso. = voce dotta,
pagate, il suo investimento darebbe luogo ad un doppio di impiego e deve perciò essere
cicognani, v-1-256: lo zio era un parlatore caldo, immaginoso, irruente; mio
20 (344): il delitto è un padrone rigido e inflessibile, contro cui
esser fiaccato o torto / da braccia lente un inflessibil arco. f. f.
colla violenza solita del suo braccio inflessibile un mortaletto di gran portata. l.
3. duro, freddo, insensibile (un sentimento); fermo, tenace,
; vivo, radicato, immutabile (un convincimento); estremamente severo, inderogabile
estremamente severo, inderogabile, rigorosissimo (un precetto, una legge, una disciplina
proprio come 1'incontro di un pianeta con un altro, ogni due o
incontro di un pianeta con un altro, ogni due o trecento anni,
estrema risolutezza, a implacabile severità (un modo di agire, di parlare,
di carlo tenca. montano, 1-274: un invito della nostra vicina...
. mi offrì il destro d'intromettere un po'di distrazione e di respiro nella nostra
: lo star troppo sulle inflessibilità era un dar condizione sempre più inferiore a'suoi affari
corre altro frutto... che un ultimo disinganno della loro inflessibilità alla politica
. immutabilità (di una verità, di un dogma). gioberti, 2:
le parole con la convinzione che avessero un senso imperituro; e, per quanto il
. moravia, 15-187: sono accompagnato da un funzionario sud-coreano, amabile, sorridente,
accenna evidentemente, in questa direzione, un moto di superficie analogo a quello che
impadronirsi delle più sottili e sfuggenti inflessioni d'un contorno. di enumerare i fili d'
contorno. di enumerare i fili d'un ricciolo, le perline d'una collana
una collana, i punti d'ago in un ricamo. -deviazione. d'
la sentii improvvisamente turbata. ma fu un nulla, appena un'inflessione della voce
che dalle fauci se ne corre fuora con un corso più 0 meno rapido, e
, xii-190: mi ama ancora; d'un amore.., che ha quasi
inflessioni, le tenerezze, le soavità d'un amore di madre. soffici, v-5-221
suo volto come altra volta severo, un po'pallido, ma con un'inflessione di
7. fis. diffrazione (di un raggio). algarotti, 1-ii-165:
: * inflessione ', deviazione d'un raggio luminoso dalla direzione rettilinea quando rasenta
. -freccia d'inflessione: spostamento di un punto conseguente alla deformazione. -inflessione
verbale; derivato per alterazione morfologica (un vocabolo). cattaneo, v-1-462
o declinante dalla perfetta drittezza, in un ghirigoro. f. f. frugoni,
note. parini, giorno, iv-523: un fra l'indice e il medio inflessi
preme furtivo. bicchierai, 19: in un matraccio di vetro a collo inflesso saldato
qua e là, alcune seggiole, di un tipo ch'è stato molto comune ai
angoli, for mandone ora un quadrato, ora un ottangolo, ora un
mandone ora un quadrato, ora un ottangolo, ora un po
un quadrato, ora un ottangolo, ora un po ligono di quaranta,
2. per estens. dare un particolare accento, una particolare inflessione alla
voce; modulare (la voce, un suono). tommaseo [s.
. v.]: qui bisogna inflettere un poco. non inflettete tanto. petruccelli
ling. disus. modificare morfologicamente (un vocabolo); declinare, coniugare.
componendosi di due suoni, deve declinare un po'dall'uno e un po'dall'
deve declinare un po'dall'uno e un po'dall'altro, e un po'piegarsi
e un po'dall'altro, e un po'piegarsi da entrambi.
6. fis. diffrangere (un raggio luminoso, calorico, sonoro,
, ripiegare all'indietro o all'infuori un raggio luminoso, un raggio calorifico o
indietro o all'infuori un raggio luminoso, un raggio calorifico o un raggio sonoro.
raggio luminoso, un raggio calorifico o un raggio sonoro. dicesi parlando dei corpi
, assegnare, irrogare una punizione, un castigo, pronunciare una condanna.
infliggere. 2. causare un male fisico o morale; provocare un
un male fisico o morale; provocare un dispiacere, una sofferenza, un danno.
provocare un dispiacere, una sofferenza, un danno. mazzini, iv-6-362: possa
. prescrivere, ordinare, ingiungere perentoriamente un compito antipatico e noioso; assegnare un'
al signor conte. viani, 14-365: un altro giovinotto, a cui la famiglia
studi, introdusse nel « propugnacolo » un libro: * tragedie di vincenzo monti'
santità di suo figlio. -suscitare un sentimento tormentoso. saba, ni:
a lumi spenti. -muovere un rimprovero, impartire un insegnamento a chi
. -muovere un rimprovero, impartire un insegnamento a chi ne farebbe volentieri a
all'impiegato nuovo una minestra fatta su un brodo eccellente. sbarbaro, 1-49:
sbarbaro, 1-49: quando mi inflissero un fucile, dentro mi raggrinzii, vergine
assegnato, irrogato (una pena, un castigo); promulgato (un atto
, un castigo); promulgato (un atto di condanna). cavalca
rinunziare a una voluttà sanguinaria, a un castigo inflitto con la mia mano,.
sevizia. 2. causato (un male fisico o morale); provocato
fisico o morale); provocato (un dispiacere, una sofferenza, un danno)
(un dispiacere, una sofferenza, un danno). carducci, iii-20-20:
e i tormenti che alla sensività imaginosa d'un giovane innamorato del bello...
giuseppe. 4. assestato (un colpo, un urto). praga
4. assestato (un colpo, un urto). praga, 4-94:
uno scapellotto sonoro, se non era un urtone inflittogli per di dietro da qualche ginocchio
: l'inflizione delle pene è piuttosto un dovere del principato che un dritto landolfi
è piuttosto un dovere del principato che un dritto landolfi, 9-136: se..
capuana, 4-38: sarebbe stata proprio un portento quella creaturina che stava per formarsi
porta le sue acque in mare, in un lago, in un altro corso d'
mare, in un lago, in un altro corso d'acqua; immissario, tributario
recipiente, che il farle scolare in un altro influente carico d'altre, e però
3. che concorre al conseguimento di un dato effetto, che vi fa sentire
non fa, le dà per cagione influente un pianeta. 4. che esercita
una grande autorità, che gode di un grande prestigio. mazzini, iv-6-487:
pratesi, 305: era, in un certo giro, influentissimo uomo. buzzati
resti finché viene il ministro? prendi un aperitivo con lui e poi te ne
lui e poi te ne vai. è un uomo influente, può sempre essere utile
sono tutta questa state corrente stato in un continuo pensiero per v. sig. e
non so se gli avvenisse a cecco per un principio d'invidia, alla qual passione
rumore di certe glorie crescenti gli desse un tristo senso come di fastidio e di stizza
maligna influenza dell'acqua mal regge contro un bicchier di vin di reno. gioia
gozzi, i-9-34: questo frutto però in un picciolo giro di anni sparirebbe anch'esso
tante male influenze, che lo consumerebbero in un secolo e forse meno. mazzini,
. polit. incidenza sulla vita pubblica di un paese (per quanto riguarda l'indirizzo
, ideologici, ecc.) da un altro paese che si trova nei confronti del
possano gettarvi le loro àncore e cercare un degno compenso della perduta influenza. carducci
, su cui, in seguito a un accordo fra gli stati più potenti,
egemonia politica, o l'instaurazione di un protettorato, o la riduzione del territorio
, 12-76: l'influenza aveva dato un aspetto insolito alla classe. quante sciarpe
tutti insieme appena imo starnutiva o aveva un colpetto di tosse. 7.
equini: malattia contagiosa, causata da un virus filtrabile, con alterazioni infiammatorie pleuro-pol-
miei. siri, vii-172: vi rimase un vacuo, che impediva la reciproca influenza
diagramma che rappresenta la legge secondo cui un determinato effetto, in una sezione soggetta
l'occaso. alfieri, iii-1-22: un uomo veramente buono sfuggirà di continuo,
veramente buono sfuggirà di continuo, come un mostro, la presenza d'ogni altro
. cipriani, ii-1-207: per influenza di un sergente capoposto,... decisero
non mai io aveva avuto della mia mano un tal sentimento; non mai m'era
alcuno'per 4 avere sopra di esso un ascendente, moverlo ai propri desiderii e
voglie '(per es. 4 influenzare un giudice ') è voce del tutto
primo luogo la questione « c'è un valore assoluto per cui possiamo influenzare tutte
due o tre volte insinuato che avrebbe un grande piacere s'io fossi fatto cittadino
diplomatiche: e m'in- crescerebbe troppo un rifiuto. ungaretti, xi-298: la prosperità
degli avvenimenti che essa può considerarsi come un barometro del commercio del mondo in genere
modo determinante, a qualificare, in un senso piuttosto che in un altro,
, in un senso piuttosto che in un altro, una decisione, un'azione
, una decisione, un'azione, un evento, una circostanza; ispirare,
deve entrare nel merito, né dare un incarico, né eseguire una scelta. non
a punto dello strumento... un motorino influenzato dal magnetismo terrestre genera una
genera una corrente. saba, 1-72: un uomo (profondamente influenzato dalla madre)
profondamente influenzato dalla madre) andò da un chiro mante. questi gli
). che influenza; che esercita un influsso determinante sul pensiero o sulla volontà
tra noi la virtù donna, / svelse un macigno, e maraviglie indusse / in
astrol. contribuire (in forza di un potere attribuito agli astri) a determinare
-contribuire efficacemente al conseguimento di un fine; avervi un'importanza determinante.
dice senza dubbio [la castrazione] un delitto grave e degno della pena ordinaria,
3. sfociare, sboccare, confluire (un corso di acqua). grandi
valli, per ognuna delle quali corre un torrente maestro, e in esso influiscono altri
. corsini, 14-10: non può forse un vago, amato oggetto / influire in
origine di quelle, pensando che, se un cielo influisce una cosa, ella proceda
facinorosa, intransigente, influi- tiva, un incomparabile testo eretico. = deriv
ant. che influisce, che esercita un influsso. segneri, 4-157:
mi mostrino poeta, / ma ch'un genebro sia che mi coroni, tassoni
fantoni, ii-92: da quel momento un sol destin ci strinse / né sciorre ne
e con ragione, per più che un dilettante; perché non ne possedeva soltanto
mali influssi. o dei, proteggete un uomo innocente e adempìtore dei sacrifìci.
. preti, 156: mi furo un tempo, / que'begli occhi amorosi,
pazzo, mi par d'esser scampata da un maligno influsso di pugna, di calci
515: è [la bellezza] un influsso della bontà divina, il quale.
quale..., quando trova un volto ben misurato e composto con una
pontificai gli dava / di macon sui seguaci un tale influsso, i che d'infinito
che d'infinito popolo attirava / su babilonia un gran flusso e riflusso. foscolo,
gli uffiziali, poiché questi sentirono da un de'francesi che non d'altro trattavasi se
vi sentite? state su allegro; lasciate un poco scorrere questo influsso cattivo, appoggiatevi
; si vede che c'è proprio un influsso. -brivido. groto,
vestito alla marinaresca. questo è oggi un grande influsso di galeotti. patrizi, 629
/ dalle rimote empiree torri scocca / un tremolante albor. pascoli, 1246:
-distribuzione abbondante. moniglia, 1-iii-141: un influsso di mazzate / per cadérmi addosso
aerodinamica, induzione dell'ala in un punto qualsiasi, in particolare sull'impennaggio
11. locuz. -avere, esercitare un influsso: far valere la propria autorità
pavese, 4-26: spero che avrete un buon influsso su quello sciagurato di mio
influsso della navigazione, ch'è sempre un veicolo di libertà, dalla fortuita convivenza
di firenze, 8-228: tolsono loro un rivellino e infocarono la porta. leonardo,
intorno al focolare; indi, acceso un poco di fuoco in mezzo a essi,
roventarsi e a infocarsi di modo che rendono un calore molto grande. —
io pense. 2. arroventare (un metallo, un minerale); rendere
2. arroventare (un metallo, un minerale); rendere incandescente.
una palla di platino, accostatela a un termometro, e lo vedrete segnare il caldo
del fuoco. beicari, 6-144: un dì facendo i frati pane, frate
leonardo, 2-54: se volessi fare un foco, che senza danno infocherebbe una sala
sente. massaia, iv-44: acceso un gran fuoco, vi si gettano in
quel luogo d'oggi, il sole faceva un giuoco curioso: certe macchie d'umidità
fiamma, ai volti di rame infoca un lucido broncio. -intr. con
doni, ii-192: quelle cose che infuocano un uomo all'accenderlo contro all'altro,
/ ch'all'info- carlo basti solo un lampo, / tempo non fuvvi a dare
, 1-238: si sentì di maniera in un momento infocar dell'amor di lui che
lupis, 266: amone s'infoca di un clandestino desiderio, rapito dalla beltà di
-divenire tempestoso, tumultuoso, turbolento (un periodo di tempo). papini,
8. attizzare, fomentare, inacerbire (un sentimento, una passione).
raccendono. e. czechi, 3-79: un complesso fermento, erotico e sessuale,
, nel sangue delle nazioni, in un urto più fervido e drammatico di attrazioni e
salvare, come accade al leopardi, un cuor tutta fiamma! = comp
foco, / infuocato, impiombato e grave un tèlo / scaricò di falàrica. c
vividamente, e dalla bocca gli uscì un gran getto di fumo bianco.
x-548: il mio core poverello / pare un ferro già infocato. s. ferrari
. ferrari, 147: cadea dal cielo un caldo assaettato, / dal fulvo cielo
.. imitava lo spaventoso precipitarsi di un mostro infuocato. -raggiante, sfolgorante
contenere il sangue che sentivo circolarvi come un liquido infuocato. 3. fortemente
riscaldato dal sole o dal fuoco (un luogo, un ambiente). aretino
o dal fuoco (un luogo, un ambiente). aretino, 10-49:
305: tu sdraiato / sopra un molle canapè, / sotto un ciel
/ sopra un molle canapè, / sotto un ciel troppo infocato / metter fuor non
un'infocata terza classe per nostalgia d'un bosco. slataper, 1-25: era il
per estens. caratterizzato o accompagnato da un clima torrido, canicolare, soffocante (un
un clima torrido, canicolare, soffocante (un periodo di tempo, una stagione,
tempo, una stagione, l'atmosfera, un fenomeno). c. i
destra vorrei il furore poetico, cioè un giovane che volasse al cielo con alie di
. b. de'rossi, 2-24: un manto d'un drappo rosso infocato e
de'rossi, 2-24: un manto d'un drappo rosso infocato e una spera di
lo spirito dal vetriolo, rimane come un tartaro o gruma di colore infocato ed
. aleandro, 1-86: s'è veduto un serpente, il quale...
zuffa è più infocato, / in sella un cavalier quindi passava, / che incatenato
quindi passava, / che incatenato strascina un gigante. p. fortini, i-69
mondo. -eccitato, stimolato (un senso, un organo). aretino
-eccitato, stimolato (un senso, un organo). aretino, 20-158:
9. intenso, violento, impetuoso (un sentimento, una passione).
efficacia comunicativa, convincente, persuasivo (un discorso, uno scritto); caloroso
, un'invocazione); concitato (un modo di esprimersi). s.
: pieni di questi doni, portarono dall'un polo all'altro il suon del vangelo
2-4- 325: spedì a suo figliuolo un messaggio e per lui una lettera infocatissima
accompagnato da forte commozione dell'animo (un atto, un pensiero, un gesto
commozione dell'animo (un atto, un pensiero, un gesto, un atteggiamento
(un atto, un pensiero, un gesto, un atteggiamento); appassionato,
, un pensiero, un gesto, un atteggiamento); appassionato, fremente.
12. agitato, turbolento, sconvolto (un periodo di tempo). baldini
, i-17: la stupida esclamazione: come un santo! me la sono veramente lasciata
13. ant. corrosivo, mortifero (un veleno). nannini [olao magno
intr. con la particella pronom. subire un processo di infiammazione. 1.
: venne infocolata in viso, / c'un solfanello avresti a quella acceso.
, 11-34: in cima d'un bastone / [gli porta] la cuffia
persona, portano in capo... un cappuccione singolarissimo di saia bruna.
di scudi, mi viene a dare un pugno sul petto. c. mei,
, rimondata e netta, / in un teglion di feltro infoderata. pavese, i-341
ficcansi impaniati sino al ginocchio, e, un piè divelto, l'altro s'infogna
, ch'è talora uno stento e un sudore a tirarli in sul terreno sodo.
: quel tristo s'era infognato in un amorazzo per cui, tra tante vergogne,
mia. bonsanti, 4-478: vedi un po'dove sono andato a infognarmi..
a infognarmi...; in un covo di bigi. 2.
, non riscosso per lungo tempo (un debito, un credito pubblico);
per lungo tempo (un debito, un credito pubblico); caduto in prescrizione
, oscenapugnale, e forbitolo freddamente a un lembo della veste impantanarsi. -al figur.
. ti ferma, e bascialo; stata un nonnulla, sospira a la in
voce più. così sommersi i in un gorgo d'azzurro che s'infolta.
s'infolta. 2. penetrare in un luogo; nascondersi, occultarsi. viani
nella stretta via di tetuan, attraverso un quartiere più fitto di botteghe e di
e di traffici. pavese, 15: un lavoro l'ha fatto: / sopra
di questo rigoglio, simile quasi a un gran fieno settembrino che superi il taglio
, 5-101: a volte sentiva destarsi dentro un impulso quasi irrefrenabile alla violenza improvvisa che
-sostant. soffici, v-5-668: un infoltire di cantieri, di officine con
-chi). ant. depositare in un fondaco, immagazzinare, accaparrare, incettare
, agg. ant. depositato in un fondaco, immagazzinato; accaparrato, incettato
coniug. v. fondere). versare un liquido dentro un altro liquido (o
fondere). versare un liquido dentro un altro liquido (o dentro un recipiente)
dentro un altro liquido (o dentro un recipiente). palladio volgar
si cosse / infondergli poi in gola con un corno. g. f. achillini
: le statue di getto si formano in un subito perché il metallo, essendo liquido
, 165: ora la madre nella teglia un muto / rivolo d'olio infuse,
il vino della borraccia dove infusero prima un sonnifero potente. — immergere in un
un sonnifero potente. — immergere in un liquido; porre in infusione. pietro
una certa lattuga, la quale avea un gratissimo odore, e tale la fa riuscire
alcun'acqua odorifera e poi seminandole in un bene apparecchiato terreno. massaia, iii-36
apparecchiato terreno. massaia, iii-36: un poco prima di celebrare, infondatézza,
, irragionevole, privo di fondamento (un concetto, una dottrina, un sospetto
fondamento (un concetto, una dottrina, un sospetto, un timore).
, una dottrina, un sospetto, un timore). tommaseo [s
infondate lusinghe. carducci, ii-8-4: un sospetto anche infondatissimo, un dubbio,
ii-8-4: un sospetto anche infondatissimo, un dubbio, un cruccio mi mette tre
sospetto anche infondatissimo, un dubbio, un cruccio mi mette tre mila diavoli a dosso
c., 33-2-5: il samaritano menò un uomo ch'era per morto all'albergo
votame il sangue mortalmente alterato ed infonderne un altro tutto nuovo, puro e salubre
2. immettere, insinuare (un corso d'acqua, un braccio di
, insinuare (un corso d'acqua, un braccio di mare). guido
. recare piogge col proprio sorgere (un astro). bartolomeo da s.
se non forzuto, / quasi ad un tempo gli troncò la canna. nomi
adoprarsi con burbante mostra / vicino a un calderotto ed isbracato, / ove s'affina
pazzi, ii-370: el padre infonde un dio qua giù in terra, dico
col suo andrea... dentro un altro amore, tutto luce, tutto musica
alito nella bocca. -effondere (un profumo, un aroma). malpigli
. -effondere (un profumo, un aroma). malpigli, xxxviii-47:
; trasmettere una nuova natura; conferire un nuovo aspetto. libro della natura degli
baruffialdi, 1-186: io bevvi a un fonte di sulfurea vena, / che tal
elette e nuove / la maraviglia, e un santo in me s'infuse / ardir
voi, o madri, doppo aver concetto un figliuolo, con l'organizarlo, meritare
di verso massa di più alti faggi / un gigante appario, nel qual marti /
, ispirare, suscitare, destare (un sentimento, una passione, un desiderio,
destare (un sentimento, una passione, un desiderio, un proposito).
, una passione, un desiderio, un proposito). lacopone, 61-12:
, ii-393: o se potessi infondere un po'd'amore fra tanti odii, l'
sento che nel core / m'infondete un dolce ardore. alfieri, 9-40:
dolce ardore. alfieri, 9-40: un sacrificio mistico e composto / più assai devota
più assai devota riverenza infonde / che un macellarne in su l'altar l'arrosto.
amo, o pio bove; e mite un sentimento /
al giovinetto ascanio /... un profondo e dolce sonno infuse. vasari [
. sempronio, iii-208: qui giace un grillo, o passeggierò, un grillo
giace un grillo, o passeggierò, un grillo, / che, de la fiammeggiante
dedicare, profondere sentimenti, energie verso un oggetto o scopo determinato. fra giordano
destro, / la gamba manca con un lenzo serra, / e tràne sangue
ha ben trasformato la donna, e infuso un po'di sangue in quel freddo platonismo
e l'argento, lo mettono in un grisolo lungo e rotondo,...
, all'infondiménto dell'acqua, inventarono un nuovo ingegno da tormentarlo. 2.
ch'io cuoca, e cotta s'un stecco me inforco, / e mondo,
l'ha inforcata, e dall'altra un altro con un puntello. f. f
, e dall'altra un altro con un puntello. f. f. frugoni,
delle braccia come dei due rebbi di un forcone). dante, inf.
. cesari, i-427: o buono! un diavolo difende il meschino dall'altro diavolo
ed egli tracollando inforcò con la testa un cipresso. -intr. con la
tra le gambe. -appoggiare su un sostegno biforcuto. d'annunzio, v-1-717
per la prima volta la schiena di un cavallo. foscolo, v-78: rizzasi
d'annunzio, iii-2-366: parve a un tratto converso dall'asfàlio / in ippocampo
dai palmati zoccoli, / e il cavaliere un figlio d'oceànide / che l'inforcasse
/ il cannone che dirigi / ecco d'un colpo ti hanno fatto / il padrone
una terra di toscana / che inforca un monticello a cavalcione. s.
s. ferrari, 154: arguto un riso / inforcò il naso e si
. 5. montare a cavalcioni un veicolo (per lo più a due
ancora presto, era meglio che facessimo un giretto. detto e fatto, inforcammo la
lo sguardo disotto alle lenti e gettandosi un po'addietro sulla seggiola si mise a
mia madre... aveva inforcato un paio di occhiali da monaca, senza
bicicletta perché era facile inforcarla, aveva avuto un incidente automobilistico. 9.
, nel giuoco degli scacchi dicesi di un pezzo che ne attacca due in una volta
afferrato, attanagliato fra i rebbi di un forcone (o di qualcosa di simile
4. posto a cavalcioni sul naso (un paio di occhiali). e
far senza: veniva di pensare a un paio di lenti inforcate sul naso d'
una femmina inforcata con una corda ed un fangiullino penzolava al suo collo.
montagnia... una grande istatua d'un uomo vecchio e parevagli ch'egli avesse
delle gambe, questo aveva a essere un pezzo. bresciani, 6-xiv-246: scalzi,
118: facendo in tale positura quasi un punto, si lascia cadere [la picca
(in partic., dei rami di un albero). leonardo, 7-ii-171
zazzere di assalone pendente dall'inforcatura di un tronco. paolieri, 2-13: comodamente
: comodamente appoggiato all'inforcatura bassa d'un pesco, mirò e sfracellò il capo
sarebbe stato più comune che lodevole in un cittadino privato di quel secolo inforestierato e
ii-57: dietro a me si sguinzagliò un reggimento; non, come a te
, come te, mi arresi a un pezzo di carta. non mi arresi a
secondo una determinata forma; disporre in un determinato modo; conferire un aspetto,
disporre in un determinato modo; conferire un aspetto, una figura, un atteggiamento
conferire un aspetto, una figura, un atteggiamento particolare; adattare, acconciare,
la sorella ad alquante santissime vergini d'un monasterio, che la informassero al loro
9-148: la cavalleria per tariosto è un po'come la religione: modifica,
macchie di colore, è ormai quasi un luogo comune, e non occorre insistervi.
rifiuta di valersi in qualche modo d'un senso fenomenico e d'un senso di
modo d'un senso fenomenico e d'un senso di significato ma che anche coltiva l'
le tecniche proprie della pittura informale (un quadro). moravia, xiv-251:
mi aveva mostrato collocandole via via su un cavalletto. pasolini, 4-203: pareti coperte
pasolini, 4-22: il montaggio [di un film] consiste in una serie di
dedotto da una prima e non postula un dopo, e la sua ultima mira
sua ultima mira è di affisarsi in un nulla che potrà poi, heidegge- rianamente
poi, heidegge- rianamente, trasformarsi in un valore positivo; un modo di «
rianamente, trasformarsi in un valore positivo; un modo di « essere per la morte
e f. montale, 4-331: un libro di giulio carlo argan...
formalità, amichevolmente (una riunione, un incontro, ecc.).
agg. filos. che conferisce a un essere la sua forma sostanziale, la
la stessa anima informante, non che un semplice ornamento o vezzo. carducci,
fare maggior impressione di quel che faccia un informante languido, o pure quello il
qualcosa della sua forma sostanziale; dotare un essere vivente della vita vegetativa, sensitiva
piuttosto che un'altra; conferire a un essere la sua specifica natura; far
la sua specifica natura; far passare un ente dalla potenza all'atto.
seria. bandello, ii-978: quando un corpo tutto bello e vago / informa
invariabile l'informa, / e'n un momento a gli occhi altrui l'invia.
era passata ad informare il corpo di un fanciullo. rosmini, xxv-253: non v'
. saba, 447: mi abbatto a un caro ricordo. chi eri? /
/ t'ho veduto una volta: un fanciulletto / di me più grande,
sulle nostre terre. 2. dotare un essere particolare (o l'universo)
che vi sono appese, i quasi un corpo le informi. 3.
l'ho avvezzato e informato che è un piacere. — intr. con
(ed è per lo più seguito da un compì, di mezzo).
che l'uom per poco non rassembra un nume? arici, i-55: da che
] per varie guise, ora di un delfino o cavallo, ora di una selva
informandosi. aleardi, 1-278: e un frullo d'ale, e strani tonfi,
persona o la cultura e l'arte di un popolo; sospingerli intellettualmente o moralmente verso
, 27-133: io non voglio se non un corpo d'uomini ordinati a rappresentare una
(un'idea, una convinzione, un sentimento, un proposito). iacopone
, una convinzione, un sentimento, un proposito). iacopone, 81-22:
al corrente di una notizia, di un fatto, di una circostanza; renderlo
a informar la giustizia »; disse un notaio criminale. e. cecchi,
e. cecchi, 5-39: m'informò un dotto prete che la grotta fu sede
si passa / (informò) con un soldo di pedaggio. / salutò con la
di una persona o la prova di un fatto a confermare la verità di quel
23-258: se iddio togliesse all'anima di un uomo quella sola perfezione che dà l'
per vita vostra, quest'uomo da un irrazionale? nabucodonosor informi, ridotto per
esser pe'campi a pascere il fieno come un bue. fagiuoli, 1-5-358: -questi
tempo. g. gozzi, 1-283: un uomo caritativo, il quale a'giorni
giovine, ne prese l'appunto sur un libriccin di memorie. sbarbaro,
. che l'ingenuo dipintore segnò con un sgorbio..., spaesato rivivesse
per la genova d'oggi; d'un vico, scommetto, s'informerebbe,
11. avviare trattative, concludere un trattato, stipulare un contratto, istituire
trattative, concludere un trattato, stipulare un contratto, istituire un procedimento giudiziario.
trattato, stipulare un contratto, istituire un procedimento giudiziario. - anche assol.
corredare una pratica giudiziaria o burocratica, un ricorso, una supplica di tutte quelle
, ah, ah, mi rido d'un fiorentino, ch'essendo in offizio era
13. tecn. imprimere in un impasto adatto il modello per ricavarne il
che sia il latte, lo rompono con un bastone diritto, che ritorni come latte
da questo si raccoglie il cascio con un cocchiaro grande e s'informa nelle fiscelle
14. sottoporre una calzatura, un copricapo, ecc. all'azione modificatrice
. 15. tipogr. comporre un foglio, definitivamente impostato, chiuso nel
guisa, che si vorrebbe affollarci dentro a un sacco. = comp. da in-con
2. che tende a plasmare in un dato modo o a conferire una forma
a conferire una forma, una figura, un atteggiamento particolare. de sanctis,
3-212: non farti troppe illusioni, un posto tipo omero ti è interdetto dalle note
quali se ne trovano al principio di un libro sotto forma di prefazione, nota
come li altri animali; anzi parturisce un poco di carne nella quale non si
secondo una determinata forma; disposto in un determinato modo; foggiato conforme a un
un determinato modo; foggiato conforme a un dato modello; conformato a un dato
a un dato modello; conformato a un dato atteggiamento. vasari, ii-762
ii-762: cosi fu priva la città d'un ornamento raro, quale indubitatamente sarebbe stato
la potea reggere sul collo che ad un magnanimo o ad un pazzo. emiliani-
sul collo che ad un magnanimo o ad un pazzo. emiliani- giudici, i-73:
che deve produrla non sono informate ad un principio di omogeneità, e quindi ad
, in confronto ad altri vocabolari, un riassunto della finissima analisi ideologica ond'è
conv., iii-vm-16: 'animate d'un spirito gentile ', cioè informato ardore
gentile ', cioè informato ardore d'un gentile spirito, cioè...
, signori, ma a lui sopravvive un gran popolo, informato del suo spirito e
la più leggiera lusinga, non era un pensiero che potesse fermarsi un momento nella
non era un pensiero che potesse fermarsi un momento nella testa di renzo. ma
: la sparizione di tre persone da un paesello era un tal avvenimento, che le
di tre persone da un paesello era un tal avvenimento, che le ricerche,
frate, diceva uno. sì, commentava un altro, nell'ordine dei monchi.
infligge la sospensione temporanea dall'ufficio a un ecclesiastico che egli, nella sua coscienza
giudica non conveniente o non possibile istituire un regolare giudizio. -per estens. con
dottrina, d'una scuola, d'un istituto, d'un governo. carducci,
una scuola, d'un istituto, d'un governo. carducci, ii- 6-130:
atico, informatore dello spartano, è un palazzo tutto fabbricato di rovine. fagiuoli,
una spia, che qui si chiama un informatore, gli salterebbono addosso e lo
-collaboratore (o redattore) di un giornale che raccoglie e comunica notizie.
. atto che consiste nel dare a un essere la forma sostanziale, la vita
la scorta o la probabile cognizione di un fatto. foscolo, xi-1-115: un altro
un fatto. foscolo, xi-1-115: un altro scrittore, non meno notabile per
servizi d'informazione ha questo giornale! un fatto di così capitale importanza glielo annunziano
esatte e particolareggiate su tutto quanto riguarda un nemico, effettivo o potenziale (e
pure ignorando ogni informazione in proposito, un bisogno urgente di avvicinarmi ad un uomo
, un bisogno urgente di avvicinarmi ad un uomo. 6. ciascuno dei segnali
6. ciascuno dei segnali inviati, secondo un determinato codice, da un dispositivo trasmittente
, secondo un determinato codice, da un dispositivo trasmittente a un dispositivo ricevente i
codice, da un dispositivo trasmittente a un dispositivo ricevente i quali formano un messaggio
a un dispositivo ricevente i quali formano un messaggio (e in questo significato il termine
di dati, cioè la trasmissione di un messaggio tra uomini, macchine, organismi
l'insieme dei caratteri ereditari propri di un singolo organismo, e trasmissibili attraverso
. informazione diplomatica: relazione inviata da un ambasciatore al proprio governo e riguardante la
accreditato. -anche: comunicazione rivolta da un ambasciatore in nome del proprio governo al
di istruzioni e di direttive date a un ambasciatore o a un ufficiale in merito
direttive date a un ambasciatore o a un ufficiale in merito all'adempimento della loro
. disus. attività istruttoria svolta da un giudice sulbalterno o da altro funzionario in
in ordine a un'istanza presentata da un privato all'autorità giudiziaria o ad altra
è passato dalla potenza all'atto (un ente). cavalca, 6-1-421
pallavicino, 10-iii-104: l'occhio d'un valente scultore... in un
un valente scultore... in un marmo informe vede figure bellissime, perché le
che noi chiamiamo ciel / v'è un poeta divin che prevedeva / nell'ile informe
corso la fiumara / del vivere in un fitto di ramure e di strame.
4-74: l'informe / che chiede un senso smania di figure. piovene, 7-174
imperfetto. - anche: acerbo (un frutto). lorenzo de'medici,
ed informi: di là si passa ad un carattere più ritondato e men cattivo:
informi, di cui è impossibile rendere un giudizio critico rigoroso. comisso, v-176
pubblico: o fosse perché l'idea di un pericolo corso mi lusingasse; o che
corso mi lusingasse; o che, per un misto d'idee ancora informi nel mio
/ io ne l'imo de l'essere un informe / viluppo sento che si schiude
capriata, 434: restava tutta l'armata un corpo grosso informe e confuso, e
di fuoco / lo dichiari e risplenda come un croco / perduto in mezzo a un
un croco / perduto in mezzo a un polveroso prato. -ant. non
voto al contento: / seguiam tutti un pallon ch'è pien di vento, /
223): mutilata e ridotta a un torso informe, la strascicarono [la
infagottato. 7. orrido (un luogo); desolato (un paesaggio)
orrido (un luogo); desolato (un paesaggio). c. /.
/ silenzio de la luna / alzasi un lento coro / da quella selva informe.
silone, 5-299: la terra aveva un aspetto informe e vuoto, come se
8. sprovvisto delle prescritte formalità (un atto giurisdizionale, un procedimento giuridico)
prescritte formalità (un atto giurisdizionale, un procedimento giuridico); non autografo,
uno scritto); non autentico (un documento). sarpi, ix-201:
questi hanno fede e carità, ma stanno un poco appiccati al mondo qualche volta e
membra. redi, 16-iv-440: si purghi un poco a cagione di quelli informicolamenti e
i minuti si sente nel cervello come un informicolaménto, e lo spirito assalito dalle
s. v.]: sentiva spesso un informicolimento al braccio destro.
, che dovei mettermi a scalciare come un puledro per ritirarli fuori informicoliti all'eccesso
per ritirarli fuori informicoliti all'eccesso: un pizzicore! un pizzicore! baldini,
fuori informicoliti all'eccesso: un pizzicore! un pizzicore! baldini, 10-29: aveva
di canzoni, tespi pensò d'introdurvi un attore. d'annunzio, iv-2-98: lentamente
tu la 'nforni, / vo'che diventi un remo, scellerato. i. nelli
guardia notturna,... non un panettiere che ha infornato e va a casa
angiolieri, 148-2: stando lo baldovino dentro un prato, / dell'erba fresca molto
burchiello, 19: infornando migliacci con un remo, / sonar tutte a martello
6. figur. ant. concludere un patto, stringere un'alleanza.
. guardarsi da entrare in maneggi da'quali un non possa a sua posta ritrarsene senza
una carica, a una dignità, a un ufficio; ammissione e ingresso contemporaneo di
e ingresso contemporaneo di molte persone in un determinato gruppo o sodalizio. tommaseo [
dritto di creare a volta a volta un gran numero di senatori, essendo il
: vi potevi vedere... un mucchietto di olive nere infornate.
delle parti in cui si considera diviso un forno. -primo o ultimo infornato: la
petrarca, 152-4: questa umil fera, un cor di tigre o d'orsa,
v. giusti, 25: onde aviene un sì spesso i variar de le cose
sì 'l mio stato / che d'un punto è minor quel che si vive.
inforsa. alfieri, 9-61: d'un solo fiato o bene o mal descritta,
con celarsi in selva, / dove un si mostra, indi sua vista inforsa,
del vento. correr, vi-199: un bianco raggio di luna / l'azzurro inforsa
ivi piomba senza riparo il flagello d'un esemplare castigo. infortare, intr.
terra infortificabile [i turchi] fabricarono un forte con sei baloardi. lorini,