, grommoso; condensato, concentrato (un liquido); impuro, inquinato, salmastro
redi, 16-ix-103: sia il brodo piuttosto un poco lunghetto che grasso; perché il
conviene alla luce ogni qualvolta essa da un mezzo sottile passa a muoversi per un mezzo
un mezzo sottile passa a muoversi per un mezzo più grosso, come per esempio
volta verso il principio d'agosto, separandone un olio terzo, che si chiama di
è poco fluido, denso, viscoso (un umore dell'organismo vivente, il sangue
da cione, ix-118: tenni per un sentier d'un bel bo
, ix-118: tenni per un sentier d'un bel bo schetto, /
che il fernandez predicava,... un certo plebeo traendosi per forza di gola
certo plebeo traendosi per forza di gola un poco di saliva grossa gliela sputò subitamente
calma, un'aria grossa vermiglia, un caldo travaglioso, pioggie sconsolate e un
un caldo travaglioso, pioggie sconsolate e un fastidio che non lascia vivere altrui.
14. fitto, folto, denso (un vapore, una nube, la nebbia
vinta. magalotti, 4-186: d'un sì grosso velo / vestesi intorno il
ombra del platano], se bene un po'grossa. 15. torrenziale,
15. torrenziale, dirotto, fitto (un acquazzone, un temporale, la pioggia
dirotto, fitto (un acquazzone, un temporale, la pioggia, la grandine,
bandello, 1-14 (i-153): un torbido e tempestoso vento... con
, alto (uno strato di ghiaccio, un manto di neve). dante
grosso, non altrimenti che si fusse un fortissimo e serrato smalto. nannini [
impetuoso, precipitoso, in piena (un corso d'acqua). malispini,
, iii-10-9: poi risguardai e vidi un fiume rosso, / tutto di sangue e
sentir caldi roventi, / su per un fiume più grosso e maggiore / che non
, e ch'ella si / morisse fra un mese, e poi pigliarne / un'
come la via di dora grossa in un giorno senza sole. -agitato,
: u lago era grosso; tirava un gran vento. massaia, xi-167:
grosse, riceveva le acque ed insieme un buon numero di pesci. calvino,
. calvino, 1-489: il mare era un po'grosso, nessuno aveva voglia di
di più portava, nel mezzo di un viso rotondo, colorito e sanguigno,
sanguigno, degli enormi baffi neri, d'un nero lucente e barbarico.
, a quelle dimostrazioni, stava come un ragazzo pauroso, che veda uno accarezzar
, che veda uno accarezzar con sicurezza un suo cagnaccio grosso, rabbuffato, con
con riferimento alla complessione fisica, a un organo o membro particolare. giamboni,
boccaccio, vi-154: il barbarossa / sopr'un forte roncion di pel leardo, cavalleroso
, i-57: né sarebbe gentile [un cavallo] se e'non fussi bello,
ha le spalle grosse e larghe come un fachino. bracciolini, 1-14- 14
cinquant'anni, una salute ferrea, un corpo enorme alto e grosso del peso di
corpo enorme alto e grosso del peso di un quintale e più. piovene, 5-146
, 1-139: alla detta monaca venne un gran male nel dito grosso della sua destra
dante, inf., 17-64: un, che d'una scrofa azzurra e
, l'ordine, la forza militare (un governo, un sovrano, uno stato
la forza militare (un governo, un sovrano, uno stato). simone
, 7-3-4: cotesto scorticacavalli / è un riccaccio grosso. p. della valle,
277: come signor grosso ed abitator di un paese forte, dove non gli si
che tratta grandi affari; che occupa un alto grado gerarchico, una posizione di
il venezian, vestito bene / che pare un grosso mercante. de sanctis, ii-1-94
qualcosa di grosso, poco meno che un cicerone in erba. carducci, 111-24-122:
vouriani. dossi, 975: schiaffeggiò un giorno in un ufficio un grosso ufficiale
dossi, 975: schiaffeggiò un giorno in un ufficio un grosso ufficiale di cavalleria.
: schiaffeggiò un giorno in un ufficio un grosso ufficiale di cavalleria... per
229: doveva essere la moglie d'un impiegato grosso del governo a giudicarla dal
di parlare. alvaro, 14-68: dopo un anno la donna... sposava
anno la donna... sposava un grosso industriale di milano. piovene,
che deve restituire una somma rilevante (un debitore). bembo, i-93:
ricchezza. piovene, 5-312: basta trovarsi un giorno di fiera a grosseto per vedervi
-vivo, ardente, fermo, tenace (un sentimento, un'aspirazione, un proposito
(un sentimento, un'aspirazione, un proposito). -anche: grandioso.
-benefico, efficace, prezioso, abbondante (un aiuto, un beneficio, una fortuna
prezioso, abbondante (un aiuto, un beneficio, una fortuna). cattaneo
23. importante, distinto (un incarico, un impiego, una mansione
. importante, distinto (un incarico, un impiego, una mansione).
grosso lo stipendio); e stava un gradino più in su di scrivano di orefine
pesante, grave (una sventura, un danno, un pericolo o, anche,
(una sventura, un danno, un pericolo o, anche, ima responsabilità.
, 6-30: quan- d'uno à un grosso dolore, va lasciato solo con quello
dici anni, tutte e due studiavano -era un grosso guaio, la vita costava,
26. pesante, faticoso, gravoso (un lavoro, un'occupazione).
i-1048: vide portare in casa da un facchino, che faceva i grossi servizi
27. aspro, duro (un castigo, una punizione). pietro
: era in questi tempi in prato un medico antico e assai grosso di quella
eloquenzia de mercurio, non altramente che un vii canto d'un cieco al grosso
, non altramente che un vii canto d'un cieco al grosso vulgo te parrebbe.
giusti, ii-267: abbiamo tra gli altri un certo... uomo un po'
altri un certo... uomo un po'grosso di pasta, un po'mestierante
uomo un po'grosso di pasta, un po'mestierante, un po'appaltone,
grosso di pasta, un po'mestierante, un po'appaltone, del resto un buon
, un po'appaltone, del resto un buon diavolaccio, salvando la cherica.
serra, iii-240: per il pubblico grosso un articolo di quel tono,..
quel tono,... fa un po'l'effetto di uno sfogo di agrume
. della porta, xli-n-470: sei stato un bel grosso a non manifestarti! tasso
di questo nome. bocchelli, 13-47: un grosso, un goffo, pretendeva di
bocchelli, 13-47: un grosso, un goffo, pretendeva di fare gesti d'amor
andava in sul destriere, / come un che fosse del cavalcar grosso. michelangelo,
in francese, / e qualcuno, un po'grosso di campane, / intese
29. dotato di scarsa sensibilità (un senso, un organo).
dotato di scarsa sensibilità (un senso, un organo). s. giovanni
: la buona gente che ha l'odorato un po'grosso deve aver pensato che nel
de'mori, x-969: aveva ella un cotale visaccio villanesco e di grossi lineamenti,
, 3-269: vedi s'io sono un uomo di pasta grossa. de sanctis,
del viso... aveva grossi e un po'brutali. 31. poco penetrante
, ma 10 descriveva, come dire un briccone, tempie grosse e simili parole
quanto è dalle stelle concesso / ad un ch'abbia il cervel, come me,
spirito sì grosso, / che pensi un dì, fra gl'impeti di marte,
da mancanza di educazione e di civiltà (un modo di comportarsi, il costume,
senza furbizia. -strano, stravagante (un atto, un gesto). fazio
-strano, stravagante (un atto, un gesto). fazio, i-5-30:
; volgare; duro, minaccioso (un discorso, una parola). g
, né conscienza né ragione, essendo un bue nel discorso,... un'
al fiele. 34. grave (un difetto, un vizio, un'offesa,
34. grave (un difetto, un vizio, un'offesa, una colpa
colpa). - anche: mortale (un peccato). abate isaac volgar.
. verga, i-42: approfittarono di un giorno in cui il babbo di lei era
, e andarono a como per tutto un giorno. pirandello, 5-471: ah
error più grosso. -madornale (un errore, uno sproposito). boccalini
di animo abbietto il virtuoso procedere di un uomo grato. marino, i-278:
i-278: scorrendo il libro ho notate in un foglio forse quattro o cinquecento scappate grosse
chi crederla già mai / che, per un che si fa re de'latini,
, / mi sia condotto a fare / un error in grammatica sì grosso? monti
, superficiale, inconsistente, insostenibile (un ragionamento, un argomento).
inconsistente, insostenibile (un ragionamento, un argomento). fra giordano, 5-107
vita mia con una civetta o con un pipistrello? balordo! bruno, 3-242:
guardato con la grossa logica umana, è un suicidio... non dissimile da
eroi antichi che ricorrevano alla spada d'un amico o d'uno schiavo.
schiavo. -difficile, intricato (un problema, una questione).
nonno, aveva sposato la figlia di un geometra che aveva una grossa questione col
35. chiassoso, scomposto, sguaiato (un modo di ridere o di divertirsi)
colla logica e col buon senso, finire un racconto comico con un doloroso « ohimè
senso, finire un racconto comico con un doloroso « ohimè! », fare il
rimetterai presto, ed io, -soggiunse con un riso anche cupido, e un po'
con un riso anche cupido, e un po'grosso, - io so il modo
aiutarci! -dato con slancio affettuoso (un bacio). faldella, iii-60:
... oh io forse sarei diventato un altro io. 36. disadorno
disadorno, grossolano, sciatto, volgare (un discorso, uno scritto, un idioma
(un discorso, uno scritto, un idioma, uno stile). -anche
: o tagliapietra, questo / è un macigno squadrato e scarpellato / con arte
: non faceva che ridere alle facezie un po'grosse del notaio scansi.
37. rozzo, barbarico (un periodo storico, un'età).
etati grosse! vasari, i-281: fu un miracolo gran dissimo, che
-agitato, sconvolto, burrascoso (un periodo di tempo, una giornata)
, forti preoccupazioni, violenti contrasti (un fatto, una circostanza, una notizia
insinuando, senza parere tuttavia di farne un caso grosso, che d'un paese
di farne un caso grosso, che d'un paese dove eravamo stati così bene accolti
dei generosi che si sacrificano, in un attimo si era spogliato. 2.
è grandissima, pare troppo nuovo che un marchese de una città sola voglia precedere
de una città sola voglia precedere a un duca che ne possedè sette. s.
, di compattezza, di solidità (un materiale, un terreno, o,
, di solidità (un materiale, un terreno, o, anche, un patrimonio
un terreno, o, anche, un patrimonio). -per lo più al
validità; inconcludente, vano, confutabile (un ragionamento, un discorso, uno scritto
vano, confutabile (un ragionamento, un discorso, uno scritto, un'accusa,
, iii-89: qualche corolla cadde attraversando un raggio di sole, come una cosa inconsistente
, come una cosa inconsistente, senza un fremito. moravia, xi-208: la sua
se dapprima è purissima, è anche un po'troppo nebulosa e inconsistente, diventa
diventa, dopo mescolandosi alla prosa, un poco più torbida forse, ma anche
... d'una vaghezza leggera, un poco fiabesca, quasi inconsistente. soldati
intorno a lui, era inconsistente come un sogno. -etereo, incorporeo.
materia plastica. -poco sostanzioso (un pasto). borgese, 1-182:
4. matem. contraddittorio (un sistema di postulati). = comp
di compattezza, di solidità (di un materiale, di un terreno, ecc.
solidità (di un materiale, di un terreno, ecc.).
di solida argomentazione; inconcludenza (di un ragionamento, di un discorso, di uno
inconcludenza (di un ragionamento, di un discorso, di uno scritto, di
4. matem. contraddittorietà di un sistema di postulati. = comp
: io sono inconsolabile (tessermi messo a un cimento così arduo con sì poco prevedimento
ii-220: inconsolabile per la perdita d'un sì buon padre, pensai a risarcirmela
2. che non può essere alleviato (un dolore, una pena, una sventura
e lacera, come dalle zanne di un lupo, inconsolabilissimamente ne lagri- mava.
inconsonante, agg. mus. discordante (un suono). zarlino,
al cieco diede inconsueta luce, / un uomo nato cieco alluminando. marchetti,
noi inconsueto, ha dato che fare a un paio di miei amici, per ritrame
irrazionale (uno stato d'animo, un atto, ecc.); avventato,
,... li fece disaminare a un giudice d'arezzo. guido delle colonne
. perché egli non si tradisse con un moto inconsulto o con un grido. pirandello
tradisse con un moto inconsulto o con un grido. pirandello, 6-277: previde
qualora udite nominare il tempo? forse un vecchio di gran persona...,
attenuarsi, venire meno; irriducibile (un sentimento, una dote morale).
di tutto,... e ha un bello stile,... e una
3. dir. che è suscettibile di un godimento successivo e continuato (un bene
di un godimento successivo e continuato (un bene). 4. ant.
di cuciture, che è tessuto in un pezzo solo (una veste, una
figur. giusti, ii-239: un idillio economico, fiorito di pianta nella
pianta nella mia fantasia, incontadinata dopo un anno di assenza dalla capitale.
. per estens. incorrotto, intatto (un bene spirituale, una virtù);
una virtù); puro, onesto (un sentimento). zanobi da strata [
intenti onesti e condotto con lealtà (un modo di agire, un'azione);
, un'azione); irreprensibile (un comportamento). brusoni, 5-83:
ed incontaminati. foscolo, xv-477: un santo di vita incontaminata ed attiva fu
una macchia intorno al nome incontaminato d'un patriota? -per metonimia. manzoni
dei propri caratteri originali (una parlata, un dialetto); che è degno di
parte del linguaggio letterario, illustre (un termine). s. maffei,
. -non imbastardito (una stirpe, un casato). tasso, n-ii-176:
. -che non è stato profanato (un luogo). simo). che
/ siete incontaminati. monti, x-5-4: un fermo incontaminato satirico è il miglior cooperatore
fa paura ai ricchi e l'infennità un dono che dà il raccapriccio agli incontaminati
estens. che non ha subito guasti (un raccolto). d'annunzio,
: cecco angelier, tu mi pari un musardo, / sì tostamente corri e non
ebbe, incontanente gli corse nello animo un pensier cattivo. jacopo da cessole volgar.
tardo incontinenti [tempore] 'in un tempo immediatamente seguente, senza intervallo di
essere contenuto, represso o temperato (un sentimento, una passione, un desiderio
(un sentimento, una passione, un desiderio, anche il riso, il
e per la incontenibile voglia di darle un bacio. sbarbaro, 1-278: fu
avere una cosa più di giannino: un caldo e incontenibile desiderio carnale.
3. che non trova mai appagamento (un desiderio, una passione); che
pur secretamente in loro, / con un incontentabile disio, / quant'ha di sozzo
ed il fiume / che brontolava come un cieco incontentato. cor azzini, 4-129:
grazia, che avvalora / gli universi in un lampo di certezza / incontestata.
da concise mani maschie e non da un collegio di scribi incontinenti, sarebbe chiamato
incontinenti... commetton gli errori con un certo ambiguo rimorso e quasi a lor
estens. ant. dissoluto, licenzioso (un comportamento, un modo di vivere)
dissoluto, licenzioso (un comportamento, un modo di vivere). bandello,
affetto da tale disfunzione (una persona, un organismo). = voce dotta
dell'incontinenza. piovene, 3-58: per un uomo volgare l'incontinenza era solamente un
un uomo volgare l'incontinenza era solamente un peccato, ma per un uomo come
era solamente un peccato, ma per un uomo come luca era soprattutto uno sgarbo,
come luca era soprattutto uno sgarbo, un gesto poco signorile. — in senso
. l'essere incontenibile, prorompente (un desiderio). abate isaac volgar.
capacità contrattile di uno sfintere o di un altro organo (e può essere causata da
disordine e nell'abbandono, trascurato (un luogo). gabrielli, 2-67:
9-2-206: contrassegnati in ogni tempo con un sigillo così visibile, e incontraffattibile.
(e si riferisce per lo più a un incontro casuale e inaspettato con persone)
incontrammo la detta giulia, la quale con un canestro in capo a casa se ne
forestieri »;... a un fanciullo, « ti sei fatto uno omicciuolo
saba, 114: c'è un fanciullo che incontro nelle mie passeggiate,
fanciullo che incontro nelle mie passeggiate, un fanciullo un poco strano. -rifl.
incontro nelle mie passeggiate, un fanciullo un poco strano. -rifl. recipr.
incontrarono due forestieri, che cordialmente con un oh oh! di maraviglia si salutarono.
[s. v.]: incontrare un amico, un buon compagno di viaggio
v.]: incontrare un amico, un buon compagno di viaggio; un buon
, un buon compagno di viaggio; un buon maestro, un buono scolaro..
di viaggio; un buon maestro, un buono scolaro... in questo
coll'* in '. * incontrare in un amico, in un buon amico '
* incontrare in un amico, in un buon amico ', pare che dica qualcosa
le religioni diverse dalla cattolica, noti un poco se in veruna di esse gli
di esse gli sortisca giammai d'incontrare un giovane, quale or io gli dirò
tutto ciò, perché adesso ho incontrato un cataletto con un morto dentro, il
, perché adesso ho incontrato un cataletto con un morto dentro, il quale lo vengono
. aretino, 14-82: entra in un bosco, e dove il sentier piglia
in seguito a ricerche; scoprire (un oggetto). ariosto, 45-66:
che quando ragionano. -trovare in un libro, in uno scritto, presso
libro, in uno scritto, presso un autore. pallavicino, 1-207: non
poeti, subito mi brilla nel cuore un ardentissimo desiderio di onorare con tutte le
tutto dove la libertà della stampa e un ordine di cose fondato più o
): « teste come la testa d'un conte duca, signori miei »,
, sempre col vento in poppa, e un po'maravigliato anche lui di non incontrar
con la campagna. — affrontare (un impegno, una spesa); contrarre
, una spesa); contrarre (un debito). g. gozzi [
, trovare nella propria vita o in un particolare periodo di essa (per lo più
divozioni, alle quali, perché compariscono con un poco d'aria di novità, suol
[ammiano], 199: incontrandosi in un grandissimo pericolo, fu per lasciarvi la
-avere in sorte di vivere in un determinato periodo di tempo. davila
incontrato. -ottenere, avere (un bene materiale o morale). -
gran fortuna mentre capitano nelle mani d'un signore che vuole prima adoperare la lode
, la quale incontrò di avere offeso un signore così amorevole, che con un
un signore così amorevole, che con un atto d'umiliazione si placa. gir.
gente, / tolta per forza a un popolo sì fiero / di mezzo una città
d'annunzio, ii-748: odo tinnire un riso ch'io conosco, / ch'io
venuta a incontrare. -avere un incontro in seguito a un appuntamento prestabilito
-avere un incontro in seguito a un appuntamento prestabilito. -rifl. recipr
: ceravamo incontrati male. malissimo. in un luogo vergognoso. 6.
6. assalire in battaglia (un esercito); affrontare in duello (
esercito); affrontare in duello (un nemico). tasso, 6-6:
altri, rincontrar l'oste nimica è un mostrar di non temerla. giordani,
e di pelli,... come un gennaio dipinto. -rifl. recipr
armeggiare, a modo di duellanti, un per uno, indi a più insieme
, 35 (616): è venuto un tempo che gli uomini s'incontrino a
-sport. giocare una partita, disputare un incontro con un atleta o una squadra
una partita, disputare un incontro con un atleta o una squadra. -anche rifl
g. raimondi, 1-15: aveva un bel coraggio di fronte alla vita, che
giorno, / e 'n ponente abandoni un più bel lume, / tu te ne
: uno scampanare a festa, / con un altro più piano e più lontano.
nostro udito,... gl'imprimé un certo tremore, che noi suono appelliamo
. 8. andare incontro (a un colpo, a un'arma);
avien che perdu- t'abbia / pugnando un corno, inferocisce e mugge / e
. -sostenere (una battaglia, un assalto). tasso, 3-21:
-entrare nella guardia dell'avversario (in un duello). piovene, 3-87
(una reazione, in partic. un sentimento, uno stato d'animo)
procurano [le villanie]: come fece un simeone, il qual si finse anche
: per dare alla definizione d'ulpiano un senso che non incontri repugnanza. cesarotti,
dalle altre. -appagare (un desiderio); esaudire (una richiesta)
novità e gagliardia si sarebbe incontrato da un pezzo, e trionfalmente, col gran pubblico
visi. -ant. provare (un sentimento). caro, 2-1-269:
, imo spettacolo, una moda, un prodotto). salvini, 30-2-106:
mila franchi. carducci, ii-2-220: era un volumetto... che credevo dovesse
solidamente impiantato a ferrara, titolare di un magnifico ambulatorio privato... aveva
], e ritondarlo perfettamente prima con un ferro, o forbice fatta a tale
uno o più punti in comune con un altro elemento geometrico (una retta,
: una linea retta dirassi 'perpendicolare ad un piano ', o pure * retta a
si diminuisca, finalmente s'incontreranno in un punto. grandi, 8-4: l'
quali nella superfìcie piana s'incontrino in un punto, e non siano poste per
orecchi, andavano ad incontrarsi al vertice di un mento incredibilmente aguzzo. 13
movimento di orzata o di poggiata con un repentino spostamento della barra, in modo
selvaggina, rallentando l'andatura e assumendo un atteggiamento particolarmente vigile (un cane)
e assumendo un atteggiamento particolarmente vigile (un cane). ugolini, 129:
altro, a dichiarare il bisogno d'un ritorno all'alte idealità onde s'iniziò il
risorgimento italiano, tessersi in questo incontrati un grande cittadino e statista che di quel
di quel risorgimento è tanta parte e un pover uomo che per l'italia non potè
era fatta per colpire la fantasia d'un uomo come il pastore. 19
betti, i-1478: gran disgrazia per un uomo incontrarsi male. — impers.
marino, iii-215: amor figlio d'un fabro, /... / fa
... e si dissero in un instante gran cose. varano, 1-361:
: gli occhi loro incontra- ronsi con un fievole sguardo, prima di chiudersi al ferreo
legno, / l'abbraccia come fosse un corpo umano. — incontrare voccasione
bianchina ha il babbo al comune, è un signorino come te, ma di queste
di filologia incontrastabile. -invincibile (un esercito). l. rucellai,
-che non può essere negato, evidente (un fatto, un risultato, ecc.
negato, evidente (un fatto, un risultato, ecc.); che non
; che non si può misconoscere (un merito). pinamonti, 456:
incontrastabili. milizia, iv-46: ecco un contrassegno incontrastabile d'approvazione. spallanzani,
detta segna, a parer mio, un nuovo decadimento. 4. che non
non può essere contestato; inalienabile (un diritto, una facoltà). metastasio
irrefrenabile, incontenibile (una passione, un istinto). melosio, 2-19:
istinto che continua il sangue; trasportata da un impulso incontrastabile come per il fiume la
tarchetti, 6-i-178: voi vedete in me un uomo che è incontrastabilmente il più sventurato
è contrastato, contestato da nessuno (un potere, un diritto); che
contestato da nessuno (un potere, un diritto); che è riconosciuto da
oppone (una persona); che esercita un dominio assoluto, che s'impone senza
proprio cammino, di fronte a sé (un oggetto, un particolare aspetto della natura
fronte a sé (un oggetto, un particolare aspetto della natura o del pae
saggio). -trovato in un libro, in uno scritto, presso
libro, in uno scritto, presso un autore. galileo, 3-4-200: il
questi pochi, incontrati così casualmente in un luogo solo. -che è trovato
; trovato nella propria vita o in un particolare periodo di essa. brusoni,
apparenza di felicità incontrata dal gatta sortì un infelicissimo evento. -che si è
dovuto necessariamente affrontare (una spesa, un debito). foscolo, xiv-204:
tutti i suoi risparmi servirono ad estinguere un debito incontrato dallo zio per mantenerlo nel
4. assalito, attaccato (un esercito, un nemico). alamanni
. assalito, attaccato (un esercito, un nemico). alamanni, 8-18:
.. senza riflettere alle conseguenze d'un matrimonio da lui incontrato nella sua fresca
ora venendo di qua allo 'ncontro di noi un forestiere che mai veduto non t'avesse
venir proprio incontro, fu assalito a un tratto da mille pensieri. giocosa,
crocifisso sul palo del telegrafo. -con un pronome pers. enclitico. boccaccio,
con le braccia aperte. -introduce un compì, di moto a luogo.
costretto a fare debito o società con un estraneo sovventore, egli va incontro a
eterogenei da essi contenuti vanno incontro ad un processo dissolutivo e di putrefazione. 2
or nom sapete come carlo paga / in un punto chi gli è incontro o rintoppa
di commercio dei peruzzi, 137: un debito che nnoi pagammo...
. -seguito, anche direttamente, da un complemento di moto a luogo per indicare
o battaglia, raffrontare il nemico in un duello, l'assalire qualcuno con intenzioni
esisti o ubbia nella fumea / d'un sogno t'alimenta / la riviera che infebbra
nei confronti di qualcuno (e introduce un compì, di favore).
, farà il signor del fiume spirare un vento tale all'incontro del fiume che,
incontro del fiume che, ratte- nendo un poco l'impeto di lui et aiutando in
al fiume, ed alto / levando un guizzo, sagliono a ritroso. 5
noi si spalancò di botto l'uscio di un bagno: una ragazza e un giovanotto
di un bagno: una ragazza e un giovanotto scapparon fuori di corsa.
senda / sotto 'l chinato, quando un nuvol vada / sovr'essa sì ched
all'incontro voglio che scolpisca col pennello un giuocatore ignudo e iscalzo. tasso, 16-4
, 16-4: d'in- contra è un mare e di canuto flutto / vedi spumanti
, / è città da quel magno un dì fondata. -uno di fronte
sì come domandato dalla sua donna, quando un pettine d'avorio, e quando una
avorio, e quando una borsa e quando un coltellino, e cotali ciance, allo
.. la non ti fa mai un bene che all'incontro non surga un
un bene che all'incontro non surga un male. ariosto, 29-13: se fate
stava all'erta, / in sulla testa un sopramman gli appicca, / che in
p. verri, 2-22: un determinato modo di esistere non è per
esistere non è per se stesso né un bene né un male. sarà un
per se stesso né un bene né un male. sarà un bene per
un bene né un male. sarà un bene per chi da una vita peggiore
vi ascenderà, e all'incontro sarà un male per chi vi decada da una vita
-andare, venire, farsi incontro a un pericolo, a un dispiacere, a
farsi incontro a un pericolo, a un dispiacere, a un dolore: affrontarlo coraggiosamente
pericolo, a un dispiacere, a un dolore: affrontarlo coraggiosamente, quasi cercandolo
domandò agnese, andando incontro, non senza un po'di sdegno, al nome del
qualcosa incontro a qualcuno: accusarlo in un processo. latini, xxviii-148: per
. -farsi, andare incontro a un desiderio: esaudirlo ancora prima che venga
/ sien questi amori; è l'un fiamma e furore, / l'altro benevolenza
a sangue, che mi par così un uomo come hanno a esser fatti gli
può avvenire che... per un inchino dal pergamo, per un incontro
. per un inchino dal pergamo, per un incontro alla porta, per un gradino
per un incontro alla porta, per un gradino di più che si vuole al trono
i bimbi cugini. / pareva, un incontro di loro, / l'incontro
il desiderio di sostare in attesa di un incontro avventurato. -avviamento di un
un incontro avventurato. -avviamento di un rapporto amichevole o sentimentale. landolfi
è stato incontro nobilissimo; perché è stato un ritrovare un altro piccol mondo in questo
nobilissimo; perché è stato un ritrovare un altro piccol mondo in questo gran mondo.
più persone. mazzini, 14-358: un soggiorno temporaneo, un incontro, un
mazzini, 14-358: un soggiorno temporaneo, un incontro, un viaggio in qualunque città
un soggiorno temporaneo, un incontro, un viaggio in qualunque città di francia non
). montano, n 7: un punto d'incontro con cecchi fu la
. tortora, iii-264: avendo trovato un incontro gagliardo, si ritirarono con qualche
: l'incontro non è altro che un correr lancie uno contro l'altro.
nel resto di questa ambasciata ho avuto un incontro durissimo di vari negozi. brusoni,
quello sferrato mentre l'avversario sta conducendo un attacco. 9. il trovarsi
il più delle volte si tocchino in un sol punto? -negl'incontri casuali credo
si varia il modo di computare affinché un medesimo incontro di numeri non dia occasione
bontempelli, 7-34: li ha fatti cucire un giorno, ispirata tutt'a un tratto
cucire un giorno, ispirata tutt'a un tratto da un pezzo di stoffa, da
, ispirata tutt'a un tratto da un pezzo di stoffa, da un incontro
tratto da un pezzo di stoffa, da un incontro di colori. -la parte
, considerando in essa per amore di dio un altro se stesso. cattaneo, iv-3-318
dei giovani... è nata da un incontro fortunato e peregrino della nostra più
. sono cose deboli, che hanno avuto un medio- crissimo incontro in teatro. c
. pananti, i-318: ha fatto un libro ch'ebbe incontro assai. leopardi,
., 1 (20): a un galantuomo, il qual badi a sé
. brusoni, 7-9: ho perduto un buon incontro di partire con la fiotta
: ma senza più particolari incontri, un solo generai discorso ne può far conoscer questa
se ne faccia rincontro con più d'un testo e da persona fedele. g.
retribuzione si facesse incontro cogli interessi d'un certo numero d'azioni. 16
3-64: l'ho comperato d'incontro da un cacciatore. -di primo incontro
, 2-51: se, ostentando nella lettera un senso contradicente di primo incontro e difficile
contenuto; irrefrenabile, prorompente (un impulso, un sentimento, ecc.)
, prorompente (un impulso, un sentimento, ecc.); istintivo,
istintivo, im pulsivo (un gesto, un atto, ecc.)
pulsivo (un gesto, un atto, ecc.).
che ne trasportano atti e parole sopra un piano sterminato, dove provocano reazioni incontrollabili
può essere documentato (una notizia, un fatto, una spesa, ecc.)
, spontaneo (una reazione emotiva, un gesto, un atto, un discorso)
una reazione emotiva, un gesto, un atto, un discorso).
emotiva, un gesto, un atto, un discorso). bigiaretti, 8-253
o dalla gelosia, sfuggono anche a un equo giudizio. bernari, 6-219:
stato verificato, accertato, dimostrato (un fatto, una notizia, un'asserzione)
un'affermazione, o, anche, un diritto). cesarotti, 1-vi-305
da nulla; sereno, pacifico (un periodo di tempo, un luogo,
pacifico (un periodo di tempo, un luogo, ecc.).
petti lascivamente aperti e con le capeliere d'un acconciamento inconvenevole all'onestà, si ritirò
(un'affermazione, una dimostrazione, un principio, un dato di fatto, ecc
, una dimostrazione, un principio, un dato di fatto, ecc.).
, 1-10: introdusse... come un principio di fìsica incontrovertibile l'origine di
pur vigile nubes milantelli, al culmine di un discorso: « è una cazzata »
re ariano a fiscaleggiare sopra un fatto, che, con sua
prima, perché si mostrerebbe pure un poco di caldezza. tasso, n-ii-361
(un'affermazione, l'enunciazione di un principio); inesatto, improprio (l'
; inesatto, improprio (l'uso di un termine, l'ortografia di una parola
e il moto siano diversi, hanno un medesimo nome, il che non è inconveniente
se noi chiamassimo uno instrumento da suonare un suono,... e poscia addomandassimo
come dio marino predicesse quelle cose ad un fiume. machiavelli, 1-iii-813: non
: si suol cotidlana- mente usare / un sì fatto proverbio fra la gente: /
potere gerarchico superiore della chiesa, implorando un rimedio a sì deplorevole inconveniente.
agostini, 1-125: se noi faremo un monte di pietà che sia il tesoro della
, si fanno. bisaccioni, 1-256: un altro inconveniente nasce ancora dal fortificare le
iii-104: si dee anche temere d'un inconveniente nel verno che non suol accadere
. b. croce, iii-10-72: trovo un altro inconveniente nel vostro idealismo attuale;
onde fare una visita a caterina, un ufficiale russo per ordine del gran duca
pietro, il quale fìnse dispiacere per un tale inconveniente. manzoni, pr. sp
19 (328): alle volte un soggetto che, in un luogo, non
alle volte un soggetto che, in un luogo, non fa bene, e che
qualche inconveniente, riesce a maraviglia in un altro. ferd. martini, 1-iv-376:
ferd. martini, 1-iv-376: è nato un inconveniente: il sotto bascià, l'
affondò le mani nella neve, scrollò un ramo di pino; rise quando sentì
grave inconvenienza. tommaseo, 15-368: un modo più arguto, più alto, più
1-6: sceglierà i capi... un uomo che dovrà...,
. ant. bruttura, deformità (di un viso o di una sua parte)
nelle idee di roma, dovè sembrare un serpaio avvelenante. = comp. da
..., ubbidienti tuttavia ad un ordine condotto da un ritmo inconvertibile sebene
ubbidienti tuttavia ad un ordine condotto da un ritmo inconvertibile sebene ancóra indistinto per noi
non si possono invertire o scambiare l'un l'altro (i termini di una
coniato o in valuta estera convertibile (un biglietto di banca o di stato)
2. finanz. l'essere inconvertibile (un biglietto di banca o di stato)
biol. incapacità delle diverse funzioni di un organo di coordinarsi in azione simultanea.
incoperchiato, agg. raro. chiuso da un coperchio. — anche al figur.
c. e. gadda, 6-195: un cantaro unito, incoper chiato
, incoper chiato, in un angolo. = comp. da
puono, sacrificano a questo modo ad un suo tempio. con una maccia l'
pronom. smorzarsi, venir meno (un suono). boiardo, 3-9-16:
la nostra fede. pascoli, 1-755: un po'd'agiatezza e d'incoraggiamento,
po'd'agiatezza e d'incoraggiamento, un po'd'onore e di gloria, d'
po'd'onore e di gloria, d'un buon ingegno arguto e pronto, che
altrimenti dissipato nel nulla, può fare un marso e un marziale. g. bassani
nel nulla, può fare un marso e un marziale. g. bassani, 3-48
. g. bassani, 3-48: un buffetto sulla guancia a titolo di commiato
incoraggiamento: somma di denaro concessa in un concorso a premi a un concorrente che
concessa in un concorso a premi a un concorrente che, pur non riuscendo vincitore
casa si rasserena d'incanto, compone un sorriso incoraggiante per la mamma che è
per colle. -assol. tenere un contegno, assumere un atteggiamento rassicurante,
-assol. tenere un contegno, assumere un atteggiamento rassicurante, incoraggiante.
-suscitare, assecondare, fomentare (un vizio, una virtù, un sentimento
(un vizio, una virtù, un sentimento). deledda, ii-281:
proteggere, incrementare (un'attività, un lavoro, un'impresa). botta
. gozzi, i-41: l'incoraggimento d'un tant'uomo aggiunse fuoco alla mia passione
altri, facendosi condur innanzi tutta notte un lanternone, traversò i boschi e si pose
diavolo! / bisogna incoraggirvi: eccovi un pavolo. -per estens. spronare
-suscitare, assecondare, fomentare (un vizio, una virtù).
a proseguire nell'attività -incitare, stimolare (un animale). tante persone. metastasio,
l'incoraggisce. pananti, i-343: è un fare al mondo un pessimo servizio /
i-343: è un fare al mondo un pessimo servizio / favorir l'ozio e incoraggire
proteggere, incrementare (un'attività, un lavoro, un'impresa). griselini
campo solleciti sempre, ad incoraggirsi l'un l'altro, a prevenire i nemici,
gentile. i. nelli, i-246: un animo franco e generoso, anzi
incorallare, tr. letter. tingere di un colore corallino. bracciolini, 1-13-27
letter. tinto, macchiato di un colore corallino; arrossato.
incor allisci). letter. assumere un colore corallino. imperiali, 4-508:
e quivi dal sentirsela vicina avrebbe ricevuto un lieto e caldo incoraménto alle fatiche giornalistiche
: san francesco divenne... come un intermediario incuorante tra la passione divina e
/ gl'incora, e pensa in un dond'egli possa / dare alle mura ostili
sbarbaro, 2-58: mi sovviene a un tratto / del mio cammino sotto i
: il poeta... diede un improviso riscuotimento al valor rinchiuso ed incorossi
affanni e l'allegria: / basta un cuore a poesia. -proporsi con
. stigliani, 2-217: com'un cavalier m'armo e incorazzo.
musicale, una racchetta da tennis, un arco). -per estens.: accordare
4-3-106: accade che, incordandosi, un cimbalo di corde di oro ed un altro
, un cimbalo di corde di oro ed un altro di ottone, se saranno della
costei [pusillanimità] nel petto di un nobile per altro e gentil personaggio,.
, contrarsi dolorosamente impedendo il movimento (un muscolo). -al figur.: non
musicale, una racchetta da tennis, un arco). -per estens.:
da una contrazione prolungata e dolorosa (un muscolo, una parte del corpo);
(una persona o, anche, un animale). fazio, iv-25-48:
, iv-25-48: ferito a 'nganno fu da un suo servo / d'una saetta e
poliziano, 2-51: e'par che sia un poco incordato, ché con fatica volge
sopra sé. monti, v-202: un maledetto tumore, di quelli che si
. nieri, 2-134: incordato come un... tamburo. viani, 19-611
fingete, dico, che io, preso un cembalo o un liuto ne guasti tutta
che io, preso un cembalo o un liuto ne guasti tutta l'incordatura.
guadagnoli, 1-ii-88: se trovi fra mille un collo torto, / sarà qualche leggiera
incordinare, tr. teatr. passare un cordino dietro i chiodi che sporgono lungo
: si dice * incuoiato 'anche un panno divenuto sodo per gli untumi;.
il giovane, i-280: s'inghirlanda anche un toro, ch'ha le coma,
a noi ragazzi proibirono di muoverci: un bue scottato faceva presto a incornarci.
. 2. raro. immobilizzare un bovino afferrandolo per le corna.
, 4-68: ah lusinghier sfacciato, ch'un di dui / fai d'ogni tempo
, incaponirsi in un'idea, in un proposito. 1. nelli, iii-389
del suo orrore lunare e immaginarla come un luogo qualunque sotto il sole, incorniciato
la città. -inserito in un contesto più vasto. stuparich, 4-218
è incorniciata così maldestramente che produce un effetto del tutto diverso da quello per cui
, che poi le cornice (un quadro, una fotografia).
rispose in voce grave il legnaiuolo: un purgatore o simil altro plebeo di razza
fa, entrai per la prima volta da un corniciaio del quartiere. gli portavo per
gli portavo per incorniciarli due rouault, un de pisis, alcune vecchie stampe.
contornare uno spazio o una superficie mediante un elemento che li delimiti. alvaro,
e pallida. alvaro, 10-230: un maglione di lana bianco... gli
la villa. -inserire, collocare in un contesto più ampio. carducci, iii-18-247
dir così, i canti suoi patriottici in un poema. * pascoli, ii-1360:
le altre e incorniciarle... in un vero trattato di vita attiva.
dirlo, tanta varietà,... un poema comico nel senso di dante,
. sono, nella loro sobrietà succosa, un sussidio e una illustrazione bellissima.
marcata (il frontespizio, le pagine di un libro, un articolo, una notizia
, le pagine di un libro, un articolo, una notizia di giornale per dare
che stessero lì dall'ultima volta che un papa uscì in forma solenne dal vaticano.
buon paesaggio carducciano. -inserirsi in un contesto, in una situazione più ampia
.. fu la caricatura barocca di un fatto necessario al rinnovamento della poesia.
..., è l'incoronamento d'un sistema che comincia dallo 4 spionaggio '
, / non si faccia una monaca o un frate, / senza i sonetti,
149: fra gli oromo, un proprietario qualunque, il quale circoscritto da
collocato, chiuso in una cornice (un cesco d'assisi convertì e accolse tra'suoi
d'assisi convertì e accolse tra'suoi monaci un quadro, una fotografia, ecc.
specchio /... / incorniciato da un lavoro / ricco della valle, 123:
ana- creonte s'incoronava di rose coll'un piede nel sepolcro. -con riferimento
1-49: torri mozzate... incoronavano un tempo san vito. pavese, 2-259
4. contornare la sommità di un edificio (un coronamento, una decorazione
. contornare la sommità di un edificio (un coronamento, una decorazione architettonica).
vasari, ii-784: sopra la cornice un ordine di balaustri in cima, che
vertice. arici, i-119: un giovin lauro io vidi, a cui l'
. cesari, ii-9: forse ad un poeta non verrebbe fatto male, scrivendo
vestito. -attribuire una dignità, riconoscere un merito. - in partic.
incoronar poeta? piovene, 7-426: un referendum di oltre cinquemila... specialisti
si asconde, e s'invola in un tronco,... ove germogliando perpetue
morale. b. croce, iii-26-199: un misticismo che ora idoleggia e innalza e
di uno sguardo / forse scioglierà in un sorriso la sua cura. -esaudire
sua cura. -esaudire pienamente (un desiderio). papini, x-1-924:
come potesse od addimandarsi colpa l'incoronare un consigliere di cassazione settuagenario, o qualificarsi
l'amore tra una bella bionda ed un bel bruno. 9. mus
su la gelida collina bruna / d'un nuvoletto tristo incoronasi / talor l'argentea
andava a picco e l'acqua in un rincollo formava i remoli che trascinano le
stelle chiare pareano; in mezzo, un sole / che tutte ornava e non togliea
era corpulento e grasso, che pareva un bue di quelli che questo natale passato.
figur. contornato, circondato, cinto (un luogo, un territorio).
circondato, cinto (un luogo, un territorio). faba, xxviii-11:
assido in solitaria parte, / sovra un rialto, al margine d'un lago /
sovra un rialto, al margine d'un lago / di taciturne piante incoronato.
, / di lauro ei porta incoronato un giglio. g. averani, iii-141:
numi. 4. decorato da un coronamento (un edificio). carducci
4. decorato da un coronamento (un edificio). carducci, iii-23-423:
.., e su vi era un giovane a sedere, pur di fuoco vestito
ed ora / scialba, e da un triste nimbo incoronata. saba,
dossi, 1-ii-707: la moglie di un avvocato benvenuti da venezia era bellissima donna
la quale viene conferita la corona a un re, a un imperatore o a
conferita la corona a un re, a un imperatore o a un poeta, come
re, a un imperatore o a un poeta, come riconoscimento di sovranità o
della incoronazione del re di tunisi, un quarto tondo, faceva con la pace
cristo, attaccare su'di lui occhi ad un poco di stoppa, posta in cima
4. immissione, confluenza (di un fiume). desideri, lxii-2-vii-30:
fiume). desideri, lxii-2-vii-30: un certo fiume del mogol chiamato giamnà.
attaccato alle vesti, ci è bisogno d'un altro olio che lo mollifichi e a
, 1-58: si dia a questo vetro un poco di croco di ferro;.
tolto [questo giovane] / a un turco in raugia. -to'quel fischio
, comprendere pienamente (un'argomentazione, un ragionamento); imprimere nella mente o
imprimere nella mente o nell'animo (un pensiero, un ricordo).
o nell'animo (un pensiero, un ricordo). flore de parlare,
mescolare sostanze diverse in modo da ottenere un tutto omogeneo; amalgamare. - anche
mischiate le dette cose, si riducano a un corpo; cioè s'incorporino insieme.
. -dir.: che ingloba in sé un altro ente (con riferimento a uno
presenta fenomeni di incorporazione. per fare un migliaccio per quattro o cinque persone pistarai
per 1 due terzi, e per un terzo del grasso delti arnioni di quel
filosofi. 3. inserire un edificio minore o le parti di un
un edificio minore o le parti di un edificio in una costruzione più ampia.
: la camera del poeta, durante un restauro fatto qualche anno fa, fu
, introdurre; includere, inserire in un organismo più vasto, in un sistema
in un organismo più vasto, in un sistema di idee più complesso. filippo
il tentativo di hegel per incorporare in un gran sistema le verità via via intraviste
leonardo, 2-296: se tu gitterai 'n un medesimo tempo 2 picciole pietre alquanto distanti
alquanto distanti l'una dall'altra sopra un pelago d'acqua sanza moto, tu vederai
insieme e poi a 'ncorporarsi, intersegandosi l'un circulo coll'altro. magalotti, 23-169
velocità infinita, si ha a trovare in un tempo medesimo in tutti gli spazi atti
così dire, e s'incorporino in un spazio solo, e quello altresì infinito.
'ncorporao. -includere o arruolare in un determinato corpo militare. siri,
. -ant. rendere membro di un determinato corpo politico o amministrativo; elevare
e incorporati al governo oligargico. -ricevere un affluente (un corso d'acqua).
governo oligargico. -ricevere un affluente (un corso d'acqua). lud.
(i beni e il patrimonio di un privato); incamerare, confiscare.
estens.: devolvere al patrimonio di un ente o di una persona un bene
patrimonio di un ente o di una persona un bene, un diritto, ecc.
o di una persona un bene, un diritto, ecc. lancia, 1-38
. — 'dir. assorbire un ente in un altro ente.
— 'dir. assorbire un ente in un altro ente. -in diritto internazionale
comune interesse gli... univa un giorno tutti insieme contra gli stranieri per
chiese. cattaneo, iii-3-16: d'un tratto firenze venne incorporata alla francia.
-fare presa (una vernice, un coesivo per costruzioni). scannelli
reciproca intima unione (le componenti di un tutto). de sanctis, ii-n-210
propriamente detto. 7. compenetrarsi diventando un corpo solo; unirsi, confondersi.
dio? -ant. congiungersi (un corpo militare con un altro o con
. congiungersi (un corpo militare con un altro o con il grosso dell'esercito,
. -rendersi partecipe, introdursi (in un discorso, in una discussione).
. -ant. immettersi, confluire (un corso d'acqua). ramusio,
s'incorporasse. delfico, iii-195: un alcalismo... si eleva dalle risaie
-ant. compenetrarsi dando luogo a un ibrido botanico (una pianta con un'
altro s'incorporò che venne a prodursi un pomo che ha in sé la delicatezza
quelle idee, travarcando senza che si spegnesse un lungo spazio di diciassette secoli, s'
oggetti naturalmente esistenti e, conferendo loro un significato, ne fa altri oggetti,
, nella memoria (un'immagine, un ricordo). fazio, ii-14:
e fissa di più chiese cattedrali sotto un vescovo segue in due maniere. una
bene insieme ogni cosa, e fanne un pastello tutto incorporato insieme. ramusio, i-94
perché il piombo per sua natura fa sempre un poco di stiuma, levala con il
f. f. frugoni, v-541: un piatto stravagante di collibeti, che non
. goldoni, xi-720: questo è un liquor gemmato / coll'oro incorporato. barati
3. unito, congiunto, inserito (un edificio entro un altro più ampio,
congiunto, inserito (un edificio entro un altro più ampio, un oggetto in uno
edificio entro un altro più ampio, un oggetto in uno spazio determinato, ecc
.). leonardo, 2-44: un certo sugo di natura di mallo..
tuniche dell'otre o follicolo medesimo, un tumore della figura e grandezza d'un rene
un tumore della figura e grandezza d'un rene. carducci, iii-21-371: in
studio. bernari, 6-247: regina trasse un portasigarette dalla borsa e accese la sigaretta
dalla borsa e accese la sigaretta con un accendino incorporato nello stesso astuccio.
astuccio. -figur. incluso in un organismo più vasto, in un più
in un organismo più vasto, in un più complesso sistema di concetti, di
alcuna guisa. -arruolato (in un corpo militare). c. e
che il leone era lontano, emise un grido stonato e abortito, sproporzionato alla
4. dir. assorbito da un altro ente (un ente).
dir. assorbito da un altro ente (un ente). -in diritto internazionale:
che, stando a vedere, vedono che un dì gli potrebbe venire occasione di uscir
erario dello stato o del sovrano (un bene economico); incamerato, confiscato.
l'incorporatura dell'uomo: e quando un membro e quando un altro, secondo la
: e quando un membro e quando un altro, secondo la compassione di ciascheduno
; il trasformarsi di due corpi in un corpo solo; unione.
adunque [dante] dice: né l'un colore né l'altro nel luogo della
. 2. assimilazione (di un cibo). — anche al figur
. bartoli, 3-20: come dunque può un tale atomista sostenere che l'aria sia
(per lo più consensuale) di un ente (persona giuridica) da parte di
ente (persona giuridica) da parte di un altro ente. - in partic.
annessione totale di uno stato da parte di un altro stato, -nel diritto commerciale:
. de luca, 1-7-3-45: essendo questo un acquisto istantaneo, e più per una
unione di una parrocchia (o di un altro beneficio) a una casa religiosa (
. d'annunzio, iv-1-687: era un pallore soprannaturale, che ti faceva sembrare
modo... può... un suono o un colore esprimere un'immagine
. può... un suono o un colore esprimere un'immagine senza suono e
immagine senza suono e senza colore, un corpo l'incorporeo? -che si
strumento con incorporea grazia, simile a un angiolo incominciava a spandere e sgocciolare rugiade
nebbia, una larva incorporea simile ad un garzone alato di vago ma severo aspetto
siepi case strade fiumi, / tutto era un incorporeo mondo d'ombre. manzini,
e mansuete ch'egli fu pervaso come da un abbandono d'infanzia. 3
: la quantità [della moneta] è un ente incorporeo. g. f.
re vili', locuz. lat. in un corpo senza valore; senza riguardo ai
possibili per chi ne è oggetto (un esperimento, un'esperienza arrischiata, ecc
experimentum in corpore vili: 1 facciamo un esperimento in un corpo senza valore '
vili: 1 facciamo un esperimento in un corpo senza valore 'attribuita ai medici
inflessibile. galanti, xviii-5-1078: è un cattivo regalo il mandar loro un uomo
è un cattivo regalo il mandar loro un uomo incorriggibile. alfieri, 1-899:
, crollando il capo come davanti a un bambino incorreggibile. -sostant.
; che non si può sradicare (un difetto, un vizio). guicciardini
non si può sradicare (un difetto, un vizio). guicciardini, iii-64:
-ostinato, che non viene mai meno (un atteggiamento). tarchetti, 6-ii-656:
abituale? fracchia, 1041: aspettano ancora un messia che è già venuto. di
gran numero di errori che contiene (un compito scolastico o un altro lavoro)
che contiene (un compito scolastico o un altro lavoro). tommaseo [
dal petto e dalla bocca solo di un personaggio moralmente e incorreggibilmente inferiore, di
munire di correnti la struttura portante di un tetto, per sostegno del materiale di
nave o la fusoliera e le ali di un aeroplano. -anche assol.
incorsi in più scomuniche, e per un giubileo me ne assolverono. cesarotti,
-in partic.: esporsi (a un pericolo), correre (un rischio
a un pericolo), correre (un rischio). cavalca, iv-105:
da dio, non ha ceduto ad un asserto commandamento nullo. garopoli, 19-12:
se alcuno ha comperato una nuova spada o un coltello, pruova se taglia bene nel
morte. 3. cadere in un errore, in un difetto; macchiarsi
3. cadere in un errore, in un difetto; macchiarsi (di una colpa
macchiarsi (di una colpa, di un peccato, di un delitto);
una colpa, di un peccato, di un delitto); commettere un errore.
, di un delitto); commettere un errore. cavalca, vii-20: incorre
4. avere luogo, compiersi (un avvenimento). -anche impers.:
-ant. prorompere con violenza (un sentimento); incombere minacciosamente (un
un sentimento); incombere minacciosamente (un pericolo). a. pucci,
incorrere qualche pericolo. -avvenire casualmente (un errore di stampa). mazzini,
del 30 settembre... incorse un deplorevole errore che ne falsò il senso.
nelle gregge altrui. -procedere rapidamente verso un determinato risultato; sboccare, sfociare.
partic.: meritare (una pena, un castigo). cavalca, 6-1-167:
-subire (un'accusa, un'insinuazione, un rimprovero). marsilio da padova volgar
-in partic.: correre (un rischio, un pericolo). giuseppe
partic.: correre (un rischio, un pericolo). giuseppe flavio volgar.
monarcie. 9. commettere (un delitto, un peccato, un errore
9. commettere (un delitto, un peccato, un errore).
commettere (un delitto, un peccato, un errore). morsili, i-22
sufficiente co'prencipi della terra ad incorrere un delitto di lesa maestà. 10
(un'edizione); non emendato (un errore di stampa).
pallidissima dei muri del chiostro che incorridoia un desiderio di lisciare i raggi melodiosi dell'aurora
; non infetto, non guasto (un corpo o una sua parte, un organismo
(un corpo o una sua parte, un organismo, una sostanza).
5-331: l'acqua serbata incorrotta da un anno all'altro... si dispensa
corrispondenza consiste e la corrispondenza attraverso un mistero di lontananza, di rinuncia, attra
gloricia incantatrice, / traccambiato (un sentimento amoroso o un innamorato).
traccambiato (un sentimento amoroso o un innamorato). foscolo, ii-20:
avea l'esempio nelle idee incorrotte / d'un che vulcano aver fatto si dice.
, in buono stato di conservazione (un oggetto, un libro). ramusio
stato di conservazione (un oggetto, un libro). ramusio, i-283:
, giusto, retto, imparziale (un giudice, un magistrato); che
, retto, imparziale (un giudice, un magistrato); che opera con probità
sani, semplici, non pervertiti (un popolo, una gente). fra
sancia... inviò in roma un suo secretano. -fermo, saldo
, onestà, rettitudine, disinteresse (un giudizio, una sentenza, la giustizia
, la condotta, l'animo, un sentimento, l'onore, la fama)
queste ragioni, addotte e replicate in un animo pieno di retta intenzione e d'incorrotti
, i quali ne'piccoli delitti sono talvolta un po'lenti, e forse non tanto
. imbriani, 1-99: v'è un po'd'ipocrisia, anche, nella virtù
fra l'omone e la donnina era un patto di fedeltà incorrotto, incorruttibile.
su ideali di onestà e rettitudine (un regime politico). machiavelli, 1-i-262
sempre uguale immutato (una lingua, un costume, una tradizione, un'abitudine
immortali. sagredo, 1-3: in un libro chiamato (una parola,
soggetto a deteriorarsi, spirare in un mare di bellezza e di dolcezza eterne ed
eterne ed a decomporsi, a guastarsi (un corpo, una maincorruttibili. borgese,
non perde lo splendore, la lucentezza (un corruttibile, e incapace di crescere e di
né sciarpa ti tempestano / d'un gelo incorruttibile e le mani. teme
: consegnò tutte le donne in guardia d'un uomo peggiava tutta [la betulla
: lo corpo carducci, iii-22-369: formò un esercito stabile e per è santificato e
. savonarola, bicamente vantata incorruttibile, esperimentare un mei- 168: la natura dell'uomo
incorruttibile, perché fu todo di seduzione sopra un soggetto tanto raro. bocchelli, perfetto
candidato all'assemblea. parea che richiedesse un corpo che similmente fusse insostant.
da interessi, egoismi, parzialità (un giudizio, una sentenza, la giustizia
, venir meno (la fede, un patto); saldo, incrollabile.
sarà servita con una fedeltà incorruttibile da un ministro che l'adora. marotta,
può essere mutato o alterato arbitrariamente (un valore, una misura). p
monete reali, quando non è appoggiata a un altro campione fisso e indipendente e incorruttibile
ingenerabile e l'incorrottibile si seguono l'un l'altro, e la eternità li segue
umana. lastri, ii-10: immaginò un novo genere di macchina a fuoco o stufa
tutto il mondo fosse potuto essere un solo augumento al suo imperio.
..., lasciando di sé un grandissimo desiderio per la sua pietà, affabilità
onestà e ne'chiarori della divozione, è un rinova- mento di cristo trasfigurato nel tabor
hanno occasione di esser incorruzione appena un dì solo. = voce dotta
. (incórso). tess. introdurre un filo di ordito nelle maglie del liccio
2. meritato, subito (un castigo, una punizione). guicciardini
. -commesso (una colpa, un delitto). segneri, iii-1-188:
dee., 2-5 (160): un bellissimo letto incortinato... e
1-16: egli si giace prosteso sopra un morbido e soffice letto, incortinato di
detestare in ogni cosacco della tua nazione un futuro incosciente omicida. b. croce
maglie del liccio in cui si introduce un filo di ordito. tramater [s
cassola, 2-316: sarei orgogliosa di avere un figlio come quello di azzali. -
scossero dal torpore che teneva lei in un incosciente abbandono, lui in un fremito
in un incosciente abbandono, lui in un fremito di possesso. pascoli, ii-789:
g. raimondi, 2-290: la ritrovai un giorno. là dentro, in quello
è avvertito dalla coscienza, inconscio (un atto, uno stato, un impulso)
(un atto, uno stato, un impulso). -in senso attenuato:
trova di fronte a una parola, un atto, che dimostrano una persistenza nell'incosciente
, delle possibili implicazioni o conseguenze di un fenomeno, di un fatto, di
o conseguenze di un fenomeno, di un fatto, di un atteggiamento; inconsapevolezza
fenomeno, di un fatto, di un atteggiamento; inconsapevolezza. -in senso attenuato
la debolezza sua. saba, 1-191: un uomo, uscendo da una stanza,
averlo fatto apposta, che era stato un errore. è qui invece che avrebbe dovuto
consapevole di sé (in quanto detentore di un patrimonio culturale, storico, civile,
il genio può riassumere l'incoscienza di un popolo, non dare la propria fisonomia
che non ci fosse alcuna differenza tra un destino accettato in stato di incoscienza e
destino accettato in stato di incoscienza e un altro vissuto con lucida consapevolezza?
e armoniosa della nostra, che dargli un nome è limitarlo; mentre gli incospicui
sa fermarsi. metastasio, 606: un cor non incostante, / un reo così
606: un cor non incostante, / un reo così sincero, / ah!
. gualdo, 1169: se restava un core ancor fedele / pareva in uggia al
. pascoli, ii-1456: c'è un non so che d'amaro, forse,
, incertezza, mancanza di fermezza (un gesto, un atto). boccaccio
mancanza di fermezza (un gesto, un atto). boccaccio, vi-212:
incostanti. -incoerente, contraddittorio (un ragionamento, un discorso).
-incoerente, contraddittorio (un ragionamento, un discorso). tosi, 2-73:
meno; non duraturo, alterabile (un bene, una condizione, ecc.)
, saldo, profondo nel tempo (un sentimento, uno stato d'animo,
fr. zappata, 46: tu ami un donativo incostante di temeraria fortuna, che
mi facevi gustar negli incostanti / moti un dolce piacer più vivo ognora, /
compiaccia; / si mostra in cielo un risplendente lume, / in terra poi va
, iii-3-232: i varii centri d'un medesimo gruppo, nei continui scontri della guerra
.. ad offrirsi all'osservatore come un unico tipo di forma incostante e versatile.
soggetto a frequenti mutamenti di stato (un corso d'acqua, il mare).
/ che con mutabil voglia / di beni un dì vi veste, e un dì
beni un dì vi veste, e un dì vi spoglia. pascarella, 2-254:
come l'otro d'una zampogna a un fiato incostante. -mobile, vivace
. marino, 8-30: spesso a un nido di passere volgea, / che
conserva sempre gli stessi valori rispetto a un elemento fisso o stabilito (una forza
gli individui di una stessa specie (un organo, un tessuto, ecc.)
una stessa specie (un organo, un tessuto, ecc.). r
uniforme, uguale a se stesso (un sentimento, un proposito, una condizione
a se stesso (un sentimento, un proposito, una condizione, un evento
, un proposito, una condizione, un evento, ecc.); facilità a
; con interruzioni; saltuariamente, senza un criterio fisso. b. cavalcanti
. ancor gran discordia; incagionandosi l'un l'altro per l'infelicità della riuscita,
, 1-88: il fidarsi del mare è un credere all'instabilità dell'onde, che
da siena, 108: accendono un lume in una pignatta rotonda di terra
l'abbracciano. -variabilità (di un prezzo, di una moneta, ecc
regolarità e di uniformità nello svolgimento di un fenomeno fisico o nel corso di un'
partic.: instabilità del regime di un fiume. bruno, 3-168: l'
viene al fine a cangiar la sedia d'un punto opposito con la sedia d'un
un punto opposito con la sedia d'un altro. lecchi [tommaseo]:
, e ci guida inavvertentemente a prendere un anno per l'altro, come talvolta
non è lodevole né da patirsi in un vocabolario che voglia andare alla perfezione.
la notte aggiungendo i suoi veli dà un estremo alito di sogno. =
affaccia sul mare (una città, un territorio). ramusio, i-362:
alcuni bassi di mare, che sono da un braccio fino a quattro d'altezza.
viziato di incostituzionalità (una legge o un provvedimento della pubblica autorità); che
non aderisce lealmente al sistema costituzionale (un partito, un movimento o un indirizzo
al sistema costituzionale (un partito, un movimento o un indirizzo politico, e anche
(un partito, un movimento o un indirizzo politico, e anche il comportamento
anche il comportamento o l'operato di un uomo di stato); che è
); che è vietato dalla costituzione (un partito, un'organizzazione).
, e i partiti si fusero in un solo gran partito liberale nazionale. idem,
liberale nazionale. idem, ii-15-370: un atto incostituzionale è un delitto, che dà
, ii-15-370: un atto incostituzionale è un delitto, che dà al parlamento il
sopra di sé scientemente la responsabilità di un procedere così sconvenevole ed incostituzionale. carducci
, iii-28-302: il signor depretis fu un ministro incostituzionale ed è ancora al potere.
non conformità di una legge o di un provvedimento di una pubblica autorità alla
s'aprisse uno cimitero; e a un tratto giugnendo il puzzo al naso e agli
gatta, incostricciato e digrignante che parea un teschio. = var. dial
si ritrova in questa città jacques frutti, un terreno, ecc.). badovère
iii-261: la siderazione... è un morbo che, a guisa di stella
e di sole. -arrostito (un cibo, una vivanda). pindemonte
dal sole, reso torrido, ardente (un territorio, una strada, ecc.
stoie. papini, x-1-362: in un campo percorso dal fuoco v'è ancora,
le zolle incotte e l'erbe strinate, un seme nascosto che la primavera chiamerà in
5. ridotto in polvere, sciolto (un terreno: per azione del caldo e
freddo); disgregato, sfaldato (un sasso, una pietra, un minerale:
sfaldato (un sasso, una pietra, un minerale: per effetto del calore,
: ma alcune di loro sono solamente un poco incotte, o, come dicono
cottura per la preparazione della calce (un pezzo di calcare). - anche sostant
agosto in qua, / per isvagarmi un po'con qualche spasso / da quella
con la lucida rabbia che divampa a un tratto, allorché mi riduco a mente la
vita presente. bandello, ii-996: s'un picciol lume al sol paragonarsi / può
posto d'onore,... trionfava un bel fiasco toscano. soffici, iv-259
sua figura era... quella di un gentiluomo, la barba ben curata,
asino era allcvsvolto..., quando un signore bello, guantato, verniciato,
2. figur. aulico, sostenuto (un genere di poesia, uno stile)
volto mille baci impressi, / con un sorriso se la strinse al petto. settembrini
indistruttibile; chi dice che ha avuto un creatore. b. croce, ii-5-304:
: ora questa increata sapienza venne con un viaggio stesso e colla medesima legge a
immensi o tre increati, / ma solo un increato, et uno immenso, /
immenso, / e come ancora onnipotente un solo. segneri, iii-2-39: [il
sf. filos. condizione per cui un essere non è stato creato, non ha
strana e d'incredibil caccia: / volare un pesce, un altro girne a noto
caccia: / volare un pesce, un altro girne a noto. galileo, 3-1-241
, cifra enorme e quasi incredibile in un paese, in cui le opere più eminenti
esclamative. foscolo, v-96: aveva un occhio... penetrante sino a
ridir ora l'allegrezza di peusippo sarebbe un discorrer dell'incredibile. cesarotti, 1-v-49
, singolare (e si riferisce a un ambito molto vasto comprendente oggetti concreti,
. con la intensità e la incredibilità d'un sogno. pavese, 4-225: il
incredibilità, da una residua speranza, da un egoismo ancora lecito. 2.
tommaseo, 15-295: vi è pure un pregiudizio scettico, una superstiziosa filosofia,
pregiudizio scettico, una superstiziosa filosofia, un fanatismo d'incredulità, un'ipocrisia d'
di una dottrina, alla realtà di un fatto o di una circostanza.
ognuna espose la discolpa, aggiungendo sempre un nuovo argomento, aumentando le parole,
. moravia, v-75: provavo quasi un senso di incredulità all'idea di possedere una
circa le magnifiche sorti e progressive di un moto religioso che appartiene ormai al passato
), e in questo caso costituisce un grave peccato contro il i° precetto del
non privarsi con una inutile incredulità di un così prezioso ramo dell'autorità assoluta,
di una dottrina, alla realtà di un fatto o di una circostanza.
; / incredulo al suo dir sarebbe un santo. casti, vi-460: questa è
incredulo - non dispero che ne esca un frutto palpabile. d'annunzio, iv-i-ioi
mi avrebbe infiammato; ma ora sono un po'incredulo. d'annunzio, iv-1-721:
spedienti della dialettica plebea per mettere insieme un ragionamento che persuadesse gli increduli.
, egli rise apertamente come per prevenire un sorriso o incredulo o ironico della dama
imbriani, 2-56: incredulo, come un professore di anatomia patologica non può non
, egli riteneva... che un popolo senza religione... deve necessariamente
religione... deve necessariamente essere un popolo di malfattori. -sostant.
dicono: « se io vedessi resucitare un morto che mi dicesse novelle di là
i-43: anassagora fu in atene riputato un incredulo, fu accusato d'empietà,
egli faceva, noi lo qualificammo per un incredulo, il quale poca fede prestava
o da indifferenza verso la religione (un libro, un'opera letteraria).
-incremento demografico: movimento della popolazione di un territorio entro un dato periodo di tempo
movimento della popolazione di un territorio entro un dato periodo di tempo; può essere
... basta che queste ricevano un occasionale aumento perché la popolazione aumenti subito
produzione legnosa o del volume utile di un albero o di un soprassuolo boschivo.
volume utile di un albero o di un soprassuolo boschivo. 2. accrescimento di
aria oscura / vi guidò da l'un sole al più bel sole, /.
, xxiii-44: da tutti tre sperava un riparo alle passate cadute e qualche incremento
proseguendo tuttavia ne'diletti studi, con un verecondo incremento di fama. pavese, 2-145
antico, questi brividi, mi davano come un incremento di vita, come un senso
come un incremento di vita, come un senso che sotto il labile istante s'
che sotto il labile istante s'accumulasse un tesoro già mio, che dovevo soltanto
. matem. differenza fra due valori di un variabile; variante in più o in
metri d'interna discesa, si ha un aumento di tre gradi calore (c°)
: le sillabe de'varii tempi d'un verbo al di là della seconda persona del
6-87: la statistica dei reati ha subito un incremento sbalorditivo. -dare,
una valanga, la radio ha prestato un incremento poderoso. = voce dotta,
cui morbida pelle era fodrata / d'un bel serico vello incremesino. =
munito di una tacca adatta a ricevere un incastro. leonardo, 2-247: il
per colpa sua. guerrazzi, 1-851: un giovane gli occorse minaccioso increpandolo: «
m'increbbe. pulci, 19-144: erano un dì per una selva ombrosa, /
incresce. le mene, i-276: un tedio ignoto, ond'a me stesso incresco
ogni dì migliorando. -in relazione con un compì, di causa. rustico,
, / raccoglier mai, ché l'un dell'altro è sozio. vasari, 1-331
chi regna, e ognor sugli occhi / un duca aver che agli omeri tremanti /
forte ad increscere che l'anima d'un così valente e savio e buono uomo
che 'l mio servir sia perso in un momento, / perch'io conosco chiar
di trascrivervi brani e frammenti, come un tempo, di cose interessanti. -in
15: non v'incresca se starete un poco a disagio. passeroni, iv-205:
opera, quando bene ella ti fussi stata un poco molesta. alfieri, iii-2-21:
incresce. carducci, iii-2-343: a un affamato regolo nov'esca /
o nel fastidio, nel disagio (un periodo di tempo, la vita);
. d. bartoli, 25-11: un mar di rena sterile e increscevo- lissima
che tanto lo rallegrava, durasse pure un punto ch'elli non si ricordasse de la
roberto, 9-91: era molto increscevole che un uomo e una donna non potessero stare
1827 (595): più d'un senso era troppo dolorosamente e troppo increscevolmente
gran malinconia. /... / un mortale increscimento / assalì l'anima mia
il colpevole di ciò increscimento, con un sincero abbracciamento possono finire quanto gran rissa
aspetto di quel fanciullo fu rasserenata da un sorriso. -trascorso nella noia,
, nell'amarezza, nel rimpianto (un periodo di tempo, la vita).
sull'anima con tutto il peso d'un passato e d'un presente incresciosi e le
il peso d'un passato e d'un presente incresciosi e le sussurrano il dubbio
: buttato là tra gli uomini come un essere increscioso ed inutile...,
del terreno. piovene, 195: un increspamento della pianura, i colli berici
vaghi increspamenti, come i riflessi di un catino d'acqua contro il soffitto.
. da una certa interna gravezza e da un senso di legamento, d'increspamento e
intermittenza di polso... dipendente da un semplice irritamento, ondeggiamento irregolare e increspamento
stirata come si farebbe alla pelle di un bove, di modo che non resti in
sul suo viso non ho colto che un increspamento di contrarietà. -con riferimento a
aria; ripercussore del suono, di un rumore. galileo, 4-3-102: il
1-205: il moto del sole, un increspamento d'aria, lo sporgersi o il
che si raggruppassero e si concentrassero, ma un increspamento di suoni che si distendessero ondulando
leggermente la superficie del mare, di un lago o di un corso d'acqua
mare, di un lago o di un corso d'acqua; renderla fittamente ondulata.
ceruleo grembo. bruni, 115: d'un tremolo baleno il mar ferito / ecco
. c. bini, 1-85: un alito di passione non aveva mai increspato
l. bellini, xxvi-3-276: un ocean, quando s'adira / e
della tempesta. tecchi, viii-57: un pozzo ancora piccolo era la sua anima
senza increspar punto il volto e sfogarsi con un sospiro, soffriva. fagiuoli, vii-m
fantoni, ii-190: fra 'l pianto un dolce riso / aleggiava, / ed increspava
increspato. di giacomo, i-699: un primo leggero fremito inconsciente increspa loro la
un'aria di stanchezza, sorridendo con un piccolo sforzo visibile che le increspava gli
: le donzelle, come increspano / un poco, nessun più le vuol; cominciano
e la bocca gli s'increspava, un po'convulsa, ad ogni tratto. manzini
. -con riferimento all'involucro di un frutto 0 alla corteccia di un albero
di un frutto 0 alla corteccia di un albero. palladio volgar., 11-12
, con sue movenze e languori, un popolo minuto di piccole vite. brancati,
4. piegare fittamente, pieghettare (un tessuto, una pelle, una carta
tenda bianca, più bianca ora, ebbe un ondulamento: s'increspò, si gonfiò
, la sua sostanza sottilissima e d'un tal poco la condensa. -intr
nell'attesa di uno squarcio, di un iato. -sostant. giov
voce. bernari, 6-218: bevvi un sorso per stemperare l'ansia che m'
, farsi più intenso d'improvviso (un suono). e. cecchi,
scendendo ancora, si cominciò a sentire un ronzìo, un mormorio, vago, uniforme
si cominciò a sentire un ronzìo, un mormorio, vago, uniforme, su cui
si increspava e screpolava, frantumandosi in un rovinìo frenetico di ferro. 7
più leggermente: ma può anche indicare un movimento abbastanza violento); fittamente ondulato
abbastanza violento); fittamente ondulato (un tratto di mare, di lago,
di mare, di lago, di un corso d'acqua). baldi
dal lido. gnoli, 1-269: quando un ululo man dano i venti
sulla marina, / increspata da un brivido, / la vela d'agrippina.
giovane e nascente,... un nero mare ondulato, increspato, raggrinzito,
increspata si è messo a pensare per un buon pezzetto. fagiuoli, xv-93:
fondo ai piccoli / occhi increspati ed un gesticolare / impetuoso colorian di fuoco / ad
s'attaccano alla terra come aspirate da un bacio. 3. arricciato,
4. piegato fittamente, pieghettato (un tessuto, un capo di vestiario,
fittamente, pieghettato (un tessuto, un capo di vestiario, un foglio di carta
tessuto, un capo di vestiario, un foglio di carta); ornato con
gorgieretta increspata,... con un benigno nodo se gli aveva ritirati [i
, la stola e 'l cagnoletto e un foglio di carta increspato in cima ad una
100: la gente più nobile veste un lungo manto di panno nero increspato d'intorno
fondo. parini, giorno, iii-484: un salto ancora / spicca e rassetta gl'
svolazzare. pratolini, 2-558: indossava un abito nero, lungo fino alle tibie
gli affetti altrui, che altro è che un poco di aria increspata sottilmente dal moto
6. letter. variegato, screziato (un colore, una luce).
marineria più pratica delle caiamite olandesi in un golfo pieno di scogli ciechi, coperti
e lucia, 138: non soffiava un respiro di vento, e la superficie dell'
e liscia senza una increspatura, come un immenso specchio. alvaro, 8-7: i
ragazzi che si contendevano il dominio d'un rigagnolo fino a che si mettevano d'
lago nero. betocchi, 5-35: è un mare fermo, rosso, / un
un mare fermo, rosso, / un mare cotto, in un'increspatura / di
redi, 16-iii-247: dal testicolo si parte un canale bianchissimo,... figurato
parte da cui la guardava il figliolo: un profilo marcato e severo. e nell'
: in cima della quale picca vi era un poco di legno attraversato, che veniva
il viso. pratolini, 3-122: indossava un vestito leggero celeste a pallini bianchi stretto
terra d'ombra. — sembra vidi d'un tratto isolati al loro posto, un gran
d'un tratto isolati al loro posto, un gran vuoto un sacco di carbone,
al loro posto, un gran vuoto un sacco di carbone, ancorché infangato. intorno
grave censura mento, inebetimento. (un fatto, una circostanza, una persona)
la loro potenza militare col-facciato, rimproverato (un errore, una colpa, l'
dalla prima all'ultima parola è un eccitamento alla cor- ruzzione:.
; accusare qualcuno, nell'ambito di un procedimento penale e a opera della pubblica
della pubblica accusa, di aver commesso un reato; incolpare, porre sotto accusa
; incolpare, porre sotto accusa per un determinato reato; considerare un fatto come
accusa per un determinato reato; considerare un fatto come reato. statuto
condotto era stato incriminato per aver medicato un ferito senza fame referto. montano, 252
agg. accusato in giudizio di un reato; posto sotto accusa,
, all'interno dei suoi libri, un duplice atto di incriminazione e di giustificazione.
. incrinare1, tr. intaccare un materiale fragile (come vetro, ceramica
propaghi incrinando le pareti come si incrina un vetro. levi, 6-184: con l'
del lepre, svuotato del midollo con un ferro rovente, si fanno dei bocchini per
tommaseo [s. v.]: un vaso di terra, di vetro s'incrina
, stridente, sgradevole; alterare (un suono, il tono della voce,
lucente volume della voce, s'ode un mormorio di scontento come di chi viene
di chi viene destato nel pieno d'un sogno amoroso. bernari, 6-255:
la monotonia); riempire di frastuono (un luogo, l'atmosfera).
atmosfera). deledda, iii-383: un grido incrina il silenzio cristallino della notte
accasciamento / nell'ebete riflesso / d'un caldo umido vento / che monotono incrina
, guastare, debilitare, rovinare (un bene o un'energia materiale o spirituale)
papini, vi-341: il dissidio era un male per l'italia perché vulnerava o
ora incrina segreto, ora divelge in un buffo. soldati, 2-41: in nessun
medesma s'attenea. salvini, vii-570: un * bicchiere incrinato 'è detto
* bicchiere incrinato 'è detto per un altro verso, cioè che ha fatto
ed incrinato. fucini, 669: un uovo era incrinato e dalla incrinatura usciva
. govoni, 108: nella faccia d'un ostensorio in una nicchia / palpita la
bacinella incrinata. montale, 1-19: un suono non ti renda / qual d'incrinata
, stridente, sgradevole; alterato (un suono, una voce). e