grazia dell'arte e, insieme, d'un candido e genuino e semplice intento e
per grazia di costui, il letto è un letamaio; e non c'è filo
è per lo più in relazione con un compì, di causa). guittone
la grazia 0 una grazia: procacciarsi un favore, un beneficio, un soccorso
0 una grazia: procacciarsi un favore, un beneficio, un soccorso, una ricompensa
procacciarsi un favore, un beneficio, un soccorso, una ricompensa. latini,
se tra cotanti fioriti ingegni ritrovandosi in un bel ragionamento, richiesto la sua opinione
? banti, 6-24: racconta tutto d'un fiato i fatti suoi, le grandezze
quasimodo, 2-29: mentre beve, un fanciullo senza grazia in volto, / e
tranquillo. landolfi, 2-155: -prepariamoci un boccone, e stiamocene in grazia di
ingrato abbandono. giusti, 4-i-304: un impiegato /... / quanto più
e soggezione, gli obbediva come ad un tiranno, per contentarlo ed entrare nelle
pascolo riservato; bandita di grazia è un pascolo troppo lussureggiante, un'apparenza ingannevole
gozzi, i-28-105: oggidì si vorrebbe un periodetto dopo l'altro, sentimentuzzi,
graziolina, ho fatto pensiero di fargli un ricco e bel paramento di camera.
fagiuoli, iii-57: e quando mi sentiste un giorno assiso / cantare al buonaccordo un'
al buonaccordo un'ariettina, / sentireste un vocin di paradiso; / unito poi con
buommaitei, i-21: ecco venirle avanti un certo viso d'allocco...
bue far santà, la richiese d'un costereccio. salvini, v-419:
a. cattaneo, ii-153: un delitto così atroce, com'è il
pur troppo chiamarono sul nostro suolo, un tempo, già tanti nemici, ma che
le cicalate, / che recer non facessero un non v'era, / perch'erano
dell'arte, nella quale si rappresentava un giure- consulto bolognese. garzoni
la qual maschera, nella persona d'un dottore bolognese, rappresentava in caricatura i
gion canonica e civile, mediante un linguaggio spropositato e sguaiato. vestiva tutto
il berrettone; e più tardi, con un feltro a larga tesa. secondo alcuni
dal tessersi chiamato per proprio nome graziano un tal barbiere del territorio ferrarese, che
di rinunziar per sempre, con fare un rabbuffo all'adulatore inopportuno. crusca [
schiaccia avemarie, / ch'e'pare un grazianaccio convertito. = deriv.
generosa e clemente, e tiene per un privilegio sacro e prezioso il diritto di
fanno che per dar loro... un condimento che le renda più grate.
. a. s. lo graziasse di un luogo di aiutante di camera. magalotti
sire mio! / mi graziate d'un favor! nievo, 3-103: ma sua
xl-602: alcune di esse maschere fecer un minuetto a cavalchina con musica composta..
: fece... ima femmina con un putto in collo che va in casa
in casa ed ha dato delle busse ad un altro putto, che, postosi a
ma come mai si è perduta ad un tratto la bella speranza di veder mio padre
padre graziato? manzoni, 383: un capitolo di carlomagno... prescrive
anche per questo il varo è sempre un fatto così commovente e fatidico anche se i
fatidico anche se i puntelli, che un tempo venivano tagliati e rimossi da galeotti
memoriali de'graziati vengono a notizia di un solo? tommaseo, 3-i-392: quanti i
che resti graziato di ottenere quanto in un suo memoriale domanda. redi, 16-viii-312:
noi virtù quel santo nodo, / quando un si lega al toro maritale; /
bocchelli, 13-165: è più facile che un cammello passi per la cruna di un
un cammello passi per la cruna di un ago; tutto dò che possiedi,
. 3. disus. condonato (un castigo, una pena); ridotto
pena); ridotto, diminuito (un tributo, un'imposta). varchi
4. accolto, esaudito (un ricorso, una domanda di grazia)
grazioso. -anche: perfettamente proporzionato (un membro del corpo).
una certa umanità di natura gentile aggiunto un ornamento bellissimo d'una graziata affabilità,
3. elegante, leggiadro (un oggetto, un'opera d'arte,
nell'eseguire lavori delicati e leggiadri (un artista). vasari, i-788:
arte. -dolce, armonioso (un idioma). varchi, v-32:
interesse e non privo di raffinatezza (un argomento, un'idea). f
tavolino. ojetti, iii-249: vuoi un caffè? -grazie, si. e cominciò
maurizio lo prese [il cartoccio] con un grazie secco secco ed andò ad incantucciarsi
lo vuoi sapere? acqua caffettata con un vago odore di moccolaia ». mia moglie
spalancando gli occhi che le si fanno un po'umidi: « questo è il
, pane vino e companatico, in un angolo della tavola, che egli subito disse
', è una piccola pianta amara, un po'emetica e fortemente purgante, che
un'imposizione su i non sopportanti ed un arbitrio sui trafficanti, impose un catasto
ed un arbitrio sui trafficanti, impose un catasto con la scala, nella cui regola
in libertà. leti, 5-v-85: un giorno non impedito più prossimo alla festa
festa di pasca di resurrezione et in un altro simile al natale, si fa
i-441: il dizionario di panzini è tutt'un intaglio di laboriosa fattura, abbellito di
.. e tra quelle, di tutto un po', insolenze da fare arrossire un
un po', insolenze da fare arrossire un facchino e sigle araldiche e industriali, motti
foscolo, xvii-412: l'atticismo è un non so che simile al sorriso quasi
cucendo il corredo. -in relazione con un attributo, gli conferisce una connotazione di
sonetto è pure dissimile dal precedente. ha un tenore spiritoso e soave, un entusiasmo
ha un tenore spiritoso e soave, un entusiasmo graziosamente femminile. verga, 2-47
gli ospiti... legare a un piede della seggiola il cagnolino favorito,
la gazzella; favellar loro graziosamente con un fiore in mano. de marchi, i-956
v-1-696: il nostro divino cesare borgia un giorno disegnò di far perire una brigatella
lancellotti, 66: graziosissimamente rigoroso verso un figlio. 6. con piacere
, 2-i-97: v'è... un monte della pietà, dove col pegno
de'napoletani, dei quali si fa che un tedesco graziosamente dicesse: * felices,
. roberti, x-38: questo è un libretto d'oro scritto con una ingenuità di
ritirava a casa, nel cantone d'un vicolo, e gli tirò...
superi, graziosissimo). dotato di un particolare tipo di bellezza gentile e delicata
vi prenderanno; io, se trovassi un vecchietto grazioso come siete voi, lo
molte delle maritate pur anco o con un sorriso o con un'occhiatina o col
, con una piccola bocca carnosa, un naso capriccioso, dei grandi occhi neri,
la chioma il tergo inonda, / un teschio di leon gli fa celata, /
grazioso. de pisis, 145: un bell'angelo è venuto a consolarmi /
2. fine, garbato, gentile (un atto, un gesto, il modo
, garbato, gentile (un atto, un gesto, il modo di parlare o
d'una forma... e d'un volto, o sosia, in modo modesto
): accompagnando l'ultime parole con un gesto grazioso della mano, se ne
verga, 2-19: rizzò il capo con un movimento impercettibilmente altero, civettuolo e grazioso
4-46: un'elegantissima spettatrice tira fuori un pettine di metallo lucente e comincia a pettinarsi
3. ricco di una delicata bellezza (un oggetto) o di una squisita perfezione
stile); dolce, armonioso (un idioma, un accento, una pronuncia
dolce, armonioso (un idioma, un accento, una pronuncia).
, con giuste proporzioni, / stava un cortil di grazioso aspetto. m. adriani
ammira poi una figuretta d'argento, un apollo sdraiato che suona la cetra, cosa
a suo tempo, per il nascituro, un pacco di indumenti graziosissimi: cuffiette e
molti, cioè de'gesti redicoli d'un atellano e d'un mimo. salvini,
gesti redicoli d'un atellano e d'un mimo. salvini, 39-iii-118: mischiava
la grazia delicata delle sue opere (un artista, uno scrittore). cavalca
. bertola, xix-4-819: è grazioso un ruscello che, rompendo tortuosamente la svariata
il contenuto sia per la forma (un discorso, uno scritto, un'opera
i suoi poveri e schietti ornamenti per un certo portamento, per una certa abitudine,
328: è [l'ultimo romanzo] un racconto molto grazioso. 5. abitualmente
quel burocratico della beneficenza, grazioso come un porcospino, aveva fatto benissimo a risparmiarle
appagare i desideri e le speranze (un oggetto, una qualità, un atto
(un oggetto, una qualità, un atto, una circostanza, una condizione,
atto, una circostanza, una condizione, un sentimento, ecc.); altamente
: io mi feci al mostrato innanzi un poco, / e dissi ch'ai suo
una bella giovane che è animata da un cuore virtuoso è un individuo tra il
che è animata da un cuore virtuoso è un individuo tra il mortale e il celeste
.: squisito al gusto, dilettevole (un sapore, un cibo, una bevanda
gusto, dilettevole (un sapore, un cibo, una bevanda); dolce,
; dolce, delizioso all'olfatto (un odore, un profumo). fata
delizioso all'olfatto (un odore, un profumo). fata, xxviii-17:
sete, e grazioso e vago / d'un insolito sai dà gusto al latte.
che s'insetano in sul lauro hanno un sapore aromatico grazioso. chimentelli, i-m-i-94
animo); decadere (una nazione, un popolo). forteguerri, iv-37:
l'attività nella circonferenza per concentrarla in un punto solo, le nazioni, presto o
attività). rajberti, 1-43: un buono o cattivo sistema doganario ravviva o
di cercar modo e via come pur un denaio guadagnar possa. 5. giovanni
femina imperversata, e nel provocarti ad un sozzo amore e nel inlacciarti ad una
et altre arme pendenti a fascie da un teschio di bue o di maiale: capricciosamente
. cariteo, 84-61: costringe un duro, illacrimabil core. baldi,
di lacrime, non fatto oggetto di un culto di devota pietà (un sepolcro
oggetto di un culto di devota pietà (un sepolcro); dimenticato, trascurato.
l'ariosto] e igno- miniosamente illaidisce un eremita di costumi libidinosi. salvini,
; deteriorarsi. gioberti, i-211: un corpo vegeto e formoso... illaidisce
energie fisiche o anche dell'intensità di un suono, ecc.).
tutto quanto il mio essere... un illanguidimento senza nome e senza dolore ma
, 13-128: quando stava per svelare un segreto era come se il suo corpo vibrasse
il suo corpo vibrasse tutto e a un tempo si illanguidisse di piacere. -afflosciarsi
improvvisamente come se la schiena fosse d'un tratto crollata loro sulle reni.
-assol. mazzini, 11-411: fa un tale caldo da due giorni, che
, fievole (una luce o anche un suono); addolcire (la voce)
, ìii-6-475: raccoglie e condensa in un raggio vigoroso la luce della idea, non
-rendere meno intenso, attenuare (un sentimento). foscolo, xvii-364:
speranza, ogni anno rompe o illanguidisce un affetto. carducci, ii-7-164: gli
andarla a finire nel messico, è un illanguidirla per viaggio. = denom.
o intellettuale). -anche: che assume un atteggiamento languido, trasognato. morando
e lei (vestita di rosso), un po'illanguiditi; lui soprattutto ha sonno
per comprare qualche cosa, e refocillarci un po'lo stomaco, illanguidito abbastanza da
po'lo stomaco, illanguidito abbastanza da un cibo assai misero e sempre lo stesso
che sta per appassire, afflosciato (un fiore). f. f.
pratolini, 2-89: il suo sguardo è un poco spento, illanguidito.
colore. -addolcito, mitigato (un profumo). d'annunzio, iv-1-215
o vitalità o efficacia; attenuato (un sentimento, una facoltà, un effetto
(un sentimento, una facoltà, un effetto o anche un'arte, una scienza
stringer la mano e abbracciarvi, vedrete un uomo vinto ma non guasto dalla mala
buona volontà, giornalmente illaqueata, d'un pontefice. magalotti [tommaseo]: illa-
. che viene dedotto per illazione (un argomento, una prova).
nondimen col suo ingegno vi ci trovò un ligamento illativo, tirando il conseguente inaspettato
che uomo da poter egli solo asserire un paradosso illativo in apparenza di manifesta impossibilità
, consecutivo; che serve a concludere un discorso, a rilevare una conseguenza (
reale o figurato verso l'interno di un luogo o dall'alto verso il basso
4. ant. positivo, afflittivo (un castigo, una pena; in contrapposizione
e nutrì. ranieri, 112: un più che altissimo spirito ha potuto scendere
, 41- 81: egli è un titolo peggiore di quello che fu dato a
iii-250: mal fanno coloro che, per un qualche testo che essi abbian trovato in
e piamente, forte e tenacemente, un faccendone nome e l'altro avverbio.
si sgorgono molti e disparati ingegni recare un premeditato giudicio, non ordinato dalla autorità
: l'azione da me sofferita suppone un essere che la faccia, e quindi è
: crediamo non si possa comprendere in un odio e spregio sistematico tutto intero un
un odio e spregio sistematico tutto intero un secolo, tutta intera una letteratura,
aggiungi... due parole, un cenno, che apertamente tocchi le lodi dell'
tardi, e in favore di un disadatto, alla pienezza di un illecebre che
di un disadatto, alla pienezza di un illecebre che a suo avviso avrebbe
fuggiamo tanto bene, per non lasciare un poco di bruttura e di presente illecebroso
. -in partic.: contrario a un precetto etico-religioso; disonesto, immorale,
serafino aquilano, 256: or lassa andare un tal volere illicito, / fugendo da
f. galiani, 4-168: può un fine esser lecito ed esserne illeciti 1
. croce, iv-n-327: si è fatto un minuto esame del decreto per l'epurazione
si sono determinate a concluderlo esclusivamente per un motivo illecito comune ad entrambe. 3
illegittimo, invalido (con riferimento a un atto giuridico e, in partic.,
giuridico e, in partic., a un provvedimento della pubblica autorità);
autorità); illecito, vietato (un atto, un comportamento, ecc.)
illecito, vietato (un atto, un comportamento, ecc.).
f. galiani, 4-294: tra un sovrano ed un privato altro non può
galiani, 4-294: tra un sovrano ed un privato altro non può naturalmente esservi se
illegalità, sf. natura illegale (di un atto giuridico, di un comportamento,
(di un atto giuridico, di un comportamento, ecc.). -in senso
non so se illeggiadrita o ingolfata da un costume singolarissimo. illeggi&dro, agg
; che non si può decifrare (un segno gràfico). foscolo,
formati. mazzini, 9-53: ho ricevuto un biglietto di pro- cida - scritto illegibile
italiane di demostene del cesarotti e di un dalmata, sono pessime...
metope dipinte. gobetti, i-i-745 : un giornale illeggibile per i pettegoli e per
quelle zanne, quegli arti sterminatori parlavano un linguaggio ormai illeggibile, non dicevano più
scienza del linguaggio è... un caso particolare del più largo conflitto tra
mazzini, 83-56: noi crediamo in un solo potere, nel dominio della legge
questi ultimi anni arricchì la letteratura d'un nuovo inno che porta il nome d'
, che considera questa stridente ingiustizia come un fatto normale. pirandello, 6-103:
egli è stato messo nella mia sepoltura un mulo (intendeva egli d'un certo fabrizio
mia sepoltura un mulo (intendeva egli d'un certo fabrizio d'alessandro ruspoli, nato
: generò con una femina di vile lignaggio un figlio illegittimo anche ne'costumi, il
, iii-9-156: da lui, per un figlio illegittimo di ebles i suo figliuolo
risulta dall'incrocio di specie differenti (un animale). tasso, 8-6-1454:
(un'opera letteraria, una disciplina, un trattato, uno stile); privo
); privo di valida attestazione (un vocabolo, una forma grammaticale o sintattica)
de'buoni prosatori e poeti per fare un vero buon orecchio, onde si possano
. -non consacrato dal matrimonio (un vincolo, un amore); che
consacrato dal matrimonio (un vincolo, un amore); che è contro il costume
tarchetti, 6-ii-556: noi non abbiamo stretto un voto solenne di castità; non abbiamo
di castità; non abbiamo fatto che proibirci un affetto di donna illegittimo, e ci
triste. moretti, i-578: proprio un sacerdote, in una sperduta canonica,
: di continuo più o meno sente egli un certo stringimento o pressione a retro
leoni ha trovato e posto in uso un linguaggio comico che non somiglia punto a
gli immuni. -con riferimento a un membro od organo particolare. vita
intatto, non deteriorato, indenne (un oggetto, un luogo, un edificio,
deteriorato, indenne (un oggetto, un luogo, un edificio, ecc.)
indenne (un oggetto, un luogo, un edificio, ecc.). boccaccio
suo vigore e la sua efficacia (un bene morale, un diritto, una
la sua efficacia (un bene morale, un diritto, una forza, una prerogativa
illetarghisci). letter. cadere in un profondo torpore, in letargo. -al
spregevoli. giannone, 28: era un puro forense, sprovvisto di ogni altra cognizione
xi-1-123: sappiamo per prova che né un napoletano illetterato intende un milanese, né
prova che né un napoletano illetterato intende un milanese, né un torinese un bolognese
napoletano illetterato intende un milanese, né un torinese un bolognese. manzoni, pr.
intende un milanese, né un torinese un bolognese. manzoni, pr. sp.
che i poverelli illetterati provano in vicinanza d'un signore e d'un dotto. b
in vicinanza d'un signore e d'un dotto. b. croce, ii-4-232:
ne va affatto. -che presenta un livello di cultura molto basso (un
un livello di cultura molto basso (un periodo di tempo). tesauro,
-che deriva o si accompagna a un animo puro, incorrotto (un modo
a un animo puro, incorrotto (un modo di vita, un comportamento,
, incorrotto (un modo di vita, un comportamento, un gesto, ecc.
modo di vita, un comportamento, un gesto, ecc.). s
-trascorso in assoluta purezza e onestà (un periodo di tempo, la vita)
6-126: diceva che non c'è più un cantuccio vergine nel mondo. diceva che
.. ricorda la fortezza illibata di un buon guerriero della sua casa.
-ant. servile, umile, plebeo (un mestiere, una professione). -arti
si fosse fitto in mente di suscitare un partito pretino illiberale in toscana, si levi
ingegnosamente, e con verecondia quasi conscio d'un difetto che non poteva umanamente scansare.
la coscienza morale riprova e respinge come un male non è mai libertà, ma
infinito; senza riserve (e premesso a un agg. gli conferisce il valore di
mettere per primo principio... un dio assolutamente e illimitatamente onnipotente. rosmini
il piacere. marotta, 1-134: un terribile vecchio illimitatamente dedito a san gennaro
perfidia e d'ogni affanno / esiste un regno illimitato. d'annunzio, iv-2-480
sembra non cessare mai; interminabile (un periodo di tempo, un fatto, un'
interminabile (un periodo di tempo, un fatto, un'azione, una circostanza
si potrà ottenere che vi possa star per un anno o per alcuni mesi. gioberti
, che si trasloca di continuo da un momento all'altro. ma questo presente
presente limitato presuppone e si fonda in un presente illimitato, cioè nell'eterno.
nell'eterno. ungaretti, i-67: in un canto / di ponte / contemplo /
i-10-169: ma com'è credibile che un essere che pensa,... dopo
... passando da'rigori d'un aio alla illimitata licenza della vita militare
alfieri, 5-41: crederei, che un re a cui sfuggiva di mano, un'
. mazzini, 38-10: avendo da un lato la tirannide illimitata, dall'altro
per non doverli con troppa fatica cercare in un numero illimitato di anni.
lago di genezaret, e quando, dopo un vasto riposo, ne esce più
, si voglion prima porre insieme in un monticello, là ove così ammuricate incominceranno
quale, uscendo dal monte come fosse un fiume e illiquidendo i sassi e la
congiunture e tutto il muro diventa di un pezzo. -figur. scherz.
sete, si bevette, e tutta in un sorso, una certa repubblica che chiamavano
illiquidità, sf. dir. condizione di un debito o di un credito non
condizione di un debito o di un credito non determinato né facilmente determinabile nel
e qualità non liquida, non chiara di un conto o simile. *
simile. * illiquidità di un credito '. 2. finanz.
difficoltà o impossibilità di trasformare senza perdita un cespite patrimoniale in denaro liquido. -
, né si può facilmente determinare (un debito, un credito).
può facilmente determinare (un debito, un credito). de luca,
immobilizzato (una somma di denaro, un titolo di credito, ecc.)
greco,... non è certo un inganno del mio senso. -con uso
e di color ferrigna / illividata d'un crudel pallore. ulividiménto, sm.
. cattaneo, i-96: la percossa di un flagello fa illividire le carni. parini
. tarchetti, 6-i-170: -voi siete un pazzo o un imbecille -disse l'altro.
6-i-170: -voi siete un pazzo o un imbecille -disse l'altro...,
. -diventare maligno, incattivirsi (un sentimento). pratesi, 1-175:
in una villa / gessemani in un orto posto in illa. statuto
xxxv-1-697: lo monego sancto illoga un tal scrigio ha trovao, / il
iii-26-62: 11 socialismo marxistico resterà sempre un enimma nella storia delle dottrine. com'
il ripiego di chiamarlo [il matrimonio] un contratto 'sui generis'. b.
, iv-1010: la sua storia interna è un abuso d'il- logismi.
sarebbe impossibile ch'egli fosse stato illuso per un momento dalla sua bontà rapporto a persone
, xviii-5-1003: l'abate tenne con me un contegno da illudere. rosmini, xxvii-53
viso. g. raimondi, 2-233: un sole bianco sulle colline, un improvviso
: un sole bianco sulle colline, un improvviso tepore dei muri e dei marciapiedi della
sbarbaro, 5-56: altri alberi ingialliscono da un sol lato; e nei giorni coperti
: si era illuso perfino di diventare un artista. -di animali.
cui cangiavano i colori battaglieri che un cane s'illude di trovare nel sasso lan
la mente intelligente è nell'anima umana un che simile a dio; egli lume illuminante
arde ne'nostri cuori la fiamma vivace d'un vero amore verso iddio, per merito
può riuscire in alcun modo di ravvisare un sì alto splendore e di ottenere un sì
un sì alto splendore e di ottenere un sì puro illuminamento, che le scintille
: una sua visita sarebbe stata come un illuminamento della oscura, triste, solitaria e
è qualità o passion corporea, anzi un atto spirituale attuante 11 diafano per representazione
galileo, 3-1-84: per far che un oggetto ci apparisca luminoso, non basta che
più di vantaggio..., costituisce un coro, solo da sé, illuminante
n. 13) che opera mediante un accrescimento della capacità intellettiva dell'uomo in
che sotto questo senso n'è chiuso un altro, pigliando il sole per la
avviene in loro, credono essi trovarne un simbolo illuminante in quelle ima- gini esterne
torcia accesa, assai più gagliardamente illuminare un corpo tenebroso, che una piccola candeletta
cristoforo. pascoli, 174: un lampo alitò sul casolare, / e bianche
massime quando ell'è piena, è un grande illuminare. -intr. con
la quale la luce penetra a rischiarare un ambiente oscuro). serlio, 7-6
-ornare con lumi in segno di festa (un edifìcio, una strada, un quartiere
(un edifìcio, una strada, un quartiere); accendere lumi per rischiarare
quartiere); accendere lumi per rischiarare un ambiente. - anche assol. guadagnali
per estens. ridare la vista (a un cieco), restituire la capacità di
: in cremona... cadde un pezzo di grandine,... con
cui acqua stillata essendo stato toccato, un cieco guarì e fu illuminato. a.
lorenzo de'medici, ii-53: d'un amor santo inceda il mio disio,
il mio disio, / e d'un tal lume l'intelletto illumine, / qual
una dottrina che non considera l'idea come un mero atto dell'intelletto; ma come
mero atto dell'intelletto; ma come un principio che sussiste in sé fuori dell'
, ii-59: si sentì poi in un subito illuminare la mente. siri, 1-vi-645
illuminatasi la pubblica opinione, venga stabilito un modo più ragionevole e meno feroce per
. cesari, iii-335: dante è un pezzo che in italia si legge: ma
xxi-96: questo affissarsi colla riflessione in un oggetto cognito per sentirne i suoi pregi,
i suoi pregi, questo vagheggiarlo è un atto volontario dello spirito, col quale
al mondo suole, /... un lanio, un fabro, un guattaro in
, /... un lanio, un fabro, un guattaro in cucina /
.. un lanio, un fabro, un guattaro in cucina / illuminar le sacre
avviare a soluzione (un'idea, un problema, ecc.). foscolo
sua memoria. montale, 3-50: un lampo... gli illuminò il cervello
gli illuminò il cervello ed egli aggiunse un cordiale « oh, gresta come va?
, 6-i-561: spesso basta il profumo d'un fiore, un filo d'acqua.
basta il profumo d'un fiore, un filo d'acqua... per richiamarci
immortali. comisso, 12-226: in un momento che rimanemmo soli ci stringemmo la
cresce o diminuisce; è una luce o un fuoco che è sempre quella luce e
. 8. pitt. animare un dipinto con una vivace nota di colore
. ant. che ridà la vista a un cieco. - anche al figur.
nel quale si dice che a guarir un cieco, simbolo di tutti i ciechi
vegliare? montale, 2-57: subitaneo un rumore / di ferrovia mi parla / di
2-487: elisabetta, voi vi sposaste ad un illuminato ed ora sono fatto cieco.
illuminato dentro della verità, comprese in un tratto mille cose, che prima non
: abramo, comperatosi il iuspatronato di un campicello da lasciarvisi a sotterrare, non
, 3-8: molte volte può accadere che un ignorantissimo ciarlatano abbia il vantaggio sul medico
luini, xxiii-153: vi ha chi dopo un viaggio non lungo si ritorna a casa
attivi. alfieri, iii-1-34: ad un tiranno incapace non è da presumersi che possa
da presumersi che possa piacere pur mai un ministro illuminato e capace. leopardi,
e capace. leopardi, i-32: un popolo oltremodo illuminato non diventa mica civilissimo
calvino, 2-283: sono stato sempre un uomo posato, senza grandi slanci
per antonomasia il settecento (caratterizzato da un profondo rinnovamento culturale, politico, filosofico
). zanon, 2-xix-148: in un secolo così illuminato qual è il presente
nissun sistema. mazzini, 34-65: neppure un membro di uno dei governi europei che
sua mano da quella dell'ambasciatore di un governo che si è messo in tal modo
, persegue fini d'interesse sociale (un sistema politico o economico). g
libertà, la gerarchia dei valori, un capitalismo illuminato. -civile, progredito (
capitalismo illuminato. -civile, progredito (un popolo, una nazione). a
o nel giudizio o nel comportamento (da un principio morale o ideale, dalla ragione
basti per decider le cause, avere un ben regolato giudizio, illuminato dall'erudizione
ordinaria statura e cresciuti quanto può crescere un uomo, e sono tutti molto ragionevoli,
. v'accettò capi, ei vi commetteva un doppio mandato: provvedere all'intera emancipazione
intera emancipazione del paese; e preparargli un terreno libéro sul quale l'espressione del
. -precisato, determinato, chiarito (un argomento o una questione controversa, un
un argomento o una questione controversa, un testo difficile). trissino,
e consapevolezza o sapienza o esperienza (un giudizio, un parere); temperato
sapienza o esperienza (un giudizio, un parere); temperato dalla ragione (un
un parere); temperato dalla ragione (un sentimento). mazzini, 24-373:
intanto la nota guerzoniana... come un giudizio illuminato, equo, benevolo,
fogazzaro, 1-234: partì tranquilla come per un viaggio sicuro, illuminata già in fronte
-allietato. michelstaedter, 337: un duro cammino, illuminato da poche gioie
ha gli occhi di smalto diverso (un animale; ed è usato impropriamente con
ed è usato impropriamente con riferimento a un cavallo). 8. raro.
i loro [libri] lo avrebbono [un certo passo] volentieri inserito gltlluminati,
massone. nievo, 630: da un pezzo m'era accorto che lucilio apparteneva
cariteo, 404: d'ogni splendore un libro ornato, / ricco di fuore
ant. che interpreta, che spiega (un argomento, una materia).
. operaio che manovra i riflettori di un teatro; chi è incaricato dell'illuminazione
roncalli, lx-102: ai 23 corrente morì un illuminatore del teatro tordinona. rovani,
d'alterco sul palco scenico. ad un illuminatore, che passava in quel punto
una fonte luminosa in esso contenuta su un oggetto, e che è impiegato soprattutto
del miscoscopio che serve a colpire con un fascio di raggi luminosi l'oggetto da
condizione di maggiore o minore luminosità di un lungo o di un corpo.
minore luminosità di un lungo o di un corpo. leonardo, 7-ii-91:
ferd. martini, 1-ii-466: facendo un serbatoio sul colle ov'è l'accampamento
che serva ah'illuminazione elettrica e a un tram da qui a ghinda. piovene,
visita della regina d'inghilterra ha lasciato un effetto stabile, l'illuminazione sfarzosa delle
bassani, 5-125: si trattava di un locale modernissimo, all'americana, con
le piazze di una città o di un paese, gestito dall'amministrazione comunale.
la dogmatica buddista, fa dell'uomo un buddha. — anche: momento della
». papini, x-1-251: trovai un lama sapiente, che aveva appreso tutti
appreso tutti i segreti della illuminazione presso un famoso maestro deu'india.
illuminazione del cuore, chiamò con cenno un suo famiglio, e fece dare uno
: certo, un'intuizione artistica è un baleno, un'illuminazione, come del
un'illuminazione, come del resto è un baleno, un'illuminazione (chi non lo
spassionato, e che da più di un secolo costituiscono la bandiera intellettuale dei filosofi
7. interpretazione, commento (di un testo, in par tic. delle
, potrebbe [chaplin] prodursi in un genere assolutamente essenziale; in « illuminazioni »
, 3-27: ci si rammenterà per un pezzo di rebora... o le
le sue illuminazioni in versi, di un tragico come la lingua italiana non comporta
luminello. dossi, i-174: un raggio di sole, battendo in una vetriata
di alcuni pezzi di specchio fissati a un perno girevole, i quali, riflettendo la
: non fu, questa, opera di un uomo solo, e anzi nasceva dall'
. nel mio sangue uno spirito, un umore ferocemente illuministico. -strutturato razionalmente,
indiretto, che si avvale delle rilevazioni di un galvanometro tarato direttamente in lux).
. tecnica diretta a porre in opera un sistema di illuminazione (artificiale),
pulci, 24-97: ecco apparire intanto un bel boschetto / tondo, impaniato come
2-30: ciò che è veramente singolare è un salone tutto dipinto in genere barocco;
sarebbe assai meglio calar il sipario in un subito, e lasciarli nella loro illusione
nostre madri. romagnosi, 17-85: sarà un giorno possibile... di schiudere
è snaturato. mazzini, 32-304: in un momento d'espansione e d'illusione giovanile
/ in cui l'illusione brucia / un fuoco pieno di cenere / si perdono
. botta, 5-248: in vedere un tanto apparato non pochi erano i motti
tecchi, 2-153: cessata la pioggia, un vento invisibile doveva aver spazzato le nuvole
ad avverarsi, e suggerita unicamente da un senso di pietà (e ha per lo
l'amor della letteratura greca facesse per un momento illusione al gran basilio.
di delirio ambizioso, ma avrebbe dilupato un bue quando era affamato. soldati,
. soldati, 2-140: gabrielli era un famoso illusionista, che si esibiva nei
e riscaldasse i cuori, insomma a un po'di messinscena. bocchelli, 2-xix-211:
passioni. nievo, 404: fu un momento ch'egli dubitò della propria fortuna
fu vero giusto, mentre egli fu piuttosto un vero illuso, un vero idolatra.
egli fu piuttosto un vero illuso, un vero idolatra. leopardi, i-1107: le
trascorre fra speranze e attese impossibili (un periodo di tempo, un'età della
ogni po'un'ombra di vento metteva un brivido nell'aria illusa di sole.
iii-462: ma lor fu tolta / d'un illuso dover sì vana idea.
b. croce, ii14- 235: un accordo illusoriamente logico. landolfi, 14-
son cose reali, per la causa di un ente illusorio. padula, 187:
ricuperata sicurtà della vita, senta a un tratto il \ morso del male antico
da pranzo degli avi più casta d'un refettorio / e dove, bambino, pensavi
/ e dove, bambino, pensavi tutto un tuo mondo illusorio. -per
forma perfetta della materia guarita, d'un globo che contenesse tutta la materia incorruttibile:
tanti illustramenti della lingua italiana manca solamente un perfetto vocabolario. spallanzani, 4-iv-139:
libro sono in parte uno sviluppo e un illustramento di quella che intorno a quattro
, / che spargeva per gli occhi un chiaro lume / di sua bellezza et
caro amoroso neo, / che sì illustri un bel volto / col nero tuo,
illustre, stimato (una persona, un casato, una nazione); celebrare,
, / che del tuo ceppo illustra un chiaro figlio. balbo, i-31: tutti
nella sua scuola [di rubens] sollevossi un giovinetto, portato da così nobile generosità
7. chiarire, rendere evidente (un argomento); trattare ampiamente (una
fa sì che le imagini riescano dilavate in un profluvio di parole, le quali,
il suo appartamento, costruito ed arredato da un architetto di gran fama,..
riviste mondane. -commentare, chiosare un testo, un libro, un autore
-commentare, chiosare un testo, un libro, un autore; spiegarne il
chiosare un testo, un libro, un autore; spiegarne il senso; rilevarne i
moltiplicità... può altresì avere un pregio distinto, e generare insieme diletto ed
fra loro connessi, o abbiano un così felice rapporto, che l'uno svegliando
8. fornire di disegni e figure (un libro); narrare mediante vignette illustrate
.]: figure, tavole illustrative d'un libro, d'una dimostrazione. d
colonna, 1-377: io che da un altro sol più vaga aurora / illustrata vedea
intelligenza che rivela una mano feminile, un gusto feminile. -ravvivato.
colore, che è verde illustrato d'un fino giallo. 2. per
: amerei, che ella illustrato da un lume negato dalla natura a tutti gli
. fu in salamanca,... un fra minore conventuale, nominato maestro diego
a cui lasciare la loro opulenza e un cognome illustrato da molte notabili imprese de'
5. commentato, chiosato, spiegato (un testo, un libro, un autore
chiosato, spiegato (un testo, un libro, un autore); trattato ampiamente
(un testo, un libro, un autore); trattato ampiamente (un
, un autore); trattato ampiamente (un argomento). a. f
. 6. corredato di illustrazioni (un libro, un giornale, ecc.
. corredato di illustrazioni (un libro, un giornale, ecc.). -cartolina
, riescirà caro d'aiutare negli studi un ingegno greco che va da più anni
manoscritti... vengono a costituire un museo importantissimo per i futuri biografi e
. -che studia e descrive ampiamente un determinato argomento o materia. muratori
del teatro tragico... è un argomento chiarissimo. cattaneo, 1-2-52:
sua cretacea lucerna che tenea custodita in un ripostiglio, succintamente congegnato, sopra il
, 14- 295: avere amico un bianco era in ogni caso una grande
che ad ogni svolto di cantonata trovi un grand'uomo, spesso si sente o si
pratesi, 1-313: lo credo: è un bravo medico, una vera 4 illustrazione
una regione: spiace ai puristi, come un astratto difforme dall'indole della nostra favella
nella sua arte... baldesseroni: un nome, una marca.
dell'uomo: terre che scompaiono ad un certo momento, sotto le iscrizioni, le
, vignetta o fotografia destinati a illustrare un testo. tommaseo [s. v
1962. carducci, iii-25-99: un amico mi mostrò l'altra sera nell'
, 4-321: veggiamo talor vestirsi a un tratto / del manto de la notte un
un tratto / del manto de la notte un giorno illustre. bruni, 119:
f. frugoni, 2-432: francesco è un nome da tanti eroici santi reso sì
distinta dai cittadini comuni (la quale un tempo godeva di speciali privilegi);
. cellini, 790: ancora fece un ritratto di bronzo della testa dello illustrissimo
là; se fosse l'imperadore in un saio di cotone, e'toccherà del
il giovane, 9-227: quell'era un molto illustre, / come dicea plutofilo ridendo
ridendo, / ch'aspirava di farsi un illustrissimo. leopardi, 1017: -credete
764: chiese a nunziata: -dite un po': è uno che viene dalle parti
determinate categorie di aristocratici e, per un certo periodo di tempo, anche ai
non oscuri / regni de'miei maggiori e un tempo illustri / soggiorni loro, a
meno antico ed illustre) aveva sposato un giovine che per sangue e per eccellenza d'
per coraggio, generosità, magnanimità (un atto, un'impresa, un gesto)
(un atto, un'impresa, un gesto); che è tenuto in
1-8: in lui sol resta / d'un illustre morir nobil desìo. g.
, mentre noi le stavamo compiendo, un qualche maleficio ci ha sempre cambiato tra
, una data); grandioso (un festeggiamento, una cerimonia). nardi
l'antiche mie ruine / mostrommi allora un bel chiaror dipinto, / fatica illustre
voglio dire a torre pellice. vediamo un po'questo illustre minuzzolo di capitale.
di dignità e di valore letterario (un genere, un'opera). trissino
. tasso, ii-iv-no: sì come è un sol principio de l'essere,.
... cosi fra gli uomini sia un sol principe, principio deu'illustrezza da
pista l'altre medicine e mettile in un vasello dove sia doi libre de acqua e
inluta bene tutto in tomo e mettilo in un forno caldo per la notte. mattioli
: met- tesi una vipera viva in un vaso di terra nuovo, insieme con
di mele, e illutavisi sopra poscia un coperchio. -rifl. m
, 77: mettonlo alcuni altri in un vaso di terra crudo bene illutato, e
i fiori,... mettendole in un vaso di terra crudo coperchiato e bene
acqua. bembo, 5-136: se egli un poco sopra quel luogo, dove egli
e l'armata secura da nimici in un punto fatta averebbe. 2.
delle cause seconde create e ne fa un solo gruppo, precisa- mente come l'
e che forma in alcuni di essi un infossamento, in altri una prominenza.
2. anat. punto di un organo, per lo più in forma
gioberti, 4-1-307: l'ilo è un punto comunicativo, per cui una forza
e tarchiato, con dimensioni di un grosso cinghiale, fronte lunga e
che rappresenta nature morte in rilievo (un quadro). c. e
. e. gadda, n-174: in un grande quadro iloplastico, fiori fragranti e
campo, egli [lo spartano] era un tiranno dall'aspetto dell'ilota. guerrazzi
2. per estens. persona sottoposta a un duro asservimento morale o materiale.
noi sentiamo battere il core d'un palpito che non ha pari. gramsci,
esempio di ilotismo letterario analizzare così un articolo di weiss e uno di corso bovio
imagismo. montale, 3-107: un universo abbagliato dalle luci della nuova poesia
, che pubblicò nel 1914 a parigi un volumetto des imagistes. amy lowell raccolse
1915, 1916, 1917), con un programma in sei punti, che suscitò
. 2. stato governato da un imano; califfato. tommaseo [s
.]: 'imanato', paese soggetto a un imano. * l'imanato di mascate
di trampolieri acquatici con i piedi di un bel colore rosso; cavaliere.
innumerevoli pieghe / dell'imàtio come in un fiore / di mille pètali. pascarella
frugoni, vi-107: vedete le pazzie d'un uomo, che si lasciò imbabbuinare dalle
della carne porcina salata] suola in un cassone, tramezzandola d'alloro o mortella;
. d'annunzio, v-1-95: è un vecchio ulisside imbaccato ma di molti ingegni
... si avviava fumando per verso un caffè di via larga. d'annunzio
colla balestra. / che sì, che un giorno tanto si rattrappa / e s'
e imbacuccato / turrachina di notte in un carretto / da certo prence atima avea menato
freddo). nomi, 2-82: un villanel parea, ma in quegli stracci /
era. fagiuoli, ix-21: son un di quei deputati /... /
imbacuccati. g. gozzi, i-26-235: un certo vecchiotto,... andava
,... andava rinvolto in un certo mantellaccio nero di panno, ed
ravvolto in una vecchia zimarra, imbacuccato in un
foggia di camauro. fucini, 312: un bambino tutto imbacuccato in un gabbano da
312: un bambino tutto imbacuccato in un gabbano da uomo si affaccia sull'uscio
. allegri, 98: dove cantando un vago miserere, / imbacuccate strascinan le
. l'insieme dei bagli posti da un fianco all'altro della nave. =
neve... rimane ancora per un pezzo posata sopra il terreno e imbagnalo.
fianchi. cesareo, 1-27: da un botton di rosa imbalconata / iscoppia la
l'incarnato, altrimenti imbalconato, è un color bianco ombreggiato di rosso. =
(assimilato in im-) illativo e da un derivato di balco 4 violacciocca ',
suoi mistici gradini di bosso portano ad un altare maggiore imbaldacchinato da quercie devote.
cicognani, 3-158: vedeva... un interessamento che imbaldanziva il suo amor
, mettere le stecche di balena a un busto, a un giacchetto e simili.
di balena a un busto, a un giacchetto e simili. = denom.
; modo con cui una merce o un prodotto è imballato. boccardo,
: entrai per la prima volta da un corniciaio del quartiere. gli portavo.
quartiere. gli portavo... un paesaggio tracciato su carta da imballaggio da
giorno per giorno, le rifiniamo come un imballaggio, col fragile e tutto.
.: disporre opportunamente una merce o un prodotto in apposito involucro o contenitore in
imballare; far partire, mettere su un veicolo ': comp. da en-e balle
'. imballare2, tr. portare un motore a scoppio a un numero di
. portare un motore a scoppio a un numero di giri superiore a quello corrispondente
particella pronom. andare fuori giri (un motore). 3. venat.
correre disordinatamente senza ubbidire agli ordini (un cane eccitato dalla presenza di molta selvaggina
in apposito involucro o contenitore protettivo (un prodotto, una merce, ecc.
in una determinata posizione; costretto a un determinato atteggiamento. guerrazzi, 2-266:
che vestito pareva imballato a forza dentro un farsetto di ciambellotto. conciliatore, ii-237
imballare2), agg. portato a un numero di giri superiore a quello corrispondente
quello corrispondente alla sua potenza massima (un motore a scoppio).
sportivo, colpito da una cotta (un atleta e in par tic., un
un atleta e in par tic., un corridore ciclista). imballatóre,
. zilioli, i-202: irritandosi l'un l'altro con parole ingiuriose, basilide,
imbalordito dalla collera, percosse invano con un baston ferrato su le tempie. bocalosi
far credere al popolo imbalordito esser uno un grand'uomo quando era giunto..
fissi al cielo... come un uomo imbalordito dalle disgrazie. pirandello,
tutto quel mistero, restò a guardarlo un pezzo di traverso. -sostant.
amenta, 2-123: oimè voi mi sembrate un imbalordito. rincoratevi, cos'è?
imbàlsamo). sottoporre il cadavere di un uomo o di un animale al processo
il cadavere di un uomo o di un animale al processo d'imbalsamazione, trattandolo
-per estens.: imbottire la pelle di un animale, preparata opportunamente, con paglia
quel babbeo di ferdinando riduceva il giardino in un pestilente carnaio, preso a un tratto
in un pestilente carnaio, preso a un tratto dalla smania d'imbalsamare animali.
,... se volete ritardarmele un altro poco, fatele prima imbalsamare,
negli archivi. sbarbaro, 5-13: un giorno... imbalsamò il suo ricordo
la via. linati, 19-51: un delizioso profumo d'erbe falciate imbalsamava l'
quella lingua si riponesse imbal- semata in un tempio come cosa sacra. f. f
in una stanza gramagliata... giacea un cadavere imbalsimato. deledda, i-956:
de sanctis, ii-15-500: questi potrebbero un bel giorno pensare che la rivoluzione imbalsamata
- fà il confessore in... un imbalsamato sorriso. 4. ant
. bocchelli, 2-xxv-303: aveva inventato un processo d'imbalsamazione, e teneva nel
la bella ispiratrice riponeva in serbo in un suo cassettino. gramsci, 6-18: la
di cavi fasciati, fasciatura (di un cavo). dizionario di marina,
, 337: 'imbalumatura; inviluppo di un cavo imbalumato. comando o filaccio con cui
comando o filaccio con cui è fasciato un cavo '. = deriv.
da una delle due tirelle o stanghe di un carretto (un cavallo).
tirelle o stanghe di un carretto (un cavallo). = deriv. da
svelti e che sanno fare; tu sei un bietolone e un imbalzato. imbambacollato
fare; tu sei un bietolone e un imbalzato. imbambacollato, agg. ant
carne imbambagellata. = da un deriv. di bambagello (dimin. di
avvolgere nella bambagia. -al figur.: un bambino; perdere il senno e il giudizio
classici ruderi. sentivo imbambolire come un bisnonno. = denom. da
a seguire. portiere / doninsi un paio di guanti imbambagiati. imbambinire,
la paura in lei aveva ceduto a un imbambolaménto di tutto lo spirito. e.
le parole. dossi, ii-178: un singhiozzo mi montò alla gola, e gli
il suo viso s'imbambolava, restando di un pallore giallo fino al giorno dopo.
imbancare ', mettere i banchi a un palischermo. dicesi specialmente di quelli che hanno
* imbancare ', arrenare, in un banco di sabbia (corazzini). non
. silone, 100: arrivammo ad un portone d'un palazzo imbandierato. moravia
100: arrivammo ad un portone d'un palazzo imbandierato. moravia, vi-369:
e disposizione di cibi e bevande per un pranzo sontuoso, per un banchetto,
bevande per un pranzo sontuoso, per un banchetto, per un invito (e
sontuoso, per un banchetto, per un invito (e anche, scherzosamente,
e anche, scherzosamente, preparazione di un pranzo consueto che pretende di essere sontuoso
boiardo, ii-18-50: di mangiare avendo un gran talento, / venne alla mensa
di squisiti condimenti. panciatichi, 42: un mezzo piatto di essi sta a tuppertù
a tuppertù con una lautissima imbandigione di un banchetto che costò cinquecento scudi. g.
. preparare e disporre le vivande per un pranzo, per lo più sontuoso;
, per lo più sontuoso; apprestare un banchetto, un convito. — scherz
più sontuoso; apprestare un banchetto, un convito. — scherz.: apparecchiare la
.: apparecchiare la tavola, preparare un pranzo consueto o una vivanda.
, 16 (279): questa in un momento, ebbe messo in tavola.
. 1827 (279): questa in un tratto ebbe imbandito]. nino,
pavese, n-i-27: le ho imbandito un piatto di mie esperienze. 3.
certa sontuosità (la mensa, un banchetto, ecc.). -in senso
molte. marini, i-93: dall'un de'lati stava nobil mensa di finissime
3-i-308: temo assai di dover mangiar in un boccone imbandita la morte.
femm. -trice). che imbandisce un pranzo; addetto all'imbandigione delle mense
imbando, sm. marin. condizione di un cavo allentato, o lunghezza del tratto
per tesarlo. -mollare imbando: allentare un cavo, lasciar andare una cima.
.: coprire, avvolgere (un indumento, un abito).
coprire, avvolgere (un indumento, un abito). barujfaldi, i-141
fianchi, e tale a retro / d'un sol metro / lavorata è l'
taverna... imbaraccata alla punta di un molo scric chiolante di legno
imbarattolato, agg. conservato in un ba rattolo.
.); difficoltoso, problematico (un confronto, un giudizio). c
difficoltoso, problematico (un confronto, un giudizio). c. mei,
il cavalier torchiara si grattò il capo con un dito. cicognani, iii-2-183: ci
dito. cicognani, iii-2-183: ci fu un silenzio imbarazzante: il disagio in ambedue
imbaracciare), tr. ingombrare (un luogo) o rendere malagevole o difficile
luogo) o rendere malagevole o difficile un movimento, un'azione, ecc.,
-rifl. raro. gravarsi (di un peso, di un carico).
. gravarsi (di un peso, di un carico). oriani, x-7-93
.. la strada era pericolosa, da un istante all'altro si poteva essere sorpresi
poteva essere sorpresi. perché imbarazzarsi di un soldato? -per estens. appesantire
altro ristoro, se non che d'un poco di cioccolata, per non imbarazzarsi lo
quasi impaniata non si svolse e sviluppò in un tratto, ma solo dopo essersi o
note [qui]... sono un lusso di erudizioncella, che imbarazzerebbe il
ci vediamo », gli dissi rompendo un breve silenzio che già ci imbarazzava dopo
per rintrecciamento di una corda o per un altro impedimento. f. f.
vostro braccio stanco, ed allora darete un poco di volta al braccio, mandando
, laccio '(di cui si congettura un etimo pre latino o celtico
superi, imbarazzatissimo). ingombro (un luogo); impacciato, ostacolato nei
quella sera mi ero sentito lo stomaco un po'imbarazzato. -figur. ant
di scrivere, e se ne trovò un altro che conteneva non più rappresentazioni di
di -pagamento. goldoni, viii-1092: un servitore come io sono, dovrebbe essere
di venire a fare questi patti con un amico che mi avanza 20 lire: ma
preso (in un'attività, in un affare, ecc.). caro
i-415: la... vita di un grande ecclesiastico era stata più imbarazzata tra
fu cortesissima... ma da prima un po'imbarazzatina. imbarazzo, sm
e chi involture /... / un altro, dopo aver mille imbarazzi,
. era per la piccola città di sondrio un imbarazzo non piccolo. carducci, iii-n-106
ristretta,... la biancheria un imbarazzo. -in partic. plur.
costo, 1-269: monna rassetta discostò un forziero, per levarne certi imbarazzi.
: facemmo imbarcare i nostri imbarazzi in un paghel. -accozzaglia; groviglio.
ieri volle fare i scagliozzi, fece un imbarazzo grande, accese il fuoco,
accese il fuoco, vi pose su un caldaio con acqua, vi gettò la farina
, 1-234: ammalò... di un imbarazzo intestinale che fu ribelle a ogni
, causa, credo,... un po'd'imbarazzo gastrico. 2
oggi occuparmi. calandra, 1-70: ho un mondo d'imbarazzi e non so come
libri mi duole che invece di fare un servizio a repetti vengo ad avere un
un servizio a repetti vengo ad avere un nuovo imbarazzo con lui. 3
si sarebbe quell'eccellente artefice trovato in un grande imbarazzo. monti, x-4-287:
. monti, x-4-287: mi getta un guardo /... / che timor
porto di una grandezza capace da contenere un gran numero di vascelli senza imbarazzo.
veduta la bellezza della gentildonna, in un tratto fieramente se ne imbarbagliò. =
tr. marin. legare, fissare con un cavo. tramater [s. v
.]: 'imbarbare'. fissar con un cavo, detto del davanti, l'
, vi-192: bisognerebbe che io credessi a un imbarbarimento dell'italia se disperassi delle sorti
... imbarbarì la commedia in un assurdo di mimi, di pantomimi, d'
sicilie... il progresso è un indietreggiare ed imbarberire. -involgarirsi (
posteri una muta congerie di pietre, un prestigio dell'arte imbarbarita. -corrotto
più ricchi e savi, fa come un senato. balbo, i-168: la coltura
, imbarbarita sotto ai barbari, ebbe un primo risorgimento incontrastabile da carlomagno. 2
da carlomagno. 2. decaduto (un popolo, una civiltà). cattaneo
delle nostre lettere... era un lusso che da un pezzo meditavo di
... era un lusso che da un pezzo meditavo di prendermi.
, tr. (imbarbarisco, un non attendeva, lo in guisa ad
gioberti, 1-iv-287: se vi ha un valentuomo... docile e arrendevole,
9-183: a furia di imbarbogire in un mestiere uno finisce a sognar cose strepitose e
floriana; a bocca mezza aperta, con un par d'occhi imbambolati, troppo diversi
3. prov. se vuoi condurre un uomo a imbarbogire, fallo ingelosire:
proverbi toscani, 45: se vuoi condurre un uomo a imbarbogire, fallo ingelosire.
roba. pascoli, 727: c'è un vecchio, vecchio come il tempo,
innamorarsi. piccolomini, xxv-2-28: un di questi signori spa- gnuoli..
xxv-1-338: la s'è imbarbugliata d'un fraschetta. 2. tr.
che si celebri quasi eroica magnanimità d'un tal principe l'aver eletto che,
l'essiccamento. -deformazione che subisce un elemento strutturale per effetto del carico.
fare sposare o sistemare qualcuno (soprattutto un figlio) in modo che non sia più
la imbarcava anche lei. e con un ingegnere elettrotecnico. 2. per estens
per estens. far salire, caricare su un veicolo o su un mezzo di trasporto
, caricare su un veicolo o su un mezzo di trasporto. caro, 12-i-352
di buon tempo vi imbarco madonna in un paio di ceste, e ve la rimando
figliolo, e allora scesi lesto con un salto. g. raimondi, 6-36
, 32: stava / lieto come un ragazzo, / mostrandomi... /
nel proprio animo (un'esperienza, un insegnamento, un bene spirituale).
(un'esperienza, un insegnamento, un bene spirituale). dante, purg
difficile sottrarsi o provvedere; impegnare in un affare, in un'impresa; implicare,
per lo più ignota; cacciarsi in un pasticcio. guinizelli, xxxv-ii-484: caro
tenga. palazzeschi, 6-220: era un ingenuo,... pronto ad
. loredano, 8-48: chi crederebe un sì scaltrito essersi imbarcato così tosto da
2. aeron. passare con un aereo da una picchiata al volo rovescio
imbarcata1, sf. imbarco; preparativi per un viaggio per nave. - anche
de'soldati imbarcati, mi onorò di un servizio appartenente sino ad ora a'tenenti
. cassola, 2-280: tirò fuori un pacchetto di sigarette che, disse, venivano
venivano da zara: gliele aveva regalate un collega, imbarcato su un incrociatore.
aveva regalate un collega, imbarcato su un incrociatore. -sostant. m.
e così chi s'è impegnato in un amore, non può a sua posta.
trave, un'asse di legno, un foglio di cartone, ecc.).
targioni tozzetti, 12-7-63: nella facciata d'un palazzo... sono certi stipiti
basso era custodita la tavolozza larga come un cuore innamorato, tutta imbarcata, i colori
baldasseroni, 89: fu costruito sul mare un lungo ponte imbarcatore a comodo del
non del tutto arido, almeno con un piccolo rivolo d'acqua, lontanissimo dalla
: il caricare merci a bordo di un aereo, il salirvi come passeggero.
, nel partire come nel giungere, un copioso saluto. -partenza (di
, perché così mi divago e imparo un mestiere senz'accorgermene. 4. entrata
bordo di una nave da guerra di un ufficiale, di un sottufficiale o di un
da guerra di un ufficiale, di un sottufficiale o di un marinaio.
un ufficiale, di un sottufficiale o di un marinaio. -anche: la durata
passaggio che si ottiene a bordo di un veicolo. cassola, 2-405: testina
: testina a saline aveva trovato subito un imbarco: un motociclo che lo portò fino
saline aveva trovato subito un imbarco: un motociclo che lo portò fino alla stazione
irta di difficoltà e incerta. un amore la... terra si trova
la... terra si trova in un sito gagliardissimo, assimiglian- riva, succhiava
, iv immobile, come un cetaceo enorme che addentasse la e
montagna, dove ella è posta, ad un gran corsiero fatta è per servirsene.
punto. il cui nome è già un ricordo / d'infanzia. come allor redi
marittimo l'imbarco e il trasporto avrebbe portato un santo. bocchelli, 13-435: non.
al compratore montale, 3-100: vide su un cumulo di neve... un pas
su un cumulo di neve... un pas due anni, lo
imbarco per como. -trovare un imbarco: trovare posto su un'imbarcazione
mettere la barda o la bardatura a un cavallo; bardare. ramusio, iii-57
asse di imbardata (con riferimento a un aeromobile, sia in volo, sia
verticale passante per il baricentro o per un punto di forte attrito (un veicolo
per un punto di forte attrito (un veicolo terrestre o un'imbarcazione in movimento
2. aeron. rotazione di un aeromobile intorno al suo asse verticale passante
3. per estens. rotazione di un qualsiasi veicolo in movimento attorno al suo
imbarracanare, tr. raro. avvolgere con un barracano. - anche rifl.
altra parte di una stanga o scavalcare un battifianco (un cavallo).
di una stanga o scavalcare un battifianco (un cavallo). = denom.
si produce nella parte interna di un arto posteriore passandolo attra verso
i quali posano sopra nobile imbassamento, sostengono un fregio che ricorre per tutta l'ampiezza
all'altorilievo dell'imbasamento dove è rappresentato un gruppo di bersaglieri che caricano con la
però uno imbasamento di legno alto forse un palmo più dei comuni scanni, quivi
dei comuni scanni, quivi stava accomodato un seggiolone., 2. zoccolo di
2. zoccolo di una parete o di un muro. bottari, 5-173:
g. b. casotti, 1-33: un nobile imbasamento di marmo bianco..
videnza e l'abnegazione di un popolo inducano in certa opportunità di
sistemare su una base o sopra un piano d'appoggio. giulianelli,
stare collocato su una base o su un piano d'appoggio. l. adimari
fatto sociale umano si imbasa in un che di soprasensibile e di trascendente come usasi
conservata,... con un orlo o imbasatura in fondo, sicché può
molte persuasioni di lettere et embasciate, un giorno s'acorse del suo fallo, e
in una stanza del piano superiore, con un libricciolo aperto davanti, quando perpetua entrò
un'imbasciata o l'imbasciata: trasmettere un messaggio, una notizia, un avviso.
trasmettere un messaggio, una notizia, un avviso. cavalca, 20-175: giunti
imbasciata a teza letteralmente: ei mi fe'un lungo discorso che non intesi nulla.
dial. branco di bestiame custodito da un pastore. lastri, 1-3-299
. alla qual custodia si suol tenere un pastore detto vaccaio, con tre o quattro
, agg. ant. che riceve un messaggio, un'ambasciata.
aretino, 1-162: ognun che ha un mestiero, può dir d'avere
e d'una cavalla, o d'un cavallo e d'un'asina, e da
nazionale. c. ridolfi, ii-69: un altro inconveniente offre codesta saggina:.
s'introducesse. soffici, v-5-269: in un tempo... minacciato d'imbastardimento
propria specie; incrociato, ibrido (un vegetale o un animale).
; incrociato, ibrido (un vegetale o un animale). domenichi [
tesauro, 5-178: ei sarà forse un tralcio imbastardito / di que'regi beoti.
loro anticessori. savonarola, 7-ii-18: quando un frate gli è stato un pezzo a
: quando un frate gli è stato un pezzo a roma..., massime
marte. rosmini, 5-2-321: è un disordine obbrobrioso ogni moto sessuale ad altro
parlava né veneziano, né schiavone, ma un certo gergo imbastardito. frateili, 5-31
i-294: giotto... gli dipinse un asino imbastato che teneva ai piedi un
un asino imbastato che teneva ai piedi un altro basto nuovo, e fiutandolo facea
giansenista, [voltaire] trova veramente un altro accento di superiore giustizia, morale
estens. ordire, fare la trama di un tessuto. salvini, 13-192:
asciutto ognor giovanni io intesi. / un migliaio di scudi furfantato / vi ti
avventura. -tramare, ordire (un inganno). forteguerri, iv-453:
, iv-12-227: in ventiquattro ore imbastirono un nuovo ministero, che proclamarono il primo ministero
-definire nei punti principali, abbozzare (un racconto, un articolo, un discorso
principali, abbozzare (un racconto, un articolo, un discorso, ecc.)
(un racconto, un articolo, un discorso, ecc.); comporre
fagiuoli, iv-60: io vo far un capitolo / il qual sia in lode
ufficio, e cercavo alla meglio d'imbastire un articolo di fondo. calvino, 7-89
esattamente le relative posizioni onde procedere a un perfetto montaggio definitivo. -marin. iniziare
scalo; impostare. -connettere con un apposito strumento le doghe di una botte
le doghe di una botte o di un tino prima di sistemarvi i cerchi.
nel quale si avvolgono le falde di un cappello per feltrarle a caldo.
era anco troppa per mandare a male un trattato ottimamente imbastito. brancoli, ii-137
sua femminilità risparmiata dalla crudele operazione di un piacere improvviso. -messo insieme
connettere le doghe di una botte o di un tino e tenerle in posizione prima che
il compito di fissare le pelli su un supporto di tessuto resistente per dar loro
cappelli di feltro, costituita da un tamburo con spazzola di crine che ruotando
proietta una certa quantità di pelo su un cavo metallico perforato munito internamente di
cavo metallico perforato munito internamente di un aspiratore che attira e trattiene il
provvisoriamente. lippi, 12-33: un verde e nuovo camiciotto / con
davanti a sé; giungere inaspettatamente in un luogo; incappare. - anche al figur
ha fatto che ci siamo imbattuti in un giovane quale è erminio. assarino,
brigate d'antenore, non gli facesse un mal giuoco. salvini, 39-ii-149:
nel peccato. montale, 1-9: un rovello è di qua dall'erto muro.
rivedere / bigi e secchi, ti prende un muto affanno. 4. impers.
battere, a vincere, insuperabile (un avversario, un primato, ecc.
a vincere, insuperabile (un avversario, un primato, ecc.); che
del tempo: nessuna mai mandava indietro un manicaretto. pratolini, 10-219: dentro
/ stiavo padroni, vi sposa in un attimo. = deriv. da
2. balist. impatto di un proiettile. panzini, iv-865: *
ti parrà possibile... che un uomo di questo mondo possa udire, vedere
uomo lì!? - perché no? un osservatore imbattuto bene. imbattuto2,
è ancora stato battuto; insuperato (un avversario, una squadra, un primato,
(un avversario, una squadra, un primato, ecc.); che
non è mai stata battuta in casa durante un campionato. -portiere imbattuto: che non
subito reti durante la gara o per un certo periodo all'inizio o durante il
imbauccati... gli menarono in un luogo. sansovino, 6-445: questi
. raro. mettere, chiudere in un baule o in bauli. -anche per simil
figur. baiatri, 275: un baule sull'acqua vien trovato / in
. figur. scherz. far salire su un veicolo angusto e scomodo. bersezio
scomodo. bersezio, 3-31: con un coraggio, ch'egli stesso non avrebbe
, agg. sistemato, racchiuso in un baule o in bauli. tommaseo [
, tr. (imbavàglio). mettere un bavaglio alla bocca di una persona per
velluti, 155: uscirono tre d'un campo, e insieme con questo cotale
coprire altrui il capo e 'l viso con un panno acciocché non sia conosciuto lo 'mbavagliato
lo afferrava, gli ficcava in bocca un lembo della tunica, legandovelo e imbavagliandolo,
legandovelo e imbavagliandolo, prima che emettesse un grido. -rifl. figur.
agg. che ha la bocca serrata da un bavaglio; stretto con un bavaglio.
serrata da un bavaglio; stretto con un bavaglio. b. segni,
2. per estens. cinto da un collare o da un soggolo intorno al
estens. cinto da un collare o da un soggolo intorno al collo; provvisto di
soggolo intorno al collo; provvisto di un tovagliolo allacciato al collo per non insudiciarsi
. introdurre il cibo nel becco di un uccellino che non è ancori in grado
. calvino, 3-137: uno imbeccava un cigno con chicchi di granone.
medici, ii-293: donne, i'allevo un uccello, / un uccel c'ha
donne, i'allevo un uccello, / un uccel c'ha 'l becco rosso;
è una che m'imbecca / d'un sapor, che chi ne becca / se
costei fo buona vita / e sto come un passerino. bembo, iii-430: se
condurre un'azione o le parole di un discorso, in modo da fare apparire
. de roberto, 416: come un burattino, aveva alzato ed abbassato il
-teatr. gerg. suggerire a un attore la battuta che ha dimenticato.
cibo che viene introdotto nel becco di un uccello per nutrirlo. cavalca, 20-413
rondini nel nido, che tutti aprono a un tratto per ricevere la 'mbeccata. a
la imbeccata. saba, 4-19: raccolse un ornitologo pietoso / un espulso dal nido
4-19: raccolse un ornitologo pietoso / un espulso dal nido... / gli
... / gli fece, a un fondo 1 di fiasco, un nido
a un fondo 1 di fiasco, un nido; ritrovò quel gramo / rimbeccata
-introduzione del cibo nel becco di un uccello; momento in cui si imbecca
, di pagliuzze o di lanugine che un uccello prende nel becco per costruire il
cibo che si pone in bocca a un animale o a una persona per alimentarli.
. / ma poi che l'imbeccata un tratto tolse, / non vide l'ora
prima, sangue mio saporito, tiratevi un poco dentro, che voglio dirvi due
. non vi trovò altro che in un vaso alquanta poca poca farina, e,
grazzini, 5: noi avevamo preso un assiuolo, / e volevamo farvene un
un assiuolo, / e volevamo farvene un presente. /... / ma
una persona perché agisca o risponda in un determinato modo; suggerimento dato di nascosto
per coprirle allora ch'escono / dal teatro un po'sudate, / che non piglino
. -inghiottire l'imbeccata: concludere facilmente un affare vantaggioso. aretino, 20-255:
o piani sporgenti dai muri esterni di un edificio). manetti, 116:
sentenza / fu morto cristo e sciolto un assassino. emanuelli, 2-49: imbeccata
non bisogna, / quand'uno ha un male addosso, / lasciarsi imbecherar dalla vergogna
istigato ad agire o a parlare in un determinato modo; sobillato, subornato.
per lo più si annette al termine un significato ingiurioso). tommaseo
vigoria, debole, fiacco, malaticcio (un uomo, la sua complessione, ecc
. campofregoso, 1-78: se abstinente un più da l'altro pare, / patre
. croce, 300: se un omo forte superarà un altro debile e imbecille
300: se un omo forte superarà un altro debile e imbecille, si tollerà
compie con difficoltà le proprie funzioni (un organo); delicato, sensibile (un
un organo); delicato, sensibile (un membro, una parte del corpo)
esso aggravato. -scarsamente produttivo (un terreno). spolverini, xxx-1-15:
fermo. -malcerto, instabile (un movimento, una posizione). a
oligarchia veneta, sarà sempre per l'italia un gran bene. cattaneo, iv-3-441:
o irresoluto; incline al peccato (un uomo, la natura umana; precario,
loro debito, anzi noi stessi per un imbecille timore ci scomunichiamo. -limitato
di efficacia; malsicuro, dubbio (un mezzo, un'ipotesi); trito (
.., quelle donne imbecilli divennero un oggetto di compassione piuttosto che di castigo
/ da una parte si rischia ad un tiranno, / dall'altra a un imbecille
ad un tiranno, / dall'altra a un imbecille esser soggetti. delfico, ii-52
gente o imbecille al punto da farsi un merito insigne della credulità,...
. carducci, ii-19-278: le acchiudo un biglietto per queltimbecille del prof. augusto
grammatiche... facevi credere a un cittadino italiano d'esser gran cosa quando
d'esser gran cosa quando sapeva fare un esametro o conoscere lo stile di livio
da quel di salustio, essendo frattanto un imbecille nei più utili lumi.
inutile (ed è spesso usato per indicare un generico apprezzamento negativo). guerrazzi
solo intendimento di farne una corona a un amore imbecille, o alla foia
; allora sì, l'uomo passa per un imbecille. -pigliare per imbecille qualcuno:
, ii-85: forse, mi piglierebbero per un imbecille. 7. acer.
moderni, e per più scorno celebrato da un lamartine, faccio prendere molto interesse agli
: se timbecillotta si ricorderà di avere un nonno che le vuol molto bene e
e gli scriverà qualche volta, gli farà un gran piacere. = voce dotta
imbecillire qua! thovez, 34: un fiasco di chianti ed una servotta da palpeggiare
del tutto ammattito, ma andasse anche un poco imbecillendosi, cosa questa più grave
, malattia, funzionamento difettoso (di un organo). bembo, 10-vi-53:
del loro spirto goder la prerogativa d'un non so che più di prudente de i
che colla forza e coll'opinione fecero un perpetuo abuso della imbecillità de'plebei.
. -incapacità, imperizia (di un artista, ecc.); inadeguatezza
inconsistenza (di una teoria, di un ragionamento). calmeta, 13:
, 827: nuoce alla riputazione di un prencipe il considerarsi con altri che sieno
, da incapacità di astrazione e da un quoziente di intelligenza molto basso. -imbecillità
. -imbecillità morale: quella che presenta un comportamento sociale improntato a immoralità.
da completa imbecillità giaceva in letto da un mese. -imbecillità di mente:
antichi cupido, figliuol de venere, un fanciul cieco, nudo, alato e
dell'umana imbecillità di farsi accecare da un poco di utile presentaneo, senza riflettere
. nievo, 394: volete essere un eroe? dimenticate ogni privato puntiglio e
. svevo, 6-552: ora è un vecchio maiale le cui imbecillità fanno schifo.
tutta la rabbia col sergente: ne serbò un po'per me, dicendomi alcune imbecillità
, per vecchiaia o malattia, ha subito un indebolimento dell'intelletto; rimbambito.
féerique '. svevo, 5-65: un grossissimo cliente ebbe un incendio ed esigeva
svevo, 5-65: un grossissimo cliente ebbe un incendio ed esigeva centosettantacinque mila lire.
dello sciocco, che rivela stupidità (un comportamento, ecc.). guerrini
ufficiali italiani,... con un imbecillòide di colonnello in testa...
versale. foscolo, xiv-128: dopo un atto vendicativo e arbitrario fatto dall'
perché ammorbar la mente del principe con un veleno così pestifero, come le
! che m'è a perdere un prete imbelle, uno stolto che si dà
timido e buono, / essendo un uomo imbelle; / ma l'alito di
1-34: non è trionfo il debellar un inerme: non è trionfo il debellar un
un inerme: non è trionfo il debellar un imbelle. casti, 9-65: l'
/ d'amor fu preda, e 'n un divenne imbelle. algarotti, 1-iv-227:
, accolse con sorrisi quei consigli di un militare esperto e onorato. -sostant
servizio del cardinale, doveva essere certamente un uomo dabbene, e insieme non aveva l'
, docile, timido, non feroce (un animale, la sua indole, ecc
manzoni, ii-562: o padre, un altro / giorno io veggo appressarsi. al
da timidezza, paura o timore (un atteggiamento, un'azione, una condizione
, / per che più si confonda un uomo ingrato. loredano, 1-124:
/ affetto vii non cade: / siegua un imbelle affetto / chi ben regnar non
: -il padrone! - ripetè con un sogghigno amaro, rivedendo d'innanzi a sé
. -trascorso inutilmente e oscuramente (un periodo di tempo). d'
vista imbelle, / se non l'aiuta un sovrumano schermo. imperiali, 4-449:
. imperiali, 4-449: tu vedi l'un, forse scherzando insieme, / su
carpone. tesauro, 3-74: derise totila un imperfetto avversario, più idoneo a guardar
membro, in aura sciolto, / un vigor maschio, una virtù virile: /
. roseo, ii-321: hanno parimente un albero, delli germogli del quale fanno
); mascherare con finte apparenze (un difetto, un vizio, una menzogna)
con finte apparenze (un difetto, un vizio, una menzogna). — anche
panno lino, imbellet- tandolovi sopra alto un dito. 5. intr. dare
e dall'odio di queirimpudica, avvisato un tal sozzo vaso che quivi era accosto
11-3 (i-280): però s'affligge un cristiano e s'ammazza / intorno ad
forse chi non è informato in veder un impiastro di colori mal digerito, una figuraccia
); mascherato con falsa apparenza (un vizio, una menzogna, ecc.)
ii-7-191: mi credevano e mi predicavano un selvaggio, un fazioso iconoclasta: me,
credevano e mi predicavano un selvaggio, un fazioso iconoclasta: me, greco! certo
fra sesso e sesso che vieta altresì a un cagnolino di litigare con una cagnetta,
una cagnetta, ma non però a un uomo di litigare con una donna.
innova. segneri, ii-662: ornisi pure un peccator, s'imbellisca quanto a lui
vestiva, fosse stata della sottigliezza d'un velo. bocchelli, 2-v-335: sorrideva,
: provide loro l'accorto capitano d'un velo di color bruno, con cui ciascuno
ubriaco. pratolini, 9-1271: era un ubriaco che gli orinava quasi sulla
che è ancora privo della barba (un giovane, il suo volto, le
cilestro, dal virgineo volto inclinato, ove un fuoco chiuso traspare pel teschio che solo
... possedendo sulla spiaggia di ramleh un terreno, aveva saputo che c'era
per siffatte debolezze smanioso della pubblicità come un poetino imberbe che invoca l'oblio della
in me l'immagine lieta; a un ricordo / si sposa -a sera -dei miei
si spiegherà punto o si romperà se un s'incapi di farla spiegare. =
, colpire, centrare con proiettili (un bersaglio). - anche assol.
: son colpi di sorte, diceva un famoso guerrier loro, sbagliano e imberciano.
o alla fattura, / se imberci un vero che la mente abbruna.
. -raro. colpire (in un bersaglio). l. salviati,
egli aveva colle sue ciance imberciato in un segretuzzo. nievo, 1-490: non
burchiello, 38: non è un gran lode al buono imber- ciatore
.. salito con certi capitani in sur un poggetto vicino alla terra per ispeculare il
terra per ispeculare il luogo, dalle mura un imberciatóre, toltolo di mira..
prior di capua con un'archibusata da un imberciatóre. siri, x-262: infetta e
, 5-306: il mercato d'amore è un mercato di gioie. vi regalo
ritrosa e l'innamorata, gli scodella un figlio. = voce dialettale d'area
5-118: imberrettando le fittizie teste / di un rosso cencio, è ver, galli
imberrettare), agg. coperto da un berretto o da un qualsiasi altro copricapo
. coperto da un berretto o da un qualsiasi altro copricapo (anche con riferimento
aretino, xxvi-3-46: chi vuol dargli ad un tratto la stretta [alla quartana]
, / e che gli facci il rimedio un ben grande, / e che 'mbertoni
aretino, 20-107: egli si stava un dì tutto rappreso dal martellar che gli
avere io accennato di essermi imbertonata di un altro. a. f. doni,
2-14: imbertonossi una monna apollonia d'un giovanastro spensierato che si cottonava la barba
che dice con suon mariuolo: / un bel servir tutta la vita onora.
padrona dell'egitto coll'isposar psamnitico, un re scioperone, di essa imbertonato.
i. nelli, ii-iio: i'paghere'un occhio e tre denti che quii vecchio
, / più che d'una carogna un avvoltoio. petruccelli della gattina, 3-3-33
del tufo, 48: un musso, un piè di porco o di
del tufo, 48: un musso, un piè di porco o di vitella,
imbesca / na buona orecchia o un pezzo di mesesca. = da
una naturale gentilezza e quasi raffinatezza. un uomo può invilirsi e imbestialire; raramente
/ e pregar vi faceste a pronunziare un sì? cesarotti, 1-xl-165: quel che
imbestialì. massaia, vii-182: abbiamo un comandante, briaco dalla mattina alla sera
meraviglia, e divien floscia floscia come un sacco vuoto. -incrudelire, infierire
3. diventare feroce, inferocire (un animale); divenire violento, tempestoso
della porta, 4-153: è possibile che un uomo sia tanto imbestialito che si riduca
, 1-427: si dice che fosse un inferno continuo di strepito fra marito e
. 3. infuriato, inferocito (un animale); tempestoso, violento (
l. bellini, ii-139: dir vorrà un elefante incattivito, / inviperito, imbestialito
per estens. che rivela profonda collera (un atteggiamento, uno sguardo).
, prendere l'aspetto o la forma di un animale. dante, purg
o atlantidi. montale, 4-37: un uomo s'imbestia indiandosi e annega per
1-458: il negar ciò è più tosto un imbestiare che un filosofare. carducci,
ciò è più tosto un imbestiare che un filosofare. carducci, ii-9-273: se fossi
arrabbia e imbestia, / a guisa d'un ribel napolitano, / quando la fama
4. inferocirsi, infuriarsi (un animale). forteguerri, 14-94:
. raro. trasformare in bestia, dare un aspetto ferino. tasso, n-iv-278
; onde dal giuoco strano / trae un diletto, e l'altro n'ha molestia
da alcuno, chiedendo il sollievo d'un attimo a quella piaga empia che novamente
empia che novamente costringeva e imbestiava in un punto angusto la volontà vittoriosa. soffici
memoria ed imbestiando la mente, con un ardore fattizio, che più tardi si
punto di quella carnosità che imbestierebbe anche un animo gen tile. bocchelli
per effetto di imbestiare lo hidalgo: un furore nero gli bolliva sull'anima,
; che ha preso l'aspetto di un animale. tasso, 11-iv-281:
animali o mostri (una statua, un capitello). dante, purg.
c. e. gadda, 236: un cocchiere imbestiato sbraitava, non vide contro
chi. -fisso, ostinato (in un pensiero). bontempelli, i-463:
: per dipingere ad olio, bisogna un intonaco composto di calce e di polvere
. figur. pervaso, dominato (da un sentimento); convinto, compreso (
lucerna per mia sciagura soffiò da sé un gocciolino d'olio bollente. periodici popolari
acqua] lassan congelare, e fare un fondo per imbeverazióne di sale per tutto come
: arrivava il verme alla misura di un braccio e due terzi, avendo imbevuta
particella pronom. penetrare, diffondersi (un liquido). delle colombe, 135
-riempire di benzina (il serbatoio di un autoveicolo). pavese, 10-54
gelo essa? govoni, 6-126: un odore di ceri / e di olio consumato
lasciato imbevere da loro, mantieni ancora un vago interesse alle cose perdute per sempre
porge. siri, iii-659: imbevettero un tale spavento e una tale disperazione i
la regina in prima / s'imbevve d'un affetto e d'una mente / verso
omero. nievo, 9-183: d'un lontano mi imbevo / riverbero di dio,
che non avea. ne imbevve ancora un giambernardino, figliuolo di un suo fratello
imbevve ancora un giambernardino, figliuolo di un suo fratello. alfieri, 1-150: in
suo fratello. alfieri, 1-150: in un col latte / t'imbevvi io l'
imbevibile. dico soltanto che sa un po'di tappo. = comp.
a ogni sferzata, ah! è un divino imbevimento, che la fa quasi
delle migliori scuole, si vedeva nientedimeno un ardente desiderio verso dell'ottimo fare.
magalotti, 21-87: vi cacciammo dentro un cilindro di legno,... benissimo