; tono grave, basso (di un suono). -per estens.: sezione
giochi di flauto. forse dovrai aggiungere un registro. 9. locuz.
, 3-216: elementi discordi gravitanti / in un veloce sconcertante moto / intorno a un
un veloce sconcertante moto / intorno a un asse misterioso. calvino, 7-60:
una cupola senza fianchi, gravitante sopra un sostegno inadequato. 3. econ
che colpisce fiscalmente (una tassa, un sistema tributario). cattaneo, ii-2-235
1-i-64: i meccanici insegnano che se un uomo corre con una celerità di 9
si sentiva gravitare sullo stomaco, come un mattone, il pranzo trasmutato in fiele
noi, ci costringeva a gemere in un silenzio impotente fra le catene. cattaneo,
tutti coloro a cui sei di carico a un tratto ti gravitassero addosso! mazzini,
, imporre una tassa; gravare su un determinato bene (un'imposta).
sui frutti. mazzini, ii-907: vogliono un sistema di tributi che, lasciando inviolabile
peso. 3. tendere verso un punto o muoversi intorno a esso per
une sopra le altre tratte sono sopra un centro comune, e respinte a un
sopra un centro comune, e respinte a un tempo stesso verso la circonferenza delle loro
gira intorno alla terra: v'è dunque un legame tra questi due corpi. questo
sorte. -figur. operare entro un determinato ambito di interessi; vivere nella
potesse conseguire soltanto col gravitare tutti verso un centro comune,... mi applicai
, iii-1-1210: tutta la bellezza di un mondo ideale gràvita dunque oggi, per
, per te, intorno al cadavere di un baro! e. cecchi, 8-126
composizione sociale. -tendere a un fine, mirare a uno scopo.
gioia, 1-i-166: tra la caduta d'un pomo e la gravitazione de'pianeti la
e nelle arti, roma diventa sempre più un centro di gravitazione intellettuale. gramsci,
di tutta la società si è spostato in un nuovo campo. 2. ant.
carico. grandi, 4-4-76: se un cilindro ad è sostenuto ne'termini a
a. cocchi, 4-2-6: un vizio aneurismatico del cuore, cioè la
-per estens. cedevolezza, franosità (di un terreno). paoletti, 1-1-315
-aggravio. cattaneo, ii-1-203: respingendo un capitale. straniero si adopera a diminuire
che aria gravosa? -denso (un vapore). petrarca, 231-7:
sopportare, increscioso (una situazione, un evento, ecc.); vivo,
.); vivo, intenso (un dolore, una pena). — anche
o impegno intenso (lo studio, un lavoro). giamboni, 185:
più gravoso foco. -che impone un aggravio, un onere economico eccessivo;
. -che impone un aggravio, un onere economico eccessivo; oneroso (una
(una tassa, una spesa, un contratto). g. r.
: egli corre rischio di sottostare ad un contratto gravoso. d'azeglio, 2-287
preparatevi a parlare... con un modo gravoso, cortese e generoso.
maraviglia alle menti più profonde, / un effetto gentil nell'alma infonde, / ch'
quanto più si po, e come un asperissimo e pericoloso scoglio, la affettazione
una grazia affettuosa, come se fosse stato un gran personaggio. nievo, 1-287:
se le voci in sé, svaria d'un soffio. landolfi, 8-27: il
il lenzuolo. levi, 2-236: un viso dai tratti larghi, non più
grazia che, più che una forma o un colore, è una forza armonica,
colore, è una forza armonica, un potere appariscente; e che, attraverso i
a reggersi, la vita nuda e snella un po'storta rispetto ai fianchi, in
po'storta rispetto ai fianchi, in un atteggiamento malsicuro e pieno di grazia muliebre
d'annunzio, iv-2-1239: s'accostò [un cane] gatton gattoni, quasi strisciando
duri per la figlia lo accolsero con un certo garbo, quasi per non lasciargli
turbamento che le sue grazie suscitano in un uomo eppure fa sembiante di nulla, quasi
cose / di dentro, avendo in un balen concetta / l'alma luce del dì
preziosa. gherardi, ii-78: pensa un poco alla mia dolcissima patria e vedrai
di lontano, e non proprio come un odore terrestro ma come una ricchezza indistinta
come una ricchezza indistinta, ma come un umido spirito che seco rapisse tutte le
: dandone [di vino dolce] un boccale per barile, gli acquisterà bastante
iii- 2-175: quel diletto che pruova un assetato, la state, nel bere
accuratezza di esecuzione, atte a produrre un effetto gradevole e armonico. - anche
. - anche: particolare abilità di un artista nell'ot- tenere simili risultati.
con quelle di francia, già da un secolo inarrivabili nella grazia e finezza de'
miracolosa grazia del battistero, era tutta un rogo. e. cecchi, 5-357:
metà mancato per non aver saputo riconoscere un bene alto nell'estrema naturalezza, quasi
8-i-134: non potranno eglino giammai formare un giudizio sicuro di questi libri, quando
, ridonatomi senza guaina dalla grazia di un amico che lo comperò nella vendita pubblica della
infame / forse ha grazia nel cielo un tuo sospir. carducci, ii-10-50: io
don rodrigo parlò all'orecchio ad un servo, e il podestà tornando poi
dei campanili... s'accordano in un coro di grazie al signore. bocchelli
come la parola sincera sia non pure un atto, ma un fatto. massaia,
sia non pure un atto, ma un fatto. massaia, v-42: disposi che
del nostro fratello. sbarbaro, 5-52: un rendimento di grazie s'esala dal mio
pallavicino, iii-310: offerse la stessa mattina un solenne sacrificio di grazie il cardinal di
riparar in parte l'enorme ingiustizia assegnandomi un 'soldo di grazia '. carcano,
frequentissimi capricci, ti terrebbono incatenato per un pezzo a tutte le mie voglie.
governata, per la giustizia, da un consigliere che non dà sindacato.
, iii-1-25: è [la speranza] un abito che porta la volontà ad anelare
che cosa s'era destato, a un tratto in quel lontano momento, dentro
: la vergine (in quanto possedette un eminente grado di santità e di doni
. fogazzaro, 4-21: bisogna essere un visionario inutile per sapere che gioia è
15-36: dentro alli occhi suoi ardea un riso / tal, ch'io pensai co'
effetti naturali a cagion soprannaturale ed a un movimento miracoloso della grazia di dio.
(v.), -con riferimento a un particolare benefico cooperante (v.)
serventi domandati, una donna dinanzi ad un giovane farà andare. tommaseo [s.
branco: che fa da guida (un animale). s. agostino
.. /... come un branco d'innocenti agnelli, / smarrito il
. che io fussi una guidaiuola di un asino, mi lasciaron passare liberamente.
nera e affumicata grotta, / dov'era un lumicin com'un frugnolo, / perché
, / dov'era un lumicin com'un frugnolo, / perché in quel loco d'
guidalescato, agg. affetto da piaghe (un animale da soma).
nostro barbaresco, / a bisdosso d'un burico / caricarne il guidalesco. d'
, 231: sto a veder io che un uomo abbia a paziente- mente tolerare e
tolerare e i calci e i morsi d'un cavallo o d'un giumento suo,
e i morsi d'un cavallo o d'un giumento suo, quando li medica i
sanguinosi guidaleschi. guerrazzi, 7-99: un cavallo che pareva quello dell'apocalisse,
tempo ci assale, ci assale ancora quando un guidarésco e quando un altro. lippi
assale ancora quando un guidarésco e quando un altro. lippi, 12-10: ne riscontro
altro. lippi, 12-10: ne riscontro un branco, / nel qual chi è
, / chi dietro strascicar si vede un fianco, / e chi ha un altro
vede un fianco, / e chi ha un altro guidalesco addosso. magalotti, 24-192
meglio i guidaleschi o le rabberciature con un paio di ghette. 4.
dieci suoi pari appresso / che l'un grattando all'altro il guidarésco / empion di
giulleria. -avere più guidaleschi che un cavallo vetturino: essere pieno di acciacchi
. ant. ulceroso, piagato (un animale). note al malmantile,
a diversi luoghi, a guidamento d'un principe troiano, ch'avea nome enea
flaminio, co'danari della censura, un tempio; dove pose le statue delle nove
salvini, 16-642: quanto lungi / sta un cavai dalla ruota che il guidante /
, 25-78: io vi domando solo un che mi guidi / al luogo ove
4-37: è ben ragion ch'all'un germano / l'altro ti guidi e inter-
ubbidienti. pascoli, 499: è un ragazzo ch'hai, là, teco:
ch'hai, là, teco: / un garzo- netto che ti guidi,
, guidandolo per ogni pianta come in un mondo. « questa è la menta
direzione; dirizzare (un'arma, un colpo); spingere; trasportare, recapitare
ariosto, cinque canti, 2-124: un vento per l'aria si difonde /
e gl'indirizzino. giordani, i-15: un brevissimo passaggio vi conduce ai sudatorii,
giamai che uom bifolco / dritto con un sol bue guidasse il solco. mascheroni,
-piegare, drizzare i rami di un albero a una particolare forma o figura
. — precedere, annunciare (un periodo di tempo, 11 sorgere del
i doppieri, / gli adulator guidava un confalone. tasso, 13-i- 269
. montale, 3-126: entrò in un portoncino adorno di stenti limoni e di
-con riferimento a una strada, a un sentiero: portare verso un dato luogo
, a un sentiero: portare verso un dato luogo; far sì che vi si
fin là. 3. condurre un armento o un animale (al pascolo
3. condurre un armento o un animale (al pascolo, all'abbeveratoio
. -avviare in una determinata direzione un animale da sella o da tiro.
4. regolare il corso di un veicolo (per lo più mediante le
i freni); pilotare, (un autoveicolo, un motoveicolo, un aeroplano)
; pilotare, (un autoveicolo, un motoveicolo, un aeroplano). dante
(un autoveicolo, un motoveicolo, un aeroplano). dante, par.
ho vista, sul ghiaccio, pattinare come un geroglifico. 'ci, ci!
: una grigia automobile sbucò fuori da un cortile e andò a fermarsi all'uscita del
uscita del paese. era guidata da un ragazzo armato. pratolini, 2-22: frequenta
, e nel silenzio / la guida un uomo quasi orizzontale. -trainare.
, st., i-m: vien sopra un carro d'ellera e di pampino /
. 6. avviare, condurre verso un determinato fine o oggetto; indurre;
azioni, la sua mente, o un desiderio, un sentimento, ecc.)
sua mente, o un desiderio, un sentimento, ecc.). pier
dottori, 188: a che non guida un cieco / empito d'ira! metastasio
certamente spopolate ancora, speravo di trovare un poco di quella calma di cui avevo bisogno
.. ma anche qui mi guidava un genio malefico. tecchi, 2-81:
professione, in una scienza, in un lavoro): educare, allevare.
il resto. settembrini, 1-8: un prefetto, prete ignorante e villano,
guidato. -fornire una direttiva, un metodo. cellini, 699: quella
gli guida di sorte che le mane di un michelagnolo non ne fariano più.
schiera di armati, una pattuglia, un intero esercito, ecc.); portare
fine (un'impresa, una faccenda, un progetto, ecc.); amministrare
.); amministrare, gestire (un ente, gli affari dello stato,
stato, la giustizia, o anche un commercio, un negozio, ecc.
la giustizia, o anche un commercio, un negozio, ecc.).
36: quando una donna pensasse di guidare un amore con poca saviezza, in maniera
in maniera che n'avesse da nascere un minimo sospettuzzo, farebbe grandissimo errore. idem
. leopardi, 34-77: servo a un tempo / vuoi di nuovo il pensiero,
una cerimonia religiosa); dirigere (un coro). viani, 10-35:
. cassola, 1-261: ne nacque un coro poderoso, che fausto guidava,
a fine certi lavorietti che piacquero ad un ricco uomo. -guidare la vita:
-guidare la vita: viverla, condurla in un certo modo. giovanni da san
-guidarla: trattare, manovrare, concludere un affare. grazzini, 4-408: io
tose. montone che precede e guida un gregge; guidaiolo. tommaseo [s
, di cui la parte principale è un giroscopio, per mantenere il siluro,
4-131: « il nostro non è un cane, è un amico...
nostro non è un cane, è un amico... ». e lì
guida prolungata di una automobile o di un motoveicolo. = deriv. da
vita intelligibile. baldi, ii-34: un cavallo domestico domandò al selvatico della strada
vedetta uccisa sul posto: stava dietro un sacchetto di terra; un tiratore l'
stava dietro un sacchetto di terra; un tiratore l'aveva tenuta di mira tutta la
acquedotto o simile. -tracciato (un rigo, una linea). mascheroni
2. pilotato, condotto (un veicolo, un'imbarcazione). brignole
oscura notte,... sopra un legno piccolo, sdrucito e fragile, guidato
piccolo, sdrucito e fragile, guidato da un nocchiero, ingombro ancor dal sonno,
, i-63: venivano lentamente, sopra un carro guidato da pietro. 3
4. figur. indirizzato, rivolto verso un determinato fine, influenzato, ispirato,
, la sua mente, o anche un sentimento, un desiderio, ecc.)
mente, o anche un sentimento, un desiderio, ecc.). -anche
compiere stranezze, ma tutte guidate da un gusto finissimo e tali da confermare e
ed ora possiede già quattro specchiere, un balcone di zinco, la gelatiera per
orribile guidato, / quant'io ti dava un nulla reputavi / finch'altro a tòrti
. governato, retto (uno stato, un popolo). livio volgar.,
legni e di sassi, / guidato da un fan- ciul che non ha possa.
6. comandato (una schiera, un esercito, ecc.); capitanato
ii-15-45: moltitudini inferocite, guidate da un cardinale, che con la stessa mano benediceva
, trattato, portato a termine (un lavoro, un'impresa, un affare,
termine (un lavoro, un'impresa, un affare, ecc.); gestito
ecc.); gestito, amministrato (un commercio, un negozio, ecc.
gestito, amministrato (un commercio, un negozio, ecc.). ariosto
fine di significar l'inquieto stato d'un amante poco fortunato, questa è creduta eccellente
governo della filosofìa, noi non avremo mai un vocabolario guidato dalla ragione. beltramelli,
-avviato, incominciato, condotto (un ballo, una danza).
figura era adagiata nella maternità, con un senso di pena goduta. si provava in
di pena goduta. si provava in un tango guidata da giorgio, senza mai concluderlo
occhi degli spettatori profani. v'è un maestro di battuta; e un guidatore di
v'è un maestro di battuta; e un guidatore di cani. bottoni d'ottone
cavallo, a quali guidatori si pon dietro un numero di balestrieri o d'archibugieri.
archibugieri. 2. che guida un veicolo. -in partic.: auriga;
, 1-379: tiravaio [il carroccio] un gran paio di buoi coperti di panno
vi salì suso. grazzini, 4-559: un dorato e ingemmato carro, cognosciuto esser
freni. baldinucci, 2-6-599: si vede un carro tirato da due buoi, col
cavaliere. carletti, 283: accostatoseli un guidatore e presolo per un lembo del
: accostatoseli un guidatore e presolo per un lembo del suo ferraiolo, si sforzava di
otto cavalli e su ogni cavallo cavalcava un guidatore. -figur. bocchelli
al posto del guidatore e tutto ad un tratto di mettersi a correre a rompicollo
emanuelli, i-277: il guidatore d'un pullman, che egli non aveva visto,
; chi dirige un'impresa guerresca 0 un moto popolare; comandante, condottiero.
ricompensare, retribuire; remunerare (per un servizio, per un lavoro, per
remunerare (per un servizio, per un lavoro, per un favore, ecc
servizio, per un lavoro, per un favore, ecc.).
ch'elli abbia ben fatta, et un altro recusa e dice che non è da
ogni terrena repubblica deputa al suo principe un tesoro temporale, per donare o
dimostrando gratitudine o anche ingratitudine, per un dono o un favore o un beneficio
anche ingratitudine, per un dono o un favore o un beneficio ricevuto); gratificare
per un dono o un favore o un beneficio ricevuto); gratificare. anonimo
fra giordano, 3-317: [iddio] un solo minimo veniale peccato non potrebbe passare
fatica. -ant. pagare (un servizio, un'opera, ecc.)
loro [agli occhi] si facea un colore purpureo, quale apparire suole per
guiderdonati. -ant. pagato (un servizio, un bene, ecc.)
-ant. pagato (un servizio, un bene, ecc.). bembo
il guiderdone d'una pinocchiata o d'un bastoncino di zucchero d'orzo dovevo aspettare
compenso in denaro; retribuzione dovuta per un lavoro o un servizio svolto; mancia
; retribuzione dovuta per un lavoro o un servizio svolto; mancia. latini
son contento in guiderdone della tua fatica pagarti un buono scotto alla prima osteria che noi
attuali per distinguere le singole unità di un corpo o i corpi che compongono una
, 18-2-246: volle dare quell'onore a un de'suoi, ed elesse il capitano
, 3-6: una lancia tirava seco un arciero e mezo e, per consequenza
, iv-2-995: il mio amico, agitando un guidone su la duna, mi fa
fontane o altari (e rappresenta anche un elemento ornamentale). baldini, 3-77
guidoni o mendichi. lippi, 1-65: un certo diavol d'una mona cionna,
d'una mona cionna, / figliuola d'un guidone ignudo e scalzo, / ne
. magalotti, 22-174: fattosi un mestiere della guidoneria, tutte le
germanico, prezzo che l'uccisore di un uomo libero doveva versare ai familiari della
guidrigildo, per cui la vita d'un romano valeva la metà di quella d'
romano valeva la metà di quella d'un franco, basta per sé a definire la
, 4-36: masuccio, -gridò chiamando un famiglio, -bada che ieri si ruppe
schiavi michelangioleschi... alfine con un colpo di spalla e un colpo di ginocchio
. alfine con un colpo di spalla e un colpo di ginocchio si fosse sprigionato dall'
parte superiore di uno zoccolo, di un sandalo o di una pianella. -anche
con le guiggie. firenzuola, 123: un paio di zoccoli a scaccafava, con
non lo credi; tu ti troverai un tratto un ramengo in sulle calastre.
lo credi; tu ti troverai un tratto un ramengo in sulle calastre. -e tua
in sulle calastre. -e tua madre un giunco al guindo. nuovo modo de
golia. ibidem, 345: 'aver un poco de funa al guindo'. essere
filatori debbono fare i loro guindoli a un modo, cioè per sé quelli da fregio
i guindoli. soderini, iv-418: pigliando un bozzolo solo e trovato il capo,
agguagliti, cioè debbiano essere tutti a un modo. salvini, vii-557: arcolaio,
petruccelli della gattina, 2-133: ad un lato del camino, bilicava su tre
camino, bilicava su tre banche attortigliate un guindolo festonato di matasse da mettere in
: il revolver... pirlava come un guìndolo. 2. figur. persona
ma... era così. un guindolo! 3. locuz.
, 4-195: [il cacciatore] ha un gran molosso, / quelli un veltro
ha un gran molosso, / quelli un veltro a guinzaglio, e lunghe file /
guinzaglio in mano, / legò in un canto tebero e giordano. berchet,
, il gargani avviandosi, con un inquieto can levriere in guinzaglio, per
e tigri. montale, 2-48: un servo gallonato trascinava / due sciacalli al
svaligiandolo, le mani già dentro con un guinzaglio gli legavano. idem, 7-581
nervi / dal calcagno al tallone, ed un guinzaglio / inser- tovi bovino, al
-laccio di cuoio fissato all'impugnatura di un giavellotto per renderne più agevole il lancio.
teneva [carlo] al guinzaglio come un orso, facendolo ballare con un complimento
come un orso, facendolo ballare con un complimento o un epigramma. palazzeschi,
, facendolo ballare con un complimento o un epigramma. palazzeschi, 3-27: il
condotto. l. bellini, ii-139: un elefante incattivito, / inviperito, imbestialito
396: vossignoria illustrissima pensi a mettere un buon guinzaglio a quel cane.
in guinzaglio. -star bene in un guinzaglio: trovarsi bene assieme, andare
, 18-144: noi starem bene insieme in un guinzaglio. -tenere qualcuno in
alfieri, 1-1237: poi di viminetti un guinzaglino / ti tesserò, perché tu
la lince al mio fianco tenuta con un guinzale d'oro. = cfr
altro mio, / e tu avessi un guinzo. nuovo modo de intendere la lingua
omo, vide questa usanza, ch'è un ioco de guir- menella.
tato, delle parti di spagna, un nobile destriere di gran podere e di
sempre si veste in varie guise, / un gran verdugalino alla franzese. metastasio,
parigine ti divorano quando tu esci da un teatro. 4. usanza,
lor nemici, / senza pietà l'un con l'altro s'uccise. leggenda aurea
fra noi, / che trambi sen d'un tempo: i faite ch'abbiam per
la figura, scolpita a guisa d'un cammeo, aveva anch'essa le lunghe gambe
che venia lontano, / en guisa d'un arder presto soriano. dante, conv
questo gallo gigante,... come un pappagallo, è stato ammaestrato, non
... vestono a guisa di bambino un fascio di puleggio e lo battezzano.
che con alto bollor risuona e gonfia / un gran caldar, quand'ha di verghe
leopardi, 37-19: vidi rimaso / come un barlume, o un'orma, anzi
tal guisa, col nero-fumo, da assumere un aspetto demoniaco per nulla ridevole.
lontani assai. carducci, ii-8-288: un giornale regionale, onesto, franco,
ancor mi piace veder mercatante / ad un sol motto vender su'mercato, /
. dilettantismo mediocre e velleitario (di un attore, di un cantante).
velleitario (di un attore, di un cantante). soldati, v-544:
cantante). soldati, v-544: un cantante serio, un vero musicista,
soldati, v-544: un cantante serio, un vero musicista, senza un filo di
serio, un vero musicista, senza un filo di guittismo. = deriv.
darolla innanzi a lui, darolla a un guitto / che saprà me'di voi
ma sporco, guitto, e con un grembiul nero. tommaseo, i-332: questa
nel nobile guitto, / che senza un quattrino / ostenta il diritto / d'
, / ch'avete più cervel d'un elefante, / e se può darsi capo
quand'ella mangia poi, non come un guitto / trangugia il cibo, nò
cortile,... c'era un piccolo teatro,... dove un
un piccolo teatro,... dove un guitto di talento allestiva spettacoli orripilanti e
* (ant. alto ted. wiht un 4 essere *, una 4 cosa
2. che appartiene a guittone ctarezzo (un componimento poetico). - anche sostant
estrinseco, percioch'egli non è altro che un guizzaménto dell'aria. papini, 28-96
occhi, per quanto piccoli, guadagnerebbero un guizzaménto di fierezza nell'affondatura caricata dell'
), agg. che guizza (un pesce). — anche: che si
freme, che sussulta (una persona, un animale o una parte del corpo,
animale o una parte del corpo, un muscolo, ecc.). boccaccio
protese i pugni. palazzeschi, ii-75: un cuore guizzante vorrei per trastullo, /
per trastullo, / trapungerlo tutto con un fino spillo. jovine, 2-51: sulla
. jovine, 2-51: sulla vita aveva un piccolo moto guizzante dei muscoli giovani.
. -che scorre sinuosamente (un corso d'acqua). ungaretti,
il raggio di luna si cangia in un livido guizzante lampeggio di sinistre luci.
agilmente con scatti rapidi e improvvisi (un pesce). -anche: dibattersi,
: tal volta sopra l'acqua, un po'guizando, / mentre l'un l'
, un po'guizando, / mentre l'un l'altro segue, escono a gallo
fresca d'acciaio. deledda, iv-701: un bel pesce quasi azzurro guizza disperatamente dentro
. nievo, 136: l'era un andare un venire un correre un guizzare
nievo, 136: l'era un andare un venire un correre un guizzare un gareggiare
136: l'era un andare un venire un correre un guizzare un gareggiare e un
l'era un andare un venire un correre un guizzare un gareggiare e un rubarsi a
andare un venire un correre un guizzare un gareggiare e un rubarsi a vicenda di tutta
un correre un guizzare un gareggiare e un rubarsi a vicenda di tutta quella famigliuola
il ragazzo aveva portato il fanale, un vecchio glielo prese di mano e lo
fremere, sussultare (una persona, un animale, con partic. riferimento ai fremiti
agonia, o una parte del corpo, un muscolo, un nervo).
parte del corpo, un muscolo, un nervo). dante, inf.
xi-126: ruggero era nervoso, ogni tanto un nervo gli guizzava sotto la pelle bianca
con una spalla,... un tal rimedio adoperò, che del tutto se
delle proprie movenze, limitate ormai ad un guizzare delle anche, delle reni,
non si fosse precipitato verso di lei un uomo. pirandello, 7-289: quella cosina
dita. 4. balenare (un fulmine, un lampo, una fiamma
4. balenare (un fulmine, un lampo, una fiamma).
monti, 8-179: con gran fragore un fulmine rovente / vibrò nel campo il
landolfi, 3-185: sul punto che un tenore stonava in una nota acuta, si
e il lingueggiare suo rosseggiante mi rallegrerà un poco in queste tenebre palpabili. bonsanti,
affascinando lo sguardo, si mutava in un gran punto luminoso. 5.
. pascoli, 389: il lume un po'guizzò palpitò sfrisse / si spense
, i-14: la parola religiosa è quasi un segno algebrico per cui il concetto ideale
, è un'esclamazione che guizza in un brivido di terrore e non aspetta risposta
dal buio). luzi, i-233: un brivido d'attesa e d'incertezza luminosa
scagliare (una lancia, una spada, un dardo). passavanti, 52
daino] e lui ferio / d'un dardo nella gola, donde spesse / guizzate
attraverso l'acqua o di mano (un pesce). -per simil.
simil.: sfrecciato per l'aria (un uccello). luzi, 67:
dipinge. guizzìo, sm. un susseguirsi di guizzi; un balenare,
, sm. un susseguirsi di guizzi; un balenare, un lampeggiare continuo.
susseguirsi di guizzi; un balenare, un lampeggiare continuo. soffici, v-2-147:
soffici, v-2-147: la sera, un guizzìo di lampi lacerava l'aria livida
incontro al fiume, ed alto / levando un guizzo, sagliono a ritroso. fogazzaro
chete, che, rotte dal guizzo d'un pesce, si dolevano e si riaddormentavano
carducci, ii-19-89: la lupa con un guizzo del rabido artiglio la bianca /
lo sguardo gli era strisciato addosso come un guizzo di serpe. soffici, v-3-454:
-balzo improvviso; soprassalto. -dare un guizzo: sussultare. caro,
ogni poco di tentenno barcollava, ad un sol guizzo che fece il giovinetto si
si sentì venir freddo, e diede un guizzo, prima che potesse pensare a contenersi
, 1-ii-184: giunto a questo passo diedi un guizzo, come chi di semplice testimonio
si pensava di essere s'avvede ad un tratto ch'egli è il reo.
non potè fare a meno di provare un guizzo di benessere. pavese, 109
. pirandello, ii-1-274: d'improvviso, un tuono e il guizzo diabolico d'un
un tuono e il guizzo diabolico d'un violentissimo lampo rosso fracassa tutto. montale
fracassa tutto. montale, 2-84: un guizzo accende i vetri / e il candore
a parlare. cicognani, 9-56: un guizzo dell'antica repugnanza si riverberò dentro
a. boito, iv-134: sulla chitarra un solo guizzo di corda è già una
privo di sesso. idem, 3-285: un moccolo stridente... mandava gli
l'è guizza, che la pare un tamburo stemperato. c. montanini, 20
montanini, 20: mi par vedergli un corpo guizzo, sgonfiato, e un viso
vedergli un corpo guizzo, sgonfiato, e un viso giallo che par la fame.
: 'gulasch ', nome tedesco di un piatto nazionale ungherese, entrato specie nella
. masuccio, 115: da un canto la pessima avarizia e da l'altro
fu'io alla brigata, ed essendomi un poco la reina d'inghilterra rincresciuta,
dirvela giusta ser barbece mischero vu sete un omo gupo. = voce aretina,
calma turge. pascoli, 791: un alito era, solo, per il miro
.. le parrà di trovarsi davanti a un miro gurge dove la vita è diventata
nome dell'uomo posto da'mercanti sopra un battello da trasporto per guardare e custodire
[s. v.]: sopra un guscétto di tartaruga adattò mercurio le corde
liquore, di forma concava simile a un guscio. nitri, 3-94: 'guscétto'
una piccolissima cassettina; l'empiono d'un liquore rosso e dolciastro; e danno
dolciastro; e danno il tutto per un centesimo. 3. tess.
3-116: piglia a volo l'elica d'un semino alato / e un guscettino
d'un semino alato / e un guscettino d'uovo picchiettato. =
potrebbe capere tutto 'l mare in un piccolo guscio di noce? boccaccio, dee
come di calice piumato, l'altra un guscio di legno. soderini, iii-502:
fasciato entro ad una culla simile ad un guscio di noce. a. boito,
, 112: per cimiero ei porta un guscio / di castagna. e. cecchi
semi [delle cipolle] trebbiati durano un anno solamente, ma sospesi nei fusci
, 1-1-598: tutti non vi prezzo un guscio d'aglio. mattioli [dioscoride
417: è come dire pagare un debito di centomila ducati con le guscia
20- 614: fuor del guscio in un subito saltella / di sotto al piede
marchi, i-108: per terra è un pattume di calce dispersa, di gusci di
, 1-1-55: la gran gallina partorisce un uovo, / e son quell'io
ritrovata da mercurio, era formata d'un guscio di testuggine. settembrini [luciano
si ripone / nel grave guscio / d'un cra- vattone. 5.
, caratterizzate talora dalfisolamento sociale e da un egoistico appartarsi, che sono proprie di
-anche: uscire di casa o da un determinato luogo. cantari, 100:
, ii-99: dicea la gente: un india muore, / guarda, se fatta
. foscolo, xvii-399: io come un istrice vivo nel mio guscio, che paio
istrice vivo nel mio guscio, che paio un ippolito. mazzini, i-859: lascia
abitazione minuscola. capuana, 12-213: un palmo di terreno, in riva al mare
, in riva al mare, con un guscio di noce per ripararvisi. de roberto
villetta affittata a donna isabella... un guscio di noce! -guscio di
manca, / che avendo a trono un guscio di castagna, /...
s'imbranca. carducci, ii-6-136: è un egoismo che non si estrinseca,
che riguarda il suo guscio d'uovo come un grande orbe terraqueo. cantoni, 633
provvisoria tirannia si è esercitata sopra di un comunello, un vero guscio d'uovo
è esercitata sopra di un comunello, un vero guscio d'uovo. -per
7. ant. struttura esterna di un edificio, di una costruzione.
i-630: era accanto al guscio della palla un dio padre circondato d'angeli. idem
, guscio e appoggio a questo edificio un ordine novissimo d'architettura.
petroliera. 9. struttura esterna di un veicolo. -in partic.: scocca
, 8-64: da una parte, in un fosso, affonda un guscio d'automobile
una parte, in un fosso, affonda un guscio d'automobile arrugginita. quarantotti gambini
modanatura a profilo concavo, solitamente di un quarto di cerchio, che può presentare
quattro membri soli, essendone occupata da un guscio poco meno della metà. milizia
ionico. 'guscio 'dicesi ancora un membro concavo che si forma con un
un membro concavo che si forma con un quarto di circolo. b. galiani,
può dirsi] non sieno altro che un membro simile alle gole, a'gusci,
figur. pirandello, 7-824: provava un senso d'opprimente angustia, lì,
c'era il caso che la barca, un guscio di noce, si rovesciasse
percuote, e da la banda di fuore un foro a ciascun guscio, che dopo
: ne'pesi delle bilance, se l'un de'gusci aggraverai, l'altro,
15. timpano, campana (di un campanello). govoni, 2-38:
. ant. parte morta dell'unghia di un equino. dino da firenze [tommaseo
accostava a l'uscio, / onde un gli disse: -che vai tu cercando?
una passione di trent'anni, come un amorino col guscio in capo.
gli voleva bene, si conoscevano da un pezzo, erano due fave dello stesso guscio
dello stesso guscio. -nascere di un guscio: nascere a un parto,
-nascere di un guscio: nascere a un parto, nello stesso tempo. -
marinari, / dirò, nacquer d'un guscio. salvini, v-428: * nacquer
salvini, v-428: * nacquer d'un guscio '; cioè nacquero a un corpo
d'un guscio '; cioè nacquero a un corpo. -ritirare la testa nel
nobili; e molto meno poi di un ragazzo uscito allora del guscio, e che
uscito allora del guscio, e che indicava un certo carattere. -rompere il
-rompere il guscio: nascere (un animale oviparo). -anche per simil
613: mi chiedi con molte gentili parole un consiglio sul nome da darsi al tuo
, 2-219: leggero e traballante come un anatroccolo che ha rotto proprio allora il suo
cantori, che dopo d'aver cantato un pezzo antico accompagnandosi colla guzla, lo
, 2-x-xx: scuote [il giovinetto] un altro suono: quello della guzla orientale
lucini, 8-119: la guzla accorda un languido e moresco / ritmo. michelstaedter
, costituito negli esempi più antichi da un telaio trapezoidale su cui si dispongono da
o poggiano su 4 piedi e recano un duplice sistema di corde (come nel tipo
segni, 7-101: che il gustàbile sia un certo tangibile, si prova per ragione
1-6): egli [amore] è un animai pro porzionato / che
trattato del ben vivere, 27: l'un bene è di fuori per li cinque
la testa una ricotta che rinvenne in un armadio. bocchelli, 3-118: gustava il
-in senso generico: mangiare, consumare un pasto. — anche assol.
, 6-63: la mia padrona sa fare un veleno / con certe erbucce e certa
una leggiera minestrina, non potè gustarne neppure un cucchiaio. quasimodo, 6-45: si
3. assaporare con intimo diletto; trovare un cibo e una bevanda gradita al palato
, già fatta scaltra, / gusta un po', gusta quell'altro / vin robusto
ascolta la cantilena / del corano / gustando un caffè. jovine, 2-173: incominciò
vuole [di tabacco], carpiscane un pizzico, / e bel bello gustandolo,
contornare i carnei e gustare la grana d'un frammentuzzo di pario, gli mancava a
di dolcezza che deriva dalla partecipazione a un bene morale, a una particolare condizione
2-36 (i-10-51): la gittò sovra un lettuccio, e le fece gustar un'
, buttato sul divano, gustava lentissimamente un sigaro toscano, pensando che dopo quello
il contento. fogazzaro, 1-290: se un pensiero mi scalda e m'illumina è
a proprio agio (una pianta in un dato terreno). alamanni, 5-1-774
). alamanni, 5-1-774: in un simil terren più dì le piante /
spoglie. -per antifrasi. provare un dolore fisico o morale; subire un
un dolore fisico o morale; subire un danno, una sventura. -anche assol
. bartoli, 19i- ii: in un mondo sì perverso, andate con ogni possibile
teologo né canonista, che abbi gustato un poco delli principi della teologia,.
cara compagnia deriva, come quivi si fece un tempo. oddi, xxi-11-223: disponetevi
con silenzio se volete gustar bene come un pietoso e lagrimoso disturbo possa avere un
un pietoso e lagrimoso disturbo possa avere un sì piacevole e sì grazioso successo.
sì grazioso successo. 7. provare un vivo godimento intellettuale ed estetico nella lettura
sanctis, i-189: gusterà questa tragedia un lettore di così viva immaginazione, che
, 1-66: se nulla nulla gustava un po'più era la scoltura, e l'
cicognani, 2-215: gustava, per un momento, il sentirsi rimasto fanciullo a cui
tu sapessi quanto è gran dolceza / un suo fedele amante contentare, / gustare
non potrei dire, tornando io con un desiderio grandissimo di vederlo; e mi
amici. giusti, ii-7: è quasi un danno conoscere persone così distinte, così
trascorrere lietamente, serenamente, gioiosamente (un periodo di tempo, un'età della
4-145: tutto pareva il ricordo di un paese lontano, di una vita agitata
al gusto; soddisfare al palato (un cibo, una bevanda). cornaro
. forteguerri, 22-61: seco ha un bel garzon, che assai le gusta
sputi: per ribadire con più forza un giudizio. baretti, 1-109: chi
fra i supremi lumi dell'umano sapere un ciancierò e secco e pedantesco salvini.
per gustare, atto a gustare (un senso, una facoltà, un organo)
(un senso, una facoltà, un organo). -organi gustativi: corpuscoli
nelle inutili medicine il sapore stupefacente di un attimo di salute. 2
figur. atto a donare o a ricevere un godimento dello spirito. s.
nume. ungaretti, ii-34: nappo d'un miele, non più gustato / per
2. goduto con profonda soddisfazione (un piacere materiale o spirituale).
-per antifrasi: sofferto, sopportato (un dolore, una sventura).
sua cameriera. cesarotti, i-50: qualora un uomo dotto ed eloquente prende a trattar
libri viventi, e fu interpretata come un libro classico, poco letta, poco capita
, 8-116: qual è la differenza tra un delitto compiuto e uno fantasticato, gustato
6. ant. fruito (un vantaggio, un servizio). garzoni
. ant. fruito (un vantaggio, un servizio). garzoni, 1-855:
godere, con intima compiacenza, di un bene spirituale o materiale. - anche:
dal buon vinetto della vigna, che per un pezzo dopo cena si gusteggiava a
ad appagare il senso del gusto (un cibo, una bevanda); saporito
-sostant. pallavicino, 1-499: un boccone diminuisce un tal poco per quella
pallavicino, 1-499: un boccone diminuisce un tal poco per quella volta l'avidità
per quella volta l'avidità di mangiare e un sorso l'avidità del bere; perché
. -accogliente, comodo, confortevole (un luogo). garzoni, 1-896:
gustevole, che sazia la mente d'un nutrimento sodo, eguale, e sempre
gustevoli a sentire. -favorevole (un periodo di tempo); prospero,
non aver avuto mai in vita mia un buon giorno tanto gustevole. = deriv
vino chiedeva agli dei che gli facessero un collo lungo come quel d'una gru
cinquanta palmi lunghe, accioché peniamo tutto un giorno fin che il cibo si rassetti
.. nel masticarli... un leggero gusto di muffato. dossi, 264
infermo era col gusto svogliato, che pigliasse un tordo. a. cattaneo,
a. cattaneo, ii-21: come un bevitore è trascinato ad ubbriacarsi, anche
, anche senza il gusto del bevere, un impudico è trascinato alle disonestà, ancor
il cibo, se lo mangiava con un gusto. settembrini, 1-55: con
comunicativa dei commensali. -preferenza per un determinato cibo o bevanda. svevo,
roberto, 210: ti pare che sia un bel gusto sentirsi rotto il capo ad
ampie; ma io, che ho fatto un poco l'uso a quel modo di
ancora, che quanto prima avrebbe inviato un nuovo governatore d'intiero gusto a quelle
iii-20: - dunque questa ballerina è un capo d'opera.
sp., 31 (539): un gusto sciocco di far nascere uno spavento
e più generale, o sia stato un più reo disegno d'accrescer la pubblica
montagna, per il gusto di acchiappare un uomo o due. -appetito sessuale.
abbracciavano insieme a tre a tre, l'un dietro all'altro, ed in sua
cognizion di cose... acquistò un esatto gusto del buono e del bello
, come farebbe chi tenesse nella bocca un ottimo fico senza romperne la scorza.
. carducci, iii- n-153: ma un buon numero [di emendazioni] mi paiono
di emendazioni] mi paiono suggerite da un gusto puramente soggettivo. -ant.
michelangelo, i-31: s'amar l'un l'altro e nessun se medesmo,
e nessun se medesmo, / d'un gusto e d'un diletto, /.
medesmo, / d'un gusto e d'un diletto, /... sol l'
. della valle, 30: in un abito piace / un volto e 'n altro
30: in un abito piace / un volto e 'n altro spiace, / e
in tutte le mie membra, simile a un sapore da troppo tempo vietato. pavese
/ di cera o terra o pietra un corp'umano. cellini, 541: quelli
scene amorose, davano l'impressione d'un nido di amanti. -uomo di gusto
gusto ed il poeta che sa intendere un altro poeta. svevo, 6-389: che
, ecc., propri della cultura di un determinato periodo di tempo o di un
un determinato periodo di tempo o di un determinato paese o di una cerchia o
artistica o letteraria, o anche di un singolo artista. marino, xii-396:
xii-156: in italia, ogni provincia ha un parnaso, uno stile, un gusto
ha un parnaso, uno stile, un gusto e secondo il genio del clima,
gusto e secondo il genio del clima, un partito, una lega, un giudizio
, un partito, una lega, un giudizio separato dalle altre. foscolo,
amor proprio de'letterati e renderlo ad un tempo men vano, bisognava ch'essi
d'educazione e rappresenta il grado che un popolo tiene nella civiltà. alvaro, n-173
-ehi, signori, la prosa a un tanto il braccio! a venti centesimi
veggono erigere e ornare talora edilìzi d'un gusto così depravato e barbaro,
ii-296: la terza [scena] è un gabinetto reale ad uso di etra,
cui ella si trovava, era addobbata con un gusto molto provinciale, ma con molta
piccole onde estetiche, d'argento, d'un gusto barocco. g. raimondi,
cornice decisamente « moderna », per un quadro sul gusto dei porti di mare
disegnava assai bene ed intagliava in rame d'un gusto superiore a femmina e che da
-avere, provare, trovare gusto o un gran gusto, un gusto matto,
trovare gusto o un gran gusto, un gusto matto, pazzo per qualcosa: compiacersene
; / di che n'ebbero tutti un gusto matto. alfieri, 47: i
far bene ai poveri si ha da provare un gusto matto. baldini, i-393:
baldini, i-393: ci aveva preso un gusto pazzo, a frequentare tanta gente
tanta musica. brancoli, 3-226: un bel gesto era una vanità di cui
ballo. -provare soddisfazione, compiacersi di un danno, di una disgrazia altrui o
che lavora per noi, ci trovo un gusto matto. pirandello, 6-418:
principe; ma ci ho gusto, un gran gusto per l'onta che n'avrà
il gusto di fare qualcosa: soddisfare un desiderio, una voglia (o anche
desiderio, una voglia (o anche un capriccio). g. capponi,
che possa darle gusto, le mando un madrigale, in cui è descritta una
di trarre nella rete e di assassinare un giovane e bel signore per dar gusto e
non ha corso. -dare gusto a un cibo o a una bevanda: insaporirla.
sete e grazioso e vago / d'un insolito sai dà gusto al latte.
baciava tanto di gusto che gli era un portento! pavese, 4-143: alle uscite
'mariage 'alla moda? -eh! un abitino di poca spesa. -sì,
spesa. -sì, è vero, è un cosettino di gusto. d'azeglio,
pesante, a strisce bianche e marrone: un bel tappeto ridotto a tenda, di
che era incaricato di darmi commissione d'un quadro; soggetto a mia scelta. fra
interamente di suo gusto. -essere un gusto: per indicare piena soddisfazione,
occhio, se la godeva ch'era un gusto. -essere un gusto a
ch'era un gusto. -essere un gusto a fare qualcosa: essere un
-essere un gusto a fare qualcosa: essere un gran piacere, un divertimento il farla
qualcosa: essere un gran piacere, un divertimento il farla. i. neri
i. neri, 12-55: era un gusto a veder ormai due porte /
della morte. cinelli, 1-56: era un gusto a farsi strada nel grano con
gusto sgretolare una pernice, / dispogliare un cappon, mirar la fante / recarti in
cappon, mirar la fante / recarti in un bel piatto una gran taccia / con
rodolfo! quello era uno stupido, un avvocatino, figurati, che mio marito!
(talvolta con riferimento a chi ripete un atto che infastidisce). paoletti,
viii-49: ma ditemi se vedete mai un ragazzo che volentieri si fatichi intorno al
unione de'popoli si formava e creava un re a sua voglia, erano però da
patito non abbia la faccia gialla come un fiore di piscia- cane. bocchelli,
in compenso di tanto benefizio... un gu- sterello di curiosità. —
: in questo stato di sanità hanno un gustàccio pessimo di tutte le cose. tommaseo
sapore che rimane nella bocca. sentire un gustàccio, anche molto dopo mangiato.
essere gustoso, squisitezza (di un cibo, di una bevanda).
gustosissimo). piacevole al gusto (un cibo, una bevanda); saporito,
. cecchi, 7-72: si mangiò un piatto di pernici, tritate e ridotte
carne. cardarelli, 6-107: moglie d'un cuoco, sapeva improvvisare su due piedi
, scrollando il capo alla fine come un uccello. 2. per estens
; bello, degno di ammirazione (un oggetto, un monumento, uno stile)
degno di ammirazione (un oggetto, un monumento, uno stile). a
e poi lo lavora, che sarà un nero vellutato bellissimo e gustoso da fame ogni
mie labbra. -ameno, accogliente (un luogo). bizoni, 52:
3. figur. che procura un godimento, che distrae, solleva,
solleva, appaga lo spirito, dilettevole (un fatto, un'occupazione, una circostanza
quell'oggetto armato, o pure ad un gran guadagno o tesoro, con figurare
finzioni. botta, 4-513: forse era un gustoso piacere l'aiutare gli stranieri a
ascolta o si legge con piacere (un discorso, una notizia, un argomento
(un discorso, una notizia, un argomento, un'opera letteraria, un libro
un argomento, un'opera letteraria, un libro, un racconto, ecc.
, un'opera letteraria, un libro, un racconto, ecc.).
simpatico, gentile, amabile, grazioso (un individuo). - anche di animali
: sul marmo, senza tappeto, un sottolume di guttaperca rossastra e un lume
tappeto, un sottolume di guttaperca rossastra e un lume di modello antico, a olio
, con gli altri strumenti delle stufe, un servo che tiene in mano un vasetto
, un servo che tiene in mano un vasetto da olio, il quale a gocciola
. che è pronunciato con la gola (un suono). -per estens.:
gutturali. deledda, ii-977: dà un grido strano, gutturale e rauco fra
, quel silenzio. -che emette un suono roco (uno strumento musicale,
suono roco (uno strumento musicale, un segnalatore acustico, ecc.).
rauche. frocchia, 1003: un monello seminudo che gioca lungo il binario
seminudo che gioca lungo il binario, un contadino dal lungo berretto sardo...
. gadda, 10-149: il dottore tossicolò un poco: ebbe, in gola,
felicemente respiratoria. = deriv. da un * gutturare non attestato. gùtture
di sopra è stata inserta quasi come un coperchio una certa parti- cella spugnosa e
gutturalizzazióne, sf. evoluzione di un suono boccamazza, i-1-424: buttano
voce di gola; con = voce usata un tempo in tutta l'italia merid. e
simbolo. nella segnaletica stradale internazionale indica un ospedale. -nelle targhe automobilistiche è contrassegno
usato per indicare sia l'intensità di un campo magnetico sia l'henry, unità
h: quello che afferma che per un gas in uno stato stazionario l'unica
gonzaga, ii-54: tu non intendi un h, che non è pur lettera
ramusio, i-75: [c'è] un frutto che nasce sotto terra di grossezza
che nasce sotto terra di grossezza come un radicchio ma piccolo come fave: el
anglosassoni il magistrato ingiunge a chi detiene un prigioniero di tradurre il detenuto in sua
sia stato arrestato; esso stabilisce che un cittadino non sia detenuto se non in
sia detenuto se non in seguito a un giudizio e non sia arrestato per misura
2. cristall. aspetto caratteristico di un cristallo, quale risulta dallo sviluppo delle
onomatopeica che riproduce il rumore prodotto da un colpo di tosse. g
aver già intravisto in una fantasia alzato su un grande stallone arabo dal mantello di raso
cacciare. idem, iii-3-396: 'hallalì'è un grido di caccia nella lingua francese,
perché in fine non è altro che un composto d'interiezioni e di avverbi comuni
* intonare l'hallalì '. pare sia un derivato dal grido di guerra greco '
e sostenuto da ritorte di rami, un graticcio a foggia d''hamac '
simun, scirocco, sceheli; è un ventaccio che qui arriva a raffiche e turbini
veicoli, ecc., formato da un tetto che poggia su pali o
classi più umili attraverso dell'istruzione e un maggiore sviluppo dei mezzi di produzione.
espressione o parola di cui è documentato un unico esempio in un testo scritto,
cui è documentato un unico esempio in un testo scritto, o in una particolare lingua
una sola volta nell'intera opera di un autore. -per estens.: esemplare
-per estens.: esemplare unico di un determinato tipo stilistico, artistico, iconografico
dai grammatici per significare che una parola, un modo, una forma non sono stati
1-1079: per entro a quella storia, un vapore d'oppio, d'ambra,
. / ma questo è hascisch! datemi un harem! / costantinopoli! / costantinopoli
. -fase hawaiana: fase eruttiva di un vulcano. hawaite (hawaiite),
delle hawai, che può essere considerata un basalto alcalino ricco di olivina.
sue notti e i suoi giorni erano un solo meraviglioso sogno: far di suo figlio
solo meraviglioso sogno: far di suo figlio un dottore d'israele, un rabbino.
suo figlio un dottore d'israele, un rabbino. = voce ebraica.
naturale ', che in contrapposizione da un lato alla ginnastica svedese e dall'altro
che si stringono, ecco, direbbe un heghellianó, il primo momento dell'amore.
e senza speranze umanitarie, che parlavano un linguaggio di hegeliani inconsci, e mettevano
e mettevano al disopra dei loro pensieri un ideale arido e austero di stato.
. carducci, 496: a un heiniano d'italia. papini, iv-697:
cader del ballo / sento l'hellelta: un rigno / equino, un canto agro
hellelta: un rigno / equino, un canto agro di gallo. idem, 884
più sottil filo, tagliano gl'indiani un paio di ceppi di ferro. idem,
= voce ispano-americana, deriv. da un vocabolo dei caraibi; cfr. ingl
i turchi chiamano hanà, e fa un color ranciato acceso. panzini, iv-316:
odore alcuno, ma è bello come un oro. della valle, 137: andando
. unità di misura dell'autoinduzione di un circuito elettrico o della mutua induzione fra
e si è fatto sempre più vivo un problema ignoto alla didattica antica: quello della
ha fre quenza pari a un ciclo al secondo e che corrisponde alla
secondo e che corrisponde alla frequenza di un fenomeno periodico avente il periodo di un
un fenomeno periodico avente il periodo di un secondo. = dal nome del
segno grafico con cui si rende un modo di ridere 0 di piangere
ha infinite dimensioni ed è concepito come un insieme di successioni di numeri reali,
da spandere, offerisci il terzo d'un hin di vino. = voce
spaventosa guerra combattuta dall'hitlerismo, perfino un sostegno epico, della disumana epica che
apposita mazza ricurva una piccola palla o un disco nella rete della squadra avversaria.
l'abate parini, dall'irritazione morale! un bel giuoco di carte avrebbe saputo darcelo
di carte avrebbe saputo darcelo: forse un po'secco, serico, hogarthiano;
ho ho, inter. per esprimere un richiamo, per attirare l'attenzione.
appariscente, scenografico, sfarzoso come un film realizzato secondo il gusto di hollywood.
. montale, 4-203: occorre fare un salto qualitativo e sopprimere quel tanto che
che gli alchimisti pretendevano di creare con un procedimento pseudochimico. - per estens.
. a una laurea o a un qualsiasi titolo accademico conferito per eccezionali meriti
. hum, inter. per riprodurre un colpo di tosse o un
un colpo di tosse o un raschiamento di gola, oppure per indicare
azioni -anche le più inutili -hanno sempre un motivo, ma un motivo nel semplice
più inutili -hanno sempre un motivo, ma un motivo nel semplice senso humiano di antecedente
superficiale della crosta terrestre, costituito da un complesso chimicamente indefinito di sostanze organiche,
interessi rodendo le idee se ne fanno un humus ed un cemento. g. raimondi
idee se ne fanno un humus ed un cemento. g. raimondi, 3-218:
viddero e ne mangiarono e li lodarono per un buon cibo. = da
riga, e lo * u 'per un 'v 'antico. alunno,
un'altra consonante, si accresce questa d'un », e talvolta i-j
e talvolta i-j d'un e, e così si scrive * la
, e parimente, * la giovane un giorno di state tutta soletta alla marina di
esprime l'unità (e quando segue un altro simbolo ne aumenta il valore,
tate, / quando il contrario segnerà un emme. 3. filos.
i indica il momento di inerzia di un sistema meccanico. -in elettrologia, indica
bandiera rettangolare per segnalazioni, gialla con un disco nero al centro: se viene
10. tipogr. nono foglio di un volume. 11. locuz. -mettere
dall'uso di segnare le i con un puntino per distinguerle dai tratti verticali delle
d'interessi. baldini, 14-213: fosti un ragionatore troppo puntuale. il tuo scrupolo
e infernali, non lo sapesti mai un po'riposare. - -diritto come
po'riposare. - -diritto come un i: senza nessuna esitazione. tommaseo
. v.]: 'diritto come un i ', modo familiare dell'andare
nel distinguere dall'insieme, individualizzandolo, un singolo oggetto; il suo femm.
e i due rimuovi / da te d'un modo. boccaccio, dee.,
i crini / d'oro e di gemme un gran palazzo folce, / sudato già
qua e là saltando, / fanno un lieto rumore. carducci, 827: continui
orientamento. 2. premesso a un agg. o a un avv. comparativo
. premesso a un agg. o a un avv. comparativo, concorre a formare
, 1-i-22: pui si fer vicine all'un degli orsi, / e 'n sulla
pregata foss'ella d'amore / ch'un poco di pietà no i fosse noia.
contengono l'alcaloide pilocarpina, si estrae un olio essenziale che ha azione diaforetica,
in malavar iaca... è un arbore assai grande, che fa il frutto
è circondato di molte spine in forma d'un riccio, ma tenere e molli,
. 5. essere collocato (un oggetto); stare. -per estens
sfarzosamente ornato. martello, 271: un canale artefatto... sostiene varie
landolfi, i-82: dall'acqua di un pigro grigio si levano a ricevere il freddo
vela o a vapore... un dizionario moderno registra 'jachetto ', parola
l'onda / mitica il mozzo capo d'un orfeo. lucini, 7-7: l'
variabili, che serve per stabilire se un sistema di funzioni è invertibile.
. giacobita. sarpi, 1-20: un padre dell'ordine di san domenico,
anime morte di antichi e religiosi avi, un superstite spirito medievale, del medio evo
nel mettersi la sopraveste militare meditasse sempre un tratto iaculatoriaménte cristo per noi vestito di
èe. ottimo, i-416: iaculo è un serpente che vola, del quale dice
.], 9-11: iade è un segno, il quale nasce nel tempo della
giovane, 9-407: or così: fammi un po'del ditirambico, / com'oggi
simile a quella delle chiocciole e di un appa recchio galleggiante formato con
greche, iapigie, lucane forma come un anfiteatro. = voce dotta,
saliti sul colle, trovarono... un iarbù che se ne stava col
12-340: una jarda [equivale] a un braccio e mezzo de'nostri.
diffusa in brasile, che fornisce un legno spugnoso usato nella fabbri
serapione volgar., i-174: de un arbosello, el qualle fi dito
al dipartir sì sùbito / non desiasse un cor di dura iaspide. maitioli [
più che '1 regno vale. / un pomo ha di rubino in su la
sm. corta sciabola con lama a un solo taglio e doppia curvatura in senso
quei monti c'è l'oriente, un mondo misterioso e terribile, la terra dei
ch'egli ha levato / del loco un monte, e fatta un'apertura / sopra
ahi dura terra, come non apristi / un cieco iato, un tenebroso speco,
non apristi / un cieco iato, un tenebroso speco, / a divorar sì scelerati
'l morso, / ed apran le mascelle un largo iato. salvini, 23-120:
increspa nell'attesa di uno squarcio, di un iato. 3. figur. soluzione
di continuità, interruzione nello svolgersi di un evento o di una serie di avvenimenti
e la lieta spensieratezza di allora v'è un troppo brusco trapasso, v'è un
un troppo brusco trapasso, v'è un iato che non è nell'ordine delle
) e quello del rinascimento c'è stato un iato storico. calvino, 8-98:
. calvino, 8-98: siamo saldati in un tessuto connettivo che riempie l'iato tra
che se egli avesse potuto giammai mettere un solo piè fuori della terra, si
genti scorressero, facendo caracoli intorno ad un molino, e sonassero le trombe.
l'evento monti, x-5-47: perché un censor, cui sangue tuo pretendi,
dell'attore il reo debitore intenti avanti un suo giudice competente quel giudizio il quale
lionidi, usciti dalla tessaglia, s'interpose un ramo iava- = voce dotta, deriv.
giazzista. biente ed entrando in letargo (un animale). 2.
vizio, della jattura, / essi avevano un viso, ora non c'è neppure
dopo essersi formate, trascorrono un certo periodo 2. che si
. c. durante, a poco in un freddo anestetizzante equamente diffuso in 2-237
. da ibero. lati mediante un repentino abbassamento della ibernàcolo, sm
tosca petrarca, v-1-109: un dubbio, iberno, instabile sereno,
qual tardo pomo iberno / per gentilezza un tal popon si noma. pindemonte,
. medie. tumore benigno costituito da un particolare tipo di lipoma ghiandolare, composto
gettano, e come se uscissero d'un mangano, si veggono per aria rotare
, usato dal poeta ibico; è un gliconeo con base dattilica. =
, nelle citazioni bibliografiche, per indicare un testo già citato precedentemente per esteso)
venerazione ed aver più sembianza degli dei un cane, l'ucello ibide o un
un cane, l'ucello ibide o un becco. comanini, l-m-372: ecci
aurelio,... vedesi in aria un ibide, uccello sacro a mercurio.
: ecco che, per piacerti, entro un canestro / di vitalba e d'ibisco
non morieris in bello, riferita a un antico oracolo (cronaca di fra alberico
complessi). pioverle, 6-14: un atto m'interessa quando è...
atto m'interessa quando è... un pretesto ibridandosi per la strada di motivi
, mediante ibridazioni, la creazione di un nuovo tipo [di cotone] che
', e do- stoiewski, è un fatto, ma non per questo è men
non dovrebb'essere sentito e rappresentato come un parente di ivan karamazof e di smerdiakof.
si chiamano indebitamente teorie psicologiche sono o un ibridismo di filosofia e scienze naturali o
marinetti, 2-i-183: è... un assurdo tentativo quello di avvilire e infrollire
infrollire la nuova architettura italiana opprimendola sotto un rinnovato ibridismo di stili classici con la
io trovi a ridire per principio su un teatro intellettualista, nel quale i personaggi
o « posizioni », per dirla con un vocabolo in voga. la difficoltà è
, a fare l'amore, a prendere un caffelatte, senza dare a chi ascolta
il senso di una stonatura, di un ibridismo intollerabile. = voce dotta,
sono distribuiti gli elettroni ruotanti intorno a un nucleo, ognuno con una particolare forma
suo padre, nacque lucherino. / è un ibrido. monelli, 2-467: congiungevano
di unità etnica (una folla, un gruppo sociale, ecc.).
memoria dei nostri padri... è un componimento ibrido, nato dall'accoppiamento dello
e di subdolo che non isfuggiva a un osservatore; era quel- l'indefinibile aspetto
portano in loro le generazioni provenienti da un miscuglio di razze imbastardite, crescenti nella
degl'individui incapaci di definirsi e di avere un carattere, perpetuamente fluidi. è la
sopravalore si dimostra cosa logicamente scorretta e un ibrido prodotto logico-fantastico. gramsci, 1-105
ciò che è rilevante è che nasce un nuovo modo di concepire il mondo e
, 1-463: aveva scritto in gioventù anche un libro di ibrida filosofìa in lingua francese
xi-1-123: sappiamo per prova che né un napoletano illitterato intende un milanese, né un
prova che né un napoletano illitterato intende un milanese, né un torinese un bolognese
un napoletano illitterato intende un milanese, né un torinese un bolognese; né quattr'uomini
intende un milanese, né un torinese un bolognese; né quattr'uomini educati, ognuno
traintendersi se non usassero fra di loro un certo italiano ibrido, che partecipando pur
altra, ibrido impasto d'inglese e di un dialetto lucano. g. dessi,
ii-44: il tacere di ibsen è evidentemente un modo di rispettarlo, certo il più
che ha i caratteri, ispirati a un moralismo pessimistico, propri dei drammi di
disinganno, gabriel marcel ha saputo conservare un tono ibseniano. 2. sm.
ibseniani non tardò a trovare in hauptmann un accessibile e adatto caposcuola.
3. chi agisce o si comporta come un personaggio di un dramma di ibsen (
o si comporta come un personaggio di un dramma di ibsen (per lo più seguendo
ramusio, iii-140: l'icaco è un albero che nella foglia si somiglia molto
: / troppo è vasto desio d'un uom terreno / per tanto olimpo icareggiar
. savinio, 10-44: bòcklin era un icarista. si ricordava di quando l'
fossero proibite le sigarette e il direttore, un padre scolopio, dicesse icasticamente ai suoi
attribuzione, xlvii-265: tal crede dare un fio / che riceve un icchisi. pulci
crede dare un fio / che riceve un icchisi. pulci, 18-137: s'io
, 18-137: s'io so falsare un libro, dio tei dica; / d'
libro, dio tei dica; / d'un iccase farotti un fio, ch'a
tei dica; / d'un iccase farotti un fio, ch'a sesta / non
. bellini, ii-137: il ts è un effettivo zeta, / com'è piccasse
effettivo zeta, / com'è piccasse un cs, / o un chs. gargiolli
è piccasse un cs, / o un chs. gargiolli, 204: le cesoie
dei cammelli, incrociandosi e sciogliendosi in un baleno, pareva non toccassero mai con
fatica né travaglio, / fatevi dare un taglio, / che un'iccase vi faccia
che possa dirmi mi / fece partir un ìchise di via. pataffio, 8:
pinca d'oro; / che non faresti un icchese di gatta. 3
interno. proverbi toscani, 372: un par di gambe come un archetto,
, 372: un par di gambe come un archetto, come un iccasse. soffici
di gambe come un archetto, come un iccasse. soffici, v-2-204: si puntellò
, v-2-204: si puntellò sulle gambe un po'a ìccasse, protese la pancetta,
la condizione di ciò che esiste in un determinato luogo. = voce
in italia), dove devasta voracemente un gran numero di piante, particolarmente agrumi
moderni naturalisti hanno imposto questo nome ad un genere d'insetti che distruggono i bruchi
densa nube di animaletti volanti che producevano un acutissimo ronzìo: un esercito di icneumoni
volanti che producevano un acutissimo ronzìo: un esercito di icneumoni. = voce
in scala, della proiezione ortogonale su un piano orizzontale di tutte le parti di
icnografia; che riguarda la pianta di un edificio, uno scavo, ecc.
pretendevo che sia molto più lecito riporre un mazzo di fiori in petto a una donna
, piuttosto che stare nudo nato con un icoglano. = dal fr.
xviii (e raffigura la vergine o un santo, rappresentati con accentuata astrazione metafisica
contese. moravia, 17-98: perché un inginocchiatoio, perché delle icone se non
che riguarda il comportamento dei raggi in un sistema diottrico. = dal ted
distrugge i monumenti o i simboli di un regime politico abbattuto. 3. figur
plur. m. -ci). di un segno grafico che consiste in un'immagine
d'arte) che si riferiscono a un determinato avvenimento, argomento, periodo storico
, fotografie, ecc.) di un personaggio famoso. -anche: descrizione di
descrizione di tutte le opere che raffigurano un determinato soggetto. giordani, vii-39
al museo di storia naturale sarà addetto un professore d'iconografia naturale, che ne
. di ritratti. -illustrazione di un libro, di un giornale, ecc.
-illustrazione di un libro, di un giornale, ecc., per mezzo
di opere iconografiche; chi descrive iconograficamente un museo. = cfr. fr
e storico del sistema simbolico offerto da un artista, attraverso l'analisi delle strutture
gl'iconologisti sopra la ruota della fortuna un asino assiso, tronfio ed intronizzato,
ed intronizzato, e sotto di essa un uomo premuto, depresso e che non
. archit. elemento architettonico costituito da un colonnato archi- travato che in alcune basiliche
]: « esiste, dal 1947, un bureau international des iconothèques ».
ii-263: se poi la marcia o un icore sanioso e fetentissimo sia stillante da
9-1-249: chi l'avrebbe mai detto che un uomo così grande...,
. infezione generale dell'organismo causata da un processo cancrenoso. = voce dotta,
nel tempo della suppurazione l'esito di un muco tenace e viscido che si estraeva nel
teoriche de'pianeti, e mandò fuori un libro del paragone del dodecaedro e dell'icosaedro
. e. gadda, 9-82: sopra un icosaedro di cristallo a luminiscenze verdastre una
scoliaste: « 1 icosibèo 'è o un certo peso di materia metallica, con
classici, era pronunciata l'arsi di un piede o di un metro; segno
pronunciata l'arsi di un piede o di un metro; segno grafico che la indicava
classica più antica, l'arsi di un piede. panzini, iv-322:
loro famiglia. carducci, iii-23-103: entrò un misterioso cavaliere spagnolo. stretto in una
ei procedeva con la superba aria d'un hidalgo. imbriani, 2-90: che
. ojetti, i-390: metteva su un broncio da idalgo tòcco nel protocollo.
dell'isola di cipro, dove sorgeva un famoso tempio dedicato a afrodite.
alberti, 450: 4 idatide', è un genere di vermi intestini che hanno un
un genere di vermi intestini che hanno un corpo vescicolare. giordani, x-9:
medie. rumore causato dal fluttuare di un liquido contenuto in una cavità.
. parevano... accendere per un attimo su la bocca delle ninfe e delle
bocca delle ninfe e delle iddie un riso non mai veduto. gozzano, i-208
: trovò lo sacerdote degli iddii, con un legno addosso, e dissegli: or
, 655: or tu fa che un torello / dal re mi venga, ed
torello / dal re mi venga, ed un agnello e un verro; / che
re mi venga, ed un agnello e un verro; / che qui ne onori
tasso, 13-i-495: di duo spirti fece un spirto amore / e di due cori
spirto amore / e di due cori un core / e di duo già mortali un
un core / e di duo già mortali un quasi iddio. 5.
. 6. locuz. -farsi un iddio di qualcosa: stimarla o desiderarla
signor rubè, -disse mariani, tremando un poco nelle dita, -non è venuto a
nelle dita, -non è venuto a tentare un umile servo di dio? - me
forma universale, specie unica intuibile di un molteplice di oggetti; archetipo. -nella
oggetto della conoscenza; rappresentazione intellettuale di un ente concreto o astratto, reale o
di una specie o le specie di un genere, l'essenza, le proprietà degli
dello spirito di avere nell'assenza di un oggetto sensibile la sua idea. rosmini,
rosmini, xi-125: l'essenza di un ente distinta dalla realità comunicata ad un
un ente distinta dalla realità comunicata ad un altro (nel modo suo proprio, cioè
in quella maniera che l'essenza di un ente può essere comunicata ad un altro
essenza di un ente può essere comunicata ad un altro), dicesi idea; e
individui oppure ciò che è proprio di un individuo determinato, e anche una proprietà
individui oppure ciò che è proprio di un individuo solo. muratori, 11-23
che riputiamo comune a più cose o un rapporto con più singolari, come uomo,
percepisca l'essenza e le proprietà di un genere oppure di una specie.
essenze, come idee immuuomo, di un cavallo, di un albero, e di
immuuomo, di un cavallo, di un albero, e di ogni altra sostanza sostanza
: complessa, questa idea dicesi composta. un santo uomo, ma ha le sue idee
gioberti, 4-1-285: havvi... un soggetto proprio della scienza ideale comparativa della
opera sull'uomo. vittorini, 5-255: un nome è un'idea nominata. come
in natura, come un'idea di un monte d'oro, di un cavallo
idea di un monte d'oro, di un cavallo alato, delle fate, d'
cavallo alato, delle fate, d'un palazzo incantato. secondariamente se l'oggetto
l'oggetto è impossibile e ripugnante, come un cerchio quadrato, un ircocervo, e
ripugnante, come un cerchio quadrato, un ircocervo, e queste seconde idee diconsi
più forme unite insieme, e rappresentanti un oggetto molti- forme, o concepibile per
per vari aspetti, come l'idea di un -idea sensibile, sovrasensibile e sovrarazionale
era stata come inosservata e rannicchiata in un angolo della sua mente, si sviluppò
terra dai monti e dai mari: un 'lusus naturae'. tenca, 1-142:
dolerci ch'essa vada così degenerando in un ozioso esercizio d'armonia. tecchi,
anche: concetto informatore della vita di un popolo, delle sue istituzioni.
. nievo, 211: dove tuona un fatto, siatene certi, ha lampeggiato un'
nel mondo. jahier, 33: un filantropo è un uomo che fa del
. jahier, 33: un filantropo è un uomo che fa del bene alle persone
idee. -idea forza: aspirazione di un gruppo sociale che ha in sé la
i loro affetti, che, formando in un punto una sola idea, incontraronsi egualmente
, 77-7: l'idea che v'era un guasto nel mio paese contro il quale
scrittura, senz'arti, come potea sorgere un genio così trascendente? rosmini, 2-3-254
frugoni, i-9-90: un'idea fallace, un nome / sono, 0 cara,
ivi l'audace fantasia pompeggia / fra un corteggio d'idee, che nei colori
il male della nostra nobile inferma sia un notabile indebolimento dell'azione dei nervi e
era il suo ideale e, a un tempo, la sua idea fissa.
ma oimè la dolce idea / tutta in un gran sospir veggio disfarsi, / quando
perché mi fece muto / la tema d'un rifiuto / l'idea del mio rossor
: l'idea dell'omicidio gli cagionò un orrore pretto e immediato. mazzini,
soldati, il che distruggerebbe l'idea d'un complotto. e. cecchi,
felice poi, che se avesse avuto un partito brillante; la ragazza pare ingegnosa
un'idea storta? leopardi, iii-210: un altro motivo che non voglio esprimere.
spropositata. carducci, ii-10-186: in un luogo o in un altro, ti rivedrò
, ii-10-186: in un luogo o in un altro, ti rivedrò. dimmi anche
il barattolo dal finestrino. sentivo però un certo scrupolo. -fine, scopo
sempre sarà più perfetta l'idea d'un ottimo maestro, che l'ideato. guarini
, acciocché vostra signoria illustrissima possa dargliene un saggio, ella tratta de'principi del
. delfico, i-4: non è un trattato di morale, né un'istituzione elementare
ottima idea, me ne ha richiesto un essemplare. d'alberti [s. v
lxvi-2-305: prendete una cazzarola, metteteci un poco d'olio e un poco di butirro
, metteteci un poco d'olio e un poco di butirro,... uno
. uno spicchio d'aglio infilato con un garofano, un'idea di mentuccia trita
un'idea di mentuccia trita, passata un momento sopra il fuoco. padula,
, 336: l'anca d'un massaro vale più d'una barca con trecento
direi quasi in un'idea, devono adomare un volto grave e pensieroso. de roberto
uno stato d'animo, più che un vero e proprio avvenimento. panzini, iv-322
di qualche cosa ', per dire * un poco ', si dice familiarmente,
: dopo mezz'ora di fuoco lento, un velo leggero di panna, una stilla
s. v.]: 'idea', un tratto di canto che si presenta allo
farvi assegnamento (specie in ordine a un eventuale matrimonio). tarchetti, 6-ii-563
altra. guadagnoli, 1-ii-234: se un cibo mi fa mal, d'idea
rabbuiandosi sempre più, davano idea d'un annottar tempestoso. -dipingere,
volontà ed arbitrio. -entrare in un ordine di idee: aderire a determinate
... che bisogna ammansire come un cagnaccio per motivo d'un grosso interesse,
ammansire come un cagnaccio per motivo d'un grosso interesse, ho portato tre paia
: mi accinsi sul fatto a comporre un dramma. cercai tutti quelli ch'erano già
, cioè quell'universo che si determinò un tempo come cesare e pompeo e si
idea. -idee!: per sottolineare un capriccio, una dichiarazione strana e cervellotica
nievo, 660: voleva che sospirasse almeno un anno la mano del futuro ministro delle
goldoni, ii-852: -fiorindo, ritirati un poco. -compatisca, signor fiorindo.
metodo storico quando studiano le ideuzze di un pubblicista medioevale di terzo ordine.
chi la duce / non sta d'un modo; e però sotto 'l segno /
della propria debolezza effettiva, e in un tempo, dell'accattata sterminata sua forza ideale
abbiamo l'idea, e possiamo concepire un uomo perfettamente felice, e perfettamente virtuoso
il suo splendore soltanto al culmine di un processo di purificazione, e che l'
altro che l'idea della convenienza che un artista si forma secondo le opinioni e
, irrealizzabile. achillini, 1-230: un cristo ideale trafitto da spine, flagellato
cosa colla essenza sua, quei flagelli erano un onore dell'unità semplicissima dell'esser suo
ho fantasticato di lui, facendomi quasi un romanzo ideale. carducci, iii-6-115: è
che sceltala come personificazione dell'oggetto d'un amore ideale ei l'adornasse e atteggiasse ne'
orizzonte che dà alla immensa pianura monotona un carattere più ideale, tutto a tinte
. f. frugoni, v-282: è un romanzo tutto ideale di grand'intreccio ed
desir fatale attratta, e avviluppata da un fascino ideale. g. raimondi, 4-104
raimondi, 4-104: presi alloggio in un simpatico albergo... albergo paradiso,
antifrasi. fagiuoli, 1-5-352: -ad un vile interesse, ad un misero vantaggio
1-5-352: -ad un vile interesse, ad un misero vantaggio, posponete il proprio decoro
33 (570): forse voi vorreste un bortolo più ideale: non so che
quello che è determinato nel voto da un criterio politico nell'interesse generale. d'
: in lui aveva trovato, più che un ascoltatore o un discepolo, il collaboratore
aveva trovato, più che un ascoltatore o un discepolo, il collaboratore ideale. cassola
, o press'a poco: qual è un po'meglio, qual è un po'
è un po'meglio, qual è un po'peggio, nessuno è l'ideale e
serve a sostituire la moneta legale (un altro tipo di moneta); convenzionale (
che la moneta altro non sia che un segno convenzionale e arbitrario, e che
l. bellini, 5-2-164: cose un po idealette n'è vero? e
sono idee; il saggio degli stoici è un ideale, cioè un uomo, un
degli stoici è un ideale, cioè un uomo, un individuo che non esiste se
un ideale, cioè un uomo, un individuo che non esiste se non nel
indovinando, radunando, e distribuendo sopra un solo oggetto, con le stesse leggi
ogni sua parte terrea, e fatta un velo trasparente dell'anima o della
dalla natura in più oggetti per riunirle in un solo, aspirando così ad una perfezione
» stanno diventando di moda ed esprimono un nuovo ideale della cultura.
affrontare * tutte le linee ad un tratto ', col proposito di compierle
... all'ideale ch'è un punto, / ch'è un nulla.
ch'è un punto, / ch'è un nulla. d'annunzio, i-475: come
d'annunzio, i-475: come in un tempio, ne 'l tuo cor ricevi /
princìpi programmatici, che ispirano e animano un movimento culturale, politico, religioso o
se avessi tempo e flemma vorrei tracciare un ideale di studio, ossia una serie di
: non adoro che il fine, un ideale di patria che fu è e sarà
. panzini, iv-32: se però un affamato dicesse: « un piatto di
: se però un affamato dicesse: « un piatto di maccheroni in questo momento è
avrebbe senso lepido, e credo che anche un purista potrebbe lasciarlo passare.
qualità sia fisiche sia morali o di un fascino irresistibile (che suscita ammirazione,
cattaneo, v-3-287: per tal modo un individuo, che forse non visse mai
che forse non visse mai, diviene un ideale, diviene un genere che
visse mai, diviene un ideale, diviene un genere che abbraccia i fatti e
occhi di tutti noi stanno spogliandola. è un cranach, osservo dentro di me,
osservo dentro di me, l'ideale d'un cranach. che gambe lunghe! che
su! montale, 3-119: un italiano di passaggio, un italiano abbastanza giovane
: un italiano di passaggio, un italiano abbastanza giovane da permettergli di dire
abbastanza colto per poter sostenere l'offensiva di un dialogo quasi platonico con lui: ecco
matem. insieme di elementi, estratti da un anello, tale che la differenza di
appartenga all'insieme e che il prodotto di un elemento per un elemento qualsiasi dell'insieme
che il prodotto di un elemento per un elemento qualsiasi dell'insieme dia un elemento
per un elemento qualsiasi dell'insieme dia un elemento dell'insieme medesimo. = deriv
all'estro, all'ispirazione, a un capriccio fantastico. tommaseo [
risolvendolo nell'infinito, perviene a porre un principio assoluto (io, assoluto,
dottrina che non considera l'idea come un mero atto dell'intelletto; ma come
mero atto dell'intelletto; ma come un principio che sussiste in sé fuori dell'intelletto
: in italia è diventato quasi abituale un sovrano disprezzo per tutte le dispute puramente
dallo spaventa. gentile, 1-217: un assoluto idealismo non può concepire l'idea
la quale l'arte, mirando a un tipo di superiore perfezione, deve rappresentare
idealismo umano, / affògati in un cesso. oriani, x-7-30: se
cesso. oriani, x-7-30: se un prete ammalato di idealismo religioso pretendesse vivere
altrimenti c'è assai più vera vita in un inerte, ruminio. l'attivismo per
dannosi idealismi, dinanzi al no, d'un uomo, nato forte e cresciuto forte
mente, aveva avuto l'ambizione di creare un convitto 'sui generis ', un
un convitto 'sui generis ', un po'religioso e un po'laico. piovene
sui generis ', un po'religioso e un po'laico. piovene, 1-108:
teneva il mio amico mi disponeva ad un idealismo amoroso, le cui leggi estendevo
gli storicisti cosiddetti idealisti, che era un altro modo d'esser dannunziani, i coribanti