. calandra, 76: se c'è un paese in cui si potrebbe far senza
del medico, quest'è murello. un veterinario o un flebotomo, e non occorre
quest'è murello. un veterinario o un flebotomo, e non occorre altro.
specie di bisturi che serve per compiere un salasso. libro della cura delle malattie
venosa, caratterizzata dalla formazione di un trombo nel lume di un segmento venoso sano
formazione di un trombo nel lume di un segmento venoso sano. = voce dotta
flegrei crol- laron questa / nobil catania un tempo e ne squarciaro / le membra
spenti, era ai tempi di roma un contrappunto di infernale e di ameno.
di pozzuoli che conservavano le tracce d'un antico in cendio vulcanico »
sostanza acquosa. milizia, viii-69: un poco di flemma o d'acqua è
160: vi perderia la flemma infino un giobbe. dottori, 1-42: alfin perde
sp., 23 (397): un vescovo santo, com'è lui,
come della pupilla degli occhi suoi. un pochino di flemma, un pochino di
suoi. un pochino di flemma, un pochino di prudenza, un pochino di carità
di flemma, un pochino di prudenza, un pochino di carità, mi pare che
fuoco, e perciò non ne ricavano ch'un flemma acido. bergantini, 473:
fuoco, non altro egli rese / che un leggieri liquore e poca flemma. galiani
per liberare rorganismo dagli umori nocivi (un medicamento: secondo l'antica medicina umorale
scrivendo, poi mi porta dinanzi a un secondo uomo che scrive anche lui il
scrive anche lui il mio nome in un libraccio. pirandello, 8-194: il
. flemmaticità, sf. stato di un organismo in cui abbonda la flemma;
che ha le proprietà della flemma (un umore del corpo umano: nella medicina
freddo. -che è provocato da un eccesso di flemma (febbri, tosse
flemmatica. sacchetti, 275: un gran lamento / fanno febri continue con terzane
2-422: si servì in questo negoziato di un prete... uomo d'un
un prete... uomo d'un temperamento un po'meno flemmatico. bicchierai
prete... uomo d'un temperamento un po'meno flemmatico. bicchierai, 191
disturbi derivanti dall'eccesso di flemma (un organo, il sangue).
che provoca la formazione di flemma (un cibo). crescenzi volgar.,
dottori, 1-217: seguita il niasi, un uomiccin che pria / per dirla pizzicò
neri, 3-23: erodio, ch'era un uomo un po'flemmatico, / e
3-23: erodio, ch'era un uomo un po'flemmatico, / e voglia non
cocciuto. soffici, iv-441: era un giovanottone altissimo, flemmatico, dal parlare
); calmo, lento, pacato (un atto, un modo di parlare)
lento, pacato (un atto, un modo di parlare); sereno, tranquillo
sola simpatia e la sola antipatia a un aspetto, a un effigie, a un
la sola antipatia a un aspetto, a un effigie, a un favellare flemmatico o
un aspetto, a un effigie, a un favellare flemmatico o rapido,..
esaminare il costume e le azioni d'un uomo, può cagionarne. leopardi,
solo nell'orto, lo tirò sotto un capanno di zucche e cominciò a dirgli
. = part. pass, di un verbo flemmonare non altrimenti attestato.
se è molto estesa, può costituire un grave pericolo; si può curare con
: quello che sorge in seguito a un processo adenitico. -flemmone ligneo: infiammazione
paure di voler doventare una risipola o un flegmone. campailla, 17-15: fansi
continui, indicavano, a mio giudizio, un lavorìo d'infiammazione non indifferente, che
recise e di flemmoni che gonfiavano come un pallone. bonsanti, 4-205: il
bonsanti, 4-205: il marcio di un laido flemmone. = voce dotta,
. medie. che è caratterizzato da un processo infiammatorio, suppurativo, con tendenza
accompagnato da manifestazioni simili a quelle di un flemmone { angina flemmonosa, appendice flemmonosa
: si conosce la infiammazione flemmonosa da un certo gonfiamento che si estende in larghezza
predisposizione a lasciarsi impossessare dalla flemma (un organismo); che genera, che
che genera, che produce flemma (un cibo). libro di sydrac,
due corpi flexibili, la creazion d'un terzo che non è né l'un né
d'un terzo che non è né l'un né l'altro; anzi è al
io non voglio un'anguilla, né un delfino, né altro pesce, che per
obbliga il liquido ad elevarsi per entro un tubo flessibile applicato al cannello della botte
, tu osservi le graziose ondulazioni d'un serpe. pirandello, 7-178: indossava
serpe. pirandello, 7-178: indossava un vestito azzurro cupo, che pareva dipinto
persona, alla cui bellezza bionda dava un meraviglioso risalto. comisso, 12-107:
volo a vela] e voleva costruirsi un apparecchio da lui ideato con le estremità
garzoni, 1-904: le donne, con un paio di forbici longhe, flessibile e
leonardo, 2-349: il moto ventilante è un certo moto flessibile. savonarola, 5-i-176
principio dove volevono. -malleabile (un metallo). biringuccio, i-98:
. -morbido, non rigido (un tessuto). roberti, iii-226:
, 93: or spero che sarà un poco più flexibile a così ragionevol cosa.
giocolier di mano, facea traveder con un mazzo di carte; con un sacchetto,
con un mazzo di carte; con un sacchetto, cavandone uova per metter in
ma chi non è flessibile e ha un carattere decisamente fiero, non tratti che
piegarsi a rendere ogni sfumatura espressiva (un verso, il linguaggio). alberti
schieramento secondo le esigenze del momento (un esercito). pisacane, ii-93:
annunzio, v-3-649: non dovevamo levare un mezzo milione di uomini. ne levammo
. ne levammo cinque milioni, ordinati in un esercito gagliardo e flessibile che s'avanzava
umano, di una pianta, di un oggetto); elasticità, agilità.
lot. tarchetti, iv-38: ecco un magnifico fiore di giglio; quale precisione
gli affetti dell'animo nostro, sia un diletto totalmente fattizio e formato dalla artifiziosa
, che si manifesta quando, imprimendo un dato movimento agli arti del malato,
6. econ. capacità di trasformazione di un sistema economico, in seguito al mutamento
della statua di kroisos sembrano d'un toro. govoni, 6-221: e i
bagno. montale, 3-256: è un uccello grosso, non un uccellino, a
3-256: è un uccello grosso, non un uccellino, a giudicare dalla flessione del
di sé, si era liberamente accomodato in un nuovo svolgimento di flessioni. pascoli,
stessa flessione di voce riferì la morte di un suo amico e la demolizione del suo
. diminuzione, ribasso, calo (di un prezzo, di un fenomeno economico o
calo (di un prezzo, di un fenomeno economico o sociale). panzini
, la distribuzione delle tensioni interne di un corpo determinata dalla sollecitazione esterna (o
4. matem. si dice che un punto di una curva piana è punto
, 1-54: quando poi operano ad un tempo così i flessori come gli estensori,
quella zarra! alta e diritta come un albero di trinchetto, con certe flessuosità
flessuosità che, insolita allora, era un fascino nuovo. pea, 1-46: con
ondulata, con curve o anse (un oggetto); che ha una configurazione
con alternanza di elevazioni e avvallamenti (un terreno); che ha un andamento
(un terreno); che ha un andamento tortuoso, serpeggiante (il corso
tortuoso, serpeggiante (il corso di un fiume, una strada, ecc.)
l'ali, / e diede ai mirti un flessuoso errore, / per far ombra
: tornatici in barca, ebbimo da un lato picciole gole tenuemente flessuose. di
riviera d'orta m'avesse da offrire un ricovero simpatico assai: modesto cielo, vaga
vaso / da sé sbocciava rorido, ad un tratto, / dalla sua tonda boccia
, si attorce (una pianta, un albero, ecc.). ariosto
dell'uomo e dissangua i popoli, ma un oro duttile e ondeggiante, flessuoso e
del tommaseo. bocchelli, 10-93: un massiccio e monumentale confessionale « finto barocco
carducci, iii-26-50: diresti ch'e'fosse un maestro buontempone, a cui piacciano le
1-i-494: io sono a parer suo « un uomo compreso da gesuitofobia ».
accusi d'aver voluto farsi gabellare per un riformatore del mondo. gesummaria!
come ima tigre e lo sgozzò d'un colpo senza fargli dir né pure gesummaria.
, d'esami. giusti, 4-i-351: un morto che gridasse gesù mio. nieri
gesù mio. nieri, 86: ad un tratto si sente una voce di su
dei geti (antica popolazione trace stanziata un tempo fra i balcani e il danubio
legacci di cuoio riuniti per mezzo di un anello, che serviva a legare le
: io ho, giuliano, in gamba un paio di geti / con sei tratti
loria, 5-161: la nuova rete, un giacchio di piccole dimensioni, facilmente gittàbile
8. ant. caduta di un suono, di una lettera. castelvetro
, 8-13: spaventa le rane poste in un greppo a testa alta fra l'erba
l'erba ima voce o il gittare d'un sasso, al suon del quale si
quale si tuffano nel rio quasi tutte in un tempo. -spargere intorno,
ho visto padre pio togliersi dalla manica un fazzoletto, adoperarlo, e poi gettarlo sull'
giudice, dovendo esser animato dall'ardore di un passionato querelante. settembrini, iv-261:
. anguillara, 3-297: ecco in un tratto quel corpo smembrarsi; /.
cade e riede. -sfociare (un fiume, un corso d'acqua);
. -sfociare (un fiume, un corso d'acqua); precipitare (
pareva che la riempisse, col rumore di un torrente che si gettava da un salto
di un torrente che si gettava da un salto del monte. 2.
fuoco); tirare, sferrare (un colpo, una percossa). giamboni
montecuccoli, 11: sono fusi nuovamente un mortaro che getta 400 libbre di pietra.
-lanciare al volo (un laccio, una catena, una fune
marino, 13-44: lubrico intorno al collo un laccio gitta / e con groppi tenaci
di formaggio fresco! va e mettili un po'a gettar il laccio ad un
un po'a gettar il laccio ad un puledro indomito, o a chiappar un toro
ad un puledro indomito, o a chiappar un toro, od a sparare un archibugio
chiappar un toro, od a sparare un archibugio! muoiono prima di spavento.
3. porgere, trasmettere, far pervenire un oggetto a qualcuno con gesto energico o
, 5-i-243: quel gittarsi da galatea un pomo al pastore, poscia fuggire a
! d'annunzio, v-2-34: a un tratto coglie una ciocca di basilico e
una manciata di confetti. -mandare (un bacio, un saluto, ecc.)
confetti. -mandare (un bacio, un saluto, ecc.). fogazzaro
. fogazzaro, 1-32: ti getto un saluto dal palazzo davanzati. d'annunzio
fresca, e gliela gittò in faccia con un impeto di desiderio, come gli avrebbe
di desiderio, come gli avrebbe gittato un bacio. cicognani, 9-17: esse
(per divertimento o nel- l'eseguire un esercizio sportivo); buttare i dadi
», / e convien che l'un alzi e l'altro metta; / e
che getta foco. lancellotti, 450: un terremoto rovinò terre, muraglie, torri
, torri e altre fabriche, aprendosi un monte e gettando gran fuoco e fumo.
minaccia li fa gettar più vampo che un mongibello. milizia, iii-269: achille in
filetti rossi. 6. indossare un indumento con rapidità e trascuratezza.
27-70: si gittò indosso [pietro] un camiciotto ('erat enim nudus '
che le fece rialzare il capo con un impercettibile movimento, come se avesse voluto
il suo aerostato, si gettava addosso un secondo accappatoio prima che l'involucro potesse
uno scialle. -porre indosso a qualcuno un capo di vestiario, un drappo,
a qualcuno un capo di vestiario, un drappo, un tessuto. - anche al
capo di vestiario, un drappo, un tessuto. - anche al figur.
la camera, subito gli vien gettato un sacco sopra al capo, che lo
di fiorente sposa: / gittolle attorno un vel di marmi bianchi. alvaro,
.. sul barbaglio del sole gitta un velo celeste. -distendere, spiegare,
, 2-38: cala e poggia in un atimo, e tra via / getta le
mano. tasso, 20-92: vede un destrier,... / gli gitta
braccio sano al collo e favorirmi d'un altro bacio. pindemonte, ii-275: danzator
gitta. piovene, 5-261: eretta su un colle, simile ad acropoli, che
getta da ogni parte speroni tra vallette un tempo romite, perugia culmina in due vette
., 2-7 (193): gittarono un paliscalmo, e sopra quello più tosto
china alquanto; e, tenendo nella sinistra un lembo della clàmide, la dispiega tutta
di non aver gettato del petrolio e un fiammifero sul velo che reggeva, per bruciarvi
infame che osò pronunciare davanti a dio un sì bugiardo. -stillare, gocciolare
questo albore. savonarola, iv-192: un fonte grande... aveva due cannelle
si abbassa quasi obbedendo al ritmo di un cuore. c. e. gadda
piedi ne le scarpe, se tirò un poco adrieto e, guardandose a li piedi
nella gorga con una penna legato con un filo, e poi trai il filo e
, 23-35: anco il villan getta un granello in terra / per ricórre una
la semente fatta dalla natura, vi apporta un concime fatto dalla natura o fermentato dalla
parola le cagioni naturali per far nascere un effetto naturale. sbarbaro, 1-132: ecco
era consecrata agli iddìi, peccò carnalmente con un suo parente. fu presa e
alla fortuna di gettarmi nel mondo come un dado. settembrini, iv-70: povero
dante, purg., 27-50: in un bogliente vetro / gittato mi sarei per
e dentro il salso umore / estinguere in un punto / e la vita e l'
sul piatto dell'antipasto. -spiccare un salto, slanciarsi, balzare. novellino
come colui che leggerissimo era, prese un salto e fussi gittato dall'altra parte,
, / che si gittò di terra come un gatto. ariosto, 10-21: or
. d. bartoli, 20-137: l'un dietro l'altro giù dalle mura gittandosi
, trafitto d'undici punte, da un ponte che si rompe gittasi nel fossato,
è preso. piovene, 5-150: un partigiano si salvò dall'arresto, e
arresto, e rimase vivo, con un salto di diciassette metri, gettandosi dalla
si getta. -entrare precipitosamente in un luogo; accorrere, irrompere (e
che... s'invogliasse di dare un perpetuo addio all'europa e gittarsene in
... non déssi / come un dado gittarlo ad occhi chiusi.
dorma, / gittaimi stanco sovra l'erba un giorno. boccaccio, iv-114: quinci
sdraio sul dossale della sedia, rimase un pezzo cogli occhi rivolti alla soffitta.
gettò subito sul letto. dormì con un senso di dolcezza che lo affascinava.
, piagneva. soldati, iii-58: un bambino di non ancora sei anni, che
sarà gittato a'fossi a guisa d'un cane. p. f. giambullari,
, viii-3-53: del corpo non ho un pensier al mondo; s'egli impedirà alcuno
con le conseguenze inerenti, era dunque un assunto e un carico che bruto rimetteva
conseguenze inerenti, era dunque un assunto e un carico che bruto rimetteva al senato.
solitario, affidare alla carità pubblica (un neonato, un bambino).
affidare alla carità pubblica (un neonato, un bambino). boccaccio, dee
penna, ma ha voluto aggiungere ancora un commento, una conchiusione retorica?
in fretta il carico. -deporre un capo di vestiario; svestire, smettere
, dà e getta ogni bene per un poco di fieno a uopo del suo giumento
ch'egli non getti il denaro d'un mese ne'capricci d'una settimana.
, ii-99: tutte le immense fatiche che un perfetto scrittore deve spendere per dare a'
rizzossi rodomonte / dai colpi che gittar doveano un monte. bembo, 5-65: a
. per estens. costruire, edificare (un edificio, un complesso architettonico).
costruire, edificare (un edificio, un complesso architettonico). -in partic.:
, le fondamenta); collocare (un ponte, una passerella, ecc.)
piedi e di ragguagliarvi di poi sopra con un filare onde la muraglia venisse quasi ristretta
: aveva di già fatto gettare ivi un ponte di barche. temanza, 267:
botta, 4-424: git- tato improvvisamente un ponte sul tanaro, s'incamminò per
-figur. passavanti, 28: gittate un fondamento di penitenzia, se volete fare
del regno di napoli, quasi in un passar correndo, avemo gettati. guicciardini
doppia a lei. 17. produrre un determinato effetto fisico. dante, conv
una calma, un'aria grossa vermiglia, un caldo travaglioso, pioggie sconsolate e un
un caldo travaglioso, pioggie sconsolate e un fastidio che non lascia vivere altrui.
affrica;... indi striscia per un lunghissimo tratto di mediterraneo...
scotean degli arbuscelli. -pervenire a un determinato effetto. magalotti, 1-38:
: il sole già senza raggi gettava un chiarore roseo sulla biancheria disposta sulle assi
/ deridendo, e pare inviti, / un fiore di pallida brace / si toglie
.. gettavano la loro ombra su un terreno sabbioso, qua e là coltivato
iii-301: dal selvaggio balcon d'un verde poggio / gittando in sen d'
verde poggio / gittando in sen d'un prato / lo sguardo a l'improviso,
, nel gettar l'occhio su di un mappamondo geografico, comprendiamo le cinque parti
fracchia, 29: andava ora da un capo all'altro della stanza, gettando
, ii-160: il tasso non era un pensatore originale, né gittò mai uno
assaporati, voi non possiate immaginarvi a un dipresso quanto possino esser più dolci di
, 4-321: quando arde, gitta un odore tanto infame, che non può soffrirsi
da siena, iii-153: questi sarà un arbore fruttifero, che producerà e'frutti
sparare, e la folla, gittando un grido di spavento, disparve in un
un grido di spavento, disparve in un attimo per le vie laterali. pascoli,
spazii / le vaste onde sonore / come un inno di gloria a l'invisibile,
di gloria a l'invisibile, / come un inno d'amore! deledda, i-768
d'amore! deledda, i-768: un pettirosso svolazzava, gittando il suo allegro
chiaro, dolce e potente insieme, come un grido celeste di sfida.
pronunciare (una parola, una frase, un discorso); esprimere (un'opinione
); lanciare (un'accusa, un allarme); rivolgere (una preghiera
con monsignor guidiccione, degnatevi di gittarli un motto per me e dirgli quanto io l'
nemmen lui se faceva una promessa, o un complimento. [ediz. 1827 (
se dava una promessa, o se gittava un complimento comunale]. cattaneo, iii-4-37
trapelata la cosa, ne aveva gettato un motto di lagnanza a un consigliere del
aveva gettato un motto di lagnanza a un consigliere del viceré. de sanctis,
sillabe, / tu getti (e pare un gettito di fiori). landolfi,
fanno le pietre nei fondamenti, con un lasciarle cader giù quali vengono, perocché
poi di determinarla. -schizzare (un disegno); tratteggiare, abbozzare.
macchie di una volta o di un muro, e gittava dipoi sulla carta quelle
: in mezzo a una ballata gittava un centinaio di versi sciolti a dialogo,
promulgare (una legge), pubblicare (un bando), fulminare (una scomunica
), imporre (una tassa, un tributo). bencivenni, 4-60:
tanto disgiunte che vi si potesse conficcare un chiodo. tetnanza, 233: aveva
. 25. figur. produrre un determinato effetto morale. -in partic.
morale. -in partic.: suscitare un sentimento; causare un danno; procurare
.: suscitare un sentimento; causare un danno; procurare un vantaggio. francesco
sentimento; causare un danno; procurare un vantaggio. francesco da barberino, iii-50
via, / gitta nei cor villani amore un gelo, / per che onne lor
macinghi strozzi, 1-57: n'ebbi un gran dispiacere ed ho, considerando il
una pennellata da maestro: e gitta un inimitabile chiaroscuro con quella rapida riflessione.
segreti a te, ora nuli'altro che un estraneo per essa? moravia, xi-207
xi-207: disteso bocconi nella mota, per un poco non si mosse, guardandolo fisso
giacomo da lentini, 408: in un gravoso affanno / ben m'à gittato
dignità e la gitta nell'accidentale di un volgare racconto. de amicis, i-588:
volgare racconto. de amicis, i-588: un rovescio improvviso di fortuna...
del professore... lo gettò in un vero disordine dei sensi, ed egli
-rifl. darsi in balia di un sentimento, di un'opinione, di
un'opinione, di un'impressione, di un ricordo; affrontare una situazione; perseguire
affrontare una situazione; perseguire, raggiungere un risultato. guittone, xxiv-30: omo
nelle sue mani. -aderire (a un gruppo, a una setta); concedere
interamente (a un'azione, a un compito, a un'impresa o anche a
.). -anche: saltare da un punto all'altro, da una pagina all'
blocco. -appigliarsi (a un argomento, a una ragione);
ragione); far ricorso (a un mezzo, a un espediente); dichiararsi
far ricorso (a un mezzo, a un espediente); dichiararsi favorevole (a
. -rifl. desistere da un modo di sentire; privarsi violentemente di
modo di sentire; privarsi violentemente di un bene. giacomo da lentini o rinaldo
d'aver bene. -prendere un determinato atteggiamento; seguire una data condotta
. l. salviati, 19-65: un malvagio giovane di questa / città,
volontà mi prende di gettare / come un ingombro inutile il mio nome.
in una forma una materia liquida o un metallo fuso al fine di conferirgli una
naturale grandezza. foscolo, xvii-290: un cattivo scultore ha voluto per forza farmi
cattivo scultore ha voluto per forza farmi un busto somigliantissimo, benché ignobilmente forse fatto
vederli. -assol. (talora con un compì, di modo o di materia
. 29. dare o ottenere un certo risultato (in un'operazione aritmetica
è venuto a roma, che gittò un bel tratto. instruzioni a'cancellieri,
ogni anno cresce 11. -misurare un determinato peso (una stadera).
. rendere, fruttare (un'imposta, un capitale); far guadagnare (un
un capitale); far guadagnare (un lavoro, un'attività). f
f. rinuccini, 1-197: posesi un accatto a'preti, che gittò dimolte
: furono stampate a fretta cedole per un valore di sei milioni, e tostamente
. che questa volta era meglio chiudere un occhio e lasciar che il tabacco marcisse
34. ant. lasciar cadere (un suono, una lettera). d
avere risalto; risultare (talora con un compì, predicativo). cennini,
già troppo oltre al consueto durava, un secco nocevolissimo alle biade, allora in
strema carestia. 39. pervenire a un determinato grado di sviluppo (e si
che può esser percorso dal lancio di un sasso, di una fionda, di un
un sasso, di una fionda, di un giavellotto. bibbia volgar.,
, 6-245: hanno [i monaci] un orto appiè del monte quasi distante sei
tempo che occorre per il lancio di un sasso o di un'arma; tempo brevissimo
insieme, in men del gettar d'un dado, in men d'un soffio di
gettar d'un dado, in men d'un soffio di vento, porti pericolo di
vento, porti pericolo di perderla a un tratto. 41. locuz.
. buzzati, 3-60: gli altri con un pietrone si gettano contro la porta della
porta della polveriera, cercando di aprire un varco. -gettare dalla finestra:
vostr'occhi gentil presto si mosse: / un dardo mi gittò dentro dal fianco.
20: a mio padre ben gli mancò un pozzo / da gettarmivi dentro e annegarmi
] s'arrampicano sul montatoio, gettano dentro un bercio che fa rimescolar le donne e
e delle sue leggi. e ad un tratto hai gettato tutto in disparte e
basso, fare o lasciar cadere (un oggetto); far precipitare dall'alto
omicidio reo. -demolire, distruggere (un edificio); abbattere, sfondare (
bartoli, 9-24-2-1 io: per disawezzarsi d'un cotale spesso gittare ch'egli faceva in
/ potrai tosto quetar, se getti un pugno / di polve in aria verso quelle
3-48: una ciociara più bella ed un marinaio più bello degli altri..
-gettare in grado a qualcuno: rinfacciargli un torto, accusarlo di una colpa.
: v. scherzo. -gettare in un angolo, in un cantone: mettere
. -gettare in un angolo, in un cantone: mettere da parte; trascurare
. carducci, ii-1-5: gettati in un cantone i classici latini, / saranno
/ mensa non siamo / d'un giuda in carica / che getti
a me che sono stato / in un mar tempestato; / or sono a
i legni, / sì come stèro un dopo l'altro in fila, / di
, gettano l'ancorotto; tacque fendute hanno un sobbollimento di candide spume. -figur
arrivava dopo tre ore, penetrava come un bolide nella stalla semibuia e deserta in
: giunto fra lor, sì come un toro invelenito, quattro o cinque ne
attritoe li assirii. sacchetti 110-35: era un ba- stracone che averebbe gittato in terra
. - anche: confutare (un argomento); annullare, abrogare
legge); interrompere bruscamente (un atto, un esercizio).
interrompere bruscamente (un atto, un esercizio). guido da pisa
sono le virtù, è quasi un gittare a terra quelli del mondo e richiamare
/ dietro ad una bagascia, a un castratino, / alla cieca, a
, a centinaia. capuana, 12-24: un giorno che la camilla le diè uno
, in occhio a qualcuno: rinfacciargli un errore, una colpa; dimostrargli ostilità
sopra 'l mare non si può gittare un ponte stabile e fermo. -gettare
da sapere gittar via, che avanzare un grosso. bisticci, 3-64: confetti non
egli la gitta via da sé come un importevole peso togliendosi cosa non sua,
-fonet. ant. lasciar cadere (un suono, una lettera).
, che era stata per morire d'un accidente; ma poi di fronte all'umiltà
alla morte, a morire: esporsi a un pericolo mortale, affrontare coraggiosamente la
alla morte. de sanctis, i-35: un assassino ha pure la sua poesia,
: chi è pratica e maestra / tiene un po'el brigante a bada, /
-gettarsi dentro: lanciarsi con impeto in un luogo; precipitatisi, cadervi.
garzoni, 2-89: parendoli esser divenuto un vetro, andò a murano, per gettarsi
-al figur.: sottrarsi (a un male fisico o morale); liberarsi,
fiamma. serdonati, 10-90: legatosi un grosso sasso al collo, per arrivare prima
. settembrini, 1-5: fui spinto in un gran camerone dove erano stivati più di
moribondi, io mi gettai per terra, un prigioniero mi porse un poco d'acqua
per terra, un prigioniero mi porse un poco d'acqua per lavarmi le ferite.
sopra i fondi esteri se pur vogliono ricavare un mediocre interesse. -gettarsi via
: or che diavol ha a far qui un mio pari? / hass'egli a
/... / non fu ch'un torre a pettinar un riccio.
non fu ch'un torre a pettinar un riccio. -scrivere come la penna
scrivere come vien viene ', senza un molto riflettere, senza far bozza o minuta
lettori, puzza di mala fede lontano un miglio. 42. prov.
cui può essere scagliata un'arma o un proiettile. cavalca, 11-53: andando
, i-11-3: io me n'andai in un boschetto alpestro, / distante a quelle
universo, ecco, ti si mostra in un aspetto strano, periglioso e potente.
scogliera artificiale o diga in difesa di un porto o specchio d'acqua. ojetti,
con luci e ombre nette come sotto un riflettore ci fanno gesti di saluto. linati
spinto dal cuore nel circolo arterioso in un minuto. -gettata sistolica: quantità di
vecchio milanese... fra un fiume ed un nuovo cavo volle interposta la
.. fra un fiume ed un nuovo cavo volle interposta la distanza
corpo come corolle, più venerabile d'un semidio. montale, 1-34: prima /
semidio. montale, 1-34: prima / un ramo aggiungi alla fiamma / del focolare
-in partic.: lanciato (un dado); deposto, scoperto (
scagliato con violenza a scopo offensivo (un proiettile, un'arma, una bomba,
consegnato con gesto energico o sprezzante (un soccorso, un'elemosina).
4. indossato con incuria (un capo di abbigliamento). verga,
, ii-81: il baritono intanto, con un pastrano peloso gettato sul giustacuore di carlo
gettato sul giustacuore di carlo v, e un tovagliuolo al collo, divorava in silenzio
nell'ebetudine della siesta, simile ad un cencio gettato sopra una corda tesa.
sparso (il seme), piantato (un albero). -anche al figur.
erba e tutto disteso all'ombra, un fanciullo. arici, i-266: gittata
. bartoli, 40-ii-40: proruppi in un dirottissimo pianto, standomi tuttavia gittato a'
, buttato in fiume o in mare (un cadavere). bibbia volgar.,
via gittato. serdonati, 9-159: un soldato gittato morto in mare apportò a tutti
seppelliva. 8. esposto (un bambino, un neonato). bencivenni
8. esposto (un bambino, un neonato). bencivenni, 4-59:
, distrutto. tolomei, 2-86: un arco guasto, un tempio disfatto, un
tolomei, 2-86: un arco guasto, un tempio disfatto, un teatro caduto,
un arco guasto, un tempio disfatto, un teatro caduto, un portico gittato a
tempio disfatto, un teatro caduto, un portico gittato a terra vai più che tutte
12. per estens. costruito (un edificio); collocato (un ponte
(un edificio); collocato (un ponte). giamboni, 7-162:
finestra. 16. pronunciato (un discorso, una frase, una parola
, una parola); espresso (un giudizio, un parere, un'opinione)
parola); espresso (un giudizio, un parere, un'opinione); divulgato
, un'opinione); divulgato (un fatto, una notizia). bembo
par gettato, come avviene, con un poco di negligenza. monti, ii-133:
fatica. 18. promulgato (un decreto, una legge); pubblicato
, una legge); pubblicato (un bando). d. bartoli,
xxiii-195: tutte queste figure sono di un ottimo disegno e benissimo gettate.
fonet. ant. posato, caduto (un accento). bembo, 2-137:
dopo i nostri mille passi, / quanto un buon gittator trarrla con mano. giovanni
... e, se per avventura un valente uomo capitasse alle case di questi
iii-499: disegnò per sua santità di fare un ciborio del sagramento, di bronzo,
getto. pallavicino, 1-235: un tale estrinseco patto degli uomini non farebbe
secca, e talora col gettito di un poco di flemma calorosa. farini,
5-605: si ha il caso inconsueto di un grande museo nazionale, nutrito specialmente dal
, non essendo altro la bassezza che un gettito quotidiano della umana dignità. e
dignità. e. cecchi, 6-398: un altro considerevole gettito si ripeteva quotidianamente,
e scritto tutto il giorno mi era un riposo l'abbandonarmi a te con lettere di
11. neol. provento che deriva da un tributo (e si dice gettito netto
quindi appariva chi tenendo una rete ed un pugnale, dovea col getto dell'una
di giacomo, i-556: sputò con un getto rapido, sprizzando la saliva fra le
sarebbe detta un'arma novissima che lanciasse un getto di vetro fuso, bianco,
fluorescenza verde-azzurrastra. -distanza che può percorrere un proiettile; potenza di lancio, gettata
tra bandiera e bandiera / c'è un gitto di fionda. è la schiera
in mezzo agli agi della fortuna, è un getto di dadi, e non dipende
eravamo per rischiare tutti i nostri beni contro un getto di dadi. savinio, 1-114
metri sul terreno circostante, e sembra un getto vulcanico isolato. verga, ii-113
, ii-113: il vulcano tenebroso, dietro un gran tendone di cenere, lanciava in
di cenere, lanciava in aria, con un rombo sotterraneo, getti di fiamme alti
pezzo di metallo tornito e traforato come un cannello da soffietto che si mette a
e aveva già i capelli sparsi d'un pulviscolo lucente. bontempelli, 20-122: d'
pulviscolo lucente. bontempelli, 20-122: d'un tratto con duro ansimar di motore sgorgò
motore sgorgò sulla piazza un'autopompa; un getto d'acqua salì altissimo a brillare al
ricusassi di dover sparger per lei un getto d'inchiostro. moravia, xii-75
moravia, xii-75: esterrefatto, afferro un tubetto qualsiasi di colore, sprizzo un
un tubetto qualsiasi di colore, sprizzo un getto sulla tavolozza, intingo il pennello,
tappo saltò rimbalzando sopra la tavola e un getto di schiuma bianca e fervida traboccò
). d'annunzio, v-3-81: un dei catalani gli diede della lancia per
], ne spuntò il getto d'un gambo sottile e diritto co'suoi nerbolini
frescume soverchio. milizia, iii-172: un seme piantato in primavera produce fra poche
piantato in primavera produce fra poche settimane un getto tenero erbaceo, che si stende
: / videlo il foglia, e fece un gentil getto. bellincioni, ii-75
', a seconda che trattasi d'un pericolo imminente o presunto. -in senso
fogazzaro, 2-220: schizzar su lei un getto d'oro non era beneficiarla: altra
: io ti ristorerò questo getto con un tesoro d'inestimabil ricchezza nel cielo
della fruttivendola, e ne schizzò fuori un getto d'improperi. fogazzaro, 5-114
6-26: mandò su le nude pareti un getto di luce. albertazzi, 251:
mostra. linati, 9-40: sentiva un piacere tutto religioso a vagheggiare quel getto
di fuoco,... in un solo gitto di mente, co'velocissimi pensieri
bini, 51: i tuoi sguardi erano un getto continuo di luce amorosa. carducci
i-238: avrebbe voluto colpirlo in viso con un altro getto di quella ilarità spietata e
vivo, di mobile, di creatore, un getto perenne di forza che sfugge a
. 13. formazione (di un idioma); creazione, invenzione (
vi si possa ravvisare uno stile di un altro getto; essendo elle state concepite
verseggianti di mestiere li degnano appena d'un guardo di pietà. de sanctis, ii-1-185
lirica. d'annunzio, iv-2-414: un getto di poesia erompeva dall'intimo empiendomi
3-50: quante volte i bozzetti di un quadro non sono, artisticamente parlando,
, 2-147: se avessi a fare un getto di cento mila libre, fallo con
e per questo noi lo chiameremo veramente un buono maestro di getto. baldinucci,
più né meno di quel che farebbe un pittore. p. vernier, li-2-648:
bronzo. leonardo, 2-147: farai un palo di ferro, che sia a uso
.., i quali furono veramente un bellissimo getto. scaramuccia, 21: marco
] girano ancora getti di cera d'un modello dell'attila fatto da lui in
16. edil. posa in opera di un impasto di ghiaia (o rottami di
e l'altra del legname, riempiono di un getto di ghiaia grossa o più presto
. vasari, i-299: fatto poi un buon getto, che venne alto dodici braccia
più né dì né notte, quando un tratto è cominciato, infino che tutto
la larghezza di questo arco romano era un getto di pietra, e si chiamava ora
fare di esso monastero e della nuova chiesa un modello; a seconda del quale fu
torre di pisa] fuor della terra un getto di tre braccia, fatto, come
di cilao..., v'ha un getto di spiaggia in forma d'isola
prevalgono, come quelle più adatte ad un combattere d'imboscate e di fughe.
flusso di gas espulsi dall'eiettore di un turboreattore o di un razzo. 21
dall'eiettore di un turboreattore o di un razzo. 21. astron. ciascuna
'. chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un
un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui
piena viene, / il meschino allibisce in un cantone. l. pascoli,
dispotico regolatore. botta, 6-i-550: un aiutante di campo, entrato a gitto
-al volo. - anche: in un colpo solo. pulci, 15-110:
ho mia madre e due zie e un zio, / che son la fede d'
la fornace, dove io arei potuto fare un ramo di gitto, grosso quanto
formarsi; le statue a getto in un momento sono organizzate e compite. lanzi,
, 6-387: non avevo mai visto un angiolo vomitare. ed ecco: uno
continuo. -di getto, di un getto: improvvisamente, prontamente; in
prontamente; in brevissimo tempo, in un baleno, su due piedi; risolutamente
dire, di getto, e tutto a un colpo maestro in un'arte, nella
getto. alfieri, 5-97: ma un re che sia carnefice di getto / dei
. mazzini, i-789: riconquistate così d'un getto le frontiere d'italia e rendete
attrattiva sono pieni e continui, di un sol getto, sono solidi, di ristrettissime
insolente, divina come una folgore fuor da un nuvolone. -con stile immediato
alfieri, 1-965: avrei potuto d'un getto scriverne in quel giorno stesso la
: eleganze, diremmo, di getto; un fior di lingua del quale s'è
di quelle opere spontanee, tutte di un sol getto,... che sono
: lanciare, dare la libertà (a un uccello da preda usato per la caccia
, emigrare. panzini, i-694: un altro figlio ha fatto getto...
, 7-204: eran i denari d'un pazzo schifoso, che ne faceva getto così
il getto, per alleviarsi. -in un solo o unico getto: tutto in una
: la campana mano a mano / in un gitto si può fare. piovene,
... nascevano insieme, in un disegno solo e in un unico getto.
insieme, in un disegno solo e in un unico getto. -nel o al
'. a questa voce francese risponde un vocabolo pressoché spento, cioè 'giaietto '
. neol. gerg. telefonare da un apparecchio a gettoni (e anche,
anche, in senso generico, da un qualsiasi apparecchio telefonico).
al telefono (e propriamente servendosi di un telefono pubblico a gettone). migliorini
). 3. far suonare un disco in un giradischi automatico inserendovi una
3. far suonare un disco in un giradischi automatico inserendovi una moneta o un
un giradischi automatico inserendovi una moneta o un apposito gettone. migliorini [s
: 'gettonare una canzone * o 'un cantante ', richiedere l'esecuzione di
cantante ', richiedere l'esecuzione di un disco con quella canzone, di un
un disco con quella canzone, di un cantante, in un * juke-box '(
canzone, di un cantante, in un * juke-box '(i960).
un'altra cosa fuorché moneta; cioè un gettone o segno che ha bisogno di
specialmente per giuocare. bocchelli, 3-183: un dotto economista tedesco aveva studiato la circolazione
ecc.) al quale si assegna un valore convenzionale e che si adopera nel
). levi, 2-198: introducendo un gettone in una fessura, la macchina
la macchina cominciava a suonare, con un frastuono assordante, e a cambiar colore
dischi. entravo, introducevo il gettone per un rock and roll, e poi lì
della vaporiera e la cassa, improvvisavo un numero con giacomina. calvino, 1-381
mano nella tasca del soprabito giocava con un gettone del telefono. -apparecchio o
dispositivo che, mediante l'introduzione di un gettone o di una monetina metallica in
un'apposita feritoia, mette in funzione un telefono pubblico, un ascensore a pagamento
mette in funzione un telefono pubblico, un ascensore a pagamento, un distributore automatico
pubblico, un ascensore a pagamento, un distributore automatico, ecc. =
, sf. aeron. sostentazione di un aeromobile prodotta mediante la reazione alla spinta
prodotta mediante la reazione alla spinta di un gas diretto verso il basso.
. bocchelli, 1-ii-544: in un mondo fatto a caso, potete scommettere
sm. invar. spazio delimitato da un grande recinto o da una cinta, a
cinta, a cui si accede da un ingresso (in etiopia). -in partic
più recinti che costituiscono la residenza di un personaggio influente e in partic. del
gaibus * letto di fiume ', da un tema * gobio-tratto da * gaba
chiamavano gheffo, la sua gente presono un unghero. = v. gaifo e
certo era con la sua ghega, un branco di maiali, compreso sangiorgi.
: bruco / ch'io non vi dò un fistuco / s'egli scherza; /
/ ed è bizzoco / o buscinassi un poco. = voce di origine espressiva
guaggio della moda per indicare maniche tutte di un pezzo con l'abito. deledda
, caro mio. una sera un mesetto fa, con una ghenga.
cosparso di fitte macchiette nere; è un velocissimo corridore, vive nelle savane desertiche
del palo è con una catena legato un ghepardo di pelame giallo pailato di nero.
.. levarsi uno sparviero bellissimo e un gheppio. pulci, 14-51: e gira
de'medici, ii-27: egli era un certo sparverugio / che somigliava un gheppio
era un certo sparverugio / che somigliava un gheppio, tanto è poco. savi,
. la fetida / stantia carogna d'un topaccio. paolieri, 233: vedevo il
regno li 6 de'detti gherardini piccioli per un grosso, e per grossi io
il fagiano, fra i larici, come un sole. = voce onomatopeica.
. per estens. la parte interna di un frutto. d'annunzio, v-2-262:
: avevo finalmente trovata nel berretto d'un canchero di montelupo la ciriegia più polputa
iv-161: era proprio morto fulminato, un giorno, mentre gli passò un moscone
, un giorno, mentre gli passò un moscone davanti il naso. fece per ghermigliarlo
. fece per ghermigliarlo, credendo fosse un pezzettino di carta da leggere. e
nel far apparire una cordicella fuori da un bastoncino, e farla poi repentinamente sparire
corda, dandogli alcuna volta e passando un grossolano dicea: « che l'è dentro
/ a chi metter ti vuole al collo un laccio; / e se tirar ti
che stare sulle generali; ed è un modo di parlare che non mi piace
, poiché egli è spesso una gherminella, un trovato astuto onde spacciare per umiltà la
astuto onde spacciare per umiltà la superbia, un parer di dire e dir nulla.
per tagliar a mezzo il processo con un colpo di mano sulla cancelleria. faldella,
contadino costretto a prestarsi alle gherminelle di un brillante prestigiatore. de roberto, 73:
quando le gherminelle e le soperchierie d'un procuratore furfante l'obbligarono a vendere.
finché il fanciullo... non spiccava un salto che si completava con l'abbraccio
f. f. frugoni, vii-350: un altro gatto mi venne a far intorno
gherminella: tendere un'insidia, architettare un inganno. commedia dei pidinzuolo, xxi-n-909
tesa qualche germinella, / ché 'mpiccareste un uom per un quattrino. rajberti,
, / ché 'mpiccareste un uom per un quattrino. rajberti, 2-221: erano
8-56 (i-225): però ch'un mostro, non potendo uscire, /
in modo / che sare'me'abbracciare un orsacchino. ariosto, 23-85: andò
e con furore / 10 ghermì come un pollo, e a spento lume / lui
che egli lasciatosi trasportare dalla collera contro un vescovo di brescia, ghermitolo pe'capelli,
pindemonte, 205: i mari / nutrono un pesce, da cui bruno schizza /
, 2-16: era [la farfalla] un insetto orribile dal becco / aguzzo,
dava se una mano / tentava di ghermirlo un acre sibilo / che agghiacciava.
ghermirla. pascoli, i-559: in un momento che questi due alleati si battevano
. assalire all'improvviso e violentemente (un male, un dolore). giovanni
improvviso e violentemente (un male, un dolore). giovanni d'amerigo,
; fare proprio, cogliere pienamente (un premio, un'aspirazione, una speranza
celebre invettiva e poi chiudersi per sempre in un dignitoso silenzio. 5. ant
presto si caccia, / e l'un con l'altro insieme s'è ghermito.
era aguto e superbo, / carcava un peccator con ambo tanche, / e
. nomi, 1-69: quegli in un piede lei ghermita / cava di sella.
io balzo / -sirena del tempo - / un morso appena e una ciocca ho di
amore. 3. carpito (un segreto). praga, 4-92:
. -trice). che ghermisce (un animale, e, per estens.,
. compagnia di calimala, 327: un panno di mallina pao- naza e una
o del vestito, per dare loro un certo garbo o maggiore ampiezza o per
farle larghe. manni, 2-427: da un fanciullo gli fu confitto un gherone della
: da un fanciullo gli fu confitto un gherone della guamacca alla panca, dove sedeva
359: solleva la gonna, piglia un gherone della camicia mostrando una gamba invidiabile
hai qualche riboboletto, i tu spurghi un tratto, e poi così pian piano /
, / e dal lato gli è manco un gran gherone. berni, 182:
e squarquoia. / ha del labro un gheron, di sopra, manco: /
gli si recò, pinse e sconfisse / un gheron de la poppa e lui con
: quell'altro si fa parte / d'un palazzo: al comignolo s'appiglia /
al comignolo s'appiglia / d'una cupola un altro, un altro appresso / chiappa
appiglia / d'una cupola un altro, un altro appresso / chiappa un gheron di
altro, un altro appresso / chiappa un gheron di luna. gioberti, 1-iv-270:
di luna. gioberti, 1-iv-270: un pizzico di belle arti, uno sprazzo di
letteratura, ima miseria di filosofia, un micolino di scienza, un gherone di
di filosofia, un micolino di scienza, un gherone di storia, un sorso di
scienza, un gherone di storia, un sorso di linguistica, uno scampolo di erudizione
esiodo] non è opera speziale, ma un gherone della 'teogonia '.
giumenta. -pigliarsi, pigliarsela per un gherone: andarsene via, allontanarsi.
grazzini, 2-132: zoroastro si piglierà per un gherone, e anderassene altrove. a
qualche sonetto, e poi ci piglieremo per un ghe rone. g.
/ che stamattina e'dovesse pigliarsi / per un gheron. 7. prov.
gli operari che gli veggano, con un ferro torto tagliando alquanto del cenneraccio a
far figure di terra, avendo trovato un modo, acciocché quelle dalle ingiurie del
214: dal ginocchio in giù gli abbottonò un paio di piccole ghette colore di uliva
', per avere una sentenza, un giudizio contro, in una questione. de
delle ghette ai piedi,... un panciotto di tutti i colori e un
un panciotto di tutti i colori e un vetro nell'occhio. palazzeschi, 3-191
e spronati, risaltavano nere sulla porpora d'un manto amplissimo. = dal
; per uscirne gli ebrei dovevano indossare un indumento di colore speciale; era per lo
fossero gli ebrei separati e rinchiusi in un luogo distinto in roma, dove prima
notte, e fattosi con alcuni grembiuli un giubberello da mettersi indosso così a caso
ghetto la mattina per tempo, comperò un vestito da maschio e, tondutisi i
, 9-23: era il convento lor prima un ristretto / d'ogni bontà, ma
il collo la briglia, è proprio un ghetto, / anzi, che dico?
ghetto, / anzi, che dico? un chiasso, è diventato. -zona
, 294: se suonate un'antifona, un mottetto, / un vespero, una
un'antifona, un mottetto, / un vespero, una messa, un 'tantumergo
/ un vespero, una messa, un 'tantumergo ', / si suscita uno
, / si suscita uno strepito ed un ghetto / nel luogo sacro e d'orazione
! 4. locuz. fare un ghetto: far confusione; far baccano
i fratelli / avrebber replicato e fatto un ghetto. guadagnali, 1-i-88: si fa
1-i-88: si fa da quattro donne un ghetto. = per l'etimo,
ghèto, indicò nel sec. xiv un gètto, cioè una fonderia per le
esistente in quell'isoletta veneziana, dicendosi un tempo ghetàr per 'gettare '».
frastuono, confusione, baccano. -fare un ghettume: far baccano, far confusione
. v]: * fare un ghettume 'è lo stesso che 'fare
ghettume 'è lo stesso che 'fare un ghetto '. = deriv. da
fra gli altri uno staffier fedele, un ghezzo, / che lo cavò di sotto
, 641: la quarta schiera fu d'un bascà ghezzo, / che venne insin
nomi, 11-66: perciò di quelle un brutto diavol ghezzo / il cuore strappa
cornuto il capo e 'l viso fe'd'un ghezzo. pulci, 25-90: brenuzi
il giovane, 10-927: credetti a un pippione empiere 'l gozzo, / e 'n
/ e 'n quel cambio ho imbeccato un nibbio o un ghezzo. salvini,
quel cambio ho imbeccato un nibbio o un ghezzo. salvini, v-559: 'un
sf. marin. fune, adattata a un sistema di carrucole, usata per manovrare
infilato in una girella in cima ad un albero, con cui si tirano in alto
le manovre e qualche peso od anche un uomo a farvi qualche lavoro. guglielmotti
cento lustri / senza aver mai pur un capei canuto, / e pur in luoghi
g. gozzi, i-24-47: questo un atto non è da buon amico / a
dell'anno prende forza / e ali un vento terragno. - (anche
e là pullulante di ghiaccioli, è d'un azzurro così freddo e insensibile che spaura
ramponi per non scivolare sul ghiaccio (un cavallo). anonimo, ix-520:
anonimo, ix-520: di novo è giunto un cavalier errante / s'un corrente destrier
è giunto un cavalier errante / s'un corrente destrier ferrato a ghiazza, / con
. palazzeschi, 7-232: c'è un pezzo di manzo in ghiacciaia per servirti
. moravia, i-648: c'era un tavolo centrale con qualche piramide di arance
ghiacciaia di legno grezzo, sormontata da un magistrale paio di coma. 3
ghiacciaio. vallisneri, ii-458: in un picciol distretto, qual è la valsesia
verde o verde-azzurrino; è formato da un bacino collettore, in cui la neve si
limite delle nevi perpetue) e da un bacino dissipatore o di ablazione o canale
grandi masse di ghiaccio che dipendono da un 'circo ', ossia da un alto
da un 'circo ', ossia da un alto bacino alpino, e occupano lunghe
via. redi, 16-vi-51: quando un termometro di cinquanta gradi si ristrigne o cala
-coprirsi di ghiaccio (la superficie di un corso d'acqua, di un lago
di un corso d'acqua, di un lago). -anche con la particella
2. per estens. raffreddarsi (un liquido, l'aria, un umore
(un liquido, l'aria, un umore). — anche con valore iperbolico
. -intirizzirsi (il corpo, un membro). bencivenni, 4-34:
quale venuto in succhio, se intacchi un ramo con ferro, le vene ghiacciano
ghiacciano. soffici, iv-296: piegai un altro asciugamano e lo tuffai nella catinella
sentonsi il sangue. -consolidarsi (un sentimento). albertano volgar.,
-venir meno, attenuarsi (un sentimento, una passione).
, 92-82: annega onne entelletto en un quiito, / però che son ghiacciate tutte
, come allora, mi ghiaccia / un brivido! cicognani, 6-122: dalle commettiture
commettiture del telaio della finestra mi dava un brivido quasi voluttuoso il suo soffio che
8-96: s'ingolfava in quegli imbuti un gelido vento. e istantaneamente, ci
. 6. figur. procurare un turbamento o un terrore così grave da
6. figur. procurare un turbamento o un terrore così grave da paralizzare le facoltà
a rim- petto delle audaci schiere / un possente calò, che in man guizzava
tristemente e pigramente fredda. -conferire un aspetto o una luminosità squallida, desolata
lancia, sono corsi al tavolino di un caffè e hanno divorato cinque ghiacciate a testa
); gelato in superficie (un corso d'acqua). giamboni
, rappreso per effetto del freddo (un liquido oleoso, un grasso).
del freddo (un liquido oleoso, un grasso). galileo, 4-2-419:
olio ghiacciato a struggerlo cresce più d'un fiasco. -sostant. plur.
, 15-65: era stato interrotto da un singulto causatogli dalla bibita ghiacciata poco prima
raimondi, 2-239: col pomeriggio, un poco di tepore si mise nella stanza
si sentiva malato..., d'un male che non è febbre, ma
); che provoca freddo intenso (un vento). palladio volgar.,
freddo; intirizzito (il corpo, un membro). nardi, 171:
io avea il corpo ghiacciato, e un volcano nella testa. stuparich, i-114:
il cor nel petto! / di un ghiacciato sudore era già molle. machiavelli,
una buca, / sì che l'un capo a l'altro era cappello. de
par di vederci, me ne davano un gran segno. leopardi, i-976: egli
segno. leopardi, i-976: egli diviene un eroe di freddezza, e tanto più
manifestare indifferenza; privo di cordialità (un atteggiamento, una parola).
-contenuto, represso nei propri slanci (un sentimento, un impulso); impedito
nei propri slanci (un sentimento, un impulso); impedito, raffrenato (
impulso); impedito, raffrenato (un modo di esprimersi). carducci,
. carducci, iii-17-78: tutto ad un tratto l'ironia cessa, come ghiacciata
una creatura morta povera e stanca in un letto di un ospedale, in un ospizio
povera e stanca in un letto di un ospedale, in un ospizio di mendicità,
in un letto di un ospedale, in un ospizio di mendicità, o ghiacciata
di mendicità, o ghiacciata da un malore al proprio banco d'officina,
cuore sinistramente. ungaretti, i-23: un occhio di stelle / ci spia da quello
sonnambula noia. -pallido, smorto (un colore). deledda, i-404:
, i piatti rotti, qualche mela d'un verde ghiacciato. 8. ant
. e letter. chiuso, sbarrato (un uscio). aretino, 8-1 io
. burchiello, 115: beo d'un vino a pasto, che par colla,
quello artificiale. pindemonte, 14-568: un crudo tramontan soffiava, / scendea la neve
1-323: per tutto era... un mestio di ghiaccio, di frane e
di ghiaccio, caddi, mi fratturai un piede. -pezzo o frammento o
tremando gittava fuore alcune gocciole d'un sudore freddo com'un ghiaccio. cammelli
alcune gocciole d'un sudore freddo com'un ghiaccio. cammelli, 292: io me
nella nostra alpe truce, oggi risuona un canto possente come quello dei legionari.
iii-142): faceva a la fonte intorno un laccio; / acciò, s'alcun
] mi si scoverse onde mi nacque un ghiaccio / nel core; et evvi ancora
d'amaro e di sospetto! / in un ferito petto ognor dar loco / ora
ben nat'alma / ferita e cinta in un punto arde e trema. testi,
. petrarca, 66-22: allor fia un dì madonna senza 'l ghiaccio / dentro,
ii-1109: i'che di ghiaccio al cor un duro smalto / tenea per non sentir
poco a poco / spegnerà di disdegno un freddo giaccio. alfieri, 8-
nel viaggio incertissimo della vita può fare un passo, né avanzare più, né ritrarsi
-mancanza di vivacità, di naturalezza (di un discorso, di un'espressione artistica o
milizia, iii-513: far tutto a un modo non è freddezza, è ghiaccio.
la neve e il ghiaccio, per farne un po'meglio spiccare i colori se non
. fogazzaro, 2-300: v'era un ghiaccio nella stanza; nessuno parlava forte
intirizzito. pulci, 18-124: un migliaccio /... non vuole esser
5-5-85: forse tu pensi ch'io sia un uom di ghiaccio. varano, 50
erano convinti di essersi trovati innanzi a un animo nobile senza dubbio, ma anche
nobile senza dubbio, ma anche a un cuore di ghiaccio. -essere, sembrare
. -essere, sembrare di ghiaccio, un pezzo o una statua di ghiaccio;
1 * 322: chi avrebbe immaginato che un uomo di ottanta anni, gottoso e
ghiaccio nelle midolle, fosse suscettibile d'un tale incendio? bartolini, 1-263: le
3-234: ella era dura, fredda, un pezzo di ghiaccio. landolfi, 3-31
/ « sì, se tu stimi c'un uom sia di ghiaccio ». ariosto
che fiamma caldo. -essere un ghiaccio al cuore: rendere impassibile di
gozzi, 1-228: questo subito apparimento fu un ghiaccio al cuore del galantuomo, il
occhi ogn'alma / or fai d'un ghiaccio, or gai d'un foco ardente
fai d'un ghiaccio, or gai d'un foco ardente. boiardo, canz.
sudor di gielo, / già fammi tutta un ghiaccio. n. villani, i-3-16
i-3-16: occupa il sangue ai cittadini un ghiaccio. imbriani, 2-165: fatemi
ghiaccio: suscitare senso di disagio con un atteggiamento distaccato. carducci, iii-19-41
. -farsi, diventare, restare un ghiaccio; sentire il ghiaccio nelle vene'
'l cor m'ha lacero, / divento un ghiaccio, e di null'altra curomi
: io vi domando se ci può essere un ministro in italia, il quale osi
corro. -avviare le trattative di un affare; introdurre la trattazione di un
un affare; introdurre la trattazione di un argomento. v. borghini, 6-i-351
noi, c'eravamo alzati, poi allontanati un poco per il declivio della piaggia.
han fatta memoria, convengono che costui era un folle ed un fanatico. ma
che costui era un folle ed un fanatico. ma... lo stesso
molti circuiti, ch'egli era un pazzo. -rompere il ghiaccio con
ghiaccia nella calda, col pericolo d'un accidente. baldini, 6-224: mi sentivo
sentivo soffocare,... e un sudore ghiaccio mi bagnava la fronte.
che è caratterizzato da temperatura fredda (un luogo, un'ora del giorno);
tatto dà la sensazione di freddo (un oggetto). cenne da la chitarra
, la mattina, col mare calmo un poco arricciato dalla brezza ghiaccia del venticello
di locanda. 3. che patisce un freddo intenso; infreddolito, intirizzito.
più ghiaccio. anguillara, 2-22: un vecchio v'è ch'ognun d'orrore
con partic. riferimento allo zoccolo di un animale). fausto de longiano
arrotondata e si forma per stillicidio da un foro 0 ai margini di una superficie
dispogliato, / tra 1 ghiacciuoli d'un lago innominato. de marchi, ii-1035:
ii-1035: scendevano soffi più densi di un vento umido, pieno di ghiacciuoli,
, 18-116: perch'io vorrei ber con un ghiacciuolo, / se macometto il mosto
fantasima. 6. macchia superficiale un po'opaca (o anche incrinatura)
di composizione e di struttura; costituisce un difetto superficiale del getto e crea difficoltà
ottiene legando ogni colonnina alla seguente con un punto di sopraggitto ad altezza varia (
). 9. locuz. parere un ghiacciolo: essere molto freddo, intirizzito
cirillo sarebbe del tutto diluito, come un ghiacciolino nel mare. = dimin
); che porta freddo gelido (un vento); che è coperto di ghiaccio
ch'ancor par che mi sia / un ghiado fitto per mezzo del core, /
come la donna questa cosa intende, / un ghiado proprio al cor venir si sente
roccia sedimentaria, che si presenta come un complesso di piccoli ciottoli, arrotondati per
la fiumana tanto rigonfia che per quasi un miglio la ghiaia n'era allagata, fermò
. corsini, 9-79: venne pur anco un bon ghiarotto a corre / in mezzo
de'ghiaiottoli. fogazzaro, 2-194: un ponticello di legno che gitta la sua
assodare i terreni paludosi o per sistemare un fondo stradale dissestato. b
. era ghiaiata così da parere un acciottolato. silone, 5-61: le
a fatica. moravia, xii-24: con un sobbalzo sordo e molle delle ruote
coprire con ghiaia una strada, un terreno paludoso, ecc. pea
carteggio inedito di artisti, iii-116: leviamo un pezzo di massa e di
, secco, indeiscente, costituito da un grosso achenio pluricarpellare con pericarpio coriaceo,
moravia, ii-423: delle grosse ghiande di un verde pallido tra le foglie più scure
una giovane quercia che si sporgeva da un campo sulla strada. -figur.
grandi, ii-7-55: ciò che succederebbe ad un pendolo di orologio, a cui si
in due parti, ove si poneva un pezzettino di spugna inzuppata in un'essenza
, / che così giusto domanda / un eburneo bel vasetto, /...
parte, dove si collocava una schedina, un numero o un nome da tirarsi a
collocava una schedina, un numero o un nome da tirarsi a sorte. 3
di zucca cadde casualmente al piè d'un olivo, e, trovato buon terreno,
buon terreno, mise radici, gittò un germoglio vivo. 6. ghianda di
, simile a una nocciuola, di un albero delle indie, dal quale si
delle indie, dal quale si estrae un olio medicinale. mattioli [discoride]
gente di porta leone / tutti ad un cenno fer l'assalto grande, / popolo
277: ma ora che '1 valor un po'traluce, / la mia rima
l'epoche dell'anno... è un uccello migratorio, ed ogni anno ne
, ed ogni anno ne arriva dall'europa un gran numero nel basso egitto. bacchi
poco non ti paia, / d'un padre, e così son fratelli al bere
io ho tra l'al tre a casa un ghian- daiotto, / che gola
e ruspoli. muratori, 7-i-318: da un diploma di ottone il grande in
piccola ghianda. -figur.: un poco, un pochino (di qualcosa)
-figur.: un poco, un pochino (di qualcosa).
arno a malmantile / v'è un ghiandellino. note al malmantile, 2-96:
. note al malmantile, 2-96: * un ghiandellino 'significa piccola cosa,
lancellotti, 505: scorso che fu un anno si vidde che nascevano nell'
letter. che produce ghiande (un albero e, in par tic.,
2. formato di piante da ghianda (un bosco). viviani, 1-36:
secrezione esterna o esocrine (fornite di un canale escretore per l'eliminazione dei prodotti
tiroide. bocchelli, 3-19-6: è un metodo di ringiovanimento migliore, pare,
. bot. provvisto di ghiandole (un organo); ghiandolare.
, agg. ricco di ghiandole (un organo animale o vegetale, o anche
4-1-70: il proseguimento degli effetti di un tal male può indurre vizio nel mesenterio e
cisposi e glandolosi, col viso d'un giallo escrementizio. = deriv. da
-mi venga la ghiandussa: mi venga un accidente. n. degli albizzi,
cotesto ve ne voglio stare io per un danaio, anzi, per una ghiabaldana,
, che se ne danno trentasei per un pelo d'asino. idem, v-144:
... avrebbono dato per meno d'un ghiabaldano tutte così fatte comparazioni. allegri
passeroni, iii-24-13: se quel non vale un cece, né una fava, /
sa che se ne dava / trenta per un pel d'asino in toscana.
, o uno sterilissimo ghiaréto simile ad un ridosso moderno di fiume. giusti, i-92
. de marchi, i-44: spiccava qua un sentiero che s'inerpicava, là il
che s'inerpicava, là il bianchiccio d'un ghiaieto. baldini, i-143: sabbie
sabbie, orti e ghiareti, si succedono un dopo l'altro. alvaro, 15-49
altro. alvaro, 15-49: era un fiume dal letto vasto in cui emergevano
attraversarono il ghiaréto della piazzetta biancheggiante di un sole che dava le vertigini. linati,
lettere. gatto, 1-42: in un ghiaieto nuvoloso il cielo dirada case gelide
crostute e scagliose, che sembrano avere indosso un giazzerino di pietra. =
altra parte: tutti gli ucciderebbe a un tratto, se potesse. dante,
antonomasia, dante (che propriamente era un guelfo bianco). foscolo, sep
2-11: il cortile appariva chiuso da un muro alto e massiccio la cui sommità era
altro guelfo: pensare o agire in un modo opposto, contrario. i.
proverbio vuol dire: esser uno d'un partito e uno d'un altro.
esser uno d'un partito e uno d'un altro. -com'a dire? spiegati
dal medio ted. wibeling, nome di un castello della franconia appartenente ai duchi di
434: era [il paralume] un cono di una bianchezza opaca d'attomo
con cui si guarnisce l'estremità inferiore di un bastone o di un ombrello affinché non
estremità inferiore di un bastone o di un ombrello affinché non si consumi. carena
di spasimo. pirandello, 7-261: un uomo... appoggiato a un
un uomo... appoggiato a un bastone dalla grossa ghiera di gomma.
tiene stretta alla cassa la canna di un fucile. -per simil. e al
. / una ghiera di cacio, un salsicciuolo. 2. vaso d'
di alfonso ii d'este, 2221: un bacciletto ovato con la sua ghiera da
3. archit. testata di un arco, segnata da cornici che seguono
che circonda e stringe un'asta o un albero per impedire che si fenda e
: però ti prego, che mi mandi un cane, / che paia ghier che
cecchi, 7-3-2: io non ne pagherei un ghieu. ghièva, sf. ant
uniformi o anche il bavero di un mantello da uomo o da donna.
489: « il termine usato un tempo era aghetti (dal sec. xv
in due travi parallele, separate da un intervallo di 35 cm, sormontate da
intervallo di 35 cm, sormontate da un plinto a cui è assicurato un grosso
da un plinto a cui è assicurato un grosso pezzo di piombo munito di un
un grosso pezzo di piombo munito di un coltellaccio triangolare che scorre in una doppia
la lama fatta scorrere fulmineamente (premendo un bottone che fa scattare una molla)
, è ladro; e chi ruba a un tempo stesso allo stato e al popolo
iii-27-140: -ghigliottinare -io gli spiegai -è un metodo nuovo per mandare all'altro mondo
della ghigliottinomanìa -formulata già nel 1797 in un opuscolo del de lezay (che il constant
.. gli ricorda, quella ghigna, un creditore molesto. 2.
in modo sarcastico, maligno; fare un ghigno, sogghignare. -anche: ridere
de'medici, 7-140: ei ser un di lor guata / e ghigna con un
un di lor guata / e ghigna con un occhio mezzo chiuso. cellini, 2-13
(326): il re, ghigniate un pochette, disse: « andate adunque
.]: 4 ghignare 'è un 4 sorridere 'per ischemo, ed anche
-e a torino? -verranno, -disse un altro ghignando, - a suo tempo.
profondo / de'nostri petti noi vivemmo un giorno. d'annunzio, i-119:
grigio, brumaio ghigna da 'l norte un maligno sorriso di gelo. palazzeschi, i-420
di gelo. palazzeschi, i-420: un orribile inganno, un destino perverso ci tiene
, i-420: un orribile inganno, un destino perverso ci tiene in pugno e
incontrare... la faccia pitturata di un monello che le ghignava oscenamente.
. pataffio, 3: deh ghigna un poco, e mostrami i fagiuoli.
attaccare le ghignate a uno: giocargli un brutto tiro, ingannarlo, farsene beffe.
406): rizzatosi il duca con un poco di sdegnioso ghignio, disse: «
xxiv-772: per non apparir turbata, con un ghigno amaro, testimonio chiaro del fiel
darmi pensiero del calesso, me ne venni un passo innanzi l'altro su pel dilettoso
, 34 (603): con un suo atroce maledetto ghigno, accennava il
fuor di sé, non si vide un ghigno, tutti compresero, qualcuno pianse.
qualcuno pianse. bacchelli, 1-i-128: un giovinastro di mala vita,...
trova poco decenti. carducci, 687: un mormorio / pe'dubitanti vertici ondeggiò,
ondeggiò, / e il dì cadente con un ghigno pio / tra i verdi cupi
ella con onestissima guardatura a basso scorgeva un s. giovanni piccol fanciullo, che si
fanciullo, che si andava trastullando con un pecorino, non senza un ghigno d'una
trastullando con un pecorino, non senza un ghigno d'una s. anna
/ purpurati diversi, / intenti a un vostro cenno e a un vostro ghigno.
/ intenti a un vostro cenno e a un vostro ghigno. fracchia, 190:
mi lasserei franger tossa, / che ad un sol ghigno io facesse mossa, /
tratta tutti, anche i tedeschi, con un ghigno insolente. 3.
vostro berretto, e gridi intorno: -è un gesuita! è un gesuita! de
gridi intorno: -è un gesuita! è un gesuita! de amicis, i-709:
città che seducevano i padri di famiglia con un po'di farina sul muso e un
un po'di farina sul muso e un po'di porcheria nel fazzoletto, e
e passavan davanti alle mogli costumate con un certo ghigno da schiaffi, dandosi l'
). buzzati, 4-381: con un ghigno di nausea, spalancò la finestra
aretino, 1-121: guardolle l'amico con un ghignétto consenziente. p. fortini,
l'andava trattenendo, dandoli qualche fiata un guardo dolce, tal volta un finto
qualche fiata un guardo dolce, tal volta un finto ghignétto. bracciolini, 1-6-42:
, 1-6-42: allor venere muove un suo ghignétto, / che la fe'più
, capitano? -gli disse lucilio con un ghignétto alquanto beffardo. tornasi di lampedusa,
. fagiuoli, ii-21: voi soggiugneste con un ghignettino: / se vuoi venir,
dimora. pananti, 11-68: sente un ghignettino basso basso / e poscia una
la vecchiaia e la frodolezza avevano stemperato tutto un cimitero di rughe e come raggelato un
un cimitero di rughe e come raggelato un ghignarèllo tra il prepotente e il servile
... gli occhi furbetti e un germe di malizioso ghignuzzo sul destro canto
era la detta statua scoperta, e con un suo mal ghigniaccio, scotendo 'l capo
visto il signor berto? » per un momento nessuno risponde... « allora
là tronfio e pettoruto, e con un faccione protervo e provocatore e ghignoso.
sul cadavere di cristo, delineati sopra un fondo di celeste ghimè. =
ghinda in alto. -corsa di un pennone in alzata. tramater [s
o elevazione che si può dare ad un pennone nell'issarlo. = deverb.
ghindare, tr. marin. sollevare un oggetto mobile lungo il lato verticale di
oggetto mobile lungo il lato verticale di un sostegno stabile per disporvelo sopra; drizzare
funzione il cavobuono con cui si ghinda un albero. carena, 2-365: *
2-i-196: una ghinea è lo stesso che un luigi di francia. la ghinea vale
diecimila ghinee se riesciva ad allungargli di un pollice la gamba diritta di cui zoppica
« ghinea, ghineone, quattro braccia un franco! ». viani, 4-26:
« ghinea, ghineone, quattro braccia un franco! ». viani, 4-26:
, sì, è straordinario, ma per un romano è una festa di famiglia che
e dal capo, ella pare maggiore un mezzo braccio, e parti che sia ghinghiata
voce di area settentr., incrocio di un lat. * guttiàre * gocciolare
rosticcieri, che andarono a piantarsi in un viale del bosco, intorno a una
= da ghiotto, voce già attestata in un documento padovano del 1399: « duo
levarne il fiele ho fatte mangiare ad un gatto, il quale vi so dire
contro la luna / che lagrima in un fosso / si son messi a leccarla ghiottamente
. roberti, 1-86: chi legge un libro scritto colle antidette malizie non sa
abbia a credere che io sia stato un bevitore di vino così solenne e ghiotto
donne e liberti. verga, 4-55: un acciottolìo discreto di piattelli, un lavorar
: un acciottolìo discreto di piattelli, un lavorar guardingo e tacito di cucchiai,
mangia. aretino, iii-10: ecco un ghiotto compra una starna, non per
gnanca più... -colui è un ghiotto che non si sazia mai. giusti
la satira / chiara e lampante / d'un pranzo funebre / detto elegante, /
cozzano / piatti e bicchieri / in un mortorio / di ghiotti seri. comisso,
ma non ebbe neanche il sentimento di un ghiotto. -che ha un gusto
di un ghiotto. -che ha un gusto particolare per uno specifico cibo o
pubblicare qualche mio libro, di prevenire un novellista fiorentino con mortadelle di bologna delle
.. ma siccome gli seminai in un orto molto infestato dalle zuccaiole, che
mietitura del mio paese,... un fastello di covoni coperto di passeri ghiotti
persona golosa; che rivela ghiottoneria (un comportamento, un'espressione, ecc.
non conoscere pur tra i virtuosissimi academici un linguaio più ghiotto di me. serra,
nulla o quasi nulla. sì, soltanto un vecchio volume sulle massime della scuola di
sulle massime della scuola di salerno, un altro su ippocrate, farcito di motti
/ di lor fan pruova a più d'un fero strale. -avido di piaceri
, 8-76: che la castità sia un richiamo sessuale -anche solo supposto - non
concupiscenza, lascivia (uno sguardo, un comportamento). tassoni, 10-71:
tassoni, 10-71: ella volgendo a titta un guardo ghiotto, / sporge la bocca
chi deliberata- mente, e chi cercando un pretesto pur che sia: allora sorprendete
contasi d'auronte / che in francia un tempo visse duca e pari, /
, appetitoso; saporito, prelibato (un cibo, una bevanda).
davanzati, ii-447: vedutosi rimanere con un quarto di milione, per non istentare
schiena di pingue dentibianco verro / tagliò un florido brano. leopardi, iii-607: man-
gerò bene assai, perché si tratta di un bravo cuoco, e...
calata. -gradevole, eccitante (un odore). bocchelli, 3-193:
bocchelli, 3-193: dovunque ondeggiava nell'aria un odore fresco e ghiotto di marcimenti vegetali
vaghe e ghiotte / le maniche in un certo modo fesse: / volsero esser dogali
. parini, 478: di stagno un catinuzzo / poi m'accostavi al mento,
stremato di forze, ebbe in guiderdone un ferocissimo cane, che gli si avventò e
, ch'è bel paese, ed un boccon da ghiotto. nievo, 346:
sperato ricattarsi di quelli coll'acquisto di un boccone più ghiotto e desiderato.
curiosità, interesse (una notizia, un libro, ecc.). giovio
sitezza del dire. magalotti, 1-291: un gentilissimo lirico del nostro tempo, invitando
del nostro tempo, invitando a bere un amico, per dirgli una cosa ghiotta
una cosa ghiotta, gli dice di trovarsi un vino piccante. roberti, i-55:
botta, 4-340: risplendeva in lei un cotal lume di avvenenza lusinghiera, di
, quando parliamo d'una che ha un certo lascivetto, e un certo ghiotto
una che ha un certo lascivetto, e un certo ghiotto, con la onestà mescolato
, con la onestà mescolato, e con un certo attrattivo. -ant.
. -che esprime sfrenata (e anche un po'equivoca, grassa) allegria,
rava, non già gran tempo fa, un giovane giotto e della vita ben disposto
era cassandrino chiamato. lomazzi, 504: un pedante crudel smanito giotto / che si
dotto / in saper la natura d'un ginestro. nuovo modo de intendere la
cervello, e non sa far altro che un poco radere, che non ne viverebbe
1827 (603): ha a essere un di que'ghiotti che vanno attorno a
2-104: ne la puerizia fu discepolo d'un or- biglio beneventano, il quale,
da putto lo conoscea che dovea essere un ghiotto, ogni giorno lo bastonava.
, per lo avere... un certo viso ghiotto più che una certa
danno ai meridionali un'espressione ghiotta, un lampo di orgoglio negli occhi.
. - essere o mangiare due ghiotti a un tagliere: essere rivali. -due ghiotti
non possono stare o stanno male a un tagliere: non può esistere concordia fra
, 29: quando due ghiotti sono a un tagliere, / tu vedrai sempre per
/ perché eran due gran ghiotti a un taglieri. niccolò da correggio, 186:
quando mangion duo giotti ad un taglieri, / sempre quel che apparecchia
mi convien la pazienzia, / ch'ad un taglier non pon due ghiotti stare.
/ che sono ornai due ghiotti ad un taglierò. giusti, iii-123: a me
il giuoco pare d'udire due ghiotti a un tagliere, che fanno i conti avanti
con questo detto, ch'è quasi un proverbio, che in chiesa si conversa
ghiotto, un'altra il taverniere; un conto fa il ghiotto e un altro il
; un conto fa il ghiotto e un altro il taverniere o l'oste:
altra il tavernaio. varchi, 18-3-204: un conto faceva il ghiotto e un altro
: un conto faceva il ghiotto e un altro il taverniere. giusti, 3-115:
in testa di burlare il paese, un conto fa il ghiotto e un altro l'
paese, un conto fa il ghiotto e un altro l'oste. 9.
ghiotterèllo. boiardo, 2-22-46: era un demonio questo scarapino, / che dello
pulci, iv-103: mandami in campo un po'quel tigno- suzzo, / il
il ghiottuzzo. / che tanta boria d'un ciam- bellottuzzo? -spreg.
(ed è seguito in questo caso da un complemento di determinazione).
, i-506: persuadete al ghiottone che un piatto di beccafichi è men prezioso di
montano, 351: il ghiottone arrovescia un pochino il capo all'indietro, e beve
il capo all'indietro, e beve d'un fiato, deliziosamente. -vorace
deliziosamente. -vorace, ingordo (un animale). salvini, 23-39:
amazarli. a riosto, vi-236: cerco un giottone, un perfido, / un
, vi-236: cerco un giottone, un perfido, / un barro, un giuntator
un giottone, un perfido, / un barro, un giuntator, un ladro.
, un perfido, / un barro, un giuntator, un ladro. aretino,
, / un barro, un giuntator, un ladro. aretino, 8-388: fatto
: fatto animo a l'avvilito, mando un mio ghiottone sconosciuto dinanzi a la porta
tre o quattro volte, solamente per un par di scudi, tenendo poco conto se
, pur che la coscienza grossa come un pastone trionfi a spese d'altri. lippi
ghiottone '. epiteto solito darsi a un uomo maligno e di genio cattivo;
nella quale vi stavano... un lupo, una volpe e un corvo,
. un lupo, una volpe e un corvo, vedete che fratellanza giottona era
croce, iii-32-265: confesso che provo un certo fastidio nel vedere i miei modesti pensamenti
non gli credete, ché egli è un ghiottoncèllo. berni, 342: questo
berni, 342: questo ghiottoncèllo è un figliuolo bastardo d'un canonico di verona
questo ghiottoncèllo è un figliuolo bastardo d'un canonico di verona veneziano, fuggito dal
nascondersi; ma in vero egli era un ghiottoncino. -giottoncìculo. belo
al naturale della ghiottoneria, congiungendo in un corpo non altro ch'un'ampia gola,
corpo non altro ch'un'ampia gola, un lungo collo e un ventre smisurato.
ampia gola, un lungo collo e un ventre smisurato. magalotti, 22-89: il
che nessuno ci senta: voi peccate un poco di ghiottoneria. pecchio, conc.
: / il nostro padre adamo per un pomo / la prima fe'delle corbellerie
dolce, che vuol gustare e assaporare un pezzo, da sola, senz'essere
. giusti, i-212: già è un pezzo che amo più per ghiottoneria che
si chiama metter giudizio: bel fiore d'un albero secco. c. e
auditore. garzoni, 1-807: che argo un giorno non rac- quisti gli occhi?
dì, la mette al fuoco ad un tratto o per smemoraggine o per ghiottonìa.
molti con una tristissima primiera sarà levato un ottimo punto da uno che, per
dire, del buon gioco, tiene un mediocre invito. 3. ant
golosità, ingordigia; gusto spiccato per un cibo o una bevanda.
di sapori. -voracità (di un animale). leggenda aurea volgar.
e leccornie, senza darsi una briga o un pensiero al mondo, a godere e
. qui però vale ghiottomia; onde un pover'uomo... dice sovente:
mi penso che anche in questa bisogna un uomo vale un uomo, e delle
che anche in questa bisogna un uomo vale un uomo, e delle ghiottomie amorose ce
ghiottomie amorose ce n'abbia ad essere un po'per ciascuno. = dal
viani, 10-311: lo disse anche un frate cercatore che aveva la calcagna screpolate
con lei, ché sarebbe come se un pescecane invitasse a'morsi un ghiozzo del
sarebbe come se un pescecane invitasse a'morsi un ghiozzo del molo. viani, 14-121
le cirigne e senz'oltraggi / vi tresca un divia e sguazza un scariotto. guerrazzi