. lanzi, i-69: nei vestiti amò un piegare fitto e simile ah'arricciatura dei
., 2 (38): portava un bel busto di broccato a fiori,
... stasera suona attento / -ricorda un forte scotere di lame - / gli
cautela importantissima... per fare un cacio buono e bello consiste nello spogliarlo
la falce / più della luna; un fitto era di stelle / lassù.
e le mie fasce si fur d'un lenzuolo, / che volgarment'ha nome riccadìa
lui, contrasse il volto, come per un fitto spasimo, e gemette.
tellurica). pascoli, i-490: un leggero fittissimo tremito che durò, crescendo
, decisivo di un'azione o di un avvenimento; la parte più serrata,
tumultuosa (di una mischia, di un combattimento). - anche al figur.
, 6 (99): tu hai un debito di venti cinque lire
, 2-227: era andato ad abitare un quartierino da 35 lire e 75 al mese
prendeva in affitto dall'usuraio medesimo per un canone esorbitante. -ant. fitto perpetuo
. fitto perpetuo: locazione irrevocabile di un fondo fatta in cambio di un contributo
di un fondo fatta in cambio di un contributo annuale sia in denaro sia in
o fitti perpetui, contentandosi di riceverne un discreto compenso. 2. la somma
. 4. interesse (di un capitale); profitto. guittone,
si arebbe a... pigliare un loghicciuolo a fitto presso a maiano.
-di facile / lo farete venire a un tratto in collora / contro di me,
-radice a fittone: quella che ha un fittone molto pronunciato (in contrapposizione a
giunto sotto l'argine, ha scorto un disertore austriaco accovacciato nell'erba. gli
. palo conficcato nel terreno per puntellare un edificio pericolante. baldinucci, 22:
scheggia cadde giù a fittoni, come un aerolite ai piedi del generale. =
e region. chi tiene in affitto un fondo; affittuario. caro, 3-3-269
sm. insieme di elementi che formano un fitto intrico. - anche al figur.
), sf. impetuosa corrente di un fiume in piena; il suo dilagare incontenibile
(113): fatto montar chichibio sopra un ronzino, verso una fiumana, alla
e opulenta. marini, i-79: cavalcava un giorno sul mattino il cavalier di cupido
tetro. -il letto asciutto di un corso d'acqua, l'accumulo di
trovò aperta una fiumana, / anzi un mare di liquori / preziosi, mat-
, / e rallegrossi, e poi con un sogghigno / guatò de'semivivi il bulicame
, che è caratteristico delle acque di un fiume; che cresce sulle rive di
fiume; che cresce sulle rive di un fiume (una pianta, la vegetazione,
/ che m'invadea, mista d'un sovrumano / orgoglio, quando il suo corpo
siete stato condotto, quasi direi da un istinto fiumano, verso uno scrittore che
le ragazze] facevano il bagno in un luogo appartato, di là dalla fiumara
, appoco / va intepidendo / con un placido calore. pascoli, i-906: udrò
corso la fiumara / del vivere in un fitto di ramure e di strame.
16-5-6: così le fu sopra in un momento una torbida e impetuosa fiumara; da
giù dalla montagna, col fragore di un terremoto,... un'enorme fiumara
sm. chi abita nei pressi di un fiume e vi svolge la sua attività
. pasolini, 1-9: si stettero per un pezzo a guardare i fiumaroli che prendevano
caratterizzato e con dizionato da un fiume (un paese, una città)
dizionato da un fiume (un paese, una città).
cardarelli, 3-45: una città percorsa da un fiume sembra che non se ne
fiumaróne, sm. impetuosa corrente di un corso d'acqua; fiumana.
in grossarsi, straripare (un corso d'acqua). nitri
giamboni, 8-i-203: portanie è un pesce, ch'è chiamato cavallo
sacchetti, vi-32: da questo monte gira un vago fiume / a piè d'intorno
arte. sannazaro, 1-55: menando un giorno gli agni presso un fiume,
1-55: menando un giorno gli agni presso un fiume, / vidi un bel lume
agni presso un fiume, / vidi un bel lume in mezzo di quell'onde,
trecce allor mi strinse / e mi dipinse un volto in mezzo al core. cellini
, assai profondo, e sopra esso aveva un ponticello lungo e stretto, senza sponde
le giravolte sue lontane / mostrava appena un vago fior di brume. d'annunzio,
-fiume morto: il letto di un fiume secco. guglielmini, 58:
58: si chiama anche 'fiume morto'un alveo abbandonato dall'acqua corrente, sia esso
-fiume oceanico: quello che sbocca in un oceano. -fiume perenne: quello
: s'avverta, che quando dico un fiume sotterraneo... suppongo la sua
la direzione originaria e diviene affluente di un altro fiume. -fiume temporaneo: quello
troppo distanti l'uno dall'altro e conservano un certo parallelismo nel loro corso, per
verso il fiume tamesi, per ritrovar un battello che ne conducesse verso il palazzo.
gloria, undici ragazzi, / come un fiume d'amore orna trieste. bartolini
, / e ai nostri piedi corse tutto un fiume d'amore. -come personificazione
, come persona sdraiata che versa da un vaso gran quantità d'acqua).
il gran fiume betis, appoggiato sopra un vaso di due bocche, spargente gran copia
. per estens. le acque stesse di un fiume o di un qualsiasi corso d'
acque stesse di un fiume o di un qualsiasi corso d'acqua. ugurgieri,
la luna molto scema, ignuda in un fiume vivo, in sul primo sonno.
le pietre e trar del monte aperto / un vivo fiume. -letto (
non disgiungesi, / mi fe'cercare un tempo strane fiumora, / ove l'
che pur versi / degli occhi tristi un doloroso fiume? lorenzo de'medici,
medici, i-173: fan gli occhi un lacrimoso fiume e largo, / e
fe'con larga vena / correr di sangue un fiume in su l'arena. tasso
tenera e leve, / l'empie d'un caldo fiume. delfino, i-97:
, 412: sospirando e singhiozzando versò un fiume di lagrime. beltramelli, i-85:
monte, ii-380: nel core aggio un foco / lo quale me consuma,
, i-505: discende da'cieli stellanti / un fiume soave d'oblìo. govoni
tutto il mio essere era travolto da un fiume di immagini tumultuose e rapide,
fiume di immagini tumultuose e rapide, un fiume veloce di ebbrezza. ma non era
dolcemente folgorando, / e parte d'un cor saggio sospirando / d'alta eloquenzia
: e tra 'l fragore / d'un peregrino d'eloquenza fiume, / di bella
parole, di frasi, che formano un discorso prolisso e disordinato. -fiumi d'inchiostro
bandello, 2-37 (i-1060): ha un fiume di parole in bocca che di
ora me ne sto chiuso e tosto come un bimbo cocciuto, ora mi lascio andare
cocciuto, ora mi lascio andare a un fiume di chiacchiere come un ottuagenario.
andare a un fiume di chiacchiere come un ottuagenario. cicognani, 3-37: l'avvocato
la « situazione dell'azienda ». un fiume di parole. jovine, 2-97:
la grande casa dei cattolici alimentata da un inesauribile fiume di denaro. 11
largo fiume. serra, iii-592: un fiume di sole chiaro... filtra
/ in una sola onda, in un sol fiume / misterioso che con un
in un sol fiume / misterioso che con un suo largo / giro m'avvolge.
d'ingegno, / e di eloquenza naturale un fiume. -con riferimento alla divinità
ieri fui da cancellieri, il qual è un coglione, un fiume di ciarle,
cancellieri, il qual è un coglione, un fiume di ciarle, il più noioso
bocchelli, 13-385: voi sapete d'essere un mulino di ciarle, un vento di
d'essere un mulino di ciarle, un vento di insolenze, un fiume di maldicenza
ciarle, un vento di insolenze, un fiume di maldicenza? 16.
: ogni porta era come la foce d'un gran fiume di gente. fogazzaro,
costruzioni). pasolini, 92: un fiume di terrazze contro lo sfatto schermo
, correranno all'erta: per indicare un avvenimento impossibile o meraviglioso. -far tornare
o meraviglioso. -far tornare, voltare un fiume al monte: pretendere cosa impossibile,
/ l'alma d'un re. manzoni, fermo e lucia,
lucia, 409: gli era come un dire al fiume, toma indietro.
là 've spiccia / fuor della selva un picciol fiumicèllo. petrarca, app.,
più dolci / che 'l mormorar d'un lento fiumicèllo / che rompa il corso
/ così dicendo disgorgò dagli occhi / un fiumicel d'innamorato pianto. foscolo,
.. tra sabbie e canneti, sfociava un fiumicèllo. -fiumèllo. b
-fiumétto. pulci, 5-67: vidono un pian con un certo fiumétto, /
pulci, 5-67: vidono un pian con un certo fiumétto, / trabacche e padiglioni
bisce dorate. chiesa, 5-55: un bel fiumétto, oh, non molto profondo
[crusca]: per quella pianura correva un chiaro e freschetto fiumicino. guicciardini,
sol della rossa, / ch'è un fiumàccio pazzo e disonesto. i. neri
essi a bordo, non essendovi che un fiumiciattolo così misero, che né meno
de marchi, i-960: giunse in un punto ove il lago, restringendosi s'
il lago, restringendosi s'incanala in un fiumiciattolo. soffici, v-2-349: in fondo
, che da lì a piazzuola è un passo di gallo. -fare il
/ gli fece il gallo, in un calcetto il messe. pananti, ii-47 bis
gallina: essere deserto, distrutto (un luogo). tre pie narrazioni,
, n. io. -meglio essere un giorno gallo che sempre gallina: non
sarpi, vi-i-ioi: è meglio essere un giorno gallo che sempre gallina.
-non stanno bene due galli in un pollaio: due persone con forti personalità
: non istanno bene due galli in un pollaio. 13. dimin.
non mi quadrava, ma dormire con un gallotto rigoglioso mi piaceva bene. -galluzzo
francese. ariosto, 33-45: ecco un altro francesco... /..
. / tal volta sopra l'acqua, un po'guizando, / mentre l'un
un po'guizando, / mentre l'un l'altro segue, escono a gallo.
colorante del gruppo delle ossazine; è un prodotto basico derivato dall'acido gallico e
: allato alla casa sua si v'è un grosso arboro, che si chiama carubbe
farini, ii-551: parve felicemente guarita per un istante la gallomania, e moderato l'
. nievo, 2-25: abbiamo un ministero della guerra che...
). fregiato, ornato con galloni (un capo di vestiario, un abito di
galloni (un capo di vestiario, un abito di servizio, una divisa o
di servizio, una divisa o anche un tessuto, un arazzo, ecc.)
una divisa o anche un tessuto, un arazzo, ecc.).
ch'ei n'ha per ogni dito un gran tesoro. goldoni, vii-1177: ho
sventolare le banderuole dei lancieri, e avanti un generale, col berretto gallonato sino in
.., faceva... un gran bel vedere. linati, 16-54:
-intrecciato a forma di gallone (un nastro). savinio, 1-161:
.. ha indossato... un berrettino a visiera lucida con il bordo circondato
galloni; che porta i distintivi di un titolo, di un grado (per
porta i distintivi di un titolo, di un grado (per lo più militare)
per lo più militare), di un incarico particolare. - in partic.
verri, i-180: si gitta entro un dorato cocchio, e preceduto da riccamente
, 188: riesce il ceto de'nobili un popolo ozioso e gallonato. d'azeglio
. montale, 2-48: un servo gallonato trascinava / due sciacalli al
guarniti a telo, in cambio d'un gallon ordinario, d'un merletto tutto d'
cambio d'un gallon ordinario, d'un merletto tutto d'argento. zanon,
d'argento. zanon, 2-xix-250: un signore non è di alcuna utilità alla
sanno... né appiccar bene un gallone, né cucire un occhiello con
né appiccar bene un gallone, né cucire un occhiello con maestria. bresciani, 1-i-30
d'annunzio, iv-2-196: ella aveva ora un abito violetto, ornato di galloni d'
i loro galloni d'oro scintillarono a un improvviso raggio di sole apparso fra le nuvole
maria permane. giusti, 2-234: un brulichio / di livree, di galloni e
.: il grado stesso di cui un militare è investito. botta, 5-343
guisa di trofeo alla volta della chiesa un cappello con gallone in oro. giusti,
di cui due hanno la manica sporca d'un gallone di sergente e perciò non fanno
quattro bottiglie di whisky, pari a un gallone. 2. per estens.
.: quella che si sviluppa su un lato della cupola della ghianda di quercia
della seta, 57: ancora usono oggi un certo gallone, che sono gallozzole di
... si volle metter su un gallone e, con le mani toccando,
. forteguerri, 9-25: si ruppe un braccio, e si sciupò un gallone.
si ruppe un braccio, e si sciupò un gallone. lorenzi, 4-44: che
fu in mezzo alla galloria / stoccato un razzo lieto. carducci, iii-24-150: la
momenti di galloria lo facevan somigliare a un folletto panciuto. 2. locuz.
, 9-550: scorgemmo... entro un porcile / il perfido biren su certe
e dischettacci zoppi far galloria / intorno un tavolin. nievo, 61: non era
fa bisogno menar galloria per avere scoperto un erroruzzo altrui. allegri, 4-254:
porta a casa, tutto gallonando, un « reai », come se possedesse il
abbiate al fuoco dell'acqua bollente con un poco di sale: quando bolle poneteci dentro
, 1-1-552: guarda quant'è più forte un gran di pepe / ch'una gallozza
tassoni, viii-2-46: ii non intendere un sonetto del petrarca frascheggiante e ravviluppato fra
: ribolliva la pozza come in addietro per un prodigioso numero di gallozzole di gaz idrogeno
che siano, se ne vanno con un soffio. boccardo, 1-325: la gallozzola
, spargo pepe, e macino d'un certo sale durissimo, cristallino, in gallozzole
nata sul piano della foglia, tra un nervo e l'altro. vallisneri,
la figura di animale, diventando in fine un globo simile ad una gallozzolina. spallanzani
di questa tartaruga erano tutti pieni d'un sangue attualmente freddo, e tutto pieno
, / tu ti fai sulla spiga un fier galluzzo. a. f. doni
. sinisgalli, 9-98: vorrei essere un galluccio di gennaio / per cantare tutta
rialzo sul davanti ed all'indietro, come un tempo le navi olandesi.
innamorato galluzzando, gli diceva: tu sei un uomo di quelli che non si trovano
fè l'aria pura / e galluzzare un mondo di galanti. vallisneri, iii-407
oscillazioni di beccheggio a cui è soggetto un idrovolante durante la corsa di decollo o
, che è lanciato al galoppo (un cavallo); che monta un cavallo che
(un cavallo); che monta un cavallo che va al galoppo, che
galoppo, che cavalca a briglia sciolta (un cavaliere). oriani,
. che corre con impetuosa velocità (un animale). e. cecchi,
a tutto vapore): perché offriva un quadro molto preciso, senza « doratura
di prima. -tubercolosi galoppante. - un fradiciume. 4. sfrenato,
che,... fracassano, con un solo atto inconscio, le banchiglie splendide
galoppanti. 5. che ha un ritmo incalzante (un verso).
5. che ha un ritmo incalzante (un verso). pascoli, i-390:
. andare, correre al galoppo (un cavallo); montare un cavallo che va
galoppo (un cavallo); montare un cavallo che va al galoppo, cavalcare
galoppo, cavalcare a briglia sciolta (un cavaliere). landino, 738
cavallo strinse, / che corre come un danio non galoppa. 5.
spaventarono. ariosto, 20-117: un cavallier trovaro, / che venia in fretta
membra anteriori. abba, 1-157: un boaro, galoppando curvo che la sua
, lo aveva trovato domato: come un cavallo che ha dimenticato l'istinto del
dei postiglioni, si univano a formare un tessuto compatto su cui si adagiava l'
estens. correre con impetuosa velocità (un animale). leopardi, 187:
di marte. -viaggiare celermente con un mezzo di trasporto trainato da cavalli.
lippi, 10-10: spada e lancia frattanto un servo appresta, / col petto a
del giuoco. / ma certo, se un giorno / mi cresce la spesa,
eh, ci galoppava, prima, su un pedale di macchina! bocchelli, 9-342
scalinate a rotta di collo, a un tale esercizio di pemacchi, che si
occhi e il galoppar di labbri d'un ministro degli esteri. -spostarsi velocemente
. stuparich, i-70: poi d'un tratto quei nuvoloni galoppavano; si scatenava
tempesta. pavese, 6-149: tirava un vento di vallata, schiumoso, e le
: il cuore di antonio galoppa come un cavallo. -svilupparsi rapidamente, in
le gambe lunghe, e galoppa un buon tratto innanzi della fortuna. viani,
galoppo. baretti, 3-295: dove un mortale galoppava speditamente, un altro mortale
3-295: dove un mortale galoppava speditamente, un altro mortale potesse andare almeno trotton trottoni
scolari. pavese, 4-65: giunse in un attimo davanti alla caserma, tanto i
-svolgersi con ritmo ben cadenzato (un verso). carducci, iii-28-329
battenti. baldini, 3-86: si faceva un gran parlare di questo sciopero generale
11-477: ero in un'età che un ragazzo più diffida del sentimento e più la
-trattare, esporre con ampia sintesi (un argomento). de roberto, 620
. far correre, lanciare al galoppo (un cavallo). buti, ii-580
dunque universale è il cominciare a galoppare un cavallo per un dritto lungo.
è il cominciare a galoppare un cavallo per un dritto lungo. -per estens
9. figur. danzare (un ballo dal ritmo vivace). guerrini
-per estens. corsa al galoppo di un veicolo trainato da cavalli. di
-corsa impetuosa e veloce (di un veicolo, di un mezzo da trasporto
veloce (di un veicolo, di un mezzo da trasporto). bozzati,
competizione sportiva. -esecuzione al pianoforte di un brano musicale con ritmo impetuoso e travolgente
dell'equitazione di alta scuola consistente in un galoppo in quattro tempi, compatto,
, ella aveva sposato a diciott'anni un gentiluomo francese. e. cecchi, 5-10
animate riunioni sui galoppatoi, non eviterete un senso di panoramico e stereotipato. baldini
si distingue nell'andatura al galoppo (un cavallo). trattato delle mascalcie
stecconata, che sotto la luna pareva un fantasma. è un galoppatore ben conosciuto
sotto la luna pareva un fantasma. è un galoppatore ben conosciuto. levi, 2-159
e resistenza nelle cavalcate al galoppo (un cavaliere). = deriv. da
arrivava a sbarcare il lunario, facendo un po'il sensale, un po'il galoppino
, facendo un po'il sensale, un po'il galoppino. d'annunzio, iv-2-
, feci l'usciere nell'ufficio d'un giornale. linati, 25-113: era costui
mi ricordo... a montecitorio, un bambinuccio patito, intrufolatosi non so come
nella « tribuna della stampa ». un « fattorino », in somma, o
e grassoccio; sa di una complicità un po'equivoca, ma non odiosamente retribuita
. talvolta,... in un istesso giorno si faranno queste adunanze in più
4 galoppare 'adunque che fanno costoro da un luogo all'altro... sono
, si prodiga per procacciare voti a un partito o a un determinato candidato (
procacciare voti a un partito o a un determinato candidato (anche galoppino elettorale)
de roberto, 600: lavorava come un cane a far visite, a scriver
delle classi popolari..., ma un insieme di galoppini e maneggioni elettorali.
indietro del centro di gravità, con un marcato movimento di bascula: l'
è sostenuto in tre tempi successivi da un piede posteriore, da un bipede diagonale
successivi da un piede posteriore, da un bipede diagonale (sinistro anteriore e destro
posteriore o viceversa) e da un piede anteriore, per cui a questo
lor galoppo / faran questo viaggio in un baleno. baldinucci, 2-9-365: l'
diede il tacca al suo cavallo, è un non so che di mezzo fra tutte
discese. pascoli, 722: sonava / un quadruplice tonfo di galoppo, / che
buzzati, 4-31: i cavalli tenevano un galoppo soffice e bello a vedere.
estens. andatura veloce e impetuosa di un quadrupede. savinio, 10-220: la
con quell'appetito modello che può avere un giovane di ventitré anni, il quale
: mi sentii venir dietro il galoppo d'un cavallo. carducci, 1010: svegliansi
. pascoli, 13: si sente un galoppo lontano / (è la..
rapidità. gozzano, 1060: ad un tratto intese il galoppo d'un cavallo e
ad un tratto intese il galoppo d'un cavallo e si nascose fra i tronchi
alla torre rotonda], si stendeva un immenso cielo temporalesco, con galoppi di
galoppi di nuvole attraversati da raggi di un sole livido. 4. figur
galoppo. manzini, 10-139: fu un galoppo nella felicità, un galoppo
fu un galoppo nella felicità, un galoppo che faceva faville. 5
di tromba con cui si ordina a un reparto a cavallo di prendere questa andatura
gran carriera, a briglia sciolta (un cavallo, e anche un cavaliere, un
sciolta (un cavallo, e anche un cavaliere, un veicolo trainato da cavalli
un cavallo, e anche un cavaliere, un veicolo trainato da cavalli).
colla frusta ch'io mi tiri da un lato. pirandello, 7-799: accorse di
dal viso facevo in tempo a vedere un uomo a cavallo allontanarsi al galoppo.
-con una corsa veloce e impetuosa (un animale). s. maffei
galoppo. sacchetti, 200-46: d'un buon galoppo per la porta del chiostro se
., 34 (601): con un gran punzone nel petto, fece dare
petto, fece dare indietro... un altro che gli correva incontro; e
il galoppo: cominciare a galoppare (un cavallo). davila, 152:
: la bestia... spiccava un galoppo sfrenato e sgangheratissimo, frogie al
(s'abbottona il soprabito, e balla un galoppo). verga, i-403:
folla irrompere di nuovo in platea come un fiume...; e un tanfo
come un fiume...; e un tanfo, una caldura,...
tanfo, una caldura,... un polverio che velava ogni cosa,.
che girava in fondo a guisa di un turbine. r. sacchetti, iii-154:
), che richiamava l'immagine di un mattone: assai probabil. dal celtico
il cavallo di questi fu preso da un servitore..., il quale
vi montò su, portando ancora nella galta un pezzo della frizza che il ferì.
superiore dei tronchi maggiori dell'alberatura di un veliero, su cui poggiano le coffe
giovane, 9-297: andianne; ch'un mio amico sì si svenne, / sendo
/ da lontano, ch'egli ha un feltro bianco, /... e
feltro bianco, /... e un galuppo / con la valigia. costo
la valigia. costo, 1-168: un galluppo di casa molto ignorante,..
il fortunato accidente dell'abietto rivale doveva fare un gioco mirabile. [ediz. 1827
fortunato accidente del galuppo rivale doveva fare un gioco mirabile]. bresciani, 1-ii-343
bresciani, 1-ii-343: quel galuppo è un plebeo, un mariuolo e truffatore.
1-ii-343: quel galuppo è un plebeo, un mariuolo e truffatore. petruccelli della gattina
/ incontrandomi 'n cammino / con un qualche galuppino, / o con qualche
una reazione, per lo più su un organismo animale). -in senso generico
di rendere un'apparenza di vita a un cadavere. c. e. gadda
stesso, il falegname- rana, in un colossale esperimento galvanico. -bagno galvanico
darla. guerrazzi, 6-475: tu hai un ferro che, alzato, può infondere
ferro che, alzato, può infondere un magnetismo di gloria nell'animo di un
un magnetismo di gloria nell'animo di un popolo, -un ferro che, posto nelle
che, posto nelle mani anche d'un morto, avrebbe la virtù galvanica di farglielo
di galvanismo; gl'ingegni levati in un fremito verso la fine del secolo [xviii
sono og- gimai cadaveri scossi talora da un galvanismo artificiale. giusti, 2-44:
. il galvanizzare; l'effetto di un processo di galvanizzazione sui tessuti animali.
tr. elettr. disus. sottoporre un organismo animale all'azione stimolatrice della corrente
consistente a imprimere de'movimenti convulsivi ad un cadavere per mezzo del galvanismo. tommaseo
sardanapali cittadini. 3. sottoporre un metallo a un procedimento galvanoplastico o di
3. sottoporre un metallo a un procedimento galvanoplastico o di galvanizzazione.
. v.]: 'galvanizzare', coprire un corpo conduttore con uno strato di metallo
, agg. che ha " subito un processo di galvanizzazione. tommaseo
nonni eleganti. -che ha subito un processo galvanoplastico. tommaseo [s.
femm. -trice). chi sottopone un corpo animale all'azione di una corrente
: ho scritto...; in un metro antico che io vidi riportato in
metro antico che io vidi riportato in un libro nuovo, compilato da un gal-
riportato in un libro nuovo, compilato da un gal- vanizzatore di morti. fucini,
corrente elettrica continua con intensità costante su un organismo animale per scopi terapeutici o
di zinco) che si ottiene con un processo di galvanotipia. 2.
da corrente elettrica in presenza di un campo magnetico (un fenomeno).
in presenza di un campo magnetico (un fenomeno). = voce dotta,
elettrico, che avviene in presenza di un campo magnetico (v. galvanomagnetico)
al galvanometro; che si esegue con un galvanometro. tommaseo [s.
meno il passaggio di corrente elettrica in un circuito, o come strumento di misurazione
di elettricità, che lo attraversino in un intervallo di tempo molto breve; si
: quello a corrente continua costituito da un aghetto magnetico sospeso per il centro a
aghetto magnetico sospeso per il centro a un filo di quarzo nel campo magnetico prodotto
bobinetta posta fra le espansioni polari di un potente magnete ruotante intorno a un asse
di un potente magnete ruotante intorno a un asse. -galvanometro a succhiamento: quello
di ferro succhiata lungo l'asse di un solenoide che provoca la rotazione di un
un solenoide che provoca la rotazione di un indice incernierato su una scala graduata con
indice incernierato su una scala graduata con un angolo proporzionale al quadrato dell'intensità della
il riscaldamento prodotto dalla corrente prodotta in un opportuno reoforo. - galvanometro balistico:
quantità di elettricità che lo attraversano in un intervallo di tempo molto breve rispetto al
passare una corrente continua nella soluzione di un sale del metallo di cui dovrà risultare
oggetti di legno o di gesso di un sottile straterello metallico che non viene poi
. elettr. ottenuto per mezzo di un processo di galvano- plastica (la riproduzione
di galvano- plastica (la riproduzione di un oggetto metallico o anche di legno
. tecnica per ricoprire oggetti metallici con un sottile strato di un altro metallo a
oggetti metallici con un sottile strato di un altro metallo a scopo decorativo o protettivo,
cella contenente come elettrolito una soluzione di un sale del metallo da depositare, e
spalmarla di grafite e nell'immergerla in un bagno galvanico atto alla deposizione catodica del
iv-1-6: ecco,... un moschetto che gli percuote quella gamba già ferita
, iii-1-254: una fanciulla dorata come un dattero, magra, svelta, arida,
semplicemente gamba): quella parte di un indumento che copre la gamba; calzoni
; calze. bencivenni, 4-35: un prod'uomo ricco e cortese e dibuonare
: il cacciatore aveva... un paio di brache o panni di gamba.
. linati, 30-80: in disparte, un paio di mutan- doni cardinalizi a cui
: dimostrava una gamba così feroce e un alito così poderoso da poter fare senza
si va di questa gamba, fra un altro po'd'anni, pioverà zolfo
il torello]. ariosto, 14-34: un destrier baio a scorza di castagna,
gli elefanti] abbiano le gambe d'un pezzo e senza congiunture. monti, i-279
: i camosci s'erano fermati a un tratto in ogni loro parte: le gambe
: camminano [i bacherozzoli] con un passo grave e lento, ed hanno
piede have ineguale alquanto, / benché un rotto piatello eguale il rese, / fatto
fatto la mensa egual, di lino un manto / bianca, ma rotta alquanto
grandi finestre, le gambe lucide di un pianoforte, i lampadari, le fecero dispetto
, 30: tutto si fa sopra un banco piano per mezzo d'una forte ta
una campanella. grandi, 6-59: un certo strumento fatto a modo di compasso
della trutina. -parte di un congegno che sporga verso il basso.
. landolfi, 3-9: gli si avvicinò un uomo con una gamba di legno.
fatto, era bella a vedersi come un giocattolo. 10. nel linguaggio
: 'gamba', questa parola indica pure un registro d'organo ed una specie di viola
che collega la ruota alla cellula di un velivolo. -gamba del galleggiante: ciascuna
esser conosciuti, portavano una calza d'un colore, ed una d'un altro;
d'un colore, ed una d'un altro; onde nel passare che facevano
: corre per tutte le nazioni d'italia un proverbio di simil sorte « guarda la
foglio come si impugna per il bavero un insolente. alvaro, 15-268: quelle donne
sedevano con le gambe accavallate e scoperte un po'più su della caviglia.
a gambe levate per lo spavento d'un mio prossimo voltafaccia. landolfi, 2-120
. brancati, 4-10: d'un tratto la ragazza piombò sul pavimento e
g. m. cecchi, 17-58: un giuoco che si chiama querciola..
intravede nell'interno buio... un paesaggio farraginoso di sedie ammonticchiate sulle tavole
siede a pigliarsi riposo, e si dimostra un nemico del lavorare ed amico dell'ozio
mettersi in posizione adatta a orinare (un cane; ed è modo di dire volgare
le gambe: cadere all'indietro, fare un capitombolo. pulci, 22-232:
rovesciarsi, capovolgersi, andare sottosopra (un oggetto). caro,
: tutte le botti / n'andavano in un dì a gambe levate / in preda
dei bersagli umoristici... con un fiero colpo di palla si fanno andare
strano / fra tante cose strambe / un coso con due gambe / detto guidogozzano
di quel senso di generale benevolenza che un cuor contento non può non sentire per
di camminare o correre velocemente; essere un buon camminatore. - anche al figur
ha le gambe lunghe, e galoppa un buon tratto innanzi della fortuna.
le rupi: vi s'arrampicava come un gatto, a quattro gambe, silenzioso e
, 4-331: senza parere, con un atto, con una parola, [le
unione le pecore che alla vista d'un cagnolino si danno alla gamba? manzoni,
1438: bene spesso [gli dei] un altro curvano e rovesciano, che sì
soltanto una tasca, non gliene danno un fracco subito, da uomini? allora
, sta chiotto, finché ne venga un altro da credere di poterci trovar meglio il
. -fondarsi su solidi argomenti (un discorso, un ragionamento).
su solidi argomenti (un discorso, un ragionamento). l. bellini,
, 33 (571): sto ancora un po'male in gambe, come vedi
3-5-247: pur v'era unico e solo un tavolino /... / sì
si dice dei giovanetti che, a un certo punto, sembrano svilupparsi più nelle
il passo, lungo, agile e un tantino neghittoso, come quello degli adolescenti
.. la grande virtù di non fare un passo senza aver misurato prima se la
nella repubblica fiorentina, per agevolare in un certo special modo che le provvisioni stesse
delle esigenze. -gamba gamba: un passo dopo l'altro. - anche
, 241: uno sfibbia a quell'altro un pappagnone tanto sodo nella testa, che
gemelli careri, 1-iii-51: si vede un grande idolo, seduto, colle mani sulle
, levò dal fondo d'una saccoccia un pezzo di sigaretta e se l'accese.
. panzini, iii-120: io sono un uomo in gamba e che conta qualche
: ottimo. chiesa, 5-75: un buon pranzetto!... un pranzetto
: un buon pranzetto!... un pranzetto in gamba.
rammaricarsi di gamba sana: dolersi di un male inesistente, lamentarsi ingiustamente. grazzini
, 142: ti prego che mi mandi un cane / che paia ghier, che
: districarsi abilmente; riuscire felicemente in un intento; sottrarsi a un pericolo;
felicemente in un intento; sottrarsi a un pericolo; guarire da una malattia.
non sapere levare le gambe né da un sì né da un no. carducci,
le gambe né da un sì né da un no. carducci, ii-4-26: gran
ne leva le gambe. mi pare un miracolo d'averne cavato le gambe.
bensì molta vergogna di essermi così mostrato un soldato male in gambe. verga, i-434
sedere in qualche strada di passo sopra un banco di bottega, menando le gambe
molte delle maritate pur anco o con un sorriso o con un'occhiatina o col
gamba si stira, qui si stende un braccio, più in là dondola una
schiacciò di scancìo come quando si pesta un fiammifero nell'intento d'accenderlo. pavese
senza scandalo potea / mettersi a gambe un povero poeta. -mettersi, cacciarsi
: ciò ch'è in giuoco, in un fascio egli ravvia, / e tra
per qualche cosa: non riuscire in un intento, mancare di capacità o di
ci averei la gamba o rischierei di dare un tuffo nel pedante e nel ciarlatano.
e propriamente dopo una lunga camminata o un grande strapazzo. cicognani, 2-173:
non vedevan che l'ora di mettersi un poco a sedere. -pagare di
bassani, 3-105: voialtri giovani da un po'di tempo in qua lo prendete sotto
fuori d'esercizio, che mi parrà un viaggio il venire da voi. -raccomandarsi
vigore, autorità, efficienza; restaurare un oggetto logoro e guasto. - anche rifl
gambe sulla persona di qualcuno: avere un aspetto florido, aitante, gagliardo,
stanno ben le gambe, e pare un fiore. a. f. doni,
vii-410: non può far la peggiore elezione un principe, che troncar le gambe alle
de gli altri con l'esaltazione d'un favorito solo. d'azeglio, 1-189:
fu chi mi tagliò le gambe d'un colpo. de sanctis, 7-238:
le gambe a'cristianelli, tutto in un tempo ci parve venir giù un
tutto in un tempo ci parve venir giù un rovescio di pioggia sì grande,
tempo,... e con un sì presto andare si muovono! baretti,
rosee! palazzeschi, i-89: aveva un corpo miserello miserello, e certe gambucce
se per isbaglio la vecchia s'alza un lembo della terza sottana, gambacce con vene
, gamberellóna. strascino, xxvi-2-202: un po'più su l'avea due gamboni
la gamba fasciata -un gambone enorme -e un fisciù rosso le incornicia il viso da
4 articolazione * di un membro. la voce lat. si è
zucchelli, 77: vi è parimente un altro animale qua drupede,
drupede, che quasi arriva alla grandezza d'un macaco, chiamato da'brasiliani 4
bacchetti, 13-785: non poteva rimproverare a un gam bacorta di misurare il
268: sul gambale davanti gli disegnai un bel cavallo. pirandello, 8-478:
, i-563: dieci passi più là, un omone in gambali, il fattore.
il parroco in spolverino e gambali, un ferro in cima a un'asta, pulisce
. g. m. cecchi 1-2-502: un celatone, / un panzierone e i
cecchi 1-2-502: un celatone, / un panzierone e i gambali, i bracciali.
. 3. parte inferiore di un ramo o di un tralcio, nel
. parte inferiore di un ramo o di un tralcio, nel punto in cui si
esso in capo al primo occhio, lasciandone un solo a ogni gambale di tralcio e
se ne veggono dei buoni farne quasi un mazzocchio in rotondo. = deriv.
). nieri, 80: da un vetro rotto spiana lo schioppo e gonfia
ogni tanto a scrutare il buio d'un gambàno vuoto d'olivo. tozzi,
cadere. -al figur.: recargli un danno grave, irreparabile.
: quello sciancato nano ha l'anima di un cannibale! che ci vada lui a
: oltraggio recato mediante il rifiuto di un matrimonio precedentemente promesso. berni, 26
desiderato, il quale vien concluso con un altro. va per le roste una leggiadrissima
-avere, ricevere una gambata: subire un grave danno, un cocente oltraggio, un
gambata: subire un grave danno, un cocente oltraggio, un fastidioso contrattempo.
un grave danno, un cocente oltraggio, un fastidioso contrattempo. l. salviati
baldini, 14-135: l'artista era un omino di gambatura robusta, e
). jahier, 105: un ragazzotto scamiciato, gambelarghe in mezzo alla
gambelarghe in mezzo alla strada, riempie un cartoccio di polvere. = comp
3-4-33: bali- fronte, in su un gambelo armato, / taglia a due mano
quel che voio tastizar el claucimbano sento un gambèllo che correva fuora de una selva
lanze bracamolde, / qual parer un gambe mozze. = comp.
le vendette a vedere, / ed un di loro ha già la gamberaccia. berni
uno sguardo dal piantone ventruto che strascicava un gambaraccio bendato. = deriv.
'gamberana', rete quadrilatera di circa un metro quadrato, con maglie di canapa
iii-1-326: piangeva perché l'aveva pinzata un gamberello. 2. gamberello rosso
baldi, ii-145: [la rana] un gamberetto alberga / ne l'argentata stanza
è bruno-verdastro e nella cottura diventa di un rosso vivo; si nutrono di animaletti acquatici
; le masse muscolose dell'addome costituiscono un cibo pregiato; più comuni in italia
da siena, 451: va'e pigliane un bicchiere [di vino], e
vasari, ii-318: avendogli ella messo innanzi un canestrino pieno di gamberi, uno d'
di gamberi, uno d'essi gli morde un dito. soderini, i-32: i
: i gamberi, quando è per essere un maltempo..., s'appigliano
nievo, 1-181: nell'accalappiar gamberi trovavano un diletto sommo. deledda, iv-700:
era squisito, / pareva in viso un gambero arrostito. pananti, i-398:
pananti, i-398: quegli somiglia ad un gambero cotto, / questi un gatto
somiglia ad un gambero cotto, / questi un gatto che corra con gli zoccoli.
.. non voleva farsi arrostire come un gambero. 2. per estens
pittura, scultura, gioiello che rappresenta un crostaceo o ne ricorda le forme (
di fuoco,... concatenati l'un con l'altro di quattro gamberi o
medaglia rappresenterà... nel mezzo un gambaro. collodi, 46: sul
circa come un uovo, di color d'uliva e giallastro
mi avesse / mandata la risposta per un gambero, / e'doverebbe esserci giunto
rajberti, 2-143: è tanto raro che un gambero di pedante porti le lezioni fino
a quindici, quanto è frequente che un asino enciclopedico sappia già tutto prima di
gambero, sbaragliato dal dottor piva in un famoso controconsulto. 6. errore madornale
tanto di poter cavare da quel giovine un novello teseo... che gambero eh
del gambero, la cui polvere era un tempo usata in farmacia come medicamento assorbente
83: i calcoli degli animali dotati di un solo sistema nervoso, o non vertebrati
gamberi cotti. -pigliare, prendere un gambero: commettere un errore madornale
, prendere un gambero: commettere un errore madornale, incorrere in un grosso
un errore madornale, incorrere in un grosso equivoco. tommaso
s. v.]: * pigliare un gambero ', lo stesso che
, lo stesso che 'prendere un granchio '. -rosso come un
un granchio '. -rosso come un gambero; rosso come un gam
-rosso come un gambero; rosso come un gam bero cotto, bollito
fece tanto che gli divennero rossi come un gambaro cotto. aretino, ii-50:
ii-50: sono i galanti anelli, un rosso come un gambaro cotto e l'
sono i galanti anelli, un rosso come un gambaro cotto e l'altro verde come
da tavola con la faccia più rossa di un gambaro boglito. bracciolini, 1-13-62:
ornai sì colorito, / che pare appunto un gambaro arrostito. pananti, i-50:
pananti, i-50: poscia più rosso d'un gambero cotto, /...
, ii-80: dopo montò sul tavolone un pezzo d'uomo, vestito tutto di rosso
uomo, vestito tutto di rosso come un gambero cotto. de roberto, 484:
484: il principe diventò rosso come un gambero. cicognani, 13-481: aveva passato
senz'altro risultato che fare al malato un petto rosso come un gambero.
fare al malato un petto rosso come un gambero. -sentirsi andare i gamberi
dipintura fu una cervelliera,... un paio di corazze, un paio di
.. un paio di corazze, un paio di cosciali e gamberuoli, una spada
di morione, la procura di spadone e un gambaruolo per protesto. documenti della milizia
leva, che il piede e spesso un poco di gambetta senza pensarvi mostra.
una gambetta falsa che si strascica dietro un vulcano. piccolomini, 71: e forsi
/ sì, ma le sue gambette erano un piombo. d'annunzio, iv-2-187:
... gravava su due gambette un poco volte in dentro. pirandello,
. vallisneri, i-25: ha [un certo insetto] sei gambette nerigne,
lucenti. pananti, i-120: solo avendo un pochin le labbra strette, / prese
o 'pedino della martellina ', è un prolungamento della tavola, il quale nel suo
lo sgambetto, farlo cadere; recargli un grave danno. latti, 5-83:
nome che si dà in toscana ad un uccello dell'ordine dei passeri, che
uccelli del suo genere, perché ha un odore di selvaticume. lat.
cinclus, linn. '. oggi costituisce un nuovo genere nell'ordine dei trampolieri detto
, nome che si dà in toscana ad un genere di uccelli da ripa, e
storce e gambetta, / che pareva un tocchetto di lamprede. firenzuola, 127
. gozzi, 1-107: fanno danzare un orso con la museruola, il quale
gli scambietti. bresciani, 1-ii-486: intanto un serra serra, un afferrar di petti
1-ii-486: intanto un serra serra, un afferrar di petti e un sonar di pugni
serra, un afferrar di petti e un sonar di pugni, e un carolare e
petti e un sonar di pugni, e un carolare e gambettare spaventoso. 2
. gioch. negli scacchi, sacrificio di un pedone o di altro pezzo offerto dal
bianco nel principio della partita per ottenere un forte centro di pedoni e un sicuro
ottenere un forte centro di pedoni e un sicuro vantaggio di posizione, che permetta
vantaggio di posizione, che permetta poi un attacco vigoroso e prolungato. 4
parte / la ria calunnia, e con un mal gambetto / l'altra fa traboccar
gambetti dichiamo ora noi, atterrarsi l'un l'altro. molineri, 1-48: 1
se uno di costoro viene alle prese con un nemico, te lo atterra più facilmente
, te lo atterra più facilmente con un gambetto. dossi, 9: io
io non poteva,... incontrando un contadinello, vincer la smania di regalargli
di regalargli uno scapezzone o, almeno, un gambetto. -figur. estromettere da
morte,... che gli darà un gambetto quando ei meno se l'attende
i-126: sopra le calze gli mise un paio di gambiere lucenti, come se fossero
se fossero di bianco argento, e un paio di cosciali. pulci, 3-11:
giubberei con le gambiere, / parea un saltamartin proprio a vedere. salvini,
(no): si vedeva in faccia un suo antenato guerriero,...
arte mineraria, gamba più corta di un quadro asimmetrico, impostata, su un
un quadro asimmetrico, impostata, su un punto d'appoggio resistente, più in alto
angustifolium), con fusto alto circa un metro, di colore rossastro, con
divini: / né prima dal suo gambo un se ne coglie, / ch'un
un se ne coglie, / ch'un altro al ciel più lieto apre le foglie
l'arbore. galileo, 4-3-145: se un fil di paglia, che sostiene una
, col frinire delle cicale, / mettono un gambo, fanno una rappa. pratolini
una rappa. pratolini, 6-246: era un negozio di fioraio. la commessa potava
. cellini, 533: si fa un piombo, che sta come una pera
menome foglioline. soffici, v-2-389: un cavallo nero si gratta il muso al
si gratta il muso al gambo di un ontano. -fittone (della radice
, / né avrà mai più d'un gambo ogni radice. -nervatura principale
pulci, 2-9: morgante, tu pari un bel fungo; / ma il gambo
propriamente detti, e mangerecci, hanno un * gambo 'sormontato dal *
, 200: aveva [lo scimmiotto] un par di occhietti furbi...
di occhietti furbi... e un personalino asciutto e flessibile, come un
e un personalino asciutto e flessibile, come un gambo di giunco. papini, 8-67
, 8-67: era alto e fine come un gambo di giglio. vittorini, 1-25
tra le dita, come il gambo d'un fiore. -letter. collo.
la base e il corpo, di un oggetto (come lo stelo di un calice
di un oggetto (come lo stelo di un calice o di una coppa, il
di una coppa, il fusto di un candelabro, ecc.). boccaccio
bicchierini come tulipani, in cima a un gambo a tortiglione, tutti di vario
saldato lateralmente al fondo della cassa di un orologio da tasca, che serve per
-gamba di una sedia, di un tavolo, ecc. nieri, 234
. zoppo che pareva una seggiola senza un gambo. pea, 1-32: basculla
che rimbomba bolzo. -braccio di un candeliere. f. buonarroti, 2-22
. boccaccio, 21-38-116: se più un gambo la prima lettera avesse del loro cognome
che l'arà meritato, / un bel carbonchio molto ricco e degno, /
molto ricco e degno, / che in un gambo d'oro era legato. carena
del cerchietto dell'anello, quando questo ha un castone. -piccolo anello o
. -piccolo anello o asticciola di un bottone che serve per cucirlo al vestito
questo diamante... era legato in un castone semplice e puro, con un
un castone semplice e puro, con un poco di gambo. carena, 2-31:
d'ottone, di figura varia: di un * gambo 'arcato, mastiettato dall'
* gambo 'arcato, mastiettato dall'un dei capi alla cassa, assottigliato dall'
assottigliato dall'altro capo e questo ha un 'occhio ', ovvero un '
ha un 'occhio ', ovvero un 'dente ', per ricevere e ritenere
erwinia carotovora, per cui si manifestano un annerimento della parte basale dello stelo,
che si assottiglia e marcisce, e un ingiallimento delle foglie, che seccano.
, 5-3-65: ogni asta, come un gambo di finocchio, / volar in mille
vista. -prima di veder spuntare un gambo di lattuga: in un tempo
spuntare un gambo di lattuga: in un tempo brevissimo. g. gozzi,
villani, prima di veder a spuntare un gambo di lattuca. -stimare un gambo
spuntare un gambo di lattuca. -stimare un gambo di finocchio sulla frutta: stimare
sesso femminil, questa io la stimo / un gambo di fi- nocchio in su le
11. prov. -è meglio un garofano, che un gambo di pera
prov. -è meglio un garofano, che un gambo di pera: il lavoro intellettuale
proverbi toscani, 293: è meglio un garofano, che un gambo di pera
293: è meglio un garofano, che un gambo di pera. -d'
spezie è una picciola erbetta, con un sol gamboncèllo. = accr. di
. cicognani, 1-64: telemachino era un figliolone... con una testa
una testa ceppicone appiccicata al busto per un gam- buccio che non si sa come
per combattere la malaria, poiché divora un gran numero di larve di zanzare;
. dotato di gambo; fornito di un lungo gambo. burchiello, in
il gambo smaltato con colore diverso (un fiore, una foglia, un ramoscello)
diverso (un fiore, una foglia, un ramoscello). 3. sm.
generico: scodella metallica usata per consumare un pasto, per lo più in una
con profusione,... era un lavamento furioso, come d'una
cavatori usciti da una miniera di carbone, un tuffar di teste, nelle gamelle.
!: esclamazione che indica soddisfazione per un buon pasto. -anche in senso ironico
in senso ironico, con riferimento a un pasto scarso e insoddisfacente. -essere
di ripulitura delle stoviglie per il rancio (un soldato o un marinaio).
per il rancio (un soldato o un marinaio). -venire dalla gamella:
da guerra, veniva usato dai marinai un tempo per contenere la minestra e oggi
, 1-6: piccoli bimbi vengono con un gamellino a prendere gli avanzi del rancio
0 che può unirsi direttamente con un altro gametangio nella riproduzione sessuale.
talvolta il gamete femminile dà origine a un nuovo organismo anche senza essere stato fecondato
anche senza essere stato fecondato, con un processo detto partenogenesi. =
da cui derivano i gameti, contenente un numero di cromosomi pari a quello dei
bot. nucleo gamico: nucleo rappresentante un gamete. gamìta, sf. venat
, vi-116: gamita chiamano gli spagnoli un suono simile a quello che fanno i piccoli
tanto degni / greci maestri un'alfa, un gamma, un'iota, / di
, il popolo la pronunzia quasi come un gamma; ma non è un g
come un gamma; ma non è un g di que'grossolani. -raro anche
v.]: strumento della forma ad un dipresso della gamma (cfr. gamma2
chim. il terzo atomo di carbonio di un composto organico con catena lineare; il
il terzo o il quarto atomo di un composto pentaciclico o esaciclico. 4
: ampiezza, tessitura della voce di un cantante o di uno strumento; insieme
una voce umana, uno strumento o un qualsiasi suono possono abbracciare. g
tonalità, tono della voce o di un suono; nota o gruppo di note.
cioè per indicare 4 gradazione ', è un senso estensivo che noi togliemmo dai francesi
sentimenti, una gerarchia di valori, un raggruppamento di parole di significato analogo,
di istituzioni che si sviluppano successivamente in un periodo storico, un complesso di forme
sviluppano successivamente in un periodo storico, un complesso di forme e di strutture sociali
obbligato del nome santo di dio eseguisce un concerto di variazioni infinite. govoni,
plur. strumento della forma ad un dipresso della gamma, per cauterizzare un'
, peroché 4 gamma ut 'è un tuon più grave, * b mi '
tuon più grave, * b mi 'un tuon più acuta, d''a re
. pulci, 27-22: trasse un colpo in modo misurato, / che
col dito medio e coll'anulario aggavignava un fiasco nel corpo. = deriv.
. che presenta fasci fibrosi concrescenti (un organo, ecc.).
perigonio i cui costituenti sono concresciuti in un unico pezzo; gamotepalo.
ant. il principio universale espresso con un numero da cui i pitagorici ritenevano derivassero
nella terminologia zoologica e botanica, indica un organismo in uno stadio del suo sviluppo
ha i petali saldati fra loro (un fiore, una corolla).
concresciuti fra loro (il calice di un fiore). = voce dotta,
stami concresciuti fra loro (l'androceo di un fiore). = voce dotta
. in gamurra gialla, e questi era un molto gradito suo generale. bersezio,
, xxv-2-360: la spinetta chiedevi / un po'di vesta: ché non è orrevole
/ tu puoi pensar che sia meglio un buondato. g. m. lecchi,
la vedeano fresca e belloccia e con un gamurrino indosso alla friulana. marrini, 2-143
gammurrinó '... credo che fosse un tempo fa differente dalla 4 gammurra '
, 1-i-224: nell'atto di spiccare un salto... s'impegnò colla
s'impegnò colla falda del gamurrino in un broncone che sporgeva da un sasso.
gamurrino in un broncone che sporgeva da un sasso. oriani, x-4-320: svolazzava col
fu cuoco di currado gianfigliazzi e fu un innamorateli© di tutta gana. = spagn
sorga del re lo sdegno e caschi un grande / della gran spagna, e dipelato
e dipelato vada, / poi trovi un ganapan che pur gli dica: / «
tassoni, 1-47: in questo dire, un manrovescio lascia, / e taglia a
tre volte. d'annunzio, v-2-34: un altro [novizio] è tozzo,
: la mascella e la mandibola di un animale, per lo più di un quadrupede
di un animale, per lo più di un quadrupede. buonarroti il giovane, i-439
che distillandosi in corpo a queste bestie un veleno,... il quale
giudicare da uno con la coda ridotta un turpe moncone; e da un altro al
coda ridotta un turpe moncone; e da un altro al quale mancava un pezzo di
e da un altro al quale mancava un pezzo di ganascia. 2.
destinati a serrare e a mantenere fermo un pezzo. carena, 1-184: 'ganasce'
ganasce per freni, una leva, un tenditore. -coprigiunto usato nei giunti
che al paragone il lupacchiotto morto diventava un agnellino. d'annunzio, v-3-137:
a danno di altre persone o di un bene pubblico; approfittare senza scrupoli delle
che lui solo andasse, perché in un giorno solo avria inghiottito tutto il peloponnesso
! -trattare bene la ganascia: consumare un pranzo abbondante e squisito. lalli
saluto, per lo più rivolto a un bambino o a una giovane donna).
che e'mi viene / voia di darti un ganasson da farti / scusià i denti
più è detto corrottamente * ganascione * è un corpo, come quello della tiorba,
sole corde, il quale si suona con un pezzo di suolo da scarpa [ecc
degli indumenti, che si fissa a un occhiello in genere metallico.
ciascuno de'quali la filatrice, dopo un certo numero di giri, fa passare successivamente
filo, perché non s'ammonti tutto in un luogo solo del rocchetto, e non
si afferra qualcosa per mezzo di un gancio. = deriv. da gancio
carena, 1-295: 'gancino', è un ferrino uncinato, su cui passa il
. organo di trazione costituito da un ferro, per lo più di sezione
e, in partic., per collegare un carico a una catena o a una
-gancio a scocco: quando è munito di un anello di chiusura, che può essere
che rimane solidale con la taglia e un corpo nel cui interno può liberamente ruotare
di traino: quando è interposto fra un trattore o un autocarro o un autobus
quando è interposto fra un trattore o un autocarro o un autobus e il rimorchio
fra un trattore o un autocarro o un autobus e il rimorchio. — gancio
di trazione: quando è inserito fra un veicolo ferroviario e un altro.
è inserito fra un veicolo ferroviario e un altro. barbaro, 445: i
le redini impigliate in un gancio, accorciare una tirella.
, i-294: la madre divenne curva come un gancio dai crepacuori. pirandello, 7-247
con la barbetta a punta ridotta ormai un gancio, a furia di torcersela. gozzano
. gozzano, 1114: eletto / un rifugio sicuro, il bruco intreccia / poche
il bruco intreccia / poche fila in un cumulo, a sostegno, / v'infigge
si ritrovava le sue piccole mani di un tempo, tenaci come due ganci, ingegnose
lo tirò su con il gancio di un concorso che egli vinse. -figur
essendo rimasto debitore, mise in campo un sacco di ganci, da sgomentare ogni fedele
piccolo uncino metallico che si fissa a un occhiello dello stesso materiale, usato nelle
mandar fuori a bellico sciolto, senza neanco un gancio da tenersi le brache su.
l'aveva osservata mentre... girava un gancio sulla parete, di quelli che
essenzialmente da un'asta terminante con un uncino, usata soprattutto negli assedi per
dai marinai a quell'asta armata di un gancio di ferro con una punta diritta
-fare il gancio: si dice quando un uccello in volo o una bestia in
-prendere al gancio: vincolare con un impegno. giusti, iii-335: ho
, vi giunse la ganda, ch'era un animale quasi della grossezza d'una botte
di porco, e nel fronte aveva un corno molto acuto. = dal
1-1-97: andiamo adunque, e giocheremo un poco / alle venti, a'tre setti
: dare la buona sorte, permettere un esito favorevole. chiabrera, 5-44:
schiavi michelangioleschi... alfine con un colpo di spalla e un colpo di
. alfine con un colpo di spalla e un colpo di ginocchio si fosse sprigionato dall'
. il suo linguaggio fosse tornato a un colore primitivo, quando l'italiano e
, giacché la repubblica ne è soltanto un momento e una ganga. montale,
'. baldini, i-584: per un bel po'di tempo la mia città non
: il capo d'una ganga monta su un terrazzo di carico, intorno a lui
della sua apertura, dov'è attaccato un mezzo cerchio di legno serrato alla sua
per mezzo di gangheri; fornito di un perno o di una cerniera; unito
a. pucci, ii-37: havi un paese la cui gente fa sacrificio così
volgar., 10-34: hae il cacciatore un alveo di pecchie più lungo che largo
pecchie più lungo che largo. questo da un capo è chiuso con pochi fili di
pochi fili di ferro e dall'altro hae un usciolo dentro dalla parte superiore gangherato per
e nella sua cir- cunferenzia vacuità d'un piè, bene serrato e calefatato che
ed i lumi, e si servì di un modello di figura fatto di legname gangherato
punto di collegamento fra due parti di un oggetto, che sono unite mediante una
che sono unite mediante una cerniera o un perno; cerniera. e
infila il gangherino, nella chiusura di un indumento; femminella. carena,
infilato nella gangherella, permette di chiudere un indumento; gangherino. libro delle segrete
il cavallo e salutato monsignore, dato un gancherello a prato, rotte le fila dei
, così dette perché si poteano ad un tratto staccare in più parti, e
. gozzi, 423: in un batter di ciglia è fatto l'uscio.
-tassello usato per unire due parti di un oggetto ligneo. trattato di astrologia
dirigere le navi; chiamasi 'aguglia 'un ganghero di ferro che congiunge e regge
il timone, ed * agugliotto 'un ferro nella lunghezza del timone stesso che lo
principale, fondamento, sostegno (di un sistema filosofico, di un'opera, ecc
4. cellini, 589: io feci un fondo alla detta opera con un ganghero
feci un fondo alla detta opera con un ganghero, el quale si attaccava da
. palazzeschi, 4-71: le era saltato un ganghero o la maglietta e per poco
mutamento della direzione di volo (di un uccello). salvini, v-488:
. salvini, v-488: * fare un ganghero ', lo dichiamo delle lepri
cane da ferma, quando percepisce d'un tratto l'emanazione del selvatico. -ant
note al malmantile, 2-76: * dare un ganghero 'è detto dell'andare obbliquamente
buonarroti il giovane, 9-336: fatto un ganghero, / seguirò 'l pensier mio
d'erbe. salvini, v-431: 'fatto un ganghero'; cioè scantonando, andando per
il suo fratello a salvamento, / dà un ganghero a tutti e toma fuora.
note al malmantile, 2-76: * dà un ganghero '. dà volta addietro.
gangheri / a questa volta. -dare un ganghero al banco: lasciare, abbandonare
primo pelo / non messo ancora, un gangher dato al banco / per pormi
bene, 1-40: or dicami che vale un buon piattello. / di questa carbonata
: c'era una volta ai bagni un vecchio professore di storia col cervello fuori
privo di ogica e di fondatezza (un ragionamento). a. f.
. caro, 12-i-218: stiamo in un certo modo stemperati, acca- pacciati,
90: per siena ne sarà quasi un migliaio [di telai], / che
, 45: chi vuol creder ch'un ingegno uscisse / dai gangheri sì fuora,
ganghire, tenere a ganghire '. d'un fan- ciullino, p. e.
e., che mostri gran desiderio di un frutto, direbbesi: daglielo; non
giovane marchese le promise d'uccidersi dopo un bacio soltanto. ella non volle concedere
si uccise lo stesso. -doveva essere un gran cretino. -mia cara, quella volta
, a vedere spuntar dalla madreperla di un gangillo le zampe pelose del mollusco che
ha la forma, l'aspetto di un ganglio. 2. figur.
della rocca petrosa ed è costituito da un rigonfiamento della porzione sensitiva del trigemino.
grandi vasi, dopo essersi intricati in un gruppo. oriani, x-8-74: così nello
57: sembrava di percorrere non più un pezzo di spiaggia, ma un viscido
più un pezzo di spiaggia, ma un viscido ganglio della tromba di eustacchio.
'ganglio'. si dà questo nome ad un tumore più o meno grosso, circoscritto,
l'europa ha una vita propria, un organismo del quale parigi non è se
del quale parigi non è se non un ganglio. gramsci, 9-12: 1
da un'agiatezza diffusa, basata su un tessuto fitto di migliaia di piccole proprietà.
freddo che si produce nel parenchima di un ganglio linfatico. = dal fr
medie. tumore derivato dalle cellule di un ganglio nervoso. = voce
si riteneva fosse provocato dalla lesione di un ganglio spinale e della corrispondente radice.
ridotta al secco. salvini, 21-201: un cattivo affogamento sotto / le gangole,
di gangole, e che sia innanzi d'un colore, che di variati colori.
che è coperto di gangole (un membro, una parte del corpo).
che produce gangole (una persona, un animale). - anche sostant.
, 3-65: una gangolosa che aveva un occhio di vetro affacciato all'orbita spalancata,
che avanzi gli altri o che stia un poco torto stimano che possa farli parer
stare la sua custode vecchia squarquoia delusa da un ganimede. pananti, ii-98: un
un ganimede. pananti, ii-98: un dì che in certe orette / venne
in certe orette / venne a trovarla un biondo ganimede, / il marito..
. / buttò giù l'uscio d'un colpo col piede. verga, 1-86:
funerale, e si è preso a letto un ganimede. -essere un ganimede,
a letto un ganimede. -essere un ganimede, fare il ganimede: vestire
tassoni, vii-471: gentil concerto, un fabbro zoppo uscire della fucina facendo il ganimede
dei principi e i favori / che danno un tempo ai ganimedi suoi. bandello,
-per estens. chi gode il favore di un alto personaggio. carducci, ii-10-16
e ritirarsi come una femminuccia bigotta, un garibaldino passato a destra,...
maggiore satellite di giove, che ha un diametro di 5. 600 km,
gannisco, gannisci). guaire (un cane; anche una volpe). -
, ch'è una picciola misura, un cruciato, e una ganta di vino,
* oca ', deriv. da un termine germanico; cfr. ted. gans
dentro di essa si ferma, mediante un burello, la sarzia della rete nelle tartane
., fatta di ganza che è un metallo di che fanno le lor monete.
. ganzare, intr. avere un amante, amoreggiare, civettare; avere
.. a far ganzega, e con un stolto applauso a metterlo su i balzi
a metterlo su i balzi d'esser un elefante, mentre ch'è un asino.
d'esser un elefante, mentre ch'è un asino. = voce venez.
ganza passò con gli occhi bassi e con un libricino in mano. de roberto,
comportamento, specie una ragazza; anche un oggetto di singolare originalità, lusso,
segaligna fa bene la smorfia per cavarne un paggio in teatro, una deliziosa ganzetta
gadda, 15-53: il colbacco gli è un supersegno villoso e inusitato dell'ardire e
altre che si contentavano aver ganzerino d'un fante. = è voce originariamente d'
area toscana: di etimo incerto. un. 2 appartiene al gergo studentesco (specie
del 1945 osvaldo, che era stato un gappista molto attivo, si era unito ai
gappista, che io non volli recargli un possibile turbamento. = deriv.
soprattutto per ragioni competitive) che determina un comportamento ostile verso il prossimo; rivalità
.. scorgeva in essi... un acre e ostinato spirito di sopraffazione e
si potrebbe in ragion di politica riputare un gran danno: perocché coteste gare servivano
che sorgeva tra'cittadini, vi era un estero che vi prendeva parte: talora gli
città e le provincie, che costituiscono un tutto imito, certe animosità e gare,
: può ardente gara, / mentre l'un l'altro impetuoso assale, / far
caro, 5-140: la gara è un certo dispiacere che ci pigliamo quando coloro,
e la varietà degli emuli doveano produrvi un singolare attrito degli uomini e delle cose
senza questa gara, io non veggo come un popolo possa moralmente giovare ad un altro
come un popolo possa moralmente giovare ad un altro. nievo, 511: ci
presto gara; e la gara eccitò un sentimento che doveva somigliare all'invidia,
allineata de'« palazzi », d'un barocco riccioluto,... reca segno
gara degli altri, fu fatto incontanente un muro. n. villani, i-3-13
gioconda / corsa di gara per salire un colle. bocchelli, 13-741: le risposte
com'era, conferivano spesso e volentieri un carattere d'oscenità ridanciana. soldati,
, che i partecipanti sostengono per ottenere un premio o il riconoscimento della propria superiorità
tra questi / quand'ecco fuor d'un cavernoso tufo, / sbucar difforme e
tufo, / sbucar difforme e rabbuffato un gufo. d. bartoli, 40-i-185:
: prendiamo l'autobus per andare da un amico dove ci riunivamo ogni tanto per
14-136: tutta la gente si trovava da un altro lato dell'isola dove si svolgevano
: passammo i due ciclisti, corremmo forse un chilometro e poi, ecco, infatti
è estroso, avveduto e fantastico quanto un maestro costumista. 7. burocr
. burocr. concorso per l'assegnazione di un impiego o di una carica, per
di una carica, per l'appalto di un lavoro, di una fornitura, ecc
competizione sportiva o artistica; partecipando a un concorso. cellini, 1-12 (45
virtù, e lo fece a gara con un altro che lo faceva. baldelli,
lo faceva. baldelli, 3-339: un istrione tragico... si recava a
i negozianti del faubourg saint-honoré hanno scelto un tema per decorare a gara le loro
. soldati, i-146: sarebbe stato un bel soggetto per reycend, il vecchio pittore
fanno a gara / chi prima a un segno destinato arri ve. car letti,
natura. cattaneo, iii-3-76: ma un giapponese, esiliato per omicidio, avendovi introdutto
vaporiera. loria, 5-166: d'un balzo gli piombai sopra, in gara col
rivalità. fagiuoli, 3-3-41: ha un mostaccio, su cui mette in gara
. e. cecchi, 9-93: dopo un esordio dei più strepitosi, in cui
gara: accanirsi per puntiglio; trasformare un fatto o una circostanza in motivo di
aggiustata dovremmo fare i pellegrini, da un garagista a un meccanico,..
fare i pellegrini, da un garagista a un meccanico,... furono contrarietà
. cotta, la cavano con un ago e la mangiano. =
alle dimensioni delle lettere gradatamente crescenti da un carattere all'altro, come sono i
alle dimensioni delle lettere gradatamente screscenti da un carattere all'altro, come sono i seguenti
i-193: giunta [la mula] ad un duro e diffidi passo litterale, volse
virtù consiste nel mezo, cacciossi dentro un fosso. idem, v-22: murtola mio
son studiante / né so di garamùffola un tantino. = deformazione di grammatica
... che non potea più esalar un latrato,... per detestare
i creditori, si era loro proposto un dividendo del 60 per cento. ma uno
. per estens. che fornisce assicurazione per un altro; che dà conferma, che
assicura; che garantisce delle qualità di un oggetto, di un prodotto; che
delle qualità di un oggetto, di un prodotto; che si assume una determinata
verri, 1-i-72: le città che hanno un monarca desidereranno sempre di essere la residenza
che si reggono sotto altra costituzione avrebbero un fragilissimo garante se altro non le mantenesse
leopardi, i-1092: il cristianesimo surrogando un altro mondo al presente; ed ai nostri
nostri simili, ed a noi stessi un terzo ente, cioè dio, viene nella
queste sole possono esser le garanti d'un generoso e verace patriotismo. monti,
. baldini, 7-118: c'è un momento in cui anche l'uomo più prosaico
. prestare garanzia (con riferimento a un debito da pagare, a una merce venduta
riferimento a una persona che deve adempiere un obbligo). - anche rifl.
e gli urli dell'impresario per garantirsi un passaggio senza pericoli. pratolini, 9-339:
[il boccaccio] a testa nuda dentro un robbone, forse in memoria di quello
. coperto da una garanzia o da un garante. broggia, 404:
. pratolini, 2-95: ha commesso un grave errore a concedere la dilazione, seppure
o venduto con garanzia; munito di un documento di garanzia. verga, 11-86
de marchi, i-441: aveva portato un cesto di bottiglie di sciampagna, marca garantita
moravia, i-689: prima di sera scoppia un temporale: questo è garantito. g
garantito. g. bassani, 4-33: un tipo molto bravo « anche » in
) che gravano su chi, mediante un contratto, trasferisce ad altri un diritto
mediante un contratto, trasferisce ad altri un diritto, e che hanno lo scopo
.. fu accolta e tradotta in un istituto. gramsci, 9-221: il governo
mi sequestreranno il libro e mi faranno un processo. 2. impegno che
. -in garanzia: per indicare che un oggetto o una merce godono, per
oggetto o una merce godono, per un determinato periodo di tempo, di questo
, 2-i-229: non dà forse maggior garantia un trattato solenne che un oscuro tradimento?
forse maggior garantia un trattato solenne che un oscuro tradimento? leopardi, v-560:
.. e a trattar coi metallarii mandi un altro: chi vuoi; tu,
[garapégno). letter. congelare un liquido, una bevanda. magalotti,
gagliarda, che non si distingue da un sorbetto di cannella. = spagn
perché in quella città punto non garba / un cannon colla barba. baretti, 3-375
a scuola, perché non impari almeno un mestiere? pirandello, 7-275: a
amore. giusti, ii-334: sono stato un mese in casa manzoni, che mi
con compiacenza. soffici, iv-225: un garbato guardiano... ci accolse
, 120: affé, che tu sei un garbato cavaliero. o può far il
parve cosa molto garbata il far decidere un punto di cavalleria da un cappuccino.
far decidere un punto di cavalleria da un cappuccino. carducci, ii-12-119: io lessi
garbati rimproveri. palazzeschi, i-440: un sorriso di garbata sopportazione accoglie in via
). soderini, iii-5: racconta un greco, garbato autore. forteguerri,
. forteguerri, 21-12: poco dopo un leggiadretto stuolo / veggon di ninfe sì
. caro, 15-i-302: vi ho fatto un sonetto pur assai mal garbato, come
rincorereste voi per questo prezzo di buscarmi un intaglio un poco garbatùccio? -acer
per questo prezzo di buscarmi un intaglio un poco garbatùccio? -acer. garbatone
. la curvatura che si dà a un bastimento o al fasciame di una nave.
altri forse potrebbe credere che essendo ella un così grande antiquario,...
. non le dovesse poi garbeggiare gran fatto un chirone che ha messo su bottega da
palpito che si risente alla presenza d'un oggetto che si ama. colletta, 2-ii-122
tr. ant. dare il garbo a un oggetto, dargli una forma leggiadra,
, il vostro atteggio non garbizza ad un sanfedista. = frequentativo di garbare.
agg. ant. agro, acerbo (un sapore, in partic. quello delle
soderini, i-545: è uva che fa un vino potentissimo; e quella è malvagia
beretta. redi, 16-v-m: guarda un po'come tu tieni sbadatamente le mani
le mani nel manicotto; tienvele con un po'più di garbo. g.
sono arrischiato mai di esser grato ad un sesso tutto galanteria e garbo. manzoni,
con tutti. gozzano, 150: un po'vecchiotta, provinciale [torino],
torino], fresca / tuttavia d'un tal garbo parigino. -modo di
, 23: armata mano, / con un garbo da villano, / veramente villanzone
: se nei vostri garbi voi metteste un po'più di grazia, mamma francesca
di leggerlo [il sonetto] un academico il qual recita con garbo singolare.
giocosa e famigliare non infelicemente e con un garbo che parea ricordare l'origine sua
: i suoi articoli... documentano un ingegno critico e un garbo di scrittore
.. documentano un ingegno critico e un garbo di scrittore... ch'erano
esattezza, finitezza, eleganza (di un oggetto, di uno stile, di un'
il garbo... rammentò quando un uccellino, scuotendosi, gonfia tutte le penne
bel garbo e d'ottima sanità e un poco repleto, onde venne chiamato il grasso
, foggia. castiglione, 122: un bon soldato sa dire al fabro di
! ce ne avea imo stampato con un certo garbo bizzarro che non se ne
guerrazzi, 2-68: ogni popolo possiede un garbo proprio per concepire e per dichiarare
: il naso ha preso il garbo di un becco d'avorio. d'annunzio,
di detta matèra, per difetto che un solo legno non può far tanta piegatura
o modello delle coste della galea, un solo stamenale con la metà della sua matèra
che io potessi ottenere, non dico un po'di nutrimento a garbo, ma neppure
e dabbene assaporava gentilmente,... un magherò sorsettin dell'acqua sagra del fonte
la ragione, fa conoscere che è un uomo di garbo. baretti, 1-43:
garbo, sui ventiquattro anni, aveva un aspetto delicato e signorile. serra,
, i-50: anche se il traduttore è un uomo di garbo e d'abilità grande
. cesarotti, i-238: come appunto un bel vestito aggiustato sopra un corpo vistoso
come appunto un bel vestito aggiustato sopra un corpo vistoso ed armonico, se si
vistoso ed armonico, se si trasporta ad un altro disadatto e di mal garbo,
la prima volta ch'ei le fa un garbacelo / gioco ch'ella gli fa
, 53: la giovane rispose con un sorriso... la vecchia con uno
è congetturato, con molta verosimiglianza, un etimo got. * garwis 4 ornamento '
: divenne copista in parione, poi un sollecitatore di cause, e poi procuratore,
, iii-543: stavano tutti questi stolti in un garbuglio grande in fra di loro.
... si era trascinato in un piccolo cortile vicino. fogazzaro, 5-154
pazientemente una pesca di suo marito, un garbuglio pauroso di spago,...
del teatruccio; vi si ammon- tona un garbuglio di fantoccini. montale, 1-92:
: io mi trovai la fantasia in un garbuglio tale, che...,
romanzi, delle commedie e delle tragedie: un intrigo così avviluppato che è assai vicino
jovine, 3-71: si perdette in un garbuglio di spiegazioni. golo /
porta, 2-258: m'ha posto in un garbuglio che non so come distaccarmene.
. d'azeglio, 4-8: rispose con un certo garbuglio, al quale la sua
ii-67: di tutti questi s'è fatto un mescuglio / e per non esser morto
qualche arzigod'annunzio, iv-1-253: portava un alto solino inamidato,...
gareggiamenti e motti che si dicevano l'un l'altro. giacomini, 3-52: fu
clientela assai più numerosa ed eletta che un giovane forestiere non si possa per ordinario
una ben congegnata macchina, gareggiante con un libro di fisica, quale la '
. bartoli, 40-ii-147: indovinando che un ostinato, quale costui già gli si era
mai in umore di volere gareggiare con un cardinale. m. adriani, i-172:
, cercando di superarlo o di ottenere un risultato migliore nell'attività, nella materia
tardarsi tra via, scambievolmente / l'un porga a l'altro gareggiando esempio. pananti
lo zelo che distingue un'attività, un comportamento, un lavoro, ecc.
distingue un'attività, un comportamento, un lavoro, ecc. b. davanzali
quali par che l'ingegno creato, in un certo modo, ga- reggi colla divinità
i gentiluomini a gareggiar della virtù l'un con l'altro, non con guerra
, iii-2-60: da casa le arrivò un letterone. babbo e mamma gareggiavano in
, 164: dipinse [apelle] anche un eroe ignudo, nel quale parve che
una competizione (per l'assegnazione di un premio, per il riconoscimento della propria
questi gareggiando seco di musica e disfidandola un giorno a cantare, in quel contrasto la
armonia. allegri, 153: abito in un pantano / dove gareggia col grillo il
tal ch'i'non posso mai chiuder un occhio. govoni, 9-21: in lamenti
gara sportiva (per il conseguimento di un premio, per il raggiungimento di un
un premio, per il raggiungimento di un primato, ecc.). -per estens
anzi nell'esercitarsi gareggiando ben sovente l'un sesso contro l'altro, quelle hanno
m. c. bentivoglio, 3-898: un de'biformi abitator de'boschi / di
prosa. giannone, 1-iii-193: fu federico un principe in cui di pari gareggiavano la
811: dopo il giardino c'era un orto grandissimo,... un
un orto grandissimo,... un rustico e una specie di piccola garenna.
asini... / stavan pascendo in un pratello ameno / quando i tedeschi
pratello ameno / quando i tedeschi a un tempo e i gar- fagnini /
scana nell'alta valle del serchio, famosa un tempo come covo di banditi.
il proverbio che disse colui che mangiò un fico con una cicala dentro, che
scanalature entro la quale si fa scorrere un telaio. sabbatini, 65: si
. sabbatini, 65: si farà un gargame nel piano del palco dietro affa
navali in legno, si pratica in un pezzo per incassarvi il margine di una
: incavo praticato nel contorno deirimbocco di un bacino in muratura, dove si incastra
la pungolò di rimando lo sgranfia con un risolino, direbbe un romanziere: che,
lo sgranfia con un risolino, direbbe un romanziere: che, data la gargana
, data la gargana, fu viceversa un tuono di trombone. 2.
141: voglio dire che se trovassi di un vin garganego piuttosto vivo e saporoso,
locuz.: a garganella: per indicare un modo di bere senza accostare il recipiente
. -per estens.: tutto d'un fiato, avidamente (bere).
adulto). soffici, iv-28: un giorno che s'era scoperto nella lista un
un giorno che s'era scoperto nella lista un certo garganello, e l'avevamo chiesto
gagliardo. moravia, vii-74: un cliente vecchio ma gargante, tutto riccio
neoburgo, che fu il primo mandò un gran gioiello, una collana e una gargantiglia
non mi chiamerebbono [le dame] un indiscreto, s'io dicessi loro che
, sf. ant. collana in uso un tempo in spagna; gargantiglia.
orecchie d'oro con sei pendenti, ed un collaretto o gargantina di dodici pezzi con
smisurato; straordinariamente abbondante e succulento (un pranzo). beltramelli, iii-596:
dall'orto... convitasse ad un festino gargantuesco tutti gli amici suoi ed
danno [al palazzo reale di sintra] un aspetto così stranamente gargantuesco che sùbito vien
solletico 'sobbolle e gorgoglia come in un calderone. = deriv. dal
g. gozzi, 1-271: prese un purgante leggero e fece uso d'un
un purgante leggero e fece uso d'un gargarismo refrigerante che fu un idromele rosato.
uso d'un gargarismo refrigerante che fu un idromele rosato. carena, 2-309:
, 8-732: atteggiato il fulvo faccione d'un largo sorriso cordiale, salutava fino a
: il maestro seppe che volevo dedicare un mio libro a alle raganelle della fossa
montale, 3-75: non sostenere con un grugnito di consenso il gargarismo che emette
sciacquarsi la bocca e la gola con un collutorio. - anche sostant.
: la vecchia signora si abbandonava ad un riso convulso che le gargarizzava a non
-figur. essere pieno di gorgheggi (un luogo). pirandello, 6-295:
alla sera. -procedere scoppiettando (un camion, una automobile).
. usare come gargarismo (un'erba, un liquido, una sostanza medicamentosa).
. -anche: trillare, gorgheggiare (un uccello). pirandello, 5-19:
fare gargarismi; risciacquarsi la gola con un collutorio. gioia, iii-115: il