italia. fiacchi, firenze come s'intese un tratto in francia. g. ferrari,
ho voluto pendere al fiorentinismo. fosse stata un centro effettivo d'italia come parigi, la
. di gherardo, come da un piccolo affronto personale. -anche sostant
hanno quella naturalità, e fiorentinità, come un fiorentino. d'annunzio, iii-1-598: se
e nella toscana si / con un latino / né francesco né latino / né
it., i-408: la lotta durò un bel pezzo tra la fiorenti
popini, 20-xxv: manzoni, quando un principio, non si delinea un concetto compiuto
quando un principio, non si delinea un concetto compiuto e cantò il natale
. risce, di scorcio, ad un insieme estremamente complesso 3. con
fio 4. nome di un famoso diamante di notevoli rentine.
i-770: la scena avviene in piazza sotto un scrive a firenze (la lingua,
cotta, e mandatela in tavola con un pezzetto di burro sopra. non deve essere
, fiorentinèllo. caro, 15-1-39: un fiorentinello, chiacchierino, prosun- tuosetto e
quando a quando il giardiniere, ch'era un laico assai valente in fatto di fiorerie
non da giovane. pascoli, i-36: un poeta emette un dolce canto. per
pascoli, i-36: un poeta emette un dolce canto. per un secolo o giù
poeta emette un dolce canto. per un secolo o giù di 11, mille
lei la scodellerà fiorettata del minestrone e un tondino d'insalata. fiorettatura » sf
[il pianista] dette l'aire a un adagio lentissimo e stentato, di una
durò a lungo finché si estinse in un viscerale 'fa 'ultrabasso sul quale astorre
l'andrienne aperto... era di un taffetà color di paglia graziosamente ricamato a
p. fortini, iii-483: quali l'un di quelli teneva in mano un soavissimo
l'un di quelli teneva in mano un soavissimo leuto e quello sonando un dolce
mano un soavissimo leuto e quello sonando un dolce ballo con più fioretti sonava. galileo
farvi assaggiare qualche fioretto di lingua d'un gusto molto bizzarro. serra, ii-292:
. giusto de'conti, 1-68: un parlar più che umano, un falso
1-68: un parlar più che umano, un falso riso, i...
... i mille vaghi fioretti in un bel viso. -leziosaggine, smanceria
(ii-521): vi dirò ancora un fioretto che, poco innanzi a questo ragionamento
annunzio, iv-2-492: voi siete dunque un esemplare di perfezione francescana? bisogna aggiungere
esemplare di perfezione francescana? bisogna aggiungere un fioretto ai 'fioretti '.
5. ant. corpo scelto di un esercito. g. villani, 10-215
devozione al signore, alla madonna o a un santo. pascoli, 1304: questo
confetti. bocchelli, 6-420: fece « un fioretto » alla madonna anche di quella
v-145: tu non sai che cosa è un fioretto. per esempio, ai bambini
forma quadrangolare, senza taglio, con un bottoncino in punta (ed è usata per
8-115: a una parete erano appesi a un chiodo due fioretti da scherma.
. di fiore1 (per la somiglianza con un fiore del bottoncino di protezione).
proiezioni documentarie che ci fanno assistere in un tempo vertiginosamente accelerato all'aprirsi della gemma
, avevi il tuo mensile, / amavi un bimbo dalla testa rasa, / quello
, 1-1-230: menin, quantunque difesa da un gagliardo presidio, si arrese agli 11
splendida mattina del mese d'aprile, un aprile che avrebbe ben potuto chiamarsi fiorile
di merce che si può acquistare con un fiorino. luca da ponzano, 77
ne spero che ne sia, / per un fiorin voglio esser cavigliuolo. novellino,
130: poseli per decreto il valore di un augustano d'oro che allora valeva un
un augustano d'oro che allora valeva un fiorino e un quarto. machiavelli,
oro che allora valeva un fiorino e un quarto. machiavelli, 396: [
fine, tanto piaciuto al mondo che ogn'un poscia volle fiorini battere e nominare.
doveva sottostare ad alcune formalità e sborsare un tanto per fiorino sulla dote della sposa
di credi, 95: comprammo un bue;... costocci fiorini 10
(25): die'gli di vettura un fiorino istretto, cioè lire quattro e
ciascun anno. targioni tozzetti, 9-257: un fiorino di peso a punto s'intendeva
a punto s'intendeva quello che era scarso un quarto di grano. idem, 9-263
e umiliato ebbe a confessare che lasciava un debito di giuoco di mille fiorini con
prego di metterle [quelle copie] a un fiorino, come fu fatto a firenze
in potere dei polacchi, quali vi tengono un presidio per pegno di fiorini 100
ciascuno pare maggior la sua perdita d'un fiorino, che quella del compagno,
, 1-452: quella nazione, diceva un celebre ministro, che l'ultima di
l'ultima di tutte si troverà avere un fiorino in cassa, quella finalmente si
, xxv-2-305: -io fantastico / sopra un mio caso, che, benché lunghissima /
cecchi, 9-1-4: volete voi da me un buon consiglio / senza il fiorino?
risparmi piccoli ma continui si può accumulare un capitale. -chi mal tratta un quattrino
accumulare un capitale. -chi mal tratta un quattrino, fidar non gli si debbe
quattrino, fidar non gli si debbe un fiorino: chi non è capace di ben
dominici, 1-44: chi mal tratta un quattrino, fidar non gli si debbe
e io lo so: e bastavagli / un fiorinèllo. -vezzegg. fiorinùccio,
pianta); aprirsi, sbocciare (un fiore). inghilfredi, 2-18
g. villani, 1-61: toccò un olmo ch'era secco nella piazza di
su per i pendìi premontani, era tutto un fiorire di peschi e di susini,
fiorir de'ricci biondi, / in un colore angelico di perla! borgese,
. ariosto, 23-100: giunse ad un rivo che parea cristallo, / ne le
parea cristallo, / ne le cui sponde un bel pratel fioria, / di nativo
a giovine che era di non ancor vent'un anno. -incanutire (i capelli,
l'uno era domandato gerolamo, ed aveva un po'del pazzarellone, benché la barba
di folti rosai i quali fioriscono come un giorno fioriva il suo volto. carducci,
rovinata proprio nel suo primo fiorire da un ambiente guasto. alvaro, 15-221:
. -crescere, diventar grande (un bimbo). marotta, 1-133:
piccolo antonio criscuolo fiorì nella portineria di un antico palazzo di via tribunali.
, canz., 124: piaquerme un tempo già le cose belle, / quando
guance e i rai, / dove un aprii rilusse, un sol fiorio. pallavicino
, / dove un aprii rilusse, un sol fiorio. pallavicino, 8-9: qual
colori, / di che la guancia un tempo alma fiorì. parini, iv-i:
scolorito dalla malattia, fiorì tutt'a un tratto del più vivo rossore. tommaseo,
. acquistare autorità, potenza, prestigio (un popolo, una famiglia, una dinastia
leggi, per giudicar la vita di un uomo solo, quello di cento giudici
delle avventure brigantesche che allora fiorivano come un residuo di imprese e di guerriglie medioevali
molte altre facezie, in cui egli appariva un poco mentitore e innocentemente bugiardo.
, 3-2-297: questa lebbra era come un sozzo fiorire maligno, che faceva la
). pavese, i-76: grugnì un sospiro e si rivoltò strepitoso. nel
mente, nell'animo; fremere (un pensiero, una passione). perticati
). straparola, 8-6: un dì venuti a visitar l'infermo, quel
di persone per lo più stipate in un luogo. de amicis, i-39
amicis, i-39: nelle vie principali è un vero formicolìo. pascoli, 824:
formicolìo. pascoli, 824: vidi un formicolio nero / di piccole ombre erranti
ne saliva dentro il cielo austero / un grido d'infelicità comune. e. cecchi
, 2-64: la spiaggia è tutta un formicolio di corpi distesi. calvino,
provocata nella maggior parte dei casi da un disturbo locale di circolazione del sangue o
circolazione del sangue o dalla compressione di un nervo. buonarroti il giovane, 10-916
il giovane, 10-916: mi sento addosso un gran formicolio. guerrazzi, ii-73:
non ebbe balìa di aprire bocca; un formicolio dalla mano stretta gli corse su
gli salì negli occhi, che in un attimo rimasero assorti in un mare di fuoco
che in un attimo rimasero assorti in un mare di fuoco. d'annunzio,
fuoco. d'annunzio, iv-2-65: un formicolio tenue saliva allora pel sangue,
tutte le vene, si arrestava con un sussulto a sommo del petto, giungeva al
il formicolio delle stelle, il fuoco di un sole straf- fognin se li sentiva che
della impotenza artistica! sentire dentro noi un formicolio di concetti e di fremiti che
. non vi suscitano ne i nervi un formicolìo lussurioso? moravia, ii-246: questa
: questa scoperta, provocando nella mente un formicolio di rapidi e fervidi pensieri,
venuto a collocarsi sull'itinerario normale di un formicolone nero, il quale era venuto
di quelle che mi facevano l'efeetto di un lampo fugace. = deriv. da
formiche leste e intrepide, condotte da un formicone con la testa rossa,..
è, per me, ricordarsi di un tempo che non mi sembra felice se non
non mi sembra felice se non per un certo palpitar del cuore dietro speranze, che
1 suoi colori variopinti richiama alla mente un insetto vivacemente colorato. = acer
nomi, 2-85: giano, ch'era un de scaltri formicotti, / non volle
terrificante, tremendo (una persona, un animale, un luogo, un atto
(una persona, un animale, un luogo, un atto, un suono
persona, un animale, un luogo, un atto, un suono, ecc.
, un luogo, un atto, un suono, ecc.).
sassi alpini. boccalini, iii-315: vive un principe in italia, il quale per
, come rapito di meraviglia: e un formidabile, tonante grido di quell'altra
e. cecchi, 6-298: senza un vascello e un pennacchio di fumo, la
, 6-298: senza un vascello e un pennacchio di fumo, la turgida immensità
, potenza militare (uno stato, un sovrano); fortemente armato, agguerrito
); fortemente armato, agguerrito (un esercito). ariosto, 13-63:
magalotti, 14-75: il mogòl in un subito può mettere insieme un corpo formidabile
mogòl in un subito può mettere insieme un corpo formidabile di cinque in seicento mila
la giornata. landolfi, 3-168: un bandito di particolare audacia e scaltrezza.
forza travolgente, impetuoso, violento (un fenomeno naturale). ariosto, 18-142
monte rosso... prima era un piano, dove nel 1669 si aperse la
che è inferto con forza straordinaria (un colpo, una percossa). pirandello
). pirandello, ii-2-433: allunga un formidabile calcio alla giara, che rotola
munitissimo, insormontabile (una fortezza, un ostacolo, ecc.).
trombone. landot fi, 7-189: un siciliano armato di formidabile calepino, in
pallidi giovani, che corrono smarriti da un tavolo all'altro. -abilissimo,
spilungone apatico. adesso gli stava davanti un pezzo formidabile di brigante, con una faccia
brigante, con una faccia dura e un paio di splendidi baffi. de sanctis,
splendidi baffi. de sanctis, 7-32: un formidabile monologo interrotto qua e là da
confidente delle tragedie classiche. -insopportabile (un male, un disagio). magalotti
classiche. -insopportabile (un male, un disagio). magalotti, 24-314:
-che richiede eccezionale impegno, gravosissimo (un problema, una difficoltà). de
., ii-160: il tasso non era un pensatore originale, né gittò mai uno
. -sentito con straordinaria intensità (un sentimento, uno stato d'animo)
1-11: là dove abano fuma ignoto un calle / stava d'ortiche ingombro e di
inanimarlo al formidato passo gli suoni all'orecchio un interrotto 4 ricordati, ricordati 'col
c. e. gadda, 6-324: un dolce orgasmo, dall'altra parte dell'
con cui si introduce nella molecola di un composto chimico uno o più radicali formile
-olo, che indica la presenza di un ossidrile alcoolico. formologìa, sf.
e organica di una persona, di un animale. mamiani, 9-172: quindi
o sull'aldeide glicerica (e costituisce un esempio di sintesi di sostanze organiche naturali
. chim. -osio, che indica un carboidrato. formosità, sf. letter
2-233: la sua carne aveva preso un colore rosa, ridente e florido;
e gradevole, bellezza esteriore (di un oggetto). meditazioni sopra l'albero
modellate e alquanto piene; che ha un corpo bello, ben fatto, attraente;
veduti aveva a'suoi giorni... un gionata, giovane formosissimo. parini,
! bruna, esile e formosa a un tempo; tutto fuoco, con un paio
a un tempo; tutto fuoco, con un paio d'occhi fulminanti e una bocca
st., 1-118: due formosi delfini un carro tirono: / sovra esso è
giunto a piena maturazione, rigoglioso (un frutto, una pianta). bibbia
, e fuor de'termini di ragione, un reggimento formoso eziandio, e di diritta
3. filos. che è disposto secondo un ordine razionale. pallavicino, 1-49
la consuetudine impone di ripetere, secondo un ordine fisso, nelle circostanze previste dalla
volgar., 5-210: il banditore con un trombetta, secondo è costume, s'
fattomi, ma questa formula profferiscola con un cuore tutto riverenza. panciatichi,
: se n'andò, accompagnato da un « e abbiamo giudizio », ch'era
o di proposizioni secondo cui va compiuto un determinato atto giuridico; se il suo
-ant. patto, norma stabilita secondo un accordo, un legame giuridico.
, norma stabilita secondo un accordo, un legame giuridico. livio volgar.,
, concisa espressione con cui si condensa un lungo discorso o si caratterizza un pensiero
condensa un lungo discorso o si caratterizza un pensiero politico, artistico, letterario; emblema
artistico, letterario; emblema schematico di un movimento di idee, di programmi politici
ed estrinseca con cui viene sinteticamente indicato un movimento culturale o una serie complessa di
, 118: il dire che 'c'è un nesso intimo tra la religione e la
schema; canovaccio, traccia riassuntiva di un piano, di un'elaborazione generale.
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. 7. ant.
'col fatto 'al reggimento di un solo assolutamente. de marchi, i-940
la capacità, la portata idrica di un fiume, canale, ecc. cattaneo
, che esprimono concisamente l'architettura di un fiore. 10. l'insieme di
vorrebbe, in cose tremendamente reali, un maggior realismo. -spreg. formulàccia
b. croce, ii-5-36: un pensiero non è per noi pensiero se
2. per estens. esprimere con parole un pensiero, un'intenzione; renderlo esplicito
inquietudine che agitavasi confusamente in lui da un pezzo, l'armandi l'avea formulato nettamente
; e quando pensavo di formulare addirittura un elenco, mi ripromettevo di render conto fino
maria a coverciano non è nemmeno un paesello ma un popolo, e per popolo
non è nemmeno un paesello ma un popolo, e per popolo s'in
processo fra privati in cui viene redatto un documento contenente i termini della lite e
modelli esemplari riguardanti una data materia, un argomento specifico (in partic. gli
sarpi, iii-331: li mandò appresso un formulario di finir il concilio, il qual
dalla società entro cui egli si muove secondo un formulario, secondo certe leggi, secondo
o in forma di formulario: secondo un codice, secondo un insieme di regole
formulario: secondo un codice, secondo un insieme di regole, di norme da
rovani, i-209: non v'era un codice scritto ben discusso, ben formulato
femm. -trice). che esprime un concetto nella formula adatta.
il formulare; l'enunciare in formula un concetto. -anche: il testo definitivo,
tutti i discendenti di ruggiero, vengono un dopo l'altro chiamati dalla stessa formulazione.
quanto costituita da formulazioni che paiono avere un carattere definitivo. = deriv.
. chi usa formule, chi riduce un concetto in formule, in schemi (
combusti- bile da cui è separato da un tettuccio a secco, e scaricato,
al termine della combustione (e di un successivo periodo di raffreddamento), attraverso
successivo periodo di raffreddamento), attraverso un cunicolo situato nella parte inferiore (fornace
205): il re mandò per un fornaciaio e cornandogli che il primo messo
cavalca, ii-246: vide uscire d'un pozzo d'abisso fumo come d'una
fornaci. leopardi, 344: splendeva [un lume] in quella tenebria selvaggia /
soffiava tutta come una fornace animata da un mantice contro il tenore. bontempelli, 7-268
volte alla fornace che dietro rosseggiava in un gran vuoto del muro, s'abbandonava,
ferro e premeva metà della persona su d'un colletto. -luogo dove fa
colletto. -luogo dove fa un caldo insopportabile, soffocante. pellico,
. redi, 16-vi-180: egli ha un ghiaccio nello stomaco, e una fornace
di pena; l'anima stessa di un peccatore. guittone, xxvi-13: s'
per miracolo, come averebbe fatto mirando un spaventoso mostro, sospirando disse: -oimè
: là giù ne lo 'nferno è un nero speco, / là dove essala un
un nero speco, / là dove essala un fumo pien di puzza / da le
alcune fornaci, ecco (oimè) un moschetto, che gli percuote quella gamba
come fascine, quando erano chiusi appariva un bel cadavere. 6. figur
donna,... moglie di un buon uomo della contrada, il quale
: cuocesi [una pietra bianca] in un fomaciotto con poco fuoco.
. figuratevi! andò all'inferno diritto come un candelo. eccotelo dunque laggiù in
(205): il re mandò per un fornaciaio e cornandogli che il primo messo
, ché stava sempre tinto che pareva un etiopo. giraldi cinzio, 1-4 (
1831): entrò in una bottega di un fornaciaio, e adocchiati due vaselli simigliantissimi
, 9-2-241: s'ha a consolare un povero pastorello per un agnelletto, statogli
ha a consolare un povero pastorello per un agnelletto, statogli involato da alcuni fornaciai
e mattoni. pea, 7-67: dimmi un po', -disse il vecchio ad uno
e stuzzica la brace, / sicché un vivo carbon i'son nel saio.
fornace di figuli, si può fare un fornacino a posta. 2. vano
calore. nel fornacino si tiene per un certo tempo il lavoro crudo, prima di
ornar a), sf. padrona di un forno o di una rivendita di pane
pane; la moglie del padrone di un forno. francesco da barberino,
, 9-247: -oimé! oimé! ch'un forno abbrucia. / -sì sì,
il vezzeggiativo fomaina, renduta celebre da un sommo pittore. fornàio (dial
alla cottura del pane; proprietario di un forno per il pane o di una bottega
. baldi, i-182: fu sempre un buon fornaio un mal vicino / a cui
i-182: fu sempre un buon fornaio un mal vicino / a cui brama dormir
fortuna abitare a pensione nella casa d'un fornaio, svegliarmi il mattino immersa nella
e. gadda, 208: vidi un vecchio fornaro, cisposo, mettere in forno
il fornaio. varchi, 18-1-57: un pan bianco... si vendeva a'
tu medicata? -vi ho messo sopra un po'di balsamo. -o dugento lire
, 383: d'una cosa che ha un prezzo fisso si suol dire: è
suol dire: è come andare a comprare un pane al fornaio. -essere invitato
dell'ombroso mattino? / i tonfi di un tappeto o i gridi / del
poi l'acqua per la cucina, talvolta un mastello di pezze. nievo, 1-175
numero di persone immesse tutte insieme in un luogo o sottoposte a una stessa sorte
presto inganna il compagno; però sbrigami in un tratto. 4. dimin.
ecc.) che può essere contenuta in un fornello. = deriv.
vegetali, di frasche, ecc. (un terreno). -anche sostant.
di ferro, che ha forma di un piccolo forno, in cui si pone
ài fatto il tuo fornello, incomincia un fuoco temperato. leonardo, 2-350: il
[il piombo], per fòndarlo, un fornello quadro, aperto di sopra,
, chiamasi quello in cui, mediante un riverberatoio, la fiamma dei carboni accesi
pagando 28 lire per fornello, pagavano un importo maggiore dell'affitto. deledda,
. piccolo forno usato dai chimici (e un tempo dagli alchimisti) per distillare sostanze
, fia in principale eccellenza, e adattando un fornello alla sua cusina, quelle medesime
estraere il solfo è di bisogno fare un fornello. vasari, ii-421: avendo
: [ii] fornello chimico di un metafisico che niun altro mezzo, niun
dette can, sotto le quali mantengono un fuoco assai temperato. p. verri,
della sua piccola casetta vi si osservò un fornello con dentro murata una caldaia di
. verga, ii-366: a tavola teneva un fornello allato al piatto, e la
12-181: si riscaldava 1 piedi a un fornello a carbone. -per estens.
, iv-259: mangiavamo... un piatto di spaghetti a burro, cotti su
piatto di spaghetti a burro, cotti su un fornello a spirito e coperti di pepe
. cecchi, 7-53: armeggiavano ad un fornello a nafta. -fornello elettrico
della pipa. jovine, 2-16: raccolse un carbone ardente con un fulmineo gesto delle
2-16: raccolse un carbone ardente con un fulmineo gesto delle dita; lo fece ballare
fulmineo gesto delle dita; lo fece ballare un attimo sul palmo poi lo lasciò cadere
, iii-366: sentendosi la testa calda come un fornello..., appoggiò la
. de marchi, ii-1120: rimase un gran pezzo al sole per combattere i
: non c'è nessuna fiducia tradita in un sentimento che non si sa nemmeno come
: ricevè straordinario e felice successo da un fornello che, volando, in vece di
fornellétto. cennini, 70: fa'un fomelletto e fa'una buca tonda,
tuo lavoro, bisogna avere in ordine un fomelletto come quegli che servono a smaltare.
collocherai le ampolle sopra la cenere in un fornellino fatto apposta. serao, i-ioxx:
apposta. serao, i-ioxx: sopra un fornellino bolliva il sugo di pomodoro pei maccheroni
; che può soddisfare una richiesta (un prodotto, una merce).
insieme, essendo sciolti, / se l'un coll'altro fornicando mecca. garzoni,
. abati, 144: fornicando finestre un dì sen giva, / quan- d'
, / quan- d'ecco ergendo ad un balcon la fronte / lavogli il capo
balcon la fronte / lavogli il capo un vaso di lisciva. -figur. corrompere
adulterato da risse, da gelosie, un appigionamento di mogli a mesi; e
, che è proprio della fornicazione (un sentimento, una relazione amorosa);
destinato alla fornicazione, alla prostituzione (un luogo); che è dedicato all'amore
amore, al piacere dei sensi (un convegno). -anche di animali.
ranocchi paludosi più volentieri per lor rege un trave, su cui saltino e commettano
agg. ant. che ha commesso un peccato carnale, che si è reso
facesse diventare mogliema una pecora e me un becco da dovero. diodati [bibbia
giamboni, 9-44: semplice fornicazione è un carnale uso fatto contra ragione, cioè
da lui. beicari, 6-32: un frate..., essendo impugnato dallo
: la lingua della donna è come un morbo, manifestando ogni cosa secreta,
della fornicazione non è contento che in un solo si fermi la bruttezza, ma i
i-13 (9): sia fornicazione pure un poco spartirsi dalla contemplazione divina.
cittade. bacchetti, i-169: avrebbe avuto un solo desiderio: d'esser lasciata in
strada, di una ferrovia, di un canale o acquedotto), galleria.
, che è fatto a simiglianza d'un monte cavato, è detto fornice,
, è detto fornice, che è un volto lungo, e piegato in arco.
, assai ben fatto e in colmo un po'affumato, nel monte.
o oculopalpebrale: punto, che costituisce un fondo cieco, in cui la congiuntiva si
coi tacchi alti provvedeva lui, recando in un fagottino quelle domenicali di una sua sorella
partic. al vettovagliamento e approvvigionamento di un esercito, di un accampamento militare,
e approvvigionamento di un esercito, di un accampamento militare, di un luogo fortificato)
, di un accampamento militare, di un luogo fortificato). malispini, 1-310
fecela tutta dipingere e misevi entro fornimento per un anno. diodati [bibbia]:
2. ant. armamento, equipaggiamento di un esercito; fortificazione di una località;
che formano o servono a far funzionare un congegno; complesso di opere meccaniche;
. pascoli, 1014: non per un fiume; per un mar tu varchi,
: non per un fiume; per un mar tu varchi, / nave fornita d'
, 1-145: 'fornimento ', in un certo largo senso, è tutto quel
: volle ad ogni costo provvedere lucia d'un bel fornimento d'abiti, con tutto
fornimento. -ornamento, guarnizione (di un abito, di un capo di vestiario
guarnizione (di un abito, di un capo di vestiario, ecc.).
leonardo, 2-626: disse volersene fare un paio di calze rosate co'sua fornimenti.
iii-100: ella aveva desiderio d'avere un fornimento di pizzi di seta.
. goldoni, vii-91: comprato ho un fornimento per ammannire il foco. mamiani,
non rubare, potendo senza pericolo, un fornimento di posate d'argento, è
suppellettili, addobbi necessari all'arredamento di un determinato locale o ambiente. bibbia
, dei fiori di campo stavano in un bicchier d'acqua, quasi a chiederci scusa
trasse dal ripostiglio i coltelli, ché un poco per bisogno e un po'per vaghezza
, ché un poco per bisogno e un po'per vaghezza..., ne
vaghezza..., ne aveva un fornimento. 6. ant.
della madonna di siena, 1-126: un martellino tutto di ferro da conficcare e
, i-875: ebbe... un fornimento d'uno scrittoio. g. gozzi
ogni suo fornimento. cieco, 33-31: un fornimento avea [il cavai] d'
berni, 44-67 (iv-72): un palafren crinuto e bianco, / che tutto
e arnesi corrispondenti, fu portato da un signore sotto al braccio sopra le scale di
. verga, i-79: si udì un colpo di fucile, ed il cavallo di
-venire a fornimento: compirsi, attuarsi (un desiderio, un proposito).
compirsi, attuarsi (un desiderio, un proposito). fra giordano, 3-243
10. gramm. ant. terminazione di un vocabolo; desinenza. - in partic
); condurre a termine (un lavoro, un corso di addestramento,
condurre a termine (un lavoro, un corso di addestramento, una carriera)
alto. grazzini, 2-121: cavatosi un libriccino di seno, finse, borbottando pian
o fornendo. -adempire, eseguire un incarico, una mansione, un ordine
eseguire un incarico, una mansione, un ordine. - anche al figur.
-mantenere una promessa; mandare a effetto un proposito. compagni, 1-17: volendo
ornare, abbellire (un'opera, un lavoro, ecc.). -in
-in partic.: terminare di costruire un edificio. - anche al figur.
1-1-9: ora fo fare [a un cortinaggio] le frangie di seta per
opera fornire. carducci, iii-14-81: per un anno e mezzo attese a fornire e
-portare alle ultime conseguenze gli effetti di un avvenimento, di una circostanza. busone
fede. -portare a termine (un viaggio): percorrere interamente (un
un viaggio): percorrere interamente (un tratto di strada). g.
viaggio. boccaccio, vi-180: verso un bosco sen giva soletta; / né lì
lontano, la sua via / fornita, un velo lasciava fuggendo. tasso, 11-35
è una continua perplessità: e chi in un bivio sta in forse, si
, di un'opera letteraria, di un verso, ecc.); concludere
, ecc.); concludere (un discorso, un ragionamento), trattare
); concludere (un discorso, un ragionamento), trattare compiutamente (un
un ragionamento), trattare compiutamente (un argomento). dante, purg.
-far terminare con una determinata desinenza (un vocabolo). f. negri,
la capanna. 2. trascorrere completamente un periodo di tempo, passarne l'ultima
certa età, compiere gli anni; terminare un periodo della vita. pagliaresi,
/ l'una con l'altra, ad un tuo dolce sguardo / la nova fomiria
, 8-189: la scienza potrà fornire un giorno mezzi tali di controllo sulla vita
tu vincerai. -pagare (un debito pubblico o i suoi interessi).
(una città, una comunità, un esercito, un accampamento); approvvigionare
città, una comunità, un esercito, un accampamento); approvvigionare; equipaggiare.
. -anche: sostenere le spese per un trattenimento, una festa. novellino,
rifornirsi, approvigionarsi, prepararsi (per un viaggio, una spedizione). g
è preso. -in costrutto con un compì, di abbondanza o di mezzo
giovanni, i-30: la donna gli diè un maestro, e formilo di libri e
volgar., 2-98: si fornirono d'un alto steccato intorno al palancato a modo
di gaz idrogeno da cui si trasse un vantaggioso partito per l'illuminazione. pisacane
. papini, 20-30: tu fornisci un po'di gioia au'anima mia disseccata:
e t'abbraccio. alvaro, 11-56: un passante cui domandavo di chi fosse una
cui chiedete un'informazione e vi forniscono un consiglio. -consegnare una persona in
dimostrazione, una documentazione a sostegno di un ragionamento, di un'affermazione; provare
di fare una cosa, di assumere un determinato atteggiamento, suggerire una regola di
di celarsi. guerrazzi, i-51: un dì fornivano alle femmine occasioni di non
l'abbozzo del suo ritratto debbo fornire ancora un dato concernente la personalità di mio padre
-suggerire, ispirare un'idea, un concetto, un'immagine poetica, un
un concetto, un'immagine poetica, un modello. marino, vii-157: prese
* azione 'delle cose considerate in un senso isolato, generale, indefinito, non
potuto fornirti quelle sue maravigliose e ad un punto desolanti analisi del cuore umano?
. e letter. alimentare, favorire un sentimento; soddisfare, appagare una passione,
; soddisfare, appagare una passione, un desiderio; arricchire l'animo di virtù
8. ant. vibrare (un colpo). fatti di cesare,
su lo colpo, e credendone fornire un altro, vergenteo si vidde lo suo sangue
portar via l'esca, allora per un poco l'invenzione è fornita, ma
concludersi con una determinata conseguenza, con un certo risultato. aretino, 1-45:
tutte forniscano in ritrovamenti. -terminare in un dato modo o in una determinata forma
-terminare con una certa cadenza (un verso); avere una determinata desinenza
); avere una determinata desinenza (un vocabolo). bembo, 2-70:
quintiliano che distingueva coll'orecchio, quando un verso esametro forniva in ispondeo. dolce,
-arrivare alla conclusione, all'epilogo (un libro, un discorso).
, all'epilogo (un libro, un discorso). margherita porete volgar.
nel fornir di tai parole / scendesse un lampo lucido e sereno, / come
volse l'uomo collocare. -produrre un effetto; giungere a un risultato.
-produrre un effetto; giungere a un risultato. aretino, iii-23: tu
11. giungere al termine (un periodo di tempo, un'età della
tempo, un'età della storia, un periodo di sviluppo della vita).
corso del nono mese, genevera de un bello fanciullo matre devenne. cellini,
mese dove fornisce. -giungere a un termine prestabilito (una quantità, un
un termine prestabilito (una quantità, un numero). savonarola, 8-i-10:
(una situazione, in partic. un male morale). l. quirini
, egli vive avendo in petto / un duol, che non fornisce. panni,
entro il limite di tempo convenuto (un patto, un contratto; una mansione;
di tempo convenuto (un patto, un contratto; una mansione; una concessione
12. estinguersi (una famiglia, un regime politico). varchi, 18-1-51
degli ostrogoti in italia. -avere un limite (di quantità). r
a. cocchi, 8-22: derivare un grosso ramo d'acqua corrente dal serchio.
mulini. -dare esecuzione (a un compito, a un impegno) o
-dare esecuzione (a un compito, a un impegno) o appagamento (a un
un impegno) o appagamento (a un desiderio). boccaccio, dee.
tutto è fornito: per indicare che un affare o un'impresa, una determinata
-fornire il dire: non ritornare su un certo argomento. grazzini, 4-322
finire (con riferimento alla conclusione di un discorso, di una trattazione, di
discorso, di una trattazione, di un ragionamento). lancellotti, 304:
settembrini, iv-193: stamane i venuto un commissario... per esaminare il
la porta del conservatorio s'apriva a un fomisore. = forma napoletana per fornitore
, un'impresa); svolto (un incarico); concluso (uno scritto)
iniquo il fornito cammini leopardi, 32-158: un edificio innalza; e come prima /
, fornite. -completamente trascorso (un periodo di tempo); compiuto (
periodo di tempo); compiuto (un periodo della vita, una serie di
); preparato, capace di trattare un argomento. francesco da barberino, i-97
completo anche nei particolari, rifinito (un prodotto dell'ingegno o dell'arte)
); svolto con grande pompa (un trattenimento, una festa). ber
del suo fiume d'oro come d'un monile fornito ne'secoli da tutti i suoi
3. ant. irremovibile (un proposito). cantari cavallereschi, 168
al fattoio è d'uopo. / un forte in prima, e ben fornito
maneggiabil sasso. -capace di produrre un certo effetto (un congegno).
-capace di produrre un certo effetto (un congegno). pisacane, iv-100
e perché più leggiero e perché fornito di un numero maggiore di spari.
.: rifornito, ben approvvigionato (un negozio, una casa, una dispensa
21-40: o malebranche, / ecco un de li anzian di santa zita! /
: vi pare poco frutto quello d'un orto come è il vostro, eh?
, 1-238: ci aveva una stalla e un granaio così fomiti che a dirvi il
fomiti di grandissime speranze e carichi di un morto,... entrarono per
. -con riferimento al contenuto di un libro. bencivenni, 4-58: la
la legatura... può parere un po'grave, ma per un libro di
può parere un po'grave, ma per un libro di tal sesto e fornito
atto o necessario o comunque utile per un determinato uso o una determinata funzione.
ed è per lo più seguito da un compì, di abbondanza retto dalla prep.
4 (57): era figliuolo d'un mercante... che, ne'
foscolo, xiv-32: voi m'indirizzate un giovane fornito di delicatezza di sentimento e
i lumi desiati. -dotato di un determinato attributo o caratteristica fisica.
1-491: fornito com'era dalla natura di un corpo robusto e inquadrato,..
lungo e per di più fornito d'un formidabile pomo d'adamo. papini,
d'adamo. papini, 6-274: un dottore fornito di barba non può stare
donna una donna. -dotato di un membro virile di grandi dimensioni; che
porcaio si trovava fornito non altromenti che un somaro, fortemente di tal materia s'
armato, attrezzato (una nave, un esercito, un soldato). g
(una nave, un esercito, un soldato). g. villani,
tutto ciò che occorre per la difesa (un luogo, ima fortezza, una nave
, nientedimeno, se per negligenza pure un passo vi rimanga aperto, per quello
vita. 7. arredato (un palazzo, una casa); ammobiliato
. -ornato, decorato, addobbato (un oggetto, un abito, un mobile
decorato, addobbato (un oggetto, un abito, un mobile, ecc.)
(un oggetto, un abito, un mobile, ecc.); provvisto di
); provvisto di ornamenti architettonici (un edificio). fatti di cesare,
alloro, / e in sul petto un libro ben fornito. leggenda della reina
era vestita di teletta d'argento fornita con un ricamo di oro. marino, 262
dorate fibbie. carducci, iii-12-195: un elmetto fornito d'argento con un marte
: un elmetto fornito d'argento con un marte per cimiero. d'annunzio, iv-2-897
una determinata natura e conformazione geografica (un luogo). a. pucci,
anche una parte del corpo, o un animale). capellano volgar.,
così fornita. idem, i-109: vidi un cavaliere che dinanzi andava e uno cavallo
anella. d'annunzio, v-1-376: era un piccolo cavallo sardo... aveva
9. pieno, colmo (un recipiente, una borsa, ecc.)
via. nieri, 152: spediva un bigliettino due o tre giorni prima a
5-229: il suo petto somigliava a un panierino ben fornito. landolfi, 2-98
-che ha gran copia di frutti (un albero). capellano volgar.,
; procurato, dato in prestito (un oggetto); svolto, prestato (
oggetto); svolto, prestato (un lavoro). pisacane, iv-157:
lavoro). pisacane, iv-157: un consiglio di sorveglianza, la cui incombenza
(una spiegazione, una prova, un documento, una notizia). d'
d'annunzio, iii-1-1071: ed ecco un altro argomento, fornito dal colpevole.
fornito dal colpevole. cicognani, 3-38: un fiume di parole da cui ogni tanto
fiume di parole da cui ogni tanto un « dato » fornito dal contabile emergeva
dato » fornito dal contabile emergeva come un di quei massi che in mezzo alla corrente
abitualmente di determinati prodotti una persona o un ente, un'amministrazione, un ufficio
persona o un ente, un'amministrazione, un ufficio, ecc. (un commerciante
, un ufficio, ecc. (un commerciante, una ditta); che
vicinato si è convenuto che questi fornitori dieno un sol picchio di battente alla porta,
sol picchio di battente alla porta, o un sol tratto di campanello che corrisponde nella
lo sceneggiatore] non può essere che un fornitore di trovate, di invenzioni, di
permettere il regolare svolgimento delle attività di un esercito, di una comunità, di
esercito, di una comunità, di un ufficio, di un'industria, ecc.
. -ornamento, guarnizione (di un vestito). d. bartoli,
di prezzo che ciascun d'essi pare un re. baruffaldi, 162: balzana
, di nastri, di fioretti, un arsenale di roba. - (per
bardatura; l'insieme degli accessori di un veicolo. inventario di alfonso ii d'
3. tipogr. margine di un foglio o di una pagina di stampa
. di ogni fomizione di guerra un apparato sufficiente. = deriv. da
apertura semicircolare o rettangolare comunicante con un camino di tiraggio del fumo (nei
energia elettrica in energia termica o con un sistema a termo- sifone; serve per
le seccano, e poi nel forno un poco caldo le pongono. leonardo, 2-81
pulci, 24-75: la bocca d'un forno parea. collodi, 159
159: sbadigliando spalancava una bocca che pareva un forno. carducci, iii-25-367: spalancando
carducci, iii-25-367: spalancando... un forno di bocca ove orribile era veder
bocca ove orribile era veder guizzare tremolando un lacerto sanguinoso. beltramelli, iii-515:
vece una bocca che pare la bocca d'un forno. brancoli, 3-240: e
, xi-48: questa strada era buia come un forno. -per metonimia. ant.
fetente biscotto, quando s'abbattono in un forno di pan buffetto, a crepapancia
-ant. il calore provocato da un processo di fermentazione (in partic.
, nella state pare di essere in un forno. cicognani, 2-79: la camera
cicognani, 2-79: la camera era un forno - s'era di agosto - e
cella. non è più sole, è un forno. -con riferimento alla teoria
agatina ha parlato con la nuta per un pertugio dietro al forno. bandini,
forse da una savia politica pensarsi mai un istituto più profittevole e pio di quel
c'era, e c'è tuttavia un forno, che conserva lo stesso nome;
. vittorini, 4-13: cerca da un anno un forno dove rimettersi a garzone.
, 4-13: cerca da un anno un forno dove rimettersi a garzone.
coperchio, che si riscalda ponendola su un comune fornello (ed è usata specialmente
quella parola * clibanum', che significa un forno portatile, ci dimostra che quelle
presentava per l'appunto la forma di un coperchio di forno da campagna. massaia
prodotto dal passaggio della corrente elettrica in un conduttore), a induzione (in cui
in cui il materiale viene riscaldato con un processo di induzione elettromagnetica), ad
in cui la sorgente di calore è un arco elettrico); si hanno forni
forni alla vatraia, lo consumano, un omo. -alto forno: v
di torre, in cui è necessario un solo fuoco durante il processo distillatorio;
, composto di diversi membri riuniti in un corpo di un sol fornello.
di diversi membri riuniti in un corpo di un sol fornello. -forno crematorio
mente 'forno ', nelle magone è un muramento in forma di torre, rigonfia
. per un'apertura, adunati entro un ricettacolo che era il prolungamento del forno
le dieci, e il sole ha un riverbero da forno fusorio. -crogiolo per
8-116: il forno del vetro è come un gran calamaio cui attingono tutti, e
meraviglio punto di nuovo, che solo un forno per vostro amore non ci sia
: si pongono [i vasi] entro un forno, non affatto caldo, acciò
biringuccio, 1-61: è d'uopo un forno potentissimo di riverbero. garzoni,
e una parte di detto sale e un poco di manganese così a giu- dicio
cosa insieme, e poi si mette dentro un forno di reverbero. -canale praticato
il legname, di lasciar nel mezzo un forno profondo una quarantina di centimetri.
, i quali ricevono dal centro del forno un calore regolato da termometri, sufficiente a
chiamano il forno della mina, è un po'troppo grande, il fuoco opera poco
fu in somma quello che i francesi chiamano un forno e noi un fiasco. panzini
i francesi chiamano un forno e noi un fiasco. panzini, iv-273: nel gergo
rappresentare a teatro vuoto, quasi come un forno. il francese ha la frase familiare
. locuz. - andare, nascondersi in un forno: andare al diavolo, in
, 87: fiorenza mia, nasconditi in un forno, / s'al gran boccaccio
intorno, / egli era più ostinato d'un ebreo: / tu vuoi ir (
disse) è vero? o va in un forno. note al malmantile, 2-23
malmantile, 2-23: 4 va in un forno': spezie d'imprecazione, come
-avere, essere una lingua da spazzare un forno: essere maldicente, pettegolo.
44 lingua, da spazzare un forno 'o 4 da spazzare cento
bocca da forno! -essere in un forno: tenersi nascosto. c.
-disse la strada, -sei forse in un forno? / dove ti celi?
martella. -morir di fame in un forno di pane o di schiacciatine:
, n. 8. -murarsi in un forno: rovinarsi da se stesso;
nel forno. -rimanere tre case e un forno: per indicare la quasi totale
per indicare la quasi totale distruzione di un luogo o città. allegri, 3-11
come si dice, tre case e un forno. -sembrare di avere spazzato il
. m. cecchi, 23-75: quando un non ha aver bene, / come
in gran pericolo / di lasciar vedere un corno, / e n'è causa il
piccol forno poca legna basta': a un uomo di poco animo bastano poche cose.
rovina o chi rischia d'incorrere in un guaio in cui altri è già incorso
bilenchi, 91: nell'angolo opposto un fornino girevole per fondere il bronzo.
vii-390: passavano in quel momento davanti un fometto che vende le paste calde,
hanno una fiaccola, la quale un porta chinata presso alle siepi verdi
perché tal lanterna essendo simile alla bocca di un forno, così è chiamata.
piastra di ferro, e a quella farai un piccolo foro, e volgi la faccia
: tutti i miei arnesi consistevano in un semplice succhielletto di acutissima e forte punta
acutissima e forte punta; con esso facevo un foro in quel luogo che a me
terra livida di fori, / d'un largo tutti e ciascuno era tondo.
vite è da piantare, gli quali con un palo s'usano di fare. gualterotti
] e nascondono in qualche fòro d'un monte, o in altro sito, in
noi immondo. pino, l-1-105: un terzo della qual [della faccia] è
. dossi, 539: mèdici che deste un nome scientifico all'ombre della mia paura
, 11-66: era il corpo di un uomo rovesciato nell'erba tra i cespugli,
rovesciato nell'erba tra i cespugli, con un foro nella tempia dal quale scendeva un
un foro nella tempia dal quale scendeva un filo di sangue. 7.
. cavità di sezione regolare praticata in un pezzo metallico. -foro scanalato: serve
fori cadenti, /... / un volgo disperso repente si desta. leopardi
... cominciò a disegnarlo con un solco. r. borghini, 3-73:
intermedia, il potere giurisdizionale spettante a un corpo o autorità sovrani (stato,
materie. botta, 4-215: trovarono un foro misto, per cui le medesime
privilegio dell'ambasciatore si ristringe ad avere un foro speziale di giudicatura. botta,
: analogo privilegio spettante a persone di un determinato ceto sociale (ad es.,
i nobili) di essere giudicate da un giudice speciale, diverso da quello ordinariamente
, ii-287: dove mai vide quest'uomo un leggiero indizio che la chiesa volesse dar
a vedere esser la digradazione essenziale acciocché un cherico perda il privilegio del foro?
di dio); il giudizio emesso da un tale giudice, e gli effetti,
coverto / non anderà con lui per un cammino. -foro penitenziale,
esercita. barbaro, lii-2-233: ewi un altro foro, che si chiama il
. iddio t'ha fatto esente da un cotal giudice pedaneo, rendendoti in ciò
magalotti, 1-223: è famoso in italia un racconto, che forse è un mero
italia un racconto, che forse è un mero trovato per formare una spezie di
l'assoluzion dal foro criminale; / mentre un che ruba al giuoco delle carte /
insorgenti fra mercanti, o anche fra un mercante e un privato. g
, o anche fra un mercante e un privato. g. m. casaregi
procede anche nel caso ch'egli [un mercante] veramente fosse impotente a pagare
, e contraffatto nel mezzo del foro un bellissimo arco trionfale. buonarroti il giovane,
nieri, 147: stette lì un momentino [il ranocchio] con
venne scòrta l'acqua lì accanto, spicca un saltino e, pùnfete! giù
chetone non saturo che si presenta come un liquido giallognolo, non solubile in acqua
sta una serie di tentacoli che da un lato e dall'altro si avvolge a
altro si avvolge a spirale, formando un organo detto lotoforo; sono provvisti di
praticate sul fondo o nei fianchi di un serbatoio o di un canale;
fianchi di un serbatoio o di un canale; tali bocche sono largamente usate
largamente usate per misurare la portata di un corso d'acqua. = voce dotta
, aveva il busto di seta sostenuto da un solo nastro che contornava l'appiccatura del
i pastorelli in fanti / un cespuglio di fior preme per trono; /
i forosetti avanti, / e più d'un frutticel gli offrono in dono.
: forosétta trovàr bella ragazza / che un puttin partorito avea di poco. =
idem, 187: aven comperato un pezo di terra ne la valle d'a-
una forra, / perché questa materia un fummo getta, / o nebbia,
per ereditarietà, da tronchi rettilinei di un torrente. 2. per metonimia:
1-118: scoppia una lampa: / risponde un tuono; / la gran corrente del
detto mulino segnato croce s'è messo un altro termine segnato croce, e seguendo a
a dirittura a una forrottola sopra ad un nocciuolo, dove s'è messo un
un nocciuolo, dove s'è messo un termine doppio segnato croce. ibidem, 5-112-
scarselle, di sotto, accanto ad un forettino, rasente la macchia, s'è
rasente la macchia, s'è messo un termine doppio. -acer. forróne (
: i cani hanno attaccato fiato giù in un forrone; era fiato buono.
. m. cecchi, 399: sarebbe un partito ottimo per voi. -fors'anco
anche probabilità, possibilità, speranza che un fatto si verifichi (e può essere ripetuto
(e può essere ripetuto per ottenere un effetto più intenso). stefano protonotaro
parv'egli che gli stia bene a un vostro pari, entrare in casa d'
raggio; / e scioglie all'urna un cantico / che forse non morrà. pascoli
morrà. pascoli, 91: a un po'd'auretta scricchiola il canneto, /
, 3-61: questa notte ho fatto un sogno di spaventi... forse fu
tuo cuore; forse / ti salva un amuleto che tu tieni / vicino alla matita
la quale aveva questa puttina di forse un anno, poverissima. carletti,
già fu, nel tempo antico, un porto / che forse contenea mille triremi
? / anzi el vedi volar come un uccello; / d'ogni poca fallura ha
tanta assiduità le nostre mani? siete un chiromante forse? tozzi, i-91: -disturbo
un'affermazione recisa, dando alla frase un tono ironico o bonariamente canzonatorio. -anche
. lanzi, iv-252: dotato di un ingegno penetrante in conoscere, facile in
amor vano. berni, 76: un papato composto di rispetti, / di
io doverò piu: esser presto fuori d'un gran forse. d.
21-282: si procede con l'incertezza d'un forse. alfieri, 1-916: dei
, 9-45: ieri, mi sfuggì un 'forse',... un 'forse'che
sfuggì un 'forse',... un 'forse'che non dovevo dire. 6
che, forse che... fatti un po 'nnanzi, / dividitor di
vede: diedergli un maestro, se forse egli apparasse un
diedergli un maestro, se forse egli apparasse un poco. -in forse (
/ madonna in bianca vesta / con un riso amoroso mi soccorse, / lieta
ardentissima l'assalse, / che il tenne un pezzo de la vita in forse
: ferraù vèr lui sanza dir forse / un colpo diegli, che non parve stanco
... confesso che sono entrato un poco in forse. -essere in forse
): stette il giovine in forse un momento di tornare indietro, per metterlo
volta, di dentro venne il trillo d'un: « chi è? » simile
, purg., 29-18: ed ecco un lustro subito trascorse / da tutte parti
: la vita mia la quale ad un sottilissimo filo pendente è da speranza con
/ ruggier, che tutti l'assaliro a un tratto; / ma qual per lo
porrammi in forse. pavese, 4-205: un gesto di fonso e dei suoi bastava
aveva mai potuto mettere in forse, per un bacio o due, tutto ciò
della sua vita? -mettere in forse un fatto: darne come incerta la notizia
metto in forse, / come farebbe un bindolo scordato. -tornare in forse
i-115: l'esperienza ci insegna che un uomo per non farsi avvincere dal suo nimico
. e. gadda, 5-16: pareva un diavolo che la notte avesse dimenticato sopra
, ma aveva, quando si fissava in un oggetto, la sua tinta anch'essa
/ le voci estreme disperate udrai / di un forsennato figlio. foscolo, 1-65:
espressione forsennata. -convulso, frenetico (un movimento); che si muove o
. d. bartoli, 30-166: un correr d'acque tanto a capriccio,
, ii-382: a tavola mangiavo con un appetito gagliardo e automatico, quasi con
, quasi con la sensazione di non essere un uomo bensì la macchina scarica che si
, st., 1-56: sta come un forsennato, e t cor gli assidera
: quella turba era stata raccozzata da un tristo forsennato, il marchese de saint-huruge
..., sul campanile vicino, un soldato che dimenava la corda a destra
corda a destra e a manca, come un forsennato. 4. arald
sostenere gravi sforzi materiali, di sorreggere un peso considerevole, di compiere lavori faticosi
, alto, esercitato e svelto come un gatto: e di più ogni mia picchiata
alberti, 162: le bellezze d'un uomo exercitato nell'arme paiono a me,
si saldàro. manzoni, 35: come un forte inebriato / il signor si risvegliò
adatto alle sue funzioni, efficiente (un membro o un organo particolare; anche
funzioni, efficiente (un membro o un organo particolare; anche la complessione fisica
elmetto? bar affaldi, 61: un vid'io, qual altro andromaco, /
stomaco / con està polvere / in mano un pizzico / condir dei cavoli / i
in insalata. casti, ii-1-28: un servo spesso, / se forte ha 'l
fortissima chioma lasciò. carducci, iii-20-15: un angelo femina, di forti e leggiadre
cattive cose. soffici, i-7: era un grandissimo galantuomo, di forte carattere,
. a. martini, ii-13-91: un pargoletto è nato a noi,..
. -convenientemente equipaggiato e attrezzato (un esercito); militarmente preparato (un popolo
(un esercito); militarmente preparato (un popolo); capace di efficaci azioni
faceva anche attaccare con una grossa banda un corpo forte di austriaci, che custodiva desenzano
ii-223: 10 pertanto ebbi da te un popolo forte, barbaro, ebbro delle
stringendola per i polsi in modo da scostarla un poco da sé e guardarla nel viso
ispagna / e per mia fé mi parve un uom gentile, /...
dispetto, / fin che non sorga un uom che ci raduni. d'annunzio,
stato autoritario. cuoco, 1-148: un buon governo vuole esser forte ma non
gode di importanti appoggi, che ha un seguito notevole di sostenitori; che ha la
saranno sempre le denuncie e le carte di un vagabondo, di uno sconosciuto! non
a svolgere una funzione, a compiere un lavoro; particolarmente esperto in uno o più
pur tre paternostri, né digiunare pur un dì. bibbia volgar., iv-56:
si vide fra poco quanto male un debole oppresso confidi petrarca, 19-9: lasso
come il diritto del più forte è un assurdo morale ed una conla pelle,
defendersi, 3. che esercita un incontrastato dominio (un scuoprir la vanità e
3. che esercita un incontrastato dominio (un scuoprir la vanità e far aperte le fallacie
fondamento l'autorità pontifìcia e il consensogode di un grande potere e di un notevole predelli
il consensogode di un grande potere e di un notevole predelli dottori scolastici. menzini,
-fortissimo. parla il dialetto pisano meglio d'un discenderannovi i grandi, e i forti
5. che è dotato di un bene materiale o spirituale; ornato di
o li propone come validi argomenti per un giudizio, un'affermazione, una dimostrazione
6. per estens. vigoroso (un albero, un ramo- una radice)
per estens. vigoroso (un albero, un ramo- una radice); fertile,
una radice); fertile, rigoglioso (un terreno col, tivato).
oltremarato. palazzeschi, ii-471: ecco un bell'albero, ampio, forte, diritto
migliori, in distanza di meno d'un palmo uno dall'altro. 0. targioni
-folto, spesso, intricato (un bosco, una foresta, una siepe
, forte siepe faranno, o quasi un durabile palancato. ariosto, 23-5:
durabile palancato. ariosto, 23-5: un sentiero /... la portò dov'
7. solido, massiccio (un manufatto, una costruzione); che
, che ha doti di durata (un materiale, un oggetto in genere)
ha doti di durata (un materiale, un oggetto in genere). giamboni
], ch'ella sia sofficiente a un asino, se io ve l'avessi a
grosso, non altrimenti che si fusse un fortissimo e serrato smalto. straparola,
co'quali [macigni] si fa un molto nobile pavimento al molo, con
molto nobile pavimento al molo, con un forte parapetto dal lato del mare e con
, che non si può sciogliere (un nodo, una catena, una fune;
è frale! niccolini, 2-2-10: bramo un potere / che stretto in pochi l'
insegni / a sante leggi, e con un forte nodo / rileghi i fasci che
peso specifico, resistente; dotato di un grande potere calorifico. marco polo
, come dice il nome, fornisce un carbone migliore. -fatto con legno
. -fatto con legno duro (un tipo di carbone). lorini,
duri e pesanti. questo carbone produce un fuoco più gagliardo. -fitto,
-fitto, compatto, resistente all'uso (un tessuto, una stoffa, una fibra
, una stoffa, una fibra, un vestito). -anche al figur.
boccalini, i-169: molte fila facevano un ben forte canapo. baruffaldi, xxx-1-105:
lungo tempo. -poco malleabile (un metallo). giamboni, 67:
forte. -difficile da scalpellare (un sasso). -pietra forte: marmo
entra per fabricar tempra divina / d'un aureo strale, imperioso amore; /
efficace e penetrante e forte / possa un petto immortai ferire a morte.
di valide difese naturali o artificiali (un luogo); difficile a espugnarsi (città
agli assalti nemici (una rocca, un baluardo, un bastione); fortificato,
(una rocca, un baluardo, un bastione); fortificato, trincerato;
le macchine oppugnatrici, or adornato di un vago tempio, serve piuttosto di fregio che
casa forte 'del marchese di monferrato un corpo di fabbrica fiancheggiato da torri.
fiancheggiato da torri. -con un compì, di limitazione. malispini,
: ben guardato, rigorosamente sorvegliato (un luogo). maestro alberto, 9
-impervio, inaccessibile, impraticabile (un luogo); disagevole (il cammino
/ dianzi venimmo, innanzi a voi un poco, / per altra via, che
suo cammino, che si ritrovò a un forte passo, lo quale era guardato
carletti, 39: si sono retirati in un luogo forte in mezzo a quelle boscaglie
, robusto, spiritoso, inebriante (un vino, un liquore). uguccione
spiritoso, inebriante (un vino, un liquore). uguccione da lodi,
una pozzanghera, / colmo è d'un vin sì forte e sì possente. casti
due giorni di letto, regalàtimi da un fortissimo punch, da mè coraggiosamente ordinato,
pulci, v-25: vorrei mi mandassi un fiasco di vin bianco; ché qui
. io. piccante (un cibo, un condimento); acre
io. piccante (un cibo, un condimento); acre (un sapore
, un condimento); acre (un sapore). bencivenni, 4-30:
, i-1076: con due soldi si compera un pezzo di polipo bollito nell'acqua di
: per la francia inferma quello era un cibo troppo forte. b. croce,
la portata più importante e sostanziosa di un pasto. panzini, iv-512: 4
forte', il piatto più sostanzioso di un pranzo; dicesi anche in senso esteso e
passiamo ora ai piatti forti. confesso che un pezzo di rombo dell'adriatico alla griglia
, che è ricco di nicotina (un tipo di tabacco). d'azeglio
d'azeglio, 2-319: vedi di mandarmi un paio di pacchi di virginia soppraffino da
o qualche metro di corda, o un coltello. pavese, i-194: quella
. violento, grave (una malattia, un contagio, un'indisposizione).
forte al naso, che mi abbatté un poco, e mi cagionò per un
un poco, e mi cagionò per un giorno o due quell'indebolimento alla vista di
, 33-64: o felice animai ch'un sonno forte / sei mesi tien senza mai
aprire! -efficace, salutare (un farmaco, una cura); atto
oggetti; potente (una lente, un paio di occhiali, uno strumento ottico
. de roberto, 605: entrò un prete alto, asciutto, con forti
con forti occhiali sul naso adunco come un rostro. pirandello, 5-88: le
voce); squillante, vibrato (un suono); strepitoso, assordante (un
un suono); strepitoso, assordante (un rumore); sfrenato, sguaiato (
etade? d'annunzio, iv-2-573: un nuovo clamore, più forte e più
, ix-408: d'improvviso ci fu / un cigolìo forte di freni e un camion
/ un cigolìo forte di freni e un camion si fermò di botto / accanto al
si sentiva più. -che produce un suono squillante (uno strumento).
forti. -acuto, penetrante (un odore, un profumo). sacchetti
-acuto, penetrante (un odore, un profumo). sacchetti, vi-125:
, 1-430: dalla stiva s'innalzava un puzzo fortissimo, che veniva da galline,
fortissimo dei tigli. -che produce un odore acuto, penetrante. slataper,
, violento, impetuoso, gagliardo (un fenomeno atmosferico, un fenomeno naturale,
, gagliardo (un fenomeno atmosferico, un fenomeno naturale, il vento).
: ardente, divampante, divorante (un fuoco, un incendio). - anche
divampante, divorante (un fuoco, un incendio). - anche al figur
dolore. botta, 4-79: soprafatto da un vento contrario molto forte veniva spinto verso
-vivido, smagliante, brillante; carico (un colore, una tinta). -
di giacomo, i-699: costei beve d'un subito fino all'ultima goccia, e
e il mento le si tingono d'un rosso fortissimo. tozzi, i-51: accanto
pioppi, c'era l'erba di un verde... forte e fresco.
: il cardinale lercaro, figura dominante di un cristianesimo con forti tinte sociali che gli
de sanctis, 7-48: se prendete un uomo e lo trasportate su di un'
era concia... ieri contemplando un balcone dalle latte di gerani, stefano
vittorini, 2-16: ero d'un tratto entusiasta di qualcosa, quel formaggio
grosso, burrascoso (il mare, un corso d'acqua). - anche al
calcina forte. milizia, ii-126: un edificio si avvalla, si piega per il
è mal costruito, se è su d'un cattivo fondo, se le malte sono
non la calce forte. -che ha un grande potere detergente (il ranno di
detergente (il ranno di cenere, un sapone) o dolcificante (il ranno
capitello di sapone, tanto che sia come un sapone grosso. s. manetti,
. manetti, 1-174: per mezzo di un ranno forte di calce si addolciscono gli
, fervido, appassionato, tenace (un sentimento, una passione, un desiderio
(un sentimento, una passione, un desiderio, un'impressione). -anche:
, 380: al cor m'à miso un sono / di benvoler sì forte,
e fruttuose. bembo, 1-218: sento un novo piacer possente e forte / giugner
; fermo, deciso, risoluto (un proposito). boccaccio, v-186:
. d'azeglio, 1-79: su un trono destinato a rovinare, la provvidenza aveva
di sé. -eccelso, sublime (un merito, una virtù). fra
costumi. -inveterato, incallito (un vizio, un errore); grave
-inveterato, incallito (un vizio, un errore); grave (un peccato
, un errore); grave (un peccato, una colpa). anonimo
senza poesia entrava anche più della prudenza un di quei rancori coniugali tanto più forti
la caterina borrelli, che scriveva continuamente un romanzo in un suo quaderno, grosso
, che scriveva continuamente un romanzo in un suo quaderno, grosso grosso. bocchelli,
]: 'spirito forte 'dicesi oggidì un libero pensatore. carducci, iii-17-76:
alto, nobile, sublime, profondo (un pensiero, un concetto); ricco
sublime, profondo (un pensiero, un concetto); ricco di contenuto, denso
-probante, apodittico, concludente (un argomento, una prova); evidente
, concitato, vivace, polemico (un discorso, uno scritto); fervida (
: severo, pungente, mordace (un rimprovero, un biasimo); sconveniente
pungente, mordace (un rimprovero, un biasimo); sconveniente (un'espressione
); sconveniente (un'espressione, un complimento). cecco d'ascoli,
che partivano dal comando di brigata contenevano un linguaggio anche più forte; vi si
, profondamente espressivo (lo stile di un autore, la struttura di una lingua
colorito, l'efficacia dell'espressione (un artista). baldinucci, 88:
, una consuetudine); inoppugnabile (un diritto); grave, esemplare (
. doni, i-209: avendo ordinato un medico finto e che era un mio amico
avendo ordinato un medico finto e che era un mio amico, che mi portasse nascostamente
allodi... erano beni di un diritto fortissimo, non infievolito da niuno
che guardasse bene di non far neppure un cenno di nulla. buzzati, 6-84:
convenzioni fortissime borghesi... impongono un contegno. -esplicito, solenne,
-esplicito, solenne, formale (un patto, una promessa, un giuramento
(un patto, una promessa, un giuramento). ariosto, 24-43:
questo, zerbin diede / ad odorico un giuramento forte, / con patto che se
morte. sassetti, 264: portano un filo in tre doppi ad armacollo,
in autor tragico, ne ricavai pure un bene; poiché contrassi col pubblico, e
me stesso, che era assai più, un fortissimo impegno di tentare almeno di divenir
o di produrre il suo effetto (un mezzo); efficace (un aiuto,
(un mezzo); efficace (un aiuto, una difesa); benefico
, una difesa); benefico (un rimedio); importante, decisivo, determinante
di persuadere, di trascinare efficacemente (un esempio). valerio massimo volgar.
viltade. -aspro, accanito (un combattimento). iacopone, 62-80:
-coraggioso, ardimentoso, audace, eroico (un fatto, un'impresa).
loro antenati, ma a veder coronare un poeta. pavese, 8-213: hai
né godi più la naturale compagnia di un tempo. -violento, brutale (l'
fra il rombo di percosse forti / un giovane guerrier sparuto e fiacco / ferri agitando
forte. -rapido, veloce (un movimento); convulso, concitato (
movimento); convulso, concitato (un tremito, una scossa). collodi
il burattino... fu preso da un tremito così forte, che nel tremare
.. stasera suona attento / -ricorda un forte scotere di lame - / gli
rivela forza fisica ed energia morale (un gesto, un atteggiamento); risoluto,
ed energia morale (un gesto, un atteggiamento); risoluto, deciso,
. landolfi, 3-12: si fermò un momento a squadrare gli astanti, poi scese
ha detta la cosa lui medesimo in un momento di distrazione. distrazione un po'
in un momento di distrazione. distrazione un po'forte, perché venuta subito dopo aver
tutti riconoscemmo con stupore, che aveva un forte sottinteso erotico, addirittura indecente.
-sostant. la maggior parte di un complesso di persone o cose. -anche
21. cospicuo, rilevante (un importo, una somma, un profitto
(un importo, una somma, un profitto, una perdita); gravoso,
(una spesa); alto (un mutuo, un interesse, una percentuale
spesa); alto (un mutuo, un interesse, una percentuale).
: certi saputi... ogni spesa un po'forte al culto ed ornamento delle
erede sarebbe stato il principe, con un forte legato al conte. deledda, iii-143
procacciare colla moneta corrente fuori di banco un tanto per cento più care di quello
piena. -rischioso, pericoloso (un gioco d'azzardo). de roberto
22. duro da sopportare (un danno, una sventura, una sofferenza
; che è causa di afflizione (un fatto, una circostanza; anche un pensiero
(un fatto, una circostanza; anche un pensiero, una notizia); molesto
del gran desio stato più forte / un sovrano timor. sbarbaro, 2-65: contro
difficoltà economiche, da sventure sociali (un periodo di tempo). acciaiuoli
, che è di difficile soluzione (un dubbio, un sospetto). manzoni
di difficile soluzione (un dubbio, un sospetto). manzoni, 1073:
. alvaro, 7-82: c'è un forte dubbio che la mania collezionista sia una
su. -cocente, insopportabile (un oltraggio). ariosto, 37-114:
duro, aspro, difficile da sormontare (un ostacolo, una difficoltà, un contrasto
(un ostacolo, una difficoltà, un contrasto); serio, imminente (
contrasto); serio, imminente (un pericolo); fatale. ugieri
che dello amor di lui mi s'accese un fuoco nell'anima, che al partito
italiana e parlata e scritta, aggiunge un nuovo e fortissimo ostacolo alla sua universalità.
(una mansione), a conseguire (un fine); che richiede grande impegno
(una dottrina), a credersi (un fatto, una notizia), a
al banco, si mise, senza un rispetto al mondo, a rovistare.
24. astrol. che può esercitare un influsso molto efficace (un astro,
può esercitare un influsso molto efficace (un astro, un pianeta). -pianeta
influsso molto efficace (un astro, un pianeta). -pianeta forte: marte
con grado ridotto senza alcun suffisso (un tempo verbale, ad es. l'
là dove, senza quella h, hanno un suono languido e molle. pascoli,
suono o di voce (una frase, un passaggio, un finale; e nella
(una frase, un passaggio, un finale; e nella didascalia può essere indicato
usasi per indicare di rendere o pronunziare un passo con forza, o subito al
subito al suo principio, o dopo un piano; lo che non solo dev'
prima parte del 'confiteor 'era un crescendo che raggiungeva il fortissimo al '
si sarebbe mai veduta una statua, un oriuolo. zannoni, 1-7: quei che
-mettersi, porsi al forte: assumere un tono deciso, irrigidirsi in una posizione
il suo pane con gl'intervenuti, un pane di germi di grano, o di
n. 25. -star forte a un discorso, al significato di una parola
eguale da tutte le parti. vedete un po'su quelle case come scuote le grondaie
, alla violenza, all'assalto di un nemico, alla crudeltà di un persecutore
di un nemico, alla crudeltà di un persecutore). iacopone, 43-351:
, 1-2-15: la sua pianta si vuole un poco traspiantare, quando è più forticella
elle [le porcellane] sono un poco afrette e fortuzze, sì confortano lo
petrarca, 323-8: duo veltri, un nero, un bianco, /.
323-8: duo veltri, un nero, un bianco, /... l'
bianco, /... l'un e l'altro fianco / de la fera
menaro al passo / ove chiusa in un sasso / vinse molta bellezza acerba morte.
costruzione ellittica. pananti, i-175: un dì che venne bastonato a morte,
, iv-132 (16-36): gridando forte un suo dur'arco 'ntende / e la
ella chiamò come chi chiama forte / un che sia lunge e vói che gli risponda
invitare, indurre qualcuno, che parli un po'sommessamente, ad alzare il tuono
. serra, ii-404: più che un artista si aspetterebbe un buon compagnone,
: più che un artista si aspetterebbe un buon compagnone, di quelli che son
che stridea / sì forte come quando un carbon vivo / nell'acqua immergi e
staccò la cenere col dito e ghignò un poco. - questa è la prima.
salvini, v-436: noi dichiamo, d'un che suda forte, andarsene in acqua
a contemplare, / sì che l'un l'altro guardando misura. 4
); in modo virulento (propagarsi un contagio). malispini, 1-556:
fu tanto cruciato il sommo pontefice da un certo fastidio interno, che, aggiuntovi
ariosto, 34-80: di varii fiori ad un gran monte passa / ch'ebbe già
poi mare grosso, poi una tempesta e un fortunale. alvaro, 5-255: lo
quel giorno opprimeva la valle, dava un malessere e una smania e il presentimento di
malessere e una smania e il presentimento di un male imminente, come se l'aria
invecchio, e divento poco sana più l'un dì che l'altro.
tempi agir forte nel mondo / in un perenne tumultuar balordo / di vita senza
/ com'io temo l'orgoglio d'un bel ciglio. baldovini, xxx-n-32:
non le doleva così forte fino a un giorno della sua vita, quando cominciò a
, 4-11: brunetta m'ha posto un polce nel orecchia che mi dà forte da
16-viii-63: io mi son forte maravigliato che un suo pari... si sgomenti
erotiche e furori; gli uomini cercano un poco di vicinanza soltanto. -con
donne, la donna mia ha d'un disdegno / sì ferito 'l meo core
di costei, / che ha ferito un mio compagno a morte. boccaccio,
, inf. t 25-93: l'un per la piaga e l'altro per la
conferiva forte. marino, 8-23: rigava un fonte il vicin margo erboso / in
nell'uso popolare, seguendo) immediatamente un aggettivo o un avverbio, gli conferisce
, seguendo) immediatamente un aggettivo o un avverbio, gli conferisce il valore di
magalotti, 23-91: per far reggere un uovo ritto sopra un marmo piano,
: per far reggere un uovo ritto sopra un marmo piano, ewi egli invenzione più
uovo in mano e con bellissima grazia dargli un po'fortétto del culo in sul piano
a protezione di una località o di un passaggio obbligato; attualmente è costruita per
, 4-1201: era munita la torre d'un for- ticello, ma il tutto con
, 4-41: pigliate una pentola, o un mezzo quarto, e venitevene in terreno
, iii-519: i viali de'giardini per un comodo passeggio esigono una superficie piana e
e compatta: onde conviene fortificarla con un massiccio di frantumi di pietrame alto otto
i guai, che vengono addosso ad un uomo che ha troppo vissuto tra gli
tissimamente serrata, l'eco di un suono. 2. ad alta
); in modo virulento (diffondersi un contagio). libro della natura degli
-in modo acuto, penetrante (emanare un odore). svevo, 1-302
raimondi, 3-vm: c'era un treno minuscolo, con la locomotiva dipinta di
fortemente. panzini, ii-134: metteva un cannello fra la pelle lanuta e la carne
per sé, e sentirsi parte d'un tutto, avere diritti imperscrittibili e doveri
e ho sempre sentito in me stesso un certo che, che mi avrebbe portato a
ancora di erato, e docile come un frutto maturo. carducci, ii-6-232: ha
: anco in questo il biasio piglia un granchio a secco, e s'inganna fortemente
perché i ghiri di toscana non hanno un simile osso. nieri, 224:
fondo, di eccessiva ombrosità e d'un principio di mania di persecuzione.
i pesci rossi. -preposto a un agg., gli conferisce il valore
, come dice il nome, fornisce un carbone migliore. 2. figur
del '57, ci ha intricato in un tal forteto, in un tale marrucheto
ha intricato in un tal forteto, in un tale marrucheto, da vederne fiorir per
, potenza offensiva; nerbo (di un esercito). giamboni, 7-42:
boterò, i-282: la fortezza d'un esercito sta più presto nell'ordine che nel
parte più valida, più gagliarda (di un popolo, di una città, ecc
li deboli tengano che il papa sia un dio, e che abbia ogni potestà in
che bruto a roma tutta appresti / un inaudito, crudo, orrido esemplo /
. disus. efficacia, intensità di un atto, di un'azione, di
atto, di un'azione, di un gesto, di un sentimento, ecc.
un'azione, di un gesto, di un sentimento, ecc. cavalca, iii-38
citar in voce tonda e sesquipedal gesto un passo di tucidide. -acume (
-acume (della mente, di un pensiero, ecc.). meditazione
di resistenza, di durata (di un edificio, di un muro, di
durata (di un edificio, di un muro, di un materiale, di un
edificio, di un muro, di un materiale, di un tessuto, di
un muro, di un materiale, di un tessuto, di un oggetto, ecc
materiale, di un tessuto, di un oggetto, ecc.). cino
c. campana, ii-474: è fabricato un castello di non molta fortezza. baldinucci
di fortissima muraglia, la serrano da un lato, ed ha per entro molti passi
che serve a sostenere, a sorreggere un muro, una volta, una parte di
, una volta, una parte di un edificio, di una costruzione, ecc.
. vasari, i-823: fra l'un canapo e l'altro erano funi che
ant. sapore forte e piccante (di un liquore, di un / cibo,
piccante (di un liquore, di un / cibo, di un prodotto della fermentazione
, di un / cibo, di un prodotto della fermentazione). créscenzi volgar
forte. castiglione, 468: quando un animo è concorde di questa armonia, per
umane. testi, ii-14: ma se un cor così santo / fiacchi ha gli
2-65: padre che muori tutti i giorni un poco, /... /.
del suo cuore altro che la bellezza d'un volto. -coraggio, valore.
stilo dea, ne la presente opera, un poco di gravezza, per la quale
al mare, dove egli faceva fare un poco di fortezza. davila, 737:
anno egli veniva aggiungendo una torre, un bastione di più. -casa di fortezza
dieci anni, se meglio no amasse un anno di fortezza in palma. rovani
: fortificare, rafforzare le difese di un luogo. storie nerbonesi volgar.,
sia mente del papa estenderlo il molo un millecinquecento o du'mila palmi di più
bella fortezzoccia che s'abbia per centro un faro di molt'altezza. =
, di acre, di pungente (un sapore, un odore). - anche
, di pungente (un sapore, un odore). - anche sostant.
la quale ha acqui stato un colore rossigno ed un sapore forticcio e si
stato un colore rossigno ed un sapore forticcio e si mescola col latte
., 10-9 (492): venne un medico con un beveraggio, e fattogli
(492): venne un medico con un beveraggio, e fattogli vedere che per
ii-435: la qual operetta, insieme con un succinto direttorio de'confessori,..
de amicis, i-485: sazi ed anche un po'avviliti, qualche volta, di
pea, 8-11: mai lo avevo veduto un bambino iniziarsi all'andare da sé senza
gagliardi gli allievi, sendo dato loro un anno sì et l'altro no. pananti
e fortifica / quanto e più faccia un bicchiero / di buon vino.
vigore. svevo, 6-3 7: un dottore ordinò di condurmi in clima più
amore mi condusse a sorrento. in un anno mi fortificai tanto che si pensava
di protezione, piante delicate che vogliono un lungo tempo per fortificarsi e metter radici.
resistente, più solido; puntellare (un oggetto, una struttura architettonica, una
intaglio degna abitazione, proponendo quello [un diritto di legno] nel parete e
di fortificazione, di difesa; munire un luogo fornendolo dei mezzi atti alla difesa
innanzi ad ogni altra cosa a fabbricare un ponte... e si fortificava
carmagnola mise per la prima volta in uso un suo ritrovato di fortificare il campo con
suo ritrovato di fortificare il campo con un doppio recinto di carri. cattaneo,
; rendere più potente, più compatto un esercito, un'armata, ecc.
. e fortifica i miseri quasi in un castel d'atlante, -rifl.
-rifl. chiudersi, rinserrarsi in un luogo, impedirne ad altri l'ingresso
era fortificata in casa, ancora che con un pugno esso avesse potuto battere giù l'
laghi ed i stagni si sono in un tratto saldissimamente gelati, et una sottilissima
coraggio, fiducia, energia; rafforzare un sentimento, una disposizione dell'animo,
animo, una virtù (e anche un vizio); accrescere una facoltà dello
nella verità. calvino, 3-99: un giorno, nel fitto della foresta,
, più potente (uno stato, un governo, un partito, ecc.)
(uno stato, un governo, un partito, ecc.); riaffermarne
camera e procedesse a elezioni generali con un decreto che nel preambolo accennasse...
più compatto, più numeroso; potenziare un contingente militare, un esercito, ecc.
numeroso; potenziare un contingente militare, un esercito, ecc. difendere con truppe
, a opinioni, allo stile, a un componimento letterario). boccaccio,