bertolucci, io7: al declinare d'un altro anno, fiochi, / nella bruma
del cornicione. bocchelli, 3-14: un canterano panciuto pareva che stesse per andare
: è triste se pure non è un gioco / ch'altri e non lui conservi
di cnosso. -male illuminato (un luogo, un edificio). baldini
-male illuminato (un luogo, un edificio). baldini, 7-82:
per le fioche scalette di servizio di un albergo malfamato. 4. letter
tu mi manchi / ad ogni istante un poco, / o giovinezza, e che
o giovinezza, e che sarai domani / un pugnetto di cenere / dentro il mio
della morte. -poco intenso (un odore). d'annunzio, i-515
). d'annunzio, i-515: un odore assai fioco, / odor quasi
odor quasi d'incenso / che per un tempio immenso / vanisca a poco a
ferma determinazione, da pieno convincimento (un proposito, un'aspirazione); che è
iii-13-36: la vedea spesso in riva d'un torrente, col pensiero, a seguirla
roberti, x-88: il rosignuol, che un abito / veste in tanè modesto,
di scarsa efficacia (una parola, un discorso, un ragionamento). dante
efficacia (una parola, un discorso, un ragionamento). dante, par.
delle quali si trova una rete o un pezzo di cuoio concavo in cui si pone
più lungo dell'altro e termina in un cappio nel quale si inserisce l'indice
questa [carrozza] giunse, con un seguito di molte altre, lanciarono sopra tutte
centrifuga. nievo, 716: un fucile una sciabola e s'altro manca una
fare a me, » gli disse un monatto; e strappato d'addosso a un
un monatto; e strappato d'addosso a un cadavere un laido cencio, l'annodò
e strappato d'addosso a un cadavere un laido cencio, l'annodò in fretta,
strada / di guerra. -a un tiro di fionda: alla distanza a cui
guida levò il braccio e ci mostrò a un tiro di fionda un rudere nel quale
e ci mostrò a un tiro di fionda un rudere nel quale riconoscemmo la torre di
più i sassi): è formata da un pezzo di legno o di ferro a
congiunti fra di loro per mezzo di un disco di cuoio o di pelle su
, giocavano alla fionda, mirando con un occhio solo, tesi ed agili come veri
due lunghe corregge di gomma riunite da un dischetto di cuoio e le legò alle
fionda. pratolini, 1-87: passò un ragazzo, correva, sostò per caricare
, correva, sostò per caricare con un sasso la sua fionda e colpire gli uccelli
la sua fionda e colpire gli uccelli su un albero del giardino. 3
landolfi, i-442: egli si gettò a un tratto, senza che 10 potessi solo
gioco del calcio, effettuare con violenza un lancio in profondità. fiondatóre, sm
orobanche. barilli, 1-89: un muraglione altissimo e decrepito, che un
un muraglione altissimo e decrepito, che un immenso tappeto sventolante di erbe, di fioracci
[i fatti] ne volete formare un mazzo, dite alla fioraia, che offre
come egli aveva letto nei romanzi d'un tempo. fioràio, sm.
corso, dove suole / aggirarsi più d'un sole / e apparir più d'un'
. comisso, 12-94: si andava da un fioraio che aveva una bellissima vigna d'
racconti. — la bottega di un venditore di fiori. montano, 154
, disse lei come passavamo davanti a un fioraio, e poi sarà meglio che ci
n2ìo, iv-2-iii4: scorse nella vetrina d'un fioraio un mazzo di rose gialle in
: scorse nella vetrina d'un fioraio un mazzo di rose gialle in mezzo a un
un mazzo di rose gialle in mezzo a un fascio di capelvenere. 2
nievo, 3-61: la morosina indossava un leggerissimo abito tutto a pizzi e a fiorami
fiorami rossi e il capo protetto da un gran cappello di paglia a pan di zucchero
le forbici saltar via qua e là un ramoscello secco, tagliava la testa a uno
, v-2-212: mi ritrovo innanzi a un gran camino spento. il fuoco è spento
spento; e la cappa fiora come un albero da frutto in marzo.
agg. decorato con motivi floreali (un tessuto, una carta, ecc.)
levi, 3-126: in disparte, camminava un uomo assai più anziano, con un
un uomo assai più anziano, con un panama in capo, una cravatta sgargiante
da una trentina di centimetri a circa un metro; i capolini, con involucro
piei; / ed i'fossi sicur d'un fiordaliso, / ch'ella dicesse:
sacchetti, 94: passando con pensier per un boschetto, / donne per quello givan
. delcdda, iii-257: si stendeva un prato, così coperto di fioralisi che pareva
cielo e d'aria, / che è un alito di cielo ed un sorriso,
/ che è un alito di cielo ed un sorriso, / che gli uomini ancor
mio cor teco, / ecco ch'un picciol capro in don t'arreco. d'
occhi, il mare di crotone è un fiordaliso. stuparich, 5-112: mi
i fiordiligi d'oro, e di sopra un rastrello rosso. andrea da barberino,
avvoltolati. d'annunzio, ii-903: un pio viso di sorella, un viso /
ii-903: un pio viso di sorella, un viso / d'oro si china verso
china verso la sua guancia, / un viso d'oro come il fiordaliso.
primavera. bembo, 1-10: pervennero in un pratello... di freschissima e
tassoni, vii-498: i fiori sono un prurito del seme, come il cantar ne
/ per trar d'un arbor secco fronde e fiori. di costanzo
ponendoli di mano in mano sopra di un caniccio. 3. come primo
celesti, per cui richiama la figura di un ragno; è frequente nei luoghi erbosi
1-387: in capo del festuco era un fiore bianco ritondo a modo d'ostia
la trovò nel salotto, sdraiata su un divano, con un vestito di lievissimo
salotto, sdraiata su un divano, con un vestito di lievissimo velo ricamato di fiori
prima della mia par- tenzia per francia un grazioso libretto recamato a fiori, e
2 (38): portava un bel busto di broccato a fiori, con
, 107: passano le educande con un lieve sussurro di piedi e di parole,
simil. negri, 2-180: ad un tratto una sua frase piombava con taglio
, mettendo a nudo il muscolo d'un argomento, fissandolo in un paradosso o
il muscolo d'un argomento, fissandolo in un paradosso o in una definizione tra il
: non vedeva di là altro che un folto, direi quasi un selciato di
là altro che un folto, direi quasi un selciato di teste. nievo, 1-307
c. e. gadda, 23: un bel sergente era proprio nel folto fragrante
le magre chiome degli ulivi, ora un foltore di lecciatti. = deriv
. cocchi, 5-1-114: non altramente di un tal male da se medesimo curossi,
che con una fomenta di neve in un panno raccolta. baretti, 2-136: fornente
d'acqua tiepida o di latte, o un empiastro di pane e latte,.
(foménto). ant. applicare un fomento, un impacco per lo più
. ant. applicare un fomento, un impacco per lo più caldo, a
una parte del corpo (per calmare un dolore, per curare una contusione, una
-per estens. lavare, massaggiare con un liquido caldo il corpo o una parte
olio caldo fomentare, messo dentro in un gran vaso pieno, si venne a
due sarmenti di viti, da far un poco di vampa per scaldar quel bambino
vampa per scaldar quel bambino? o un poco di paglia o di fieno per quegli
e mortale. cantù, 54: un vento impetuoso... agitava le erbette
fra « le antichità » di casa un servizio per due, d'argento veneziano del
-esaltare, rendere acuto, penetrante (un odore). boriili, 5-252
fomentare il calor vitale, infievolito da un calore contrario. arici, ii-333:
.); incitare, inasprire (un dissidio, una ribellione); stimolare (
dissidio, una ribellione); stimolare (un sospetto, una calunnia).
guicciardini, i-47: l'ufficio [di un pontefice romano]... era
tenzoni. p. verri, i-102: un soverchio numero o di legisti o di
la mia depressione, non si siano allevato un crudele e velenoso aspide in seno.
: pubblica poi [il papa] un monitorio contra il re di francia, e
; eccitare, inasprire, esasperare (un sentimento per lo più violento, un'
pur ieri tanta vergogna di scandali intorno un disgraziato processo. deledda, iii-911: una
giusto il commissario cercava di fomentare intorno un senso di famigliarità e d'allegria.
quelle espresioni accese non andavano a fomentare un ardore di curiosità maligne e di desideri
? p. verri, 1-75: un ameno foglio periodico, di cui lo
saziarmi con quattro linee vergate sopra di un foglio funesto. foscolo, xvi-36:
non si rovini, senza uscire di un luogo che ha dato origine al mal
non mancava mai di fomentare in cosma un riso bambinesco. 4. sostenere
(una persona, un'opinione, un partito, un piano d'azione,
, un'opinione, un partito, un piano d'azione, uno stato di
fidate nella spossatezza comune, voi fomentate un errore funestissimo prima che agli altri, a
meglio, la sua fede di esservi un giorno gloriosamente ammessa. -per
mezzo di impacchi o di suffumicazioni (un liquido, una sostanza).
livelli, e sale con la rapidità di un aerostato fomentato da un falò.
la rapidità di un aerostato fomentato da un falò. 3. figur.
addormì. -eccitato, stimolato (un sentimento, una passione). c
che inasprisce, eccita, esaspera (un contrasto, un'inclinazione malvagia);
che dà appiglio, che offre pretesti (un fatto, una circostanza).
[la danza] è... un fomento della scelerità, un stimolo della
.. un fomento della scelerità, un stimolo della libidine. campanella, i-
. cantù, 35: trattandosi d'un amore che mai non aveva ricevuto fomento
che cosa è l'invido, se non un fomento d'odio a tutti, avendo
, appoggio, sostegno, soccorso (a un piano, a una causa, a
, può credersi prodotto e derivato da un fomite sotterraneo remoto perpetuo. botta,
doppo con veemenza maggiore me ne sopraggiunse un altro più tormentoso. a. cocchi
forma è sempre avida, non possiede mai un medesimo stato perfettamente, ma, a
la vita e il buon essere di un vivere comune importando, come vedemmo,
vivere comune importando, come vedemmo, un moto continuo di riforma e di avanzamento,
d'anarchia da far diventare la maremma un nome di paura, e da divenir
-ambiente da cui ha origine e s'irradia un movimento politico, religioso, ecc.
negli uomini, dal grande iddio fabbricati con un intelletto abile a sapere tutte le cose
149: addio, corpo immoto; / un fomite ignoto / mi spinge, ed
che vi era per fino tra loro un esercizio,... il cui artefice
era di lungi a questo fiumicello a un miglio un poggio piccolo, dove la fonda
lungi a questo fiumicello a un miglio un poggio piccolo, dove la fonda passava
spesso al piede degli alberi, con un piccolo scolo per l'acqua; pietrame
[il castello] è nulla più d'un mucchio di rovine donde i contadini traggono
una boa di ormeggio, o a un corpo morto, in un porto o in
o a un corpo morto, in un porto o in una rada. -posto
instruzioni a tutti gli ufìziali, 23: un paro di terzarole con sue fonde e
, v-305: tolsi dalla fonda della sella un libro. d'annunzio, iii-1-1169:
le fonda- menta di una costruzione (un terreno). fondacàggio (dial
ant. tassa o diritto dovuti a un fondaco, per esporvi le merci in
. ant. proprietario e capo di un fondaco. breve dei consoli della
). ant. depositare merce in un fondaco. balducci pegolotti, i-161:
. barbaro, 341: se in un bronzino sarà posta a bollire, e poi
. faldella, 3-105: gli portarono un quarto di bottiglia manomessa da un secolo
portarono un quarto di bottiglia manomessa da un secolo, un fondaccio torbido e mezzo aceto
di bottiglia manomessa da un secolo, un fondaccio torbido e mezzo aceto. -per
deposito marino (o sul fondo di un corso d'acqua). vallisneri,
... non senza i fondacci d'un po'di quel gergo mistico che il
3. la parte più bassa di un edificio, di un terreno.
parte più bassa di un edificio, di un terreno. leggenda aurea volgar.
i. nelli, 6-3-6: egli è un vagabondo del fondaccio della calabria, allignatosi
, iii-26-304: tutta bologna e anche un po'po'l'italia, sa che i
intima deh'animo, della coscienza, di un sentimento, ecc. nievo,
qual parapiglia successe in quei fondacci a un avvenimento così inusitato! abba,
: nell'intimo del mio carattere conservo sempre un fondaccio di bontà e di gentilezza originali
raspi della vinaccia riscaldati e infortiti sopra un residuo di vino che tu abbi lasciato
fondaccio, / qualche luogo d'avervi un grande avviso. = spreg.
fondachière, sm. proprietario e capo di un fondaco. i. alighieri
il fiume, all'incontro della città, un borgo con un bello e bazarro e
incontro della città, un borgo con un bello e bazarro e assai fonteghi. f
era costruito fuor di porta, in un borgo, in borgo sopra fonte di moiano
panni, dei drappi in vendita in un fondaco. -figur. scherz.: eccesso
roba a balle, / e tutto un fondaco / sopra le spalle. / code
alessandria, dove sicurano gli fece fare un fondaco e misegli in mano de'suoi
della città... era incomodo, un altro fondaco vicino alla piazza..
.. avendo lasciata in custodia d'un suo fratello commissario della sanità, la
e d'argento, alla porta d'un qualche fondaco di tappeti, metteva un
d'un qualche fondaco di tappeti, metteva un nitrito. pea, 1-209: ogni
tutta l'isola [di zanzibar] è un giardino aromatico - un fondaco di spezierie
zanzibar] è un giardino aromatico - un fondaco di spezierie. 3.
spezierie. 3. proprietario di un fondaco. sacchetti, 174-77: io
fondaco, dove stava un certo giovanaccio sbardellato. buonarroti il giovane
: se, per esempio, ad un fondaco ad un calzolaro venisse ristretto il commercio
per esempio, ad un fondaco ad un calzolaro venisse ristretto il commercio de'suoi
i-814): l'imperadore promise di dar un fondaco a la nazione genovese in trebisonda
che si sia, è obbligato pagare un tanto l'anno al re. g.
è alla destra del ponte, riceveva un tempo ornamento grandissimo dalle pitture del tiziano
càpitano, faccendole scaricare, tutte in un fondaco il quale in molti luoghi è chiamato
giudizio, era una dogana o un gran magazzino. -il tributo stesso dovuto
fondachétto. sacchetti, 306-18: pensò un dì d'andare in un suo fondachétto
306-18: pensò un dì d'andare in un suo fondachétto. l. salviati,
avendo io in quei giorni preso / un fondachétto assai presso alla / casa del mercatante
: diceva nel fondachétto interno a un suo fattorino che allestisse un pacchetto di
fondachétto interno a un suo fattorino che allestisse un pacchetto di guanti. d'annunzio,
d'annunzio, v-2-687: scopersi in un fondachétto d'antiquario libraio sul fianco della basilica
fondàio, sm. raro. avvallamento di un terreno; stanza o vano retrostante.
, agg. che avviene nel fondo di un fiume. leonardo, 3-305:
fiume. 2. profondo (un corso d'acqua). ramusio,
da una casa di tre piani che ha un po'dell'alveare come tutte le case
. profondità del mare (o di un corso d'acqua) in un dato punto
o di un corso d'acqua) in un dato punto. g. brancoli
sua brama, con tutta l'anima in un tremendo sforzo supremo strappasse dalla sala.
1-48: il palcoscenico non è che un pozzo nero e profondo...
grigna. e. cecchi, 6-194: un barbarico tosone di nuvole color aragosta si
di nuvole color aragosta si spiegava contro un fondale d'un cielo verdognolo come i
color aragosta si spiegava contro un fondale d'un cielo verdognolo come i cieli dei nostri
della saletta. basteranno due fiancate e un fondalino. = dimin. di
fondarne, sm. residuo di un liquido raccolto in fondo a un recipiente
di un liquido raccolto in fondo a un recipiente. — voce dotta,
sf. invar. passaggio che costeggia un canale al piede dei fabbricati (in venezia
bandello, 2-41 (ii-70): un dì, andando lo sconsolato amante a
ha qualcuno che ha da uno lato un andito (noi li chiamiamo fondamente).
bruscamente da una fondamenta rumorosa o da un ponte ch'era parte di un'arteria
arte poetica. romagnosi, 10-17: un errore in astronomia o nell'arti belle
nell'arti belle non è paragonabile ad un errore nella dottrina fonda- mentale della vita
sopra questioni fondamentali, che riguardano tutto un sistema politico. gentile, 3-196:
più lungo e svariato spartito si richiede un motivo fondamentale, dal quale tutto organicamente
nome a una scala, o che genera un accordo. -anche sf.
quadri scegliere, come i musicisti, un tono fondamentale, al quale accordano la
nei significati scientifici del sec. xix è un prestito del fr. fondamental e dell'
fondamentalisti, fu a dayton, tennessee, un processo che fece epoca. =
uomo è tanto cattivo che testimoniando a un atto di gentilezza, quanto più gravoso
che chi ha compiuto quell'atto è un imbecille. piovene, 5-76: la
: [la mente umana] ordina un mondo ideale il più simigliante che può al
o meno profondamente nel terreno per raggiungere un piano stabile d'appoggio sul quale si
stabile d'appoggio sul quale si costruisce un edificio. latini, rettor.
non sono tali che richiedano fondamento d'un giorno. ma per essere così gran machine
. fosso destinato ad accogliere le basi di un edifìcio; scavo. boccaccio,
la zappa cavò la terra e gittò un sasso nel fondamento all! 24 di
delle mura, da ogni parte, avea un piccolo fiumi- cello d'acqua viva e
di un'altura); base (di un continente). dante, conv.
e sembra, a dio caduto, un arco. -ant. la parte
una ellera per la calura; venne un vermine e rose la barba di questa
come può dire soltanto uno che d'un tratto si sia sentito mancare ogni fondamento
per tagliar a mezzo il processo con un colpo di mano sulla cancelleria. cicognani
3-202: le lettere anonime dunque avevano un fondamento. cassola, 1-3x1: ci fu
il principio generale da cui si può dedurre un sistema di cognizioni o un insieme di
può dedurre un sistema di cognizioni o un insieme di norme per l'attività pratica
albizzi, ii-215: gli pare avere fatto un grande fondamento a'pensier suoi in su
assolutamente duopo dar principio alla fabbrica con un buon fondamento di regole. manzoni,
7-311: ma bisognerà trovare nel codice un qualche appoggio, mi spiego? un fondamento
un qualche appoggio, mi spiego? un fondamento giuridico alla causa. g.
ciò che dà sicurezza e durata a un potere politico. bibbia volgar.,
. comisso, 15-91: tu sei un impulsivo all'eccesso, ed ecco che
, 6-19: ed ecco trovomi / un non so che di molto duro e
/ se tu non meni or or qui un magnano. manzoni, 64: un
un magnano. manzoni, 64: un sacro nodo / stringe i liberi stati:
tutti / dai fondamenti al rovinar d'un solo. carducci, iii-21- 349
fondamenti. -essere alle fondamenta (un edificio): agli inizi della costruzione
far su fondamento, / e mandarne un di loro incontro a cento. d'azeglio
-gettare le fondamenta: costruire le basi di un edificio. -al figur.: dare
. passavanti, 28: gittate un fondamento di penitenzia, se volete fare
base, sostegno, radice (di un albero), principio ', deriv.
a fondi (con part. riferimento a un vino celebre nell'antichità). -sostant
fiore, 28-1: gelosia fece fondar un castello / con gran fossi dintorno e barbacani
fossa dove si gettano le fondamenta di un edificio. - anche sostant. boccaccio
di quella fabbrica, ella inchinò da un lato, e piegò in sul più debole
in vantaggioso sito, benché paludoso, da un re d'armenia dello stesso nome.
sempre abbonda, / porta padella per un tavolaccio, / una pentola in testa
fede, / del sangue di macon nato un guerriero / sen fe'tiranno, e
sulle tue solitudini sarebbe / insultando disceso un duce ispano / e l'àncora fondate
. boterò, i-55: stato è un dominio fermo sopra popoli e ragione di
atti a fondare, conservare ed ampliare un dominio così fatto. tasso, n-ii-
vostro. l'ho intrapreso per fondare un giornale letterario in italia: fondato,
mi rispose che vi si trovava da un mese e che vi fondava una casa commerciale
12-138: fui diabolico a proporle di fondare un premio letterario. piovene, 3-1 io
negli assoluti imperi anco il fondare è un mero distruggere. mazzini, 1-88:
a dire di coscienza. -istituire un beneficio, un vitalizio, ecc.,
coscienza. -istituire un beneficio, un vitalizio, ecc., dotandoli dei
.. il censo fu fondato in un orto con casa, in luogo detto l'
il coloraio hanno o il saldo o un acconto, col quale si fonda il
col quale si fonda il credito per un altr'anno. -rafforzare, potenziare
spiegano, giustificano o regolano o convalidano un pensiero, un sentimento, un atteggiamento
o regolano o convalidano un pensiero, un sentimento, un atteggiamento, un'azione
o convalidano un pensiero, un sentimento, un atteggiamento, un'azione o un fatto
, un atteggiamento, un'azione o un fatto); dar base, dar
dar base, dar fondamento (a un ragionamento, a una convinzione, a
..; qui poteva egli fondare un pregio particolar della sua lingua [la francese
come altrettanti testi di legge onde fondare un atto di accusa contro i traviati.
la propria coscienza, fino a commettere un delitto? fino a fondar la propria felicità
la propria felicità su la sciagura di un altro? negri, 2-3: i guadagni
, iii-186: noi che manchiamo di un prossimo e splendido passato, epperò manchiamo
fonda. magalotti, 1-63: se un terremoto universale fracassasse tutti i buccheri dell'
bianca, per sentir il frullo d'un fiocco di neve per l'aria senza vento
senza vento, e il posarsi di un petalo di mandorlo sul suolo.
che tutti i giovanni mi fussero d'un cattivo e perverso augurio: e mi fondavo
, 1-43: marx parla al popolo un linguaggio che può essere inteso perché si fonda
che si fura nascosa; / ch'un solo uom la porìa / succhiare e fondarla
folengo, ii-130: v'annunzio ch'ad un popol di fé manco / van
fé manco / van è far segni ed un fondare in sabbia. tausilio,
giustificare una credenza, un'opinione, un atteggiamento. varchi, 24-8:
neri, 4-31: a non sentir d'un mesto amante 1 preghi, / non
fondata, sf. la parte di un liquido che si deposita in fondo al
. / e ad ogni ramo in un vasel ne appendi. targioni tozzetti, 8-
la fondata. lastri, 1-2-253: un olio terzo... si chiama di
strada. de pisis, 173: un passo d'uomo stanco / sulla fondata
dionisiaco alla parete nera ed abissale d'un isolotto perduto. = deriv.
, 6-4: io son preso da un ardente desiderio d'esser da voi fondatamente
sentenze, per comparire fra gl'ignoranti un uomo di erudizione: studiate fondatamente,
, e con metodo, se volete essere un uomo dotto. giordani, viii-46:
alla testa delle sue truppe, pare un vecchio comandante. muratori, 5-iii-223:
danno a temere fondatamente che né meno abbino un giorno ad arrossirsi di pigliare, assieme
moravia, viii-228: sentii, ad un tratto, di arrossire fino alle orecchie,
che appoggia su una solida base (un edificio, un'opera edilizia).
quivi lontano cinque miglia / sopra ad un ponte una torre fondata. testi,
schermo. anguillara, 4-317: vede / un olmo ricco e pien di rami e
di rami e fronde, / sopra un grosso, alto e ben fondato piede.
. ant. attaccato, aderente (a un corpo, a un organo);
aderente (a un corpo, a un organo); fermato, fissato.
a l'altro; fannosi fondati sopra un medesimo corpo, perché hanno un medesimo fondamento
sopra un medesimo corpo, perché hanno un medesimo fondamento, imperò che il fondamento
, 1-119: basta solo che per un anno, quando elle [le messe degli
sono attaccate l'orecchie, fondate sopra un osso petroso, duro e perforato, ch'
mortali, / fondata e posta sopra un fragil vetro, / ben puoi bella
uno strato profondo di terra coltivabile (un terreno). domenichi [plinio]
6. figur. istituito (un ente religioso, politico economico, culturale
. attendibile, plausibile (una dottrina, un giudizio, una notizia); comprovabile
comprovabile, giustificabile (un'affermazione, un sentimento); ragionevole (una speranza
(una speranza); valido (un argomento, una prova. caviceo
paura fondata delle forme non serie che a un certo punto hanno bisogno di diventare rispettabili
una virtù); intensamente provato (un sentimento). d. bartoli,
ragioni che non hanno potuto da me un pieno acconsentimento impetrare. goldoni, iv-728
stima più fondato e più sicuro / un impero che sia pigliato a forza, /
che giacinto conduceva non era quella di un giovane onesto e timorato di dio:
11. che rivela profondità di pensiero (un discorso); che presuppone assidua applicazione
paruto questo valente uomo, e d'un parlare molto fondato. redi, 16-ix-401
proprietà immobiliari o dal solo capitale (un reddito). 15. sostant.
arald. base sulla quale s'innalza un edifìcio o un oggetto non animato.
sulla quale s'innalza un edifìcio o un oggetto non animato. fondatóre, agg
). che pone le fondamenta di un edificio; che promuove o dirige
questo primo libro... si fa un sommario de le città più illustri e
lippi, 1-64: risiede malmantil sopra un poggetto: / e chiunque verso lui volta
disegno d'una pianta che aveva fatto un mastro baffone fondatore. 2.
man dare la vita d'un fondatore di religione a quella casa, che
9-98: oggi [vitologna] è un borgo modesto, ben murato con sassi etruschi
scienza o di una teoria scientifica, di un genere letterario, di una lingua,
: avea [la donna] deposto in un presepio vile, / trovatasi al bisogno
al bisogno troppo estremo, / sul fien un suo figliuolo, e 'n poco velo
di costruzione di una città, di un edificio; il tempo in cui un edificio
di un edificio; il tempo in cui un edificio o una città è stata
so che ombra dell'antico cristianesimo in un vocabolo d'operai. -con riferimento a
o meno profondamente nel terreno per raggiungere un piano stabile di appoggio (base o
resi naturalmente anche duri di mente e un po'bestiali. barilli, 2-68: fu
biblioteca italiana]... è un oltraggio, un insulto crudele alle mie sventure
... è un oltraggio, un insulto crudele alle mie sventure. pecchio
trentaquattro anni dopo la sua fondazione è un asilo aperto alla tolleranza ed alla vera
vera filosofia, rese alcuni mesi sono un omaggio a quest'ultima. pellico, conc
spettarselo, l'idea della fondazione di un giornale. alvaro, 14-95: la ragazza
si conferisce una carica, si concede un privilegio, si promulga una legge,
si promulga una legge, si stabilisce un diritto. statuto dei cavalieri di s
parte l'acqua vi ricresce così in un subito, che viene con tanto impeto e
; e così com'ella cresce in un momento, così rimane in secco,
appal lottolato la mòllica di un mezzo pane, allungavasi all'orlo della
orlo della mia vuota fondèlla, strofinandovi-via un baffo d'intingolo, che poi recava
esser solerte fino in in fondo, un buon « fondello ». -il fondo
che teneva in mano aveva nel fondello un francobollo dorato. 3. balist
: il fondello d'una granata, un elmetto traforato e arruginito, una maschera
ant. il dorso, la rilegatura di un libro. capitoli della compagnia dei disciplinati
della madonna di siena, 1-131: un libro chiamato monte di dio...
campioni, il gittar più cose in un tratto, e poi le maniere di esse
. 7. locuz. valere un fondello: non avere alcun valore
, il matrimonio dinanzi alla chiesa vale un fondello, e solo ha peso quello
: si può aver vita etterna per un bichiere d'aqua, e anco con meno
succosa e tenera di certi frutti, un tipo di cioccolato amaro con punto di fusione
antichi fusori della miniera... avessero un flusso o fondente troppo duro e contumace
fuso o fonduto). liquefare un minerale grezzo per ottenere il metallo puro
metallo puro; sottoporre a fusione (un metallo, una lega metallica). -
[il piombo], per fondarlo, un fornello quadro, aperto di sopra,
/ che lo stagno e l'argento in un condensa. davila, 486: facendo
il metallo per mezzo di mantici dentro un recipiente. biringuccio, 1-104: il
cazza scoperta: liquefare il metallo in un apposito recipiente, senza fucina (cfr
a crogiolo: liquefare il metallo in un piccolo recipiente per la fabbricazione di oggetti
nel mortaio: liquefare il metallo in un piccolo recipiente di ferro (e questo
fondere a mortaio è fonder metallo ad un fornello, composto di più fascie di
riverbero: liquefare il metallo ponendolo in un forno con la volta molto bassa in
brace mantenuta viva dall'aria soffiata da un mantice. biringuccio, 1-131: ho
. biringuccio, 1-131: ho veduto un fornello da fondere a vento. baldinucci
2-i-452: dal fiume si cava parimente un gran profitto, così per quel che s'
i-15: ha fuso per i lusiadi un nuovo carattere, il più perfetto che
.). alvaro, 2-12: un popolano portava sulla testa un enorme cero
, 2-12: un popolano portava sulla testa un enorme cero che aveva fatto fondere del
assol. fondere): provocare in un motore a scoppio la fusione delle bronzine
iv-2-768: il cuore dell'amato fu come un frutto che d'improvviso un raggio miracoloso
fu come un frutto che d'improvviso un raggio miracoloso maturi e fonda.
mettere insieme, riunire più elementi in un tutto organico; unificare, raggruppare,
progetto è di conglutinare e fondere in un solo i due contrari partiti. leopardi,
che, fondendo le discorde parti in un armonico tutto, offra quell'unità di
e di potere da renderla qual era un tempo. de sanctis, 7-41: finalmente
, 7-41: finalmente il grossi fece un ultimo tentativo, volle fondere tutte le sue
alla fine tutte quelle osservazioni particolari in un solo giudizio complessivo. -amalgamare,
è unir gli uni cogli altri in un modo grato alla vista. fogazzaro, 4-38
: se 'l firmamento dimorasse solamente un poco che non volgesse, e'converebbe
.: spargere, lasciar scorrere (un liquido); versare (lacrime,
a la patria. -vuotare (un recipiente). ariosto, 25-80:
sua facoltà », -trasfondere (un sentimento, un pensiero). monti
, -trasfondere (un sentimento, un pensiero). monti, iii-12:
: qualche sonetto, in cui in un momento solo ho fuso la imagine dell'anima
metallici del letto funebre, e da un anello che non s'era fuso.
9. prodursi la fusione di un filamento per l'eccessiva tensione della corrente
eccessiva tensione della corrente elettrica, per un corto circuito (in una valvola, in
valvola, in una lampada, in un circuito elettrico, ecc.).
, fulminata una lampadina. -di un motore, surriscaldarsi per lo più per
unificarsi. berchet, 99: un popol diviso per sette destini, / in
da sette confini, / si fonde in un solo, più servo non è.
è. cattaneo, ii-1-330: vi era un corpo di ottimati, un popolo e
vi era un corpo di ottimati, un popolo e un famulato; questi ordini talora
corpo di ottimati, un popolo e un famulato; questi ordini talora erano nati
, invece di unificarsi, fondersi in un sol tutto organico, rimasero separate, l'
ignoravo che, come si placa in un bacio il travaglio della pubertà, l'aspirazione
e di nuovo lei sentiva male, a un braccio, a un orecchio; ma
male, a un braccio, a un orecchio; ma tutto si fondeva nella voluttà
gli occhi socchiusi che non vedevano, un gran sbalordimento dentro, una dolcezza infinita
si fondeva con la compostezza del volto; un volto chiaro, d'una chiarità ferma
giacente con pesanti giri / tale avvolse un sopore e mi si fuse / su
entro a quelle vastissime fonderie, in un tutto dì si lavorano nuovi folgori, nuovi
o s'altro siano i folgori che un fuoco largamente spiegato, o s'altro
, o s'altro i fulmini che un fuoco densamente ristretto. fagiuoli, 3-5-155
'n somma questo tale / delle tasche un arsenale, / una nera galleria, /
l'apparecchiatura necessaria per la fusione di un metallo; altoforno. pea, 1-448
-l'arte di gettare metallo fuso in un apposito stampo lavorato e scolpito per ricavarne
e scolpito per ricavarne una statua o un bassorilievo. vico, 545: la
a cavare dalla fonderia della divina misericordia un elisire vivifico alla prostrata loro virtù,
doverebbono prepararsi in inverno, o un estate avanti, della tondezza di circa due
da fondi agricoli (una proprietà, un reddito). carena, 2-314
si impegna a rifondere al proprietario di un terreno agricolo i danni provocati al suo
i danni provocati al suo patrimonio da un sinistro o da una calamità. -banca fondiaria
l'intera massa delle cartelle emesse da un istituto fondiario è garantita dalla massa delle
dei sistemi di produzione, attuato mediante un intervento dello stato nell'economia privata.
i-995: era ritornata in cucina, bevendo un fondiccio di caffè in un bicchiere.
, bevendo un fondiccio di caffè in un bicchiere. papini, 20-63: le sue
catinella antidiluviana e sbocconcellata, con dentro un fondicciòlo d'acqua che non si sa
, è una fondiglia che evaporerà in un fermento mal odoroso. pascoli, 1484:
terra un'anfora / vuota, che per un poco di fondiglia / sentia falerno,
ch'era una delizia, / lontano un miglio. serra, ii-279: le 'memorie'
talvolta... nella fondiglia di un bicchiere di vecchio barolo. = cfr
, sm. deposito solido lasciato da un liquido, feccia; il residuo di una
il residuo di una sostanza contenuta in un recipiente. -in fondiglio: sotto forma
, di residuo (con riferimento a un metallo liquefatto). biringuccio, 1-71
nel fondiglio di vino senza progredire d'un millimetro sulla parete di vetro!
imagine, fondiglio non deposto, / un che di non nato e già vecchio,
non nato e già vecchio, / e un fortor di carname riverso, un guardar
e un fortor di carname riverso, un guardar senz'occhi, / un traudir di
riverso, un guardar senz'occhi, / un traudir di respiro / che s'empie
una mezzetta / di vino e n'avanzava un fondigliuolo. tommaseo, 7-105: il
: nella zuppiera che non fumava più, un fondiglielo di minestra fredda.
i tanti secoli di servaggio abbiano lasciato un fondime nauseante nell'animo italiano.
(e in genere è attaccata a un cinturone stretto intorno alla vita, oppure
tenuta sotto l'ascella per mezzo di un sistema di cinghie; in passato era agganciata
-anche: la custodia del fucile posta su un fianco della sella del cavallo.
'. civinini, 8-76: sotto un mucchio di fascine aveva nascosto da tempo.
aveva nascosto da tempo... un cinturone, una borsaccia, un tascapane,
. un cinturone, una borsaccia, un tascapane, una fondina di pistola.
di uno sfondo di secondo piano con un paesaggio, un giardino, una costruzione
sfondo di secondo piano con un paesaggio, un giardino, una costruzione architettonica.
; fondo. 3. calotta di un copricapo. e. cecchi, 9-137
conto, e il tutto finì con un rinfresco. = deriv. da fondo3
l'autore dell'articolo di fondo di un quotidiano; chi lo scrive abitualmente.
, ove non se ne avesse di peso un marco circa, e metterli in fondita
una fondita esperi- mentale della miniera in un forno comune. faldella, 3-498:
a una fonderia. -fondita bastarda: un particolare tipo di fusione dei caratteri tipografici
, iii-22-39: siffatti depositi attestano essi un sepolcreto o non più tosto una officina
fusione dei caratteri tipografici; consta di un recipiente in cui 11 piombo è mantenuto
che spegnesse il fuoco, scolasse in un trogoletto la cazza della fonditura, riordinasse
noti fra le donne del popolo, rappresentanti un intrico di fiorellini, d'oro,
, agg. che ha notevole profondità (un fiume, un canale, una massa
ha notevole profondità (un fiume, un canale, una massa d'acqua).
, 90: poco dopo vi è un luogo nel reno dove si piglia del salmone
è scavato in profondità (una fossa, un solco, ecc.); che
); che si interna molto (un locale). machiavelli, 343:
cristiano » con uno stomaco fondo come un pozzo, e metteva tutto là dentro.
salvini, 17-545: di sopra staccato pende un masso, / e sotto corre un'
, tra muraglioni colore di bragia, avanzava un corteo. buzzati, 1-160: nel
3. che presenta un'accentuata concavità (un piatto, un bicchiere).
un'accentuata concavità (un piatto, un bicchiere). salvetti, 92:
da svogliati, / ma sì fondi ch'un vi nuoti. g. raimondi,
folte e rigogliose (una selva, un bosco, una macchia); che
che presenta fogliame fitto e intricato (un albero, una siepe, ecc.
fitti e serrati (una piantagione, un frutteto, anche il quartiere di una
nei lati ventosi conviene piantare gli arbori un po'più fondi, perché possino con esso
gli occhi. ojetti, i-165: è un vecchio asciutto con un gran naso aguzzo
i-165: è un vecchio asciutto con un gran naso aguzzo, le orecchie rosse
-privo di luce, oscuro, tenebroso (un locale). loria, 1-150:
7. intenso, carico (un colore); forte, abbagliante (
una luce); acuto, penetrante (un profumo). salvini, 39-ii-187:
campana, 156: io mi affaccio a un balcone / e mi investe suadente /
. nievo, 1-303: s'ode un vocione fondo fondo che sembra uscire mugghiando
annunzio, iii-1-942: annabella / odi un rumore fondo? / qualche cosa rovina
risonava] uno schiamazzar di galline; e un trottar fondo di cavalli; e un
un trottar fondo di cavalli; e un rimbombar di echi. valeri, 3-145:
-che viene dal profondo del petto (un sospiro). soldati, i-74:
. soldati, i-74: ho per un attimo il senso preciso, fisico,
, inarticolato (inarticolato se non per un breve, fondo sospiro) di quello
9. lontano nel tempo (un periodo o un'età passata o futura
nuove e moderne (una regione, un ambiente sociale). barilli, 5-71
una civiltà fonda, definitiva e già un po'addormentata. landolfi, 7-40:
, 7-40: era... un paesino della nostra più fonda provincia.
profondamente e appassionatamente sentito o professato (un sentimento, una fede, ecc.)
lui. -che prova con particolare intensità un sentimento o un affetto. tommaseo
prova con particolare intensità un sentimento o un affetto. tommaseo, i-475: un'
. tecchi, 3-31: c'era un gran silenzio nella campagna, un silenzio
c'era un gran silenzio nella campagna, un silenzio così fondo che pareva si potesse
raggiunto una grande virulenza o diffusione (un morbo, un'epidemia, ecc.)
, iv-198: certi lazzerosi avendo ammazzato un principale di londra e sotteratolo fondo, un
un principale di londra e sotteratolo fondo, un cane amantissimo di quello lo scoprì al
inferiore di una cavità o di un oggetto cavo, di un recipiente, ecc
o di un oggetto cavo, di un recipiente, ecc. (opposto a
deve dare al suo fondo il pendio d'un sesto di braccio;...
: dolcemente andavam, quando sentissi / un grand'urto, e ci parve a
mio, la povera fata giace in un fondo di letto allo spedale. deledda,
suo travaglio notturno aveva dato al mondo un poeta. -doppio fondo: parte
9-48: io sono, lo sai, un essere molto chiaro: non ò doppi
delle acque (del mare, di un lago, di un corso d'acqua
del mare, di un lago, di un corso d'acqua, ecc.)
braccia di fondo ha la pescaia / d'un cervel secco? galeazzo di tarsia,
anche codesta aspirazione saliva a galla da un fondo torbo: lo stesso fondo da cui
portare, e nella sua propria camera in un fondo che v'era l'incarcerarono.
iii-219: tenello dapoi in prigione in un fondo di torre. giov. cavalcanti,
vivo il fece rinchiudere nel fondo d'un umano privato: sì che il fetido sterco
finir la vita, o esser chiuso in un fondo di torre. periodici popolari,
8-65: luigi aveva preso in affitto un fondo in piazza: riparava le biciclette
5. l'orlo inferiore (di un indumento); la parte posteriore (
dee., 8-5 (259): un paio di brache, le quali,
6. anat. la parte terminale di un organo cavo. dalla croce,
. 7. la parte di un liquido (per lo più la meno
pura) che rimane in fondo a un recipiente. -al plur.: la
verso il principio d'agosto, separandone un olio terzo, che si chiama di
di qualsiasi sostanza rimasti in fondo a un recipiente; rimasuglio. serao, i-1075
serao, i-1075: dal friggitore si ha un cartoccetto di pesciolini che si chiamano fragaglia
scale. boiardo, 2-23-42: menò grandonio un colpo a quel marchese, / e
perpetua notte; / o fan sotterra un tenebroso corso: / ma sovra il volto
il luogo per la battaglia dei galli è un piccolo teatro coperte le gradinate di stuoia
bollissimo fondo. milizia, ii-126: un edificio si avvalla, si piega per
mal costruito, se è su d'un cattivo fondo. cattaneo, ii-1-158: una
: una linea [ferroviaria] su un fondo non fermo, acquoso e povero di
(24): avviluppatasi la testa in un mantello, nel fondo della barca piagnendo
. 15. la parte estrema di un luogo; la parte più lontana (
avanzata dal fondo del corridoio. - un signore domanda di te. d'annunzio,
, dove credo che non frughi nessuno, un involto ben chiuso. alvaro, 2-27
involto ben chiuso. alvaro, 2-27: un uomo nel fondo, seduto su una
16. sfondo a tinte unite (di un quadro); campo sul quale risalta
fiamme a color di mattone, sur un fondo bigiognolo, con qualche scalcinatura qua
e gelidi: come le figure di un intarsio di marmi, bianche su fondo
basilica. pavese, 6-23: tenendo un carboncino leggero tra le dita, anneriva sul
poi del quadro mi par di vedere ancora un verde praticello sul quale discorrevano i crocchi
. meliini, io: ricevuta sotto un baldacchino di teletta d'argento, arricciata
, v-310: visitando ier l'altro un amico mio, giovinotto di moda,
, 7-107: una pianeta color crema con un quadrato di velluto a cesello color tartaruga
funge da sfondo a un'illustrazione o a un testo che si vuole porre in particolare
. -piano sopra il quale viene fissato un determinato lavoro (in partic. di
sostegno. cellini, 589: feci un fondo alla detta opera con un ganghero
: feci un fondo alla detta opera con un ganghero, el quale si attaccava da
di belle ragazze... d'un tipo a'fondo bruno, vispo e
di pelle terreo non l'avrebbe guardata un momento. -materia con le quali
maestosamente egli s'apre a gaisa d'un interminabile fondo teatrale. milizia, ii-325
, e vidi tutta la strada vacillare un attimo, con le gronde delle case che
sia di velocità sia di resistenza, di un atleta. -gara di gran fondo:
d. bartoli, 21-320: eravate un uomo di bel tempo, e usato a
, 12- 1-403: in fondo d'un antico campione veddi un pezzo di copialettere,
: in fondo d'un antico campione veddi un pezzo di copialettere, o sia registro
, 15-35: dentro alli occhi suoi ardea un riso / tal, ch'io pensai
cima! ariosto, 10-14: rilevare un che fortuna ruote / talora al fondo
hanno sparsa gran novità, e scoperto un rarissimo fondo di soda morale e d'altre
figlia allevata da una madre ricca in un ambiente mondano, e che si forma un
un ambiente mondano, e che si forma un carattere cinico, egoista, crudele anche
infermità] non ha altro principio che un fondo ipocondriaco che vi siete acquistato
, 5-33: emana dalle sue parole un calore con fondo freddo, come in
invernale. praiolini, 9-477: è un uomo senza veri sentimenti, come tutti
tutti i buoni. e quindi con un suo fondo di vigliaccheria. -la
d'alto in basso con due parole in un fondo di giornale. migliorini [s
di fondo: « il direttore di un giornale romano scrive in un * fondo '
direttore di un giornale romano scrive in un * fondo '... ».
28. tess. intreccio di base di un tessuto. -nei lavori femminili, sostegno
4-120: il pretesto poteva essere buono per un tentativo a fondo. moravia, ix-113
era religiosa a fondo, tutto di un pezzo, senza esitazioni e senza dubbi
fondo l'aria rinfrescata, che aveva un odore ora dolce e ora salso.
imbandire a quei ghiotti... un pranzo grasso, nutriente, polposissimo,
in fondo. saba, 453: in un mondo / nuovo m'aggiro; quello
lucia, ch'era in fondo, anzi un po'fuori. de sanctis, lett
: campanella avea vivo il sentimento di un mondo nuovo che si andava formando, e
del nembo. moravia, ix-116: un bel gattino nero, con gli occhi verdi
pena. piovene, 5-164: biella è un piccolo mondo chiuso, riservato e complesso
chiuso, riservato e complesso; soltanto un piemontese potrebbe andarne a fondo a descriverlo
che 'l vulgo indotto / tien lontan da un ingegno alto e fecondo? verga,
far condurre alcuni pezzi de'suoi in un sito che più dominava il fiume,
la scultura levando a poco a poco in un medesimo tempo dà fondo, ed acquista
fondo al piano con l'aiuto di un senso solo. -dare fondo,
-fermarsi, sostare a lungo (in un luogo). verga, i-436:
da noi quell'abuso di dar fondo a un mezzo patrimonio per provvedere una cena.
. pea, 7-184: non era nemmeno un fare da lucchese, quel dar fondo
celia cominciando a bere, / dagliene un sorso, e dagliene il secondo, /
11: nella parete di fondo si vedeva un caminetto col fuoco acceso. pirandello,
parete di fondo, a destra, un grande ritratto ovale, a olio,
vorrei che di fondo alla notte sorgesse / un raggio di sole soltanto per me
); esauriente (una dottrina, un giudizio). lanzi, ii-134:
, 7-ix: da queste osservazioni giungevo un po'per volta a qualche giudizio di
, signore, imaginate questo miracolo in un essere come il mio, già vecchio
don diego, invecchiato di dieci anni in un minuto, allibito, stralunato, con
fondo del cuore, io ci aveva un certo rancore con codesto petrarca. mamiani,
ne'polsi / e ne le tempia un martellìo continuo / che mi risuona in eco
era, ora lo vedo chiaramente, un sottilissimo, esasperato piacere. -in
: quelle buone creature avevan sempre conservato un certo attaccamento rispettoso per il loro curato
speranza e di timore sull'esito d'un certo intrigo, che con l'aiuto del
se spingo le cose più in fondo con un altro bicchiere di vino, posso assicurare
aca- demici dichino la verità essere in un pozzo senza fondo, dal quale con
secoli. ricchi, xxv-1-268: son com'un sacco senza fondo; / ché,
io mi torrei a sorbirlo tutto a un fiato / a la tedesca. loredano,
8-29: se mangi troppo, sei un sacco senza fondo. de sanctis,
di disagio / non buttiamo già in un gorgo senza fondo / le nostre vite
si sente in balìa delle onde d'un mare che non conosce. -toccare
mi tengono fisso quaggiù. -provare un sentimento di sicurezza, di stabilità.
; comprendere appieno una dottrina; esaurire un argomento. lettere e istruzioni de'dieci
-raggiungere il limite estremo (di un errore, di una colpa, ecc
persuasa di aver toccato il fondo di un proprio errore, nini ne risorgeva.
il fondo, / chi sa che un tempio lor stato non sia? manzoni,
cent'altri imbrogli. -uscire da un fondo senza zucca: cavarsi d'impiccio
che tu, che sappia uscir d'un fondo senza zucca? -vedere,
egli ebbe davanti una braciola olezzante e un fiasco di vino robusto, tirò a
: del mare, del fiume, di un terreno, di una strada, di
terreno, di una strada, di un recipiente, di un mobile, di un
una strada, di un recipiente, di un mobile, di un cassetto, di
un recipiente, di un mobile, di un cassetto, di un bicchiere, ecc
mobile, di un cassetto, di un bicchiere, ecc.); cfr.
per fermarmi una quindicina di giorni in un fondo deserto, ove non si vedevano che
campi parevano che scottassero chi li aveva, un medesimo fondo andava comprato e venduto fino
. -fondo limitrofo: quello confinante con un altro fondo (in partic.,
de marchi, ii-125: si volevano un gran bene, fin dal tempo che
tempo che i pianelli abitavano san donato, un fondo limitrofo. -fondo rustico
, rispettivamente, quello usato per costruirvi un edificio, e l'edificio stesso (case
quattro erano le parti della prima, un terratico di paoli sei per ogni centinaio
denaro posseduto da una persona o da un ente pubblico o privato); somma
denaro fornite a una persona o a un ente, e alle entrate, cioè alle
il debito pubblico dello stato o di un ente pubblico minore. cantini, 1-14-37
di mano in mano provvisto a fare un fondo di danari certi per seguitarla sin
sin alla fine. segneri, iii-1-158: un mercante ricchissimo, ricercato un dì dal
iii-1-158: un mercante ricchissimo, ricercato un dì dal suo re a dirgli di verità
f. corsini, 2-338: motezuma era un principe così ricco, che, oltre
avanzava ad ogni modo tanto capitale da formarne un fondo incredibile di tesoro. giannone,
me quei fondi, e io ti pagherò un interesse del sei per cento all'anno
, 1-ii-56: si voleva dal popolo assicurare un fondo stabile, che potesse servire alle
3. disus. complesso di beni che un soggetto tiene permanentemente a propria disposizione (
con riferimento alla provvista di merci che un commerciante tiene nel proprio magazzino o fondaco
delle materie prime e delle derrate, farà un vantaggio allo stato. de marchi,
una bella pienezza di pensieri sodi e un gran fondo di sapere, non con
d'ogni altro a mio giudizio / farne un gran fondo [della cortesia] a
in quelli realmente accaduti, vi è un inesauribile fondo di novità. carducci, iii-13-102
: l'* istoria imperiale 'è un fondo inestimabile di notizie circa i poemi
o di quel brano di paesaggio, un fondo d'insospettate memorie. 4
lo più al plur. somma raccolta da un soggetto (singolo individuo, o,
. verdinois, 119: vorrebbero fondare un gran giornale... con un
un gran giornale... con un fondo, dal più al meno, di
quattro lire. -somma destinata da un soggetto (in par tic.,
ente pubblico) per il conseguimento di un determinato scopo. -stanziare fondi: destinare
2-67: a questi oggetti noi ne aggiungiamo un altro, ed è l'amministrazione dei
164: io avevo visto quel giorno un confinato... mandato qui,
di piccoli e medi risparmiatori, costituendo un cospicuo capitale il quale viene investito in
anni sono da alcuni mercanti di fare un fondo per un nuovo commercio, o
alcuni mercanti di fare un fondo per un nuovo commercio, o sia terza compagnia
ecclesiastici titolari di benefici che non forniscono un certo reddito minimo: attualmente tale ente
l'espansione del commercio mondiale, mediante un complesso di provvedimenti e di procedimenti riguardanti
1-65: taluno pensò: perché non fare un passo innanzi ed estendere il principio federativo
passo innanzi ed estendere il principio federativo un po' per volta ad
quei fondarelli vicini alle acque era rimasto un po'di pastura; tanto era l'asciuttore
: vuole aspettare a quando ci sia un fondo, un fondicciuolo almeno, di 4
a quando ci sia un fondo, un fondicciuolo almeno, di 4 cum quibus '
forse così alcuni contadini poveri avrebbero avuto un loro fondicèllo. = lat.
. fondilago). l'alveo di un lago. montale, 121: a
, agg. ant. molto fondo (un piatto, un bicchiere).
. molto fondo (un piatto, un bicchiere). l. bellini
usato per misurare la profondità di un fondale. = voce dotta,
imperfezioni della pelle, sia per darle un colore uniforme. = comp.
dopo la guerra, per portarlo poi con un carretto in fondo valle. silone,
intorno alle tende del comando e ad un fonducco, nel quale giacevano promiscuamente
antica e nobile, in mezzo ad un lago che il fiume mincio, calandosi da
, sf. disus. fusione (di un metallo); il prodotto stesso della
finché fusa e ben liscia; aggiungete un uovo intero e 3 rossi [ecc.
buono e non ingrossazi, mettivi dentro un poco di cantera fonduta a lento fuoco
ottenuto, fabbricato mediante la fusione di un metallo fatto colare in appositi stampi o
forme (una statua, una colonna, un oggetto, ecc.). bibbia
, e perciò dovevasi qui alzare un tempio pieno di quegli ingegnosi artifìzii
musurgia '. egli medesimo pose ad effetto un suo fonecàmptico divisamente, e chiamollo
minima unità fonologica che nell'ambito di un determinato sistema linguistico si oppone a tutti
gli arrivati a un convegno. migliorini [s. v.
tuiscono cioè nella nostra lingua un fonema unico. = voce dotta
', da cpcovéco * articolo un suono '; cfr. fr. phonème
o fonemi al cui cambiamento corrisponde un cambiamento di significato (ed è
dei suoni di una lingua o di un dialetto. b. croce, ii-1-178
. 2. che si riferisce a un suono o a un sistema di suoni
che si riferisce a un suono o a un sistema di suoni, ciascuno dei quali
di suoni, ciascuno dei quali corrisponde a un singolo segno grafico. rosmini,
gli alfabeti mistilinei e fonetici vengono da un tipo semitico. landolfi, 3-206:
vostra vedovotta, che alle sante guagnele è un fonfone da darvi dentro per non diviso
di san martino e di pragelato, un suono di dialetto natio, conservato sotto
queste latitudini [calabria], fra un quotidiano contatto con dialetti del tutto dissimili,
fonica diversa, poiché la formazione di un dialetto risponde anche a strutture fisiologiche.
i valori di suono che, in un testo letterario o poetico, la parola,
.]: fonista. chi parla da un autocarro radiofonico. = deriv.
energia sonora (una struttura, un materiale). = voce dotta
per gram mofono contenente anche un piccolo servizio di bar.
mobile da salotto conte nente un bar e un grammofono. =
conte nente un bar e un grammofono. = voce comp.
su dischi, nastri e colonne sonore (un suono, una voce).
dischi, nastri e colonne sonore (un suono, una voce).
per determinare la direzione da cui proviene un suono. = voce dotta,
). persona incaricata di far funzionare un fonografo. pascarella, 2-319: ieri
da una parte elettromeccanica, che comprende un motore elettrico monofase e un cambio di
che comprende un motore elettrico monofase e un cambio di velocità, in modo che con
cambio di velocità, in modo che con un comando manuale l'alberino a cui si
disco può ruotare a tre velocità, da un fonorivelatore, che trasforma le vibrazioni della
variabile con la stessa legge, e da un altoparlante, che trasforma la corrente elettrica
svevo, 6-250: se ci fosse qui un fonografo e mi ripetesse tutte le parole
panzini, iv-271: * ripetere come un fonografo ', cioè come un pappagallo
come un fonografo ', cioè come un pappagallo. e. cecchi, 1-168:
fonografétto. viani, 13-115: caricava un fonografétto e vi metteva il disco dell'
: muovevano [i generali] con un fonogramma grossi calibri appoggiandosi su scrivaniole a
velluto celeste. comisso, 7-16: un giorno mi arrivò un fonogramma con l'
comisso, 7-16: un giorno mi arrivò un fonogramma con l'ordine di andare al
. segno che ha valore fonetico (in un sistema pittografico o ideografico).
si riferisce, che è proprio di un fonogramma. -anche al figur.
particolare tecnica d'incisione della superficie di un cilindro 0 di un disco fonografico;
della superficie di un cilindro 0 di un disco fonografico; fonoregistrazione. =
registra 1 suoni incidendo la superficie di un cilindro o di un disco fonografico;
la superficie di un cilindro o di un disco fonografico; fonoregistratore. = voce
l'energia sonora (una struttura, un materiale). 2
l'intensità dei suoni, costituito da un microfono che converte i suoni in una corrente
energia sonora generato da vibrazioni reticolari in un cristallo. = voce dotta, comp
punta che, percorrendo il solco tracciato da un fonoincisore, come il solco di
fonoincisore, come il solco di un disco grammo- fonico, è costretta a
le vibrazioni possono agire diretta- mente su un diaframma munito di tromba oppure su un
un diaframma munito di tromba oppure su un dispositivo che, come principio, non
come principio, non è dissimile da un microfono, dal quale si ottiene una
microfonica che, opportunamente amplificata, alimenta un altoparlante. = voce dotta,
. ling. che esprime coi suoni un fenomeno visivo o una condizione astratta (
, la storia politica, ecc. di un paese o di una regione.
vengono dettati a distanza per mezzo di un impianto telefonico. = voce dotta
(77): si combattea un giorno, a una fontana, con uno
: andando s'avvenne... in un pratello d'altissimi alberi circuito,
pratello d'altissimi alberi circuito, nell'un de'canti del quale era una
l'acqua sbocca in superfìcie passando per un condotto a forma di sifone. -sorgente
cecchi, 3-120: è come assistere a un lento sorgere e crollare d'immateriali architetture
. le scaturigini, la sorgente di un fiume. - anche: corso d'acqua
e di piava, / si leva un colle, e non surge molt'alto,
già una facella / che fece alla contrada un grande assalto. brasca, 57:
nobilissimi affetti. perticari, ii-207: un piccolo errore nel maestro è fontana d'
annunzio, iii-1-17: abbiamo anche noi sentito un giorno di aprile, quando il nostro
mescolata con limatura metallica, compressa in un tubo di canna o di cotone, che
cotone, che produce l'effetto di un copioso getto di faville (e in
di farina alla cui sommità si pratica un incavo in cui si pongono gli ingredienti
.), per la preparazione di un dolce, di pasta, ecc. (
: i medicamenti somministrati dalla mano di un medico dotto, amorevole, discreto e
di fontana: in forma simile a un getto di fontana. valeri, 3-335
giù ciondoloni fino al mento, come un mascherone da fontana. -non vedere
: tu la nobil opra / incominciavi con un pannolino / che molto era stimato;
dell * acqua: riconosciamo l'importanza di un bene solamente quando questo ci viene a
, sebbene perenne come l'acqua d'un buon fontanino. di giacomo, i-461:
di acqua torbida dalla scarpa esterna di un argine, in conse guenza
versano il corpo (e costituisce un gravissimo pericolo per la conservazione dell'
chiarissime; o quell'altro ove ondeggiasse un mare di spiche e le viti si
e riparava sé e il secchio con un grosso ombrello. 3
non improprio il ricorrere all'aiuto di un cauterio o fontanella fatta nel braccio sinistro
pietro ispano volgar., 2-14: empi un mezo guscio di noce, pepe,
corto; mostri al confine del petto un poco di fontanella, tutta piena di neve
te ne accorgi che ti giocano come un bambino con la fontanella aperta?
allato all'anche di dietro, suona come un tamburo, e paiono enfiati nel volto
ricco di sorgenti, di fontane (un luogo). salvini, 16-403
bellini, 5-198: vi è là in un luogo nascosto un certo maneggiator del
è là in un luogo nascosto un certo maneggiator del rigiro che si chiama
piante il fontanier deduce / da limpida sorgente un ruscelletto. arici, i-312: l'
... si era dovuto chiamare un fontaniere per riavvitar la cannella. baldini
loro uniforme lustra come le figure d'un mazzo di carte ancora da smazzare. bernari
, che si ottiene mediante scavi in un terreno ricco di falde acquifere.
la strada si allargava davanti a un fontanile con l'abbeveratoio per le
viso l'acqua dei fontanoni, tornerò un poco in me stesso. 2.
debri, castello de'garamanti, vi è un fonte, che di giorno è freddo
acqua che scaturisce calda, si converte in un medesimo tempo in pietra tanto dura,
d'annunzio, i-144: a te di un limpido vetro più limpido, / degno
, / o fonte di bandusia, / un capro giovine. palazzeschi, ii-56:
. comisso, 12-127: pernottai presso un lago e poi m'addentrai ancora fino a
lago e poi m'addentrai ancora fino a un paese dove vi erano fonti termali.
vegetazione del sottobosco. -scaturigine di un corso d'acqua. capellano volgar.
, che da una sola fonte nasca un fiume considerabile. parini, 253: ve-
rezzo estivo / cinto di verdi seggi un fonte vivo. preti, iii-176: i'
, 76: chi mi darà di lagrime un gran fonte, / ch'io sfoghi
immenso? morando, 156: con un fonte di lagrime che gli sgorgavan da gli
fa'da ciascuna [ferita] / un fonte scaturir di vita nera. -eruzione
, 20-64: suso in italia bella giace un laco, / a piè dell'alpe
di bellosguardo, ov'io, cinta d'un fonte / limpido, fra le quete
, 46: noi, passando qua per un giardino / vedemo star a'piè d'
fama, la quale soffiava dalla tromba un impetuoso zampillo. tozzi, i-249:
accese dell'ira de'due cittadini, con un fonte di umiltà e di eloquenza a
poetico. alfieri, 8-359: lieve un rifiuto di onor vano io fei /
da una rivoluzione fonte di libertà in un ordine immobile fonte di tirannia. palazzeschi,
condizione, attività da cui si ricava un prodotto, un provento, un guadagno,
da cui si ricava un prodotto, un provento, un guadagno, ecc.
ricava un prodotto, un provento, un guadagno, ecc. compagni, 2-25
che l'entrate non restino troncate in un quarto. giannone, 2-i-366: se ne
ed è per lo più seguito da un compì, di specificazione) in quanto
una dinastia, di una città, di un popolo, di una razza, ecc
. caro, 8-214: così d'un fonte lo tuo sangue e 'l mio /
moneti, 2: posta è cortona sopra un alto monte, / a cui s'
, io non so come non si mantenesse un solo ereditario modo di manifestare i pensieri
che il rumore, estraneo, come un confuso fruscio, tendesse ad aumentare sempre più
dell'antichità. serra, ii-83: erudizione un po'farraginosa e superficiale, attinta meglio
-opera o dottrina, autore a cui un artista si è ispirato. -in partic
dei testi da cui uno scrittore o un artista ha tratto materia o ispirazione (
l'ambiente sociale da cui trae origine un determinato uso, una lingua, un'
, pur l'una e l'altra da un medesimo fonte; che è il bon
dai più opposti sistemi, affogata in un flutto d'immagini. carducci, iii-12-159
attingono le notizie dirette e precise riguardanti un certo fatto (nel linguaggio giornalistico)
riguardanti in particolare l'arte medica o un suo ramo, da cui si ricavano
del governo) che, nell'ambito di un determinato ordinamento giuridico, sono idonei a
o attività da cui si può trarre un reddito monetario (nel linguaggio fiscale)
fonte: valersi della documentazione diretta di un certo fatto; ricorrere alla testimonianza di
ricorrere alla testimonianza di chi conosce direttamente un fatto. carducci, iii-19-139: di
di cavernosa pomice distilla, / e forma un fon- ticel, ch'a le vicine
: giù dalla schiena d'elevato masso / un fonticel di linfa cristallina / venia serpendo
il sapore è dolce e delicato; è un prodotto tipico della valle d'aosta e
artusi, 193: la fontina è un formaggio poco dissimile dalla gruiera, ma
). nardi, 353: e un altro portico dalla porta fontinale ne distesono
il fontone circolare di una bomba, un orrore spento: della mota, nel fondo
peregrin col vento in poppa: / in un paese del neptuneo regnio / che vien
ortaglia verso il bastione rompesse fuori un canto sonoro di gallo;..
... o sotto i pilastri di un « foppone » suburbano, si raccostasse
vede i segreti; perciò che è un forabosco che entra per tutto. g.
fora, io mi pensai tu fussi un frugolo, / un succhiellino, un
mi pensai tu fussi un frugolo, / un succhiellino, un saccentino, un uomo
un frugolo, / un succhiellino, un saccentino, un uomo / che entrasse per
/ un succhiellino, un saccentino, un uomo / che entrasse per tutto.
, iii-259: giunsero a sciami, formarono un nimbo rossigno e d'oro alla fronte
quale viene calcolato il valore nutritivo di un alimento. gobetti, 1-i-730:
poteva temer a ragione qualche notabile rovina un giorno. gemelli careri, 2-ii-21:
. gemelli careri, 2-ii-21: avvi un ponte di barche, per lo quale passano
vedreste come da ogni reggimento si stacchi un drappello di soldati per foraggiare e trovare
simil. procacciarsi il cibo, pascolare (un animale). d. bartoli
quelle campagne. fiacchi, 152: un lupo fu, che dalla fame preso
i boschi a foraggiar sen già, / un bel quarto d'agnello a un tronco
/ un bel quarto d'agnello a un tronco appeso / su la pesta trovò
pascoli, i-885: odo... un ronzìo cupo e lieto. sono api
che ne procede- rono... un dovere di coltura, come fu per altro
2. tr. spogliare, depredare (un paese, una regione) per procurarsi
compassione, che farebbero i lamenti di un povero diavolo di collegiale, che incocciasse sul
, a braccetto per la strada con un altro! foraggiatóre, agg.
vi-89: la lupinella... è un regalo magnifico della natura per i paesi
. cassola, 4-235: c'era un mucchio di foraggio già tritato: faceva
, cittadino ministro,... un ordine perché mi siano continuate le mie razioni
parete. sarpi, i-313: chi avesse un vaso con tre forami...
che lontano alquanto / per angusto forame un lume raggia. alfieri, v-1-715:
partic.: l'apertura della tana di un animale o del nido di insetti o
dentro degli alberi, ma impadronendosi d'un forame già preesistente, se trova questo
si giunge per una galleria o meglio un forame scavato in fondo ad una grotta
il tale era sì picciolo che passava per un forame d'ago. -feritoia
fu solita partire con periodi irregolari d'un gemitivo, o trasudamento di sieri mordaci
o interno del corpo umano o di un animale. fra giordano, 3-18:
brami. soderini, iv-166: si fa un collirio con sale e mele bollito insieme
[dei lumaconi] ai lembi d'un cotal suo cappuccio o cocolla un forame
d'un cotal suo cappuccio o cocolla un forame, che è il canale per dove
d'annunzio, v-1-502: c'è un forame negli orecchi degli uomini e c'
uomini e c'è di là dal forame un laberinto? -apertura più o meno
i-23-142: ma v'ha nel mondo un sì fatto bestiame / a cui parrà di
: che tradimento è questo, che un mio pari /... / abbia
gambo, avendo solamente dalla parte della spiccatura un piccolo foramétto, il quale, in
e il protoplasma è sempre multinucleato con un nucleo quasi sempre più grande nel quale
sia asessualmente; viche penetra profondamente aprendo un foro. vono nel mare in grande
e grandissimo? suo canto è un trillo prolungato; in italia si
vol fuori della città (un luogo, una strada, un'abi
, purg., 13-70: a tutti un fil di ferro i cigli montano,
pretura foranea: quella che ha sede in un e delicate, e come una lesina ogni
f. negri, 115: tenendo poi un bastone alla mano, conforaneo) comprendenti
metteva il piede, tagli, esercitando un diritto di sorveglianza sulla precipitava al basso.
12-11-132: il vescovo lunese mantiene un suo vicario foraneo che presiede anche alle
2-153: ad arritarlo così bastava poco: un zanobi da strata [s. gregorio
marin. che è stato costruito fuori da un 5-465: il porticciolo di acitrezza è
gli scogli diga, una barriera, un molo, ecc.). dei ciclopi
, di disegnarli -che sporge per un lungo tratto nel mare prima in carta
aguciella gentilmente, (una punta o un promontorio). tenendo sotto la carta
che suol fare ogni giorno nella state in un golfo di colore. tristezza
65: quei ragazzotti erano... un gruppo - squarciare, rompere,
.. di sopra la giurisdizione di un vicario foraneo. forassero gli omeri iscoperti
fin ne le più interne vene / deve un petto divin forato e rotto. lalli
: ha fatto fabbricar qui in amsterdam un istromento di ferro lungo 25 o 30
lungo 25 o 30 piedi simile ad un succhiello voto di dentro, e accanalato
mattoni, gli sarebbe riuscito di aprire un pertugio. -praticare un'apertura.
percorrere da una parte all'altra (un luogo). cassiano volgar.,
. d'annunzio, iv-2-10: ad un tratto un raggio forò la nebbia,
d'annunzio, iv-2-10: ad un tratto un raggio forò la nebbia, come una
nebbia, come una saetta d'oro di un dio. pea, 1-390: qui
che nemmeno lo spazio sarebbe assai per un rimbombo e le saette arriverebbero a forare
, cercando nel volto impassibile del giovane un assentimento che la facesse trionfare come di
, con due occhi che fòrano e un nasino ritto che fiuta e frugola da
. subire una foratura ai pneumatici di un veicolo. comisso, 12-177: avevano
infine avevano caricato la macchina su di un autocarro. soldati, 2-522: soltanto
convulsa irritazione di tutti i nervi, un dolore nuovo e acuto... gli
cimitero col suo muro roseo / è un piccolo stellato crocifisso / nella sua messe
: non si avvede che egli è come un di quelli forasiepi, che è il
c. e. gadda, 6-273: un frullo, ancora, d'un forasiepe
6-273: un frullo, ancora, d'un forasiepe, da un cespo fino alla
ancora, d'un forasiepe, da un cespo fino alla grondaia rugginosa. al
e meschino. bellincioni, i-216: un certo forasiepe, un tal gobbuzzo /
bellincioni, i-216: un certo forasiepe, un tal gobbuzzo / ardito, impronto,
tutto malizia, / né mai lodò un ver questa tristizia, / tant'è invidioso
ha di capitan l'onore / è un forasiepe di gretta apparenza. -ragazzetto
come in fino allora, sarebbe diventato un forasiepi dei primi; ma invece piegato ch'
dotato di una punta acuminata per praticare un foro nella miccia di certe spolette,
di fare scoppiare la carica esplosiva a un punto stabilito del percorso del proiettile.
. -selvatico, poco domestico (un animale). d'annunzio, iv-2-314
, essendo di natura forastico, diede un balzo e disparve. tecchi, 11-45:
tecchi, 11-45: ha sul braccio un gattone bigio e forastico che, mentre lei
vite è da piantare, gli quali con un palo s'usano di fare; ma
e forate ', quelle che hanno un interno foro longitudinale: tali sono i
niente gabinetto, niente finestra, muro di un solo strato di foratini, tetto di
ii-623: tutte hanno il ciglio forato da un fil di ferro, sicché non possono
, 2-205: di tanto in tanto un cappello forato da una palla di fucile
. -in partic.: di un tipo di mattone o di tavella che
uno sia forato minuto, e mettivi un poco di lana, ond'elli possa
sopra la volta del nicchio, dove è un catino quanto tiene tutta la volta,
. rovani, ii-843: essa vestiva un abito bianco semplicissimo di mussola d'india con
ricamata e forata. pasolini, 3-25: un maglione più forato d'un colabrodo.
3-25: un maglione più forato d'un colabrodo. -che ha il fondo
. d'annunzio, v-2-20: ecco un diadema di riccioli, tutto forato come
diadema di riccioli, tutto forato come un alveare: entro i cui alveoli certo mellificarono
[la nave] in più d'un luogo, nondimeno non fece mai troppo acqua
era una protesa di braccia, un bisbiglio..., uno svincolo misterioso
: case in costruzione abbandonate come dopo un incendio. moravia, iv-49: una
una rada e polverosa oscurità forata come un setaccio da mille fili di luce empiva
2. ferito di punta; trapassato da un colpo d'arma da fuoco; trafitto
lippi, 2-79: tutto forato come un vaglio / il pover orco alfin cade
il dito come forato giacché, con un orribile: ahi! ahi!, ecco
rio della piata per l'america con un masso o scoglio forato. de amicis,
vizio dell'avarizia. -cariato (un dente). crescenzi volgar.,
: hanno ben corredata la bocca con un ago foratore, che sentono ben coloro che
e legnami, dei quali è composto un bastimento, per piantarvi i chiodi,
ii quale [buco] fatto prima con un foratore picciolo, si allargarà poi con
foratore picciolo, si allargarà poi con un maggiore. = lat. foràtor
. jahier, 83: ho provato un piacere nuovo perché io che ho solo
3. l'aprirsi di una fenditura in un pneumatico a causa di un taglio,
fenditura in un pneumatico a causa di un taglio, di un foro, di uno
a causa di un taglio, di un foro, di uno scoppio, che
... ora è tenuto come un campo senza letame, una mandria senza
, una mandria senza vacche, e un necessario senza forbèllo. = deriv
nel deserto cileno di atacama; è un sale basico idrato di arsenico con nichelio
al centro mediante una vite o un perno che funge da cerniera cilindrica (e
un'estremità di ciascuna lama si trova un anello nel quale si inseriscono il pollice
bandello, 1-42 (i-503): con un paio di forbici gli tagliò più di
la lingua. firenzuola, 253: con un paio di forbice fondava certi otri di
liscia massiccia per tagliarvi le stoffe, con un grosso paio di forbici, il gesso
umana nobiltà era dall'alighieri figurata ad un manto che ogni dì si raccorcia,
non mi scordi! -corno di un dilemma. mamiani, 7-127: di
mamiani, 7-127: di qua sorge un altro dilemma dalle cui forbici non reputiamo
indentro, con i quali quasi come un granchio strignessero mordendo il peso. marino,
spatola, e uniti al centro da un perno, usata per spegnere le candele
ii-1-925: c'era d'ogni cosa un po'; la polvere, prima di tutto
, prima di tutto, e alta un dito;... forbici con la
: il lor colore è per lo più un verdegiallo... fuorché nel pungiglione
una lingua come una tanaglia, come un rasoio, come un par di forbici.
tanaglia, come un rasoio, come un par di forbici. nievo, 3-69:
attingere gli argomenti e la materia per un articolo da altri scritti. -lavoro di forbici
. martini, ii-1-1125: bisognava fare un giornale: scritto con brio, scritto
due pezzi di legno resistente incastrati in un pezzo orizzontale fissato alla murata del ponte
per cui le truppe si distendono formando un angolo rientrante in modo da poter affrontare
forbice. montecuccoli, i-98: di un battaglione quadrilungo si formano agevolmente tutte le
da due muri che si uniscono formando un angolo acuto in modo da dividere lo
-nel pugilato, rapida azione composta da un sinistro portato al fegato dell'avversario,
fegato dell'avversario, subito seguito da un destro al mento. -nel salto in
67: si congiungon le dette maestre a un nodo che le medesime fanno, che
voi, forbice; siete più ostinate d'un giudeo. 13. locuz. -
, e gli aghi? -con un movimento di apertura e chiusura (con
chiusura (con partic. riferimento a un tipo di salto eseguito aprendo e chiudendo
, abbandonato, come le mascelle di un uomo morto; e si tacque.
operando ampi tagli, uno scritto, un film, ecc.; eliminare da
film, ecc.; eliminare da un componimento letterario, da un'opera cinematografica
collo, se quando noi ne aviamo un di voi nelle forbice, noi non lo
bellini, 5-1-150: metti lo scheletro in un modo, e mettilo in un altro
in un modo, e mettilo in un altro, le sono state sempre forbice,
io meno alquanto le forbici addosso a un instituto, da cui escono libri di questa
. magalotti, 1-101: io ho avuto un paio di forbicette di francia, che
prese la forbicétta:... prese un ricciolino di quei che le svolazzavano sul
e lo recise. moravia, 14-107: un coltellino senza lama ma con un paio
: un coltellino senza lama ma con un paio di forbicette (servono a spuntare
l'avvocatino rivolta avrebbe voluto forbiciarsi un occhio,... per regalarlo a
regalarlo a lei. dossi, 9: un giorno poi... stratagliài il
a percosse..., finché un giorno non l'ebbe spelato con una pentola
calcio, tiro effettuato col piede eseguendo un rapido movimento incrociato delle gambe, sollevandosi
movimento incrociato delle gambe, sollevandosi con un salto da terra e portando il busto
vero? -macché! macché! è un male che si guarisce con due forbiciate.
di cesoie. popini, 40-15: un invisibile forbiciatore sta potando un filare
: un invisibile forbiciatore sta potando un filare di olmi. = deriv
lasciatala lunga come saria non rasa di un mese. della casa, 560:
ciascun de'fratelli, star provisto d'un scatolino dove trovi un ditale da cucire,
star provisto d'un scatolino dove trovi un ditale da cucire, con quattro o
, con quattro o sei agucchie, un poco di refe bianco, e un
un poco di refe bianco, e un po'di nero, un paio di forbicine
, e un po'di nero, un paio di forbicine, e qualche ritaglio.
pioppo! e per quello mi svagò un forbicìo il bello di brancoli, quando
viani, 4-38: quando qualcuno apriva un uscio il forbicìo delle lingue tagliuzzava il
sotto le forme, provvisoriamente, d'un forbicióne) e in un batter d'
provvisoriamente, d'un forbicióne) e in un batter d'occhio le più splendide vesti
pirandello, 5-349: calò il barbiere come un flagello di dio su quella barbaccia che
fatti, e l'altrui fama / taglia un ben affilato forbicióne. -adoprare
forbire i guamimenti. govoni, 94: un servo sta forbendo il grande specchio /
che per avere inteso ch'egli è un uomo molto fantastico e che non si gli
, i-28-191: forbì il pel a un certo concistoro / d'alfane, di rozzoni
, toglier via (un'offesa, un peccato, ecc.). maestro
). maestro alberto, 20: un pochetto è obbliato, agevolmente si ricorderà
ii-1-108: com'uom che sano e 'n un momento amorba, / che sbigottisce e