plur. -chi). confutazione di un errore (nella logica formale). -elenchi
confutazione', da èxéyxw 'convinco di un errore, confuto '. elènco2
il resto. foscolo, vii-275: siccome un uomo sbadigliante nel mezzo di una stanza
ciascheduno de'membri, potrà sapere a un dipresso come e quanti accademici sbadigliavano.
al lora si trasportano in un ordine di riflessione superiore. = voce
tropicali, dal cui frutto si deriva un astringente. tramater [s.
di sapore dolce, che stilla da un albero della siria. mattioli [
58: nelle paimire di soria da un certo tronco d'albero distilla un olio più
da un certo tronco d'albero distilla un olio più grosso del mele, al
annunzio, i-213: udìa, come in un sogno, pe 'l verziere / cupo
, sm. chim. frazione liquida di un olio essenziale, che resta tale anche
torino, poterono contaminar la fama di un uomo, a cui resero ogni sorta di
/ che tenea in stalla, d'un tolse l'eletta, / ch'avea il
, cioè vizii, uno in troppo e un altro in poco; e queste tutte
scoli, 997: dunque, virtù è un abito elettivo / che sta nel mezzo
, 11-60: è pertanto la virtù un abito elettivo che consiste nel mezo, in
, 2-25: l'uomo è ad un tempo stesso un vegetabile, un animale
l'uomo è ad un tempo stesso un vegetabile, un animale e un razionale
è ad un tempo stesso un vegetabile, un animale e un razionale elettivo. l'
stesso un vegetabile, un animale e un razionale elettivo. l'educazione vuol migliorare le
nelle ricordanze della mia vita io ritrovo un vincolo tutto intimo che... mi
segni, 4-47: statuì ancora per legge un giudicio, che fusse il padrone universale
se da un'aristocrazia si dovesse estrarre un re elettivo, chi ardirebbe proporvi per
elettivo, chi ardirebbe proporvi per re un uomo ignoto a tutti fino a quel punto
quel punto? manzoni, 1038: un governo qualunque, o sia in mano d'
governo qualunque, o sia in mano d'un solo o di più, ereditario o
. petrarca, 238-5: sendo di donne un bel numero eletto, / per adomar
ariosto, 37-12: appresso a questo un ercol bentivoglio / fa chiaro il vostro onor
rami e ceree polle / tesseano a fame un fresco di rugiada / feretro molle,
/ feretro molle, / su cui deporre un eroe morto, un fiore, /
su cui deporre un eroe morto, un fiore, / tra i fiori; e
nelle squadre, / lo radduceano ad un buon re pastore, / vecchio, suo
in petto. manzoni, 87: scegliete un duce, e confidate in lui:
dormi t'hai, bella donna, un breve sonno; / or s'è svegliata
i-586: ma quel messo, in un dolce atto e solenne / a l'eletta
, nominato (a una dignità, a un ufficio); scelto per un incarico
a un ufficio); scelto per un incarico. -in partic.: elevato
suffragi, a una dignità, a un grado, a un pubblico ufficio, chiamato
dignità, a un grado, a un pubblico ufficio, chiamato a rappresentare una
comune. l'ultima potrà conferirsi ad un certo numero di cittadini eletti dal popolo,
'rivelava che in italia, dopo un anno dalle avvenute elezioni, non era stata
combattimento o in una determinata specialità (un soldato). giamboni, 7-120:
giudicar fra due espressioni apparentemente sinonime è un dono di pochi eletti. de roberto,
in disparte / da tutti gli altri un palafreno eletto, / di pelle di leon
'l ciel sì amico, / che l'un v'adora qui, l'altro v'
della potenza di carlo se poteva dall'un canto fargli nascere difficoltà nella dieta elettorale
4-150: la legge elettorale era ancora un segreto d'officio. de sanctis,
italiane ancora informi, ancora polverizzate in un brulichio animalesco di individui senza disciplina e
occasione delle elezioni al fine di ottenere un maggior numero di voti. baldini,
sempre molto meglio, ma che in un dato momento dovettero provare agli elettori,
venerato negli autori venuti fino ai nostri ozii un po'rudi di pioneri dall'amabile editoria
. relativamente al numero di elettori di un partito (dai quali ne dipende la
). gramsci, 8-374: un partito che nella nostra città vale elettoralmente
il gran-duca di toscana si compensasse con un elettorato ecclesiastico in germania.
s'è sostituito il costituzionale, creare un elettorato religioso come l'elettorato politico:
; chi, senza essere iscritto a un partito, abitualmente vota per esso.
, sia legge alcuna che proibisca che un cittadino non gentiluomo non possa essere dagli
diventa deputato della camera bassa se riporta un dato numero di fagiuoli bianchi. carducci
, parlai chiaro a'miei elettori, un deputato molto assiduo. gobetti, 1-42
. -grande elettore: membro di un corpo elettorale ristretto, eletto o nominato
o nominato, al quale è conferito un potere elettivo in rappresentanza di più ampia
mezzi finanziari e con la propria influenza un partito, una corrente o un determinato
influenza un partito, una corrente o un determinato uomo politico. bernari,
di un feudo (una città, un castello, ecc.). -anche:
, / le sparse ampie rovine / d'un feudal castello. d'annunzio, i-396
vetta più alta, sono paragonate ad un gregge intorno al pastore. 2.
tipica del feudalesimo (una persona, un sentimento, ecc.). foscolo
calabria si sente qualche cosa come di un terreno ancora feudale. de marchi, i-452
di democrazia che consiste di raccogliere su un foglio stampato i pettegolezzi, che le
in venti anni di rivoluzioni hanno avuto un esito limitato. alvaro, 11-250:
, dispotico (una persona o anche un dominio). tommaseo, 3-i-121:
bestiale, perché quegli s'era lasciato cadere un oriolo, mandò al maestro dicendo che
padre nel pae- setto nativo le veniva un bisogno di comando, d'autorità,
a quella di francia, ebbero finalmente un crollo. giocosa, 170: dinanzi la
foscolo, xiv-282: bada; che un po'di feudalismo 0 di furore non
mulino « banale » del feudatario è un annesso e uno strumento assai caratteristico della
nel regno di francia, erano state un tempo signorie sovrane, soggette feudalmente al
feudàrio, agg. ant. che ha un rapporto feudale. buti,
). chi è stato investito di un feudo e ha contratto un rapporto di
investito di un feudo e ha contratto un rapporto di vassallaggio con un signore o
ha contratto un rapporto di vassallaggio con un signore o sovrano; signore di un
un signore o sovrano; signore di un feudo. m. villani,
botta, 5-9: accadeva spesso che un solo barone avesse più voti in parlamento
-messer floriano, -saltò a dire tutto ad un tratto il feudatario di nicastro col suo
i comuni, in italia, fossero per un certo tempo borghesi, e come feudatari
voglion'es- sere presentati ciascun anno d'un falcone grifagno: con che il nobile
londognos, feudataria di ormilia, un ramo della dominazione spa- gnuola.
a cavaliere del quale è situata la dimora un po'malandata del piccolo feudatario di quei
dispotico. verga, 3-149: -siete un bel prepotente! -gli diceva don franco
magnanimo a lampi, faceva volentieri anche un po'di bene, se qualcuno glielo
metteva sotto mano. faldella, iii-102: un giorno saltò il ticchio di parteciparvi [
molto in lui del meridionale borghese. un feudatario di idee. -chi avendo
pochi altri monopolizzato le risorse economiche di un paese, le sfrutta come strumento di
4. agg. che si riferisce a un feudo, feudale; che è proprio
è proprio, che compete al signore di un feudo; ordinato a regime feudale (
feudo; ordinato a regime feudale (un paese). m. villani,
* 255: il suo coetaneo, signoreggiando un paese tutto feudatario, aveva per gli
consuetudinario del diritto intermedio, consistente in un complesso rapporto fra il sovrano o signore
rapporto fra il sovrano o signore e un suo milite o vassallo, in base
fedeltà, il signore concedeva (mediante un atto detto investitura) in possesso al
detto investitura) in possesso al vassallo un bene economico, detto beneficio (e
beneficio (e generalmente si trattava di un territorio o di un fondo, nel
si trattava di un territorio o di un fondo, nel quale il vassallo godeva
, il feudo, si acquistava in un modo veramente barbaro, con la prepotenza
i contadini che ogni tanto gli ammazzavano un messo o un notaio, aveva ceduto
ogni tanto gli ammazzavano un messo o un notaio, aveva ceduto il feudo.
de gracia al duca lo reintegrasse d'un feudo nobele stato de messere mazzeo.
feudi che si chiamavano patrimoniali, con un nome generico che conteneva sotto sé saltuosi,
-feudo individuo: feudo che può avere un solo signore. de luca, 1-1-178
feudo di vari principotti, o di un solo, e gl'italiani non altro che
4-111: lo stato napoletano sarebbe diventato un feudo russo, cioè la russia avrebbe avuto
e il potere dei medici. per un momento, come tutta l'europa, si
, come tutta l'europa, si fu un feudo di napoleone; quindi vennero i
, si pigliavano, quasi come in un feudo, le badie più grasse e
.. a godersi un'intiera quiete in un angolo dei suoi feudi. de luca
di questo. goldoni, vii-26: un di quei titolari che ha stabili e
... vi mettereste sulle spalle un feudo, a lasciarvi fare...
, nell'antico palazzo baronale circondato da un giardino quasi vasto come un parco,
circondato da un giardino quasi vasto come un parco, i capece montaga: famiglia tra
dopo d'essere stato quindici giorni a un raccolto di mandorle o un mese in un
giorni a un raccolto di mandorle o un mese in un bosco di feudo a
un raccolto di mandorle o un mese in un bosco di feudo a tagliar legna.
corrisposto al proprietario per lo sfruttamento di un podere. m. villani, 6-18
montagna... pagavano al vescovado un vitello all'anno a somiglianza di feudo
appropriarsi la gloria di questo mondo come un diritto di feudo, e la gloria
è qui un'aria da feudo benedettino, un che di raccolto, di preziosamente cattolico
la risposta, come se quello fosse un feudo suo e lui avesse diritto di sapere
, ottenuto spesso con pressioni indebite, un candidato può contare. gramsci, 8-87
, ricevere la signoria o l'usufrutto di un territorio. testi fiorentini, 102
. -concedere o dare in feudo un territorio, una città, ecc.
la suprema podestà. -dare in feudo un podere: concederne lo sfruttamento, riserbandosene
attestato fin dal sec. ix (in un documento di cluny, 881):
cono, per lo più rosso con un fiocco di cordoncini neri che pende dal
sentì che tutte le sue speranze rinverdivano in un avvenire migliore deltumanità. alvaro, 14-204
il petto. soldati, 2-95: passò un plotone di camicie nere col fez e
, 5 (80): mi dica un poco, di grazia, se i
d'esporre l'ambasciata: e mi trovi un poco uno scrittore che faccia menzione che
poco uno scrittore che faccia menzione che un feciale sia mai stato bastonato. gioberti
spettacol raffinati, con speciale riguardo per un genere trascurato in italia, la fiaba
raccolte dirette a documentare il folklore di un popolo, di una regione, e
/ cangerò la tetra nenia / in un verso allegro e matto, / colla
che avrebbero saputo serbare fino alla fine un cantuccio fresco in fondo al cuore.
natura / la nostra fiaba brucerà in un lampo. 5. prov.
gli pervenisse, trasognava in avventura d'un personaggio falotico come lui, ed errante
, 5-601: ogni trullo corrisponde a un vano; chi vuole ingrandire la casa erige
vano; chi vuole ingrandire la casa erige un altro vano, un altro cono addossato
la casa erige un altro vano, un altro cono addossato agli antichi. le vallate
speciale la valle d'itria, assumono così un aspetto fiabesco, come cosparse dalle tende
aspetto fiabesco, come cosparse dalle tende di un esercito esotico, o dalle case delle
delle fate. vittorini, 5-250: così un ferrari può riflettere, in particolari fiabeschi
; il complesso delle fiabe scritte in un determinato periodo storico e luogo; studio
fiacca. pasolini, 1-17: dopo un po', ciondolando pieni di fiacca, s'
che il ridolfi aveva preso a mettere un moro in bucato, e altri che il
. locuz. battere la fiacca: svolgere un lavoro un'attività controvoglia, senza porvi
il guanto, alzò le mani con un certo giocondo riso di contentezza, e
a una figliuola minacciata di morte da un assassino. -senza ritegno, sconsideratamente.
/ or vo'che si conduche / un che me lo riduche / in istampa
/ in istampa a mandarne più d'un collo / pel mondo, e ch'e'
/ a fiaccacollo, che ne perse un mondo / là in mercato.
il càrzara, sì, era stato un po'focoso... e forse avrebbe
quinta e in su la sesta ora, un fiaccaménto e una stanchezza corporale ed una
seneca volgar. [crusca \ \ dall'un lato abbiamo i mostri crudeli,.
; ma dentro questa effimera vigoria fluiva un disagio intollerabile che la fiaccava.
colpire, ferire il corpo umano o un suo organo con tale forza da impedirne
berni, 43-26 (iv-34): qual un cinghiai che a furia esce del monte
. / tu [uccellino] frulli ad un tetto, ad un vetro. /
] frulli ad un tetto, ad un vetro. / così rompere odi lì sotto
-fendere, far crollare a causa di un peso eccessivo. - anche al figur
1-2-219: potrebbe anco accadere che e'[un ponte] non potesse regger se stesso
quasi per lega al terren limo oscuro / un non so che dell'immortal v'infuse
! che caricatura! che mostro! un nano alto in circa sei palmi con
. troncare, rompere (l'amicizia, un vincolo che opprime, ecc.)
, scemare, frenare, reprimere (un desiderio, un sentimento, una passione
frenare, reprimere (un desiderio, un sentimento, una passione, ecc.
getteranno facilmente a fare [papa] un soggetto franzese: con che ha fiaccata
giova a stordire, a incatenarvi a un reale travaglio fisso, a impedirvi il
. spezzarsi, fendersi, cedere, per un peso eccessivo, per una forte pressione
d. bartoli, 22-224: finì in un tanto fiaccarsi e indebolire, che non
gli bastavan le forze né pure a muovere un po'la vita, a mutar fianco
scoscese il rostro; / e d'un lato pendente e scossa tutta / tremò
, affievolirsi, perdere d'intensità (un sentimento, una passione, la volontà,
/ si va fiaccando, in me nasce un timore / che mena dentr'al cuor
generico: procurarsi una grave ferita, un trauma. bartolomeo da s. c
collo, / e restar spenzolone come un pollo. nievo, 1-480: « maledetto
meglio mi fiacco le ossa, sopra un misero lettuccio. pavese, 9-24:
aretino, 1-20: così sapessimo noi farti un bastone, che fracassasse le reni coi
, stanco (una persona, un animale, le membra).
e da'fati essendo impediti, fecero fare un grandissimo dificio di legname, al quale
mazza, / posto l'avean sopra un carro eminente, / che lento lento tiravan
/ andar insino in casa, e pormi un poco / sul lettuccio ch'io son
altri: una spina dorsale fiaccata, un cuore stanco e impudente, una volontà
d'una riva / che vi trovò sopra un vallone assisa; / e non potè
frastaglio nero degli ulivi ci faceva intorno un muro. il mio compagno respirava come
/ che la faccia si copre d'un velo, / come fosse un percosso
copre d'un velo, / come fosse un percosso dal cielo, / il novissimo
sconfitto, assoggettato (una persona, un esercito, ecc.). tasso
autunno inatteso / che splendi come in un di là,... / tu
, e sì rovinose, che sembrava un diluvio; e punto più che durasse
. 7. debole, soffocato (un suono, un rumore, ecc.)
. debole, soffocato (un suono, un rumore, ecc.). faldella
, iii-88: capita alle volte che in un tafferuglio voi distinguete in mezzo al baccano
mezzo al baccano che vi assorda, un gemito fiaccato di lontano. -dimesso
.). saccenti, 1-2-106: un mio padron gentile / d'illustre fama
con chi vuole che se la pigliasse un povero fiaccheraio, quando gli casca il
pranzare, mise, in fretta, un abito, prese un fiàcchere, e si
in fretta, un abito, prese un fiàcchere, e si fece condurre dal
. d'annunzio, v-2-370: saltai sopra un fiàcchere di passaggio, gridando al fiaccheraio
. a qualche pausa, si sentiva un fiacchere passare per una strada lontana.
l'origine del vocabolo è questa: un certo sauvage, verso il 1640, stabilì
cammi nando però, sentiva un mal essere, un abbattimento, una
nando però, sentiva un mal essere, un abbattimento, una fiacchezza di gambe
di prostrazione fisica della persona o di un organo. tassoni, vii-37: sono
, e della fiacchezza umana, dicendogli un certo uomo che dalle stelle concorse al
voi chiamate il minor peccato che faccia un uomo, una fragilità, una fiacchezza,
, una fragilità, una fiacchezza, un piccolo male. manzoni, 115: non
di vigore poetico (uno stile, un verso, una prosa, un ritmo musicale
, un verso, una prosa, un ritmo musicale o poetico, ecc.
questo saluto a sirmio, che pare un sospiro di sollievo, è in coliambi.
inadeguatezza, insufficienza, inefficacia (di un progetto, di un rimedio, di un
inefficacia (di un progetto, di un rimedio, di un consiglio, ecc.
un progetto, di un rimedio, di un consiglio, ecc.). b
fanteria greve. -fragilità (di un oggetto). magalotti, 21-127:
7. fievolezza di tono (di un suono, di un rumore).
di tono (di un suono, di un rumore). buommattei, 73
stanco; infiacchito (una persona, un animale o anche le varie parti e
egli cominciava a sentirsi talvolta fiacco dopo un violento esercizio. alfieri, 1-634:
il pugnale nella gola del fiacco, un mormorio unanime di orrore e di maledizione
/ che, di solima sfinge, ogn'un divora, / amò gran tempo,
vedo navi il cui nome è già un ricordo / d'infanzia. come allor torbidi
: gli aveva fatto l'impressione di un temperamento un po'fiacco, un po'svogliato
aveva fatto l'impressione di un temperamento un po'fiacco, un po'svogliato.
di un temperamento un po'fiacco, un po'svogliato. pasolini, 3-47:
sono tornati nell'antico vigore, diano un braccio fraterno ai fiacchi. boine, i-156
fraterno ai fiacchi. boine, i-156: un giovine ha bisogno di schemi per dirigersi
. non se ne libera più se è un fiacco: se ne libera a fatica
voglia di combattere, di lottare (un esercito, una schiera, una moltitudine
azeglio, 4-ii-19: avevano a combattere un nemico fiacco, male ordinato.
male ordinato. -che non ha un sicuro assetto politico ed economico (uno
politico ed economico (uno stato, un governo). zorzi, li-2-338:
ferma determinazione; fugace, labile (un sentimento, una speranza, un proposito
(un sentimento, una speranza, un proposito, un ricordo, ecc.)
, una speranza, un proposito, un ricordo, ecc.). g
, di vigore, di incisività (un componimento letterario, drammatico, uno stile
letterario, drammatico, uno stile, un verso, ecc.). tolomei
. serra, ii-416: l'espressione ha un sapore più parlato ed è anche più
e dottrine non sempre si vanno con un seguito corso di molti ingegni eccellenti continuando
che non si fonda su validi argomenti (un ragionamento, un discorso, ecc.
su validi argomenti (un ragionamento, un discorso, ecc.). goldoni
o spira con lentezza, debolmente (un corso d'acqua, un vento);
debolmente (un corso d'acqua, un vento); che non emana sufficiente
calore, che stenta ad avviarsi (un fuoco, una fiamma). di
torbidi flutti. tecchi, 10-51: un alberguccio di montagna, un letto quasi
, 10-51: un alberguccio di montagna, un letto quasi freddo, freddi i vetri
svolgere la propria funzione, per produrre un determinato effetto. pallavicino, 9-187
, d'allegria (una festa, un trattenimento, ecc.); che
); che ha scarsa attività (un mercato). pavese, 6-334:
8. che è scarsamente difendibile (un luogo, una posizione); inadeguato
molle, ammorbidito (una costruzione, un oggetto, una fibra, ecc.)
. attutito, fievole (una voce, un rumore, un suono, ecc.
(una voce, un rumore, un suono, ecc.). ammirato
lontano, molto lontano, si sentiva un rumore fiacco di cannonate che si impantanavano
fiacco di cannonate che si impantanavano in un terreno molle, senza effetto.
-opaco, fioco (una luce, un lume). sinisgalli, 7-201:
ha scarsa fertilità, poco produttivo (un terreno); che non fruttifica a sufficienza
di maturazione; marcio, avvizzito (un frutto). garzoni, 1-508:
è buono / e ad ogni ramo in un vasel ne appendi. trinci, 1-76
e balordi. palazzeschi, 4-45: un vinello di pianura poco gagliardo, per
busini, 1-154: lorenzo non era un fanciullo, e si sti
di francesco vettori; pure era un fiaccóne in ogni cosa, e
una burletta, / gli hanno promesso un fiacco di legnate. 3.
? burchiello, 129: quando arrabbia [un certo animale] divora i pratesi,
ciascun più furioso, / ne fanno un fiacco una distrazione. soderini, iv-49
alla randa, e caccian più d'un bracco, / scuopron contrab- bandier,
dentro. ora, chi avesse sentito un tale strepito, veramente saria rimasto stupefatto
xxv-2-234: padrone, se costui mi farà un fiacco di questi panni, me ne
: io mi sentii dentro accendere d'un subito fuoco e ardere non altrimenti che
. l'estremità accesa o ardente di un lume, la fiamma di un lume acceso
di un lume, la fiamma di un lume acceso. baldinucci, 7-77:
si sarebbe potuto credere di trovarsi davanti a un mucchio di mine disabitate, se una
a loro, e la fiaccola lappolante di un lumicino a olio... non
avessero messo in mezzo a quell'abbandono un segno visibile di vita umana.
bolide. -alone luminoso (di un corpo celeste). galileo, -3-1-368
facciamo poi passar la vista nostra per un cannello o anco per un piccolo spiraglio,
nostra per un cannello o anco per un piccolo spiraglio,... o
,... o veramente per un foro fatto con un sottile ago in una
o veramente per un foro fatto con un sottile ago in una carta: vedremo
ima grande maggioranza compatta, raccolta sotto un medesimo principio, e, accanto, una
avea guidato sicuro per tanti anni ad un fine lontano sì ma giusto ed immanchevole.
fiaccola del positivismo. deledda, i-361: un figlio ci salva da questo terrore:
. v.]: lucerna che fa un gran fiaccolone. = lat
presume e grida, è bene presentarle un modello di quella forza, di quella
, è una piccola bottiglia di vetro con un grosso ventre ed un collo lungo,
di vetro con un grosso ventre ed un collo lungo, di cui si servono gli
dolcezza essenziale, / così che par che un spirito n'emani. cicognani, iii-2-135
bacinella che rosseggia; e nel rosso brilla un sottile strumento d'acciaio. cicognani,
, 13-171: l'infermiera mi guarda un momento, sorpresa; poi: « scusi
una fialetta di vetro, piena di un liquido denso ed incolore e con una
e quegli gli presentarono una parte d'un pesce arrostito e un fiale di mele.
una parte d'un pesce arrostito e un fiale di mele. fra giordano,
, 16-iii-48: potrebbe qui forse esser mosso un altro dubbio: se...
larve. d'annunzio, iii-2-1156: ecco un fiale di miele, 0 pellegrino,
miele, 0 pellegrino, / e un pane. altro non ho qui meco.
coccola] più piccola abbiamo veduto come un fiale di pecchie, distinto in dieci
minori in tomo, che rappresentano giusto un gastone (si dice a roma,
dalla bocca mi scorreva voce / d'un fiale di mele assai più dolce.
dolce. d'annunzio, iii-1-326: un giorno sbucciavano un'arancia: e ne
ne toccò uno ed era dolce come un fiale. = forma da riconnettere
bernardo, venne all'altare, attinse un fialino d'olio della lampada, e disse
, sf. bot. cellula terminale di un co- nidioforo, generalmente a forma di
ed anche corpi organizzati fossili che trassero un tal nome dalla loro forma a foggia di
chifel 'viennese del 1685, s'addentava un bel fiatone selvaggio rapito al cavo d'
bel fiatone selvaggio rapito al cavo d'un tronco, miele e cera!
tutti i secoli della eternità, non un fialone di miele, ma un torrente
, non un fialone di miele, ma un torrente di soavità divina. =
2. tr. rosolare alla fiamma un volatile per distruggerne le piccole piume che
là dentro fosse il fuoco, e un altro rispondesse a lui di sì, non
alluminio scintillanti al sole. -con un compì, di specificazione, a denotare
sopra il fummo e fiamma di paglia un poco si tenga l'alveo, acciocché l'
festa. verga, i-149: sembrava un davide di rame, ritto colla sua
. manda raggi del suo: è un vorticetto di materia sottile. manzoni,
; tutti / arsero, e per un poco su i distrutti / avanzi andò la
a una fiamma di fiammifero che le rischiarò un momento le mani. -con
al luogo della ribalta, gettavano intorno un poco di albore le candelette che alcuni,
, le fiamme dei fanali offuscate da un nebbione fitto e pesante. comisso,
una grande rivista di tutte le truppe, un discorso del comandante e alla sera un'
dell'acetilene che si fanno defluire da un apposito cannello; sua principale caratteristica è
e. cecchi, 6-8: chi rifaceva un bullone, chi limava una sbarra,
qualche colpo da farsi scientificamente, in un negozio di preziosi, con la fiamma
che m'ha preso, / e hagli un foco acceso, / com'acqua per
spense; / ma fui ben fiamma ch'un bel guardo accense, / e fui
p. fortini, i-15: a un sol sguardo amoroso mille durissimi cuori avria
/ ciò che le fiamme fanno d'un edificio al vento. govoni, 2-25
corsi a dar mano; c'era stato un momento, dicevano, che la fiamma
scritto, accorgerassi che io ho ommesso un genere di delitti che ha coperto l'
vedetta uccisa sul posto: stava dietro un sacchetto di terra; un tiratore l'
stava dietro un sacchetto di terra; un tiratore l'aveva tenuta di mira tutta la
materiali gassosi incandescenti eruttati dal cratere di un vulcano. simintendi, 1-214: mungibello
. ancora resta / lassù sospeso, un breve tempo; e intanto / l'
... scaldarsi al fuoco di un affetto sentito e profondo, non a quella
soldati, iii-55: il cadavere ebbe un fremito, si levò a sedere sul
ragionare dal pulpito, gli parea veder piovere un diluvio di fiamme dal cielo.
, la quale pareva di grandezza quanto un buon fastello di sermenti, si cominciò
stringi? beltramelli, iii-247: ad un certo punto in cui il bosco era più
. 4. luce irradiata da un astro (e, in partic.,
parrà di vederti seguire ora le fiamme di un tramonto in riva alla laguna, ora
ne toma sulla fiamma del mezzogiorno per un aperto cammino di montagna.
.. è una figura nuda sopra un panno a giacere con la cintura della spada
di fondo bianco, sopra di cui campeggia un rosso a foggia di fiamma, detto
, al tempo del basso impero, un pezzo di drappo a fiamma era un
un pezzo di drappo a fiamma era un ornamento e un indizio che serviva a distinguere
drappo a fiamma era un ornamento e un indizio che serviva a distinguere i drappelli
le ciglia. /... / un rossor dal candor non ben distinto /
dipinto, / là dove manca l'un, l'altra s'accresce. / or
/ qui la grana col latte in un si vede. carducci, 1000: al
italo sangue. linati, 30-88: era un uomo sulla trentina,
un tipo d'operaio benestante. aveva gli occhi
pomodori ardente sotto la luce scialba di un lume a petrolio scendente dal soffitto come
lume a petrolio scendente dal soffitto come un paracadute. buzzati, 4-130: poco
, 4-130: poco lontana, con un vestito color fiamma da sbalordire, aperto
manifestazione (attraverso lo sguardo) di un intenso sentimento, di un'ardente passione.
tanta gioia di curve ribalza, sostate un istante. deledda, i-384: le
calore al viso, causata prevalentemente da un ribollimento del sangue sotto l'influsso di
, i-41: vidi fra mille fiamme in un bel viso / amore armato d'una
glielo giuro, » fa bàmabo con un primo sorriso, ma con le fiamme al
, / che può forse tra poco / un gran fuoco / divampar. michelstaedter,
, 5-65: egli era stato felice un tempo, di vedere insieme suo padre
di questa carità essendo acceso elia, con un carro di fuoco fu rapito in cielo
turba di progenie ebrea / tutta in un groppo, che laggiù cammina? /
in femina non dura, / anzi in un punto si cambia più volte, /
sannazaro, iv-162: quando vostri begli occhi un caro velo / ombrando copre semplicetto e
, / madonna, e le medolle un caldo gelo / trascorre, sì c'a
suo vermiglio crin lidia sciogliea, / e un diluvio di fiamme a poco a poco
de'raggi tuoi, / quasi un bel sole sparsi; / caddi al bel
. pratolini, 1-96: -ho fatto un incontro. -una tua antica fiamma?
portava, sotto il paletò spelato, da un capo all'altro della città,
state mosse e guidate dalla fiamma di un ideale. pirandello, 7-609: che graziose
voleri. d'annunzio, iv-2-411: come un rigurgito di cloache l'onda delle basse
mai vi scoppiasse almeno il lampo d'un bel delitto. -maldicenza, calunnia,
furono una fiamma contemporanea che tutto in un punto solo divorò e ridusse in cenere.
nessuna branda mai mi piacque come un mucchio di bandiere marine? come un fascio
come un mucchio di bandiere marine? come un fascio di fiamme da pavesata?
d'annunzio, v-1-79: per lasciare un segno al nemico, portiamo con noi
quel segno o fregio consistente ordinariamente in un gruppo di linee verticali, alquanto ritorte
non domandar quel ch'io so far d'un dado, / o fiamma o traversin
dispregio di lei tutta quella notte feceno un romore da torno a la casa con
caduta in fiamma: si dice di un paracadute che nella discesa non si apre.
). -anche al figur.: dare un giudizio radicalmente negativo. magalotti
arici, i-249: per paura che un giudizioso pentimento gridasse alle fiamme anco questi
7-78: gerlando, livido e gonfio come un tacchino, scagliava alle fiamme, scamiciato
bagliava sotto il sole di mezzogiorno come un mare di fiamme; le città erte
soffocare, smorzare le fiamme: estinguere un incendio. cicerone volgar., 1-85
-figur. frenare l'entusiasmo; allontanare un pericolo. bembo, 5-32:
sangue e fiamme anelava, a: ale un turbo / in preda diè, che
durano [le frasi]: un decennio, un cinquantennio, due secoli,
frasi]: un decennio, un cinquantennio, due secoli, otto secoli.
non possono derivare grandi risultati; da un uomo modesto, una fama preclara.
, presso la barriera, c'era un venditore di angurie. le spaccava con la
viso di fiamma, s'era tirata un po'in là, e s'era sentito
con ardente zelo per il conseguimento di un fine, per il successo di un'
michelstaedter, 52: ogni suo attimo è un secolo della vita degli altri -finché egli
, architetti studiavano e inventavano; in un tempo che la fucina artistica di firenze
e fiamme da tutte le parti, come un mon- gibello. -fuoco e
aquila piombò sull'altare, ne strappò un viscere ancora in fiamme, e se
... credo anche d'avere un po'di febbre. ungaretti, ii-71:
torna a rapirsi aurora. / con un volare argenteo / ad ogni fumo insinua guance
in fiamme gridò come a sfida: -è un buon consiglio, leios.
da turbolenze, guerre, discordie (un paese, una nazione). tommaseo
converto. firenzuola, 349: fattosi porgere un carbon di fuoco, e'lo pose
quale, come fu riscaldata, levò ad un tratto una fiamma sì grande, che
me infuori. baretti, 1-11: un certo opico... menò un vampo
: un certo opico... menò un vampo terribile per le arcadiche provincie,
1-426: io voglio che tu mi dipinga un garzoncello tutto grazia...:
, la fiammolina della candela agonizzava in un bozzo di cera liquida. -fiammicèlla.
: ogni cosa è già pronto. all'un de'lati / crepitar s'odon le
eleganti negozii, si ripercote su'passanti un riflesso porporino. -splendente, luccicante
, fiammanti ne'volti, / tale alternano un canto fra lor. collodi, 416
moravia, i-12: come cappelli da un portamantelli, pendevano fiammanti dagli uncini le
egli era l'ultimo dei reprobi, un peccatore senza possibilità di perdono.
. per simil. simile alla fiamma (un colore); rosso vivo, scarlatto
. pallavicino, 9-35: più stima un diamante scabro e scaglioso che un rubino
stima un diamante scabro e scaglioso che un rubino fiammante legato in oro. baruffaci,
cugino ha una faccia recisa. comprò un pianterreno / nel paese e ci fece riuscire
pianterreno / nel paese e ci fece riuscire un garage di cemento / con dinanzi fiammante
scarponi. quelli di anna erano di un bel giallo fiammante; li aveva comprati
generico: caldo, vivo, acceso (un colore); di tinta vivace,
di tinta vivace, vistoso, sgargiante (un oggetto). settembrini [luciano
ii-18-90: passando da venezia ho comprato un cappotto novo fiammante. verga, i-29
novo fiammante. verga, i-29: un bel fazzoletto di seta nuova fiammante..
farsetto. de marchi, i-361: un fior di cappellino nuovo fiammante di zecca
azzurra come la mozzetta dei monsignori, un vero cappello da monsignore. pirandello,
valigie fiammanti. -fresco di zecca (un pezzo metallico, una moneta).
prediletta era una cartolina nuova fiammante di un giovane russo. de marchi, i-918
pascoli, 744: vidi una luce: un uomo / novo fiammante! e con
4. figur. violento (un sentimento, una passione); grave
del- l'on. di francalanza, un quartiere in via nazionale, montato con
quartiere in via nazionale, montato con un lusso fiammante. tecchi, 10-64: una
quel modo: jeanne, c'era un che di biondo, di schietto e
-offensivo, pungente (una parola, un discorso). manzini, 10-134:
apporte. oriani, x-3-98: quindi un fiammar di rapide / battaglie e stragi
passò fiammando, come / tra perle un carboncello. rebora, 76: il
l'altra sul focolare, e, con un po'di brace rimasta della sera avanti
fiammata. collodi, 36: mi pare un burattino fatto di legname molto asciutto,
secreto dello incenerimento della dimora opulenta di un tanto patrizio. alvaro, 12-
vedere una fiammata immane, si ha per un momento la pazza idea di buttarvisi in
fronte è bruciata come dalla vampa di un alcool. 4. figur.
né a stomaco digiuno, prendendo per un discreto tempo una fiammata, con avvertir
, 16 (285): fu in un batter d'occhio, vi dico:
fiammata, una fiammatina ', far bruciare un fascinotto sul caminetto per iscaldarsi un momento
bruciare un fascinotto sul caminetto per iscaldarsi un momento, o per asciugarsi.
illuminato. viani, 14-127: aveva un vestito di lana calbigia, una camicia
vita. gemelli careri, 2-ii-405: un saltimbanco... s'inghiottiva, o
splende di luce propria, sfolgorante (un astro, la sua luce, una sorgente
apparizioni celesti. aretino, 9-9: un groppo fiammeggiante di serafini si isparte per
verace infrangibile diamante, / cui presso un fragil vetro assembra il nostro. manzoni
l. rucellai, 2-1-31: sopra un guanciale tessuto d'oro e fiammeggiante di
buia cella candido e sottile, / per un terso cristal varcando, il lume /
qui giace un grillo, o passeggierò, un grillo,
qui giace un grillo, o passeggierò, un grillo, / che, de la
le apparenze ideali e quasi impossibili d'un sogno. pascoli, i-91: non
antesignano poi di tutto il campo con un fiammeggiantissimo stendardo generale, dove era la
generale, dove era la famosa insegna di un libro aperto, fu dichiarato il famosissimo
fogazzaro, 1-414: anche ricorderò sempre un tramonto sulle praterie immense dell'olanda, un
un tramonto sulle praterie immense dell'olanda, un suono di campane, moti fantastici per
: la spiaggia caliginosa era deserta; ma un poco rosea e fiammeggiante accanto al luccichio
: nei fiammeggianti / torvi suoi sguardi un non so qual novello / furor, malgrado
ma fiammeggianti. poi diede in aria un colpo di frusta, con un formidabile
in aria un colpo di frusta, con un formidabile schiocco. calvino, 2-233:
sparso il dilicato e candido volto d'un nuovo e fiammeggiante rossore, con voce
5. figur. ardente, impetuoso (un sentimento); agitato da gagliarde passioni
, straordinario, entusiasmante, eroico (un evento, un atto); chiaro,
entusiasmante, eroico (un evento, un atto); chiaro, evidente (
atto); chiaro, evidente (un concetto); esplicito, perspicuo (un
un concetto); esplicito, perspicuo (un modo di esprimersi). peregrini
: c'è [nella stamperia] un grande silenzio... le pagliuzze sottili
dei sigari virginia, che ognuna vide nascere un fiammeggiante articolo, sono invisibili. alvaro
alvaro, 12-35: la morte appariva un sogno fiammeggiante, una irrealtà in un
appariva un sogno fiammeggiante, una irrealtà in un mondo piatto e decrepito. buzzati,
meravigliosa, questa che fiammeggia / come un rogo? -andare in fiamme, ardere
cominciarono a fiammeggiare, dopo aver fatto un fumo denso che esciva fuori della stufa.
(in partic. la luce di un astro, una sorgente luminosa).
pareano enormi / facevan ne l'afa un rombo, senza posa. viani, 19-459
, / fiammeggiaro su 'l verde anco in un pugno / i preziosi pomi d'
... / si sommerga / dentro un peccherò indorato / colmo in giro
la veggo stranamente fiammeggiare / come un segno fatale. linati, 13-62: un
un segno fatale. linati, 13-62: un fresco garofano gli fiammeggiava all'occhiello
scrivania del sin daco fiammeggiava un ritratto di garibaldi e (di già)
on gira il viso, / fiamegia un spirto sì vivo d'amore, / che
più che da una luce interiore, da un riflesso esterno. boine, ii-137:
occhi, e, sì, che sembri un demone bello allora, e mi metti
, 2-15-27: il cuor gli fiammeggiava come un foco / del gran desio che avea
, e 'n sì bel viso / appena un raggio ora s'adombra e sceme.
, /... / perché possiamo un giorno fiammeggiare / liberi e uniti al
somiglia la lingua d'una serpe e d'un cane anelante. forteguerri, 10-53:
, 2-78: echeggiò a questo punto un piccolo scoppio, una fiammella brillò fra i
sarebbe limitato a quel punto? già un volo di scintille e fiammelle si propagava
... ardere la città tutta da un infinito numero di bene ordinate fiammelle,
lucignolo ma tuttavia vi rimane aderente per un tenue lembo azzurrino, quasi per una
: sulla parete nera di fumo antico un tabernacolo custodiva una madonnina. c'era
tabernacolo custodiva una madonnina. c'era un mazzetto di fiori freschi e una fiammella ad
vide che la sua domanda aveva sortito un effetto palese seppure difficile a definirsi.
per i corridoi, e il lampione di un fiacre che si riverberava sull'invetriata del
vedere allora la fiammella, arrivando a un palmo circa da terra, impiccolire, palpitare
dentro quei finti ceppi si accese con un tonfo, producendo invece della rossa fiammata
i e fanno le cadenti auree fiammelle / un diluvio di folgori e di stelle.
/ poi s'avvolgea di gravi nebbie un mar. de bosis, 71:
fiammelle. 4. luce di un astro, splendore del sole, raggio
del sole, / e fussi al mondo un ben, quanto lui, raro.
ornai. marino, 2-67: dipinge un bel seren l'aria ridente / di vermiglie
capelli accomodati colla massima semplicità. a un soffio d'aria cento fiammelle d'oro
passano squilli come di fanfare, / passa un nero triangolo di gru. -vedere
fiammelle: vedere le stelle; provare un acuto dolore. g. f
. d'annunzio, iv-2-901: non un soffio moveva le cime delle canne le
: il primo sboccio delle foglioline è un divampare di fiammelle verdi. -con
sociale italiano. pasolini, 40: un palco sta / su essa, coperto di
del cui bianco il bruno lume fa / un sudario, il verde acceca, annera
fiammelle di foco, / animate d'un spirito gentile, / ch'è creatore
confusioni e che, per l'acquisto di un corpo più vistoso, facciano estinguere la
cuore d'ogni uomo che non sia un bruto o un delinquente quella fiammella esiste
ogni uomo che non sia un bruto o un delinquente quella fiammella esiste, arde,
, in realtà: ma è spesso un debole, o almeno un fragile. «
è spesso un debole, o almeno un fragile. « fragile! attenzione! »
chi le mirò visibilmente, / in un bel nembo di fiammelle avolte, /
schiera accolte, / fatto di se medesme un cerchio grande / agitar balli ed intrecciar
sull'angolo di una piazzetta, infilava un portone appena illuminato da una grigia fiammellina
incieli, / e va nel tenue senso un crepolio / d'aria che a galla
annunzio, v-3-346: non possiamo pensare a un libro su giorgione senza che ci si
si riapra nella memoria lo spettacolo d'un flammeo pomeriggio dell'estate moritura nel silenzio
negli atti come / per entro a un velo flammeo di sogno / io era.
5. figur. vivo, ardente (un sentimento, un carattere, una persona
. vivo, ardente (un sentimento, un carattere, una persona).
nuovamente maritate usavano per ornamento del corpo un vello detto flammeo, di color tale
presso gli istituti finanziari, e fece un debito in america anche lui e uno con
per lo più resinosi, intrisi all'un de'capi nello zolfo liquefatto, accendibili senza
sia bisogno di porli in contatto di un corpo attualmente acceso. cattaneo, iii-3-269
a quegli stecchetti di legno, intrisi dall'un de'capi in ima mistura fosforica,
ii-79: essendo perfetto buio, accesi un fiammifero, e con mia gran sorpresa
pelle tutta traforata, da poterne fare un crivello, ed un esercito di formiche bianche
da poterne fare un crivello, ed un esercito di formiche bianche, che mi
: mi frugavo in tasca, cavavo un fiammifero di legno e lo sdrasciavo in
strofinato / laggiù non era quello di un fiammifero. jovine, 91: cerca
fiammifero. jovine, 91: cerca un fiammifero nella tasca e lo strofina sui calzoni
poi evoca nel breve cerchio di luce un fugace luccichio di smalti e vetri al centro
imbriani, 2-126: una notte scoppia un incendio terribilissimo nelle case de'colonnesi.
che alle falde del quirinale s'aprisse un cratere d'eruzione; e che l'immenso
consumar tutto in pochi attimi, come un fiammifero. verga, i-364: la moglie
riaccenderla, cento volte maggiore, basta un fiammifero. pea, 8-72: non
che proporzioni può prendere la fiamma di un fiammifero. papini, 26-284: quando si
a poca distanza milioni di armi basta un fiammifero -cioè un malinteso, un pretesto,
milioni di armi basta un fiammifero -cioè un malinteso, un pretesto, una scintilla
basta un fiammifero -cioè un malinteso, un pretesto, una scintilla di pazzia -
ira. onde: 4 accendersi come un fiammifero'. giusti, iv-77: voi
siete la più buona creatura della terra. un po'farfalla, un po'fiammifero
terra. un po'farfalla, un po'fiammifero, un po'agretta qualche volta
farfalla, un po'fiammifero, un po'agretta qualche volta, ma il
, 1-361: vorrei che mi mandassi un due o tre scatoline di buoni cerini
o fosfini di legno o di cera divennero un grande articolo di commercio nel 1832.
liquidato tra una fiamminga di asparagi e un calice di grignolino. sbarbaro, 1-149
di grignolino. sbarbaro, 1-149: un cuoco inferocito giunge di corsa, abbracciando
cuoco inferocito giunge di corsa, abbracciando un fiasco e recando in trionfo una fiamminga che
fiaminga. p. verri, xxiii-178: un reggimento fiammingo... attaccò una
fianco. d'azeglio, 1-327: un panno d'arazzo di fabbrica fiamminga.
bocchelli, 13-412: vi porterò un mantello e cappuccio fiamminghi dei più fini
convien che mangi! » / con un sorriso disse allor re carlo. soldati,
pittura. de sanctis, ii-13-374: è un quadretto di genere, a guisa fiamminga
mesta tinta fiamminga, / son come un riso ultimo. gozzano, 109: sei
attorti in minutissime trecciuole, / ti fanno un tipo di beltà fiamminga. -sm
bottari, 5-131: certe monachelle barattarono con un quadro triviale d'un fiammingo un suo
monachelle barattarono con un quadro triviale d'un fiammingo un suo, che rappresentava la
con un quadro triviale d'un fiammingo un suo, che rappresentava la gloria dei
gloria dei beati. rezzonico, xxiii-260: un quadro fiammingo può servir di modello ad
ed una bottega può essere dipinta da un fiammingo, quando sia disposta da un
un fiammingo, quando sia disposta da un inglese o da un veneziano. carducci
quando sia disposta da un inglese o da un veneziano. carducci, iii-12-201: un
un veneziano. carducci, iii-12-201: un paesaggio toscano ritratto al naturale con pennello
.. mettevan le teste come sopra un bacino. -dare, concludere, finire
, iv-2-926: i velivoli partivano l'un dopo l'altro a conquistare il cielo
serpentino e il gran becco ricurvo come un naso aristocratico. = deriv. dal
che ciascuna di loro basterebbe a far un padiglione da campagna. 3.
buonarroti il giovane, i-583: fa come un muratore che, sendo in sul serrare
muratore che, sendo in sul serrare un arco o una volta, trova averla
2. colpire sul fianco; vibrare un colpo col fianco o di fianco o
mi potrà scappare perché lo fiancarò a un tratto e non avrà so- corso da
colpo di sprone nel fianco di un cavallo. pulci, 11-34:
la guardate in cagnesco, e le fate un cappello. 4. raro.
, e io borda! la colgo un po'in fallo e scappa.
. 5. parete laterale di un edificio, di una nave; parte
di una nave; parte laterale di un oggetto; lato di volta, arco,
arco, ponte; pendice (di un monte). baldinucci, 74:
della saletta. basteranno due fiancate e un fondalino con la porta. 6
. plur. drappi ornamentali ai fianchi di un baldacchino. -per estens.: qualsiasi
tutti i cannoni che possono sparare da un fianco della nave; salva, bordata
fiancatèlla. gioberti, 1-ii-211: da un piccolo dispiacere privato a un pubblico risentimento
: da un piccolo dispiacere privato a un pubblico risentimento per ripetìo d'una fiancatèlla,
destro e sinistro due pali, diminuiti di un terzo, di smalto diverso dal campo
2. opera che rinforza lateralmente un sistema di fortificazioni. magi,
munite per la difesa del fiume in un lato, e per la qualità dei fiancheggiamenti
.: sostegno dato da simpatizzanti a un partito politico. fiancheggiante (part.
in cerca di un'occhiata, di un sorriso, di un cenno tenero. palaz
un'occhiata, di un sorriso, di un cenno tenero. palaz piccolo
porsi ai lati, marciare di fianco a un corpo armato, a un esercito in
fianco a un corpo armato, a un esercito in marcia, per svolgere azioni
centoventimila uomini di milizie regolari e tutto un popolo in armi ad afforzare, ad
. archit. rinforzare i fianchi (di un arco, di una volta, ecc
). segneri, iii-2-27: mirate un poco quanto si ricerca di ordigni per
, che seppelliva il mondo assopito in un silenzio profondo, fiancheggiò la loro cautela,
pecchio, conc., iii-406: un espediente che fiancheggia di due protettori l'accusato
: in una valle tra rocce si trova un cortile intagliato nel masso con un trono
trova un cortile intagliato nel masso con un trono in mezzo fiancheggiato da due sedie
alla casa forte del marchese di monferrato un corpo di fabbrica fiancheggiato da torri.
sui fianchi (una schiera armata, un esercito: da altre truppe).
nuova guerra i goti, perché fiancheggiati da un forte esercito di franchi. cattaneo,
offensiva valorosamente. -difeso, rafforzato (un forte, una città: da opere
tutte le montagne imminenti rinchiude in sé un grande spazio ben fiancheggiato, e in
3. rinforzato sui fianchi (un arco, una volta). salvini
picca, la qual suol nascere da un animo fiancheggiato dalla ragione, usa questa
assembramento. -corroborato, avvalorato (un pensiero, una teoria).
poliziotti. emanuelli, 1-52: bisognava fiancheggiare un = deriv. da fianco-, cfr.
(in par tic., di un partito politico). ojetti, iii-199
2. disus. falda sottile usata un tempo per i lati del cappello.
cappellai cuoprono le parti più apparenti di un cappello. « = dimin.
qua e ora in là, dimenando così un poco il fil delle rene, si
convolgonsi le belle: or su l'un fianco / or su l'altro si
desìo. verga, 1-232: su di un crepaccio del muro una piccola lucertola si
i fianchi e le spalle, aveva un corpo snodato, senza muscoli né ossa
stretta di fianchi, più simile a un efebo che a una donna.
occhi gentil presta si mosse; / un dardo mi gettò dentro dal fianco. attribuito
-l'intero corpo dell'uomo (o di un animale). petrarca, 16-5:
musso, iii-185: bisogna pur posarci un poco, per non dir lentamente di
, ed eloquenza corrispondente al merito d'un tanto eroe. pallavicino, i-175:
1-24: grav'ebbi il fianco / d'un frutto più infelice: ei nacque,
. lorenzo de'medici, ii-35: un fresco, dolce, chiar, nitido fonte
surgea dal mio sinistro fianco / rigando un prato innanzi alla mia fronte. ariosto
loro. -figur. parte di un discorso, di un'argomentazione. varchi
163: la porta grande è in un fianco della chiesa ed ha dinanzi una
ha facciata, ma si presenta con un lungo e austero fianco sigillato da due absidi
città, di una località, di un tratto di terra, di un paese,
, di un tratto di terra, di un paese, di una strada, ecc
, 7-71: tra erto e piano era un sentiero sghembo, / che ne condusse
dietro a virgilio, è... un piano che risalta fuori de'fianchi dell'
dosso de l'apennino, o girando un grandissimo tratto di mare. g. bentivoglio
. disposte quattro co- lobrine sopra d'un colle, che dominava quel fianco della
e distinti. bontempelli, 19-233: un carretto dai fianchi incurvati e decorati in
il fianco del mare sul granito / come un trotto infinito di cavallo. savinio,
8. ciascuna delle parti estreme di un ponte. c. bartoli, 1-115
fianco / di quel fiume sedeva, un vecchio scese, / di molta età,
1203: fiumi lontani che, da un alto balzo, / a valle giù precipitando
giù precipitando bianchi / di schiuma, un uom divino, nel rimbalzo / loro,
. versante, declivio, pendio (di un colle, di un monte, di
pendio (di un colle, di un monte, di una valle).
costui convien che vada / da l'un, quando a colui da l'altro fianco
cavernoso monte / con lo scettro d'un urto [eolo] il fianco aperse,
, appennino. montale, 1-39: un gruppo di abitati che distesi / allo sguardo
distesi / allo sguardo sul fianco d'un declivo / si parano di gale e di
talune il cielo come le galere / un ellesponto cariche di rose / che si riversan
. riparo, muraglione, argine (di un porto, di un molo).
argine (di un porto, di un molo). c. bartoli,
a linee rette, co'quali si fa un molto nobile pavimento al molo, con
molto nobile pavimento al molo, con un forte parapetto dal lato del mare e
13. parte di una volta o di un arco compresa fra le mosse e le
costole. -ciascuno dei puntelli laterali di un ponte mobile, adibito al sollevamento e
fianchi dritti del castello, resistono quanto un vuole; ma faceva forza per una linea
lato che congiunge ciascuna delle facce di un bastione con la cortina. guicciardini,
sui lati la scena (e raffigura un particolare architettonico); quinta.
i-1-24: mirai... / sovr'un carro di foco un garzon crudo /
. / sovr'un carro di foco un garzon crudo / con arco in man e
fianco. ariosto, 32-51: domandò ad un, che le passò da fianco,
? gemelli careri, 2-i-36: in un lato poi della medesima sala..
o del duca o del cardinale, che un momento non se gli distaccavano dal fianco
di una schiera di armati, di un esercito. a. pucci, cent
. jovine, 2-215: percorrevano frettolosamente un breve tratto di terreno per tentare di raggiungere
-cambiare fianco: mutare posizione da un fianco all'altro (una persona distesa
. bartoli, 22-224: finì in un tanto fiaccarsi e indebolire, che non gli
bastavan le forze né pure a muovere un po'la vita, a mutar fianco
più: io considero questa realtà con un poco di tristezza, ma non posso non
l'aspetto che presentano i contorni d'un oggetto veduto di fianco. giordani, v-89
segue per fianco una giovane che tiene un agnello. manzoni, pr. sp
morto disteso, e dalla bocca gli esce un fiotto di sangue. tozzi, i-334
, quasi tutti gentili; e passano un poco di fianco perché non ci sia
fianco e si butta nelle canne come un camoscio. -dare fianco: dare
tiranno uccida, / uop'è, ripiglia un altro, in pria dal fianco /
. berni, 146: guardate un prete, quando va per banchi, /
, accrebbe il peso di lei più d'un milione di libbre. galileo, 4-1-144
con qualche sospetto. -fare un buon fianco, fare un fianco reale,
-fare un buon fianco, fare un fianco reale, fare un fianco da
, fare un fianco reale, fare un fianco da papi: mangiare lautamente.
buon vino, e per la sera fecero un fianco da papi. g. m.
sue noi ci possiamo trovare a far un fianco reale insieme in casa la signora.
: amor e mal di fianco / è un tormento diabolico. forleguerri, 12-101:
, scoprire il fianco: esporsi a un pericolo, a un male fisico o morale
: esporsi a un pericolo, a un male fisico o morale; a essere
acceso. p. verri, i-184: un tal uomo deve per una indispensabile incolpabilità
: cerca un'altra posizione, offre un altro fianco al fuoco maledetto in un eterno
un altro fianco al fuoco maledetto in un eterno giro di dolore e di inerzia
secondaria che si trova nei lati di un edificio. machiavelli, 726: l'
-sul fianco, sui fianchi: disteso su un lato del corpo. d'annunzio
, / ove giace l'infermo sopra un fianco. rebora, 51: sui
rajberti, 2-194: viaggiando all'estero, un gran signore che si rispetti farà sempre
nobile e prudentissima a tenersi al fianco un distinto esculapio nazionale. -togliersi
, sm. raro. spintone dato con un fianco. bresciani,
alta, bruna, fiancuta, / sotto un soprabito disadorno, / la bella ragazza
ancora di bronzo una nostra donna in un tondo che lo gettò di bronzo a
lippi, 11-49: l'armi papirio ad un fiandron guadagna, / che fa il
disus. veste contadinesca, formata da un corpetto attillato con maniche. =
forse dal lat. apianus 'nome di un antico vitigno ', da cui con
, magra, lunga, che pendea un po'innanzi, con un visino tùmido,
, che pendea un po'innanzi, con un visino tùmido, fiàpo, dalla tinta
flap, fiap 'molle': si congettura un etimo * faloppa (* fiappa) per
sollecitamente studiandosi, non altrimenti che in un loro fiaro, gli portavano mèle,
latta, ecc., simile a un fiasco, ma con la pancia schiacciata
. sannazaro, 9-142: aperto un sacchetto, che egli di pelle di
sandali da frate ai piedi nudi, un cappello di tela cerata in testa, una
dentro alla fiasca, la quale, messo un grande scoppio e una gran fiamma,
o attonita, mentre impaziente io domando un chiodo vecchio, un brano di stoffa preziosa
impaziente io domando un chiodo vecchio, un brano di stoffa preziosa, uno scampolo
scavare una fossa nel cortile per piantarvi un albero, il negro... vi
, / che vendette la pelle a un vaiaio, / ebbe a pagar la tassa
non aver denari lasciò pegnio al poliamolo un giubbon di raso, che soleva portare li
2. figur. non riuscire in un lavoro; dimostrare incapacità, incostanza.
.]: 'fiascheggiare ', commettere un fallo ora in uno ora in altro
alcuna operazione. -con riferimento a un insuccesso teatrale. tommaseo [s.
gli diede la fiaschetta dell'acquavite, un grosso pane, uno straccio di carne
cavalca, 19-76: alli quali bonifazio diede un fiasco di legno pieno di vino,
acqua di frassinella, e mettolo in un fiasco, e lo fo bollire a bagno
. tassoni, 11-22: fattosi recare un fiasco pieno / di vecchia e dilicata
, ed io gli ruppi la testa con un fiasco. alvaro, 8-115: fuori
come se vino e festa, tutto fosse un disgusto. -figur. cino
giusti, 4-i- 203: veggo un michel di landò, un masaniello, /
203: veggo un michel di landò, un masaniello, / bere al fiasco di
(94-6): l'altrier li chiesi un fiasco di raspeo. cavalca, 19-132
geri ad uno de'suoi famigliari che per un fiasco andasse del vin di cisti.
. m. franco, 1-126: comperaci un buon fiasco di trebbiano, / fa
gli domandò uno staio di farina e un fiasco d'oglio. soderini, 111-545:
soderini, 111-545: se gli dia un fiasco o due di latte puro il giorno
si pose a mensa, e come in un steccato / con la forchetta in man
: restandoci a sedere / per terminare un fiasco di claretto. nievo,
collo. saba, 357: se per un toscano il padre crede / mandarlo,
il padre crede / mandarlo, per un fiasco di vin nero, / ci va
corsa, saltando leggero; anche su un piede. pratolini, 9-327: si
. pratolini, 9-327: si fece un brindisi, col fiasco del vino, soltanto
vende a cogno che dieci barili fanno un cogno, e un barile è xl metadelle
dieci barili fanno un cogno, e un barile è xl metadelle, o vuoi dire
alla finestra che fa l'amor con un fiasco. adio, marabeo, tu incanti
: l'armata avea tra gli altri un cappellano / dottor, ma il suo saper
e anche agostino dovette accettare di inghiottirne un sorso. era caldo e forte,
si fabbricano i fiaschi (per indicare un materiale di poco pregio). g
, 343: tal si cred'aver compro un balascio, / o un rubin,
aver compro un balascio, / o un rubin, e egli ha dat'in un
un rubin, e egli ha dat'in un doppio / vetraccio, e perso i
i danar e lo studio: / altri un vago smeraldo, poi cimentalo, /
, poi cimentalo, / egli è un pezzo di fiasco. 3. figur
meglio! collodi, 642: quando un capocomico, dopo aver letto e accettato il
accento profetico: - « questo è un successo sicuro! glielo dico io,
accorto a tempo ch'ero avviato ad un fiasco simile. avevo da fare con una
direttore del varietà non poteva non essere un fiasco e mi umiliava l'idea di
a bocca di fiasco, nel letto di un piccol ruscello, che non raccoglie più
fiasco. -attaccare il fiasco: porre un fiasco o una figura di fiasco sulla
: scarica in piazza il vino; ed un barile / a regalar ne manda alla
per segno di ciò sopr'alla porta un fiasco. -capire, dire,
: non riuscire in qualcosa; subire un insuccesso, un fallimento. pananti,
in qualcosa; subire un insuccesso, un fallimento. pananti, i-15: se
ha fatto. brancoli, ii-234: provo un grande benessere pensando che ho fatto fiasco
questo vino a'fiaschi, mi disse un giorno: compar gatta, piglia di
fiaschi, / e non dar più quanto un puntai d'aghetto. pratolini, 1-150
fiaschi ». -stare, essere a un fiasco: decidere con altro di mangiare
/ perch'egli aveva a essere a un fiasco. note al malmantile, 11-48
11-48: quando alcuni voglion bere insieme un fiasco di vino, e pagarne ripartitamente
cricca, dicono: chi vuol essere a un fiasco? e s'intende: chi
ercole rupe le coma a caco, un certo gigante chiamato becco si fece signor
che esce per primo quando si stappa un fiasco. cicognani, 2-162: [
di fiasco servito, a voler trovare un ghiottone o un cioncator di buono,
, a voler trovare un ghiottone o un cioncator di buono, bastava, all'
o stizzita a chi reclama da noi un giusto giudizio o comportamento. 6.
-in partic.: il fiasco di un litro o di tre quarti di litro in
del nostro vino, io te ne mando un fiaschétto. s. bernardino da
; / ecco ch'io arò pure un fiaschétto a lato, / che da
bibbiena, xxi-1-64: messe mano a un fiaschétto pieno d'una certa acqua sbiancata
darebber sangue per riaver acquavite, con un fiaschétto della quale si fa ballare il re
troppo vino e caffè. alla mensa un fiaschétto da 3 / 4 di litro e
3-31 (ii- 419): domandato un suo servidore che aveva in uno fiaschettino
due ottave all'improvviso, / e talora un fiascùccio di buon vino.
a piè dello scaglione, / e d'un ottimo vino sì gli dava / un
un ottimo vino sì gli dava / un fiaschettuzzo, e sì lo confortava.
il gozzo: / ma di palaia arrecane un gran secchio; / e di groppoli
poi e vinacciano / nice abbia sempre un gran fiascon per mano. [sostituito da
, 34 (602): trincando da un gran fiasco che andava in giro.
. 1827 (604): trincando d'un gran fiascóne che andava in giro]
drento. casti, i-1-130: con un fiascaccio pien di cer- boneca / o
galdi, i-248: se durava ancora un altro anno dal 1793 al '94 con
della infelice nostra patria, ma con un solo 'fiat 'della gran convenzione
dottoressa argène,... -illuminarle un « fiat! », come quello che
e della barbarie, era d'uopo che un altro * fiat 'creativo traesse dal
cecchi, 5-197: questo cangiarsi d'un elemento in un altro: d'un ritmo
: questo cangiarsi d'un elemento in un altro: d'un ritmo musicale in
d'un elemento in un altro: d'un ritmo musicale in proporzioni plastiche e in
dava il senso d'un atto davvero creativo, d'un 'fiat
senso d'un atto davvero creativo, d'un 'fiat * miracoloso.
darsi il piacere di gettarle giù con un soffio, con la rapidità del fiat
3. locuz. avverb. in un fiat: immediatamente, in un attimo
in un fiat: immediatamente, in un attimo. giusti, iii-365: tra
diavoli e versiere, mi ridussero come un * eccehomo e di grasso e fresco
e fresco che ero, mi strussi in un 'fiat '. pascarella, 2-117:
in quel giorno vedrai, riaquisterai in un fiat la tua antica forma. cicognani
forma. cicognani, 1-174: in un fiat versò l'acqua e il sublimato.
le dà il fratello, guarirebbe in un fiat. = propriamente 3a pers.
e letter. volta (e preceduto da un numerale o da un aggettivo di
preceduto da un numerale o da un aggettivo di quantità indica l'unicità 0
indica l'unicità 0 il ripetersi di un atto, il verificarsi di una stessa
una fiata, una sola, per un solo momento rivedere il suo sposo, il
de sanctis, i-94: veduto una volta un animale, non abbiamo curiosità di rivederlo
il cappello. -ant. preceduto da un numerale, per indicare la moltiplicazione di
. -una fiata: una volta, un tempo (con riferimento a un avvenimento
, un tempo (con riferimento a un avvenimento, a un episodio o situazione
con riferimento a un avvenimento, a un episodio o situazione verificatisi in un certo
a un episodio o situazione verificatisi in un certo periodo con carattere d'unicità)
/ una matin me levai, / in un zardin intrai. passavanti, 205:
stato preso dalla fiataccina, alitava bianco come un bue, dalle frogie nere.
una gran calamita, e n'aliti un fiataménto di sua maravigliosa virtude.
nella pancia, / e fiatava talor come un soffione. berchet, conc.,
190: la marianna dopo aver dondolato un buon pezzo col capo lo appoggiava sopra una
sfogar sopra di me lo sdegno causatovi da un altro, e non volete ch'io
lì senza fiatare, / sorpreso o da un trabocco di letizia, / o dal
: dalla fabbriceria degli ori armonici sale un ronzio sonoro di violini appisolati, uno zufolo
violini appisolati, uno zufolo flebile e un fiatare roco di legni musicali.
. pasolini, 1-169: a gironzolare come un cane randagio pel mercatino, tra le
è chiusa dai singhiozzi laceranti che d'un tratto scoppieranno. pea, 7-146: pare
che m'investe. viani, 14-38: un secolo fa intorno alla maestà di questo
la morte. morante, 2-285: un giorno, ricordo, concepii il disegno di
era in quel turbamento di coscienza, un ignoto... fiatando il suo alito
. pucci, cent., 11-47: un ghibellin, ch'avea nome razzante,
sentiva dietro di sé, alla distanza d'un palmo, l'ansare affannoso di quella
fisonomia spenta, gli era rimasto come un desiderio di respirare una ultima fiatata di
oscene fiatate, come il fortore d'un limo primordiale, brulicante di avanzi marci
emesso; esalato (il respiro, un vapore, ecc.).
capacità polmonare, quantità d'aria che un individuo riesce a inspirare (ed è
! / odo, col mormorio dolce d'un vento / profumato d'amore, il
, xi-21: mi fa: « un fiammifero, prego ». mi frugo in
il pacchetto. pavese, 7-14: dando un fiato di sforzo, buttò via le
possiede, chi ha per sua corte un esercito di servi quei che dal popolo
dal popolo son riveriti per principi, un leggier fiato della cui bocca fa più
i più miseri, ed ha sempre seco un vasello con entro una saporita manna,
alfieri, v-1-784: a mano armata un parteggiar furbesco / che libertà contamina col fiato
fare si è di ricevere in elemosina un poco di novità sia di cose,
costumi, sia di pensieri, e quasi un fiato di falsa ed aliena vita,
onofri, 115: tu sorgi come un fiato dalla zolla / profonda che il tuo
. cardarelli, 1-103: scossa da un fiato immenso / la città vive un
da un fiato immenso / la città vive un giorno / d'umori campestri. alvaro
se l'attore è... un artista vero, avrà contro i personaggi bassi
(i-113): non fu mai fatto un colpo simigliante: / in un tempo
fatto un colpo simigliante: / in un tempo medesimo gli usciva / ricciardetto di
mi consola, e mi consolerà finché un fiato di vita animerà l'amico tuo.
e forma, nella carta, da un solo motivo che, passando attraverso la
fa poi una girata il cacciatore ad un dei lati, e procura di saettar
, / me n'andrei colassù senza un sorriso, / morirei sconsolato e disperato
42-9: del lito occidental si move un fiato / che fa securo il navigar
flutti marini / scherzando, le aspettava un lor legnetto / fin che la vela empiesse
vela empiesse agevol óra; / ch'un fiato pur non ne spirava allora.
che un'onda / di mar commosso, un fiato / d'aura maligna, un
un fiato / d'aura maligna, un sotterraneo crollo / distrugge. zanella,
inquiete. saba, 516: anche un fiato di vento pare un sogno / agli
: anche un fiato di vento pare un sogno / agli uomini del porto,
diga. pavese, 4-91: c'era un fiato leggero che sapeva di frescura e
non è il mondan romore altro ch'un fiato / di vento, ch'or vien
delle sue pagine mi è stata come un fiato d'aprile in bassura fuligginosa.
suo corpo è come trasformato miracolosamente da un fiato di giovinezza. c. e
, che altro sono intrinsecamente se non un breve fiato esteriore? boine, i-53:
silone, 4-111: la tromba non è un fiato. in qualche posto pure sarà
e che l'anima fusse niente o un poco di fiato, che bene né male
ma da una lampada soprannaturale che spande un egual chiarore e non segna le ombre.
città logora e illustre rassomigliava molto a un quartiere del vecchio parigi. landolfi, 3-188
temperatura bassissima, quale quella registrata da un esperimen- tatore occasionalmente solerte di -180 celsius
tatore occasionalmente solerte di -180 celsius: un vero fiato d'avello! 4
all'alba, la paura di finire con un piede di meno fu come fiato di
tramuta poi, prima dello scoppio, in un sibilo vibrato. -fiato di voce
parola non è mai una convenzione o un fiato di vento, ma una realtà,
boati, e bigia / s'intesse in un vaporare di fiati. bocchelli, i-213
fiato di una fornace, l'ànsito di un cratere vorace, il croscio di un
un cratere vorace, il croscio di un incendio selvaggio. alvaro, 2-16: usciva
, 2-16: usciva dalla porta spalancata un fiato caldo come dalla bocca di un
un fiato caldo come dalla bocca di un animale. pavese, 6-158: mi colpì
colpì subito il sentore dell'aria, un misto di fermenti vegetali riarsi, terra e
ciascuna pianta e ciascun fiore / usciva un fiato di suave odore. gelli, 15-i-366
tal pioggia, pute e getta continuamente un fiato molesto e cattivissimo. marino,
da'pomari d'oro, / venne isaotta un tempo a le mie braccia, /
tutta la sua ricchezza incalcolabile, in un fiato d'acque morte; di pozzo
senza sostanza, sul viso mi soffiava un fiato di palude. onofri, 114:
dopo la pioggia la terra / è un frutto appena sbucciato. / il fiato del
forza espressiva, potenza creatrice (di un artista). tassoni, vii-190:
andare ancor elli per morto; finito un duello, vengono altri galli. salvini,
su tutti gli ostacoli col fiato di un mistificatore prodigioso. -possibilità.
cognata che tradiva suo fratello, fra un fiato di corruzione che divorava l'ingenuità
terra, e gli alitò nelle nari un fiato vitale: e l'uomo fu fatto
? / perché sono amendue figli d'un fiato. aleardi, vi-539: un fiato
d'un fiato. aleardi, vi-539: un fiato / di paradiso fe'sbocciar quel
il suo mondo poetico consistesse tutto in un tritume impalpabile d'immagini labilmente accennate
come una sabbia d'oro che mossa da un tenue fiato lirico, spolverasse e brillasse
subito ricadere. -manifestazione di un intendimento, di un volere.
-manifestazione di un intendimento, di un volere. o. rucellai,
nel reame di francia si ridusse ad un fiato solo. l. salviati,
mi starò pur qui solo, com'un cane; / dov'io non ho né
, lo estremo istante del crepuscolo di un sole tramontato. -fiato mio!:
mia: duoimi che solo / debile un fiato di non verde etate / mi
le razioni, né so come mantenere un fiato di vita che ancora mi avanza.
. e che tre mesi sono stati un fiato di dolore, per il bene
negli spigoli più riposti, per vedere se un fiato di polvere ci fosse rimasto.
città e il loro immobile splendore riverberante un giallo alone in cielo ci ridiede un
un giallo alone in cielo ci ridiede un fiato di coraggio. -negoziante di
or basta; io son qui solo come un cane, / e non magno più
morte avria sofferto, / che trasgredir d'un punto in fatti o in detti /
, 48: non dicevi niente! nemmeno un fiato! eri buffo da morire.
che tu venga a imparare che oggidì un tuo pari non è da fiato, se
se non sa fare d'ogni lana un peso. -tu mi vorrai insegnar qualche
stessa de l'affetto fa pronunciarle con un certo spirito e con un certo fiato
pronunciarle con un certo spirito e con un certo fiato aspirate. campanella, i-423
zione di consonanti e vocali proferita in un fiato, senza distanza, e però
elemento è voce semplice, mandata da un solo spingimento di fiato, e sillaba è
è voce mandata, sì, da un solo spingimento di fiato, ma non è
: i cani hanno attaccato fiato giù in un forrone; era fiato buono: e
parte! lasciaci passare. -a un fiato: insieme, contemporaneamente, in
un'unica sorsata, immediatamente, in un istante. guido da pisa, 1-161
, 1-161: si trovò che egli ad un fiato correa centoventicinque passi. grazzini,
centoventicinque passi. grazzini, 2-277: a un fiato si bevve tutto quel vino che
. ricchi, xxv-1-268: son com'un sacco senza fondo; / ché,
io mi torrei a sorbirlo tutto a un fiato / a la tedesca. pallavicino,
sensi, vorrebbono potersi esprimere tutti ad un fiato. vico, 364: tanto l'
lettere, per truovarsi, si dovevano ad un fiato trattare con l'origini delle lingue
, e cento cose / volea a un fiato saper. -con la stessa
la bacca flautina due flauti suona ad un fiato. -aver fiato: aver
giovanni da fécamp volgar., xxi-638: un poco hoe il fiato quando ispargo l'
iii-345: ho di continuo il fiato un po'grosso, se poi faccio una lieve
che il ragazzo si sarebbe fermato dopo un poco, col fiato grosso. c.
torre di mattone bruno, merlata, con un tetto di tegoli bruni. -figur
della quale l'intero globo terrestre a un certo momento sarebbe potuto saltare in aria
barilli, 2-58: la tolda ha un gran buco nel mezzo per dar fiato
ammiralo, 1-252: egli fece loro un ragionamento qual conveniva all'ira e al
quei re lontani dalla prepotenza tedesca, sorge un equilibrio naturale, che dà fiato,
. caproni, 70: dove l'orchestra un fiato / dava a dolci figure /
versi mimal- lonei, l'esequie d'un passero egualmente che la morte di carlo
rizzavano i bordoni come a sentire grattare un vetro opaco con l'ugne.
-di largo fiato: di ampio spazio (un luogo). negri, 2-758:
corpo e dell'anima. -d'un fiato: rapidamente, senza soste, senza
fermarsi; in una volta sola; con un sorso solo. alfieri, i-227:
decembre di quell'anno stesso composi d'un fiato le quattro prime odi dell'» america
il decreto del 13 maggio impose d'un solo fiato un'anticipazione sul censo, una
intingono le dita nella vivanda, bevono d'un fiato i calici novamente colmi. de
, rassomigliava alle sonnambule che recitano d'un fiato le filastrocche mandate a memoria. serra
tre anni avanti, lo divora d'un fiato, non lascia correre tempo in
. quarantotti gambini, 4-18: scesero d'un fiato le scalette, attraversarono i ballatoi
la maestra? -fece questa domanda d'un fiato, senza rifletterci, perché era domanda
fiato, da trattare con riguardo come un oggetto che si possa rompere per imperizia.
sprecato, fiato buttato: per indicare un discorso che è inutile fare, parole che
anche se il suo corpo continuava a dolersi un po'dovunque, e le sue mani
le sue mani e la sua fronte erano un fuoco, il suo spirito era fresco
-gettare il fiato al vento: fare un discorso inutile, sprecare le parole.
fiato al vento. -in un fiato: in una volta sola, in
fiato: in una volta sola, in un sorso; succintamente; in un istante
in un sorso; succintamente; in un istante, molto velocemente. bandello,
ogni costumato gentiluomo per l'ordinario beverà in un fiato, egli noi beverà in diece
a farla [mia figlia] cortigiana in un fiato con dire: il mondo è
, vo dirvi brevemente mille parole in un fiato. brusoni, 8-162: eccovi
. brusoni, 8-162: eccovi in un fiato l'argomento d'una lunghissima istoria.
1-i-72: le dissi cent'altre cose in un fiato, e poscia me le staccai
9-335: è libro che si legge in un fiato. pascoli, 160: appariva
occhio, e poi, come in un fiato, / tutto balzava su verso il
quelle faccette sorridenti d'umiltà sparivano in un fiato, dietro il combaciare del pesante
pratico della lingua, non misurò neanche un quinto della forza comica che ebbero le
insolito lampo e repentino / mortalmente atterrita un grido trasse, / e fuor del petto
spendere energia, dedicare molto impegno a un lavoro. baretti, 3-331: così
mai fiato. fagiuoli, 1-3-331: ad un amico vostro non dir fiato? baretti
fiammingo non se ne fa più fiato da un pezzo. -perdere il fiato
chi la regge, vi dirò ad un tratto che siete sur una strada la quale
: respirare; respirare di nuovo dopo un tempo più o meno lungo durante il
quale si è trattenuto il fiato; fermarsi un attimo per respirare (interrompendo un discorso
fermarsi un attimo per respirare (interrompendo un discorso, uno sforzo della voce,
d'una volta, prima di chiudere con un trillo. baretti, 1-71: che
che lei me ne dette dua a un tratto innanzi. di costanzo, 1-51
3-258: mai s'era verificato, di un poeta applicato, giorno e notte,
forza. dottori, 1-88: un tal... / raccolse il fiato
a gridare; e per farli stare un po'fermi fu aperto il sacco della merenda
avesse egli fiato, quanto fa mai un buon viso a niuno. giraldi cinzio
: trattenere il respiro, smettere per un tempo più o meno lungo di respirare
porcelli. buzzati, 4-89: tutti ebbero un tremito e trattennero il fiato scorgendo dalla
grandemente, stargli sempre addosso per ottenere un beneficio, un'informazione; soffocarlo di
l'affanno (uno sforzo fisico, un fatto, una notizia che provochi emozione,
, timore, sgomento); dare un senso di soffocamento (un odore troppo
; dare un senso di soffocamento (un odore troppo forte, un tanfo insopportabile)
soffocamento (un odore troppo forte, un tanfo insopportabile). 7. neri
la città di saminiato / sopra di un colle faticoso ed erto, / che fa
per mefitico miasma / anela e gronda d'un sudor gelato, / o come un
un sudor gelato, / o come un gobbo che patisce d'asma, /
: propositi da togliere il fiato a un borghese e che egli butta come uno
viveva da sola, la mano di un uomo dava ancora il batticuore, quest'
-trarre, tirare il fiato, tirare un fiato: respirare con forza inspirando molta
, ad ogni suono, / a un batter di palpebre, a un trar di
a un batter di palpebre, a un trar di fiato. s. bargagli,
mai potevo andare fino in fondo d'un respiro, e tirar il fiato a modo
naso rivolto verso le cascine, come un bracco che fiuta la preda, entrava
naso, gli occhiali grondanti, tirava un fiato. savinio, 2-71: nivasio
fischiare. pavese, 6-129: respiravo un odore d'aria mossa e di fichi,
che così su quel versante mi parve un sentore marino. tirai il fiato e
mondo michele. -tutto di o in un fiato: tutto insieme, tutto in