, ne gli vide; e ciò fu un paio di brache. fagiuoli, 1
visibile gioia, era tranquilla come d'un dovere compiuto. -introduce una proposizione
, e donimi solamente il tuo farsetto e un cappuccio; e con essi torni al
inizio di periodo), per dare un tono più incisivo o incalzante al discorso:
cellini, 507: avendo io considerato un tale errore di tali uomini, et
de sanctis, 11-15: e come un personaggio ti desta interesse, ed eccotelo
eccotelo sparire davanti per dar luogo ad un altro. d'annunzio, iii-2-220:
di fuor la pelle, / e d'un serpente tutto l'altro fusto. testi
nata ieri. ariosto, 5-83: l'un crede aver ragione, et è in
razzi, 2-1-2: ogni cosa vale un occhio d'uomo, e poi gli scolari
. giusti, 4-i-182: a fare un santo / date ad intendere / di starci
andare alle partite? e sì che sono un appassionato. giocavo anche discretamente.
, /... / sale un cantico solo in mille canti, /
cantico solo in mille canti, / un inno in voce di mille preghiere.
et nell'italiano antico può anche considerarsi un fatto puramente grafico (che nei codici
è anchora eale, animale grande quanto un cavallo d'acqua: ha coda d'
freddo chiarore che piovèvan le stelle, un giovane raffigurò, dall'agil persona, dalla
corte., iii-433: bruno era un semplice operaio ebenista che col suo buon cervello
meditazione dolente; che è informato a un sentimento di tenera malinconia; che ispira
italia. papini, 6-133: giovinetto un po'stupido, in profilo; faccia elegiaca
loro onore, le marche non sono un paese elegiaco. alvaro, 8-24: io
sei di sera, quando la città acquistava un colore elegiaco,... la
classica, che si può considerare formato da un trimetro dattilico catalettico e da un dimetro
da un trimetro dattilico catalettico e da un dimetro giambico, e consta di quindici
pascoli, i-1007: elegiambo. un trimetro dattilico seguito da un dimetro giambico
elegiambo. un trimetro dattilico seguito da un dimetro giambico. dieresi. esempio: '
mi dicèvi, ritòrna / a càsa: un passo avànti ed un'. =
b. segni, 7-io: chi pose un sol principio elementare... stimò
: c'è in fondo al mio occhio un dio plasticatore, e c'è una
tutte le cose non dirà mai che un sacramento, che consta del visibile ed
detto: « apritemi il torso di un dio greco; e ne vedremo erompere la
complessa; che postula uno sviluppo, un compimento; che necessita di approfondimento teoretico
avverto che non pretendo già di offrire un piano esatto,... ma un
un piano esatto,... ma un saggio di massime elementari. de sanctis
che egli sente. questo sentimento è un aggregato di cento diversi bisogni che chiameremo
vince il più forte. è questo un principio elementare dell'esistenza. e. cecchi
tigre. e. cecchi, 3-79: un complesso fermento, erotico e sessuale,
allora, nel sangue delle nazioni, in un urto più fervido e drammatico di attrazioni
elementare chissà che questa gente non avesse un suo più sicuro senso di vita, un
un suo più sicuro senso di vita, un suo fiuto a condurla diritta, che
alla più elementare espressione del mondo: un uomo e una donna, e nient'altro
osservazioni troppo filosofiche inadatte alla schermaglia con un candido giurista inesperto di storia. levi
[dei contadini], e si muove un senso elementare di giustizia e di difesa
i-227: egli è da dolere che un uomo così eminente, come il bossuet,
da manifesto murale. -ampiamente divulgativo (un testo). galeani napione, xix-4-681
. alvaro, 13-68: mi era capitato un piccolo libro di letture elementari della vecchia
, aprissero, se così posso dire, un nuovo canale alle soprabbondanti minacciose speranze.
università è, per così dire, un ponte; dalle elementari alle scuole classiche
ponte; dalle elementari alle scuole classiche un fosso. papini, 6-46: a undici
ricco proprietario del castello era già stato un povero maestro elementare; povero maestro elementare
; povero maestro elementare che tutto d'un botto, e senza alcun suo merito
determina la qualità degli elementi presenti in un composto chimico (analisi chimica qualitativa)
. grossolanità, rozzezza che corrisponde a un basso stadio culturale. gramsci, 7-17
di leggere rapidamente, e perciò d'un nuovo mezzo d'espressione, a parte
dimenticare di studiare storia e geografia, un po'più che elementarmente: perché credo
bello: e nello 'orfeo 'un occhio acuto scorgerà elementarmente i vari generi
e individuato altre sostanze semplici, circa un centinaio). -elemento chimico (anche
alta montagna gli stessi elementi chimici costituenti un piccolo sasso o frammento. bontempelli, 8-164
a formare; è l'opera d'un caso, quasi una deduzione meccanica, che
, che non dipende più direttamente da un volere supremo. ungaretti, ii-84
. monti, ii-148: questo è un caos ove combattono tra loro gli elementi
mobile elmento, / misto e confuso l'un contro l'altro argento, / tra
il salso elemento, / che a un soffio di vento / si vede turbar.
-essere il quinto elemento, essere un elemento: essere assolutamente necessario, indispensabile
portarono dolore, pero- ché egli era un elemento a chi in ferrara capitava.
berni, 60: la gelatina è un quinto elemento; / e guai a
udii. d'annunzio, v-1-461: un coro innumerevole di rane diffon- devasi nel
/ alza il sospiro, e penetrar d'un guardo / il vostro si diria puro
. sotto il suo passo si sfranse un grappolo nero e greve, mille grappoli la
grappoli la circondarono come una schiuma di un mare rosso... affondava nel
4. ambiente fisico o sociale necessario a un essere per svilupparsi bene o per trovarsi
allora, nella impossibilità di fissarsi su un elemento che manca loro continuamente di sotto
5. individuo (in quanto parte di un gruppo: specialmente nel linguaggio militare,
da lodarsi delle prestazioni del giovane. un elemento piuttosto sveglio, buon parlatore quando
ciascuna delle parti che concorrono a formare un tutto organico, un'unità (concreta o
; argomento, fattore che contribuisce a un certo risultato; principio costitutivo; requisito,
vogliam dire, la non certezza, è un elemento essenziale della speranza? carducci,
. -in partic.: a indicare un gruppo che si distingue per proprie caratteristiche
questi quattro elementi, se ne formi un sì bel misto, qual è il corpo
più difese. -riferito alle parti di un congegno meccanico, di una costruzione.
emotivo d'ogni più piccolo elemento, un colore, un profumo, il vento,
più piccolo elemento, un colore, un profumo, il vento, un gesto,
colore, un profumo, il vento, un gesto, una parola.
ora gli 1 elementi 'onde formare un giudizio intiero di te, e tale
le abitazioni possono -io credo -fornire ad un archeologo elementi bastevoli per ricostruire al naturale
come posso formarmi un'idea e dare un giudizio se non ò questi elementi?
, i-238: anche certe ingiustizie sono un colore del tempo e un elemento di fatto
ingiustizie sono un colore del tempo e un elemento di fatto, a cui non
figur. -essere agli elementi: essere un principiante. cantù, 15: a
ducentomila salivano gli abitanti, di cui un quinto atti alle armi, ducento causidici,
, a uno stato 'elementare ': un paese che aveva vivi, or son
voce che si forma dagli uomini con un solo spingimento di fiato. cesarotti,
misura. colletta, 2-ii-134: determinarono un quarto del meridiano terrestre, e di
, specie di gomma che stilla da un albero americano, e di cui si
componente dell'olio di elemi: è un liquido incolore, volatile in corrente di
elemosina della compassione, -o rispondervi con un eco di scherno. fogazzaro, 7-155
, di chiedergli per lei l'elemosina di un conforto. d'annunzio, v-3-30:
pagavano, per cortesia dei padroni, un affitto tale da non dire che avesser la
bocchelli, 13-565: quand'ebbe attorno un cerchio di gente stranita dal suo fare
e dal vino e dall'assenzio, elemosinando un po'di pietà e molto più d'
oltre che sono scarsi ed insufficienti a un bisogno di tanta estensione...
.. diventano perniciosi se non sono un compenso del lavoro o un sussidio
sono un compenso del lavoro o un sussidio alla fisica impotenza. 3.
giansenisti imboscati, pronti a gettarsi su un padre gesuita. arila, 187: elemosiniere
, 199: il generale aveva incaricato ancora un certo suo elemosiniere di consegnarmi venti lire
elènco, elènchi). disporre in un elenco; registrare in un elenco.
disporre in un elenco; registrare in un elenco. fu. ugolini, 142
, anche i calepini più teologici, un fortore di tartaro e di feccia. c
di spigolatrice misteriosa; per comando di un fattore invisibile: tutto fu ritrovato, computato
volge indietro ai clienti, e con un gesto largo del braccio, brandisce la frusta
elencativo, agg. raro. che rammenta un elenco, che fa pensare a un
un elenco, che fa pensare a un elenco. bocchelli, 13-699:
elencare), agg. disposto in un elenco. deledda, ii-786: sono
femm. -trice). che compila un elenco. elencatòrio, agg.
elencatòrio, agg. raro. simile a un elenco. c. e.
fu per un ferreo diluvio, / per un uragano rosso. -disus. strada
militari per formare una plebe colta e un esercito nazionale. 2. per
muti urti del tempo. -prodotto da un oggetto di ferro (un colpo,
-prodotto da un oggetto di ferro (un colpo, un movimento); simile
oggetto di ferro (un colpo, un movimento); simile a quello prodotto da
ferraglia agitata o da armi incrociate (un rumore); metallico. -anche:
: alto, potente, tonante (un suono, una voce). tasso
, ma non da biade; / ch'un bel morir non fa magnar più grano
e il pavimento scosso / sento da un ferreo strepito, / balzo in piedi commosso
garitta si posarono sul selciato, con un romore breve e ferreo, i fucili.
cinquant'anni, una salute ferrea, un corpo enorme alto e grosso del peso
enorme alto e grosso del peso di un quintale e più. d'annunzio,
. albertazzi, 394: questo consigliava un uomo che aveva goduto il mondo con tumultuosa
intrepido, valoroso (una persona, un popolo); fermo, risoluto,
di una bastante coltura, e di un ferreo carattere. balbo, i-179: si
si mostrò [gregorio]... un teologo o piuttosto un canonista irremovibile ne'
... un teologo o piuttosto un canonista irremovibile ne'diritti che crede suoi
. carducci, ii-7-150: avevo provato un dispiacere forte: è tanto tempo che dura
di mangiare, cercai il sollievo in un proposito ferreo: « non la rivedrò più
severo, duro, rigoroso, inflessibile (un regime, una disciplina, una legge
di guerra perorando ora per la libertà d'un disertore, ora per la vita di
disertore, ora per la vita di un omicida. le leggi sono sì ferree che
-stringente, incalzante, convincente (un argomento). landolfi, 8-100:
il fulmine addomesticato per dar morte a un uomo. -sfacciato, sfrontato provocante
tribolato; duro, difficile, (un periodo di tempo, la vita stessa)
garrula / linguaccia. -malsano (un clima). cattaneo, iii-1-29:
. pallavicino, 1-134: concedasi ad un uomo vita immortale ma con un eterno
ad un uomo vita immortale ma con un eterno letargo sì ferreo, che gli lasci
8. corrotto, guasto, barbaro (un popolo, una civiltà, una cultura
cotal arte a pittagora, il qual passando un dì a caso per una ferraria,
alpinolo, e domandava quanto potesse comprarsi un petto, quanto una cervelliera, quanto valesse
petto, quanto una cervelliera, quanto valesse un uomo amesato a piastra e maglia dal
si arricchisce di sostanze ferrifere e acquista un colore giallo-rossastro. = deriv
mio archibuso, e quelli amazzai; et un ferretto, che era nella serratura del
n. franco, 2-30: e sei un goffo [esculapio], perdonami,
canonizzato per dio, che in capo d'un anno diventaresti patriarca di questo cielo,
in bocca. viani, 14-327: dentro un ombrellino color rosa stinto c'è la
* ferretto della spada ', si disse un fil di ferro che apriva e serrava
lo zolfo o il vetriolo e usato un tempo nell'industria vetraria (detto anche
spagna denari tre, cioè il peso d'un ducato, che è l'ottava parte
circa, ed alla profondità di circa un metro, si stende un tenue strato,
di circa un metro, si stende un tenue strato, detto * ferretto '
. palazzeschi, 7-103: impugnato ciascuno un ferrettino a cui la corrente elettrica si
o rotte, / che vi stesse un pittor fece concetto. foscolo, ii-400:
di cielo. de pisis, 171: un po'più in là / sotto il
la guerra, per portarlo poi con un carretto in fondo valle: dove sarebber
mezzo a quel fracasso si distingue ad un tratto un fragore di ferriere scorrenti, quindi
quel fracasso si distingue ad un tratto un fragore di ferriere scorrenti, quindi s'innalza
. che lancia palle di ferro (un pezzo di artiglieria). tommaseo [
della repubblica in egeo, era comparso un pesante e ferrigno uomo d'arme.
contiene particelle di ferro, ferruginoso (un liquido, un terreno).
ferro, ferruginoso (un liquido, un terreno).
. sinisgalli, 6-165: bisognerà che qualcuno un giorno ci spieghi perché 1'* humus
resta rachitica. -abbondante di ferro (un territorio, una miniera).
di colombe. cesarotti, ii-10: lottammo un tempo / sui prati di malmorre,
e il tulipan sanguigno, / e in un pallida e bionda / la giunchiglia gioconda
sassaie, nel verde ferrigno degli olivi mettevano un rilievo, una vita, quasi dei
14-78: l'edificio, solenne come un altare, con due alti cipressi ai
da ferramenta o da rottami metallici (un rumore); cupo, aspro (
rumore); cupo, aspro (un suono, uno squillo). alfieri
savinio, 219: nei primi di giugno un denso ro- tolìo ferrigno ruppe di giorno
egli è / pur ferrigno, se bene un po'vecchietto. redi, 16-ix-276:
forte, robusta e ferrigna la quale in un istesso tempo ha potuto e saputo reggere
nell'anima sua era la necessità di un pensiero ferrigno che la tenesse in una
conti. -strettissimo, inestricabile (un nodo, un vincolo). ariosto
-strettissimo, inestricabile (un nodo, un vincolo). ariosto, 42-1:
ferriti (e può essere classificato come un caso di antiferrimagnetismo tra i momenti magnetici
una cottura eccessiva, che ha provocato un inizio di vetrificazione del laterizio.
battendo col maglio o passando al laminatoio un pacco di rottami di ferro riscaldati al
ciascuno di quei bòzzoli era... un grano di ferro, della grossezza di
grano di ferro, della grossezza di un ovo di rana, e il loro aumentarsi
quando avvien ch'i'l'abbia un po'dintorno, / sfavillo come ferro in
al momento dello sviluppo egli aveva avuto un tifo tremendo, e... mentre
, s'era alzato dal letto poi un altro, sano come il ferro ma come
sudar sette camicie per diventar padroni di un cuore più duro del ferro, ma
quale si volatizza l'olio, consiste in un semplice cannone ricurvo di ferro fuso,
fuso, che si fa arroventare in un piccolo fornello, e l'olio vi cade
vi cade entro goccia a goccia mediante un congegno mirabile. lambruschini, 3-27: la
potenti sdegnati, era ostia di pace un uomo; in un secolo di carta
era ostia di pace un uomo; in un secolo di carta, tra gl'impotenti
carta, tra gl'impotenti scorrucciati, un libro. 2. oggetto di
ferro. - anche: parte metallica di un ordigno 0 strumento. guido delle
. anguillara, 3-210: quel batte un ferro in un vaso di rame, /
3-210: quel batte un ferro in un vaso di rame, / quel suona
vaso di rame, / quel suona un corno, un timpano od un legno.
, / quel suona un corno, un timpano od un legno. galileo,
quel suona un corno, un timpano od un legno. galileo, 3-1-230: adunque
il più delle volte si tocchino in un sol punto? redi, 16-v-139: usuale
scrofani, xxiii-534: aveva già meco un picciolo ferro aguzzo e, con un sasso
meco un picciolo ferro aguzzo e, con un sasso che mi servì di martello,
. nievo, 1-545: con un ferro appuntato, come da noi si costuma
de pisis, 52: in un angolo sterposo / fra ferri ressi di ruggine
non muore,... io presi un poco di coltellino, e presi di
ditte granelline, e le missi in su un ferro della prigione; dipoi appoggiatovi la
mia, / sospeso in gabbia, un grillo; / un grillo che sapea,
in gabbia, un grillo; / un grillo che sapea, lieto e canoro
. settembrini, 1-4: vidi a un tratto i lazzari assalire il palazzo che
il bastone sui ferri della ringhiera che faceva un fracasso di casa del diavolo. d'
di quella madre che li mostrava con un sorriso di trionfo come il leone la
uscio, / ma da la scorza d'un bel lauro è nato. landolfi,
fuor ch'a lui la nuova: / un ferro bugio, lungo da dua braccia
. l'arte del ferro soddisfaceva ad un tempo i suoi gusti floreali e il suo
e borghese. aivaro, 8-233: un palazzetto settecentesco,
2-51: 'ferro fasciato ', è un filo di ferro, ricotto e perciò
: corredo di arnesi o strumenti di un mestiere, di un'arte (non necessariamente
e quali stampano le monete, che l'un de'dua è chiamato pila, e
pea, 8-105: si potrà aprire con un ferro storto. e. cecchi
. cecchi, 5-61: nelle vetrine d'un piccolo museo, con le testimonianze dei
ferro confitta verticalmente nel suolo, o un pezzo mobile di pietra, a
trattava, ella disse, di un semplice colpo di ferro. fiamma
, iii-186: non mi era rimasto che un ferro -bulino. solo per le ostie
-bulino. solo per le ostie ed un solo vasetto dell'olio santo; come
profondo dell'inchiostro nero: col segno di un ferro caldo adatti per un determinato lavoro
segno di un ferro caldo adatti per un determinato lavoro. -al figur.: nella
. mezzi necessari per il raggiungimento di un -la parte metallica degli strumenti agricoli,
-avete il tirabusson? -sì, l'ho un manico di legno; lama di coltello,
del suo cavalca, 19-109: un giorno gli fece dare un ferramento mestiere
, 19-109: un giorno gli fece dare un ferramento mestiere. tommaseo [s.
: gli si era anche fabbricato un buon ferro del mestiere: un
anche fabbricato un buon ferro del mestiere: un instromenti per gli arbori sono il
dire a me, che ho a sopportare un marito torto e bid'annunzio, v-1-260
dolga; il quale appena di cento anni un tratto, e quello riluce. landolfi,
tagliare: coltello, scalalla vita come un carrettiere, che vendeva ferri da vanghe
andato bisturi. per un catino per la dolcia, appena era il
notte in visione... apparve a un carne un'oncia, che 'l
, e sì gli toccò le labbra con un ferro medi 2-57: non
incendono con ferro caldo e appuntato un poco 'l bronzo e lavora un poco di
un poco 'l bronzo e lavora un poco di marmo, che io
volte ad al suo ber calpesta un piè villano, / e quasi ch'il
/ e quasi ch'il cibarsi un membro o ferro o cauterio, col quale
6-1-112: si espose a'ferri un giorno di sabato... essendo
1029: chi maneggia d'intorno a sé un rasoio, o altro ferro sicché
. quando li aveva condotti a un buon filo, con quelli rovani
il maestro aprì una borsa in un continuo martire, / qual uom ch'aspetti
or gli caggia il ferro crudo. scuoiare un avambraccio partendo dal polso. morando,
4: non s'intese giamai, che un monarca da 6. arricciacapelli;
barba ina ferro inevitabile d'un carnefice vile miseramente la vita.
ogni cosa è già pronto. all'un de'lati / crepitar s'odon
roma, xxviii-409: scipio fece fare un fossato intorno a numanzia, e lo
fra il frombo di percosse forti / un giovane guerrier sparuto e fiacco / ferri
del rauco esclamare. morando, 274: un sottil ferro ben terso, che da
cogli altri soldati; ferri e batocche a un bisogno. alfieri, 1-489: al
legno. serao, 1-866: si compra un ferro per arricciare i capelli, si
per arricciare i capelli, si mette un carboncino acceso in uno scaldino e si
dilli che tu vuoi che 'l ti dia un valente maestro che ferra cavalli e ordinagli
non cadere. -amuleto costituito da un ferro di cavallo usato o da una
4-i-342: bazzicava lassù per que'paesi / un di que'rivenduglioli ambulanti / che fan
sotto il re dei castagni, sur un grotto / pieno di musco, si sedea
, / col gomitolo, i ferri e un calzerotto. cicognani, 9-195: moveva
tombolo. baldini, 5-199: teneva un libro aperto sulla bianca coperta di cotone
: -cosa stai facendo tu? -sto stirando un abito bianco per la padrona. -chi
, 4 ferro da sarti * è un ferro molto pesante che si usa per spianare
levava dai panni stirati davano allo stanzone un aspetto di casalinga officina. io
hammi disgombre. manzoni, 12: un porporato mostro / duce si fe'de le
, lastra di ferro, lunga circa un palmo, larga meno, grossa un dito
circa un palmo, larga meno, grossa un dito, ottusamente appuntata in cima,
'ferro a cassetta ', è un ferro da stirare, ma con sponde
... 'ferro a anima', è un ferro a doppio fondo, entro cui
punta o da taglio (o di un qualsiasi mezzo offensivo) destinata a ferire
di questi volontari, corridoni, in un altro reggimento, erano stati applicati quindici giorni
di ferri di campagna; costui era un famoso socialista milanese, morì poi da
quanta la boccadidama del babbo senza neppure un zinzino di limatura del ferro materno.
in cose di bassa politica. * è un ferro di bottega ', come spia
. giamboni, 7-72: scafe d'un solo albero cavate con fimi molto lunghe
forte. ariosto, 41-101: di ferro un cerchio grosso era duo dita / intorno
per terra con la loro ombra da un lato, come a giacere, le
, creata in piemonte per esprimere con un solo bene appropriato vocabolo ciò che una
parevano di ferro. -che produce un effetto acustico simile a quello prodotto da
o rottami di ferro; assordante (un rumore). baretti, 2-24:
avessi una casetta / sul declivio d'un monte, / e una fosca selvetta,
, / le fuggitive ruote / di ferro un mormorio / mandassero, un ronzio,
di ferro un mormorio / mandassero, un ronzio, / nel silenzio profondo,
e le molle cadono per terra con un pesante tonfo di ferro. -secco
vigoroso, resistente (l'organismo o un suo membro); gagliardo, aitante (
, spensierata, hai messo il delirio in un cuore potente, la confusione in un
un cuore potente, la confusione in un forte intelletto, hai fiaccata, ridotta
ferro. deledda, i-71: se un uomo di ferro come zio martinu monne nella
suoi, di ciò che gli sembrava un delitto? loria, 5-112: me ne
/ star co'porci in contegno sott'un cerro. berni, 43-1 (iv-25)
disciplina); tirannico, dispotico (un governo); avverso, spietato (
potranno respirare! li ha tenuti in un pugno di ferro. -aspro, pungente
, pungente, minaccioso (uno stile, un discorso). cellini, 1-75
liquore filtrato e preso a cucchiai è un ottimo rimedio. foscolo, xvii-297: hanno
hanno a forza voluto ch'io veda un medico, il quale a forza mi fece
di dir la sua, guardò coll'aria un po'astratta... la figlia
moravia, vii-214: era riuscito a procurarsi un paio di scarpe proprio belle, alte
degli occhi con due branche sollevate simulanti un ferro di cavallo; ha trentadue denti
-ferro di lancia: nome volgare di un serpente viperide (lachesis lanceolatus),
sala da pranzo niente altro che un tavolo, anzi tre, riuniti in
al passaggio della sesia, con un ardimento che parve folle, i nostri si
gavano. comisso, 12-46: un deputato comunista diser tore al
. -ai ferri corti: in un contrasto immediato, violento, serrato,
quattro ferri alvaria: cadere, fare un capitombolo, ruzzolare. bar etti,
non mi poteva apiccare ferro addosso, pensò un modo di far qualcosa. razzi
trovar uno che lo confessasse, e appiccarlesi un altro ferro di cercata novità.
presto, all'armi! chi ha un ferro, l'affili; / chi un
un ferro, l'affili; / chi un sorpruso patì, sei ricordi. /
nel ferro. -battere due ferri a un caldo: compiere contemporaneamente due o più
.]: 'battere due ferri a un caldo \ vale figuratamente fare due cose
figuratamente fare due cose o più faccende a un tratto. -battere il ferro,
ferri: insistere con pertinacia (in un determinato atteggiamento, nel voler risolvere una
fu condannato alla berlina ed a'ferri un uomo della più bassa plebe,..
-digerire, smaltire il ferro: avere un appetito insaziabile, uno stomaco formidabile (
. e. cecchi, 6-356: un mondo senza mezzi termini, senza attenuazioni,
, senza attenuazioni, senza piagnistei. un mondo a ferro e fuoco. deledda,
parien tutti i guanciali stecchi: / apersin'un, quivi eran ferri vecchi, /
tanto ardire / di straziarmi e tenermi un ferro rotto. giusti, 2-287: voi
messo ne'ceppi, e fugli messo un grosso corrente dietro alle braccia, e
; e guarderàlo. odi qua, mettigli un paio di ferri: fèllo ora.
b. corsini, 2-8: farò che un dì mi pagherete 11 fio, /
da s. c., 232: un altro officiale... e simigliantemente
infocate o nel tenere con le mani un ferro rovente. passavanti, 85:
a lei, / vittima e sacerdote in un, cadeo. a. verri
i ferri: trovarsi alla vigilia di un conflitto armato. -anche: soprav
co'ferri di bottega / gli è un po'troppo: di casa / uscitemi,
di chi crede proteggersi dalla iettatura stringendo un pezzo di ferro (o un ferro
stringendo un pezzo di ferro (o un ferro di cavallo). panzini,
. e. gadda, 7-51: un giorno o l'altro ti metteremo al muro
bocchelli, 1-i-313: lazzaro scacemi sentì un moto di sollievo. preferiva venire ai
, arrivare ai ferri: trovarsi a un punto cruciale; essere sul punto di
; essere sul punto di dover concludere un affare o affrontare una grave difficoltà.
per avere sulla coscienza la vita di un uomo. sperava di tirare avanti parecchi
. fis. che presenta ferroelettricità (un materiale). ferrofilotranviàrio, agg.
(123): corso in bottega feci un ferrolino d'acciaio finissimo e torto;
quella del ferro e, se immersi in un campo magnetico, di manifestare nel loro
rasare qualunque pellame. deve avere un acciaiuolo a due manichi per voltargli
due manichi per voltargli il taglio, e un acciaiolino a lesina per mantenergli il
al mercato nel corso di demolizione di un palazzo sinistrato, per vendergli tutti i
cose. -ferrovia privata: costruita da un privato o da una società, esclusivamente
per l'esercizio permanente o temporaneo di un commercio, di un'industria. cavour
è la regia casina di quisisana ed un ramo fu prolungato sino a nocera.
argine della ferrovia, il cadavere d'un loro compagno. verga, i-292:
ferrovia che taglia in due la pianura come un colpo d'accetta, dove vola la
dove vola la macchina fischiando al pari di un vento d'autunno. fogazzaro, 2-43
in svizzera. là ho lavorato come un cane, col piccone, sopra una
ogni dieci minuti passa rotolando a precipizio un treno elettrico. comisso, 7-82:
questa mobilia avvenne per ferrovia, in un carro per merci. pavese, i-399:
ferroviario. nievo, 1-572: prese un posto sulla ferrovia di lione e s'
delle colline, come l'eco di un altro mondo. montale, 2-57: subitaneo
altro mondo. montale, 2-57: subitaneo un rumore / di ferrovia mi parla /
egli le rispondeva, vagamente, di un posto nelle ferrovie, ma bisognava avere
ragazze di buona famiglia, figlie di un ingegnere delle ferrovie. -orario
sua nota, ogni osservazione, come un * ricordo 'recato dal viaggio.
ricordo 'recato dal viaggio. come un regaluccio, una scatola di * sorprese '
che si effettua per mezzo del treno (un viaggio, un trasporto). -carro
mezzo del treno (un viaggio, un trasporto). -carro ferroviario:
linee ferroviarie di ima regione 0 di un continente. boccardo, 1-836: chiaro
, i-1002: si temeva anzi di un deragliamento, o di uno scontro ferroviario.
ferrovie. visconti venosta, ii-361: un primo addentellato,... gli
pascarella, 2-53: e mio compagno un inglese che legge l'orario delle ferrovie.
5-27: vide... avvicinarsi un contadino che, mentre correva, esaminava
, iii-107: la mamma nervosamente sfogliava un orario ferroviario. 3. che
la linea. gramsci, 7-144: un casellante ferroviario non avrà mai la stessa
. trascorso in ferrovia, in treno (un periodo di tempo). savinio
». -ricavato, derivato da un viaggio in treno (un'impressione,
ferrata '. svevo, 6-513: è un orologio come quello dei ferrovieri, comunissimo
; al posto del berretto gallonato portava un cencio grigio chiaro, come fanno appunto
: di loliche e ferruche / può farvi un ponte, e di lolla che 'ncollo
conciollo. piratidello, 5-30: con un gomito appoggiato al muro e la fronte
nella mano, scompigliava ritmicamente col piede un mucchietto di ferruche raccolte lì nell'androne.
. 2. letter. che ha un sapore aspro, simile a quello delle
ristoro, 6-8: già semo issuti in un grande monte, che la sua sommitade
era coperta d'una grandissima lastra d'un sasso durissimo, di colore ferrugineo. trissino
tu non sai come sarà dolce / fermarci un momento nel bosco / in una piccola
, ii-456: le pecore a cui rode un vermiciattolo il fegato, vanno a leccare
a sostegno di brevi coltivazioni, dovunque un desolato colore ferruginoso. -figur.
. vallisneri, iii-598: di un fluido lo facciamo diventare solido, inviluppandosi
tartaree o ferruminamenti, per servirmi d'un termine dell'arte. = deriv
per lo più di ottone, un po'ricurvo, con cui si soffia
per la fame grande: / ché d'un corsetto ho fatto mie vivande, /
l'ingegno, l'immaginazione per conseguire un intento. s. bernardino da siena
le ferse che minacciarono di rientrare per un colpo d'aria infesto. dossi, 9
da un fungo deuteromiceta e determina negli organi aerei
: è prodotta dalla sphaerella mori, un fungo ascomiceta della famiglia sferiacee, che
capaci di fare crescere le piante (un terreno, un campo, una regione
crescere le piante (un terreno, un campo, una regione, ecc.
ubertoso (e spesso si precisa con un complemento di specificazione il prodotto di cui
su dal verde chiaro dei campi di un vasto nereggiare di alberi da giardino.
di dio dimorò nel paese di parava un anno e più, e lasciò quel campo
varie forme di vita animale e vegetale (un mare, un fiume, un lago
animale e vegetale (un mare, un fiume, un lago, ecc.)
(un mare, un fiume, un lago, ecc.). - anche
applauso, egli mi fu fertile d'un bacile di confezione, non mi è
memoria. monti, x-3-49: sopra un terso tavolino / tosto innalza un altarino /
sopra un terso tavolino / tosto innalza un altarino / fabbricato di amorosi / sei
genera frutti in abbondanza, rigoglioso (un seme, un ramo, una pianta
in abbondanza, rigoglioso (un seme, un ramo, una pianta, ecc.
sessuale, che genera cellule sessuali (un organo o apparato vegetale, una cellula
fertili spighe, a la guerriera / un giorno italia non esausta annona.
.. come gli stati uniti siano un paese fertile in scandali e notizie strabilianti
che tu mi doni più / d'un leoncello! -figur. tolomei
checco. pananti, ii-105: alcone un dei più fertili scrittori / stanca i
. cardarelli, 6-66: redattore di un giornale quotidiano, mi feci conoscere come
, ferace, produttivo; attitudine di un terreno a produrre (e si misura
simiglianti acque minerali sorgono, sogliono avere un non so che di straordinario intorno alla
per lunghezza de'tempi rammollita ha prodotto un terreno fertilissimo, compensando per tal guisa
cosa..., che sia quasi un compendio della francia. marino, vii-316
volontà); capacità di dar vita a un gran numero di opere, di ricavare
vostro, che non prima ha fatto un bel frutto, ch'ella incomincia a
liberano, in seguito all'assorbimento di un neutrone termico da parte del combustibile nucleare
sostanza o prodotto che viene fornito a un terreno agrario per aumentarne la produttività;
ha spiegato come e perché donegani sia un grand'uomo (e ha ragione) e
calcio, pianta per pianta, con un fertilizzante che i libri gli avevano indicato
fertilizzare, tr. rendere fertile un terreno (in par tic.,
dolomiti mi danno certe volte l'impressione di un mondo sterile e deforme che vuole essere
, agg. reso fertile (un terreno). -al figur.: reso
volta ad arricchire e a rendere fertile un terreno. 2. bot.
3. fis. processo mediante il quale un materiale fertile viene trasformato in materiale fissile
. agric. sottoporre alla fertirrigazione (un terreno). = deriv
come elli detrae, così ha dato un morso a colui, come fa una
, da ogni menoma ferùcola e da un acinuzzo di uve fatti morire, ch'
passa la sta tura di un uomo; produce solamente un fusto nodoso,
tura di un uomo; produce solamente un fusto nodoso, e fiondi e
gigli. padula, 358: un cassone con due sedie sopra, un
: un cassone con due sedie sopra, un trespolo per desinarvi, pochi scanni
verga, bastone; bacchetta (usata un tempo dai pedagoghi per battere gli scolari
. tesauro, 2-72: afflati furono un orfeo, un esiodo, un omero,
2-72: afflati furono un orfeo, un esiodo, un omero, che senza
afflati furono un orfeo, un esiodo, un omero, che senza aver imparato a
ogni risposta che dava loro era come un colpo di fèrula su le dita. soffici
dialettica nostra o della nostra declamazione un popolo come uno scolare,..
1-iii-291: -un bue aggiogato con un asino, -gridava ai proprietari tenuti sotto
] fece dare al povero fra felice un cavallo di cinquanta buone ferulate all'uso de'
sol quanto entrar se gli consente / da un bosco d'alti pini e di
2. effervescente, eccitante (un liquido, una bevanda); ribollente
la vita fervente al di dentro dava un sottile malessere. 3. figur
ogni lato, / e, per un, mille vi son più fervente. ugurgieri
è possibile? -e l'altro, un fervente, un discepolo -io lo giuro
? -e l'altro, un fervente, un discepolo -io lo giuro per quello dio
, si struggevano con gli odii in un fervente osteggiare. 6. intensamente
1-65: s'amino nientedimeno ferventemente l'un l'altro, mercé d'alcun'altra similitudine
primavera-fervenza d'ogni possibilità 1 sei come un bosco. 3. venerazione, rispetto
gli svelse e fu inventrice / d'un istromento insieme utile e bello, /
/ morente che s'avviva / d'un arido paletto, e ferve trepido.
e ferve trepido. -ribollire (un recipiente). monti, 21-472:
sussulta, scorre / per le vene un tepore. d'annunzio, v-3-235: se
, brillare. parini, 359: un tremulo baleno / d'amorose scintille intorno
3. ribollire, rimescolarsi violentemente (un liquido); agitarsi fortemente (l'
animali, cose in grande numero in un luogo); essere gremito, affollato
luogo); essere gremito, affollato (un luogo). fed. della valle
], come suol di molte / mosche un popol diverso. pirandello, 6-51:
: l'aria dava la stura / a un bronzeo inquietamente / fèrvere d'api.
canti, di suoni, di voci (un luogo). 5. maffei,
magioni. rovani, i-190: ferveva un incessante cicalio tra la folla incessante. pascoli
, con premura (un'azione, un lavoro, un'opera, ecc.)
7. essere nel massimo dell'intensità (un sentimento, una passione, un affetto
(un sentimento, una passione, un affetto, ecc.); essere
, mentre il pensiero gli ferve come un fuoco dentro la testa. -essere
d'una intercallata febre, / d'un fervescente caldo appo il gran fredo.
11 gaudio immenso, che si riceve per un gran bene fervidissimamente amato, assorbe la
poi a lungo e mi domandò a un dato punto: -ti pare?
non s'incontrasse una fervidezza piacevole, un fermento proporzionato,... ciò
a porgere soavissimo ristoro / alle labbra in un tempo e agl'intestini / fervidi per
dianzi ebbe, / intero, in un sol sorso, un fiasco bebbe. redi
/ intero, in un sol sorso, un fiasco bebbe. redi, 16-v-246:
e vi sia stato introdotto da prima da un sangue fervidissimo. pindemonte, 247:
tappo saltò rimbalzando sopra la tavola e un getto di schiuma bianca e fervida traboccò
. intenso, appassionato, esuberante (un sentimento, un moto deh'animo).
appassionato, esuberante (un sentimento, un moto deh'animo). iacopone,
lascio andare a tutti gli atteggiamenti di un sentimento traboccante. ma sotto queste apparenze
nascondo una sottigliezza acre. -ispirato da un profondo sentimento religioso. pirandello, 7-154
impresa); concitato, assordante (un rumore). dante, conv.
passione (la manifestazione dei sentimenti, un invito, una preghiera, un gesto
, un invito, una preghiera, un gesto, il gemito, il pianto)
fervide rime farmi udire, / ch'un foco di pietà fessi sentire / al duro
, 4-170: mandò con somma celerità un corriere a roma con lettere fervidissime al
così fervidi e razzenti da far riscuotere un morto, non che un addormentato, io
far riscuotere un morto, non che un addormentato, io sono rimasto muto.
fervida del monarca... spirava un vivo ardore di gloria. parini,
amiche ad incontrarne / volano impazienti; un petto all'altro / già premonsi abbracciando.
di conversare con esso ho conosciuto in lui un onesto, fervido e deciso repubblicano.
, e, per estens., un luogo dove si lavora alacremente).
, x-2-147: era ne'porti / un sobbuglio una pressa una faccenda / mirabile
aleardi, vi-554: uno strepito lieto, un lieto fumo / di fervide fucine,
. govoni, 138: la chiesina d'un fervido convento / insiste nel suo bianco
7. aspro, fiero, accanito (un combattimento, una contesa, una discussione
discussione). aleardi, vi-573: un fervido di brandi / percuotere selvaggio.
definito. e. cecchi, 3-79: un complesso fermento, erotico e sessuale,
, nel sangue delle nazioni, in un urto più fervido e drammatico di attrazioni
che ha colori vividi, accesi (un oggetto). parini, 506:
dilatato e dalla fervida nera pupilla sprizzava un fascio di raggi dorati di magia tremenda
candidi ponti, le case, / un fervido biondo invase. sinisgalli, 9-33
, 14-319: accesovi poi di sotto un foco, / ch'arde, se ben
. davila, 219: avendo nelle mani un corpo ripieno d'umori guasti e corrotti
l'intelletto e fu costretto attuffarsi in un gran vaso pien d'acqua fredda.
sangue, ardea come facella, / ed un acre fervor l'in- time sedi /
come una melagrana piena di semi, un vaso pieno di nero sangue e di spore
negli scafi massicci abbinati una lievità vigorosa, un fervore, un ritmo vitale, un
una lievità vigorosa, un fervore, un ritmo vitale, un abbrivo.
un fervore, un ritmo vitale, un abbrivo. -movimento agitato e confuso
par tic., della folla, di un assembramento, di animali, ecc.
cicognani, 6-31: la caserma è tutta un fervore. pea, 7-404: era
7-404: era come il fervore in un alveare in maggio, il principio di
., 100: a te par forsi un gioco il mio tormento, / che
: serva [la mia orazione] di un monumento del mio verace patriotismo, del
sua verbosità mi andava flagellando il viso con un nembo di pioggia. carducci, iii-12-100
iii-1-5: egli mi descrisse napoli, ed un famoso capolavoro di scultura che vi si
di scultura che vi si ammirava, con un fervore così giovanile e una vivacità di
un'attività, di un'azione, di un sentimento. boccalini, ii-179: egli
: nella camera de'comuni di londra un cittadino... arringava per una
parrucca a terra. botta, 4-472: un alleato,... pure in
sembianza d'uno solo, figli tutti d'un solo riscatto. saba, 30:
così battezza il nemico: parola che vale un dramma: né il dramma antico poteva
sanctis, ii-i 1-183: s'innamorano d'un amore celeste, gualtiero le fa un
un amore celeste, gualtiero le fa un fervorino e le dice: -mentre si
a'quattro tomi, veniva accresciuta d'un altro tomo, onde più fervorosamente instavano
veggo in voi, benemeriti municipali, un senso di patriotismo maschio, fervoroso,
nome dell'alto maccabeo / vidi moversi un altro roteando, / e letizia era ferza
, 389: si mosse roteando come gira un paleo quando e fanciugli lo percuotono con
attività, d'agitazione, movimentato (un luogo, un periodo di tempo);
agitazione, movimentato (un luogo, un periodo di tempo); che è in
in discussioni o in attività concitate (un gruppo, una massa di persone)
macchina dell'» espresso » c'era un mucchio di gente fervorosa che vociava e
appassionato, veemente, intensamente sentito (un sentimento, una sensazione, ecc.)
chiacchiere non provengono da altro che da un fervorosissimo amore, che io porto a
. salvini, 41-8: da ferza un fil di sole, su un granellino di
da ferza un fil di sole, su un granellino di sabbia impazzito che gira e
275: il treno montava sicuro, in un violento ànsimo; i bracci delle bielle
! idem, iv-2-1046: contro un muro scialbo le pazze sono sedute a cucire
, sfrenato, procace, incomposto (un componimento poetico, un canto o anche
, incomposto (un componimento poetico, un canto o anche un gesto, un atto
componimento poetico, un canto o anche un gesto, un atto, un comportamento,
un canto o anche un gesto, un atto, un comportamento, ecc.
o anche un gesto, un atto, un comportamento, ecc.).
la fessa. jahier, 119: solo un nanerello mattacchione, venuto d'america,
. baldini, 7-14: c'è poi un altro utente che tiene altissima la voce
, tutto troverà, meno, se è un letterato, chi gli pubblichi le proprie
nel senso della lunghezza, diviso con un taglio. dante, purg.
ariosto, 12-86: a piè d'un monte venne, / dove la notte
, / dove la notte fuor d'un sasso fesso / lontan vide un splendor
fuor d'un sasso fesso / lontan vide un splendor batter le penne. tasso,
verga, 3-58: alcuni davano pure un calcio nella pancia della provvidenza, per
fessa: animale dallo zoccolo diviso con un taglio. fagiuoli, 1-5-517: si
. diviso, separato fino a metà (un organo vegetale; ed è spesso in
; / la bocca e'denti d'un celeste avoro, / e 'l mento tondo
2. spezzato, squarciato da un colpo d'arma, tagliato; ferito
boiardo, 2-3-3: or se marfisa un sol colpo non falla, / per sempre
viavai. -strappato, bucato (un tessuto, un indumento). s
-strappato, bucato (un tessuto, un indumento). s. bernardino da
: o giovano, io mi voglio un poco cominciare a te. quando tu vai
è fesso. 3. incrinato (un recipiente, una campana, la canna
ne'li orti di santo stefano fu condotto un cannone d'artigliaria assai grosso, ma
in questa opera si romperà più d'un tegame; però ogni volta se ne deve
però ogni volta se ne deve pigliare un nuovo quando l'altro è rotto, e
nelli, 19: nel 1640 viveva un tal maestro giuseppe frenatti da pescia,
i-25: le mise fra le mani un garofano che aveva fiorito dentro una pentola
esile e falso che pareva prodotto da un vaso fesso. -figur. campana
... posso sperare di starci ancora un pochino. 4. stridulo, sgradevole
, sgradevole a udirsi (la voce, un suono simile a quello di un recipiente
, un suono simile a quello di un recipiente incrinato quando viene percosso).
d'annunzio, iv-2-25: ed ecco un altro suono, il rintocco della strega
strega, stridulo, rauco, fesso come un latrato rabbioso contro l'ululo di una
accasciamento / nell'ebete riflesso / d'un caldo umido vento / che monotono incrina /
al suono fesso di un cristallo incrinato, avevo avvertito un senso
di un cristallo incrinato, avevo avvertito un senso di falsità. -che produce
senso di falsità. -che produce un suono stridulo (uno strumento).
, 2-15: dato di piglio a un vecchio grammofono posato lì sopra, andava
punta meno arrugginita e io nella busta un disco meno fesso. 5
fanciul per gioco. -interrotto (un raggio di luce). dante,
. locuz. -suonare a fesso: emettere un suono sordo, stridulo. [
tutti quest'imbrogli, e porta in vece un altro fiasco; perché questo è fesso
cominciò a suonare di fesso, fu un gran correre di nipoti, di cognati
pareami prima rotto, / pur come un fesso che muro diparte, / vidi una
essa, di color diversi, / e un portier ch'ancor non facea motto.
la schiena; / e per traverso fattogli un gran fesso / fu ne la pancia
delizia. fiacchi, 31: un uom riposto il suo tesoro avea /
riposto il suo tesoro avea / in un gran fesso d'un antico muro. manzoni
avea / in un gran fesso d'un antico muro. manzoni, pr. sp
scombaciati nel mezzo lasciavano veder fuori da un largo spiraglio un pezzo di catenaccio storto
lasciavano veder fuori da un largo spiraglio un pezzo di catenaccio storto, allentato,
dir così, li teneva insieme. un galantuomo s'era affacciato a quel fesso,
respiro. landolfi, i-422: da un profondo fesso sotto altra roccia, tappato
e in bocca molto fesso; / un occhio vivo, una rosetta in fronte.
307: dietro al palazzo nostro è un certo fesso / fatto nel monte d'
; / tu cerchi far entrarvi per un fesso / quei di messina e napoli
fanciulla, io non te la mostrarrei per un fesso di grattugia. tassoni, 6-44
, col fesso / dietro, e dinanzi un braghetton frappato, / e una squarcina
non era quadrata, ma stretta, un fesso buio. 4. fossa
fu persuaso, / quanti de l'un, quanti de l'altro sesso / ci
il principio del fesso, simili a un colmo seno chiuso a metà nel giro
una povera femmina ch'è moglie / d'un sol marito, ch'à più mogli
più mogli appresso, / fa senza membra un figlio per 10 fesso; / e
più piccolo del * fessolino '. tra un vetro e l'altro dell'imposta c'
e l'altro dell'imposta c'era un fessino che appena si vedeva.
cascine], il mugolìo si cambiava in un abbaiar frettoloso e rabbioso: nel passar
la pena di far tanto chiasso per un senofonte piuttosto fesso che efèsio? panzini,
! borgese, 1-205: questo è un tempo che chi non arricchisce col commercio
che chi non arricchisce col commercio è un fesso. buzzati, 6-166: guarda che
lei se ne va in motoretta con un giovanotto di ventidue venticinque anni e ti pianta
venticinque anni e ti pianta qua come un fesso. moravia, ix-93: « io
vi dico questo, -incominciò ad un tratto, col bicchiere in mano -che
volto). pasolini, 1-133: un giovinottello grassoccio con una faccia liscia come
giovinottello grassoccio con una faccia liscia come un dindarolo e gli occhi fessi.
, privo di valore, di interesse (un pensiero, uno scritto, ecc.
. e. gadda, 10-86: da un incendio all'altro, e dopo aver
credeva appunto di fare una guerretta di un dito in francia e invece poi gli
gadda, 13-133: condizioni morali della truppa un po'fesse, ma non cattive.
l'unico che non mi sia sembrato un somaro è lui. = deriv.
uscio della camera vide là su venire un lume. sannazaro, 2-58: il sole
serpi fra l'erbetta, / o sotto un sasso, o 'n qualche buca
grande di star si diletta / in un pantano o 'n qualche gran fessura. straparla
usci e dalle imposte delle finestre s'ode un sibilo acuto: è il vento di
dei tuoi vichi. manzini, 12-46: un grassone in blu a righine, con
381: con ogni accorgimento di prudenza un caporale di schiavoni aperse una fessura,
e di là, fingendo di leggere un libro, ci stava spiando attraverso alla fessura
urgente. levi, 2-198: introducendo un gettone in una fessura, la macchina cominciava
la macchina cominciava a suonare, con un frastuono assordante, e a cambiar colore
. anonimo, ix-949: così pensando, un giorno per ventura / vidde in mezzo
sul palco di sopra; e levatone un mattone pian piano, per quella fessura
troppo stretta per permettere la fuga, cominciò un fischio rabbioso che formava delle parole.
, che non consente il passaggio di un corpo umano ed è di difficile superamento.
delle pietre. grazzini, 2-112: in un tratto apertasi la terra, dinanzi agli
essendoglisi troppo avvicinato quegli lo acciuffasse per un piede e facesse di tutto per tirare
aderisce alla tomaia con stretta fessura che un 4 fià de grasso 'basta a impermeabilizzare
starna. dapoi mitti in tal fesura un poco di sale, un poco di spezie
tal fesura un poco di sale, un poco di spezie dolci, un poco
sale, un poco di spezie dolci, un poco de garofani pesti miscati inseme.
una nova fessura. -strappo (in un tessuto). g. gozzi,
. g. gozzi, 523: un certo vestito logoro, da cui si spiccavano
2-133: nella fessura della stoffa albeggiava un tondo di carne opalescente. 7.
fiuto degli affari: chi non pagherebbe un di più sulla bibita la bazza di
verbigrazia, rimboccarle le sottane; tapparle un occhio a bruciapelo; cercare la
fareste agli amanti resistenzia / massime per un po'di fessurella. g
.. prende, per esempio, un pezzo di bossolo, lo fora per lo
fessure o screpolature (una finestra, un vetro, ecc.). fessurazióne
legno da essi ricavato, che costituisce un grave difetto determinante il deprezzamento del legname
da lavoro. goldoni, vii-1051: esco un pochino la festa, e poi sempre
/ cotesta età fiorita / è come un giorno d'allegrezza pieno, / giorno
di vacanza. latini, i-2893: un dì di festa / tomai ala foresta.
2-1: nell'ultimo di gennaio, un giorno di festa dopo desinare, si trovarono
. magalotti, 7-94: sarà da un mese e mezzo che non mangia,
bruno, presto: ho veduto in casa un libro / di lettere di buone feste
si spengano commette, / ed in un tempo a'giuocator dà festa. note al
3. giorno in cui la chiesa commemora un mistero della fede, la madonna,
mistero della fede, la madonna, un santo, il patrono di un paese
, un santo, il patrono di un paese, i morti; la celebrazione
e'[il vino] farà nel verno un letto sottile, con quale meglio si
, onomastico. verga, ii-44: un giorno, lo rammentava sempre con ima
, volle regalargli per la sua festa un bel fiore ch'era in un vasetto
sua festa un bel fiore ch'era in un vasetto sulla scrivania. sbarbaro, 5-35
. il giorno destinato alla commemorazione di un personaggio illustre, alla celebrazione di una
dei lavoratori, deliberata dair'89 da un congresso intemazionale, per la richiesta delle
alla festa del libro. ho anche un libro suo, con la dedica..
pubblico o privato con cui si celebra un lieto evento, una fausta ricorrenza,
lieto evento, una fausta ricorrenza, un personaggio illustre; divertimento, spettacolo,
ii-47: essendo giunto alla città sentì un gran sonare di campane, e vedeva
vita non è già destinata ad essere un peso per molti, e una festa
festa per alcuni, ma per tutti un impiego, del quale ognuno renderà conto
festa, / tutta fiorita che pare un rosaio. boccaccio, i-93: quando fiorio
/ che cominciò a sonar per festa un corno. bembo, 1-134: ma
c'era... un'inquietudine, un presentimento che la cosa non avesse a
, di onore con cui si accoglie un parente, un amico, un personaggio
con cui si accoglie un parente, un amico, un personaggio illustre per significargli
si accoglie un parente, un amico, un personaggio illustre per significargli la contentezza
ancora molto alto il sole, ecco arrivare un nobil giovane, che venne con gran
: argo [il cane] è un tranquillo galantuomo, ma tanto alto e
con gran piacere, e m'hanno fatto un mondo di feste. pirandello, 7-778
cagnolina che, colta a tradimento da un sasso, mentre faceva rumorosamente le feste
le feste al padrone, cangiasse d'un tratto l'abbaio festoso in acuti guaiti
baldini, 3-258: gli avevano fatto un monte di feste, dandogli per un momento
un monte di feste, dandogli per un momento l'impressione d'essere anche lui
non essere costretto a entrare e farle un po'di feste. 8.
armiere, che in quel punto schiacciava un bel sonno, senza mai poter supporre
celebrare una beta ricorrenza, partecipare a un divertimento, andare ad assistere a uno
fiere (una piazza, una strada, un paese). govoni, 3-27:
festoso che annuncia una lieta ricorrenza, un lieto evento. rovani, ii-82 fate
ridurre qualcuno in cattivo stato, recargli un grave danno fisico o morale, rendergli
grave danno fisico o morale, rendergli un cattivo servizio, fargli cosa spiacevole.
: esser mal ridotto, aver subito un grave danno. g. m.
modo per le feste, voleva essere un mestiere facile, di quelli poco pane
, 3 * 218: sento a un tratto dare a festa nelle campane del duomo
nel suo genere (una persona, un oggetto). aretino, i-4:
-e festa: per indicare la conclusione di un pensiero, di un ragionamento, di
la conclusione di un pensiero, di un ragionamento, di un'attività, di
lesta, / pane, formaggio, un bicchierino, e festa. -esser
una festa: essere una gioia, un grande piacere, un motivo di grande soddisfazione
una gioia, un grande piacere, un motivo di grande soddisfazione, di esultanza
di cattiva festa: essere preannuncio di un triste evento. -far festa, far
. -festeggiare, divertirsi; solennizzare un avvenimento con cerimonie, conviti, divertimenti
festa in onor mio. -terminare un discorso e lasciar liberi gli uditori di
qualche cosa: rallegrarsi, gioire per un fatto, per un avvenimento, celebrarlo
, gioire per un fatto, per un avvenimento, celebrarlo degnamente. fra
onde abbattuto fue, ma in su un altro; ché il suo avea diomedes
fare il matto della festa, con un gusto, che di questi gusti non
piuttosto che domani. -macellare (un animale). massaia, iii-91:
provvederci da mangiare, facendoci subito portare un vaso di birra, idromele, pane
festa d'ammirare ma che invece mi disilluse un po', fu il botticella bocchelli,
ii-432: lo chiamai e gli offersi un caffè. lo rifiutò, pur facendosi,
portare a compimento qualcosa, concludere un affare. ariosto, 5-88: così
fare la festa senza qualcuno: concludere un affare senza qualcuno; escludere uno da
affare senza qualcuno; escludere uno da un affare. macinghi strozzi, 1-480:
: turbare o impedire il godimento di un piacere; disturbare, la conclusione di
piacere; disturbare, la conclusione di un affare; dar noia, dar fastidio.
di dorature e di specchi, vedevasi un via vai di gente in festa.
ch'erano certe calze di seta azzurra, un corsettino di lana rossa, e una
bisogna adoperar pochi moccoli: per ripagare un servigio, un favore di poco conto
pochi moccoli: per ripagare un servigio, un favore di poco conto è sufficiente una
non sperperare tutti i propri averi in un momento di entusiasmo se non ci si
è chi spazzi la sala: dopo un primo momento di euforia, di entusiasmo
teste, troppe tempeste: a indicare un eccesso di spensieratezza, di opinioni disparate
, 1-118: ogni nostra ripartenza piglia un che di simpatico e di famigliare che
zendaline con cui si potrebbe parare tutto un villaggio il dì del festone?
incarica di sopperire alle spese inerenti a un festeggiamento pubblico o privato.
, 5-63: in fondo, sotto un arco della navata, a sinistra, tra
3. celebrato con gioiosa solennità (un avvenimento, una ricorrenza); che
animo); che si presenta con un aspetto lieto, ilare, giocondo.
del sindaco o del deputato infervoravano con un gusto festaiolo anche le donne della borghesia per
. -sostant. chi sta festeggiando un avvenimento, chi celebra una ricorrenza,
, convitato. dossi, 835: un treno di festanti in occasioni della fondazione
del luogo, entra a tutto vapore in un tunnel. g. raimondi, 3-256
; squillante, vivace, sfolgorante (un colore, una luce); ridente,
; ridente, ameno, animato (un luogo, un paesaggio); festoso
ameno, animato (un luogo, un paesaggio); festoso. tasso
fanno corona allo specchio d'acqua come un anfiteatro scombinato e festante. festare
tr. celebrare solennemente con cerimonie religiose un giorno festivo, una ricorrenza. diatessaron
, detto adar in lingua siriaca, un giorno davanti il giorno di mardocheo.
una tonalità, una sfumatura verde chiaro (un colore). 1.
e l'umidezza verde, / e l'un per l'altro perde i e fassi
per l'altro perde i e fassi un porporino / con color festichino. fr.
1-43 (i-511): avvenne dunque un giorno che la donna giuocò a tavole
che la donna giuocò a tavole con un gentiluomo e che tutta ridente e festeg-
; comico, faceto, arguto (un motto, una parola, un ragionamento
(un motto, una parola, un ragionamento). boccaccio, i-365:
nare. prose fiorentine, iv-i-ix: un numero infinito di pensieri reconditi, di
o private, con cui si celebra un lieto evento, una ricorrenza, una
insieme delle cerimonie con cui si commemora un personaggio illustre, una solennità civile o
p. del rosso, 1-3-36: un certo adulatore gli disse che per le grida
siano stati i primi in italia d'un carattere vistoso e rasentante il patriottismo.
la propria allegria (una persona, un gruppo di gente, una folla).
entusiasmo, allegria (la voce, un grido, ecc.). alamanni
tr. (festeggio). solenizzare un giorno festivo, celebrare con dimostrazioni pubbliche
o private di gioia, di allegria un lieto evento, un avvenimento gradito,
gioia, di allegria un lieto evento, un avvenimento gradito, una ricorrenza (come
una ricorrenza (come una nascita, un matrimonio, una vittoria, la pace,
libertà nazionale. dossi, 755: era un pezzo che ersilia non festeggiava il suo
lista di promozioni con la quale festeggiarono un bilancio più lauto del solito.
: a tarda sera si riunivano insieme in un vuoto retrobottega per fare ipotesi e piani
sirena ubriaca. -commemorare, onorare un personaggio illustre con cerimonie e congressi in
figlie nubili sono cortesi ed officiose, un forastiero che possa ammogliarsi è festeggiato da
tratta di passare all'esistenza col trovare un marito. parini, 396: sai che
: per la musica v'è sempre un pubblico, che, se anche non la
me, con più intima consolazione, come un dono del quale tutto mi giunga nuovo
o in privato, la propria gioia per un avvenimento, per una lieta ricorrenza,
dar segni di gioia, far festa (un animale). fazio, iii-2-31
incontro al suo signore / muover, siccome un dì, gli fu disdetto.
animazione (la terra); mandare un suono gioioso (una musica, un
mandare un suono gioioso (una musica, un canto, ecc.).
festeggiando / lo circonfuse di più fiamme un lume / che avean di roteanti astri sembianza
: tali feste mi richiamano alla memoria un certo festeggiare antichissimo, di cui trovo
di pioggia a giugno non si può aver un buon raccolto. proverbi toscani,
). celebrato con cerimonie solenni (un giorno festivo, una ricorrenza, ecc)
la vita ancor nuova ci appare tutta un sorriso; ei ritraeva con prematuro dolore
cose mortali. verga, ii-299: dopo un gran pezzo, a roma,.
con le donne aveva sempre dovuto vincere un vago timore: non diffidenza, né
viene onorato con una festa, con un ricevimento; chi viene fatto segno a
ben difeso e armato alla sicura d'un gran festello di strisce di taffettà d'ogni
famil. che è proprio di un giorno festivo o di una festa; che
adatto a una festa £un abito, un ornamento, un canto, un cibo,
festa £un abito, un ornamento, un canto, un cibo, il chiasso
abito, un ornamento, un canto, un cibo, il chiasso, ecc.
celebrazione di solennità religiose o civili (un giorno, un periodo di tempo)
solennità religiose o civili (un giorno, un periodo di tempo). bartolomeo
religione. sei giorni alla civiltà; un solo alla religione. 3.
una festa, di uno spettacolo (un luogo). simintendi, 1-143:
; piacevole, ameno, faceto (un ragionamento, un discorso). simintendi
ameno, faceto (un ragionamento, un discorso). simintendi, 1-94:
partii il passato martedì da torino con un vetturale francese...: uomo non
placidi, tali da attirare la confidenza di un giovane. -per estens.
delle case umane; / se scorge un muro, subito s'innalza, / lo
, esultante (uno stato d'animo, un modo di esprimersi, un comportamento,
animo, un modo di esprimersi, un comportamento, un atto, un grido
modo di esprimersi, un comportamento, un atto, un grido, ecc.
, un comportamento, un atto, un grido, ecc.). boccaccio
262: [que'registri] un concento soavissimo esprimono, onde di giuliva
abitudine. jovine, 139: accennò un inchino, con intenzione di festevole grazia
. -figur. gaio, vivace (un suono, un colore); ridente
. gaio, vivace (un suono, un colore); ridente, ameno,
ridente, ameno, gaiamente animato (un paesaggio, un luogo, la campagna
, gaiamente animato (un paesaggio, un luogo, la campagna, ecc.)
volentieri vi va e pargli uscire d'un misero e lamentoso albergo alla sua lieta
festevole e promettente. landolfi, 3-69: un piccolo andito dalle pareti lucenti, passate
, faceto, gradevole, gustoso (un discorso, uno scritto, uno stile,
4. festivo, dedicato al riposo (un giorno). ugurgieri, 182:
o in dì festevoli / disteso in un prato remoto / il tuo vecchio falerno
, a una cerimonia solenne, a un ricevimento. ugurgieri, 126: fu
. che è adibito a una festa (un luogo). boccaccio, viii-i-ii:
vivacità, animazione, amenità (di un colore, di una stagione, ecc.
, in quell'arte [preellenica] un senso della vita come rigoglio ed eleganza
l'avea manifesto / lo stato di iesù un poco inanti. giov. cavalcanti,
321: [la fortuna] fa in un medesimo momento gli uomini miseri felici,
cosa); percorrere con rapidità (un dato luogo). bibbia volgar.
indica in senso ge nerico un modo di vita godereccio).
prima parte della notte, si dice fare un festino o veglia. c. gozzi
erano ordinati da noi militari una cena e un festino da ballo in una sala privata
, che può somministrare il primato in un monastero, contrapponevan esse le immagini varie
in un'ora sola, come in un festino interminabile, tutte le spezie accumulate
non dire rozzo, poco indicato per un festino di nozze. -per simil
iog: la notte è tutta / come un festino: da la nera terra /
/ m'addentano i granchi; / comincia un festino / nel fondo marino. verga
, la invitò a cena, in un gabinetto riservato del biffi... la
cavezza a una colonna del portico, un asinelio spelacchiato, piccolo e pieno di
piccolo e pieno di guidaleschi che era un festino per le mosche dell'intera contrada
e che spesso e volentieri finisce in un bailamme, in un baccano? che
e volentieri finisce in un bailamme, in un baccano? che s'ha a dire
barilli, 6-109: il rombo d'un motore di aeroplano non è forse il
orecchie al critico che si reca a un festival musicale. e. cecchi, 8-160
che si rife risce a un festival (musicale, cinematografico,
... pose affezione ad un fanciullo che gli veniva d'intorno festi
era egli... molto affezionato ad un fan ciullo, che gli
una festa (per lo più religiosa: un giorno, un periodo di tempo
più religiosa: un giorno, un periodo di tempo, ecc.).
tale negligenza, esponendo il decorso di un festivo di gino bianchi.
ultima foggia, mi si presentò con un 4 bouquet 'galantissimo in petto -era
insomma tutto festivo -e mi corse a un tratto nell'animo che era domenica.
che continuamente metteva in canzone, e in un festivo dialogo li vendeva tutti quanti come
petrarca, 238-6: sendo di donne un bel numero eletto, / per adomar
varchi, v-52: * fare un mottozzo 'significa fare una rimbaldera, ciò
l'aspetto di marzio si presterebbe a un solenne ritratto, dentro una cornice di
una cornice di sobrie allegorie festonate da un bel motto latino. pavese, 4-43
.: quando la mascella superiore ha un dente talmente ottuso, che fa col margine
margine una curva dolce come quella d'un festone. festóne, sm.
, 580: par talvolta che elle abbiano un festone intorno al viso, o una
ornamento da feste: ed è propriamente un fascio di ben ordinati rami, frutti
per l'impalcato della musica, come un gattone nero, schiodando, martellando,
pavese, 5-79: in cucina c'era un armadio coi vetri e tante tazze,
di palazzo vecchio non saranno contornati da un festone di cadaveri repubblicani. gnoli,
rotondo col campo bianco, ch'aveva intorno un fregio, il quale aveva dentro quattro
, con dua puttini, uno cane et un festone. c. bartoli,
ma in cambio di fregio vi messono un festone di verdi fiondi gonfiato, legato
. anguillara, 2-7: fan nel fregio un ballo / fanciulli ignudi sì vaghi e
2-20: ciascun [colosso] regge un feston distinto e misto / di zaffir,
porta antica del monastero, coronata da un festone marmoreo e dallo stemma quattrocentesco d'
fiori e frutta. piovene, 5-164: un fregio di stile robbiano con festoni di
sendo la porta nel mezzo, da un lato farei la spalliera d'allori col suo
muro una spalliera d'ellera, con un festone da capo al muro, o
diletto leuto. verga, 1-29: un bel lume di luna si mischiava alle
irradiava d'argento il ventaglio d'un palmizio. -far festoni: fare moine
mezo di quella [tavola] composto un festoncello tutto di fiondi di lauro.
messo fuori, prò forma, un festoncello di lampade, a vero dire sdentato
in seno, d'altri intrecciando quando un festoncino e quando una ghirlandetta. baldinucci
, 269: ehi, ricciola, portami un poncino, amabile! tanto da
gaiezza, vivacità che mette allegria (un paesaggio, un colore, ecc.)
che mette allegria (un paesaggio, un colore, ecc.). beltramelli
, 2-35: monte morello, è un brio di colori, una baldoria di luce
, uno scialo di festosità che soltanto un po'nelle ore canicolari di questa stagione
.. pare il nudo abituro di un eremita. bocchelli, 1-ii-349:
12-292: queste festosità furono però interrotte da un gesto pratico. stefano frugò in
liete e festose: / -non vede un simil par d'amanti 'l sole!
una di queste prime sere di quella che un festosissimo e arguto toscano chiamò « primavera
2-24: balzò da una rimessa / un bassotto festoso che latrava, / fraterna
, / aurora, amore festoso, d'un eco / popoli l'esule universo.
avrebbe mangiato e il suo sangue ebbe un balzo festoso. 2. figur
lieto, ridente, ricco d'animazione (un paesaggio, una scena naturale, ecc
naturale, ecc.); vivace (un colore, un oggetto, una pittura
); vivace (un colore, un oggetto, una pittura, ecc.)
a far del bene altrove, a un altro campo che li aspetta, dove par
segneri, iii-1-56: l'altro figliuolo è un bambinello di pochi anni, vezzoso,
festosetta ghigna. berchet, 418: è un guaio tessere cervetta, / e scherzar
., 27 (474): un turbine vasto, incalzante, vagabondo..
ediz. 1827 (477): un turbine vasto, incalzante, vagabondo..
. aretino, 1-16: il caso è un certo animaluzzo scialacquato, ritroso e vagabondo
passacci, / d'una pertica l'un sudante, e rosso; / né pensava
spighette lisce di circa cinque fiori, un poco restate. foglie rigide lesiniformi biancastre.
altro, che l'onore, e un virtuoso il sapere, per poi oprare
/ che m'è rimaso vie men d'un fistuco. boccaccio, v-99: in
bruco / ch'io non vi do un fistuco / s'egli scherza. s.
pur una sol paglia / o solamente un festuco di feno /...
; e non ti farebbe di meglio un festuco se gli dessi la metà di ciò
foglie, ed in capo del festuco era un fiore bianco ritondo a modo d'ostia
sirena priva di malizia intenta a fetare un prodigioso uovo di smeraldo? =
il diavolo è che t'impacciasti con un troiano chiamato anchise, figliuolo d'un capis
con un troiano chiamato anchise, figliuolo d'un capis ch'era un pastoraccio e il
, figliuolo d'un capis ch'era un pastoraccio e il più fetente guardacapre che
di venti luoghi la testa, uscendone un umore viscoso e fetente. manzoni, pr
): dormivano... sur un po'di paglia putrida e fetente, o
[luciano], iii-2-399: forse un due o tre volte l'anno salgono quassù
volte l'anno salgono quassù, e scelto un becco vecchio e fetentissimo, me lo
: quanti che non hanno mai sparato un cadavere, e l'anima loro è
: ma la gloria che ci viene sur un foglio di giornale fetente dell'inchiostro da
bah! negri, 2-76: fra un bracalone dalla bocca fetente di vino e
vecchia in cernecchi... credette ad un certo punto, premuta, soffocata,
nemmeno quando i neri ammazzarono in piazza un patriota. -fetente, -dissero, -girava
fu persuaso, / quanti de l'un, quanti de l'altro sesso / ci
voce dotta, lat. foetsre 1 emanare un odore fetido, puzzare '.
dio dinanzi ai feticci dei selvaggi cui un clima inesorabile sembrava negare per sempre ogni
mezzo della sala v'era collocato sopra un tronco di ginepro un gigantesco feticcio plasmato
era collocato sopra un tronco di ginepro un gigantesco feticcio plasmato di terra e dipinto
volta per sempre, è tutt'altro che un feticcio. b. croce, ii-12-266
172: il feticcio della mia ira fu un insegnante di francese, territoriale dai baffi
; piccoli idoli, totem e feticci d'un tempo non ancora assuefatto ai prodigi della
feticismo, sm. credenza che un qualsiasi oggetto inanimato sia dimora di uno
215: incombe su tutto il tempio un senso di idolatria che mi fa pensare al
[donne] hanno una inclinazione, anzi un vero culto, e direi addirittura feticismo
tavolozza. borgese, 1-342: voi siete un protestante, come quasi tutti i vostri
quasi tutti i vostri contemporanei, e un feticista del successo e del fatto compiuto e
quel frangente tragico a vagheggiare rivoluzione secondo un modello ormai classico e fittizio, era
modello ormai classico e fittizio, era un idolatra, un feticista politico.
e fittizio, era un idolatra, un feticista politico. 3. medie
più che la bellezza e consistenza di un corpo. moravia, 16-98: « ora
feticista? ». « vuol dire un uomo che si eccita sessualmente con gli
puzzolentemente. redi, 16-iii-212: ha un certo odorettucciaccio grave, e fetidamente salvatico
cavalca, 19-332: vide di sotto un fiume fetido e corrente, perciocché la putredine
una maniera di grugnito dallo interno di un casotto immondo e fetido, che era
immondo e fetido, che era ad un punto sala, camera e cucina.
capanno sull'uscita del ponte, attorno a un braciere dal fumo acre e fetido,
latrina fetida! te farò vedere se un par tuo... debbia un par
se un par tuo... debbia un par nostro... soppeditare.
rimescolar la fetida belletta, / se un raggio in terra di virtù vedessi, /
fetlfero, agg. che porta un feto. vallisneri, ii-134:
quel fantasma o corpicello veduto nell'uovo fosse un feto, ma una porzione di linfa
perde la sua cavità, e diventa un ligamento, e finalmente...
praga, 2-107: fra il torso di un ginnastico / e una mesta vetrina /
vidi una cosa orribile, / vidi di un uomo il feto; / quella tomba
feto; / quella tomba d'aceto / un canto mi cercò. de roberto,
, portava via il feto avvolto in un panno, cercando di non farsi scorgere
. -per estens. la raffigurazione di un feto. e. cecchi,
infedele / spugna e 'ntinsela 'n un vasel d'aceto, / ov'era mista
e santo amore / quei ch'è un chiarlone camerier segreto / e quei ch'
camerier segreto / e quei ch'è un becco cavalier d'onore. abati, 355
carovana / noci, pere, carote e un ravanello, / ma, per levar
, 2-93: sento da lungi / un terribile feto di carocchie. -figur
che, secondo il mito, ottenne, un giorno, dal padre di guidare
corrotti dal tempo che gli strugge, / un fetor sì malvagio all'aere dànno /
all'aere dànno / che 'l cerca ogn'un fuggir. tasso, 4-8: qual
dello strame. govoni, 2-10: sotto un palmo di terra / non sono più
di terra / non sono più che un pullulio di vermi / e un solo
più che un pullulio di vermi / e un solo cieco buco di fetore. alvaro
, quigno prezo ci ha lassato: / un fetor estermenato, ch'è vergogna a
sf. parte di una vivanda, di un cibo, di un frutto, tagliata
vivanda, di un cibo, di un frutto, tagliata in forma alquanto larga
alla prima fetta cadde in sul desco un tomese d'oro. e viene affettando:
tu davi una fetta di pane o un danaio per amore di dio, danne ora
gli portò due fette di pane arrostito e un gran bicchiere di vernaccia da comiglia.
d'annunzio, iv-2- 795: un gran fuoco ardeva sotto la cappa; gli
conosce, è una torta tanto grande che un uomo il quale vivesse quanto noè se
d'una stessa focaccia e tutta pasta d'un sapore. 2. per estens
fetta d'erba sulla, / a fare un quadro d'erba lupinella. de roberto
anche lui nella sua testa; era un uomo che quel che voleva voleva.
): chiedi pur tu: o vuogli un paio di scarpette, o vuogli un
un paio di scarpette, o vuogli un frenello, o vuogli una bella fetta
4, d. 7, sono per un fornimento da cintola d'ariento ebbi da
pasolini, 3-75: appizzarono la macchina in un posto scuro, accanto alla basilica di
fette: affettato (una vivanda, un frutto, ecc.). -per estens
. -per estens.: una parte, un pezzo, una striscia per volta.
, come se entrasse da finestre in un luogo chiuso. idem, 12-88:
longhe e sottili e battile bene sopra un taglierò o tavola con la costa del coltello
, tagliato a grosse fette, di un sapore assai diverso dai nostri prosciutti del
: come fosse [il mondo] ad un melone uguale, / per divorarlo l'
delle barbare vendette. nievo, 1-387: un giardinetto né scimieggiante disordinatamente l'inglese né
l'inglese né tagliato a fette come un mellone. -fare fette: affettare.
/ o l'infilzo col brando come un pollo. guerrazzi, i-94: vi
di cibare carne il venerdì, e ammazzerebbe un uomo per un lupino.
venerdì, e ammazzerebbe un uomo per un lupino. -stare alla fetta:
metallo, ho talvolta osservato un'anima un poco più nera del corpo, e avendone
colonne spirali, fettarelle di pilastri con un inzeppamento di capitelli... un campanile
con un inzeppamento di capitelli... un campanile di colonnette, di pilastrucci,
egli tiràvasi giù, proprio allora, un fettone del saporito inviluppo. govoni, 2-26
cento lire di bambola di gomma / un fettone di pane / e un gran quarto
/ un fettone di pane / e un gran quarto di luna di cocomero.
di centimetri, l'aveva allacciati in un paio di scarpe strapanate. pasolini,
se uno fa una spada, e un altro se ne serve a fettare il pane
soffici, v-2-641: accanto a un gingillo, pure d'argento, contenente
parte dello zoccolo del cavallo terminante in un angolo acuto verso il mezzo della suola
è di noi che, vedendo passeggiar un gentilomo... con tante stringhette e
diverse / rime in sue lodi, un libro gli mandai, / legato con fet-
, e tranquillo, / vien portando un gran vessillo / intrecciato, / infrutticciato
tricolore, una palla di fucile, un mazzolino di fiori appassiti. verga,
cercando attorno una cuffia nuova, cercando un altro grembiule, sciogliendo le fettucce a
e secche. dini, 1-iii-2-43: un che ha del gioviale, allega..
fette sottili di patate, sottoposte a un procedimento di cottura parziale, di essiccazione
sinisgalli, 6-137: non c'è un metro giallo di muratore o di
! idem, iv-349: in capo, un berretto all'inglese, anch'esso turchino
velluto guemita di gale e di trine, un petto inghirlandato di collane, un fettuccino
, un petto inghirlandato di collane, un fettuccino nero al collo, orecchini pendenti
dondolandosi con passo quasi di danza, un cameriere agile nero e bianco come una
palazzeschi, i-49: il primo giorno segnò un successo per sofronia, preparò delle fettuccine
. soldati, i-217: pranziamo in un angolo, in una luce abbagliante, tra
, le donzelline di lievito fritte con sopra un dito di sale.
dal feudalesimo (un'idea, un ordinamento, un costume, una legge,
un'idea, un ordinamento, un costume, una legge, ecc.)
feudale del trattato della nobiltà, un figliuolo adottivo si fa nobile mediante il padre
pochi violenti / spartìansi i campi d'un immenso e scarno / vulgo con la ragion
linati, 30-175: era veramente un pezzo di germania nella sua espressione più
lusingo che anche la sua impudenza avrà un qualche confine. -costruito durante il
tale età; situato nel territorio di un feudo (una città, un castello