a'dì nostri se non da un qualche arcadico baggeo in qualche grama egloguzza.
sul torace quando si verifica nei polmoni un addensamento più o meno complicato da
della donna, per figurarsi, in un disastro come quello, che dio si
l'egocentrismo, anche nell'arte, è un peccato e perciò è dovuto quasi certamente
collaborazione del demonio. alvaro, 14-136: un ricevimento di società italiana, dà più
filosofi (metafisici) avevano fatto un passo più avanti nel cam
quando si è veri ficato un versamento pleurico. = voce dotta
oggettivi con altri (e si distingue un egoismo teoretico o solipsismo', e un
un egoismo teoretico o solipsismo', e un egoismo pratico, per il quale l'
, appassionandosi in quel discorso egoista con un trasporto e una voce finalmente sinceri.
solo a te, o, un po'meglio e più egoisticamente, perché tu
borraginee, la cui corolla assume prima un colore rosso, poi diventa azzurra; ha
cui rami sono duretti e grossi come un giunco. = voce dotta,
omonima ha le foglie che ricordano vagamente un piede di capra. tramater
molti sciocconi che m'infradiciano troppo con un diluvio di pubblicazioni... annovero
, egregio avvocato, sarebbe per me un danno incalcolabile, la mia rovina.
dossi, 977: rovani ad un tavolo circondato da un'eletta schiera di letterati
raro. cospicuo, di entità considerevole (un prezzo, una somma da pagare)
quantunque non trovi l'egresso libero dentro un continente apparentemente già pieno. galvani,
giunto al varco / d'egresso con un lancio obliquo, come / di volo,
. michelangelo, i-130: a me d'un modo e d'altri in ogni altrove
vanni, / né la rugosa egra vecchiezza un passo / pietà ritarda; ond'io
di francia: / tutti li mena a un par la buona lancia. tasso,
sonnacchiosi ed egri / tanto valor che un tratto alzino il viso. de roberto
ma egli non udiva, immerso in un egro sopore, e un'eco le restava
egùmeno, sm. eccles. superiore di un convento o di un gruppo
di un convento o di un gruppo di conventi, nella chiesa greca.
impetuosamente. cicognani, 3-130: è un mare, la nebbia, di cavalloni,
(448): eh! signore, un vostro fidel servitore, il quale cerca
già!: come amara constatazione di un fatto o di una situazione. g
: dopo tanti secoli aver messo insieme un po'd'italia quale dante e il
rodrigo. giusti, 4-i-113: eh! un popol di scettici / non piange disgrazie
quasi a chiedere il parere, dà un tono esclamativo al contesto (e introduce
stento! / no, fratello! è un vano grido / che gettiamo al freddo
al freddo vento. / né c'è un viso che s'affacci / per dire
fresca e bella, e massimamente avendo un maritaccio vecchio e disutile. fagiuoli
- gridò il conte. - è un buio d'inferno! - eheh! -
lunga del panattoni; a farla a un frate ehehéi! ce ne vuole!
con cui ci si rivolge familiarmente a un conoscente. grazzini, 2-193: fattasene
uova], se le succiò in un tratto; e voleva inghiottire anco l'altra
, più spesso, un'esortazione, un invito: orsù, suvvia; coraggio!
ciminiere / enormi tristi eiaculanti / tra un martellar di passi sul selciato.
. emanare, mandar fuori, emettere (un odore, ecc.).
l'occupante in caso di pericolo (un tipo di sedile per aerei, dotato di
a glottide chiusa (l'articolazione di un suono). = voce dotta
aspirare fluidi, producendo una depressione mediante un getto d'acqua o di vapore o
l'eiezione, si dia il caso che un religioso professo inciampi in qualche delitto.
(un'idea, un'intuizione, un appunto, anche la prima stesura di
appunto, anche la prima stesura di un testo), trasformando e perfezionando gli
, xii-26: aveva la testa grossa su un lungo collo nervoso, con i capelli
collo nervoso, con i capelli di un biondo crespo e opaco, sempre elaboratamente
opera d'arte, una teoria, un oggetto, ecc.: e può indicare
ecc.: e può indicare anche un eccesso di cura, di attenzione);
fosse con la maggior sollecitudine provveduta di un paio di gatti per lo meno.
. 2. che ha raggiunto un grado elevato di sviluppo (una civiltà
da frutto, il paesaggio lombardo conserva un carattere eroico e primordiale che lo distingue
del libro. -biol. secrezione di un organo del corpo umano o animale.
eseguito dallo studente durante una prova o un esame; compito. fanzini, iv-216
nel chiuso de'singoli ambienti, sono un po'tutti... le fibre innumeri
lo sviluppare, il dar forma a un determinato contenuto (e anche l'esito
penosa d'una riforma interna, mossa da un concilio a malincuore subito, sbucava e
codesta elaborazione di spunti popolari in vista di un prodotto d'arte superiore, mi capitò
e quasi tutta la prosa mostrano un abito unico, di elaborazione elevata sopra
volto a dare coerenza al contenuto di un sogno. = voce dotta, lat
: nel mestier della musica voi siete / un pezzo solennissimo di trave, / giacché
: mi. marcello, 115: un bacile di carta rigata con sopra molte
p -ano? * nome di un serpente '. elargire, tr.
cicognani, 13-347: [c'era] un senatore, ancora in gamba e con
poco, tra il sangue. penzolò un istante trattenuta dagli ultimi filamenti. poi
agg. raro. trascorso, passato (un periodo di tempo).
si affisse editto ordinante, che fra un mese si esibissero tutte le carte di banco
una duplice fuga parallela, accennavano per un istante l'ondulamento d'un ritmo di danza
accennavano per un istante l'ondulamento d'un ritmo di danza; poi si arrestarono
me con le pupille nere e rettangolari d'un numero infinito di finestre simmetriche.
america meridionale, hanno frutti drupacei contenenti un solo seme, di forma ellittica,
è spacciata, a uno che ha un capo pieno di fava, e non siàno
, 5-1: in maggior pregio sale un ch'abbia pregno / il goffo capo d'
capo d'asinesca fava, / che un tal ben chiaro, e ben pulito ingegno
/ del viver vostro in più d'un scoglio a un tratto / diede, ma
vostro in più d'un scoglio a un tratto / diede, ma resse; che
ella [la cortesia] non piace a un nobil per natura, / e in
avea più gran fava / che se avesse un cappel da cardinale. -dare
-sentenziare a fava cruda: pronunciare un parere sfrontatamente. r. bracci
maestro del mio fanciullo le lettere d'un di quei libri e compresi che tutta
: prendersi gioco di due persone in un solo colpo. lorenzo de'medici,
-uccellare le fave, la fava: sollecitare un voto a proprio favore nelle elezioni.
in bocca, ed inchinatomi, che un mese fa faceva vista di non mi
gioberti, 1-iii-620: si potrebbe anzi ordinare un ottimo consiglio di stato tutto composto di
. abati, 83: movea l'asino un dì mesto il suo passo, /
il suo passo, / portando invidia a un bel destrier robusto, / ch'a
l'unto favaie, senza zucca, acceso un pezzo di torchio, che si adoperava
tal sorta, faranno da noi dare ad un secolo il titolo di buono per antonomasia
a poemetti »..., un mio burlesco poemetto per nozze.
colombaccio. ricchi, xxv-1-205: vidi un altro [belletto] / d'un'altra
fatta, che v'era ammarcito / un mondo d'uova e colombi favacci.
antica poesia. manzoni, ii-585: un indistinto / suon di favelle e d'opre
. dante, 46-21: ha vita un disio che mi conduce / con sua
ira i... i facevano un tumulto, il qual s'aggira / sempre
rendergli il saluto dopo averglielo tolto per un certo tempo. velluti, 25
d'incon- tanente mutare uno favellamento in un altro. = deriv. da favellare
. / si più favelle, aspettate un grave disciplino. chiaro davanzati, 49-3
, 3-20: chiamando... un lavorante: « t'avanza » gli diceva
udìo contare ancora / che fu udito favellare un bue. poliziano, st.,
, i propri sentimenti; esprimersi con un certo tono, con una determinata inflessione
, esporre la propria opinione riguardo a un argomento, a una persona. -anche
raccontare, trattare (con riferimento a un autore, a un libro, a uno
con riferimento a un autore, a un libro, a uno scritto).
col volto, coi gesti, ecc. un sentimento, un'idea, un'intenzione
delle pupille. idem, v-1-393: ecco un vero poeta occulto. non lavora se
conversare, intrattenersi con qualcuno intorno a un certo argomento. dante, inf.
pietà ne la voce gentile! -tenere un discorso a un gran numero di persone
voce gentile! -tenere un discorso a un gran numero di persone, arringarle;
. -conferire con qualcuno, avere un abboccamento. rinaldo degli albini, i-446
; dire, pronunciare, proferire (un suono, una parola, una frase
esprimere, manifestare, render noto (un proposito, un sentimento, un pensiero
, render noto (un proposito, un sentimento, un pensiero, ecc.
noto (un proposito, un sentimento, un pensiero, ecc.). -
ascoltare intento / il favellar di philareto un mese. saccenti, 1-1-163: so che
chiuso a forza; uno agitato, / un tronco favellare; un pertinace / or
uno agitato, / un tronco favellare; un pertinace / or languido sguardo ora infocato
sola anzi forse dentro i salotti d'un solo quartiere di quella sola città, è
-favellare in bigoncia: arringare, fare un discorso in pubblico. varchi,
erra il prete all'altare; e'cade un cavallo che ha quattro gambe. proverbi
di chi reggeva, sulla natura sottile ad un tempo, ed assennata degli italiani.
introdusse due favellatori, perché prima era un solo. = deriv. da
confuso; brusio, sussurrio provocato da un certo numero di persone, radunate insieme
. pascoli, 753: olympiàs in un sogno smarrita / ascolta il lungo favellìo
smarrita / ascolta il lungo favellìo d'un fonte / ascolta nella cava ombra infinita
. lippi, 3-5: mette mano [un famiglio] alla scarsella, / ov'
, / ov'ha più ciarpe assai d'un rigattiere; / perché vi tiene infin
di quella favetta ch'è dura come un marmo. baruffaldi, 64: come diletta
: ho pur rabbia di veder più d'un favetta, / più d'un lacchè
d'un favetta, / più d'un lacchè, ch'io trovo per la via
marcia in giannetta. tommaseo, i-439: un impie- gatuzzo di dogana, favetta al
astreidi con polipaio avente l'aspetto di un favo per i numerosissimi alveoli contigui e
incandescente che si leva dal fuoco o da un corpo rovente (soprattutto se percosso con
. saba, 533: c'era, un po'in ombra, il focolaio;
padre molto reverendo, che poteva destare un grand'incendio. pirandello, 6-295:
grand'incendio. pirandello, 6-295: un incentivo qualunque, in quel punto, una
(per esprimere una passione veemente, un acceso sentimento). dante, par
medesmo loco / non piove un'altra volta un simil foco. della casa, 649
rimorire, / che perder solamente / d'un guardo vostro ardente / non pur l'
ventre della madre. menzini, i-61: un paragon sì degno / conviensi al cavalier
banti, 8-53: è, enrico, un uomo bonario e irascibile, nei cui
concetti mortali, alla mia mente / ripresta un poco di quel che parevi, /
siam faville. monti, vi-158: un padre che narri di esser trascorso ad un
un padre che narri di esser trascorso ad un eccesso sì orrendo, e l'accenni
aveva lasciato cadere un'intesa, per un momento così profonda da rasentare una favilla
men che non balena si trasporta da un polo all'altro. -particella di
cominciano ad apparirvi come le faville d'un incendio che sia per ravvivarsi di sotto
mischiata con qualche liquore, cioè con un poco d'acqua, sicché si stagnino
vero non tenga che le faville d'un troiano e d'una greca tutta l'asia
dal fato, mirano immobili e freddi un così grande incendio. alfieri, i-198
si venne spegnendo come le favilluzze d'un foglio di carta bruciato. pascoli,
all'istante, spegnersi come favilla (un ricordo, una diceria, ecc.)
s'arrotavano sulla mola d'asfalto tra un favillìo crepitante. = deriv.
potria del cor fiammato / legger di sera un caracter minuto. =
è dovuta pro babilmente a un meccanismo allergico. = deriv.
favisse sotto il campidoglio, / fervean d'un cupo murmure. d'annunzio, ii-336
: i biondi favi cerei / predava amore un dì, i quando maligna pecchia /
di covate / di cinciallegre, e un gran favo di miele. d'annunzio,
vittorini, 2-102: una volta mi portò un favo di miele fresco che profumò tutta
era la bocca, onde scorrea / d'un cereo favo il ragionar più dolce.
, che si fondono alla fine in un unico cratere e ingenerano una serie di
versi), conte nente un insegnamento morale, in cui agiscono e
, / che il bone ebbe bisogno d'un topo. b. cavalcanti, 2-120
., fui dato in custodia ad un buon prete..., il quale
/ ha due pregi il libretto: un, che fa ridere, / poi,
tra i tronchi e i cespugli di un bosco. -morale della favola: l'
figur.: il vero significato di un fatto, di un avvenimento o di una
vero significato di un fatto, di un avvenimento o di una situazione, la
/ m'è come ai nervi inqueti / un getto di morfina. -leggenda
fulminante. papi, 3-i-102: lavandosi un giorno in un certo stagno, mentre colla
, 3-i-102: lavandosi un giorno in un certo stagno, mentre colla mano si
, i-40: noi non abbiamo più un mondo poetico: le antiche favole sono
annunzio, iv-2-421: se fossero distrutte da un altro diluvio deucalionico tutte le razze terrestri
tu hai sonno, povera nutrice! un tempo eri tu che mi raccontavi le
una favola, di una leggenda, di un racconto fantastico. vasari, i-511
casa dei guaglioni. mio padre aveva appena un mezzo sorriso d'irrisione per tale favola
favola. pananti, ii-453: a un gran pranzo era un noioso cica- latore
, ii-453: a un gran pranzo era un noioso cica- latore, che raccontava storie
che, rivissuta nella memoria, assume un carattere d'irrealtà favolosa.
grandiose come castelli, nella favola d'un mondo frondoso, argenteo e imporrato,
averla scampata, davvero questo si chiama un bell'affare. ma del resto la
per le stanze / sollevava dai crucci un uomo stanco?... / la
l'ha disfatta, la protegge / un passato di favola. -immaginazione,
significato di qualcosa, verità effettiva di un fatto, di una situazione. de
bella cosa ancora a me, che sono un uomo così fatto, e così m'
la favola dello stento, / che a un uom fa dire: e cento!
l'enigma della favola; e sarà un grand'uomo quell'edipo che l'indovinerà
14. intreccio, trama, argomento di un componimento letterario, di un'azione drammatica
mai fatto esporre il soggetto della tragedia da un qualche personaggio attore a un personaggio indifferente
tragedia da un qualche personaggio attore a un personaggio indifferente e creato soltanto per ascoltare
-la struttura, la narrativa in un componimento lirico. b. croce
che sieno fumo, e stare sempre d'un opinione che questo vivere sia una girandola
una girandola e uno svolazzare intorno a un lume. -dare nella favola: cadere
tutti. giamboni, 169: solo un dono della ventura m'è rimaso,
stanno ben le gambe, e pare un fiore / da fare altrui solluccherare il cuore
mondo. pasolini, 3-262: aveva davanti un piatto di fettuccine alte come un montarozzo
davanti un piatto di fettuccine alte come un montarozzo, e non gli riusciva di
far favola che tutti serviranno per pubblicarlo un buffalmacco. -fare le proprie favole
firenzuola, 668: non istà bene a un forestiero mettere in favola le prime gentildonne
risultare vano, futile, transitorio (un bene materiale). d. bartoli
, tornare, tacere in favola: fare un racconto fantasioso di un fatto, di
favola: fare un racconto fantasioso di un fatto, di un avvenimento; rendere
racconto fantasioso di un fatto, di un avvenimento; rendere inefficace, inutile,
semplice per una semplicità congiunta sempre con un certo decoro, che la tenga rimota
dice che una donna di contado piangendo un suo bambolo, minacciogli, se non
taceva che l'avrebbe dato mangiare a un lupo. d'annunzio, iv-2-641: ecco
lupo. d'annunzio, iv-2-641: ecco un uomo che, obbedendo al suo gusto
e. gadda, 7-30: tu fai un romanzo, o favolone che sia,
che sia, nel quale ti fabbrichi un eroe diritto che piace molto alle femmine
drento, / per non esser tenuto un favolaio. = deriv. da favola
mattioli [dioscoride], io7: un platano che mai non perdeva le frondi
legge essere stato in candia appresso a un fonte, sotto al quale favolando alcuni dissero
favola, favoloso (una narrazione, un racconto). salvini, 39-iii-208:
), agg. che ha assunto un sapore da favola; leggendario. bocchelli
19-340: nuovo è che giobbe vi ravvisi un segno della favolata improntitudine e impertinenza e
l'uno era formato per avere ad essere un storico egregio, l'altro un favolatore
essere un storico egregio, l'altro un favolatore eccellente. abba, 149:
7-20: non si potranno intendere senza un sottinteso politico-sociale neanche * le avventure di
, fossero creati per ogni dove a un medesimo tempo, e tutti bambini, fossero
, di reale contenuto, che rappresentano un puro gioco di fantasia, o che
iii-1-93: la poesia era ridotta ad un favoleggiare vuoto, ad un puro giuoco
era ridotta ad un favoleggiare vuoto, ad un puro giuoco di fantasia.
. alvaro, 5-290: era stato un metodo che aveva adottato da sempre, di
semplici, ristrette, paesane; è un vecchio vezzo letterario. 4.
i profani e i giornalisti favoleggiano di un « raggio della morte ». gozzano,
favoleggiato fu che egli fosse convertito in un fico, e che per questo in cilicia
umano non crescesse col bisogno di favoleggiare un che diverso da quello che lo circonda
8-84: la guerra mondiale le aveva un po'elettrizzate per quelle angosce universali,
. frugoni, v-239: proruppe pedro, un altro favoleggiatore famoso, e dimandò in
beltramelli, iii-903: io non sono un buon favoleggiatore di inezie...
scrivere « il fuoco » scopersi in un fondachetto d'antiquario libraio sul fianco della
maravigliosi libercoli del seicento erudito simili a un catalogo, a un favolèllo.
erudito simili a un catalogo, a un favolèllo. -per simil.
dell'angelica e di medoro, hanno un innegabile e delicatissimo semi-contenuto edipico: l'
delicatissimo semi-contenuto edipico: l'amante è un po'madre-amante. = calco del fr
molte falavesche. linati, 19-158: ma un nuvolo di favolesche sollevato dall'incendio fin
, v-472: sono tre favole tratte da un tavoliere russo, e da
tacciano questo gran favolista di essere talvolta un poco troppo ciarliero nella sua ingenuità.
2-140: sbucavano le mandibole pelose di un favollo immobile all'aspetto della preda dietro
miracoli, / poi mi riesce un tavolone all'opere. favolosa ménte
forse favolosamente si scrive, essersi trovato un pezzo di calamita sì vasto e robusto
ho sentito favolosamente rammentarlo, il suo è un altro dei miei primi fantasmi.
5-82: a levante della casina si stendeva un orto favolosamente spazioso per quei paesi le
a misurarle sono basse, avvolte di un riverbero strano abbagliante. 5.
subito qui a rammentare le glorie d'un favoloso arione,
che con un suono armonioso trasse i delfini a compassion
i miei casi infelici / favolose memorie un dì saranno; / e forse diverranno
della fantasia, da finzione poetica (un componimento letterario o drammatico o anche
, o in onda / i favolosi greci un dì crearo, / tutti fbrano vani
, la storia di una civiltà, di un paese). b. cavalcanti,
oscure. fracchia, 418: soltanto un gigante dei tempi favolosi...
favole, da episodi della mitologia (un soggetto, un argomento, ecc.)
episodi della mitologia (un soggetto, un argomento, ecc.). lanzi
ch'ell'abbia una volta... un vero teatro, in cui si assegni
5. che rievoca miti, leggende (un luogo). carducci, iii-7-30:
intreccio di un'azione drammatica, di un componimento letterario. l. salviati,
cielo / sembran vanire, come dietro un velo / d'eguale lontananza favolosa. alvaro
piovene, 5-275: si contempla ad assisi un giotto più fantastico e favoloso.
. d'annunzio, v-2-228: sono un artefice di vita assiduo, congiunto alla
. ottimo, i-374: qui recita un favoloso detto de'fanciulli che dicono che caino
vi-423: oh voi che avete per un vago errore / dolce sui labbri d'eloquenza
. che appartiene o sembra appartenere a un remoto passato, a una realtà ormai scomparsa
alzosse. baldini, i-158: a un tratto ci venne la paura d'avere sbagliato
fin a quel punto c'eravamo orientati in un modo favoloso, col rombo delle cannonate
, stupefacente. alfieri, i-133: un tutto, insomma, sì fatto mi si
che nessun'altra terra mi ha lasciato un tale desiderio di sé, né mi si
38: che a parigi si paghi un sorbetto trentadue soldi e mezzo di milano
aveva non so quanti titoli feudali, un patrimonio favoloso da amministrare. buzzati,
bellissimo, a forma di uovo, di un favoloso colore arancione. 19.
.. alla fine si decise sposando un imbecille, di una imbecillità arcinota e
divenuta favolosa. cinelli, 2-68: portava un bel cognome greco, noto e anzi
. garzoni, 1-411: aveva mangiato un poco di favomele contra l'edito regio
lungo pic- collo, favoniane delle superbe un po'maggiori, aniziane d'agretto giocondo
nei luoghi temperati, nei freddi un po'più oltre. marino, vii-337:
è fama debbano tesser loro allo incorgarsi d'un po'di vento favonio nella matrice di
selvagge primavere il riso / era d'un fior, che ai pronubi favoni / raccomandasse
, come buoni curatori del bene d'un suo servitore ed amico, hanno amplificato
; positivo, benevolo, vantaggioso (un giudizio, un favore, una sentenza,
benevolo, vantaggioso (un giudizio, un favore, una sentenza, ecc.)
cotanto, se dovevamo poi solo ad un empio ed inumano signore esser fertili e
di una persona, che si esplica in un atteggiamento e in azioni di incoraggiamento,
ma sappi intanto / che don alvaro un cor serbò nel petto / cinto di tal
giudizio di non riverir voi, che sete un bersaglio di maraviglie, nel quale la
antichi per memoria di felici avvenimenti fabbricavano un tempio, un teatro, un portico
di felici avvenimenti fabbricavano un tempio, un teatro, un portico, vi solevano apporre
fabbricavano un tempio, un teatro, un portico, vi solevano apporre iscrizioni,
rappresentò la forma e l'apparenza d'un re benefico e mansueto, e veramente cristiano
: la gallia ove al favor di un tal sovrano / rinasceran le scienze,
ai regi splendore. cattaneo, iii-4-269: un esercito può sempre difendere a palmo a
popoli, e sicuro della ritirata dietro un gran fiume come il po. baldini,
altre cose da sbrigare, ma era un fatto che tutto il suo favore non
suo favore non mi faceva progredir d'un passo nella considerazione e nel rispetto degli
mezzo a'suoi / pensier molesti, un favellar soave / gli percote gli orecchi.
: di ottobre, nel 1880, un venerdì ebbe quella [faccia] eccitante di
lieti raffronti, che il favore d'un autunno sereno e la contingenza del giorno
d'uno che non riesca a disfavor d'un altro; ma quando la disposizione è
sarò professore anch'io, e avrò un ufficio per merito, non per favori e
consapevole del poco merito che mi ha procacciato un favor sì distinto. -ufficio
da se stessa pur riluce e splende come un raggio. aretino, iv-1-30: con
. gozzi, 4-207: comandava come un capitano, / quando voleva cariche o favori
uomini singulari, de'quali è stato un loro protettore e conservatore, e sempre
principi e i favori / che danno un tempo ai ganimedi suoi. caro,
le cose vostre?... siete un indiscreto..., non co
davano le opere buffe. e questo fu un segnalato favore che mi volle fare
sé: eppure, se io fossi stato un vigliacco come il tale e il tale
è tale, perché, moglie d'un pastor povero, fu già amica di
fogazzaro, 4-13: ella ebbe con me un contegno affatto nuovo, e mi diede
avventure romantiche. moravia, 12-241: un amore assai esigente che non si accontentava
. premio che si dà al vincitore di un gioco. s. bargagli,
, stato felice, favorevole (di un luogo). carducci, 31:
mie doglie intense, / nato appena un favor mi muore in fasce. -figur
: jacopo, benché turbato e simile a un furioso, non dopo molto propose che
quello all'uopo istesso / l'imitante un cuscin purpureo drappo / mostra turgido il sen
aveva osato finanche d'aizzare i cani contro un santo sacerdote, don lagàipa, che
-arrecarsi qualcosa a favore: considerarlo come un piacere, un beneficio. caro,
favore: considerarlo come un piacere, un beneficio. caro, 12-i-79: mi
: la verità è che nell'italia un poeta teatrale, per quanto favore egli
serra, i-329: adesso è caduto un poco dal favore del pubblico, dal
intra gli elettori della magna a eleggere un re de'romani. e in fine
favore: quelli che dànno diritto a un trattamento speciale (gratuito o a prezzo
scrive sollecitandomi a ricordarvi la promessa d'un biglietto di ferrovia a favore da ottenergli
2-179: a lei le cedo a un prezzo di favore: anzi si può dire
ha mal senso, intendendosi quale firma di un compare nullatenente allo scopo di procurarsi denaro
-fare favore, fare il favore, fare un favore: fare il piacere o un
un favore: fare il piacere o un piacere, usare la cortesia, la
, la gentilezza; aiutare, porgere un appoggio, un sostegno. caro
gentilezza; aiutare, porgere un appoggio, un sostegno. caro, 12-ii-54:
licenza de la carne, e comprarmi un mastello di vino. lalli, 9-94:
di vino. lalli, 9-94: fammi un favor, ch'io questo sciagurato /
i-876: fammi il favore, prendi un foglio di carta, una busta,
quando gli domandava: « per favore, un sorso di vino ». moravia,
(58): mi messi a fare un picolo modellino di cera, mostrando per
-godere condizioni di favore: godere di un trattamento privilegiato e vantaggioso. g
cesarotti, ii-313: aggiungerò al pacchetto un tomo degli atti dell'accademia di bellissima
sua importanza sociale, formativa, creatrice di un rapporto ideale e di comuni interessi tra
paese. questa facile demagogia incontra sempre un favore facile, che varrebbe la pena
, che varrebbe la pena di definire un giorno nella sua intima viltà.
cosa viene fatta o richiesta senza pretendere un compenso o una contropartita). -
: vasari, ii-34: gli venne un parosismo messaggiero della morte, per la
a favore qualcosa: considerarla, reputarla un beneficio, una cortesia. g.
spalla, o tesser da lui rimirati con un ghigno, ancor che artificioso e fatto
, ti ristora con buon fuoco in un baleno, e tosto che sei riscaldato,
, i-730: aveva in quei giorni ricevuto un favorone dall'ingegner fraschi, rappresentante la
compimento, da parte di altri, di un atto illecito o socialmente dannoso. -favoreggiamento
comportamento di chi aiuta l'autore di un delitto a eludere le investigazioni della pubblica
prodotto, il profitto o il prezzo di un reato. -favoreggiamento della prostituzione:
cosa sì ordinaria e frequente, che per un nemico che ti si leva incontro,
ti si leva incontro, si trovi un nuovo amico che ti favo- reggia.
sospetti del direttorio, aveva riuscito ad un fine molto utile per lei, quello
aver lavorato in questi venti anni oramai come un onesto facchino; so che nessuno mi
, 5-472: intanto s'è formato un partito contro quello del generale, un
un partito contro quello del generale, un partito che favoreggia il negro e l'ebreo
la continuazione, la persistenza (di un sentimento, di una condizione, di
con blandimenti e lusinghe, ma con un vigore d'aspra inve- zione li riprese
vero, per favoreggiare e mantenere vivo un errore. 3. facilitare la
di un'impresa o il verificarsi di un fatto, di una condizione; indurre
, che è almeno l'ombra d'un ideale; favoreggiate l'arte che è
albertino, reo d'avere accusato di concussione un grande e favoreggiata una tassa, è
nardi, 8: allora i romani con un grido (quale suole essere di coloro
qualcosa (a una soluzione, a un risultato, a un'aspirazione, ecc
a te ne venisse infamia, accettare un ladro, favoreggiare a un proditore della
infamia, accettare un ladro, favoreggiare a un proditore della patria, sostenere un pirata
a un proditore della patria, sostenere un pirata e simili cose gravi, vorremmo
proprio sviluppo, nel proprio manifestarsi (un sentimento, una condizione, ecc.
. promosso, patrocinato (un'iniziativa, un accordo, ecc.).
gemma sperava di trovare tutt'al più un giudizio imparziale scoprì invece un atteggiamento entusiasta
tutt'al più un giudizio imparziale scoprì invece un atteggiamento entusiasta, stimolante, favoreggiatore.
. 2. dir. colpevole di un delitto di favoreggiamento. -in partic.
, colui che aiuta l'autore di un reato a sottrarsi alla giustizia).
deledda, iv-88: aveva paura che da un momento all'altro tornassero i carabinieri e
non tornare a mani vuote in caserma. un anello, e quale anello! c'
va be': ma ora ci voleva un indiziato, un favoreggiatore, una favoreggiatrice,
ma ora ci voleva un indiziato, un favoreggiatore, una favoreggiatrice, se non
disposizione d'animo, una volontà, un sentimento); che è pronto a
; opportuno, idoneo, adatto a un particolare fine (l'ambiente, l'
. sarpi, i-1-94: io veggo un periodo e rivolta di ruota molto favorevole alli
-atto a essere coltivato, fertile (un terreno). alvaro, 11-66:
comisso, 15-54: sulle acque morte d'un canale vide disegnarsi i fremiti dell'aria
(una legge, una sentenza, un risultato, ecc.). rinaldo
più di quello che conveniva allo stato di un cittadino, il popolo romano. casti
contadini, chiamata a lavorare ora in un campo ora in un altro, andò anche
a lavorare ora in un campo ora in un altro, andò anche spargendo voci a
esprime favore, approvazione, stima (un giudizio, un parere). -
approvazione, stima (un giudizio, un parere). - anche al figur
d'ugonotti. tommaseo, 3-ii-269: un giudizio, favorevole© no, deve pur risultare
di me, e mi aumenta d'un qualche grado il vostro affetto, sarò
il suo dimagrimento non veniva considerato come un sintomo favorevole. gozzano, 1201:
, plausibile, che presenta garanzie (un sospetto, un'asserzione, ecc.)
. balbo, i-151: quindi nasce un sospetto favorevole, che re e nazione
favore di qualcuno o di qualcosa (un voto, un decreto, un giudizio
qualcuno o di qualcosa (un voto, un decreto, un giudizio, un libro
(un voto, un decreto, un giudizio, un libro, ecc.)
, un decreto, un giudizio, un libro, ecc.). sarpi
112: con dichiarazioni favorevoli ora ad un partito, ora all'altro, si
di pisa..., ha in un consulto dichiarato lecita la pratica dell'innesto
astensioni, fu fatta in mezzo ad un clamore di piazza in rivoluzione. -stipulato
condizioni buone, vantaggiose, convenienti (un armistizio). balbo, ii-224:
balbo, ii-224: addì 9, firmavasi un armistizio inaspettatamente favorevole, a giudizio d'
sua opera. monti, x-2-498: un bel tacer non è sempre interpretato favorevolmente.
favorite! e di commettere / non sapete un peccato inespiabile / aiutando quell'empia.
me favorire né dare il ritorno / ad un tal uomo che in odio è davvero
sia per venire nel grembo della chiesa un gran numero di anime.
aiuto. piccolomini, 141: a un simile ti confesso che una gentildonna non
cosa giammai. 2. sostenere un partito politico, parteggiare. nardi,
di mente, per edificare in lombardia un bastione e uno ostacolo alle forze de'
in favore di un'opinione, di un argomento, ecc. galileo, 3-4-202
: favorisce a maraviglia la mia opinione un luogo di quintil. 1. ii
3. promuovere (un'arte, un uso, un'attività); proteggere
(una causa); curare (un affare). bisticci, 3-418:
condizioni necessarie o più opportune perché avvenga un fatto o si svolga un'attività;
disegno mio. pananti, i-343: è un fare al mondo un pessimo servizio,
i-343: è un fare al mondo un pessimo servizio, / favorir l'ozio,
. fogazzaro, 2-405: volendo compiere un sacrificio tanto nobile, si è comportata
era trovato di fronte a lei, mentre un gruppo di signore osservavano con gli sguardi
. - nel linguaggio burocratico: favorire un documento, una tessera, la patente:
. de marchi, iv-224: « sono un povero artista », mi disse,
il brano. 7. fare un piacere, un favore, una gentilezza;
7. fare un piacere, un favore, una gentilezza; acconsentire,
a sua maestà che lo favorisse di proporgli un soggetto. redi, 16-ix-411: prego
i-64: deve dunque sapere / hce un teatro famoso / nell'isole canarie è stato
per i vostri donativi, e che a un benefattore meno lauto non favremmo concesso.
), sentendosi cedere, abbia escogitato un sistema per favorirmi senza, secondo lei,
cammelli, 72: se tu fossi un de'quei che fan minestra, /
o, alle volte, dal guàtaro un poco / lavato e posto al sol d'
l'ebber caro / fu ciparisso, un pellegrin donzello, / per cui languiva
. 10. fare a uno un trattamento migliore, porlo in condizione di
. sarpi, vi-1-8: essendo instituito un oratorio di secolari in casa de'gesuiti
già stato escluso. -agire su un oggetto o su un particolare piuttosto che
-agire su un oggetto o su un particolare piuttosto che su altri; mettere
11. fare una visita; accettare un invito; invitare (a pranzo,
che avete per me. ho ricevuto un vostro biglietto... -sì
la sua compagnia, e mi sono procurato un tal onore questa sera. manzoni,
., 15 (261): per un povero oste che fosse del tuo parere
, 6-90: guarda! le mostra un biglietto. « la prego, signor
baretti, 3-84: le vertigini, che un tratto mi favorivano sì di spesso,
spesso, se ne son ite; sino un reumatismo, che m'aveva afferrato per
reumatismo, che m'aveva afferrato per un braccio, s'è dileguato.
. 12. assol. condividere un agio, una comodità; accomodarsi,
dio, lì, esposto sul sedile: un pollo arrosto, formaggio, frutta,
pollo arrosto, formaggio, frutta, un fiaschetto, piuttosto orgoglioso, di vino
voglion favorire, da povera gente, un fuoco almeno per asciugarsi l'ho fatto in
per uno omicidio fatto in persona di un pompeo milanese, e aggiunse tutte le
farini, ii-570: egli era un gendarme pontificio tirato, già da tempo
, caro mio, è quello di servire un governo, che ha per sistema il
affidare la direzione delle cose pubbliche ad un 'favorito '; poi 'parzialità,
preferenza. carducci, ii-4-124: fu un favoritismo metter me ragazzo in sì fatto
che all'occasione io potrei trovare qui un favore -se vuoi anche favoritismo -che mi
verso l'impresa, che era d'un suo nipote, passarono in proverbio. gramsci
/ contro lo 'ngegno e forza lor un pezzo / tenesti ritto 'l vostro gonfalone
un'aristo- cratica dama, favorita da un grande nome, da una grande bellezza
nazaret, ad una vergine sposata ad un uomo il cui nome era iosef, della
che gode deflagrotezione e del favore di un potente (detto per lo più di ministri
149): tre giorni appresso, un giovedì, venne a me dua camerieri
l'indomani presentarsi il giovane badi ad un ministro favorito del re: lo fece;
3-62 (ii-571): s'innamorò d'un favorito del re, che si chiamava
re dalla corona, di rinchiuderlo in un chiostro, come nei tempi passati s'avea
tempi, per significare il favorito d'un principe. moravia, i-208: più
lucrosa ed equivoca; oppure addirittura sopra un trono, circondata da ministri, generali,
una villa sul vomero che venti anni prima un tal lulò, favorito della regina carolina
fra tutte mi attira. passò di qui un tempo dell'esilio. sapete se vi
favorito? -sf. amante di un sovrano. denina, vii-94: ella
genericamente, una concubina qualsiasi) di un sovrano orientale. casti, xxiii-511:
casti, xxiii-511: il serraglio forma un triangolo di circa tre miglia di circonferenza
una delle quali prese poi il volo con un ingegnere di foggia. bocchelli, 5-195
il consenso, l'approvazione (di un organo deliberante, dell'intelletto umano,
caporali, ii-92: si eran sottoscritti ad un decreto, / passato dianzi molto favorito
quel signore non possedesse / anch'egli un venaccion di poesia. pallavicino, 1-108:
così favorito da tante donne dovea essere un nescio e da poco omo in effetto;
muse, in una sua canzone sopra un ritratto del marchese di pescara, commenda quel
: fattosi venire [il marchese] un suo favorito cavallo chiamato ruggieri, glie
pensate dunque quanto se ne dovesse tenere un giovanottino fuggito appena dal materno capézzolo,
materno capézzolo, sentèndosi il favorito di un ìdolo dei meglio incensati. -sm
. hanno sparso fama d'averli ritrovato un ritratto d'ima sua favorita, che dicono
. 9. che ha ricevuto un favore, un beneficio. fogazzaro,
9. che ha ricevuto un favore, un beneficio. fogazzaro, 5 * 136
5 * 136: l'ingegnere ribera, un i. r. impiegato, favorito
lanzi, iii-192: favorito dalla natura di un ingegno simile a quel di paolo e
alle sue creature meno favorite, e un paio di belle gambe segnavano un vantaggio
e un paio di belle gambe segnavano un vantaggio anche sotto una gonnella di stoffetta
-io con la gente da cavallo darò un assalto di qua; con quella da piedi
. ben si conosce che sei veramente un dio de la guerra. g.
superbe); / mi veggio appresentare un canestrino, / mandatomi dal dotto ruscellai
condimento generalmente usato sul riso, è un piatto detto 4 cari 'o 4 caril
in carne o pesce cotti con erbe e un numero di aromi ed altri ingredienti;
per la tale ora, oh faccia un po'il favorito piacere di rivolgersi alla sua
più raramente, alle squadre partecipanti a un torneo sportivo). de marchi,
. de marchi, i-497: era costui un uomo tondo, un poco tozzo di
: era costui un uomo tondo, un poco tozzo di spalle, ma ben nutrito
labbra già sbarbate dell'ex servitore cresceva un grosso paio di mustacchi. favoritóre
? are, tr. ant. concedere un favore, favorire. masuccio,
nella nostra fazenda, c'era perfino un portoghese sordomuto, un peone, un
, c'era perfino un portoghese sordomuto, un peone, un cafone di laggiù.
un portoghese sordomuto, un peone, un cafone di laggiù. = dal
di fazione, che è proprio di un fazioso. - anche al figur.
voler parere complici di un'azzione indecora di un re. abati, 299: il
suo intendimento che si desse ad anacleto un successore. colletta, iii-21: i
peli hanno il brigante, che attaccano un giuraddio ad ogni momento, e che gli
, 142: ti prego che mi mandi un cane, /... /
così savio come quello... di un botanico che cercasse nella plumula, nella
tebro, arno, o mugnone / altri un gigante che posto si sia / stracco
ben conobbero i turchi essere gli assedii un mercato, dove chi ha tempo di
chiari platonici. cellini, 742: per un vaso grande d'argento di libbre 7
per ogni misura di panno fatta in un giorno; a opera. leggi di
i giureconsulti romani... per porre un velo sulle lesioni dei diritti della società
occupa una alta carica, che ha un notevole prestigio; influente, notabile,
era costui / del regno de'latini un de'più ricchi / e de'più riputati
imparzialità, si vede manifestamente ch'egli è un repubblicano prevenuto del partito della gironda,
né meno è la repubblica oligarchica d'un partito anche ottimo, e tanto meno
7-151: « partito » è parte di un tutto; « fazione », forza
, 9-339: le cronache d'italia sono un susseguirsi di faide, di scontri di
conclave, ciascuna delle parti che sostiene un diverso candidato al papato. sarpi,
volante, che faceva professione di volere un papa italiano libero, cioè non dipendente
(379): una volta che un collega, il quale contava molto, venne
7. scuola di pensiero che accetta un complesso di dottrine, di ammaestramenti,
con la testa spaccata in due come un cocomero, sul campo del trionfo.
delle quattro fazioni del circo. d'un bravo auriga della fazion veneta iscrizione abbiamo
5-87: lo spettacolo della scala è un avvenimento pubblico, che suscita reazioni,
, la commozione eroica venne conflagrando in un 'epos ': clamore e tempesta
. 11. ant. prestazione di un determinato servizio; il partecipare o il
. -atto compiuto nell'esercizio di un ufficio, di una carica; attività
giù dalla fazione. costa, ii-743: un tale... mi pregò che
vedessi te n'entusiasmeresti subito. sembra un maneggiatore di spada. ha un vero
sembra un maneggiatore di spada. ha un vero corpo da fazione. -uomo
: l'ufficiale di guardia, che era un milanese, accorse e minacciò di carcerare
le tesi di una parte, di un partito o la candidatura di una persona;
11-553: le polizie erano faziose; un agente di polizia in alcuni paesi faceva
in mezzo a trentamila soldati comandati da un capo esperimentato, non potevano lasciarsi spaventare
partecipazione attiva a una fazione, a un partito politico. albergati, 241:
piacente, e i suoi l'amano di un affetto municipale, sensuale e fazioso.
esser contenuto, riposto, trasportato in un fazzoletto. capuana, 2-55:
di cenci. tozzi, 1-77: incontrarono un portalettere sciancato;... la
poi il vecchio nettarsi il naso cavò un fazzoletto assai grande, rotto in più
tanto sporco che pareva che fosse stato un mese in cucina a nettar le padelle.
muschio o del zibetto, che si pose un facciolétto al naso. brusoni, 4-136
e lunga, gliele diedi insieme con un facciolétto. salvetti, 103: poscia il
sp., 20 (346): un altro, mettendole un fazzoletto alla bocca
346): un altro, mettendole un fazzoletto alla bocca, le chiuse il grido
, i-59: finite le lodi, fiutò un poco di tabacco, e con la
e con la mano in cui stringeva un gran fazzoletto da naso, fece cenno
fazzoletto da naso, fece cenno a un monsignore ritto dietro a lui. c
. aveva levato da un'altra tasca un suo gran fazzoletto: stava soffiandosi il
xiv-231: se tuo marito sarà uscito poni un fazzoletto oscuro o un pezzo di carta
sarà uscito poni un fazzoletto oscuro o un pezzo di carta scritta o imbrattata sopra
terza finestra. carducci, 1023: un fazzoletto rosso, segnale di guerra e sterminio
serventi pongono a tutti sopra li ginocchi un fazzoletto per preservarli le vesti. -piccolo
: bella scena, vedere il conte in un di quei suoi così frequenti pellegrinaggi a
pellegrinaggi a londra,... con un fazzoletto delle indie al collo,.
intorno al collo. verga, ii-22: un giorno don tinu le regalò un bel
: un giorno don tinu le regalò un bel fazzoletto giallo e rosso. svevo
alla friulana. panzini, iii-99: così un po'discinta, in gonnellino, ed
po'discinta, in gonnellino, ed un fazzoletto rosso annodato in testa, era
gadda, 2-54: erano uomini con un fazzoletto di seta d'attomo il collo
6-53: aveva la pelliccia e in testa un fazzoletto fantasia che le incorniciava il volto
(64): gli donò in un fazzoletto cento scudi d'oro di camera.
limoni empier tei voglio / insieme con un foglio. de marchi, ii-1023:
. de marchi, ii-1023: fece un grosso involto con un fazzoletto, in
ii-1023: fece un grosso involto con un fazzoletto, in cui mise alcune sue vesti
, ne cavava fuori l'involto, un fazzoletto colorato in cui teneva i soldi e
ingessato. pascoli, i-187: è un 'gaucho 'che par nato a cavallo
vergini con una donna a lato e un bambino in un fazzoletto a tracolla. soffici
donna a lato e un bambino in un fazzoletto a tracolla. soffici, ii-180:
il braccio sinistro sospeso al collo con un fazzoletto nero. 3. tess
il solino e legandola sul davanti con un cordone bianco. 5.
5-35: quella campagna era ben minuscola, un fazzoletto. d'arzo, 1-25:
fazzoletto. d'arzo, 1-25: per un matrimonio alla buona e dottrina ai ragazzi
metter d'accordo anche sette caprai per un fazzoletto di pascolo non ero poi peggio
di pascolo non ero poi peggio di un altro. 6. locuz.
: non potrò, per duol, formarne un detto, / senz'aver sempre a
lasciar giovin sì degno. -farsi un nodo al fazzoletto: v. nodo.
e lassù l'agitata ventarola / come un inzuppato fazzoletto d'addio. -fazzoletto-far
banchina stipata d'ima folla, e un lungo fremito, come in un maggese
e un lungo fremito, come in un maggese, incorre nel nero dei rimasti,
rapidamente (con una nave, con un treno, ecc.) o di accogliere
. e. gadda, 5-48: un grido giocondo, lo sventolio d'un fazzoletto
: un grido giocondo, lo sventolio d'un fazzoletto, un cenno della mano:
, lo sventolio d'un fazzoletto, un cenno della mano: un bacio: con
fazzoletto, un cenno della mano: un bacio: con la mano colto,
rabbiosamente. slataper, 1-13: aveva un fazzolettino bianco sui pochi capelli fini, ed
5-343: la pasotti si levò di tasca un fazzo- lettone, se ne coperse gli
sbarbaro, 1-127: vien dalla chiesa un litaniare...: una donna vi
navicella con tarme di alessandro ingolluppati in un fazzolettaccio erano nel groppo tolto su dal
infagottato in una vecchia palandrana, con un fazzolettaccio legato in testa, la barba
. cennini, 93: togli un fazzuolo o vero sciugatoio, ben bianco
, o dove sia. poi abbia un altro fazzuolo: bagnalo in acqua chiara,
con una coscia coperta con una falda come un fazzuolo, ma spaccata di maniera che
il capo per concerto fra di loro un fazzuolo colorato. bersezio, 363:
lunga veste rigata e attorno al capo un fazzuolo nero che le cela il mento e
spunta in febbraio (un'erba, un fiore). govoni, 2-108
. govoni, 2-108: sopra un cuscino d'erba febbraiola / io vorrei
vita umana, xxxv-1-659: né pur un sol dì tu non ài pax perfecta:
egli era nato, ogni anno gli veniva un ribrezzo di febbre; e tanto continuò
di febbre; e tanto continuò, che un anno gli si convertì a mortale accidente
vii- 35: se la febbre è un eccesso di tutto il calor del corpo,
funzioni, accompagnato per lo più da un sommo calore. i suoi veri sintomi si
imbriani, 1-72: corse in cerca d'un bicchier d'acqua. essa il tracannò
gialla vedove. pan un periodo di incubazione di cinque-sei giorni ed
, 275: mastro bernardo mio, un gran lamento / fanno febri continue con
avevan deriso, e dovendo pur dare un nome generico alla nuova malattia, divenuta
che l'ha acconciata in modo da volerci un atto di fede per credere che sia
malattia esotica infettiva e contagiosa causata da un virus filtrabile e trasmessa dalla zanzara stegomya
delle macerie: malattia infettiva causata da un virus filtrabile trasmesso dal phlebotomus papatasi,
* malattia di bostock ': consiste in un catarro delle prime vie aeree e degli
in cui viveva il poeta; -tutto un lungo nefasto periodo, che rese que'
forme delle cose mi apparvero insopportabili. un odore acre come il fiato della febbre
. per simil. energia sprigionata da un fenomeno naturale di violenza e di intensità
; sulla rena / dei lidi era un risucchio ampio, un eguale / fremer di
dei lidi era un risucchio ampio, un eguale / fremer di vite, /
panchine intorno al castello sforzesco hanno già un po'di febbre. 6.
figur. attività convulsa, determinata da un impulso improvviso e violento, da un
un impulso improvviso e violento, da un accesso di collera, di paura, di
, e veggendomi vicino a perire, accesi un fascio di sermenti, e v'entrai
che si annunzia col gesticolare, mostrano un animo in burrasca continua, e ciò
, tensione spasmodica per la conquista di un oggetto o per il conseguimento di un
un oggetto o per il conseguimento di un fine. panciaiichi, 207: il
di montepulciano detto bastione, che fu loro un levare la febbre da dosso. grazzini
'l nero. marcello, 113: un abito intero da poeta, moderno di
si dubitava che si convertisse in etica. un nostro amico dice che n'arebbe bisogno
coltri, tutto sotto fino agli occhi, un po'sognacciava vagellando assurdità da febbrettaccia.
de amicis, i-725: m'indicò un contadino sui qua- rant'anni, seduto
della stagione, domenichino s'ammalò: un corso di febbracce tifoidee che lasciarono il
in corpo due staia, gli saltò addosso un febbrone. a. casotti,
aspetti una febbróna, / che è un delirio il mandarsela in canzona. manzoni,
per verificar se era ammalato davvero. « un febbrone, » rispose perpetua dalla finestra
finestra. guerrazzi, 9i- 249: un febbricóne da cavalli accompagnato da delirio assalse
medici militari, che a meno di un febbrone da cavallo, non « riconoscono »
incerta). gli antichi ne congetturavano un etimo poco probabile. cfr. isidoro
, e più sulfuree, e volatili in un corpo febbricitante, rinchiuso in una stanza
petto. pirandello, 7-183: quale un febbricitante che, abbandonato al buio,
5-165: quello dei due ch'era ancora un ragazzo non distoglieva gli occhi infossati e
rimaneva dubbio se la rivoluzione non fosse un accidente, se la negazione volteriana,
demolizione di rousseau non fossero traviamenti di un popolo febbricitante. giusti, 2-30:
nuova susanna, a cui d'intorno / un nuvolo di nonni ognor vedete / di
reumatico amor febbricitanti, / più d'un allocco ha preso a questa rete. verdinois
(un'organizzazione economica o sociale, un meccanismo; anche un'attività psichica o
del capitale. bontempelli, 7-115: un gran mescolamento febbricitante e ritmico di rumori
10 strepito, poi tanti lumi febbricitanti e un lago in cui abissava il cielo già
stanca; se qualche momento la riprendeva un interesse febbri- citante, si smontava subito
scivolando ansiosamente sulle proprie parole, in tono un po'febbricitante. -sm.
da una passione violenta, il rivelare un turbamento della mente; concitazione, eccitazione
impercettibile ma ineliminabile febbricosità del tono, un che di cantato con eccitazione e sordità
abiti fra i pruni era stata d'un macilento e febbricoso bracconiere da caccia e
-per estens. che è proprio di un febbri- citante (l'aspetto, le
, ammorbato, contaminato, malarico (un luogo, l'aria). carducci
degli aldobran- deschi scolpita nel tufo come un sepolcro fra i due lordi fossi febricosi
dei sensi; smodato, esagerato (un sentimento, un desiderio, un'azione
smodato, esagerato (un sentimento, un desiderio, un'azione).
, l'unica verso la quale abbia un senso parlar d'amicizia, è il mare
febbre, che è causa di febbre (un cibo, una bevanda); che
, una bevanda); che diffonde un contagio (un luogo, l'aria
bevanda); che diffonde un contagio (un luogo, l'aria).
offesi. rovani, i-231: in un giorno di pioggia che indignazione egli sente
febbre. redi, 16-iii-306: in un alberello di vetro poste due dramme ben
. pel primo e secondo giorno prendono un bicchier di vino, nel quale per parecchie
quale per parecchie ore sia stato infuso un pizzico di pepe; nel terzo e quarto
la dose. io ò veduto più d'un morlacco perfettamente guarito con questo strano febbrifugo
pudor militare, attraversavanla [milano] da un capo all'altro, scalzi, scollati
: era pallido pallido, e in un lampo si colorisce d'un rosso febbrile.
e in un lampo si colorisce d'un rosso febbrile. deledda, iii-27:
miscela, e poco dopo cadde in un dormiveglia febbrile. govoni, 1-50: un
un dormiveglia febbrile. govoni, 1-50: un infermo con dei passi stanchi / che
; ammorbato, malsano, malarico (un luogo, l'aria).
: fuma dalle fenditure di quel suolo un vapor febrile che opera sul sangue di certi
opera sul sangue di certi uomini come un filtro, producendo una specie di demenza
altra. 3. che ha un ritmo intenso, che non conosce soste
attivo, vivace (un'attività, un lavoro). tenca, 1-206:
. tenca, 1-206: dovette essere un triste uffizio pel pellico, appassionato di
una mano febrile, tolsi dalla cappelliera un cilindro incamiciato di carta finissima, svolta
carta finissima, svolta la quale, scoprii un cappello, nero come inchiostro di china
come inchiostro di china, lùcido più di un bicchiere molato. negri, 2-187:
loro vita avrebbe preso definitivamente, in un modo febbrile e inatteso, un nuovo
in un modo febbrile e inatteso, un nuovo corso. -che procede da
nuovo corso. -che procede da un fervido impulso dell'animo, delpintelletto;
genuinamente creativo, ispirato; vivace (un pensiero, un lavoro intellettuale, una
ispirato; vivace (un pensiero, un lavoro intellettuale, una creazione artistica)
non è animata, sovra tutto, da un soffio febbrile che conceda apparenza di visioni
i-332: in natura non poteva esistere un lettore capace di entrare e di consentire in
lettore capace di entrare e di consentire in un qualunque punto di quel pensiero spericolato e
, ora scossava paurose scintille all'urto d'un particolare inquietante. loria, 5-140:
, non rimase circoscritto nella testa d'un uomo febbrile o d'un pensatore: egli
testa d'un uomo febbrile o d'un pensatore: egli era un pensatore che
febbrile o d'un pensatore: egli era un pensatore che sentiva e faceva, e
con voce roca e rabbiosa, con un furore che tolse a giannina la presenza di
parola pietosa che ricorda le virtù di un estinto non è mai tarda. guerrazzi
però l'esule si strugge nell'agonia di un desiderio febbrile. de sanctis, i-62
, in quella ebbrezza quasi febbrile di un popolo, che dicesi rivoluzione, tutte
le tempie gli avea avventato in faccia un bacio caldo e febbrile. serao, i-1040
inquieta, febbrile, per lei, fu un dormiveglia pieno di sogni che parevano realtà
d'annunzio, iii-2-40: basiliola perde a un tratto il suo coraggio febrile. l'
teatro; e con l'arguzia di un cenno, un febril fatto divenne ridicoloso.
con l'arguzia di un cenno, un febril fatto divenne ridicoloso. = voce
: le dava calma: le sembrava un dono della provvidenza: il compenso a
sua elevazione sì candida / da sembrare un paradiso / che si rifletta sulla città,
quasi senza saperlo, s'arresta a un tratto, ascolta. alvaro, 9-392:
stanca di febbrilmente tuffarsi in sogni di un lontano avvenire e stanca di battagliare con
paure, cogli scoraggiamenti, stringersi ad un intenso melanconico desiderio per ciò che fu
in ogni effetto. dossi, 603: un altro capofamiglia, dal viso lungo e
., registra, esso pure, fra un sospiro ed un moccolo, una tiritera
esso pure, fra un sospiro ed un moccolo, una tiritera di dodici bocche,
, propagatore di contagio, malsano (un luogo, l'aria, l'acqua)
non merita che d'essere punito da un diluvio di fuoco. = deriv
, avendo fatto l'indegnità di adorare un suo servo, era indegno di vivere
ch'a una statua di creta, con un poco / del febeo lume, umana
tema agli improvvisanti..., quando un di codesti istrioni febei veniva a fare
2-448: in sull'ale dei versi un altro fiacco / ne reca in mezzo ai
festeggiaci amori / nuove lalagi in pindo; un altro maro / surge a cantar nuov'
poeta amico ti fa parer in sapienza un atlante, in prudenza un giove, in
in sapienza un atlante, in prudenza un giove, in facondia un mercurio,
, in prudenza un giove, in facondia un mercurio, in splendore un febo,
in facondia un mercurio, in splendore un febo, in fortezza un marte, in
in splendore un febo, in fortezza un marte, in gloria e grandezza un
un marte, in gloria e grandezza un rilucente sole. 3. letter
gradi, ed ella mi condusse / in un bel prato, ov'era un bello
in un bel prato, ov'era un bello fonte. lorenzo de'medici, i-160
del sole, / e fussi al mondo un ben, quanto lui, raro.
cerimonie religiose. altri vogliono che fosse un calzare da agricoltore, detto anche 4
delle anitre. dotti, iii-254: un torchio lei [l'uva], e
[l'uva], e te un feretro involve; / lei preme un legno
un feretro involve; / lei preme un legno, e la riduce in feccia
riduce in feccia; / te preme un sasso, e ti riduce in polve.
233: tutti i beni del mondo sono un miscuglio di feccia e di vin mero
bella treccia, / sotto cui si nasconda un cor protervo, / che poco puro
e quasi / si veggon tutte a un tempo in su la mensa / rapire i
o purga, getta una fezza, un fele, un tossico più orribile d'un
getta una fezza, un fele, un tossico più orribile d'un corpo puzzolente
un fele, un tossico più orribile d'un corpo puzzolente. tassoni, vii-131:
/ il ramingo / scarafaggio, / perché un raggio / dell'albor / vi dipinga
dei stare al fracidume delle parole d'un mercatantuzzo di feccia d'asino. bandello,
impurità, scorie; torbido, viscoso (un liquido, una sostanza, un colore
(un liquido, una sostanza, un colore, ecc.).
gli stoici giudicarono che la luna d'un fuoco feccioso e torbido fosse formata.
, 210: è occupazione degna d'un ottimo cittadino e d'un uomo amante
occupazione degna d'un ottimo cittadino e d'un uomo amante del bene degli uomini il
paglieti d'intorno, come dev'essere un lago, non un feccioso padule.
come dev'essere un lago, non un feccioso padule. 3. sozzo
da'quali escrementi vien a nascere, non un vile e feccioso scarabeo, ma un
un vile e feccioso scarabeo, ma un perfetto uccello. spallanzani, 3-1-167:
3-11 (11 * 312): eravi un giovine molto galante, accorto e avveduto
333: strano mi parve udir, d'un uom diviso / dai fecciosi costumi del
fecciosi costumi del vii volgo, / un cotal nuovo inaspettato avviso. modio,
avarizia. 7. disonesto (un pensiero). botta, 4-464:
persona). aretino, ii-72: un che ha moglie è simile a un che
: un che ha moglie è simile a un che ha ciò che ti ho detto
brutture e laidezze, le quali dinotano un disperato d'animo, ebbro d'ira,
(il linguaggio, il gergo, un argomento). tesauro, 2-445:
11. sordido; malfamato (un luogo). roberti, vi-2-130:
. frugoni, iv-436: il porco è un animale... nato al ventre
, e ventre; simbolo perciò espresso d'un uom, che non sia uomo,
, derisioni spietate, malignità feroci, un fermento acre del fecciume più basso.
adolescenza corrotta arrivava l'innocenza, come un bimbo dalle sue fasce sporche di feci
gazola, i-678: acqua mescolata con un poco di farina, di formento,
agg. che contiene sostanze amidacee (un cereale, un legume). carducci
contiene sostanze amidacee (un cereale, un legume). carducci, iii-26-7:
la possibilità di una donna o di un animale femmina a essere fecondata. -statist
di determinare lo sviluppo del germe di un animale o di una pianta; che rende
, la povertà spirituale, c'è un elemento vitale che qua e là arriva
. determinare lo sviluppo del germe di un animale o di una pianta.
goffaria e cosa impossibile a persuadere ad un regolato sentimento, che la luna muove
i qual fia ristoro a'dì perduti un sasso / che distingua le mie dalle
grande amor feconda / di piccol fiore un delicato stelo: / con gran desio si
produttivo, rigoglioso (una terra, un campo, una pianta, ecc.)
e fecondato, come una rivalsa e un riscatto, il primo seme dell'idea
sua mente o anche un'idea, un pensiero, ecc.). s
alimentano, e collocano il pazzo in un ambiente simile a lui. -recipr.
a vicenda. -rendere capace di produrre un determinato effetto, di manifestarsi, di
di esprimersi compiutamente, di pervenire a un pieno sviluppo. — anche assol.
, sì che potesse domare e fecondare un dialetto ancor vergine. d'annunzio, iii-
non veggo in fondo ai vostri occhi un gran destino, ma la vertigine. banti
calore vivificante del capo umano, dischiusero un esercito di pidocchini, e popolarono la
prima in una volta, / or in un anno sol fatta si vede / sposa
, sembrava fecondata come una pianta, un frutto, un ignaro animale.
come una pianta, un frutto, un ignaro animale. 2. reso
2. reso fertile (una terra, un campo, una pianta).
prova l'impressione di essere davanti a un deserto fecondato. -per simil.
trapassa all'ovaia e quivi feconda e galla un uovo, e talvolta più d'uno
erpice ch'erpica il frumento / come un pettine gigantesco; / dell'aratro fecondatore,
fecondatrice il mondo. savinio, 1-17: un che d'assortimento mazziniano -virtù più fecondatrice
a dividersi in numerose cellule che costituiranno un nuovo individuo; tale processo può avvenire
uno spermatozoo, assume i caratteri di un normale nucleo (pronucleo maschile) che
debba dirsi più maravigliosa la guarigione di un cieco e la risurrezione di un morto
di un cieco e la risurrezione di un morto, di quello che l'animazione del
animazione del feto e la fecondazione d'un fiore. d'annunzio, v-2-862:
di sostanze generative vegetali nella fecondazione di un essere umano. montale, ni:
toglievano il canestro dal capo, prendevano un pugno di grano e, a una
[le rane] miriadi confuse in un unico suono, che imponeva l'idea
, iv-211: tengono alcuni che d'un anno elle [mucche] sieno atte alla
risvegliavano li aromati dei vegetali essiccati ed un odore di fecondità fumava, esalando dalla
a seconda che siano suscettibili di rendere un solo servizio o più servizi. 7
.. una fecondità d'invenzioni, un ingegnoso artifizio d'intrecci, e tant'altri
esperienze o conoscenze (con riferimento a un principio logico, a un sistema di
riferimento a un principio logico, a un sistema di pensiero, a un modello letterario
a un sistema di pensiero, a un modello letterario, allo spirito, ecc
cesarotti, i-12: è... un operar direttamente contro l'oggetto e 'l
della lingua il pretender di toglierle con un rigor mussulmano il germe della sua intrinseca
frainteso. -vitalità (di un popolo, di una nazione).
: che la regione in italia abbia un fisico e un morale ben distinti,
la regione in italia abbia un fisico e un morale ben distinti, è vero ed
gran fecondità non viene a maturità; un raccolto troppo abbondante non giunge a maturazione
intorno, o uno nel ventre e un altro al petto. baretti, 1-5:
e rea / novella il dirvi: un pargoletto è nato! rovani, i-472:
. montano, 70: scegli tosto un torello, / di quanti n'abbia la
saver che nel bel sen fecondo / un fortunato infante ha già concetto, / che
bambini, portava il grembo fecondo di un altro. cagna, iii-203: la natura
. 2. ant. fecondato (un uovo). redi, 16-iv-206:
fossero feconde. magalotti, 20-153: un uovo che appena tocco...
quando di padre di grande ingegno nasce un balordo e dappoco, ciò viene perché il
, 12-6-527: e con rostro uncinato un avoltoio / sterminato beccando l'immortale /
fertile, produttivo, ubertoso, fruttifero (un terreno, una pianta, ecc.
.: ricco di beni, prospero (un paese, una nazione, ecc.
/ veramente villanzone, / maritala ad un broncone. metastasio, ii-259: se fecondo
fecondo e vigoroso, / crescer vede un arboscello, / si affatica intorno a
abbondante, rigoglioso (una messe, un raccolto). - anche al figur.
ch'è incredibile. aleardi, vi-521: un murmurc d'umane opere ascese / da
de 'l pensiero! panzini, iii-301: un fulmine lo colpì [il cipresso]
di notizie, di avvenimenti capitali (un libro, o un'età, un anno
(un libro, o un'età, un anno). g. capponi,
9. figur. atto a produrre un determinato effetto o nuove idee, applicazioni
rinnovarsi nel tempo; che può avere un più vasto svolgimento, una più ampia
più ampia trattazione (un'azione, un pensiero, un principio o un sistema
(un'azione, un pensiero, un principio o un sistema logico, una
azione, un pensiero, un principio o un sistema logico, una dottrina, un
un sistema logico, una dottrina, un argomento, ecc.).
la lirica. cesarotti, i-367: un sistema ben organizzato e sostenuto, un piano
: un sistema ben organizzato e sostenuto, un piano ben ordinato, ben diviso,
di cui parti s'illustrano scambievolmente, un principio fecondo le di cui diramazioni vanno
creativa (una persona, o anche un ingegno, una facoltà mentale, ecc.
che è autore di molte opere (un letterato, un artista, ecc.
autore di molte opere (un letterato, un artista, ecc.).
'l vulgo indotto / tien lontan da un ingegno alto e fecondo? d'azeglio,
tutta quest'ambasciata, non è che un trovato di feconde immaginazioni. de sanctis
le feconde membra. ariosto, 42-96: un canal fecondo, / che 'l prato
frutti cominciano ad aprirsi, si prende un grappolo del maschio, e si scuote
orzo e di grano, come ad un fecondo / soffio, in un lustro tremolìo
come ad un fecondo / soffio, in un lustro tremolìo di reste. e.
', fétus * feto '(da un antico * fere 'allattare, generare
grande ora il commuovi, e poi un pochetto lascia riposare, e incontenente diventa
conoscenza diretta, ma per l'autorità di un testimonio (oggetto formale della fede)
: lasciamo dunque questi discorsi, e stiamo un poco ad udire ed osservare i pensieri
chi ci parla ha la stima di un sapere e di una probità infinita,
opinione della scienza che noi pensiamo che un altro uomo abbia di ciò che a noi
e vento, ha solo bisogno di lanciare un aquilone. esce e lo lancia,
la fede non è una scienza, è un accettazione di verità come insegnate da dio
? che sarà della sua vita, / un viluccio avvoltato alla sua fede? gozzano
vestita in altro modo, / che d'un vel bianco che la cuopra tutta:
che la cuopra tutta: / ch'un sol punto, un sol neo la
tutta: / ch'un sol punto, un sol neo la può far brutta.
piedi, cogli occhi bendati; con un occhio aperto sullo stomaco; colla mano
.. si andasse preparando per convocare un concilio nazionale col fine di definire a modo
, nella chiesa cattolica, è questo un carattere evangelico di cui essa si vanta.
argomenti fondamentali della fede: c'è un dio o non c'è, c'
o non c'è, c'è un inferno o non c'è, hanno ragione
in consuetudine, che i nostri stimino far un sacrificio a gli dèi, quando arranno
fede uscita? bocchelli, 5-10: un gesuita gli fece osservare che il vino
ritruova, / dove era una città d'un saracino, / ch'avea trovata una
. massaia, ii-64: nelle mani di un dervis ci si fece dare il giuramento
la repubblica di mazzini pareva in confronto un dolce e mansueto nome. de roberto,
... dico di fede, d'un modo di fede, ch'è speranza,
se alcuno cristiano avesse tanta fede quanto un granello di senape, per suo prego
di trepida aspettativa determinato dalla previsione di un fausto evento, di circostanze particolarmente propizie
senza effetto nel terribile momento nel quale un intero popolo con sì esigue forze si
tu [bonaparte] ti se'locato sopra un seggio donde e col braccio e col
fede: condizione in cui si trova un oggetto, quando, per necessità o
, è lasciato dal suo possessore in un luogo pubblico o aperto al pubblico,
crede, / che strazio fan d'un amoroso core / molto sdegno di donna
e nel dir così, si cavò un anello di dito, e infilandolo nel
dito a trotona aggiunse che quello era un pegno eterno della sua fede.
insieme con l'amore, / ché s'un promette, l'altro il fa mentire
; e che lo scettro / a un tocco sol fa inaridir la fede. alfieri
donna viene a prostituirsi alle voglie d'un uomo, egli cede e si dona per
: condizione di chi ignora di tenere un comportamento obiettivamente illecito, lesivo degli altrui
fede, che è la consapevolezza di tenere un tale comportamento). cfr. buonafede
brundusini,... per guadagnarsi con un notabile atto la grazia de l'imperatore
fé di qui venire / certo fra un mese e riportarlo meco. cellini,
pegno; / e che, donando un regno, / ti fai soggetto un re
donando un regno, / ti fai soggetto un re. botta, 4-387: queste
, validità di una prova, di un documento, di un atto giuridico.
prova, di un documento, di un atto giuridico. bartolomeo da s.
in su 'l partire, / de l'un e l'altro in pegno di mercede
certificato (ed è ordinariamente accompagnata da un compì, che ne indica il contenuto
come interviene in tempo di peste a un viandante sciocco, che, non considerando
farci la fede di stato libero? un uomo come quello? tommaseo, 3-i-107
ogni quindici giorni; / i bagni; un mese d'aria / qui per questi
credito rappresentativo di merci, emesso da un magazzino generale a favore e su richiesta
(a tale documento ne è unito un altro, detto nota di pegno:
voglia prestar. della porta, 1-187: un anello con una fede scolpita, con
si fa uso per misurare gli angoli di un cristallo, segna la quantità angolare di
segna la quantità angolare di essi sopra un semicerchio graduato. 15. arald
tra garanzia che una promessa solenne o un giuramento; sulla parola. m
alla fede ', vale lasciar libero un prigioniero sulla sua promessa di rappresentarsi,
di rappresentarsi, o di ritornare a un dato tempo, o di adempiere alcuna
il piede / e scende, quasi un rapido torrente, / dagli alti monti
, ii-187: ricevette anco il papa un altro marderio assirio, giaco- bita,
professioni delle più diverse fedi, in un gergo triviale e lezioso. -per
l'ha acconciata in modo da volerci un atto di fede per credere che sia lei
lei. tenea, i-175: abbiamo un ultimo debito da sciogliere cogli scritti inediti
parole. sarpi, i-1-35: ma un estratto delle cose principali non averà tanta
tante volte? pedemonte, 14-465: un incredulo cor... / tu chiudi
non che alessandro prestasse menomamente fede a un tal ragionamento, pure esso aveva tutte
esser corrotta, / o data a un solo, o data insieme a mille.
contento in guiderdone della tua fatica pagarti un buono scotto alla prima osteria che noi ritroviamo
di un'asserzione, la realtà di un fatto o di una circostanza; attestare,
princìpi. f. negri, 281: un caso seguito, come ho inteso,
di un'asserzione, la realtà di un fatto); provare col fatto (
fatti, a concetti astratti: costituire un sicuro indizio, una prova irrefragabile,
cittade / la qual fu donna de'mortali un tempo, / e del perduto impero
madonna sugli altari. -con riferimento a un documento: provare la verità, avere
asseverazione, a una promessa, a un giuramento). -anche: sulla parola,
che anche il prete gio. diaz avesse un poco di mano in questo negoziato.
, / ch'in buona fede è un vituperio espresso. biffi, xviii-3-391: qui
, di buona fede, passa per un santo apresso ai suoi,...
data, a una promessa, a un giuramento, a un obbligo di fedeltà
una promessa, a un giuramento, a un obbligo di fedeltà. compagni,
persona); doversi ritener per valido (un documento, una prova).
ha riposto in me. -adempiere un ufficio con somma fedeltà e diligenza.
vorrei por ne la fede / d'un nostro, nato in africa com'io,
in africa com'io, / che d'un esterno, nato in altra parte.
ha fatto che ci siamo mbattuti in un giovane quale è erminio, del quale,
: mancare a una promessa, a un giuramento, a un obbligo di fedeltà
promessa, a un giuramento, a un obbligo di fedeltà, di onestà, di
la fede, e la fede di un imperatore e di un papa, per far
e la fede di un imperatore e di un papa, per far sangue, e
fede. ariosto, 28-79: ditemi un poco: è di voi forse alcuno /
le promesse. -anche: perseverare in un proposito, in una speranza. g
, iii-158: -eh! mi pare un imbroglio. -ve lo giuro sulla mia
, 11-3-308: al crescimbeni lo diè un frate di quella famiglia, ed egli lo
impigliata la contessa clelia, non fosse un fatto incontrastabile,... noi gli
: fedecommesso è una legge fatta da un uomo privato, con cui dispone in chi
di roma, e la minaccia di perdere un fideicommisso legato al patto di condurre in
desiderio del giovio di veder perpetuata con un fidecommesso da lui statuito la sua superba
[le due risposte], sottoponendole ad un rigoirosissimo
anzi, dirò quasi, di fame un inviolabile fideicomisso, perché mai non avesse a
non avesse a perire la memoria di un sì fatto regalo. tesauro, 2-308:
tesauro, 2-308: la moglie è un fìdecommisso che non si può alienare.
. la letteratura d'italia è un pingue fidecommesso. bella e fatta l'
2. agg. che è soggetto di un fedecommesso; vincolato, mediante fedecommesso,
; inalienabile, indisponibile (detto di un bene economico). giovanni dalle
dicevasi fedecommessa quell'eredità, ch'era un amico pregato di restituire, abbandonata alla
/ e tanta carità, ch'era un subisso. baldovini, 2-81: non mi
ha l'obbligo, in virtù di un fedecommesso, di far acquistare i beni
le robbe alienate. cesarotti, i-401: un saggio governo apra l'adito a ciascheduno
, voglio dire dell'ipoteca data da un fedecommissàrio, il sovventore non gode più
erede fiduciario, gravato dal testatore di un fedecommesso che lo obbliga a trasmettere,
, 471: conperamo da... un podere posto nel popolo santomé a baroncieli
. proprio di fedecommissàrio; derivante da un fedecommissàrio (un vincolo); riguardante
fedecommissàrio; derivante da un fedecommissàrio (un vincolo); riguardante un fedecommissàrio;
fedecommissàrio (un vincolo); riguardante un fedecommissàrio; che avviene in virtù di
fedecommissàrio; che avviene in virtù di un fedecommissàrio (una successione). de
disposizione testamentaria con cui il testatore crea un fedecommesso, imponendo all'erede di conservare
testatore e che per lo più è un discendente dell'erede istituito (in contrapposto
fedecommesso; che isti tuisce un fedecommesso. de luca, 1-6-56
autore vole, attendibile (un documento, una testimo- * nianza
salvini, 6-141: lucilio essere stato un riditore non molto più rimesso di quegli antichi
attilia, la fedelissima. solenne come un affresco, ha nelle mani il dono per
una dottrina; che tende appassionatamente a un ideale; che segue con tenace perseveranza
segue con tenace perseveranza una norma, un programma, un'abitudine (e oggi è
oggi è per lo più seguito da un compì, di termine). cecco
stetti fermo, e solo mi rattrappii un poco nei ginocchi per lasciar passare gli
di cui si sarebbe detto che solo un cataclisma
-che frequenta abitualmente una persona o un luogo; assiduo, puntuale. d
aria calda che le infondeva nei sensi un torpore beatifico, * nell'anima una felicità
presente, sempre disponibile, inseparabile (un oggetto, uno strumento).; costante
.; costante nelle sue manifestazioni (un fatto, una circostanza, un fenomeno
(un fatto, una circostanza, un fenomeno naturale). ariosto, 33-113
, era parecchio rivelatrice: valeva tutto un programma di austerità maschile e subalpina,
data azione, costantemente idoneo a conseguire un dato effetto (ed è seguito dall'
solea; / con faccia tosta un giorno assai giocondo / in una terra
se l'humboldt aveva postulato nella storia un governo divino, egli si riposava nella
tu sapessi quanto è gran dolceza / un suo fedele amante contentare, / gustare e'
tutto tutto è gioir, / né destasi un sospir / senza diletto. tenea,
avviene ch'egli ami due donne ad un tempo stesso. tecchi, 9-55: fra
cipressetti miei, / fedeli amici d'un tempo migliore, / oh di che cuor
, più sorda di lui, e d'un grosso cane nero, fedele e intelligente
/ all'ultimo sospiro e moriente / un sì fastoso e sì superbo regno. metastasio
metastasio, ii-106: ne'disastri d'un regno / ciascuno ha parte e nel
, 1-24: aveva calunniato e straziato un popolo sempre fedele e prodigo di sangue
.. facessero di lui non soltanto un fedelissimo funzionario ma un caldo affezionato della
lui non soltanto un fedelissimo funzionario ma un caldo affezionato della dinastia regnante. costituzione
spiace, v'offende / il consiglio d'un labbro fedel. manzoni, ii-566:
premure; gentile, delicato, cortese (un atto, un gesto, un'espressione
delicato, cortese (un atto, un gesto, un'espressione, una parola)
; costante, fermo, inalterabile (un sentimento). faba, xxviii-12:
goldoni, vii-813: ella è di un carattere il più onesto, il più fedele
. -saggio, prudente, disinteressato (un consiglio, un parere, una decisione
prudente, disinteressato (un consiglio, un parere, una decisione). dante
-onorevole, stabile, duraturo (un patto, la pace).
conforme a verità (una relazione, un racconto; anche il relatore, il
cantare una guerra crudele / che lessi un giorno su certa scrittura, /
. monti, i-155: sì è pubblicato un editto che, trovandosi qualche possidente che
storie fiorentine sono per avventura più tosto un gran libro di dimostrazione e un'eloquente
traduttore); che imita o riproduce un modello o una figura con grande precisione
con grande precisione (un'immagine, un quadro, un ritratto, un calco,
(un'immagine, un quadro, un ritratto, un calco, uno specchio
immagine, un quadro, un ritratto, un calco, uno specchio; anche un
un calco, uno specchio; anche un artista, la memoria, l'immaginazione)
, ma diversissimamente: e questo è un traduttor fedele! salvini, vi-2-129:
cui. serbavo, fin dall'infanzia, un ricordo singolarmente fedele. michelstaedter, 427
riproduzione della più perfetta realtà circonfusa da un nimbo di luce ideale, che ti avvince
cherubino vizzo, due baffi grigi fedeli a un modello tramontatissimo di intellettuale. 8