uomini. 3. che rivela un femmineo gusto dell'ornamento; ricercato,
. alberti, i-2-231: piacerammi in un giovane l'abito giovanile, in quale
tosto che dolorosa, perché ella ha un certo che di effeminato e di vile
politica alla dignità di vera nazione a un tempo stesso s'innalzino. giordani,
, ch'è una miniatura. è un giardino molle ed effeminato. carducci,
non ingombrare la strada allorché passa un effendi. panzini, iv-214: * ef
bandito di quegli anni del dopoguerra: un vero bandito tradizionale, che usava tagliare a
. che esprime ferocia inumana, che ha un che di bestiale (il volto,
4. figur. acerbo, atroce (un dolore, una scia- gura).
dava lo spettacolo di essere travagliato da un efferato dolore e piangeva come un ragazzo
da un efferato dolore e piangeva come un ragazzo. -esagerato, smodato.
magalotti, 19-56: a lungo andar d'un efferato bere / il gran rifiuto è
strida. -raccapricciante, pauroso (un fatto, un discorso, un racconto
-raccapricciante, pauroso (un fatto, un discorso, un racconto).
(un fatto, un discorso, un racconto). gramsci, 60:
i giornali riferivano questo episodio efferatissimo: un padre che aveva massacrato tutta la famiglia
. -molto intenso, violento (un movimento, un rumore).
-molto intenso, violento (un movimento, un rumore). bocchelli, 4-164
-ant. virulento, maligno (un umore). redi, 16-ix-235:
lo più riferito ai condotti che portano un liquido fuori del corpo: dotti efferenti,
tubi di vetro che mettono in comunicazione un recipiente dal quale esce vapore con il
quelli che contengono il sangue refluo di un organo. tramater [s. v
subito a comperare della foglia. in un attimo le foglie sono completamente coperte e
in effervescenza, che fa schiuma (un liquido). - anche al figur.
, 1-103: la primavera / è un vino effervescente, / spumeggia il primo
sostanze di produrre, in soluzione, un rapido sviluppo di gas: tali sostanze,
eccedi in una piccola ambizione, in un ostinato amore di qualità che ti strania
il quale finisci col disporre soltanto d'un moto caloroso, effervescente, di pietosa
. rapido sviluppo di bollicine gassose in un liquido (o alla superficie di una
trementina, e far vedere non solamente un piccol moto, ma una grande effervescenza
12-10-74: fa [certa terra] un poco d'effervescenza toccandola coll'acqua forte.
o delle bolle di sapone -che per un poeta sarebbe già bello; ma qualcosa
sono state affidate alle mani di un ministro illuminato e filosofo,...
dalla forza effimera, che sentir crede un malato nella effervescenza della febbre.
all'apparenza più che alla sostanza (un pittore, uno scrittore).
nome per la sua grandezza, essendo effettivamente un villaggio) è sull'acqua, composta
legalmente raccolti, aventi una costituzione, un sistema di leggi e di ordini. leopardi
liberi; quando della plebe avremo fatto un popolo libero. bonsanti, 2-65: il
bonsanti, 2-65: il marito era un uomo piccolo, ossuto che dimostrava più anni
concreto. baldini, 4-20: qui un caldarrostaio è sempre il monumento dell'assoluto
necessaria e sufficiente affinché uno stato o un governo faccia parte della comunità internazionale (
affinché uno stato abbia la sovranità su un dato territorio è che lo tratti effettivamente
raro effettìo), agg. che produce un effetto; atto a produrre un effetto
produce un effetto; atto a produrre un effetto; efficiente, efficace.
ascoli, 999: dunque, virtù è un abito elettivo / che sta nel mezzo
è procreata con libertà di beneficenza da un dio, la cui possanza effettiva è senza
poi di * potenza effettiva 'di un atto, intendo di significare la sua qualità
perciò padrone di esse ha sopra esse un diritto supremo: e l'uomo dee riconoscere
, 12-114: di effettivo, soltanto un biglietto d'augurio che lei gli aveva
3. ordinario (il membro di un circolo, di un'associazione, ecc
contrario di onorario; il funzionario di un ufficio, di un'amministrazione: contrario
si trova in servizio attivo permanente (un ufficiale dell'esercito); che si trova
8o % non rimaneva d'effettivo che un paio di soldi. -effettivo del
calvino, 3-65: per cominciare a vederci un po'chiaro, ho disposto che ogni
dei membri di un'organizzazione, di un partito, ecc. gramsci, 9-132
attivo ', anche 'che esprime un effetto '(prisciano), deriv.
maniera a dimostrare. pulci, 26-36: un filosofo antico, detto tale, /
il suo effetto, perché fui come un altro. leopardi, 27-33: quando novellamente
novellamente / nasce nel cor profondo / un amoroso affetto, / languido e stanco
stanco insiem con esso in petto / un desiderio di morir si sente: /
ed effetti, creatore e creature formano tutto un sistema, in cui tutto è reale
, la modifica o l'estinzione di un rapporto o di una situazione giuridica)
o di una situazione giuridica) da un determinato fatto, atto o negozio giuridico.
si verifica quando la corrente passa attraverso un conduttore (dal nome del fisico inglese
hanno fatto mine meravigliose, e d'un effetto tale che hanno riempito tutto il fosso
taglieggiarli, coll'ammazzarli? -egli è un mezzo eroico, d'effetto sicuro.
: era stato spiccato contro di lui un mandato di cattura, ma senza effetto.
: lontano, molto lontano, si sentiva un rumore fiacco di cannonate che si impantanavano
fiacco di cannonate che si impantanavano in un terreno molle, senza effetto. silone
venne a certissima speranza di vittoria mirando un esercito così poderoso far tanto deboli effetti
insegnamento e di separarsi da lui. un giorno, alla fine, pose anche
loria, 1-82: nacque in lui un bisogno di azione, di disperate soluzioni,
si può egli, verbigrazia, raccontare un fatto assoluta- mente falso, o almeno
come non avvenuta. soffici, i-60: un procaccia del bombone che andava ogni settimana
i buoni tolto, / a cui commetta un sì importante effetto, / pur mostra
5. zool. aspetto esterno di un animale. = lat. facies *
che uccida, / se dura, un gran dolore, / e che, se
modo per le feste, voleva essere un mestiere facile, di quelli poco pane e
, trattare, risolvere senza difficoltà (un tema, un argomento, un problema,
risolvere senza difficoltà (un tema, un argomento, un problema, ecc.
difficoltà (un tema, un argomento, un problema, ecc.); di
. magalotti, 1-19: io ho un altro segreto facile facile. rajberti,
: rimase assai mortificato d'aver proposto un indovinello tanto facile. pratolini, 1-105
governo facile da potersi acquistare, fatto un buon esercito passò in gallia. machiavelli
ii-188: io ho inteso: tu vorresti un poco di dottrina galante e facile facile
alvaro, 9-334: sull'argine incassato cresceva un gruppo di canne, e i soliti
equiseti o code di cavallo, di cui un giorno scopersi il doppio nome, uno
si può percorrere senza eccessiva fatica (un luogo, una strada, ecc.)
credere ogni parola perocché ciò sarebbe proprio un giungere esca al fuoco. castiglione,
alla superficie, azzurri gli occhi con un tocco d'argento, facile all'amore e
quando ha della boria il romano resta un uomo facile. -anche di sentimenti,
34: e'locrensi, sendo stati da un legato di scipione destrutti, non furono
ingegno facile e pieghevole, il quale un poco del torto pigliarsi, ed alla fortuna
sposa. montano, 73: non era un uomo facile, e specie dopo aver
, 94: spesse volte al caso / un facile sospetto / dà nome di prodigio
a sfogare la collera sua, ragunato un esercito assai gagliardo, venne a correre
n-119: questa facile demagogia incontra sempre un favore facile, che varrebbe la pena di
facile, che varrebbe la pena di definire un giorno nella sua intima viltà. gobetti
: tintoretto va contro corrente, è un missionario, disprezza denaro e onori,
quadro facile: con lui abbiamo di nuovo un plastico degno del quattrocento. landolfi,
la facile sapienza del giorno, venduta a un tanto la colonna. 8
, avversità, traversie, pericoli (un periodo di tempo, un'età, un
un periodo di tempo, un'età, un modo di vivere, ecc.)
vita più facile. saba, 501: un tempo / la mia vita era facile
frutta in abbondanza. / ora dissodo un terreno secco e duro. -ferace
duro. -ferace, fertile (un terreno). bocchelli, i-85:
voi che questa sia terra facile, un giardino, come dicono i signori del
: giuseppe si sentiva come agitato da un dio: facile gli scorreva la mano,
vite d'uomini. pure fu accolta da un editore e, parte la facile penna
pieghevole, malleabile; fragile, cedevole (un materiale); morbido. - anche
trasse. -scorrevole, fluido (un liquido). a. cocchi
, pomposo sepolcro. parini le dà un contenuto. rovani, i-275: [pietro
lo presentò al capo di gabinetto come un giovane di grande ingegno e di facile
scorrevole, spontaneo (uno scrittore, un artista, o lo stile, le opere
la vena di uno scrittore, di un artista). leggenda di s.
vuole. -melodioso, orecchiabile (un canto, una musica, ecc.
originali, ingegnose. dovunque ci sia un cembalo, o anche solo un organetto
ci sia un cembalo, o anche solo un organetto da strada, il suo nome
, i- 470: protagora era un personaggio straordinariamente affascinatore e simpaticissimo; la
aspro, gradevole al gusto, amabile (un vino). barilli, 5-3
sua sentenza: esser più facile mantenere un esercito di cento mila uomini, che
ove si poggia / sì facil ch'un somier vi può gir carco. parini,
tassoni, vii-616: essendo cieco componeva un canto a quattro alla mente con l'
quale può farsi soffrire ad arbitrio di un solo giudice nella solitudine del carcere.
: si lasciava dire ch'egli era un giovinastro, e colla stessa facilità, con
, viene a contraerei, a costituir un individuo. buommattei, n: tra queste
facilità d'annoiarti d'una vista appena un po'usata. moravia, iv-100: l'
primo esperimento, la democrazia approssimativa di un paese ancora selvaggio: democrazia istintiva e
firenze. segneri, iv-18: giunto un dì su la piazza per sue faccende,
piazza per sue faccende, vi trovò un rivendugliolo che dava libri vecchi a prezzo
tre giuli, ed ebbe per essi un volume insigne. algarotti, 3-189:
3-320: era, come ho detto, un primo piano, e mi ci piacque
dei varchi,... aveva collocato un grosso squadrone. cattaneo, ii-1-114:
fan loro [alle donne] nascono da un appetito mosso da opinion di facilità,
scioltezza, scorrevolezza nell'esecuzione (di un artista, di un letterato, ecc
esecuzione (di un artista, di un letterato, ecc.); immediatezza,
dovesse dar fastidio, io ci averei voluto un tantino più di facilità ne'due terzetti
i poeti sogliono simulare l'estro, un certo impeto disordinato, una facilità trascurata
la facilità della fantasia... un attraente ed edificante novelliere e romanziere della
], iii-2-258: quell'andare ad un tempo la lingua ed il plettro; quella
possibile, attuabile (un'impresa, un lavoro, un'operazione materiale o spirituale,
ecc.); rendere tollerabile (un sacrificio, una fatica); rimuovere
saputo neppure coll'aiuto degli europei formarsi un alfabeto, che faciliterebbe loro il modo
. cocchi, 4-2-5: potrebbe darei ancora un poco di cremor di tartaro massime occorrendo
, veloce, privo di ostacoli (un cammino, una strada, una via)
: la pregò di non parlar di un tal fatto con anima vivente, e
, provocare; combinare, organizzare (un abboccamento, un incontro).
combinare, organizzare (un abboccamento, un incontro). g. bentivoglio
, facesse da paciera, gli facilitasse un abboccamento con sua moglie. comisso,
nel vecchio caffè san pietro, in un angolo dove forse professori e avvocati con
con i loro conversari mi avrebbero facilitato un dormiveglia. 4. favorire, aiutare
la cassa comune de'negozianti, e mediante un giro di pagamenti per semplice trasporto o
conferito alla immaginazione e alle abitudini verbali un giro, una consuetudine metaforicizzante, per
giovenili. leopardi, v-307: in un tempo in cui si mancava della stampa e
, 891: questo studio vi farà trovare un interesse affatto novo, e una nova
. facilitazione di cassa: apertura di un credito di breve durata concessa a un cliente
un credito di breve durata concessa a un cliente per sopperire a un temporaneo e
concessa a un cliente per sopperire a un temporaneo e urgente bisogno. facilménte (
veramente di carattere: ella è d'un uomo tutto ardore per l'adempimento de'
per l'adempimento de'suoi doveri d'un sovrano che ha il peso gravissimo,
vi si possa ravvisare uno stile di un altro getto; essendo elle state concepite
, ii-60: per questo frizzo può un imperatore far mozzar il capo ad un
un imperatore far mozzar il capo ad un valentuomo? la potenza cade facilmente in prepotenza
, che ora è preside, avrà un incarico alla scuola navale, a 150 lire
trovati in su 'l fatto, arebbono un po'meglio considerato quanto era impossibile sollevare
po'meglio considerato quanto era impossibile sollevare un popolo sbigottito et avvilito. leopardi,
, chi esegue all'ingrosso e senza cura un lavoro, chi risolve semplicisticamente e ottimisticamente
ingrosso, affrettatamente, trascurata- mente (un lavoro, un atto, ecc.)
, trascurata- mente (un lavoro, un atto, ecc.). chiesa
, 5-326: più facilmente saranno perdonati un certo zelo didattico, un impegno non pedantesco
saranno perdonati un certo zelo didattico, un impegno non pedantesco,...
», che non è altro che un giudizio sul presente, interpretato nel modo
nel modo più facilonésco, per rafforzare un determinato programma d'azione con la suggestione
del sindacalismo giuridico, in omaggio a un vagheggiato governo dei produttori.
sciagu- ratello, / che gli venga un gavocciolo, un cassale, / s'
, / che gli venga un gavocciolo, un cassale, / s'è tolto quel
: in quanto al lupo, egli è un animale; / ma che animai dich'
dich'io, bue di panno? / un fìstol di quei veri, un facimale
/ un fìstol di quei veri, un facimale, / ch'ha fatto per ingenito
filatera, e davali a meditare l'un dopo l'altro, a fine di ben
machiavelli, 95: in uno petto d'un uomo facinoroso, che si teneva la
i facinorosi d'ogni genere, usavan portare un lungo ciuffo, che si tiravano poi
piovene, 5-294: vi è nei caratteri un trasporto facinoroso, a cui si deve
sentimentalmente facinorosa, intransigente, influitiva, un incomparabile testo erotico. 3.
: vedi se puoi sottrarmi. / è un uom facinoroso; di lui non vo'
vo'fidarmi. bianconi, xxiii-216: è un piacere per noi forestieri il veder qui
che quel cherubino era destinato a rappresentare un giorno gli elettori del più facinoroso quartiere
in guerra per la volontà pervivace di un pugno di facinorosi. -per
ispirato alla violenza (una condotta, un carattere); abitato da gente turbolenta
abitato da gente turbolenta, ribelle (un luogo); intricato (un fatto
(un luogo); intricato (un fatto). f. f.
chi compie un'opera, un'azione, un rito, un'impresa, ecc.
, può dar ragione di credere a un equivoco. -chi osserva, ottempera
non facitore, egli è simile ad un uomo che considera la sua natia faccia
crudele legge, io il vidi con un mantello di più pezzi che non è un
un mantello di più pezzi che non è un sacco di più cose. giannone,
di processo: chi istruisce, prepara un processo. giusti, ii-528: i
2. chi produce, foggia, lavora un certo oggetto; artigiano, operaio;
solo con menedon dall'ostiere si partirono un giorno, e soletti andavano le bellezze
sia facitore de l'imagini a guisa d'un parlante pittore, ed in ciò simile
poesie, crede che sotterra ci sia un luogo profondo detto l'orco.
traggano d'inganno; siano capaci che un mezzo milione di poeti noi può la
la maneggiano con ogni destrezza, come un facitor di anagrammi, volgendo e rivolgendo
del proprio fratello, senza guardar l'un l'altro, vergognosi e taciti se
l'industrie d'una domestica formica, sarà un valevole mezzo per dottrinarci nella notizia dell'
-chi propone, chi inventa (un progetto). p. secchi [
secchi [il caffè], 328: un abile facitor di progetti sarà sempre un
un abile facitor di progetti sarà sempre un uomo stimabile agli occhi di chi sappia
il fracido cadavere, incominciossi a fiutare un mal odore che fè dileguare gli spettatori,
vestono larghi pantaloni di fustagno, quasi un rozzo velluto, stretti, di poi
registro davanti non vi voleva meno d'un giorno intero, lavorandovi ancora tutta la
sulle zone steppose dell'africa; presenta un muso ampio e schiacciato, larga fronte
: il facocèro ha sentito di improvviso un colpo tremendo; poi un rumore secco
di improvviso un colpo tremendo; poi un rumore secco e sinistro come di antico albero
di certe frane. moravia, iii-160: un grugno san- nuto di facocèro.
attività fisica o spirituale, di assumere un determinato comportamento (e l'oggetto viene
l'oggetto viene espresso per mezzo di un complemento di specificazione o di un aggettivo)
di un complemento di specificazione o di un aggettivo). giamboni,
la facoltà di operare più male in un giorno, che non valga a ripararlo
giorno, che non valga a ripararlo un secolo. carducci, ii-10-68: dico e
commuoversi di tutto, di riconoscere in un sentimento suo, vivo, la gioia d'
è propria di una persona, di un artista, di un popolo, ecc.
una persona, di un artista, di un popolo, ecc.; attività o
sola idea. serra, ii-319: un momento bello per cogliere le qualità e
imitativa, la lingua non ha che un colore ed un tuono, e ad
la lingua non ha che un colore ed un tuono, e ad onta della sua
delle tante facoltà o coscienze che formano un uomo, scricchiolano e stridono, almeno
caratteristica (di una sostanza, di un oggetto, di un corpo, di un
sostanza, di un oggetto, di un corpo, di un organo, ecc.
un oggetto, di un corpo, di un organo, ecc.) che rende
esercitare una determinata azione o a produrre un determinato risultato; forza, potenza (
). -ant. accidente (di un soggetto); virtù, potere (di
potere (di una stella, di un pianeta). bruno, 3-245:
il solleticare; sicché il solletico fusse un accidente che resi- desse in lei.
baretti, 1-65: il buon effetto d'un dramma si sa che dipende in gran
abbia forza di organizzare la materia in un corpo vivente..., questa
, questa potrà far nascere non solamente un pesce, un cane, un cavallo
potrà far nascere non solamente un pesce, un cane, un cavallo, ma un
non solamente un pesce, un cane, un cavallo, ma un uomo.
un cane, un cavallo, ma un uomo. 4. dir.
4. dir. possibilità di tenere un dato comportamento che la legge né vieta
mire dei generali austriaci, porgendo loro un titolo a chiamar da vienna straordinarie facoltà
vienna straordinarie facoltà; perocché a raffrenare un popolo tumultuante, il governo avrebbe posto
: l'onorevole, dopo essersi arreso un momento al richiamo presidenziale, spiegava ancora
contraenti acquista, mediante il pagamento di un premio all'altro contraente, il diritto di
determinata specie e quantità di titoli a un determinato prezzo. -facoltà di firma:
negozi giuridici in nome e per conto di un altro soggetto (specie di una società
che, solo essendo mirabile per ingrassar un corpaccio di facoltà, conduce gl'ingegni
375): v'unì... un collegio d'alunni, che venissero istruiti
istruiti in quelle facoltà e lingue per insegnarle un giorno. leopardi, 32-229: un
un giorno. leopardi, 32-229: un già de'tuoi, lodato gino; un
un già de'tuoi, lodato gino; un franco i di poetar maestro, anzi
. ant. materia, argomento (di un trattato, di un libro).
argomento (di un trattato, di un libro). i. alighieri,
-iscriversi a una facoltà: iscriversi a un corso di laurea. -preside di facoltà
abbiano alcune celebrità capaci di guadagnare in un solo anno più denari di quanti io
possedimenti, che costituiscono il patrimonio di un privato o anche di uno stato. —
trovasse re in questo tempo, con un poco di facultà mi confidaria presto guadagnare
di compiere un'azione, di ottenere un risultato; essere competente, avere diritto
.. ed egli me le decretava con un certo fare autorevole e moderato, come
compiere una determinata azione, di raggiungere un certo risultato; accordare il permesso,
di eseguire un'azione, di usufruire di un beneficio. bibbia volgar.,
davila, 219: avendo nelle mani un corpo ripieno d'umori guasti e corrotti,
innocente. a. verri, ii-372: un potente monarca de'germani [arrigo
: il carbone gratuito ai poveri o un progettato premio letterario, e via discorrendo
, e viene discussa con viste di un facoltativo, tornaconto senza abbracciare né i
: le varie facoltà facenti parte di un medesimo diritto soggettivo (e caratterizzate dal
a proibire assolutamente, quanto a colpire d'un dazio addizionale del 20 per 100 l'
beni, di averi, che possiede un ingente patrimonio; ricco, prospero, danaroso
come si suol dire in società, un bel giovine: trentatré anni, facoltoso
considerevole, ragguardevole (una somma, un patrimonio). longo, xviii-3-227:
uno in roma davanti ad alcune persone di un magistrato, fu quegli giudicato reo di
immediatezza, senza bisogno di parole, un pensiero, una volontà. marino
colla sua lingua la civil sapienza, un costume più mansueto, e la squisitezza della
bello parlare, però ch'ella ebbe un parlare molto facondioso in predicare, come
se così non fosse stato, sarebbe un altro lume della nostra città. perciocché
sì dolce e sì facondo, / ch'un aspe volentier l'avria ascoltato. castiglione
. d'annunzio, v3- 126: un gran guerriero era necessario alla gran bisogna,
era necessario alla gran bisogna, non un rètore facondo. baldini, i-721: dotato
, i-22: vi trovai fra gli altri un baccalare, / che mi fa del
e di stile (il parlare, un discorso, uno scritto, ecc.)
de le laudi tue corressi tutto / un così lungo campo e così aperto? tassoni
, ii-920: io mi attenterei di scrivere un libro così logico, così facondo,
la colta gente / seder vezzosa e in un composta io vidi, / ed ora
io vidi, / ed ora d'un silenzio tuo modesto, / come d'
silenzio tuo modesto, / come d'un vago vel, coprir te stessa; /
immediatezza, senza bisogno di parole, un pensiero, una volontà; espressivo (
pensiero, una volontà; espressivo (un atto, un atteggiamento, ecc.)
volontà; espressivo (un atto, un atteggiamento, ecc.). marino
/ con l'accorto velame / d'un silenzio facondo / quel ch'esprimer non
passeggio delle spaziose mura, e che un uomo intabarrato, muto e minac- cievole
, coperta la faccia, aveva loro presentato un facondo enorme trombone da fuoco alle vite
), sm. copia esatta di un originale (manoscritto, stampato, disegno
dell'opera. ojetti, i-614: un cartiglio m'avverte che sono fac-simili di
: -mira! -fa il nonno con un vocione solenne. e il drappo cadde.
cadde. ecco un'altra bambina, un facsimile di fòloe, dall'occhio vitreo e
vitreo e fisso. diè fòloe in un piccolo grido e in un balzo che si
diè fòloe in un piccolo grido e in un balzo che si sarebbe detto di paura
appiccicata come una mosca sulla punta di un naso; levo il cappello e saluto il
che fa o vuol far tutto in un luogo, faccendone. ha contribuito a
si vende [in inghilterra] a un peso che si chiama fadra che è libbre
, iii14- 193: il casalio era un medico faentino, che nel 1523 diè
, che nel 1523 diè alle stampe un commento d'altri a galeno. bocchelli,
da rivestimento o isolante termico costituito da un impasto di fibre di legno pressato e
: 'fagara d'avicenna'... è un frutto simile ad un cece, d'
.. è un frutto simile ad un cece, d'una sottil scorza coperto di
cinericcio, tendente al nero, dove riserrasi un picciolo midollo col nocciolo assai duro,
delle quali la * fagara piperita 'somministra un condimento ricercato e grato a'giapponesi,
. (propriamente 'phagedena * dicesi un appetito insaziabile, e per tropo vale
canto suona senza fine, / chiaro come un campanello. / per l'abetine e
castagneti, poi i faggeti, perché da un certo punto in su il castagno non
ripartito il territorio di milano entro un raggio di s$i miglia. -consoli
soderini, iv-346: ordinariamente poste in un luogo stretto e oscuro, posto loro innanzi
orzo o gran faggino, messo loro un po'discosto l'aqqua e del sabbione
margine, e nervature sporgenti, di un bel verde lucido; fiori unisessuati,
: allor mi strinsi a l'ombra d'un bel faggio, / tutto pensoso.
le sue pecore sotto l'ombra d'un altissimo faggio raccolte. crescenzi volgar.
di faggio: modo scherzoso per indicare un male gravissimo e doloroso (ed è amplificazione
di mal del pino, malattia che provoca un ascesso, detto patereccio, sulle dita
medesimo arpione, davanti al quadro, un rosario coi chicchi grossi di faggio intagliato.
faggio. tasso, 14-33: venerabile appare un vecchio onesto, / coronato di faggio
di leggi e bandi, 5-112-347-s'è posto un altro termine doppio che...
l'altro verso ponente a piè d'un faggiottolo segnato. = dal lat
biancastro ventralmente; il maschio presenta un collare nero, bordato di bianco
'o 'fagianella'. in toscana è un uccello piuttosto raro; vi arriva irregolarmente,
nostri: egli sono grandi come paoni, un poco meno. boccaccio, i-464:
è di fattezza non molto differente da un cappone ordinario, è di becco corto.
stame. mentre il fagiano, era già un tiro troppo facile. 2
forcina ili alto / sospeso, a un colpo il priverai dell'anca / mirabilmente.
fagiani e pernici. piovene, 5-216: un ristorante, in cui sono entrato a
sono entrato a caso, ed ho chiesto un arrosto, mi mette davanti un piatto
chiesto un arrosto, mi mette davanti un piatto di fagiano, di anitra selvatica
fagiano, di anitra selvatica, di un altro uccello acquatico che non ricordo.
144: che s'ha a morire è un fatto, e sarei un gran fagiano
morire è un fatto, e sarei un gran fagiano se venissi a darvi questa bella
gorgoglia una ranocchia: / cresciuta m'è un palmo la fagiana, / e scemato
palmo la fagiana, / e scemato un sommesso la pannocchia. bellincioni, ii-74
la coda al fagiano: tralasciare in un racconto la parte più bella e importante
, guastare, impedire sul più bello un progetto, un'impresa, mandandola a
tato, e fatto godere in carità un fagianotto. l. rucellai,
tetrix), grosso alfincirca come un gallo domestico; il maschio è nero
: becco nero, iride celestagnola. un largo spazio papilloso rosso sopra l'occhio.
maschio è quasi matto: dalla cima d'un tronco d'albero ove si è stabilito
, / piccoli doni portano: / portano un pen duta corimbo d'ellera
candide rose di maggio, / un calamo silvestre, / una faginea patera.
; e attendi al nostro affermarti, che un buon giuoco in mano d'un tristo
che un buon giuoco in mano d'un tristo giuocatore è come una perfetta spada
come una perfetta spada in pugno d'un poltrone. firenzuola, 759: che
fusse avanzato / segnando al debitor più un fagiuolo. / ci si fece sì fatta
. varchi, v-52: * fare un cantar di cieco 'è fare una
: vado volgendo in mente il disegno di un compendio del vocabolario della crusca, che
,... ero risoluto mandarvi un foglio bianco. = deriv. da
di magro l'ordinaria vivanda si era un pesce rancido, cotto in pura acqua
la passa il collegio -che è stata un pranzo. brodo, mezzo pollo, un
un pranzo. brodo, mezzo pollo, un pasticcio di maccheroni, fagiuolini, formaggio
, formaggio, nespole del giappone, un litro di vino, il caffè. vedi
dei fagiuoli. pavese, 6-129: vidi un giardino tutto pieno di dalie, zinie
con vario volo / salta, facendo un intricato gioco. vasari, ii-468:
che avesse a mangiare, coceva il lunedì un caldaio di fagiuoli per tutta la settimana
mela. serao, i-ioii: sopra un fornellino bolliva il sugo di pomodoro pei
sugo di pomodoro pei maccheroni, sopra un altro, insieme a della pasta..
il trattore in persona vi serve su un piattino quattordici o quindici fagiuoli con l'
10-887: e io rimanga in asso un bel fagiuolo. salvini, vii-538:
carli, 1-27: io non lo stimo un guscio di lupino, / e se lo
se lo stimi tu, tu se'un fagiuolo. baretti, 1-53: dall'un
un fagiuolo. baretti, 1-53: dall'un canto la dotta fatica, a detta
loro città, come un'ampia coltre copre un letto piccino; e dall'altro canto
sbracate lodi di gianni, da essi riputato un fagiuolo. 4. gerg.
qua e là colla forchetta, dove un fagiolino di pollo, dove una cresta di
. pataffio, 3: deh ghigna un poco e mostrami i fagiuoli. michelangelo
. punto, segno, seme (di un gioco di carte). buonarroti
si fusse avanzato / segnando al debitor più un fagiuolo. / ci si fece sì
amore sofferta la fame: / or vedi un poco il mio brutto fagiuolo, /
tegame, / sol buono da sfamare un mariuolo. 10. ant.
12. agg. del cavallo che ha un difetto nella dentatura; beffo.
. potevam benissimo convertire il peccato in un peccatone, facendo compagni nostri quei buoni
fave e fagiuoli. -non stimare un fagiolo riconcio: non stimare nulla;
vi siate nobilmente acconcio / appresso ad un grandissimo prelato / non vi stimo di
prelato / non vi stimo di più un fagiuol riconcio: / ch'oggi dì nella
ha buon mercato / chi non diventa un bel tristo di nidio, / appena
/ col viso in mezzo a guisa d'un fasuolo? berni, 20-2 (ii-141
una vitalba cinta stretta / arrandellarsi come un salsic- ciuolo, / aver la barba
lunga, unta e mal netta, / un viso ricagnato di fagiuolo, / cercar
tassi. allegri, 234: d'un viso di fagiuolo, / che non di
, 9-ix-91: in quella vece ricorse ad un rimedio per isgravare suo corpo..
indiani. pananti, i-282: dopo un fritto di pesce, un piatto sodo
i-282: dopo un fritto di pesce, un piatto sodo, / tonno sott'olio
, 354: ci sederemo sopra un sasso / color di fegato nella spruzzaglia
sorpassa i 1000 km; non costituiscono un fenomeno isolato ma si ripercuotono in serie
. e. gadda, 524: era un dilettante mineralogista: parlava di casserite e
buon gioco, in modo da dare così un avverti mento al compagno;
panciatichi, 79: questo mondo è un giuoco d'ombre: / faglia
la carta fagliata; la mancanza di un seme tra le carte di un giocatore;
mancanza di un seme tra le carte di un giocatore; scarto. =
il carducci; ma sappiate che era un mal fagnone, e tirava 15 scudi il
grazzini, 257: ma tu se'un fagnone, / e stai sodo al
cose diverse o una certa quantità di un prodotto (merci, indumenti, cibi
bencivenni [crusca]: fa'un fagotto di tutte queste cose,
via quei pesi di nove anni, da un capo della città fin all'altro
147: trovarono sotto il matarazzo un fagotto di stracci e di scritture. buonar
in ispalla / una valigia, un rinvolgolo, un gruppo. g. gozzi
ispalla / una valigia, un rinvolgolo, un gruppo. g. gozzi,
per lui; fece di tutto un fagotto, e se n'andò. verga
cuore e le gambe tutt'a un tratto. pirandello, 7-666: sì,
di città in città, con un esercito di casse e di fagotti appresso.
redi, 16-v-274: ho scritto ad un amico in livorno, acciocché prenda il
certa quantità di una merce, di un prodotto, ecc. diario di francesco
] v'ho mandato per nanno vetturale un pien paniere, cioè un fagotto di duecento
nanno vetturale un pien paniere, cioè un fagotto di duecento. -oggetto
papini, 28-283: ai loro piedi un di quei cani che sembrano fagotti di
sembrano fagotti di pelo schizzoso, con un muso mezzo nascosto dai ciuffi e dai
nella sua eleganza militaresca, qui era un fagotto di panni di soldato, segnati
, addolorata che trascina la vita come un peso. c. e. gadda
alba, la paura di finire con un piede di meno fu come fiato di tromba
entrambi nel fagotto. -come un fagotto: con pesantezza, goffamente.
, i-137: io feci quella caduta come un fagotto, tra la polvere, i
: il re accasciato sulla sella come un fagotto, volontà spenta, levava a
-far fagotto: raccogliere, riunire in un fascio oggetti vari. -in partic.
noi. giusti, iii-16: fatemi un po'il piacere, se potete, di
piacere, se potete, di trovare un modo da uscirne per il rotto della cuffia
pananti, i-50: poscia più rosso d'un gambero cotto, / inferocito peggio d'
gambero cotto, / inferocito peggio d'un leone, / disse: ella faccia subito
. redi, 16-vi-207: ho messo in un fagottino tre delle mie medaglie con tre
senza nemmanco / aver tempo di dire un * miserere'. manzoni, pr. sp
573): prese sotto il braccio un fagottino di panni. palazzeschi, i-46:
verso mezzogiorno tornava con la spesa: un fagottino piccolissimo che spesso ostentava appeso al
: tutta ridente, teneva fra le braccia un fagottino. lo guardava, lo covava
distinsi a malapena (che cos'eri? un fagottino, ancora, una bambola
uomo d'ingegno mirabile, ne compose un detto fagotto, il quale da teseo
lungo circa tre palmi, composto di un cannello, il di cui diametro è di
fine che nel principio. questo ha un canale ritorto, per cui s'intromette il
situati nella parte inferiore, e ne nasce un suono di tuono basso, ma soave
che veniva da porlezza, si udì un fagotto scimmiottar l'aria di 'anna bolena'
, costituito da due canne riunite da un mantice a soffietto. fagro,
privata esercitata da colui che aveva subito un torto o un'offesa e da quelli del
ve n'ha certe [navi] come un picciolo bucentoro veneziano, che i giapponesi
... la prora è fatta come un capo di elefante, e la poppa
maschie, il colore della pelle è un poco più scuro che nelle femmine.
e di fuor vestio la pelle / d'un bigio lupo; e sopra, la
guerrazzi, ii-360: ecco uscire dalla sagrestia un gar- zonaccio col muso di faina,
il carducci, e, nell'andare, un po'barellante come se portasse sulle spalle
lui del panattoni. moravia, i-682: un viso, pensò giacomo con antipatia,
. pananti, i-108: sangue d'un rospo! pelo di faina! /
! pelo di faina! / fo un giorno... dirudina, dirudina.
e sempre, quegli occhi serbavano quasi un riflesso del muso fainésco di rousset?
: * falalella', così fu chiamato un contadino tristo, il quale, non avendo
. baldini, 6-207: fosse stato un re di gran faccende o di gran
magari lasciato correre, ma siccome era un falananna che se ne stava tutto il santo
di giacomo, ii-619: seduti in un cantuccio a trincar * falanchino '
pagavasi nell'approdare, nell'entrare in un porto, nel- l'uscime, nel
falange obliqua, e diceva di fianco un movimento di fronte. carducci, iii-30-207:
, che piombassero su i nemici con un sol movimento: v'è somiglianza col terribile
, in atto di meditare, come un epitagmarco di alessandro, come un capo
, come un epitagmarco di alessandro, come un capo di falangi macedoni. -per
-per estens. nell'esercito romano, un complesso di più manipoli o di più
spandea lungo ne'campi / di falangi un tumulto. mamiani, 1-140: ultima
1-156: nei lenti esordi della zuffa un truce / venne consiglio al cor dell'invasato
glossatori avrebbe tentato invano di risuscitare neppure un verso di un'opera qualunque fulminata dalla
, ii-381: si credeva inoltre che un prode soldato della repubblica francese non dovesse
marchi, ii-847: converrà quindi fare un concentramento di forze dei vari partiti conservatori
; ma per vendicarsi del municipio in un modo atroce, tirarono fuori una falange
iv-2-870: per qual segreto, a un tratto, ecco, le fragili falangi di
angolo di quella bocca socchiusa potevano assumere un valore che aboliva tutto l'acume della ricerca
terzo dito saldati fra di loro mediante un tegumento fino alla falange distale.
pdxav£- ocyyog 4 falange '(di un dito). falangétta, sf.
si fece coraggio e gli chiese di spiegargli un poco qualcosa... e aveva
per simil. e spreg. sottoposto a un processo di uniformazione, di spersonalizzazione (
di falanstèro, la sua ricchezza che è un sopruso di un piccolo numero umano sulla
sua ricchezza che è un sopruso di un piccolo numero umano sulla vastità e sulla potenzialità
umano sulla vastità e sulla potenzialità di un continente, muteranno al primo pericolo di
, 2-79: concertò con lui e scrisse un piano da proporre a bakùnin per far
da proporre a bakùnin per far della baronata un falanstèro comunista, anzi, per non
. grande edificio che racchiude in sé un numero ingente di appartamenti; grosso fabbricato
; caseggiato popolare (e ha spesso un valore spreg.); agglomerato d'
casaccia, da quasi 20 anni, un falanstèro, un ospedale, una galera.
quasi 20 anni, un falanstèro, un ospedale, una galera. serao, i-1071
compagnia cooperativa edificò, verso capodimonte, un falansterio di case operaie, chiare, pulite
specie nel gran cortile a prato, un falanstèro piacevole e ridente. soldati, 2-136
mondo, non avrebbero mancato di fare un effetto assai peggiore. 3.
vecchie matrone. ma nella stanza d'un collega eccentrico... stavano a mostra
ho mai capito come lo spirito d'un falansterio puritano si conciliasse con l'inevitabilità
ha festuco lungo e sottile, come un calmo, e nella cima si china,
piombo per aumentarne gli effetti e con un grosso batuffolo imbevuto di resina e bitume
foco, / infuocato, impiombato e grave un tèlo / scaricò di falàrica, che
d'uopo, / poiché figlio d'un monte era quel topo. n. villani
assedio. gli antichi si rifacevano ad un etimo etrusco (cfr. festo,
caratterizzate dalle spighette appiattite lateralmente, con un solo fiore fertile, glume uguali e
carenate, la corolla bivalve coriacea, un rudero di un secondo fiore ed il
la corolla bivalve coriacea, un rudero di un secondo fiore ed il seme corticato;
denominate dalle loro loppe o glume di un bianco brillante. = voce dotta
andana di cemento, due ciechi e un veggente vanno e vengono traendo dalla ruota
donna che, in piedi, dentro un barchetto, remava faticosamente per trarre a riva
barchetto, remava faticosamente per trarre a riva un carico di falaschi. viani, 19-n
la strada era aperta in mezzo ad un terreno paludoso, dove c'erano bighe di
d'acqua. montale, 79: un gregge di nuvoli e di capre / dirompenti
di nuvoli e di capre / dirompenti da un greppo a brucar bave / di pruno
malacreanza) / tutta si dissolvè dentro un pitale. / -puntimbianchi di donne, e
falbalà, e poi la giubba, un gonnellino simile a quello dei lacchè. zena
. marino, 20- 334: un corsier falbo affrena, / bravo e di
passa, e fa corvettar tutto galante / un destrier falbo, e sembra nato in
nato in sella. nomi, 13-45: un berbero destrier veloce al corso / frenava
dietro il cavalier selvaggio / tutto con un cupo tumulto il branco: / falbe giumente
* sottrarre ', e poi vien prodotto un esempio della prima significazione che non fa
falcastro a ciò che tagliasse spine d'un certo luogo e diboscàsselo. d. bartoli
e l'andatura in genere tenuta da un atleta in corsa; il passo di
in corsa; il passo di corsa un po'più lungo e un po'più alto
di corsa un po'più lungo e un po'più alto degli altri normali,
(e anche la distanza intercorrente fra un segno e l'altro lasciato dai chiodi delle
spazio in diaboliche falcate, e agitando un bastoncello che tenevano in mano come scettro
, agg. armato di falce (un carro da guerra). giamboni,
tralci erano fatti a frusti come se un carro falcato vi fosse passato per mezzo.
/ all'intorno, ma non puote / un accento penetrar. carducci, 1007:
/ cadean. fogazzaro, 2-283: un bell'uomo maestoso, sui cinquanta, dalla
una catinella di forma rotonda, con un collarino falcato entro cui il paziente collocava
lunghe gambe. moravia, xiii-320: un giovane bruno dal grande naso falcato e
e di due vasi / ne fanno un sol. leopardi, v-1002: la
l'attenzione de'nostri primi osservatori. un corpo talora falcato, talora rotondo, che
pare che il vento abbia strappato un biondo / riccio alla nube di rosa
lune. 4. adunco (un artiglio). benivieni, xxx-10-82:
ed ecco il predator, che in un momento, / falcate l'unghie e dilatati
5. disposto in linea curva (un esercito schierato in battaglia).
che procede a falcata (il galoppo di un cavallo). e. cecchi
la lama molto arcuata, montata sopra un manico corto che s'impugna con la
in una lama curva, fissa a un lungo manico di legno posto ad angolo
con la lama e recante a metà un pezzo di legno ricurvo che si tiene
e dall'altra serrati in cima di un manubrio di legno; la qual falce
pascoli, 358: sembra l'oscurità d'un temporale / che fa fuggire con le
. tolomei, i-44: entrerò in un altro fertile e spazioso campo di belle ed
-falce e martello: simbolo costituito da un martello e una falce incrociati (a
e compartisce l'ore / al viver nostr'un pessimo veleno, / lu'come falce
carcame della morte siede sul coperchio d'un gran tumulo, vociferando; e accenna
della luna crescente dorata, sottolineata da un impalpabile alone. 6. anat
che vostra signoria dice ch'io sono un nibbio. ma non gliel'ho detto
alla potestà del principe, e fosse un mettere la falce nell'altrui messe.
, 5-236: esitava il papa a mandare un ministro, perché gli pareva, che
: così vi dia dio grazia d'avere un pria- pone grande per il vostro orto
rinforzo sul fondo esterno, munita di un corto manico di legno (e
dossi, 80: si fece alla soglia un villano, di que'sgrossati a falcetto
. pascoli, 513: c'era un falcetto lucido ancora / su la pania
l'aria dolce ch'odora / d'un tiepido odore di fieno. / c'è
di bagliore, l'affilatissimo taglio d'un falcetto logoro dall'ar- rotìo. viani
: per tagliarla bene, sarae ottimo un falcetto da calzolai. 4.
falcettino. beltramelli, iii-398: cantava un cuculo da una selva di faggi oltre
, sul cielo perlaceo, si affacciava un falcettin di luna. -acer.
, 5-137: il maestro, armato d'un gran falcet- tone, sceglieva qua e
-chi). letter. simile a un falco, che rammenta un falco.
simile a un falco, che rammenta un falco. linati, 17-105:
falco. linati, 17-105: un cronista dell'epoca, in un suo minuto
17-105: un cronista dell'epoca, in un suo minuto commentario alla vita del colleoni
2. figur. aspro, selvatico (un luogo). linati, 17-189:
sconsolata rovina, ma che possiede ancora un che di minacciante e di falchésco, massime
uccella, sarebbe nata falchetta, venne un giorno a trovarmi a casa. govoni,
, 546: navigando controvento / planò un falchétto cinerino / bello e ardito come
falchétto cinerino / bello e ardito come un angelo / sul tetto dell'azzurra cantoniera.
ragne, / che già più d'un falchétto entro appannocci. guerrazzi, 2-857
, i-684: questa volta era meglio chiudere un occhio e lasciar che il tabacco marcisse
d'annunzio, iv-2-253: si voltò come un falchette inviperito che stia per ghermire.
sin allora in ascolto, pronta come un falchétto, guardando dall'uno all'altro.
di colomba? levi, 1-117: era un uomo di mezza età, alto,
, alto, magro, vigoroso, con un viso di falchetto, il naso aquilino
, in modo da battere senza sosta un determinato settore, situato di fronte a
e. cecchi, 9-81: progettava un nuovo modello d'argano 0 di bombarda
modello d'argano 0 di bombarda, un falciante carro d'assalto. -andatura falciante
campi di fave e di segala, un sentiero vi passava in mezzo e proseguì
: nella sua gioventù, quand'egli falciava un campo di grano, faceva in un
un campo di grano, faceva in un giorno il lavoro di cinquanta uomini.
). 5. sport. atterrare un giocatore avversario con uno sgambetto violento (
.. 6. locuz. avere un prato da falciare: avere occasione di
. bresciani, 1-i-150: londra è un emporio di cotesti bagattellieri e gabbatori,
erba, ecc.) falciata con un colpo. fra giordano [crusca
-per simil. movimento simile a quello di un colpo di falce. c.
egli vide cadere in diagonale la falciata di un altro nero, ed era la borsa
lanciò una falciata. egli ruzzolò come un fagotto, addosso al groviglio spinoso.
. 4. movimento delle gambe di un nuotatore. pavese, i-115: l'
5. sport. movimento di un giocatore che consiste nel buttarsi a terra
.); sottoposto alla falciatura (un campo, un prato).
sottoposto alla falciatura (un campo, un prato). giordani, i-2-355
. panzini, iii-827: per pigliare un monte, quali sacrifici occorrono? tutta
ufficialità falciata. gozzano, 298: un terzo cadavere è giunto. un fanciullo di
: un terzo cadavere è giunto. un fanciullo di forse dodici anni, bellissimo
fretta, / lasciarono il segare in un baleno. tassoni, 1-48: passata
ventre penetrò lo stocco, / d'un fiero colpo di carlon cartari, / falciatore
papini, 28-129: nella spelonca erbosa un raggio di sole bianco ci divise dalle
jeanne fece « proprio! » con un viso e un accento che significavano come l'
proprio! » con un viso e un accento che significavano come l'in- truse
moravia, iii-188: essi si aspettano da un momento all'altro di vedere uscire da
per tagliare foraggi, che consta di un telaio rigido montato su due ruote e
rigido montato su due ruote e portante un apparecchio falciante comandato dalle ruote stesse;
di macchinario, una trebbiatrice che era un mucchio d'ossa,...
lasciò andare innanzi i compagni per strologare un crocchio di ragazze tornanti dalla falciatura dei
del fieno sono nella cadenza delle lune un mansueto intermezzo estivo, quando non sia
pianura l'erba era tenera, di un bel verde chiaro, nata da poco sulle
fagiuoli, i_6_393: la moglie d'un dottore con un soldato 'non bene sonat
i_6_393: la moglie d'un dottore con un soldato 'non bene sonat ': e
dargli a'cani. monti, vi-230: un esemplare dell'edizione che si sta eseguendo
di vaste proporzioni (di candidati a un esame, a un concorso, ecc.
di candidati a un esame, a un concorso, ecc.); licenziamento
n'avea / e la trebellianica ad un tratto. g. gozzi, i-28-11:
che gl'insegnasse per paura che un maestro riuscisse a falcidiare la sua
rada e bassa, faceva presto, con un colpo di falcinello. =
la punta del falcino nel tronco di un albero, assettandosi un poco le
falcino nel tronco di un albero, assettandosi un poco le vesti addosso.
(falcini), fissati in cima a un grosso manico, che serve a triturare
sottili e flessibili, della figura d'un falcione da segar il fieno, ma più
cap- pasti i fasci, / d'un colpo sol le barbe ne recida. lambruschini
la ranfoteca superiore porta da ogni lato un dentello sul margine; prototipo è il
lei [il monaco fece come un falco afamato, quando si gitta a una
i falchi. ojetti, i-154: un falco piomba a saetta nella stoppia pallida e
toma via lento ad ali tese verso un bosco lontano. cardarelli, 3-18
, i capelli appiccicati sul cranio, un naso a becco di falco, orribile
bocchelli, 12-223: le virtù di un sovrano intelletto sensibili in quell'occhio di
levi, 3-184: il più vivace è un bambino, il figlio del segretario,
allegro, entusiasta, fiero di essere un falco, l'unico falco rosso fra tutti
3. fare il falco: fare un fischio simile allo stridore del falco (
in cima al suo campanile, come un falcaccio salvatico, nell'ozio. viani
per trovare quello da cui spiccare come un falcaccio il volo. -dimin.
siena, 94: levossi su elia quasi un fuoco, e la parola sua ardeva
. prov. non si accende per nessuno un moccolo senza speranza di tirar la falcola
di tirar la falcola: non si fa un piacere ad alcuno senza speranza di averne
piacere ad alcuno senza speranza di averne un premio maggiore. g. m
: e'non si accende per nessuno un moccolo, / senza speranza di tirar la
porta senza esempio, ed hanno anche un senso proprio che non si può totalmente
. l. a dimari, i-7: un giorno sopra l'isola d'arno egli
re di falconar nel greto / d'un grande fiume, sul suo bel ginnetto
dai falconieri; nell'italia centrale è un altro nome della poiana; inoltre si
salvatico e quel domo, / e l'un par ch'e'colombi molto opprima,
volare. gozzano, 1029: era un esemplare magnifico di falcone pellegrino, il
vasari, i-663: intagliò mi chelozzo un falcone di bassorilievo con diamante, impresa
piantato in terra per dare volta a un cavo di ormeggio o di manovra (
getti, 15-i-365: come si getta un augello, cioè uno sparviere o falcone o
, / e gli occhi avea d'un pellegrin falcone. equicola, 337:
, che volta per volta io ne toccavo un batticuore di parecchi male notti. dottori
. grossi, 78: giunsero in un selvatico di castagni, dove i paggi di
, 4-102: in cima v'era un terrazzo circondato da merli, fra i quali
, colle persiane verdi alle bocche dove un tempo s'affacciavano bombarde e falconetti.
i-999): il falconiere, che aveva un falcone infermo e la sera gfli era
sottilissima falda di aria alla grossezza di un quarto di dito. michelini, 437
14-29: sovra tutto 'l sabbion, d'un cader lento, / piovean di foco
ribattute e salde, / si forma un saldo e smisurato scudo. galileo,
arte dell'intarsiare: cioè del commettere in un piano pezzuoli di lastre, e falde
saremmo stati picciol tempo dipoi sommersi in un diluvio d'acque. ojetti, i-579
biringuccio, i-26: si scontromo in un filone di pietra d'albazzano durissimo,
una falda di margassita grandissima, che attraversava un monte. gelli, 15-i-229: in
impedimento. targioni tozzetti, 12-6-140: un pezzo di sasso morto...
lunula quasi bianca, in guisa di un onice a due falde. baldini, i-210
strati di rocce sedimentarie che hanno subito un tale corrugamento a opera di spinte tangenziali
. buonarroti il giovane, 9-764: un frittatone... /...
sempre / nel sen del buon virtute un puro amore, / come chi in
ira non può nascere, se non da un tacito e vivissimo sentimento delle proprie forze
lembo, propaggine, estrema parte di un luogo, di un paese, di un
estrema parte di un luogo, di un paese, di un territorio.
un luogo, di un paese, di un territorio. bandello, ii-1065:
piano; il piede, le radici di un monte. g. villani,
pascoli, 892: una giovenca ed un toro, / lontano, alle falde d'
toro, / lontano, alle falde d'un colle, / tracciavano un solco.
falde d'un colle, / tracciavano un solco. bonsanti, 2-78: il sole
dei monti, calava sulla pianura in un trionfo dorato. -figur. segneri
(1946): vi avrei potuto addurre un subito avviso di una malvagia moglie,
, 14 (252): « un altro gocciolino, un altro gocciolino, »
): « un altro gocciolino, un altro gocciolino, » gridava renzo,
lei lo trattenne per le falde del soprabito un pò malandato. d'annunzio, v-3-104
. landolfi, 7-196: ostinato come un mulo, sempre meglio s'acquatta sotto
sotto il sinistro fianco, / d'un velo sottilissimo contesta / d'azzurro e
camicia. de marchi, i-847: un giovinotto biondo come il lino, in
in tuba. jovine, 135: un signore magro vestito con un abito a
, 135: un signore magro vestito con un abito a falde spuntò da destra a
maschia. tommaseo, 3-ii-312: trovai un deputato del parlamento, piemontese quanto mai
argani del mondo, ché tira più un pelo del manto delle donne che diece
denaro dovuto. baretti, 1-189: un ragazzino mi tirava le falde, pregando
mi tirava le falde, pregando per un * quartillo '. giusti, 2-44:
talare: è di seta bianca e ha un lungo strascico davanti e dietro, che
mise la gorgiera; e appresso gli vestì un paio di leggierissime piatte, coperte d'
paio di leggierissime piatte, coperte d'un vermiglio sciamito, guarniti di quanto bisognava
avvezza. 13. tesa di un copricapo, del cappello. -berretto,
il collo / contragga alquanto; e ad un medesmo tempo / inchini 'l mento,
son messo una giacca alla maremmana e un cappello di falde, e sono molto
. d'annunzio, iii-2-50: armato d'un piastrone il petto, d'una coltella
, d'una coltella il fianco, d'un lungo ràffio la mano, il capo
ràffio la mano, il capo d'un elmetto con creste e falde foggiate a similitudine
: era vestita di bianco, con un gran cappello nero una cui falda le
falda: con riferimento alla neve, un fiocco dopo l'altro; con riferimento
vi è una minima macchiolina, o un piccolissimo tagliuzzo. prati, ii-232: i'
falde a falde, / né 1 un, né l'altro è farina da cialde
, con certe falducce da cui spuntava un rotolo di musica e il foglio giallo
degli strati di una roccia, di un minerale. leonardo, 2-476: li
iii-232: all'altissimo s'è faldato un pezzo di marmo assai grosso; il quale
faldata, cioè che sopra è d'un colore, e sotto d'un altro.
è d'un colore, e sotto d'un altro. s. maffei, 5-4-296
ant. guarnito, provvisto di falde (un abito). lancia, 2-11:
in ginocchioni ritratto di naturale, con un saio lungo... faldato e
tornato in sé, si trovò in un letto deh'infermeria, nelle mani del frate
: il giovane trasse fuori dalla carniera un pugno di fila le quali, intinte in
s'ungono con oglio d'oliva e con un poco di lissiva forte, e onti
gli è facil cosa che io dessi in un capestro. g. m. cecchi,
2. pezzato (il mantello di un cavallo). diodati [bibbia]
, e fu ferito in una tempia da un sasso. carena, 1-304: 'faldelli'
zendado di seta nera, insaldato da un lato che pare sempre il vento lo gonfi
e del taigete quando avranno anch'essi un licurgo che li educhi civilmente.
avesse; / che venne avolta in un leggier zendado / che sopra una camicia
, e le altre lor vesti, come un padiglione su l'acqua. chiabrera,
, e le sue scarpe belle / fregia un ricco lavor d'aurea tempesta.
, e 'l lembo, / ch'un bel smeraldo gli restringe al grembo.
al grembo. garzoni, 1-819: un buon sartore si farà onore quando s'
dovea farsi la cerimonia, si alzava un gran palco ben adorno, dove s'ergeva
gran palco ben adorno, dove s'ergeva un altare, ne'cui lati si ponevano
messale per leggere l'epistola avevano innalzato un faldistorio per il vescovo, il quale pontificava
2. provvisto di falde (un abito, una veste). nannini
letter. che ha gioghi, pendici (un monte). salvini, 16-591
cordone di seta, e più tosto pare un generale ed un provinziale, che uno
e più tosto pare un generale ed un provinziale, che uno specchio di penitenza
piede vario, potendo esso consistere in un trocheo, in uno spondeo o anche in
trocheo, in uno spondeo o anche in un giambo; la cesura può cadere dopo
teorie il falecio è, invece, un trimetro giambico (tre dipodie) col
': faleceo o endecasillabo. un trocheo o giambo o spondeo, un
. un trocheo o giambo o spondeo, un dattilo e tre trochei. esempi:
. varchi, v-39: quando un legnaiuolo, che gli altri dicono *
'o * marangone ', avendo confitto un aguto e fattolo passare e riuscire dall'
parte dell'asse, lo torce così un poco nella punta col martello...
altri artisti '. collodi, 5: un bel giorno questo pezzo di legno capitò
pezzo di legno capitò nella bottega di un vecchio falegname il quale aveva nome mastr'
. pascoli, i-267: e a un loro moto di selvatico dispetto, soggiungere
mobili] qui a ferrara, da un falegnamino di via coperta. = comp
, 3-2-135: non risparmiai di cimentare un numero grandissimo di coteste uova, quali
che attira sfinita / una falena, da un grano marcito / che nutre l'uovo
l'alta marmorea pietrapana, / sopra un grano di polvere dell'ala / della
placche per la protezione delle guance (un elmo). panzini, iii-159:
). panzini, iii-159: da un lato, era marte con l'elmo
a'vostri sensi mai non osate interdire un piccol trastullo, ma o voi dormiate
di mangiare una fetterella di salato e bere un bicchiere di falerno nel portico del fauno
terra un'anfora / vuota, che per un poco di fondiglia / sentia falerno,
ch'era una delizia, / lontano un miglio. -figur. boccalini
: rimarrà in fondo al cratere sbocconcellato un liquido viscoso e dolciastro, che non
gheppi e i falimbelli, / o lanciavi un terzuol che vi s'imbuche. parini
rimario del ruscelli, / come farebbe un turco l'alcorano, / e ne san
ufici, falimbello, / di portar sotto un certo sportellino. aretino, ii-58:
. aretino, ii-58: egli è un peccato a farti bene; quante se
f. doni, ii-72: momo fu un certo falimbello che sapeva più i fatti
apertura che si produce sulla parete di un serbatoio, nelle opere di arginatura di
serbatoio, nelle opere di arginatura di un corso d'acqua, in una diga e
in quantità; e molte volte interviene che un vassello carico, ancora che stagno,
dette falle, che si risentono in un punto, corre risico d'acqua grande.
sforzarla [la cateratta], fa un rumore che i pratici distinguono; e
rumore che i pratici distinguono; e un fino orecchio, insegnando a tappar la chiavica
fregio. una falla, una crepa, un difetto il più lieve della misura o
sinisgalli, 6-277: una leggerissima imperfezione, un non-senso, una falla rendono la bellezza
. via per la quale il denaro o un altro bene si disperde, o un
un altro bene si disperde, o un settore dell'economia viene impoverito.
debito, sarà questione di far reggere un poco più un poco meno la nave dello
questione di far reggere un poco più un poco meno la nave dello stato sopra
. milit. rottura che si produce in un punto dello schieramento. =
di errori; che tende insidie mascherando un pericolo con lusinghe. neri
/ vedea che donne la covrian d'un velo. idem, par., 10-125
così incerta, non cadeste vittima di un errore, di un abbaglio? bocchelli,
cadeste vittima di un errore, di un abbaglio? bocchelli, i-38: come
con eterne facelle, / memoria d'un fallace e falso toro. monti,
morti che una consuetudine americana para d'un postremo e fallace incarnato. 2
vano, irrealizzabile (una speranza, un sogno, un proponimento). iacopone
irrealizzabile (una speranza, un sogno, un proponimento). iacopone, 10-16:
osolare: / ché non hai termen d'un anno, néd un'ora pòi sperare
il proprio scopo, la propria funzione (un atto, un'impresa o anche un
un atto, un'impresa o anche un rimedio, uno strumento, un apparecchio
anche un rimedio, uno strumento, un apparecchio, ecc.). trissino
pianta); scadente, insipido (un frutto). soderini, ii-276:
-che non colpisce il segno (un colpo, un'arma, ecc.
padri: e s'erano rivolti come un arco fallace. segneri, 3-88:
-privo di autentico valore, falso (un bene materiale, la ricchezza, ecc
. incerto, dubbio, non sicuro (un segno); che non ha validità
/ com'era allor che improvvida / d'un avvenir fallace, / lievi pensier virginei
proprio dovere, manchevole (un'azione, un comportamento o, anche, una persona
baldi, i-60: diè principio a giovarmi un grande amico, / poi lasciommi,
e si allontana dalla giusta direzione (un cammino, una via, ecc.
, de li quali uno è veracissimo e un altro è fallacissimo, e certi meno
offre affidamento, malsicuro, insidioso (un luogo, un terreno, ecc.)
malsicuro, insidioso (un luogo, un terreno, ecc.). c
che fra dubiosi scogli / or d'un oscuro e or d'un chiaro lume /
/ or d'un oscuro e or d'un chiaro lume / vedi tran- scorsa la
sopra una cenere fallace, che copriva un incendio devastatore. d'annunzio, v-2-763
porto; e il loro arrivo è necessariamente un naufragio. o s'affidano a guide
aiegro sia? -distorto, falsato (un testo letterario). aprosio, 1-8
che muove da animo non sincero (un sentimento, un gesto, un atto,
animo non sincero (un sentimento, un gesto, un atto, un discorso
sincero (un sentimento, un gesto, un atto, un discorso, ecc.
, un gesto, un atto, un discorso, ecc.).
/ lasciano le labbra fallaci / come un viscidore di bava. 9.
basato su solidi e veri fondamenti (un pensiero, un concetto, un'idea
solidi e veri fondamenti (un pensiero, un concetto, un'idea, ecc.
sui quali facciamo assegnamento, non abbiano un giorno a raggiungere i beni demaniali in
calcoli fallaci, contro i quali ruppe un altro « piano poetico » di un
ruppe un altro « piano poetico » di un antico ministro di finanza. piovene,
ogni rimorso era stato infatti coperto da un sentimento di vittoria morale, che ora
garzoni, 2-48: vuoi tu che un uomo libero se la passi con pazienza
la passi con pazienza, quando vede un grammatico che è un ciancione;.
pazienza, quando vede un grammatico che è un ciancione;... un astronomo
è un ciancione;... un astronomo, che è fallacissimo;..
, che è fallacissimo;... un etico fastidioso. baldi, xxx-13-18:
affermato che il papa infallibile nella definizione di un dogma era fallace in tutto il resto
/ l'annel che le schivò più d'un disagio / tra le rosate labbra si
infondatezza, inconsistenza; inefficacia (di un pensiero, di un'idea, di
pensiero, di un'idea, di un argomento). guittone, i-14-103:
di quest'opinione risalterà agli occhi d'un indifferente esaminatore dei veri rapporti tra uomini
che espone lo svolgimento del pensiero filosofico come un successivo apparire storico delle varie categorie filosofiche
e con fallacia di autorità concessi ha un po'aria di falso. 4
oche del campidoglio, se si rompe un ordine consueto, ogni minimo errore, ogni
1-98: quando l'errore vien da un metodo fallace, il ricredersene è più
-lasciamo dunque questi discorsi, e stiamo un poco ad udire ed osservare i pensieri
tanto suona in nostra lingua crisostomo) udite un altro grossissimo paralogismo, che tuttodì si
. (aus. avere). commettere un fallo, una colpa; comportarsi in
venir meno a una promessa, a un impegno. rinaldo d'aquino,
ei senz'altro la fa chiudere in un carcere che ha fatto costruire a quest'uso
più si falli. -mancare a un appuntamento. ser giovanni, i-61:
pensiero o con la parola; formulare un giudizio non conforme alla realtà; commettere
giudizio non conforme alla realtà; commettere un errore, sbagliare, ingannarsi. chiaro
bocchelli, 6-62: aveva sui mercati un uomo di fiducia, uno stimatore e
un'arte, di una disciplina, di un gioco, ecc.; mancare di
dire, usciva di gioco e v'entrava un altro che gli bastasse l'animo di
. 3. non riuscire in un intento, non raggiungere lo scopo.
lo stile. -risultare vano (un progetto, una speranza, una preghiera
el dificio. castiglione, 462: un corpo senza occhi per robusto che sia
che sia, se si move ad un qualche termine spesso falla. berni,
della non tocca neve; / ch'un nella fronte poi, l'altro e le
ch'una saietta traggie, credendo procacciare un grande uciello, ma, poi l'
poi mi seguita. -tramontare (un astro). - anche al fìgur.
-trascorrere, volgere alla fine (un periodo di tempo). p
. f. doni, 2-142: d'un bel forestiere, innamorato di laura,
non ne trapelassono. -dover decorrere (un periodo di tempo). livio volgar
di fronte agli impulsi della volontà (un organo dei sensi, una facoltà dello spirito
el mio cor tene: / ch'in un punto fallasse! -risultare inefficace (
punto fallasse! -risultare inefficace (un rimedio). -anche al fìgur.
, amico mio, su la coscienza un bel palmo di pelo nero e duro
punture né altre più gravi. è un empiastro che non falla come quello dei medici
dei medici. -risultare improduttivo (un seme, un albero, una coltura
-risultare improduttivo (un seme, un albero, una coltura, un allevamento
, un albero, una coltura, un allevamento). palladio volgar.,
: e qui non si vede né pure un barlume in oriente; con tutto che
, un'opinione, una previsione, un presagio, un indizio); perdere
, una previsione, un presagio, un indizio); perdere ogni validità (
perdere ogni validità (una legge, un principio, una regola).
correr, lii-11-12: non falla niente un proverbio che è in quelle parti,
. 6. finanz. subire un dissesto, fare fallimento. libri di
. tr. commettere una colpa; trasgredire un ordine, una legge. -anche:
, una legge. -anche: incorrere in un errore, sbagliare. fra giordano
ai doveri, a una promessa, a un giuramento. -anche al figur.
il paziente. bencivenni, 4-34: l'un membro non falla l'altro al bisogno
. 9. non riuscire a raggiungere un fine, a conseguire un risultato,
a raggiungere un fine, a conseguire un risultato, a ottenere un successo;
a conseguire un risultato, a ottenere un successo; sbagliare direzione: mancare il
il primo tentativo ne mise in campo un secondo. negri, 2-771: la donna
. girolamo volgar., 1-9: in un altro luogo disse nel vangelio: orate
in quella. -lasciar trascorrere (un periodo di tempo). a.
cagionasse in un'altra estremità d'italia un più importante cambiamento. -fallare il
mezo l'occhio l'ebbe còlto. / un sol n'avea, come odisti davante
lo disse egli stesso colla sicurezza di un cacciatore che non falla mai il colpo.
corrispondente alla realtà; non riuscire (un fatto, una circostanza) conforme ai
fallare altro molto maggiore; s'ad un poeta, se non fatidico, almeno invecchiato
, ii-83: seguita qui di regule un trattato / le quagli a le fiate /
. 2. non mantenuto (un impegno); tradito (un giuramento
mantenuto (un impegno); tradito (un giuramento, una promessa).
a casa e fece una granchiata e un lamento di questo affronto, che le
. e in quella fretta gli venne fallato un ramo, onde ella fu forzata ad
è fallente. -manchevole, difettoso (un peso, una misura). latini
fallènza. -fare fallènza: commettere un errore. anonimo, i-494:
fallènza è molto chiara a chi pure un poco intende il toscano. l.
. ant. e letter. commettere un fallo, una colpa. giacomo
tallono mai. ariosto, 8-10: contra un servo senza arme e contra un cane
contra un servo senza arme e contra un cane / gli par ch'a usar la
. 4. non riuscire in un intento; non raggiungere una mèta,
intento; non raggiungere una mèta, un bersaglio. - anche al figur.
là dov'io il mando, che sol un non falle. de iennaro, 80
è in grande errore, / ch'un fanciullin non può aver dure ale, /
, / ne guidan tutti, che sol un non falle / a verità per dritto
il buono dal cattivo. un tempo i grandi quotidiani e le fallico ed
. fallibile, ma sempre di un gusto individuale. -ant. per
assoluta certezza o garanzia di verità (un ragionamento, una supposizione); che
appare dubbio, incerto, malsicuro (un dato o un oggetto che si presenta all'
incerto, malsicuro (un dato o un oggetto che si presenta all'esperienza).
non gli può mai esser cagione d'un danno finale. fogazzaro, 1-623: anche
dell'opera col fine risultante dall'unità d'un effetto da produrre, la limitazione delle
chiome il vento par che mormori / procace un inno fàllico. b. croce,
[il poliziano], lasciandosi sedurre da un bisticcio di marziale, vide una allegoria
marziale, vide una allegoria fallica. un grido d'indignazione accolse questa sua ermeneutica
cinese paradossi fallici come alla grata di un confessionale. pavese, 8-297: dei
del cono, che nell'antica simbologia era un emblema strani amuleti pagani: zanne
da una melma marina, sorridenti d'un osceno sorriso, protendono le braccine cariche
, 14-72: il lavoro s'interrompe a un certo punto per mancanza di fondi,
produttore che offre di comperare tutto a un prezzo fallimentare. 3. figur
, che dipende dalla sessualità; che ha un carattere, un significato spiccatamente sessuale.
sessualità; che ha un carattere, un significato spiccatamente sessuale. panzini, iv-246
il fauno... comunque, è un buon uomo. bonaccione. fallico.
insolvente (una ditta, un'impresa, un esercizio pubblico); che si trova
passività, che sta per fallire (un imprenditore). e. cecchi
pareva levantarsi, gastigo ingente, da un fallimentare ammucchio di bòzzoli; emerso dal
se è lodevole per sé... un uom solo senza fallimento saper vivere non
è da credere che lodar si debba un altro, il quale e sa esso la
commettere una colpa, una mancanza, un peccato; recare ad altri un danno,
mancanza, un peccato; recare ad altri un danno, un'offesa. giacomino
: tradire, ordire un'insidia, tendere un inganno. giacomo da lentini o
pucci, cent., 7-70: un dì faccendo in piazza parlamento / quel
della mia bocca, e che soltanto dopo un paio di settimane potè scomparire del tutto
stato di dissesto in quanto accertato da un provvedimento dell'autorità giudiziaria che dà inizio
aretino, 1-126: come isguazza un certo amico, quando alcuni di cotali villancioni
castruccio castracani, signore di lucca, ch'un mercante ricco, sotto nome di fallimento
traffico, e aveva cominciato a fabricar un gran palazzo, lo fece metter in
rovina. ghislanzoni, ii- 1-269: un fallimento dava materia a discorrere per parecchi
parecchi anni, e la famiglia di un fallito vestiva a lutto o spariva
, xviii-5-730: il fallimento fraudolento è un delitto che sarebbe più raro, se
, per me, somigliano ora a un gran fallimento, ch'è dichiarato, ma
o che almeno abbiamo in prospettiva un poco più lon- tanetta la guerra civile
dentro il prossimo dicembre, mi fo un pregio di parteciparglielo. cattaneo, iii-4-130
una compagnia di canto, che costava un occhio e che, prima o poi,
non porta il frutto sperato. -è un fallimento (riferito a persona, circostanza,
opera): è uno sfacelo, un disastro, un fiasco. cicerone volgar
: è uno sfacelo, un disastro, un fiasco. cicerone volgar., 1-311
tutta la vergogna e l'odiosità di un fallimento sarebbe ricaduta sul nuovo governo.
,... si può ben profetare un completo fallimento alle società che in francia
, e liquidarlo anche se fosse necessario un fallimento, prima d'entrare nella nuova vita
. la vita di caterino è stata un fallimento. moravia, i-103: pensava
meritava nemmeno più di vivere. era un fallimento senza rimedio. -caduta,
. -caduta, crollo (di un governo, di un impero).
, crollo (di un governo, di un impero). carducci, iii-15-378:
. c. dati, 3-93: un altro fece una buona zana, e man-
zana, e man- dolla a casa un galantuomo facendo che l'apportatore chiedesse da
come cantini, non abdica, si tira un colpo di rivoltella. e imo come
. -essere in fallimento: essere un fallito, non valere nulla (una
. essere e avere). commettere un fallo, una colpa, un misfatto
. commettere un fallo, una colpa, un misfatto; peccare, prevaricare, comportarsi
cogli altri soldati; ferri e batocche a un bisogno. leopardi, v-148: esamina
venir meno a una promessa, a un giuramento, a un obbligo di convenienza
una promessa, a un giuramento, a un obbligo di convenienza, alle aspettative.
intervenire a un'adunanza, mancare a un appuntamento. capitoli della compagnia di orsammichele
volte fallisse alcuno del consiglio, possano chiamare un altro in suo luogo. carducci,
tenea vecchiezza. carducci, iii-24-183: un avvocato a cui fallirono i clienti.
3. sbagliare, commettere un errore (per imperfetta conoscenza della verità
. 4. non riuscire in un intento, non raggiungere uno scopo.
men danno fora / de la morte d'un omo, sì éom'io, basso
sì éom'io, basso, / ch'un sol punto d'onor foste fallita.
ii-373: il baretti predicava in lui un nuovo shakespeare; e, quando gli fallì
non tergere qua una lagrima, là abbreviare un brivido, ma dovevano diminuire la somma
è fallita e dà l'impressione d'un continuo oltraggio a dio. -riuscire
intendo di volere anzi con esso lei in un medesimo fuoco morire, che dopo la
biscaglino, e a quello / usò un rimedio che fallir suol spesso. b.
fallì l'espettativa; che ben tosto un pietoso e spontaneo decreto restituì la libertà
è fallito, vergognosamente fallito, senza un colpo di fucile. serao, i-973
può errare. manzoni, 61: un fuoruscito al conte / di carmagnola insidiò
: partì qualche parola ingiuriosa. d'un tratto wanzer afferrò un bicchiere e lo
parola ingiuriosa. d'un tratto wanzer afferrò un bicchiere e lo scagliò contro l'avversario
, da mina, sopra la carica schiacciarono un pugno di quadrettoni di piombo tagliati con
doveva fallire. -non superare un esame. carducci, iii-24-183: è
tanto avea d'arredi vivo, / fallisse un drappo in cui giacersi estinto. carducci
mura: / a pena ogni due pezzi un uom s'avea: /..
colline, e sta in mezzo a un deserto. -andare a male,
-oscurarsi (la luce); tramontare (un astro). ottimo, ìi-97:
occaso. -terminare, trascorrere (un periodo di tempo); cessare (
periodo di tempo); cessare (un fatto, una circostanza). g
19-1-91: awennegli una volta di trovare un giovinaccio, che giocando in partita, e
boito, 51: eri forse un genio / a cui fallia la gloria,
/ a cui fallia la gloria, / un paziente anonimo / smascherator di storia,
anonimo / smascherator di storia, / un creator d'orrende / romantiche leggende.
di fronte agli impulsi della volontà (un membro
del corpo, un organo dei sensi, una facoltà dello
lena, / di sé e d'un cespuglio fece un groppo. ovidio volgar.
di sé e d'un cespuglio fece un groppo. ovidio volgar., 2-32
cisterna, dove, fallendo a me un piede, io caddi. magalotti, 4-164
antiche stampe e nel codice chigiano sia un rafforzamento di taluno che avendo avuto parte
quattro anni. -risultare inefficace (un rimedio, una cura); riuscire
una cura); riuscire insipido (un cibo, un condimento). s
; riuscire insipido (un cibo, un condimento). s. girolamo volgar
altri. -risultare sterile, improduttivo (un albero, una coltivazione).
1-35: non si può mai dire un mercadante in prossimo stato di fallire,
e fa negozi. beccaria, i-646: un proprietario di un qualunque valore fallisce ogni
beccaria, i-646: un proprietario di un qualunque valore fallisce ogni qualvolta la somma
pananti, i-30: se v'è un soldato più del necessario, / son
roberto, 359: il marchese titubò un pezzo,... per paura di
tozzi, i-555: era stato proprietario di un negozio di mercerie; ma aveva dovuto
italiane. 9. tr. trasgredire un comando, una legge; commettere una
non mantenere una promessa, non osservare un giuramento. malispini, 199: come
. fortini, ii-506: cotesto è un giuramento che non si può fallire. d
11. non riuscire a conseguire un determinato risultato, a raggiungere un fine
conseguire un determinato risultato, a raggiungere un fine, a ottenere un successo.
, a raggiungere un fine, a ottenere un successo. livio volgar.,
si vedevano, di non aver mai fallito un acquisto. -sbagliare un colpo;
mai fallito un acquisto. -sbagliare un colpo; non colpire il bersaglio.
: tirava di scherma, e mai falliva un colpo al bersaglio. -sport.
al bersaglio. -sport. sbagliare (un tiro, un intervento, un'entrata
-sport. sbagliare (un tiro, un intervento, un'entrata).
non gli tornava que'libri senza fallirne un foglio. scenari della commedia dell'arte,
fallito il nome. -lasciar passare (un periodo di tempo). d.
lasciarsela sfuggire. -anche: mancare a un appuntamento. fra giordano, 3-73:
corrispondente alla realtà; non riuscire (un fatto, un avvenimento, una circostanza)
; non riuscire (un fatto, un avvenimento, una circostanza) conforme ai
è stato, al suo parere, un zero ». / disse morgante: «
poco peggio. cantari cavallereschi, 29: un libro bello è questo, ed un
un libro bello è questo, ed un bel dire, / il terzo poi si
non è altro appresso di loro, che un sacrificio. il fallire è una novella
sotto alla campana verde del lume, un processo di fallita, levò la testa
sorriso timidissimo, mormorò: -avrà fatto un anno, da quando siamo qui?
cessato. -anche: sbagliato (un bersaglio); non conseguito, sfuggito
); non conseguito, sfuggito (un premio, una preda). guittone
legge / di fallita beltà, ch'un sol gradisce, / perché gradita esser
viltà. dossi, 656: pensarle con un solo desìo e una sola paura,
una sola paura, gli esami, con un solo rimorso, il premio fallito.