civiltà della meccanica. -edificare un luogo: costruirvi edifici. bartolomeo da
286: l'uomo edificherà et un altro possederà, e poi ti saranno
a non aveva mai tenuto nelle mani un filo a piombo, né una livella
... per edificare in lombardia un bastione e uno ostacolo alle forze de'
egli proclama che nella sua filosofia è un principio sul quale può edificarsi un inconcusso
filosofia è un principio sul quale può edificarsi un inconcusso sistema di morale. c.
: l'inglese in campagna è generalmente un essere che edifica la ragione e onora
con le parole senza lettere, fa un edificio ruinoso ne l'arena; ma sovra
1-71: oltre il fiume s'innalza un antico tempio rovinato, che si vuole edificato
d'una capella / là nel fondo un uom stolato / con a piè una
maggiore, pareva rifletterle, ne provava un evidente piacere, ne rimaneva edificato.
: istruzione, insegnamento, ragguaglio su un argomento qualsiasi. -dare edificazione: indurre
: quanta utilità e quanta edificazione fa un santo uomo al prossimo per l'esemplo
. caro, 15-ii-445: si degni fare un officio per me: il quale farà
: che l'arte non possa avere un fine estrinseco, e non possa perciò essere
essere strumento di edificazione morale, è un ovvio corollario della suo spiritualità. c
-edificio ospitaliero: che fa parte di un ospedale. -edificio pubblico: che è
. deputazione non senza meraviglia ode richiederlesi un documento d'attestazione che la chiesa di
s. giacomo di questa città sia un edifìzio monumentale. bocchelli, ii-54:
case e aveva in mezzo al verde un solo grande edificio: una scuola agraria
brava il cimitero dei protestanti in un paesetto cattolico; erbe non falciate si
: la chiatta pare 1'avvicinarsi di un edificio d'ombra e di buio sul
carte. leopardi, 32-157: quale un fanciullo, con assidua cura, /
di torre o di palazzo, / un edificio innalza; e come prima /
giorno, i-530: se per tuo male un dì vaghezza / d'accordar ti prendesse
, iv-66: mi ho fatto fare un paio non so se scarpe o stivali
mezza gamba;... è un edifìzio gotico: mi vanno un po'larghe
. è un edifìzio gotico: mi vanno un po'larghe ma sono forti e buone
!... ma questo non è un letto, è un edifìzio!
ma questo non è un letto, è un edifìzio! 3. l'edificare
ariosto, 24-92: di sante donne un monastero / ricchissimo era, e di
cortile... si lieva sopra un altissimo colonnato una loggia, veramente reale
1-118 (273): avevo acconcio un grosso legno che vi era e puntellato in
peste] portato via il padrone d'un altro filatoio,... e
casa dove noi facciamo nostra conversazione è un edificio fatto per abitazione del corpo.
scriveva il 16 agosto 1842, -sono un vecchio edifizio tutto franato, e non mi
franato, e non mi resta che un cuore tutto rughe e pieno di morti.
viltà. passavanti, 28: gittate un fondamento di penitenzia, se volete fare
emuli... di far quasi un fondamento nelle cose della italia; sopra 'l
bolla di sapone che si dileguò in un attimo. d'annunzio, iv-2-430:
! se io dovessi piegarmi e soggiacere a un sopruso bestiale del caso! se il
verità. landolfi, i-413: a un pazzo non si riconosce il diritto di
9. esposizione metodica e ordinata di un argomento; libro, trattato, poema
edifica con le parole senza lettere, fa un edificio ruinoso ne l'arena; ma
serra, ii-539: del resto per un edificio così complesso e ardito, come quello
cui ha posto mano il ferrerò, un giudizio definitivo non si può avere che
fonda l'accusa o la difesa di un imputato. tommaseo [s. v
solo sedute affrettate e irrequiete, tra un continuo srotolare a terra di piani di costruzioni
d'edilizia e d'igiene: è un borgo fortificato. ojetti, iii-539: quella
fianco al palazzo barberini tutto scoperto, in un grande largo, sarà un'altra mazzata
, una forza, un moto, un fenomeno, ecc.). cicerone
aria. cesarotti, i-272: ora in un fatto reale possono distinguersi due specie d'
oro. saba, 3-98: compiere un atto religioso per effetto di una violenza
di una violenza esterna, mi sarebbe sembrato un sacrilegio. michelstaedter, 22: come
moveva non bene sapendo e come per un esterno comando. -con riferimento a cause
vero con far che le parole sieno un verace e puro esterno ritratto di quelle verità
rapido rispondeva / a ogni moto dell'anima un consenso / esterno, si vestivano di
le cose, il nostro mondo aveva un centro. 5. estraneo alla
voce, se non l'intuito mentale di un tipo che riscontrandosi coll'oggetto esterno ti
la teoria dell'arte si libera da un grave giogo quando scuote da sé il concetto
, 8-149: il genio non è scoprire un motivo esterno e trattarlo bene, ma
-superficiale, epidermico; generico (un concetto). banti, 8-199:
, infatti non ha avuto mai che un concetto esterno e generico, come si sa
all'aperto. saba, 325: un marinaio inglese ad un esterno / tavolo
saba, 325: un marinaio inglese ad un esterno / tavolo siede tranquillo. calvino
perdeva negli orti, in mezzo a un dilagar di zucche. 10.
applica sulle parti esteriori del corpo (un medicamento, rimedio, ecc.).
diligentemente ordinata. guerrazzi, 5-78: un popolo non acquista la sua libertà esterna
14. geom. punto esterno a un insieme: che fa parte di un
un insieme: che fa parte di un intorno di cui nessun punto fa parte
comune con essa. -angolo esterno di un triangolo o poligono: che si ottiene
che frequenta i corsi di studi in un convitto, ma non risiede in esso
5-24: ei non comanda se non ad un solo de'cinque esterni sentimenti. pallavicino
. rajberti, 2-129: sarà forse un terzo di secolo che io leggo gazzette e
è fuori; la parte esterna di un oggetto (in partic.: di un
un oggetto (in partic.: di un edificio). maia materdona,
e. cecchi, 5-524: con un effetto da paravento giapponese, qualche ciuffo di
si scorgeva più lontano il fusto d'un albero. quarantotti gambini, 7-244: dietro
7-244: dietro quella porticina c'era un sottotetto che dall'esterno non si distingueva
una casa, nella parte esteriore di un edificio. rovani, ii-161: ella
10-86: convocò infatti la regina madre / un segreto consiglio a chiuse porte, f
? vittorini, 5-38: taluni credono che un soggetto movimentato e ricco di fatti possa
- al figur.: apparenza di un sentimento, di una qualità, ecc.
per tali cause innocenti, e darò un pontuale ritratto del mio esterno, perché
mio esterno, perché si possa formare un diritto giudizio da questa parte da chi
silenzio, come la terra, in un susseguirsi di stagioni uguali e di uguali
. 6. allievo esterno di un convitto (cfr. esterno, n
, io-m: per la verità, ero un esterno del collegio, cioè vi andavo
... con l'operatore di un film, alla ricerca di esterni, e
ciabattino, una scaletta di pietra, un androne. moravia, viii-84: certo capri
èstero1, agg. che è di un altro paese; forestiero, straniero.
dall'ambasciatore di spagna dove c'era un faraoncino, mi posi per la prima
suoi occhi! serra, iii-408: un corrispondente estero non si cava da una
tra le tante potenze estere che vantavano un titolo su quel regno, ogni gara
che sorgeva tra'cittadini, vi era un estero che vi prendeva parte: talora
è voce usatissima oggi, tanto che un nostro ministero se ne serve nel suo titolo
quando l'economia del mondo andava come un olio. -fabbricato in paesi stranieri
-che si trova, che si svolge in un paese straniero. botta, 4-452
. straniero, forestiero, cittadino di un altro paese. di costanzo, 1-177
gli esteri. gioia, 1-ii-345: un estero dotato di mezzi di sussistenza è
estero dotato di mezzi di sussistenza è un guadagno per lo stato, foss'egli più
stato, foss'egli più stupido d'un giumento e più immobile d'una statua.
e dagli esteri per emularli non senza un po'di sprezzatura anche nell'ammirazione,
, e viene discussa con viste di un facoltativo tornaconto senza abbracciare né i rapporti
della fuga all'estero, come di un eroismo. -andare all'estero:
-andare all'estero: recarsi in un paese straniero; uscire dai confini della
e se ne voleva andare: riscosso un paio di bovi, con quei denari
estero, correre l'avventura, fare un mestiere qualunque, il cameriere, il commerciante
rajberti, 2-194: viaggiando all'estero, un gran signore che si rispetti farà sempre
nobile e prudentissima a tenersi al fianco un distinto esculapio nazionale. brancoli, 3-233
all'estero, stare all'estero: in un paese straniero. soffici, iv-135:
. brancoli, 4-164: tornava da un soggiorno all'estero, invecchiato, stanco
feci perfino molti viaggi per mare e, un giorno che mi trovavo all'estero,
esteri): settore della redazione di un giornale che si occupa delle informazioni dell'
il patriota che avendo preso a schiaffi un esterofilo denigratore del proprio paese ed essendosi
divertito a bastonarlo al punto di trovarselo ad un tratto morto fra i piedi verrà delicatamente
, agg. atterrito, terrorizzato da un avvenimento imprevisto e spaventoso, da un
un avvenimento imprevisto e spaventoso, da un pericolo imminente, ecc.
aretino, 9-276: il morto involto in un lenzuolo apparve, avendo legate le mani
i piedi con la faccia velata d'un drappo. e dicendo giesù: discioglietelo,
nella fronte, senza parlare, pareva un uomo di marmo intagliato in quel gesto
l'ariosto altresì usò (per darvi un esempio solo di molte voci da lui
, ii-125: le due donne diedero un grido balzando in piedi esterrefatte. -anche
8-22: europa trasalì, credè dare un grido ma la voce non uscì dah'
nasce da una profonda paura, da un atroce sgomento (un'emozione).
i mobili, sul tappeto, dovunque, un indizio. gentile, 3-158: il
ai comandi di sgombrare, rispondevano con un silenzio esterefatto e come delirante.
giusti, 2-247: scorge esterrefatta / un gruppo strano, e parie che s'abbassi
sbalordito. moravia, i-113: per un momento, gemma, come se l'
stato d'animo, un'emozione, un gesto, ecc.). panzini
di lui, seduto di faccia tra un signore di germania e la marchesa.
forse laggiù nella spettrale lontananza, quasi un gigante, fino all'ultimo barlume dove
come a stento erotto dalla pietra / un gemito d'agnelli si propaga / smarrito
per cui sembrava d'inoltrarsi nella luce d'un occhio sempre attento, quei colori esterrefatti
silenzio troppo ascoltato, finivano col fissare un equilibrio magico, e uno stato tutto
scrutatore, poi gli occhi sbarrati: un misto di stupore, di odio,
nome e nella civiltà di roma; è un fatto da non stupirsene.
al mio desiderio. bruciavo estesamente come un campo di stoppie in un calore di
estesamente come un campo di stoppie in un calore di macerazione. 2
ma io voglio che noi espo- gnamo un poco più estesamente il testo, che disse
). che si estende, che occupa un certo spazio. carducci,
spazio. carducci, ii-7-203: un dipinto il quale doveva essere assai maggiore
parete che spuntava tra grandi alberi di un giardino esteso sul declivio di un colle
di un giardino esteso sul declivio di un colle, fino a un altro dirupo imminente
declivio di un colle, fino a un altro dirupo imminente al mare.
esposto, avendo negato di fronte a sé un mondo fisico, e consideratolo come
e dai più strani colori, quando un auto passando le illuminava coi fanali.
, una conoscenza, un'educazione, un gusto). c. gozzi,
sono soltanto guardati come sorgenti noncurabili d'un passeggero divertimento. frisi, xviii-3-359:
uno stile grazioso e purgato, di un gusto raffinato ed esteso. pananti, ii-251
. siano insieme di quelli per i quali un maggior numero di lettori abbia una disposizione
; forte, duraturo, tenace (un sentimento). parini, 251:
sentimenti e disposizioni anche più estese per un pacifico accomodamento. se si trova il
solido se ben tenue che corre come un rivolo tepido e frizzante la pelle il
che è presente, che è diffuso in un vasto ambito; che abbraccia o interessa
o interessa molte persone (o riguarda un gran numero di oggetti). beccaria
ciò che avean guadagnato colla coltivazione di un suolo fertile, col commercio estesissimo.
, perché la parentela è estesa e un uomo come me se ha molti nemici
alfieri, 8-259: io avrei bramata un pocolin più estesa [l'epistola].
435: ecco, che, per un progresso naturale delle scienze economiche, per
progresso naturale delle scienze economiche, per un più attento e esteso esame dei fatti,
e esteso esame dei fatti, per un ragionato cambiamento di princìpi, altri scrittori,
fu data notizia al cre- scimbeni d'un codice dell'erudito fiorentino bargiacchi dove il
applicato o che è allargato a comprendere un maggior numero di persone (o anche
una categoria più vasta di persone (un provvedimento, una legge, ecc.
17-26: non si può dir pubblico un giudicio se non è veramente esteso alla
, xxiii-153: vi ha chi dopo un viaggio non lungo si ritorna a casa
illuminato, sistemato; vi ha chi dopo un viaggio più esteso si mostra poco migliore
, 4-911: così i deboli quando danno un pugno impiegano non solo la mano,
lei. 10. che possiede un ampio registro (una voce).
venti miglia, vale a dire d'un terzo di grado da levante a ponente.
agevole percorrere per esteso le dimensioni d'un elogio. bacchelli, 6-507: doveva
roma, con l'incarico di segnalare con un est [= è; lat.
esteta e, benché intelligente, non hai un intelletto superiore, non vedi « al
. bacchelli, i-159: era venuto un direttore giovine, molto bravo, celebre
faceva della musica e di sé: un esteta, insomma un disumano. montano,
e di sé: un esteta, insomma un disumano. montano, 280: t
. cecchi, 8-84: era tuttavia un progresso critico, in confronto alle estrin-
tuttora e forse per poco tempo ancora, un esteta. ossia un uomo abbastanza agiato
tempo ancora, un esteta. ossia un uomo abbastanza agiato per vivere ozioso,
e di comportamento che lo conduce a un superiore dilettantismo intellettuale, alla ricerca di
la sua lieve mano fino alla satira un po'crudele. è 1'* esteta '
iv-235: molte volte l'esteta è un presuntuoso qualsiasi, che si distingue a
: ecco allora il giovane signore diventare un esteta senza saperlo. gozzano, i-138:
carducci, ii-8-20: salvami tu con un tuo sorriso, ed esorcizzami con un
un tuo sorriso, ed esorcizzami con un bacio. addio, bello ed unico pensier
permetto di interloquire in una questione che un articolo del * risorgimento liberale 'tocca
per numerazione, di una serie di temùcoli un poco fastidiosi e zanzare, che potranno
direttrice, programma a cui s'ispira un autore nella sua attività artistica; struttura
superuomini, lirica debole, sonora, che un grande ingegno ammalato cantò non ha guari
critica. carducci, iii-6-333: proviamoci un po'a rileggere di quella vecchia e
morire? l'avrei tratta fuori da un pezzo, accuratamente... oh carità
una citazione di questo genere a stabilire un accordo d'estetica. 5.
tipico: di una persona, anche di un oggetto). -anche: attenta cura
poeta del mondo: e queste parole compendiano un trattato di estetica femminile. di giacomo
su questo banco vestito degli abiti di un galeotto; vestito di questi panni io,
mimica dell'arte muta un'anima ed un buon gusto che molte attrici drammatiche le potevano
ch'io ne conosca è nel libercolo di un tedesco italianato, di un frate gaudenzio
libercolo di un tedesco italianato, di un frate gaudenzio jagemann, agostiniano, il 4
: una piccola poesia è esteticamente pari a un poema. 2. per
settembrini [luciano], iii-1-55: un pittore grande come poteva mirare a dipingere
che è artisticamente riuscito, che presenta un valore d'arte (e può essere
. berchet, corte., i-218: un entusiasmo, ignoto a'greci, trasformò
e potevano quindi esser considerati anche da un lato puramente estetico. gioberti, iii-i:
italia è dunque cronologico e logico ad un tempo; poiché da un lato essa precedette
logico ad un tempo; poiché da un lato essa precedette gli altri popoli occidentali
inebriata finora dall'idealismo: per me un bel cavolo e ben coltivato è cosa
che modellava, sgambettanti e gesticolanti in un tentativo di fuga nella loro incipiente nudità
nel ritmo della vita spirituale non solo come un conseguente ma anche come un antecedente del
solo come un conseguente ma anche come un antecedente del sentimento. soffici, iv-284
d'arte); che tende a dare un giudizio dell'opera d'arte in termini
teoria filosofica dell'arte (una critica, un criterio, anche un critico).
una critica, un criterio, anche un critico). -giudizio estetico: che
dell'opera. tommaseo, 3-i-440: un maestro di dommatica, uno di storia
i° il piacere che a noi viene da un cotal senso non tanto razionale quanto estetico
bastonò il senso estetico: ma in un modo così magistrale, che tra mille
esigenze del mio egoismo, ma a un mio sogno estetico di grandezza morale.
. serra, iii-389: si sente un po'troppo il frasario di moda e
, 769: la bellezza d'un gesto è una piccola opera d'arte.
fa eroe per estetica, non è un eroe, è un esteta. pavese,
, non è un eroe, è un esteta. pavese, 8-41: non voglio
: non voglio dissotterrare la compiacenza che un tempo provavo nell'avvilimento morale a scopo
d'arte o di cose belle (un sentimento). de sanctis, 9-12
dev'essere... di darvi un criterio affinché siate in istato di giudicarlo e
estetica, senza commozion di passione, con un rapimento soave dell'imaginazione verso l'ideale
con una specie di consapevolezza estetica, un po'come una 4 mannequin * tra
, ii-7-192: per te, che sei un cuore e una mente e una forma
bellezza. alvaro, 9-494: improvvisamente un giorno il vento di terra si mise
onde estetiche, d'argento, d'un gusto barocco. -anche di animali
. d'annunzio, iv-1-175: portava un abito d'uno strano color di ruggine
uno strano color di ruggine, d'un color di croco, disfatto, indefinibile;
cantore de'campioni della croce, dice un insigne estetico francese ammiratore del tasso,
gli estetici del periodo romantico è preso da un forte sentimento di trovarsi, mercé di
forme primitive, come più vicine ad un bello ideale. ojetti, i-529:
conquistò senza fatica la pochezza fragile di un cervello totalmente femminile e per giunta di
del sangue, ed è l'apice di un orrendo estetismo. -in senso
un'opera d'arte (o anche in un luogo, in un oggetto, ecc
(o anche in un luogo, in un oggetto, ecc.) risponde al
, 19-214: sarebbe [l'isola] un luogo ottimo per farci dell'estetismo d'
1-163: per la prima volta, un lavoro del poeta abruzzese mi pareva bello,
, 5-252: vi è nel popolo umbro un estetismo naturale, e per così dire
b. croce, i-2-29: esso è un atto conoscitivo sui generis, l'atto
b. croce, ii-14-242: un estetizzamento formalistico così delle espressioni immediate e
: non intendo, qui, fare un elogio del brigantaggio, come pare che
quelli originali. cardarelli, 6-70: un congresso di filosofi tenne occupate le cronache
settimana e mi aprì le porte d'un curioso mondo, filantropico, femministico, estetizzante
concetto. bocchelli, 9-235: non sono un estetizzante, ossia non credo che basti
della filosofia. 3. ordinare a un effetto estetico; far assumere un aspetto
a un effetto estetico; far assumere un aspetto di suggestiva bellezza. piovene,
ogni zuffa che hai fatta, è stata un scherzo. ariosto, sai.,
d. bartoli, 40-iii-439: celebrowi un battesimo di diciotto, più che per
mi tira a dovere io similmente ragionar d'un geloso, estimando che ciò che si
me su ver la cima / d'un ronchione, avvisava un'altra scheggia.
mamiani, 1-147: intemerata amante / d'un angiol più che d'un mortai s'
/ d'un angiol più che d'un mortai s'estima. g. ferrari,
figura, estimatola in valuta di moneta d'un agostaro d'oro. cavalca, i-127
, i-326: vidi in mezzo di loro un lustrare grandissimo, nel quale, secondo
, vedere mi parve una figura d'un angelo giovanissimo, e tanto bello,
. estimazione, determinazione del valore di un oggetto. = deriv. dall'
: era in quel tempo in tracia un cavalliero, / estimato il miglior del mondo
. 3. che ha ricevuto un valore di stima, un prezzo.
che ha ricevuto un valore di stima, un prezzo. documenti della milizia italiana
il suo sguardo estimatore, se non un corpo miserabile, logorato dall'eccesso, disgregato
riverenza che gli portano tutti [a un principe], ne 'l faccia divenir
che concerne la stima del valore di un oggetto, la valutazione di un
valore di un oggetto, la valutazione di un prezzo. -azione estimatoria: quella
, salvo la facoltà di restituirle entro un termine stabilito (e di solito trova
una persona, di una situazione, di un oggetto, ecc.). -
una molto aspra guerra o vero d'un lunghissimo assedio. firenzuola, 392:
leopardi, v-62: se l'estimazione di un uomo non comincia da esso, difficilmente
essa è fatta) del valore di un bene economico; specie di un bene immobile
di un bene economico; specie di un bene immobile, cioè di un fondo
di un bene immobile, cioè di un fondo rustico [estimo rurale o fondiario
estimo civile o edilizio) o di un complesso industriale [estimo industriale).
quanto tale) di reddito imponibile di un terreno, quale risulta accertato mediante l'
con metodo, de'terreni compresi in un territorio o in una provincia. cattaneo,
e si farà cadere in gran parte con un conto scalare sui più ricchi. rovani
molto in europa, e che risulta da un estimo generale che ne fanno le nazioni
. locuz. -dare, mettere a estimo un bene: registrarlo sul libro dell'estimo
-essere, trovarsi a estimo (un bene): registrato nel libro dell'
de'teucri i legni, e come un tanto / de la novella troia incendio estinse
offuscare, smorzare (una luce, un colore, anche lo sguardo, ecc.
ha, / pria che 'l tuo lume un maggior lume estingua, / pietosa a
-saziare, appagare (una passione, un desiderio, ecc.).
per estinguere la sua sete di cultura, un ebdomadario gli è più che sufficiente.
/ quanto or a me, che 'n un sol chiuder d'occhi / le
cessare resistenza, causare l'estinzione di un rapporto giuridico (diritto o dovere)
o di una situazione giuridica. -estinguere un debito, una cambiale: farne cessare
.): essere interamente rimborsato (un debito). caro, 9-1-195:
debitor principale, e al mallevadore in un grado stesso? tanto che, quando
sola testa per poterla estinguere affatto con un sol colpo. baretti, 1-138: ecco
: ecco le reliquie del palazzo d'un tale gran personaggio che fu a un tratto
d'un tale gran personaggio che fu a un tratto estinto con tutti i suoi.
con queste mani, se ti dò un pugno, ti attondo, ti estinguo?
, non pensino che tentar di estinguere un libro è darli credito. davila,
ingannavo. -sopprimere (un'istituzione, un ordine religioso, ecc.).
forza; aver fine, cessare (un sentimento, una passione, anche un'insurrezione
s'accoglie, / unde mi nasce un foco, / lo qual s'estingue
foco, / lo qual s'estingue un poco / in lacrime di doglie. ariosto
/ sparve fra tuoni e lampi in un baleno. mascardi, 3-20: per non
discoli, e libertini, che in un giorno si accendono e si estinguono.
: ogni cosa letteraria mi si andava ad un tempo stesso estinguendo nella mente, e
estinguevano crepitando. carducci, ii-7-257: un saluto soltanto, prima che si estinguano
estinse come una face al soffio d'un vento irresistibile. montale, 3-214:
montale, 3-214: mantengono in vita un lucignolo che preferirebbe estinguersi per mancanza d'
mancanza d'olio. -perdere efficacia (un rimedio, una medicina). mamiani
estingue. -acquietarsi, cessare (un movimento, un soffio di vento,
-acquietarsi, cessare (un movimento, un soffio di vento, anche un rumore
, un soffio di vento, anche un rumore, ecc.). fontanella
uomo ghiaccio, all'uomo pietra, a un mondo dove il moto va estinguendosi a
scompare del tutto. soffici, v-3-42: un mugolìo, il quale, iniziato con
(dal volto: un'espressione, un sorriso, le lacrime, ecc.)
] si estinse, tutta finì a un tratto, e ritornò l'antica confusione degli
baldelli, 3-177: vi s'accende tosto un foco vie meno estinguibile di tutti quelli
la fame, anche una necessità, un bisogno). genovesi, 1-154:
v-3-331: per il poeta, divorato da un bisogno metafisico non estinguibile, ogni gesto
fine, cessare (una passione, un sentimento, ecc.). cuoco
. che può essere interamente rimborsato (un debito). foscolo, xvi-128:
di trovare mille lire in prestito pagando un frutto qualunque e lasciando un biglietto estinguibile
prestito pagando un frutto qualunque e lasciando un biglietto estinguibile dentro sei mesi.
tesauro, 2-59: col guizzo di un fulmine, come con un tratto di
col guizzo di un fulmine, come con un tratto di penna significò l'estinguimento di
qualunque caso trova in essa [ragione] un ostacolo, e un nemico mortale
ragione] un ostacolo, e un nemico mortale, e una virtù estingui trice
timor non v'ha ch'egli sia un riposo estintivo di vostre forze, che
dir. che determina l'estinzione (di un rapporto o di una situazione giuridica)
3. ant. emolliente, mollificativo (un rimedio). bencivenni, 5-54:
, agg. spento, smorzato (un incendio, una fiammata, ecc.)
essere ornai se non la custode di un focolare estinto, di una cenere senza faville
-che non è più in attività (un vulcano). d. sestini,
-debole, fioco (una voce, un suono). verga, 2-161:
. diminuito di forza, di intensità (un sentimento, una passione, un pensiero
(un sentimento, una passione, un pensiero); venuto meno, cessato
meno, cessato (un'istituzione, un costume, una tradizione, ecc.
il so per prova, cui offendono in un certo modo gli amori estinti del signor
estinti. pirandello, 7-892: stettero un po'a contemplare con una certa pena
ogni luce d'intelletto era estinta da un pezzo. -appagato, soddisfatto (una
-appagato, soddisfatto (una passione, un desiderio e simili). tasso
stato fatto cessare) di esistere (un rapporto o una situazione giuridica);
una situazione giuridica); pagato (un debito). foscolo, xvii-156:
uffici e che furono anzi impegnate in un debito non ancora estinto. de roberto,
stirpe, ecc.); scomparso (un popolo, anche una specie animale)
. vasari, ii-489: lasciò francesco un solo fratello, nel quale, essendo prete
come il geologo che si veda ad un tratto dinnanzi viva e fresca nella luce
basso stato e quindi estinta, che abitò un tempo il palazzotto, i vecchi ne
estinto spentosi serenamente, al quale si rende un mesto tributo d'affetto. montale,
che quest'ossa, da voi amate un tempo / e amate, credo,
-appassito, avvizzito, sciupato (un fiore, anche la bellezza).
incendi di piccola estensione; consta di un recipiente cilindrico contenente un liquido speciale (
consta di un recipiente cilindrico contenente un liquido speciale (capace di vaporizzare facilmente
, quando la temperatura dell'ambiente supera un dato valore. albertazzi, 729
più che due cose: una pompa e un incendio. non già che possedessero «
è il sibilo dell'aria compressa in un estintore che stanno provando. e.
tubi di pompe. baldini, i-615: un pompiere in bassa tenuta con sotto il
altrettanto che il dar del bugiardo a un breve accettato da tutta la chiesa? periodici
loro teorie. -appagamento (di un desiderio). cicognani, 3-108:
5. dir. cessazione di un rapporto giuridico (diritto o obbligo)
di un'istituzione giuridica. -estinzione di un debito: pagamento di un debito (come
-estinzione di un debito: pagamento di un debito (come mezzo per estinguerlo)
della pena: cessazione della punibilità di un reato per cui non è ancora intervenuta
di ottobre e de'mesi susseguenti, ritenendo un sesto o quinto per mese sino alla
di linee o di vendita, non è un * ius 'che possi essere acquistato
non vedere differenza nessuna tra la estinzione d'un popolo e la caduta dell'erba dei
ogni vecchio che toma bambino bisogna che un bambino diventi adolescente, un adolescente uomo
bisogna che un bambino diventi adolescente, un adolescente uomo e un uomo vecchio.
diventi adolescente, un adolescente uomo e un uomo vecchio. altrimenti si formerebbero squilibri
. geogr. cessazione dell'attività (di un vulcano). stoppani, 1-450:
4-2-148: nella posizione dritta, dopo un certo numero il metodo più efficace
intrader mica del siero di un individuo convalescente di scarlattina.
turale, un'imperfezione stilistica, un fenomeno criminoso).
queste cose estirpabili. soffici, v-1-514: un tale manierismo più che dalla materia
8-137: siccome tutti gli stati passionali hanno un loro chimismo deterministico che trasporta per gioco
una dura volontà di estirpamento -come un rullo compressore sull'erba -che ignori ogni
con tutte le radici, sradicare (un albero, un'erbaccia, ecc.,
di morire / in mio servizio estirpando un virgulto / la cui ombra mi tien
.: strappar via con violenza (un membro, una parte del corpo dell'
parte del corpo dell'uomo o di un animale); radere, svellere (
che assai più tagliente scalpello ci volea che un passeggiere rincrescimento, a volernela estirpare.
. cancellare bruscamente e con sforzo (un sorriso, una smorfia). brancati
idiozia. -figur. sopprimere (un passo di un libro 0 di una
-figur. sopprimere (un passo di un libro 0 di una lettera).
comisso, 12-161: descrivevo il contegno di un reggimento sotto il tiro dell'artiglieria;
, iv-378: idio ha lasciato correre un tempo gli uomini in peccati per la
che si spenga, / ma cangiarla in un male che ti torca / l'anima
. eliminare completamente, far sparire (un vizio, una consuetudine, una tendenza
tendenza o una passione dell'animo, un male, un dolore); soffocare
una passione dell'animo, un male, un dolore); soffocare (la fame
; far cessare violentemente e totalmente (un errore, un'eresia, anche un'
un'eresia, anche un'istituzione, un fenomeno sociale o una realtà culturale,
gli editti di morte contro chiunque accetta un duello hanno cercato d'estirpare questo costume
- per estens.: estratto (un dente). piovene, 5-335
: il sangue... sgorgò da un dente estirpato dal teschio un secolo dopo
sgorgò da un dente estirpato dal teschio un secolo dopo la morte. 2
2. figur. distrutto, annientato (un popolo, una famiglia); soppresso
papini, 20-607: fin dal giorno che un padrone più povero e possente li aveva
li aveva chiamati con sé, operai d'un soprannaturale e pericoloso lavoro, le povere
. che fa cessare, che elimina (un male, un vizio, un errore
, che elimina (un male, un vizio, un errore, ecc.;
(un male, un vizio, un errore, ecc.; anche un bene
, un errore, ecc.; anche un bene morale). s. caterina
lo svellere con tutte le radici (un albero, un arbusto, un'erba
con tutte le radici (un albero, un arbusto, un'erba, ecc.
proprietari fronteggianti, li quali, trascurando un pericolo rimoto, come suole succedere,
tentare: l'estirpazione del tumore, un bel caso, un'operazione chirurgica che
, si tentano operazioni che possono avere un esito funesto: una crisi e un taglio
avere un esito funesto: una crisi e un taglio, una estirpazione non si dovevano
malattia); scomparsa totale (di un morbo, di un'epidemia).
. figur. distruzione, eliminazione (di un errore, di un'eresia, di
errore, di un'eresia, di un vizio, anche di un sentimento o
eresia, di un vizio, anche di un sentimento o di una tendenza naturale,
o di una tendenza naturale, di un fenomeno sociale, ecc.).
freddo; e da quello cerchio poi è un altro cerchio equidistante che si chiama tropico
pirandello, ii-2-487: verranno sul ponticello un modesto scrivano, la moglie, due
scrivano, la moglie, due figlie e un giovane amico di casa: la moglie
, agg. che passa testate in un determinato luogo; villeggiante.
stagioni (una persona, o anche un animale migratorio). savinio,
. disposizione reciproca delle varie parti di un fiore (specialmente degli antofilli) prima
aure dolci estive. boccaccio, v-93: un picciolo fiume, ne'tempi estivi poverissimo
il torrente. pascoli, 627: era un meriggio estivo: / io sentiva negli
un vasto / tintinnìo di cicale, ebbre di
annunzio, i-650: tacciono le fontane un tempo vive, / che ridean tutte
. cecchi, 8-91: sembrava dopo un acquazzone estivo, quando la terra pullula
, 1-171: stava sulla scena come un fior di magnolia nel cartoccio di foglie
nel cartoccio di foglie, e come un frutto appena maturo che dà a vederlo
frutto appena maturo che dà a vederlo un senso di gioia estiva ed empie l'aria
, l'aspetto della buona stagione (un campo, una pianura). di
che avviene d'estate (una cerimonia, un evento); che si svolge,
(una villeggiatura, una vacanza, un viaggio, ecc.; anche il
una ragazza ragionevole non osa fidarsi di un così fragile bene. 3. che
usa d'estate, adatto all'estate (un tessuto, un abito, ecc.
adatto all'estate (un tessuto, un abito, ecc.); che si
; che si addice all'estate (un regime, un modo di vita).
addice all'estate (un regime, un modo di vita). fogazzaro,
camiciotti estivi di rigatino, che davano un aspetto molto dimesso e casalingo. cagna
e di nastri. barilli, 6-m: un vigile urbano in tenuta ancora estiva.
passarvi l'estate (una stanza, un ambiente, un luogo, ecc.)
(una stanza, un ambiente, un luogo, ecc.); che si
sceglie per trascorrervi i mesi caldi (un luogo di villeggiatura). tasso,
l'abate letterato, aveva anche meco un abate citarista. nievo, 1-350:
-che si pratica d'estate (un prezzo, una tariffa).
d'estate; che appare d'estate (un animale). pallavicino, 1-96
5. che viene d'estate (un cliente, un villeggiante). bocchelli
che viene d'estate (un cliente, un villeggiante). bocchelli, 3-177:
estivo, è qui uno straniero meno d'un incredibile cinese che, in spolverina da
i'possa, / se già l'un d'esti due l'altro non caccia.
'l danno. redi, 16-ii-87: un fiasco di vino in sen mi bolle,
vostra italia nacquero due soli: / l'un di circe alle spiagge, onde ten
, far udire (la voce, un grido, espressioni di dolore, ecc
la voce non estolli / in favor d'un amico colà da i sette colli.
). castiglione, 364: con un velo di santità e con questa secretezza
, / amor, gentil costume de un cor molle / e maniere le dà dolci
, con lodi (una persona, un oggetto, un'azione, una qualità
, 1-iii-73: la meschinità terragnola di un coniglio mannaro umiliava lei viva, estolleva
una cosa); elevarsi, sorgere (un monte, un colle, una costruzione
elevarsi, sorgere (un monte, un colle, una costruzione, ecc.)
le loro fabbriche né si messono a un rischio tanto grande, che eglino volessino combattere
piega. alfieri, 8-66: solo un monticel si estolle / su immenso pian.
7. per estens. risonare (un grido, un rumore, ecc.
per estens. risonare (un grido, un rumore, ecc.); salire
. -figur. aumentare in altezza (un suono). marino, vii-263:
potenza o grandezza (una persona, un partito, ecc.); aumentare
la qual tanto ti vai estollendo / che un altro orlando al mondo esser ti pare
tal io, desiderando d'aver colto / un piccol frutto dal tuo arbor degno,
; carpire con mezzi illeciti o sconvenienti un favore, un premio, un'eredità,
mezzi illeciti o sconvenienti un favore, un premio, un'eredità, ecc. -
da essi possa non solo pretendersi con un comando, ma estorquersi colla forza. botta
. / non son tua. sono un dono d'altri. come / il cavallo
-ant. togliere, sottrarre violentemente (un bene, un dominio, o il
, sottrarre violentemente (un bene, un dominio, o il potere).
frode un'ammissione, una confessione, un consenso, un voto, una promessa
, una confessione, un consenso, un voto, una promessa, ecc.
: la francia avrebbe bisogno che tornasse un clotario a liberarla da quei castighi che
chiamano * lettres de cachet ', che un favorito maligno estorquisce facilmente al principe contro
favorito maligno estorquisce facilmente al principe contro un galantuomo. papi, 2-3-138: allegava
intera francia fusse lasciata in balìa di un solo comune, il quale pe'suoi particolari
confessioni, volendo però la tortura come un mezzo appunto di scoprire se uno fosse
via con movimento rapido e brusco (un oggetto a una persona); trarre fuori
; trarre fuori, cavar fuori (un oggetto da un luogo, dal fuoco
, cavar fuori (un oggetto da un luogo, dal fuoco, ecc.
esercizio abusivo (spesso anche violento) di un pubblico potere, con cui ai
nostri. segneri, ii-302: aspettate un poco di grazie, e vedrete dove andrà
compiuta su larga scala dal comando di un esercito ai danni del paese invaso o
dai soldati di tale esercito, o di un esercito mercenario. machiavelli, 1-iii-99
prendere l'uomo, bastonature finite con un salto dalle scale, raccolti devastati,
(una confessione, un'ammissione, un voto, un giudizio favorevole, ecc
confessione, un'ammissione, un voto, un giudizio favorevole, ecc.).
: si commendarono parimente i grandi d'un europeo senato, che, animati più
hanno pubblicato per tutto che quello è un ordine estorto, e che le religiose
, deve per rito ciascuno di essi far un regalo alla sposa, che dal canto
. -figur. strappato o dettato da un dolore o da un sentimento incontenibile
dettato da un dolore o da un sentimento incontenibile (parole, espressioni,
. figur. raggiunto in modo artificioso (un effetto artistico); distorto, lambiccato
. sarpi, vi-3-92: sarà ancora un senso molto estorto intendere per chiesa una
forzato, innaturale (la manifestazione di un sentimento, come un sorriso).
la manifestazione di un sentimento, come un sorriso). manzini, 10-109:
sorriso). manzini, 10-109: un riso estorto. vi trapela l'inferocita
, era estorto e faceva leva su un punto d'ignoranza. 4.
prep. ant. indica uno stato o un moto a luogo oltre a ciò che
atto con cui uno stato consegna a un altro stato [estradizione passiva) o
una persona, imputata o condannata per un delitto, affinché possa essere processata o
archit. superficie, che delimita esternamente un arco o una volta. c
gadda, 2-37: sfuggita all'apparecchio di un operaio saldatore, la favilla s'insinuò
come non si trattasse che d'espellere un rumore, con un violento atto corporeo
che d'espellere un rumore, con un violento atto corporeo. montano, 281
corporeo. montano, 281: come se un chiudersi agli aspetti immediati della vita contemporanea
ironica, o semplice fanciullaggine: ma un senso improvviso di estraneità, per il
tutte queste e simili cose, adatte a un popolo molto teorico e di complicate teorie
pena, e il cui prodotto è un oggetto che si distacca dal suo produttore
3. l'essere, il sentirsi in un luogo straniero, sconosciuto, non familiare
sconosciuto, non familiare; l'essere un luogo non familiare, sconosciuto.
presenza, ad essa inconsueta, d'un angelo. pecchi, 9-79: vede.
estensione e importanza, si notò negli storici un senso di diffidenza, di estraneità e
per noi sia roma; e ad un suo sguardo tosto / parti, e quanti
sicurezza sua. manzoni, 36: un estranio giovinetto / si posò sul monumento:
nulla è più difficile che morire in un paese estraneo ed ignoto, sul generico letto
. -ignoto, non conosciuto (un concetto, una verità, una notizia
, poco noto, poco accogliente (un luogo, un ambiente, ecc.)
, poco accogliente (un luogo, un ambiente, ecc.); che non
il mio / padre, se anche fossi un uomo estraneo, / per te stesso
tanto fidarci che i vermi contagiosi di un animale non possano essere alcuna fiata anche
. erede estraneo: chi, non essendo un discendente diretto, poteva ereditare le sostanze
eredi. e da'tuoi lumi gronda / un pianto disperato in orbe fasce. foscolo
estranio erede. -sentirsi estraneo in un luogo o accanto a qualcuno: sentirsi
: più presto si trova chi per un estraneo metta a pericolo la vita,
dirle che non potevo rassegnarmi di divenire un estraneo per ada e che per ciò
. -chi si introduce furtivamente in un luogo senza averne il diritto; chi
signora dormiva nel suo letto, d'un sonno tanto profondo da non avvertire che
sonno tanto profondo da non avvertire che un estraneo era penetrato nella sua camera.
pavese, 13: due cognati hanno aperto un negozio -la prima fortuna / della
e delle figliole s'era fatta sempre più un cerchio chiuso, estraneo a lui.
boccaccio, vi-214: il dir fortuna è un semplice nome; / il posseder quel
: se nella geometria si potesse introdurre un estraneo interesse, il cuore dovrebbe essere
: nella mia mente si operò in un momento una terribile dispersione e un insieme
in un momento una terribile dispersione e un insieme di ridicole preoccupazioni invase l'anima
non aver peso, non influire (un sentimento). cattaneo, iii-4-277:
al patto di carlo- magno, raggiungono un progresso politico mediante una decadenza sociale.
, 1-i-97: vinse questo, quantunque un dottore sottile voglia che non fu estraneo un
un dottore sottile voglia che non fu estraneo un moto dell'orgoglio, al pensare che
stati estranei. -essere estraneo a un sentimento: non provarlo. pea,
momenti, propositi magari incostanti, di un bene spirituale confusamente avvertito, per chi
me, era sempre stato estraneo ad un amore siffatto. 6. distaccato
2-272: da quel momento divenne tutt'a un tratto completamente estranea e indifferente a quella
, si accompagna... a un senso naturale del diritto, a una
legami (con l'argomento centrale di un discorso), non compreso (in
a tanti sconcerti che vi succedono con nominarvi un regio
quel giorno stesso che foscolo mi scrisse un biglietto amichevole, ma estraneo affatto alla lite
bartolini, ii-58: meglio essere servi d'un umile impiego, estraneo alla letteratura,
interessi; che non tocca personalmente (un avvenimento, un problema); che non
non tocca personalmente (un avvenimento, un problema); che non provoca reazioni
; banale, privo di importanza (un fatto, un argomento, ecc.)
privo di importanza (un fatto, un argomento, ecc.); freddo,
privo di calore, di vita (un sentimento). magalotti, 9-1-2:
: troppo innocente, troppo dolce: un po'come le sue mani, relegate dalla
si mescola; proveniente dall'esterno (un impulso, una forza); che
anzi che il rumore, estraneo, come un confuso fruscio, tendesse ad aumentare sempre
oltre il senso diretto ne hanno spesso un altro accessorio di favore o disfavore, d'
non è più nulla di estraneo, diventa un elemento intrinseco al pensiero.
, incomprensibile; nuovo, inspiegabile (un sentimento); meraviglioso, straordinario,
, / che lasciava nel fine / un non so che d'amaro. marino,
a questo fatto estranio tanto / si ferma un poco, e dice: ho fatto
così di seguito, fino all'immaginazione di un episodio finale che gli scuoteva via dai
estranea e odiosa come il sonno imposto da un ladro alla sua vittima con un fazzoletto
da un ladro alla sua vittima con un fazzoletto inzuppato di cloroformio. = voce
le mie pene passate, me le estraniava un poco, come di un mondo risibile
le estraniava un poco, come di un mondo risibile, e lontano da lei mi
1-291: a diciotto anni egli diventa un intellettuale. si estrania quindi dal proprio ambiente
e magari far precipitare il mondo in un automatismo d'origine culturale. = deriv
o per eccellenza (una virtù, un vizio, una dote fisica o morale,
libro di bellarmino è proibito qui con un rigore estraordinario; come ancora si farà
temporaneamente per supplire a particolari esigenze (un ufficio); previsto dalla legge come
estraordinaria: incarico di tener all'università un corso di lezioni distinto e su diverso
apprezzi ciò che possiedi, puoi riputarti un re grande. -in partic.
avea tratta la sua origine, vi aveva un gran palazzo, da dove si
i-28: vigilava l'immensa tanca d'un possidente nuorese, perché non estraessero di
. -fare straripare o deviare (un corso d'acqua). p.
dall'adda ed espande sulle sue verdi pianure un enorme corpo di più di tremila metri
espellere; far uscire una persona da un luogo; escludere, respingere. -
7-i-219: né era permesso, se un servo si rifugiava nella chiesa, l'estraerlo
tre ostaggi, due commercianti milanesi e un medico d'ancona, fossero estratti dal
fa che sia fresca e ponla in un mortaio di marmo bianco e co 'l
particolare deu'estrarre i sali per fare un cristallo nobilissimo. brignole sale, iv-242
dell'utero fatta dalla mano del chirurgo in un aborto di poco più di tre mesi
cincischiata la gengiva da ogni lato; ma un opportuno taglio dall'esterno mi ha liberato
i-134: essendomi rimaste di più forse un trecento doppie d'oro di spagna,
, e già v'erano stati rumori e un principio d'insurrezione contro il permesso d'
. 6. tirare a sorte un numero (per giochi, come tombole
lotterie, riffe, ecc.) o un nome (per un'elezione, per
liste una ventina d'uomini disposti sopra un cenno a recarsi uno o due, contrabbandandosi
albanese... estraggono la fortuna da un mazzo di carte da giuoco. levi
alla veneziana, un'orchestra in divisa, un buffet, si doveva estrarre una tombola
a prestar servizio militare per aver estratto un numero dispari al momento della leva, si
se da un'aristocrazia si dovesse estrarre un re elettivo, chi ardirebbe proporvi per re
re elettivo, chi ardirebbe proporvi per re un uomo ignoto a tutti fino a quel
. 7. copiare, trascrivere un documento (sia nella sua integrità sia
d'azeglio, 1-457: piacque veramente un lungo brano della cronaca che posi in nota
8. figur. ottenere (un risultato); ritrarre (un vantaggio
ottenere (un risultato); ritrarre (un vantaggio); produrre (un effetto
(un vantaggio); produrre (un effetto); suscitare (percezioni,
. p. verri, i-48: da un altro canto, v'è la macchina
come; la quale intanto estrasse da zalda un ridere amaro. —
, un'informazione); carpire (un segreto). bettinelli, i-i-xxxii:
e rapidità. -stralciare (da un conto). carducci, ii-4-201:
. garzoni, 3-169: nacque un putto in un certo villaggio della francia
garzoni, 3-169: nacque un putto in un certo villaggio della francia, il quale
ventre della madre, ebbe nel ventre un coltello con la punta eminente fuora del
mole dell'acqua che si alza nell'immergere un prisma o cilindro solido, o che
caterina de'medici ', spiccandone, mercé un * tau 'egizio di ferro,
da una melma marina, sorridenti d'un osceno sorriso, [gli idoletti] protendono
di cristallo. -deviato (un corso d'acqua). cattaneo,
con olio di tartaro, si tigne d'un bellissimo verde. varano, 86:
, quando si punta sull'estrazione di un dato numero su tutti i cinque sorteggiati
esce il 28, / puoi fare un salto, perché hai vinto il lotto.
5. copiato, trascritto (un documento); riprodotto, riportato (
riprodotto, riportato (il brano di un libro, il passo di un autore
di un libro, il passo di un autore). collenuccio, 5:
calore. foscolo, xv-276: dal carattere un poco più corrente capirai che la mano
miracolo di cui mi chiamerò debitore ad un chirurgo plebeo, che mi consigliò i
di tutto lo scibile umano. essa è un estratto più sublimato della vera scienza.
ad osservare come i versi miei sieno un estratto di lambiccata erudizione. moravia,
e distruttivi. 2. brano di un libro, di una narrazione; passo
, di una narrazione; passo di un autore. -anche: riassunto, sommario;
di voi voglio uno estratto, e un quintemetto degli errori o avertimenti che per
fagiuoli, 3-1-27: si trasse in un balen colui da lato / un libro che
in un balen colui da lato / un libro che pareva un calepino; /
colui da lato / un libro che pareva un calepino; / e subito all'estratto
, 1-115: non è possibile in un estratto critico compendiare tutte le cose visibili
tutte le cose visibili e palpabili che un libro di storia naturale contiene.
in poche parole e ogni ordinario in un foglio di carta si scrive, da una
3. dir. riproduzione, eseguita da un funzionario a ciò autorizzato, delle parti
o che interessano per determinati fini) di un atto o documento pubblico (come atto
le patenti che i magistrati danno, lasciano un estratto nell'archivio del suo palazzo e
, 24-290: domenica sera gli portai un estratto del processo contro il maresciallo d'
stampare le sue difese, e corredarle d'un estratto del processo, che, come
boccardo, 1-776: 'estratto'. copia di un atto legale, in cui vengono trascritte
spettasse. -disus. la parte di un regolamento, disciplinante una determinata materia e
paga: attestazione delle retribuzioni spettanti a un pubblico dipendente, redatta sulla base delle
-commerc. estratto di conto: stralcio di un conto commerciale compilato per un solo cliente
stralcio di un conto commerciale compilato per un solo cliente, per una sola partita
per una sola partita o solo per un certo periodo di tempo. -estratto di
libro mastro, del conto, ora di un corrispondente, ora di un altro.
ora di un corrispondente, ora di un altro. i negozianti si comunicano questi
debiti e crediti. quando spedisco ad un corrispondente l'estratto del suo conto, egli
. ojetti, i-270: l'opuscolo è un estratto dalla « rassegna nazionale »,
. ant. copia, riproduzione (di un oggetto). comanini, l-m-378:
nel suo reame, ne fece fare un estratto in argento. -opera,
applicate sul margine di taluni fogli di un libro, di un registro, ecc.
taluni fogli di un libro, di un registro, ecc. carena, 1-106
-fare, dare, compilare un estratto, gli estratti: riprodurre i
nella congregazione di poissì, per fame un estratto. p. verri, i-391:
conviene pur dime qualche parola e dame un po'd'estratto. 9.
s. v.]: ha fatto un po'd'estrattuccio delle cose principali contenute
i bòssoli ricadevano a terra, con un tintinnio di giocattoli. estraumano, v
fra gli ecclesiastici. botta, 4-284: un anonimo scrisse acerbamente contro il ferrier,
, estravasandosi gl'umori e mettendosi in un intestino tumulto, essi ne sovvertono l'ordinato
l'estrarre; atto con cui da un luogo si cava fuori una cosa o si
una formazione patologica delporganismo; ablazione di un corpo estraneo. -estrazione del feto:
piccino. serra, iii-165: dopo un tentativo non riuscito di estrazione del dente
verginelle. d'azeglio, 1-382: passa un giorno, passa un altro di timore
, 1-382: passa un giorno, passa un altro di timore, speranze e palpiti
ripeteva l'estrazione, fintanto che le sopravveniva un consolante « verrà ». bartolini,
stata sorteggiata oggi, alle cinque, in un palazzo della città; e..
, riproduzione, nelle parti essenziali di un documento, del passo di un autore
di un documento, del passo di un autore, del brano di un libro,
di un autore, del brano di un libro, ecc. de luca,
lotto? goldoni, iii-352: se un cavaliere sposa una figlia di bassa estrazione
ella alberga, per destin felice / d'un altro amante e per mia stella rea
altro celare estremamente. -unito con un aggettivo o, più raramente, con
aggettivo o, più raramente, con un avverbio, gli conferisce il significato del
sesso estremamente, / s'era fatto un serraglio sontuoso / delle più belle donne di
, ininterrotto e immobile di tono, un grido estremamente acuto,...
ultimo aprirono le porte, e per fuggire un pericolo, non ebbero paura d'entrare
pericolo, non ebbero paura d'entrare in un altro. borsa, xix-4-740: su
variabile in corrispondenza del quale si ha un estremo (cioè un massimo o un minimo
quale si ha un estremo (cioè un massimo o un minimo) per una
ha un estremo (cioè un massimo o un minimo) per una data funzione (
testimonianze seguitene, sì ne'segni d'un estremato cordoglio, come in una non
negri, 122: la distanza tra un albero e un'altro è tale che se
una funzione che sia in correlazione con un punto massimo o minimo. estremismo
classe, fu sfruttato dagli industriali come un espediente della resistenza agli operai estremisti,
sf. il punto più lontano di un luogo; il punto dove un luogo
di un luogo; il punto dove un luogo finisce; confine, termine, limite
(ed è spesso in relazione con un termine contrapposto). dante
due parafulmini, alle due estremità d'un corpo centrale basso e lungo; tanto
non cagionasse in un'altra estremità d'italia un più importante cambiamento. leopardi, v-729
una linea; la parte estrema di un oggetto; punta, fondo; sponda.
di sandali, e nella estremità hanno un mezzo anello di corno, il quale,
115: gli ami se li fanno d'un stecco che ha un ramoscello laterale solamente
se li fanno d'un stecco che ha un ramoscello laterale solamente, aguzzandolo a tutte
dalla cui estremità violacea stillavano come da un dito tagliato goccie di sangue. pirandello
1-85: fece combaciare i margini di un pacchetto di carte esattamente con le estremità
tavolo. -la superficie che circoscrive un volume; piano, strato, parte
piano, strato, parte esterna di un corpo. boccaccio, v-88: io
: in luogo di cuna versoria gli fanno un instromento di legno scavato quasi lunga concolina
collocano pelle di rangiferi in figura d'un globo, grande quasi quanto un pallone da
figura d'un globo, grande quasi quanto un pallone da giocare, dentro del quale
ch'e'fanno rasente l'estremità di un corpo, si piegano verso il corpo medesimo
corpo medesimo, sino ad entrare anche un poco nella sua ombra. tozzi, 3-196
rosea. -lembo, orlo (di un vestito); cimasa (di un
di un vestito); cimasa (di un tessuto). bibbia volgar.
, 9-421: giuseppe appoggiò la scala a un corno della croce e nicodemo all'altro
. verri, i- 16: sciolse un largo velo, che le cingeva i delicati
3. cima, vetta (di un monte); vertice, culmine.
per le raffreddate estremità mi si move un sudore angoscioso con un palpitare di core
estremità mi si move un sudore angoscioso con un palpitare di core sì forte, che
statura per una donna, media per un uomo, le estremità sottili fino alle
caviglie. viani, 14-155: poldino, un na- nerottolo dal testone enorme, con
verri, i-197: si abbatté in un serpe il quale già premuto da un piè
in un serpe il quale già premuto da un piè gli si avvolgeva. ed
2-i-245: sette uccelli, grandi quanto un montone, cinque de'quali hanno le
di tartaruga, colle mani gracili e un po'sciupacchiate alle estremità, di ragazza
: è lungo tre linee, ha un colore d'azzurro cupo e le sue
, tranne all'estremità, sono tinte d'un magnifico giallo rossastro. d'annunzio,
7. termine, ultimo scorcio (di un periodo di tempo); fine (
massimo grado di una virtù o di un vizio; eccesso, enormità, esagerazione
, esagerazione (e si suppone spesso un raffronto con un secondo termine, che
e si suppone spesso un raffronto con un secondo termine, che può essere simile
delle due estremità, men male è tesser un poco diminuito che ecceder la ragione voi
tempi sono mutati, e che fu allora un eccesso cagionato dalla estremità dei mali pubblici
grande moderazione e invitarono, persino con un certo rispetto, l'energumeno a tirar
portavano [i romani eserciti] che un poco di farina per uno con alquanto
; / e venne a tanta estremitade un giorno, / che n'andò quasi
, i quali sono nominati estremità, un mezzano; e nel vero non può
essere altrimenti; perché essendo il sillogismo un certo discorso nel quale noi intendiamo fare conclusione
si potrebbe fare questo se noi non usassimo un mezzo che con l'una e con
campo bianco dello scudo intra tal- loro un breve d'oro. 14.
(274): in quanto a un asilo, non vi si sarebbe cacciato che
(274): e quanto ad un asilo, egli non vi si sarebbe gittato
limite di uno spazio, sul confine di un territorio, all'estremità di un oggetto
di un territorio, all'estremità di un oggetto, di un corpo organico,
, all'estremità di un oggetto, di un corpo organico, di uno schieramento;
, e può essere in relazione con un termine contrapposto; grammaticalmente è classificato come
tuoi. scalvini, vi-72: appena un lampo, / sull'estremo confin, delle
ma la certezza di riuscire col tempo un popolo enorme, gli stati uniti dell'america
, come luce da suono, pareva zampillasse un paesaggio di fibrille e di raggi.
avea mirato da l'estrema cima / d'un rilevato sasso l'eremita / angelica,
, or per l'estreme / cime d'un arboscel vola e rivola. monti,
protesi e accesi, sembra voler roteare in un parossismo d'insania e di concitazione,
non lo avventura. -aggiunto a un sostantivo che designa uno spazio o un
un sostantivo che designa uno spazio o un luogo determinato, o anche un oggetto
spazio o un luogo determinato, o anche un oggetto, indica la parte estrema,
/ col precipizio alle orbite / d'un azzurro che sorte più non eccita /
. 2. molto distante (un luogo, una regione); lontanissimo
de la immensa luce / sfugge l'un mondo: e a berne i vivi raggi
ceano dall'acqua gli estremi, si scompigliavano un poco. berni, 353: tutta
; che si svolge per ultimo (un avvenimento); che sta per cessare
); che sta per cessare (un fenomeno). boccaccio, ili-io -son
lagrime spargo. leopardi, 368: un dì di festa / alfine ei si levò
l'estrema dipartita. -con un nome che indica un periodo di tempo
-con un nome che indica un periodo di tempo, ne può indicare
mansueta signoria. baldi, i-48: s'un uom vive cent'anni e tu
, 2-200: moriva di ferita sopra un letto che circondavano guerrieri appoggiati a lunghe
all'agguato? e se avesse compiuto un gesto estremo? -con riferimento alle
d'orto in orto, / insino a un golfo che de'raggi estremi / ampio
imitando la natura, la qual da un estremo freddo ad un estremo caldo con
, la qual da un estremo freddo ad un estremo caldo con i suoi mezi ci
. furioso, accanito, a oltranza (un combattimento); violento, ostinato,
ostinato, pertinace (uno sforzo, un cimento, una fatica). boiardo
(una sofferenza fisica o morale, un tormento interiore). lorenzo de'medici
: ma... sieno posti, un reo e un innocente, fra gli
. sieno posti, un reo e un innocente, fra gli spasimi, fra le
necessario); urgente, impellente (un bisogno; una necessità). buti
son da la suprema / gloria in un dì ne la miseria estrema. boterò
. brancoli, ii-188: aveva ormai un bisogno estremo di sentir ripetere la frase.
(una sciagura); irreparabile (un danno materiale o morale). collenuccio
repudiarla [la vera dottrina] è un tirarsi a dosso causa di estreme calamità
ottimo futuro non è che sostituire a un male tollerabile un male certo ed estremo
non è che sostituire a un male tollerabile un male certo ed estremo, per produrre
male certo ed estremo, per produrre un bene problematico o fuggitivo destinato a generar
bene problematico o fuggitivo destinato a generar un altro male o equivalente o forse peggiore
e dalla sua stessa famiglia doveva venirle un estremo infortunio. manzoni, pr. sp
. piovene, 5-518: si coglie un contrappunto di ricordi illustri e di decadenza
estrema. -molto serio e grave (un pericolo); incombente, inevitabile.
ripugnante e biasimevole (un'imperfezione, un vizio, una colpa, un delitto)
imperfezione, un vizio, una colpa, un delitto); gravemente ingiusto, atroce
); gravemente ingiusto, atroce (un torto, un'ingiustizia, un oltraggio
(un torto, un'ingiustizia, un oltraggio). boiardo, 2-1-4:
irremediabili depravazioni, venne immediatamente in roma un re barbaro a manifestarle a tutte le
stimavano ricco. levi, 3-74: un misto di astuzia, di diffidenza estrema,
mescolate. -durissimo, severissimo (un castigo, una pena). -estremo
estremo supplizio. -molto rigoroso (un ordine, una legge, una disciplina
straordinariamente vivo, profondo, appassionato (un sentimento, un'impressione). alberti
ebbrezze, / io più raggiante che un levar di sole! de roberto,
le sue figlie. alvaro, 11-202: un certo cinismo che il meridionale ostenta appena
abbia una formazione morale sufficiente, è un fatto che molti possono constatare con estrema
sorpresa. 16. sommamente lodevole (un abito morale); degno di grande
degno di grande ammirazione (un'azione, un contegno); eccellente, insuperabile (
sua sensibilità estrema,... un segno di superiorità come d'un'altra,
stava per succedermi, e doveva essere un fatto infausto per compiersi a un'ora così
compiersi a un'ora così estrema, un fatto doloroso o turpe, senza dubbio.
(quantitativa o qualitativa) rispetto a. un altro termine (perciò diametralmente contrapposto)
persona); di qualità molto scadente (un oggetto); volgare.
colla maggior apparenza del vero, compongono un determinato color di carne, non estremo
di nascente serietà negli studii, e di un concetto più elevato e più operoso diffuso
popolo. -stravagante, stranissimo (un oggetto, un fenomeno); impressionante
-stravagante, stranissimo (un oggetto, un fenomeno); impressionante, sensazionale,
e, fra l'altre cose, che un osso de'suoi piedi fusse usato per
, precipitoso, sconsiderato, intemperante (un individuo). garzoni, 1-215:
che d'altro, ima grossissima pioggia di un mese intiero. 20. caratterizzato
le opinioni estreme e violente, era un attaccare il male nella sua base.
. alvaro, 7-165: il nazionalismo è un fenomeno di estremo individualismo che rompe i
quel grosso deputato risaiuolo, assistendo come un monolito alle discussioni, ad ogni chiusa
lo stato, il porto di genova è un caso estremo. = voce dotta,
limite di uno spazio; confine di un territorio; margine di un oggetto,
confine di un territorio; margine di un oggetto, di un corpo organico,
; margine di un oggetto, di un corpo organico, di uno schieramento; il
espandersi al suo sguardo a gran distanza un immenso lago il cui estremo si confonde coll'
via, spiluzzicatene, / annas- satene un pò pò / de le dita su gli
create le compagnie di granatieri, armati di un fucile e di un lungo pugnale al
, armati di un fucile e di un lungo pugnale al cui estremo un manico
e di un lungo pugnale al cui estremo un manico di legno serviva a conficcarlo nella
povera povera mano. -orlo di un vestito. leonardo, 7-ii-45: ed
ultima parte di una trattazione, di un libro. livio volgar., 5-9
3. l'ultimo scorcio di un periodo di tempo che sta per terminare
prossime a esaurirsi; l'ultima parte di un avvenimento, di un fenomeno che sta
ultima parte di un avvenimento, di un fenomeno che sta per compiersi, per
soltanto era quello di prima, e un non so che più vivo e più splendido
vicina al suo principio, ci rimettesse un fuoco più ardente e più puro di
con nuova forma ogni anno alle mosche un paniere di pere mézze. beicari,
: io non sono mai stato né un ateo, né luterano, né calvinista;
della vita, non panni che ad un simile atto di religione debba darsi il
pirandello, 5-165: quella poveraccia ha un figlio? e il figlio la lascia
era agli estremi; avrebbe resistito ancora un poco; poi si sarebbe rotto, acquietato
. -severità estremamente rigorosa (di un ca- stigo). loredano,
che, abbattutovi a vederne qualcheduno in un tale estremo, non l'abbiate soccorso
assolutamente a meno; situazione spinta a un punto dal quale non si può tornare
e non lasciar trascorrere le cose a un estremo d'onde non sia dato retrocedere
, che era stata per morire d'un accidente; ma poi di fronte all'
l'estremo che se si vuol mettere un filo d'olio sul pane ai ragazzi
il sale, ma l'olio a un certo momento dell'anno bisogna andare a comperarlo
ci credemo, / così distante ha l'un da l'altro estremo. tasso,
l'onda. grandi, 5-115: se un corpo elastico a, colla velocità a
corpo fermo b, per mezzo d'un altro corpo n di mediocre grandezza fra
posa e s'avvolge sulle spire di un cono. bontempelli, 8-161: si spostavano
. e. cecchi, 5-18: da un lato e dall'altro, agli estremi
. boccalini, i-280: il passare da un estremo all'altro e tralasciare i debiti
cassola, 1-90: fausto era proprio un essere impossibile. non aveva il senso
aveva il senso delle proporzioni, passava da un estremo all'altro come un ago impazzito
passava da un estremo all'altro come un ago impazzito. 9.
: dati di fatto, presenti in un caso concreto, i quali attuano la condizione
prodursi nel caso concreto. -estremi di un reato: dati di fatto, presenti in
reato: dati di fatto, presenti in un caso o avvenimento concreto, che attuano
legge nella fattispecie o modello astratto di un determinato reato. de luca, 1-1-95
essenziali per cui una cosa esista, un diritto possa esercitarsi. così diconsi * gli
frutto proporsi in giudicio. * estremi di un reato ', le condizioni essenziali affinché
estremi della truffa. -estremi di un documento: nel linguaggio burocratico, il
) che servono a identificare con esattezza un documento. 10. log. nella
: a ciò fare è necessario che truovi un mezzo il quale in uno degli estremi
una villanella, / che glie ne porta un barile non scemo / ogni due giorni
, compiere ogni sforzo (per ottenere un certo risultato). petrarca, 326-1
, / a questo conto dunque ha un gran giudizio; / anziché no (sia
; sebastiano pieno di frezze rassimigliare un estrice; lorenzo ne la graticola,
quella grazia più e meno, quasi per un carattere dell'anima, per lo quale
centrale. carducci, ii-6-136: è un egoismo che non si estrinseca, e che
riguarda il suo guscio d'uovo come un grande orbe terracqueo. è « filautìa
cecchi, 6-59: in europa, un movimento organizzativo nasce dal seme d'una idea
dal seme d'una idea, da un concetto della vita e del mondo; ed
dramma è la vera estrinsecazione artistica di un popolo, che, passato per una
e. cecchi, 8-84: era tuttavia un progresso critico, in confronto alle estrinsecità
non appartiene alla natura o essenza di un ente, che non rientra nella definizione di
sanctis, 1-66: fino qui abbiamo dunque un comico di bassa lega, formale ed
: che l'arte non possa avere un fine estrinseco, e non possa perciò
perciò essere strumento di edificazione morale, è un ovvio corollario della sua spiritualità. serra
la mente per convincersi della verità d'un giudizio possibile ha bisogno di ricorrere ad
esercizio più vasto e più potente d'un suo mezzo naturale, ma l'applicazione sempre
arbitrario, di due fatti spirituali, di un concetto o pensiero e di un'immagine
esterno; che si trova fuori di un luogo; che agisce all'esterno o dall'
orsù campane,... / date un tocco di gloria, un d'amarezza
/ date un tocco di gloria, un d'amarezza, / coll'estrinseco bronzo
: questa ragione è evidentemente fondata su un falso supposto, cioè che lo spettatore sia
carducci, iii-7-133: la germania impartì un po'più tardi l'ardore della controversia
puramente estrinseco. -esterno (un elemento o un organo del corpo vivente
. -esterno (un elemento o un organo del corpo vivente, una manifestazione
. -preparato per applicazioni esterne (un farmaco). imperato, i-24:
negli quadrupedi. tortoletti, iii-489: un ulcerato core / per estrinseco antidoto
, iii-181: dopo questo mi rimane un altro desiderio che v'interessa ugualmente
nelle altre due è cercato e ottenuto un effetto tutto artistico, pittoresco o musicale,
natura; il valore invece non è che un rapporto sociale, estrinseco, dipendente dallo
in continua alterazione e moto, ed hanno un certo flusso e reflusso, dentro accogliendo
estrinseco di vederlo volentieri, sospettavano tuttavia un poco di lui. b. croce,
èstro1, sm. entom. nome di un genere di insetti estridi: tafano,
: è dunque l'estro... un animaletto volante, il quale fu detto
amor filiale. faldella, 4-155: un giorno, colto da furore religioso, la
3-155: da tale coscienza le nasceva un estro festoso e, nel tempo stesso,
. stimolo, impulso improvviso che spezza un ritmo di vita consueto, un comportamento
spezza un ritmo di vita consueto, un comportamento normale; capriccio, ghiribizzo,
o ragionamento, ma appare dettato da un impulso improvviso, fuori di ogni regola
: più che una buona azione fu un capriccio, un estro da gran signora quello
una buona azione fu un capriccio, un estro da gran signora quello che spinse
guidava la macchina a grande velocità, con un estro stravagante, noncurante delle buche e
-apparenza eccentrica. foscolo, xvii-290: un cattivo scultore ha voluto per forza farmi
cattivo scultore ha voluto per forza farmi un busto somigliantissimo, benché ignobilmente forse fatto
addicesse mirabilmente alla fisonomia e che mi desse un certo estro da far paura.
si manifesta all'improvviso nello spirito di un poeta, di un artista, ecc
nello spirito di un poeta, di un artista, ecc.); fantasiosa ricchezza
le regole e i precetti non formino né un oratore né un poeta; essere necessaria
precetti non formino né un oratore né un poeta; essere necessaria una non intesa ispirazione
necessaria una non intesa ispirazione, ed un non so qual estro primitivo dominatore delle
. leopardi, v-895: spirato da un nobile estro astronomico, dato di piglio
nel calore della passione creatrice gli bastava un fil di suono per veder l'idea
di raffigurarsi l'estro poetico, come un che di naturale, e la divina arte
divina arte, tutta quanta, come un dono grazioso fatto ai pochi. e
tecchi, 3-119: metteva nel giuoco un impegno, una serietà, una foga di
, una foga di immaginazioni ed insieme un estro di comicità che gli altri non
e d'arguzia e di estro come un coro d'aristofane. manzini, 11-109:
: negli estri della narrazione io ho fatto un salto fuori dell'ordine cronologico degli eventi
viani, 13-60: seppe ridarci a memoria un sonetto del carducci al donati, che
vati assale, e di cui fiero un nume / con volto uman gl'immaginosi
, sf. biol. l'estroflettersi di un organo o di un tessuto.
l'estroflettersi di un organo o di un tessuto. estroflèttere, tr. (
svilupparsi, incurvarsi verso l'esterno da un primitivo stato di invaginazione o da una
invaginazione o da una superficie uniforme (un organo anatomico o un tessuto).
superficie uniforme (un organo anatomico o un tessuto). = voce dotta,
? la costituzione in europa di un grande unico mercato. montale, 3-32:
la lingua con una estromissione rapidissima e un altrettanto pronto richiamo in cassa.
sono sinonimi; anzi chi è di cervello un po'balzano lo chiamano estroso. nievo
società operaia. -che nasce da un animo pieno di fantasia bizzarra e curiosa
erano suoi i ricciolini che ancora le davano un che di estroso e quasi birichino alla
noioso mestiere di governante ma anche portarci un suo estroso entusiasmo, giocando coi tre
. e. cecchi, 2-43: un altro aveva la passione di fare il
vennero a rilevare antonia in carrozzella con un allegro attacco di due cavalli estrosi e
dei suoi ricordi parigini, e poi un altro più estroso su una fiera burla
molteni, come tutti i mediterranei, è un extroverso e non capisce chi è introverso
alvaro, 7-22: l'individuo ha un potere liberatorio che nel linguaggio della psicologia
guerre si combattono perché l'uomo è un animale aggressivo; il più aggressivo, forse
marnioni, 1-69: quivi al tuo nome un doppio aitar fu estratto / e un
un doppio aitar fu estratto / e un gran tempio sovr'essi, al fuor di
venivano estratte e intorcigliate in forma di un sontuoso pasticcio: con tettuccio, o frangia
, 10-215: sotto il livido metallo d'un paio di mosconi ebbri, l'onta
fratelli. rapisardi, vi-791: tremola / un sottile vapor sui cristallini / sassi in
,... alla ricerca di un suolo migliore...: esercito,
. fervido, ardente (una passione, un desiderio, ecc.).
quali son leso che me fanno come un viro furente. 4. instabile
di transilvania sempre estuanti si mutano ad un batter d'occhio. estuare, intr
crescere d'intensità (una passione, un desiderio, ecc.). d'
). d'annunzio, iv-2-928: un sùbito aumento di vita estuò sotto l'
principe * ad liviam 'questo sarebbe un perpetuo estuare coll'animo e un quasi
sarebbe un perpetuo estuare coll'animo e un quasi straccare se stesso. = voce
immenso estuario, che si direbbe un golfo. d'annunzio, iv-2-589: prova
. cardarelli, 6-16: basta zufolare un poco e frugare con un filo di
basta zufolare un poco e frugare con un filo di paglia nel suo profondo rifugio perché
del gran fiume estuoso, / esprimeva un profondo canto d'annunciazione. betocchi,
diletti all'estuoso fiume / io andavo un giorno cacciando l'allodole. 3
4. aspro, acre (un odore). cardarelli, 149:
: anche da questa [botte] usciva un tanfo estuoso e gagliardo che s'ammorbidiva
l'onore di servir la patria sembra un prezzo esuberante ed inestimabile. cattaneo,
le signorine non istavano più nel busto un po'per il gran ridere, ed
po'per il gran ridere, ed un po'anche per l'esuberante merenda divorata in
esuberante. a sedici anni era già un pezzo di donna. alvaro, 7-174:
di affetto, su gualdo, mentre un fiévole suono aleggiando dalla bocca di lei,
il marito grossista in pelli grezze: un enorme fanciullo esuberante di pancia e di cuore
che andava in estasi davanti alla vetrina di un pasticciere. 2. pieno di
: il superstite comprendeva ora, in un momento di lucidità, che egli non avrebbe
trattoria veniva odore denso di cibo e un vociare esuberante. piovene, 1-186:
e poche ragazze andavano all'altare senza un figlio o due, ingenerati nei fossi
perché era così forte e sana, con un corpo esu berante che sembrava
iii-14-187: la poesia del marsi diffondesi in un temporale d'ampolle esuberantemente meridionali, tanto
, 62: nella sommità delle valli sorgea un ponte el quale surgendo bolliva, cioè
: in ogni porto una rissa ed un fugace amore: esuberanza dei sensi. piovene
. serao, i-995: caterina aveva un corpo robusto, niente elegante, cresceva
d'animazione. c'era l'aria d'un avvenimento. si salutavano con esuberanza,
: tal di luce e di calore un flusso / per lo terracqueo limo esuberava,
avevano enfiato le valigie, ma tutto un esuberato ciarpame non vi potè capire.
esuberato, / in aquisgrana trovomi d'un salto, / dall'un franeforte all'altro
aquisgrana trovomi d'un salto, / dall'un franeforte all'altro rimbalzato.
bliicher, o meglio, ad un esulante traditore. esulare (ant
malta. -per estens. lasciare un luogo per un altro; vivere lontano
-per estens. lasciare un luogo per un altro; vivere lontano da un luogo
per un altro; vivere lontano da un luogo, disperdersi; abbandonare una persona
rimosso dall'animo, dalla coscienza (un sentimento, un pensiero, ecc.)
, dalla coscienza (un sentimento, un pensiero, ecc.). fr
esulato. -figur. che ha abbandonato un luogo. d'annunzio, v-3-203:
me stesso giovinetto nell'atto di accostarmi a un puro spirito, ora esulato dalla terra
bencivenni [crusca]: nacque nella gamba un doloroso esulceramelo. = deriv
, si essulcerò... gemendo un poco di siero purulento. targioni tozzetti
ho inteso dire che era più di un mese che ne pativa. 2.
e far dell'uno e dell'altro quasi un impiastro temperato; acciocché i sudditi per
occasione d'esalare tutta l'amarezza di un cuore esulcerato da tante ferite. foscolo
xviij-32: in me avrete voi sempre un cuore che vi sarà certamente poco perché
! che sconoscenza! oh dèi! / un esule infelice... i un
un esule infelice... i un mendi, co stranier... ditemi
9-26: che l'angelico non sia affatto un esule, e un dispregiatore del mondo
angelico non sia affatto un esule, e un dispregiatore del mondo e dei tempi nei
: aurora, amore festoso, d'un eco / popoli l'esule universo.
o al carattere festoso, lieto di un sentimento). boccaccio, 21-38-92
pensoso, / non esultante, d'un gagliardo il fato / io contemplo, e
il fato / io contemplo, e d'un re. idem, pr. sp
vicina al suo principio, ci rimettesse un fuoco più ardente. tommaseo, i-382:
correva pei campi esultanti, correva come un angelo e come l'ombra d'ima
sotto il go verno di un moderatore supremo. tommaseo, 3-ii-150:
, / e al fulmine stridente, un tremor gelido / per tossa ime gli corse
all'innocente tripudio. guerrazzi, 6-160: un giorno anch'essi sconterebbero amare queste esultanze
villafranca, per poco non gli prese un accidente, dall'esultanza. d'annunzio,
con esultanza infantile. brancoli, 4-95: un povero idiota zoppo... si
, 311: se per imo sposalizio d'un uomo mortale esultava tutta una provincia e
una provincia e, a dir così, un regno; quanto maggiormente arebbe tutto il
tanta occisione, ignuda / da l'un de'lati infuriando esulta / la vergine camilla
scossa, / qual di zefiro al fiato un roseo suole / cespo, e festose
scintillazione di rapida vita gli esultò d'un tratto ebbra pel corpo. 2
vani brandi- menti d'arme, ma un petto animoso e pieno d'una tacita
il giovanetto bifolco si trova come sopra un letto o meglio sopra un trono di